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SAMPDORIA-VERONA in anteprima: Infermeria 'zeppa' per l'ex IACHINI che deve rinunciare a CASTELLINI, PADALINO, RENAN, l'ex CEO SEMIOLI oltre allo squalificato OBIANG, anche EDER è in (forte) dubbio. Per gli scaligeri fuori 'Pan&Goti' TACHTSIDIS uomo cardine al pari di HALLFREDSSON...

Pubblicato da andrea smarso giovedì 1 marzo 2012 22:51, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


SAMPDORIA-VERONA
L'ultimo scontro al 'Ferraris' fra le due compagini fu il 22 Dicembre 2002 in Serie B con i blucerchiati che a fine stagione furono promossi grazie a un meritato secondo posto mentre l'HELLAS di MALESANI arrivò invece (arrancando) al 13esimo nella stagione successiva a quella dell'incredibile e per certi versi inspiegabile retrocessione dalla massima serie dopo la vergognosa gara di Piacenza...
Allora terminò 3 a 2 per i padroni di casa (nettamente più forti) con reti, dopo solo mezz'ora di gara, di VOLPI, BETTARINI e FLACHI su rigore con CASSETTI che nella ripresa riuscì a realizzare una doppietta purtroppo inutile ai fini del risultato.

Altra 'storia' (speriamo) rispetto a quella che vedremo in occasione della 29esima giornata dell'attuale torneo cadetto con la squadra di IACHINI che ha fin'ora deluso e non ha mai infilato tre vittorie consecutive (anche se prima dell'ultima sconfitta in zona Cesarini a Torino aveva vinto contro GROSSETO ed ALBINOLEFFE).
Contro i gialloblù potrebbe essere una sorta di 'ultima chiamata playoff' per i blucerchiati, anche per questo si prepara un ambiente caldissimo allo stadio di Genova per accogliere la rivelazione HELLAS VERONA, di seguito il comunicato del gruppo di tifosi doriani 'Club Fedelissimi 61':
Negli ultimi anni ognuno di noi in Gradinata ha tenuto in mano una bandiera o una sciarpa nel mezzo di una coreografia che porta nel cuore, rimasta indelebile nel tempo. E'venuto il momento di tirare fuori quella bandiera dal cassetto, di staccarla dalla parete, infilarci un'asta e portarla allo stadio per contribuire ad uno spettacolo irripetibile che vogliamo fare sabato.
Vogliamo creare una giornata unica, di quelle da portare nel cuore e nei ricordi, di quelle che per anni diremo l'un l'altro: "ti ricordi Samp-Verona? Madonna quanto abbiamo cantato, quante bandiere, che delirio". Sabato col Verona un'unica voce in un mare di passione. Avanti Gradinata Sud!


VERONA 1-1 SAMPDORIA del 5 Ottobre scorso Immagini e Highlights

QUI DORIA
Possibile il recupero di EDER che nello stadio di casa deve ancora esordire e che non vuole mancare per niente al mondo alla sfida contro gli scaligeri, restano indisponibili CASTELLINI, PADALINO, RENAN, l'ex CEO SEMIOLI e lo squalificato OBIANG (al posto del quale giocherà molto probabilmente KRSTICIC o uno fra GENTSOGLU e SORIANO).
Il centravanti Graziano PELLÈ, sembra invece ormai pronto per indossare per la prima volta il blucerchiato magari insieme al 'punto fermo' POZZI in caso di forfait di EDER.

QUI VERONA
Dopo gli impegni con le rispettive nazionali sono rientrati in gruppo TACHTSIDIS e HALLFREDSSON anche se il greco non sarà disponibile al 'Ferraris' dopo la squalifica inflittagli dal giudice sportivo a seguito del giallo rimediato contro il GUBBIO.
Probabile il rientro di ABBATE sulla fascia destra della difesa dopo il 'riposo' di due turni in tribuna mentre al centro della retroguardia si va con ogni probabilità verso la riconferma della coppia MAIETTA-CECCARELLI.
Mi piacerebbe anche la riconferma di PUGLIESE come terzino sinistro (che nelle ultime gare è sembrato più 'in palla' del diffidato SCAGLIA).
A centrocampo il sostituto (quasi) naturale di Panagiotis dovrebbe essere ESPOSITO ma con MANDORLINI si sa: è praticamente impossibile azzeccare una formazione anche se HALLFREDSSON e RUSSO non sembrerebbero in dubbio.
Davanti confermatissima la coppia GOMEZ TALEB-FERRARI se il mister sceglierà il 4-4-2 a rombo con l'aggiunta di un altro esterno da scegliersi fra LEPILLER, D'ALESSANDRO e anche, non dimentichiamolo, BERRETTONI [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]


Intervista ad Andrea MandorliniIntervista a Giuseppe Russo

DICONO
Pippo MANIERO altro doppio ex che giocò una stagione per parte (sponda SAMP '95-'96 sponda HELLAS '96-'97), analizza SAMPDORIA-VERONA di Sabato prossimo: «Sarà una partita difficile per entrambe le squadre, in un momento particolare dove si può sbagliare poco. La Sampdoria non può permettersi passi falsi, se vuole continuare a sperare nella promozione. Il Verona invece arriva con meno peso, avendo anche un piccolo margine di errore visto il campionato incredibile che sta facendo».
Ti saresti mai aspettato un Verona a marzo che andava al Ferraris da favorito? «Non me lo sarei mai aspettato. Le neopromosse possono diventare mine vaganti e il Verona ci sta riuscendo. Il merito è della società e dell’allenatore che stanno costruendo un mosaico entusiasmante. Verona è una piazza importante che vive di calcio. I gialloblu hanno anche il vantaggio di non dover vincere per forza, questo alla fine in campo si sente. A differenza della Samp che sente il peso di dover vincere a tutti i costi il campionato».
Verona come vive questo il momento? «Verona è una piazza straordinaria. Io l’ho vissuta in Serie A e mi hanno dato grandissime soddisfazioni ed emozioni, pensare in B. Alcuni giocatori saranno anche emozionato di vedere 20.000 persone quando giocano al Bentegodi, ma può essere un vantaggio non da meno».
Un pronostico? «Difficile farne, ma dico Sampdoria. Se vogliono i playoff devono vincere per forza» SerieBNews.com

IACHINI, in gialloblù dall'87 all'89 (47 presenze 1 gol) ed attuale allenatore della SAMPDORIA dopo l'esonero di ATZORI, ricorda di aver giocato con mister MANDORLINI... «Abbiamo giocato insieme ad Ascoli. Lui era già giocatore di esperienza. Io stavo imparando il mestiere. Andrea è sempre stato un carismatico».
Iachini ha poi parlato del campionato dell’Hellas sottolineando i meriti del tecnico: «Il momento magico del Verona dura da tempo. E grandi meriti di questo felice periodo devono essere attribuiti proprio a Mandorlini: questa è una squadra che può fare grandi cose. E personalmente la considero una delle grandi sorprese del torneo di B. Ero stato, comunque, profeta ad inizio stagione quando dissi: state attenti al Verona» SerieBNews.com

RUSSO 'A Genova e Torino gare importanti ma non decisive...' «Sono due gare che sappiamo dobbiamo affrontare bene ma non sono decisive ai fini del campionato. Il torneo è lungo e tutto può succedere. Ma quello che è importante è affrontarle bene, con la mentalità giusta. Poi si può vincere o perdere, ma è la testa che conta. Mandorlini c'ha trasmesso proprio questa consapevolezza di puntare sempre in alto ma di farlo con la mentalità giusta. Noi siamo un gruppo, non c'è un solo giocatore che fa la differenza. E' questo che ci contraddistingue dalle altre. Se noi continueremo così ci prenderemo delle grandi soddisfazioni» TuttoB.com

