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ANTEPRIMA CROTONE-VERONA: Allo 'Scida' ambiente infuocato, i calabresi stanno costruendo la salvezza tra le mura amiche: occhio a CALIL e GABIONETTA! Mister MANDORLINI non potrà contare su RAFAEL, CARROZZA e FATIC mentre anche CRESPO è in forte dubbio...

Pubblicato da andrea smarso lunedì 29 ottobre 2012 12:36, vedi , , , , , , , , , , | Nessun commento


ANTEPRIMA CROTONE-VERONA
I CONVOCATI:
Nessun problema in infermeria per mister DRAGO che chiama allo 'Scida' 20 uomini percomporre la formazione anti-HELLAS:
Portieri: 1 Concetti, 33 Caglioni;
Difensori: 23 Correia, 16 Checcucci, 19 Vinetot, 21 Abruzzese,13 Mazzotta, 3 Migliore;
Centrocampisti: 4 Galardo, 17 Maiello, 6 Eramo, 25 Addae, 26 Matute, 18 Krcic;
Attaccanti: 24 Torromino, 10 De Giorgio, 7 Pettinari, 20 Calil, 9 Gabionetta, 11 Ciano.

Come ampiamente previsto, MANDORLINI non potrà disporre di RAFAEL, FATIC e CARROZZA ai quali si è aggiunto CRESPO che era comunque in forte dubbio.
Previsto il turn-over per fornire minutaggio a chi non ha giocato Sabato, tra i cambi ammumciati, a centrocampo è previsto l'ingresso di BACINOVIC.
Di seguito la lista dei 19 partiti per la Calabria:
Portieri: 12 Nicolas, 33 Berardi.
Difensori: 5 Ceccarelli, 18 Moras, 13 Abbate, 29 Cacciatore, 20 Maietta, 3 Albertazzi.
Centrocampisti: 24 Bacinovic, 10 Hallfredsson, 4 Laner, 19 Jorginho, 6 Martinho, 9 Grossi.
Attaccanti: 23 Cocco, 8 Cacia, 30 Bojinov, 21 Gomez Taleb, 7 Rivas.

I calabresi arrivano dal pareggio esterno a Vicenza e sono temibili in casa dove hanno vinto 3 volte in 5 gare ma, nonostante individualità di spicco dalla trequarti in sù come i brasiliani CALIL (17 gol nello scorso campionato) e GABIONETTA (4 centri in 9 gare fino ad ora), sono al terzultimo posto nella classifica dei gol realizzati: Solo 8 (meglio di VIRTUS LANCIANO 7 e CESENA 6).
La squadra di mister DRAGO, partita con un handicap di 2 punti, stà costruendo la salvezza tra le mura amiche dove il CROTONE ha conquistato l'83% degli 10 punti in classifica: Servirà un HELLAS di carattere per uscire indenni dallo 'Scida' dove l'ambiente sarà certamente rovente anche se i ragazzi di MANDORLINI hanno dimostrato di non essere particolarmente impressionabili lontano dal 'Binti' (sconfitta a Padova dopo un dormita generale a pochi secondi dal termine, pareggio a Modena all'esordio in campionato e tre vittorie con VICENZA, VARESE e LIVORNO) ed il mister ha promesso un grande VERONA..

QUI CROTONE
Nessua notizia filtra dalla Calabria ma DRAGO non dovrebbe avere particolari problemi di infermeria o squalifiche.
In porta potrebbe esserci quell'istrione di CAGLIONI che a Salerno, squalificato nella partita di ritorno in occasione dei playoff 2011 che videro trionfare l'HELLAS, indossò la simpaticissima t-shirt "Io odio Verona" sotto la curva dei tifosi campani aizzandoli poi a dovere: Davvero un ottimo esempio di senso sportivo che il portiere pagò con una squalifica...

QUI VERONA
L'HELLAS è in partenza per Crotone nel pomeriggio, non si sono allenati RAFAEL, FATIC e CARROZZA ancora alle prese con i rispettivi infortuni e quindi ancora indisponibili per la gara di domani sera.; lavoro differenziato per CRESPO che rimane in dubbio... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]


Fc Crotone | Sala Stampa, Massimo Drago in conferenza

DICONO
MANDORLINI2 'Occhio al Crotone! Gioca Bacinovic...' «Qualcosa cambieremo in formazione, però al di là del turnover dobbiamo giocarla bene e fare una buona partita, l'aspetto importante sarà il risultato. Da un punto di vista nervoso dobbiamo essere bravi a ritrovare le forze, mentre contro il Sassuolo avremo qualche giorno in più di tempo per prepararla. Ma pensiamo al Crotone e basta. Con il Lanciano mi è piaciuta la pazienza, non era facile perché gli spazi erano occupati dai nostri avversari. C'è stata molta meticolosità nell'aspettare l'occasione importante. Cacia-Bojinov solo un esperimento? No, non è un esperimento. Sono molto contento di quello che hanno fatto, sono stati bravi. Bacinovic? C'è spazio per tutti, nessuno taglia la testa a nessuno. Ogni giocatore vive delle fasi, all'inizio aveva fatto bene e penso che contro il Crotone giocherà. Ha tutto per imporsi in questa squadra, ma la scintilla deve partire da lui. Non pensiamo ai 4 diffidati, pensiamo a quello che va fatto in campo. Crotone? Squadra che ha qualità e velocità in attacco. Hanno sempre fatto valere il fattore campo, sono un po' la sorpresa come Livorno e Cittadella. Dovremo essere bravi, attenti e molto concentrati, perché questa è una gara importante. Undici punti in più dell’anno scorso? Complimenti ai ragazzi, vuol dire che hanno fatto bene, ma il campionato è lungo. I numeri sono importanti, per dare continuità bisogna proseguire su questa strada già da adesso» HellasVerona.it
'Bomber' CACIA serra le fila per la prossima partita «Crotone? Martedì sarà molto dura. Quello è una campo difficile, sarà una partita molto combattuta» TuttoMercatoWeb.com

MANDORLINI1 'Con SETTI e SOGLIANO rapporto che meglio non potrebbe andare!' La squadra ha sempre avuto un'idea di gioco, mi è piaciuta in tanti sprazzi. Fin dalla prima amichevole avevo capito che c'era la voglia di fare in fretta a conoscersi. Nelle ultime due gare abbiamo aumentato molti minuti, molto più possesso palla rispetto allo scorso anno e la squadra è cresciuta. Cosa manca? Molti giocatori non hanno la condizione migliore, tanti hanno reso poco e qualcuno è in ritardo. Non era scritto da nessuna parte che la squadra fosse nella posizione di classifica in cui si trova. La Serie A? Io penso ad andarci, perché dobbiamo essere convinti in ciò che crediamo. Io e Sogliano? Non ho mai avuto un rapporto così, ci confrontiamo sempre e ci aiutiamo a vicenda... HellasVerona.it


ALTRE NEWS IN ALLEGATO
NICOLAS IN TESTA ALLA CLASSIFICA IVG nonostante l'unica gara giocata fin'ora (ed il puerile errore commesso al 'Binti' contro il LANCIANO)!
ANCORA UNA SCONFITTA PER LA PRIMAVERA di mister LORENZINI ma stavolta c'è anche una buona dose di malasorte: i gialloblù vanno in vantaggio due volte con VERDUN e DE VITA, poi il CITTADELLA rimonta e supera gli scaligeri che nei minuti finali colgono addirittura due pali!
E' NATO 'IL MASTINO'! Nuovo magazine gialloblù che verrà distribuito gratuitamente e stampato in 15.000 copie mensili...

ROMA VS UDINESE 2 3MotoGp: Lorenzo campione del mondo

IN BREVE A PIÉ PAGINA
MOTOGP: In Australia vince STONER ma LORENZO, secondo con la sua YAMAHA, si laurea Campione del Mondo ancora una volta!
FORMULA 1: Anche in India la RED BUL di VETTEL è imprendibile per ALONSO che arriva secondo e ora è a -13 dal collega tedesco...
SERIE A: EL SHARAWWY (papà egiziano mamma italiana) salva la panca di ALLEGRI col MILAN che batte di misura il GENOA a 'San Siro', tra SIENA e PALERMO vince la paura, bene l'INTER col BOLOGNA, bufera sugli arbitri in FIORENTINA-LAZIO e CATANIA-JUVE. Nelle gare serali il NAPOLI batte il CHIEVO e la ROMA si fa rimontare dall'UDINESE: dal 2 a 0 al 2 a 3! Polemiche su ZEMAN ma i tifosi se la prendono con BALDINI e SAATINI che non avrebbero messo a disposizione del boemo una rosa all'altezza

RASSEGNA STAMPA
Diario rossoblu’, 20 convocati contro l’Hellas Verona
29 ottobre 2012, 20:04 F.C. CROTONE PRIMA SQUADRA
Il tecnico Massimo Drago, al termine della seduta di rifinitura di questa sera, ha convocato 20 calciatoricalciato gara di domani contro l'Hellas Verona. Domani i rossoblù scenderanno in campo alle ore 20:00 allo Scida, gara valevole per la 12ª giornata del campionato Serie bwin.

Ecco la lista dei 20 convocati:
Portieri: 1 Concetti, 33 Caglioni;
Difensori: 23 Correia, 16 Checcucci, 19 Vinetot, 21 Abruzzese,13 Mazzotta, 3 Migliore;
Centrocampisti: 4 Galardo, 17 Maiello, 6 Eramo, 25 Addae, 26 Matute, 18 Krcic;
Attaccanti: 24 Torromino, 10 De Giorgio, 7 Pettinari, 20 Calil, 9 Gabionetta, 11 Ciano.

