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VARESE-VERONA ecco la gara attesa dal 31 Maggio scorso quando, al primo incontro playoff, MARAN ed i lombardi diedero una lezione tecnica e tattica agli scaligeri che poi al ritorno ebbero anche molto da recriminare a causa di un paio di decisioni arbitrali sfavorevoli: Acqua passata! E' già tempo di rivincite con un RIVAS, un CARROZZA ed un CACCIATORE passati alla parte opposta ed una stagione tutta ancora da scrivere...

Pubblicato da andrea smarso domenica 23 settembre 2012 22:37, vedi , , , , , , , , | Nessun commento


ANTEPRIMA VARESE-VERONA
I CONVOCATI
Al momento i cui scrivo Fabrizio CASTORI non ha ancora diramato la lista dei convocati ma il 4-4-2 di base dovrebbe avvicinarsi al seguente:
In mediana dovrebbe tornare CORTI con KINK esterno di sinistra, il resto della squadra ricalcherebbe quella vista con lo JUVE STABIA con il dubbio legato alla coppia d'attacco per quanto riguarda EBAGUA: Se il nigeriano non recupera o parte inizialmente in panca, al fianco di EUSEPI dovrebbe giocare MOMENTÈ

MANDORLINI non recupera GROSSI e RIVAS che così si aggiungono ufficialmente agli 'acciaccati' CRESPO e COCCO, il mister replicherà HALLFREDSSON come esterno alto d'attacco o 'rischierà' uno tra CARROZZA e BOJINOV?
Di seguito la lista dei 19:
Portieri: 1 Rafael, 33 Berardi, 12 Nicolas.
Difensori: 13 Abbate, 26 Fatic, 5 Ceccarelli, 18 Moras, 20 Maietta, 29 Cacciatore, 3 Albertazzi.
Centrocampisti: 24 Bacinovic, 4 Laner, 6 Martinho, 19 Jorginho, 10 Hallfredsson.
Attaccanti: 21 Gomez Taleb, 8 Cacia, 30 Bojinov, 17 Carrozza

...A pochi giorni di distanza dal deludentissimo pareggio interno col NOVARA (c'è sempre modo e modo di pareggiare, vincere o perdere) ecco un'altra gara attesa dal 31 Maggio scorso quando, alla prima gara dei playoff, MARAN ed i lombardi diedero una lezione tecnica e tattica agli scaligeri che poi al ritorno ebbero anche molto da recriminare a causa di un paio di decisioni arbitrali sfavorevoli: Acqua passata! E' già tempo di rivincite con un RIVAS (che all'Ossola fece impazzire ABBATE), un CARROZZA ed un CACCIATORE passati alla parte opposta ed una stagione tutta ancora da scrivere...
Squadra particolare il VARESE che dopo SANNINO e MARAN ha cambiato ancora direttore d'orchestra con Fabrizio CASTORI a dirigere una compagine ancora una volta 'ridimensionata' dalle partenze estive sopracitate (alle quali vanno aggiunte quella di TERLIZZI, PLASMATI, GRANOCHE e di DE LUCA) ma sempre combattiva ed interessante come dimostrano i 12 punti conquistati fin'ora (frutto di 4 vittorie, di cui 3 fuori casa, e un pareggio) ed il terzo posto in classifica.
A tre lunghezze proprio i gialloblù che ancora non hanno perso dall'inizio del campionato ma che stanno già spazientando i tifosi più esigenti che forse, dopo il faraonico mercato attuato dalla nuova dirigenza, pensavano di vincere da subito a mani basse: La verità è che vincere è sempre difficile (checchè ne dica il 'Gibo') per il semplice fatto che nessuno, salvo calcioscommesse, va in campo per rendere facile la vita agli avversari...

QUI VARESE
Sicuramente out NADAREVIC causa problemi al ginocchio destro, pienamente recuperato il difensore PUCINO uscito acciaccato dalla sfida con lo JUVE STABIA.
Giulio Osarimen EBAGUA, in scadenza a fine anno e rimasto 'incastrato' a Varese al termine del mercato (tra le pretendenti al nigeriano c'era anche l'HELLAS di SOGLIANO...), sta cercando di far pace coi tifosi a suon di gol e, con 3 reti in 3 presenze, potrebbe anche riuscirci ma è in forte dubbio a causa di una contrattura muscolare (pronta la coppia d'attacco EUSEPI-MOMENTÈ); nel frattempo CASTORI si gode la buona partenza dei suoi ed il 'quadrato' 4-4-2 che si basa sulle invenzioni di ZECCHIN ed il dinamismo dell'ex ATALANTA in cerca di riscatto KONE in mediana senza dimenticare l'esperto NETO PEREIRA: 33 anni spesi sui campacci di serie D e C con l'ITALA SAN MARCO poi la chiamata e l'alto rendimento al VARESE...

QUI VERONA
Allenamenti a porte chiuse da qui alla partenza per l'Ossola, hanno lavorato ancora a parte RIVAS (infortunatosi Venerdì proprio durante il riscaldamento prepartita), GROSSI, COCCO e CRESPO alle prese con il recupero dai rispettivi infortuni (gli ultimi due non saranno sicuramente a disposizione).
Sono 1.111 i tagliandi messi a disposizione per i tifosi gialloblù che andranno in trasferta a Varese; costo 10 euro + 2,00 euro di prevendita sul circuito LottoMatica [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

DICONO
MANDORLINI 'Siamo ancora alla ricerca di noi stessi...': «Non siamo quelli che vorremmo essere. Andiamo a volte a sprazzi, in questo momento è così. Dobbiamo migliorare il nostro rendimento nella continuità, inconsciamente mai rischiato nulla contro il Novara, abbiamo pagato l'infortunio del nostro miglior giocatore» (Rafael, ndr). «Contro il Varese siamo contati, siamo in 16 più i due portieri...Non abbiamo mai perso comunque e siamo contenti. E' un anno che non perdiamo, lo abbiamo fatto solo col Palermo in amichevole e speriamo di prenderci la rivincita in Coppa Italia. Se oggi andate a Milano, a Roma, a Napoli volevano vincere. Comunque, come diceva il Trap, il calcio l'è dura...E non siamo solo noi oggi obbligati a vincere. A volte facciamo delle cose che mi piacciono, come la fase difensiva, a parte quel gol da 40 metri. Lo spirito c'è, me la sono presa anche con Gomez che doveva attaccare la palla sul cross finale di Maietta. Bacinovic? E' uguale a tutti gli altri, mi aspetto solo di più come lui si deve aspettare di più da se stesso. Lazzari lo ha marcato a uomo, non era facile. Questo discorso vale per lui come per tanti altri. Due punti in più dell'anno scorso? Sì, è vero. E la stagione passata avevamo già perso due partite. Adesso siamo più avanti, contento della squadra, l'idea è migliore, tecnicamente la squadra è più brava, anche se non hai il potenziale da poter esprimere in pieno. La mia certezza è la squadra, perché mi piace. E' tosta, solida, manca qualcosa nelle ripartenze...ma mi piace una squadra che gioca per 90 minuti e mena il torrone, come dico io. Giochiamo per il risultato, contro il Novara non abbiamo mai rischiato. Stiamo crescendo e sono molto soddisfatto» HellasVerona.it

SOGLIANO: Prima volta da ex... «Domani si giocherà Varese-Verona, non Varese-Sogliano. Per me non sarà una partita come le altre, ovviamente, ma resterà comunque una partita di calcio e come tale vorrei fosse trattata. Chi mi conosce bene conosce anche il mio carattere, e il mio modo di vivere le emozioni: mi tengo tutto dentro, cerco di nasconderle, e non mi piace che altri le vedano o ne parlino. Quindi la vivrò a modo mio, come sempre».
Entrando in campo, a cosa penserà? «A quello che abbiamo fatto e vissuto, alle vittorie e alle emozioni, alla strada percorsa, alle persone: questo è il mio Varese, e tutte queste cose rimangono. Ora il Varese è una grande realtà e le cose vanno bene, ma io resterò sempre legato a quello che ho vissuto».
E se per qualcuno la partita di domani dovesse essere Varese-Sogliano, e partisse qualche fischio? «Sette anni di Varese, sette anni di lotte e battaglie io non li dimentico. Se qualcuno se li è dimenticati, è un problema suo ed è libero di fare quel che vuole. Ma io il passato lo ricordo bene, e non me lo toglie nessuno» TuttoB.com

Michele SERENA ex gialloblù attuale allenatore dello SPEZIA dopo la sconfitta interna contro i neroverdi: «Alla vigilia dicevo che il Sassuolo è superiore pure alla corazzata Verona e così è stato; resta il rammarico di non aver giocato una grande prestazione davanti al nostro pubblico...» TuttoMercatoWeb.com

Highlights Varese-Hellas Verona, semifinale andata play-offVarese 2-0 Verona Gara1 Playoff

ALTRE NEWS IN ALLEGATO
VARESE-VERONA: Un tifoso varesino spedisce una lettera al questore locale per dei provvedimenti sulla sicurezza che definisce testualmente allucinanti... Meglio rimanere sul divano di casa!
ARRIVA UN'ALTRA SCONFITTA PER LA PRIMAVERA di LORENZINI dopo il ko in Coppa Italia, battuta d'arresto con i pari età dell'UDINESE: in 10 per il rosso a VITI, non basta la rete di BALLARINI per rimontare i gol di REINTHALER su rigore e ZIELINSKI, finisce 2 a 1 per gli avversari...


IN BREVE A PIÉ PAGINA
FORMULA 1: A Singapore vince VETTEL in scioltezza su BUTTON e ALONSO ma lo spagnolo della FERRARI ha ora 29 punti di vantaggio sull'asso della RED BULL...
CALCIOSCOMMESSE: Scoperti 350mila Euro sui conti segreti di MAURI...
SERIE A: Prosegue ad alti ritmi la marcia della JUVE, 2 a 0 al CEO con doppietta di QUAGLIARELLA che giàa Londra aveva permesso ai bianconeri di pareggiare... VALDES salva il PARMA con la FIORENTINA al 93°! Terza scofitta per il MILAN che stavolta s'arrende all'UDINESE, delude il NAPOLI che pareggia per 0 a 0 con un CATANIA in inferiorità numerica. Pari anche tra BOLOGNA-PESCARA e SAMP-TORINO, ATALANTA di misura sul PALERMO di GASPERINI

RASSEGNA STAMPA
Varese-Verona: i precedenti
24/09/2012
Primo turno infrasettimanale stagionale per la serie B che offre al “Franco Ossola” di Masnago il big match tra Varese e Verona, due assolute protagoniste lo scorso campionato in semifinale di playoff dove, ad avere la meglio, furono proprio i biancorossi sconfitti poi in finale dalla Sampdoria. All’incontro si presenta meglio la banda di mister Castori, forte di quattro vittorie ed un pareggio nelle partite precedenti; per i gialloblu, invece, solo due vittorie (contro Reggina e Vicenza) nei primi cinque incontri a fronte di tre pareggi tutti con il risultato di 1 a 1. La statistica sorride al Varese: 6 le vittorie dei padroni di casa negli otto precedenti disputati nella Città Giardino; due i pareggi. Dieci sono le reti realizzate dai biancorossi mentre è solo una quella realizzata dai veneti. Il primo incontro risale alla 26a giornata del campionato di Serie B della stagione 1966/1967 ed è subito vittoria del Varese per 3 a 1, grazie ai gol di Renna al 5', Leonardi al 29' e ancora Renna per la doppietta personale al 53'; inutile il gol del momentaneo pareggio ad opera di Golin al 22'.

