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SOGLIANO guarda ancora al futuro dell'HELLAS e si assicura le prestazioni del giovane talento di centrocampo Mattia SPEZZANI subito girato al MANTOVA in prestito, PERROTTA? 'Non ho mai parlato né con la Roma, né con il giocatore' dice, per BRIENZA c'è l'accordo ma ora a frenare è il PALERMO dopo lo stop all'ingaggio di BUONANOTTE dal MALAGA...

Pubblicato da andrea smarso giovedì 17 gennaio 2013 20:50, vedi , , , , , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


MERCATO
BRIENZA L'ACCORDO C'È ORA FRENA IL PALERMO: Secondo il TGGialloblù l'HELLAS avrebbe trovato l'accordo con l'esperto attaccante (che pure gradirebbe Verona) ma l'affare BUONANOTTE, che doveva sostituire il giocatore in uscita, ha subito un brusco stop (forse addirittura definitivo) di conseguenza la società siciliana non da l'ok alla cessione... Se si farà sarà probabilmente nelle ultimi minuti del mercato

SFORZINI INCEDIBILE! PERROTTA QUASI, ARRIVA SPEZZANI
Il vulcanico patrò CAMILLI non può lasciar partire il 'prolifico' centravanti se vuole dare ai suoi speranze salvezza. La cessione del capitano biancorosso aprirebbe una falla irreparabile nella già 'malandata' nave toscana...
Il centrocampista della ROMA, ex della Nazionale e del CEO, potrebbe fare la differenza la in mezzo in cadetteria (a prescindere dall'età non più verde) e coi giallorossi non gioca molto... L'idea sarebbe stata anche buona ma di li a dire che possa decollare una trattativa ce ne passa e il diesse scaligero placa subito i facili entusiasmi 'Non ho mai parlato né con la Roma, né con il giocatore'.
Intanto per un esperto della mediana che si allontana ce n'è però uno che si 'avvicina', si tratta del 21enne Mattia SPEZZANI prelevato a titolo definitivo dal MODENA e subito girato in prestito al MANTOVA, com'era ampiamente stato previsto nelle scorse settimane, per acquisire minutaggio...

JORGINHO, RIVAS E... DIANDA: La novità è il NAPOLI con BIGON che ammette un certo interesse per il 'regista' scaligero, sull'esterno d'attacco invece ci sono (già da qualche tempo) il TORINO di VENTURA che ebbe l'argentino a Bari ed il CATANIA di 'Rolly' MARAN che potè allenare Emanuel Benito al VARESE...
I due tecnici rivorrebbero il giocatore a disposizione ma i piemontesi hanno problemi di sfoltimento della rosa mentre i siciliani subordinano un'eventuale offerta per RIVAS solo in caso di cessione, molto improbabile, di 'Papu' GOMEZ; Risultato? L'attaccante ha poche chance di partire per altri lidi anche perchè l'impressione è che sia SOGLIANO che MANDORLINI credano ancora (non poco) in lui...
Mossa azzeccata è stata sicuramente quella di conservare metà del cartellino del terzino sinistro 'universale' originario del Burkina Faso che dopo aver trascinato in cadetteria JUVE STABIA e TERNANA, ora stà disputando una grande stagione coi rossoverdi ed ha attirato gli sguardi della SAMPDORIA

GROSSI E FATIC IN USCITA, PER BOJINOV RICHIESTE DALL'ITALIA E DALL'ESTERO: Sul primo c'è (da tempo) il NOVARA, sul secondo si starebbe muovendo il BARI.
Per Valeri dopo i sondaggi di SIENA e VICENZA, si registrano anche gli interessi dei ciprioti dell'APOEL NICOSIA e degli scozzesi del CELTIC [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]


DICONO
CARROZZA 'Prepariamo un grande ritorno!' «Stiamo lavorando bene, proviamo a fare il massimo per un grande girone di ritorno. La sosta? E' la prima volta che mi capita di farne una così lunga, spero di riuscire a riprendere da dove ho lasciato (la grande partita contro il Modena, ndr) per dare una mano alla squadra. Il ritorno sarà più difficile rispetto all'andata, le squadre saranno più attente e contro di noi faranno la partita della vita. La voglia del gruppo? C'è sempre stata, non è mai cambiata, sappiamo qual è il nostro obiettivo» HellasVerona.it

SOGLIANO 'raffredda' la pista PERROTTA per la mediana... «Verona su Perrotta? Commentare una cosa del genere mi fa sorridere. Non ho mai parlato né con la Roma, né con il giocatore. Se ci fosse una trattativa con i giallorossi per portarlo al Verona non avrei problemi a dirlo. Credo che il Verona sia l'ultimo dei pensieri di Perrotta. Il giocatore magari vuole finire la carriera alla Roma» TuttoMercatoWeb.com

Prime parole di CALVANO in prestito al SAN MARINO in Lega Pro «Sono reduce da un inizio di stagione un po' difficile, visto che non ho trovato spazio a Verona. Dopo le mie esperienze al Milan, tra Primavera e prima squadra, mi aspettavo un futuro diverso. Ad ogni modo, ora sono qua per ritrovare il rendimento che avevo in rossonero. Mi paragonano ad Ambrosini? Mi fa piacere, poi si scoprirà che tipo di giocatore sono. Qui mi sembra tutto nuovo, anche la Polizia è diversa rispetto all'Italia. Cercherò di dare il meglio per questa squadra, dando il massimo per raggiungere i playoff» TuttoLegaPro.com

Il neoacquisto SGRIGNA 'Ho trovato un ambiente eccezionale' «Sono molto contento della scelta che ho fatto. Qui c’è un gruppo eccezionale, non pensavo di trovarmi così a mio agio fin da subito. La società è seria e sta lavorando con professionalità per il raggiungimento dell’obiettivo che tutti conosciamo. Io qui come garanzia di Serie A? Me lo auguro con tutto il cuore, ma non credo sia sufficiente questo. Sono sicuro che darò tutto per questa maglia, sperando che serva per aiutare il gruppo. Meglio l’assist o il gol? Sono qui per fare il meglio per l’Hellas e la squadra. Dipende dalle indicazioni che mi darà Mandorlini, il mio modo di giocare dipende dalla posizione in campo. Cosa mi ha lasciato l’esperienza in A? Tanto, purtroppo ho raggiunto questo traguardo tardi ma mi sono portato dietro molto. La scelta di scendere di categoria l’ho fatta esclusivamente perché c’era il Verona ad aspettarmi e una piazza così non si può proprio rifiutare. Solo con gli stimoli giusti rendi al massimo. Il ritiro? Stiamo lavorando tanto e bene. E’ utile, serve per ricaricare le pile e per presentarci al meglio a Spezia» HellasVerona.it

Jerry Palomba procuratore di BOJINOV svela... 'Un patto d'onore con SETTI' «Sia da parte nostra che da parte del Verona si pensava ci fossero altri presupposti. I numeri e le statistiche dicono che non è stato così: una sola rete fatta, 457' di gioco, quattro partite da titolare e sei completamente in panchina, più piccoli spezzoni di gara. Purtroppo è andata come non doveva andare. Ma qui non si tratta di trovare colpevoli. Siamo tutti dispiaciuti. E mi preme sottolineare una cosa: non c'è nulla contro tecnici, dirigenti, società. E lo testimonia il fatto che Valeri abbia accettato di allenarsi in Primavera, senza battere ciglio. In silenzio. Tanti nomi per lui ma in questo momento è meglio non dare particolari indicazioni. Posso solo dire che Valeri avrebbe volito esultare sotto la Curva, e farlo più volte con i tifosi del Verona. Auguriamo all'Hellas ogni bene possibile e la promozione in serie A. Di sicuro il Verona ha trovato in Bojinov un tifoso in più. Posso assicurare che il ragazzo ha dato tutto se stesso e si è allenato con impegno. Peccato debba finire così. Ma sono convinto che nella vita non si debba mai dire mai. Valeri inoltre tiene a sottolineare che esiste un patto d'onore con Setti per il futuro» LArena.it

Il presidente SETTI «In ritiro procede tutto nel migliori dei modi. Il mercato? Abbiamo preso due giocatori di categoria superiore come Sgrigna e Agostini, credo che questo dimostri le nostre intenzioni. Si sono inseriti molto bene e la loro esperienza tornerà utile nel corso della stagione. Venendo dalla Lega Pro e facendo molto bene anche in B ci si era abituati a giocare ogni partita all’attacco, ma adesso le cose sono cambiate, gli avversari ci aspettano e diventa tutto più difficile. Siamo convinti di essere a posto, ma dobbiamo sempre essere vigili su tutte le situazioni. Il nostro obiettivo è cercare sempre di migliorarci. Brienza? E’ un gran giocatore di Serie A, ci darebbe una grossa mano. Noi aspettiamo, senza tirarci indietro rimaniamo vigili, ma non dipende solo da noi. Sogliano comunque, segue molte piste. La mia fiducia in lui è massima come in tutti i dirigenti e nello staff tecnico e non potrebbe essere altrimenti: siamo a 43 punti, terzi solo perché davanti stanno facendo un campionato pazzesco. Pesoli e Ferrari? C’è poco da dire, li abbiamo tenuti e protetti. La società è rimasta sempre vicina ad entrambi. Loro hanno dimostrato tanta professionalità e voglia. Se saranno riabilitati decideremo con loro la cosa migliore da fare» HellasVerona.it

Il rammarico realista di LORENZINI tecnico della Primavera scaligera «Sinceramente pensavo di concludere la prima parte del campionato con qualche punto in più. Devo ammettere che ho pensato un pò in grande e che ho dovuto rivedere tutto quello che era nei programmi.»
Quali i motivi di un avvio con il freno a mano tirato? «I motivi sono tanti e non sono legati ad sistema di gioco o a un modulo particolare, ma alla diversa mentalità dei giocatori che provengono da altre squadre ed hanno dovuto amalgamarsi e conoscersi più a fondo. A danno dei risultati, ma non al livello tecnico della partita»
La classifica è veritiera? «La classifica è veritiera perché effettivamente se non riesci a fare gol e ne subisci di più, non puoi pretendere troppo: se i commetti troppi errori sia nella fase difensiva che nella fase offensiva la classifica diventa per forza veritiera» LArena.it

