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Anteprima VERONA-VARESE: Una gara già di per sè carica di tensione dopo i playoff della scorsa stagione e la partita di andata al 'Franco Ossola' dove l'intrusione di un energumeno estraneo in sala stampa per poco non scatenò una rissa, che si arricchisce di ulteriori motivi di nervosismo nella piazza scaligera in subbuglio...

Pubblicato da andrea smarso giovedì 21 febbraio 2013 19:25, vedi , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


ANTEPRIMA VERONA-VARESE
Una gara già di per sè carica di tensione dopo i playoff della scorsa stagione (e le polemiche per un rigore nettissimo non concesso a FERRARI) e la partita di andata al 'Franco Ossola' (peraltro suggellata da una vittoria netta 'griffata' dalla tripletta di CACIA) dove l'intrusione di un energumeno estraneo in sala stampa per poco non scatenò una rissa, che si arricchisce di ulteriori motivi di nervosismo dati da una piazza, quella scaligera, in subbuglio a seguito della doppia sconfitta nel derby col VICENZA e la scorsa Domenica a Novara...
Aldilà del magro bottino conquistato dai gialloblù nel 2013, 4 punti in 4 gare frutto di una sola vittoria (a La Spezia) e di un pareggio (a Reggio Calabria), a preoccupare è la scarsità di idee che sembra attanagliare i giocatori in campo che continuano a proporre uno sterile possesso palla ed il tecnico al timone che si ostina a non cambiare tattica e uomini convinto com'è che la squadra si esprima bene e manchi solo fortuna e concretezza.
E' vero che da un po' proprio 'non gira' ma la fortuna, si sà, bisogna anche cercarla e proprio lì sta forse il più grosso problema dell'HELLAS: La squadra tiene palla (è in testa alla speciale classifica della Serie B), gioca al calcio, propone ma... Non 'dispone'!
Raramente tira in porta (o comunque in misura molto minore di quanto dovrebbe) e se il 'bomber' si blocca gli esterni, che son pur sempre attaccanti anche se MANDORLINI li chiama ad un intenso lavoro difensivo, non finalizzano ed i numeri riflettono perfettamente la realtà: CACIA ha realizzato 15 gol in campionato, 'Juani' GOMEZ meno della metà (6), MARTINHO 4 (spesso partendo dalle retrovie) e RIVAS solo 1 (come BOJINOV partito per altri lidi) a secco CARROZZA e SGRIGNA (con GROSSI anche lui ceduto a Gennaio); annata generalmente 'storta' oppure, come sostengono in molti fra i detrattori del tecnico gialloblù, il 4-3-3 scaligero è più un 4-5-1 mascherato?
Non bastasse, gli avversari danno la netta impressione di conoscere a menadito i movimenti del VERONA, lo 'attendono' e al momento giusto lo puniscono magari con ripartenze incredibili (come quella di PESCE a Novara nata da un calcio d'angolo a favore) che ancor più stridono con la lentezza disarmante le linee orrizzontali insistite della compagine veronese...
In queste circostanze è chiaro che la dirigenza rifletta sull'efficacia del lavoro del mister, in primis perchè dopo gli sforzi economici sostenuti in estate (e anche in inverno) per costruire una 'corazzata' da tutti riconosciuta come tale, il minimo che ci si aspettava era di essere almeno al secondo posto se non al primo e poi perchè se è vero che sono i giocatori a scendere in campo è altrettanto vero che non è possibile mandare a casa tutti i calciatori e così si sceglie semmai di esonerare il timoniere sperando di infliggere la 'frustata' decisiva allo spogliatoio.
Qualcosa deve per forza cambiare, il primo a saperlo è proprio Andrea MANDORLINI che conosce i suoi 'polli' ma fin'ora ha forse troppo confidato che la superiorità tecnica unita al possesso palla bastasse da sola a portare il VERONA in Serie A: Che sia arrivato il momento di sorprendere gli avversari con moduli e interpreti nuovi? Le soluzioni non mancano!

Varese 0-3 Verona: Sintesi ed immagini dalla gara di andata all'Ossola...

QUI VERONA
BACINOVIC squalificato per tre giornate (e multato dalla società), dopo la plateale gomitata ad un avversario a Novara, non ci sarà così come CRESPO e AGOSTINI che lavorano in palestra, qualche problema ancora per COCCO e CACIA che lamenta un fastidio in zona pubica ma probabilmente non si perderebbe una delle gare più importanti e delicate della stagione per nulla al mondo!

Convocati
Out BACINOVIC per squalifica, a CRESPO ed AGOSTINI infortunati si aggiunge COCCO (gastroenterite)
Portieri: 1 Rafael, 12 Nicolas, 33 Berardi.
Difensori: 3 Albertazzi, 14 Bianchetti, 29 Cacciatore, 5 Ceccarelli, 20 Maietta, 18 Moras.
Centrocampisti: 10 Hallfredsson, 16 Nielsen, 19 Jorginho, 6 Martinho, 4 Laner.
Attaccanti: 8 Cacia, 17 Carrozza, 13 Sgrigna, 9 Ferrari, 21 Gomez, 7 Rivas.

Probabile formazione
4-3-3, 4-3-1-2 o 4-2-3-1? C'è aria di novità in casa HELLAS dopo le ultime 'magre', col centrocampo a 3 sicuro l'impiego di LANER al posto dello squalificato BACINOVIC, SGRIGNA potrebbe essere utilizzato da trequartista così come MARTINHO che però potrebbe tornare a fare il terzino sinistro e poi c'è il dubbio CACIA che continua a lamentare una sorta di pubalgia e capitan CECCARELLI che potrebbe rilevare MAIETTA (improbabile la riproposizione di MORAS come esterno destro di difesa):
4-3-3: Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Martinho; Laner, Jorginho, Hallfredsson; Gomez, Cacia, Sgrigna

QUI VARESE
Squalificato il centrocampista FILIPE (oltre che reduce da un intervento chirurgico alla mano destra), terapie per il 'vecchio leone' NETO PEREIRA, lavoro aerobico per MARINO
Dopo la problematica permanenza a Varese e le 'incomprensioni' coi tifosi, Giulio EBAGUA, a lungo nel 'mirino' di SOGLIANO in estate, si è caricato letteralmente i biancorossi sulle spalle trascinandoli a suon di gol (11 in 20 presenze) al 4° posto in classifica proprio dietro al VERONA attualmente a +4 e proprio sulla verve del nigeriano e la dinamica fantasia di ZECCHIN, FILIPE e ODUAMADI in mediana conta CASTORI per strappare un risultato positivo al 'Binti'.
A buttare ulteriore benzina sul fuoco anche le dichiarazioni del presidente dei lombardi ROSATI La partita con il Verona è importante e molto sentita sia per la classifica che per la storia recente e per gli ultimi playoff in cui li abbiamo eliminati. Incontreremo tanti nostri ex giocatori fra cui Pesoli: vorrei parlargli a quattro occhi. Vista la scelta giudiziaria intrapresa da Pesoli e dimostrato che le comunicazioni telefoniche fra Pesoli, Gervasoni e Carrobbio sono avvenute, siamo stati costretti a patteggiare e pagare una multa molto alta. Forse lui non lo ha ancora capito, visto che continua a fare l'offeso: gli vorrei rispiegare in italiano la questione...

Convocati
Portieri: 1 Bressan, 22 Bastianoni.
Difensori: 2 Pucino, 3 Struna, 13 Fiamozzi, 19 Rea, 25 Troest, 26 Lazaar, 30 Carrozzieri, 32 Franco.
Centrocampisti: 5 Damonte, 7 Oduamadi, 8 Corti, 17 Tripoli, 24 Zecchin, 29 Kone, 33 Ferreira Pinto.
Attaccanti: 9 Martinetti, 11 Scapuzzi, 21 Ebagua, 27 Juan Antonio.

Probabile formazione
Fuori FILIPE (lo sostituirà DAMONTE), NETO PEREIRA e MARINO, dubbio per il secondo difensore centrale al fianco di REA con CARROZZIERI, anche se non al meglio, in vantaggio su TROEST.
Probabile anche l'impiego di FERREIRA PINTO al posto di ZECCHIN come esterno destro di centrocampo:
4-4-2 con Bressan; Pucino, Rea, Carrozzieri, Franco; Ferreira Pinto, Damonte, Corti, Oduamadi; Ebagua, Juan Antonio [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]
Mister MANDORLINI 'Periodo un po' così...'

DICONO
Giulio EBAGUA bomber del VARESE «Come vincere a Verona? E' semplice, dobbiamo giocare da Varese, portando via punti e accorciando la classifica. Quest'anno mi manca il gol decisivo della vittoria, spero che arrivi sabato. Sono tutte partite importanti che inaugurano un nuovo ciclo. In palio ci sono ancora tanti punti, le prossimo 6 o 7 partite ci diranno a cosa potremmo davvero mirare» TuttoMercatoWeb.com e poi sull'interessamento del ds scaligero per la prossima stagione «Sogliano mi vuole e continua a chiedermi di raggiungerlo a Verona, A Varese Sean ha fatto la storia. Se sono rimasto qui il merito principale è di Castori, un allenatore più genuino di molti altri. Avrò al mio fianco Juan Antonio: gli ho chiesto di non essere timido per fare la differenza. Vogliamo fare risultato» TuttoB.com

Il presidente del VARESE ROSATI esterna ancora alla vigilia della gara contro l'HELLAS «Sono qui per salutare la squadra: come ha detto il mister, ogni gara vale tre punti, anche se il match con il Verona è affascinante in particolare, c'è molto Varese al Verona, tanti ex. Credo che il Verona sia la squadra più attrezzata del campionato ed è quella che puntiamo e guardiamo perchè è davanti a noi; tuttavia, l'obiettivo comunque è guardare soprattutto in casa nostra, pensare da Varese e giocare da Varese. Siamo moralmente tranquilli. Non ho ancora parlato con i 'varesini del Verona', lo farò domani e saluterò quasi tutti con piacere. A Pesoli spiegherò come bisognerebbe comportarsi, rispettando i ruoli e il gruppo: che si tratti di un gruppo di giocatori, dirigenti o tifosi. In ogni caso non fomenterei più di tanto questa storia, se domani ci sarà occasione la chiarirò altrimenti andremo avanti» Varese1910.it

Mister MANDORLINI 'Periodo un po' così...' «Noi dobbiamo pensare all'aspetto più importante, questa è stata una settimana un po' così. Sono arrivate due sconfitte diverse, ma sono pur sempre due sconfitte. Il risultato è fondamentale e fa parte di questo gioco. C'è un progetto che va avanti, al di là di un lunedì nero come può essere quello per le Borse. Siamo sempre consapevoli di avere una squadra brava, bisogna dare continuità al progetto. Il direttore sportivo? Ci siamo sempre sentiti, anche dopo Novara. Il momento di silenzio della società è stato interpretato in tanti aspetti, ma Sogliano è intervenuto a piedi uniti e questo è importante per l'allenatore, per la squadra e per l'ambiente. Due sconfitte non cancellano tutto. L'amarezza più grande? Aver lasciato qualche punto per strada, abbiamo un modo di giocare ma dobbiamo farlo meglio. Ma l'atteggiamento e l'idea non sono mai stati messi in dubbio, né da me né dalla società. Il Varese? Non è una partita da ultima spiaggia, dopo ci saranno altre 15 partite. Noi dobbiamo pensare a questi 90 minuti. Loro hanno più morale ed entusiasmo, noi avremo più rabbia, più attenzione e più cattivi» HellasVerona.it