Il secondo incontro risale a due stagioni dopo (1968/1969) durante la settima gara del campionato di Serie A; dopo una partita combattuta ad armi pari tra le due formazioni, è Golin (lo stesso che due stagioni prima militava nelle file del Verona) a firmare il classico gol dell’ex al minuto 88. Stagione 1970/1971, 22a giornata del campionato di Serie A; terzo incontro tra le due compagini, e terzo successo per i biancorossi, stavolta per 2 a 0, grazie ai gol di Carelli al 27' e Morini al 65'. Nel quarto incontro, andato in scena alla settima giornata del campionato di Serie A della stagione 1971/1972, le due squadre non vanno oltre lo 0 a 0; fu una stagione sfortunata per i biancorossi, allora allenati da Gian Carlo Cadè, che chiusero il campionato in ultima posizione. Il terzultimo match viene disputato durante la stagione 1980/1981 in occasione della 18° giornata del campionato di Serie B; altra vittoria del Varese, stavolta di misura.

Il gol vittoria porta la firma di Di Giovanni, che riesce a bucare il muro difensivo veneto al 69'. Stesso risultato nel terz’ultimo incontro tra le due squadre, avvenuto durante la stagione 1981/1982 durante la quinta giornata del campionato di Serie B; stavolta il gol però arriva immediatamente, al minuto numero 6, e porta la firma di Auteri. Il penultimo match riguarda la partita d’andata della scorsa stagione, andata in scena il 18 dicembre 2011; nonostante gli scaligeri fossero reduci da ben otto vittorie consecutive, i biancorossi riuscirono a bloccare la loro avanzata, bloccandoli sul risultato di 0 a 0. Ultimo incontro, infine, relativo alla semifinale di andata dei playoff dello scorso anno: i ragazzi di Maran, quinti in classifica, ospitano gli scaligeri di Mandorlini reduci da ben sei risultati utili consecutivi. Fatale il “Franco Ossola” per i gialloblu, il cui tifo spinge i biancorossi al netto 2 a 0 che porta la firma di Jasmin Kurtic, bolide su punizione imprendibile, e Christian Terlizzi che svetta più in alto di tutti sul corner ancora una volta di Kurtic.

FONTE: Varese1910.it


LETTERE AL DIRETTORE
Per Varese-Verona provvedimenti allucinanti
Un nostro lettore infuriato per le difficoltà che ogni volta deve affrontare per andare allo stadio. "E questa sera me ne resto sul divano"

Egregio Direttore
non si puo rimanere indifferenti dopo l'ennesimo assurdo provvedimento del questore preso per lo svolgimento della partita di questa sera Varese-Verona... Allucinante!!!
Chiusura totale strade ore 18.30, la partita inizia alle 20.45!!!!!!
200 tifosi ospiti al seguito, POCO PIU' DI 4.000 SPETTATORI PERSENTI!!!! Prevista pioggia... Quindi o chi prende queste decisioni è un incompetente o altrimenti non sa che la gente qui lavora; poi vogliamo aggiungere una società gestita a livello informatico e marketing da 3a categoria calcistica e il danno è completo!!!
Io sono abbonato da sempre ma ogni volta mi trovo a dover affrontare ostacoli pazzeschi per vedermi "UNA PARTITA DI CALCIO", non per andare in "GUERRA"!!! Queste persone messe a svolgere mansioni precise usano il cervello o cosa altro per valutare le esigenze di noi cittadini comuni? O pensano solo al loro stipendio??? Tanto per chiarire stasera me ne starò comodo sul divano così eviterò nervoso inutile per parcheggiare, pioggia garantita e controlli inutili per entrare allo stadio (tanto i soliti noti entran senza pagare, strano eh? E io tessera, abbonamento, documento d'identita'... così van le cose in Italietta!
Classica buffonata all'italiana condita da una società calcistica che a parte i risultati sportivi ha ben poco di serio.

Grazie per l'attenzione e SEMPRE FORZA VARESE!
25/09/2012
Piergiorgio Marchiorato - Abbonato settore distintiredazione@varesenews.it

CALCIO
Il Verona è alle porte, il Varese prova a recuperare Ebagua
Martedì sera a Masnago arriva l'Hellas dei tanti ex; staff medico al lavoro sull'infortunio del centravanti. Biglietti da acquistare entro le 19 di oggi: botteghini chiusi il giorno della partita

Nemmeno il tempo di rientrare da Castellammare di Stabia e per il Varese secondo in classifica c'è subito uno degli esami più difficili dell'intero campionato di Serie B.

Domani sera - martedì 25 - a Masnago arriva l'Hellas Verona, squadra favorita per la promozione in A e soprattutto imbottita di ex dentro e fuori dal campo.
La sfida ai gialloblu è anche la riproposizione della durissima semifinale playoff dello scorso anno: allora il Varese dominò l'andata (2-0, Kurtic e Terlizzi) e impattò al ritorno nell'inferno del "Bentegodi" quando ancora Terlizzi replicò alla rete di Tachtsidis.
Mister Castori ha programmato l'allenamento di rifinitura per questo pomeriggio alle 15 al "Franco Ossola", seduta che potrebbe essere ridotta al minimo a causa della forte pioggia che sta battendo Varese in queste ore. Una precauzione possibile anche per evitare rischi di infortuni, visto che lo staff medico è già costretto al superlavoro per recuperare Giulio Ebagua, uscito acciaccato dal "Menti" di Castellammare. Difficile recuperare il centravanti, colpito da una contrattura muscolare: ci si proverà sino all'ultimo, altrimenti la coppia d'attacco sarà formata da Eusepi e Momenté.

Oggi intanto è l'ultimo giorno utile per acquistare i biglietti per la partitissima: le forze dell'ordine hanno infatti imposto il divieto di vendita dei tagliandi il giorno di martedì, sia allo stadio sia nelle rivendite cittadine. Domenica sera il dato diramato dalla società parlava di 1.387 tifosi "previdenti", di cui 313 veronesi; a questi va aggiunto il dato di 2.475 abbonati, con la tessera acquistabile anche oggi alla Casa del Disco e all'Iper di viale Belforte.
Chi volesse invece comprare un biglietto per Varese-Verona può recarsi entro le 19 nei punti vendita Listicket-Lottomatica: oltre a Casa del Disco e Iper quindi ci si può rivolgere al Bar Tabacchi Franzetti (via XXV Aprile), al Bar La Bussola (viale Belforte), Ricevitoria Sofia (via Morosini), Bar Tabaccheria Avigno (via Oriani). Punti vendita anche a Busto, Gallarate, Gazzada e Luino.

J. Stabia - Varese - La partita in tre minuti (video)
24/09/2012
d. f.sport@varesenews.it

FONTE: VareseNews.it


SERIE A
Il punto sulla B - Livorno ko, prove di fuga per il Sassuolo
24.09.2012 06.45 di Marco Frattino
Tanti gol e spettacolo hanno caratterizzato il week-end appena consegnato agli archivi di Serie B, campionato che già ha eletto la squadra regina a poche settimane dal via: si tratta del Sassuolo di Eusebio Di Francesco che, sulle orme di Zeman con il 4-3-3 di stampo boemo, può festeggiare il quinto successo consecutivo grazie al quale la formazione emiliana si insedia da sola al comando. Non si ferma più la compagine neroverde che, trascinata da Missiroli e Troianiello a causa dell'assenza del bomber Pavoletti, batte a domicilio il deludente Spezia di Michele Serena. La squadra ligure toppa l'appuntamento del Picco dopo le prime due vittorie maturate proprio davanti il pubblico amico, mostrando poche idee ma soprattutto scarsa incisività nei pressi della porta avversaria unita al fievole reparto difensivo. Sono sette i gol incassati e appena sei quelli realizzati complessivamente dallo Spezia, ben poca roba considerando il reparto offensivo che può contare su gente del calibro di Sansovini - autore di quattro reti -, Okaka, Antenucci e Pichlmann; escludendo l'ex centravanti del Pescara, resta preoccupante il rendimento dell'attacco in quanto le altre due reti sono arrivate dai piedi dell'ex Milan Di Gennaro. Il secondo ko di fila evidenzia la fase di rodaggio ancora in corso della formazione ligure, destinata a fare sfracelli secondo i pronostici di inizio stagione ma che in realtà sta ancora facendo i conti con le difficoltà derivanti dal salto di categoria. Situazione diametralmente opposta per quanto riguarda il Sassuolo, macchina perfetta finora e vera squadra da battere in questo primo scorcio di stagione grazie ai ben dodici gol all'attivo e la miglior difesa del torneo cadetto, con Pomini costretto a raccogliere la palla dalla propria rete in appena due occasioni.

Termina al Braglia il filotto di vittorie del Livorno di Nicola, all'asciutto per la prima volta in stagione in quanto battuto a Modena dalla sempre più convincente squadra allenata da Marcolin. Per i canarini si tratta della prima gioia in campionato dopo i tre precedenti pareggi, vittoria che regala sicuramente morale e nuova linfa al progetto avviato dall'ambiziosa dirigenza emiliana. Ad agganciare la formazione toscana in seconda posizione è il Varese di Castori, bravo a ricompattare i suoi ragazzi dopo il suicidio sportivo di lunedì scorso contro il Bari ed espugnare l'insidioso campo di Castellammare di Stabia. Gli altri risultati hanno visto il rilancio in classifica di Padova e Cesena; frena ancora il Verona di Mandorlini che, tra le principali candidate alla promozione diretta, non è ancora riuscito ad ingranare e trovare la giusta quadratura per insediarsi tra le primissime posizioni. In vantaggio per tutta la gara, risulta deludente il pareggio maturato venerdì contro il Novara di Tesser, formazione a sua volta destinata a recitare un ruolo importante almeno per la zona play-off nonostante la penalizzazione di inizio stagione. Emblematiche le parole del gioiello piemontese Alhassan: "Vogliamo la Serie A"; il campionato cadetto è appena partito e le sorprese di certo non mancheranno, se son rose...

