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Anteprima ALBINOLEFFE-VERONA: Seriani che non vedono l'ora di andare in vacanza? Speriamo! L'HELLAS punta su FRATTALI, ma la notizia non può che essere l'outing di SETTI pronto a rilevare l'80% delle quote della di via Torricelli: un'uscita che poteva (doveva?) tenere per sè almeno fino al 30 Giugno...


ANTEPRIMA ALBINOLEFFE-VERONA
I CONVOCATI
PALA non ha ancora diramato le convocazioni ma probabilmente verranno buttati nella mischia alcuni 'Primavera' e contro l'HELLAS partiranno dal primo minuto gli ex BERGAMELLI e LANER dal primo minuto in un classico 4-4-2 con la coppi TORRI-COCCO in attacco

'Miracoloso' recupero per RAFAEL regolarmente convocato da MANDORLINI (che per la prima volta però inserisce 3 guardiapali nella lista), MAIETTA invece non ce la fa: al centro agirà la coppia CECCARELLI-MARECO.
Fuori anche TACHTSIDIS: 'rebus' a centrocampo che il mister rivelerà solo all'ultimo...
Questa la lista completa dei 21 'anti-celesti':
Portieri: 26 Frattali, 12 Nicolas, 1 Rafael;
Difensori: 13 Abbate, 23 Cangi, 5 Ceccarelli, 17 Mareco, 33 Pugliese, 25 Scaglia;
Centrocampisti: 4 Esposito, 10 Hallfredsson, 19 Jorginho, 7 Mancini, 8 Russo;
Attaccanti:
27 Berrettoni, 32 Bjelanovic, 14 D'Alessandro, 9 Ferrari, 21 Gomez Taleb, 6 Lepiller, 11 Pichlmann

In campionato bergamaschi e scaligeri si sono scontrati 9 volte, solo in 2 occasioni l'HELLAS ha vinto e mai all'Atleti Azzurri d'Italia stadio dell'ALBINOLEFFE: è un tabù da sfatare!
Tantopiù che gli avversari del posticipo, già retrocessi, non hanno più nulla da chiedere a questo campionato e non vedono anzi l'ora che si concluda ma questa potrebbe anche essere una lama a doppio taglio se si considera, aldilà del senso dell'onore sportivo che impone a tutti il massimo impegno, che molti calciatori avversari potrebbero voler mettersi in mostra in cadetteria per magari rimanervi con una casacca diversa...

Ex della gara oltre ad Nicola FERRARI, anche BONAZZI attuale mister della formazione Primavera gialloblù che, cresciuto come attaccante nel LEFFE fino alla fine della stagione 1995-1996, ritornò nel Gennaio 2002 dopo la fusione della squadra lombarda con l'ALBINESE (nel 1998 con la conseguente nascita dell'ALBINOLEFFE) ed ivi militò fino al 2008 (con 211 presenze e 48 reti in totale, una delle quali proprio alla squadra di Verona nella stagione 2006-2007).
Numerosi gli ex anche dalla parte opposta: rivedremo Simon LANER (proprio di scuola HELLAS), Dario BERGAMELLI (26 presenze con i gialloblù in Prima Divisione nella stagione 2008-2009), Alessandro MALOMO ed in fine Karamoko CISSE', attaccante guineano che segnò un gol in 23 gare (+2 di playout) nel 2007-2008

Più di 3.000 i butèi pronti a spingere l'HELLAS nella trasferta seriana il giorno dopo l'anniversario della conquista dello scudetto: dal punto di vista del tifo sarà 2 fisso e senza possibilità di appello!

QUI BERGAMO
Rientrati in gruppo LANER e CISSE, che si sono allenati regolarmente con il gruppo in data odierna.
Differenziato per BERGAMELLI, FOGLIO e PICCINNI, ancora out DAFFARA, REGONESI e D'AIELLO.
Domani allenamento a porte chiuse.
Probabile 4-2-3-1 per PALA con la seguente formazione: Tomasig; Salvi, Lebran, Maino, Regonesi; Laner, Girasole, Hetemaj; Belotto, Foglio; Cocco

QUI VERONA
Dopo due anni e mezzo si ferma RAFAEL, in porta pronto ad esordire FRATTALI.
Qualche problema nell'infermeria gialloblù con GALLI, MAIETTA ed HALLFREDSSON a svolgere lavoro differenziato, DONINELLI fuori causa e TACHTSIDIS a rischio anche se la risonanza a cui è stato sottoposto, che ha riportato un risentimento muscolare agli adduttori, non ha evidenziato lesioni... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]



Road to Serie A
SquadraPunti39^40^41^42^
Torino76*3 a 1 al PadovaPESCARAModenaALBINOLEFFE
Pescara74*4 a 2 al GROSSETOTorinoSAMPDORIANocerina
Sassuolo73*2 a 0 al CrotoneLIVORNORegginaJUVE STABIA
Hellas Verona731 a 0 al LivornoALBINOLEFFEVareseMODENA
In maiuscolo le gare fuori casa
* = Una partita in meno (il 15 Maggio recupero di Torino-Sassuolo e prosecuzione di Pescara 0-2 Livorno)

L'OUTING DI SETTI...
Maurizio SETTI, vicepresidente del BOLOGNA, diventa socio di maggioranza dell'HELLAS VERONA «...E’ tutto vero, ho già messo le firme sull’accordo versando un anticipo acquisendo l’80% delle quote da Martinelli, che rimane in società con una quota di minoranza. Il costo dell’operazione si aggira sui 10 milioni. La firma del passaggio di proprietà potrà avvenire solo dopo il 30 giugno perché fino a quella data sono vincolato col Bologna.

Perchè riparto da Verona? Sono legato a quella città. Quando nel 1989 ho iniziato la mia attività d’impresa, il mio socio di allora era Saverio Signorini, un veronese. Andavo spesso a Verona e frequentavo lo stadio. Erano gli anni del dopo scudetto, l’epopea di Bagnoli ed Elkjaer stava svanendo ma la passione per il calcio è sempre rimasta intensa. Peraltro, già alcuni anni fa il conte Arvedi mi offrì il club gialloblù ma non mi sentivo ancora pronto.

Verona la piazza giusta? Ritengo di sì. I veronesi, a differenza di noi emiliani, sono meno appariscenti ma più concreti. Non vivono di ricordi come a Bologna dove sono ancora legati allo scudetto del 1964. I tifosi hanno voglia di bel calcio e guardano alla squadra come collettivo, non chiedono per forza una stella. L’importante è che i giocatori escano dal campo con la lingua sotto le scarpe. Nel calcio bisogna essere ambiziosi e futuristi. Esco dal Bologna perché ci sono troppe teste e poche idee nuove. L’esempio di gestione che mi piace è quella di Marotta alla Juve.

Progetti per il futuro? Se saremo ancora in Serie B punteremo ai playoff, in A ci basterà la salvezza per consolidarci nel medio termine. I pilastri della squadra rimarranno Rafael, Jorginho, Hallfredsson e Juanito Gomez
».

Alcuni 'rumors' dicono che il nuovo socio abbia già tre nomi per il dopo-'Gibo': Rino FOSCHI, Stefano CAPOZUCCA e Sean SOGLIANO. Staremo a vedere...
Nel frattempo, com'era prevedibile, questa uscita ha fatto un gran scalpore in una città 'chiusa', diffidente di natura e per giunta segnata indelebilmente dalla gestione PASTORELLO, da personaggi 'poco chiari' come Peppe CANNELLA o in cerca di pubblicità gratuita come PARENTELA solo per scrivere dei primi tre esempi che balzano in mente.
Naturale il risentimento di GIBELLINI 'scaricato' da uno che, almeno fino al 30 Giugno, è un 'signor nessuno' ma ben più grave (ed imprevedibile) potrebbe essere la ricaduta sulla squadra: come regiranno i giocatori non indicati come pilastri dal signor SETTI?
C'è solo da sperare che l'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport da parte dell'imprenditore dell'abbigliamento di Carpi (che possiede un'azienda da 70 milioni di fatturato annuo) sia solo lo 'scivolone' di una persona che, presa dall'entusiasmo, non ha saputo 'trattenersi' (versione peraltro auspicata da mister MANDORLINI)...
Mentre l'opinione comune in città sembra condannare l'intempestività del futuro socio di maggioranza di MARTINELLI, lui si 'difende' sostenendo che voleva solo comunicare la sua voglia di spingere l'HELLAS ancora più in alto e caricare l'ambiente: che dire?
Non ci resta che rimanere ottimisti perchè le cose andranno esattamente come devono andare, perchè se l'attuale presidente vuole cedere quote un motivo ci sarà e perchè non è verosimile che un imprenditore del calibro del numero due del BOLOGNA si 'esponga' in questo modo se non fosse sicuro del fatto suo...


DICONO
Ciccio MASCETTI diesse del VERONA tricolore «La volata finale è molto equilibrata, ma il Verona può arrivare direttamente in A vincendo tutte e tre le gare che deve disputare. Ce la può fare, anche se nelle ultime uscite i ragazzi di Mandorlini hanno smarrito un po' di brillantezza».
Quali fra i talenti scaligeri possono ambire ad una grande carriera? «Sicuramente Juanito Gomez. Un giocatore d'altissimo livell con colpi strepitosi. Poi vedo molto bene anche Jorginho. Ha fatto molto bene e credo possa starci in Serie A. L'età è dalla sua».
Che idea si è fatto della vicenda Setti? «Penso che Martinelli in caso di Serie A abbia bisogno di nuovi soci, perciò in caso di A è ben accetto chi possa investire con passione per questi colori» TuttoB.com

La 'ricetta promozione' di MAZZOLA: «Non solo gambe, serve la testa. L'energia manca un po' a tutti Adesso le motivazioni possono fare la differenza, dobbiamo gettare in campo il nostro orgoglio» LArena.it

Pierluigi FRATTALI pronto all'esordio? «Prontissimo, non vedo l'ora. Ho sempre lottato solo per la salvezza, adesso invece gioco per qualcosa di molto più importante. Gli stimoli sono tantissimi, anche perchè il destino ha voluto che la mia prima partita col Verona fosse proprio a Bergamo».
Giocherà sotto la Curva Morosini? «Sarà un'emozione forte, di sicuro. Una giornata che non dimenticherò. A Vicenza eravamo sempre insieme, come due fratelli. Un mese prima che morisse è venuto a trovarmi. E dopo la partita col Livorno, lo scorso fine settimana, si sarebbe fermato a Verona. Eravamo già d'accordo. Per questo trovarmi in quello stadio mi darà ancora più carica».
Non va in campo dall'ultima giornata della scorsa serie B, Vicenza contro Crotone. Sarà un problema? «Oddio, quando non giochi qualcosa ti manca sempre. So però quel che posso dare, mi conosco. Per questo sono molto tranquillo».
Il Verona si gioca tanto da qui alla fine. Non sente neanche un po' di tensione? «Magari la avvertirò soprattutto prima della partita, ma quando l'arbitro fischierà l'inizio non penserò più a nulla. Sono fatto così, non sento la pressione del pubblico. Sono solito estraniarmi in casi come questi, anche se sulle tribune ci sono centomila persone. Questo non vuol dire che sono perfetto, ci mancherebbe» LArena.it

MANDORLINI 'Viviamo il presente con tranquillità...' «Il nostro domani riguarda la partita in programma a Bergamo lunedì sera. Il dopodomani è caratterizzato dalla presenza del presidente, oltre che dalla mia. L'Hellas ci sarà indipendentemente dalle persone, stiamo tranquilli, viviamo il presente. Si tratta di un momento importante per squadra e città».
Apre parlando delle dichiarazioni di Maurizio Setti relativamente all'acquisizione del club il mister, impegnato nell'introdurre la 40a giornata di campionato. «Leggiamo tutto con enorme tranquillità, pensando solo al terreno di gioco. Il resto riguarda Martinelli, credo che ci siano comunque elementi di continuità rilevanti pure per la gente. Abbiamo avuto pochi acciacchi nel corso della stagione, forse nel finale si è invertita un pò la rotta. Qualche problemino c'è, speriamo di recuperare tutti. Ovviamente sabato seguiremo i risultati delle avversarie ma restando concentrati sul nostro cammino. Conta solo far bene con l'Albinoleffe. Le gare sono tutte importanti, non bisogna distrarsi. Solo domenica scioglieremo i dubbi, Frattali è pronto, ha di fronte a sè una bella occasione, risponderà con entusiasmo».
Guai a fidarsi della formazione di Pala, nonostante sia già retrocessa: «Nessuno gioca per perdere,ci sarà un grande seguito di pubblico, sarà fondamentale vincere» HellasVerona.it

Matteo MASCETTI (figlio di 'Ciccio') ed ex Team Manager gialloblù sull'infortunio a DE ANDRADE e le speranze di promozione veronesi... «Rafael ha dimostrato in questi anni di essere un giocatore che meritava la categoria forse anche prima di quendo l'ha conquistata sul campo. Ho avuto la fortuna di conoscere questo ragazzo appena sbarcato a Verona, il ds Cannella me lo affidò per le visite mediche di rito, e abbiamo legato molto, è una persona squisita. Non posso che essere felice del suo percorso, se lo merita davvero. Il suo infortunio potrebbe essere un deficit per la sicurezza che infonde alla squadra, ma il Verona ha una linea difensiva di carattere ed esperienza che saprà farsi carico della responsabilità. Mister Mandorlini vede i ragazzi allenarsi tutta la settimana, non è uno sprovveduto, saprà fare le scelte giuste» TuttoB.com

GIBELLINI 'Concentrati solo sulla promozione diretta...' poi 'bastona' SETTI «Pensiamo solo a vincere e ad andare in Serie A. Siamo concentrati, e non voglio assolutamente pensare ai play-off. E' chiaro che siamo sfavoriti, perchè gli altri hanno una partita in più. Se troveremo squadre più forti di noi, che sapranno sopravanzarci, saremo i primi ad applaudire. Calendario più semplice? Vediamo, sono discorsi che lasciano il tempo che trovano. Le difficoltà sono sempre pronte a saltar fuori. Facendo nove punti, potremmo sperare nel secondo posto» CalcioNews24.it
«In questo momento non mi sembra una cosa di grande gusto parlare con tutti i giornali e le televisioni rilasciando interviste circa una sua possibile venuta all'Hellas Verona in un momento così delicato. Sarà la nuova proprietà che deve decidere chi portare. Oggi, ribadisco il concetto, mi pare inopportuno parlare così nei confronti della squadra e anche nei miei confronti» TuttoMercatoWeb.com

Jerry Calà attore comico di origini meridionali che partendo da Verona con 'I gatti di vicolo dei miracoli' fece faville tra la fine degli anni '70 e metà '80 nel cabaret italiano «Il Chievo ha già fatto 11 stagioni consecutive in serie A, e anche l'Hellas sembra poter tornare su buoni livelli... Qui ci si crede, i ragazzi li vedo molto motivati, ma attenzione alla fase dei play-off: è un passaggio in cui il Verona spesso non è stato molto fortunato, in questi anni».
Dunque hai seguito le sorti del Verona, in questa stagione? «Le ho seguite in parallelo con quelle del Chievo, squadra per la quale nutro molta simpatia. Del resto mio figlio gioca nella scuola calcio clivense, e a volte andiamo anche allo stadio insieme. Ma se il Verona salirà in serie A, bisognerà fare una scelta».
Il Verona quest'anno non è stato accolto bene sui campi del Sud, per via di una certa nomea di club razzista, cui hanno contribuito le provocazioni di Mandorlini di inizio stagione... «È solo una leggenda. Ogni tanto ci si accanisce su una città, qualche tempo fa accadde con Bergamo. Verona è come tutte le altre città d'Italia: ci sono le brave persone e ci sono i deficienti. E allora quei tifosi che hanno provocato i fatti di Marassi? Mica tutta Genova è così? Non si può generalizzare...» CalcioMercato.com

