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Le schede di B/=\S: Simon LANER (28 anni)

Pubblicato da andrea smarso martedì 31 luglio 2012 21:31, vedi , , , , , , , , , , | Nessun commento

Simon Laner
Data di nascita:28/01/1984
Luogo di nascita:Merano (BZ)
Nazionalità:Italiana
Ruolo:Centrocampista centrale
Altezza:182 Cm
Peso:758 Kg
Posizione:

Carriera da giocatore:

 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Hellas Verona2012-2013B-- 
Albinoleffe2011 - 2012B375 
Cagliari2010 - 2011A180 
Albinoleffe2009 - 2010B316 
Albinoleffe2008 - 2009B326 
Pro Sesto2007 - 2008C1272 
SanremeseGen. 2007 - 2007C2134 
Hellas Verona2006 - Gen. 2007B00 
Castelnuovo Garfagnana2005 - 2006C2243 
Castelnuovo Garfagnana2004 - 2005C2334 
Carrarese2003 - 2004C2230 
Hellas Verona2002 - 2003B70 
Hellas Verona1999 - 2002Giovanili-- 
Virtus Don Bosco BolzanoFino al 1999Giovanili-- 

News e curiosità:

Inizio subito col dire che da un po' rimpiango questo giocatore ed esattamente da quando, con l'ALBINOLEFFE in cadetteria, Simon si è distinto come uno dei centrocampisti più costanti in quantità e qualità: il classico uomo della mediana eclettico che non brilla per spettacolarità ma il suo lo fa sempre, quando è in campo magari non lo vedi (anche se è abile negli inserimenti e 4/5 gol li fa praticamente ogni stagione in B) ma quando non c'è ti manca...
Io stravedo per calciatori come questo e se si aggiunge che LANER è uno dei pochi prodotti del vivaio scaligero degni di questo nome, al pari di TOMMASI, PAPA WAIGO, PEGOLO, e JORGINHO, si capisce che non potrò essere del tutto imparziale sul suo giudizio in questa scheda.

Dalle giovanili della 'Virtus Don Bosco' di Bolzano Simon arriva alle giovanili del Verona a 15 anni e qualche anno dopo 'incrocia' i POMINI e i DOSSENA (oltre ai già citati PEGOLO e PAPA WAIGO) ed esordisce in prima squadra con MALESANI a 18 anni quando brilla anche con la Nazionale Under 19 ma la società non crede in lui e prima lo gira un po' in prestito in C poi lo cede definitivamente.
Il centrocampista però non si perde d'animo e nell'ALBINOLEFFE trova il suo 'habitat' ideale: gioca (bene), segna (il giusto) e dirige i bergamaschi con autorevolezza in Serie B fino a quando lo nota il CAGLIARI che lo preleva insieme a PERICO per una stagione in Serie A girando in cambio il centravanti COCCO e contanti.
LANER è considerato una seconda linea in Sardegna e dopo 18 presenze in rossoblù torna a Bergamo dove, nella scorsa stagione, realizza 6 gol in 36 presenze da titolare fisso... Il resto è storia recentissima.

Aneddoti&Altro...: Ho frequentato un corso di batteria quando giocavo a Sanremo, mi dilettavo a suonare con il capitano della squadra, e mio coinquilino. Insieme ad alcuni compagni rossoblu, abbiamo formato una specie di band, e suonavamo pezzi dei Green Day, quali 21 Guns e Boulevard of Broken Dreams. Con le dovute proporzioni, i risultati ottenuti ci hanno donato soddisfazioni... e, dall'ultima stagione in Lombardia, scopriamo anche che ...Sto andando a lezione da un calzolaio, a Bergamo. Mi sta insegnando a costruire scarpe, spiegandomene la struttura e le particolarità FranzMagazine.com
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Simon Laner
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Simon Laner (Merano, 28 gennaio 1984) è un calciatore italiano, centrocampista dell'Hellas Verona.

Caratteristiche tecniche
Interno di centrocampo, può giocare anche come esterno destro o sinistro.

Carriera
Club
Cresce nelle giovanili di Virtus Don Bosco[1] e Hellas Verona, esordendo in prima squadra nella stagione 2002-2003. Le tre stagioni successive viene mandato in prestito in C2 prima alla Carrarese (23 presenze) e poi per due anni al Castelnuovo Garfagnana (57 presenze e 7 gol).
Dopo una breve permanenza alla casa madre, nel gennaio 2007 viene girato nuovamente in prestito alla Sanremese per sei mesi (13 presenze e 4 reti).
Svincolato nel 2007, si accasa all'AlbinoLeffe, il quale cede metà del suo cartellino al Pro Sesto dove, nella stagione 2007-2008 raccoglie 27 presenze con da 2 reti. Nel 2008-2009 gioca nell'AlbinoLeffe
Nel mercato estivo del 2009 viene riscattato per intero alle buste dalla squadra bergamasca, dove gioca per un'altra stagione.
Nell'agosto 2010 passa al Cagliari con la formula della compartecipazione.[2] Esordisce in Serie A il 29 agosto 2010, giocando in Palermo-Cagliari (0-0). Nell'estate 2011 il Cagliari decide di non riscattare il cartellino del giocatore, e Simon torna ad essere un giocatore dell'AlbinoLeffe.
Nel luglio del 2012 torna al Verona dopo cinque anni, con la formula del prestito con diritto di riscatto[3].

Palmarès
- Campionato d'Europa Under-19: 1 Liechtenstein 2003

FONTE: Wikipedia.org


23.01.2013
Quercia Laner si prende l'Hellas sulle spalle
ABILE E ARRUOLATO. Il centrocampista ha lavorato anche durante la sosta per farsi trovare pronto alla ripresa del campionato. A disposizione per la gara di La Spezia: «Mi sento molto legato al Verona, questa squadra può arrivare in alto. Noi siamo un gruppo molto unito da soli non si va da nessuna parte»
La quercia è tornata al suo posto. Abile e arruolato. Ossigeno puro in mediana, tanta legna sicura che Jorginho e Bacinovic sapranno trasformare in giocate di pregio. Simon Laner ha fiato da spendere, tutto quello che ha tenuto per sé lungo mesi di silenzio forzato. Perdita seria per l'Hellas, soprattutto dopo che Mandorlini l'aveva consacrato ad esempio di fronte a tutto il gruppo. Leader silenzioso Laner, un martello necessario quando la temperatura della contesa sale. Parole poche, corsa tanta insieme anche ad assist e qualche gol. Quel che ci vuole per vincere in mezzo tante battaglie in mezzo al campo.

Dimenticato l'infortunio?
«Sì, ho recuperato bene. È stato uno stop anche troppo lungo. E vedere dalla tribuna la squadra che lotta e soffre senza di te non è mai bello, così come dover inseguire il rientro. Brutto periodo, ma ora ci sono. E non vedo l'ora di ripartire».

Difese ancora più chiuse, punti più pesanti. Quanto diverso sarà il girone di ritorno?
«Ora arrivano le partite davvero importanti. Finora abbiamo messo solo fieno in cascina, il resto lo vedremo da qui in avanti. Sarà una lunga volata, in fondo già cominciata col mercato. Tutti stanno cercando di rinforzarsi, di costruire organici migliori per raccogliere i punti necessari e guadagnare posizioni in classifica».

Il mercato non riguarda Laner, giusto?
«Giusto. Io sto qua, non c'è discussione. C'è un obiettivo da raggiungere tutti insieme».

