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Anteprima VERONA-VARESE: Squadra stanca? Scelte sbagliate del mister? Tattica attendista disastrosa da parte dell'HELLAS all'andata? Le chiacchiere stanno a zero! Bisogna crederci! Fino alla fine! E sopratutto giocarsela a viso aperto non come in Gara 1 poi... Vada come vada!

Pubblicato da andrea smarso venerdì 1 giugno 2012 22:05, vedi , , , , , , , , | Nessun commento


VERONA-VARESE ANTEPRIMA

...Oh intendiamoci subito: se l'HELLAS giocherà al 'Binti' come all'Ossola le speranze sono pressochè azzerate ma, siccome gli scaligeri ci hanno abituato a grandi imprese quest'anno e siccome il VERONA rarissime volte ha tradito nello stadio di casa in questa stagione, rimango ottimista a dispetto del comune buonsenso sportivo.
Certo ci vorrà tutt'altro genere di approccio alla gara e grinta, concentrazione, spirito di rivalsa che a Varese sono clamorosamente mancati...
I motivi della meritata sconfitta di Mercoledì? Tre a mio avviso:
- L'impostazione di gara di mister MANDORLINI che forse voleva attendere i locali per poi castigarli in contropiede (ma allora non si capisce perchè affidarsi allo 'spento' BERRETTONI davanti invece che a LEPILLER e/o D'ALESSANDRO ed inserire in mediana un 'combattenti' come RUSSO invece di 'posapiano' JORGINHO e magari uno meno 'fisicato' di TACHTSIDIS ma più esperto ed abile in fase d'impostazione come ESPOSITO per esempio e poi... Vogliamo parlare degli esterni di difesa? CANGI e sopratutto PUGLIESE erano così peggio di ABBATE e SCAGLIA?)

- L'approccio dei giocatori che probabilmente hanno sottovalutato gli avversari dopo il 3 a 0 di 15 giorni fa e non hanno giocato come sa fare l'HELLAS sperando di risolvere la partita con qualche lancio lungo su FERRARI (come ha giustamente fatto notare anche il diesse GIBELLINI) o sulla genialata del singolo...
Troppo poco per pretendere di portare a casa un risultato positivo!

- La scarsa concentrazione dei gialloblù nei calci da fermo battuti dai lombardi: si sapeva che quella era forse l'arma più pericolosa in mano agli avversari eppure il VERONA ha preso entrambi i gol sulla battuta degli stessi...
Possibile che tutto lo 'studio' fatto sulla compagine di MARAN sia stata praticamente inutile in questo senso?

Il gol di KURTIC dopo due minuti ha rovinato i piani? Mmmmhhh non credo che questo abbia scombinato le carte più che tanto e comunque non posso credere che un allenatore come MANDORLINI sia stato talmente 'spiazzato' da quell'evento da non riuscire più a raccapezzarsi per i restanti 93 minuti di gioco...

Grandissima invece l'intuizione di Rolando MARAN che ha lasciato il velocissimo DE LUCA libero di spaziare in avanti, con ZECCHIN e NETO PEREIRA a creare gioco e occasioni qualche metro più indietro ed i centrocampisti con licenza di attaccare RIVAS-CACCIATORI pronti a subentrare in caso di bisogno oppure andare alla conclusione.

L'HELLAS però, dispiace tantissimo dirlo, è mancato sopratutto nei suoi uomini 'cardine': primo fra tutti HALLFREDSSON che in tutta la gara all'Ossola è da ricordare solo per una staffilata alla fine del primo tempo ma che per il resto ha vagato in campo senza trovare il bandolo della matassa e poi JORGINHO che appena c'è da 'mostrare i muscoli' si intimidisce, per non parlare di TACHTSIDIS: imperioso quando c'è da distruggere e recuperare palloni nella sua zona salvo poi sprecare l'impossibile in fase di appoggio al compagno...
Inutile piangere sul latte dolorosamente versato: al 'Bentegodi' Sabato sarà un'altra storia e sono certo che il VERONA non tradirà, rimane da vedere se questo sarà sufficiente per andare ad affrontare la 'promossa' tra SASSUOLO e SAMPDORIA...

I CONVOCATI
A parte ABBATE (distrazione muscolare per lui nella gara di Mercoledì) tutti abili ed arruolati per MANDORLINI che convoca tre portieri, sei difensori, sei centrocampisti e sette attaccanti:
Portieri: 26 Frattali, 12 Nicolas, 1 Rafael;
Difensori: 23 Cangi, 5 Ceccarelli, 22 Maietta, 17 Mareco, 33 Pugliese, 25 Scaglia;
Centrocampisti: 4 Esposito, 10 Hallfredsson, 19 Jorginho, 7 Mancini, 8 Russo, 77 Tachtsidis;
Attaccanti: 27 Berrettoni, 32 Bjelanovic, 14 D'Alessandro, 9 Ferrari, 21 Gomez Taleb, 6 Lepiller, 11 Pichlmann.

Questa invece la lista di MARAN:
Portieri: Walter Bressan, Mathieu Moreau;
Difensori: Michelangelo Albertazzi, Fabrizio Cacciatore, Alessandro Camisa, Gaetano Carrieri, Fabrizio Grillo, Raffaele Pucino, Christian Terlizzi, Magnus Troest;
Centrocampisti: Daniele Corti, Loris Damonte, Filipe Gomes, Franco Lepore, Enis Nadarevic, Emanuel Rivas, Gianpietro Zecchin, Jasmine Kurtic.
Attaccanti: Giuseppe De Luca, Daniele Martinetti, Matteo Momentè, Neto Pereira, Gianvito Plasmati, Pablo Granoche

CURIOSITÀ Con l'arbitro che dirigerà domani la semifinale playoff di ritorno il VARESE non ha mai vinto: 4 gare e altrettante sconfitte! Per scelta editoriale non considero mai gli arbitri ma bisogna attaccarsi a tutto e io m'attacco anche a questa cabala oltre al tabù 'Binti' dei lombardi... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]




DICONO
Davide PELLEGRINI nativo di Varese ma, da giocatore prima e da allenatore poi, grandi sentimenti per l'HELLAS «Il Verona in casa ha fatto molto bene per l'intera stagione, lo stadio sarà caldissimo e in città c'è tanta voglia di Serie A: il Varese non deve andare al "Bentegodi" pensando di difendere il vantaggio, altrimenti rischia grosso. Io ai colori biancorossi devo moltissimo perché lì sono cresciuto e sono stato forgiato nel calcio. Però vivo a Verona da vent'anni e nell'Hellas ho passato tra il campo e le panchine delle varie squadre quasi quindici stagioni, quindi sono più legato ai colori gialloblu e scelgo quelli» TuttoB.com

MANDORLINI2 «Siamo un po’ con le spalle al muro, al di là delle parole dovremo cercare in tutti i modi di ribaltare il risultato. Il calcio non è una scienza esatta, nessuno si aspettava il ko rimediato in Lombardia. Siamo comunque tranquilli, gli errori ci stanno Noi ed il Varese ci conosciamo abbastanza ormai, gli episodi hanno condizionato la gara di mercoledì anche se qualcosa a livello nervoso abbiamo concesso. I particolari sono importanti, ora si azzera tutto. Ci aspettano 90’ davanti al nostro pubblico, magari le cose cambiano. Non c’è nulla da inventarsi, conosciamo i nostri mezzi, vanno espressi sul terreno di gioco. Il sostegno del pubblico è un aspetto rilevante, in un momento particolare della gara può darti una spinta considerevole. Nel nostro fortino può succedere di tutto, servirà equilibrio da parte nostra» HellasVerona.it

MARAN «Volevamo andare a Verona con una vittoria in tasca e ci siamo riusciti ma soprattutto è la grande prestazione fornita dalla squadra nella partita d’andata che ci dà il morale giusto per andare ad affrontare i gialloblù che in casa sono fortissimi. Sarebbe pericoloso scendere in campo a Verona per gestire il risultato, una tattica che ci riesce male. Dobbiamo fare la partita come sappiamo senza fare calcoli. E il messaggio che trasmetterò ai ragazzi prima del fischio d’inizio è pensare alla prima palla, poi alla seconda, alla terza, perché ogni rimpallo può essere decisivo. In definitiva: grande attenzione su ogni pallone. Per centrare l’obbiettivo della finale playoff dobbiamo dare più del massimo» TuttoB.com

MANDORLINI1 «Il Varese ha fatto più di noi. Abbiamo preso due gol su calcio piazzato, abbiamo poi subito la loro fisicità. Questa partita però durerà altri novanta minuti. Il gol nei primi minuti ha caricato ambiente e squadra, sicuramente il secondo lo potevamo evitare»
Il tecnico poi ha parlato dei problemi che ha avuto questa sera il reparto avanzato: «Abbiamo creato veramente poco. Dovevamo gestire meglio la palla e creare più pressione al Varese. Inutile comunque ripensare a quello che è andato storto stasera, concentriamoci sulla gara di sabato. Noi ci crediamo. Certo il Varese è una squadra veramente in forma ma con l'aiuto del Bentegodi possiamo far male» TuttoB.com

KURTIC autore del primo gol di Mercoledì «Non dobbiamo certo ripetere la gara di qualche settimana fa. Dobbiamo entrare carichi e determinati fin da subito e non molli come abbiamo fatto nel precedente match giocato al Bentegodi. Con la spinta dei 20 mila tifosi loro di dominerebbero. E invece no, andremo in campo con la stessa determinazione della gara d’andata e faremo nostra la finale, ne sono sicuro» TuttoB.com

MARECO «E' andata certamente male. Abbiamo preso due gol su calcio piazzato, potevamo fare meglio. Non è però ancora finita: andiamo a giocare al Bentegodi, cerchiamo di ribaltare il risultato. Questo non è il vero Verona. E' stato bravo il Varese a chiudere tutti gli spazi e a non permetterci di fare il nostro gioco. Sappiamo di avere ancora novanta minuti a disposizione, cerchiamo di giocarli al meglio» TuttoB.com

JORGINHO «C'è molta amarezza per come è andata. Dobbiamo subito archiviare questo risultato e pensare subito alla gara di sabato. E' difficile parlare così a caldo ma sicuramente siamo stati in difficoltà contro un Varese che invece ha fatto una buonissima partita. Ora cerchiamo di recuperare per poi dare il massimo nel ritorno al Bentegodi» TuttoB.com

Nicola Binda, giornalista della 'rosa' «Mi è piaciuta la reazione che ha avuto il Verona nel primo tempo dopo il gol di Kurtic. Mi aspettavo invece qualcosa di più nella ripresa quando il Verona invece di concretizzare il volume di gioco si è limitato a difendere e questo ha portato a subire invece il secondo gol».
Molti si sono chiesti perchè Mandorlini abbia cambiato Ferrari con Bjelanovic quando il vero problema era in fase di costruzione «Anch'io mi sono fatto questa domanda. Ferrari stava facendo reparto da solo ed era bloccato solo dai difensori del Varese che non hanno sbagliato nulla. Mandorlini difficilmente sbaglia a livello tattico ma in questo caso, con i tre centrocampisti così in difficoltà, mi aspettavo passasse a quattro o comunque cambiasse gli esterni».
Mancano ancora 90 minuti. Come può ribaltare il risultato questo Verona? «Con un grande Bentegodi. Serve uno stadio pieno che trascini la squadra forse un po' stanca dopo aver dato così tanto in questa stagione. Giorni per recuperare ce ne sono pochi, ma la spinta del Bentegodi e magari un gol nei primi minuti potrebbe facilitare il rovesciamento della partita» TuttoB.com


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SCOMMESSE PLAYOFF: Il 2 a 0 dell'HELLAS è dato a 8, la vittoria scaligera quasi a 2...
CARO-BIGLIETTI PLAYOFF, POLEMICHE FRA I TIFOSI SCALIGERI: Conclusasi la fase di prelazione, riservata agli abbonati gialloblù, risultano 1.500 quelli che hanno deciso di non usufruirne. Non una cifra da poco. Il tutto è dovuto, con grande probabilità, all'impennata dei prezzi che il Verona ha deciso di applicare. Sbalorditivo il confronto con le altre società impegnate nei play off, i cui sostenitori spendono esattamente la metà rispetto all'Hellas... CalcioMercato.com
CALCIOMERCATO: GIBELLINI diesse del COMO! L'annuncio al termine dei playoff, Sean SOGLIANO il suo più probabile sostituto in gialloblù alla firma ufficiale di SETTI (anche se in teoria c'è chi lo da già al lavoro per l'HELLAS in Croazia). Lo SPEZIA, in cerca del sostituto di EVACUO, 'punta' PICHLMANN... VENTURA attirato da HALLFREDSSON per la mediana del suo Toro da Serie A. TERNANA-SALIF DIANDA, trattative sospese fino al termine dei playoff dell'HELLAS. Il VERONA avrebbe messo gli occhi su FARABBI portiere del GUBBIO classe '91... La 'viola' su TCHTSIDIS? Parla il suo agente 'Il ragazzo adesso è concentrato sui play-off, c'è poco da dire. Io devo ancora incontrarmi con il Genoa, non ci sono particolari novità. C'è la possibilità che le GENOA e FIORENTINA abbiano parlato, non mi stupisce, la qualità e la struttura fisica del giocatore sono importanti. Ma non posso dire se la cosa abbia fondamento o meno'
5.000€ DI AMMENDA ALL'HELLAS per avere suoi sostenitori, nell'arco di tempo dedicato al raccoglimento in ricordo delle persone perite nel terremoto emiliano, turbato l'atmosfera con grida offensive all'indirizzo della squadra ospitante: Persone senza coscienza che pensano di essere 'alternativi' cercando di attirare attenzioni che probabilmente nella vita non hanno! Aldilà del danno economico alla società, certi cori offendono l'onore di tutti i tifosi scaligeri...

