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Anteprima CITTADELLA-VERONA: Nell'ultimo incontro al 'Tombolato' i granata furono rimontati dai gialloblù in inferiorità numerica con i gol di FERRARI e HALLFREDSSON che Sabato, per ragioni diverse, non saranno in campo ma questo 'Citta', mai così in forma in cadetteria, è molto diverso da quello e agli scaligeri mancherà sicuramente il miglior MARTINHO frenato in settimana da un infortunio. HELLAS in emergenza? Non scherziamo...

Pubblicato da andrea smarso giovedì 22 novembre 2012 21:22, vedi , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


ANTEPRIMA CITTADELLA-VERONA
I CONVOCATI
FOSCARINI recupera in extremis il difensore BIRAGHI, fuori DI CARMINE, GASPARETTO, COLY, MARTIGNAGO, DI NARDO e PERNA
Ecco la lista dei convocati granata:
Portieri: Cordaz (22), Pierobon (1).
Difensori: Biraghi (4), Martinelli (14), Ciancio (15), De Vito (3), Pellizzer (5), Sosa (19), Gorini (17).
Centrocampisti: Busellato (24), Paolucci (23), Vitofrancesco (2), Branzani (8), Baselli (16), Schiavon (18).
Attaccanti: Di Roberto (7), Maah (11), Giannetti (27), Bellazzini (10).
Non convocati gli infortunati Di Carmine, Gasparetto, Coly, Martignago, Di Nardo e Perna

MANDORLINI deve rinunciare a MARTINHO e ad ABBATE oltre al lungodegente PUGLIESE... La formazione? Solo il mister la sa! E mi aspetto sorprese...
Ecco, di seguito, la lista dei convocati:
Portieri: 1 Rafael, 12 Nicolas, 33 Berardi.
Difensori: 5 Ceccarelli, 18 Moras, 29 Cacciatore, 20 Maietta, 3 Albertazzi, 25 Crespo, 26 Fatic.
Centrocampisti: 4 Laner, 19 Jorginho, 24 Bacinovic.
Attaccanti: 8 Cacia, 23 Cocco, 30 Bojinov, 21 Gomez Taleb, 7 Rivas, 17 Carrozza, 9 Grossi

Il CITTADELLA è la vera e propria sorpresa del campionato al pari del LIVORNO: I granata arrivano dalla sconfitta di Padova ma sono più che mai decisi a farsi valere al 'Tombolato' forti delle statistiche che parlano di un 'Citta' mai così forte in Serie B (periodo-TESSER incluso)!
E del resto la squadra di FOSCARINI dopo il pareggio col VICENZA e la sconfitta (forse immeritata) col PADOVA (sconfitta) vuole ottenere una vittoria di prestigio al terzo derby regionale consecutivo contro l'HELLAS: I 3 punti 'sdoganerebbero' definitivamente le speranze playoff di una compagine che ha conquistato gli stessi punti di BRESCIA e PADOVA avendo speso molto meno al calciomercato ed avendo una rosa più giovane rispetto alle dirette concorrenti del momento.
20 le reti realizzate dai padovani (-6 rispetto ai gialloblù) 21 quelle subite (+10 rispetto al VERONA), il CITTADELLA in casa ha perso una sola volta (sorprendente 0 a 3 col MODENA alla 9^) in 7 gare e ha vinto per quattro volte (con GROSSETO LANCIANO, PRO VERCELLI e sopratutto SASSUOLO) stessi numeri che rappresentano lo score degli scaligeri lontano dal 'Binti': In 7 gare 4 vittorie, 2 pareggi ed una sola sconfitta.
Le premesse per una grande partita non mancano...

PROBABILI FORMAZIONI
L'attaccante DI CARMINE è in dubbio, nel caso è pronto MAAH.
Probabile 4-3-3 con Cordaz; Sosa, Martinelli, Pellizzer, De Vito; Vitofrancesco, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Giannetti, Maah

MANDORLINI non avrà HALLFREDSSON, in forte dubbio anche MARTINHO
4-3-3 con Rafael; Crespo, Maietta, Moras, Cacciatore; Laner, Jorginho, Bacinovic; Gomez, Cacia, Grossi (o Rivas)

QUI CITTADELLA
Squadra solida quella costruita dalla famiglia GABRIELLI in questa stagione: Mister FOSCARINI (ottimo tecnico) può contare sulle garanzie fornite da CORDAZ (portiere di scuola INTER) fra i pali, una difesa giovane che poggia sui 'pilastri' MARTINELLI e VITOFRANCESCO (fra i migliori esterni della cadetteria) BUSELLATO, DI ROBERTO (autore di 10 gol nella passata stagione nonchè attuale capocannoniere granat con 6 centri) e SCHIAVON in mezzo al campo ed in attacco DI NARDO, l'emergente DI CARMINE ed il velocissimo MAAH

QUI VERONA
HALLFREDSSON è stato squalificato dopo il giallo rimediato col CESENA (a causa di un fallo inutile a centrocampo) e MARTINHO ha accusato problemi in allenamento (affaticamento muscolare che ha rallentato il 'jolly' nell'allenamento settimanale): HELLAS in emergenza in mediana? Vista la qualità dei cambi di cui dispone la squadra scaligera in questa stagione parlare di emergenza pare francamente eccessivo.
Sulla sinistra a fare il terzino potrebbe andare CACCIATORE con ALBERTAZZI a scalpitare per l'esordio che ancora attende (visto che FATIC sembra essere scivolato in una sorta di dimenticatoio dopo le prime non esaltanti gare), CRESPO e ABBATE potrebbero rientrare a destra mentre il 'buco' lasciato dall'islandese come interno sinistro potrebbe essere coperto da BACINOVIC o GROSSI (poco probabile un altro esordio, quello del giovane talento milanista CALVANO)... Le soluzioni non mancano di certo ma le condizioni del 'volante' ex CESENA saranno certamente valutate giornalmente e probabilmente rientreranno che invece rientrerà dopo l'espulsione sarà 'bomber' CACIA!
Rimangono in diffida MORAS, MAIETTA, CACCIATORE e LANER [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]


29 Ottobre 2011: Remuntada gialloblù al 'Tombolato' in inferiorità numerica dopo l'espulsione di ABBATE ed i gol di FERRARI e HALLFREDSSON

DICONO
FOSCARINI «Sinora abbiamo ottenuto molto meno di quanto meritassimo, siamo convinti che il punto delle ultime due partite non rispecchi affatto la qualità del gioco che abbiamo messo in mostra. Dobbiamo però essere più cattivi sottoporta. So che hanno problemi a centrocampo, ma con quella rosa Mandorlini può dormire sonni tranquilli. Penso giocherà Bacinovic, anche perché Martinho non sta bene e manca anche Hallfredsson squalificato. In ogni caso il Verona è una corazzata, l'ho detto anche ai miei ragazzi ieri in spogliatoio. Non recuperiamo nessuno degli infortuni, nemmeno Di Carmine. Cambi? Forse solo uno, adesso devo valutare un paio di cose, ma in ogni caso sono contento di quello che mi ha fatto vedere la squadra sinora» TuttoB.com

MANDORLINI «Andiamo al Tombolato con qualche problemino, ma con la voglia di fare una bella partita. Martinho rimane a casa per recuperare al meglio, Hallfredsson è squalificato e Jorginho si è allenato a singhiozzo, per via di una botta rimediata contro il Cesena. Al momento, a centrocampo i giocatori che stanno bene sono solo Laner e Bacinovic, poi si vedrà. Loro sono una squadra che da anni fa bene in questa categoria. Non hanno molte pressioni e hanno messo in difficoltà tutte le candidate alla vittoria finale. Sarà una partita difficile ma ci siamo allenati bene. La Coppa Italia? E’ troppo presto adesso, dobbiamo pensare solo ed esclusivamente alla partita di sabato, dopo ci concentreremo sul Palermo cercando di prepararla al meglio. Il ritorno di Cacia dopo la squalifica? Era arrabbiato per l'espulsione. Però fa parte del gioco, anche se a mio avviso è stata un po' esagerata. Lui è un giocatore importante anche come personalità, al di là dei gol. Tutti hanno voglia di giocare, vedo una squadra carica. Sassuolo e Livorno? Rispetto molto queste due squadre, però a noi non deve interessare il cammino delle altre, guardiamo noi stessi e cerchiamo di fare il meglio. Foscarini dal 2003 sulla panchina del Cittadella? Tra la nostra realtà e la loro ci sono molte differenze soprattutto a livello di pressioni, però piacerebbe anche a me rimanere a Verona così a lungo. Il mio impegno e tutto quello di buono che sto facendo, spero che sia di buon auspicio per restare ancora molto. Ferrari? Sono davvero felice per lui, sia per la nascita della sua bambina e anche per le buone notizie che sono arrivate dal Tnas. E’ un ragazzo eccezionale» HellasVerona.it

'Bomber' CACIA al rientro dopo aver scontato la squalifica «Contro il Cittadella ci aspetta una partita molto difficile. Stanno esprimendo un bel calcio, è anni che si confermano come squadra. Inoltre con tutte le grandi hanno fatto bene e sarà una sfida più dura di quello che molti pronosticano. Il mio rapporto con Bojinov? E’ molto buono, il fatto che ci giochiamo il posto non è importante per me conta di più l’aspetto umano. Lui è il primo che rema nella direzione giusta, anzi tira il gruppo e si impegna sempre, è uno da prendere come esempio. Il suo unico problema sono stati gli infortuni, perché con la qualità che ha avrebbe potuto calcare ben altri palcoscenici. Verrà il suo momento perché se lo merita. L’espulsione di Terni? Sono dispiaciuto perché nella mia carriera mi è capitato di prendere un cartellino rosso, ma l’ultimo è stato davvero eccessivo, non avevo fatto nulla di eclatante. Il mio inizio di campionato? Speravo potesse andare così. Sono contento, perché mi sto togliendo molte soddisfazioni e i miei gol stanno aiutando la squadra a perseguire l’obiettivo che ci siamo prefissati» HellasVerona.it

Sean SOGLIANO1, la squadra ed il prossimo impegno col CITTADELLA: «Ogni gara ha delle grosse insidie, come quella di sabato: ho visto il Cittadella a Padova e non meritava di perdere. E' una squadra in grado di metterti in difficoltà, ci vuole la rabbia giusta e la voglia giusta per fare una battaglia. Questo è l'atteggiamento che voglio vedere nella squadra. Oggi non bisogna fare bilanci, non mi interessa sapere i promossi o i bocciati. Quello spetta ad altri dirlo. A me interessa chi onora la maglia e ci mette l'impegno, la squadra sta facendo il massimo. Non diciamo nemmeno che chi non gioca deve essere messo sulla graticola, perché se no si creano delle problematiche che ad oggi non esistono. Io boccio chi non si comporta bene, chi non onora la maglia e chi dà un contributo inferiore rispetto a quello che gli viene chiesto, da un punto di vista prima morale e poi tecnico. E infatti le scelte fatte in questo momento sono nei confronti di chi sta meglio: quando uno viene chiamato deve farsi trovare pronto. Questo è lo spirito giusto Il gioco della squadra? Siamo migliorati molto dall'inizio, come gioco e come solidità. E come consapevolezza nei nostri mezzi. L'unica cosa che vorrei in più è di avere rabbia in fase conclusiva. La squadra non si specchia troppo, il gruppo è serio. Noi facciamo la partita, ci manca più rabbia per finalizzare quando siamo in vantaggio. Ma è una molla che deve scattare dentro di noi» HellasVerona.it

Sean SOGLIANO2, i singoli. «BOJINOV si aspetta di giocare di più, è normale, quando è entrato ci ha fatto vincere. E va preso d'esempio, perché ha lo stato d'animo giusto. CALVANO è finito in Primavera e c'è un motivo: ha perso la mia stima, ha perso la stima di tutti, perché deve sapersi comportare prima di mettere una maglia. Spero che lo capisca, è una mia scelta che si allena con la Primavera. L'ho voluto io, perché deve capire delle cose: se le capisce è un giocatore che ha grandi mezzi, se non le capisce parleremo con il Milan e troveremo una soluzione. Finché non mi dimostra certe cose sta in Primavera. JORGINHO? Il mercato inizia adesso per i giornalisti, per noi no. A me fa piacere se c'è interesse per il ragazzo, lui è uno serio, non si monta la testa e sa la differenza delle cose che si scrivono rispetto a quelle che si fanno in realtà. Il suo futuro è il Verona, è l'Hellas e, soprattutto, oggi il suo futuro è il Cittadella, perché è il prossimo impegno che ci aspetta. CACIA dipendenti? No, assolutamente no. Per noi è un giocatore importantissimo, lo abbiamo cercato e voluto a tutti i costi. Ma il Verona non dipende da nessun singolo. Lui ha fatto 10 gol e sarebbe troppo facile fare i complimenti a Daniele, ma non è giusto collegare i risultati ottenuti da quello che fa soltanto un singolo. Lui, invece, deve continuare ad avere questo atteggiamento» HellasVerona.it

GABRIELLI patròn del CITTADELLA: «Sulla carta il Verona è una vera corazzata, ha i numeri per poter fare il salto di categoria. Dei tre derby probabilmente è il più difficile, ma i bilanci si fanno alla fine. Abbiamo ancora la possibilità di chiudere positivamente queste tre partite, al termine delle quali avevamo detto avremmo fatto un primo bilancio sulla nostra stagione» TuttoB.com

Il diesse Malu MPASINKATU 'lancia' DIANDA e GOMEZ TALEB «In difesa sugli esterni punto sulla forza fisica stripante di Dianda (Ternana) a destra e sulla velocità di Biraghi (Cittadella) a sinistra. In attacco c'è un trio di giocatori che mi meraviglia ogni volta che scendono in campo. Nunzio Di Roberto del Cittadella mi fa, letteralmente, impazzire. Con lui punto sul black power di Mbakogu ed Ebagua. Mi intriga moltissimo anche Zaza dell'Ascoli. Poi, non lo scopro certo io, Juanito Gomez del Verona. Per quello che ha fatto negli ultimi anni meriterebbe una piazza importante in A, ma credo che ci arriverà con gli scaligeri. Occhio infine a Lazarevic che a Modena sta esplodendo...» TuttoB.com

Donato Di Campli agente del terzino sinistro MAMMARELLA capitano del LANCIANO, 'in odor di trasferimento' dopo il bel campionato che sta facendo, allontana tutti dal suo assistito «Carlo è un giocatore della Virtus Lanciano, ha un contratto fino al 30 giugno 2014 che vuole onorare e rispettare, qui nessuno vuole abbandonare la nave. Sul capocannoniere della Virtus Lanciano ci sono diverse squadre di serie B. Sono in molti a stimarlo, tutte squadre d'alta classifica e non è vero che per Mammarella quella di gennaio sarebbe un'occasione che non si ripresenterebbe più. Lui vorrebbe restare a Lanciano, a patto che lo mettano in condizione di poterlo fare. Come? Rinforzando la Virtus Lanciano nel mercato di gennaio con elementi adeguati alla categoria» TuttoMercatoWeb.com

MAIETTA sul prossimo incontro di campionato «Il derby con il Cittadella? C'è ottimismo, sappiamo che dobbiamo fare una grande gara perché loro sono una squadra molto preparata e ostica, ma la nostra qualità può fare la differenza» TuttoMercatoWeb.com


ALTRE NEWS IN ALLEGATO
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Shaktar - Nordsjaelland gesto antisportivo del secolo HD di Luiz AdrianoLo stupendo gol in rovesciata di MEXES in Champions contro l'ANDERLECHT

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VITA DA EX: Sua maestà BAGNOLI incoraggia la FIORENTINA 'Sembri il mio HELLAS!'. Alfredo AGLIETTI nuovo allenatore del NOVARA dopo l'esonero di TESSER... Franco DA DALT ingaggiato dalla VIBONESE in Serie D
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RASSEGNA STAMPA
22 novembre 2012 Ultimo aggiornamento alle 09:28
Ternana-Verona, tre Daspo a tifosi rossoverdi e uno a un supporter scaligero
La Digos ha anche denunciato un altro veronese per aver urinato sugli spalti

Quattro Daspo, tre per tifosi della Ternana e uno per un supporter dell’Hellas Verona sono stati comminati dal questore di Terni dopo un’indagine della Digos.

