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Anteprima LIVORNO-VERONA: 'Bomber' CACIA recupera e al 'Picchi' ci sarà, tornano a disposizione anche i nazionali HALLFREDSSON, BOJINOV e BACINOVIC. I ragazzi di MANDORLINI se la vedranno col miglior attacco della cadetteria ma la squadra di NICOLA è anche molto 'generosa' in difesa...

Pubblicato da andrea smarso giovedì 18 ottobre 2012 19:08, vedi , , , , , , , , , , | Nessun commento


ANTEPRIMA LIVORNO-VERONA
I CONVOCATI
NICOLA, tecnico del LIVORNO, deve rinunciare al capocannoniere amaranto SILIGARDI tutti a disposizione gli altri della rosa:
Portieri: Ricciarelli, Fiorillo
Difensori: Lambrughi, Ceccherini, Gemiti, Salviato, Emerson, Bernardini, Meola
Centrocampisti: Luci, Gentsoglou, Prutsch, Belingheri, Schiattarella, Bigazzi
Attaccanti: Dell'Agnello, Piccolo, Dionisi, Paulinho

Mister MANDORLINI convoca 20 giocatori per la trasferta labronica, fuori CECCARELLI e CALVANO debilitati dall'influenza in settimana, FATIC e RIVAS che ieri ha accusato un problema muscolare tornano a disposizione anche i nazionali HALLFREDSSON, BACINOVIC e BOJINOV
Questa la lista completa:
Portieri: 1 Rafael, 12 Nicolas, 33 Berardi.
Difensori: 29 Cacciatore, 25 Crespo, 18 Moras, 13 Abbate, 20 Maietta, 3 Albertazzi.
Centrocampisti: 24 Bacinovic, 10 Hallfredsson, 4 Laner, 19 Jorginho, 6 Martinho, 9 Grossi.
Attaccanti: 23 Cocco, 17 Carrozza, 21 Gomez Taleb, 8 Cacia, 30 Bojinov.

L'ex di turno è Attilio PEROTTI che in panchina alla guida dell'HELLAS conquistò una promozione in Serie A nel campionato '95-'96 ed una dificile salvezza, ancora nella massima serie, nella stagione 2000-2001 (nel famoso e famigerato doppio spareggio con la REGGINA) ed attualmente ricopre l'incarico di Responsabile dell'Area Tecnica degli amaranto.
I labronici precedono in classifica la squadra scaligera di un punto dopo la vittoria a Reggio Calabria di Domenica scorsa con doppietta di DIONISI ed il gol di PAULINHO (insieme a SFORZINI altro giocatore molto apprezzato dal tecnico ravennate) e proprio nell'attacco stà la forza di una squadra che, con NICOLA in panchina, gioca un buon calcio e segna facilmente: E' SILIGARDI il capocannoniere con 6 gol, seguito proprio dai succitati a quota 4 ma se è vero che con 20 gol l'attacco degli amaranto è il migliore della cadetteria è vero anche che la difesa paga dazio; sono infatti 16 le reti incassate fino ad ora (al pari di VARESE e PRO VERCELLI la penultima peggior retroguardia) contro le 7 dei gialloblù...

Statistiche: 30 gli incontri al 'Picchi' di Livorno tra i toscani e l'HELLAS con bilancio leggermente favorevole ai gialloblù che hanno vinto 11 volte contro le 9 degli amaranto, sostanzialmente in parità le reti segnate con un gol in più a favore del VERONA che conduce per 41 a 40.
Due le batoste 'storiche' subite dagli scaligeri: si ricordano un 6 a 0 nel '36-'37 ed un 5 a 0 nel '39-'40.
Quattro le gare disputate fra le mura amiche dai prossimi avversari con due vittorie (con PADOVA ed EMPOLI), un pareggio (col CITTADELLA) ed una sconfitta (1 a 5 dallo SPEZIA).
Nell'ultima stagione, il 3 Dicembre dell'anno scorso, la squadra di mister MANDORLINI riuscì ad imporsi per 2 a 0 con i gol di MAIETTA e JORGINHO: Era la settima vittoria consecutiva...

QUI LIVORNO
Il capocannoniere amaranto SILIGARDI, assente a Reggio Calabria nell'ultima gara dei toscani vinta per 3 a 1 perchè infortunato, potrebbe essere convocato da NICOLA

QUI VERONA
CACIA dopo il breve riposo sembra aver recuperato e contro il LIVORNO non dovrebbe essere in dubbio anche se, col ritorno di BOJINOV dalla nazionale e la guarigione di COCCO le alternative a MANDORLINI non dovrebbero mancare...
CALVANO (che stà uscendo con fatica da un lungo e delicato periodo di recupero dopo un serio infortunio) ha avuto a che fare con sintomi influenzali e non sarà a disposizione; a rischio anche RIVAS per un problema muscolare.
Qualche problemino (ma niente di grave) anche per CACCIATORE e GOMEZ TALEB, tornano a disposizione BACINOVIC e HALLFREDSSON (che ha lavorato a ritmo ridotto per recuperare dalle due gare internazionali giocate pochi giorni fa)... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]


Il 3 Dicembre dell'anno scorso, la squadra di mister MANDORLINI riuscì ad imporsi per 2 a 0 con i gol di MAIETTA e JORGINHO: Era la settima vittoria consecutiva...

DICONO
MANDORLINI 'Voglio un grande Hellas' «Andiamo a Livorno e proviamo a vincere. Mi è capitato tante volte e mi piacerebbe che capitasse ancora. Loro sono davanti a noi, sono secondi, noi siamo lì, è una squadra che ha dei valori e quindi meritatamente sono al secondo posto. Ogni gara ha una sua storia, noi continuiamo per la nostra strada e vedremo cosa succede. L'anno scorso abbiamo vinto a Livorno, erano anni che non succedeva, è stata una piccola soddisfazione insieme alle altre che abbiamo raccolto in queste due stagioni e mezzo. Troveremo una squadra che sta bene, ha un attacco importante e noi dovremo fare una partita da grande squadra. Il risultato è la cosa fondamentale, ci serve per crescere. Mi piace vedere anche una squadra che giochi e in due anni e mezzo questa squadra ha sempre giocato. L'idea e lo spirito è quello, sabato ci sarà anche un aspetto ambientale da tener presente e che sarà importante. E vorrei una risposta anche in questo senso» HellasVerona.it

Mister NICOLA 'Voglio vedere i miei contro un avversario di rango...' «Stiamo facendo un buon lavoro, affronteremo una compagine di rango con valori e credenziali per ottenere la promozione. Siamo curiosi di vedere cosa possiamo fare domani. Le partite danno tutte tre punti, ma l'attesa per una match di cartello è inevitabilmente maggiore." La sconfitta interna con lo Spezia ha però insegnato qualcosa: "Contro avversari di qualità ogni minimo errore si paga, dobbiamo migliorare nel fatto di concedere troppo agli avversari, cercando di mantenere alta la concentrazione per tutta la partita. Il Verona ha dei valori molto importanti, una grande varietà e scelta di elementi tutti di grande spessore. Cacia è pericolosissimo, ha ottimi tempi di inserimento, è un gran giocatore ed è stato anche mio compagno di squadra quando giocavamo a Terni» LivornoCalcio.it
Il diesse SOGLIANO «Gioco da migliorare? Non ci interessa l'estetica, ma sappiamo che dobbiamo crescere sotto certi profili. Quando andiamo in vantaggio, a esempio, dobbiamo poi mantenere lo standard iniziale. Abbiamo fatto cose buone a sprazzi e cerchiamo di mantenerle per l'intera partita. Anche il mister sostiene che possediamo margini di crescita. Siamo consapevoli che la squadra è forte, lo sa il presidente Setti e noi guardiamo avanti per spronarci. Dobbiamo essere umili e non presuntuosi. La ricetta per fare bene? Unione, cuore e umiltà» HellasVerona.it

Simon LANER ottimista sul futuro dell'HELLAS «Stiamo molto bene. Abbiamo trovato la vittoria in casa che ci ha ridato morale. Sappiamo bene quali sono i nostri mezzi, quindi non è che un successo cambia i valori. Chiaro che quando perdi o pareggi sembra un lutto per l'ambiente, ma cerchiamo di vedere le cose in modo positivo perché siamo consapevoli che in questa stagione possiamo fare molto bene. Piano piano arriverà anche il gioco, si sono viste delle cose buone, non ci dobbiamo far venire dei pensieri. E' chiaro che sabato ci sarà di fronte anche un avversario, ma noi ci siamo, siamo tosti e, nonostante le critiche, siamo là davanti. Gomez? Rientra molto, corre tanto, a differenza delle critiche è un ottimo giocatore. Deve solo ritrovare il gol, perché un attaccante si giudica per quello. Ma sono convinto che il suo lavoro lo ripagherà e sta dando un grande contributo in mezzo al campo. Livorno tosto? Sì, come la partita, sarà molto dura. La vogliamo vincere, abbiamo un obiettivo, stiamo diventando solidi in difesa e stiamo migliorando sempre. Il loro attacco è forte, ma abbiamo una difesa forte anche noi, è la seconda migliore del campionato. Dobbiamo pensare a noi, a lavorare su noi stessi. Sappiamo che ci temono in tanti e questo deve essere un motivo d'orgoglio. Il Livorno e il Sassuolo vanno forte, noi siamo con loro. E sono felice che questo big match arrivi ora, anche se il campionato non prescinde dall'esito di questa partita» HellasVerona.it

LIVORNO-VERONA la parola a Luciano BRUNI 'folletto' nella mediana del VERONA scudettato «L´Hellas è fra le squadre più accreditate alla promozione, non lo scopro certo io. Dura trovare anche un solo difetto al Verona. La contesa però è aperta ad ogni risultato, proprio perché il Livorno è in salute e molto motivato. Senza contare quei due in attacco».
Il punto debole del Livorno? «Probabilmente il portiere. Mazzoni non ha convinto, poi è stato squalificato per l´espulsione con lo Spezia e si è pure infortunato. E neanche Fiorillo, che ha giocato al suo posto, è stato impeccabile con la Reggina. Giovane, bravo, ma pecca d´esperienza. E questo il Livorno rischia di pagarlo, contro certi avversari devi essere al meglio, senza concedere vantaggi in partenza. Specie se parti da sfavorito».
Sarà allo stadio sabato? «Non mi perderei mai una gara del Verona a due passi da casa mia. Volete un pronostico? Due fisso, almeno per me. Se sei il più forte devi dimostrarlo soprattutto in partite come questa. Possiamo vincere a Livorno, non ci manca nulla».
Bruni, è l´anno buono questo? «Sembra proprio di sì. Il Verona ha un grande organico, ricambi dapperutto, tante varianti e giovani promettenti. Jorginho l´avevo consigliato alla Juve quand´ero alla Primavera, già nell´anno di Remondina si vedeva quanto talento avesse. Giocò il Viareggio col Sassuolo, fece bene. Ne parlai con la Juve, ma non mi hanno ascoltato. Meglio così» LArena.it

'Harry Potter' CAMPEDELLI presidente del CEO 'Il derby? Si ma in Serie A! Che poi sia il vero derby... E' tutto da vedere' «I derby? Me li ricordo tutti, certo. Il primo in B, il primo in A, il Bentegodi strapieno... Ci penso, certo che ci penso, ma solo se sarà un derby di serie A. Perché, se non lo fosse, saremmo in due a piangere... O no? No, scherzi a parte, l'idea di un derby in A è bellissima, per la città. Noi faremo di tutto per esserci, aspettiamo da tempo i "cugini"... Ma poi, a volte, mi prende un dubbio. È davvero questo il derby cui tutti pensano? Sento troppo spesso 'sta espressione e mi domando: derby col Vicenza, derby col Padova, chissà, magari per certi tifosi il "vero" derby è quello. Magari quello col Chievo è un'altra cosa, non so... In ogni caso, non conta quello che pensano questi tifosi, conta soprattutto che si arrivi a rivivere momenti che nessuno ha dimenticato. C'era una città allo stadio, due squadre in serie A, entusiasmo, attenzioni, interesse. Penso che sia uno dei momenti più belli degli ultimi anni, da un punto di vista sportivo. E da sportivo, non posso che essere stuzzicato dall'idea di rivivere emozioni così forti. Noi siamo qua, li aspettiamo...» LArena.it

Luca BERLINGHIERI, 'bandiera' del LIVORNO, avverte 'Occhio all'Hellas...' «Sappiamo bene quanto la gente tenga alla gara col Verona, ma noi non dobbiamo farci prendere dalla tensione pensando soltanto che in palio ci sono i tre punti come nelle altre giornate. Il Verona è un ottimo complesso con individualità di spessore. Dovremo stare molto attenti» TuttoB.com

Graziano BATTISTINI portiere scaligero dal '97 al 2000 'Che bella sorpresa Martinho!' «La squadra ha grandi potenzialità, espresse solo in parte. Certo, i risultati e la classifica sorridente stanno dando una grossa mano all'ambiente. L'impianto c'è, sta latitando il gioco, ma con pazienza arriverà anche quello. Inoltre, dobbiamo considerare anche l'imprevisto Sassuolo. Sorprese o delusioni? Tra le sorprese metto Martinho, gran bel colpo di Sogliano. Non lo conoscevo, ma mi ha fatto una grande impressione, in quanto ha grandi qualità. Non vedo, per il momento, delusioni, in quanto molti giocatori devono ancora mettere in mostra tutto il loro potenziale. Occhio, infine, a Jorginho, piacevole conferma e già nel mirino dei grandi club» TuttoMercatoWeb.com

L'Osvaldìn de la Bovisa BAGNOLI fa visità alla squadra scaligera al campo di allenamento di Sandrà e raccomanda ai tifosi 'Certe critiche alla squadra lasciano il tempo che trovano almeno fino a Marzo...' «Noi che viviamo la città e il calcio, abbiamo la squadra dentro e, a mio giudizio, Mandorlini ci ha permesso di fare il salto di categoria. Adesso poi c'è anche la società per completare il progetto. Le critiche delle ultime giornate, invece, non mi sono piaciute. Ricordo che la Serie B si vince da marzo in poi, adesso l'importante è essere nei piani alti. I tifosi devono comprendere che è importante arrivare davanti e devono stare vicini all'Hellas perché sono un'arma in più» HellasVerona.it