Mister CASTORI inquadra la sfida di domani «Una partita indubbiamente importante; ma è anche vero che ne mancano tante alla fine del campionato. Sicuramente è uno scontro diretto, però non è una gara determinante. Il Verona è una squadra forte, esperta con giocatori di livello importante per la categoria, noi ci siamo preparati bene e siamo consapevoli della nostra forza. Non anticipo nulla sulla formazione non l'ho mai fatto e non voglio dare vantaggi all'avversario. In settimana provo diverse soluzioni per avere un quadro completo della situazione. Abbiamo lavorato a pieno regime, a parte Filipe, Neto e Marino, avendo la possibilità di programmare un lavoro omogeneo per tutti: così, c'è più fiducia. Carrozzieri oggi ha fatto terapie, ma è disponibile: lui dà il massimo se si allena con continuità.
La posta in palio è sempre la stessa, la gara vale tre punti, non credo che loro abbiano più pressioni rispetto a noi. Chiaramente, venendo da 2 sconfitte di fila, saranno carichi, concentrati e attenti. Ciò che è successo all'andata, qui a Varese, non conta, noi dobbiamo pensare a fare bene domani e basta. Sicuramente siamo cresciuti molto rispetto ad allora, abbiamo inquadrato il nostro campionato: quello che è stato è stato.
Clima e tifo del Bentegodi? Preparo la partita a prescindere dal tifo avversario, senza pensare se ci sono ventimila o mille tifosi dell'altra squadra. Abbiamo un'idea di gioco ben chiara e un ventaglio di soluzioni. Siamo sereni: se lavori bene, la qualità e il lavoro ti danno sicurezza. Inoltre, non c'è neppure bisogno di caricare la gara perchè tutti sappiamo che significato ha. Sarà importante l'approccio, ma anche il risultato. Nelle nostre intenzioni non c'è la volontà di chiuderci in difesa. Da queste gare ne esci bene se fai tutto bene: saper partire bene, soffrire, giocare, sfruttare le ripartenze: dobbiamo curare l'insieme delle cose e i dettagli
» Varese1910.it

ROSATI, presidente del VARESE, attende PESOLI al varco «La partita con il Verona è importante e molto sentita sia per la classifica che per la storia recente e per gli ultimi playoff in cui li abbiamo eliminati. Incontreremo tanti nostri ex giocatori fra cui Pesoli: vorrei parlargli a quattro occhi. Vista la scelta giudiziaria intrapresa da Pesoli e dimostrato che le comunicazioni telefoniche fra Pesoli, Gervasoni e Carrobbio sono avvenute, siamo stati costretti a patteggiare e pagare una multa molto alta. Forse lui non lo ha ancora capito, visto che continua a fare l'offeso: gli vorrei rispiegare in italiano la questione» TuttoB.com

Raffaele PUCINO difensore del VARESE «Con la Juve Stabia non è stata una gara facile, sapevamo che loro sarebbero scesi in campo molto determinati. Sabato ci attende probabilmente la gara più importante della stagione contro il Verona. Dobbiamo guardare avanti ma anche tenere d'occhi quelle che sono le posizioni di chi ci segue in classifica. Sappiamo che fare risultato contro l'Hellas sarebbe molto importante per accorciare» TuttoMercatoWeb.com

Alfredo Pedullà ospite a CalcioMercato su Sportitalia: «Sogliano dopo la sconfitta di Novara aveva già deciso di cambiare allenatore. Invece il no della Figc che non ha concesso il via libera a Mangia, ha costretto i dirigenti a riconfermare Mandorlini. I rapporti sono tesi e contro il Varese la partita è decisiva. La tensione è alle stelle e la posta in palio determinante. Per l'Hellas sono giorni terribili...» TuttoB.com

SCAPUZZI giovane attaccante al VARESE in prestito dal MANCHESTER CITY «Sarebbe bello giocare una partita così importante. La carne al fuoco è tanta: è una partita sentita per tanti motivi. Il clima è teso, ma noi siamo tranquilli e pronti a fare la nostra partita» TuttoB.com

L'esperto di mercato Nicolò Schira sulle situazioni di MANDORLINI e JORGINHO «Il Verona è prigioniero di Mandorlini; infatti Sogliano ha tentato di convincere Devis Mangia, ma l'attuale commissario tecnico dell'Under 21 si è promesso al Milan. Per giugno in pole per la panchina scaligera c'è Beppe Sannino. Jorginho? Le milanesi stanno seguendo attentamente il classe '91 che l'Hellas valuta complessivamente 7mln. Ci sono già stati abboccamenti per la metà, ma la Lazio su pressione di Petkovic è balzato in pole position. Ighli Tare è pronto ad affidarsi ad un mediatore internazionale per trovare l'accordo con l'entourage del giocatore» TuttoB.com


ALTRE NEWS IN ALLEGATO
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PRESUNTI INSULTI A IMBRIANI: La redazione di TuttoLegaPro.com si scusa... Con riserva Noi crediamo e speriamo che il comunicato del club scaligero corrisponda a verità, e siamo felici che gli spalti italiani si siano risparmiati l'ennesimo episodio di inciviltà. Confidando che tali insulti non siano stati in realtà pronunciati da nessun tifoso dell'Hellas Verona, ci scusiamo con l'intera tifoseria gialloblu per aver dato spazio a una notizia infondata diffusa da altre fonti.
CanaleJuve.it invece sceglie la linea 'Non volevamo ma è successo...'

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RASSEGNA STAMPA
Varese club: Rosati incontra i tifosi al Tondino
22 Febbraio 2013
Serata di festa per i Varese Club affiliati, alla vigilia dell'importante trasferta di Verona, con il presidente Antonio Rosati, cheavrà il piacere d'incontrare i tifosi per una 'bicchierata'. L'appuntamento è al ristorante "Tondino", in viale Ippodromo a Varese, dalle ore 19. Sarà l'occasione per un saluto e un grande in bocca al lupo biancorosso.

Verona-Varese: 21 convocati22 Febbraio 2013
Fabrizio Castori ha convocato 21 giocatori per la partita in programma domani alle ore 15 allo stadio “Bentegodi” contro l’Hellas Verona; www.varese1910.it vi propone l’elenco completo:
PORTIERI: 1 Bressan, 22 Bastianoni.
DIFENSORI: 2 Pucino, 3 Struna, 13 Fiamozzi, 19 Rea, 25 Troest, 26 Lazaar, 30 Carrozzieri, 32 Franco.
CENTROCAMPISTI: 5 Damonte, 7 Oduamadi, 8 Corti, 17 Tripoli, 24 Zecchin, 29 Kone, 33 Ferreira Pinto.
ATTACCANTI: 9 Martinetti, 11 Scapuzzi, 21 Ebagua, 27 Juan Antonio.

Rosati: pensare e giocare da Varese
22 Febbraio 2013
"Sono qui per salutare la squadra: come ha detto il mister, ogni gara vale tre punti, anche se il match con il Verona è affascinante in particolare, c'è molto Varese al Verona, tanti ex" afferma Antonio Rosati, seduto accanto a Fabrizio Castori durante la conferenza stampa che presenta la gara in programma domani alle ore 15 allo stadio Bentegodi contro l'Hellas. Il presidente ha parlato della gara contro gli scaligeri e ha commentato a 360° i temi d'attualità biancorossa.
www.varese1910.it vi propone una sintesi delle sue parole: "Credo che il Verona sia la squadra più attrezzata del campionato ed è quella che puntiamo e guardiamo perchè è davanti a noi; tuttavia, l'obiettivo comunque è guardare soprattutto in casa nostra, pensare da Varese e giocare da Varese. Siamo moralmente tranquilli".

Su Pesoli e sui "varesini al Verona": "Non ho ancora parlato con i varesini del Verona, lo farò domani e saluterò quasi tutti con piacere. A Pesoli spiegherò come bisognerebbe comportarsi, rispettando i ruoli e il gruppo: che si tratti di un gruppo di giocatori, dirigenti o tifosi. In ogni caso non fomenterei più di tanto questa storia, se domani ci sarà occasione la chiarirò altrimenti andremo avanti.

Sul rinvio della Corte di Giustizia Federale in merito alla richiesta di revisione della penalità: lo inquadro positivamente, se avessero voluto mantenere la teoria di non valutare, non avrebbero preso tempo per analizzare e acquisire gli atti per approfondire la situazione.

Sulla convenzione per lo stadio appena firmata con il Comune: devo fare i complimenti al mio staff, dall' avvocato Amirante al segretario generale D'Aniello, senza dimenticare l'amministrazione comunale, per aver raggiunto e fissato un punto di partenza importante; ora siamo pronti, avendo chiuso un vecchio libro, a riscrivere un capitolo importante. Mi auspico di non avere più in futuro il timore di uno stadio non a norma: l'impianto ora è in nostra gestione. Abbiamo tracciato una linea da cui ripartire, una prefazione di un nuovo libro da scrivere; stabiliremo come scriverlo in base al nostro lettore, ovvero alla categoria in cui saremo.

Su Castori: ci confrontiamo spesso, è una persona concreta come piace a me, fa poco cinema e più fatti. I fatti stanno arrivando e so che non è facile. Noi diamo il massimo e poi vediamo; sono convinto che tutti gli attori del Varese siano tranquilli quando si vedono allo specchio, perchè stanno dando tutto. Per realizzare l'happy ending servirà anche un po' di fortuna. Castori sta gestendo bene la situazione anche per l'esperienza che ha maturato in tanti anni di categoria; il campionato di B è interminabile e si accende nella seconda parte avanzata della stagione, è il momento di essere lucidi.

Castori: ora sappiamo chi siamo
22 Febbraio 2013
Alla vigilia di Hellas Verona-Varese, prima di salire sul pullman che porterà i biancorossi in Veneto, Fabrizio Castori ha risposto alle domande dei giornalisti intervenuti nella conferenza stampa prepartita, affiancato dal presidente Antonio Rosati che ha voluto salutare e stare vicino alla squadra.

"Una partita indubbiamente importante - esordisce Castori -; ma è anche vero che ne mancano tante alla fine del campionato. Sicuramente è uno scontro diretto, però non è una gara determinante. Il Verona è una squadra forte, esperta con giocatori di livello importante per la categoria, noi ci siamo preparati bene e siamo consapevoli della nostra forza. Non anticipo nulla sulla formazione - aggiunge - non l'ho mai fatto e non voglio dare vantaggi all'avversario. In settimana provo diverse soluzioni per avere un quadro completo della situazione".

Sugli infortunati, Castori analizza: "Abbiamo lavorato a pieno regime, a parte Filipe, Neto e Marino, avendo la possibilità di programmare un lavoro omogeneo per tutti: così, c'è più fiducia. Carrozzieri oggi ha fatto terapie, ma è disponibile: lui dà il massimo se si allena con continuità".

Sulla gara d'andata e sulle pressioni: "La posta in palio è sempre la stessa, la gara vale tre punti, non credo che loro abbiano più pressioni rispetto a noi. Chiaramente, venendo da 2 sconfitte di fila, saranno carichi, concentrati e attenti. Ciò che è successo all'andata, qui a Varese, non conta, noi dobbiamo pensare a fare bene domani e basta. Sicuramente siamo cresciuti molto rispetto ad allora, abbiamo inquadrato il nostro campionato: quello che è stato è stato".


Sul clima e tifo del Bentegodi: "Preparo la partita a prescindere dal tifo avversario, senza pensare se ci sono ventimila o mille tifosi dell'altra squadra. Abbiamo un'idea di gioco ben chiara e un ventaglio di soluzioni. Siamo sereni: se lavori bene, la qualità e il lavoro ti danno sicurezza. Inoltre, non c'è neppure bisogno di caricare la gara perchè tutti sappiamo che significato ha. Sarà importante l'approccio, ma anche il risultato. Nelle nostre intenzioni non c'è la volontà di chiuderci in difesa. Da queste gare ne esci bene se fai tutto bene: saper partire bene, soffrire, giocare, sfruttare le ripartenze: dobbiamo curare l'insieme delle cose e i dettagli".
Una gara alla volta in un periodo molto intenso per quanto riguarda il calenadio: "Da domenica penseremo al Cesena, il campionato entra nel vivo, si sta accendendo. Più si va avanti più i punti sono pesanti, ma noi siamo in crescita".

