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Anteprima VERONA-BRESCIA: Sean SOGLIANO serra le fila e sbotta 'Ma che sono queste facce? Siamo pur sempre terzi ad un punto dalla Serie A per dio! Con le Rondinelle voglio 11 mastini in campo!' Per le 'Rondinelle' in dubbio DAPRELA', BUDEL e CORVIA, tutto ok per CARACCIOLO dopo il riposo...

Pubblicato da andrea smarso sabato 20 aprile 2013 15:17, vedi , , , , , , , , | Nessun commento


ANTEPRIMA VERONA-BRESCIA
La sorte, un'entità superiore o semplicemente il caso lascia all'HELLAS l'ennesima possibilità di riscatto più per merito del NOVARA, che a Livorno ha imposto il 3 a 1 ai padroni di casa, che per capacità tecnico-agonistiche dei gialloblù parsi incredibilmente allo sbando contro il 'modesto' CITTADELLA.
MANDORLINI e la sua squadra però, dovranno guardarsi dritti negli occhi e capire come mai hanno addirittura rischiato di perdere due partite chiave nella corsa alla Serie A diretta, come col CESENA e al 'Bentegodi' Martedì sera, invece di (stra)vincerle...
E per favore finiamola con la storia delle gare troppo ravvicinate che non lasciano tempo ai giocatori di recuperare le forze (ammesso che sia vero vale anche per gli avversari e comunque anche la panchina del VERONA è praticamente la migliore della cadetteria) o che non si è abbastanza concreti: Se è vero che vince chi la butta dentro è altrettanto vero che c'è modo e modo di affrontare le 'battaglie' e l'ultima, vuoi per l'acume tattico dell'allenatore avversario FOSCARINI, vuoi per lo scarso animus pugnandi unito ad un pizzico di arroganza da parte degli scaligeri (che probabilmente pensavano che in qualche modo la palla sarebbe entrata).
A cinque gare dal termine della regular season i gialloblù sono a +6 dal sorprendente EMPOLI e a -1 dall'altrettanto incredibile LIVORNO (lasciando perdere il SASSUOLO che ha ormai vinto il campionato): Ci sono tempi e modi per coronare il sogno promozione senza passare dalle forche caudine dei playoff ma servirà tutt'altro spirito contro la "Leonessa d'Italia" pronta a fare lo sgambetto agli 'odiati' veronesi!

Brescia 2-0 Verona: Gli highlights e le immagini della gara del 1° Dicembre scorso...

QUI VERONA
AGOSTINI col gruppo da Giovedì, lavoro differenziato per CACCIATORE, LANER fino a Sabato, RIVAS e MORAS ancora all'Isokinetic.
Per Luca CECCARELLI, uscito anzitempo nella gara col CITTADELLA, si è evidenziata una lesione distrattiva all'addutore destro: Non brevi i tempi di recupero, si parla di 3/4 settimane.
Situazione psicologica un po' precaria negli spogliatoi dove il diesse scaligero dice di vedere visi mogi e preoccupazione di mancare l'obiettivo dopo le delusioni delle ultime due partite ma non è proprio il momento di mollare 'Lunedì giochiamo contro il Brescia e dobbiamo fargli un mazzo così, perché le urla di gioia dell'andata da parte loro io me le ricordo. Non giochiamo contro l'ansia'

Convocati
Ci sono anche MORAS, AGOSTINI e CACCIATORE ma difficilmente scenderanno in campo dal primo minuto spazio quindi a CRESPO, MARTINHO e/o ALBERTAZZI e l'azzurrino BIANCHETTI
Ecco la lista completa dei 21 anti BRESCIA:
Portieri: 1 Rafael, 12 Nicolas, 33 Berardi.
Difensori: 3 Albertazzi, 20 Maietta, 18 Moras, 25 Crespo, 14 Bianchetti, 29 Cacciatore, 30 Agostini.
Centrocampisti: 16 Nielsen, 19 Jorginho, 24 Bacinovic, 10 Hallfredsson, 6 Martinho, 4 Laner.
Attaccanti: 8 Cacia, 9 Ferrari, 21 Gomez Taleb, 23 Cocco, 13 Sgrigna

Probabile formazione
Dubbi anche sul modulo, 4-3-1-2 o 4-3-3? In quest'ultimo caso toccherà a Rafael; Crespo, Bianchetti, Maietta, Martinho; Nielsen, Jorginho, Hallfredsson; Gomez, Cacia, Sgrigna con Ferrari e Cocco pronti a dare una mano in caso di bisogno...


QUI BRESCIA
Out SABA, e CRAGNO dopo la sublussazione alla spalla rimediata con la Primavera, SODINHA è rientrato completamente in gruppo da Giovedì
Esito negativo per la risonanza magnetica ad Alessandro BUDEL che però ha lavorato in parte in palestra e rimane in dubbio come DAPRELÀ e CORVIA che, a causa di acciacchi vari, non ha terminato l'allenamento di Venerdì.
Dopo una giornata di riposo ha recueprato pienamente anche l'Airone CARACCIOLO.
Convocazione per lo stage con la Nazionale Under 21 per il difensore Luca CALDIROLA ed il centrocampista Fausto ROSSI che raggiungeranno il Centro Tecnico Federale di Coverciano (FI) al termine della gara al 'Bentegodi'.

Convocati
Portieri: 1. Arcari; 31. Caroppo; 22. Russo.
Difensori: 6. Ant. Caracciolo; 25. Caldirola; 21. De Maio; 3. Daprelà; 2. Rosso; 15. Zambelli.
Centrocampisti: 17. Benali; 5. Budel; 19. Finazzi; 18. Lasik; 20. Rossi; 8. Scaglia; 24. Sodinha; 26. Welbeck Maseko Nana.
Attaccanti: 9. And. Caracciolo; 11. Mitrovic; 7. Picci.

Probabile formazione
BUDEL e DAPRELÀ recuperano anche se probabilmente non sono al meglio, out CORVIA che ha interrotto gli ultimi allenamenti a causa di problemi muscolari, pronti PICCI o MITROVIC al fianco di Andrea CARACCIOLO in attacco.
4-3-3 anche per le 'Rondinelle' con Arcari; Zambelli, De Maio, Caldirola, Daprelà; Finazzi, Budel, Rossi; Scaglia, And. Caracciolo, Mitrovic [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

Road to Serie A
SquadraPunti38^39^40^41^42^
Sassuolo77BariMODENAPadovaVIRTUS LANCIANOLivorno
Livorno70GROSSETOVicenzaTERNANABresciaSASSUOLO
Hellas Verona69BresciaASCOLIPro VercelliJUVE STABIAEmpoli
Empoli63SPEZIACesenaVICENZACittadellaHELLAS VERONA
Novara59ModenaPADOVABariPRO VERCELLIVirtus Lanciano
Brescia53HELLAS VERONAREGGINAAscoliLIVORNOVarese
Varese52TERNANACittadellaGROSSETOCrotoneBRESCIA
In maiuscolo le gare fuori casa
Ecco le date: 22 e 26 maggio le semifinali, 29 maggio e 2 giugno la finale play-off.

DICONO
Mister MANDORLINI «Con il Cittadella avevamo speso tanto e abbiamo trovato delle difficoltà. Non è stata una buona partita ma ci sta. Come caricarla con il Brescia credo sia facile, al di là della testa bassa. Quando non vengono i risultati, a volte manca l'entusiasmo. Ma ora abbiamo recuperato e ci sono anche tanti giocatori. E quindi c'è tanto spirito nuovo. I tifosi sono qualcosa in più, ci sono sempre stati. Pensiamo al Brescia, una squadra che sta bene, sarà una sfida tirata fra due squadre che si affrontano per vincere e vincerà il migliore. Le urla dell'andata? Capita a tante squadre che quando battono il Verona credono di aver vinto la Champions League, perché Verona è una squadra forte e importante, e quindi credi di aver toccato il cielo con un dito. Comunque mi aspetto di più da tutti i giocatori, indipendentemente da Gomez e Cacia» HellasVerona.it

Mister CALORI «Le statistiche dicono che il Verona contro di me ha sempre avuto vita dura? Quello che è stato ormai fa parte del passato: sarebbe bello continuare questa striscia positiva nel derby di lunedì. Io credo che abbiamo un piccolo vantaggio rispetto a loro: non siamo partiti per vincere il campionato e così abbiamo meno pressioni. Ad ogni modo sarà una partita bella da giocare, anche per l’atmosfera che si è creata. Siamo arrivati alla fine della stagione e abbiamo la necessità di fare più punti possibili in queste ultime gare, a partire già da lunedì contro il Verona» BresciaCalcio.it

Capitan ZAMBELLI «Quella di lunedì è a tutti gli effetti la Partita, per noi e soprattutto per i nostri tifosi. Sappiamo quanto sia sentita ed è importante perché ora che siamo entrati nelle prime sei, tutto dipenderà da noi. E’ vero che la gara contro il Verona è un derby ed è fondamentale sotto tanti aspetti, ma dobbiamo affrontarla con la stessa voglia e la stessa determinazione dimostrata nelle ultime partite e poi come sempre sarà il campo a decidere chi vincerà... Sono partite in cui la carica viene da sé, perché è un derby e poi perché giochiamo contro un avversario forte, che è nelle prime posizioni della classifica dall’inizio dell’anno. Cercheremo di mantenere la concentrazione, ma allo stesso tempo dovremo esser bravi a stemperare la tensione. Se giocheremo tranquilli e sereni come siamo capaci di fare, siamo consapevoli di poter mettere in difficoltà chiunque» BresciaCalcio.it

Il diesse gialloblù SOGLIANO «Una partita brutta contro il Cittadella, abbiamo fatto una grande fatica, si è vista una squadra scarica dal punto di vista nervoso. A Varese, a Brescia, a Empoli, a Novara parlano di Serie A. Noi veniamo da una partita giocata male, ma siamo a un punto dalla Serie A. E dove mi giro è possibile che trovo sempre teste basse. Dai giocatori al magazziniere, tutti tristi. Dopo Cittadella ero rammaricato, ma a 5 partite dalla fine dobbiamo azzerare i nostri stati d'animo negativi. Noi siamo a un punto dalla Serie A, io metterei la firma ogni stagione a ritrovarmi in questa condizione a 5 giornate dalla fine. Noi dobbiamo giocarcela in modo duro, non con la testa bassa. Ci vuole la cattiveria giusta, la squadra deve scendere in campo con la testa alta. E ci vuole tutto l'ambiente per sostenere questo, dai giornalisti ai tifosi. Non è possibile vedere un ambiente così, con la testa bassa e le facce tristi non si vince. Io voglio vedere una bolgia, azzeriamo tutto e giochiamocela insieme. Dobbiamo avere più voglia noi degli altri che hanno meno punti. L'altra cosa è che contro il Cittadella abbiamo giocato contro la classifica, contro l'Empoli, contro il Novara, contro il Livorno, contro il Sassuolo, non contro il nostro avversario. Loro hanno giocato contro di noi e ci hanno fatto un mazzo così. Lunedì giochiamo contro il Brescia e dobbiamo fargli un mazzo così, perché le urla di gioia dell'andata da parte loro io me le ricordo. Non giochiamo contro l'ansia» HellasVerona.it

ROSSI centrocampista del BRESCIA e azzurro Under 21 «Sappiamo benissimo della rivalità che c’è tra le tifoserie di Brescia ed Hellas Verona. Noi abbiamo il massimo rispetto del Verona e andremo al Bentegodi a giocarci le nostre possibilità, senza avere alcun tipo di paura, perché nei 90 minuti può succedere davvero di tutto. E noi dovremo essere pronti a dare tutto. Finazzi dice che la partita contro il Verona si deciderà in mezzo al campo? Sicuramente sappiamo benissimo quali sono le qualità dei loro centrocampisti, ma come è successo a Sassuolo penso che buona parte della gara si svolgerà a centrocampo: sarà un bel confronto e speriamo di avere la meglio su di loro.» BresciaCalcio.it

HALLFREDSSON 'Forse siamo anche poco fortunati...' «Siamo molto arrabbiati, volevamo vincere. Peccato, perchè ci è mancato solo il gol ed è questo il nostro problema: non riusciamo mai a capitalizzare le occasioni che creiamo. Forse ci manca un po' di fortuna, ma occorre trovare dei rimedi alla svelta. La condizione fisica? Eravamo un po' stanchi dopo Cesena, ma non dimentichiamo che anche il Cittadella proveniva da un derby intenso, pareggiato 3-3. Il futuro? Ci aspettano cinque finali» TuttoB.com

21 aprile 2013 - Andrea Mandorlini19 aprile 2013 - Sean Sogliano

BUDEL, centrocampista delle 'Rondinelle' «...Il nostro campionato non si decide a Verona. Magari vinciamo il derby e poi gli altri incontri vanno male, così saremmo di nuovo punto e a capo. E poi non c'è solo la sfida con il Verona. Dopo qualche giorno saremo a Reggio Calabria, che sta cercando di non retrocedere, e la settimana dopo al Rigamonti arriverà l'Ascoli, che probabilmente si giocherà con noi una delle ultime carte-salvezza. Sia il Brescia sia l'Hellas sono in forma. Li ho visti giocare di recente, e hanno dominato il Cesena per un tempo. Una bella sfida. Una di quelle partite che è bello giocare» TuttoMercatoWeb.com

CACIA «Pensiamo già alla prossima partita contro il Brescia, dove ci sarà subito la possibilità per il riscatto. Sappiamo che la Serie B è un torneo difficile, ma ci restano cinque giornate per raggiungere il nostro sogno» TuttoMercatoWeb.com

FINAZZI giocatore del BRESCIA «Sicuramente sarà una partita difficile e dovremo fare molta attenzione, perché loro soprattutto a centrocampo hanno degli ottimi giocatori. Tuttavia anche noi stiamo facendo bene e daremo il massimo per continuare questa serie positiva. In questo momento gioco con la maglia del Brescia e anche per noi è un derby. Vogliamo fare bene e vogliamo dare tutto per uscire dal Bentegodi con un risultato positivo perché è una sfida importante per noi e per tutto l’ambiente. E’ una partita che non vogliamo e non dobbiamo sbagliare. Io al Brescia anche l’anno prossimo? E’ ancora presto per parlare del mio futuro. Ho un contratto fino al 30 giugno e poi si vedrà. Attualmente sono in prestito con diritto di riscatto della metà a favore del Brescia, per cui alla fine dell’anno valuteremo serenamente la mia situazione con la società. In questo momento sto pensando solo al campionato e a fare il meglio possibile in queste ultime partite che ci rimangono; per tutto il resto vedremo a fine stagione» SerieBNews.com

Capitan CECCARELLI 'Col Brescia vietato sbagliare' «Sono serate che possono capitare e pesano perché siamo alla fine ed è vietato sbagliare. E' il secondo pareggio dopo quello di Cesena, dove meritavamo di vincere. Nonostante la serata storta, non ci siamo arresi. Lunedì col Brescia punti più pesanti in palio, perché le partite siamo sempre meno. Ora pensiamo a cosa dobbiamo fare in campo ed essere concentrati sul proprio lavoro, così proviamo a rendere al meglio fino alla fine» HellasVerona.it

Mister MANDORLINI ai tifosi della FIORENTINA «Forse sono di parte perché alleno il Verona, che è gemellato con i tifosi della Fiorentina, ma sono rimasto sorpreso nel vedere il gran numero di supporters viola anche sabato scorso, a Bergamo, in uno stadio che conosco bene come quello dell'Atalanta. E’ stato bello il ricordo per Morosini e per il presidente Ruggeri, molto bello che i tifosi gigliati si siano uniti a quelli nerazzurri nel pensiero per due figure centrali del mondo atalantino. I miei ricordi con la Fiorentina? L'aver dovuto marcare con la maglia del Torino uno come Giancarlo Antognoni. Certe emozioni non si scordano mai. Mio figlio Matteo? E' un bravo ragazzo. Può e deve fare meglio, anche se dipende da tante circostanze. Se son rose, fioriranno. Consigli? L'importante è che sappia gestirsi per stare al meglio in questo mondo» CalcioMercato.com

FERRARI «Ce l'abbiamo messa tutta col Cittadella, abbiamo sudato, corso, tutto inutile. Era una partita sbloccare subito, le occasioni le abbiamo avute ma non sono state capitalizzate. Anch'io potevo fare meglio ma non mi piace recriminare e pensare al passato: col Brescia per vincere e ripartire» TuttoMercatoWeb.com

L'ex diesse GIBELLINI «Mi auguro che Verona vada in A. Rientra nella normalità di una squadra che ci possa essere qualche problema. Era partita con i favori del pronostico ma è rimasta indietro rispetto a Sassuolo e Livorno. E' stata fatta una bella squadra competitiva. Se stasera il Livorno dovesse vincere la situazione ci complicherebbe molto, sarebbe difficile recuperare 4 punti in 5 giornate. Se il Livorno dovesse pareggiare si giocherebbe ancora il secondo posto. Il Verona da qui alla fine non deve fare cose straordinarie visto il calendario ma giocare come sa fare Verona favorito anche sul Novara in caso di play off? In tutta questa situazione il Verona ha una squadra importante e solo il Sassuolo può tenere testa. Ma si sa che nel calcio decide il campo e non la carta» TuttoMercatoWeb.com





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RASSEGNA STAMPA
BRESCIA-VERONA. Monday night per riaprire la corsa playoff
Di Gianluca Aprea
Serie B - 20/04/2013 12:00
Play off si, play off no, questo è il leitmotiv tartassa le menti di tutti gli appassionati della serie cadetta. Atualmente i punti di divario tra la 3a e la 4a sono 6, dovesse finire oggi il campionato, gli spareggi si dovrebbero disputare, per la gioia delle compagini invischiate nella lotta per l’alta classifica, visto che la regola dei 10 punti di distacco tra Hellas Verona ed Empoli sono minori di 10. La prossima giornata potrebbe dare un primo input fondamentale in materia, con lo scontro tra Verona e Brescia, posticipato al lunedì come nella più nota tradizione del football americano del “monday night event”. Ad oggi i lombardi viaggiono in 6a posizione, ultima utile a disputare i play off, con 53 punti in classifica mentre gli scaligeri sono al 3° posto a 6 lunghezze dall’Empoli. Una eventuale vittoria delle rondinelle, potrebbe spianare la strada all’Empoli che in esterna affronterà lo Spezia, che seppur in ripresa, è reduce da un periodo tortuoso ed attualmente sospinto verso l’obiettivo salvezza.

