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Per il futuro arriva RIZZITELLI (figlio del famoso Ruggiero) ma SOGLIANO riscatta anche la metà di CALVANO dal MILAN per girarlo in prestito al SAN MARINO fino a fine stagione e si starebbe avvicinando sempre più a BIANCHETTI giovane difensore dell'INTER. BRIENZA in 'stand by', il nome nuovo è PERROTTA, intanto Venerdì il TNAS potrebbe indirettamente sbloccare altre mosse in casa scaligera...

Pubblicato da andrea smarso martedì 15 gennaio 2013 21:35, vedi , , , , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


MERCATO
'MOSSE' A CENTROCAMPO E IN DIFESA: Dopo aver sistemato a dovere la fascia sinistra della difesa con l'arrivo di AGOSTINI e aver 'rinfrescato' gli esterni d'attacco (e non solo) con RAGATZU e SGRIGNA, SOGLIANO non smette di corteggiare Franco BRIENZA (ma si fa sempre più dura perchè BUONANOTTE non arriva in rosanero ed è fortissima la concorenza del CHIEVO che può giocare la 'carta' SORRENTINO e anche dello SPEZIA che sarebbe addirittura passato in vantaggio) e nel contempo pensa a qualche innesto a centrocampo i nomi che 'circolano' sono sempre quelli: Marco RIGONI (in uscita dal CHIEVO e sul quale il NOVARA sembra in vantaggio) e il 25enne di proprietà SAMP (in prestito al MODENA) Francesco SIGNORI per il quale l'interesse sembra essersi 'raffreddato'... Ma nelle ultime sarebbe uscito l'interesse anche per il 35enne ex nazionale della ROMA Simone PERROTTA (come conferma il presidente SETTI).
A proposito di centrocampo il DS gialloblù, nonostante la tirata d'orecchi a CALVANO, crede nella giovane promessa ex MILAN tanto da averne riscattata la metà dai rossoneri ma il gioiellino deve maturare e sopratutto recuperare la giusta umiltà, per questo andrà in prestito al SAN MARINO sino a fine stagione.
Per la retroguardia l'HELLAS starebbe per chiudere con l'INTER per il giovane difensore Matteo BIANCHETTI, già nella Primavera del VARESE, che proprio i biancorossi stanno cercando di riavere...
Dopo un 'timido' abbocco dal BRESCIA per CECCARELLI le rondinelle si sono defilate ma SOGLIANO lavora ugualmente per portare un altro difensore centrale in gialloblù se la squalifica a PESOLI dovesse essere confermata dal TNAS.
Il maggior 'indiziato' in questo senso potrebbe essere proprio quel TROEST del VARESE che al primo turno playoff della stagione scorsa commise un fallo da rigore netto su FERRARI non rilevato dall'arbitro...


JORGINHO? NON SOLO INTER! Ma anche il MILAN con GALLIANI avrebbe chiesto informazioni sul giovane regista brasiliano di scuola scaligera che comunque, almeno fino a Giugno, non si muoverà da Verona...

IL BOLOGNA PENSA A RAFAEL... Il guardiapali brasiliano, cresciuto tantissimo in questi anni in riva all'Adige fino a diventare indiscutibilmente uno dei migliori (se non il migliore) nel suo ruolo in cadetteria, ha attirato già nella scorsa stagione gli sguardi della Serie A.
Stavolta a pensare al portiere sarebbe il BOLOGNA ma anche per De Andrade vale il discorso fatto per JORGINHO: Il portiere è un pilastro del VERONA in cerca della promozione e fino a Giugno si può tranquillamente escludere qualsiasi discorso di mercato che lo riguardi

COCCO SEMPRE SUL PIEDE DI PARTENZA, gli ultimi rumors danno la PRO VERCELLI in netto vantaggio sul NOVARA mentre il GROSSETO, per bocca del diesse toscano, sembra essersi tirato fuori dalla corsa al centravanti: Sicuramente la dirigenza vercellese sembra avere un 'filo diretto' col diesse scaligero essendosi già assicurata SCAGLIA ed ABBATE ma al momento pare improbabile che il mister voglia lasciar andare il vice-CACIA, tutto dipenderà dalla decisione del TNAS, attesa per Venerdì, sulla squalifica di FERRARI (e chiaramente dalla volontà del giocatore ex cagliaritano)

BOJINOV E FATIC SONO RIMASTI A VERONA In attesa di sistemazione, sopratutto dopo l'outing del bulgaro che giustamente gradirebbe giocare di più, come del resto il terzino sinistro di proprietà CHIEVO in scadenza a Giugno.
L'attaccante dal talento cristallino ancora alla ricerca di sè stesso dopo un avvio di carriera fulminante potrebbe ritornare in patria al BOTEV PLOVDIV (ma negli ultimi giorni, secondo TGGialloBlu.it, si sarebbe fatto sotto anche il SIENA alla disperata ricerca di 'carte' salvezza) ma 'alla finestra' starebbero anche il VICENZA e qualche squadra turca: Peccato davvero per chi, come lo scrivente, aveva sperato di ritrovare un fuoriclasse con la maglia scaligera!
Per FATIC discorso (molto) diverso, aldilà delle buone intenzioni iniziali ha probabilmente deluso MANDORLINI in toto e tornerà al CHIEVO (sul serbo-montenegrino si starebbe muovendo la squadra cipriota dell'ANORTHOSIS) senza troppi rimpianti sopratutto ora che l'HELLAS può contare su due terzini mancini di provata affidabilità come PUGLIESE (in recupero) ed il nuovo acquisto AGOSTINI...

GROSSI VA RIZZITELLI VIENE: In uscita sarebbe anche GROSSI (per NOVARA) mentre alla Primavera si aggrega dal CESENA anche il 19enne Gianluca RIZZITELLI esterno d'attacco del '94 figlio del più famoso Ruggiero centravanti in azzurro e nella ROMA [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]
DICONO
Daniele CACIA 'Più che un gruppo una famiglia' «Procede come tutti i ritiri, al mattino la sveglia è sempre presto e le giornate passano veloci con il doppio allenamento. Stiamo bene, c'è un bel clima e passiamo la settimana lavorando. Ci prepariamo piano piano per il campionato. Sgrigna e Agostini non hanno bisogno di presentazioni, hanno un curriculum importante. Ragatzu è giovane e sicuramente dovrà impegnarsi per dimostrare di essere da Hellas. Può fare cose importanti sia per lui che per noi, se rimarrà a Verona. Questo ambiente è familiare e ti senti subito a casa quando arrivi. 43 punti e 13 gol di Cacia? Si può migliorare tutti i giorni, noi dobbiamo di lavorare e continuare a fare quello che si è fatto all'andata. Perché, continuo a dirlo, si è fatto un grandissimo campionato, al di là che siamo terzi. E su questo non ci sono dubbi» HellasVerona.it

Un discutibile ed irritante Manuel MANCINI 'scarica' Verona «Non ho mai legato con l'ambiente veronese. Non ho mai voluto rinnegare il mio passato e le mie origini e ho dovuto fare i conti con la difficile situazione che vive un meridionale che va in Veneto. Mandorlini aveva stima di me, ma non ero in linea con la sua mentalità. All'inizio sono stato titubante a scendere di categoria, però mi sono detto che Salerno è una piazza che dà tanto. Ho parlato con Perrone, Susini e Mariotto e gli ho detto di essere felice a Salerno e di voler rimanere. Abbiamo già parlato del mio rinnovo, ma ancora non ne abbiamo discusso. Devo tanto al direttore Mariotto che mi ha portato a Salerno, lì a Verona ero ai margini della squadra. Io credo tantissimo in questo gruppo, secondo me non c'è bisogno di intervenire nel mercato, questa squadra può fare bene anche in C1» TuttoMercatoWeb.com

Joao Santos, procuratore di RAFAEL (e MARTINHO e JORGINHO), conferma l'interesse del BOLOGNA «Sì, il Direttore Zanzi del Bologna mi ha chiamato per chiedere l'eventuale disponibilità del giocatore al trasferimento. L'obiettivo di Rafael è quello di confrontarsi prima o poi con la massima serie, a chi non farebbe piacere? Il suo sogno è farlo con la maglia veronese, in una piazza dove sta benissimo e che l'ha eletto a vero beniamino. Ricordo che ha un contratto fino al giugno 2014, però gennaio è ancora lungo. Sta ai rossoblù concretizzare questo interesse, da parte nostra non forzeremo la cessione, ma qualora le società fossero d'accordo, ci siederemmo a un tavolo anche noi e discuteremmo. Per ora solo uno scambio d'informazioni, non c'è trattativa» TuttoMercatoWeb.com

MORAS 'Serve più fame!' «Soddisfatto dei nuovi acquisti? Sì, ma a parte questo dobbiamo lavorare bene a Roma. Perché ci aspettano 20 partite finali e ognuno deve dare il massimo. In questi giorni a casa abbiamo capito cosa serve per dare di più. Ora siamo carichi e andiamo a fare una grande preparazione. Dobbiamo essere ancora più gruppo e avere più fame. Non ci serve altro» HellasVerona.it

BORDIN in vista della ripresa del campionato «I nuovi acquisti? Sono molto importanti per noi. Hanno delle grandi qualità, Ragatzu è molto giovane e Sgrigna e Agostini si sono affermati in categorie superiori. Il mercato? Decideranno la società, il direttore sportivo e l'allenatore, non spetta a me giudicare o parlare di mercato. Rinforzi a centrocampo? Sì, c'è stata qualche carenza, soprattutto dovuta agli infortuni. L'importante è che chi rimane sappia bene qual è l'obiettivo da raggiungere. Fatic e Bojinov? Rimangono a Verona viste le voci di mercato, è per lavorare con più tranquillità. Così avranno modo di fare le loro scelte con grande serenità. Con noi è partito anche Pugliese, che è infortunato da molto tempo e sta recuperando. Questo è il segnale che siamo tutti uniti» HellasVerona.it

Bordin pre-ritiroMoras pre-ritiroCacia in ritiro

ALTRE NEWS IN ALLEGATO
E' TORNATO IN BRASILE MA ADAILTON NON DIMENTICA L'HELLAS e lo spinge in Serie A...

NBA Nightly Highlights: January 14thTop 10 Plays of the Night: January 14th

IN BREVE A PIÉ PAGINA
VITA DA EX: Manuel MANCINI 'Ha Verona non ho mai legato vivendo la difficile vita del meridionale al Nord! Preferisco Salerno...'
FIGC: IL PRESIDENTE E' ANCORA ABETE, è stato rieletto col 94% dei voti!
SERIE A: La JUVE impatta a Parma (e MARCHISO può dire che il NAPOLI gli è antipatico senza incorrere in tutte le ricadute che ha avuto la frase di MANDORLINI sul LIVORNO...), la DORIA ferma il MILAN mentre la ROMA perde, bene la LAZIO...
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RASSEGNA STAMPA
23:50 | 14/01
Calciomercato Hellas Verona, Bojinov verso l'addio
CALCIOMERCATO HELLAS VERONA BOJINOV VICENZA - L'Hellas Verona e Valeri Bojinov potrebbe dividere le proprie strade dopo appena 6 mesi. Secondo quanto rivela Abola.pt il calciatore sarebbe vicino all'addio, anche per il poco spazio trovato fino ad ora. Su di lui ci sono alcuni club turchi e bulgari e il Vicenza, club militante attualmente in Serie B. Il calciatore è a Verona in prestito con diritto di riscatto fissato a 1 milione e mezzo per l'80% del cartellino detenuto dallo Sporting Lisbona. Il club portoghese vede il proprio calciatore con un contratto fino al 2016 e una clausola di rescissione molto alta: 25 milioni di Euro.
Giuseppe Andriani

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE B
Verona, le ultime su Bojinov, Rivas e Fatic
15.01.2013 20.25 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
L'Hellas Verona - scrive itasportpress - fa i conti col mercato in questa terza settimana di trattative. Il ds Sean Sogliano non ha intenzione di privarsi del laterale brasiliano Jorginho e dell'argentino Emanuel Rivas. Il primo piace all'Inter mentre l'ex del Bari era seguito dal Torino (richiesto da Ventura). Trattativa saltata. La dirigenza scaligera invece ha messo in lista di partenza il bulgaro Valerj Bojinov. Per l'ex del Manchester City, ipotesi Vicenza e Siena. Per Fatic pista cipriota: lo vuole l'Anorthosis.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Pres. Verona: "Inter e Milan: Jorginho ora resta qui"
15.01.2013 15.35 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
"Jorginho è un giocaore importante e come tale sarà valutato. Ma non chiedetemi valutazioni: è prematuro farle, a gennaio non si muove da qua". Maurizio Setti, presidente del Verona, fa il punto sui gioielli dell'Hellas in esclusiva per Tuttomercatoweb.com, partendo dal regista ricercato in primis da Milan e Inter. "Conosciamo il valore del ragazzo, seguito dai migliori club di A. Però non è in vendita, a gennaio non si muove".