Verso Verona: allenamento di rifinitura
22 Febbraio 2013
Riscaldamento, possesso palla, schemi tattici e partitella. Questo il menù dell'allenamento di rifinitura del Varese svolto sul campo sintetico di Gavirate, spalato a tempo di record, in vista della gara di domani al "Bentegodi" contro l'Hellas Verona. Filipe ha svolto un allenamento aerobico di mantenimento della condizione. Corsa e allunghi per Marino; seduta in piscina per Neto.
Alle 14.45 è in programma allo stadio Ossola la conferenza stampa di vigilia di Fabrizio Castori; a seguire la squadra partirà per il ritiro di Verona.

Verso Verona: squadra in campo a Gavirate
21 Febbraio 2013
Penultimo allenamento in vista della partita di sabato a Verona. Dopo il riscaldamento atletico, esercitazione tecnico tattica per lo sviluppo del possesso palla e, a seguire, esercitazione per il gioco offensivo. A conclusione della seduta, partitella a campo ridotto. Seduta di scarico per Ferreira Pinto. Programmi personalizzati di recupero agonistico per Neto e Marino. Allenamento aerobico e di mantenimento della condizione per Filipe.

Appuntamento domani mattina alle 11 a Gavirate per la rifinitura (il prato dello stadio Ossola è coperto dai teloni). Nel pomeriggio, alle 14.45, Fabrizio Castori incontrerà i giornalisti allo stadio Franco Ossola, per la conferenza stampa prepartita; a seguire partenza per Verona.

Verso Verona, Castori: siamo sereni
20 Febbraio 2013
A Gavirate si e` appena concluso sul punteggio di 6-0 il test contro gli Allievi (classe 1996). Gol di Rea, Ferreira Pinto, Oduamadi nel primo tempo e Zecchin, Martinetti e Tripoli nella ripresa; tante parate di Bressan, che ha difeso la porta dei giovani biancorossi.
Durante l`amichevolina sul campo centrale, con Fabrizio Castori nel doppio ruolo di arbitro e regista dei tempi della squadra, sedute individuali per i biancorossi che stanno completando il recupero: corsa a buona velocita` per Filipe (per altro squalificato per Verona); terapie per Neto; lavoro aerobico per Marino.

Al termine della partita Fabrizio Castori ha così commentato con i giornalisti presenti all'amichevole: "abbiamo iniziato bene la settimana, stiamo lavorando sodo, siamo sereni".

Verso Verona: allenamento in palestra
19 Febbraio 2013
Tradizionale doppia seduta del martedì per i ragazzi di Fabrizio Castori che questa mattina hanno effettuato un allenamento in palestra basato sul potenziamento muscolare; gruppo al completo ad eccezione di Neto, che ha svolto una serie di terapie allo stadio Ossola, e Filipe, a riposo dopo l'intervento per stabilizzare la frattura scomposta al quarto e quinto dito della mano destra.

FONTE: Varese1910.it

CALCIO
I tifosi del Varese preparano l'esodo a Verona
Già diversi pullman pieni per assistere alla partita di sabato 23 al "Bentegodi". Ecco chi chiamare per iscriversi e dove acquistare i biglietti

Quella di Verona è probabilmente la trasferta più attesa di questa stagione di Serie B per i tifosi del Varese, che sabato 23 febbraio rimetteranno piede nello stadio che ha salutato la qualificazione alla finale playoff della scorsa stagione. La mobilitazione del popolo biancorosso è già in atto da qualche giorno e ha già portato i vari club a riempire alcuni pullman (esaurito, ad esempio, quello del Calcinate Group). Ecco quindi le proposte per partecipare al viaggio e alla partita, big match del 27° turno del torneo cadetto, il 6° di ritorno.

CON GUSTO, CON LA SOCIETA' - Chi vuole prendersela comoda può scegliere l'opzione proposta dall'ufficio marketing del Varese 1910 in collaborazione con la Morandi Tours, la cosiddetta "Trasferta con gusto". I partecipanti partiranno dal "Franco Ossola" alle 9,30 e dopo aver raggiunto Verona avranno il tempo di visitare il centro storico e pranzare in un ristorante con menu tipico (risotto all amarone, caserecci con salsiccia e coniglio alla veronese) prima di recarsi allo stadio. Il costo è fissato in 85 euro (biglietto compreso), ci si prenota alla mail ufficiogruppi@moranditour.it.

AMICI DEL VARESE - Il club più corposo e longevo tra quelli del tifo varesino ha già completato il primo pullman e sta riempiendo anche il secondo mezzo. Per iscriversi bisogna chiamare Lele al numero 339-7951202; la partenza è prevista da Masnago alle 10,30 e il costo è di 25 euro per i non soci e di 15 per i soci. Gratis, come sempre, i giovanissimi tifosi under 10; il biglietto va acquistato singolarmente.

GLOBULI BIANCOROSSI - Altro club attivo è quello dei Globuli Biancorossi: chi vuole viaggiare con loro si deve prenotare a uno dei numeri telefonici indicati (Massimo: 347-8936461 e 340-0544656; Paolo: 333-7104972; Maurizio: 339-1470409). Ritrovo e partenza dal F. Ossola alle 10,30, quota di partecipazione a 25 euro per i non soci e 20 per i soci.

CURVA NORD - È infine possibile poi viaggiare verso il "Bentegodi" con i ragazzi della Curva Nord. In questo caso il ritrovo è fissato alle 10,15 e per iscriversi bisogna contattare tassativamente il numero 366-7288062.

I BIGLIETTI - Ecco infine le modalità di acquisto dei tagliandi del Settore Ospiti per lo stadio veronese. Il circuito autorizzato alla vendita è quello di TicketOne che nella nostra provincia è presente a Varese (Casa Del Disco, Iper Belforte), Solbiate Olona (Iper), Gallarate (Carrefour), Castellanza (Be Happy), Busto Arsizio (Bar Savoia), Saronno (Alifor Viaggi). Il costo è fissato in 12 euro più diritti di prevendita e i biglietti sono riservati ai possessori della Tessera del Tifoso. La vendita si chiuderà venerdì 22 febbraio alle ore 19.
20/02/2013
sport@varesenews.it

FONTE: VareseNews.it


LE SCUSE DI CANALE JUVE AI TIFOSI DEL VERONA
Delle volte ci si lascia prendere dall’emotività del momento nel riportare una notizia e, pur facendo qualche verifica del caso, non sempre questa basta. Così capita che si diano notizie che, col senno di poi, si rivelano non vere, causando dispiacere in noi per primi, che mai vorremmo fare una cosa simile, ed anche, ovviamente, nei “protagonisti” della notizia in questione. La nostra premessa è d’obbligo per scusarci con i tifosi del Verona cui, qualche giorno addietro, abbiamo attribuito dei cori ben poco edificanti rivolto al povero Carmelo Imbriani. Cori in realtà mai urlati dalla curva scaligera, cui tutta la redazione di Canale Juve porge le sue più sentite scuse per aver riportato, erroneamente ma senza malafede alcuna, una cosa non rispondente alla realtà.

FONTE: CanaleJuve.it


ALTRE NEWS
L'Hellas Verona smentisce gli insulti a Imbriani
20.02.2013 14:20 di Alessio LAMANNA
Con un comunicato ufficiale, l'Hellas Verona ha smentito fermamente la notizia diffusa anche dal nostro portale (Leggi qui) nella quale vi informavamo di sgradevoli insulti pronunciati da alcuni sostenitori gialloblu verso il recentemente scomparso Carmelo Imbriani in occasione del match tra Novara e Verona. Segue il comunicato.

In merito alla notizia apparsa su alcuni siti internet relativa ad un "presunto" coro denigratorio che sarebbe stato elevato "da alcuni tifosi della curva dell'Hellas Verona" nei confronti di Carmelo Imbriani in occasione della partita Novara-Hellas Verona, la società intende esprimere il proprio fermo sdegno nei confronti dei soggetti che hanno infondatamente diffuso tale falsità, all'evidente ed unico fine di screditare la tifoseria gialloblù. E' quindi nostra ferma intenzione sensibilizzare affinché episodi di disinformazione analoghi, frutto di prevenzione e di superficialità, spesso strumentali, non si ripetano in futuro.

Noi di TuttoLegaPro.com crediamo e speriamo che il comunicato del club scaligero corrisponda a verità, e siamo felici che gli spalti italiani si siano risparmiati l'ennesimo episodio di inciviltà. Confidando che tali insulti non siano stati in realtà pronunciati da nessun tifoso dell'Hellas Verona, ci scusiamo con l'intera tifoseria gialloblu per aver dato spazio a una notizia infondata diffusa da altre fonti.

FONTE: TuttoLegaPro.com


ALTRE NOTIZIE
Varese, Ebagua: "Giochiamo come sappiamo per battere il Verona"
22.02.2013 16.12 di Elisabetta Zampieri
Fonte: Varese Sport
In vista della sfida in programma domani al Bentegodi contro il Verona, ha parlato l'attaccante del Varese Giulio Ebagua: "Come vincere a Verona? E' semplice, dobbiamo giocare da Varese, portando via punti e accorciando la classifica. Quest'anno mi manca il gol decisivo della vittoria, spero che arrivi sabato. Sono tutte partite importanti che inaugurano un nuovo ciclo. In palio ci sono ancora tanti punti, le prossimo 6 o 7 partite ci diranno a cosa potremmo davvero mirare".

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Varese, Ebagua-Verona: ecco la situazione
22.02.2013 15.14 di Gianluca Losco
Una delle partite più importanti ed interessanti del prossimo week end di Serie B sarà sicuramente quella fra Verona e Varese. Un match che potrebbe avere una valenza particolare per Osarimen Ebagua, che l'anno scorso è stato vicino al trasferimento verso il club veneto e che anche recentemente ha ammesso un interesse da parte degli scaligeri nei suoi confronti. Secondo le informazioni raccolte da TuttoMercatoWeb, la situazione in realtà sarebbe un po' diversa. L'attaccante nigeriano ha il contratto in scadenza e a fine stagione deciderà quale sarà il suo futuro. Fra i club interessati ci potrebbe essere anche il Verona, anche se la corsa verso la promozione starebbe distogliendo i gialloblu dal mercato e anche per questo non ci sarebbero stati contatti troppo recenti.

PRIMO PIANO
Varese, Pucino suona la carica: "Con il Verona è la partita più importante della stagione"
21.02.2013 17:00 di Giuseppe Borghe
Raffaele Pucino, difensore del Varese ospite della trasmissione Calcio€Mercato di Sportitalia, ha fatto il punto sul momento del club lombardo: "Con la Juve Stabia non è stata una gara facile, sapevamo che loro sarebbero scesi in campo molto determinati. Sabato ci attende probabilmente la gara più importante della stagione contro il Verona. Dobbiamo guardare avanti ma anche tenere d'occhi quelle che sono le posizioni di chi ci segue in classifica. Sappiamo che fare risultato contro l'Hellas sarebbe molto importante per accorciare".

ALTRE NOTIZIE
Varese, Pucino: "Con il Verona sfida importantissima"
21.02.2013 00.07 di Arturo Minervini
Raffaele Pucino, difensore del Varese ospite della trasmissione Calcio€Mercato di Sportitalia, ha fatto il punto sul momento del club lombardo: "Con la Juve Stabia non è stata una gara facile, sapevamo che loro sarebbero scesi in campo molto determinati. Sabato ci attende probabilmente la gara più importante della stagione contro il Verona. Dobbiamo guardare avanti ma anche tenere d'occhi quelle che sono le posizioni di chi ci segue in classifica. Sappiamo che fare risultato contro l'Hellas sarebbe molto importante per accorciare".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Tre italiane sul croato Saric
20.02.2013 17.22 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
I croati nel mirino. Parma, Verona e Cagliari hanno messo gli occhi sul centrocampista offensivo dell'Inter Zapresic, Tomislav Saric.
Classe '90 Saric è un'occasione a parametro zero. Una situazione da monitorare in vista del prossimo mercato. Una delle squadre più interessate, al momento, sarebbe il Verona.

