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Anteprima VERONA-LIVORNO: Out ALBERTAZZI, SGRIGNA, CARROZZA e COCCO, recuperati MORAS ed AGOSTINI, probabile ballottaggio CACIA-FERRARI (ma come li vedrei bene assieme). Grave l'assenza di SILIGARDI per i labronici ma NICOLA ha recuperato SCHIATTARELLA e BELINGHERI. Ex di turno Attilio PEROTTI...

Pubblicato da andrea smarso giovedì 14 marzo 2013 20:52, vedi , , , , , , , | Nessun commento


ANTEPRIMA VERONA-LIVORNO
Quella di Venerdì fa parte del genere di partite che il tifoso non vede l'ora di vivere, non tanto e non solo per la grande rivalità che divide le due squadre (e qui mi rivolgo a quelli che, da entrambe le parti, non vedono l'ora di urlare contro fascisti o comunisti: Per favore lasciate da parte una volta tanto la politica che di danni quella ne fa abbastanza anche fuori dagli stadi...) ma sopratutto perchè il confronto fra terza e seconda potrebbe portare addirittura ad un sorpasso o, nel malaugurato caso contrario, ad una 'mazzata' forse definitiva a questo punto della stagione sulle speranze di chi crede di poter vedere i gialloblù in Serie A senza passare dai playoff (considerando molto difficile che il VARESE ma sopratutto l'EMPOLI rimangano a 10 lunghezze dalla terza a fine campionato).
Gli scaligeri non hanno mai trovato quella continuità che tutti auspicavano e da quando CACIA, complice un malanno all'inguine, ha smarrito la via del gol, le cose si sono fatte maledettamente più difficili mostrando tutti i limiti di una rosa forse affrettatamente presentata come 'corazzata' e che invece ha spesso (e dolorosamente) fatto i conti con compagini magari meno tecniche ma più concrete col risultato che, in occasioni in cui sarebbe stato stretto un punto, non è arrivato nemmeno quello!
Nemmeno il LIVORNO (che col SASSUOLO ha stupito tutti) arriva però da un periodo brillantissimo sopratutto in casa dove gli amaranto hanno perso col MODENA a metà e col CROTONE a Febbraio e pareggiato Sabato scorso al 'Picchi' con la REGGINA quartultima.
Lontano dal proprio stadio invece gli uomini di mister NICOLA hanno messo paura ultimamente: 2 a 0 al CITTADELLA e 2 a 1 allo SPEZIA, l'ultima sconfitta risale alla 25^ quando i labronici hanno ceduto solo a 4 minuti dalla fine al 'Super' EMPOLI di SARRI (in fase positiva ormai da 7 partite) ma in generale i numeri parlano abbastanza chiaro sulla 'verve' posseduta in trasferta dai prossimi avversari che in 14 partite hanno vinto ben 8 volte e perso solamente 2.
Dall'altra parte l'HELLAS, forte del proprio pubblico, della miglior difesa del campionato (23 gol subiti in 30 gare esattamente come quelli segnati dagli amaranto in trasferta) e delle belle prestazioni messe in mostra negli scontri diretti: Sapranno RAFAEL, MAIETTA e CECCARELLI limitare PAULINHO & Co.?

Dal 2 a 0 dell'andata: CACIA porta in vantaggio l'HELLAS! Il raddoppio di MARTINHO e le immagini...


QUI VERONA
Out ALBERTAZZI (rientrato da Milanello nel pomeriggio), SGRIGNA, CARROZZA e COCCO che stanno ancora recuperando dai rispettivi infortuni. MORAS è disponibile ma difficilmente scenderà in campo dal primo minuto così come AGOSTINI che però sembra aver qualche possibilità in più del collega greco. Rientra MARTINHO ed è possibile un ballottaggio tra CACIA e FERRARI col primo in netto vantaggio dopo il (meritato) riposo sul secondo ma quanto mi piacerebbe vederli insieme!
Mister MANDORLINI, ad ogni buon conto, ha fatto sostenere l'allenamento ai Primavera SUNDAS e DE VITA insieme alla prima squadra caso mai servissero attaccanti.

Convocati
Portieri: 1 Rafael, 12 Nicolas, 33 Berardi.
Difensori: 14 Bianchetti, 29 Cacciatore, 5 Ceccarelli, 20 Maietta, 18 Moras, 30 Agostini.
Centrocampisti: 16 Nielsen, 19 Jorginho, 10 Hallfredsson, 24 Bacinovic, 4 Laner, 6 Martinho.
Attaccanti: 8 Cacia, 9 Ferrari, 21 Gomez, 7 Rivas, 26 De Vita

Probabile formazione
4-3-3 con Rafael, Cacciatore, Maietta, Ceccarelli, Agostini (o Martinho), Hallfredsson, Jorginho, Nielsen, Martinho (o Rivas), Cacia, Gomez


QUI LIVORNO
Mister NICOLA ha perso SILIGARDI (rottura del legamento crociato del ginocchio destro lo scorso 4 Marzo) che insieme a PAULINHO ha segnato quasi la metà di tutti i gol realizzati dai toscani: L'infortunio all'attaccante di scuola INTER, autore come il brasiliano di 13 gol, è destinato a pesare non poco sulle ambizioni degli amaranto ma rientra BELINGHERI un centrocampista che sa far (molto) male negli inserimenti e fino ad ora ha già 'bollato' 6 volte in campionato (+2 in Coppa Italia) dopo gli 8 messi a segno nella stagione scorsa.
Out per squalifica il suo compagno di reparto SCHIATTARELLA vero e proprio animus pugnandi del LIVORNO e LAMBRUGHI, infortunato MAZZONI.
Ex di turno è Attilio PEROTTI allenatore autore di una promozione in Serie A col VERONA '95-'96 e della mitica salvezza a scapito della REGGINA al termine della stagione 2000 - 2001: Attualmente è Direttore dell'area tecnica degli amaranto

Convocati
Portieri: Fiorillo, Aldegani
Difensori: Gemiti, Lambrughi, Bernardini, Ceccherini, Emerson, Decarli, Salviato, Torri
Centrocampisti: Duncan, Bigazzi, Gentsoglou, Schiattarella, Belingheri, Luci, Vacca, Molinelli
Attaccanti: Dionisi, Cellerino, Paulinho, Dell'Agnello

Probabile formazione
4-3-3 con Fiorillo, Bernardini, Emerson, Decarli, Salviato, Luci, Duncan e Gemiti, Belingheri, Paulinho, Dionisi [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]
DICONO
VERONA-LIVORNO, parla mister Nedo SONETTI «Mi aspetto una bella partita, giocata con grande intensità, a viso aperto da tutte e due le squadre. Se il Livorno vincesse sarebbe un segnale fondamentale alla scalata ma il Verona ha l'occasione per scavalcare gli amaranto e non possono permettersi di farsela sfuggire... I gialloblù hanno una bella occasione, ma devono essere bravi a sfruttarla. E poi c'è un avversario non semplice, con grandi qualità offensive. Entrambe le squadre giocano molto bene. Ma io credo che anche se ci fossero i playoff queste due, insieme al Sassuolo, saliranno. Perché se lo meritano» TuttoMercatoWeb.com

Elio SIGNORELLI diesse dei labronici «Io credo che il campionato sia ancora lungo, ci sono ancora troppi punti in palio. Al 'Bentegodi' sarà solo una bella partita, sperando in un comportamento adeguato da parte di tutti. Una partita di sport. Dopo quello che è successo all'andata ci sarà buon senso e sono convinto che sarà solo una partita di calcio. Quanto peserà l'infortunio di Siligardi? Fa parte del nostro mestiere, Siligardi è un talento, un giocatore fortissimo; averlo perso significa aver perso veramente qualcosa. Ma fa parte del calcio, sappiamo che possono capitare gli infortuni, mi spiace che sia capitato a Luca in una stagione così importante per lui» TuttoMercatoWeb.com

Mister MANDORLINI «E' una partita importante, ma ce ne sono altre undici ancora da giocare. Con il Livorno c'è una bella rivalità, sarà una bella partita ma non decisiva. Sono meritatamente davanti, loro hanno fatto bene, noi discretamente e siamo lì. Il Livorno? E' la rivelazione del campionato, ha interpreti importanti, un bravissimo allenatore, ma loro sono il Livorno e noi siamo il Livorno. Il Bentegodi? E' sempre stato un fortino, speriamo di prendere la spinta che ci darà la gente. Voglio che i giocatori siano belli carichi e pronti, ho alternato molto e tutti devono sapere cosa fare» HellasVerona.it

Mister NICOLA «E' una partita che che sarà piacevole e gustoso giocare. Ogni calciatore nella sua carriera spera di partecipare a gare importanti e vorrebbe vivere sensazioni come quelle che accompagnano l'incontro di domani. Noi pensiamo a fare la nostra partita ed a giocarla bene, è su questo che dobbiamo concentrarci. E' anche evente e giusto che gli addetti ai lavori mettano in risalto che sarà la gara "di cartello" della giornata. E' la classifca che lo dice. Ci siamo allenati con voglia ed intensità. C'è tanta voglia di mostrare che abbiamo percorso la strada giusta con una nostra idea di calcio che sta dando i suoi risultati. Per me, tutti i miei giocatori sono i più forti, la squadra sta tornando sui livelli di brillantezza di inizio stagione ed il carico di lavoro che abiamo fatto nel periodo invernale inzia a dare i suoi frutti. Mi aspetto una partita nella quale il Verona vorrà mostrare di essere una grande squadra, quale è. Creata per vincere il campionato e con un allenatore preparato e bravo. Avranno la spinta del loro pubblico e possono contare su un modo di stare in campo ben preciso e rodato» LivornoCalcio.it

Il top match della 31^ previsto dall'ex BRUNI livornese doc «Finisce 1-0 per l'Hellas. Gol di Cacia, me la sento. Più forte la squadra di Mandorlini, anche se non va sottovalutato il Livorno, bravo soprattutto quando va in contropiede» LArena.it

Mister Bepi PILLON «Spero in una bella partita, sicuramente si giocano molto. Il Verona ha la possibilità di allungare sul Livorno e viceversa. Non è una partita fondamentale ma sicuramente molto importante. Vedo avvantaggiato il Verona, anche perché il Livorno avrà qualche defezione importante come quella di Siligardi. Il Verona ha un grande tifo e ci sarà parecchia gente. Poi 11 mila abbonati sono molti, lo sarebbero anche per la A. Spero che contro il Livorno gli attriti possano essere dimenticati, non tutti i tifosi veronesi sono così. Spero non succeda niente. La situazione per i playoff? Ci sta che le prime tre salgano direttamente, ma sarebbe un peccato perché i playoff sono una bella manifestazione. Queste tre squadre meritano la Serie A, ma toglierebbero una grande vetrina in Serie B. Empoli e Varese sono due squadre che possono dare fastidio, soprattutto i toscani sono in grande condizione mentale e ha tre giocatori che possono fare la differenza in questa categoria» TuttoMercatoWeb.com

Capitan CECCARELLI 'Vincere col LIVORNO!' «In testa la squadra ha come obiettivo il match di venerdì. Vogliamo arrivare dove tutti sappiamo. Credo che dobbiamo preparare la partita come abbiamo fatto contro il Grosseto non era semplice vincere là nonostante siano ultimi in classifica. Magari siamo stati meno belli, ma abbiamo fatto risultato. Conta quello e venerdì proviamo ad abbinare una bella prestazione al risultato. Noi ci teniamo a superarli, è una partita importante, decisiva come tutte quelle che rimangono fino alla fine. E proveremo a farlo nostro» TuttoMercatoWeb.com

Andrea Mandorlini

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MERCATO: Il BENFICA si inserisce tra VERONA e MILAN per avere JORGINHO (ma Joao Santos, manager del regista di scuola gialloblù, smentisce) mentre l'ATALANTA, nel caso parta CONSIGLI, starebbe pensando a RAFAEL.
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RASSEGNA STAMPA
Crac Parmalat, la Procura chiede il sequestro di 17 milioni al Verona calcio
Nel mirino degli inquirenti i rapporti tra Tanzi e Pastorello (per entrambi richiesto il rinvio a giudizio), rispettivamente ex presidente del Parma ed ex socio di maggioranza dell'Hellas. I 16,7 milioni potrebbero essere stati distratti dai due indagati dalle casse della squadra emiliana a beneficio dell'Hellas Verona, attraverso una lunga serie di compravendite fittizie di giocatori
di Redazione Il Fatto Quotidiano | 14 marzo 2013
Rinvio a giudizio per Calisto Tanzi e Giambattista Pastorello, sequestro conservativo di quasi 17 milioni di euro del Verona calcio. E’ la richiesta della Procura di Parma per l’ex patron della Parmalat (nonché ex numero uno del Parma Calcio) e per l’ex titolare del pacchetto di maggioranza dell’Hellas Verona nell’ambito dell’inchiesta sul vecchio Parma calcio, quello dei grandi successi europei che fece crac insieme all’impero dell’ex re del latte.