Questi i risultati del quinto turno di Serie B
Sabato 22/09
Cesena-Cittadella 1-0 (Djokovic)
Crotone-Bari 0-0
Juve Stabia-Varese 1-2 (Rig. Bruno, Ebagua, Momentè)
Lanciano-Grosseto 1-1 (Rig. Sforzini, Rig. Fofana)
Vicenza-Brescia 2-2 (Malonga, Salamon, Corvia, Gavazzi)
Modena-Livorno 1-0 (Ardemagni)
Padova-Reggina 3-2 (Farias, Viola, Cuffa, Cutolo, Adejo)
Pro Vercelli-Ascoli 3-1 (Caridi, Tiribocchi, Rig. Fabiano, Soncin)
Spezia-Sassuolo 0-2 (Missiroli, Troianiello)

Anticipi di venerdì 21/09
Empoli-Ternana 0-2 (aut. Pratali, Dumitru)
Verona-Novara 1-1 (Martinho, Alhassan)

Classifica dopo il quinto turno: Sassuolo 15, Livorno e Varese 12; Verona 9; Spezia 7; Modena, Pro Vercelli e Cittadella 6; Crotone, Vicenza e Brescia 5, Ternana, Padova, Cesena e Bari 4; Ascoli, Novara e Lanciano 3; Reggina e Juve Stabia 2; Empoli 1; Grosseto 0.

Penalizzazioni: Varese -1, Crotone -2, Bari -7, Novara -4, Modena -2, Ascoli -1, Reggina -3, Padova -2, Empoli -1, Grosseto -6.

ALTRE NOTIZIE
Spezia, Serena: "Sassuolo superiore anche al Verona"
22.09.2012 22.39 di Marco Frattino
In seguito al ko casalingo contro il Sassuolo, il tecnico dello Spezia Michele Serena ha commentato l'insufficiente prestazione offerta dai suoi ragazzi: "Alla vigilia dicevo che il Sassuolo è superiore pure alla corazzata Verona e così è stato; resta il rammarico di non aver giocato una grande prestazione davanti al nostro pubblico. Rispetto alla sconfitta di Ascoli ho visto una certa reazione nei miei ragazzi - si legge su Tuttob.com -, ma il Sassuolo con tutta onestà è una bella squadra. Gioca insieme da tre anni, noi da due mesi. Dopo l'occasione mancata da Sansovini con la parata di Pomini ho capito che non era la nostra giornata fortunata, avevamo fatto il massimo sforzo. Pensiamo alla trasferta di Novara dove martedì ci attenderà un altro banco di prova".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
Verona e Spezia, le big dal passo lento. C'è chi inizia a correre...
25.09.2012 00:01 di Marco Fornaro
Dovevano essere le regine della Serie B, stanno momentaneamente deludendo le attese dopo un mercato a dir poco stellare. Parliamo di Hellas Verona e Spezia, sulla carta "big" del campionato che hanno realizzato un avvio al di sotto delle proprie aspettative. Dopo cinque turni è prematuro offrire giudizi chiari ed obiettivi, ma la sensazione è che Mandorlini e Serena avranno parecchio da lavorare. In cadetteria è complesso fare calcio, si può facilmente vincere con la prima e perdere con l'ultima, l'equilibrio è il sovrano di una categoria che ha sempre affascinato. E a spuntarla non è sempre il miglior compratore in sede di mercato, bensì chi riesce a trovare una quadra esatta sin dalle prime battute e chi concretizza in punti ogni occasione possibile.

E' il caso del Sassuolo, che nonostante il cambio in panchina e l'addio di Sansone, è ripartito dalle basi solide gettate da Pea e con l'innesto di Catellani e Pavoletti, nonchè del rientro di Boakye, l'attacco guadagna velocità, imprevedibilità e concretezza. I neroverdi sono accreditati nella lotta promozione, può essere l'anno buono dopo diverse stagioni importanti. Struttura solida anche quella del Varese, che ha ritrovato in Ebagua il perno di una squadra che gioca a memoria, conosce alla perfezione i movimenti richiesti da Castori e continua a sfornare grandi talenti: uno tra questi Riccardo Fiamozzi, ha ben impressionato in questo avvio, ha le carte per far bene e sfondare. Cosa che proveranno a fare le due grandi in cerca di identità: gli scaligeri sono lenti e macchinosi, il "Bentegodi" sembra quasi frenare gli entusiasmi di una squadra in fase di costruzione.

Vincere una sola volta tra le mura amiche in tre partite potenzialmente da 7/9 punti non è un dato del tutto confortante, ma Mandorlini saprà restringere il cerchio e comprendere le mosse da fare per riportare altre vittorie a Verona, che a mio modesto parere, arriveranno a stretto giro di posta. Differente la situazione dello Spezia, che appare ancora un cantiere aperto. Tante le operazioni importanti chiuse in estate, di meno le conclusioni che Serena riesce a trarre dal campo. Le ultime due sconfitte rappresentano un campanello d'allarme per come sono arrivate, ovvero senza un cenno di reazione rispetto ad un bis di 2-0 rimediato contro Ascoli e Sassuolo. La squadra si aggrappa alle sole magie di Sansovini, ma il centravanti romano non può caricarsi sulle spalle una squadra che sulla carta potrebbe lottare per le prime tre posizioni. Occorre modificare qualcosa a livello tattico? Lo dirà solo il campo. Intanto nell'infrasettimanale arriva un Novara ricco di speranze e che in casa non ha voglia di fallire.

La B è questa, non vince la più forte, ma la più consolidata. Quando anche il cuore accompagnerà definitivamente Verona e Spezia, le concorrenti dovranno tener testa a due organici spaziali.

TOTOB
TOTOB: la Schedina di...
25.09.2012 00:10 di Mattia Vavassori articolo letto 635 volte
In occasione del consueto appuntamento con la rubrica TOTOB, la redazione di TuttoB.com gioca in attacco ed invita come ospite FAUSTO ROSSINI, ex centravanti, tra le altre, di Atalanta, Sampdoria e Livorno.

NOVARA-SPEZIA – Sono due ottime squadre abituate entrambe a giocare sul terreno sintetico. Finirà con un punto per parte. X

ASCOLI-CESENA – Spero nel successo dei padroni di casa in quanto nelle fila della compagine marchigiana gioca l'amico Loviso. 1

BARI-PRO VERCELLI – I piemontesi sono neopromossi, mentre il Bari è un team più forte con una grande tradizione nella massima serie. 1

BRESCIA-MODENA – Gli ospiti mi piacciono: sono un buon collettivo. Il Brescia non ha costruito un'intelaiatura di livello, pertanto prevedo il colpaccio del Modena. 2

GROSSETO-JUVE STABIA – Auspico la vittoria dei toscani in quanto Grosseto è la mia città d'origine, anche se devo ammettere che le vespe giocano bene. 1

LIVORNO-CITTADELLA – I locali disputeranno un grande campionato, anche se non è facile affrontare il Cittadella. 1

PADOVA-EMPOLI – I ragazzi di mister Pea non si stanno esprimendo al meglio, mentre l'Empoli ha un organico che ha ancora tanto da dare. X

REGGINA-LANCIANO – I neopromossi abruzzesi stanno facendo fatica, mentre la Reggina è un'ottima squadra. 1

SASSUOLO-VICENZA – I veneti sono un team quadrato, anche se il Sassuolo si sta comportando positivamente. X

TERNANA-CROTONE – I calabresi hanno le carte in regola per centrare il successo e portare a casa la posta in palio piena. 2

VARESE-HELLAS VERONA – Sarà una sfida interessante da vedere: entrambe sono collettivi veramente validi. Finirà senza vincitori né vinti. X

PRIMO PIANO
Hellas Verona, un'unica medicina: il lavoro
24.09.2012 17:10 di Federico Errante
Fonte: tuttohellasverona.it
Detto, fatto. Soliti errori quelli messi in mostra dai gialloblu nella gara di venerdì sera. Manovra lenta, poco avvolgente, e alcuni - per non dire molti - singoli ancora a distanza siderale da una condizione perlomeno accettabile. Pensiamo al corpo umano: se qualche organo non funziona a dovere, qualcosa si inceppa. Lo stesso vale per la truppa di Mandorlini. La medicina? Il lavoro. Sembra banale, detto e ridetto. Ma è proprio così. A Sandrà cresceranno condizione, stima e fiducia degli scaligeri. Inutile dire che ci vuole un medico, non un custode del campo. Ma questo è un discorso che è meglio lasciare nel cassetto. Adesso contano il Verona, il mister e undici giocatori. Che domani sera dovranno essere leoni.

LE INTERVISTE
Hellas Verona, il ds Sogliano: "Domani al mio ritorno a Varese, non merito fischi"
24.09.2012 12:05 di Cristiana Serangeli
Fonte: La Provincia di Varese
Il calcio a volte fa così: si diverte a mescolare le carte e finisce che giochi con i sentimenti. Se tre anni fa qualcuno ci avesse detto che un giorno Luca Sogliano sarebbe stato al Franco Ossola da avversario, l'avremmo fatto rinchiudere e poi buttato via la chiave. E invece, domani sera succederà.

Varese-Verona, con l'uomo che di questo Varese è stato l'anima e il cuore che starà dall'altra parte. «In effetti - ammette Sogliano - sarà strano: è la prima volta che mi trovo di fronte il Varese, ed è la prima volta che metto piede al Franco Ossola dal giorno in cui annunciai il mio addio per andare al Palermo».

Sensazioni?
Domani si giocherà Varese-Verona, non Varese-Sogliano. Per me non sarà una partita come le altre, ovviamente, ma resterà comunque una partita di calcio e come tale vorrei fosse trattata.

Lei, come la vivrà?
Chi mi conosce bene conosce anche il mio carattere, e il mio modo di vivere le emozioni: mi tengo tutto dentro, cerco di nasconderle, e non mi piace che altri le vedano o ne parlino. Quindi la vivrò a modo mio, come sempre.

Entrando in campo, a cosa penserà?
A quello che abbiamo fatto e vissuto, alle vittorie e alle emozioni, alla strada percorsa, alle persone: questo è il mio Varese, e tutte queste cose rimangono. Ora il Varese è una grande realtà e le cose vanno bene, ma io resterò sempre legato a quello che ho vissuto.

E se per qualcuno la partita di domani dovesse essere Varese-Sogliano, e partisse qualche fischio?
Sette anni di Varese, sette anni di lotte e battaglie io non li dimentico. Se qualcuno se li è dimenticati, è un problema suo ed è libero di fare quel che vuole. Ma io il passato lo ricordo bene, e non me lo toglie nessuno.

