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Anteprima VERONA-VARESE: MANDORLINI continua con la (fastidiosa) teoria del 'Soli contro tutti' e nega l'evidenza affermando che la squadra non è stanca, RAFAEL ancora in dubbio, recuperati MAIETTA, GALLI e TACHTSIDIS. Tutti a disposizione nella compagine di MARAN che arriva da 4 vittorie consecutive...

Pubblicato da andrea smarso giovedì 17 maggio 2012 23:26, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


ANTEPRIMA VERONA-VARESE
Sono una decina gli scontri diretti fra le due squadre a Verona ma il VARESE non è mai riuscito ad imporsi al 'Bentegodi'.
Due le vittorie dell'HELLAS la prima nel campionato 1963-1964 (doppietta di MASCHIETTO) la seconda nel 1981-1982 (al gol di GUIDOLIN è seguita la doppietta di GIBELLINI attuale diesse scaligero).

QUI VERONA
Sono da verificare le condizioni di RAFAEL, DONINELLI prosegue con le terapie ma la buona notizia è che GALLI, MAIETTA e TACHTSIDIS sono tornati a lavorare col gruppo a tutti gli effetti e che quindi, recuperati gli acciacchi, saranno regolarmente convocabili per la gara contro i lombardi.
Ma c'è purtroppo anche quella cattiva: ABBATE non giocherà le prossime due partite a causa della squalifica e, se è vero che CANGI è pronto e scalpitante è anche vero che come terzino destro o centrale di difesa il biondo toscano ha offerto spunti egregi anche se forse 'paga' a Francesco un po' di velocità...
Tant'è! Bisognerà fare di necessità virtù anche se l'espulsione (seguita da gestaccio) grida vendetta: a Bergamo non è stata la prima ne l'ultima ingiustizia che l'HELLAS subirà, un giocatore dell'importanza di Matteo (perdipiù in panchina in quel momento) non può permettersi ingenuità di quel genere...

QUI VARESE
Tutti abili ed arruolati nella squadra di Rolando MARAN (già capitano e bandiera del CHIEVO) che arriva al 'Binti' sulle ali dell'entusiasmo dopo il roboante 4 a 0 casalingo contro l'ASCOLI di Sabato scorso e la quarta vittoria consecutiva (1 a 0 a Cittadella, 2 a 1 alla NOCERINA e 2 a 1 a Brescia) dopo l'1 a 1 con la SAMPDORIA quasi un mese fa...
Squadra aggressiva quella lombarda, che ha conquistato la posta piena nella metà delle 20 partite giocate lontano dall'Ossola e ha perso solo in 4 occasioni: agli scaligeri servirà davvero una prestazione maiuscola per avere ragione di biancorossi [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]



Road to Serie A
SquadraPunti39^40^41^42^
Torino793 a 1 al Padova0 a 2 a PESCARAModenaALBINOLEFFE
Pescara774 a 2 al GROSSETO2 a 0 al TorinoSAMPDORIANocerina
Sassuolo742 a 0 al Crotone0 a 0 a LIVORNORegginaJUVE STABIA
Hellas Verona741 a 0 al Livorno1 a 1 ad ALBINOLEFFEVareseMODENA
In maiuscolo le gare fuori casa

DICONO
Rolando MARAN tecnico del VARESE «Non solo il Verona, anche noi abbiamo un sogno e vogliamo coltivarlo fino alla fine. Nessuno all'inizio della stagione avrebbe pronosticato un Varese così in alto. Probabilmente nemmeno io, ma il campo ha detto questo e quindi è giusto così. Anche se col Verona sarà durissima. Dovremo giocare una grande gara, attenti dall'inizio alla fine».
Quale sarà la chiave della partita? «Ne vedo più di una, soprattutto in chiusura di stagione sono tanti piccoli particolari a fare la vera differenza. Il campionato di serie B è lungo, estenuante. Il Varese però sta bene, così come il Verona. Siamo pronti a dimostrarlo, anche se non sarà per nulla facile» LArena.it

GALLI sulla prossima gara col VARESE «Hanno avuto delle difficoltà all’inizio, ora sono in un’ottima condizione. E’ una compagine temibile, così come lo siamo noi. Penso che nessuno giochi ci affronti senza preoccupazioni, se dovessimo incontrarci ce la giocheremmo entrambe alla pari. Ora però dobbiamo pensare solo al Varese, una sfida difficile ma dove l’attenzione e la cattiveria non mancheranno» HellasVerona.it

MANDORLINI cambia idea rispetto a qualche settimana fa: 'Stanchi? Si ma solo degli errori arbitrai contro noi...' «Il Varese è una squadra che ha fatto benissimo, noi dobbiamo disputare la nostra partita. Talvolta fai fatica ad avere la meglio pur creando molto, sarà una sfida sentita, cercheremo di vincere ad ogni costo. Stanchezza? Sì, degli errori a nostro danno e del mancato ascolto dei nostri appelli affinché le gare si giochino in contemporanea. Bisogna essere più forti di tutti, ma ciò ci compatta sempre più. Speriamo serva per il nostro sogno. La squadra deve solo pensare a scendere in campo e centrare il bottino pieno. Gioca chi sta meglio non facciamo nessun tipo di calcolo. Per quanto concerne i ragazzi, Rafael sta bene, è guarito, Maietta è a disposizione. Ieri sera un amico mi diceva che da novembre sono stati centrati centoundici punti, sono tanti. Questo è un grande gruppo, sono soddisfatto dei miei per quanto fatto e quanto si farà».
Gialloblù pronti a voltar pagina dopo il pari dell'"Atleti Azzurri d'Italia": «Il calcio è uno degli sport più belli perchè non c'è mai nulla di certo. La formazione che doveva ottenere il successo lunedì era la nostra, abbiamo delle consapevolezze che partono da lontano. Un pareggio o una sconfitta non cambiano l'equilibrio e la forza» HellasVerona.it


MANDORLINI CHIOSA ANCORA 'SOLI CONTRO TUTTI'
...Ma anche stavolta, come qualche mese fa, mi lascia molto perplesso: con tutto il bene che posso volere ad un tecnico che, da quando è alla guida dell'HELLAS ha ottenuto risultati insperati, raggiunto record e 'costretto' a paragoni importanti (su tutti quello con PRANDELLI ad esempio), non posso non notare che, in questo momento poco felice di una squadra che fino ad ora ha giocato al di sopra delle proprie possibilità (e delle aspettative dei più ottimisti fra i tifosi scaligeri), l'allenatore ravennate difende le sue scelte con un impegno che sfiora pericolosamente la testardaggine, tratto del carattere che in qualche caso è ascrivibile alle buone qualità ma che nel caso dell'HELLAS rischia di diventare pericoloso...

Non è insistendo su alcuni giocatori evidentemente stanchi (vedi HALLFREDSSON) o alzando la voce su veri o presunti torti arbitrali che la deriva di questo fine stagione verrà raddrizzata o meglio, prima di lamentarsi di fattori esterni (da sempre e per sempre legati al calcio) sarebbe il caso di impegnarsi sul campo dal primo all'ultimo minuto utile per raggiungere il risultato (cosa che ultimamente non s'è vista) e poi lasciare spazio a rimpianti e rammarici comunque inutili: se è vero che a squadra non è stanca lo dimostri sul campo oppure ci si risparmino le scuse e gli slogan...
Beninteso: è assolutamente umano essere stanchi dopo 40 gare giocate al massimo, quello che si contesta è l'incaponirsi su alcuni uomini quando in panchina si hanno delle valide alternative e si nega l'evidenza!


Rogier Meijer wordt getroost door zijn dochter Saar

ALTRE NEWS IN ALLEGATO
PREVENDITA VERONA-VARESE nelle ultime ore siamo a quota 5000!
CALCIOMERCATO: ZANON, difensore del PESCARA al quale farebbero la corte TORINO e VERONA, rifiuta ogni ipotesi diversa dal DELFINO... Per il dopo GIBELLINI prende forza la pista SOGLIANO ma anche il GENOA è interessato al lavoro del diesse e poi non è affatto detto che il 'Gibo' se ne vada...