Jorginho è sulla bocca di tutti...
«Ma ci abbiamo pensato noi a fargli tenere la testa bassa. Scherzi a parte, con lui non c'è neanche bisogno di frenare o di dirgli qualcosa di particolare. È molto umile, conosce bene il confine fra le chiacchiere e un interessamento vero. È rimasto quello di sempre»

Lo Spezia sta comprando a destra e a sinistra. Sarà un vantaggio giocare contro una squadra così nuova?
«L'avversario non conta, quel che è importante è affrontare tutti con lo stesso approccio. Bisogna concentrarsi e preparare bene la settimana. A Roma abbiamo svolto un buon lavoro, trovato la condizione giusta, è stata data l'occasione al gruppo di amalgamarsi ancora di più. Non dobbiamo pensare se un sabato troviamo questa o quella squadra. Ci vuole innanzitutto la testa giusta, quella farà la differenza».

A Cagliari è stato compagno di squadra di Agostini. Come si sono inseriti lui e Sgrigna?
«Davvero molto bene. Agostini è un ottimo giocatore. Molto forte. Dalla sua ha esperienza, velocità, qualità atletiche. Ma anche Sgrigna non scherza. Là davanti ci darà una grossa mano. Sono sicuro che faranno bene tutti e due».

Si possono recuperare otto punti al Sassuolo?
«Per me sì, non esistono squadre invincibili. Il Sassuolo in fondo l'abbiamo battuto in casa, possiamo pensare anche di andare a riprenderlo. Il campionato è ancora lungo».

Che passa per la testa di Laner adesso? Debuttante giovanissimo con il Verona, ora in lotta per la serie A con l'Hellas quasi dieci anni dopo...
«Questa maglia per me è un orgoglio, mi sento molto legato alla società. Quel che penso in questo momento soprattutto è che la mia voglia e le mie motivazioni sono le stesse di ogni altro singolo giocatore. Da soli non si va da nessuna parte, ma noi siamo una vera squadra».
Alessandro De Pietro

Laner, un boscaiolo per l'Hellas: «Paulinho? Ci penserà Maietta»
ANDATA E RITORNO. Dopo tanti anni in giro per l'Italia, ha ritrovato la maglia gialloblù. «Qui, dove sono partito». «Abbiamo fatto qualcosa di buono non capisco tanti pensieri negativi Ci aspetta una partita molto tosta ma questo gruppo sa lottare»
19/10/2012
Maniche rimboccate, camicia fuori dai jeans, anche la barba lunga. «Cresce in fretta, sarà per le mie origini da boscaiolo», scherza Simon Laner, uno di quelli su cui puoi sempre contare a occhi chiusi. Pronto per Livorno. Sull'avambraccio sinistro si è tatuato una rondine, era l'ultimo giorno di mercato dell'anno scorso. «Prima o poi sei destinato a tornare là dove sei nato e dove hai costruito il primo nido. Penso alla mia Merano, ma anche al Verona. Qui sono partito, qui sono adesso». Parla da leader, Laner. A difesa di tutti, specie del progetto.

POCHI FUNERALI. Entra subito deciso, come d'abitudine. Senza fronzoli. «Da quanto ho capito, a Verona perdere o pareggiare una partita diventa quasi un lutto. Bisogna invece cercare di vedere le cose in maniera positiva. Conosciamo la nostra forza e l'obiettivo per cui la squadra è stata costruita. A dispetto di certe critiche direi che il Verona sta molto bene, la vittoria col Grosseto ci ha dato morale dopo la sconfitta di Padova e su questa strada stiamo andando avanti». Chiede solo un po' di tempo Laner. «Piano piano tutto andrà al suo posto, anche il gioco. Qualcosa di buono credo abbiamo già fatto vedere. Non facciamoci troppi pensieri negativi allora. Vero, a volte non riusciamo a trasferire in partita tutto quel che proviamo durante la settimana. Ma al sabato ci sono gli avversari, c'è l'emozione, l'adrenalina. Non vedo grosse difficoltà, il Verona è sempre bello tosto.».

GOMEZ E PAULINHO. Va in soccorso di tutti Laner. Compreso Gomez, non ancora sugli standard di cui è capace. «Juanito ce l'ho spesso vicino, là a destra. Corre molto, ci dà una grande mano. Chiaro, deve trovare il gol ma continuando in questo modo arriverà anche quello. Deve solo restare tranquillo». Ci sarà da lottare a Livorno, in un ambiente non facile e su un campo sempre ostile. «Una gara tosta, la sentiamo molto e vogliamo a tutti i costi portarla a casa. Sappiamo che saliremmo al secondo posto, se dovessimo vincerla. Siamo molto determinati. Il Livorno? Ha un attacco di valore ma anche la nostra difesa lo è. E a Paulinho ci penseranno Maietta e gli altri, non c'è problema. Dobbiamo guardare a noi stessi più che agli altri».

FIGLIO DELLA SUA TERRA. Non si ferma mai Simon, uno dei mediani a più alto rendimento di tutto il campionato. Quantità ma anche qualità. E soprattutto nervi saldi, solido come una quercia. «Sono dell'idea che il lavoro paga sempre, vivo questo momento con grande tranquillità. La mentalità del calciatore credo debba essere quella di chiudersi e lasciarsi tutto fuori dal campo per poter giocare davvero libero. Tutti si aspettano molto da noi ed è giusto così, ma io conosco quanto il Verona può ancora dare. Il boscaiolo dell'Alto Adige è un uomo molto concreto, un grande lavoratore. Ed io sono cresciuto con l'educazione ed i principi che mi ha dato la mia terra. Ho avuto alti e bassi in questi anni. Sono partito dalla C2, arrivando fino alla serie A prima di ripiombare nelle categorie inferiori. Anche nei momenti peggiori ho sempre creduto che se non molli arrivi dove vuoi. Ho avuto ragione. Così è stato per me, così sarà anche per l'Hellas».
Alessandro De Pietro

«Il gol? Un brivido che parte dai piedi e arriva alla testa»
DESTINO GIALLOBLÙ. La favola del centrocampista nato nell'Hellas
Simon Laner ritorna sull'urlo della Sud dopo l'1-0: «Che scarica: è un momento che non dimenticherò» E sul risultato: «Grande gara. Decisivo lo spirito»

09/09/2012
Un bagliore: è Simon Laner che riappare nella favola gialloblù. Dieci anni dopo il figlio dell'Hellas torna al Bentegodi e gonfia il sacco, proprio sotto la Sud. Facile immaginare che rimescolamento di sensazioni si sia impadronito del suo cuore, del suo stomaco, della sua testa: «Devo molto all'Hellas ed è chiaro che segnare sotto la curva mi ha dato una gioia immensa», racconta il centrocampista dell'Hellas dopo la gara. «È un momento che non dimenticherò mai. Il boato della Sud? Parte dai piedi e arriva alla testa», sorride. «Ti dà quella spinta in più per attaccare ancora, per essere sempre pronto». Quanto alla favola, «nel calcio ci sta anche che uno ritorni dove è partito dopo tanti anni. Non sai mai quello che può capitarti. È che a un certo punto l'autostrada verso Verona si è riaperta e io sono contento, dieci anni dopo, di essere nel club che mi ha cresciuto». Pochi concetti, molto chiari, sulla gara: «Siamo stati bravi, bravissimi a sfruttare ogni palla, sempre aggressivi, piazzati, messi bene. Non abbiamo rischiato praticamente niente ripartendo sempre alla grande. Devo dire che abbiamo giocato davvero una bella partita».

