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TORINO 1-4 VERONA un'esaltante vittoria rovinata (e non è certo la prima volta) da quegli odiosi cori! Che sia davvero ora di finirla? Mah... Io sono pessimista... Per un po' si calmeranno le acque poi tutto ricomincerà come prima purtroppo. VERSO IL DERBY la prevendita alle stelle, l'attesa pure...

Pubblicato da andrea smarso giovedì 15 marzo 2012 23:45, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


ARRIVA LA STANGATA...
...E non si può certo dire che sia come 'fulmine a ciel sereno' perchè più volte la Lega di B e la società di Via Torricelli avevano fatto ripetuti appelli a 'certi' tifosi perchè la smettessero con i cori razzisti e invece eccoci qua a dover (ancora) commentare 40.000 Euro di sanzione all'HELLAS «per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, e più specificatamente al 1* del primo tempo e 30* del secondo tempo, intonato cori costituenti espressione di discriminazione razziale nei confronti di un calciatore della squadra avversaria»...
Dispiace (tantissimo) per il presidente MARTINELLI che già all'indomani del suo insediamento cercò di insistere sul dolente tasto, ormai tristemente tipico, del razzismo serpeggiante fra i tifosi scaligeri ma, dopo mesi siamo ancora allo stesso punto e temo non basteranno tutte queste multe a risolvere un problema che si trascina ormai da tanto, troppo, tempo: la Lega prosegua quindi senza pietà con questa politica sperando che una sorta di servizio d'ordine interno alla tifoseria scaligera si attivi per porre rimedio a questa brutta situazione, almeno fino alla prossima chiusura del 'Bentegodi' che, non ho dubbi, arriverà puntuale perdurando questa situazione...

P.S: Non vedo l'ora di sentire i commenti dei soliti geni incompresi "Siamo soli contro tutti! In tutti gli stadi si fanno cori razzisti!" (Vero! E allora? Questo giustifica tutto il resto? Roba da matti... Sono questi brutti episodi che allontanano la gente dagli stadi, altrochè SKY, Mediaset e la comodità di assistere alle partite dalle poltrone di casa!) [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]



Cari amici,
mi rivolgo a Voi con la speranza che a ciascuno giunga nel più profondo della propria coscienza il mio messaggio, che è di ringraziamento e di invito.
Vi ringrazio per il Vostro incessante incitamento, per l’inesauribile orgoglio e lo straordinario attaccamento ai nostri colori e alla nostra maglia, che avete dimostrato anche negli anni di Lega Pro, divenendo un vero esempio di fede sportiva.
L’invito che Vi rivolgo è di sostenere l’Hellas Verona evitando di intonare al "Bentegodi" e negli altri stadi d'Italia cori di discriminazione razziale o territoriale.

Vi chiedo questo perchè sono profondamente convinto si tratti di manifestazioni scorrette e da condannare senza esitazioni, incivili e dannose per il nostro Club che ha già subito pesanti sanzioni, non ultima la diffida che pende su noi tutti qualora tali cori dovessero ripetersi.
Stiamo rischiando di disputare la prossima partita (o partite?) in casa a porte chiuse, o in campo neutro, con le conseguenze che ben immaginate. Per di più in un momento nel quale la squadra sta lottando per il traguardo cui tutti noi siamo protesi.
Sono convinto che vogliate solo il bene dell’Hellas Verona, ed allora Vi chiedo con forza, ma anche con il cuore, di rispettare il regolamento sportivo tifando correttamente per i nostri colori.

La scorsa stagione la Società ha versato per le multe oltre 85.000€, mentre in quella attuale siamo a 93.000. Francamente si tratta di somme che avrebbero potuto essere impiegate in maniera più nobile, non sprecate a causa dell’intolleranza di pochi, ai quali chiedo con calore di comprendere ed adeguarsi ad una precisa responsabilizzazione, così come a tutto il grande popolo scaligero chiedo di contrastare eventuali cori discriminatori con applausi, che testimonino in modo chiaro ed inequivocabile la contrarietà a tali atteggiamenti.
Chiedo a tutti Voi di continuare a sostenere i gialloblù con la passione che Vi contraddistingue, e Vi ha reso unici, ma di farlo in modo da non violare i regolamenti sportivi e da non creare danno all’Hellas Verona.

Da parte mia, anche a nome e della squadra, voglio ringraziarVi garantendo il massimo impegno per raggiungere prestigiosi obiettivi, e per tutelare in ogni sede e con ogni mezzo l’immenso patrimonio, quello più grande, dell’Hellas Verona: i suoi tifosi.
Con affetto
Il Presidente
Giovanni Martinelli


A seguito dell’ennesima ammenda comminata nei confronti del club per cori di discriminazione razziale e territoriale, Hellas Verona manifesta con fermezza il proprio disappunto, prendendo le distanze e condannando gli autori di siffatti accadimenti, che appaiono un’ostinata minoranza incapace di comprendere l’improrogabile necessità di osservare le norme del codice di giustizia sportiva.
Duole sottolineare nuovamente come il coinvolgimento sanzionatorio della Società comporti la sottrazione di risorse preziose, contribuendo a pregiudicare l’immagine del sodalizio di Via Torricelli e dell’intera città. Il presidente Martinelli in prima persona esprime la propria amarezza e preannuncia l’attivazione di un piano organico di iniziative finalizzate a contrastare fenomeni discriminatori messi in atto da una parte della tifoseria, la quale non riesce a fare propri i valori di lealtà e correttezza appartenenti all’Hellas Verona.
La sanzione del Giudice Sportivo diverrà oggetto di impugnazione poiché ritenuta illegittima ed incongrua, in ragione del fatto che la Società ha più volte manifestato la condanna di espressioni discriminatorie, e pertanto richiederà nelle sedi opportune che non venga riconosciuta la responsabilità oggettiva.
Ufficio Stampa Hellas Verona F. C.


TIFO VIOLENTO A VERONA? SCHINAIA LA VEDE COSÌ...
Stralcio dall'intervista concessa da Mario Giulio Schinaia, procuratore della Repubblica di Verona, al quotidiano L'Arena (l'intervista completa è leggibile nella sezione 'Rassegna Stampa' poco sotto):
«Mi piace il calcio. Purtroppo sono interista, lo so, ho le stigmate dello sfigato. Ma ammiro molto il Chievo, come pure il Verona perché sono squadre locali. Ho seguito tanto il Verona negli anni felici dello scudetto. Andavo sempre allo stadio, poi ho cominciato a non andarci più quando ci portavo i figli e dovevo scappare via per paura dei casini che facevano sempre. Perché a Verona, e questo è vero, c'è sempre stata una tifoseria molto accesa, formata purtroppo da pochi individui, pochi ripeto, dediti, o con la propensione, alla violenza e che hanno saputo coagulare attorno a sé anche altre persone che, o per età giovanile o per opinioni politiche, hanno preso questa impostazione. Il fatto è che ogni volta che si va allo stadio a Verona c'è paura».
Ma vuole dire che Verona è peggio di altri posti? «Lo dico francamente: ho molta disistima di chi ragiona in questi termini. Cioè, a me interessa poco se lo stesso casino c'è anche a Vicenza, a Bari o a Catanzaro. E non mi meraviglia, ma non sarà mai una giustificazione per me. Anzi, è una aggravante che in una città come Verona, colta ricca, bella, turisticamente fortunata, ci siano fenomeni di questo genere. Stona perché qui ci sono iniziative di volontariato incredibili, ci sono manifestazioni di altruismo e generosità senza uguale. E a fronte di questo, ogni manifestazione di violenza diventa più stridente».
Però un po' è migliorato rispetto agli anni passati, no? «Miglioreremo se cambieremo culturalmente, il marcio sta in alcune famiglie, non nei giovani. Ci può stare che i ragazzi vogliano sfasciare tutto, ribellarsi, diciamo che è quasi naturale. Ma il compito educativo delle famiglie è sempre stato quello di fare loro capire fino a dove possono arrivare. Il mio timore è che spesso le famiglie abbiano demandato questi compiti a terzi, ad altri. La prima cosa che succede quando un figlio è un po' così è mandarlo dallo psicologo, cosicché io, genitore, mi senta assolto, E lui, il dottore, faccia quello che dovrei fare io. Per rispondere, no, non trovo che allo stadio la cosa sia migliorata, anzi».
Ma ha paura anche con il Chievo? «Da quando ho cominciato ad avere paura non sono più andato alla stadio, a parte qualche volta a San Siro per vedere l'Inter. E comunque no, col Chievo questa paura non c'è ... anche se adesso andare allo stadio è meno allettante: con Sky stai comodamente sdraiato sul divano in pantofole, senza urla nelle orecchie e ti guardi tutte le partite che vuoi. Io mi vedo l'Inter perché mi piace soffrire. E poi questi stadi non sono un granché, non si vede benissimo»
Violenza a parte, però è tutta un'altra cosa esserci di persona. «Negli anni dello scudetto dell'Hellas andare allo stadio era bellissimo, non c'erano i posti numerati e bisognava arrivarci almeno un paio di ore prima e si stava là, a volte sotto la pioggia, con gli amici, ci si portava da mangiare, era tutta un'altra storia. Ora con i posti numerati, per esempio, andarci in compagnia è diventato difficile perché uno si siede qua un altro là, è tutto più complicato».
Un ricordo di quegli anni? «Verona - Juventus, ero dietro la porta di Garella e ho visto arrivare Platini con tutta la Juventus che saliva. A un certo punto ha alzato la testa e ha dato un occhio all'angolino, e io l'ho visto bene perché ce l'avevo di fronte, e lui ha calciato la palla esattamente dove aveva guardato e ha segnato. Ecco, lì ho capito cos'è un campione, uno che con la palla fa quello che vuole. E Platini era sicuramente uno di questi»

Intervista ad Andrea Mandorlini

DICONO
Alberto FRISON, portiere del VICENZA, per rendimento il migliore della cadetteria: «Arriviamo a Verona carichi e intenzionati a far bene, e non potrebbe essere altrimenti vista la nostra situazione di classifica. C'è la voglia da parte di tutti di dare una svolta importante, interrompendo così questa serie di risultati negativi. Siamo sicuramente pronti per disputare un bel derby» TuttoMercatoWeb.com

Mister BEGHETTO, allenatore dei biancorossi: «Ho seguito il Verona. Sono una squadra compatta, sanno quello che vogliono e non sono lì davanti per caso. Stanno bene fisicamente e mentalmente, ma noi andremo al Bentegosi per giocarcela, consapevoli del fatto che il derby è sempre una partita aperta. Per contrastarli, abbiamo provato un modulo capace di adattarsi al 4-3-1-2 che l'Hellas utilizza sempre in casa» TuttoB.com

MANDORLINI 'Gli elogi? Fanno piacere ma speriamo di prenderli alla fine...' «Contro il Toro una vittoria prestigiosa, ma il campionato è ancora lungo, sono vittorie importanti, poi soprattutto questa che arriva così a Torino. Però abbiamo capito che queste vittorie vanno dimenticate presto, bisogna lavorare per preparare le prossime partite che manca ancora molto alla fine».
Come lavorate? «Mantenendo i piedi perterra. Non cambia il nostro lavoro fatto di serietà e umiltà».
La prestazione di Tachtsidis come la giudica? «Ha fatto molto bene, ma senza l’aiuto della squadra avrebbe fatto fatica. Certo però il ragazzo sta facendo molto bene».
Di Gennaro e Fanna c’hanno detto che il merito è tutto suo. Fa piacere? «Certo che fa piacere, sono due amici. Però, come detto per Tachtsidis, senza la disponibilità del gruppo che è disponibile a lavorare avrei fatto fatica. Il merito è della squadra, oltre che mio. Siamo contenti, speriamo di continuare così. Ci prendiamo gli elogi, ma speriamo di prenderli anche alla fine» SerieBNews.com

Silenzio! Parla Pierino FANNA: «All'Olimpico hanno fatto una grandissima partita. Hanno surclassato il Torino con un risultato importante e pesante. La B è questa, il Toro ha qualità e il Verona il gruppo questa volta è stato fondamentale. Fa senza dubbio piacere vedere di nuovo il Verona in alto dopo anni difficili. Certo cadere in Lega Pro e rialzarsi non è facile. Ora hanno trovato un grande allenatore e una società in grado di fare molto bene. Un gruppo di giovani e anziani di grande livello. Devono tornare in Serie A, dove meritano di stare per la città e per i tifosi».
Lotteranno fino alla fine? «Non si può dire cosa succederà. Ci sono 5/6 squadre lì che si daranno battaglia fino alla fine. Il Pescara lo vedo distaccato, anche perchè Zeman è una garanzia. Certo ora sarà importante godersi i frutti di una buona preparazione».
Quale giocatore ti ha impressionato? «Di Gomez sapevo fosse forte, aveva fatto bene a Gubbio. Ma di certo quello che mi ha impressionato è Nicola Ferrari. Tutti lo criticavano e lui si è fatto rispettare per quello che da in campo. E’ un giocatore coraggioso e con grande determinazione. Stimo questi ragazzi e quindi faccio il suo nome» SerieBNews.com

Raffaele AMETRANO ex gialloblù 1996-1997 'L'HELLAS merita la A' «Non mi stupisce che stiano facendo così bene. Meritano la Serie A, certe realtà, come anche Torino, non c’entrano niente con la B. Il 4-1? Il Toro ha sbagliato gara, non c’è quella differenza con gli scaligeri. Certe volte capita di essere concentrati e non riuscire a fare la partita che hai preparato. Penso che Torino, Verona e Pescara abbiano dimostrato qualcosa in più e meritino loro la promozione» TuttoB.com

Dopo la secca sconfitta contro l'HELLAS il capitano granata BIANCHI è ancora sotto shock «Il Verona ci ha sovrastato in tutto e per tutto, non siamo mai stati in partita. C’è stato un blackout generale e c’è poco altro da dire. Crediamo e vogliamo che questo sia solo un episodio isolato. Meglio perdere una volta per 4-1 piuttosto che quattro vole per 1-0. Se ci dev’essere una sconfitta ben venga una di quelle che ti fanno per forza riflettere come questa» SerieBNews.com

Joseph 'lo squalo' JORDAN attuale vice allenatore del TOTTENHAM (ed attaccante scaligero nella stagione '83'84) smentisce l'interesse degli 'Hotspurs' per HALLFREDSSON nonostante le indiscrezioni di qualche giorno fa «Hallfredsson del Verona? Posso smentire categoricamente, non ne abbiamo parlato» TuttoMercatoWeb.com

'Juani' GOMEZ TALEB autore di una doppietta all'Olimpico «Nel calcio cambia tutto in un giorno. Vivo il presente e per il momento non parlo di mercato preferisco concentrarmi sul campionato visto che ci troviamo in una posizione di classifca interessante. Non ci nascondiamo, pensiamo alla serie A e ci proveremo fino alla fine. Il campionato è lungo ma siamo obbligati a crederci. A Torino è stata la vittoria del gruppo. Sapevamo di giocare contro la squadra più forte del torneo cadetto e sapevamo di dover dare il massimo per fare risultato. Siamo stati determinati, bravi e fortunati a capitalizzare le occasioni avute. Adesso pensiamo al derby col Vicenza, gara difficile anche perchè abbiamo il pronostico a nostro favore e spesso questo non è un vantaggio. Se rimarremo concentrati possiamo vincere sabato prossimo e dare continuità al successo col Torino» CalcioNews24.com