Chi parte, chi arriva: oggi rumors raccontavano di un vostro interesse per Simone Perrotta della Roma.
"L'ho letto anche io, ma non c'è stato nessun contatto, nessun approccio. Stiamo valutando tanti nomi, Perrotta non è tra questi".

Franco Brienza sì, invece.
"E' da tempo che c'è un discorso aperto, è uno di quelli che ci può interessare ma non siamo ancora vicini se non per capire se ci fossero interessamenti da parte del ragazzo".

Arrivi, possibili cessioni adesso: Bojinov è stata una delusione per voi?
"Bojinov non è stata una delusione. Lo aspetto, ci ho parlato pochi giorni fa; il ragazzo deve giocare, si è comportato benissimo con noi ed è super allenato".

Però...?
"E' una punta vera, un centravanti d'area e forse non è il giocatore giusto per il nostro mister; per il bene del ragazzo e per il suo futuro deve andare a giocare per avere minutaggio nelle gambe. Vediamo se andrà in prestito, ci sono tante trattative e richieste, gli ho detto che farò con lui una scelta di cuore".

Marco Rigoni può arrivare dal Chievo, invece?
"Sono sorpreso di vedere tutti questi nomi accostati a noi. Al di là di Rigoni, questo mercato sta diventando gossipparo, legato a chi mette in giro notizie senza peso specifico rilevante rispetto alla realtà".

SERIE B
TMW - Verona, anche il Novara per Cocco
15.01.2013 10.06 di Gianluca Losco
Fonte: Raffaella Bon
Spunta una nuova pretendente per Andrea Cocco (26), attaccante in forza al Verona. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, oltre alla Pro Vercelli, ci sarebbe anche il Novara.

RASSEGNA STAMPA
Inter e Milan, accesi duelli di mercato a gennaio
15.01.2013 08.07 di Daniel Uccellieri
Fonte: Gazzetta Dello Sport
Sulle pagine de La Gazzetta dello Sport si parla dei vari intrecci di mercato che vedono protagoniste le due squadre milanesi. Inter e Milan si contendono diversi obiettivi, a partire da Nicola Bellomo, giovane talento del Bari: i nerazzurri hanno offerto al Bari 1.8 milioni per la metà, i rossoneri hanno rilanciato a 2 milioni. Per Schelotto invece c'è l'Inter in vantaggio, con il giocatore che ha già comprato casa sul lago di Como. Il Milan potrebbe tornare sul giocatore nel caso di cessione di Abate allo Zenit. Infine l'ultimo scontro di mercato è per il giovane brasiliano Jorginho, centrocampista classe '91 in forza al Verona.

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Livorno, Antei priorità difensiva ma c'è anche Troest
15.01.2013 10.35 di Gianluca Losco
Fonte: Raffaella Bon
Alla ricerca di un rinforzo per la difesa, il Livorno potrebbe incontrare qualche difficoltà per per Luca Antei (20): la Roma infatti vuole cedere il giocatore solo in condizioni fisiche ottimali. Anche per questa ragione, il club toscano potrebbe virare su Magnus Troest (25) del Verona.

SERIE B
Pro Vercelli, Cocco in arrivo per l'attacco
14.01.2013 20.20 di Andrea Lolli
Sta lavorando forte per rinforzarsi la Pro Vercelli in questo mercato di gennaio. Stando alle ultime novità, i piemontesi sarebbero ad un passo dall'assicurarsi le prestazioni di Andrea Cocco, attaccante attualmente al Verona, ma chiuso dalla folta concorrenza.

SERIE B
Varese, Milanese su Bianchetti: "Parliamo con l'Inter, novità a breve"
14.01.2013 18.52 di Marco Frattino
Conteso da Verona e Varese, il ds del club lombardo Mauro Milanese ha confermato l'interesse nei riguardi di Matteo Bianchetti (19), difensore del settore giovanile dell'Inter che in passato ha fatto parte della Primavera biancorossa: "Vorremmo riaverlo con noi e trovargli il posto che merita - ha spiegato Milanese a Fcinternews.it -, anche se dobbiamo aspettare che alcuni nostri difensori prendano altre strade. Con l'Inter stiamo parlando da tempo e credo nei prossimi giorni potrà succedere qualcosa. Prestito o altro? È prematuro parlarne...".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Chievo, Rigoni: "Non sarò io a chiamare il Novara"
14.01.2013 16.09 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
Fonte: intervista di Raffaella Bon
La redazione di Tuttomercatoweb.com ha intervistato il trequartista del Chievo Marco Rigoni. L'ex giocatore del Novara ha parlato del suo futuro: "Ci sono ancora due settimane di mercato e ci sono diversi movimenti, alla fine si tireranno le somme con il mio procuratore ed il Chievo . Posso dire che il mercato è sempre più caldo".

Spezia, Verona, Padova e offerte dalla A cosa ci puoi dire in merito?
"So che ci sono stati interessamenti tramite il mio agente".

Il Novara invece ?
"Ho letto che il ds Giarretta ha detto che se devo scendere di categoria prima di tutto si aspetta una telefonata da parte mia. Novara è la società in assoluto del mio cuore, ma come ci sono stati degli interessamenti da club di B facendomi sentire importante il Novara non l'ho mai sentito e non capisco perchè dovrei telefonare io. Mi sembra una mossa politica per fare stare sereni i tifosi. Novara resta nel mio cuore e lo sarà per sempre, ho dato tanto a quella squadra ma non credo sia giusto dire che devo fare una telefonata io".

SERIE A
Inter, non solo Jorginho: primi contatti anche per Berardi
14.01.2013 15.15 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Fonte: Gianluca Di Marzio per GianlucaDiMarzio.com
Giovani e di talento. Da Verratti, Insigne e Immobile a Saponara, Bellomo e tanti altri ancora, la fabbrica della Serie B offre gioielli a ripetizione. Su Domenico Berardi, talento classe 1994 del Sassuolo, si è mossa anche l'Inter. Ha preso i primi contatti per capirne la situazione, sul giocatore sono attente anche Napoli e Juventus oltre a più società estere. E piace in Serie A anche Jorginho, centrocampista brasiliano del Verona naturalizzato italiano, un '91 di qualità. Lo seguono Milan, Inter e società portoghesi, l'Hellas però non ha intenzione di cederlo adesso. L'idea è di tenerlo se dovesse arrivare la promozione in Serie A, un'altra annata con il Verona per far valorizzare ancor di più Jorginho. Le grandi guardano, la Serie B è un panorama di talento.

SERIE A
Milan-Inter, sfida per Jorginho del Verona
14.01.2013 12.05 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
C'è una nuova sfida per Milan e Inter. Lo scrive Tuttosport, evidenziando come le parti siano entrambe interessate a Jorginho del Verona: fresco di convocazione in Under 21, solo la burocrazia gli ha evitato di conquistare il primo cap con la maglia dell'Italia di Devis Mangia. Centrocampista di qualità, classe 1991, giovane e dal futuro garantito, spiegano gli addetti ai lavori, il Milan lo considera possibile regista della formazione che verrà. Inoltre le due milanesi si sfidano anche per Nicola Bellomo del Bari, novello Cassano, per il quale l'Inter è però in pole.

SERIE B
Verona, Bojinov e Fatic non partono per il ritiro
13.01.2013 22.10 di Elisabetta Zampieri
Fonte: TuttoHellasVerona.it
Valeri Bojinov e Ivan Fatic non prenderanno parte al ritiro della Borghesiana, resteranno a Verona e continueranno la preparazione invernale con la Primavera. Una decisione che conferma la volontà della società scaligera di trovare altra sistemazione ai due calciatori. Sia Bojinov che Fatic hanno sempre faticato a trovare spazio e continuità durante tutto il girone d'andata, ora per loro si prospetta una cessione imminente. Sul bulgaro di proprietà dello Sporting Lisbona c'è interesse di Botev Plovdiv e di alcuni club italiani.

SERIE B
Verona, il Botev Plovdiv punta Bojinov
13.01.2013 09.42 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
In uscita dal Verona, Valeri Bojinov potrebbe tornare in Bulgaria. TuttoSport oggi in edicola racconta che il giocatore gialloblù sarebbe stato richiesto dal Botev Plovdiv. Un'idea dei bulgari, pronti ad accogliere Bojinov. Nei prossimi giorni la risposta dell'attaccante, che al Verona non ha trovato spazio.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Bologna, per la porta sondato Rafael dell'Hellas Verona
13.01.2013 20.00 di Claudio Sottile Twitter: @ClaSottile
Il Bologna è vigile sul fronte estremo difensore. Nonostante le recenti buone prestazioni di Federico Agliardi (29), gli emiliani stanno scandagliando il mercato alla ricerca di un nuovo numero uno.

Praticamente sfumato Stefano Sorrentino (33), promesso sposo del Palermo, l'ultima idea si chiama Rafael de Andrade Bittencourt (30), guardiano verdeoro dei pali dell'Hellas Verona.

A confermarlo in ESCLUSIVA ai taccuini di TMW è João Santos, agente brasiliano che cura gli interessi del portiere scaligero: "Sì, il Direttore Zanzi del Bologna mi ha chiamato per chiedere l'eventuale disponibilità del giocatore al trasferimento. L'obiettivo di Rafael è quello di confrontarsi prima o poi con la massima serie, a chi non farebbe piacere? Il suo sogno è farlo con la maglia veronese, in una piazza dove sta benissimo e che l'ha eletto a vero beniamino. Ricordo che ha un contratto fino al giugno 2014, però gennaio è ancora lungo. Sta ai rossoblù concretizzare questo interesse, da parte nostra non forzeremo la cessione, ma qualora le società fossero d'accordo, ci siederemmo a un tavolo anche noi e discuteremmo. Per ora solo uno scambio d'informazioni, non c'è trattativa".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
ESCLUSIVA TB - Hellas-Bojinov: sarà addio. Ecco dove può andare
14.01.2013 00:00 di Carlotta Delperdono
Sarà addio come anticipato due settimane fa fra Valeri Bojinov e l'Hellas Verona. Per la punta bulgara ci sono richieste dalla Turchia oltre ai sondaggi in Italia del Vicenza. Da non escludere un ritorno in patria nelle fila del Botev.

FONTE: TuttoB.com


martedì, gennaio 15th, 2013 | Posted by Marco Orrù
Calciomercato Verona, due squadre si contendono Cocco
Il Verona, in attesa di un colpo per l’attacco, sta per cedere Andrea Cocco, punta giunta l’estate scorsa che in campionato ha trovato finora poco spazio. Sembrava che l’attaccante sardo fosse diretto verso la Pro Vercelli, ma nelle ultime ore c’è stato l’inserimento del Novara che vuole l’ex Albinoleffe. Sarà importante, a questo punto, anche il parere del giocatore per la sua prossima destinazione.
Marco Orrù

martedì, gennaio 15th, 2013 | Posted by Marco Orrù
Verona, tra le trattative, spunta un grande nome!
Il Verona è al centro di tante trattative sul mercato. I nomi più caldi in entrata sono quelli di Brienza del Palermo e Marco Rigoni del Chievo. Ma secondo quanto riporta Tuttosport, gli scaligeri starebbero pensando ad un grande nome: Simone Perrotta. Il centrocampista della Roma, 35 anni, ex Chievo e appena entrato a far parte del Consiglio federale della Figc, è un idea molto concreta dei gialloblù. Perrotta a Roma non gioca quasi più e potrebbe prendere in considerazione l’idea di tornare nella città che lo ha visto protagonista per 3 anni con la maglia del Chievo.
Marco Orrù

lunedì, gennaio 14th, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Calciomercato Spezia e Verona, sarà duello per un fantasista del Chievo?
Secondo quanto riportato da Città della Spezia potrebbe profilarsi un “duello” di mercato tra la compagine aquilotta e il Verona per Marco Rigoni. Il centrocampista offensivo attualmente è in forza al Chievo Verona, squadra con la quale non è riuscito a trovare continuità in termini di prestazioni. E’ stato infatti chiamato in causa in nove circostanze ed in una di queste ha trovato la via del goal. Nello scorso torneo di massima serie con il Novara aveva insaccato undici centri in 35 gare, ritrovando quella Serie A che aveva lasciato ad appena 19 anni dopo aver esordito con la maglia della Juventus. La trattativa si preannuncia piuttosto complicata, ma con un trasferimento a titolo temporaneo potrebbe decollare.