MENTALITÀ VINCENTE. Ma «a prescindere dal gioco, perché abbiamo creato molto, penso che la vittoria nasca dalla mentalità, dall'atteggiamento espresso», aggiunge. «Perché siamo stati sempre vogliosi, determinati, decisi a imporci. La cattiveria della squadra stavolta è uscita in pieno. E siamo stati giustamente ripagati». Paolo Grossi sospira. I tre punti mettono la parola fine al piccolo dramma psicologico che rischiava di crearsi in caso di ulteriore pareggio. «Si, tutti aspettavamo la vittoria», ammette. «Siamo contenti e ce la godiamo. Ci sono stati un po' di musi lunghi dopo le prime due giornate però non è mai facile vincere. Il calcio è fatto di tante cose. Stavolta ce l'abbiamo fatta». Superando anche i problemi di formazione, gli infortuni, le assenze: «Abbiamo tante alternative. Il Verona si è dimostrato all'altezza», dice. «E siamo stati più cinici davanti. Ripeto però: anche la settimana scorsa, contro lo Spezia, la nostra prestazione non era stata così brutta. Chiaro che mancando il risultato tanti avevano visto il bicchiere mezzo vuoto. Con i tre punti in tasca, invece, tutti contenti».

POTENZIALITÀ DA BIG. Più o meno in sintonia Fabrizio Cacciatore: «Verona equilibrato e sicuro dei suoi mezzi? Confermo. Conosciamo le potenzialità che abbiamo e sappiamo anche che tutte le squadre che vengono al Bentegodi si chiudono, cercano di difendersi con tutti i mezzi. Chiaro che soltanto se sei una grande squadra poi riesci a prenderti i punti. Non era così facile. Speriamo di continuare». L'ex Samp ha bruciato le tappe. Acquistato, presentato e buttato nella mischia da titolare alla prima occasione: «In effetti in settimana non pensavo che il mio momento sarebbe arrivato così presto», confessa. «Poi in mattinata mi è stato spiegato che sarei finito negli undici. Contento? Ovviamente. Tanto più che poi è arrivata anche la vittoria». Quanto al cambio di posizione con Martinho, «io cerco sempre di farmi trovare pronto dovunque capiti. Importante che le cose poi funzionino, sia per me che per la squadra». Inevitabile una parola sul calore del Bentegodi: «Il pubblico qui è veramente il dodicesimo uomo. Quando le cose non vanno bene ti spinge, ti stimola, ti sostiene. È bellissimo giocare davanti a una tifoseria del genere».

UN DESTRO A SINISTRA. Con l'andare dei minuti ha stupito anche la sua facilità, da destro naturale, a giocare sulla corsia opposta: «Ma è da tempo che mi sono adattato. L'anno scorso ho fatto parecchie partite giocando da mancino per cui non mi trovo malissimo... Rubare il posto a Fatic? Qui nessuno ruba il posto ad altri», sorride lui. «Il mister fa delle scelte e a noi spetta andare in campo. Un giorno tocca a me, un altro toccherà a lui».
Francesco Arioli

FONTE: LArena.it


Storia della Virtus Don Bosco - Bolzano
L'Associazione Sportiva VIRTUS DON BOSCO nasce il 1. aprile 1945, all'ombra della parrocchia Don Bosco e delle Semirurali, come ALBA DON BOSCO, grazie a quattro sportivi dell'epoca, Gino Camin, Ugo Chiumento, Angelo Sparpano e don Domenico Penner.
Dieci anni dopo, nel 1955, avviene la fusione tra Alba Don Bosco e Ac Virtus, che ha portato all'attuale denominazione della Società. Si sono succeduti numerosi Presidenti, dall'On. Alcide Berloffa al Cav. Lucio Buoso, a Carlo Manfredini. Diversi sono i giocatori che in quel periodo sono passati dalla Virtus Don Bosco a squadre professionistiche: Cominato al Perugia, Benin alla Spal, Benedetti al Brescia, Biada all'Inter e Rossi al Venezia, sino ai giorni nostri, con Joachim Degasperi e Simon Laner.
L'attività si svolge soprattutto a livello giovanile ed è volta alla formazione di giovani calciatori...

FONTE: VirtusDonBosco.AlterVista.org


Simon Laner: „Per me è un onore giocare con Mandorlini“
2. agosto 2012, 08:58
Nell´amichevole giocata mercoledi a Bressanone tra l´FC Südtirol e l´Hellas Verona c´era nelle fila del club cadetto anche un altoatesino: Simon Laner. Il 28enne di Gargazzone, cresciuto nelle giovanili della Virtus Don Bosco, in estate è passato dall´AlbinoLeffe, retrocesso in Lega Pro, alla formazione veneta.
Dieci anni fa, quando aveva appena 18 anni, Simon Laner ha festeggiato il suo debutto in Serie B con il Verona. Dopo ha fatto un vero e proprio "Giro d´Italia" (Carrarese, Castelnuovo, Sanremese, Pro Sesto, Albinoleffe, Cagliari e di nuovo AlbinoLeffe) in luglio è ritornato al suo primo club professionistico.
„Ho lasciato il cuore a Verona e sono contentissimo di essere ritornato nella squadra che mi ha lanciato nel mondo professionistico", ha affermato Simon Laner dopo l´amichevole disputata contro l´FC Südtirol nell´intervista concessa a SportNews.

Laner quest´anno a Verona vuole conquistarsi un posto da titolare, come ha già fatto all´AlbinoLeffe. "A Bergamo purtroppo l´anno scorso abbiamo avuto grossi problemi e siamo retrocessi in Prima Divsione. Questo capitolo però per me è chiuso. Ora sono molto felice di poter giocare a Verona con un grande allenatore come Andrea Mandorlini. Dal nostro mister posso ancora imparare tante cose", continua il 28enne, che nel 2003 in Lichtenstein ha vinto con l´Italia il Campionato Europeo Under 19.

Laner non vuole dare troppo peso al 4 a 0 ottenuto della sua squadra contro l´FC Südtirol. "Per noi era appena la seconda amichevole. Contro la Fiorentina è andata abbastanza bene, ora abbiamo battuto l´Alto Adige. Queste partite servono però solamente a controllare il lavoro svolto finora, a vedere chi è già in forma."
Anche se il Verona l´anno scorso ha mancato di un soffio la promozione in Serie A, Laner non vede la sua squadra tra le grandi favorite del campionato cadetto. "Sicuramente abbiamo una buona rosa e possiamo ambire a qualcosa di importante, ma dobbiamo stare attenti, perchè la Serie B riserva sempre molte sorprese ed è un campionato molto equilibrato. Noi daremo il massimo e poi si vedrà", continua il centrocampista altoatesino.

Il suo ritono nel Veneto ha anche il vantaggio che si è avvicinato a casa. "Abito a Merano e torno sempre molto volentieri a casa. Quest´anno dopo le partite sarò sicurmanete spesso in città, dove ho anche tanti amici".
Per Simon Laner rimane allora solo l´augurio che vinca spesso con il Verona - così lo potremo vedere festeggiare nei locali meranesi.
Autore: Hannes Kröss

FONTE: SportNews.bz


Laner già di corsa. E Fatic...accelera: «Hellas, un sogno»
ALTRI DUE «COLPI». Grande entusiasmo per i due neogialloblù. L'ex Albinoleffe: «Come tornare a casa, in questa città son arrivato da...bambino». L'ex Chievo: «Ho perso troppo tempo, adesso devo recuperare...»

