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MANDORLINI si, MANDORLINI no, dopo il confronto tra SOGLIANO, SETTI e GARDINI il tecnico è confermato ma la fiducia non può che essere a tempo... Per la Primavera dopo SUNDAS dall'HONVED arriverà CSABI! Presunti insulti ad IMBRIANI durante il minuto di silenzio: La società difende i tifosi che nel frattempo si organizzano per querelare...

Pubblicato da andrea smarso martedì 19 febbraio 2013 20:53, vedi , , , , , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


HELLAS NEWS...
MANDORLINI SI, MANDORLINI NO... Incassato il no dalla FIGC per 'liberare' Devis MANGIA dall'Under 21 azzurra, impossibile puntare su SANNINO che ha già allenato il PALERMO ad inizio stagione e quindi non può essere fra i papabili fino a fine stagione, scartati a priori l'ex CEO BERETTA e PAPADOPULO, la dirigenza scaligera ha deciso di proseguire col mister che ha portato la squadra in cadetteria dopo quattro stagioni di Lega Pro ma la fiducia non può che essere a tempo vista la 'deriva' delle cose e anche i più decisi sulla conferma a tutti i costi dell'amatissimo tecnico ravennate non sono più così sicuri...
Durante l'allenamento odierno a Sandrà, alcuni sostenitori gialloblù hanno difeso a gran voce il mister chiedendo a SOGLIANO un confronto diretto al quale il diesse non si è sottratto Se sono qua con il mister, vuol dire che sto con lui. Io voglio essere convinto delle cose che faccio e per questo era necessario avere un confronto. Mangia? Se volevo, lo prendevo a Luglio

PRIMAVERA: Con l'HONVED BUDAPEST 'filo diretto', dopo l'arrivo del terziono SUNDAS SOGLIANO sta chiudendo per il talentuoso mediano, classe '95, Mihály CSÀBI, l'omologo ungherese conferma Il 31 gennaio avevamo chiuso la trattativa con l'Hellas, ma i problemi di connessione dell'Ata Hotel hanno fatto sì che l'operazione fosse formalizzata solo alle 19.07. Ora stiamo definendo con Roberto Gemmi il trasferimento di Mihály Csábi al Verona. Come per Saha c'è la tempistica per il transfer...

JORGINHO: Ai pretendenti si aggiunge la LAZIO che da un'accelerata per il regista italo-brasileiro

INSULTI ALLO SCOMPARSO CARMELO IMBRIANI: Domenica poco dopo le 14.00 e quindi nell'immediato dopopartita dal sito ForzaNovara.net riportano insulti allo scomparso Carmelo IMBRIANI da parte dei tifosi scaligeri presenti al 'Piola'.
Il 'vizietto' di alcuni ignobili persone perdura, dopo i vergognosi cori contro il povero MOROSINI al 'Picchi' di Livorno oppure sono ignobili le accuse di chi non aspetta altro che dare addosso ad una tifoseria (peraltro recidiva) con una lista di precedenti lunga chilometri?
Speriamo siano solo falsità messe in giro da qualche 'mattacchione' di turno, la differenza la farà il referto arbitrale che probabilmente non riporta niente in merito intanto la società ha preso posizione ufficiale difendendo i supporters presenti sugli spalti degli ospiti a Novara alcuni dei quali, secondo quando riporta TGGialloBlu.it, si stanno organizzando per dare tutto in mano ad un avvocato e querelare il sito web che per primo ha dato la notizia (che vi riporto nella rassegna stampa)

INFERMERIA: RIVAS rientra in gruppo, differenziato per COCCO in ripresa dopo una 'leggera elongazione al flessore sinistro', CRESPO ed AGOSTINI

GIUDICE SPORTIVO: Tre giornate di squalifica ad Armin BACINOVIC per avere, al 2° del secondo tempo, colpito un avversario con una gomitata al volto. Ammonizione con ammenda di 1.500 euro per il 'simulatore' Daniele CACIA per avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria (prima sanzione)

'PROGETTO SCUOLA HELLAS VERONA': A Isola della Scala andrà VARRICCHIO, lo stopper neoaqcuisto della Primavera...
[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

IN BREVE A PIÉ PAGINA
VITA DA EX: Vincenzo ITALIANO mente del centrocampo di scuola scaligera e protagonista nell'HELLAS dal 1996 al 2005 (21 gol in 196 presenze) ricomincerà da Perugia dopo la squalifica...
PANCHINA D'ORO, trionfa CONTE, ZEMAN secondo...
CALCIO USA: ROGERS fa outing e poi si ritira...
SERIE A: Sorprendente 3 a 0 del SIENA alla LAZIO. HAMSIK 'Il furto del Rolex? Sono i disagi di vivere a Napoli...' Il CATANIA batte il BOLOGNA e sale al 7° posto! Buon lavoro di 'Rolly' MARAN che dopo aver fatto bene col VARESE si distingue anche in Serie A con gli etnei... Il PESCARA cade a Cagliari, i sardi esultano con la doppietta di SAU, il GENOA batte l'UDINESE, il TORINO 'incorna' l'ATALANTA. Il NAPOLI inciampa sulla DORIA è solo 0 a 0! Vola la FIORENTINA calando il poker sui malcapitati dell'INTER


RASSEGNA STAMPA
Vergogna!
domenica 17 febbraio 2013 - 14:05
altro gesto assurdo dei tifosi dell'Hellas
Un'altro gesto inqualificabile da parte di alcuni tifosi della curva dell'Hellas Verona.
Al momento della lettura della toccante lettera in ricordo di Carmelo Imbriani, beceri e assurdi insulti verso il campione campano recentemente scomparso, sono partiti dal settore dedicato ai tifosi veneti. Un'episodio così assurdo, arrogante ed estramente stupido, da condannare a gran voce. L'anno scorso avevano infangato il nome di Morosini, quest'oggi lo hanno fatto con Imbriani. Una vera e propria VERGOGNA!
Redazione Forzanovara.net

FONTE: ForzaNovara.net


Fischi contro Imbriani? Falso, querele in arrivo
19/02/2013 16:05
E' completamente falsa la notizia riportata da molti siti e organi d'informazione sui fischi che i tifosi del Verona avrebbero fatto contro Imbriani (l'allenatore del Benevento morto dopo una lunga malattia). Una notizia inventata di sana pianta e che il tam-tam del web ha poi amplificato.
Scandalizzati molti tifosi del Verona che hanno deciso anche un'azione comune: querelare il giornalista di Novara (sempre che sia un giornalista...) che per primo ha dato la notizia.
In molti tifosi hanno inoltre chiesto alla società una smentita ufficiale.

FONTE: TGGialloBlù.it


CALCIOMERCATO
Perugia, accordo con Italiano: i dettagli
19.02.2013 14:58 di Nicolò SCHIRA Twitter: @BomberNiko
La voce si era sparsa nelle ultime ore: il Perugia in pressing su Vincenzo Italiano. Ebbene le parti nelle prossime ore sigleranno l'accordo contrattuale. L'intesa è stata già trovata verbalmente sulla base di un contratto sino a giugno con opzione per la stagione successiva. L'ex Padova e Verona ha tanta voglia di tornare protagonista dopo i mesi vissuti da spettatore a causa della squalifica. Un direttore d'orchestra per una formazione che punta, a suon di vittorie, alla Serie B...

ALTRE NEWS
Dopo Morosini i "tifosi" dell'Hellas Verona insultano Imbriani
18.02.2013 20:45 di Luca ESPOSITO
Fonte: forzanovara.net
Un altro gesto inqualificabile da parte di alcuni tifosi della curva dell'Hellas Verona. Al momento della lettura della toccante lettera in ricordo di Carmelo Imbriani, beceri e assurdi insulti verso il campione campano recentemente scomparso, sono partiti dal settore dedicato ai tifosi veneti. Un episodio così assurdo, arrogante ed estramente stupido, da condannare a gran voce. L'anno scorso avevano infangato il nome di Morosini, quest'oggi lo hanno fatto con Imbriani. Una vera e propria VERGOGNA!

FONTE: TuttoLegaPro.com


SERIE B
Hellas Verona, Mandorlini confermato in panchina
19.02.2013 20.05 di Arturo Minervini
Vi avevamo riportato di un summit previsto nel pomeriggio in casa Hellas Verona per decidere il futuro del tecnico Andrea Mandorlini, reduce dalle sconfitte con Vicenza e Novara. L'incorntro è terminato da poco e la decisione è stata presa: Mandorlini resta al Verona. Il ds Sogliano - riporta Gianlucadimarzio.com - è arrivato a Sandrà, ha parlato con i tifosi. Dopo il confronto, ha preso la decisione di confermare Mandorlini. Resta quindi invariata la situazione sulla panchina del Verona, in attesa delle prossime partite".