PALA tecnico dell'ALBINOLEFFE «Sarà una gara difficile, i gialloblù verranno a Bergamo con la voglia di vincere».
Quale l'impronta fornita da Pala ai suoi? Il mister non si sbottona: «Non mi piace parlare di questo, ma posso dire che abbiamo dato più quadratura in difesa e un assetto più equilibrato» TuttoB.com


ALTRE NEWS IN ALLEGATO
A SANDRÀ 'TORNA' SERIC: L'ex terzino dell'Hellas in visita in sede ed al campo di allenamento, squadra in posa per alcuni scatti realizzati nell'ambito delle attività di sensibilizzazione promosse dal club HellasVerona.itJORGINHO CORTEGGIATO DALLA ROMA E DAL CATANIA: Gianluca Di Marzio, giornalista sportivo ed uomo mercato Sky, segnala l'interesse del Catania per il giovane centrocampista brasiliano 'A Bonanno e Salerno piace molto Jorginho, centrocampista dell’Hellas Verona. E' un giocatore davvero interessante. Forse già pronto per il grande salto, per un futuro in Serie A. Con l’Hellas o con il Catania'. Ma gli etnei avrebbero pronti sul piatto anche 3,5 milioni per GOMEZ TALEB!TuttoB.com
CALCIOSCOMMESSE 1° STRALCIO: Tra le tante società calcistiche di Serie B implicate a vario titolo nelle oltre 300 pagine a disposizione degli inquirenti c'era anche l'HELLAS a causa del suo tesserato FERRARI: cominciamo col dire chiaramente che, almeno per questa parte di inquisitoria, il club di Via Torricelli non rischierà nulla.
Diversa la posizione di 'Nick-DInamite' a causa della partita del 2009 tra RIMINI ed ALBINOLEFFE (quando il centravanti militava nella formazione bergamasca) finita 1 a 1: Nicola avrebbe in qualche modo agevolato 'belzebù' GERVASONI a prendere contatti con gli avversari...
C'è anche da dire che FERRARI entrò solo a 9 minuti dalla fine, a risultato già acquisito, e che le accuse del difensore centrale andranno dimostrate (in questo caso il giocatore rischierebbe un lunga squalifica).
Data la mole di dati e casi da analizzare, la Lega ha diviso il processo in varie parti: va ricordato che in una di queste, che sarà valutata prossimamente, il VERONA è stato chiamato in causa perchè Peppe CANNELLA, diesse (poco rimpianto) della squadra scaligera nella prima stagione di C1 cinque anni fa, avrebbe dato soldi a Lorenzo SIBILANO ed Antonio BELLAVISTA per 'aggiustare' la gara tra HELLAS e BARI del 10 Giugno 2007.

NBA Nightly Highlights: May 8thNBA Nightly Highlights: May 10thTop 10 Plays of the Night: May 10th

IN BREVE A PIÉ PAGINA
12 MAGGIO 1985 UNA DATA IMPORTANTE PER L'HELLAS ed i suoi tifosi che ricordano il tricolore conquistato da mister BAGNOLI&C. La maglia celebrativa dell'evento sarà all'asta su EBAY dl 15 Maggio ed il ricavato veràà devoluto all'A.S.D. Ex Calciatori Hellas Verona Onlus
NBA PLAYOFF: BULLS la tradizione non basta... Passa Philadelphia. I CELTICS eliminano gli HAWKS, ora sono attesi dai 76ERS, LAKERS 'trascinati' a gara 7 dai NUGGETS...
SENZA BRACCIA E GAMBE EPPURE E' CAMPIONESSA DI SCHERMA! Si chiama Bebe e si ritiene pure fortunata...
EUROPA LEAGUE: Trionfa l'ATLETICO MADRID nella sfida tutta spagnola contro l'ATLETICO BILBAO...
GIOVANI ARBITRI SCAMBIATI PER TIFOSI SCALIGERI PICCHIATI DAGLI ULTRA' DEL BRESCIA! Calcio e pugni a giovani arbitri, denunciati due ultras del Brescia. I cinque fischietti, originari della provincia di Varese, erano stati scambiati per supporters del Verona. Per i due sono state avviate le procedure previste per l’adozione del Daspo
DEFERIMENTO PER L'AVESA (SECONDA CATEGORIA)! IL MOTIVO? AVER SCHIERATO FEDERICO COSSATO CHE ERA COINVOLTO NELLO SCANDALO CALCIOSCOMMESSE... Paradossi di un calcio intrappolato tra l'applicazione di regole con maglie larghe in certi casi e troppo fitte in altri! 'Come pagheremo la trasferta a Roma dell'avvocato?' pensano preoccupati i dirigenti avesani...
SERIE B: ALBINOLEFFE sconfitto dall'EMPOLI nel recupero della 35^ giornta...
PER LA JUVE GLI SCUDETTI SONO 30! Infischiandosene dei richiami della Lega mette 30 scudetti allo 'Stadium' e 3 stelle in sede: Stile JUVE!

LITE LJAJIC-ROSSI: Il serbo assicura 'Mai insultato la famiglia del tecnico! Lui invece mi ha minacciato...'

RASSEGNA STAMPA
domenica 13 maggio 2012 | ore 17:51
L'avversario dalla panchina: il Verona
E' una delle squadre che più ha impressionato in questa stagione: è l'Hellas Verona di Mandorlini, neopromossa capace di issarsi nei primi posti della classifica ed inseguire la promozione diretta dopo anni nell'inferno della Lega Pro.
Cominciamo dalla porta: non ci sarà Rafael, tra i pali si schiererà il giovane Frattali. Difesa: schieramento a 4, con Cangi, Mareco, Abbate e Pugliese, in panchina Ceccarelli e Scaglia; non dimentichiamo che è fuori Maietta, che in questa stagione è stato a lungo titolare.
Una piccola emergenza quindi per la formazione scaligera a centrocampo visto che Tachtsidis è stato fermo negli ultimi giorni e Hallfredsson ha svolto lavoro differenziato: dovrebbero quindi giocare Frello, D'Alessandro e Russo, ma non è escluso l'impiego di Galli ed Esposito.
In attacco sono molte le frecce all'arco di Mandorlini: Nicola Ferrari, Gomez Taleb, Berrettoni, Bjelanovic, Pichlmann (che spesso ha risolto la gara partendo dalla panchina) e Lepillier. Solo l'imbarazzo della scelta dunque per il tecnico degli scaligeri.

Notiziario 11 maggio 2012
Venerdì 11 Maggio 2012 16:49
Allenamento pomeridiano oggi per l'AlbinoLeffe di Alessio Pala: riscaldamento, esercitazioni atletiche seguite da situazioni tecnico-tattiche sul campo per i ragazzi della Celeste, che hanno concluso poi la seduta odierna con la consueta partitella. Aggregati anche i Primavera Vorobjovs, Di Cesare e Ondei, oltre a Cortinovis e Belotti, in procinto di partite per le rispettive Nazionali giovanili (vedi sotto le convocazioni dei due blu-celesti).

Infermeria: rientrati in gruppo Laner e Cisse, che si sono allenati regolarmente con il gruppo in data odierna. Allenamento differenziato ancora per Bergamelli, Foglio e Piccinni, mentre sono ancora out Daffara, Regonesi e D'Aiello.
Programma: domani allenamento a porte chiuse alle ore 15 a Verdello, mentre domenica allenamento mattutino alle ore 10:30. Lunedì fischio d'inizio della gara contro l'Hellas Verona alle ore 20:45 allo stadio Atleti Azzurri d'Italia.
Aggiornamento vendita settore ospiti: sono più di 3000 i biglietti venduti nel settore ospiti dello Stadio di Bergamo in vista della gara del 14 maggio.

FONTE: Albinoleffe.com


venerdì 11 maggio 2012 | ore 16:12
"Oggi ci sentiamo traditi"
Proponiamo ai lettori il seguente comunicato, ricevuto in data odierna da alcuni tifosi con richiesta di pubblicazione sul sito.

"Oggi ci sentiamo traditi, sfiduciati, svuotati, siamo sinceri. Ci sentiamo traditi da questo calcio moderno, da questo calcio attuale che non ha date ne orari, che è costituito da presidenti che dovrebbero stare in galera, da procuratori e direttori sportivi pronti a tutto pur di fare i propri affari leciti e non, dalle televisioni pronte a calpestare ogni diritto del tifoso che va allo stadio ,siamo stanchi di questi politici che in questi anni grazie al loro lavoro hanno portato l’Italia in una crisi senza precedenti e si sono inventati i tornelli, leggi speciali, divieti di trasferta basati su discriminazioni territoriali e tessere del tifoso per far credere che il marcio era altro.

Siamo stanchi di tutti questi ben pensanti e di quei falsi moralisti pronti ad attaccare gesti sinceri come quello di Delio Rossi provocato da un ragazzetto viziato di vent’anni, o nel colpevolizzare quei tifosi solo per aver chiesto a dei mercenari di togliersi la loro storica maglia, che non erano degni di indossare. Eppure dietro questi gesti c’è la rabbia di tutti noi, ultras e tifosi, nel vedere un calcio ridotto ad un cumulo di macerie che non ci rappresentano, c’è la rabbia di molti che in queste ore stanno vedendo la propria squadra trascinata nel fango del calcio-scommesse ritrovandosi impotenti di fronte a quanto è emerso e sta emergendo, di fronte a giocatori a cui i soldi che guadagnano per fare ciò che per altri è un gioco, non bastano mai. Siamo infastiditi, delusi e furibondi con FRANCESCO RUOPOLO che ha ammesso pubblicamente ben due volte il suo coinvolgimento nella vicenda ed in quest’ultimo periodo ha continuato a giocare e ci chiediamo con che dignità con che faccia ha potuto esultare dopo un goal.

Questa persona non la vogliamo più vedere, non vogliamo più che scenda in campo con la nostra maglia, non vogliamo più vederla a Bresseo od in qualsiasi luogo legato in qualche maniera al Calcio Padova. E non ci importa che l’illecito l’abbia commesso con addosso la maglia di un’altra squadra: se ne deve andare da Padova, subito! Entro sabato vogliamo che Francesco Ruopolo sia fuori rosa, faccia le valige e lasci la città. Diversamente lo farà comunque. E’ solo questione di scegliere il modo in cui ci si vuole lasciare! Altra cosa è il deferimento che ha colpito Vincenzo Italiano, basato su prove nulle e su “sentito dire” che ci fanno tanto pensare alla famigerata “giustizia italiana”. E noi, che con quella “giustizia” ci abbiamo spesso e volentieri avuto a che fare, non riteniamo giusto trarre delle conclusioni affrettate.

Per noi, Italiano rimane il nostro capitano e rimarrà innocente fino a quando non verrà dimostrata la sua colpevolezza. Ma il pensiero più grande lo vogliamo rivolgere al nostro Presidente Marcello Cestaro e la sua società, di cui tutto si può dire ma non si può mettere in dubbio la sua integrità morale. Siamo convintissimi della sua buona fede, lui un presidente vecchio stampo genuino e gran lavoratore che molto spesso ci rispecchia nella nostra vita quotidiana, capiamo bene lo stato d’animo che in queste ultime settimane l’ha portato a riflettere sull’opportunità di rimanere ancora all’interno del mondo del calcio. Al presidente ci limitiamo a dire che la sua delusione è anche la nostra, ma che da questa delusione tutti insieme bisogna ripartire, alla conquista di nuovi traguardi. Per questo motivo lanciamo un appello a tutti i Ragazzi della Tribuna Fattori ed all’intero popolo biancoscudato che si rispecchia in questo comunicato, al fine di presenziare alla partita con il Gubbio di sabato. Non importa quale sarà il risultato o se ci crediamo ancora oppure no, ma vogliamo essere tutti presenti per gridare la nostra vicinanza a Marcello Cestaro, determinati a reagire al fango che tramite gente indegna di indossare la maglia biancoscudata ci è stato gettato addosso in questa stagione”

venerdì 11 maggio 2012 | ore 11:8
Aspettando AlbinoLeffe vs Verona: i precedenti
AlbinoLeffe e Verona hanno condiviso (compresa la stagione in corso) 5 campionati di Serie B. Quello di lunedì, posticipo della 19ma giornata di ritorno, sarà il decimo confronto tra le due squadre.
Il bilancio dei 9 scontri disputati finora: l'AlbinoLeffe si è aggiudicato 3 confronti, 4 i pareggi e 2 i successi degli scaligeri.
In casa della Celeste, all'Azzurri d'Italia, una vittoria e 3 pareggi per i seriani: 2-0 (2003/04), 1-1 (2004/05), 0-0 (2005/06) e 1-1 (2006/07). Nei confronti disputati invece allo stadio Bentegodi la Celeste ha raccolto 7 punti dei 15 disponibili. L'ultimo confronto è quello del girone d'andata, quando i gialloblu di Mandorlini si imposero per 1-0 grazie ad una rete nel finale da parte di Pichlmann.
Infine il bilancio goal fatti/subiti: 10 reti realizzate per l'AlbinoLeffe, 8 per l'Hellas.

FONTE: AlbinoleffeNews.com


Setti annuncia: "Comprato l'80% del Verona"
Maurizio Setti, ai microfoni della Gazzetta dello Sport, ha fatto sapere di essere diventato il nuovo azionista di maggioranza del Verona. L'ex vice-presidente del Bologna fa capire di voler ripartire dalla formazione scaligera, lanciata verso il ritorno nella massima serie: "E’ tutto vero, ho già messo le firme sull’accordo versando un anticipo acquisendo l’80% delle quote da Martinelli, che rimane in società con una quota di minoranza. Il costo dell’operazione si aggira sui 10 milioni. La firma del passaggio di proprietà potrà avvenire solo dopo il 30 giugno perché fino a quella data sono vincolato col Bologna. Perchè riparto da Verona? Sono legato a quella città. Quando nel 1989 ho iniziato la mia attività d’impresa, il mio socio di allora era Saverio Signorini, un veronese. Andavo spesso a Verona e frequentavo lo stadio. Erano gli anni del dopo scudetto, l’epopea di Bagnoli ed Elkjaer stava svanendo ma la passione per il calcio è sempre rimasta intensa. Peraltro, già alcuni anni fa il conte Arvedi mi offrì il club gialloblù ma non mi sentivo ancora pronto. Verona la piazza giusta? Ritengo di sì. I veronesi, a differenza di noi emiliani, sono meno appariscenti ma più concreti. Non vivono di ricordi come a Bologna dove sono ancora legati allo scudetto del 1964. I tifosi hanno voglia di bel calcio e guardano alla squadra come collettivo, non chiedono per forza una stella. L’importante è che i giocatori escano dal campo con la lingua sotto le scarpe. Nel calcio bisogna essere ambiziosi e futuristi. Esco dal Bologna perché ci sono troppe teste e poche idee nuove. L’esempio di gestione che mi piace è quella di Marotta alla Juve. Progetti per il futuro? Se saremo ancora in Serie B punteremo ai playoff, in A ci basterà la salvezza per consolidarci nel medio termine. I pilastri della squadra rimarranno Rafael, Jorginho, Hallfredsson e Juanito Gomez."
Francesco Cammuca

Verona, Gibellini: "Difficoltà in agguato"
Il d. s. del Verona Mauro Gibellini, intervistato dal Corriere dello Sport, ha parlato del futuro della squadra la prossima stagione.
"Pensiamo solo a vincere e ad andare in Serie A. Siamo concentrati, e non voglio assolutamente pensare ai play-off. E' chiaro che siamo sfavoriti, perchè gli altri hanno una partita in più - le parole del dirigente scaligero - . Se troveremo squadre più forti di noi, che sapranno sopravanzarci, saremo i primi ad applaudire. Calendario più semplice? Vediamo, sono discorsi che lasciano il tempo che trovano. Le difficoltà sono sempre pronte a saltar fuori. Facendo nove punti, potremmo sperare nel secondo posto".
Michele Ruotolo

FONTE: CalcioNews24.it


ALTRE NOTIZIE
CM SHOW. Jerry Calà: 'Verona in A? Occhio ai play-off...'

