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Anteprima VERONA-EMPOLI: Al 'Bentegodi' tutto pronto per la gara più importante della stagione, fra gli spalti tutto esaurito, da domani in vendita altri 2.400 biglietti di 'Parterre Sud'; nell'HELLAS out CARROZZA e con tutta probabilità anche FERRARI, toscani senza il terzino LAURINI... Le voci di BAGNOLI, BROCCHI, CAMMARATA e degli altri protagonisti!

Pubblicato da andrea smarso giovedì 16 maggio 2013 19:30, vedi , , , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


Anteprima VERONA-EMPOLI +   -   =

Allenamento 'blindato' in casa HELLAS per preservare al meglio la concentrazione e non lasciare nulla al caso in vista dell'ultima di campionato che potrà dare l'ufficialità al sogno quello che tutta la città ed il calcio italiano attendono dall'incredibile esito al termine del campionato 2001-2002 (e alla maledetta sconfitta di Piacenza) oppure una prima 'bastonata' alle speranze di promozione diretta.
Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco! per dirla alla TRAPATTONI e, nonostante manchi
un solo punto anche agli avversari per acciuffare i meritati playoff, meglio affidarsi alla sana scaramanzia dell'amatissimo Osvaldo BAGNOLI che, incalzato da un quotidiano locale, non si sbilancia e sbotta Che Serie A troverà il Verona? Andiamoci, prima di parlarne...
Giusto così! Questo campionato non meritava un finale meno avvincente per una Serie A che i gialloblù inseguono da 41 partite tra vittorie esaltanti, pareggi inattesi e sconfitte cocenti: Un campionato sulle montagne russe, magari affrontato meno 'cuore' rispetto al quello dell'anno scorso, ma che non ha mai perso di vista l'obiettivo dichiarato fin dall'inizio e che, nella volata finale, ha trovato pronta allo scatto la compagine guidata da mister MANDORLINI.
Personalmente spero il meglio anche per l'EMPOLI dell'ex SARRI che, partito malissimo, è stato autore di una rimonta davvero esaltante con le invenzioni di SAPONARA ed i gol di 'Ciccio' TAVANO e 'Big Mac' MACCARONE solo... Se proprio i playoff ci dovranno essere, spero con tutto il cuore che riguardino SASSUOLO o LIVORNO (il VERONA ed i suoi tifosi hanno già dato...)

La squadra toscana è un osso duro sopratutto fuoricasa dove ha vinto più della metà delle gare che ha giocato (11 su 20) e pareggiato in 5 occasioni lasciando la posta piena solo in 4 partite! Ma anche il VERONA al 'Binti' non scherza: Sono 13 le vittorie fra le mura amiche per i gialloblù che hanno perso 'solo' nei derby con VICENZA e PADOVA...
L'EMPOLI ha segnato 69 gol in totale (38 dei quali a cura della premiata ditta TAVANO & MACCARONE rispettivamente a 21 e 17 centri) 2 in più rispetto ai gialloblù che però, contando sulla miglior difesa del torneo, ne hanno incassato anche 19 in meno dei prossimi avversari!


Empoli 1-1 Verona: Gli highlights e le immagini della gara del 26 Dicembre scorso

QUI VERONA
Le ultime news davano SGRIGNA e MARTINHO a regime differenziato Martedì a causa di un lieve affaticamento muscolare: Sono rientrati in gruppo il giorno dopo e l'impressione è che nessuno dei due rischi di perdersi la gara contro i toscani.
Giovedì differenziato anche per CACIA ma nemmeno la condizione del super bomber gialloblù, attuale capocannoniere della cadetteria, desta particolari preoccupazioni; più 'delicata' era la posizione di FERRARI squalificato per tre turni dopo che la TV lo aveva 'beccato' a sputare verso un avversario in una delle concitate azioni finali al 'Menti' di Castellammare: La società scaligera ha fatto ricorso ed incredibilmente la Corte di Giustizia Federale ha accolto in pieno le istanze dell'avvocato Fanini! Dunque 'Iron-Nick' ci sarà...

Convocati
Portieri: 1 Rafael, 12 Nicolas, 33 Berardi.
Difensori: 3 Albertazzi, 5 Ceccarelli, 20 Maietta, 18 Moras, 25 Crespo, 14 Bianchetti, 29 Cacciatore, 30 Agostini.
Centrocampisti: 16 Nielsen, 19 Jorginho, 24 Bacinovic, 6 Martinho, 4 Laner, 10 Hallfredsson.
Attaccanti: 8 Cacia, 9 Ferrari, 21 Gomez Taleb, 23 Cocco, 13 Sgrigna, 7 Rivas.


QUI EMPOLI
Mister SARRI recupera in mediana MORO ma dovrà rinunciare con ogni probabilità al centrocampista CROCE e al terzino destro LAURINI (pronto nel caso HYSAJ).
Indisponibili anche PRATALI, CAMILLUCCI, FERREIRA e MORI.
MACCARONE è in diffida e non è escluso che il tecnico ex VERONA decida di 'proteggerlo' in chiave playoff andando a modificare il 4-3-1-2 con l'inserimento del georgiano MCHELIDZE dato in gran forma...
Grande concentrazione al campo d'allenamento dell'EMPOLI dove la compagine toscana appare serena e concentrata a dispetto dell'impegnativo quanto decisivo test che l'attende al 'Bentegodi'

Convocati

Probabile Formazione
TONELLI e REGINI in mezzo alla difesa supportati alle estreme da HYSAJ a destra e ACCARDI a sinistra; dubbio CROCE in mediana, sicuri invece MORO e VALDIFIORI con SAPONARA sulla trequarti ad inventare per le punte MACCARONE e TAVANO.
4-3-1-2 con Bassi; Hysaj, Tonelli, Regini, Accardi; Moro, Valdifiori, Croce; Saponara; Tavano, Maccarone [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

DICONO +   -   =
Mister MANDORLINI «Vincere. Penso che sia una grossa soddisfazione, poi come ci si è arrivati è un altro motivo di soddisfazione. Il mio rapporto qua è molto forte con la squadra e la città, ma davanti a tutti c'è l'obiettivo. Ma manca ancora un passo e poi vedremo. I titoli di coda non ci sono ancora, dobbiamo essere bravi e concentrati come abbiamo fatto questa settimana. E' un percorso, siamo qua a giocarci qualcosa di importante. Le partite sono tutte difficili, ogni partita può cambiare: noi abbiamo due risultati, come li hanno loro. Ce la giocheremo. Ho letto le loro dichiarazioni, anche Maccarone, loro sono una squadra pronta e molto brava davanti. Sono pericolosi in attacco, ma lo siamo anche noi. Da parte nostra c'è sempre la massima concentrazione» HellasVerona.it

Il 'sindaco' ELKJAER 'Basta un punto? Non mi fido...' «Anche a noi a Bergamo bastava un pareggio per vincere lo scudetto, invece siamo andati sotto uno a zero. Le partite prima vanno giocate. Quando l'Atalanta andò in vantaggio ci venne tanta paura, credo che sia normale. Poi tutto si è sistemato, eravamo una squadra esperta e sapevamo quel che volevamo. Nonostante tutto, appena subito il gol, tutti noi cominciammo a farci cattivi pensieri. Per questo voglio andarci piano prima di parlare di Serie A già in tasca. Dobbiamo giocarcela» LArena.it

L'ex calciatore dai pied 'fini' Benito 'Benny' CARBONE «E' un campionato bellissimo con il Sassuolo che finora si è giocato quattro match point e questo ha riaperto i giochi. Ancora non è chiaro come finirà ma una cosa è certa: Sassuolo, Verona e Livorno si meritano la Serie A visto quello che hanno fatto. Personalmente credo che saranno loro a fare il salto di categoria perché son le più forti e questo vale anche per il Sassuolo che in queste settimane è apparso in calo. Playoff a rischio? Nel calcio può succedere di tutto ma credo e spero che ci siano. I playoff darebbero la possibilità a squadre che hanno fatto comunque di sperare fino all'ultimo» TuttoMercatoWeb.com

Attilio TESSER ex tecnico del NOVARA «Un finale con i playoff ancora i ballo a 90' dal termine credo che sia una cosa che neanche Hitchcock si sarebbe immaginato. Al momento vedo favorite Sassuolo e Verona anche in virtù dei punti in più che già hanno rispetto al Livorno e al turno interno. Al Verona basta un pari per essere promossa in Serie A e il Sassuolo ha due risultati a disposizione, mentre il Livorno può puntare solo alla vittoria. Niente playoff? Sarebbe difficile vista la situazione attuale, ma i valori sono livellati fra tutte le squadre in testa» TuttoMercatoWeb.com

Andrea Mandorlini

Il sindaco Tosi «Data la salvezza del Chievo non c'é dubbio che per Verona avere due squadre in serie A rappresenterà una grande cosa a livello di immagine, visto che ad esempio città come Bari, Palermo, Pescara e altre città venete sono invece in serie B. Due squadre in A significa poter disputare il derby nell'elite calcistica, come Milano, Roma, Torino e Genova, ma soprattutto ospitare ogni settimana una partita di serie A. E per il 'sistema Verona', al di là dello sport, è un grosso vantaggio» TGVerona.it

Marcello CARLI, direttore sportivo dell'EMPOLI, parla del prossimo match al 'Benetgodi' «Le sensazione sono belle, ci andiamo a giocare in una partita un'intera stagione come ha detto lei. Sono sensazioni solo positive, se fossimo andati a fare una scampagnata sarebbe stato sicuramente peggio. Abbiamo fatto una rincorsa incredibile, il campionato è stato vivo nelle ultime dieci-dodici giornate solo grazie a noi, sebbene nessuno pensava che potessimo tenere botta fino alla fine e siamo orgogliosi di avercela fatta. Naturalmente sappiamo di avere un obiettivo difficile davanti, siamo stati bravi a mantenerlo vivo e andremo ad affrontare una squadra fortissima, in un ambiente eccezionale, ma vogliamo fare a tutti i costi questo maledetto punto» TuttoB.com

Mister SARRI allenatore dell'EMPOLI «Siamo carichi in vista del finale. Partite come quelle del Bentegodi danno motivazione ed entusiasmo» TuttoB.com

Il presidente SPINELLI, patròn del LIVORNO, contro i playoff «E’ uno scandalo che Sassuolo, Livorno e Verona non possano andare dirette in Serie A: lo meritano tutte. Il calcio è micidiale, non è giusto che ci si debba giocare la promozione con la sesta in classifica che ha 20 punti in meno» SerieBNews.com

Fabrizio CAMARATA agli ordini di mister PRANDELLI portò l'HELLAS in Serie A coi suoi gol «Fu un'annata spettacolare, fin dal lavoro in ritiro abbiamo capito che potevamo lasciare il segno. L'andata fu incredibile, con 40 punti in 19 partite. Conosco queste vigilie, quando fummo promossi vincendo col Napoli in casa alla penultima eravamo tutti timorosi negli spogliatoi. La gente però ci trasportò dall'inizio alla fine, fu una sensazione bellissima. E il Bentegodi farà lo stesso anche stavolta» LArena.it

Sergio BATTISTINI difendeva la porta nell'ultima promozione in A del VERONA «Il Verona di oggi? Otterrà una promozione difficile perché annunciata. Un conto è viaggiare sull'onda dell'entusiasmo come è successo a Sassuolo e Livorno, un conto è dover vincere perché hai costruito una grande squadra e devi reggere la pressione di una piazza che spinge moltissimo. L'Hellas ha mantenuto i nervi saldi nei momenti delicati, soprattutto dopo Novara e lo 0-0 col Cittadella. Attenzione però, non è fatta. Sarà difficile sabato, ci sarà un clima di festa ma in campo una situazione d'incertezza. Non è scritto da nessuna parte che l'Empoli ti lasci un punto» LArena.it

Andrea Mandorlini

Gianluca FALSINI ex terzino scaligero e allenatore nelle giovanili «La differenza fra il nostro e questo Verona è certamente l'età, oltre all'allenatore. All'epoca Prandelli veniva dal settore giovanile dell'Atalanta e da un esonero a Lecce, Mandorlini invece ha già fatto un suo percorso a certi livelli. La partita? L'Empoli ha tre attaccanti di ottimo livello fra Saponara, Tavano e Maccarone, ma il Verona in queste ultime partite ha asfaltato tutti. Ci vado cauto, ho ancora vivo il pensiero di come andò a finire col Portogruaro. Ma stavolta andrà diversamente» LArena.it

Chicco BROCCHI ex calciatore che conobbe il grande calcio proprio con l'HELLAS «Il Verona ha costruito qualcosa di molto solido, ha espresso un bel gioco, gli stessi giocatori mi pare siano entrati nello spirito dei tifosi capendo perfettamente come comportarsi, dando sempre tutto...» LArena.it

'Big Mac' MACCARONE bomber dell'EMPOLI 'Facciamo fatica a difendere, dovremo attaccare...' «Andremo a fare la nostra partita, siamo consapevoli che ci basta un punto per essere matematicamente ai play-off. La nostra intenzione è prenderci quel punto, ma siamo una squadra che fa fatica a difendere, quindi dovremo attaccare. Il segreto è l'ambiente tranquillo in cui i giovani possono crescere e il nostro gruppo: siamo quasi 30 ragazzi che si mettono tutti a disposizione e lavorano al massimo» TuttoMercatoWeb.com