Alessandro CarrozzaSession training Hellas Verona

IN BREVE A PIÉ PAGINA
SERIE A: La Giustizia Sportiva ci ripensa e ritorna 2 punti al NAPOLI che ora è secondo insieme alla LAZIO
MESSI CAMPIONE ANCHE IN SENSIBILITÀ! Dedica il suo pallone d'ora alla salute di VILANOVA e ABIDAL
COPPA ITALIA: La ROMA batte la FIORENTINA e va in semifinale
TOP 11 UEFA: C'è anche PIRLO ma è l'unico italiano...
NBA: Anche Lebron JAMES nel club dei 20.000!
TENNIS: Agli Australian Open SEPPI e la VINCI avanzano al terzo turno...
ANCORA SULLE DICHIARAZIONI DI MANCINI DI QUALCHE GIORNO FA... Premettendo che le offese e le minacce sono da biasimare sempre e comunque in una società civile ritengo che da parte del calciatore vi fossero altri modi per professare il suo amore (sacrosanto) per la maglia e la città in cui vive attualmente, senza contare che la sua visione della vita a Verona non può essere che parziale e filtrata dalla delusione di non poter scendere in campo quanto avrebbe voluto
NO AL RAZZISMO! Kevin Prince BOATENG invitato dalle Nazioni Unite alla commemorazione della Giornata Internazionale per l'eliminazione delle Discriminazioni Razziali che si terrà il 21 marzo ala Palazzo delle Nazioni di Ginevra
BUNDESLIGA: 'Pep' GUARDIOLA nuovo tecnico del BAYERN MUNCHEN con un triennale da 7 milioni a stagione più eventuali premi legati ai podi raggiunti...
COPPA ITALIA: Anche l'INTER va in semifinale battendo il BOLOGNA all'ultimo minuto utile nei supplementari...

Top 10 Plays of the Night: January 16thMattia Destro Goal Fiorentina 0-1 AS Roma (Coppa Italia)NBA Nightly Highlights: January 16th

RASSEGNA STAMPA
MERCATO NAPOLI: BIGON SEGUE IL BRASILIANO JORGINHO
Giovedì 17 Gennaio 2013 - 09:56
NAPOLI - Il Napoli resta alla ricerca di un difensore, ma, secondo Sky Sport - si è bloccata la trattativa per Rolando del Porto. Abissale la distanza tra la domanda (8 milioni di euro) e l'offerta del Napoli che lo vorrebbe in prestito. Intannto c'è da segnalare che gli azzurri seguono con attenzione Jorginho, centrocampista classe '91 del Verona.

FONTE: Leggo.it


SERIE A
Bojinov, il predestinato ricomincia di nuovo da capo
16.01.2013 20.30 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Quando esordisci in Serie A a 15 anni non ti lamentare se ti chiamano "predestinato". Valeri Bojinov lo sapeva bene e tutti quelli come lui si ritrovano da teenagers a convivere con un'etichetta che ti accompagnerà per tutta la carriera, che se non prende la direzione che la gente si aspetta, allora è davvero dura.

Il bulgaro la direzione giusta l'aveva presa: scovato a Malta da Pantaleo Corvino, lanciato giovanissimo, l'attaccante si dimostra un torello, con personalità, forza fisica e tecnica: un mix esplosivo che ha bisogno solo di essere sgrezzato. E sorte vuole che arrivi in Salento nel 2004 il miglior tecnico per i giovani e gli attaccanti: Zdenek Zeman. Il boemo lo lancia senza indugi, il giocatore, che nel frattempo ha messo su 45 presenze fra A e B, ripaga la fiducia, cresce a dismisura e inizia a diventare una macchina da gol. E siccome dove c'è Zeman ci sono le attenzioni dei media a nessuno sfugge questo baby prodigio, tanto che la Fiorentina ritornata in Serie A come Bojinov ha fretta di tornare grande e compra il bulgaro per 15 milioni di euro.

La realtà già è diversa, deve adattarsi e si fa male. Stagione interlocutoria. Ti aspetti il boom col campionato successivo e invece Luca Toni gli ruba la scena e lo stesso Pazzini sembra stargli davanti. Bojinov non ha nemmeno 20 anni, ma già punta i piedi come un big, d'altronde se sei stato pagato così tanto perché devi stare in panchina? Quando si presenta l'occasione Juventus non ci pensa due volte, e anche se la squadra è finita in B è sempre la Vecchia Signora, la Fidanzata d'Italia, la squadra più popolare del paese. Ma il giovane sfrontato Valeri raccoglie le briciole e se a Firenze ci sono Toni e Pazzini a Torino gli va anche peggio: Del Piero e Trezeguet, ovvero due istituzioni, sono davanti nelle gerarchie.
La Juve lo rispedisce al mittente, primo treno andato. A Firenze non rinnova e a posteriori se ne pentirà. Secondo treno andato.

A Manchester intanto arriva Shinawatra, investe molto e punta proprio su Bojinov. Non sarà più alla Juve ma a 21 anni si ritrova nel campionato più bello del mondo in un club ambizioso. Eriksson lo premia nelle prime giornate lanciandolo contro il Manchester United. E qui arriva la svolta decisiva della carriera: uno scontro di gioco, il ginocchio fa crac e la stagione finisce. E se la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo: nuova stagione, nuovo crac. Bojinov sta fermo per altri 6 mesi. Due anni da incubo e la carriera prende un'altra strada, si deve ripartire: Parma gli dà fiducia, lui la ripaga con una buona stagione e gol pesanti, come quello che decide la sfida contro il Milan. I ducali si convincono e lo riscattano. Ma stavolta il campionato è un buco nell'acqua: 3 miseri gol in 31 partite e stavolta gli infortuni non c'entrano niente. Il giocatore non è più lui, qualcosa si è rotto e stavolta non nel fisico in ogni caso condizionato da quanto successo a Manchester. Quando anche in Portogallo allo Sporting e nel prestito al Lecce il giocatore non riesce a ingranare allora ecco che l'etichetta di "predestinato" ritorna a farsi viva, maligna, a sottolineare come a 26 anni ci si aspettava qualcosa di più. Molto di più. E altri treni se ne sono andati.

A Verona l'ennesima ripartenza è stata una falsa partenza, durata sei mesi. La nuova avventura sarà a Vicenza, obiettivo restare in B. E più si scende e più le aspettative, da uno con un curriculum come quello di Bojinov aumenteranno. La palla ora passa al bulgaro, sperando che non perda altri treni.

SERIE B
Vicenza, colpo Bojinov
16.01.2013 16.13 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
Colpo del Vicenza che acquista l'attaccante del Verona Valeri Bojinov. Secondo quanto riporta SkySport il giocatore bulgaro ex Juve e Fiorentina passa ai biancorossi dopo aver disputato sedici partite e segnato un gol con la maglia del Verona.

ALTRE NEWS
San Marino, Calvano: "Qui è tutto diverso. Darò il massimo per i playoff"
16.01.2013 17:40 di Alessio LAMANNA
E' stato presentato Simone Calvano, nuovo acquisto che va a rinforzare il centrocampo del San Marino. Calvano, il cui cartellino è ora a metà tra Milan e Hellas Verona, arriva sul Titano in prestito fino a giugno.
Il centrocampista classe '93, le cui dichiarazioni sono state diffuse tramite un video da smtvsanmarino.sm, ha parlato così in sede di presentazione: "Sono reduce da un inizio di stagione un po' difficile, visto che non ho trovato spazio a Verona. Dopo le mie esperienze al Milan, tra Primavera e prima squadra, mi aspettavo un futuro diverso. Ad ogni modo, ora sono qua per ritrovare il rendimento che avevo in rossonero. Mi paragonano ad Ambrosini? Mi fa piacere, poi si scoprirà che tipo di giocatore sono. Qui mi sembra tutto nuovo, anche la Polizia è diversa rispetto all'Italia. Cercherò di dare il meglio per questa squadra, dando il massimo per raggiungere i playoff".

FONTE: TuttoLegaPro.com


SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Verona, congelate le piste Torino e Catania per Rivas
17.01.2013 13.13 di Simone Bernabei
L'esterno argentino del Verona Emanuel Benito Rivas potrebbe lasciare gli scaligeri in questa sessione di mercato. Il giocatore infatti piace a due squadre di serie A come Torino e Catania, club sulle cui panchine siedono tecnici che in passato hanno allenato Rivas. Al Toro c'è Ventura, che ha allenato Rivas a Bari e che vorrebbe averlo nuovamente a disposizione. Il problema in tal senso, secondo quanto raccolto da Tuttomercatoweb.com, sarebbe l'ampiezza della rosa granata. Ventura infatti ha a disposizione una rosa ancora abbastanza ampia nonostante le sue richieste di sfoltimento. Per questo, Rivas non può arrivare almeno fino a quando non ci saranno 2-3 cessioni. Discorso diverso per il Catania: il giocatore piace a Maran, che l'ha avuto a Varese e alla società, che avrebbe individuato Rivas come sostituto ideale nel caso in cui Gomez dovesse partire. El Papu, però, al 99% non lascerà Catania, quindi anche questa strada sembra essere poco percorribile. Almeno per il momento.