ALTRE NOTIZIE
Procura Federale, deferito il Livorno
20.02.2013 17.06 di Stefano Sica
Il Procuratore Federale ha deferito dinanzi alla Commissione Disciplinare Nazionale il Livorno "per avere la propria tifoseria, in occasione dell'incontro Livorno-Verona del 20/10/2012, più volte intonato cori incitanti alla violenza e alla discriminazione". Lo annuncia una nota della Figc.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


LE INTERVISTE
Varese, Rosati: "Voglio rivedere Pesoli..."
21.02.2013 16:30 di Alfredo Pelizza
Il sito ufficiale dei biancorossi wwww.varese1910.it propone le dichiarazioni del presidente Antonio Rosati: "La partita con il Verona è importante e molto sentita sia per la classifica che per la storia recente e per gli ultimi playoff in cui li abbiamo eliminati. Incontreremo tanti nostri ex giocatori fra cui Pesoli: vorrei parlargli a quattro occhi. Vista la scelta giudiziaria intrapresa da Pesoli e dimostrato che le comunicazioni telefoniche fra Pesoli, Gervasoni e Carrobbio sono avvenute, siamo stati costretti a patteggiare e pagare una multa molto alta. Forse lui non lo ha ancora capito, visto che continua a fare l'offeso: gli vorrei rispiegare in italiano la questione".

Il nostro ufficio legale, continua il presidente, quest'estate ha concordato che il male minore fosse patteggiare per evitare una eccessiva pressione psicologica sulla squadra. Ora, però, abbiamo trovato una strada per la revisione e la vogliamo portare avanti. Questo a dimostrazione che, malgrado i miei impegni per l'ultima settimana elettorale, il Varese è sempre tra i miei primi pensieri.

Ancora Rosati su Pesoli: Abbiamo appreso della sua condanna, sono contento per lui che abbia perso solo un anno. Sono ancor più rammaricato perchè se avesse ascoltato i nostri consigli lui starebbe già giocando e noi non avremmo avuto penalizzazioni. Comunque, per quanto ci riguarda, fino all ultimo, cercheremo di tutelare il club e i nostri tifosi e risolvere questa fastidiosa faccenda. Quella parentesi con il meno 1 facciamo fatica ad accettarla ogni volta che leggiamo la classifica.

PRIMO PIANO
Alfredo Pedullà: "Per l'Hellas Verona sono giorni terribili..."
21.02.2013 11:30 di Alfredo Pelizza
Momento non facile e di crisi in casa Hellas Verona secondo quanto affermato da Alfredo Pedullà durante la trasmissione CalcioMercato su Sportitalia: "Sogliano dopo la sconfitta di Novara aveva già deciso di cambiare allenatore. Invece il no della Figc che non ha concesso il via libera a Mangia, ha costretto i dirigenti a riconfermare Mandorlini. I rapporti sono tesi e contro il Varese la partita è decisiva. La tensione è alle stelle e la posta in palio determinante. Per l'Hellas sono giorni terribili...".

FLASH NEWS
Varese, Scapuzzi:"Clima teso a Verona, ma noi siamo pronti a giocarcela"
20.02.2013 11:30 di Giuseppe Borghe
Fonte: VareseSport
L'attaccante in forza al Varese, in prestito dal Manchester City fino al termine della stagione, ha raccontato il clima e le sue aspettative in vista della difficile trasferta del Bentegodi. La punta di origine milanese finora non è riuscita ad entrare nelle grazie di mister Castori, le partite sono ancora molte e il giovane talento da qui alla fine potrebbe però tornare utile.

Queste le parole rilasciate da Luca Scapuzzi: "Sarebbe bello giocare una partita così importante. La carne al fuoco è tanta: è una partita sentita per tanti motivi. Il clima è teso, ma noi siamo tranquilli e pronti a fare la nostra partita. - poi rigurdo alle polemiche fra il suo procuratore e Mauro Milanese - “Non voglio far parte delle polemiche. Il direttore mi ha detto di allenarmi con impegno perché il mio momento verrà. Quando arriverà voglio essere pronto. Le scelte spettano sempre al mister e nessuno deve criticarle”.

CALCIOMERCATO
Nicolò Schira: "Mangia no all'Hellas per il Milan. Allegri andrà alla Roma. La Lazio sorpassa le milanesi per Jorginho"
20.02.2013 00:15 di Giorgio Bastoni
Entra nel vivo il mercato degli allenatori, questa la disamina dell'esperto di mercato Nicolò Schira a "Campionato dei Campioni" su Odeon Tv:
"Il Verona è prigioniero di Mandorlini; infatti Sogliano ha tentato di convincere Devis Mangia, ma l'attuale commissario tecnico dell'Under 21 si è promesso al Milan. Per giugno in pole per la panchina scaligera c'è Beppe Sannino; mentre Allegri andrà via dai rossoneri per sbarcare alla Roma: pronto un contratto biennale con opzione per il terzo anno".

Sul gioiello brasiliano dell'Under 21 Jorginho, questa la panoramica di Schira: "Le milanesi stanno seguendo attentamente il classe '91 che l'Hellas valuta complessivamente 7mln. Ci sono già stati abboccamenti per la metà, ma la Lazio su pressione di Petkovic è balzato in pole position. Ighli Tare è pronto ad affidarsi ad un mediatore internazionale per trovare l'accordo con l'entourage del giocatore".

FONTE: TuttoB.com


PRIMO PIANO
Varese, Ebagua: "L'Hellas Verona mi vuole, ma voglio batterlo"
22.02.2013 14:01 di Nicolò Schira Twitter: @@BomberNiko
Giulio Ebagua si è raccontato in sala stampa, dove ha snocciolato un interessante retroscena legato alla sfida di domani con l'Hellas Verona: "Sogliano mi vuole e continua a chiedermi di raggiungerlo a Verona, A Varese Sean ha fatto la storia. Se sono rimasto qui il merito principale è di Castori, un allenatore più genuino di molti altri. Avrò al mio fianco Juan Antonio: gli ho chiesto di non essere timido per fare la differenza. Vogliamo fare risultato".

FONTE: TuttoB.com

venerdì, febbraio 22nd, 2013 | Posted by Daniele Andronaco
Verona-Varese, probabili formazioni e ultime dai campi
Si gioca a Verona il big match della 27a giornata. Dopo due sconfitte consecutive e le voci su Mangia circolate in settimana, Mandorlini cerca una vittoria che riallungherebbe il vantaggio sul quarto posto; per Castori è invece l’occasione per portarsi a una sola lunghezza dall’avversario.

VERONA: Rispetto a Novara tornerà sicuramente Laner al posto dello squalificato Bacinovic, mentre Martinho dovrebbe prendere il posto di Ceccarelli con Cacciatore spostato a destra. Mandorlini pensa però anche alla novità Ferrari, che sostituirebbe Gomez in una sorta di 4-3-1-2 con Sgrigna trequartista.

VARESE: In difesa dovrebbe tornare la coppia Rea-Carrozzieri, col secondo favorito su Troest. In attacco dovrebbe essere Juan Antonio a far coppia con Ebagua, con Oduamadi riportato sulla fascia sinistra e Ferreira Pinto in vantaggio su Zecchin a destra. Damonte per lo squalificato Filipe. In porta torna Bressan.

Probabili formazioni:
Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Martinho; Laner, Jorginho, Hallfredsson; Gomez, Cacia, Sgrigna. All.: Mandorlini.
Varese (4-4-2): Bressan; Pucino, Rea, Carrozzieri, Franco; Ferreira Pinto, Damonte, Corti, Oduamadi; Ebagua, Juan Antonio. All.: Castori.

mercoledì, febbraio 20th, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Livorno, deferito il club amaranto
Il Procuratore Federale ha deferito dinanzi la Commissione Disciplinare la società del Livorno. Nel comunicato ufficiale comparso sul portale della FIGC si legge, tra le altre cose, la motivazione che è la seguente “Per avere la propria tifoseria, in occasione dell’incontro LIVORNO-VERONA del 20/10/2012, più volte intonato cori incitanti alla violenza e alla discriminazione”

martedì, febbraio 19th, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Serie Bwin, lo “strano percorso” della nostra cadetteria
La Serie Bwin è sicuramente una categoria affascinante quanto imprevedibile. Quello che sta accadendo nelle ultime giornate di campionato lo sta a testimoniare. Se davanti si assiste ad una frenata di Livorno e Verona accade che dietro molte compagini hanno cominciato a macinare punti. La regina ed emblema di tutto ciò è la Virtus Lanciano, sei partite filate senza sconfitte e 14 punti ottenuti dei 30 totali in graduatoria. Successivamente ecco il Cesena con quattro gare disputate, dieci lunghezze conquistate ed un +6 complessivo rispetto al girone di andata. Il Crotone detiene una striscia similare: 4 match all’attivo e due successi interni a cospetto della corazzata Sassuolo e del Grosseto. Anche la Reggina si accoda in termini di risultati utili ma timbra tre pareggi e un sorriso. A braccetto con due vittorie consecutive ci sono Novara e Vicenza, con i berici che hanno interrotto due strisce interne violando il Bentegodi di Verona e il Rigamonti di Brescia. Il primo era imbattuto da lontano 9 ottobre 2011, mentre il secondo in questo campionato era il solo rimasto in piedi con quello del Sassuolo. Se il Grosseto e la Ternana si sono attestati a quota 5 punti dall’inizio del 2013, il Bari vede nero in termini di reti all’attivo mentre la Pro Vercelli per ciò che concerne i tre punti, i quali mancano da nove incontri.
Tommaso Maria Ferrante

FONTE: SerieBNews.com


Rialzati Verona. Il Bentegodi aspetta la gara della svolta
APPUNTAMENTO ALLO STADIO. I gialloblù ritrovano la squadra che li ha eliminati ai play off. Mister Mandorlini allontana gli incubi dalla panchina gialloblù: «Sfida importante ma non è l'ultima spiaggia. Ci sono ancora 15 gare»
Da Novara a Varese, una settimana difficile per l'Hellas. Non solo per mister Mandorlini ma anche per la società e per i giocatori. Sette giorni di riflessione per uscire dalla crisi che ha frenato il Verona nelle ultime tre partite, solo un punto raccolto e due sconfitte consecutive. «Sento la fiducia della società. Da più di un anno non perdevamo due partite in pochi giorni e si è sollevato un gran polverone - ammette il tecnico gialloblù - non l'abbiamo certo voluto ma ci può stare. Anche perchè con il Vicenza e con il Novara non meritavamo di perdere ma, a volte, il calcio va così. È mancato qualcosa, è vero, ma la squadra ha fatto vedere anche buone cose, ovviamente dobbiamo fare di più e meglio». Oggi pomeriggio arriva in riva all'Adig il Varese, una sfida nella sfida visto che nella storia recente delle due società ci sono state partite da brividi. Soprattutto la semifinale play off dell'ultimo campionato decisa dalla clamorosa svista arbitrale di Massa. All'andata finì tre a zero, con la splendida tripletta di Cacia, questa volta il Bentegodi attende la gara della svolta. «Gli stimoli non mancheranno - aggiunge Mandorlini - ma non deve essere considerato l'ultima spiaggia.

Si tratta di una sfida importante, questo sì, anche perchè il Varese è la squadra che ci sta dietro in campionato e che vuole accorciare le distanze sul terzo posto in classifica. Dopo la partita con i biancorossi ci aspettano altri quindici confronti da brividi, il campionato non è finito dopo Novara e non finirà dopo Varese». La formazione di Castori è in crescita, nelle ultime partite ha strappato risultati importanti. «Una squadra che sta bene - spiega il mister del Verona - è aggressiva, ha qualità, grande fisicità. Non possiamo sottovalutare l'impegno ma dobbiamo scendere in campo consapevoli della nostra forza». Senza nemmeno toccare l'assetto tattico. «Non parliamo solo di schemi ma di un modo di stare in campo - spiega il tecnico - in tre anni di lavoro abbiamo seguito un progetto di gioco che va oltre il 4-3-3, moduli che si avvicinano alle qualità dei nostri giocatori. In questi anni abbiamo vinto più del cinquanta per cento delle partite che abbiamo giocato, vuol dire che qualcosa di buono è stato fatto. Perchè buttare via tutto? Sappiamo che dobbiamo fare meglio, una questione di mentalità più che di atteggiamento».

