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HELLAS NEWS: Brutta tegola per la squadra di MANDORLINI l'infortunio ad AGOSTINI, sopratutto perchè costringerà il tecnico a riportare MARTINHO in difesa anche se... Presentato oggi il Motorhome gialloblù, PUGLIESE in scadenza a Giugno non accetta la cessione, Serie B: L'EMPOLI rimonta, NOVARA e VIRTUS LANCIANO a ritmi promozione nel ritorno

Pubblicato da andrea smarso mercoledì 13 febbraio 2013 20:35, vedi , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


HELLAS NEWS...
SERIE B: Nel posticipo l'EMPOLI rimonta il LIVORNO, sorpassa il PADOVA e si porta sotto in classifica! I labronici rimangono a +4 rispetto all'HELLAS terzo... Nel frattempo NOVARA e VIRTUS LANCIANO volano: Girone di ritorno a ritmi promozione fin'ora

PUGLIESE RIFIUTA LA CESSIONE, nonostante sembra non sia stato registrato con la squadra scaligera per il finale di stagione: 'Gepy', che va in scadenza a Giugno, ha voluto rimanere a Verona anche se è stato proposto a squadre italiane e anche all'HONVED BUDAPEST in Ungheria...

INFERMERIA GIALLOBLÙ: Torna a disposizione ALBERTAZZI ma, a causa del protrarsi dei problemi al ginocchio sinistro, continua a lavorare a parte, solo palestra per RAFAEL vittima di un leggero attacco influenzale, AGOSTINI all'Isokinetic di Arbizzano

MERCOLDEÌ A SONA LA PRESENTAZIONE DEL NUOVO MOTORHOME SCALIGERO: ha partecipato l'allenatore MANDORLINI e una delegazione di calciatori

BRUTTA TEGOLA PER AGOSTINI e la martoriata fascia sinistra della difesa scaligera: Dopo l'uscita nel derby il referto medico parla di una distrazione muscolare che terrà fuori il terzino almeno un mese! Non ci voleva in questo momento: Le soluzioni non mancano da MARTINHO a CACCIATORE allo stesso ALBERTAZZI (per ora egli stesso infortunato) ma sono tutti ripieghi e PUGLIESE non può essere impiegato non essendo stato registrato causa indisponibilità di posti nella 'lista over'... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

DICONO
PENZO individua la ricetta per dare più concretezza ai gialloblù «Non è da adesso che l'Hellas non vince se non segna Cacia. Capitava anche prima, perché gli esterni danno un apporto relativo alla fase di finalizzazione anche per le caratteristiche di Cacia, uno che si muove solo in funzione del gol. Se succede un giorno che la sua percentuale realizzativa scende dell'80 al 60 per cento può finire come sabato col Vicenza. Gli avversari ormai iniziano a conoscerti, si concentrano maggiormente su Cacia lasciando però spazio ad altri che invece questo vantaggio non lo sfruttano. Resta il fatto che le partite vivono di episodi, avessi vinto 3-0 non staremo qui a fare certi discorsi. Forse, ed uso il condizionale, qualche volta in casa si potrebbe mettere uno fra Cocco e Ferrari vicino a Cacia. Non sempre devi arrivare al risultato attraverso la manovra, qualche volta succede che devi prendere altre strade. Se trovi una squadra come il Vicenza che ha l'unico obiettivo di non oltrepassare la metà campo che fai? Giochi sempre alla stessa maniera, sempre con lo stesso ritmo? Per l'economia del 4-3-3 mi piaceva molto il lavoro di Ferrari. Perché teneva palla, faceva salire la squadra e permetteva al Verona di avere un numero maggiore di giocatori nella fase offensiva. Con uno come Ferrari credo che Gomez segnerebbe più gol, perché potrebbe sfruttare l'uno contro uno senza subire raddoppi con cui adesso gli attaccanti esterni devono fare spesso i conti» LArena.it

Attilio TESSER ex allenatore del NOVARA 'Bene il possesso palla del VERONA ma gli esterni non segnano...' «Ho visto il Verona, mi piace il suo possesso palla. Chiaro che mancano i gol degli esterni, quasi tutti hanno dato molto poco per il proprio potenziale. Carrozza i suoi sette-otto gol li ha sempre segnati, mi pare impossibile non sia riuscito ancora a metterci del suo là davanti. Non è un problema di modulo, io nel Verona ho visto anche tutte le necessarie varianti compresi gli inserimenti dei centrocampisti, anche se uno come Hallfredsson l'anno scorso trovava più spesso la porta. Col Vicenza la squadra ha raccolto meno di quanto meritasse, le occasioni le ha avute. Cacia? Essere il centravanti di una squadra con un gioco come quello di Mandorlini ti porta ad essere il primo finalizzatore, non c'è dubbio. Ma il modulo permette anche agli altri di trovare spazio e avere le proprie occasioni. Il Verona rimane una squadra di grande qualità» LArena.it

Bortolo MUTTI ex allenatore dell'HELLAS 'Non è colpa di CACIA se gli altri non segnano...' «Cacia non leva gol agli altri, Cacia fa il suo dovere di bomber. Intelligentissimo anche nel permettere ai compagni di attaccare la porta. Lui è un patrimonio del Verona. I numeri dicono che in attacco finalizza un giocatore solo, ma non è colpa sua se gli altri latitano. Per me manca intraprendenza, non c'è sufficiente convinzione da parte degli esterni. Eppure il Verona ha gente che ha sempre giocato in serie A. Rivas ad esempio i suoi gol li ha sempre fatti, seppur non tantissimi. Bisognerebbe pensare più al gol, non solo alla giocata o alla rifinitura, anche se in mezzo all'area hai un giocatore capace di metterla dentro. Se i vari Carrozza, Sgrigna, Rivas ragionassero così ne trarrebbe vantaggio anche Cacia, senza più quelle responsabilità che ora come ora non può non avvertire» LArena.it

MANDORLINI 'Dispiace aver perso il derby in quella maniera ma ormai è acqua passata...' «Non meritavamo di perdere col Vicenza, ma adesso è inutile parlare. Il risultato è stato negativo, conta solo la prossima partita. Nelle tre gare di ripresa del campionato noi, Sassuolo e Livorno abbiamo fatto gli stessi punti, dispiace perché tante partite che avremmo meritato di vincere sono andate così. Ne ho sentite di tutti i colori: che giochiamo lenti, ma è difficile andare in velocità quando le squadre sono chiuse. E con noi giocano tutti così. Bisogna saper variare il modo di giocare. L'infortunio di Agostini? Peccato, perché stava facendo molto bene. Dobbiamo fare di più in generale, essere più concreti e ci stiamo preparando alla volata finale. Novara? Ci avviciniamo, è la prima partita di 4 molto difficili» HellasVerona.it

BJELANOVIC vede la promozione per i gialloblù «Sto seguendo il campionato di Serie B dall'inizio e devo dire che non mi aspettavo di vedere il Livorno così in alto. Hanno cambiato allenatore in estate e venivano da un'annata difficile, invece stanno facendo benissimo ma confesso che mi aspettavo di vedere il Verona con qualche punto in più... Sono convinto che alla lunga l'organico dell'Hellas farà la differenza. La squadra è fortissima e ha un ottimo allenatore. Finiranno direttamente in Serie A, sono sicuro. La piazza ha rumoreggiato dopo il flop nel derby? A Verona è così. Perdi una partita e scattano subito i processi. Bisogna avere fiducia in questa squadra, anche se la piazza è molto esigente. Sicuramente a Livorno c'è meno pressione... Sul piano del gioco l'Hellas ha fatto bene. Gli episodi hanno premiato il Vicenza e sono contento per loro, perchè avevano assolutamente bisogno dei tre punti per rilanciarsi in chiave salvezza.» TuttoB.com

SOGLIANO su MANDORLINI, il mercato e le altre della cadetteria «Mandorlini a rischio? Noi pensiamo ad andare avanti insieme, non è tempo né di valutazioni né di bilanci. Finora abbiamo fatto delle cose positive, ci sono stati dei miglioramenti rispetto ad inizio anno. Gli avversari sono difficili, con noi giocano sempre la partita della vita, ed è vero che abbiamo incontrato alcune difficoltà. Il secondo posto? E' normale che quando inizi un campionato vuoi fare sempre meglio. Ma ricordiamoci che il Sassuolo sta facendo un campionato oltre le aspettative e il Livorno si sta comportando bene. In Serie B è difficile vincere in una piazza che ha molte aspettative e pressioni come Verona, è più complicato rispetto che a Sassuolo. La nostra, comunque, è una squadra con ottimi giocatori. Ma vi posso dire che se andate a controllare, fra stipendi e acquisti, ci sono club che hanno speso molto più di noi in Serie B. Il mercato? Brienza poteva essere qualcosa in più, un contatto c'è stato. Avrei preso sia lui che Sgrigna. Sforzini? Lo volevamo in estate, ma non a cifre di quel tipo. Il presidente Setti ha avuto ragione, lui è una persona con i piedi per terra e ha portato stabilità nella società. Non si fa il passo più lungo della gamba, questa è la sua filosofia. E io l'ho sposata appieno» HellasVerona.it

SGRIGNA commenta la sciagurata sconfitta nel derby «Contro il Vicenza è stata una partita stranissima, se giocavamo per 24 ore di fila non saremmo riusciti a fare gol... La partita l'abbiamo fatta noi e se continuiamo così ne perdiamo poche. Sabato abbiamo sbagliato tanto, sia nel primo che nel secondo tempo. Dobbiamo essere più cinici, ma da un punto di vista fisico e psicologico stiamo bene. Nel primo tempo li abbiamo schiacciati nella loro metà campo, niente lasciava presagire un risultato così. Forse dove non abbiamo fatto bene è stato a Reggio Calabria. Inutile buttarsi giù, non è un dramma aver perso. Ma se ci lasciamo andare ora, allora aggiungiamo un ulteriore dramma. Il campionato è lungo, dobbiamo restare tranquilli e continuare a giocare come stiamo facendo. I campionati si decidono sempre a 10 giornate dalla fine. Il Novara? Bisogna andare a giocarsela con lo stesso spirito che abbiamo adottato contro il Vicenza. E sono convinto che se lo spirito è questo, allora di gol ne arriveranno tanti. In campo a mezzogiorno? Cambia l'orario dell'alimentazione, ma la fame dovremo averla in campo» HellasVerona.it

13 febbraio 2013 - Presentazione Motorhome13 febbraio 2013 - Andrea Mandorlini

IN BREVE A PIÉ PAGINA
CHAMPIONS LEAGUE: Nessuno scampo per i RANGER! La JUVE domina al 'Celtic Park' e chiude sul 3 a 0 ipotecando il passaggio ai quarti; il PSG va a vincere a Valencia ma nel ritorno mancherà 'Ibra' espulso...
NBA: Scelta 'rivoluzionaria' a San Antonio! Stop alle canotte tipiche del basket, per i WARRIORS arriva la t-shirt con tanto di maniche...
LOTTA: Dal 2020 la disciplina non farà più parte delle Olimpiadi! Perchè? Scarso appeal televisivo e pochi praticanti... Mah! Continuo a non capire certe dinamiche: Secondo canoni sportivi tradizionali la lotta avrebbe maggior diritto di rappresentazione rispetto all'equitazione o al windsurf per dire...
VITA DA EX: Il 21enne Felice NATALINO, grande promessa dell'INTER, rischia la carriera dopo essere stato operato al cuore! BJELANOVIC: 'Peccato per il derby, le altre corrono ma alla fine l'HELLAS verrà promosso'
PAUL 'GAZZA' GASCOIGNE in fin di vita negli Stati Uniti: Grave crisi di astinenza da alcool!
SCI: Altro argento azzurro ai mondiali! Ancora in 'Discesa Libera' ma stavolta grazie ad una donna: Dopo PARIS ecco la FANCHINI...
CALCIO AFRICA: La NIGERIA batte il BURKINA FASO di DIANDA e si aggiudica la coppa continentale! ETÒO costretto a vivere tra mille dubbi 'I dirigenti del CAMERUN vogliono uccidermi!'; fantasia o realtà?
CALCIO AUSTRALIA: 11° gol per il 38enne DEL PIERO ora 'corteggiato' dal Brasile
SERIE A: Quel dito 'galeotto' costa due giornate di squalifica a Delio ROSSI tecnico della SAMPDORIA che comunque batte la ROMA (grazie anche all'erroraccio di OSVALDO dagli 11 metri). MILITO torna al gol nell'INTER che si sbarazza del CHIEVO, 1 a 1 tra CAGLIARI e MILAN con BALOTELLI ancora in gol, pareggio a reti bianche tra PARMA e GENOA con i rossoblù che prendono due legni. Pareggio all'esordio per MALESANI sulla panchina del PALERMO
RUGBY: Tonfo dell'ITALIA contro la SCOZIA! Dopo il vincente esordio con i galletti francesi gli azzurri non riescono a ripetersi, finisce 34 a 10 per gli avversari...