Juan ANTONIO treqartista doriano 'lancia' la sfida con l'HELLAS «Stavolta non giocheremo in undici, dovranno dare una mano anche quelli in panchina e in tribuna. È troppo importante, non possiamo più permetterci di sbagliare, dobbiamo soltanto vincere” ha concluso con decisione il trequartista della Samp» SerieBNews.com

Luca PELLEGRINI, oltre 10 anni nella SAMP e doppio ex (giocò con gli scaligeri dopo aver lasciato i blucerchiati dal '91 al '93), impressionato da 'Juani' ed Emil: «Juanito Gomez mi ha fatto una grande impressione, non lo conoscevo e sono rimasto sorpreso. Ha enormi potenzialità ed è un ottimo esterno d’attacco. Hallfredsson poi è maturato tantissimo, un altro giocatore rispetto a quello visto con la Reggina. Penso che ora sia utile anche per palcoscenici superiori. Certo però si vede la mano dell’allenatore che ha sempre fatto bene ovunque è andato. Basti vedere l’anno passato quando da quartultima ha portato la squadra ai playoff, vincendoli. Hanno poi il vantaggio di aver confermato l’organico con solo qualche implementazione, se ti conosci è meglio».
Ricordi qualche Sampdoria-Verona che hai giocato? «Ho tanti ricordi di parecchi incontri in B e in A. Non ricordo una partita in particolare, ma ricordo le sfide sulla sinistra con Pierino Fanna che era al massimo della sua carriera, un giocatore diverso da quello visto tra Juventus e Inter. Ricordo altri avversari terribili come Briegel e il terribile Nanu Galderisi. Era imprendibile, ricordo quando fece gol nell’uno contro uno a Vierchowod, incredibile. Erano sfide bellissime, anche perché le tifoserie sono gemellate. Era come giocare contro un fratello, era stimolante»
Un pronostico? «Io spero in una vittoria della Sampdoria, anche se non si può fare un pronostico. Si deve puntare sulla tripla, visto che non ci sono certezze. Il Verona potrebbe fare molto male ai blucerchiati se gioca sulle corsie esterne» SerieBNews.com


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POCA FORTUNA CON LE NAZIONALI PER TACHTSIDIS E HALLFREDSSON... Islanda superata 2-1 in amichevole dal Montenegro, a segno con una doppietta del viola Jovetic, Grecia Under 21 battuta 1-0 dalla Germania
NEL MESE DI FEBBRAIO IN SERIE B NESSUNO COME HELLAS E BRESCIA! Lo rileva il Report n. 7/2012 elaborato dall’Osservatorio Calcio Italiano.

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RASSEGNA STAMPA
SERIE BWIN: Hellas e Brescia le migliori nel mese di febbraio
La squadra di Mandorlini la migliore per rendimento progressivo.

Mercoledì 29 Febbraio 2012
Tra gli scaligeri in evidenza Tachtsidis. Per le rondinelle Arcari e Zambelli.

Imbattute senza subire reti. Hellas Verona e Brescia risultano essere le squadre con il miglior score nel mese di febbraio. Entrambe hanno totalizzato sette punti (su nove a disposizione) a fronte di due vittorie ed un pareggio. La retroguardia delle rondinelle detiene il record di imbattibilità: non subisce reti da ben nove giornate. Ottimo il dato statistico (57.8%) riguardante la protezione area della squadra allenata da Calori (+9.1% rispetto al Verona, +6.4% rispetto al Padova, +5.1% rispetto al Torino, +1.9 rispetto al Sassuolo, +0.7% rispetto al Pescara) che consente al portiere Arcari di totalizzare un Indice di Valutazione Giocatore pari a 23.5, il migliore tra i cadetti nel suo ruolo.

Gli scaligeri fanno registrare il miglior rendimento progressivo degli ultimi due mesi. In rialzo le prestazioni della compagine guidata da Mandorlini riguardanti giocate utili (+2.8%), percentuale di passaggi riusciti (+1.6%) e possesso palla (+1.2%). Il Verona sviluppa una densità di gioco prevalentemente nella zona mediana del campo (45%) con incursioni offensive soprattutto per vie centrali (37%) e lungo la corsia destra (35%) che consentono ai gialloblù di trovare la conclusione a rete in media 12 volte a partita (il 40% nello specchio della porta avversaria).

Lo rileva il Report n. 7/2012 elaborato dall’Osservatorio Calcio Italiano (www.osservatoriocalcioitaliano.it).

Il greco Tachtsidis risulta essere perno fondamentale per il gioco del Verona: colleziona in media 67 giocate utili a partita con una percentuale di passaggi riusciti pari al 64.5%. Ottima anche la performance in fase di interdizione con una media di 27 recuperi sugli avversari.

La stabilità della retroguardia bresciana passa anche attraverso le ottime prestazioni offerte da Zambelli: il difensore recupera in media 17 palloni agli attaccanti avversari rendendosi partecipe anche in fase di costruzione del gioco (67 giocate utili con il 66.1% di passaggi riusciti).

Al termine del mese di febbraio i difensori con il miglior Indice di Valutazione Giocatore risultano essere Ficagna e Martinelli (I.G.V. pari a 21.0). Zambelli è quarto con 20.2. Tachtsidis si conferma il miglior centrocampista tra i cadetti (I.G.V. pari a 22.6). In attacco la vetta è sempre di Insigne (22.3 I.G.V.) seguito dal suo compagno di squadra Immobile (22.2 I.G.V.).

FONTE: IlGiornaleDelloSport.net


SAMPDORIA
Sampdoria, Club Fedelissimi "Sabato voce e colore a Marassi"
Fonte: Goal.com
Si prepara la squadra, a Bogliasco. Si preparano i tifosi, tra striscioni, sciarpe e bandiere rigorosamente a tinte blucerchiate. Il Club Fedelissimi 61 ha emesso un comunicato sul proprio sito internet per invitare tutti i tifosi doriani a colorare il Ferraris con i colori magici. Di seguito, riportiamo integralmente il loro messaggio:

Negli ultimi anni ognuno di noi in Gradinata ha tenuto in mano una bandiera o una sciarpa nel mezzo di una coreografia che porta nel cuore, rimasta indelebile nel tempo. E'venuto il momento di tirare fuori quella bandiera dal cassetto, di staccarla dalla parete, infilarci un'asta e portarla allo stadio per contribuire ad uno spettacolo irripetibile che vogliamo fare sabato.

Vogliamo creare una giornata unica, di quelle da portare nel cuore e nei ricordi, di quelle che per anni diremo l'un l'altro: "ti ricordi Samp-Verona? Madonna quanto abbiamo cantato, quante bandiere, che delirio". Sabato col Verona un'unica voce in un mare di passione. Avanti Gradinata Sud!

HELLAS VERONA
Hellas Verona, Russo: "Pronti per le gare importanti, ma non decisive"
29.02.2012 22:00 di Marco Fornaro articolo letto 104 volte
Fonte: tuttohellasverona
Intervistato da Radio Verona, Giuseppe Russo, capitano in seconda del Verona, in condivisione con Ceccarelli, parla del campionato, del Verona e del suo momento. Ma intanto proprio sabato potrebbe diventare il capitano dell'Hellas nel caso Ceccarelli non giocasse: "E' una gratificazione personale incredibile. Sono contento. E' una responsabilità che ti fa dare quel qualcosa in più nei confronti dei tuoi compagni. Nei momenti di difficoltà essere d'aiuto a tutti, è bello e stimolante.