Periodo di amarcord per Jerry Calà. Dal 23 maggio sarà al cinema con 'Operazione vacanze', film - diretto da Claudio Fragasso - ispirato alla serie-cult degli anni '80 intitolata 'Professione vacanze': come allora, l'attore di Verona interpreterà un capo villaggio alle prese con vicissitudini di ogni tipo. Ma la mente torna indietro nel tempo anche quando si parla di calcio: nel capoluogo veneto si torna a respirare profumo di serie A, e il ricordo corre inevitabilmente verso l'Hellas che fu... In attesa di tornare a goderci il faccione pacioso di Jerry sugli schermi di tutta Italia, Calciomercato.com lo ha intervistato in esclusiva.

Nell'85 la canzone Verona Beat, che hai composto con i Gatti di Vicolo Miracoli, fece da sottofondo musicale alla meravigliosa cavalcata scudetto dell'Hellas...
'Pensa che l'anno scorso ho fatto uno spettacolo al Teatro Romano per festeggiare i miei 40 anni di carriera, e ho aperto proprio con quella canzone, proiettando anche delle immagini della Verona di una volta: il pubblico ha apprezzato molto, segno che effettivamente il brano è rimasto nel cuore di questa città. Il segreto? È una bella canzone, semplicemente. Un bel regalo che abbiamo voluto fare, all'epoca, ad una città come Verona che sta diventando sempre più importante dal punto di vista politico, culturale e anche calcistico: il Chievo ha già fatto 11 stagioni consecutive in serie A, e anche l'Hellas sembra poter tornare su buoni livelli...'.

A proposito: che atmosfera si respira, in città? La promozione in A è possibile secondo te?
'Qui ci si crede, i ragazzi li vedo molto motivati, ma attenzione alla fase dei play-off: è un passaggio in cui il Verona spesso non è stato molto fortunato, in questi anni'.

Dunque hai seguito le sorti del Verona, in questa stagione?
'Le ho seguite in parallelo con quelle del Chievo, squadra per la quale nutro molta simpatia. Del resto mio figlio gioca nella scuola calcio clivense, e a volte andiamo anche allo stadio insieme. Ma se il Verona salirà in serie A, bisognerà fare una scelta'.

E com'è Calà junior, col pallone tra i piedi?
'Innanzitutto mi sorprende perché ha solo 9 anni ed è già un grande intenditore di calcio: potrebbe andare alla Domenica Sportiva e non sfigurerebbe. Secondo me può diventare un ottimo terzino con attitudini offensive: ha una buona corsa, non ha paura di nessuno ed entra bello tosto sull'avversario'.

Qual è, invece, il tuo rapporto con il calcio?
'Seguo con molto fervore soprattutto le partite della Nazionale, mentre per quanto riguarda il campionato mi fanno più simpatia le piccole squadre, quelle che offrono un calcio come quello che si è visto in Palermo-Chievo di domenica scorsa (finita con un pirotecnico 4-4, ndr). Tutti dovrebbero prendere esempio da quella partita, è così che si dovrebbe giocare. Onore a queste due squadre'.

Il Verona quest'anno non è stato accolto bene sui campi del Sud, per via di una certa nomea di club razzista, cui hanno contribuito le provocazioni di Mandorlini di inizio stagione...
'È solo una leggenda. Ogni tanto ci si accanisce su una città, qualche tempo fa accadde con Bergamo. Verona è come tutte le altre città d'Italia: ci sono le brave persone e ci sono i deficienti. E allora quei tifosi che hanno provocato i fatti di Marassi? Mica tutta Genova è così? Non si può generalizzare...'.
Germano D'Ambrosio

FONTE: CalcioMercato.com


Gervasoni fa il nome di Giuseppe Cannella
VENERDÌ 13 APRILE 2012 16:55
Tra i tanti nomi tirati in ballo da Carlo Gervasoni, ormai ufficialmente la gola profonda del nostro calcio, spunta quello di Giuseppe Cannella, ex direttore sportivo della Salernitana ma che all'epoca dei fatti raccontati da Gervasoni ricopriva lo stesso ruolo al Verona.

"Quanto a Verona-Bari del 10 giugno 2007 - si legge in uno degli stralci del verbale di interrogatorio del 12 marzo 2012 - vidi la paritta e immaginavo che le due squadre si fossero messe d’accordo.

A fine partita ho appreso da Bellavista, Santoruvo ed Esposito che si erano messi d’accordo con Sibilano del Verona, il quale (Verona) tramite il direttore sportivo Giuseppe Cannella diede dei soldi prima della gara direttamente al proprio giocatore Sibilano, che li consegnò a Bellavista e Santoruvo.

Poiché era stata prevista un’ulteriore dazione di 25mila euro, Santoruvo ed Esposito mi chiesero la disponibilità di andare a recuperare all’indomani nei pressi della sede del Verona la somma dovuta che effettivamente mi venne consegnata dal ds Giuseppe Cannella".

FONTE: SalernoInPrima.it


SERIE B
Hellas Verona, Gibellini attacca Setti: "Inopportune le sue parole"
10.05.2012 23.15 di Raimondo De Magistris
"In questo momento non mi sembra una cosa di grande gusto parlare con tutti i giornali e le televisioni rilasciando interviste circa una sua possibile venuta all'Hellas Verona in un momento così delicato". Negli studi di SportItalia il direttore sportivo dell'Hellas Verona Mauro Gibellini ha criticato Maurizio Setti, attuale vice-presidente del Bologna che ha annunciato più volte di chiudere in tempi brevi l'acquisto del club scaligero. "Sarà la nuova proprietà che deve decidere chi portare - prosegue -. Oggi, ribadisco il concetto, mi pare inopportuno parlare così nei confronti della squadra e anche nei miei confronti".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


FLASH NEWS
ESCLUSIVA TB - Emiliano Mascetti: "Vi racconto i segreti dell'Hellas dello scudetto e chi fra gli attuali giocatori potrà avere un grande futuro in A"
13.05.2012 07:30 di Nicolò Schira
Sono passati ventisette anni dal 12 maggio 1985 ovvero il giorno in cui si materializzò il primo ed unico scudetto della storia dell'Hellas Verona. Abbiamo voluto rendere omaggio alla compagine scaligera intervistando Emiliano Mascetti ovvero il direttore sportivo di quella squadra per rivivere l'impresa di Fanna e compagni oltre a fare il punto sull'attuale compagine gialloblù.

A distanza di tanti anni si è riparlato del vostro Scudetto in paragone a quello della Juve: che ne pensa?
"Siamo onorati del paragone, ma le cose stanno diversamente. La Juventus rimane un grande club, non invece all'epoca fummo una sorpresa per tutti. Gli avversari ogni settimana erano convinti di sorpassarci e che saremmo durati sino alla fine. Anche a livello economico noi non potevamo sforare, ma dovevamo attenerci al budget che non era quello della grandi come Juventus, Milan, Inter e Napoli".

Allora cosa risponde a Conte?
"A Conte che si è dimostrato un grande allenatore dico che un'analogia la intravedo anche io. Entrambe le squadre erano reduci da campionati di centroclassifica e nel giro di un anno sono riuscite ad arrampicarsi in cima alla classifica, vincendo il campionato".

L'Hellas sta ritornando grande: da ex storico come lo vede?
"La volata finale è molto equilibrata, ma il Verona può arrivare direttamente in A".

Come?
"Vincendo tutte e tre le gare che deve disputare. Ce la può fare, anche se nelle ultime uscite i ragazzi di Mandorlini hanno smarrito un po' di brillantezza".

Quali fra i talenti scaligeri possono ambire ad una grande carriera?
"Sicuramente Juanito Gomez. Un giocatore d'altissimo livello con colpi strepitosi. Poi vedo molto bene anche Jorginho".

Il brasiliano lo accostano alla Roma, altra sua ex squadra. Jorginho è pronto per un tale palcoscenico?
"Ha fatto molto bene e credo possa starci in Serie A. L'età è dalla sua".

Che idea si è fatto della vicenda Setti?
"Penso che Martinelli in caso di Serie A abbia bisogno di nuovi soci, perciò in caso di A è ben accetto chi possa investire con passione per questi colori".

PRIMO PIANO
ESCLUSIVA TB - Hellas Verona, Setti fa già il padrone, ma la firma non c'è
11.05.2012 17:57 di Nicolò Schira
La giornata di oggi è stata caratterizzata dalle interviste ufficiali di Maurizio Setti in cui l'(ex) vicepresidente del Bologna dichiarava di aver acquistato l'80% dell'Hellas Verona. Dichiarazioni che hanno irritato il patron scaligero Martinelli in quanto, ad oggi, la trattativa non è ancora stata ultimata ed inoltre non c'è stata neppure la firma tantomeno l'esoborso finanziario richiesto per la cessione del club. Parole campate in aria? Non proprio infatti la trattativa è in corso, ma non è stata definita. Questa situazione poi non piace alla dirigenza veronese, poichè ritenuta destabilizzante per la squadra gialloblù che si sta giocando un traguardo incredibile come la promozione in Serie A. Oltretutto da carte federali chi appartiene ad un CDA di una società professionistica (Bologna) non può trattare nè acquistare un'altra compagine. Pertanto finchè Setti non risolverà la propria posizione con la formazione felsinea, l'affare Hellas non potrà decollare.

*LE NOSTRE ESCLUSIVE"
ESCLUSIVA TB - Hellas Verona, un tuo gioiello piace alla Roma
11.05.2012 16:15 di Nicolò Schira
Non solo Catania ma anche la Roma è interessata alle prestazioni del centrocampista brasiliano dell'Hellas Verona Jorginho. Il classe '91, scoperto dalla scuola calcio brasiliana del diesse Mauro Gibellini per sessantamila euro, piace molto ai giallorossi che hanno inviato i propri osservatori per monitorarlo da vicino. Costo del cartellino 2,5 mln.

PRIMO PIANO
ESCLUSIVA TB - Hellas Verona, il Catania insiste per la tua stella
11.05.2012 19:00 di Nicolò Schira
Il Catania fa sul serio per Juanito Gomez: la stella dell'Hellas Verona piace tantissimo alla dirigenza etnea, pronta a versare 3,5 mln per assicurarsi il gioiellino argentino ex Gubbio.

FLASH NEWS
ESCLUSIVA TB - Verona, Setti ha in mente tre diesse per il suo Hellas
10.05.2012 23:17 di Nicolò Schira
Maurizio Setti è già all'opera per il Verona della prossima stagione. Incurante di come gli scaligeri siano in lotta per la promozione l'attuale vicepresidente del Bologna ha già contattato Rino Foschi, Stefano Capozucca e Sean Sogliano come possibili nuovi diesse gialloblù.

PRIMO PIANO
Hellas Verona, Setti: "Ho comprato l'80% del club". E TuttoB lo aveva anticipato a marzo...
11.05.2012 11:30 di Federico Errante
Fonte: gazzetta.it
Un fulmine a ciel sereno. Di risonanza astronomica. Maurizio Setti, imprenditore carpigiano nel settore della moda, conferma alla Gazzetta dello Sport l'ormai imminente acquisizione dell'Hellas Verona: "Ho già messo la firma sull'accordo, versando un anticipo acquisendo l'80% delle quote da Martinelli, che rimane in società con una quota di minoranza. Il costo dell'operazione si aggira sui 10 milioni di euro. La firma del passaggio di proprietà potrà avvenire solo dopo il 30 giugno, perchè fino a quella data sono vincolato col Bologna".

HELLAS VERONA
Hellas Verona, la A su Jorginho
10.05.2012 16:12 di Federico Errante
Fonte: tuttohellas
I gioielli del Verona fanno gola, si sa. La squadra di Mandorlini ha attirato, grazie all'incredibile campionato fin qui svolto, le attenzioni di numerosi addetti ai lavori anche di formazioni della massima serie. Talenti come Gomez, Hallfredsson e Jorginho fanno gola alle grandi squadre e la sensazione è che il numero degli estimatori possa solo crescere. In questa ottica arriva da Gianluca Di Marzio. giornalista sportivo ed uomo mercato Sky, la notizia dell'interesse del Catania per il giovane centrocampista brasiliano. "A Bonanno e Salerno piace molto Jorginho, centrocampista dell’Hellas Verona. E' un giocatore davvero interessante. Forse già pronto per il grande salto, per un futuro in Serie A. Con l’Hellas o con il Catania" queste le parole di Di Marzio sul proprio sito personale gianlucadimarzio.com.

LE INTERVISTE
Hellas Verona, Mascetti: "Rafael? La sua assenza un deficit, ma..."
10.05.2012 10:51 di Federico Errante
Fonte: tuttohellas
L'ex team manager di Verona e Brescia Matteo Mascetti, commenta, in esclusiva per TuttoHellasVerona.it, l'infortunio al portiere brasiliano Rafael che ne pregiudica il finale di stagione.

L'infortunio a Rafael può pesare nella corsa alla Serie A?
"Rafael ha dimostrato in questi anni di essere un giocatore che meritava la categoria forse anche prima di quendo l'ha conquistata sul campo. Ho avuto la fortuna di conoscere questo ragazzo appena sbarcato a Verona , il ds Cannella me lo affidò per le visite mediche di rito, e abbiamo legato molto, è una persona squisita. Non posso che essere felice del suo percorso, se lo merita davvero. Il suo infortunio potrebbe essere un deficit per la sicurezza che infonde alla squadra, ma il Verona ha una linea difensiva di carattere ed esperienza che saprà farsi carico della responsabilità. Mister Mandorlini vede i ragazzi allenarsi tutta la settimana, non è uno sprovveduto, saprà fare le scelte giuste".

EDITORIALE
TOTOB: la Schedina di...
11.05.2012 00:00 di Mattia Vavassori
In occasione del consueto appuntamento con la rubrica TOTOB, la redazione di TuttoB.com ha deciso di invitare in qualità di ospite RICKY BUSCAGLIA, giornalista sportivo e commentatore di Mediaset Premium.

BARI-BRESCIA – I lombardi sono crollati. Il Bari, davanti al proprio pubblico, vuole chiudere in modo positivo, mentre il Brescia ha speso tutto, dopo una lunga cavalcata che l'ha portato a ridosso dei playoff. 1

CROTONE-NOCERINA – I ragazzi di mister Auteri non perderanno questo match. E' in lotta per la salvezza e lotterà punto per punto. X2

EMPOLI-VICENZA – E' una partita importante in chiave salvezza: c'è stato il ritorno di Cagni sulla panchina del Vicenza, anche se l'Empoli sta meglio. 1

JUVE STABIA-SAMPDORIA – I liguri non usciranno sconfitti da questo incontro ma non possono permettersi di conquistare il successo in casa di una Juve Stabia tostissima. Alla luce della sconfitta di lunedì sera del Padova contro il Torino, la Sampdoria è più tranquilla ed ha un maggior margine di errore. X

LIVORNO-SASSUOLO – I toscani devono riprendersi. Penso abbia importanza l'effetto Perotti, che ha preso il posto di Madonna in panchina. Il Sassuolo è meno convincente rispetto alla prima parte della stagione. 1X

MODENA-GROSSETO – E' uno scontro da over. Sono due team tranquilli che hanno gli stessi punti. 1

PADOVA-GUBBIO – I veneti stanno male per questioni di organico con squalifiche ed infortuni e hanno perso nell'ultimo turno contro il Torino. Il Gubbio ha finito le energie e ha fallito nella sfida contro la Juve Stabia lunedì scorso. 1

REGGINA-CITTADELLA – Sono due formazioni pacifiche che possono già pensare a puntare alla promozione nella prossima stagione. 1

VARESE-ASCOLI – E' un'altra gara interessante. Il Varese ha un attacco formidabile. Stravedo in particolare per De Luca. L'Ascoli in questa stagione sta facendo i numeri. 1

PESCARA-TORINO – E' il big match di questa giornata. E' la classica sfida da tripla e credo sarà spettacolare. Il Torino è un gruppo solido e compatto. Bisogna capire come verrà interpretata il match. Sono dell'idea che per entusiasmo e schemi la spunterà la compagine di Zeman. 1

ALBINOLEFFE-HELLAS VERONA – Gli ospiti hanno un'occasione colossale giocando sul campo dei bergamaschi già retrocessi. L'Hellas Verona è sorprendente: ha un mister come Mandorlini che sta facendo un capolavoro con gli uomini della scorsa stagione, in cui vinse i playoff di Lega Pro, e qualche innesto nella rosa. Ho grande rispetto per questa realtà. 2

EDITORIALE
Volata Serie A, ecco come andrà a finire. Abodi, campionato a 20 squadre quanto prima. Classifiche riscritte? Nel frattempo è vietato sbagliare...
10.05.2012 19:01 di Marco Fornaro
Il campionato di Serie Bwin continua, imperterrito, a regalare emozioni su emozioni. La lotta per i primi due posti è tutt'altro che scontata. Ogni squadra si darà battaglia sino alla fine, senza lasciare nulla al caso e soprattutto con la voglia di centrare una Serie A che, per ogni concorrente, avrebbe un sapore storico e di assoluto fascino. Torino, Pescara, Sassuolo e Verona: le magnifiche quattro per due posti (in alternativa ci son sempre i play-off) ancora lontani tre partite. Andiamo ad analizzare, allora, chi potrebbe spuntarla, in ordine di posizionamento attuale. Partiamo dal Torino, che ha da recuperare una gara interna contro il Sassuolo. Salvo sorprese cui siamo comunque pronti, i granata dovrebbero far loro la posta in palio. La gara più complessa è al turno successivo, però, dove si dovrà battere un Pescara in gran forma. La missione sembra particolarmente difficile, ma ininfluente se consideriamo che Modena e Albinoleffe sono due avversari da cui si possono trarre sei punti.