Diario rossublù, subito in campo. Domani rifinitura a porte chiuse
28 ottobre 2012, 12:38 F.C. CROTONE PRIMA SQUADRA
Ripresa immediata degli allenamenti per i rossoblù, in vista del turno infrasettimanale: il Crotone ospiterà l’Hellas Verona martedì 30 ottobre alle ore 20:45, gara valevole per la 12ª giornata del campionato Serie bwin. Gli uomini di mister Drago sono scesi in campo alle 11 allo Stadio Ezio Scida. Seduta essenzialmente defaticante per coloro che sono scesi in campo ieri contro il Vicenza; lavoro di velocità per tutti gli altri. Per domani è in programma l’incontro pre-gara con la stampa per mister Drago alle 16:30, a seguire seduta di rifinitura a porte chiuse.

Crotone-Hellas Verona, lunedì apre il botteghino
28 ottobre 2012, 07:44 F.C. CROTONE PRIMA SQUADRA
Il Football Club Crotone ricorda che in occasione della gara Crotone-Hellas Verona, in programma all’Ezio Scida martedì 30 ottobre alle ore 20:45, il botteghino dello stadio aprirà domani, lunedì 29 dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00, e martedì 30 dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 18:00.

Inoltre la società rossoblù ricorda che sono già disponibili in fase di prevendita presso tutti i punti vendita autorizzati Listicket, Internet e Call Center (al numero di tel. 892.982), i tagliandi relativi al match.

I biglietti relativi al Settore Ospiti sono in vendita sul circuito Listicket (punti vendita, sito ufficiale Listicket, call center) sino alle ore 19 di lunedì 29 ottobre.
Per informazioni più dettagliate visitate la sezione Biglietti/Biglietti e punti vendita del sito ufficiale www.fccrotone.it.

Diario rossoblu’, domani allenamento allo Scida
27 ottobre 2012, 21:08 F.C. CROTONE PRIMA SQUADRA
Dopo il pareggio a reti bianche ottenuto contro il Vicenza al Menti questo pomeriggio, i ragazzi di mister Drago torneranno subito in campo domani alle ore 11 allo Stadio Ezio Scida per sostenere una seduta di allenamento.

Gli squali martedi alle ore 20:45 saranno impegnati nel match casalingo contro l'Hellas Verona, gara valevole per la dodicesima giornata del campionato serie Bwin 2012/2013.

FONTE: FCCrotone.it


SERIE A
Il punto sulla B - Tra il trionfo delle big e le due nuove cenerentole...
29.10.2012 06.45 di Arturo Minervini
Tutto come da pronostico. Non senza sofferenza, sia chiaro. Perché la serie B è questa: crederci fino alla fine, sfruttare ogni singola opportunità per alzare le braccia al cielo sotto allo striscione del traguardo. Le tre in vetta, non deludono le attese e sfruttano i turni casalinghi per aumentare il gap con le inseguitrici. Sassuolo, Verona e Livorno (in rigoroso ordine di classifica) vincono con successi di natura molto simile. Soffre dannatamente la capolista, che solo all'ultimo respiro batte la Juve Stabia - ridotta in 9 uomini - dopo una gare bella ed intensa. Decisivo il gioiellino Berardi, capace di attirare su di lui gli occhi di Manchester City e United. Mica male, per un ragazzo che per il momento è concentrato solo a trascinare in serie A la squadra di Di Francesco. Vince - portando a tre la striscia vincente - anche il Verona, che si tiene il secondo posto battendo il Lanciano dopo una gara brutta, sbloccata solo dai due penalty concessi agli scaligeri. Prestazione da rivedere per la squadra di Mandorlini, ma i 3 punti fanno sempre bene a morale e classifica. Chiude il trittico il Livorno, che con uno spunto di Ceccherini supera un Cesena arroccato e ben organizzato. Sono ora 5 i punti di vantaggio che i toscani hanno sulla quarta in classifica. La fuga è iniziata.

CENERENTOLE Sorprese o forse qualcosa di più concreto? Il risultato più stupefacente di questo 11° turno arriva da La Spezia, dove il Cittadella - che nello scorso turno aveva superato la capolista Sassuolo - asfalta la squadra di Michele Serena con un perentorio 0-3. Buone qualità individuali e grande organizzazione di gioco i segreti di questa squadra, che con questa vittoria irrompe in zona play-off- Male, malissimo lo Spezia. Conferma la sua solidità anche la Ternana, che impatta a Grosseto e prosegue la sua striscia di risultati, inanellando l'ottavo risultato utile consecutivo. L'ottimo lavoro di mister Toscana paga...

VARESE NEL TUNNEL Un punto che cambia davvero poco. Padova-Bari e Novara-Varese si chiudono con lo stesso risultato. Pareggi che non permettono di dare una svolta al campionato. Preoccupante - in particolare - l'involuzione del Varese di Castori, a secco di vittorie dalla quinta giornata. Bottino magro, per una squadra che aveva raccolto 10 punti nelle prime quattro giornate. Lecito aspettarsi di più anche dalla sfida dell'Euganeo: chi vuole gioire a fine campionato deve osare di più. Già da martedì, quando la cadetteria tornerà in campo per il turno infrasettimanale.

ALTRE NOTIZIE
Verona, Cacia: "Voglio continuare a segnare, col Crotone sarà dura"
28.10.2012 15.36 di Marco Frattino
Autore della rete che ieri ha permesso al Verona di sbloccare la gara contro il Lanciano, Daniele Cacia è tornato sul successo del Bentegodi che permette all'Hellas di restare sulla scia del Sassuolo: "Il mister mi ha dato fiducia nonostante i problemi che ho avuto in settimana. Alla fine è andata bene - riporta Tuttohellasverona.it -. Per un attaccante il gol è come il pane quotidiano. Io cercherò sempre di far gol, in ogni partita. Spero di continuare così, è una media importante. Spero comunque anche senza il gol di poter continuare a dare il massimo per la squadra".

Nonostante l'ennesima vittoria nel campionato di Serie B, Cacia rimanda il discorso promozione: "Questo è un campionato lungo e difficile, ci vuole pazienza. E' troppo presto per guardare la classifica. Bastano solo due giornate per cambiare la classifica radicalmente".

Chiosa sulla gara di martedì prossimo, dove il Verona scenderà in campo per il turno infrasettimanale: "Crotone? Martedì sarà molto dura. Quello è una campo difficile, sarà una partita molto combattuta".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
TOTOB: la Schedina di...
30.10.2012 00:10 di Mattia Vavassori
In occasione del consueto appuntamento con la rubrica TOTOB, la redazione di TuttoB.com ha deciso di invitare come ospite il direttore sportivo MALÙ MPANSIKATU.

TERNANA-SASSUOLO – Sarà una impegno ostico per la capolista Sassuolo contro una Ternana che sta facendo bene. X2

ASCOLI-NOVARA – Sono due squadre a fasi alterne che sono ancora in cerca della giusta continuità. X

BARI-EMPOLI – I pugliesi si stanno comportando meglio nelle partite in trasferta rispetto a quelle casalinghe. L'Empoli si è ripreso negli ultimi due turni. X

CESENA-GROSSETO – E' l'ultima spiaggia per il Cesena, partito con ambizioni di promozione nella massima serie, che dovrà sfruttare il fattore campo e ottenere la vittoria. 1

CITTADELLA-BRESCIA – I veneti sono un team particolare in casa. Il Brescia è un sodalizio che sa stare in campo e sa come giocare. X

CROTONE-HELLAS VERONA – E' un big match. Non sarà facile per l'Hellas Verona affrontare in trasferta il Crotone. 1X

JUVE STABIA-REGGINA – Le vespe hanno perso un punto nell'ultima giornata nel match perso contro il Sassuolo: sono una compagine in salute. Nello scorso turno la Reggina ha sconfitto l'Ascoli. 1

LANCIANO-LIVORNO – Ho visto in opera il Lanciano e non mi è dispiaciuto. Il Livorno sta bene e se vuole provare a staccare le inseguitrici deve conquistare la posta in palio piena. X2

MODENA-PADOVA – E' una partita difficile. Il Modena, dopo lo stop contro l'Empoli, vorrà riscattarsi. X

PRO VERCELLI-SPEZIA – Entrambe hanno bisogno di punti. La Pro Vercelli non ha ancora vinto dopo il cambio dell'allenatore. Può essere l'ultima chiamata per il tecnico dei liguri Serena: lo Spezia è reduce dallo stop ottenuto contro il Cittadella e un'ulteriore sconfitta potrebbe far saltare la panchina. X

VARESE-VICENZA – I veneti è stato l'ultimo team ad essere iscritto alla serie B e sta giocando discretamente questo campionato. Vedo favorito il Varese che credo riuscirà a conquistare il successo in questo incontro. 1

PRIMO PIANO
Il Sassuolo vola, il Verona vince ma non convince. La bolgia dei 2 punti e la lista nera della B, lo spettacolo è appena iniziato
29.10.2012 00:01 di Marco Fornaro
La B continua ad incantare. E far sognare. Il campionato, dopo poche giornate, è già nel pieno della sua bellezza ed imprevedibilità. E gli elementi di analisi, specie dopo l'11^ giornata, sono davvero tanti. Il Sassuolo guarda tutti dall'alto al basso, sbaglia raramente nonostante nell'ultimo periodo non sembra essere al massimo del proprio splendore. La vittoria contro la Juve Stabia, arrivata al 90' dopo due espulsioni di Di Cuonzo e Baldanzeddu, è emblematica dell'impronta assegnata alla squadra da Di Francesco. E non sempre tre punti giunti allo scadere sono sintomo di fortuna, quanto di bravura nel crederci sino alla fine ed avere giocatori che possano risolvere le partite da un momento all'altro. In questo momento parliamo di Domenico Berardi, classe '94 che incanta le big del calcio mondiale. A seguire c'è un Verona meno bello da vedere, che fa fatica a segnare contro un modesto Lanciano, che soccombe al Bentegodi per due rigori ed un'espulsione di Leali.