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IN BREVE A PIÉ PAGINA
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RASSEGNA STAMPA
VERONA-VARESE i precedenti
15/05/2012
Verona-Varese, sfida valida per il 41° turno del campionato di Serie Bwin, è una sfida inedita che non si disputa da ben 30 anni: l'ultimo precedente risale infatti alla stagione 1981-1982.
In totale sono 6 i precedenti allo stadio "M. Bentegodi": bilancio in cui è il pareggio il risultato che accomuna le gare a Verona; sono infatti ben 5 i pareggi, 1 vittoria casalinga per il Verona e nessuna vittoria esterna biancorossa.

Il primo incrocio è datato 23 ottobre 1966 e termina a reti bianche. Due stagioni dopo, in serie A, la gara del Bentegodi viene sbloccata dai biancorossi con Bonafè a cui risponde allo scadere del primo tempo Bui che fissa il risultato sull'1-1. A distanza ancora di due stagioni, nel 1970-71, le due squadre si incrociano ancora in serie A, dopo la promozione del Varese, retrocesso precedentemente nel '69: i risultato è ancora di 1-1 con gol di Mascetti per i veronesi e pareggio a metà ripresa di Perego. L'anno successivo, sempre in serie A, il 19 marzo 1972 al Bentegodi è ancora 1-1.
Le due compagini tornano a sfidarsi 9 stagioni dopo, nel 1980-81, nella penultima giornata del campionato cadetto con risultato a reti bianche: punto per entrambe decisivo, valido per la permanenza in B.

L'ultimo precedente, nella stagione successiva, 1981-82 vede l'unica vittoria gialloblu sul proprio campo, dopo ben 5 pareggi: punteggio finale di 3-1 con reti di Guidolin e doppietta di Gibellini per i veronesi e gol bandiera di Braghin per il Varese.
Dopo trent'anni le due squadre tornano ad incontrarsi al Bentegodi, mentre nel girone d'andata della stagione in corso, allo stadio Franco Ossola, è ancora pareggio tra biancorossi e gialloblu: 0-0.

FONTE: Varese1910.it


EDITORIALE
TOTOB: la Schedina di...
18.05.2012 00:00 di Mattia Vavassori
In occasione del penultimo appuntamento della stagione 2011/2012 con la rubrica TOTOB, la redazione di TuttoB.com ha deciso di invitare in qualità di ospite il direttore sportivo MALÙ MPASINKATU.

HELLAS VERONA-VARESE – Il team allenato da Mandorlini è reduce dal passo falso di lunedì scorso contro l'AlbinoLeffe e deve assolutamente vincere per ambire alla zona alta dei playoff. E' uno scontro diretto, in quanto anche il Varese ambisce alle parti nobili della classifica. Prevedo un successo sofferto dei veneti. 1

TORINO-MODENA – Dopo i tre punti conquistati martedì scorso contro il Sassuolo, penso che dopo questo match casalingo i granata festeggeranno la promozione nella serie A. 1

ASCOLI-CROTONE – E' una partita fondamentale per i marchigiani, che se ottengono la posta in palio piena sono salvi. Spero nelle reti di Papa Waigo. 1

BRESCIA-LIVORNO – Le rondinelle hanno perso colpi. La vittoria nel recupero contro il Pescara è stata una boccata d'ossigeno per il Livorno. X

CITTADELLA-JUVE STABIA – Sono due compagini che non hanno niente da chiedere: giocheranno per il pubblico. X

GROSSETO-EMPOLI – E' un derby toscano. Il Grosseto è più tranquillo in classifica. L'Empoli ha bisogno di punti. X

GUBBIO-ALBINOLEFFE – Sono entrambe già retrocesse in Lega Pro. Sono due squadre sperimentali. Sono dell'idea che la partita si concluderà con un pareggio. X

NOCERINA-PADOVA – Sarà una sfida bellissima. La Nocerina ha speranze di salvezza. Il Padova è rassegnato a perdere il posto nei playoff. Tutte e due necessitano di fare risultato. 1X2

SASSUOLO-REGGINA – I padroni di casa si sono ridimensionati, mentre la Reggina si sta comportando sotto le aspettative. 1

VICENZA-BARI – E' una sfida in cui saranno le motivazioni a fare la differenza. Il Bari naviga in acque tranquille, anche se non è ancora matematicamente certo della salvezza. Il Vicenza ha recuperato un minimo di convinzione. 1

SAMPDORIA-PESCARA – E' il big match di questa giornata di campionato. Se espugna lo stadio “Marassi” il Pescara è in serie A. Non sarà facile per i ragazzi di Zeman, in quanto la Sampdoria nel ritorno è stata impressionante ed ambisce al posto più alto nei playoff. Per il Pescara sarà un osso duro questo impegno. 1X2

CALCIOMERCATO
Pescara, Zanon rifiuta due "big" cadette
17.05.2012 11:06 di Federico Errante
Fonte: tmw
Secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, vi sarebbe l'interesse di due club di primo piano per la serie cadetta come Torino e Verona sul difensore del Pescara Damiano Zanon. L'abruzzese classe 1983 avrebbe però rigettato ogni ipotesi differente dalla sua permanenza alla corte di Zdenek Zeman.

LE INTERVISTE
Hellas Verona, Frattali: "Che amarezza"
17.05.2012 12:45 di Federico Errante
Fonte: tuttohellas
Sentimento condiviso, più o meno da tutti. Inutile negare cosa avrebbe potuto provocare una vittoria sul campo dell'Albinoleffe. Occasione persa, che non cancellerà, comunque, una stagione fin qui fantastica. Pierluigi Frattali si sfoga sul suo profilo Twitter in questa maniera: "Che occasione abbiamo perso! Vincendo sabato sarebbe stata quasi sicuramente Serie A". Niente paura Gigi, nel caso in cui dovesse andar male, resta sempre aperta la porta di servizio.

EDITORIALE
Ecco come le big sprecano i pass per la Serie A, al Verona la palma d'oro. Il Gubbio retrocede meritatamente, adesso programmi chi può: e intanto la prossima diventa decisiva per tutti
17.05.2012 00:01 di Marco Fornaro
Il 40^ turno di Serie Bwin verrà sicuramente ricordato come quello delle occasioni mancate. Match point apparentemente semplici o big match in cui è stata eccessiva la dose di punti gettati al vento. A partire dal Torino, regolato meritatamente da un’altra grande del campionato cadetto, il Pescara, che grazie ai centri di Insigne e Immobile, accompagnati da un fragoroso Verratti, meritevole della chiamata di mister Prandelli, il quale ha avuto il coraggio di concentrarsi sul rendimento e non soltanto sui nomi, ha steso l’equipe di Ventura, volutamente orfano dei due punti cardine dell’attacco: Bianchi e Meggiorini. Scelta pagata a caro prezzo contro una compagine pronta al salto di qualità, ma che dovrà fare i conti con una eventuale penalizzazione.

Ma se gli abruzzesi appaiono gli unici a non acquistare la palma di sciuponi, ecco la smentita giunta pochi giorni dopo il primo posto ottenuto sabato e puntualmente perso 48 ore fa. Il tutto ad opera del Livorno, che forte dell’iniziale vantaggio per 0-2, ha saputo resistere sagacemente al forcing dei biancoazzurri, incapaci di superare Bardi che, di fatto, riconsegna il primato allo stesso Torino, quasi imbattibile tra le mura amiche. In un altro recupero, infatti, i piemontesi hanno sconfitto per ben 3 reti a 0 il Sassuolo, giunto da un passo falso pesante nella stessa Livorno, con due punti persi difficili da recuperare a 180’ dal termine in vista della promozione diretta. Sembra un labirinto intricato, le cui vie d’uscita si riducono sempre più per chi rincorre. Specialmente per il Verona, che merita assolutamente l’oscar dei passi falsi della 40^.