Vicenza 2-1 Verona gli highlights del derby

VERSO IL DERBY...
Prevendita a gonfie vele dopo l'entusiasmante posticipo dell'HELLAS all'Olimpico! Ed il pre-derby, non fosse per quegli odiosi cori (che a mio avviso purtroppo subiranno solo una temporanea tacitazione dopo l'accorato appello del presidente ma si rifaranno sentire prima o poi... E' così da sempre e così, a meno di clamorose quanto dolorose iniziative da parte della Lega nei confronti dell'HELLAS e di tutti i suoi tifosi, sempre sarà inopinatamente), non potrebbe essere più eccitante: anche le statistiche parlano i favore del VERONA che in 43 gare al 'Binti' contro il VICENZA ha vinto 24 volte e perso solo in 8 occasioni.
L'ultima volta, il 25 marzo 2007, fu tale AKAGUNDUZ (meteora turca tra le fila scaligere) che realizzò la rete decisiva in zona Cesarini (io c'ero e mi ricordo il 'delirio' di noi tifosi e la 'strana' esultanza dei nostri nei confronti del compagno, si vociferò addirittura di un possibile accordo di pareggio violato)...
Buona notizia: Nelle ultime cinque trasferte il VICENZA non ha mai vinto (2 pari con BARI e LIVORNO e 3 sconfitte con SASSUOLO, TORINO e VARESE)

I CONVOCATI
MANDORLINI chiama
Portieri: 26 Frattali, 1 Rafael;
Difensori: 13 Abbate, 23 Cangi, 5 Ceccarelli, 22 Maietta, 17 Mareco, 33 Pugliese, 25 Scaglia;
Centrocampisti: 20 Doninelli, 4 Esposito, 16 Galli, 10 Hallfredsson, 19 Jorginho, 7 Mancini, 8 Russo, 77 Tachtsidis;
Attaccanti: 27 Berrettoni, 32 Bjelanovic, 14 D'Alessandro, 9 Ferrari, 21 Gomez Taleb, 6 Lepiller, 11 Pichlmann

BEGHETTO risponde con
Portieri: Acerbis (1), Frison (88), Pinsoglio (90).
Difensori: Bastrini (3), Bianco (83), Brighenti (5), Giani (13), Martinelli (19), Pisano (26), Tonucci (23), Zanchi (4).
Centrocampisti: Botta (77), Paro (2), Mustacchio (9), Pinardi (18), Possebon (8), Rigoni (24).
Attaccanti: Abbruscato (10), Baclet (16), Gavazzi (79), Maiorino (7), Paolucci (27)

Top Ten Plays of the Night: March 14thSimulazione Didier Drogba nella partita Chelsea vs Napoli

IN BREVE A PIÉ PAGINA
SQUALIFICA RECORD PER IL PORTIERE che rifila un pugno altecnico avversario, 17 giornate! (Meritatissime...)
SCI: INNERHOFER trionfa nel SuperG di Schladming...
NBA: I KNICKS tornano alla vittoria dopo le dimissioni di D'ANTONI! I BULLS battono gli HEAT
TESSERA DEL TIFOSO anche la ministra dell'interno ribadisce 'Nulla cambia...'
EUROPA LEAGUE: L'UDINESE vince in Olanda ma non basta!
CHAMPIONS LEAGUE:REAL MADRID 4 gol al CSKA con doppietta di RONALDO, avanti! Allo 'Stamford Bridge' il CHELSEA la spunta ai supplementari! NAPOLI a casa... Ma DROGBA ha simulato e ROONEY, centravanti del MANCHESTER UNITED non ci stà! Succede tutto nel finale e l'INTER distratta di questi ultimi tempi paga dazio! Passa l'OLIMPIQUE...
FORMULA 1: Sebastian VETTEL introduce la nuova RED BULL, si chiamerà 'Abbey' in omaggio ai Beatles
SERIE B: Illuminazione non funzionante a Padova, riconosciuto il 3 a 0 a tavolino al Toro! FOSCHI, diesse del PADOVA non ci stà 'Faremo ricorso!'

RASSEGNA STAMPA
Verso il derby: i convocati
Venerdi, 16 Marzo 2012. Inserito in News
Questo pomeriggio seduta di rifinitura a porte chiuse allo Stadio Romeo Menti per i biancorossi alla vigilia della sfida contro il Verona, in programma domani, sabato 17 marzo alle ore 15.00 allo Stadio Bentegodi.

Nel pomeriggio la squadra è partita per Verona dove trascorrerà la vigilia della gara.

Elenco convocati
Portieri: Acerbis (1), Frison (88), Pinsoglio (90).
Difensori: Bastrini (3), Bianco (83), Brighenti (5), Giani (13), Martinelli (19), Pisano (26), Tonucci (23), Zanchi (4).
Centrocampisti: Botta (77), Paro (2), Mustacchio (9), Pinardi (18), Possebon (8), Rigoni (24).
Attaccanti: Abbruscato (10), Baclet (16), Gavazzi (79), Maiorino (7), Paolucci (27).

FONTE: VicenzaCalcio.com


Serie B
SERIE B, VERONA | Sbatti la curva in prima pagina

by Marco Cutuli
giovedì, marzo 15th, 2012
La sponda calcistica di Verona che milita nel campionato di serie B, l’Hellas per intenderci, si scopre razzista. Sembrerebbe una notizia clamorosa di quelle di cui vergognarsi che può fare il giro del mondo ma di clamoroso c’è ben poco. Gli addetti ai lavori e chiunque abbia seguito la propria squadra del cuore in trasferta sa benissimo che il Bentegodi del Verona è, per usare un eufemismo, poco ospitale con la tifoseria ospite. Questa volta però i tifosi dell’Hellas si sono accodati a quel popolo che di tifosi ha ben poco e di quel che resta tantissimo per essersi resa protagonista al Comunale di Torino nel posticipo del lunedì della cadetteria di atti razzisti.

Il Giudice sportivo Gianfranco Valente, infatti, ha inflitto un’ammenda di 40.000 euro con diffida alla societa’ scaligera “per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, e piu’ specificatamente al 1* del primo tempo e 30* del secondo tempo, intonato cori costituenti espressione di discriminazione razziale nei confronti di un calciatore della squadra avversaria“.

Costa caro dunque l’exploit compiuto sul campo dalla squadra gialloblù ma ci auguriamo che sia solo un piccolo incidente di percorso perchè di questa razza di gente che siede sugli spalti la serie A non ne ha proprio bisogno.
Marco Cutuli

FONTE: SerieACalcio.com


NEWS
Roma, 17:18
CALCIO, GIUDICE: 40MILA EURO AMMENDA AL VERONA PER CORI RAZZISTI
Costa cara al Verona la vittoria di ieri a Torino contro i granata nel posticipo della serie B. Il Giudice sportivo Gianfranco Valente, infatti, ha inflitto un'ammenda di 40.000 euro con diffida alla società scaligera "per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, e più specificatamente al 1* del primo tempo e 30* del secondo tempo, intonato cori costituenti espressione di discriminazione razziale nei confronti di un calciatore della squadra avversaria". Tra i calciatori, stop di due turni per Pederzoli (Ascoli), un turno per Alfageme (Grosseto), Juan Antonio, Gastaldello (Sampdoria), Cosenza (Reggina), Nwankwo (Gubbio), Perticone (Modena), Rea (Nocerina), Stoian (Bari). Tra i tecnici, un turno di stop per Iachini (Sampdoria) e Salvioni (Albinoleffe). Tra le società, ammende a Crotone (3.000 euro), Bari (1.500 euro), Torino e Vicenza (1.000 euro).

FONTE: Repubblica.it


CALCIO ITALIANO, SERIE B?13/03/2012, 19:53
Verona, Gomez: “Puntiamo alla Serie A”
Juanito Gomez, attaccante del Verona, ai microfoni di Itasportpress.it dopo la vittoria contro il Torino: “Nel calcio cambia tutto in un giorno. Vivo il presente e per il momento non parlo di mercato preferisco concentrarmi sul campionato visto che ci troviamo in una posizione di classifca interessante. Non ci nascondiamo, pensiamo alla serie A e ci proveremo fino alla fine. Il campionato è lungo ma siamo obbligati a crederci. A Torino è stata la vittoria del gruppo. Sapevamo di giocare contro la squadra più forte del torneo cadetto e sapevamo di dover dare il massimo per fare risultato. Siamo stati determinati, bravi e fortunati a capitalizzare le occasioni avute. Adesso pensiamo al derby col Vicenza, gara difficile anche perchè abbiamo il pronostico a nostro favore e spesso questo non è un vantaggio. Se rimarremo concentrati possiamo vincere sabato prossimo e dare continuità al successo col Torino”.
Andrea Bartolone

FONTE: CalcioNews24.com


Vicenza: sei reti al Trebaseleghe per esorcizzare l'Hellas
Amichevole infrasettimanale per il Vicenza che si sta preparando al derby con l'Hellas Verona. A segno Abbruscato (2 reti) e Martinelli nel primo tempo e Paolucci (anche per lui doppietta) e Mustacchio nella ripresa.

di Daniele Scaramella 14/03/2012
Come fermare il Verona casalingo versione rullo compressore capace finora di vincere dieci partite su quindici giocate, e che al Bentegodi va sempre puntualmente in gol? Sicuramente Massimo Beghetto ci starà pensando già da domenica scorsa dovendo, dall'altra parte, fare i conti con una squadra, la sua, che non vince da tre mesi e che in classifica sta scivolando sempre più in basso.

Oggi nell'amichevole infrasettimanale con i padovani del Calcio Trebaseleghe, squadra che disputa il campionato di Pirma Categoria, il tecnico biancorosso ha confermato di voler puntare al 3-5-2 con qualche interprete cambiato rispetto alla gara con il Grosseto. Ancora fuori Pinardi, che ha lavorato a parte e su cui c'è cauto ottimismo nel recupero per sabato, Beghetto ha messo in campo nel primo tempo, chiusosi sul risultato di 3-0, il seguente undici: Frison tra i pali, Tonucci, Martinelli e Bastrini come trio difensivo, coperto sulle fasce da Gavazzi a destra e Bianco a sinistra, a centrocampo Rigoni, Paro e Botta, dietro alla coppia formata da Abbruscato e, a sorpresa, Baclet. Le reti nella prima frazione sono state realizzate da Abbruscato (doppietta) e Martinelli.

Nella ripresa, come di consueto, spazio a tutti gli altri della rosa con il Vicenza schierato con Pinsoglio, Augustyn, Zanchi, Caratelli, Brighenti, Mustacchio, Possebon, Pisano, Giani, Maiorino; Paolucci. Quest'ultimo ha a sua volta messo a segno una doppietta nel 6-0 su cui ha messo il sigillo Mustacchio nel finale di gara. La partita è stata disputata su ritmi più cadenzati rispetto a quella dell'amichevole della settimana scorsa, ma c'è da tener presente che la squadra nei giorni scorsi ha lavorato molto sul piano atletico e quindi può aver risentito della preparazione. Nel corso del match il polacco Augustyn ha subito una distorsione della cavigila ed è uscito anzitempo. La sua presenza contro il Verona è in forte dubbio.

FONTE: VicenzaToday.it


Calcio, sale la febbre per il derby
Vicenza in crisi, Verona in estasi
LA SFIDA. Raccontateci la vostra attesa del derby. Raccontateci come lo state vivendo, i ricordi del vostro derby del cuore. La gara più attesa nasce come una “missione impossibile”. Mandorlini è terzo ad un punto dalla serie A diretta Beghetto è in fondo, un punto sopra la zona playout

14/03/2012
Vicenza. Cenerentola contro principessa, che derby che si annuncia. O anche Davide contro Golia. Magari fa venire il pancia, ma tocca ammettere che il Verona di oggi guarda il Vicenza come da un grattacielo: sono 57 punti contro 29, praticamente il doppio. Guarda te la strada che ha fatto Mandorlini dal giorno di quella sfida di coppa Italia vinta al Menti in agosto, quasi l'annuncio di un campionato che in riva all'Adige neanche il più sfegatato sognava per la neopromossa.

VISTA SULLA A. Tanto per metterci la ciliegina è successo che lunedì sera il Verona sia andato a strapazzare a casa sua il Torino che a lungo ha comandato la classifica e che è stato ridotto a zerbino dal 4-1 che i gialloblu hanno inflitto a Sgrigna e compagni. Un botto da scuotere la classifica, che adesso vede il prossimo avversario dei biancorossi solo al terzo posto, ad un punto dallo stesso Toro, dietro al Pescara leader. Insomma, il Verona non si accontenta dei playoff, adesso se la gioca per la promozione diretta in A.

TIMORE DELLA C. E il Vicenza? Un punto balla anche qui, ma è l'esiguo margine di vantaggio che la squadra di Beghetto ancora conserva sull'Empoli, quintultimo e allo spareggio-salvezza con il Gubbio se il campionato fosse finito oggi. Dunque se gli avversari di sabato sognano la A, i tifosi biancorossi hanno capito che anche quest'anno dovranno convivere, probabilmente fino in fondo, con lo spettro della C. E le premesse del derby, per il Vicenza, sono un bel po' diverse: alle spalle due sconfitte di fila, una a Varese ancora sotto la gestione di Cagni e quella con il Grosseto in casa alla prima di Beghetto.

IL NUMERO 11. Abbruscato e compagni non festeggiano una vittoria dal 10 dicembre, vale a dire che sono passati oltre tre mesi e il digiuno continua. E se almeno la squadra fosse malata di pareggite sarebbe già qualcosa, invece è peggio. Il Vicenza perde con preoccupante regolarità e incassa gol con una puntualità svizzera dall'inizio del girone di ritorno, quando sono tramontati in fretta i sogni alimentati a Natale.

IL NUMERO 9. Il Verona invece, che sabato (inizio alle 15) attende al Bentegodi i biancorossi, ha vinto le ultime 9 partite giocate sul suo terreno, dove è sospinto da un grande pubblico e ha costruito la rincorsa alla zona di vertice. Un altro dato che sembra rendere la trasferta un trappolone per una difesa che non è esattamente d'acciaio: il Verona in casa ha sempre segnato almeno un gol. Insomma, vista così per Beghetto e i suoi pare annunciarsi quasi una missione impossibile, ma il Vicenza non ha scelta, deve battere anche il pronostico e portare di nuovo a casa punti.

Vicenza calcio, sale la febbre del derby
In "sfida" Baclet o Paolucci
Beghetto riapre i giochi in attacco
CALCIO SERIE B. Il Vicenza sceglie il partner di Abbruscato a Verona. In difesa Tonucci pronto al rientro al posto di Zanchi Pinardi è in forse, può tornare Rigoni. Nel test 6-0

15/03/2012
Michele Paolucci sarà il partner di Abbruscato anche nel derby sabato a Verona? Beghetto deve decidere
Vicenza. Battuta beneaugurante di un tifoso alla fine dell'amichevole vinta a Isola dai biancorossi per 6-0 con i padovani del Trebaseleghe (Prima categoria): “il primo dei tre derby l'abbiamo vinto...” . Battuta d'obbligo, considerando i due impegni da brividi che attendono i biancorossi in successione: prima sabato al Bentegodi contro il Verona, quindi lunedì 26 in posticipo al Menti contro il Padova. Una doppia sfida cruciale alla quale il Vicenza arriva con l'acqua quasi alla gola, sulla scia di 11 partite senza vittorie, mentre gialloblu e biancoscudati sono lanciatissimi nella corsa alla serie A. Eppure, i biancorossi devono conquistare qualche punto in questi due difficili derby per non rendere ancora più pesante una situazione di classifica già molto delicata.