Troppo poco per una squadra, l'Hellas, con un potenziale altissimo, forse il migliore in B, che esprime il suo gioco a sprazzi, singhiozzando parecchio nonostante diversi elementi che potrebbero, oggi, trovarsi in Serie A. Eppure con giocatori come Gomez, Cacia, Rivas, Bojinov ed Hallfreddson diventa semplice risolvere le partite, anche quando il gioco non sorride. E sotto questo punto di vista gli scaligeri sono inappuntabili. La squadra non è nemmeno al 50 % delle proprie potenzialità, se dovesse raggiungere il massimo della sua espressione è la prima candidata alla vittoria della Coppa con le Ali. Chi ha sorpreso sino ad oggi è il Livorno, che dopo un mese ritrova la vittoria in casa, consolidando il terzo posto in classifica. Questa volta è stato Ceccherini a decidere il match contro un Cesena allo sbaraglio, a serio rischio Lega Pro, restituendo il sorriso ai toscani. Eppure la squadra non sembra essere ancora all'altezza di lottare per piani così alti della classifica: la difesa, eccezion fatta per la sfida con i romagnoli, fatica a brillare e in attacco servirebbe qualche alternativa importante a Paulinho e Dionisi, stelle degli amaranto. I play-off sono tuttavia alla portata della squadra di Nicola, che gioca un calcio scoppiettante e bello da vedere.

Uno dei migliori della cadetteria. Poi nella bolgia di medio alta classifica ci finiscono tutti, da un Padova che sta piano piano assumendo una fisionomia (brutta la prestazione contro il Bari), sino alle splendide Ternana e Cittadella, autori di un avvio magnifico. L'effetto sorpresa delle fere sta abbattendo quasi tutti, il consolidato progetto degli uomini di Foscarini funziona ancora a gonfie vele, il Tombolato è quasi imperforabile e a tratti arrivano anche colpi esterni pregevoli (0-3 a La Spezia docet). Ma in questo avvio non mancano le delusioni: "primeggia" lo Spezia iper attivo sul mercato, svogliato e sconclusionato in campo. Gli spezzini sono Sansovini dipendenti, senza i suoi gol i bianconeri non vincono mai. Il -13 dalla prima è un dato sconfortante dopo i milioni spesi in estate, la fiducia per Serena è confermata nonostante un autentico disastro. Nella lista nera si iscrivono anche Varese e Novara, avversarie sabato in una gara che ha regalato un 1-1. Gli uomini di Castori, dopo un avvio positivo, si sono persi per strada. 3 punti nelle ultime 6 gare: è questo il ruolino di marcia negativo per una squadra che fatica a decollare, nonostante l'ottimo potenziale. Il percorso per i play-off non va smarrito. La squadra allenata da Tesser, invece, stenta a vincere. Solo 3 le volte in cui i piemontesi hanno raccolto l'intera posta in palio. Troppo poco per una squadra che dovrebbe stazionare nelle parti alte della classifica.

Chiosa finale per la lotta retrocessione: il Vicenza si è eclissato in compagnia di Malonga, da quando non segna l'ex Cesena i biancorossi sono incapaci di produrre i risultati sperati. Empoli e Reggina respirano con due vittorie d'oro, ma devono esser seguite dai risultati. E mentre i toscani sembrano in ripresa, i calabresi, nonostante una vittoria importante per 2-0 contro l'Ascoli, convincono ancora poco. La situazione del Cesena è catastrofica, l'incubo della doppia retrocessione inizia ad incombere. La squadra è priva di spina dorsale, il pubblico, encomiabile, supporta continuamente una squadra che in casa dovrà costruire il proprio fortino. La Pro Vercelli va vicina al colpaccio esterno di Brescia, l'impressione è che con Camolese la rotta sia cambiata assieme al vento. Che non cambia per il Lanciano, ancora sconfitto a Verona, ma solo da due rigori. Fanalino di coda il Grosseto che muove la classifica, ma non quanto basta per convincere pienamente e per offrire segnali di ripresa importanti. La difesa balla troppo spesso e Somma dovrà esser bravo a curare questo lato debole della squadra.

La B incanta, domani si torna in campo per il turno infrasettimanale. Tra spettacolo ed imprevedibilità.

PRIMO PIANO
Serie Bwin, dove nulla è scontato
28.10.2012 15:24 di Federico Errante
Fonte: Daniele Barone - sport.sky.it
Le certezze stanno lì davanti, in quel terzetto che fila veloce: Sassuolo, Verona e Livorno. Poi la bagarre. Otto squadre in tre punti, tra gli affanni dello Spezia (Serena ha incassato la fiducia della società) e la verve del Cittadella, in quella terra di mezzo dentro la quale può succedere di tutto. E’ il bello della B. Il solito bello.

Eusebio Di Francesco ha una squadra con la S maiuscola. Lo capisci da certi particolari, anche dal carattere e da quel pizzico di fortuna che t’aiutano e ti spingono al momento decisivo, fosse anche l’ultimo della partita, e che fa la differenza anche in certe serate in cui non sei stato così tanto superiore all’avversario come invece ti è successo in passato. La zampata al 94’ di Berardi è quel particolare. Gli undici punti di vantaggio sulla quarta sono tutto quello che c’è intorno.

Andrea Mandorlini ha la squadra migliore. E questo lo abbiamo detto, tutti, sin da subito ma per la prima volta dall’inizio della stagione il Verona ha fatto… il Verona, cioè vincere tre partite di seguito e dimostrare che, Sassuolo a parte, non c’è ne’ per nessuno. Soprattutto se Cacia continua a fare… il Cacia: quello, cioè, che a queste latitudini fai fatica a marcarlo e che, appena ti distrai, te la butta dentro. Nove in totale, quattro nelle ultime tre. E la corona del Re del gol è diventata sua.

Davide Nicola ha la squadra più divertente. Sembra un po’ il Pescara di Zeman di un anno fa: miglior attacco e terza peggior difesa e, lo insegna proprio quel Pescara, da una storia così può nascere un finale imprevedibile. Contro il Cesena, però, per la prima volta non ha preso gol e questo può essere un buon segnale. Insomma, se il tridente amaranto continua a fare il suo e se dietro aggiungono un po’ di robustezza, allora sarà show fino alla fine.

A proposito: orologio alla mano, quello di Davide Moro, nell’assai divertente Empoli-Modena, è stato l’ultimo gol di giornata, il 299esimo del campionato. Fanno una media di 27 a turno e quasi 2,5 a partita. Tanta roba. Non ci saranno più il blasone del Torino e della Sampdoria, non ci sarà più il fattore Z dello stadio Adriatico ma alzi la mano chi osa negare che la B anche questa volta ha saputo rinnovarsi suonando la musica migliore. E martedì altro giro di rock, a caccia del gol n.300. Tanto per cominciare. Anzi per continuare.

FONTE: TuttoB.com


lunedì, ottobre 29th, 2012 | Posted by Daniele Andronaco
Serie B, classifiche IVG: Magnanelli e Gonzalez volano in testa
Ci sono diverse novità nelle classifiche IVG (Indice di Valutazione Giocatore) elaborate da Panini Digital Soccer dopo l’11a giornata di Serie B calcolando in trentesimi il contributo quantitativo apportato dal giocatore alla sua squadra. Tra i difensori, De Vito del Cittadella ha preso il comando scavalcando Favalli del Cesena, mentre tra i centrocampisti Magnanelli del Sassuolo è tornato in testa superando Siligardi del Livorno, fermo da due giornate per infortunio. Cambio della guardia anche tra gli attaccanti: Gonzalez del Novara ha scavalcato Boakye del Sassuolo, raggiunto anche da Danilevicius della Juve Stabia. La classifica dei portieri, invece, dice che in testa c’è Nicolas del Verona, che però ha giocato sabato la sua prima partita; tra i titolari fissi, i primi restano Pomini del Sassuolo e Belardi del Cesena.
Per leggere le classifiche complete clicca qui

FONTE: SerieBNews.com


«Sappiamo che farà caldo Ma anche noi siamo tosti»
CLIMA DA BATTAGLIA. Il tecnico: «In questo campionato non ci sono sfide facili»
Mandorlini è conscio delle insidie dell'ambiente e raccomanda massima attenzione: «Il Sassuolo? Per adesso non ci pensiamo»

30/10/2012
Marzio Perbellini CROTONE Tutti pensano alla super sfida in vetta col Sassuolo nel posticipo di lunedì prossimo, quando sul cammino del Verona c'è ancora il Crotone. Attenzione, dichiara Andrea Mandorlini, l'allenatore dell'Hellas. «Non corriamo troppo in là. Quella coi calabresi è una sfida tosta, con una buona squadra e in un campo difficilissimo. Poi se ci giochiamo noi lo è ancora di più». E infatti, come sempre, l'accoglienza sugli spalti sarà incandescente, di sicuro tiratissima dopo che Verona è balzata alla cronaca di tutta Italia per i cori offensivi di alcuni tifosi gialloblù contro Morosini, il giocatore del Livorno morto sul campo lo scorso aprile. Sarà una bolgia sulle gradinate e una battaglia in campo. Questa è l'unica certezza. Mister, una trasferta difficile. Forse però la squadra di quest'anno è più attrezzata ad affrontare certi campi, no? «Non lo so. Vediamo questa sera. Di certo affrontiamo una squadra difficile, in buonissime condizione e che in casa fa tanti punti.