Top 10 Plays of the Night: February 11thALEX DEL PIERO GOL Sydney FC vs Brisbane Roar 2-1NBA Nightly Highlights: February 11th

RASSEGNA STAMPA
SERIE A
Il punto sulla B - Riparte il Sassuolo, frena l'Hellas: Sansovini eroe di giornata
11.02.2013 06.45 di Marco Frattino
Gol, spettacolo, rimonte e proteste: il 25° turno di Serie B passa agli archivi senza aver fatto mancare alcuna emozione agli appassionati del torneo cadetto, il quale - rispetto alle giornate passate - ha momentaneamente sciolto il dubbio sulla disputa dei playoff di fine stagione. Partiamo dalla testa della classifica, che - in attesa del big match tra Empoli e Livorno in programma questa sera al Castellani - ha visto il ritorno al successo del Sassuolo, il primo del 2013 dopo il difficile inizio di anno dei neroverdi con appena un punto in due partite. Decisiva la rimonta degli uomini di mister Di Francesco, sotto col punteggio dopo appena 50'' dal fischio d'inizio; dall'altro lato non mancano però le proteste, con la Pro Vercelli che ha messo sul banco degli imputati l'arbitro Velotto, capace di lasciare in 9 uomini la squadra piemontese per tutta la ripresa fischiando inoltre due rigori in favore della capolista e costretto a lasciare il Piola con l'ausilio delle forze dell'ordine. Ora sono otto i punti di distacco tra la prima in classifica e il Verona, la storica promozione diretta oramai non più un sogno per i ragazzi di Di Francesco. Spettacolo anche nel derby veneto, chiuso con la vittoria in trasferta del Vicenza: risultato contro ogni pronostico quello del Bentegodi; la squadra affidata da due settimane a Dal Canto festeggia il primo successo stagionale lontano dal Menti, mentre l'Hellas di Mandorlini non registrava il ko sul proprio campo addirittura dal 9 ottobre 2011 (1-3 contro il Torino). A decidere il derby veneto ci ha pensato Semioli, esaltatosi al Bentegodi nello stadio che lo ha visto protagonista per ben quattro anni con la maglia del Chievo.

VARESE CONTINUA LA RINCORSA. SANSOVINI-SHOW AL PICCO - Non perde un colpo la formazione di mister Castori, capace di sbancare il San Nicola di Bari con un destro al volo di Pucino. Strepitosa la rete del difensore campano, destro indirizzato all'incrocio che ha reso vano il tentativo di Lamanna di salvare la propria porta. Il Varese continua dunque la sua caccia al Verona, il distacco ora è di appena cinque lunghezze. Eroe di giornata è invece Sansovini, capace di trascinare alla rimonta lo Spezia con una tripletta che resterà a lungo nella memoria dei tifosi liguri: avvio shock della formazione di Atzori, sotto per 3-0 in apertura di ripresa; accorcia Antenucci, ma l'ingresso in campo dell'ex Pescara cambia decisamente il volto alla gara. Due reti di destro e il 4-3 finale con un bellissimo sinistro a giro indirizzato all'angolino: non manca nulla al repertorio di Sansovini che nel giro di un quarto d'ora (dal 76' al 91') festeggia rimonta, vittoria e la testa della classifica marcatori strappata al bomber veronese Cacia. In zona playoff sono inoltre da registrare i pareggi del Modena e quello dell'Euganeo tra Padova e Brescia; brutto scivolone interno della Juve Stabia che lascia i tre punti al Novara di Aglietti, capace di invertire la rotta dal momento del suo approdo in Piemonte e arrivato alla sesta vittoria nelle ultime otto gare.

Questo il programma completo del 25° turno:
Venerdì 8 febbraio - ore 20.45
Cesena-Ternana 1-0 (Succi)

Sabato 9 febbraio - ore 15
Bari-Varese 0-1 (Pucino)
Juve Stabia-Novara 2-4 (Lepiller, Rig. Gonzalez, Caserta, Aut. Figliomeni, Seferovic, Bruno)
Lanciano-Cittadella 3-2 (Vastola, Minesso, Volpe, Piccolo, Aut. Almici)
Modena-Reggina 1-1 (Ardemagni, Gerardi)
Padova-Brescia 0-0
Pro Vercelli-Sassuolo 1-3 (Cristiano, Rig. Terranova, Troianiello, Berardi)
Spezia-Ascoli 4-3 (Zaza, Feczesin, Fossati, Antenucci, Sansovini, Sanvovini, Sansovini)
Verona-Vicenza 0-1 (Semioli)
Crotone-Grosseto 1-0 (Eramo)

Lunedì 11 febbraio - ore 20.45
Empoli-Livorno

Questa la classifica dopo 25 giornate: Sassuolo 55; Livorno* 51; Verona 47; Varese 42; Padova 35; Brescia, Empoli*, Juve Stabia 34; Modena 33; Spezia e Ascoli 32; Cittadella 31; Cesena 30; Ternana, Crotone, Lanciano 29; Novara 28; Reggina 26; Bari 25; Vicenza 22; Pro Vercelli 16; Grosseto 15.
*Empoli e Livorno con una gara in meno.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


CALCIOMERCATO
Hellas Verona, Pugliese rifiuta la cessione
12.02.2013 16:00 di Carlotta Delperdono
L'aveva cercato l'Honved Budapest e prima degli ungheresi a gennaio alcuni club italiani, ma Geppy Pugliese ha rifiutato tutte le proposte. Il terzino sinistro vuole solo l'Hellas Verona e non ha alcuna intenzione di cambiar maglia, nonostante non faccia parte dei piani di mister Mandorlini.

FONTE: TuttoB.com


mercoledì, febbraio 13th, 2013 | Posted by Daniele Andronaco
Serie B, ‘La B sul taccuino’: ‘doppiette’ per Pucino e il Vicenza
Anche questa settimana torna ‘La B sul taccuino‘: la Lega Serie B ha chiesto a sette giornalisti, tra cui il nostro direttore Matteo Fantozzi, di votare il meglio dell’ultimo turno. Il grande protagonista è Raffaele Pucino del Varese, premiato sia come miglior giovane che per il gol più bello, per la rete che ha deciso la gara col Bari. ‘Doppietta’ anche per il Vicenza: miglior squadra e miglior allenatore a Dal Canto, dopo la sorprendente vittoria in casa del Verona. Il miglior giocatore è invece all’unanimità Sansovini, decisivo con una tripletta per la clamorosa rimonta dello Spezia contro l’Ascoli. Il gesto più bello, infine, quello della Virtus Lanciano, che ha devoluto parte dell’incasso al Banco Alimentare, la Onlus sostenuta da B Solidale.

martedì, febbraio 12th, 2013 | Posted by Marco Orrù
Serie B, ecco le decisioni del Giudice Sportivo. 16 squalificati
Ecco le decisioni del Giudice Sportivo della Serie Bwin relative alla quarta giornata del girone di ritorno:
SQUALIFICA PER QUATTRO GIORNATE EFFETTIVE DI GARA ED AMMONIZIONE CON DIFFIDA ED AMMENDA DI € 1.000,00
ABBATE Matteo (Pro Vercelli): per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara; sanzione aggravata perché capitano della squadra (Terza sanzione); per avere, al termine del primo tempo, al rientro negli spogliatoi, rivolto all’Arbitro reiterate espressioni ingiuriose e minacciose assumendo un atteggiamento aggressivo, limitato solo dall’intervento di alcuni suoi compagni.
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
BORGHESE Martino (Pro Vercelli): per avere commesso un intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete.
DAMONTE Loris (Varese): doppia ammonizione per comportamento non regolamentare in campo e per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.
PECCARISI Maurizio (Ascoli): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.
SCIAUDONE Daniele (Bari): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.
AMENTA Federico (Virtus Lanciano): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
ANTENUCCI Mirco (Spezia): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
BALDANZEDDU Ivano (Juve Stabia): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
CASTIGLIA Luca (Vicenza): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Ottava sanzione).
CROCE Daniele (Empoli): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
FALCINELLI Diego (Virtus Lanciano): per comportamento non regolamentare in campo; già diffidato (Quarta sanzione).
FAZIO Pasquale Daniele (Ternana): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
LANER Simon (Verona): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
OKAKA CHUKA Stefano (Spezia): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
PETTINARI Stefano (Crotone): per comportamento non regolamentare in campo; già diffidato (Quarta sanzione).
SCALISE Manuel (Ascoli): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Ottava sanzione).
ZITO Antonio (Juve Stabia): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).

martedì, febbraio 12th, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Livorno e Verona, il sogno “spezzato”….ecco perchè!!
La 25° giornata di Bwin va in archivio con due ko pesantissimi per Livorno e Verona, entrambi patiti nei rispettivi derby. I labronici subiscono la rimonta dell’Empoli, dopo essere passati in vantaggio con Schiattarella e cedono 2-1 a causa delle reti di Tavano e Pratali. Gli scaligeri invece si fanno superare dal Vicenza a un quarto d’ora dal termine con la punizione di Franco Semioli che regala tre punti di platino ai biancorossi. A dire la verità queste straregionali segnano anche la fine di due primati che detenevano ambo le compagini. Gli amaranto infatti viaggiavano con quattordici risultati utili consecutivi, ovvero la striscia più consistente e di maggior durata di questa Bwin. Una serie nata la settimana successiva la sconfitta proprio contro i gialloblu e interrotta dall’Empoli nella serata di ieri. Ma lo scivolone dell’Hellas è quello di maggior risonanza dato che il Bentegodi era diventato fortino inespugnabile dal lontano 9 ottobre 2011. Dal Torino al Vicenza sono passate ben 28 partite (compreso il play off contro il Varese) dove i veneti avevano conquistato 22 vittorie e appena sei pareggi.
Tommaso Maria Ferrante

FONTE: SerieBNews.com


3.02.2013
Penzo, Tesser e Mutti «spingono» gli esterni
LA PAROLA AGLI ESPERTI. Pareri pressoché unanimi: al Verona, per decollare e raggiungere le battistrada, servirebbero ora gol "alternativi", non solo quelli di Cacia: «Cacia fa il suo dovere, ma adesso anche le rivali si concentrano di più su di lui. E se succede come col Vicenza, ecco che può anche andar a finire male...»
Servono i loro gol adesso. Troppo pochi finora. D'accordo Cacia, ma gli esterni? Non pervenuti o quasi. «Segnassero anche loro non sarebbe male», il messaggio di Mandorlini alla vigilia del derby. Quasi premonitore. Il quinto attacco del campionato ha visto l'acuto di Rivas col Cesena ma anche lo zero nella casella di Carrozza e Grossi. Quarantasei presenze in totale, la miseria di un golletto e nulla più. I sei di Gomez alzano la media, ma neanche poi di tanto. Il bilancio resta in rosso. Non a caso a gennaio è arrivato Sgrigna, non a caso Mandorlini non vedeva l'ora di mandare avanti Martinho ora però costretto a tornare terzino per l'infortunio di Agostini.