VARESE
Varese, contro il Verona la statistica sorride ai biancorossi
24.09.2012 12:58 di Cristiana Serangeli
Fonte: VareseSport.com
Primo turno infrasettimanale stagionale per la serie B che offre al “Franco Ossola” di Masnago il big match tra Varese e Verona, due assolute protagoniste lo scorso campionato in semifinale di playoff dove, ad avere la meglio, furono proprio i biancorossi sconfitti poi in finale dalla Sampdoria.
All’incontro si presenta meglio la banda di mister Castori, forte di quattro vittorie ed un pareggio nelle partite precedenti; per i gialloblu, invece, solo due vittorie (contro Reggina e Vicenza) nei primi cinque incontri a fronte di tre pareggi tutti con il risultato di 1 a 1.
La statistica sorride al Varese: 6 le vittorie dei padroni di casa negli otto precedenti disputati nella Città Giardino; due i pareggi. Dieci sono le reti realizzate dai biancorossi mentre è solo una quella realizzata dai veneti.
Il primo incontro risale alla 26a giornata del campionato di Serie B della stagione 1966/1967 ed è subito vittoria del Varese per 3 a 1, grazie ai gol di Renna al 5′, Leonardi al 29′ e ancora Renna per la doppietta personale al 53′; inutile il gol del momentaneo pareggio ad opera di Golin al 22′.
Il secondo incontro risale a due stagioni dopo (1968/1969) durante la settima gara del campionato di Serie A; dopo una partita combattuta ad armi pari tra le due formazioni, è Golin (lo stesso che due stagioni prima militava nelle file del Verona) a firmare il classico gol dell’ex al minuto 88.

Stagione 1970/1971, 22a giornata del campionato di Serie A; terzo incontro tra le due compagini, e terzo successo per i biancorossi, stavolta per 2 a 0, grazie ai gol di Carelli al 27′ e Morini al 65′.
Nel quarto incontro, andato in scena alla settima giornata del campionato di Serie A della stagione 1971/1972, le due squadre non vanno oltre lo 0 a 0; fu una stagione sfortunata per i biancorossi, allora allenati da Gian Carlo Cadè, che chiusero il campionato in ultima posizione.
Il terzultimo match viene disputato durante la stagione 1980/1981 in occasione della 18° giornata del campionato di Serie B; altra vittoria del Varese, stavolta di misura. Il gol vittoria porta la firma di Di Giovanni, che riesce a bucare il muro difensivo veneto al 69′.
Stesso risultato nel terz’ultimo incontro tra le due squadre, avvenuto durante la stagione 1981/1982 durante la quinta giornata del campionato di Serie B; stavolta il gol però arriva immediatamente, al minuto numero 6, e porta la firma di Auteri.

Il penultimo match riguarda la partita d’andata della scorsa stagione, andata in scena il 18 dicembre 2011; nonostante gli scaligeri fossero reduci da ben otto vittorie consecutive, i biancorossi riuscirono a bloccare la loro avanzata, bloccandoli sul risultato di 0 a 0.
Ultimo incontro, infine, relativo alla semifinale di andata dei playoff dello scorso anno: i ragazzi di Maran, quinti in classifica, ospitano gli scaligeri di Mandorlini reduci da ben sei risultati utili consecutivi. Fatale il “Franco Ossola” per i gialloblu, il cui tifo spinge i biancorossi al netto 2 a 0 che porta la firma di Jasmin Kurtic (nella foto mentre esulta dopo la rete), bolide su punizione imprendibile, e Christian Terlizzi che svetta più in alto di tutti sul corner ancora una volta di Kurtic.

HELLAS VERONA
Hellas Verona, pareggio meritato e troppe difficoltà a galla: gli scaligeri a caccia della reazione
22.09.2012 13:10 di Marco Fornaro
E' un Verona ancora poco brillante, spesso lento a costruire e manovrare negli spazi stretti e piuttosto passivo. In sintesi è l'avvio di campionato dei netti favoriti di questo torneo di Bwin che, come al solito, non regala mai nulla per strada. Mandorlini lo sa, e ha ammesso in conferenza stampa i problemi iniziali riscontrati.
La squadra è di livello superiore, ma assimilare l'intero organico al meglio sarà importante per proseguire alla grande e il pareggio, meritato, del Novara deve insegnare qualcosa. I piemontesi, neo retrocessi e con un organico di gran rispetto, hanno messo in difficoltà per lunghi tratti della gara gli scaligeri con precisione ed un gioco nettamente superiore. Piovaccari ha avuto sui piedi diverse occasioni per pareggiare, poi ci ha pensato Alhassan a 6' dalla fine, quando ogni speranza sembrava persa e Gonzalez che ha avuto al 90' la clamorosa palla del vantaggio. Il Verona ha da recriminare poco sul pareggio-beffa degli ultimi minuti, quanto su una prestazione non all'altezza di un Novara che ha tutte le carte in regola per inserirsi tra le prime in classifica.

PRIMO PIANO
5^ giornata, "La Stella della B"
23.09.2012 19:24 di Stella Colucci
Vola il Sassuolo. Livorno primo ko. Varese corsaro. Empoli continua la crisi
Primo tentativo di fuga per il Sassuolo che fa cinque su cinque. Il Livorno si ferma a Modena e il Varese riprende la corsa a Castellammare. Il Grosseto annulla la penalizzazione mentre Cesena e Ternana conquistano la prima vittoria stagionale. Malonga, alla quinta rete consecutiva, raggiunge Pavoletti al comando della classifica marcatori.
Seconda sconfitta consecutiva per lo Spezia (7p) che si arrende allo strapotere della capolista che resta a punteggio pieno: Missiroli nel primo tempo e Troianiello nel secondo chiudono i giochi.
Il Modena (6p), alla prima vittoria tra le mura amiche, arresta la corsa del Livorno (12p) in vetta alla classifica. L’organizzazione tattica dei canarini, con un’attenzione particolare alla difesa, funziona. Ardemagni non spreca l’occasione migliore e Colombi si supera in un paio di circostanze.

Super Varese (12p) a Castellammare (2p) che approfitta degli errori dei padroni di casa e incamera 3 punti d’oro. Le vespe, in attesa di Cellini, non riescono a ritrovare il piglio e la quadratura della passata stagione. Il vantaggio realizzato con Bruno dal dischetto dura una manciata di minuti, Ebagua prima e Momentè dopo realizzano i gol vittoria.
Pareggiano 1 a 1 Verona (9p) e Novara(3p) nel secondo anticipo della quinta giornata. Martinho porta in vantaggio l’Hellas dopo 4 minuti, i piemontesi impiegano 80 minuti per trovare il meritato pareggio con Alhassan. Alla Pro Vercelli (6p) invece basta un tempo per regolare l’Ascoli (3p). In gol Caridi, Tiribocchi e Fabiano (su rigore), per i marchigiani punto della bandiera di Soncin.

Prima vittoria per il Cesena (4p) di Bisoli che al Manuzzi supera il Cittadella (6p) con Djokovic. Traverse ed emozioni a ripetizione per un pareggio a reti bianche tra Crotone (5p) e Bari (4p). Lamanna salva i galletti nel finale parando un rigore al 90' a Calil. Pareggiano 2 a 2 Vicenza (5p) e Brescia (5p): i padroni di casa chiudono il primo tempo in vantaggio con gol del solito Malonga. Le rondinelle ribaltano il risultato nei primi dieci minuti della ripresa con Salamon e Corvia, ma i veneti non demordono e con Gavazzi impattano. Prima gioia per Pea alla guida del Padova(4p) con la Reggina che si arrende 3-2. Nel primo tempo apre Farias, Viola fa 1-1 prima del raddoppio di Cuffa. La prodenzza di Cutolo nella ripresa chiude il match, inutile la rete di Adejo a 5' dalla fine. Prima vittoria per la Ternana (4p) che batte, nell’anticipo di venerdì, l’Empoli (1p) al Castellani per 2 reti a 0. In vantaggio gli ospiti su autorete di Pratali nel primo tempo e raddoppio di Dimitru allo scadere con l'ex Napoli, cresciuto proprio in Toscana, che si fa espellere poco dopo.

Due penalty per parte, la sfida tra Lanciano(3p) e Grosseto (0p) finisce 1 a 1. In entrambi i rigori protagonista il difensore Gaetano Vastola: provoca il penalty per gli ospiti e lo conquista per la sua squadra: non sbagliano Sforzini e Fofana. I maremmani annullano la penalizzazione mentre il Lanciano rimanda ancora l’appuntamento con la prima vittoria in cadetteria.

PRIMO PIANO
5^giornata: Sassuolo e Varese, colpi esterni. Vincono anche Cesena, Modena, Padova e Pro Vercelli. Pareggiano in quattro
22.09.2012 14:47 di Christian Schipani

Cesena - Cittadella 1-0 (36'st Djokovic)
Crotone - Bari 0-0
Juve Stabia - Varese 1-2 (24'pt Bruno (rig.) (JS), 25'pt Ebagua, 29'st Momentè (V))
Lanciano - Grosseto 1-1 (45'pt Sforzini (rig.) (G), 23'st Fofana (rig.) (L))
Modena - Livorno 1-0 (2'st Ardemagni)
Padova - Reggina 3-2 (34'pt Farias, 45'pt Cuffa, 9'st Cutolo (P), 41'pt Viola, 40'st Adejo (R))
Pro Vercelli - Ascoli 3-1 (9'pt Caridi, 18'pt Tiribocchi, 45' Fabiano (PV), 30'st Soncin (A))
Spezia - Sassuolo 0-2 (31'pt Missiroli, 3'st Troianiello)
Vicenza - Brescia 2-2 (48'pt Malonga, 35'st Gavazzi (V) 3'st Salamon, 10'st Corvia (B))

Giocate ieri
Empoli - Ternana 0-2 16'pt Pratali aut., 43'st Dumitru
Verona - Novara 1-1 4'pt Martinho, 43'st Alhassan

FONTE: TuttoB.com


lunedì, settembre 24th, 2012 | Posted by Marco Macca
Varese-Verona, probabili formazioni e ultime dai campi
E’ questo il vero big match della sesta giornata del campionato di Serie B. Varese e Verona al ‘Franco Ossola’ si sfideranno in una battaglia con tanti campioni in campo e un obiettivo comune: la Serie A. Da una parte la compattezza e il cinismo dei biancorossi di Castori, dall’altra i talenti e la voglia di riscatto dei gialloblu di Mandorlini.
VARESE: A centrocampo potrebbe tornare Corti. Per il resto, Castori potrebbe confermare gli 11 vittoriosi a Castellammare, con Kink sulla sinistra sulla linea dei 4 di centrocampo e la coppia d’attacco Ebagua-Eusepi.
VERONA: Sarà la stessa formazione che ha pareggiato contro il Novara. Avanti con Bacinovic.
VARESE (4-4-2): Bressa; Pucino, Rea, Carrozzieri, Grillo; Zecchin, Corti, Kone, Kink; Ebagua, Eusepi. All. Castori
VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Maietta, Moras, Fatic; Halfredsson, Bacinovic, Laner; Gomez, Bojinov, Cacia. All. Mandorlini.

lunedì, settembre 24th, 2012 | Posted by Daniele Andronaco
Verona, Rivas e Grossi in dubbio per Varese
Problemi dall’infermeria per il Verona alla ripresa degli allenamenti in vista della gara col Varese. Ieri hanno lavorato a parte in quattro: Rivas, Grossi, Crespo e Cocco. Se gli ultimi due resteranno sicuramente fuori, Mandorlini spera invece di recuperare per il big match di domani i due esterni d’attacco, le cui condizioni saranno valutate meglio oggi.

lunedì, settembre 24th, 2012 | Posted by Daniele Andronaco
Serie B, le statistiche dopo la 5a giornata: Verona primo nel possesso palla, Sassuolo più pericoloso
Anche questa settimana Panini Digital Soccer fornisce le statistiche della Serie B, e anche questa settimana è il Verona a primeggiare nelle classifiche riservate alle squadre, in particolare nei numeri riguardanti possesso palla e supremazia territoriale. La novità è l’avanzata del Sassuolo che, così come ha staccato il Livorno nella classifica generale del campionato, lo ha superato nella graduatoria della pericolosità. La squadra di Di Francesco è invece dietro il Crotone tra le squadre che tirano di più nello specchio della porta.