Il 'mitico' Osvaldo BAGNOLI, allenatore del tricolore nonchè autentico 'deux ex machina' di quella squadra dell'85 «E' Fatta? Non saprei, è chiaro però che se tutte e due hanno bisogno di un punto magari il pareggio può diventare il risultato più probabile. Tutto dovrebbe venire molto naturale, in un certo senso è anche corretto che sia così. Ci sta, tutto normale. Non credo che le due squadre vorranno rischiare. Che Serie A troverà il Verona? Andiamoci, prima di parlarne. Chiaro che rispetto all'ultima volta sarà un campionato diverso, come tutto il resto. È cambiata la società, è cambiato il modo di vivere, non poteva non cambiare anche il calcio» LArena.it

Mauro MILANESE direttore sportivo del VARESE «Chi vincerà il campionato? È tutto molto equilibrato, oggi il Verona è favorito basta un pareggio in casa, Sassuolo e Livorno si fronteggeranno in una partita molto affascinante, il Livorno sembra più in forma, dunque sarà una partita emozionante» TuttoMercatoWeb.com

Rino TOMMASI, popolare giornalista e commentatore TV per tennis e boxe, tifa l'HELLAS da sempre «La Serie A? Ormai la do per scontata, anche a voler essere scientifici il calcolo delle probabilità è molto favorevole. Stavolta sono tranquillo, ho smesso di preoccuparmi sabato pomeriggio dopo la vittoria con la Juve Stabia. È stato quello il momento decisivo. Il calcio italiano ha bisogno di una società come il Verona, storicamente una delle piazze più interessanti che abbiano mai giocato in Serie A. È un bene per tutti, anche per le televisioni. Il suo peso specifico è fuori discussione. Mancava un marchio così, era importante tornasse in alto. Anche se undici anni sono stati tanti, un'eternità. Non so in questo momento dove il Verona possa collocarsi in un ipotetico campionato, molto dipenderà da come inizierà la stagione. Mi piace anche l'idea di due squadre in Serie A, purtroppo all'epoca durò un anno solo per quell'incredibile retrocessione. Ma adesso siamo di nuovo nel posto che più ci compete, finalmente» LArena.it

Andrea ABODI, presidente della Lega di Serie B, si dice sicuro che VERONA ed EMPOLI daranno vita a un match combattuto nonostante le voci «Io sono convinto che la professionalità delle due società darà vita ad una grande partita, vera, molto dura. Sono sicuro che entrambe vorranno vincere. Il Verona davanti a 30.000 persone vorrà onorare questo suo percorso. Forse per la prima volta sottoscrivo quella che è il motto della tifoseria dell'Hellas: soli contro tutti. Mi aspetto che la loro idea di essere tutti contro il Verona e il Verona contro tutti possa una volta per tutte fugare qualsiasi dubbio» CalcioLinks.Com






ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =
C'ERANO 2.400 BIGLIETTI IN PIÙ a disposizione dei tifosi scaligeri che non volevano mancare Sabato al 'Binti' all'appuntamento più importante della stagione; i ticket erano validi per l'ingresso nel settore 'Parterre Sud' ma, messi in vendità da stamane, sono andati esauriti prima di mezzogiorno...

CON CALMA... E' arrivato il deferimento anche per Andrea LUCI del LIVORNO 'per aver durante la gara Hellas Verona-Livorno disputatasi a Verona il 15 marzo 2013 e precisamente dopo la sostituzione, rivolto in modo provocatorio il braccio sinistro teso con il pugno chiuso verso la tifoseria locale'...

MERCATO: In arrivo per un provino il portiere rumeno 17enne COFTAS attualmente in forza al SIENA. Mezza Serie B insegue Simone PASA centrocampista centrale classe'94 di scuola INTER! Hanno chiesto informazioni sul calciatore, oltre all'HELLAS, anche VICENZA, PADOVA, CITTADELLA e SPEZIA

Top 10 Plays of the Night: May 15thNBA Nightly Highlights: May 15th

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =
CALCIO INGHILTERRA: David BECKHAM appende le scarpette al chiodo a 38 anni...

SERIE A: Non si placano le polemiche per i cori razzistici in MILAN-ROMA! BALOTELLI: 'Pronto a lasciare il campo la prossima volta che accade...' PLATINI: 'L'arbitro ha fatto bene ad interrompere la gara' Ma ZEMAN va controcorrente 'Non è solo razzismo, è pur vero che lui se le cerca!'

TENNIS: DJOKOVIC vola ai quarti. NADAL di un altro pianeta rispetto all'azzurro FOGNINI che viene spazzato via in due set vinti dallo spagnolo per 6-1 e 6-3... La VINCI supera la BURNNETT nel derby, Serena WILLIAMS agli ottavi...

NBA PLAYOF: HEAT e GRIZZLIES in finale di Conference dopo le vittorie per 4 a 1 rispettivamente su BULLS e THUNDER! Per Memphis è la prima volta...

EUROPA LEAGUE: Trionfa il CHELSEA con IVANOVIC che beffa il BENFICA al 92°!

NBA PLAYOFF: PACERS e SPURS vedono le Finali di Conference! KNICKS e WARRIORS sotto per 3 a 1...

CALCIO OLANDA: Malore allo stadio per 16 tifosi 'orange' che avevano mangiato torta alla marijuana

Top 5 Plays of the Night: May 14thNBA Nightly Highlights: May 14th

RASSEGNA STAMPA +   -   =
Tosi: ''Due squadre in A sono valore per Verona''
16/05/2013 18:05
Fa gli scongiuri del caso il sindaco di Verona Flavio Tosi, ma da grande tifoso gialloblù non nasconde la propria soddisfazione per l'imminente promozione in A dell'Hellas Verona. "Data la salvezza del Chievo - ha detto Tosi oggi a Vicenza a margine dell'incontro con la candidata sindaco del capoluogo berico Manuela Dal Lago - non c'é dubbio che per Verona avere due squadre in serie A rappresenterà una grande cosa a livello di immagine, visto che ad esempio città come Bari, Palermo, Pescara e altre città venete sono invece in serie B". "Due squadre in A - ha aggiunto - significa poter disputare il derby nell'elite calcistica, come Milano, Roma, Torino e Genova, ma soprattutto ospitare ogni settimana una partita di serie A. E per il 'sistema Verona', al di là dello sport, è un grosso vantaggio".

FONTE: TGVerona.it


ULTIM’ORA
ROMA, 18:01
CALCIO, FIGC: DEFERITI ALESSANDRIA, FROSINONE E LIVORNESE LUCI
La Federcalcio ha reso noto che "il procuratore federale, a seguito di segnalazione della Covisoc, ha deferito alla Commissione Disciplinare i legali rappresentanti pro-tempore dell'Alessandria, Gianluigi Capra e Renato Luca Di Masi, e il legale rappresentante pro tempore del Frosinone, Maurizio Stirpe "per aver utilizzato il conto corrente bancario dedicato esclusivamente al pagamento degli emolumenti, ritenute Irpef e contributi Inps dovuti ai propri tesserati, come indicato in sede di ammissione al campionato 2012/2013, per finalita' diverse". Deferite le due societa' a titolo di responsabilita' diretta. Stefano Palazzi ha deferito anche il calciatore del Livorno Andrea Luci "per aver durante la gara Hellas Verona-Livorno disputatasi a Verona il 15 marzo 2013 e precisamente dopo la sostituzione, rivolto in modo provocatorio il braccio sinistro teso con il pugno chiuso verso la tifoseria locale". Deferita anche la societa' toscana a titolo di responsabilita' oggettiva.

FONTE: Sport.Repubblica.it


Le curiosità del prossimo match
Tutte le combinazioni che portano in A l’Hellas e ai playoff l’Empoli

Verona-Empoli è una delle sfide clou dell’ultima giornata nella doppia chiave promozione/play-off. Se dalla sfida del “Bentegodi” uscisse vincitore il Verona, i gialloblu sarebbero certi della promozione in serie A poiché, indipendentemente dal risultato di Sassuolo-Livorno, chiuderebbero al secondo o al primo posto in classifica. In questo caso, però, la disputa o meno dei play-off sarebbe invece legata all’esito di Sassuolo-Livorno poiché, in caso di vittoria amaranto al “Braglia” il Livorno salirebbe a quota 83 punti, il Sassuolo resterebbe ad 82 con l’Empoli fermo a 72, per cui i play-off non sarebbero disputati (al massimo il distacco tra 3° e 4° in classifica può essere di 9 punti, se il margine è superiore non vengono disputati), il tutto con il Verona che si isserebbe ad 84 punti. Avremmo quindi 3 promozioni dirette in serie A e nessuna post-season in chiave promozione, come accaduto nel 2006/07. Ogni altro risultato a Verona – pareggio o vittoria empolese – determinerebbe la disputa del play-off indipendentemente dal risultato di Sassuolo-Livorno. Al Verona, per ottenere la promozione diretta in serie A, è sufficiente anche un pareggio, con cui salirebbe a quota 82 punti – ciò indipendentemente dal risultato di Modena – chiudendo in ogni caso al secondo posto, sia che vinca il Sassuolo (neroverdi primi con 85 punti), sia se al “Braglia” finisse pari (emiliani primi con 83 punti), ma anche se a vincere fosse il Livorno, con amaranto primi ad 83 punti, Verona e Sassuolo a quota 82 e gialloblu promossi in serie A in virtù degli scontri diretti favorevoli sugli emiliani: vittoria interna per 1-0 e pareggio a Modena per 1-1. Il Verona potrebbe ottenere la promozione diretta in serie A anche perdendo, ma solo se il Livorno non vincesse a Modena: con la sconfitta amaranto, infatti, i gialloblu manterrebbero un punto di vantaggio sui toscani, con il pareggio della squadra di Nicola, veneti e toscani si troverebbero appaiati ad 81 punti, ma i gialloblu salirebbero in serie A in virtù degli scontri diretti favorevoli: vittoria esterna per 2-0 e pareggio casalingo per 1-1.

Verona imbattuto da 12 turni: serie record nel 2012/13
Il Verona è imbattuto da 12 giornate, in cui ha totalizzato 8 vittorie e 4 pareggi. Ultima sconfitta gialloblu il 4 marzo scorso in casa, 0-2 dal Padova. Si tratta della striscia positiva record scaligera nel campionato cadetto 2012/13

Il decisivo Cacia
Daniele Cacia è il giocatore più decisivo della serie B 2012/13 avendo portato alla causa gialloblu, grazie ai suoi gol, 37 punti sugli 81 totali conquistati.

In campo 3 dei 4 capocannonieri cadetti dell’anno solare 2013
Daniele Cacia (Verona), Massimo Maccarone e Francesco Tavano (Empoli) sono 3 dei 4 capocannonieri della serie B dall’inizio dell’anno solare 2013, cioè da gennaio ad oggi: sono 11 ciascuno per i tre protagonisti di Verona-Empoli i gol realizzati nel 2013, pari merito con il livornese Paulinho.

Verona ed Empoli scatenate nei primi 15’ di gioco
Verona ed Empoli sono la seconda e terza squadra della serie B 2012/13 più prolifica in avvio di gara: dal 1’ al 15’ i gol segnati dai gialloblu sono stati 12, dagli azzurri 11; meglio – nel periodo in esame – ha fatto solo il Livorno, con 13 centri all’attivo.

Tutti i record dell’Empoli 2012/13
Con 20 vittorie in 41 giornate l’Empoli ha già stabilito il proprio primato di vittorie assolute in singola stagione di serie B: il precedente record era di 19 successi conquistati nei tornei 2001/02 e 2004/05, entrambi culminati con promozioni in serie A del club azzurro. Le 69 reti già realizzate nella serie B 2012/13 rappresentano il nuovo primato di marcature azzurre in un singolo campionato cadetto, prestazione che migliora i 66 centri segnati del torneo 2009/10. L’Empoli ha già vinto ben 11 delle 20 trasferte disputate nella serie B 2012/13, con bilancio esterno completato da 5 pareggi e 4 sconfitte. Si tratta del nuovo primato all-time nella storia del club azzurro nel torneo cadetto. Il precedente record era di 7 successi stabilito in ciascuna delle edizioni 2000/01, 2004/05 e 2008/09.

H.Verona-Empoli: le probabili formazioni
Gli ultimi novanta minuti del campionato, l’ultimo punto per centrare i playoff, l’ultimo punto per una serie A che manca da 11 anni. Verona-Empoli, due traguardi in una sfida.
Vediamo le ultime

La squadra azzurra ha svolto questa la mattina la rifinitura, l’ultimo allenamento di questa stagione che domani, intorno alle 18,30 sapremo se avrà un prologo o meno.
Di fatto la squadra ha lavorato su un atteggiamento leggermente diverso dal solito, infatti, snaturando un pizzico quelle che sono le caratteristiche della squadra, ha Verona si andrà con maggiore prudenza, guardando al punto, guardando al traguardo.
Per quanto concerne la formazione, che non vedrà però mutazione nel modulo base che resta il 4-3-1-2, l’unico dubbio è rappresentato da Croce: domani mattina “il prestigiatore” sosterrà l’ultimo provino per capire se potrà essere degli undici o meno. L’alternativa è Signorelli.
Non ce la fa invece Laurini che si godrà il match dalla tribuna. Confermata quindi in blocco (se Croce ce la farà) la formazione che ha battuto il Cittadella, con la conferma di Hysaj a destra e quella di Accardi a sinistra.
Con il francese dovrebbe andare tra gli indisponibili Coralli che oggi ha saltato la rifinitura. Ovviamente out Pratali, ma sarà difficile che possano essere tra i convocati anche i vari Camillucci, Ferreira e Bationo.
In panchina, accanto a Pelagotti, dovremmo vedere Romeo, Gigliotti, Casoli, Signorelli (o Croce), Pucciarelli e Mchedlidze.
Come detto si guarda al punto, ed anche mister Sarri, per la prima volta in stagione fa calcoli: “ A Verona con l’obbiettivo di arrivare la dove meritiamo. Sarà una gara accorta, poi ovvio, vedremo l’atteggiamento dei nostri avversari”. Cosi il sunto delle dichiarazioni di oggi del tecnico azzurro.