Risultato, anche in caso di sconfitta all'Adriatico, equivalente alla promozione diretta. Il cammino del Pescara, invece, è piuttosto incerto. Sul campo potrebbe spuntarla per il secondo posto. Ha da recuperare una gara contro il Livorno. Si parte dallo 0-2, ma non mi stupirei di vedere un pari o una rocambolesca vittoria. Le due gare successive sono un inferno; prima il Torino (avversario da battere assolutamente) e poi sul terreno della Sampdoria, dove anche un pareggio non sarebbe male. Chiusura con la Nocerina, altra gara da vincere, ma in cui bisognerà stare ben accorti dalle possibilità che, a 90' dalla fine, avranno i molossi di salvarsi. Molti dubbi, però, sono rappresentati dal deferimento giunto da Cremona. In caso di penalizzazione (staremo a vedere le decisioni della Procura Federale) commentare una promozione diretta sembra eccessivamente complesso. Avanziamo con il Sassuolo. Fare punti a Torino appare difficile, ma non totalmente impossibile. Tuttavia, le tre gare successive possono rappresentare nove punti nella volata finale.

Prima si va al "Picchi" di Livorno, campo ostico, nel quale, però, i neroverdi possono esaltare le loro qualità da squadra in trasferta. Poi, al "Braglia", gli uomini di Pea affronteranno una Reggina che ha poco altro da chiedere al campionato, visto il sogno play-off definitivamente sfumato. Chiusura sul campo della Juve Stabia, altra squadra troppo distante dal sesto posto e anche dalla zona rossa. All'Hellas Verona, invece, restano solo tre partite. Non ci sono recuperi in programma. Superare l'Albinoleffe non dovrebbe essere un'impresa titanica, mentre la vera incognita la rappresenta la sfida del "Bentegodi" contro il Varese, dove i butei partono ugualmente favoriti. Così come partono favoriti nell'ultimo impegno stagionale da disputarsi contro il Modena lontano dalle mura amiche. Il cammino è ancora lungo, ma se così dovessero andare le cose, troveremmo tre squadre a pari punti che, per differenze reti, favorirebbero il Pescara, per cui c'è ancora l'incognita-penalizzazione. Favorito anche il Torino per il primo posto mentre, se così dovessero formarsi i play-off, la spunterà probabilmente l'Hellas, compagine al momento più concreta e che per centrare la promozione diretta deve guardare anche gli altri campi, visti i 9 punti quasi certi che riuscirà a conquistare. Le sorprese, però, sono nascoste dietro l'angolo come un coltello caldo nel burro e il rush finale potrebbe assumere un'altra fisionomia. Le prime sei posizioni dovrebbero racchiudere le stesse squadre attualmente presenti. Il Padova appare lontano dagli standard di una Sampdoria protagonista del girone di ritorno e del Varese, squadra compatta che sta acquisendo una mentalità vincente.

Abodi non si nasconde, come confermò un mese fa ai nostri microfoni: il campionato a 20 squadre è il prossimo obiettivo. Non è sicuramente bello vedere una moltitudine di squadre (Brescia, Reggina, Juve Stabia, Modena, Grosseto e Cittadella) terminare il campionato senza obiettivi e senza tante motivazioni per un finale che ha davvero poco da aggiungere su questo versante. Ma i fatti più sconfortanti rischiano di essere le penalizzazioni che provengono da Cremona, pronte a riaccendere gli animi di tutti, a riscrivere le classifiche e, probabilmente, a render concitato il finale per ogni club. Staremo a vedere. Nelle zone rosse l'Albinoleffe saluta con 3 turni di anticipo la B (era preventivato da novembre), mentre chi rischia seriamente è il Gubbio di Apolloni che, con il pareggio interno ottenuto contro la Juve Stabia, riduce al lumicino le possibilità di mantenere la categoria. Tuttavia, alla luce delle probabili penalizzazioni, continuare a macinare punti resta l'imperativo, per poter sperare nella permanenza in cadetteria. Il Vicenza ha rischiato ancora una volta la sconfitta, si è salvato dall'ennesima debacle al 93', trasformandola in vittoria utilissima al 95'. Le stranezze del calcio. Proprio mentre Merino trascina una Nocerina in grande forma, cui restano tre battaglie per evitare lo scoglio della retrocessione diretta e giocarsela agli spareggi dove, probabilmente, risulterebbe favorita. I ritmi sono alti, rimangono 270' ad alta tensione. Gambe e nervi diranno la loro, sbagliare è vietato. Perchè chi fallisce l'ultimo combattimento, perde la guerra...

HELLAS VERONA
Hellas Verona, quello di Mandorlini è il migliore della storia
09.05.2012 13:00 di Federico Errante
Fonte: tuttohellas
La storia della Serie B è lunga. Si parla di lei dalla stagione 1929-1930. E l'Hellas ne ha fatto parte per ben 50 volte. Mai, nelle precedenti apparizioni, il Verona aveva totalizzato un numero così alto di punti. Nell'anno della promozione di Prandelli, gli scaligeri, alla 38esima giornata, avevano raccolto un bottino di 66 punti. Le partite giocate sino ad ora sono 39, ed i punti raggranellati sono ben 73. Numeri da capogiro, per una squadra proiettata sempre di più verso un grande traguardo. Nella stagione 1981-1982, l'Hellas di Gibellini promosso in Serie A, ottenne ben 48 punti. La vittoria valeva due punti, ed una proiezione attesterebbe i gialloblù a quota 65 punti. Mandorlini batte tutti, ora sotto con Torino, Sassuolo e Pescara.

ALBINOLEFFE
AlbinoLeffe, Pala: "Sconfitta particolare, bene i giovani"
09.05.2012 13:05 di Federico Errante
Fonte: tuttoalbinoleffe
E' arrivata un'altra sconfitta, ma qualche segnale incoraggiante c'è. Si può guardare al futuro sul campo con un pizzico di ottimismo, con la freschezza di una gioventù che ha saputo convincere. Ma l'orizzonte, purtroppo, è ancora da decifrare per via di quei nuvoloni del calcioscommesse che screziano il cielo. L'avventura di Alessio Pala sulla panchina dell'AlbinoLeffe prosegue sul motivetto delle cadute, attutite però da un gioco discreto e con la linfa incoraggiante dei giovani. "E' una sconfitta dal significato particolare - analizza il tecnico seriano a fine gara -. Abbiamo avuto buone occasioni con Torri e Belotti nel primo tempo, mentre nella ripresa abbiamo rischiato poco e ci siamo ritagliati un paio di chance. Meritavamo il pari, poi il 2-0 ci ha tagliato le gambe". Poi un giudizio sui tanti ragazzini schierati stasera: "Ondei ha fatto bene in un ruolo non suo; Di Cesare ha convinto, così come Malomo, che rientrava dopo un po' di tempo; Cortinovis e Vorobjovs, poi, sono dei '95, quindi... Belotti è stato encomiabile come sempre",

I temi più spinosi sono all'orizzonte: "Il futuro? Non ci voglio pensare, pensiamo al finale di stagione. I deferimenti? Sono temi su cui non parlo". Quindi un pensiero al prossimo impegno, quello contro il Verona: "Sarà una gara difficile, verranno a Bergamo con la voglia di vincere". Quale l'impronta fornita da Pala ai suoi? Il mister non si sbottona: "Non mi piace parlare di questo, ma posso dire che abbiamo dato più quadratura in difesa e un assetto più equilibrato. Chi tra i giovani è pronto per la Lega Pro? Tutti, compresi altri ragazzi come Calì e Ambra, ma non da protagonisti: dovranno essere trascinati dai più esperti. Resta un plauso a tutto il settore giovanile, compresa l'attività di base"

FONTE: TuttoB.com


lunedì, maggio 14th, 2012 | Posted by Orru
Albinoleffe-Verona, ultime dai campi e probabili formazioni
Il posticipo della 40^giornata del campionato di Serie Bwin è Albinoleffe-Verona, un testacoda utile soprattutto al club veneto che deve agganciare il trio davanti. Per i bergamaschi la retrocessione in Lega Pro è ufficiale già da qualche settimana. Vediamo le ultime dai campi e le probabili formazioni della gara:

Albinoleffe: Pala medita di lanciare altri giovani della Primavera e addiritura pensa all’attaccante lettone classe ’95 Vorobjovs. Assenti Belotti e Corradi, via con le Nazionali giovanili, in attacco potrebbero giocare Cocco e Torri con il giovane lettone pronto ad entrare. Laner e Cristiano sulle fasce, qualche chance anche per altri due ragazzi della Primavera come Ondei e Di Cesare.

Verona: A sorpresa, Rafael figura nella lista dei convocati di mister Mandorlini a una sola settimana dall’infortunio patito nel match contro il Livorno. Non sappiamo se sarà in grado di giocare, da qualche giorno è comunque pronto Frattali, sarebbe l’esordio per lui. Tachtsidis non dovrebbe farcela, così come Maietta e Doninelli. Difesa con Ceccarelli-Mareco centrali e Scaglia-Abbate sulle fasce, il brasiliano Jorginho sarà il regista, mentre in attacco, con Gomez e Bjelanovic, è ballottaggio fra Lepiller e Berrettoni.
I precedenti:
Il Verona non ha mai vinto a Bergamo: una vittoria dell’Albinoleffe, il 2-0 del 7/3/04, prima di tre pari di fila (l’ultimo è l’1-1 del 17/3/07). Il 24/8/03 la gara di coppa Italia non si giocò per lo sciopero dei calciatori e fu data persa a entrambe.

Probabili formazioni:
ALBINOLEFFE (4-4-2): Tomasig; Luoni, Lebran, Bergamelli, Piccinni; Laner, Girasole, Taugourdeau, Cristiano; Torri, Cocco. A disp: Offredi, Ondei, Malomo, Pacilli, Di Cesare, Salvi, Vorobjovs. Allenatore: Pala

VERONA (4-3-3): Frattali; Abbate, Ceccarelli, Mareco, Scaglia; Hallfredsson, Jorginho, Russo; Berrettoni, Bjelanovic, Gomez. A disp: Rafael, Cangi, Pugliese, Esposito, Lepiller, Ferrari, Pichlmann. Allenatore: Mandorlini
ARBITRO: Cervellera di Taranto

SQUALIFICATI: nessuno
Inizio ore 20,45
di Marco Orrù

lunedì, maggio 14th, 2012 | Posted by Orru
Verona, Mandorlini: ”Che insidie la sfida con l’Albinoleffe”
Andrea Mandorlini non si fida. Per il tecnico del Verona, l’Albinoleffe nasconde tantissime insidie e non sarà una partita scontata come tutti dicono: ”Nessuno gioca per perdere, ci sarà un grande pubblico e noi avremo davanti una squadra messa bene in campo. E’ fondamentale vincere e lo sappiamo, ma non diamo tutto per scontato. Vietato distrarsi”. Sulle voci di un possibile cambio della Presidenza, Mandorlini non vuole entrare nel merito: ”Dobbiamo solo pensare alle questioni di campo, al resto ci penserà chi di dovere, noi leggiamo tutto in tranquillità, pensando solo alle questioni di campo”.
di Marco Orrù

domenica, maggio 13th, 2012 | Posted by Matteop
Albinoleffe-Verona, probabili formazioni e ultime dai campi
Albinoleffe-Verona è il posticipo della 40ma giornata di Serie Bwin. La sfida si gioca domani sera alle 20.45 e vede i padroni di casa già retrocessi e gli ospiti in lotta per la promozione.
Nessuno squalificato. Pala dovrebbe dare ancora una volta spazio ai giovani per offrirgli il palcoscenico della Serie B. Grande attenzione, per esempio, sul giovane Belotti.
Mandorlini parte col solito 4-3-3. Non recupera nè Maietta, nè Ceccarelli. Va quindi Abbate di nuovo al centro, con Cangi sulla corsia destra.

Ecco le probabili formazioni di Albinoleffe-Verona:
ALBINOLEFFE (4-3-2-1): Tomasig; Salvi, Lebran, Maino, Regonesi; Laner, Girasole, Hetemaj; Belotti, Foglio; Cocco
VERONA (4-3-3): Rafael; Cangi, Abbate, Mareco, Scaglia; Hallfredsson, Tachtsidis, Jorginho; Berrettoni, Ferrari, Gomez
ARBITRO: Cervellera
SQUALIFICATI: nessuno

domenica, maggio 13th, 2012 | Posted by Matteop
Albinoleffe-Verona, ESCLUSIVO/ precedenti e statistiche
Domani sera si chiude il cerchio della 40ma giornata di Serie Bwin. Si gioca il posticipo, Albinoleffe-Verona. Le due squadre hanno giocato nello stesso campionato, quello di B, per 5 volte. Domani si gioca quindi il decimo confronto tra le due compagini.
L’Albinoleffe è in vantaggio nel confronto diretto con tre vittorie, quattro sono i pareggi e invece solo due i successi degli scaligeri. A Bergamo la celeste ha vinto una sola volta nella stagione 2003/04, quando a finì 2-0 il match dell’Atleti Azzurri d’Italia. Sono poi negli annali tre pareggi: 1-1 nel 2004/05, 0-0 nel 2005/06 e 1-1 ancora nel 2006/07.
Le reti sono anche quelle a vantaggio dell’Albinoleffe: 10 contro le 8 segnate dall’Hellas Verona.

