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Le schede B/=\S: Daniele CACIA (29 anni)

Pubblicato da andrea smarso venerdì 31 agosto 2012 21:45, vedi , , , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento

Daniele Cacia
Data di nascita:23/08/1983
Luogo di nascita:Catanzaro (CZ)
Nazionalità:Italiana
Ruolo:Attaccante
Altezza:181 Cm
Peso:74 Kg
Posizione:

Carriera da giocatore:

 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Hellas Verona2012 - 2013B-- 
Padova2011 - 2012B3311 
Piacenza2010 - 2011B34 (+2 P.O.)17 (+1 P.O.) 
Reggina2009 - 2010B274 
Lecce2008 - 2009A222 
FiorentinaGen. 2008 - 2008A30 
Piacenza2007 - Gen. 2008B62 
Piacenza2006 - 2007B2814 
Piacenza2005 - 2006B3718 
PistoieseGen. 2005 - 2005C1128 
Piacenza2004 - Gen. 2005B60 
Piacenza2003 - 2004B131 
SpalGen. 2003 - 2003C130 
Ternana2002 - Gen. 2003B00 
Piacenza2000 - 2001A00 
Piacenza2000 - 2001B10 
PiacenzaFino al 2000Giovanili-- 

Reggina 1-1 Verona: L'iniziale vantaggio firmato CACIA al 15° centro stagionaleSpezia 0-1 Verona: Il gol di CACIA che ha deciso la garaLIVORNO 0-2 VERONA: Il gol di CACIA

News e curiosità:

Talento naturale fin dalle giovanili del PIACENZA sboccia definitivamente a Gennaio del 2005 quando, prestato dagli emiliani alla PISTOIESE, Daniele infila un gol dopo l'atro mettendone a segno ben 8 in 12 presenze!
Tornato 22enne alla base gli viene data fiducia ed il ragazzo di Catanzaro ripaga alla grande bollando con regolarità nelle due stagioni e mezza successive in Serie B: 34 gol in 71 presenze all'impressionante media di un gol ogni due gare (anche se nella primavera del 2007 un brutto infortunio lo blocca dopo 28 presenze con la rottura di perone e malleolo).
La chiamata dalla Serie A, con dei numeri così, è praticamente inevitabile ed infatti arriva, dalla FIORENTINA di PRANDELLI dove il nostro approda per la non indifferente cifra di 4,5 milioni di Euro ma non gioca quasi mai e a fine stagione il PIACENZA se lo riprende alla buste per poi girarlo in comproprietà al LECCE ancora in Serie A.
Coi salentini gioca di più ma la brillantezza sotto porta non è quella dei giorni migliori: realizza 'solo' un paio di gol in 22 presenze in un ambiente dove, per sua stessa ammissione, non s'è mai trovato a suo agio; in più a Febbraio arriva il terzo grave infortunio: frattura del perone!
Daniele deve ricominciare ancora una volta daccapo: le società che ne detengono il cartellino lo mandano allora alla REGGINA in prestito da dove, dopo una stagione tra luci (poche) ed ombre (troppe), l'attaccante ritorna nella squadra che l'ha lanciato: il PIACENZA.
Con i biancorossi in B CACIA si ritrova definitivamente ma pur mettendo a segno 17 gol in 34 presenze non riesce ad evitare la retrocessione alla squadra emiliana che poi lo perde definitivamente alle buste col LECCE.
Il resto è storia recente: Nella stagione scorsa il centravanti si trasferisce al PADOVA dove in 33 gare realizza 11 gol

Insomma un attaccante con i controfiocchi per la squadra scaligera, forse non sarà l'ariete-SFORZINI che voleva il mister ma in compenso CACIA è un ottimo uomo d'area, capace di trovare la porta con i piedi e con la testa, senza voler sottolineare le innate capacità da finalizzatore che Daniele ha dimostrato di possedere e che tutti i tifosi scaligeri sperano dimostri ulteriormente con la maglia scaligera...
Qualche perplessità può semmai far venire il carattere del ragazzo che a Lecce e a Padova ha avuto qualche problema anche se c'è da dire che a guidare la squadra c'è un certo MANDORLINI che ben conosce (e sa prevenire) eventuali 'bizze' di spogliatoio [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

Daniele Cacia
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Daniele Cacia (Catanzaro, 23 agosto 1983) è un calciatore italiano, attaccante del Verona.

Caratteristiche tecniche
Il ruolo principale di Cacia è la prima punta, tuttavia può giocare anche come attaccante esterno.

Carriera
- Club
Inizi
Cacia cresce calcisticamente nel Piacenza, squadra con la quale esordisce nel campionato di Serie B 2000-2001 contro il Crotone il 9 marzo 2001, a meno di 18 anni d'età[2].
Nel 2002-2003 viene ceduto in prestito alla Ternana, con la quale non scende mai in campo, nel gennaio del 2003 passa allora alla SPAL in Serie C1, con la quale disputa solo tre partite per via di un grave infortunio.
Nel 2003-04 ritorna al Piacenza con il quale disputa 13 partite segnando il suo primo gol nel campionato cadetto nella partita persa per 3-2 in casa col Napoli. Dopo aver giocato sei partite della stagione, nel gennaio 2005 si trasferisce alla Pistoiese in Serie C1 dove disputa un ottimo spezzone di campionato con 8 reti in 12 presenze.
Tornato a Piacenza, diventa titolare durante il campionato di Serie B 2005-06, realizzando 18 reti in 37 partite[3]; la stagione successiva, le reti sono 14[3]; tuttavia nella primavera 2007 subisce un secondo grave infortunio: si rompe il perone e il malleolo[4] ed è costretto a concludere la stagione in anticipo con 28 partite disputate[3].

L'approdo in Serie A
Nell'agosto 2007 Cacia viene acquistato in comproprietà dalla Fiorentina per una cifra intorno ai quattro milioni e mezzo di euro[4]. Dovendo recuperare dal grave infortunio, rimane in prestito a Piacenza fino al gennaio 2008, totalizzando 2 reti prima della sosta natalizia[3].
A gennaio 2008 passa alla Fiorentina, con cui esordisce il 16 gennaio nel ritorno degli ottavi di Coppa Italia contro l'Ascoli[5]. La sua prima rete in maglia viola arriva invece nel ritorno dei sedicesimi di finale di Coppa UEFA contro i norvegesi del Rosenborg, nella partita vinta 2-1 dalla propria squadra[6].
A giugno 2008 viene riscattato dal Piacenza alle buste per una cifra vicina ai 2,9 milioni di euro e l'11 luglio si trasferisce in comproprietà al Lecce per 3 milioni di euro. Il primo gol con il Lecce lo segna contro il Palermo (1-1). Segna anche il momentaneo pareggio contro la Juventus (1-2). Il 22 febbraio 2009 si infortuna nella gara con la Lazio e riporta una frattura del perone. Il 28 febbraio si è sottoposto ad un intervento chirurgico a Pavia.

Il prestito alla Reggina e il ritorno a Piacenza
Nella stagione 2009-2010 viene ceduto in prestito alla Reggina in Serie B[7], con la quale disputa 27 partite e segna 4 gol.
Il 25 giugno 2010 Piacenza e Lecce rinnovano la comproprietà, e il giocatore si trasferisce in prestito proprio a Piacenza, tornando così nella squadra che l'ha lanciato.[8]
Nella prima partita ufficiale con il Piacenza, il secondo turno di Coppa Italia contro la Virtus Lanciano, segna una tripletta nella vittoria finale per 5-3[9]. All'inizio del campionato patisce la crisi della squadra piacentina segnando un gol nelle prime sei giornate, poi tuttavia incomincia a segnare realizzando, tra l'altro, una tripletta contro il Vicenza[10]. Chiude il campionato al terzo posto nella classifica marcatori della serie B con 17 gol, a cui aggiunge una rete nei playout persi contro l'Albinoleffe.

Il ritorno al Lecce e il passaggio al Padova
La comproprietà tra Lecce e Piacenza si risolve alle cosiddette buste. Il giocatore il 25 giugno 2011 passa al Lecce, che ha offerto un milione di euro, superiore all'offerta di 750 000 euro avanzata dal Piacenza.[11].
Il 28 agosto 2011 i pugliesi raggiungono l'accordo con il Padova per il passaggio del giocatore con la formula del prestito con diritto di riscatto.[12] Debutta due giorni dopo, il 30 agosto nella sfida vinta per 1-0 contro la Reggina entrando al minuto 22 della ripresa. Segna il suo primo gol con la maglia biancoscudata il 16 settembre nella partita pareggiata per 2-2 in casa del Verona.
A fine stagione (dopo undici reti in trentatré presenze in serie cadetta) non viene riscattato e fa ritorno al Lecce.

Il trasferimento a Verona
A pochi minuti dalla chiusura della sessione trasferimenti estiva 2012 Lecce e Hellas Verona trovano l'accordo per il trasferimento di Cacia al club scaligero a titolo definitivo.[13]
Fa il suo debutto con la maglia gialloblu il giorno successivo nella sfida csalinga contro lo Spezia terminata 1-1.

- Nazionale
Cacia vanta sei convocazioni e quattro presenze effettive con le Nazionali giovanili azzurre[14]. Nel dettaglio ha collezionato: una presenza con l'Under-17 e tre con l'Under-19.

FONTE: Wikipedia.org


12.05.2013
Cacia, l'incontentabile del gol: «Che rabbia quell'errore al 31'»
MIRINO SULL'EMPOLI. La doppietta, l'esultanza, il successo schiacciante. Ma c'è spazio pure per un rimpianto
La fame del bomber: «Non posso sbagliare certe palle... Passerà Capocannoniere? Mi interessa solo in parte, il sogno è un altro...»

Marzio Perbellini CASTELLAMMARE DI STABIA Non è contento. Quel gol al 31' del primo tempo quando comunque l'Hellas era in vantaggio per merito suo, gli pesa. Gli dà proprio fastidio. «Insomma», dice lui, «non posso sbagliare certi gol. Sono rammaricato per questo, ma passerà subito, sicuro».

MACCHINA DA GUERRA. Il capocannoniere della serie B con 24 gol, una doppietta anche ieri, ha fame di reti, di successi e di serie A. Non si accontenta. Il Verona ha segnato 15 volte nelle ultime quattro partite, una macchina da guerra con il primo bombardiere interpretato proprio da lui. Ma chissenefrega. Certe palle vanno messe in rete. Punto e basta. Ma cosa è successo, colpa del campo sintetico e del rimbalzo? «No», ammette candidamente Cacia, «ho semplicemente sbagliato». Il rammarico c'è perché l'attaccante sa che la partita si sarebbe chiusa lì. Invece la Juve Stabia ha tenuto sotto pressione il Verona per tutto il primo tempo e sembrava fosse in grado di pareggiare. IL ROSSO E IL BIS. L'espulsione a inizio ripresa di Dicuonzo ha cambiato tutto. Pochi minuti dopo, infatti, Cacia ha insaccato la doppietta. Ha imbambolato due difensori che gli facevano la guardia e poi, con la punta del piede, ha toccato la palla che è rotolata nell'angolino dove il portiere non poteva arrivare. «L'ho toccata così», spiega, «per anticipare gli avversari, mi è venuta d'istinto, quella frazione utile per colpire prima e sorprendere anche Nocchi. Era l'unico modo che avevo a disposizione per calciare. Se avessi cercato di colpirla normalmente probabilmente gli avrei dato il tempo di riprendermi. E invece è andata bene così. Avrebbero potuto intercettare la palla e invece in questo modo», racconta ancora, «ho trovato la soluzione giusta. Sono stato anche fortunato perché c'è stata una piccola deviazione».

L'ESULTANZA. E quel modo di esultare immobile davanti ai tifosi? «Mah, non lo so. In quei momenti sono così felice che viene tutto così». Per scaramanzia meglio non parlare di serie A. Anzi, parliamone. «Meglio non farlo, manca ancora un risultato, una partita. Questa serie B è lunga e strana e imprevedibile, basta vedere cosa ha combinato il Sassuolo. Sembrava imprendibile e invece ora rischia. Quindi», prosegue, «stiamo zitti, andiamo avanti e continuiamo ad allenarci come sempre e speriamo che vada bene anche con l'Empoli, ultima partita e quella decisiva». Ventiquattro gol intanto.Non basta evidentemente per chiudere la stagione col sorriso: «Sì, è stata un'annata bella per tante cose, manca l'obiettivo principale», rimarca l'attaccante gialloblù. «Soltanto grazie alla conquista dell'obiettivo principale potrò godermi tutti i miei gol. Finché non arriva quello che sogno mi godo il fatto di essere capocannoniere solo a metà».

26.04.2013
«Faccio due passi in Bra, vedo l'Arena e sono sereno»
DANIELE CACIA
Lui fa gol al Bentegodi ma si trova benissimo anche in Piazza Bra, quando passeggia con la compagna e il figlio Niccolò. «Un paradiso - racconta - mi basta uscire con la mia famiglia e fare due passi. Vedo l'Arena e mi sento già più tranquillo». Daniele Cacia abita lì, a due passi dal «salotto buono» della città. Ha già fatto venti reti con la maglia gialloblù, dopo la doppietta con il Brescia è entrato nella storia dell'Hellas, nessuno prima di lui aveva segnato così tanto in una sola stagione.

Emozioni?
«Tantissime. Ripenso alla sfida con il Brescia e capisco che il pallone è proprio strano. Parto dalla panchina, entro in campo, segno due gol, il Verona vince e io entro nella leggenda gialloblù. Anche perchè vincere al Bentegodi con la maglia dell'Hellas non è mai facile ma è veramente bellissimo. Da brividi. Senza nulla toglere al Sassuolo, al Livorno o all'Empoli».

Obiettivo centrato?
«Nemmeno per idea. Ho tagliato un traguardo personale molto importante, non avevo mai segnato tanto in una stagione e non ho mai vinto la classifica cannonieri. Il primo record l'ho raggiunto, adesso inseguo il secondo però non mi dimentico che stiamo lottando per qualcosa di molto più importante».

Non si dice ma inizia con la lettera A...
«Quest'estate ho accettato con gioia l'offerta del Verona perchè sapevo che questa era una grande piazza, che potevamo centrare un obiettivo importante. Adesso solo quello voglio, i miei gol vengono in secondo piano, prima viene l'interesse di una squadra che ha tutte le carte in regola per il salto di categoria, di un gruppo che ha sudato, lavorato e sofferto per andare in alto. Terzi in classifica, a quattro partite dalla fine, con un punto dalla seconda perchè non dobbiamo crederci. Guardate che dodici punti a disposizione sono tanti, la serie B insegna che può succedere ancora di tutto. Non molliamo, bisogna lottare tutti insieme».

Per raggiungere l'obiettivo si accetta anche la panchina?
«Ci sono andato con il Brescia ma il mister mi ha lasciato fuori anche in altre occasioni. Mi sono arrabbiato, questo è normale, un professionista vorrebbe sempre giocare ma sbollita la delusione bisogna ragionare, pensare al bene comune. Questa è la forza dell'Hellas di quest'anno, una squadra forte che mette le esigenze del gruppo davanti alle ambizioni personali».

Una dedica?
«A tutti quelli che mi vogliono bene, alla mia famiglia, alla mia compagna e a mio figlio ma soprattutto ai miei compagni. Non avrei fatto gol se non ci fossero stati loro. Io vivo per buttarla dentro quella palla e sfrutto il lavoro di tutta la squadra».

Amici tra i compagni?
«Mi rendo conto di essere una persona particolare. Sono chiaro, trasparente, schietto. Fin troppo. Nel calcio non sempre è così. I rapporti vanno e vengono, resistono per un anno poi tutti per la propria strada. Difficile trovare amici veri. Tra i tanti che ho conosciuto resta un bel rapporto con Missiroli, ci siamo conosciuti ai tempi della Reggina e non abbiamo mai perso i contatti anche adesso che gioca con il Sassuolo. A Verona? Subito grande feeling con Mimmo Maietta, calabrese come me, e con Fabrizio Cacciatore».