Tra i calciatori, Tonelli dell’Empoli e Jorginho del Verona continuano a primeggiare rispettivamente per palloni recuperati e passaggi riusciti. Bellomo del Bari, Galardo del Crotone e Siligardi del Livorno sono in testa alla classifica degli assist, mentre il giocatore che ha calciato in porta più di tutti è Calil del Crotone.

FONTE: SerieBNews.com


«Il Giro d'Italia è lungo, siamo alla quinta tappa»
LA PALLA AL MISTER. Il tecnico gialloblù mostra serenità prima della sfida con i lombardi
Mandorlini mostra ottimismo «Abbiamo una fisionomia definita Il Novara non aveva mai calciato in porta prima del gol del pari»

25/09/2012
Andrea Mandorlini guarda lontano. Un conto è la fase di costruzione, un altro il prodotto finito. Serve tempo, dell'argomento se n'è già parlato a lungo. Il calendario però ne concede poco, specie adesso. Passi il Novara e trovi il Varese, una peggio dell'altra. Deciso il mister, forte delle sue convinzioni e di un progetto più solido di certe oscillazioni del momento. L'Hellas troverà una squadra abituata a stare in alto e cattiva al punto giusto, ma l'ultima versione dell'Hellas lascia Mandorlini sufficientemente sereno. «Il Novara poteva far gol solo per un infortunio di un nostro giocatore, fra l'altro il più in forma di tutti. Al di là di due cross loro non hanno mai tirato in porta nella ripresa prima di pareggiare. Questa è la verità».

Come inquadra questo periodo, al di là dei risultati?
«Siamo abbastanza contati. Non abbiamo Rivas, Crespo, Grossi e Cocco, siamo in 19 con tre portieri. E certi giocatori che vanno in campo non hanno svolto la preparazione. Nonostante questo però non abbiamo mai perso, tranne col Palermo. Abbiamo una nostra fisionomia. Bisogna solo continuare a lavorare. Nel calcio l'è dura, come diceva il Trap. Non solo noi siamo obbligati a vincere tutte le partite. Rispetto ad un anno fa siamo migliori tecnicamente, in generale siamo più avanti. Il problema vero è la mancanza di giocatori».

I veri fattori positivi finora quali sono stati?
«Il possesso palla ormai fa parte di noi. E la fase difensiva mi piace tantissimo».

Si aspettava un Bacinovic così in difficoltà?
«Lui è uguale a tutti gli altri, ci sta di giocar male una partita. Lazzari l'ha marcato a tuttocampo venerdì, non era facile. Deve pretendere di più da sé stesso, ma lo sa benissimo».

Dopo il pari del Novara la reazione c'è stata?
«Lo spirito è quello giusto, magari sulla palla finale di Maietta in area gli attaccanti avrebbero dovuto attaccare la porta con più decisione. Mi sono arrabbiato proprio per quello».

Troppa impazienza secondo lei attorno al Verona?
«Può essere. Vedo che in serie A c'è chi perde con l'ultima, chi soffre, chi non ha ancora ingranato. Basta guardare la televisione la domenica pomeriggio e vedere certi risultati».

Il Varese è più o meno forte dell'anno scorso?
«Non lo so, l'anno scorso non avevano Ebagua e ora sì. Qualcuno se n'è andato, ma da tre anni il Varese è sempre lì».

Dimenticato il playoff di giugno?
«Impossibile dimenticare, soprattutto considerato quello che ci hanno tolto nella partita di ritorno al Bentegodi».

Quali certezze si porta a Varese?
«Quelle di una squadra tosta, solida, che cerca sempre il risultato. Non è poco».

Carrozza dal primo minuto è un'idea? «Potrebbe esserlo, ci sto pensando».

Più Carrozza di Bojinov?
«In questo momento sì».

Bojinov si è allineato agli altri per condizione fisica?
«Quasi, adesso ha bisogno di giocare ma c'è poco tempo per dargli novanta minuti. Abbiamo un impegno dietro l'altro. Non so se adesso ha la gamba giusta per fare l'attaccante partendo dall'esterno».

A chi storce il naso che risponde?
«Il Giro d'Italia è lungo, non lo vinci alla quinta tappa».
Alessandro De Pietro

Hellas a Varese per sfatare un tabù e riprendere la corsa
L'APPUNTAMENTO. Archiaviato il pareggio con il Novara, il Verona cerca un risultato positivo. I gialloblù non hanno mai vinto all'Ossola, quattro mesi fa l'ultimo ko Assenti Crespo, Grossi e Rivas, potrebbe partire titolare l'ex Carrozza
25/09/2012
Non c'è nemmeno il tempo per ricaricare le batterie. Ma forse è meglio così. Il pareggio interno con il Novara ha scatenato qualche polemica di troppo ma i gialloblù hanno la possibilità di riscattarsi immediatamente con il Varese e di riprendere la corsa verso i quartieri alti della classifica. Obiettivo doppio per Maietta e compagni: strappare un risultato positivo in terra lombarda e sfatare un tabù. In effetti la statistica sorride ai biancorossi, sei le vittorie dei padroni di casa negli otto precedenti disputati all'Ossola, due i pareggi. Dieci sono le reti dei biancorossi, solo una quella realizzata dai veneti. Il primo incontro risale al campionato di B della stagione 1966/1967 ed è subito vittoria del Varese per tre a uno, grazie ai gol di Renna, Leonardi e ancora Renna, inutile il gol del momentaneo pareggio firmato da Golin. L'ultima delusione pochi mesi fa, andata dei play off.

Finì due a zero per i biancorossi con i gol di Kurtic e Terlizzi, una sconfitta che fermò la corsa dei gialloblù verso la serie A. Ovviamente una gara di campionato non alimenta le tensioni di una sfida play off ma la partita con il Varese arriva in un momento particolarmente delicato per le due compagini. I padroni di casa, pur avendo ceduto giocatori molto importanti in estate, sono secondi in classifica con dodici punti all'attivo - sarebbero tredici ma hanno scontato un punto di penalità per la vicenda calcioscommesse - non hanno mai perso e hanno messo insieme un solo pareggio e quattro vittorie, l'ultima sabato pomeriggio sul campo della Juve Stabia. L'Hellas sente la pressione del pronostico, dopo gli investimenti nel mercato estivo tanti addetti ai lavori hanno «scaricato» sul Verona responsabilità pesanti e, secondo i soliti pessimisti, nove punti nelle prime cinque partite non sono sufficienti per cullare sogni di gloria. Molti dimenticano che l'anno scorso, nello stesso periodo, il Pescara aveva nove punti, il Torino sette e la Sampdoria cinque, si tratta delle tre squadre che alla fine del campionato hanno centrato la promozione in serie A.

Sì, è vero, il Sassuolo di Eusebio Di Francesco vola a punteggio pieno e ha già sei punti di vantaggio sull'Hellas ma questo non può essere il tempo dei processi. E nemmeno di bilanci sommari. Qualcuno s'è concesso il lusso anche di criticare Mandorlini, l'allenatore che ha riportato il Verona in B dopo quattro stagioni nella melma della C, che ha ridato visibilità a una squadra scomparso tra le nebbie della mediocrità, che ci ha sempre messo la faccia non solo per difendere i suoi uomini ma tutta la città. Una cosa è chiara, l'anno scorso l'Hellas è stata la vera sorpresa del campionato anche se questo può essere vero solo nella prima fase del torneo quando in molti avevano sottostimato la potenzialità dei gialloblù ma quest'anno, fin dalla prima giornata, chi gioca contro il Verona sa che deve dare il duecento per cento per fermare la «corazzata» della B e gli stimoli vengono in automatico. Mandorlini, invece, deve gestire una squadra nuova, con giocatori che hanno fatto una preparazione precaria e qualche infortunio di troppo. Per la trasferta di Varese ha convocato 19 giocatori, con tre portieri, non ci saranno grandi alternative anche se il mister è tecnico dalle mille sorprese. Assenti Grossi, Rivas e Crespo oltre al «solito» Pugliese, il mister del Verona riproporrà la difesa a quattro con Abbate a destra, Moras e Maietta al centro, Martinho o Cacciatore a sinistra. In mezzo al campo Jorginho, Bacinovic e Hallfredsson, in avanti Gomez e Cacia con il rientro di Carrozza a sinistra. Il momento giusto per brindare sotto i riflettori.
Luca Mantovani

Sassuolo sfida Vicenza per inseguire un record
25/09/2012
Il campionato di serie B torna in campo questa sera con il primo turno infrasettimanale della stagione 2012-13. Il Sassuolo ha conquistato la quinta vittoria su 5 gare. Record eguagliato (lo detengono anche Brescia e Torino) per gli emiliani di Eusebio Di Francesco che potrebbero allungare la striscia di risultati positivi nella gara casalinga con il Vicenza. All'inseguimento della capolista neroverde ci sono due squadre, agguerrite e decise a puntare il vertice della graduatoria: Livorno e Varese, appaiate a -3 dalla vetta. I labronici giocheranno al «Picchi» contro il Cittadella, i lombardi ospiteranno il Verona, quarta forza del torneo.