Beppe Russo parla anche del momento che sta vivendo il Verona e delle due gare ostiche di Genova e Torino. Due gare che però non saranno comunque decisive: "Sono due gare che sappiamo dobbiamo affrontare bene ma non sono decisive ai fini del campionato. Il torneo è lungo e tutto può succedere. Ma quello che è importante è affrontarle bene, con la mentalità giusta. Poi si può vincere o perdere, ma è la testa che conta.

Parla anche del momento che stanno vivendo le "altre" pretendenti alla Serie A che si sono "fermate" nel turno di recupero: "Un calo è comprendibile. Le sconfitte di Pescara e Torino non mi stupiscono. In serie B niente è scontato e tutte giocano per vincere. Anche noi abbiamo avuto il nostro momento di calo ma io continuo a dire che noi abbiamo qualcosa che altre non hanno."

Appunto, il segreto del Verona sta in Mandorlini e nel gruppo: " Mandorlini c'ha trasmesso proprio questa consapevolezza di puntare sempre in alto ma di farlo con la mentalità giusta. Noi siamo un gruppo, non c'è un solo giocatore che fa la differenza. E' questo che ci contraddistingue dalle altre. Se noi continueremo così ci prenderemo delle grandi soddisfazioni".

Beppe Russo commenta anche le ultime novità del mondo del calcio-scommesse: "Sono cose che purtroppo fanno male. Il calcio è affascinante, è qualcosa che si vive intensamente. Noi calciatori abbiamo sempre sognato un giorno di fare questo e non capisco come si possano leggere certe cose di altri colleghi. Sono cose che fanno tanto male. Chi ha sbagliato pagherà."

PRIMO PIANO
Hellas Verona, "Con la Samp per ritrovarci insieme in A"
01.03.2012 11:05 di Federico Errante articolo letto 102 volte
Fonte: tuttohellas
Leggi Verona-Sampdoria. Pensi ad altro. Immagini tifoserie che, con questa categoria, non hanno nulla a che fare. Stadi pieni, colorati, uniti anche da un gemellaggio tra i più belli d'Italia. Ma la realtà dice altro. Ti sbatte in faccia una Samp in crisi, ed un Hellas che solo dopo aver passato quattro anni al'inferno, ritorna a respirare e a sognare. Sabato sarà il grande giorno. E per l'occasione, la redazione di TuttoHellasVerona.it ha intervistato in esclusiva Diego Anelli, direttore di SampdoriaNews.net.

Ecco l'intervista:
Come arriva la Sampdoria allo scontro diretto con l’Hellas Verona? “La sconfitta subita nel finale contro il Torino è stata una bella mazzata. Un k.o. poteva anche essere immaginabile alla vigilia visto l’elevato gap in termini di punti, ma subirlo in questo modo nel finale brucia e molto, perché in campo, a mio parere, la squadra aveva meritato di portare a casa il punto. Al tempo stesso è però importante sottolineare come la Sampdoria abbia dimostrato ulteriori passi in avanti in termini di gioco, amalgama del nuovo gruppo e personalità, a testimonianza che le due vittorie consecutive, ottenute contro Grosseto e Albinoleffe, non rappresentavano casi isolati. Il Doria arriverà alla sfida di sabato sicuramente delusa per la sconfitta sul campo dei granata, ma carica, vogliosa di riscatto e conscia dei propri mezzi”.

Ti aspettavi l’Hellas Verona così in alto in classifica a questo punto del campionato? “Sinceramente no, come credo la gran parte degli addetti ai lavori, è però importante evidenziare alcuni aspetti. Innanzitutto in ogni torneo cadetto almeno una neopromossa lotta fino alla fine per la zona play-off e capita spesso che ottenga il salto nella massima serie, in quanto sul mercato il gruppo della precedente promozione non viene stravolto, si vola sulle ali dell’entusiasmo e le cose vengono facilitate, come nel caso dei gialloblu, quando in panchina si può contare su un tecnico capace e si inseriscono i tasselli mancanti ad un mosaico già di successo. All’andata ero presente al “Bentegodi”, finì in pareggio, ma le sensazioni trasmesse dalle squadre furono completamente opposte. La Sampdoria di Atzori si reggeva, e pure a fatica, sulle giocate dei singoli e finì la gara con il fiatone, invece il Verona dimostrò di essere una compagine quadrata, che sa cosa vuole, mise in risalto buone individualità come Hallfredsson e, ai punti, avrebbe meritato la vittoria”.

Cosa e chi temi in particolare dell’Hellas? “La Sampdoria deve ricordarsi cosa deve rappresentare nel calcio italiano, ciò non significa cullarsi sugli allori del passato, ma tirare fuori orgoglio, carattere e ambizione, pertanto non deve temere nessun avversario in qualunque categoria, ma l’Hellas Verona è una delle compagini meritevoli di maggior rispetto in assoluto. La truppa blucerchiata deve fare attenzione alle ripartenze, non concedere eccessivamente spazio agli inserimenti degli esterni offensivi, in primis D’Alessandro e Gomez, e cercare di riuscire a limitare il raggio d’azione ad Hallfredsson, l’autentico cervello della squadra”.

L’obiettivo play-off è ancora alla portata per entrambe le compagini? “L’Hellas Verona, essendo comunque una neopromossa, era partito ovviamente con l’obiettivo minimo della salvezza, ma lo splendido campionato finora disputato l’ha portato a togliersi qualsiasi maschera, i gialloblu meritano di giocarsi la serie A tramite la lotteria dei play-off per quanto hanno dimostrato fino a questo momento, sia in termini di gioco, che di mentalità. La Sampdoria avrebbe dovuto “ammazzare” il campionato, o almeno giocarsi fino alla fine i primi due posti, utili per la promozione diretta, invece deve recuperare un distacco notevole addirittura dal sesto posto. A meno di crolli drastici, non credo che i gialloblu possano farsi sfuggire i play-off, un obiettivo ancora raggiungibile anche per i blucerchiati, ma soltanto a condizione che i 3 punti diventino un appuntamento quasi fisso”.

Sampdoria – Hellas Verona rappresenta anche l’ennesima occasione per festeggiare un gemellaggio storico e ben saldo ormai da decenni. “Sì, è sempre un gran piacere poter rinnovare gemellaggi che reggono da tantissimo tempo, nonostante gli inevitabili ricambi generazionali e l’irruzione del calcio moderno. Ho avuto la fortuna di presenziare alla gara d’andata e vedere con i miei occhi il grande feeling tra le tifoserie, un rapporto basato su lealtà, amicizia, mentalità ultras. Entrambe le piazze, per fascino e blasone, meritano il massimo palcoscenico della serie A, speriamo di rivederci il prossimo anno dove meritiamo. Sabato vinca il migliore, con la certezza che almeno sugli spalti nessuno potrà uscire sconfitto”.