Per gli inquirenti, i 16,7 milioni di euro da sequestrare potrebbero essere stati distratti dai due indagati (e vecchi amici: Pastorello fu a lungo dg del Parma) dalle casse della squadra emiliana a beneficio dell’Hellas Verona, attraverso una lunga serie di compravendite fittizie di giocatori. Alcuni anche di grosso nome: l’attuale bomber del Bologna Gilardino, ad esempio, recente giustiziere dell’Inter, ma anche il fantasista romeno Adrian Mutu o un altro attaccante di peso come Emiliano Bonazzoli. I giocatori erano del tutto all’oscuro delle strane operazioni che avvenivano tra Tanzi e Pastorello. Finti acquisti e prestiti che si trasformavano in soldi e plusvalenze: ossigeno che, secondo la procura, il Parma girava al Verona permettendogli di sopravvivere. Anche perché, sempre secondo i pm, il vero capo dell’Hellas era lo stesso Tanzi, in barba allo statuto della Figc che vieta di possedere più di una squadra professionista. I magistrati hanno ricostruito che l’acquisto del Verona venne effettuato da Pastorello grazie a generosi presti bancari ottenuti con fideiussioni di Tanzi che all’epoca, era il ’98, aveva ancora un nome da spendere.

L’udienza per lui e Pastorello è stata fissata per il 13 giugno: Tanzi, ai domiciliari in ospedale, pare intenzionato a patteggiare. ma prima, il gup Sarli potrebbe decidere se autorizzare il sequestro conservativo dei 16,7 milioni di beni riconducibili al Verona: così come anche di 1,8 milioni riferibili a Pastorello. Soldi che potrebbero poi finire nelle tasche dei creditori che hanno visto i propri risparmi spazzati via dal crac del secolo.

FONTE: IlFattoQuotidiano.it


Crac Parma Ac, filone Hellas Verona chiesto sequestro di 16,7 mln di euro
Il pm Paola Dal Monte ha chiesto il rinvio a giudizio per Calisto Tanzi, proprietario occulto della squadra veronese, e per Giambattista Pastorello. Avrebbero distratto milioni dal Parma Calcio tramite compravendite fittizie di calciatori
Dopo più di un anno dalla conclusione delle indagini sui rapporti tra Calisto Tanzi e l'Hellas Verona, la Procura di Parma chiede il rinvio a giudizio per l'ex patron della Parmalat e per l'ex presidente della società calcististica Giambattista Pastorello. L'accusa è concorso in bancarotta fraudolenta. Come riporta la Gazzetta di Parma, il pm Paola Dal Monte ha anche chiesto al gip Maria Cristina Sarli di disporre il sequestro di 16,7 milioni di euro di beni riconducibili al Verona calcio e di 1.807.000 di beni di Pastorello. Denaro che, ipotizza l'accusa, è stato distratto dalle casse del Parma Calcio a beneficio dell'Hellas, il cui proprietario occulto era Calisto Tanzi, benché la Figc vieti di possedere due società calcistiche.

Le distrazioni milionarie sarebbero avvenute grazie a compravendite fittizie di calciatori, tra cui Gilardino, Adailton, Bonazzoli, Mutu. Avrebbero prosciugato le risorse del Parma A. C., fino al crac del 2004. Tanzi e Pastorello sono accusati anche di bancarotta fraudolenta di Parmalat spa, perché nel 2004, quando era già stato decretato il dissesto del gruppo di Collecchio, cedettero l'Hellas Verona per rientrare nei debiti con Banca Popolare di Vicenza e Unicredit, contratti dalla P&P di Pastorello per acquistare la società, su garanzia di Tanzi.

L'udienza preliminare è fissata il prossimo giugno. Ora è attesa la decisione del gip Sarli sul maxisequestro, che potrebbe destabilizzare la squadra veronese che ora gioca in serie B a beneficio dei creditori di Parmalat. Calisto Tanzi, da alcuni giorni ai domiciliari in ospedale, è intenzionato a patteggiare la pena questo filone d'indagine, così come per gli altri stralci che riguardano la bancarotta del Parma Calcio.
(14 marzo 2013)

FONTE: Parma.Repubblica.it


14/03/2013 - Nicola: pensiamo a fare la nostra partita
Viglia della trasferta di Verona e consueta conferenza pre gara di mister Davide Nicola. Nella sala riunioni del Cenro Coni, le prime domande sono sull'importanza del match: "E' una partita che che sarà piacevole e gustoso giocare. Ogni calciatore nella sua carriera spera di partecipare a gare importanti e vorrebbe vivere sensazioni come quelle che accompagnano l'incontro di domani. Noi pensiamo a fare la nostra partita ed a giocarla bene, è su questo che dobbiamo concentrarci. E' anche evente e giusto che gli addetti ai lavori mettano in risalto che sarà la gara "di cartello" della giornata. E' la classifca che lo dice".

Riguardo al momento della squadra: "Ci siamo allenati con voglia ed intensità. C'è tanta voglia di mostrare che abbiamo percorso la strada giusta con una nostra idea di calcio che sta dando i suoi risultati. Per me, tutti i miei giocatori sono i più forti, la squadra sta tornando sui livelli di brillantezza di inizio stagione ed il carico di lavoro che abiamo fatto nel periodo invernale inzia a dare i suoi frutti".

Sul Verona: "Mi aspetto una partita nella quale vorrà mostrare di essere una grande squadra, quale è. Creata per vincere il campionato e con un allenatore preparato e bravo. Avranno la spinta del loro pubblico e possono contare su un modo di stare in campo ben preciso e rodato".

13/03/2013 - Le statistiche di Verona e Livorno alla 31a
Dopo 31 giornate di campionato il Livorno è secondo in classifica con 58 punti, il Verona terzo con 56. Il Verona in casa ha vinto 9 volte, 3 i pareggi, 2 le sconfitte. Venti reti fatt, 8 subite. Il Livorno fuori dal Picchi ha vinto 8 volte, 4 volte ha pareggiato, 2 le sconfitte. 24 gol degli amaranto esterni, 13 quelli subiti.

Il giocatore più presente come minuti e presenze nel Verona è Maietta (28 gare, 2677 minuti), a 28 gare anche il portiere Rafael. Nel Livorno primo per minutaggio è Paulinho: 2691 (29 presenze). A 29 gare giocate anche Emerson e Bernardini

Possesso palla (%): Verona 52/Livorno 48
Palle giocate: Verona 608/Livorno 566
Pericolosità (%): Verona 51, 7/Livorno 57,3
Assist: Jorginho (Ve) 45, Paulinho (Li) 40, Halfreddson (Ve) 36
Assist vincenti: Paulinho (Li) 10, Belingheri (Li) 5, Halfreddson (Ve) 5
Tiri: Paulinho (Li) 87, Cacia (Ve) 73
Reti: Cacia (Ve) 15, Paulinho (Li) 13, Siligardi (Li) 13, Dionisi (Li) 10

Dati e statistiche "Panini-Digital/digital soccerproject"

14/03/2013 - Rifinitura e partenza. Arbitra Tommasi
Amaranto in campo stamani al Centro Coni di Tirrenia per svolgere l'ultima rifinitura in vista della gara al "Bentegodi" contro il Verona. Al chiuso del centro olimpico sono stati svolti alcuni schemi con palla in movimento e dai calci piazzati.

Verona-Livorno sarà diretta da Tommasi di Bassano del Grappa, assistenti Vivenzi e Ciancaleoni. IV uomo Manganiello. Quest'anno Tommasi ha già diretto il Livorno nei due derby con l'Empoli (4-2/1-2 i risultati).

Questi i 22 convocati:
Portieri: Fiorillo, Aldegani
Difensori: Gemiti, Lambrughi, Bernardini, Ceccherini, Emerson, Decarli, Salviato, Torri
Centrocampisti: Duncan, Bigazzi, Gentsoglou, Schiattarella, Belingheri, Luci, Vacca, Molinelli
Attaccanti: Dionisi, Cellerino, Paulinho, Dell'Agnello

13/03/2013 - La B in campo contro il razzisimo!
“Oggi possiamo essere tutti giocatori di una partita importante: dimostrare che il razzismo è fuori dal gioco”. “Espelliamo il razzismo, perché noi con il razzismo non ci giochiamo!”

Con queste belle frasi i capitani della bwin, a partire dagli anticipi del 15 Marzo, daranno vita alla settimana di azione contro il razzismo promossa dall’Unar in collaborazione con la Lega di Serie B. Su tutti i campi di calcio, prima del via saranno letti i messaggi dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali.

L'Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull'origine etnica (UNAR) ha la funzione di garantire, in piena autonomia di giudizio e in condizioni di imparzialità, l'effettività del principio di parità di trattamento fra le persone, di vigilare sull'operatività degli strumenti di tutela vigenti contro le discriminazioni e di contribuire a rimuovere le discriminazioni fondate sulla razza e l'origine etnica analizzando il diverso impatto che le stesse hanno sul genere e il loro rapporto con le altre forme di razzismo di carattere culturale e religioso.
In particolare UNAR:

fornisce assistenza alle vittime di comportamenti discriminatori nei procedimenti intrapresi da queste ultime sia in sede amministrativa che giurisdizionale, attraverso l'azione dedicata di un apposito Contact center;
svolge inchieste al fine di verificare l'esistenza di fenomeni discriminatori nel rispetto delle prerogative dell'autorità giudiziaria;
promuove l'adozione di progetti di azioni positive in collaborazione con le associazioni no profit;
diffonde la massima conoscenza degli strumenti di tutela attraverso azioni di sensibilizzazione e campagne di comunicazione;
formula raccomandazioni e pareri sulle questioni connesse alla discriminazione per razza ed origine etnica;
redige due relazioni annuali, rispettivamente per il Parlamento e per il Presidente del Consiglio dei Ministri;
promuove studi, ricerche, corsi di formazione e scambi di esperienze, in collaborazione anche con le associazioni e le organizzazioni non governative che operano nel settore, anche al fine di elaborare delle linee guida o dei codici di condotta nel settore della lotta alle discriminazioni fondate su razza o origine etnica.

12/03/2013 - Numeri e curiosità di Verona-Livorno
Dall’inizio del girone unico ad oggi sono 31 i precedenti tra Livorno e Verona, tutti in serie B. Il bilancio vede gli scaligeri avanti con 12 vittorie, 9 i successi amaranto e 10 pareggi. 40 le reti del Livorno, 42 quelle del Verona.

Goleade. Nel 1931/32, in B, il Livorno a Verona subì un pesante 6-1. Reti venete di Busini, Ricci (2), Marini, Patuzzi (2). Per il Livorno gol di Corsetti. Altre vittorie “pesanti” del Verona in casa: nel 49/50 5-1 e nel 66/67 3-0. Il Livorno fece un colpaccio nel 39/40 vincendo in terra gialloblu per 4-1 con gol tripletta di Stua e gol di Cattaneo.

Ex. Ex nella sfida è l’attuale Responsabile Area Tecnica Perotti che ha allenato i veneti nel 2000/01.

Pari con eurogol. Nel torneo di B 2003/04, vinto dal Livorno con Mazzarri in panchina, la squadra labronica pareggiò per 1-1 a Verona. Rete iniziale di Mazzola (23’), pari delle Triglie con un eurogol di Ruotolo da oltre trenta metri (84’).

Ultima amaranto. Nella serie B 2002/03 il Livorno vinse sul campo dei gialloblu grazie ad un rigore di Igor Protti al 37’. In quella vittoria per 1-0 in panchina c’era Gabriele Aldegani, ancora attuale portiere degli amaranto.