EUROPA
Ds Honved: "Stiamo trattando col Verona. Prenderemo un ex Atalanta"
19.02.2013 16.14 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
L'Honved Budapest sta diventando protagonista nel calcio italiano. Dal mercato dove sono state operate diverse operazioni con i club nostrani, alla querelle relativa all'eliminazione al Torneo di Viareggio. Tuttob.com ha intervistato in esclusiva il diesse degli ungheresi Fabio Cordella.

Partiamo dall'eliminazione al Torneo di Viareggio che ha scatenato tante polemiche: come è andata?
"Un vero schifo (testuale ndr). Molto inspiegbili i gol presi alla fine dal Long Island contro la Roma, avevo già denunciato il tutto alla Commissione del Viareggio, affinchè monitorassero il regolare svolgimento del match della Roma. Cosa non avvenuta e noi torniamo a casa eliminati. Il Long Island aveva cinque giocatori non tesserati, quando se ne possono avere al massimo tre di prestiti. Ho fatto ricorso e non sono stato nemmeno ascoltato. Il match della Roma è iniziato dieci minuti dopo la nostra gara, i giallorossi hanno fatto tre gol fra il quarantunesimo e il quarantanovesimo, guarda caso proprio dopo che la nostra gara era termnata e la differenza reti premiava noi...".

Si è parlato anche dei costi dei club esteri...
"Noi abbiamo speso 12mila euro come costo iscrizione più 10mila di albergo e 7-8mila di viaggi. I ragazzi hanno conquistato qualificazione sul campo, tornare a casa è ingiusto".

Parteciperete ancora alla Coppa Carnevale?
"Saremo al Torneo di Viareggio anche l'anno prossimo, sperando i senza problemi di quest'anno. La gara con il Napoli è stata giocata su un campo da palla nuoto e non di calcio a causa del maltempo. Ci auguriamo che l'organizzazione sia più attenta l'anno venturo, onde evitare situazioni spiacevoli come quella di quest'anno".

Intanto avete instaurato un canale privilegiato con i club italiani sul mercato...
"Da due anni abbiamo instaurato un bel canale, indipendentemente dagli episodi del Viareggio. A gennaio abbiamo acquistato Lanzafame e Alcibiade a titolo temporaneo. Nelle prossime ore...".

Dica...
"Prenderemo un altro italiano".

Ci svela il nome?
"Vi posso dire che ha ventidue anni, ha giocato in B e Lega Pro e arriverà a titolo definitivo".

Difficile indovinare...
"Il ragazzo è scuola Atalanta...".

Canzian?
"Lo dice lei: fra quarantotto ore sarà ufficiale e sveleremo il nome. Adesso tocca a voi indovinare...".

Il calcio ungherese è in crescita?
"Siamo un movimento in crescita. Il Videoton in Europa League sta facendo benissimo; mentre noi eliminati dall'Anzhi di Eto'o. I russi hanno un milione al giorno di budget, noi tre mln annui...".

Talenti ungheresi in rampa di lancio per l'Italia?
"Abbiamo dato due giovani all'Italia: il difensore Anatolis Sundas al Verona e al Zsolt Pataki al Parma".

Un altro vostro talento sembra diretto al Verona: come stanno le cose?
"Il 31 gennaio avevamo chiuso la trattativa con l'Hellas, ma i problemi di connessione dell'Ata Hotel hanno fatto sì che l'operazione fosse formalizzata solo alle 19.07. Ora stiamo definendo con Roberto Gemmi il trasferimento di Mihály Csábi al Verona. Come per Saha c'è la tempistica per il transfer...".

Obiettivi per questa stagione?
"Stiamo lottando per la qualificazione all'Europa League. Inoltre siamo ancora in corsa in Coppa di Lega e nella Coppa magiara, siamo ai quarti di finale. Vogliamo arrivare in fondo".

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Verona, oggi summit tra Sogliano e Mandorlini
19.02.2013 14.13 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Fonte: di Raffaella Bon - @raffaellabon
Questo pomeriggio si terrà un incontro tra il ds del Verona, Sean Sogliano ed il tecnico scaligero Andrea Mandorlini. Questo quanto raccolto da Tuttomercatoweb.com, che ieri ha anticipato il tentativo con la Federazione per Devis Mangia: la FIGC, però, non ha dato l'ok per liberare il ct dell'Under 21. Il club sta valutando le alternative, anche se parte del gruppo sembra non seguire più Mandorlini. In caso di arrivo di un altro tecnico, potrebbe trattarsi di un 'traghettatore' con contratto sino a giugno, quando poi dovrebbe arrivare comunque Mangia.

SERIE A
Verona, anche la Lazio sulle tracce di Jorginho
18.02.2013 18.15 di Marco Frattino
Non ci sono solo Milan e Inter sulle tracce di Jorge Luiz Frello Filho - meglio conosciuto come Jorginho (21) -, centrocampista italo-brasiliano del Verona. Come riporta Sportmediaset, sul calciatore nel giro dell'Under 21 di Devis Mangia c'è anche la Lazio, che starebbe cercando di bruciare i tempi per strappare il giocatore alla concorrenza.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
Hellas Verona, ds Sogliano: "io sto con Mandorlini"
Schietto confronto tra un gruppo di tifosi ed il DS dell'Hellas Verona oggi pomeriggio alla ripresa degli allenamenti

19.02.2013 18:47 di Lorenzo Fabiano
Fonte: Hellas Live
Clima teso intorno all'Hellas. Oggi pomeriggio al campo di Sandrà, è andato in scena un siparietto che ha visto protagonisti un gruppo di tifosi e il Direttore Sportivo Sean Sogliano. Un confronto in cui la società è stata accusata di indebolire la posizione di un tecnico che non avrebbe mai gradito, ma che avrebbe a fatica accettato per non andare in rotta di collisione con la piazza. Sogliano, arrivato a fianco di Andrea Mandorlini, ha smentito con decisione questa tesi: "Se sono qua con il mister, vuol dire che sto con lui. Io voglio essere convinto delle cose che faccio e per questo era necessario avere un confronto". Ai rimproveri per aver contattato Mangia, ha così risposto: "Se volevo, lo prendevo a Luglio." Per la cronaca, Mandorlni non ha poi diretto l'allenamento.

PRIMO PIANO
ESCLUSIVA TB - Hellas Verona, in arrivo un talento dell'Est
18.02.2013 21:30 di Nicolò Schira Twitter: @@BomberNiko
L'Hellas Verona guarda al futuro e sta lavorando per rinforzare anche la formazione Primavera. Il responsabile del settore giovanile Roberto Gemmi sta chiudendo con l'Honved Budapest l'ingaggio del talentuoso mediano, classe '95, Mihály Csábi. L'operazione sarebbe possibile sulla falsa riga di quanto accaduto con il trasferimento di Louis Saha alla Lazio, essendo ancora aperto il mercato ungherese.

PRIMO PIANO
ESCLUSIVA TB - Niente Verona. Il futuro di Mangia è al Milan
18.02.2013 14:35 di Nicolò Schira Twitter: @@BomberNiko
Il no della Figc avvenuto dopo una consultazione con lo stesso Devis Mangia cela un significato più profondo. L'attuale tecnico dell'Under 21 conta di chiudere con gli Europei di categoria a giugno il proprio rapporto con la Nazionale, magari con un trionfo continentale. Infatti nel futuro dell'ex tecnico del Palermo ci sarà un squadra di club. Non l'Hellas Verona del mentore Sean Sogliano, bensì il Milan. A fine stagione sarà addio fra Allegri e il club rossonero e Arrigo Sacchi ha caldeggiato il nome di Mangia alla dirigenza rossonera che è intrigata dall'affidarsi ad un tecnico giovane per il nuovo corso milanista, improntato appunto sulla linea verde.

CALCIOMERCATO
ESCLUSIVA TB - Hellas Verona, si va avanti con Mandorlini
18.02.2013 13:08 di Nicolò Schira Twitter: @@BomberNiko
Dopo quasi ventiquattro ore di riflessione la dirigenza dell'Hellas Verona ha deciso di proseguire il cammino con mister Andrea Mandorlini. D'altronde i possibili candidati come Mario Beretta e Giuseppe Papadopulo non stuzzicavano la fantasia della dirigenza scaligera. I sogni impossibili erano Beppe Sannino (non tesserabile in quanto allenatore del Palermo ad inizio stagione ndr) e Devis Mangia, per il quale non è arrivato il nulla osta dalla Federazione. Avanti con Mandorlini dunque...