Infortunati Agostini, Crespo e Cocco, Mandorlini recupera Laner che ha scontato il turno di squalifica ma dovrà rinunciare a Bacinovic fermato dal giudice sportivo per tre turni dopo la gomitata a Seferevic. «Bacinovic ha chiesto scusa? Ha fatto bene - ammette Mandorlini - si è preso le sue responsabilità ma non facciamola più grave di quello che è successo. Vedrete che Bacinovic non si comporterà più così, ha sbagliato e ha pagato ma guardate che sono cose che succedono sul campo di calcio. A volte basta poco per perdere la testa, è toccato anche a grandi campioni. Anche Bacinovic va capito». Davanti alla difesa, al posto del regista sloveno, torna Jorginho con Laner da una parte e Hallfredsson dall'altra. In avanti dovrebbe farcela Cacia con Sgrigna a sinistra. A destra ballottaggio tra Carrozza e Gomez ma non si può escludere Rivas che rientra dopo l'infortunio. In difesa Cacciatore a destra, Moras e Maietta in mezzo, Martinho a sinistra. Anche Ceccarelli, però reclama una maglia da titolare dopo la buona prestazione di Novara. «Ci sono tante valutazioni da fare - conclude Mandorlini - anche il fatto che giocheremo tre partite in sette giorni».
Luca Mantovani

23.02.2013
Due trappole in Veneto per le regine della serie B
L'APPUNTAMENTO. Gli emiliani sempre in vetta con 11 punti di vantaggio sul Verona terzo
Il Livorno rischia a Cittadella dopo due sconfitte consecutive Trasferta vicentina per il Sassuolo Che sfida tra Sarri e Colomba

Il Sassuolo a Vicenza, il Livorno a Cittadella. Il Bentegodi sarà l'altro vertice del triangolo. La serie A è racchiusa in pochi chilometri. Dal Menti al Tombolato, passando per Verona. Sedici giornate alla fine. Tante, ma non tantissime. L'unica davvero senza eccessivi pensieri pare il Sassuolo, con i suoi sette punti di vantaggio sul Livorno e 11 sul terzo posto del Verona ma oggi di scena a Vicenza, trasformato da Dal Canto e rinvigorito da due vittorie di fila pesantissime contro Hellas e Brescia. Partita indecifrabile, perché il Menti non vede il successo della squadra di casa dal 17 novembre (con il Novara) ma anche perché il Sassuolo in trasferta qualcosa ha concesso come testimoniano le quattro sconfitte lasciate lungo il suo comunque strepitoso cammino.

VISTA SUL LIVORNO. Verrà naturale dare uno sguardo in più a quel che combinerà il Livorno, che dopo 14 risultati utili di fila è incappato in due sconfitte consecutive fra Empoli e Modena. I problemi maggiori però li ha il Cittadella, che dopo le cessioni di Maah e Bellazzini a gennaio dovrà rinunciare pure agli squalificati Di Carmine e Paolucci oltre all'indisponibile Perna. Nel Livorno non c'è Bernardini. Non è un gran momento per il Cittadella, che non vince dal 15 dicembre.

SARRI CONTRO COLOMBA. Da circoletto rosso la sfida tra Empoli e Padova. Di fronte anche due allenatori della storia recente del Verona come Maurizio Sarri e Franco Colomba, a cui in settimana è stata ribadita la fiducia dopo un periodaccio fatto di quattro punti nelle ultime sei giornate. Tutt'altra musica si respira ad Empoli, forte di 12 risultati utili di fila a parte la sconfitta in casa col Novara e fra le candidate più autorevoli per attaccare il quarto posto del Varese. Sarri non avrà Moro, Camillucci, Ferreira, Mchedlidze e Coralli. Anche la lista degli indisponibili di Colomba però non scherza fra Ze Eduardo, Cionek, Cuffa, Galli, Piccioni e Anania.

SPAREGGIO PLAYOFF. Peserà molto il pallone di Modena-Brescia. Dietro Sassuolo, Livorno e Verona si sgomita parecchio. E la contesa del Braglia (inizio alle 18) potrebbe scrivere un capitolo importante. Il Modena fa faville in casa, dove ha raccolto 23 punti dei 38 che ha in classifica. Non male, anche se nelle ultime due ha pareggiato con la Reggina e perso con la Ternana. Il Brescia deve invece risolvere il problema del gol, ancora all'asciutto nel nuovo anno con Juve Stabia, Spezia, Padova e Vicenza. Solo il Bari gli fa compagnia.

SALVEZZA E DINTORNI. Tante le sfide interessanti nella lotta per non retrocedere. Una buona occasione ce l'ha il Cesena, reduce da tre vittorie e un pari nelle ultime quattro partite ed oggi di fronte ad un Ascoli senza il suo superbomber Zaza, squalificato dal giudice sportivo. Nell'Ascoli è in dubbio Soncin, altro pericoloso terminale. Punti pesanti in palio a Crotone, dove arriva una Ternana che non segna da tre giornate. Pieno di problemi il Crotone senza i vari Concetti, Addae, Correia e Vinetot e Ciofani ma anche imbattuto dall'inizio dell'anno. Quasi un'ultima spiaggia per la Pro Vercelli, che ha totalizzato appena tre punti nelle ultime nove giornate. Il suo avversario però, il Bari di Vincenzo Torrente, non sta tanto meglio.
A.D.P.

Hellas e Livorno in frenata, sorride il Sassuolo
ARIA DI CRISI. La sosta invernale ha lasciato qualche tossina di troppo nelle formazioni più accreditate per la vittoria finale. Solo la capolista resiste in vetta. Nelle ultime quattro partite gialloblù e toscani hanno raccolto solo 4 punti. Tra quattro gare lo scontro diretto al Bentegodi
Non frena solo il Verona, anche se l'Hellas è quella che ultimamente ha rallentato più delle altre. Quel che è stato conta e non conta. «È storia», come ama ripetere Mandorlini quando scende in campo il passato. La ripresa è stata faticosa per tutte le battistrada, non ha risparmiato nessuno. Appena quattro punti per Verona e Livorno, sette per il Sassuolo che al di là dei risultati qualche difficoltà di troppo l'ha incontrata dopo la maxisosta senza impedirgli tuttavia di mettere 11 punti fra sé e l'Hellas. La bellezza di otto nelle ultime 12 giornate, 24 in tutto contro i 22 del Livorno e i 16 del Verona.

VOLA IL SASSUOLO. Una progressione che ha scavato un solco imponente, non certo incolmabile ma neanche così facile da ricucire. La lotta per ora è a due, circoscritta a quel secondo posto che in fondo vale come il primo. Mandorlini lo ricordava proprio alla vigilia del Sassuolo, nella partita d'andata, quando l'intuizione di Gomez diede al Verona ulteriori convinzioni. Le poltrone sono due, ma una sembra assegnata. Per carità, i conti andranno fatti alla fine. A bocce ferme. Perché sulla carta il calendario dell'Hellas va rasserenandosi e quello della capolista complicandosi. Il prossimo passo? Chiudere la questione alle proprie spalle, distanziare a dovere la quarta senza per forza dover pensare che con 10 punti di vantaggio in serie A ci andrà anche la terza senza playoff. L'occasione capita proprio a puntino, una verifica come quella col Varese probabilmente è quello che ci voleva. La molla giusta, prima di buttarsi all'inseguimento del Livorno.

MARCIA FATICOSA. Un mese senza calcio ha arrugginito molte big. Nessuna è uscita dai blocchi di partenza col vento in poppa. Nessuna ad eccezione del Verona, l'unica fra le prime nove a vincere la prima partita dell'anno con la prestazione di sostanza e qualità regalata a La Spezia con una dimostrazione di forza e solidità da grande squadra. In contemporanea il Sassuolo rimaneva a bocca asciutta a Crotone. E il Livorno veniva bloccato a Padova. Tempi duri, perchè in Toscana sono restati fermi al palo anche dopo il derby col sempre ostico Empoli di Maurizio Sarri e la battaglia col Modena, decisa da Lazarevic e Ardemagni che anche al Bentegodi qualche preoccupazione la diedero nell'ultima contesa dell'anno. Trend in fotocopia, quelli di Verona e Livorno. In attesa del guizzo che faccia saltare il banco.

VERSO LA SUPERSFIDA. Quattro verifiche, da qui allo scontro diretto. Quattro come i punti di ritardo del Verona dal secondo gradino. Il Livorno domani è a Cittadella, martedì accoglie il Crotone, sabato va a casa dello Spezia e poi ospita la Reggina. Calendario non impossibile, ma nemmeno così semplice. Basti pensare alla smania dello Spezia di prendersi almeno la sesta piazza o all'ansia di Crotone e Reggina nel tentativo di evitare i playout. Il percorso dell'Hellas è più complicato, ma certamente più stimolante. Il Varese è il primo spartiacque, mercoledì a Bari la matassa sarà particolarmente ingarbugliata ma nemmeno il posticipo con il Padova del 4 marzo sarà una passeggiata di salute, prima dell'antipasto toscano con la trasferta di Grosseto, ultima fatica per poi vedersi davanti solo il Livorno. Il 15 marzo è dietro l'angolo. Tabelle? Impossibili, ma Varese e Padova è meglio trovarle al Bentegodi. E il Bari non vince da cinque giornate, dopo aver prodotto a lungo un gioco fra i più gradevoli del campionato. Di certo il destino del Verona dipende solo dall'Hellas.
A.D.P.

22.02.2013
Si riparte da zero, fuori la cattiveria...
Un nuovo campionato. È quello che inizia domani al Bentegodi per l'Hellas Verona. Inutile fermarsi a guardare indietro quello che è stato fatto o non fatto. Adesso bisogna partire con nuova linfa e nuovi stimoli. Lo strappo è arrivato, inutile nascondersi dietro un dito o dietro a un silenzio che ha avuto per i più, il sapore dell'equivoco cercato per preparare la strada chissà a quale soluzione tecnica: parziale, radicale o definitiva. Penso alla disgraziata stagione dell'incredibile retrocessione dalla A alla B. In quei terribili mesi, il Verona era settimo a undici partite dalla fine e finì il campionato con una retrocessione, mancarono figure in grado di sostituirsi a Pastorello, assente «in» o giustificato secondo pochi. Ad aggravare quella situazione ci furono gli stipendi non pagati regolarmente ai calciatori. Un grande saggio del calcio che forse molti non ricordano a Verona, tale Eraldo Mancin amava ripetere quando allenava il piccolo Rovigo: «sbagliato dare alibi ai calciatori, lo sono stato anch'io e i calciatori sono tutti figli di buona donna....».

Mancin per la cronaca, dopo avere indossato la maglia gialloblù dell'Hellas, vinse due scudetti con Fiorentina e Cagliari. Lui si riferiva al fatto che durante l'allenamento alcuni si nascondevano nella fitta nebbia che avvolgeva il vecchio «Tre Martiri» per non lavorare ma credetemi con i calciatori e i loro procuratori meglio stare attenti e non dar loro nessun alibi. Il Verona lo sta facendo, anche se ha voluto forse, troppo velocemente, riportare nell'alveo del fiume del calcio italiano un pesce forte e guizzante come mister Mandorlini. Un tecnico bravo che, però, ha bisogno più di ogni altro per rendere dell'applauso della gente e del contatto con il «nemico». Pescando sempre nei ricordi, ci fu una stagione nella quale il compianto Garonzi, stanco delle squalifiche di Zigoni, diede al popolare calciatore un premio speciale se non avesse superato un certo tetto di stop. Il suo rendimento calò. Sarà una banalità, ma la psicologia nella sport risulta a volte più determinante del talento. Non vedo in giro tecnici preparati, vincenti e in gamba da poter insidiare da vicino Mandorlini. Mè vero che come una società e un ambiente può condizionare un giocatore, la stessa cosa può capitare con un allenatore. Quest'ultimo però deve guardare avanti con grande lucidità e determinazione.