Ultima. L’ultima al Bentegodi si è giocata lo scorso campionato, il 7/5/12, a passare furono i veneti per 1-0 grazie ad una punizione di Lepillier. Berrettoni del Verona sbagliò un calcio di rigore. (foto Grigolini, un'azione dello scorso anno)

Verona: Rafael, Cangi, Mareco, Abbate, Pugliese, Tachtsidis, Jorginho, Hallfredsson (75' D'Alessandro), Berrettoni (58' Lepiller), Bjelanovic (63' Pichlmann), Gomez. A disp: Frattali, Esposito, Ferrari, Scaglia. All. Mandorlini.
Livorno: Bardi, Salviato, Knezevic, Bernardini, Lambrughi, Schiattarella, Filkor (82' Bernacci), Luci, Piccolo (29' Remedi), Dionisi (74' Siligardi), Paulinho. A disp: Mazzoni, Meola, Barone, Prutsch. All. Madonna.
Rete: 79' Lepiller
Arbitro: Calvarese di Teramo

FONTE: LivornoCalcio.it


SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Sonetti: "Verona, occasione da non perdere per il sorpasso"
15.03.2013 18.00 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Stasera fari accesi sul "Bentegodi" per il big match di Serie B Verona-Livorno. Nedo Sonetti, tecnico fra i più vincenti della cadetteria, ci introduce a questa sfida. In esclusiva per Tuttomercatoweb.

Nedo Sonetti, stasera partita di cartello di Serie B: Verona-Livorno. Cosa si aspetta?
"Mi aspetto una bella partita, giocata con grande intensità, a viso aperto da tutte e due le squadre. Se il Livorno vincesse sarebbe un segnale fondamentale alla scalata ma il Verona ha l'occasione per scavalcare gli amaranto e non possono permettersi di farsela sfuggire".

Per il Verona ci sarà la spinta del Bentegodi che lo può favorire
"Il Verona ha una bella occasione, ma dev'essere bravo a sfruttarla. E poi c'è un avversario non semplice, con grandi qualità offensive".

Però i labronici sono senza Siligardi, che ha finito la stagione
"Alla lunga questa assenza potrebbe influire. Ma per ora la situazione è abbastanza normale"

Il Verona è favorito da inizio anno. Il Livorno, al contrario, viene da una brutta annata. Si aspettava una stagione simile da parte degli amaranto?
"All'inizio no, ma poi con la proiezione offensiva della squadra e dalla qualità che ha mostrato mi sono ricreduto".

Crede che entrambe possano salire in A, magari facendo sì che non si giochino i playoff?
"C'è questa possibilità perché entrambe giocano molto bene. Ma io credo che anche se ci fossero i playoff queste due, insieme al Sassuolo, saliranno. Perché se lo meritano".

Un pronostico per stasera?
"Non saprei prevedere quello che succederà. Spero in una bella partita".

SERIE B
Verona, ag. Saric: "Piace a molte squadre"
14.03.2013 17.11 di Elisabetta Zampieri
Dopo le rivelazioni su di un possibile interesse della società scaligera nei confronti del talento croato in forza all'NK Inter Zapresic Tomislav Saric, la redazione di TuttoHellasVerona.it ha contattato in esclusiva il suo agente, Elvis Basanovic, per verificare le voci di mercato attorno al suo assistito: "Ecco per adesso ci sono tante squadre italiane interessate a Saric. Stiamo attraversando una fase di discussione con tutte le società interessate, ma al momento non è corretto fare dei nomi, anche per non intralciare importanti operazioni di mercato. Non ci sono comunque soltanto squadre italiane. Anche importanti club di Germania e Belgio. Ora stiamo valutando, poi decideremo come procedere. Una cosa è certa, cercheremo una squadra che possa garantire al calciatore di giocare con continuità. Il giocatore andrà in scadenza a giugno e sicuramente da qui a poco potrebbero esserci grosse novità sul suo futuro"

ALTRE NOTIZIE
ESCLUSIVA TMW - Pillon: "Verona e Livorno si giocano molto"
14.03.2013 12.23 di Gia
Una partita non vale una stagione, ma sicuramente molti riflettori della Serie B sono puntati su quella di domani fra Verona e Livorno. Per parlare di questo abbiamo contattato Giuseppe "Bepi" Pillon.
"Spero in una bella partita, sicuramente si giocano molto. Il Verona ha la possibilità di allungare sul Livorno e viceversa. Non è una partita fondamentale ma sicuramente molto importante. Vedo avvantaggiato il Verona, anche perché il Livorno avrà qualche defezione importante come quella di Siligardi".

A livello ambientale come vede la gara?
"Il Verona ha un grande tifo e ci sarà parecchia gente. Poi 11 mila abbonati sono molti, lo sarebbero anche per la A. Spero che contro il Livorno gli attriti possano essere dimenticati, non tutti i tifosi veronesi sono così. Spero non succeda niente".

Come vede la situazione per i playoff?
"Ci sta che le prime tre salgano direttamente, ma sarebbe un peccato perché i playoff sono una bella manifestazione. Queste tre squadre meritano la Serie A, ma toglierebbero una grande vetrina in Serie B. Empoli e Varese sono due squadre che possono dare fastidio, soprattutto i toscani sono in grande condizione mentale e ha tre giocatori che possono fare la differenza in questa categoria".

ALTRE NOTIZIE
ESCLUSIVA TMW - Ds Livorno: "Contro il Verona solo calcio. Spiace per Siligardi"
14.03.2013 10.53 di Gianluca Losco
Fonte: Raffaella Bon
Domani la Serie B offre una grande partita come Verona-Livorno. Entrambe le squadre si giocano un grande fetta di promozione diretta in questo scontro dai mille significati, anche fuori dal campo. Per parlarne, TuttoMercatoWeb ha contattato il diesse dei labronici Elio Signorelli.
"Io credo che il campionato sia ancora lungo, ci sono ancora troppi punti in palio. Sarà solo una bella partita, sperando in un comportamento adeguato da parte di tutti. Una partita di sport".

Ci sono preoccupazioni dal punto di vista ambientale?
"Dopo quello che è successo all'andata ci sarà buon senso e sono convinto che sarà solo una partita di calcio".

Si aspettava che Nicola potesse fare così bene?
"Sinceramente sì, quanto mi è stato chiesto il parere mi sono espresso subito positivamente. È una persona competente e seria, e quando sei così prima o poi i frutti arrivano. Quest'anno sta tenendo un gruppo saldo, dove non ci si esalta e non si va avanti ognuno per la sua strada".

Quanto peserà l'infortunio di Siligardi?
"Fa parte del nostro mestiere, Siligardi è un talento, un giocatore fortissimo; averlo perso significa aver perso veramente qualcosa. Ma fa parte del calcio, sappiamo che possono capitare gli infortuni, mi spiace che sia capitato a Luca in una stagione così importante per lui".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Ag.Jorginho: "Milan grande chance, nessun contatto col Benfica"
13.03.2013 17.04 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Jorginho e il mercato, sarà un'estate calda. Il centrocampista offensivo del Verona piace a tante squadre, tra queste c'è anche il Milan. "Non sono stato ancora contattato, ci sarà tempo per parlare del futuro di Jorginho, che per ora pensa a fare bene con la maglia del Verona", dice a TuttoMercatoWeb.com il suo agente, Joao Santos. "Sicuramente il Milan sarebbe una grande chance per Jorginho, vediamo che succede. Il Benfica? La stampa parla, dice tante cose.... ma non ho avuto contatti con il Benfica per Jorginho".

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Verona, Martinho verso il riscatto
13.03.2013 16.47 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Volontà comune. Raphael Martinho è una delle piacevoli sorprese dell'Hellas Verona. Il centrocampista è in prestito di riscatto dal Catania, il Verona ha l'intenzione di riscattarlo, da chi sta vicino al giocatore filtra la volontà di continuare il rapporto. Dunque, al momento, si va verso il riscatto di Martinho da parte dell'Hellas. Martinho può essere uno dei punti fermi del prossimo anno.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Atalanta, se parte Consigli c'è Rafael del Verona
13.03.2013 16.34 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Andrea Consigli riscuote consensi. A giugno potrebbe essere un uomo mercato. Il portiere dell'Atalanta piace a diverse società, tra cui il Milan. Ancora nessun approccio ufficiale, ma la società orobica, se dovesse partire Consigli, avrebbe già pronta l'alternativa. Si tratta di Rafael del Verona, più che un'idea. In attesa del mercato...

SERIE A
Verona e Siena, sfida per Saric: ecco chi è il talento croato
13.03.2013 14.45 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Fonte: Gianluca Di Marzio per GianlucaDiMarzio.com
Centrocampista, capitano, col vizio del gol. Tomislav Saric sta facendo molto bene nell'Inter Zapresic, molte squadre hanno messo gli occhi su di lui. Probabilmente saranno gli ultimi mesi in Croazia, Saric è pronto per un nuova avventura. Il suo contratto è in scadenza, da giugno sarà libero e sta cercando un nuovo club. Saric piace in Italia, lo seguono Verona e Siena, più altri club di Serie A. Ci sono interessamenti anche da Belgio e Germania, Saric deve solo scegliere la destinazione migliore. Saric è capitano dell'Inter Zapresic nonostante abbia solo 22 anni. E' croato, ha giocato nella nazionale Under 21. E' un centrocampista centrale di sostanza, è alto 1,86 m e ha un fisico importante. Ha anche buona tecnica e visione di gioco, è un mediano completo che in carriera ha giocato anche da trequartista. Per questo è bravo negli inserimenti e ha il vizio del gol: già 5 in questa stagione, con 3 assist. Tante squadre interessate, il futuro da scegliere: Tomislav Saric ascolta tutte le proposte.

CALCIOMERCATO
Hellas Verona, il Benfica sfida il Milan per Jorginho
13.03.2013 15.00 di Nicolò Schira
L'esperto di mercato di Sky Sport Gianluca Di Marzio ha così fotografato la trattativa Jorginho: "Il Milan esce da Barcellona con gli occhi lucidi per aver soltanto sognato lo sgambetto al Barcellona e pensa al mercato per rinfrescare ancora la rosa che verrà. Sono ripartiti i contatti col Genoa per Kucka e l'operazione si può chiudere già nei prossimi giorni, c'è la volonta di farlo. Jorginho del Verona è stato prenotato già a gennaio, ma adesso c'è da registrare un inserimento del Benfica".

ALTRE NOTIZIE
Hellas Verona, Ceccarelli: "Con il Livorno vogliamo la vittoria"
12.03.2013 22.09 di Arturo Minervini
"In testa la squadra ha come obiettivo il match di venerdì". Questo il pensiero del difensore Luca Ceccarelli, che carica il suo Verona in vista della sfida di venerdì con il Livorno: "Vogliamo arrivare dove tutti sappiamo. Credo che dobbiamo preparare la partita come abbiamo fatto contro il Grosseto - riporta il sito ufficiale degli scaligeri - non era semplice vincere là nonostante siano ultimi in classifica. Magari siamo stati meno belli, ma abbiamo fatto risultato. Conta quello e venerdì proviamo ad abbinare una bella prestazione al risultato. Noi ci teniamo a superarli, è una partita importante, decisiva come tutte quelle che rimangono fino alla fine. E proveremo a farlo nostro".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


LE INTERVISTE
Livorno, i precedenti a Verona sono negativi
15.03.2013 13:30 di Nicolò Schira Twitter: @@BomberNiko
Fonte: Amaranta.it
Se si pensava che fosse solo il Chievo in qualità di squadra veronese ad essere la bestia nera del Livorno, ci eravamo dimenticati di quanto non lo fosse l'Hellas. La riprova che con i club della città di Romeo e Giulietta, gli amaranto hanno ben più di un conto in sospeso. Domani sarà anzitutto la diciannovesima volta che il Livorno affronterà gli scaligeri ed il bilancio non è per nulla lusinghiero: dal 1921/22 fino alla stagione passata, ben undici volte i labronici sono usciti sconfitti, quattro volte hanno pareggiato e soltanto tre vinto; da notare che le due contendenti non si sono mai sfidate in serie A. Il conteggio delle reti è devastante: trentaquattro quelle messe a segno dal Verona ed appena dodici dal Livorno, ciò per via del fatto che qualche scoppola la squadra toscana ha dovuto subirla: tre volte è uscito il 3-0 ed una volta a testa il 4-1, il 5-1 e persino il 6-1 nel lontano 1932. Da dire che una delle tre vittorie amaranto in quel di Verona ha un sapore particolare: quella del settembre 2002, un 1-0 con rigore di Igor Protti che bagnò il ritorno in B del Livorno dopo trent'anni di attesa. Ultimo trionfo veronese l'anno passato con identico punteggio, mentre l'ultimo pari è del torneo 2003/04 (1-1).