Avanti con il 3-5-2. L'amichevole con il Trebaseleghe ha dunque consentito al tecnico Beghetto di testare la squadra che cercherà di fermare lo straripante Verona di Mandorlini, galvanizzato dal 4-1 rifilato in trasferta all'ex-capolista Torino. Nonostante la sconfitta casalinga con il Grosseto, l'allenatore è deciso a confermare il modulo 3-5-2, e a cambiare il meno possibile anche negli interpreti: in base a quanto visto ieri, potrebbe esserci al massimo una variazione per reparto. Nel trio di difesa Tonucci, al rientro dalla squalifica, dovrebbe trovare spazio sulla destra, con Martinelli spostato al centro e Zanchi in panchina. A centrocampo è in forte dubbio Pinardi, che anche ieri ha lavorato a parte per il colpo di frusta rimediato contro il Grosseto: al suo posto, nel ruolo di interno destro, è pronto Rigoni, che dunque sarebbe l'unico vicentino di nascita protagonista della sfida con i veronesi. In attacco, al fianco di Abbruscato, con il Trebaseleghe ha giocato inizialmente Baclet: il francese contenderà dunque la maglia da titolare a Paolucci, che da parte sua ha risposto andando a segno due volte nella ripresa.

Doppietta per due. Proprio le doppiette realizzate da Abbruscato (8' e 18' del primo tempo) e Paolucci (28' e 41' del secondo tempo) rappresentano le note migliori dell'amichevole con la formazione padovana. Per il resto, il Vicenza è sembrato pagare un po' il lavoro atletico svolto in questi primi giorni della settimana, giocando sotto ritmo e trovando qualche difficoltà di troppo nella manovra offensiva, considerando la differenza di valori con i pur volenterosi avversari di giornata. Il risultato è stato arrotondato nel primo tempo da Martinelli con una conclusione dal limite (33') e nella ripresa, proprio all'ultimo secondo di gioco, da Mustacchio, che ha indovinato uno spettacolare diagonale al volo su cross di Giani. L'esterno sta progressivamente recuperando la migliore condizione, e potrebbe ritrovare un posto in panchina al Bentegodi dopo la lunga assenza per infortunio. Stop Augustyn. Purtroppo c'è però da registrare l'infortunio occorso ad Augustyn, uscito malconcio da un contrasto di gioco al 38' del secondo tempo. Il difensore polacco è rimasto a lungo a bordo campo, assistito dallo staff medico, prima di rientrare negli spogliatoi con un forte dolore alla caviglia destra; si attende con un po' di preoccupazione l'esito degli accertamenti.

L'impressione a caldo è che anche lui si aggiungerà alla lista degli indisponibili per Verona, completata sicuramente da Soligo e Bariti, mentre per Pinardi, come detto in precedenza, una decisione verrà presa solo all'utlimo momento. Formazioni. Queste le due formazioni schierate ieri da Beghetto con il 3-5-2. Primo tempo: Frison; Tonucci, Martinelli, Bastrini; Gavazzi, Rigoni, Paro, Botta, Bianco; Abbruscato, Baclet. Secondo tempo: Pinsoglio; Augustyn, Zanchi, Caratelli; Brighenti, Mustacchio, Possebon, Pisano, Giani; Maiorino, Paolucci.
Francesco Guiotto

FONTE: IlGiornaleDiVicenza.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Frison: "Pronto per la A o l'estero"
16.03.2012 12.45 di Alessio Alaimo
Il momento del Vicenza non è dei migliori, ma lo stato di forma di Alberto Frison è sempre super. Giocate 30 partite su 30, con un rendimento che lo colloca in testa tra i portieri di B e che conferma quanto l'estremo difensore biancorosso sia pronto per i palcoscenici della massima serie. Proprio con lui TuttoMercatoWeb ha fatto il punto della situazione in vista della sfida contro il Verona.

Domani a Verona contro l'Hellas il primo di due derby cruciali per il vostro cammino. Come arrivate a questa sfida sentitissima dalle due tifoserie?
"Ci arriviamo carichi e intenzionati a far bene, e non potrebbe essere altrimenti vista la nostra situazione di classifica. C'è la voglia da parte di tutti di dare una svolta importante, interrompendo così questa serie di risultati negativi. Siamo sicuramente pronti per disputare un bel derby".

Sta primeggiando nelle classifiche di rendimento dei portieri ed occupi le posizioni di vertice in quella generale di tutti i calciatori della Serie Bwin. Ti senti pronto per il grande salto?
"Per adesso devo pensare solo ed esclusivamente alla salvezza del Vicenza, anche se ormai posso affermare di sentirmi pronto per il salto di categoria. Ma ripeto, prima devo aiutare la mia squadra a raggiungere la permanenza in B".

Ne ha fatte tantissime, da quelle prodigiose di Genova contro la Sampdoria a quella super in casa con l'Albinoleffe, passando per quella su rigore a Grosseto al 90'. Ma qual è per lei la parata più bella della stagione attuale?
"Un'altra ancora. Secondo me quella contro l'Empoli a dicembre in casa, a tu per tu con Coralli. Vincevamo 1-0, erano gli ultimi minuti di gioco e sono riuscito a mettere una pezza allungandomi sul suo tiro al volo, salvando così il risultato e la vittoria".

Ha 24 anni, eppure tra i pali sembra già un veterano ed è seguito sia in Italia che all'estero. Dove si vede il prossimo anno?
"Sinceramente non lo so, a queste cose ci pensa il mio agente (Silvio Pagliari, ndr). Quello che so è che per guadagnarmi un posto nella categoria superiore devo continuare a far bene col Vicenza in queste ultime partite. Spero nella Serie A, va bene anche l'estero, ma una cosa è certa: devo dare il meglio per guadagnarmi il merito e la stima da parte di tutti".

Cosa si sente di promettere ai tifosi del Vicenza?
"La salvezza. Dobbiamo assolutamente raggiungere la quota che permette di restare in categoria. Già da questi due derby occorrerà portare a casa un bel po' di punti, per noi, per la società e appunto per i nostri tifosi"

ALTRE NOTIZIE
Verona, Gomez ora ci crede: "Vogliamo la serie A"
13.03.2012 19.25 di Alessio Alaimo
Il colpo della 30.ma giornata di serie B, è stato dell'Hellas Verona che ha sbancato Torino. Un 4-1 in trasferta pesante che proietta la squadra di mister Mandorlini a -4 dal Pescara capolista. Protagonista della squadra gialloblù come al solito è stato, l'attaccante Juan Ignacio Taleb Gomez (26) per tutti semplicemente "Juanito". L'argentino sta confermando anche in serie B le sue ottime qualità dopo aver contribuito a suon di gol a portare il Gubbio fra i cadetti. Gomez è un attaccante ormai maturo e completo dotato di ottimo controllo di palla, coordinazione, opportunismo, colpo di testa e facilità di calcio con entrambi piedi.

Insomma nonostante il calciatore nativo di Santa Fè abbia prolungato il contratto fino al 2015 con la squadra veneta sono tanti i club di serie A che hanno messo gli occhi su di lui e si sussurra che il Palermo e il Catania siano molto interessati. "Nel calcio cambia tutto in un giorno. Vivo il presente e per il momento non parlo di mercato -ha affermato Gomez in esclusiva ai microfoni di Itasportpress.it- preferisco concentrarmi sul campionato visto che ci troviamo in una posizione di classifca interessante. Non ci nascondiamo, pensiamo alla serie A e ci proveremo fino alla fine. Il campionato è lungo ma siamo obbligati a crederci. A Torino è stata la vittoria del gruppo. Sapevamo di giocare contro la squadra più forte del torneo cadetto e sapevamo di dover dare il massimo per fare risultato. Siamo stati determinati, bravi e fortunati a capitalizzare le occasioni avute. Adesso pensiamo al derby col Vicenza, gara difficile anche perchè abbiamo il pronostico a nostro favore e spesso questo non è un vantaggio. Se rimarremo concentrati possiamo vincere sabato prossimo e dare continuità al successo col Torino".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


*LE NOSTRE ESCLUSIVE"
ESCLUSIVA TB- Verona, Gibellini: "Torino? Una rivincita. Contro il Vicenza partita ancor più difficile di quella all'Olimpico"
16.03.2012 00:01 di Christian Schipani
Il Verona continua a viaggiare sulle ali dell'entusiasmo. Dopo la straordinaria vittoria per 4-1 all'Olimpico di Torino, gli scaligeri si sono portati a quota 57 punti: +1 dal Sassuolo (quarto) e -2 dal Torino (secondo). La terza potenza della serie cadetta, ora, si prepara ad affrontare il derby veneto contro il Vicenza, al Bentegodi. La redazione di TuttoB.com ha contattato in esclusiva Mauro Gibellini, direttore sportivo dell'Hellas Verona che ha parlato del bel momento che sta vivendo la compagine allenata da Andrea Mandorlini.

Come giudica la vittoria contro il Torino?
"Naturalmente è una vittoria meritata perchè nella serata il Verona ha giocato meglio e alla fine i tre punti sono arrivati. Sono coincise due cose: in primis, abbiamo interpretato bene la partita e poi il Torino non era in serata. Un pò come a Verona all'andata, quando i granata espugnarono il Bentegodi".

Quasi come una rivincita, quella all'Olimpico...
"Beh si, chiamiamola cosi. Anche se per noi era importante uscire indenni da Torino e fare risultato".

La vittoria è un messaggio per far capire che per la A diretta c'è anche l'Hellas?
"In questo momento sarebbe folle dire 'siamo la squadra che può essere promossa'. Il Verona è partito in maniera molto modesta, cioè l'obiettivo iniziale era la salvezza. Lungo la strada abbiamo fatto risultati che non ci aspettavamo. Oggi, se siamo la non è per caso, ma semplicemente per la qualità dell'organico. Dobbiamo fare di tutto per giocarci la promozione e rientrare tra le prime due. Se poi alla fine troveremo altre squadre che faranno meglio di noi, le applaudiremo. Noi da qui in avanti diventeremo un osso duro da masticare per tutti".

Chi nella rosa del Verona è pronto per il salto di qualità?
"Non è giusto che io faccia nomi. Credo che società come il Verona debbano fondare il proprio credo calcistico sul collettivo, non sui singoli. Un esempio pratico è quello del Cesena, che con l'amalgama, lo scorso anno, è giunto alla salvezza. La Serie A può essere un risultato finale e credo che il gruppo attuale può partire bene come gruppo base".

Archiviato Torino, adesso ci si rimbocca le maniche contro il Vicenza...
"I derby sono sempre una partita a rischio, di solito chi viene dato per sconfitto, ottiene poi, buoni risultati. Il Vicenza ha necessità assoluta di salvarsi e dunque di punti, ma noi lo rispetteremo e disputeremo una partita più insidiosa e difficile di quella di Torino".

EDITORIALE
TOTOB: la Schedina di...
16.03.2012 00:10 di Mattia Vavassori
In occasione del consueto appuntamento con la rubrica TOTOB, la redazione di TuttoB.com gioca a centrocampo ed ha deciso di invitare l'allenatore MARINO MAGRIN, ex centrocampista, tra le altre, di Atalanta, Juventus ed Hellas Verona.

PADOVA-VARESE – I locali sono in quinta posizione. Essendo veneto, faccio tifo per i ragazzi di mister Dal Canto e spero possano centrare i playoff. Sono due belle squadre. 1

ALBINOLEFFE-SASSUOLO – E' un momento di difficoltà per i padroni di casa, anche se auspico possano ottenere la posta in palio piena. 1

EMPOLI-BARI – Sarà una bella partita. Il Bari si trova a metà classifica mentre l'Empoli naviga in cattive acque. Devo sottolineare che i toscani hanno un settore giovanile importante. X

GUBBIO-CROTONE – Gli umbri conquisteranno i tre punti: tra l'altro tra le fila del Gubbio gioca un giovane classe '93, Almici, che ha fatto l'esordio in serie B e penso sia un ottimo giocatore in prospettiva. 1

GROSSETO-CITTADELLA – I ragazzi di mister Foscarini stanno disputando un'ottima stagione e stanno puntando alla salvezza con i giovani. X

HELLAS VERONA-VICENZA – E' un vero e proprio derby. Da ragazzino tifavo per il Vicenza, mi è rimasto nel cuore. Il team di Mandorlini è una buona compagine e sta seriamente ambendo ai playoff. 1X2

JUVE STABIA-TORINO – Giocare sul campo della Juve Stabia è difficile: se il Torino non giocherà con determinazione rischierà molto. 12

MODENA-NOCERINA – I campani sono il fanalino di coda, mentre il Modena lotta per la salvezza. 1

REGGINA-LIVORNO – I toscani sotto la guida del bergamasco Madonna si sta comportando bene, anche se scendere in campo contro la Reggina in trasferta non è facile. 1X

SAMPDORIA-ASCOLI – I liguri hanno perso punti in un certo momento della stagione, pur avendo in rosa calciatori di categoria superiore. Ora sono ottavi a 44 punti. 1

PESCARA-BRESCIA – I lombardi sono in un periodo positivo, anche se il Pescara di Zeman è imprevedibile, può prendere gol come dimostrare un'ottima impostazione di gioco offensiva. 1X2

PRIMO PIANO
Hellas Verona, il costante banco di prova. Stavolta, per tutti
15.03.2012 20:00 di Federico Errante
Fonte: di Simone Puliafito per http://simonepuliafito.wordpress.com
E’ durata meno di 24 ore l’euforia dovuta all’impresa compiuta dai gialloblù in casa del Torino. Alle 16 di martedì il Giudice Sportivo rendeva nota l’ultima ammenda nei confronti del club scaligero, dell’entità di 40mila €. Mica bruscolini, per una società che vanta un uomo solo al comando. Ripetuti cori di discriminazione razziale che stridono se accostati alla prestazione di spessore evidenziata dagli uomini di Mandorlini, autori della partita perfetta. Tutti noi auspicavamo un’incremento di marcia rispetto al match del “Ferraris”, e così è stato.

Un Gomez Taleb sgusciante abile a mandare in bambola la retroguardia di Ventura, un Maietta in versione “numero 10?, forte di un’invidiabile progressione, Jorginho e Tachtsidis sempre più fiori all’occhiello della formazione scaligera.
Peccato però, che si balzi poi agli onori della cronaca per la solita etichetta. Scendendo dalla tribuna stampa dell’Olimpico, sento dire da un sostenitore locale “Ecco, in questo stadio abbiamo fatto cantare pure ‘sti razzisti”. Ti si stringe il cuore, perchè Verona è ben altro. Ora la spada di Damocle pende sulla testa del club, il rischio è quello di disputare gare a porte chiuse, essere sconfitti a tavolino o giocare in campo neutro. Il cambio di marcia non deve più interessare solo chi calca il rettangolo verde, ma tutto l’ambiente.

La società ha in cantiere, come annunciato nel comunicato del 14/3, un progetto di sensibilizzazione che deve creare un circolo virtuoso. Sabato al “Bentegodi” arriva il Vicenza. Il derby per eccellenza, un banco di prova per dare continuità agli ultimi punti centrati in Piemonte. Ma anche per vedere che il messaggio è stato recepito. Il pubblico veronese è sempre stato l’uomo in più, per passione, attaccamento, intensità. Quello di non averlo al proprio fianco è un rischio che nessuno vorrebbe correre.