sabato, maggio 12th, 2012 | Posted by ferrantetommy
Verona, lunedì è decisiva per la promozione diretta!!!
Tra le tre pretendenti il Verona….potrebbe godere. Il finale avvicente della stagione cadetta vede i ragazzi di Andrea Mandorlini favoriti per la promozione in massima serie. Se è vero che Pescara, Torino e Sassuolo devono recuperare i match in settimana gli scaligeri nel posticipo contro l’Albinoleffe si giocheranno una bella fetta di una torta divisa in quattro spicchi. Ora come dividerla ce lo dirà il campo, quando lunedì i veneti giocheranno praticamente in casa (con oltre 4000 tifosi al seguito) contro una squadra già condannata alla Lega Pro. Inoltre gli incroci tra le contendenti darebbero un’ulteriore mano ad una compagine partita per salvarsi che oggi sogna il doppio salto. L’ostacolo Varese verrà affrontato al Bentegodi, in una partita casalinga dove il pubblico trascinerà i propri beniamini. Alle 22.40 circa di lunedì sapremo qualcosa di più in merito, ma ora l’Hellas dovrà dare tutto sul campo, conquistare i tre punti continuando a sognare, buttando un occhio all’Adriatico e all’Olimpico nella serata successiva…

giovedì, maggio 10th, 2012 | Posted by Dandronaco
Verona, Gibellini: “I playoff? Non ci penso neanche”
A tre giornate dalla fine il Verona sarebbe fuori dalla zona promozione diretta, e con una partita in meno da giocare rispetto alle squadre che lo precedono. Il direttore sportivo Mauro Gibellini ha parlato al ‘Corriere dello Sport’ delle possibilità dei gialloblu: ”Pensiamo solo a vincere e ad andare in Serie A. Siamo concentrati, e non voglio assolutamente pensare ai playoff. E’ chiaro che siamo sfavoriti, perché gli altri hanno una partita in più. Se troveremo squadre più forti di noi, saremo i primi ad applaudire. Il nostro calendario è più semplice? Vediamo, sono discorsi che lasciano il tempo che trovano. Le difficoltà sono sempre pronte a saltar fuori. Facendo nove punti potremmo sperare nel secondo posto”.

giovedì, maggio 10th, 2012 | Posted by ferrantetommy
Verona, invasione gialloblu nel campo dello scudetto di Osvaldo Bagnoli!!
Si prepara una vera e propria invasione di sostenitori dell’Hellas Verona nella trasferta di lunedì sera contro l’Albinoleffe. I ragazzi di Andrea Mandorlini giocheranno praticamente in casa dato che sono stati messi a disposizione dalla società seriana circa 5000 tagliandi ed ad oggi quasi 3000 ne so stati venduti. Il campo di Bergamo per i sostenitori scaligeri evoca dolcissimi ricordi. Il 12 maggio 1985 la compagine allenata allora da Osvaldo Bagnoli conquistò il suo primo scudetto della storia pareggiando per 1-1 contro l’Atalanta. Solo uno scherzo del destino, ovvero la partita posticipata, non ha permesso ai veneti di rigiocare un match in quella famosa data per un’altra gara che comunque vale davvero tanto per la volata promozione.

giovedì, maggio 10th, 2012 | Posted by Orru
Verona, ESCLUSIVO/ Ecco chi è Pierluigi Frattali, colui che dovrà sostituire Rafael in porta
I tifosi del Verona tremano. Come abbiamo già avuto modo di dirvi, il portiere brasiliano Rafael dovrebbe aver già concluso la stagione in anticipo a causa di uno stiramento che lo terrà fuori dai campi di gioco 3-4 settimane. Potrebbe quindi recuperare eventualmente solo nei playoff. Una vera disdetta per uno dei punti di forza dell’undici di Mandorlini. Rafael, tra l’altro, non saltava una gara da due anni ed era stato sempre presente, dalla cavalcata in Lega Pro fino a tutto quest’anno.

A inizio stagione, l’Hellas aveva un altro portiere brasiliano come secondo, Nicolas, ma anche lui ha avuto problemi fisici nello scorso gennaio e anche lui ha chiuso la stagione anzitempo. Per surrogare questa emergenza, fu ingaggiato Pierluigi Frattali, classe ’85, svincolato. Ultima esperienza per lui lo scorso anno tra Frosinone e Vicenza. Frattali è nato a Roma ed ha comincaito nelle giovanili dell’Astrea, disputando il suo primo campionato da titolare nel 2004-2005 in Serie D proprio con il club laziale. Notato dal Frosinone, si trasferisce in Ciociaria dove gioca inizialmente in Primavera per poi passare in prima squadra.

Il suo primo vero campionato da professionista è datato 2008/2009 con la maglia gialloblù in Serie B: 22 presenze. L’anno successivo, invece, gioca solo 9 presenze dietro il titolare Sicignano, mentre la scorsa stagione, Frattali gioca 3 partite col Frosinone e una col Vicenza a fine maggio. Nel gennaio 2011 è passato al club biancorosso in uno scambio di prestiti con Frison. Svincolato dalla società laziale la scorsa estate, si è trovato senza squadra, salvo ricevere la chiamata proprio del Verona. In totale per lui 35 presenze nel campionato cadetto.

Si tratta di un estremo difensore che forse prometteva di più a inizio carriera e che si è un pò stabilizzato negli ultimi anni. Ha una grande chance in queste ultime partite per guadagnarsi una conferma nel club veronese, visto che il suo contratto scade a giugno. Una curiosità: era molto amico di Piermario Morosini, conosciuto proprio lo scorso anno a Vicenza. Sul suo profilo Twitter, Frattali ha postato tante foto con l’amico tragicamente scomparso, amicizia che durava anche se i due non giocavano più insieme.
di Marco Orrù

FONTE: SerieBNews.com


Maurizio Setti annuncia: "Comprato 80% Hellas"
11/05/2012 09:52
Il vicepresidente del Bologna Maurizio Setti, imprenditore di Carpi, ha annunciato stamattina alla Gazzetta dello Sport di aver acquistato l'ottanta per cento del Verona. L'altra sera, Setti aveva parlato ai microfoni di Sky, spiegando che la trattativa sarebbe durata ancora un mese. Invece oggi ha rotto gli indugi: "E' tutto vero" ha spiegato ad Andrea Tosi "ho già messo le firme sull'accordo versando un anticipo acquisendo l'80 per cento delle quote da Martinelli, che rimane in società con una quota di minoranza. Il costo dell'operazione si aggira sui 10 milioni. La firma del passaggio di proprietà potrà avvenire solo dopo il 30 giugno perchè fino a quella data sono vincolato col Bologna".

L'accelarazione di Setti è dunque veemente. Setti entra anche nei particolari: "I veronesi" dice " a differenza di noi emiliani sono meno appariscenti ma più concreti. Non vivono di ricordi come a Bologna dove sono ancora legati allo scudetto del 1964. I tifosi hanno voglia di bel calcio e guardano alla squadra come collettivo, non chiedono per forza una stella. L'importante è che i giocatori escano dal campo con la lingua sotto le scarpe".
Setti si lascia andare anche quando parla di programmi futuri: "L'esempio è quello della gestione di Marotta alla Juve. Amo volare, in tutti i sensi. Dal 1999 possiedo il brevetto di pilota d'aereo. Sono andato a Torino per vedere Juve-Bologna guidando il mio Falco, un velivolo d'epoca a due posti".

"Se saremo ancora in B" continua Setti "punteremo ai play-off, in A ci basterà la salvezza per consolidarci nel medio termine. I pilastri della squadra rimarranno Rafael, Jorginho, Hallfredsson, e Juanito Gomez".
Per ora da parte del Verona non c'è ancora nessuna reazione nè tantomeno nessun comunicato ufficiale. Ed è strano notare come l'annuncio dell'acquisizione non sia avvenuto tramite un comunicato ufficiale del Verona ma attraverso una delle controparti della trattativa. Manca solo la firma si diceva fino a qualche anno fa. Che sia ancora così? (g.vig)

FONTE: TGVerona.it


Mazzola suona la carica all'Hellas «Non solo gambe, serve la testa»
CORSI E RICORSI STORICI. Domani sera la squadra di Mandorlini giocherà in posticipo con l'Albinoleffe già retrocesso
«L'energia manca un po' a tutti Adesso le motivazioni possono fare la differenza, dobbiamo gettare in campo il nostro orgoglio»

13/05/2012
Guardarsi indietro spesso aiuta. Soprattutto se ti prende per mano chi nel Verona ha giocato più di duecento partite. Sandro Mazzola ne ha viste di tutti i colori, fedele testimone di pagine di storia che nessuno dimenticherà. Nel bene e nel male, un vero capitano conserva tutto. Tempo di stringere i denti, di valicare confini già probabilmente oltrepassati. Per questo uno come Sandro in momenti così vorresti sempre averlo dalla tua parte. Perfetto nel ruolo di team manager, ma soprattutto come uomo di calcio. Nei 73 punti dell'Hellas c'è anche la sua impronta.

MEGLIO LA TESTA. Le gambe? Contano e non contano. Per Mazzola la chiave è un'altra. «La differenza adesso è nelle motivazioni. Le energie mancano un po' a tutti, quel che conta sarà soprattutto metterci testa e cuore. Ho vissuto il Verona anche dei momenti difficili, ce ne sono stati tanti negli ultimi anni. Proprio per questo dobbiamo ricordarcene, avere dentro ancor più orgoglio e determinazione rispetto a tutti gli altri, proprio per questo bisogna cercare di compiere tutti insieme un ulteriore sforzo e trasformare una comunque grande stagione in una stagione strepitosa. Abbiamo la possibilità di raggiungere un traguardo incredibile».

NIENTE SCHERZI. Con l'Albinoleffe sembra la classica partita del giovedì. Sembra. La storia racconta invece di epici scivoloni, senza dover necessariamente riavvolgere il nastro fino al 3-2 del Lecce (già in serie B) a casa della Roma del 2 maggio del 1986, quando Barbas e Pasculli consegnarono lo scudetto alla Juve in un Olimpico già pronto alla festa. «Queste sono partite insidiose - avverte Mazzola - proprio perchè facili sulla carta e a detta di tutti. Per chi va in campo invece è diverso. Vincere non sarà agevole, ma bisogna essere comunque sinceri fino in fondo. Al di là della scaramanzia, è chiaro che se l'Albinoleffe è in fondo alla classifica e nel girone di ritorno ha raccolto pochissimo dei problemi li ha. E se vogliamo raggiungere il nostro obiettivo dobbiamo solo vincere».

OLTRE IL LIMITE. Mazzola ha visto la creatura nascere e crescere passo dopo passo. Dalle amichevoli vissute a bordocampo ai tempi del ritiro fino ad oggi. «La squadra è diventata forte grazie ai risultati - spiega -. Man mano che il campionato andava avanti l'impianto di gioco è andato consolidandosi, così sono arrivate le vittorie e la conseguente maggior autostima. Tutto ci veniva sempre più facile, il gruppo si è ulteriormente compattato. Siamo andati oltre i nostri limiti e le previsioni della vigilia. Ai ragazzi bisogna fare colo un applauso, siamo molto contenti di quanto hanno reso ma non è finita. Non basta, ci vogliono tre vittorie. Poi tireremo le somme».

DOPPIA STRADA. Il calendario e il rendimento di Torino, Pescara e Sassuolo ha reso il finale assolutamente indecifrabile. Per questo la strada della saggezza rimane quella più sicura. «Dobbiamo cercare di andare avanti un passo alla volta, di portare a casa sempre il massimo. Se basteranno tre vittorie? Ce lo auguriamo, ma anche se non saranno sufficienti la qualità della nostra stagione non ne verrebbe intaccata. Vedremo se avremo successivamente la fortuna e la forza per vincere gli eventuali playoff. La spunterà chi avrà più birra, quello sarà un campionato a sé. L'abbiamo capito anche l'anno scorso, partendo da quinti. Dicono che arrivare da dietro ti dia qualche vantaggio, ma non è detto. Di sicuro non è questo il momento di pensarci».
Alessandro De Pietro

È l'ora di Frattali: «Emozione forte, sono già pronto»
UNA STRANA REGIA. Tocca a lui giocare contro l'Albinoleffe. Debutterà sotto la curva dedicata a Morosini: «PierMario era il mio più grande amico, a Vicenza eravamo sempre insieme. Un segno del destino»

11/05/2012
Una strana regia ha disegnato il futuro prossimo di Pierluigi Frattali. Strana e cruda. Non sarà solo una partita di calcio quella con l'Albinoleffe, almeno per lui. Vicino avrà il ricordo di Piermario Morosini, del suo miglior amico che in quello stadio è ovunque. Il primo pensiero, doveroso, è corso in quella direzione quando ha saputo di Rafael e dato un'occhiata al calendario. Il resto è altro, soprattutto un'occasione da cogliere al meglio. Un ragazzo d'oro, dicono tutti di lui. Dai compagni al suo agente, Davide Torchia, che una bella mattinata di metà gennaio lo svegliò di buon'ora per dirgli che alle due del pomeriggio del giorno dopo il Verona lo aspettava per il primo allenamento di prova. Era disoccupato Pierluigi, a spasso dopo il Vicenza. Fino a quella chiamata. E all'Albinoleffe.

Frattali, è pronto? «Prontissimo, non vedo l'ora. Ho sempre lottato solo per la salvezza, adesso invece gioco per qualcosa di molto più importante. Gli stimoli sono tantissimi, anche perchè il destino ha voluto che la mia prima partita col Verona fosse proprio a Bergamo».

Giocherà sotto la Curva Morosini? «Sarà un'emozione forte, di sicuro. Una giornata che non dimenticherò. A Vicenza eravamo sempre insieme, come due fratelli. Un mese prima che morisse è venuto a trovarmi. E dopo la partita col Livorno, lo scorso fine settimana, si sarebbe fermato a Verona. Eravamo già d'accordo. Per questo trovarmi in quello stadio mi darà ancora più carica».

Non va in campo dall'ultima giornata della scorsa serie B, Vicenza contro Crotone. Sarà un problema? «Oddio, quando non giochi qualcosa ti manca sempre. So però quel che posso dare, mi conosco. Per questo sono molto tranquillo».

Il Verona si gioca tanto da qui alla fine. Non sente neanche un po' di tensione? «Magari la avvertirò soprattutto prima della partita, ma quando l'arbitro fischierà l'inizio non penserò più a nulla. Sono fatto così, non sento la pressione del pubblico. Sono solito estraniarmi in casi come questi, anche se sulle tribune ci sono centomila persone. Questo non vuol dire che sono perfetto, ci mancherebbe».

Frattali è un po' pazzo, come molti altri portieri? «Diciamo che normale non sono, altrimenti non sarei diventato un portiere. Scherzo, il mio è un ruolo di responsabilità. Se sbaglia un attaccante è un conto, se sbaglia un portiere è più grave».

Il suo modello di riferimento? «Da piccolo Buffon, l'ho sempre ammirato molto. Negli ultimi anni ha apprezzato parecchio Marchetti, così come Abbiati. Ci sono molti portieri giovani e bravi in Italia».

E all'estero? «Soprattutto Iker Casillas del Real Madrid».

Se le ricorda le prime parate, da piccolo? «Ero nel Tor Tre Teste, una piccola società di Roma di cui faceva parte anche Alberto De Rossi, il papà di Daniele. Allenava lì e le giovanili della Roma. Fu proprio lui a notarmi, a darmi la possibilità di misurarmi con un altro livello di calcio. De Rossi è stato importante per me».

Tifoso della Roma quindi? «Tutta la vita. Nella Roma ho giocato sei anni nel settore giovanile, fino agli Allievi. Sono cresciuto con Galloppa, anche Curci è stato un mio compagno di squadra. Bei momenti, ma io guardo avanti. Anche se il calcio a volte è strano».

Perché? «Sono rimasto sei mesi senza squadra, dopo cinque anni di serie B in cui qualcosa comunque credevo di aver dimostrato. Sono giovane, ho appena 26 anni. Lavoro per migliorarmi, giorno dopo giorno. Nel calcio però evidentemente conta pure altro, non solo le tue qualità. Strafelice per la chiamata del Verona, ho dato tutto fin dal primo giorno. L'ambiente è perfetto e lo spogliatoio molto unito».