Cacia è il leader del Verona?
«Cacia è un giocatore del Verona. I leader sono altri, sono fatti in modo diverso. L'ho detto e lo ripeto, Jorginho è un leader, non solo per quello che fa in campo ma anche per come si applica, per come si allena. Nelle partitelle pensi di averlo saltato, lo vedi per terra e dopo un secondo è ancora lì, a morderti le caviglie. Un grande, può arrivare veramente in alto».

Il rapporto con Mandorlini?
«Molto buono, io non dimentico come mi presentò quando sono arrivato. «Non vedevo l'ora di allenare un giocatore così», disse il mister. C'è sempre stato grande rispetto, lealtà. Con tutti, non solo con me. Questa è la sua forza».

Con Sogliano, con Setti..
«Quando il direttore mi chiamò in estate per iniziare la trattativa ho capito subito che avevo di fronte una persona ambiziosa, che voleva portare in alto il Verona. Nel calcio di oggi non ci nsono molte persone così, il suo confronto con la squadra è quotidiano, a volte duro ma sempre leale. Il presidente ha preso l'Hellas per riportarlo in alto. Non l'avevo mai conosciuto, l'ho chiamato dopo aver chiuso la trattativa per ringraziarlo, ho capito subito che aveva un progetto ambizioso. Con il tempo il rapporto si è fatto solido, è migliorato».

Cacia bomber. L'esempio?
«Uno su tutti, sempre quello: Pippo Inzaghi. Non c'è niente da fare, a me piace fare gol e lui ha sempre pensato a fare gol, punto e basta. L'ho conosciuto a Piacenza, un personaggio, sa tutto di calcio. A livello internazionale dico Ibrahimovic perchè non solo fa gol ma ogni tanto inventa, genio e sregolatezza. Però non dimentichiamoci Cavani, è tra i primi tre attaccanti al mondo».

Elkjaer, De Vitis, Bogdani...
«Tre grandi bomber dell'Hellas. Di Elkjaer ne ho sentito solo parlare ma per il ricordo che ha lasciato nei tifosi sono contento di essere accostato a lui. Bogdani è stato l'ultimo bomber dell'Hellas in B, ho giocato contro, lo conosco bene ma abbiamo caratteristiche diverse. Totò è un amico, non l'ho mai visto giocare. Mi dice sempre che era molto forte, mi piacerebbe fare una partita con lui. Così lo provo»
Luca Mantovani

26.03.2013
Cacia da record. Ora vuole il trono dei bomber della B
FESTA AL BENTEGODI. Aveva segnato 18 gol con la maglia del Piacenza: «Una grande giornata, avevo sognato già la scena. L'entrata di Ferrari ha dato una scossa alla squadra Vittoria importante, una carica in più verso Sassuolo»
Eroe. Non solo per una notte. Daniele Cacia é l'oro di Verona. L'Uomo della Provvidenza. Mandato in campo dal destino travestito da Andrea Mandorlini. Spesso è volentieri. Daniele contro il Crotone ha toccato quota diciotto gol. Primato personale eguagliato tra i cadetti. Record da ritoccare il prima possibile. Pure nella top five di sempre dei cannonieri gialloblù, nel mondo cadetto, Daniele si è già piazzato sul podio. E ora punta all'oro. Intanto vive emozioni. Intense. Le stesse vissute dal popolo del Bentegodi. Bagnato fradicio di felicità. Ebbro di gioia. E Cacia? Si era immaginato tutto il giorno prima. Sogno premonitore. Un barlume di veggenza. Benevola. Con lui, grande protagonista, e con l'Hellas. Seconda e oggi in A.

Cacia, la rimonta é partita da lei. Segna, preleva la palla, lancia la riscossa...
«Sono contento. Penso che abbiamo disputato una di quelle partite che capitano raramente. Per quanto mi riguarda, é la seconda volta che mi capita in carriera di capovolgere una partita in questa maniera. Esse tornato a che al gol, in questa maniera, in casa, davanti a questo pubblico, è veramente da brividi».

Pure il cambio tattico vi ha agevolato. Carica, rabbia e modulo. E il Verona ha dimostrato di saper mettere le ali...
«L'entrata di Ferrari ha dato una scossa, si sono creati spazi in più per noi attaccanti e mai come questa volt!i abbiamo sfruttati nel miglior modo possibile. Chi spingeva sulle corsie é stato agevolato da questa situazione. Ripeto, abbiamo vissuto un momento davvero molto bello».

Non monta, però, un po' la rabbia pensando ad un primo tempo da rivedere seguito da venti minuti alla grandissima?
«Chi viene qui da noi, gioca in difesa. E non é facile per noi andare affare gl ogni volta, quando trovi sette, otto, nove giocatori della squadra avversaria tutti li dietro. Non é semplice trovare gli spazi giusto. Di conseguenza diventa dur per tutti quanti. E poi, come accade ultima, nostri avversari fanno un tiro e fanno gol. Tutto questo, comunque, ci deve servire da lezione per le prossime partite, perché non sempre può capitare di fare una rimonta del genere».

Sul due a zero per il Crotone quale é stato il suo primo pensiero?
«Mi si é abbassato un velo davanti agli occhi. Una vera mazzata per tutta la squadra. Ma la speranzaé sempre l'ultima a morire. Tutti conosciamo la forza di questa squadra. Avevamo il diritto e l'obbligo di credere. E con un po' di coraggio in più rispetto a primo tempo, c'è l'abbiamo fatta. Abbiamo dimostrato ancora una volta di avere un gruppo forte e di poter contare su tanti giocatori».

Questa vittoria può darvi qualcosa in più per la gara con il Sassuolo. E soprattutto per le altre?
«A livello psicologico penso sia una vittoria importante. La forza é evidente. Possediamo grosse potenzialità, e arrivare alla partita con il Sassuolo in queste condizioni, può fare la differenza. Comunque vada, non si tratta di una partita determinante, ne resteranno ancora otto».

Cacia, vogliono sempre il massimo da lei. E lei cosa dice?
«In un campionato lungo 40 partite, non conosco nessun giocatore che abbia dato sempre il massimo. Non mi preoccupo e non me ne faccio una colpa se per un mesetto avevo perso la via del gol. Sicuramente mi dá rabbia, perché vivo per il gol. Ma quello che mi ha fatto più male e che non riuscivo a trovare il tiro in porta. Se sprechi qualche occasione ti arrabbi ma vuol dire che ci sei. Con il Crotone la musica é cambiata. Ora spero che il Verona possa continuare con queste vittorie».
Simone Antolini

29.01.2013
Cacia, il padrone del gol: «Devo essere più cattivo»
Guida la classifica dei cannonieri con 14 reti all'attivo «Adesso non voglio pensarci, ci sono andato vicino in un paio di occasioni ma la sfortuna mi ha fermato»
A poco più di vent'anni segnava a raffica e tutti scommettevano su di lui. Tre stagioni da attaccante di razza con la maglia del Piacenza e la grande occasione in «viola», la serie A con la Fiorentina. Un'esperienza sfortunata per Daniele Cacia. Un grande gol in Coppa Uefa con il Rosenborg ma solo tre presenze in campionato stretto tra Pazzini, Mutu e Vieri. «Sono rimasto solo sei mesi - racconta il bomber del Verona - con il senno di poi posso dire che è stata una scelta sbagliata. Venivo da un brutto infortunio, la Fiorentina mi aveva preso in estate, mi aveva lasciato a Piacenza fino a gennaio poi decise di portarmi alla corte di Prandelli. Non ero pronto fisicamente, non ho dato quello che potevo. Dovevo rimanere a Piacenza, curarmi e passare alla Fiorentina a fine campionato».

La serie A solo toccata poi riprende il cammino tra i cadetti, così così a Lecce e Reggio Calabria, ancora scintille con il Piacenza poi una stagione difficile a Padova anche se a fine anno chiude in doppia cifra a quota 11. Il ritorno al Lecce e poi la chiamata del Verona che vuole risalire in A dopo tanti anni di amarezze. Lo vuole Mandorlini, lo cerca Sogliano, lo prende Setti. «Ho sempre sperato di allenare un giocatore come Cacia», ammette il tecnico gialloblù alla presentazione del bomber. Una dichiarazione di fiducia che deve aver lasciato il segno nel cuore e nella testa di Cacia. In pochi mesi l'attaccante calabrese anche se vive da anni a Piacenza si è messo l'Hellas sulle spalle, è diventato un beniamino del pubblico, viene considerato uno dei punti di riferimento del gruppo.

«Un leader silenzioso», si dice. Più che altro Cacia sta zitto quando non ha nulla da dire ma quando serve ci mette la faccia. Magari senza alzare la voce ma le sue dichiarazioni non sono mai banali. «Tranquilli - disse dopo aver segnato due gol nel derby con il Vicenza - questa squadra può dare grandi soddisfazioni ma bisogna volere tutto e subito, i mugugni dopo un pareggio in casa non aiutano il gruppo a crescere». Una presa di posizione ribadita anche qualche mese dopo, alla vigilia di Natale, dopo il gol su rigore contro la Juve Stabia. «Veniamo da un periodo delicato - spiegò davanti ai microfoni - ma ci può stare nell'arco del campionato, non facciamoci prendere la testa perchè Sassuolo e Livorno stanno correndo, faremo i conti alla fine». Dopo la vittoria sulla Juve Stabia, il Verona ha pareggiato all'ultimo secondo con l'Empoli, vinto con il Modena in casa, battuto lo Spezia in trasferta. Cacia ha già segnato 14 gol, guida la classifica dei cannonieri della B insieme a Sansovini, non ha nessuna intenzione di fermarsi.

Fatti non parole. «Macchè otto, mi merito un due - ha buttato lì alla fine della partita con lo Spezia - ho fatto un gol difficile, è vero, ma ne ho sbagliato uno facile e nel primo tempo con un po' di cattiveria in più potevo sbloccare il risultato prima. Devo migliorare proprio lì, sotto porta. I miei compagni di squadra sono bravissimi, fanno un gran gioco, costruiscono occasioni importanti. Io non posso sbagliare». A dire il vero non sbaglia poi tanto. Ha già fatto centro quattordici volte, ha segnato tre volte su rigore con Lanciano, Ternana e Juve Stabia, due di testa, cinque di destro e quattro di sinistro. Ha fatto gol da fuori area e con il colpo sotto, di forza e di rapina... Un repertorio da bomber di razza. E insegue un piccolo sogno personale, non è mai salito sul trono dei cannonieri della serie B. Quest'anno potrebbe essere l'anno buono. «Adesso penso solo a far gol per spingere in alto la squadra - conclude Cacia - nelle ultime partite faremo due conti. Ci sono andato vicino due volte al trono dei bomber, sempre con il Piacenza. Una volta mi sono infortunato gravemente, un'altra sono incappato in due squalifiche pesanti. Meglio non pensarci».
Luca Mantovani

24.01.2013
«Parlano i numeri. E Cacia non sbaglia davanti al portiere»
UN «CECCHINO» DA APPLAUSI. Ha già segnato tredici volte per l'Hellas. De Vitis e Penzo applaudono l'attaccante gialloblù: «Ha una qualità molto importante, dopo un errore non si demoralizza ma cerca subito di riscattarsi»
Tredici gol e un impatto devastante sulla B. Finalizzatore puro, tremendo nell'aprire varchi, gelido quando c'è da buttarla dentro. Daniele Cacia è oro per l'Hellas. Finora ha buttato in fondo al sacco palloni su palloni, trascinatore silenzioso di una grande rosa. Tanto forte da poter ancora ambire alla serie A. Ha tutto per sfondare, come confermano cinque grandi bomber del passato dell'Hellas.

SENSO DEL GOL. «Se vai a vedere i campionati precedenti - racconta Totò De Vitis -, Cacia qualche gol in più di Sansovini l'ha segnato. Alla fine è questo il metro di giudizio, contano i fatti e Daniele da questo punto di vista non ha mai tradito. Cacia ha un contatto naturale con la porta, come ce l'avevo io». VOTO 8.5.

DESTRO-SINISTRO. «Col destro meglio Cacia, con il sinistro meglio Sansovini. Vedono tutti e due molto bene la porta - evidenzia Fabrizio Cammarata - concludono di potenza ma anche di precisione. Cacia dà una profondità incredibile all'azione, ha un po' i movimenti che avevo io. Sempre a caccia dello spazio, sempre sul filo del fuorigioco». VOTO 8.

COLPO DI TESTA. «Più che nel colpo di testa - sottolinea Tullio Gritti - Cacia è bravo a rubarti il tempo nella palla bassa, col guizzo giusto per precedere l'avversario. Lo stacco non è prerogativa di molti attaccanti negli ultimi anni, nei settori giovanili questo è un fondamentale trascurato. Non è solo questione di tecnica o fisico, conta anche il non aver paura a saltare col portiere o quando l'area è affollata. Non tutti poi sanno usare le braccia per proteggersi. Vecchi trucchi, ma sempre preziosi. Ci vuole una certa dose di coraggio e soprattutto il tempismo giusto. Io prendevo la palla sulla testa di Sergio Brio nonostante fossi 15 centrimetri più basso. Cacia ha altre caratteristiche». VOTO 6.5

ALTRUISMO. «Non è un attaccante particolarmente altruista Cacia - premette Alfredo Aglietti -, ma è anche vero che schierato com'è da primo ed unico attaccante non ha molte opportunità di dialogare costantemente coi compagni. Il Verona l'ha scelto d'altronde soprattutto come terminale. Ed il compito lo sta svolgendo al meglio». VOTO 7

FREDDEZZA. «Essere cinici sotto porta - osserva Nico Penzo - non significa non sbagliare mai. Neanche Paolo Rossi aveva una percentuale particolarmente alta di realizzazione. Quel che mi piace di Cacia, ma anche di Sansovini, è che nessuno dei due si demoralizza dopo un'opportunità fallita. Ci sono degli attaccanti che dopo un errore si nascondono nella partita. Invece Cacia va ancora a sfidare la porta. Solo così riesci a far gol. L'unico problema secondo me è che uno come Cacia limita gli esterni nella finalizzazione per il tipo di 4-3-3 con cui gioca il Verona. Lui ha dei movimenti suoi, a quelli la squadra si deve adeguare, non il contrario. Per me comunque è da dieci».
A.D.P.

17.01.2013
Cacia, promessa all'Hellas: «Voglio solo gol pesanti»
L'APPUNTAMENTO. Il bomber gialloblù lavora con il gruppo nel ritiro della Borghesiana: «Non conta quante reti segnerò ancora fino alla fine Venti, dieci o cinque... basta fare centro quando serve. La classifica cannonieri? Può essere la volta buona»
Roma. Il cuore da una parte, la testa dall'altra. Daniele Cacia non ha mai amato i ritiri. Preferisce restare in famiglia. Con i parenti, con la sua compagna, a maggior ragione adesso che è arrivato il piccolo Niccolò. «Ogni giorno che passo lontano da mio figlio mi sembra non finire mai - ammette il bomber del Verona - mi manca tantissimo». Ma quando l'Hellas chiama... Cacia è un professionista vero, un leader dello spogliatoio. D'altronde chi vuole vincere i campionati ha bisogno di giocatori di personalità, a Cacia non manca. Un punto di riferimento per tutti, anche nel ritiro della Borghesiana. I gialloblù stanno preparando nella quiete della campagna romana la volata finale verso la promozione. Hanno cominciato a lavorare lunedì mattina, ripartiranno domenica pomeriggio. Due allenamenti al giorno per ritrovare la condizione fisica e alleggerire la pressione psicologica, una minipreparazione invernale per arrivare tonici alla sfida con lo Spezia.