Da Verona arriva poco e niente, gli scaligeri è da mercoledì che si allenano a porte chiuse e dal ritiro di Sandà non trapela niente. Si va dunque a naso, partendo dalla squalifica di Ferrari che, difficilmente, anche dovesse essere vinto il ricorso sarà annullata in toto.
Mandorlini dovrebbe mandare in campo il solito 4-3-3. Potrebbe essere a rischio la presenza di Rivas (oggi a parte), mentre Cacia ha recuperato e sarà regolarmente nel tridente.
Mandorlini, che sa bene qual è la posta in palio e che con un punto potrebbe essere sua, sceglie la strada della carica, facendo capire che il Verona non vuole fare calcoli e che la squadra se la giocherà, non mancando di fare i complimenti all’Empoli, definita la peggior squadra da affrontare in casa.

Vediamo quelle che dovrebbero essere le probabili formazioni
VERONA EMPOLI

RAFAEL BASSI
CACCIATORE HYSAJ
MORAS TONELLI
MAIETTA REGINI
AGOSTINI ACCARDI
LANER MORO
JORGINHO VALDIFIORI
HALLFREDSSON CROCE
GOMEZ SAPONARA
CACIA TAVANO
SGRIGNA MACCARONE

Alessio Cocchi

Dal campo | Unico dubbio, Croce
E’ andato in scena l’ultimo allenamento (prima della rifinitura di domani) di questa stagione regolare. Squadra in campo nel pomeriggio per preparare la sfida di sabato pomeriggio contro il Verona.
Una seduta per alcuni versi particolare, nel senso che mister Sarri, ha provato molto molto a lungo la probabile formazione che andrà ad impattare contro gli scaligeri. Spesso il mister fa giocare la partitella a ranghi misti.
L’unico dubbio è rappresentato dalle condizioni di Croce: il centrocampista abruzzese sta meglio ma solo domani capiremo se in grado di essere negli undici o in panchina. Per la sua eventuale sostituzione si pensa a Signorelli ma anche quella di Casoli potrebbe essere un’ipotesi realistica.
Si è visto in campo anche il difensore francese Laurini, anche lui sulla via del recupero, ma lo staff sanitario azzurra ha praticamente fatto capire che le possibilità di vederlo al “Bentegodi” sono ridotte al lumicino.

La formazione, sarà quindi quella vista contro il Cittadella, con la difesa a quattro che vedrà Hysaj a destra, Accardi a sinistra ed in mezzo Tonelli con Regini. A centrocampo, al di la di Croce, sicuri Moro e Valdifiori con Saponara sulla trequarti e la coppia Maccarone-Tavano davanti. Fugato ogni dubbio anche su un eventuale turn over per salvaguardare qualcuno dei tanti diffidati che sono a rischio per la prima gara di playoff.

Con Laurini, vanno a completare il quadro degli indisponibili i vari Pratali, Camillucci, Ferreira e Mori.
Domani la squadra sarà in campo nella mattinata per la rifinitura, a seguire la conferenza stampa di mister Sarri che presenterà l’ultima della stagione.
Alessio Cocchi

” Il Punto “, con Alessandro Marinai
Nella settimana più calda di tutta la stagione, arriva il consueto appuntamento di approfondimento con il collega Alessandro Marinai. Con lui, dopo aver analizzato le cose appena successe, ci concentreremo sulla gara di Verona e sugli scenari che ne potrebbero venir fuori.
Alessandro ben trovato. Un velocissimo flash sulla gara che ha visto gli azzurri battere il Cittadella. Gara non semplice ma la voglia dei nostri è stata superiore a tutto…
“Sì sì, senza dubbio. Sai, non mi era mai successo di sentirla così lontana l’ultima partita giocata. Questa è una settimana particolare iniziata già un secondo dopo il triplice fischio di Mariani contro il Cittadella e che porterà come sappiamo a quella che deciderà e determinerà il verdetto per il campionato degli azzurri. Gara non semplice quella contro il Cittadella perchè loro erano venuti ad Empoli molto chiusi per portare via un risultato positivo, ma la qualità e la superiorità degli azzurri hanno fatto la differenza. Oltre alla pazienza ed all’intelligenza che sono sintomo di maturità”.

Una giornata, quella passata che ha “regalato” il pari del Sassuolo, portandoci così ad un’ultima giornata davvero incredibile per gli incroci e per un destino aperto praticamente per tutti, là in alto…
“Abbiamo detto spesso in questi ultimi giorni che neppure il miglior “giallista” avrebbe potuto scrivere un finale più incerto e appassionante. Sarà una giornata da vivere intensamente, forse un’altalena di emozioni, ed al termine vedremo chi sarà a festeggiare, non sono poi tantissime le partite del tutto insignificanti ed al momento abbiamo poche certezze”.

L’Empoli, in questa particolare giornata, andrà a Verona. Allora… Gara difficile, contro una corazzata che si troverà a giocarsi la serie A. Una squadra però che, come noi, potrebbe “accontentarsi” del pari. Al di là di biscotti o non biscotti, tu come la vedi?
“Io non lo so se sia corretta la parola biscotto anche perchè nel calcio ha almeno un paio di significati questo termine, uno derivante dalle corse di cavalli. Per quanto mi riguarda il biscotto lo associo alla parola accordo e non mi pare questo il caso. Di quale accordo dobbiamo parlare? Qua ci sono due squadre che per raggiungere i rispettivi obiettivi hanno bisogno di un punto, non c’è motivo di accordarsi su nulla. Sono quelle partite in cui si fanno timidi tentativi per vincerle ma alla fine prevale la paura di perderle. Non facciamo discorsi strani e neppure facciamo gli ipocriti, le squadre curano i propri interessi e cercano di raggiungere i traguardi prefissati ad inizio stagione. Manca un punto? Benissimo, quella squadra farà in modo di conquistarlo, siamo all’ultima partita e non c’è più spazio per rimediare. Faccio un esempio semplice e mi piacerebbe capire dove sta la differenza: il Cittadella è venuto ad Empoli con il chiaro intento di portare via un punto e nessuno ha detto nulla, ha avuto solo la “sfortuna” di avere di fronte una squadra che di punti ne voleva tre. L’Empoli andrà a Verona con lo stesso intento del Cittadella e troverà una squadra anch’essa bisognosa di un solo punto, dovremmo scandalizzarci se poi ne venisse fuori una partita noiosa? Per quale oscuro motivo una delle due dovrebbe giocare all’arma bianca rischiando di vanificare una stagione? A me sinceramente pare una follia… Se poi questo modo di fare è tradotto nella parola biscotto va bene, prendo atto. Detto questo, può succedere di tutto, per carità, nel calcio mai dire mai. Ho preso ad esempio il Cittadella solo perchè è stata l’ultima avversaria in ordine cronologico”.

C’è da dire, che la squadra comunque che rischia di più, è quella scaligera?
“Beh sì, è innegabile che l’obiettivo del Verona sia decisamente più grande rispetto a quello dell’Empoli, stiamo parlando di una promozione certa contro una promozione da giocare al 25%. Anche per questo motivo non so quanto potrebbe essere intelligente per il Verona stuzzicare l’Empoli che, numeri alla mano, è la squadra che ha vinto più di tutti in trasferta assieme al Sassuolo con 11 successi ed è una squadra che presenta una formazione che non mi pare esattamente l’ultima arrivata. Non bisogna essere dei geni del calcio per capire che la struttura degli azzurri è più congeniale nel ripartire, oltre a ricordare quanto l’Empoli all’andata abbia messo in difficoltà gli scaligeri. Io preferisco di gran lunga una certezza assoluta rispetto al provare a vincere per rischiare di perdere e se fossi in Mandorlini lo lascerei fare il cane che dorme…”.

Pero’ Alessandro, arrivare a Roma, e non vedere il Papa, sarebbe davvero una bella beffa…
“L’Empoli vedrà il Papa e anche tutto il conclave! Esiste una sola possibilità per far sì che ciò non accada e sarebbe assurdo ma anche ingiusto si verificasse proprio quella. L’ho già detto e lo ripeto: nel calcio può accadere di tutto ma se dal “Bentegodi” dovesse uscire un risultato penalizzante per l’Empoli lo riterrei un risultato illogico. Oggi non riesco proprio ad immaginare un pronostico diverso. Perchè di pronostici stiamo parlando, nessuno di noi ha la sfera di cristallo”.

La società azzurra si è sbilanciata molto nelle ultime ore. Si parla di serie A, dichiarazioni che potremmo definire d’altri tempi…
“Mi pare del tutto normale, andando a fare i play off di cosa dovremmo parlare? L’anno scorso parlavamo di non voler andare in Lega Pro perchè l’Empoli era ai play out. E ti dirò… In base alle avversarie credo che per l’Empoli potrebbero aumentare anche le possibilità. Una cosa però la devo dire: in caso di play off ovviamente l’auspicio sarebbe quello di una vittoria dell’Empoli, ma l’unica alternativa che accetterei sarebbe l’affermazione della terza classificata, chiunque essa sia. Mi darebbe molto fastidio se a salire fosse una tra Novara, Brescia o Varese che sia. Niente contro di loro, ci tengo a precisarlo, ma solo per una questione di classifica e per quanto hanno creduto in questa rincorsa”.

Provando a guardare avanti, auspicando intanto il playoff, c’è la questione diffidati…
“E’ una questione che non sfiora nemmeno lontanamente le mie preoccupazioni. Sappiamo che terminata la stagione regolare si azzererà tutto e arriveremmo ai play off “ripuliti”. Non mi aspetto una partita maschia a Verona e di conseguenza non temo tanti cartellini. E comunque la squadra è matura al punto da non perdere la testa. Regini, per esempio, è stato molto criticato per non essersi fatto ammonire ormai una vita fa ed ancora oggi è in diffida”.

Provando sempre a guardare oltre sabato (eventualmente anticiperemo il prossimo punto a martedi), se saranno playoff il destino è scritto: Novara. Ti chiedo anche chi vedi favorito nella lotta per il sesto posto…
“Il Varese ha perso una bella occasione lunedì scorso, soprattutto per l’autostima e la fiducia per affrontare l’ultimo ostacolo perchè una vittoria contro il Crotone non avrebbe cambiato molto le cose ai fini del risultato finale. Lo scontro diretto a Brescia non è facilmente pronosticabile, sarà come una finale anche se il Varese ha il vantaggio di poter contare su due risultati su tre. Brescia o Varese che sia per l’Empoli non farà molta differenza”.

Senti, questa è stata anche la settimana dei premi. Leone d’Argento a Maccarone, quello della critica a Moro e gol più bello quello di Saponara a Lanciano. Verdetti che condividi ?
“Condivido, certo, ma al tempo stesso mi dispiace che Tavano, per esempio, non abbia ricevuto niente nonostante gli oltre venti gol. Mi dispiace per tanti altri perchè davvero quest’anno tanti, troppi, forse tutti avrebbero meritato un premio per quanto hanno fatto, stanno facendo e… faranno! Il gol di Saponara a Lanciano è bello a vedersi, ma preferisco quello fatto proprio al Verona all’andata, da vero fuoriclasse”.
Alessio Cocchi

Dal campo | Moro c’è, Laurini no
Terza giornata di allenamento settimanale per gli azzurri. Una seduta iniziata più tardi (alle 16:30) rispetto a quanto programmato proprio per provare l’orario in cui si giocherà il match del “Bentegodi”
Squadra che ha sviluppato una seduta prevalentemente tattica con possesso palla e verticalizzazioni ma con una grande cura anche verso i movimenti difensivi, provando alcune simulazioni di quelle che potrebbero essere le giocate degli avversari.
Per quanto riguarda l’eventuale undici che mister Sarri manderà in campo, non ci dovrebbero essere sorprese, con una formazione, a partire dal 4-3-1-2 che dovrebbe essere la stessa che ha iniziato il match contro il Cittadella.
Sono praticamente recuperati sia Moro che Croce (l’ex Sorrento ha lavorato ancora a parte) che andranno regolarmente a centrocampo.
Non dovrebbe invece farcela Laurini e per questo andremo a rivedere Hysaj terzino destro con Accardi dirimpettaio.
In grande spolvero il georgiano Mchedlidze che dovrebbe partire dalla panchina, ma non è escluso che possa esserci una scelta particolare andando a “risparmiare” Maccarone (fresco Leone d’Argento) che è diffidato.