FONTE: SerieBNews.com


15.01.2013
Non saranno solo vacanze romane...
A Roma per vedere il Papa. È quello che vuole fare il Verona nel nuovo campionato che andrà ad iniziare a fine mese. Da queste colonne vi abbiamo già detto da tempo quale sia il nostro pensiero. Sarà l'avvicinarsi della «Primavera Gialloblù», il professor Corubolo fondò i bianchi dell'Hellas giusto in quel periodo del 1903, sarà l'imminente viaggio nella città eterna, ma a noi, intesi non come «A Noi», ma come il sottoscritto, piace emulare nella scrittura colleghi impareggiabili del «Calcio Illustrato», più letto all'epoca del Guerin Sportivo, anche perché non aveva la valenza, le foto e i contenuti dello storico settimanale milanese. Leo Cattini si occupava del campionato di serie B nel lontano 1947. Parlando dei «blu gialli», venivano chiamati così, il cronista scriveva: «il Verona affidatosi all'allenatore Biagini, della vecchia guardia veronese, ha ceduto soltanto Cingolani al Bologna, conservando l'inquadratura dello scorso campionato rinforzabile con Fabbri II (Bari), Catuzzi (Suzzara), Moro (Forlì) e altri provenienti da squadre minori».

Ecco quest'ultima frase mi ha riportato velocemente al gennaio del 2010, giusto 24 mesi fa, mica una vita fa. Tiboni, Napoli e Peretti furono gli unici che arrivarono, forse per far scrivere un po' noi giornalisti, perché di loro non ci sarà traccia nella storia di quella stagione. Credo abbiano giocato per un minutaggio totale inferiore di quello di «Max dei Binario» nella Nazionale Cantanti. Credo che, nel lontano 1947, Ricky Sogliano, padre del nostro Sean, avrebbe saputo, a soli 5 anni d'età, fare di meglio. Questo per ricordarvi l'importanza di chiamarsi Verona oggi, rispetto a due anni fa, ma anche la capacità di avere un dirigente in grado di allestire già una nuova compagnia per l'imminente settimana romana al «Sistina» di Roma. Ecco perché Agostini e Sgrigna ci saranno già su quel palco e certo non per dei cammei. Ragatzu, il giovine sardo, potrebbe dire una paio di battute e basta, come ritagliarsi già alla fine della tournèe romana una particina importante. L'impresario resta il «Pilota di Manila» ma il direttore artistico è Sean Sogliano, già nel nome la strada tracciata.

È lui che ha le idee chiare, il copione ben impresso nella mente e le conoscenze giuste per arrivare anche agli attori americani, se servisse. Il figlio del popolare Ricky, era a Verona, anche se non in campo, nel pomeriggio tremendo del 20 maggio, che certo è stato diverso dalla notte di Salonicco, e ha già capito tutto. Serve cattiveria agonistica e personalità a una squadra che ha l'handicap di essere davvero l'unica vera grande in serie B. Non può esserlo il Livorno dell'esperto Spinelli, abile a piangere da sempre miseria e nemmeno il Sassuolo, che resta famoso fra i ciclisti per via della squadra e del “Lab” copiato dal Milan, tanto caro al Presidente Squinzi. Nel Golfo di La Spezia dopo che il «Sistina», leggi Borghesiana, avrà salutato l'ultima pièce del Verona, debutterà il nuovo spettacolo della «Compagnia Popolare», così sono contenti i giudici, soprattutto quelli «teneri» con i tifosi del Livorno, diretta da Sean, allestita da Maurizio, con la regia di Roberto, perché Andrea s'è perso, momentaneamente. Che stia cercando i suoi riccioli neri?

15.01.2013
Un derby tra Inter e Milan per prendere Jorginho
Tutti vogliono Jorginho. Il centrocampista brasiliano sta accendendo un'asta meneghina. Lo vuole l'Inter, e adesso lo cerca anche Il Milan. Il direttore sportivo Sean Sogliano però è già stato chiaro in merito. Il brasiliano non si muoverà fino al termine della stagione. Jorginho resta così un punto fermo del gioco del Verona. Un giocatore che era stato seguito negli ultimi tempi pure dalla Roma. Grandi società lo vogliono ma per l'Hellas è troppo importante. «È vero, Jorginho piace all'Inter e al Milan - ha detto l'agente del centrocampista Joao Santos -. Una notizia che già è finita su tutti i giornali. Non credo che a gennaio succeda qualcosa ma a giugno potrebbe svilupparsi una interessante trattativa vantaggiosa per chi lo compra per chi lo vende ma anche per il giocatore».

Emanuel Benito Rivas invece dovrebbe restare alla corte di Andrea Mandorlini. Per l'argentino infatti si era parlato di un approdo ormai sicuro al Torino. La trattativa però sembra essersi arenata dopo il passaggio al Verona di Sgrigna e Agostini. E non è da escludere che non possa accadere nulla. Il mercato parla pure da tempo di Andrea Cocco. Il giocatore però potrebbe restare in gialloblù sino al termine della stagione. La pressione della Pro Vercelli sembra essersi fatta forte sul suo conto e in tal senso sarà importante attendere gli sviluppi dei prossimi giorni. In prospettiva futura il Verona ha acquisito dal Milan la metà del cartellino di Simone Calvano. Il centrocampista che nella prima parte di questa stagione aveva avuto modo di allenarsi in gialloblù.

In partenza anche Paolo Grossi che invece è destinato a vestire la maglia del Novara nelle prossime settimane. Non mancano le offerte per Valeri Bojinov che non è partito insieme ad Ivan Fatic per il ritiro della Borghesiana. Per il bulgaro si sono mosse in serie A il Siena ed il Vicenza. Mentre una pista estera porta ai ciprioti dell'Anorthosis. Continua anche la campagna di rafforzamento per la Primavera guidata da Roberto Lorenzini. Ieri pomeriggio si è aggregato alla formazione gialloblù anche Gianluca Rizzitelli, un esterno offensivo, classe '94, figlio di quel Ruggiero centravanti della Roma e della Nazionale.
S.A.

15.01.2013
Amarcord Cossato Il brivido collettivo ora invade il web
FEBBRE ALL'86'. Dallo choc firmato Supermike a Doveriquelgiorno.it
Il gol salva-Hellas che nel 2001 condannò la Reggina alla B, ammutolendo trentamila tifosi amaranto, rivive su un blog: ed è subito pioggia di testimonianze

Michele Cossato è senza dubbio uno degli eroi della recente storia dell'Hellas Verona. Sicuramente dopo l'Hellas dello scudetto suo è il gol più famoso della recente storia gialloblù assieme a quello di Roberto «Pantofola» Mazzanti nel drammatico spareggio di Terni contro il Catanzaro del 26 giugno 1975. Perché Cossato realizzò nel drammatico ritorno dello spareggio contro la Reggina del 24 giugno 2001 il gol che regalò all'Hellas la A. È il 41' della ripresa e la squadra di Attilio Perotti, che ha vinto al Bentegodi tre giorni prima (gol del danese Laursen), ha chiuso il primo tempo sotto di due (Zanchetta e Cozza). La speranza di rimanere tra le grandi sono sempre meno, almeno fino alla giocata di SuperMike che batte Taibi e riscrive la storia. L'idea di Cossato, a quasi dodici anni di distanza, nasce in sordina. Quasi un pensiero rivolto a voce alta ad Alessandro Dusi, direttore generale della Sambonifacese.

Bastano poche parole su Facebook, esattamente alle 18.51 del 4 gennaio 2013, proprio l'ora del gol di Reggio Calabria. Il giorno dopo su Internet nasce il blog www.doveriquelgiorno.it Perché SuperMike, ogni volta che qualcuno lo ferma per strada o lo avvicina su qualche campo di calcio, racconta che il discorso cade inevitabilmente sempre lì, al Granillo. «Di quel giorno ricordo tutto perfettamente», rivela l'ex attaccante gialloblù. «Ma è il silenzio dopo il mio gol la cosa che più mi è rimasta dentro: 30.000 persone ammutolite all'istante. E quando siamo tornati a Verona uno dei tantissimi sostenitori gialloblù che ci aspettavano mi paragonò a Roberto Mazzanti. Pazzesco...». Sia chiaro, la sua non vuole essere piaggeria. L'idea di Cossato è quello di tenere vive le emozioni del 2001. Nel giro di pochissimi giorni, infatti, sono arrivate una valanga di testimonianze. Il popolo gialloblù ricorda bene quel gol, quasi avesse regalato un altro scudetto. Via allora ad aneddoti, ricordi, emozioni, lacrime di gioia, sensazioni ancora palpabili, indimenticabili. Davanti alla tv a casa, al bar con gli amici, al matrimonio del nipote ma con l'orecchio alla radio. Anche con 39.8 di febbre il 24 giugno come scrive Daniele. Poi l'urlo liberatorio: «Goooooolllll!»: Cossato scavalca il portiere granata Taibi con un delizioso pallonetto e con una flemma al limite della follia deposita in rete il gol decisivo regalando all'Hellas la sofferta, entusiasmante salvezza.

Con Gilardino che si arrampica letteralmente sulla schiena di Cossato. Per l'Hellas la disperazione e la rabbia immediatamente diventano gioia e incredulità. Condividere tutte quelle emozioni. Ecco il vero intento di Michele Cossato: raccogliere gli aneddoti dei tifosi gialloblù e poterne fare poi un libro, che celebri una delle più incredibili e meravigliose giornate della storia recente dell'Hellas Verona. Un libro scritto pagina per pagina proprio dal popolo gialloblù. Per entrarci basta andare all'indirizzo www.doveriquelgiorno.it e dare sfogo a tutte emozioni ereditate da quel lontanissimo ma straordinario 24 giugno 2001. Sarà un'altra occasione per scrivere una grande pagina di sport di Verona, raccontata in prima persona da ogni tifoso dell'Hellas Verona. Michele Cossato si ricorda bene dove era quel giorno. E se sapesse, Cossato, chi è che lo ha paragonato a Mazzanti...
Luca Sguazzardo

15.01.2013
In silenzio tra i nemici... Poi il miracolo si avvera
«A casa di mio zio, con mio papà che diceva: ormai, semo in serie B, ormai il Verona l'è in B!!!!!!! E poi... poi... poi... Cossatooooooooo!!!!!!»: nella cronaca, a spizzichi, di Andrea, c'è tutto il trasporto, l'elettricità, la felicità del momento. Il suo è uno dei tanti messaggi che affollano doveriquelgiorno.it. Simile il tenore del contributo di Marco, che all'epoca era in viaggio di nozze nei Caraibi: «Ora di pranzo nel villaggio», scrive. «Lascio neo moglie e vari amici italiani al ristorante e vado in sala tv, spiegandogli il motivo. Solo come un cane nella sala, ho passato le 2 ore più brutte della mia vita... Ogni tanto faceva capolino in sala uno di Torino che dopo il 2-0 veniva ogni 5 minuti a prendermi x il culo perché “io tifo Reggina perché noi del Toro siamo gemellati”». E poi? «Poi l'apoteosi... Penso di non aver mai urlato così al tuo gol...»,

La chiusura è in linea: «Torno al ristorante come un soldato dopo una battaglia che l'ha visto trionfare, mi siedo e non ho mai contato quanto chardonnay e quante birre ho bevuto alla vostra, a noi, a Verona, all'Hellas! Grazie Mike, sembra ieri!» Per Massimo quel pomeriggio è «uno dei momenti più emozionanti della mia vita» mentre Matteo rivela: «Quel giorno avevo solo 5 anni» e «ricordo bene la felicità di tutti gli amici di famiglia». Eroica la testimonianza di Stefano, che era «in ferie, in quel di Rimini, rinchiuso con la me ex morosa in un bar pieno zeppo de reggini!!!». E «ad un certo punto, girandomi verso la mia ex le dissi a bassa voce... Se per miracolo segniamo non esultare che ci ammazzano... Beh... Dopo un minuto il miracolo si avvera... SuperMike fracca di giustezza e io esplodo come un pazzo urlando all'interno del locale che in un attimo si è ritrovato senza vetrate sfondate dal nemico!!! Se ci ripenso mi vengono i brividi!!! Grazie Michele,tra il gol di Parma e quello a Reggio mi hai fatto piangere dalla gioia 2 volte».