PRIMO PIANO
Crac Parma calcio: chiesto il sequestro di 16,7 milioni dell'Hellas Verona
Secondo l'accusa, il gran capo occulto dell'Hellas Verona sarebbe stato Calisto Tanzi. A comparire ufficialmente, invece, era l'amico ed ex direttore generale del Parma calcio, Giambattista Pastorello.

14.03.2013 17:53 di Lorenzo Fabiano
Fonte: La Gazzetta di Parma
L'inchiesta è stata chiusa nel 2011, ma ora è stata notificata la richiesta di rinvio a giudizio per concorso in bancarotta fraudolenta per tutti e due gli imputati Calisto Tanzi e Giambattista Pastorello. Non è finita qui: il pm Paola Dal Monte, che ha coordinato le indagini, ha chiesto al gup anche il sequestro conservativo di beni riconducibili all'Hellas Verona spa per 16,7 milioni e di quelli di Pastorello per 1.807.000. Denaro che, ipotizza l'accusa, sarebbe stato distratto dalle casse del Parma Calcio a beneficio dell'Hellas Verona, il cui proprietario occulto sarebbe stato Calisto Tanzi, benché la Figc vieti di possedere due società calcistiche.

FONTE: TuttoB.com


giovedì, marzo 14th, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Verona-Livorno, le probabili formazioni del big match
Il big match del campionato cadetto è anticipato al venerdì. Si tratta di Verona-Livorno, ovvero le due inseguitrici della capolista Sassuolo. Il tecnico Andrea Mandorlini è costretto a rinunciare agli infortunati Sgrigna, Cocco, Albertazzi e Cazzola ma potrebbe ritrovare Agostini sul binario bassi. Se il terzino sinistro sarà titolare è possibile l’avanzamento di Martinho in attacco al fianco di Cacia (favorito su Ferrari) e Gomez Taleb. Nel Livorno due assenze per squalifica ovvero Lambrughi e Schiattarella e altrettante per infortunio: Mazzoni e Siligardi. Il mister labronico Davide Nicola è orientato a confermare Decarli al centro della difesa e pensa a Belingheri dietro la coppia Dionisi-Paulinho. Queste le probabili formazioni:
VERONA: Rafael, Cacciatore, Ceccarelli, Maietta, Agostini, Hallfreddson, Jorginho, Laner, Martinho, Cacia, Gomez
LIVORNO: Fiorillo, Bernardini, Emerson, Decarli, Salviato, Luci, Duncan e Gemiti, Belingheri, Paulinho, Dionisi

giovedì, marzo 14th, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Verona-Livorno, chi sarà l’anti Sassuolo?
Una sfida carica di adrenalina quella che attende domani sera alle 21 Verona-Livorno. Le due principali antagoniste del Sassuolo si ritroveranno dopo il match dell’andata che si caratterizzò anche per i vergognosi cori dei “tifosi” scaligeri nei confronti del compianto Piermario Morosini. I gialloblu, dopo aver mantenuto l’imbattibilità del Bentegodi dal lontano 7 ottobre 2011 sono caduti due volte nelle ultime tre uscite stagionali. I labronici vengono da due successi fuori casa dopo aver stentato al Picchi in questo inizio di 2013. Nelle fila scaligere il tecnico Mandorlini recupera Agostini e potrebbe tornare a ricoprire il binario basso di sinistra. Se Moras non dovesse farcela spazio alla coppia Maietta- Ceccarelli con Cacciatore a destra. In attacco infine out Sgrigna e Carrozza probabile tridente composto da Cacia (al rientro dal 1’)- Gomez Taleb e Martinho. Due assenze pesanti per squalifica nel Livorno ossia Lambrughi e Schiattarella che si aggiungono a quella ormai nota di Luca Siligardi. Il mister Davide Nicola potrebbe confermare Decarli nel trio arretrato composto da Emerson e Bernardini. Sarà Belingheri ad innescare la coppia Paulinho-Dionisi per cercare di ottenere i tre punti ed allungare a +5 dagli avversari diretti.

mercoledì, marzo 13th, 2013 | Posted by Daniele Andronaco
Serie B, classifiche IVG: aggancio in vetta tra gli attaccanti
Anche questa settimana il sito ufficiale della Lega Serie B pubblica le classifiche IVG (Indice di Valutazione Giocatore) elaborate da Panini Digital Soccer premiando il contributo quantitativo apportato dal giocatore alla sua squadra. L’unica novità è in attacco, dove finisce dopo mesi il dominio incontrastato di Richmond Boakye, raggiunto in testa da Haris Seferovic, nuovo acquisto di gennaio del Novara. Alle loro spalle, inoltre, salgono le quotazioni di Simone Zaza, ormai vicinissimo. Il Sassuolo mantiene il comando solitario tra i centrocampisti, con Francesco Magnanelli ampiamente staccato sulla concorrenza di Appelt Pires della Pro Vercelli (da poco rientrato da un lungo infortunio) e Budel del Brescia. Tra i difensori il primo posto resta di Goian dello Spezia, davanti a Tonelli dell’Empoli (che però da tempo è di fatto fuori dalla formazione titolare della sua squadra) ed Emerson del Livorno. Tra i portieri due new entry di gennaio, Silvestri del Padova (che prima della sosta era riserva di Anania) e Campagnolo del Cesena, si mantengono ai primi posti insieme ad altri ‘colleghi’ con poche presenze, mentre il primo dei titolari dall’inizio della stagione resta Rafael del Verona, che la settimana scorsa ha superato Pomini del Sassuolo.

FONTE: SerieBNews.com


15.03.2013
«Una partita importante ma non è quella decisiva»
ANDREA MANDORLINI
Sembra una vigilia come tante. Non lo è invece. O forse sì. Quiete a Sandrà, niente a che vedere coi tumulti di un girone fa. Andrea Mandorlini è riflessivo, parla poco e dosa i concetti. La pretattica è anche verbale, meglio non scomporsi. Sorrisi e parole leggere. Ad un certo punto entra in scena persino il Papa: «Ho seguito l'elezione, mi sembra una bella persona. E sono contento sia argentino, è un popolo fantastico». Pensieroso il mister, al di là delle apparenze. La fumata bianca sulla formazione ieri dopo pranzo non c'era ancora. Non esattamente il quadro ideale, ma a questo punto serve andare oltre. «Agostini e Moras? Siamo lì, più pronto Agostini mi sa. Anche Carrozza sta stringendo i denti, come Martinho. Vedremo».

Potrebbe quindi non giocare Martinho? «Prima del Padova è stato fermo quattro o cinque giorni. Riposo assoluto per un affaticamento generale. Poi è andato in campo, ma non stava ancora benissimo. Ci sono tante questioni da tenere in considerazione. Martinho è una di queste. Valuteremo...». È la partita più importante dell'anno? «E quelle che resteranno dove le mettiamo? No, non attacchiamo questa etichetta a Verona-Livorno. È la più importante della settimana. C'è una bella rivalità, sarà una bella partita. Il Livorno è davanti a noi meritatamente, bisogna riconoscerlo. È stato la rivelazione del campionato. Non è però una gara decisiva, anche se una è seconda e l'altra terza in classifica. Ci sono ancora tanti punti a disposizione, le cose possono cambiare in poco tempo». Il Livorno di oggi è un po' come il Verona dell'anno scorso? «Il Livorno non deve essere mai paragonato al Verona. Una è andata avanti per la sua strada, noi un anno fa abbiamo percorso la nostra. Complimenti al Livorno, ma ogni partita ed ogni campionato hanno una propria storia».

Fotografia del Livorno? «Ha interpreti importanti ed un allenatore bravissimo. Noi però siamo nella direzione giusta, anche se è ancora lunga». A Livorno all'andata è stato il miglior Verona della stagione? «Abbiamo giocato una buona gara, ma durante la stagione ne abbiamo vinte tante altre esprimendo sempre un buon calcio. Non la metterei propriamente al primo posto». Le emozioni della vigilia? «Non direi, vedo molta serenità nei ragazzi. Ci siamo preparati nel modo giusto. Consapevoli dell'importanza della partita ma anche del fatto che è troppo presto per avere risposte definitive». Cacia come sta? «Anche uno come lui può rifiatare, l'ha fatto a Grosseto ed ora ha vissuto serenamente questi giorni. Poi è chiaro, chi non vuol giocare dall'inizio? È il pensiero di ogni calciatore. Daniele sa gestire bene comunque momenti come questi senza gol, l'altra settimana ho fatto l'esempio di Cavani e credo che questo dica molto. Può capitare a tutti, per un attaccante è così. Anche per i più bravi».

Giudizio su Ferrari? «Sta benissimo, a Grosseto l'ha dimostrato. Sono contento per Nicola, si meritava tutto questo». Gomez come sta? «Sta crescendo, deve ritrovare solo il gol ma lui questa mancanza la subisce poco. Non è come Cacia». L'attesa è tanta. Dopo il Vicenza e il Padova la gente vuole vedere il Verona vero al Bentegodi... «Era un fortino, speriamo ritorni quello di un tempo. Faremo di tutto per prendere il massimo dalla spinta della gente, come d'altronde abbiamo sempre cercato di fare».

15.03.2013
Belingheri in campo Lotta tra Luci e Gentsoglu
Vogliono evitare il sorpasso da parte di chi sta dietro e si prepara a mettere la freccia. Obiettivo: restare davanti e tenere la A in tasca. Il Livorno ci prova. Proprio come il Verona. Sfida elettrizzante. E sa inteso: non ancora decisiva. Comunque vada, non sarà finita qua. Davide Nicola, allenatore dei toscani, ha presentato così la sfida con gli uomini di Mandorlini. «È una partita che che sarà piacevole e gustoso giocare. Ogni calciatore nella sua carriera spera di partecipare a gare importanti e vorrebbe vivere sensazioni come quelle che accompagnano l'incontro con il Verona. Noi pensiamo a fare la nostra partita ed a giocarla bene, è su questo che dobbiamo concentrarci.

È anche evente e giusto che gli addetti ai lavori mettano in risalto che sarà la gara «di cartello» della giornata. È la classifca che lo dice. Ci siamo allenati con voglia ed intensità. C'è tanta voglia di mostrare che abbiamo percorso la strada giusta con una nostra idea di calcio che sta dando i suoi risultati. Per me, tutti i miei giocatori sono i più forti, la squadra sta tornando sui livelli di brillantezza di inizio stagione ed il carico di lavoro che abiamo fatto nel periodo invernale inzia a dare i suoi frutti». Riflessioni sull'Hellas. «Mi aspetto una partita nella quale vorrà mostrare di essere una grande squadra, quale è. Creata per vincere il campionato e con un allenatore preparato e bravo. Avranno la spinta del loro pubblico e possono contare su un modo di stare in campo ben preciso e rodato».

Il Livorno parte avanti di due punti. Ventidue i convocati. Dubbio tra Luci e Gentosglu a centrocampo. Pronto il rientro di Belinghieri. Non ci saranno, invece, Lambrughi e Schiattarella, fermati entrambi dal giudice sportivo. Non mancano le alternative in attacco, ma la perdita di Siligardi, bomber amaranto, rappresenta un duro colpo per i livornesi. Nel girone di ritorno i granata hanno viaggiato a ritmo ridotto rispetto all'Hellas. Per loro quattro punti in meno della squadra di Mandorlini. Stasera il faccia a faccia al Bentegodi.
S.A.

15.03.2013
Hellas in sorpasso. L'assalto al Livorno accende il Bentegodi
SI ACCENDONO I RIFLETTORI. Pubblico delle grandi occasioni per una gara molto sentita. Fuori Sgrigna e Carrozza, torna Martinho, recuperano Moras e Agostini Anche il presidente Setti in ritiro con la squadra per caricare il gruppo
Tutti ci pensano ma nessuno lo dice. D'altronde, si sa, la scaramanzia gioca un ruolo fondamentale nel mondo del pallone. I numeri però non mentono. Questa sera, al Bentegodi, si gioca l'anticipo di serie B tra l'Hellas e il Livorno. I gialloblù occupano il terzo posto in classifica in classifica, i toscani il secondo con due punti di vantaggio. Una vittoria regalerebbe a Maietta e compagni il sorpasso sulla formazione di Nicola, una vera e propria ventata d'entusiasmo per affrontare la volata finale verso la promozione diretta in A con un punto di vantaggio e un calendario, almeno sulla carta, favorevole visto che nell'ultima partita di campionato è in programma lo scontro diretto tra Sassuolo e Livorno. Bisogna provarci, questo è normale.