Da dire che il gruppo appare molto sereno ma anche molto concetrato. Anche nell’allenamento di oggi non si è lasciato niente al caso e la squadra si allena e si pone mentalmente come se dovesse andare in Veneto giocando per un solo risultato.
La seduta di domani dovrebbe chiare gli ultimi dubbi, una seduta che andrà in scena sempre a partire dalle 16,30.
Alessio Cocchi

FONTE: PianetaEmpoli.it


ABODI DALLA PARTE DEL VERONA:" SOLI CONTRO TUTTI"
Il presidente della Lega di serie B, Andrea Abodi, durante il convegno organizzato dalla stessa in merito alla fidelizzazione dei tifosi allo stadio, fuga ogni dubbio sulla possibilità del "biscottone" tra Verona ed Empoli nell'ultima gara di campionato. Abodi ha infatti affermato:“Io sono convinto che la professionalità delle due società darà vita ad una grande partita, vera, molto dura. Sono sicuro che entrambe vorranno vincere. Il Verona davanti a 30.000 persone vorrà onorare questo suo percorso. Forse per la prima volta sottoscrivo quella che è il motto della tifoseria dell'Hellas: soli contro tutti. Mi aspetto che la loro idea di essere tutti contro il Verona e il Verona contro tutti possa una volta per tutte fugare qualsiasi dubbio”. Nel frattempo, esauriti gli ultimi biglietti disponibili per le poltronissime, i tifosi veronesi dovranno aspettare una risposta dalla società per l'apertura della curva nord, che porterebbe allo stadio altre 5000 persone, oltre alle 30 migliaia già previste.
Cristin Cappelletti

FONTE: CalcioLinks.Com


SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Carbone: "Spero nella promozione di Sassuolo, Verona e Livorno"
17.05.2013 12.05 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Fonte: Raffaella Bon
In esclusiva ai microfoni di Tuttomercatoweb.com Benny Carbone analizza il finale di stagione al cardiopalma che si vivrà nella giornata di domani in Serie B: "E' un campionato bellissimo con il Sassuolo che finora si è giocato quattro match point e questo ha riaperto i giochi. Ancora non è chiaro come finirà ma una cosa è certa: Sassuolo, Verona e Livorno si meritano la Serie A visto quello che hanno fatto. Personalmente credo che saranno loro a fare il salto di categoria perché son le più forti e questo vale anche per il Sassuolo che in queste settimane è apparso in calo. Playoff a rischio? Nel calcio può succedere di tutto ma credo e spero che ci siano. I playoff darebbero la possibilità a squadre che hanno fatto comunque di sperare fino all'ultimo".

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Tesser: "Finale di stagione degno di Hitchcock"
17.05.2013 11.14 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Fonte: Raffaella Bon
Alla vigilia dell'ultima giornata di Serie B, Attilio Tesser ex tecnico del Novara parla del campionato cadetto ormai giunto al momento dei verdetti: "Un finale con i playoff ancora i ballo a 90' dal termine credo che sia una cosa che neanche Hitchcock si sarebbe immaginato. Al momento vedo favorite Sassuolo e Verona anche in virtù dei punti in più che già hanno rispetto al Livorno e al turno interno. Al Verona basta un pari per essere promossa in Serie A e il Sassuolo ha due risultati a disposizione, mentre il Livorno può puntare solo alla vittoria. Niente playoff? Sarebbe difficile vista la situazione attuale, ma i valori sono livellati fra tutte le squadre in testa".

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Verona, arriverà in prova il portiere rumeno Coftas
16.05.2013 11.30 di Gianluca Losco
Fonte: Raffaella Bon
Il Verona è ormai ad un passo dalla Serie A. Oltre ai possibili rinforzi per la massima serie, il club scaligero pensa anche al futuro. Secondo le indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, i gialloblù prenderanno in prova il portiere rumeno Andrei Cotfas (17), attualmente in forza al Siena.

ALTRE NOTIZIE
Empoli, Maccarone: "A Verona per fare la nostra partita"
15.05.2013 17.04 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Il bomber dell'Empoli Massimo Maccarone ha parlato ai microfoni di SkySport24 della prossima gara contro il Verona, decisiva per la disputa dei playoff: "Andremo a fare la nostra partita, siamo consapevoli che ci basta un punto per essere matematicamente ai play-off. La nostra intenzione è prenderci quel punto, ma siamo una squadra che fa fatica a difendere, quindi dovremo attaccare. Il segreto è l'ambiente tranquillo in cui i giovani possono crescere e il nostro gruppo: siamo quasi 30 ragazzi che si mettono tutti a disposizione e lavorano al massimo".

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Ds Varese: "Per De Luca e Grillo prima parola ad Atalanta e Siena"
15.05.2013 14.45 di Gianluigi Longari Twitter: @Glongari
Fonte: @RaffaellaBon
Abbiamo contattato in esclusiva il direttore sportivo del Varese Mauro Milanese. Con lui abbiamo fatto il punto delle situazioni di mercato che potrebbero coinvolgere il club lombardo nel corso della prossima estate. "Innanzitutto questo è un campionato aperto a tutte le possibilità, il Varese ha creduto nei play off da sempre, dunque andiamo a Brescia a fare risultato e speriamo che gli altri risultati ci siano favorevoli. Il Varese non deve fare l'errore di aspettare ma occorre invece fare una partita agguerrita ed andare in vantaggio per primi. Entrambe le squadre si giocano tutto in novanta minuti".

Chi vincerà il campionato?
"È tutto molto equilibrato, oggi il Verona è favorito basta un pareggio in casa, Sassuolo e Livorno si fronteggeranno in una partita molto affascinante, il Livorno sembra più in forma, dunque sarà una partita emozionante".

Tra le situazioni più interessanti che vi coinvolgono ci sono i nomi di De Luca e Grillo
"Hanno fatto gol entrambi, sono giocatori nostri per metá e siamo contenti del loro rendimento. Grillo ci ha sorpreso ancora di più, il gol del San Paolo è stata una bellissima cosa. In ogni caso discuteremo con Atalanta e Siena cui spetta ovviamente la prima parola".

SERIE B
Pasa ambitissimo in B: su di lui Vicenza, Padova, Cittadella, Verona e Spezia
14.05.2013 22.22 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Vicenza, Padova, Cittadella, Verona e Spezia hanno chiesto informazioni su Simone Pasa, centrocampista centrale classe 1994 messosi in luce anche in Prima Squadra quest'anno tra le fila nerazzurre. Lo rivelano i colleghi di FcInterNews.it.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
Empoli, ds Carli: "Serie B viva e aperta grazie a noi. Saponara pronto per sfondare al Milan"
16.05.2013 17:30 di Nicolò Schira Twitter: @@BomberNiko
A pochi giorni dal decisivo scontro tra Verona e Empoli, abbiamo interpellato in esclusiva il direttore sportivo dei toscani Marcello Carli per un commento sulla partita e sui progetti futuri dell'Empoli, che ripartirà dal prossimo giugno senza il talento cristallino di Riccardo Saponara, destinato a passare in comproprietà tra Milan e Parma.

Direttore Carli a Verona vi giocate una stagione in una partita, quali sono le sensazioni a pochi giorni dalla sfida?
"Le sensazione sono belle, ci andiamo a giocare in una partita un'intera stagione come ha detto lei. Sono sensazioni solo positive, se fossimo andati a fare una scampagnata sarebbe stato sicuramente peggio. Abbiamo fatto una rincorsa incredibile, il campionato è stato vivo nelle ultime dieci-dodici giornate solo grazie a noi, sebbene nessuno pensava che potessimo tenere botta fino alla fine e siamo orgogliosi di avercela fatta. Naturalmente sappiamo di avere un obiettivo difficile davanti, siamo stati bravi a mantenerlo vivo e andremo ad affrontare una squadra fortissima, in un ambiente eccezionale, ma vogliamo fare a tutti i costi questo maledetto punto".

Senza Saponara, l'anno prossimo l'Empoli ripartirà dalla coppia Tavano-Maccarone?
"E' difficile per me ragionare "Senza Saponara" in questo, non so quello che faremo tra due giorni figuriamoci l'anno prossimo. Dipende tutto dalla categoria nella quale giocheremo. L'Empoli ora è concentrato solo ed unicamente sul raggiungimento dei playoff, per poi cercare di vincerli e andare in Serie A. Se non sarà così costruiremo la squadra nel massimo delle nostre possibilità".

Tornando a Saponara, secondo lei il ragazzo ha già le spalle abbastanza larghe per vestire il rossonero o sarebbe preferibile un primo appoggio alla Serie A con il Parma, comproprietaria del suo cartellino?
"Le spalle le ha larghe, per farle diventare larghissime in modo da giocare nel Milan può darsi abbia bisogno di un po' di tempo, ma io sono convinto che allenandosi a Milanello con grandi campioni possa acquisire l'autostima giusta per giocare a grandi livelli. La formula migliore per la sua crescita sinceramente non te la so dire ma so per certo che il Milan lo terrà in rossa, perchè ha fatto un investimento importante per lui e l'ambiente del Milan sono certo possa essere l'ideale per la crescita di un giovane talento come lui, così come ha dimostrato anche quest'anno con altri giovani. Se lo sapranno aspettare si ritroveranno in rosa un grande giocatore, lo ha dimostrato e lo sta dimostrando in questo finale di stagione dopo un mese opaco dopo l'ufficializzazione del suo passaggio al Milan. Adesso ha ripreso a giocare ai consueti livelli prendendosi anche le sue responsabilità nei confronti della squadra e dimostrando di essere un ragazzo eccezionale".

LE INTERVISTE
Empoli, Sarri: "Verona? Ci stiamo caricando"
16.05.2013 11:30 di Carlotta Delperdono
In occasione di un premio ricevuto Maurizio Sarri ha parlato del finale di campionato: "Siamo carichi in vista del finale. Partite come quelle del Bentegodi danno motivazione ed entusiasmo".

FONTE: TuttoB.com


giovedì, maggio 16th, 2013 | Posted by Daniele Andronaco
Livorno, Spinelli: “Playoff scandalosi, non ci si può giocare la A con la sesta in classifica”
LIVORNO SPINELLI PLAYOFF / LIVORNO – Dopo un campionato sicuramente al di sopra delle aspettative, il Livorno, così come Sassuolo e Verona, si giocherà tutte le sue chance di promozione diretta in un’ultima giornata ad alta tensione, per giunta in un big match con la capolista: una sconfitta costringerebbe i labronici (e, con un risultato sfavorevole in Verona-Empoli, anche gli emiliani) a giocare i playoff. Una prospettiva che evidentemente non sarebbe gradita al presidente Aldo Spinelli, che ha aspramente criticato la formula del campionato: “E’ uno scandalo che Sassuolo, Livorno e Verona non possano andare dirette in Serie A: lo meritano tutte – si legge sulla ‘Gazzetta dello Sport’ -. Il calcio è micidiale, non è giusto che ci si debba giocare la promozione con la sesta in classifica che ha 20 punti in meno“.

mercoledì, maggio 15th, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Serie B, ultime dai campi di Sassuolo, Livorno, Verona ed Empoli
Ecco le ultime dai campi di Sassuolo, Livorno, Verona ed Empoli ovvero le compagini che si affronteranno sabato rigorosamente in ordine di citazione, per la conquista della promozione diretta e play off (per gli azzurri)

Sassuolo (fonte Sassuolo calcio) Allenamento pomeridiano per i neroverdi i quali hanno disputato una partita a ranghi contrapposti. Seduta differenziata per Tommaso Bianchi, Marcello Gazzola, Gennaro Troianiello e Carl Valeri, assente Domenico Berardi convocato in Under 19.

Livorno (fonte Livorno calcio) Doppia seduta per i labronici al Centro Coni di Tirrenia. Nella mattinata gli amaranto hanno studiato dei filmati proposti dallo staff per poi concentrarsi su schemi e tattica. Per ciò che concerne il pomeriggio visita del presidente Spinelli accompagnato dal Signorelli e Perotti. Dopo il riscaldamento iniziale la squadra ha disputato una partitella

Verona (fonte Hellas Verona) Allenamento pomeridiano per gli scaligeri composto da riscaldamento, torelli, esercitazioni tecniche e partita. Il tecnico Mandorlini ha ritrovato Martinho e Sgrigna tornati in gruppo, mentre Cacia si è allenato a parte causa affaticamento. Il centrocampista Carrozza dimesso dopo l’intervento chirurgico alla spalla inizierà da domani la fase riabilitativa

Empoli (pianeta Empoli) Allenamento ritardato alle 16.30 per i ragazzi di Sarri proprio per cimentarsi nell’orario di inizio della gara contro il Verona. I toscani hanno sviluppato una seduta prettamente tattica con cura dei movimenti difensivi, possesso palla e verticalizzazioni. Sono recuperati capitan Moro e Croce mentre Laurini non dovrebbe farcela per il match contro gli scaligeri

mercoledì, maggio 15th, 2013 | Posted by Marco Macca
Verona, differenziato per Sgrigna. Dubbio in vista dell’Empoli
ALLENAMENTI VERONA SGRIGNA / SANDRA’ – Prosegue il lavoro del Verona di Mandorlini in vista della decisiva sfida contro l’Empoli di sabato prossimo, gara in cui si deciderà sia la possibile promozione diretta in Serie A dei gialloblu, sia se ci saranno o no i play off. Per questo fondamentale match, il tecnico scaligero deve fare i conti con due possibili defezioni importanti: quella di Sgrigna, che ieri si è allenato a parte, così come quella di Martinho, che anch’egli ha svolto lavoro differenziato per via di un affaticamento muscolare. I due non si sono allenati con i compagni a scopo precauzionale, ma la loro presenza sabato non è così sicura.