Il patròn SETTI 'Gara di LIVORNO per saggiare di che pasta è fatta la squadra scaligera...' «Il Verona sta bene stiamo lavorando per creare qualcosa di importante. Siamo da soli e c'è da lottare, ma bisogna esserci sempre. Anche se in questa fase non riusciamo ad esprimere un gioco eccezionale, sono sicuro che miglioreremo.
Voto a Mandorlini? Non sono bravo con questi numeri, per accontentarmi bisogna fare tanto comunque. Sappiamo che dobbiamo dare di più per raggiungere l'obiettivo che è nei nostri pensieri. Dopo Padova ero arrabbiato per il modo in cui avevamo perso.
Il Livorno? Bisogna dare una dimostrazione di forza. Perché un club che punta a certi obiettivi, sa che le partite come quella di sabato sono dei passaggi determinanti. Loro stanno meglio di noi comunque, sono davanti in classifica. Noi andiamo per vincere o per avere conferma delle nostre certezze
» TuttoMercatoWeb.com

Mister ATZORI, ex tecnico di REGGINA e SAMPDORIA in attesa di nuovo incarico, vede il SASSUOLO favorito alla promozione «Gli emiliani possono durare fino alla fine. L'anno scorso sono arrivato terzi con ottanta punti, quest'anno possno addirittura fare meglio. Vincono giocando a pallone, ciò significa che lavorano bene in settimana e i risultati ne sono la più immediata conseguenza. La squadra di Di Francesco può arrivare fino alla fine e in questo momento è la principale candidata alla promozione. Confesso che un po' mi ha sorpreso un rendimento così elevato da parte loro. Subito dietro faccio tre nomi in quest'ordine: Hellas Verona, Spezia e Varese. Di queste la squadra scaligera mi sembra la meglio attrezzata» TuttoB.com

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RASSEGNA STAMPA
Il Livorno si prepara a sfidare il 'big' Verona di Andrea Mandorlini
Si gioca sabato al Picchi (ore 15). Dal Veneto in arrivo un migliaio di tifosi
Livorno, 19 ottobre 2012 - Quanti motivi d'interessano accompagnano questo Livorno-Verona della decima giornata di Serie B...
Sabato al 'Picchi' si affrontano gli amaranto secondi in classifica a 19 punti e i gialloblù che inseguono a ruota a quota 18 e che si propongono come una delle formazioni strafavorite al salto in serie A. E già questo è un ottimo spunto per concentrarsi su questa sfida che pone uno di fronte all'altro bomber come Dionisi, Paulinho, Cacia e forse Siligardi. L'unico dubbio riguarda proprio quest'ultimo, che a Reggio Calabria non era stato neanche convocato perché infortunato, ma che Nicola non dispera di recuperare proprio per lo scontro con l'Hellas.

Il Livorno è reduce dalla strepitosa vittoria al 'Granillo' con la Reggina per 1-3, mentre il Verona ha steso per 2-0 il Grosseto al 'Bentegodi' rimettendosi in corsa dopo aver perso il derby veneto a Padova per 2-1.
La squadra labronica torna quindi a giocare al 'Picchi' dopo la maledetta serata contro lo Spezia, finita con la 'manita' ligure (1-5) e con l'espulsione e infortunio del portiere Mazzoni. Ma l'esaltante successo di Reggio Calabria ha riacceso l'entusiasmo nella truppa di Nicola e nel pubblico. Basterà tutto questo per avere ragione di un Verona che appare più squadra e con un organico più adeguato dello Spezia per affrontare questa serie B?

L'attesa è grande, ovviamente. Anche perché questo big match riporta a Livorno, sulla panchina avversaria, quell'Andrea Mandorlini che dieci anni fa guidò proprio lo Spezia alla vittoria per 0-1 nella stagione in cui poi gli amaranto vennero promossi nella cadetteria. Mandorlini, quindi, come 'tecnico' è una delle 'bestie nere' del Livorno, un altro tabù da sfatare.

Una certa apprensione la suscita l'ordine pubblico, visto che tradizionalmente la tifoseria labronica è di sinistra e quella veronese è di destra. Un tasto davvero delicato, questo, sul quale tutti noi non vorremmo soffermarci dal momento che parliamo di una partita di calcio, ma è un dato di cronaca e va tenuto presente. L'incontro viene considerato con la massima attenzione da parte della questura che predispone il servizio d'ordine attorno allo stadio. Da Verona è annunciato l'arrivo di un migliaio di supporters gialloblù.

FONTE: LaNazione.it


19/10/2012 - Nicola: Curiosi di affrontare un avversario di rango
Vigilia della partita con il Verona e consueta conferenza stampa pre gara del tecnico amaranto Davide Nicola, la prima analisi parte dal lavoro svolto in settimana: "I ragazzi hanno fatto bene in questi giorni. Non ci eravamo buttati giù dopo la sconfitta con lo Spezia e non ci siamo esaltati per la bella vittoria di Reggio. L'ambiente è maturato e gli applausi a fine gara dopo l'ultimo ko interno ci hanno aiutato molto anche per ottenere la vittoria calabrese. Mancherà Luca Siligardi ma non guardo a queste cose, chi andrà in campo sarà pronto per dare il meglio. Mercoledì ho visto bene anche alcuni ragazzi più giovani, anche loro troveranno spazio."

Entrando nel vivo della sfida col Verona: "Stiamo facendo un buon lavoro, affronteremo una compagine di rango con valori e credenziali per ottenere la promozione. Siamo curiosi di vedere cosa possiamo fare domani. Le partite danno tutte tre punti, ma l'attesa per una match di cartello è inevitabilmente maggiore." La sconfitta interna con lo Spezia ha però insegnato qualcosa: "Contro avversari di qualità ogni minimo errore si paga, dobbiamo migliorare nel fatto di concedere troppo agli avversari, cercando di mantenere alta la concentrazione per tutta la partita."

Infine sul Verona: "Hanno dei valori molto importanti, una grande varietà e scelta di elementi tutti di grande spessore. Cacia è pericolosissimo, ha ottimi tempi di inserimento, è un grn giocatore ed è stato anche mio compagno di squadra quando giocavamo a Terni."

17/10/2012 - Storia e numeri di Livorno-Verona
Dall’inizio del girone unico ad oggi sono 30 i precedenti tra Livorno e Verona. Il bilancio vede gli scaligeri avanti con 11 vittorie, 9 i successi amaranto e 10 pareggi. 40 le reti del Livorno, 41 quelle del Verona.

Goleade. Nel 1936/37 il Livorno travolse il Verona con un sonoro 6-0. Nel 1939/40 scaligeri ancora travolti con un pesante 5-0 dalle Triglie. Nel 1936/37 decisero il poker di Arcari IV ed i gol di Montanari e Costanzo. Nel 1939/40 gol labronici di Stua (2), Venturini, Costanzo e Angelini.

Ex. Ex nella sfida è l’attuale Responsabile Area Tecnica Perotti che ha allenato i veneti nel 2000/01.

Pari con autorete. Il 9 Febbraio del 2003, Livorno e Verona si incontrarono al “Picchi” in serie B. La gara finì 1-1 in virtù dell’autogol dell’amaranto Grauso (6’) sugli sviluppi di un angolo e della rete di testa di Negri (16’). Alla guida dei labronici c’era Donadoni. La squadra arrivò pi al decimo posto.

Ultima. L’ultima all’Ardenza si è giocata lo scorso campionato ed a passare furono i veneti per 2-0. Il Livorno chiuse la gara in nove per due espulsioni. Questo il tabellino della partita:

LIVORNO (4-1-4-1): Bardi; Perticone, Miglionico, Knezevic, Schiattarella; Luci; Rampi (55' Rampi), Remedi (66' Russotto), Filkor, Bigazzi (46' Dionisi); Paulinho. A disposizione: Mazzoni, , Barone, Piccolo, Belingheri, Allenatore: Novellino
VERONA (4-3-1-2): Rafael; Abbate, Maietta, Mareco, Scaglia; Russo, Tachsidis, Hallfredsson (71' Doninelli); Jorginho; Gomez (71' Ceccarelli), Ferrari ( 46' Pichlmann) A disposizione. Nicolas, Cangi, Pugliese, D’Alessandro Allenatore: Mandorlini
Reti: 47' Maietta (V), 58' Jorginho (V)
Ammoniti: 15' Paulinho, 34' Luci, 75' Filkor (L), 15' Mareco, 25' Ferrari (V)
Espulsi: 38' Schiattarella, 82' Knezevic (L)

FONTE: LivornoCalcio.it


Serie Bwin/Sassuolo e Livorno su tutte. Lo Spezia avanza la classifica della "supremazia territoriale"
La Spezia - Appelt della Pro Vercelli, Gavazzi del Vicenza, Ceravolo della Reggina e Cacia dell'Hellas Verona ai primi posti delle statistiche fornite da Digital soccer Panini per la nona giornata della Seriebwin. Il centrocampista della Pro è infatti in testa alla classifica dei palloni recuperati, mentre il centrocampista biancorosso guadagnail primo posto nei passaggi riusciti. Nelle due classifiche dicampionato sono rispettivamente primi Tonelli dell'Empoli e Magnanelli del Sassuolo.

Primo per assist è il reggino Ceravolo, mentre in campionato il migliore è Bellomo del Bari seguito da Zecchin del Varese.
Infine i tiri: domenica ne ha fatti più ditutti Cacia dell'Hellas Verona, 7, verso la porta del Grosseto. Primo assoluto Gonzalez del Novara con 35 tiri.
Nessun giocatore dello Spezia fra i 'best', di giornata e complessivi: è la prima volta dall'inizio del torneo.

Sassuolo e poi anche Hellas Verona al vertice delle classifiche fra le squadre: gli emiliani sono primo nel possesso palla (lo Spezia si piazza decimo, a metà graduatoria), nelle palle giocate (Aquile all'undicesimo gradino) e nella percentuale di pericolosità nell'area avversaria (Spezia nono), i veneti invece primi nella percentuale dei passaggi riusciti (Spezia decimo) e nella supremazia territoriale, dove lo Spezia si piazza al quinto posto. Infine i tiri in porta: il Livorno viene raggiunto dal Bari con 5,9 di media partita, lo Spezia è decimo.
Martedì 16 ottobre 2012 alle 13:59:47
REDAZIONE redazione@cittadellaspezia.com

FONTE: CittaDellaSpezia.com


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Livorno-Verona: attesi oltre 600 ospiti
Comune dispone modifiche a viabilita' per motivi sicurezza

19.10.2012 17.34 di Claudio Colla
Fonte: ANSA
(ANSA) - LIVORNO, 19 OTT - Per la partita di domani, Livorno-Verona, valida per la 10/a di B, in programma alle 15, sono attesi circa 700 tifosi dal Veneto. Secondo i dati in possesso della questura di Livorno fino a stamattina, infatti, i biglietti venduti a Verona sarebbero poco meno di 650. C'e' da considerare che la prevendita chiudera' stasera. Nella passata stagione ci furono tafferugli all'esterno dello stadio, con qualche auto danneggiata e dei contusi, acceso anche da rivalita' 'politica' tra le due tifoserie.

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17.10.2012 18.09 di Elisabetta Zampieri
Tempo di primi giudizi in casa Verona. Per fare questo, la redazione di TuttoHellasVerona.it ha contattato in esclusiva Graziano Battistini, ex portiere gialloblù ed oggi procuratore sportivo. Ecco le sue dichiarazioni: "La squadra ha grandi potenzialità, espresse solo in parte. Certo, i risultati e la classifica sorridente stanno dando una grossa mano all'ambiente. L'impianto c'è, sta latitando il gioco, ma con pazienza arriverà anche quello. Inoltre, dobbiamo considerare anche l'imprevisto Sassuolo. Sorprese o delusioni? Tra le sorprese metto Martinho, gran bel colpo di Sogliano. Non lo conoscevo, ma mi ha fatto una grande impressione, in quanto ha grandi qualità. Non vedo, per il momento, delusioni, in quanto molti giocatori devono ancora mettere in mostra tutto il loro potenziale. Occhio, infine, a Jorginho, piacevole conferma e già nel mirino dei grandi club".

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Verona, Setti: "Andiamo a Livorno per vincere"
16.10.2012 22.20 di Arturo Minervini
Maurizio Setti, presidente del Verona, ha tracciato un primo bilancio di questo avvio di stagione: "Il Verona sta bene - si legge sul sito ufficiale del club - stiamo lavorando per creare qualcosa di importante. Siamo da soli e c'è da lottare, ma bisogna esserci sempre. Anche se in questa fase non riusciamo ad esprimere un gioco eccezionale, sono sicuro che miglioreremo. Voto a Mandorlini? Non sono bravo con questi numeri, per accontentarmi bisogna fare tanto comunque. Sappiamo che dobbiamo dare di più per raggiungere l'obiettivo che è nei nostri pensieri. Dopo Padova ero arrabbiato per il modo in cui avevamo perso. Il Livorno? Bisogna dare una dimostrazione di forza. Perché un club che punta a certi obiettivi, sa che le partite come quella di sabato sono dei passaggi determinanti. Loro stanno meglio di noi comunque, sono davanti in classifica. Noi andiamo per vincere o per avere conferma delle nostre certezze".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


EDITORIALE
TOTOB: la Schedina di...
19.10.2012 00:10 di Mattia Vavassori
In occasione del consueto appuntamento con la rubrica TOTOB, la redazione di TuttoB.com ha deciso di invitare come ospite WALTER BONACINA, ex calciatore di Atalanta e Roma, tra le altre, ed attualmente allenatore della Primavera dell'Atalanta.

CROTONE-NOVARA – I padroni di casa stanno vivendo un momento difficile. Ho visto il Novara e devo dire che mi è piaciuto. Sarà un match equilibrato ma credo che i ragazzi di Tesser abbiano i mezzi per conquistare la vittoria. X2

ASCOLI-JUVE STABIA – I marchigiani sono reduci dal successo contro l'Empoli e stanno giocando bene. Penso riusciranno ad ottenere la posta in palio piena. 1

CESENA-REGGINA – Entrambe le compagini sono in difficoltà, in particolar modo il Cesena che sta facendo fatica a riprendersi. Finirà senza vinti né vincitori. X

CITTADELLA-SASSUOLO – Sarà una sfida avvincente. Il Sassuolo sta disputando un grande campionato ed ha giocatori interessanti. Sarà un impegno duro per il Cittadella, team difficile da affrontare tra le mura amiche. 2

LANCIANO-EMPOLI – Tutte e due stanno attraversando un periodo di difficoltà. Sono dell'idea che conquisterà tre punti il Lanciano. 1

LIVORNO-HELLAS VERONA – E' senza ombra di dubbio una sfida da tripla: sono due formazioni che ambiscono alla promozione nella massima serie con organici di qualità. 1X2

MODENA-GROSSETO – Il Modena si sta comportando positivamente e può contare su attaccanti di valore. 1

PRO VERCELLI-PADOVA – I piemontesi hanno cambiato allenatore in settimana con l'arrivo di Camolese al posto di Braghin. Il Padova si è ripreso ed è in salute. Finirà con un punto per parte. X

TERNANA-VICENZA – Gli umbri nelle ultime giornate sono migliorati. Il Vicenza è un buon sodalizio. Credo che vincerà la Ternana. 1

VARESE-SPEZIA – Nella scorsa giornata i lombardi hanno perso contro il Sassuolo e vorranno riscattarsi, anche se non sarà facile affrontare lo Spezia, una bella squadra con tante ottime individualità. 1X

BARI-BRESCIA – I ragazzi di Calori sono una compagine con tanti giovani interessanti. Il Bari in casa è forte e riuscirà a conquistare la vittoria. 1

HELLAS VERONA
Hellas Verona, allarme rientrato per Cacia
18.10.2012 11:55 di Cristiana Serangeli
Cacia sta bene. Allarme rientrato quindi, dopo aver saltato l'allenamento di due giorni fa a causa di un afaticamento muscolare. Regolarmente in campo con il gruppo nella seduta di ieri, sarà sicuramente della partita, pronto ad impensierire la difesa livornese

LE INTERVISTE
Livorno, Belingheri avverte: "Con il Verona dobbiamo stare attenti"
17.10.2012 14:39 di Alessio Eremita
Luca Belingheri, simbolo del Livorno, presenta la partita di sabato contro l'Hellas Verona: "Sappiamo bene quanto la gente tenga alla gara col Verona, ma noi non dobbiamo farci prendere dalla tensione pensando soltanto che in palio ci sono i tre punti come nelle altre giornate. Il Verona è un ottimo complesso con individualità di spessore. Dovremo stare molto attenti."