Lo chiedono a gran voce i tifosi, lo sanno i giocatori, i tecnici e anche i dirigenti. Ieri sera è arrivato in ritiro anche il presidente dell'Hellas, Maurizio Setti. Anche il patron insieme ai gialloblù per dare un segnale di unità all'esterno, per cementare ancora di più un gruppo che prepara la grande impresa. Sarà dura, durissima. La squadra toscana può giocare per due risultati su tre, ha grande entusiasmo, buona organizzazione di gioco grazie alle idee di un tecnico giovane come Davide Nicola, due attaccanti come Paulinho e Dionisi che sanno esaltarsi soprattutto nelle azioni di contropiede, quando hanno grandi spazi da sfruttare. In effetti il Livorno ha vinto 8 delle 14 trasferte giocate, vanta il secondo attacco della B, i tre dell'Ave Maria - Paulinho, Dionisi e Siligardi ora infortunato - hanno già fatto centro già 35 volte.

Dovranno affrontare la miglior difesa del campionato, il Verona ha subito finora solo 23 reti e non ha certo intenzione di rovinare la media proprio nel big match del torneo cadetto. «Conosciamo la forza del Livorno - taglia corto mister Mandorlini - sono la squadra rivelazione del campionato». La vittoria con il Grosseto ha rilanciato le ambizioni del Verona dopo la sconfitta in casa nel derby con il Padova. Un ko amaro arrivato quindici giorni dopo la sconfitta con il Vicenza, un'inversione di rotta preoccupante dopo un anno e mezzo di imbattibilità casalinga. Bisogna ripartire e ritrovare grandi energie proprio davanti al pubblico amico, al Bentegodi l'Hellas di Mandorlini ha posto le basi per centrare la promozione dalla C alla B nel 2011 e agganciare i play off nel 2012. Adesso si lotta per la promozione diretta, per non rischiare troppo negli spareggi e lo scontro con il Livorno assume un'importanza fondamentale.

Il tecnico recupera Martino che ha scontato la giornata di squalifica e avrà a disposizione anche Agostini e Moras. Non ci saranno Sgrigna, Carrozza e Crespo che hanno alzato bandiera bianca a Grosseto, non è ancora pronto Andrea Cocco fermato ancora una volta da un problema muscolare. Mandorlini dovrà ritoccare la squadra titolare che ha strappato tre punti in Maremma. Rafael in porta, Cacciatore a destra e Agostini a sinistra, in mezzo Maietta e Moras ma non si può escludere l'impiego di capitan Ceccarelli che ha sempre fatto bene quando è stato chiamato in causa. In regia Jorginho con Hallfredsson da una parte e Laner dall'altra in un'ideale staffetta con Nielsen che ha strappato applausi a Grosseto. In avanti dovrebbe tornare Cacia - con Ferrari che scalpita in panchina - con Gomez da una parte e Martinho dall'altra, il brasiliano avrà la possibilità di sfruttare un cambio di marcia che può far male al Livorno. Il conto alla rovescia è partito, mancano poche ore alla grande sfida.
Luca Mantovani

14.03.2013
Emergenza in casa Hellas, palla a Mandorlini
APPUNTAMENTO SOTTO LE STELLE. Il Verona è uscito con le ossa rotte dalla sfida di Grosseto e deve fare i conti con tanti giocatori infortunati. Non ci saranno Sgrigna e Carrozza ma l'allenatore recupera Martinho. In dubbio Moras, migliora Agostini Ballottaggio tra Cacia e Ferrari
Il count down ormai è agli sgoccioli. Mancano solo ventiquattrore alla grande sfida. Domani sera, al Bentegodi, si gioca una partita che potrebbe valere una stagione. Da una parte l'Hellas terzo in classifica, dall'altra il Livorno secondo con due punti di vantaggio sui gialloblù. In palio c'è la promozione diretta in serie A. Ceccarelli e compagni possono sfruttare un'occasione d'oro davanti al pubbllico amico, una vittoria regalerebbe alla truppa scaligera il sorpasso sui toscani. Non male con undici gare ancora da giocare e un calendario sicuramente più agevole.

INFERMERIE AFFOLLATE. Fuori Siligardi ancora infortunato, mister Nicola dovrà rinunciare a Lambrughi e Schiattarella fermati per un turno dal giudice sportivo. In compenso tornano a disposizione Luci, Bigazzi e Gentsoglou che hanno smaltito l'influenza e Belingheri che ha scontato il turno di squalifica. Ancora ai box il portiere Luca Mazzoni, tra i pali ci sarà ancora Fiorillo che ha fatto danni contro la Reggina. Non può certo cantar vittoria Mandorlini. Rientra Martinho che ha scontato il turno di squalifica ma non ci saranno Alessandro Sgrigna e Josè Angel Crespo che sono usciti prima della fine della partita con il Grosseto. Da valutare anche le condizioni di Alessandro Carrozza e Vangelis Moras. Il difensore greco ieri pomeriggio ha lavorato con il gruppo ma solo alla vigilia della partita l'allenatore deciderà se impiegarlo o no, l'esterno si è allenato a parte e il dolore alla spalla si fa ancora sentire.

IN CRESCITA AGOSTINI. Ci sono poche speranze di vedere tra i convocati Michelangelo Albertazzi che ha rinunciato anche alla convocazione nella B Italia per andare a curarsi a Milanello. È rientrato ieri pomeriggio a Sandrà ma non ha ancora recuperato al cento per cento. Sicuramente fermo Andrea Cocco, mostra segni di ripresa Alessandro Agostini che non scende in campo dal derby con il Vicenza. L'ex terzino di Cagliari e Torino, in settimana, ha sempre lavorato con la squadra e il suo rientro è sempre più vicino.

CARTA MARTINHO. Giocherà con il Livorno? Mandorlini ci conta. Se l'Hellas avrà la fortuna di recuperare Agostini, potrà schierarlo sulla fascia sinistra, con Cacciatore a destra, Maietta e Ceccarelli - o Moras - in mezzo alla difesa, Rafael in porta. La presenza di Agostini in campo concederebbe al tecnico la possibilità di spostare Martinho nel tridente offensivo. Il brasiliano si è sempre sacrificato in difesa ma è chiaro che rende molto di più quando gioca in mezzo al campo o vicino agli attaccanti, basta pensare alla doppietta di Bari. Tutto da studiare anche il tridente gialloblù. Sulla destra parte in vantaggio Juanito Gomez su Benito Rivas, in mezzo all'area è già partito il ballottaggio tra Ferrari e Cacia. Super Nick ha fatto molto bene con il Grosseto, al rientro con la maglia da titolare, ma il bomber gialloblù ha avuto la possibilità di riposare e di curare i suoi problemi fisici, contro il Livorno la sua esperienza e il suo sangue freddo sotto porta potrebbero fare la differenza com'era successo all'andata. E nel corso della partita non si può escludere di vederli all'opera insieme. Qualche dubbio per Mandorlini anche in mezzo al campo. Armin Bacinovic è rientrato dalla squalifica e bussa alla porta per un posto da titolare ma difficilmente il tecnico toglierà a Jorginho la bacchetta da direttore d'orchestra. Confermato a sinistra Hallfredsson, sulla destra lottano per una maglia Laner e Nielsen. Tutti e due, però, hanno confermato di essere giocatori importanti nello scacchiere gialloblù.

14.03.2013
Ceccarelli con la sciabola «Sarà un'occasione d'oro, serve la grande impresa»
Parola di capitano. Luca Ceccarelli dispensa equilibrio, quello che serve in vigilie come questa. C'è sempre stato lui. Nello spogliatoio e in campo, anche se certe gerarchie sono cambiate e Moras adesso viene prima di lui. Impeccabile a Palermo in Coppa Italia, provvidenziale a Empoli con quella zampata da attaccante consumato che all'ultimo secondo dei cinque minuti di recupero ha depositato un punto insperato nelle mani di Mandorlini e ne ha tolti due a Maurizio Sarri. Sempre promosso, da leader vero. Calma e sangue freddo, tattica e tecnica vengono dopo. Il Livorno è tosto, davanti sa far male. Gente di qualità, ossi duri, vocazione da trasferta e coraggio. Non sarà facile. Una sera può dire molto, in un senso o nell'altro. Verità solo parziali, niente di definitivo. Uno scontro diretto atentico, seconda contro terza e la serie A alla portata. Il traguardo è vicino per l'una e per l'altra. Vinceranno le sfumature, come sempre in questi casi. E l'Hellas non vuole fallire.

«Noi l'obiettivo l'abbiamo ben chiaro in testa - ammette il difensore - sappiamo bene dove tutti noi vogliamo arrivare. Mancano tante partite, ma da qui alla fine saranno tutte decisive». Grosseto ha dato una spinta in più, superiore anche a quello che poteva trasmettere sulla carta una squadra che alla vigilia aveva 34 punti meno dell'Hellas. Conta e non conta, a questo punto della stagione. «L'atteggiamento anche col Livorno dovrà essere lo stesso che abbiamo messo in campo a Grosseto. Vero, giocavamo contro l'ultima in classifica ma è anche vero che la settimana prima avevano vinto in casa del Sassuolo. Non è stato un risultato semplice da portare a casa, ogni partita ha le sue difficoltà». Meno fioretto e più sciabola, quella che ha chiesto a gran voce il direttore sportivo Sean Sogliano in questi mesi. Forma ma anche e soprattutto tanta sostanza, i punti d'altronde arrivano solo coi fatti e non con i ricami fini a sé stessi.

«Magari siamo stati meno belli del solito - riconosce Ceccarelli -, ma abbiamo cercato comunque di fare gioco. Alla fine contano la classifica ed il risultato finale». Livorno però non può essere una tappa come le altre. Il sorpasso è dietro l'angolo, basta vincere. Anche se poi la strada resterà lunga e tortuosa, piena di trappole e di avversari affamati. «L'occasione è di quelle importanti, contro una squadra che ha giocato finora davvero un gran campionato. Vogliamo superarli da qui alla fine, ci proveremo con tutte le nostre forze».
A.D.P.

13.03.2013
«Finisce 1-0 per l'Hellas. Gol di Cacia, me la sento»
IL PRONOSTICO. Abbiamo chiesto di «giocare» Verona-Livorno a un livornese... gialloblù. Bruni non ha dubbi: «Più forte la squadra di Mandorlini, anche se non va sottovalutato il Livorno, bravo soprattutto quando va in contropiede»
Ha già in tasca il finale. «Uno a zero, gol di Cacia. Vedrete». Detta così sembra rassicurante, Luciano Bruni d'altronde non ha mai venduto fumo. Colonna dell'Hellas tricolore e persona vera. La sua Livorno è agitata, ferita seriamente sabato dalla Reggina. Vietato fermarsi alle apparenze, pensare al Bentegodi colmo di gente e ad avversari spaesati. Perché in trasferta il Livorno ha vinto e segnato più che in casa. Otto colpi esterni e 23 gol, mica male. Serata d'adrenalina, quella di venerdì. E Bruni non usa troppi mezzi termini: «La partita è determinante, hai voglia di dire che dopo mancherà ancora tanto alla fine. Chi la vince ne guadagna non solo in classifica, chi prende i tre punti acquisterà una carica ed una forza tali da poter affrontare le giornate successive con una testa diversa».

CACIA E GLI ALTRI. Bruni punta forte sul bomber, riposato dopo la panchina di Grosseto e pronto a riprendersi il gol perduto. «Conosco Cacia dai tempi di Piacenza. Io alla Primavera, Daniele con Iachini in serie B. Un giorno venne anche con noi, ci segnò la rete della vittoria. Lui la porta ce l'ha dentro, la sente sempre. Averne di giocatori così. Il Verona ha dalla sua parte uno dei migliori in assoluto della categoria. Capita di non segnare per un po' di tempo, è successo a tutti. In questi casi l'attaccante bisogna capirlo, ma Cacia si sbloccherà. Ed in fretta anche, gente così ci mette un attimo a voltare pagina». Confronto fra colossi, nella volata al secondo posto e verso la serie A. «Il Sassuolo ha dimostrato di valere la classifica che ha, si è confermato alla grande dopo il campionato scorso. Anche se per vincere devono incastrarsi una serie di concause. È stata la squadra più quadrata, più forte sotto ogni aspetto nonostante i nomi del Verona sulla carta abbiano maggior peso».