19/07/2012
Verona. Di nuovo a casa, dopo una vita. Simon Laner è tornato indietro nel tempo, come riavvolgere un lunghissimo nastro. Verona l'ha lasciato ragazzo e lo ritrova uomo. Dieci anni fa Sandro Mazzola dell'Hellas era il capitano e non il team manager di oggi. C'erano Adailton e Dossena, Pegolo e Cassetti, Gamberini e Papa Waigo. Non male. C'era soprattutto Alberto Malesani, uno che sui giovani ci ha sempre visto lungo. «Oggi tocca a te», gli disse prima di una partita di Coppa Italia col Cittadella. Simon non fece una piega, spirito guerriero già allora e tempra altoatesina perfetta per la battaglia. «Giocai anche una buona partita, fu un buon campionato, ma qualcosa ancora mi mancava», confida Laner, riferendosi alla lunga trafila di serie C, tappe obbligate per plasmare un giocatore vero...

SENZA MAI FERMARSI. La carriera di Laner è invece tutta figlia del sudore della fronte, di ginocchia sbucciate e chilometri macinati. Non ci sono buchi neri. Il ragazzo nel 2003 in camera aveva già la medaglia di campione d'Europa Under 19. Due a zero al Portogallo nella finale di Vaduz del 26 luglio coi gol di Pazzini e Della Rocca. Era l'Italia di Chiellini, Aquilani, Mantovani, Lodi. Ma anche di Laner, entrato negli ultimi minuti al posto di Padoin. Darà molto al Verona, perché col Cagliari ha già visto la serie A e perché anche con un Albinoleffe da tempo condannato ha dimostrato di essere giocatore di razza. Laner in più è giocatore-bandiera, perché tesserato dal Verona per quattro stagioni di fila da ragazzino. Libererà così un posto alla lista principale dei diciotto, altra sfumatura da non sottovalutare. «A Verona ho trascorso l'infanzia, frequentato le scuole, fatto tutta la trafila col vivaio. Quasi non riuscivo a realizzare quando mi hanno parlato dell'Hellas. Qui si respira aria di calcio vero». Vicino a lui c'è Mazzola, pronto a caricarlo in macchina e consegnarlo a Mandorlini per l'allenamento. «I primi calcetti ai polpacci me li ha dati proprio lui», racconta scherzando Laner, mezzala destra ma anche sinistra, perfetto tassello per la mediana...
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Laner: Gioia immensa ritrovare l'Hellas
18/07/2012 18:15
Simon Laner è tornato. Verona era stato il suo trampolino di lancio nel 2002 quando aveva solo diciotto anni. Fu Alberto Malesani a credere in lui in quell'estate travagliata che seguì la retrocessione di Piacenza. "Ero un ragazzino, ricordo che mi tremavano le gambe quando scesi in campo al Bentegodi la prima volta. Questo ambiente l'ho portato sempre dentro di me e ritornare qui è motivo di profondo orgoglio. So che ci sarà da lottare e non poco per conquistare un posto da titolare. Ci sono dei centrocampisti di estremo valore che hanno dimostrato lo scorso anno quanto siano forti. Non mi spaventa la concorrenza, non vedo l'ora di iniziare". Classe 1984, dopo una permanenza in serie C ha trovato la cadetteria con l'Albinoleffe: "Sono state stagioni importanti dove ci siamo anche tolti delle soddisfazioni. Ho avuto anche la fortuna di raggiungere la serie A con il Cagliari e forse il fatto di rientrare a Bergamo lo scorso anno è stata una piccola sconfitta. Adesso voglio solo guardare avanti e pensare al Verona". Laner vinse nel 2003 la medaglia d'oro con la Nazionale agli Europei in Liechtenstein.
(A.B.)

FONTE: TGGialloblu.it


Torna in gialloblù Simon Laner
Postata il 17/07/2012 alle ore 19:25
Il calciatore, che esordì in prima squadra nella stagione 2002/03, è stato acquistato dall'Albinoleffe con la formula del prestito con diritto di riscatto della comproprietà
VERONA - Dopo cinque anni torna in gialloblù Simon Laner, centrocampista nato a Merano il 28 gennaio 1984, reduce dall'esperienza con l'Albinoleffe.
Il calciatore, che esordì in prima squadra nella stagione 2002/03, è stato acquistato con la formula del prestito con diritto di riscatto della comproprietà.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

Pronto negli inserimenti, di testa......O di piede!Laner all'Hellas, 10 anni dopo

Simon Laner: “È difficile digerire una situazione del genere”
11. maggio 2012, 12:02
L'altoatesino ha segnato 5 reti stagionali
Nel arco di soli dodici mesi Simon Laner è passato dal sogno della Serie A al baratro della Lega Pro. Nonostante una stagione passata con la sua squadra in fondo alla classifica e un finale di stagione con la matematica retrocessione già sicura a tre giornate dal termine, il 28enne di Gargazzone non si abbatte ed è carico e deciso a rilanciarsi nel calcio che conta.

Da sabato scorso l’Albinoleffe è matematicamente retrocesso e come se non bastasse c’è anche lo scandalo scommesse che vi vede coinvolti. Come si sente in un momento così delicato?
Ovviamente al momento sono molto amareggiato e deluso. Purtroppo da gennaio ci gira tutto storto e la retrocessione ne è stata la logica conseguenza. È difficile digerire una situazione del genere, specialmente se si pensa che in gennaio ero pronto con le valigie in mano e disposto a un cambiamento d’aria.

Perché non si concretizzato un suo trasferimento?
Una volta tornato dal Cagliari ho espresso la volontà di essere ceduto. Purtroppo in estate le trattative per un trasferimento non si sono concluse in tempo. Nella sessione invernale del mercato mi stato poi comunicato che la dirigenza non era disposta a cedermi.

Con cinque reti in 34 partite non ha comunque sfigurato e nonostante la retrocessione è stato uno dei punti fermi dell’Albinoleffe. Ha già ricevuto offerte da altre squadre?
Qualche mese fa si parlava del Padova, ma alla fine non si è concretizzato niente. Ora il mio procuratore sta valutando la possibilità di trovare un'altra squadra. Almeno sino a giugno sarà molto difficile trovare una sistemazione, dato che sono ancora incerte le conseguenze per le singole società coinvolte nel scandalo calcioscommesse.

Come giudica l’annata assai travagliata nelle file dell’Albinoleffe e quali obiettivi si pone per la prossima stagione?
Innanzitutto sono molto amareggiato che non sono riuscito a contribuire alla salvezza dell’Albinoleffe. Mi dispiace tantissimo per la squadra e tutto l’ambiente. Adesso bisogna chiudere il campionato con dignità, dopodiché vorrei assolutamente staccare la spina per ricaricare le batteria in vista della prossima stagione. Io sicuramente ci metterò tutta per continuare a giocare ad altissimo livello. Il ritorno in Serie A rimane un sogno nel cassetto.
Autore: Alexander Foppa

FONTE: SportNews.bz


APRIL 5, 2012 11:23 AM ALESSANDRO MAZZURANA COMMENTS
Simon Laner: calciatore per professione, batterista e calzolaio per passione
Per lavoro o per amore, per studio, o pura evasione, sono molteplici le ragioni che possono allontanare un ragazzo dalla propria terra d’origine, e da famigliari e affetti. Spingendolo, in questo specifico caso per motivi professionali, dapprima a Verona, ancora adolescente, poi in Toscana, Liguria, Lombardia, Sardegna, in un personale giro d’Italia che l’ha riportato a Bergamo, permettendogli, tra una tappa e l’altra, di coltivare il proprio sogno, fare il calciatore. Un mestiere caratterizzato da contratti volubili, e valige sempre pronte, che impone sacrifici, spesso sconosciuti alle masse, che sono in grado di valutarne solo la superficie, e richiede impegno e applicazione. Di continuo separato dai propri cari, che da lontano tentano di fornire il loro supporto, purtroppo filtrato dai chilometri di distanza, e con la forte necessità di trovare svaghi e distrazioni, che riempiano i molti tempi morti implicati nella vita di atleta. Simon Laner da Merano ne è un esempio.