PRIMO PIANO
9^ giornata, "La B sul taccuino"
17.10.2012 18:00 di Redaz. TuttoB.com
Fonte: legaserieb.it
La B sul taccuino è un'iniziativa della Lega Serie B in collaborazione con i giornalisti che seguono, valutano e commentano ogni sabato il campionato cadetto.
Tutte le settimana viene chiesto a loro di esprimersi sulla squadra della giornata, sul gesto sportivo della settimana, che può essere un gesto tecnico,una giocata anche di fair play, sul gol più bello, sull'allenatore che ha messo meglio in campo la propria formazione e che ha saputo leggere tatticamente la partita, sul giovane Under 21 che più ha impressionato e, infine, sull'atleta che in assoluto ha giocato meglio.
Hanno partecipato questa settimana Alessandro Baretti di Tuttosport, Nicola Binda della Gazzetta dello Sport, Tullio Calzone del Corriere dello Sport, Andrea Capello di La Presse, Federico Errante di Tuttob, Gianni Federico di Sky, Matteo Lupatelli di Seriebnews, Tino Redaelli di Italpress e Alberto Rimedio di Rai.

Queste le scelte per la nona giornata di andata:
Miglior giocatore. Vince l'attaccante del Padova Cutolo, autore di una doppietta col Vicenza, che si impone su Cacia dell'Hellas Verona, su Chibsa, che con il Sassuolo ha segnato la sua prima rete, Ardemagni del Modena e su Gonzalez del Novara.

Migliore squadra. I giornalisti hanno scelto il Sassuolo che precede Livorno, Modena e Padova.

Miglior giovane. Stravince ancora un neroverde del Sassuolo, Chibsa, centrocampista del 1993, dopo Yiadom Boakye primo la scorsa settimana. Voti anche per Mbakogu della Juve Stabia e Applet Pires della Pro Vercelli.

I gesti della giornata. Tanti applausi al Livorno e ai suoi assist man, Emerson e Paulinho che insieme a Dionisi ha costruito l'azione del terzo gol del Livorno a Reggio Calabria. Voti anche per l'assist di tacco di Berardi per Gazzola nel primo gol del Sassuolo, l'abbraccio di Troianello claudicante a Catellani dopo il quarto gol neroverde, quindi per Nicola al centro del campo con la propria squadra dopo la vittoria di Reggio.

Miglior allenatore. Vince Di Francesco, e il suo Sassuolo dei record, al secondo posto Pea, poi Silva e Marcolin.

Il gol più bello. Vince il secondo gol segnato da Mbakogu, in Juve Stabia-Bari, che distanzia quello segnato da Chibsa del Sassuolo al Varese, quindi il gol di Paulinho alla Reggina e il secondo di Cutolo al Vicenza.

LIVORNO
Livorno, oggi amichevole con il Perignano
17.10.2012 14:49 di Alessio Eremita
Sono ripresi ieri pomeriggio gli allenamenti del Livorno. Al Centro Coni di Tirrenia, in un pomeriggio soleggiato, via alla preparazione in vista della gara di Sabato col Verona con circa trenta minuti di corsa, poi corsa tra gli ostacoli e scatti. Successivamente esercizi con il pallone e passaggi. Lavoro a parte con il preparatore Berti per i tre portieri. Nel finale schemi e partitella per chi non è stato impiegato in Calabria. Oggi doppia seduta di allenamento, nel pomeriggio (alle 15) partitella amichevole, al Coni, contro il Perignano (I Categoria Toscana).

PRIMO PIANO
ESCLUSIVA TB - Atzori: "Vi svelo la mia griglia per la promozione in A. Juve Stabia da Playoff. Ecco i difensori da tenere d'occhio"
17.10.2012 14:05 di Nicolò Schira
In passato si è cimentato in cadetteria guidando Reggina e Sampdoria. In attesa di tornare protagonista alla guida di qualche compagine, mister Gianluca Atzori ha fatto il punto sul campionato cadetto in esclusiva per TuttoB.com.

Partiamo dal vertice della classifica: il Sassuolo può arrivare in fondo?
"Il Sassuolo può durare fino alla fine. L'anno scorso è arrivato terzo con ottanta punti, quest'anno può addirittura fare meglio. Vince giocando a pallone, ciò significa che lavorano bene in settimana e i risultati ne sono la più immediata conseguenza. La squadra di Di Francesco può arrivare fino alla fine e in questo momento è la principale candidata alla promozione. Confesso che un po' mi ha sorpreso un rendimento così elevato da parte loro".

Dietro chi mettiamo per la promozione in Serie A?
"Ti faccio tre nomi in quest'ordine: Hellas Verona, Spezia e Varese. Di queste la squadra scaligera mi sembra la meglio attrezzata".

Verona e Spezia hanno fatto un mercato faraonico; mentre il Varese è la classica realtà laboriosa della cadetteria.
"Il Varese come organico è da primi quattro posti. I lombardi come ogni anno hanno speso poco, pescando ottimi giovani. Si conoscono a memoria grazie alla buona ossatura reduce da due Playoff consecutivi. Giocatori come Zecchin, Nadarevic, Ebagua, Eusepi e Neto Pereira sono di altissimo livello per la categoria. Il Varese arriverà nei Playoff e potrà puntare a giocarsi la Serie A anche quest'anno".

Chi sarà l'outsider del torneo in chiave Playoff?
"Come rivelazione punto sulla Juve Stabia. Lo dicevo già in tempi non sospetti e ora stanno andando alla grande. Personalmente mi piace da morire il calcio di Braglia e sono sicuro che arriveranno in alto".

Lei è stato un grande difensore. Ci sono tanti giovani stopper che si stanno mettendo in evidenza. Su chi punta?
"Caldirola, Masi, Borghese, Benedetti, Troest sono tutti giovani da tenere d'occhio. Oggi però punterei su Bianco del Sassuolo come miglior difensore della categoria: non è più giovanissimo, ma il suo rendimento in B è sempre elevatissimo. Si conferma certezza anno dopo anno. Non a caso un giovane come Terranova sta rendendo bene perchè al fianco di un difensore importante come lui".

FONTE: TuttoB.com


venerdì, ottobre 19th, 2012 | Posted by Marco Macca
Livorno-Verona, probabili formazioni e ultime dai campi
Il big match della decima giornata di Serie B va in scena all’ ‘Armando Picchi’ di Livorno. La squadra di Nicola ospita infatti il Verona, che lo segue in classifica, e che sta pian piano trovando i giusti meccanismi di squadra necessari a puntare in alto e a sfidare il Sassuolo capolista. Una gara che, dato l’atteggiamento spregiudicato di entrambe le compagini, si preannuncia spettacolare e avvincente.

LIVORNO: Brutta tegola per Nicola: Siligardi non ce la fa e non potrà essere del match contro gli scaligeri. L’allenatore amaranto è inoltre alle prese con il dubbio Ceccherini-Salviato.
VERONA: Bojinov, visti anche gli impegni infrasettimanali in Nazionale, dovrebbe partire dalla panchina, mentre dovrebbe riprendere posto in mezzo al campo Hallfredsson. Tridente offensivo Gomez-Cacia-Carrozza.

Probabili formazioni:
LIVORNO (4-3-3): Fiorillo; Ceccherini, Bernardini, Lambrughi, Gemiti; Luci, Emerson, Gentsoglou; Schiattarella, Paulinho, Dionisi. All. Nicola.
VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Martinho; Jorginho, Laner, Hallfredsson; Gomez, Cacia, Carrozza. All. Mandorlini.

mercoledì, ottobre 17th, 2012 | Posted by Tommaso M Ferrante
Livorno, cinquina in amichevole nel test odierno
Il Livorno di Davide Nicola prosegue la sua preparazione settimanale in vista del prossimo impegno di campionato contro l’Hellas Verona. I toscani nel pomeriggio si sono suddivisi in due gruppi. Il primo ha lavorato sulla tattica e su esercizi tecnici mentre l’altro ha affrontato in amichevole il Perignano. Il risultato ha premiato per 5-0 i labronici grazie alle doppiette messa a segno da Simone Dell’Agnello e Bryan Gioè e alla marcatura griffata da Mirko Bigazzi

mercoledì, ottobre 17th, 2012 | Posted by Marco Macca
Verona, brutte tegole per Mandorlini: si fermano Calvano e Cacia!
Non arrivano buone notizie da Sandrà per Andrea Mandorlini e il Verona in vista della sfida di sabato contro il Livorno: nell’allenamento di ieri infatti si sono fermati Daniele Cacia (stop precauzionale per affaticamento muscolare, ma la sua presenza contro gli amaranto è in dubbio) e Simone Calvano, per una sindrome influenzale. Continuano i lavori differenziati invece Cacciatore e Gomez, alle prese con fastidi che difficilmente li renderanno disponibili per il match del prossimo week end.

FONTE: SerieBNews.com


È scontro al vertice Livorno o Verona, Paulinho o Cacia?
LA SFIDA DI OGGI. Gialloblù attesi in Toscana da un avversario inatteso protagonista della B. Novanta minuti ad alta tensione. Nell'Hellas, out Rivas, gli esterni sono Gomez e Grossi. Torna Hallfredsson, Martinho gioca più arretrato
20/10/2012
Luca Mantovani LIVORNO
La sfida tra Livorno e Verona non è mai stata una partita come tutte le altre. Soprattutto per le simpatie politiche che caratterizzano le due Curve: vicino alla destra quella scaligera, schierata con gli estremisti di sinistra quella toscana. Nelle ultime stagioni il rancore si è trasformato in «odio» visto che sulla panchina dell'Hellas siede Andrea Mandorlini, nemico numero uno degli ultras amaranto fin da quando con lo Spezia ostacolò fino all'ultima giornata di campionato la promozione diretta dalla C alla B di Igor Protti e compagni. Sono passati dieci anni da allora ma la tensione non si è certo alleggerita. Anzi, il mister gialloblù alza ancora una volta la testa alla vigilia della partita con Livorno. «Orgoglioso di essere un avversario del Livorno», butta lì l'allenatore dell'Hellas presentando la sfida del «Picchi».

Una gara che, aldilà delle questioni extracalcistiche, questa volta assume un ruolo importante anche dal punto di vista agonistico. Il Verona è una delle squadre costruite per vincere il campionato, il Livorno è una delle sorprese di questo avvio di torneo, ha già messo insieme venti punti e si affida a un tecnico emergente con Davide Nicola per esaltare un tridente offensivo di straordinaria qualità come Paulinho, Siligardi e Dionisi e mettere in vetrina giovani di sicuro avvenire. È l'occasione giusta per capire quale sarà nelle prossime settimane l'antagonista principale di un Sassuolo che guarda tutti dall'alto in basso con 25 punti in classifica sui 27 disponibili, in linea con quello che aveva fatto sei anni fa la Juve dei record di Deschamps. Novembre e l'inverno sono sempre più vicini ma farà caldo oggi pomeriggio nello stadio labronico.

In campo e sulle gradinate dove arriveranno un migliaio di tifosi per sostenere Maietta e compagni che non vedono l'ora di cancellare l'ultimo passo falso in trasferta all'Euganeo di Padova. Dall'altra parte il Livorno cercherà di dare un colpo di spugna sull'ultima batosta casalinga, il 5-1 con lo Spezia che brucia ancora. Andrea Mandorlini ha ritrovato tutti i «nazionali» e ha aggregato Emil Hallfredsson, Valeri Bojinov e Armin Bacinovic al resto della comitiva che ha preso la via di Livorno ieri pomeriggio dopo la seduta di rifinitura, rigorosamente a porte chiuse. Non sono partiti Calvano, Fatic e Pugliese, all'ultimo minuto il tecnico ha rinunciato anche a Rivas fermato da un problema muscolare e Luca Ceccarelli bloccato da un virus intestinale. Non dovrebbero esserci grandi novità in difesa con Cacciatore da una parte e Martinho dall'altra, Moras e Maietta centrali. In mezzo al campo Jorginho in regia con Laner e Hallfredsson a sostegno, in avanti Cacia con Gomez e Carrozza sulle fasce. Mandorlini, però, tiene tutti sulla corda e potrebbe nascondere alcune alternative.

Tutto ruota intorno ad Hallfredsson che ha giocato due partite in pochi giorni con la sua Islanda. È tornato affaticato, chissà se potrà scendere il campo dal primo minuto e dare tutto per novanta minuti. In questo caso potrebbe partire dalla panchina con Martinho spostato in avanti a fianco di Jorginho, Cacciatore ancora sulla fascia sinistra come s'era visto in casa con il Grosseto, Crespo o Abbate a destra. Una soluzione che è stata studiata in più di un'occasione durante l'ultima settimana di lavoro. Il mister gialloblù, come al solito, mescola le carte e nasconde soprattutto gli assi, quelli che potrebbero fare la differenza dal primo all'ultimo minuto. Valeri Bojinov, per esempio. Aveva lasciato l'Hellas con il gol della vittoria al Bari, si è galvanizzato dalla convocazione in Nazionale, magari potrebbe essere proprio lui la sopresa dell'ultimo minuto.