DETTAGLI E VARIABILI. Dall'altra parte del campo ci sarà un avversario degno, magari non solidissimo ma certamente velenoso e col colpo sempre in canna. «Il Livorno - racconta Bruni - sta andando a corrente alternata, sabato ha perso due punti solo per gli errori del portiere. Può capitare, avesse sbagliato un giocatore di campo sarebbe stato meno evidente. Rafael però è più forte sia di Fiorillo che di Mazzoni, giusto per fare un esempio. L'Hellas certamente a livello mentale sta meglio ed è più carico, il Livorno non può non aver risentito del contraccolpo dopo aver buttato una partita già vinta. Attenzione però, al di là di questo la squadra non sta così male. Fuori casa sono molto bravi nel ripartire, Belingheri se dovesse rientrare sarà pericolosissimo coi suoi inserimenti. L'ha dimostrato a La Spezia, il ragazzo ha gamba e fisicità. Senza dimenticare gli attaccanti».

A BOCCE FERME. Settimana corta, ma l'attesa pare infinita. Qualità contro qualità, poi decideranno le sfumature. E la giusta strategia. «Mandorlini terrà certamente conto delle caratteristiche del Livorno, non chiederà al Verona di andare allo sbaraglio. Deve tener conto anche degli spazi che potrebbero aprirsi per le loro punte, micidiali se possono correre in campo aperto. Il Verona ha il vantaggio di giocare al Bentegodi, sarà come avere un uomo o forse anche due in più. Non è poco, certo. Ma stadi così caricano anche gli altri. Vero, senza Schiattarella il Livorno perde qualcosa. È un trascinatore, uno che dà l'anima. Più grave è l'assenza di Siligardi, il vero valore aggiunto. Era il suo campionato, stava mostrando colpi di categoria superiore. Perdita grave, con l'arrivo del caldo i giocatori tecnici come lui sarebbero certamente venuti fuori. Chi giocherà però non li farà rimpiangere. Più che altro mi lascia perplessa la difesa del Livorno, certo non velocissima. Per me l'Hellas vale di più, ha dalla sua maggior carica ed un organico migliore. Questo può voler dire poco. E soprattutto non darei per finito il Livorno».
Alessandro De Pietro

13.03.2013
Tifosi, in Grecia e Turchia con la Crociera gialloblù
Otto giorni alla scoperta di Grecia e Turchia. "Crociera Gialloblu...destinazione Hellas!" è un progetto realizzato grazie alla nuova partnership tra Hellas e Royal Caribbean Italia. Una crociera di fine campionato, assist perfetto per tutti i tifosi del Verona. Partenza l'8 giugno da Venezia, verso la cultura ellenica e bellezze naturali in serie a bordo della nave Splendour of the Seas trasformata per l'occasione in un angolo gialloblù. I partecipanti potranno farsi fotografare con i trofei o i personaggi del Verona di ieri e di oggi, fare shopping nell'Hellas Store oltre a tante altre sorprese. La presentazione ieri mattina al DB Hotel di Caselle di Sommacampagna. «L'accordo con Royal Caribbean - ha sottolineato Giovanni Gardini, direttore generale del Verona - rafforza ancor di più ciò che la società ha fatto e sta facendo in questi mesi per i propri tifosi. Ci vogliamo avvicinare a loro, creando degli eventi che possano soddisfare le esigenze di tutti. Siamo grati a Royal Caribbean per aver scelto l'Hellas fra le 22 società di Serie B per percorrere questa splendida avventura». Presenti anche mister Mandorlini, oltre a Ceccarelli e naturalmente a Moras, trasformatosi per pochi minuti in brillante guida turistica della sua Grecia. Per Royal Caribbean c'era il direttore commerciale Mario Pasquero. Verona e Royal Caribbean si avvarranno del supporto di STS/Italicaintour, l'agenzia di servizi per lo sport attraverso la quale si potranno ottenere ogni informazione ed effettuare le prenotazioni già da oggi.

QUI SANDRÀ. Penultimo allenamento oggi pomeriggio per l'Hellas, prima dell'anticipo di venerdì col Livorno. Ulteriori esami hanno escluso lesioni gravi per Sgrigna, che resterà a riposo per alcuni giorni prima di riprendere l'attività all'Isokinetic che continua a frequentare anche Cocco. A riposo Crespo, a Milanello per la fase fisioterapica Albertazzi. Regolarmente col gruppo Agostini. Domani alle 15.30 la rifinitura a porte chiuse.
A.D.P.

FONTE: LArena.it


Allievi, bell'esordio al Trofeo Città di Arco
Postata il 14/03/2013 alle ore 19:22
I gialloblù di Pellegrini hanno regolato per 3-0 la Reggina nella prima giornata: doppietta di Fares e gol di Birlea. Venerdì secondo impegno contro l'Inter sul sintetico (ore 15, ad Ala)
LIZZANA - Grande vittoria per gli Allievi Nazionali al "Trofeo Beppe Viola - Città di Arco". I gialloblù di Pellegrini hanno regolato la Reggina all'esordio con un netto 3-0. Primo tempo con migliore possesso palla dell'Hellas Verona, con uno scatenato Fares che al 14' scalda le mani al portiere amaranto Cetrangolo e al 33' lo fulmina con un tiro sotto la traversa. Secondo tempo: Fares al 4' con un gran diagonale sigla il 2-0. Al 30' fuga di Birlea tra due difensori che dal limite prende in pieno il palo per poi rifarsi al 37' con un gran diagonale che si infila sul secondo palo per il definitivo 3-0. Sempre nel girone A, l'Inter ha battuto 4-0 la Fiorentina: venerdì (ore 15, ad Ala) i gialloblù sfideranno i nerazzurri sul campo sintetico.

HELLAS VERONA-REGGINA 3-0
Marcatori: 33' pt e 4' st Fares, 37' st Birlea.

HELLAS VERONA: Nervo, Cortese, Savoia, Sall (dal 33' st Abbagnato), Contri, Rossi, Ronconi (dal 27' st Spadaro), Menolli (dal 20' st Cacciatori), Fares (dal 20' st Birlea), Speri (dal 10' st Cristanini), Maiorana (dal 27' st Quintarelli).
A disposizione: Pancera, Lopriore, Micheletto.
Allenatore: Davide Pellegrini.

REGGINA: Cetrangolo, Bruno, Fedele, Mazzone (dal 10' st Gioia), Bochniewicz (dal 17' st Dragnici), Terminello (dal 7' st Salimbeni), Ammirati (dal 7' pt Scionti), Aloi, Moio (dal 10' st Consigio), Scopelliti (dal 17' st Mangiola), Paviglianti (dal 7' st Scalone).
A disposizione: Palumbo, Zumbo.
Allenatore: Carlo Ricchetti.
Ufficio Stampa

Hellas Verona-Livorno: 20 convocati
Postata il 14/03/2013 alle ore 18:19
Sono 3 portieri, 6 difensori, 6 centrocampisti e 5 attaccanti i gialloblù a disposizione per la 31a giornata in programma venerdì alle 21
SANDRA' - Dopo la rifinitura, l'allenatore gialloblù Andrea Mandorlini ha convocato 20 giocatori per la sfida contro il Livorno, in programma venerdì 15 marzo (ore 21) e valida per la 31a giornata del campionato Serie bwin. Non ci sono gli infortunati Sgrigna, Cocco e Albertazzi. Anche Carrozza, per il dolore alla spalla, non è disponibile. Convocato dalla Primavera, Pasquale De Vita.

Ecco, di seguito, l'elenco completo dei convocati.
Portieri: 1 Rafael, 12 Nicolas, 33 Berardi.
Difensori: 14 Bianchetti, 29 Cacciatore, 5 Ceccarelli, 20 Maietta, 18 Moras, 30 Agostini.
Centrocampisti: 16 Nielsen, 19 Jorginho, 10 Hallfredsson, 24 Bacinovic, 4 Laner, 6 Martinho.
Attaccanti: 8 Cacia, 9 Ferrari, 21 Gomez, 7 Rivas, 26 De Vita.
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Livorno rivelazione del campionato" / VIDEO
Postata il 14/03/2013 alle ore 15:41
SANDRA' - Segui su hellasverona.it l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù alla vigilia della sfida contro il Livorno: "E' una partita importante, ma ce ne sono altre undici ancora da giocare. Con il Livorno c'è una bella rivalità, sarà una bella partita ma non decisiva. Sono meritatamente davanti, loro hanno fatto bene, noi discretamente e siamo lì. Il Livorno? E' la rivelazione del campionato, ha interpreti importanti, un bravissimo allenatore, ma loro sono il Livorno e noi siamo il Livorno. Il Bentegodi? E' sempre stato un fortino, speriamo di prendere la spinta che ci darà la gente. Voglio che i giocatori siano belli carichi e pronti, ho alternato molto e tutti devono sapere cosa fare".
Ufficio Stampa

Papa Francesco I, il commento di Rivas
Postata il 14/03/2013 alle ore 12:15
VERONA - "Una grande emozione". Così Emanuel Benito Rivas ha commentato l'investitura di Papa Francesco I, argentino come l'attaccante dell'Hellas Verona. "Non mi aspettavo una cosa del genere - racconta Rivas -, è una cosa bellissima. Mi hanno scritto tantissimi amici argentini, ma soprattutto mi hanno colpito i messaggi dei miei ex compagni di calcio italiani. E' un grande orgoglio per un argentino, mi sento ancora più fiero di appartenere al mio Paese. Pregheremo in spagnolo, ma è stato meraviglioso vedere il Papa parlare in italiano".
Ufficio Stampa

Sandrà: Moras con il gruppo, Carrozza a parte
Postata il 13/03/2013 alle ore 19:05
Il difensore ha svolto l'intera seduta insieme ai compagni, mentre l'esterno e Cocco hanno effettuato un allenamento differenziato. E' rientrato da Milanello Albertazzi
SANDRA' - Allenamento pomeridiano per i gialloblù. La squadra, agli ordini di Mandorlini, ha svolto torelli, esercitazioni tattiche e partita. Moras si è allenato con il gruppo, mentre Carrozza e Cocco hanno sostenuto una seduta differenziata con parte atletica e lavoro con il pallone. Ha riposato Sgrigna (che da giovedì comincerà la fase rieducativa all'Isokinetic di Arbizzano), mentre da Milanello è rientrato questo pomeriggio Albertazzi. Insieme al gruppo si sono allenati due Primavera, Sundas e De Vita.

IL PROGRAMMA
Giovedì (a porte chiuse): seduta pomeridiana (ore 15.30).
Venerdì: Hellas Verona-Livorno (ore 21).

Progetto Scuola, Speziale tra i banchi di Cerro
Postata il 13/03/2013 alle ore 13:16
L'attaccante della Primavera gialloblù, arrivato a gennaio dal Benevento, ha raccontato agli alunni le sue esperienze, tra obiettivi futuri e ricordi di quando era bambino
CERRO - Quante emozioni nella Lessinia veronese, le ha regalate ancora una volta il Progetto Scuola 2012-2013 dell'Hellas Verona. All'istituto comprensivo di Bosco Chiesanuova di Cerro gli studenti della scuola primaria hanno incontrato l'attaccante della Primavera David Speziale: la punta, arrivata a gennaio dal Benevento per rinforzare la formazione di mister Massimo Pavanel, ha raccontato le sue esperienze, tra obiettivi futuri e ricordi di quando era bambino. Il calciatore si è poi concesso volentieri, ha firmato autografi e si è fatto fotografare tra l' entusiasmo dei piccoli alunni, che poi hanno continuato con le attività motorie ed i giochi proposti dai tecnici dell'Hellas Verona. Il prossimo appuntamento del Progetto Scuola, organizzato in collaborazione con la Facoltà di Scienze Motorie e la professoressa Monica Magnone, coordinatrice dell'Ufficio Scolastico di Educazione Fisica di Verona, è fissato per lunedì 18 marzo all'Istituto Comprensivo di Montecchia di Crosara e Roncà.
Ufficio Stampa

Sandrà: allenamento differenziato per Moras
Postata il 12/03/2013 alle ore 19:18
Squadra al lavoro per preparare la sfida di venerdì: il difensore ha svolto palestra e corsa. A riposo Crespo e Sgrigna. Albertazzi a Milanello procede le cure fisioterapiche

SANDRA' - Allenamento pomeridiano per i gialloblù. La squadra, agli ordini di Mandorlini, ha svolto la prima parte della seduta in palestra, poi in campo riscaldamento, esercitazioni tattiche a reparti e partita. Seduta differenziata per Moras, (nella foto con Martinho) che ha proseguito lavorando sulla parte atletica. Nuovi accertamenti diagnostici hanno escluso lesioni più gravi per Sgrigna: l'attaccante gialloblù resterà a riposo alcuni giorni, prima di riprendere la rieducazione presso l'Isokinetic di Arbizzano, dove invece continua a lavorare Cocco. A riposo Crespo, Albertazzi continua la fase fisioterapica a Milanello.