HELLAS VERONA
Hellas Verona, Ametrano: " Cosa ci fanno gli scaligeri in B?"
15.03.2012 13:00 di Federico Errante
Fonte: tuttohellasverona.it
Intervenuto in esclusiva ai microfoni di RadioCalcioMercato.it, Raffaele Ametrano, meteora dell'Hellas durante la stagione 1996/1997, rilascia queste dichiarazioni riguardanti i gialloblù di Mandorlini: "Non mi stupisce che stiano facendo così bene. Meritano la Serie A, certe realtà, come anche Torino, non c’entrano niente con la B. Il 4-1? Il Toro ha sbagliato gara, non c’è quella differenza con gli scaligeri. Certe volte capita di essere concentrati e non riuscire a fare la partita che hai preparato. Penso che Torino, Verona e Pescara abbiano dimostrato qualcosa in più e meritino loro la promozione".

VICENZA
Vicenza, Beghetto: " L'Hellas non è terzo per caso"
15.03.2012 15:01 di Federico Errante
Fonte: tuttohellasverona.it
Dopo la vittoria nel test infrasettimanale, è intervenuto ai microfoni di biancorossi.net l'allenatore vicentino Massimo Beghetto, che analizza così il match di sabato: "Ho seguito il Verona. Sono una squadra compatta, sanno quello che vogliono e non sono lì davanti per caso. Stanno bene fisicamente e mentalmente, ma noi andremo al Bentegosi per giocarcela, consapevoli del fatto che il derby è sempre una partita aperta. Per contrastarli, abbiamo provato un modulo capace di adattarsi al 4-3-1-2 che l'Hellas utilizza sempre in casa"

PRIMO PIANO
Hellas Verona, + 4 rispetto all'andata
15.03.2012 10:00 di Federico Errante
Fonte: tggialloblu
Guardi le statistiche e pensi: "Possibile?" Si, il Verona sta andando decisamente più forte rispetto al girone d'andata. Non sono valutazioni, ma i freddi numeri che non mentono mai. Sono passate nove giornate da quando è iniziato il ritorno. La squadra di Mandorlini ha finora raccolto 16 punti, più quattro rispetto all'andata quando si pensava di aver costruito un mezzo miracolo sportivo. E' passato tanto tempo, il Verona è divenuto una realtà consolidata della serie B tanto che tutte le squadre guardano ai gialloblù come a una grande del torneo. "Un punto contro l'Hellas va più che bene" pensano la maggior parte degli allenatori. E hanno ragione.

All'andata la stagione era iniziata con il passo falso casalingo contro il Pescara, poi due successi ai danni di Juve Stabia e Sassuolo e un'altra sconfitta, stavolta immeritata, a Grosseto. Alla quinta il positivo pareggio contro il Padova, seguito dal blitz di Ascoli e dal punticino di Gubbio. Poi con la Samp altro pareggio, infine la sconfitta contro il Torino per 3-1. Sarebbero arrivate dopo Vicenza e Nocerina le otto vittorie consecutive, un traguardo difficilmente ripercorribile. Al ritorno invece, dopo la sconfitta con il Pescara, è arrivato il successo sulla Juve Stabia. Poi la battuta d'arresto con il Sassuolo e la vittoria contro il Grosseto firmata Lepiller. A Padova un pareggio, poi due vittorie con Ascoli e Gubbio. A Genova con la Samp in piena crisi una sconfitta, figlia di due episodi contrari.

"Il Verona stenta con le grandi" si diceva. Detto fatto, ecco la pronta reazione. 4-1 in casa del Torino, senza diritto di replica, laddove nessuno quest'anno era mai riuscito a passare. In totale nel ritorno il bottino parla di 5 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte con 12 reti fatte e 8 subite a fronte di 3 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte dell'andata. E sabato ci sarà il Vicenza, un derby come sempre sentito e molto atteso. La squadra di Beghetto non può sbagliare, quella di Mandorlini vuole continuare a divertirsi.

Hellas Verona, "Capolavoro di Mandorlini"
Fonte: l'arena
Inchini all'Hellas. Nella notte magica dell'Olimpico c'è spazio solo per la grande impresa gialloblù. Celebrata degnamente anche dalla stampa nazionale. La partita, trasmessa da Sky Sport, finisce subito dentro il tourbillon mediatico. Andrea Mandorlini ospite di Alessando Bonan, padrone di casa di «È sempre calciomercato» nel dopo gara viene coperto di petali dorati. «Il Verona - commenta proprio Bonan - è apparsa una squadra molto ben organizzata. Una squadra alla Gigi Radice, alla Bagnoli.

Molto impegnata nella corsa e nel pressing da ricordare quelle squadre, quegli allenatori». E Mandorlini incassa e sorride anche se, nella didascalia che appare sotto la sua figura, c'è scritto allenatore del Chievo Verona. «Non rovinatemi questa festa», ironizza il tecnico del Verona. Vediamo la Gazzetta dello Sport. Titolone: «Toro shock, Verona boom. Incubo granata, addio al primato. L'Hellas ne fa quattro». L'inviato della «rosea» Nicola Binda commenta: «Un capolavoro tattico di Andrea Mandorlini firma la prima sconfitta casalinga del Torino». E ancora. «…il vero motivo della vittoria del Verona è tutto nell'impostazione scelta da Mandorlini. Con il greco Tachtsidis piazzato davanti alla difesa e artefice dei primi due gol». Altro appunto del cronista: «Importante anche il segno di maturità trasmesso dal Verona nella ripresa, quando era prevedibile una reazione del Toro…Invece l'Hellas non solo si è ripresentato compatto e sicuro, ma ha trovato la terza rete».

E con Mimmo Maietta ha fatto festa. Voto di squadra: 8. Giudizio su Mandorlini: «Cambia schema in corsa e surclassa per gioco ed agonismo gli avversari» Passiamo al «Corriere dello Sport Stadio». Titolo: «Verona perfetto, Toro al tappeto». Commento: «Mandorlini non sbaglia mai. Sgrigna non consola Ventura». Tra le righe del pezzo vergato da Francesco Manassero una grande verità: «…Dov'era il Toro?…se l'è chiesto anche Andrea Mandorlini, al quale non sembrava possibile dominare l'ex capolista a casa sua in un modo così clamoroso nel gioco e nel risultato, con il minimo sforzo. Invece era tutto vero». A chiudere «Tuttosport», il quotidiano torinese che segue da vicino proprio il Toro. Il titolone appare già in prima pagina. Emblematico: «È un Toro da vergogna». Sommario: «Lezione di Mandorlini a Ventura. Granata letteralmente surclassati dal Verona». A Sandrà i gialloblù hanno ricevuto il grande abbraccio dei tifosi veronesi. Il clima è felice. L'aria elettrica. E la vendita dei biglietti per il derbyssimo con il Vicenza ha subito una forte accelerazione. Già 1500 i biglietti venduti. Passione chiama passione.

FONTE: TuttoB.com


giovedì, marzo 15th, 2012 | Posted by Orru
Verona-Vicenza, i precedenti del derby. L’ultima vittoria scaligera è firmata da una meteora del club
Per la 31^giornata del campionato di Serie Bwin è in programma il derby veneto fra Verona e Vicenza. Vediamo insieme i precedenti della sfida:
Sono in totale 32 le partite giocate fra le due squadre allo Stadio Bentegodi, con 16 vittorie dell’Hellas, 11 pareggi e 5 vittorie dei biancorossi. L’ultima vittoria dei padroni di casa è della stagione 2006/2007, l’anno della retrocessione, 2-1 con reti di Sibilano, Nastos e il gol vittoria allo scadere dell’austriaco di origini turche Muhammet Akagunduz, vera meteora del club scaligero. L’ultima vittoria del Vicenza risale all’annata precedente, 2005/2006 per 2-1. Per trovare l’ultimo pareggio, invece, bisogna tornare indietro fino alla stagione 1996/1997, 2-2.

In questa stagione si sono già giocati due derby fra le due squadre, entrambe allo stadio Menti di vicenza. Il primo, in Coppa Italia ad agosto venne vinto dal Verona per 2-1 grazie alle reti di Abbate e Hallfreddson, mentre in campionato vinse il Vicenza 2-1 con i gol di Augustyn e Abbruscato.
Sarà il primo confronto fra i due allenatori, Mandorlini e Beghetto, quest’ultimo al primo incrocio anche col Verona, mentre Mandorlini è all’ottavo incocio in carriera col club vicentino per un totale di 4 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte.
di Marco Orrù

giovedì, marzo 15th, 2012 | Posted by Matteop
Verona, ESCLUSIVO/ Pippo Maniero: “Al di là di ogni aspettativa”
Il Verona ha stupito un pò tutti, arrivando a metà marzo tra le prime tre da neo-promossa. La squadra di Andrea Mandorlini ha mostrato bel gioco e soprattutto un gruppo in grado di giocarsela con chiunque. Questo l’hanno fatto vedere a Torino, dove sono andati a vincere 4-1 in casa della capolista.
Abbiamo raggiunto, in ESCLUSIVA per SerieBnews.com, l’ex bomber di Toro e Verona Pippo Maniero. Questi ha così commentato: “Ho visto la partita e il risultato, anche se molto ampio, ha rispettato quanto visto in campo. La squadra sta giocando un grandissimo campionato con merito e grazie a un tecnico preparato. Stanno andando al di là di tutte le aspettative che magari si erano posti anche loro stessi. Stanno tenendo molto bene e sono felice per loro”.
M.F.

mercoledì, marzo 14th, 2012 | Posted by Matteop
Verona, ESCLUSIVO/ Andrea Mandorlini: “Ci prendiamo gli elogi, ma speriamo di prenderli anche alla fine”
Il Verona è sulla copertina non solo della Serie B, ma di tutto il calcio italiano. I 4 gol segnati a Torino non sono passati inosservati neanche al grande palcoscenico del calcio italiano, distratto sì dalla Champions League ma anche attento alle prodezze dei ragazzi di Andrea Mandorlini. Proprio lui, il mister degli scaligeri, abbiamo raggiunto in ESCLUSIVA per SerieBnews.com.

Mister, questa vittoria vi lancia sempre di più in zona playoff…
“Non è che ci lancia, eravamo già in zona playoff. E’ una vittoria prestigiosa, ma il campionato è ancora lungo”.
Una vittoria che regala fiducia…
“Sono vittorie importanti, poi soprattutto questa che arriva così a Torino. Però abbiamo capito che queste vittorie vanno dimenticate presto, bisogna lavorare per preparare le prossime partite che manca ancora molto alla fine”.
Come lavorate?
“Mantenendo i piedi perterra. Non cambia il nostro lavoro fatto di serietà e umiltà”.
La prestazione di Tachtsidis come la giudica?
“Ha fatto molto bene, ma senza l’aiuto della squadra avrebbe fatto fatica. Certo però il ragazzo sta facendo molto bene”.
Di Gennaro e Fanna c’hanno detto che il merito è tutto suo. Fa piacere?
“Certo che fa piacere, sono due amici. Però, come detto per Tachtsidis, senza la disponibilità del gruppo che è disponibile a lavorare avrei fatto fatica. Il merito è della squadra, oltre che mio. Siamo contenti, speriamo di continuare così. Ci prendiamo gli elogi, ma speriamo di prenderli anche alla fine”.
M.F.

mercoledì, marzo 14th, 2012 | Posted by Matteop
Verona, ESCLUSIVO/ Pietro Fanna: “Il Verona merita la Serie A, per la città e per i tifosi”
Il risultato del Verona a Torino ha destato grandi plausi, soprattutto perchè la dimostrazione di grande qualità degli uomini di Mandorlini. Questa vittoria ha rilanciato gli scaligeri in zona promozione, anche se è difficile dire chi arriverà in fondo tra primo e secondo posto. Abbiamo raggiunto, in ESCLUSIVA per SerieBnews.com, l’ex ala del Verona dello Scudetto Pietro Fanna.

Il Verona ha sorpreso tutti…
“Sì, hanno fatto una grandissima partita. Hanno surclassato il Torino con un risultato importante e pesante. La B è questa, il Toro ha qualità e il Verona il gruppo questa volta è stato fondamentale”.
Cosa provate voi ex a vedere il Verona di nuovo in alto?
“Fa senza dubbio piacere vedere di nuovo il Verona in alto dopo anni difficili. Certo cadere in Lega Pro e rialzarsi non è facile. Ora hanno trovato un grande allenatore e una società in grado di fare molto bene. Un gruppo di giovani e anziani di grande livello. Devono tornare in Serie A, dove meritano di stare per la città e per i tifosi”.
Lotteranno fino alla fine?
“Non si può dire cosa succederà. Ci sono 5/6 squadre lì che si daranno battaglia fino alla fine. Il Pescara lo vedo distaccato, anche perchè Zeman è una garanzia. Certo ora sarà importante godersi i frutti di una buona preparazione”.
Quale giocatore ti ha impressionato?
“Di Gomez sapevo fosse forte, aveva fatto bene a Gubbio. Ma di certo quello che mi ha impressionato è Nicola Ferrari. Tutti lo criticavano e lui si è fatto rispettare per quello che da in campo. E’ un giocatore coraggioso e con grande determinazione. Stimo questi ragazzi e quindi faccio il suo nome”.
M.F.

mercoledì, marzo 14th, 2012 | Posted by Orru
Torino, parla capitan Bianchi:”Chiediamo scusa a tutti i tifosi. Contro il Verona solo un blackout”
L’ambiente del Torino è ancora sotto shock per l’inopinata sconfitta contro il Verona nel posticipo della 30^giornata di Serie B. Un 1-4 interno che fa ancora parlare, soprattutto perchè è arrivato in maniera del tutto inaspettata. Dopo le parole del tecnico Ventura che si è assunto tutte le responsabilità del caso, ecco quelle del capitano Rolando Bianchi: ”Il Verona ci ha sovrastato in tutto e per tutto, non siamo mai stati in partita. C’è stato un blackout generale e c’è poco altro da dire. Crediamo e vogliamo che questo sia solo un episodio isolato. Meglio perdere una volta per 4-1 piuttosto che quattro vole per 1-0. Se ci dev’essere una sconfitta ben venga una di quelle che ti fanno per forza riflettere come questa”.

All’indomani della sfida agli scaligeri, il tecnico granata si è preso tutte le responsabilità della sconfitta, ma Bianchi non è d’accordo:”Il mister non c’entra nulla, in campo ci andiamo noi e le responsabilità sono nostre. Ventura l’ha preparata bene come sempre in settimana, noi abbiamo sbagliato l’approccio ed eravamo molto tesi. Non temo un contraccolpo psicologico”. I tifosi non hanno mai smesso di incitare la squadra:”Dobbiamo solo chiedergli scusa, ci sono stati vicini dal primo all’ultimo minuto. Peccato perchè erano venuti a vederci in tanti, ma questo significa che qualcosa di buono l’abbiamo fatta”. Adesso testa e gambe alla Juve Stabia:”Da lunedì notte stiamo già pensando alla prossima partita, c’è bisogno di serenità e equilibrio, non dobbiamo farne un dramma e dobbiamo trasformare la delusione in rabbia positiva”.
di Marco Orrù

FONTE: SerieBNews.com


«Sono stufo: certa gente vuole male al Verona»
ARRIVA LO SFOGO. Il presidente in contropiede dopo l'ultima multa comminata al club
Martinelli: «Tifosi? Sono nemici. Ora applausi per coprire i cori razzisti»

17/03/2012
Messaggio alla Nazione. Gialloblù. Giovanni Martinelli parla ai tifosi. «Quelli veri», dice il presidente. «Quelli che amano davvero il Verona». E usa toni pacati in un momento delicato. Il patron dell'Hellas è arrabbiato ma non certo confuso. Ha idee chiare. Spiega nel suo lungo monologo che «il rischio che ci penalizzino in classifica al prossimo coro razzista, o che chiudano lo stadio è alto. Sapevate che contro il Vicenza avremmo dovuto giocare a porte chiuse? E, invece, per motivi di ordine pubblico non è stato così. Ma la pena che ci è stata inflitta per i cori di Torino è alta. E io sono stanco. Chi sbaglia non ama il Verona, non è un tifoso. Non può volere il bene dell'Hellas».