FONTE: TuttoB.com


giovedì, marzo 1st, 2012 | Posted by Amodaffari
Samp, Iachini verso il Verona con il dubbio Eder
Continua il lavoro della Sampdoria in vista della grande sfida contro il Verona. Beppe Iachini, recuperati i nazionali, ha diviso la seduta odierna in due fasi: una prima teorica in cui sono stati visionati dei filmati per studiare al meglio le caratteristiche degli scaligeri e una seconda fase dedicata alla tattica sul campo.
E se ci sono delle possibilità per Eder restano indisponibili Castellini, Padalino, Renan e Semioli. Domani allenamento di rifinitura che sarà preceduto dalla conferenza stampa del tecnico blucerchiato.
A.M.

giovedì, marzo 1st, 2012 | Posted by AlbertoBellotto
Sampdoria, Juan Antonio: “Verona? È troppo importante, non possiamo più sbagliare”
In attesa della delicata partita di sabato contro il Verona, il trequartista della Sampdoria, Juan Antonio, è tornato a parlare necessità di dimenticare la sconfitta contro il Torino: ”Rabbia dopo il Torino? Sì, assolutamente. Prima di tutto perdere non piace mai a nessuno, ma in quel modo, a tre minuti dalla fine, quando ormai stavamo provando a vincere. Lasciamo stare” ha spiegato con decisione l’argentino ai microfoni di Repubblica.it. Juan Antonio ha poi dedicato due parole alla sfida di sabato contro il Verona ribadendo l’intenzione di mettere in gioco il massimo impegno e la volontà di vincere: ”Stavolta non giocheremo in undici, dovranno dare una mano anche quelli in panchina e in tribuna. È troppo importante, non possiamo più permetterci di sbagliare, dobbiamo soltanto vincere” ha concluso con decisione il trequartista della Samp”.

giovedì, marzo 1st, 2012 | Posted by Matteop
Sampdoria-Verona, ESCLUSIVO/ Luca Pellegrini: “Samp obbligata a vincere. Ricordo tante sfide, quella volta che Galdersi fece impazzire Vierchowod”
Sampdoria-Verona è il big match della 29ma giornata di Serie B. Di fronte ci saranno due squadre alla ricerca di tre punti, ma con situazione di classifica diverse. I gialloblu vivono l’alta classifica da neopromossi e senza l’obbligo di fare risultato, mentre i blucerchiati giocano una partita da dentro o fuori se vogliono ancora puntare i playoff. Abbiamo raggiunto, in ESCLUSIVA per SerieBnews.com, Luca Pellegrini che è stato a lungo bandiera dei genovesi ma che ha vestito anche la maglia degli scaligeri.

Luca, raccontaci il big match Sampdoria-Verona.
“Il big match di giornata sarà un altro se si guarda la classifica (Pescara-Sassuolo ndr), ma comunque questa partita ha un grande fascino. I blucerchiati arrivano al crocevia o si fa l’Italia o si muore. Se si vince si aprono nuovi scenari e cresce l’autostima, oltre alla consapevolezza che l’impresa è possibile. Un pareggio sarebbe un deporre le armi. Certo fino a che la matematica non condanna può succedere di tutto”.
Guardando Torino-Sampdoria si possono vedere però dei passi in avanti. Non credi?
“Il miglioramento c’è stato. Penso che anche nello spogliatoio si respiri un’aria diversa. Il passato è stato scacciato via e le novità hanno portato euforia. E’ una Sampdoria più intraprendente, malgrado i soliti difetti”.
Quali?
“Si vedono nelle situazioni. Per esempio Stevanovic ha fatto il bello e cattivo tempo, dimostrando che la Sampdoria è facile da aggredire sulle corsie esterne. Una squadra che è stata costruita per la difesa a 3 di Atzori e dove i terzini non ci sono. Sono errori strutturali, come quello di mettere Foggia dietro le punte e di perdere così 45 minuti. Hai due giocatori di grande qualità, Foggia e Juan Antonio, devi sfruttarli nei loro ruoli. Foggia deve giocare esterno, anche se sono sicuro che non vedremo più il migliore visto che ormai ha perso gamba. Nello stretto però può fare male e Iachini deve sfruttarlo”.
Di questo Verona chi ti ha impressionato?
“Juanito Gomez mi ha fatto una grande impressione, non lo conoscevo e sono rimasto sorpreso. Ha enormi potenzialità ed è un ottimo esterno d’attacco. Hallfredsson poi è maturato tantissimo, un altro giocatore rispetto a quello visto con la Reggina. Penso che ora sia utile anche per palcoscenici superiori. Certo però si vede la mano dell’allenatore che ha sempre fatto bene ovunque è andato. Basti vedere l’anno passato quando da quartultima ha portato la squadra ai playoff, vincendoli. Hanno poi il vantaggio di aver confermato l’organico con solo qualche implementazione, se ti conosci è meglio”.
Ricordi qualche Sampdoria-Verona che hai giocato?
“Ho tanti ricordi di parecchi incontri in B e in A. Non ricordo una partita in particolare, ma ricordo le sfide sulla sinistra con Pierino Fanna che era al massimo della sua carriera, un giocatore diverso da quello visto tra Juventus e Inter. Ricordo altri avversari terribili come Briegel e il terribile Nanu Galderisi. Era imprendibile, ricordo quando fece gol nell’uno contro uno a Vierchowod, incredibile. Erano sfide bellissime, anche perché le tifoserie sono gemellate. Era come giocare contro un fratello, era stimolante”.
Con la maglia del Verona ne hai mai giocate di sfide al Ferraris?
“A Genova mai, a Verona sì. Erano partite dal gusto amaro, c’era una situazione difficile. Mi era scaduto il contratto e non avevo potuto giocare la Coppa Campioni con i blucerchiati, avrei preferito incontrare la Samp dopo anni a mente fredda come feci con la maglia del Torino”.
Un pronostico?
“Io spero in una vittoria della Sampdoria, anche se non si può fare un pronostico. Si deve puntare sulla tripla, visto che non ci sono certezze. Il Verona potrebbe fare molto male ai blucerchiati se gioca sulle corsie esterne”.
M.F.

giovedì, marzo 1st, 2012 | Posted by AlbertoBellotto
Sampdoria, Iachini: “Verona? Grandi meriti vanno a Mandorlini”
In occasione della sfida tra la Sampdoria e il Verona, il quotidiano scaligero L’Arena, ha intervistato il tecnico della Samp, Giuseppe Iachini. L’allenatore blucerchiato, che giocò a Verona per due stagioni dall’87 all’89, ha parlato del suo rapporto con il tecnico gialloblù, Andrea Mandorlini, suo compagno ad Ascoli: “Abbiamo giocato insieme ad Ascoli. Lui era già giocatore di esperienza. Io stavo imparando il mestiere. Andrea è sempre stato un carismatico”. Iachini ha poi parlato del campionato dell’Hellas sottolineando i meriti del tecnico: “Il momento magico del Verona dura da tempo. E grandi meriti di questo felice periodo devono essere attribuiti proprio a Mandorlini: questa è una squadra che può fare grandi cose. E personalmente la considero una delle grandi sorprese del torneo di B. Ero stato, comunque, profeta ad inizio stagione quando dissi: state attenti al Verona”.

Per quanto riguarda il campionato l’ex del Brescia ha preferito non fare pronostici sottolineando il fatto che tutto sia ancora aperto: “Le avete viste le quattro davanti. Si daranno battaglia fino all´ultimo secondo. E il campionato di B è infinito”, sempre a proposito della Serie B, il tecnico di Ascoli Piceno ha individuato come squadre sorpresa oltre al Verona anche “Sassuolo e Pescara” insieme ai loro tecnici “Pea e Zeman“. In conclusione il tecnico ha parlato del campionato della Sampdoria evidenziando la necessità di tornare a fare punti: “Il momento è particolare. Ma del resto, se non ci fossero stati problemi, oggi non sarei io l’allenatore della Samp. Dopo la retrocessione non c’è stata una ripartenza positiva. Ci sono stati tanti cambi. Si è perso terreno, soprattutto nel girone d’andata. Ora non ci resta che una cosa da fare: vincere tanto e fare il maggior numero di punti possibile” ha concluso Iachini.

giovedì, marzo 1st, 2012 | Posted by Matteop
Sampdoria-Verona, ESCLUSIVO/ Pippo Maniero: “Per la Sampdoria è l’ultima chiamata”
Si profila nel weekend la 29ma giornata del campionato di SerieBwin. Sono due i big match attesi all’attenzione del pubblico: Sampdoria-Verona e Pescara-Sassuolo. Per i blucerchiati questa, dopo la sconfitta a Torino, potrebbe essere davvero l’ultima chiamata per il treno dei playoff. Abbiamo raggiunto, in ESCLUSIVA per SerieBnews.com, il doppio ex Pippo Maniero che ha commentato con noi l’imminente match.