RASSEGNA STAMPA
Milan, i rossoneri varano la linea verde e pescano in Serie B
17.01.2013 08.07 di Pietro Lazzerini
Fonte: La Gazzetta dello Sport
Il Milan si lancia alla ricerca dei migliori giovani per varare definitivamente la linea verde. Silvio Berlusconi in persona ha dichiarato che i rossoneri stanno osservando 100 talenti nel mondo, sperando di trovare quei 15 giusti per tornare a vincere in Italia. Daniele Baselli, centrocampista centrale dell'Under 21 e del Cittadella è il primo nome finito sulla lista degli osservatori rossoneri. A luglio si puà chiudere per la metà (l'altra è dell'Atalanta). Altri due nomi dalla serie cadetta sono quello di Jorginho, brasiliano con passaporto italiano in forza all'Hellas Verona; e Bartosz Salamon centrocampista "colosso" del Brescia per il quale il Milan sarebbe pronto a muoversi in tempi brevi. Ultimo della lista Alessandro Vogliacco, giovanissimo difensore del Bari e dell'Under 15 (è un classe '98), già finito nel mirino di Inter e Roma. A riportarlo è la Gazzetta dello Sport.

SERIE A
Napoli, parti distanti per Rolando. Spunta l'idea Jorginho
17.01.2013 00.27 di Arturo Minervini
Grandi manovre in casa Napoli. Il direttore sportivo Riccardo Bigon resta alla ricerca di un difensore, ma - come rivela Sky Sport - si è bloccata nelle ultime ore la trattativa per Rolando del Porto. C'è infatti una distanza abissale tra la domanda dei portoghesi (8 milioni di euro) e l'offerta del Napoli che vorrebbe il classe '85 solo in prestito. Per quanto riguarda il mercato in entrata c'è da segnalare una nuova idea: gli azzurri seguono con attenzione Jorginho, centrocampista classe '91 del Verona.

ALTRE NOTIZIE
Verona, si avvicina il rientro di Martinho
16.01.2013 23.20 di Elisabetta Zampieri
Si avvicina il rientro in campo di Martinho. Il giocatore del Verona, da qualche tempo fermo per infortunio, sta infatti tornando a lavora con i compagni e continua nel programma di recupero. In via di recupero anche Gepy Pugliese, fermo da agosto.

SERIE B
Verona, Sogliano: "Nessuna offerta per Perrotta"
16.01.2013 22.03 di Elisabetta Zampieri
Il direttore sportivo dell'Hellas Verona è intervenuto ai microfoni di GazzettaGiallorossa.it ed ha categoricamente escluso le voci di mercato su di una possibile trattativa fra il Verona e Simone Perrotta. Ecco le sue dichiarazioni: "Verona su Perrotta? Commentare una cosa del genere mi fa sorridere. Non ho mai parlato né con la Roma, né con il giocatore. Se ci fosse una trattativa con i giallorossi per portarlo al Verona non avrei problemi a dirlo. Credo che il Verona sia l'ultimo dei pensieri di Perrotta. Il giocatore magari vuole finire la carriera alla Roma".

SERIE B
TMW - Verona, per Bojinov spunta anche il Celtic
16.01.2013 11.21 di Gianluca Losco
Fonte: Raffaella Bon
Alla ricerca di un attaccante, il Vicenza ha fatto un sondaggio per Valeri Bojinov (26). Il giocatore del Verona è in uscita, ma il club scaligero, secondo le nostre informazioni, preferirebbe darlo all'estero. In particolare da valutare le pista per l'Apoel e per il Celtic, che ieri ha fatto un sondaggio.

SERIE B
Verona, Bojinov verso Vicenza: l'alternativa è l'Apoel Nicosia
16.01.2013 00.05 di Marco Frattino
Nuovo cambio di casacca in vista per Valeri Bojinov (26), attaccante arrivato in estate al Verona e già in procinto di lasciare l'Hellas. L'ex Fiorentina e Juve potrebbe restare in Serie B e vestire la maglia del Vicenza: la trattativa - rivela Sky Sport - è già partita, nelle prossime ore si potrebbe anche chiudere l'affare. Per Bojinov l'alternativa al Vicenza è il trasferimento in Cipro tra le fila dell'Apoel Nicosia.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
ESCLUSIVA TB - Grosseto, tutti pazzi per Sforzini: le offerte
17.01.2013 12:00 di Nicolò Schira Twitter: @@BomberNiko articolo letto 492 volte
Tutti pazzi per Nando Sforzini. Il bomber romano fa gola a mezza Italia ed in fila alla porta del presidente Camilli si sono messi diversi club. In cadetteria Spezia e Verona stanno monitorando la situazione dell'ex Bari e Udinese, senza però proporre offerte concrete, che sono invece arrivate da Ternana e Varese. Dalla massima serie, invece, Catania e Pescara hanno provato a lavorare sulla comproprietà del classe '84. Per il momento nulla da fare. Infatti Camilli ritiene incedibile il suo bomber.

CALCIOMERCATO
ESCLUSIVA TB - Bari, due terzini nel mirino
17.01.2013 10:42 di Carlotta Delperdono
Guido Angelozzi accompagnato dal fido Doronzo è sbarcato ieri a Milano. Il diesse dei pugliesi punta a chiudere l'arrivo di un esterno mancino. Chiesto al Verona il prestito di Ivan Fatic; mentre il Sassuolo ha detto no per Paolo Frascatore.

FONTE: TuttoB.com


PRIMO PIANO
Esclusiva TB - Il Vicenza tenta la carta Valeri Bojinov
16.01.2013 20:29 di Marco Iusco
Secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra Redazione, il Vicenza vorrebbe regalare al suo allenatore, Roberto Breda, per tentare la scalata alla salvezza o per lo meno il raggiungimento dello spareggio play out, l’attaccante in esubero del Verona, Valeri Bojinov. Il giocatore bulgaro utilizzato soltanto quattordici volte (sempre entrato dalla panchina, solo una volta da titolare) dal tecnico veronese Mandorolini, registra diverse offerte all’estero ed in Italia: il club portoghese dello Sporting Lisbona, una squadra bulgara (Botev Plovdiv) ed anche il Braga, il Siena in A ed appunto il Vicenza in B.

Il suo agente Jerry Palomba sulla Testata L’Arena.it, ha tracciato il punto della situazione del suo assistito: “Valeri vuole riscattarsi, purtroppo qui ha giocato poco, 475’ minuti per la precisione ed ha segnato soltanto una rete. Sono momenti di appannamento che possono capitare nella carriera di un giocatore, spesso se utilizzato poco. In ogni caso, potrebbe andare all’estero o valutare un’offerta dalla serie A o restare nella categoria cadetta. Non dimenticatevi che a 29 anni, non è un giocatore finito, ed il suo curriculum parla di esperienze importanti. Valeri è un guerriero e tornerà presto a dimostrare il suo valore”. Il ragazzo in attesa di una nuova sistemazione si sta allenando con la Primavera del Verona.

FONTE: TuttoB.com


mercoledì, gennaio 16th, 2013 | Posted by Daniele Andronaco
Calciomercato Vicenza, pronto un grande colpo in attacco!
Il Vicenza si prepara a ravvivare il suo mercato di gennaio con un grande colpo in attacco. Secondo la ‘Gazzetta dello Sport’, infatti, la società biancorossa avrebbe convinto Valeri Bojinov, in rotta col Verona, a non tornare in Bulgaria ma ad accettare la sua offerta. La firma potrebbe arrivare già in settimana, così come quella del difensore Milanovic del Palermo.

FONTE: SerieBNews.com


17.01.2013
Bojinov, il Vicenza è più vicino
LE TRATTATIVE. L'attaccante bulgaro a un passo dal vestire la maglia dei «cugini» biancorossi

Valeri Bojinov resta dov'è, almeno per adesso. A casa sua, a Desenzano, ad aspettare il momento giusto. Pareva fosse ieri, visto che l'offerta del Vicenza c'è, ma non così decisa da permettere la chiusura della trattativa. A un certo punto radiomercato l'ha data per ufficiale, invece ancora niente. Jerri Palomba, il suo agente, ieri è passato per Verona ma poi è corso a Milano. Sean Sogliano è rimasto alla Borghesiana con la squadra. E per il contratto di Bojinov servono quattro firme: la sua, quella del Verona, quella della società che lo prende e pure quella dello Sporting Lisbona, con cui il bulgaro è legato fino al 2016. La situazione di relativo stallo non dispiace però a Bojinov, che vuole giocarsi le sue carte in Italia senza aver preso così in considerazioni le offerte che per lui stanno piovendo dall'estero. Dal Celtic in primis, ma anche dall'Apoel Nicosia e dall'Asteras Tripoli, formazione terza nel campionato greco. In serata è spuntata anche una pista che porta alla serie A, ancora tutta da decifrare. Per questo Bojinov continua a rimanere affacciato alla finestra.

Di certo Sogliano ha chiuso definitivamente la porta al Novara che insisteva per avere Cocco. L'Hellas resta sempre in prima fila per Brienza, che a Palermo gioca regolarmente e al limite avrebbe anche estimatori in serie A, fra il Torino e l'ipotesi di un ritorno a Siena. Il Verona però non ha alcuna intenzione di mollare la presa. «Brienza? È un gran giocatore di Serie A, ci darebbe una grossa mano. Noi aspettiamo, senza tirarci indietro rimaniamo vigili, ma non dipende solo da noi. Sogliano comunque, segue molte piste», diceva martedì sera il presidente Maurizio Setti a Fuorigioco, la trasmissione sportiva di RadioVerona. Ci vorrà pazienza, soprattutto adesso che dal Palermo si sta allontanando Diego Buonanotte, l'attaccante del Malaga che avrebbe reso la prima linea rosanero più affollata e consigliato a Brienza di guardarsi attorno e magari scegliere l'Hellas. L'obiettivo resta sempre in vista, Sogliano non mollerà la presa.