I rossoverdi I fatti risalgono alla partita del 17 novembre scorso al Liberati: durante e al termine del match di serie B la Digos ha identificato e denunciato tre tifosi della Ternana, di 24, 34 e 35 anni, per i reati di travisamento in occasione di pubbliche manifestazioni, lancio di materiale contundente contro le forze di polizia e oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale. I tre – secondo la polizia – avevano tentato a più riprese di venire in contatto con l’opposta tifoseria o con le forze dell’ordine, assumendo atteggiamenti violenti. Per loro tre Daspo di durata variabile dai due ai tre anni (per uno dei tifosi di tratta del terzo provvedimento interdittivo).

I veronesi Un tifoso del Verona, invece, è stato sorpreso ad urinare sugli spalti, perciò è stato denunciato per il reato di atti contrari alla pubblica decenza, mentre nei confronti di altro sostenitore scaligero, che durante la partita aveva assunto un comportamento violento, istigando e provocando l’opposta tifoseria, è stato applicato il Daspo per due anni. Sono tuttora in corso, con la collaborazione della Digos di Verona, indagini per identificare altri tifosi del Verona che, nel corso della partita, si sono resi protagonisti di episodi di violenza e di provocazione nei confronti di tifosi della Ternana.

FONTE: Umbria24.it


SPORT & ECONOMIA
Stadio, la fuga dei tifosi
Germania, Inghilterra e Spagna hanno più spettatori negli impianti dell'Italia. E la serie A insegue anche sui ricavi.

di Lorenzo Vendemiale
Polemiche sugli arbitraggi, partite noiose, squadre poco competitive. E stadi sempre più vuoti.
Il calcio italiano è in un momento di profonda difficoltà e la passione dei tifosi si va spegnendo. Lo dimostrano anche i dati sull’affluenza in serie A.
Dopo 13 giornate, i numeri parlano chiaro: con 22.500 spettatori di media l’Italia è sempre più fanalino di coda rispetto ai principali campionati europei, staccatissima da Germania, Inghilterra e Spagna (rispettivamente a quota 43 mila, 36 mila e 28 mila circa).
Rispetto alla stagione 2011-12 non c’è flessione. Ma non è un sintomo di rinascita: impossibile, infatti, fare peggio.

L'EXPLOIT DI 29 MILA SPETTATORI. Non deve neppure ingannare l'ultimo turno di campionato in cui l’exploit di 29 mila spettatori di media è dovuto solo alla concomitanza di big match come Napoli-Milan, Juventus-Lazio e del derby Sampdoria-Genoa.
Se le cose vanno male in serie A, anche tra i cadetti il pubblico è ridotto. La media di spettatori è di appena 3.800 a partita e, Verona a parte (12 mila), nessuna squadra ha più di 10 mila tifosi sugli spalti.
Il confronto con le altre serie B in Europa è imbarazzante: in Championship, la seconda divisione inglese, la media è di 18 mila spettatori. E ci sono picchi superiori alle 30 mila unità.

Gli stadi sono vecchi e poco ospitali. E poi ci sono gli scandali
Le cause sono quelle di cui si parla da tempo. In primis, l’inadeguatezza degli impianti: vecchi, fatiscenti e mal serviti, inagibili alla prima intemperie meteorologica, poco ospitali nei confronti di famiglie e bambini. Non c’è allora da sorprendersi se una buona fetta di supporter abbia deciso di tenersi lontana dagli stadi italiani.
Più in generale, si può dire che è la cultura del tifo nel calcio italiano a essere in declino. E la colpa non è solo delle pay tivù, che presentano offerte sempre più ricche e convenienti; ma anche di un calcio poco a misura di tifoso, e attraversato da troppi scandali (da Calciopoli a Scommessopoli).
Così è potuto succedere che dalla media di 30 mila e più spettatori alla fine degli Anni 90, la serie A precipitasse fino ai numeri attuali.

LA SERIE A FATTURA 1,5 MLD. L’analisi sulla media degli spettatori si ricollega direttamente alla crisi del calcio italiano in senso lato. Perché non si tratta di un discorso fine a se stesso: è anche una questione di soldi, e quelli si sa quanto contano nel calcio.
Se l’Italia è scivolata indietro rispetto alle altre grandi del Vecchio Continente (Inghilterra, Spagna, Germania) è anche perché ha perso la capacità di riempire i suoi stadi.
Dieci anni fa la serie A (oltre 1 miliardo di euro di entrate a stagione) era seconda solo alla Premier League (quasi 1,8 miliardi), fatturava quanto la Bundesliga e più della Liga (900 milioni).
Adesso la situazione è radicalmente cambiata: l'Inghilterra è sempre inarrivabile (2,5 miliardi), ma l'Italia è stata scavalcata sia dai tedeschi (1,7 miliardi) sia dagli spagnoli (1,6 miliardi). La serie A si è fermata a 1,5 miliardi di fatturato annuo.

DAI DIRITTI TIVÙ 1 MLD. Analizzando i singoli fattori alla voce entrate, si scopre che l’Italia deve il suo declassamento proprio ai pessimi risultati nell’affluenza agli stadi (e nel marketing, altro elemento direttamente connesso alla passione dei tifosi): se infatti la serie A porta a casa 1 miliardo di euro all’anno per i diritti tivù (quanto la Premier league), incassa la metà dal botteghino rispetto alla Bundesliga (800 milioni). Come a dire che i 20 mila spettatori di media in più che ci sono in Germania valgono circa 400 milioni di euro l’anno.

Noi riduciamo i posti negli impianti, il Barcellona amplia
È facile capire quanto questo deficit possa incidere sulla competitività economica dei nostri club: l’Inter - la squadra italiana che nel 2011 ha avuto più introiti dalla biglietteria, con circa 34 milioni di euro - guarda solo da lontano i top club europei, come Bayern Monaco (104 milioni), Manchester United (120 milioni) e Real Madrid (170 milioni).
Ancora più indietro resta la Juventus, nonostante il grande beneficio portato dalla costruzione dello stadio di proprietà: i bianconeri sono passati dagli 11,5 milioni di euro di ricavi da gare del 2011 ai quasi 32 del 2012.
Ma se lo Juventus Stadium è sempre pieno è anche per la sua capienza molto ridotta: appena 41 mila spettatori, che fanno sì che anche un tutto esaurito dell'impianto di Torino valga quanto la partita meno seguita dell’Inter a San Siro (contro il Siena, il 23 settembre, con 40.500 spettatori).
Altrove pensano più in grande: secondo un’indiscrezione del Mundo Deportivo il Barcellona sarebbe pronto a ristrutturare il Camp Nou, ampliandone la capienza da 99 mila fino a quasi 110 mila posti disponibili.

BIGLIETTI SCONTATI DI GROUPON. Urgono provvedimenti seri (a partire dalle legge sugli stadi, possibilmente evitando di trasformarla in un’occasione per una nuova ondata di abusi edilizi).
Nell’attesa, c’è chi ricorre a soluzioni alternative: recentemente un tour operator aveva deciso di mettere a saldo sul sito di acquisti collettivi Groupon alcuni tagliandi rimasti invenduti per la partita Inter-Catania. L’iniziativa non piacque alla società nerazzurra, ma ebbe successo: i biglietti andarono a ruba nel giro di poche ore.
Non è così, però, che il calcio italiano riuscirà a riportare i suoi tifosi allo stadio. Sarà meglio affrontare la questione al più presto. Perché uno sport senza tifosi è destinato a morire.
Mercoledì, 21 Novembre 2012

FONTE: Lettera43.it


CONVOCAZIONI PER CITTADELLA - VERONA
Allenamento di rifinitura nel pomeriggio per il Cittadella che domani alle 15.00 affronta il Verona allo stadio Tombolato per il terzo derby veneto consecutivo. Claudio Foscarini ha diramato la lista dei convocati, tra i 19 anche Cristiano Biraghi che grazie alle cure e terapie del massaggiatore Giovanni Bordin sarà disponibile per il match di domani.

Portieri: Cordaz (22), Pierobon (1).
Difensori: Biraghi (4), Martinelli (14), Ciancio (15), De Vito (3), Pellizzer (5), Sosa (19), Gorini (17).
Centrocampisti: Busellato (24), Paolucci (23), Vitofrancesco (2), Branzani (8), Baselli (16), Schiavon (18).
Attaccanti: Di Roberto (7), Maah (11), Giannetti (27), Bellazzini (10).
Non convocati gli infortunati Di Carmine, Gasparetto, Coly, Martignago, Di Nardo e Perna.
Ufficio stampa 23/11/2012 18:25

INFO BIGLIETTI (Ufficio stampa 21/11/2012 11:30)
L'A.S. Cittadella comunica ai sostenitori del Verona che ad esaurimento dei posti in Curva Nord verrà' aperta la Tribuna laterale scoperta Nord della capienza di circa 320 posti. Il prezzo del biglietto per questo settore, sempre con tessera del tifoso, è di 22 €.

RITORNO A LAVORO (Ufficio stampa 19/11/2012 18:30)
Questa mattina al teatro comunale di Vicenza Nunzio Di Roberto ha ricevuto il premio quale miglior giocatore del Cittadella per la stagione 2011-2012, l'atleta che più e meglio degli altri hanno saputo mostrare qualità e continuità di rendimento nell’arco dello scorso campionato. A premiare il giocatore granata anche il C.T. della Nazionale Italiana Cesare Prandelli e il presidente dell' Associazione Italiana Calciatori Damiano Tommasi.
Sono ripresi intanto nel pomeriggio gli allenamenti del Cittadella. Continua a lavorare a parte Cristiano Biraghi dopo l'infortunio occorsogli alla spalla destra. Anche per Samuel Di Carmine allenamento differenziato. Lavorano sia a parte che col gruppo Martignago, Coly e Di Nardo.

FONTE: ASCittadella.it


SERIE A
Palermo, shopping sudamericano ed a Roma per Lo Monaco
22.11.2012 09.45 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Tuttosport oggi in edicola racconta del mercato del Palermo. Tante idee per il direttore generale Pietro Lo Monaco, con Rodrigo Taddei e Nico Lopez come ultime idee. Poi Juan Manuel Martinez: il ventisettenne del Corinthians piace al dirigente da quando era al Genoa e potrebbe arrivare a gennaio come Guido Pizarro del Lanus, mentre i fari restano sempre anche su Jorginho del Verona.

SERIE A
Curiosità dalla B - I più e i meno del campionato
21.11.2012 06.45 di Elisabetta Zampieri
Da anni quello di Serie B è un campionato combattuto, dove le squadre si equilibrano e nessun risultato è di facile intuizione. La linea immaginaria che si crea tra vittoria e sconfitta è sempre più sottile e singoli episodi possono spesso cambiare il corso di un incontro. Ci sono quelle squadre però che, nel bene e nel male, seguono delle strisce di risultati che possono risultare poi decisivi al fine degli obiettivi stagionali. Un esempio è il Verona della scorsa stagione, quando la squadra di Mandorlini portò a casa otto vittorie consecutive che permisero alla compagine gialloblù di scalare posizioni in classifica e di lottare per la Serie A fino all'ultima giornata.

Come l'anno scorso, dopo la quindicesima giornata, è ancora il Verona in testa alla classifica di risultati utili consecutivi. Sono sette per la formazione gialloblù, che non perde dal derby veneto contro il Padova. Un filotto di risultati positivi che diventa ancora più impressionante se si guarda quelli tra le mura amiche del Bentegodi. Gli scaligeri infatti non perdono una partita in casa dallo scorso 9 ottobre 2011, quando fu il Torino ad imporsi per 3-1.

Se a Verona la situazione è positiva, lo stesso non si può dire invece per quella in casa Novara. I piemontesi perdono infatti da quattro gare consecutive e l'ultima, quella contro il Vicenza, è costata la panchina a Gattuso, sostituito da Alfredo Aglietti.

SERIE B
Lanciano, ag. Mammarella: "Piace a tanti club, ma vuole onorare il contratto"
20.11.2012 23.40 di Marco Frattino
Accostato nelle ultime settimane al Verona, il futuro di Carlo Mammarella (30) sarà ancora con la maglia della Virtus Lanciano. A chiarire la situazione relativa all'esterno destro è il suo agente Donato Di Campli ad AbruzzoQuotidianoSport.it: "Carlo è un giocatore della Virtus Lanciano, ha un contratto fino al 30 giugno 2014 che vuole onorare e rispettare, qui nessuno vuole abbandonare la nave. Sul capocannoniere della Virtus Lanciano ci sono diverse squadre di serie B. Sono in molti a stimarlo, tutte squadre d'alta classifica e non è vero che per Mammarella quella di gennaio sarebbe un'occasione che non si ripresenterebbe più. Lui vorrebbe restare a Lanciano, a patto che lo mettano in condizione di poterlo fare. Come? Rinforzando la Virtus Lanciano nel mercato di gennaio con elementi adeguati alla categoria".

ALTRE NOTIZIE
Verona, Maietta: "Cittadella? La nostra qualità può fare la differenza"
19.11.2012 22.05 di Marco Frattino
Premiato come miglior calciatore dell'Hellas Verona 2011-2012, il capitano Domenico Maietta (30) ha parlato del premio ricevuto al Gran Galà del calcio Triveneto dedicandolo ai compagni in maglia scaligera: "Il premio? E' merito di tutta la squadra. Siamo stati in tanti a fare bene, il riconoscimento è da dividere con tutti i miei compagni. L'unica cosa negativa del campionato scorso è stato il finale, speriamo di poterlo cambiare quest'anno".