Pippo, che partita sarà Sampdoria-Verona?
“Sarà una partita difficile per entrambe le squadre, in un momento particolare dove si può sbagliare poco. La Sampdoria non può permettersi passi falsi, se vuole continuare a sperare nella promozione. Il Verona invece arriva con meno peso, avendo anche un piccolo margine di errore visto il campionato incredibile che sta facendo”.
Ti saresti mai aspettato un Verona a marzo che andava al Ferraris da favorito?
“Non me lo sarei mai aspettato. Le neopromosse possono diventare mine vaganti e il Verona ci sta riuscendo. Il merito è della società e dell’allenatore che stanno costruendo un mosaico entusiasmante. Verona è una piazza importante che vive di calcio. I gialloblu hanno anche il vantaggio di non dover vincere per forza, questo alla fine in campo si sente. A differenza della Samp che sente il peso di dover vincere a tutti i costi il campionato”.
Verona come vive questo il momento?
“Verona è una piazza straordinaria. Io l’ho vissuta in Serie A e mi hanno dato grandissime soddisfazioni ed emozioni, pensare in B. Alcuni giocatori saranno anche emozionato di vedere 20.000 persone quando giocano al Bentegodi, ma può essere un vantaggio non da meno”.
La Sampdoria come esce dalla sconfitta di Torino?
“Ho visto la partita e penso che sia una sconfitta immeritata. Nel calcio spesso non sempre i risultati si accompagnano ai meriti. Penso che la Samp deve guardare alla prestazione e ripartire da lì, senza pensare al risultato che per forza brucerà ancora”.
Un pronostico?
“Difficile farne, ma dico Sampdoria. Se vogliono i playoff devono vincere per forza”.
M.F.

giovedì, marzo 1st, 2012 | Posted by Matteop
Sampdoria-Verona, l’ultima volta al Ferraris finì 3-2 sempre in Serie B
Sono passati quasi dieci anni da quel lontano 22 dicembre 2002, l’ultima volta che si giocò al Ferraris Sampdoria-Verona. I blucerchiati avevano iniziato a dominare un campionato che li avrebbe portati in Serie A, grazie a un bel secondo posto. Gli scaligeri invece si salvarono non senza fatiche, guadagnando poi un buon tredicesimo posto.
I blucerchiati erano allenati da Novellino e potevano contare su giocatori come Turci, Volpi e Flachi. A centrocampo c’era già al centro Angelo Palombo, che in questo mercato di gennaio ha salutato per partire verso l’Inter. Era una squadra completa con giocatori di grande qualità e una difesa arcigna e insuperabile.

I gialloblu erano allenati ancora da Malesani, nell’anno che succedeva a quello dell’incredibile retrocessione dalla A. Era una squadra che in poco tempo si era vista scippare gente come Adrian Mutu e Mauro German Camoranesi tanto per capirci. C’erano però giocatori che, allora giovani, ora sono arrivati ad altissimi livelli: Cassetti, Gamberini, Cossu. E c’erano campioni di livello che ancora oggi fanno fortuna nel campionato cadetto: Abbruscato e Italiano.
Fu un Sampdoria-Verona diverso da quello che vedremo sabato pomeriggio, anche perchè i blucerchiati erano nettamente più forti. La squadra di Novellino si portò sul 3-0 dopo solo mezz’ora, grazie alle reti di Volpi, Bettarini e Flachi su rigore. Se non fosse che nella ripresa il romanista Cassetti con una doppietta provò a rovinare la festa senza riuscirci. La partita che vedremo ci regalerà altre sorprese, anche se i tifosi della Doria sperano che il risultato possa essere lo stesso…

Ecco il tabellino dell’ultimo Sampdoria-Verona giocato a Marassi:
SAMPDORIA: Turci, Sacchetti, Conte, Grandoni, Bettarini, Gasbarroni (35' st Zivkovic), Volpi, Palombo, Pedone (45' st Bernini), Flachi (21' st Rabito), Bazzani. In panchina: Pinato, Iacopino, Sakic e Valtolina. Allenatore: Novellino.

VERONA: Pegolo, Gamberini, Filippini, Gonnella, Cassetti, Mazzola, Italiano (42' pt Pisanu), Teodorani, Cossu (7' st Castioni), Abbruscato, Dossena (32' st Matteassi). In panchina: Gianello, De Angelis, Laner e Biasi. Allenatore: Malesani.
Matte0 Fantozzi

FONTE: SerieBNews.com


Un febbraio da applausi per l'Hellas e il Brescia
01/03/2012
Imbattute senza subire reti. Hellas e Brescia risultano essere le squadre con il miglior score nel mese di febbraio. Lo rileva l'ultimo report elaborato dall'Osservatorio Calcio Italiano. Gialloblù e biancazzurri hanno totalizzato sette punti (su nove a disposizione) a fronte di due vittorie e un pareggio. La retroguardia delle rondinelle detiene il record di imbattibilità: non subisce reti da ben nove giornate. Ottimo il dato statistico (57.8 per cento) riguardante la protezione area della squadra allenata da Calori (+9.1 per cento rispetto al Verona, +6.4 rispetto al Padova, +5.1 rispetto al Torino, +1.9 rispetto al Sassuolo, +0.7 rispetto al Pescara) che consente al portiere Arcari di totalizzare un Indice di Valutazione Giocatore pari a 23.5, il migliore tra i cadetti nel suo ruolo.

Gli scaligeri fanno registrare il miglior rendimento progressivo degli ultimi due mesi. In rialzo le prestazioni della compagine guidata da Mandorlini riguardanti giocate utili (+2.8 per cento), percentuale di passaggi riusciti (+1.6) e possesso palla (+1.2). Il Verona sviluppa una densità di gioco prevalentemente nella zona mediana del campo (45 per cento) con incursioni offensive soprattutto per vie centrali (37) e lungo la corsia destra (35) che consentono ai gialloblù di trovare la conclusione a rete in media 12 volte a partita (il 40 per cento nello specchio della porta avversaria). Il greco Tachtsidis risulta essere perno fondamentale per il gioco del Verona: colleziona in media 67 giocate utili a partita con una percentuale di passaggi riusciti pari al 64.5 per cento.

Ottima anche la performance in fase di interdizione con una media di 27 recuperi sugli avversari. La stabilità della retroguardia bresciana passa anche attraverso le ottime prestazioni offerte da Zambelli: il difensore recupera in media 17 palloni agli attaccanti avversari rendendosi partecipe anche in fase di costruzione del gioco (67 giocate utili con il 66.1% di passaggi riusciti). Al termine del mese di febbraio i difensori con il miglior Indice di Valutazione Giocatore risultano essere Ficagna e Martinelli (I.G.V. pari a 21.0). Zambelli è quarto con 20.2. Tachtsidis si conferma il miglior centrocampista tra i cadetti (I.G.V. pari a 22.6). In attacco la vetta è sempre di Insigne (22.3 I.G.V.) seguito Immobile.