15.01.2013
Saluti dal Brasile. E Adailton spinge il Verona in serie A
MARTINS ADAILTON
Di nuovo a casa, lontano da Verona. Di nuovo in Brasile, dove l'avventura è partita. I pensieri di Martins Adailton per l'Hellas sono ancora vivi, anche dall'altra parte del mondo. Una scelta di vita la sua, non solo perché l'Italia non gli ha dato un'altra occasione dopo la parentesi rumena al Vaslui. «Dopo 17 anni era un passo che dovevo compiere», racconta il quarto marcatore della storia del Verona, 52 gol distribuiti in 176 partite. Dal 2-0 al Cagliari del 5 dicembre del 1999 con Cesare Prandelli in serie A al 2-2 su rigore contro il Bari il 21 maggio di sette anni dopo in B con Massimo Ficcadenti. Dopo aver chiuso con il Vaslui si è allenato con la Virtus, ideale parcheggio prima di una chiamata. Il telefono invece è rimasto silenzioso, a parte qualche squillo da La Spezia in estate e un'ipotesi-Brescia un paio di mesi più tardi. Da qui la scelta di volare verso il Brasile, dove il campionato parte proprio a gennaio e una maglia dovrebbe trovarla. Ada lancia messaggi dal Brasile. «Sto parlando con un paio di società, la voglia di rientrare e sentirmi di nuovo importante è tanta. Non mi sento finito, sto bene e al calcio posso dare ancora qualcosa. Verona? Mi manca, ma su quello non avevo dubbi».

Un brasiliano che torna in patria e sente la saudade...
«Sì, saudade di Verona. Non posso dimenticare tutti gli anni trascorsi nell'Hellas così come le grandi amicizie nate giorno dopo giorno in una città che mi è entrata nel cuore. Penso a Luciano, che va alla grande col suo Chievo. E penso anche a tanti altri. Ogni volta che passeggiavo per le vie del centro, anche di recente, in tanti mi hanno fermato chiedendomi di rimettermi la maglietta gialloblù. Mio figlio Rafael è nato a Verona, da voi avrò sempre radici profonde anche se qui in Brasile ritrovo persone care a cui in questi anni non ho potuto dedicare tutto il tempo che avrei voluto».

Proprio sicuro della scelta?
«Massì, il calcio in Italia non vive un grande momento ed io devo adeguarmi. La crisi si sente ovunque. Qui in Brasile la stagione sta per entrare nel vivo, il mercato è aperto. Qualcosa troverò».

Poteva restare al Vaslui...
«Potevo, certo. Una proposta di contratto l'avevo ricevuta, con la mezza promessa di diventare poi allenatore. Ho ringraziato, ma ho dovuto pensare anche alla mia vita e al posto migliore dove far crescere mio figlio».

Cinquantadue gol nel Verona, quale il più bello?
«I due al Como nel 2004 all'ultima giornata, davanti ad uno stadio tutto gialloblù. Si era messa male, potevamo retrocedere. Fu un campionato duro, ne prendemmo sei ad Avellino con Zeman e raccogliemmo per strada tante altre delusioni. Al momento giusto la squadra però ritrovò l'orgoglio e la forza di reagire. Penso anche alla punizione al Venezia l'anno dopo, così come il gol al Napoli nel 2001. Ma potrei andare avanti ancora a lungo. Come l'applauso di tutto lo stadio del Celtic dopo un mio gol ai tempi del Parma. Non capivo, avevo segnato alla loro squadra eppure settantamila spettatori mi stavano applaudendo. Fantastico».

Il rimpianto vero?
«Quello di non essere riusciti ad andare in A nel 2005 con il Verona di Ficcadenti. C'erano tutti i presupposti giusti. Giocavamo un gran calcio, eravamo determinati, ci veniva tutto facile. Abbiamo pagato caro un periodo non proprio positivo nel girone di ritorno, ma potevamo farcela comunque. Sarebbe bastato poco per centrare l'obiettivo».

Ci riuscirà questo Verona?
«Le potenzialità le ha tutte, ci sono ottimi giocatori e una società solida. È già tanto, soprattutto in un periodo difficile come questo. Mandorlini è un allenatore bravo e il Bentegodi è sempre il dodicesimo uomo in campo. Condizioni ideali per arrivare in fondo. Festeggerò anch'io, se andrà come tutti quanti vogliono. So che anche in Brasile ci sono tanti tifosi del Verona. Di sicuro, ora, l'Hellas qui ne ha uno in più».
Alessandro De Pietro

15.01.2013
«Lì non giocate più». L'Hellas si fa lo stadio
ANNO DI GRAZIA 1914. Un contenzioso col Comune che sbarra le porte dell'impianto calcistico. Una polemica che dura da tempo e porta alla rottura tra Comune e società, costretta a giocare fuori casa 4 delle 5 partite del girone
La fine di ottobre del 1914 quando, sul giornale L'Arena, appare un lungo comunicato della dirigenza dell'Hellas Verona (il presidente allora era il comm. Luigi Bellini Carnevali) che denuncia il mancato rinnovo di concessione dell'uso dello Stadium (così allora veniva chiamato lo stadio comunale) da parte dell'Amministrazione comunale dell'epoca. La polemica tra Comune e società calcistica dura ormai da tempo. Da una parte l'Amministrazione che insiste per la fusione tra l'Hellas e la Bentegodi (l'istituzione comunale all'epoca ospitava anche una squadra di calcio), dall'altra la società gialloblù che insiste per continuare ad esistere autonomamente. All'inizio del campionato di Prima categoria, girone F (oltre al Verona sono iscritti il Vicenza, il Venezia, il Padova, l'Udinese e il Petrarca Padova) la rottura è definitiva. Il Comune concede l'uso dello Stadium solamente per la partita inaugurale contro l'Udinese (onde evitare la sconfitta a tavolino), ma poi chiude a chiave i cancelli e l'Hellas Verona si trova in mezzo ad una strada.

La dirigenza, comunque, non si perde d'animo. Chiede alla Federazione l'inversione di campo e gioca in trasferta le successive cinque partite. Intanto, nel lungo comunicato che appare sul giornale cittadino il 30 ottobre 1914, oltre a denunciare “l'ingeneroso e immeritato trattamento usato alla società dalla nuova Amministrazione comunale”, comunica agli sportivi “l'approvazione urgente del progetto della Presidenza per la immediata fondazione del nuovo campo sociale di gioco fuori di Porta Palio”. L'Arena si schiera a spada tratta dalla parte dell'Hellas, con un lungo commento nel quale non mancano violenti attacchi sia all'Amministrazione (“una cattiva rappresaglia antisportiva ed odiosa”), sia all'istituzione Bentegodi, accusata di aver organizzato, per propagandare la propria squadra di calcio, manifestazioni sportivi che avrebbero dovuto tenersi allo Stadium proprio in occasione delle partite dell'Hellas (“Polvere negli occhi per coprire alla meglio il rifiuto odioso e col puerile pretesto della propaganda sportiva. Troppo tardi questa propaganda, troppo mal fatta: se si può turlupinare una Giunta Municipale facilmente profana di sport, la istituzione comunale non creda di turlupinare la cittadinanza della cui simpatia tutte le associazione sportive ne abbisognano. E l'Hellas di questa ingiusta battaglia, per fortuna sua e per sua forza non ha che da compoiacersene”).

Indietro, comunque, non si torna. La costruzione dello stadio (nella zona all'epoca chiamata Isola di Rodi viene affidata all'Impresa Tosadori. Scrive L'Arena il 7 novembre 1914: “ Anche senza citare che nessun campo di football italiano è meno lontano dalla città – anzi dal centro della città . di quello dell'Hellas conviene ammettere che il nuovo campo è assai comodo. A 800 metri dalla fermata del tram di Castel Vecchio, esso trovasi a cento passi dalla Porta Palio e cioè subito al di là del Canale Industriale. Il campo sarà cintato intanto con rete metallica; avrà l'ingresso sulla strada che conduce a Santa Lucia e sarà dotato di ampie tribune. Il campo di gioco risulterà uno dei più grandi d'Italia (105 per 60) e le squadre saranno ospitate in due eleganti salette”. Il grande giorno dell'inaugurazione arriva. E' domenica 15 novembre: “Una meravigliosa giornata di autunno limpida e fresca; una festa simpatica completata da sole che ci volle offrire, a corona del nuovo e splendido campo dell'Hellas, lo scenario incantevole delle ridenti colline veronesi Il pubblico numerosissimo (migliaia e migliaia di persone a piedi lungo viale Porta Palio e una notevole sfilata di automobili e vetture) che affollò ieri ogni ordine di posti ne restò meravigliato L'Hellas non poteva trovare collaboratore più compito della natura per rendere il suo nuovo campo un delizioso ambiene: un ritrovo desideratissimo. E vien voglia di gridare al miracolo ove si pensi che in una settimana è sorto tutto quello che abbiamo visto su quel prato e venne così presto risolto, per entusiasmo sportivo, un così vasto progetto perfetto e finito in tutti i particolari”.
Giovanni Priante

15.01.2013
Prima partita col Padova Finisce in goleada, 7-2!
L'Hellas Verona inaugura il suo nuovo stadio ospitando il Padova. La partita è una formalità (i gialloblù vincono per 7-2), ma il cronista dell'epoca dell'Arena non si lascia ingannare dal risultato dalla giornata particolare, non si lascia andare. Leggiamo: “L'Hellas ha vinto con una buona messe di goals. Ma una volta tanto la vittoria non ha scosso il nostro entusiasmo. Non perché la partita non abbia avuto il suo interesse, anzi fu vivace, combattuta, appassionante anche in certe sue fasi, ma non vedemmo nei nostri fortemente delineato quello che dovrebbe distinguersi: il temperamento di gioco, il lavorio sapiente, geniale, voluto e occasionato più per volere degli avversari che per propria imposizione di un tema. Undici uomini, quelli dell'Hellas, indubbiamente forti, di una classe superior alla mediocre, ma niente a pasto. Si videro delle azioni combinate, si direbbe quasi per caso, poi seguirsi dei malintesi fra uomo e uomo, fra linea e linea, pareva talvolta che il compito fosse tollerato più che eseguito con dovuto entusiasmo.

Un altro grave e decisivo errore dei nostri fu quello di non sapere sfruttare le debolezze avversarie e di non saper evitare l'altrui valore e l'altrui intenzione. Per esempio. La destra della prima linea era tenuta a bada – indizio del suo valore – ma il gioco era ugualmente tenuto colà quasi per ostinazione. Vedemmo infatti che moltissimi dei punti ieri segnati ebbero l'abbozzo alla sinistra che non è niente affatto più debole Nella seconda linea i tre uomini, che dovrebbero costituire un vero baluardo insuperabile, più vole si sovrapposero per necessità d'istinto. Forse non è adattata la posizione di alcuni di essi alla tempra personale. Non dettiamo consigli, additiamo un quesito che potrebbe tramutare undici valori individuali in un valore unico, quello di squadra ” Questa la formazione scesa in campo: Raffaldini, Ruperti, Benini, Barbasetta, Liniger, Girardi, Vigevani I, Corsi, Porta, Paroni, Costa. I marcatori gialloblù: Corsi tre reti, Porta una doppietta, Paroni e Costa.
G.P.

14.01.2013
Ultimo assalto a Brienza
Molto più vicino Bianchetti

Franco Brienza è sempre nei pensieri di Sean Sogliano. Il gradimento dell'Hellas è noto. E il fantasista lascerà Palermo. L'unico giocatore ricomprato da Maurizio Zamparini dopo una cessione a titolo definitivo ha di nuovo le valigie in mano. Il Verona ci sta provando, senza mai mollare la presa nonostante la concorrenza non sia certo morbida. «Sapete quanto è importante per me uno come lui», le inequivocabili parole nei giorni scorsi del diesse, deciso ad affidare a Brienza tante carte sulla strada della promozione. Legato al Palermo da un contratto biennale, 34 anni il prossimo 19 marzo, Brienza è stato a lungo re di Siena dopo una grande parentesi alla Reggina. In Sicilia grazie a Beppe Sannino, il quadro è cambiato con l'arrivo di GianPiero Gasperini. Per liberarlo il Palermo aspetta di definire l'acquisto di Buonanotte. Intanto l'Hellas vigila e resta fiducioso, forte anche del gradimento del giocatore. Su Brienza ci sono anche Torino e Siena, ma il Verona resta in relativo vantaggio.