PRIMO PIANO
Verona, Mangia insidia la panchina di Mandorlini
18.02.2013 12:00 di Giuseppe Borghe
Secondo quanto rivelato da Gianluca Di Marzio attraverso le pagine del suo sito, il Verona starebbe sondando la disponibilità di Devis Mangia a sedersi sulla panchina scaligera. Gli ostacoli non sono pochi, in primis l'Europeo Under 21 da giocare con la nazionale di categoria tra pochi mesi, ma l'ex tecnico del Palermo sembrerebbe attratto dalla soluzione che lo porterebbe in riva all'Adige. O Mangia o Mandorlini, il futuro gialloblu ruota attorno a questi due nomi.

FONTE: TuttoB.com


martedì, febbraio 19th, 2013 | Posted by Marco Orrù
Verona, Mandorlini resta, ma…
In casa Verona c’è un pò di confusione nell’ultimo periodo. Il tecnico Andrea Mandorlini è stato sfiduciato e lo dimostra il fatto che il club scaligero ha contattato la Federazione italiana per cercare di liberare il CT dell’Under 21 Devis Mangia. Questi non è stato lasciato partire, nonostante sembrasse che era anche una sua volontà e quindi a Verona è rimasto Mandorlini. Ma con quale spirito rimarrà un tecnico orgoglioso come lui, che sa bene che rimane su quella panchina per mancanza di alternative? Per il bene del Verona occorre che adesso tutti remino dalla stessa parte e portino a casa l’obiettivo della Serie A, visti tutti i soldi spesi nelle campagne acquisti. Poi, a fine stagione, sarà probabile il divorzio fra le due parti.
Marco Orrù

lunedì, febbraio 18th, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Verona, brutto episodio che vede “protagonisti” i supporters scaligeri
Secondo quanto riporta il portale www.forzanovara.net alcuni “tifosi” del Verona si sono resi protagonisti in negativo nella giornata di ieri prima del “Lunch time”. Durante la toccante lettera che ricordava la memoria del tecnico del Benevento ed ex calciatore Carmelo Imbriani, scomparso la scorsa settimana, sono piovuti insulti nei suoi confronti dal settore che ospitava i supporters scaligeri. Un episodio che purtroppo fa il paio con quello avvenuto nei confronti di Piermario Morosini appena qualche mese fa nella trasferta di Livorno.

lunedì, febbraio 18th, 2013 | Posted by Marco Orrù
Verona, Mandorlini è a rischio. Spunta un candidato a sorpresa…
Dopo la sconfitta di Novara, è a rischio la panchina del Verona di Andrea Mandorlini. Nelle ultime settimane il rendimento del club scaligero è diminuito sostanzialmente e adesso il terzo posto è tallonato dal Varese. A pesare sono le sconfitte nel derby col Vicenza e quella di ieri col Novara. Si fa il nome di Devis Mangia come probabile sostituto di Mandorlini. Tuttavia, la trattativa per portare via il CT dell’Under 21 all’Italia non si presenta facile, visto che Mangia sta facendo un grande lavoro con i giovani azzurrini e sta preparando l’Europeo Under 21 in Israele del prossimo giugno. Per questo, l’attuale mister degli scaligeri potrebbe ancora resistere su quella panchina, con Mangia, pupillo del DS Sogliano, sempre tenuto d’occhio.
Marco Orrù

lunedì, febbraio 18th, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Serie B, il punto sulla 26° giornata
Tra le due inseguitrici…la capolista vola. Complice il doppio passo falso della coppia Livorno-Verona, il Sassuolo di Eusebio Di Francesco allunga a +7 rispetto alla compagine labronica. I neroverdi superano lo Spezia 3-2 e si allontano in graduatoria per tentare l’allungo decisivo. Sia i toscani che gli scaligeri sono al secondo ko consecutivo stavolta a scapito rispettivamente di Modena e Novara. Il Varese rosicchia un punto e si avvicina a -4 dopo il pareggio per 1-1 contro la Juve Stabia. Stessa sorte per l’Empoli stoppato dalla Ternana al Liberati dopo aver fallito due rigori con Tavano e Maccarone nella ripresa. Cade per la prima volta al Rigamonti il Brescia ai danni del Vicenza, ormai lanciata verso un prodigioso recupero verso la salvezza. Nella giornata caratterizzata dai pareggi (sei complessivi) quello del Grosseto è ottenuto in pieno overtime a cospetto di una Virtus Lanciano al sesto risultato utile consecutivo. Se Cittadella-Cesena si conclude con botta e risposta, risultato ad occhiali per Bari-Crotone e Ascoli-Pro Vercelli. Infine successo prezioso per la Reggina di Davide Dionigi contro il Padova in ottica salvezza, nella classica sfida dove l’allievo supera il maestro.
Tommaso Maria Ferrante

FONTE: SerieBNews.com


20.02.2013
Sogliano ai tifosi: «Mandorlini resta, la decisione è mia»
L'INCONTRO. Il diesse e il mister insieme dopo il confronto in sede: «Ci metto la faccia e credo nel nostro allenatore Faccio le scelte in buona fede per il bene del Verona». Squadra in ritiro a Sandrà fino alla gara con il Varese
Sean Sogliano e Andrea Mandorlini sono arrivati insieme al centro sportivo di Sandrà. Un'immagine che ha messo fine a 48 ore di grande tensione, dopo la sconfitta con il Novara. Si va avanti con il mister, ora la notizia è ufficiale. È scattato, spontaneamente, anche un timido applauso. Un paio di tifosi si sono avvicinati al direttore sportivo per difendere il lavoro del tecnico, per chiedere spiegazioni sulle voci circolate su giornali, web e tv dopo il secondo ko consecutivo dell'Hellas.

IL CONFRONTO CON I TIFOSI. «Non tengo un allenatore perchè piace ai tifosi ma perchè sono convinto che lui è l'uomo giusto per il Verona - ha precisato Sogliano - è bastato un giorno di silenzio dopo una sconfitta per alimentare troppe voci negative. Meglio una società che si prende il tempo di riflettetere piuttosto di quelli che fanno scelte azzardate. Se sono qua con l'allenatore è perchè ho deciso di andare avanti con lui. Oggi la scelta è questa. Cosa succederà dopo Varese? Non so, nel calcio siamo tutti in discussione: io, l'allenatore, i giocatori. Io ci metto la faccia vicino al mister perchè con il nostro allenatore ho un rapporto franco e corretto. Si va avanti con Mandorlini. La responsabilità è mia e la decisione la prendo io. Faccio scelte in buona fede, lo posso firmare con il sangue».

IL SUMMIT. La decisione dopo il confronto in sede tra il diesse e il tecnico. Lunedì pomeriggio Mandorlini aveva chiesto un giorno di permesso per partecipare alla riunione di Coverciano per votare la Panchina d'Oro.Sogliano e Setti ne avevano approfittato per riflettere sulla situazione della squadra e trovare una soluzione. Il giornalista di Sky. Gianluca Di Marzio, sul proprio sito aveva scritto che era stato contattato anche Devis Mangia, già allenatore della Primavera del Varese e del Palermo, ora tecnico dell'Under 21. «Se avessi voluto Mangia lo avrei preso in estate - ribatte ai tifosi Sogliano - invece sono qua con Mandorlini perchè credo in Mandorlini». Sempre a testa alta, pronto a replicare anche a quelli che evidenziano l'assenza e il silenzio di Setti. «Lasciamo stare il presidente - taglia corto Sogliano - lui è il presidente e mantiene fede ai suoi impegni, sempre. Ha costruito una società solida, ha investito nella squadra e paga gli stipendi con regolarità. a tutti: al direttore sportivo, ai giocatori, all'allenatore, alle segretarie. Lui fa il suo e lo fa bene, io faccio il direttore sportivo e cerco di fare sempre il meglio per l'Hellas, per portare risultati positivi».

PALLA A MANDORLINI. Ora la palla torna a Mandorlini. Ieri il suo vice, Roberto Bordin, ha diretto l'allenamento, oggi toccherà a lui riprendere in mano il timone. La partita con il Varese ha un'importanza fondamentale per riportare entusiamo in un ambiente depresso dopo le sconfitte inattese con Vicenza e Novara. Nonostante le ultime battute d'arresto l'Hellas è ancora terzo in classifica e ha quattro punti da rimontare sul Livorno, oltretutto potrà giocare contro la squadra toscana fra tre settimane al Bentegodi. La promozione diretta in A non è un miraggio. Ovviamente il Verona deve fare molto di più e molto meglio.