Il difensore è tornato sulla gara di venerdì, proiettandosi inoltre sulla sfida del prossimo week-end: "Un peccato il pareggio con il Cesena? Sì, anche alla luce del risultato di Sassuolo e Livorno. Avremmo meritato di più ma nel calcio non sempre chi fa meglio vince. Comunque è un risultato che ci permette di stare aggrappati alle prime posizioni. Il derby con il Cittadella? C'è ottimismo, sappiamo che dobbiamo fare una grande gara perché loro sono una squadra molto preparata e ostica, ma la nostra qualità può fare la differenza".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
Cittadella, Foscarini: "Abbiamo ottenuto meno di quanto creato, siamo pronti per l'Hellas"
23.11.2012 18:13 di Marco Fornaro
Intervenuto in conferenza stampa, Claudio Foscarini parla dell'imminente gara con il Verona. Ecco quanto riprende padovagoal: "Sinora abbiamo ottenuto molto meno di quanto meritassimo, siamo convinti che il punto delle ultime due partite non rispecchi affatto la qualità del gioco che abbiamo messo in mostra. Dobbiamo però essere più cattivi sottoporta. So che hanno problemi a centrocampo, ma con quella rosa Mandorlini può dormire sonni tranquilli. Penso giocherà Bacinovic, anche perché Martinho non sta bene e manca anche Hallfredsson squalificato. In ogni caso il Verona è una corazzata, l'ho detto anche ai miei ragazzi ieri in spogliatoio. - infine sulla formazione che scenderà in campo - Non recuperiamo nessuno degli infortuni, nemmeno Di Carmine. Cambi? Forse solo uno, adesso devo valutare un paio di cose, ma in ogni caso sono contento di quello che mi ha fatto vedere la squadra sinora"

PRIMO PIANO
TOTOB: la Schedina di...
23.11.2012 00:10 di Mattia Vavassori
In occasione del consueto appuntamento con la rubrica TOTOB, la redazione di TuttoB.com ha deciso di invitare in qualità di ospite DAVID BALLERI, ex difensore, tra le altre, di Sampdoria, Lecce e Livorno.

NOVARA-LIVORNO – Sarà un match ostico. Il Novara sta attraversando un brutto momento, mentre il Livorno è secondo in classifica. X

ASCOLI-VICENZA – Sono due compagini che lottano per la salvezza. Vedo favoriti i marchigiani che si comportano bene tra le mura amiche. 1

CITTADELLA-HELLAS VERONA – E' un derby veneto. Il Cittadella è un team in salute, mentre l'Hellas Verona è una delle compagini favorite in cadetteria. 12

CROTONE-PADOVA – Sarà una sfida difficilissima. Non sarà facile per il Padova, che è superiore tecnicamente, giocare sul terreno di Crotone. 2

GROSSETO-BRESCIA – I toscani, reduci dalla sconfitta contro l'Empoli, dovranno riscattarsi contro il Brescia. 1X

JUVE STABIA-EMPOLI – Le vespe sono in una fase di forma e avranno il fattore campo a loro favore. 1

SASSUOLO-REGGINA – I padroni di casa stanno disputando un grande campionato e sono primi con 35 punti. 1

TERNANA-VIRTUS LANCIANO – E' un vero e proprio scontro diretto per non retrocedere. 12

VARESE-PRO VERCELLI – Spero nel successo dei piemontesi allenati da Camolese, che è stato mio tecnico in passato. Ho visto il Varese contro il Livorno e non mi ha impressionato. 2

CESENA-SPEZIA – I liguri stanno attraversando un periodo difficoltoso. Credo conquisterà tre punti il Cesena. 1

BARI-MODENA – I pugliesi esprimono un buonissimo gioco: penso che vinceranno contro il Modena. 1

LE INTERVISTE
Cittadella, Gabrielli: "Hellas, hai tutto per la A"
21.11.2012 12:31 di Federico Errante
Fonte: tuttohellasverona.it
Andrea Gabrielli, presidente del Cittadella, presenta così la sfida con l'Hellas Verona, in programma sabato al Tombolato: "Sulla carta è una vera corazzata, ha i numeri per poter fare il salto di categoria. Dei tre derby probabilmente è il più difficile, ma i bilanci si fanno alla fine. Abbiamo ancora la possibilità di chiudere positivamente queste tre partite, al termine delle quali avevamo detto avremmo fatto un primo bilancio sulla nostra stagione"

PRIMO PIANO
ESCLUSIVA TB - Malu Mpasinkatu: "Ecco come funziona lo scouting per scoprire talenti. Vi svelo la mia Top11 dei giocatori che l'anno prossimo finiranno in A"
21.11.2012 13:00 di Nicolò Schira
Conosce le categorie inferiori e il calcio estero in maniera specifica ed approfondita. D'altronde un campionato come la Serie B rappresenta da sempre il vivaio ideale per crescere e pescare i campioni di domani. Abbiamo intervistato a tal proposito il noto direttore sportivo Malu Mpasinkatu per fare il punto sui talenti della cadetteria.

La domanda pare ovvia, ma da ex osservatore di grandi club come Juventus e Torino non posso non porla. come si fa scoprire i talenti?
"Serve una rete importante di osservatori per coprire il più possibile il territorio nazionale ed europeo. Il lavoro di scouting è molto laborioso e difficile, ma se effettuato con scrupolosità come dimostra l'Udinese permette di scoprire tanti talenti a prezzi modici per poi rivenderli a grosse cifre. Questo permette ad un club medio-piccolo di sopravvivere ed autofinanziarsi. Una politica che in cadetteria stanno facendo molto bene Sassuolo e Varese",

Lei è stato invitato anche come testimonial di un evento sullo scouting, ci racconta come si svolgerà...
"Sono contento che la Techsport mi abbia scelto come testimonial per corsi di formazione sullo scout e come diventare osservatori, parteciperò con grande piacere. Ringrazio i dirigenti delle 8 squadre piemontesi, dalla Juve al Novara, passando per Cuneo, Torino e Pro Vercelli, che hanno risposto presente con entusiasmo, più il Valle D'Aosta. Una giornata di formazioni per curiosi del calcio su come funziona la scelta dei talenti e dei futuri campioni. E' un modo per studiare insieme ai grandi dirigenti del nostro calcio le analisi di ricerca dei talenti, si parlerà delle metodologie applicate alla realtà. Tutti possono iscriversi al sito ufficiale techsport.it, con il responsabile Nicola Giuliani esperto di diritto sportivo e specializzato in questi corsi di formazione. Gli iscritti al corso avranno la possibilità di interagire con i dirigenti delle squadre. L'evento sarà il il 26 Novembre a Cambiano, in provincia di Torino, all'Hotel Panorama".

In B si dice ci siano i futuri protagonisti della Serie A. Ci dice su chi punterebbe da diesse?
"Sto seguendo attantamente la cadetteria e posso dire di aver visto almeno un quindicina di elementi in grado di ben figurare in Serie A".

Fuori i nomi allora...
"Ci sono nomi per tutti i ruoli".

Le proponiamo un giochino: ci stili la sua Top 11 di quelli che l'anno prossimo vedremo in A...
"Volentieri. Fra i pali punto su Iacobucci dello Spezia e Lamanna del Bari. Entrambi stanno facendo parate di alto livello e possono aspirare tranquillamente alla massima serie".

Chi titolare?
"Iacobucci per un motivo d'età. Ma lo vedo alla pari con Lamanna e credo che il Siena detenendo il cartellino di entrambi sia in buone mani per il futuro".

Difesa?
"Sugli esterni punto sulla forza fisica stripante di Dianda (Ternana) a destra e sulla velocità di Biraghi (Cittadella) a sinistra. Quest'ultimo potrebbe giocare tranqullamente in Under 21. Come prima alternativa mi piacciono molto Vasco Regini dell'Empoli e Ferdinando Vitofrancesco del Cittadella".

Centrali?
"Faccio tre nomi: Terranova, Borghese e Pisacane. Quest'ultimo è stato vittima di un brutto infortunio, ma stava dimostrando di essere protagonista anche in B dopo le grandi stagioni in Lega Pro. Pisacane è un orgoglio per il nostro calcio per la battaglia effettuata contro il calcioscommesse. Terranova, ormai, non è più una scoperta, bensì una piacevole conferma. Borghese ha ampi margini di miglioramente. Fisicamente è una belva dai tempi del Gubbio, ma ultimamente è migliorato in fase di impostazione e di comando della difesa".

Passiamo a centrocampo...
"In cabina di regia punto forte su Nicola Bellomo (Bari. Il gioiellino pugliese piace a tre club di Serie A e può fare cose importanti anche al piano di sopra. Come mezzali ritengo già pronti Luca Siligardi (Livorno) che dalla cintola in su può fare tutti i ruoli e Paolo Faragò (Novara). Il classe '93 è un prodotto del settore giovanile piemontese a testimonianza di come i talenti possano essere svezzati e cresciuti in casa".

Come alternative?
"Sicuramente Victor Saba del Brescia. Non lo conoscevo benissimo e mi ha notevolmente colpito per la tecnica e la facilità di calcio. Poi dico Erpen della Juve Stabia. Ha già trent'anni, ma tecnicamente ha pochi eguali in categoria e meriterebbe una chance nella massima serie. Lui e Acosty sono i segreti del campionato super delle Vespe. Anche Crisetig è promettente, ma ha bisogno di giocare con continuità dal primo minuto".

Chiudiamo con l'attacco...
"C'è un trio di giocatori che mi meraviglia ogni volta che scendono in campo. Nunzio Di Roberto del Cittadella mi fa, letteralmente, impazzire. Tecnica e fantasia pazzesche: è pronto per una buona squadra di A. Con lui punto sul black power di Mbakogu ed Ebagua. Quest'anno sono esplosi definitivamente, evidenziando potenzialità molto importanti. Scontanto però dire anche Boakye che non a caso è stato blindato dalla Juve. Mi intriga moltissimo anche Zaza dell'Ascoli. Due anni fa sembrava destinato a essere un fenomeno, qualcuno si era dimenticato di lui. Bravi ad Ascoli a riscoprirlo. Non lo scopro certo io: Juanito Gomez del Verona. Per quello che ha fatto negli ultimi anni meriterebbe una piazza importante in A, ma credo che ci arriverà con gli scaligeri. Occhio infine a Lazarevic che a Modena sta esplodendo...".

Ricapitolando...
"Iacobucci, Dianda, Borghese, Terranova, Biraghi, Siligardi, Bellomo, Faragò, Di Roberto, Mbakogu, Boakye, Panchina: Lamanna, Pisacane, Regini, Vitofrancesco, Erpen, Saba, Crisetig, Acosty, Zaza, Ebagua, Gomez, Lazarevic".

Con uno squadrone così la promozione sarebbe d'obbligo...
"Si potrebbe fare bene anche in Serie A, ma servirebbe un presidente con un budget importante (risata ndr)".

PRIMO PIANO
Francesca Buriani: "Sassuolo e Livorno da A. Hellas, il gioco non decolla. Juve Stabia e Bari da Playoff. Delusioni Novara e Spezia. Lanciano e Pro Vercelli servono rinforzi"
22.11.2012 15:40 di Nicolò Schira
Il volto femmiile di Campionato dei Campioni, fortunata e celebre trasmissione di Odeon Tv, Francesca Buriani ha fatto il punto in una lunga intervista sul campionato cadetto dopo le prime quindici giornate ai colleghi di WorldSoccerScouting.com.

LOTTA PROMOZIONE DIRETTA
“Vedo il Sassuolo favorito per la promozione in serie A. I neroverdi giocano al top e stanno mettendo in evidenza i giovani talenti di proprietà della Juventus Chisbah e Boakye. Ottimo il gioco predisposto dal tecnico Eusebio Di Francesco con il suo 4-3-3 e sul mercato il direttore sportivo Nereo Bonato ha operato molto bene, questo può essere l’anno buono dopo l’amarezza della sconfitta ai play/off della scorsa stagione. Il Verona ha uno squadrone, ma la gestione dell’allenatore Andrea Mandorlini non mi convince e sul piano del gioco stanno stentando. Sicuramente due giocatori come Juanito e Jorginho meritano la serie A e non hanno eguali nell’attuale categoria. Poi c’è il Livorno di mister Davide Nicola, che sta esprimendo a mio avviso il miglior calcio del campionato. Gli amaranto possono godere dell’attacco più forte di tutta la serie B, Siligardi sta giocando da campione e chissà che all’Inter non stanno rimpiangendo di averlo regalato gratis al club toscano”.

PLAYOFF
“Punto sulla Juve Stabia, squadra solida e spumeggiante con le accelerazioni di Erpen e Acosty. Se trovano nel mercato di gennaio un grande bomber, le “vespe” possono arrivare in fondo. Mi piacciono anche Varese e Bari anche se i veneti stanno pareggiando troppo e dipendono dallo stato di forma di Ebagua, mentre i pugliesi pagano la penalizzazione dovuta alle traversie societarie, ma hanno giovani destinati ad arrivare in alto come Bellomo, Borghese e Filkor”.

DELUSIONI
“Sicuramente Novara e Spezia. I piemontesi hanno sbagliato la campagna acquisti e sono già transitati tre allenatori, continuando così rischiano il doppio salto all’indietro dalla serie A alla Lega Pro, procedimento inverso rispetto a quanto fatto con Attilio Tesser, protagonista di due promozioni in due anni. Gli spezzini hanno speso parecchi milioni in estate, ma il tecnico Michele Serena si sta dimostrando inadeguato a gestire una squadra con un organico da promozione ed a gennaio dovranno tornare sul mercato”.

LOTTA SALVEZZA
“Rischiano grosso Grosseto, Virtus Lanciano e Pro Vercelli. I toscani pagano anche la penalizzazione e gli umori del patron Camilli, che si dimostra il solito “mangia-allenatori”: esonerato Moriero, esonerato Mario Somma, ora alla guida tecnica della squadra c’è Lamberto Magrini ma chissà ancora per quanto. Gli abruzzesi ed i piemontesi, entrambi neopromossi, non si sono rinforzati a dovere e non sembrano avere organici in grado di salvare la categoria. Devono tenere botta fino a gennaio e non sbagliare nel mercato invernale".

PRIMO PIANO
15^ giornata, il Giudice Sportivo
20.11.2012 20:30 di Federico Errante
Fonte: legaserieb.it
Ammenda di € 4.000,00 : alla Soc. REGGINA per avere suoi sostenitori, per tutta la durata del primo tempo, indirizzato ad un Assistente cori insultanti ed offensivi; infrazione rilevata da un Assistente.
b) CALCIATORI
CALCIATORI ESPULSI

SQUALIFICA PER QUATTRO GIORNATE EFFETTIVE DI GARA
GOIAN Dorin Nicolai (Spezia): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario e per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara; per avere, al 43° del secondo tempo, all'atto dell'espulsione, assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti del Direttore di gara, appoggiandogli le mani sul petto.

SQUALIFICA PER TRE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA
ELY Rodrigo (Reggina): per avere, al 14° del primo tempo, colpito violentemente con un calcio al petto un avversario.

SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA
SINIGAGLIA Davide (Ternana): per avere, al 41° del secondo tempo, alzandosi dalla panchina, rivolto agli Ufficiali di gara un'espressione ingiuriosa; infrazione rilevata da un Assistente.

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
DEL PRETE Lorenzo (Novara): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.
NOLE' Angelo (Ternana): doppia ammonizione per comportamento non regolamentare in campo e per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.
RANELLUCCI Alessandro (Pro Vercelli): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.
CALCIATORI NON ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
BERGAMELLI Dario (Reggina): per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara; già diffidato (Quarta sanzione).
BUDEL Alessandro (Brescia): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
DOS SANTOS MACHADO Claiton (Bari): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Ottava sanzione).
GAZZOLA Marcello (Sassuolo): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
GIACOMELLI Stefano (Vicenza): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
HALLFREDSSON Emil (Verona): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
MORERO SANTIAGO Eduardo (Cesena): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
PLASMATI Gianvito (Vicenza): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
PRATALI Francesco (Empoli): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
REA Angelo (Varese): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
SABELLI Stefano (Bari): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).

c) ALLENATORI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
DI FRANCESCO Eusebio (Sassuolo): per avere, al termine della gara, rivolto all'Arbitro un'espressione ingiuriosa; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale e dal collaboratore della Procura federale.
MARTUSCIELLO Giovanni (Empoli): per avere, al 24° del secondo tempo, contestato l'operato arbitrale alzandosi dalla panchina ed indirizzando al Quarto Ufficiale applauso ironico.

FONTE: TuttoB.com


venerdì, novembre 23rd, 2012
Cittadella-Verona, probabili formazioni e ultime dai campi
Terzo derby veneto consecutivo per il Cittadella, dopo le sfide con Vicenza e Padova. Foscarini spera di migliorare un bilancio che sin qui è di un pareggio e una sconfitta, ma di fronte avrà l’avversario sulla carta più difficile, il Verona secondo in classifica e imbattuto da sette partite. I granata possono però affidarsi anche alla scaramanzia: l’ultima sconfitta per la squadra di Mandorlini è arrivata in un altro derby, quello col Padova.

CITTADELLA: Foscarini, ancora con assenze importanti soprattutto in difesa, potrebbe confermare l’intera formazione che ha affrontato il Padova. Resta da verificare il recupero di Di Carmine, che potrebbe sostituire Maah oppure partire comunque dalla panchina.

VERONA: La novità migliore per Mandorlini, rispetto al pareggio col Cesena, è il rientro di Cacia dopo la squalifica. I problemi saranno a centrocampo: Hallfredsson è squalificato e uno dei candidati a sostituirlo, Martinho (che sarebbe tornato nel suo vecchio ruolo) si è allenato a parte in settimana ed è in forte dubbio. Potrebbe quindi esserci spazio per Bacinovic.

Probabili formazioni:
Cittadella (4-3-3): Cordaz; Sosa, Martinelli, Pellizzer, De Vito; Vitofrancesco, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Giannetti, Maah. All.: Foscarini.
Verona (4-3-3): Rafael; Crespo, Maietta, Moras, Cacciatore; Laner, Jorginho, Bacinovic; Gomez, Cacia, Rivas. All.: Mandorlini.

mercoledì, novembre 21st, 2012 | Posted by Tommaso M Ferrante
Cittadella, sabato finisce il mini ciclo: scopri quale!
Il mini ciclo dei derby per il Cittadella terminerà con la sfida alla corazzata Verona di Andrea Mandorlini. Sabato 24 novembre alle 15 i ragazzi di Claudio Foscarini riceveranno gli scaligeri stoppati nell’anticipo della scorsa settimana dal Cesena al Bentegodi. E’ stata a causa della seconda straregionale, dopo il pareggio contro il Vicenza, che il Citta ha interrotto la serie positiva di risultati che durava da cinque turni. All’Euganeo di Padova è stato Andrea Raimondi ad insaccare la doppietta decisiva fermando la corsa dei granata. Il calendario comunque non concedere pause ai ragazzi di Foscarini perché di seguito ci saranno da affrontare Juve Stabia e Varese, compagini che stanno dimostrando tutto il loro valore anche in questa stagione. Prima però sotto con il Verona per chiudere con una vittoria il filotto derby!

martedì, novembre 20th, 2012 | Posted by Tommaso M Ferrante
Verona, Martinho a riposo ma per il derby…
Prosegue la preparazione settimanale del Verona in vista del derby contro il Cittadella. Gli scaligeri guidati da Andrea Mandorlini si sono ritrovati a Sandrà nel pomeriggio svolgendo lavoro in palestra e trasformazione in campo. Per ciò che concerne la situazione infortunati Martinho non si è allenato a causa di un affaticamento muscolare. Il brasiliano però potrebbe essere recuperato per la partita contro i granata. Alla seduta non ha partecipato con il gruppo Hallfredsson, che comunque non potrà partecipare alla prossima gara per squalifica

lunedì, novembre 19th, 2012 | Posted by Tommaso M Ferrante
Verona, lavoro differenziato per un centrocampista. Per Martinho invece…
Il Verona si sta preparando per affrontare il derby veneto che la vedrà di fronte contro il Cittadella sabato pomeriggio al Tombolato. I ragazzi di Andrea Mandorlini, nel pomeriggio odierno, ha svolto una seduta prettamente atletica e si ritroverà anche domani (ore 15) per proseguire gli allenamenti. Nella giornata odierna ha svolto lavoro differenziato il centrocampista islandese Emil Hallfredsson, mentre l’esterno Martinho ha risentito di un leggero affaticamento muscolare.

FONTE: SerieBNews.com


Cacia guida l'assalto ma è vietato fidarsi dei «Foscarini boys»
LA SFIDA DI OGGI. Un match delicato, la prima di due insidiose trasferte consecutive. Il nodo è Jorginho, out sono Halffredsson e Martinho. Bacinovic torna in regia, Laner a sinistra. Dietro, rientra Crespo, Cacciatore a sinistra
24/11/2012
Avviso ai naviganti, meglio non distrarsi, per evitare rischi inutili. L'avviso del "conducente" Mandorlini è chiaro. "Se qualcuno pensa che a Cittadella sia facile, ha sbagliato indirizzo". Lo dicono i precedenti, lo raccontano le vittime illustri, Sassuolo e Spezia, giusto per dare dei nomi. "E se han battuto loro, vuol dire che hanno qualità..." osserva Mandorlini. Come a dire, "stiamo attenti", ammesso e non concesso che il Verona possa abbassare la guardia. Non l'ha mai fatto, non lo farà neppure oggi, quando andrà in campo con un bel po' di cerotti e qualche pensiero in più. Fuori il prode "Alfredo", fuori pure Martinho, cioè la "catena di sinistra" completamente nuova. In più, c'è l'incognita Jorginho, reduce da una settimana tribolata. Stringerà i denti, andrà in campo, poi si vedrà.

LE ULTIMISSIME. Cambiare e mantenere grande qualità. Nel Verona si può, anche se hai mezzo centrocampo fuori e il tuo regista incerottato. Il nodo è Jorginho, a mezzo servizio per tutta la settimana. Se non gioca, Grossi arretrerebbe a fare il vice-Hallfredsson con Laner a destra e Bacinovic davanti alla difesa. Dovesse invece recuperare in extremis, Laner andrebbe al posto di Grossi con Jorginho sul centrodestra. La squalifica di Hallfredsson è però un fardello in più da sopportare, così come l'indisponibilità di Abbate. L'infortunio di Martinho poi sposta automaticamente Cacciatore a sinistra e manda in campo da titolare Crespo a destra. Davanti torna Cacia, dopo aver saltato il Cesena per l'espulsione di Terni. Intoccabile Gomez, il tridente dovrebbe essere completato da Rivas. Decisivo contro il Cesena, oggi Mandorlini gli chiede il bis.

IL MISTER INDICA LA ROTTA. "Questione di atteggiamento, non di chi gioca" ammonisce Mandorlini. Ha ragione. Se c'è un nemico, di questo Verona, è un nemico subdolo, che lavora a livello inconscio. E' l'eccesso di sicurezza, la convinzione di essere forte, quella che, senza saperlo, ti toglie un po' di fame, di cattiveria. Quella che, a volte, ti fa specchiare un minuto in più. Allora non ti riesce la faccia feroce, allora un po' t'accontenti, quello che dev'essere successo col Cesena e non è soltanto un discorso legato a Cacia. Sarebbe troppo semplice pensarla così, anche se Cacia è uno che pesa, "...altrimenti non sarebbe il capocannoniere", per dirla "alla Mandorlini". "Ma a far la differenza è lo spirito col quale vai in campo". Ecco il punto. Perchè se il Verona gioca "da Verona", e in più ci mette la faccia feroce, è durissima per tutti.

DUE TRASFERTE VERITA'. Non che ci sia bisogno di conferma, sia chiaro. Però, Cittadella oggi e Brescia tra sette giorni, qualcosa in più dovranno dire su un percorso che finora è stato abbastanza in... discesa. Il campionato sembra aver espresso, già a novembre, valori assoluti, anche se la B è talmente strana e talmente complessa, che forse vale la pena aspettare ancora un po'. "Non guardiamo Sassuolo e Livorno" aggiunge Mandorlini. "Noi pensiamo a noi stessi". Come a dire, "lasciamo stare che cosa fanno gli altri, guardiamo in casa nostra". Cittadella e Brescia diventano allora due esami comunque importanti, per una squadra che di esami ne ha affrontati un bel po', in questi anni, quasi tutti superati col massimo dei voti. In mezzo, c'è un'altra trasferta, stavolta in Coppa, destinazione Palermo. "Ci penseremo dopo il Cittadella" chiude Mandorlini. E non è solo un modo di dire...
Raffaele Tomelleri

Mandorlini, guardia alta «È un'ammazzagrandi...»
LA VIGILIA. Il tecnico gialloblù indica la strada da seguire per evitare i rischi della trasferta
«Se ha battuto il Sassuolo e lo Spezia, deve avere qualità... Sì, c'è qualche problema fisico, ma chi va in campo sa quello che deve fare»

24/11/2012
Ogni angolo del Tombolato nasconde un equivoco. Un tranello, un inganno. Cittadella ti sorride e poi ti mette lo sgambetto, con l'aria buona della provinciale che nasconde tante armi affilate. Ammazzagrandi, il Cittadella, sbarazzino ed equilibrato, figlio di una cultura calcistica che ha dato negli ultimi anni più di tante altre venete altolocate. Andrea Mandorlini conosce tutto alla perfezione, viaggia sempre a testa alta. Anche se la settimana non ha dispensato molti sorrisi. Martinho resta a casa, Hallfredsson è squalificato, qualche altro problema c'è. Specie in mediana l'Hellas dovrà stringere i denti, trovare risorse nuove, uscire dai soliti canoni. Per carità, di carte ne ha in abbondanza. E non tutto può sempre funzionare al meglio. Le grandi squadre però si vedono soprattutto in momenti come questi. Senza dimenticare che un anno fa proprio a Cittadella partì la cavalcata dei record. Nove vittorie di fila fra campionato e Coppa Italia. Partendo dal Tombolato, sotto di un gol e di un uomo. Guarda caso fra mille difficoltà, come oggi.

Mandorlini, quanto è forte davvero il Cittadella? «Io la considero una sorpresa fino ad un certo punto, in tanti anni ha sempre giocato su buoni standard e lanciato molti giocatori. La serenità dell'ambiente incide molto, ma ci sono anche i meriti sul campo ci mancherebbe. Se il Cittadella ha battuto Sassuolo e Spezia significa che ha qualità. E lo ha dimostrato». I pericoli maggiori dove sono? «Hanno buoni attaccanti, giocando tranquilli non hanno niente da perdere. E poi vale il teorema di tutte le altre: quando giochi col Verona tutti vogliono fare la partita dell'anno. Per tanti è diventata una questione primaria. Dovremo farci l'abitudine». A centrocampo solo Laner e Bacinovic sono sani... «Proprio così, Jorginho convive con una botta presa col Cesena. Si è allenato con un'infiltrazione, vedremo se riuscirà stringere i denti. Quel che conta, al di là di tutto, sarà l'atteggiamento. Come sempre».

Cacia ha una gran voglia di rientrare... «Lui è un giocatore importante per noi, è il capocannoniere del campionato e ci ha già dato molto. Già l'espulsione a Terni credo fosse esagerata, era arrabbiato. Adesso può ripartire, ci dà sempre molto Daniele. Non solo per i gol ma anche per la personalità». I tifosi vogliono andare avanti anche in Coppa Italia... «Il primo pensiero è il Cittadella, al Palermo penseremo più avanti. Tutte le nostre energie, dalla prima all'ultima, dovranno essere riversate sul primo impegno. Così dobbiamo ragionare. Una alla volta». Sassuolo e Livorno continuano a correre forte... «Guardiamo soprattutto a noi stessi e cercare di fare il meglio possibile. Rispetto molto il Sassuolo ed il Livorno ma a noi il cammino delle altre non deve interessare più di tanto». Le piacerebbe essere il Foscarini di Verona? «A Cittadella è più facile, a Verona è un po' diverso. Nel calcio non è consigliabile fare programmi a lunga scadenza, di certo farò di tutto per restare dieci anni qui, come sta succedendo a Foscarini».
A.D.P.

Sassuolo, Hellas e Livorno da record. Vi ricordate Juve, Genoa e Napoli?
DIAMO I NUMERI. Terzetto di testa scatenato, con dieci punti di distacco dalla terza alla quarta non ci sarebbero i play off per la promozione. Se continuano così fino al termine del campionato le prime tre potrebbero salire direttamente in A come successe alle tre «grandi» nella stagione 2006-2007
23/11/2012
Il paragone pare quasi irriverente, ma ci sta tutto. Il Sassuolo meglio della Juve, il Verona meglio di Napoli e Genoa. Possibile? I primi tre mesi scarsi di campionato dicono di sì, distribuiscono numeri roboanti e proiezioni clamorose. Il confronto è con la serie B del 2007, infausta per l'Hellas ma leggera come una piuma per le tre corazzate dell'epoca, promosse senza nemmeno passare dai playoff. Un'ipotesi che non dispiacerebbe affatto alle tre là davanti, Verona compreso, vere leader di un campionato probabilmente diverso da quello di cinque anni fa ma comunque con tutta l'aria di voler assumere il ruolo di autorevoli fuggitive e soprattutto destinate a durare.

SENZA SOSTA. Il Sassuolo ad esempio viaggia a una stratosferica media di 2.33 punti a partita, superiore anche a quella della Juve senza i nove di penalità (2.23) e nettamente meglio dei 2.02 punti che tengono conto dei nove di handicap per Calciopoli. L'Hellas è molto vicino a quelle soglie, con 2.13 di media è di fatto incollata alla Juve di Deshamps. Il ritmo di questa serie B è indiavolato, considerato che anche il Livorno sta viaggiando alla stessa forsennata andatura, meglio del Napoli di Edy Reja che chiuse la stagione a 79 punti (1.88 punti) e al Genoa di Gasperini, dietro di un punto e con 1.85 di media.

