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Anteprima BARI-VERONA: Il ritorno alla vittoria contro il VARESE non deve trarre in inganno ed in Puglia mancheranno MORAS e (sopratutto) HALLFREDSSON... Al 'San Nicola' si prospetta una trasferta ricca di insidie con i padroni di casa alla strenua ricerca di punti salvezza ed un TORRENTE 'in bilico'

Pubblicato da andrea smarso lunedì 25 febbraio 2013 20:27, vedi , , , , , , , , , , | Nessun commento


ANTEPRIMA BARI-VERONA
Dopo il buon successo casalingo contro il VARESE (buono perchè inietta fiducia ed avviene sull'immediata inseguitrice quindi a livello morale vale doppio) la truppa di MANDORLINI è subito chiamata a ripetersi contro una 'pericolante' che, composta da molti giovani nonchè dall'ex Mino IUNCO, era partita bene portandosi in zona playoff 'sgonfiandosi' via via che il campionato proseguiva.
L'ultima vittoria non deve però trarre in inganno: Nel secondo tempo il VARESE ha tenuto a lungo sotto scacco l'HELLAS al 'Binti' e solo un Super RAFAEL ha salvato il risultato... Insomma chi (come lo scrivente) si attendeva novità nel gioco, negli interpreti e fors'anche nel modulo (perchè no?) è rimasto un po' perplesso.
A che serve avere 1000 soluzioni se poi si usa sempre quella che l'avversario conosce a memoria?
Lungi da me criticare il mister che ha salvato l'HELLAS dalle paludi della C ma la testardaggine del tecnico che in molte circostanze ha forse salvato il VERONA nella passata stagione rischia di diventare in questa pura zavorra.
Tutti sanno che gli scaligeri sono una corazzata, tutti sanno che la compagine veronese ama il possesso palla e per questo tutti sanno come metterla in difficoltà: 'Basta' bloccare il finalizzatore CACIA, attendere in difesa e voilà!
Prima o poi la squadra gialloblù offre il fianco e l'occasione per gli avversari è servita su un piatto d'argento: Non credo sia facile... A volte è questione di giornate (come nel recente derby), altre volte l'episodio premia invece di punire (come contro il VARESE in cui ne EBAGUA ne FERREIRA PINTO sono riusciti a tramutare in pareggio due palle molto invitanti) ma la questione rimane aperta: Possibile che il bravissimo mister MANDORLINI non abbia altra maniera di giocare che quella attuale a prescindere dall'avversario?

32 le gare disputate al 'San Nicola' tra BARI e VERONA con i gialloblù che hanno vinto in 9 occasioni (l'ultima nel Novembre 2011 con gol di ABBATE a 8 minuti dal 90°) e pareggiato in 11.

Verona 1-0 Bari: Il goal vittoria di Valeri BojinovVerona 1-0 Bari: La sintesi della gara

QUI BARI
Dopo la 'scoppola' subita dai diretti concorrenti in chiave salvezza mister TORRENTE c'è andato giù duro «Sono deluso dalla prestazione di tutti i miei giocatori la squadra non ha fatto quello che ho chiesto. Voglio più spirito di sacrificio, avevo chiesto ai più esperti di guidare i compagni di squadra giovani, ma non è successo. Dobbiamo fare tutti un esame di coscienza»; quale migliore occasione per i suoi ragazzi di dimostrare al tecnico di aver capito la lezione che giocare 'alla morte' contro la più forte del campionato? Tantopiù che l'allenatore che ha portato il GUBBIO in cadetteria, dopo aver conquistato soli 2 punti nel 2013, rischia seriamente la panca in caso di sconfitta contro i gialloblù.
Squalificato il difensore brasiliano DOS SANTOS

Convocati
1 LAMANNA Eugenio, 2 SABELLI Stefano, 4 ROMIZI Marco, 7 GALANO Cristian, 8 SCIAUDONE Daniele, 10 BELLOMO Nicola, 12 PENA Alex Daniel, 14 POLENTA Diego, 17 TALLO Junior, 18 CAPUTO Francesco, 19 FEDATO Francesco, 20 RISTOVSKI Stefan, 21 GHEZZAL Abdelkader, 23 CEPPITELLI Luca, 24 APRILE Gustavo, 25 DEFENDI Marino, 26 ALTOBELLO Errico, 27 IUNCO Antimo, 29 ROSSI Andrea, 30 DE FALCO Andrea

Probabile formazione
I 'senatori' GHEZZAL, DEFENDI e DE FALCO rischiano seriamente il posto e mister TORRENTE potrebbe tornare all'antico puntando sui giovani che qualche soddisfazione l'avevano pur data; possibile il rientro di ROMIZI
4-3-3 con Lamanna; Ceppitelli, Altobello, Polenta e Rossi; Ristovski, De Falco, Sciaudone e Defendi; Bellomo; Galano, Caputo e Fedato

QUI VERONA
La buona notizia è che torna disponibile CRESPO (COCCO invece si è fermato ancora e non è stato convocato), la brutta (pessima) è che mancheranno MORAS e HALLFREDSSON (oltre a BACINOVIC) e se capitan CECCARELLI ha dimostrato di poter sostituire al meglio il difensore greco, altrettanto non si può dire della mediana scaligera quando si tratta di dare il cambio all'islandese: 'Alfredo' è unico nel centrocampo gialloblù sià per quanto riguarda l'agonismo che per le capacità tecnico-tattiche...
La mancanza di 'Ghiaccio Bollente' sarà destinata a pesare non poco sulla gara al 'San Nicola' per chiunque giocherà al suo posto e con qualunque modulo MANDORLINI schiererà i suoi...

Convocati
Portieri: 1 Rafael, 12 Nicolas, 33 Berardi.
Difensori: 3 Albertazzi, 14 Bianchetti, 29 Cacciatore, 5 Ceccarelli, 20 Maietta, 25 Crespo.
Centrocampisti: 16 Nielsen, 19 Jorginho, 6 Martinho, 4 Laner, 32 Calvetti.
Attaccanti: 8 Cacia, 17 Carrozza, 13 Sgrigna, 9 Ferrari, 21 Gomez, 7 Rivas.

Probabile formazione
Posto praticamente certo in mediana per LUND NIELSEN, anche CACIA, a meno di 'disastri', sarà al suo posto (per poi magari essere sostituito nel secondo tempo da FERRARI[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]


Le parole della vigilia di mister MANDORLINI

DICONO
Mister MANDORLINI «Ci interessa solo pensare al Bari. Ci servirà un'anima, un cuore, non basta solo l'idea del gioco. Ma questa squadra ha una grande identità. Dobbiamo fare meglio certe cose, sia l'allenatore che i giocatori. Cacia? Forse non è in un momento buonissimo, ha un problemino che sta cercando di risolvere. Non avrò Cocco che si è fermato. Ai ragazzi ho detto di stare tutti pronti, ci sarà spazio per tutti da qui alla fine del campionato. Il Bari? Ha delle qualità e dei giovani interessanti. Il leader della nostra squadra? Il gioco. Perché la squadra ha sempre avuto questa idea e in questo si deve identificare» HellasVerona.it

L'ex 'Mino' IUNCO «Verona? Città stupenda, di una classe unica. Un posto tranquillo e molto organizzato dove ho preso casa e dove vivrò in futuro. Calcisticamente parlando, ho trovato una tifoseria davvero attaccata alla squadra. Dove mi vedo una volta smesso? Non nascondo che mi piacerebbe rimanere nel mondo del calcio: ho già il patentino da allenatore UEFA B, proverò a intraprendere quella carriera. Intanto, però, voglio concentrarmi sul calcio giocato, ho ancora molto da dare» TuttoB.com

Mister TORRENTE «Domani sarà una giornata importante spero in una reazione nei fatti, non solo a parole. Mi aspetto una grande prestazione, una dimostrazione di quello spirito combattivo e deciso che ci ha contraddistinti ad inizio stagione, perché solo così potremo ottenere un risultato positivo. Ci troveremo di fronte alla squadra potenzialmente più forte del campionato quindi non dobbiamo sbagliare niente. Quello che mi interessa di più, però, è cogliere l’occasione per dare una svolta alla nostra stagione: dobbiamo dimostrare di poter riprendere quel discorso di gioco e mentalità che si è interrotto da tempo. Ho parlato molto con i ragazzi con i quali voglio precisare di avere un ottimo rapporto. Sono schietto e dico loro quello che penso, così come loro nei miei confronti. Ho cercato di responsabilizzarli tutti, perché da questa situazione si esce da squadra. In questi due giorni ho visto allenamenti fatti con maggiore attenzione e determinazione: spero che si vedano i frutti già da domani» ASBari.it

Vangelis MORAS esalta il mister scaligero «Con il Varese abbiamo sofferto, però abbiamo dimostrato di essere una squadra che non molla mai. Ora dobbiamo continuare ad essere così. L'esultanza con il mister? Sono contento che ci sia lui ad allenare la squadra. Io accetto ogni critica, sia positiva che negativa, però non mi piace sentire che i nuovi giocatori vanno in campo per la società e quelli vecchi per il mister. Ormai sono sette,otto mesi che ci alleniamo insieme, siamo tutti un gruppo unito: società, allenatore e giocatori. Adesso dobbiamo solo pensare a vincere le partite, senza fare troppi calcoli su chi sta davanti a noi o chi sta dietro» TuttoB.com

Diego POLENTA difensore del BARI «Sarà una partita difficile l’Hellas è una grande squadra. All’andata facemmo bene, subimmo gol solo allo scadere dopo aver tenuto testa agli avversari per tutto l’incontro. Dobbiamo sfruttare il fattore campo, anche perché loro in trasferta fanno più fatica. Ci prepareremo per dare battaglia, d’altronde queste sono gare in cui gli stimoli vengono da soli» ASBari.it

L'ex stopper di INTER, MILAN e Nazionale ora opinionista TV Fulvio COLLOVATI indica MORAS tra i migliori difensori della cadetteria «Il greco non è una scoperta. Dopo gli anni in Serie A si sta dimostrando importante anche in B. Il suo gol ha dato una mano importante al Verona in chiave promozione» TuttoB.com

Verona 1-0 Bari: Le immagini

IN BREVE A PIÉ PAGINA
CALCIO SVIZZERA: La dirigenza del SION licenzia l'allenatore e si affida all'autogestione tecnica dei giocatori!
SERIE A: Finisce in parità il derby della Madonnina, banane e cori contro BALOTELLI che reagisce con un gestaccio. Vittoria per la JUVE contro il SIENA, della ROMA in rimonta a Bergamo e della SAMP che battendo il CHIEVO si allontana dalla zona retrocessione. Scialbo 0 a 0 tra PALERMO e GENOA
MARADONA TORNA A NAPOLI, ad attenderlo una folla di tifosi ma l'occasione non sarà delle più liete: Dovrà vedersela col fisco...
VITA DA EX: Giovanni COLELLA, allenatore della Beretti dell'HELLAS nel 2010-2011, promosso allenatore del COMO dopo il 'siluramento' di PAOLUCCI... Nel frattempo è già finita l'avventura siciliana di 'Sandokan' MALESANI! Al PALERMO torna GASPERINI...

Arrivo di Maradona a Napoli al Royal Continental

RASSEGNA STAMPA
Bari-Verona, ingressi aperti
Martedì 26 Febbraio 2013 16:57
L'As Bari comunica che per la gara Bari-Verona, in programma domani alle ore 20.45, saranno aperti gli ingressi come di seguito indicato:
- Curva Nord porte: 6 - 7 - 10
- Tribuna Est porta: 13
- Settore ospite porta: 19
- Curva Sud porta: 24
- Tribuna Ovest porte: 1 - 3 -27.

Bari-Verona: i precedenti
Martedì 26 Febbraio 2013 16:08
Prossimo ospite al San Nicola sarà la terza forza del campionato, l’Hellas Verona di Mandorlini. Non il migliore degli avversari in questo momento, ma al Bari urgono punti per la salvezza e non bisogna guardare in faccia a nessuno.
I precedenti in terra barese tra le due squadre sono, tra Coppa Italia e Campionato, ben 32, divisi in 13 vittorie, 11 pareggi e 9 sconfitte.
L’ultimo incontro giocato al San Nicola è quello del novembre 2011, terminato con una sconfitta di misura maturata all’82° con gol di Abbate. Identico risultato anche a gennaio 2007, quando Ferrante regalò i tre punti ai veronesi.
Per trovare l’ultima vittoria interna barese bisogna tornare indietro di 8 anni: fu Dionigi, attuale allenatore della Reggina, a siglare il gol che decise la gara.
L’affermazione con più gol di scarto è quella del 30 marzo 1930: un 3-0 (risultato bissato anche quattro anni dopo) frutto dei gol di Bottaro, Rastelli e Costantino su rigore.
La sconfitta peggiore tra le mura amiche, invece, è il 3-1 maturato nell’edizione 1986/87 della Coppa Italia: ospiti in vantaggio al 5’ con De Agostini, pari biancorosso di Armenise e reti successive di Paolo Rossi e Verza.
Il totale dei gol segnati in tutte le partite è di 42 (1,31 a gara), quelli subiti sono 32 (media di 0,93).

