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MANDORLINI: Lunedì? Speriamo proprio che non vinca il migliore! GIBELLINI: Siamo ad un punto dalla seconda ed abbiamo tutta intenzione di tentare direttamente la pronta risalita, i play off sono l'obiettivo minimo...

Pubblicato da andrea smarso mercoledì 7 marzo 2012 21:12, vedi , , , , , , , , , , | Nessun commento


DICONO
ANTENUCCI, attaccante del Toro a metà col CATANIA, inamovibile per VENTURA dopo un inizio piuttosto stentato «Ormai la Serie A possiamo perderla solo noi, ma questa non è una novità, è dall’estate che dipende tutto da noi. Abbiamo la convinzione di poter centrare la promozione e farlo il prima possibile. Le distanze sono minime e dobbiamo allungare di nuovo su tutti, a cominciare dalla sfida col Verona di lunedì prossimo, anche se non sarà facile visto che gli scaligeri sono la rivelazione del torneo insieme al Pescara» SerieBNews.com

Riccardo MEGGIORINI, nato ad Isola Della Scala nell'annata tricolore dell'HELLAS e tifosissimo da sempre del VERONA, ex bomber di CITTADELLA e NOVARA in B e promosso in A con i piemontesi ma a Gennaio passato al TORINO vivrà nel posticipo di Lunedì un'emozione unica... «Mentirei a me stesso dicendo che questa partita vale come tutte le altre. Giocare contro la squadra del mio cuore è una bellissima emozione. Cuore da una parte e testa dall'altra? No, cuore e testa sono per il Torino. Sono un professionista e devo dare tutto per la mia squadra. I ricordi e le emozioni possono emergere solamente nel pre e nel post partita. Durante la gara si azzera tutto e si cerca di dare il massimo per la propria formazione».
Nel pre e post partita allora che cosa penserà? «Ci penseranno gli amici a farmi riflettere sulla gara. Già da qualche settimana sono bersaglio di sms ironici. Alcuni mi hanno detto, "Meggio non segnare, altrimenti ti tolgo il saluto". Altri ancora ,"Meggio mi dispiace per la nostra amicizia, ma lunedì tiferò Hellas Verona". Inutile girarci attorno la gara è molto sentita» LArena.it

MANDORLINI 'Speriamo che Lunedì non vinca il migliore...' «Torino è stata la mia fortuna e ci torno sempre volentieri. Lì sono cresciuto come uomo e come calciatore, visto che sono arrivato da Ravenna appena 15enne in un epoca difficile, come quella degli anni ’70. Sono stato bravo a resistere alle tentazioni, visto che solamente pochi di noi che siamo arrivati lì abbiamo fatto strada. Inoltre, ho conosciuto Susanna, mia moglie. Credo che il Toro andrà dritto in Serie A e gli altri si lotteranno l’altro posto disponibile. Non sto gufando, è la realtà dei fatti. Sono la squadra più forte del torneo, solo la Sampdoria avrebbe potuto impensierirla, ma sono partiti malissimo. Lunedì spero sia una gran bella partita e speriamo che non vinca il migliore…» SerieBNews.com

GIBELLINI 'Playoff obiettivo minimo...' «Il Verona si presenta a gicare a Torino con tanta voglia e determinazione, cercando di non ripetere gli errori che sono stati fatti con la Sampdoria. Sappiamo che non sarà una partita facile, sia per il valore della squadra sia per l'ambiente, ma noi dobbiamo scendere in campo combattivi. Siamo ad un punto dalla seconda ed abbiamo tutta intenzione di tentare direttamente la pronta risalita, i play off sono l'obiettivo minimo» TuttoMercatoWeb.com


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RASSEGNA STAMPA
Torino, è febbre Verona: Maratona già esauritaC'è grande attesa per il posticipo di lunedì prossimo: lo stadio sarà pieno
TORINO - E’ già febbre del tifo per il posticipo della prossima settimana, lunedì sera contro il Verona. Un match che potrebbe significare per il Torino fuga vera. Nella stagione in corso mai come lunedì prossimo, probabilmente, i tifosi del Torino si stringeranno attorno alla squadra per spingerla verso la promozione, mescolando la soddisfazione per il nuovo scatto in avanti in classifica con la voglia di dare un contributo importante ai giocatori nel big match contro i veneti, scivolati ora in quarta posizione a meno 5 dai granata.