E un po' di cattiveria in più. Adesso deve giocare chi è più in forma: chi entra dalla panchina deve tornare ad essere determinante come l'anno scorso. Il mister questo lo sa fare. Deve motivare di più un gruppo che ha ancora compatto con lui. Se questa non fosse la realtà forse Mandorlini non sarebbe più il tecnico del Verona. L'assicurazione per arrivare in serie A il Verona ce l'ha: si chiama Sean Sogliano. Non tutte le ciambelle finora gli sono riuscite con il buco ed è il primo ad ammetterlo. Però il figlio del popolare Ricky ha una dote: quando ti parla ti guarda in faccia e non ha paura di difendere le sue idee. Dopo Novara qualcuno lo ha tirato per la giacca, ma lui si è preso le proprie responsabilità. Non ha attaccato Mandorlini per Moras laterale: in fin dei conti Gonzalez del Novara non ha fatto nulla. Ma chiede al mister qualcosa in più, come del resto a tutta la squadra. Il Verona deve cambiare registro. Non deve identificarsi in Bacinovic, che non ha ancora capito la categoria, ma in Ceccarelli: un capitano nei comportamenti e nella voglia di fare quando viene chiamato in causa. E quest'anno sono state poche le chance che ha avuto. Non sappiamo se il Verona dovrà scendere in campo con cinque o sei esterni o con tre punte: sappiamo solo che tutti - da Setti all'ultimo, solo in ordine di arrivo, tesserato - adesso devono dare di più. Perchè con il Varese inizia un nuovo campionato e perchè, con lo scontro diretto in casa, il Livorno resta alla portata dei gialloblù.

22.02.2013
La festa per i 110 anni Biglietti anche allo stadio
Un compleanno all'insegna della solidarietà. Per festeggiare oltre un secolo di storia, l'Associazione Culturale «110 anni Hellas Verona» regalerà a tutta la città un evento indimenticabile che sarà ospitato in Arena. La sera del 20 maggio tredicimila spettatori potranno assistere dal vivo a uno spettacolo che unirà sport, storia, musica. Presentata da Francesca Cheyenne e Mauro Micheloni, con la regia di Gaetano Morbioli, la serata vedrà sul palco oltre 300 giocatori che hanno fatto la storia dell'Hellas, dagli anni Cinquanta, per arrivare alla stagione dello scudetto, fino all'attuale formazione. Da Pierino Fanna a Giuseppe Galderisi, da Franco Nanni a Osvaldo Bagnoli, le vecchie glorie dell'Hellas ricorderanno le imprese della squadra, supportati anche da clip di partite e vittorie entrate nella storia. Finita la prelazione per gli abbonati, continua la prevendita dei biglietti per i non abbonati che possono aqcuistare i tagliandi al Box Office e in tutti i rivenditori autorizzati e nelle filiali Unicredit.

Sarà inoltre possibile acquistare i biglietti in un apposito bigoncio che sarà allestito allo Stadio Bentegodi anche domani pomeriggio prima della partita tra Hellas e Varese. Sono tre le fasce di prezzo, corrispondenti a postazioni diverse all'interno dell'Arena: 10 euro (+ diritti di prevendita), 20 euro (+ diritti di prevendita), 30 euro (+ diritti di prevendita). Non mancheranno tanti momenti di spettacolo, con musicisti che con le loro canzoni hanno fatto da colonna sonora agli anni memorabili dei gialloblù: Umberto Smaila e Gerry Calà, Massimo Bubola, Fiordaliso, Cecilia Gasdia, Dino, Cristiano Contin, i 1903, Beppe Bifido, Roberto Puliero e i Nuovi Cedrini. Ad arricchire il palinsesto ci saranno poi i contributi di artisti e sportivi di calibro internazionale che attraverso clip saluteranno gli spettatori. Il ricavato sarà devoluto a una serie di associazioni: l'Abeo, associazione di riferimento per il reparto di oncomatologia pediatrica di Borgo Roma, Noi per Lorenzo, Voci e Volti, Football Academy della Fondazione Giovanni Paolo II, Ex Calciatori Hellas Verona.

22.02.2013
L'arbitro sarà Di Bello Brinda il ValpolicHellas
Passione, simpatia, buona organizzazione. Ecco gli ingredienti che hanno caratterizzato la cena sociale del Calcio Club Valpolichellas con sede al Bar dal Chicco in località Bure di San Pietro Incariano. Ospiti i calciatori Emanuel Benito Rivas e Andrea Cocco. Con loro anche gli ex gialloblù Giancarlo Savoia e Nico Penzo. Presente inoltre con la sua istrionica simpatia il radiocronista Roberto Puliero.

ARBITRA DI BELLO. Sarà Marco Di Bello l'arbitro della partita tra Verona e Varese in programma allo stadio Bentegodi il sabato 23 febbraio alle 15. Gli assistenti del fischietto pugliese di Brindisi saranno Longo e Tasso, il quarto uomo sarà Borriello.

CURVA A BARI. La Curva Sud organizza la trasferta di Bari in pullman. Si gioca il prossimo 27 febbraio. Per info chiamare il 340 5968142 oppure recarsi al Bar Bentegodi entro lunedì 25 febbraio.

VAI GIORGIO. C'è anche Jorginho nel lotto dei trentadue giovani più promettenti della B del concorso ideato da Sky e riservato ai nati dopo l'1 gennaio 1991. Si può votare sul sito di Sky Sport fino al 25 marzo.

JORGINHO IL MASTINO. Jorge Luiz Frello detto «Jorginho», migliore in campo contro il Vicenza, conquista la vetta del «Mastino del Bentegodi», concorso promosso per la quattordicesima stagione consecutiva dal mensile di Confcommercio Verona «Il Commercio Veronese» in collaborazione con l'Hellas Verona. Il centrocampista gialloblù, grazie ai 25 voti ottenuti con i biancorossi, si issa al vertice della graduatoria generale con 150 preferenze totali, al secondo posto Daniele Cacia al terzo Martinho. I tifosi potranno ora votare il Mastino del Bentegodi della partita tra Hellas e Varese di sabato 23 febbraio.

IL SONDAGGIO. Di chi è la colpa se l'Hellas non «gira» più come prima? Dopo le due sconfitte consecutive con Vicenza e Novara è questa la domanda posta ai lettori sul nostro sito larena.it attraverso un sondaggio. Le risposte non si sono fatte attendere: ieri sera avevano espresso il loro parere 635 lettori. Per il 46 per cento di loro la responsabilità è di Mandorlini. Il 30 per cento di coloro che hanno votato sono invece convinti che la colpa sia dei giocatori. La parte rimanente dei lettori non si esprime o non indica una responsabilità precisa per mister e giocatori.

21.02.2013
Hellas, il calendario tiene aperti i giochi. Ora fuori il cuore
PIANI DI RECUPERO. Sedici giornate da giocare e 4 punti da rimontare. Più qualità, meno ardore: il confronto tra la squadra dell'anno scorso e l'attuale non lascia troppi dubbi. Il quadro aggravato dal... tradimento degli esterni
I confronti aiutano a crescere. A spazzare dubbi e ad accumulare certezze. Almeno nelle grandi squadre succede spesso così. Faccia a faccia. Anche mettersi in discussione serve. «Lo siamo tutti», diceva martedì pomeriggio Sean Sogliano, schietto e vero come sempre al fianco di Mandorlini, dopo il Novara e in un momento pieno di nubi.
L'Hellas deve ritrovarsi, riprendere quel cammino iniziato in maniera così spedita quest'estate, quando una squadra quasi tutta nuova sembrava fosse a regime già a fine luglio.
Il feeling scattò all'istante, anche grazie al lavoro preparatorio dell'anno prima.
Il momento, ora, è decisivo. Sedici partite al traguardo, 48 punti in palio e quattro da rimontare ad un Livorno che ha perso le ultime due e che fra meno di un mese verrà al Bentegodi. Tutto ancora possibile, ma ci sarà un perché se il Verona ha raccolto 31 punti nelle prime 14 giornate e appena 16 nelle successive dodici.
O se ha vinto solo una delle ultime sette trasferte, senza mettere sul piatto tutta la sua vera forza.

ARDORE PERDUTO. Dov'è finito il Verona che prendeva punti anche dalla cenere?
Quello che un anno fa tirava per i capelli partite che sembravano fuggire via, che cercava la porta avversaria con l'impeto di un uragano, che rimontò il Modena e regolò il Crotone sul filo di lana, che vinse a Cittadella sotto di un gol e di un uomo, che portò a casa il successo negli assalti finali con Albinoleffe e Brescia?
Questo è un Verona diverso. Certamente più forte ma ancora senza quell'anima che dava vigore ad un Hellas che in quei mesi aveva conquistato tutti.
Squadra d'alto rango questa, fra piedi più educati e sommo talento. Quello che trionfò a Varese col piglio della squadra di altra categoria, che domò il Sassuolo dimostrando anche di saper soffrire, che è passata su molti avversari come un rullo. Quel Verona deve tornare, il prima possibile.
Evitando di sprecare occasioni preziose con chi è in fondo alla classifica. L'Hellas ha perso a Cittadella e col Vicenza, ha pareggiato con la Pro Vercelli, si è fatto raggiungere dal Cesena, dal Novara, dalla Reggina e all'ultimo istante a Crotone. Un trend da invertire in fretta, perchè come diceva Trapattoni «i campionati li vinci contro le piccole».

GENTE COI FIOCCHI. Un mercato da grande, quello d'estate. Gente di serie A, molti perfettamente aderenti al profilo richiesto da Sogliano. «Voglio gente che ha fame», il manifesto del diesse all'inizio della campagna acquisti. Eccellente l'opera di Sean.
Chirurgica. Pianificata a puntino. Coi tempi giusti, col contrattempo-Pesoli ma anche con la veloce virata su Moras.
Uno meglio dell'altro, sulla carta profili in grado di fare la differenza e la conferma scontata di Hallfredsson, Gomez, Jorginho, Maietta e Rafael.
Cacia è stato un crack, decisivo sempre. Martinho senza l'infortunio sarebbe già sulla bocca di tutti, Cacciatore può andare ovunque, Laner è stato indispensabile per la mediana, Sgrigna e Agostini più Nielsen altre tre ciliegine potenzialmente superbe.
C'è anche però l'inopinato rovescio della medaglia.
Grossi non ha mai davvero inciso, Carrozza neanche, Rivas non è andato tanto meglio, Bacinovic non è certo quello del primo anno di Palermo, Crespo ben presto è uscito da ogni rotazione. Qualcosa per strada si è perso, ma c'è spazio per recuperare tutto.

IL MISTER DI SEMPRE. Centosettanta punti in 96 partite di campionato e spareggi vari sono un'enormità, certificato di un lavoro straordinario iniziato in una categoria non sua come la Prima Divisione e con una squadra allestita da altri. Mandorlini è all'origine del progetto, di fatto le basi le ha poste lui quando l'Hellas era più vicino ai playout che a qualsiasi proposito di promozione nella vecchia serie C.
La storia si è ripetuta l'anno scorso. Quando un organico da salvezza è diventato da serie A. Quando prospetti come Tachtsidis e Jorginho si sono trasformati in campioncini come accadde coi tanti talenti della sua vecchia Atalanta. L'Hellas che si è messo in discussione da cima a fondo ora ha bisogno del miglior Mandorlini, quello che ha plasmato un bel Verona ma che da qui in avanti ha bisogno di un Verona soprattutto più incisivo. Questione di modulo? «Di atteggiamento», ha sempre replicato il mister, convinto della bontà delle sue scelte. Campo e classifica reclamano adesso maggior concretezza. E magari qualche variante.