COSA VA. Ci sono tanti giocatori di qualità, gente che può cambiare la partita dal primo all'ultimo minuto. Molti di loro hanno dimostrato di essere anche gente di carattere, uomini capaci di riacciuffare un risultato con la forza della disperazione. È vero che quest'anno il Verona non ha mai entusiasmato ma è anche vero che le vittorie con il Sassuolo e il Livorno, il Varese e lo Spezia non possono essere nate per caso.

COSA NON VA. Però la rotta va invertita, su questo non ci sono dubbi. Prima di tutto l'atteggiamento. In troppe partite, soprattutto in trasferta, l'Hellas ha mostrato un timore che non è tipico della squadra forte. Colpa del mister? Può darsi. E allora tocca a lui trasmettere in giocatori che non hanno grande carattere quella rabbia che può diventare valore aggiunto in un campionato brutto ma difficile come quello della serie B. Con un occhio anche all'aspetto tattico. Se il 4-3-3 è un modulo che le squadre avversarie conoscono e disinnescano con facilità perchè non cambiare qualcosa? Spesso e volentieri le sorprese regalano sorrisi.
Luca Mantovani

20.02.2013
«Nessun coro gialloblù contro Carmelo Imbriani»
Allenamenti a porte chiuse, da oggi a venerdì. Il Verona si blinda prima del Varese. Ieri pomeriggio l'ultima seduta della settimana aperta al pubblico. Lavoro differenziato per Agostini, Crespo e Cocco. Nel programma di Sandrà soprattutto corse, scatti e ripetute col preparatore atletico Mauro Marini. Oggi altro allenamento pomeridiano.

REGALO ON LINE. L'Hellas propone una promozione per la partita di sabato con il Varese. Chi acquista un biglietto con la Tessera del Tifoso «Non vi lasceremo mai» direttamente su hellasverona.it avrà in regalo la pochette ufficiale del Verona. Il ritiro potrà avvenire il giorno della partita al Motorhome nel Park A dello stadio Bentegodi, a partire dalle 13.

TIFOSI CORRETTI. Il Verona si è schierato a difesa dei propri sostenitori presenti domenica a Novara, accusati da alcuni siti internet di aver intonato cori denigratori nei confronti di Carmelo Imbriani, ex calciatore del Napoli e allenatore del Benevento scomparso venerdì dopo una lunga malattia. Ferma la posizione dell'Hellas. «La società - si legge nel comunicato diffuso nel tardo pomeriggio di ieri - intende esprimere il proprio fermo sdegno nei confronti dei soggetti che hanno infondatamente diffuso tale falsità, all'evidente ed unico fine di screditare la tifoseria gialloblù. È quindi nostra ferma intenzione sensibilizzare affinché episodi di disinformazione analoghi, frutto di prevenzione e di superficialità, spesso strumentali, non si ripetano in futuro». A Novara c'era anche Barbara Zampini, neopresidente della Figc di Verona, che ha ribadito come «nessun coro per Imbriani sia partito dalla zona riservata ai nostri tifosi».

IL SONDAGGIO. Di chi è la colpa se l'Hellas non «gira» più come prima? È la domanda posta ai lettori sul nostro sito larena.it attraverso un sondaggio. Le risposte non si sono fatte attendere: ieri sera avevano espresso il loro parere 552 lettori. Per il 45 per cento di loro la responsabilità è di Mandorlini. Il 30 per cento di coloro che hanno votato sono invece convinti che la colpa sia dei giocatori. La parte rimanente dei lettori non si esprime o non indica una responsabilità precisa.
A.D. P.

19.02.2013
Hellas in crisi, fiducia a tempo per Mandorlini
RABBIA E PAURA. Una giornata di confronti per il presidente Setti che ha valutato anche la possibilità di cambiare guida tecnica. Oggi la decisione. Sfuma la pista Mangia. Allenatore sotto processo dopo la sconfitta con il Novara. Si sceglie la strada del silenzio ma tutto si deciderà con il Varese
Si va avanti con Mandorlini. Almeno per il momento. Voci e chiacchiere in libertà hanno accompagnato il day after. La sconfitta di Novara, dopo quella nel derby con il Vicenza di una settimana fa, ha aperto la crisi ufficiale del Verona. Ovviamente lo staff tecnico è finito sul banco degli imputati. D'altronde i numeri delle ultime giornate sono impietosi. Dalla ripresa del campionato l'Hellas ha vinto con lo Spezia, pareggiato a Reggio Calabria, perso con Vicenza e Novara, ha fatto solo due gol in quattro partite - sempre con Cacia - s'è visto il Sassuolo capolista scappar via e non ha approfittato delle pause del Livorno che resta al secondo posto in classifica con quattro punti di vantaggio.

LA TENSIONE. D'altronde il Verona è una squadra costruita per andare in A, anzi per salire direttamente senza l'incubo dei play off. Non c'è nulla di compromesso, questo è chiaro, ma dopo ventisei giornate di campionato gli alibi sono finiti. Per tutti. Bastava guardare in faccia il presidente Setti alla fine della partita del Piola per capire che c'è qualcosa che non va. Rabbia mista a paura. Due sentimenti che non stanno bene insieme.

LE RIFLESSIONI DEL PATRON. Tutti sotto processo, in modo particolare Mandorlini. Qualcuno si aspettava il suo esonero già nello spogliatoio dello stadio di Novara. «Certo che mi sento in discussione», ha tagliato il tecnico in sala stampa. Ventiquattrore di summit tra Setti, Sogliano e Gardini non hanno portato una soluzione alternativa. Oggi pomeriggio ci sarà ancora il mister a guidare l'allenamento dei gialloblù.

IPOTESI MANGIA. Anche perchè è saltata l'ipotesi che porta a Devis Mangia. Il tecnico dell'Under 21 è cresciuto con Sogliano e soci, ha fatto molto bene con la Primavera del Varese, ha debuttato in serie A, sulla panchina del Palermo, grazie alla protezione del diesse gialloblù. Da sempre è un'alternativa particolarmente gradita alla dirigenza scaligera. In questo momento però Mangia deve fare i conti con la Federazione e con l'Under che giocherà le finali degli Europei nel mese di giugno. Vale la pena lasciare la Nazionale prima di una vetrina così importante per dire di sì alle offerte del Verona? Una scelta difficile, meglio rimandare di qualche mese per prendere in mano la squadra dall'inizio della stagione e con l'Hellas magari già in A.

L'EQUIVOCO. Un equivoco che è stato alimentato ad arte da noti opinionisti di testate nazionali che non hanno mai nascosto la propria antipatia nei confronti di Mandorlini e la società - a differenza di una settimana fa quando Sogliano aveva dichiarato ai microfoni di SportItalia «Il mister non si tocca» - ha imboccato la strada del silenzio, lasciando aperte tutte le ipotesi, senza mandare un segnale preciso ai tifosi, al tecnico ma soprattutto alla squadra che in questo momento ha bisogno di certezze e non di un totoallenatore che, svanita l'idea Mangia porta in tutte le direzioni verso Marino e Reja, Mutti e Beretta, De Biasi e Sannino. Ah no, lui no, lui è un altro dei beniamini di Sogliano e Setti ma non potrà venire a Verona visto che all'inizio dell'anno ha allenato il Palermo.

L'ULTIMA SPIAGGIA? Ora tocca a Mandorlini, dunque. A meno che non arrivino sorprese oggi pomeriggio, alla ripresa degli allenamenti. Nei prossimi dieci giorni l'Hellas giocherà tre partite con Varese, Bari e Padova ma tutto fa prevedere che quella con i biancorossi lombardi sarà l'esame più importante per il mister gialloblù.
Luca Mantovani

19.02.2013
Ma chi ha preso Rivas, Carrozza e Bacinovic?
Così va il calcio. Quando non arrivano i risultati paga il mister. O, perlomeno, finisce sotto processo. Questa volta è toccato a Mandorlini, in pochi mesi l'allenatore che ha portato l'Hellas dall'inferno della C a un passo dalla A è diventato il bersaglio da colpire. La sua colpa? Il Verona è in lotta per la promozione diretta in A con sedici partite ancora da giocare ma è solo terzo in classifica, il Livorno ha quattro punti di vantaggio e il Sassuolo ben undici. Ma non è solo questo. Il 4-3-3 di Mandorlini non piace più, non c'è più gioco, manca lo spirito di un anno. Il tecnico è troppo arrogante, troppo razzista, troppo testardo... Troppo tutto, insomma.