Fra i giocatori che il Verona ha in giro sta diventando autentico uomo-mercato Salif Dianda, di cui la società ha voluto conservare metà del cartellino dopo la cessione alla Ternana. Su Dianda è forte l'interesse da parte della Sampdoria.
Alessandro De Pietro

17.01.2013
Cacia, promessa all'Hellas: «Voglio solo gol pesanti»
L'APPUNTAMENTO. Il bomber gialloblù lavora con il gruppo nel ritiro della Borghesiana: «Non conta quante reti segnerò ancora fino alla fine Venti, dieci o cinque... basta fare centro quando serve. La classifica cannonieri? Può essere la volta buona»
Roma. Il cuore da una parte, la testa dall'altra. Daniele Cacia non ha mai amato i ritiri. Preferisce restare in famiglia. Con i parenti, con la sua compagna, a maggior ragione adesso che è arrivato il piccolo Niccolò. «Ogni giorno che passo lontano da mio figlio mi sembra non finire mai - ammette il bomber del Verona - mi manca tantissimo». Ma quando l'Hellas chiama... Cacia è un professionista vero, un leader dello spogliatoio. D'altronde chi vuole vincere i campionati ha bisogno di giocatori di personalità, a Cacia non manca. Un punto di riferimento per tutti, anche nel ritiro della Borghesiana. I gialloblù stanno preparando nella quiete della campagna romana la volata finale verso la promozione. Hanno cominciato a lavorare lunedì mattina, ripartiranno domenica pomeriggio. Due allenamenti al giorno per ritrovare la condizione fisica e alleggerire la pressione psicologica, una minipreparazione invernale per arrivare tonici alla sfida con lo Spezia.

«Ci alziamo presto, facciamo due allenamenti al giorno e sentiamo la fatica - ammette Cacia - così le giornate passano in fretta. Siamo tutti consapevoli, però, che questa è la strada giusta per arrivare preparati alla ripresa del campionato. A Spezia sarà dura, poi la trasferta di Reggio Calabria e il derby con il Vicenza. Dobbiamo ripartire subito forte». Ci sono tre facce nuove nel gruppo del Verona. «Sgrigna e Agostini non li scopro certo io, hanno fatto tante partite tra A e B e si sono già inseiti nel gruppo - spiega il bomber - perchè si vede che loro hanno tanti stimoli e questa squadra è fatta da tanti ragazzi in gamba che hanno voglia di centrare l'obiettivo. Chi viene qui non ha problemi d'ambientamento. Ragatzu è giovane ma ha capacità, tocca a lui dimostrare quanto è bravo è. Questa è un'occasione importante per lui e anche per noi».

La storia di Bojinov in gialloblù è arrivata ai titoli di coda, il saluto è vicino. «Peccato - continua Cacia - Valeri non solo è un amico ma anche un grande giocatore. Non è riuscito a dimostrare tutto il suo valore, mi dispiace, ma a volte succede. Spero che vada a giocare e si faccia valere». Terzo posto in classifica per l'Hellas, tredici gol per Cacia alla fine del 2012. E nel 2013. «Possiamo migliorare - ammette cacia ma sono certo che basterebbe ripetere quello che abbiamo fatto finora. Non dobbiamo essere confusi dall'andatura che hanno tenuto Sassuolo e Livorno, il Verona ha fatto molto bene e il terzo posto è meritato. Il campionato è lungo e difficile, faremo i conti alla fine. Quanti gol farà ancora Cacia? Venti, dieci o cinque... In questo momento non faccio conti, vorrei segnare tutte le volte che serve al Verona, in questo momento m'interessa solo centrare l'obiettivo con l'Hellas».

Per la prima volta Cacia potrebbe conquistare anche la classifica dei cannonieri del campionato cadetto. Ci è andato vicino altre volte con la maglia del Piacenza ma poi ha lasciato lo scettro ai rivali. «Non ne faccio una malattia ma può essere la volta buona visto che sono a un gol da Sansovini che guida la classifica cannonieri - conclude l'attaccante del Verona prima concedersi ai microfoni Sky e tornare a lavorare con i compagni - una volta mi sono infortunato nel momento più delicato della stagione quando avevo già segnato 18 volte, un'altra ho perso la volata finale per una lunga squalifica. Questa volta posso provarci, sono partito bene, c'è praticamente un girone di ritorno ancora da giocare. I rivali? Beh, Sansovini senza dubbio, anche due giovani come Ardemagni e Siligardi ma attenti a Sforzini..."
Luca Mantovani

16.01.2013
E Bojinov se ne va. Ha fatto le valigie. È l'ora dei saluti
ORMAI È SCONTATO. La breve avventura gialloblù dell'attaccante. Si allena a Verona con la Primavera in attesa della prossima destinazione. «Spiace anche a noi - spiega il procuratore - sia andata così. Col Verona tutto ok»
L'avventura è già finita. Ed è durata lo spazio di pochi mesi. Valeri Bojinov lascerà il Verona. E' solo questione di tempo. Il bulgaro non è partito per il ritiro di Roma. Lui insieme ad Ivan Fatic. Entrambi diventano uomini mercato. E da lunedì si allenano all'Antistadio con i ragazzi della Primavera. Questa la scelta tecnica fatta dalla società. Per Valeri spiccioli di gioco. Ed una sola rete decisiva contro il Bari. Troppo poco. Troppo poco campo. Si è disquisito sulla possibilità di vederlo utilizzato di più. Di vederlo contestualizzato diversamente nel progetto Verona. Così non è stato. Qualcosa non ha funzionato. E il 'nome pesante' del mercato d'estate non ha avuto riscontri effettivi sul campo. E qui non si tratta di cercare un capro espiatorio. Semmai va considerata la sostanza delle cose: occasione persa. Per il Verona e per Bojinov. Il ragazzo resta giocatore appetibile. Lo vogliono in Italia. Si è parlato del Siena. E di una opportunità importante in serie A. Ma ancora non se n'è fatto nulla. Poi, tra i cadetti, è spuntato pure il Vicenza. Qui vicino, due passi dal Bentegodi. Ma anche lì, solo parole per adesso. Nessun riscontro, invece, per quanto riguarda il Gil Vicente. Il club portoghese era apparso tra le possibili pretendenti al giocatore. Pure i ciprioti dell'Anorthosis, sulla carta, sembrano essere interessati a lui. Ultima della seria: in Bulgaria il Botev Plovdiv avrebbe fatto un pensierino a Bojinov. Una mano tesa che viene direttamente da casa. Valeri si allena. Avrà modo di valutare insieme al suo club, lo Sporting Lisbona.

TIFOSO IN PIU'. Per il momento Bojinov pensa solo ad allenarsi. Parla il suo manager Jerry Palomba. «Sia da parte nostra che da parte del Verona si pensava ci fossero altri presupposti», ammette. «I numeri e le statistiche dicono che non è stato così: una sola rete fatta, 457' di gioco, quattro partite da titolare e sei completamente in panchina, più piccoli spezzoni di gara. Purtroppo è andata come non doveva andare. Ma qui non si tratta di trovare colpevoli. Siamo tutti dispiaciuti. E mi preme sottolineare una cosa: non c'è nulla contro tecnici, dirigenti, società. E lo testimonia il fatto che Valeri abbia accettato di allenarsi in Primavera, senza battere ciglio. In silenzio». In attesa di sistemazione. «Tanti nomi per lui», prosegue Palomba, «ma in questo momento è meglio non dare particolari indicazioni. Posso solo dire che Valeri avrebbe volito esultare sotto la Curva, e farlo più volte con i tifosi del Verona. Auguriamo all'Hellas ogni bene possibile e la promozione in serie A. Di sicuro il Verona ha trovato in Bojinov un tifoso in più. Posso assicurare che il ragazzo ha dato tutto se stesso e si è allenato con impegno. Peccato debba finire così. Ma sono convinto che nella vita non si debba mai dire mai. Valeri inoltre tiene a sottolineare che esiste un patto d'onore con Setti per il futuro».

PIENA MATURITA. Di Bojinov si parla da una vita. Palomba ci tiene a fare una precisazione. «Ma non si deve commettere l'errore di pensare che questo ragazzo sia vicino all'età pensionabile. Il fatto è che ha cominciato giovanissimo a calcare campi di prestigio. Aveva sedici anni, oggi ne ha ventisei. Ha giocato in club europei di grande livello. Lo considero nel pieno della sua maturità. Può dare ancora molto. Dispiace per come si è conclusa questa storia. Ma Valeri non ha mai perso la voglia di lottare. E' un guerriero e si prepara a vincere altre battaglie». Ora il saluto. Prima che questo avvenga, però, la decisione di restare a bocca cucita. Il momento è comunque delicato. Parlerà più avanti Bojinov. «Certo», ammette e chiude Palomba. «Ora la cosa più giusta da fare e trovargli una destinazione che gli permetta di avere a disposizione i giusti presupposti per poter ripartire e lasciare il segno. In questa storia Bojinov non ha avuto le giuste possibilità. Così anche il Verona. Nessun colpevole, solo dispiacere per entrambe le parti. Per chi l'ha scelto, per lui che va». Il bulgaro si allena con i ragazzi. Pieno inverno, minaccia neve. Voglia di primavera. Quella vera. Quella della rinascita. Per il momento Valeri deve accontentarsi dell'Antistadio. Casa sua in prestito. Solo per poco però.
Simone Antolini

16.01.2013
«Abbiamo le qualità per risalire la classifica»
ROBERTO LORENZINI, allenatore della Primavera
Anche sabato a Varese la Primavera del Verona ha disputato una buona prestazione, ma ha dovuto accontentarsi del pareggio pur meritando qualcosa di più. Come successo in qualche altra circostanza prima della sosta natalizia. Ma facciamo un passo indietro e chiediamo: Mister Lorenzini pensava di finire il girone di andata a quota cinque? La risposta è immediata e obiettiva. "Sinceramente pensavo di concludere la prima parte del campionato con qualche punto in più. Devo ammettere che ho pensato un pò in grande e che ho dovuto rivedere tutto quello che era nei programmi"

Quali i motivi di un avvio con il freno a mano tirato? "I motivi sono tanti e non sono legati ad sistema di gioco o a un modulo particolare, ma alla diversa mentalità dei giocatori che provengono da altre squadre ed hanno dovuto amalgamarsi e conoscersi più a fondo. A danno dei risultati, ma non al livello tecnico della partita"

La classifica è veritiera? "La classifica è veritiera perché effettivamente se non riesci a fare gol e ne subisci di più, non puoi pretendere troppo: se i commetti troppi errori sia nella fase difensiva che nella fase offensiva la classifica diventa per forza veritiera".