Lo storico vede un sostanziale equilibrio, nelle precedenti 84 partite disputate nel “derby del lago”, con 27 vittorie dei gialloblù, 26 successi dei lombardi e 31 pareggi. Rebus in difesa per la squadra di Andrea Mandorlini che dovrà fare i conti con le assenze di Ceccarelli, Cacciatore e Moras già lungo degente, ancora incerti invece Laner, e Agostini che hanno svolto oggi lavoro differenziato. Vicino al recupero invece l’argentino Rivas che oggi ha lavorato in palestra e quindi arruolabile nel big match di lunedì sera. Diversa la situazione in casa Brescia dove mister Calori dovrà valutare gli acchiacchi di Daprelà, Budel , Corvia e Caldirola che hanno preso parte al differenziato e un loro impiego sarà da valutare fino all’ultimo. Tante assenze illustri, dunque nel match che rischia di essere lo spartiacque della stagione a cui Novara ed Empoli guarderanno con vivo interesse, sperando in un trionfo dei bresciani.

FONTE: RESport.it


Notiziario sabato 20 aprile 2013
Pubblicato Sabato, 20 Aprile 2013
Brescia, 20 aprile 2013 – Allenamento mattutino sul campo dello stadio "Mario Rigamonti" per il Brescia Calcio in vista del derby Hellas Verona-Brescia, partita valida per la 38^ giornata del Campionato di Serie Bwin 2012/13 (posticipo serale) in programma lunedì 22 aprile 2013 (Stadio “Marcantonio Bentegodi” di Verona, fischio d’inizio ore 21.00).

Alessandro Budel e Fabio Daprelà sono rientrati in gruppo e si sono allenati regolarmente.
Alessio Cragno ha svolto un lavoro personalizzato.
Daniele Corvia ha terminato precauzionalmente anzitempo la sessione di allenamento a causa di un affaticamento al flessore della coscia destra.
Domani, domenica 21 aprile 2013, sul campo del Centro Sportivo San Filippo (e non più sul campo del "Rigamonti" come precedentemente comunicato), è prevista una sessione pomeridiana di allenamento (rifinitura) a partire dalle ore 16.30.
Al termine dell’allenamento la squadra partirà per il ritiro di Verona.
Non è previsto l'appuntamento stampa.

CALORI: SARA’ UNA BELLA SFIDA
Pubblicato Sabato, 20 Aprile 2013
Brescia, 20 aprile 2013 – “In queste cinque ultime partite dobbiamo avere la forza e la capacità di andare oltre e di completare un lavoro che fin qui è stato ottimo. Avremo un calendario difficile e il margine di errore è bassissimo, per cui a testa bassa dobbiamo continuare ad affrontare ogni partita con il massimo impegno.”
Così l’allenatore del Brescia Calcio Alessandro Calori al termine dell’allenamento odierno svolto sul campo dello stadio Rigamonti. “Sarà una partita bella da giocare – continua il tecnico aretino – anche per l’atmosfera che si è creata. Siamo arrivati alla fine della stagione e abbiamo la necessità di fare più punti possibili in queste ultime gare, a partire già da lunedì contro il Verona.”

Alessandro Calori, le statistiche dicono che il Verona contro di lei ha sempre avuto vita dura…
“Quello che è stato ormai fa parte del passato: sarebbe bello continuare questa striscia positiva nel derby di lunedì. Io credo che abbiamo un piccolo vantaggio rispetto a loro: non siamo partiti per vincere il campionato e così abbiamo meno pressioni. Ad ogni modo sarà una partita bella da giocare, anche per l’atmosfera che si è creata. Siamo arrivati alla fine della stagione e abbiamo la necessità di fare più punti possibili in queste ultime gare, a partire già da lunedì contro il Verona.”

Il Brescia sta meglio a livello psicologico rispetto al Verona?
“Questo non lo so. Abbiamo avuto un po’ di problemi legati a qualche infortunio e domani vedremo in quanti saranno disponibili. Se ci saremo tutti, credo che la squadra potrà dire la sua, perché arriviamo a questa sfida in un buon momento di forma. Non avrò sicuramente a disposizione Saba e Maxi Arias, mentre altri due o tre in dubbio dovrò valutarli nella rifinitura di domani.”

Chi sarà il giocatore decisivo nella sfida di lunedì?
“Abbiamo diversi giocatori che possono risolvere la partita con una bella giocata, così come l’Hellas. Io spero che il giocatore decisivo sarà qualcuno che non ha ancora segnato finora.”

In settimana sia Rossi che Finazzi hanno confermato che la squadra che riuscirà ad avere la meglio in mezzo al campo, avrà buone possibilità di portare a casa la vittoria…
“Credo sia un po’ riduttivo pensare solo questo. Il Verona è una buona squadra e il Brescia lo sta diventando: molto dipenderà anche dalla condizione mentale e fisica, dalla capacità di saper gestire la pressione e da tante altre piccole cose che faranno la differenza.”

Il fatto di giocare in posticipo è un vantaggio o uno svantaggio, secondo lei?
“Credo che ormai stia diventando un’abitudine il fatto di giocare prima o dopo le altre squadre, per cui siamo abituati e a maggior ragione questo non ci deve assolutamente condizionare. Noi sappiamo che dobbiamo affrontare una sfida importante contro il Verona e il giorno in cui si gioca credo sia irrilevante.”

Un doppio ex della sfida, Florin Raducioiu, ha detto che il Brescia deve giocare per fare un gol in più e non per subirne uno in meno…
“Io penso che il Brescia abbia sempre giocato per creare occasioni da gol, e questo dato è testimoniato anche dal sistema di gioco con due attaccanti e un trequartista. E poi questa squadra non ha le caratteristiche per chiudersi in difesa per non subire gol: noi abbiamo bisogno di costruire il nostro gioco e di cercare di vincere contro chiunque.”

Cosa ne pensa del rendimento di Scaglia?
“Penso che Gigi stia disputando un campionato sopra le righe: è cresciuto tanto anche tatticamente, ha aumentato la sua autostima e ora è un giocatore che rappresenta una vera risorsa per la nostra squadra.”

Anche Andrea Caracciolo nelle ultime partite è tornato un giocatore in grado di fare la differenza…
“E’ vero, ma deve continuare così. Non si deve accontentare di quello che ha fatto. In queste cinque partite lui, come tutta la squadra, deve avere la forza e la capacità di andare oltre e di completare un lavoro che fin qui è stato ottimo. Avremo un calendario difficile e il margine di errore è bassissimo, per cui a testa bassa dobbiamo continuare ad affrontare ogni partita con il massimo impegno.”

Non considerando l’ultima gara contro il Varese, il Brescia ha 4 punti da gestire nelle prossime 4 partite…
“Il concetto di gestione credo che non ci appartenga, semplicemente perché non ne siamo capaci. Bisogna fare, non pensare, con lo spirito che finora ci ha portato fin qua. Abbiamo commesso degli errori durante l’anno, ma come è normale che sia; ora dobbiamo avere la forza di dare il massimo in queste ultime partite per non avere rimpianti e avere la consapevolezza poi di aver dato tutto fino alla fine.”

Si sente di dire qualcosa ai tifosi che verranno in trasferta a Verona?
“Dico ai nostri tifosi di venire al Bentegodi perché è sempre un orgoglio e un piacere per noi averli vicino, ma bisogna ricordarsi che si tratta di una partita di calcio. Perciò non si dovrà mettere a repentaglio l’incolumità per una partita di pallone. Bisogna sempre usare la testa: la vita è una sola; eventuali atti di violenza non portano a nulla e non danno nemmeno notorietà a chi li compie.”

ZAMBELLI: IMPORTANTE RESTARE TRANQUILLI E SERENI
Pubblicato Sabato, 20 Aprile 2013
Brescia, 20 aprile 2013 - Al termine dell’allenamento mattutino in vista del posticipo di lunedì sera contro l’Hellas Verona, il difensore e capitano del Brescia Calcio Marco Zambelli, incontra i giornalisti nella sala stampa dello stadio Mario Rigamonti: “Queste sono partite in cui la carica viene da sé, perché è un derby – afferma Zambelli – e poi perché giochiamo contro un avversario forte, che è nelle prime posizioni della classifica dall’inizio dell’anno. Cercheremo di mantenere la concentrazione, ma allo stesso tempo dovremo esser bravi a stemperare la tensione. Se giocheremo tranquilli e sereni come siamo capaci di fare, siamo consapevoli di poter mettere in difficoltà chiunque.”

Marco Zambelli, col Verona è la partita dell’anno. Se tutto va bene potreste ritrovarvi tra un mese nei play off…
“Quella di lunedì è a tutti gli effetti la Partita, per noi e soprattutto per i nostri tifosi. Sappiamo quanto sia sentita ed è importante perché ora che siamo entrati nelle prime sei, tutto dipenderà da noi. E’ vero che la gara contro il Verona è un derby ed è fondamentale sotto tanti aspetti, ma dobbiamo affrontarla con la stessa voglia e la stessa determinazione dimostrata nelle ultime partite e poi come sempre sarà il campo a decidere chi vincerà.”

Da capitano cosa dirà alla squadra prima di una partita così importante?
“Queste sono partite in cui la carica viene da sé, perché è un derby, e poi perché giochiamo contro un avversario molto forte, che è nelle prime posizioni della classifica dall’inizio dell’anno. Cercheremo di mantenere la concentrazione ma allo stesso tempo dovremo esser bravi a stemperare la tensione. Se giocheremo tranquilli e sereni come siamo capaci di fare, siamo consapevoli di poter mettere in difficoltà chiunque.”

Di cosa non deve aver paura il Brescia?
“Credo che il Brescia debba solo aver paura di sé stesso, perché non c’è stata nessuna squadra finora che ci ha messo sotto realmente. Abbiamo affrontato anche squadre magari più attrezzate di noi, con più qualità, ma abbiamo sempre fatto la nostra partita e addirittura le partite più belle le abbiamo disputate contro squadre più avanti di noi in classifica: questo ci deve dare una maggiore fiducia anche per la sfida di lunedì.”

La vittoria di Lanciano è stato il punto di svolta della stagione: c’è stato un episodio preciso oppure è stato un processo graduale?
“Non abbiamo cambiato nulla sostanzialmente: abbiamo continuato a portare avanti il lavoro che stavamo facendo. Ma fa tutto parte del passato, adesso: ben venga che ci sia stato questo cambiamento ma dobbiamo consolidarlo di partita in partita. Purtroppo o per fortuna in queste ultime 5 gare si mette in gioco il lavoro di 10 mesi, ma fa parte del calcio e per cui è normale che sia così.”

E’ un vantaggio o uno svantaggio giocare sapendo già i risultati delle altre squadre?
“Personalmente non mi è mai piaciuto tanto giocare dopo le altre squadre, ma se devo valutare tutti gli aspetti, ovvero il fatto di giocare a Verona di sera una sfida così importante… Credo che il posticipo sia comprensibile.”

Ancora una volta il Brescia arriva ad una sfida importante in un buon momento di forma ma penalizzato da continui infortuni…
“Fa parte del gioco. Daprelà ha subìto un infortunio l’altra sera contro il Grosseto, mentre Corvia oggi si è allenato e sta provando a recuperare per lunedì. Penso che la forma fisica che abbiamo in questo momento sia ormai acquisita: ora si tratta di gestire queste situazioni in cui si gioca ogni tre giorni e può capitare di avere qualche assenza per infortunio. E’ anche vero che ci sono stati altri periodi in cui non eravamo in condizione e avevamo diversi infortunati. Ora siamo in un bel momento di forma, per cui non possiamo che essere ottimisti.”

Notiz. ven. 19/04 – Sab. 20/04 stampa con Zambelli e Calori
Pubblicato Venerdì, 19 Aprile 2013
Brescia, 19 aprile 2013 – Sessione pomeridiana di allenamento sul campo del Centro Sportivo San Filippo in vista di Hellas Verona-Brescia, partita valida per la 38^ giornata del Campionato di Serie Bwin 2012/13 (posticipo serale) in programma lunedì 22 aprile 2013 (Stadio “Marcantonio Bentegodi” di Verona, fischio d’inizio ore 21.00).

Per Alessandro Budel (palestra e lavoro sul campo) e Fabio Daprelà (palestra e piscina) lavoro personalizzato.

Alessio Cragno ha svolto parte di lavoro in campo, parte personalizzata.

Daniele Corvia ha terminato precauzionalmente anzitempo la sessione di allenamento a causa di una tendinopatia al ginocchio destro.

Sodinha ha svolto tutto il lavoro con il resto della squadra, così come Andrea Caracciolo, che ieri era rimasto a riposo.

Vitor Saba ha proseguito le cure presso il Centro medico Sportlife di Brescia.

Domani, sabato 20 aprile 2013, sul campo dello stadio "Mario Rigamonti", è prevista una sessione mattutina di allenamento a partire dalle ore 10.30.

Al termine dell’allenamento, alle ore 12.40, nella sala stampa dello stadio, per giornalisti ed operatori interessati sarà presente il difensore e capitano del Brescia Calcio Marco Zambelli.
A seguire, conferenza stampa di mister Alessandro Calori.

Caldirola e Rossi convocati con la Naz.le Italiana Under 21
Pubblicato Venerdì, 19 Aprile 2013
Brescia, 19 aprile 2013 – In occasione dello stage che la Nazionale Under 21 svolgerà dal 21 al 24 aprile 2013 al Centro Tecnico Federale di Coverciano (FI), il Tecnico dell’Under 21 Sig. Devis Mangia ha convocato due calciatori della Prima Squadra del Brescia Calcio: il difensore Luca CALDIROLA ed il centrocampista Fausto ROSSI.

I due giocatori dovranno presentarsi nel ritiro della Nazionale nella notte di lunedì 22 aprile al termine della gara di campionato di Serie Bwin Hellas Verona-Brescia, e vi resteranno fino a mercoledì 24 aprile compreso.

ROSSI: RISPETTO PER IL VERONA, MA NON PAURA
Pubblicato Venerdì, 19 Aprile 2013
Brescia, 19 aprile 2013 – “Sappiamo benissimo della rivalità che c’è tra le tifoserie di Brescia ed Hellas Verona – dice il centrocampista del Brescia Calcio e della Nazionale Under 21 Fausto Rossi prima dell’allenamento odierno al Centro Sportivo San Filippo – Noi abbiamo il massimo rispetto del Verona e andremo al Bentegodi a giocarci le nostre possibilità, senza avere alcun tipo di paura, perché nei 90 minuti può succedere davvero di tutto. E noi dovremo essere pronti a dare tutto.”

Fausto Rossi, la crescita della squadra è coincisa anche e soprattutto con la sua crescita…
“Siamo in un buon periodo di forma, stiamo dimostrando che possiamo affrontare tutti alla pari. E’ normale che giocando con continuità si acquista maggiore fiducia, ed in questo momento sia io che la squadra stiamo facendo bene e vogliamo continuare così.”

A maggio ci saranno gli stage dell’Under 21: come riuscirete a conciliare la convocazione con gli eventuali play off?
“Sinceramente non sappiamo ancora nulla al riguardo, anche perché fino alla fine non avremo la certezza di fare i play off. Tuttavia è un problema che riguarda anche altre squadre impegnate negli eventuali play out, perché ad esempio anche Zaza dell’Ascoli sarà coinvolto molto probabilmente in questa situazione. Noi vogliamo andare ai play off, ma se dovessimo essere convocati non possiamo che rispondere alla chiamata della Nazionale.”

Il Brescia arriva alla sfida di Verona in vantaggio dal punto di vista psicologico rispetto agli scaligeri…
“Non credo, perché loro sono davanti a noi in classifica, hanno la possibilità di raggiungere la promozione diretta e sicuramente sono avvantaggiati da questo punto di vista. Ad ogni modo noi arriviamo al match consapevoli delle nostre qualità. Dovremo continuare come stiamo facendo e giocandoci le nostre carte come abbiamo fatto a Modena contro il Sassuolo.”

Che aria si respira nello spogliatoio alla vigilia di un derby?
“Sappiamo benissimo della rivalità che c’è tra le due tifoserie. Noi abbiamo il massimo rispetto dell’Hellas Verona e andremo a giocarci le nostre possibilità, senza avere alcun tipo di paura, perché nei 90 minuti può succedere di tutto e noi dovremo essere pronti a dare tutto.”

Il fatto di aver raggiunto il sesto posto vi dà una carica in più per affrontare questo finale di stagione?
“Sicuramente è una spinta ulteriore per ottenere il massimo da queste ultime partite. Sappiamo che andremo ad affrontare tutte sfide difficili, perché il Verona e il Livorno sono nelle prime posizioni della classifica e hanno la possibilità di raggiungere la promozione diretta, mentre Ascoli e Reggina sono in lotta per non retrocedere. E poi avremo lo scontro diretto contro il Varese all’ultima giornata. Il fatto di essere davanti ai lombardi ci dà una carica in più, ma c’è ancora tanta strada da fare da qui alla fine.”

Come avete vissuto il cambio di allenatore sulla panchina del Varese?
“Noi guardiamo in casa nostra: quello che succede altrove non ci deve interessare. Dobbiamo pensare a prepararci bene per la partita di lunedì ed è l’unica cosa che conta in questo momento.”