L'Ascoli vuol dimenticare in fretta il passo falso incassato sul campo della Pro Vercelli e si prepara a ricevere al Del Duca il Cesena. Boccata d'ossigeno per i biancorossi romagnoli che nel turno precedente hanno conquistato la prima vittoria stagionale ai danni del Cittadella. Bari in leggero affanno: i pugliesi, reduci dal pareggio a reti inviolate nella gara di sabato scorso, con La Manna decisivo nel parare un rigore ai calabresi nei minuti finali del match, torna a giocare al San Nicola. Ospite di turno la Pro Vercelli. Un'altra gara molto attesa si gioca al Rigamonti di Brescia. I lombardi non sono andati oltre il due a due con il Vicenza sabato scorso.

Adesso il calendario riserva alla squadra di Calori il turno casalingo contro il Modena. Nell'elenco delle gare in programma questa sera spicca anche la sfida tra Padova ed Empoli. Toscani in difficoltà e reduci dal ko interno contro la Ternana, due a zero per gli umbri. I veneti, invece, hanno superato non senza qualche difficoltà la Reggina (3-2). Grosseto e Juve Stabia si sfideranno in terra toscana. La Reggina vuole riscattare il passo falso di sabato e ospita al Granillo la matricola Virtus Lanciano. La Ternana, sulle ali dell'entusiasmo per il successo di Empoli, cercherà di concedere il bis, davanti ai propri tifosi, contro il Crotone. Alle 18 l'unico anticipo della giornata: lo stadio Piola sarà il teatro della sfida tra i piemontesi di Tesser (ancora imbattuti in campionato) e l'imprevedibile Spezia.S.A.

Incroci e ricordi, c'è tantissimo
Varese nell'Hellas di oggi
Sogliano ha portato i biancorossi dalla C2 ai play off per la serie A Cacciatore, Rivas e Pugliese hanno vissuto la fiaba biancorossa

24/09/2012
Verona. Una sfida in famiglia. No, proprio in famiglia no. Ma c'è tanto Varese nel Verona di oggi. E c'è un mondo Hellas che può raccontare la storia del clan biancorosso. Ricordi e incroci. Arriva la partita. Non sarà un big match, ancora. Ma poco ci manca. Perché queste due squadre l'anno scorso si sono contese la serie A a suon di cazzotti. E alla fine tra i due litiganti ha vinto il terzo incomodo. Tutti sanno. Non va neppure nominato. Il rischio è avere ancora oggi attacchi di bile.
Dunque, la sfida tra Varese e Verona oggi è una partita che può raccontare tante storie. Molto prima del fischio d'inizio, molto prima che la palla inizi a rotolare. Facce, protagonisti, ricordi. Pare che il destino (più probabile la volontà di Sogliano) si sia divertito a creare infiniti intrecci tra queste due società. Naturale affiori dalla memoria il ricordo tristemente fresco e beffardo della gara di ritorno del playoff. Il rigorissimo non dato a Ferrari, l'esclusione del Verona dalla corsa promozione. Rieccoli Hellas e Varese. A distanza di pochi mesi alla caccia dello stesso obiettivo. Perché il Verona non può più nascondersi. E perché il Varese ormai è squadra di rango della cadetteria.

LA VIA DI SEAN. Grande protagonista di questo racconto breve è Sean Sogliano. Ieri in biancorosso, oggi «dreamaker» del nuovo Hellas di Maurizio Setti. A capo della cordata che porta sulla cima A ci sta proprio lui. È cresciuto e si è fatto grande con il Varese. Una cavalcata esaltante la sua. Fatta di vittorie e di vette conquistate. Varese è diventata una seconda casa per Sean. Ed è proprio alla sua vecchia società che ha pensato nel momento in cui c'è stato da rimpolpare e rinforzare l'Hellas. Gente di qualità. Fidata, conosciuta e testata sul campo. Sogliano ha esportato a Verona il suo marchio di fabbrica, con la speranza naturalmente di ripetere i successi ottenuti in Lombardia. Andare sul sicuro, creare dialogo con chi lo aveva già conosciuto e apprezzato. Pare logica la sua scelta di 'pescare' a piene mani nel mondo Varese. Sogliano è stato grande all'Ossola e giù di lì. Verona è piazza più blasonata. Sale il rischio, ma vale la pena provarci. Il gusto sta tutto lì.

IN RIVAS ALL'ADIGE. E veniamo ai giocatori passati dal Varese al Verona. Con Emanuel Rivas si può scherzare pure sul cognome. Dicevano alcuni tifosi al suo arrivo: chissà non ci sia un nuovo campione in Rivas all'Adige. Il sudamericano non si è espresso ancora al top. Di sicuro, al meglio della condizione rappresenta una sorta di lusso per la categoria. Esterno che rientra, calcia, salta l'uomo, gioca a nascondere la palla all'avversario. Era in campo in entrambe le partite di playoff. Sogliano lo ha voluto a tutti i costi per impreziosire il reparto d'attacco. Potrebbe esplodere. Prima o dopo.

CACCIATORE DI SOGNI. Altro viaggio Varese-Verona, passando dalla Samp. Fabrizio Cacciatore ha imparato a spingere sull'acceleratore proprio in biancorosso. Sogliano ha visto e gradito. E ha pensato bene di consegnarlo all'Hellas. Mandorlini lo mette a fare il terzino. Ma Cacciatore può essere utilizzato anche come interno di centrocampo. Ha passo, piede ed un sogno: spingersi in A con il Verona. Tra gli ex pure Alessandro Carrozza. Altro giocatore estremamente interessante, bloccato in questo frangente da un infortunio. Ormai è tutto passato. A Varese Carrozza innestava spesso la marcia, per cambiare velocità. Sogliano ha preso appunti e lo ha portato a Verona. Operazione di fidelizzazione. Su Carrozza, al momento, è impossibile esprimere valutazioni. Proprio non si è visto. Giusto per non dimenticare nessuno c'è anche il giovane difensore Michelangelo Albertazzi tra gli ex dell'incontro. Per lui finora zero spazio. Con la concorrenza che si ritrova sarà dura sgomitare via gli altri.

PIANTO PUGLIESE. E sarebbe ingiusto e poco elegante dimenticare Gepy Pugliese. Un brutto infortunio se l'è portato via per cinque mesi. A Varese era littorina puntuale e a bassa carburazione. Consumo misurato, poi Verona. Dove ha trovato spazio a corrente alternata. Lui il playoff l'ha giocato a metà. L'infortunio lo ha mandato in naftalina. Ma all'Ossola ci sarà. Se non altro con lo spirito.
Simone Antolini

Lo strano black out allarma Mandorlini Perché è successo?
MEDAGLIA A DUE FACCE. Un tempo discreto, poi 45 minuti completamente fuori dal match
In tutta la ripresa non c'è stato un solo tiro in porta, quasi la rinuncia a giocare. L'equivoco Bacinovic a metà campo e Gomez... latitante

23/09/2012
Ti trovi al buio all'improvviso e non ne conosci il motivo. Provi a tormentare l'interruttore, ci riprovi, t'incazzi magari, ma quando non c'è la corrente... Questo, dev'essere successo al Verona, l'altra sera. Inutilmente Mandorlini ha cercato l'interruttore, ha cambiato bacinovic, ha mosso le pedine, s'è persino rifugiato nel finale, in uno diga difensiva a 5, con Ceccarelli a far legna, ma neanche questo è servito. Il calcio, non sempre, ma ha comunque una logica. "Potevamo anche vincere giocando male..." ha sospirato Mandorlini. Qualche volta succede, ma spesso va come deva andare. Il Novara non meritava di perdere e s'è aggrappato a un'invenzione "fuori schema" di uno dei suoi gioielli, per rialzarsi e pareggiare i conti. Diciamolo, non è il risultato che preoccupa, non sarebbe cambiato niente nemmeno vincendo. Perchè questo non è il Verona che ha in testa Mandorlini, nè quello che vogliono i tifosi, nè tantomeno quello che pensa la società. E allora, al lavoro, "... non resta altro" ha aggiunto Mandorlini. I black out si riparano, basta un buon elettricista...

IL REBUS IN REGIA. Niente processi a Bacinovic, sia chiaro. Sarebbe ingeneroso e sbagliato dargli delle colpe che non ha. Il fatto è che, oggi come oggi, parla un linguaggio che il Verona non capisce. Sembra un corpo estraneo, un'integrazione che va per le lunghe e che pone, ovviamente, dubbi sul futuro. Insistere o cambiare strada? Ridargli le chiavi dell'Hellas comunque sia, oppure aspettare tempi migliori? Dubbio lecito, va detto. Anche perchè l'alternativa è di quelle stuzzicanti. Già vista, tra l'altro. Jorginho in regia, Laner a destra, Hellfredsson a sinistra. Col doppio vantaggio di avere un regista che illumina e di sfruttare, sulla corsia di destra, la forza fisica di Laner. E' chiaro che non basta questo a giustificare tutto quello che non s'è visto col Novara, ma è altrettanto vero che in mezzo al campo, spesso e volentieri, si vincono o perdono le partite. E siccome si va sul filo dell'equilibrio, non puoi concedere niente a nessuno.

GOMEZ, CORAGGIO. La foto di fine partita è significativa. Mandorlini parla a Juanito, che ascolta a testa bassa. "Su quella palla di Maietta, dovevi andare" gli dice Mandorlini che poi ripeterà il tutto in sala stampa. "Un anno fa su quelle palle ci andavamo sempre, stavolta non è successo. Questo ancora ci manca..." ha ripetuto il mister. Anche qui, non è il caso di gettare la croce su Gomez, uno che tali e tanti colpi nel repertorio che può svegliarsi da un giorno all'altro. Certo, la verità è sempre meglio guardarla in faccia. "Non è ancora lui" ha detto ancora Mandorlini. E questo Verona non può prescindere dal miglior Gomez, quello che in questo avvio s'è visto soltanto a sprazzi. Fiammate di Gomez, col Novara relegato ai margini del match, più fuori che dentro, piatto e prevedibile come raramente gli era successo altre volte. E se non accendi mai la lampadina, come fai a vederci?