Mandorlini per primo si starà facendo un esame di coscienza. Anche lui sa di avere delle colpe e sa che cosa deve fare per ridare forza a un gruppo che ha mostrato segni di debolezza e di tensione proprio nelle ultime partite, nel momento più delicato del campionato. Per questo merita ancora una chance. Mai come adesso, però, va «protetto» soprattutto dalla società che deve dire chiaramente che cosa ha intenzione di fare. Gli alibi sono finiti. Per tutti. Finora, anche l'allenatore ha contribuito a coprire alcune lacune di una squadra che è stata sì costruita per vincere il campionato senza pensare, però, che l'anima non si acquista al mercato dei ferrivecchi.

Ripensi alle partite e capisci che gli uomini più affidabili, gol di Cacia a parte, sono quelli della vecchia guardia: da Rafael a Jorginho, da Hallfredsson a Maietta, a Ceccarelli... Quelli che l'Hellas ce l'hanno sulla pelle. Perchè Moras e Cacciatore nelle ultime gare hanno avuto un calo di rendimento, Laner e Martinho non si sono ancora ripresi dopo gli infortuni, Sgrigna è arrivato da poco. E gli altri? Rivas e Bacinovic? Carrozza e Crespo? Dovevano essere quelli che facevano la differenza e non hanno ancora lasciato il segno. Questi «campioni» non li avrà certo presi Mandorlini...
L.M.

19.02.2013
Una batosta su Bacinovic, tre giornate di squalifica Multa di 1.500 euro a Cacia
Batosta per Armin Bacinovic, fermato per tre giornate dal giudice sportivo Emilio Battaglia per l'espulsione di Novara e la gomitata a Seferovic che gli è costata il rosso diretto. Ammonizione e ammenda di 1500 euro a Daniele Cacia «per avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria» . Per Cacia si tratta della prima sanzione.

COCCO STOP. Non c'era Cocco ieri pomeriggio alla ripresa degli allenamenti a Sandrà. L'attaccante, neanche in panchina a Novara, è alle prese con una «leggera elongazione al flessore sinistro», come ha evidenziato lo staff medico. Cocco resterà a riposo per un paio di giorni. La seduta è stata diretta da Roberto Bordin, visto che Mandorlini era a Coverciano per l'assegnazione della Panchina d'Oro andata ad Antonio Conte e la Panchina d'Argento, finita nelle mani di Zdenek Zeman. Semplice lavoro di scarico per chi ha giocato a Novara, atletico per Emanuel Rivas che già oggi tornerà ad allenarsi col gruppo dopo il fastidio muscolare accusato al termine della seduta di mercoledì scorso e che gli ha impedito di esserci a Novara. Contro il Varese rientra Simon Laner, che ha scontato il turno di squalifica dopo il giallo nel derby contro il Vicenza. A Sandrà appuntamento alle 15 oggi e domani. Giovedì altra seduta pomeridiana, ma a porte chiuse. Venerdì mattina la rifinitura. Dopo la partita del Bentegodi contro il Varese di sabato, il Verona si allenerà anche domenica mattina. Mercoledì 27 febbraio l'Hellas sarà infatti impegnato a Bari (inizio alle 20.45) nel posticipo della ventottesima giornata. Dopo il match del San Nicola un'altra gara importante come il derby col Padova di lunedì 4 marzo. Calcio d'avvio alle 21.

VERONA A SCUOLA. Continua con successo il Progetto Scuola 2012-2013 dell'Hellas Verona. All'istituto primario Collodi di Isola della Scala i giovani studenti delle elementari hanno incontrato Davide Varricchio e Stefano Ghirardello, rispettivamente difensore della Primavera di Pavanel e allenatore dei Giovanissimi Regionali, oltre che ex attaccante gialloblù. Un centinaio i bambini presenti che hanno rivolto numerose domande agli ospiti. Il prossimo appuntamento del Progetto Scuola è fissato per venerdì alle Scuole Aportiane di Verona di via Emilio Salgari.
A.D.P.

FONTE: LArena.it


Sandrà: differenziato per Agostini, Cocco e Crespo
Postata il 19/02/2013 alle ore 19:43
La squadra ha sostenuto l'allenamento in palestra e, successivamente, sul campo sportivo di Sandrà: da mercoledì le sedute saranno a porte chiuse
SANDRA' - Allenamento pomeridiano per i gialloblù. La squadra, divisa in due gruppi e agli ordini del vice allenatore Roberto Bordin e del preparatore atletico Mauro Marini, ha svolto una seduta in palestra e, successivamente, trasformazione sul campo con corse, scatti e ripetute. Allenamento differenziato per Agostini, Crespo e Cocco. Da mercoledì a venerdì le sedute saranno a porte chiuse.

IL PROGRAMMA
Mercoledì (a porte chiuse): seduta pomeridiana (ore 15).
Giovedì (a porte chiuse): seduta pomeridiana (ore 15).
Venerdì (a porte chiuse): seduta mattutina (ore 11).
Sabato: Hellas Verona-Varese (ore 15).
Domenica: seduta mattutina (ore 11).
Ufficio Stampa

Comunicato Hellas Verona F.C. - Notizia Imbriani
Postata il 19/02/2013 alle ore 18:47
In merito alla notizia apparsa su alcuni siti internet relativa ad un "presunto" coro denigratorio che sarebbe stato elevato "da alcuni tifosi della curva dell'Hellas Verona" nei confronti di Carmelo Imbriani in occasione della partita Novara-Hellas Verona, la società intende esprimere il proprio fermo sdegno nei confronti dei soggetti che hanno infondatamente diffuso tale falsità, all'evidente ed unico fine di screditare la tifoseria gialloblù. E' quindi nostra ferma intenzione sensibilizzare affinché episodi di disinformazione analoghi, frutto di prevenzione e di superficialità, spesso strumentali, non si ripetano in futuro.
Hellas Verona F.C.

Sandrà: Rivas verso il rientro con il gruppo
Postata il 18/02/2013 alle ore 17:52
L'esterno ha svolto la parte atletica, martedì pronto a tornare con i compagni. Due giorni di riposo per Cocco a causa di "un'elongazione al flessore sinistro"
SANDRA' - Allenamento pomeridiano per i gialloblù. La squadra, agli ordini del vice allenatore Roberto Bordin (nella foto) che ha sostenuto la seduta al posto dell'allenatore Andrea Mandorlini impegnato a Coverciano nel premio "Panchina d'oro", ha svolto riscaldamento, corsa e partita a campo ridotto. Lavoro di scarico per chi è sceso in campo a Novara, invece. Parte atletica per Rivas, che martedì tornerà ad allenarsi con il gruppo. Per Cocco lo staff medico ha evidenziato "una leggera elongazione al flessore sinistro", l'attaccante resterà a riposo un paio di giorni.

IL PROGRAMMA
Martedì: seduta pomeridiana (ore 15).
Mercoledì: seduta pomeridiana (ore 15).
Giovedì (a porte chiuse): seduta pomeridiana (ore 15).
Venerdì (a porte chiuse): seduta mattutina (ore 10.30).
Sabato: Hellas Verona-Varese (ore 15).
Domenica: seduta mattutina (ore 11).
Ufficio Stampa

Squalifica, 3 giornate per Bacinovic
Postata il 18/02/2013 alle ore 17:20
Il centrocampista fermato dal giudice sportivo "per una gomitata al volto di un avversario". Ammonizione con ammenda per Cacia
VERONA - Il giudice sportivo della Serie bwin, Emilio Battaglia, ha squalificato per 3 giornate il gialloblù Armin Bacinovic per "avere, al 2° del secondo tempo, colpito un avversario con una gomitata al volto". Ammonizione con ammenda di 1.500 euro per il gialloblù Daniele Cacia "per avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria (prima sanzione)".
Ufficio Stampa

Progetto Scuola: Varricchio a Isola della Scala
Postata il 18/02/2013 alle ore 13:55
Il difensore della Primavera, assieme all'allenatore dei Giovanissimi Regionali Stefano Ghirardello, sono stati accolti con grande entusiasmo dagli alunni della scuola Collodi
ISOLA DELLA SCALA - Continua con grande successo il Progetto Scuola 2012-2013 dell'Hellas Verona. Alla scuola primaria Collodi di Isola della Scala i giovani studenti delle elementari hanno incontrato Davide Varricchio e Stefano Ghirardello, rispettivamente difensore della Primavera di Pavanel e allenatore dei Giovanissimi Regionali (oltre che ex attaccante gialloblù). Un centinaio i bambini presenti che hanno rivolto numerose domande agli ospiti. Al termine dell'"interrogazione" l’entusiasmo degli studenti è proseguito insieme a Varricchio, il quale si è fatto fotografare insieme ai bambini firmando autografi.