STRADE ALTERNATIVE. «Non è da adesso - osserva Nico Penzo, leggendario bomber del Verona - che l'Hellas non vince se non segna Cacia. Capitava anche prima, perché gli esterni danno un apporto relativo alla fase di finalizzazione anche per le caratteristiche di Cacia, uno che si muove solo in funzione del gol. Se succede un giorno che la sua percentuale realizzativa scende dell'80 al 60 per cento può finire come sabato col Vicenza. Gli avversari ormai iniziano a conoscerti, si concentrano maggiormente su Cacia lasciando però spazio ad altri che invece questo vantaggio non lo sfruttano. Resta il fatto che le partite vivono di episodi, avessi vinto 3-0 non staremo qui a fare certi discorsi. Forse, ed uso il condizionale, qualche volta in casa si potrebbe mettere uno fra Cocco e Ferrari vicino a Cacia. Non sempre devi arrivare al risultato attraverso la manovra, qualche volta succede che devi prendere altre strade. Se trovi una squadra come il Vicenza che ha l'unico obiettivo di non oltrepassare la metà campo che fai? Giochi sempre alla stessa maniera, sempre con lo stesso ritmo? Per l'economia del 4-3-3 mi piaceva molto il lavoro di Ferrari. Perché teneva palla, faceva salire la squadra e permetteva al Verona di avere un numero maggiore di giocatori nella fase offensiva. Con uno come Ferrari credo che Gomez segnerebbe più gol, perché potrebbe sfruttare l'uno contro uno senza subire raddoppi con cui adesso gli attaccanti esterni devono fare spesso i conti».

POSSESSO CONCRETO. «Ho visto il Verona, mi piace il suo possesso palla. Chiaro - evidenzia Attilio Tesser, ex allenatore del Novara - che mancano i gol degli esterni, quasi tutti hanno dato molto poco per il proprio potenziale. Carrozza i suoi sette-otto gol li ha sempre segnati, mi pare impossibile non sia riuscito ancora a metterci del suo là davanti. Non è un problema di modulo, io nel Verona ho visto anche tutte le necessarie varianti compresi gli inserimenti dei centrocampisti, anche se uno come Hallfredsson l'anno scorso trovava più spesso la porta. Col Vicenza la squadra ha raccolto meno di quanto meritasse, le occasioni le ha avute. Cacia? Essere il centravanti di una squadra con un gioco come quello di Mandorlini ti porta ad essere il primo finalizzatore, non c'è dubbio. Ma il modulo permette anche agli altri di trovare spazio e avere le proprie occasioni. Il Verona rimane una squadra di grande qualità».

CONVINZIONE CERCASI. «Cacia non leva gol agli altri, Cacia fa il suo dovere di bomber. Intelligentissimo - spiega Lino Mutti, ex tecnico del Verona - anche nel permettere ai compagni di attaccare la porta. Lui è un patrimonio del Verona. I numeri dicono che in attacco finalizza un giocatore solo, ma non è colpa sua se gli altri latitano. Per me manca intraprendenza, non c'è sufficiente convinzione da parte degli esterni. Eppure il Verona ha gente che ha sempre giocato in serie A. Rivas ad esempio i suoi gol li ha sempre fatti, seppur non tantissimi. Bisognerebbe pensare più al gol, non solo alla giocata o alla rifinitura, anche se in mezzo all'area hai un giocatore capace di metterla dentro. Se i vari Carrozza, Sgrigna, Rivas ragionassero così ne trarrebbe vantaggio anche Cacia, senza più quelle responsabilità che ora come ora non può non avvertire».
Alessandro De Pietro

12.02.2013
Prima del colpo di Semioli c'era stato doppio Schwoch
L'ULTIMA VOLTA. Nel 2006 l'ultima sconfitta nel derby col Vicenza

Bentegodi, 8 aprile 2006

HELLAS VERONA (4-3-3): Pegolo; Cassani, Comazzi, Gervasoni, Bonomi; Munari, Italiano, Pulzetti (19'st Mazzola); Adailton, Aurelio (9'st Sforzini), Rantier (22'st Cutolo). A disp.: Vanstrattan, Guarente, Castellan, Gladstone. All.: Ficcadenti.

VICENZA (4-2-3-1): Sterchele; Vitiello (34'pt Padoin), Fissore, Scardina, Martinelli; Helguera, Crovari (21'st Ingrao); Carbone, Zanini (1'st Drascek), Sgrigna; Schwoch. A disp.: Marcon, Fabbrini, Cavalli, Pesoli. All.: Camolese.

ARBITRO: Dondarini di Finale Emilia.
RETI: 9'pt Schwoch (V) su rigore, 14'pt Schwoch (V); 40'st Comazzi (HV).

Fu una sconfitta amara e beffarda, l'ultima col Vicenza al Bentegodi prima di sabato. Era l'8 aprile di sette anni fa, il Verona di Ficcadenti era in piena crisi reduce dalle battute d'arresto con Triestina e Crotone. Dopo il derby avrebbe perso anche col Torino. Quattro di fila, appena oltre la soglia dei playout che alla fine l'Hellas sarebbe comunque riuscito ad evitare. Dura la seconda stagione di Ficcadenti, dura quel pomeriggio per colpa di due errori difensivi che mandarono facilmente in porta Schwoch nel primo quarto d'ora.

Nel Vicenza c'era Alessandro Sgrigna, in attacco con una delle ultime versioni di Nick Zanini e Benny Carbone. In panchina, ma senza entrare, c'era anche Emanuele Pesoli. La doppia mazzata non scoraggiò il Verona, che creò occasioni senza finalizzare, tranne il guizzo di Comazzi a cinque minuti dalla fine. Ne mancavano due quando Adailton, a tu per tu con Sterchele, venne messo giù senza suggerire alcun fischio a Dondarini. Era rigore netto. Adailton venne ammonito per simulazione, Ficcadenti si infuriò a fine gara. Di quell'Hellas è rimasto solo Sandro Mazzola, ora team manager di Mandorlini.

C'erano ancora Pegolo e Cassani, Italiano e Guarente, Munari e Pulzetti. Sforzini, obiettivo estivo di Sogliano, entrò a gara iniziata al posto di Aurelio. Un altro Verona, ma quel giorno le luci furono tutte per Schwoch, che in quegli anni si divertiva a fare il castigamatti gialloblù. Era un Verona in fase calante, poco da spartire con la squadra che aveva sfiorato la A l'anno prima e che pareva destinata a scrivere un capitolo indimenticabile.

12.02.2013
Vero, se non segna Cacia l'Hellas non sa vincere
IL BILANCIO. Anche Mandorlini, dopo il derby, ha ammesso che «... sì, dipendiamo un po' da lui». L'anno scorso, in questa fase cruciale, erano arrivati gol pesanti da Lepiller, Hallfredsson, Berrettoni, Pichlmann e dai difensori. Aspettando Gomez...
Stesso fatturato, ma prendendo vie diverse. Quarantasette punti allora come ora. Rabbia agonistica e fame contro eleganza e qualità altissime. Un castello costruito con quel che passava il convento che ha reso al massimo ed uno bellissimo, anche nelle finiture, che può diventare splendido. Il Verona di ieri e quello di oggi hanno identici punti ma matrici diverse. Quello del derby ha lasciato qualcosa in sospeso, un prodigarsi infinito con la palla fra i piedi senza concludere in proporzione ad una mole di lavoro bella da spellarsi le mani ma magari meno produttiva di quanto la sete di risultati imporrebbe. L'Hellas ha piedi educatissimi con tutti, persino con Rafael. «Giocherebbe meglio in serie A», l'opinione di molti, convinti che il tasso tecnico di molti sia più funzionale ai grandi palcoscenici.

LA STRADA SICURA. Cacia è straordinario. Quindici gol non hanno prezzo. Decisivo all'andata con Vicenza, Varese, Grosseto, Livorno, Lanciano, Ternana, Juve Stabia e al ritorno con Modena, Spezia e Reggina. Il Verona ha vinto nove volte quando il suo centravanti ha sbloccato il risultato. L'unica eccezione a Reggio Calabria. Impressionante la sua incidenza in fase realizzativa, oltre il 40 per cento sul totale. Molte strade portano a lui, per quella capacità senza eguali di attaccare la profondità e la spietatezza sotto porta. Difficile chiedere di meglio, anche se qualche adeguamento alla fase offensiva Cacia l'ha suggerito. «Devi giocare per lui, uno come Cacia limita gli esterni nella finalizzazione», ricordava nei giorni scorsi Nico Penzo, uno che di gol se ne intende. Proprio gli attaccanti al servizio di Cacia non hanno prodotto molto in termini di gol. Grossi ha finito la sua avventura al Verona all'asciutto, anche Carrozza è a secco, Rivas ha segnato solo col Cesena, di Bojinov ricordi l'acuto col Bari e basta. La conferma è arrivata anche dal mister. «Vero, da Cacia siamo un po' dipendenti. Ma se anche gli altri si mettessero a segnare qualche gol non sarebbe male», ha sottolineato sorridendo Mandorlini alla vigilia del derby. Il nuovo Verona ha anche centellinato l'opzione del doppio attaccante d'area, soluzione più gettonata una volta coi vari Ferrari, Pichlmann e Bjelanovic ma rispolverata ora solo lo stretto necessario. Proprio perché Cacia ha bisogno di spazio attorno a sé, come lo stesso Mandorlini ha confermato.

COME FARE TREDICI. Concentrare molte attenzioni per privilegiare la stoccata di Cacia non ha tolto soluzioni all'Hellas, finora a segno con 13 giocatori diversi, gli stessi che avevano timbrato il tabellino marcatori una stagione fa. Quel che è cambiato è il peso specifico di certi gol. Una volta le castagne dal fuoco le toglievano in tanti. Per qualche mese il Verona è dipeso dalla vena di Hallfredsson, che un anno fa di questi tempi aveva piazzato già cinque stoccate. Nel periodo d'oro delle otto vittorie di fila è stata la volta di Pichlmann, letale sotto porta e provvidenziale nel risolvere (vedi Brescia e Albinoleffe) matasse che cominciavano ad essere particolarmente dure da sbrogliare. Col Modena e col Grosseto ci ha pensato il genio di Lepiller. E gli stessi difensori diedero una bella mano, se è vero che Maietta aveva indovinato la prodezza da tre punti col Crotone e sbloccato il risultato di Livorno. E poi Abbate, decisivo a Bari ed Empoli. O Scaglia, che scardinò la resistenza della Juve Stabia. Senza dimenticare Bjelanovic e Ferrari, sei gol in due fino a fine gennaio e tutti dal notevole peso specifico. L'Hellas di oggi ha armi migliori. Perché Martinho a sinistra è un demonio e davanti alla porta non sbaglia mai, Jorginho è cresciuto a dismisura, Bacinovic è di altra categoria, le soluzioni in panchina abbondano. Altro livello, ma anche da quell'Hellas c'è qualcosa da attingere.