Sfrutta a meraviglia la carica dell'ambiente. Sappiamo a cosa andiamo incontro, quello sì, e speriamo di esserci preparati al meglio». La vicenda Morosini influirà in qualche modo? «Non lo so. Già l'anno scorso non è che ci abbiano accolto benissimo. Ma siamo abbastanza navigati per queste cose, a ogni partita ci aspetta un campo difficile e un ambiente, al di là di quello che è successo, piuttosto caldo. A maggior ragione qui: arriva una squadra importante e cercheranno anche per questo di dare il massimo». Superato questo scoglio il Verona farebbe un bel passo avanti. «Macché, superato questo ce ne sono mille altri. Ogni partita è uno scoglio. E dopo questa c'è il Sassuolo e via via tutte le altre. Ogni partita presenta le sue difficoltà». Compresa quella di Crotone. «Sì, partendo dal Crotone, che ha una buonissima squadra, un bravo allenatore che la fa girare bene. Ripeto, in questo campionato non ci sono partite facili». Giocatori del Crotone da tenere d'occhio? «Non c'è un giocatore in particolare che possa fare la differenza. Ma è la squadra che gioca bene, va in ripartenza, ha giocatori veloci e quindi bisogna stare veramente molto concentrati».

Qualcosa da recriminare sul cammino del Verona fin qui fatto? La partita di Padova? «Ah, dovreste dirlo voi giornalisti, noi siamo contenti così, non è che si possano vincere tutte le partite, Sarebbe bello, però è difficile. A parte la Juventus che ha fatto un filotto incredibile». Non senza polemiche però. «Eh, lo so, ma i campionati sono difficili, e se facciamo un paragone con lo scorso anno abbiamo 11 punti in più e siamo lì lì con quello che ci eravamo prefissati. Poi è chiaro, non ci si accontenta mai e non si riesce mai ad accontentare tutti. Noi, per quel che mi riguarda almeno sono soddisfatto». Rispetto all'anno scorso questa è una squadra più solida e pericolosa. «È cambiata tantissimo, ci sono giocatori con un po' più di esperienza ma ha mantenuto comunque l'idea del gioco. Comunque sì, vero, dà l'impressione di essere più solida e così dovremo essere perché a Crotone si rischia sempre. Questa è una partita importante, è la seconda di queste tre gare in otto giorni. Una cosa alla volta, intanto pensiamo a questa. Poi, finita la partita, inizieremo a pensare al Sassuolo».

Pericoli a Crotone, Verona alla carica per ribaltare la storia
TURNOVER IN VISTA. Probabili ritocchi all'undici di partenza anche in vista del Sassuolo. Due ko e un pari negli ultimi tre viaggi allo «Scida»: i gialloblù inseguono il quarto exploit di fila per demolire il tabù e proseguire la corsa al vertice
30/10/2012
Crotone. Crotone non ha mai regalato grandi soddisfazione all'Hellas. Solo una vittoria allo «Scida» per i gialloblù il 10 marzo 2007: gol di Turati allo scadere. Poi un pareggio e due sconfitte: l'ultima, lo scorso campionato, fu un 3-1 che frenò la corsa del Verona verso la promozione diretta in A. Questa sera, nel secondo turno infrasettimanale di serie B, l'Hellas vuole invertire la rotta e strappare un risultato positivo in terra calabrese. Se poi arrivano tre punti, meglio, Maietta e compagni potranno preparare con tanto entusiasmo in più la sfida con il Sassuolo, in programma lunedì prossimo al Bentegodi. Dopo la partita con il Lanciano, altre due incontri delicati per il Verona che in otto giorni deve scendere in campo tre volte.

Come tutte le avversarie, per carità, ma mister Mandorlini dovrà fare i conti con le condizioni fisiche di alcuni gialloblù che non sono ancora al cento per cento per una serie di malanni che ne hanno condizionato le prestazioni e con le diffide che pendono come una mannaia sul capo dei gialloblù. Sono ben quattro i giocatori che pagheranno il prossimo giallo con la squalifica di una giornata - Moras, Maietta, Cacciatore e Laner - e ben tre sono difensori. Il tecnico potrebbe tutelare la squadra in vista della partita con il Sassuolo ma dovrebbe stravolgere soprattutto il reparto arretrato ma in questo momento del campionato non si può affrontare il Crotone, in trasferta, con una difesa sperimentale. Con ogni probabilità Mandorlini ritoccherà qualcosa dietro con Cacciatore a sinistra per far rifiatare Martinho, Moras e Maietta centrali, Abbate a destra vista l'indisponibilità di Crespo che non è stato nemmeno convocato. Sono rimasti a casa anche Rafael, Carrozza, Calvano e Fatic. In regia torna Armin Bacinovic, con Jorginho e Hallfredsson a sostegno.

In attacco potrebbe giocare Cocco per dare un turno di riposo a Cacia con Gomez a destra e Grossi a sinistra. «Ho valutato tutte le possibilità - ammette Mandorlini - posso fare qualche ritocco nei punti nevralgici della manovra ma non posso stravolgere la squadra. Speriamo non vengano ammoniti tutti i difensori in diffida, non potrebbero giocare con il Sassuolo, ma non fasciamoci la testa troppo presto, alla capolista il Verona comincerà a pensarci mercoledì, dopo la partita con il Crotone». Piccoli ritocchi sì, rivoluzioni no. Il tecnico non cambia la linea anche nella delicata trasferta calabrese. I rossoblù hanno dieci punti in classifica, sarebbero dodici senza le penalità, non hanno mai vinto in trasferta ma sono molto temibili in casa: in cinque partite hanno vinto tre volte, pareggiato una e perso solo con lo Spezia.

Non può essere sottovalutato nemmeno l'aspetto ambientale. Anche se le previsioni parlano di nuvoloso con possibilità di acquazzoni, allo Scida farà caldo, in campo e sulle gradinate ma l'Hellas è chiamato a una prova di forza per dare contuità alle tre vittorie consecutive che ha conquistato con Grosseto, Livorno e Lanciano e per confermare il secondo posto in classifica. In questo momento, se il campionato fosse già finito, i gialloblù salirebbero direttamente in serie A ma alla fine del torneo mancano ancora più di trenta partite e i punti in palio sono tantissimi. Indubbiamente la vittoria di Livorno e il perentorio 2-0 rifilato al Lanciano hanno rilanciato le ambizioni del gruppo che ha iniziato la rincorsa alla vetta per colmare il gap di 4 punti con il Sassuolo. Il segnale al campionato può arrivare proprio da Crotone.
Luca Mantovani

Hellas senza vertigini: i numeri esaltano il gruppo gialloblù
Terzo successo consecutivo e Bentegodi inviolato da un anno Cacia sul trono dei bomber con 9 gol e 8 gialloblù sono già andati a segno
29/10/2012
Verona. Difficile tenere il passo del Sassuolo dei record ma l'Hellas ci sta provando. E non soffre certo di vertigini. Ci sono ancora quattro punti da recuperare e lunedì prossimo, nel posticipo del Bentegodi, il Verona potrebbe scendere in campo per giocarsi il primato. Prima del big match, però, i gialloblù dovranno affrontare il Crotone nel turno infrasettimanale in programma domani sera allo Scida mentre la squadra allenata da Eusebio Di Francesco dovrà vedersela con la Ternana, una delle sorprese del torneo. «Un passo alla volta», taglia corto Andrea Mandorlini. Ieri sera il tecnico è stato il protagonista della trasmissione di Tele Arena «La Domenica nel Pallone». Messaggi su Facebook, telefonate, sms, un grande abbraccio virtuale per l'allenatore che dopo aver portato Verona in serie B insegue il grande salto, il grande sogno.

La scaramanzia regna sovrana ma il mister sa che non può nascondersi. «Siamo in lotta per un traguardo importante - ammette - non possiamo far finta di nulla. La strada è tracciata. Guardate che l'Hellas ha fatto molto bene, abbiamo perso una partita per un gol incassato a quattro secondi dalla fine, poi sono arrivate sette vittorie e tre pareggi. Ventiquattro punti in classifica e tanta voglia di avvicinarsi alla vetta. La vittoria con il Lanciano ha dato continuità alla marcia dell'Hellas che ha portato a casa il terzo successo consecutivo e ha chiuso una settimana molto particolare dopo le polemiche per i cori offensivi di un gruppetto di tifosi contro Piermario Morosini. Squadra e società hanno risposto alla grande, prima fuori, poi in campo. «Ho visto una bella partita - ha detto anche il presidente Maurizio Setti - una vittoria meritata e una prestazione di grande carattere. Dobbiamo essere più cattivi negli undici metri ma si vede che il gruppo sta crescendo e anche il gioco migliora». D'altronde i numeri esaltano l'Hellas di Mandorlini. Il Verona non perde in casa da più di un anno - l'ultima sconfitta il 9 ottobre del 2011 con il Torino - e l'allenatore gialloblù ha centrato la vittoria numero 48 in 87 panchine, più del cinquanta per cento.