Nelle ultime ore il Novara ha bussato ancora alla porta di Sogliano per ottenere Andrea Cocco che potrebbe lasciare il Verona in caso di riabilitazione di Nicola Ferrari. Pro Vercelli e Grosseto, invece, hanno smentito ogni interesse e i maremmani hanno puntualizzato ancora una volta che Ferdinando Sforzini non si muoverà.
Manca solo la firma all'accordo che porterà in maglia gialloblù il giovane difensore dell'Inter Matteo Bianchetti, un'alternativa in più per il reparto arretrato di mister Mandorlini. La società ha anche acquisito a titolo definitivo Simone Calvano, centrocampista arrivato dal Milan con tanti bei propositi ma finito ad allenarsi con la Primavera. Non tutto è filato liscio, non certo per colpa della società. Calvano non è un carattere facile, avrà tempo per maturare ma resta una grande promessa del calcio giovanile italiano. Sogliano dovrebbe spedire ora il ragazzo al San Marino. Continua intanto l'opera di rafforzamento anche della Primavera con l'arrivo dalla Roma dell'esterno sinistro Simone Ceccarelli, classe 1994, destinato a diventare giocatore importante per la formazione di Roberto Lorenzini.
A.D.P.

14.01.2013
«Bisogna stare uniti per cullare un sogno e inseguire la serie A»
I gialloblù sono partiti in treno per raggiungere la Borghesiana Restano a casa Bojinov e Fatic: troppe voci, così sono più tranquilli
Verona. La volata dell'Hellas parte dal binario 11 della stazione Porta Nuova di Verona. Ieri pomeriggio i gialloblù sono saliti sul treno FrecciaArgento delle Ferrovie dello Stato per raggiungere prima Roma Termini e poi trasferirsi in pullman alla Borghesiana. Resteranno nel centro federale fino a domenica 20 gennaio, poi torneranno a Sandrà dove prepareranno la sfida con lo Spezia in programma sabato 26 gennaio. La società ha deciso di lasciare Verona per evitare i problemi che potrebbe creare il maltempo previsto per la prossima settimana e lavorare in serenità in vista del momento più delicato della stagione. Alla ripresa del campionato Maietta e compagni dovranno affrontare due trasferte consecutive particolarmente severe - prima a Spezia poi a Reggio Calabria - e poi chiudere il ciclo al Bentegodi con il derby contro il Vicenza.

Sono partiti praticamente tutti - anche due infortunati di lungo corso come Martinho e Pugliese - ma non sono stati convocati Valeri Bojinov e Ivan Fatic. Se non arrivano sorprese la loro avventura in gialloblù può considerarsi al capolinea. «Viste le voci di mercato rimangono a Verona - spiega il vice di Mandorlini, Roberto Bordin, salendo sul treno - così possono lavorare con più tranquillità e avranno modo di fare le loro scelte senza troppe pressioni. Con noi è partito anche Pugliese, che è infortunato da molto tempo e sta recuperando. Questo è il segnale che siamo tutti uniti, vogliamo lavorare sodo per cullare un sogno e inseguire la promozione». Da inquadrare anche i nuovi acquisti che avranno la possibilità di conoscere meglio i compagni di squadra. «Ragatzu è un giocatore giovane che ha già dimostrato qualità importanti - ammette Bordin - Agostini e Sgrigna vengono dai quartieri alti del calcio, sono pronti a mettersi a disposizione e hanno gli stimoli giusti per dare una mano alla squadra». Troppi infortuni a centrocampo nella prima fase, anche lì la società dovrà intervenire. «Vediamo che cosa succede - continua - non serve fretta. Nella prima fase del campionato abbiamo pagato una carenza di giocatori a centrocampo, tanti infortunati, tutti nello stesso ruolo. La società dovrà valutare se intervenire o no in quel reparto».

Una rosa che dovrà essere anche sfoltita prima di inserire nuovi elementi. «Come ogni anno durante il mercato di gennaio le voci sono tanti - continua Bordin - qualcuno arriverà, qualche altro andrà via ma è chiaro che quelli che resterà al Verona deve dare il massimo per raggiungere l'obiettivo. Ferrari e Pesoli? Hanno dimostrato di essere due professionisti serie e molto preparati, ora devono risolvere le loro situazioni personali e mi auguro che tutto possa andar bene poi toccherà alla società, al direttore trovare una soluzione». Non sempre i ritiri risultano graditi ai giocatori che devono rimanere lontano da casa per qualche giorno. La preparazione invernale è una novità anche per loro ma tutti sembrano adeguarsi senza troppi problemi. «Adesso dobbiamo lavorare bene a Roma - sottolinea Vangelis Moras - perchè ci restano venti partite che non possiamo sbagliare. Questo ritiro è perfetto, perchè ci dà la possibilità di ritrovare gli stimoli giusti». Le vacanze in famiglia hanno dato ai giocatori la possibilità di riposarsi e di riflettere sui passaggi a vuoto che si sono avuti nelle prime partite. «Anch'io ho fatto una riflessione personale e cercato di capire come posso dare di più - aggiunge Moras - al ritorno mi sono confrontato con i compagni di squadra e ho capito che anche loro ci hanno pensato. Ci siamo rilassati, è vero, ma siamo tutti concentrati sull'obiettivo, sappiamo che per tutti noi è importante, può diventare un salto di qualità non solo per la squadra ma anche a livello personale». Moras è arrivato in estate ma è già un punto di riferimento per il gruppo. «Conosciamo le nostre qualità - conclude - dobbiamo avere più fame. I nuovi arrivati? Benvenuti perchè ci possono dare una mano».
Luca Mantovani

13.01.2013
Una settimana da brividi per Ferrari e Pesoli
IL GIORNO DEL GIUDIZIO. I due giocatori «sgobbano» con i compagni del Verona, come se nulla fosse. Sudano e sperano, potrebbero essere i prossimi acquisti del club
L'attaccante attende la sentenza definitiva, si presenterà davanti al Tnas il 14 gennaio. Ore d'ansia per il difensore: giorni interminabili

Sgobbano come se nulla fosse. Sudano e sperano. Alla verità non manca molto. Nicola Ferrari ed Emanuele Pesoli presto conosceranno il loro destino. Il Tnas del Coni è dietro l'angolo, con udienze pesanti come macigni. Decisive. «Giorni di attesa interminabili», il messaggio lasciato da Pesoli alle 21.33 di giovedì sul suo profilo di Facebook. Anche Ferrari non ne può più, costretto a lasciare una maglia ormai diventata una seconda pelle. Storie di calcio e di giustizia, quella che processi e giudici non hanno ancora appurato. Tre anni per entrambi, inchiodati alla tribuna da testimonianze controverse e sentenze implacabili. Illeciti sportivi. Combine presunte. Ferrari per un Rimini-Albinoleffe di fine 2008, Pesoli per un Siena-Varese del 21 maggio di due anni fa. Mazzate d'estate, con poche vie d'uscita se non il Tribunale dell'Arbitrato del Coni.

IL GIORNO DEL GIUDIZIO. L'udienza per Ferrari, quella risolutrice, è stata fissata per le 14 di venerdì. Stefano Bosio, il suo legale, ha chiesto e ottenuto che le motivazioni della sentenza vengano pubblicate in seguito al pronunciamento proprio per guadagnare tempo e lasciare qualche giorno davanti a Nicola fino al 31 gennaio, quando il mercato sarà finito. L'ultimo appuntamento al Tnas ha dato indicazioni confortanti. Gervasoni è rimasto l'unico a tenere in piedi una tesi accusatoria da cui si sono staccati sia Ruopolo che Carobbio. Il castello scricchiola, senza più le certezze di una volta. «Siamo ottimisti, abbiamo tutte le ragioni per esserlo», diceva ieri Bosio, convinto della bontà di un lavoro portato avanti con pazienza e profondità anche grazie alla mano di Stefano Fanini, avvocato del Verona. Per Pesoli è i tempi sono più lunghi, anche lui atteso comunque a breve dal Tribunale dell'Arbitrato del Coni.

RINFORZI DI GENNAIO? Ferrari è regolarmente tesserato col Verona, il biennale di Pesoli è rimasto invece nei cassetti della segreteria senza mai essere stato depositato in Lega. Una misura cautelativa doverosa che non ha impedito però a Pesoli di vivere l'Hellas giorno dopo giorno e di sentirsi parte integrante del gruppo. Nessuno dei due naturalmente è stato incluso nella lista dei venti giocatori (giovani a parte) impiegabili in campionato. In caso di assoluzione però la musica potrebbe cambiare. «Crediamo nella loro buona fede, l'abbiamo dimostrato tenendoli con noi», ha sottolineato nei giorni scorsi Sean Sogliano, il diesse che ha sempre apprezzato il lavoro di Ferrari e pensato fin dall'inizio a Pesoli per puntellare la difesa, prima di virare su Moras. Nell'onestà di Pesoli credono in molti, come i 18.40 membri del gruppo aperto su Facebook dal nome inequivocabile: «Rivogliamo Emanuele Pesoli sul campo di calcio». Sogliano però è tipo concreto, vuole ragionare a bocce ferme: «Non è il caso di parlarne adesso, a tempo debito verranno fatti dei ragionamenti anche in base al gruppo che si è andato formandosi in questi mesi».

SCENARI VARI. La lista del Verona ha un posto vuoto, la società ha riempito solo 19 delle venti caselle disponibili. Fra i senior l'Hellas può aggiungere un giocatore in più dopo i vari calcoli fra chi se ne va (finora solo Abbate) e chi è arrivato, vedi Sgrigna ed Agostini. I conti si faranno alla alle 19.01 dell'ultimo giorno di gennaio, ma è indubbio il gradimento di Mandorlini per Ferrari così come la stima della dirigenza per Pesoli. Le trattative che hanno ricoperto Cocco (Novara in primis) potrebbero liberare un ulteriore tassello in attacco, anche se la cessione certa di Bojinov potrebbe consigliare a Mandorlini di prendersi con Ferrari un terzo centravanti (con Cacia e Cocco) così come era anche nell'Hellas di un anno fa con Pichlmann, Bjelanovic e Ferrari. Per di più l'abilità di Sgrigna a giocare fra le linee apre frontiere molto ampie al ricorso alla doppia punta centrale, soluzione che il mister ha adottato più volte un anno fa. Prima però bisogna attendere la verità del Tnas.
A.D.P.

FONTE: LArena.it


Ufficiale: Gianluca Rizzitelli per la Primavera
Postata il 15/01/2013 alle ore 21:48
VERONA - L'Hellas Verona F.C. comunica di aver acquistato a titolo definitivo il calciatore Gianluca Rizzitelli. L'attaccante, classe '94, arriva dal Cesena e sarà aggregato alla formazione Primavera.
Ufficio Stampa

Borghesiana: seconda seduta di martedì
Postata il 15/01/2013 alle ore 18:26
Torelli, trasformazione del lavoro in palestra in campo e partita per i gialloblù dopo il secondo giorno di ritiro alla Borghesiana. Allenamento differenziato per Martinho e Maietta
ROMA - Seduta pomeridiana per i gialloblù in ritiro. Alla Borghesiana la squadra ha svolto riscaldamento, trasformazione in campo del lavoro atletico, torelli e partita. Tutti a disposizione di Mandorlini, tranne due giocatori che hanno continuato ad allenarsi a parte: Maietta, dopo l'affaticamento di lunedì, e Martinho, che ha proseguito nel recupero con la corsa in campo e lavoro con la palla.

IL PROGRAMMA
Mercoledì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Giovedì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Venerdì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Sabato: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Domenica: seduta mattutina (ore 10).
Ufficio Stampa

Ufficiale: Calvano in prestito al San Marino
Postata il 15/01/2013 alle ore 18:19
VERONA - L'Hellas Verona F.C. comunica di aver acquisito la metà del cartellino del calciatore Simone Calvano dal Milan e, contestualmente, lo ha ceduto in prestito fino al 30 giugno 2013 al San Marino Calcio.
Ufficio Stampa

Borghesiana, Cacia: "Ritiro? Siamo una famiglia" / VIDEO
Postata il 15/01/2013 alle ore 16:46
L'attaccante gialloblù a hellasverona.it: "Stiamo lavorando bene e c'è un bel clima. Dopo aver fatto un grandissimo campionato, sono convinto che possiamo migliorare ancora"
ROMA - Ecco le dichiarazioni a hellasverona.it dell'attaccante gialloblù, Daniele Cacia, durante il ritiro alla Borghesiana di Roma: "Procede come tutti i ritiri, al mattino la sveglia è sempre presto e le giornate passano veloci con il doppio allenamento. Stiamo bene, c'è un bel clima e passiamo la settimana lavorando. Ci prepariamo piano piano per il campionato. Sgrigna e Agostini non hanno bisogno di presentazioni, hanno un curriculum importante. Ragatzu è giovane e sicuramente dovrà impegnarsi per dimostrare di essere da Hellas. Può fare cose importanti sia per lui che per noi, se rimarrà a Verona. Questo ambiente è familiare e ti senti subito a casa quando arrivi. 43 punti e 13 gol di Cacia? Si può migliorare tutti i giorni, noi dobbiamo di lavorare e continuare a fare quello che si è fatto all'andata. Perché, continuo a dirlo, si è fatto un grandissimo campionato, al di là che siamo terzi. E su questo non ci sono dubbi".
Ufficio Stampa

Borghesiana: lavoro in palestra per i gialloblù
Postata il 15/01/2013 alle ore 16:21
Un paio d'ore al mattino nella struttura della Borghesiana: con il gruppo si è allenato anche Maietta, dopo l'affaticamento di lunedì. Allenamento differenziato per Martinho
ROMA - Seduta mattutina per i gialloblù. Alla Borghesiana la squadra ha lavorato in palestra per due ore: insieme al gruppo si allenati sia Maietta (dopo il leggero affaticamento di lunedì) che Martinho, il quale continua una preparazione differenziata.