“Cerchiamo una reazione con i fatti e non con le parole”
Martedì 26 Febbraio 2013 13:26
Domani andrà in scena una sfida tanto affascinante quanto importante: al San Nicola si troveranno di fronte Bari e Verona, due squadre alla ricerca di una vittoria per rincorrere i rispettivi obiettivi. Alla vigilia della gara, come di consueto, parla in conferenza stampa il tecnico Torrente: “Domani sarà una giornata importante – ammette – spero in una reazione nei fatti, non solo a parole. Mi aspetto una grande prestazione, una dimostrazione di quello spirito combattivo e deciso che ci ha contraddistinti ad inizio stagione, perché solo così potremo ottenere un risultato positivo”. “Ci troveremo di fronte alla squadra potenzialmente più forte del campionato – continua - quindi non dobbiamo sbagliare niente. Quello che mi interessa di più, però, è cogliere l’occasione per dare una svolta alla nostra stagione: dobbiamo dimostrare di poter riprendere quel discorso di gioco e mentalità che si è interrotto da tempo”.
Negli allenamenti avuti a disposizione per preparare la partita si è visto qualcosa di diverso: “Ho parlato molto con i ragazzi – spiega – con i quali voglio precisare di avere un ottimo rapporto. Sono schietto e dico loro quello che penso, così come loro nei miei confronti. Ho cercato di responsabilizzarli tutti, perché da questa situazione si esce da squadra. In questi due giorni ho visto allenamenti fatti con maggiore attenzione e determinazione: spero che si vedano i frutti già da domani”.
Infine una battuta sui tifosi: “Sono convinto – afferma - che chi verrà allo stadio sosterrà, se non Torrente o la squadra, la maglia del Bari. Poi starà a noi mettere in campo tutto per riconquistarli”.

Bari-H. Verona: i convocati
Martedì 26 Febbraio 2013 12:14
Questo l'elenco dei 20 calciatori convocati dal tecnico Torrente per il posticipo di domani con il Verona.
1 LAMANNA Eugenio
2 SABELLI Stefano
4 ROMIZI Marco
7 GALANO Cristian
8 SCIAUDONE Daniele
10 BELLOMO Nicola
12 PENA Alex Daniel
14 POLENTA Diego
17 TALLO Junior
18 CAPUTO Francesco
19 FEDATO Francesco
20 RISTOVSKI Stefan
21 GHEZZAL Abdelkader
23 CEPPITELLI Luca
24 APRILE Gustavo
25 DEFENDI Marino
26 ALTOBELLO Errico
27 IUNCO Antimo
29 ROSSI Andrea
30 DE FALCO Andrea

Angelozzi: “Credo in questa squadra e usciremo da questo momento”
Domenica 24 Febbraio 2013 15:48
All’indomani della sconfitta di Vercelli ha voluto prendere la parola il direttore sportivo Angelozzi. Un segnale forte di vicinanza alla squadra nel momento più difficile della stagione.
“Io nella squadra credo molto – esordisce - è un momento di difficoltà, ma dobbiamo prenderci tuttile responsabilità di quello che sta succedendo. Io per primo. Da parte mia devo stare vicino ai ragazzi, perchè sono gli unici che ci possono tirare fuori da questa situazione. Hanno bisogno di affetto, sono giovani che vanno sostenuti. Fare una caccia ai colpevoli non è utile adesso”.
Lo spogliatoio è unito, è questa è una condizione necessaria per potersi rialzare: “ Le parole di ieri del mister – continua - probabilmente erano frutto di una reazione a caldo. Questa mattina ho parlato con lui e mi ha detto ben altro. Ritiro? Non credo sia la soluzione. Vivo giornalmente con la squadra ed ho fiducia in un cambiamento. Ad alcuni ragazzi si è spenta la luce e noi abbiamo il dovere di aiutarli a superare le difficoltà”.
Parlando dei singoli, numerosi sono gli spunti di riflessione: “Dos Santos ha sbagliato, l’ha ammesso. E’ un giocatore esperto, con personalità, si è fatto trascinare dal momento. Ha avuto un atteggiamento estremo. Bellomo? E’ un ragazzo serio, che tiene ai tifosi, alla maglia e ai compagni. E’ giovane e ci sta un momento di appannamento che, ripeto, riguarda tutti. Non dimentichiamo, però, che la squadra è composta dai stessi gocatori che tutti mi chiedevano di non cedere a gennaio. Dobbiamo – conclude - ritrovare quello spirito che ci contraddistingueva nel primo scorcio di stagione”.

Polenta: “Da qui in avanti tutte finali”
Lunedì 25 Febbraio 2013 15:34
Prima conferenza stampa settimanale prima della gara di mercoledì con il Verona. Tocca a Polenta analizzare il momento non felice della squadra dopo la sconfitta di Vercelli: “C’è ancora rammarico per la prestazione di sabato – esordisce - il primo tempo è andato bene, avevamo trovato anche il gol che tanto ci è mancato in questo periodo. Nella ripresa, purtroppo, non siamo proprio scesi in campo. E’ sempre dura riprendere dopo una sconfitta, ma dobbiamo stare tranquilli e non pensare più al passato. Ora saranno tutte finali, dobbiamo essere concentrati ed andare su ogni palla come se fosse l’ultima”.
E’ difficile fare una disamina delle cause di questo appannamento che ha colpito la squadra: “Non è una questione che interessa un reparto piuttosto che un altro – commenta - facciamo tutti fatica. Non ho capito quale sia il problema, forse siamo in difficoltà a livello sia mentale che fisico. Devo dire, però, che noi scendiamo in campo sempre per vincere. Il mister? Di certo non ci fa piacere vederlo così. Tutti siamo con lui: è un grande allenatore e una persona perbene e mercoledì giocheremo anche per lui”.
Il prossimo impegno vedrà il Bari ospitare al San Nicola il Verona, tornato alla vittoria nell’ultimo turno: “Sarà una partita difficile – dice – l’Hellas è una grande squadra. All’andata facemmo bene, subimmo gol solo allo scadere dopo aver tenuto testa agli avversari per tutto l’incontro. Dobbiamo sfruttare il fattore campo, anche perché loro in trasferta fanno più fatica. Ci prepareremo per dare battaglia, d’altronde – conclude - queste sono gare in cui gli stimoli vengono da soli”.

Giudice Sportivo, un turno a Dos Santos
Lunedì 25 Febbraio 2013 12:17
Sono state rese note le decisioni del Giudice Sportivo avv. Emilio Battaglia in merito all'ultimo turno del campionato di Serie Bwin. Salteranno il prossimo incontro per squalifica Dos Santos per il Bari, Hallfredsson e Moras nelle fila del Verona.

Ecco gli altri provvedimenti:
CALCIATORI ESPULSI
SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA
PINSOGLIO Carlo
(Vicenza): per avere, al 41° del secondo tempo, quale calciatore in panchina, contestato platealmente l'operato arbitrale indirizzando agli Ufficiali di gara espressioni ingiuriose.
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
BROSCO Riccardo (Ternana): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.
COLY Mohamed (Cittadella): per avere commesso un intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete.
DOS SANTOS MACHADO Claiton (Bari): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario e per comportamento non regolamentare in campo.
MIGLIORE Francesco (Crotone): per avere commesso un intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete.
PELAGOTTI Alberto (Empoli): per avere commesso un intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete.
VALDIFIORI Mirko (Empoli): doppia ammonizione per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara e per comportamento non regolamentare in campo.

CALCIATORI NON ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA
EFFETTIVE DI GARA ED AMMENDA DI € 1.000,00
DE GIORGIO Pietro (Crotone): per avere, al termine della gara, rivolto ad un Assistente espressioni irrispettose.
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA ED AMMENDA DI € 1.000,00
CORTI Daniele (Varese): per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara; sanzione aggravata perché capitano della squadra; già diffidato (Ottava sanzione).
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
ALMICI Alberto (Virtus Lanciano): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Ottava sanzione).
BRUNO Salvatore (Juve Stabia): per comportamento non regolamentare in campo;
già diffidato (Quarta sanzione).
HALLFREDSSON Emil (Verona): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Ottava sanzione).
IORI Manuel (Padova): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
MORAS Evangelos (Verona): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
PELLIZZER Michele (Cittadella): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Ottava sanzione).
VOLPE Alessandro (Virtus Lanciano): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
Fonte: legaserieb.it

FONTE: ASBari.it


SERIE A
Il turno di B - Il trio di testa pianifica la fuga
26.02.2013 09.00 di Arturo Minervini
Non c'è tempo di tirare il fiato in cadetteria. Dopo le fatiche del fine settimane, la serie B torna subito in campo in serata per vivere un interessantissimo turno infrasettimanale. A rubare come sempre i riflettori sono le tre squadrE che lottano per la promozione in serie A, che dopo il trittico di vittorie del turno precedente, proveranno ad allungare ulteriormente sulle inseguitrici. Partiamo dal sempre più solido Sassuolo che sarà ancora di scena in trasferta dopo il blitz sul campo del Vicenza firmato dal talento Berardi. La squadra di Eusebio Di Francesco farà visita all'Ascoli per un primato che assume sempre più la forma di vero dominio: +7 sulla seconda, miglior attacco con 55 reti all'attivo e miglior difesa (in compartecipazione con il Verona) con appena 21 reti subite. Poco altro da aggiungere.

Sulla carta il turno potrebbe essere però favorevole al Livorno, che ospita il Crotone dopo la bella vittoria sul campo del Cittadella. I toscani sono chiamati a difendere la seconda posizione, con il Verona che è al momento staccato di quattro punti dalla squadra di Nicola. Pronostico tutto a favore del Livorno per il match di questa sera, con il Crotone che è tra le peggiori squadre del campionato in trasferta: appena 8 punti raccolti in 14 gare "on the road" per i calabresi.
Nel posticipo di mercoledì l'Hellas sarà di scena al San Nicola di Bari, avendo il vantaggio di conoscere già il risultato delle dirette rivali. La squadra di Mandorlini, oltre che guardare alle prime della classe, monitora con grande attenzione la situazione alle proprie spalle, cercando di scavare quel margine di almeno dieci punti sulla quarta che consentirebbe la promozione diretta anche in caso di terzo posto.

Il compito di "salvare" i play-off è in questo momento affidato al Varese, quarto in classifica e staccato di 7 lunghezze - dopo il k.o nello scontro diretto - dagli scaligeri. La squadra di Castori ospita il Cesena, che avrà sicuramente maggiore energie da spendere non avendo disputato la gara di sabato con l'Ascoli, rinviata per neve. Molto interessante si annuncia la sfide tra Brescia ed Empoli, con le rondinelle alla ricerca disperata della prima vittoria di questo 2013. In coda ultimo appello per il Grosseto, che ospita il Vicenza con un solo risultato a disposizione per alimentare le speranze di salvezza: la vittoria.

Questo il programma del 27° turno

Martedì ore 20.45
Ascoli-Sassuolo
Brescia-Empoli
Livorno-Crotone
Modena-Lanciano
Padova-Juve Stabia
Pro Vercelli-Cittadella
Reggina-Spezia
Ternana-Novara
Varese-Cesena
Grosseto-Vicenza

Mercoledì ore 20.45
Bari-Verona

SERIE A
Il punto sulla B - Cadetteria spaccata in due, playoff di nuovo a rischio
25.02.2013 06.45 di Marco Frattino
Ci siamo, mancano quindici gare al termine della regular season ma le gerarchie della Serie B sembrano essere definitivamente delineate, complice la vittoria dell'Hellas nello scontro diretto col Varese che evidenzia la superiorità del trio di testa nei riguardi del resto delle pretendenti alla promozione. Il turno appena andato agli archivi vede infatti Sassuolo, Livorno e Verona compiere ulteriori tre passi verso la Serie A senza passare per i playoff; dopo qualche turno di appannamento si riscatta la squadra di Mandorlini, che porta a sette i punti di vantaggio sulla quarta in classifica. L'obiettivo dei veneti è chiaro: portare almeno a dieci i punti di distanza dal Varese, in modo tale da chiudere i giochi promozione senza affrontare gli spareggi di fine stagione.

Conferma Sassuolo, riscatto del Livorno. La squadra neroverde tiene intatto il proprio vantaggio sulla seconda in classifica grazie al terzo successo di fila arrivato con la rete del gioiellino Berardi, il quale corona con una rete l'ottima prestazione offerta al Menti di Vicenza. Vittoria esterna anche per la squadra di mister Nicola, che dimostra di aver sistemato il reparto difensivo per il successo arrivato dopo due ko consecutivi. Per il secondo posto sarà un continuo duello tra il Livorno e l'Hellas, almeno fino allo scontro diretto in programma il prossimo 15 marzo allo stadio Bentegodi.

Risorge il Novara, Spezia esonera Atzori. Negli anticipi del venerdì non sono mancate le sorprese, con la squadra di Aglietti che vince agevolmente in trasferta per 6-0. Da elogiare il lavoro dell'ex tecnico dell'Empoli, arrivato all'ottavo successo in dieci gare proseguendo la propria scalata - Hellas e Varese permettendo - alla zona playoff. Atzori paga il clamoroso tonfo interno con l'esonero, al posto dell'ex tecnico della Sampdoria arriva Cagni col compito di dare una dimensione allo Spezia che solo pochi mesi fa ambiva alla promozione in Serie A.

La neve ferma le emiliane, Lanciano e Pro Vercelli inguaiano Reggina e Bari. Il maltempo ha caratterizzato il sabato della cadetteria, con ben due match rinviati a causa della fitta nevicata a Modena e Cesena. Tra le altre sfide si registra il buon successo interno della Juve Stabia, a caccia di punti per assicurarsi la permanenza in Serie B prima di puntare obiettivi più prestigiosi, mentre il Padova ferma la corsa dell'Empoli conquistando il quinto pareggio in otto gare della gestione Colomba. In coda Lanciano e Pro Vercelli conquistano tre punti d'oro per quanto riguarda la corsa salvezza: la formazione di Gautieri porta a sette la serie di risultati utili, mentre è ancora lunga la strada per la squadra di Braghin. A farne le spese sono Reggina e Bari, due grandi piazze che cercano la scossa onde evitare una incredibile retrocessione in Lega Pro.