Buone notizie arrivano anche dall'attacco del Verona. Daniele Cacia ha realizzato il gol numero nove, considerando le partitre giocate che sono nove e mezzo viaggia a una media incredibile. «A quanto posso arrrivare? Non faccio programmi - ribatte il bomber gialloblù - ma so bene che questa è una media incredibile. Diciamo che vorrei farne almeno una ventina, tutto quello che viene in più è tutto regalato». Cacia resta saldamente al comando della classifica dei cannonieri di serie B, da tanto tempo un attaccante gialloblù non occupava il trono dei bomber. Con il Lanciano si è risvegliato anche Gomez, Juanito ha segnato solo su rigore, questo è vero, ma ora sono tre i «sigilli» stagionali e non può far altro che migliorare. Ma non ci sono solo Gomez e Cacia, hanno segnato altri sei gialloblù: da Martinho a Maietta, da Laner a Bojinov, da Hallfredsson a Bacinovic. Già, proprio lui, grande pennellata su punizione a Modena per regalare al Verona la prima gioia stagionale poi tanta panchina. Il centrocampista sloveno, da anni nel giro della nazionale, non ha ancora dimostrato tutto il suo valore. «Le qualità ci sono - conclude Mandorlini - ma lui non ha ancora preso il ritmo giusto. Però è arrivato il suo momento, con il Crotone partirà titolare, dal primo minuto. Questo lo posso anticipare. Che partita sarà? Troveremo una buona squadra, ragazzi che in casa si esaltano, dobbiamo stare attenti».
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


Mandorlini: "Crotone ha qualità, dobbiamo essere bravi"
Postata il 29/10/2012 alle ore 19:42
L'allenatore gialloblù alla vigilia della trasferta di martedì: "E' una delle sorprese con Livorno e Cittadella. Bacinovic? Gioca titolare, ha tutto per imporsi a Verona"
SANDRA' - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Andrea Mandorlini alla vigilia della sfida contro il Crotone in programma martedì: "Qualcosa cambieremo in formazione, però al di là del turnover dobbiamo giocarla bene e fare una buona partita, l'aspetto importante sarà il risultato. Da un punto di vista nervoso dobbiamo essere bravi a ritrovare le forze, mentre contro il Sassuolo avremo qualche giorno in più di tempo per prepararla. Ma pensiamo al Crotone e basta. Con il Lanciano mi è piaciuta la pazienza, non era facile perché gli spazi erano occupati dai nostri avversari. C'è stata molta meticolosità nell'aspettare l'occasione importante. Cacia-Bojinov solo un esperimento? No, non è un esperimento. Sono molto contento di quello che hanno fatto, sono stati bravi. Bacinovic? C'è spazio per tutti, nessuno taglia la testa a nessuno. Ogni giocatore vive delle fasi, all'inizio aveva fatto bene e penso che contro il Crotone giocherà. Ha tutto per imporsi in questa squadra, ma la scintilla deve partire da lui. Non pensiamo ai 4 diffidati, pensiamo a quello che va fatto in campo. Crotone? Squadra che ha qualità e velocità in attacco. Hanno sempre fatto valere il fattore campo, sono un po' la sorpresa come Livorno e Cittadella. Dovremo essere bravi, attenti e molto concentrati, perché questa è una gara importante. Undici punti in più dell’anno scorso? Complimenti ai ragazzi, vuol dire che hanno fatto bene, ma il campionato è lungo. I numeri sono importanti, per dare continuità bisogna proseguire su questa strada già da adesso".
Ufficio Stampa

Crotone-Hellas Verona: 19 convocati
Postata il 29/10/2012 alle ore 19:18
Sono 2 portieri, 6 difensori, 6 centrocampisti e 5 attaccanti i gialloblù a disposizione dell'allenatore Mandorlini per la sfida di martedì
CROTONE - Dopo la rifinitura a Sandrà e la partenza per Crotone, l'allenatore gialloblù Andrea Mandorlini ha convocato 19 giocatori per la sfida in programma martedì 30 ottobre. Non si sono uniti al gruppo gli infortunati Carrozza, Rafael e Fatic, ai quali si è aggiunto anche il difensore Crespo per un problema muscolare.

Ecco, di seguito, la lista dei convocati.
Portieri: 12 Nicolas, 33 Berardi.
Difensori: 5 Ceccarelli, 18 Moras, 13 Abbate, 29 Cacciatore, 20 Maietta, 3 Albertazzi.
Centrocampisti: 24 Bacinovic, 10 Hallfredsson, 4 Laner, 19 Jorginho, 6 Martinho, 9 Grossi.
Attaccanti: 23 Cocco, 8 Cacia, 30 Bojinov, 21 Gomez Taleb, 7 Rivas.
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Stiamo costruendo il nostro futuro"
Postata il 28/10/2012 alle ore 22:27
L'allenatore gialloblù intervenuto alla trasmissione "La domenica nel pallone": "Io e Setti? Le cose vanno bene, a differenza di chi pensava che non fossi l'allenatore del Verona"
VERONA - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Andrea Mandorlini, intervenuto alla trasmissione "La domenica nel pallone" in onda su TeleArena e condotta dal giornalista Gianluca Tavellin: "Il mio rapporto con Setti? Con il presidente non ho mai avuto scontri, questo ci tengo a dirlo dato che per molti io non sarei dovuto essere l'allenatore di questa squadra. E' un rapporto che si sta rafforzando con il tempo, non ci conoscevamo e nell'ultimo periodo ci siamo avvicinati molto. Dopo Livorno ci siamo trovati e devo dire che il rapporto è buono ed è migliorato ora. Le persone si devono conoscere e sono contento che ciò stia avvenendo. Un retroscena? Ci messaggiavamo prima della partita, sembravamo padre e figlio...(risata, ndr). Tanti hanno detto che non siamo in sintonia, invece questa è una cosa che va bene e basta. La squadra? Ha sempre avuto un'idea di gioco, mi è piaciuta in tanti sprazzi. Fin dalla prima amichevole avevo capito che c'era la voglia di fare in fretta a conoscersi. Nelle ultime due gare abbiamo aumentato molti minuti, molto più possesso palla rispetto allo scorso anno e la squadra è cresciuta. Cosa manca? Molti giocatori non hanno la condizione migliore, tanti hanno reso poco e qualcuno è in ritardo. Non era scritto da nessuna parte che la squadra fosse nella posizione di classifica in cui si trova. Io Ferguson di Verona? Mi piacerebbe allenare fino a 70 anni, sarebbe bello, proprio come Ferguson, uno dei più grandi allenatori. La Serie A? Io penso ad andarci, perché dobbiamo essere convinti in ciò che crediamo. Io e Sogliano? Io lo chiamo Luca, il suo secondo nome...e insieme dobbiamo raggiungere un traguardo importante. Non ho mai avuto un rapporto così, ci confrontiamo sempre e ci aiutiamo a vicenda. Il futuro? Siamo tutti convinti di quello che facciamo e la società sta costruendo ora per il domani. C'è una struttura, persona che lavora quotidianamente per migliorare. Ora stiamo gettando le basi e la società si sta muovendo per farlo fin da adesso".
Ufficio Stampa

Sandrà: differenziato per Crespo
Postata il 28/10/2012 alle ore 22:20
Allenamento per gialloblù dopo la partita contro il Lanciano: Rafael, Fatic e Carrozza non si sono allenati, mentre per lo spagnolo le condizioni saranno valutate nelle prossime ore
SANDRA' - Allenamento mattutino per i gialloblù dopo la partita contro il Lanciano. Lavoro di scarico per chi è sceso in campo, mentre lavoro atletico per i giocatori che non hanno giocato. Non si sono allenati Rafael, Fatic e Carrozza, mentre lavoro differenziato per Crespo le cui condizioni saranno valutate nelle prossime ore. Lunedì la rifinitura a Sandrà a porte chiuse (ore 10.30) prima della partenza per Crotone nel pomeriggio.
Ufficio Stampa

Primavera, che sfortuna contro il Cittadella
Postata il 27/10/2012 alle ore 17:56
Due volte in vantaggio (prima con Verdun, poi con De Vita) i gialloblù si fanno sempre rimontare e alla fine sorpassare: nel finale anche 2 pali completano l'amarezza
CITTADELLA - Un bel po' di sfortuna, e dieci minuti nella ripresa da dimenticare. Costano care alla Primavera due disattenzioni nel secondo tempo, tanto da perdere a Cittadella una gara che avrebbe meritato di vincere per quanto fatto vedere sul terreno di gioco. A punire eccessivamente i gialloblù di Lorenzini ci sono anche due pali e alla fine la vittoria va ai padroni di casa. L'Hellas parte forte con due occasioni di Verdun ben parate dal portiere, poi al 30' lo stesso attaccante trasforma un rigore per atterramento di De Vita. Al 41' una disattenzione difensiva regala al Cittadella l'opportunità di pareggiare sempre dagli undici metri, Baggio non si lascia scappare l'occasione e batte Sluga. Nella ripresa il Verona parte forte, Arzamendia centra la traversa, poi il pallone sbatte sulla linea, o forse anche dentro, ma l'arbitro fa proseguire. Quindi ancora il portiere avversario para bene su Verdun. Al 14' ecco il gran gol di De Vita che gira di testa un bel cross di Calandra, poi i gialloblù calano troppo e concedono spazio ai padroni di casa, che prima pareggiano con Baggio e poi vanno in vantaggio con un rimpallo che Dalla Valle mette in rete. Nel finale c'è l'assedio dell'Hellas, Verdun centra il palo a portiere battuto e il risultato non cambia più fino alla fine.

CITTADELLA-HELLAS VERONA 3-2
Marcatori: 30' pt Verdun (rig.), 41' pt Baggio (rig.), 14' st De Vita, 22' st Piaggio, 30' st Dalla Valle.