martedì, maggio 14th, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Verona-Empoli, si va verso il tutto esaurito ecco perchè…
VERONA-EMPOLI TIFOSI/VERONA
Si va verso il tutto esaurito per il big match dell’ultima giornata di Bwin tra Verona-Empoli. Il club veneto aveva messo a disposizione ulteriori 900 biglietti polverizzati dai supporters gialloblu, i quali non vogliono certo perdersi la partita che vale l’intero campionato. Come si legge nel portale ufficiale “l’Hellas ha manifestato la necessità di soddisfare l’enorme richiesta di biglietti e, pertanto, rimane in attesa di conoscere quali saranno le decisioni delle Autorità competenti in merito ad una vendita supplementare di tagliandi” Il record stagionale timbrato contro il Livorno (18932 presenti) verrà sicuramente infranto.

martedì, maggio 14th, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Serie Bwin, i record battuti nel 41° turno per ciò che concerne l’affluenza di pubblico negli stadi!
Un 41° turno da urlo per ciò che concerne le presenze allo stadio. Questi tutti i dati delle undici partite disputate
Livorno-Brescia 9122 spettatori
Ascoli-Ternana 6057
Bari-Cesena 9673
Empoli-Cittadella 3339
Juve Stabia-Hellas Verona 4468
Modena-Vicenza 4858
Padova-Spezia 5440
Pro Vercelli-Novara 3005
Reggina-Grosseto 4035
Virtus Lanciano-Sassuolo 3049
Varese-Crotone 3989 (fonte Varese news)
Nel caso di Ascoli, Bari, Pro Vercelli, Juve Stabia e Virtus Lanciano si tratta di record stagionale in termini di affluenza
Nel caso di Empoli, Livorno, Reggina secondo miglior dato dopo rispettivamente (Verona, Spezia, Crotone)
Fonte stadiapostcards

martedì, maggio 14th, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Serie Bwin, finale pazzesco con Sassuolo-Livorno; Verona-Empoli e Brescia-Varese!
A 90’ minuti dal termine del campionato la Serie Bwin si congeda dai propri appassionati, almeno per ciò che concerne la regular season, con un ultimo turno da brividi. Si affronteranno le prime quattro della classifica con il derby Brescia-Varese che deciderà l’eventuale quarta nella griglia play off. Allo stadio Braglia il Sassuolo ospiterà il Livorno per l’ultimo e decisivo match ball da giocare, il quarto in sequenza. I neroverdi arrivano alla sfida verità con un trend in netto calo rispetto alla cavalcata trionfale operata fino a primavera con dodici punti raccolti in dieci partite e appena due successi all’attivo. I labronici, in trasferta sono la compagine che ha ottenuto più punti (38) come l’Empoli impegnato al Bentegodi contro il Verona: in caso di parità sarebbero matematici play off per gli azzurri e promozione in serie A per gli scaligeri. Infine il derby Brescia-Varese con le rondinelle obbligate a centrare vittoria e sorpasso nei confronti dei cugini biancorossi. Starà alla finestra il Novara ormai certa dell’eventuale spareggio promozione.
Tommaso Maria Ferrante

FONTE: SerieBNews.com


17.05.2013
Solo chi cade trova la forza di risorgere...
Il Verona è a un passo dalla serie A. Una promozione sognata e desiderata , quasi come quella del lontano 1957. Mai in tempi moderni l'Hellas aveva «purgato» per così tanto tempo. Dopo i vari Piccioli, Begali e Ghiandi era toccato a Liedholm, Bonatti e Sega ben dieci anni dopo riportare nella massima serie il Verona. Solo negli anni Novanta c'era stata un po' di carestia, terminata con il ciclo - ahimè troppo corto - di Cesare Prandelli. Ci siamo, finalmente dopo undici anni non ci sarà nessun Bocalon, nessun Cutolo, nessun Massa a scippare un traguardo meritato al Verona. Stavolta il Verona c'è. Lo ha deciso una società seria, che ha beneficiato del lavoro di tanti, prima di completare l'opera. Perchè se è vero che è arrivato Setti e altrettanto vero che Giovanni Martinelli, una volta fallita la fusione col Chievo, ha saputo riscattarsi a suon di milioni di euro.

Perchè se è vero che Sean Sogliano ha portato Cacia e Martinho e altrettanto vero che Spartaco Landini ha portato mister Andrea Mandorlini. C'è un po' di tutto in questo Verona, credeteci. Da Massimo Ficcadenti che ha difeso il marchio insieme alla tanto sminuita stampa scaligera dalla fusione. Un passaggio forse utile dal punto di vista economico a quei tempi, ma non certo da quello di vista calcistico sportivo. A proposito il dottor Bovo, quello che nei piani di Martinelli doveva essere il vicepresidente del Verona andrà a dirigere «Veronello», di nuovo per i prossimi cinque anni la casa del Chievo. Proprio Ficcadenti portò un certo Hallfredsson, mentre Prisciantelli, Pellegrini e Previdi salvarono il Verona dalla C2 e dalla durissima eredità che Pastorello aveva lasciato ad Arvedi. Insomma molti hanno portato qualcosa, perfino il giovane De Blasi che non tutti conoscono. Fu lui il primo a scoprire e portare dal Brasile il giovane Jorginho. Ce ne sarebbero ancora di cose da aggiungere del recente passato dell'Hellas, ma ci fermiamo qui.

Anche se giova ricordare ai «bloggers» , per lo più giovani legati sempre al risultato e all'ambiente, che il calcio è fatica, lavoro e a volte fortuna. Vincere un campionato amatoriale è faticosissimo, figurarsi ottenere una promozione dalla serie B alla A. Noi che viviamo di questo lavoro, pur rispettando tutte le idee, pensiamo anche a chi, magari ha penna più svelta, ma non precisa. Ora che Manfredonia e Marcianise sono lontane e Juve e Milan più vicine, rispuntano tutti come funghi. D'accordo ha piovuto molto in questa stagione ma da qui a sostenere che ci voleva un presidente "non" veronese per ottenere un successo, francamente fa sorridere.

Se Pastorello ha ballato tre estati, visto che era «forestiero», vorremmo ricordare che Saverio Garonzi ne ballò dodici, mentre Nando Chiampan nove. Presidenti veronesi capaci di portare la squadra e mantenerla a lungo in A. Non dite altri tempi, ambiente difficile e piazza calda, perchè Chiampan ci rimise la salute e la libertà per il Verona dopo avere combattuto anche contro la tifoseria più calda. Nella carrellata all'indietro, sui presidenti vincenti, ci piace ricordare l'illuminato Giorgio Mondadori che invece del petrolio aveva riscoperto l'editoria in Italia. Lui, scomparso nei mesi scorsi, portò il Verona in A e il primo grande brasiliano: Manuel Del Vecchio.

Allora noi non c'eravamo ma la storia va studiata altrimenti si dicono cose inesatte e sul Verona e sulla nostra città, francamente ne abbiamo sentite già abbastanza. Forza allora vecchio Hellas, che ora hai tutti dalla tua parte. Anche questa è storia. Se fossimo Maurizio Setti saremmo al settimo cielo, perchè dopo aver toccato la A da vicepresidente lo farà da «numero uno» in una città che non è difficile e ostile ma solamente innamorata pazza del Verona, dell'Hellas, del Calcio Verona e del Verona Football Club 1991. Solo chi cade sa risorgere e, se qualcuno lo ostacola, raggiungere la vetta è ancora più bello.

17.05.2013
Elkjaer: «Ricordate Bergamo? Bastava un punto»
IL PERSONAGGIO. L'ex attaccante dello scudetto sarà in tribuna al Bentegodi: «Le partite bisogna giocarle, nel calcio non si sa mai come va a finire. Ma l'Hellas ormai è vicino al traguardo. Bisogna andare in A per restarci»
Ci sarà anche il più grande di tutti. Preben Elkjaer vive la vigilia come se fosse ancora lì sul campo, anche se il pallone da un pezzo non fa più parte della sua vita. «Neanche una partitella con gli amici, ho chiuso. Non ho più energie, gli anni di Verona mi hanno consumato».
La battuta è sempre pronta, come nei giorni migliori. Di nuovo a Verona, perché un momento come questo proprio non poteva perderselo. Leggenda allo stato puro, roba da far arrossire i giocatori di oggi. Come accadde a Matti Nielsen, quando gli venne detto che Elkjaer gli aveva appena mandato il suo personalissimo in bocca al lupo. Straordinario Preben, oggi come nelle cavalcate dello scudetto.

Elkjaer, ci siamo ormai...
«Ci siamo quasi, direi io. Non è ancora fatta, ci sarà da soffrire. Non si sa mai nel calcio».

Un pareggio basterebbe a tutte e due...
«Anche a noi a Bergamo bastava un pareggio per vincere lo scudetto, invece siamo andati sotto uno a zero. Le partite prima vanno giocate. Quando l'Atalanta andò in vantaggio ci venne tanta paura, credo che sia normale. Poi tutto si è sistemato, eravamo una squadra esperta e sapevamo quel che volevamo. Nonostante tutto, appena subito il gol, tutti noi cominciammo a farci cattivi pensieri. Per questo voglio andarci piano prima di parlare di Serie A già in tasca. Dobbiamo giocarcela».

Dalla Danimarca qualche partita è riuscito a vederla?
«Macché, la Serie B italiana in Danimarca non la vedi. Ho seguito però molte partite in streaming, su RadioVerona. Tutte le volte che ero a casa mi mettevo ad ascoltare Roberto Puliero. E a soffrire come tutti i tifosi di Verona».

Come ha vissuto queste ultime stagioni?
«Sono state un dramma vero, per me ma credo anche per tutta Verona. In Serie B, ma anche in Serie C. Incredibile».

Ha mai temuto quest'anno che potesse finire diversamente?
«Mamma mia, sì che ho temuto. Un mese fa sembrava quasi impossibile pensare che il Verona potesse arrivare all'ultima giornata in una posizione di classifica così favorevole. Non è stato un bel periodo, per l'Hellas ma anche per come la vivevo io da tifoso. Ultimamente però la squadra ha vinto sempre, proprio al momento giusto».

Come se l'immagina il Bentegodi?
«Lo so già, sarà tutto pieno. La gente vuole festeggiare, ma mancano novanta minuti alla fine ed io voglio proprio vedere che succederà. Dal primo all'ultimo secondo. Troppo pericoloso festeggiare prima che l'arbitro abbia fischiato la fine, date retta a me».

Che giocatore del Verona dello scudetto darebbe sabato all'Hellas?
«Nessuno, questo è il loro momento. È il loro momento. Noi abbiamo già dato, adesso tocca a questi ragazzi».

Consigli particolari?
«Non hanno bisogno dei miei consigli, vorrei solo usassero tanta cautela. Ripeto, tutto può accadere. Basta un'azione. Che ne so, immaginate un cartellino rosso ad un giocatore del Verona. E poi come la mettiamo? Ci vuole un attimo per cambiare le cose».

Parla come se non se ne fosse mai andato...
«Mi emoziono sempre quando di mezzo c'è l'Hellas. Qualcosa di quegli anni non poteva non restarmi dentro. Verona fa parte della mia vita».

Che A bisogna aspettarsi?
«Difficile, diversa rispetto a quella di tanti anni fa. Il calcio è cambiato. Di certo il Verona in Serie A deve andarci per rimanerci. Quello è l'importante».

Come festeggerà la promozione?
«Intanto andrò allo stadio. Ero d'accordo col mio amico Thomas già da un anno. Ci eravamo promessi che se il Verona fosse arrivato all'ultima giornata vicino all'obiettivo saremmo venuti a vederci la partita decisiva. Abbiamo mantenuto la promessa, anche se non è stato difficile rispettarla...».

Andrà anche in Bra dopo?
«Vediamo che succede dopo la partita, dipende anche dal tempo. Sono venuto in Italia per prendere pioggia e freddo. E in Danimarca c'è il sole...».

E lunedì la festa in Arena per i 110 anni dell'Hellas...
«Sarà bello rivedere tutti, anche se noi non ci siamo mai persi. Sempre uniti, adesso come allora».
Alessandro De Pietro

17.05.2013
Macché tutto esaurito...
La Curva Nord sarà così
LA POLEMICA. La Commissione Sicurezza e il Gos non si fanno «intenerire» dai tifosi. Verrà aperto il settore Parterre Sud, saranno disponibili 2.400 biglietti
Non fatevi trarre in inganno da frasi ad effetto e titoloni. Domani pomeriggio il Bentegodi non sarà tutto esaurito, non certo per scelta della società scaligera che ha cercato in tutti i modi di rimuovere tutti gli ostacoli legali e burocratici e neppure per volontà dei tifosi gialloblù che avrebbero riempito l'impianto scaligero in ogni ordine di posti per sostenere l'Hellas nell'ultima sfida del campionato con l'Empoli.

Una partita che potrebbe regalare la promozione diretta in serie A, un momento di festa per tutto il popolo scaligero. Non sarà così. Ieri mattina i rappresentanti della Commissione provinciale di Vigilanza locali e pubblico spettacolo e quelli del Gos hanno fatto svanire le speranza di tanti sostenitori del Verona, la Curva Nord resterà a disposizione degli ospiti che, secondo le informazioni che arrivano dalla Toscana, non saranno più di duecento. Secondo le due commissioni non ci sono le condizioni di sicurezza per aprire la Curva Nord anche ai tifosi veronesi. I burocrati non si sono arresi, neppure di fronte alla passione dei «fedelissimi» e alla grande richiesta di biglietti. E così chi sarà al Bentegodi per applaudire l'Hellas assisterà a uno spettacolo strano, ci sarà uno stadio per tre quarti gialloblù e un settore completamente vuoto, com'era successo qualche anno fa con il Portogruaro, quando il Verona si giocò la promozione in B all'ultima giornata di campionato. Vuol dire «regalare» agli avversari circa settemila posti per toglierli al popolo gialloblù.