L'APPELLO. Ecco il messaggio: «Mi rivolgo ai tifosi veri. Quelli che vengono allo stadio a battere le mani, a gridare, ad arrabbiarsi. A loro parlo con il cuore. Perché va posto un ostacolo a chi ci danneggia sul piano dell'immagine, ma anche economicamente. In più ne risentono anche la città e la squadra. Chiedo ai tifosi di ostacolare in tutti i modi quella frangia di nemici dell'Hellas e dei nostri colori, visto che non vogliono capirla e non la capiranno mai. Ai tifosi veri chiedo una collaborazione fattiva. Da qualche tempo stiamo intraprendendo come società un percorso che permetta in futuro al club di non subire ancora sanzioni di questo genere. Viene definito percorso esimente e prevede il rispetto di alcuni punti che permetterebbero all'Hellas, nel caso si verificassero ancora lancio di petardi e bengala o l'uso di cori razzisti, di essere sanzionato in modo più blando o nella migliore delle ipotesi di ottenere l'esenzione dalla responsabilità oggettiva». Per essere chiari su questo progetto: si tratta di una serie di iniziative che possano permettere alla società di vedere applicata l'esimente dell'articolo 13 del codice di giustizia sportiva. Si tratta di interventi contro la discriminazione razziale e territoriale per far sì che l'immagine della società venga vista in maniera positiva, impegnandosi a contrastare qualsiasi tipo di manifestazione mirata a discriminare.

APPLAUSI E STOP. «Cosa chiedo nello specifico? Nel caso venissero ripetuti i cori razzisti mi piacerebbe che tutti i veri tifosi si alzassero in piedi ad applaudire per coprirli. Dimostrando così che la maggior parte della tifoseria è contro. Altro punto importante: ci impegneremo anche sotto il profilo della beneficenza. In più chiederò alla Lega la possibilità di fermare in corso la gara per qualche minuto per protestare, ce ne fosse l'esigenza, contro questa gente che infanga il nostro nome. Non se sarà possibile farlo. Ma l'impatto sarebbe comunque importante. Chi tifa contro non si rende conto di ciò che ci fa perdere. Risorse economiche, credibilità verso Lega ed arbitri. In pratica ci toglie punti in classifica. Mi domando: dovessimo essere penalizzati e a fine stagione fallire il nostro obbiettivo proprio per quel punto, cosa faremo? Ci toccherebbe piangere. Tutti. Tifosi, città, società. Sarebbe utile pensare bene a quello che si fa allo stadio prima di seguire la folle strada che alcuni stanno seguendo».

IL CAMBIAMENTO. Martinelli vuole «cambiare l'immagine di questa società. Sono stanco di sentirmi dire: chi sei? E io: il presidente del Verona. E loro: ah, sono razzisti. Perché è questa la prima parola che viene fuori dalla bocca di tutti. Lo ripeto: nel derby invito i tifosi in caso di cori sbagliati di alzarsi tutti insieme ed applaudire. E aggiungo: vado orgoglioso dei miei tifosi. Degli altri non voglio più parlarne. Non sono tifosi ma nemici. Faccio un passo in più. Il sogno sarebbe procedere a testa alta e non sentire più nessun coro. Solo canti e applausi. Non ne facciamo una questione politica, razziale, territoriale. Ma finiamola: è deprimente. È segno di ignoranza e incapacità mentale. E questo modo di agire non si identifica con la nostra città che lancia solo messaggi positivi. Chi ha un briciolo di cervello deve pensarla come me».

SENZA PAURA. «Tempo fa avevo parlato con alcuni tifosi raccomandandomi sul comportamento da assumere. Vedo purtroppo che le cose non sono migliorate. Non sarà colpa delle persone con le quali ho parlato, loro ce la mettono tutta. Non tutti possono essere controllati. A questo punto serve intervenire. E lo devono fare i tifosi veri. Solo così la Procura può sentire e scrivere che a Verona la maggior parte dei tifosi è contro la discriminazione. Aggiungo: io li ho sentiti bene i cori di Torino. Vincevamo quattro a zero, e questi qua che vanno a cantare e fare buuu. Ma cosa c'entra, che senso ha? Godiamocela questa vittoria invece di urlare cose sbagliate. Ma con chi ce l'hanno? Se hanno bisogno di sfogarsi che si prendano la testa e la sbattano contro le gradinate. Non ho paura: questi sono gli stessi che vanno a tirare i sassi al pullman dell'Hellas che ha sbagliato una partita. Ma che gente è? Per favore, amiamo il Verona. E se succede ancora la prossima partita la giochiamo a porte chiuse. E non parlatemi di due pesi e due misure: se hai dei precedenti vieni visto sotto una luce diversa. Solo la riabilitazione e il tempo possono aiutarci. Ma ci vuole la collaborazione di tutti».
Simone Antolini

«Qui allo stadio ho paura. Sto meglio a casa con Sky»
MARIO GIULIO SCHINAIA
16/03/2012
Tennis e sci da fondo. Mario Giulio Schinaia, il procuratore della Repubblica di Verona, risponde serafico. Nella sua vita ha praticato solo due sport e nemmeno quando era giovane, ma da adulto.

Ma da ragazzo non ha fatto niente?
«Da ragazzo io, come tutti quelli della mia generazione, ho pensato solo a studiare, a fare il militare, a sposarmi. Un tempo si usava così per diventare presto autonomi e indipendenti. Ho fatto tutte le cose molto di corsa: a 28 anni io avevo già una figlia, ero sposato, mi ero laureato, avevo fatto il militare e avevo vinto il concorso in magistratura. Non ho avuto molto tempo per fare sport».

Ma le piace almeno?
«Ah, sì, mi piace il calcio. Purtroppo sono interista, lo so, ho le stigmate dello sfigato. Ma ammiro molto il Chievo, come pure il Verona perché sono squadre locali. Ho seguito tanto il Verona negli anni felici dello scudetto. Andavo sempre allo stadio, poi ho cominciato a non andarci più quando ci portavo i figli e dovevo scappare via per paura dei casini che facevano sempre. Perché a Verona, e questo è vero, c'è sempre stata una tifoseria molto accesa, formata purtroppo da pochi individui, pochi ripeto, dediti, o con la propensione, alla violenza e che hanno saputo coagulare attorno a sé anche altre persone che, o per età giovanile o per opinioni politiche, hanno preso questa impostazione. Il fatto è che ogni volta che si va allo stadio a Verona c'è paura».

Ma vuole dire che Verona è peggio di altri posti?
«Lo dico francamente: ho molta disistima di chi ragiona in questi termini. Cioè, a me interessa poco se lo stesso casino c'è anche a Vicenza, a Bari o a Catanzaro. E non mi meraviglia, ma non sarà mai una giustificazione per me. Anzi, è una aggravante che in una città come Verona, colta ricca, bella, turisticamente fortunata, ci siano fenomeni di questo genere. Stona perché qui ci sono iniziative di volontariato incredibili, ci sono manifestazioni di altruismo e generosità senza uguale. E a fronte di questo, ogni manifestazione di violenza diventa più stridente».

Però un po' è migliorato rispetto agli anni passati, no?
«Miglioreremo se cambieremo culturalmente, il marcio sta in alcune famiglie, non nei giovani. Ci pò stare che i ragazzi vogliano sfasciare tutto, ribellarsi, diciamo che è quasi naturale. Ma il compito educativo delle famiglie è sempre stato quello di fare loro capire fino a dove possono arrivare. Il mio timore è che spesso le famiglie abbiano demandato questi compiti a terzi, ad altri. La prima cosa che succede quando un figlio è un po' così è mandarlo dallo psicologo, cosicché io, genitore, mi senta assolto, E lui, il dottore, faccia quello che dovrei fare io. Per rispondere, no, non trovo che allo stadio la cosa sia migliorata, anzi».

Ma ha paura anche con il Chievo?
«Da quando ho cominciato ad avere paura non sono più andato alla stadio, a parte qualche volta a San Siro per vedere l'Inter. E comunque no, col Chievo questa paura non c'è ... anche se adesso andare allo stadio è meno allettante: con Sky stai comodamente sdraiato sul divano in pantofole, senza urla nelle orecchie e ti guardi tutte le partite che vuoi. Io mi vedo l'Inter perché mi piace soffrire. E poi questi stadi non sono un granché, non si vede benissimo»

Violenza a parte, però è tutta un'altra cosa esserci di persona.
«Negli anni dello scudetto dell'Hellas andare allo stadio era bellissimo, non c'erano i posti numerati e bisognava arrivarci almeno un paio di ore prima e si stava là, a volte sotto la pioggia, con gli amici, ci si portava da mangiare, era tutta un'altra storia. Ora con i posti numerati, per esempio, andarci in compagnia è diventato difficile perché uno si siede qua un altro là, è tutto più complicato».

Un ricordo di quegli anni?
«Verona - Juventus, ero dietro la porta di Garella e ho visto arrivare Platini con tutta la Juventus che saliva. A un certo punto ha alzato la testa e ha dato un occhio all'angolino, e io l'ho visto bene perché ce l'avevo di fronte, e lui ha calciato la palla esattamente dove aveva guardato e ha segnato. Ecco, lì ho capito cos'è un campione, uno che con la palla fa quello che vuole. E Platini era sicuramente uno di questi».

Campioni o no, anche l'ultimo dei calciatori guadagna infinitamente di più di un magistrato.
«Questa è un'altra questione che poi pesca nel politico», dice Schinaia allargando il discorso ai privilegi della "casta".«Certi stipendi sono scandalosi e non mi deve meravigliare che ci siano se non prendo atto del fatto che invece c'è una quiescenza totale rispetto ad altri problemi, ad esempio il fatto che i nostri sono gli stipendi più bassi d'Europa. E che alle pensioni, alle quali si doveva mettere mano, si è messo mano. E allora mi chiedo: come mai per certe cose si è in grado di provvedere e per certe altre no? Non mi meravigliano gli sprechi, piuttosto che ci siano queste disparità così eclatanti alle quali non si riesce a mettere riparo. Perché è assurdo che ci siano stipendi così alti, gente che prende 4, 5 pensioni contemporaneamente, o vitalizi, o pensioni a vita solo perché ha fatto un breve periodo di lavoro. Questi sono privilegi che si è creato il potere politico, vantaggi. Ripeto, come mai si riesce a mettere rimedio a certe cose e non a certe altre? Ecco questo mi allarma un po'».

E le scommesse sul calcio?
«Anche qui c'è un fenomeno distorsivo, costituito dal fatto che tutte le attività nelle quali lo Stato percepisce comunque una percentuale, una tassa, una accisa diretta, diventano lecite automaticamente anche per noi. Come fanno poi a essere immorali se le fa il privato e morali se la fa lo Stato? O è immorale o è morale. Lo Stato specula sul tabacco, sull'alcol e diventa tutto accettabile purché si guadagni. Ma così cadiamo nell'errore di considerare lecito tutto ciò che produce reddito».

Sì, ma le scommesse che alterano i risultati delle partite?
«Ah, questo fenomeno è ancora più depravato, esecrabile, gente che già guadagna tanto scommette per fare ancora più soldi di quelli che già ha».

Chi dovrebbe allenare l'Inter
«Se devo sognare, allora sogno Guardiola».
Marzio Perbellini

I cori razzisti rovinano l'impresa dell'Hellas
15/03/2012
Un vero peccato. La batosta arriva dopo la grande impresa. Sarebbe stato bello esaltare solamente la splendida vittoria dell'Hellas contro il Torino capolista ma ancora una volta i cori razzisti dei tifosi gialloblù rovinano la festa. Il giudice sportivo Gianfranco Valente ha inflitto un'ammenda di quarantamila euro con diffida al Verona «per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, e più specificatamente all'inizio del primo tempo e alla mezz'ora della ripresa, intonato cori costituenti espressione di discriminazione razziale nei confronti di un calciatore della squadra avversaria».
È già partita in rete la corsa alla giustificazione ma ormai non basta più. I «buu» diretti all'attaccante del Torino Oduamadi e al difensore Ogbonna - nato a Cassino e convocato in Nazionale da Cesare Prandelli in vista dei prossimi Europei - si sono sentiti benissimo e per chi avesse qualche dubbio basta dare un'occhiata alle immagini televisive per capire che l'ispettore di Lega non s'è inventato nulla.

Non serve nemmeno proteggersi ancora una volta con il solito ritornello «due pesi, due misure». Sì, è vero, i tifosi della Lazio che hanno insultato Juan nel derby con la Roma sono stati puniti con una multa di ventimila euro ma non è una questione di cifre e serve um'immediata inversione di tendenza, una scelta di campo che doveva essere già fatta qualche anno fa. Gli insulti razzisti ai giocatori «nemici» non si fanno, senza se e senza ma... Per rispetto nei confronti degli avversari, del campionato, dell'Hellas e del presidente Martinelli che ha dimostrato in questi anni di mettere a disposizione della società e dei tifosi del Verona fior di quattrini, per trascinare la squadra fuori dall'inferno della serie C e per portarla nei quartieri alti della B. Per regalare ai fedelissimi gialloblù almeno un sogno dopo anni di sberle in faccia. L'anno scorso ha pagato centomila euro di multa, altrettanti quest'anno e mancano ancora più di dieci partite alla fine del torneo.

Tra l'altro si corre il rischio di far squalificare il Bentegodi oppure di giocare a porte chiuse una partita fondamentale per la corsa alla serie A. All'Olimpico di Torino l'Hellas ha mostrato all'Italia intera che ha tifosi appassionati e una squadra che potrà lottare fino all'ultimo istante per la promozione. Un gruppo di ragazzi di temperamento guidati da un tecnico come Mandorlini che prima di tutto è un grande condottiero. Una squadra che va sostenuta, incitata e applaudita. Solo a questo devono pensare i tifosi dell'Hellas e tutti quelli che dicono di voler bene al Verona. Tutto il resto non conta anzi procura danni incredibili alla squadra del cuore e al presidente Martinelli. I cori razzisti tolgono soldi dalle casse della società e privano la squadra di investimenti importanti per lottare alla pari con gli avversari. Meglio pensarci adesso...
Luca Mantovani

Rabbia Martinelli: «I cori fanno male al nostro Hellas»
ADESSO BASTA. Il comunicato ufficiale del club di via Torricelli. Messaggio del patron ai tifosi e ai giudici sportivi «Un'ostinata minoranza che dobbiamo contrastare ma queste sanzioni sono illegittime e incongrue»

15/03/2012
Voleva scendere in campo già martedì pomeriggio ma ci ha pensato su per un giorno. Ha smaltito la rabbia e pesato le parole, ieri pomeriggio è arrivata la replica alla multa contro l'Hellas per i cori razzisti dei tifosi gialloblù a Torino. Il presidente Giovanni Martinelli ha affidato le sua parole al sito ufficiale dell'Hellas. «A seguito dell'ennesima ammenda comminata nei confronti del club per cori di discriminazione razziale e territoriale - ha scritto il patron gialloblù - l'Hellas Verona manifesta con fermezza il proprio disappunto, prendendo le distanze e condannando gli autori di siffatti accadimenti, che appaiono un'ostinata minoranza incapace di comprendere l'improrogabile necessità di osservare le norme del codice di giustizia sportiva». Quarantamila euro di multa all'Hellas per gli insulti dei tifosi a Oduamadi e Ogbonna, i due giocatori di colore del Torino.