CITTADELLA (3-5-2): Cabrelle; Rizzon, Dalla Costa, Soldo; Favaro, Dotto, Piaggio, Bianco (dal 1' st Giubilato), Munarini (dal 16' st Dalla Valle); Baggio, Lucon (dal 40' st Prai). All.: Pagan.
HELLAS VERONA (4-3-1-2): Sluga; Calandra, Guzzo, Huston, Nyamekeh; Calvetti (dal 30' st Barone), Arzamendia, Badu (dal 45' st Formigoni); De Vita; Alba (dal 30' st Drago), Verdun. All.: Lorenzini.
Ufficio Stampa

Ecco "il Mastino", nuovo magazine gialloblù
Postata il 26/10/2012 alle ore 13:56
Storie, approfondimenti, interviste esclusive: sarà il mensile dell'Hellas, 32 pagine a colori per sapere tutto sui tuoi campioni del cuore. E non perdere il poster
VERONA - Ecco il nuovo magazine dell'Hellas Verona: si chiamerà "il Mastino", giornale "free press" di 32 pagine a colori con storie, interviste esclusive, reportage, il poster del Mastino e approfondimenti sui nostri campioni e su chi vive quotidianamente in gialloblù. Il primo numero sarà distribuito in occasione della sfida di sabato 27 ottobre contro il Lanciano e di ogni edizione saranno fatte 15mila copie. "il Mastino" nasce dalla voglia di regalare ai nostri tifosi emozioni diverse dal quotidiano, ovvero rispetto a quelle informazioni di campo o di conferenze stampa che tutti i giorni viviamo.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]
MOTOGP: In Australia vince STONER ma LORENZO, secondo con la sua YAMAHA, si laurea Campione del Mondo ancora una volta!
FORMULA 1: Anche in India la RED BUL di VETTEL è imprendibile per ALONSO che arriva secondo e ora è a -13 dal collega tedesco...
SERIE A: EL SHARAWWY (papà egiziano mamma italiana) salva la panca di ALLEGRI col MILAN che batte di misura il GENOA a 'San Siro', tra SIENA e PALERMO vince la paura, bene l'INTER col BOLOGNA, bufera sugli arbitri in FIORENTINA-LAZIO e CATANIA-JUVE. Nelle gare serali il NAPOLI batte il CHIEVO e la ROMA si fa rimontare dall'UDINESE: dal 2 a 0 al 2 a 3! Polemiche su ZEMAN ma i tifosi se la prendono con BALDINI e SAATINI che non avrebbero messo a disposizione del boemo una rosa all'altezza

HARAKIRI ROMA, MA I TIFOSI "SALVANO" ZEMAN E ACCUSANO BALDINI -FOTO/VIDEO
Lunedì 29 Ottobre 2012 - 10:25
ROMA - La Roma giallorossa si è svegliata sotto choc per l'incredibile Caporetto contro l'Udinese. Chi pensava, però, a un coro unanime di critiche contro Zeman, molto criticato stamani dalla stampa specializzata, si è però dovuto ricredere. Il popolo giallorosso è spaccato praticamente a metà. Per la maggioranza, il vero imputato della sconfitta contro i fruliani è l'arbitro Massa, sia per il rigore generoso che per l'azione del secondo gol. "Troppi falli fischiati contro di noi, una direzione a senso unico", urlano i tifosi dalle radio". E Zeman? Il tecnico boemo ancora una volta viene graziato. Molti, in particolare, si soffermano sul gioco espresso nel primo tempo da Totti e compagni. Molti preferiscono accusare la dirigenza, da Baldini a Sabatini, che non ha messo a disposizione del tecnico una rosa completa in particolare per il settore difensivo.

COSA HA DETTO ZEMAN. «Dopo aver rivisto l'azione in televisione, penso che non c'è stato fallo (di Castan ndr). Quella di oggi è stata una giornata sfortunata per gli arbitri: si dice che non possono decidere un campionato, ma io penso che possano farlo». Zdenek Zeman, intervistato da Sky, torna a polemizzare e parlare dei presunti mali del calcio. Il boemo, che non ha gradito la decisione con cui l'arbitro Massa ha concesso il rigore all'Udinese per presunto fallo di Castan su Pereyra, continua la sua disamina: «Armero ha sputato in faccia a Tachtsidis con quarto uomo a mezzo metro che non ha detto niente - dice Zeman -: per me sono cose decisive». Poi gli mostrano il gol annullato a Bergessio: «anche questo di Catania - commenta Zeman -: da 1-0 a 0-1 sono risultati cambiati». Anche sulla prima rete dell'Udinese, quella del 2-1 che ha innescato la rimonta dei friulani, Zeman ha qualcosa da ridire: «sul loro primo gol c'era una spinta su Osvaldo che non è stata vista, e ci siamo innervositi».

NAPOLI VOLA CON HAMSIK. ROMA DA 2-0 A 2-3, ZEMAN: "GLI ARBITRI DECIDONO I TORNEI" -FOTO
Lunedì 29 Ottobre 2012 - 00:07
NAPOLI - Il Napoli riprende il cammino interrotto sabato scorso allo Juventus Stadium. Supera avversità psicologiche, determinate dalle due consecutive battute d'arresto in campionato ed in Coppa ed anche ostacoli concreti, come l'assenza di Cavani, costretto al riposo per una noia muscolare, che in un momento come questo avrebbe potuto risultare letale per la squadra di Mazzarri. I partenopei battono il Chievo ed il successo che poteva anche essere previsto. Ma i veneti sono sempre stata la bestia nera della squadra di Mazzarri e gli azzurri hanno smarrito spesso e volentieri la strada della concentrazione e del gioco quando si sono trovati di fronte le maglie gialloblù. La posta in palio stasera è troppo importante e non è un caso che il Napoli risponda alle avversità ed alle critiche con un successo sofferto, con una vittoria della volontà e del sacrificio, che rilancia la squadra al secondo posto in classifica nalle spalle della Juventus e con un punto di vantaggio sull'Inter. Mazzarri deve rinunciare a Cavani ma ritrova invece Behrami - il migliore in campo - che a causa di un problema muscolare era stato costretto a saltare in extremis l'impegno infrasettimanale di Europa League a Dnipropetrovsk. E questa volta il tecnico non fa troppi calcoli: piazza Insigne al posto del Matador e si affida, per il resto, a tutti i suoi 'titolarissimì disponibili. Il Napoli attacca in maniera ragionata, cercando di sfruttare soprattutto la fascia sinistra del terreno di gioco dove le incursioni di Insigne seminano spesso il panico nella difesa avversaria.

HAMSIK DECISIVO Le manovre di aggiramento della compatta difesa del Chievo vengono alternate a tentativi da fuori area di rigore, affidati prevalentemente ai piedi di Inler il quale nella prima frazione di gioco colpisce in una circostanza l'incrocio dei pali e costringe in un'altra occasione Sorrentino ad andare a deviare il pallone in angolo, agguantandolo proprio sotto la traversa. Quel che manca agli azzurri è Cavani, cioè il suo uomo di riferimento in area di rigore, il finalizzatore principe. Pandev non è una prima punta e si vede. Il macedone si trova almeno in due o tre circostanze in condizione di poter battere a rete, ma gli manca il guizzo decisivo. Il Chievo si difende con ordine e con una notevole duttilità tattica. Il 4-3-3 è soltanto un modulo teorico. Capita infatti molto spesso che Luciano e Marco Rigoni si sacrifichino per dare una mano ai centrocampIsti, così come Vacek ed Hatemay scalino in difesa per fare densità nei momenti in cui le offensive del Napoli si fanno più pressanti. Il Napoli trova il gol del vantaggio all'inizio del secondo tempo e la partita si mette tatticamente nel modo migliore per la squadra di Mazzarri. I veronesi escono infatti con più continuità dalla loro metà campo ed offrono il fianco alle ripartenze dei padroni di casa. Ma il Napoli non riesce a rendersi ulteriormente pericoloso mentre al Chievo, fino alla fine della partita rimane sono uno sterile predominio del gioco.

ROMA BEFFATA Incubo all'Olimpico dove l'Udinese beffa la Roma, nello stesso modo con il quale i giallorossi avevano battuto il Genoa la scorsa settimana. Gli uomini di Zeman vanno subito sul 2-0 grazie ad una doppietta di Lamela, ma poi si addormentano lasciando spazio alla manovra dei friulani. Poco prima dell'intervallo Domizzi riapre la partita, dando inizio alla rimonta bianconera. Nel secondo tempo si sveglia Totò DI Natale, che dopo soli cinque minuti firma il pareggio. Così mentre l'Olimpico inizia a "mugugnare" il match sembra dirigersi verso un pareggio, ma il fallo in area di Castan cambia tutto. Rigore per l'Udinese a due minuti dal termine, che Di Natale trasforma con un cucchiaio "alla Totti". La squadra di Guidolin ritrova la vittoria mentre Zeman dovrà "ricucire" i pezzi in vista del turno infrasettimanale.

ZEMAN ACCUSA GLI ARBITRI. "Dopo che l'ho rivisto in tv penso che non c'e' stato fallo". Cosi' Zdenek Zeman commenta a Sky Sport il rigore concesso all'Udinese per un presunto fallo di Castan su Pereira che ha poi consentito a Di Natale di trasformarlo per il definitivo 3-2. Il tecnico boemo della Roma, poi, dopo aver visto le immagini del match di mezzogiorno tra Catania e Juventus, anche questo ricco di polemiche per le decisioni del direttore di gara, rincara la dose: "Si dice che gi arbitri non decidono i campionati, ma in gran parte lo possono fare".

DI NATALE: «CHE SODDISFAZIONE» «È una bella vittoria, una grande soddisfazione. Abbiamo vinto una partita difficile». È questo il commento 'a caldò di Totò Di Natale su Roma-Udinese, in cui ha trascinato i friulani alla vittoria per 3-2 segnando la rete decisiva con un rigore calciato 'a cucchiaiò, in casa proprio di chi, Francesco Totti, di questo gesto tecnico aveva fatto quasi un proprio 'marchio di fabbricà. «Credo che sia stata una bella partita - dice ancora Di Natale -. La Roma è una grande squadra, ha tanti giovani in squadra un pò come noi. Hanno bisogno di crescere, non ho visto una squadra fragile in difesa come si dice».

MOTO GP, VINCE STONER MA IL CAMPIONE È LORENZO: "UN ALTRO TITOLO PER LA SPAGNA"
Domenica 28 Ottobre 2012 - 09:33
MELBOURNE - Con Dani Pedrosa caduto dopo le prime curve del Gran Premio d'Australia, il Campionato Mondiale 2012 è stato praticamente da subito nelle mani del maiorchino Jorge Lorenzo. Sempre sotto tono Valentino Rossi, solo settimo al traguardo, mentre festeggia nel migliore dei modi la sua ultima apparizione nella gara di casa, Casey Stoner (a Valencia chiuderà la sua veloce carriera) che, come previsto, domina dal semaforo verde fino alla bandiera a scacchi. Sei splendide vittorie, due con la Honda, quattro con la Ducati.