Alle ore 15 è prevista la seconda seduta della giornata.

IL PROGRAMMA
Martedì: seduta pomeridiana (ore 15).
Mercoledì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Giovedì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Venerdì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Sabato: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Domenica: seduta mattutina (ore 10).
Ufficio Stampa

Borghesiana: allenamento differenziato per Martinho
Postata il 14/01/2013 alle ore 17:36
Cyclette in palestra, un'ora di corsa sul campo ed esercitazioni con la palla per il brasiliano: procede a pieno ritmo verso il recupero. Martedì doppia seduta differenziata
ROMA - Palestra, corsa sul campo ed esercitazioni con la palla: Martinho prosegue verso il recupero. Il brasiliano ha svolto un allenamento differenziato di due ore sul campo della Borghesiana: per lui cyclette in palestra, poi un'ora di corsa e infine il lavoro con il pallone. Per Martinho il programma di martedì prevede un doppio allenamento differenziato.
Ufficio Stampa

Borghesiana: lavoro atletico, esercitazioni e partita
Postata il 14/01/2013 alle ore 17:35
Terminato il secondo allenamento nel ritiro di Roma. Maietta ha svolto una seduta differenziata (palestra e leggera corsa sul campo) a causa di un affaticamento
ROMA - Seduta pomeridiana per i gialloblù alla Borghesiana. Sotto un sole leggero la squadra ha svolto lavoro atletico, esercitazioni con la palla e partita. Allenamento differenziato per Maietta, che ha lavorato in palestra e ha svolto una corsa leggera sul campo a causa di un leggero affaticamento.
La prima seduta di martedì è prevista è alle ore 10.

IL PROGRAMMA
Martedì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Mercoledì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Giovedì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Venerdì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Sabato: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Domenica: seduta mattutina (ore 10).

Ufficio Stampa

Borghesiana: terminato il primo allenamento
Postata il 14/01/2013 alle ore 11:52
I gialloblù hanno svolto una parte atletica ed esercitazioni con il pallone (la seconda parte sotto la pioggia). Differenziato con corsa sul campo per Martinho. Seconda seduta alle 15
ROMA - Terminata la prima seduta di lunedì per i gialloblù. La squadra ha svolto lavoro atletico ed esercitazioni con il pallone (la seconda parte sotto una pioggia battente). Tutti a disposizione, tranne Martinho che ha svolto un allenamento differenziato: per il brasiliano parte atletica e corsa sul campo di un'ora.

Alle ore 15 il secondo allenamento della giornata.

IL PROGRAMMA
Martedì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Mercoledì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Giovedì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Venerdì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Sabato: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15).
Domenica: seduta mattutina (ore 10).
Ufficio Stampa

Giovanili: i risultati della settimana
Postata il 14/01/2013 alle ore 11:42
Tutti i risultati delle gare del settore giovanile gialloblù disputate il 12 e 13 gennaio.
ALLIEVI NAZIONALI
(campionato, giocata domenica 13 gennaio)
MILAN-HELLAS VERONA 3-0
Marcatori: 1' pt Modic, 4' pt Yaffa, 25' st De Santis.
MILAN: Viola, Compaore (dal 32' st Maldini), Calabria, De Santis, Modic (dal 35' st Ramadam), Giudici (dal 20' st Saporetti), Vido (dal 27' st Galliani), Mastalli, Yaffa (dal 35' st Rubin), Mastour (dal 15'st De Rosa), Fabbro (dal 39' st Menestrina).
A disposizione: Barbieri, Auletta.
All.: Inzaghi.
HELLAS VERONA: Mazzali, Cortese, Savoia (dal 35' st Quintarelli), Menolli (dal 6' st Cacciatori), Rossi, Contri (dal 35' st Lopriore), Miah (dal 23' st Spadaro), Sall, Birlea (dal 35' st Cristanelli), Speri (dal 25' st Cristanini), Ronconi.
A disposizione: Pancera, Micheletto, Lapolla.
All.: Pavanel.
MILANO - Pronti via e il Milan è avanti 2-0. Sembra il preludio di una goleada, ma i gialloblù di Pavanel reagiscono e dimostrano il loro valore. Le occasioni per l'Hellas si moltiplicano ma la porta rossonera sembra stregata e appena dopo la metà della seconda frazione la squadra di Inzaghi trova il 3-0 a zero che chiude la contesa.

GIOVANISSIMI NAZIONALI
(campionato, giocata domenica 13 gennaio)
VICENZA-HELLAS VERONA 3-1
Marcatori: 15' pt, 5' pt e 19' st Arras, 8' st Righetti.
VICENZA: Boca, Nicente, Dal Dosso, Pizzolato, Edeobi, Pertile, Carollo, Bertaso, Arras, Nardi, Yeboah.
A disposizione: Costa, Dalla Pria, Bruzzo, Carlotto, Biasiolo, Crestani, Forte, Massaro.
All.: Barbugian
HELLAS VERONA: Quartarolo, Famaroti (dal 10' st Zardini), Pavan, Pellacani (dal 15' st Libera), Ghiotto, Crema, Marani (dal 15' st Fiorio), Forlin, Cerda (dal 5' st Hoxha), Righetti, (dal 20' st Verlicchi).
A disposizione: Favari, Benedusi.
All.: Ventura.
VIGARDOLO (VI) - Si chiude con un risultato bugiardo il derby veneto: l'Hellas è sempre in partita con ottime giocate corali, dall'altra parte i padroni di casa sono spesso in affanno per quasi tutto il primo tempo e solo un infortunio del portiere gialloblù permette il vantaggio dei padroni di casa con Arras. Nel secondo tempo ancora tanto Verona ma è il Vicenza a passare ancora 2 volte sempre con Arras e sempre in contropiede. Nel mezzo delle due marcature biancorosse il gol di Righetti.

GIOVANISSIMI REGIONALI 99
(campionato, giocata domenica 13 gennaio)
HELLAS VERONA-LIVENTINA GORGHENSE 3-1
Marcature: 8' pt Scantaburlo, 24' pt Elluan, 5' st Guerrini, 27' st Aloisi rig.
HELLAS VERONA: Carletti, Guerrini (dal 31' st Genuario), Polato (dal 31' st Gaburro), Forgia, Faedo (dal 25' st Cottini), Dall'Angola, Dentale (dal 21' st Sterzi), Danzi (dal 11' st Gradini), Aloisi, Lonardi (dal 31' st Gecchele), Elluan.
A disposizione: Battaglini.
All.: Ghirardello.
LIVENTINA GORGHENSE: Bigolin, Furlan (6' st Celante), Lucchetta (dal 25' st Ferro), Serafin, Bianchin, Cigagna (dal 8' st Pastorelli), Baruzzo (dal 11' st Mortati), Rover (dal 28' st Ostan), Scantaburlo, Amadio (dal 13' st Cella), Ferrazzo.
A disposizione: Nyall.
All.: Romano.
VERONA - Bella partita tra due squadre di ottima caratura. Dopo una prima fase di studio gli ospiti trovano il vantaggio su una disattenzione della difesa gialloblù, ma il Verona reagisce e ottiene il meritato pareggio su azione in velocità di Elluan. Nel ripresa il Verona è più determinato e superiore nel gioco trovando il vantaggio al 5' su schema di punizione con un'incornata di Guerrini e chiudendo la partita con il rigore di Aloisi.

ESORDIENTI 2001
(amichevole, giocata sabato 12 gennaio)
SAMBONIFACESE-HELLAS VERONA 0-3 (I° tempo 0-3; II° tempo 0-2; III° tempo 1-2)
Marcatori: Contri (2), Nardi, Mehrabi, Campaldini, Campaldini, Budic.
HELLAS VERONA: Doro, Miron, Del Duca, Agbugui, Dal Cortivo, Roncolato, Cazzola, Nardi, Rudella, Mehrabi, Budic.
A disposizione: Aldighieri, Contri, Campaldini.
All.: Marconi.
ARCOLE (VR) - L’avvio dei piccoli gialloblù è spedito con Contri che segna dopo appena 2’ con un bel pallonetto al portiere e che raddoppia al 17’. Allo scadere della prima frazione è Nardi ad insaccare di testa il 3-0. Nel secondo tempo l’Hellas spinge ancora e Mehrabi e Campaldini portano a 5 le marcature. Nel terzo tempo ancora Campaldini e Budic chiudono la pratica. Nel finale il meritato gol della bandiera per la Sambo.

(amichevole, giocata domenica 13 gennaio)
HELLAS VERONA-UNIONE VENEZIA 3-1 (I° tempo 2-0; II° tempo 0-0; III° tempo 1-0)
Marcatori: Contri, Campaldini, Rudella.
HELLAS VERONA: Albrigi, Bogoni, Agbugui, Mori, Dal Cortivo, Roncolato, Fontana A., Contri, Di Serio, Vicentini, Rudella.
A disposizione: Del Duca, Nardi, Campaldini.
All.: Marconi.
SOAVE (VR) - Sul campo comunale di Soave gli esordienti 2001 dell’Hellas Verona supera il Venezia. La pratica è sbrigata nel primo tempo con i gol di Contri con una bella conclusione da fuori e Campaldini con un destro ad incrociare appena dentro l’area di rigore. Il secondo tempo è combattuto ma finisce a reti inviolate. Nel terzo tempo Rudella ben servito da Fontana segna il gol del definitivo 3 a 0.

PULCINI 2004
(Torneo quadrangolare "Divertiamoci insieme", giocato sabato 12 gennaio
ARES CALCIO-HELLAS VERONA 1-6
Marcatori Hellas Verona: Barletta, Colella, Cunico, Pighi, Sauro 2.
HELLAS VERONA-SAMBONIFACESE 7-0
Marcatori: Andreani, Barletta 2, Boschelli, Cunico, Sauro 2.
INTREPIDA-HELLAS VERONA 1-2
Marcatori Hellas Verona: Boschelli, Sauro.
HELLAS VERONA: Cozzolino, Andreani, Barletta, Boschelli, Colella, Cunico, Pighi, Sandrini, Sauro.
All.: Salvoro.
VERONA - I baby di Salvoro vincono e convincono in tutte e 3 le partite del torneo: nella prima gara si impongono contro l'Ares grazie alle reti di Barletta, Colella, Cunico, Pighi e la doppietta di Sauro. In quella successiva i gialloblù a segnano addirittura sette reti, in gol Andreani, Boschelli, l'ex Cunico e le doppiette di Barletta e Sauro. Nella sfida che chiude il torneo, il Verona se la vede contro i padroni di casa dell'Intrepida. Match emozionante: Hellas subito in vantaggio con Boschelli, i padroni di casa pareggiano ad inizio ripresa, però allo scadere Sauro scrive il suo nome sul tabellino dei marcatori realizzando il gol che regala la vittoria alla sua squadra.