L'ALTRA FACCIA. Oddio, non ci sono soltanto rebus, attenzione. Perchè un Hallfredsson così, ad esempio, quest'anno non s'era ancora visto. Sarà il "fresco autunno", sarà la gamba che arriva, fatto sta che Emil il vichingo è parso a tratti uguale a quello di un anno fa. Ha propiziato il gol, ne ha sfiorato un altro, ha firmato quasi tutte le cose migliori, pagando l'inevitabile dazio alla distanza. Però c'è, è vivo, gli mancano ancora un paio di partite, poi sarà un rullo compressore. Mandorlini si tiene stretto l'Hallfredsson, così come quel Martinho sempre più rivelazione. Uno che può giocare con lo stesso rendimento. dietro, in mezzo e davanti, ma dove lo trovi un altro così? Sulla strada di Varese, altra equazione per niente semplice, non ci sono soltanto incognite. E 48 ore, a volte, bastano per risolverle...
Raffaele Tomelleri

FONTE: LArena.it


Mandorlini: "Uomini contati, ma stiamo migliorando"
Postata il 24/09/2012 alle ore 16:30
L'allenatore gialloblù alla vigilia della sfida contro il Varese: "Ci mancano dei giocatori, ma siamo più avanti dell'anno scorso. E questa squadra mi piace"
SANDRA' - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore Andrea Mandorlini alla vigilia della parti: "Non siamo quelli che vorremmo essere. Andiamo a volte a sprazzi, in questo momento è così. Dobbiamo migliorare il nostro rendimento nella continuità, inconsciamente mai rischiato nulla contro il Novara, abbiamo pagato l'infortunio del nostro miglior giocatore (Rafael, ndr). Contro il Varese siamo contati, siamo in 16 più i due portieri...Non abbiamo mai perso comunque e siamo contenti. E' un anno che non perdiamo, lo abbiamo fatto solo col Palermo in amichevole e speriamo di prenderci la rivincita in Coppa Italia. Se oggi andate a Milano, a Roma, a Napoli volevano vincere. Comunque, come diceva il Trap, il calcio l'è dura...E non siamo solo noi oggi obbligati a vincere. A volte facciamo delle cose che mi piacciono, come la fase difensiva, a parte quel gol da 40 metri. Lo spirito c'è, me la sono presa anche con Gomez che doveva attaccare la palla sul cross finale di Maietta. Bacinovic? E' uguale a tutti gli altri, mi aspetto solo di più come lui si deve aspettare di più da se stesso. Lazzari lo ha marcato a uomo, non era facile. Questo discorso vale per lui come per tanti altri. Due punti in più dell'anno scorso? Sì, è vero. E la stagione passata avevamo già perso due partite. Adesso siamo più avanti, contento della squadra, l'idea è migliore, tecnicamente la squadra è più brava, anche se non hai il potenziale da poter esprimere in pieno. La mia certezza è la squadra, perché mi piace. E' tosta, solida, manca qualcosa nelle ripartenze...ma mi piace una squadra che gioca per 90 minuti e mena il torrone, come dico io. Giochiamo per il risultato, contro il Novara non abbiamo mai rischiato. Stiamo crescendo e sono molto soddisfatto".
Ufficio Stampa

Varese-Hellas Verona: 19 convocati
Postata il 24/09/2012 alle ore 16:49
Sono 3 portieri, 7 difensori, 5 centrocampisti e 4 attaccanti a disposizione dell'allenatore Mandorlini in vista della partita di martedì
SANDRA' - Dopo la rifinitura svolta a Sandrà, l'allenatore Andrea Mandorlini ha convocato 19 giocatori in vista della partita contro il Varese (ore 20.45), valida per la 6a giornata del campionato Serie bwin. Non ci saranno Grossi e Rivas che si aggiungono agli infortunati Crespo e Cocco. Ecco l'elenco completo dei convocati pre-Varese.

Portieri: 1 Rafael, 33 Berardi, 12 Nicolas.
Difensori: 13 Abbate, 26 Fatic, 5 Ceccarelli, 18 Moras, 20 Maietta, 29 Cacciatore, 3 Albertazzi.
Centrocampisti: 24 Bacinovic, 4 Laner, 6 Martinho, 19 Jorginho, 10 Hallfredsson.
Attaccanti: 21 Gomez Taleb, 8 Cacia, 30 Bojinov, 17 Carrozza.
Ufficio Stampa

Sandrà: Rivas e Grossi da valutare
Postata il 23/09/2012 alle ore 22:56
La loro condizione sarà esaminata nelle prossime ore, a parte hanno lavorato anche Crespo e Cocco che non ci saranno a Varese. Lunedì la rifinitura a porte chiuse
SANDRA' - Domenica di lavoro per i gialloblù. La squadra si è allenata a Sandrà, agli ordini di Andrea Mandorlini. Torelli ed esercitazioni tattiche per il gruppo, mentre Grossi, Rivas, Crespo e Cocco hanno lavorato a parte. Gli ultimi due non saranno recuperati per la trasferta di Varese. Lunedì (ore 10.30) la rifinitura a porte chiuse, prima della partenza nel pomeriggio per Varese.
Ufficio Stampa

Sandrà: allenamento a porte chiuse
Postata il 23/09/2012 alle ore 12:29
Domenica e lunedì le ultime sedute prima della partenza per la trasferta di Varese: saranno vietate al pubblico
SANDRA' - Domenica di lavoro per i gialloblù. La squadra si allena alle 17.30 al centro sportivo di Sandrà, agli ordini di Andrea Mandorlini. Ancora a parte Rivas, Grossi e Crespo alle prese con il recupero dai rispettivi infortuni, che saranno valutati in queste ore prima della sfida contro il Varese. Lunedì seduta mattutina alle ore 10.30, prima della partenza della squadra prevista nel pomeriggio. Entrambi gli allenamenti saranno a porte chiuse.
Ufficio Stampa

Primavera, altro stop con l'Udinese
Postata il 22/09/2012 alle ore 17:02
Dopo il ko in Coppa Italia, battuta d'arresto con i bianconeri: in 10 per il rosso a Viti, non basta la rete di Ballarini per rimontare i gol di Reinthaler su rigore e Zielinski
UDINE - Resta ancora senza punti la Primavera di Lorenzini che si deve arrendere all’Udinese dopo la sconfitta in Coppa Italia con il Padova. I gialloblù restano di nuovo una volta in dieci dopo pochi minuti per l’espulsione di Viti che stende Medina a pochi metri dalla porta. Oltre al rosso per il difensore del Verona arriva il rigore che Reinthaler trasforma imparabilmente. Allo scadere del primo tempo i padroni di casa raddoppiano con Zielinski che lasciato solo al centro della difesa sfrutta al meglio un assist dalla destra di Medina. Il gol dell’Hellas arriva solo a cinque minuti dalla fine, quando Ballarini mette in rete un servizio preciso di Morra dalla destra.

UDINESE-HELLAS VERONA 2-1
Marcatori: 15’ pt Reinthaler (rig.), 45’ pt Zielinski, 39’ st Ballarini.
UDINESE (4-4-2): Scuffet; Berra, Frison, Corrado, Tawgui (dal 3’ st Bertoia); Reinthaler, D’Incà (dal 22’ st Piscopo), Hoxa, Zielinski; Medina (dal 32’ st Marsura), Tellan. All.: Mattiussi.
HELLAS VERONA (4-3-1-2): Sluga; Huston, Viti, Belfanti, Nyamekeh; Bertasini (dal 20’ st Garattoni), Arzamendia, Ballarini; De Vita; Verdun (dal 25’ st Morra), Alba (dal 42’ st Drago). All.: Lorenzini.
ARBITRO: Mainardi di Bergamo.
Ufficio Stampa

Varese-Hellas Verona: info prevendita
Postata il 22/09/2012 alle ore 20:30
Tagliandi del Settore Ospiti (totale 1.111) per la trasferta di martedì 25 settembre disponibili presso il circuito Lottomatica
VERONA - In riferimento al match della sesta giornata del campionato Serie bwin in programma martedì 25 settembre (ore 20.45), il Varese Calcio ha comunicato le modalità di prevendita dei biglietti per la sfida con l'Hellas Verona. I tagliandi del Settore Ospiti (disponibilità di 1.111 biglietti; costo 10 euro + 2,00 euro di prevendita), acquistabili dai possessori della Tessera del Tifoso, sono disponibili fino a lunedì alle ore 19 nei punti del circuito Lottomatica.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]
FORMULA 1: A Singapore vince VETTEL in scioltezza su BUTTON e ALONSO ma lo spagnolo della FERRARI ha ora 29 punti di vantaggio sull'asso della RED BULL...
CALCIOSCOMMESSE: Scoperti 350mila Euro sui conti segreti di MAURI...
SERIE A: Prosegue ad alti ritmi la marcia della JUVE, 2 a 0 al CEO con doppietta di QUAGLIARELLA che giàa Londra aveva permesso ai bianconeri di pareggiare... VALDES salva il PARMA con la FIORENTINA al 93°! Terza scofitta per il MILAN che stavolta s'arrende all'UDINESE, delude il NAPOLI che pareggia per 0 a 0 con un CATANIA in inferiorità numerica. Pari anche tra BOLOGNA-PESCARA e SAMP-TORINO, ATALANTA di misura sul PALERMO di GASPERINI

GP SINGAPORE: VINCE VETTEL, ALONSO TERZO MA HA 29 PUNTI DI VANTAGGIO -FOTO
Domenica 23 Settembre 2012 - 16:10
SINGAPORE - Sebastian Vettel vince il Gran Premio di Singapore a bordo della sua Red Bull, arrivando in prima posizione. Buttone e la Ferrari di Alonso, che ha dovuto inseguire per tutto il Gran Prix, prima di arrivare a ridosso del podio. Ritiro per la McLaren di Hamilton, a lungo dominatore della gara. Quarta piazza nel Gran Premio di Singapore per la Force India di Paul Di Resta che ha preceduto la Mercedes di Nico Rosberg e le Lotus di Kimi Raikkonen e Romain Grosjean. Ottava la Ferrari di Felipe Massa davanti alla Toro Rosso di Daniel Ricciardo e alla Red Bull di Mark Webber che chiude in zona punti.

ALONSO IN VANTAGGIO Il ferrarista Fernando Alonso (terzo) ha ora 29 punti di distacco sul suo più diretto inseguitore, diventato Sebastian Vettel (Red Bull), al secondo posto della classifica piloti grazie alla vittoria nel Gran Premio di Singapore. Lo spagnolo della casa di Maranello guadagna però (+52 punti) sul suo più pericoloso rivale fino ad oggi Lewis Hamilton che ha dovuto abbandonare la gara per problemi al cambio.

CALCIOSCOMMESSE, 350MILA EURO SUL CONTO 'SEGRETO' DI MAURI
Venerdì 21 Settembre 2012 - 22:08
CREMONA - Ammonta a 350 mila euro il denaro sul conto scoperto dalla magistratura svizzera e attribuito al calciatore della Lazio Stefano Mauri. Oggi è stata sentita come testimone la madre del calciatore che, però, ha scelto di non rispondere alle domande degli inquirenti elvetici giunti a Cremona per una rogatoria. Mauri, da parte sua, a quanto si è saputo, non ha reso oggi interrogatorio in quanto impegnato a Londra con il proprio fisioterapista. Da quanto si è saputo, il giocatore bianco-azzurro ha manifestato la propria disponibilità a farsi sentire dai rappresentanti del ministero pubblico federale di Berna.