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RASSEGNA STAMPA
Mandorlini sfida la Sampdoria
"Faremo di tutto perché questa non sia l'ultima partita casalinga della stagione", assicura l'allenatore del Verona.

Chiaro il messaggio dal sito della società gialloblù del tecnico dell’Hellas Verona Andrea Mandorlini al Varese, squadra che affronta al Bentegodi per la gara di ritorno della semifinale play off di serie B. Si parte dal 2 a 0 dell’andata, risultato che gli scaligeri dovranno ribaltare con almeno due reti di scarto per accedere alla finale della prossima settimana contro la vincente di Sassuolo-Sampdoria.

“Siamo un po’ con le spalle al muro, al di là delle parole dovremo cercare in tutti i modi di ribaltare il risultato. Il calcio non è una scienza esatta, nessuno si aspettava il ko rimediato in Lombardia. Siamo comunque tranquilli, gli errori ci stanno”.
“Noi ed il Varese ci conosciamo abbastanza ormai, gli episodi hanno condizionato la gara di mercoledì anche se qualcosa a livello nervoso abbiamo concesso”, prosegue l’allenatore gialloblù.
“I particolari sono importanti, ora si azzera tutto. Ci aspettano 90’ davanti al nostro pubblico, magari le cose cambiano. Non c’è nulla da inventarsi, conosciamo i nostri mezzi, vanno espressi sul terreno di gioco”.
“Il sostegno del pubblico è un aspetto rilevante, in un momento particolare della gara può darti una spinta considerevole. Nel nostro fortino può succedere di tutto, servirà equilibrio da parte nostra”.
Previsti ventimila spettatori al Bentegodi.

FONTE: FastWeb.it


Ventimila gialloblu per il sogno del Verona
Sarà uno stadio Bentegodi bollente quello che attende l'Hellas e il Varese sabato 2 giugno alle 18 per la semifinale playoff di ritorno. Tra gli scaligeri assente Abbate e in dubbio Ferrari

L’allenatore dell’Hellas Verona deve scegliere gli undici uomini da mandare in campo nella semifinale di ritorno contro il Varese. Ma la vera forza dei veronesi non sarà sul terreno di gioco, ma subito sopra, sugli spalti. Saranno infatti circa 20 mila gli spettatori (1000 circa i varesini) che proveranno a spingere i veneti nella finale che vale la serie: un muro gialloblu che ricorda i fasti del passato, a colorare un Bentegodi che di palcoscenici nobili ne ha visti e molti in un passato nemmeno troppo lontano.

Del Verona ormai si è detto e scritto tutto: questa sarà la quarta volta che le due squadre si incontrano in questa stagione, la terza nel giro di due settimane. In campionato è finita 0-0 all’andata e 3-0 per gli scaligeri al ritorno, ma vale infinitamente di più il 2-0 per il Varese nel primo round dei playoff. L’Hellas deve vincere con due gol di scarto per continuare sperare nel doppio salto dalla Lega Pro alla serie A, impresa riuscita negli ultimi anni a Cesena e Novara. Non mancano i problemi per l’allenatore dei veronesi, a cominciare dall’assenza di Abbate, stirato e assente nel match di ritorno: al suo posto ci sarà Cangi, una sicurezza. probabile cambio anche a sinistra, con l’ex di turno Pugliese favorito su Scaglia, un po’ sottotono al Franco Ossola. In mezzo sicuro Maietta, si giocano una maglia Ceccarelli e Mareco, con il sudamericano leggermente favorito per il ruolo di marcatore davanti al portiere Rafael. In mezzo al campo dovrebbe essere confermato il trio centrale Hallfredsson, Tachtsidis, Jorginho, mentre in attacco l’unico sicuro è Gomez. Nel ruolo di punta Ferrari sembrava poter essere titolare, ma la richiesta 3 anni di squalifica giunta dal procuratore federale della Figc Palazzi (Ferrari all’epoca dei fatti contestati giocava all’Albinoleffe) potrebbe convincere Mandorlini a scegliere l’esperto Bjelanovic. Per completare il tridente il francese Lepiller è leggermente in vantaggio su Berrettoni e D’Alessandro.

L’Hellas Verona deve vincere e il muro di tifosi gialloblu proverà a spingere gli scaligeri verso il sogno promozione. Varese permettendo.
1/06/2012
TGsport@varesenews.it

Undici in campo e 1.100 in tribuna: il Varese a Verona per sognare
Sabato alle 18,30 i biancorossi in campo al "Bentegodi" dopo il 2-0 dell'andata. Maran avverte: «Vietato gestire il risultato: sacrifichiamoci su ogni pallone». Grillo infortunato: difficile la sua presenza

Mille e cento, o forse qualcuno di più. I cuori biancorossi ci credono e saranno in massa al "Bentegodi" di Verona per sostenere il Varese di Maran nella difficile semifinale di ritorno dei playoff di Serie B che inizierà alle 18,30 del sabato pomeriggio. Una gara dall'adrenalina a mille, dove ai biancorossi non basterà scendere in campo per difendere i due gol segnati a Masnago; lo sa Maran, lo sanno i suoi ragazzi: vietato snaturarsi perché altrimenti l'ondata gialloblu rischia di fare danni.

SENZA GRILLO - Per questo il tecnico trentino, che gioca i primi playoff della carriera, attende di svelare la formazione iniziale. Non per motivi tattici - il 4-4-2 è certo e intoccabile - quanto per quelli fisici: «Devo valutare chi sono gli uomini più freschi prima di decidere l'undici che andrà in campo. Ma a tutti raccomanderò la stessa cosa: di pensare solo alla prima palla giocata. E dopo quella alla seconda, e così via: ogni azione può essere importante e decisiva quindi merita di essere gestita con la massima attenzione». Il Varese rischia però seriamente di dover rinunciare a Fabrizio Grillo: il terzino sinistro (tra i migliori negli ultimi mesi) ha un problema muscolare e difficilmente sarà recuperato, a differenza di quanto sembrava giovedì mattina. Il suo posto dovrebbe così andare a Cacciatore, con Pucino rimesso in fascia destra dal primo minuto; intanto per cautelarsi Maran ha convocato anche il giovane Albertazzi. Il resto della formazione sembra però confermato, con l'unico dubbio in attacco tra De Luca (preferito in gara1) e Granoche. Entrambi hanno buoni motivi per essere schierati: la "zanzara" può essere letale in contropiede con il Verona sbilanciato in avanti, il "Diablo" invece ha la capacità di tenere "alta" la squadra e alleggerire così la pressione.

MOSSE E CONTROMOSSE - I pensieri su come schierare i suoi giocatori occupano la testa dell'allenatore che quindi evita di giudicare eventuali mosse del dirimpettaio Mandorlini. «Di certo il Verona deve giocarsi tutte le sue carte e lo farà in un ambiente molto caldo, però non so e non mi interessa sapere se cambieranno qualche giocatore o se la butteranno sul piano dei nervi. Dico questo non perché non riconosca la forza dell'organico gialloblu che è di primo livello, ma perché ritengo che il Varese debba prima di tutto pensare a essere se stesso. E quindi una squadra che deve giocare a calcio invece di gestire, e che soprattutto ha alle spalle dieci mesi fatti di trasferte positive, salvo rare eccezioni. Ricordiamoci quello che abbiamo fatto fino a qui e "auto-carichiamoci" in questo modo». Quando gli viene chiesto della pericolosità di un giocatore come Hallfredsson, Maran commenta: «Di certo lui e i suoi compagni sono dotati di passo e di tecnica e sono molto bravi ad agire tra le linee: mercoledì siamo stati bravi a limitarli ma dovremo ripeterci anche a Verona. Dovremo dare più del massimo, dovremo mostrare grande spirito di sacrificio ed in questo uno come Corti è fondamentale in mezzo al campo».

SENSAZIONI PLAYOFF - Maran appare piuttosto sereno alla vigilia, anche se per sorridere davvero attende la domanda sul pubblico, presente in forze nello stadio scaligero. «Vedere oltre mille tifosi varesini in partenza per Verona è per me una gioia: la città e i nostri sostenitori riescono ogni volta a sorprenderci e questo deve per noi essere un ulteriore stimolo per fare bene e per scendere in campo con la giusta determinazione. I playoff sono un mondo a parte, dove si gioca di continuo e dove non c'è classifica: in pochi giorni ti giochi il tuo destino ed è bellissimo viverli sia dal punto di vista professionale sia da quello emotivo. Affrontarli insieme a così tante persone che ti seguono e ti incitano è un'esperienza ancora più forte». Un'esperienza da prolungare ancora: il Varese ci crede.

H. Verona - Varese (Probabili formazioni)
H. Verona (4-3-3): Rafael; Cangi, Mareco, Maietta, Scaglia (Pugliese); Jorginho, Tachtsidis, Hallfredsson; Gomez, Bjelanovic, Lepiller (Berrettoni). All. Mandorlini.
Varese (4-2-2): Bressan; Pucino, Troest, Terlizzi, Cacciatore; Zecchin, Corti, Kurtic, Rivas; Neto Pereira, Granoche (De Luca). All. Maran.
Arbitro: Massa di Imperia (Iori e Tasso; IV° uomo: Nasca).
1/06/2012
Damiano Franzetti - Twitter @DamianoFranzsport@varesenews.it

FONTE: VareseNews.it


Calcio/ Scommesse: serie Bwin, Verona-Varese 2-0 a quota 8
La vittoria gialloblù si gioca a 1.96

postato 2 ore fa da TMNews
Roma, 1 giu. (TMNews) - Il Verona sogna la serie A ma per accedere alla finale playoff domani pomeriggio i gialloblù devono ribaltare contro il Varese il 2-0 dell'andata nel ritorno della semifinale playoff. Grazie alla miglior posizione in classifica, gli scaligeri accederebbero alla finalissima anche con il risultato di 2-0 che si gioca ad 8.00. La vittoria gialloblù si gioca a 1.96, il pareggio a 3.40, la vittoria ospite a 4.35. (Fonte: Agicos)

FONTE Sport.Virgilio.it


CALCIO, PLAYOFF SERIE B: SAMPDORIA E VARESE FAVORITE
1 giugno 2012
(IRIS) ROMA 1 GIU – Entrambe giocheranno fuori casa e con quote in salita, ma per i bookmaker italiani, informa Agipronews, hanno già un piede nella finale dei play off di Serie B.

Sampdoria e Varese sono a un passo dall’obiettivo: sulla lavagna Iziplay il passaggio del turno dei blucerchiati (che difendono il 2-1 dell’andata contro il Sassuolo) è a 1,48, per quello del Varese (2-0 con il Verona) si scende a 1,37.

Diverse le previsioni sul tabellone dell’«1X2», nel quale il «2» della Samp è dato a 2,95, alla pari con il pareggio e in leggero svantaggio rispetto al 2,55 di Pea; ancora più alta (a 4,00) l’offerta per il blitz del Varese al Bentegodi, con l’Hellas piazzata a 1,93 e il pari a 3,30.

FONTE: IrisPress.it


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Tifosi Hellas Verona: Caro-biglietti per i play off
17:46 del 31 maggio
Lo 0-2 subito a Varese non c'entra. Anzi, per dirla tutta il popolo del Verona si è stretto alla squadra proprio nei momenti di maggiore difficoltà, vedi i campionati in Lega Pro. Ma stavolta, e il riferimento va al ritorno contro i lombardi, non c'è da attendersi il pienone al 'Bentegodi'. Senza voler certo parlare di prevendita fiacca.

Conclusasi la fase di prelazione, riservata agli abbonati gialloblù, risultano 1.500 quelli che hanno deciso di non usufruirne. Non una cifra da poco. Il tutto è dovuto, con grande probabilità, all'impennata dei prezzi che il Verona ha deciso di applicare. Sbalorditivo il confronto con le altre società impegnate nei play off, i cui sostenitori spendono esattamente la metà rispetto all'Hellas.
Adriano Ancona

FONTE: CalcioMercato.com


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Varese, i convocati per il ritorno con il Verona
01.06.2012 15.00 di Gianluca Losco
Domani ci sarà la prova della verità per il Varese di Rolando Maran, che contro il Verona parte dal 2-0 dell'andata. Questi i convocati del tecnico per il ritorno della semifinale di playoff.