FATTORE-GOMEZ. Non sta giocando un campionato memorabile, è sotto gli occhi di tutti. I numeri però dicono che Juanito non è partito benissimo neanche la scorsa stagione. Meglio allora, a leggere le cifre. Sei gol contro quattro finora. La storia dice che Juanito si è scatenato col passare del tempo, insaccando sette palloni in sei partite fra il Gubbio ed il Cittadella. Fra il 18 febbraio ed il 30 marzo. Adesso è fermo ai sigilli con Spezia, Reggina, Lanciano, Crotone, Sassuolo ed Ascoli. Cifre in parte consolatorie, perché Gomez non fa gol da otto gare di campionato. Ma forse è solo la quiete prima della tempesta. Come un anno fa proprio di questi tempi.
Alessandro De Pietro

11.02.2013
È un ko che fa male e alimenta dei dubbi. Hellas, che succede?
Non è la prima volta che il Verona pecca in concretezza e paga un pedaggio troppo alto. E adesso, quattro partite molto importanti

Da una parte i gialloblù a testa bassa in mezzo al campo, dall'altra il sorriso di Valeri Bojinov che esulta sotto la gradinata del Bentegodi in maglia biancorossa. Sono le due immagini che fotografano il momento dell'Hellas. La sconfitta nel derby ridimensiona le ambizioni del Verona nella corsa alla promozione diretta e apre scenari negativi a 17 partite dalla fine.
In attesa del posticipo tra Empoli e Livorno - i toscani hanno già quattro punti di vantaggio e questa sera potrebbero aumentare - il Sassuolo difende la vetta e guarda tutti dall'alto in basso con otto punti di distacco dal Verona terzo in classifica. L'ambiente gialloblù, si sa, ci mette poco per accendersi ma basta un niente per deprimersi. E, allora, in questo momento l'analisi deve essere quantomai equilibrata. Cosa manca all'Hellas per viaggiare con il passo delle prime?

TROPPI ERRORI. Il ko con il Vicenza conferma ancora una volta la scarsa concretezza della squadra di Mandorlini. Basta riavvolgere il nastro del primo tempo. Almeno tre o quattro occasioni importanti, una incredibile con Cacia, altre cinque o sei azioni che potevano trasformarsi in gol con un po' di attenzione in più al momento dell'ultimo passaggio. Non andare in vantaggio in una situazione così favorevole è veramente un peccato mortale, a maggior ragione se gli avversari si limitano alle barricate davanti alla propria area di rigore, tra l'altro senza grande aggressività, senza neppure la forza di ripartire con due attaccanti come Bojinov e Malonga stritolati dalla difesa gialloblù. Sicuramente nella ripresa, palo di Jorginho a parte, la tensione ha giocato brutti scherzi agli attaccanti dell'Hellas che hanno cercato il vantaggio con poche idee e tanta confusione.

CACIA DIPENDENTI. Ancora una volta sono emersi i limiti caratteriali di una squadra che può concedersi il lusso di schierare tanti giocatori di qualità, che mostra grande organizzazione di gioco, che sa tenere palla per gran parte dell'incontro ma che non riesce a portare a casa i frutti di tanto lavoro. Oltretutto, com'era successo anche a Reggio Calabria, alla prima occasione in area gli avversari fanno gol. Senza dimenticare che diventano sempre più decisivi i gol di Cacia. Con il Vicenza ne ha sbagliato uno troppo facile ma nelle gare precedenti ha fatto centro quindici volte, considerando che il Verona ha segnato 34 reti in tutto vuol dire che il bomber ne ha segnati da solo quasi la metà. Ovvio che va studiata un'alternativa.

E GLI ESTERNI? Un sostegno che deve arrivare soprattutto dagli esterni. È vero che partono larghi dalla fascia ma è anche vero che sempre degli attaccanti sono. Il migliore resta Gomez con sei gol - tre su azione e tre su rigore - Rivas ha segnato una volta, Carrozza nemmeno quella, Sgrigna è ancora a secco anche se ha giocato solo tre partite. Qualche problema anche per Cocco, ha saltato tante partite per infortunio ma dopo la rete firmata a Crotone s'è fermato anche lui.

IL FILOTTO. Dal campo alle statistiche. Una squadra che punta ai vertici della classifica deve dare continuità non solo alle proprie prestazioni ma anche ai risultati. L'anno scorso, per esempio, l'Hellas salì fino al secondo posto mettendo insieme otto vittorie consecutive, quest'anno ha scelto l'altalena, ha trovato equilibrio tattico ma non ha mai messo insieme un «filotto» di partite positive. Adesso arrivano quattro gare molto delicate da giocare in poco più di venti giorni: Novara e Bari in trasferta, Varese e Padova in casa. Sfide da non sbagliare per riprendere la scia di Sassuolo e Livorno.
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


Mandorlini: "Ci prepariamo alla volata finale" / VIDEO
Postata il 13/02/2013 alle ore 14:12
SONA - Segui su hellasverona.it l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù in occasione della presentazione del nuovo Motorhome Hellas Verona: "Non meritavamo di perdere col Vicenza, ma adesso è inutile parlare. Il risultato è stato negativo, conta solo la prossima partita. Nelle tre gare di ripresa del campionato noi, Sassuolo e Livorno abbiamo fatto gli stessi punti, dispiace perché tante partite che avremmo meritato di vincere sono andate così. Ne ho sentite di tutti i colori: che giochiamo lenti, ma è difficile andare in velocità quando le squadre sono chiuse. E con noi giocano tutti così. Bisogna saper variare il modo di giocare. L'infortunio di Agostini? Peccato, perché stava facendo molto bene. Dobbiamo fare di più in generale, essere più concreti e ci stiamo preparando alla volata finale. Novara? Ci avviciniamo, è la prima partita di 4 molto difficili".

Sogliano: "Con Mandorlini stiamo facendo cose positive"
Postata il 13/02/2013 alle ore 09:10
Il direttore sportivo gialloblù a "Calciomercato" su Sportitalia: "Setti ha portato stabilità, io ho sposato il suo progetto. Le altre? Hanno speso più di noi fra stipendi e mercato"
VERONA - Ecco le dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù, Sean Sogliano, ospite alla trasmissione televisiva "CalcioMercato" in onda su Sportitalia: "Mandorlini a rischio? Noi pensiamo ad andare avanti insieme, non è tempo né di valutazioni né di bilanci. Finora abbiamo fatto delle cose positive, ci sono stati dei miglioramenti rispetto ad inizio anno. Gli avversari sono difficili, con noi giocano sempre la partita della vita, ed è vero che abbiamo incontrato alcune difficoltà. Il secondo posto? E' normale che quando inizi un campionato vuoi fare sempre meglio. Ma ricordiamoci che il Sassuolo sta facendo un campionato oltre le aspettative e il Livorno si sta comportando bene. In Serie B è difficile vincere in una piazza che ha molte aspettative e pressioni come Verona, è più complicato rispetto che a Sassuolo. La nostra, comunque, è una squadra con ottimi giocatori. Ma vi posso dire che se andate a controllare, fra stipendi e acquisti, ci sono club che hanno speso molto più di noi in Serie B. Il mercato? Brienza poteva essere qualcosa in più, un contatto c'è stato. Avrei preso sia lui che Sgrigna. Sforzini? Lo volevamo in estate, ma non a cifre di quel tipo. Il presidente Setti ha avuto ragione, lui è una persona con i piedi per terra e ha portato stabilità nella società. Non si fa il passo più lungo della gamba, questa è la sua filosofia. E io l'ho sposata appieno".
Ufficio Stampa

Ecco il nuovo Motorhome Hellas Verona
Postata il 13/02/2013 alle ore 08:00
SONA - Ecco il nuovo Motorhome Hellas Verona. All'evento, organizzato a Sona, hanno partecipato l'allenatore gialloblù Andrea Mandorlini e i calciatori Domenico Maietta e Simon Laner. Oltre a loro, erano presenti il presidente Agsm, Paolo Paternoster, e l'amministratore delegato di Leaderform, Cristina Cozza. Questo il commento di Paternoster: "Con il nuovo Motorhome continua il viaggio di Agsm ed Hellas Verona, due realtà storiche della nostra città, sentite dalla gente come patrimonio comune, che ci auguriamo di accompagnare verso nuove affermazioni". Molti i tifosi presenti che non sono voluti mancare all'appuntamento per vedere da vicino il restyling adottato sul Motorhome gialloblù. E per loro anche la fortuna di fare fotografie e autografi con i campioni del cuore.
Ufficio Stampa

Sandrà: differenziato per Albertazzi e Rafael
Postata il 12/02/2013 alle ore 18:07
Il difensore si è allenato con il gruppo, leggera influenza per il portiere. Agostini già al lavoro per il recupero. Giovedì seduta a porte chiuse sul sintetico di via Sogare
SANDRA' - Allenamento pomeridiano per i gialloblù. La squadra, agli ordini di Mandorlini, ha svolto lavoro in palestra e trasformazione in campo. Tornato a disposizione anche Albertazzi che ha sostenuto un allenamento differenziata dopo i problemi al ginocchio sinistro. Seduta parziale per Rafael: il portiere ha lavorato solo in palestra, a causa di un leggero stato influenzale. Ha cominciato, invece, il lavoro di recupero Agostini, presso l'Isokinetic di Arbizzano.

Variazione nel programma di allenamento: giovedì la squadra sosterrà la seduta a porte chiuse sul campo sintetico di via Sogare a Verona, mentre la partenza per Novara è stata anticipata a venerdì pomeriggio e la rifinitura sarà svolta in loco.

IL PROGRAMMA
Mercoledì: seduta pomeridiana (ore 15).
Giovedì (a porte chiuse): seduta pomeridiana (ore 15).
Venerdì (a porte chiuse): seduta mattutina (ore 11).
Sabato (a porte chiuse): seduta mattutina (ore 11).
Domenica: Novara-Hellas Verona (ore 12.30).
Ufficio Stampa

Vieni a scoprire il nuovo Motorhome gialloblù
Postata il 12/02/2013 alle ore 12:07
Mercoledì a Sona presentazione con Agsm, Leaderform e Hellas Verona: parteciperanno l'allenatore Mandorlini e una delegazione di calciatori
VERONA - Presentazione del nuovo Motorhome Hellas Verona. Mercoledì 13 febbraio alle ore 11.30 appuntamento con i media in piazza Roma a Sona.
Parteciperanno oltre all’allenatore gialloblù Andrea Mandorlini e ad una delegazione di calciatori dell’Hellas, il presidente del Gruppo Agsm Paolo Paternoster, l’amministratore delegato di Leaderform Federico Cozza e il responsabile degli Hellas Store, Davide Specchierla.
Ufficio Stampa

Sandrà: lavoro in palestra per i gialloblù
Postata il 11/02/2013 alle ore 19:09
La squadra, ad eccezione degli infortunati Albertazzi e Agostini, ha svolto la seduta pomeridiana in vista della trasferta di Novara in programma domenica
SANDRA' - Allenamento pomeridiano per i gialloblù. In vista della partita contro il Novara, la squadra ha svolto lavoro in palestra e di scarico. Tutti a disposizione ad eccezione di Agostini e Albertazzi, entrambi infortunati.