Sotto il profilo del gioco però sembra che solo contro il Sassuolo la squadra gialloblù abbia fatto flop. "Questo lo posso dire soltanto dentro di me senza doverlo esternare a tutti. Certo che chi ha seguito la squadra può dire di aver visto delle buone partite sia dal punto di vista tecnico che tattico e che, strada facendo, una serie di episodi negativi, l'hanno penalizzata oltre i demeriti".

Soddisfatto del gioco che esprimono i suoi ragazzi? "Diciamo che dall'inizio di stagione ad oggi la squadra ha fatto dei notevoli progressi e che attualmente fa vedere del buon gioco, migliorabile senz'altro perché tutto è migliorabile"

Cosa butterebbe dalla finestra del girone di andata? "Non butterei via niente, perché tutto fa parte dell'esperienza della vita. Anzi di solito faccio tesoro degli errori che ho commesso per ripartire e per migliorare".

Cosa invece trattiene volentieri? "La convinzione che non siamo mai stati secondi alle altre squadre e che potevamo fare molto e molto di più"

Cosa si augura per il proseguo del campionato? "Che tutti i sacrifici e la passione che stiamo mettendo ci portino a qualche risultato positivo per il bene e nell'interesse della società"

E ai suoi ragazzi? "La volontà di fare un passo in avanti per ottenere sempre i risultati migliori"

FONTE: LArena.it


Ufficiale: Spezzani al Mantova a titolo temporaneo
Postata il 17/01/2013 alle ore 18:36
VERONA - L'Hellas Verona F.C. comunica di aver definito il passaggio del calciatore Mattia Spezzani a titolo definitivo dal Modena F.C. e, contestualmente, lo ha ceduto a titolo temporaneo al Mantova F.C.
Ufficio Stampa

Borghesiana: partita in famiglia, bene Grossi e Ragatzu
Postata il 17/01/2013 alle ore 16:50
Seduta pomeridiana per i gialloblù nel ritiro di Roma. Allenamento differenziato per Maietta, Martinho e Gomez che hanno svolto corso sul campo e lavoro con la palla
ROMA - Seduta pomeridiana per i gialloblù alla Borghesiana (nella foto, Rafael e Agostini al termine dell'allenamento). La squadra ha svolto riscaldamento, esercitazioni tecniche e partita. Nella partitella si sono messi in evidenza Grossi, Cocco e Ragatzu. Tutti a disposizione dell'allenatore Andrea Mandorlini, a eccezione di Maietta, Gomez e Martinho che hanno svolto un allenamento differenziato con corsa sul campo e lavoro con la palla.

IL PROGRAMMA
Venerdì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Sabato: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Domenica: seduta mattutina (ore 10).
Ufficio Stampa

Borghesiana, Carrozza: "Ora un grande ritorno" / VIDEO
Postata il 17/01/2013 alle ore 15:08
ROMA - Segui su hellasverona.it l'intervista ad Alessandro Carrozza. Ecco le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù: "Stiamo lavorando bene, proviamo a fare il massimo per un grande girone di ritorno. La sosta? E' la prima volta che mi capita di farne una così lunga, spero di riuscire a riprendere da dove ho lasciato (la grande partita contro il Modena, ndr) per dare una mano alla squadra. Il ritorno sarà più difficile rispetto all'andata, le squadre saranno più attente e contro di noi faranno la partita della vita. La voglia del gruppo? C'è sempre stata, non è mai cambiata, sappiamo qual è il nostro obiettivo".
Ufficio Stampa

Borghesiana: lavoro di potenziamento in palestra
Postata il 17/01/2013 alle ore 12:23
Seduta mattutina in palestra per i gialloblù. Tutti a disposizione del preparatore atletico Mauro Marini per un allenamento molto intenso. Alle ore 15 seduta pomeridiana
ROMA - Seduta mattutina per i gialloblù in palestra. La squadra ha svolto agli ordini del preparatore atletico Mauro Marini lavoro di potenziamento fisico a gruppi. La seduta è durata circa due ore per ciascun gruppo.

La seduta pomeridiana avrà inizio alle ore 15 sui campi della Borghesiana.

IL PROGRAMMA
Giovedì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Venerdì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Sabato: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Domenica: seduta mattutina (ore 10).
Ufficio Stampa

Borghesiana, Sgrigna: "E' un ambiente eccezionale"
Postata il 16/01/2013 alle ore 17:18
L'attaccante appena arrivato in gialloblù durante il ritiro alla Borghesiana: "Si stanno facendo le cose seriamente per raggiungere l'obiettivo. Darò tutto per questa maglia"
ROMA - Ecco le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Alessandro Sgrigna, durante il ritiro alla Borghesiana di Roma: "Sono molto contento della scelta che ho fatto. Qui c’è un gruppo eccezionale, non pensavo di trovarmi così a mio agio fin da subito. La società è seria e sta lavorando con professionalità per il raggiungimento dell’obiettivo che tutti conosciamo. Io qui come garanzia di Serie A? Me lo auguro con tutto il cuore, ma non credo sia sufficiente questo. Sono sicuro che darò tutto per questa maglia, sperando che serva per aiutare il gruppo. Meglio l’assist o il gol? Sono qui per fare il meglio per l’Hellas e la squadra. Dipende dalle indicazioni che mi darà Mandorlini, il mio modo di giocare dipende dalla posizione in campo. Cosa mi ha lasciato l’esperienza in A? Tanto, purtroppo ho raggiunto questo traguardo tardi ma mi sono portato dietro molto. La scelta di scendere di categoria l’ho fatta esclusivamente perché c’era il Verona ad aspettarmi e una piazza così non si può proprio rifiutare. Solo con gli stimoli giusti rendi al massimo. Il ritiro? Stiamo lavorando tanto e bene. E’ utile, serve per ricaricare le pile e per presentarci al meglio a Spezia".
Ufficio Stampa

Borghesiana: lavoro atletico per 5 gialloblù
Postata il 16/01/2013 alle ore 17:16
Laner, Jorginho, Pugliese, Gomez Taleb e Martinho hanno svolto una seduta di corsa sul campo agli ordini del preparatore atletico Marini: continuano i progressi per Martinho
ROMA - Gomez Taleb, Jorginho, Laner, Pugliese e Martinho hanno svolto una seduta pomeridiana sul campo. Per loro, agli ordini del preparatore atletico Mauro Marini, lavoro di circa un'ora e mezza. Continuano i progressi di Martinho, che sta recuperando dall'infortunio.
Ufficio Stampa

Borghesiana: seduta in palestra per il gruppo
Postata il 16/01/2013 alle ore 17:16
I gialloblù hanno svolto anche lavoro di scarica per circa un paio d'ore: insieme ai compagni, si sono allenati anche i tre portieri Rafael, Nicolas e Berardi
ROMA - Seduta pomeridiana per i gialloblù. In ritiro alla Borghesiana la squadra ha svolto circa due ore di lavoro in palestra con posture, addominali e lavoro di scarico. All'allenamento hanno partecipato anche i tre portieri, Rafael, Nicolas e Berardi.

IL PROGRAMMA
Giovedì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Venerdì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Sabato: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Domenica: seduta mattutina (ore 10).
Ufficio Stampa

Borghesiana: mattinata di lavoro atletico sotto la pioggia
Postata il 16/01/2013 alle ore 11:30
Lavoro fisico intenso per i gialloblù sul sintetico della strutura romana. Maietta ha preso parte all'intera seduta, solo palestra invece per Gomez Taleb, Laner, Martinho e Pugliese
ROMA - Seduta mattutina per i gialloblù in ritiro. Alla Borghesiana, sotto la pioggia battente, la squadra ha iniziato con il riscaldamento per poi passare al lavoro atletico con corse ripetute. Gomez Taleb, Laner, Martinho e Pugliese, viste le condizioni del campo, hanno precauzionalmente lavorato in palestra. Maietta invece ha svolto l'intera seduta con il gruppo.

IL PROGRAMMA
Mercoledì: seduta pomeridiana (ore 16).
Giovedì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Venerdì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Sabato: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Domenica: seduta mattutina (ore 10).
Ufficio Stampa