VERSO IL VERO JUANITO. Sei gol finora, quattro un anno fa di questi tempi. Le cifre dicono che Juanito Gomez fatica ad ingranare, che dà il meglio di sé nella seconda parte di stagione. Finora il suo bottino racconta di tre rigori, della prima rete su azione a Crotone alla dodicesima, prima dei sigilli importanti al Sassuolo e all'Ascoli. La storia recente dice che Gomez si scatena, guarda caso, da metà febbraio in poi.
Un anno fa partì con tre gol nelle prime otto, rimase a digiuno fino alla ventunesima (firma al Modena) e riprese a segnare alla ventottesima (al Gubbio), la prima di dieci reti nelle ultime quindici gare.
Il vero Juanito non si è ancora visto. Calendario alla mano, però, non dovrebbe mancare troppo tempo...
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Hellas Verona-Varese: 20 convocati
Postata il 22/02/2013 alle ore 19:00
Sono 3 portieri, 6 difensori, 5 centrocampisti e 6 attaccanti i gialloblù a disposizione per la 27a giornata in programma sabato alle ore 15
SANDRA' - Dopo la rifinitura, l'allenatore gialloblù Andrea Mandorlini ha convocato 20 giocatori per la sfida contro il Varese, in programma sabato 23 febbraio (ore 15) e valida per la 27a giornata del campionato Serie bwin. A Crespo e Agostini infortunati, si è aggiunto anche Cocco a causa di una gastroenterite. Squalificato, invece, Bacinovic.

Ecco, di seguito, l'elenco completo dei convocati.
Portieri: 1 Rafael, 12 Nicolas, 33 Berardi.
Difensori: 3 Albertazzi, 14 Bianchetti, 29 Cacciatore, 5 Ceccarelli, 20 Maietta, 18 Moras.
Centrocampisti: 10 Hallfredsson, 16 Nielsen, 19 Jorginho, 6 Martinho, 4 Laner.
Attaccanti: 8 Cacia, 17 Carrozza, 13 Sgrigna, 9 Ferrari, 21 Gomez, 7 Rivas.
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Il Varese? Siamo pronti a tutto" / VIDEO
Postata il 22/02/2013 alle ore 17:36
SANDRA' - Segui su hellasverona.it l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù alla vigilia della sfida contro il Varese in programma sabato 23 febbraio: "Noi dobbiamo pensare all'aspetto più importante, questa è stata una settimana un po' così. Sono arrivate due sconfitte diverse, ma sono pur sempre due sconfitte. Il risultato è fondamentale e fa parte di questo gioco. C'è un progetto che va avanti, al di là di un lunedì nero come può essere quello per le Borse. Siamo sempre consapevoli di avere una squadra brava, bisogna dare continuità al progetto. Il direttore sportivo? Ci siamo sempre sentiti, anche dopo Novara. Il momento di silenzio della società è stato interpretato in tanti aspetti, ma Sogliano è intervenuto a piedi uniti e questo è importante per l'allenatore, per la squadra e per l'ambiente. Due sconfitte non cancellano tutto. L'amarezza più grande? Aver lasciato qualche punto per strada, abbiamo un modo di giocare ma dobbiamo farlo meglio. Ma l'atteggiamento e l'idea non sono mai stati messi in dubbio, né da me né dalla società. Il Varese? Non è una partita da ultima spiaggia, dopo ci saranno altre 15 partite. Noi dobbiamo pensare a questi 90 minuti. Loro hanno più morale ed entusiasmo, noi avremo più rabbia, più attenzione e più cattivi".

Hellas Verona-Varese: scarica il "match program"
Postata il 22/02/2013 alle ore 16:40
Statistiche, numeri e curiosità della partita Hellas Verona-Varese, valida per la 27a giornata della Serie bwin e in programma sabato 23 febbraio alle ore 15 allo stadio Bentegodi.
CLICCA QUI PER SCARICARE E STAMPARE IL MATCH PROGRAM

LE CURIOSITA’
Diffidati: Bacinovic, Hallfredsson, Moras per i gialloblù; Corti, Pucino, Zecchin per gli ospiti.
L’ultimo gol ufficiale segnato in campionato dal Hellas Verona risale allo scorso 1 febbraio quando impattò 1-1 in casa della Reggina.
Il Verona è la squadra di Serie bwin 2012/2013 ad aver segnato il maggior numero di gol nei primi 15 minuti (ben 8).
Il Varese è una delle tre squadre della serie B 2012/13 ad aver segnato più gol con giocatori provenienti dalla panchina ed entrati a gara in corso.

I NUMERI
L'ultimo gol segnato dall'Hellas risale al match con la Reggina: da allora si contano i restanti 65’ di quel match, più le partite perdute contro Vicenza e Novara, per un totale di 245’ di digiuno assoluto.
Fabrizio Castori ha in febbraio il miglior rendimento in termini di media-punti per gara: 1.54, frutto di 19 successi, 14 pareggi e 13 sconfitte, in 46 panchine.
Daniele Cacia con 15 reti è a soli 3 gradini dal suo record stagionale fissato a 18, segnati con il Piacenza nella campionato di Serie B 2005/2006.
Il Varese è la squadra della serie B 2012/13 che guadagna il maggior numero di punti rispetto ai risultati al 45’: +18 il saldo attivo.
Ufficio Stampa

Sandrà: Agostini ha ricominciato a correre
Postata il 21/02/2013 alle ore 20:01
L'esterno gialloblù sta recuperando dall'infortunio e ha sostenuto una corsa leggera di mezz'ora. Differenziato per Crespo, gastroenterite per Cocco. Venerdì a porte chiuse
SANDRA' - Allenamento pomeridiano per i gialloblù. La squadra, agli ordini di Mandorlini, ha svolto sotto la neve riscaldamento, esercitazioni tattiche e partita. La seduta è durata più di due ore. Buone notizie per Alessandro Agostini: l'esterno gialloblù ha ricominciato a correre, una corsa leggera di mezz'ora. Allenamento differenziato per Crespo. Mentre è rimasto fermo Cocco a causa di una gastroenterite. Le sue condizioni saranno valutate venerdì dallo staff medico.

IL PROGRAMMA
Venerdì (a porte chiuse): seduta mattutina (ore 11).
Sabato: Hellas Verona-Varese (ore 15).
Domenica: seduta mattutina (ore 11).

Jorginho "Mastino del Bentegodi" con il Vicenza
Postata il 21/02/2013 alle ore 13:25
Nel concorso il centrocampista gialloblù è risultato il migliore con 25 voti, conquistando così il primo posto in classifica generale(150 voti). Sul podio anche Cacia e Martinho
VERONA - Jorge Luiz Frello Jorginho, migliore in campo contro il Vicenza, conquista la vetta de “Il Mastino del Bentegodi”, concorso promosso per la quattordicesima stagione consecutiva dal mensile di Confcommercio Verona “Il Commercio Veronese” in collaborazione con Hellas Verona FC. Il centrocampista gialloblù, grazie ai 25 voti ottenuti con i biancorossi, si issa al vertice della graduatoria generale con 150 preferenze totali, al secondo posto Daniele Cacia mentre terzo Martinho. I tifosi potranno ora votare il Mastino del Bentegodi di Hellas Verona-Varese di sabato 23 febbraio.

PER VEDERE LA GRADUATORIA GENERALE CLICCA QUI

Sandrà: differenziato per Cocco, palestra per Crespo
Postata il 20/02/2013 alle ore 17:47
Anche Agostini ha lavorato nel centro di Sandrà per recuperare dall'infortunio. Da mercoledì sera fino a sabato la squadra sarà in ritiro per preparare la gara con il Varese
SANDRA' - Allenamento pomeridiano per i gialloblù. La squadra, agli ordini di Mandorlini, ha svolto riscaldamento, torelli, esercitazioni tattiche e partita. Allenamento differenziato per Cocco, mentre hanno lavorato in palestra sia Crespo che Agostini, entrambi infortunati.
Da mercoledì sera la squadra sarà in ritiro fino al giorno della partita con il Varese.

IL PROGRAMMA
Giovedì (a porte chiuse): seduta pomeridiana (ore 15).
Venerdì (a porte chiuse): seduta mattutina (ore 11).
Sabato: Hellas Verona-Varese (ore 15).
Domenica: seduta mattutina (ore 11).
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]
MANCAVANO SOLO I TEDESCHI! I tifosi del BORUSSIA all'assalto del centro di Roma per la gara contro la LAZIO in Europa League, residenti imbufaliti!
CALCIOSCOMMESSE: SULIC alias 'Lo Zingaro' beccato a Malpensa e trasferito dal GIP!
CHAMPIONS LEAGUE: Inaspettata sconfitta del BARÇA a San Siro nei modi aldilà del risultato (mai i blaugrana hanno dato l'impressione di poter impensierire il MILAN avendo tirato in porta un paio di volte in tutta la gara)... E la stampa iberica non l'ha presa bene
CALCIO AUSTRALIA: Niente Brasile per DEL PIERO che rinnova per un altro anno col Sidney...
NBA: 26 punti per GALLINARI e Denver supera Boston! Vittoria anche per BARGNANI coi RAPTORS sui WIZARDS...
CALCIO PERÙ: Il portiere ha un malore e si accascia a terra, l'attaccante ne approfitta e segna! Alla faccia del fairplay o è simulazione? Boh...
MONDIALI BRASILE 2014: Arriva la tecnologia! Basterà ad evitare le polemiche? Forse no, ma di certo le ridurrà...

LAZIO-BORUSSIA, I TIFOSI TEDESCHI ASSALTANO IL CENTRO. IRA RESIDENTI -FOTO
Giovedì 21 Febbraio 2013 - 17:12
ROMA - Piazza di Spagna come una curva per gli ultras. In questo modo è apparsa la scalinata di Trinità dei Monti a poche ore dall'incontro calcistico Lazio- Borussia Mönchengladbach.
I tifosi tedeschi hanno preso d'assalto il centro della Capitale bevendo e mangiando. Molte sono state le polemiche da parte dei residenti e di coloro che lavorano nei numerosi negozi e boutique del centro.
Tra chi non è stato d'accordo con le manifestazioni goliardiche della tifoseria straniera c'è candidato alla presidenza del Municipio I con la lista civica 'Uniti per il Centro Storico'. «I residenti della zona, soprattutto anziani e bambini, sgomenti e intimoriti, sono costretti a rimanere rinchiusi dentro le proprie abitazioni», ha dichiarato il candidato, «Ai romani e ai turisti non è consentito neppure mangiare un panino sulla scalinata, mentre al calcio viene permessa ogni cosa».

CALCIOSCOMMESSE, LO 'ZINGARO' SULIC PRESO A MALPENSA. "ORA ANDRÀ DAL GIP"
Giovedì 21 Febbraio 2013 - 09:40
MILANO - Gli agenti dello Sco hanno preso in consegna stamani, all'aeroporto di Malpensa (Varese), Admir Sulic, uno dei componenti del cosiddetto gruppo degli scommettitori zingari, nei cui confronti era stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare, nel dicembre dell'anno scorso, nell'ambito dell'inchiesta cremonese sul calcioscommesse. Dell'arrivo di Sulic allo scalo lombardo si era saputo nella giornata di ieri. L'uomo era anche colpito da un mandato di cattura internazionale e, negli ultimi tempi, si trovava a Singapore. Dal paese asiatico, secondo la ricostruzione degli inquirenti cremonesi, era diretto il sistema delle scommesse illecite. Sulic sarà poi portato a Cremona dove, nei prossimi giorni, sarà interrogato dal gip Guido Salvini su ordine del quale è stato arrestato.
Sulic, sloveno, era monitorato da parecchi mesi dagli agenti dello Sco (Servizio centrale operativo della Polizia di Stato) in collaborazione con quelli della sede centrale dell'Interpol a Lione.
Gli investigatori avevano scoperto che lo 'zingarò si era rifugiato a Singapore, paese nel quale non poteva essere arrestato in assenza di un trattato di estradizione per i reati di cui è accusato: associazione a delinquere e frode sportiva.

IL BARÇA BOCCIATO DALLA STAMPA: "MESSI DESAPARECIDO". ACCUSE ALL'ARBITRO -FOTO
Giovedì 21 Febbraio 2013 - 11:17
BARCELLONA - L'invito 'all'impresa' e a 'tornare il Barcellona': è la sintesi dei maggiori giornali spagnoli dopo la sconfitta della formazione catalana in casa del Milan nell'andata degli ottavi di finale di Champions League. 'Al palo!' titola Marca che poi sottolinea che i blaugrana 'hanno giocato la peggior partita degli ultimi cinque anni' e che il risultato 'obbliga ad una rimonta assai complicata', definendo Messi 'desaparecido'. Evidenziando che 'il gol dell'1-0 era viziato da un fallo di mano'.