L'ULTIMO ANNO DI STONER Ma Stoner si gode quest'ultima impresa come se fosse un titolo mondiale. Quest'anno, quello dell'annunciato ritiro, il sapore dello champagne sul gradino più alto del podio ha tutto un altro sapore. «È stato un week end fantastico - ha detto l'australiano al parco chiuso - è andato tutto bene e sono soddisfatto come non mai di quanto ho fatto, per me era importante vincere e fare bene davanti al mio pubblico, sono entusiasta». Non è omune vedere Stoner soddisfatto, lo sanno bene i ragazzi del suo team, che lo seguono dai tempi della Ducati. Dopo aver ottenuto il miglior tempo nelle libere e nel turno ufficiale, l'australiano ha fatto un debriefing molto duro sulla Honda, tant'è che lo stesso vice presidente della HRC, Shouei Nakamoto, ha scherzato dicendo «ovviamente Casey sta dicendo che la moto non va». Ma la RC213V in mano a Stoner è capace di fare cose mai viste e a Phillip Island disegna sempre nuove linee. Ora bisognerà vedere se quella di Valencia tra due settimane sarà l'ultima delle gare di Stoner. «Non penso alla gara di Valencia come l'ultima gara. Penso che sarà l'ultima gara di questa fase. Chissà, magari posso anche ripensarci e tornare a correre, non lo so vedremo. Ho preso le mie decisioni ragionando bene con la mia famiglia, ma se ritroverò le emozioni potrei anche ripensarci».

LORENZO CAMPIONE DEL MONDO Ma il giorno fantastico di Stoner, quello dell'emozione, coincide con il quarto sigillo di Jorge Lorenzo, che con il secondo posto ottenuto oggi è matematicamente campione del mondo della MotoGP. Lorenzo, dopo quello vinto nel 2010, è al secondo mondiale della classe regina, lontano dai numeri di Rossi, certo, ma in questa stagione Lorenzo ha dimostrato di essere un pilota completo. Jorge ha aggressività quando serve, ma sa anche contare e lo ha dimostrato ragionando nelle occasioni importanti, dove si è accontentato pur di avere la classifica piena di numeri buoni. «Adesso sono felicissimo - ha detto Lorenzo - ma questa seconda parte di campionato non è stata facile. A Misano abbiamo avuto fortuna con la caduta di Pedrosa, ma io ho avuto sfortuna in Olanda. Mentalmente per me è stato difficile dovermi accontentare, ma questo è servito per avere costanza. Adesso arriveremo a Valencia e sarà un pò più rilassato e magari potrò fare più spettacolo. Tra i due mondiali che ho vinto in Motogp, il migliore per me è tato questo, proprio per la maturità nei risultati, sono orgoglioso per quello che sono riuscito a fare. L'anno prossimo, sono contento che Valentino torni in Yamaha. Avremo un team più competitivo e questo è bene per la nostra marca e poi lui potrà tornare a lottare per il campionato». «È stato un anno molto duro, Dani (Pedrosa, ndr) ha spinto molto. Sono stato continuo e concentrato e sono riuscito a vincere un altro titolo per la Spagna». Il pilota della Yamaha, Jorge Lorenzo, festeggia al termine del Gp d'Australia che lo ha laureato campione della MotoGp e dedica il trionfo alla sua famiglia e al team: «ringrazio tutti in particolare i miei famigliari e la mia squadra»

LA CADUTA DI PEDROSA Non è andata bene, invece per Dani Pedrosa. Dopo solo un giro e mezzo la caduta che ha regalato il titolo a Lorenzo. Il pilota della Honda, però, ha fatto una seconda parte di stagione rilevante, quasi senza sbavature. «La mia stagione - ha detto Pedrosa - Š stata molto positiva, soprattutto nell'ultima parte delle gare. Non ho avuto incidenti come negli anni scorsi e sono arrivato a giocarmi il mondiale alla fine. È stata una bella annata non ho da rimproverarmi nulla».

ROSSI SETTIMO Alla sua penultima gara in sella alla Ducati, invece, Rossi continua a soffrire, accusando un ritardo di oltre 37s nei confronti di Stoner. «Potevamo fare meglio - ha detto Rossi - nel senso che forse potevamo avere un pò meno distacco, ma non potevamo fare meglio del settimo posto, anche perchŠ Bradl e Bautista davanti a me hanno fatto dei tempi che non siamo mai riusciti a fare nemmeno in prova».

FI GP D'INDIA, VINCE VETTEL, LA FERRARI DI ALONSO É SECONDA. SESTO MASSA -FOTO
Domenica 28 Ottobre 2012 - 12:20
GREATER NOIDA (INDIA) - Un'altra vittoria per Vettel su Red Bull che in India precede la Ferrari di Fernando Alonso. Terza posizione per Mark Webber; quarta piazza nel Gran d'India per la McLaren di Lewis Hamilton che ha preceduto il compagno di squadra Jenson Button e la Ferrari di Felipe Massa. Settima la Lotus di Kimi Raikkonen davanti alla Force India di Nico Hulkenberg e all'altra Lotus di Romain Grosjean. Chiude decima in zona punti la Williams di Bruno Senna davanti alla Mercedes di Nico Rosberg.
Grazie alla vittoria
Il leader del Mondiale piloti Sebastian Vettel (Red Bull) ha aumentato il suo vantaggio sul ferrarista Fernando Alonso a 13 punti. Il tedesco è salito a quota 240 punti rispetto ai 227 dello spagnolo del team di Maranello classificatosi secondo sul circuito di Greater Noida. Alla conclusione del Mondiale mancano tre gare.

L'INTER VOLA A BOLOGNA. FIORENTINA-LAZIO E CATANIA-JUVE, BUFERA ARBITRI -FOTO/VIDEO
Domenica 28 Ottobre 2012 - 17:29
CATANIA - L'Inter non si ferma più. La squadra di Stramaccioni vince 3-1 a Bologna, conquista la settima vittoria consecutiva tra campionato ed Europa League e si porta momentaneamente da sola al secondo posto in classifica a -4 dalla Juventus. Al Dall'Ara il successo nerazzurro è firmato dalle reti di Ranocchia, Milito e Cambiasso, con Palacio grande protagonista e autore di due assist. Si ferma dopo tre successi di fila la corsa della Lazio di Petkovic, battuta 2-0 dalla Fiorentina al Franchi grazie a una magia di Ljajic e al sigillo finale di Toni. I biancocelesti falliscono una clamorosa palla gol con Klose e finiscono in nove per le espulsioni di Ledesma e Hernanes. Petkovic recrimina per un gol annullato a Mauri. Continua a stupire il Cagliari targato Pulga-Lopez che, dopo l'esonero di Ficcadenti, ha sempre vinto e non ha mai subito gol. A Marassi contro la Sampdoria arriva il terzo successo consecutivo: il match winner è Dessena (47'). I blucerchiati di Ferrara, in crisi nera, rimediano la quarta sconfitta di fila. Crolla il Torino, battuto 3-1 in casa dal Parma. I granata rimediano la seconda sconfitta nelle ultime tre partite. Gli emiliani di Donadoni, alla prima vittoria esterna della stagione, colpiscono nella ripresa con Sansone (72'), Amauri (74') e Rosi (88'). Non serve ai granata la rete di Basha al 92'. Termina senza reti Pescara-Atalanta.

CATANIA-JUVE AL VELENO. Nell'anticipo polemiche per la vittoria della Juventus a Catania. I biancineri raggiungono quota 25 e allungano in vetta, ma la gara si porta appresso uno strascico di polemiche. Match winner il cileno Vidal che sfrutta un tiro precedente di Bendtner in dubbia posizione di fuorigioco non rilevata dal mantovano Gervasoni. E non è tutto, perché nel primo tempo erano stati gli etnei a lamentarsi per un gol annullato a Bergessio per un fuorigioco fantasma (l'attaccante è tenuto chiaramente in gioco da Asamoah). Per la Juventus si tratta del 48° risultato utile consecutivo.

CATANIA-JUVE, COSA E' SUCCESSO.
GERVASONI FA DUE PASTICCI.
Succede tutto al 24': l'episodio che fa esplodere il Massimino di rabbia e innesca una valanga di polemiche arriva infatti poco oltre la metà del primo tempo dell'anticipo domenicale tra Catania e Juventus. L'azione è lineare: Marchese crossa un pallone dalla sinistra, Spolli e Lodi ne prolungano la traiettoria, la sfera finisce sul palo e viene raccolta da Bergessio che ribadisce in rete. La posizione dell'attaccante argentino, ampiamente alle spalle di Asamoah, è senza ombra di dubbio regolare e il gol andrebbe assegnato. Qui, però, arriva il pasticcio arbitrale: il guardalinee Maggiani corre verso il centrocampo e Gervasoni convalida la rete, ma di fronte alle vibranti proteste della panchina bianconera, capeggiate da Pepe, l'assistente del direttore di gara torna sui suoi passi. Dopo un conciliabolo con Gervasoni e con l'arbitro di porta Rizzoli arriva il clamoroso dietrofront: gol annullato. Una decisione che fa scoppiare l'ira etnea. Il pubblico intona cori eloquenti («Vergogna! Vergogna!), il presidente catanese Pulvirenti viene allontanato dal campo, ma non c'è nulla da fare. E nella ripresa arriverà il patatrac-bis con la rete di Vidal convalidata nonostante fosse viziata da un off side di Bendtner.