Centrocampista dell’Albinoleffe, formazione bergamasca della Serie B italiana, nel suo peregrinare all’inseguimento di un pallone da calciare, ha toccato il punto massimo dell’ancora verdissima carriera lo scorso anno, alla prima stagione in Serie A, in quel di Cagliari, durante la quale, oltre a calcare i più gloriosi campi nostrani, ha dato libero sfogo, nel centro sportivo cagliaritano, alla propria passione per la musica, e per la batteria. “Il presidente Cellino è appassionatissimo di musica rock, e ha adibito a sala prove, e studio, alcuni locali del centro di Assemini, dove la prima squadra si allena quotidianamente.” ci confida, di fronte a un aperitivo domenicale, nella sua città natale, in una delle rare occasioni in cui è riuscito a visitare casa. Il sole sta quasi abbandonando la scena, dopo aver scaldato oltremodo la giornata, e il pomeriggio trasformandosi in sera, e in sua compagnia abbiamo il piacere di intrattenerci con il fratello Denis, fotografo insediatosi a Londra (a testimonianza di una predisposizione famigliare alla migrazione…), alla cui disponibilità dobbiamo le foto forniteci per la circostanza, e la fidanzata Roberta, conosciuta a Bergamo (città fruttuosa su più aspetti, a quanto pare…).

“Ho frequentato un corso di batteria, continuando sulla strada intrapresa quando giocavo a Sanremo, e mi dilettavo a suonare con il capitano della squadra, e mio coinquilino. Insieme ad alcuni compagni rossoblu, abbiamo formato una specie di band, e suonavamo pezzi dei Green Day, quali 21 Guns e Boulevard of Broken Dreams. Con le dovute proporzioni, i risultati ottenuti ci hanno donato soddisfazioni.” Ammettiamo che sarebbe un piacere sentirlo picchiare con le bacchette in mano, e ci facciamo raccontare del percorso musicale che ha accompagnato la sua crescita. “Non ho potuto evitare di emulare il mio fratellone (di due anni più grande – ndr.), che mi ha iniziato, quando ancora andavano i walkman e le musicassette, con Michael Jackson, per poi presto trascinarmi, quasi a forza, verso l’ascolto di gruppi come Smashing Pumpkins, Guns n Roses e Nazareth. Oppure i Beasty Boys, che sono coincisi con il mio periodo da skater, intorno ai dodici anni. Non ho mai disdegnato neppure R & B, e Hip Hop, quelli meno commerciali, come Tupac e Notorius.” Un tracciato variegato che l’ha portato ad apprezzare altri gruppi, come Stone Roses, Strokes e, ultimissimi, i Kasabian, e a innamorarsi, forse per mera casualità, oppure incontrastabile destino, di una cantante, la sua attuale compagna, ex voce di un gruppo chiamato Interno 5. “È un interesse che ci accomuna, questo è certo. Stiamo progettando di andare a vedere i Kings of Leon, in concerto, appena si presenterà la possibilità. Il mio gruppo preferito. La voce di Brandon Flowers mi trasmette sensazioni ed emozioni dalla difficile catalogazione.”

I bicchieri sul tavolo cominciano a perdere il loro contenuto, e gli stuzzichini, sui piattini, a evaporare, mentre gli argomenti si susseguono tra loro, e senza quasi accorgercene, ci ritroviamo a discorrere di cinema, altra preferenza radicata, “adoro guardare i film in lingua originale (il ragazzo mastica perfettamente italiano, tedesco e inglese – ndr.), soprattutto quelli di Al Pacino e Benicio del Toro, attori prediletti, della vecchia scuola, che sanno interpretare e appropriarsi di qualsiasi personaggio” e, con grande sorpresa, poiché inusuale, di calzature “premettendo che non mi ritengo feticista, ma principalmente un esteta, sto andando a lezione da un calzolaio, a Bergamo. Mi sta insegnando a costruire scarpe, spiegandomene la struttura e le particolarità.” Riveliamo la nostra sorpresa, e la curiosità in merito a una pratica poco tradizionale, che lui si dimostra lieto di soddisfare, esternando la sua letizia con un luccichio degli occhi. “Oltre a essere il ferro del mio mestiere, la scarpa è uno dei prodotti con più storia da narrare. Non troppi anni fa, dal tipo di calzatura indossato, si poteva fare la distinzione tra signori e poveri. Ha un significato storico, e culturale non indifferente, e conoscerne le peculiarità, dalla suola alle cuciture, fino alla sua produzione, rappresenta un arricchimento personale, oltre che indirizzarmi e consigliarmi, in termini più pratici, quando mi capita di dovere acquistarne qualche paio.” Cogliamo la palla al balzo (rimanendo in tema calcistico…), per appurare lo stile preferito.

“Sono un amante del vintage, in tutte le forme in cui si manifesta; non solo per le scarpe, dunque. Per la mia casa ho da poco comprato una lampada di stampo industriale, retrò, e un treppiede della seconda guerra mondiale. Per non parlare dell’attrazione viscerale provata verso la Vespa, con cui, qualche anno fa, insieme a un caro amico, ho fatto un viaggio memorabile, di sette ore, su strade secondarie, da Merano a Bardolino.” Non facciamo in tempo ad aggiungere la voce motori, alla lunga lista delle passioni, a riprova di uno spirito volto a nuove esperienze, di vario e intrigante genere, che quasi perdiamo il filo del discorso, ascoltando volentieri delle sue avventure di ragazzo. Come quando ha raccolto mele, per comprarsi un fifty truccato, oppure di come scappava dal collegio veronese, ai tempi dell’Hellas, avvalendosi di uno scooter che l’allora ragazza gli lasciava, nascosto poco lontano dall’edificio. “I tragitti altoatesini, con le nostre montagne, sono tra le cose che più rimpiango, rispetto alla pianura padana. Secondi solo alla mancanza di tante persone preziose, che non ho la possibilità di frequentare con l’assiduità che vorrei.” ci confessa, lasciando trasparire un pizzico di nostalgia, presto confermata dai propositi futuri. “A fine carriera mi piacerebbe tornare in Alto Adige, e mettere a disposizione di chi vorrà la mia esperienza, maturata negli anni. Ci penso spesso, nonostante la speranza che trascorra ancora molto tempo prima di allora…” e che ci siano tanti palloni da rincorrere, altrettanta musica da ascoltare, oppure film da vedere, e ancora progetti e interessi da sviluppare, ci permettiamo di proseguire noi, stringendo la mano a questo giovane atleta, che con la sua profondità ha regalato al nostro affamato animo una bella storia da ricordare.
Alessandro Mazzurana

FONTE: FranzMagazine.com


Simon Laner a segno per l'Albinoleffe - Scavone vince con il Bari
14. gennaio 2012, 19:29
La 22esima giornata del campionato di Serie B è stata assai positiva per i due giocatori locali Simon Laner e Manuel Scavone.
Simon Laner con il suo gol ha messo in cassaforte il punto guadagnato dell'Albinoleffe contro il Cittadella. Il centrocampista altoatesina è andato a segno al 38° minuto, due minuti dopo è arrivata la marcatura di Busellato che ha siglato l'1:1 finale.
Buona anche la prestazione di Manuel Scavone nelle file del Bari, vittorioso per 2:0 sul campo del Varese. Il 24enne bolzanino è stato impiegato sino al 87° minuto. Le marcature della squadra pugliese portano le firme di Caputo e Stoian.