FONTE: LArena.it


Sandrà: verso la Sampdoria, penultima seduta
Postata il 01/03/2012 alle ore 17:56
Giovedì riscaldamento, torelli, esercitazioni tecnico-tattiche e conclusioni a rete. Assente Hallfredsson, che rientrerà in serata dall'impegno con la Nazionale
SANDRA' - Penultimo allenamento per la squadra scaligera in preparazione alla 29a giornata di campionato.
Giovedì a Sandrà seduta pomeridiana caratterizzata da riscaldamento, torelli, esercitazioni tecnico-tattiche e conclusioni a rete. Assente Hallfredsson, che rientrerà in serata dall'impegno con la Nazionale.
Domattina alle 10:30 la rifinitura a porte chiuse.
Ufficio Stampa

Ciao, Germano!
Postata il 01/03/2012 alle ore 12:02
Tutto il club scaligero si unisce con sentimento di profondo cordoglio al dolore della famiglia Mosconi per la scomparsa del giornalista
VERONA - Dire che se ne vanno sempre i migliori non è retorica. Germano Mosconi era infatti un numero uno. Un numero uno per chi faceva comunicazione, perchè viveva lo sport da addetto ai lavori con dedizione ed impegno.
Giornalista stimato, responsabile comunicazione e relazioni esterne nel 2005 per l'Hellas Verona, vantava grande lungimiranza, forte di un invidiabile bagaglio di esperienze.

Per chi definisce le strategie e si adopera per migliorare l'immagine del club è stato un punto di riferimento prezioso, abile nel fornire soluzioni utili a dare il via a nuovi progetti . Un amico, fonte inesauribile di consigli, persona lucida nelle scelte e nell'adozione di idee in grado di portare successivamente valore aggiunto.
Tutto il club scaligero si unisce con sentimento di profondo cordoglio al dolore della famiglia. Questa notte un altro posto nel cielo è stato occupato... ciao Germano.
Ufficio Stampa

Nazionali, sconfitte per Hallfredsson e Tachtsidis
Postata il 29/02/2012 alle ore 22:32
Islanda superata 2-1 in amichevole dal Montenegro, a segno con una doppietta del viola Jovetic, Grecia Under 21 battuta 1-0 dalla Germania
VERONA - Doppio ko per Emil Hallfredsson e Panagiotis Tachtsidis, convocati dalle rispettive Nazionali.
Islanda superata 2-1 in amichevole dal Montenegro, a segno con una doppietta del viola Jovetic, Grecia Under 21 battuta 1-0 dalla Germania.
Il numero 10 gialloblù è rimasto in campo per tutto il primo tempo mentre l'ex AEK Atene è stato utilizzato per 83', rimendiando anche un cartellino giallo.
Ufficio Stampa

"Mastino del Bentegodi", col Gubbio vince Rafael
Postata il 29/02/2012 alle ore 11:16
La prestazione dell'estremo difensore permette di ridurre le distanze nei confronti di Hallfredsson, primo in classifica generale
VERONA - Prevedibile plebiscito per Rafael De Andrade nella quindicesima tappa de “Il Mastino del Bentegodi”, concorso promosso per la 13a stagione consecutiva dal mensile di Confcommercio Verona “Il Commercio Veronese” in collaborazione con Hellas Verona.
Le parate decisive contro il Gubbio hanno fruttato all’estremo difensore brasiliano un netto primo posto (54 i voti dei tifosi), che gli consente di avvicinare in classifica generale Emil Hallfredsson: 286 (3 delle quali nel match con gli umbri) le preferenze complessive dell’islandese, 165 quelle di Rafael.

Turno prolifico anche per Gomez Taleb, che con 13 consensi consolida il terzo posto generale e sale a quota 112. Pressoché immutato il resto della classifica con Thomas Pichlmann sempre quarto con 97 voti, mentre Domenico Maietta grazie ai 2 voti attribuitigli nella gara con gli eugubini sale a quota 94 e “raddoppia” il margine di vantaggio su Matthias Lepiller, fermo a 90 voti. In settima posizione si conferma Marco D’Alessandro (61), che precede Massimiliano Scaglia, fermo a 54. Quindi Nicola Ferrari (48 preferenze), inseguito da Matteo Abbate decimo, con 45 voti. Undicesima piazza per Tachtsidis (34 i voti in carniere), che precede Pugliese (28 voti, 2 con il Gubbio), Jorginho (27 e 1 voto di tappa) ed Esposito, rimasto a 26.
A guidare il resto del gruppo, in quindicesima posizione con 22 voti (2 dei quali con il Gubbio), Ceccarelli; dietro di lui Doninelli (15), Russo (10). Chiudono Berrettoni e marco (9), Bjelanovic (6), Cangi (5) e Mancini (4).
Ufficio Stampa

Sandrà: continua la preparazione in vista della Samp
Postata il 29/02/2012 alle ore 18:55
Mercoledì seduta pomeridiana caratterizzata da riscaldamento, torelli, tattica e partita
SANDRA' - Prosegue, presso il centro sportivo di Sandrà, la preparazione della squadra scaligera in vista della prossima giornata di campionato.
Mercoledì seduta pomeridiana caratterizzata da riscaldamento, torelli, tattica e partita.
Assenti Hallfredsson e Tachtsidis, impegnati con le rispettive Nazionali.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
GRANDISSIMO GOL DEL... VENTO! Che respinge in gol un rinvio del portiere...
QUALIFICAZIONI MONDIALI: 'Miracolo' del BAHRAIN al quale servivano 9 gol contro l'INDONESIA e ne hanno fatti 10! La FIFA indaga...
VITA DA EX: L'ex diesse scaligero Peppe CANELLA 'graziato' dalla Corte Federale...
NAZIONALE UNDER 20 Tra ITALIA e GERMANIA è ancora 4 a 3 come 42 anni fa!
LUTTO NEL GIORNALISMO VERONESE, è morto Germano Mosconi che a lungo lavorò per il quotidiano L'Arena e fu poi conduttore di TG, ma molti, sopratutto fra i giovani, lo ricorderanno per degli spassosissimi 'fuorionda' che su YouTube spopolarono! Addio Germano...
ITALIA 0-1 USA, basta un gol agli statunitensi per battere un ITALIA svogliata e senza verve... Che senso hanno amichevoli come queste?

INCREDIBILE AUTOGOL: RINVIO DEL PORTIERE TORNA INDIETRO SPINTO DAL VENTO -VIDEO
Giovedì 01 Marzo 2012 - 18:00
ROMA - Quello segnato nel corso dell'amichevole andata in scena fra Maccabi Haifa e Dinamo Kiev rischia di essere l'autogol più assurdo della storia del calcio. A insaccare la palla in rete, infatti, più che il portiere è stato il vento. Le immagini mostrate in questo video registrano la stranissima dinamica dell'autorete, con il rinvio del portiere che prende quota e ritorna indietro spinto dal vento, insaccandosi all'angolino. Sullo sfondo, le palme piegate dalla violenza danno una vaga idea di quanto fosse forte il soffio di Eolo.

QUALIFICAZIONE CON 9 GOL: IL BAHRAIN NE FA 10 ALL'INDONESIA. LA FIFA INDAGA -VIDEO
Giovedì 01 Marzo 2012 - 18:15
BERNA - Servivano 9 reti per qualificarsi, ne sono arrivate 10. Una vittoria, quella per 10-0 del Bahrain sull'Indonesia nelle qualificazioni alla prossima Coppa del mondo di calcio, che è di certo insolita per lo sport più bello del mondo e che ha fatto sentire odor di bruciato alla Fifa, che ha deciso l'apertura di un'inchiesta, affidata al suo dipartimento sicurezza.
«Dato il risultato insolito in relazione alle aspettative, anche considerata la storia dei precedenti e nell'interesse di mantenere inalterata la fiducia verso il nostro sport, la Fifa condurrà un'inchiesta di routine sulla partita e sul risultato» afferma una nota.
Per andare avanti nelle qualificazioni del gruppo E asiatico il Bahrain aveva bisogno di una vittoria con almeno nove reti all'attivo, oltre alla contemporanea sconfitta del Qatar in Iran. Ma il Qatar ha pareggiato 2-2 prendendo il secondo posto nel girone. Durante la partita il Bahrain aveva beneficiato di due rigori, mentre l'arbitro - il libanese Andrè El Hadded - aveva espulso il portiere dell'Indonesia dopo due minuti.