TABELLINO E PAGELLE.
Catania (3-4-1-2): Andujar 7, Rolin 6.5, Legrottaglie 6, Spolli 6, Izco 6, Almiron 5.5 (33' st Biagianti sv), Lodi 6, Marchese 5.5, Barrientos 5 (24' st Castro 6), Bergessio 6, Gomez 6 (36' st Morimoto sv). (1 Frison, 34 Messina, 22 Alvarez, 2 Potenza, 33 Capuano, 30 Salifu, 24 Ricchiuti, 35 Doukara). All.: Maran 6.
Juventus (3-5-2): Buffon 6, Barzagli 6.5, Bonucci 6, Chiellini 6.5, Lichtsteiner 6 (44' st Caceres sv), Pogba 6.5, Pirlo 6, Vidal 7, Asamoah 6, Vucinic 6 (33' st Giovinco 6), Bendtner 5.5 (30 Storari, 34 Rubinho, 33 Isla, 11 De Ceglie, 39 Marrone, 20 Padoin, 24 Giaccherini, 7 Pepe, 27 Quagliarella, 32 Matri). All.: Alessio 6.
Arbitro: Gervasoni di Mantova 4. Rete: nel st 12' Vidal.
Note: Angoli: 7-2 per la Juventus. Recupero: 1' e 5'. Espulso: Marchese (22' st) per doppia ammonizione. Ammoniti: Rolin e Legrottaglie per fallo di mano, Asamoah, Spolli, Barrientos e Vidal per gioco scorretto. Spettatori: abbonati 8711. Note: allontanato per proteste il presidente del Catania, Pulvirenti (26' pt). ** IL GOL - 12' st: Vucinic serve Bendtner, che in fuorigioco conclude su Andujar, Vidal è il primo ad arrivare sul pallone e appoggia in rete.

IRA PULVIRENTI. "Non so cosa deve succedere in una partita di più contro il Catania. A Bergessio è stato annullato un gol regolare, a Vidal accordato uno irregolare. Altro che sudditanza psicologica, qui c'è qualcosa di più. Che giochiamo a fare, ci sono sette arbitri e nessuno vede nulla. Anzi, il guardalinee aveva dato il gol di Bergessio, la panchina della Juve lo ha annullato. Chi è stato, Pepe o Giaccherini?". Così il presidente del Catania Pulvirenti.

MAROTTA E IL CONTRATTO DI BUFFON. «Tra la Juventus e Buffon non c'è problema di trattativa. Buffon è della Juventus a tutti gli effetti e, quindi, potrà stare in questa società finch‚ vorrà. Di conseguenza, il contratto può diventare una formalità. Avremo tempo, direi, anche per poi ufficializzare le cosa nelle prossime settimane». Lo ha detto l'ad della Juventus, Beppe Marotta, ai microfoni di Sky, intervistato prima della partita contro il Catania.

MICCOLI SBAGLIA, VINCE LA PAURA: SIENA-PALERMO FINISCE 0-0 -FOTO
Domenica 28 Ottobre 2012 - 04:27
SIENA - Vince la paura di perdere nel primo anticipo della nona giornata di Serie A che vede il Siena ultimo in classifica pareggiare 0-0 contro il Palermo di Gasperini. Parte bene il Palermo che al 5' ha la prima occasione con Brienza che dalla trequarti lascia partire un sinistro alto. Con il passare dei minuti la partita si spegne con diversi errori da una parte e dall'altra e rarissime occasioni da gol: al 20' ci prova Miccoli che tenta un pallonetto facilmente neutralizzato dal portiere bianconero Pegolo. Al 39' ancora Palermo: Ilicic tenta una improbabile rovesciata in area su cross di Mantovani. La prima frazione di gioco si chiude a reti inviolate dopo un minuto di recupero concesso dall'arbitro Calvarese. Il copione cambia nella ripresa con il Palermo che attacca in maniera più convinta ed il Siena che prova a pungere in contropiede. Sono i padroni di casa i primi a tentare la via del gol: al 49' Calaiò di testa sfiora il vantaggio. Risponde quattro minuti più tardi il Palermo con Barreto che calcia alto. Al 58' si dispera Miccoli che commette un brutto errore a tu per tu con il portiere avversario sparando alto un assist servito da Donati. Al 61' nuova occasione per il Siena con Calaiò che calcia di destro ma il tiro viene neutralizzato da Ujkani. Ci prova su calcio da fermo Miccoli al '72, la sua punizione dal limite finisce sopra la traversa. Cresce il Palermo che al 75' si presenta nuovamente davanti alla porta senese con Bertolo che entra in area e lascia partire un tiro forte ma centrale che Pegolo intercetta. Gasperini tenta di dare la scossa ai suoi e mette dentro Reginaldo al posto di uno stanco Ze Eduardo. Ultima occasione dell'incontro per il Palermo al 92' con Dybala che da posizione defilata in area lascia partire un gran tiro che impegna severamente Pegolo che devia in angolo. Con il pareggio casalingo il Siena, dopo tre sconfitte di seguito, riesce a muove la classifica portandosi a 3 punti, quarto risultato utile consecutivo per il Palermo che sale a 7

MILAN SALVATO DA EL SHARAAWY. ALLEGRI: "PATO? MI È PIACIUTO" -FOTO/VIDEO
Sabato 27 Ottobre 2012 - 23:22
MILANO - Milan batte Genoa 1-0 nel secondo anticipo della 9/a giornata del campionato di serie A. Match winner è El Shaarawy al 77' che salva la panchina di Allegri.

TABELLINO E PAGELLE.
Milan (3-4-2-1): Amelia 6, Zapata 4.5, Bonera 6, Yepes 6; Abate 6, De Jong 4.5, Montolivo 5, Antonini 5.5 (42' pt Constant 5.5); Emanuelson 5.5 (43' st Nocerino sv), El Shaarawy 7.5, Pato 5 (27' st Pazzini 5). (32 Abbiati, 59 Gabriel, 5 Mexes, 15 Acerbi, 23 Ambrosini, 16 Flamini, 22 Bojan). All.: Allegri 6.
Genoa (4-5-1): Frey 6, Sampirisi 5.5, Bovo 5.5, Granqvist 5.5, Moretti 5.5 (23' st Krajnc 5); Jankovic 5.5 (35' st Jorquera 5.5), Kucka 6, Toszer 5.5, Antonelli 5.5, Bertolacci 5.5 (11' st Merkel 5); Immobile 5. (33 Tzorvas, 32 Donnarumma, 9 Melazzi, 18 Piscitella, 14 Seymour, 25 Alhassan, 23 Said, 16 Hallenius). All.: Del Neri 5.
Arbitro: Mazzoleni 5.5.
Reti: 32' st El Shaarawy
Note: Recupero: 3' e 4'. Angoli: 8-0 per il Milan. Ammoniti: Bertolacci, Bovo, Yepes per gioco scorretto; Spettatori: 33.046 per un incasso di 891.240,74 euro- ** I GOL: - 32' st: sul cross basso di Abate sul filo del fuorigioco El Shaarawy da due passi non sbaglia. Sesto gol in campionato per lui a coronamento di una magnifica prestazione dell'attaccante rossonero.

ALLEGRI GUARDA AVANTI. ''E' una vittoria meritata. Finora le critiche sono state eccessive per quanto i ragazzi hanno fatto sul campo'': Massimiliano Allegri commenta cosi' il successo del suo Milan contro il Genoa. ''Nel primo tempo potevamo segnare, ci sono stati diversi episodi dubbi in area di rigore: abbiamo sbagliato diversi passaggi, cosi' come successo a Malaga. Oggi c'era un clima difficile - ha aggiunto - quindi sono contento che i ragazzi abbiano reagito''. ''Ero molto sereno perche' la squadra le prestazioni le aveva sempre fatte - ha proseguito il tecnico rossonero - Bisogna trovare fiducia, specialmente nel fare gol. Con il gol tutto diventa piu' facile''. Su Pato, impiegato titolare dopo otto mesi e uscito tra qualche fischio, Allegri non ha dubbi: ''Ha fatto una buona prestazione, si e' reso spesso pericoloso. Negli ultimi otto mesi ha giocato una partita e mezzo, e' difficile che in questo momento abbia una condizione ottimale''.

EL SHARAWWY E IL COMPLEANNO. "Sono un po' commosso, e' stato il compleanno piu' bello della mia vita. Sono emozionato e contento, sia per la vittoria che per il gol'': Stephan El Shaarawy commenta cosi', ai microfoni di Sky la vittoria del Milan contro il Genoa grazie al suo gol. ''Se questo e' il mio Milan? Sono contento che si dica questo - ha aggiunto- io cerco solo di dare il massimo e di mettermi a disposizione del mister''. El Shaarawy e' consapevole di aver dato una mano ad Allegri a salvare la panchina: ''Puo' darsi, ci sono state tante voci su di lui, ma non credo che sia mai stato in dubbio perch‚ la societ… ha sempre manifestato la sua fiducia al tecnico''. E sui fischi a Pato aggiunge: ''E' un grande campione che torna da un lungo infortunio e va sostenuto e non fischiato''.

LE PAROLE DI GALLIANI A gennaio non sono esclusi partenze e arrivi al Milan, ma non è in programma alcuna rivoluzione. «No, assolutamente, potrebbe anche partire e arrivare qualcuno, ma la squadra non sarà stravolta», ha spiegato l'ad rossonero Adriano Galliani, sottolineando la lealtà di Mauro Tassotti al fianco dell'allenatore Massimiliano Allegri, da settimane sulla graticola: «Tassotti è una persona leale, sta al fianco di Allegri lavorando per uscire da questa situazione - ha spiegato Galliani a Sky poco prima della partita contro il Genoa -. Speriamo di vincere così per tre giorni non si parler… dell'allenatore e avremo 72 ore di tranquillità». «I tifosi - ha aggiunto Galliani - si stanno comportando in maniera straordinaria. Ci tengono su di morale invece di sbertucciarci, speriamo di dargli soddisfazioni».

FONTE: Leggo.it

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