Questo il programma del 27° turno di Serie B:
Venerdì 22 febbraio
Ore 19 - Juve Stabia-Grosseto 2-1 (Zito, Mancino, Bruno)
Ore 21 - Spezia-Novara 0-6 (Fernandes, Lepiiller, Seferovic, Gonzalez, Pesce, Lazzari)

Sabato 23 febbraio
Cittadella-Livorno 0-2 (Paulinho, Rig. Dionisi)
Empoli-Padova 1-1 (Maccarone, Farias)
Lanciano-Reggina 3-1 (Fofana, Comi, Falcinelli, Mammarella)
Pro Vercelli-Bari 2-1 (Caputo, Modolo, Ragatzu)
Verona-Varese 2-0 (Moras, Rivas)
Vicenza-Sassuolo 0-1 (Berardi)
Crotone-Ternana 0-1 (Rig. Vitale)
Cesena-Ascoli Rinviata per neve
Modena-Brescia Rinviata per neve

Questa la classifica dopo 27 giornate: Sassuolo 61; Livorno 54; Verona 50; Varese 43; Empoli 40; Juve Stabia 38; Modena*, Padova 36; Novara, Brescia* 34; Ascoli*, Ternana, Lanciano 33. Spezia e Cittadella 32; Cesena* 31; Crotone 30; Reggina 29; Bari 26; Vicenza 25; Pro Vercelli 20; Grosseto 16.

*Modena, Brescia, Ascoli e Cesena con una gara in meno.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


LE INTERVISTE
Bari, Torrente tenta un'altra rivoluzione: fuori Ghezzal, De Falco e Defendi
26.02.2013 18:30 di Carlotta Delperdono
Fonte: di Enzo Tamborra per Repubblica
FUORI i "senatori". Contro il Verona, Torrente non guarderà il curriculum dei suoi giocatori. Anzi, proprio quelli che a Vercelli con la loro esperienza avrebbero dovuto risollevare il Bari e non lo hanno fatto, resteranno a guardare. A pagare il conto per la più brutta sconfitta di questo campionato saranno infatti Ghezzal, De Falco e Defendi. Nell'elenco ci sarebbe stato anche Dos Santos, che però si è escluso da solo con l'assurda espulsione rimediata in Piemonte (una giornata di squalifica). Non si tratta di bocciature definitive, ma per la partita che potrebbe decidere il suo futuro, il tecnico di Cetara vuole ritrovare il filo del gioco smarrito ormai da tempo. E per farlo, si affiderà in gran parte ai giocatori del Bari migliore, quello giocava un bel calcio e faceva punti.

A facilitargli il compito, il possibile recupero di Romizi, che ieri si è allenato regolarmente e che potrebbe tornare in cabina di regia. Ed è probabile che in avanti si riveda il tridente più efficace, quello con Galano e Fedato esterni, con Caputo terminale offensivo. C'è anche l'ipotesi Iunco, ma il brindisino partirà quasi certamente dalla panchina.

Rispetto alla disastrosa squadra di Vercelli, ci sarà anche il ritorno di Rossi, che ha smaltito i postumi dell'influenza. Una cosa è certa: contro la terza forza del campionato, Torrente si aspetta una prestazione di carattere. Tutti irriconoscibili, a cominciare da Nicola Bellomo, ormai l'ombra di se stesso dopo la pausa natalizia. A Vercelli, è stato il primo giocatore ad essere sostituito, ma Torrente sa che nessuno più del barese può fare cambiare marcia alla squadra. Contro il Verona gli darà fiducia. A sentire Polenta, i giocatori sono dalla parte del tecnico, a anche se poi in campo non lo stanno dimostrando.

PRIMO PIANO
Hellas Verona, attacco da inventare contro il Bari
26.02.2013 17:30 di Carlotta Delperdono
Fonte: Tg Gialloblù
Un altro contrattempo per Mandorlini. Nell'ultimo allenamento si è fermato Andrea Cocco. Un problema muscolare lo ha messo ko. L'attaccante che era dato tra i probabili titolari nel match di domani sera a Bari non è stato convocato e resterà a Verona. Con Cacia non al top, salgono le quotazioni di Nicola Ferrari in corsa per una maglia da titolare in attacco

LE INTERVISTE
Bari, Iunco: "Sono rammaricato per la mia carriera: avrei potuto ottenere di più. Farò l'allenatore"
26.02.2013 16:30 di Carlotta Delperdono
Fonte: AS Bari
Buona parte della sua carriera da professionista è legata a Verona. La città scaligera ha visto Antimo Iunco indossare
le maglie dell’Hellas, prima, e del Chievo, poi. Mercoledì sarà per lui un salto nel passato e, forse, nel futuro, visto che
il suo cartellino appartiene ancora al Chievo.

Verona per te significa…
Città stupenda, di una classe unica. Un posto tranquillo e molto organizzato dove ho preso casa e dove vivrò in futuro.
Calcisticamente parlando, ho trovato una tifoseria davvero attaccata alla squadra.

A 16 anni l’esordio nel Brindisi, a 19 una doppietta al Bologna in Coppa Italia. Già da giovane si
intravedevano le tue qualità da giocatore: sei soddisfatto della tua carriera?
Posso dire di essere un po’ rammaricato. Sicuramente potevo ottenere di più, sia per colpa mia che per demeriti
altrui. Devo dire, però, che in tutte le squadre in cui ho giocato mi sono trovato bene. Ognuna mi ha dato qualcosa.
Forse il rimpianto più grande è stato quello di non essere rimasto a Torino (per via della mancata firma dell’offerta per
la risoluzione della comproprietà da parte del presidente Cairo, ndr).

Una volta uscito dal rettangolo di gioco, quali sono i tuoi hobby?
Ora come ora trascorro il mio tempo libero con i miei due figli, Andrea e Jacopo. Da quando sono nati mi concentro
per soddisfare i loro bisogni. La famiglia ha la precedenza su tutto.

Due mesi fa la nascita del piccolo Jacopo, mentre Andrea ha 3 anni. Avvicinerai in futuro i tuoi figli al
mondo del calcio?
Dipenderà da quello che loro prediligono. Non precluderò loro la possibilità di praticare qualsiasi sport. Poi è normale
che mi piacerebbe vedere almeno uno dei due figli giocare a calcio e magari fare anche meglio di me. Sarebbe una
soddisfazione bellissima. Andrea già si diverte a dare i primi calci alla palla, è un bambino molto vivace e pieno di
energie.

Dove ti vedi una volta che avrai appeso gli scarpini al chiodo?
Di sicuro farò il papà a tempo pieno, poi si vedrà. Non nascondo che mi piacerebbe rimanere nel mondo del calcio:
ho già il patentino da allenatore UEFA B, proverò a intraprendere quella carriera. Intanto, però, voglio concentrarmi sul
calcio giocato, ho ancora molto da dare.

FLASH NEWS
Verona, Cacia a riposo contro il Bari?
26.02.2013 12:30 di Giuseppe Borghe
Fonte: tuttohellasverona
Oltre ai cambi forzati a causa delle squalifiche di Emil Hallfredsson e Vangelis Moras il tecnico della formazione scaligera portebbe optare per la concessione di un turno di riposo all'affaticato Daniele Cacia. Una scelta difficile da prendere vista l'importanza del terminale offensivo gialloblù, autore sin qui di 15 realizzazioni, che in questo periodo di incontri ravvicinati, quasi uno ogni tre giorni, potrebbe risultare decisivo, ma allo stesso tempo potrebbe necessitare di riposo. Andrea Cocco e Nicola Ferrari scalpitano per tornare in campo dal primo minuto e il tecnico ravennate potrebbe decidere di puntare sulla loro voglia di riscatto. Soprattutto quella di Nicola Ferrari che non vede l'ora di ripagare i tifosi gialloblù per quell'appoggio incondizionato ricevuto durante tutto il periodo buio della squalifica.

PRIMO PIANO
Hellas Verona, Moras: "Siamo con il mister. Sono contento che ci sia Mandorlini in panchina. Il gol..."
25.02.2013 13:00 di Giorgio Bastoni
Vangelis Moras si gode il successo del suo Hellas Verona contro il Vicenza: "Ieri abbiamo sofferto, però abbiamo dimostrato di essere una squadra che non molla mai. Ora dobbiamo continuare ad essere così. L'esultanza con il mister? Sono contento che ci sia lui ad allenare la squadra. Io accetto ogni critica, sia positiva che negativa, però non mi piace sentire che i nuovi giocatori vanno in campo per la società e quelli vecchi per il mister. Ormai sono sette,otto mesi che ci alleniamo insieme, siamo tutti un gruppo unito: società, allenatore e giocatori. Adesso dobbiamo solo pensare a vincere le partite, senza fare troppi calcoli su chi sta davanti a noi o chi sta dietro".

PRIMO PIANO
SerieBWin, la top11 della 27^ giornata
25.02.2013 07:30 di Nicolò Schira Twitter: @@BomberNiko
Nonostante il rinvio di due gare a causa delle abbondanti nevicate abbatutesi sul Nord Italia, la ventisettesima giornata del campionato cadetto ha regalato gol ed emozioni importanti. Le prime tre della classe prendono il largo, ponendo nuovamente a rischio gli spareggi Playoff. In coda invece il Grosseto sembra destinato, inesorabilmente, alla Lega Pro. Questa la nostra Top11:

Portiere:
Renato Dossena (Empoli): entra a freddo e para immediatamente il rigore a Vantaggiato. Pochi minuti più tardi con un riflesso strepitoso nega la vittoria ai veneti.

Difesa:
Vangelis Moras (Hellas Verona): la colonna difensiva scaligera offre un'altra ottima prestazione, tenendo a bada senza affanni Ebagua. Quando si sgancia in avanti è letale come testimonia il gol del vantaggio.

Martino Borghese (Pro Vercelli): contro la sua ex squadra sfodera una prestazione strepitosa. Annulla con facilità gli attaccanti avversari e si toglie la soddisfazione, con un lancio illuminante per Ragatzu, di decidere la sfida in favore delle Bianche Casacche.

Carlo Mammarella (Virtus Lanciano): continua a brillare e segnare. Il laterale mancino degli abruzzesi è una delle più liete rivelazioni stagionali. La rete del 3-1 è un gioiello balistico per classe e fantasia.

Centrocampo:
Domenico Berardi (Sassuolo): lo arretriamo a centrocampo dove iniziò la carriera, pur di non escluderlo dalla nostra formazione. La Juve l'ha già prenotato per il 2014 e lui con il colpo da biliardo che decide il match del Menti dimostra di meritare tali attenzioni.

Nicola Mancino (Grosseto): ritorna protagonista e titolare dopo un periodo non facile. La squadra è destinata agli inferi della Lega Pro, nonostante la gemma su punizione che aveva illuso i maremmani di poter strappare un punticino.

Bruno Fernandes (Novara): giù il cappello. L'ennesima prestazione regale del gioiellino portoghese culmina nell'impresa novarese al Picco. Segna la sua prima rete fra i professionisti, indirizzando la gara verso la sestina vincente azzurra.

Antonio Zito (Juve Stabia): segna uno splendido gol e innesca Bruno per il 2-1 finale. Letteralmente imprendibile sulla fascia, si conferma punto di forza della squadra di Braglia.

Attacco:
Salvatore Bruno (Juve Stabia): altro gol decisivo per l'intramontabile bomber ex Modena che contro il Grosseto realizza una rete da centravanti vero. Le Vespe sognano i Playoff e il merito è suo...

Daniele Ragatzu (Pro Vercelli): prima rete in Serie B per il talentuoso attaccante classe '91 che con un pallonetto delizioso beffa Lamanna, regalando alla Pro una vittoria che mancava da Novembre. La corsa salvezza dei piemontesi passa dai suoi piedi...

Paulinho (Livorno): un gol e un rigore procurato per caricarsi sulle spalle l'undici amaranto. In questo momento è uno dei giocatori più decisivi dell'intera cadetteria.

Allenatore:
Alfredo Aglietti (Novara): un ruolino di marcia straordinario quello inanellato dall'ex tecnico dell'Empoli sulla panchina novarese. Sette successi in nove gare e tifosi che sono tornati a sognare in grande. Un lavoro capillare che non può passare inosservato. Quando si dice che l'allenatore giusto fa la differenza...

Parlane su Twitter con Nicolò Schira: @BomberNiko

PRIMO PIANO
Collovati: "Che bravi Berardi e Fernandes. In B come difensori bene Moras e Borghese"
25.02.2013 00:30 di Nicolò Schira Twitter: @@BomberNiko
Commentando l'ultima giornata di SerieB e analizzando la Top11 della settimana l'ex Campione del Mondo Fulvio Collovati dai saloni della Domenica Sportiva ha tessuto le lodi di due giovani talenti: "Berardi e Fernandes continuano ad incantare. Il primo si dice sia destinato alla Juve. Occhi anche al portoghese del Novara. Potrebbero fare grandi cose in futuro".

Sui difensori l'ex stopper di Inter e Milan si è soffermato su Moras e Borghese: "Il greco non è una scoperta. Dopo gli anni in Serie A si sta dimostrando importante anche in B. Il suo gol ha dato una mano importante al Verona in chiave promozione. Borghese è un difensore vecchia scuola: di quelli ruvidi e tosti in marcatura come abbondavano negli anni Ottanta e che data l'età può aspirare a fare una buona carriera".