FONTE: SportNews.bz


SERIE A
Chievo e Siena, duello per Laner
03.01.2012 21.53 di Claudio Colla
Non riscattato dal Cagliari dopo la scorsa stagione trascorsa in prestito in maglia rossoblù, il quasi 28enne centrocampista dell'Albinoleffe Simon Laner, stando alle ultime indiscrezioni circolate, potrebbe a breve riaffacciarsi sulla massima categoria calcistica italiana. Avrebbero infatti trovato conferma i rumours circolati alcuni giorni fa, secondo quanto rivelato dai colleghi di TuttoAlbinoleffe.com: sulle tracce del mediano altoatesino si sarebbero infatti poste Chievo Verona e Siena. Possibile un nuovo prestito con diritto di riscatto da parte del club seriano alla società che eventualmente prevarrà nella trattativa.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
CHIEVO, TORNA DI MODA SIMON LANER
28.12.2011 17.40 di Redazione TuttoChievo
Secondo le indiscrezioni raccolte dalla redazione di TuttoAlbinoLeffe.com, la dirigenza del Chievo Verona si sarebbe nuovamente interessata al centrocampista Simon Laner (27). Non solo i veronesi, ma anche il Siena starebbe pensando al centrocampista altoatesino, che nella passata stagione ha militato in Serie A con la maglia del Cagliari.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


L'Albinoleffe sconfitto a Verona - Laner espulso
10. dicembre 2011, 17:19
È stata una giornata decisamente storta, quella vissuta dal centrocampista altoatesino Simon Laner nella trasferta dell'Albinoleffe sul campo della matricola Hellas Verona.

Nonostante la partita si fosse giocata alla pari per lunghi tratti il Verona è riuscito nel finale di gara ad avere la meglio sull'Albinoleffe di Laner e compagni. Decisivo il quarto gol stagionale del austriaco Pichelmann a nove minuti dal termine. Pochi istanti dopo il vantaggio gialloblu il centrocampista altoatesino ha rifilato una manata all'attaccante veronese Gomez ed è stato mandato anticipamente negli spogliatoi. Fino al episodio dell'espulsione Laner aveva disputato una discreta partita riuscendo al limitare le giocate decisive di Halfredsson, diretto avversario a centrocampo e autentico playmaker della squadra di Mandorlini.

Mentre l'Hellas con l'ottava vittoria di fila continua a sognare la promozione nella massima serie, l'Albinoleffe resta in piena lotta per non retrocedere.
Il Bari di Scavone sarà impegnato domani all'ora di pranzo in quel di Brescia. In forte dubbio comunque la presenza del bolzanino, ancora alle prese con un fastidioso infortunio muscolare.

FONTE: SportNews.bz


giovedì, settembre 29th, 2011 | Posted by Marco Orrù
Albinoleffe, ESCLUSIVO/ Simon Laner:”A Pescara non possiamo sbagliare”
In casa Albinoleffe si prepara la sfida di sabato prossimo contro il Pescara. Per parlare della situazione dei bergamaschi è intervenuto in ESCLUSIVA per SerieBnews.com l’esterno offensivo Simon Laner, uno dei giocatori più rappresentativi della squadra.

Simon, c’è rammarico dopo la sconfitta di sabato contro la Samp?
”C’è rammarico, è ovvio. Tre gol in casa contro una squadra che non meritava di vincere, ovviamente lasciano il segno”

Come giudichi la tua prestazione? Tra l’altro, hai battuto una grande punizione finita all’incrocio dei pali e sugli sviluppi della stessa, è arrivato il gol di Cissè.
”La mia prestazione è stata buona, sto tornando a buoni livelli. Sto trovando anche la condizione giusta e quindi mi riesce più facile trovare buone prestazioni”.

Sabato andate a Pescara. Contro la squadra di Zeman lo spettaccolo è assicurato, che partità sarà?
”Sarà una gara in cui non possiamo sbagliare niente, visto che veniamo da due sconfitte. Dovremo essere attenti al loro gioco d’attacco, senza rinunciare al nostro e dovremo interpretare al meglio la partita”.

Pescara-Albinoleffe, sarà anche la sfida fra due dei maggiori cannonieri della Serie B, Cocco e Immobile. Cosa ci può dire del suo compagno, ex Cagliari?
”Un giocatore che sta facendo bene con noi, che in questo momento riesce a finalizzare molto bene il nostro gioco. In prospettiva è un ottimo attaccante, anche se deve continuare a fare gol”.

Per chiudere, a proposito dei rossoblù, l’anno scorso hai avuto la possibilità di giocare in Serie A, che esperienza è stata per te?
”Un esperienza positiva, visto il raggiungimento di un traguardo come la Serie A. Giocare in stadi importanti, contro tanti campioni, mi ha dato l’occasione per crescere. Tuttavia, resta il rammarico di non essermi espresso come speravo”.
di Marco Orrù



ALTRE NOTIZIE
Laner: "La A? Voglio tornarci, e l'AlbinoLeffe è la strada maestra"
29.09.2011 07.03 di Lorenzo Casalino
Fonte: TuttoAlbinoLeffe.com
Hai voglia a chiamarlo jolly. Sballottato tra il centro e le corsie durante la preparazione e fino al turno di Coppa Italia con il Castel Rigone, sempre tra le linee, nello schema con il tris di suggeritori dietro l'attaccante-boa. Alla prima di campionato, la scala del calcio cadetto - a Cittadella - gli riserva un posto nella platea a quattro del centrocampo, ma defilato sulla mancina. Poi, con la Sampdoria, l'arretramento a interno destro di un reparto a tre nel più classico degli alberi di Natale. Roba da capogiro, ma Simon Laner non è uno che si fa prendere dalla labirintite pallonara figlia delle strategie tattiche cangianti di una B da slvezza. Tornato un po' appesantito alla casa madre bluceleste dall'esperienza al piano di sopra a Cagliari, il ventisettenne di Merano sembra essersi finalmente scrollato di dosso la delusione della toccata e fuga lassù dove osano le aquile. Il presente si chiama di nuovo AlbinoLeffe, anche se il sogno - a cassetto apertissimo - è di rituffarsi dove il mare, al giro precedente, si sperava fosse un po' più blu. E la spiaggia meno affollata di pretendenti al bagno di gloria.

Dura tornare quaggiù dopo aver respirato aria d'alta quota?
"Non posso nascondere di essere deluso di come sono andate le cose. Ho avuto problemi fisici, in rossoblù dovevo ritagliarmi un ruolo da strappare ai vari Conti, Lazzari, Nainggolan e Biondini. Forse non la situazione più rosea per un esordiente ai massimi livelli, ma mi prendo la mia fetta di responsabilità. Di fatto si è trattato di una bocciatura: si vede che non ero ancora pronto a misurarmi con il meglio del calcio italiano".

Il calciomercato estivo per te è stata una sorta di tormento: non eri il solo ad aspettarti che saresti andato via. Partita dopo partita, invece, l'impressione è che tu abbia trovato, più che il top della condizione, la serenità necessaria per affrontare un nuovo giro di corsa cadetto.
"Tra l'altro al mio ritorno a Bergamo ho avuto il cruccio assillante di due piccoli problemini come la ricerca di una casa e il trasloco, che dalla Sardegna come si può immaginare non è l'impresa più agevole che esista. La convinzione non mi è stata difficile da trovare, la forma sta arrivando: mi rendo conto di essermi ripresentato qui con qualche fardello di troppo, ma è anche vero che restando ai margini il fisico un po' ne risente".