OSCILLAZIONI PROFONDE. Il Verona di cinque anni fa, prima di Massimo Ficcadenti e poi di Gianpiero Ventura, chiuse sest'ultimo con 48 punti che adesso varrebbero il dodicesimo posto. Serie B in tono dimesso quella di oggi? Dal peso specifico delle tre che andarono in serie A nel 2007 viene da dir di sì, anche se quella fu una stagione assolutamente anomala, in cui soprattutto Juventus ma anche Napoli e Genoa sembravano fin dall'inizio marchi destinati a lasciare in fretta la cadetteria. Ma anche alle loro spalle c'era buona qualità. Il Piacenza di Beppe Iachini aveva Cacia (proprio Daniele...) ma anche Nocerino, Campagnaro e Naingollan. Decisivo in negativo fu per Iachini (e per il Verona) il pari all'ultima con la Triestina, che si salvò grazie alla punizione beffarda di Allegretti e mandò l'Hellas allo spareggio maledetto con lo Spezia. Il Mantova di Di Carlo aveva un'ossatura consolidata e si prese il lusso di battere tutte le grandi Juve compresa, il Brescia di Somma e poi di Cosmi poteva contare sul talento di Hamsik e sui vari Viviano, Santacroce, Stankevicius, Lima e Possanzini. Deluso rimase pure il Bologna di Renzo Uliveri e della coppia Bellucci & Marazzina.

NUMERI TRASVERSALI. Le squadra penalizzate a inizio stagione non hanno saputo cambiare marcia, anzi. L'incidenza maggiore sul fatturato finale potrebbero averla solo i sette punti dati al Bari, con una forbice potenziale di 12 punti che diventerebbe la differenza fra il primo posto utile per evitare i playout rispetto a una quota 54 che non sarebbe poi distantissima dal sesto posto che vale i play off. Uno sguardo periferico sulle due classifiche messe a confronto fotografano un quadro molto diverso. Nel 2007 otto squadre chiusero con una media superiore al punto e mezzo a partita, stavolta quella soglia oltre alle prime inarrivabili tre l'ha varcata soltanto la Juve Stabia. E se si andrà avanti di questo passo si rischia di battere ogni record. Il Sassuolo chiuderebbe a 98 punti, Verona e Livorno a 90, la Juve Stabia sarebbe quarta con 67. Un'enormità. Ma la B per adesso sta dicendo proprio questo.
A.D.P.

«Serve più rabbia ma questo Hellas va forte»
AVANTI COSÌ. Il direttore sportivo fa il punto della situazione dopo quindici gare di campionato. «L'avvio è stato positivo ma non guardiamo la classifica, troppo presto». Sogliano promuove la squadra. Adesso chiede un salto di qualità «Non parlo di promossi e bocciati, tutti devono essere utili al gruppo»
22/11/2012
Quindici partite fanno capire tante cose. Anche in casa Hellas. «L'avvio è stato positivo ma non dobbiamo pensare ancora troppo alla classifica - ammette Sean Sogliano, il diesse gialloblù - perchè non siamo ancora in grado di gestire le partite, soprattutto quando passiamo in vantaggio. Il primo tempo con il Cesena, per esempio. Abbiamo fatto una buona prestazione ma dobbiamo fare qualcosa in più. Se giochiamo così e ci mettiamo anche un po' di rabbia possiamo raggiungere gli obiettivi che tutti conosciamo. Però non dobbiamo pensare che sia tutto facile».

Una squadra che può sicuramente migliorare, il Verona si conferma al secondo posto in classifica ma ci sono i margini per crescere ancora, in attesa di alcune individualità che non hanno ancora dato il cento per cento. «Non mi piace parlare di promossi, bocciati o revedibili. Seguo gli allenamenti tutti giorni e vedo tutti giocatori che si impegnano dal primo all'ultimo secondo, sono tutti grandi professionisti. Non mi piacciono le pagelle o meglio non mi piacciono questi bilanci. Non si può dire che quelli che giocano sono promossi e quelli che non giocano sono bocciati. Magari qualcuno va in panchina perchè chi gioca sta facendo molto bene ma non vuol dire che lui è scarso o che è bocciato. Bojinov ha avuto delle occasioni per giocare, si aspetta di giocare di più ma è tranquillo e sereno, sa che si gioca in undici. Quando è stato chiamato in campo ha dato il massimo, con il Bari ha inciso sulla partita e ci ha regalato tre punti importanti. Ma non possiamo pensare che ogni giocatore che entra ci fa vincere una partita, i nostri avversari non hanno l'anello al naso. Però questo è lo spirito giusto, tutti a disposizione, consapevoli che possono essere utili alla squadra».

In grande evidenza Jorginho e Martinho, un po' in ombra altri giovani che dovevano portare un po' di dinamismo al gruppo gialloblù. «Qualcuno trova meno spazio, è vero, ma per un giovane non è facile indossare la maglia dell'Hellas - spiega Sogliano - qui ci sono obiettivi importanti, la pressione è tanta. Anche un giovane deve mettersi alla prova, meritare il rispetto della società, del mister, dei compagni di squadra. Calvano è finito in Primavera perchè ha perso la mia stima. La scelta è stata solo mia, ora deve dare dimostrazioni precise, deve riguadagnarsi la mia fiducia, il rispetto del gruppo. Se lo farà non ci sono problemi, altrimenti parleremo con il Milan e cercheremo altre soluzioni non è un problema». Manca più di un mese alla riapertura delle trattativ e per il mercato di gennaio e alcuni giocatori del Verona sono già finiti nel mirino degli addetti ai lavori.

«Ci fa piacere che parlino di Jorginho - sorride il direttore sportivo dell'Hellas - più si scrive più sono contento perchè so che lui è un ragazzo serio e non si monta la testa. Una cosa sono le voci, un altra le trattative vere. In questo momento il futuro di Jorginho è l'Hellas, anzi è la partita di sabato pomeriggio con il Cittadella. Martinho è un giocatore che ho voluto perchè sapevo che aveva grandi qualità. Poi ha avuto un buon approccio con la squadra, ha trovato il feeling giusto con la squadra e si è fatto apprezzare anche in zona gol. Questo è un valore aggiunto per il Verona. Un esterno difensivo? In questo momento penso ad altre cose, il mercato è ancora lontano». Un occhio di riguardo anche alle avversarie. «Il Sassuolo va forte - conclude - attenti però anche al Cittadella. Squadra concreta che gioca un bel calcio».
Luca Mantovani

Martinho ancora a rischio Che rebus a centrocampo
22/11/2012
Il rebus è a centrocampo. E il mistero non è ancora svelato. La certezza è che Andrea Mandorlini dovrà fare a meno di Emil Hallfredsson. L'islandese è fuori gioco per la sfida con il Cittadella causa squalifica. A sinistra chi va? Il primo pensiero porta a Martinho. Ma al brasiliano alle prese a metà settimana con un affaticamento muscolare, sta lavorando per rimettersi in carreggiata. Ce la fa? Pare di sì. Meglio, però, andarci sempre con i piedi di piombo. L'alternativa, allora, potrebbe essere rappresentata da Armin Bacinovic. Lo sloveno in mezzo con Laner e Jorginho ali di sostegno. Anche qui, però, dovranno essere sciolte le riserve. Bacinovic, infatti, ha svolto lavoro differenziato, e la verifica di oggi potrà dire qualcosa in più in merito al possibile utilizzo del giocatore contro il Cittadella. Il problema che si crea in mediana potrebbe scombussolare il reparto arretrato. Se 'sale' Joginho, c'è Cacciatore a sinistra, con uno tra Crespo ed Abbate a destra. In attacco, invece, è pronto al rientro Cacia, che contro il Cesena ha scontato il suo turno di squalifica. Oggi si lavora a 'porte chiuse'. Si attendono buone nuove su Martinho. Il Verona che cambia dipende molto da lui.

I BIGLIETTI. In riferimento al match della sedicesima giornata del campionato Serie bwin in programma sabato 24 novembre (ore 15), l'A.S. Cittadella Calcio ha comunicato le modalità di prevendita dei biglietti per la sfida con l'Hellas Verona. I tagliandi del Settore Ospiti (capienza 1.144 posti; costo tagliando 11 euro più prevendita), sono acquistabili dai possessori della Tessera del Tifoso presso il circuito TicketOne abilitati alla vendita del Settore Calcio Ospiti e disponibili fino alle ore 19 di venerdì 23 novembre. L'A.S. Cittadella comunica ai sostenitori del Verona che ad esaurimento dei posti in Curva Nord verrà' aperta la Tribuna laterale scoperta Nord della capienza di circa 320 posti. Il prezzo del biglietto per questo settore, sempre con tessera del tifoso, è di 22 euro.

AL QUADRANTE. Appuntamento con l'Hellas Verona. Una delegazione dei calciatori gialloblù parteciperà all'evento per i tifosi organizzato a "Il Quadrante Abbigliamento" di Bussolengo. L'incontro per firmare autografi e scattare fotografie insieme ai giocatori è fissato per stasera alle ore 18.

COPPA ITALIA. L'evento è sentito, molto sentito. E i tifosi dell'Hellas si stanno mobilitando per accompagnare il Verona nel prossimo impegno di Coppa Italia. Dunque, è caccia al biglietto. Sono in molti i veronesi che martedì prossimo vogliono essere presenti allo stadio «Barbera» per assistere alla sfida tra Palermo e Verona. Con fischio d'inizio previsto per le 20,45. La vendita dei tagliandi è assicurata attraverso il circuito Lottomatica a Verona e provincia. E in città i tagliandi sono già a disposizione dei tifosi Hellas. Il settore Ospiti dello stadio palermitano riserva 2200 posti per i veronesi. In caso di passaggio del turno il Verona affronterebbe l'Inter il prossimo 18 dicembre.
S.A.

Jorginho sotto i riflettori Un'asta per Inter e Napoli
21/11/2012
Anche il ct azzurro Cesare Prandelli ne ha parlato con toni positivi. al Galà del calcio Triveneto. E allora il nome di Jorginho vola di bocca in bocca. Ma puntuale torna a gracchiare radio mercato. Giornali, operatori radiotelevisivi, Prandelli sotto i riflettori. Impossibile non cadere in tentazione. Balotelli, Marchetti, altri campioni vari. È pure Jorginho. Esce il nome, escono voci e spifferi su di lui. Quanto vale oggi il cartellino? Cinque milioni, o giú di lì. A chi piace Jorginho? Pare Inter e Napoli. La verità del momento? Per tutti é un intoccabile. È soprattutto appare blindatissimo.

GLI INTRECCI. Si passa oltre. È non mancano gli intrecci tra le squadre venete. Pensieri protesi a gennaio. Fantasie magari. Ma si registra tutto. Poi sarà il mercato a smentire o dire la verità. Pare che il Padova abbia fatto un pensiero a Davide Moscardelli. Il romano si é visto poco nel Chievo fino ad oggi. Ma non è detto che la sua storia con il Chievo possa interrompersi appena dopo Natale. Di sicuro al Padova andrà Emiliano Bonazzoli. Messa alle spalle l'avventura con la Reggina ecco un nuovo punto di partenza per l'attaccante mantovano. Un sussurro pure su Rafael. L'Udinese c'avrebbe fatto un pensierino. Acqua passata però. La serie A Rafa oggi vuole prendersela con l'Hellas.

CURVA A CITTADELLA. La Curva Sud organizza in pullman la trasferta di Cittadella in programma sabato 24 novembre.Per informazioni e iscrizioni rivolgersi al Bar Bentegodi entro giovedì 22 novembre.

CLUB IN TRASFERTA. Anche il Calcio Club Butei Cin Cin Villafranca Bar Al Corso organizza la trasferta a Cittadella per info e iscrizioni telefonare al Bresi 348. 4743504. In trasferta anche il Calcio Club «Razza Gialloblù» di Roverchiara, per informazioni e iscrizioni gli interessati possono chiamare Yari al 333 9842922

I BIGLIETTI. Sono già in vendita i biglietti per la partita tra Cittadella e Verona in programma sabato 24 novembre al Tombolato. Il calcio d'inizio alle 15. I tagliandi del Settore Ospiti dello stadio Tombolato (capienza 1.144 posti; costo tagliando 11 euro + prevendita), sono acquistabili dai possessori della Tessera del Tifoso nei punti del circuito TicketOne abilitati alla vendita del Settore Calcio Ospiti e disponibili fino alle ore 19 di venerdì 23 novembre.
S.A.

Emergenza in casa Verona. «Alfredo» out, si ferma Martinho
SI RIPARTE. Maietta e compagni sono tornati al lavoro al centro sportivo di Sandrà dopo il pareggio con il Cesena. Il centrocampista islandese è stato squalificato per un turno. Un problema muscolare blocca il brasiliano che doveva sostituirlo
20/11/2012
Una certezza per Andrea Mandorlini. Contro il Cittadella non ci sarà Emil Hallfedsson. Il centrocampista islandese, già in diffida, é stato ammonito contro il Cesena e quindi dovrà saltare per forza di cose il prossimo incontro. Per quello che s'era visto nelle ultime giornate doveva essere Martinho il sostituto naturale dell'islandese, in più di un'occasione il tecnico ha spostato il brasiliano in mediana con l'innesto di Cacciatore sulla banda difensiva di sinistra e inserito sulla fascia destra Crespo o Abbate. Ieri pomeriggio, però, un'altra tegola sulla testa del mister. Martinho si è fermato per un affaticamento muscolare e non s'è nemmeno presentato alla presentazione dell'Annuario dell'Hellas ai gruppi associati al Coordinamento. Difficile sapere di più, in vista di una sfida molto delicata come quella di Cittadella tutto tace intorno a Sandrà. Le condizioni del centrocampista gialloblù saranno valutate nei prossimi giorni ma i «mancini» dell'Hellas non sono certo accompagnati da buona sorte nella prima fase di questo campionato.

Gepy Pugliese pronto a riprendersi un posto da titolare dopo una stagione difficile alle spalle di Scaglia nella prima stagione di B s'è infortunato gravemente alla prima uscita stagionale, dopo venti minuti della sfida con la Fiorentina. Ivan Fatic che doveva essere l'uomo in più sulla fascia ha giocato una partita all'inizio dell'anno e poi non s'è più visto bloccato da una fastidiosa pubalgia, solo nelle ultime settimane è tornato ad allenarsi con il gruppo e sabato scorso è stato aggregato alla Primavera per ritrovare condizione e ritmo partita. Hallfredsson non ha ancora trovato quella continuità che un anno fa lo avevano fatto emergere nel campionato di B, ha alternato buone prestazioni a prove incolori, frenato da qualche problema muscolare, dai viaggi da una parte all'altra dell'Europa per rispondere alle convocazioni della Nazionale e, nell'ultima settimana, dal cartellino giallo con il Cesena che porta alla squalifica per somma d'ammonizioni. A questo punto, in piena emergenza per Mandorlini, diventa molto importante il recupero di Martinho.