Hobby particolari? «Niente di che, gioco molto alla playstation. Come tutti. Ma non prendo mai la Roma. La playstation, non so perchè, l'ha resa troppo debole?». Ci pensa alla serie A? «Spero con tutto il cuore di poterci arrivare con il Verona, sarebbe bellissimo per tutti. Stiamo lottando per conquistarla direttamente, per finire il camponato fra le prime due. Ce lo meritiamo».
Alessandro De Pietro

Due anni e mezzo tra i pali Rafael si ferma a quota 99
11/05/2012
Novantanove presenze di fila. Rafael dovrà ripartire daccapo, riazzerare tutto. Con l'Albinoleffe avrebbe giocato la centesima partita consecutiva in campionato, spareggi compresi. Per due anni e mezzo la porta dell'Hellas non ha avuto altri padroni. La striscia partì il 13 dicembre 2009, dallo zero a zero di Portogruaro, dopo le due giornate di squalifica per l'espulsione subita al Bentegodi nell'uno a uno contro la Spal nel lontano 22 novembre. Quel giorno Rafael si macchiò di una reazione parecchio sanguigna dopo il pareggio su rigore di Riccardo Bracaletti - ora al Salò di Gianmarco Remondina - e i successivi momenti di tensione generati da un'esultanza fuori luogo dei giocatori della Spal, più qualche mano alzata di troppo nei confronti dei giocatori del Verona. In primis Rantier, che aveva firmato il punto del vantaggio nel primo tempo.

Un parapiglia in cui Rafael si infilò all'istante, con grande irruenza, fino al cartellino rosso sventolato da Silvio Baratta di Salerno. «Difenderò sempre un mio compagno in difficoltà, nessuno al Bentegodi può comportarsi così e fare quello che vuole. Bracaletti ha offeso i giocatori del Verona e i nostri tifosi», disse due giorni dopo Rafael, come se fosse ancora in campo. L'Hellas mandò in porta a Taranto e con il Rimini il secondo Giuseppe Ingrassia, finito adesso al Royal Cercie Sportif Visé nella Tweede Klasse, la seconda divisione belga.

Da allora Rafael, espulso anche il 6 settembre di quell'anno per fallo da ultimo uomo su Varriale nell'uno a uno casalingo con la Cavese, ha inanellato 18 partite di campionato più quattro di playoff. Senza soste forzate la stagione successiva, con 34 gare su 34 e la doppia sfida a Sorrento e Salernitana. In tutto 60 gettoni in Prima Divisione, a cui si sommano i 39 nell'attuale campionato, quello che ha incoronato Rafael come uno dei migliori portieri di tutta la serie B grazie a un rendimento sempre in crescendo, non solo tra i pali ma anche in uscita, uno dei suoi punti deboli nei campionati precedenti. L'infortunio con il Livorno costringerà il portiere brasiliano a riavvolgere il nastro. A.D.P.

Tra i deferiti c'è Ferrari «L'Hellas non è coinvolto»
10/05/2012
C'è solo Nicola Ferrari, non il Verona. Non esiste traccia dell'Hellas nelle trecento pagine di accuse del procuratore federale Stefano Palazzi riferite alla prima parte dell'inchiesta giudiziaria della Procura della Repubblica di Cremona sul calcioscommesse. Un sospiro di sollievo per la società gialloblù che adesso può restare alla finestra in attesa della sentenza. Il Verona è stato semplicemente informato del deferimento di Ferrari, legato di riflesso al filone di indagini che porta dritti a Carlo Gervasoni.

La partita incriminata è quella che l'Albinoleffe, società per la quale era tesserato all'epoca Nicola così come Gervasoni, giocò il 20 dicembre del 2008 in casa del Rimini. Oltre a Ferrari, già ascoltato dalla procura lo scorso 24 aprile, deferiti i vecchi compagni di squadra Carobbio, Poloni, Garlini e Ruopolo «per aver accettato la proposta e per aver consentito che Gervasoni, a loro nome e nel loro interesse, proponesse la combine ai calciatori avversari». Testuale. Ferrari quel giorno entrò a nove minuti dal termine al posto di Ruopolo quando la gara era sull'uno a uno, risultato poi finale. A metà secondo tempo l'Albinoleffe segnò con Madonna ma un minuto dopo il Rimini pareggiò con Vantaggiato, ora attaccante del Bologna, ritenuto il tramite della combine orchestrata da Carlo Gervasoni, l'ex difensore dell'Hellas. Questi i fatti.

Tra i deferiti sono finiti altri ex gialloblù come Alberto Comazzi, Vincenzo Iacopino, Luigi Sartor Maurizio Sarri e Marco Turati con ex giocatori del Chievo come Kewullay Conteh, Federico Cossato, De Falco, Vincenzo Italiano, Dario Passoni, Cesare Rickler e Alessandro Sbaffo. Il prossimo passo della Procura? Il procedimento davanti alla Commissione Disciplinare Nazionale. Non ci vorrà molto, la settimana prossima verranno fissate le prime udienze. Il processo è previsto entro la fine di maggio a Roma, nella sala stampa dello stadio Olimpico. Ferrari rischia una squalifica, il Verona assolutamente nulla.
A.D.P.

Nella favola del Verona, c'è il piede fatato di Mathias
09/05/2012
Nella favola del Verona spunta ancora il piede fatato di Mathias. Già perché quella che sta vivendo l'Hellas è di fatto una storia bella e leggendaria. Altro che Juventus Campione d'Italia con Antonio Conte che ha avuto l'ardire di paragonare il proprio meritato successo all'impresa firmata da Elkjaer e soci nella stagione 84-85.Forse, il mister bianconero dimentica che alla fine dell'anno scorso il tanto combattivo Andrea Agnelli è stato costretto a ricapitalizzare qualcosa come 36 milioni di euro per equilibrare il bilancio della Juve realativo al primo semestre della stagione.Bando alla ciance, qui c'è una realtà sorta dalla ceneri di Giannini e rivitalizzata da quel mago di Mandorlini con qualche intuizione di Mauro Gibellini. E proprio Lepiller è una di queste.

Più volte il «Totò» gialloblù, mica Antonio De Curtis, ma l'ex bomber Antonio De Vitis, ha spinto il ragazzotto francese che assomiglia più a un tecnico informatico che a un calciatore affermato. Avesse un po' di condizione atletica forse anche il «Mandorlo» lo impiegherebbe di più ed invece... Ed invece a volte è costretto ad adoperarlo soltanto come i famosi Kicker's corner del subbuteo Anni Settanta, quegli omoni grandi che riuscivano ad alzare il pallone quando battevano il calcio d'angolo. «Ciccio Gol» come è stato ribattezzato dopo le sue prodezze con il Modena lo scorso gennaio dai «brizzolati» tifosi del 1° febbraio. Ma non si può dimenticare la sua prestazione con il Torino anche se la bomba velenosa con il Livorno ha rilanciato le ambizioni dell'Hellas nella corsa alla promozione. Si diceva la favola del Verona. Eh già perché la rosa dei gialloblù costa infinitamente di meno di quella del Torino, del Pescara e del Sassuolo per non parlare poi di Padova e Sampdoria che seguono distaccate in classifica di qualche punto.

Il miracolo, cari signori, si sta compiendo all'ombra dell'Arena. Un giocatore come Hallfredsson costretto a restare sempre in campo nemmeno fosse una gara di ballo di resistenza e l'islandese ultimamente è fermo ai «lenti» dopo avere ballato il «rock 'n roll» per tutto il girone d'andata fino a un mese fa. E non è il solo. Juanito Gomez solo nelle ultime settimane viene supportato nell'uno contro uno da Berrettoni, altrimenti resta da solo il tridente del Verona ovvero: «dribblo, passo e segno». Da qualche settimana si vede anche Pugliese un altro ottimo giocatore sacrificato spesso a beneficio del più redditizio Scaglia. Avesse l'Hellas un bomber d'aria di rigore il buon «Gepy» avrebbe giocato di più. Sasa Bjelanovic ha dovuto fare i conti con gli infortuni mentre Nicola Ferrari ha nelle proprie caratteristiche diverse, come accorciare ed allungare la squadra, ma certo in questo campionato non da uomo d'area. Eppure il buon Super Nick è tra quelli che non mollano mai, ma trovatemi comunque un gialloblù privo di queste caratteristiche: nessuno mollerà fino all'ultimo secondo dell'ultima partita di campionato. Play off compresi. E, anche questo, è il bello della favola che stanno scrivendo i ragazzi di Mandorlini.

FONTE: LArena.it


Superato l'infortunio, Rafael torna a disposizione
Postata il 14/05/2012 alle ore 10:43
Svolto il programma personalizzato di recupero dallo stiramento all'adduttore, l'estremo difensore brasiliano figura fra i convocati in vista del match con l'Albinoleffe
VERONA - A poco più di una settimana dalla gara casalinga col Livorno, Rafael è già tornato a disposizione del tecnico gialloblù Andrea Mandorlini.
Svolto il programma personalizzato di recupero dall'infortunio riscontrato coi toscani (stiramento all'adduttore della coscia sinistra), l'estremo difensore brasiliano figura fra i convocati in vista del match con l'Albinoleffe.
Ufficio Stampa

21 convocati per Albinoleffe-Hellas Verona
Postata il 13/05/2012 alle ore 19:55
Tre portieri, sei difensori, cinque centrocampisti e sette attaccanti per la 40a giornata di Serie bwin, in programma lunedì alle 20:45
SANDRA' - Il tecnico dell'Hellas Verona Andrea Mandorlini ha convocato 21 giocatori in vista della gara con l'Albinoleffe, valida per la 40a giornata di Serie bwin, in programma lunedì alle 20:45 allo stadio "Atleti Azzurri d'Italia".
Portieri: 26 Frattali, 12 Nicolas, 1 Rafael;
Difensori: 13 Abbate, 23 Cangi, 5 Ceccarelli, 17 Mareco, 33 Pugliese, 25 Scaglia;
Centrocampisti: 4 Esposito, 10 Hallfredsson, 19 Jorginho, 7 Mancini, 8 Russo;
Attaccanti: 27 Berrettoni, 32 Bjelanovic, 14 D'Alessandro, 9 Ferrari, 21 Gomez Taleb, 6 Lepiller, 11 Pichlmann.
Ufficio Stampa

Sandrà: penultima seduta in vista dell'Albinoleffe
Postata il 12/05/2012 alle ore 19:45
Sabato pomeriggio riscaldamento, torelli, tattica e conclusioni a rete. Differenziato per Galli, Hallfredsson, Maietta e Rafael, terapie per Doninelli e Tachtsidis
SANDRA' - Sabato pomeriggio l'Hellas Verona ha svolto la penultima seduta in preparazione al match di lunedì con l'Albinoleffe.
Presso il centro sportivo di Sandrà riscaldamento, torelli, tattica e conclusioni a rete. Differenziato per Galli, Hallfredsson, Maietta e Rafael, terapie per Doninelli e Tachtsidis.
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Viviamo il presente con tranquillità"
Postata il 11/05/2012 alle ore 18:20
"Conta solo far bene con l'Albinoleffe. Le gare sono tutte importanti, non bisogna distrarsi. Frattali è pronto, ha di fronte a sè una bella occasione, risponderà con entusiasmo"
SANDRA' - "Il nostro domani riguarda la partita in programma a Bergamo lunedì sera. Il dopodomani è caratterizzato dalla presenza del presidente, oltre che dalla mia. L'Hellas ci sarà indipendentemente dalle persone, stiamo tranquilli, viviamo il presente. Si tratta di un momento importante per squadra e città". Apre parlando delle dichiarazioni di Maurizio Setti relativamente all'acquisizione del club Andrea Mandorlini, impegnato nell'introdurre la 40a giornata di campionato. "Leggiamo tutto con enorme tranquillità, pensando solo al terreno di gioco. Il resto riguarda Martinelli, credo che ci siano comunque elementi di continuità rilevanti pure per la gente".
"Abbiamo avuto pochi acciacchi nel corso della stagione, forse nel finale si è invertita un pò la rotta. Qualche problemino c'è, speriamo di recuperare tutti. Ovviamente sabato seguiremo i risultati delle avversarie", continua l'allenatore ravennate, "ma restando concentrati sul nostro cammino. Conta solo far bene con l'Albinoleffe. Le gare sono tutte importanti, non bisogna distrarsi. Solo domenica scioglieremo i dubbi, Frattali è pronto, ha di fronte a sè una bella occasione, risponderà con entusiasmo".
Guai a fidarsi della formazione di Pala, nonostante sia già retrocessa: "Nessuno gioca per perdere,ci sarà un grande seguito di pubblico, sarà fondamentale vincere".
Ufficio Stampa

Sandrà: verso Bergamo, 4a seduta
Postata il 11/05/2012 alle ore 19:59
Differenziato per Galli, Maietta ed Hallfredsson, terapie per Doninelli, Rafael e Tachtsidis
SANDRA' - Prosegue la preparazione della formazione scaligera in vista del match di lunedì con l'Albinoleffe (ore 20:45).
La quarta seduta settimanale di allenamento, svolta venerdì, è stata caratterizzata da riscaldamento, esercitazioni tecnico-tattiche e partitella. Differenziato per Galli, Maietta ed Hallfredsson (reduce da un trauma contusivo ad un piede), terapie per Doninelli, Rafael e Tachtsidis. La risonanza a cui è stato sottoposto il centrocampista greco, che ha riportato un risentimento muscolare agli adduttori, non ha evidenziato lesioni.
Ufficio Stampa

La divisa celebrativa di lunedì sera all'asta su eBay
Postata il 11/05/2012 alle ore 15:12
Le maglie indossate da Ceccarelli e compagni con l'Albinoleffe saranno messe in vendita sulla piattaforma a partire dal 15 maggio
VERONA - In occasione della sfida di campionato con l'Albinoleffe, in programma allo stadio "Atleti Azzurri d'Italia", la formazione scaligera indosserà una divisa commemorativa della vittoria dello scudetto, per celebrare il tricolore conquistato 27 anni fa proprio a Bergamo.
Le maglie di Ceccarelli e compagni saranno messe in vendita online sulla piattaforma eBay a partire da martedì 15 maggio. Ogni asta, pubblicata dal profilo utente hellasveronafc2012, avrà la durata di tre giorni. Il ricavato verrà devoluto all'A.S.D. Ex Calciatori Hellas Verona Onlus, il cui sito web è http://www.asdexcalciatorihellasverona.it/.

Sandrà: saluto di Seric ai gialloblù, ma non solo
Postata il 10/05/2012 alle ore 19:55
L'ex terzino dell'Hellas in visita in sede ed al campo di allenamento, squadra in posa per alcuni scatti realizzati nell'ambito delle attività di sensibilizzazione promosse dal club
SANDRA' - Breve saluto presso la sede sociale di Via Torricelli allo staff gialloblù, in particolar modo a Pierluigi Marzola, Eugenio Spiazzi ed Elena Fraccaroli, poi destinazione Sandrà per Anthony Seric.
L'ex terzino sinistro dell'Hellas, che si è trattenuto a lungo con Sandro Mazzola e Sasa Bjelanovic, ha assistito ai primi minuti della 3a seduta in vista della 40a giornata di campionato, in programma lunedì a Bergamo.