IL PROGRAMMA
Martedì: seduta pomeridiana (ore 15).
Mercoledì: seduta pomeridiana (ore 15).
Giovedì: seduta pomeridiana (ore 15).
Venerdì (a porte chiuse): seduta pomeridiana (ore 15).
Sabato (a porte chiuse): seduta mattutina (ore 10.30).
Domenica: Novara-Hellas Verona (ore 12.30).
Ufficio Stampa

Infortunio Agostini - Comunicato medico
Postata il 11/02/2013 alle ore 13:49
VERONA - Alessandro Agostini, dopo l'infortunio di sabato contro il Vicenza, questa mattina è stato visitato dall'équipe medica dell'Hellas Verona. Ecco l'esito degli accertamenti comunicato dallo staff sanitario gialloblù: "L'indagine ecografica ha evidenziato una distrazione muscolare di circa 4-5 millimetri con versamento ematico a livello del flessore sinistro. Tempi previsti di recupero circa un mese".
Ufficio Stampa

Sgrigna: "Il Novara? Abbiamo fame di punti"
Postata il 11/02/2013 alle ore 12:15
L'attaccante gialloblù ospite alla trasmissione tv "La domenica nel pallone": "Con il Vicenza errori sottoporta, ma lo spirito c'è. E la squadra ha dimostrato di star bene fisicamente"
VERONA - Ecco le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Alessandro Sgrigna, intervenuto alla trasmissione televisiva "La domenica nel pallone" in onda su TeleArena e condotta dal giornalista Gianluca Tavellin: "Contro il Vicenza è stata una partita stranissima, se giocavamo per 24 ore di fila non saremmo riusciti a fare gol... La partita l'abbiamo fatta noi e se continuiamo così ne perdiamo poche. Sabato abbiamo sbagliato tanto, sia nel primo che nel secondo tempo. Dobbiamo essere più cinici, ma da un punto di vista fisico e psicologico stiamo bene. Nel primo tempo li abbiamo schiacciati nella loro metà campo, niente lasciava presagire un risultato così. Forse dove non abbiamo fatto bene è stato a Reggio Calabria. Inutile buttarsi giù, non è un dramma aver perso. Ma se ci lasciamo andare ora, allora aggiungiamo un ulteriore dramma. Il campionato è lungo, dobbiamo restare tranquilli e continuare a giocare come stiamo facendo. I campionati si decidono sempre a 10 giornate dalla fine. Il Novara? Bisogna andare a giocarsela con lo stesso spirito che abbiamo adottato contro il Vicenza. E sono convinto che se lo spirito è questo, allora di gol ne arriveranno tanti. In campo a mezzogiorno? Cambia l'orario dell'alimentazione, ma la fame dovremo averla in campo".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]
CHAMPIONS LEAGUE: Nessuno scampo per i RANGER! La JUVE domina al 'Celtic Park' e chiude sul 3 a 0 ipotecando il passaggio ai quarti; il PSG va a vincere a Valencia ma nel ritorno mancherà 'Ibra' espulso...
NBA: Scelta 'rivoluzionaria' a San Antonio! Stop alle canotte tipiche del basket, per i WARRIORS arriva la t-shirt con tanto di maniche...
LOTTA: Dal 2020 la disciplina non farà più parte delle Olimpiadi! Perchè? Scarso appeal televisivo e pochi praticanti... Mah! Continuo a non capire certe dinamiche: Secondo canoni sportivi tradizionali la lotta avrebbe maggior diritto di rappresentazione rispetto all'equitazione o al windsurf per dire...
VITA DA EX: Il 21enne Felice NATALINO, grande promessa dell'INTER, rischia la carriera dopo essere stato operato al cuore! BJELANOVIC: 'Peccato per il derby, le altre corrono ma alla fine l'HELLAS verrà promosso'
PAUL 'GAZZA' GASCOIGNE in fin di vita negli Stati Uniti: Grave crisi di astinenza da alcool!
SCI: Altro argento azzurro ai mondiali! Ancora in 'Discesa Libera' ma stavolta grazie ad una donna: Dopo PARIS ecco la FANCHINI...
CALCIO AFRICA: La NIGERIA batte il BURKINA FASO di DIANDA e si aggiudica la coppa continentale! ETÒO costretto a vivere tra mille dubbi 'I dirigenti del CAMERUN vogliono uccidermi!'; fantasia o realtà?
CALCIO AUSTRALIA: 11° gol per il 38enne DEL PIERO ora 'corteggiato' dal Brasile
SERIE A: Quel dito 'galeotto' costa due giornate di squalifica a Delio ROSSI tecnico della SAMPDORIA che comunque batte la ROMA (grazie anche all'erroraccio di OSVALDO dagli 11 metri). MILITO torna al gol nell'INTER che si sbarazza del CHIEVO, 1 a 1 tra CAGLIARI e MILAN con BALOTELLI ancora in gol, pareggio a reti bianche tra PARMA e GENOA con i rossoblù che prendono due legni. Pareggio all'esordio per MALESANI sulla panchina del PALERMO
RUGBY: Tonfo dell'ITALIA contro la SCOZIA! Dopo il vincente esordio con i galletti francesi gli azzurri non riescono a ripetersi, finisce 34 a 10 per gli avversari...

IL PSG VINCE 2-1 A VALENCIA. IBRA ESPULSO, SALTA IL RITORNO -FOTO
Martedì 12 Febbraio 2013 - 22:51
VALENCIA - Vittoria per il Paris Saint Germain che batte 2-1 i Valencia nella partita di andata degli ottavi di Champions League. Per la formazione francese del tecnico italiana Ancelotti a segno l'ex del Napoli Lavezzi al 10' del primo tempo. Raddoppio al 43' di Pastore, altra vecchia conoscenza del calcio italiano. Per gli spagnoli accorcia le distanze Rami al 45' st. Rosso per Ibrahimovic; al 47' st: entrata pericolosa dell'attaccante del Psg su Andr‚s Guardado e l'arbitro Tagliavento gli mostra il cartellino rosso.

CHAMPIONS, LA JUVE SBANCA GLASGOW: 3-0 E QUARTI IPOTECATI -FOTO/PAGELLE
Mercoledì 13 Febbraio 2013 - 07:42 di Timothy Ormezzano
TORINO - Una Juve straripante viola anzi violenta 3-0 il Celtic Park e mette un piede e mezzo nei quarti di finale di Champions League. Il ritorno, in programma il 6 marzo allo Stadium, sarà una formalità.
Alla sua prima panchina internazionale, Conte supera i maestri Trap e Lippi, entrambi sconfitti in casa del Celtic. Prima della Signora, soltanto il Milan, nel lontano 1969, aveva trionfato qui. Banale ma inevitabile dirlo: è stata una doccia scozzese per i padroni di casa, infilati dopo appena 3 minuti da Matri. Prosegue il magic moment del bell'Alessandro - 6 gol nelle ultime 6 partite tra campionato e Champions - che trova il suo primo centro europeo sfruttando un bel lancio di Peluso e lo svarione del nigeriano Ambrose. Inizialmente la rete è in comproprietà con Marchisio, il più rapido a ribadire in porta dopo la spazzata (tardiva) di Wilson. Poi, però, la Uefa cancella il gol fantasma, dando a Matri quel che è di Matri.
Wanyama e Commons provano a impensierire Buffon, ma la Juve stringe i denti e serra le fila. Non sbaglia invece Marchisio, che al 77' raddoppia sfruttando un bell'assist di Matri prima che Vucinic cali il tris all'83', servito proprio dal “principino”. Nel finale c'è anche tempo per la passerella di Anelka, al debutto in bianconero. «A Glasgow non è mai facile – dice Marchisio -, ma abbiamo fatto una grandissima prestazione dando un segnale molto importante a noi stessi. Ora possiamo concentrarci sul campionato». «Una partita perfetta», aggiunge Vidal. Bella battaglia, tutta muscoli e nervi, in un Celtic Park stracolmo (60 mila spettatori). Tra i 3 mila sostenitori bianconeri tanti volti noti, come il grande ex Platini e John Elkann, alla sua prima trasferta internazionale. Per come si sono messe bene le cose, difficilmente sarà la l'ultima stagionale.

LE PAGELLE - Queste le pagelle della Juve: tutti perfetti, ma Matri e Marchisio sono strepitosi.
BUFFON 6.5
Sempre attento nelle conclusioni da fuori e calamita le palle altre.
BARZAGLI 7
Ultima barriera davanti a Buffon quando la palla danza in area: puntuale.
BONUCCI 6.5
Dopo un paio di rinvii balbettanti, non sbaglia più.
CACERES6.5
Lotta e conquista un’infinità di palloni.
LICHTSTEINER 6.5
Fa a sportellate con Hooper e poi litiga con Brown nel suo compito di difendere Buffon sui corner.
VIDAL 7
Qualità e quantità, subisce un fallaccio da Ambrose che spaventa Conte.
PIRLO7
Nervoso, cade nella trappola degli avversari, che non risparmiano interventi duri, riprende il suo passo con il passare dei minuti.
MARCHISIO 7.5
Ribadisce in porta il gol di Matri, segna un raddoppio da applausi e dà a Vucinic la palla della terza rete: prestazione maiuscola.
PELUSO 7
All’esordio nella coppa più prestigiosa, serve a Matri la palla dell’1-0. Sulla fascia macina chilometri (24’ st Padoin 6: nella mischia, subito ammonito).
MATRI 7.5
Decisivo. Segna il primo gol in Champions, che per qualche minuto resta una rete fantasma. Una sponda al bacio sul 2-0 (36’ st Pogba ng).
VUCINIC 7
Gioca con il ginocchio acciaccato, quando ha la palla è sempre pericoloso. Segna il 700° gol bianconero nelle coppe (41’ st Anelka ng: all’esordio).
CONTE 7.5
La prima volta sulla panchina in Champions è un trionfo: la sua Juve lotta e colpisce come nelle migliori occasioni.

LA LOTTA ESCLUSA DALLE OLIMPIADI. CIO: "DAL 2020 NON SARÀ PIÙ PRATICATA"
Martedì 12 Febbraio 2013 - 12:45
ROMA - Basta con la lotta. Dal 2020 la lotta non farà più parte del programma olimpico. Lo ha deciso la commissione esecutiva del Cio, escludendo la disciplina dalla lista dei 25 sport previsti per le Olimpiadi del 2020. La sessione del comitato olimpico in programma a settembre a Buenos Aires ratificherà la decisione.

WARRIORS, ARRIVA MAGLIA CON LE MANICHE. BELI SOTTOTONO, BULLS KO -FOTO/VIDEO
Martedì 12 Febbraio 2013 - 10:53
SAN ANTONIO - Marco Belinelli ha messo a segno solo 6 punti in 19 minuti, con 2 rimbalzi e 2 assist, nella sfida persa dai suoi Chicago Bulls, 103-89, sul parquet dei San Antonio Spurs. Grande protagonista della gara è Leonard con 26 punti, vista anche la contemporanea assenza di Tim Duncan, Tony Parker e Manu Ginobili.