Potrebbe anche celebrarsi il record stagionale di presenze all’Olimpico, vista l’importanza della sfida: l’attuale primato risale alla gara con la Sampdoria, 18.273 spettatori. Sono andati a ruba i biglietti di curva Maratona, giù tutti esauriti. Rimangono però disponibili tagliandi per tutti gli altri settori dello stadio.

FONTE: TuttoSport.com


ALTRE NOTIZIE
Torino, battere il Verona varrebbe triplo
La A diretta si ottiene continuando ad avere un cammino positivo e aggiudicandosi gli scontri diretti che hanno una triplice valenza: mantenere la vetta, tenere a distanza le concorrenti e avvantaggiarsi in caso di classifica avulsa.

07.03.2012 11.47 di Elena Rossin
Fonte: TorinoGranata.it
Il Torino sta percorrendo a passo sostenuto la strada che lo porta verso la serie A e prima di tutto deve continuare con regolarità a conquistare punti, però deve tener d'occhio le inseguitrici che mantengono anche loro un'andatura sostenuta, in special modo il Pescara che, in virtù del recupero di ieri sera battendo due a zero la Juve Stabia, si è portato ad un punto dai granata. Questo non vuol dire che in casa Toro ci si deve far prendere dal panico perché nella massima divisione andranno direttamente due squadre, i Ventura boy hanno comunque un punto in più in classifica e si sono anche aggiudicati il primo dei due scontri diretti con gli abruzzesi, l'altro lo disputeranno il dodici maggio, terzultima di campionato.

La squadra di Zeman, oltre ad avere un gioco rapido ed aggressivo, è l'unica formazione che ha ben tre calciatori fra i marcatori della cadetteria in doppia cifra: il capocannoniere indiscusso Immobile, che con le sue 21 reti ha tre gol all'attivo in più di tutti gli altri, Sansovini (12) e Insigne (10). Il Pescara sarà anche fra le compagini che incassano il maggior numero di gol 41 - hanno fatto peggio solo Nocerina (53) ultima in classifica, Empoli (47) quart'ultimo, AlbinoLeffe (45) terzultimo, Modena (43) quattordicesimo e Vicenza (42) diciassettesimo -, ma facendone più di tutti gli altri, è già a quota 61, ha la miglior differenza reti (+ 20) seguito da Torino (+19), Sassuolo (+18), Verese e Sampdoria (+12), Reggina (+11), Verona e Padova (+10), Brescia (+6) e Bari (+3), limitandosi a prendere in considerazione tutte le squadre che attualmente possono aspirare almeno ai playoff. Il Pescara inoltre è la squadra che ha vinto più partite di tutte le altre (18), una in più del Torino, il Verona si è fermato a quota 16, poi seguono Sassuolo 15, Padova 14, Verese 13, Brescia 12, Reggina e Bari 11 e Sampdoria 10.

In vetta alla classifica, comprese fra i 59 punti del Torino e i 54 del Verona, in tutto ci sono quattro squadre: ecco perché diventa importante per i granata continuare ad accumulare vittorie in assoluto ed in particolare negli scontri diretti poiché conferiscono un valore aggiunto. Infatti battendo il Verona il Torino otterrebbe i tre punti necessari per mantenere la vetta della classifica, a prescindere da cosa farà il Pescara con il Cittadella, si aggiudicherà entrambi gli scontri diretti con gli scaligeri avendo già vinto la gara d'andata (1-3; 16' Bianchi, 36' Sgrigna, 44' Abbate, 62' Ebagua) e aumenterà i punti fra sé e i giallo-blù portandoli dagli attuali cinque a otto. Battere il Verona non sarà impresa facile tutt'altro, infatti se si paragona il girone d'andata con quello di ritorno i veneti dopo otto giornate hanno un punto in più, mentre il Torino tre in meno. Questo non vuol dire che i granata non siano in assoluto la squadra più forte della serie B, stazionare quasi costantemente in vetta alla classifica dall'inizio del campionato vorrà pur dire qualche cosa, come ha un gran significato che il Torino abbia un gioco suo e che cerchi di imporlo in ogni partita e che i granata siano un gruppo compatto e coeso, nessuno è indispensabile, ma tutti sono utili sia che finora abbiano giocato poco o che siano quasi sempre scesi in campo per novanta minuti, che si chiamino Ogbonna o Chiosa. Tutti stanno contribuendo a riportare il Toro in A e a tutti ne va dato il merito.