Da Nord a Sud, da Milano a Castellammare di Stabia - solo per fare un esempio - nessun impianto italiano concede agli ospiti una percentuale così alta di posti disponibili. «Il Verona e l'amministrazione comunale hanno fatto il possibile per far aprire la Curva Nord - ha detto l'assessore allo Sport Marco Giorlo a Tele Arena - ma non ci sono le condizioni per farlo. Stiamo studiando le soluzioni alternative». Così è stato deciso di aprire il settore Parterre Sud, altri 2400 posti a disposizione dei tifosi veronesi anche se la visibilità non è certo quella della Curva Nord. «Questo è il massimo che possiamo fare», ripetono tutti in coro. I biglietti saranno messi in vendita questa mattina alle 10, gli interi costeranno 16 euro, i ridotti 11, più i diritti di prevendita. I tagliandi saranno acquistabili solamente attraverso il circuito Ticket One, on line oppure nei punti vendita di Verona e provincia, la lista completa è disponibile sul sito ufficiale della società. Qualche giorno fa la sede di Box Office e gli sportelli di alcune banche sono stati presi d'assalto da gruppi di tifosi, la scena potrebbe ripetersi anche stamattina...
L.M.

16.05.2013
Gli eroi di Prandelli hanno ancora brividi: «Un... fiume in Bra»
I PRECEDENTI. Abbiamo sentito alcuni dei protagonisti dell'ultima promozione in serie A. «Che festa, bellissima... Il Verona ce la farà, lo «spingerà» il Bentegodi. Ma non pensiamo a una partita scontata, nessuno ti regala mai niente»
Quattordici anni fa nella storia ci finirono loro. Promossi con Cesare Prandelli, nell'ultima vera cavalcata dell'Hellas fino alla serie A. Campioni di ieri, con lo sguardo a sabato e a Verona-Empoli. Christian Brocchi è a lezione, frequenta il Supercorso a Coverciano dopo il ritiro. «Venivo dalla gavetta, avevamo tutti una voglia incredibile di affermarci a certi livelli. Dal Lumezzane mi ritrovai ad aver ridato ad una società gloriosa addirittura la serie A. Mi spiace per com'è finita l'anno scorso, adesso incrociamo le dita. Il Verona ha costruito qualcosa di molto solido, ha espresso un bel gioco, gli stessi giocatori mi pare siano entrati nello spirito dei tifosi capendo perfettamente come comportarsi, dando sempre tutto».
Sergio Battistini è in macchina, il suo lavoro da agente lo manda ovunque. Stavolta vale la pena fermarsi. «La scintilla scattò quando conobbi Prandelli nello spogliatoio, lì ho avuto la percezione di avere davanti un allenatore di altra categoria. L'ambiente era gioioso e vincente. Il Verona di oggi? Otterrà una promozione difficile perché annunciata. Un conto è viaggiare sull'onda dell'entusiasmo come è successo a Sassuolo e Livorno, un conto è dover vincere perché hai costruito una grande squadra e devi reggere la pressione di una piazza che spinge moltissimo. L'Hellas ha mantenuto i nervi saldi nei momenti delicati, soprattutto dopo Novara e lo 0-0 col Cittadella. Attenzione però, non è fatta. Sarà difficile sabato, ci sarà un clima di festa ma in campo una situazione d'incertezza. Non è scritto da nessuna parte che l'Empoli ti lasci un punto».

OTTIMISMO CAUTO. Gianluca Falsini ha allenato gli Allievi del Siena, l'anno scorso quelli del Verona. «Il fotogramma che ho in testa è il fiume di gente in piazza Bra. Abitavo lì vicino, sono uscito tre o quattro ore dopo la fine della partita col Napoli eppure non vi dico quanta gente c'era ancora in giro. Eravamo ragazzi giovani, non eravamo ancora nessuno. Non vedevamo l'ora di andare al campo per allenarci. La differenza fra il nostro e questo Verona è certamente l'età, oltre all'allenatore. All'epoca Prandelli veniva dal settore giovanile dell'Atalanta e da un esonero a Lecce, Mandorlini invece ha già fatto un suo percorso a certi livelli. La partita? L'Empoli ha tre attaccanti di ottimo livello fra Saponara, Tavano e Maccarone, ma il Verona in queste ultime partite ha asfaltato tutti. Ci vado cauto, ho ancora vivo il pensiero di come andò a finire col Portogruaro. Ma stavolta andrà diversamente».
È diventato «vecchio» anche Fabrizio Cammarata, quest'anno mister prima degli Esordienti e quindi della Primavera del Pescara: «Fu un'annata spettacolare, fin dal lavoro in ritiro abbiamo capito che potevamo lasciare il segno. L'andata fu incredibile, con 40 punti in 19 partite. Conosco queste vigilie, quando fummo promossi vincendo col Napoli in casa alla penultima eravamo tutti timorosi negli spogliatoi. La gente però ci trasportò dall'inizio alla fine, fu una sensazione bellissima. E il Bentegodi farà lo stesso anche stavolta».
Alessandro De Pietro

15.05.2013
«Ritroveremo Juve, Milan, Inter. E poi il derby, sarà bellissimo»
OSVALDO BAGNOLI
Tornare indietro con la memoria gli verrà naturale. Basterà rivedere uno stadio pieno davvero e bandiere ovunque. Emozioni vere, come ventotto anni fa. Come ai tempi dello scudetto, più o meno. Osvaldo Bagnoli è quello di sempre. Parla poco. Freddo il giusto, d'altronde lui ne ha viste tante. Forse sarà così anche sabato, forse no. L'altro ieri ha ritirato l'ennesimo riconoscimento, scelto come «Allenatore del passato» nella festa dei cento anni del Seregno. Con lui, fra i premiati, anche Giovanni Sartori, diesse del Chievo. La settimana di Bagnoli scorre lenta, al contrario di una città che non vede l'ora che arrivi sabato.

Bagnoli, è fatta?
«Non saprei, è chiaro però che se tutte e due hanno bisogno di un punto magari il pareggio può diventare il risultato più probabile. Tutto dovrebbe venire molto naturale, in un certo senso è anche corretto che sia così. Ci sta, tutto normale. Non credo che le due squadre vorranno rischiare».

Andrà alla partita?
«Ci vado sì, la società mi ha dato due tessere. Non le ho viste tutte le partite del Verona quest'anno, ma quella di sabato non me la perdo».

Stadio da tutto esaurito, come ai bei tempi...
«Sarà bello, si andrà al Bentegodi per far festa tenendo conto che hai due risultati utili su tre. La partita si può anche vincere, ma sappiamo che il traguardo si raggiunge anche non perdendo».

Dov'è la mano di Mandorlini in questa squadra?
«Non voglio parlarne troppo né esprimere certi giudizi, sono stato anch'io allenatore. Mandorlini è arrivato qui in un momento in cui la squadra andava male, lui l'ha migliorata fino alla promozione in serie B ed ora fino alla serie A. Per lui parlano i fatti. A detta di tutti ed anche secondo me la squadra gioca un buon calcio, per di più col conforto dei risultati. Qualche momento difficile c'è stato, com'è normale che sia, ma il Verona l'ha superato bene ed ora sta raccogliendo i frutti del suo lavoro».

Tanti meriti li ha anche la società, non crede?
«Li ha soprattutto la società. La nuova dirigenza mi sembra abbia le idee chiare, senza dimenticare quella precedente ed il lavoro di Giovanni Martinelli che ha dato sostegno al Verona in un momento molto complicato. La sua passione per l'Hellas ha avuto un peso non indifferente, non ci fosse stato lui non so come sarebbe andata a finire».

Cacia è stato più importante di tutti gli altri giocatori?
«Puoi giocar bene finché vuoi, ma se non fai gol non serve a niente. Se hai uno che la palla la butta dentro hai già molto dalla tua parte, logico per questo che a Cacia vadano riconosciuti elogi particolari. Quando un attaccante ti segna più di 20 gol in un anno non ci sono storie. C'è poco da dire...».

Come vivrà personalmente questi giorni?
«Pensando alla città ed al Verona, ricordando gli anni di una serie C che è stata davvero pesante da sopportare considerati tutti i tifosi che ha l'Hellas. Dopo Inter, Milan, Juventus e poche altre ci siamo noi, fra abbonati e gente che segue la squadra anche in trasferta. Lo sanno tutti. Abbiamo sofferto abbastanza, è ora di tornare in serie A. Per tutti questa settimana sarà un lungo conto alla rovescia fino a sabato, quando tutti potranno sfogare la propria felicità».

Che Serie A troverà il Verona?
«Andiamoci, prima di parlarne. Chiaro che rispetto all'ultima volta sarà un campionato diverso, come tutto il resto. È cambiata la società, è cambiato il modo di vivere, non poteva non cambiare anche il calcio».

L'ha sorpresa il calo del Sassuolo?
«Può succedere, probabilmente ha avuto uno scadimento di forma. Quando ti senti arrivato magari molli qualcosa e non sei più capace di riprendere il filo del discorso. Se però il Sassuolo ha avuto anche 12 punti di vantaggio significa che li meritava e che quindi è una squadra di valore. Non sarà facile, ma può anche darsi che riesca a trovare le energie giuste per l'ultima col Livorno».

Sente aria di derby?
«Ormai ci siamo. Ed è gratificante. Giocare il derby significa aver avuto meriti ancora maggiori per una città che ha saputo costruire due squadre da serie A pur non essendo una metropoli o avere la tradizione di Milan, Inter, Juve o Torino. Non è cosa da poco».
Alessandro De Pietro

15.05.2013
«E' una piazza da A. L'Hellas torna a casa sua»
IL TIFOSO DOC. Un grande giornalista racconta le sue infinite emozioni gialloblù. Rino Tommasi: «Undici anni sono un'eternità, è stata una sofferenza indicibile. Ma il Verona nella massima serie fa bene a tutto il calcio»
Un tifoso speciale. Da sempre. Rino Tommasi ama l'Hellas come pochi. «Non c'è stata partita, appena finita, in cui non abbia chiamato a casa per chiedere il risultato del Verona. Ovunque mi trovassi, anche da Las Vegas o dall'Australia», raccontava ieri pomeriggio dal Circolo Tennis di Roma, dove probabilmente vedrà anche la gara con l'Empoli. Una vita a soffrire e gioire per l'Hellas, dai tempi delle scuole elementari di Sant'Eufemia e dalla sua casa di via Adua a due passi da Corso Portoni Borsari fino ad oggi che gli anni sono diventati settantanove. Non c'è bisogno dei numeri e delle statistiche che l'hanno reso celebre per certificare una verità per lui già scritta. Non serve neanche il suo “personalissimo cartellino”, espressione diventata quasi d'uso comune a sigillare le convinzioni di Tommasi dopo un incontro di boxe e prima del verdetto. Quando diceva che i giudici avevano due possibilità: o sbagliare o essere d'accordo con lui. «La Serie A? Ormai la do per scontata, anche a voler essere scientifici il calcolo delle probabilità è molto favorevole. Stavolta sono tranquillo, ho smesso di preoccuparmi sabato pomeriggio dopo la vittoria con la Juve Stabia. È stato quello il momento decisivo».

RICORDI E PRESENTE. Tommasi era a Londra a seguire Wimbledon quando il Verona gli regalò la salvezza di Reggio Calabria con la prodezza di Michele Cossato nel 2001. «Negli ultimi dieci minuti avrò telefonato in Italia almeno dieci volte», ricorda ora, sempre più fiero di colori che non ha mai dimenticato.
«Ero a Pescara, l'anno della Serie B sfumata ai playoff. Fu una pena indicibile. Sono stati un inferno questi anni. Ne sono passati troppi dall'ultima Serie A. Siamo stati persino ultimi in Serie C, ma per fortuna quei tempi sono passati. Mi hanno chiamato in tanti da Verona, mi hanno parlato di uno stadio che si sta riempiendo ogni giorno di più. Sono orgoglioso del risultato che la squadra sta raggiungendo e di come la città sta reagendo. Io ricordo ancora gli anni dello scudetto, fu bellissimo vivere il 2-0 alla Juventus ed il gol senza scarpa di Elkjaer. Anche se il mio Verona nasce molto prima, comincia dal vecchio Bentegodi e dai campionati '41-'42 e '42-43 in cui si era in Serie C, gli ultimi prima della retrocessione con Ventura. La prima in assoluto? Fu un Verona-Mantova del 17 gennaio del '43, risultato 1-0 grazie ad un rigore di Giulio Pellicari, per me ancora oggi il miglior tiratore che abbia mai visto all'opera. Non sbagliava mai. Tante volte mi sistemavo dietro la porta, a volte il pallone dopo un gol del Verona quasi mi è finito in faccio tanto ero vicino alla rete».