Finazzi in conferenza stampa ha dichiarato che la partita contro il Verona si deciderà in mezzo al campo…
“Sicuramente sappiamo benissimo quali sono le qualità dei loro centrocampisti, ma come è successo a Sassuolo penso che buona parte della gara si svolgerà a centrocampo: sarà un bel confronto e speriamo di avere la meglio su di loro.”

Il gol le manca tanto: cosa darebbe per segnarne uno proprio lunedì sera nel derby?
“Mi manca tantissimo, è vero, ma sinceramente non ci voglio pensare perché più ci penso e più faccio fatica a segnare...
Ad ogni modo sono contento di aver fatto l’assist decisivo a Caracciolo in occasione del suo secondo gol contro il Grosseto e anche di aver sfornato il passaggio decisivo a Corvia contro il Lanciano. Sono tutti segnali importanti che mi danno fiducia, ma quello che conta più di tutto è vincere, più che realizzare un gol.”

Ha già avuto modo di pianificare con la società il suo futuro?
“Sinceramente no: sappiamo benissimo che bisogna parlare sia con la Juventus che con il Brescia. La società vanta un diritto di riscatto e a fine anno valuteremo la situazione. Se verrò riscattato sarò contento, altrimenti tornerò alla base e mi rimetterò a lavorare.”

Notiz. gio. 18/04 – Ven. 19/04 stampa con Rossi
Pubblicato Giovedì, 18 Aprile 2013
Brescia, 18 aprile 2013 – Ripresa pomeridiana degli allenamenti sul campo del Centro Sportivo San Filippo dopo il giorno di riposo seguito all vittoria per 3-1 contro il Grosseto ed in vista di Hellas Verona-Brescia, partita valida per la 38^ giornata del Campionato di Serie Bwin 2012/13 (posticipo serale) in programma lunedì 22 aprile 2013 (Stadio “Marcantonio Bentegodi” di Verona, fischio d’inizio ore 21.00).

Vitor Saba ha proseguito le cure presso il Centro medico Sportlife di Brescia.

Alessio Cragno, dopo la sublussazione alla spalla rimediata con la Primavera, ha svolto parte di lavoro in campo, parte personalizzata.

Sodinha è rientrato in gruppo ed ha svolto tutto il lavoro con i compagni, compresa la partitella finale.

Alessandro Budel è stato sottoposto a risonanza magnetica, che ha dato esito negativo. Per il centrocampista milanese lavoro personalizzato in palestra.

Andrea Caracciolo, Daniele Corvia e Fabio Daprelà sono rimasti a riposo.
L'attaccante romano è stato sottoposto a risonanza magnetica che ha evidenziato un versamento dell'articolazione tibioastralgica della caviglia destra.

Domani, venerdì 19 aprile 2013, sul campo del Centro Sportivo San Filippo, è prevista una sessione pomeridiana di allenamento a partire dalle ore 15.00.

Prima dell’allenamento, alle ore 14.00, nella sala stampa del Centro Sportivo, per giornalisti ed operatori interessati sarà presente il centrocampista del Brescia Calcio e della Nazionale Italiana Under 21 Fausto Rossi.

Il programma settimanale del Brescia (19/04 - 22/04)
Pubblicato Giovedì, 18 Aprile 2013
Brescia, 18 aprile 2013 – Questo il programma degli impegni e degli allenamenti del Brescia Calcio in vista della gara Hellas Verona-Brescia, partita valida per la 17^ giornata di ritorno del Campionato di Serie Bwin 2012/13 in programma allo stadio "Marcantonio Bentegodi" di Verona lunedì 22 aprile 2013 alle ore 21.00.

Venerdì 19/04 Centro Sportivo San Filippo Ore 15.00 Allenamento
Sabato 20/04 Stadio "Mario Rigamonti" Ore 10.30 Allenamento
Domenica 21/04 Centro Sportivo San Filippo Ore 10.30 Allenamento Ore 17.30 Ritrovo presso stadio “Mario Rigamonti” e partenza per il ritiro di Verona
Lunedì 22/04 Stadio “Marcantonio Bentegodi”, Verona Ore 21.00 XXXVIII giornata Hellas Verona-Brescia

FINAZZI: A VERONA CON LA GIUSTA CARICA
Pubblicato Giovedì, 18 Aprile 2013
Brescia, 18 aprile 2013 – Prima della ripresa degli allenamenti dopo la vittoria per 3 a 1 nel turno infrasettimanale di martedì contro il Grosseto, il centrocampista del Brescia Calcio Lucas Finazzi incontra i giornalisti nella sala stampa del Centro Sportivo San Filippo: “La partita contro il Grosseto non è stata facile – afferma Finazzi – perché i maremmani sono venuti qui per giocarsi la partita e specialmente nel primo tempo ci hanno creato qualche difficoltà. La sconfitta del Varese a Vercelli ad essere sincero non ce l’aspettavamo, ed è stata una sorpresa per tutti. Siamo contenti per la vittoria contro il Grosseto e il fatto di aver superato i biancorossi nell’ultimo turno ci dà una carica in più per affrontare il Verona nella gara di lunedì.”

Lucas Finazzi, Budel, al termine della partita contro il Grosseto ha dichiarato che il centrocampo sta crescendo di partita in partita…
“Sicuramente il fatto di giocare insieme ogni partita aiuta a migliorare la condizione e la fiducia nei propri mezzi. Siamo un centrocampo che ha delle qualità importanti e anche il fatto di provare tanti movimenti in allenamento sicuramente ci aiuta a migliorare e a crescere. Non dimentichiamoci poi di Richard (Lasik n.d.a.) e Maxi (Arias n.d.a.) che stanno facendo bene e ognuno di noi ha le qualità e le caratteristiche giuste per far parte dei tre di centrocampo.”

L’Hellas Verona schiera un centrocampo che è considerato forse il migliore di questo torneo: pensa che la partita di lunedì sera si deciderà in mezzo al campo?
“Sicuramente sarà una partita difficile e dovremo fare molta attenzione, perché loro soprattutto a centrocampo hanno degli ottimi giocatori. Tuttavia anche noi stiamo facendo bene e daremo il massimo per continuare questa serie positiva.”

Per lei è un derby nel derby: oltre a vestire la maglia del Brescia, il Chievo è proprietario del suo cartellino…
“In questo momento gioco con la maglia del Brescia e anche per noi è un derby. Vogliamo fare bene e vogliamo dare tutto per uscire dal Bentegodi con un risultato positivo perché è una sfida importante per noi e per tutto l’ambiente. E’ una partita che non vogliamo e non dobbiamo sbagliare.”

Tempo fa ha dichiarato che si sta adattando al calcio europeo. Tuttavia, specialmente in allenamento, la tecnica tipica dei brasiliani non l’ha persa…
“In realtà il mio ruolo di centrocampo non è molto adatto per provare qualche colpo ad effetto, anche se in allenamento cerco sempre di migliorarmi e di provare qualche giocata più difficile. Credo che questo sia importante per un giocatore, perché permette a volte di acquisire maggiore fiducia nei propri mezzi.”

Vi aspettavate di essere al sesto posto sopra il Varese al termine dell’ultima giornata di campionato?
“La partita contro il Grosseto non è stata facile perché loro sono venuti qui per vincere, come è giusto che sia, e specialmente nel primo tempo ci hanno creato qualche difficoltà. La contemporanea sconfitta del Varese a Vercelli, ad essere sincero, non ce l’aspettavamo ed è stata una sorpresa per tutti. Siamo contenti per la vittoria contro il Grosseto e il fatto di aver superato i biancorossi nell’ultimo turno ci dà una carica in più per affrontare il Verona nella gara di lunedì.”

Resterà a Brescia anche l’anno prossimo?
“E’ ancora presto per parlare del mio futuro. Ho un contratto fino al 30 giugno e poi si vedrà. Attualmente sono in prestito con diritto di riscatto della metà a favore del Brescia, per cui alla fine dell’anno valuteremo serenamente la mia situazione con la società. In questo momento sto pensando solo al campionato e a fare il meglio possibile in queste ultime partite che ci rimangono; per tutto il resto vedremo a fine stagione.”

FONTE: BresciaCalcio.it


ALTRE NOTIZIE
Tifosi viola per Morosini-Ruggeri: Plauso di Mandorlini
16 aprile alle 13:55
'Forse sono di parte perché alleno il Verona, che è gemellato con i tifosi della Fiorentina, ma sono rimasto sorpreso nel vedere il gran numero di supporters viola anche sabato scorso, a Bergamo, in uno stadio che conosco bene come quello dell'Atalanta. E’ stato bello il ricordo per Morosini e per il presidente Ruggeri, molto bello che i tifosi gigliati si siano uniti a quelli nerazzurri nel pensiero per due figure centrali del mondo atalantino’. Così Andrea Mandorlini ai microfoni di Calciomercato.com.

'I miei ricordi con la Fiorentina? L'aver dovuto marcare con la maglia del Torino uno come Giancarlo Antognoni - afferma l'attuale tecnico dell'Hellas -. Certe emozioni non si scordano mai. Mio figlio Matteo (centrocampista del Grosseto, ndr)? E' un bravo ragazzo. Può e deve fare meglio, anche se dipende da tante circostanze. Se son rose, fioriranno. Consigli? L'importante è che sappia gestirsi per stare al meglio in questo mondo'.
Luca Cellini

FONTE: CalcioMercato.com


Serie B 2013: squalifiche giocatori 37-esima giornata
Posted By filadelfo_s On 18 apr 2013. Under Prima Pagina, Serie B
Il Giudice Sportivo ha comunicato in data odierna le sanzioni a carico delle società e dei calciatori della serie b 2012-2013 con particolare riferimento alla 37-esima giornata, sedicesima del girone di ritorno del campionato cadetto. Per quel che riguarda le società, il Giudice Sportivo ha inflitto un’ammenda di 2 mila euro al Vicenza, 1.000 euro allo Spezia, 1.000 euro al Cittadella, 1.000 euro all’Hellas Verona, e 1.000 euro alla Virtus Lanciano.

Per quel che riguarda i giocatori, il Giudice Sportivo ha squalificato per un turno i seguenti giocatori: Matteo Ardemagni del Modena, Martino Borghese della Pro Vercelli, Luca Ceccarelli del Cesena, Gianmario Comi della Reggina, Roberto D’Aversa della Virtus Lanciano, Federico Dionisi del Livorno. Ed ancora, sempre per un turno, Wilfred Osuji e Federico Moretti del Modena.

Per quel che riguarda il prossimo turno, 38-esima giornata e 17-esima del girone di ritorno, la serie b 2012-2013 tornerà sabato 20 aprile con ben nove match in programma dalle ore 15. I posticipi di lunedì 22 aprile sono Ascoli-Padova, dalle ore 19, e poi Hellas Verona-Brescia con calcio d’inizio alle ore 21.

FONTE: CampionatoSerieA.net


ALTRE NOTIZIE
Brescia, Corvia in dubbio per il Verona
21.04.2013 10.57 di Elisabetta Zampieri
Buone notizie per il Brescia in vista della sfida di domani contro il Verona. Budel e Daprelà sono tornati in gruppo regolarmente e saranno a disposizione di mister Calori. In dubbio invece la presenza di Daniele Corvia. Il giocatore ha lasciato ieri l'allenamento a causa di un affaticamento al flessore della coscia destra, difficile vederlo domani sera in campo.

SERIE A
Il week-end di B - Derby per il Livorno, rischia il Verona. Novara vuole l'ottava
20.04.2013 09.15 di Marco Frattino
La Serie B entra nel vivo. Il 38° turno (il quintultimo del campionato cadetto) propone nuove emozionanti sfide che potrebbero decidere le sorti di piazze importanti come Livorno, Verona e Varese. La formazione di mister Nicola, reduce dal tonfo interno contro il Novara dello scatenato Seferovic, prova a ripartire nel match odierno contro il Grosseto: già retrocessa in Lega Pro, la squadra di Moriero non vuole però riporre le armi per provare a compiere l'impresa in occasione del derby toscano. Con i playoff sempre più vicini, l'Hellas attende il Brescia nel posticipo di lunedì rischiando di lasciare la promozione diretta a Sassuolo e Livorno: impegno sulla carta tutt'altro che agevole per i ragazzi di Mandorlini, reduci dallo scialbo pareggio a reti involate contro il Cittadella, mentre i ragazzi di mister Calori cercano punti preziosi per consolidare la sesta posizione in classifica e aiutare l'Empoli a ridurre il gap con la terza in classifica. Alle spalle delle Rondinelle c'è il Varese, che in settimana ha deciso di esonerare Castori per puntare su Agostinelli: il tecnico ex Napoli e Piacenza inizierà la propria avventura sulla panchina biancorossa a Terni, campo sul quale non può fallire per rilanciare le ambizioni promozione.

Sassuolo ospita Torrente, Novara ed Empoli per la continuità. Con un piede e mezzo in Serie A, la capolista attende al Braglia il Bari in un match chiave per la salvezza dei Galletti: la formazione pugliese darà infatti il massimo per ottenere un risultato di prestigio e allontanare la zona playout dopo il pari infrasettimanale col Modena. Proprio i canarini di Novellino faranno visita al Novara di Aglietti, vera e propria schiacciasassi della seconda parte di stagione: senza sconfitte da ben 14 giornate, i piemontesi cercano l'ottava vittoria consecutiva. Scontro chiave anche tra Spezia ed Empoli, formazioni con obiettivi diametralmente opposti: i liguri - reduci da tre vittorie negli ultimi quattro match - proveranno a ripetersi dopo il successo col Cesena, mentre la squadra di Sarri mette nel mirino il terzo posto in classifica attualmente occupato dall'Hellas.

Bagarre in zona play out. Si accende la sfida nei bassifondi della classifica, dove il Lanciano e la Reggina cercano punti pesantissimi in trasferta rispettivamente sui campi di Cesena e Crotone. Il Cittadella proverà a dare continuità al buon pareggio rimediato con Verona, anche se la squadra di Foscarini affronterà la Juve Stabia che vuole riscattare il clamoroso ko per 5-0 contro l'Empoli; rischia l'Ascoli contro il Padova, con la compagine marchigiana che si affida a Zaza per conquistare tre punti fondamentali per il finale di stagione. Chiude il turno la gara tra Vicenza e Pro Vercelli, entrambe destinate alla retrocessione in Lega Pro ma pronte a darsi battaglia per regalare una delle poche gioie stagionali ai propri tifosi.

Questo il programma del 38° turno di Serie B:

Sabato 20 aprile
Ore 15 - Cesena-Lanciano
Cittadella-Juve Stabia
Crotone-Reggina
Grosseto-Livorno
Novara-Modena
Sassuolo-Bari
Spezia-Empoli
Ternana-Varese
Vicenza-Pro Vercelli

Lunedì 22 aprile
Ore 19 - Ascoli-Padova
Ore 21 - Verona-Brescia

Questa la classifica dopo 37 giornate: Sassuolo 77; Livorno 70; Verona 69; Empoli 63; Novara 59; Brescia 53; Varese 52; Modena, Juve Stabia 48; Ternana, Padova 47; Crotone 46; Spezia, Cesena 45; Bari, Cittadella 44; Lanciano 43; Reggina 41; Ascoli 40; Vicenza 35; Pro Vercelli 31; Grosseto 23.

ALTRE NOTIZIE
Brescia, Budel: "Sarà bello giocare contro l'Hellas"
18.04.2013 15.39 di Claudio Colla
Pubblicate su Brescia Oggi le dichiarazioni rilasciate da Alessandro Budel, mediano e bandiera delle Rondinelle: "Contro il Grosseto forse siamo partiti pensando che sarebbe stata facile, e che avremmo sbloccato subito il risultato. Invece gli avversari, che sanno giocare a calcio, per tutto il primo tempo ha tenuto botta. Tutto è stato più facile dopo il gol di Caracciolo. Per il Varese avrebbe dovuto essere una passeggiata a Vercelli: non lo è stato, bene per noi. Ma guai a guardare troppo lontano. Si deve vivere una partita alla volta, e non è un modo di dire. Ma il nostro campionato non si decide a Verona. Magari vinciamo il derby e poi gli altri incontri vanno male, così saremmo di nuovo punto e a capo. E poi non c'è solo la sfida con il Verona. Dopo qualche giorno saremo a Reggio Calabria, che sta cercando di non retrocedere, e la settimana dopo al Rigamonti arriverà l'Ascoli, che probabilmente si giocherà con noi una delle ultime carte-salvezza. Sia il Brescia sia l'Hellas sono in forma. Li ho visti giocare di recente, e hanno dominato il Cesena per un tempo. Una bella sfida. Una di quelle partite che è bello giocare".

ALTRE NOTIZIE
Verona, Ferrari: "Ripartire col Brescia"
17.04.2013 23.51 di Elisabetta Zampieri
Fonte: TuttoHellasVerona.it
Così parla Nicola Ferrari a proposito del pareggio a reti inviolate ottenuto ieri sera contro il Cittadella: "Ce l'abbiamo messa tutta, abbiamo sudato, corso, tutto inutile. Era una partita sbloccare subito, le occasioni le abbiamo avute ma non sono state capitalizzate. Anch'io potevo fare meglio ma non mi piace recriminare e pensare al passato: col Brescia per vincere e ripartire".

ALTRE NOTIZIE
Verona, Cacia: "Cerchiamo riscatto contro il Brescia"
17.04.2013 22.12 di Elisabetta Zampieri
Nonostante il pareggio casalingo contro il Cittadella abbia lasciato l'amaro in bocca in casa Verona c'è subito voglia di riscatto. Lunedì i gialloblù affronteranno in casa il Brescia: "C'è tanta amarezza, ma pensiamo già alla prossima partita contro il Brescia, dove ci sarà subito la possibilità per il riscatto. Sappiamo che la Serie B è un torneo difficile, ma ci restano cinque giornate per raggiungere il nostro sogno".