«Ci alziamo presto, facciamo due allenamenti al giorno e sentiamo la fatica - ammette Cacia - così le giornate passano in fretta. Siamo tutti consapevoli, però, che questa è la strada giusta per arrivare preparati alla ripresa del campionato. A Spezia sarà dura, poi la trasferta di Reggio Calabria e il derby con il Vicenza. Dobbiamo ripartire subito forte». Ci sono tre facce nuove nel gruppo del Verona. «Sgrigna e Agostini non li scopro certo io, hanno fatto tante partite tra A e B e si sono già inseiti nel gruppo - spiega il bomber - perchè si vede che loro hanno tanti stimoli e questa squadra è fatta da tanti ragazzi in gamba che hanno voglia di centrare l'obiettivo. Chi viene qui non ha problemi d'ambientamento. Ragatzu è giovane ma ha capacità, tocca a lui dimostrare quanto è bravo è. Questa è un'occasione importante per lui e anche per noi».

La storia di Bojinov in gialloblù è arrivata ai titoli di coda, il saluto è vicino. «Peccato - continua Cacia - Valeri non solo è un amico ma anche un grande giocatore. Non è riuscito a dimostrare tutto il suo valore, mi dispiace, ma a volte succede. Spero che vada a giocare e si faccia valere». Terzo posto in classifica per l'Hellas, tredici gol per Cacia alla fine del 2012. E nel 2013. «Possiamo migliorare - ammette cacia ma sono certo che basterebbe ripetere quello che abbiamo fatto finora. Non dobbiamo essere confusi dall'andatura che hanno tenuto Sassuolo e Livorno, il Verona ha fatto molto bene e il terzo posto è meritato. Il campionato è lungo e difficile, faremo i conti alla fine. Quanti gol farà ancora Cacia? Venti, dieci o cinque... In questo momento non faccio conti, vorrei segnare tutte le volte che serve al Verona, in questo momento m'interessa solo centrare l'obiettivo con l'Hellas».

Per la prima volta Cacia potrebbe conquistare anche la classifica dei cannonieri del campionato cadetto. Ci è andato vicino altre volte con la maglia del Piacenza ma poi ha lasciato lo scettro ai rivali. «Non ne faccio una malattia ma può essere la volta buona visto che sono a un gol da Sansovini che guida la classifica cannonieri - conclude l'attaccante del Verona prima concedersi ai microfoni Sky e tornare a lavorare con i compagni - una volta mi sono infortunato nel momento più delicato della stagione quando avevo già segnato 18 volte, un'altra ho perso la volata finale per una lunga squalifica. Questa volta posso provarci, sono partito bene, c'è praticamente un girone di ritorno ancora da giocare. I rivali? Beh, Sansovini senza dubbio, anche due giovani come Ardemagni e Siligardi ma attenti a Sforzini..."
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


Cacia: "Gestire il momento nel modo migliore"
Postata il 25/11/2012 alle ore 20:26
L'attaccante gialloblù ospite alla trasmissione tivù "La domenica nel pallone": "I numeri sono dalla nostra parte, raccogliamo meno di quanto meritiamo. Non facciamo drammi"
VERONA - Ecco le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù Daniele Cacia, intervenuto alla trasmissione televisiva "La domenica nel pallone" in onda su TeleArena e condotta dal giornalista Gianluca Tavellin: "A Cittadella abbiamo dato vita ad una buona gara soprattutto nel primo tempo, di fronte a noi c'era una compagine in grado di regalare sorprese e forte di un gruppo consolidato, oltre a un allenatore esperto che fa giocare bene la propria formazione. Eravamo a conoscenza delle difficoltà, la partita è stata affrontata con l'approccio giusto ma sarebbe servito un pizzico di concentrazione in più. I gol subiti sono dovuti a piccolissimi errori di valutazione, è impossibile non concedere nulla nell'arco di un intero campionato. Ci tenevamo a proseguire sulla strada intrapresa nella frazione iniziale, comunque non disperiamo. Negli 8 minuti che mancano cercheremo di attaccare con determinazione, non c'è niente da perdere. Al pareggio ci credo, perché siamo una squadra capace di esprimere un buon calcio, con un tecnico bravo. I mezzi non ci mancano.

La sospensione del match? Ad un certo punto quasi non vedevo più Rafael dalla parte opposta del campo, l'arbitro ha valutato la visibilità ritenendo che fosse impossibile continuare. Per un istante la situazione sembrava risistemarsi, poi è peggiorata.
La pressione? Qualche anno di esperienza alle spalle ce l'ho, questa categoria la conosco bene. Quello di cadetteria è un campionato lungo e difficile, i giocatori del Verona sarebbero titolari in qualunque squadra di Serie B. Le aspettative sono molte, al di là delle ultime sfide stiamo facendo bene. Momenti positivi e negativi capitano sempre, l'importante è non far drammi o pensare che gli obiettivi siano irraggiungibili. Il mio consiglio è di stare tranquilli, i frangenti vanno gestiti nella maniera migliore da parte di tutti. Parlare di sterilità offensiva sarebbe un errore, i numeri sono dalla nostra parte. Se oggi ho la fortuna e la soddisfazione di essere in testa alla classifica marcatori lo devo ai miei compagni, che ringrazio perché mi mettono nelle condizioni di finalizzare. Troppe volte siamo andati in vantaggio per poi farci riacciuffare, questo è forse il problema principale da eliminare. Continuando così non riesci a conquistare quanto meriti, penso per esempio alla gara col Cesena.
Il mio arrivo all'Hellas? Ho spiegato più volte come si è evoluta la cosa, ho aspettato un po' la Serie A perché a 29 anni e dopo alcuni momenti bui della carriera avevo, ed ho tutt'ora, questo desiderio. Alla fine è andata molto bene visto che sono approdato in gialloblù.
Bojinov? E' un ragazzo che si allena sempre al cento per cento, sta dando risposte da professionista. Il mister fa le sue scelte per il bene della squadra, tutti noi dobbiamo rispettarle. Ovviamente senza continuità le difficoltà aumentano, la scorsa stagione a Padova l'ho provato sulla mia pelle. Il Verona ha 25 titolari, ciò che conta è farsi trovare pronti al momento opportuno".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Il Verona è Cacia-dipendente? Con lui dieci gol e sette vittorie
MARCIA TRIONFALE. L'attaccante si è dimostrato decisivo perché riesce a creare spazi per le incursioni dei compagni. Adailton: «Non credo che tutta la squadra dipenda da lui, ma certo è un giocatore unico» Cammarata: «Semplifica il gioco, è un punto di riferimento ed è difficile rinunciarci»
19/11/2012
Verona. Forse è solo un caso, forse no. Il Verona senza Cacia ha tratti diversi, raccoglie di meno, fatica di più. Normale e bello appoggiarsi di continuo d'altronde a uno che ha già messo dentro dieci gol, risolto tanti problemi, dato l'impressione di mandare in porta tutto quel che gli capita davanti. D'accordo, il Verona è molto altro.
La fase offensiva ha tantissime frecce, Martinho è una variabile micidiale, tutti i centrocampisti possono andare in porta, Cocco e Bojinov sono molto più che due alternative. Tutto giusto, ma con Cacia in campo è un'altra storia.

QUATTRO SU QUATTRO. Il quadro è presto fatto. Questione di numeri, più che di semplici sensazioni. L'Hellas non ha mai vinto quando Cacia la partita l'ha guardata dalla tribuna oppure inizialmente dalla panchina. Quattro partite e quattro pareggi, il fatturato è minimo. A Modena il mercato era ancora aperto e Cacia un obiettivo mascherato da Nando Sforzini e quindi non ancora raggiunto.
Finì uno a uno al Braglia, ma era solo la prima. C'erano ancora meccanismi da oliare e schemi da perfezionare. Daniele ha giocato mezzora più recupero con lo Spezia, debutto assoluto condito da una buona prestazione e l'impressione netta che il Verona aveva preso proprio l'uomo giusto, anche se non ancora in condizioni perfette. Normale. Il superbomber della serie B ha infilato poi nove partite da titolare e altrettanti gol fra la tripletta di Varese, i due al Vicenza ed al Grosseto, i sigilli con Livorno e Lanciano.
Il totale? Sette vittorie, un pari (Novara) e una sola sconfitta, quella col Padova. Cacia è andato in panchina a Crotone, d'altronde già tre giorni prima col Lanciano aveva stretto i denti dopo una settimana difficile. In campo Daniele ci va nel finale, sul 2-2, giusto il tempo di imbeccare di testa lo scatto di Gomez per il guizzo del nuovo vantaggio, vanificato proprio nel recupero dal punto del 3-3 conclusivo. Daniele è rientrato a Terni, sbloccato la gara, dimostrato per l'ennesima volta il suo alto peso specifico. Col Cesena ha scontato la squalifica per l'espulsione umbra. E l'Hellas si è fermato sul pari. Solo una coincidenza?

GIOCATORE UNICO. «Non credo che il Verona dipenda da Cacia, ma certamente Cacia è un giocatore unico nella rosa del Verona», evidenzia Martins Adailton, quarto marcatore della storia dell'Hellas, grande interprete del 4-3-3 sia da suggeritore che da finalizzatore. «Il possesso palla dell'Hellas è ben studiato, si vede che dietro c'è un gran lavoro e giocatori di grande qualità. A un certo punto però tutti questi passaggi devono prima o poi trovare sbocco. Con i movimenti di Cacia è facile cercare e trovare la profondità, con Cocco è diverso».
E prosegue: «Lui ha un altro compito, altre caratteristiche. Deve lavorare di sponda, far la guerra coi difensori, è bravo ma non è un altro Cacia. Semmai è più simile a lui Bojinov che Cocco. Ormai il Verona ha una strada sicura, quella di tener palla e di sfondare centralmente. Lo dimostrano anche gli esterni a piedi invertiti, un sinistro va a destra ed un destro a sinistra. Un metodo molto efficace, in cui però Cacia è determinante».

DIFFERENZA DECISIVA. «Il Verona ha ottimi giocatori, qualcuno però è più importante di altri. E Cacia è uno di questi», commenta Fabrizio Cammarata, ex bomber del Verona fra serie B e serie A adesso allenatore degli Esordienti del Pescara. «Conosco Cacia, mi piace. Ci ho giocato anche contro. Lui a Piacenza, io a Pescara. Uno come lui ti semplifica il gioco, è un punto di riferimento a cui è difficile rinunciare quando ce l'hai. Movimenti come i suoi me li chiedeva anche Prandelli, quando mi posizionavo sulla verticale di Aglietti. Conosco bene il valore di quel ruolo per una squadra che mantiene spesso l'iniziativa, come lo era il mio Verona e come lo è il Verona di Mandorlini. L'importanza di Cacia all'interno della manovra è parecchia, ma va presa nel senso giusto. L'Hellas non dipende completamente da Cacia, ma i campionati si vincono proprio perché si hanno giocatori come lui».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it

14 Ottobre 2012: La doppietta che stende il GROSSETO al 'Binti'

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona, ag. Cacia: "Conferma la sua media gol"
15.10.2012 22.30 di Marco Frattino
Con le due reti segnate ieri al Grosseto, prosegue l'ottimo momento di Daniele Cacia (29) al Verona. L'attaccante è arrivato nella formazione di Mandorlini nella scorsa estate, riuscendo immediatamente a incidere con la maglia del club scaligero; per parlare dell'attaccante ex Lecce, la redazione di Tuttomercatoweb.com ha contattato l'agente Francesco Romano.

Sono già sette gol siglati da Cacia in Serie B, il Verona può sognare la A grazie ai suoi gol?
"Daniele è stato bravo a inserirsi immediatamente nella squadra e ha trovato un ambiente che lo ha immediatamente voluto bene. Sta rispettando le attese grazie alle sue qualità, la sua media gol è sempre stata importante e anche in questa stagione lo sta dimostrando".

Manca poco per raggiungere già la doppia cifra, il primo passo per una stagione esaltante.
"Il fattore più importante è che stia bene, tutto verrà di conseguenza. Sicuramente Verona è una piazza congeniale alle sue caratteristiche e la squadra è di ottimo livello".

Tra i suoi assistiti c'è anche Andrea Catellani (24), a segno ieri con il Sassuolo contro il Varese.
"Anche lui ha trovato un collettivo molto forte che adesso funziona a meraviglia. Andrea ha aggiunto le sue caratteristiche al servizio della squadra che, come dimostra la classifica, è di prim'ordine".

A fine stagione potrebbe dunque festeggiare una doppia promozione grazie ai suoi assistiti.
"Beh, c'è sempre un pizzico di scaramanzia. È prestissimo per parlare di Serie A; alle spalle di Sassuolo, Livorno e Verona ci sono tantissime squadre che possono fare bene. Il campionato di Serie B è sempre imprevedibile".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Emozione Cacia: «Derby da brividi ma l'Hellas è forte»
IL RITORNO. Nella trasferta di Varese ha segnato una tripletta. «Non cerco rivincite, a Padova sono stato bene Avrei voluto dare di più, mi è mancata la continuità I miei gol con il Verona? Ho compagni molto bravi»
04/10/2012
Non può essere una partita normale anche se Daniele Cacia fa finta di nulla. «Sarà una gara molto difficile - ammette l'attaccante gialloblù - ma in serie B è sempre dura, soprattutto un derby come questo. Emozioni? Certo, ci saranno sicuramente, ho giocato un anno a Padova, sono stato trattato molto bene, avrei voluto dare molto di più». Cos'è mancato? «Non ho trovato la continuità che ho voluto. Ho segnato undici gol, ho fatto qualcosa di buono, è vero, ma quando ho lasciato Lecce in serie A per trasferirmi a Padova avevo fatto una scelta di vita, mi piaceva il progetto, avrei voluto tornare in A con i biancoscudati». Il rapporto con Dal Canto? «Non ho mai avuto problemi con il mister. A volte non condividevo le sue scelte perchè, come dicevo prima, per tutti è importante giocare con continuità per un attaccante ancora di più, ma ho sempre fatto il mio dovere. Io faccio il giocatore e rispetto le decisioni di chi fa l'allenatore. D'altronde il Padova l'anno scorso aveva costruito una squadra molto forte, con tanti giocatori di qualità e l'obiettivo di salire in A. Il tecnico cercava di tenere tutti sulle spine, la concorrenza era tanta».

Un po' come l'Hellas quest'anno? «Sono contento di aver scelto Verona. Sì, anche qui la squadra è forte e ci sono giocatori di qualità. Il gruppo è molto unito, la società ha lavorato bene, si sente la mano del mister, il carattere del nostro allenatore. Tutti sono pronti a sacrificarsi per l'obiettivo comune». Una partenza da applausi... «Ho trovato subito il ritmo giusto e sono arrivati anche i gol. In trasferta, per il momento, prima a Vicenza e poi la tripletta di Varese ma arriveranno anche in casa. Sto bene, faccio gol ma il merito non è solo mio. Il merito va condiviso con i miei compagni che rendono facile il mio lavoro». Cinque gol all'attivo, il più bello? «Per l'esecuzione il secondo di Varese ma in quel tiro c'erano tante componenti, anche un po' di fortuna. Se penso a un gol "alla Cacia" dico i due di Vicenza». Vicenza «bestia nera» di Cacia... «Due gol quest'anno, una tripletta quando indossavo la maglia del Piacenza e l'anno scorso ho segnato al 93' la rete che ha dato la vittoria al Padova nel derby».