(amichevole, giocata domenica 13 gennaio)
HELLAS VERONA-UNIONE VENEZIA 3-0 (I° tempo 6-0, II° tempo 2-0, III° Tempo 4-1).
Marcatori Hellas Verona: Cunico (2), Furini (3), Meneghetti (2), Patanè (4), Squarzoni.
HELLAS VERONA: Cozzolino, Andreani, Calabrese, Cunico, Furini, Meneghetti, Migliorini, Patanè, Squarzoni.
All.: Salvoro.
SOAVE (VR) - Nel consueto impegno domenicale i Pulcini 2004 sfidano il Venezia. Nel primo tempo i gialloblù sono scatenati e realizzano ben 6 reti, grazie al gol di Squarzoni, alla doppietta di Furini e alla splendida tripletta dell'ispirato Patanè. Nel secondo tempo la storia della partita non cambia e i padroni di casa segnano altri due gol prima con Cunico, poi con Meneghetti. Nel terzo ed ultimo tempo l'Hellas domina e segna con Patanè, Cunico, Furini e Meneghetti che realizza un gol spettacolare: un tiro al volo da 25 metri.
Ufficio Stampa

Bordin: "Tutti uniti per centrare l'obiettivo" / VIDEO
Postata il 13/01/2013 alle ore 17:03
Il vice allenatore gialloblù in vista del ritiro alla Borghesiana a Roma: "Fatic e Bojinov restano a Verona per lavorare con più tranquillità. I nuovi acquisti? Hanno grandi qualità"
VERONA - Ecco le dichiarazioni del vice allenatore gialloblù, Roberto Bordin, alla partenza dalla stazione Porta Nuova di Verona in vista del ritiro della Borghesiana a Roma: "I nuovi acquisti? Sono molto importanti per noi. Hanno delle grandi qualità, uno è molto giovane (Ragatzu, ndr) e gli altri due si sono affermati in categorie superiori (Sgrigna e Agostini, ndr). Il mercato? Decideranno la società, il direttore sportivo e l'allenatore, non spetta a me giudicare o parlare di mercato. Rinforzi a centrocampo? Sì, c'è stata qualche carenza, soprattutto dovuta agli infortuni. L'importante è che chi rimane sappia bene qual è l'obiettivo da raggiungere. Fatic e Bojinov? Rimangono a Verona viste le voci di mercato, è per lavorare con più tranquillità. Così avranno modo di fare le loro scelte con grande serenità. Con noi è partito anche Pugliese, che è infortunato da molto tempo e sta recuperando. Questo è il segnale che siamo tutti uniti".

Moras: "Il gruppo? Dobbiamo avere più fame" / VIDEO
Postata il 13/01/2013 alle ore 17:00
Il difensore gialloblù in vista del ritiro alla Borghesiana a Roma: "Prepariamoci bene, abbiamo fatto l'esame di coscienza in vacanza. Ora ci aspettano 20 partite finali"
VERONA - Ecco le dichiarazioni del difensore gialloblù, Evangelos Moras, in vista del ritiro alla Borghesiana di Roma: "Soddisfatto dei nuovi acquisti? Sì, ma a parte questo dobbiamo lavorare bene a Roma. Perché ci aspettano 20 partite finali e ognuno deve dare il massimo. In questi giorni a casa abbiamo capito cosa serve per dare di più. Ora siamo carichi e andiamo a fare una grande preparazione. Dobbiamo essere ancora più gruppo e avere più fame. Non ci serve altro".

Ore 16.50: i gialloblù in viaggio per il ritiro
Postata il 13/01/2013 alle ore 12:54
La squadra è partita con treno Frecciarossa per Roma. Al mattino si è tenuta l'ultima seduta di allenamento a Sandrà: Bojinov e Fatic aggregati alla formazione Primavera
VERONA - I gialloblù sono partiti per Roma. Alle ore 16.50 la squadra è salita sul treno Frecciarossa (stazione Porta Nuova, Verona) per raggiungere la sede della Borghesiana a Roma, dove si svolgerà il ritiro invernale fino a domenica 20 gennaio e proseguire la preparazione in vista dell'impegno del 26 gennaio contro lo Spezia.

Nell'ultima seduta di questa mattina, il gruppo ha svolto una parte atletica ed esercitazioni con il pallone. Tutti a disposizione di Mandorlini, a eccezione di Martinho che ha continuato il lavoro differenziato. Bojinov e Fatic, invece, non prenderanno parte al ritiro ma continueranno la preparazione invernale con la formazione Primavera.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]
VITA DA EX: Manuel MANCINI 'Ha Verona non ho mai legato vivendo la difficile vita del meridionale al Nord! Preferisco Salerno...'
FIGC: IL PRESIDENTE E' ANCORA ABETE, è stato rieletto col 94% dei voti!
SERIE A: La JUVE impatta a Parma (e MARCHISO può dire che il NAPOLI gli è antipatico senza incorrere in tutte le ricadute che ha avuto la frase di MANDORLINI sul LIVORNO...), la DORIA ferma il MILAN mentre la ROMA perde, bene la LAZIO...
NBA: I BULLS distruggono gli HAWKS, Miami sconfitta in Utah dai JAZZ! Si apre ufficialmente la crisi... I NUGGETS vincono ancora! LAKERS a valanga sui CAVS...

BELINELLI SI RIPOSA, CHICAGO PASSEGGIA. CRISI MIAMI, SCONFITTA CON UTAH -VIDEO
Martedì 15 Gennaio 2013 - 10:40
CHICAGO - Marco Belinelli segna solo 6 punti nella 'passeggiata' di Chicago contro Atlanta. I Bulls (21-15) travolgono gli Hawks (21-16) con l'eloquente punteggio di 97-58 in un match che si chiude già all'intervallo. Atlanta, che tira con un osceno 29,3% dal campo, segna 5 punti nel secondo periodo e appena 20 nella prima metà della gara, rientrando negli spogliatoi sotto di 28 punti (48-20).
Chicago può permettersi di far giocare tutti i 12 uomini a disposizione. Carlos Boozer comanda le operazioni con 20 punti e 13 rimbalzi, mentre Belinelli trova spazio per 23'28''. La guardia bolognese mette a referto 2/5 dal campo (0/1 da 3) e 1 assist in una serata tutta in discesa per i tori, che dimostrano di poter recitare un ruolo di primo piano nella Eastern Conference anche senza l'infortunato Derrick Rose. Quando il play rientrerà, probabilmente tra circa un mese, Chicago diventerà una delle squadre più temibili in un panorama privo al momento di team dominanti.
I Miami Heat (24-12) continuano ad inciampare e vedono vacillare il primato ad Est. I campioni in carica cadono per 104-97 sul campo degli Utah Jazz (21-19), incassando il 6° ko nelle ultime 10 gare nonostante i 32 punti di LeBron James, che aggiunge anche 6 assist, 4 rimbalzi e 3 recuperi.
Miami cattura solo 23 rimbalzi (minimo stagionale), poco più della metà del bottino dei Jazz (40). Utah, avanti anche di 21 punti, trema nel finale quando James sale in cattedra, mentre Dwyane Wade rimane misteriosamente in panchina per tutto l'ultimo periodo. I Jazz resistono e completano la missione con i 23 punti di Al Jefferson e i 22 di Gordon Hayward.
Sono i 41 punti di Kevin Durant e i 36 di Russell Westbrook, invece, a trascinare gli Oklahoma City Thunder (30-8) al 102-90 sul parquet dei Phoenix Suns (13-27). Le due superstar vincono quasi da sole, segnando nella ripresa 47 dei 51 totali realizzati dai vicecampioni Nba.
I Thunder, miglior squadra della lega, nella Western Conference restano davanti ai Los Angeles Clippers (29-9), che dominano per 99-73 in casa dei quotati Memphis Grizzlies (24-12). Chris Paul è out per un problema ad un ginocchio, ma i californiani non ne risentono: 11 giocatori a referto in un match senza storia.

I RISULTATI I risultati delle partite della regular season Nba: Washington Wizards-Orlando Magic 120-91; Boston Celtics-Charlotte Bobcats 100-89; Chicago Bulls-Atlanta Hawks 97-58; Memphis Grizzlies-Los Angeles Clippers 73-99; Dallas Mavericks-Minnesota Timberwolves 113-98; Utah Jazz-Miami Heat 104-97; Phoenix Suns-Oklahoma City Thunder 90-102; Sacramento Kings-Cleveland Cavaliers 124-118.

MARCHISIO, SCUSE IN DIALETTO ALLE 'IENE': "NAPOLI, ME CHIAGNE U' CORE" -VIDEO
Lunedì 14 Gennaio 2013 - 19:05
ROMA - Ci tiene a rifiutare ogni polemica Claudio Marchisio, e se la prende un po' con i media e con il mondo dell'informazione in generale. ''Purtroppo, nel nostro mondo, a volte le cose vengono storpiate o cambiate per colpa dell'informazione e di tutti i social network. Mi dispiace, ringrazio Conte e Mazzarri per le parole di ieri: loro avevano capito il messaggio. Era un'antipatia solo sportiva''. Claudio Marchisio ribadisce il senso delle parole che hanno suscitato irritazione in tanti tifosi napoletani. ''C'e' da fare i complimenti al Napoli che, in questi ultimi anni, e' diventata una grande squadra''.

FIGC, ABETE RIELETTO PRESIDENTE. HA OTTENUTO IL 94% DEI VOTI
Lunedì 14 Gennaio 2013 - 14:26
ROMA, 14 GEN - Sarà ancora lui alla guida della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Giancarlo Abete è stato rieletto alla guida della Federcalcio. Il presidente uscente ha ottenuto il 94,34 per cento dei voti.
Su 288 aventi diritto al voto, i presenti che hanno votato in assemblea sono 256. Le schede bianche sono state il 5,66%.

TORINO-SIENA 3-2, ROSINA SBAGLIA IL RIGORE E MANCA IL PAREGGIO -FOTO
Domenica 13 Gennaio 2013 - 14:28
TORINO - Poteva finire in pareggio ma per un rigore mancato di Rosina il Siena perde e il Torino conquista la vittoria. Il Torino ha battuto il Siena 3-2 nell'anticipo dell'ora di pranzo della 20/a giornata della Serie A.

Torino-Siena è una partita molto importante per le due squadre, uno scontro diretto per non retrocedere. Il Siena rischia pericolosamente la zona retrocessione e il Torino di allontanarsi dalle zone calde della classifica.

LA JUVE PAREGGIA A PARMA. LAZIO OK, ROMA KO. SAMPDORIA-MILAN FINISCE 0-0 -FOTO/VIDEO
Domenica 13 Gennaio 2013 - 22:39
GENOVA - Finisce a reti inviolate il posticipo della Serie A, tra Sampdoria e Milan. Una partita senza particolari emozioni. Nel finale più spazi per entrambe le squadre, quando sia il Milan sia i blucerchiati hanno provato a vincere la partita.

LA JUVE BLOCCATA A PARMA La Juve non sa più vincere e il campionato si riapre. I bianconeri non vanno oltre l'1-1 sul campo ancora inviolato del Parma: non basta il gol fortunoso di Pirlo in avvio di ripresa per i tre punti. Nel finale Sansone regala ai suoi il pareggio e per la 'vecchia signorà, dopo il sorprendente ko casalingo contro la Sampdoria, arriva un altro mezzo passo falso. In classifica ora la Juve ha solo 3 punti di vantaggio sulla Lazio e 5 sul Napoli. Conte tiene in naftalina Vucinic e schiera un tandem d'attacco formato da Quagliarella e Giovinco, Donadoni si affida alla coppia Belfodil-Amauri che nel primo tempo non sfigura. Il Parma ha un ottimo avvio e nel primo quarto d'ora prova due volte ad impensierire Buffon con i tiri da fuori di Paletta e Gobbi, ma in entrambi i casi la mira è imprecisa. La Juventus soffre le veloci ripartenze degli emiliani, pericolosi anche al 18' con un destro a giro di Belfodil fuori di poco. Il primo squillo della Juve, alle soglie della mezz'ora, è una conclusione dal limite di Pogba che termina al lato di un soffio. Poco dopo però è Buffon ad essere impegnato da un destro di Belfodil: il portiere respinge corto e in acrobazia Amauri non trova lo specchio.
La Juve aumenta i giri prima dell'intervallo ma Mirante si fa trovare sempre attento. Il portiere sbarra la strada a Quagliarella (34') lanciato a rete, salva in corner sulla solita conclusione velenosa di Pirlo (38') e neutralizza un diagonale dal limite di Padoin (39'). Nulla può, però, in avvio di ripresa sulla punizione di Pirlo che vale il vantaggio alla Juve: la deviazione di Biabiany è determinante e Mirante è fuori causa, 1-0 per i bianconeri. Partita finita? Macchè. La Juve, come già successo in casa contro la Sampdoria, si complica la vita e si fa raggiungere. A metà ripresa entrano Sansone per Amauri nel Parma e Vucinic per Quagliarella fra i bianconeri. I due neo-entrati sono entrambi protagonisti nell'azione del pareggio dei gialloblù: un velo lezioso di Vucinic a metà campo regala il pallone a Paletta che serve subito in profondità Sansone, tiro a incrociare e Buffon è battuto. Tutto da rifare, perciò. Ma il Parma resiste al forcing finale della Juve e chiude addirittura in attacco con Belfodil, che per poco manca in spaccata l'appuntamento con il possibile gol-vittoria.