QUEL CHE SARA'. Come sempre Tommasi passa avanti, va oltre sabato. Anche se la prudenza e la scaramanzia imporrebbero di andarci cauti. Con lui non si può.
«Il calcio italiano ha bisogno di una società come il Verona, storicamente una delle piazze più interessanti che abbiano mai giocato in Serie A. È un bene per tutti, anche per le televisioni. Il suo peso specifico è fuori discussione. Mancava un marchio così, era importante tornasse in alto. Anche se undici anni sono stati tanti, un'eternità. Non so in questo momento dove il Verona possa collocarsi in un ipotetico campionato, molto dipenderà da come inizierà la stagione. Mi piace anche l'idea di due squadre in Serie A, purtroppo all'epoca durò un anno solo per quell'incredibile retrocessione. Ma adesso siamo di nuovo nel posto che più ci compete, finalmente».
R.T.

FONTE: LArena.it


Hellas Verona-Empoli: 23 convocati
Postata il 17/05/2013 alle ore 18:14
Sono 3 portieri, 8 difensori, 6 centrocampisti e 6 attaccanti i gialloblù a disposizione per la partita in programma sabato 18 maggio
SANDRA' - Dopo la rifinitura, l'allenatore gialloblù Andrea Mandorlini ha convocato 23 giocatori per la sfida contro l'Empoli, in programma sabato 18 maggio (ore 16.30) e valida per la 42a giornata del campionato Serie bwin. Assenti l'infortunato Carrozza e Pugliese.

Ecco, di seguito, l'elenco completo dei convocati.
Portieri: 1 Rafael, 12 Nicolas, 33 Berardi.
Difensori: 3 Albertazzi, 5 Ceccarelli, 20 Maietta, 18 Moras, 25 Crespo, 14 Bianchetti, 29 Cacciatore, 30 Agostini.
Centrocampisti: 16 Nielsen, 19 Jorginho, 24 Bacinovic, 6 Martinho, 4 Laner, 10 Hallfredsson.
Attaccanti: 8 Cacia, 9 Ferrari, 21 Gomez Taleb, 23 Cocco, 13 Sgrigna, 7 Rivas.
Ufficio Stampa

Mandorlini: "L'Empoli? Ce la giocheremo" / VIDEO
Postata il 17/05/2013 alle ore 16:13
SANDRA' - Segui su hellasverona.it l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù alla vigilia della sfida contro l'Empoli in programma sabato: "Vincere. Penso che sia una grossa soddisfazione, poi come ci si è arrivati è un altro motivo di soddisfazione. Il mio rapporto qua è molto forte con la squadra e la città, ma davanti a tutti c'è l'obiettivo. Ma manca ancora un passo e poi vedremo. I titoli di coda non ci sono ancora, dobbiamo essere bravi e concentrati come abbiamo fatto questa settimana. E' un percorso, siamo qua a giocarci qualcosa di importante. Le partite sono tutte difficili, ogni partita può cambiare: noi abbiamo due risultati, come li hanno loro. Ce la giocheremo. Ho letto le loro dichiarazioni, anche Maccarone, loro sono una squadra pronta e molto brava davanti. Sono pericolosi in attacco, ma lo siamo anche noi. Da parte nostra c'è sempre la massima concentrazione".
Ufficio Stampa

Squalifica Nicola Ferrari: ricorso accolto
Postata il 17/05/2013 alle ore 16:04
VERONA - L'Hellas Verona F.C. comunica che il reclamo presentato in merito alla squalifica di tre giornate all'attaccante gialloblù Nicola Ferrari è stato accolto, in seguito alla discussione tenutasi oggi pomeriggio a Roma in Corte di Giustizia Federale con l'avvocato del club, Stefano Fanini, e il calciatore presente.

Pertanto, Nicola Ferrari sarà a disposizione per la gara di sabato contro l'Empoli.
Ufficio Stampa

Hellas Verona-Empoli: informazioni utili
Postata il 17/05/2013 alle ore 13:06
VERONA - In occasione di Hellas Verona-Empoli, partita in programma sabato 18 maggio alle ore 16.30, l’Hellas Verona F.C. comunica quanto segue.

Considerato il forte afflusso si consiglia di raggiungere lo stadio in anticipo (apertura cancelli ore 14.15) e utilizzando i mezzi pubblici o i veicoli a due ruote.

Il giorno della gara la biglietteria rimarrà chiusa, in quanto i tagliandi sono esauriti.

Chi ha acquistato il settore Parterre potrà entrare dai cancelli 23 (ovest) e 18-19 (sud).

Gli abbonamenti cedibili sono esclusivamente quelli che riportano la scritta "CED" sul retro, e possono essere ceduti esclusivamente ai possessori della Tessera del Tifoso "Non vi lasceremo mai"

Per ogni ulteriore comunicazione relativa al piano viabilità predisposto dal Comune è possibile consultare il sito della Polizia Municipale: www.poliziamunicipale.it
Ufficio Stampa

Hellas Verona-Empoli: scarica il "match program"
Postata il 17/05/2013 alle ore 12:30
Statistiche, numeri e curiosità della partita Hellas Verona-Empoli valida per la 42a giornata della Serie bwin e in programma sabato 18 maggio alle ore 16.30 allo stadio Bentegodi.

CLICCA QUI PER SCARICARE E STAMPARE IL MATCH PROGRAM

LE CURIOSITA’
Diffidati: Bacinovic, Hallfredsson e Jorginho per i gialloblù; Accardi, Hysaj, Laurini, Maccarone, Moro, Regini e Valdifiori per gli ospiti.
L'Hellas Verona è imbattuto da 12 giornate di campionato, si tratta della striscia positiva record scaligera nel campionato 2012/13.
Cacia è il giocatore più decisivo della Serie bwin, avendo portato alla causa gialloblù, grazie ai suoi gol, 37 punti sugli 81 totali conquistati.
Verona ed Empoli sono la seconda e terza squadra del campionato più prolifica in avvio di gara, di loro ha fatto meglio solo il Livorno.

I NUMERI
Tre dei quattro capocannonieri del 2013 in campo. Cacia, Maccarone e Tavano da gennaio ad oggi hanno segnato 11 gol, come Paulinho del Livorno.
Mandorlini, da tecnico, affronta l’Empoli per la settima volta e finora lo score è di perfetta parità: 2 successi per parte ed altrettanti pareggi.
Sono 15 i precedenti tra Hellas Verona ed Empoli. I numeri dicono che gli ospiti conducono 7 a 5, mentre sono 3 i pareggi.
In questa stagione l'Empoli ha riscritto diversi record della propria storia in Serie B: il numero di vittorie, 20, le reti realizzate, 69, e in numero di trasferte vinte, 11 su 20.
Ufficio Stampa

Hellas Verona-Empoli: esauriti biglietti Parterre Sud
Postata il 17/05/2013 alle ore 11:58
VERONA - L'Hellas Verona F.C. comunica che sono esauriti i 2.400 biglietti del settore Parterre Sud, messi in prevendita questa mattina.
Ufficio Stampa

Hellas Verona-Empoli - Biglietti in vendita da venerdì
Postata il 16/05/2013 alle ore 16:26
VERONA - L'Hellas Verona F.C. comunica che da venerdì 17 maggio, a partire dalle ore 10, saranno in vendita 2.400 biglietti del settore Parterre Sud. I tagliandi costeranno 16 euro (intero) e 11 euro (ridotto), più i diritti di prevendita.

La vendita dei biglietti sarà in via ESCLUSIVA attraverso il circuito TICKETONE (anche on line).

Qui, di seguito, i punti vendita a Verona e provincia:
BOX OFFICE - via Pallone, 16 - Verona
LA GALLERIA - via Cattaneo, 22/A - Verona
POSTE SHOP - via Cattaneo, 23 - Verona
CTS VERONA - Lungadige Porta Vittoria, 5/A - Verona
GAME SERVICE - via Centro, 153 - Verona
IPER - Centro Commerciale LE CORTI VENETE - San Martino Buon Albergo
Bar PETRA ANTICA - p.zza Vittorio Emanuele, 12 - Sant'Ambrogio di Valpolicella
MUSIC PLAY - Centro Commerciale SAN BONIFACIO - San Bonifacio
MUSIC SHOP - via XXV Aprile, 50 - Nogara
POSTE SHOP - via Foro Boario, 10 - Bussolengo
GONG - via De Gasperi, 12 - Bussolengo
AZIMUT - via Roma, 42 - Legnago
Ufficio Stampa

Sandrà: differenziato per Cacia
Postata il 15/05/2013 alle ore 19:21
L'attaccante ha lavorato a parte a causa di un affaticamento, mentre sono rientrati in gruppo sia Martinho che Sgrigna. Da giovedì fase riabilitativa per Carrozza
SANDRA' - Allenamento pomeridiano per i gialloblù. La squadra, agli ordini di Mandorlini, ha svolto riscaldamento, torelli, esercitazioni tecniche e partita. Seduta differenziata per Cacia a causa di un affaticamento, mentre sia Martinho che Sgrigna hanno lavorato regolarmente con il gruppo. Carrozza, dimesso quest'oggi dall'ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar dopo l'intervento chirurgico alla spalla destra, da giovedì 16 maggio inizierà la fase riabilitativa assistita presso l'Isokinetic di Arbizzano.

IL PROGRAMMA
Giovedì (a porte chiuse): seduta pomeridiana (ore 17.30).
Venerdì (a porte chiuse): seduta mattutina (ore 10.30).
Sabato: Hellas Verona-Empoli (ore 16.30).
Ufficio Stampa

Sandrà: allenamento a porte chiuse
Postata il 15/05/2013 alle ore 15:30
SANDRA' - Variazione di programma: la seduta di allenamento pomeridiana sarà a porte chiuse. L'inizio rimane invariato ed è fissato per le ore 17.
Ufficio Stampa

Hellas Verona-Empoli - Aggiornamento biglietti
Postata il 14/05/2013 alle ore 19:57
VERONA - L'Hellas Verona F.C. comunica che i biglietti, messi a disposizione per la partita Hellas Verona-Empoli in programma sabato 18 maggio alle ore 16.30, sono esauriti.
L’Hellas Verona F.C. ha manifestato la necessità di soddisfare l’enorme richiesta di biglietti e, pertanto, rimane in attesa di conoscere quali saranno le decisioni delle Autorità competenti in merito ad una vendita supplementare di tagliandi.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it



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SERIE A: Non si placano le polemiche per i cori razzistici in MILAN-ROMA! BALOTELLI: 'Pronto a lasciare il campo la prossima volta che accade...' PLATINI: 'L'arbitro ha fatto bene ad interrompere la gara' Ma ZEMAN va controcorrente 'Non è solo razzismo, è pur vero che lui se le cerca!'

TENNIS: DJOKOVIC vola ai quarti. NADAL di un altro pianeta rispetto all'azzurro FOGNINI che viene spazzato via in due set vinti dallo spagnolo per 6-1 e 6-3... La VINCI supera la BURNNETT nel derby, Serena WILLIAMS agli ottavi...

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DAVID BECKHAM, ADDIO AL CALCIO A 38 ANNI. L'EX SPICE BOY: "È IL MOMENTO GIUSTO" -FOTO
Giovedì 16 Maggio 2013
LONDRA - David Beckham si ritira dal calcio giocato. Lo ha annunciato oggi la Football Association sul sito ufficiale. Beckham, 38 anni e una carriera di successo, lascerà il Paris Saint-Germain, dove aveva tentato una sfida rivelatasi più utile per il marketing che per il campo. Queste le sue dichiarazioni sul sito della FA: «Sento che ora è il momento di porre fine alla mia carriera ad alto livello. Voglio ringraziare tutti i miei compagni di squadra, i grandi allenatori che ho avuto e i tifosi che mi hanno sostenuto».
L'ex Spice Boy ha deciso di dire basta a 38 anni dopo una lunga e fortunata carriera in squadre blasonate come Manchester United, Real Madrid e Milan. Il fantasista inglese, che ha giocato anche con la formazione americana dei Los Angeles Galaxy, chiude la sua carriera con la conquista del campionato francese con il Paris Saint Germain. 115 le presenze con la maglia dell'Inghilterra.

ZEMAN: "BALOTELLI? NON È SOLO RAZZISMO, LUI SE LE CERCA. ANCHE TOTTI VIENE OFFESO"
Giovedì 16 Maggio 2013
ROMA - Anche Zdenek Zeman interviene sulla questione dei cori razzisti nei confronti di Balotelli. Ma, da uomo perennemente controcorrente, rilascia dichiarazioni molto meno banali di quelle sentite finora, e che faranno certamente discutere. In un'intervista a Rtl 102.5, il tecnico boemo ha dichiarato: «Balotelli? Non possiamo parlare di puro e semplice razzismo, la questione è più complessa. Ci sono tanti giocatori neri che non vengono bersagliati dai tifosi, nel caso di Balotelli è anche una conseguenza di certi atteggiamenti in campo. Anche Totti viene offeso allo stesso modo per determinati comportamenti».
L'invito di Zeman a Balotelli, quindi, è di moderare il proprio atteggiamento in campo: «Sono sicuro che se lui iniziasse a comportarsi meglio, certe brutte scene diminuirebbero».
Sul proprio futuro Zeman ha poi dichiarato di voler tornare ad allenare: «Ho ancora tanta voglia di fare. Ora bisognerà vedere se c'è qualcuno che crede ancora in me».