PORTIERI: Walter Bressan, Mathieu Moreau;
DIFENSORI: Michelangelo Albertazzi, Fabrizio Cacciatore, Alessandro Camisa, Gaetano Carrieri, Fabrizio Grillo, Raffaele Pucino, Christian Terlizzi, Magnus Troest;
CENTROCAMPISTI: Daniele Corti, Loris Damonte, Filipe Gomes, Franco Lepore, Enis Nadarevic, Emanuel Rivas, Gianpietro Zecchin, Jasmine Kurtic.
ATTACCANTI: Giuseppe De Luca, Daniele Martinetti, Matteo Momentè, Neto Pereira, Gianvito Plasmati, Pablo Granoche.

SERIE B
Verona, Sogliano nuovo diesse. La firma arriva in Croazia
01.06.2012 18.48 di Simone Bernabei
Fonte: tuttob.com
Sean Sogliano in questi giorni è in Croazia, dove ha monitorato alcuni talenti del Rijeka. Proprio in territorio estero l'ex diesse del Palermo ha siglato l'accordo che lo legherà all'Hellas Verona per le prossime due stagioni con la carica di direttore sportivo. Dunque prende sempre più forma il Verona targato Setti.

LEGA PRO
Como, la corsa per il ruolo di ds la vince Gibellini
01.06.2012 19.28 di Simone Bernabei
Fonte: Tuttolegapro.com
Pietro Porro ha deciso: sarà Mauro Gibellini il nuovo direttore sportivo del Como. Il diesse artefice dell'Hellas Verona si legherà ai lariani per i prossimi due anni e avrà ampi poteri sul mercato. L'annuncio al termine dei Playoff che vedono ancora impegnati gli scaligeri.

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ESCLUSIVA TMW - Sogliano-Verona: la situazione. Siena vigile
01.06.2012 19.22 di Alessio Alaimo
Che Sean Sogliano abbia la stima di Maurizio Setti è cosa ormai acclarata, che lo voglia per il nuovo Verona altrettanto. Ma non c'è ancora nessuna firma. Confermato il viaggio dell'ex ds di Varese e Palermo in Croazia (partito pochi giorni fa e rientrato stamattina in Italia), ma non è arrivato alcun accordo con i veneti. Per adesso.

TuttoMercatoWeb prova a fare chiarezza e a ricostruire la situazione: Sogliano è stimato dal Verona, è il primo nome sul taccuino di Setti e della nuova proprietà gialloblù. Ma prima di siglare nuovi accordi e firmare eventuali contratti, deve ancora incontrare il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, per risolvere amichevolmente la questione legata al triennale firmato (ma non depositato). E poi attenzione ancora al Siena, perché Sean Sogliano è un pallino di Massimo Mezzaroma, che continua a corteggiarlo. Situazione quindi ancora da decifrare, nessuna firma già siglata, se non quella con il Genoa. Fermo restando che il Verona è una seria pretendente. Ulteriori sviluppi la prossima setitmana.

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ESCLUSIVA TMW - Verona, sondaggio per Farabbi
31.05.2012 13.03 di Alessio Alaimo
Il Verona mette gli occhi su Marco Farabbi, portiere del Gubbio. L'estremo difensore classe '91, in questa stagione secondo di Antonio Donnarumma, rientra nella lista di gradimento del club veneto e nei prossimi giorni potrebbe prendere forma una trattativa.

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ESCLUSIVA TMW - Ag. Tachtsidis: "Non mi stupirei dell'interesse viola"
31.05.2012 09.00 di Marco Conterio
Francesco Musarra, agente di Panagiotis Tachtsidis e socio di Yannis Evangelopoulos, fa il punto per Tuttomercatoweb.com sul centrocampista classe '91 del Verona, cercato anche dalla Fiorentina e di proprietà del Genoa. "Il ragazzo adesso è concentrato sui play-off, c'è poco da dire -esordisce chiaro-. Io devo ancora incontrarmi con il Genoa, non ci sono particolari novità".
I rumors, però, parlano di un interessamento viola nell'operazione Cerci.
"C'è la possibilità che le società abbiamo parlato, non mi stupisce, la qualità e la struttura fisica del giocatore sono importanti. Ma non posso dire se la cosa abbia fondamento o meno".

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Varese, Maran: "Kurtic giocatore eccezionale"
31.05.2012 17.22 di Antonio Vitiello
L'allenatore del Varese Rolando Maran, dopo la vittoria contro il Verona per 2-0 nell gara di andata dei play off, è intervenuto telefonicamente a SkySport24: "La squadra ha messo in campo una prestazione straordinaria. Il Varese ha centrato una vittoria importante in un momento così delicato. Il segreto? Non ci sono, ho solo messo in campo le mie idee mentre la squadra ha dato una grande disponibilità, c'è un buon organico. Abbiamo ottenuto risultati sorprendenti, continuiamo su questa falsa riga perchè ci riempie di soddisfazione e orgoglio".

Che stagione sta disputando Kurtic?
"Ha un potenziale enorme, ha fatto miglioramenti incredibili e può ancora farli. Ha una grande tecnica e prestanza fisica. Giocatore di prospettive eccezionali".

Pochi tifosi allo stadio?
"Ieri era pieno, devo solo ringraziarli nostri tifosi, perchè ci danno una grossa mano".

Come si lavora a Varese?
"E' il posto ideale per lavorare, società che lascia sperimentare e attenta al quotidiano".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


LE INTERVISTE
Hellas Verona-Varese, Pellegrini: "Entusiasmo e tanta voglia di A"
01.06.2012 20:33 di Federico Errante
Fonte: tuttohellas
Nato a Varese, cresciuto e adottato a Verona. Cuore diviso a metà per Davide Pellegrini, che di spareggi se ne intende parecchio. A VareseNews rilascia queste dichiarazioni sul match del Bentegodi: "Il Verona in casa ha fatto molto bene per l'intera stagione, lo stadio sarà caldissimo e in città c'è tanta voglia di Serie A: il Varese non deve andare al "Bentegodi" pensando di difendere il vantaggio, altrimenti rischia grosso. Io ai colori biancorossi devo moltissimo perché lì sono cresciuto e sono stato forgiato nel calcio. Però vivo a Verona da vent'anni e nell'Hellas ho passato tra il campo e le panchine delle varie squadre quasi quindici stagioni, quindi sono più legato ai colori gialloblu e scelgo quelli".

PRIMO PIANO
ESCLUSIVA TB - Sogliano in Croazia a firmare con l'Hellas Verona
01.06.2012 17:55 di Nicolò Schira
Sean Sogliano in questi giorni è in Croazia, dove ha monitorato alcuni talenti del Rijeka. Proprio in territorio estero l'ex diesse del Palermo ha siglato l'accordo che lo legherà all'Hellas Verona per le prossime due stagioni con la carica di direttore sportivo. Dunque prende sempre più forma il Verona targato Setti.

PRIMO PIANO
Hellas Verona, ecco una chiave per l'impresa
01.06.2012 20:00 di Federico Errante
Fonte: tuttohellas
“Febbre a 90’” è il titolo di un film che, circa quindici anni fa, insegnava al mondo cosa significa essere un tifoso di calcio. La tensione, le gioie e le delusioni, tutte concentrate in quei novanta minuti di gioco dove non sembra esserci nient’altro al mondo. Solo chi è tifoso può capire cosa significhi: l’ansia dell’attesa prima della gara, il cuore che sussulta ad ogni azione pericolosa, la gioia, o la tristezza, che esplode al suono di quel triplice fischio. Un turbinio di emozioni quindi che coinvolgerà domani tutti i tifosi gialloblù presenti, e non, al Bentegodi. Il Verona scenderà in campo per giocare quella che può essere tranquillamente definita la partita della stagione. Non ci saranno seconde chance, o la va o la spacca. L’handicap di partenza non è certo irrisorio, c’è da recuperare un 2-0 subito all’andata. Sarà un’impresa dura ma, è ormai cosa nota, questa squadra si sa esaltare proprio nei momenti di difficoltà. Sarà il dodicesimo uomo in campo a fare la differenza: parole di circostanza ma, mai come in questo caso, vere. I tifosi gialloblù ci hanno abituato a grandi spettacoli e siamo sicuri che anche questa volta non deluderanno. Un Bentegodi pieno per spingere la squadra verso il traguardo: ecco la chiave per compiere l’impresa.

VARESE
Varese, Maran: "E' un momento magico"
01.06.2012 18:00 di Federico Errante
Fonte: varese7press.it
Novanta minuti di passione per conquistare la finalissima. Il Varese di Rolando Maran, reduce dalla brillante prova di mercoledì sera nella semifinale di andata dei playoff di serie B, torna in campo sabato pomeriggio per la decisiva trasferta allo stadio “Marcantonio Bentegodi” di Verona (calcio d’inizio alle 18:30): l’obiettivo è difendere nel secondo round con gli scaligeri. il 2-0 di Masnago. E’ il punteggio ideale da cui ripartire? “Volevamo andare a Verona con una vittoria in tasca e ci siamo riusciti ma soprattutto è la grande prestazione fornita dalla squadra nella partita d’andata che ci dà il morale giusto per andare ad affrontare i gialloblù che in casa sono fortissimi”. E’ un Maran come sempre sereno e misurato, nonostante “il momento magico e le emozioni fortissime che stiamo vivendo”, consapevole della forza degli avversari ma anche della determinazione dei suoi ragazzi, quello che si presenta ai giornalisti dopo la “rifinitura” del venerdì mattina, durante la quale i giocatori biancorossi hanno espresso, anche negli esercizi atletici e nel “torello”, una freschezza fisica e mentale e una voglia di giocare da far invidia ai ragazzini dell’oratorio.

Il successo spettacolare colto due giorni fa ha evidentemente esaltato i biancorossi, lanciandoli ad un passo dalla qualificazione, ma ora è necessario “resettare” tutto perché niente è stato ancora deciso, e domani serviranno la massima concentrazione e determinazione per uscire col sorriso dal “Bentegodi”. “Sarebbe pericoloso – dice Maran – scendere in campo a Verona per gestire il risultato, una tattica che ci riesce male. Dobbiamo fare la partita come sappiamo senza fare calcoli. E il messaggio che trasmetterò ai ragazzi prima del fischio d’inizio è pensare alla prima palla, poi alla seconda, alla terza, perché ogni rimpallo può essere decisivo. In definitiva: grande attenzione su ogni pallone. Per centrare l’obbiettivo della finale playoff dobbiamo dare più del massimo”.

HELLAS VERONA
Hellas Verona, Mandorlini: "Non è finita, ci crediamo"
31.05.2012 08:40 di Federico Errante
Fonte: tuttohellas
"Il Varese ha fatto più di noi". Così Andrea Mandorlini dopo la brutta sconfitta rimediata nell'andata delle semifinali play off. "Abbiamo preso due gol su calcio piazzato, abbiamo poi subito la loro fisicità. Questa partita però durerà altri novanta minuti. Il gol nei primi minuti ha caricato ambiente e squadra, sicuramente il secondo lo potevamo evitare". Il tecnico poi ha parlato dei problemi che ha avuto questa sera il reparto avanzato: "Abbiamo creato veramente poco. Dovevamo gestire meglio la palla e creare più pressione al Varese. Inutile comunque ripensare a quello che è andato storto stasera, concentriamoci sulla gara di sabato. Noi ci crediamo. Certo il Varese è una squadra veramente in forma ma con l'aiuto del Bentegodi possiamo far male".

LE INTERVISTE
Hellas Verona, Mareco: " Bravo Varese, ma..."
31.05.2012 11:35 di Federico Errante
Fonte: tuttohellas
Queste le parole di Victor Mareco dopo il ko di Varese: "E' andata certamente male. Abbiamo preso due gol su calcio piazzato, potevamo fare meglio. Non è però ancora finita: andiamo a giocare al Bentegodi, cerchiamo di ribaltare il risultato. Questo non è il vero Verona. E' stato bravo il Varese a chiudere tutti gli spazi e a non permetterci di fare il nostro gioco. Sappiamo di avere ancora novanta minuti a disposizione, cerchiamo di giocarli al meglio".