Non è la prima volta che succede in questo campionato. Le ammende contro il club di Via Torricelli, solo in questa stagione, sfiorano i centomila euro. Il presidente Martinelli in più di un'occasione ha cercato il dialogo con i tifosi, con le istituzioni, anche con i responsabili dell'Osservatorio del Viminale. Ha promosso iniziative per invertire la rotta, per dare segnali precisi. «Duole sottolineare nuovamente come il coinvolgimento sanzionatorio della società comporti la sottrazione di risorse preziose - si legge ancora nel comunicato - contribuendo a pregiudicare l'immagine del nostro club e dell'intera città. Il presidente Martinelli in prima persona esprime la propria amarezza e preannuncia l'attivazione di un piano organico di iniziative finalizzate a contrastare fenomeni discriminatori messi in atto da una parte della tifoseria, la quale non riesce a fare propri i valori di lealtà e correttezza appartenenti all'Hellas Verona».

Messi i puntini sulle «i» e prese le distanze da quei tifosi che continuano, imperterriti a danneggiare le finanze del Verona con il loro comportamento insensato, il presidente gialloblù manda un messaggio anche ai responsabili del Palazzo. In più di un'occasione contro l'Hellas sono state adottate misure molto severe rispetto a quanto si è visto sugli altri campi basta ricordare le offese dei tifosi laziali contro il difensore della Roma Juan durante l'ultimo derby capitolino o gli insulti dei fedelissimi del Bologna a Gianluca Pessotto della Juve. «La sanzione del giudice sportivo - sottolinea il presidente - diventerà oggetto di impugnazione poiché ritenuta illegittima e incongrua, in ragione del fatto che la società ha più volte manifestato la condanna di espressioni discriminatorie e pertanto richiederà nelle sedi opportune che non venga riconosciuta la responsabilità oggettiva». In effetti i quarantamila euro di multa al Verona sono un record, almeno per la serie B.

Il giudice non infliggeva un'ammenda così salata da più di cinque anni. Si deve infatti risalire alla decima giornata del campionato 2006-2007, si giocava la sfida tra Napoli e Juventus. Il 6 novembre 2006 la società campana pagò una multa di quarantamila euro per accensione di petardi e bengala e lancio di bottigliette di plastica che colpirono l'addetto all'antidoping e ferirono un responsabile dell'ordine pubblico. Tra l'altro con i quarantamila euro di Torino il Verona ha superato anche molte squadre di A. In Italia, infatti, ora c'è solo l'Atalanta che sta facendo peggio. La società bergamasca ha infatti pagato finora quasi 125 mila euro. Con la batosta dell'Olimpico il club di Via Torricelli ha superato veri e propri «squadroni» comel'Inter (ferma a 81 mila euro di multa) la Lazio e la Juventus. Ovviamente non c'è storia con le altre società di serie B con la Nocerina ferma a 51 mila euro e il Padova a 39.750. Numeri che non possono far sorridere il presidente.
Luca Mantovani

Presidente, siamo con lei
È l' ora di voltare pagina

15/03/2012
Voltiamo pagina, adesso si può. Perché le parole di Martinelli, il coraggio di dire in faccia le cose come sono (lo ha sempre fatto, fin dal primo giorno del suo mandato), vanno accompagnate da uno stadio intero. Anzi, di più, da una città intera. Che non ne può più di essere marchiata a fuoco per colpa di chi non ha capito ancora (lo capirà mai?) di essere finito irrimediabilmente in fuorigioco.

Oh, diciamolo chiaro, dev'essere finito, anche, il tempo dei se e dei ma. «Ma lo fanno anche gli altri...», è una delle giustificazioni più stupide che si possa pensare. Come se questo potesse in qualche modo giustificare i nostri errori e le nostre omissioni. Come se questo, potesse in qualche modo attenuare la colpa. No, adesso basta. Basta con tutto quello che fa male al Verona, al suo sogno, a una città intera. Basta con i «concorsi di colpa», con le frasi fatte e quelle da fare. Basta con la vergogna che prende la gente per bene quando sente, allo stadio e non solo, parole offensive. Basta con tutto quello che può rovinare un sogno, che ti può sporcare la faccia.

Il Verona non è così, lo dice la sua storia. Verona non è così. I veronesi non sono così e, magari, non ne possono più di sentirsi dire «ah, sì, voi siete quelli dei cori...». Certo, non è il Bentegodi l'unico stadio dove si sentono, né «quel gruppetto» è l'unico che ancora si diverte. Ma questo non è un buon motivo per continuare, al di là dei 40 mila euro di multa, al di là delle sanzioni, della diffida, di tutto quello che può ancora accadere. Questa non è, attenzione, soltanto una battaglia sportiva, è molto di più. È una «partita di civiltà», di pulizia, di integrità morale, che il Verona e Verona vogliono vincere, prima ancora di vincere le sue partite sul campo.

Per questo, oggi più che mai, tutti quelli che vogliono bene al Verona, alla città, alla sua storia, ai suoi sogni, stringono idealmente la mano a Martinelli. Gli sono vicini in questa sfida che lancia e che vuole vincere ad ogni costo. Le grandi battaglie non gli fanno paura, ne ha viste (e vinte) tante, vincerà anche questa. Al suo fianco, tra gli altri, ci siamo anche noi.
R.T.

FONTE: LArena.it


Hellas Verona-Vicenza: 24 convocati
Postata il 16/03/2012 alle ore 17:59
Due portieri, sette difensori, otto centrocampisti e sette attaccanti per il derby in programma sabato al "Bentegodi"

SANDRA' - Andrea Mandorlini ha convocato 24 giocatori in vista di Hellas Verona-Vicenza, 31a giornata di Serie bwin, in programma domani alle 15 allo stadio "Bentegodi".

Portieri: 26 Frattali, 1 Rafael;
Difensori: 13 Abbate, 23 Cangi, 5 Ceccarelli, 22 Maietta, 17 Mareco, 33 Pugliese, 25 Scaglia;
Centrocampisti: 20 Doninelli, 4 Esposito, 16 Galli, 10 Hallfredsson, 19 Jorginho, 7 Mancini, 8 Russo, 77 Tachtsidis;
Attaccanti: 27 Berrettoni, 32 Bjelanovic, 14 D'Alessandro, 9 Ferrari, 21 Gomez Taleb, 6 Lepiller, 11 Pichlmann.
Ufficio Stampa

Martinelli: "Siamo costretti a dare una svolta"
Postata il 16/03/2012 alle ore 09:49
VERONA - A partire dalle 10:30 circa, su hellasverona.it, verrà riportata in tempo reale la cronaca della conferenza stampa del presidente Martinelli, in programma presso la sede sociale di Via Torricelli.

Apre il patron gialloblù: "Abbiamo bisogno di tutti, in particolare degli organi d'informazione, per passare un messaggio importante ai tifosi. Soprattutto in questi giorni sono stati dati dei segnali da parte della società, mi rivolgo ai tifosi veri, che vengono allo stadio per applaudire, incitare la squadra: sostenitori unici. A loro voglio dire che non c'è altro modo per ostacolare ciò che sta accadendo, siamo danneggiati economicamente, moralmente ed a livello d'immagine. Bisogna prendere le distanze da quella frangia di nemici dell'Hellas Verona, dei nostri colori. Vorrei collaborazione, perchè da tempo adottiamo un percorso preciso, in modo da evitare sanzioni di questo genere. Una serie di tappe forse non note a tutti, riconducibile all'esimente. Cinque punti da rispettare per tifoseria e club, che in caso di intemperanze possono portare a togliere la responsabilità oggettiva. Io mi alzerò per primo ad applaudire per coprire cori razzisti o di discriminazione. Ciò per fornire dimostrazione di civiltà, mostrando contrarietà a tali manifestazioni. Per come ci è permesso ci muoviamo di continuo, grazie ad azioni a livello benefico in più direzioni. Chiediamo alla Lega di fermare la gara, al termine dell'azione in corso, per protestare contro questa gente. Va verificata la fattibilità, ma darebbe un risalto importante alla nostra volontà. Certa gente non si rende conto del danno arrecato, che toglie credibilità rispetto a più parti oltre a punti in classifica. Pensiamoci bene prima di percorrere una certa folle strada. Di settimana in settimana procediamo con le attività, quelli per le sanzioni sono soldi buttati. Bisogna smettere di associare Verona al razzismo, non riusciamo a capire quanto male ci facciamo? Sono orgoglioso dei tifosi, chiedo col cuore di dissociarsi dai nemici dei gialloblù. Anche recentemente mi sono raccomandato di rispettare gli altri, ma purtroppo il messaggio non è stato recepito. A Torino vincevamo 3-4 a zero, a cosa serve dar vita a certe espressioni? Godiamoci un successo entrato nella storia. Il Giudice Sportivo avrebbe dovuto farci giocare a porte chiuse col Vicenza, ma per motivi di ordine pubblico si è ripetuta la diffida. Non voglio pensare a penalizzazioni o sconfitte a tavolino. Se uno ha dei precedenti, anche dopo aver scontato la pena viene visto sotto una luce diversa. Solo con la riabilitazione della persona tramite comportamenti corretti si può cancellare l'immagine passata. Si continua a sbagliare, anzichè correggersi dopo gli errori. Siamo costretti a dare una svolta, per noi e per il futuro di chi ha ambizioni di Serie A anche a livello individuale".

A spiegare in cosa consista l'esimente, l'avvocato Stefano Fanini: "Una serie di iniziative contro la discriminazione, sia territoriale che razziale, utili a fare in modo che gli sforzi della società per contrastare tali manifestazioni vengano riconosciuti. Serve che tre delle cinque circostanze indicate siano rispettate. Ci si ricollega all'Articolo 13 del Codice di Giustizia Sportiva, in occasione del match col Cittadella daremo ulteriori segnali di spessore, la recidività è fondamentale nella valutazione delle situazioni".

In chiusura, l'intervento di Benito Siciliano: "Una batosta che ci ha deluso e demoralizzato. Un presidente come Martinelli è difficile da trovare in Italia, anche la sua pazienza avrà un limite. Abbiamo sempre chiesto aiuto a tutti voi per poter dare un segnale forte di cambiamento. Conosciamo le provocazioni in cui si cade, non è bello sentir dire che siamo razzisti e non cambieremo mai. Non lo meritano città, presidente, tifosi. Pochi non capiscono quanto male fanno all'Hellas, restiamo uniti verso il traguardo che tutti auspichiamo. Potremmo amaramente pentirci di certe cose, evitiamo ogni forma di discriminazione. Eventualmente dimostriamo con fermezza la nostra dissociazione".
Ufficio Stampa

Sandrà: verso il Vicenza, penultima seduta
Postata il 15/03/2012 alle ore 18:24
Giovedì pomeriggio allenamento a porte chiuse caratterizzato da riscaldamento, esercitazioni tattiche per reparti e partitella
SANDRA' - Penultima seduta per la formazione scaligera in preparazione al derby di sabato col Vicenza.
Presso il centro sportivo di Sandrà i gialloblù hanno affrontato un allenamento a porte chiuse caratterizzato da riscaldamento, esercitazioni tattiche per reparti e partitella.
Domani pomeriggio (ore 15:30) la rifinitura, e a seguire il ritiro pre-partita.
Ufficio Stampa

Cordoglio Hellas per la scomparsa di Luigi Bertoldi
Postata il 15/03/2012 alle ore 18:20
Il club di Via Torricelli partecipa al dolore della famiglia e degli amici dell'ex addetto stampa gialloblù
VERONA - Hellas Verona apprende con commozione la notizia della scomparsa di Luigi Bertoldi, addetto stampa della società gialloblù nella seconda metà degli anni '80.
Il club di Via Torricelli partecipa con sentimento di sincero cordoglio al dolore della famiglia e degli amici.
Ufficio Stampa

D'Alessandro e Fanna protagonisti a Dossobuono
Postata il 14/03/2012 alle ore 19:37
Ulteriore mattina all’insegna del movimento, del gioco e del divertimento nell'ambito del progetto “Gioca con la tua classe Hellas Verona”
VERONA - Nuovo appuntamento con il progetto scuola promosso dal settore giovanile gialloblù. Questa volta i protagonisti sono stati Pierino Fanna e Marco D’Alessandro, passato e presente della splendida storia dell'Hellas Verona. Da una parte l’indimenticato campione dello scudetto, dall’altra chi nuove storie sta provando a scriverle con un campionato da favola assieme a tutta la rosa di mister Mandorlini.

A far da teatro il plesso “La Rizza” di Dossobuono, ultima tappa di “Gioca con la tua classe Hellas Verona”, percorso che ha visto protagonisti di recente anche gli istituti di Sant’Anna d’Alfaedo e "Provolo" di Verona. Presenti il responsabile del vivaio Stefano Ghisleni, il referente del progetto Zaccaria Tommasi e gli istruttori dell’Hellas Lorenzo Osti, Andrea Rinaldi e Michele Zattarin. Ulteriore mattina all’insegna del movimento, del gioco e del divertimento, coi due principali ospiti letteralmente presi d’assalto dalle domande e dall’entusiasmo dei bambini della scuola elementare, pieni di curiosità e voglia di conoscere da vicino i campioni del Verona.

Del passato o del presente, poco importa, la passione che sa regalare l’Hellas è una sola: una passione che con l'iniziativa è arrivata direttamente in tanti istituti, grazie alla sensibilità dei dirigenti del vivaio e di Marana Forni, sponsor che ha partecipato con grandissimo entusiasmo all'iniziativa creata dal settore giovanile. Il progetto continua con altre scuole coinvolte e nuove idee, per concludersi con una grande festa allo stadio "Bentegodi".
Ufficio Stampa

Sandrà: Abbate, Ferrari, Hallfredsson e Rafael a parte
Postata il 14/03/2012 alle ore 19:02
E' proseguita mercoledì, con una seduta pomeridiana, la preparazione dei gialloblù in vista del derby col Vicenza
SANDRA' - E' proseguita mercoledì, con una seduta pomeridiana, la preparazione dei gialloblù in vista del derby col Vicenza.

A Sandrà la squadra scaligera ha affrontato riscaldamento, lavoro di forza in palestra e trasformazione sul campo. Differenziato a scopo precauzionale per Abbate, Ferrari, Hallfredsson e Rafael.
Ufficio Stampa

Hellas Verona-Vicenza, le statistiche di Virtualcalcio
Postata il 14/03/2012 alle ore 10:22
4 vittorie e 3 ko per Mandorlini nei confronti con la squadra biancorossa, per gli scaligeri il maggior numero di segnature tra il 30' ed il 45' e tra il 75' ed il 90' (10)
VERONA - Hellasverona.it vi offre la cartella stampa di presentazione di Hellas Verona-Vicenza, 31a giornata di campionato, in programma sabato alle 15 allo stadio "Bentegodi".
4 vittorie e 3 ko per Mandorlini nei confronti con la squadra biancorossa, per gli scaligeri il maggior numero di segnature tra il 30' ed il 45' e tra il 75' ed il 90' (10).
Per scaricare il file, elaborato da Virtualcalcio, clicca qui
Ufficio Stampa

Verso il derby, la prevendita supera quota 3mila
Postata il 15/03/2012 alle ore 11:29
Prosegue a ritmo elevato l'acquisto dei tagliandi in vista della partita col Vicenza, in programma sabato alle 15
VERONA - Prosegue a ritmo elevato la prevendita per il derby in programma sabato pomeriggio in occasione della 31a giornata di campionato.