Laner, un boscaiolo per l'Hellas: «Paulinho? Ci penserà Maietta»
ANDATA E RITORNO. Dopo tanti anni in giro per l'Italia, ha ritrovato la maglia gialloblù. «Qui, dove sono partito». «Abbiamo fatto qualcosa di buono non capisco tanti pensieri negativi Ci aspetta una partita molto tosta ma questo gruppo sa lottare»
19/10/2012
Maniche rimboccate, camicia fuori dai jeans, anche la barba lunga. «Cresce in fretta, sarà per le mie origini da boscaiolo», scherza Simon Laner, uno di quelli su cui puoi sempre contare a occhi chiusi. Pronto per Livorno. Sull'avambraccio sinistro si è tatuato una rondine, era l'ultimo giorno di mercato dell'anno scorso. «Prima o poi sei destinato a tornare là dove sei nato e dove hai costruito il primo nido. Penso alla mia Merano, ma anche al Verona. Qui sono partito, qui sono adesso». Parla da leader, Laner. A difesa di tutti, specie del progetto.

POCHI FUNERALI. Entra subito deciso, come d'abitudine. Senza fronzoli. «Da quanto ho capito, a Verona perdere o pareggiare una partita diventa quasi un lutto. Bisogna invece cercare di vedere le cose in maniera positiva. Conosciamo la nostra forza e l'obiettivo per cui la squadra è stata costruita. A dispetto di certe critiche direi che il Verona sta molto bene, la vittoria col Grosseto ci ha dato morale dopo la sconfitta di Padova e su questa strada stiamo andando avanti». Chiede solo un po' di tempo Laner. «Piano piano tutto andrà al suo posto, anche il gioco. Qualcosa di buono credo abbiamo già fatto vedere. Non facciamoci troppi pensieri negativi allora. Vero, a volte non riusciamo a trasferire in partita tutto quel che proviamo durante la settimana. Ma al sabato ci sono gli avversari, c'è l'emozione, l'adrenalina. Non vedo grosse difficoltà, il Verona è sempre bello tosto.».

GOMEZ E PAULINHO. Va in soccorso di tutti Laner. Compreso Gomez, non ancora sugli standard di cui è capace. «Juanito ce l'ho spesso vicino, là a destra. Corre molto, ci dà una grande mano. Chiaro, deve trovare il gol ma continuando in questo modo arriverà anche quello. Deve solo restare tranquillo». Ci sarà da lottare a Livorno, in un ambiente non facile e su un campo sempre ostile. «Una gara tosta, la sentiamo molto e vogliamo a tutti i costi portarla a casa. Sappiamo che saliremmo al secondo posto, se dovessimo vincerla. Siamo molto determinati. Il Livorno? Ha un attacco di valore ma anche la nostra difesa lo è. E a Paulinho ci penseranno Maietta e gli altri, non c'è problema. Dobbiamo guardare a noi stessi più che agli altri».

FIGLIO DELLA SUA TERRA. Non si ferma mai Simon, uno dei mediani a più alto rendimento di tutto il campionato. Quantità ma anche qualità. E soprattutto nervi saldi, solido come una quercia. «Sono dell'idea che il lavoro paga sempre, vivo questo momento con grande tranquillità. La mentalità del calciatore credo debba essere quella di chiudersi e lasciarsi tutto fuori dal campo per poter giocare davvero libero. Tutti si aspettano molto da noi ed è giusto così, ma io conosco quanto il Verona può ancora dare. Il boscaiolo dell'Alto Adige è un uomo molto concreto, un grande lavoratore. Ed io sono cresciuto con l'educazione ed i principi che mi ha dato la mia terra. Ho avuto alti e bassi in questi anni. Sono partito dalla C2, arrivando fino alla serie A prima di ripiombare nelle categorie inferiori. Anche nei momenti peggiori ho sempre creduto che se non molli arrivi dove vuoi. Ho avuto ragione. Così è stato per me, così sarà anche per l'Hellas».
Alessandro De Pietro

Due fisso per Bruni: «Un grande Hellas, può fare il colpo»
AMARCORD. È stato anche il vice di Remondina sulla panchina scaligera
18/10/2012
Casa a Livorno, cuore a Verona. Luciano Bruni non vede l´ora che arrivi sabato, per tanti motivi. Il motorino dell´Hellas dello scudetto gioca d´anticipo, mette in guardia Mandorlini, disegna scenari in serie. È in attesa della telefonata giusta, da leggenda tricolore ad allenatore libero. Quest´estate l´aveva chiamato la Lucchese, ma già a metà agosto Bruni ha detto basta. «Incomprensioni con il direttore sportivo, certe decisioni devo prenderle io. Altrimenti è inutile andare avanti. Peccato, perché il progetto era buono», ti spiega Bruni, già vice di Remondina all´Hellas e alla Primavera di Fiorentina, Siena, Piacenza, Juve e Samp. Parole piene di nostalgia le sue, al di là della partita.

Bruni, il Livorno durerà là davanti? Mandorlini l´ha definito la vera rivelazione del campionato
«Per adesso sta facendo bene, con la Reggina ha dato una prova di carattere e dimostrato di avere una bella mentalità. Ha sorpreso anche me. La squadra è abbastanza solida, ha raccolto risultati importanti, davanti ha talento. Non sarà facile per il Verona, specie dopo i tre punti di Reggio Calabria la convinzione del Livorno di poter giocare un campionato importante è aumentata di parecchio. E in questa serie B ci sta tutto».
Che tipo di partita sarà?
«L´Hellas è fra le squadre più accreditate alla promozione, non lo scopro certo io. Dura trovare anche un solo difetto al Verona. La contesa però è aperta ad ogni risultato, proprio perché il Livorno è in salute e molto motivato. Senza contare quei due in attacco. Paulinho-Dionisi è un´ottima coppia, ben assortita fra l´altro. Possono far male ad ogni difesa».
Meglio Paulinho o Cacia?
«Li prenderei tutti e due, se potessi. Più qualità hai meglio è. Cacia lo vedo più bravo nell´attaccare la profondità, ma anche Pulinho può darti molto. Dalla parte di Cacia c´è però anche maggior mestiere, lui ha accusato qualche battuta a vuoto nella sua carriera per colpa degli infortuni ma si sta riprendendo alla grande. Di sicuro è nel posto giusto per recuperare il tempo perso, Verona dà grandi stimoli. Cacia aveva bisogno proprio di questo».
Il punto debole del Livorno?
«Probabilmente il portiere. Mazzoni non ha convinto, poi è stato squalificato per l´espulsione con lo Spezia e si è pure infortunato. E neanche Fiorillo, che ha giocato al suo posto, è stato impeccabile con la Reggina. Giovane, bravo, ma pecca d´esperienza. E questo il Livorno rischia di pagarlo, contro certi avversari devi essere al meglio, senza concedere vantaggi in partenza. Specie se parti da sfavorito».
La piazza si è accesa o è ancora tiepida?
«Si sta piano piano ravvivando, in città si percepisce chiaramente. Livorno è abbastanza staccata, deve toccare con mano i risultati prima di avvicinarsi alla squadra. La classifica però parla chiaro adesso, certamente il Verona sabato troverà un ambiente caldo che inizia a credere a traguardi prestigiosi».
Sarà allo stadio sabato?
«Non mi perderei mai una gara del Verona a due passi da casa mia. Volete un pronostico? Due fisso, almeno per me. Se sei il più forte devi dimostrarlo soprattutto in partite come questa. Possiamo vincere a Livorno, non ci manca nulla».
Parla come se fosse ancora nel Verona
«In un certo senso è così. Mi piacerebbe tanto tornare a Verona, lavorare con l´Hellas, a qualsiasi livello. Io sono pronto a tutto, mi conoscete. Se la società vuole sa dove cercarmi ».
Bruni, è l´anno buono questo?
«Sembra proprio di sì. Il Verona ha un grande organico, ricambi dapperutto, tante varianti e giovani promettenti. Jorginho l´avevo consigliato alla Juve quand´ero alla Primavera, già nell´anno di Remondina si vedeva quanto talento avesse. Giocò il Viareggio col Sassuolo, fece bene. Ne parlai con la Juve, ma non mi hanno ascoltato. Meglio così ».

Che sorpresa a Sandrà Bagnoli abbraccia l'Hellas
18/10/2012
C'era Osvaldo Bagnoli ieri a Sandrà. Una bella sorpresa per la squadra e per Mandorlini, con cui il mister dello scudetto si è fermato a parlare per un po'. Accompagnato da Romano Mattè, Bagnoli ha assistito all'intero allenamento pomeridiano soffermandosi per un attimo anche sul momento della squadra. «Noi che viviamo da vicino la città e il calcio ce lo sentiamo dentro il Verona. Mandorlini ci ha permesso di compiere il salto di qualità, nella promozione dell'anno scorso lui ha grandissimi meriti. Adesso, oltre ad una guida tecnica importante, c'è anche la società giusta per completare il progetto. Quel che non ho capito e non mi è piaciuto sono le critiche delle ultime giornate. Ricordo a tutti che la serie B si vince da marzo in poi, l'importante adesso è restare nei piani alti. I tifosi devono capirlo e stare vicini all'Hellas, in fondo loro sono un arma in più». Un messaggio chiaro e forte.

CACIA OK. L'affaticamento di inizio settimana è alle spalle. Perfettamente recuperato Daniele Cacia, pronto a guidare l'attacco del Verona nella sfida a distanza con Paulinho e gli altri attaccanti del Livorno. Cacia è stato tenuto a riposo precauzionale martedì, ma le sue condizioni non hanno mai preoccupato davvero lo staff sanitario dell'Hellas e l'attaccante del Verona è tornato ad allenarsi regolarmente con i compagni di squadra.

TRIS D'ASSI. Andrea Mandorlini da oggi avrà a disposizione anche i tre nazionali, tornati di umore diverso dalle gare di qualificazione mondiale di martedì. Mezzora di partita per Valeri Bojinov con la sua Bulgaria nello zero a zero con la Repubblica Ceca, dopo lo spezzone di partita con la Danimarca. Ora la Bulgaria occupa il secondo posto nel gruppo B di qualificazione a quattro punti dall'Italia capoclassifica. Non ha giocato invece per un problema fisico il regista gialloblù Armin Bacinovic nella Slovenia battuta a sorpresa uno a zero a Tirana dall'Albania. Titolare Emil Halfredsson, in campo novanta minuti ma sconfitto due a zero a Raykjavik con l'Islanda dalla Svizzera che ora guida il gruppo E dei gironi di qualificazione ai prossimi mondiali in Brasile.

Quando la storia insegna...
18/10/2012
Correva la stagione 1981 - 1982, era il Verona di Franco Di Lupo. Di fatto quella squadra - costruita con vari agganci compresi quelli di Previdi, Landri e qualcun altro, all'epoca funzionava così - l'aveva fatta questo grosso commerciante di import export di frutta e verdura. Se n'era andato Paolone Conti, che mi aveva regalato i primi guanti da portiere. Bellissimi, unici. Neri con l'interno panna. Erano dell'Uhlsport che poi avrebbe fatto la storia. Arrivò dalla Samp tale Garella. Scriveva l'impareggiabile, per certi versi, Valentino Fioravanti, che Conti ormai si tuffava soltanto da una parte, ma d'altro canto come fare ad avere fiducia di uno che a Roma, sponda Lazio, vedevano come a Milano sponda Milan, Calloni: una sciagura! Ebbene Garella non giocò subito, perché si infortunò.

Al suo posto ecco Vannoli, buon secondo e nulla più. Un po' la stessa storia per Fattori, ottima terza punta, che poi si accomodò in panchina per far posto in avanti a Nico Penzo, fra i più prolifici attaccanti della storia del Verona nel rapporto partite giocate e reti realizzate. Bene quel Verona, che in parte ho riabbracciato alla presentazione della nuova sede degli ex gialloblù, cambiò ben 8 undicesimi della formazione titolare. Tricella, Fedele e Guidolin erano i giocatori più impiegati da Bagnoli, anch'egli nuovo, rispetto all'anno prima. Insomma una formazione rivoltata come un calzino quella che doveva centrare la promozione in serie A. C'è da dire che l'Hellas di Cadè si era salvata a stento l'ultima giornata a Ferrara con la Spal di Gibellini, quindi era logico cambiare così tanto.

Quest'anno la nuova società ha scelto di potenziare notevolmente il gruppo della passata stagione, ma ha cambiato anche molto. Soprattutto nella zona nevralgica del campo. Perché, checchè se ne dica, Jorginho soffre la mancanza di Tachtsidis, mentre Laner sicuramente ha elevato la qualità da mezzala, pardon da interno di metacampo. Ebbene anche quel Verona soffrì soprattutto all'inizio. Ricordo la sconfitta sul campo neutro di Latina con la neopromossa Cavese, una striminzita vittoria in casa con la Reggiana. Segnò di ginocchio pensate Gibellini. Oppure un successo a Lecce con rete di Guidolin dopo una partita così così. Chissà che cosa avrebbero detto i giovani sofisticati di oggi se il Verona di Mandorlini avesse perso sul neutro di Pescara contro la matricola Lanciano «Adesso non ricordo bene - mi ha detto martedì scorso Osvaldo Bagnoli - però tutte le squadre con qualità hanno bisogno di tempo per trovare un'identità di gioco.

Credo che Mandorlini abbia già mostrato un grande valore e presto arriverà anche un rendimento più costante. Tutto si decide a marzo come sempre, ma come si fa a non essere soddisfatti di un Verona cosi? Mi gavea - mezzo lombardo e mezzo veronese - Penzo e Gibellini che spesso facevano gol Meglio di così». Parla poco Bagnoli, perché ha un grande rispetto da sempre per chi è arrivato dopo di lui. Però la strada per la serie A è tracciata. Storcere il naso se arriverà qualche battuta d'arresto oppure se, la squadra ancora non si è espressa al cento per cento, sfiora il suicidio. Per la cronaca il Verona che seguivo da quindicenne all'epoca vinse il campionato.

Andarono in serie A con i gialloblù il Pisa e la Samp del mio «amicone» Paolo Conti. Lui, a fine carriera, non giocò con continuità perché Guido Bistazzoni cominciava a piacere di più a Renzo Ulivieri, ma questa è un'altra storia. I guanti li conservo ancora da qualche parte in soffita, come conservo ancora l'equilibrio nel vedere calcio che mi hanno insegnato i vecchi saggi: l'Osvaldo è fra i primi in assoluto. Dimenticavo per la cronaca dopo nove giornate, il Verona che chiuse a 48 punti ne aveva soltanto 11. Con il vecchio regolamento, ovvero i due punti a vittoria, quello attuale ne ravrebbe 13 Serve altro?