Borghesiana: il presidente Setti arriva in ritiro
Postata il 15/01/2013 alle ore 19:53
Con lui a Roma anche il direttore sportivo Sogliano. Il presidente: "Brienza? Ci darebbe una grossa mano, noi aspettiamo. E restiamo vigili su tante situazioni di mercato"
ROMA - Ecco le dichiarazioni del presidente gialloblù, Maurizio Setti, intervenuto alla trasmissione radiofonica "Fuorigioco" in onda su RadioVerona dopo il suo arrivo al ritiro della Borghesiana: "In ritiro procede tutto nel migliori dei modi. Il mercato? Abbiamo preso due giocatori di categoria superiore (Sgrigna e Agostini, ndr), credo che questo dimostri le nostre intenzioni. Si sono inseriti molto bene e la loro esperienza tornerà utile nel corso della stagione. Venendo dalla Lega Pro e facendo molto bene anche in B ci si era abituati a giocare ogni partita all’attacco, ma adesso le cose sono cambiate, gli avversari ci aspettano e diventa tutto più difficile. Siamo convinti di essere a posto, ma dobbiamo sempre essere vigili su tutte le situazioni. Il nostro obiettivo è cercare sempre di migliorarci. Brienza? E’ un gran giocatore di Serie A, ci darebbe una grossa mano. Noi aspettiamo, senza tirarci indietro rimaniamo vigili, ma non dipende solo da noi. Sogliano comunque, segue molte piste. La mia fiducia in lui è massima come in tutti i dirigenti e nello staff tecnico e non potrebbe essere altrimenti: siamo a 43 punti, terzi solo perché davanti stanno facendo un campionato pazzesco. Pesoli e Ferrari? C’è poco da dire, li abbiamo tenuti e protetti. La società è rimasta sempre vicina ad entrambi. Loro hanno dimostrato tanta professionalità e voglia. Se saranno riabilitati decideremo con loro la cosa migliore da fare”.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]
SERIE A: La Giustizia Sportiva ci ripensa e ritorna 2 punti al NAPOLI che ora è secondo insieme alla LAZIO
MESSI CAMPIONE ANCHE IN SENSIBILITÀ! Dedica il suo pallone d'ora alla salute di VILANOVA e ABIDAL
COPPA ITALIA: La ROMA batte la FIORENTINA e va in semifinale
TOP 11 UEFA: C'è anche PIRLO ma è l'unico italiano...
NBA: Anche Lebron JAMES nel club dei 20.000!
TENNIS: Agli Australian Open SEPPI e la VINCI avanzano al terzo turno...
ANCORA SULLE DICHIARAZIONI DI MANCINI DI QUALCHE GIORNO FA... Premettendo che le offese e le minacce sono da biasimare sempre e comunque in una società civile ritengo che da parte del calciatore vi fossero altri modi per professare il suo amore (sacrosanto) per la maglia e la città in cui vive attualmente, senza contare che la sua visione della vita a Verona non può essere che parziale e filtrata dalla delusione di non poter scendere in campo quanto avrebbe voluto
NO AL RAZZISMO! Kevin Prince BOATENG invitato dalle Nazioni Unite alla commemorazione della Giornata Internazionale per l'eliminazione delle Discriminazioni Razziali che si terrà il 21 marzo ala Palazzo delle Nazioni di Ginevra
BUNDESLIGA: 'Pep' GUARDIOLA nuovo tecnico del BAYERN MUNCHEN con un triennale da 7 milioni a stagione più eventuali premi legati ai podi raggiunti...
COPPA ITALIA: Anche l'INTER va in semifinale battendo il BOLOGNA all'ultimo minuto utile nei supplementari...

NAPOLI, ANNULLATI I DUE PUNTI DI PENALIZZAZIONE: È SECONDO CON LA LAZIO
Giovedì 17 Gennaio 2013 - 18:57
ROMA - La Corte Federale della Figc ha cancellato i due punti di penalizzazione inflitti al Napoli per la vicenda calcioscommesse, ribaltando la sentenza di primo grado. La decisione è arrivata dopo diverse ore di camera di consiglio. Gli azzurri tornano al secondo posto in classifica a pari merito con la Lazio. La Corte di giustizia federale ha anche assolto Paolo Cannavaro e Gianluca Grava dall'accusa di omessa denuncia nel processo calcioscommesse. In primo grado i due difensori del Napoli erano stati squalificati per 6 mesi. Ridotta a 21 mesi la squalifica di Matteo Gianello. Per il Napoli resta un'ammenda che passa da 70 mila a 50 mila euro.

MESSI: "IL MIO SOGNO PER IL 2013? LA SALUTE PER VILANOVA E ABIDAL"
Mercoledì 16 Gennaio 2013 - 23:03
BARCELLONA - «Dai tempi del primo Pallone d'oro sono cambiato moltissimo. E non soltanto nel look». Lionel Messi si racconta in una lunga intervista al sito della Fifa. E quando gli chiedono quali siano i suoi sogni per il 2013, risponde così: «sono padre da poco, quindi ora la priorità è che mio figlio cresca sano. Vorrei anche la salute per Tito Vilanova ed Eric Abidal, che stanno lottando per la vita. E poi, naturalmente, dal punto di vista sportivo voglio vincere ancora trofei».
L'anno solare 2012 è stato quello in cui la 'Pulcè ha realizzato l'incredibile record di 91 gol realizzati in dodici mesi, migliorando il primato di 85 di Gerd Muller che sembrava imbattibile. «La rete che ricordo con maggiore piacere - dice Messi - è quella segnata all'Athletic Bilbao in Coppa del Re. Dico sempre che i gol mi rimangono in mente quando valgono dei trofei, quindi quello che ci ha permesso di alzare almeno una coppa nel 2012 è il più importante».
E delle tante triplette che gli sono riuscite cosa pensa? «Delle tante triplette realizzate nel 2012 - risponde -, è normale che quella contro il Brasile abbia per me un gusto particolare. Maradona mi aveva predetto che avrei vinto tutte le edizioni del Pallone d'oro, dopo il secondo posto del 2008? Non ricordo, ma lo ringrazio». Il discorso si sposta quindi sulla nazionale argentina, perchè il fenomeno del Barcellona, vincitore per 4 anni consecutivi del Pallone d'Oro, sta brillando anche con l'Albiceleste, team in crescita di rendimento. «Finalmente cominciamo a dare soddisfazione ai suoi meravigliosi tifosi - sottolinea - che ci sostengono ed incitano sia a Buenos Aires che in provincia. Non è cresciuto solo il mio contributo, siamo migliorati come squadra e con il nostro modo di giocare ci siamo guadagnati l'affetto della gente. Tutti hanno fatto la loro parte, compresi i media del mio paese, che hanno cominciato a essere meno critici verso di noi».
Messi spiega anche che «il passaggio da Guardiola a Vilanova non è stato problematico. Pep e Tito hanno due personalità diverse, ma il modo in cui prepariamo le gare non è cambiato molto. A preoccuparci, invece, sono stati i guai di salute dell'allenatore e del nostro compagno Abidal, sembrava davvero che le brutte notizie arrivassero una dietro l'altra. Ora ci sono segnali positivi, speriamo vada tutto per il meglio».
E cosa pensa di quanto detto dal grande Eduardo Galeano, scrittore che ha detto «Messi mi piace perchè non si crede Messi?»? «Non lo so, devo solo cercare di migliorare sempre, di anno in anno. Adesso non ho tempo per fermarmi e rendermi conto di ciò che sto facendo nel calcio. Sia per me che per questo fantastico Barcellona, ci sarà tempo per ragionare quando questo ciclo sarà finito».

DESTRO GOL, ROMA IN SEMIFINALE: 1-0 A FIRENZE -FOTO/VIDEO/PAGELLE
Giovedì 17 Gennaio 2013 - 06:16 di Francesco Balzani
ROMA - Ci voleva un’impresa, con tanto di espulsi (Taddei, Dodò e Cuadrado) e rissa finale. È servito un cambio modulo (clamoroso per Zeman), 120’ minuti di emozioni e nervi tesi (tre legni dei viola) e un gol di Destro che spezza un’autentica maledizione per l’attaccante di Ascoli (anche ieri tanti gli errori sotto porta per imprecisione o sfortuna). «Mattia è un grande giocatore - ha detto Zeman - si è sbloccato. Ora speriamo che segni di più perchè anche oggi ha avuto tante occasioni». La Roma è in semifinale contro l’Inter, che sfiderà domenica sera in campionato, e vede la qualificazione in Europa League.
«Avevamo molte assenze - aggiunge Zeman - e abbiamo subìto più del dovuto. Però i ragazzi si sono sacrificati molto ed è arrivata una vittora fondamentale». Montella si rammarica: «Ci gira male sotto porta». Al 90’ è finita 0-0 ma la partita è stata spettacolare, con la Roma a farla da padrona nel primo tempo e la Fiorentina sfortunata nella ripresa e nei supplementari. La Roma però ha risposto colpo su colpo e non si è mai arresa nonostante le assenze e le due sconfitte contro Napoli e Catania sul groppone. Decisive le prove di De Rossi, Pjanic e di una difesa finalmente d’acciaio (non era imbattuta da Pescara-Roma, 26 novembre). La rissa finale: nel finale Dodò e Cuadrado si sono spintonati, col viola aggressivo anche nel tunnel e conseguente parapiglia in campo.

LE PAGELLE (di Fabio Maccheroni) - Queste le pagelle della Roma: con De Rossi gira anche tutto il centrocampo giallorosso.
GOICOECHEA 6
Esce, para, partecipa al gioco. Non è un fenomeno, ma non è lui il problema della Roma.
PIRIS 5,5
Come col Catania, passetto indietro (36’ Taddei 4: si fa espellere).
MARQUINHOS 6
Non è al massimo, ma è importante anche nelle sortite offensive.
BURDISSO 6,5
Un buon intervento in area, con questo modulo sembra a proprio agio.
CASTAN 6,5
Non può sperare in un avversario migliore di Toni : nello scontro fisico si sente a casa e in velocità va a spasso.
BALZARETTI 5
Aspettiamo ancora il Balzaretti che doveva garantire un salto di qualità. Mai un cross normale (14’ st Dodo 5: confusione, ragazzo. Espulsione ingiusta).
BRADLEY 5,5
Vicino a De Rossi sembra più sicuro. Quando c’è da tamponare dà il meglio. Ma al 62’ non vede Destro libero e spara sul lato «B» di Tomovic. Imperdonabile.
DE ROSSI 6,5
Sfiora il gol di testa all’inizio (uno lo segna ma in fuorigioco), poi fa argine alla difesa e anche in rifinitura fa il suo. Un buon «panchinaro», è?
FLORENZI 5,5
Servirebbe un po’ più di qualità. E’ generoso anche nello sciupare occasioni (clamorosa quella all’inizio della ripresa).
PJANIC 6,5
E’ la presa di corrente, l’energia, suo l’assist per Destro. Esce stremato (10’ pts Tachtsidis ng).
DESTRO 6,5
Sbaglia ancora, abbastanza, anzi troppo, ma c’è sempre e offre un assist delizioso a Florenzi. E corre fino alla fine. E alla fine segna.
ZEMAN 6
Difesa «a 3», con i due tradizionali difensori di fascia pronti a rientrare e trasformarla «a 5». Quando rischia la panca, chissà perché?, chiama De Rossi. I zemaniani, come i piccioni fanno «oh».