PRIMO PIANO
Carlo Muraro: "Sassuolo è l'anno buono. L'Hellas può far saltare i Playoff. La Pro Vercelli risalirà. Grosseto spacciato"
24.02.2013 00:01 di Alfredo Pelizza
Interessante panoramica sul campionato cadetto effettuata da Carlo Muraro su Sky Sport: "Il Sassuolo ha centrato un successo immeritato a Vicenza, ma questo testimonia che è davvero l'anno giusto. Al di là degli episodi arbitrali la squadra neroverde ha dimostrato di essere cinica. L'Hellas Verona invece ha fatto un passo in avanti importante in chiave promozione. Gli scaligeri puntano ad evitare i Playoff ed arrivare con dieci lunghezze di vantaggio sulla quarta in classifica. L'Hellas non gioca bene, ma ha la forza della grande squadra e potrebbe far saltare i Playoff. Lotta salvezza? Vedo una Pro Vercelli in risalita: i piemontesi si sono rilanciati con un successo pesante sul Bari. Splendido il gol di Ragatzu sul bel lancio di Borghese; mentre il Grosseto mi sembra spacciato".

PRIMO PIANO
Hellas Verona, Paolo Ghisoni: "I giocatori sono con Mandorlini"
23.02.2013 20:09 di Alfredo Pelizza
Nonostante a giugno la società pensi a Beppe Sannino, mister Andrea Mandorlini ha puntellato la propria posizione vincendo lo scontro diretto contro il Varese. Così il giornalista Paolo Ghisoni dai microfoni Sky: "La squadra è con Mandorlini. L'abbraccio di Moras è significativo e dimostra come la squadra sia con lui...".

FONTE: TuttoB.com


martedì, febbraio 26th, 2013 | Posted by Daniele Andronaco
Bari-Verona, probabili formazioni e ultime dai campi
Ultima chiamata per Torrente? Angelozzi ha assicurato di no, ma quel che è certo è che il Bari non può più sbagliare: la sconfitta con la Pro Vercelli è stata il culmine di un 2013 disastroso (solo 2 punti) che ha portato la squadra al quartultimo posto. Il calendario però non è clemente: di fronte c’è il Verona, terzo in classifica e tornato a vincere sabato col Varese.

BARI: Restano ancora dubbi sulla formazione che Torrente sceglierà per riconquistare la fiducia dei tifosi. Il tecnico potrebbe optare per confermare la squadra che ha affrontato la Pro Vercelli (a parte lo squalificato Dos Santos) ma anche per cambiare qualcosa, soprattutto in attacco.

VERONA: Oltre a Bacinovic, Mandorlini deve rinunciare anche a Hallfredsson e Moras per squalifica. In difesa ci sarà quindi Ceccarelli, in mezzo probabilmente Nielsen. In attacco potrebbe tornare titolare Juanito Gomez, mentre aumentano le chance di Ferrari.

Probabili formazioni:
Bari (3-4-1-2): Lamanna; Ceppitelli, Altobello, Polenta; Ristovski, De Falco, Sciaudone, Defendi; Bellomo; Caputo, Ghezzal. All.: Torrente.

Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Ceccarelli, Maietta, Martinho; Laner, Jorginho, Nielsen; Gomez, Cacia, Sgrigna. All.: Mandorlini.

FONTE: SerieBNews.com


27.02.2013
Hellas, su la guardia: gambe cuore, testa per un'altra impresa
LA SFIDA DI STASERA. Contro una squadra in crisi e per questo «condannata» a riscattarsi. Senza Hallfredsson, Bacinovic e Moras, squalificati, nella tana del Bari Out anche Cocco, bloccato da un guaio muscolare nell'ultima seduta
L'Hellas ha allontanato i fantasmi. Adesso deve uscire definitivamente dal tunnel. Mister e giocatori hanno ripetuto in coro, dopo la vittoria con il Varese, che il Verona non era certo in crisi perchè aveva perso due partite consecutive ma non si può negare che i due ko in una settimana avevano alimentato un po' di tensione intorno alla squadra di Mandorlini. Il successo con i biancorossi lombardi ha riportato Maietta e compagni in linea di galleggiamento ma sono sempre all'inseguimento di Livorno e Sassuolo che guidano la classifica.

Questa sera dovranno dare continuità a quanto di buono hanno fatto vedere contro la formazione allenata da Castori. Oltretutto si gioca in posticipo, conoscendo i risultati delle dirette concorrenti. Meglio o peggio? Potrebbe essere un vantaggio, purtroppo non sempre è stato così, basta pensare all'ultimo posticipo con il Novara. Meglio seguire la linea dettata da Mandorlini. “Non posso obbligare la squadra a non vedere i risultati delle altre – ammette il tecnico – ma prima di tutto dobbiamo pensare a noi stessi, altrimenti si rischia di essere influenzati da quello che succede sugli altri campi”. Tutti concentrati sulla sfida del San Nicola, dunque.

L'Hellas è partito ieri pomeriggio dall'aeroporto di Villafranca per raggiungere con un volo charter Bari. Sull'aereo i dirigenti, lo staff tecnico, alcuni sponsor della squadra e venti giocatori. Sono rimasti a casa i tre squalificati – Moras, Hallfredsson e Bacinovic – e gli infortunati Agostini e Pugliese. Poco prima della partenza, alla fine della seduta di rifinitura, si è fermato anche Andrea Cocco per un problema muscolare, l'ultimo di una lunga serie visto che l'attaccante gialloblù in più di un'occasione ha fatto i conti con questi infortuni fastidiosi. Tra l'altro poteva essere l'occasione buona per mandarlo in campo dal primo minuto al posto di Cacia, com'era successo qualche mese fa a Crotone, oppure di provarlo con Ferrari per aumentare il peso del reparto offensivo. Non succederà nulla di tutto ciò.

Mandorlini riproporrà ancora una volta il suo tridente offensivo con Cacia in mezzo, Sgrigna da una parte e Gomez dall'altra. Una partita da emozioni forti per Juanito che ritroverà sulla panchina del Bari quel Torrente che lo ha lanciato e valorizzato con la maglia del Gubbio e in più di un'occasione l'ha corteggiato per farlo passare al Bari. Cosa succederà a centrocampo senza Bacinovic e Hallfredsson? Jorginho andrà ancora in cabina di regia, a destra partirà Nielsen all'esordio da titolare, a sinistra toccherà a Martinho sostituire il vichingo islandese ma Laner ha confermato di essere in crescita con il Varese anche se il sinistro non è il suo piede ideale.

Qualche ritocco anche in difesa con Ceccarelli che dovrebbe sostituire Moras e far coppia con Maietta in mezzo all'area, Cacciatore confermato a destra, il giovane Albertazzi a sinistra per frenare la rapidità e le giocate del talentuoso Bellomo ma non si può escludere l'arretramento di Martinho sulla linea dei difensori con l'inserimento di Laner in mediana. Il Verona dovrà fare i conti anche con la rabbia del Bari, caduto in un volano negativo dopo il buon girone d'andata. Solo due punti nel 2013 e una vittoria che manca da ben sei partite. Dopo l'amara sconfitta con la Pro Vercelli anche mister Torrente è stato messo in discussione e la sfida con l'Hellas diventa l'ultima spiaggia anche per i “galletti” pugliesi.
Luca Mantovani

27.02.2013
«Sono sereno. Burrasca finita...»
ANDREA MANDORLINI
Vincere fa bene. Serve non solo alla classifica, soprattutto in questo periodo. Il Varese è lontano, anche se sembra ieri. Andrea Mandorlini guarda al San Nicola, ad un'immensa cattedrale vuota da riempire con una grande prestazione. Tappa equivoca, quella di Bari. Squadra in crisi, senza troppe idee, capace di dar sollievo persino alla Pro Vercelli. Proprio per questo meglio non fidarsi. Il mister non ci casca, figurarsi. Va avanti col suo credo. Difeso sempre e comunque. E il Varese ha rappresentato forse il vero punto di svolta.

Quello visto sabato è lo spirito che al Verona forse finora è mancato?
«L'idea del gioco ha differenziato la squadra in questi tre anni, ma quello non basta. Ci vogliono anche anima e cuore. A Coverciano lunedì scorso tanti allenatori mi hanno detto che il Verona non c'entra nulla con questa categoria. Al gioco però dobbiamo aggiungerci una rabbia diversa».

Ha rivisto la partita col Varese?
«No, ma ho rivisto la partita di Novara. Nel primo tempo abbiamo giocato noi, pur non creando tantissimo. L'inerzia è cambiata con l'espulsione di Bacinovic. Ma è stata solo la seconda sconfitta, da più di un anno non ne perdevamo due di fila. Il calcio va così però. Bisogna conoscere le sue regole. Abbiamo vissuto un paio di giorni particolari, ma è passata. Al di là di Moras a destra e di Pinco Pallino di qua o di là la partita l'aveva fatta il Verona. Chiaro che alla fine quel che ti resta è il risultato. E quello non lo puoi cambiare».

Al Verona manca un leader?
«L'ho sempre detto, il vero leader di questa squadra è il gioco. Fatto di idee e di personalità diverse. Quando sono arrivato io non ce n'erano di leader, in generale di personalità non ne abbiamo tantissima nemmeno ora. Ci sono tanti bravi ragazzi in squadra, che devono aiutarsi l'uno con l'altro e attaccarsi sempre all'idea. In quella bisogna identificarsi. Preferisco questa strada. Quando i tuoi leader non sono in giornata che fai, non giochi più?».

Le è sembrato di vedere l'Hellas nel possesso palla del Barcellona contro il Milan?
«Noi non siamo così leziosi, ci sono rimasto male anch'io nel vedere la partita. È indubbio che finora la squadra ha fatto la differenza attraverso il gioco. Certe cose però bisogna farle meglio. L'allenatore deve lavorare di più e i giocatori devono assumersi più responsabilità nel fare meglio quel che a volte facciamo e che a volte ci dimentichiamo. Col Varese ad un certo punto abbiamo faticato, ma è in quei momenti che si fortificano le certezze. Non puoi sempre dominare e vincere tre o quattro a zero. Non basta sapere quel che devi fare, ci vogliono altre componenti che al Verona in questi tre anni non sono comunque mai mancate».

Come sta Cacia?
«Non è in un buonissimo momento, convive con un problemino che probabilmente si porterà dietro ancora un po'. Magari si pensa di tutto e di più quando passano una o due giornate e lui non segna. Ma Daniele è sereno, come tranquilli devono restare tutti. E la serenità te la dà la vittoria soprattutto. Mi spiace solo per Cocco, stava bene ma si è fermato di nuovo. Da qui in avanti, l'ho detto ai ragazzi, tutti devono farsi trovare pronti, al di là delle squalifiche la squadra e la sua forza non devono cambiare».

Che avversario sarà il Bari? Nelle ultime cinque giornate appena due punti e un solo gol segnato...
«Senza la penalizzazione il Bari avrebbe 33 punti e sarebbe vicino ai playoff. La squadra ha giovani interessanti, stanno preparando la partita anche a livello ambientale. Mi spiace se uno sta male, ma sto peggio se sto male io...».
Alessandro De Pietro

26.02.2013
Assalto al Bari. Tre rebus gialloblù per Mandorlini
STASERA. Si gioca il turno infrasettimanale, il Verona in campo domani. Non ci saranno Hallfredsson, Moras e Bacinovic. Il mister costretto a rivedere centrocampo e difesa. Turn over in attacco, potrebbe riposare anche Cacia
Tanti punti di domanda prima di Bari. Tappa essenziale, da affrontare senza molte colonne. Vangelis Moras non c'è, Emil Hallfredsson nemmeno, idem Armin Bacinovic. Tutti squalificati. E Alessandro Agostini è ancora out. Mandorlini sta pensando alle migliori soluzioni. Scelte obbligate e turn over si accavallano nella testa del mister. Bisogna fare i conti con le assenze e con il calendario. Domani il Bari, fra cinque giorni il Padova. Rebus da sciogliere, strade forzate ma anche variabili accattivanti. Soprattutto per chi come l'Hellas ha un grande organico.

SI SCALDA NIELSEN. Toccherà a lui al San Nicola. Interrogativi ce ne sono pochi. Sarà il debutto dal primo minuto per Matti Nielsen, vichingo danese che ci ha messo un paio di allenamenti per conquistare Mandorlini e la considerazione dell'intero gruppo. A Bari serviranno la sua corsa e magari i suoi inserimenti, senza dimenticare l'opera da gregario a fianco di Jorginho. Ci vuole gente fresca. Da ora in avanti le energie conteranno parecchio. E Nielsen assicura fiato a volontà e acume tattico. Spoglia la mediana senza Hallfredsson e Bacinovic, ma Laner è tornato ad essere una parte importante del motore del Verona e all'occorrenza c'è sempre Martinho, uno che arrivò nel ritiro di Santa Cristina proprio con l'etichetta di vice-Hallfredsson.

LA SINISTRA E BELLOMO. Martinho è stato super ad adattarsi con disinvoltura alla fascia mancina, terzino per necessità ma anche perché le sue accelerazioni hanno fatto a fette molte difese. In corsa per una maglia da quella parte è tornato però anche Albertazzi, che rispetto al brasiliano ha caratteristiche più difensive che si avvicinano maggiormente al profilo di Agostini e che più efficacemente potrebbero contrastare il talento di Bellomo, gioiello del Bari la cui metà del cartellino è già nelle mani del Chievo e per il quale si è scatenata la lotta fra le grandi della serie A, Inter in testa. Albertazzi resta in pole. Senza trascurare l'idea-Crespo per la destra e Cacciatore a sinistra. Scontato al posto di Moras l'impiego di Ceccarelli, impeccabile quando è stato chiamato in causa.