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Verona, Gibellini: "Vogliamo la promozione"
06.03.2012 10.27 di Gianluigi Longari
Fonte: Raffaella Bon
Abbiamo intervistato uno dei fautori della bella stagione sin qui disputata dal Verona, il direttore sportivo del club gialloblu Mauro Gibellini. Ecco le sue considerazioni relativamente al progetto del club scaligero.
"Il Verona si presenta a gicoare a Torino con tanta voglia e determinazione, cercando di non ripetere gli errori che sono stati fatti con la Sampdoria. Sappiamo che non sarà una partita facile, sia per il valore della squadra sia per l'ambiente, ma noi dobbiamo scendere in campo combattivi. Siamo ad un punto dalla seconda ed abbiamo tutta intenzione di tentare direttamente la pronta risalita, i play off sono l'obiettivo minimo".

Sembra di rivivere la stessa favola del Novara...
"Esattamente, noi siamo partiti proprio da qui quest'estate vedendo che chi era arrivato in B dalla Lega Pro era riuscito a fare bene come neo promossa. Abbiamo deciso di mantenere la rosa dell'anno prima, confermando anche la compattezza e la coesione della squadra e prendendo poi giocatori importanti per la categoria".

Avete resistito anche alle sirene del mercato per i vostri giocatori?
"Sì, sappiamo il valore della società e della piazza. Verona non è una società di provincia, è una società che ha storia e valore: non potevamo tradire i nostri tifosi".

Avete rinnovato a Mandorlini, sarà la base per ripartire la prossima stagione?
"E' un segnale di continuità per il nostro progetto".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


HELLAS VERONA
Hellas Verona, troppo piccolo con le grandi. E ora...
05.03.2012 13:15 di Federico Errante
Fonte: l'arena
Troppo impauriti. A bocce ferme rivedi le azioni più importanti della partita e capisci che l'Hellas è stato punito da due o tre episodi negativi - per esempio il secondo gol in netto fuorigioco - ma seguendo la partita in presa diretta si capiva abbastanza chiaramente che l'Hellas era in netta difficoltà. Troppo forte la Sampdoria? Può darsi. Una squadra che spende quasi trenta milioni per gli ingaggi non può essere scarsa ma il Verona non può pensare di affrontare tutte le big del campionato con questo atteggiamento rinunciatario. È successo sabato pomeriggio al Marassi ma nello stadio veronese s'è rivista la fotografia di Pescara, di Modena con il Sassuolo e, perchè no, anche di Padova.

In queste quattro partite Ceccarelli e compagni hanno messo insieme tre sconfitte e un pareggio, non è certo un bilancio esaltante. Se poi andiamo a vedere anche il girone d'andata si capisce subito che l'Hellas non brilla con le big. Una vittoria su rigore con il Sassuolo, due pareggi in casa con Padova e Sampdoria, due sconfitte al Bentegodi con Pescara e Torino. Per carità, nessuno può togliere all'Hellas quanto di buono ha fatto finora, nessuno avrebbe previsto in estate una matricola in piena lotta per la promozione diretta in A a due terzi del cammino. Ma adesso è arrivato il momento di osare qualcosa di più, anche con le squadre più forti. Con 54 punti già in fienile il Verona non ha proprio nulla di perdere, ha la possibilità di affrontare alla garibaldina anche le sfide con le «corazzate» del torneo cadetto.

Non deve rimetterci niente in questa fase del campionato. Anzi, come s'è visto nel secondo tempo del Marassi, con un po' di coraggio in più ha messo in difficoltà anche la Sampdoria. Un esempio da seguire lunedì prossimo, nel posticipo con il Torino capolista. «Non volevamo regalare nulla agli avversari - ha detto Mandorlini alla fine della gara - ma sembravamo un po' impauriti. Facciamo tesoro delle cose, sia negative che positive. È meglio tenere le sfide più aperte possibili».Tra l'altro nella partita con la formazione blucerchiata s'è fatta sentire la mancanza di Tachtsidis ma non pi può nemmeno gettare la croce addosso a Esposito che da troppo tempo non giocava una partita dall'inizio.