42 giornate sono un inferno per tutti e un periodo-no può assolutamente capitare. L’Hellas è stato, d’altro canto, caparbio a mantenere per tutto l’arco del campionato un filotto strepitoso di risultati, accompagnati da pochissimi punteggi negativi, risultati come semplici nuvole passeggere. Totalizzare un solo punto, però, contro un Albinoleffe derelitto e già condannato da tempo alla Lega Pro, rischia di incidere pesantemente sulla volata verso i primi due posti, dove, questa volta, si sono frapposti tra i butei e il secondo posto due elementi distruttivi: la sfortuna e i nervi, quasi una conseguenza del primo fattore. Le due traverse scheggiate al 93’ e i miracoli di Tomasig hanno salvato, seppur molto (troppo) parzialmente l’onore dei seriani. Più il tempo scorreva e più la pressione psicologica la faceva da padrona sulla squadra di Mandorlini, che dovrà fare a meno sino alla fine del campionato di uno degli uomini più decisivi della retroguardia, quale Abbate, espulso dalla panchina, con conseguente dito medio mostrato alla terna.

Un gesto deplorevole ed assolutamente da non professionista. Detto questo, torniamo all’analisi di una classifica più delineata. II Toro ha un piede e mezzo in A, il Pescara soltanto uno, ma se il calcio-scommesse dovesse portar novità, allora lo scenario si rivolterebbe, rendendo a 3 la lotta con Sassuolo e Verona, ancora non arresi alla corsa finale. Chi è in zona play-off e che tutti vorrebbero evitare è sicuramente la Sampdoria. Errare è umano, perseverare è diabolico. Ed allora, dopo una prima parte di stagione simile al fatale rush finale della scorsa, pessima, annata, la società ligure ha saputo porre rimedio in 30 giorni, ricomponendo la squadra nei settori giusti e soprattutto parlando meno e agendo con i fatti, che al momento danno ragione ai doriani.

La settimana scorsa parlavo del campionato da ridurre a 20 squadre. Bene, oggi che molte squadre hanno poco altro da aggiungere, il piano da effettuare, per le società non coinvolte o solamente in minoranza nello scandalo scommesse, è quello di programmare. Il tempo è denaro, iniziare a gettare le basi per la prossima stagione per compagini come il Brescia è fondamentale. Le rondinelle hanno tutti i doveri di tentare la risalita già dal prossimo campionato; cercare di chiarire gli obiettivi e specialmente iniziare a lavorare per conseguirli è la prima mossa da fare. Così come per il Padova, oramai sempre più distante dalla zona play-off.

Chi è retrocesso sabato è il Gubbio, che intanto volge lo sguardo verso il calcio scommesse, nella speranza di un clamoroso ripescaggio. Sul campo tutto rispecchia i valori, difficilmente 40 giornate sono bugiarde nei giudizi. Gli umbri non hanno beneficiato, sostanzialmente, di un certo equilibrio. Quattro allenatori in un anno sono sintomo che qualche meccanismo non ha funzionato e che la Lega Pro è una sentenza più che legittima. Ed a proposito di cambi in panchina, oramai di routine in Italia, facciamo una domanda al presidente Camilli: che senso può avere esonerare Ugolotti (4^ cambio anche qui) a due giornate dalla fine, quando il Grosseto non ha più nulla da giocarsi?

In virtù di tutti gli obiettivi, però, la prossima giornata sarà quella decisiva. Più dell’ultima. Quella da seguire minuto dopo minuto. Nocerina-Padova, nonostante destini differenti, è fondamentale per entrambe. Se i molossi perdessero, accompagnerebbero Albinoleffe e Gubbio in Lega Pro, se dovessero vincere schiaffeggerebbero moralmente i veneti, partiti con un progetto ambizioso e pronto a contendersi il primato con Toro e Samp, e clamorosamente fuori dagli spareggi finali. La stessa Sampdoria ha davanti un avversario proibitivo, il Pescara. Gli uomini di Iachini saranno supportati a gran voce dalla loro grande tifoseria, così come uno sguardo al “Ferraris” verrà dato da Sassuolo e Verona. Vincere per i blucerchiati è fondamentale, visto che lo stesso Hellas affronta al “Bentegodi” il Varese, che qualora dovesse veder perdere il Pescara e qualora non dovesse vincere la prossima sfida, si farebbe sorpassare. Ed allora, tutti a seguire un finale tachicardico, vietato ai deboli di cuore. Questa è la Serie Bwin, prendere o lasciare: lunga, logorante, ma soprattutto divertentissima.

FONTE: TuttoB.com


giovedì, maggio 17th, 2012 | Posted by Dandronaco
Verona, Mandorlini: “Sono certo di vedere un grande Verona”
Andrea Mandorlini ha parlato in conferenza stampa a due giorni dalla sfida casalinga col Varese, probabilmente l’ultima chance per il suo Verona per sperare in una difficile promozione diretta. Queste le dichiarazioni del tecnico: “Non esistono partite facili, tutte devono essere giocate. Prendete il Pescara: in molti dicevano che avrebbe fatto quattro gol in un’ora senza problemi al Livorno e invece abbiamo visto com’è andata. Siamo estremamente tranquilli e consapevoli che comunque vada avremo la possibilità di giocarci fino in fondo la serie A. Se siamo arrivati a questo punto è solo per merito nostro. Nessuno ci ha mai regalato qualcosa, anzi semmai ci hanno tolto, quindi non vedo perché preoccuparci. Non siamo neanche stanchi come sento dire. Affrontiamo il Varese con serenità, convinti di trovare una squadra preparata che sta facendo grandi cose. Giocheranno alla morte per evitare sorprese all’ultima quando avranno lo scontro diretto con la Sampdoria. Voglio un grande Verona, e sono certo che sarà così”.

mercoledì, maggio 16th, 2012 | Posted by Orru
Calciomercato Verona, Sogliano in pole per il ruolo di DS
Il Verona con ogni probabilità saluterà a fine stagione l’attuale Direttore Sportivo Mauro Gibellini, che non va molto d’accordo con il mister Andrea Mandorlini. Per la sua sostituzione si fa molto concreta la pista che porta a Sean Sogliano, ex DS di Varese e Palermo, cercato anche dal Genoa. Proprio dal club ligure, Sogliano aspetta una risposta, che però tarda ad arrivare, visto che anche Lo Monaco è un nome forte per il Presidente Preziosi. A questo punto, il club scaligero potrebbe sorpassare i rossoblù nella corsa a Sogliano e portare a casa un dirigente che ha fatto ottime cose soltanto un anno fa proprio a Varese.
di Marco Orrù

FONTE: SerieBNews.com


«Non siamo stanchi e abbiamo dentro rabbia da vendere»
ANDREA MANDORLINI
19/05/2012
Sul tavolo del Bentegodi non ci sono in palio solo tre punti. C'è di più. Andrea Mandorlini è in campo già da lunedì notte, adrenalina e rabbia da trasformare in una grande prestazione. Non solo il Varese nei suoi pensieri della vigilia. Il calendario della penultima giornata non l'ha mai digerito, con le quattro big sparpagliate fra oggi e domani a orari diversi. Il Pescara, ad esempio, potrebbe trovare una Sampdoria già sicura dei playoff se il Padova non dovesse battere la Nocerina (ferme restando le decisioni del giudice sportivo nell'eterno botta e risposta con il Torino). Nessun calcolo avrà valore se però non batti il Varese, prima pietra da sistemare per poi guardare le altre dalla poltrona del salotto.