DJOKOVIC BATTE DOLGOPOLOV E VOLA AI QUARTI DEGLI INTERNAZIONALI DI ROMA
Giovedì 16 Maggio 2013
ROMA - Novak Djokovic passa ai quarti di finale degli Internazionali di tennis. Ha battuto 6-1, 6-4 l'ucraino Dolgopolov.
"C'è qualità nel mio avversario di oggi - ha spiegato Djokovic a fine gara - ma ha fatto tanti errori. Ho preso il mio ritmo e controllato la partita. Ho servito bene nei momenti importanti. Sono molto concentrato e spero di andare lontano questa settimana. Domani ho una sfida importante contro un avversario che è tra i primi dieci al mondo". L'appuntamento sarà contro Berdych.

RAZZISMO, PLATINI: "ROCCHI HA FATTO BENE A INTERROMPERE IL GIOCO IN MILAN-ROMA"
Mercoledì 15 Maggio 2013
ROMA - Anche Michel Platini, presidente dell'Uefa, prende posizione contro il razzismo del calcio e si complimenta con Gianluca Rocchi per aver interrotto momentaneamente Milan-Roma dopo i cori contro Balotelli. Queste le parole di Platini: «Dobbiamo lavorare e aiutare il calcio a non essere razzista, dobbiamo fare delle leggi per aiutare gli arbitri a prendere le loro decisioni in caso di episodi di razzismo, e dobbiamo punire molto severamente i giocatori che insultano in campo altri giocatori. Quello che ha fatto l'arbitro Rocchi è stato di buon senso. Ha fermato la partita temporaneamente, sono stati lanciati degli avvisi e da lì non ci sono stati più cori razzisti...questo mi va molto bene, sono cose che facciamo per le competizioni internazionali. Faccio i complimenti all'arbitro, è stato bravissimo».
Le parole dell'ex campione della Juventus si aggiungono alla ferma condanna di Blatter. Se però il presidente dell'Uefa ha chiesto condanne più dure per i club, Platini non è d'accordo sull'applicare la responsabilità oggettiva: «Non sono d'accordo con chi vuole infliggere punti di penalizzazione ai club. Sono i tifosi che vanno puniti severamente, non le squadre».

BALOTELLI: "PRONTO A LASCIARE IL CAMPO AL PROSSIMO CORO RAZZISTA"
Mercoledì 15 Maggio 2013
ROMA - Mario Balotelli parla alla CNN della sospensione, per circa 90 secondi, di Milan-Roma, a causa dei cori razzisti nei suoi confronti. E promette di lasciare il campo al prossimo coro. Queste le prime dichiarazioni di Balotelli: «Ho sempre detto che se fosse successo in campo non avrei fatto nulla, ora ho cambiato idea. Se mi sarà rivolto un altro coro razzista, uscirò dal campo».
L'attaccante di origini ghanesi ha poi aggiunto: «Domenica ho parlato con Boateng e stavo per abbandonare il terreno di gioco, poi avrebbero potuto pensare che lo avevamo fatto perchè stavamo avendo difficoltà nella partita e volevamo avere la vittoria per 3-0 e allora sono rimasto».

NADAL TROPPO FORTE PER FOGNINI. AGLI INTERNAZIONALI 6-1 6-3 PER LO SPAGNOLO
Mercoledì 15 Maggio 2013
ROMA - Niente da fare per Fabio Fognini: Rafa Nadal è troppo forte e chiude la partita in poco più di un'ora con un secco 6-1 6-3. Il pubblico del Centrale ha sostenuto l'azzurro fino all'ultimo: Fabio ha lottato come ha potuto, ma il talento dell'incredibile spagnolo non gli ha concesso nulla. Ora Nadal incontrerà agli ottavi il lituano Ernests Gulbis, 48esimo nel ranking Atp.

MIAMI E MEMPHIS IN FINALE DI CONFERENCE. BULLS KO CON ONORE, FUORI ANCHE OKC -VIDEO
Giovedì 16 Maggio 2013
MIAMI - Miami e Memphis volano alle finali di Conference dei playoff Nba. Ad Est, gli Heat campioni in carica battono i Chicago Bulls per 94-91 in gara 5 e chiudono la serie per 4-1. I detentori del titolo devono lottare per 48 minuti per piegare la resistenza dei tori, capaci di lottare fino alla fine nonostante l'infermeria strapiena. LeBron James (23 punti, 7 rimbalzi e 8 assist) e Dwyane Wade (18 punti) firmano il successo decisivo in una sfida a due facce. Gli Heat partono con un mortifero 10-0 e nel primo quarto arrivano a condurre anche 22-4. La strada sembra in discesa, ma bisogna fare i conti con l'orgoglio di Chicago.
Senza Derrick Rose, Luol Deng e Kirk Hinrich, la formazione di coach Tom Thibodeau si rimette in carreggiata e inverte la rotta. Un eccellente Carlos Boozer (26 punti e 14 rimbalzi), assistito da Nate Robinson (21 punti) e da Jimmy Butler (19), guida la rimonta: gli ospiti ricuciono lo strappo e mettono la freccia, portandosi addirittura sul +11 nel secondo tempo.
Nel quarto periodo, però, Miami trova le energie e i canestri per riprendere il controllo del match. Chicago si arrende, fallendo allo scadere due triple per mandare la partita all'overtime: Butler e Rip Hamilton sbagliano dall'arco, mentre Marco Belinelli assiste dalla panchina. L'azzurro, poco incisivo in tutta la serie, chiude la stagione con una prova incolore: solo 3 punti in 14'09'' da titolare per la guardia bolognese.
Gli Heat ora possono riposare in attesa dell'epilogo dell'altra semifinale orientale. Gli Indiana Pacers sono in vantaggio per 3-1 sui New York Knicks, che stanotte devono vincere la casalinga gara 5 per evitare l'eliminazione.

Ad Ovest, invece, in finale approdano per la prima volta i Memphis Grizzlies che vanno a vincere per 88-84 in casa degli Oklahoma City Thunder: quarto successo di fila e serie chiusa per 4-1. Sull'impresa c'è la firma di Zach Randolph, dominatore della serata con 28 punti e 14 rimbalzi. Memphis tira con il 37% dal campo e con il 21,4% da 3 (3/14): si può fare molto di più, ma si può comunque vincere se la difesa è praticamente perfetta.
I Thunder si affidano ovviamente a Kevin Durant: la superstar, però, sparacchia con 5/21 dal campo e per arrivare a 21 punti (con 8 rimbalzi e 6 assist) deve affidarsi ai liberi (11/15). L'ala sbaglia i primi 6 tiri e chiude il primo tempo con un orribile 2/11: nella ripresa non riesce a raddrizzare la situazione e i vicecampioni 2012, che risentono in maniera evidente dell'assenza dell'infortunato Russell Westbrook, vanno al tappeto.
Memphis si gode l'exploit e si accomoda sul divano: stanotte va in scena gara 6 tra Golden State Warriors e San Antonio Spurs, con i texani a caccia della quarta vittoria e del biglietto per la finale di Conference.

IL CHELSEA VINCE L'EUROPA LEAGUE: IVANOVIC AL 92° GELA IL BENFICA -FOTO
Mercoledì 15 Maggio 2013
AMSTERDAM - Il Benfica gioca, il Chelsea vince. I Blues dopo la Champions League dell'anno scorso conquistano anche la 'coppetta' dell'Europa League superando con tanta difficoltà un Benfica tornato ai fasti di un tempo (e che forse avrebbe meritato più della semplice finale): 2-1 all'Amsterdam Arena, grazie a un gol a 30 secondi dalla fine di Ivanovic che basta e avanza per tornare a Stamford Brigde con il trofeo.
Il Benfica torna a leccarsi le ferite e a contare la settima finale continentale persa.

LA PARTITA La finale di Europa League è stata una partita 'strana', stanca e noiosa fino al quarto d'ora della ripresa quando un 'gollettò del rigenerato Fernando Torres ha dato la svolta al match. Ha avuto il merito di far uscire dal torpore gli undici di Rafa Benitez e di regalare agli spettatori dell'Amsterdam Arena 30 minuti palpitanti. Il Benfica, o forse sarebbe meglio chiamarlo 'ben-sfigà, fa la partita (alla fine conta un possesso palla vicino al 60%) ma là davanti incide poco. Tanto basta a uno 'svogliatò Chelsea, più preoccupato delle voci sul futuro che alla finale europea, per portarsi a casa l'intera posta. Il club di Roman Abramovich diventa così la quarta squadra a detenere tutte e tre le massime competizioni Uefa dopo Juventus, Ajax e Bayern Monaco. I 'blues hanno infatti vinto la Coppa delle Coppe nel 1971 e 1998 e la Champions League l'anno scorso. Chelsea in vantaggio dopo un'ora di gioco in cui non aveva mostrato granchè: il gol è una sorta di abc del gioco del calcio sui campetti di periferia, con Cech che rinvia lungo con le mani, bucano tutti ma non 'el ninò che si presenta davanti ad Artur, lo salta e mette dentro. Il vantaggio 'blues' ha il merito di 'svegliarè la partita, con i londinesi che si mostrano improvvisamente animati e più spregiudicati. La scossa dura però pochi minuti, complice una sventurato braccio di Azpilicueta in piena area: rigore e gol di Cardozo che ristabilisce la parità. Subito dopo è il Chelsea a chiedere il penalty per una marcatura un pò troppo 'amichevolè di Luisao su uno scatenato Torres che si lascia un pò cadere in area. All'82' gran parata di Cech su sinistro velenoso di Cardozo dal limite, il portiere ceco la mette sopra la traversa in tuffo. Quando tutto sembra portare ai tempi supplementari (anche se uno splendido tiro di Lampard a due minuti dal termine su stampa sulla traversa doveva far presagire qualcosa), al 92' e 30«, è il serbo Ivanovic a risolvere con un'incornata su calcio d'angolo che finisce dove Artur non può arrivare. È il match point che vale l'Europa League. Rafa Benitez per l'ennesima volta prende la coppa e saluta.

PACERS E SPURS, FINALI CONFERENCE VICINE. KNICKS E GOLDEN STATE SOTTO 3-1 -VIDEO
Mercoledì 15 Maggio 2013
INDIANAPOLIS - Indiana e San Antonio ad un passo dalle finali di Conference. Ad Est, i Pacers battono i New York Knicks per 93-82 e si portano sul 3-1. George Hill domina la scena con 26 punti, assistito in particolare da Paul George (18 e 14 rimbalzi) e Lance Stephenson (13 punti). Davanti al proprio pubblico, Indiana controlla i tabelloni (54-36 a rimbalzo) ed esibisce la consueta difesa. Risultato: i Knicks tirano con un modesto 35,6% dal campo e con un eloquente 28,6% da 3 punti. Carmelo Anthony chiude a quota 24 con 9/23 al tiro ma trova scarsa collaborazione nei compagni. JR Smith arriva a 19 punti ma con 7/22 e 3/10 dall'arco. Il team della Grande Mela si ritrova con le spalle al muro e per prolungare la serie deve vincere gara 5 in programma domani al Madison Square Garden.

Ad Ovest, il traguardo è vicino per i San Antonio Spurs che superano in casa i Golden State Warriors per 109-91 e si portano sul 3-2. I texani sfruttano la prova di Tony Parker, che dà spettacolo con 25 punti e 10 assist. Accanto al play franco-belga lasciano il segno Kawhi Leonard (17 punti), Daniel Green (16) e l'eterno Tim Duncan (14 e 11 rimbalzi).
La difesa di San Antonio mette la museruola alle guardie di Golden State: Stephen Curry si ferma a 9 punti (4/14 al tiro) e Klay Thompson non va oltre quota 4 (2/8). I 26 punti di Harrison Barnes e i 20 di Jarrett Jack non bastano per vincere in trasferta. I Warriors possono rimediare domani nella casalinga gara 6.

MALORE ALLO STADIO PER SEDICI OLANDESI: AVEVANO MANGIATO TORTA ALLA MARIJUANA
Mercoledì 15 Maggio 2013
AMSTERDAM - Davvero singolare quanto accaduto lo scorso week-end in Olanda al Kyocera Stadium, impianto che ospita le partite del Den Haag. Sedici tifosi sono stati ricoverati in ospedale per malori accusati durante la partita tra i padroni di casa e il Feyenoord. Tutte le persone ricoverate si trovavano nello stesso Sky-box e la causa di questi malori è stata una 'Space Cake', la torta alla marijuana. Questo dolce viene venduto assolutamente legalmente in Olanda nei coffee-shop e gli effetti soliti della marijuana si manifestano solo con un'ora di ritardo rispetto all'uso normale. L’uso eccessivo può portare a dei malori e l'intervento di ben quattro ambulanze giunte per soccorrere le 16 persone ne è stata la dimostrazione.

INTERNAZIONALI DI TENNIS, ALLA VINCI IL DERBY CON LA BURNETT
Mercoledì 15 Maggio 2013
ROMA - Roberta Vinci ha battuto Nastassja Burnett in due set. Non c'è stata partita al Pietrangeli tra la pugliese e l'italo romana: 6-2, 6-4. La Vinci affronterà la Halep.

SERENA WILLIAMS VA. Serena Williams si è qualificata per gli ottavi di finale degli Internazionali Bnl d'Italia di tennis. La giocatrice statunitense, numero uno al mondo, ha superato in due set (6-2, 6-2 in un'ora e 15 minuti di gioco) la britannica Laura Robson che all'esordio aveva eliminato la maggiore delle sorelle Williams, Venus. La prossima rivale di Serena uscirà dal match di secondo turno in programma domani tra l'altra americana Melanie Oudin e la slovacca Dominika Cibulkova.

FONTE: Leggo.it

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