CACIA O NON CACIA. Le tre partite in otto giorni e il posticipo con il Padova di lunedì potrebbero consigliare a Mandorlini di far sedere in panchina Daniele Cacia, in campo a Novara nonostante un fastidio al pube e reduce dalla battaglia contro i difensori del Varese che, a dire la verità, se lo sogneranno anche di notte visto che l' ha sempre messi in difficoltà. Troppo importante avere l'uomo da 15 gol bello fresco per il derby con il Padova, per di più la sua ex squadra. Solo una delle tante opzioni per ora. Ma già a Crotone lo scorso 30 ottobre, guarda caso in un turno infrasettimanale fra il Lanciano e il bigmatch col Sassuolo, la scelta cadde su Andrea Cocco. Cacia finì fra le riserve, in campo per pochi minuti nel finale ma in tempo per consegnare a Gomez l'assist del tre a due per il vantaggio momentaneo. Diverse le alternative per Mandorlini, che adesso può contare pure su Ferrari e su un Cocco pienamente recuperato. Fra gli scenari possibili in teoria non è da escludere neanche il ricorso alle due punte «pesanti» in mezzo all'area, carta mai davvero presa in considerazione proprio per le caratteristiche di Cacia ma la passata stagione sfruttata soprattutto contro avversari di medio-bassa caratura. Proprio come il Bari attuale. Tutto aiuta nel 4-3-3, anche le piccole varianti. Là davanti c'è in ogni caso l'imbarazzo della scelta, fra Gomez e lo stesso Rivas. Juanito ritrova Torrente, suo allenatore a Gubbio. Benito rimetterà piede al San Nicola, la sua casa per quattro anni. Anche Sgrigna e Carrozza viaggiano veloce. Tanti assi, Mandorlini saprà come usarli al meglio.
Alessandro De Pietro

26.02.2013
Cocco e Crespo in gruppo In ripresa anche Agostini
Continua la preparazione dei gialloblù in vista della trasferta di Bari. Ieri pomeriggio Maietta e compagni hanno lavorato a Sandrà. La squadra, agli ordini di Mandorlini, ha svolto riscaldamento, torelli, esercitazioni tattiche e partite. Buone notizie per Agostini: gli esami, ai quali l'esterno si è sottoposto, hanno dato esito negativo e, dopo aver lavorato in palestra, ha sostenuto un'ora di corsa a ritmo sostenuto sul campo di Sandrà. Si sono allenati regolarmente con il gruppo sia Cocco che Crespo. È rimasto a riposto Evangelis Moras, a causa di un affaticamento muscolare. Per la trasferta di Bari non saranno disponibili Moras, Bacinovic e Hallfredsson, tutti e tre squalificati.

I BIGLIETTI. Sono in vendita i biglietti per la partita tra Bari e Verona in programma domani sera. I tagliandi del Settore Ospiti dello stadio San Nicola al costo di 13 euro più diritti di prevendita, sono acquistabili dai possessori della Tessera del Tifoso, muniti di un documento originale d'identità, nei punti del circuito TicketOne abilitati alla vendita del Settore Calcio Ospiti fino alle ore 19 di questa sera, martedì 26 febbraio.

TUTTI AL ROXY. Questa sera, in occasione della partita tra Bari e Verona il Calcio Club Movimento Pescantina invita tutti gli appassionati a seguire insieme la partita dagli schermi dei Roxy Bar Al Ponte, con l'occasione verrà offerta a tutti pasta con le sarde e con olio e peperoncino.

FISCHIA BARACANI. Sarà Leonardo Baracani l'arbitro della partita tra Bari e Verona. Il fischietto di Firenze sarà coadiuvato dagli assistenti Manna e Di Francesco, il quarto uomo sarà Castrignanò.

VOTA JORGINHO. Vuoi far diventare Jorginho il «miglior giovane della Serie B»? Il centrocampista gialloblù è stato scelto tra i 32 candidati per partecipare al concorso, organizzato da Sky in collaborazione con la Lega Serie B e giunto alla terza edizione. Si può votare Jorginho cliccando sul sito www.sky.it.

26.02.2013
Angelozzi suona la carica «Io ci credo»
Bari, prossima tappa dell'Hellas. La Cattedrale pronta ad ospitare i gialloblù. Momento non facile per i pugliesi che nell'ultimo turno di campionato sono stati sconfitti dalla Pro Vercelli. Pure la classifica fa singhiozzare. Il Bari si trova in quart'ultima posizione a quota 26 punti. Uno in più del Vicenza in risalita. La zona retrocessione lì ad un passo. Contro il Verona servirà allora una grande prova. Dalle colonne del sito ufficiale ha parlato il direttore sportivo Guido Angelozzi. «Io nella squadra credo molto – esordisce - è un momento di difficoltà, ma dobbiamo prenderci tutti le responsabilità di quello che sta succedendo». «Io per primo. Da parte mia», continua, «devo stare vicino ai ragazzi, perché sono gli unici che ci possono tirare fuori da questa situazione. Hanno bisogno di affetto, sono giovani che vanno sostenuti. Fare una caccia ai colpevoli non è utile adesso. Ritiro? Non credo sia la soluzione. Vivo giornalmente con la squadra ed ho fiducia in un cambiamento». Ad alcuni ragazzi si è spenta la luce e noi abbiamo il dovere di aiutarli a superare le difficoltà».

Riflessioni sui singoli? Non mancano. Angelozzi analizza così: «Dos Santos ha sbagliato, l'ha ammesso. E' un giocatore esperto, con personalità, si è fatto trascinare dal momento. Ha avuto un atteggiamento estremo. Bellomo? E' un ragazzo serio, che tiene ai tifosi, alla maglia e ai compagni. E' giovane e ci sta un momento di appannamento che, ripeto, riguarda tutti. Non dimentichiamo, però, che la squadra è composta dai stessi gocatori che tutti mi chiedevano di non cedere a gennaio. Dobbiamo – conclude - ritrovare quello spirito che ci contraddistingueva nel primo scorcio di stagione». Il Bari dovrà ritrovare se stesso. Contro il Verona è atteso da una severa prova d'esame. Con il cuore. Per la classifica.
S.A.

25.02.2013
Un bunker gialloblù. La rincorsa alla A parte dalla difesa
L'Hellas ha subito solo 21 reti, insieme al Sassuolo ha il miglior reparto arretrato del campionato Solamente quinto l'attacco
Verona. Torna il sorriso in casa Hellas. La vittoria con il Varese è arrivata come una liberazione dopo una settimana molto difficile. Le due sconfitte consecutive con Vicenza e Novara avevano lasciato il segno, una questione di testa, la sensazione di aver gettato il vento due occasioni d'oro, di non tenere il passo del Sassuolo capolista, di non approfittare delle battute a vuoto del Livorno. Per assurdo il Verona rialza la testa proprio nella giornata che incorona Di Francesco che strappa tre punti anche a Vicenza e vede il risveglio del Livorno che cancella i ko con Empoli e Modena rifilando uno schiaffone in pieno volto al Cittadella. «Ma non guardiamo gli altri - ripete ancora una volta Mandorlini - io penso solo al Verona, ci sono ancora quindici partite da giocare. Abbiamo fatto una buona partita e abbiamo battuto il Varese, il risultato non è arrivato per caso ma perchè abbiamo lavorato in settimana per centrare l'obiettivo».

L'Hellas è ripartito con Mandorlini. L'abbraccio dei giocatori con il loro mister dopo il gol di Moras è la fotografia della giornata, un patto tra gentiluomini davanti ai quindicimila del Bentegodi. «Noi ci siamo - sembravano urlare i gialloblù - dateci una mano anche voi». Un legame tra la squadra e la gente che non può interrompersi per due sconfitte consecutive. «È passato quasi un anno e mezzo dall'ultima volta che abbiamo perso due partite in una settimana - ricordava Mandorlini prima della sfida con il Varese - ci può stare perchè nel calcio a volte va così ma noi sappiamo che dobbiamo fare meglio». Con il Varese il tecnico non ha cambiato modulo, ha riproposto quel 4-3-3 ormai nel Dna dell'Hellas, ha rigettato nella mischia Carrozza, ha chiesto un sacrificio a Martinho sulla fascia sinistra. Finalmente s'è rivisto il bunker, dopo tre partite nelle quali il Verona aveva sempre incassato un gol, contro il Varese i gialloblù hanno sigilllato la porta. Un applauso particolare va a Super Rafael che ha regalato due parate da miracolo su Ebagua e Ferreira Pinto ma non possono passare in secondo piano le prestazioni di Moras e Maietta in mezzo alla difesa, di Cacciatore e Martinho sulle fasce, di Laner e Jorginho sempre pronti a raddoppiare a centrocampo per dare sostegno al pressing degli attaccanti. Dopo 27 partite di campionati il Verona - con 21 reti subite - si conferma la miglior difesa del campionato insieme al Sassuolo un biglietto da visita importante per un gruppo che vuole puntare alla promozione diretta. In questo momento c'è qualcosa da rivedere in avanti, in zona gol sono quattro le squadre che hanno fatto meglio del Verona: il solito Sassuolo che sta conducendo una marcia da record, il Livorno che ha già fatto centro 51 volte, l'Empoli salito a quota 42, la Juve Stabia «ferma» a 41.

Cacia e compagni devono sicuramente fare qualcosa di più anche se i quindici centri personali del bomber e i quattordici giocatori gialloblù - Moras è l'ultimo iscritto alla cooperativa del gol - confermano che la formazione di Mandorlini vanta alternative interessanti anche sotto la porta avversaria. Ripresa la corsa verso i quartieri alti della classifica, il Verona cercherà continuità a Bari, giocherà in posticipo al San Nicola e conoscerà i risultati delle rivali. Impegno casalingo per il Livorno che affronterà il Crotone, trasferta impegnativa per il Sassuolo che cercherà punti anche con l'Ascoli. Anche se, almeno sulla carta, la sfida più difficile è proprio quella del Verona che dovrà vedersela con un Bari in grave difficoltà, con mister Torrente all'ultima spiaggia dopo il buon girone d'andata. E lunedì prossimo il posticipo al Bentegodi con il Padova. Un derby è sempre un derby. «Non facciamo progetti a lungo termine - conclude il tecnico del Verona - adesso spostiamo l'obiettivo sul Bari poi penseremo al Padova».
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


Bari-Hellas Verona: 20 convocati
Postata il 26/02/2013 alle ore 19:43
Sono 3 portieri, 6 difensori, 5 centrocampisti e 6 attaccanti i gialloblù a disposizione per la 28a giornata in programma mercoledì alle 20.45
SANDRA' - Dopo la rifinitura, l'allenatore gialloblù Andrea Mandorlini ha convocato 20 giocatori per la sfida contro il Bari, in programma mercoledì 27 febbraio (ore 20.45) e valida per la 28a giornata del campionato Serie bwin. Oltre ad Agostini infortunato, non è stato convocato Cocco per un fastidio muscolare. Squalificati, invece, Bacinovic, Moras ed Hallfredsson. Al gruppo si è aggregato anche il centrocampista della Primavera, Calvetti.

Ecco, di seguito, l'elenco completo dei convocati.
Portieri: 1 Rafael, 12 Nicolas, 33 Berardi.
Difensori: 3 Albertazzi, 14 Bianchetti, 29 Cacciatore, 5 Ceccarelli, 20 Maietta, 25 Crespo.
Centrocampisti: 16 Nielsen, 19 Jorginho, 6 Martinho, 4 Laner, 32 Calvetti.
Attaccanti: 8 Cacia, 17 Carrozza, 13 Sgrigna, 9 Ferrari, 21 Gomez, 7 Rivas.
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Gioco e cuore, la nostra forza" / VIDEO
Postata il 26/02/2013 alle ore 19:40
SANDRA' - Segui su hellasverona.it l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù alla vigilia della sfida contro il Bari: "Ci interessa solo pensare al Bari. Ci servirà un'anima, un cuore, non basta solo l'idea del gioco. Ma questa squadra ha una grande identità. Dobbiamo fare meglio certe cose, sia l'allenatore che i giocatori. Cacia? Forse non è in un momento buonissimo, ha un problemino che sta cercando di risolvere. Non avrò Cocco che si è fermato. Ai ragazzi ho detto di stare tutti pronti, ci sarà spazio per tutti da qui alla fine del campionato. Il Bari? Ha delle qualità e dei giovani interessanti. Il leader della nostra squadra? Il gioco. Perché la squadra ha sempre avuto questa idea e in questo si deve identificare".
Ufficio Stampa

Sandrà: esami ok per Agostini, un'ora di corsa in campo
Postata il 25/02/2013 alle ore 18:11
L'esterno ha ripreso a correre a ritmo sostenuto, Cocco e Crespo hanno lavorato insieme ai compagni. A riposo è rimasto solamente Moras per un affaticamento muscolare
SANDRA' - Allenamento pomeridiano per i gialloblù. La squadra, agli ordini di Mandorlini, ha svolto riscaldamento, torelli, esercitazioni tattiche e partite. Buone notizie per Agostini: gli esami, a cui l'esterno si è sottoposto in giornata, hanno dato esito negativo e, dopo aver lavorato in palestra, ha sostenuto un'ora di corsa a ritmo sostenuto sul campo di Sandrà. Si sono allenati regolarmente con il gruppo sia Cocco che Crespo. E' rimasto a riposto Evangelos Moras, a causa di un affaticamento muscolare. Per la trasferta di Bari non saranno disponibili Moras, Bacinovic ed Hallfredsson, tutti e tre squalificati.

Ecco, di seguito, il programma completo della settimana.

IL PROGRAMMA
Martedì (a porte chiuse): seduta mattutina (ore 11).
Mercoledì: Bari-Hellas Verona (ore 20.45).
Giovedì: seduta pomeridiana (ore 15).
Venerdì: seduta pomeridiana (ore 15).
Sabato: seduta pomeridiana (ore 15.30).
Domenica: seduta pomeridiana (ore 15.30).
Lunedì: Hellas Verona-Padova (ore 21).
Ufficio Stampa

Sandrà: Cocco e Crespo tornano disponibili
Postata il 24/02/2013 alle ore 18:02
L'attaccante e l'esterno si sono allenati regolarmente e sono a disposizione in vista del turno infrasettimanale di Bari. Lunedì e martedì sedute a porte chiuse
SANDRA' - Allenamento mattutino per i gialloblù. La squadra è tornata subito al lavoro per preparare la trasferta di Bari in programma mercoledì 27 febbraio (ore 20.45). Seduta di scarico per chi è sceso in campo contro il Varese, mentre il resto del gruppo ha svolto lavoro in palestra e corsa sul sintetico. Buone notizie per Cocco e Crespo, entrambi hanno svolto la seduta regolarmente e sono disponibili per Bari. Prosegue, invece, il recupero Agostini.