«Troviamo una squadra fisica, pericolosa sulle palle inattive, che sa ripartire e che ha gamba sugli esterni», ricorda l'allenatore del Verona. «Di tutto questo dovremo tener conto. Il Varese sta facendo benissimo. La posta è alta per entrambi, ma giocando in casa dovremo far valere il fattore-Bentegodi». Cambierà qualcosa nella gestione dei giocatori, con i primi due posti più lontani? «Giocherà sempre la formazione migliore, senza guardare troppo avanti. Ho sentito dire da più parti che il Verona è stanco. È vero. Siamo stanchi degli errori commessi ai nostri danni, siamo stanchi che il nostro appello di giocare certe partite in contemporanea sia rimasto inascoltato. Nessuno ci ha mai regalato nulla, semmai qualcosa ci è stato tolto. Di questo siamo stanchi, parecchio anche. La stanchezza fisica non esiste, è pura invenzione».

Si riferisce al Sampdoria-Pescara posticipata alle 18? «Sì, soprattutto a quella. Conte ha paragonato lo scudetto della Juve a quello del Verona. Se vale il parallelo allora anche il Verona dovrebbe giocare alla stessa ora delle sue concorrenti, come è stato per la Juve col Cagliari il sabato del derby di Milano. A loro la partita l'hanno spostata, a noi no». Rabbia? «Continuiamo a viaggiare soli contro tutti, ma ci siamo abituati. Tutto questo ci renderà ancora più forti». Nonostante tutto qualche probabilità di arrivare secondi c'è ancora... «Mi interessa relativamente sapere quel che succederà sugli altri campi. Adesso dobbiamo pensare solo a noi stessi. Concentrati sul Varese e basta, senza troppi calcoli. Avete visto il Pescara? Pareva dovesse vincere facilmente col Livorno, invece non mi pare sia andata esattamente così. Comunque vada avremo sempre la possibilità di giocarci la serie A fino in fondo. Questo, in realtà, conta veramente».

Dimenticato l'Albinoleffe? «Un pareggio o una sconfitta non cambierà i nostri equilibri. Ci siamo rimasti male ma il calcio è uno degli sport più belli proprio perché non ci sono mai certezze. Sono più che contento di questo gruppo». Spieghi. «È difficile trovare aggettivi per una squadra così, per quel che ha fatto e per quel che farà. Nicola, un amico e grande tifoso dell'Hellas, mi ha ricordato in questi giorni che il Verona ha raccolto 111 punti da novembre di due anni fa ad oggi. Sono tanti, c'è poco da dire di fronte a numeri del genere». Per il Varese intanto è come una finale... «Vorranno evitare sorprese, visto che all'ultima c'è Varese-Sampdoria. Giocheranno col coltello fra i denti, ma anche noi abbiamo tanta voglia di vincere. Mi aspetto un grande Verona». Mister, potrebbe rientrare Rafael? «È recuperato, sta bene anche se probabilmente è presto per mandarlo in campo già col Varese. Vediamo. Ci siamo tutti, compreso Tachtsidis». Hallfredsson non le è sembrato sottotono nelle ultime partite? «Vi faccio un paragone: quante partite di fila ha giocato Zanetti con l'Inter? Seicento? Bene, Emil allora dovrà arrivare a settecento. Uno come lui, almeno con me, andrà in campo sempre».

Hellas, basta rimorsi A passo di carica per crederci ancora
VINCERE E BASTA. Fuori solo lo squalificato Abbate, tornano disponibili Rafael e Maietta
La sfida di vertice con il Varese riapre la caccia dei gialloblù alla Serie A Undici da decifrare: probabile Bjelanovic (o Ferrari) al fianco di Gomez

19/05/2012
Superata, cancellata, azzerata: la brutta serata di Bergamo, quella dei punti perduti e dei rimpianti, è alle spalle. Deve essere così. Perché il campionato del Verona, dopo il deludente pari in casa dell'Albinoleffe, non è finito. Davanti agli occhi c'è ancora un cartello con la scritta «Serie A». Un po' più distante magari, nascosto da un paio di semicurve in più, che prima di Bergamo non si riconoscevano. Ma l'obiettivo è tutt'altro che svanito. L'ordine di Andrea Mandorlini è quello di crederci. O, almeno, di non guardarsi più indietro. Perché alla promozione si può arrivare ancora dal portone principale, anche se servirebbe qualche aiuto dagli altri campi. E comunque c'è sempre la soluzione di riserva, quella dei play off, alla quale i gialloblù arriveranno da posizione privilegiata. Quarti o magari terzi, con grossi vantaggi da sfruttare nelle possibili, future sfide per la Serie A.

STAGIONE... IRREGOLARE. Oggi il calendario propone un match di vertice contro il Varese quinto in classifica. E già qui ci sarebbe da fare una bella riflessione sull'«oggi», visto che nella stanza dei bottoni si è pensato bene (l'ironia è assolutamente voluta) di evitare la contemporaneità delle gare tra concorrenti. Verona e Varese sono le uniche due squadre che giocano in anticipo, a 180' dal termine della stagione regolare. Regolare per modo di dire: vi pare corretto che in piena volata promozione Sampdoria, Pescara, Sassuolo e Torino vadano in campo già conoscendo il risultato del Bentegodi? Scorretto e inelegante, verrebbe da dire. Una bella spolverata di pepe sui nervi di Mandorlini e dei suoi ragazzi, però, che avranno un motivo in più per dare la carica all'avversario, cercare i tre punti ed eliminare eventuali, ulteriori motivi di rimorso casomai la classifica dopo la trentottesima dovesse vederli oltre il secondo posto. In ogni caso, come racconta la graduatoria, l'undici di Maran non è uno di quelli facili da affrontare. Basterebbe buttare il pensiero alla partita d'andata. All'«Ossola» si interruppe la serie monstre di otto vittorie otto consecutive dell'armata scaligera. Fu una partita sofferta, trabocchetti seminati un po' ovunque sul rettangolo verde. Una rivale gagliarda, aggressiva, molto organizzata, che nei mesi successivi avrebbe del resto dimostrato di meritare in pieno di camminare ai vertici. I tempi sono un attimo cambiati: oggi i biancorossi hanno un piede e mezzo nei play off. Manca appena un punto per festeggiare visto che il Padova, a -5, è in ritardo nel computo degli scontri diretti. Più complesso mantenere il quinto posto, per il quale risulterà presumibilmente determinante lo scontro diretto con la Samp nell'ultima di campionato. In tutti i casi il Varese sta bene, ha qualità e non farà regali.

SVUOTATA L'INFERMERIA. Il Verona, dal canto suo, sorride per il recupero di alcuni infortunati eccellenti - su tutti Tachtsidis, Maietta e Rafael - anche se deve fare i conti con la squalifica di Abbate dopo le intemperanze di lunedì. Non è detto che i tre debbano finire subito in campo. Anzi. È probabile che un pizzico di cautela in più sarà adoperata per il portiere e per il difensore mentre è difficile che Mandorlini rinunci ancora al greco, tassello importantissimo dello scacchiere gialloblù. Spazio dunque a Cangi e Scaglia - nell'eterno ballottaggio con Pugliese - esterni bassi ai lati di Ceccarelli e Mareco, davanti a Frattali. Poi Tachtsidis perno della mediana assistito da Jorginho e Hallfredsson, un altro cui è difficoltoso rinunciare, a dispetto della condizione non troppo brillante. Più avanti balla l'opzione del trequartista, che sarebbe Galli, nell'eterna alternativa al tridente nel quale potrebbe ritrovare uno spazio dal 1' Marco D'Alessandro, molto ispirato a Bergamo. Poi Bjelanovic - in corsa con Ferrari - e Gomez, un altro intoccabile.
Francesco Arioli

Maran sogna la cinquina: occhio a Granoche e Pereira
QUI BIANCOROSSI. Anche i tifosi pronti a muovere verso il Bentegodi
Quattro vittorie di fila per il Varese vicinissimo al pass per i play off E l'attacco mette paura

19/05/2012
Due battaglie. Centottanta minuti da paura. Il Varese vuole i play off. Ma non si sente ancora al sicuro. Alle spalle c'è il Padova che preme e spera ancora di rientrare in corsa. In mezzo tra le due squadre pure la Samp, guarda caso ultimo avversario di stagione dei biancorossi. Dunque, per i ragazzi di Rolly Maran sarà finale incandescente. E stasera si comincia proprio dal Bentegodi. Sfida d'alta classifica. Roba da mal di mare per chi non è abituato ad oscillare tra timori e paure. Di sicuro il Verona troverà un Varese che gode di buona salute. Lo dice la classifica: 68 punti e quinto posto. Lo dicono gli ultimi risultati: quattro vittorie di fila. E lo dice pure il gioco. Manovra asciutta, rapida, intensa. Insomma, c'è tutto per stare sull'attenti. Tra l'altro, i lombardi all'andata riuscirono a bloccare sullo zero a zero l'Hellas di Mandorlini. Probabilmente riproveranno a giocare una partita di attesa e ripartenza. E le qualità non mancano a questa squadra.