In caso contrario il tecnico potrebbe affidarsi a Cacciatore sulla fascia sinistra della difesa oppure puntare sul giovane Albertazzi per non toccare l'ex esterno del Varese. Tutto da vedere il centrocampo dove i giocatori sono contati. Per non toccare più di tanto uno schema consolidato potrebbe spostare Grossi in mezzo con Jorginho in regia e Laner a destra oppure inserire Bacinovic in regia con Laner e Jorginho a sostegno.
In questa situazione particolarmente complicata la nota positiva é rappresentata dal ritorno di Daniele Cacia che ha scontato il suo turno di squalifica dopo l'espulsione di Terni e che quindi potrà riprendere posto al centro dell'attacco gialloblù. Re dei bomber della B con dieci reti all'attivo è un punto di riferimento importante per la manovra offensiva dell'Hellas anche se Cocco, quando è stato chiamato in causa, ha sempre fornito prestazioni positive. Da capire chi giocherà a fianco di Cacia. Da una parte dovrebbe rivedersi Juanito Gomez, in crescita nelle ultime gare, dall'altra parte favorito Rivas dopo quanto di buono ha fatto vedere con il Cesena ma Bojinov scalpita.

FONTE: LArena.it


Cittadella-Hellas Verona: 20 convocati
Postata il 23/11/2012 alle ore 16:04
Sono 3 portieri, 7 difensori, 3 centrocampisti e 7 attaccanti i gialloblù a disposizione di Mandorlini per la trasferta in programma sabato
SANDRA' - Dopo la rifinitura a Sandrà, l'allenatore gialloblù Andrea Mandorlini ha convocato 20 giocatori per la sfida in programma sabato 24 novembre (ore 15) contro il Cittadella. Non sono disponibili Martinho, Abbate, Pugliese e lo squalificato Hallfredsson. Ecco, di seguito, la lista dei convocati.

Portieri: 1 Rafael, 12 Nicolas, 33 Berardi.
Difensori: 5 Ceccarelli, 18 Moras, 29 Cacciatore, 20 Maietta, 3 Albertazzi, 25 Crespo, 26 Fatic.
Centrocampisti: 4 Laner, 19 Jorginho, 24 Bacinovic.
Attaccanti: 8 Cacia, 23 Cocco, 30 Bojinov, 21 Gomez Taleb, 7 Rivas, 17 Carrozza, 9 Grossi.
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Pensiamo solo al Cittadella"
Postata il 23/11/2012 alle ore 16:03
L'allenatore gialloblù alla vigilia della sfida di sabato: "Siamo concentrati, nonostante qualche problema a centrocampo. Hanno tutti voglia di giocare, la squadra è carica"
SANDRA' - Ecco le dichiarazioni dell’allenatore gialloblù Andra Mandorlini, alla vigilia della partita contro il Cittadella in programma sabato 24 novembre: “Andiamo al Tombolato con qualche problemino, ma con la voglia di fare una bella partita. Martinho rimane a casa per recuperare al meglio, Hallfredsson è squalificato e Jorginho si è allenato a singhiozzo, per via di una botta rimediata contro il Cesena. Al momento, a centrocampo i giocatori che stanno bene sono solo Laner e Bacinovic, poi si vedrà. Loro sono una squadra che da anni fa bene in questa categoria. Non hanno molte pressioni e hanno messo in difficoltà tutte le candidate alla vittoria finale. Sarà una partita difficile ma ci siamo allenati bene. La Coppa Italia? E’ troppo presto adesso, dobbiamo pensare solo ed esclusivamente alla partita di sabato, dopo ci concentreremo sul Palermo cercando di prepararla al meglio. Il ritorno di Cacia dopo la squalifica? Era arrabbiato per l'espulsione. Però fa parte del gioco, anche se a mio avviso è stata un po' esagerata. Lui è un giocatore importante anche come personalità, al di là dei gol. Tutti hanno voglia di giocare, vedo una squadra carica. Sassuolo e Livorno? Rispetto molto queste due squadre, però a noi non deve interessare il cammino delle altre, guardiamo noi stessi e cerchiamo di fare il meglio. Foscarini dal 2003 sulla panchina del Cittadella? Tra la nostra realtà e la loro ci sono molte differenze soprattutto a livello di pressioni, però piacerebbe anche a me rimanere a Verona così a lungo. Il mio impegno e tutto quello di buono che sto facendo, spero che sia di buon auspicio per restare ancora molto. Ferrari? Sono davvero felice per lui, sia per la nascita della sua bambina e anche per le buone notizie che sono arrivate dal Tnas. E’ un ragazzo eccezionale”.
Ufficio Stampa

Sandrà: ancora differenziato per Martinho
Postata il 22/11/2012 alle ore 17:08
L'esterno brasiliano, sottoposto a nuovi accertamenti medici, ha lavorato a parte svolgendo una seduta di corsa e in palestra. Venerdì la rifinitura a porte chiuse
SANDRA' - Allenamento pomeridiano per i giallobù. Il gruppo, agli ordini di Mandorlini, ha svolto torelli, esercitazioni tattiche a reparti e partita. Martinho è stato sottoposto ad ulteriori accertamenti medici e ha svolto lavoro differenziato con corsa e palestra. Ha lavorato ancora a parte Hallfredsson. Venerdì la rifinitura a porte chiuse.

Venerdì (a porte chiuse): seduta mattutina (ore 10.30).
Sabato: Cittadella-Hellas Verona (ore 15).
Domenica: seduta mattutina (ore 10.30).
Ufficio Stampa

Cacia: "Ora ci vuole un grande Verona"
Postata il 22/11/2012 alle ore 18:56
L'attaccante gialloblù con Hallfredsson e Maietta al "Quadrante Abbigliamento" insieme ai tifosi: "Il Cittadella ha fatto bene con le grandi, sarà una partita molto dura"
BUSSOLENGO - L’Hellas Verona ha incontrato i suoi tifosi. Cacia, Hallfredsson e Maietta presenti al "Il Quadrante Abbigliamento" di Bussolengo hanno firmato autografi e posato per le foto. Ecco le dichiarazioni dell’attaccante gialloblù, Daniele Cacia, a margine dell’evento: ”Contro il Cittadella ci aspetta una partita molto difficile. Stanno esprimendo un bel calcio, è anni che si confermano come squadra. Inoltre con tutte le grandi hanno fatto bene e sarà una sfida più dura di quello che molti pronosticano. La Coppa Italia? Prima di Palermo dobbiamo pensare a sabato. Certo vincere vorrebbe dire andare a Milano e questo è molto stimolante, però la testa adesso è solo al campionato. Da domenica inizieremo a pensare ai rosanero. Il mio rapporto con Bojinov? E’ molto buono, il fatto che ci giochiamo il posto non è importante per me conta di più l’aspetto umano. Lui è il primo che rema nella direzione giusta, anzi tira il gruppo e si impegna sempre, è uno da prendere come esempio. Il suo unico problema sono stati gli infortuni, perché con la qualità che ha avrebbe potuto calcare ben altri palcoscenici. Verrà il suo momento perché se lo merita. L’espulsione di Terni? Sono dispiaciuto perché nella mia carriera mi è capitato di prendere un cartellino rosso, ma l’ultimo è stato davvero eccessivo, non avevo fatto nulla di eclatante. Un giudizio sul Verona con il Cesena? Una squadra che ha giocato e una squadra che si è difesa. Abbiamo fatto bene e costruito tanto, probabilmente con un po’ di fortuna in più saremmo qui a parlare di un’altra partita. Il mio inizio di campionato? Speravo potesse andare così. Sono contento, perché mi sto togliendo molte soddisfazioni e i miei gol stanno aiutando la squadra a perseguire l’obiettivo che ci siamo prefissati”.
Ufficio Stampa

Palermo-Hellas Verona: info prevendita
Postata il 21/11/2012 alle ore 20:59
Tagliandi disponibili per la trasferta in programma martedì 27 novembre presso il circuito Lottomatica: due i punti vendita nel veronese
VERONA - In riferimento al match del 4° turno eliminatorio della Tim Cup in programma martedì 27 novembre (ore 20.45), l'U.S. Palermo Calcio ha comunicato le modalità di prevendita dei biglietti per la sfida con l'Hellas Verona. I tagliandi del Settore Ospiti, oltre a quelli di ogni parte dello stadio (costo tagliando 5 euro), sono acquistabili dai possessori della Tessera del Tifoso presso il circuito Lottomatica e nel circuito nazionale abilitati alla vendita e disponibili fino alle ore 19 di lunedì 26 novembre.

Ecco, di seguito, i punti indicati nel veronese per l'acquisto dei biglietti:
Largo Ca' di Cozzi 36, Verona (aperto la domenica)
Corso Milano 70, Verona (chiuso la domenica)
Ufficio Stampa

Sogliano: "Cittadella? Voglio più rabbia offensiva"
Postata il 21/11/2012 alle ore 16:55
Il direttore sportivo gialloblù in vista della trasferta di sabato: "Siamo migliorati molto sul piano del gioco, c'è solidità. Ma stiamo attenti che loro sanno metterti in difficoltà"
SANDRA' - Ecco le dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù, Sean Sogliano, intervenuto in conferenza stampa in vista della trasferta di sabato a Cittadella: "Un avvio positivo, dopo 15 partite si capiscono già tante cose. Dobbiamo credere in quello che stiamo facendo, un po' di autostima è arrivata. Ogni gara ha delle grosse insidie, come quella di sabato: ho visto il Cittadella a Padova e non meritava di perdere. E' una squadra in grado di metterti in difficoltà, ci vuole la rabbia giusta e la voglia giusta per fare una battaglia. Questo è l'atteggiamento che voglio vedere nella squadra. Oggi non bisogna fare bilanci, non mi interessa sapere i promossi o i bocciati. Quello spetta ad altri dirlo. A me interessa chi onora la maglia e ci mette l'impegno, la squadra sta facendo il massimo. Non diciamo nemmeno che chi non gioca deve essere messo sulla graticola, perché se no si creano delle problematiche che ad oggi non esistono. Io boccio chi non si comporta bene, chi non onora la maglia e chi dà un contributo inferiore rispetto a quello che gli viene chiesto, da un punto di vista prima morale e poi tecnico. E infatti le scelte fatte in questo momento sono nei confronti di chi sta meglio: quando uno viene chiamato deve farsi trovare pronto. Questo è lo spirito giusto. Bojinov si aspetta di giocare di più, è normale, quando è entrato ci ha fatto vincere. E va preso d'esempio, perché ha lo stato d'animo giusto. I giovani? Per loro è più difficile giocare nel Verona, la pressione è tanta. Loro devono essere bravi a conquistare la stima dei compagni, dell'allenatore e della società. Calvano è finito in Primavera e c'è un motivo: ha perso la mia stima, ha perso la stima di tutti, perché deve sapersi comportare prima di mettere una maglia. Spero che lo capisca, è una mia scelta che si allena con la Primavera. L'ho voluto io, perché deve capire delle cose: se le capisce è un giocatore che ha grandi mezzi, se non le capisce parleremo con il Milan e troveremo una soluzione. Finché non mi dimostra certe cose sta in Primavera. Jorginho? Il mercato inizia adesso per i giornalisti, per noi no. A me fa piacere se c'è interesse per il ragazzo, lui è uno serio, non si monta la testa e sa la differenza delle cose che si scrivono rispetto a quelle che si fanno in realtà. Il suo futuro è il Verona, è l'Hellas e, soprattutto, oggi il suo futuro è il Cittadella, perché è il prossimo impegno che ci aspetta. Cacia dipendente? No, assolutamente no. Per noi è un giocatore importantissimo, lo abbiamo cercato e voluto a tutti i costi. Ma il Verona non dipende da nessun singolo. Lui ha fatto 10 gol e sarebbe troppo facile fare i complimenti a Cacia, ma non è giusto collegare i risultati ottenuti da quello che fa soltanto un singolo. Lui, invece, deve continuare ad avere questo atteggiamento. Il gioco della squadra? Siamo migliorati molto dall'inizio, come gioco e come solidità. E come consapevolezza nei nostri mezzi. L'unica cosa che vorrei in più è di avere rabbia in fase conclusiva. La squadra non si specchia troppo, il gruppo è serio. Noi facciamo la partita, ci manca più rabbia per finalizzare quando siamo in vantaggio. Ma è una molla che deve scattare dentro di noi".
Ufficio Stampa

Sandrà: lavoro differenziato per Martinho
Postata il 21/11/2012 alle ore 19:20
L'esterno brasiliano si è allenato in palestra e ha svolto una seduta atletica: le sue condizioni saranno valutate in vista della trasferta di sabato a Cittadella
SANDRA' - Allenamento pomeridiano per i gialloblù. Il gruppo, agli ordini di Mandorlini, ha svolto riscaldamento, esercitazioni tattiche e partita. Lavoro differenziato per Martinho, alle prese con un affaticamento muscolare, che ha sostenuto una seduta in palestra e una parte di lavoro atletica. Le sue condizioni saranno monitorate nelle prossime ore. A parte si è allenato anche Hallfredsson. Giovedì allenamento a porte chiuse.

Giovedì (a porte chiuse): seduta pomeridiana (ore 15).
Venerdì (a porte chiuse): seduta mattutina (ore 10.30).
Sabato: Cittadella-Hellas Verona (ore 15).
Domenica: seduta mattutina (ore 10.30).
Ufficio Stampa

Sandrà: Martinho a riposo precauzionale
Postata il 20/11/2012 alle ore 20:33
L'esterno brasiliano non si è allenato a causa di un affaticamento muscolare. Anche Hallfredsson è rimasto a riposo. Mercoledì seduta pomeridiana a Sandrà
SANDRA' - Allenamento pomeridiano per i gialloblù. Il gruppo agli ordini di Mandorlini ha svolto lavoro in palestra e trasformazione in campo. A riposo precauzionale Martinho, a causa di un affaticamento muscolare. Anche Hallfredsson non si è allenato con il gruppo.

Mercoledì: seduta pomeridiana (ore 15).
Giovedì (a porte chiuse): seduta pomeridiana (ore 15).
Venerdì (a porte chiuse): seduta mattutina (ore 10.30).
Sabato: Cittadella-Hellas Verona (ore 15).
Domenica: seduta mattutina (ore 10.30).
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]
PREMIER LEAGUE: BENITEZ è il nuovo tecnico del CHELSEA dopo l'esonero di DI MATTEO
CHAMPIONS LEAGUE: Nella notte magica di Bruxelles MEXES si esalta con una spettacolare rovesciata e il MILAN vince per 3 a 1 sull'ANDERLECHT, conquistati gli ottavi assieme al MALAGA che ha impattato con lo ZENIT. Un LAVEZZI in gran forma esalta il PSG contro la DINAMO a Kiev, passano il turno anche REAL MADRID, ARSENAL e BORUSSIA, fuori il CITY di MANCINI e BALOTELLI...
CALCIO&VIOLENZA: Rissa a Roma tra tifosi laziali e sostenitori del TOTTENHAM! 10 feriti, uno grave...
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SCI: Presentato all'ambasciata della Reubblica Ceca il 'Campionato Mondiale di Sci Nordico' Fiemme 2013
VITA DA EX: Sua maestà BAGNOLI incoraggia la FIORENTINA 'Sembri il mio HELLAS!'. Alfredo AGLIETTI nuovo allenatore del NOVARA dopo l'esonero di TESSER... Franco DA DALT ingaggiato dalla VIBONESE in Serie D
CHAMPIONS LEAGUE: La JUVE strapazza il CHELSEA ora per gli ottavi basta un punto, esonerato DI MATTEO! Il solito MESSI esalta il BARÇA, SHAKTAR (a valanga infischiandosene dell'accusa di scarso 'fair play') agli ottavi con BAYERN e VALENCIA...