ALTRE NOTIZIE
ESCLUSIVA TMW - Gibellini: "Il Verona si giocherà tutto fino alla fine"
17.04.2013 17.45 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
Fonte: intervista di Raffaella Bon
L'ex direttore sportivo del Verona, Mauro Gibelini, ora al Como, ha parlato ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com: "Mi auguro che Verona vada in A . Rientra nella normalità di una squadra che ci possa essere qualche problema . Era partita con i favori del pronostico ma è rimasta indietro rispetto a Sassuolo e Livorno. E' stata fatta una bella squadra competitiva. Se stasera il Livorno dovesse vincere la situazione ci complicherebbe molto, sarebbe difficile recuperare 4 punti in 5 giornate. Se il Livorno dovesse pareggiare si giocherebbe ancora il secondo posto. Il Verona da qui alla fine non deve fare cose straordinarie visto il calendario ma giocare come sa fare".

Verona favorito anche sul Novara in caso di play off?
"In tutta questa situazione il Verona ha una squadra importante e solo il Sassuolo può tenere testa. Ma si sa che nel calcio decide il campo e non la carta".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
Hellas Verona, Hallfredsson: "Cinque finali per andare in A"
18.04.2013 23:00 di Carlotta Delperdono
Questo il commento di Emil Hallfredsson, centrocampista del Verona, sul pareggio ottenuto contro il Cittadella: "Siamo molto arrabbiati, volevamo vincere. Peccato, perchè ci è mancato solo il gol ed è questo il nostro problema: non riusciamo mai a capitalizzare le occasioni che creiamo. Forse ci manca un po' di fortuna, ma occorre trovare dei rimedi alla svelta. La condizione fisica? Eravamo un po' stanchi dopo Cesena, ma non dimentichiamo che anche il Cittadella proveniva da un derby intenso, pareggiato 3-3. Il futuro? Ci aspettano cinque finali".

FONTE: TuttoB.com


domenica, aprile 21st, 2013 | Posted by Daniele Andronaco
Verona-Brescia, probabili formazioni e ultime dai campi
Derby del Garda da vincere sia per il Verona che per il Brescia. La squadra di Mandorlini è obbligata a cercare i tre punti per non vedere scappare il Livorno e per cogliere l’occasione, data dalla sconfitta dell’Empoli, di allontanare la disputa dei playoff. Il Brescia, invece, vuole riprendersi il sesto posto passato momentaneamente al Varese.

VERONA: Mandorlini ha la difesa decimata dalle assenze certe di Cacciatore, Ceccarelli e Moras e da quella molto probabile di Agostini. Al centro ci sarà Bianchetti con Maietta, a sinistra dovrebbe tornare Martinho. Ancora fuori anche Laner e Rivas. Dubbio tra Gomez e Ferrari davanti.

BRESCIA: A destare preoccupazione sono le condizioni di Corvia. Se l’attaccante, che ha accusato un fastidio muscolare, non dovesse farcela, toccherebbe a uno tra Picci e Mitrovic. Ci sono però anche due buone notizie per Calori, che ha pienamente recuperato Budel e Daprelà.

Probabili formazioni:
Verona (4-3-3): Rafael; Crespo, Bianchetti, Maietta, Martinho; Nielsen, Jorginho, Hallfredsson; Gomez, Cacia, Sgrigna. All.: Mandorlini.
Brescia (4-3-3): Arcari; Zambelli, De Maio, Caldirola, Daprelà; Finazzi, Budel, Rossi; Scaglia, And. Caracciolo, Corvia. All.: Calori.

domenica, aprile 21st, 2013 | Posted by Marco Macca
Verona, Cacciatore e Laner tornano a lavorare col gruppo
Arrivano buone notizie per Andrea Mandorlini da Sandrà, centro d’allenamento del Verona: Laner e Cacciatore infatti, reduci da guai fisici, sono tornati ad allenarsi col gruppo e potrebbero quasi sicuramente essere disponibili per la prossima sfida contro il Brescia, in programma domani sera allo stadio Bentegodi. A parte hanno continuato a lavorare Moras e Rivas, non ancora al meglio e fortemente in dubbio per il match di domani.

domenica, aprile 21st, 2013 | Posted by Daniele Andronaco
Brescia, Calori: “A Verona non faremo le barricate”
L’allenatore del Brescia Alessandro Calori ha parlato nella consueta conferenza stampa della vigilia in vista del derby col Verona: “Faremo gioco d’attacco come sempre abbiamo cercato di fare – ha spiegato il tecnico -, anche perché non abbiamo le caratteristiche di squadra da ‘barricate’: per questo proviamo a vincere ovunque. Sono la ‘bestia nera’ del Verona? Quello che è stato è il passato, anche se non mi dispiacerebbe rimpinguare questa tradizione”.

domenica, aprile 21st, 2013 | Posted by Daniele Andronaco
Brescia, Corvia preoccupa in vista del derby
C’è preoccupazione in casa Brescia per le condizioni di Daniele Corvia in vista del derby di domani col Verona. L’attaccante, durante l’allenamento di ieri, ha accusato un problema al flessore della gamba destra, lasciando il campo in anticipo rispetto al resto del gruppo in via precauzionale. Oggi se ne saprà di più, ma al momento è in dubbio la sua presenza per la sfida del Bentegodi.

giovedì, aprile 18th, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Serie B, il Sassuolo si avvicina alla Coppa “Ali della vittoria” e dietro la capolista…
Il turno infrasettimanale rilancia prepotentemente le ambizioni del Sassuolo. La Coppa “Ali della vittoria” sembra essere più vicina per la battistrada della Bwin dopo il colpaccio di Reggio Calabria che interrompe una striscia di cinque partite senza i tre punti. I neroverdi allungano sul Livorno e Verona rispettivamente a sette e otto punti dagli emiliani. La compagine labronica subisce un pesante rovescio interno da parte di un Novara al settimo successo filato e tredicesimo risultato utile. Gli azzurri così a quota 59 prenotano i play off, traguardo inimmaginabile a fine novembre dello scorso anno.

Gli scaligeri vengono stoppati dal Cittadella al Bentegodi ed ora sentono la pressione dell’Empoli il quale cala il pokerissimo sul tavolo del Castellani contro la Juve Stabia. La bagarre sembra essere ridotta a Brescia e Varese rispettivamente a quota 53 e 52, mentre Modena e Juve Stabia a 48 punti ad oggi sono tagliate fuori a meno di clamorosi colpi di scena non da escludere a priori. Se le rondinelle sorridono grazie all’Airone Caracciolo tornato a decollare, i cugini regionali biancorossi invece hanno di che riflettere sull’ennesimo scivolone costano la panchina a Fabrizio Castori.

Nel prossimo ed imminente turno occhio a Verona-Brescia, unico scontro diretto tra le contendenti sopra elencate. Il lanciatissimo Novara ospiterà un Modena privo del principe dei bomber fermato dal giudice sportivo ossia Ardemagni. Per il Sassuolo esame interno contro il Bari, mentre il Livorno sulla carta non dovrebbe avere difficoltà a superare un Grosseto matematicamente in Lega Pro. Infine il Varese scenderà al Liberati con Andrea Agostinelli nuovo tecnico il quale avrà di fronte quella Ternana che guidò ad un passo dalla promozione in massima serie nella stagione 2000-2001.
Tommaso Maria Ferrante

giovedì, aprile 18th, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Serie Bwin, le ultime dai campi di Sassuolo, Livorno e Verona
Ecco le ultime dai campi di Sassuolo, Livorno e Verona ovvero le tre reginette che si stanno contendendo l’accesso diretto alla massima serie
Sassuolo: riscaldamento, sviluppi offensivi e partitella finale per il gruppo neroverde. Lavoro differenziato per Gaetano Masucci e Carl Valeri mentre Luca Antei non ha partecipato alla seduta perché febbricitante

Livorno: i ragazzi di Nicola si sono divisi in due gruppi dopo il match di ieri sera contro il Novara. Infatti per chi ha giocato dall’inizio o è subentrato palestra e corsetta mentre gli altri hanno disputato una partitella. Tutti a disposizione tranne il lungodegente Siligardi

Verona: prima parte della seduta svolta in palestra. Nella seconda i gialloblu hanno effettuato riscaldamento, torelli ed esercitazioni tecniche con la palla. E’ tornato in gruppo Agostini, Laner ha sviluppato un allenamento differenziato, per Rivas palestra e corsa sul campo mentre Moras ha proseguito la fase rieducativa all’Isokinetic. Infine da segnalare che Luca Ceccarelli ha riportato una lesione distrattiva di primo/secondo grado all’adduttore destro mentre Fabrizio Cacciatore un edema a livello del gluteo destro a conseguenza del trauma contusivo subito (entrambi sono stati sottoposti agli accertamenti del caso)

giovedì, aprile 18th, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Bwin, numeri e curiosità del 37° turno cadetto
Ecco tutte le curiosità del 37° turno di Bwin andato in archivio con il posticipo di ieri sera:
13 come i risultati utili consecutivi del Novara, con sette successi filati. Gli azzurri si trovano ad una sola lunghezza dalla miglior scia ottenuta in stagione dal Livorno dalla 10° alla 24° giornata
3 sono le reti di Haris Seferovic nella partita di ieri al Picchi. L’attaccante sigla la prima tripletta della sua carriera professionistica appena cominciata firmando l’ottavo goal da quando è approdato in azzurro nella sessione di riparazione
44 come le marcature messe a segno globalmente dal trio Tavano (18), Maccarone (15) e Saponara (11) dell’Empoli in questo campionato sui 62 realizzati dai toscani. I tre sono stati gli assoluti protagonisti del pokerissimo rifilato alla Juve Stabia nella serata di martedì
7 le giornata di astinenza da tre punti per il Padova. I biancorossi superano la mini crisi di risultati battendo il Crotone grazie ai goal di Manuel Iori ed Aniello Cutolo
4 come i tipi di risultati a specchio verificatisi nella giornata odierna ovvero: gli 0-0 di Modena-Bari e Verona-Cittadella, 1-0 di Vicenza-Ascoli e Spezia-Cesena, 2-1 di Padova-Crotone e Pro Vercelli-Varese e 3-1 di Brescia-Grosseto che fa il paio con l’1-3 di Livorno-Novara
17 novembre ovvero la data dell’ultima vittoria casalinga del Vicenza. I biancorossi superano l’Ascoli al Menti e si mettono in fila alla ricerca di un pass per il play out

giovedì, aprile 18th, 2013 | Posted by Marco Macca
Verona, brutte notizie per Mandorlini: Ceccarelli e Cacciatore ko
Arrivano brutte notizie da Sandrà per Mandorlini dopo la seduta d’allenamento odierna. Sono stati infatti effettuati gli accertamenti diagnostici per Ceccarelli e Cacciatore, usciti malconci dalla sfida contro il Cittadella. Per il primo è stata è evidenziata una lesione distrattiva di primo/secondo grado all’adduttore destro: i tempi di recupero sono previsti in 3/4 settimane. Per Cacciatore invece è stato diagnosticato un un edema a livello del gluteo destro a conseguenza del trauma contusivo subito: sono state escluse lesioni alle fibre muscolari. Da valutare i tempi di recupero.

giovedì, aprile 18th, 2013 | Posted by Marco Macca
Brescia, Finazzi: “A Verona con la carica giusta”
Appuntamento cruciale quello che attende il Brescia di Calori al Bentegodi contro il Verona in questo turno di campionato. I lombardi, grazie alla vittoria contro il Grosseto martedì, hanno scavalcato al sesto posto il Varese, ma ora non bisogna fermarsi e cercare di far punti in casa di un avversario che insegue l’accesso diretto alla Serie A.
A presentare la sfida è stato il giocatore delle rondinelle Finazzi, il quale ha dichiarato: “Sicuramente sarà una partita difficile e dovremo fare molta attenzione, perché loro soprattutto a centrocampo hanno degli ottimi giocatori. Tuttavia anche noi stiamo facendo bene e daremo il massimo per continuare questa serie positiva. In questo momento gioco con la maglia del Brescia e anche per noi è un derby. Vogliamo fare bene e vogliamo dare tutto per uscire dal Bentegodi con un risultato positivo perché è una sfida importante per noi e per tutto l’ambiente. E’ una partita che non vogliamo e non dobbiamo sbagliare. Io al Brescia anche l’anno prossimo? E’ ancora presto per parlare del mio futuro. Ho un contratto fino al 30 giugno e poi si vedrà. Attualmente sono in prestito con diritto di riscatto della metà a favore del Brescia, per cui alla fine dell’anno valuteremo serenamente la mia situazione con la società. In questo momento sto pensando solo al campionato e a fare il meglio possibile in queste ultime partite che ci rimangono; per tutto il resto vedremo a fine stagione

FONTE: SerieBNews.com


22.04.2013
Verona all'assalto. Una notte da brividi sulla strada della A
Il Bentegodi vestito a festa. Previsto il pubblico delle grandi occasioni. Serve una vittoria per rispondere all'allungo piazzato dal Livorno
Per la vittoria. Per il campionato. Per l'Hellas. Per la sua gente. Per non buttare alle ortiche una stagione che può regalare ancora l'emozione più importante. E allora, avanti Verona. Forza Hellas. Stasera è la tua sera. Senza tentennamenti. Nessuna remora. Andrea Mandorlini ha speso buone parole per i suoi ragazzi. Lo ha fatto in settimana anche Sean Sogliano. Che ha deciso di tornare a parlare in un momento delicato della stagione dei gialloblù. Due pari, zero reti. Meglio, allora, intervenire e puntualizzare. C'è bisogno di tutti. Oggi più che mai

TUTTI AL TEMPIO. Ma cosa si può chiedere di più al popolo dell'Hellas? Canti e inni non sono mai mancati. Nemmeno nel momento del dolore e del trapasso. Quest'anno poi, l'accompagnamento canoro ed emozionale è stato ancora una volta commovente. Più volte il Bentegodi, grazie alla sua gente, si è gonfiato di orgoglio. Questo chiede Mandorlini ai suoi ragazzi. E una volta di più ai tifosi. Perchè stasera il 'Tempio' dovrà essere tutto dell'Hellas. Anche se da Brescia è previsto l'arrivo di circa mille tifosi delle Rondinelle.

ARIA DI DERBY. Partita sentita. Qualcuno, sfidando le logiche della geografia, parla da sempre di derby. Del lago, del ricordo, del passato e dell'orgoglio. Perchè Verona-Brescia è sfida antica. La Leonessa è avversario particolare. La partita è di quelle che si prepara da sole. Pochi chilometri separano due piazze molto vive del tifo italiano.
E poi oggi sia Hellas che Brescia sono in corsa. Il Verona per la promozione diretta. Ancora possibile. Molto possibile. E i biancocelesti per restare nel giro playoff. Quello che ti regala profumo di A e ti permette di coltivare, sotto sotto, un sogno.
Ma stasera dovrà essere Tempio gialloblù. Nessun dubbio su quello che sarà l'impatto visivo. Tanta gente. La gente dell'Hellas. Che si raccoglie per santificare l'evento. Serata feriale, ma c'è voglia di fare festa e di mettere pepe alla sfida infinita con il Livorno, che sabato in Maremma ha già piazzato la sua accelerata. Tocca al Verona rispondere.
E non è un discorso di tattica, moduli, pruderie, campanilismo. E' un discorso tutto di cuore. E sarà il muscolo della vita a dare fiato all'azione scaligera. Tutti sulla Scala per arrampicarsi verso il Paradiso. E chi non ha fiato, dovrà trovarlo.

UN'ALTRA STORIA. Anche perchè, ci sta pure di giocare una partita sottotono contro il Cittadella. Dopo tanto correre, infatti, ci si può pure inceppare. Ma qui si tratta di andare oltre. Saltare l'ostacolo, restare incollati a chi vuole fuggire via. E non bastano i nomi. Serve il coraggio, la forza, l'attaccamento alla maglia.
I ragazzi di Mandorlini, appena usciti dal tunnel che porta agli spogliatoi, dovranno buttare gli occhi al cielo. Guardare, capire, sentire cosa accade tutto intorno. C'è una città che spinge. E che ha voglia di sentirsi grande. Oddio, a Verona nessuno ha mai chinato il capo nemmeno nei momenti tragici e frustranti delle lunghe trasferte nelle terre della C.
Ma è un'altra storia. Trapassato remoto. Il presente è Mandorlini. Lui, i suoi ragazzi, il Verona. Una prova, novanta minuti, tre punti da strappare. Che poi, alla fine, la gente canta comunque. Perchè la fede resta incrollabile.
Ma questa gente merita soddisfazione. Tanta. soddisfazione. Cacia, Jorginho, l'Islandese, Maietta.
Non importa chi, non importa come. Questa è la serata del lascia o raddoppia. Tutti vogliono raddoppiare. Uniti per la vittoria. Un grande abbraccio. Fischio e si parte.
Simone Antolini

21.04.2013
Hellas, è una questione di testa Ma chi sta dietro frena il passo
VERSO IL BRESCIA. I ragazzi di Mandorlini proiettati verso una sfida fondamentale per la conquista della A diretta
Il Livorno non sbaglia a Grosseto Ma Empoli e Novara finiscono ko E Calori gioca la sua battaglia così «Noi? La pressione è tutta loro»

L'aveva detto lui. «I playoff al 75 per cento non si giocheranno», raccontava in settimana Alfredo Aglietti a RadioVerona. Tesi complicata da dimostrare, specie dopo la vittoria del suo Novara a Livorno e i cinque gol dell'Empoli alla Juve Stabia. E se ci avesse visto giusto Aglietti? Il sabato della serie B è andato in questa direzione. Magari, alla fine, fra i due litiganti vinceranno entrambi. Livorno e Verona in serie A ad accompagnare il Sassuolo, che da ieri può già pensare al giorno in cui entrerà a San Siro o allo Juventus Stadium. Un posto è andato, per l'altro si vedrà.