HELLAS VERONA
Hellas Verona, miracolo possibile se...
31.05.2012 13:26 di Federico Errante
Fonte: tuttohellas
Encefalogramma piatto. Le cause? Da valutare. Forse sono state le gambe appesantite dalla paura, tagliate definitivamente dal gol di Kurtic dopo solo due minuti. I sintomi? Evidentissimi. Verona assente dal campo, squadra lunga, sfilacciata, incapace di portare a termine due passaggi consecutivamente. Le cure? Sì, ci sono. Perchè a tutto c'è un rimedio, perchè tante volte durante la stagione l'Hellas è stato dato per morto, e avanti così. Certo, ci vorrebbe mezzo miracolo. D'altronde il Varese ha confermato le impressioni della vigilia. Squadra che sembra composta da maratoneti kenioti, con nel motore quei Rivas e Kurtic in più che alzano vertiginosamente il tasso qualitativo. Ora c'è un'altra partita, ed il Verona ha abituato i suoi tifosi ai miracoli. Zeytulaev ha strappato gli scaligeri dalla C2 al 93', Cossato ha regalato un sogno ad un respiro dalla fine nella caldissima Reggio Calabria. Infondo, se c'è una cosa che proprio non si può cancellare, è la speranza. E una speranza c'è già da stasera. Rivedere in campo, dal primo minuto, il vero Hellas.

LE INTERVISTE
Hellas Verona, Jorginho: "Sfida da archiviare subito"
31.05.2012 13:30 di Federico Errante
Fonte: tuttohellas
Parla così Jorginho dopo la sfida con il Varese: "C'è molta amarezza per come è andata. Dobbiamo subito archiviare questo risultato e pensare subito alla gara di sabato. E' difficile parlare così a caldo ma sicuramente siamo stati in difficoltà contro un Varese che invece ha fatto una buonissima partita. Ora cerchiamo di recuperare per poi dare il massimo nel ritorno al Bentegodi"

HELLAS VERONA
Hellas Verona, Binda (Gazzetta): "Ci vorrà un grande Bentegodi"
31.05.2012 17:24 di Federico Errante
Fonte: tuttohellas
Il giornalista della Gazzetta dello Sport Nicola Binda è intervenuto ai nostri microfoni nella sala stampa dello stadio Franco Ossola per commentare la sconfitta del Verona contro il Varese nell'andata della semifinale play off: "Mi è piaciuta la reazione che ha avuto il Verona nel primo tempo dopo il gol di Kurtic. Mi aspettavo invece qualcosa di più nella ripresa quando il Verona invece di concretizzare il volume di gioco si è limitato a difendere e questo ha portato a subire invece il secondo gol".

Molti si sono chiesti perchè Mandorlini abbia cambiato Ferrari con Bjelanovic quando il vero problema era in fase di costruzione
"Anch'io mi sono fatto questa domanda. Ferrari stava facendo reparto da solo ed era bloccato solo dai difensori del Varese che non hanno sbagliato nulla. Mandorlini difficilmente sbaglia a livello tattico ma in questo caso, con i tre centrocampisti così in difficoltà, mi aspettavo passasse a quattro o comunque cambiasse gli esterni".

Mancano ancora 90 minuti. Come può ribaltare il risultato questo Verona?
"Con un grande Bentegodi. Serve uno stadio pieno che trascini la squadra forse un po' stanca dopo aver dato così tanto in questa stagione. Giorni per recuperare ce ne sono pochi, ma la spinta del Bentegodi e magari un gol nei primi minuti potrebbe facilitare il rovesciamento della partita".

VARESE
Varese, Kurtic: "Futuro? In A, ma dopo i play-off"
31.05.2012 08:35 di Federico Errante
Fonte: tmw
Jasmin Kurtic (23), centrocampista in prestito al Varese ma di proprietà del Palermo, al termine della gara vinta 2-0 dai biancorossi contro l'Hellas Verona ha parlato del suo futuro: "Il mio futuro è qui a Varese, si spera ancora per tre partite. Quello che succederà dopo i play-off non si conosce ancora. Sicuramente, però, sarà in Serie A. La mia squadra è Palermo, ma è chiaro che se una big del calcio italiano mi chiama io ci vado anche a piedi".

FONTE: TuttoB.com


venerdì, giugno 1st, 2012 | Posted by Orru
Varese, Maran: ”A Verona senza fare calcoli”
Conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Verona, valevole per la semifinale di ritorno dei playoff di Serie B, per il tecnico del Varese Rolando Maran. Ecco le sue parole: ”Dobbiamo andare a giocare al Bentegodi con la mente libera, senza fare calcoli perchè non siamo una squadra in grado di farlo. Giocheremo come sappiamo e speriamo di ripetere la gara di due giorni fa. Sappiamo cosa ci aspetta lì, il loro pubblico è fantastico, ma da quella bruciante sconfitta abbiamo solo da imparare. Come allenatore è la prima volta che faccio i playoff, ed è bellissimo, un turbinio di emozioni. I nostri tifosi? So che verranno a Verona con ogni mezzo, è un piacere per noi che ci stiano vicino, ne abbiamo veramente bisogno”.
di Marco Orrù

venerdì, giugno 1st, 2012 | Posted by Orru
Varese, Kurtic avvisa: ”Determinati e carichi fin da subito. Così usciremo indenni dal Bentegodi”
Il centrocampista del Varese Jasmin Kurtic, che col suo gol del vantaggio contro il Verona ha di fatto deciso la gara d’andata della semifinale playoff, parla ormai da leader e avvisa i suoi sull’atteggiamento che dovranno avere nella gara di ritorno in programma domani al Bentegodi: ”Non dobbiamo certo ripetere la gara di qualche settimana fa. Dobbiamo entrare carichi e determinati fin da subito e non molli come abbiamo fatto nel precedente match giocato al Bentegodi. Con la spinta dei 20 mila tifosi loro di dominerebbero. E invece no, andremo in campo con la stessa determinazione della gara d’andata e faremo nostra la finale, ne sono sicuro”. Kurtic parla poi del suo futuro: ”Io in Italia mi trovo bene, mi piace il mangiare, il calore della gente e sto imparando sempre più la lingua. A Palermo ho avuto poco spazio e ho deciso insieme alla società di andare via in prestito. Il futuro? Non so cosa succederà. qui sto bene e ho trovato la mia dimensione ideale, ma sarà il Palermo a decidere per me”.

venerdì, giugno 1st, 2012 | Posted by Orru
Calciomercato Torino, due idee per portiere e centrocampista
Sono due nomi importanti quelli che fa il quotidiano ‘Tuttosport’ per il mercato del Torino che verrà. Il problema portiere è ormai noto in casa granata e serve come il pane un guardiano della porta. Alle idee Gillet, Agazzi e Sorrentino degli socrsi giorni, se ne aggiunge un altra: Emiliano Viviano, in comproprietà tra Inter e Palermo e negli ultimi sei mesi della stagione appena conclusa in forza ai rosanero in Serie A. Viviano è stato escluso in extremis dalla lista dei 23 azzurri che parteciperanno agli Europei ed è in attesa di conoscere il suo futuro. Come probabile tornerà all’Inter visto che il Palermo vuole puntare su Ujkani di ritorno da Novara, ma in neroazzurro c’è già Julio Cesar e Viviano non ha nessuna intenzione di fare il suo secondo. A questo punto, l’ipotesi Torino sarebbe ottima per lui. L’altro nome accostato al Toro dal quotidiano torinese è Emil Hallfredsson, centrocampista islandese del Verona classe ’84, uno dei migliori mediani del campionato cadetto. Piace a mister Ventura che l’ha osservato anche da vicino in occasione del playoff contro il Varese dell’altra sera, ma non sarà facile strapparlo ai gialloblà, soprattutto in caso di approdo in Serie A.
di Marco Orrù

venerdì, giugno 1st, 2012 | Posted by Orru
Calciomercato Spezia, ecco tutte le trattative calde
Lo Spezia appena neopromossa in Serie B sarà una delle società più attive sul calciomercato che entrerà nel vivo fra pochi giorni. Vi abbiamo parlato in queste ore di uno Spezia che sta gettando le basi per la squadra che verrà. Innanzitutto c’è la conferma dei giocatori che hanno fatto bene quest’anno, come Madonna, al quale verrà rinnovata la comproprietà con l’Atalanta e come i giovani Lollo e Casoli, interamente riscattati dal club ligure. Una decisione verrà presa a breve anche per Vannucchi e Bianchi, mentre Ricci e Gentili torneranno rispettivamente al Cesena e all’Atalanta. Capitolo acquisti: dal Siena piace il portiere Iacobucci, quest’anno in prestito al SudTirol, il centrocampista Vergassola e l’attaccante Larrondo. Grande attenzione per il centrocampista dei bianconeri, spezzino di nascita, per il quale il Presidente Volpi potrebbe allargare i cordoni della borsa, come lui stesso ha dichiarato. Per la trequarti piace Merino della Nocerina, grande protagonista da gennaio in poi in maglia rossonera, Dejan Lazarevic, di proprietà del Genoa, ma a Padova nell’ultimo anno e Ivan Radovanovic del Novara. Per l’attacco il sogno è Sforzini, per il quale il Grosseto chiede 2 milioni, mentre se dovesse partire Evacuo, si punterebbe su Pichlmann del Verona. La Fiorentina, inoltre, avrebbe proposto il prestito di Kouma Babacar, giovane attaccante nell’ultima stagione in prestito al Racing Santander in Spagna. Infine, le comproprietà: Iunco e Bianco sono le operazioni più importanti da risolvere con Chievo e Juventus.
di Marco Orrù

giovedì, maggio 31st, 2012 | Posted by ferrantetommy
Calciomercato Ternana/ESCLUSIVO, dai rinnovi ai primi possibili colpi…
La nuova Ternana 2012-2013 compie i primi passi partendo dai rinnovi dai calciatori in scadenza. Il direttore sportivo Vittorio Cozzella ha trovato l’accordo con i difensori Lito Fazio e Salvatore Ferraro, i centrocampisti Davide Carcuro e Crocefisso Miglietta e gli attaccanti Davide Sinigaglia, Angelo Raffaele Nolè e Gianluca Litteri. In questi ultimi giorni della settimana dovrebbero prolungare anche Stefano Ambrosi, Fabio Pisacane e forse Roberto De Giosa per portare quantomeno a dieci i rossoverdi confermati dalla scorsa stagione. Per ciò che concerne Salif Dianda il cartellino è di proprietà del Verona e solo al termine dei play off degli scaligeri si valuterà la sua posizione. Un’ultima considerazione su Massimo Gotti, il quale potrebbe proseguire l’avventura in rossoverde una volta trovato l’accordo con l’Udinese. Una volta terminata la fase uno, il direttore sportivo si metterà alla ricerca di quei calciatori che rafforzeranno la rosa delle “Fere”. In primo luogo si valuterà una buona soluzione per un portiere giovane, conformandosi alle scelte felici di alcune società cadette nella stagione passata. In questo caso l’estremo difensore Alberto Brignoli del Lumezzane potrebbe essere un’opzione plausibile essendo classe 1991. Il gioco sviluppato da Domenico Toscano in ampiezza necessiterà quantomeno di un esterno offensivo di qualità, soprattutto se non si potrà avere Dianda e se Alessandro Bernardi tornerà alla Nocerina. E proprio dalla società molossa potrebbe arrivare quell’Emanuele Catania che già nel mercato di gennaio aveva suscitato più di un interesse alla corte rossoverde. Inoltre è giocatore conosciuto da Toscano che già lo avuto alle sue dipendenze a Cosenza. Infine per il reparto d’attacco il nome di Alessandro Marotta è sempre pista appetibile perché il centravanti ha militato nelle giovanili delle Fere e rientrerebbe nella categoria “bandiere”
Tommaso Maria Ferrante

FONTE: SerieBNews.com


Bentegodi da brividi per spingere l'Hellas alla grande impresa
Mandorlini crede nella rimonta e manda messaggi positivi al gruppo «Faremo di tutto perché non diventi l'ultima partita della stagione»

02/06/2012
Dentro o fuori. Non ci sono troppi calcoli da fare. Se vuole passare il turno e agganciare la finale play off l'Hellas dovrà battere il Varese con almeno due gol di scarto, tutto il resto non conta. La sconfitta in terra lombarda ha praticamente azzerato il vantaggio che i gialloblù potevano vantare dopo aver concluso il campionato in posizione migliore rispetto agli avversari, il due a zero finale dei biancorossi costringe Rafael e compagni alla grande rimonta. Difficile capire che cosa passa nella testa dei gialloblù, il ko dell'Ossola è arrivato a sorpresa, può costringerti a rialzarti oppure ti spezza ke gambe definitivamente. Come reagirà l'Hellas? Tutti ci credono, almeno a parole. Dopo la sconfitta di Varese, fuori dallo spogliatoio, si vedevano tante facce deluse ma sempre a testa alta, con gli occhi di chi non vuole alzare bandiera bianca senza combattere. Al Bentegodi si può cambiare una storia che sembrerebbe già scritta.