I risultati
Cagliari - Genoa 2-1
Catania - Roma 1-0
Lazio - Atalanta 2-0
Napoli - Palermo 3-0
Parma - Juventus 1-1
Udinese - Fiorentina 3-1
Sampdoria - Milan 0-0

La classifica
Juventus 45
Lazio 42
Napoli (-2) 40
Inter 38
Fiorentina 35
Roma 32
Milan 31
Udinese 30
Parma 30
Catania 29
Chievo 24
Torino (-1) 23
Atalanta (-2) 22
Bologna 21
Sampdoria (-1) 21
Pescara 20
Cagliari 19
Genoa 17
Palermo 15
Siena(-6) 11

JUVE, FERMATA IN TRASFERTA A PARMA 1-1. CONTE: "GOL SUBÌTO PER COLPA MIA" -FOTO
Lunedì 14 Gennaio 2013 - 07:37 di Timothy Ormezzano
TORINO - Fuga interrotta o addirittura campionato riaperto: dopo il ko con la Samp, la Juve raccoglie un solo punto a Parma. In due giornate il vantaggio sulla Lazio seconda è calato da +8 a +3. E il Napoli ora è a -5, con 2 punti di penalizzazione ancora sotto appello. «Abbiamo dei grandi competitors, non sarà facile ripeterci», avverte Conte.
«Abbiamo l'umiltà e la fame per aumentare il distacco sulle inseguitrici», rassicura Bonucci. Nel fortino del Tardini, l'unico campo della serie A inviolato (dal 17 marzo), accade tutto nella ripresa, quando Sansone risponde a Pirlo che, bissando il gol su punizione segnato all'andata, sale sul trono europeo degli specialisti con cinque piazzati vincenti.
Se Pirlo non smette di incantare, l'ammacato Vucinic non va oltre un impiego part time e le assenze di Asamoah e soprattutto di Chiellini si fanno sentire, visto che Peluso (con la Samp) e Caceres (ieri) non sono apparsi all'altezza. Il primo tempo è vivace ed equilibrato. In avvio il Parma approfitta di una Juve piuttosto frastornata, ma Paletta, Gobbi e Belfodil sbagliano mira, prima che Lichtsteiner intervenga sul quasi gol del francoalgerino. I bianconeri crescono nel finale, ma l’ex Mirante è bravissimo a chiudere la porta a Quagliarella, Pirlo e Padoin. Il portiere vince il confronto tra i tanti ex in campo, mentre Giovinco e Amauri non lasciano tracce. Mirante non può però nulla sulla punizione di Pirlo vistosamente deviata da Biabiany al 52'. Da lì in poi la Juve controlla, ma si fa sorprendere da Sansone che brucia Caceres e buca Buffon al 77'. «Tutta colpa mia – spiegherà Conte -, che ho detto a Vucinic di lasciare la palla, poi è stato bravo Paletta a far partire il contropiede».
Intanto sta per entrare nel vivo la caccia all'attaccante: Drogba resta nel mirino ma sentite Conte: «Soldi non ne abbiamo, cerchiamo opzioni low cost – conclude il tecnico -. Immobile? Per adesso non arriva nessuno». Ieri si è giocato in un clima che ha risentito della follià ultrà prima della partita quando 70 ultrà bianconeri armati di bastoni hanno assaltato un bar vicino al Tardini frequentato dai tifosi del Parma. Solo la prontezza di riflessi del gestore ha evitato il peggio. Il bliancio finale è di due contusi e di molti bambini spaventati e sotto choc.

LAZIO-ATALANTA 2-0, PETKOVIC: "LA JUVE RESTA FAVORITA" -FOTO/PAGELLE
Lunedì 14 Gennaio 2013 - 07:31 di Enrico Sarzanini
ROMA - Lazio anti Juve. Dopo il 2-0 rifilato all’Atalanta Petkovic non si può più nascondere. La classifica parla chiaro: biancocelesti a -3 dalla vetta. «Ma lo scudetto lo può perdere solo la Juve» si affretta a sottolineare il tecnico che poi tira subito le orecchie ai suoi. Troppa fatica per arrivare alla vittoria che ha regalato ai biancocelesti il 14° risultato utile consecutivo: «La squadra vista nel primo tempo dovrebbe fare attenzione a non retrocedere. Servono più gambe e decisione, con la Lazio del secondo tempo possiamo invece aspirare a fare buone cose e a crederci fino in fondo. E' stato uno dei peggiori primi tempi della stagione, la squadra poi però ha risposto bene».
Gara sbloccata dal gol nella ripresa di Floccari, azione viziata da un fallo di mano dell’attaccante. Petkovic, però, respinge le critiche: “Non lo reputo un favore per la Lazio, la mano non era volontaria e lì decide solo l'arbitro se dare fallo o no. Abbiamo dimostrato a Napoli con Klose di essere limpidi, Marchetti ha ammesso all’arbitro che c’era un calcio d’angolo in favore dell’Atalanta, abbiamo avuto anche noi occasioni in cui potevamo reclamare e non l'abbiamo fatto. Mi fido della buona fede dell'arbitro e poi abbiamo meritato questa vittoria».
Gara cambiata proprio dal tecnico che nella ripresa ha inserito Floccari e Cana al posto di Candreva e Lulic, passando dal solito modulo all’innovativo 3-4-1-2: «Dobbiamo essere pronti in qualsiasi momento a cambiare modulo e anche atteggiamento, per dimostrare sempre la padronanza sul campo. E' un problema di approccio, di voglia di sacrificarsi e dare l'impronta al proprio gioco. Qualcosa è cambiato nella ripresa».
Argomento mercato. Mentre Petkovic nicchia, Il presidente Lotito non si tira indietro: «Se ci sarà l’occasione per accrescere il nostro potenziale interverremo, ma non è facile trovare un clone di Klose, come lui ce ne sono pochi al mondo». In realtà l’obiettivo è il centrocampista del River Plate Ezequiel Cirigliano: c’è già l’accordo, 2 milioni per il prestito con diritto di riscatto fissato a 6. Arriva solo se però va via Zarate.
Infine Floccari sul fallo di mani: «Ero molto vicino alla palla e avevo la mano lungo il corpo, non so se l'ho toccata, ma l'assistente era a due metri e quindi...».

IL MILAN BLOCCATO DALLA SAMP: A GENOVA FINISCE 0-0 -FOTO/PAGELLE
Lunedì 14 Gennaio 2013 - 08:11 di Gianmaria Lucca
MILANO - La meglio gioventù del Milan stecca contro la Samp e fallisce il sorpasso alla Roma. I rossoneri non approfittano dei passi falsi dei giallorossi e della Fiorentina vedendo allontanare il terzo posto, ora a nove punti, ma Allegri vede il bicchiere mezzo pieno.
«Ho visto una buona partita anche sotto il punto di vista delle trame di gioco, ma è chiaro che negli ultimi trenta metri bisogna velocizzare - dice il tecnico rossonero -. Non abbiamo buttato due punti, di fronte avevamo una squadra che ha battuto la Juventus ed ha fatto una bella partita. Noi venivamo da 120 minuti giocati in Coppa Italia mercoledì, abbiamo avuto tante occasioni ed abbiamo rischiato sull’unico disimpegno sbagliato. Abbiamo fallito diverse ripartenze, ma è importante non aver preso gol. I quattro dietro hanno lavorato abbastanza bene».
Nonostante l’amaro in bocca per aver mancato il bersaglio grosso, Allegri non boccia il baby attacco El Shaarawy-Bojan-Niang apparso decisamente appannato. «Il Faraone non era in serata - continua il tecnico dei rossoneri -, è un ragazzo che ha fatto una marea di gol facendo partite molto dispendiose a livello fisico».
«Niang? Ha fatto una buona partita, non è facile per un ragazzo così giovane. Bene anche De Sciglio, Bojan ha fatto un po’ fatica ma era da solo in avanti e non era facile. Queste partite vengono decise da un episodio solitamente e a noi è mancata la cattiveria e la malizia, ma quando si schierano i giovani è normale». A rincuorare Allegri, felice almeno per la prima trasferta senza subire gol, ci pensa proprio De Sciglio, che non molla la rincorsa al terzo posto.
«Puntavamo a portare a casa i tre punti per approfittare dei passi falsi della Juve e delle altre che sono davanti - ha detto il terzino rossonero -, ma purtroppo non ci siamo riusciti. Noi giovani abbiamo meno esperienza rispetto a chi ha qualche anno in più e gioca da qualche anno in serie A, però possiamo dare la voglia che abbiamo e ce la mettiamo sempre tutta. Il terzo posto? Noi continuiamo a crederci, è appena iniziato il girone di ritorno e mancano 18 partite, il campionato è ancora molto lungo»

GALLINARI SUPER, DENVER VINCE ANCORA. I LAKERS TRAVOLGONO I CAVS -VIDEO
Lunedì 14 Gennaio 2013 - 09:33
DENVER - Danilo Gallinari segna 21 punti e trascina Denver al quarto successo consecutivo. I Nuggets (23-16) battono i Golden State Warriors (23-13) per 116-105 ribaltando il match nel quarto periodo. Sotto di 8 all'inizio dell'ultima frazione, i padroni di casa segnano 18 punti in 4«23 e ipotecano la vittoria.
Gallinari, top scorer dei suoi, lascia il segno in 34'51'' da titolare. L'ala mette a referto 7/12 al tiro (3/7 da 3 punti), 8 rimbalzi e 6 assist: una prestazione completa, nemmeno troppo lontana dalla prima 'tripla doppià della carriera. Accanto al numero 8, incide Ty Lawson (20 punti). I Warriors vanno al tappeto nonostante i 29 punti di Stephen Curry, i 23 (con 13 rimbalzi) di David Lee e i 21 di Harrison Barnes.
La domenica Nba regala un sorriso ai Los Angeles Lakers (16-21), che interrompono la striscia di 6 k.o. consecutivi seppellendo i Cleveland Cavaliers (9-30) per 113-93. Kobe Bryant comanda le operazioni con 23 punti e si rivede Dwight Howard. Il centro, assente nelle ultime 3 partite per un infortunio alla spalla, si ripresenta con 22 punti e 14 rimbalzi. La crisi gialloviola, almeno per ora, è finita. «Abbiamo fatto un piccolo passo avanti, ma è comunque un passo», dice il coach Mike D'Antoni.
Marciano spediti da tempo, invece, gli Oklahoma City Thunder (29-8). I vicecampioni Nba, miglior squadra della Western Conference, vanno a vincere 87-83 sul campo dei Portland Trail Blazers (20-17) con 33 punti di Kevin Durant. I 20 punti di Tony Parker, infine, guidano i San Antonio Spurs (29-11) al 106-88 sui Minnesota Timberwolves (16-18).

I RISULTATI I risultati delle partite della regular season Nba: New York Knicks-New Orleans Hornets 100-87; Toronto Raptors-Milwaukee Bucks 96-107; Brooklyn Nets-Indiana Pacers 97-86; San Antonio Spurs-Minnesota Timberwolves 106-88; Denver Nuggets-Golden State Warriors 116-105; Los Angeles Lakers-Cleveland Cavaliers 113-93; Portland Trail Blazers-Oklahoma City Thunder 83-87.

FONTE: Leggo.it


LEGA PRO
Salernitana, Mancini: "Mai legato a Verona, vorrei rimanere qui"
14.01.2013 16.34 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
Fonte: SoloSalerno.it- tuttohellasverona.it
Le decisioni sul futuro di Manuel Mancini non sono ancora state prese, ma pare che il centrocampista romano sia molto vicino ad un accordo che gli permetta di rimanere a lungo a Salerno.

Nel frattempo il calciatore, intervstato su TvOggi ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Non ho mai legato con l'ambiente veronese. Non ho mai voluto rinnegare il mio passato e le mie origini e ho dovuto fare i conti con la difficile situazione che vive un meridionale che va in Veneto. Mandorlini aveva stima di me, ma non ero in linea con la sua mentalità. All'inizio sono stato titubante a scendere di categoria, però mi sono detto che Salerno è una piazza che dà tanto. Da qui sono passati campioni come Gattuso, Di Vaio e Di Michele. - poi continua - Ho parlato con Perrone, Susini e Mariotto e gli ho detto di essere felice a Salerno e di voler rimanere. Abbiamo già parlato del mio rinnovo, ma ancora non ne abbiamo discusso. Devo tanto al direttore Mariotto che mi ha portato a Salerno, lì a Verona ero ai margini della squadra. Io credo tantissimo in questo gruppo, secondo me non c'è bisogno di intervenire nel mercato, questa squadra può fare bene anche in C1.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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