IL PROGRAMMA
Lunedì (a porte chiuse): seduta pomeridiana (ore 15).
Martedì (a porte chiuse): seduta mattutina (ore 10.30).
Ufficio Stampa

Verso Bari: squalificati Moras e Hallfredsson
Postata il 24/02/2013 alle ore 17:48
VERONA - Il giudice sportivo, Emilio Battaglia, ha squalificato per una giornata i calciatori gialloblù Evangelos Moras ed Emil Hallfredsson (nella foto), ammoniti entrambi nel match contro il Varese: i due non saranno disponibili per la prossima trasferta di Bari, in programma mercoledì 27 febbraio alle ore 20.45.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]
CALCIO SVIZZERA: La dirigenza del SION licenzia l'allenatore e si affida all'autogestione tecnica dei giocatori!
SERIE A: Finisce in parità il derby della Madonnina, banane e cori contro BALOTELLI che reagisce con un gestaccio. Vittoria per la JUVE contro il SIENA, della ROMA in rimonta a Bergamo e della SAMP che battendo il CHIEVO si allontana dalla zona retrocessione. Scialbo 0 a 0 tra PALERMO e GENOA
MARADONA TORNA A NAPOLI, ad attenderlo una folla di tifosi ma l'occasione non sarà delle più liete: Dovrà vedersela col fisco...
VITA DA EX: Giovanni COLELLA, allenatore della Beretti dell'HELLAS nel 2010-2011, promosso allenatore del COMO dopo il 'siluramento' di PAOLUCCI... Nel frattempo è già finita l'avventura siciliana di 'Sandokan' MALESANI! Al PALERMO torna GASPERINI...

SION NEL CAOS: GATTUSO LEADER SENZA ALLENATORE
Lunedì 25 Febbraio 2013 - 17:08
SION - Rivoluzione al Sion, che ha esonerato l'allenatore dopo il 4-0 subito dal Thun. I giocatori saranno direttamente responsabili della gestione tecnica. Un ruolo fondamentale, in particolare, spetterà a Rino Gattuso. Il club svizzero annuncia la svolta dopo l'ultimo disastroso ko. «Vista l'assenza di coinvolgimento da parte della squadra, la direzione della società ha deciso di mettere i giocatori davanti alle proprie responsabilità. Per questo, a partire da oggi e fino ad ulteriori decisioni, i giocatori gestiranno direttamente le proprie attività», rende noto il club, che affida «al capitano Gennaro Gattuso la responsabilità gerarchica» dopo il «passo indietro» dell'ormai ex allenatore Victor Munoz. L'obiettivo del Sion è ottenere in tempi brevi un sensibile miglioramento dei risultati attraverso le prestazioni dei calciatori, da tempo non all'altezza delle ambizioni del club. Il Sion è quarto con 35 punti nella classifica che il Grasshopper guida a quota 44 con 4 lunghezze sul Basilea e 8 sul San Gallo.

IL PALERMO HA ESONERATO MALESANI: TORNA SULLA PANCHINI GASPERINI
Domenica 24 Febbraio 2013 - 20:52
PALERMO - Il Palermo ha esonerato l'allenatore Alberto Malesani e richiamato Gian Piero Gasperini.
«C'è rammarico - precisa la società - considerando Alberto Malesani un'ottima persona ed un ottimo allenatore. Lo ringraziamo per il tentativo fatto. La decisione presa ci sembra l'unica percorribile in questo difficile momento».
Con Alberto Malesani il Palermo ha raccolto tre punti in tre partite pareggiando contro il Pescara, Chievo e Genoa. Gasperini torna dopo essere stato esonerato per la sconfitta contro l'Atalanta. Il tecnico aveva conquistato tre vittorie, sette pareggi e dieci sconfitte. Ora riprende le redini del Palermo che non vince da dodici gare ed è ultimo in classifica. Gasperini dirigerà il suo «primo» allenamento martedì mattina.

PALERMO-GENOA, 0-0 TRA I FISCHI. FREY: "POTEVAMO VINCERE" -FOTO
Sabato 23 Febbraio 2013 - 23:22
PALERMO - Finisce 0-0 Palermo-Genoa nell'anticipo di oggi della 26/a giornata (7/a di ritorno) del campionato di calcio di serie A. A fine partita tanti fischi per la squadra rosanero allenata da Malesani.

FREY: "POTEVAMO VINCERE" «Il tiro di Boselli? La dinamica è stata troppo veloce, non mi sono reso conto di cosa sia successo. Il punto di oggi è sicuramente importante, su un campo difficile come questo». Intervistato da Sky subito dopo la fine di Palermo-Genoa, il portiere della squadra ospite, Sebastien Frey, incassa i complimenti per l'intervento decisivo effettuato nel secondo tempo e commenta il match. «Dopo l'espulsione di Aronica potevamo anche vincere - spiega Frey -, ma la squadra era stanca ed il campo era molto pesante. Comunque è un punto importante per noi, visto l'ambiente che c'era qui, che ci serve per mantenere le distanze».

SAMPDORIA BATTE CHIEVO 2-0 E SI ALLONTANA DALLA ZONA RETROCESSIONE -FOTO
Domenica 24 Febbraio 2013 - 12:28
GENOVA - La Sampdoria ha battuto il Chievo 2-0 (1-0) nell'anticipo domenicale della 26/esima giornata di serie A.

Il tabellino di Sampdoria-Chievo, gara valida per il 26° turno di serie A: Sampdoria-Chievo 2-0 (1-0). Sampdoria (3-5-2): Romero, Rossini, Gastaldello, Costa, De Silvestri (32' st Mustafi), Obiang, Krsticic, Poli, Estigarribia, Sansone, Icardi (16' st Eder). A disp. Da Costa, Maxi Lopez, Berni, Renan, Palombo, Castellini, Rodriguez, Poulsen, Munari, Soriano. All. Limone. Chievo (5-3-2): Puggioni, Frey, Andreolli, Dainelli (1' st Hetemaj), Acerbi, Jokic, Guana (22' st Luciano), Rigoni, Cofie (32' st Pellissier), Samassa, Thereau. A disp. Ujkani, Paloschi, Cesar, Papp, Parretta, Sampirisi, Dramè, Seymour, Vacek, Hauche. All. Corini. Arbitro: Abbattista. Marcatori: 33' pt Poli, 38' st Eder. Ammoniti: Gastaldello, Acerbi, Kristicic, Hetemaj, Puggioni.

Si sfidano Sampdoria e Chievo nell'anticipo domenicale della 26esima giornata di campionato di serie A. Tutte e due le squadre si trovano a 29 punti in classifica e la partita verrà giocata per far sì che entrambe si allontanino dalla zona retrocessione.

LA ROMA RIMONTA SOTTO LA NEVE: VINCE 3-2 ANDREAZZOLI: "NON VOGLIO CONFERMA" -FOTO
Domenica 24 Febbraio 2013 - 16:41
BERGAMO - La Roma fa il colpaccio a Bergamo e ora l'Europa non è più un miraggio. Dopo l'impresa casalinga contro la Juventus, la banda di Andreazzoli supera l'Atalanta con un pirotecnico 3-2. I gol e la neve fioccano nel primo tempo: Livaja segna una doppietta, la Roma va a segno con Marquinho e Pjanic. Poi nella ripresa il greco Torosidis firma il gol-vittoria che proietta i giallorossi a quota 40 punti. Colantuono schiera dall'inizio Livaja al fianco di Denis e l'attaccante croato lo ripaga alla grande. L'ex interista spezza l'equilibrio dopo nemmeno dieci minuti. La Roma non riesce a sbrogliare una situazione pericolosa al limite dell'area e i bergamaschi ne approfittano: Denis serve di testa in area Bonaventura, il cui tiro sbilenco diventa un assist formidabile per Livaja che deve solo appoggiare in rete. Nella Roma non ci sono nè De Rossi nè Totti, entrambi squalificati. Andreazzoli piazza quindi Marquinho al fianco di Lamela e alle spalle di Osvaldo. Ed è proprio il brasiliano a raddrizzare le cose per i giallorossi già alle soglie del quarto d'ora: il n.7 ruba palla a Biondini sulla trequarti, avanza indisturbato e con un potente sinistro a giro beffa Consigli.

IL CAPOLAVORO BALISTICO DI PJANIC Agguantato il pari, è la Roma a cercare con maggiore insistenza la rete del possibile vantaggio. Il più pericoloso è Pjanic, prima su punizione e poi da distanza raccivinata sugli sviluppi di un corner, ma la mira in entrambi i casi è imprecisa. Il bosniaco ci riprova al 34', di nuovo su punizione, e stavolta fa centro: destro a giro e Consigli resta immobile. La Roma opera il sorpasso, ma dopo dieci minuti l'Atalanta ristabilisce la parità sempre con Livaja: sul lancio di Carmona il n.7 calcia al volo di sinistro e batte di nuovo Stekelenburg. Si va al riposo su un campo ai limiti della praticabilità a causa di una fitta nevicata, poi nella ripresa le condizioni migliorano ma il ritmo cala vistosamente. A riaccendere il match ci pensa Torosidis, che al 71' segna il suo primo, pesantissimo gol in serie A: Bradley lo pesca sul secondo palo con un lungo lancio e il greco di testa scavalca Consigli. L'Atalanta non molla ma è Stekelenburg a salvare la Roma all'80' volando a deviare in corner il colpo di testa di Lucchini. È l'ultima occasione per i bergamaschi, che all'89' restano in 10 uomini per l'espulsione di Contini (mani sul volto di Perrotta). Prima del triplice fischio Lamela ha l'opportunità per arrotondare il risultato ma si fa ipnotizzare da Consigli.

ANDREAZZOLI PARLA DEL FUTURO «Nessuno non vorrebbe rimanere sulla panchina della Roma a tempo indeterminato, sono un componente della società e faccio gli interessi del club, ma il mio scopo non è avere una conferma. Se dovesse accadere sarei il primo ad essere soddisfatto ma questo non è il mio obiettivo». Il tecnico della Roma Aurelio Andreazzoli assicura di non aspettarsi una conferma per il prossimo anno e che la vicenda legata all'ingresso dello sceicco nel club non toglie concentrazione alla sua squadra: «non siamo assolutamente distratti da questo problema - aggiunge Andreazzoli ai microfoni di Stadio Sprint su Rai due - è un argomento che non ci interessa, non è un problema della As Roma in quanto gruppo sportivo ma è un problema della società americana. Non è certamente un problema che riguarda me e i calciatori». Poi tornando sulla vittoria a Bergamo Andreazzoli non vuole parlare di corsa Champions: «non ha senso parlare di obiettivi a lunga scadenza, è inutile alzare l'asticella ora». L'abbraccio con i giocatori a fine partita: «sono in questo spogliatoio da otto anni, credo di avere le idee chiare dove andare». E la prestazione opaca di Lamela? «può giocare anche meglio, il campo non era favorevole alle sue qualità, ma ha dato gran mano alla squadra e io sono contento di lui».

IL TABELLINO Atalanta (4-4-2): Consigli; Raimondi, Stendardo, Contini, Brivio; Giorgi (29' st Lucchini), Carmona, Biondini (29' st Cazzola), Bonaventura (40' st Budan); Livaja, Denis. A disp. Polito, Canini, Scaloni, Radovanovic, Troisi, Brienza, Moralez, De Luca, Budan, Parra. All. Colantuono. Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Marquinhos; Torosidis, Bradley, Pjanic (26' st Florenzi), Balzaretti; Lamela, Marquinho (19' st Perrotta), Osvaldo (39' st Tachtsidis). A disp. Lobont, Goicoechea, Taddei, Romagnoli, Dodò, Lucca, Nico Lopez. All. Andreazzoli. Arbitro: De Marco. Marcatori: 8' e 44' pt Livaja, 12' pt Marquinho, 34' pt Pjanic, 26' st Torosidis. Ammoniti: Contini, Raimondi, Carmona, Cazzola, Torosidis. Espulso: Contini.

LA JUVE FA TRIS E STENDE IL SIENA IN CASA. CONTE: "OGGI NON ERA FACILE" -FOTO
Domenica 24 Febbraio 2013 - 18:09
TORINO - Missione compiuta senza strafare. La Juve batte il Siena per 3-0 e, in attesa del posticipo Udinese-Napoli, allunga in vetta alla classifica portando a 7 punti il vantaggio sui partenopei. I campioni d'Italia conquistano il bottino pieno con una prestazione non propriamente memorabile. L'avvio dei torinesi è poco incoraggiante: ritmo basso, tanti errori e il Siena non ha nessun problema a superare indenne il primo quarto d'ora. Pegolo non deve effettuare parate e solo al 16' osserva con preoccupazione la conclusione di Lichtsteiner: palla alta di un soffio. Con Giovinco poco incisivo nelle prime battute, l'attacco dei campioni d'Italia dipende soprattutto dalle iniziative di Vucinic: il montenegrino dialoga con Pogba al 17' ma, nel cuore dell'area, cerca un improbabile assist invece di tirare. Il portiere toscano deve impegnarsi al 21' per disinnescare il destro di Marchisio: tiro tagliato, non serve un miracolo per deviare. Pegolo è attento anche poco dopo, quando Giovinco cerca di sorprenderlo con un rasoterra sul primo palo. Il portiere toscano stecca clamorosamente al 30' e la Juve passa in vantaggio. Vucinic inventa per Lichtsteiner, Pegolo esce in ritardo smanaccia la sfera in tuffo: palla sul ginocchio dell'esterno juventino e gol, 1-0. La Juve continua a spingere e al 35' va vicina al raddoppio con Pogba: il 'piattonè del francese è troppo morbido e Pegolo può rimediare.