Il miglior compagno in attacco? «Potrei sembrare scontato ma ho sempre legato con i miei compagni di reparto anche perchè mi sono sempre adattato a schemi e allenatori diversi. Uno solo, uno solo? Allora potrei dire Mattia Graffiedi, due anni fa a Piacenza. Veramente una splendida intesa. Lui è un grande talento, poteva arrivare molto più in alto viste le sue qualità. anche due anni fa, però, nel momento migliore, quando eravamo in forma, s'è fatto male ed è rimasto fuori per tre mesi». I compagni di quest'anno? «Sono tutti giocatori di qualità, hanno caratteristiche diverse ma tutti possono dare il loro contributo importante». Com'è successo sabato con Bojinov? «Sono corso subito ad abbracciarlo dopo il gol, sono molto contento per lui, lo sono veramente. È un grande giocatore, la sua storia parla chiara. Aveva bisogno di sbloccarsi, soprattutto mentalmente. Il gol è la medicina migliore. Non è facile vincere una partita così, a due minuti dalla fine. Noi l'abbiamo fatto perchè ci abbiamo creduto fino in fondo». Maietta ha promesso un mese di castità per la promozione in A? E Cacia? «Maietta ha fatto sicuramente una battuta...»
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


HELLAS VERONA
Hellas Verona, insaziabile Cacia
27.09.2012 00:02 di Federico Errante
Fonte: Daniele Barone - Sky.it
Sta arrivando Daniele Cacia. Anzi, è già arrivato e neanche piano piano. Fa rumore la sua tripletta al Varese, fa rumore, sostanza, punti, da soprattutto la misura della sua qualità e di quello che potrà essere in questa stagione per il Verona: il vero valore aggiunto. Tre gol all'Ossola dopo la doppietta a Vicenza (gli piacciono gli avversari con la lettera V?) fanno cinque in cinque partite, mai aveva cominciato così bene in carriera, neanche due anni fa quando poi chiuse a Piacenza con 17 gol e neanche nel 2005/06 quando, sempre a Piacenza, ne buttò dentro 19 e quello, ad oggi, è il suo massimo. Cinque gol come Pavoletti, Malonga, come Siligardi ma lui sta nel Verona che è lo squadrone costruito per vincere il campionato e se tanto mi da tanto...

Non ha avuto una carriera facile questo ragazzo di Calabria. Gravi infortuni (si è rotto due volte il perone, la prima volta nel 2007 quandi stava per passare alla Fiorentina in A) e qualche capriccio comportamentale di gioventù lo hanno rallentato. Adesso, alla soglia dei trent'anni si gode i frutti della maturità. Già un anno fa, a Padova, sembrava potesse riuscire in quell'impresa che non gli è mai riuscita: vincere un campionato. Squadra forte, una buona partenza (sei gol nelle prime dodici partite, il primo segnato proprio al Bentegodi contro il Verona) ma poi quella macchina si era inceppata. E pure lui.

E' diventato il centravanti dell'Hellas negli ultimi minuti di mercato. "Il tipo di attaccante che ho sempre cercato" ha detto Mandorlini. Sì, perfetto per il 4-3-3 , perfetto per raccogliere i rifornimenti dalla fasce e non solo quelli. Non è mai banale, Daniele; anche i gol che potrebbero sembrare semplici, addirittura banali, lui li trasforma in qualcosa di più. Guardate i due segnati davanti alla porta a Varese, il primo e il terzo: un altro avrebbe cercato lo specchio, punto e basta, tirando magari dritto per dritto, lui no, lui ha tirato fuori dal cilindro il "cucchiaino". E il secondo? Da lontano, sotto la traversa. Fantastico. Piccoli, grandi gioielli.

Verona lo coccola, il Verona cresce, Cacia sente aria finalmente buona. "Qui ci sono tutti i presupposti per vincere". Adesso c'è da sbloccarsi anche al Bentegodi che lo aspetta tutto in piedi sabato per la sfida al Bari. Avversario con la B, Daniele va bene lo stesso?

FONTE: TuttoB.com


SERIE A
Curiosità dalla B - Il bomber ritrovato
26.09.2012 06.45 di Elisabetta Zampieri
Una notte magica quella vissuta ieri sera da Daniele Cacia. L'attaccante del Verona si improvvisa cecchino e stende con tre magnifiche reti il Varese, fino a quel momento una delle più belle sorprese di questa Serie B. Arrivato in gialloblù nell'ultimo giorno di mercato la punta di Catanzaro ha collezionato in quattro partite ben cinque reti, una media mostruosa per un attaccante, un segnale forte per la sua squadra, una delle principali candidate alla promozione in Serie A.

Una carriera piena di alti e bassi quella di Daniele Cacia. Esploso nel Piacenza, accarezza la Serie A con la Fiorentina dove non riesce però a lasciare il segno collezionando soltanto tre presenze. I tanti infortuni subiti gli hanno negato una carriera da protagonista in massima serie costringendolo a diventare decisivo in Serie B. Negli ultimi anni passa in prestito alla Reggina, al Piacenza e al Padova. Proprio nei veneti, la scorsa stagione, passa un anno durissimo. Lasciato ai margini del progetto biancorosso colleziona trentatré presenze, molte delle quali subentrando a partita in corso, segnando soltanto undici reti.

Qualche giornalista, abituale frequentatore dei salotti del campionato cadetto, ha parlato di Cacia come di un attaccante che ha bisogno di sentirsi al centro dell'attenzione per poter esprimere il meglio di se stesso. Proprio questa sembra essere stata la chiave della sua rinascita in maglia gialloblù. Mandorlini l'ha detto chiaramente: questa squadra gira intorno a Cacia. E non c'è modo migliore per dimostrarlo.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

15 Settembre 2012: Doppietta al 'Menti' in Vicenza 2-3 Verona

Cacia: «Il gol è la mia medicina Bravo Hellas: la strada è giusta»
PROFILO UMILE. Gli ultimi risultati autorizzano a sognare ma il gruppo raffredda gli entusiasmi: «Voliamo basso»
L'attaccante: «Conta molto anche la fiducia del mister: la ripagherò» E Rafael: «La parata su Plasmati? Sono rimasto fermo: è andata...»

16/09/2012
Ecce homo. Ecce bomber. Un centinaio di minuti trascorsi senza centrare la porta devono avergli messo l'appetito addosso. E allora Daniele Cacia, davanti al desco imbandito del Menti, non ha proprio resistito. Tanto più, confessa a fine gara, che vedere il Vicenza gli accende il sacro furore: «Sarà che mi portano bene... Due anni fa al Vicenza segnai una tripletta, l'anno scorso - col Padova - il gol vittoria al 93', quest'anno una doppietta... Sono contentissimo», dice, «anche perché il gol per me è importantissimo. Mi fa vivere meglio, mi fa star meglio e mi stimola. E al di là della soddisfazione personale», insiste il centravanti del Verona, «sono contentissimo perché è la seconda vittoria di fila. Siamo sulla strada giusta».

QUESTIONE DI FEELING. Cacia per la squadra, la squadra per Cacia: l'inserimento sembra già perfetto: «I compagni di squadra e l'allenatore mi hanno aiutato da subito. E nel migliore dei modi. Dopo di che dico che qualche annetto di esperienza ce l'ho... Non ho più vent'anni. È più facile oggi entrare in un gruppo nuovo. Conta molto anche la fiducia del tecnico, che ha puntato immediatamente su di me. È un enorme stimolo. Voglio ripagare l'investimento», promette Cacia. «Sono contento». Sul risultato pesa, ovvio, il suo bis. Che dire però della paratona di Rafael su Plasmati, a fine primo tempo? «Nell'intervallo sono andato a complimentarmi. Fosse entrato quel pallone sarebbe iniziata un'altra partita. Rafael ha fatto una parata da gran portiere ed è giusto che anche lui si prenda soddisfazioni e meriti». Certo l'adrenalina del gol al cospetto dei tifosi gialloblù è un'altra cosa: «Le facce dei tifosi? Non le ho viste. Quando segno passo dieci, quindici secondi di buio. Non vedrei neanche la faccia di mia madre... Però ho sentito, tutti abbiamo sentito che l'atmosfera era straordinaria. Occhio: abbassiamo i toni, siamo ancora all'inizio. Continuiamo così e alla fine tireremo le somme».

STANCHEZZA. Il neo, restando a Cacia - e se proprio una grana la si vuol scovare - riguarda la condizione fisica: «In campo non stavo benissimo. Del resto quest'estate non ho potuto fare la preparazione come si deve. Niente amichevoli, ho solo corso. Questa è davvero la mia seconda partita stagionale ed è normale che inizi a pagare un po' la stanchezza». Potrebbe giovare il clima degli spogliatoi: «C'è felicità», racconta Cacia, «come è giusto che sia quando vinci una partita che, tra l'altro, anche la gente sente molto. Ma la strada, ripeto, è ancora molto lunga. Voliamo basso». Anche Rafael sceglie il profilo coperto per raccontare il pomeriggio del Menti. E persino il mezzo miracolo su Plasmati pare diventare ordinaria amministrazione: «Sono rimasto fermo», spiega. «Un colpo di testa così veloce se mi sposto un attimo è difficile da parare. È andata bene, siamo contenti tutti». Del resto «abbiamo vinto una gara importantissima per noi, importantissima per i tifosi». Peccato che il brasiliano non sia riuscito a catturare anche il rigore di Pinardi, sfilato via beffardo sotto le sue manone: «Ultimamente sui rigori non sono stato molto fortunato. speriamo che cambi...».

VITTORIA DEL GRUPPO. Rafael naturalmente promuove Cacia e Maietta, goleador di giornata, ma sottolinea pure che «la vittoria è di tutta la squadra, è una vittoria del gruppo. Di chi ha giocato e anche di chi è rimasto fuori». Quanto al futuro, «le possibilità di crescita sono enormi: in ogni ruolo abbiamo almeno due, tre alternative, tutte di qualità. Se riusciamo a seguire bene Mandorlini in settimana metterci sotto diventa difficile per tutti. Piedi per terra però, perché il campionato è ancora lunghissimo».
FR.AR.

C'è Cacia, lo manda Totò: «Ho un chiodo fisso, la A»
IL BOMBER. Si è presentato ieri l'attaccante arrivato dal Lecce, per risolvere il problema del gol. «Penso di meritare un'altra chance, voglio arrivarci con l'Hellas. Ho ascoltato De Vitis, lui conosce bene il Verona. Il gruppo è forte, ma i nomi non bastano...»

05/09/2012
Daniele Cacia, 29 anni, arriva dal Lecce dov’era tornato dopo l’ultima stagione con la maglia del Padova
Ha atteso il conto alla rovescia con Totò De Vitis, amico di calcio e di famiglia.
Fino all'una di notte, a Lecce, la sera prima dell'ultimo giorno di mercato. Daniele Cacia era nelle mani giuste. «Lo interpello ogni anno Totò, figurarsi stavolta che in ballo c'era il Verona. Ha giocato a grandi livelli, conosce bene l'Hellas. Mi fido ciecamente di lui», racconta Daniele dall'Hotel Mod 05 di Sandrà, carico al punto giusto per rassicurare Mandorlini e ridare alla sua carriera uno slancio pari al suo talento dopo le scintille di Piacenza, un grave infortunio, l'assaggio di serie A con la Fiorentina, il Lecce, la Reggina, il Padova. Sempre sul punto di esplodere, senza mai riuscirci davvero. Fino a questa grande occasione e ai due anni di contratto con l'Hellas. O la va, o la spacca, si dice così in questi casi. Il tempo stringe anche per i bomber, questa potrebbe davvero essere la sua grande occasione.

Cacia, è successo tutto nelle ultime ore?
«Per noi attaccanti è sempre così. La mattina di venerdì sono partito da Lecce, sapevo che sarei andato o al Verona o allo Spezia. Ho aspettato perché sinceramente volevo la serie A, a 29 anni mi sembrava il momento giusto per riprovarci. Logico avere questo sogno per chi gioca a calcio. La speranza adesso è arrivarci col Verona, credo di poter dare una grande mano. Non sarà facile però, anche l'anno scorso a Padova c'era uno squadrone ma anche tante incertezze. In campo non ci vai col nome, ma con quel che sei capace di dare alla squadra».
Anche con la Reggina due anni fa è andata così?
«È stata una stagione negativa quella, pure per il sottoscritto. Eravamo attrezzati per puntare al massimo, invece ci salvammo all'ultima giornata. È la dimostrazione che nel calcio vincere non è facile. Mi auguro di partire bene già da sabato, per uno nato a Catanzaro giocare contro la Reggina ti dà una sensazione particolare. È un derby».
Tutti a dire di lei: «Gran giocatore, ma un carattere non facile». Quanto c'è di vero?
«Le ho sentite anch'io certe dicerie, ma contano i fatti e non quel che pensano gli altri. In tutti questi anni avrò avuto dieci-dodici allenatori e ancora oggi ne sento più della metà. Non ho mai litigato con loro, tutto falso».
E Mandorlini l'ha chiamata prima di firmare?
«Una volta, ho giocato col figlio Matteo a Piacenza. Ci conoscevamo già. Le sue parole sono state importanti».
L'allenatore a cui è rimasto più legato?
«Iachini, sarà perché sono esploso con lui. Mi ha insegnato molto in tre anni, in più è tanto tempo che ci rincorriamo. Mi voleva al Chievo, alla Sampdoria?».
Il suo modello di attaccante?
«Mi è sempre piaciuto Pippo Inzaghi. Crescendo poi ho avuto con lui anche un minimo di rapporto ed ho capito che è un campione anche nella vita. E questo ti colpisce ancor di più dell'aspetto tecnico».
L'anno scorso col Padova un lampo al Bentegodi l'ha dato, il gol del 2-2 è finito in molte sigle televisive?
«Era la mia prima da titolare col Padova, fu una bella soddisfazione al di là dell'azione. Sono stato bravo ma anche fortunato. Quella sera lo stadio era una bolgia, anche per la polemica con Cutolo. Ricordo tutto. La gente può essere la nostra forza supplementare, specie nei momenti difficili».
Mandorlini avrà l'imbarazzo della scelta, siete in parecchi là davanti?
«E tutti con la voglia di giocare, ma la serie B è lunga e ci sarà spazio per tutti. Bisogna solo stare calmi, magari qualcuno andrà in panchina e altri in tribuna. È importante però il risultato finale, non il numero di presenze o la classifica marcatori. La gente si aspetta che il Verona vinca il campionato e pure noi lo vogliamo, non che Cacia o Bojinov segnino 20 gol. Mi accontenterei della metà, a patto che l'Hellas raggiunga il suo obiettivo. Ognuno di noi darà il suo massimo, poi deciderà il mister di volta in volta».
Tiene il conto dei suoi gol?
«Ci sto attento, per me il gol è tutto. D'accordo essere generosi, ma se non segno non sto bene con me stesso».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Cacia: "Ho scelto l'Hellas perché voglio vincere"
Postata il 04/09/2012 alle ore 14:47
Le prime parole del nuovo attaccante gialloblù: "Mi voleva anche lo Spezia, ma io avevo un'idea fissa. Che splendido impatto con i tifosi, saranno il nostro punto di forza"
SANDRA' - Ecco le dichiarazioni di Daniele Cacia durante la sua prima conferenza stampa a Sandrà da giocatore dell'Hellas Verona: "Ho deciso di venire a Verona e sono contento di questa scelta. La prima con lo Spezia? C'era una necessità di andare subito in campo, il mister mi ha chiesto un sacrificio ma per me non è stato così. Speriamo che sabato contro la Reggina portiamo a casa i 3 punti perché questo che conta più di ogni altra cosa. La Serie A? Ho un desiderio a 29 anni di confrontarmi con questa categoria e la scelta che ho fatto è stata anche in prospettiva futura. Perché voglio vincere qui e arrivare nella massima serie con la maglia dell'Hellas Verona. L'effetto dei tifosi al debutto? Ho giocato l'anno scorso col Padova qui e mi fece una grande impressione, da giocatore dell'Hellas mi ha dato un'impressione mostruosa, ancora di più, perché c'è uno stadio e un tifo fantastico. C'erano 15-16mila persone contro lo Spezia, posso garantire che quest'anno nei momenti difficili questi tifosi saranno il nostro punto di forza. Troppi attaccanti? Siamo tanti, siamo bravi, abbiamo voglia di remare tutti dalla stessa parte. Chi non giocherà dovrà restare calmo e non preoccuparsi. La Serie B la conosciamo tutti e ci sarà spazio per tutti. Io mi aspetto molto da questa avventura, al di là dei gol, credo che i tifosi si aspettino di vincere".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Numeri di maglia: l'8 a Cacia e il 30 a Bojinov
Postata il 01/09/2012 alle ore 13:32
Già in rosa anche il difensore Cacciatore: avrà il numero 29
VERONA - L'Hellas Verona comunica l'integrazione dei seguenti numeri di maglia: l'8 viene assegnato a Daniele Cacia, il 29 a Fabrizio Cacciatore e il 30 a Valeri Bojinov.
Ufficio Stampa

Ufficiali: ecco Daniele Cacia e Valeri Bojinov
Postata il 31/08/2012 alle ore 18:44
Doppio colpo in attacco per i gialloblù: trovato l'accordo con il Lecce per il passaggio della punta a titolo definitivo, il bulgaro arriva dallo Sporting Lisbona a titolo temporaneo
VERONA - L'Hellas Verona comunica di aver acquisito le prestazioni sportive dell'attaccante Daniele Cacia a titolo definitivo dal Lecce e dell'attaccante Valeri Bojinov a titolo temporaneo con opzione di riscatto dallo Sporting Lisbona.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

Daniele Cacia goal collectionLa scheda di CaciaIl nuovo centravanti dell'HELLAS in un video di SerieBNews.com

LEGA PRO
Lecce, ag. Cacia: "Non andrà al Parma"
29.08.2012 20.13 di Marco Frattino
Sembrava a un passo l'arrivo di Daniele Cacia (29) al Parma, ma - ai microfoni di Tuttob.com - l'agente dell'attaccante del Lecce ha smentito questa pista: "Ho letto questa cosa, ma non c'è nessuna trattativa - ha spiegato il procuratore Francesco Romano -. Il ragazzo non andrà al Parma e di conseguenza ancora non si può dire che vada allo Spezia. Ci sono stati degli interessamenti, ma non è nato nulla".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


SPEZIA DAY AL PICCO. E ARRIVA CACIA
29 agosto 2012 - ore 10:03
Stasera allo stadio "Alberto Picco" la presentazione ufficiale del nuovo Spezia, che ha già esordito in campionato battendo il Vicenza e che sabato tornerà in campo a Verona, in trasferta. I tifosi si aspettano un'ulteriore sorpresa: potrebbe essere tesserato già nelle prossime ore Daniele Cacia, 29 anni, attaccante del Lecce, l'anno scorso al Padova. Operazione simile a quella che ha già portato Okaka dal Parma allo Spezia: prestito con diritto di riscatto. Papini intanto è stato ceduto dagli aquilotti al Carpi.