È successo in altre occasioni, può succedere anche questa sera. Tutti insieme. I ventimila tifosi che arriveranno allo stadio per sostenere i gialloblù dal primo all'ultimo secondo, i giocatori in campo che dovranno giocare una partita diversa da quella di Varese. Non sono dal punto di vista tattico e tecnico ma deve cambiare soprattutto l'atteggiamento, rivedere quello spirito che negli ultimi 18 mesi ha portato l'Hellas verso traguardi che non si potevano nemmeno immaginare prima dell'arrivo di Mandorlini. E il sogno non è finito, non può bastare il due a zero di Varese per far crollare tutto. Anche i numeri possono dare una mano al Verona, per crederci ancora di più. Nell'ultimo campionato, i ragazzi di Mandorlini hanno stabilito il record assoluto di vittorie consecutive in casa per la serie B: dodici di fila, una in più del Genoa targato Gasperini, quello promosso in A nel 2007. Senza dimenticare che, nelle ultime quindici gare al Bentegodi, l'Hellas ha vinto quattordici volte, pareggiando soltanto con l'Empoli per zero a zero. È vero che per eliminare il Varese dovrà vincere almeno con due gol di scarto ma nel corso del torneo si è imposto due a zero con Juve Stabia, Grosseto e Vicenza, ha rifilato quattro reti al Bari e tre proprio al Varese. Quindi, avanti tutta. Con coraggio, con determinazione, con intelligenza. Alla vigilia della gara Andrea Mandorlini ha lanciato un messaggio positivo alla gente gialloblù.

«Faremo di tutto - ha detto il mister - perché questa non sia l'ultima partita casalinga della stagione». Non sarà facile, questo è chiaro, il risultato maturato all'Ossola ha messo in difficoltà i gialloblù. «Siamo un po' con le spalle al muro - continua il tecnico - al di là delle parole dovremo cercare in tutti i modi di ribaltare il risultato. Il calcio non è una scienza esatta, nessuno si aspettava il ko rimediato in Lombardia. Siamo comunque tranquilli, gli errori ci stanno». Poi il mister sposta l'attenzione sulla squadra di Maran. «Noi e il Varese ci conosciamo abbastanza ormai - spiega Mandorlini sul sito ufficiale del Verona - e gli episodi hanno condizionato la gara di mercoledì, visto che i due gol sono arrivati su calcio piazzato. Purtroppo abbiamo concesso qualcosa a livello nervoso». La lezione può essere servita, ora si volta pagina. «I particolari sono importanti - conclude - adesso si azzera tutto. Ci aspettano 90' davanti al nostro pubblico, magari le cose cambiano. Non c'è nulla da inventarsi, conosciamo i nostri mezzi, vanno espressi sul terreno di gioco. Il sostegno dei nostri tifosi è fondamentale, in un momento particolare della gara può darti una spinta considerevole. Nel nostro fortino può succedere di tutto»
Luca Mantovani


Pellegrini e Vanoli scuotono i gialloblù
«La squadra ha le potenzialità per ribaltare il risultato ma non deve andare all'assalto e perdere l'equilibrio»

02/06/2012
La carta d'identità dice Varese, il cuore parla per Verona. Non solo perché qui ci vivono. Doppi ex, già in partita. Davide Pellegrini e Paolo Vanoli disegnano strade verso la finale. Giocano con l'Hellas, con logica e realismo. «Sarà dura recuperare due gol ad una squadra in forma come il Varese, ma l'Hellas in casa non ha quasi mai sbagliato», il primo quadro di Davide, che quelle due maglie le ha avute addosso per otto stagioni da professionista. «Sbagliato partire all'arrembaggio, se prendi un gol sei morto. Partite così si vincono con la testa, paradossalmente non aver più nulla da perdere può trasformarsi in un vantaggio», l'idea di Paolo, ora allenatore in seconda delle nazionali Under 16 e Under 17. Opinione comune: la qualificazione alla finale è tutta ancora da giocare.

CALMA E GIUDIZIO. «Il Verona - evidenzia Pellegrini - deve dimenticarsi il 3-0 in campionato, quello non era il vero Varese. Sbloccare il risultato in fretta sarebbe l'ideale, si sa. Sarebbe positivo al limite chiudere il primo tempo con un gol di vantaggio. Se li tieni nella loro area e crei subito problemi il Varese può andare in apprensione e qualche loro giovane non reggere la pressione. Bisogna tirar fuori gli attributi fin dal primo minuto, anche se il Varese ha molti uomini esperti e abituati a giocare certe partite. La squadra ha tutte le potenzialità per ribaltare il risultato, al Bentegodi ha già dimostrato di avere la giusta personalità per mettere sotto chiunque. Il Varese però è pericoloso. Corre, lotta, sa pungere. Vietato concedere ripartenze. Non subire gol è indispensabile, altrimenti diventerebbe tutto traumatico. Ci vorrà il giusto equilibrio fra attenzione e spregiudicatezza. Importante sarà ovviamente il pubblico, inutile continuare ad elogiare il suo calore. Ormai è assodato. Nei momenti di difficoltà la gente è sempre stata molto vicina all'Hellas. Sarà così anche stavolta. Non voglio mettere le mani avanti, ma comunque vada a finire Verona dovrà essere orgogliosa di quel che è stato costruito negli ultimi due anni. Non dimentichiamoci dov'era l'Hellas prima dell'arrivo di Mandorlini».

FORZA BENTEGODI. Paolo Vanoli fa un passo indietro, prima di ripartire. «Il Verona a Varese ha interpretato male la gara, soprattutto si è abbattuto dopo aver preso il secondo gol - sottolinea l'ex terzino dell'Hellas e della Nazionale -. Secondo me si è pensato troppo al ritorno, confidando nel leggero vantaggio determinato dalla miglior posizione di classifica. Il gol preso a freddo ha cambiato tutto, anche psicologicamente. E il Verona non è stato capace di fare la partita. I terzini non si sono mai spinti in avanti, l'attacco ha creato poco. Mi aspettavo qualcosa di più, i playoff dell'anno scorso pensavo potessero servire come ulteriore bagaglio di esperienza e dare così maggior sicurezza». Vanoli sposta l'attenzione sulla partita di ritorno. «Il risultato è difficile da ribaltare - ammette - devi tirar fuori tutte le armi che hai. Inizialmente è giusto conservare un certo equilibrio tattico, nel secondo devi giocartela in base al punteggio del momento. Con un gol di passivo sarebbe stato diverso, con due è certamente più complicato. L'Hellas però può farcela, anche grazie ai suoi tifosi e al Bentegodi. La carica del pubblico sarà determinante, un valore aggiunto su cui il Verona ha sempre potuto contare».
Alessandro De Pietro

C'è un sabato sera da vivere alla John Travolta
02/06/2012
Il mio amico Luca, vecchio cuore nerazzurro, anche se nei primi Anni Settanta cantava in Curva Sud : ”andiam giù in parterre, prepariamo l'invasion?.” mi ha invitato a tagliar corto sugli “aiutini” esterni alla Samp. Eppure il mio amico Luca avrebbe dovuto essere in tribuna al vetusto e poco accogliente “Franco Ossola” di Varese. Fior di inviati nazionali a spingere la squadra di casa contro gli “odiati” veronesi. Mi auguro, ma non ne sono convinto, che le telecamere di Sky abbiano inquadrato anche lo striscione che insultava il nostro sindaco Flavio Tosi e tutti i “veronesi”, almeno che quelli del “Ceo” non si sentano bresciani. Piaccia o non piaccia, questo non è il nocciolo della questione, è lui il nostro rappresentante. E poi giù pacche consolatrici sulla schiena di Mandorlini a fine gara, dopo averlo ben ben criticato ancor prima della deludente prestazione dei suoi. A Varese non abbiamo vissuto, almeno per una volta, i “vili”attacchi di Pescara o Salerno, ma credetemi i “sorrisini” prima e post partita di quelli che dovrebbero essere neutrali li abbiamo visti eccome.

Detto questo, spero tanto di sbagliarmi, ma la Sampdoria è la squadra più gradita al “Palazzo” che resiste ai “Palazzi”. D'altronde sta già passando che chi rovina l'immagine del calcio italiano sono “quaranta sfigatelli” e niente più? A me le antenne colorate, a seconda di chi ha più contatti, sui palazzi cominciano a stancarmi. Sono molto felice a questo proposito che un uomo vero come Zdenek Zeman, magari non un tecnico dalle grandi vittorie, torni in un club titolato. Chissà che dopo Mourinho non ci sia un'altra voce autorevole a spezzare l'egemonia di chi ama i “sorrisini” e le pacche sulle spalle. Così è la vita in Italia e così è il calcio. Detto questo dispiace che solo il Verona sia stato multato mentre al ricco Varese sia concesso ancora di giocare in uno stadio dove maramaldeggiava il “Piccolo Brasil” al secolo il Mantova di Edmondo Fabbri, quaranta e passa anni fa. Peggio, non sia stato subito rimosso e punito quello striscione offensivo nei confronti della nostra città e del nostro Primo cittadino. Chissà in questo caso quale Lega c'entra? Ho scritto molto del contorno, perché francamente Rafael e compagni il companatico l'hanno lasciato a casa.

Il Verona è rimasto in pullmann, mentre il bravo e simpatico “Rolly” ha indovinato tutte le mosse.Non farò come qualche giuda che prima bacia il “Mandorlo” e poi lo vende? Verso di lui ho una grande stima che va al di là del lato professionale. Ha saputo far risorgere la squadra più gloriosa della città e replicare a chi ancora oggi getta fango sui veronesi. Certo non ha le capacità oratorie di Tosi ma il suo ruolo è un altro. Chissà se Setti o qualcun altro lo capirà. Purtroppo i campionati si vincono anche fuori dal campo. Mandorlini avrebbe potuto cambiare qualcosa nel secondo tempo. Non lasciare Gomez e Berrettoni così larghi. Infoltire la metacampo, difendere lo “0-1” ma credetemi sono critiche deboli. Che fai quando chi ti ha portato a un passo dalla serie A, non entra in campo? Rafael, maestoso sempre, ci ha tradito con il mezzo passetto centrale sulla punizione di Kurtic e non ha convinto sul raddoppio di Terlizzi, Hallfredsson è stato immobile, Gomez scontato e Tachtsidis sembrava il faro del Pireo.

Al resto si sono adeguati tutti tranne Mareco, Jorginho, Maietta e Ferrari fino a quando non ha pensato ai “casini” personali che gli sta creando l'Albinoleffe. Dai, siamo sinceri, il Verona non ha giocato. Questi sono fra i protagonisti della rinascita dell'Hellas e proprio nella gara più importante sono andati in “tilt”: capita. Adesso c'è una sabato sera da vivere come John Travolta. A saltare devono essere i ventimila del Bentegodi e non i seimila e cinquecento dell'Ossola. A servire un “Negroni” ben ghiacciato a Gomez dev'essere Terlizzi e non il contrario. La palla gialloblù deve avere un'altra velocità e girare veloce come la sfera a luci nelle discoteche Anni Settanta? Le zeppe ai piedi devono averle quelli del Varese, mentre i gialloblù devono tornare a volteggiare al ritmo della sfera a luci. Insomma il mal di testa stavolta deve venire a Maran e non a Mandorlini

Testa e gambe in tilt, black out per l'Hellas: «Ma non siamo morti»
Mandorlini e Mareco preparano la grande impresa del Bentegodi Arrivano 5.000 euro di multa per i cori durante il minuto di silenzio

01/06/2012
Domani sera sarà dura, questo è chiaro. Sarà ancora più dura se l'Hellas tornerà in campo con l'atteggiamento che s'è visto a Varese. Dopo la sconfitta nell'andata delle semifinali play off, il Verona dovrà battere i biancorossi di Maran con almeno due gol di scarto. Serve un miracolo? Meglio non chiamare in causa i santi per le vicende pallonare ma è chiaro che l'Hellas può passare il turno solo se inverte la rotta. Una grande impresa nel Bentegodi infuocato, questo è l'obiettivo. In altre occasioni i ragazzi di Mandorlini hanno dimostrato di saper rinascere dalle proprie ceneri, dovranno farlo ancora una volta.

SPIRITO GUERRIERO. «Non è finita», ha dichiarato il mister gialloblù subito dopo la batosta in terra lombarda. «L'Hellas non è morto, nella gara di ritorno possiamo ribaltare il risultato - promette Hugo Victor Mareco - per farlo dobbiamo ritrovare il nostro spirito guerriero, quello che ci ha regalato tante soddisfazioni». Quello che purtroppo non s'è visto a Varese. Probabilmente il gol a freddo di Kurtic ha tagliato le gambe a Rafael e compagni ma in altre occasioni s'era vista una reazione importante, non è successo contro i biancorossi. Anzi sono stati i padroni di casa a sfiorare ripetutamente il raddoppio. il Verona sembrava accontentarsi del minimo svantaggio e così è stato castigato.