CAPOLAVORO MARAN. Nel valzer infinito di sostituzioni sulle panchine di serie B, l'approdo di Maran al posto di Carbone al Varese ha portato il maggior rendimento in fatto di media punti. Per lui, fin qui, 1,88 punti a gara. Segno che il Varese ha imparato a capire da subito l'allenatore. Ma che soprattutto ha saputo confermare la bella stagione disputata la scorsa annata, conclusasi con l'approdo ai playoff. Maran è arrivato in biancorosso dopo sette giornate di campionato, quando la situazione non era proprio fluida. Il Varese aveva raccolto solo sei punti. Da lì in avanti ne metterà in cascina ben 62. Dalla zona playout si è proiettato in piena zona playoff. E adesso il vantaggio di cinque punti sul Padova (settima in classifica), a due turni dalla fine, fa pensare che il Varese sia molto vicino dal bissare il risultato ottenuto la scorsa stagione. E se Maran avesse iniziato dalla prima giornata? La proiezione di punti porterebbe oggi i biancorossi a quota 75, in piena corsa per la promozione diretta. Un passo sopra l'Hellas di Mandorlini. Ma il mondo del virtuale conta davvero poco. Verona-Varese resta a tutti gli effetti big match di giornata. Antipasto saporito. Partita da non sbagliare. E a Varese si mobilita il tifo per sostenere la squadra in un momento così delicato ed importante della stagione. Garantisce Maran. Occhio a Granoche e Pereira.
Simone Antolini

«Che bravi Hellas e Varese. Hanno sorpreso un po' tutti»
ROLANDO MARAN
18/05/2012
Il Varese ha la sua forza, il suo coraggio, la sua tenacia. Ci ha messo un attimo Rolando Maran a raddrizzare la fragile baracca che aveva provato a costruire Benny Carbone. È entrato all'istante nella testa dei giocatori, fine stratega e superbo condottiero. Brutta bestia, domani al Bentegodi. Quelli del Varese sgobbano, hanno chili e centimetri, giocano di spada e fioretto. Maran ha creato un capolavoro autentico, senza prendersi troppi meriti. D'altronde era così anche in quel Chievo che stava per diventare grande, molto prima della serie B. Capitano e leader.

In fondo è lo stesso di allora, sempre con gli occhi fissi sull'obiettivo. Sempre carico. «Non solo il Verona, anche noi abbiamo un sogno e vogliamo coltivarlo fino alla fine. Nessuno all'inizio della stagione avrebbe pronosticato un Varese così in alto. Probabilmente nemmeno io, ma il campo ha detto questo e quindi è giusto così. Anche se col Verona sarà durissima. Dovremo giocare una grande gara, attenti dall'inizio alla fine».

Quale sarà la chiave della partita? «Ne vedo più di una, soprattutto in chiusura di stagione sono tanti piccoli particolari a fare la vera differenza. Il campionato di serie B è lungo, estenuante. Il Varese però sta bene, così come il Verona. Siamo pronti a dimostrarlo, anche se non sarà per nulla facile».

Solo un incidente di percorso il pareggio con l'Albinoleffe? «Assolutamente sì, la squadra ha creato tantissime occasioni. Avrebbe meritato di vincere. È stata una di quelle partite stregate che in un'annata così lunga ti possono anche capitare. La forza del Verona è indiscutibile e non si misura certo da una serata storta che di sicuro i giocatori avranno dimenticato in fretta».

Il miglior pregio dell'Hellas? «L'organizzazione, ho sempre visto giocare una squadra compatta e ben organizzata. Il maggior merito di Mandorlini è stato proprio questo, i punti sono lì a testimoniarlo».

A proposito, giusta la classifica là in alto? «Mi rendo conto che a questo punto tutti hanno qualcosa da ridire, basta guardare indietro per trovare l'episodio sfortunato. Quando si arriva a questo punto però bisogna lasciare da parte recriminazioni e quel che forse hai lasciato per strada. Conta solo quel che sarà. I punti che ha il Verona li merita tutti, ha giocato un grande campionato ed in casa ha spesso e volentieri una marcia in più. Loro vorranno vincere, ma anche il Varese ha grandi motivazioni».

Quale giocatore toglierebbe a Mandorlini? «Mi risulta difficile separare un elemento dal resto della squadra. Sono sincero, sono forti perchè lavorano e pensano come un grande collettivo. Proprio per questo è molto difficile giocare contro il Verona». Anche il Varese ha sorpreso… «Siamo riusciti ad invertire presto la rotta, questo ci ha aiutato. Bravi i ragazzi. Siamo in un buon momento, il Verona ha grandi qualità ma anche noi abbiamo ancora qualcosa da dare. Non siamo appagati, tutt'altro. Nessuno in questo momento è al massimo, ma ci sta. Importante è estrarre le ultime risorse a disposizione, per noi è un imperativo».

I playoff saranno davvero un altro campionato? «Non lo so, né voglio pensarci più di tanto. Prima arriviamoci, non è scontato. Vediamo che dice il campo in queste due partite. Finchè non c'è la matematica è inutile parlarne». A Verona c'è aria di derby in serie A. Maran con il Chievo è partito da molto lontano… «Vero, ma è trascorso anche tanto tempo. Ovvio che il Verona Hellas ha una storia importantissima. E il passato non va mai dimenticato. Il Chievo è una storia nuova, che merita la serie A e i migliori complimenti da parte di tutti».

Chi gioca il miglior calcio in B? «Tutte quelle che sono davanti, ognuna a modo suo. Il Pescara ha segnato tanti gol, ma non significa che sia la migliore nel gioco. Tutte hanno le proprie caratteristiche, la propria identità, il proprio marchio di fabbrica. Per la verità personalmente ho apprezzato molto il modo di intendere il calcio di Mandorlini e le prestazioni del Verona. Con l'Albinoleffe è stato solo un incidente di percorso. Vedrete, il campionato ha ancora molto da dire. Fra le migliori però ci metto anche il mio Varese. Ci siamo meritati tutto quello che abbiamo, fino all'ultimo».

Non solo buoni calciatori ma tanti ragazzi «perbene»
17/05/2012
Bergamo Alta è sempre uno spettacolo. La salita per arrivarci è un po' impegnativa ma ne vale sempre la pena. La curva del Verona è sempre uno spettacolo, anche se i risultati non sempre hanno giustificato un amore così grande per il club nato quasi cento e dieci anni fa. La squadra di quest'anno è stata monumentale per impegno, dedizione e sacrificio ma la strada per arrivare in A è forse più dura di quella che si percorre per andare a Bergamo Alta. Qui è rimasto tutto uguale perfino il balconcino della tribuna autorità dove vennero intervistati al fischio finale Guidotti, Chiampan e l'allora sindaco Sboarina nel giorno di grazia: 12 maggio 1985. Questa volta però il «Brumana», oggi «Atleti Azzurri d'Italia» raccoglie la rabbia e le lacrime, certo non di gioia del popolo gialloblù.