WARRIORS, MAGLIA CON LE MANICHE I Golden State Warriors stanno per rivoluzionare la Nba, almeno a livello di immagine e di marketing, perchè il 22 febbraio inaugureranno una maglietta con le maniche, come ha rivelato il 'San Josè Mercury News'.
La maglietta gialla coprirà fino a metà del bicipite, con un tessuto che si adatterà alla pelle. Il debutto avverrà il 22 febbraio nella partita che la squadra di Oakland, giocherà in casa contro i San Antonio Spurs. «Era il momento giusto e la squadra giusta», ha scritto il quotidiano citando Lawrence Norman, vicepresidente del dipartimento di basket, della tedesca adidas che veste tutte le squadre della Nba. «E soprattutto è la città giusta. Quando si lancia qualcosa di tanto innovativo come questo, perchè non farlo nella zona più innovatrice degli Stati Uniti?», ha aggiunto Norman riferendosi alla California.
L'azienda di abbigliamento sportivo assicura che la maglietta è il 26 percento più leggera di quella tradizionale senza maniche, è stata realizzata con il 60 percento di materiale riciclato e il tessuto che aderisce al braccio permette una mobilità completa all'atleta.
Dopo circa 10 minuti dell'incontro in cui l'Adidas ha presentato l'innovativo passo verso la maglietta con le maniche, il co-proprietario dei Warriors, Peter Guber era già convinto. «'Wow!'», ha detto Guber nella riunione dell'agosto 2011. «È stato un cambiamento molto profondo. E penso che se l'Adidas ha presentato a noi questa novità, dandoci la possibilità di essere il primo club a fare questo, dimostra la nostra volontà di essere innovativi».
I Warriors saranno la prima squadra, nell'era moderna dell'Nba a giocare con qualcosa di diverso da una canotta. Golden State farà il suo debutto con le nuove divise il 22 febbraio in casa contro i San Antonio Spurs, e potrà indossare le innovative maglie anche l'8 marzo contro Houston e il 15 marzo contro Chicago. Se Adidas traccia la sua strada il nuovo look potrà essere un trend in crescita. La nuova maglia è meno di una T-shirt che potrebbe essere la prossima fase dell'evoluzione dell'abbigliamento da basket.
Il nuovo abbigliamento è chiamato 'adizero NBA short sleeve uniform system' e adidas punta su un matrimonio rivoluzionario tra prestazioni ed estetica. Le maniche sono realizzate con un tessuto elasticizzato che si avvolge a 360 gradi intorno alla spalla per garantire la gamma completa di movimenti, perchè chiunque abbia giocato a basket sa come la manica di una maglietta sia in grado di interferire con il gioco. I Warriors e Adidas, fornitore ufficiale delle divise Nba dal 2006, hanno lavorato insieme per più di un anno per far nascere questa innovazione. Molti giocatori hanno provato le nuove maglie durante la offseason, dando un feedback positivo dopo le prove.
L'unica domanda che rimane è come accoglieranno i tifosi la novità. Ma questa nuova maglia è stata progettata avendo bene in mente i tifosi. La ragione di avere una maglia con le maniche permette alle persone di rappresentare la loro squadra anche in altre occasioni. A differenza di calcio, baseball e football, infatti, le divise da basket sono limitate, dal punto di vista della moda, perchè sono senza maniche.
Le «maglie swingman' costeranno circa 110 dollari, circa 40 dollari in più delle repliche tradizionali. Le versioni autentiche avranno un prezzo di 300 dollari. Entrambe saranno disponibili per il pre-ordine sul sito dell'Nba e dei Warriors a partire da lunedì. Golden State è già nella top 10 delle vendite e se i fan accoglieranno con entusiasmo la nuova maglia, per la franchigia potrebbe essere una vera manna 'economicà.
Nel 1985 ci fu l'occasione per una uniforme innovativa con Patrick Ewing. La stella di Georgetown era nota per aver indossato una T-shirt sotto la maglia, scatenando la moda. Ma la Nba non ha permesso e continua a non permettere ai giocatori di indossare maglie a maniche corte sotto la canotta. Così si è lavorato per fare una maglia con le maniche, anche se ci sono voluti 28 anni per farlo.
«È un passo avanti unico per il nostro prodotto«, ha detto Sal LaRocca, vice presidente esecutivo della Nba merchandising. »C'è sempre una spinta, in ogni azienda di abbigliamento sportivo, a continuare ad innovare e migliorare. Ci sono stati continui sviluppi in termini di prestazioni sportive e le squadre investono milioni di dollari nella fornitura di cose che aiutano i giocatori ad avere un rendimento migliore«. Questa tendenza ha ispirato Adidas a lavorare su una manica corta un paio di anni fa.

COPPA D'AFRICA, LA NIGERIA BATTE IL BURKINA FASO 1-0: "È CAMPIONE"
Domenica 10 Febbraio 2013 - 21:47
ROMA - La Nigeria ha vinto la Coppa d'Africa per nazioni 2013, battendo in finale 1-0 il Burkina Faso.
La rete decisiva è stata realizzata da Sunday Mba al 40' del primo tempo. Per le «Super Aquile», che hanno già conquistato due volte il titolo continentale (1980 e 1994), il successo odierno vale la qualificazione alla Confederations Cup, il torneo pre-Mondiale in programma in Brasile nel prossimo giugno e al quale parteciperà anche l'Italia.

PAUL 'GAZZA' GASCOIGNE È IN FIN DI VITA RICOVERATO IN USA: "CRISI D'ASTINENZA"
Domenica 10 Febbraio 2013 - 16:43
PHOENIX - Paul Gascoigne sta lottando tra la vita e la morte. Tutto il mondo del calcio è in ansia per le condizioni di salute del 45enne fuoriclasse inglese, grande idolo dei tifosi laziali per i suoi trascorsi nella Capitale. Gascoigne al momento si trova ricoverato in condizioni molto gravi al Meadows Centre di Phoenix, in Arizona. 'Gazza' era partito per gli Stati Uniti per tentare l'ennesima soluzione al suo problema di alcolismo, ma dopo cinque giorni di astinenza il suo fisico ha accusato una crisi cardiocircolatoria, che stanno tenendo in apprensione medici, familiari e tifosi.

PESSIME CONDIZIONI «Gazza è in condizioni pessime, la sua situazione è peggiorata in maniera drammatica e ha bisogno di aiuto. Ha manifestato violenti sintomi da astinenza da alcol da quando è arrivato in clinica», dice un'anonima fonte al giornale. «Gli organi interni stanno cedendo e ora lui è in terapia intensiva, la sua vita è a rischio. Se non riceve le cure migliori, potrebbe morire», aggiunge l'insider. Il ricovero nella clinica statunitense, si legge, costa circa 12.000 dollari a settimana. Gascoigne, in gravi difficoltà finanziarie, ha ricevuto sinora circa 40.000 dollari da un gruppo di amici.

MONDIALI DI SCI, ARGENTO AZZURRO: FANCHINI SECONDA NELLA DISCESA -FOTO
Domenica 10 Febbraio 2013 - 12:44
SCHLADMING - Gioia azzurra ai Mondiali di Sci di Schladming, con la sciatrice italiana Nadia Fanchini che ha vinto la medaglia d'argento nella discesa. L'oro è andato alla francese Marion Rolland con il tempo di 1'50«00. La Fanchini si è piazzata a 16 centesimi dalla transalpina e ha conquistato così il secondo gradino del podio. Medaglia di bronzo per la tedesca Maria Hoefl-Riesch, giunta a 70 centesimi. Nella top ten della discesa iridata c'è anche Elena Fanchini, giunta nona a 1'45 dalla sorella. Fuori dalle prime venti posizioni Sofia Goggia, staccata di 2'85. Caduta senza conseguenze per Daniela Merighetti. Per la francese Rolland è la prima vittoria in carriera. La 26enne Fanchini, invece, si mette al collo la seconda medaglia ai Mondiali dopo il bronzo conquistato sempre in discesa in Val d'Isere nel 2009. A quel primo exploit era poi seguita una lunga serie di infortuni, il più grave nel 2010 a St.Moritz dove si ruppe i crociati di entrambe le ginocchia.

«UN SOGNO CHE SI AVVERA» «Un sogno che si avvera». Nadia Fanchini è al settimo cielo per la medaglia d'argento conquistata nella discesa libera femminile ai Mondiali di sci di Schladming. «Non ci credevo quasi più, ho dato il massimo e ci ho messo il cuore», dice l'azzurra che, con il risultato prestigioso, si lascia finalmente alle spalle una lunga serie di infortuni. «Potevo forse andare più forte nel finale, potevo magari limare un pò le linee. Ma sono comunque soddisfattissima», ripete ai microfoni della Rai.

ETÒO CHOC: "IN CAMERUN VOGLIONO UCCIDERMI"
Domenica 10 Febbraio 2013 - 11:25
ROMA - «Hanno intenzione di farmi fuori. I dirigenti della federazione vogliono uccidermi». È la denuncia shock di Samuel Etòo, attaccante dell'Anzhi e della nazionale del Camerun, che lancia una durissima accusa ai dirigenti della sua federazione. Nel corso di una chat di oltre due ore con il magazine 'Je Wanda', il giocatore sostiene tra l'altro di avere subito «minacce di morte». «In nazionale vivo sotto scorta, un poliziotto dorme davanti alla mia porta. Non lo faccio per snobismo ma solo per la mia sicurezza», dice ancora Etòo. «Non metto mai la maglia della nazionale che ci dà la federazione, la chiedo direttamente allo sponsor. Non mangio con i miei compagni di squadra per evitare che mi mettano del veleno nel cibo». Il giocatore conduce ormai da oltre un anno una battaglia contro le istituzioni calcistiche del suo paese, accusate a più riprese di incompetenza e corruzione.

MOLTI PROBLEMI L'ex stella di Inter e Barcellona è fra gli 11 giocatori che mercoledì scorso hanno disertato l'amichevole del Camerun contro la Tanzania, ufficialmente per un infortunio. Ma già in passato Etòo si era rifiutato di rispondere alle convocazioni della nazionale e nel novembre del 2011 aveva guidato l'ammutinamento dei giocatori del Camerun in occasione di una partita in Algeria: una protesta contro il mancato pagamento di premi e stipendi che fu punita con una maxi-squalifica. «Queste vecchie persone ci hanno truffato a sufficienza», rincara la dose Etòo. «Invece di gestire il calcio nell'interesse generale, sono interessati solo a false missioni, viaggi di prima classe e conti bancari non tracciabili in Europa». La nazionale dei 'leoni indomabilì vive un momento di profonda crisi. Dopo il flop ai Mondiali in Sudafrica, il Camerun ha fallito la qualificazione alla coppa d'Africa e il prossimo marzo dovrà affrontare il Togo nei playoff per le qualificazioni ai prossimi Mondiali in Brasile.

DEL PIERO SEGNA IL GOL N°11: IL SIDNEY VINCE 2-1 -VIDEO
Domenica 10 Febbraio 2013 - 12:09
SIDNEY - Per adesso il Flamengo può attendere. Alessandro Del Piero segna il suo undicesimo gol in terra d'Australia e guida il Sydney alla vittoria casalinga per 2-1 contro il Brisbane Roar, che fa salire gli Sky Blues al sesto posto in classifica, con i playoff alla loro portata. Nella 20/a giornata del campionato australiano, il Sydney conquista così la sua settima vittoria, che si aggiunge a tre pareggi e dieci sconfitte, per un totale di 24 punti. È lo stesso ex capitano della Juventus ad aprire le marcature al 7': il n. 10 entra in area, con una finta si libera di un avversario e insacca con un destro potente in diagonale. Ovazione dell'Allianz Arena per Adp - così lo chiamano laggiù -, sempre più idolo dei tifosi. Al 45' gli ospiti raggiungono il pareggio con l'albanese Berisha (miglior marcatore straniero in A-League ex aequo con Del Piero). In una ripresa complessivamente equilibrata, il 2-1 per il Sydney è opera, al 24', del giovane Triantis, alla prima rete in campionato. Restano da segnalare due punizioni di Pinturicchio finite sulla barriera e un paio di occasioni per parte.