MODIFICHE TATTICHE. Spirito a parte, però, va rivisto qualcosa anche dal punto di vista tattico. Questo 4-3-3, contro questo Varese non può portare risultati. Se i ragazzi di Maran confermeranno anche al Bentegodi il loro strapotere fisico, i due difensori laterali del Verona saranno sempre in difficoltà contro esterni rapidi e molto fantasiosi, gli attaccanti saranno sempre i primi a ripiegare su Tachtsidis per metterlo in trappola, i due centrocampisti non avranno mai il tempo di chiudere su Kurtic che sa giocare tra le linee con grande intelligenza. Anche il tridente offensivo non può permettersi di giocare con i due esterni che partono con i piedi sulla linea laterale, lasciando Ferrari solo soletto in mezzo all'area, preda dei due «marcantoni» varesini.

UOMINI FRESCHI. Probabilmente non può bastare solo qualche alchimia tattica che mister Mandorlini sta già studiando per sorprendere il Varese. Il tecnico dell'Hellas ha sempre fatto scelte oculate per salvaguardare lo spirito del gruppo puntando però su giocatori che sono diventati la spina dorsale della squadra. Le ultime partite del campionato e anche l'esordio dei play off hanno confermato le difficoltà di alcuni grandi protagonisti della cavalcata dell'Hellas, gente che ha portato la squadra a un passo dalla promozione diretta in A. Adesso, però, alcuni gialloblù sono nettamente in difficoltà. Testa o gambe? Difficile dare una risposta razionale, probabilmente la stanchezza di una stagione a cento all'ora si sta sta facendo sentire, anche perchè molti di questi giocatori vengono da un campionato lungo e tormentato anche in serie C. Adesso serve l'ultimo sforzo per riportare l'entusiasmo in un ambiente che vuole ancora sognare.

LA SPINTA DEI TIFOSI. Testa, muscoli e tanto cuore. Quel cuore che i giocatori dell'Hellas hanno sempre avuto come i tifosi che li hanno sempre seguiti. Anche se, ancora una volta, qualcuno ha rovinato la festa. Il giudice sportivo, infatti, ha rifilato 5000 euro di multa all'Hellas «perchè i sostenitori gialloblù, durante il minuto di raccoglimento in ricordo delle vittime del terremoto, hanno turbato l'atmosfera con grida offensive all'indirizzo della squadra ospitante». È il momento di crescere. Non solo in campo, anche fuori.
Luca Mantovani

Giornali e inviati tv bocciano il Verona
LA RASSEGNA STAMPA. Hanno messo in croce Rafael e compagni
Barone: la squadra ha un atteggiamento double face Tuttosport: gialloblù «impalpabili» nel primo tempo

01/06/2012
Impietosa la stampa nazionale. Forse solo giusta. Il Verona in croce, il Varese in orbita. Ma è solo il primo round. All'Ossola c'era Daniele Barone, prima voce per la serie B di Sky Sport: «Non capisco l'atteggiamento double face del Verona, questa diversità di prestazioni fra casa e trasferta. Al Bentegodi sembra un'altra squadra, fuori casa invece qualche meccanismo si inceppa. Di sicuro al ritorno vedremo un altro Hellas, in meglio. Fisicamente il Varese era molto più pronto, il centrocampo del Verona ha sofferto e in più Hallfredsson e Tachtsidis sono distanti dalla condizione che ha permesso loro di giocare una grande stagione. Anche Juanito Gomez non era lui. Ma il discorso non è chiuso. Il Verona, a cui ho visto giocare partite di grande qualità e personalità, può ripetere il 3-0 del campionato e andare in finale».

Tuttosport parla di un Varese che «vince e convince contro un Verona apparso lontano parente della squadra ammirata in campionato» e di un Hellas «impalpabile nei primi 45 minuti».

Dipende dai punti di vista, proprio vero. Perché sulle colonne de La Gazzetta dello Sport il giudizio di Nicola Binda è molto diverso. Dopo il gol in avvio di Kurtic «la risposta dell'Hellas ferito non si è fatta attendere e per tutto il primo tempo ha preso il comando delle operazioni. Il Verona attaccava su tutto il fronte, anche centralmente, trovando campo aperto, ma andando a sbattere sulla muraglia diretta da Terlizzi. Il possente trio Jorginho-Tachtsidis-Hallfredsson trainava la squadra, ma al tempo stesso si faceva trovare impreparato quando il Varese ripartiva, sempre in velocità e con la palla a terra, allargando volentieri il gioco sugli esterni».

Giampaolo Mentasti sul Corriere dello Sport Stadio racconta «di un match combattuto ma dominato dai padroni di casa. Ora non resta che aspettare sabato sera. Impresa difficile, ma non impossibile». A livello individuale Mentasti ha visto un «Abbate in grande difficoltà. Tachtsidis cerca di dare sostanza al centrocampo, ma predica nel deserto. Primo tempo in discesa per i padroni di casa, che giocano bene e, grazie ad una manovra fluida, mettono spesso in difficoltà gli ospiti. Neto Pereira è il fulcro del gioco offensivo, sostenuto dallo sgusciante Rivas, padrone della fascia sinistra».

La Provincia, quotidiano di Varese, guarda soprattutto al Bentegodi, con toni persino da tragedia greca. Scrive Andrea Confalonieri: «Non è finita, ripartiamo da 0-0 e senza fare calcoli, se no finisce male. Dobbiamo entrare al Bentegodi facendo l'opposto di ciò che ha fregato loro: pensare umilmente che il Verona due di scarto al Varese li può dare quando vuole. Un po' di sana paura ci tornerà utile. Sappiamo qual è l'unica cosa da fare: correre di più, urlare di più, morire di più. Metterci più cuore e più gambe».

Dura La Prealpina, altro giornale di Varese: «Il Verona, il grande, ostico, quadratissimo, talentuoso Verona non è la corazzata che il suo tecnico Andrea Mandorlini fa credere a parole. Non sarebbe arrivato quarto ma primo o secondo, al limite terzo. E contro un Varese finalmente al completo sulla mediana quando la partita conta, con Zecchin e Corti ma anche con Kurtic e Rivas, il Verona di Mandorlini mostra tutta l'improvvisata corda di un'organizzazione di gioco affidata solo alle verticalizzazioni fisiche di Halfredsson, ai tocchetti saputelli di Jorginho e di Gomez e a lanci profondi per uno spaesato Ferrari. Troppo poco». Lo spazio per la replica c'è, direttamente sul campo domani.
A.D.P.

«Turbato il silenzio per i morti nel sisma»
Dal giudice sportivo multa all'Hellas
Punito il club per grida offensive all'indirizzo della squadra ospitante durante il minuto di raccoglimento in ricordo delle persone perite nel terremoto emiliano

31/05/2012
Verona. Ancora una multa all'Hellas per il comportamento dei suoi tifosi. Dopo la gara d'andata a Varese della semifinale play-off di serie B, il Giudice Sportivo ha punito con 5.000 euro di ammenda l'Hellas Verona «per avere suoi sostenitori, nell'arco di tempo dedicato al raccoglimento in ricordo delle persone perite nel terremoto emiliano, turbato l'atmosfera con grida offensive all'indirizzo della squadra ospitante». E' scattata invece l'ammonizione per Matteo Abbate e Victor Hugo Mareco.

FONTE: LArena.it


Hellas Verona-Varese: 22 convocati
Postata il 01/06/2012 alle ore 20:21
Tre portieri, sei difensori, sei centrocampisti e sette attaccanti per il ritorno della semifinale play-off, in programma sabato alle 18:30
SANDRA' - Andrea Mandorlini ha convocato 22 giocatori per la gara di ritorno della semifinale play-off, in programma sabato alle 18:30.
Portieri: 26 Frattali, 12 Nicolas, 1 Rafael;
Difensori: 23 Cangi, 5 Ceccarelli, 22 Maietta, 17 Mareco, 33 Pugliese, 25 Scaglia;
Centrocampisti: 4 Esposito, 10 Hallfredsson, 19 Jorginho, 7 Mancini, 8 Russo, 77 Tachtsidis;
Attaccanti: 27 Berrettoni, 32 Bjelanovic, 14 D'Alessandro, 9 Ferrari, 21 Gomez Taleb, 6 Lepiller, 11 Pichlmann.

Il club scaligero vicino alle popolazioni colpite dal sisma
Postata il 01/06/2012 alle ore 19:06
Hellas Verona desidera fornire il proprio contributo dando un fattivo sostegno alla raccolta fondi
VERONA - In un grande momento di difficoltà come quello attuale, Hellas Verona intende essere vicina alle popolazioni colpite dal terremoto aderendo al programma di raccolta fondi denominato “Emergenza Terremoto in Emilia”, volto a sostenere la fase di prima emergenza e di ripresa delle attività economiche dopo il sisma nelle province di Ferrara e Modena.
E’ stato attivato un conto corrente presso ICCREA BANCA – intestato a Federcasse – con la causale “Emergenza Terremoto in Emilia” :
IBAN IT 05 R 08000 03200 000800032001
Il club scaligero desidera fornire il proprio contributo dando un fattivo sostegno alla raccolta fondi e supportando l’attività dello sponsor BCC – Banca di Verona. La società coglie l’occasione per invitare tifosi ed appassionati ad aderire numerosi all’iniziativa.
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Conosciamo i nostri mezzi, esprimiamoli"
Postata il 01/06/2012 alle ore 19:01
“Il sostegno del pubblico è un aspetto rilevante, in un momento particolare della gara può darti una spinta considerevole. Nel nostro fortino può succedere di tutto"
SANDRA’ – “Faremo di tutto perché questa non sia l’ultima partita casalinga della stagione”. Chiaro il messaggio di Andrea Mandorlini a poche ore dal fischio d’inizio del ritorno della semifinale play-off. “Siamo un po’ con le spalle al muro, al di là delle parole dovremo cercare in tutti i modi di ribaltare il risultato. Il calcio non è una scienza esatta, nessuno si aspettava il ko rimediato in Lombardia. Siamo comunque tranquilli, gli errori ci stanno”.
“Noi ed il Varese ci conosciamo abbastanza ormai, gli episodi hanno condizionato la gara di mercoledì anche se qualcosa a livello nervoso abbiamo concesso”, prosegue l’allenatore gialloblù. “I particolari sono importanti, ora si azzera tutto. Ci aspettano 90’ davanti al nostro pubblico, magari le cose cambiano. Non c’è nulla da inventarsi, conosciamo i nostri mezzi, vanno espressi sul terreno di gioco”.

“Il sostegno del pubblico è un aspetto rilevante, in un momento particolare della gara può darti una spinta considerevole. Nel nostro fortino può succedere di tutto, servirà equilibrio da parte nostra”.
Ufficio Stampa

Prevendita biglietti, siamo a quota 14.500
Postata il 01/06/2012 alle ore 19:11
Sabato è aperto, dalle 11 ad inizio gara, l'Hellas Verona Ticket Point (parcheggio A dello stadio "Bentegodi")
VERONA - A poche ore di distanza dal fischio d'inizio del ritorno della semifinale play-off sono 14.500 i tagliandi acquistati in prevendita, 916 dei quali relativi al settore ospiti.
Sabato è aperto, dalle 11 ad inizio gara, l'Hellas Verona Ticket Point (parcheggio A dello stadio "Bentegodi"). In occasione dell'incontro del "Gruppo Operativo per la Sicurezza", tenutosi martedì, è stato disposto che la vendita dei biglietti ai residenti nella regione Lombardia, anche se in possesso di tessera del tifoso, debba terminare tassativamente alle 19 del 1° giugno.
Per avere ulteriori informazioni clicca qui
Ufficio Stampa

Giudice Sportivo, 5.000€ di ammenda all'Hellas Verona
Postata il 31/05/2012 alle ore 14:48
Punito il club per grida offensive all'indirizzo della squadra ospitante durante il minuto di raccoglimento in ricordo delle persone perite nel terremoto emiliano
VERONA - A seguito della gara d'andata della semifinale play-off di Serie bwin, il Giudice Sportivo ha punito con 5.000€ di ammenda l'Hellas Verona "per avere suoi sostenitori, nell'arco di tempo dedicato al raccoglimento in ricordo delle persone perite nel terremoto emiliano, turbato l'atmosfera con grida offensive all'indirizzo della squadra ospitante".
Ammonizione per Matteo Abbate e Victor Hugo Mareco.
Ufficio Stampa

Hellas Verona-Varese: numeri e curiosità
Postata il 31/05/2012 alle ore 14:58
Disponibili alcuni dati sui confronti diretti tra le due compagini grazie al report di Virtualcalcio
VERONA - Hellasverona.it vi offre numeri e curiosità relative alla gara di ritorno della semifinale play-off, in programma sabato alle 18:30:
· Mandorlini ha affrontato il Varese da allenatore per 7 volte: 2 successi, 3 pareggi e 2 sconfitte. L’ultima, il 3-0 al “Bentegodi”, è stata la vittoria numero 200 per il tecnico gialloblù in tornei professionistici
· Due le sconfitte casalinghe per l'Hellas Verona nell’arco dell’intera stagione
· Sono 29 i giocatori schierati dal Varese quest’anno; i biancorossi sono andati a rete con18 i giocatori diversi, record stagionale per la Serie bwin condiviso col Torino
· L’Hellas è la squadra che ha realizzato più gol nell’ultimo quarto d’ora di tempo: 15 sono stati siglati tra il 30’ e il 45’, 14 tra il 75’ e il 90’
· Molto vicine le compagini per quanto riguarda le reti subite in area di rigore: 35 per i gialloblù, 32 per gli uomini di Maran.
Per scaricare la cartella stampa completa clicca qui
Ufficio Stampa