IL SECONDO TEMPO Il copione non cambia granchè all'inizio della ripresa. Il Siena, nonostante lo svantaggio, mantiene un atteggiamento guardingo. I padroni di casa mantengono le redini del gioco senza però trovare spazi in avanti. Il pubblico dello Juventus Stadium deve aspettare il 60' per scaldarsi: merito di Pirlo, che prova a beffare Pegolo con un morbido 'cucchiaiò dal limite dell'area. Mira imprecisa, palla sul fondo. La Vecchia Signora ci riprova al 74' e stavolta fa centro. Giovinco, protagonista di una prova incoraggiante, 'taglià sulla punizione calciata da Pirlo dalla trequarti, sinistro sotto la traversa e 2-0. Il Siena, con le spalle al muro, finalmente comincia a pensare anche alla fase offensiva e 'rischià di andare a segno alla prima azione degna di nota al 76'. Emeghara colpisce di testa, Buffon vola e devia il pallone sulla traversa. I campioni d'Italia si rilassano pericolosamente e concedono un'altra chance ai rivali. È il palo, all'83', a fermare il bolide di Terlizzi e a negare il gol che riaprirebbe la sfida. In effetti, un'altra rete arriva prima del 90' ma è la terza della Juve. Ci pensa Pogba, con un destro da 20 metri, a firmare il 3-0 prima del sipario.

CONTE SODDISFATTO Fischiare Giovinco «lo trovo inopportuno. Non solo lui ma a volte viene fischiato anche chi sbaglia un appoggio. Non mi piace». Antonio Conte fa quadrato e chiede rispetto per i suoi giocatori che - dice ai microfoni di Sky - «hanno fatto ritrovare il senso di appartenenza e l'orgoglio juventino. Non mi piace chi fischia - dice - e non mi riferisco solo a Giovinco ma anche a chi sbaglia un semplice passaggio. Questa squadra sta facendo grandi cose e trovo i fischi immotivati». Sulla partita Conte dice che «abbiamo avuto un buon approccio, contro una squadra in buonissima salute. Oggi non era facile e i ragazzi sono stati bravi. Siamo in una fase cruciale del campionato e anche i dettagli fanno la differenza».
Oggi la Juve, domani l'estero, più di una tentazione per Antonio Conte che non nasconde il desiderio, un giorno, di andare a provare un'esperienza fuori Italia. «L'ho sempre detto che la mia ambizione è un giorno è di andare ad allenare all'estero - ammette Conte ai microfoni di Sky, sollecitato da una domanda sulle sirene Chelsea - è fuori dubbio. Fa piacere ricevere attestati di stima, significa che stiamo lavorando bene, ma adesso il mio pensiero è solo per la Juve, far bene in Italia e in Europa che per me è un sogno».

IL TABELLINO

JUVENTUS (3-5-2): Buffon 7, Barzagli 7, Bonucci 6,5, Peluso 6,5, Lichtsteiner 7, Pogba 7, Pirlo 6,5, Marchisio 6, Asamoah 6,5 (30' st Chiellini), Vucinic 5,5 (18' st Matri 6), Giovinco 6,5 (35' st Giaccherini 6). (30 Storari, 34 Rubinho, 39 Marrone, 23 Vidal, 20 Padoin, 33 Isla, 18 Anelka, 27 Quagliarella). All. Conte 7 SIENA (3-4-2-1): Pegolo 7, Teixeira 6, Terlizzi 6,5, Felipe 6, Valiani 6 (18' st Pozzi 6), Bolzoni 6, Belmonte 6, Della Rocca 6 (45' st Verre sv), Rubin 5,5, Rosina 6 (28' Agra 6), Emeghara 6,5. (12 Farelli, 3 Uvini, 24 Paci, 5 Calello, 20 Matheu, 23 Agra, 70 Mannini, 87 Grillo, 81 Bogdani, 91 Reginaldo). All. Iachini 6 Arbitro: Celi 6 Reti: 29’ Lichtsteiner, 29' st Giovinco, 42' st Pogba Angoli: 6-2 per la Juventus Recupero: 0 e 2 Ammoniti: Della Rocca, Bonucci per gioco falloso. Note: lo Juventus Stadium supera brillantemente anche la prova neve: campo perfetto. Spettatori 38628, incasso 1.221.495. **I gol. - 29’: Vucinic apre bene per Lichtsteiner, Pegolo gli esce incontro, tocca la palla che rimbalza sullo svizzero ed entra in porta. - 29' st: Pirlo rasoterra a Giovinco, che si gira e spedisce all'incrocio. - 42' st: palla lavorata da Giaccherini, che la appoggia in mezzo, raccoglie Pogba, sbilancia l'avversario con una finta e insacca rasoretta a destra di Pegolo.

BALOTELLI INSULTATO DAI TIFOSI: GESTACCIO AGLI INTERISTI-VIDEO
Lunedì 25 Febbraio 2013 - 15:18
MILANO- Fra i fischi e gli insulti dei tifosi interisti che lo hanno accompagnato per l'intero derby, dopo il fischio finale l'attaccante del Milan Mario Balotelli infilandosi nel tunnel degli spogliatoi si porta una mano ai genitali e il telecronista esclama in spagnolo: «Ma che sta facendo?». Queste immagini televisive di Fox stanno rimbalzando su vari siti e social network, e da molti il gesto di Balotelli - per la verità non esplicito secondo il breve 'framè televisivo - è interpretato come un gestaccio in reazione agli insulti che arrivavano dai tifosi che a pochi metri da lui si sporgevano dalla balconata del primo anello rosso. Dal Milan non arriva alcun commento sull'episodio.

FINISCE 1-1 IL DERBY TRA INTER E MILAN. SCHELOTTO: "EMOZIONE UNICA" -FOTO/VIDEO
Domenica 24 Febbraio 2013 - 22:55
MILANO - «Il risultato è sostanzialmente giusto. Il Milan ha giocato un gran primo tempo, ci ha messo in difficoltà sulle corsie esterne. L'Inter però è uscita dallo spogliatoio con l'atteggiamento giusto e la volontà di rientrare in partita. Abbiamo finito in crescendo». L'allenatore dell'Inter Andrea Stramaccioni, ospite di Sky, legge così il derby di Milano, terminato 1-1. Ha colpito il cambio di marcia dei nerazzurri dopo l'intervallo. «L'allenatore che vede la sua squadra soffrire sta lì apposta per aiutare i giocatori a cambiare atteggiamento in campo. Ma io non ho nessun merito particolare. Sono stati bravi i ragazzi, infatti abbiamo finito meglio di loro. Ma nel primo tempo loro ci hanno creato molti problemi e dopo il vantaggio avrebbero potuto anche raddoppiare. Merito di Handanovic se non ci sono riusciti».

L'EMOZIONE DI SCHELOTTO «È il mio primo derby, e cominciare così con un gol è un'emozione unica. Si è parlato tanto, forse troppo, di quello che ho fatto fuori dal campo anche se molte non erano cose vere. Dedico il gol alla mia famiglia che oggi era per la prima volta qui a vedermi». Intervistato da Sky subito dopo la fine del derby Inter-Milan, Ezequiel Schelotto descrive le sensazioni provocategli da quel gol che ha segnato poco dopo essere entrato in campo. «Ringrazio l'Inter - dice ancora l'italo-argentino -, i compagni e il presidente per aver creduto in me. Il mister ci ha chiesto di tirare fuori tutta la rabbia che avevamo in corpo, credo che il pari alla fine ci stia stretto, ma va bene così».

IL TABELLINO Inter (4-4-1-1): Handanovic 7.5; Zanetti 6, Ranocchia 5.5, Juan Jesus 5.5, Nagatomo 5.5 (32' st Chivu 6); Cambiasso 5.5 (23' st Schelotto 7), Gargano 6, Guarin 5.5, Alvarez 5.5 (29' st Kuzmanovic 6); Palacio 5, Cassano 5. (27 Belec, 30 Carrizo, 33 Mbaye, 42 Jonathan, 5 Stankovic, 10 Kovacic, 24 Benassi, 28 Pasa, 18 Rocchi). All.: Stramaccioni 6. Milan (4-3-3):ÿAbbiati 6; Abate 6, Zapata 5.5, Mexes 6.5, De Sciglio 7; Nocerino 6, Montolivo 6.5, Muntari 6 (45' st Ambrosini sv); Boateng 6 (36' st Niang 6), Balotelli 5.5, El Shaarawy 7 (42' st Bojan sv). (1 Amelia, 59 Gabriel, 81 Zaccardo, 76 Yepes, 21 Constant, 77 Antonini, 12 Traorè, 11 Pazzini, 14 Salamon). All.: Allegri 6.5. Arbitro: Mazzoleni 6.5. Reti: nel pt 21' El Shaarawy; nel st 26' Schelotto. Recupero: 0' e 4'. Angoli: 1-4 per il Milan. Ammoniti: Mexes, Muntari, Ranocchia, Juan Jesus, Montolivo, Zapata per gioco scorretto. Spettatori: 79.341 per un incasso di 2.715.315 euro. ** I GOL: - 21' pt: Verticalizzazione di Boateng per El Shaarawy che di esterno destro fulmina Handanovic. - 26' st: Cross di Nagatomo dalla sinistra e colpo di testa vincente di Schelotto che infila Abbiati nell'angolino basso.

INTER-MILAN FINISCE 1-1. BANANE E CORI CONTRO BALOTELLI -FOTO/VIDEO
Lunedì 25 Febbraio 2013 - 00:44
MILANO - Inter e Milan hanno pareggiato 1-1 nel posticipo domenicale della 26esima giornata di serie A.
Apre le marcature 'Il Faraone' El Shaarawy nella prima frazione di gioco. Il pareggio per l'Inter arriva nel secondo tempo, con il neo-entrato Schelotto, al primo gol con la nuova maglia. Schelotto si è commosso fino alle lacrime ed ha abbracciato Stramaccioni. Milan momentaneamente terzo a 45 punti, Inter quarta a 44.

TABELLINO E PAGELLE.
Inter (4-4-1-1): Handanovic 7.5; Zanetti 6, Ranocchia 5.5, Juan Jesus 5.5, Nagatomo 5.5 (32' st Chivu 6); Cambiasso 5.5 (23' st Schelotto 7), Gargano 6, Guarin 5.5, Alvarez 5.5 (29' st Kuzmanovic 6); Palacio 5, Cassano 5. (27 Belec, 30 Carrizo, 33 Mbaye, 42 Jonathan, 5 Stankovic, 10 Kovacic, 24 Benassi, 28 Pasa, 18 Rocchi). All.: Stramaccioni 6.
Milan (4-3-3): Abbiati 6; Abate 6, Zapata 5.5, Mexes 6.5, De Sciglio 7; Nocerino 6, Montolivo 6.5, Muntari 6 (45' st Ambrosini sv); Boateng 6 (36' st Niang 6), Balotelli 5.5, El Shaarawy 7 (42' st Bojan sv). (1 Amelia, 59 Gabriel, 81 Zaccardo, 76 Yepes, 21 Constant, 77 Antonini, 12 Traore', 11 Pazzini, 14 Salamon). All.: Allegri 6.5.
Arbitro: Mazzoleni 6.5.
Reti: nel pt 21' El Shaarawy; nel st 26' Schelotto.
Note: Recupero: 0' e 4'. Angoli: 1-4 per il Milan. Ammoniti: Mexes, Muntari, Ranocchia, Juan Jesus, Montolivo, Zapata per gioco scorretto. Spettatori: 79.341 per un incasso di 2.715.315 euro. ** I GOL: - 21' pt: Verticalizzazione di Boateng per El Shaarawy che di esterno destro fulmina Handanovic. - 26' st: Cross di Nagatomo dalla sinistra e colpo di testa vincente di Schelotto che infila Abbiati nell'angolino basso.

BANANE PER BALOTELLI. Per un tempo una partita come tante altre, nella ripresa il primo derby di Mario Balotelli con la maglia del Milan si e' riempito di tensione. L'attaccante ha dovuto sfidare non solo la difesa dell'Inter ma anche la Curva, che non gli ha risparmiato fischi, insulti, e corredati da numerose banane gonfiabili. E dopo circa un'ora di gara l'attaccante ha alzato la testa e con il dito sulla bocca ha provato a zittirli, beccandosi il rimprovero del suo ex capitano Zanetti, mentre Cambiasso chiedeva alla curva di calmarsi. Da Moratti, Berlusconi e Galliani, non erano mancati gli appelli al fair play e contro il razzismo. La Curva aveva invitato i tifosi a evitare ululati, e cori con le parole 'negro', 'nero' o 'di colore' soprattutto per ''non dare la possibilita' di aprire bocca invano'' all'attaccante a cui molti tifosi nerazzurr non perdonano la maglietta gettata a terra nella semifinale di Champions con il Barcellona del 2010 ('La nostra maglia hai buttato, Balotelli infame e ingrato da noi sempre sarai insultato', uno striscione per tutti). Ma da quando ha messo piede in campo sono stati fischi e cori ('Balotelli figlio di p...'), e a inizio ripresa gli ultra' hanno mostrato banane gonfiabili e due striscioni con scritto: 'Balotelli non riconosci tua figlia? Allora e' un vizio di famiglia' e 'Balotelli sei solo un povero uomo di merda milanista'. Non ha avuto reazioni nervose, ma piu' o meno li' e' cambiata la partita del numero 45 rossonero, che alla vigilia era stato invitato da Allegri a non cedere alle provocazioni e da Berlusconi (in tribuna) a non complicarsi la vita.