«Il derby? Certo, lo voglio ma soltanto in serie A... Ma è il... vero derby ?»
18/10/2012
«I derby? Me li ricordo tutti, certo. Il primo in B, il primo in A, il Bentegodi strapieno... Quelli che ricordo meglio, però, sono tre e non sono questi. No, non stupitevi. Io ne ho in testa tre, in particolare. Il primo, quello del 4-0. L'allenatore era Baldini, andammo in bambola dall'inizio alla fine. Una di quelle partite che speri finisca presto e non finiva mai. Una giornataccia, davvero. Il secondo? Questo è un pareggio, lo 0-0 dell'anno in cui esonerammo Caso. Fatalità, era la prima partita dopo l'esonero, in panchina andò Balestro, da solo. Bloccammo il Verona e anzi, sbagliammo un rigore con Zanchetta. Il terzo, è una vittoria, così ho tutti e tre i risultati. Parlo della stagione in cui il Verona di Prandelli tornò in serie A. Il derby di ritorno finì 2-0 per noi, segnarono Lombardini e Passoni. E Ciro De Cesare, matto da legare, sbagliò due rigori... Avesse avuto più testa, chissà cosa avrebbe fatto... Mi chiedete dei derby di ieri e non di quello di domani? Ci penso, certo che ci penso, ma solo se sarà un derby di serie A. Perché, se non lo fosse, saremmo in due a piangere... O no? No, scherzi a parte, l'idea di un derby in A è bellissima, per la città. Noi faremo di tutto per esserci, aspettiamo da tempo i "cugini"... Ma poi, a volte, mi prende un dubbio. È davvero questo il derby cui tutti pensano? Sento troppo spesso 'sta espressione e mi domando: derby col Vicenza, derby col Padova, chissà, magari per certi tifosi il "vero" derby è quello. Magari quello col Chievo è un'altra cosa, non so... In ogni caso, non conta quello che pensano questi tifosi, conta soprattutto che si arrivi a rivivere momenti che nessuno ha dimenticato. C'era una città allo stadio, due squadre in serie A, entusiasmo, attenzioni, interesse. Penso che sia uno dei momenti più belli degli ultimi anni, da un punto di vista sportivo. E da sportivo, non posso che essere stuzzicato dall'idea di rivivere emozioni così forti. Noi siamo qua, li aspettiamo...

Brindano gli Ex Gialloblù «Ora sfidiamo il Barça»
17/10/2012
Gli Ex Gialloblù tornano a casa. Emozione e commozione ieri pomeriggio al Bentegodi dove è stata inaugurata la nuova sede dell'associazione presieduta da Franco Nanni. Al taglio del nastro, rigorosamente gialloblù, l'ex presidente dello scudetto Nando Chiampan, il sindaco di Verona Flavio Tosi, l'allenatore «tricolore» Osvaldo Bagnoli e il presidente dell'Hellas Maurizio Setti accompagnato dal direttore generale Giovanni Gardini e dal direttore sportivo Sean Sogliano. Lungo le pareti le foto di tutte le squadre del Verona dal 1903 ad oggi, in bacheca coppe e trofei vinti dalla squadra di calcio dei veterani, in tv i video di mille «battaglie», di tante vittorie, di qualche delusione. E poi loro, gli ex gialloblù, che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno all'Hellas e all'associazione: da Pierino Fanna a Domenico Volpati, da Chicco Guidotti a Gigi Sacchetti, da Livio Luppi a Emiliano Mascetti, da Nico Penzo a Paolo Sirena.

Tutti insieme per brindare con bollicine nostrane e prosciutto Pata Negra, a ribadire anche dal punto di vista enogastronomico il legame tra i veterani del Verona e quelli del Barcellona, grandi amici di Franco Nanni. All'ingresso della nuova sede, infatti, campeggiano le due bandiere, quella gialloblù dell'Hellas e quella azulgrana dei catalani. «Li ho sempre seguito come esempio - ammette il presidente Nanni - ho avuto la fortuna di conoscerli e ho capito che anche noi possiamo fare qualcosa di importante per aiutare gli altri. Tutti quelli che hanno avuto un po' di fortuna possono dare una mano a quelli che hanno bisogno». Una missione importante che gli Ex Gialloblù perseguono da anni. In effetti l'associazione è stata costituita nell'autunno 2009 e deve considerarsi ideale continuazione storica del sodalizio denominato «Gialloblù 70», gruppo di ex calciatori di tale squadra che, appunto nel 1970, si aggregarono al fine di mantenere vivo lo spirito di appartenenza all'Hellas e di ritrovarsi ancora a giocare partite di calcio.

Il «servire disinteressatamente» è l'animo che caratterizza tutti gli associati. «Ognuno proporzionalmente alle proprie possibilità, capacità e tempo libero - spega Nanni - tra l'altro la nostra associazione si avvale anche della collaborazione di liberi professionisti e medici in particolare, che, compatibilmente con le proprie esigenze lavorative, mettono a disposizione di chi ne può avere necessità, le proprie energie e conoscenze professionali». Il prossimo obiettivo degli Ex Gialloblù. «In attesa di vedere il nostro Hellas sfidare il Barcellona - sorride Nanni - stiamo organizzando noi una partita per giocare con gli ex del Barça».

FONTE: LArena.it


Livorno-Hellas Verona: 20 convocati
Postata il 19/10/2012 alle ore 17:13
Sono 3 portieri, 6 difensori, 6 centrocampisti e 5 attaccanti i gialloblù a disposizione dell'allenatore Mandorlini per la trasferta di sabato 20 ottobre
SANDRA' - Dopo la rifinitura svolta a Sandrà, l'allenatore gialloblù Andrea Mandorlini ha convocato 20 giocatori per la trasferta di Livorno. Non è disponibile Rivas, fermato da un problema muscolare, mentre Fatic ha accusato un dolore all'addutore destro. Oltre a Calvano, si ferma per una sindrome influenzale intestinale anche Ceccarelli.

Ecco, di seguito, la lista dei convocati per Livorno.
Portieri: 1 Rafael, 12 Nicolas, 33 Berardi.
Difensori: 29 Cacciatore, 25 Crespo, 18 Moras, 13 Abbate, 20 Maietta, 3 Albertazzi.
Centrocampisti: 24 Bacinovic, 10 Hallfredsson, 4 Laner, 19 Jorginho, 6 Martinho, 9 Grossi.
Attaccanti: 23 Cocco, 17 Carrozza, 21 Gomez Taleb, 8 Cacia, 30 Bojinov.
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Voglio vedere un grande Hellas"
Postata il 19/10/2012 alle ore 16:36
L'allenatore gialloblù alla vigilia della sfida col Livorno: "Loro sono al 2° posto e hanno un attacco importante, puntiamo a fare risultato. Il gioco? In 2 anni lo abbiamo sempre fatto"
SANDRA' - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Andrea Mandorlini alla vigilia della trasferta contro il Livorno in programma sabato 20 ottobre: "Andiamo a Livorno e proviamo a vincere. Mi è capitato tante volte e mi piacerebbe che capitasse ancora. Loro sono davanti a noi, sono secondi, noi siamo lì, è una squadra che ha dei valori e quindi meritatamente sono al secondo posto. Ogni gara ha una sua storia, noi continuiamo per la nostra strada e vedremo cosa succede. L'anno scorso abbiamo vinto a Livorno, erano anni che non succedeva, è stata una piccola soddisfazione insieme alle altre che abbiamo raccolto in queste due stagioni e mezzo. Troveremo una squadra che sta bene, ha un attacco importante e noi dovremo fare una partita da grande squadra. Il risultato è la cosa fondamentale, ci serve per crescere. Mi piace vedere anche una squadra che giochi e in due anni e mezzo questa squadra ha sempre giocato. L'idea e lo spirito è quello, sabato ci sarà anche un aspetto ambientale da tener presente e che sarà importante. E vorrei una risposta anche in questo senso".
Ufficio Stampa

Sogliano: "Questo Verona, cuore e umiltà"
Postata il 19/10/2012 alle ore 12:31
Il ds gialloblù intervenuto alla trasmissione tv "Vighini Show": "Bisogna credere in questo gruppo, è forte e farà bene. Non ci interessa l'estetica nel gioco, ma vincere le partite"
VERONA - Ecco le dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù, Sean Sogliano, intervenuto alla trasmissione "Vighini Show" in onda su TeleNuovo e condotta dal giornalista Gianluca Vighini: "Con il mister c'è stato da subito un rapporto schietto e sincero. Ed è quello che ho cercato con lui. Anche in fase di mercato ho sempre parlato e mi sono confrontato con lui. Poi, in una società ci sono dei ruoli.
C'è chi fa il direttore sportivo e chi fa l'allenatore. Entrambi hanno compiti diversi. Uno prende i giocatori e l'altro li fa giocare. Mandorlini questo aspetto l'ha accettato bene, ma questo è un fatto normale in una società. Resta inteso che il comune denominatore è fare più risultati possibili. Cambiare il tridente? A questo deve pensare il mister, è giusto che lui abbia più soluzioni possibili, perché in 42 partite dobbiamo sempre avere in campo giocatori competitivi. Cacia e Bojinov insieme? Ripeto che è il mister che ci deve pensare, non spetta a me dirlo. Lui deve sapere che ha una persona al suo fianco di cui si può fidare per lavorare insieme. Bojinov usato poco? Valeri è un ragazzo intelligente, sa che qui si gioca con il 4-3-3. E noi sappiamo che lui vuole fare bene.

Il presidente Setti vuole che il Verona vinca, questa è la cosa più importante, perché tutti sappiamo che ci sono giocatori che hanno un valore. Ma sia chi gioca sia chi sta fuori hanno la stessa importanza e hanno la stima della società e dell'allenatore. Questo per dire che se Bojinov gioca soltanto 5 minuti, la società e l'allenatore pretendono da lui il massimo impegno e ritengono che in quel tempo lui possa cambiare la partita. Il mister sa che può contare su di lui quando ritiene opportuno schierarlo.

Gioco da migliorare? Non ci interessa l'estetica, ma sappiamo che dobbiamo crescere sotto certi profili. Quando andiamo in vantaggio, a esempio, dobbiamo poi mantenere lo standard iniziale. Abbiamo fatto cose buone a sprazzi e cerchiamo di mantenerle per l'intera partita. Anche il mister sostiene che possediamo margini di crescita. Siamo consapevoli che la squadra è forte, lo sa il presidente Setti e noi guardiamo avanti per spronarci. Dobbiamo essere umili e non presuntuosi. La ricetta per fare bene? Unione, cuore e umiltà. Il mercato? Non serve parlarne ad ottobre. Ora pensiamo a Livorno, tiriamo fuori il massimo da questo gruppo perché crediamo in loro".
Ufficio Stampa

Sandrà: i "nazionali" al lavoro con il gruppo
Postata il 18/10/2012 alle ore 19:26
Soltanto Hallfredsson ha svolto un allenamento differenziato per recuperare dopo l'impegno con l'Islanda, mentre non si è allenato Rivas per un problema muscolare
SANDRA' - Allenamento a porte chiuse per i gialloblù. Riscaldamento, torelli, esercitazioni tattiche e partita questo il programma svolto. Non si è allenato Rivas per un problema muscolare, le sue condizioni saranno valutate nelle prossime ore. Ancora assente Calvano per influenza. Lavoro differenziato per il nazionale Hallfredsson (che ha recuperato dopo l'impegno con l'Islanda), mentre si sono allenati regolarmente Bacinovic e Bojinov. Venerdì rifinitura a porte chiuse nel centro di Sandrà prima della partenza per Livorno.
Ufficio Stampa

Laner: "Contento di sfidare il Livorno"
Postata il 18/10/2012 alle ore 15:43
Il centrocampista giallobù in vista della trasferta in programma sabato: "Loro vanno forte, ma noi ci siamo. Miglioriamo, presto arriverà anche il gioco e Gomez si sbloccherà"
SANDRA' - Ecco le dichiarazioni del centrocampista gialloblù Simon Laner, in vista della trasferta di Livorno in programma sabato 20 ottobre: "Stiamo molto bene. Abbiamo trovato la vittoria in casa che ci ha ridato morale. Sappiamo bene quali sono i nostri mezzi, quindi non è che un successo cambia i valori. Chiaro che quando perdi o pareggi sembra un lutto per l'ambiente, ma cerchiamo di vedere le cose in modo positivo perché siamo consapevoli che in questa stagione possiamo fare molto bene. Piano piano arriverà anche il gioco, si sono viste delle cose buone, non ci dobbiamo far venire dei pensieri. E' chiaro che sabato ci sarà di fronte anche un avversario, ma noi ci siamo, siamo tosti e, nonostante le critiche, siamo là davanti. Gomez? Rientra molto, corre tanto, a differenza delle critiche è un ottimo giocatore. Deve solo ritrovare il gol, perché un attaccante si giudica per quello. Ma sono convinto che il suo lavoro lo ripagherà e sta dando un grande contributo in mezzo al campo. Livorno tosto? Sì, come la partita, sarà molto dura. La vogliamo vincere, abbiamo un obiettivo, stiamo diventando solidi in difesa e stiamo migliorando sempre. Il loro attacco è forte, ma abbiamo una difesa forte anche noi, è la seconda migliore del campionato. Dobbiamo pensare a noi, a lavorare su noi stessi. Sappiamo che ci temono in tanti e questo deve essere un motivo d'orgoglio. Il Livorno e il Sassuolo vanno forte, noi siamo con loro. E sono felice che questo big match arrivi ora, anche se il campionato non prescinde dall'esito di questa partita".
Ufficio Stampa

B Italia, Berardi convocato contro l'U21 di Malta
Postata il 18/10/2012 alle ore 14:36
Il portiere gialloblù farà parte dei 18 azzurri che sfideranno la nazionale maltese in amichevole martedì 23 ottobre
VERONA - E' stato convocato Alessandro Berardi dalla B Italia: il portiere gialloblù farà parte degli azzurri, insieme ad altri 17 compagni selezionati dall'allenatore Massimo Piscedda, che sfideranno in amichevole la Nazionale Under 21 di Malta. Appuntamento martedì 23 ottobre (alle ore 19) allo stadio Hibernians di Paula.

Ecco la lista dei convocati per l'amichevole con l'Under 21 di Malta.
Portieri: Berardi (Hellas Verona), Iacobucci (Spezia).
Difensori: Brosco (Ternana), Rosania (Lanciano), Ghiringhelli (Novara), Benedetti (Spezia), Biraghi (Cittadella), Minarini (Modena).
Centrocampisti: Maiello (Crotone), Giandonato (Vicenza), De Vitis (Padova), Capece (Ascoli), Baselli (Cittadella), Improta (Juve Stabia).
Attaccanti: Pucciarelli (Empoli), Zaza (Ascoli), Pettinari (Crotone), Iemmello (Pro Vercelli).
Ufficio Stampa

Sandrà: Cacia al lavoro con il gruppo
Postata il 17/10/2012 alle ore 18:00
L'attaccante si è allenato con i compagni dopo essere rimasto a riposo per un giorno. Ancora assente Calvano e i nazionali Bacinovic, Hallfredsson e Bojinov
SANDRA' - Allenamento con la visita speciale di Osvaldo Bagnoli. I gialloblù hanno svolto una serie di torelli, esercitazioni tattiche e una partita. Cacia si è allenato con il gruppo dopo essere rimasto un giorno a riposo precauzionalmente. Ancora fermo Calvano per una sindrome influenzale. Non erano presenti Bacinovic, Hallfredsson e Bojinov, impegnati martedì con le rispettive Nazionali. Giovedì e venerdì le sedute saranno vietate al pubblico.