Sandrà: gialloblù di nuovo in campo dopo il match di Varese
Postata il 31/05/2012 alle ore 20:37
Lavoro di scarico per gli atleti impiegati allo stadio "Ossola", riscaldamento, ripetute, tattica e partita per il resto del gruppo
SANDRA' - Gialloblù di nuovo in campo dopo il primo atto della semifinale play-off.
Giovedì a Sandrà la squadra scaligera ha affrontato una seduta pomeridiana caratterizzata da lavoro di scarico per gli atleti impiegati allo stadio "Ossola", riscaldamento, ripetute, tattica e partita per il resto del gruppo.
A riposo Matteo Abbate: il difensore ha riportato una distrazione muscolare alla coscia.
Ufficio Stampa

H. Verona-Varese: primo giorno di vendita libera
Postata il 31/05/2012 alle ore 18:54
I tagliandi acquistati hanno raggiunto giovedì sera quota 12.500, 626 dei quali del settore ospiti
VERONA - Primo giorno della seconda fase relativa alla prevendita biglietti per Hellas Verona-Varese, ritorno della semifinale play-off di Serie bwin.
I tagliandi acquistati hanno raggiunto giovedì sera quota 12.500, 626 dei quali del settore ospiti.
Ufficio Stampa

Il settore giovanile a tu per tu con Cesare Prandelli
Postata il 31/05/2012 alle ore 12:24
Esperienza indimenticabile per i rappresentanti del vivaio scaligero, a stretto contatto col ct della Nazionale
COVERCIANO - A tu per tu con Cesare Prandelli in una giornata a fianco della Nazionale. Un'esperienza da ricordare per tecnici e responsabili del settore giovanile gialloblù, che hanno avuto la fortuna di poter vivere alcuni momenti a stretto contatto con l'attuale commissario tecnico italiano. Ad organizzare l’incontro e la visita al centro federale Gianluca Falsini, allenato dall'ex Fiorentina nelle due fortunate stagioni a Verona, assieme a Stefano Ghisleni e Giancarlo Filippini.
Una giornata iniziata seguendo l’allenamento del mattino, poi il colloquio privato dei dieci tecnici del vivaio, che hanno potuto interagire tra ricordi e speranze per il futuro. Dopo il racconto dei suoi trascorsi con i giovani dell’Atalanta, dove ha allenato tanti futuri campioni, l’allenatore azzurro ha ribadito l’importanza di saper ascoltare e parlare con i ragazzi, ed il rilievo dei valori umani ancora prima di quelli calcistici. Sul campo, poi, chiara l’indicazione: "Privilegiate la tecnica, non scegliete i bambini con il fisico migliore ma quelli più bravi con il pallone tra i piedi, premiate la costanza e la voglia di arrivare. Ormai con i libri, i dvd e internet si possono apprendere tipologie di allenamenti e di esercizi di tutti i tipi, la differenza la fa il modo di proporle e la capacità di lavorare con la testa e con l’anima dei giovani, entrando in sintonia con le loro emozioni per aiutarli a crescere sul campo".
Nel pomeriggio altra seduta di lavoro seguita a distanza ravvicinata, quindi il ritorno alla base pure per Ghirardello, Bonazzi, Marchesini, Leotta, Mazzara, Marchi e Ventura. Una grande opportunità per mettere a fuoco concetti utilizzati da una persona di spessore quale Cesare Prandelli, e far tesoro dell'esperienza del ct.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
PLAYOFF NBA: I THUNDER risorgono nella western conference e contro gli SPURS, alla prima sconfitta dopo 20 partite, si portano sull'1 a 2...
AMICHEVOLI DI LUSSO: 4 a 1 del BRASILE agli USA...
ABIDAL POTREBBE TORNARE IN CAMPO! Parla il chirurgo che l'ha operato...
LIGUE 1 FRANCESE: Il MONACO presenta RANIERI! Sarà il nuovo tecnico...
CALCIOSCOMMESE: DONI squalificato 2 anni! L'ATALANTA ripartirà da -2, gli inquirenti indagano su 14 assegni per un totale di un milione e mezzo di Euro finiti in scommesse... BONUCCI indagato dal 3 Maggio, ma ancora non ha ricevuto avvisi di garanzia e PRANDELLI sbotta 'Se serve saltiamo gli Europei!'
EURO 2012: 'Salta' un altro big, si tratta di LAMPARD centrocampista del CHELSEA (fresco campione d'Europa) e della nazionale inglese... IRLANDA: Il 'Trap' se la prende coi giornalisti

CALCIOSCOMMESSE, L'IRA DI PRANDELLI: "SE SERVE, SALTIAMO GLI EUROPEI" -VIDEO
Venerdì 01 Giugno 2012 - 15:08
ROMA - «Se ci dicessero che per il bene del calcio la Nazionale non deve andare agli Europei non sarebbe un problema». Un duro sfogo, quello di Cesare Prandelli a Rai Sport (GUARDA IL VIDEO) all'indomani delle notizie sull'informativa della guardia di finanza sui momenti bancari di Buffon. «Io - aggiunge il ct nella nazionale - dico no alle crociate».
«Ci sono cose - sottolinea il Ct Prandelli - che reputo più importanti. Non mi piacciono le crociate, mi piacciono i confronti e non le prese di posizione senza pensare alle conseguenze. Vorrei parlare solo di calcio, ma quello che sta succedendo ci impone qualcosa di diverso».
«Per quanto riguarda i giocatori - ha dichiarato Prandelli - continuiamo a dire che quelli che sono coinvolti non partiranno per gli Europei. Se poi vogliamo creare delle crociate creiamole». «L'umore di Buffon? Lui è molto forte - ha concluso il ct - - ha grande personalità, ma nonostante questo anche a una persona come lui può pesare un momento difficile come questo».

TRAP SHOW CON I GIORNALISTI: "MI SEMBRATE DEI TONTI" -VIDEO
Venerdì 01 Giugno 2012 - 11:04
FIRENZE- «Vi ho già spiegato perché ho scelto un giocatore al posto di un altro, non voglio più parlarne. Basta. Mi sembra di parlare con dei tonti». Sono state queste le parole di Giovanni Trapattoni ai giornalisti mentre allena la nazionale irlandese in ritiro a Borgo Buggiano, in Toscana. L'allenatore cerca di spiegare l'esclusione di Foley a favore di McShane, col primo che non l'ha presa benissimo, al punto da dire di sentirsi "umiliato" e alle proocazioni dei reporter risponde: «Anch'io mi sento umiliato ma vi chiedo: McShane è irlandese o straniero? Ho convocato un altro giocatore irlandese, non vedo qual è il problema. Ho chiamato un difensore al posto di un altro».

OKC NON SI ARRENDE, VITTORIA E 1-2. SPURS CADONO DOPO 20 VITTORIE -VIDEO
Venerdì 01 Giugno 2012 - 10:36
OKLAHOMA CITY - Oklahoma City batte San Antonio, gli Spurs si fermano dopo 20 vittorie consecutive e la finale della Western Conference si riapre. I Thunder si aggiudicano gara 3 della serie per 102-82 e dimezzano le distanze: 1-2, in vista della quarta sfida in programma domani ancora a Oklahoma City.
La formazione allenata dal coach Scott Brooks ipoteca il successo con una prova aggressiva: il parziale di 32-17 nel secondo periodo spezza in due la partita e fa calare il sipario all'inizio della ripresa. I Thunder arrivano a condurre anche di 27 punti e non hanno bisogno di spremere le stelle. Kevin Durant chiude con 22 punti, Russell Westbrook si limita a segnarne 10. C'è spazio per Thabo Sefolosha, a referto con 19 punti, 6 rimbalzi e 6 recuperi.
San Antonio si inceppa e incassa il primo k.o. dopo un mese e mezzo senza macchie: gli Spurs regalano 21 palloni agli avversari e alzano rapidamente bandiera bianca. I 16 punti di Tony Parker e Stephen Jackson non servono a nulla. Tim Duncan (11 punti con 5/15 al tiro) e Manu Ginobili (8 punti con 1/5) si concedono una serata di break. Tra 24 ore si torna in campo.
«Non volevamo ritrovarci sotto 3-0. Abbiamo giocato con l'atteggiamento che dobbiamo mantenere nelle prossime partite», dice Durant, che esalta la prestazione di Sefolosha. «È stato fenomenale. Avevamo bisogno di un approccio aggressivo, Thabo è salito in cattedra e ha fatto scoccare la scintilla», dice la stella dei Thunder. «Siamo scesi in campo più tosti -spiega Westbrook- e dobbiamo fare altrettanto in gara 4. Dobbiamo essere pronti». Niente drammi nello spogliatoio degli Spurs. «I Thunder hanno messo tanta energia in campo, hanno giocato con più grinta di noi. Dobbiamo fare molto meglio se vogliamo provare a vincere su questo campo», dice Parker.
Il 3-0 avrebbe spalancato a San Antonio le porte della finalissima: nessuna squadra, con un simile vantaggio, ha mai perso una serie nei playoff Nba. Ora, invece, la situazione è di nuovo in bilico. «Oklahoma City ha interpretato la partita come se fosse una sfida da dentro o fuori: e ci ha battuto nettamente», taglia corto il coach dei texani, Gregg Popovich.

OKC NON SI ARRENDE, VITTORIA E 1-2. SPURS CADONO DOPO 20 VITTORIE -VIDEO
Venerdì 01 Giugno 2012 - 10:36
OKLAHOMA CITY - Oklahoma City batte San Antonio, gli Spurs si fermano dopo 20 vittorie consecutive e la finale della Western Conference si riapre. I Thunder si aggiudicano gara 3 della serie per 102-82 e dimezzano le distanze: 1-2, in vista della quarta sfida in programma domani ancora a Oklahoma City.
La formazione allenata dal coach Scott Brooks ipoteca il successo con una prova aggressiva: il parziale di 32-17 nel secondo periodo spezza in due la partita e fa calare il sipario all'inizio della ripresa. I Thunder arrivano a condurre anche di 27 punti e non hanno bisogno di spremere le stelle. Kevin Durant chiude con 22 punti, Russell Westbrook si limita a segnarne 10. C'è spazio per Thabo Sefolosha, a referto con 19 punti, 6 rimbalzi e 6 recuperi.
San Antonio si inceppa e incassa il primo k.o. dopo un mese e mezzo senza macchie: gli Spurs regalano 21 palloni agli avversari e alzano rapidamente bandiera bianca. I 16 punti di Tony Parker e Stephen Jackson non servono a nulla. Tim Duncan (11 punti con 5/15 al tiro) e Manu Ginobili (8 punti con 1/5) si concedono una serata di break. Tra 24 ore si torna in campo.
«Non volevamo ritrovarci sotto 3-0. Abbiamo giocato con l'atteggiamento che dobbiamo mantenere nelle prossime partite», dice Durant, che esalta la prestazione di Sefolosha. «È stato fenomenale. Avevamo bisogno di un approccio aggressivo, Thabo è salito in cattedra e ha fatto scoccare la scintilla», dice la stella dei Thunder. «Siamo scesi in campo più tosti -spiega Westbrook- e dobbiamo fare altrettanto in gara 4. Dobbiamo essere pronti». Niente drammi nello spogliatoio degli Spurs. «I Thunder hanno messo tanta energia in campo, hanno giocato con più grinta di noi. Dobbiamo fare molto meglio se vogliamo provare a vincere su questo campo», dice Parker.
Il 3-0 avrebbe spalancato a San Antonio le porte della finalissima: nessuna squadra, con un simile vantaggio, ha mai perso una serie nei playoff Nba. Ora, invece, la situazione è di nuovo in bilico. «Oklahoma City ha interpretato la partita come se fosse una sfida da dentro o fuori: e ci ha battuto nettamente», taglia corto il coach dei texani, Gregg Popovich.