Peggior rievocazione non poteva esserci. Chissà cosa avranno pensato in tribuna gente navigata del mondo del calcio come Giacomo Randazzo e Aladino Valoti, anche loro transitati dal Verona. Chissà cosa avrà pensato l'ex arbitro Messina bergamasco doc e attuale boss dei fischietti di serie B, vedendo all'opera Cervellera di Taranto e i propri collaboratori. Personalmente ho avuto nostalgia del recentemente scomparso Carlo Magni, ottimo arbitro bergamasco che vide il tocco di Corti ad Ascoli, convalidando una punizione di Di Gennaro che il gialloblù calciò di “prima” anche se era di “seconda” segnando, proprio grazie a quel tocco una delle tante reti decisive nell'anno dello scudetto.

Al termine della partita ho discusso fra quattro mura e qualcuno mi ha ricordato che neppure il Verona di Bagnoli aveva grandi campioni, dopo che mi ero permesso di sottolineare come la rosa attuale dell'Hellas sia fra le meno attrezzate, sulla carta, di quelle che lottano per la A. Volevo solamente ricordare che un certo Hans Peter Briegel quando giunse a Verona aveva vinto un titolo Europeo in Italia, aveva giocato la finale mondiale del '82 oltre a vincere in Patria mentre Preben Larsen Elkjaer era stato il miglior attaccante a Francia '84, campionato continentale vinto dai galletti di Platini. Il Verona si giovava poi di Fanna e Tricella, squadra olimpica dell'84 a Los Angeles e tanti altri.

Un po' per ricordare a tutti che la squadra attuale, parliamo di serie B, con i solo innesti di Tachtsidis, Jorginho, Gomez e Pugliese è la stessa che l'anno scorso giunse quinta in Lega Pro. Il campo raramente dice bugie. A Bergamo forse c'è stato anche qualche errore tecnico, ma sarebbe ingiusto ora, oltre che sbagliato, gettare la croce addosso a Mandorlini oppure al “cugino” di Hallfredsson. Magari D'Alessandro avrebbe fatto comodo dall'inizio. Ma è sempre dura intuirle queste situazioni e lungi da me l'idea di comportarmi come quelli che facevano “tredici” alla domenica sera. La critica ci sta eccome ma in questo caso, credetemi, è irrilevante.

Questo gruppo è un buon gruppo ma è stato spinto al di là del limite dalla mancanza di risorse economiche, dalle capacità di Mandorlini e dall'amore delle gente. Rafael e compagni sono ottimi calciatori e gente perbene. Pensate a Mancini, Esposito, Doninelli e tanto altri che non vedono più il campo. Mai una polemica e sempre pronti ad aiutare i compagni più fortunati che scendono in campo. La gente lo ha capito e, alla fine, nonostante il pareggio che sa di sconfitta è arrivata un'ovazione per tutti. Con la stessa positività adesso si va ad affrontare il finale di campionato sperando che tutte le squadre abbiano la stessa grinta dell'Albinoleffe quando incontreranno anche le rivali del Verona.

FONTE: LArena.it


Ultime ore di prevendita, 5mila i biglietti venduti
Postata il 18/05/2012 alle ore 10:55
Il club di Via Torricelli invita a comprare i tagliandi presso i circuiti Ticket One ed Index/Best Union o nelle filiali del Banco Popolare, per evitare code all'Hellas Verona Ticket Point
VERONA - Ancora poche ore a disposizione dei tifosi gialloblù per acquistare in prevendita i biglietti per Hellas Verona-Varese, ultima gara casalinga di campionato della squadra scaligera. Si viaggia con ritmo da record: superata venerdì mattina quota 5mila tagliandi venduti.
Il club di Via Torricelli invita a comprare i biglietti presso i circuiti Ticket One ed Index/Best Union e nelle filiali del Banco Popolare, per evitare code all'Hellas Verona Ticket Point (parcheggio A, aperto dalle 11 ad inizio gara). Si consiglia inoltre di presentarsi allo stadio con congruo anticipo al fine di accedere agevolmente al "Bentegodi".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Bisogna essere più forti di tutti"
Postata il 17/05/2012 alle ore 18:30
"Stanchezza? Sì, degli errori a nostro danno e del mancato ascolto dei nostri appelli affinché le gare si giochino in contemporanea"
SANDRA' - "Il Varese è una squadra che ha fatto benissimo, noi dobbiamo disputare la nostra partita. Talvolta fai fatica ad avere la meglio pur creando molto, sarà una sfida sentita, cercheremo di vincere ad ogni costo. Stanchezza? Sì, degli errori a nostro danno e del mancato ascolto dei nostri appelli affinché le gare si giochino in contemporanea. Bisogna essere più forti di tutti, ma ciò ci compatta sempre più. Speriamo serva per il nostro sogno". Queste le prime battute di Andrea Mandorlini a poche ore di distanza dalla 41a giornata di campionato, in programma sabato al "Bentegodi"
"La squadra deve solo pensare a scendere in campo e centrare il bottino pieno. Gioca chi sta meglio", continua il tecnico, "non facciamo nessun tipo di calcolo. Per quanto concerne i ragazzi, Rafael sta bene, è guarito, Maietta è a disposizione. Ieri sera un amico mi diceva che da novembre sono stati centrati centoundici punti, sono tanti. Questo è un grande gruppo, sono soddisfatto dei miei per quanto fatto e quanto si farà".
Gialloblù pronti a voltar pagina dopo il pari dell'"Atleti Azzurri d'Italia":"Il calcio è uno degli sport più belli perchè non c'è mai nulla di certo. La formazione che doveva ottenere il successo lunedì era la nostra, abbiamo delle consapevolezze che partono da lontano. Un pareggio o una sconfitta non cambiano l'equilibrio e la forza".
Ufficio Stampa

Galli: “Ci giocheremo le nostre possibilità fino in fondo”
Postata il 17/05/2012 alle ore 17:00
"Fare troppi calcoli in questo momento è sbagliato, pensiamo a vincere le prossime due partite"
VERONA - Qualche giorno dopo il pareggio di Bergamo contro l’Albinoleffe, Niccolò Galli torna ad analizzare il match contro gli uomini di Pala. “Sembrava una partita stregata, abbiamo avuto alcune occasioni clamorose e qualche episodio non ci è girato per il verso giusto. C’è poco da dire, la palla non voleva entrare, nell’arco di una stagione bisogna tenere conto anche di questi inconvenienti. Al di là che quest’anno, dopo il penalty contro il Sassuolo alla terza giornata, ci siano stati negati diversi rigori abbastanza chiari, dobbiamo essere bravi ad andare oltre. Dobbiamo pensare a conquistarci tutto da soli, vinciamo le due partite che restano e poi vedremo. Fare troppi calcoli in questo momento è sbagliato, scenderemo in campo comunque per giocarci le nostre possibilità fino alla fine. Poi eventualmente continueremo ad affrontare una gara alla volta come abbiamo sempre fatto”.

Una stagione iniziata sotto i migliori auspici per l’ex Pergocrema, poi un lungo infortunio che ne ha condizionato l’andamento. “Sono rimasto fermo quattro mesi, mi è dispiaciuto molto anche perché negli scorsi anni non avevo mai avuto grossi problemi fisici o stop così prolungati. Adesso ho recuperato, io ci sono. Voglio dare il mio contributo, ci sarà bisogno di tutti in questo finale”. Tanti sostengono che quest’anno sia mancato, rispetto alle rivali in corsa per la promozione, un vero e proprio attaccante da gol. “A dire il vero penso di no – confessa il giovane centrocampista classe ’88 - . Siamo andati a rete quasi tutti, per il nostro sistema di gioco forse questo non sarebbe stato possibile con una punta vera e propria. Poi non dimentichiamoci che Gomez Taleb è comunque a quota 13 realizzazioni”.