Giovedì (a porte chiuse): seduta pomeridiana (ore 16).
Venerdì (a porte chiuse): seduta mattutina (ore 10.30).
Sabato: Livorno-Hellas Verona (ore 15).
Domenica: riposo.
Ufficio Stampa

Sandrà: che sorpresa, c'è Osvaldo Bagnoli
Postata il 17/10/2012 alle ore 17:54
Visita emozionante al centro d'allenamento: si è presentato l'allenatore dello scudetto che ha osservato l'intera seduta dei gialloblù da bordocampo e ha salutato Mandorlini
SANDRA' - Che bella sorpresa al centro d'allenamento. A Sandrà si è presentato Osvaldo Bagnoli, l'allenatore dello scudetto. Accompagnato da Romano Mattè, ha osservato da bordo campo l'intera seduta pomeridiana dei gialloblù e ha avuto l'occasione per scambiare quattro chiacchiere con Andrea Mandorlini. Bagnoli ha anche commentato il momento che sta attraversando l'Hellas: "Noi che viviamo la città e il calcio, abbiamo la squadra dentro e, a mio giudizio, Mandorlini ci ha permesso di fare il salto di categoria. Adesso poi c'è anche la società per completare il progetto. Le critiche delle ultime giornate, invece, non mi sono piaciute. Ricordo che la Serie B si vince da marzo in poi, adesso l'importante è essere nei piani alti. I tifosi devono comprendere che è importante arrivare davanti e devono stare vicini all'Hellas perché sono un'arma in più".
Ufficio Stampa

Nazionali, così i "gialloblù" in campo
Postata il 17/10/2012 alle ore 12:45
Bojinov ha giocato 30' con la Bulgaria, che però non è andata oltre lo 0-0 con la Repubblica Ceca. Hallfredsson ha disputato 90' ma è stato sconfitto, non ha giocato invece Bacinovic
VERONA - Con martedì 16 ottobre si è conclusa, per i tre nazionali gialloblù, la settimana dedicata alle qualificazioni al Mondiale 2014. Valeri Bojinov, dopo aver disputato 5' contro la Danimarca, è sceso in campo al 60' a Praga, dove la Bulgaria ha pareggiato 0-0 con la Repubblica Ceca: i bulgari sono inseriti nel girone B dell'Italia. Sono invece 90 i minuti giocati da Emil Hallfredsson con l'Islanda, nella partita persa 2-0 a Reykjavík contro la Svizzera, capolista del girone E. Nello stesso ragruppamento anche la nazionale di Bacinovic. La Slovenia è stata sconfitta 1-0 a Tirana dall'Albania, il centrocampista gialloblù, però, non ha preso parte alla sfida per un problema fisico.
Ufficio Stampa

Primavera, la visita del presidente Setti
Postata il 16/10/2012 alle ore 21:10
Dopo 7 sconfitte consecutive l'incontro con l'allenatore Lorenzini e la squadra: bisogna rialzarsi in fretta. Sabato a Soave arriva la capolista Inter
VERONA - Una visita alla Primavera. Dopo 7 sconfitte consecutive (fra campionato e Coppa Italia) il presidente gialloblù Maurizio Setti ha incontrato la squadra e l'allenatore Roberto Lorenzini per sostenere i ragazzi visto il difficile momento che stanno attraversando. Un colloquio con il tecnico gialloblù e la voglia di ripartire e rialzarsi in fretta, considerato che la Primavera e l'intero Settore Giovanile devono diventare uno dei punti di forza dell'Hellas Verona. E sabato c'è una sfida delicatissima: a Soave arriva la capolista Inter.
Ufficio Stampa

"Giovani in Strada", Verdun e De Vita a lezione
Postata il 16/10/2012 alle ore 09:37
I due giovani della Primavera gialloblù hanno partecipato alla manifestazione dell'ACI rivolta ai neo patentati e non: prove su strada per essere più sicuri al volante
VERONA - "Giovani in strada" e l'Hellas Verona al volante. Grande successo al Palazzetto dello Sport per la manifestazione, organizzata dall'ACI in collaborazione con il Comune di Verona. Un evento rivolto ai giovani, neo patentati e non, che attraverso delle prove su strada hanno potuto avvicinarsi alle tematiche riguardanti la sicurezza e l'educazione stradale. Così, è stata l'occasione anche per i calciatori della Primavera dell'Hellas Verona, il trequartista Pasquale De Vita e l'attaccante Cesar Verdun, potersi addestrare insieme a un istruttore su auto elettriche e a benzina, affrontando dei test rivolti a migliorare la loro sicurezza al volante. Si è parlato anche di calcio. De Vita, intervistato da Radio Verona, ha sottolineato la grande voglia dell'Hellas Primavera di rialzare subito la testa dopo la sconfitta di Cesena: "Sabato c'è l'Inter. Ci stiamo allenando bene e speriamo di uscire in fretta da questo momento negativo".
Ufficio Stampa

Giovanili: i risultati della settimana
Postata il 16/10/2012 alle ore 17:43
Due i derby disputati contro il Chievo. I giovanissimi 2000 di Marchesini si impongono per 3-2, mentre i Giovanissimi Nazionali '98, allenati da Ventura, pareggiano 2-2
VERONA - Ecco i risultati del settore giovanile dell'Hellas Verona. Di seguito risultati e tabellini di amichevoli e partite di campionato di tutte le formazioni gialloblù impegnate durante la settimana.

ALLIEVI NAZIONALI '97
(campionato)
HELLAS VERONA - GIACOMENSE 0-1
Marcatori: 32’ pt Siciliano.
HELLAS VERONA: Polini, Gobbi (dal 32’ st Baschera), Grossi (dal 28’ st Miron), Piccinini, Contri, Ederle, Gilli (dal 14’ st Zampini), Paoli (dal 21’ st Bellinazzi), Tamburini (dal 40’ st Tomè), Soumah (dal 21’ st Oliboni), Cristanini (dal 40’ st Faccioli).
A disposizione: Aduini, Cuccaroni, Tomè.
All.: Pellegrini.
GIACOMENSE: Bernardoni, Saletti, Fini (15’ st Saletti), Coatti, Siciliano (25’ st Biavati), Peretti, Guerriero, Atzori, Rolfini (21’ st Nava), Fortini, Righini (31’ st Mondini).
A disposizione: Giacinti, Menegozzi, Cavallini, Compagno.
All.: Dirani.
VERONA - Gli allievi nazionali '97 vengono sconfitti dalla Giacomense, a cui basta un tiro da lontano alla mezzora del primo tempo per risolvere una partita equilibrata. Le due squadre si equivalgono. L'Hellas riesce a contrastare la maggiore prestanza fisica degli ospiti costruendo alcune trame interessanti, senza però creare grandi occasioni. Quella più importante, per i galloblù, capita a Piccinini che prima recupera palla, poi è bravo a liberarsi di due avversari, ma stanco non riesce a servire un compagno ben appostato a centro area. La rete ospite è di Siciliano che con un gran tiro dai 25 metri, al 32', trova il gol della domenica. La squadra di Pellegrini non riesce a reagire e la Giacomense si porta a casa i 3 punti.

GIOVANISSIMI NAZIONALI '98
(campionato)
CHIEVO - HELLAS VERONA 2 - 2
Marcatori: 10' pt Neri, 5' st Pellacani, 21 st Sarzi, 38' st Cattaneo.
CHIEVO: Confente, Giacomi (dal 1' st Peroni), Concato, Pogliano, Di Minico (dal 12' st Perinelli), Polo, Cattaneo, Danieli, Pinamonti (dal 1' st Vantini), Sarzi, Vincenzi (dal 16' st Custodia).
A disposizione: Kerezovic, Emanueli, Ranieri, Righetti, Damian.
All.: Fioretto
HELLAS VERONA: Quartarolo, Famaroti (dal 24 ' st Marani) Crema, Pellacani (dal 25' st Libera), Zardini, Casale, Neri (dal 8’ st Righetti), Pavan, Cerda (dal 24' st Hoxha), Buxton, Forlin (dal 30 ' st Fiorio).
A disposizione: Favari, Verlicchi, Benedusi.
All.: Ventura.
VERONA - Arriva un bel pareggio nel derby con il Chievo per i gialloblù di mister Ventura. Parte forte l'Hellas che mostra subito determinazione e bel gioco, aggredendo un Chievo sulle gambe. Infatti al 10', è già 1-0, Crema dopo aver superato la difesa avversaria, mette in mezzo e Neri insacca al volo. Passano solo tre minuti e, alla prima azione, il Chievo si procura un rigore che Danieli però fallisce calciando sul palo. Al 22' Buxton in contropiede non riesce a raddoppiare. Nel secondo tempo non cambia la sostanza, l’Hellas attacca e il Chievo si difende, non riuscendo ad uscire dalla propria metà campo. Al 5' i gialloblù raddoppiano: Pellacani scarica in rete un pallone che danza in area avversaria. Al 21' i padroni di casa accorciano le distanze con Sarzi. La stanchezza inizia a farsi sentire, ci sono diversi cambi da una parte e dall’altra ed al terzo dei cinque minuti di recupero concessi dall’arbitro arriva il pareggio del Chievo. Cattaneo sfrutta l'unico errore della retroguardia gialloblu e fissa il risultato sul 2-2, punteggio che non rispecchia a pieno l'andamento della gara.

GIOVANISSIMI REGIONALI '99
(campionato)
HELLAS VERONA - GIORGIONE 1 - 2
Marcatori: 22’ pt Celeghin, 15’ st Coin, 19’ st autorete Kwame.
HELLAS VERONA: Carletti, Guerrini (dal 1’ st Cinti), Genuario (dal 11’ st Gaburro), Menegazzi, Dall'Agnola, Ghiotto (dal 32’ st Faedo), Cristini (dal 1’ st Gomes Elluan), Gardini, Aloisi, Danzi, Manente (dal 1’ st Gecchele).
A disposizione: Battaglini, Milella.
All.: Ghirardello.
GIORGIONE: Moletta (dal 1’ st Mason), Pastrello (dal 22’ pt Zanibellato) (dal 8’ st Cecchin), Guarise (17’ st Pilotto), Celeghin, Kwame, Riello, Campello, Ballin (12’ st Damuzzo), Bettin (6’ st Coin), De Marchi (8’ st Cinel), Allangba.
All.: Marchesini.
VERONA – Non è stata certo una grande partita quella dei gialloblù contro il Giorgione, squadra molto fisica e determinata. Gli ospiti passano in vantaggio al 22’ con un bel tiro dai 35 metri che si infila sotto la traversa, nel secondo tempo ci sono subito tre cambi ed una sterile reazione del’HellasVerona che però non impensieriscono mai seriamente il portiere avversario. In contropiede il Giorgione raddoppia al 15’. Nel finale la squadra di Ghirardello accorcia le distanze, grazie ad un autogol in mischia. Il risultato, però, non cambia più fino alla fine. Arriva così la prima sconfitta stagionale per i giovanissimi regionali.

GIOVANISSIMI 2000
(amichevole)
HELLAS VERONA - CHIEVO 3-2
Marcatori: Russo, Kumbulla, De Togni, Vigolo, Chiesa.
HELLAS VERONA: Bertasini, Rizzi, Spezia, Kumbulla, Gambato, Peretti, DeTogni, Dolci, Vigolo, Tedesco, Tomelleri.
A disposizione: De Guidi, Ruviero, Venturini, Turrini, Valente, Spinelli, Aggrey.
All.: Marchesini
VERONA - Va alla formazione di mister Marchesini il derby contro il Chievo. La partita è subito piacevole con una supremazia del Verona che però passa in svantaggio per la rete di Russo. Passano alcuni minuti ed è 1-1, grazie a un bel colpo di testa, sugli sviluppi di un calcio d’ angolo, di Kumbulla. De Togni completa la rimonta Hellas sfruttando una bella azione di Vigolo. Poi ci pensa l'assist-man a mettere al sicuro il risultato, regalandosi la marcatura personale con un tiro dalla distanza. Hellas Verona 3 Chievo 1. Gli ospiti accorciano le distanze allo scadere ma ormai è troppo tardi per riacciuffare i ragazzi di Marchesini.

ESORDIENTI 2001
(campionato, giocata il 13/10)
ALBA BORGO ROMA - HELLAS VERONA 0 - 2
Marcatori: Fontana A, Nardi.
ALBA BORGO ROMA: Osaigbovo, Lerco, Amankwah, Chieppe, Soave, Stegarescu, Caloi, Toutari, Sgobba, Colosi, Matyas.
A disposizione: Fasoli, Growcock, Torres.
All.: Chieppe.
Hellas Verona: Doro, Miron, Del Duca, Nardi, Dal Cortivo, Roncolato, Fontana, Mori, Bridi, Mehrabi, Rudella, Cazzola, Vicentini.
All.: Marconi.

(amichevole, giocata il 14/10)
HELLAS VERONA - MANTOVA 7-0
Marcatori: Contri, Campaldini (2), Di Serio, Vicentini, Bridi, Budic.
HELLAS VERONA: Fontana L.,Bogoni,Dal Cortivo, Roncolato, Aggbubi, Vicentini, Contri, Nardi, Campaldini, Di Serio, Budic.
A disposizione: Albrigi, Aldighieri, Gioia, Mehrabi, Bridi.
All.: Marconi.

ESORDIENTI 2002
(campionato, giocata il 13/10)
NOI LA SORGENTE - HELLAS VERONA 3-2
Marcatori Hellas Verona: Fadini, Sossella.
HELLAS VERONA: Grigolini, Biasi, Segalla, Consolini, Avagliano, Marastoni, Lerco, Marchesini, Fadini, Squarzoni, Le Fosse, Sossella.
All.: Marchi.
VERONA - Brutta gara dei ragazzi gialloblù, che non riescono a costruire trame di gioco funzionali. Dopo essere passati in vantaggio, con un gran tiro dalla distanza di Fadini, l’Hellas non riesce a costruire altre azioni degne di nota e il Noi La Sorgente ne aprofitta e pareggia. Nel secondo tempo la squadra scaligera si adegua ai ritmi degli avversari e invece di cercare di organizzare azioni corali, si affida ad azioni personali. Su un errore difensivo i padroni di casa passano in vantaggio, ma Sossella, su calcio d'angolo di Squarzoni, riesce a rimettere in sesto la partita con una bella girata al volo. Il terzo tempo si apre con il Verona che attacca in modo poco ordinato con i padroni di casa pronti a ripartire in contropiede. Praticamente sul fischio finale, la doccia fredda per il Verona: in mischia, conseguente ad un calcio d'angolo, l'attaccante avversario riesce a trafiggere Grigolini.