'Paura o morte' è il titolo di 'As' che sottolinea che il 'Milan ha messo alle corde un Barca piccolo'. Secondo 'Mundo deportivò al ritorno servirà una partita 'epicà, evidenziando che a Milano 'il Barcellona ha subito una severa sconfitta' e che ora 'servirà tutta la sua magia per qualificarsi ai quarti'.

Mundo deportivo evidenzia anche che «il gol dell'1 a 0 è falsato da un fallo di mano che ha frenato i blaugrana e ha fatto volare i rossoneri». 'Senza scuse, serve la remuntada' è il titolo di 'Sport' che sottolinea
'il peggior Barca che ha tirato solo una volta in porta e da fuori aerea' e 'il peggior arbitro che non ha visto il fallo di mano di Zapata' in occasione del vantaggio del Milan. Per El Mundo 'il Barcellona torna da Milano ferito', mentre Lavanguardia sottolinea che tra una settimana 'servirà una prodezza' per continuare il cammino in Champions.

MILAN BATTE BARÇA, BOATENG FELICE SU TWITTER: "CE L'ABBIAMO FATTA!" -FOTO
Giovedì 21 Febbraio 2013 - 10:54
MILANO - È dolce il risveglio del milanista Kevin Prince Boateng dopo il successo di ieri sera contro il Barcellona. «Sì, ce l'abbiamo fatta! Fiero della meravigliosa prestazione della squadra. Ora concentrati sul derby di domenica», ha scritto su Twitter il ghanese, autore del primo dei due gol con cui i rossoneri hanno vinto la sfida di andata degli ottavi di Champions League contro i blaugrana.

DEL PIERO RESTA AL SIDNEY. "RINNOVA PER UN ALTRO ANNO"
Mercoledì 20 Febbraio 2013 - 15:00
SYDNEY - Una bella notizia per l'ex capitano della Juventus. Alex Del Piero ha raggiunto l'accordo con il Sydney FC per prolungare il proprio contratto. Il quotidiano Sydney Morning Herald anticipa la fumata bianca tra il 38enne attaccante italiano e il club: il matrimonio, cominciato quest'anno, proseguirà anche la prossima stagione. L'intesa, si legge sull'edizione online del giornale, dovrebbe essere ufficializzata nei prossimi giorni, probabilmente già entro questa settimana.
Del Piero sta fornendo un rendimento eccellente, con 11 reti in 18 presenze, e sta tenendo la squadra in corsa per la qualificazione ai playoff della A-League. L'accordo annuale siglato nel 2012 prevedeva un'opzione per il rinnovo da esercitare entro il 28 febbraio.
Il club, dopo i dubbi legati ad alcuni infortuni muscolari del calciatore, ha rotto gli indugi nelle scorse settimane e ha accelerato nella trattativa. L'accordo è stato sostanzialmente raggiunto nei colloqui che Stefano Del Piero, fratello e agente dell'attaccante, ha avuto con Scott Barlow e Tony Pignata, presidente e chief executive della società. Stefano Del Piero ha trascorso gli ultimi giorni in Australia e sabato scorso ha assistito al match tra il Sydney e l'Adelaide United accanto a David Traktovenko, proprietario del club. In tribuna era presente anche Sonia Amoruso, moglie dell'attaccante italiano: ai media non è sfuggito l'abbraccio tra la signora Del Piero e Mr. Traktovenko alla fine della partita.
Un chiaro segnale, evidenzia la stampa australiana, in attesa dell'annuncio ufficiale.

GALLINARI SUPER, 26 PUNTI E BOSTON KO. VINCONO ANCHE BELI E BARGNANI -VIDEO
Mercoledì 20 Febbraio 2013 - 09:48
DENVER - Tre partite e tre vittorie. La regular season Nba riparte con un en plein per gli italiani dopo il weekend dominato dall'All Star Game di Houston. Danilo Gallinari avrebbe meritato una convocazione tra le stelle: l'ala azzurra fornisce l'ennesima prova di qualità con i 26 punti con cui guida i Denver Nuggets (34-21) al 97-90 casalingo sui Boston Celtics (28-25). Il numero 8 gioca 39'08'' da titolare chiudendo con 7/17 al tiro (4/9 da 3), 5 rimbalzi e 5 assist.
I Nuggets volano con la regia di Ty Lawson, che mette a referto 26 punti, 6 rimbalzi e 6 assist. Boston resta in scia con i 20 punti di Jeff Green, i 17 di Avery Bradley e i 15 di Courtney Lee. Non brillano invece i veterani: 12 punti per Kevin Garnett e solo 10, con un pessimo 2/14 al tiro, per Paul Pierce.

Con 9 punti e 4 rimbalzi, invece, Andrea Bargnani contribuisce al 96-88 con cui i Toronto Raptors (22-32) passano sul campo dei Washington Wizards (15-37) per 96-88. Il lungo romano parte dalla panchina e gioca 25'36'' nella gara griffata dai 24 punti a testa di Rudy Gay e DeMar DeRozan.

A due giorni dalla chiusura del mercato, il 'mago' continua ad essere accostato a diverse squadre, compresi i Chicago Bulls. I tori (31-22), in attesa di eventuali novità, si impongono per 96-87 in casa dei New Orleans Hornets (19-35). Chicago fa il pieno con i 20 punti di Luol Deng, i 17 (con 10 rimbalzi) di Carloss Boozer e i 15 (con 17 rimbalzi) di Joakim Noah. Marco Belinelli si ferma a 9: la guardia bolognese chiude con 3/6 al tiro (1/2 da 3) in 20' di utilizzo.

IL PORTIERE HA UN MALORE, BOMBER SEGNA UN GOL "SCORRETTO" -VIDEO
Mercoledì 20 Febbraio 2013 - 10:25
TRUJILLO - Un gol che di sportivo ha ben poco quello segnato al 71' nella partita della seconda giornata della massima serie peruviana tra Cesar Vallejo e Union Comercio. Il portiere Juan Flores, del Comercio, è a terra in seguito a un malore improvviso e si lascia sfuggire la palla dalle mani. Ne approfitta l'attaccante del Vallejo, Piero Alva, che segna il 3 a 1.

MONDIALI 2014, SÌ ALLA TECNOLOGIA: ARRIVANO GOALREF E OCCHIO DI FALCO
Mercoledì 20 Febbraio 2013 - 11:11
ROMA - La Fifa dice sì alla tecnologia in campo. Protagonista dei Mondiali Brasile 2014 sarà la tecnologia sulla linea di porta (Glt), che ha debuttato durante i Mondiali per club in Giappone e sarà utilizzata anche per la Confederetions Cup. La notizia ufficiale è arrivata con una nota della Federazione, che spiega: «Lo scopo è quello di utilizzare la Glt per supportare i direttori di gara e di installare un sistema in tutti gli stadi, fatto salvo il buon fine dell'installazione e i test pre partita dell'arbitro».

QUALI TECNOLOGIE L'esigenza di utilizzare supporti tecnologici si è fatta più forte dopo il gol dell'Ucraina all'Inghilterra durante Euro 2012, una rete non vista che fece commentare il presidente Fifa Sepp Blatter «la tecnologia non è più un'alternativa, ma una necessità». A rendere più chiare le dinamiche in campo saranno la GoalRef e la Hawk-Eye. La prima inserisce dei microchip all'interno del pallone, l'Occhio di Falco, invece, si basa sul supporto delle telecamere. Non è detto, però, che queste rimangano le uniche tecnologie possibili, anzi. La Fifa ha indetto un bando rivolto a tutte le aziende interessate.

FONTE: Leggo.it


21.02.2013
Boateng-Muntari: il Milan incendia San Siro
CHAMPIONS LEAGUE. Qualificazione in discesa dopo il due a zero casalingo, il palleggio dei catalani non trova sbocchi e adesso il Nou Camp fa meno paura
Successo pesante dell'undici di Allegri che schianta il temuto Barcellona con un grande secondo tempo Messi imbavagliato, pochissimi i pericoli per Abbiati

MILANO Ai miracoli bisogna credere: Adriano Galliani ci sperava e alla fine il calcio conferma che le previsioni sono fatte per essere smentite. Il Milan batte il Barcellona per 2-0, gioca una grande partita e dimostra che col cuore e l'intelligenza si può polverizzare qualsiasi avversario. Allegri bene fa a disattendere il consiglio di Berlusconi, annulla Leo Messi grazie alla gabbia che gli costruisce attorno, erige una difesa che non concede nulla ai blaugrana che si sono esibiti in uno sterile possesso palla. Ottavo di finale di Champions intenso, divertente, con un grande Milan che prende coraggio piano piano: Allegri come Mourinho si laurea davanti al pubblico di San Siro, sold out, ottantamila spettatori come non si vedeva da tempo. I rossoneri meritano la vittoria nonostante le proteste del Barcellona sul primo gol di Boateng viziato da un fallo di mano di Zapata.

Un semplice episodio, pur decisivo, perchè il Milan è sceso in campo con determinazione e grinta, indovinando la partita sotto il profilo tattico. Crea le migliori occasioni e alla fine riesce a trasformarle mettendo in ginocchio i marziani. L'inizio non è effervescente, i rossoneri accusano l'emozione ma poi si rendono conto che tutto è possibile: la difesa è sicura, intrappola alla grande i catalani, gli attaccanti osano in contropiede. Non è la serata migliore di El Shaarawy ma il Faraone è un giocatore generoso come pochi e alla fine offre l'assist per il secondo gol di Muntari, per lui una rete che vale la carriera. È invece la notte di Boateng che sblocca la partita, il numero dieci rossonero è davvero ispirato e si esalta. Ma soprattutto sono i gregari a fare la differenza: Ambrosini su tutti. Inappuntabile Montolivo, regista da Oscar in un film da ricordarsi negli anni a venire. La partita si apre con un tiro di Muntari al 5' e con El Shaarawy che cerca la porta blaugrana. Mexes è bravo e - grazie ai raddoppi - il Milan blocca un Messi irriconoscibile. Qualche affanno per i rossoneri ma al 15' il Faraone ha sul piede l'occasione più ghiotta: sbaglia il controllo e tutto va in fumo. Subito dopo bel tiro di Boateng. Il Barca non emerge, sembra una squadra stanca. La ragnatela non funziona. Qualche sbavatura per la squadra di Allegri nella quale Muntari sembra soffrire un po'.

Al 36' Boateng invita El Shaarawy che non arriva in tempo. Il Milan dà l'impressione di poter passare e lo fa nel secondo tempo: al 12' punizione di Montolivo di seconda, rimpallo sul braccio di Zapata, si avventa Boateng che va a segno di potenza e di precisione. Non ci sta il Barcellona che protesta con energia, Piquè si fa ammonire ma nulla da fare. Il Milan è in vantaggio, esplode San Siro. Al 21' brutto scontro tra Pujol e Pazzini, entrambi i giocatori restano a terra. Il capitano blaugrana è una maschera di sangue per un taglio alla fronte. Rientra ma viene sostituito poco dopo da Mascherano. Stessa sorte per l'attaccante rossonero, al quale subentra il giovane Niang. Il Barcellona comunque non produce più nulla a parte una punizione di Xavi, alta sopra la traversa. Il Milan prende coraggio e, in contropiede, realizza il gol della sicurezza: Niang supera un avversario e serve El Shaarawy, che con elegante palleggio e pallonetto smarca Muntari in area di rigore. Il ghanese incrocia di sinistro alle spalle di Victor Valdes. San Siro è in tripudio: lunghissimi i cinque minuti di recupero nei quali al Barcellona non basta spostare Piquè a fare da torre in area. Fischia l'arbitro: il Milan fa l'impresa.

FONTE: LArena.it
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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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