I ragazzi di Mandorlini hanno svolto riscaldamento, torelli, esercitazioni tecnico-tattiche e partitella. Terapie per Doninelli e Rafael, differenziato per Galli, Hallfredsson, Jorginho, Maietta e Tachtsidis. Per il greco una dolenzia muscolare agli adduttori, che verrà verificata venerdì con risonanza magnetica.
Prima di dare il via all'allenamento, formazione scaligera in posa per alcuni scatti fotografici realizzati nell'ambito delle attività di sensibilizzazione promosse dal club: coinvolte l'Associazione Noi per Lorenzo e l'associazione di Promozione Sociale ViviamoInPositivo.
Ufficio Stampa

Postata il 10/05/2012 alle ore 14:53
Venerdì alle 11 conferenza stampa presso la sede sociale
In programma la presentazione del torneo “Un pallone come il mondo”, giunto alla 10° edizione e supportato dal club scaligero

Sandrà: verso Bergamo, 2a seduta
Postata il 09/05/2012 alle ore 19:49
Mercoledì riscaldamento, lavoro di forza in palestra e trasformazione. Differenziato per Abbate, a riposo Tachtsidis
SANDRA' - Gialloblù in campo per circa due ore in occasione della 2a seduta di allenamento in vista del match di lunedì con l'Albinoleffe.
Presso il centro sportivo di Sandrà riscaldamento, lavoro di forza in palestra e trasformazione. A scopo precauzionale, per un leggero affaticamento, differenziato per Abbate ed a riposo Tachtsidis. Terapie per Doninelli, Galli, Maietta e Rafael.
Ufficio Stampa

Gialloblù a caccia della 1a vittoria in casa dell'Albinoleffe
Postata il 07/05/2012 alle ore 13:38
In Lombardia la formazione scaligera ha rimediato 3 pareggi e 2 ko. 1-1 nell'ultima sfida, con Akagunduz a rispondere a Bonazzi
VERONA – Sono 10 in totale i precedenti tra Albinoleffe ed Hellas Verona, affrontatesi per la prima volta nell’agosto del 2003 in un match valido per il 1° turno di Coppa Italia.
In Serie B, quindi, 9 sfide in quasi un decennio, con 2 vittorie scaligere, 4 pareggi e 3 successi per la compagine nata nel 1998 dalla fusione tra Albinese e Leffe.
All’”Atleti Azzurri d’Italia”, teatro delle gare interne della formazione seriana, i gialloblù non hanno mai vinto. Nei 5 match disputati ad oggi in Lombardia, l’ultima affermazione per i bergamaschi risale alla stagione 2003/04, 2-0 il risultato finale con reti di Testini e Possanzini. Sono 3 i segni “X”, il più recente relativo al torneo 2006/07, con un 1-1 strappato dall’Hellas negli istanti finali grazie al gol del turco Akagündüz, in risposta all’iniziale vantaggio di Bonazzi, attuale tecnico della Primavera veronese.

FONTE: HellasVerona.it





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DEFERIMENTO PER L'AVESA (SECONDA CATEGORIA)! IL MOTIVO? AVER SCHIERATO FEDERICO COSSATO CHE ERA COINVOLTO NELLO SCANDALO CALCIOSCOMMESSE... Paradossi di un calcio intrappolato tra l'applicazione di regole con maglie larghe in certi casi e troppo fitte in altri! 'Come pagheremo la trasferta a Roma dell'avvocato?' pensano preoccupati i dirigenti avesani...
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LITE LJAJIC-ROSSI: Il serbo assicura 'Mai insultato la famiglia del tecnico! Lui invece mi ha minacciato...'

BEBE, LA CAMPIONESSA DI SCHERMA SENZA BRACCIA E GAMBE. "IO FORTUNATA" -FOTO
Venerdì 11 Maggio 2012 - 12:13
BRUXELLES- «Sono fortunata», con queste parole Beatrice Vio, giovane promessa della scherma a cui le sono state amputate gambe e braccia, ha commosso il parlamento europeo.
L'incontro tra Bebe e Schulz è avvenuto a Bruxelles durante un meeting sulla difficile realtà e sui diritti dei minori disabili, promosso dall’Alleanza del Parlamento europeo per i diritti dei bambini e appoggiato dall’Unicef, organizzato dai vicepresidenti dell’Europarlamento Ue Roberta Angelilli e Edward McMillan-Scott.
La piccola ha raccontato la sua storia e la tenacia che ha avuto nel portare avanti il suo sogno di diventare una schermitrice, ha poi dichiarato davanti a tutti di sentirsi molto fortunata.
Bebe sarà tedofora alle prossime paralimpiadi che si terranno a Londra.

GALLINARI TRASCINA I NUGGETS A GARA 7. PHILA E CELTICS AVANTI, BULLS KO -VIDEO
Venerdì 11 Maggio 2012 - 10:38
DENVER - Un Danilo Gallinari particolarmente ispirato, autore di 12 punti e 7 assist in 28' di gioco (durante i quali ha anche preso 4 rimbalzi), trascina i Denver Nuggets al successo per 113-96 sui L.A. Lakers in gara-6 della sfida valida per il primo turno dei playoff Nba.
Nelle file del team californiano di cui è assistente allenatore Ettore Messina era regolarmente in campo Kobe Bryant, che ha segnato 31 punti nonostante i problemi di gastroenterite che lo hanno colpito da alcuni giorni. Per i Nuggets sono andati in doppia cifra, oltre a Gallinari, anche l'ottimo Lawson (32 punti), Brewer (18) e Faried (15).
Quest'ultimo ha anche preso 11 rimbalzi. Per il passaggio al turno decisivo diventa decisiva gara-sette, l'ultima della serie, che si gioca domani allo Staples Center.

PASSANO PHILA E BOSTON Finisce già al primo turno la corsa dei Chicago Bulls, squadra vincitrice della stagione regolare in Eastern Conference e favorita numero nei playoff della Nba. Al team che un tempo fu del grande Michael Jordan sono venuti a mancare per infortunio troppi elementi importanti (primo fra tutti Rose) nel momento decisivo della stagione.
Così Philadelphia, che già conduceva la serie (al meglio delle 7 partite) per 3-2, si è imposta anche in gara-6, per 79-78, conquistando il passaggio al turno successivo. I 76ers troveranno i Boston Celtics che, grazie ad un Kevin Garnett in doppia doppia (28 punti e 14 rimbalzi) e ad un Pierce nuovamente ispirato (18 punti) hanno battuto gli Atlanta Hawks per 83-80 vincendo anche loro la serie per 4-2.

L'ATLETICO MADRID VINCE L'EUROPA LEAGUE: ATLETICO BILBAO TRAVOLTO 3-0
Mercoledì 09 Maggio 2012 - 22:47
BUCAREST - L'Atletico Madrid ha vinto l'Europa League 2012. Nella finale tutta spagnola di Bucarest ha battuto l'Athletic Bilbao 3-0. Nel primo tempo doppietta di Falcao (7' e 34'), nella ripresa gol dell'ex juventino Diego al 40'.

JUVE, ALLO STADIO E IN SEDE TRE STELLE E SCUDETTO NUMERO 30 -FOTO
Mercoledì 09 Maggio 2012 - 15:45
TORINO - Juventus Football Club, campioni d'Italia e il numero 30 che campeggia all'interno del tricolore. Così si presenta stamattina lo Juventus Stadium di Torino, dove è stato fissato lo scudetto numero 30, anche se la Figc ne ha assegnati soltanto 28 ai bianconeri.

LA BANDIERA Trenta scudetti e 3 stelle: la bandiera che la Juventus espone oggi all'ingresso della propria sede non lascia spazio a dubbi sul numero degli scudetti conquistati dalla società bianconera. «Se vi capita di passare dalle parti di Corso Galileo Ferraris, a Torino, quando arrivate vicino al numero civico 32, alzate lo sguardo al cielo. E ammiratela. Da questa mattina, sventola la bandiera più bella!», si legge sul sito ufficiale del club campione d'Italia.

INDIANA OK, BULLS E HAWKS NON MOLLANO. GALLO E I NUGGETS VINCONO A L.A. -VIDEO
Mercoledì 09 Maggio 2012 - 10:25
LOS ANGELES - Danilo Gallinari segna 14 punti, Denver passa a Los Angeles e spera ancora. I Nuggets vincono per 102-99 sul campo dei Lakers in gara 5 del primo turno dei playoff della Western Conference e accorciano le distanze.
La serie è sul 3-2 per i californiani, che non sfruttano i 43 punti di Kobe Bryant e domani, in gara 6, fanno visita ai rivali. Gallinari, titolare per 36'50'', non brilla per precisione (4/13 al tiro e 0/3 da 3 punti), ma si rende utile con 5 rimbalzi e con la consueta energia in difesa. Denver, spinta dai 24 punti di Andre Miller e dai 21 (con 14 rimbalzi) di Javale McGee, arriva anche a condurre di 15 punti nell'ultimo quarto. I Lakers si aggrappano a Bryant che, però, trova scarsa collaborazione nei compagni. Solo Andrew Bynum (16 punti e 11 rimbalzi) è all'altezza.

CHICAGO NON MOLLA Nella Eastern Conference, sussulto dei Chicago Bulls che superano i Philadelphia 76ers per 77-69 in gara 5 e si portano sul 2-3. I tori, privi di Joakim Noah e ovviamente di Derrick Rose, capitalizzano i 24 punti di Luol Deng e i 19 (con 13 rimbalzi) di Carlos Boozer. La difesa di Chicago costringe Philadelphia a tirare con un pessimo 32,1% dal campo: domani, sul proprio parquet, i Sixers hanno a disposizione il secondo match point.

INDIANA SUPERA ORLANDO Gli Indiana Pacers, invece, fanno centro alla prima opportunità: il 105-87 sugli Orlando Magic vale il 4-1 che chiude la serie. I Pacers, spinti dai 25 punti di Danny Granger, volano al secondo turno per la prima volta dal 2005. Ora, attendono con ogni probabilità i Miami Heat, avanti 3-1 sui New York Knicks.

ATLANTA 2-3 CON I CELTICS Sono ancora vivi, invece, gli Atlanta Hawks. Il sofferto 87-86 contro i Boston Celtics, firmato dai 19 punti di Al Horford, porta la serie a gara 6. I falchi, con tutto il quintetto titolare in doppia cifra, sono sotto 3-2. I Celtics vanno al tappeto nonostante i 16 punti a testa di Paul Pierce e Kevin Garnett. Inutile anche il tabellino di Rajon Rondo (13 punti, 12 assist, 5 rimbalzi): il play spreca l'ultimo pallone della serata, il verdetto è rinviato a gara 6, in programma domani a Boston.

I RISULTATI I risultati del primo turno dei playoff Nba, tra parentesi la situazione delle serie al meglio delle 7 partite.
Western Conference:
Los Angeles Lakers-Denver Nuggets 99-102 (3-2).
Eastern Conference:
Chicago Bulls-Philadelphia 76ers 77-69 (2-3);
Indiana Pacers-Orlando Magic 105-87 (Indiana vince serie 4-1);
Atlanta Hawks-Boston Celtics 87-86 (2-3).

LJAJIC: "MAI INSULTATO LA FAMIGLIA DI ROSSI. LUI MI HA DETTO VOGLIO AMMAZZARTI" -VIDEO
Mercoledì 09 Maggio 2012 - 13:18
FIRENZE - «Prima di tutto devo chiedere scusa alla società, ai compagni e ai tifosi, a Delio Rossi non ho detto nulla di brutto». Lo ha raccontato Adem Ljajic in un'intervista a Violachannel, il sito ufficiale della Fiorentina. Il ventenne attaccante serbo è stato sospeso dalla società viola per la rissa con Delio Rossi scoppiata al 32' del primo tempo, dopo la sostituzione, duranta la gara con il Novara una settimana fa. Una vicenda costata il licenziamento al tecnico romagnolo.

«Il mio gesto non è stato bello, ero arrabbiato perchè la squadra perdeva, ma poi è successa una cosa brutta. Io ho detto al mister 'Sei un grande, bravo così, non mi aspettavo quanto poi accaduto. Lui mi ha detto parole brutte, tutti hanno visto, è stata una situazione difficile». Ljajic ha smentito di aver insultato Rossi e la sua famiglia: «Le mie frasi in serbo? Lui mi ha detto 'stronzò, 'ti voglio ammazzarè, allora io ho replicato in serbo dopo le botte, ma senza dire nulla di brutto». Durante l'intervallo, nello spogliatoio, il clima è rimasto incandescente: «Il mister ha buttato via la lavagnetta ed è venuto subito da me, mi ha detto delle cose e io a lui». Il caso è finito sui media di tutto il mondo: «È stato difficile per me ma soprattutto per la mia famiglia che hanno visto quei video, quelle foto. Hanno visto tutti in Serbia, i miei nonni, babbo, mamma, i miei fratelli.

Ora mi sono un po' calmato, i compagni mi sono stati vicino e questo è stato importante - ha detto il giocatore - mi dispiace essere stato sospeso dagli allenamenti, la società si è arrabbiata. Ma io non mai avuto problemi con gli allenatori, questo è il primo, ora però non vorrei più parlarne». Ljajic vuole guardare avanti e tornare a giocare possibilmente con la Fiorentina con cui ha un contratto fino al 2014: «Il mio futuro è a Firenze, qui ho comprato anche casa, dopo le vacanze vengo per il ritiro poi vedremo cosa succederà». In un'intervista al Corriere della Sera ha quindi ribadito: «Non ho mai insultato la famiglia di Rossi, hanno messo in giro che abbia offeso la madre morta, che abbia parlato di un figlio handicappato invece non è vero. Chiedo a Sky di mostrare il filmato, leggete pure il mio labiale, sono pronto a qualsiasi prova tv. Se si vede che dico cose simili sono pronto a lasciare il calcio. È solo dopo che Rossi ha cercato più volte di colpirmi mentre mi diceva 'sei uno stronzo, ti ammazzò che gli ho risposto in serbo e di sicuro non erano complimenti. Per fortuna lui non mi colpito in pieno e io non ho reagito all'attacco e di questo sono orgoglioso».

FONTE: Leggo.it


Calcio e pugni a giovani arbitri, denunciati due ultras del Brescia
I cinque fischietti, originari della provincia di Varese, erano stati scambiati per supporters del Verona. Per i due sono state avviate le procedure previste per l’adozione del Daspo

Brescia, 9 maggio 2012 - Hanno aggredito cinque giovani arbitri federali durante le fasi del deflusso della partita di calcio di Serie B Brescia-Verona dello scorso 5 maggio. Tutto perchè i ragazzi, originari della provincia di Varese, erano stati scambiati per supporter della squadra avversaria. A Brescia sono stati denunciati per il reato di percosse due ultras della ‘Curva Nord Brescia’, R.R. e R.G., rispettivamente di quaranta e venti anni.
In particolare, dice la Questura, R.R. è stato immediatamente bloccato dalla Digos intervenuta sul posto, mentre R.G. È stato individuato dopo approfondimenti e riconoscimenti fotografici da parte delle persone offese.
Nella circostanza uno dei quattro arbitri, colpito con numerosi calci e pugni, è dovuto ricorrere a cura mediche al Pronto soccorso della Poliambulanza di Brescia. Per i denunciati sono state avviate le procedure previste per l’adozione del Daspo.

FONTE: IlGiorno.it


Scommesse e paradossi: l’Avesa chiama Cossato per il centenario e viene deferita
La squadra veronese, che milita in Seconda categoria, nel 2010 aveva schierato l'ex attaccante del Chievo in occasione di una gara amichevole per celebrare il centenario del club. Il giocatore, però, era coinvolto nello scandalo delle combine e così la società è stata sanzionata per responsabilità oggettiva

di Redazione Il Fatto Quotidiano | 9 maggio 2012
In molti, dopo la pubblicazione della lista dei deferimenti per lo scandalo calcioscommesse, credevano che tra i 22 club coinvolti ci fosse anche l’Aversa Normanna, squadra campana che milita in Seconda divisione. E invece no. Tutta colpa di un ‘erre’ di troppo nei primi lanci d’agenzia. Una volta ristabilita la verità, però, il banale errore ha fatto emergere una storia che ha dell’incredibile. A subire il provvedimento del procuratore Stefano Palazzi, infatti, è stata l’Avesa, squadra di un quartiere di Verona, colori sociali il rosso e il blu. Il campionato in cui gioca? La Seconda Categoria, ovvero la penultima serie prevista dalla Federazione Italiana Gioco Calcio.

Come l’hanno presa in Campania? Male, almeno a leggere il comunicato ufficiale diffuso dalla società: “La S.F. Aversa Normanna, smentendo quanto riportato sul Televideo Rai e su altre agenzie di stampa, afferma in maniera certa di non essere fra le società deferite dalla Procura federale, in merito alla vicenda del calcio scommesse. Il disguido è nato perché, fra i club coinvolti, c’è l’U.S. Avesa HSM, società che milita nel campionato veneto di seconda categoria, alla quale la S.F. Aversa Normanna non è assolutamente legata”.