(amichevole, giocata il 14/10)
HELLAS VERONA - MANTOVA: 3-1
Marcatori Hellas Verona: Martone (3).
HELLAS VERONA: Grigolini, Filippini, Calabrese, Avagliano, Campagnari, Udogie, Lerco, Viviani, Martone, Squarzoni, Puttini, Dal Castello, Ceradini, Donatoni.
All.: Marchi.
VERONA - Grande prova di carattere della squadra di Marchi, che recupera lo svantaggio e batte il Mantova con una tripletta di Martone. L'inizio è tutto di marca gialloblù con le belle giocate di Squarzoni, Udogie, Lerco e Martone che solo per la bravura della difesa mantovana non portano al meritato vantaggio. Nel secondo tempo Udogie è inarrestabile sulla sinistra ma, nel momento migliore dei gialloblù, il Mantova passa in vantaggio con un bel contropiede. Nel terzo tempo gli scaligeri scendono in campo con voglia e determinazione arrivando al meritato pareggio con Martone, abile ad approfittare di un'incertezza della retroguardia ospite. Passano pochi minuti ed è ancora Martone ben servito da Squarzoni a girare al volo portando in vantaggio i suoi. Il Verona non abbassa il ritmo e il giocatore gialloblù sigla la tripletta personale con un gran tiro, su suggerimento di Squarzoni.

PULCINI 2003
(campionato giocata il 13/10)
CONCORDIA - HELLAS VERONA 2-3
Marcatori Hellas Verona: De Martin, Multari (rig.), Rossi.
HELLAS VERONA: Tosi, Crema, Multari, De Martino, Micheletto, Bernardi, Rossi, Gasparella, Lonardi.
All.: Saccuman.
VERONA - Dopo un primo tempo abbastanza noioso terminato sullo 0 a 0, nella ripresa la squadra gialloblù non riesce a trovare il giusto piglio della gara e va sotto per ben 2 volte. I primi segnali di risveglio sono verso la fine del secondo tempo, quando, con un bel gol di De Martino all'incrocio dei pali, il Verona accorcia le distanze. Nel terzo tempo la squadra di Saccuman appare trasformata e riesce ad avere la meglio sui padroni di casa grazie alle reti di Multari su rigore e Rossi.

(amichevole, giocata il 14/10)
HELLAS VERONA- PADOVA 4-7
Marcatori Hellas Verona: Gasparella, Marini (3).
HELLAS VERONA: Anderluzzi, Campobello, Gasparella, Florio, Gardini, Rubino, Bragantini, Marini, Ferrarese.
All.: Saccuman.
VERONA - Buona partita dei ragazzi di Saccuman che però non riescono ad avere la meglio sugli avversari. I gialloblù vanno subito in svantaggio per 2-0 ma accorciano con Gasparella, il Padova però allunga ancora e al termine della prima frazione è 3-1 per gli ospiti. Nel secondo tempo l’Hellas domina, sbagliando diverse occasioni con Marini e Bragantini. Ma, come sempre in questi casi, nel finale arriva la beffa e l 'Hellas subisce il quarto goal. Terzo tempo di riscatto per i piccoli gialloblù che segnano due volte con Marini e colpiscono anche un palo clamoroso con Bragantini. Il Quarto ed ultimo tempo si conclude con un gol dell'Hellas, grazie a Marini, e a due del Padova che fissano il risultato sul 4-7.

PULCINI 2004
(campionato, giocata il 13/10)
HELLAS VERONA - PRIMAVERA '99 7-1
Marcatori Hellas Verona: Furini (2), Patanè, Pighi (2), Sandrini, Squarzoni.
HELLAS VERONA: Cozzolino, Sandrini, Meneghetti, Andreani, Migliorini, Boschelli, Squarzoni, Patanè, Pighi, Furini.
All.: Salvoro
VERONA - Arriva una brillante prestazione per i baby gialloblù di mister Salvoro nella terza giornata di campionato. Pronti via e il Verona preme sull'acceleratore, proponendo azioni offensive che costringono gli avversari a chiudersi nella propria metà campo. Prima Squarzoni e poi Sandrini chiudono il primo tempo sul 2-0. Nella ripresa continua la manovra corale dei gialloblù e grazie a due gol di Furini, uno di Pighi e un altro Patanè chiudono la seconda frazione sul risultato di 6-0. Dopo il riposo un gol di Pighi aumenta il vantaggio degli scaligeri, mentre nel quarto ed ultimo tempo la Primavera '99 attacca e trova il gol della bandiera.

(triangolare amichevole, giocato il 14/10)
SOAVE-HELLAS VERONA 0-4
HELLAS VERONA-PADOVA 4-3
HELLAS VERONA: Cozzolino, Calabrese, Colella, Patanè, Furini, Cunico, Barletta, Meneghetti, Boschelli.
Marcatori Hellas Verona: Barletta (3), Boschelli, Calabrese, Cunico, Furini (2).
SOAVE - Domenica positiva per il Verona che gioca sul manto erboso di Soave un triangolare amichevole contro Soave e Padova. Nella prima partita gli scaligeri esordiscono contro i locali che si dimostra essere un'ottima squadra, nel primo tempo i gialloblù riescono ad avere il sopravvento, segnando due reti grazie a Barletta, che con due ottimi tiri fa gioire il pubblico presente sugli spalti. Nella ripresa altri due gol per il Verona. Prima Calabrese, dopo una delle sue cavalcate sulla fascia, poi Furini, direttamente da calcio d'angolo. Il terzo tempo finisce in parità sullo 0 a 0. Nella partita successiva l'Hellas gioca contro il Padova. Dopo il fischio d'inizio sono i bianco-scudati a fare la partita ma il primo tempo si conclude sul punteggio di 2-1, con i gol di Furini e Boschelli. Nella ripresa il Verona prende in mano le redini della gara e segna un altro gol grazie a Barletta. Nel terzo ed ultimo tempo il Padova riesce a segnare due reti, mentre gli scaligeri ne segnano solo una con Cunico che approfitta di una breve respinta del portiere.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




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NEYMAR, ALTRO CHE JET LAG: ATTERRA DOPO 20 ORE DI VOLO E SEGNA -VIDEO
Giovedì 18 Ottobre 2012 - 12:04
RIO DE JANEIRO - Appena un giorno dopo aver giocato un'amichevole con la nazionale brasiliana contro il Giappone, in Polonia, ed aver firmato una doppietta, Neymar è andato ancora a segno nel 2-2 contro l'Atletico Mineiro di Ronaldinho, dimostrando di non soffrire il jet lag.
L'attaccante - rientrato la mattina della partita da Wroclaw dopo un volo di 20 ore - ha impiegato appena 12 minuti per lasciare il segno, realizzando una rete spettacolare. Ricevuta palla spalle alla porta appena dentro la metà campo avversaria, ha scartato in successione tre difensori per poi scaricare un diagonale che ha portato il Santos sul 2-0. La prima rete l'aveva realizzata (dopo 20 secondi) l'argentino Ezequiel Miralles. Il doppio vantaggio non è però bastato al Santos per vincere.
L'Atletico Mineiro prima della mezzora aveva già pareggiato con i gol di Bernard e Jo, ex attaccante del Manchester City. Il Mineiro resta secondo in classifica, 9 punti dietro il leader Fluminense, che ha pareggiato 2-2 in casa con il Gremio, terzo, staccato di 11 punti dalla vetta.

CALCIOPOLI, LA CORTE DEI CONTI: OBBLIGO DI RISARCIMENTO PER ARBITRI E DIRIGENTI
Giovedì 18 Ottobre 2012 - 07:07 di Marco Zorzo
MILANO - La Corte dei Conti del Lazio presenta il conto. E è particolarmente salato per gli ex designatori Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto. Che alla Federcalcio dovranno pagare un milione (il primo) e 800mila il secondo. È stata resa nota la decisione che condanna i vertici dell’Aia e alcuni arbitri a risarcire la Figc del danno d’immagine subìto dalla vicenda di Calciopoli. In tutto sono 4 milioni da versare nelle casse di via Allegri. Tra gli altri, anche l’ex vicepresidente della Federcalcio Innocenzo Mazzini, che dovrà pagare 700mila euro. Mezzo milione per per l’ex presidente Aia Tullio Lanese e Massimo De Santis.
Per Tiziano Pieri e Salvatore Racalbuto 150mila a testa. Chiamati a risarcire anche gli ex arbitri assolti nel processo sportivo come Paolo Bertini, 50.000. Stessa cifra dovranno sborsare Salvatore Dattilo e Marco Gabriele. Nel calderone pure i guardalinee Titomanlio (20.000), Puglisi e Babini (10.000).

GALLINARI PRONTO, È LA STAR DI DENVER. "LA NAZIONALE? VOGLIAMO I MONDIALI"
Giovedì 18 Ottobre 2012 - 12:13
DENVER - Dopo l'estate azzurra da incorniciare, un anno a stelle e strisce da protagonista. Danilo Gallinari scalda i motori e si appresta ad affrontare la quinta stagione della carriera sui parquet della NBA. L'ala dei Denver Nuggets è uno dei pilastri di una squadra giovane che si candida ad un ruolo di primo piano nella Western Conference.
Il 24enne è reduce da un'estate intensa e ricca di soddisfazioni: con la Nazionale, orfana degli altri due 'americani' Marco Belinelli e Andrea Bargnani, ha vinto tutte le 8 partite di qualificazione agli Europei 2013 staccando il biglietto per la rassegna continentale in programma tra un anno in Slovenia. Dopo le vacanze e il training camp, le pile sono di nuovo cariche: «Sono pronto per cominciare», dice Gallinari all'Adnkronos a 2 settimane dall'esordio in campionato, in programma il 31 ottobre sul campo dei Philadelphia 76ers.

Nel 2011-2012, il rendimento del numero 8 è stato condizionato dagli infortuni. Alla fine, il 'Gallo' ha potuto giocare solo 43 partite (con 14,6 punti e 4,7 rimbalzi di media) per colpa prima una frattura al piede sinistro e poi una lesione al pollice della mano sinistra. Non mancano gli alibi per il 32,8% da 3, troppo poco per un tiratore eccellente. Ora si riparte con il fisico integro, il morale alto e aspettative altissime.
In una città che in queste settimane sta pensando soprattutto al football e che è ai piedi del quarterback Peyton Manning («Un giocatore incredibile!», dice l'azzurro), il Denver Post accende i riflettori sul talento italiano, chiedendosi se nel 2012-2013 Gallinari sarà 'The Guy', il vero cardine della squadra. È lecito, del resto, alzare l'asticella per un giocatore che in difesa può dare tantissimo e che in attacco abbina qualità tecniche a doti atletiche. «Penso che questo campionato sia importante tanto quanto gli altri», dice il diretto interessato, che non sembra condizionato dalla pressione speciale. «Qui sicuramente si aspettano molto da me e io sono pronto rispettare le attese», dice fiducioso.

Nella scorsa stagione, il cammino dei Nuggets si è fermato nel primo turno dei playoff. Ora Denver, che sul campo dei Portland Trail Blazers nella notte ha perso 97-80 subendo la prima sconfitta in pre-season dopo 3 vittorie, riparte con un organico arricchito dall'arrivo di Andre Iguodala da Philadelphia. «Iguodala è simile a me per alcuni aspetti. Mi piace giocare con lui perchè in campo è molto altruista e conosce la pallacanestro», dice soffermandosi sul campione olimpico.
Il roster a disposizione del coach George Karl, spiega Gallinari, autorizza a puntare in alto nella Western Conference, anche se la prima fila della grigia a Ovest sembra già occupata. «Lakers e Thunder sono le squadre migliori», è il verdetto del Gallo.

A Los Angeles, i gialloviola vanno a caccia dell'anello con gli innesti di Dwight Howard e Steve Nash. A Oklahoma City, dopo la sconfitta contro Miami nelle Finals 2012, si prepara il secondo assalto al titolo con un anno di esperienza in più. «Non siamo forti come loro -dice Gallinari- ma possiamo dire la nostra ai playoff».
Una frase simile, tutto sommato, andrebbe bene anche per descrivere gli obiettivi della Nazionale agli Europei del prossimo anno. «Nelle qualificazioni è stata una bella Italia, abbiamo giocato un girone praticamente perfetto», dice promuovendo a pieni voti la selezione del ct Simone Pianigiani. Dal 4 al 22 settembre del prossimo anno, in Slovenia, si fa sul serio: «Adesso bisognerà fare un bel risultato in Slovenia». Troppo presto per inquadrare un obiettivo nel mirino? «Bisogna puntare a qualificarsi per i Mondiali».

LANCE ARMSTRONG LASCIA LIVESTRONG. E DOPO IL DOPING, ANCHE NIKE LO SCARICA
Mercoledì 17 Ottobre 2012 - 17:59
NEW YORK - Lance Armstrong getta la spugna mentre Nike lo molla: il vincitore di sette Tour de France consecutivi si è dimesso dalla presidenza di Livestrong, la fondazione che ha ispirato milioni di malati di cancro a non soccombere alla malattia: «Ho voluto risparmiare all'organizzazione gli effetti negativi della controversia sulla mia carriera ciclistica», ha spiegato il vincitore di sette Tour de France consecutivi, travolto dallo scandalo del doping.

Durissimo il comunicato Nike che ha posto fine a oltre un decennio di collaborazione con il campione: «È con grande tristezza che prendiamo questa decisione di fronte a prove in apparenza insormontabili che per oltre un decennio Lance ha partecipato al doping e ha ingannato Nike», ha fatto sapere l'azienda di abbigliamento sportivo di cui il campione era testimonial con un centinaio di prodotti col marchio Livestrong. Nike in passato ha 'perdonatò campioni come Kobe Bryant, accusato di molestie sessuali, o Tiger Woods, finito nei guai per le sue attività extraconiugali. Ha deciso di non transigere sul doping: «Non perdoniamo l'uso di sostanze illegali», si legge in un comunicato in cui si precisa che il colosso dello sport continuerà a sostenere le iniziative di Livestrong «create per unire e ispirare i malati di cancro».
La duplice decisione arriva una settimana dopo il devastante rapporto della Usada, l'agenzia antidoping americana, che ha ha accusato Armstrong e la sua squadra di aver orchestrato, negli anni delle vittorie al Tour, il più sofisticato piano di doping nella storia del ciclismo.
La fondazione Livestrong è stata fondata nel 1997 mentre Armstrong stava uscendo dal tunnel della malattia: da allora ha raccolto centinaia di milioni di dollari.