ADDIO O NO? Probabilmente tentato dalle sirene brasiliane, che già altre volte in passato lo avevano blandito, il 38enne Del Piero - che il 19 gennaio scorso ha realizzato contro il Wellington il primo poker di gol della sua carriera - dovrebbe decidere presto il suo futuro. Il suo fratello-agente, Stefano, potrebbe recarsi in settimana a Sydney per colloqui con la dirigenza degli Sky Blues, ma non è esclusa una sua puntata a Rio de Janeiro. Alex è legato al Sydney Fc da un contratto di un anno con opzione per il secondo, un contratto record per il calcio australiano (1,6 milioni di euro a stagione). Al Flamengo lo vuole soprattutto l'allenatore Zico, bandiera della Nazionale verdeoro, e il club carioca gli offrirebbe un sostanzioso biennale. Nei prossimi giorni si dovrebbe sapere se si prospetta un cambio di continente - e un balzo in un calcio agli antipodi, di livello tecnico e tattico assai superiore - per l'ex juventino. Che, nel frattempo, fa sapere, dal suo sito, di aver raggiunto 500 mila followers su Twitter e oltre tre milioni su Facebook. «I social network hanno cambiato la vita di molti, se usati bene sono uno splendido strumento di comunicazione diretta, grazie al quale si può arrivare a tutti, senza intermediari. Per quanto mi riguarda mi hanno consentito di costruire un rapporto con tutti voi che vale più di un gol, più di un trofeo», scrive Alex ai suoi tifosi in tutto il mondo.

IL GENOA SBATTE SUL PALO: A PARMA FINISCE 0-0 -FOTO
Domenica 10 Febbraio 2013 - 14:56
PARMA - Poche occasioni, due pali e zero gol. Parma e Genoa non pungono nell'anticipo domenicale della 24a giornata del campionato di Serie A. Lo 0-0 è l'inevitabile conseguenza di 90 minuti 'piattì, animati quasi esclusivamente dalle prodezze balistiche di Bertolacci che regala ai rossoblu un primato sterile: 2 pali a zero. Il punticino consente al Parma di salire a quota 32 e di consolidare la tranquilla posizione a metà classifica. Il Genoa torna a casa con un risultato positivo ma, a quota 22, è sempre invischiato nelle zone pericolanti.

BALOTELLI SALVA IL MILAN: 1-1 COL CAGLIARI. ALLEGRI, FUTURO DUBBIO -FOTO/PAGELLE
Lunedì 11 Febbraio 2013 - 08:14 di Luca Uccello
MILANO - Avanti piano. Un punto a Cagliari, il primo pari per Massimiliano Allegri che da allenatore del Milan contro la sua ex squadra aveva sempre vinto. Primo mezzo passo falso con Mario Balotelli in campo che si procura un rigore e lo realizza: ora sono 11 penalty segnati di fila tra Inter, City e Diavolo. La zona Champions resta a tre punti.
Mario torna anche a non esultare, anzi: dito indice piazzato fra labbra e punta del naso a voler zittire la curva rossoblù. Pareggio importante per Max che non vuole commentare l’ultima frecciata di Berlusconi («Allegri? No el capisse un c...o», in dialetto veneto) ma chiarisce: «Sono ancora l'allenatore del Milan. Il futuro? Ho un difetto solo, ho degli obiettivi in testa e li tengo per me, quando li raggiungo tutti gli altri li sapranno...». Risposta che non sgombra le nubi sulle sue voglie a giugno. «Terzo posto? Nelle ultime 16 partite abbiamo fatto 34 punti. E’ normale che quando insegui devi cercare di vincere, ma quando non vinci, è sempre meglio pareggiare che perdere…».
Filosofia e punto in classifica a parte, a Cagliari senza Montolivo si sono rivisti i soliti limiti di costruzione di gioco. Limiti anche difensivi, con Zapata e Mexes troppo spesso incerti. «Non ci è girata bene - ammette il francese -, è andata così ma l’importante è non aver perso». Rientro positivo di Muntari («Il duello per il terzo posto continua»), come la conferma di Niang che ha costretto ancora Robinho a guardare gli altri. Ma nel tridente qualcosa non ha funzionato. «Il cambio di El Shaarawy? E’ dovuto al fatto che fino a qui ha tirato sempre la carretta e deve ricaricare le batterie».
Il capocannoniere rossonero è stanco, ma tatticamente meno vicino alla porta con l’arrivo di SuperMario. «Un momento di flessione ci può stare non dimentichiamo che ha 20 anni e ha tirato la carretta fino ad ora - spiega Allegri -. E’ normale che lui debba migliorare, magari variare un pochino di più le giocate, muoversi un pochino di più, dare meno punti di riferimento. Non c’è assolutamente un problema per il fatto che sia arrivato Balotelli e sia più accentratore, assolutamente». Se lo dice lui...

L'INTER BATTE IL CHIEVO 3-1: TORNA AL GOL MILITO -FOTO
Domenica 10 Febbraio 2013 - 22:31
MILANO - L'Inter ha battuto agevolmente il Chievo nel posticipo di questa giornata di serie A. Dopo il gol iniziale di Cassano, il Chievo era riuscito a pareggiare con Rigoni. Ma Ranocchia riporta in vantaggio i nerazzurri con un bel colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo.
Nel secondo tempo torna al gol anche Diego Milito per il 3-1 finale.

DUE GIORNATE A DELIO ROSSI PER IL DITO MEDIO A BURDISSO -FOTO
Lunedì 11 Febbraio 2013 - 16:17
ROMA - Il giudice sportivo ha inflitto due giornate di squalifica a Delio Rossi, tecnico della Sampdoria, «per avere, al 48° del secondo tempo, con plateale gestualità, assunto un atteggiamento ingiurioso e provocatorio nei confronti di un calciatore avversario».
Il riferimento è al dito medio mostrato dal tecnico blucerchiato a Nicolas Burdisso, difensore della Roma, nel finale della partita vinta ieri dalla Sampdoria contro la Roma. L'infrazione, spiega il giudice sportivo, è stata «rilevata da un assistente». Ammonizione con diffida ed ammenda di 2mila euro a Giampiero Ventura, tecnico del Torino.

DITO MEDIO CONTRO LA ROMA: DELIO ROSSI CHIEDE SCUSA
Lunedì 11 Febbraio 2013 - 12:48
GENOVA - Arrivano le scuse per Delio Rossi. Il tecnico Sampdoria, dopo il dito medio all'indirizzo del romanista Burdisso, dichiara sul sito del club: «Sono rammaricato per il gesto nel finale della partita di ieri, perchè l'ho detto e lo ripeto: ho sempre dato rispetto e pretendo rispetto». Rossi, multato dal club, devolverà la multa all'ospedale Gaslini. «Non tollero gli insulti senza motivo - ha aggiunto Delio Rossi -. Per il ruolo che ricopro, accetto di buon grado la multa comminata dalla società, che insieme abbiamo deciso di devolvere in beneficenza all'Ospedale Pediatrico Giannina Gaslini». La decisione di devolvere la multa - precisa la Sampdoria - è stata concordata e condivisa tra proprietà, società e tecnico indipendentemente dalla decisione del giudice sportivo

LA ROMA CADE CON LA SAMP, OSVALDO SBAGLIA UN RIGORE -FOTO/PAGELLE
Lunedì 11 Febbraio 2013 - 07:37
ROMA - «Ora tutti mi volteranno le spalle». Prima ruba il rigore a Totti, che poteva valere il pareggio, poi lo tira come peggio non potrebbe galvanizzando la Samp e infine, ai microfoni di Roma Channel, cade nel vittimismo. Osvaldo è l’immagine di una Roma sfasciata che se ne infischia delle «regole ferree» sbandierate alla vigilia e che incassa la 10ª sconfitta stagionale, la prima del nuovo corso Andreazzoli, che significa nono posto.
Osvaldo ha chiesto scusa a Totti negli spogliatoi che in serata ha espresso alla dirigenza tutto il suo malumore («Non mi è mai capitato una cosa così in carriera»). Anche il tecnico è perplesso: «Negli ultimi 20 anni il rigorista è stato Totti. Non so perché l’ha tirato Osvaldo. È uno degli episodi che ha rovinato una buona prova». Si preannuncia meno buona la reazione della dirigenza di fronte all’ennesimo colpo di testa di Osvaldo. «Certe cose in campo non le ho capite. Le analizzeremo» ha dichiarato Sabatini. In arrivo una multa salata. «Ma mi sentivo di tirarlo - si è giustificato Osvaldo - volevo dimostrare qualcosa dopo tante critiche. Ora tutti punteranno il dito, ma ho le spalle larghe e spero di rifarmi con la Juve (sabato sera, ndr)».
Nel frattempo la Roma si lecca le ferite per l’ennesima figuraccia. «Dobbiamo migliorare la fase difensiva e l’autostima, ma i ragazzi hanno interpretato bene il nuovo modulo (3-4-1-2) soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa siamo stati penalizzati da alcuni episodi come il gol annullato a Lamela», è stata l’analisi di Andreazzoli.
Male De Rossi, tornato titolare con l’addio di Zeman. «Non meritavamo di perdere - ha dichiarato il centrocampista - ma noi giocatori di personalità siamo i primi responsabili. Non penso si possa imputare alla gestione societaria se Osvaldo tira un rigore invece di Totti, che è il rigorista e lo sanno anche i bambini. Zeman? Dispiace perché non ho avuto problemi a livello umano, ma potevo essere importante per lui come lui per me. Ci sono rimasto male per qualche intervista».
Nel finale il gestaccio di Delio Rossi (dito medio a Burdisso). «Imbarazzante. Se dovessi arrivare così a 60 anni - commenta De Rossi - mi farei qualche domanda». Brutta notizia per Castan: distorsione al ginocchio sinistro e stop di 20 giorni.

SEI NAZIONI, GLI AZZURRI TRAVOLTI DALLA SCOZIA: BRUTTO 34-10 -FOTO
Sabato 09 Febbraio 2013 - 17:40
EDINBURGO - La spettacolare vittoria sulla Francia della settimana scorsa per l'Italrugby è oggi solo un ricordo. Nella seconda giornata del 6 Nazioni gli azzurri sono stati travolti dalla Scozia per 34-10. I padroni di casa hanno dominato il match dall'inizio alla fine, segnando una meta nel primo tempo e 3 nella ripresa.
Il XV tricolore, sovrastato in tutte le fasi di gioco, di fatto non entra mai in partita. L'Italia resiste alla spinta iniziale degli scozzesi e si illude al 6', quando si procura la chance per sbloccare il risultato: Orquera fallisce il piazzato da circa 40 metri.
Il forcing scozzese è continuo e viene premiato al 14': penalty, Laidlaw centra i pali e firma il 3-0 che sblocca il punteggio. La reazione azzurra è impalpabile e Laidlaw concede il bis al 19' per il 6-0. La Scozia, superiore nelle rimesse laterali e solida in mischia, potrebbe dilagare già al 27': il placcaggio provvidenziale di Botes, però, evita la meta di Scott. La segnatura è solo rimandata, perchè al 28' Visser va a schiacciare l'ovale. Laidlaw fa il proprio dovere e dopo mezz'ora gli azzurri sono sotto 13-0. Prima dell'intervallo, finalmente, anche l'Italia va sul tabellone: Orquera centra i pali su punizione al 39', si va al riposo sul 13-3.
La Scozia rientra in campo con l'intenzione di aggredire il match e sfonda subito: al 43' Scott si infila tra le maglie azzurre e vola a firmare la seconda meta della giornata. Il piede di Laidlaw completa l'opera: 20-3. Il sipario sulla sfida cala virtualmente al 48' per merito di Hogg: intercetto all'altezza dei propri 10 metri, lunga fuga e meta solitaria che, con la trasformazione, vale il 27-3. Non è giornata per l'Italia e l'ennesima conferma arriva al 55', quando la mischia tricolore si inceppa a 4 metri dalla meta. La Scozia gestisce il gioco e, quando gli avversari sbagliano, colpisce. Al 69' è Lamont a coprire tutto il campo indisturbato per siglare la try del 34-3 con la quarta trasformazione di Laidlaw, 'man of the match'. Prima dei titoli di coda, Zanni dà agli azzurri la meta della bandiera: 34-10. Tra una settimana, nella gara casalinga contro il Galles, servirà decisamente un'altra Italia per evitare una nuova figuraccia.