IL PROGRAMMA
Mercoledì: seduta pomeridiana (ore 15.30).
Giovedì (a porte chiuse): seduta pomeridiana (ore 15.30).
Venerdì: Hellas Verona-Livorno (ore 21).
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]
FABIO CANNAVARO da l'addio al calcio a Maggio al 'San Paolo' di Napoli, il ricavato andrà a favore della ricostruzione della 'Città della Scienza' distrutta nell'incendio doloso a Bagnoli...

TENNIS: Sara ERRANI out ai quarti a Indian Wells

CHAMPIONS LEAGUE: L'ARSENAL va a vincere per 2 a 0 a Monaco di Baviera ma non basta. Forte del 3 a 1 dell'andata avanza il BAYERN! Il MALAGA elimina il PORTO... Remuntada esaltante dei blaugrana che al 'Camp Nou' distruggono le ambizioni del MILAN, finisce 4 a 0 con doppietta della 'Pulce Atomica'! Il GALATASARAY dell'asso olandese ex INTER SNEIJDER va a vincere a casa dello SCHALKE e passa ai quarti...

NBA: Gli HEAT alla 19^ vittoria consecutiva allungano la striscia positiva ai danni degli HAWKS, LAKERS corsari a Orlando ma s'infortuna BRYANT!, SPURS sconfitti in Minnesota...

CANNAVARO, ADDIO AL CALCIO A NAPOLI: "IL RICAVATO PER LA CITTÀ DELLA SCIENZA"
Giovedì 14 Marzo 2013 - 15:56
NAPOLI - Ancora una partita per Fabio Cannavaro, campione del mondo e Pallone d'oro 2006: la giocherà a Napoli in maggio per contribuire a ricostruire con l'incasso la Città della Scienza e sarà una notte delle stelle nella quale brilleranno gli azzurri che con lui hanno vinto il mondiale 2006 e i campioni affrontati nei 20 anni di carriera. «La Città della Scienza è bruciata - spiega all'Ansa - e io tornerò in campo per ricostruirla. Non pensavo di fare un evento per dare il mio addio al calcio giocato ma l'incendio del 4 marzo ha cambiato le cose. L'episodio è grave e nulla è più come prima, non siamo più gli stessi ma tutti vogliamo che le cose siano rimesse al loro posto il prima possibile».

«Napoli è la mia città - continua il capitano dell'Italia campione del mondo 2006 - i napoletani sono i miei concittadini, il mio cuore, anche se da diversi anni vivo in altre città per lavoro, è sempre lì: Napoli è la mia casa ed il luogo dove voglio che crescano i miei figli. Ho quindi il desiderio ed il dovere di fare tutto quanto mi è possibile per contribuire a rimettere a posto le cose: dobbiamo ricostruire la Città della Scienza».

Da qui l'idea di giocare un'ultima volta al San Paolo, insieme a tanti altri campioni che daranno la loro adesione, perchè - spiega Cannavaro - «quello che ho saputo fare meglio nella mia vita è tirare calci ad un pallone ed allora gli ultimi che tirerò dovranno servire a qualcosa di importante. La mia partita di addio al calcio sarà un grande evento che contribuirà a raccogliere fondi per centrare questo obiettivo. Nei prossimi giorni chiamerò a raccolta tutti i grandi campioni con e contro i quali ho giocato perchè vengano al San Paolo una sera del mese di maggio e scendano in campo con me. Desidero che i ragazzi con i quali ho condiviso gioie e delusioni, con i quali ho combattuto battaglie sui campi di gioco, siano al mio fianco a combattere ancora una volta, per una causa giusta».
«Sono certo che offriremo un grande spettacolo - continua Cannavaro - al quale i napoletani, e non solo loro, non vorranno sicuramente mancare, sapendo che con l'acquisto del biglietto daranno il loro contributo a »rimettere a posto le cose«. Le istituzioni come reagiranno all'idea dell'ex capitano azzurro? »Nei prossimi giorni le interpellerò - risponde -, come pure il Napoli Calcio per avere la loro indispensabile collaborazione alla riuscita dell'evento, che presto presenterò nei suoi dettagli. Molte iniziative sono già in corso, e so che molte altre sono in via di definizione, il calcio è lo sport nazionale e quando accadono cose del genere deve, senza esitazione, fare la sua parte.

Ma, da napoletano, cosa pensa Cannavaro di quanto è successo alla Città della Scienza? «Non so chi abbia causato questo disastro - risponde -: altri hanno il compito di scoprirlo e punire i colpevoli, ma lo sport ha alimentato la mia caparbietà e sono intenzionato ad usarla tutta quanta per fare la mia parte e impegnarmi perchè a Napoli sia restituita una cosa preziosa che le è stata tolta».

CHAMPIONS, MALAGA VINCE 2-0 E RIBALTA TUTTO: PORTO FUORI
Mercoledì 13 Marzo 2013 - 22:44
MALAGA - Il Malaga vince 2-0 contro il Porto e si qualifica per i quarti di finale di Champions League, ribaltando lo 0-1 dell'andata. Ha aperto le marcature al 43' Isco con un gran destro in diagonale dal limite dell'area che si è insaccato sotto la traversa, beffando Helton piazzato qualche metro fuori dalla porta. Al 32' della ripresa il raddoppio di Santa Cruz, entrato da appena tre minuti. Colpo di testa sull'angolo battuto da Isco e nulla da fare per Helton, infilato all'angolino alla sua destra.

CHAMPIONS, L'ARSENAL SFIORA L'IMPRESA: BAYERN AI QUARTI
Mercoledì 13 Marzo 2013 - 22:41
MONACO DI BAVIERA - L'Arsenal sfiora l'impresa, vincendo 2-0 sul campo del Bayern Monaco, ma sono comqunue i tedeschi a qualificarsi per i quarti di finale di Champions League in virtù della vittoria per 3-1 a Londra, nell'andata. L'Arsenal ha sorpreso il Bayern già al 3' con Giroud, al termine di un contropiede avviato da Ramsey. A quattro minuti dal termine è arrivata la rete di Koscielny, che di testa devia il cross di Cazorla ed infila Neuer nell'angolino basso. Finale con il cuore in gola per i bavaresi, ma vanno avanti loro.

INDIAN WELLS, SARA ERRANI OUT AI QUARTI. ELIMINATA DA MARIA SHARAPOVA -FOTO
Giovedì 14 Marzo 2013 - 11:32
LOS ANGELES - Si ferma ai quarti di finale l'avventura di Sara Errani a Indian Wells: non basta, alla 25enne romagnola, un primo set fantastico per battere Maria Sharapova, numero 3 del tennis mondiale e favorita n. 2 del torneo, che si è imposta 7-6 (6) 6-2, in due ore e un minuto di gioco. E in semifinale sarà derby russo tra la Sharapova e Maria Kirilenko che ha eliminato, a sorpresa, la ceca Petra Kvitova 4-6, 6-4, 6-3.

IL MATCH In un primo set combattutissimo, durato un'ora e mezzo, la 25enne Sara ha dato filo da torcere alla coetanea Maria, che le ha annullato, con uno straordinario diritto, un setpoint sul 6-5. Nel secondo set, contro un'avversaria in gran forma e che la precede di 5 posizioni nel ranking Wta, la Errani - che negli ottavi aveva superato la francese Marion Bartoli, conseguendo, prima tennista al mondo, la 21/a vittoria dell'anno - è calata, cedendo infine alla russa, che nel 2012 l'aveva battuta in finale al Roland Garros e ai Masters in ottobre. Per la Errani - che una decina di giorni far ad Acapulco ha vinto il settimo titolo in carriera - resta comunque la soddisfazione di aver raggiunto per la prima volta i quarti nel Bnp Paribas Open (primo Masters 1000 della stagione, con montepremi di 5 milioni di dollari). In un 2013 cominciato sotto i migliori auspici, Sara, prima della vittoria in Messico, aveva raggiunto la finale a Parigi indoor, i quarti a Doha e la finale a Dubai (dove è stata sconfitta dalla Kvitova).

LE SFIDE MASCHILI In campo maschile, i quarti di finale vedranno rinnovarsi la sfida infinita tra i grandi rivali Rafa Nadal e Roger Federer. Il 26enne spagnolo, al primo torneo sul cemento dopo un anno a causa di un infortunio al ginocchio sinistro che l'ha messo fuori gioco per sette mesi (facendolo scendere dal 5/o al 4/o posto, a vantaggio del connazionale David Ferrer), ha battuto 4-4 6-4 7-5 il lettone Ernest Gulbis, che nel terzo turno aveva eliminato l'azzurro Andrea Seppi. Dal ritorno alle competizioni a febbraio, il mancino Rafa ha vinto due tornei (San Paolo e Acapulco) sulla terra rossa, sua superficie preferita. Dal canto suo, il 31enne Federer, n. 2 mondiale, si è imposto sul connazionale Stanislaw Wawrinka 6-3 6-7 (4) 7-5. Il bilancio di nove anni di incontri tra Nadal e Federer è 18-11 a favore del maiorchino. L'ultimo risale a un anno fa, in semifinale proprio a Indian Wells, e vide prevalere lo svizzero, che si sarebbe poi aggiudicato il titolo. Quanto agli altri match degli ottavi del torneo nel deserto californiano, lo scozzese Andy Murray, n. 3, ha battuto 7-6 6-4 l'argentino Carlos Berlocq e affronterà l'argentino Juan Martin Del Potro, che si è imposto sul tedesco Tommy Haas 6-1 6-2. Hanno raggiunto i quarti anche il ceco Tomas Berdych (6-1 7-5 al francese Richard Gasquet), il francese Jo-Wilfried Tsonga (4-6 7-5 6-4 al canadese Milos Raonic), il sudafricano Kevin Anderson (6-3 1-6 6-4 al francese Gilles Simon); infine, il re del tennis mondiale, il serbo Novak Djokovic, che ha avuto ragione dell'americano Sam Querrey 6-0 7-6 (6).

KOBE INFORTUNATO, TEGOLA SUI LAKERS. LUI POLEMIZZA: "ERA FALLO" -FOTO/VIDEO
Giovedì 14 Marzo 2013 - 12:44
ATLANTA - Brutto colpo per i Los Angeles Lakers che hanno perso per infortunio il loro asso Kobe Bryant che resterà fuori per un tempo ancora non precisato. Kobe ha subito una distorsione alla caviglia nei minuti finali del match perso contro Atlanta (96-92) dopo un scontro di gioco con un giocatore avversario, Dahntay Jones.
Le prime radiografie alla caviglia di Kobe Bryant (31 punti a referto) non hanno evidenziato nulla, ma il giocatore sarà visitato di nuovo oggi. Nel dopo partita il fuoriclasse dei Lakers ha polemizzato parlando dell'episodio che gli ha causato l'infortunio: «Era fallo, gli arbitri dovrebbero prima di tutto proteggere chi sta tirando - tuona Bryant - Jones ha fatto una giocata molto pericolosa: un difensore può provare a contrastare il tiro, ma non deve andare sotto così a chi tirando, è pericoloso».