FONTE: Babboleo.it


LEGA PRO
Lecce, ag.Cacia: "Atalanta? Nessun contatto, Spezia e Verona in pole"
28.08.2012 19.20 di Marco Frattino
In uscita dal Lecce in seguito alla retrocessione in Lega Pro del club salentino, Daniele Cacia (29) è a caccia di una nuova soluzione per il prosieguo della sua carriera. L'ex attaccante del Piacenza è stato accostato anche all'Atalanta: "Ho letto anche io di questa notizia ma sinceramente l'Atalanta non si è mai fatta avanti per il mio assistito, almeno fino ad ora - ha spiegato l'agente Francesco Romano a Tuttoatalanta.com -. Momentaneamente credo che la cosa non sia fattibile anche se la destinazione sarebbe molto gradita. Oltretutto conosco Pierpaolo Marino dai tempi del Napoli e con lui ho sempre avuto un ottimo rapporto. Tuttavia, da parte sua non ho ricevuto nessuna chiamata".

Resta possibile un futuro al Lecce? "No, assolutamente. La retrocessione non è stata digerita e stiamo cercando altre soluzioni. Interesse dello Spezia? Sì, i liguri sono molto interessati a Daniele ma anche il Verona si è informato. Al momento credo che queste due squadre siano in pole per aggiudicarselo. Non è detto che il futuro sia sicuramente in Serie B. Attendo al massimo fino a giovedì ma se ci arrivasse una chiamata dalla serie A non ci penseremmo due volte".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Sogliano non si ferma più Cocco c'è, ora Sforzini?
24/07/2012
Ci siamo, dopo qualche giorno servito per far capire a tutti che era il Verona a gestire i tempi della trattativa. Andrea Cocco è dell'Hellas, prima punta in doppia cifra con il povero Albinoleffe destinata a diventare l'alter ego di lusso dell'attaccante centrale già individuato in Nando Sforzini. Il suo primo ammiratore è stato Simon Laner, suo compagno a Bergamo in una stagione disgraziata. «Potrà darci una bella mano, Andrea è un giocatore di qualità e certamente molto utile a chi lo prende», ricordava Simon il giorno della sua presentazione, dopo aver visto Cocco muoversi e segnare con il piglio del giocatore di razza. La sua vita calcistica ha viaggiato spesso in altalena.

A 19 anni era già in serie A col Cagliari, pochi mesi dopo si è ritrovato in C1 col Venezia a farsi le ossa prima delle annate senza troppa gloria di Pistoia e Rovigo. Cocco è andato in doppia cifra nel 2010, infilandone 15 di gol con la maglia dell'Alghero, in C2, recuperando così categorie perdute e raggiungendo la serie B con l'Albinoleffe, con cui ha realizzato 17 reti negli ultimi due campionati.

«Mi piace lavorare per la squadra, oltre che far gol. La storia del Verona parla da sola, per me è una grande occasione», racconta Cocco, pronto ad unirsi al gruppo e a lavorare coi nuovi compagni nel ritiro di Santa Cristina di Val Gardena. In questi mesi il ragazzo si è messo in evidenza con grandi giocate ed un prodigarsi per la squadra che hanno colpito molti direttori sportivi. Sogliano come sempre ha giocato d'anticipo, ha bloccato Cocco da un bel pezzo prima di perfezionare l'accordo alle sue condizioni.

Cocco ha atteso da Cagliari la chiamata giusta, allenandosi da solo con un programma specifico consegnatogli dai preparatori atletici dell'Albino. Altro tassello del mosaico. Il nome non sarà altisonante, ma Cocco promette di essere l'acquisto giusto al posto giusto. Perché sa cantare e portare la croce, vede la porta e si sbatte per gli altri. Senza paura, senza l'assillo del gol. Più importante lavorare per gli altri.

FONTE: LArena.it


Antenucci – Spezia: si fa?
Scritto da Francesco Loiacono il 31 agosto 2012.
Lo Spezia galleggia tra Mirko Antenucci e Daniele Cacia. Quest’ultimo sembrava in vantaggio ma non si è ancora convinto ad accettare la destinazione ligure. E Antenucci piace pure di più dal punto di vista tecnico…

FONTE: MondoPallone.it


MERCATO
Spezia-Verona, fine della sfida: Antenucci in Liguria e Cacia in Veneto
31.08.2012 17:50 di Riccardo Billia
Fonte: Sky
Dopo sorpassi e controsorpassi, Spezia e Verona hanno deciso su cui puntare per l'obiettivo attaccante. I liguri hanno raggiunto l'accordo per Mirko Antenucci, mentre gli scaligeri si sono assicurati Daniele Cacia. Per l'attaccante molisano sfuma così il ritorno al Torino, dopo diverse settimane di corteggiamento.

FONTE: TorinoGranata.it


Cacia vicino a Verona
Mastino 24 lug 2012
Qualcosa si muove per Daniele Cacia. Sembra infatti che il procuratore del giocatore abbaia raggiunto un accordo di massima con il Verona. Resta però il fatto che il giocatore ha un contratto fino al 30 giugno 2013 con il Lecce e quindi bisognerà raggiungere un accordo con la società giallorossa per trasferirlo in riva all’Adige.

L’attuale valore di mercato della punta classe ’83 è di circa 1.800.000€ ma nella attuale situazione di crisi è impensabile guardare alla quotazione reale, soprattutto pensando a quanto il Lecce pagò per acquistarlo quattro anni fa: circa due milioni e mezzo. La società giallorossa inoltre ha interesse nel cedere la punta poiché costituisce con i suoi 600.000€ annui costituisce la voce più onerosa della lista ingaggi. Sarebbe così la fine di un tormentone che si ripropone ogni estate quando Cacia torna alla base dopo un prestito non riscattato.

FONTE: GialloBlu.eu


19 luglio 2012
Mercato: trattativa Cuffa-Ardemagni col Modena, Spezia su Bentivoglio, Verona su Cacia e Pesoli
Conferme oggi sulla trattativa Matias Cuffa-Modena, che per ora rimane tale. Per il centrocampista argentino quella del club emiliano rimane una pista privilegiata, potrebbe anche ritrovare Ardemagni (l’Atalanta lo ridarà in prestito ai gialloblù). Da capire se la trattativa è nata da una proposta del procuratore o da un reale interesse del Modena. Beppe Accardi, agente dello stesso giocatore così come di Perna e Ciaramitaro, avrebbe incontrato gli uomini mercato gialloblu e il colloquio avrebbe avuto un esito decisamente positivo. “Sì è vero, confermo – ha spiegato Cuffa – le trattative ci sono, ma ancora di concreto non c’è nulla. Staremo a vedere”. In corsa anche Novara (che intanto ufficializza Federico Piovaccari), Spezia e, novità assoluta, il Brescia.

Simone Bentivoglio, in attesa della sentenza sul calcioscommesse, avrebbe raggiunto un’intesa di massima con lo Spezia nel caso in cui dovesse essere risparmiato dalla mannaia della Giustizia federale. Bentivoglio al momento si allena con il Chievo nel ritiro di San Zeno di Montagna.
Il Verona irrompe su Daniele Cacia e insidia lo Spezia. Primi colloqui della dirigenza scaligera con il Lecce e con l’entourage del giocatore. Si discute di un triennale a 300-350.000 euro a stagione. Le parti si riaggioneranno, Cacia ha un contratto in scadenza il 30 giugno 2013 a 670.000 euro di stipendio. In dirittura d’arrivo la trattativa sempre fra il Verona ed Emanuele Pesoli, il centrale del Siena potrebbe essere annunciato ufficialmente a stretto giro di posta.
Fonte | PadovaGoal.it | PadovaSport.tv

FONTE: CalcioPadova1910.com


LECCE NEWS
LECCE - Cacia sembra aver deciso: "Non torno più a Lecce"
23.05.2012 17:30 di Alberto Casavecchia
Fonte: it.eurosport.yahoo.com
Daniele Cacia è sempre più lontano dal Lecce. L’attaccante calabrese, quest’anno in prestito al Padova, ammette di non voler tornare più nella città del Barocco: “Lì non mi sono mai ambientato e anche se ho un contratto fino al 2013 non ci torno. Mi piacerebbe restare a Padova, un posto ideale per fare calcio, ma non credo che sarà possibile".

FONTE: SalentoSport.net


23 maggio 2012
Cacia: “Restare? Magari, son fortunato ad aver giocato a Padova, ma al momento è quasi impossibile…”
Conferenza Stampa di oggi affidata a Daniele Cacia:
Sulla Nocerina: ” C’è poco da dire purtroppo… Abbiamo fatto una prestazione sotto le aspettative, poteva darci la speranza per raggiungere l’obiettivo ma abbiamo sbagliato ancora una volta com’è successo negli ultimi due mesi… E’ difficile da commentare, spesso ci sono state partite a cui non riesci a spiegare il perché regali il primo tempo… Noi dovevamo andare a Nocera e vincere, punto. La nostra rosa è molto superiore alla loro, ma quando prendi tre gol nel primo tempo… Ma così non va, potevamo perdere con più orgoglio! Vedere che sei dentro ai playoff per 38 giornate e poi uscire è brutto… Noi abbiamo preparato la partita di domenica al meglio, ma poi come spesso è accaduto abbiamo fallito…”

Sulla stagione: “Abbiamo perso col Crotone andata e ritorno, perso a Bergamo con una squadra come l’AlbinoLeffe che ha fatto 25 punti in tutto il campionato, perso a Gubbio, sofferto in casa con Nocerina e Juve Stabia… Troppe partite sbagliate con squadre nettamente inferiori a noi…”
Sulla sua stagione: “Con più continuità avrei potuto dare un contributo maggiore… Il fotogramma da eliminare? L’espulsione con la Nocerina all’andata… Ho sbagliato e ho pagato! Quello da conservare? Il gol col Vicenza, ma poteva essere Grosseto…”
Sul finale di campionato: “Giocatori rassegnati? Se qualcuno si rassegnasse dovrebbe cambiare sport… Io l’ultimo a mollare? Stavo bene perché avevo trovato anche la via del gol…”

Sui tifosi: “Gli ultras diserteranno lo stadio? Mi dispiace perché al di là di tutto il calcio è anche uno sport e quindi dovrebbero comunque seguire la partita, ma se loro decidono che questa è la cosa giusta è un loro pensiero…”
Sul futuro: “Ho ancora un anno di contratto a Lecce ma a Lecce non ci torno perché non mi sono mai ambientato… Sono a scadenza, vedrò cosa succederà, penso che essendo in B debbano accontentarsi anche loro… Avevo il rinnovo automatico in caso di serie A col Padova, ma è andata male… Restare a Padova? Magari! Mi piacerebbe restare qui, anche se al momento può essere una cosa quasi impossibile… Mi piacerebbe confrontarmi anche con la serie A, ma a volte puoi prendere decisioni diverse ed essere comunque felici… Quest’anno mi reputo fortunato di aver giocato a Padova, è una bella società e un bel posto in cui giocare a calcio!”

Sul calcioscommesse: “Mi hanno chiamato perché ero a Piacenza ed ero capitano… Che idea mi sono fatto? Non è il calcio che sognavo da bambino… Leggere queste cose non è bello, per i tifosi ma anche per chi ci sta dentro. Ci saranno dei processi, chi ha sbagliato dovrà pagare!”
Su Cestaro: “Capisco il presidente perché ci ha messo anima e cuore, lui è il primo tifoso… Normale la sua rabbia, in questo momento non ci sono parole per convincerlo… Non so se farà dei cambiamenti, ma ci proverà in ogni caso!”
Fonte | Gabriele Fusar Poli per PadovaGoal.it

FONTE: CalcioPadova1910.com


Serie B, il Torino si vendica sul Padova e torna in vetta
7 maggio 2012
La rete di Riccardo Meggiorini al 12' del primo tempo ha spianato la strada ai granata per il 3-1 finale
Con il 3-1 in una partita dominata, i granata si riprendono la testa del campionato. E la società presenta un nuovo ricorso per il blackout dell'andata. Sabato spareggio promozione in casa del Pescara di Zeman. Nel pomeriggio, Gubbio-Juve Stabia 0-0
Samp da playoff, fa tutto Pozzi. Reggina battuta 3-1 - B come Barone - Le statistiche della serie Bwin

La vendetta è servita. Allo stadio Olimpico il Torino batte per 3-1 il Padova e torna capolista. Il blackout della partita d'andata all'Euganeo e i tre punti assegnati e poi tolti dalla giustizia sportiva spingono gli uomini di Ventura ad una prestazione autorevole, contro un Padova molto rimaneggiato in difesa.

Decidono le reti di Meggiorini all'11' del primo tempo e quelle di Di Cesare (7') e Antenucci (42') nella ripresa. Ai veneti, che ora vedono allontanarsi Varese e Sampdoria e quindi i playoff, non basta il gol - pur di pregevole fattura - di Daniele Cacia al 12' della ripresa. L'unica brutta notizia per il Toro arriverà dal Giudice Sportivo. Parisi e Vives, ammoniti stasera, saranno squalificati per la determinante gara contro il Pescara, che attende i granata allo stadio Adriatico sabato prossimo.

Corsa promozione diretta
76 Torino: PESCARA - Modena - ALBINOLEFFE
74 Pescara: Torino - SAMPDORIA - Nocerina
73 Sassuolo: LIVORNO - Reggina - JUVE STABIA
73 Verona: ALBINOLEFFE - Varese - MODENA
Corsa Playoff
65 Varese: Ascoli - VERONA - Samp
64 Sampdoria: JUVE STABIA - Pescara - VARESE
60 Padova: Gubbio- NOCERINA - Ascoli
In maiuscolo le gare in trasferta

IL CONTRO-RICORSO - La vendetta dei granata potrebbe essere doppia, visto che oggi l'Alta Corte di Giustizia Sportiva ha ricevuto il ricorso del Torino sul noto caso blackout che riguarda la gara sospesa il 3 dicembre 2012 all'Euganeo. I torinesi contestano la decisione della Corte di Giustizia Federale, che il 27 aprile ha riassegnato al Padova l'1-0 maturato sul campo e annullato il primo ricorso granata.