Il prossimo appuntamento del Progetto Scuola è fissato per venerdì 22 febbraio presso le Scuole Aportiane di Verona (via Emilio Salgari, 17).
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]
VITA DA EX: Vincenzo ITALIANO mente del centrocampo di scuola scaligera e protagonista nell'HELLAS dal 1996 al 2005 (21 gol in 196 presenze) ricomincerà da Perugia dopo la squalifica...
PANCHINA D'ORO, trionfa CONTE, ZEMAN secondo...
CALCIO USA: ROGERS fa outing e poi si ritira...
SERIE A: Sorprendente 3 a 0 del SIENA alla LAZIO. HAMSIK 'Il furto del Rolex? Sono i disagi di vivere a Napoli...' Il CATANIA batte il BOLOGNA e sale al 7° posto! Buon lavoro di 'Rolly' MARAN che dopo aver fatto bene col VARESE si distingue anche in Serie A con gli etnei... Il PESCARA cade a Cagliari, i sardi esultano con la doppietta di SAU, il GENOA batte l'UDINESE, il TORINO 'incorna' l'ATALANTA. Il NAPOLI inciampa sulla DORIA è solo 0 a 0! Vola la FIORENTINA calando il poker sui malcapitati dell'INTER

SIENA TRAVOLGE 3-0 LA LAZIO. PETKOVIC: "NIENTE SCUSE" -FOTO/VIDEO/PAGELLE
Martedì 19 Febbraio 2013 - 07:48
ROMA - «Non ci sono scuse: per due giorni abbiamo parlato delle situazioni da cui sono nati i primi due gol. Ma siamo stati poco concentrati». Petkovic non tradisce il suo stile e, dopo aver strigliato la squadra, si presenta ai microfoni soprattutto per chiedere «scusa a tutti, questa non è la mia Lazio»....

HAMSIK E IL ROLEX RUBATO: "SONO I DISAGI DI VIVERE A NAPOLI"
Lunedì 18 Febbraio 2013 - 19:43
NAPOLI - Sono «disagi che appartengono a Napoli». Con queste parole Marek Hamsik, rapinato ancora nella città partenopea ieri, dopo la partita tra Napoli e Sampdoria, ha commentato l'accaduto sul suo sito ufficiale. «Mi dispiace molto per quello che è successo - le parole dello slovacco - È la terza volta che accade da quando sono a Napoli. Mi dispiace. Comunque non è niente di che, purtroppo sono disagi che appartengono a Napoli», ha scritto "Marekiaro". Ieri due banditi, dopo aver fracassato il vetro della sua automobile, sotto la minaccia di una pistola si sono fatti consegnare da Hamsik un Rolex che aveva al polso.

ASCOLTATO UN'ORA IN PROCURA. Marek Hamsik è stato ascoltato per circa un'ora in procura dai pm che indagano sulla rapina ai suoi danni avvenuta domenica a Fuorigrotta poco dopo la partita Napoli-Samp. A quanto si è appreso, il calciatore del Napoli, ricostruendo la dinamica della rapina, si è detto particolarmente colpito dalla aggressività manifestata dai rapinatori. Hamsik, bloccato mentre era alla guida della sua Bmw, era stato costretto a consegnare il Rolex sotto la minaccia di una pistola dopo che uno dei tre rapinatori aveva rotto il finestrino dell'auto.

PANCHINA D'ORO A ANTONIO CONTE: "GRAZIE A CHI MI HA VOTATO" -FOTO
Lunedì 18 Febbraio 2013 - 15:48
FIRENZE - La Panchina d'Oro 2011-2012 è stata assegnata ad Antonio Conte, allenatore della Juventus campione d'Italia in carica. Conte corona così un anno fantastico, con il primo scudetto vinto sulla panchina bianconera.

«RINGRAZIO CHI MI HA VOTATO E CHI NO» «Ringrazio per questo premio ambitissimo per chi fa la nostra professione, ringrazio chi mi ha votato e chi no, è un premio che mi spinge a cercare di migliorare sempre». Così il tecnico della Juventus Antonio Conte ha ringraziato ricevendo il riconoscimento da parte dei colleghi oggi a Coverciano, la Panchina d'Oro per la stagione 2011-2012, che lo ha visto vincere lo scudetto e arrivare in finale della Coppa Italia.

PANCHINA D'ARGENTO PER ZEMAN La Panchina d'argento serie B a Zdenek Zeman per la stagione 2011-2012, quando ha portato alla promozione il Pescara. La Panchina d'Oro prima divisione Lega Pro è stata assegnata Toscano della Ternana. La Panchina d'argento per la seconda divisione Lega Pro a Battistini del Perugia. «Ringrazio i colleghi, i miei giocatori e tutto il Pescara per questo premio», ha detto Zeman che ha ricevuto la Panchina d'argento serie B per aver portato alla promozione la squadra abruzzese nella stagione 2011-2012.

USA, CALCIATORE FA OUTING E SI RITIRA DALLA SQUADRA
Lunedì 18 Febbraio 2013 - 12:31
WASHINGTON - Robbie Rogers, ex giocatore della nazionale americana di calcio, ha annunciato di essere gay. Il suo clamoroso coming out, rarissimo nel mondo del football, arriva subito dopo la sua scelta di appendere gli scarpini al chiodo ad appena 25 anni, dopo sette anni di carriera professionistica negli States e nel massimo campionato inglese. Nel suo sito web ha postato un toccante comunicato, dal titolo »Il prossimo capitolo«. Malgrado scriva che il calcio gli abbia dato »più gioia di quanto avesse mai potuto immaginare«, le sue parole sono intrise di tristezza e dolore: »negli ultimi 25 anni ho vissuto sempre spaventato di mostrare chi ero veramente a causa della paura, la paura che il giudizio e il rifiuto mi tenesse lontano dai miei sogni e dalle mie aspirazioni. La paura che i miei cari si potessero allontanare da me una volta scoperto il mio segreto. La paura che il mio segreto facesse svanire i miei sogni«.

IL SEGRETO »Conservare un segreto - aggiunge - può causare un grosso danno interiore. La gente ama predicare l'onestà, come se essere onesto fosse sempre una cosa facile e semplice. Provate a spiegare ai vostri cari, dopo 25 anni, che si è gay. Provate a convincere te stesso che il Creatore ha riservato per te il futuro più meraviglioso, malgrado ti sia stato insegnato che non è così, a pensare in modo differente. Ma oggi è arrivato il momento di dire la verità, di essere onesto. Solo così potrò ora godermi pienamente la mia vita«. Parole dure, per questo giocatore professionista, nato in California, cresciuto nella squadra del Columbus Crew, con cui ha vinto il titolo americano nel 2008. Rogers nella sua breve carriera può vantare ben 18 presenze con la maglia della nazionale stelle e strisce, segnando due gol. L'anno scorso, nel 2012 giocò nella squadra di Premiere League dei Leeds United. Quindi, di recente è stato dato in prestito a un team di seconda divisione, lo Stevenage. Il suo caso sta colpendo molto, tenuto conto che sono veramente rari i calciatori che hanno deciso di ammettere pubblicamente la propria omosessualità: si ricorda il caso dell'attaccante del Norwich e del Nottingham Forrest, Justin Fashianu, nel 1990. Otto anni dopo si suicidò, all'eta di appena 37 anni.