REMUNTADA BARÇA, 4-0 AL MILAN. STAMPA ESALTA MESSI -FOTO/VIDEO/PAGELLE
Mercoledì 13 Marzo 2013 - 08:12 di Marco Zorzo
MILANO - «Non c’è più niente da fare, è stato bello sognare», cantava Bobby Solo. Per tre settimane il Milan l’ha fatto, forte (credeva) del 2-0 conquistato a San Siro, nell’andata degli ottavi di Champions. Invece è stato spazzato via dall’onda blaugrana. In molti, forse troppi, credevano che il Barça fosse arrivato al capolinea. Nulla di tutto questo: gli extraterrestri non sono tornati sulla terra. E sono stati buoni profeti sia Iniesta, pronto a mettere la mano sul fuoco per quanto riguarda la qualificazione, ma pure Piqué, che alla vigilia aveva previsto il poker.
È finita 4-0 per il Barcellona, lo squadrone più forte del mondo. Pronti, via: Messi inventa un gol capolavoro al primo tiro in porta. Poi il presagio nel mondo avverso per i rossoneri. Quel palo di Niang sull’1-0: poteva essere la svolta della contesa. E magari della Champions per il Diavolo, nato dall’errore di Mascherano, preferito inizialmente a Puyol.
Ma non è il Milan del Meazza. Lo si vede lontano un miglio: i ragazzi di Allegri giocano con paura, contratti, sbagliano anche gli appoggi più semplici. Dall’altra parte quelli in maglia blaugrana hanno il sangue agli occhi. Sembrano addirittura tarantolati: su ogni pallone, senza lasciare respiro al povero Diavolo. Così Messi poco prima del riposo rimette le cose a posto per i catalani: 2-0 e tutto da rifare per Ambrosini & C. Proprio il capitano milanista ammette: «Non siamo stati all’altezza, questo è davvero un peccato».
Allegri fa buon viso a cattiva sorte: «Barcellona straordinario nella prima mezz’ora, nella quale eravamo in difficoltà a uscire perché pressati in modo clamoroso. È ovvio che quel pallone calciato da Niang e finito sul palo poteva cambiare tutta la storia della partita». Milan troppo giovane al Camp Nou? Max non ci sta: «Rifarei tutte le scelte. La realtà è che le ultime due reti le abbiamo subite sbagliando ripartenze».
E così in Champions ora ci resta solo la Juve.

LA STAMPA SPAGNOLA ESULTA. Gli echi del Conclave si riflettono perfino in chiave Champions. Cosi', per spiegare la rimonta del Barcellona contro il Milan, e la splendida prova dei 'blaugrana', l'edizione online del Mundo Deportivo, quotidiano di Barcellona, titola ''Habemus Barca, Messi e' il Papa!'', sotto a una foto del fuoriclasse argentino che esulta. ''Cari amici, non c'e' piu' niente da dire - sottolinea 'MD' -: questa squadra e' storica, una leggenda vivente. Non si stancano mai di vincere, e ora vanno per un'altra Champions''. Suggestivo il titolo dell'edizione digitale di 'Marca': ''questa e' per Tito'', ovvero una dedica per l'allenatore Tito Vilanova attualmente in cura a New York. E poi anche ''mancava una rimonta come questa'', per ricordare la frase detta giorni fa da Xavi, secondo il quale ''a questa generazione del Barca manca una 'remontada'''. Detto e fatto.

LE PAGELLE (di Daniele Molteni) - Queste le pagelle del Milan: si salva, in parte, il solo Abbiati.
ABBIATI 6.5
Fa un paio di miracoli ma nulla può sulle conclusioni di Messi e Villa.
ABATE 5
Rischia un rigore in avvio su Pedro, poi cerca di limitare i danni sulla destra.
MEXES 4.5
Spettatore sui primi due gol: dal centrale del Milan è doveroso aspettarsi molto di più.
ZAPATA5
Copre come può le fiammate avversarie.
CONSTANT 4
Comincia benino poi è un progressivo retrocedere fino all’erroraccio sul pesantissimo terzo gol.
FLAMINI 5
Il piccolo cabotaggio porta risultati concreti. Tenta anche qualche sortita nell’area avversaria (30’ st Bojan 5: solo fumo).
AMBROSINI 5
Perde palla nell’azione del secondo gol blaugrnana. Cala molto con il passare dei minuti (15’ st Muntari 6: le sue percussioni mettono in difficoltà il Barça).
MONTOLIVO 5
Emerge solo in occasione del lancio, casuale ma efficace, nell’azione del palo di Niang.
BOATENG 4,5
Sulla fascia destra o al centro dell’attacco non convince. Fatica a tirare fuori anche la grinta.
NIANG 5.5
Poteva cambiare la storia della partita, e forse, di tutta la Champions. A tu per tu con Valdes colpisce bene ma finisce male, sul palo. Questione di millimetri (15’ st Robinho 6: Jordi Alba gli mura il tiro della possibile qualificazione).
EL SHAARAWY 5.5
Si perde al momento di concretizzare l’azione.
ALLEGRI 5
Porta il Milan a giocarsi la qualificazione fino all’ultimo contro il Barça ritornato super. Non riesce a dare gas sullo 0-3.

CHAMPIONS, GALATASARAY AI QUARTI: VINCE 3-2 IN CASA DELLO SCHALKE
Martedì 12 Marzo 2013 - 22:53
GENSELKIRCHEN - I turchi del Galatasaray approdano ai quarti di finale di Champions League. Nel ritorno degli ottavi, la squadra di Sneijder e Drogba ha vinto 3-2 in casa dello Schalke 04: alla rete di Neustaedter al 17' hanno risposto Altintop (37') e Yilmaz (42'), poi pareggio di Bastos a 18' st e rete finale di Bulut a 50'. L'andata era finita 1-1.

MIAMI IMBATTIBILE, 19 VITTORIE DI FILA. HOWARD STENDE I 'SUOI' MAGIC -VIDEO
Mercoledì 13 Marzo 2013 - 10:23
MIAMI - Miami non si ferma più e vince la 19a gara di fila. Gli Heat (48-14) allungano la striscia record con il 98-81 casalingo sugli Atlanta Hawks (34-29). I campioni Nba, imbattuti dall'inizio di febbraio, controllano il match dall'inizio alla fine anche se LeBron James non brilla. Il Prescelto segna 15 punti con un modesto 3/11 al tiro ma si rende utilissimo con 7 rimbalzi e 7 assist.
Il top scorer della squadra è Dwyane Wade (23 punti e 6 rimbalzi), mentre Chris Bosh e Mario Chalmers arrivano a quota 14. Gli Hawks, sempre costretti a inseguire, non pungono (42% al tiro) e si arrendono nonostante i 15 punti di Josh Smith.
In Florida va in scena lo show di Dwight Howard, che festeggia con 39 punti (record stagionale) il ritorno a Orlando. Il centro trascina i Los Angeles Lakers (34-31) al successo per 106-97 sul campo dei Magic (18-47), abbandonati la scorsa estate dopo un'estenuante telenovela di mercato.
I 'boooo' dei tifosi non condizionano 'Superman', che cattura 16 rimbalzi e, bersagliato dai falli sistematici degli avversari, va in lunetta addirittura 39 volte (eguagliato il record Nba che gli appartiene) segnando 25 liberi (16/20 nel secondo tempo).
«Avevo bisogno di tornare. E penso che anche la città ne avesse bisogno. Si chiude un capitolo, ora possiamo tutti voltare pagina», dice Howard. «Abbiamo vissuto 8 anni splendidi -dice ripensando al 'matrimonio' con Orlando-. La gente si sente in un certo modo e io lo capisco perfettamente». «Mi dispiace per i tifosi: se devono vedere Howard in lunetta 40-50 liberi, possono venire agli allenamenti. L'ingresso è gratis», ironizza Mike D'Antoni, coach dei californiani, criticando indirettamente la strategia 'Hack-a-Howard' attuata dai Magic.
La prova del centro fa passare in secondo piano la serata opaca di Kobe Bryant e Steve Nash, che si fermano a 11 punti. Meglio Metta World Peace, che chiude con 14. Orlando si aggrappa ai 21 di Jameer Nelson e ai 17 di Arron Afflalo e Tobias Harris, ma viene tradita da Nikola Vucevic (6 punti e 11 rimbalzi), che sotto i tabelloni perde il duello contro Howard. I Lakers si tengono stretto l'ottavo posto nella Western Conference, l'ultimo utile per la qualificazione ai playoff.
Al top sono sempre i San Antonio Spurs (49-16), che cadono per 107-83 in casa dei Minnesota Timberwolves (22-39). I texani incassano un k.o. indolore nella serata in cui, oltre al 'lungodegente' Tony Parker, restano a riposo anche Tim Duncan e Kawhi Leonard. I T'wolves ringraziano e fanno festa con la prima 'tripla doppia' della carriera di Ricky Rubio: il play spagnolo dà spettacolo con 21 punti, 12 assist e 13 rimbalzi.

FONTE: Leggo.it


13.03.2013
Gli extraterrestri sono sempre loro È RE-MUN-TA-DA
CAMP NOU AMARO. Rossoneri «spazzati via» dal super Barcellona
Messi firma due gol da fuoriclasse nel primo tempo, quando Niang colpisce il palo. Poi Villa fa il tris e in pieno recupero il poker di Alba

BARCELLONA Il sogno del Milan s'infrange contro il Barcellona e uno stratosferico Messi che trascina i blaugrana all'impresa. Credevano nella remuntada e remuntada è stata. I catalani si lasciano alle spalle la mini crisi aperta tre settimane fa con il ko di San Siro e la doppia sconfitta con il Real Madrid e compiono l'impresa di ribaltare lo 0-2 e qualificarsi per i quarti di finale di Champions. Candidandosi con una prestazione siderale per potenza e qualità al ruolo di favoriti per la vittoria finale. Messi (che non aveva mai segnato su azione contro le squadre italiane) è una spina nel fianco del Milan. L'argentino va a segno due volte nel primo tempo, al 5' e al 40', annullando il gap nel primi 45 minuti, quindi nella ripresa David Villa mette il sigillo del 3-0 prima che Jordi Alba mandi a casa i rossoneri sotto il peso di un punteggio clamoroso, contro un Barcellona assai diverso da quello dell'andata.

PALO MALEDETTO. Eppure il giovane Milan di Allegri è andato a un passo dall'impresa: per due volte, nel primo tempo con Niang, che colpisce un palo a portiere battuto, e nella ripresa con Robinho (salvataggio di Jordi Alba) ha avuto la possibilità di segnare quel gol che poteva valere la qualificazione. Le basi, per il futuro rossonero sono comunque rosee ma la delusione sarà dura da assorbire. Al Barcellona bastano 55 minuti per compiere la «remuntada»: il primo tempo per il Milan è da incubo. I blaugrana partono subito forte: nemmeno 5' di gioco e Messi, servito splendidamente da Xavi, realizza un gol spettacolare dal limite dell'area di sinistro. Il Barcellona crede nella rimonta e lo dimostrano. Il Milan appare spaesato dal dominio dei padroni di casa e non riesce a ripartire con convinzione, sbagliando troppo in fase di disimpegno. Al 9' Boateng trova un varco e serve El Sharaawy ma la conclusione del 'Faraonè è debole e senza pretese. Il Barca insiste, supportati dai 90mila del Camp Nou Messi e compagni non lasciano spazi ai rossoneri. Al 13', Abbiati respinge corto su un tiro dalla distanza di Xavi, Messi sulla ribattuta di testa non centra lo specchio della porta.

UNA FURIA. Il Barcellona del primo quarto d'ora è una furia contro la quale il Milan non riesce ad opporsi, poi inevitabilmente il ritmo cala e non mancano gli spazi ma i rossoneri non riescono ad approfittarne. Al 34' ci prova El Shaarawy servito da Ambrosini, il faraone salta Piquè ed entra in area da sinistra ma il suo tiro di destro non impensierisce Valdes. Pochi minuti dopo (38') Niang ha l'occasionissima che avrebbe chiuso i giochi: su un errore di Mascherano il rossonero si trova a tu per tu con Valdes fuori dai pali ma sua conclusione incredibilmente colpisce il palo. E siccome nel calcio vige la legge del 'gol sbagliato, gol subitò ecco che due minuti dopo arriva il gol del 2-0 che pareggia i conti con il risultato dell'andata. Porta ancora la firma di Lionel Messi: l'argentino servito da Iniesta calcia con una velocità impressionante un missile e batte Abbiati.

ECCO IL KO. La ripresa si apre con ritmi leggermente più lenti ma già al 3' il Barca è ancora pericoloso con Messi che approfitta di un errore di Zapata e parte per 25 metri sul suo tiro di sinistro Abbiati è sicuro in presa. Bastano 10 minuti e blaugrana trovano il gol del 3-0 con David Villa. Il Milan è frastornato, non riesce a tenere i ritmi dei catalani. Allegri corre ai ripari e al 16' sostituisce Ambrosini con Muntari e il deludente Niang con Robinho. E il brasiliano si rende pericoloso al 37': Bojan (entrato al posto di Flamini) s'invola a sinistra e mette in mezzo per Robinho, ma arriva la chiusura di Jordi Alba sul sinistro del brasiliano da due passi che mette la palla in corner. Al Milan basterebbe un gol e negli ultimi cinque minuti prova il colpaccio sotto i fischi dei 90mila del balugrana. In pieno recupero arriva il gol del 4-0 di Jordi Alba che spegne il sogno dei rossoneri.

FONTE: LArena.it

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