ABIDAL, IL CHIRURGO CHE LO HA OPERATO: "POTREBBE TORNARE A GIOCARE, VEDREMO"
Giovedì 31 Maggio 2012 - 16:24
BARCELLONA - Eric Abidal potrebbe tornare in campo dopo l'operazione di trapianto del fegato a cui è stato sottoposto lo scorso 10 aprile. A dirlo, nel corso del programma «Efectivament' di TV3, emittente catalana che è uno degli sponsor del Barcellona, è stato il chirurgo che ha effettuato l'operazione, il dottor Juan Carlos Garcia-Valdecasas, le cui parole hanno suscitato un'ondata di emozioni nei media spagnoli. Abidal - colpito da tumore al fegato e operato nel marzo 2011 e già capace di tornare in campo e vincere la Champions League due mesi dopo - è poi stato costretto a fermarsi di nuovo e a sottoporsi a trapianto di parte dell'organo. Il donatore è stato un suo cugino. »Dipende da lui - ha detto il medico a proposito della possibilità che Abidal torni a giocare -, ed io certo non lo fermerei. La risposta ce la può dare solo il tempo, però se l'organismo di Abidal risponderà in modo soddisfacente, non c'è niente che possa condizionarlo ed impedirgli di tornare. Il fegato è un organo che può rigenerarsi in tre mesi«. Il recupero di Abidal procede comunque »passo dopo passo, ci vogliono dai tre ai sei mesi. Ciò che è molto positivo è che lui sia sempre di buon umore, non si è mai lamentato di nulla«.

MONACO, PRESENTATO CLAUDIO RANIERI: "QUI PROGETTO AMBIZIOSO, CRESCEREMO"
Giovedì 31 Maggio 2012 - 18:38
PARIGI - «Oui, je suis Catherine Deneuve»: Claudio Ranieri si presenta con una vecchia battuta e un grande sorriso alla conferenza stampa di insediamento al Louis II, lo stadio del Monaco, squadra di prestigio finita da due stagioni nella seconda divisione francese e ora affidata a lui dai proprietari russi. «È un progetto grande e ambizioso - ha detto l'ex tecnico di Fiorentina, Juventus, Roma, Inter, Chelsea e Valencia - mi sono detto, perchè no?». Prenderà il posto di Marco Simone, esonerato al termine di un campionato deludente, con la squadra biancorossa finita all'ottavo posto e lontana dalla zona promozione: «far crescere questa squadra - ha detto Ranieri - mi dà una grande motivazione».

BRASILE OK CON PATO E THIAGO SILVA: 4-1 AGLI USA IN AMICHEVOLE -VIDEO
Giovedì 31 Maggio 2012 - 15:47
RIO DE JANEIRO - Il ct Mano Menezes può sentirsi un pò più tranquillo sulla panchina della nazionale brasiliana, dopo la larga vittoria per 4-1 di Neymar e compagni nell'amichevole della notte scorsa contro gli Usa, al FedEx Field di Washington. Queste le reti: nel pt 11' Neymar (rigore), 26' Thiago Silva, 44' Gomez; nel st 6' Marcelo, 41' Pato. Dopo quasi due anni e 23 partite alla guida della Selecao, Menezes ha quindi riassaporato il gusto del successo portando a 15 il numero delle vittorie ottenute alla guida della squadra oroverde. Nonostante questi risultati (solo 3 sconfitte da quando è ct), qualche commentatore riteneva che posto del ct fosse in pericolo, anche se il tecnico non sarebbe stato comunque 'toccatò fino alle Olimpiadi di Londra, dove fungerà da supervisore del tecnico Ney Franco. A regalare il sorriso a Menezes hanno pensato i milanisti Pato, entrato nella ripresa al posto di Leandro Damiao, e Thiago Silva, entrambi a segno (e Pato ha preso anche una traversa) oltre al solito Neymar, che ha segnato un gol su rigore, servito a Marcelo l'assist decisivo per il 3-1 e giocato molto bene nonostante i falli che ha dovuto subire da Cherundolo e Jones. Reduce dal 3-1 rifilato alla Danimarca, il Brasile esibitosi negli Stati Uniti (ora giocherà domenica a Dallas contro il Messico, prima di affrontare il 9 giugno in New Jersey l'Argentina di Messi) spera quindi di aver trovato la propria strada, proponendo una formazione con un'identità più chiara e che sfoggia di nuovo quel calcio-samba che spesso in passato ha caratterizzato il suo gioco. «C'è stata un'evoluzione del nostro lavoro - ha ammesso Menezes -. Con il tempo si impara, si correggono gli errori e si cresce».

LAMPARD OUT, SALTA EURO 2012. AL SUO POSTO JORDAN HENDERSON
LONDRA - Una tegola dietro l'altra per la nazionale inglese di Roy Hodgson in vista degli Europei: dopo l'infortunio di Gareth Barry, anche Frank Lampard è costretto a dare forfait. Il centrocampista del Chelsea ha infatti riportato una lesione alla coscia durante l'allenamento ed è costretto a lasciare il ritiro. Al suo posto il ct Hodgson ha convocato Jordan Henderson, classe 1990 del Liverpool, reduce da una buona stagione che lo ha definitivamente consacrato come uno dei giocatori più interessanti della Premier League.

CALCIOSCOMMESSE, BONUCCI INDAGATO DAL 3 MAGGIO PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE
Giovedì 31 Maggio 2012 - 15:37
CREMONA - Risale al 3 maggio scorso l'iscrizione nel registro degli indagati del giocatore della nazionale Leonardo Bonucci. Quello stesso giorno sono stati iscritti nel registro degli indagati della Procura di Cremona anche l'allenatore della Juventus Antonio Conte e il nazionale Domenico Criscito. Lo si evince dagli atti dell'inchiesta di cui l'ANSA è in possesso. Per tutti l'accusa è di associazione a delinquere e frode sportiva per «reati commessi in Cremona e in altre località straniere fino alla fine del 2011».

ALBERTINI: "A BONUCCI NESSUN AVVISO DI GARANZIA" «Leonardo Bonucci non ha ricevuto alcun avviso di garanzia dalla Procura da cui risulta che è indagato». Demetrio Albertini, capo delegazione della Nazionale a Euro 2012, commenta così a Rai Sport la notizia secondo cui l'azzurro è iscritto dal 3 maggio nel registro degli indagati a Cremona per l'inchiesta calcioscommesse. «Situazione diversa per Criscito, che ha invece ricevuto l'atto», ha aggiunto Albertini, spiegando così perchè il difensore del lo Zenit è stato escluso dalla lista dei convocati per gli Europei.

CALCIOSCOMMESSE, DONI SQUALIFICATO PER DUE ANNI. L'ATALANTA PARTIRÀ DA -2
Giovedì 31 Maggio 2012 - 20:03
ROMA - Due punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato e 25mila euro di ammenda. La Commissione Disciplinare ha accolto la proposta di patteggiamento dell'Atalanta nel processo sportivo sul Calcioscommesse. Patteggia con due anni di squalifica anche l'ex capitano Cristiano Doni.
Filippo Carobbio, ex calciatore di Spezia, Albinoleffe, Grosseto e Siena, ha patteggiato con un anno e 8 mesi nell'ambito del processo sul Calcioscommesse. La richiesta del 'pentito' e grande accusatore del Siena e dell'ex tecnico Antonio Conte, concordata con la Procura federale, è stata accolta dalla Commissione Disciplinare.
La Commissione ha accolto anche la richiesta di patteggiamento fatta dall'altro pentito Carlo Gervasoni. L'ex calciatore di Piacenza e Cremonese dovrà scontare una squalifica di un anno e otto mesi. Nel procedimento dello scorso anno Gervasoni era stato sanzionato con una squalifica di 5 anni più preclusione.

LE DECISIONI DELLA COMMISSIONE Queste nel dettaglio le istanze di patteggiamento concordate - nell'ambito del processo sportivo sul Calcioscommesse - con la Procura federale e successivamente accolte dalla Commissione Disciplinare, riguardanti sette club e 16 tesserati. Società: Atalanta (2 punti di penalizzazione e 25 mila euro di ammenda); Modena (2 punti); Livorno (15 mila euro di ammenda); Ascoli (1 punto di penalizzazione e 20 mila euro di ammenda); Grosseto (6 punti di penalizzazione, da scontare nel campionato di Serie B 2012/13, e 40 mila euro di ammenda); Frosinone (1 punto); Cremonese (1 punto di penalizzazione e 30 mila euro di ammenda). Tesserati: Cristiano Doni (2 anni di squalifica), Carlo Gervasoni (1 anno e 8 mesi), Filippo Carobbio (1 anno e 8 mesi), Kewullay Conteh (1 anno e 8 mesi), Alex Pederzoli (1 anno e 4 mesi, oltre a 10 mila euro di ammenda), Francesco Ruopolo (1 anno e 4 mesi), Antonio Narciso (1 anno e 3 mesi), Dario Passoni (1 anno e 2 mesi), Mirco Poloni (1 anno), Juri Tamburini (10 mesi), Andrea De Falco (6 mesi), Alfonso De Lucia (5 mesi), Marco Cellini (4 mesi), Vittorio Micolucci (4 mesi), Nicola Mora (4 mesi) e Gianfranco Parlato (2 mesi).

LE MAXI-SCOMMESSE DI BUFFON. "14 ASSEGNI PER UN TOTALE DI 1,5 MILIONI DI EURO"
Giovedì 31 Maggio 2012 - 21:28
CREMONA - Il capitano della Nazionale Gigi Buffon avrebbe effettuato scommesse vietate per oltre un milione e mezzo di euro. È quanto ipotizzato da un'informativa della Guardia di Finanza di Torino, allegata agli atti dell'inchiesta di Cremona, scaturita da una segnalazione di operazioni sospette.

IL LEGALE: E' UN'IMBOSCATA «Gigi non ha avuto un tipo di azione violenta, l'ho sentito veramente amareggiato perchè si è sentito cadere in una sorta di imboscata dettata dal fatto che lui abbia detto con chiarezza il suo pensiero». Così il legale di Buffon, Marco Valerio Corini, a Radio Manà Sport. «L'ipotesi avanzata da una banca in merito a scommesse ed anomala movimentazione di denaro sospetto - spiega - è priva di rilevanza penale, non è stata raccolta da nessun accertamento dalla Gdf nel 2010. Sono strane le tempistiche».

BUFFON È SERENO, A TORINO NON È INDAGATO - Il portiere della Juventus e della nazionale di calcio Gigi Buffon non è indagato dalla procura di Torino per questioni legale al calcioscommesse. «Basta, ora siamo stufi. Stiamo parlando di accertamenti, di ipotesi di sospetti. Le stesse notizie specificano che Buffon non è indagato». Lo ha detto sull'aereo della nazionale Demetrio Albertini, a proposito dell'informativa Gdf su Buffon. Il portiere al momento non ha commentato, ma si è mostrato sereno.

La procura di Torino ha inoltrato a quella di Cremona la richiesta di documentazione legata a un procedimento, gestito dai magistrati del pool antiriciclaggio, in cui - secondo quanto si è appreso - il nome di Buffon non è stato iscritto nel registro degli indagati. Buffon era stato coinvolto in un'inchiesta giudiziaria per scommesse nel 2006: quel fascicolo era stato aperto per associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva ma, alla fine degli accertamenti, la posizione del portiere era stata archiviata. L'ipotesi dell'esistenza di una vera e propria associazione non trovò una conferma; Buffon, inoltre, affermò - sempre secondo quanto si è appreso oggi - di avere scommesso su manifestazioni sportive all'estero; in ogni caso, non fu mai possibile ricostruire con esattezza i movimenti del denaro. Il segmento principale di quel procedimento venne trattato dalla procura di Parma.

L'informativa della Gdf, datata 13 giugno 2011, è allegata ad una lettera che il pm di Torino Cesare Parodi invia alla procura di Cremona dopo che nella prima fase delle indagini dei pm lombardi sul calcioscommesse, era uscito il nome del portiere della Juve. Nella lettera il pm di Torino chiede a Cremona di inviargli le notizie relative a Buffon «in quanto questo ufficio ha in corso accertamenti al riguardo, relativi ad ingenti somme di denaro che lo stesso Buffon avrebbe utilizzato per scommesse presentate, avvalendosi di soggetti terzi». Nell'informativa, il nucleo di polizia tributaria di Torino scrive che al reparto è arrivata una «segnalazione di operazioni sospette» riguardante il capitano della Nazionale. Dagli accertamenti svolti dalla banca e inviati alla Gdf, si legge nell'informativa, è emerso che «un conto corrente intestato a Buffon Gianluigi ha registrato un'anomala movimentazione caratterizzata dall'emissione, nel periodo gennaio 2010-settembre 2010 di 14 assegni bancari, di importi tondi compresi tra 50mila e 200mila euro, per un totale di 1.585.000 euro, tutti a favore di Massimo Alfieri (titolare di tabaccheria a Parma, abilitata, tra l'altro, alle scommesse calcistiche». L'avvocato di Buffon, Marco Valerio Corini, contattato dalla banca - si legge ancora nell'informativa, «a tutela della privacy del suo assistito, non ha voluto dettagliare le ragioni dell'operatività segnalata». «Lo stesso - prosegue - si è limitato a descrivere il beneficiario degli assegni, come persona di assoluta fiducia, spiegando che i trasferimenti di liquidità sono volti a tutelare parte del patrimonio personale di Buffon». Ma la banca, conclude l'informativa, «ipotizza che le liquidità possano essere oggetto di scommesse vietate».

FONTE: Leggo.it

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