TOP 11 UEFA, PIRLO UNICO ITALIANO: "VOGLIO GIOCARE ANCORA A LUNGO"
Giovedì 17 Gennaio 2013 - 06:59 di Timothy Ormezzano
TORINO - Top Pirlo. E’ lui l’unico italiano e della serie A nella Top 11 dell’Uefa accanto a Messi, Cristiano Ronaldo e Iniesta. I 5,3 milioni di voti arrivati al sito della Federcalcio europea hanno risarcito il regista dall’esclusione dalla Top 11 della Fifa. Pirlo è il recordman stagionale europeo di punizioni vincenti, con cinque piazzati all’attivo, tanti quanti ne realizzarono Platini nel 1984-84 e Del Piero nel 2008-09. «Più invecchio e più curo i particolari in allenamento dove provo a dare il meglio prima di ogni partita perché voglio durare a lungo», ha dichiarato un soddisfatto Pirlo.
Intanto il mercato entra nel vivo. Domani, in Lega, Marotta incontrerà il Genoa per trattare nuovamente il prestito con diritto di riscatto dell’altra metà del cartellino di Immobile. Ma la Juve gioca su più fronti: monitora il sogno Drogba, prova ad anticipare l’arrivo di Llorente previsto per giugno, attende una risposta dal Lione per Lisandro Lopez, incassa dal Bologna un no provvisorio per Gabbiadini e definisce col Sassuolo l’intesa per Berardi a giugno».

GALLO KO, BELINELLI IMPRECISO MA VINCE. LEBRON ENTRA NEL CLUB DEI 20.000 -VIDEO
Giovedì 17 Gennaio 2013 - 10:11
MIAMI - LeBron James diventa il più giovane nella storia Nba a tagliare il traguardo dei 20.000 punti e dei 5.000 assist. Il 'Prescelto' centra l'obiettivo a 28 anni e 17 giorni con la prestazione con cui trascina i Miami Heat (25-12) al netto 92-75 sul campo dei Golden State Warriors (23-14). James segna 25 punti arrivando a quota 20.007 e serve 10 assist trascinando i campioni al successo in California.
La sua prova cancella il record di precocità che apparteneva a Kobe Bryant (29 anni e 122 giorni). «Significa tantissimo per me -commenta James-. Cerco di dare tutto in ogni partita e spero di continuare ad ottenere risultati». I Warriors sparacchiano con il 36,2% dal campo (3/12 da 3 punti) e non riescono a tenere testa ai detentori del titolo. Inutili, alla fine, i 17 punti di Jarrett Jack e i 12 di David Lee.
Miami è in vetta alla Eastern Conference, dove continuano a salire i Chicago Bulls di Marco Belinelli. I tori (22-15) espugnano all'overtime il parquet dei Toronto Raptors (14-25) per 107-105 grazie soprattutto all'ottimo Carlos Boozer (36 punti e 12 rimbalzi). Belinelli gioca 34'26'' ma non brilla per precisione: la guardia bolognese segna 10 punti con un modesto 2/9 al tiro e va a referto soprattutto dalla lunetta (6/9). Toronto, sempre priva dell'infortunato Andrea Bargnani, nel 'quasi derby italiano' si arrende nonostante i 27 punti di Alan Anderson e i 26 di Kyle Lorwy.
Netto, invece, il k.o. che Danilo Gallinari e i Denver Nuggets (24-17) incassano per 117-97 incassano in casa degli Oklahoma City Thunder (31-8), prima forza della Western Conference. Gallinari non vive una gran serata (11 punti con 3/10 al tiro) e si allinea al rendimento opaco dei suoi compagni. Dall'altra parte, detta legge Russell Westbrook (32 punti) e Kevin Durant non ha bisogno di spremersi (20 punti in 28 minuti).

I RISULTATI I risultati delle partite della regular season Nba: Toronto Raptors-Chicago Bulls 105-107 (overtime); Orlando Magic-Indiana Pacers 97-86; Atlanta Hawks-Brooklyn Nets 109-95; Boston Celtics-New Orleans Hornets 78-90; Oklahoma City Thunder-Denver Nuggets 117-97; Dallas Mavericks-Houston Rockets 105-100; San Antonio Spurs-Memphis Grizzlies 103-82; Sacramento Kings-Washington Wizards 95-94; Portland Trail Blazers-Cleveland Cavaliers 88-93; Golden State Warriors-Miami Heat 75-92.

AUSTRALIAN OPEN, VINCI AL TERZO TURNO. SEPPI VA AVANTI ED ENTRA NELLA TOP 20
Giovedì 17 Gennaio 2013 - 11:23
MELBOURNE - Roberta Vinci non stecca e accede al terzo turno dell'Australian Open. L'azzurra, testa di serie numero 16, ha sconfitto l'uzbeka Akgul Amanmuradova, proveniente dalle qualificazioni, con un netto 6-3, 6-2 in 1h10' senza concedere nemmeno una palla break. La tarantina ora attende la russa Elena Vesnina, numero 47 mondiale, che ha eliminato la testa di serie numero 21, la statunitense Varvara Lepchenko, con il punteggio di 6-4, 6-2.

SEPPI AL TERZO TURNO E NELLA TOP 20 Andreas Seppi vola al terzo turno dell'Australian Open ed entra nella top 20 del ranking Atp. L'azzurro, mai oltre il secondo round dello Slam di Melbourne, ha battuto l'uzbeko Denis Istomin e il caldo soffocante. Il 28enne altoatesino, numero 21 del tabellone, ha avuto la meglio per 7-6, (7-4), 5-7, 6-7 (7-3), 7-6 (7-4), 6-2 dopo un'interminabile maratona di 4h07' andata in scena con una temperatura attorno ai 40 gradi. Il copione del match ha assunto tinte decisamente azzurre a cominciare dal quarto set, quando il servizio di Istominha cominciato a balbettare.
La percentuale di prime palle è calata e Seppi si è procurato due opportunità per il break (nel terzo e nel quinto game), senza però trasformarle. Il numero 1 dell'Italtennis, in condizioni atletiche strepitose, ha vinto con autorità il tie-break (subito 40, chiusura 7-3) e ha completato l'opera nel quinto parziale, strappando il servizio per due volte al rivale.
L'obiettivo di Seppi ora è eguagliare il miglior risultato in un torneo dello Slam, ovvero gli ottavi al Roland Garros dello scorso anno. Intanto, grazie al successo su Istomin è salito in ventesima posizione nella classifica mondiale, entrando quindi tra i top 20.

FEDERER AL TERZO TURNO Roger Federer al terzo turno dell'Australian Open. Lo svizzero, testa di serie numero 2, al secondo turno ha sconfitto il russo Nikolay Davydenko per 6-3, 6-4, 6-4. L'elvetico affronterà ora l'australiano Bernard Tomic.

AZARENKA E WILLIAMS OK Victoria Azarenka e Serena Williams archiviano in scioltezza il secondo turno dell'Australian Open. La bielorussa, numero 1 del ranking e del tabellone, si sbarazza della greca Eleni Daniilidou con un perentorio 6-1, 6-0. La statunitense, testa di serie numero 3, fuga i dubbi sulle condizioni della sua caviglia rifilando un eloquente 6-2, 6-0 alla spagnola Garbine Muguruza.

BOATENG CONTRO IL RAZZISMO, L'ONU LO INVITA A GINEVRA
Mercoledì 16 Gennaio 2013 - 15:54
MILANO - Kevin Prince Boateng è stato invitato dalle Nazioni Unite alla commemorazione della Giornata Internazionale per l'eliminazione delle Discriminazioni Razziali che si terrà il 21 marzo ala Palazzo delle Nazioni di Ginevra. Lo annuncia il Milan sul proprio sito.
Il giocatore del Milan è stato inviato dall'Onu per un importante momento di riflessione che quest'anno si concentra sul tema «Sport e Razzismo: diamo un calcio al pregiudizio». L'evento, rende noto il sito del Milan, che si tiene nella medesima data sin dal 1995, coinvolgerà sia il quartier generale delle Nazioni Unite di New York, sia appunto, quello di Ginevra.
«Questo evento, che segue la storica decisione del Giudice Sportivo di ieri in ordine cronologico -prosegue il Milan-, e che sul piano dei principi e dei valori è un ulteriore attestato di vicinanza al Milan e al giocatore dopo i fatti di Busto Arsizio, riempie d'orgoglio tutto il Club rossonero e tutti i suoi tifosi».