INTER NON PERVENUTA, LA FIORENTINA FA POKER - FOTO/PAGELLE
Domenica 17 Febbraio 2013 - 22:52 di Massimo Sarti
MILANO - Disastro e umiliazione. Due parole che sintetizzano la serata devastante dell'Inter a Firenze. Nerazzurri surclassati 4-1 dai viola di Montella ed è un risultato anche stretto per quello che si vede sul manto del Franchi, con Handanovic che nel primo tempo evita un passivo ancora più pesante. Gioia da impazzire per la Fiorentina: due gol a frazione, doppietta di Jovetic che torna goleador, doppietta di Ljajic che lo diventa, i fratelli Della Valle felici in tribuna come due bambini e i tifosi della Curva Fiesole che irridono la pochezza degli avversari. Strama subisce il sorpasso del Milan che aveva vinto venerdì e fallisce lo sbarco al terzo posto (in attesa del match dei biancocelesti a Siena di questa sera): Inter di gran lunga la peggiore della stagione che fa infuriare Massimo Moratti in tribuna. Proprio all’inizio della settimana che porta al derby e con il la trasferta di giovedì a Cluj, per difendere il 2-0 dell’andata nei sedicesimi di Europa League, che rischia di risentire di questa botta immane. «Abbiamo pagato l’aver giocato due gare con gli stessi giocatori», spiega Stramaccioni.
In campionato, nelle ultime sette trasferte, l'Inter ha conquistato un solo punto. Difficile, pressoché impossibile, pensare che un tonfo del genere derivi solo dal contraccolpo psicologico per il grave infortunio di Milito. Tatticamente l'Inter scelta da Stramaccioni per questo match in terra toscana (altro patatrac dopo il 3-1 di Siena) subisce in ogni reparto. Difesa a 4 troppo passiva, che in occasione del primo gol fa colpire di testa Jovetic e il marcatore Ljajic. Anche l'inerzia su Jovetic (poi eccellente nel destro a giro) al limite dell'area grida vendetta. C'è talmente tanta differenza tra le due squadre che il presunto fallo di mano di Pizarro nell'azione del 3-0 di Jovetic appare ininfluente. Kovacic cambia più volte posizione, ma la sua partita finisce al 45'. In attacco c'è solo da segnalare il gol della bandiera di Cassano, bellissimo nella serata più nera. L'assenza del Principe pesa per se stessa, per il fatto che l'Inter senza punte da sfondamento, quando non imbrocca la gara, non ha grandi possibilità di cambiare in corsa. Alvarez, Pereira e Schelotto (finora un flop il suo approdo, che ha sacrificato Livaja) entrano, ma possono solo unirsi al marasma degli altri.
«Ho visto l’Inter in difficoltà e stanca. Ho sbagliato anche io - ammette Stramaccioni -. Siamo stati troppo brutti per essere veri. Non è un caso se le sconfitte sono arrivate spesso dopo le partite di Europa League al giovedì». E il derby di domenica arriva proprio dopo la trasferta di Cluj...

NAPOLI, OCCASIONE MANCATA: 0-0 CON LA SAMP, JUVE LONTANA
Domenica 17 Febbraio 2013 - 17:42
NAPOLI - Chance sprecata e Juve che resta a +4 dal Napoli dopo la sconftta di Roma. La squadra di Mazzarri non va oltre lo 0-0 al San Paolo contro una buona Sampdoria. A tre giorni dal cappotto interno contro il Viktoria Plzen, il Napoli non trova quindi il pieno riscatto in campionato, e sale a 51 punti a -4 dalla capolista. La squadra di Delio Rossi sale invece a 29 punti in classifica. Mazzarri attua una mini-rivoluzione, puntando su Mesto (ancora preferito a Maggio) e Armero sulle fasce, mentre Hamsik alle spalle di Cavani e del rientrante Insigne. In casa Samp, Sansone si guadagna il posto da titolare dopo la splendida performance contro la Roma, al fianco di Icardi; in difesa, al posto dell'infortunato Palombo, ci sarà nuovamente Rossini. Lo squalificato Delio Rossi seguirà la partita dalla tribuna: al suo posto, in panchina, il vice Fedele Limone. Prima del via, squadre attorno al cerchio di centrocampo per il doveroso minuto di silenzio in memoria dell'ex azzurro Carmelo Imbriani Reti inviolate al San Paolo, in una gara fortemente condizionata da un campo che si conferma non all'altezza di Napoli. La squadra di Mazzarri è stata più brava ad orchestrare la manovra e tenere palla, ma sono della Samp le occasioni più nitide, almeno nella prima frazione. Al 7' si inizia con una conclusione dalla distanza di Insigne, Romero ribatte corto, Costa anticipa Cavani, pronto a recuperare la sfera. Al 12' è Hamsik a provarci dal limite, Cavani lo intercetta involontariamente poi prova il tocco a scavalcare Romero, ma si salva il portiere argentino.

PIÙ SAMP A metà primo tempo esce fuori la Samp, Poli difende la sfera e serve De Silvestri, sovrappostosi a destra, il suo tiro verso il primo palo è debole. Al 33' è Sansone a farsi pericoloso. L'ex granata riceve palla sulla trequarti, si ritaglia lo spazio per il tiro aggirando Cannavaro e calcia a rete col sinistro, De Sanctis si rifugia in angolo. Poco dopo sono ancora i doriani pericolosi: corner dalla destra, Costa sfiora di testa e De Sanctis manca l'uscita, Behrami respinge nell'area piccola, poi è ancora Samp, di testa è Icardi ad impegnare il portiere azzurro. Nel finale azione personale di Sansone che punta Inler, lo supera poi calcia in diagonale dal limite, ma De Sanctis si fa trovare pronto. Al 6' della ripresa Behrami salva il Napoli intervenendo su una palla vagante in area, De Silvestri la recupera anticipando Armero e mettendo in mezzo per Icardi che anticipa Britos ma, al momento di concludere, viene contrastato in maniera decisiva dall'albanese. Al 12' Armero va via a Poli all'altezza del vertice sinistro dell'area doriana poi fa partire una sassata in diagonale: bello lo spunto, imprecisa la conclusione. Al 23' si rifà vedere la Samp in contropiede, Icardi, non al meglio, allarga con Eder che scappa sulla destra e restituisce il pallone con un cross, l'argentino non riesce a coordinarsi per il diagonale al volo. Mel finale la Napoli prova a vincere la gara in tutti i modi con i doriani che si difendono come possono. Al 26' cross di Hamsik da sinistra, Romero smanaccia in malo modo ma non ne approfitta Campagnaro che, di testa, spedisce proprio addosso al compagno di nazionale. Al 29' Pandev appoggia per Hamsik che entra in area e fa partire un sinistro potente e preciso verso l'angolo basso, Romero tocca quel tanto che basta per spedire sul palo. Al 34' ci prova anche Cannavaro, ma il sinistro del capitano azzurro è alto di pochissimo. Nel recupero palloni gettati da un'area all'altra con pericoli corsi dalle due difese, alla fine è 0-0 su un campo però non degno della Serie A.

IL TORINO CORRE CON BIRSA: ATALANTA BEFFATA 2-1 -FOTO
Domenica 17 Febbraio 2013 - 17:29
TORINO - Il Cuore Toro questa volta ha fatto davvero la differenza. I granata avevano dominato, colto anche una traversa e al primo e unico sussulto dell'Atalanta, l'arbitro Bergonzi ha concesso un rigore generoso per atterramento di Livaja a opera di Gillet, che però prima di impattare sul centravanti aveva toccato il pallone. Il pareggio dal dischetto realizzato da Denis non sarebbe stato giusto, ma il Torino ci ha creduto fino alla fine e nel quarto d'ora rimasto si è buttato sotto e ha raddoppiato. Ora la classifica sorride ai padroni di casa e secondo la tabella Ventura mancano solo nove punti per la salvezza. I granata hanno fatto meglio e di più dell'avversario: nel primo tempo, si era mangiato un gol solare Barreto e poi Consigli era stato strepitoso a chiudere la porta a Cerci e Bianchi. Nulla aveva potuto sulla rasoiata dell'ex romanista, esaltato dalla presenza di Cesare Prandelli in tribuna. L'albero di Natale di Colantuono produceva poco o nulla, perchè anzichè in superiorità, i lenti bergamaschi parevano essere in inferiorità numerica. Nella ripresa gli uomini di Ventura hanno insistito rendendosi pericolosi con Bianchi (rasoterra velenoso al 4') e Barreto, che al quarto d'ora ha infilato Cerci, cui si è opposto ancora Consigli. La mossa di Colantuono (dentro Livaja per Radovanovic) ha leggermente vivacizzato la manovra, ma era ancora il Torino padrone dell'area avversaria. Solo la traversa ha fermato una girata di Barreto che poteva chiudere la partita. La doccia fredda a un quarto d'ora dal termine, con Livaja che si infila svelto in area a ricevere, Gillet che esce, colpisce la palla e poi ostacola con il corpo lo stesso ex interista. Bergonzi ci pensa su e poi assegna il rigore che Denis trasforma. Ma il Toro riprende le redini e Birsa, lasciato solo, mette dentro di piatto. Vittoria sofferta, ma meritata. Tra i granata bene Gazzi, Masiello, il rientrante Ogbonna, Barreto, splendido come uomo assist e un pò meno come stoccatore, il lottatore Bianchi e il prezioso Birsa. Menzione particolare per Cerci: ogni volta che prende palla crea pericoli. Prandelli ha preso nota, forse ha una alternativa in più. L'Atalanta è stata inguardabile per un'ora. Il pari sarebbe stato un regalo ma l'aggravante per gli uomini di Colantuono è che, una volta trovato miracolosamente, se lo è lasciato sfuggire in poco meno di dieci minuti.