HANDANOVIC SODDISFATTO. ''Le parate sono tutte importanti e difficili perche' non sai mai se riesci a parare o meno. Quella che reputo piu' difficile e' quella su Balotelli nella ripresa perche' c'era anche Nocerino libero alle spalle. Siamo contenti per come e' andata dopo un primo tempo in cui siamo andati in difficolta', ma siamo stati bravi a riprenderci''. Intervistato da Sky nel dopo-derby, il portiere dell'Inter Samir Handanovic, tra i migliori in campo, parla della prestazione della sua squadra. Secondo il portiere nerazzurro, ''il nostro atteggiamento non era sbagliato, ma poi e' entrato un po' di timore e per questo abbiamo buttato via un po' troppi palloni andando in sofferenza. Dobbiamo lavorare e migliorare sotto questo punto di vista''. Cosa pensa della prova di Balotelli? ''Lui e' forte - risponde -, ma l'avete visto meglio voi di me. Il nostro scontro di gioco? Non l'ha fatto apposta, ho rivisto anche in tv: e' normale che sia andato sulla palla, purtroppo io sono andato di testa e lui di piede, pero' non l'ha fatto di proposito. I fischi verso di lui? Non penso l'abbiano infastidito, e' forte, ha fatto la sua partita, ha avuto le sue occasioni. Meno male che le ha sbagliate, e si va avanti''. Gli viene fatto notare che, vista la sua prestazione di stasera, Handanovic e' davvero fra i migliori estremi difensori del mondo. ''Vi ringrazio, questo lo dite voi - commenta lo sloveno -. Per me Buffon e' stato un mostro per dieci anni, ma ora ci sono 5-6 portieri sullo stesso livello: Casillas, Hart e Marchetti penso possano essere all'altezza di Neuer o Buffon''.

JUVE PRIMA IN CLASSIFICA La Juve come un diesel macina progressivamente il Siena confezionando un 3-0 che porta a +7 il vantaggio sul Napoli che giocherà domani a Udine. È il momento clou di un turno spalmato in 4 giorni, condizionato dal generale inverno e che coincide con le elezioni politiche. In attesa di Inter-Milan (domani tocca anche alla Lazio e martedì alla Fiorentina) la giornata è ricca di emozioni e gol (20 in cinque partite) e si contrassegna con le vittorie esterne di Catania e Roma, che portano pressione al gruppo che sogna il terzo posto. Gli etnei continuano a stupire e regolano 2-1 un Parma in fase involutiva, mentre la Roma di Andreazzoli dà continuità all'impresa col la Juve vincendo 3-2 a Bergamo in rimonta e con un campo imbottito di neve ponendo in secondo piano le polemiche sullo sceicco di Perugia.

LA SAMP SI RILANCIA La Samp supera il Chievo mentre il Cagliari esce vittorioso al 50' st dalla battaglia col Torino che si chiude con un rocambolesco 4-3. La Juventus capisce subito che non sarà una passeggiata col Siena. Ci vuole un colpo di fortuna a fine primo tempo per sbloccare la gara: su un cross da sinistra Pegolo esita e arriva dopo Lichtsteiner, la cui conclusione tocca il portiere e finisce dentro. Nella ripresa la Juve trova il colpo del ko con una bella conclusione di Giovinco. L'ira del Siena trova forma nei legni di Emeghara e Terlizzi. Ma alla fine Pogba trova una grande giocata da fuori area che fissa il 3-0. Lo scudetto sembra saldamente nelle mani del poderoso team bianconero.

CATANIA DA EUROPA Continua l'anno magico del Catania di Pulvirenti che sbanca il Tardini e mette pressione alla Fiorentina che raggiunge al sesto posto: implacabile Lodi su punizione, poi c'è un tiro di Castro respinto mette dentro lo spagnolo Keko nel giorno del suo esordio. Il Parma è al sesto turno senza vittoria. Verso la fine Amauri trova il gol della bandiera con un fallo su Legrottaglie che strattona l'arbitro e viene espulso, ma i tre punti non sfuggono al sorprendente Maran. A Bergamo equilibrio precario e dopo mezz'ora una fitta nevicata snatura la gara che però non lesina emozioni con Livaja che segna due gol confermando le doti lasciate intravedere nel breve periodo nerazzurro. Il croato sblocca la partita giovandosi di un tiro sbagliato di Bonaventura che si trasforma in un assist prezioso. Ma i giallorossi recupera con una prodezza di Marquinho che ruba palla e fa secco Consigli con un gran tiro. Poi c'è il raddoppio di Pjanic su punizione e, allo scadere del tempo, ancora Livaja trova il pari dopo un fallo su Torosidis. Ma il greco si vendica : un suo colpo di testa a metà ripresa sorprende l'Atalanta e consente alla Roma di ottenere il secondo successo consecutivo. Il pragmatico Andreazzoli non sta facendo rimpiangere la cicala-Zeman. Prosegue la striscia positiva della Samp: l'avvento di Delio Rossi ha prodotto un cambio di marcia dei liguri regolano il Chievo con due prodezze di Poli (gran tiro dalla distanza) e Eder con un diagonale dopo un impeccabile contropiede.

EMOZIONI A CAGLIARI Tanti gol ed emozioni tra Cagliari e Torino: i sardi passano con un rigore procurato e segnato da Sau, all'11/o centro, su errore di ogbonna. Nella ripresa i granata cambiano marcia: Cerci trova lo spunto, poi Stefanovic timbra il sorpasso. Per i sardi sembra finita ma non è cosi: prima il cDaniele Conti arpiona il pari di testa, poi Ogbonna completa la sua via crucis procurando un secondo rigore (e rimediando il rosso) che consente a Pinilla di trascinare i sardi. Ma nel recupero ricambia tutto: prima i granata in nove trovano il pari con un rigore procurato e trasformato da Rolando Bianchi, poi all'ultimo respiro definitivo colpo di scena. Un tiro di Bruno Conti deviato da Glick sanziona un 4-3 pirotecnico. Anche senza molte grandi il campionato sa essere speciale.

TUTTI I RISULTATI
ATALANTA-ROMA 2-3

CAGLIARI-TORINO 4-3

JUVENTUS-SIENA 3-0

PARMA-CATANIA 1-2

SAMPDORIA-CHIEVO 2-0 (Giocata alle 12.30)

INTER-MILAN 1-1


LA CLASSIFICA
Juventus 58
Napoli 51
Milan 44
Lazio 44
Inter 43
Fiorentina 42
Catania 42
Roma 40
Udinese 36
Sampdoria 32
Parma 32
Cagliari 31
Torino 31
Chievo 29
Atalanta 27
Bologna 26
Genoa 26
Siena 21
Pescara 21
Palermo 20

MARADONA, BAGNO DI FOLLA A NAPOLI -FOTO/VIDEO
Lunedì 25 Febbraio 2013 - 17:53
ROMA - Inizia un altro round del match con il Fisco italiano. Diego Armando Maradona è tornato in Italia. L'ex pibe de oro è arrivato all'aeroporto di Fiumicino alle 13.25 con un volo di linea della compagnia Emirates da Dubai. Ad accoglierlo il legale Angelo Pisani.

MARADONA A NAPOLI Diverse centinaia di tifosi napoletani stanno intonando cori all'esterno dell'albergo sul lungomare di Napoli dove da circa mezz'ora è arrivato Diego Armando Maradona. Il campione argentino ha superato la ressa di fotografi e reporter ed è salito all'ultimo piano dell'albergo dal quale ha salutato i tifosi.

LA NUOVA 'FIAMMA' Mentre Napoli impazzisce per il ritorno sotto il Vesuvio del 'figliol prodigò Diego Maradona, in Argentina si scrive e parla del nuovo amore dell'ex 'Pibe de Orò, la cui ex compagna Veronica Ojeda dieci giorni fa ha dato alla luce un figlio maschio, Diego Fernando, avuto dall'ex fuoriclasse. Ora però il 52enne Maradona ha una nuova fidanzata, che ha 30 anni meno di lui e fa la calciatrice. Ironia della sorte, la 22enne Rocio Geraldine Oliva gioca nel River Plate, quindi il club arci-rivale di quel Boca Juniors di cui da sempre Diego è tifosissimo, e nel quale ha giocato. Secondo quanto scrivono il 'Diario Muy' e le edizioni digitali di altri quotidiani locali, Maradona e la sua nuova fidanzata si sono conosciuti l'anno scorso a Mar del Plata, la 'Rimini argentinà. Nei giorni scorsi l'ex capitano del Napoli si è fatto fotografare mentre tiene in mano un cartello con la scritta «Rocio te amo» e il suo autografo, che ora è stata 'postatà su alcuni social network.

L'ARRIVO Piumino nero, tuta nera, occhiali scuri, Diego Armando Maradona, appena sbarcato a Fiumicino, è stato circondato nel tragitto dall'aereo alla sala transiti da decine di passeggeri che lo stanno bersagliando di foto ricordo, urlandogli «bentornato Diego». Scortato da funzionari della polizia, sarà condotto a breve all'uscita del terminal 3 dove lo attende anche una schiera di cronisti e telecamere.

SCORTATO DALLA POLIZIA Un bagno di folla, una ressa indescrivibile: prima all'interno dell'aerostazione, all'uscita dall'aereo, quando Maradona, che non ha rilasciato dichiarazioni alla stampa, è stato riconosciuto dagli stessi passeggeri del volo che lo ha portato a Roma da Dubai, poi quando, scortato da numerosi agenti di polizia e Guardia di Finanza, si è affacciato sul corridoio di uscita dal Terminal 3. Decine di fotografi e cameramen e poi tifosi, simpatizzanti e curiosi con sciarpe bianco celesti con sopra stampato il suo nome. Al suo arrivo tutti hanno intonato a gran voce «O mamma, mamma, mamma, sai perchè me batte il corason, ho visto Maradona, ho visto Maradona;». E poi grida «Diego, Diego, regalaci un sogno», «Forza Napoli, Diego». Tanta è stata la ressa che, per farlo uscire dall'aeroporto, le forze dell'ordine, sempre spintonate dai tifosi entusiasti, lo hanno fatto salire al piano superiore, quello delle partenze, per poi letteralmente 'buttarlò in una Nissan bianca che, scortata da vetture della polizia, ha lasciato lo scalo poco prima delle 14 per Napoli. Vicino a lui si è seduto il difensore, Angelo Pisani. Secondo quanto riferito dal legale, Maradona dovrebbe ripartire per Dubai domani sera e poi tornare in Italia venerdi per assistere a Napoli-Juventus.

SCHERZA COL TIFOSO JUVENTINO. «A juventino!». Così Diego Armando Maradona, ha chiamato scherzando, un passeggero tifoso juventino che lo stava fotografando con un cellulare con la mascherina bianconera. È successo nel people mover, il trenino che accompagna i passeggeri dal punto di sbarco del terminal satellite alla sala transiti. Poi, sorridendo, una stretta di mano con il tifoso. «Quando la Juve giocava contro di noi aveva sempre paura», ha aggiunto ridendo. Alla domanda di come finirà la partita del San Paolo venerdì prossimo ha aggiunto solo che «la Juve ha una gran fortuna». Quindi, scherzando con chi gli era accanto, in una bolgia tra i numerosi passeggeri che lo avevano riconosciuto e letteralmente accerchiato, ha ricordato la «mitica punizione» che segnò a Tacconi nell'incontro vittorioso del Napoli contro la Juventus al San Paolo negli anni ottanta. Maradona si trova ancora all'interno dell'aerostazione, nella sala arrivi, ma non è ancora uscito dallo scalo.

FONTE: Leggo.it


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Como, ecco il profilo del tuo nuovo tecnico
24.02.2013 19:20 di Alessio LAMANNA
I risultati negativi ottenuti dal Como in questa stagione (ultimo e più importante di tutti, quello odierno con la FeralpiSalò) sono costati la panchina a mister Silvio Paolucci. Al suo posto, la società presieduta da Pietro Porro ha deciso di porre sulla panchina biancoblu quello che finora è stato il viceallenatore, Giovanni Colella.

Alla sua prima esperienza tra i professionisti, Colella (salernitano classe '66) da giocatore ha avuto una carriera breve, a causa degli infortuni, tra San Donà di Piave e Treviso. Allena dall'età di 23 anni. Nel suo curriculum, tutta la trafila delle formazioni giovanili del SanDonà 1922 (dai Pulcini alla Berretti), il Belluno (Serie D) e la Berretti del Treviso. Poi Jesolo (Serie D, siamo nel 2003), quattro stagioni a Sandonà - stavolta in prima squadra (tre anni in Eccellenza, prima della Promozione in Serie D e dell'immediata retrocessione) -, Monselice (Eccellenza 2008/2009), Mezzocorona (Responsabile del settore giovanile, stagione 2009/2010), Hellas Verona (Berretti, nella stagione 2010/2011) e Vigontina (Eccellenza, da novembre 2011 a maggio 2012. Colella non è però riuscito ad evitare i playout, alla vigilia dei quali ha detto addio al club rossoblu. La Vigontina è stata poi retrocessa in Promozione).

Quest'anno, l'approdo a Como in veste di allenatore della Berretti, con cui si è reso protagonista di un buon avvio di stagione (19 punti nelle prime 14 partite) prima di essere promosso vice di Paolucci il 9 gennaio. Il resto è storia recentissima: dopo qualche risultato positivo, il Como perde a Lecce e capitola in casa con la FeralpiSalò. Ne segue l'esonero di Paolucci e la prima grande occasione nel mondo dei Pro per questo 46enne salernitano con alle spalle tanta gavetta.

FONTE: TuttoLegaPro.com

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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