GIOCHI APERTISSIMI. Ci voleva il mestiere di un vecchio marpione come Walter Novellino per bloccare la striscia di sette vittorie di fila del Novara, anestetizzato dal Modena dopo aver dato lezioni di calcio al Livorno. Ci voleva l'esperienza di Gigi Cagni per dare un'anima allo Spezia e tre gol all'Empoli. Visto? Nessuno fra le prime ha indovinato due partite di fila. Solo il Sassuolo, che ha preso sei punti fra Reggina e Bari dimostrando di non essere esattamente in crisi. Tutt'altro. L'Empoli fra Cesena, Vicenza e Cittadella deve arrivare al Bentegodi all'ultima con almeno sei punti di vantaggio per essere sicuro di salvare i playoff. Non facile, così come pare ambizioso pensare che il Novara a questo punto possa avere la forza di sostituirsi all'Empoli con un calendario complicato fra Padova e Bari, al di là delle ultime due sulla carta più abbordabili con Pro Vercelli e Lanciano. Calcoli preventivi, dopo un pomeriggio in cui il Livorno ha passeggiato meno di quanto non dica il 3-0 finale a casa di un Grosseto che sullo svantaggio minimo ha sprecato due rigori ma che alla fine ha chiuso in nove. Pazienza, doveva finire così. Troppa differenza per poter sperare che ultima contro seconda potesse trasformarsi nell'Albinoleffe-Verona di un anno fa ed in quel pari che ancora fa malissimo solo a pensarci. Il Livorno ha fatto il suo dovere. E per l'Hellas vedersela col Brescia sotto di quattro punti non sarà semplicissimo, anche se lo scenario era assolutamente preventivabile alla vigilia.

QUESTIONE DI TESTA. La partita di domani è anche una battaglia psicologica. «Rispetto al Verona abbiamo un piccolo vantaggio. Non siamo partiti per vincere il campionato, quindi adesso abbiamo meno pressioni di loro», diceva ieri pomeriggio Alessandro Calori, allenatore del Brescia che volentieri ha voluto passare la patata bollente nelle mani dell'amico Mandorlini. Una mossa però già anticipata da Sean Sogliano, che venerdì aveva detto forte e chiaro come «i giocatori che non sanno sopportare la tensione farebbero bene a cambiar mestiere». Messaggio chiaro, così come quello di vivere il momento come l'occasione della vita. E comportarsi di conseguenza, con l'entusiasmo giusto e l'adrenalina a mille. La tensione sarà reciproca. Neanche il Brescia può scherzare, né tantomeno entrare in campo con la mente del tutto sciolta. Il sesto posto è adesso del Varese, passato sul campo problematico della Ternana dopo l'esonero di Castori e la panchina data ad Agostinelli. Successo pesante davvero. Di certo non dispiace a nessuno la sconfitta della Juve Stabia, di fatto fuori dai playoff dopo aver perso a Cittadella e probabilmente senza più nulla da chiedere alla stagione quando se la vedrà con l'Hellas alla penultima. Strategie ancora troppo lontane. Una alla volta. Il Brescia viaggia con quella testa alta che anche Sogliano vorrebbe vedere a Sandrà così come fra la gente che tifa Verona. «Abbiamo sempre giocato - ha assicurato Calori - per creare occasioni da gol, come testimoniano le due punte ed il trequartista. E poi non abbiamo le caratteristiche per chiuderci in difesa. Abbiamo bisogno di costruire il nostro gioco e di cercare di vincere contro chiunque. Per di più abbiamo un calendario difficile ed un margine di errore ormai bassissimo». La partita è già iniziata, la posta in palio d'altronde è più alta di tre semplici punti. Vale molto di più. E quando si accenderanno i riflettori sul Bentegodi sarà tempo di far uscire lo spirito guerriero.
Alessandro De Pietro

20.04.2013
Sean a testa alta «Contro il Brescia voglio una bolgia»
SENZA PAURA. Sogliano carica la truppa in vista del posticipo di lunedì. «Mi guardo in giro e vedo tutti con la faccia triste Siamo a un punto dalla A, un'occasione da sfruttare Basta con questo pessimismo, sarebbe un autogol»
Sean alza il volume. Al massimo. Adrenalina pura. «Quella che dovrebbero avere giocatori a un punto dalla A a cinque giornata dalla fine, altrimenti meglio cambiare mestiere», il messaggio forte di Sogliano, esteso per la verità a tutti gli attori del finale di stagione. Mister e tifosi compresi. Quasi un'ora di conferenza stampa a Sandrà. A testa alta il diesse, un po' meno gli altri. Questo dice Sean. Fiero di essere vicino al Livorno, duro più che mai nel non mollare la presa. E nel voler cambiare l'inerzia. «Vado al campo e anche i magazzinieri sono a testa bassa, entro in sede e vedo teste basse. A Varese parlano di serie A, a Brescia anche, a Novara idem, ad Empoli lo stesso. E noi? Veniamo da una partita giocata male, forse la più brutta della stagione. La serata storta col Cittadella non giustifica però questi stati d'animo negativi».

La soluzione migliore per ripartire? «Azzerare tutto e affrontare queste cinque partite con la cattiveria giusta. Questa occasione ce la stiamo giocando male. E la questione riguarda tutto l'ambiente. Penso alla stessa gente dell'Hellas, un valore aggiunto vero e proprio. Il tifoso qui incide, può condizionare una partita. Ma con le facce tristi e la testa bassa non si vince». Da dove nasce la prestazione mediocre di martedì? «La squadra era scarica dal punto di vista nervoso, abbiamo fatto fatica per tutti i novanta minuti. E questo si è riflettuto anche sotto il profilo fisico». Il suo stato d'animo a fine partita? «Ero incazzato nero. Ci metterei la firma ogni anno in un campionato di serie B ad essere ad un punto dalla promozione a cinque giornate dalla fine. Non è ammissibile che chi ha meno punti di noi ci metta più voglia».

La sua chiave di lettura? «Che noi in questi giorni abbiamo giocato contro l'Empoli, contro il Sassuolo, contro la classifica, contro l'ansia. Contro tutti, ma non contro il Cittadella...». Ci vuole la reazione già col Brescia... «Ricordo ancora le loro urla di gioia negli spogliatoi, ricordiamoci di quel che abbiamo subito all'andata». Anche il Bentegodi deve salire di livello? «Dobbiamo sfruttare il nostro pubblico. Se sarà il caso caricheremo noi i nostri tifosi, andremo sotto la Curva senza per questo voler fare i ruffiani. Mi piacerebbe vedere la carica della gente già all'arrivo della squadra allo stadio. Il Bentegodi deve diventare una bolgia, quando ho visto passione massima qualcosa è sempre successo».

Da dove parte questa scossa? «Conosciamo il calcio. La palla entra, esce, prende la traversa. Non si sa mai. Non voglio però essere spettatore degli eventi, gli eventi dobbiamo cercare di cambiarli noi». Perché tutti questi infortuni? «Trovare una motivazione ora non è facile, ci vuole un po' di tempo per capirlo. Inutile dire che tutti questi infortuni non ci abbiano condizionato, per fortuna abbiamo una rosa numerosa altrimenti saremmo andati ancor più in difficoltà. È comunque una nota stonata che ci ha ovviamente penalizzato».

I giocatori stanno pagando così tanto la pressione? «Loro con le pressioni ci devono convivere, se non ci riesci non sei un giocatore di calcio. I nostri avversari non è che caratterialmente abbiano dei Rambo in squadra». Il gioco è migliorato? «In queste ultime gare ci siamo espressi a ritmi più alti, a Cesena abbiamo giocato una buona partita. Le squadre che corrono vincono sempre, la controprova è stata il Cittadella. Un messaggio? Testa alta, se qualcuno non ce l'ha il mister non deve farlo giocare. E basta essere pessimisti, altrimenti commetteremmo tutti un clamoroso autogol».
Alessandro De Pietro

19.04.2013
Ceccarelli fuori un mese. Hellas, la difesa è a pezzi
L'ENNESIMA TEGOLA. A complicare il quadro anche le noie accusate da Albertazzi e Crespo. Grave lesione muscolare per il centrale che segue Moras in infermeria Incerti i recuperi di Cacciatore e Agostini: il reparto ora è sottosopra
Fuori anche Ceccarelli. Non ci voleva proprio. «Lesione distrattiva di primo-secondo grado all'adduttore destro», le amare conclusioni dell'ormai immancabile bollettino medico che puntualmente negli ultimi mesi continua a creare grattacapi a Mandorlini.
Ceccarelli resterà fuori dalle tre alle quattro settimane, un'altra di quelle notizie che ti fanno sbuffare e allargare le braccia. Dopo il Sassuolo la musica uscita dagli studi dello staff medico dell'Hellas era stata molto simile anche per le orecchie di Moras: «Edema da elongazione del perimisio senza interruzione di fibre muscolare dell'adduttore lungo destro». Tempi di recupero? Un mese, non ancora finito.
Il greco è ancora fermo ai box, più all'Isokinetic di Arbizzano che a Sandrà. Il Verona perde i pezzi in difesa.

CAMBI FORZATI. Col Brescia dovrebbe mancare anche Cacciatore, l'altro cambio forzato di martedì contro il Cittadella, uscito dagli accertamenti senza lesioni alle fibre muscolari ma costretto a convivere con «un edema a livello del gluteo destro conseguenza del trauma contusivo subito». Tempi di recupero da valutare, ma è probabile che col Brescia anche lui resti a guardare. Certamente a Cacciatore è andata meglio che ad Agostini, che aveva saltato le successive cinque partite dopo la «distrazione muscolare di circa quattro, cinque millimetri con versamento ematico a livello del flessore sinistro» rimediato nel derby col Vicenza, rientrando col Livorno prima di fermarsi nuovamente e saltare Cesena, Cittadella e forse anche lui il Brescia per un altro problema muscolare», comunque di poco conto rispetto al primo infortunio.
Giusto per par condicio, e rimanere alla sola difesa, anche Albertazzi e Crespo hanno avuto i loro guai. Una maledizione autentica che asciuga il ventaglio di scelte di Mandorlini.
Anche se Bianchetti non è l'ultimo arrivato e per lo stesso Agostini - che ieri si è allenato col gruppo- il rientro non dovrebbe essere così lontano.

DOCCIA GELATA. «Mi auguro di non aver niente ed essere a disposizione per il Brescia», era la speranza mercoledì di Ceccarelli, ai microfoni di TeleArena durante la visita di parte della squadra a Villa Mosconi Bertani di Arbizzano. Ventiquattro ore dopo la verità è stata un'altra. Difficile da mandar giù. Altra pedina che resta ai box, altro nodo da risolvere, altro punto di domanda su una raffica di incidenti che ha colpito molti giocatori, non soltanto della difesa.
La carica del capitano, il giorno dopo il Cittadella, è suonata come la scossa elettrica giusta per lasciarsi alle spalle una serataccia e pensare che in fondo il secondo posto è distante un punto solo, dopo la prepotente vittoria del Novara a Livorno. Dura ripensare alle ultime due, fra Cesena e Cittadella, e ritrovarti in mano soltanto pareggi. Soprattutto per quel che è il Verona ha mostrato in Romagna. «Il calcio è strano, a Cesena per 70, 75 minuti abbiamo giocato benissimo. Avessimo vinto anche il pari col Cittadella avrebbe avuto un sapore diverso, pur riconoscendo che non è stata una delle nostre migliori partite. Chiaro che il risultato ci pesa».

AVANTI TUTTA. Ceccarelli ne ha viste di tutti i colori, abituato alla pressione di Verona e all'ansia da risultato. Spesso più forte anche della sfortuna, come quella che si è accanita sul suo adduttore destro ma anche sui muscoli di parecchi suoi compagni. «Dobbiamo continuare a ricercare il nostro gioco, col Cittadella ci siamo riusciti poco ma alla fine del campionato mancano ancora cinque partite e compito nostro sarà quello di raccogliere il maggior numero di punti possibili. Quando non riusciamo a interpretare le nostre trame in effetti possiamo andare in difficoltà, come ci è successo martedì. Capitolo chiuso però, guardiamo avanti. Evitare i playoff? È quel che vogliamo tutti. Già il fatto di averne personalmente giocati molti con questa maglia significa che il Verona ha sempre giocato per vincere. Dobbiamo riuscire a far girare la storia nella maniera giusta, in un modo o nell'altro. Non c'è più tempo per pensare a quel che è stato».
Alessandro De Pietro

19.04.2013
Biglietti e maglie gialloblù Anche l'Agsm in campo per la festa del 20 maggio
Magliette e biglietti preziosissimi. Il connubio fra i tifosi del Verona ed Agsm ha aggiunto un altro tassello al suo già corposo mosaico, a poco più di un mese dall'evento del 20 maggio in un'Arena presumibilmente gremita per festeggiare il compleanno numero 110 dell'Hellas. Fino a quel giorno uno stand Agsm, posizionato in Piazza Bra proprio come l'altro ieri, sarà aperto (dalle 12.30 alle 20.30) a chi sottoscriverà un contratto di energia elettrica e gas con Agsm e a chi vorrà cambiare operatore. In regalo una maglietta ufficiale del Verona nel primo caso, due biglietti per quella serata così attesa nel secondo.

«È un evento importante, storico, unico. La festa dell'Hellas sarà la festa della città», ha evidenziato Paolo Paternoster, presidente di Agsm, fra una stretta di mano ed il rammarico per come è finita la partita col Cittadella. «Preoccupato? Facile dire di sì in questo momento, ma la speranza è l'ultima a morire e alla fine mancano ancora cinque partite. Il Verona dà comunque fiducia, può ancora succedere di tutto». Paternoster si guarda un attimo indietro: «Il campione che più di tutti voglio rivedere? Facile dire quelli dello scudetto, io penso soprattutto a Roberto Tricella. Uno che ci ha dato tanto ma che tanto ha anche ricevuto da Verona». L'Arena sarà tutta gialloblù, il 20 maggio. «Più di duecento ex giocatori di tutte le epoche», ricordava Luciano Marangon, leggendario terzino del Verona dello scudetto sempre in prima fila nell'organizzazione di uno spettacolo che sarà soprattutto un meraviglioso tuffo nel passato per riabbracciare i vari Elkjaer, Briegel, Berthold e Jordan, Caniggia e Troglio, Laursen e tantissimi altri.

«Probabilmente l'Hellas è l'unica società al mondo ad essere riuscita a riunire tanti ex suoi giocatori in una celebrazione come questa, per di più incastrata in un contesto unico come quello dell'Arena», il manifesto di Marangon, coinvolto quasi come se fosse ancora in campo nella volata finale. Viste tutte le defezioni della fascia sinistra potrebbe anche essere un'idea. «Speriamo di fare festa doppia - l'auspicio di Marangon -, ma forse ci toccherà soffrire fino alla fine. Di sicuro posso dirvi che così come me anche tanti altri che hanno vestito questa maglia sono lì a soffrire e a tifare per il Verona. Come sempre».
A.D.P.

18.04.2013
Hellas, ecco la ricetta per la A: gol, gambe, grinta
SOSPIRI GIALLOBLÙ. Il pari col Cittadella ha destato molte perplessità. Mai due partite di fila senza reti per Cacia e compagni. C'è un po' di stanchezza, tanti infortuni. Ma ora serve un colpo sull'acceleratore
Il Brescia è lontano. Meglio così. C'è tempo per riflettere e capire perché il Verona a lungo travolgente di Cesena ha lasciato il posto col Cittadella ad una versione pallida e senza troppe idee. Tutto in quattro giorni, proprio quando il campionato ti suggeriva di cominciare lo sprint giusto e non guardare più in faccia nessuno. Niente, il Verona si è inceppato proprio sul più bello. Magari solo un passaggio a vuoto, magari solo la quiete prima della tempesta. I due punti lasciati per strada martedì rischiano però di costare carissimi nella corsa alla serie A.

PORTA MINUSCOLA. Per la prima volta dall'inizio del campionato il Verona ha trascorso due partite senza segnare. Probabilmente non casuale il fatto che a chiudere la porta all'Hellas siano state soprattutto squadre di medio-bassa classifica, eccezion fatta per la prima volta contro il Brescia alla diciassettesima, appena dopo lo splendido periodo da 31 punti nelle prime 14 giornate che aveva regalato conferme e certezze in serie. Il Verona non ha fatto gol neanche contro Pro Vercelli, Vicenza e Padova, guarda caso tutte in lotta per non retrocedere. Quello dell'Hellas è solo il settimo attacco casalingo della serie B (il quinto in totale) dietro Livorno, Sassuolo, Varese, Novara, Empoli e Brescia. Ventisei gol, come la Juve Stabia. Trovare spazi è sempre più un problema, ma una volta non lo era. L'ultimo squillo è stato il centro di Sgrigna all'inizio del secondo tempo della partita con la Ternana, esattamente 218 minuti fa. Più di tre ore e mezza all'asciutto.

CORSA AL RALLENTATORE. Il Verona non pare certo al massimo della condizione, vittima di numerosi infortuni (comprese tante ricadute) che hanno asciugato la rosa di Mandorlini e di fatto eliminato l'opzione del turnover in parecchie zone del campo. Bacinovic continua a rimanere lontano dai giochi per una maglia da titolare anche quando gli altri non sono più freschi come delle rose. Vedi Jorginho, in panchina a La Spezia alla ripresa del campionato ma poi in campo senza saltare un minuto nelle successive 13 partite. «Siamo stanchi, per fortuna col Brescia giochiamo lunedì», ha ammesso martedì sera Emil Hallfredsson, uno di quelli che non si tira mai indietro e che fino all'ultimo ha cercato di trovare lo spunto risolutore per raccogliere il massimo anche da una serata negativa. Il Cittadella, seppur con quasi un giorno di recupero in meno rispetto al Verona, ha retto benissimo il confronto. Troppa pressione? Non proprio. «Noi siamo abituati, perché ci conviviamo da quest'estate. Per le altre certi obblighi arrivano adesso», il punto di vista di Simon Laner, uno di quelli che vorresti sempre avere a portata di mano quando il gioco si fa duro.