Dopo un difficile girone d’andata, ultimamente la Sampdoria sta dimostrando di essere una squadra in grande forma, una candidata in più per l’accesso alla massima serie. “Hanno avuto delle difficoltà all’inizio, ora sono in un’ottima condizione. E’ una compagine temibile, così come lo siamo noi. Penso che nessuno giochi ci affronti senza preoccupazioni, se dovessimo incontrarci ce la giocheremmo entrambe alla pari. Ora però dobbiamo pensare solo al Varese, una sfida difficile ma dove l’attenzione e la cattiveria non mancheranno”.
Niccolò si sofferma, infine, sulla sua ambientazione a Verona. “La città è bellissima, i tifosi sono splendidi. Qui mi sto trovando veramente benissimo, se ci fosse la possibilità di rimanere anche il prossimo anno lo farei molto volentieri”.
Ufficio Stampa

Sandrà: verso il Varese, penultima seduta
Postata il 17/05/2012 alle ore 20:04
Giovedì riscaldamento, esercitazioni tecnico-tattiche e partitella. Terapie per Doninelli, a riposo precauzionale Abbate
SANDRA' - Giovedì pomeriggio la formazione scaligera ha svolto la penultima seduta in vista del match col Varese.
Per Ceccarelli e compagni allenamento a porte chiuse caratterizzato da riscaldamento, esercitazioni tecnico-tattiche e partitella. Terapie per Doninelli, a riposo precauzionale Abbate.
Ufficio Stampa

Sandrà: verso il Varese, 2a seduta
Postata il 16/05/2012 alle ore 20:28
Mercoledì pomeriggio riscaldamento, esercitazioni in palestra, torelli, lavoro atletico e partita. Col gruppo Galli e Maietta e Tachtsidis
SANDRA' - Mercoledì pomeriggio l'Hellas Verona ha svolto la 2a seduta di allenamento in preparazione alla 41a giornata di Serie bwin, in programma sabato alle 18.
Presso il centro sportivo di Sandrà riscaldamento, esercitazioni in palestra, torelli, lavoro atletico e partita. Col gruppo Galli, Maietta e Tachtsidis.
Ufficio Stampa

H. Verona-Varese: la prevendita supera quota 3mila
Postata il 17/05/2012 alle ore 13:05
E' caccia al biglietto per l'ultima gara casalinga di campionato della formazione gialloblù
VERONA - E' caccia al biglietto per l'ultima gara casalinga di campionato della formazione gialloblù: già acquistati più di 3.000 tagliandi per Hellas Verona-Varese, 41a giornata di Serie bwin, in programma sabato alle 18.
Il club di Via Torricelli invita i tifosi a comprare il proprio biglietto in prevendita. Nel giorno della partita, l'Hellas Verona Ticket Point (parcheggio A del "Bentegodi") è aperto dalle 11 fino al fischio d'inizio. Si suggerisce inoltre di presentarsi allo stadio con congruo anticipo al fine di evitare code agli ingressi.
Per avere altre informazioni clicca qui
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
NBA: SPURS a valanga sui CLIPPERS, clamorosa caduta casalinga per gli HEAT sorpresi dai PACERS...
CALCIO OLANDA: Tenerissima scena sul campo; il DE GRAAFSCHAP retrocede e la figlia del capitano consola il suo papà...
TENNIS: Agli open d'Italia SEPPI agli ottavi con la PENNETTA e NADAL
LIPPI ALLENERA' IN CINA! Riparte da una panchina orientale il cittì campione del mondo con la nazionale italiana nel 2006, allenerà il GUANGZHOU per 10milioni a stagione ma... 'Non mi piace parlare di soldi...'

SAN ANTONIO TRAVOLGE I CLIPPERS. MIAMI KO A SORPRESA IN CASA -VIDEO
Mercoledì 16 Maggio 2012 - 13:05
MIAMI - Le stelle steccano sul più bello e Miami va ko. Gli Heat perdono in casa contro gli Indiana Pacers, che si impongono 78-75 in gara 2 della semifinale della Eastern Conference: vittoria in trasferta e 1-1. Miami, priva dell'infortunato Chris Bosh, perde l'occasione di ipotecare la serie. I 28 punti di LeBron James (10/22 al tiro e 0/4 da 3) e i 24 di Dwyane Wade (8/22 al tiro) non bastano alla corazzata della Florida. Anzi, alla fine pesano proprio gli errori dei due big.
James fallisce 2 liberi fondamentali a 54'' dalla fine, sullo score di 75-76. «Speri sempre che il pallone vada dentro. Negli ultimi due liberi a me non è successo: non abbiamo perso per questo, ma voglio senz'altro riscattarmi per i miei compagni. Avrò un'altra opportunità, so che l'avrò», dice il numero 6. Il 'presceltò, che chiude con 8/13 dalla lunetta, conferma la tendenza a commettere errori quando la palla diventa rovente. Stavolta, può dividere le 'colpè con Wade: anche lui ha la chance per raddrizzare la situazione ma, sul 75-77, sbaglia un layup non impossibile.
Con le star appannate nel momento clou, servirebbe il contributo del supporting cast. E invece, il resto degli Heat mette a referto un imbarazzante 9/34 dal campo. Impossibile, in questa situazione, tenere testa ai Pacers che si dimostrano, una volta di più, una squadra solida. David West firma 16 punti (con 10 rimbalzi), George Hill ne aggiunge 15. Paul George (10 punti e 11 rimbalzi) e Danny Grange (11 punti) completano il poker in doppia cifra. Domani, a Indianapolis, appuntamento per gara 3: in vista, un'altra battaglia.

SAN ANTONIO BATTE I CLIPPERS Panorama diverso, a dir poco, a San Antonio. Gli Spurs stendono i Los Angeles Clippers per 108-92 nel primo episodio della semifinale della Western Conference. Gli speroni, ancora imbattuti nella post-season, si godono l'eterno Tim Duncan (26 punti e 10 rimbalzi). Dalla panchina, Manu Ginobili contribuisce con 23 punti. I due veteranissimi sono in condizioni smaglianti e poco importa, quindi, se Tony Parker incappa in una serata storta (7 punti con 1/9 al tiro). I Clippers, reduci dalla maratona nel primo turno contro Memphis, provano invano ad aggrapparsi a Eric Bledsoe (23 punti). In gara 2, in programma domani, servirà il vero Chris Paul (6 punti e 10 assist).

IL DE GRAAFSCHAP RETROCEDE, IL CAPITANO CONSOLATO DALLA SUA BAMBINA -VIDEO
Mercoledì 16 Maggio 2012 - 20:02
AMSTERDAM - Un quadro tipico del finale di stagione: la squadra viene condannata alla retrocessione e i giocatori si disperano a fine partita. Succede anche a quelli del De Graafschap, squadra olandese costretta alla retrocessione nel campionato cadetto. Questa volta, però, gli spettatori hanno assistito anche ad una scena dolce e commovente: mentre il capitano Rogier Meijer si dispera, la figlia lo raggiunge e prova a consolarlo.