SERIE A, SAMPDORIA-TORINO 1-1 DI RIGORE: A BIANCHI RISPONDE POZZI
Domenica 23 Settembre 2012 - 14:49
GENOVA - Una partita da giocare a 100 all'ora: è quella che chiede ai suoi giocatori Ciro Ferrara poco prima del fischio d'inizio di Sampdoria-Torino, con la Samp che vuole riprendere la scia della Juventus nelle parti alte della classifica. E ricorda, Ciro Ferrara, che "in serie A non esistono partite semplici".
Torino in vantaggio nel secondo tempo per 1-0 su rigore calciato da Bianchi, ma subito ripreso: dal dischetto e Pozzi a riportare la gara in parità.

RAIMONDI ROVINA L'ESORDIO DI GASPERINI. ATALANTA- PALERMO FINISCE 1-0
Domenica 23 Settembre 2012 - 17:46
BERGAMO - All'Atalanta basta un gol di Raimondi nel finale per guastare la festa a Gasperini all'esordio sulla panchina del Palermo. In una gara tatticamente chiusa e senza troppi sussulti gli uomini di Colantuono sfruttano l'ultima palla inattiva utile e lasciano i siciliani nelle retrovie della classifica. L'avvio lascia presagire un sostanziale annullamento reciproco, poichè il modulo ad esterni alti e Bonaventura a suggerire cozza contro un undici avversario abile a tenersi corto intruppando la mediana in fase di non possesso. Dopo qualche sporadica accelerata da parte bergamasca, sono gli ospiti ad affacciarsi con Hernandez, il cui cross basso da sinistra al 12' sull'imbeccata di Giorgi si spegne tra le braccia di Consigli. Al 17' uno schema su punizione dalla trequarti tra Cigarini, Moralez nel ruolo di sponda e Brivio porta alla conclusione l'esterno atalantino, che svirgola spedendo la sfera in fallo laterale. Il gioco è spezzettato, le manovre discontinue: a nulla valgono, per gli uomini di Colantuono, i frequenti scambi di posizione tra Maxi e Bonaventura. Il Palermo esce alla distanza in forcing intorno alla mezz'ora, quando Giorgi abbozza un paio di incursioni dal settore di centro-destra rintuzzate in corner dalla retroguardia di casa. Il primo pericolo per la porta di Consigli piove a stretto giro di posta: è il 31' quando Ilicic pesca Barreto, sul rasoterra di uno dei sei ex di turno (Colantuono, Ferri, Raimondi, Donati e Budan gli altri) l'estremo in divisa giallonera si disimpegna in tuffo deviando oltre la linea di fondo.

BOLOGNA E PESCARA SI PRENDONO UN PUNTO. GILARDINO ILLUDE, QUINTERO PAREGGIA
Domenica 23 Settembre 2012 - 18:48
BOLOGNA - Punito Zeman, il Bologna si ferma davanti all'erede del boemo. E per il giovane Pescara di Stroppa il punto strappato a fatica, ma tutto meritato, al Dall'Ara, è finalmente qualcosa di concreto. A sprecare, questa volta, sono i rossoblù: in vantaggio nel primo tempo con Gilardino, potrebbero dilagare. Poi, dopo il pari di Quintero, non sfruttano la superiorità numerica per metà del secondo, sbagliando un rigore e altre occasioni. A tradire gli emiliani che si sentono, alla fine, di aver lasciato una vittoria, è l'eccessiva furia di Diamanti: dopo aver concesso la solita dose di movimento e classe, è il capitano che fallisce il match-point dal dischetto. Nel finale si annebbia, nervoso, cercando inutilmente di vincerla da solo. E se la banda Pioli capisce una volta di più che gran parte del proprio destino dipende dal focoso fantasista, i biancoazzurri imparano in corsa la lezioncina che, per salvarsi, la difesa non può essere un optional. Il copione in avvio, infatti, era parso quello visto nelle prime tre, con un reparto, spesso troppo alto e disattento. Un formaggio coi buchi, dove gente come Gilardino sta come un topo nel formaggio. Così il vantaggio è un'esibizione didattica delle doti da animale da gol: solo davanti a Perin, l'attaccante, forse in fuorigioco, scaraventa dentro un cross di Garics. Anche troppo facile, ma lì bisogna esserci e la punta sta tornando l'uomo giusto al posto giusto. «Tira giù la porta», intona la curva, come una volta faceva con Beppe Signori: dopo la doppietta all'Olimpico, Bologna ha un nuovo principe che, contando anche quello nello spareggio ai tempi del Parma, contro i rossoblù, ne ha firmati 150 in A. Seguono folate, che danno il senso di una possibile grandinata. Poi, però, come dopo aver fatto sfogare un pugile, la squadra di Stroppa prende coraggio, afferra brandelli di campo. La punizione di Quintero è il coronamento dello sforzo: il giovane mancino colombiano da 25 metri calcia sopra la barriera un tiro che gira, non fortissimo, ma angolato. Agliardi si butta in laterale, quasi ci arriva, ma pare non attaccare abbastanza il pallone, che lo supera. Prodezza o errore del portiere? Il dubbio resta, ma è comunque in compagnia di altri sbagli decisivi, nel secondo tempo. Al 20' è Diamanti che pesca Gilardino, che si fa stendere da Perin: espulsione e rigore. Va sul dischetto colui che in estate aveva beffato Hart e tutta l'Inghilterra; questa volta la spunta Pelizzoli, 'vecchiò numero uno, che si fa trovare caldissimo e veloce nel far scendere i suoi quasi due metri nell'angolino. Pochi minuti dopo è ancora lui protagonista, su Gilardino.

NAPOLI, SOLO 0-0 COL CATANIA IN DIECI. MAZZARRI: "PARTITE DA VINCERE" -FOTO
Domenica 23 Settembre 2012 - 17:57
CATANIA - Il Napoli non va oltre lo 0-0 contro il Catania allo stadio Massimimo. La squadra di Walter Mazzarri dopo il rotondo successo in Europa League non riesce a segnare una gol nonostante il vantaggio di un uomo sin dal 2' minuto del primo tempo, per il rosso rimediato da Alvarez per un fallo da ultimo uomo su Edinson Cavani. Nessuna sorpresa ad inizio gara da parte del tecnico del Catania. Rolando Maran che conferma l'undici schierato a Firenze, con Spolli ancora preferito a Bellusci al centro della difesa accanto a Legrottaglie. Anche Walter Mazzari, in silenzio alla vigilia, torna a schierare la formazione tipo, rilanciando dal primo minuto tutti i titolari: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Maggio, Zuniga, Hamsik, Pandev e Cavani (che festeggia le 100 presenze in maglia azzurra). Di nuovo titolare invece Aronica alla luce dei problemi di Britos, mentre in mediana la coppia Dzemaili-Inler che ha smaltito i problemi fisici della settimana.

MILAN, ALTRA SBERLA: 2-1 PER L'UDINESE. IL CLUB: "ALLEGRI NON IN DISCUSSIONE" -FOTO
Domenica 23 Settembre 2012 - 17:39
UDINE - -Il Milan affonda, l'Udinese rinasce. La sfida tra le due grandi deluse di questo avvio di stagione va ai friulani che scalano qualche posizione in classifica e ritrovano il sorriso. Mentre per il Milan, con una sola vittoria e tre sconfitte, si preannunciano altre ore di tensioni e veleni, con Allegri sempre più sulla graticola. In settimana, in segno di solidarietà con il collega, Guidolin aveva detto di sentirsi anche lui «a rischio». Ma in vero pericolo, con la panchina traballante, anche alla vigilia, è il solo Allegri. Per risollevare le sorti del Diavolo, il tecnico rossonero boccia Boateng, lo lascia in panchina e si affida a Emanuelson, a comporre il tridente con Pazzini ed El Sharaawy, incaricato di bucare la difesa a tre dell'Udinese. Guidolin è costretto a rinunciare a Domizzi, nel trio difensivo, e a Basta sulla fascia destra, entrambi alle prese con qualche piccolo fastidio fisico. Al loro posto Coda e Faraoni, che ben aveva figurato in Europa League, proprio come Ranegie, schierato in attacco insieme a Di Natale. La scelta del tecnico dei friulani si rivela azzeccata. È proprio la torre svedese a portare infatti in vantaggio i friulani nel finale del primo tempo, con un colpo di testa su un'uscita non proprio impeccabile di Abbiati, servito da una sponda di Benatia. L'Udinese va al riposo su un parziale di uno a zero, al termine di una prima frazione di gioco discretamente vivace. Ma il Milan torna subito a galla, in avvio di ripresa con il pareggio firmato da El Sharaawy, servito da Pazzini dopo uno scambio con il neo-entrato Boateng. Destro e palla all'incrocio dei pali. L'Udinese però non ci sta e cerca con insistenza la via del gol. Il raddoppio arriva al 23': Zapata stende Ranegie in area, Di Natale prende palla e mette in rete ma l'arbitro aveva già fischiato il rigore, poi trasformato dal dischetto dallo stesso capitano bianconero. Per il difensore colombiano è il secondo giallo. Il Milan resta in dieci. A peggiorare le cose ci pensa Boateng, che si fa espellere per somma di ammonizioni dopo un fallaccio inutile nella metà campo. Il Milan è costretto a cercare di rimediare allo svantaggio in nove. Inevitabile che scopra il fianco ai contropiedi avversari, rischiando non poco di andare sotto per la terza volta. Ma anche con il 2-1 finale, la sconfitta fa tanto male ad Allegri.

PARMA-FIORENTINA 1-1, GLI EMILIANI RECUPERANO AL 93' CON VALDES -FOTO
Sabato 22 Settembre 2012 - 20:28
PARMA - La sfida tra le due "giovani" del campionato è finita pari, ma finale al cardiopalma grazie al gol di Valdes al 93'. Parma e Fiorentina hanno pareggiato 1-1 nell'anticipo pomeridiano della 4a giornata di Serie A. Viola a segno al 20' con Roncaglia, replica degli emiliani al 93' con Valdes, a segno su rigore. Entrambe le squadre hanno fallito un penalty: Valdes si è fatto parare la conclusione da Viviano al 55', Jovetic ha sprecato il colpo del k.o. all'88'. La Fiorentina sale a 7 punti, il Parma a 4.

JUVENTUS, DOPPIETTA DI QUAGLIARELLA: 2-0 AL CHIEVO NELLA RIPRESA -FOTO
Sabato 22 Settembre 2012 - 22:32
TORINO - Dopo la prova contro il Chelsea la Juventus riscopre Quagliarella. In campo fin dal primo minuto, non delude i suoi tifosi: 2-0 sul Chievo con doppietta dell'eroe di Londra. Sembrava stregata, la porta di un Sorrentino straordinario, quando l'uomo di Londra ha di nuovo pensato a sistemare le cose. È stata doppietta per Fabio Quagliarella, che adesso è difficile non considerare un top player, oltretutto dotato del potere miracoloso di non costare nulla, a prescindere dal fatto che i gol li sa fare, come ha confermato anche stasera.

FONTE: Leggo.it

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