Disguido risolto: i ‘cattivi’ sono i dilettanti veneti. La loro colpa è quella di aver tesserato nel 2010 un ex atleta di Serie A nato proprio da queste parti: trattasi di Federico Cossato, già idolo del Chievo di qualche stagione fa, ingaggiato per inserirlo tra i festeggiamenti del centenario della fondazione. Altro che calcio professionistico e soldi per truccare le partite: l’Avesa, infatti, è una società di quartiere, come tante altre, con qualche vecchia gloria e tanto volontariato. Qui è nato anche Franco Bergamaschi, discreto centrocampista degli anni ’70, prima con la maglia del Verona poi anche con quella del Milan. Ma la “frittata”, secondo gli inquirenti, il piccolo club l’ha fatta ingaggiando Cossato al fine di celebrare il centenario di fondazione. Evento importante e soliti rituali: una pubblicazione con foto d’epoca, una grande festa usando gli spazi della parrocchia, la voglia di stare assieme. Nulla di più.

Eppure il nome della squadra è finito nella black list della Procura. Per colpa di Cossato. L’ex attaccante del Chievo, del resto, ha disputato una sola partita, il 21 dicembre 2010, con l’Avesa calcio a 5. Il giocatore è risultato coinvolto nell’affaire calcio scommesse e così l’Avesa è stata deferita per responsabilità oggettiva. Chissà cosa avrà combinato in quell’occasione il povero Cossato, quale volume di scommesse si saranno riversate su una sfida di calcetto.

“Una situazione paradossale – ha commentato il presidente dell’Avesa Gabriele Recchia – tutto questo mi pare assurdo, pensavo fosse uno scherzo. E invece ci toccherà andare a Roma e cercarci pure un avvocato”. Una beffa. Proprio domenica scorsa battendo il Crazy, squadra in cui da ragazzino giocava un certo Cristiano Doni e di cui il papà era presidente, la formazione rossoblù aveva conquistato l’accesso ai playoff di Seconda categoria girone A. Ora come un fulmine a ciel sereno ecco il deferimento, il nome della società tirato in ballo per una vicenda che da Avesa sembra lontano anni luce. Qui ci si paga il borsone, le maglie e gli scarpini, la società per far quadrare il bilancio e far giocare i ragazzini batte cassa alle famiglie. Premio partita, al massimo, una pizza e un’aranciata. Avesa, crocevia del calcio scommesse suona davvero strano, ma il documento parla chiaro. Deferiti per responsabilità oggettiva, multe e penalizzazioni in arrivo. Ma il pensiero dei dirigenti dell’Avesa è un altro: “Quanto ci costerà il viaggio a Roma e l’avvocato?”.

FONTE: IlFattoQuotidiano.it


Anche l'Avesa nei guai... per colpa di Cossato
CLAMOROSO. La vicenda che tiene in ansia l'Italia pallonara fa finire nell'elenco dei "deferiti" una gloriosa società dilettantistica che con gli scandali non c'entra niente
L'ex attaccante del Chievo, tesserato per onorare il centenario, ha giocato una gara a gennaio con la squadra di calcio a cinque. E così figura vincolato Figc

10/05/2012
Un errore di battitura? Macchè, tutto vero. L'Avesa è stata deferita dalla Procura Federale nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse. L'Avesa? Una squadra dilettantistica di Seconda categoria? E cosa c'entra? Il deferimento, recapitato al presidente della società Gabriele Recchia, coinvolge per responsabilità oggettiva il club rossoblù. Il motivo? Eccolo spiegato dal comunicato diffuso dalla Procura che ha deferito alla Commissione Disciplinare “Federico Cossato tesserato dal 16/12/2010 al 16/07/2011 per la società Us Avesa HSM, della violazione dell'articolo 1, comma 1, (violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità) e dell'articolo 6 (divieto di effettuare scommesse) del Codice di Giustizia Sportiva, per essersi informato sulla combine della gara Albinoleffe – Piacenza del 20/12/2010 al fine di effettuare scommesse dall'esito sicuro, e per avere effettuato, direttamente o per interposta persona, scommesse sulla gara medesima, come specificato nella parte motiva; nonché della violazione dell'art. 7, comma 7, del Codice di Giustizia Sportiva per aver violato il dovere di informare senza indugio la Procura Federale, omettendo di denunciare i fatti riguardanti la gara Albinoleffe – Piacenza del 20/12/2010”. Burocratese che comunque coinvolge la società avesana, costretta adesso a presentarsi in Procura con le grandi accusate del calcio italiano per rispondere di responsabilità oggettiva. Il presidente Recchia dovrà presentare in fretta una memoria difensiva, cercando di far capire a tutti che l'Avesa in questa storia dal sapore kafkiano non centra proprio nulla. I rischi da evitare? Penalizzazioni o sanzioni pecuniarie.

REGALO PER IL CENTENARIO. Cossato era stato tesserato dalla società di Recchia nel dicembre del 2010 per impreziosire con l'innesto di un ex grande calciatore veronese la 'rosa' della squadra che disputava il campionato di Serie D di calcio a 5. Federico, però, non era stato scelto a caso. L'ex attaccante del Chievo, prima di spiccare il volo per il calcio professionistico, aveva giocato nel club avesano. E a distanza di più di vent'anni aveva accettato di vestire ancora quella maglia. Federico, tra l'altro, ha giocato una sola partita a gennaio 2011 con i ragazzi del calcio a 5. Niente di più. Cossato resta sorpreso: “Sono dispiaciuto per l'Avesa e per gli amici che mi avevano chiamato per onorare una maglia nell'anno del centenario. So benissimo anch'io che un tesserato professionista non può assolutamente scommettere. Ma io con il professionismo ho chiuso da tempo. E pensare di essere accusato in base al fatto che sono stato tesserato per pochi mesi per l'Avesa mi lascia molto perplesso. Io scommetto come tante persone. Non pensavo che anche un dilettante fosse soggetto a questa forma di restrizione. Non so che altro aggiungere. Faccio l'imprenditore a tempo pieno. Con il calcio professionistico ho chiuso da tempo. Non so cosa mi accadrà. Ma non ho certo intenzione di fare l'allenatore. In testa ho solo una scuola calcio a Vipiteno per fare divertire i ragazzini”.
S.A.

La Juve fa festa e chiede la terza stella
FINALMENTE IL TRICOLORE. Grande soddisfazione per la vittoria conquistata l'altra sera a Trieste. Arrivano complimenti anche dagli avversari. «Vinto con merito»
Il patron Agnelli e il ds Marotta riaprono la polemica «Sul campo abbiamo vinto trenta scudetti, abbiamo subito un torto gravissimo e vogliamo giustizia»

08/05/2012
Il giorno dopo la festa continua. In casa Juventus è ancora viva la gioia per lo scudetto conquistato l'altra sera a Trieste. «Sono stati due anni di lavoro importanti e adesso siamo riusciti a realizzare questo sogno- le parole del presidente Andrea Agnelli-, Conte è stato l'artefice di questo successo ma i meriti sono di Nedved, Marotta e di tutti i giocatori per il lavoro che è stato fatto». «La storia e il blasone di questa società sono sotto gli occhi di tutti e dopo la pugnalata del 2006 e l'inferno, la Juve si è risollevata, è stata in purgatorio e adesso è tornata in paradiso- commenta invece il direttore generale Beppe Marotta-. Abbiamo quasi totalmente rinnovata la società, abbiamo fatto scelte anche impopolari, ma nello sport ci sono dei cicli e quando finiscono bisogna avere la forza di ricominciare. Conte ha avuto il grande merito di anticipare i tempi, è stato il leader di questo gruppo». Il tecnico leccese viene indicato da tutti come il grande condottiero della formazione bianconera. «Non sapevamo quanto Conte fosse bravo, non è bravo, è un vero fuoriclasse, spero che rimanga con noi tutta la carriera», l'auspicio di Pavel Nedved mentre Marcello Lippi, l'ultimo allenatore, albo d'oro alla mano, a condurre la Juve allo scudetto, riconosce: «È stato bravo Antonio, forse il più bravo di tutti. È una Juve nuova, è tornata ad avere una certa mentalità e questa gliel'ha data il suo allenatore che è stato anche il capitano della Juventus del mio periodo». Per alcuni calciatori lo scudetto conquistato rappresenta anche una bella rivincita dopo calciopoli.

«Era un momento drammatico, ma abbiamo vissuto una reazione super- sottolinea il capitano Alessandro Del Piero-. C'è un pensiero fisso a ciò che è accaduto, ma senza sensi di rivincita o giustizia privata, con orgoglio. È quello che avevamo voglia di riprenderci. Questo scudetto è un atto dovuto a tutti quelli che hanno vissuto quei momenti. Una rivoluzione fino a oggi. Se c'è qualcosa di speciale? Arriva dopo il 2006... Soprattutto quello». Pensiero espresso già domenica sera da Gigi Buffon, oggi «ancora molto soddisfatto e felice, anche se so gestire molto bene i momenti buoni e quelli meno buoni. Sono molto felice e orgoglioso, ma la mia sensazione è molto interiore». I complimenti ai bianconeri fioccano da tutte le parti, in primis dagli avversari storici come Inter e Milan. «C'è la consapevolezza di essere stati battuti da una squadra che non ha mai perso, complimenti alla Juventus- il commento dell'ad rossonero Adriano Galliani- ho chiamato Andrea Agnelli per fargli i complimenti.

Dopo il primo posto dello scorso anno quest'anno siamo finiti secondi, la vita continua». Si congratula con i bianconeri anche Zlatan Ibrahimovic, per la prima volta dopo otto anni a secco di titoli a fine stagione. «La Juve ha fatto incredibilmente bene e non ha perso una sola partita ma lo scudetto lo abbiamo più perso noi che vinto loro anche se alla fine sono stati migliori di noi», il suo pensiero. «È chiaro che festeggino, hanno vinto un campionato con merito- è stata invece la riflessione del presidente dell'Inter Massimo Moratti-. Continueranno con le loro polemiche? Spero di no. Complimenti veramente a loro, al presidente, a tutta la società perché hanno fatto un campionato splendido». Le polemiche riguardano la questione della terza stella. «Non è il momento adatto di affrontare questo argomento- taglia corto Marotta- abbiamo ritenuto di avere subito grosse ingiustizie e da qui la fermezza di chiedere indietro quanto conquistato in campo. Noi volevamo fare emergere un concetto, quello della parità di trattamento che non si è vista».

Calcioscommesse, oggi i deferimenti e trema mezza B
IL CALCIO MALATO. Ieri i numeri, oggi saranno resi noti i nomi
Si chiude così la prima parte dell'inchiesta di Palazzi e finiscono nella bufera ben 22 società e 61 tesserati In ansia anche Verona, Torino, Sassuolo e Pescara

09/05/2012
Ieri i numeri, oggi i nomi, con le notifiche a società e giocatori indagati dalla Procura della Repubblica di Cremona che ha cominciato ad incidere il bubbone Calcioscommesse. Ennesima bordata alla credibilità di un calcio italiano sempre più malato, che vede invischiate 22 società e 61 tesserati, di cui 52 calciatori. Cifre relative ai deferimenti che si riferiscono solo alla prima parte dell'inchiesta che ha messo nel mirino 33 partite di cui 29 in Serie B. E mentre cominciano a trapelare i nomi dei primi club (tra cui Siena, Atalanta e Novara, che quest'anno hanno giocato in A) tirati in ballo per la condotta tenuta dai alcuni loro tesserati nel corso della passata stagione in Serie B, bisognerà aspettare ancora qualche ora per conoscere le notifiche alle parti e il contenuto del provvedimento frutto dell'attività inquirente del gruppo di lavoro della Procura Federale, formato da vice procuratori e sostituti e coordinato da Stefano Palazzi.

I deferimenti riguarderanno anche due partite di due differenti edizioni di Tim Cup (Chievo-Novara 3-0 del 30 novembre 2010 e Cesena-Gubbio 3-0 del 30 novembre 2011), due di Coppa Italia della Lega Pro nella stagione sportiva 2010/2011 e in particolare 52 calciatori in attività al momento delle rispettive contestazioni, due calciatori non in attività, quattro dirigenti o collaboratori di società e tre iscritti all'Albo dei tecnici, di cui due in attività al momento delle rispettive contestazioni. Tutti quanti in attesa del giudizio sportivo che concluderà questa prima tranche di indagini che sta facendo tremare club fra serie B e Lega Pro e tesserati sfilati in via Po in due mesi di audizioni (dal 29 febbraio al 26 aprile, con un'appendice il 4 maggio quando è stato riascoltato l'ex Mantova Tomas Locatelli). Un tornado sulla serie cadetta che rischia di riscriverne completamente la classifica (nella giurisprudenza sportiva la pena deve essere afflittiva, quindi qualche club sarà penalizzato in questa stagione; mentre, per qualche altro che, ad esempio, è già retrocesso sul campo, inciderà sul punteggio del prossimo anno).

Tra i club nel mirino, oltre alle tre attualmente in A, anche Albinoleffe, Ascoli, Bari, Crotone, Empoli, Grosseto, Livorno, Modena, Padova, Piacenza, Pescara, Sassuolo, Reggina, Torino, Varese e Verona (in Lega Pro Cremonese, Frosinone, Rimini e Mantova). Il grosso dei club di Serie A, invece - compresi quelli citati dai supertesti Carlo Gervasoni e Filippo Carobbio dinanzi al pool di magistrati di Cremona guidati dal pm Di Martino (Lecce, Bari, Siena, Genoa, Chievo e Lazio) - dovrebbe slittare nel secondo troncone di inchiesta. Si aspetta il termine del campionato, domenica prossima, e, in ottica futura, si vuole evitare che il processo si sovrapponga mediaticamente agli Europei di calcio. Nel frattempo, il procuratore federale Palazzi riceverà le carte delle Procure di Bari e di Napoli, e sentirà il presidente del Siena Massimo Mezzaroma - la cui audizione è slittata a metà maggio per motivi di salute - e l'ex allenatore del Siena Antonio Conte, campione d'Italia con la Juventus che probabilmente sarà ascoltato dopo la finale di Coppa Italia con il Napoli, in programma il prossimo 20 maggio.

FONTE: LArena.it


martedì, maggio 8th, 2012 | Posted by ferrantetommy
Albinoleffe-Empoli, Alessio Pala “Le nostre occasioni ce le siamo create”
E’ arrivata stasera nel recupero della 35° giornata l’undicesima sconfitta consecutiva dell’Albinoleffe. I seriani già matematicamente condannati alla Lega Pro hanno disputato un incontro quantomeno alla pari contro l’Empoli che necessitava di punti per la permanenza in cadetteria. A fine incontro queste le parole del tecnico Alessio Pala “Per le occasioni che ci siamo creati, almeno un paio nella prima frazione e altrettante nella seconda, forse il risultato più giusto era il pareggio. Purtroppo il secondo gol di Maccarone ci ha complicato enormemente i piani. I giovani che ho schierato stasera mi hanno convinto, ora pensiamo alla prossima contro il Verona, sarà una gara davvero difficile”

martedì, maggio 8th, 2012 | Posted by ferrantetommy
Calcioscommesse, ecco i club di Serie A, B e Lega Pro che potrebbero rischiare!!
Il tornado calcioscommesse si abbatterà sul calcio nella giornata di domani. Ad oggi la FIGC ha diffuso i numeri dei deferimenti, firmati da Stefano Palazzi, che riguarderanno 22 squadre in totale e 61 soggetti. Si farà riferimento però al primo filone dell’inchiesta, ovvero quella della Procura di Cremona. Nell’attuale Serie A potrebbero essere tirate in ballo Atalanta, Siena e Novara la quale ha salutato la massima serie con la retrocessione matematica in cadetteria. Ma è proprio la serie B che sarà maggiormente colpita con le classifiche presenti e future che verrebbero così riscritte. I club nel mirino che rischierebbero il deferimento potrebbero essere: Albinoleffe, Ascoli, Bari, Crotone, Empoli, Grosseto, Livorno, Modena, Padova, Pescara, Sassuolo, Reggina, Torino, Varese e Verona mentre in Lega Pro Cremonese, Piacenza, Frosinone, Rimini e Mantova. Solo domani però sapremo con certezza la composizione veritiera dei tesserati e compagini deferite dalla procura federale.

FONTE: SerieBNews.com

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