GUBBIO-JUVE STABIA 0-0 - Nel posticipo del pomeriggio il Gubbio non va oltre il pareggio contro la Juve Stabia e non riesce a tenere il passo di Nocerina e Vicenza. Al Barbetti sono gli umbri ad avere le occasioni migliori, con Ciofani e Ragatzu, e al 33' del secondo tempo colpiscono un palo clamoroso con Graffiedi, che gira al volo un cross di Buchel. Nel finale occasione-gol anche per la Juve Stabia, con Farabbi bravo in uscita sull'attaccante campano Falcinelli.

FONTE: Sport.Sky.it


ALTRE NOTIZIE
Padova, Cacia: "Felice di essermi sbloccato"
03.03.2012 20.00 di Alberto Forestieri
"Se non sbaglio era da novembre che non segnavo. Non ho mai nascosto la pressione che mi sentivo addosso per non riuscire a segnare. Sono riuscito a sbloccarmi, peccato per l'occasione del primo tempo, ho fatto un erroraccio. Era più difficile sbagliarla che metterla dentro, ma purtroppo capita anche questo. Non giocavo con continuità da tempo, sono contento del gol segnato e anche dell'assist fatto per Bovo. Ero in posizione troppo laterale e ho preferito servire al centro Andrea, che era in migliore posizione rispetto a me. Ha segnato e poi Ruopolo nella ripresa mi ha ricambiato il favore, dandomi una palla bellissima. Gli ho detto grazie, il gol è in gran parte merito suo". Queste le dichiarazioni dell'attaccante del Padova, Daniele Cacia, raccolte da Padova Goal nel post-partita di Padova-Albinoleffe, terminata 3-2 per i biancoscudati.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Siena, possibile scambio Larrondo-Cacia
29.01.2012 15.09 di Gianluca Losco
Fonte: Raffaella Bon
Secondo le ultime indiscrezioni di mercato raccolte da TuttoMercatoWeb, il Siena starebbe lavorando ad uno scambio di attaccanti: dentro Daniele Cacia (28) e in uscita Marcelo Larrondo (23). Dovrebbe, invece, rimanere Emanuele Pesoli.

SERIE B
Padova, Cacia davanti a un bivio
29.01.2012 13.30 di Alberto Forestieri
Secondo fonti raccolte da Padova Goal, oggi il direttore sportivo del Padova Rino Foschi, dopo aver avuto un colloquio ieri sera col presidente Cestaro, parlerà con Daniele Cacia e gli chiederà se se la sente di restare a Padova, giocandosi il posto con Ruopolo, Hallenius, Cutolo ed eventualmente Succi quando tornerà. In caso di risposta negativa da parte dell'attaccante ex Piacenza, quest'ultimo verrà ceduto a Siena.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


10:07 | 28/01/12
Siena: per l'attacco spuntano Cacia ed Inzaghi
Il Siena potrebbe effettuare un colpo in attacco nelle ultime ore del calciomercato. Nonostante l'ottimo rendimento di Calaiò, Brienza e Destro, la possibile partenza dell'argentino Larrondo richiederebbe l'arrivo di una quarta punta, ed il club toscano si sta muovendo in tal senso. Si fa il nome di Daniele Cacia, in uscita dal Padova, al quale potrebb essere girato proprio lo stesso Larrondo. Altrimenti, si fanno anche i nomi di Erjon Bogdani e Filippo Inzaghi, calciatore stimato dalla famiglia Mezzaroma.
Brando de Leonardis

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE B
Cacia, l'agente: "Resta a Padova"
25.01.2012 22.36 di Riccardo Mancini
Fonte: tuttob.com
Daniele Cacia è un vero rebus per il Padova, poiché, in questa fase del mercato, si sono alternate tante voci, scorbutiche o meno, che non hanno ben fatto comprendere quale sarà il futuro del calciatore biancoscudato, il cui procuratore, Francesco Romano, è stato contattato in esclusiva ai microfoni di tuttob.com, parlando ed illustrandoci la situazione attuale del suo assistito: "Più o meno un'ora fa ho parlato con il ragazzo per discutere del suo futuro, ma penso resti qui. Soprattutto stando alle ultime dichiarazioni del direttore sportivo del club, che ha detto che non è sul mercato. Dunque credo che resterà in Veneto"

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - ag. Cacia: "Per ora niente di concreto con la Samp"
18.01.2012 07.30 di Luca Bargellini
"Al momento non c'è niente di concreto ma nel calcio, si sa, non si può dare mai niente di scontato", è questo il virgolettato in esclusiva ai microfoni di Tuttomercatoweb.com di Francesco Romano, agente dell'attaccante del Padova, Daniele Cacia, in merito alle voci che voglio il giocatore nel mirino della Sampdoria. "Il Padova non è convinto dell'operazione - continua il procuratore -. La volontà del giocatore? Come ho detto nel calcio non si può dire nulla. Il ragazzo per adesso pensa solo a scontare l'ultima giornata di squalifica e tornare a disposizione Dalcanto".

SERIE B
Sampdoria, scambio in vista con il Padova
15.01.2012 22.40 di Daniel Uccellieri
Considerate le difficoltà per arrivare ad Eder, la Sampdoria avrebbe avviato i contatti con il Padova per Daniele Cacia. Per arrivare all'ex attaccante del Piacenza, la dirigenza della Sampdoria avrebbe proposto il cartellino di Simone Bentivoglio, centrocampista molto apprezzato da Foschi

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


16:35 | 13/01/12
Padova, confermati tre turni di stop per Cacia
Non è stato accettato il reclamo del Padova per la squalifica comminata a Daniele Cacia. La Corte di Giustizia Federale ha respinto tale reclamo, confermando le tre giornate di squalifica per il calciatore.
Silvana Palazzo

14:09 | 31/12/11
Padova, Cacia: "Se arrivano proposte valuterò"
Daniele Cacia, intervenuto in sala stampa per commentare l'ultimo episodio spiacevole della propria carriera, l'espulsione con la Nocerina, ha così commentato anche il suo attuale stato di forma: "Ho commesso un errore che non deve ripetersi: è stato involontario, ma ho già chiesto scusa a tutti. Spero che le tre giornate di squalifica possano diventare due. Se riceverò delle proposte dal mercato le valuterò: voglio essere più che sincero. Non voglio fare il lecchino dicendo che a Padova resterò a vita: la Sampdoria? Ho avuto Iachini come allenatore, ma non so ancora nulla. Ogni tanto ci sentiamo".
Mario Petillo

FONTE: CalcioNews24.com


giovedì, dicembre 29th, 2011 | Posted by Matteo Fantozzi
Calciomercato Sampdoria, ESCLUSIVO/ Rino Foschi su Cacia in blucerchiato: “Voci che danno solo fastidio. E’ molto attaccato alla maglia del Padova”
Il nome di Daniele Cacia è uno di quelli molto chiacchierati sul mercato. Per il ragazzo si parla in questi giorni di un possibile trasferimento in blucerchiato, all’interno di un’operazione che potrebbe vedere Federico Piovaccari in biancoscudato.
Abbiamo contattato, in ESCLUSIVA per SerieBnews.com, Rino Foschi che ha chiarito la situazione.

Direttore, ci commenta le voci su Cacia?
“Si parla di Sampdoria, ma posso dire che sono solo voci che disturbano anche. Se fossero vere renderei merito a chi le ha messe in giro, se la Sampdoria cercasse Cacia mi avrebbero cercato. Io non ho parlato con nessuno”.
Cacia rimane un giocatore importante per il Padova?
“Cacia è un giocatore importantissimo per il Padova. Un ragazzo che potrebbe giocare tranquillamente nella categoria superiore. Sono convinto che il destino di Cacia è quello di vestire con passione e attaccamento la maglia del Padova”.
Matteo Fantozzi

FONTE: SerieBNews.com


15:27 | 28/12/11
Padova, Ruopolo: "Cacia? Mai detto di voler andare via"
Intervenuto in conferenza stampa presso il centro sportivo di Bresseo, l'attaccante del Padova, Francesco Ruopolo, ha parlato del futuro del suo compagno di squadra, Daniele Cacia: "Non sono io quello che deve decidere cosa fare del mio futuro- si legge su padovagoal.it- e non penso di essere quello più indicato per parlare del futuro di Daniele. Penso che lui non abbia mai espresso la voglia di andare via lontano da Padova, poi capitano periodi in cui niente va bene..."
Brando de Leonardis

FONTE: CalcioNews24.com


MERCATO
Brescia: Rinforzi da Parma?
18 dicembre alle 17:28
...Per l´attacco nuove piste: sul taccuino i soliti nomi (da Matteo Ardemagni a Pablo Granoche), possibile un sondaggio per Daniele Cacia, in rotta con il Padova (ieri espulso, a secco da un mese).
(Bresciaoggi)

FONTE: CalcioMercato.com


20:32 | 17/12/11
Padova, Cestaro: "Multeremo Cacia"
Marcello Cestaro, presidente del Padova, puntualizza che il comportamento di Daniele Cacia non è stato sicuramente da prendere ad esempio: l'attaccante nel finale di gara ha rifilato una manata ad un avversario che gli è costata l'espulsione immediata a pochi minuti dal suo ingresso in campo: "Sarà multato per il brutto gesto. Oggi siamo andati bene solo per il pubblico, che era tanto: l'incasso andrà in beneficenza, quindi doppio applauso a loro."
Mario Petillo

10:25 | 30/11/11
Cagliari, sarà Cacia il prossimo bomber ?
Il Cagliari dovrà intervenire sul mercato per rinforzare il reparto offensivo, orfano dell'infortunato Nenè. Quasi già tramontata l'ipotesi Borriello, i dirigenti rossoblù stanno sondando il mercato nostrano per ovviare all'assenza del bomber brasiliano. Secondo quanto viene riportato dall'edizione odierna de "L'Unione Sarda", il club potrebbe tornare alla carica per Robert Acquafresca del Bologna o seguire un vecchio pallino come Daniele Cacia, in forza al Padova. Oppure puntare sul rientro anticipato alla base per Cocco o Sau, entrambi in prestito in Serie BWin.
Andrea Bartolone - @andreabartolone

10:34 | 08/11/11
Padova, Cacia ancora a riposo
Daniele Cacia sta ancora smaltendo i postumi di una botta al polpaccio rimediata nell'ultima uscita del Padova: l'attaccante vorrebbe e potrebbe recuperare per la gara col Pescara di domenica prossima, quando la serie B sostituirà la Serie A nel palinsesto sportivo.
Mario Petillo

FONTE: CalcioNews24.com


ALTRE NOTIZIE
Padova, Cacia: "Fantastico vincere un derby in questo modo"
22.10.2011 18.36 di Tommaso Maschio
Daniele Cacia, attaccante del Padova, e match winner del derby contro il Vicenza commenta così la sua prestazione: "Oggi va sottolineato il carattere di questa squadra. Ci abbiamo creduto fino alla fine e vincere in questo modo un derby è davvero fantastico, sopratutto davanti ai nostri tifosi. Oggi mi sono sacrificato sulla fascia, ma va bene così. Dedico la mia rete a tutta la squadra e allo staff".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Sport
18 ottobre 2011 - 21:29
Padova – Vicenza, parla Daniele Cacia: “Saranno agguerriti”
PADOVA / “Sono sicuro che arriveranno all’Euganeo molto agguerriti”. Così l’attaccante del Padova Daniele Cacia a pochi giorni dal derby con il Vicenza. “Conosco bene l’allenatore e so quali sono i suoi principi”. Una squadra che cambia il mister nei primi giorni sembra un’altro team quindi la voglia di riscatto si farà sentire. “Vengono da noi che abbiamo perso 3 a 0 e penseranno che siamo demoralizzati”.
L’attaccante del Padova parla poi della corsa dei biancoscudati in campionato e le pretese di una piazza che finalmente spera di ambire al grande salto: “Sembra che qua a Padova siamo costretti a vincere ogni partita ma ho sempre sentito vicinissimi i tifosi, non bisogna far drammi se abbiamo perso una gara. Firmerei per fare 20 punti ogni dieci giornate da qui alla fine del campionato, vorrebbe dire che alla fine siamo in A”. (ASCOLTA L’INTERA INTERVISTA A DANIELE CACIA)
Intato è già febbre da derby: 2219 sono i tagliandi già staccati per Padova – Vicenza di sabato pomeriggio, a poco più di 24 ore dall’apertura della prevendita. I biglietti acquistati finora dai tifosi berici sono 15. “Il Calcio Padova ricorda che i tifosi residenti nella provincia di Vicenza potranno acquistare i tagliandi per la gara solo se in possesso della Tessera del Tifoso”.

FONTE: La-Cronaca.it


20:30 | 16/09/11
Padova, Cacia: "Sapevamo ci fosse stata una bolgia"
Daniele Cacia, bomber del Padova autore di un gol contro il Verona, commenta così la vittoria di stasera: "Il mio gol alla Ronaldo? Mi sembra eccessivo, ma sono contento che abbiamo pareggiato una partita difficile con troppi errori nel primo tempo. Personalmente, quando gioco in stadi così caldi, apprezzo perchè c'è uno stimolo in più. Sapevamo che avremmo trovato una bolgia, ora pensiamo alla gara in casa col Modena".
Fabrizio Romano

FONTE: CalcioNews24.com


ALTRE NOTIZIE
Padova, Cacia: "Ero vicino alla Sampdoria, ma ora sono felice"
05.09.2011 22.30 di Antonio Gaito
Per commentare il grande avvio del Padova capolista della serie B, su Radio Sportiva è intervenuto l´attaccante dei veneti Daniele Cacia

SULLE FAVORITE - All´inizio ci sono delle squadre che partono avanti ma poi come ogni anno la B riserverà sorprese, in positivo ed in negativo. Speriamo di dare quel che la società vuole: l´organico è pronto per andare in A, e sulla carta con Torino e Samp siamo le favorite. Mi piace molto il Pescara: ieri ha perso ma ci sarebbe molto da discutere sulle decisioni dell´arbitro perché ho visto un´espulsione ed un rigore clamorosi.

SULLA SCELTA PADOVA - C´era stato qualcosa ad inizio mercato con la Samp, eravamo vicini e se devo dire la verità non so perché è saltata la trattativa sembrava tutto fatto. Evidentemente era destino che arrivassi qui a Padova. Quando c´è un progetto serio è giusto accettarlo e calarsi nella parte. La speranza è quella di vincere il campionato e personalmente di arrivare a 28 anni in serie A. Sarebbe troppo bello sapere che dietro non hai nessuno che ti fa concorrenza, ma per una squadra ambiziosa credo sia giusto ci sia.

SU DAL CANTO - Credo che il segreto del Padova sia Dal Canto: da quando è arrivato questo allenatore ha cambiato tutto, è stato fondamentale. Non dimentichiamo che anche l´anno scorso aveva un organico importante. Io lo conosco da poco ma credo di pregi ne abbia tanti. Mi ha colpito molto che in parte è ancora giocatore, lo senti quasi come un compagno forse questo potrebbe essere il suo segreto.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


29 AUGUST 2011
Calciomercato: Daniele Cacia dal Lecce al Padova
L’attaccante calabrese era stato riscattato dal Piacenza e ora va a rinforzare il reparto avanzato della squadra di Dal Canto
Nuovo colpo di mercato da parte del ds del Padova Rino Foschi. A rinforzare un reparto d’attacco migliorato già dagli arrivi di Ruopolo, Cutolo, Lazarevic e Hallenius, ecco Daniele Cacia dal Lecce. Il giocatore era stato riscattato dai pugliesi dal Piacenza e si mette da subito a disposizione del tecnico patavino Dal Canto. Non sono stati resi noti i termini dell’accordo.

FONTE: DirettaPartite.com


29/08/2011
Daniele Cacia in biancoscudato!
Il Calcio Padova informa che nella nottata è stato definito il passaggio in biancoscudato dell'attaccante Daniele Cacia. Il giocatore passa al Padova dal Lecce con la formula del prestito con diritto di riscatto e verrà presentato ai mass media domani (lunedì 29 agosto) alle 13 nella sala stampa dello stadio Euganeo. Alla conferenza stampa sarà presente il presidente Marcello Cestaro.