Superata quota 3mila biglietti acquistati presso i punti vendita Index/Best Union, Ticket One e nelle filiali della Banca Popolare di Verona. Nel giorno della gara i tagliandi saranno disponibili presso l'Hellas Verona Ticket Point (parcheggio A), aperto dalle 11 fino al fischio d'inizio.
Ufficio Stampa

Lettera aperta del presidente Martinelli
Postata il 15/03/2012 alle ore 16:35
VERONA - Hellasverona.it pubblica una lettera aperta del patron gialloblù Giovanni Martinelli:

Cari amici,
mi rivolgo a Voi con la speranza che a ciascuno giunga nel più profondo della propria coscienza il mio messaggio, che è di ringraziamento e di invito.
Vi ringrazio per il Vostro incessante incitamento, per l’inesauribile orgoglio e lo straordinario attaccamento ai nostri colori e alla nostra maglia, che avete dimostrato anche negli anni di Lega Pro, divenendo un vero esempio di fede sportiva.
L’invito che Vi rivolgo è di sostenere l’Hellas Verona evitando di intonare al "Bentegodi" e negli altri stadi d'Italia cori di discriminazione razziale o territoriale.

Vi chiedo questo perchè sono profondamente convinto si tratti di manifestazioni scorrette e da condannare senza esitazioni, incivili e dannose per il nostro Club che ha già subito pesanti sanzioni, non ultima la diffida che pende su noi tutti qualora tali cori dovessero ripetersi.
Stiamo rischiando di disputare la prossima partita (o partite?) in casa a porte chiuse, o in campo neutro, con le conseguenze che ben immaginate. Per di più in un momento nel quale la squadra sta lottando per il traguardo cui tutti noi siamo protesi.
Sono convinto che vogliate solo il bene dell’Hellas Verona, ed allora Vi chiedo con forza, ma anche con il cuore, di rispettare il regolamento sportivo tifando correttamente per i nostri colori.

La scorsa stagione la Società ha versato per le multe oltre 85.000€, mentre in quella attuale siamo a 93.000. Francamente si tratta di somme che avrebbero potuto essere impiegate in maniera più nobile, non sprecate a causa dell’intolleranza di pochi, ai quali chiedo con calore di comprendere ed adeguarsi ad una precisa responsabilizzazione, così come a tutto il grande popolo scaligero chiedo di contrastare eventuali cori discriminatori con applausi, che testimonino in modo chiaro ed inequivocabile la contrarietà a tali atteggiamenti.
Chiedo a tutti Voi di continuare a sostenere i gialloblù con la passione che Vi contraddistingue, e Vi ha reso unici, ma di farlo in modo da non violare i regolamenti sportivi e da non creare danno all’Hellas Verona.

Da parte mia, anche a nome e della squadra, voglio ringraziarVi garantendo il massimo impegno per raggiungere prestigiosi obiettivi, e per tutelare in ogni sede e con ogni mezzo l’immenso patrimonio, quello più grande, dell’Hellas Verona: i suoi tifosi.
Con affetto
Il Presidente
Giovanni Martinelli

Comunicato Ufficiale Hellas Verona
Postata il 14/03/2012 alle ore 14:56
VERONA – A seguito dell’ennesima ammenda comminata nei confronti del club per cori di discriminazione razziale e territoriale, Hellas Verona manifesta con fermezza il proprio disappunto, prendendo le distanze e condannando gli autori di siffatti accadimenti, che appaiono un’ostinata minoranza incapace di comprendere l’improrogabile necessità di osservare le norme del codice di giustizia sportiva.
Duole sottolineare nuovamente come il coinvolgimento sanzionatorio della Società comporti la sottrazione di risorse preziose, contribuendo a pregiudicare l’immagine del sodalizio di Via Torricelli e dell’intera città. Il presidente Martinelli in prima persona esprime la propria amarezza e preannuncia l’attivazione di un piano organico di iniziative finalizzate a contrastare fenomeni discriminatori messi in atto da una parte della tifoseria, la quale non riesce a fare propri i valori di lealtà e correttezza appartenenti all’Hellas Verona.
La sanzione del Giudice Sportivo diverrà oggetto di impugnazione poiché ritenuta illegittima ed incongrua, in ragione del fatto che la Società ha più volte manifestato la condanna di espressioni discriminatorie, e pertanto richiederà nelle sedi opportune che non venga riconosciuta la responsabilità oggettiva.
Ufficio Stampa

Sabato il 44° derby casalingo col Vicenza
Postata il 14/03/2012 alle ore 09:25
Bilancio favorevole all'Hellas, che ha raccolto 24 successi, 11 pareggi ed 8 sconfitte. L'ultimo confronto fu deciso dalla rete in pieno recupero di Akagündüz
VERONA - Sarà il 44° derby in riva all'Adige, quello di sabato, in programma in occasione della 31a di campionato.

Bilancio favorevole all'Hellas, che ha raccolto 24 successi, 11 pareggi ed 8 sconfitte. L'ultimo confronto, datato 25 marzo 2007, fu deciso dalla rete in pieno recupero di Akagündüz, mentre un anno prima furono gli ospiti ad imporsi 2-1 con una doppietta dell'attuale direttore sportivo biancorosso Stefan Schwoch. Nel '96 il pari più recente, per 2-2.

Per la squadra berica 2 pareggi (a Bari e Livorno) e 3 sconfitte (con Sassuolo, Torino e Varese) nelle ultime 5 trasferte.
Ufficio Stampa

Sandrà: gialloblù di nuovo in campo dopo il Torino
Postata il 13/03/2012 alle ore 18:08
Martedì pomeriggio esercizi di scarico per gli atleti impiegati coi granata, lavoro di forza in palestra con trasformazione sul campo per il resto del gruppo
SANDRA' - Gialloblù subito in campo dopo il successo centrato all'Olimpico contro il Torino.
Martedì pomeriggio, presso il centro sportivo di Sandrà, esercizi di scarico per gli atleti impiegati coi granata, lavoro di forza in palestra con trasformazione sul campo per il resto del gruppo.
A riposo Abbate ed Hallfredsson, per un trauma al piatto tibiale ed al piede sinistro, col gruppo Bjelanovic, D'Alessandro e Galli.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
SQUALIFICA RECORD PER IL PORTIERE che rifila un pugno altecnico avversario, 17 giornate! (Meritatissime...)
SCI: INNERHOFER trionfa nel SuperG di Schladming...
NBA: I KNICKS tornano alla vittoria dopo le dimissioni di D'ANTONI! I BULLS battono gli HEAT
TESSERA DEL TIFOSO anche la ministra dell'interno ribadisce 'Nulla cambia...'
EUROPA LEAGUE: L'UDINESE vince in Olanda ma non basta!
CHAMPIONS LEAGUE:REAL MADRID 4 gol al CSKA con doppietta di RONALDO, avanti! Allo 'Stamford Bridge' il CHELSEA la spunta ai supplementari! NAPOLI a casa... Ma DROGBA ha simulato e ROONEY, centravanti del MANCHESTER UNITED non ci stà! Succede tutto nel finale e l'INTER distratta di questi ultimi tempi paga dazio! Passa l'OLIMPIQUE...
FORMULA 1: Sebastian VETTEL introduce la nuova RED BULL, si chiamerà 'Abbey' in omaggio ai Beatles
SERIE B: Illuminazione non funzionante a Padova, riconosciuto il 3 a 0 a tavolino al Toro! FOSCHI, diesse del PADOVA non ci stà 'Faremo ricorso!'

PUGNO A SANCHEZ FLORES, 17 TURNI AL PORTIERE DI MARADONA! -VIDEO
Mercoledì 14 Marzo 2012 - 20:22
DUBAI - Clamorosa squalifica rimediata da Majed Nasser, portiere dell'Al Wasl di Diego Armando Maradona: per un pugno all'ex tecnico di Valencia e Atletico Madrid Quique Sanchez Flores, a fine partita, l'estremo difensore è stato fermato per ben 17 turni dal giudice sportivo. L'episodio è accaduto al termine della gara di coppa tra l'Al Wasl e l'Al Ahli, squadra allenata da Sanchez Flores. Il tecnico spagnolo stava festeggiando ed abbracciando i suoi giocatori, quando è stato raggiunto dal pugno del portiere avversario, poi prontamente allontanato dai giocatori di entrambe le squadre.

D'ANTONI SI DIMETTE DA COACH DEI KNICKS. FATALE A MIKE LA SESTA SCONFITTA DI FILA
Mercoledì 14 Marzo 2012 - 21:36
NEW YORK - L'allenatore dei New York Knicks, Mike D'Antoni, si è dimesso. Lo annuncia la rete sportiva americana ESPN, precisando che per la partita di stanotte con il Portland lo sostituirà il suo vice Mike Woodson. I New York Knicks, tra i quali ha giocato dal 2008 al 2011 Danilo Gallinari, hanno vinto 18 partite su 42 in questa stagione e sono all'ottavo posto, ex aequo con i Milwaukee Bucks, nella Conference Est. In calo negli ultimi incontri, hanno subito sei sconfitte di fila.

IL REAL MADRID AI QUARTI, 4-1 AL CSKA. RONALDO FIRMA UNA DOPPIETTA -FOTO
Mercoledì 14 Marzo 2012 - 23:09
MADRID - Un gol che vale la doppietta per Cristiano Ronaldo chiude la serata al Santiago Bernabeu e il discorso qualificazione a favore del Real Madrid. A volare ai quarti di finale della Champions League è la squadra di Josè Mourinho, che dopo l'1-1 dell'andata si prende il passaggio del turno nell'Europa che conta con un netto 4-1 ai danni di un volenteroso Cska Mosca. Le Merengues vanno avanti nella prima frazione grazie ad un gol di Gonzalo Higuain, ma a dare la sicurezza della qualificazione ai blancos è la prestazione sontuosa di Cristiano Ronaldo condita da due gol. Dopo un primo tempo di grande concretezza, la squadra di Mourinho sale in cattedra nella ripresa e arrotonda il punteggio con il nuovo entrato Karim Benzema prima di accusare una lieve flessione. Calo che permette al Cska di segnare con Tosic, ma non può mettere in discussione il biglietto già staccato da Cristiano Ronaldo e compagni per una prossima puntata di Champions League ancora tutta da scrivere. A partire dai sorteggi di venerdì prossimo per definire l'avversaria del Real Madrid ai quarti.

SCI, L'AZZURRO INNERHOFER VINCE IL SUPERGIGANTE DI SCHLADMING
Giovedì 15 Marzo 2012 - 13:11
SCHLADMING (AUSTRIA) - Dopo un avvio tribolato per colpa di un trauma cranico nello scorso novembre, l'azzurro Christof Innerhofer ha chiuso in bellezza la stagione vincendo il supergigante su una pista difficile come la Planai e con condizioni meteo perfette. Classe 1984, campione del mondo in questa disciplina l'anno scorso a Garmisch, terzo successo in cdm, Innerhofer sogna ora legittimamente i prossimi Mondiali che si disputeranno proprio a Schladming nel febbraio 2013. L'azzurro, che quest'anno era stato terzo nella pista di Wengen, ha vinto in 1.21.24 davanti al francese Alexis Pinturault in 1.21.26 ed al sorprendente austriaco Marcel Hirscher in 1.21.30. Per l'Italia c'Š anche il bel quarto posto di Matteo Marsaglia. A Schladming oggi è stata la giornata delle grandi emozioni sia nel supergigante uomini che in quello donne. L'americana Lindsey Vonn - per colpa di un erroraccio nella parte finale, quando aveva la vittoria a portata di mano - è finita solo sesta ma ha vinto la coppa di specialità - la 16/a in carriera - e deve rinviare alle prossime due gare la sua corsa per battere il record dei 2.000 punti in classifica generale che appartiene ad Hermann Maier. Ora nel ha 1.948. La sua gara è stata vinta a sorpresa dalla gigantista tedesca Veronika Rebensburg davanti all'americana Julia Mancuso ed alla francese Marion Rolland. Per l'Italia c'e il dignitoso 9/o posto di Elena Curtoni. Ma la battaglia vera è stata nel supergigante uomini. Lo svizzero Beate Feuz, che poteva chiudere anticipatamente la corsa per la coppa del mondo, è finito fuori mentre l'austriaco Hirscher ha tirato fuori gli artigli arrivando addirittura terzo. Si deciderà tutte nelle prossime due gare, un gigante ed uno speciale, in cui Hirscher eccelle. Ora lo svizzero ha 1.330 punti mentre l'austriaco è a quota 1.255. La coppa di supergigante - sesta in carriera - è andata invece al norvegese Aksel Svindal. Domani a Schladming è in programma la gara a squadre. l'Italia punta a chiudere a stagione al secondo posto, alle spalle di Austria ma davanti a Svizzera ed al resto del mondo. La superpotenza Austria ha ora 12.529 punti contro i 6.553 dell'Italia mentre gli elvetici sono a 6.161. Il successo odierno di Innerhofer è il quinto della stagione per l'Italia dopo le due vittorie in gigante di Max Blardone, una di Cristian Deville in speciale ed una di Daniela Merighetti in discesa. I podi sono in tutto 20.

BARGNANI E BELI KO, NY TORNA A VINCERE. CHICAGO SENZA ROSE BATTE MIAMI -VIDEO
Giovedì 15 Marzo 2012 - 12:03
TORONTO - Doppia sconfitta e serata amara per gli azzurri della Nba. Andrea Bargnani segna 10 punti nel match che i suoi Toronto Raptors (14-29) perdono per 98-84 sul campo dei New Jersey Nets (15-29). Il lungo romano, titolare per 32'58'', chiude con un modesto 4/13 al tiro (0/2 da 3 punti), 2 rimbalzi e 3 assist. Meglio di Bargnani fanno Joe Johnson e Jerryd Bayless (16 punti a testa): troppo poco, però, per fermare i Nets che si affidano a Gerald Green (26 punti) e che sotto i tabelloni fanno la voce grossa con Kris Humphries (16 punti e 21 rimbalzi).
«Abbiamo giocato un buon primo tempo, poi abbiamo cominciato a stentare in attacco. E nel secondo tempo non siamo riusciti a difendere, i Nets facevano quello che volevano con il pallone», dice Bargnani. «Io ho giocato male, punto e basta: non sto qui a cercare scuse, l'infortunio che mi ha bloccato per oltre un mese non c'entra».
C'è la firma di Kobe Bryant (33 punti), invece, sul successo che i Los Angeles Lakers (27-16) colgono per 107-101 all'overtime sul parquet dei New Orleans Hornets (10-33) di Marco Belinelli. La guardia bolognese, titolare per 33'20'', chiude con 10 punti (4/10 al tiro e 2/5 da 3). I padroni di casa sognano l'exploit con i 30 punti di Jarrett Jack e i 21 (con 12 rimbalzi) di Chris Kaman. I Lakers, che tirano 35 liberi rispetto ai 13 degli avversari, possono contare sulla solita prestazione dei lunghi: Andrew Bynum mette a referto 25 punti e 18 rimbalzi, Pau Gasol risponde con 18 e 10.
Nel match più importante della giornata, i Chicago Bulls (36-9) battono i Miami Heat (31-11) per 106-102 e consolidano il miglior record nell'intera lega. I tori sono privi del play Derrick Rose, alle prese con un fastidio muscolare, ma fanno centro con il 'supporting cast'. John Lucas griffa la gara con 24 punti (9/12 dal campo e 3/5 da 3 punti) e altri 5 uomini vanno in doppia cifra. La panchina di Chicago produce nel complesso 56 punti, più della metà del bottino totale. Miami, nella prova generale della finale della Eastern Conference, va al tappeto nonostante i tabellini ricchissimi delle sue superstar. Dwyane Wade segna 36 punti e raccoglie 7 rimbalzi, LeBron James mette a referto 35 punti, 5 rimbalzi e 4 assist.
Nel programma del mercoledì Nba, spicca la prima vittoria di New York dopo l'addio del coach Mike D'Antoni. I Knicks (19-24), guidati ora da Mike Woodson, travolgono i Portland Trail Blazers (20-23) per 121-79 al Madison Square Garden. C'è gloria per tutti i giocatori di casa: J.R. Smith è il top scorer con 23 punti, Steve Novak segue con 20. I big della Grande Mela non hanno bisogno di spremersi: Amar'e Stoudemire contribuisce con 17 punti, uno in più rispetto a Carmelo Anthony.