CALCIO MERCATO
Rumors su Laner dell'AlbinoLeffe
25.08.2011 13.15 di Lidia Vivaldi per sampdorianews.net
Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di TuttoAlbinoLeffe.com la Sampdoria sarebbe una delle squadre interessate al centrocampista Simon Laner, di proprietà del club lombardo ma reduce da una stagione al Cagliari. Sulle tracce del giocatore altoatesino ci sarebbero inoltre Torino, Chievo, Siena e Novara.

ALTRE NOTIZIE
Coppa Italia: Laner spinge l'AlbinoLeffe contro il Castel Rigone
Per i seriani ora sarà la volta del Cagliari di Ficcadenti

14.08.2011 20.17 di Lorenzo Casalino
L'AlbinoLeffe supera in rimonta la formazione del Castel Rigone (Serie D) che era passata sorprendentemente in vantaggio con Tranchitella dopo soli 9'. I seriani - riporta TuttoAlbinoLeffe.com - dopo aver preso le misure, impongono il proprio gioco e grazie a Simon Laner, tra i migliori in campo, superano in rimonta la formazione umbra. Il pareggio dell'AlbinoLeffe arriva in finire di tempo per via di un'autorete di Guastalvino, poi ci pensa Laner, su ribattuta dopo il penalty calciato, a fissare il punteggio sul 2-1.
Per l'AlbinoLeffe ora sarà la volta del Cagliari.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Il Chievo ci riprova per Laner
In collaborazione con TuttoAlbinoLeffe.com
11.08.2011 10.55 di Lorenzo Casalino
Il Chievo Verona non demorde il pensiero di avvicinarsi al centrocampista dell'AlbinoLeffe Simon Laner. Seguito già lo scorso anno e poi passato al Cagliari, Laner potrebbe diventare così uno dei prossimi innesti del nuovo club clivense. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte, in esclusiva, da TuttoMercatoWeb.com, il giocatore potrebbe entro fine mercato trovare l'accordo con la società, dopo che a centrocampo sarà sfoltito il reparto.
Su Laner però è vigile il forte interessamento di importanti club di prima fascia del torneo cadetto.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Il Cagliari non riscatta Simon Laner: tornerà all'Albinoleffe
Mercoledì 22 Giugno 2011 20:52 | Scritto da igio
BOLZANO. Simon Laner fa le valigie e torna all'Albinoleffe. Il centrocampista saluta già la serie A visto che il Cagliari ha rinunciato a esercitare il diritto di opzione per il riscatto. Il centrocampista altoatesino, che in questa stagione ha collezionato 18 presenze nel massimo campionato (356 i minuti giocati complessivamente) torna dunque in serie B.

Ma la società di patròn Cellino ha scaricato anche Robert Acquafresca, che farà ritorno al Genoa, e Simone Missiroli (Reggina).
In questa stagione, il 27enne Laner ha raccolto due gettoni anche in Coppa Italia, giocando 189 minuti.

FONTE: AltoAdigeSport.it


Laner si fa largo: «Se Donadoni chiama sono pronto»
Scatta l'emergenza a centrocampo con Nainggolan e Conti squalificati, il Cagliari si tuffa sul mercato e prende Simone Missiroli dalla Reggina. Il nuovo acquisto, dopo aver effettuato le visite mediche si è aggregato ai nuovi compagni per l'allenamento pomeridiano al Centro Sportivo "Ercole Cellino" di Assemini. Seduta alla quale ha partecipato anche Andrea Lazzari. Il mancino lombardo ha svolto il lavoro completo con i compagni tranquillizzando Roberto Donadoni alle prese con un centrocampo da ridisegnare senza il regista e il vice.

Laner si candida per una maglia da titolare - Con molta probabilità sarà schierato dal 1' Simon Laner, già utilizzato dal tecnico rossoblù contro il Bologna. «Io sono a disposizione - dice l'ex giocatore dell'Albinoleffe - Da quando sono arrivato qui, cerco di ritagliarmi i miei spazi. All'inizio ho patito qualche problema fisico, ma ora sto bene e sono soddisfatto. C'è un bel gruppo, siamo tutti amici, e in città mi trovo magnificamente». Il centrocampista altoatesino torna sulla sfortunata gara di Roma: «Il 3-0 è un risultato bugiardo. Abbiamo disputato una buona prova. Ci hanno punito degli episodi sfortunati. Se avesse girato un po' meglio, saremmo qui a fare altri discorsi». In ogni caso, il dato di fatto è che il Cagliari in trasferta continua a balbettare. «Dobbiamo ancora trovare la continuità lontano dal Sant'Elia - continua Laner - In casa mi pare che stiamo facendo bene». E domenica arriva il Bari, ultimo in classifica, ma che venderà cara la pelle. «I numeri dicono che sono la seconda peggior difesa del campionato - fa notare il rossoblù - ma a centrocampo e in attacco non sono male. L'assenza di Conti è grave: lui è il nostro capitano, il leader, che detta i tempi del gioco. Peccato perdere anche Nainggolan che sta giocando un grande campionato».
(25/01/2011)

FONTE: Sardegna.DiarioSportivo.it


SERIE A
Laner sullo sciopero: "Vanno riviste due regole"
06.12.2010 18:15 di Raffaella Bon
Il centrocampista del Cagliari, Simon Laner (26), ha parlato in esclusiva per TuttoMercatoWeb della sfida persa ieri dalla compagine sarda contro la Fiorentina: "Dobbiamo ripartire e non pensare al risultato di ieri. In settimana avevamo preparato bene la partita. Siamo stato anche sfortunati sull'azione di Matri. In questo momento però non dobbiamo guardare la classifica ma solo lavorare sodo pensando esclusivamente a noi, nemmeno alle dirette rivali".

Parliamo dello sciopero. Secondo te domenica si gioca?
"Magari una giornata di sciopero non servirà a nessuno, ma credo che almeno due regole vadano riviste. Quella dei fuori rosa e quella sui trasferimenti. Io ho militato anche in Lega Pro e so cosa vuol dire prendere lo stipendio minimo. Figurarsi quindi se un giocatore deve trasferirsi rischiando che la società dove va in Lega Pro magari rischia di fallire. Non scherziamo, occorre tutela. Per questo motivo noi calciatori di Serie A sciopereremo, per tutelare i diritti di quella di Serie B e Lega Pro".

FONTE: TorinoGranata.it


Simon Laner festeggia il debutto in Serie A
Simon Laner gioca per il Cagliari dall'inizio di questa stagione
30. agosto 2010, 16:58
Esordio immediato di Simon Laner nel campionato di Serie A. L´altoatesino di Gargazzone, che, nel corso dell´estate, è passato a vestire la maglia del Cagliari

È subentrato al compagno Radja Nainggolan all´81´, nel match della prima giornata che ha impegnato i sardi sul campo del Palermo. Nella stessa sfida, terminata sul risultato di 0:0, si è messo in mostra anche l´ex portiere dell´FC Südtirol Michael Agazzi, che ha mantenuto inviolata la porta del Cagliari con alcuni grandi interventi.

FONTE: SportNews.bz


Calciomercato Cagliari, Laner e Perico in rossoblù
Si muove il mercato del Cagliari del neo tecnico Bisoli che ha dato precise disposizioni al presidente Cellino su quale formazione allestire per la prossima stagione di Serie A 2010-2011.

E’ entrato in porto l’accordo con l’Albinoleffe, isola felice del calcio italiano e rivelazione degli ultimi tornei cadetti, sui cartellini di Gabriele Perico e Simon Laner entrambi 26enni, ora in maglia rossoblù. Il primo è un difensore che ha militato tra le fila dei bergamaschi nelle ultime tre stagioni, Laner è un centrocampista che conosce per la prima volta la ribalta di massima serie. Nelle casse societarie dell’Albinoleffe sono piovuti 750 mila euro in contanti più l’acquisizione di metà del cartellino di Andrea Cocco, punta non molto sfruttata da Massimiliano Allegri negli anni passati. Resta incerto il futuro dell’estremo difensore Federico Marchetti, in rotta di collissione con i vertici isolani.