FONTE: PadovaCalcio.it


12:30 15 agosto 2011 Dario Iaccarini
Cagliari: L’arrivo di Ficcadenti porta Daniele Cacia
Il ribaltone in casa Cagliari con Donadoni esonerato per dissapori con il presidente Massimo Cellino, sembra aver scosso un po’ il mercato dei sardi, fin qui asettico. E’ stato soprattutto l’attacco, il pomo della discordia tra l’ex ct e il patron: al primo è piaciuto il mancato rimpiazzo di gente come Matri ed Acquafresca, nonchè la gestione del caso Suazo.

Il neo tecnico Ficcadenti ha però da subito richiesto Daniele Cacia, attaccante che è esploso col Piacenza ma che ha lasciato gli emiliani, essendo stato riscattato, alle buste, dal Lecce.

L’approdo di Cacia in Sardegna è fattibile: i salentini infatti, che stanno vivendo una situazione societaria complessa, con un’offerta congrua lascerebbero partire l’attaccante ex Piacenza.
(Credits: Brega-Calvi-Di Feo per La Gazzetta dello Sport)

FONTE: CalcioLine.com


11:49 | 03/08/11
Lecce, per Daniele Cacia c'è l'interesse anche del Torino
Continua ad avere molto mercato in Serie B l'attaccante del Lecce Daniele Cacia, seguito negli ultimi tempi anche dal Torino. Secondo itasportpress.it il giocatore, valutato 1,4 milioni di euro con scadenza di contratto nel 2014, potrebbe essere per i granata il sostituto di Rolando Bianchi.
Michele Ruotolo

08:16 | 19/07/11
Lecce, ag. Cacia: "Tutte le piste sono sfumate"
L'agente di Daniele Cacia, attaccante del Lecce, a SportItalia ha parlato del futuro del suo assistito, maggior indiziato per rinfoltire l'attacco della Sampdoria e del Cagliari: "Tutte le piste sono sfumate: il giocatore è in ritiro da tre giorni col Lecce e rientra nel loro progetto".
Mario Petillo

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Tris per Cacia, però...
06.07.2011 11.31 di Gianluigi Longari
Fonte: Raffaella Bon
Secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, il Lecce sarebbe disposto a privarsi di Daniele Cacia, per reperire così i fondi necessari ad imbastire un mercato di livello. Sul centravanti, non è un mistero, è forte l'interesse del Parma, della Sampdoria e del Padova. Tutte e tre le squadre, però vedono frenate le loro velleità da un ingaggio particolarmente elevato che costituisce un ostacolo alla buona conclusione dell'affare.

ACQUISTI E CESSIONI
La busta delle beffe
26.06.2011 00.00 di Alessio Calfapietra
.... Va infine segnalato l'ingresso di Daniele Cacia nella lista di attaccanti disponibili, dal buon rendimento e dai costi contenuti. Riscattato dal Lecce, non resterà in Puglia ed ha già fatto sapere di preferire la destinazione Sampdoria, ma sul suo nome insiste l'interesse di altre squadre della massima serie.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


25/06/2011
Aperte le buste, Munari è del Palermo. Cacia del Lecce
Confermate le indiscrezioni: il centrocampista ritorna al Palermo che ha offerto 96 mila euro in più del Lecce. Un milione messo sul piatto per l'attaccante che, comunque, sarà ceduto sul mercato


L'apertura ufficiale delle buste, a Milano, corregge le cifre circolate ieri sera ma conferma la sostanza: il Lecce ha perso Gianni Munari, "solo" per 96 mila euro. Il Palermo ha infatti inserito un'offerta per 314 mila euro ed ora potrà fare del centrocampista di Sassuolo una pedina di scambio per il calciomercato, sempre che non decida di metterlo a disposizione di Stefano Pioli, nuovo allenatore dei rosanero..

Munari, ironia della sorte, proprio ieri ha festeggiato il suo ventottesimo compleanno. Da quattro stagioni in giallorosso, ha disputato 128 gare ufficiali segnando 15 reti. Daniele Cacia è invece interamente del Lecce. Con un milione di euro i salentini hanno battuto la concorrenza del Piacenza che ha messo in busta un'offerta per 750 mila euro. Con il rinnovo della comproprietà di Andrea Esposito - e temporaneo rientro nel Salento - il Lecce dovrebbe aver convinto il Genoa a lasciare nel Salento Nenad Tomovic, in prestito con il diritto di riscatto della comproprietà a fine stagione. Lunedì pomeriggio la presentazione del nuovo tecnico, Eusebio Di Francesco.

FONTE: LeccePrima.it


SERIE B
SportItalia - Ag. Cacia: "Accordo tra Lecce e Piacenza in alto mare"
15.06.2011 23.23 di Raimondo De Magistris
Francesco Romano, agente dell'attaccante Daniele Cacia, ha parlato del futuro del suo assistito, centravanti in comproprietà tra Piacenza e Lecce: "Il club emiliano a causa della retrocessione ha tanti problemi, per la comproprietà del giocatore ci penseranno in seguito".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


martedì, maggio 31st, 2011 | Posted by admin
Serie B Piacenza, ESCLUSIVO/Cacia: “Stagione Piacenza altalenante”
SerieBnews.com ha intervistato in ESCLUSIVA Daniele Cacia, capitano e bomber del Piacenza. L’attacante catanzarese classe 83' è apparso carico e concentrato al 100% in vista del play out contro l’Albinoleffe.

STAGIONE:”La nostra stagione è stata caratterizzata da momenti poco felici. Abbiamo inizato molto male infilando sette sconfitte consecutive. A metà campionato ci siamo ripresi ma nel finale abbiamo accusato un ulteriore calo. E’ stata una stagione altalenante”.

ALBINOLEFFE:”L’Albinoleffe ogni anno è riuscito a ritagliarsi il proprio spazio.
E’ una squadra che conosce molto bene la categoria ed è formata da calciatori che giocano assieme da tantissimo tempo. Noi siamo consapevoli di essere superiori sulla carta, ma dobbiamo tirar fuori quel qualcosa in più per vincere. Dieci giorni fa al Garilli vicevamo 1 a 0 e poi abbiamo perso per 3 a 1. Serve concentrazione e spirito di sacrificio”.

FUTURO:”Per il momento non voglio parlare di futuro, sono concentrato sui play out e spero di riuscre a salvarmi con la maglia del Piacenza. Molto correttamente nessuna squadra in questo periodo mi ha cercato”.
Di Francesco Bellante

FONTE: SerieBNews.com


Serie B: con la prova tv il bomber Cacia è squalificato per 3 turni
Il giudice sportivo ha squalificato per 3 turni bomber Cacia grazie alla prova tv. La colpa? Aver colpito Malagò (Triestina) con un calcio "di palese intenzionalità"

di Redazione 09/03/2011
In serie B, il giudice sportivo ha squalificato per tre turni il bomber Cacia, con la prova televisiva. Il giocatore dovrà scontare un quarto turno di squalifica per aver preso, da diffidato, un cartellino giallo nel corso della partita contro la Triestina del 5 marzo.

Scrive il giudice che: "Il calciatore Cacia, a qualche metro di distanza dal pallone in possesso di un calciatore triestino, colpiva, in corsa e da tergo, con un calcio la gamba destra del calciatore Malagò, che cadeva dolorante al suolo".

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L'arbitro non ha visto il calcio e "appare palese lintenzionalità del gesto - prosegue il giudice - del tutto avulso dalla dinamica dell'azione, e parimenti evidente la potenzialità lesiva del calcio inferto, elementi che connotano estremi della 'condotta violenta', che rende ammissibile la prova televisiva".

FONTE: IlPiacenza.it



Calcio: Serie B, 3 turni a Cacia con prova tv
ultimo aggiornamento: 08 marzo, ore 13:03
Milano, 8 mar. - (Adnkronos) - Il giudice sportivo della Lega di Serie B ha squalificato per 3 giornate Daniele Cacia dopo il ricorso alla prova tv. L'attaccante del Piacenza e' stato punito per un calcio rifilato a Marco Malago', difensore della Triestina, nel match disputato sabato per la 9a giornata di ritorno. L'episodio era sfuggito alla quaterna arbitrale. Cacia dovra' scontare in totale 4 giornate di squalifica, visto che da diffidato ha ricevuto un'ammonizione durante la partita.

FONTE: ADNMKronos.com


mercoledì 18 agosto 2010
Piacenza-Lanciano termina 5-3 Ora c'è il Cagliari
Il Piacenza sfata il tabù della Coppa Italia al termine di una partita davvero pazzesca e quelle che escono sono tre considerazioni limpide: l’attacco funziona e Cacia si presenta alla prima ufficiale con una tripletta, Tremolada è stato insieme al bomber calabrese il migliore in campo e si propone come titolare al posto di Wolf, infine la partita contro il Lanciano ha messo in mostra che in difesa si balla troppo e urge assolutamente un difensore. Adesso il 27 ottobre il Piacenza volerà a Cagliari per il secondo turno.

LA PARTITA – Luca Tremolada è la rivelazione del primo tempo del Piacenza che rispetto alle ultime due uscite (Vercelli e BettolaPonte) dimostra più brillantezza con Tremolada e Sbaffo che entrano in tutte le azioni pericolose. I biancorossi dominano su un avversario modesto e soprattutto convincono davanti; lo 0-0 con il quale si va a riposo è stretto per la squadra di Madonna. Sbaffo in avvio si divora una clamorosa palla-gol spedendo alto dal limite, poco dopo Tremolada innesca Cacia che non aggancia in area ma riesce ugualmente a servire Sbaffo: pallone fuori di un soffio. Il monologo del Piacenza è spezzato prima da Turchi e poi da Di Cecco che creano qualche grattacapo a Donnarumma ma al 30’ del primo tempo si materializza l’azione più pericolosa. Tremolada lancia Graffiedi in contropiede, l’attaccante serve Cacia che in area piccola salta Chiodini con un pallonetto ma la sfera incoccia contro la base del palo. Il forcing dei primi 45’ viene chiuso da Bini che ci prova con un colpo di testa su corner di Volpi ma la mira è imprecisa e il Lanciano toglie la testa dalla centrifuga.

La ripresa si apre con in palo di Tremolada che centra il legno alla destra di Chiodini dal limite dell’area, sembrano le prove generali per una rete che non vuole arrivare, ma proprio nel suo miglior momento il Piacenza subisce il vantaggio del Lanciano che buca Donnarumma con un preciso diagonale di Colombaretti (0-1). Il gol gela le idee degli emiliani che riprendono a macinare gioco dopo 10’: ancora Tremolada ci prova con un potente diagonale ma questa volta Chiodini si supera. E’ preludio al pareggio che viene firmato dal giocatore di maggior classe in campo, Sergio Volpi: ancora Tremolada lo serve in profondità, stop di petto e diagonale di sinistro che inchioda l’1-1. A questo punto sul campo la pioggia diventa un diluvio e la partita si trasforma in una scheggia impazzita. Nel giro di 60 secondi il Lanciano prima ritorna in vantaggio con Sacilotto che sfrutta un erroraccio al limite dell’area di Mei, mentre pochi secondi dopo Turchi dalla distanza beffa Donnarumma con un superbo cucchiaio, 3-1. Il Piacenza è stordito come un pugile alle corde ma Cacia mantiene in vita i biancorossi insaccando di testa un corner di Volpi.

A questo punto la squadra di Madonna ci crede e al 39’ Tulli, appena entrato al posto di Volpi, serve di testa Cacia che in area infila il rocambolesco 3-3. Al 45’ Tulli ha la palla della partita ma viene steso al limite dell’area, la punizione di Guzman s’infrange sulla barriera e il match scivola ai supplementari. Tanto per rimarcare che è una partita pazzesca, Bianchi in avvio di supplementari da 30 metri insacca la sfera di sinistro sotto l’incrocio dei pali, il Piacenza in un quarto d’ora passa dall’1-3 al 4-3. Il Lanciano molla la presa, la botta psicologica taglia le gambe alla squadra di Camplone e Tulli in avvio di secondo tempo supplementare a tu per tu con Chiodini opta per il tiro al posto di passare a Cacia sprecando così la palla che poteva chiudere definitivamente la partita. Nel secondo tempo il Lanciano ci prova in tutti i modi ma alla fine Cacia griffa la sua tripletta e chiude la partita sul 5-3 finale.
Giacomo Spotti

PIACENZA-LANCIANO: 5-3 dts
Primo tempo: 0-0

PIACENZA (4-2-3-1): Donnarumma; Avogadri, Bini, Mei, Calderoni; Volpi (40’ st Tulli), Bianchi; Tremolada (24’ st Marchi), Sbaffo (15’ st Guzman), Graffiedi, Cacia. All. Madonna.

LANCIANO (4-3-3): Chiodini; Colombaretti, Mammarella, Tama’si, Ferraro; Antonioli, Turchi (32’ st Tarquini), Di Cecco (35’ st Amenta); Impronta, Sacilotto, Zeytulaev. All. Camplone.

RETI: 5’ st Colombaretti (L), 22’ st Volpi (P), 29’ st Sacilotto (L), 30’ st Turchi (L), 32’ e 39’ st Cacia (P), 1’ pts Bianchi (P), 15’ sts Cacia.
ARBITRO: Pinzani di Empoli.
NOTE: Giornata piovosa, spettatori paganti 600. Ammoniti: 24’ pt Tremolada (P), 42’ st Amenta (L), 45’ st Tama’si (L). Recuperi: 0’ pt, 4’ st.

IL FILM DELLA PARTITA
Aggiornamento 15' sts - Cacia griffa la tripletta e il 5-3 finale. Termina una partita davvero rocambolesca,) alla fine la spunta il Piacenza che al 30' del secondo tempo era sotto 1-3 ma poi una doppietta di Cacia in 10' e un gioiello di Bianchi in avvio di primo tempo supplementare regalano ad Armando Madonna la prima vittoria da allenatore. Sfatato il tabù della prima in Coppa Italia, adesso il 27 ottobre c'è il Cagliari.

Aggiornamento 5' sts - Il Lanciano ci prova con le ultime forza. Impronta calcia dalla distanza ma la palla è facile preda per Donnarumma, il Piacenza ora gioca solo in contropiede.

Aggiornamento 1' sts - Clamoroso: Tulli a tu per tu con Chiodini opta per il tiro al posto di passare a Cacia che gli era accanto e non marcato, poteva essere il gol che chiudeva la partita.

Aggiornamento 10' pts - Le squadre sono stanchissime, il Lanciano prova a pungere ma sembra aver finito la benzina mentre il Piacenza controlla quello che al 30' del secondo tempo sembrava solo un miracoloso miraggio: il vantaggio.

Aggiornamento 1' pts - Riprende il match con il primo tempo supplementare e Bianchi dalla distanza firma un vero e proprio golasso con un grande sinistro sotto l'incrocio dei pali.

Aggiornamento - Si va ai supplementari, il match termina 3-3

Aggiornamento 39' st - Cacia trova il pareggio servito da Tulli che era appena entrato al posto di Volpi

Aggiornamento 32' st - Cacia inzucca un corner di Volpi e accorcia le distanza, 2-3, sul campo diluvia, la partita è a rischio.

Aggiornamento 30' st - Nuovo vantaggio del Lanciano. Mei perde una brutta palla davanti alla difesa e Sacilotto batte Donnarumma con un tiro centrale, 1-2. Passano 60 secondi e Turchi dalla distanza con un cucchiaio batte ancora Donnarumma, 1-3.

Aggiornamento 22' st - Tremolada serve in profondità Volpi che entra in area, stoppa di petto, supera Ferraro con un sombrero e di sinistro insacca il pareggio, 1-1. Intanto sul campo è aumentata l'insistenza della pioggia.