I RISULTATI I risultati delle partite della regular season Nba: Indiana Pacers-Philadelphia 76ers 111-94; New Jersey Nets-Toronto Raptors 98-84; New York Knicks-Portland Trail Blazers 121-79; Milwaukee Bucks-Cleveland Cavaliers 115-105; New Orleans Hornets-Los Angeles Lakers 101-107 (overtime); Houston Rockets-Charlotte Bobcats 107-87; San Antonio Spurs-Orlando Magic 122-111; Chicago Bulls-Miami Heat 106-102; Sacramento Kings-Detroit Pistons 112-124; Phoenix Suns-Utah Jazz 120-111; Los Angeles Clippers-Atlanta Hawks 96-82; Golden State Warriors-Boston Celtics 103-105.

PADOVA-TORINO 0-3 A TAVOLINO. GRANATA IN TESTA, FOSCHI: "FAREMO RICORSO"
Giovedì 15 Marzo 2012 - 17:19
MILANO - Il giudice della lega di serie B Gianfranco Valente ha inflitto al Padova la sconfitta della gara contro il Torino per 3-0. La partita - il 3/12/2011 - era stata sospesa al 30' e 50 secondi del secondo tempo per black-out dell'impianto di illuminazione dello stadio Euganeo. Il match si era chiuso con la vittoria dei veneti per 1-0 grazie alla rete di Ruopolo al 49'.
Con la vittoria a tavolino decretata dal giudice sportivo, il Torino torna capolista, con una lunghezza di vantaggio sul Pescara di Zeman e a +5 dal Verona.

FOSCHI: "FAREMO RICORSO" - Il Padova preannuncia ricorso contro lo 0-3 a tavolino inflitto dal Giudice della Lega di serie B per la gara con il Torino del 3 dicembre scorso. «Non ce lo aspettavamo assolutamente - commenta il ds Rino Foschi -, è una brutta notizia che arriva e che fa male a noi tutti». «Andremo a far ricorso in Corte di Giustizia federale - aggiunge Foschi - Sinceramente è assurdo che si arrivi a una cosa del genere dopo oltre tre mesi da quando è successo».
«Ai giocatori fa male, ma sono convinto che non sia finita qui. Voglio leggere le motivazioni della sentenza, di sicuro è una brutta situazione», ha aggiunto Foschi. Parla di ingiustizia sportiva il vicesindaco di Padova Ivo Rossi: «Da tifoso - spiega - sono addolorato di questa decisione che considero una ingiustizia sportiva dato che il comportamento immediato del Padova era stato leale e disponibile a proseguire, come registrato anche dall'arbitro. Trovo sospetti sia i tempi della prosecuzione della gara, che quelli del pronunciamento della giustizia sportiva, che arriva a quasi quattro mesi dai fatti». Su eventuali responsabilità del blackout elettrico allo stadio Euganeo Rossi chiarisce: «L'impianto è gestito direttamente dal Calcio Padova. Assieme ai tecnici abbiamo verificato nelle ore successive quanto era successo ed un elemento era apparso lampante, l'impianto di illuminazione dello stadio Euganeo aveva funzionato per ore dopo il triplice fischio dell'arbitro e anche il giorno dopo. La causa, come riferito nella perizia, è esterna al circuito dello stadio, non vedo dunque come si possa applicare una responsabilità oggettiva al Calcio Padova».

LA CANCELLIERI: "LA TESSERA DEL TIFOSO NON CAMBIA. MARONI NON ERA INFORMATO"
Giovedì 15 Marzo 2012 - 16:28
ROMA - La tessera del tifoso non cambia. Lo ribadisce il ministro dell'interno Anna Maria Cancellieri. «Dal punto di vista dei controlli di polizia non cambia nulla - ha detto - cambia solo quell'aspetto che il Consiglio di Stato ci aveva chiesto di cambiare per problemi di concorrenza». A chi gli chiedeva un commento alle parole dell'ex ministro Roberto Maroni, secondo il quale hanno vinto gli ultrà, Cancellieri ha risposto che l'esponente leghista «non era stato informato pienamente dei reali cambiamenti».

DROGBA SIMULA IN CHELSEA-NAPOLI, ROONEY LO CRITICA SU TWITTER -VIDEO
Giovedì 15 Marzo 2012 - 18:56
I tifosi napoletani saranno ancora molto arrabbiati con Didier Drogba, giocatore eccelso ma estremamente antisportivo. L'attaccante ivoriano del Chelsea, infatti, ieri è rimasto a lungo a terra dopo aver ricevuto un leggero colpo da Aronica. L'esagerazione, che ricorda quella di Busquets in Barcellona-Inter di due anni fa, è sfuggita ai sei arbitri in campo ma non alle telecamere. Ed ecco che Wayne Rooney, su Twitter, lo critica: "Tutti hanno visto quello che ha fatto Drogba. È scioccante".

EUROPA LEAGUE: UDINESE VINCE 2-1, MA AI QUARTI VOLANO GLI OLANDESI
Giovedì 15 Marzo 2012 - 22:15
UDINE - L'Udinese batte 2-1 l'Az Alkmaar nel ritorno degli ottavi di finale ma viene eliminata dall'Europa League. All'andata gli olandesi avevano vinto 2-0.

GUIDOLIN: "USCIAMO A TESTA ALTA" L'impresa non è riuscita. L'Udinese esce dall'Europa League, ma il tecnico bianconero Francesco Guidolin è comunque soddisfatto dei suoi: «Usciamo contro un'ottima squadra, con l'onore delle armi. Sono soddisfatto perchè abbiamo dimostrato di poter reggere il confronto, ma fa male. In questo momento c'è molta amarezza, il gran rammarico è non essere arrivati in questa fase cruciale con la rosa al completo; purtroppo ci troviamo a gestire situazioni difficili». «Non ho grossi rimpianti nel doppio confronto, abbiamo giocato ad armi pari, abbiamo dimostrato di essere competitivi, di poter andare avanti, anche se alla fine è passato l'Az», commenta Guidolin, prima di iniziare ad analizzare la gara.

FONTE: Leggo.it


LA GIUSTIZIA SPORTIVA
di Toti (Salvatore) Sanzo
Avrei voluto commentare il calcio giocato, con la clamorosa sconfitta del Torino in casa, per la prima volta quest’anno, contro il Verona e, invece, la decisione del Giudice Sportivo Avv. Valente è la notizia. Non tanto per il contenuto (leggendo il codice di giustizia sportiva mi pare vi siano i presupposti giuridici, ma non sono un avvocato e non voglio sbilanciarmi), quanto per i tempi. Ci sono voluti più di 3 mesi per considerare il famoso black-out di Padova, responsabilità oggettiva della società. Francamente, mi pare un tempo eccessivo.

Una pantomima ridicola, che condiziona il nostro calcio. La decisione di far recuperare i 15 minuti mancanti 11 giorni dopo aveva già destato stupore. Insomma, al di là della decisione, che condiziona inevitabilmente il campionato (diversa per il Padova sarebbe stata la condizione mentale con cui affrontare il Varese, così come diverso sarebbe potuto essere l’atteggiamento del Torino contro la Juve Stabia), ancora una volta recriminiamo una giustizia, di qualunque, tipo, più rapida e più snella. Anche il calcio ne ha bisogno.

FONTE: GiuLaMaschera.Gazzetta.it


giovedì, marzo 15th, 2012 | Posted by Matteop
Serie B, ecco come cambia la classifica per lo 0-3 a tavolino accordato al Torino
Ecco come cambia la classifica di Serie B in caso di 3-0 a tavolino accordato al Torino:
Torino 62
Pescara 61
Sassuolo 56
Verona 54
Padova 49
Varese 48
Brescia 45
Sampdoria 44
Reggina 43
Grosseto 40
Bari 41
Juve Stabia 41
Cittadella 37
Livorno 34
Modena 33
Crotone 30
Vicenza 29
Empoli 28
Gubbio 26
Albinoleffe 25
Ascoli 25
Nocerina 22

FONTE: SerieBNews.com


Il siluro di Inler vale solo un'illusione Napoli, ciao coppa
CALCIO CHAMPIONS LEAGUE. Drammatico epilogo per gli azzurri
Notte amara per i partenopei - audaci ma distratti - nel covo del Chelsea: chiusi i 90' regolamentari sul 3-1 è Ivanovic ad accendere la festa di Stamford Bridge

15/03/2012
LONDRA Il sogno del Napoli svanisce ai tempi supplementari. La Champions League svanisce, l'impresa, sfiorata, resta nelle intenzioni perché la corsa della squadra di Mazzarri si ferma agli ottavi e a passare è il Chelsea che nei 90' regolamentari pareggia il 3-1 del San Paolo e poi, allo scadere del primo tempo supplementare, trova con Ivanovic il gol del 4-1 e della qualificazione. Tanti rimpianti per gli azzurri, capaci di giocare da Napoli soprattutto i primi 20-25 minuti. Poi il Chelsea, anche con un po' di fortuna, e profittando di qualche distrazione di troppo degli azzurri, ha fatto valere l'esperienza e la personalità dei propri campioni. Di Matteo schiera il 4-2-3-1 e punta sui senatori: Terry in difesa, Lampard in mezzo Drogba unica punta. Alle spalle dell'ivoriano Sturridge, Mata e Ramires. Dall'altra parte il Napoli dei «titolarissimi», come li chiama Mazzarri, con Zuniga preferito a Dossena. Azzurri ben messi in campo, i «blues» provano a spaventarli partendo forte: al 5' sponda di Drogba e Sturridge di destro impegna De Sanctis. Il Napoli non perde sicurezza: al 10' risponde Hamsik e Cech si salva con il piede. Gli azzurri affondano sulle fasce (con Maggio e Zuniga), in contropiede e su azioni manovrate, ma Lavezzi e Hamsik trovano pronto Cech. Il Chelsea esce e e fa male: al 28' cross di Ramires dalla sinistra, Drogba anticipa Aronica e di testa batte in tuffo De Sanctis: 1-0. Il Napoli, per la prima volta spaventato, viene salvato da Campagnaro e Cannavaro. In mezzo, però, anche i tentativi di Cavani e Lavezzi. Nella ripresa, al 2', doccia gelata: angolo di Lampard e colpo di testa vincente di Terry. Al 10' però Inler trova un gran sinistro che batte Cech per il 2-1. Il Napoli ha pure l'occasione del 2-2 con Zuniga ma Cech c'è. Al 30' Lampard, su un rigore concesso per un fallo di mani in area di Dossena, sigla il 3-1 che rimette tutto in discussione. Nel finale brividi sul tiro appena alto di Gargano e su una rischiosa trattenuta di Aronica su Drogba. Si va ai supplementari: un gran sinistro al volo di Hamsik e uno svarione di De Sanctis, graziato da Torres, prima del 4-1 di Ivanovic allo scadere del primo. Negli ultimi 15' si gioca poco, il Napoli ci prova ma non basta: coppa addio.

Vettel insaziabile «Voglio il terzo titolo mondiale»
FORMULA 1. Domenica partirà il «Circus»
La nuova Red Bull rende omaggio ai Beatles: l'hanno chiamata Abbey

15/03/2012
MELBOURNE La nuova musa si chiama Abbey, un omaggio a metà tra la curva di Silverstone e i Beatles. Arriva dopo Kate, Luscious Liz, Randy Mandy, Kinky Kylie ed è l'ultima delle macchine declinate al femminile con cui Sebastian Vettel si appresta a cominciare al volante della Red Bull il mondiale 2012 che partirà domenica a Melbourne con il gran premio d'Australia. Monoposto nuova e appena battezzata, propositi antichi, perchè il due volte campione del mondo di formula 1 punta al tris. Iridato naturalmente. «Il predominio dell'anno passato non ha minimamente fatto calare il mio desiderio di vincere», ha detto. «L'obiettivo non cambia, cerco il terzo titolo: del resto dopo la prima vittoria ti senti sollevato perchè hai dimostrato che si può fare. Ma questo non significa che non ti interessa più vincere, si riazzera tutto».

Dalla baia di Santa Kilda, con il mare australiano a fare da sfondo, Vettel si concede una parentesi prima di tuffarsi nel weekend di gara. I prologo è proprio il battesimo della sua vettura: la RB8 che si chiamerà appunto Abbey, come la Abbey Road celebrata dal gruppo di Liverpool. «Ha il naso un pò a becco», scherzano nel team - ma va come un treno». Il potenziale della monoposto campione del mondo si capirà da qualifiche e gara, perché anche per la Red Bull i test invernali non hanno chiarito a pieno lo stato dell'arte. Certo il binomio Vettel-Red Bull è dato ancora una volta per vincente, e quindi favorito. «Ma pensare che nulla possa andare storto è falso», sottolinea il tedesco. «Sarebbe anche noioso se fosse così. Nessuno volerebbe fin a qui per seguirci sapendo già chi vince». «È una stagione senza precedenti, con sei campioni del mondo al via», sottolinea il boss della Red Bull Chris Horner. «La qualità dei partenti è fenomenale. Sarà un mondiale fantastico». Lungo e con tante incognite: ma dalle qualifiche di sabato e poi dalla gara di domenica si capirà qualcosa di più. Anche per le Rosse di Maranello.

FONTE: LArena.it


Champions League - Dramma Inter nel finale: passa l'OM
mar, 13 mar 17:48:00 2012
I nerazzurri battono 2-1 il Marsiglia ma vengono eliminati dopo una finale pazzesco: Milito pareggia la rete di Ayew dell'andata, ma in pieno recupero Lucio si addormenta e Brandao pareggia i conti prima del rigore - inutile - trasformato da Pazzini proprio all'ultimo respiro
Piange l'Inter, piangono i suoi tifosi e probabilmente piangerà anche Claudio Ranieri al rientro negli spogliatoi dopo il finale pazzesco contro il Marsiglia. Ma a differenza delle lacrime di Verona, quello europeo è un pianto di dolore. L'Inter batte l'OM ma saluta la Champions League nel modo più crudele, come spesso ci ha insegnato il calcio, e come la Beneamata ha spesso abituato i propri tifosi. Un 2-1 sofferto maturato proprio in un finale thriller, col gol beffa di Brandao in pieno recupero dopo la speranza regalata dalla zampata di Milito. Inutile il gol di Pazzini su rigore.

CAMBIASSO ANCORA FUORI, FORLAN CON MILITO - Senza Chivu squalificato, Ranieri conferma la squadra vista a Verona con El Cuchu ancora in panchina e Poli al fianco di Stankovic e Zanetti, mentre Nagatomo si guadagna una maglia da titolare al pari di un Maicon non al meglio. In attacco Forlan scalza Pazzini per il posto di partner di Milito, mentre le chiavi della squadra sono ovviamente affidate a Sneijder. Deschamps, che arriva a San Siro dopo quattro sconfitte consecutive e zero gol segnati, ritrova rispetto alla sfida d'andata i muscoli di M'Bia a centrocampo e soprattutto la velocità di Remy in attacco.

FONTE: Yahoo.com

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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Juve Stabia 0-3 Verona: Gli highlights della gara

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