PERCORSO A OSTACOLI. Andato in fumo il mezzo jolly col Cittadella, il calendario dice comunque che il Verona fra Brescia, Ascoli, Pro Vercelli, Juve Stabia ed Empoli in casa non ha un calendario proprio proibitivo. Cinque giornate alla fine non sono molte, possibili incastri e cali di motivazione da parte di chi è già appagato dalla sua stagione rischiano di assottigliare ulteriormente il margine di manovra e quindi l'inseguimento al secondo posto. Vedi il Livorno, che nelle ultime due ha Brescia più Sassuolo. Difficile capire adesso se una sarà già dentro o fuori i playoff e l'altra in serie A come pare. Difficile anche pensare però che il Livorno non prenderà tre punti sabato a casa di un Grosseto già retrocesso, prima dell'accoppiata Vicenza-Ternana. Piuttosto è tortuoso il cammino dell'Empoli fra Spezia, Cesena, Vicenza e Cittadella, prima dell'atto finale al Bentegodi contro l'Hellas che potrebbe spazzar via ogni ipotesi di playoff. «La stagione si deciderà quel giorno», diceva sabato Mimmo Maietta a Sky. Per quel che si è visto martedì quasi quasi verrebbe la tentazione di metterci la firma. A meno che il vero Verona non torni a brillare. Già col Brescia. Perché il tempo è quasi scaduto.
Alessandro De Pietro

18.04.2013
«Tri corner, un rigor»: si ricomincia
L'INIZIATIVA. Pizzul: «Lì si imparava il rispetto delle regole». E Fanna: «Aiutiamo i ragazzi a riscoprire il divertimento»
Il pallone torna a respirare il profumo dei cortili e dei campetti parrocchiali grazie al torneo dell'Ussi

I più giovani forse non l'hanno neanche mai sentita. Perché il tempo corre veloce, e quella che era una delle poche regole del calcio negli oratori è diventata un ricordo del passato quando si giocava per strada e su campi improvvisati. Il «tri corner, un rigor» era regola immancabile di quelle partite interminabili che finivano col richiamo di qualche genitore o l'esaurirsi della luce del giorno. E allora torna anche quest'anno l'iniziativa «Calcio e oratorio, 3 corner = 1 rigor», arrivata alla sesta edizione e promossa dall'Ussi del Veneto con la curia diocesana ed il Csi provinciale, in collaborazione con la commissione cultura del Comune di Verona, l'assessorato allo sport e l'associazione Noi oltre che - tra gli altri - Fondazione Cattolica e Banca Popolare di Verona. Lo scopo? Riportare i ragazzi a giocare negli oratori e a riscoprire i lati più genuini e semplici del calcio. «Questa è un'iniziativa straordinaria per riscoprire la funzione sociale e aggregativa del calcio e di tutto lo sport giocato negli oratori», il commento dell'assessore allo sport Marco Giorlo confermato da Alberto Nuvolari, presidente di Ussi Veneto e promotore dell'evento. A ribadire il pensiero, durante la presentazione, all'istituto Stimmate, a Verona c'era anche Bruno Pizzul, tra i più grandi telecronisti sportivi della storia del calcio italiano nonché ex calciatore partito proprio dal campetto parrocchiale della sua Cormons, in Friuli. «Lì si imparava giocando, tutti si divertivano davvero e crescevano parecchi calciatori che poi andavano nei professionisti. Giocando tra ragazzini negli oratori era immediato il riconoscimento ed il rispetto delle regole, che oggi invece si fa fatica ad insegnare», dice. «Quei campetti erano anche il luogo di formazione sia tecnica che di valori di giocatori poi diventati professionisti. Oggi nel calcio italiano c'è troppa organizzazione fin dai piccoli, non esce più nessun calciatore. I bambini ed i ragazzini sono già troppo strutturati, già a 5 anni sono nelle scuole calcio senza possibilità di giocare solo per divertimento, manca sempre più spesso la gioia del correre dietro ad un pallone». Echi di un passato che sembra lontano ma che in fondo ha solo qualche anno, come ricorda Pierino Fanna. «In poco tempo il calcio è cambiato tantissimo, oggi è difficile trovare spazi dove giocare, siamo circondati da cemento e soprattutto da tempi sempre più ristretti. Però c'è sempre un pallone che rotola sull'erba, la poesia del calcio è la stessa, aiutiamo questi ragazzi a riscoprire la voglia ed il divertimento, soprattutto per chi gioca solo per passione». Applausi dagli studenti delle Stimate, che poi hanno anche ascoltato il racconto di Matteo Olivieri, giocatore del Cus Verona Rugby, protagonista di uno sport fondato proprio sui valori e sulla passione che «3 corner=1 rigor» cercherà di trasmettere coinvolgendo tantissime parrocchie di Verona e provincia.
L.MAZ.

FONTE: LArena.it


Hellas Verona-Brescia: 21 convocati
Postata il 21/04/2013 alle ore 15:51
Sono 3 portieri, 7 difensori, 6 centrocampisti e 5 attaccanti i gialloblù a disposizione per la partita in programma lunedì 4 aprile
SANDRA' - Dopo la rifinitura, l'allenatore gialloblù Andrea Mandorlini ha convocato 21 giocatori per la sfida contro il Brescia, in programma lunedì 22 aprile (ore 21) e valida per la 38a giornata del campionato Serie bwin. Convocati sia Moras, che ha svolto l'intera seduta con i compagni, sia Cacciatore. Non sono disponibili Rivas (da lunedì proseguirà la fase rieducativa all'Isokinetic), Carrozza (problemi alla spalla destra) e Ceccarelli (terapie dopo la lesione distrattiva all'adduttore destro).

A Sandrà erano presenti oltre 300 tifosi gialloblù che hanno assistito alla seduta, incitando e sostenendo la squadra.

Ecco, di seguito, l'elenco completo dei convocati.
Portieri: 1 Rafael, 12 Nicolas, 33 Berardi.
Difensori: 3 Albertazzi, 20 Maietta, 18 Moras, 25 Crespo, 14 Bianchetti, 29 Cacciatore, 30 Agostini.
Centrocampisti: 16 Nielsen, 19 Jorginho, 24 Bacinovic, 10 Hallfredsson, 6 Martinho, 4 Laner.
Attaccanti: 8 Cacia, 9 Ferrari, 21 Gomez Taleb, 23 Cocco, 13 Sgrigna.
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Voglio di più da tutta la squadra" / VIDEO
Postata il 21/04/2013 alle ore 15:29
SANDRA' - Segui su hellasverona.it l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù alla vigilia della sfida contro il Brescia in programma lunedì 22 aprile: "Con il Cittadella avevamo speso tanto e abbiamo trovato delle difficoltà. Non è stata una buona partita ma ci sta. Come caricarla con il Brescia credo sia facile, al di là della testa bassa. Quando non vengono i risultati, a volte manca l'entusiasmo. Ma ora abbiamo recuperato e ci sono anche tanti giocatori. E quindi c'è tanto spirito nuovo. I tifosi sono qualcosa in più, ci sono sempre stati. Pensiamo al Brescia, una squadra che sta bene, sarà una sfida tirata fra due squadre che si affrontano per vincere e vincerà il migliore. Le urla dell'andata? Capita a tante squadre che quando battono il Verona credono di aver vinto la Champions League, perché Verona è una squadra forte e importante, e quindi credi di aver toccato il cielo con un dito. Comunque mi aspetto di più da tutti i giocatori, indipendentemente da Gomez e Cacia".
Ufficio Stampa

Sandrà: Laner e Cacciatore al lavoro con il gruppo
Postata il 20/04/2013 alle ore 20:00
Il centrocampista e l'esterno hanno svolto l'intera seduta insieme ai compagni. Differenziato per Rivas e Moras a Sandrà, in attesa di riprendere da lunedì all'Isokinetic
SANDRA' - Allenamento pomeridiano per i gialloblù. La squadra, agli ordini di Mandorlini, ha svolto riscaldamento, torelli, esercitazioni tattiche e partita. Laner e Cacciatore si sono allenati regolarmente con i compagni per l'intera seduta, mentre Moras e Rivas hanno sostenuto un differenziato a Sandrà, prima di riprendere da lunedì a lavorare all'Isokinetic di Arbizzano.

IL PROGRAMMA
Domenica (a porte chiuse): seduta pomeridiana (ore 17.30).
Lunedì: Hellas Verona-Brescia (ore 21).
Ufficio Stampa

Inaugurato il parco dei Campioni d'Italia gialloblù
Postata il 20/04/2013 alle ore 12:46
A Villafranca dedicato un parco all'Hellas Verona 1984-85: presenti il d.g. Gardini, gli ex Fanna, Mascetti e Marangon, oltre al Coordinamento Calcio Club Hellas Verona e al Comune
VILLAFRANCA - Inaugurato il parco "Verona Campione d'Italia 1984-85" a Villafranca. Un'opera importante per ricordare la storia gialloblù e per la riqualificazione di un'area verde nel complesso scolastisco di via Magenta. Lodevole e da apprezzare lo sforzo e l'impegno del Coordinamento Calcio Club Hellas Verona, che si è fatto promotore dell'iniziativa, insieme all'amministrazione comunale, rappresentata per l'occasione dall'Assessore Luca Zamperini. Presente una delegazione gialloblù, composta dal direttore generale Giovanni Gardini (nella foto con gli ex gialloblù), dal team manager Sandro Mazzola e dal segretario generale Massimiliano Dibrogni. C'erano anche gli ex gialloblù, autori di quella meravigliosa impresa: presenti Fanna, Marangon e Mascetti.
Ufficio Stampa

Sandrà: differenziato per Cacciatore e Laner
Postata il 19/04/2013 alle ore 19:41
L'esterno e il centrocampista hanno svolto corsa e lavoro con la palla. Continuano la fase rieducativa Moras e Rivas presso l'Isokinetic: sabato e domenica a porte chiuse
SANDRA' - Allenamento pomeridiano per i gialloblù. La squadra, agli ordini di Mandorlini, ha svolto riscaldamento, torelli, esercitazioni tattiche e partita. Seduta differenziata per Cacciatore e Laner, che hanno lavorato con il preparatore atletico Marini, svolgendo corsa e palla. Moras e Rivas hanno sostenuto una doppia seduta (mattina e pomeriggio) presso l'Isokinetic di Arbizzano.

IL PROGRAMMA
Sabato (a porte chiuse): seduta pomeridiana (ore 17).
Domenica (a porte chiuse): seduta pomeridiana (ore 17).
Lunedì: Hellas Verona-Brescia (ore 21).
Ufficio Stampa

Under 21, Bianchetti convocato a Coverciano
Postata il 19/04/2013 alle ore 18:28
Il difensore gialloblù, che raggiungerà il ritiro dopo Hellas Verona-Brescia, farà parte del gruppo che si ritroverà agli ordini di Devis Mangia per preparare la fase finale dell'Europeo
VERONA - Matteo Bianchetti è stato convocato dal commissario tecnico dell'Under 21 Devis Mangia per lo stage di preparazione alla fase finale del Campionato Europeo. I 28 convocati dovranno presentarsi domenica 21 aprile presso il Centro tecnico federale di Coverciano, per quello che sarà l'ultimo incontro prima del raduno pre-Europeo. Il difensore gialloblù, come gli altri convocati impegnati nei posticipi, raggiungerà il ritiro al termine di Hellas Verona-Brescia, 38a giornata di Serie bwin in programma lunedì 22 aprile alle ore 21, per poi tornare a disposizione dell'allenatore gialloblù Andrea Mandorlini per la seduta di giovedì 25 aprile.
Ecco, di seguito, l'elenco dei 28 convocati per lo stage.

Portieri: Bardi (Novara), Colombi (Modena), Leali (Virtus Lanciano).
Difensori: Antei (Sassuolo), Bianchetti (Hellas Verona), Biraghi (Cittadella), Caldirola (Brescia), Capuano (Pescara), Crimi (Grosseto), Donati (Grosseto), Frascatore (Sassuolo), Regini (Empoli), Romagnoli (Spezia), Sala (Amburgo).
Centrocampisti: Baselli (Cittadella), Bellomo (Bari), Bertolacci (Genoa), Fedato (Bari), Florenzi (Roma), Insigne (Napoli), Marrone (Juventus), F. Rossi (Brescia), Sansone (Parma), Saponara (Empoli), Viviani (Padova).
Attaccanti: Gabbiadini (Bologna), Immobile (Genoa), Paloschi (Chievo Verona).
Ufficio Stampa

Sogliano: "A testa alta, così ce la giochiamo" / VIDEO
Postata il 19/04/2013 alle ore 17:13
SANDRA' - Segui su hellasverona.it la conferenza stampa di Sean Sogliano. Ecco le principali dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù in vista della sfida contro il Brescia in programma lunedì 22 aprile: "Una partita brutta contro il Cittadella, abbiamo fatto una grande fatica, si è vista una squadra scarica dal punto di vista nervoso. A Varese, a Brescia, a Empoli, a Novara parlano di Serie A. Noi veniamo da una partita giocata male, ma siamo a un punto dalla Serie A. E dove mi giro è possibile che trovo sempre teste basse. Dai giocatori al magazziniere, tutti tristi. Dopo Cittadella ero rammaricato, ma a 5 partite dalla fine dobbiamo azzerare i nostri stati d'animo negativi. Noi siamo a un punto dalla Serie A, io metterei la firma ogni stagione a ritrovarmi in questa condizione a 5 giornate dalla fine. Noi dobbiamo giocarcela in modo duro, non con la testa bassa. Ci vuole la cattiveria giusta, la squadra deve scendere in campo con la testa alta. E ci vuole tutto l'ambiente per sostenere questo, dai giornalisti ai tifosi. Non è possibile vedere un ambiente così, con la testa bassa e le facce tristi non si vince. Io voglio vedere una bolgia, azzeriamo tutto e giochiamocela insieme. Dobbiamo avere più voglia noi degli altri che hanno meno punti. L'altra cosa è che contro il Cittadella abbiamo giocato contro la classifica, contro l'Empoli, contro il Novara, contro il Livorno, contro il Sassuolo, non contro il nostro avversario. Loro hanno giocato contro di noi e ci hanno fatto un mazzo così. Lunedì giochiamo contro il Brescia e dobbiamo fargli un mazzo così, perché le urla di gioia dell'andata da parte loro io me le ricordo. Non giochiamo contro l'ansia".
Ufficio Stampa

Sandrà: Agostini al lavoro con il gruppo
Postata il 18/04/2013 alle ore 19:43
L'esterno ha sostenuto regolarmente l'allenamento insieme ai compagni. Laner ha svolto differenziato, palestra e corsa sul campo per Rivas. Moras continua all'Isokinetic
SANDRA' - Allenamento pomeridiano per i gialloblù. La squadra, agli ordini di Mandorlini, ha svolto la prima parte della seduta in palestra, mentre la seconda ha svolto riscaldamento, torelli ed esercitazioni tecniche con la palla. Agostini ha lavorato con il gruppo, mentre Laner ha sostenuto una seduta differenziata (corsa e pallone). Presente anche Rivas, che ha svolto palestra e corsa sul campo. Moras, invece, ha proseguito la fase rieducativa presso l'Isokinetic di Arbizzano (doppia seduta, mattina e pomeriggio).

IL PROGRAMMA
Venerdì (a porte chiuse): seduta pomeridiana (ore 17).
Sabato (a porte chiuse): seduta pomeridiana (ore 17).
Domenica (a porte chiuse): seduta pomeridiana (ore 17).
Lunedì: Hellas Verona-Brescia (ore 21).
Ufficio Stampa

Ceccarelli e Cacciatore infortunati - la situazione
Postata il 18/04/2013 alle ore 16:05
VERONA - Dopo gli accertamenti diagnostici, ecco la situazione dei difensori Ceccarelli e Cacciatore, entrambi usciti infortunati nel match contro il Cittadella.
Per Luca Ceccarelli si è evidenziata una lesione distrattiva di primo/secondo grado all'addutore destro: i tempi di recupero sono previsti in 3/4 settimane.
Per Fabrizio Cacciatore si è evidenziato un edema a livello del gluteo destro a conseguenza del trauma contusivo subito: sono state escluse lesioni alle fibre muscolari. Da valutare i tempi di recupero.
Ufficio Stampa

Sandrà: Ceccarelli e Cacciatore da valutare
Postata il 17/04/2013 alle ore 19:00
Dopo gli infortunati i due difensori saranno sottoposti giovedì ad accertamenti diagnostici. Seduta differenziata per Agostini, ultimo giorno all'Isokinetic per Laner
SANDRA' - Allenamento mattutino per i gialloblù. La squadra, agli ordini di Mandorlini, è stata divisa in due gruppi: chi è stato utilizzato contro il Cittadella ha svolto lavoro di scarico e terapie, mentre chi non è sceso in campo ha svolto riscaldamento, torelli ed esercitazioni tecniche con la palla.

Ceccarelli, durante la partita con il Cittadella, è stato sostituito per un problema muscolare, così come per Cacciatore: entrambi saranno sottoposti giovedì ad accertamenti diagnostici da parte dello staff sanitario gialloblù. Seduta differenziata per Agostini (corsa e pallone), mentre Moras, Rivas e Laner hanno lavorato all'Isokinetic di Arbizzano: per Laner si tratta dell'ultimo giorno della fase rieducativa, da giovedì sarà a Sandrà con i compagni.