Aggiornamento 16' st - Madonna toglie Sbaffo e inserisce Guzman. Tremolada ci prova con un diagonale ma Chiodini si salva ancora. Al Piacenza adesso servono due gol per ribaltare la situazione.

Aggiornamento 5' st - Colombaretti sfrutta un errore di Calderoni, entra in area e supera Donnarumma con un preciso diagonale. Lanciano in Vantaggio.

Aggiornamento 3' st - Secondo palo per il Piacenza. Tremolada dal limite dell'area scocca una rasoiata a mezza altezza che si stampa contro il legno alla destra di Chiodini.

Aggiornamento 1' st - Inizia il secondo tempo, non ci sono cambi nelle due formazioni.

Aggiornamento 45' pt - Termina 0-0 la prima frazione di gioco. In campo c'è stato un buon Piacenza vicino al vantaggio due volte con Sbaffo (clamoroso il primo gol sbagliato), poi c'è stato il palo di Cacia e un colpo di testa di Bini da ottima posizione che si è spento sopra alla traversa. Anche il Lanciano si è reso pericoloso due volte con Turchi e Di Cecco.

Aggiornamento 35' pt - Grande pressione del Piacenza. Bini stacca più alto di tutti sul corner di Volpi ma spedisce la palla sopra alla traversa.

Aggiornamento 30' pt - Occasionissima per il Piacenza in contropiede. Splendida giocata di Tremolada (il migliore fino a questo momento) che di prima intenzione serve Graffiedi che s'invola verso la porta e al limite dell'area serve Cacia che supera Chiodini con un pallonetto ma la palla si stampa sulla base del palo lontano.

Aggiornamento 18' pt - Piacenza ancora vicino al vantaggio con un bella azione confezionata da Tremolada che smarca Cacia in area ma l'attaccante non aggancia il pallone da ottima posizione, sul tocco indietro conclusione di Sbaffo fuori di poco.

Aggiornamento 10 pt' - Sbaffo vicino al vantaggio con un tiro velenoso dal limite dell'area. Risponde il Lanciano all'11' con un tiro di Turchi a Donnarumma battuto, ma la palla si spegne a lato.

Aggiornamento 1' pt - Inizia la partita. Madonna schiera il classico 4-2-3-1 che ha provato per tutta la preparazione estiva con la batteria di trequartisti formata da Graffiedi, Sbaffo, Tremolada dietro a Cacia.

Formazioni ufficiali. Piacenza (4-3-3): Donnarumma; Avogadri, Mei, Bini, Calderoni; Volpi, Bianchi; Tremolada, Sbaffo, Graffiedi; Cacia. All. Madonna. Lanciano: Chiodini, Colombaretti, Mammarella, Tama'si, Ferraro; Antonioli, Turchi, Di Cecco; Impronta, Sacilotto, Zeytulaev. All. Camplone.

FONTE: SportPiacenza.it


SERIE B
UFFICIALE: Cacia in prestito al Piacenza
26.06.2010 11.07 di Antonio Vitiello
Fonte: uslecce.it
Durante la giornata di ieri, decisiva per risolvere le comproprietà, per l'attaccante Daniele Cacia (27) è stata rinnovato l'accordo tra il Lecce ed il Piacenza. Nella stessa operazione Cacia è stato ceduto in prestito al Piacenza.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


SERIE B
Lecce, Semeraro: "Cacia è stato poco corretto"
17.09.2009 11:40 di Marina Beccuti
Fonte: Tmw
A margine della conferenza stampa rilasciata ieri pomeriggio per spiegare alla stampa le motivazioni della separazione dall'ex ds Guido Angelozzi, il presidente del Lecce Giovanni Semeraro si è anche espresso su alcune operazioni di mercato come quella riguardante Daniele Cacia, passato in prestito alla Reggina: "Il nostro ritardo nella campagna acquisti riguardante gli attaccanti, è dovuto a Daniele Cacia. Puntavamo forte su di lui e abbiamo fatto di tutto per trattenerlo. Cacia è un attaccante da serie A e, a maggior ragione, in serie B poteva fare la differenza. Siamo stati appesi alle sue labbra ma quando un calciatore s'impunta per cambiare aria, è impossibile impedirglielo. Diceva di star male, non mi pare sia vero, dato che sabato scorso ha segnato. Comunque, resta un nostro giocatore, anche se con noi si è comportato in maniera poco corretta".

FONTE: TorinoGranata.it


SERIE B
UFFICIALE: Daniele Cacia alla Reggina
28.08.2009 12.26 di Fabrizio Zorzoli
Come ampiamente anticipato da "TuttoMercatoWeb", Daniele Cacia è il nuovo attaccante della Reggina. La conferma arriva direttamente dal sito ufficiale del club calabrese, che annuncia: "E' stato sottoscritto in data odierna il contratto che lega Daniele Cacia alla Reggina. Il calciatore arriverà in città questo pomeriggio".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


21 febbraio 2008
La squadra di Prandelli supera i norvegesi anche al Franchi dopo l'1-0 dell'andata
Vanno in rete Liverani, Cacia e poi nel finale accorcia le distanze Konè
La Fiorentina vola agli ottavi Rosenborg battuto 2-1

FIRENZE - Sarà la Fiorentina a giocarsi un posto nei quarti di finale di Coppa Uefa contro l'Everton, che nel frattempo ha eliminato gli altri norvegesi, quelli del Brann (6-1). Un gol per tempo, di Liverani nel primo, e Cacia nel secondo, non lasciano scampo ad un Rosenborg davvero troppa poca cosa per sovvertire lo svantaggio, già accumulato dopo la gara d'andata, che segna un gol, utile a lenire l'amarezza dell'eliminazione, a giochi ormai fatti.

Ci sono diverse sorprese nella formazione iniziale del Rosenborg: il tecnico Henriksen perde durante la seduta della vigilia il centrocampista esterno Strand e il terzino destro Stoor, portando con sè in panchina solo sei elementi. Dall'altra parte Cesare Prandelli ripropone, dopo quasi un mese d'assenza per infortunio, Fabio Liverani nel ruolo di regista; preferisce Montolivo a Jorgensen dall'inizio, ed in difesa dà un turno di riposo a Gamberini. Frey recupera dall'infortunio e va in porta regolarmente.

La Fiorentina costruisce le azioni che preludono il vantaggio viola, con Liverani, intorno alla mezz'ora.
La prima parata di Almenning arriva al 28', quando su un cross, da destra, di Semioli, Pazzini impatta il pallone, non angolando però la conclusione. Due minuti e lo stesso Semioli, servito da Montolivo, si trova a tu per tu con l'estremo difensore del Rosenborg, ma la sua conclusione è ancora una volta facile preda di Almenning. Quest'ultimo per poco non combina un pasticcio al 32' quando una conclusione di testa di Ujfalusi è respinta malamente dal portiere del Rosenborg, sbroglia la situazione Kvarme. Al 36'l'azione che anticipa il gal di Liverani: cross da sinistra di Semioli, dopo un calcio d'angolo da quest'ultimo battuto, Pazzini ancora di testa, palla di poco alta sopra la traversa.

L'uno a zero di Liverani arriva sessanta secondi dopo quando dopo un lancio di Montolivo che pesca a destra Semioli, con questi che aspetta la sovrapposizione offensiva di Donadel che crossa quasi dal fondo: la palla radente trova l'accorrente Liverani che batte di sinistro, troppo angolato per Almenning. La Fiorentina ha una doppia chance in chiusura di tempo per chiudere subito i conti: prima Donadel trova i guanti di Almenning. Sull'angolo seguente Pazzini fa da sponda di testa per Kroldrup, che però, a meno di dieci metri dalla linea di porta, non trova neanche la porta: palla alta sopra la traversa.

La tattica fin troppo attendistica del Rosenborg non paga, e così degli ospiti in fase offensiva si ricorda nel primo tempo solo un tiro, finito molto alto, al 17' di Tettey, cui seguirà il gol a qualificazione ormai compromessa di Konè. Addormenta la sfida la formazione di Prandelli nella ripresa e prima del due a zero di Cacia, su cross da sinistra di Pasqual, all'80; da segnalare non rimane che segnalare un gol annullato a Mutu per fuorigioco al 66', ottimamente servito da Donadel e un colpo d'esterno di quest'ultimo, in area, ben servito da destra da Ujfalusi.

La girandola dei cambi, in casa Rosenborg, non sortisce effetti, anzi è la Fiorentina, come detto, con Cacia, a raddoppiare, prima del due a uno finale di Konè di testa all'88'. La squadra di Prandelli porta così a casa un nuovo successo europeo ma fra due settimane contro l'Everton sarà un'altra storia.

FIORENTINA - ROSENBORG 2 - 1
FIORENTINA: Frey, Ujfalusi, Kroldrup, Dainelli Pasqual, Donadel, Liverani (36' st Kuzmanovic), Montolivo (19' st Jorgensen), Semioli, Pazzini (27' st Cacia), Mutu. In panchina: Avramov, Gamberini, Morelli, Osvaldo. Allenatore: Prandelli.

ROSENBORG: Jarstein, Basma (8' st Lago), Kwarme, Demidov, Nordvik, Konan (26' st Iversen), Tettey, Skjelbred, Storflor, Sapara, Konè (45' st Pelu). In panchina: Lund, Aas, Berbatovci. Allenatore: Henriksen.

ARBITRO: Ceferin (Slovenia).
RETI: pt 38' Liverani; st 35' Cacia, 43' Konè.
NOTE: angoli: 5-2 per la Fiorentina. Ammoniti: Kvarme per gioco falloso. Recupero: 1', 4'.



22 agosto 2007
A gennaio arriva Cacia per lui contratto fino al 2012
CACIA è della Fiorentina. O meglio, mezzo Cacia è della Fiorentina. Corvino ieri pomeriggio ha chiuso un' altra operazione di mercato acquistando il centravanti del Piacenza. Un altro, dopo Vieri e Osvaldo. Anche se il neo attaccante viola arriverà a Firenze il prossimo gennaio. Cacia deve infatti ancora riprendersi completamente da un serio infortunio (frattura al malleolo) e quindi rimanere ancora con la sua ormai vecchia squadra gli darà la possibilità di recuperare con calma ed arrivare a gennaio a Firenze nelle migliori condizioni. La metà di Cacia è stata pagata dalla Fiorentina circa quattro milioni e mezzo, mentre il giocatore ha firmato un contratto fino al 2012 ad un ingaggio netto di circa seicento-settecentomila euro a stagione: «Lo scorso anno c' era già stato un contatto, essere in maglia viola è un sogno che si avvera, in una delle squadre più prestigiose d' Italia. Ci sono grandi campioni e voglio mettermi a disposizione per crescere».

Il suo arrivo è senz' altro un buon colpo per la Fiorentina, visto che Cacia è considerato tra i più bravi giovani attaccanti in circolazione in Italia. Classe '83 (proprio domani festeggerà il suo ventiquattresimo compleanno), nonostante l' infortunio negli ultimi anni ha segnato con una discreta continuità. Per lui con il Piacenza, nei due campionati disputati, troviamo 31 reti in 62 partite, quindi con una media di tutto rispetto. Però si tratta di un altro centravanti, uno che inevitabilmente andrà a fare concorrenza a Pazzini, che proprio il giorno prima dell' arrivo del nuovo compagno di squadra aveva firmato il rinnovo del contratto fino al 2011. E non si tratta nemmeno dell' esterno che tanto comodo farebbe in questo momento a Prandelli. Ma alla fine del mercato mancano ancora una decina di giorni e quindi Corvino avrà sicuramente modo e tempo per poter ancora assecondare i bisogni del suo allenatore. Il nome che continua a circolare con maggiore insistenza rimane sempre quello di Di Natale.

Tra l' altro il direttore generale dell' Udinese Leonardi ha rilasciato delle dichiarazioni che lasciano meno spazi ad una possibile riconciliazione tra le parti: «L' approccio a questa nuova stagione è stato all' insegna della chiarezza - dichiara Leonardi - abbiamo detto da subito che d' ora innanzi non faremo passare più niente. Ciò significa che chi non vuole stare nell' Udinese lo deve dire chiaramente. Lo abbiamo anche fatto capitano, ma chi vuol essere leader deve avere comportamenti consoni con tutti i membri di questa realtà. Il mio compito è quello di fare rispettare le regole e non verranno sopportate intolleranze da nessuno. D' altro canto sono sempre stato chiaro: non vogliamo soggetti che qui si sentono penalizzati». Domani quasi sicuramente sarà il giorno giusto per il tanto atteso faccia a faccia tra il giocatore, il suo procuratore, Bruno Carpeggiani, e i dirigenti dell' Udinese. In base a quello che accadrà, Corvino studierà le sue mosse. Intanto il Siena, dopo essersi assicurato l' attaccante Bucchi dal Napoli, ieri ha ufficializzato l' acquisto dal Campogrande del difensore brasiliano Scardovelli, classe ' 84.
ALESSANDRO DI MARIA

FONTE: Ricerca.Repubblica.it


La Partita Serie B 2000/2001
Giornata n.26 del 11/03/2001 (7ª di ritorno)

PIACENZA CROTONE 1 - 2
Deflorio A. 26'pt
Deflorio A. 25'st
Maltagliati R. 44'st

Piacenza (4-4-2): Roma, Sacchetti, Maltagliati, Lamacchi, Tramezzani, Gautieri (29' st Cacia), Miceli, Volpi, Tosto (37' pt Piovani), Artico (11' st Rastelli), Caccia. (70 Scalabrelli, 8 Cristallini, 6 Lucarelli, 18 Tagliaferri).

Crotone (4-4-2): Piazza, Ametrano, Porchia, Pecorari, Aronico, Fialdini (16' st Nocerino), Javorcic (29' st Leone), Superbi, Giampa', Reggi, Deflorio (36' st Sculli).(31 Scarcia, 9 Di Vicino, 30 Sarli, 18 Pagliarini).

Arbitro: Rosetti di Torino
Angoli: 7-1 per il Piacenza
Recupero: 3' e 3'
Ammoniti: Superbi, Nocerino, Volpi e Miceli per gioco scorretto; Gautieri e Caccia per proteste; Fialdini, Sculli e Reggi per condotta non regolamentare
Spettatori: 4.500.

La cronaca:
Gran colpo del Crotone nell'anticipo del campionato di serie B. Con una doppietta di Deflorio la squadra di Papadopulo ha violato lo stadio Garilli, bloccando la marcia del Piacenza, favorito numero uno nella rincorsa al Chievo capolista.
Gli emiliani hanno cominciato abbastanza bene, riuscendo a confezionare alcune occasioni da rete. Al 13' Rosetti ha annullato un gol di Maltagliati per un precedente fallo di Tosto. Ma l'episodio non ha inciso sugli sviluppi immediati del confronto. Caccia, in campo nonostante la morte improvvisa del padre avvenuta in mattinata, ha cercato invano di sorprendere i difensori calabresi. In effetti il Crotone ha ristretto molti gli spazi grazie al sacrificio dei centrocampisti sempre pronti nei recuperi e nel rilancio. Al 25' il gol degli ospiti: punizione di Deflorio da oltre 20 metri, deviazione di Volpi in barriera e palla imprendibile per Roma. Lo svantaggio ha innervosito i padroni di casa e il gioco e' diventato frammentario. Rosetti ha distribuito ammonizioni nel tentativo di calmare gli animi. Novellino, dal canto suo, ha inserito Piovani per dare piu' spinta in attacco.

Nella ripresa il Piacenza ha attaccato in modo confuso, facilitando l'azione di contenimento di un Crotone disinvolto e sicuro di se'. Al 24' Deflorio ha raccolto al limite dell'area un invito di Reggi e di sinistro al volo ha firmato un gol spettacolare.

Solo nel finale il Piacenza ha reagito e al 43' Maltagliati ha deviato di testa in rete un cross da sinistra di Tramezzani.

(a): autogol
(r): rigore pt: primo tempo
st: secondo tempo [il gol]:
foto, audio e filmati del gol

FONTE: RaiSport.rai.it

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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Juve Stabia 0-3 Verona: Gli highlights della gara

Juve Stabia 0-3 Verona: Le immagini