CHELSEA, BENITEZ È IL NUOVO TECNICO. GUIDERÀ I BLUES FINO A FINE STAGIONE
Mercoledì 21 Novembre 2012 - 21:55
LONDRA - Riparte dallo Stamford Bridge, la casa del Chelsea, la carriera di Rafa Benitez dopo la breve e sfortunata avventura sulla panchina dell'Inter. Era infatti dal dicembre 2010, il giorno dopo la vittoria nerazzurra del mondiale per club, che il tecnico spagnolo, ex Valencia e Liverpool, non allenava. Massimo Moratti lo aveva esonerato per affidare la squadra a Leonardo sei mesi dopo averlo scelto per la sostituzione di Josè Mourinho.
Curiosamente, adesso tornerà appena in tempo per prendere parte a un altro Mondiale per club, quello del 2012, in cui il Chelsea dovrà guardarsi soprattutto dall'agguerrito Corinthians. A Londra Benitez prende il posto di Roberto Di Matteo, esonerato dopo la sconfitta di Torino contro la Juventus.
Il frettoloso rientro in Inghilterra da Abu Dhabi, dove si trovava per tenere una corso didattico, ha sigillato una trattativa cominciata qualche giorno fa dai suoi rappresentanti. Perchè Benitez aveva voglia di tornare in panchina e soprattutto non voleva commettere lo stesso errore dello scorso marzo quando rifiutò di prendere il posto dell'esonerato Andrè Villas-Boas.
Benitez, nato 52 anni fa a Madrid, arriva al Chelsea con otto mesi di ritardo. E ci resterà fino al termine della stagione: così prevede il contratto che ha firmato. Nessuna garanzia per il futuro perchè tanto sa che solo le vittorie potranno tenerlo sulla panchina del Chelsea. E forse neppure quelle: Roman Abramovich non ha certo perso le speranze di arrivare a Pep Guardiola la prossima estate.
In carriera lo spagnolo ha vinto una Liga e una Coppa Uefa con il Valencia, e raggiunto due finali di Champions League (una vinta, a Istanbul contro il Milan) con il Liverpool.

REAL, ARSENAL E BORUSSIA AGLI OTTAVI. MANCINI OUT: "CITY NON È PRONTO" -VIDEO
Mercoledì 21 Novembre 2012 - 23:51
ROMA - Dopo gli incontri di questa sera Real Madrid, Milan, Borussia Dortmund, Arsenal, Schalke e Paris SG hanno staccato il biglietto per gli ottavi di finale di Champions con un turno di vantaggio. Queste sei squadre raggiungono Porto, Malaga, Shakhtar Donetsk, Bayern Monaco, Valencia, Barcellona e Manchester United.
Il Manchester City, campione in carica d'Inghilterra, è invece matematicamente fuori dalla Champions e può sperare solo nel ripescaggio in Europa League. Per il 100/o match di Josè Mourinho in Champions, il Real Madrid si è accontentato dell'1-1 sul campo del City, ma la larga vittoria di Dortmund in casa dell'Ajax Amsterdam (4-1) ha permesso comunque ai madrileni di qualificarsi insieme ai tedeschi.
Promosso anche il Milan grazie al successo con l'Anderlecht a Bruxelles (3-1) con una spettacolare rete in rovesciata di Philippe Mexes. Nell'altro incontro del gruppo C è arrivato il pareggio tra Malaga (già promosso) e Zenit di San Pietroburgo (2-2).
Battendo rispettivamente l'Olympiacos 1-0 ed il Montpellier 2-0, Schalke e Arsenal sono stati promossi agli ottavi, così come il Paris SG che si è imposto a Kiev 2-0, con la doppietta di Lavezzi.

MANCINI: CITY NON E' PRONTO PER LA CHAMPIONS «La Champions è una competizione difficile e noi siamo stati anche sfortunati nel sorteggio finendo in un girone durissimo. Inoltre abbiamo anche sbagliato troppo nelle prime gare compromettendo il cammino in Europa. Volevamo passare il turno, ma così non è stato perchè abbiamo commesso troppi errori e ci siamo dimostrati poco pronti per questa competizione». Intervistato da Sky, Roberto Mancini parla dell'eliminazione, per il secondo anno consecutivo, del Manchester City dalla Champions dopo la fase a gironi.
«Mourinho? Non mi interessa quello che dice - continua Mancini riferendosi alla sfida con il portoghese che, come lui, in passato ha allenato l'Inter -. Sono deluso per l'eliminazione, ma sappiamo che siamo una squadra che deve migliorare e crescere perchè siamo giovani e giochiamo assieme da poco tempo. Lo scorso anno lo United uscì in un girone facilissimo: purtroppo la Champions è così. La Premier? È difficile vincerla per due anni di fila, ma noi ci proveremo».

MEXES, CHE EUROGOL ALL'ANDERLECHT: SUPER-ROVESCIATA ALLA IBRA -VIDEO
Mercoledì 21 Novembre 2012 - 22:54
BRUXELLES - Una prodezza incredibile, alla Ibrahimovic. Philippe Mexes, difensore francese del Milan, sotto accusa solo dieci giorni fa per le pesanti responsabilità nella sconfitta rossonera casalinga contro la Fiorentina, si è ampiamente riscattato nella vittoria (3-1) della squadra di Allegri in Belgio con l'Anderlecht.
Il francese ha messo a segno il gol del provvisorio 2-0 con una splendida rovesciata, dopo uno stop di petto fuori area. Una prodezza destinata a restare nella storia tra i gol più belli di questa edizione della Champions League.

MILAN AGLI OTTAVI, 3-1 A BRUXELLES CON L'ANDERLECHT -FOTO/VIDEO/PAGELLE
Giovedì 22 Novembre 2012 - 08:08 di Massimo Sarti
MILANO - «Abbiamo un match-ball che dobbiamo sfruttare. Vinciamo e conquistiamo subito la qualificazione», dice Adriano Galliani dopo il 2-2 tra Zenit San Pietroburgo e Malaga, in anticipo rispetto al match di Bruxelles.
Per un tempo però il Milan (zero tiri in porta e un paio di rischi) sembra non voler ascoltare il suo vicepresidente vicario. A dare la scossa ci pensa il solito Stephan El Shaarawy, che avvia il 3-1 con cui i rossoneri superano l’Anderlecht guadagnando gli ottavi di Champions League con una giornata di anticipo. Aritmetico anche il secondo posto nel gruppo C. A risultato ottenuto lo stesso Galliani è raggiante: «Sono contento per tutti, in particolare per Allegri, che ha passato un momento non bello. Ma io, ripeto, sono ideologicamente contrario al cambio di allenatore in corsa. Dopo un’estate difficile e un autunno così così, cominciamo a raccogliere qualcosa». «Abbiamo centrato il primo obiettivo stagionale, ora il 110% contro la Juve», gli fa eco proprio il tecnico livornese.
Al centro del proscenio c’è sempre lui, il Piccolo Faraone che sblocca la situazione al 47'. Gol giovanissimo (l'assist è di de Sciglio), il suo 16° in stagione. «Me lo sono perso in diretta, perché nell'intervallo mi sono attardato a parlare con Merckx», confessa Galliani. «Nonostante i tanti gol El Shaarawy è più equilibrato dell'anno scorso. Un grande pregio»: un'investitura a cura di mister Allegri. Il raddoppio è fantastico, una rovesciata di Mexes da fuori area. Quasi come quella di Ibrahimovic di settimana scorsa all'Inghilterra. Galliani rassicura sulle condizioni del francese, uscito per un dolore al ginocchio: «Nulla di grave, il solito tendine». Mentre Pato è di nuovo ko: iperestensione alla coscia. Poi il brasiliano spiega: «Voglio giocare, aspetto il mio procuratore». «Chiederò al presidente Berlusconi di venire ancora a Milanello sabato per caricare la squadra», afferma ancora Galliani, che per domenica ha invitato al Meazza Marco Van Basten a 20 anni esatti dal poker al Goteborg del 25 novembre 1992. «Direte che sarà il nuovo allenatore del Milan. Non è vero, ma dite quello che volete».

LAVEZZI DA SOGNO, PSG BATTE LA DINAMO. DOPPIETTA DEL POCHO, 2-1 A KIEV -VIDEO
Mercoledì 21 Novembre 2012 - 22:41
KIEV - Ezequiel Lavezzi da sogno, e il Paris Saint Germain vola. Doppietta dell'ex napoletano che trascina i transalpini di Ancelotti alla vittoria a Kiev contro la Dinamo. Arriva al 45' il vantaggio francese, con un destro rasoterra del Pocho servito in profondità da Ibrahimovic. Nella ripresa (7') la doppietta: Khacheridi sbaglia un appoggio al proprio portiere, Matuidi intercetta il pallone e serve l'ex partenopeo, che da pochi passi non ha difficoltà a segnare a porta vuota.

ZENIT, INUTILE PAREGGIO IN EXTREMIS: COL MALAGA 2-2 ACCIUFFATO ALL'86° -VIDEO
Mercoledì 21 Novembre 2012 - 23:23
SAN PIETROBURGO - Zenit San Pietroburgo e Malaga hanno pareggiato 2-2 nel match valido per la quinta giornata del Gruppo C di Champions League. Spagnoli a segno all'8' con Buonanotte e al 9' con Fernandez. Replica dei padroni di casa con Danny al 49' e Fayzulin all'86'.
Il Malaga, già qualificato agli ottavi, comanda il girone con 11 punti. Lo Zenit sale a quota 4, ma è tutto inutile: a qualificarsi è il Milan, vittorioso in Belgio 3-1 sull'Anderlecht.

ROMA, ULTRAS LAZIALI ASSALTANO I TIFOSI DEL TOTTENHAM. 10 FERITI, UNO GRAVE -FOTO
Giovedì 22 Novembre 2012 - 08:57
ROMA - Un mega rissa è scoppiata, intorno all'1.30 della notte scorsa, all'interno del pub The Drunken Ship di Campo dè Fiori a Roma. Dieci persone, inglesi, sono state soccorse e portate in ospedale e uno di loro è in gravi condizioni. Sul posto è intervenuta la polizia che sta cercando di ricostruire i motivi della rissa e di identificare i responsabili. Tra le ipotesi al vaglio della polizia quella che si tratti una rissa tra tifosi laziali e supporter inglesi, a Roma in vista della partita Lazio-Tottenham di Europa League in programma stasera all'Olimpico. Infatti, secondo quanto raccontato da alcuni testimoni alle forze dell'ordine, alcuni tifosi laziali, con volti travisati e caschi, sarebbero entrati nel pub e avrebbero aggredito i supporter inglesi che si trovavano all'interno del locale. Una decina di tifosi inglesi del Tottenham sono rimasti feriti (uno di loro è in gravi condizioni). Tra le vittime, una è ricoverata in ospedale e dovrà essere sottoposta probabilmente a un intervento, mentre gli altri feriti sono stati medicati con prognosi tra i sette e i venti giorni.

IN ATTESA DELLA PARTITA Trasporto pubblico potenziato per la partita Lazio-Tottenham che si disputerà oggi alle ore 19 allo Stadio Olimpico. «Dalle ore 16.30 circa - spiega l'Agenzia per la Mobilità di Roma - almeno 15 mezzi in più saranno in servizio sulle linee 2, 32, 69, 280, 446, 628, 910».

MAZZE E COLTELLI «Sono entrati all'improvviso con mazze e cinte, hanno sfasciato tutto e ci hanno assaltato. Alcuni all'esterno avevano circondato il locale». Questo il raid contro i tifosi del Tottenham in un pub nel centro di Roma raccontato alla polizia da alcuni testimoni. Tracce della «spedizione punitiva», a suon di tirapugni e coltelli, sono visibili anche all'esterno del locale con alcune sedi e tavoli devastati dalla furia del gruppo di ultras. «Avevano il volto coperto - ha raccontato più di un teste - e quando qualcuno ha cercato di uscire ha trovato lo sbarramento esterno. Dopo aver lasciato in terra gli inglesi sanguinanti sono fuggiti». I poliziotti, arrivati sul posto con numerose volanti hanno bloccato alcuni partecipanti al raid nelle strade circostanti Campo dè Fiori, una delle zone calde della movida romana.

JULIANO CHOC: "COMBINE IN NAPOLI-MILAN". RIVERA: "NON C'ERA BISOGNO DI PARLARCI..."
Mercoledì 21 Novembre 2012 - 17:45
NAPOLI - La confessione arriva 34 anni dopo: Antonio Juliano, capitano del Napoli e nazionale azzurro - intervenuto al convegno, ha confessato una 'combine' avvenuta alla vigilia di un Napoli-Milan.
"Nella stagione '77/'78, all'ultima giornata, affrontammo i rossoneri al San Paolo. Con un pareggio, ci saremmo qualificati entrambi per la Coppa Uefa. Per questo incontrai Rivera e Albertosi, prima del match. Decidemmo per il pareggio e, dopo aver spiegato tutto ai miei compagni, facemmo finire la partita 1-1".

RIVERA: "NON C'ERA BISOGNO DI PARLARCI..." «Se il pareggio ci qualificava entrambi allora non c'era nemmeno bisogno di parlarci». Ad Antonio Juliano, che durante un convegno a Napoli rivela una 'combinè all'ultima giornata di campionato di 34 anni, risponde così Gianni Rivera.
Nel campionato 1977-78 Napoli-Milan finì 1-1. «Con il pareggio avremmo avuto la certezza di qualificarci entrambe in coppa Uefa» ha spiegato il popolare 'Totonnò davanti a una platea sbigottita, alla presenza tra gli altri di un imbarazzato procuratore federale Stefano Palazzi. «Incontrai Rivera e Albertosi negli spogliatoi - ha raccontato l'ex capitano del Napoli - prima della partita e decidemmo per il pareggio».
«Francamente non mi ricordo - dice l'ex capitano del Milan - ma se l'1-1 ci qualificava allora non c'era nemmeno bisogno di parlarci...». Confessione quella di Juliano sincera ma ormai tardiva: dopo tanti anni l'eventuale illecito è ormai prescritto.