FONTE: EcoDelloSport.it


Calcio: Cagliari, acquistati Perico e Laner
martedì 10 agosto 2010
(ANSA) - BERGAMO, 10 AGO - Doppio colpo del Cagliari a Bergamo: i rossoblu' hanno prelevato dall'Albinoleffe Gabriele Perico e Simon Laner, entrambi 26enni. I due, rispettivamente terzino destro e centrocampista della squadra di Mondonico, arriveranno in Sardegna con la formula della comproprieta': in cambio i bergamaschi otterranno la meta' del cartellino dell'attaccante Andrea Cocco oltre a 750 mila euro.

FONTE: IlSussidiario.net


SERIE A
Chievo, Parma e Cagliari su Laner dell'AlbinoLeffe
18.06.2010 10.42 di Lorenzo Casalino
Il centrocampista altoatesino dell'AlbinoLeffe, Simon Laner (26), potrebbe presto fare le valigie per approdare nella massima serie. Laner, considerato dagli addetti ai lavori e dagli esperti, il prossimo "Perrotta", è seguito molto da vicino da Chievo, Parma e Cagliari.
Sul giocatore si vocifera anche la possibilità di una comproprietà iniziale sul valore del cartellino che si aggira intorno ai 2,5 milioni di euro.
E' d'attualità anche l'interessamento dell'Udinese.

MERCATO
Simon Laner: "Il Cagliari? L'interesse dei club serve a crescere"
19.02.2010 13.27 di Francesco Aresu per tuttocagliari.net
Fonte: Tuttomercatoweb.com
Scuola Hellas Verona, l'ala dell'Albinoleffe Simon Laner ha analizzato, ai microfoni di TuttoMercatoWeb, la stagione sua e della squadra seriana. Si parlava di un interessamento del Cagliari nei mesi estivi, in vista di un possibile trasferimento in Sardegna
"L'interesse dei club fa sempre piacere - confida il centrocampista classe 1984 - Il Cagliari? E' stato uno dei team che mi ha voluto ad inizio stagione, così come è lecito aspettarsi gli interessi nel momento in cui si lavori bene al servizio della squadra. Dopo una partenza difficile in campionato - racconta - per motivi fisici, ora sto ritornando sui miei livelli e voglio completarmi ulteriormente".

Per quanto riguarda il futuro?
"Come ho già detto - puntualizza Laner - le voci di mercato aumentano la mia voglia di mettermi in discussione e dare valore aggiunto al club che mi sta permettendo di esprimere le mie qualità. Penso a centrare la salvezza e l'obiettivo della squadra, il resto si vedrà..."

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


SIMON LANER: VITA DA CALCIATORE
Autore: admin
agosto 26th, 2009
Categorie: Senza categoria
Simòn Laner(nella foto sopra di Paolo Magni), 25 anni, è centrocampista dell'Albinoleffe, al secondo anno con la formazione seriana. In un'intervista, rilasciata nel corso dell'amichevole con i greci del Diagoràs, Simòn ha raccontato la sua storia. Eccola
Simòn Laner è nato a Merano in Trentino Alto Adige (Sud Tirol) nel 1984. Lì ha vissuto fino a cinque anni, per poi traferirsi, con la famiglia, a Gargazzone, altra località altoatesina. Come tanti ragazzini ama il pallone e milita nelle squadre giovanili locali.

A 15 anni però arriva una grande occasione: Giocare nelle giovanili dell' Hellas Verona.
E' una scelta impegnativa. Vuol dire lasciare tutto, andare a vivere in collegio, e dedicarsi anima e corpo al calcio.
Lui ci pensa un pò, ma poi decide: Verona.
La scelta sembra proprio azzeccata. Infatti a soli 18 anni il famoso tecnico Malesani decide di farlo esordire in serie B, con la maglia da titolare. Simòn si esprime bene e la sua freschissima carriera è coronata da un altro grande traguardo: il Campionato Europeo Under 19, che vince in azzurro, quando in squadra con lui c'è anche Gabriele Perico, altro giocatore dell'Albinoleffe.

A 20 anni però quella grande magìa iniziale subisce una piccola flessione.
Laner si ritrova a giocare C2 con la Carrarese, poi, sempre in quella categorìa, 2 anni con il Castelnuovo di Garfagnana.
Sono cose che succedono spesso nelle carriere dei calciatori, anche dei grandi, ed è forse proprio in quei periodi che emerge il carattere dell'atleta:
"Ho dovuto stringere i denti… ma ci ho sempre creduto."
E chi la dura la vince. A 23 anni infatti ritorna a Verona, milita nella Pro Sesto in C1 e, due anni fa la serie B lo cerca ancora…, e lui, ovviamente, risponde.

E' l'Albinoleffe a credere in Laner. L'allenatore Madonna gli dà subito molta fiducia, e lui la ripaga con l'impegno e la concretezza in campo, tanto da conquistarsi il posto anche per la stagione 2009/2010 appena cominciata.
Capita spesso che la gente pensi che la vita dei calciatori sia qualcosa di beatamente lussuoso e privilegiato. Spesso però non è così. Il Calcio è un gioco non facile. Anche se si è dotati, bisogna investire molti anni per affinare la tecnica e per forgiare il carattere. E poi la stessa carriera è sempre, per certi versi, un' avventura sul filo del rasoio. Bisogna fare molti sacrifici.

In Trentino Alto Adige lo sport più popolare è l'Hockey su ghiaccio, ma ora una buona nicchia di sportivi segue con interesse la storia calcistica del giovane Simòn, che è anche un appassionato suonatore di batteria Rock.
Quando va far visita a casa, ci sono sempre papà Georg e mamma Giovanna che lo sostengono sempre. Suo fratello Denis fa il fotografo a Londra, impegnato in documentari, ma ovviamente tifa sempre per Simòn Laner… .
Insomma. A ciascuno la sua vita. E quella di Laner , senza dubbio, è… vita da calciatore!.

FONTE: BergamoSportNews.com


SIMON LANER CONVOCATO PER LE QUALIFICAZIONI EUROPEE UNDER 19

Postata il 18/04/2003 alle ore 10:14
Per il girone di qualificazione al Campionato Europeo Under 19, in programma ad Andria e Bisceglie dal 2 al 6 maggio 2003, il Tecnico Federale sig. Paolo Berrettini, ha convocato il centrocampista dell'Hellas Verona F.C. Simon Laner (nella foto di hellasverona.it).
Il raduno è fissato entro le ore 19:00 di domenica 27 aprile 2003 presso l'Hotel "Villa" di Bisceglie (BA).

Questo il programma del raduno:
domenica 27 aprile, ore 18:00: raduno
lunedì 28 aprile - gioved? 01 maggio: allenamenti allo Stadio di Trani
venerdì 2 maggio, ore 15:00: Italia - Lettonia (Stadio di Bisceglie)
sabato 3 maggio, ore 10:30: allenamento allo Stadio di Trani
domenica 4 maggio, ore 15:00: Italia - Georgia (Stadio di Bisceglie)
lunedì 5 maggio, ore 10:30: allenamento allo Stadio di Trani
martedì 6 maggio, ore 15:00: Italia - Irlanda del Nord (Stadio di Bisceglie)
mercoledì 7 maggio, ore 9:30: fine del raduno e rientro alle sedi

FONTE: HellasVerona.it

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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