FONTE: Leggo.it


Felice Natalino operato al cuore, rischia il ritiro
Una forte aritmia cardiaca ha frenato la carriera del giovane difensore dell'Inter.

Il malore per un problema cardiaco diagnosticatogli da tempo poi l’operazione al cuore per la forte aritmia cardiaca, la vita è entrata a gamba tesa sulla sua carriera. Con l’anima in riserva e il cuore che non parte Felice Natalino, 21enne terzino dell’Inter, rischia il ritiro. L’intervento a cui s’è sottoposto a Milano qualche giorno fa è riuscito, il ragazzo sta bene per fortuna. Ma ne avrà ancora per un po’ prima di capire se potrà tornare, o meno, all’attività agonistica: un mese e mezzo di degenza, poi dovranno trascorrerne altri quattro, cinque perché possa calzare di nuovo le scarpette. Natalino ha esordito in serie A a 18 anni, nella stagione 2010-2011, contro il Parma. Un’altra apparizione in campionato e poi l’esordio in Champions League contro il Werder Brema. Fermato sul più bello, occorrerà attendere il responso dei medici. E’ presto, però.

FONTE: Calcio.FanPage.it


PRIMO PIANO
ESCLUSIVA TB - Bjelanovic: "L'Hellas vincerà il campionato. Zaza e Pavoletti talenti del futuro. Domani a San Siro contro l'Inter per vendicare Verona..."
13.02.2013 18:56 di Nicolò Schira Twitter: @@BomberNiko articolo letto 177 volte
Dieci anni da calciatore fra Serie A e Serie B l'hanno reso un italiano d'adozione. Sasa Bjelanovic adesso è il bomber del Cluj che domani a San Siro in Europa League cercherà l'impresa contro l'Inter. Il centravanti croato ha indossato parecchie maglie durante il decennio nel nostro paese, lasciando ovunque ottimi ricordi. Fra le piazze dove ha inciso maggiormente ci sono sicuramente Ascoli, Vicenza ed Hellas Verona, sulle quali si è sbilanciato in esclusiva.

Dopo dieci anni d'Italia adesso è protagonista in Romania: nostalgia?
"L'Italia mi manca tanta, non solo calcisticamente. Dieci anni in Italia sono tanti e ormai mi trovavo alla perfezione nel vostro paese, però al Cluj sono tornato a competere per traguardi importanti. Basti pensare che in Champions League siamo usciti per un soffio contro Manchester United e Galatasaray. Adesso vogliamo confermarci in Europa League".

Domani sfiderete l'Inter a San Siro...
"L'Inter è una grande squadra, ma non andremo a San Siro solo per fare bella figura. Vogliamo fare risultato. I nerazzurri sono più forti, ma noi siamo una squadra importante e vogliamo dimostrarlo".

Il destino la mantiene legata all'Hellas che qualche settimana fa giocò a San Siro gli ottavi di finale di Coppa Italia...
"(sorriso ndr). Quando ho visto il sorteggio ci ho pensato anche io, inoltre sono stato a Verona e tanti tifosi me l'hanno detto. Cercherò di vendicare l'eliminazione dei gialloblù con il Cluj:..".

A proposito di Verona: come vede il campionato di Serie B?
"Lo sto seguendo dall'inizio e devo dire che non mi aspettavo di vedere il Livorno così in alto. Hanno cambiato allenatore in estate e venivano da un'annata difficile, invece stanno facendo benissimo".

Una rivale dura per l'Hellas in chiave promozione?
"Confesso che mi aspettavo di vedere il Verona con qualche punto in più...".

Centreranno la promozione i ragazzi di Mandorlini?
"Sono convinto che alla lunga l'organico dell'Hellas farà la differenza. La squadra è fortissima e ha un ottimo allenatore. Finiranno direttamente in Serie A, sono sicuro".

La piazza dopo il flop nel derby con il Vicenza ha rumoreggiato...
"A Verona è così. Perdi una partita e scattano subito i processi. Bisogna avere fiducia in questa squadra, anche se la piazza è molto esisgente. Sicuramente a Livorno c'è meno pressione...".

Come giudica la sconfitta nel derby col Vicenza, fra l'altro una sua ex squadra...
"Sul piano del gioco l'Hellas ha fatto bene. Gli episodi hanno premiato il Vicenza e sono contento per loro, perchè avevano assolutamente bisogno dei tre punti per rilanciarsi in chiave salvezza".

Un'annata di sofferenza per i biancorossi...
"Purtroppo a causa del ripescaggio è stato fatto tutto in fretta. Spero e mi auguro riescano a salvarsi. La squadra non merita quella posizione di classifica".

Da grande bomber che idea si è fatto dei cannonieri di quest'anno in cadetteria?
"A segnare sono sempre i soliti come Sansovini e Cacia. Non conoscevo Pavoletti del Sassuolo che prima della squalifica ha fatto gol importanti. Poi c'è Zaza: ad Ascoli sta facendo grandi cose, dimostrando di essere molto forte. Ogni anno in Serie B escono nuovi talenti...".

Lei è stato protagonista in bianconero: dove può arrivare la squadra di Silva?
"Stanno facendo molto bene, ma in B bisogna rimanere sempre sul pezzo. Bastano due-tre partite negative per far precipitare le cose in classifica. Non devono correre il rischio di rilassarsi, L'obiettivo rimane la salvezza, ma possono togliersi parecchie soddisfazioni. Non è proibito sognare i Playoff...".

In chisura ci dice il nome di un talento del calcio rumeno che potrebbe sfondare in Italia?
"Ci sono tanti giovani bravi. Un nome? Vlad Chiriches della Steaua Bucarest che ho letto interessa al Milan".
Parlane su Twitter con Nicolò Schira: @BomberNiko

PRIMO PIANO
Novara e Lanciano da promozione nel girone di ritorno
13.02.2013 15:00 di Giorgio Bastoni
Fonte: NovaraCalcio.com
La Serie Bwin è un campionato equilibrato e sorprendente, prova ne sono i risultati che scaturiscono al triplice fischio. Nelle ultime giornate spesso il pronostico pre gara viene prontamente smentito dal rettangolo verde.

Contando il girone di ritorno la classifica è guidata dalla Virtus Lanciano. Gli abruzzesi, nelle 4 giornate di ritorno, hanno collezionato 10 punti mentre al secondo posto c'è il Novara Calcio a quota 9.
Sul secondo gradino del podio in coabitazione con gli Azzurri troviamo il Cesena, mentre a 7 punti ci sono 6 squadre.

Nelle ultime 8 giornate la formazione più in forma è proprio quella guidata da mister Alfredo Aglietti che vanta 6 vittorie e 2 sconfitte. Lo stesso Lanciano, nello stesso periodo, ha guadagnato 15 punti come il Verona, prossimo avversario del Novara.
Il Sassuolo capolista (con 7 punti nel girone di ritorno) ha 16 punti nelle ultime 8 giornate.

PRIMO PIANO
Dramma sfiorato per l'ex Hellas Verona Natalino
12.02.2013 19:00 di Carlotta Delperdono
Dramma solo sfiorato per uno dei talenti del calcio italiano, made in Calabria. Felice Natalino, di proprietà dell'Inter, che ha già fatto il suo esordio in Champions League durante la gestione Benitez, è stato operato al cuore, presso il San Raffaele di Milano, dopo aver accusato una forte aritmia cardiaca, mentre si trovava nella sua abitazione. Dalla famiglia del calciatore classe 1992, fanno sapere che l'operazione è permettamente riuscita.

Natalino era stato fermato dai medici del club meneghino, dopo alcuni controlli cardiaci. Il giocatore, dopo vari esami, sembrava vicino al rientro in campo, ma l'episodio di cui sopra, ha decisamente e obbligatoruamente fermato tutto.

Il padre di Natalino, è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport, lasciando aperta la possibilità di un ritorno in campo del figlo: "Dovremo aspettare un po’ per capire se potrà tornare a giocare, almeno così ci hanno detto i medici. Se potrà tornare a giocare, comunque non sarà prima di 4-5 mesi. Ma quello che conta veramente è che ora mio figlio sta bene".

FONTE: TuttoB.com


FELICE NATALINO OPERATO AL CUORE
Il giovane terzino dell'Inter, 21 anni, rischia di doversi ritirare
Felice Natalino rischia di doversi ritirare. Il 21enne terzino dell'Inter ha sofferto di una forte aritmia cardiaca per la quale è stato operato a Milano qualche giorno fa.

Natalino si era sentito male in Calabria, dove il giocatore risiede da qualche mese, da quando l'Inter ha preferito escluderlo dall'attività agonistica dopo avergli trovato un problema cardiaco. Il padre ha detto: "Sta bene. Tra un mese e mezzo sapremo se può tornare a giocare".

FONTE: CadoInPiedi.it


SERIE A
Malesani e il mal d'esordio. Non vince da sei anni
11.02.2013 19.00 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Ancora una volta per Alberto Malesani la "prima" non regala i tre punti. Sono passati sei anni dall'ultima volta in cui il tecnico veneto bagnava il suo esordio su una nuova panchina con la vittoria. L'ultima volta nel gennaio 2007, prima di ritorno, a guidare l'Udinese al posto di Giovanni Galeone. Avversario di turno, il Messina, stadio Friuli. Finirà 1-0, a decidere Vincenzo Iaquinta a un quarto d'ora dal termine. I friulani a fine campionato chiuderanno a metà classifica.

In realtà quel risultato sarà soltanto uno dei due guizzi del tecnico all'esordio su una nuova panchina. L'altro, ironia del destino, sarà sempre allo stadio Friuli, ma da avversario. Siamo nell'estate del 1997 e Malesani è chiamato dalla Fiorentina. Prima volta assoluta per il tecnico in Serie A, dopo aver allenato il Chievo portandolo in Serie B. Resterà nell'immaginario collettivo l'esultanza del tecnico in calzoncini corti al terzo gol di Gabriel Batistuta a tempo scaduto: Udinese-Fiorentina 2-3.

Da allora esordi sfortunati, o semi-sfortunati. Ma anche prima, a cominciare dalla prima assoluta, in C1 sulla panchina del Chievo, quando i gialloblù persero contro la ben più quotata (ell'epoca) Spal: 0-1 a Ferrara. La grande occasione di Parma, nel 1998, lo vede pareggiare clamorosamente al Tardini contro il piccolo Vicenza per 0-0. Sarà quarto posto finale appena, ma si rifarà con le vittorie di Coppa Italia e Coppa Uefa. Il risultato più prestigioso all'esordio lo ottiene nel 2001 quando sulla panchina del "suo" Verona, stavolta Hellas, ferma al Bentagodi i campioni d'Italia della Roma: 1-1, ma a fine anno sarà clamorosa retrocessione. Preventivabile la sconfitta sulla panchina del Modena contro l'Inter, a San Siro, così come quella come tecnico dell'Empoli contro il Parma e al Bologna contro la Roma. Ko anche a Siena nel 2009, quando perde contro il Bari. Gli ultimi due esordi sono due pari che lasciano con l'amaro in bocca. Chiamato a guidare il Genoa non va oltre il 2-2 a Marassi contro l'Atalanta. L'ultima semi-delusione ieri, nella sfida verità Palermo-Pescara. Appena 1-1 in una gara da vincere assolutamente. E per fortuna che Fabbrini ci ha messo una pezza...

FONTE: TuttoMercatoWeb.com
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0 commenti:

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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