DEMPSEY PUNISCE UN'ITALIA SVOGLIATA. GLI USA VINCONO 1-0 A GENOVA -VIDEO
Giovedì 01 Marzo 2012 - 08:04 di Ernesto De Franceschi
MILANO - L’Italia affonda. A cento giorni dall’Europeo c’è da preoccuparsi. E molto. Prandelli rimedia la seconda sconfitta di fila: dopo l’Uruguay, gli Stati Uniti di Klinsmann. Zero gol segnati. Una figuraccia storica: in 10 precedenti mai si era perso contro il soccer d’America. Dopo un simile ribaltone, ti aspetti l’autocritica del ct e invece no. «La sconfitta è meritata, ma con questo spirito disputeremo un grande Europeo - arringa Prandelli -. Non sono affatto preccupato».

L’unico contento è lui. Squadra lenta e svogliata (come spesso accade nelle amichevoli), Thiago Motta trequartista un pesce fuor d’acqua. L’attacco alternativo Matri-Giovinco non punge, la difesa va spesso in affanno e a inizio ripresa si lascia sorprendere da un guizzo di Dempsey. Una flebile luce arriva quando un ct con le idee annebbiate inventa un 4-3-3 e lancia Borini togliendo il fantasma di Matri. La baby-stella, all’esordio, è l’unica a provarci e dimostra di meritarsi subito la convocazione per Polonia e Ucraina. «Il gol mi è mancato in un paio di occasioni, forse anche per l’emozione», spiega il romanista. «Preoccuparci è troppo», sentenzia Buffon.
Ma persi Cassano e Rossi, questa nazionale non può prescindere dall’estro di Balotelli, assente per un codice etico che non può diventare autolesionistico. «E’ complicato ritrovarci solo ogni 3 mesi, ma non è una scusante», ammette Prandelli. Da qui all’Europeo restano gli stage, ammesso che arrivino, per rimettere a posto un giocattolo arrugginito. «Ci vorrà la buona volontà dei club», ammette il presidente della Figc, Abete. Di questi tempi non sarà facile ottenerla.

IL TABELLINO Italia-Usa 0-1 (0-0) in una partita amichevole.
ITALIA (4-3-1-2): Buffon 5.5, Maggio 6 (26' st Abate 6), Barzagli 5.5, Ogbonna 6, Criscito 5 (1' st Chiellini 5.5), Nocerino 5.5 (1' Montolivo 5.5), Pirlo 5.5, Marchisio 5 (26' st De Rossi 5.5), Thiago Motta 5.5 (13' st Borini 5.5), Giovinco 5, Matri 5 (13' st Pazzini 5.5). (24 De Sanctis, 6 Balzaretti, 14 Astori, 19 Bonucci, 16 Sirigu, 17 Viviano). All.: Prandelli 5.5.

USA (4-1-3-2): Howard 6, Cherundolo 5, Goodson 5.5, Bocanegra 6, Johnson 6 (32' st Spector sv), Williams 5.5, Bradley 6, Edu 5, Shea 6 (28' st Kljestan sv), Dempsey 6.5 (48' st Buddle sv), Altidor 5.5 (34' st Boyd sv). (12 Rimando, 14 Parkhurst, 15 Cameron). All.: Klinsmann 6.5.
Arbitro: Aydinus (Tur) 6.

Reti: nel st 10' Dempsey. Recupero: 0 e 4'.
Angoli: 7 a 1 per l'Italia.
Note: ammonito Bocanegra per gioco falloso.
Spettatori 15.000.
*** I GOL: 10' st: cross di Jonshon, al centro Altindor fa sponda proteggendo di fisico su Barzagli e tocca indietra all' accorrente Dempsey, che batte rasoterra dal limite Buffon.

FONTE: Leggo.it


ALTRE NOTIZIE
Corte Federale, sorride il Como. Respinto il reclamo del Foggia
01.03.2012 19.21 di Stefano Sica
La Corte Federale ha accolto il reclamo del Como avverso l'inibizione di tre mesi per Amilcare Rivetti e Francesco Maglio (decisa dalla Commissione Disciplinare dopo il deferimento della Procura Federale) oltre che per la penalizzazione di un punto da scontarsi nella
corrente stagione sportiva, insieme al pagamento di un'ammenda di 10mila euro. La Corte ha annullato la delibera impugnata. Respinto, invece, il ricorso del Foggia: resta l'inibizione di due mesi a carico di Sergio Leoni e Pasquale Casillo, oltre alla penalizzazione di un punto.

Confermate la squalifice per due giornate per Tabbiani (Lecco) e Onescu (Rimini). Accolto, inoltre, il ricorso di Giuseppe Cannella, all'epoca dei fatti direttore sportivo del Verona, avverso la sanzione dell'inibizione di 18 mesi inflittagli dalla Disciplinare a seguito del deferimento del Procuratore Federale. Ridotta da tre a due anni l'inibizione per Michele Pirro, nell'ambito del fallimento della SSC Venezia, mentre sono stati inibiti per sei mesi Palmiero Del Gatto, Pietro Ortenzi e Carmine Chiodi nella vicenda relativa al fallimento della SS Sambenedettese.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Calcio Under 20: Italia-Germania è sempre 4-3
Ancora un 4-3 tra Italia e Germania. L´amarcord si consuma nell´ultima partita del ´Quattro Nazioni´ di Foggia, dove gli azzurri dell´Under 20 battono di nuovo i tedeschi con l´identico punteggio della semifinale di 42 anni fa a Messico ´70, immortalato anche dal cinema con un film dal titolo proprio di ´Italia-Germania 4-3´ diretto da Andrea Barzini. Novanta minuti di gioco, spettacolo, emozioni, con sette gol e l´Italia protagonista assoluta. Una grande impresa che però non è servita alla squadra di Gigi Di Biagio per la vittoria del trofeo, che è andato invece proprio alla Germania.

L´Under 20 non batteva i pari età tedeschi dal dicembre 2006 e lo ha fatto in maniera ineccepibile, rimontando lo svantaggio di due reti e dimostrando che il divario con gli avversari fa parte del passato. Dopo la bella prova ieri sera dell´Under 21 di Ferrara contro la Francia anche l´Under 20 ha convinto tutti entusiasmando per carattere e personalità. Una doppietta di Fischnaller (implacabile dal dischetto), un gol a testa per Longo e per il figlio d´arte De Vitis (è figlio di Totò, bomber di Udinese e Verona) sfatano il tabù tedesco e rilanciano le ambizioni di un gruppo che ha giocato a testa alta contro quella che è considerata una delle 'potenze' del calcio europeo.