IL GENOA RISORGE: KUCKA STENDE L'UDINESE -FOTO
Domenica 17 Febbraio 2013 - 18:00
GENOVA - Torna alla vittoria il Genoa che davanti al suo pubblico piega 1-0 l'Udinese di Guidolin. Rossoblu pericolosi già al 14' con Kucka che di testa prende l'esterno della rete. La partita si sblocca al 33' sempre con Kucka che approfitta di una uscita a vuoto di Padelli su calcio d'angolo e deposita in rete di testa la palla dell'1-0. L'Udinese reagisce e si rende pericolosa in chiusura di tempo con Maicosuel. Nel secondo tempo la gara è apertissima con capovolgimenti di fronte continui: sul finale di gara l'Udinese può recriminare per una doppia occasione, l'ultima è sui piedi di Merkel al 94' ma il tedesco spreca tirando alto a pochi metri dalla porta un invitante passaggio di Di Natale. Ballardini festeggia il passo avanti in classifica, il Genoa sale a 25 punti, ferma a 36 l'Udinese superata dal Catania.

DOPPIO SAU, IL CAGLIARI VA. PESCARA CONTESTATO -FOTO
Domenica 17 Febbraio 2013 - 17:52
PESCARA - Nella domenica più difficile, che segue l'arresto del suo presidente, Massimo Cellino, il Cagliari passa all'Adriatico con merito per 2-0, conquistando tre punti d'oro in chiave salvezza. Protagonista assoluto è Marco Sau, che con una doppietta in meno di dieci minuti a inizio ripresa chiude di fatto la gara e porta i suoi in zona di relativa tranquillità. Per il giovane attaccante c'è anche la soddisfazione di raggiungere quota dieci in classifica marcatori, a fianco di colleghi quali Gilardino e Pazzini. Buio pesto, invece, per il Pescara arrivato alla quinta sconfitta nelle ultime sei gare, con una classifica nuovamente drammatica e le contestazioni della tifoseria che ha preso di mira soprattutto il direttore sportivo, Daniele Delli Carri Il Pescara, obbligato a conquistare l'intera posta inizia con il freno a mano tirato, mentre il Cagliari già al 6' trova la prima conclusione con Ekdal. Lo spettacolo latita e l'equilibrio la fa da padrone. I ragazzi di Pulga si lasciano sempre preferire con Ibarbo e Sau in agguato. Al 24', sugli sviluppi di una punizione, la sfera termina sui piedi di Avelar che conclude centralmente, imitato al 28' da Rizzo che dal limite ciabatta la conclusione, senza creare problemi ad Agazzi. L'occasionissima del primo tempo arriva al 33' quando dopo un velo in area di Sau, la palla termina a Ibarbo che si gira, concludendo però su Perin che riesce a parare a terra. Il Pescara soffre la velocità degli ospiti che al 37' si rendono ancora pericolosi con il giovane Casarini. Al 42' a sorpresa c'è un lampo di Weiss che fa gridare al gol i sostenitori biancazzurri, ma il suo missile scagliato dai venticinque metri si spegne sul palo sinistro della porta difesa da Agazzi. La ripresa si apre al 4' con un tiro angolato di Avelar parato da Perin che non può nulla al 6' quando, su perfetto cross di Cossu, Sau (che non è un gigante) salta indisturbato di testa a centro area, mettendo in rete per il vantaggio cagliaritano. I sardi ci credono e al 12' è Cossu, direttamente su calcio franco, chiama ancora il portiere pescarese al salvataggio in angolo. Il Pescara accusa il colpo crolla e così al 15' è ancora Sau (ex allievo di Zeman), questa volta con i piedi a superare per la seconda volta Perin, su pennellata a centro area di Pisano. Per il Pescara è notte fonda e sugli spalti scoppia l'ennesima contestazione stagionale. Il Cagliari controlla senza problemi e al 27' può festeggiare anche l'esordio assoluto di Cabrera. Il finale è caldo, ma solo sugli spalti e all'esterno dello stadio Adriatico.

CATANIA AL SETTIMO POSTO: ALMIRON DOMA IL BOLOGNA -FOTO
Domenica 17 Febbraio 2013 - 18:05
CATANIA - Catania settima forza del campionato, grazie alla vittoria casalinga contro il Bologna gli etnei scavalcano in classifica l'Udinese avvicinandosi all'Europa. A decidere l'incontro allo stadio Massimino un colpo di testa di Almiron al 42' del primo tempo. Nonostante la reazione degli ospiti il risultato non cambia. Gli etnei salgono così a 39 punti, fermo a 26 il Bologna.

FONTE: Leggo.it


CALCIOMERCATO
Perugia, accordo con Italiano: i dettagli
19.02.2013 14:58 di Nicolò SCHIRA Twitter: @BomberNiko
La voce si era sparsa nelle ultime ore: il Perugia in pressing su Vincenzo Italiano. Ebbene le parti nelle prossime ore sigleranno l'accordo contrattuale. L'intesa è stata già trovata verbalmente sulla base di un contratto sino a giugno con opzione per la stagione successiva. L'ex Padova e Verona ha tanta voglia di tornare protagonista dopo i mesi vissuti da spettatore a causa della squalifica. Un direttore d'orchestra per una formazione che punta, a suon di vittorie, alla Serie B...

FONTE: TuttoLegaPro.com


18.02.2013
«Sono gay»: Rogers fa outing e abbandona il pallone
IL CASO. Il 25enne attaccante statunitense, che fino a pochi giorni fa giocava in Inghilterra, decide di rivelare la sua omosessualità e si ritira

LONDRA Era un segreto che non poteva, o non voleva, più tacere, ma per arrivare finalmente a liberarsene ha rinunciato alla carriera da calciatore. Non era certo un fuoriclasse, Robbie Rogers, ma a soli 25 anni l'attaccante statunitense che giocava in Inghilterra aveva davanti ancora tante stagioni, eppure ha scelto di dichiarare pubblicamente la sua omosessualità conscio delle conseguenze. Proprio per questo suo atto di «coraggio» ha ricevuto sostegno e approvazione da parte delle principali associazioni americane per i diritti dei gay. «Per 25 anni ho avuto paura, paura di mostrare chi ero veramente, paura dei giudizi e dell'eventuale rifiuto da parte di chi mi amava», ha affermato il giocatore. «Il calcio era la mia fuga, il mio obiettivo, la mia identità e mi ha dato più gioia di quanto potessi sperare. Ma è il momento di andare via e di riscoprire me stesso lontano da questo mondo». Rogers non ha detto di essere stato «costretto» a lasciare, ma il fatto di essere il primo giocatore professionista a dichiararsi pubblicamente gay rendeva la sua posizione piuttosto delicata in un mondo dove il tema è sempre stato accuratamente evitato.

Calcio a parte, le associazioni gay hanno sottolineato che nessun atleta dei grandi campionati professionistici Usa (dalla Nfl alla Nba) ha mai fatto coming out durante la carriera da giocatore e che la storia di Rogers aiuterà di sicuro a cambiare le cose. Negli Stati Uniti hanno sollevato un vespaio le dichiarazioni omofobe di un giocatore di football dei San Francisco 49/o, Chris Culliver, che pochi giorni prima del SuperBowl aveva detto che «un gay nello spogliatoio non sarebbe gradito e se ci fosse andrebbe cacciato», un segnale che nello sport, molto più che nella società, la strada per riconoscere i diritti degli omosessuali è ancora piuttosto lunga. Nel calcio, anche in Europa, sull'argomento gay di solito si glissa, parlandone il meno possibile solo se qualcuno obbliga a farlo, come quando a dicembre un folto gruppo di tifosi dello Zenit San Pietroburgo allenato da Luciano Spalletti ha chiesto ufficialmente alla società di non acquistare calciatori di colore o gay. Pochi giorni prima il portiere danese del Manchester United Anders Lindegaard aveva riacceso il dibattito su calcio e omofobia scrivendo sul suo blog che «al calcio serve un eroe gay, gli omosessuali hanno bisogno di questo, i tifosi sono legati a modelli antichi e rozzi. Il football è rimasto indietro, mentre il resto del mondo è progredito». Il caso dello Zenit gli ha dato ragione, e ora la scelta di Rogers sembra proprio accogliere il suo appello.

FONTE: LArena.it
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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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