IL PROGRAMMA
Giovedì: seduta pomeridiana (ore 17).
Venerdì: seduta pomeridiana (ore 17).
Sabato: seduta pomeridiana (ore 17).
Domenica: seduta pomeridiana (ore 17).
Lunedì: Hellas Verona-Brescia (ore 21).
Ufficio Stampa

Ceccarelli: "Vietato sbagliare, c'è il Brescia" / VIDEO
Postata il 17/04/2013 alle ore 17:53
ARBIZZANO - Segui su hellasverona.it l'intervista a Luca Ceccarelli. Ecco le principali dichiarazioni del difensore gialloblù durante la visita alla Villa Mosconi Bertani di Arbizzano: "Sono serate che possono capitare e pesano perché siamo alla fine ed è vietato sbagliare. E' il secondo pareggio dopo quello di Cesena, dove meritavamo di vincere. Nonostante la serata storta, non ci siamo arresi. Lunedì col Brescia punti più pesanti in palio, perché le partite siamo sempre meno. Ora pensiamo a cosa dobbiamo fare in campo ed essere concentrati sul proprio lavoro, così proviamo a rendere al meglio fino alla fine".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




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IBRA VENDE CASA IN SVEZIA. FA LA CRESTA: "VOGLIO 4,5 MILIONI, UNO IN PIÙ" -FOTO
Giovedì 18 Aprile 2013 - 19:19
PARIGI - Zlatan Ibrahimovic ha messo in vendita la sua lussuosa casa di Malmoe, in Svezia, una villa dei primi del Novecento con giardino e piscina. Ma ha deciso di guadagnarci un bel po', facendo la 'cresta'. Lo rivelano alcuni siti web transalpini, tra cui quello del quotidiano Le Figaro. L'abitazione, interamente rinnovata pochi anni fa, si trova in uno dei quartieri più chic della città svedese, con un'invidiabile vista sul mare e la spiaggia di Ribersborg. Ha cinque stanze da letto, 3 bagni, tre salotti, una cucina all'italiana e addirittura un piccolo cinema interno, per un totale di oltre 800 metri quadrati abitabili, su due piani. Il prezzo richiesto sarebbe di almeno 4,5 milioni di euro, uno in più di quelli spesi dal giocatore per acquistarla, secondo quanto racconta nella sua autobiografia. La gestione della compravendita è stata affidata a una prestigiosa agenzia immobiliare francese, affiliata a Christiès International real estate e specializzata in residenze di pregio. A Parigi, Ibra e la moglie si sono stabiliti un ampio appartamento non lontano dagli Champs Elysees, il cui indirizzo esatto è però al momento coperto dal massimo segreto. «Quando stavo in albergo, c'era sempre gente che mi aspettava fuori, non avevo tranquillità», ha raccontato il fuoriclasse al sito Footmercato, per spiegare la sua voglia di discrezione.

CLIPPERS OK, IL QUARTO POSTO SI AVVICINA. TORONTO IN RIPRESA BATTE ATLANTA -VIDEO
Mercoledì 17 Aprile 2013 - 09:58
LOS ANGELES - I Clippers (55-26) travolgono Portland (33-48) e ora sono padroni del loro destino. I californiani si impongono per 93-77 sui Blazers e agganciano così Memphis al quarto posto della Western Conference del campionato Nba. Se i Clippers vinceranno a Sacramento nell'ultima giornata della regular season si saranno assicurati il fattore campo nel primo turno dei playoff, mentre in caso di sconfitta dovranno sperare in un passo falso casalingo dei Grizzlies contro Utah.
Allo Staples Center, Caron Butler trascina i Clippers alla sesta vittoria di fila con una prestazione super soprattutto nel terzo quarto, in cui mette a segno 18 dei suoi 22 punti complessivi. Blake Griffin partecipa alla festa con 16 punti e i californiani condannano Portland alla dodicesima sconfitta consecutiva.
Ad Est, invece, Toronto (33-48) vuole chiudere in bellezza la regular season prima di andare in vacanza e a farne le spese, questa volta, è Atlanta (44-37). Gli Hawks, già proiettati alla post-season, tengono a riposo i titolari e vanno al tappeto per 113-96. I Raptors, alla quarta vittoria consecutiva contro una squadra da playoff, non sprecano il lavoro sotto canestro di DeMar DeRozan, che mette a referto 30 punti, e di Rudy Gay (22 punti).
«Stiamo semplicemente giocando in modo libero e d'istinto, senza pensare troppo», dice DeRozan fornendo la sua chiave di lettura agli ultimi successi dei Raptors. «Stiamo giocando per l'orgoglio e cercando di costruire per la prossima stagione», spiega invece il coach dei canadesi Dwane Casey. Atlanta fa riposare Al Horford e offre una prestazione sotto tono. Non a caso, l'unico titolare in doppia cifra è Kyle Korver, che chiude con un modesto bottino di 13 punti.
Il regalo fa sorridere i Bulls, che operano l'aggancio ad Atlanta e in caso di vittoria nell'ultimo turno contro Washington aprirebbero la post-season contro Brooklyn. In tal caso gli Hawks, sesti ad Est e impegnati a New York nell'ultima giornata, se la vedrebbero con Indiana ai playoff. «Non importa con chi giocheremo, la nostra priorità al momento è finire la regular season senza infortuni», ammette Larry Drew, coach di Atlanta.

I LAKERS VINCONO, PLAYOFF CONQUISTATI. LA GRIGLIA: AL VIA DA SABATO -LEGGI/VIDEO
Giovedì 18 Aprile 2013 - 09:56
LOS ANGELES - I Los Angeles Lakers battono gli Houston Rockets per 99-95 all'overtime e si qualificano per i playoff soffiando ai texani la settima testa di serie nel tabellone della Western Conference. La regular season Nba si chiude con l'ultimo verdetto: i gialloviola, già promossi dalla sconfitta degli Utah Jazz (43-39) per 86-70 sul campo di Memphis, con i 24 punti di Steve Blake vincono l'ultima gara in calendario e chiudono con un record di 45-37.
Con i lunghi in gran forma, (17 punti e 20 rimbalzi per Pau Gasol, 16 e 18 per Dwight Howard), la formazione orfana dell'infortunato Kobe Bryant si prepara a sfidare da domenica i San Antonio Spurs (58-24), numero 2 nel seeding, al primo turno della post-season. Bilancio di 45-37 anche per i Rockets di James Harden (30 punti) e Chandler Parsons (23), che però scivolano all'ottavo posto nella griglia dell'Ovest e sono attesi dal confronto con gli Oklahoma City Thunder (60-22), miglior squadra ad Ovest.
La stagione regolare regala un nuovo primato prima del sipario: Stephen Curry chiude l'annata con 272 triple e cancella il record di 269 stabilito da Ray Allen nel 2005-2006. La guardia guiderà i Golden State Warriors (numero 6, 47-35) al primo turno contro i Denver Nuggets (numero 3, record 57-25), privi di Danilo Gallinari.
Il quadro della Western Conference è completato dalla sfida tra Los Angeles Clippers (numero 4, 56-26) e Memphis Grizzlies (numero 5, 56-26). Ad Est, l'ultima tornata di partite serve a certificare il quinto posto dei Chicago Bulls (45-37), che chiudono superando i Washington Wizards (29-53) per 95-92 con 4 punti di Marco Belinelli. Nel primo turno dei playoff, i tori sono abbinati ai Brooklyn Nets (numero 4, 49-33).
I Miami Heat (numero 1, 66-16) cominciano la difesa del titolo contro i Milwaukee Bucks (numero 8, 38-44). I New York Knicks (numero 2, 54-28), con Carmelo Anthony top scorer stagionale (28,7 punti), sono attesi dal classico con i Boston Celtics (numero 7, 41-40). Gli Indiana Pacers (numero 3, 49-32) contano sul fattore campo nella sfida con gli Atlanta Hawks (numero 6, 44-38).

IL TABELLONE PLAYOFF Il tabellone del primo turno dei playoff Nba, serie al meglio delle 7 partite:
Eastern Conference:
Miami Heat-Milwaukee Bucks (gara 1 domenica);
New York Knicks-Boston Celtics (gara 1 sabato);
Indiana Pacers-Atlanta Hawks (gara 1, domenica) ;
Brooklyn Nets-Chicago Bulls (gara 1, sabato).
Western Conference:
Oklahoma City Thunder-Houston Rockets (gara 1, domenica);
Los Angeles Clippers-Memphis Grizzlies (gara 1 sabato);
San Antonio Spurs-Los Angeles Lakers (gara 1 domenica);
Denver Nuggets-Golden State Warriors (gara 1 sabato).

I RISULTATI I risultati delle partite della regular season Nba: Toronto Raptors-Boston Celtics 114-90; Brooklyn Nets-Detroit Pistons 103-99; New York Knicks-Atlanta Hawks 98-92; Charlotte Bobcats-Cleveland Cavaliers 105-98; Miami Heat-Orlando Magic 105-93; Indiana Pacers-Philadelphia 76ers 95-105; Chicago Bulls-Washington Wizards 95-92; Memphis Grizzlies-Utah Jazz 86-70; Dallas Mavericks-New Orleans Hornets 99-87; San Antonio Spurs-Minnesota Timberwolves 95-108; Oklahoma City Thunder-Milwaukee Bucks 89-95; Denver Nuggets-Phoenix Suns 118-98; Los Angeles Lakers-Houston Rockets 99-95 (overtime); Sacramento Kings-Los Angeles Clippers 108-112; Portland Trail Blazers-Golden State Warriors 88-99.

I PLAYOFF NBA SECONDO GALLINARI: "MIAMI-OKC IN FINALE. LAKERS FLOP"
Giovedì 18 Aprile 2013 - 09:32
DENVER - Miami Heat e Oklahoma City Thunder volano verso la finale, i Los Angeles Lakers hanno fatto 'flop' e i Golden State Warriors sono la sorpresa dell'anno. Danilo Gallinari deve accontentarsi di guardare i playoff Nba da 'spettatore-espertò dopo la lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro riportata lo scorso 4 aprile. Mentre il campionato entra nella fase decisiva, l'ala dei Denver Nuggets è impegnata nel lavoro di potenziamento muscolare della gamba in attesa di sottoporsi all'intervento. «Nonostante l'infortunio, penso sia stata sicuramente la miglior stagione della mia carriera Nba», dice Gallinari all'Adnkronos. In 71 partite, il numero 8 ha viaggiato alla media di 16,2 punti, 5,2 rimbalzi e 2,5 assist: le cifre, da sole, non bastano a spiegare l'importanza del 'Gallo' per la formazione allenata dal coach George Karl.
All'assenza dell'azzurro si aggiunge per ora quella di Kenneth Faried: il lungo, bloccato da una distorsione alla caviglia, punta a rientrare per i playoff. «Penso che possiamo arrivare alla finale della Western Conference», dice Gallinari. Il cammino di Denver comincia al primo turno contro i Golden State Warriors: «Sono la squadra che più mi ha stupito durante l'anno», dice accendendo i riflettori sulla formazione allenata da Mark Jackson e 'impreziosita' dal talento di Stephen Curry, nuovo recordman Nba con 272 triple in una sola stagione.
Dalla California arriva anche la nota negativa del 2012-2013: «I Lakers mi hanno sorpreso in negativo», dice l'azzurro. I gialloviola, protagonisti di un'annata opaca, rischiano di dover rinunciare a Kobe Bryant per tutta la prossima stagione. «È difficile che Kobe possa tornare al top», dice Gallinari pensando alla lesione al tendine d'Achille che ha messo k.o. la 34enne stella di Los Angeles.
L'infortunio di Bryant è stato solo l'ultimo di una lista 'eccellente'. I Chicago Bulls da un anno giocano senza Derrick Rose mentre, in ambito tricolore, spiccano i problemi di Andrea Bargnani, che ha chiuso in anticipo l'annata per guai al gomito. «Sicuramente le tante partite che giochiamo in pochissimi giorni possono contribuire», dice Gallinari. Nemmeno con Bryant, tuttavia, i Lakers avrebbero potuto puntare in alto.
Gallinari, del resto, prevede il remake della finale 2012: «Penso che la sfida per il titolo possa essere ancora tra i Miami Heat e gli Oklahoma City Thunder». L'infortunio e il lungo stop costringeranno Gallinari a saltare a settembre la fase finale degli Europei dopo aver contribuito la scorsa estate alla brillante qualificazione. «Sono in costante contatto con il presidente federale Petrucci e con il ct Pianigiani», spiega l'azzurro. Difficile dire se sia più dura rinunciare ai playoff Nba o al torneo continentale: «Dispiace in entrambi i casi perche poteva essere una 2013 speciale...».

COPPA PRIMAVERA, LA JUVE BATTE IL NAPOLI 2-1. GESTACCI ED ESPULSIONI
Mercoledì 17 Aprile 2013 - 10:36 di Stefano Prestisimone
NAPOLI - Anche nella Coppa Primavera la Juve finisce davanti al Napoli e come sempre tra azzurri e bianconeri non mancano le polemiche .I baby juventini si sono aggiudicati infatti ieri sera la Primavera TIM Cup vincendo al San Paolo, (davanti ad un pubblico delle grandi occasioni) la gara di ritorno per 2-1 dopo i tempi supplementari. Nei novanta regolamentari la partita era terminata 1-1, esattamente come il risultato dell'andata. Ma la partita è stata avvelenata da un gestaccio di Gerbaudo al pubblico napoletano subito dopo il gol-vittoria che gli è costato il rosso. La Juve, tra l'altro, ha chiuso in nove per un altro rosso all'autore del goal decisivo Mattiello al 123'.
Primo gol di Padovan, pareggio dei partenopei ad opera di Novothny che di testa, a due minuti dal termine,aveva finalizzato un cross di Insigne. Poi al 106' il gol decisivo di Mattiello che è penetrato in area da sinistra segnando con un diagonale rasoterra. Per il club bianconero si tratta della quarta coccarda tricolore di categoria della propria storia e del riscatto dopo la finale persa lo scorso anno contro la Roma, raggiunta come numero di vittorie nell'albo d'oro (nel 1995, 2004 e nel 2007 gli altri successi).

COPPA ITALIA, STORICO DERBY IN FINALE. LA ROMA VINCE A SAN SIRO -FOTO/PAGELLE
Giovedì 18 Aprile 2013 - 07:56 di Francesco Balzani
ROMA - Meno trentotto. Il conto alla rovescia al primo derby-finale di coppa Italia della capitale è cominciato. La Roma ha superato l’Inter a San Siro in quella che a Trigoria era considerata la gara dell’anno, della svolta. Ed è stata anche la partita di Destro, re di coppa con 5 gol in 4 partite. L’ultimo l’aveva segnato proprio ai nerazzurri all’andata. «Avevo voglio di fare gol. Sarà una finale da brividi, vogliamo a tutti i costi vincerla. Riscatto contro l’Inter? Giusto così, hanno scelto di non tenermi...», ha dichiarato l’attaccante. «Abbiamo ripreso un filo logico nella ripresa dopo un primo tempo giocato male - ha ammesso Andreazzoli - Nel primo tempo sembravano una squadra priva di idee, di carattere, priva di tutto. Esiste un problema di approccio alla gara, è accaduto anche nel derby o a Torino. Per fortuno questo è un gruppo talmente solido che sa ritrovarsi in partita».
Anche la Roma, risultati alla mano, sembra essersi ritrovata con Andreazzoli in panchina: «La squadra già aveva un gioco. Era solo un po’ sfiduciata e abbiamo dovuto ritrovare il giusto entusiasmo. Abbiamo cominciato a gioire per le vittorie. Ricordiamoci che è sempre un gioco. Ora abbiamo un gruppo compatto ma continuano le difficoltà fisiche». Poi uno sguardo alla finale: «Era uno dei miei obbiettivi quando mi hanno chiamato sulla panchina, un derby per un titolo ha un valore particolare, ma non pensiamo solo a questo o buttiamo all’aria tutto. Da domani pensiamo al Pescara e non alla Lazio. Dobbiamo arrivare a quella gara nella condizione fisica e mentale ideale e possiamo farlo solo se in questo tragitto da qui a fine manteniamo un certo ritmo, finora con me in panchina abbiamo una classifica eccellente». Amareggiato il romano e romanista Stramaccioni: «Posso solo complimentarmi con i miei giocatori, non potevamo fare di più in queste condizioni e contro una grande squadra come la Roma».
Dopo la doppietta di Destro, è arrivato il gol-gioiello di Torosidis e quello inutile di Alvarez. Poi il torello finale con tanto di olè degli oltre duemila tifosi presenti a San Siro (solo qualche scaramuccia in tribuna stavolta). L’appuntamento con la Lazio è al 26 maggio, Prefetto permettendo. Capitan Totti esulta sul suo blog: «Obiettivo raggiunto: ora un evento unico per la città».