'La Germania - ha detto Di Biagio - è considerata una delle migliori nazionali, ma la mia squadra ha dimostrato che tra noi e loro non c´è tutta questa differenza. E´ stata una vittoria stupenda, soprattutto perchè l´abbiamo ottenuta giocando bene'. Ed era quello che il tecnico federale aveva chiesto alla vigilia. Il trofeo è stato comunque alzato dai tedeschi: 'Ma il bilancio di questo torneo è più che positivo, abbiamo fatto un ottimo lavoro' ha concluso il tecnico. I tedeschi hanno chiuso il primo tempo sul 2-0 grazie ai gol di Polter (al 13´) e Mustafi (al 18´). Nella ripresa gli azzurrini hanno raddrizzato la situazione nel giro di quattro minuti e la ribaltano addirittura dopo 14´ di gioco (al 4´ il primo rigore di Fischnaller, per un fallo di mani in area tedesca), all´8´ il 2-2 di Longo).

Al quarto d´ora, il secondo rigore a favore dell´Italia (altro fallo di mano in area), sempre trasformato da Fischnaller. Al 27´ la Germania ha riportato il risultato in parità, grazie al terzo rigore della gara assegnato per una spinta in area azzurra: il penalty è stato trasformato ancora da Polter. Al 41´ il gol-vittoria di De Vitis (subentrato a Fischnaller), figlio di Totò, che ha regalato la vittoria all´Italia con un delizioso pallonetto.

FONTE: TeleRadioErre.it


Lutto nel giornalismo
Si è spento Germano Mosconi

01/03/2012
Verona. Dopo lunga malattia si è spento questa notte il giornalista veronese Germano Mosconi. Era prossimo agli 80 anni. Nato a San Bonifacio nel 1932, Mosconi è stato caposervizio al quotidiano ’L’Arenà per poi passare negli anni ’80 al gruppo Telenuovo-Nuovo Veronese, diventando anche direttore nell’ultimo periodo di vita del quotidiano.

Poi ha fondato e diretto il periodico ’Gardaseè in lingua tedesca. Popolare figura nei talk-show calcistici televisivi, Germano Mosconi è stato per molti anni corrispondente della ’Gazzetta dello Sport’. Ha lavorato per L'Arena, il Gazzettino e come corrispondente per la Gazzetta dello Sport. In tv era uno dei volti più noti di Telenuovo. Sul Web era diventato un personaggio per i video caricati su Youtube con i fuorionda delle registrazioni televisive.

Gli Usa piegano un'«Italietta» e con un gol entrano nella storia
CALCIO. VERSO GLI EUROPEI. Senza Cassano, Balotelli e De Rossi va in campo una nazionale spenta e senza idee
Al Ferraris gli azzurri di Prandelli perdono malamente l'amichevole con gli Usa e non basta il forcing finale con Borini che spreca

01/03/2012
GENOVA A 100 giorni dagli Europei, l'allarme azzurro è servito. Lo firma Clint Dempsey, piccolo e talentuoso attaccante del Fulham, con un gol col quale entrerà nella storia del calcio americano per la prima vittoria degli States sull'Italia. Il Davide calcistico ha battuto il gigante fragile e non era mai successo prima. L'Italia aveva chiuso il 2011 con un ko in casa, contro l'Uruguay all'Olimpico a novembre, ha aperto il nuovo anno con un triste bis contro avversari più modesti. Stavolta fa i conti con le proprie debolezze. L'attacco è davvero da ricostruire, senza Balotelli, Cassano, Rossi e in presenza di tante punte sottotono.

Il centrocampo dei piedi buoni è un meccanismo troppo facile da inceppare. Senza Balotelli, Prandelli non rinuncia alla formula del centrocampo a geometrie variabili, ma lancia Ogbonna in difesa e Matri in attacco per la prima volta dall'inizio, in coppia col piccolo Giovinco. Thiago Motta sta dietro i due, e non è la sua posizione. Una Nazionale di seconde e terze linee, l'ha definita alla vigilia Prandelli, ma il discorso riguarda solo l'attacco. In mezzo al campo, nel reparto vitale per l'assetto del ct, l'unico cui si rinuncia in partenza è De Rossi. L'Italia sconta però la serata no di Marchisio e la battuta a vuoto di Nocerino. Di fronte, l'Italia si trova una Nazionale Usa modesta e orgogliosa, pronta a difendersi con un ordinato 4-4-2 dove il clivense Bradley arretra qualche metro dietro la linea di centrocampo per far schermo ai centrali difensivi. La partenza è a razzo per gli azzurri, spinti da Maggio che sulla sua corsia trova spazi ed estro giusto.

Nei primi cinque minuti l'Italia è già pericolosa, prima con Nocerino che lancia Matri fermato in uscita da Howard, poi con Thiago Motta: la sua deviazione al volo sottoporta è parata di piede. Giovinco svaria molto e conclude poco, sottoporta si fa vedere per la prima volta al 14', stop e tiro al volo bloccato da Howard. Gli americani prendono però le misure, il centrocampo ruotante degli azzurri è incriccato. Passano i minuti e appare chiaro che la miglior arma per scardinare la difesa avversaria è il lancio lungo. Per vivacizzare la serata Prandelli prova a smuovere il centrocampo, inserendo alla ripresa Montolivo per Nocerino. Ogbonna invece si sposta sulla fascia causa cambio Chiellini- Criscito. La ripartenza azzurra è di nuovo buona, con Thiago Motta che al 5' lancia in area Giovinco. A fermare il suo destro teso ci pensano portiere e bandierina di un discutibile fuorigioco.

Le segnalazioni dei due assistenti del turco Aydinus fioccano più delle occasioni, spesso innervosendo Matri che ne è bersaglio privilegiato. E il peggio deve venire. Al 10' la difesa azzurra si fa trovare impreparata su azione lenta. Cross da sinistra, Altidor fa perno su Barzagli per la sponda e Dempsey di destro beffa Buffon. Prandelli manda dentro Pazzini e Borini per Matri e Thiago Motta, diventa un 4-3-3. La nuova coppia d'attacco confeziona una palla gol quasi subito, al 15', ma il tiro del romanista è bloccato da Howard. Attorno al minuto 20 ci prova di testa Pazzini, la girata è fuori misura. Così come tutto il filo logico azzurro, che via via si smarrisce. Allora ci prova perfino Ogbonna con un tiro da fuori, alla mezz'ora. Più efficace la percussione da destra di Abate, subentrato per Maggio insieme a De Rossi (per Marchisio), e stavolta Howard davvero si supera. L'Italia spinge ma non è lucida, per tre volte Borini si trova sui piedi la palla giusta ma spreca.

FONTE: LArena.it


Addio a Mosconi, grande giornalista scaligero
È stato uno dei volti televisivi più noti del nord-est italiano negli anni Ottanta e Novanta

01 mar | ATTUALITÀ PAG 02 Andrea Gruberio
Germano Mosconi è morto questa notte, all’età di settantanove anni. È stato uno dei volti televisivi più noti del nord-est italiano negli anni ottanta e novanta, grazie al lavoro come giornalista e presentatore del telegiornale dell'emittente veronese TeleNuovo nel periodo in cui l'Hellas Verona vinceva lo scudetto.

Nato a San Bonifacio l'11 novembre 1932, Mosconi aveva lavorato per anni nella redazione sportiva dell'Arena e poi negli anni '80 era stato il protagonista della grande ascesa di Telenuovo e del Nuovo Veronese seguendo per le testate del gruppo gli anni d'oro dell'Hellas Verona, dalla vittoria dello scudetto alla Coppa dei Campioni.

Nel 2005 era stato anche responsabile delle relazioni esterne della squadra scaligera.

Era conosciuto per la grande professionalità dimostrata davanti alle telecamere e per la nomea di bravo tennista. Nel 1982 ha vinto il Premio internazionale Cesare D'Oro per merito giornalistico. Verrà ricordato come un grande cronista sportivo, nonostante i numerosi “fuori onda” caricati su YouTube in cui si lasciava andare a sfoghi accesi.

FONTE: VeronaSera.it

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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