GUARDIOLA AL BAYERN MONACO. "CONTRATTO FINO AL 2016"
Mercoledì 16 Gennaio 2013 - 18:25
MONACO - Dal 'tique-toquè al fussball: l'anticonformista Pep Guardiola annuncia il ritorno in campo, ma dove meno te l'aspetti. Non in Premier League, come si era ventilato, non in Italia, come qualcuno (non certo Allegri) aveva sperato, non al ricco Psg, ma in Bundesliga. A partire da luglio guiderà la 'corazzatà Bayern Monaco, finora allenata da Jupp Heynckes che la scorsa stagione ha condotto fino alla finale di Champions League, persa col Chelsea ai rigori all'Allianz Arena.
Il club tedesco ha annunciato che con l'allenatore catalano - fermo da un anno per sua scelta dopo i 'fastì blaugrana - è stato siglato un accordo triennale fino al 30 giugno 2016: «Siamo estremamente soddisfatti - ha detto una firma storica come Karl Heinz Rummenigge, presidente del club - Guardiola è uno degli allenatori di maggior successo al mondo, moltissimi club famosi lo avevo contattato e lo rincorrevano ma il Bayern ha vinto. Siamo convinti che sia motivo di orgoglio anche per il calcio tedesco».
La trattativa tra il pluridecorato allenatore del Barcellona (ben 14 trofei, tra cui 2 Champions League, in 4 stagioni) e il club bavarese è partita prima di Natale a New York, un incontro che è servito per gettare le basi dell' accordo, di cui non sono state fornite al momento cifre, anche se le 'vocì parlano di un ingaggio nell'ordine dei 7 milioni a stagione più bonus legati ai risultati (1 milione per la vittoria in Bundesliga e 2 per la Champions), grazie anche al contributo del ricchissimo sponsor tecnico (la tedesca Adidas).
Niente Premier e niente ricchi magnati (Abramovich, Mansour bin Zayed o Al Thani) dunque per Guardiola che dopo un anno sabbatico ha declinato le ricche offerte degli sceicchi e di tanti altri club (per lui si era parlato addirittura di un posto sulla panchina del Brasile) e ha scelto un atterraggio più soft e con meno pressioni addosso, che invece necessariamente avrebbe avuto alla guida di un City, di un Chelsea o di un Psg. Dopo quattro indimenticabili stagioni al Barcellona - 3 Liga, 2 Coppe del Re, 3 Supercoppe di Spagna, 2 Champions, 2 Supercoppa Uefa, 2 Coppa del mondo per club, l'incredibile palmares - Guardiola (che proprio oggi in un'intervista alla britannica Fa aveva confessato che il suo sogno è allenare in Premier, un giorno...) riparte dunque da un ambiente calcistico meno frenetico e più tranquillo, dove i presidenti di club non sono ossessionati dalla vittoria e non impera il verbo vincere.
Nessun salto nel buio comunque per Pep che troverà un impianto di gioco collaudato, giocatori affermati e campioni assoluti, una mentalità di gioco ben definita e alle spalle un club ricco, solido, strutturato e vincente. Da Lionel Messi, Andres Iniesta e Xavi passerà a Mario Gomez, Frank Ribery e Arien Robben fenomeni del calcio tedesco, senza dimenticare che il club bavarese - in linea con la 'canterà catalana - ha sempre puntato sui giovani: basti pensare a Bastian Schweinsteiger, Philippe Lahm, Thomas Muller, Toni Kroos, che sono solo alcuni dei fuoriclasse che la squadra bavarese ha sfornato negli ultimi anni.
Attualmente il Bayer Monaco è in testa al campionato tedesco: al giro di boa ha 9 punti di vantaggio sul Bayer Leverkusen e 12 sui campioni in carica del Borussia Dortmund. In Champions, dopo aver vinto il girone, i bavaresi negli ottavi se vedranno con l'Arsenal. Aspettando Guardiola, il tecnico che mezza Europa inseguiva.

COPPA ITALIA, INTER AVANTI: BOLOGNA KO AI SUPPLEMENTARI
Mercoledì 16 Gennaio 2013 - 09:01 di Massimo Sarti
MILANO - Freddo e nevischio a San Siro, ma bollenti emozioni per l'Inter che al 120' grazie ad un’inzuccata di Ranocchia batte 3-2 il Bologna e accede alle semifinali di Coppa Italia, dove incontrerà la vincente di Fiorentina-Roma di stasera (andata mercoledì 23 gennaio in trasferta, ritorno sette giorni dopo al Meazza). Felsinei arrabbiati per un presunto fallo su Agliardi nell'azione decisiva e capaci di rimontare da 2-0 ed un quasi 2-3. Ma l'impresa di Napoli negli ottavi è solo sfiorata.
«Complimenti al Bologna, ma ancora una volta è venuta fuori la grande forza di questo gruppo. Siamo rimasti presenti sul campo dopo un uno-due che avrebbe steso chiunque. Teniamo molto alla Coppa Italia», è l'analisi a caldo di Andrea Stramaccioni. Sembra tutto a posto per l'Inter, avanti 2-0 a poco più di 10 minuti dal termine. Splendido il vantaggio nerazzurro al 34' con una sassata dal limite di Guarin dopo un'azione iniziata da Benassi (confermato da Stramaccioni) e proseguita da Cassano, schierato a sorpresa dall'inizio. Altrettanto pregevole al 77' il raddoppio in contropiede di Palacio, entrato nella ripresa al posto del deludente Rocchi. Sugli scudi i medesimi protagonisti della vittoria di sabato in campionato sul Pescara, con l'ottavo centro stagionale per il tuttofare colombiano e il dodicesimo per il trenza argentino. All'80' però Diamanti riapre i conti con una magistrale punizione dal limite. Per l'Inter è l'inizio di un crollo verticale, che passa da un autopalo di Ranocchia e dal pareggio all'84' di Gabbiadini, favorito da un buco difensivo di Jonathan. Tra debito di ossigeno ed incredulità, i nerazzurri vanno ancor più nel panico e si salvano da una pazzesca sconfitta per un errore di mira di Kone e un miracolo di Handanovic su Gabbiadini, imitato comunque dal collega Agliardi su tiro-cross di Palacio deviato da Morleo. L'Inter disputa poi i supplementari in dieci e mezzo perché Cassano ha problemi alla coscia sinistra, ma non può essere sostituito. Zanetti sfiora due volte la rete nella stessa azione (paratissima di Agliardi e palo esterno), poi è Handanovic a dire di no due volte a Gabbiadini. E quando i rigori sembrano una certezza, Ranocchia risolve.

TABELLINO
Inter batte Bologna 3-2 (1-0) dopo i tempi supplementari.
Inter (3-4-1-2): Handanovic 6.5; Ranocchia 7, Silvestre 6, Juan Jesus 6; Jonathan 4.5 (43' st Mudingayi 6), Zanetti 6.5, Benassi 6 (1' st Cambiasso 6), Pereira 6; Guarin 7; Rocchi 5 (15' st Palacio 6.5), Cassano 6. (27 Belec, 77 Di Gennaro, 26 Chivu, 33 Mbaye, 17 Mariga, 21 Gargano, 41 Duncan, 7 Coutinho, 82 Bessa, 88 Livaja). All.: Stramaccioni 6.5.
Bologna (3-4-2-1): Agliardi 5.5; Sorensen 6, Portanova 6.5, Antonsson 6 (25' st Kone 6.5); Motta 6, Perez 6.5, Guarente 6 (1' st Pazienza 6), Morleo 6; Diamanti 7, Pasquato 5.5 (10' st Gabbiadini 6.5); Gilardino 5.5. (1 Curci, 32 Stojanovic, 4 Krhin, 13 Pulzetti, 20 Abero, 45 Carvalho, 21 Cherubin, 28 Riverola, 24 Paponi). All.: Pioli 6.
Arbitro: Banti 5.5.
Reti: nel pt 34' Guarin; nel st 32' Palacio, 36' Diamanti, 39' Gabbiadini; 15' sts Ranocchia.
Recupero: 1' e 4' (1' sts).
Angoli: 11-9 per il Bologna
Ammoniti: Guarente, Pereira, Gabbiadini, Ranocchia, Mudingayi, Motta per gioco falloso.
Spettatori: 8.734; per un incasso di 51.187 euro.
** I GOL: - 34' pt: prodezza balistica di Guarin che si produce in un imprendibile destro da circa 25 metri. - 32' st: Palacio raddoppia con un'azione personale in contropiede. L'argentino si invola solitario verso la porta scardando la difesa avversaria. Tiro a giro all'incrocio dei pali imprendibile per Agliardi. - 36' st: calcio di punizione per il Bologna. Se ne incarica Diamanti che trafigge Handanovic con un gran tiro a giro. - 39' st: Gabbiadini trova il gol del pareggio e spiana la strada del Bologna verso i tempi supplementari. Cross di Motta, Gabbiadini di piatto batte Handanovic. - 15' sts: calcio d'angolo di Guarin e colpo di testa vincente di Ranocchia che scavalca Agliardi.

FONTE: Leggo.it


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Manuel Mancini insultato dai tifosi del Verona
Il calciatore dichiara il proprio amore per la Salernitana e dice di non essersi trovato bene a Verona: su facebook parte il duello tra tifosi scaligeri e sostenitori granata

di Redazione - 16 gennaio 2013
"Colpevole" solamente di aver dichiarato il proprio amore per la Salernitana pur essendo ancora un giocatore del Verona: Manuel Mancini, "reo" di aver sposato la causa granata (in questi giorni l'agente del giocatore dovrebbe discutere del suo futuro contrattuale con la Salernitana) e di aver detto che a Verona non si è trovato bene, è stato bersagliato nel corso degli ultimi due giorni, sulla sua bacheca facebook, da commenti stizziti da parte dei supporters veronesi. In alcuni casi ci sono stati anche insulti nei confronti del calciatore, che aveva dichiarato di non essersi trovato bene a Verona.

Ovviamente sulla bacheca on line del giocatore si è scatenata la "tenzone" tra supporters granata e sostenitori del Verona: una rivalità che non aveva certo bisogno di essere rinfocolata in quanto le due tifoserie, completamente agli opposti, negli ultimi anni hanno purtroppo avuto modo di scambiarsi "impressioni", per usare un eufemismo. Così come accaduto anche sulla bacheca del calciatore. Una rivalità ancora più accesa in seguito alla vittoria dei play off per la promozione in serie B nel campionato 2010-11: la doppia finale tra Verona e Salernitana premiò infatti proprio gli scaligeri. Tra i veneti giocava anche Manuel Mancini. Al Bentegodi fu 2 a 0 per i veronesi mentre al ritorno, a Salerno, i granata si imposero per 1 a 0. Il Verona andò in serie B mentre la Salernitana di Lombardi fallì poche settimane dopo per poi lasciare spazio al Salerno Calcio di Lotito e Mezzaroma.

Tornando ai post nella bacheca del calciatore, c'è anche però chi, sia tra i veronesi che tra i salernitani, ha tentato di abbassare i toni della "tenzone", pur non nascondendo la propria delusione (si intende tra i supporters del Verona) per quanto dichiarato dal calciatore.

FONTE: SalernoToday.it

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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