Nel 2004 Livestrong aveva introdotto il leggendario braccialetto giallo di cui furono venduti 80 milioni di esemplari: simbolo della tenacia che aveva aiutato Lance a battere un cancro ai testicoli e di chi come lui non si arrende davanti a una diagnosi potenzialmente letale. Questo fine settimana Livestrong doveva celebrare a Austin in Texas il 15esimo anniversario con un gala a cui Armstrong è atteso a dispetto delle dimissioni. L'asso delle due ruote, che non riceveva uno stipendio come presidente di Livestrong, è rimasto tra i 15 membri del board il cui timone è passato al numero due Jeff Garvey. Intanto l'ex medico di Armstrong, Michele Ferrari, ha negato le accuse dell'Usada di aver architettato il doping del campione: «Nego di aver avuto un rapporto professionale con Armstrong», ha detto sul suo sito web l'italiano che è stato messo al bando a vita dall'Usada e radiato dal Coni. Secondo Ferrari il milione di dollari che, secondo l'Usada, sarebbe stato pagato nel 206 a una società controllata dall'italiano erano «semplicente compensi ritardati per consulenze rese in anni precedenti».

POLONIA-INGHILTERRA RIMANDATA: I TIFOSI 'IRROMPONO' SUL CAMPO ALLAGATO -VIDEO
Mercoledì 17 Ottobre 2012 - 12:10
VARSAVIA - La sfida di qualificazione ai mondiali Fifa 2014 tra Polonia e Inghilterra di ieri è stata rimandata a causa della pioggia. Se i giocatori sono rimasti negli spogliatoi, in campo sono scesi i tifosi che hanno invaso il terreno di gioco allagato esibendosi in un inseguimento esilarante. Gli addetti alla sicurezza hanno incontrato non poche difficoltà nell'inseguirli, poiché questi sgusciavano sul campo bagnato in quello che è risultato un balletto all'ultimo scivolne.

IBRAHIMOVIC SI SCATENA, INCREDIBILE SVEZIA: DA 0-4 A 4-4 IN GERMANIA-VIDEO
Mercoledì 17 Ottobre 2012 - 00:51
BERLINO - Un 4-4 storico.
È accaduto nel corso della partita Germania-Svezia: la squadra nordica perdeva all'11 del secondo tempo per 4-0 contro la Germania, ma in 31 minuti, dal 17' al 48' della ripresa, è riuscita a segnare le quattro reti della mitica rimonta.
Il ct Erik Hamren parla, non a torro di «una cosa storica, che non avevo mai visto in vita mia e che non so spiegare. Ma sono contentissimo».
A dare il via è stato lui, Ibra, seguito da Lustig, Elmander ed Elm, il cui gol del 4-4 è arrivato al terzo minuto di recupero oltre il 90'.
''E' qualcosa di veramente inspiegabile - ha commentato uno sconsolato Schweinsteiger -. Non avevo mai visto una cosa del genere, non mi era mai successa e non so cosa ci sia preso. Vincevamo 4-0 e alla fine ce ne andiamo con un solo punto in più in classifica. Ci siamo sentiti al sicuro e siamo finiti Ko. Se la partita fosse continuata, la Svezia avrebbe finito per vincere''. Sconcertato anche il ct tedesco Joachim Loew. ''Onestamente, non so spiegare una cosa del genere - ha detto -. Nello spogliatoio dopo la partita c'era un silenzio assoluto, tutti erano sdraiati sulle panche o i lettini dei massaggi e nessuno riusciva a dire una sola parola. Come mi definisco? Incredibilmente deluso, ma spero che questa partita ci serva di lezione: non bisogna mai mollare''.

Le altre partite. La giornata delle nazionali cominciata con la nuova vittoria della Russia di Capello, con un rigore dubbio e a spese dell'Azerbaigian nel derby tra ex sovietici, ha riservato in serata una girandola di emozioni. Spagna-Francia, la sfida piu' attesa, ha riservato una beffa finale ai padroni di casa, passati in vantaggio con Sergio Ramos e poi spesso padroni del match grazie al loro palleggio insistito e al fraseggio tecnico. Cosi' la 25/a vittoria consecutiva nelle partite di qualificazione sembrava a portata di mano e invece al 94' arrivava il gol di Giroud che poneva fine anche all'imbattibilita' di Casillas che durava dalla rete segnatagli dal Toto' Di Natale all'Europeo. Grande impressione l'ha destata l'Olanda di Van Gaal, che ha travolto la Romania, mentre nella Bosnia che ha messo Ko la Lituania spicca la prestazione del romanista Pjanic, autore di una rete e in campo fino al 66'. Non male per uno che per la Roma era ancora infortunato, Zeman prenda nota. Le piogge torrenziali cadute su Varsavia hanno provocato il rinvio di un match, quello in casa della Polonia, che l'Inghilterra soffre da sempre, mentre nel Montenegro andato a vincere a Kiev contro l'Ucraina si e' riposato Mirko Vucinic, magari pensando a Juventus-Napoli di sabato. L'attaccante e' entrato a 3' dalla fine, ma ha trovato comunque il modo di farsi ammonire. E a proposito del big-match della serie A: anche Edinson Cavani era stato mandato in panchina dal suo ct Tabarez e quindi invece che giocare contro la Bolivia, ai 3600 metri di La Paz, avrebbe potuto riposarsi anche lui. Ma la situazione del match, con la Celeste sotto di due reti dopo appena 26 minuti ha costretto il Maestro ex tecnico del Milan a mandare in campo al 37' pt il bomber del Napoli. Brutto colpo alle speranze mondiali della Turchia dopo il Ko contro l'Ungheria, mentre il Belgio conferma tutta la propria forza di realta' emergente del calcio europeo con il successo per 2-0 sulla Scozia. Trapattoni salva la panchina, visto che l'Irlanda ha vinto 4-1 in casa delle Faeroer. Particolarmente la sfida nel gruppo dell'Italia fra Repubblica Ceca e Bulgaria: le due squadre si sono annullate a vicenda, e ne e' venuto fuori il piu' noioso degli 0-0.

ROMA, DE ROSSI HA PROBLEMI CON ZEMAN: IL MANCHESTER CITY OFFRE 30 MILIONI
Mercoledì 17 Ottobre 2012 - 11:52
MANCHESTER - Ancora le sirene inglesi per Daniele De Rossi, col Manchester City che torna alla carica per "rubare" il centrocampista della Nazionale alla Roma. Dopo due tentativi andati a vuoto, i campioni d'Inghilterra torneranno alla carica a gennaio secondo quanto riportato dal tabloid britannico 'The Sun'. I Citizens di Roberto Mancini, dopo l'inattesa panchina del centrocampista con l'Atalanta e le incomprensioni con Zeman, sarebbero pronti al terzo tentativo con un'offerta sul piatto da 30 milioni di sterline.

FONTE: Leggo.it


Danno immagine Arbitri condannati a risarcire la Figc
CALCIOPOLI. Decisione della Corte dei conti
Bergamo dovrà pagare un milione «Ma sono innocente. Farò ricorso»

18/10/2012
ROMA La sezione giurisdizionale del Lazio della Corte dei conti ha condannato gli arbitri coinvolti nello scandalo di Calciopoli del 2006. L'accusa è quella di «danno all'immagine» e per questo devono risarcimenti alla Federcalcio per un totale di quasi 4 milioni. I condannati possono però fare appello. La condanna al risarcimento riguarderebbe 14 persone per un importo complessivo di 3,970 milioni di euro. La richiesta più pesante (un milione di euro) sarebbe per Paolo Bergamo, ex arbitro e designatore, fino ai 10mila euro di condanna per Claudio Puglisi e Fabrizio Babini. Condanna per 800mila euro per Pierluigi Pairetto, per 700mila per Innocenzo Mazzini. Mezzo milione per Tullio Lanese e Massimo De Sanctis, 100mila per Salvatore Racalbuto, per citarne alcuni.

«Nessuna sorpresa. Ma io sono innocente», è il commento a caldo di Paolo Bergamo. «Non ho certo danneggiato io l'immagine della Federcalcio e dello Stato. E al processo penale di Napoli, rinuncio all'eventuale prescrizione per continuare la mia battaglia legale». L'ex designatore arbitrale non si sorprende che la sentenza arrivi quando il procedimento penale di Napoli deve ancora arrivare a giudizio per il secondo grado. «Sono percorsi e tempi diversi», sottolinea, «e questa tempistica non mi sorprende. Farò chiaramente appello. Anzi: se è vero che il processo penale di Napoli è vicino alla prescrizione, preannuncio che comunque rinuncerò, per continuare la mia battaglia legale fino all'ultimo grado di giudizio e dimostrare la mia innocenza».

«È un processo che abbiamo subìto, soprattutto un processo mediatico», continua Bergamo, «ma quanto emerso dal dibattimento a Napoli mi fa essere tranquillo e fiducioso. Credo che i giudici di Napoli hanno ora in mano elementi molto più significativi di quelli a disposizione della Corte dei conti. Sono fiducioso perchè illeciti non ne ho commessi. Ho seguito e messo in atto le indicazioni che la stessa Federazione ci dava per mantenere buoni rapporti con i presidenti dei club».

FONTE: LArena.it


Lettere dal Sud America – Caniggia, il Figlio del Vento corre ancora
By Michele Bresciani on 16 ottobre 2012
Lettere dal Sud America, storie di campioni (e bidoni) venuti dall’altra parte del mondo – Magie e follie di Claudio Paul Caniggia, imprendibile ala venuta dall’Argentina che a quarantacinque anni ha deciso di tornare a calciar palloni
La sua corsa lunghissima iniziò nel 1985, e ancora oggi non si vuol fermare: storia di Claudio Caniggia, il Figlio del Vento passato di corsa da Verona, Atalanta e Roma, primo giocatore espulso dalla panchina in un Campionato del Mondo e tornato a calcare i campi da calcio all’età di quarantacinque anni.

QUALCUNO PENSÒ DI AVER INGAGGIATO AXL ROSE, quando Claudio Caniggia sbarcò a Verona nell’estate del 1988: capello biondo fluente, bandana d’ordinanza, aria da superstar, il ragazzo venuto dal River Plate ricordava davvero l’ascendente stella della musica. In Argentina aveva già avuto modo di far parlare di sé, arrivando anche a vestire la casacca Albiceleste della Selección: con un passato da centometrista alle spalle, Caniggia era un letale esterno d’attacco, imprendibile se lanciato in velocità, geniale nelle sue giocate, uno dei migliori talenti della sua generazione.

LA PRIMA FOLATA FU INCERTA, o meglio, la prima annata fu semplicemente troppo storta per essere vera, condizionata da una gamba rotta che lo tenne fermo quasi metà stagione. Oltretutto il ragazzo amava tanto il pallone quanto la bella vita, ma quel suo essere ‘genio e sregolatezza’, quel marchio di fabbrica appartenuto solo ai più leggendari artisti del calcio (non ultimo il suo grande amico Diego Maradona) finì per renderlo inviso alla dirigenza gialloblu.

VENTO FORTE SU BERGAMO - Fu così che già nell’estate del 1989 venne sbolognato alla bell’e meglio all’Atalanta, senza nemmeno coprire i tre miliardi spesi per portarlo in Italia. E a Bergamo giunse la rivelazione: il tecnico nerazzurro Mondonico lo mise nella condizione di giocare nel suo ruolo preferito, costruendo un attacco rapido e velenoso con il brasiliano Evair. Che soddisfazioni, in quella stagione: Caniggia si dimostrò un talento vero, uno che risolveva le partite, acclamato dai tifosi quando correva su e giù per il campo, col vento sempre a scompigliargli i biondi capelli. Quella squadra chiuse settima, qualificandosi alla Coppa UEFA e togliendosi lo sfizio di battere sia l’Inter che la Juventus, la seconda addirittura in trasferta. Anche Italia ’90 venne investita dall’uragano argentino: gol decisivo agli ottavi di finale contro il Brasile, gol del pari in semifinale contro gli Azzurri. La consacrazione era ufficiale, sotto gli occhi di tutti.

QUIETE IMPROVVISA - Quante volte però accade che dalla cima si precipiti fragorosamente: all’apice del suo successo Caniggia perse il controllo della sua vita. Inizialmente di poco, non abbastanza da impedirgli ancora straordinarie prestazioni in maglia atalantina, poi sempre di più. Il passaggio alla Roma segnò il punto di non ritorno, o forse venne ceduto proprio quando ormai la situazione s’era fatta ingestibile: fatto sta che al termine del 1993 fu trovato positivo alla cocaina e per questo squalificato quattordici mesi. Aveva appena illuminato la scena nella semifinale di Coppa Italia, segnando forse il suo gol più bello: un geniale pallonetto al termine di un fulminante contropiede.

GLI ANNI BUI E LA RISALITA - Provò a ripartire cambiando aria, ma non bastò: nella stagione 94/95 vestì la maglia del Benfica, ma decise di rifugiarsi in Argentina già al termine di quell’anno. Commettendo un errore imperdonabile: firmò per il Boca Juniors, attirandosi le ire dei tifosi del River (sua prima squadra) e nel contempo non riuscendo ad attirarsi le simpatie dei nuovi supporter. La difficile situazione peggiorò i suoi problemi, tanto da fargli smettere di giocare per due anni: alla fine si convinse a tornare in campo, nel 1998. Era un uomo nuovo, un giocatore diverso: meno estroso, sempre talentuoso ma senza quel qualcosa in più che l’aveva contraddistinto nei tempi d’oro. Riuscì comunque a tornare su buoni livelli, tanto da meritarsi il ritorno in Italia (ancora Atalanta) e una nuova chance in nazionale, da cui mancava dal 1994 perché s’era rifiutato di tagliarsi i capelli come richiesto dal CT Passarella.

IL VENTO SOFFIA ANCORA - L’avventura del Figlio del Vento proseguì e si concluse in maniera canonica: ultimi anni da protagonista in Scozia, la partecipazione al Mondiale del 2002 (dove non scese mai in campo ma si beccò un’espulsione dalla panchina per proteste, caso ancora oggi unico nella storia della massima competizione calcistica) e poi il buen retiro in Qatar. Un finale troppo banale per chiudere la sua avventura? Infatti la storia non è affatto conclusa: nell’ultima estate Caniggia ha deciso di tornare ancora una volta a calzare gli scarpini, per accasarsi nei dilettanti inglesi del Wembley FC. Con lui altri quattro totem del calcio: Martin Keown, Ray Parlour e Brian McBride. Un poker d’assi dagli anni Novanta per non dimenticare gli anni d’oro di questo sport, fatto anche da quel pazzo argentino dal capello biondo che andava sempre di corsa. Lui era il Figlio del Vento, e lo è ancora.

FONTE: CalcioSudamericano.it

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