PRESENTATO IL MONDIALE DI SCI NORDICO, TOMBA TESTIMONIAL. "FUOCO E FIEMME"
Mercoledì 21 Novembre 2012 - 18:05
ROMA - Pomeriggio sportivo, oggi, all’Ambasciata della Repubblica Ceca con l’ambasciatore Petr Burianek che ha ospitato la presentazione del Campionato del Mondo di sci nordico Fiemme 2013. Erano presenti anche i rappresentanti delle ambasciate di Polonia, Austria, Slovenia e Slovacchia.
Tra Repubblica Ceca e il Trentino e la Val di Fiemme c’è un rapporto molto stretto. L’ambasciatore Burianek ha ricordato che “è un fatto storico che la Repubblica Ceca, la Boemia, aveva col Trentino importanti rapporti storici testimoniati anche dalla famosa Aquila di San Venceslao che è presente nello stemma della Provincia di Trento. Anche oggi – ha ribadito l’ambasciatore Burianek - c’è una grande tradizione di contatti commerciali, scambi culturali e rapporti sportivi molto proficui tra la Repubblica Ceca ed il Trentino”.
Il Campionato del Mondo Fiemme 2013 si disputerà, dopo le due edizioni di successo del 1991 e 2003, dal 20 febbraio al 3 marzo. Alla presentazione c’era anche Alberto Tomba, testimonial della Val di Fiemme, che ha promesso una grande sorpresa durante i Campionati del Mondo ….sugli sci da fondo. “Faremo…fuoco e Fiemme” ha scherzato il campionissimo degli anni passati.
Sono oltre 50 le nazioni coinvolte in questo Campionato del Mondo con più di 500 atleti.

CHELSEA, KO CON LA JUVE COSTA CARO A DI MATTEO: ABRAMOVICH LO ESONERA
Mercoledì 21 Novembre 2012 - 10:25
LONDRA - Roberto Di Matteo non è più l'allenatore del Chelsea. La sconfitta per 3-0 contro la Juventus ha avuto un peso decisivo sul destino del tecnico italiano, la cui panchina era già in bilico dopo i risultati non entusiasmanti in campionato. Nonostante acquisti importanti come Hazard, Oscar e Moses, Di Matteo non è riuscito a proseguire nel sogno che, la stagione passata, lo aveva portato sul tetto d'Europa con i Blues. Adesso anche la qualificazione agli ottavi di Champions League è in bilico e Abramovich ha deciso di voltare pagina.

IL COMUNICATO Il Chelsea Football Club «ha esonerato questa mattina il tecnico Roberto Di Matteo». L'allenatore italiano perde la panchina dopo la sconfitta di ieri sera con la Juventus in Champions League. «Le ultime prestazioni della squadra ed i risultati non sono stati abbastanza buoni e il proprietario e il Consiglio direttivo del club hanno ritenuto che un cambiamento era necessario ora per mantenere il club ai massimi livelli, andando nella giusta direzione visto che si va in una parte estremamente importante della stagione», spiega il club londinese con una nota sul proprio sito. Secondo la stampa inglese il favorito per succedere a Di Matteo è l'ex tecnico dell'Inter Rafa Benitez.

MOMENTO DIFFICILE Il Chelsea si trova al momento in terza posizione nel girone di Champions e «deve affrontare un compito difficile in per cercare la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta della Champions League, nonchè mantenere una posizione di vertice nella Premier League, mentre compete in altre tre competizioni -prosegue la nota del Chelsea-. Il nostro obiettivo è quello di rimanere il più competitivi possibile e dare il massimo su tutti i fronti». Il proprietario e il Consiglio di amministrazione del Chelsea «ringraziano Roberto per tutto quello che ha fatto per il club da quando ha preso la squadra a marzo. Roberto ha contribuito a guidare il nostro club ad una storica vittoria della Champions League e alla settima FA Cup. Non dimenticheremo mai l'enorme contributo che ha dato per fare la storia di questo club e sarà sempre il benvenuto a Stamford Bridge. Il club farà un annuncio a breve sul nome del nuovo tecnico della prima squadra», conclude il comunicato del blues.

SHAKHTAR, ZERO FAIR PLAY: GOL SCANDALOSO DI LUIZ ADRIANO IN CHAMPIONS -VIDEO
Mercoledì 21 Novembre 2012 - 08:06
DONETSK - Nel girone di Champions League della Juventus avviene l'episodiio più curioso della giornata: il mancato fair play dello Shakhtar e le proteste (inutili) del Nordsjaelland. Al 26' del primo tempo, con i danesi in vantaggio, dopo uno scontro in mezzo al campo, l'arbitro francese Gautier ferma la gara e fa riprendere il gioco con una palla scodellata. I giocatori delle due squadre si accordano, come accade spesso: la palla verrà restituita al Nordsjaelland per la ripresa del gioco. Nessun giocatore della formazione danese partecipa alla rimessa in gioco. L'arbitro fa rimbalzare il pallone, che viene raccolto da Willian. Il brasiliano calcia nella metà campo per servire il portiere danese Hansen, sulla traiettoria si inserisce però Luiz Adriano, che anticipa il portiere e segna. La squadra di Lucescu vince poi l'incontro con una 'manita' (5-2) e una tripletta di Luiz Adriano.

SUPER JUVE, CHELSEA ABBATTUTO: 3-0. OTTAVI VICINI, BASTA UN PUNTO -FOTO
Mercoledì 21 Novembre 2012 - 01:27
TORINO - Missione compiuta: la Juve batte i campioni d'Europa del Chelsea e si candida per un posto negli ottavi di finale di Champions: basterà un pari a Donestk per centrare un'impresa che sembrava difficilissima dopo il pareggio di Copenaghen. È finita in goleada, ma i bianconeri hanno sofferto a tratti parecchio: prima un palo in apertura colpito da Lichtsteiner, poi due grandi interventi di Cech e finalmente il gol di Quagliarella propiziato da Pirlo che ha sbloccato il risultato e permesso alla squadra di Conte di giocare la ripresa in contropiede. Ma nel primo tempo, complici disattenzioni e imprecisioni juventine, i Blues erano andati vicinissimi al gol, fallendolo al 9' con Hazard che incredibilmente si è fatto rimpallare da Buffon da tre metri, dopo una straordinaria cavalcata di Oscar e poi, nel finale, con Mata, anche lui tutto solo davanti a Buffon, ma autore di una conclusione debole. Insomma, il Chelsea dei tre rifinitori davanti (Oscar, Mata, Hazard), non dava punti di riferimento e la Juve era comprensibilmente preoccupata. Ma stasera è tornato Pirlo, è tornato Vucinic (decisivo nel primo tempo) a servire i compagni con assist di qualità, è tornato il miglior Lichtsteiner, che, insieme alla solita impeccabile difesa e a due polmoni viventi come Vidal e Asamoah, ha consentito di mantenere il possesso di palla per quasi tutta la gara. Nella ripresa, il problema era quello di mettere al sicuro il risultato, ma i bianconeri, con ampi spazi, spesso hanno pasticciato e peccato di leggerezza. Li ha ancora assistiti un pizzico di fortuna quando al quarto d'ora sul tiro dal limite di Vidal, ci ha messo male una gamba Ramires e Cech è rimasto spiazzato per la seconda volta. A quel punto il Chelsea ha messo dentro Moses e Torres, ma non ha prodotto altro che sterili ammucchiate. Vucinic nel finale si è fatto maledire dai compagni per aver buttato al vento da tre metri il 3-0, ma ci ha pensato Giovinco a mettere al sicuro il risultato, allo scadere.

CHAMPIONS, LEO MESSI TRASCINA IL BARÇA. VALENCIA, BAYERN E SHAKHTAR AGLI OTTAVI
Martedì 20 Novembre 2012 - 23:10
MOSCA - Il Barcellona con una doppietta di Lionel Messi, al 27' e al 39' del primo tempo ed una rete di Dani Alves, al 16' della prima frazione di gioco, ha battuto 3-0 a Mosca lo Spartak in una partita del quinto turno del gruppo G di Champions League. Grazie a questo successo il Barca si qualifica agli ottavi di finale con una giornata di anticipo. Messi è andato a segno in Russia, salendo a 80 reti totali nel 2012 a cinque reti dal record di Muller.

BENFICA - CELTIC: 2-1
Il Benfica ha battuto il Celtic 2-1 in una partita della penultima giornata del gruppo G di Champions League. Le reti: nel pt al 7' Ola John (B), al 32' Samaras (C); nel st 26' Garay (B).

GRUPPO E

NORDSJAELLAND - SHAKHTAR DONETSK: 2-5
Lo Shakhtar Donetsk ha battuto il Nordsjaelland 5-2 nella penultima giornata del gruppo E di Champions, lo stesso della Juventus. Le reti: nel pt al 24' Nordstrand (N), 26' Luiz Adriano (S), 29' Lorentzen (N), 44' Willian (S); nel st 8' e 3' Luiz Adriano.

GRUPPO F

VALENCIA - BAYERN MONACO: 1-1
Valencia e Bayern Monaco hanno pareggiato 1-1 in una partita della penultima giornata del gruppo F di Champions League. Le reti: nel st 32' Feghouli (V), 37' Mueller (B).

BATE BORISOV - LILLE: 0-2
Il Lilla ha superato il Bate Borisov a Minsk, 2-0, in una gara del girone F di Champions League. Per i francesi in gol nel primo tempo Sidibè al 14' e Bruno al 31'.

GRUPPO H

GALATASARAY - MANCHESTER UNITED: 1-0
Il Galatasaray ha battuto il Manchester United 1-0 in una partita del quinto turno del gruppo H della Champions League. la rete decisiva è stata realizzata da Yilmaz all'8' st.

CLUJ - BRAGA: 3-1
Il Cluj ha battuto il Braga 3-1 in una partita del quinto turno del gruppo H della Champions League. Per i padroni di casa tripletta di Rui Pedro (7', 15', 33' pt), ospiti in gol con Alan (17' pt).

FONTE: Leggo.it


COPERTINA
BAGNOLI A FV, VIOLA CREDICI, SEMBRI IL MIO HELLAS
Esclusiva di Firenzeviola.it
21.11.2012 10:30 di Andrea Giannattasio Twitter: @a_giannatta
Tra i tanti paragoni che sono stati fatti per inquadrare l'andamento in campionato di questa Fiorentina è stato fatto quello, nobile e lusinghiero, con il grande Hellas Verona guidato da Osvaldo Bagnoli, che nella stagione 1984-85 conquistò il suo primo ed unico tricolore, concludendo il proprio campionato a quota 43 punti davanti alle quotatissime Inter, Milan e Juventus. Per avere un giudizio sulla stagione dei viola, la redazione di Firenzeviola.it ha contattato proprio lo storico mister di quell'incredibile gruppo che si aggiudicò inaspettatamente il campionato.

Mister, a Firenze si sprecano i paragoni con il suo Verona...
''Dice davvero? Non me lo aspettavo affatto! Potrei capire se a fare questi paragoni fossero club come Pescara, Siena o Udinese ma la Fiorentina è sempre stato un club glorioso. Anzi, mi sento addirittura onorato di questo abbinamento. Semmai dovrebbe essere il Verona a vedersi paragonato alla Fiorentina, e per tutta la città sarebbe un immenso onore''.

Qual è stato il segreto del vosto successo?
''E' stato molto semplice: oltre ad avere dei buoni giocatori - sia chiaro, non campioni - siamo riusciti a formare un gruppo coeso e leale. La parola d'ordine era una sola: rispetto. La stima e l'armonia erano gli unici valori che regnavano nel nostro spogliatoio, al pari dell'entusiasmo''.

Tutte cose che questa Fiorentina sembra avere...
''Certamente. In più questa Viola ha un allenatore giovane ma nel contempo di grande personalità, un uomo che sa farsi ben volere dai propri calciatori. Si trova un po' nella stessa mia condizione quando allenavo l'Hellas''.

Sembra tutto tornare, dunque.
''Sì, in effetti è proprio così. Quello che però ci ha portato più in alto del previsto è stata la giusta mentalità di tutti: pur non potendo disporre di grandi nomi, in quel Verona tutti davano il 110%, tutti potevano trasformarsi in campioni''.

Quali sono le armi sulle quali la Fiorentina può puntare per la grande rimonta alla Juve?
''Innanzi tutto ritengo importante che i viola non siano parititi come super favoriti: questo è un fattore determinante, perché allevia tutte le pressioni. In questa stagione però non sarà facile vincere lo scudetto. I viola sono un po' indietro, devono rimontare 5 punti alla Juve, che però avrà il suo bel da fare nelle coppe europee. La speranza è che i bianconeri possano avere un calo''.

Il miracolo del suo Verona però si può ripetere o no?
''Certo. Anche se è dura, io credo nei miracoli...''

FONTE: FirenzeViola.it


Novara: per la panchina ecco Alfredo Aglietti
L'ex Empoli firmerà stasera il contratto che lo legherà agli azzurri
NOVARA - Finisce l'avventura del duo Perrone-Gattuso sulla panchina del Novara. Dopo l'esonero di Tesser, la coppia ha rimediato soltanto sconfitte e la dirigenza novarese ha optato per una nuova scossa sulla panchina. Dopo un primo momento in cui Walter Novellino sembrava ad un passo dall'essere scelto per allenare il Novara, la scelta della società è ricaduta su Alfredo Aglietti, ex Empoli e Viareggio. Da giocatore Aglietti vanta una buona carriera nella massima serie (con la maglia del Napoli). Quando giocava in C2 al Pontedera, inoltre, firmò in amichevole il gol che valse la vittoria dei suoi addirittura sulla Nazionale di Arrigo Sacchi (2-1 il 6 aprile '94, a Coverciano)

FONTE: TuttoSport.com


CALCIOMERCATO
Colpaccio Vibonese, preso l'ex Serie B e Lega Pro Da Dalt
22.11.2012 14:15 di Alessio LAMANNA
La Vibonese si muove sul mercato per rinforzare la squadra e da oggi il tecnico Antonio Soda avrà a disposizione un nuovo giocatore. Si tratta di Franco Da Dalt, centrocampista duttile che può ricoprire diversi ruoli nella zona mediana del campo e all’occorrenza può essere anche utilizzato nel settore avanzato.

Nato a Ituzaingo, in Argentina, il 10/09/1987, Da Dalt ha la doppia nazionalità essendo figlio di padre italiano e madre argentina. La scorsa stagione ha giocato nell’Este (Serie D, girone D), collezionando 15 presenze. In carriera vanta 15 gettoni in Serie B con la Triestina, 46 in Prima Divisione con le maglie di Foggia, Verona (con cui ha segnato il suo unico gol tra i professionisti), Foligno e Como (ultima squadra di Lega Pro con cui ha militato, nella stagione 2010/2011) e 8 in Seconda con il Varese.

L'ufficialità del suo acquisto è stata diffusa tramite una nota sul sito del club calabrese, che finora si sta attestando nella bassa classifica del girone I di Serie D.

FONTE: TuttoLegaPro.com

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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