INTERNAZIONALI, SEPPI VOLA AGLI OTTAVI DI FINALE: ISNER KO IN TRE SET
Giovedì 17 Maggio 2012 - 08:22 di Claudia Faggioni
ROMA - Poteva andare meglio, ma poteva andare anche peggio. Agli Internazionali d’Italia sorridono solo Flavia Pennetta e Andreas Seppi. Dei sei nostri portacolori impegnati ieri sulla terra rossa del Foro Italico, la brindisina e l’altoatesino sono gli unici riusciti a conquistare un posto negli ottavi. E il Foro sogna. Fognini è stato battuto dallo spagnolo Granollers, Lorenzi ha ceduto al francese Gasquet, la Knapp è stata eliminata dalla slovacca Cibulkova e la Errani nulla ha potuto contro la testa di serie n.5, l’australiana Stosur. Poi sono arrivati i sorrisi: Flavia sulla giovane americana Stephens e l’impresa del nostro Andreas, che ha eliminato l’americano testa di serie n.9 John Isner (oggi lo svizzero Wawrinka). In più la Pennetta ha gioito due volte: oggi infatti non dovrà incrociare la racchetta con quella della polacca Agnieskza Radwanska, n.3 del tabellone, battuta dalla ceka Cetkovska in tre set.
Ieri si è registrato anche l’esordio delle stelle Federer e Nadal, entrambi in corsa per provare a spodestare il campione in carica Djokovic. Federer ha battuto in poco più di un’ora l’argentino Berlocq. «Essere tornato il n.2 non mi cambia la vita, e non credo cambi nulla anche per Rafa. Non penso al ranking, penso a vincere» ha commentato lo svizzero. In serata ha gioito anche Nadal, che ha battuto in due set il tedesco Mayer, davanti a Totti, in tribuna con Ilary. Oggi ottavi con Djokovic e tutti gli altri big in campo. Si fa sul serio e ci sono ancora due italiani in gara.

NADAL AGLI OTTAVI. Rafael Nadal si è qualificato per gli ottavi di finale degli Internazionali Bnl d'Italia. Il tennista spagnolo al secondo turno ha battuto in due set (6-1, 7-5) il tedesco Florian Mayer in un'ora e 20 minuti di gioco. Prossimo avversario del numero 3 al mondo sarà il connazionale Marcel Granollers.

Ecco tutti gli altri risultati: Secondo turno uomini: Marcel Granollers (Spa) b. Fabio Fognini (Ita) 6-3, 6-4 Juan Monaco (Arg/14) b. Radek Stepanek (Rce) 6-4, 6-2 Roger Federer (Svi/3) b. Carlos Berlocq (Arg) 6-3, 6-4 Juan Martin Del Potro (Arg/10) b. Mikhail Youzhny (Rus) 6-4, 6-2 Nicolas Almagro (Spa/12) b. Sam Querrey (Usa) 7-5, 6-2 Tomas Berdych (Rce/7) v Lukasz Kubot (Pol) 6-4, 6-1 Gilles Simon (Fra/11) b. Guillermo Garcia-Lopez (Spa) 6-4, 2-6, 6-4 Richard Gasquet (Fra/16) b. Paolo Lorenzi (Ita) 6-3, 6-2 Andreas Seppi (Ita) b. John Isner (Usa/9) 2-6, 7-6 (5), 7-5 - Secondo turno donne: Na Li (Cin/8) b. Iveta Benesova (Rce) 6-1, 7-5 Angelique Kerber (Ger/12) b. Vania King (Usa) 6-3, 6-2 Flavia Pennetta (Ita) b. Sloane Stephens (Usa) 6-2, 6-3 Sorana Cirstea (Rom) b. Sofia Arvidsson (Sve) 6-3, 6-1 Petra Cetkovska (Rce) b. Agnieszka Radwanska (Pol/3) 6-3, 4-6, 6-1 Samantha Stosur (Aus/5) b. Sara Errani (Ita) 6-3, 7-5 Anabel Medina Garrigues (Spa) b. Caroline Wozniacki (Dan/6) 6-4, 4-0 rit.
Julia Goerges (Ger) b. Marion Bartoli (Fra/7) 6-3, 6-1 Chanelle Scheepers (Rsa) b. Marina Erakovic (Nzl) 5-7, 6-1,
6-2 Dominika Cibulkova (Svk/14) b. Karin Knapp (Ita) 6-3, 4-6, 6-1 Serena Williams (Usa/9) b. Nadia Petrova (Rus) 4-6, 6-2, 6-3 Ana Ivanovic (Ser/13) v Silvia Soler-Espinosa (Spa) 6-2, 6-1 Venus Williams (Usa) b. Ekaterina
Makarova (Rus) 7-6 (7), 6-1.

OPEN BNL ROMA, PENNETTA AGLI OTTAVI. ELIMINATI FOGNINI ED ERRANI -FOTO
Mercoledì 16 Maggio 2012 - 14:58
ROMA - Flavia Pennetta agli ottavi di finale degli Internazionali Bnl d'Italia. La tennista azzurra ha superato la statunitense Sloane Stephens col punteggio di 6-2, 6-3 in circa un'ora e ventisette minuti di gioco.

FOGNINI ED ERRANI ELIMINATI. Si ferma al secondo turno il cammino di Fabio Fognini agli Internazionali Bnl d'Italia. Il tennista azzurro è stato sconfitto sul campo Centrale del Foro Italico di Roma dallo spagnolo Marcel Granollers col punteggio di 6-3, 6-4 in poco più di un'ora e mezzo di gioco. Sara Errani è stata eliminata dagli Internazionali Bnl d'Italia. Al secondo turno del torneo in corso sui campi in terra battuta del Foro Italico di Roma, la tennista azzurra ha ceduto il passo all'australiana Samantha Stosur col punteggio di 6-3, 7-5 in poco più di un'ora e mezzo di gioco.

LIPPI IN CINA, È UFFICIALE: GUIDERÀ IL GUANGZHOU PER 10 MILIONI L'ANNO -FOTO
Giovedì 17 Maggio 2012 - 12:59
ROMA - Il tecnico italiano campione del mondo alla guida del Chelsea d'Asia. Marcello Lippi, ct dell'Italia campione del mondo nel 2006, è il nuovo allenatore del Guangzhou Evergrande, il club più ricco del calcio cinese.L'ingaggio: 10 milioni l'anno. L'annuncio è stato dato dallo stesso club di Canton, con un comunicato in cui si precisa che «il contratto è della durata di due anni e mezzo». Poi c'è stata anche una conferenza stampa di presentazione, a cui era presente anche Lippi, dichiaratosi «pieno d'entusiasmo per questa nuova avventura». Nessuno ha voluto confermare, almeno per ora, le voci secondo cui, per questo contratto, Lippi percepirebbe una cifra vicina ai 25 milioni di euro. Il Guangzhou Evergrande è campione in carica del calcio cinese, e dopo dieci giornate della Superlega è in testa anche a questo campionato. Della squadra di Canton si era molto parlato a luglio dell'anno scorso quando ingaggiò, anche in questo caso con un contratto di due anni e mezzo, il numero 10 del Fluminense Dario Conca, argentino eletto miglior giocatore del 'Brasileraò 2010, pagandogli un ingaggio complessivo di 26 milioni di euro netti. Il Guangzhou Evergrande appartiene all'omonimo gruppo finanziario cinese, molto attivo soprattutto nel campo delle costruzioni civili, che ha acquistato il club a febbraio del 2010 (dopo che era stato retrocesso in serie B per illecito sportivo) con l'intenzione di farne «entro cinque anni il Chelsea d'Asia», come ha detto più volte il presidente della squadra, il 31enne finanziere Liu Yongzhuo che si ispira dichiaratamente al 'patron' del Chelsea Roman Abramovich. Quindi non bada a spese, e infatti promette l'arrivo nell'Evergrande di altri grossi nomi, uno dei quali potrebbe essere Didier Drogba.

LIPPI: "NON MI PIACE PARLARE DI SOLDI" «Non mi piace parlare di soldi». Lo ha affermato Marcello Lippi, neo-allenatore della squadra cinese del Guangzhou Evergrande, rispondendo ad una specifica domanda sul suo ingaggio nel corso della conferenza stampa di presentazione di oggi a Guangzhou (la ex Canton). Secondo i media cinesi il suo contratto, di due anni mezzo, prevede tra i 10 e gli 11,5 milioni di euro a stagione. Lippi si è limitato a dire di essere molto soddisfatto« del contratto».

FONTE: Leggo.it

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