LE PAGELLE DELLA ROMA (di Fabio Maccheroni) - Queste le pagelle della Roma: Lamela ancora una volta il migliore, Florenzi ha bisogno di riposo.
STEKELENBURG 5
Un intervento su Rocchi. Sul primo gol le colpe vanno ricercate fra le belle statuine davanti a lui. Sul secondo dorme.
TOROSIDIS 6,5
Sbaglia un gol a due metri dalla porta. Una serata che sembrava senza gloria, riscattata dal gol del 3-1. Più solido e concreto di Piris.
MARQUINHOS 6
Non è ancora in condizione, intelligentemente si prende pochi rischi e non si fa mai sorprendere. Una sua conclusione fa tremare l’Inter.
CASTAN 6,5
Prova anche a gestire il pallone da regista arretrato quando De Rossi è marcato. Solido come sempre. Ormai è un Leader del reparto arretrato.
MARQUINHO 4,5
Una fascia che sfascia: tra lui e Balzaretti non si sa chi ha fatto peggio dall’inizio della stagione. Non tanto meglio nella ripresa a centrocampo.
BRADLEY 5,5
Mediocre, sbaglia molto.
DE ROSSI 5
In ritardo nella chiusura su Jonathan in occasione dell’1-0. Come ormai consuetudine sbaglia moltissimo nei lanci in verticale.
FLORENZI 4
Sbaglia un gol ridicolo (palla in movimento a tre metri da Handanovic) e qualche intervento. L’impegno non manca mai, ma non è in condizione. Triste vederlo così (1’ st Balzaretti 6: l’assist sul secondo gol di Destro è scontato più che geniale).
LAMELA 7,5
Stramaccioni basa la difesa cercando di limitarlo. Il Coco non s’arrende mai, anche in equilibrio precario, tartassato, riesce a distribuire palloni d’oro, come quello che Torosidis sciupa, o quello che porta Destro al gol e spazza via gli incubi (31’ st Taddei ng).
DESTRO 7
Tanti errori, ma è fuori anche da tanto tempo. Non è ancora quel giocatore che ci si aspetta, questa doppietta potrebbe agevolarne il recupero (25’ st Dodò 6: negli spazi fa valere la sua velocità).
TOTTI 6
Senza Pjanic prova a creare qualcosa. Una buona conclusione in apertura di ripresa.
ANDREAZZOLI 6
La Roma entra ingessata contro un avversario alla frutta. Ma sarebbe ingiusto infierire su Adreazzoli: non s’inventa nulla, ma non ha colpe. Nemmeno meriti, naturalmente, per la finale conquistata.

LE PAGELLE DELL'INTER (di Alessio Agnelli) - Queste le pagelle dell'Inter: Jonathan a sorpresa il migliore, male Schelotto.
HANDANOVIC 6.5
Tre miracoli nella prima frazione, il primo in uscita su Marquinho e gli altri su due conclusioni ravvicinate di Destro e Florenzi. Peccato, i due gol di Destro sul groppone (senza colpe) e l’errorino di posizione sull’1-3 di Torosidis.
RANOCCHIA 5.5
Una disattenzione, rischiosa, su Destro, che lascia colpevolmente sfilare alla mezz’ora. Incerto pure nell’azione del vantaggio giallorosso (42’ st Belloni ng).
SAMUEL 5
In versione The Wall fino all’1-1, con Destro tenuto in gioco. In ritardo anche sul raddoppio dell’ex nerazzurro.
JUAN JESUS 6
Largo a sinistra sulle tracce di Lamela, che non incide nella sua zona. Propositivo pure in fase di spinta.
JONATHAN 7
Tiene a bada Florenzi, rischiando poco o niente dietro. E attaccando gli spazi in avanti. Splendida, e ben congeniata, la rete dell’1-0, con un destro a fil di palo dopo una doppia combinazione con Alverez e Rocchi. Gol da manuale.
SCHELOTTO 4.5
A disagio sull’out sinistro, con un solo cross a destinazione e tanti, troppi errori di misura. Ripresa sulla corsia opposta, ma sempre in debito d’ossigeno e di idee (19’ st Benassi 5,5: entra nel momento peggiore e naufraga insieme ai compagni).
ZANETTI 6
Cavalier servente di Kovacic (in fase d’impostazione) e Jonathan (nei raddoppi in fascia). Tuttofare.
KOVACIC 6.5
I compagni lo cercano spesso e lui non si tira indietro, disegnando calcio con personalità da veterano. Prova anche il tiro sfiorando il bersaglio.
KUZMANOVIC 6
Poche verticalizzazioni in impostazione, ma tanto ordine e aggressività, specie nei raddoppi su Lamela (28’ st Forte ng).
ALVAREZ 6.5
Gioca più per sé, spesso a braccia alzate. Ma entra nell’azione dell’1-0, confezionando il primo 1-2 per Jonathan, e trova il 2-3 a 10 minuti dal termine.
ROCCHI 6
L’assist di tacco per l’1-0 di Jonathan è un gioiello di tecnica e intuizione. Poco assistito nella ripresa.
STRAMACCIONI 6
Paga ancora dazio alla sfortuna, perdendo Cambiasso nel riscaldamento e l’ultima chance stagionale di portare a casa un trofeo. Sempre più incerottato, ma senza colpe.

FONTE: Leggo.it


Serie B, 37esima Giornata: Sassuolo +7 sul Livorno, Novara da record
Seferovic e Maccarone gli eroi di giornata
ROMA, 18 APRILE – La 37° GIORNATA DI SERIE B ha sancito la matematica retrocessione del GROSSETO in SERIE B, ma anche un allungo, in vetta, del SASSUOLO corsaro a REGGIO CALABRIA su un LIVORNO che perde contro il NOVARA tra le mura amiche. C’è poi L’HELLAS VERONA, che non riesce a sfatare il tabù derby, ma in generale la prova di maturità per fare quel salto necessario per conquistare l’accesso diretto alla serie A senza passare dai playoff.

Il SASSUOLO espugna il “GRANILLO” 2-0 grazie alla reti di BOAKYE, che prima di segnare si divora un altro paio di occasioni, e dell’ex di turno MISSIROLI che mette al sicuro il risultato. Perde invece il LIVORNO, 3-1 in casa con il NOVARA, per effetto delle tre reti messe a segno da SEFEROVIC, arrivato a gennaio in prestito dalla FIORENTINA: bellissimo il terzo gol. Il LIVORNO accorcia le distanze solo all’88, grazie alla rete del giovane ghanese, arrivato anch’egli in prestito, DALL’INTER, DUNCAN. Pareggio a reti bianche tra HELLAS VERONA e CITTADELLA.

Bella vittoria DELL’EMPOLI: gli uomini di SARRI sì impongono 5-0 sulla JUVE STABIA, che accarezzava sogni di gloria per un accesso in zona playoff. Le reti portano le firme di SAPONARA e TAVANO, autori di una doppietta e della rete di MACCARONE che ha confezionato assist per gli altri quattro gol. Come detto, la vittoria del BRESCIA sancisce la retrocessione del GROSSETO. Le rondinelle vincono 3-1 contro i maremmani grazie alla doppietta di CARACCIOLO ed al gol di SCAGLIA, inutile il gol di DELVECCHIO su calcio di rigore. La sconfitta di VERCELLI contro la PRO, per 2-1, costa la panchina al tecnico lombardo FABRIZIO CASTORI: i piemontesi vanno in vataggio dopo 7 minuti con RANELLUCCI, pareggio momentaneo del VARESE con REA, ma su finale di tempo è BORGHESE a fissare il risultato per la PRO VERCELLI. Pareggio senza reti tra Modena e Bari.

Conquista un punto in rimonta la TERNANA di DOMENICO TOSCANO, sul campo del LANCIANO: i frentani si portano in vantaggio con TURCHI, pareggio umbro siglato da CERAVOLO. Il PADOVA di FULVIO PEA torna alla vittoria e conquista 3 punti importanti contro il CROTONE: i patavini si portano sul doppio vantaggio con IORI su rigore e con il gol di CUTOLO, i calabresi accorciano le distanze solo all’88 con CIANO. Riesce a fare suoi i tre punti anche lo SPEZIA, vittorioso contro il CESENA in virtù della rete del giovane OKAKA. Infine, in coda, GIACOMELLI decide la sfida tra VICENZA ed ASCOLI in favore dei vicentini.

Dopo 37° GIORNATE ecco la CLASSIFICA di SERIE B: SASSUOLO 77; LIVORNO 70; HELLAS VERONA,69; EMPOLI 63; NOVARA 59; BRESCIA 53; VARESE 52; JUVE STABIA, MODENA 48; TERNANA, PADOVA 47; CROTONE 46; SPEZIA, CESENA 45; BARI, CITTADELLA 44; VIRTUS LANCIANO 43; REGGINA 41;ASCOLI, 40; VICENZA 35; PRO VERCELLI 31; GROSSETO 23.

Ecco la CLASSIFICA MARCATORI: ARDEMAGNI (Modena) 20; SANSOVINI (Spezia), ZAZA (Ascoli), CACIA (Hellas Verona), TAVANO (Empoli) 18; PAULINHO (Livorno) 16; EBAGUA (Varese), MACCARONE (Empoli), 15; CAPUTO (Bari), GONZALEZ (Novara) 14; CORVIA (Brescia), SILIGARDI (Livorno), 13; SUCCI (Cesena), 12; BELLINGHERI, DIONISI (Livorno), COMI (Reggina), BOAKYE, (Sassuolo), SAPONARA (Empoli), 11; FARIAS (Padova), BERARDI, PAVOLETTI (Sassuolo), CARACCIOLO (Brescia) 10; TERRANOVA (Sassuolo), GABIONETTA (Crotone), MALONGA (Vicenza), CUTOLO (Padova) 9.
MASSIMILIANO DI CESARE

FONTE: SportCafe24.com


La storia siamo noi: il gemellaggio con i granata è sempre esistito
18/04/2013
Hellas Verona, Catanzaro e Torino. Sono questi i gemellaggi storici che legano i tifosi viola con gli ultras di queste tre squadre. Il più antico è quello con i granata, nato ufficialmente nel 1978, ma che covava sotto la cenere da qualche anno. Qualcuno dice, come Walter Tanturli, presidente dell’Atf, che «c’è sempre stato». Come dargli torto, lui che praticamente ha visto nascere e crescere il tifo viola. Tornando al gemellaggio, la motivo della sua nascita è facilmente intuibile. La forte ‘antipatia’ con la Juventus che ha accomunato entrambe le tifoserie si è evoluta nel corso degli anni, trasformandosi in rivalità vera e propria con i bianconeri e in amicizia vera tra viola e granata. Anche al di fuori delle vicende calcistiche. Per questo è impossibile pensare a possibili frizioni per l’eventuale risultato sportivo nello scontro diretto. No, Viola e Toro sono praticamente una cosa sola, resistendo anche quando l’inevitabile cambio generazionale aveva portato qualche interrogativo, presto risolto. Una pausa di riflessione, niente di più.

ORMAI è consuetudine cristallizzata andare a sostenere le squadre amiche nel corso della stagione, anche in categorie diverse. Anzi. Non era raro vedere appesi in curva gli striscioni dei gruppi amici, quando ancora era concesso portarli allo stadio senza vincoli e autorizzazioni. Stavolta no. E’ tutto diverso, come dicono gli ultras. Cosa non è cambiato è il legame che unisce queste tifoserie. Ecco perché non è escluso che ci possa essere la consueta ‘celebrazione’ dell’amicizia con il giro di campo prima della partita dei rappresentanti delle due tifoserie. Sarà solo un piccolo spicchio di una giornata nel segno dell’amicizia e del tifo genuino.

Ricordiamo che domenica il gruppo sportivo unità spinale Firenze onlus sarà impegnato in una raccolta fondi in collaborazione con la Fiorentina. Perchè la solidarietà non va mai dimenticata. Soprattutto in questo periodo.
Fonte: Giampaolo Marchini, La Nazione
Redazione Fiorentina.it

FONTE: Fiorentina.it


L’Empoli scaccia le vespe: 5 reti alla Juve Stabia e Verona a -6
Scritto da Stefano Scarpetti – 17 aprile 2013 – 08:04
Gli azzurri tornano a brillare, in una serata primaverile ricorda ai propri tifosi che il sogno E’ ancora vivo. I tre tenori Saponara-Tavano-Maccarone regalano giocate di alta scuola, facilitati e’ giusto dirlo da una Juve Stabia scesa al Castellani per giocarsi la partita, regalando troppo spazio ai giocolieri azzurri. Dobbiamo dire che la Sarri-Band ha dato risposto importanti, torna al successo interno (che mancava dal 2 marzo quando fu sconfitto il Varese 3-1) durava da 180′ il digiuno dell’Empoli davanti il proprio pubblico.

Smentisce un po tutti questa squadra, che nelle precedenti apparizioni era parsa stanca, in una sera dimostra di esserci con una prestazione scintillante. Torna a segnare Riccardo Saponara con una doppietta (la prima del 2013) Tavano risponde anche lui con una doppietta, e big-mac Maccarone mette il punto esclamativo sul 5-0 dopo aver fornito addirittura 4 assist. Per il resto difesa che ormai ha trovato il suo equilibrio, nelle ultime 4 partite non ha subito reti, centrocampo che ha visto il rientro di capitan Moro e il recupero lampo di Mirko Valdifiori, con il solito Croce spina nel fianco della difesa avversaria. A completare una serata magnifica, il pareggio interno del Verona nel derby con il Cittadella (secondo pareggio consecutivo per gli scaligeri) e’ il distacco scende a -6, in attesa di un interessantissimo Livorno-Novara da guardarsi con serenità e molto interesse. E’ un campionato un po folle questo di serie b, dove non sono ammesse pause; sabato sfida delicatissima al Picco di La Spezia, stadio notoriamente caldo contro le aquile guidate da Gigi Cagni (Toh chi si rivede) che sta faticosamente cercando di far uscire i liguri dalle secche della bassa classifica. Sarà una battaglia sicuramente, ma questa squadra ha i connotati per poter uscire con un risultato positivo e anzi continuare una serie impressionante di punti lontano da casa.

Nel dopo gara c’era grande soddisfazione nel clan azzurro, vincere a questo punto del campionato partite in questo modo non è assolutamente facile. L’unica cosa che da fastidio e’ che nelle prossime due gare gli azzurri giocheranno prima del Verona; nel prossimo turno infatti gli scaligeri giocheranno in posticipo lunedì ancora un derby al Bentegodi con il Padova, mentre la settimana dopo l’Empoli giocherà la gara delle 12:30 con Il Cesena. Il messaggio e’ continuare a credere nel grande sogno, una squadra che sta facendo cose incredibili, non può che continuare a crederci.

FONTE: CalcioToscano.it


19.04.2013
Insulti all'arbitro. Un anno di stop
MANO PESANTE. In Prima categoria torna al centro dell'attenzione il direttore di gara Stivens Lejmoni. In Terza tolti punti al Bassotto: gara a tavolino agli All Blacks. Arriva la stangata per Piazzola (Tregnago): fatali le intemperanze nella partita contro l'Aurora. Cento euro di ammenda al club
Ancora l'arbitro vicentino Stivens Lejmoni nell'occhio del ciclone. La scorsa settimana il suo rapporto causò la squalifica per tre mesi all'assistente degli Juniores Elite del Cadidavid, che aveva lanciato verso l'arbitro, senza colpirlo, la bandierina per ben due volte. Stavolta la mannaia cala sul trentaseienne Stefano Piazzola del Tregnago che si è beccato un anno di squalifica per una pallonata e gli insulti rivolti al direttore di gara al termine della partita. Tra le altre decisioni di rilievo quella del giudice sportivo regionale Giovanni Molin, che smentisce il giudice sportivo provinciale Michela Franchi e ribalta a favore dell'All Blacks e ai danni del Bassotto il reclamo riguardo la partita di Terza categoria dello scorso 10 marzo. La matricola ad un certo punto della gara aveva impiegato come giocatore il proprio assistente di parte, contravvenendo all'articolo 17 comma 6 («un calciatore che inizia la gara con funzioni di assistente di parte non può, nella stessa gara, partecipare al gioco come calciatore», anche se «tale disposizione non ha valore per l'attività ricreativa e le gare del settore giovanile». Ma «un calciatore che abbia già preso parte al gioco può essere incaricato delle funzioni di assistente di parte purché non sia stato espulso»). Il Bassotto, che arriva dal campionato amatoriale, dove la regola non vige, ha probabilmente fatto confusione. Così il Bassotto scende dalla quarta in sesta posizione nel girone D mentre l'All Blacks San Michele rimane nell'anonimato del centro classifica.

RIPETIZIONI. Sempre il giudice sportivo regionale ha disposto le ripetizioni delle gare di Seconda, Negrar-Team San Lorenzo Pescantina, rinviata lo scorso 28 marzo (gli ospiti chiedevano la vittoria a tavolino in quanto il campo non era regolarmente segnato) e di Real San Massimo 2000-Rosegaferro non portata a termine lo scorso 28 marzo attribuendo il difetto d'illuminazione a causa di forza maggiore grazie anche alla dichiarazione del responsabile comunale per la manutenzione, nella quale si riferisce la natura del guasto e l'impossibilità di procedere immediatamente alla riparazione. E non è stato omologato il risultato di Prima categoria, Garda-Alpo Lepanto del 14 aprile in attesa del preannunciato reclamo del Garda (che potrebbe anche non dar seguito al reclamo perchè da mercoledì sera ammesso a tavolino in Promozione dopo la vittoria nel Trofeo Veneto).

NAPOLEONICA A TAVOLINO. In Terza vittoria a tavolino alla Napoleonica per la gara di Gazzolo del 7 aprile, terminata 0-0: I padroni di casa avevano impiegato il calciatore Francelino Da Silva, non tesserato. Con questa delibera la Napoleonica va in fuga nel girone D mentre il Giovane Gazzolo esce dalla zona play off. Infine il Saval Maddalena, girone D di Terza categoria, scende da 24 a 14 punti in classifica causa una penalizzazione di 10 punti inflittagli, dopo deferimento della procura federale, per aver impiegato in undici gare della corrente stagione il giocatore Andrea Schimmenti (45 giorni di squalifica), non tesserato. RECORD DI GIALLI. Curiosa la squalifica al ventunenne Matteo Boniardi della Scaligera 2003. È arrivata, causa somma ammonizioni, per il quindicesimo cartellino giallo della stagione in altrettante gare. D'ora in poi, per regolamento, ad ogni amminizione seguirà, per la stagione in corso, una giornata di squalifica.
Lorenzo Quaini

FONTE: LArena.it

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Juve Stabia 0-3 Verona: Gli highlights della gara

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