Sicuramente il tecnico conosce bene la situazione dei suoi giocatori ma nella volata finale il Verona deve chiedere uno sforzo in più a tutti i suoi giocatori ma alcuni di loro - vedi per esempio Pichlmann o Mancini, Berrettoni o Pugliese - finiscono con tropppa puntualità in panchina o addirittura in tribuna. Difficile trovarli pronti al momento della difficoltà se non partecipano attivamente al progetto gialloblù. Una sconfitta ci può stare, a maggior ragione contro la Sampdoria che in questo momento ha qualità e grandi stimoli per raggiungere almeno la zona play off ma è l'atteggiamento che deve cambiare per chiudere nel migliore dei modi un campionato che ha regalato finora grandi soddisfazioni al popolo gialloblù.

FLASH NEWS
Giudice Sportivo, 12 squalificati, multate Nocerina e Juve Stabia, inibito Camilli (Grosseto)
04.03.2012 21:55 di Federico Errante
Fonte: legaserieb
Ecco le decisioni del Giudice Sportivo dopo la 29^ giornata

SOCIETA'
Il Giudice Sportivo premesso che in occasione delle gare disputate nel corso della Ottava giornata ritorno sostenitori delle Società Juve Stabia-Modena-Nocerina-Pescara-Reggina-Sampdoria e Verona hanno, in violazione della normativa di cui all’art 12 - n 3, CGS, introdotto nell’impianto sportivo ed utilizzato esclusivamente nel proprio settore materiale pirotecnico di vario genere (petardi, fumogeni e bengala); considerato che nei confronti delle nominate Società ricorrono congiuntamente le circostanze di cui all’art. 13 – n. 1 – lett. a) b) ed e), CGS, con efficacia esimente, delibera non adottare provvedimenti sanzionatori nei confronti delle Società di cui alla premessa in ordine al comportamento dei loro sostenitori. * * * * * * * * *

Ammenda di € 5.000,00 : alla Soc. NOCERINA per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato un bengala nel settore occupato dalla tifoseria avversaria ed altro bengala sul terreno di giuoco; entità della sanzione attenuata ex art. 14 – co. 5, in relazione all’art. 13 – co. 1 – lett. a) e b) e co. 2, CGS, per avere la Società concretamente operato con le forze dell'ordine a fini preventivi e di vigilanza. Ammenda di € 4.000,00 : alla Soc. JUVE STABIA per avere consentito l'ingresso negli spogliatoi di individuo non autorizzato, che peraltro rivolgeva all'Arbitro locuzione ingiuriosa.

CALCIATORI CALCIATORI ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
BIANCO Paolo (Sassuolo): per avere commesso un intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete.

TONUCCI Denis (Vicenza): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.

CALCIATORI NON ESPULSI SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
FARIAS DA SILVA Diego (Nocerina), FILKOR Attila (Livorno), FOGLIO Valerio (Albinoleffe), FORESTIERI Fernando Martin (Bari), GLIK Kamil (Torino), GORZEGNO Marco (Empoli), RIGONI Nicola (Vicenza), RIZZO Giuseppe (Reggina), SCOZZARELLA Matteo (Juve Stabia), SOLIGO Evans (Vicenza).

DIRIGENTI
INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA' IN SENO ALLA F.I.G.C. A RICOPRIRE CARICHE FEDERALI ED A RAPPRESENTARE LA SOCIETA' NELL'AMBITO FEDERALE A TUTTO IL 31 MAGGIO 2012 CAMILLI Piero (Grosseto): perchè, al termine del primo tempo, al rientro negli spogliatoi, si sporgeva dalla tribuna e scagliava una moneta contro un Assistente, che ne era attinto ad un ginocchio; infrazione dal Quarto Ufficiale.


AMMONIZIONE CON DIFFIDA
ANDREOLETTI Gianfranco (Albinoleffe): per avere, al termine della gara, negli spogliatoi, contestato l'operato arbitrale e indirizzato al Direttore di gara locuzioni irrispettose; infrazione rilevata da un collaboratore della Procura federale. FOSCHI Rino (Padova): per avere, al termine del primo tempo, censurato l'operato arbitrale e rivolto al Direttore di gara locuzioni irrispettose. ROBERTO Emanuele (Crotone): per avere, al 14° del secondo tempo, contestato platealmente l'operato arbitrale.

FONTE: TuttoB.com


mercoledì, marzo 7th, 2012 | Posted by Dandronaco
Torino, rientrano Pratali e Ogbonna ma si ferma Masiello
Doppia seduta di allenamento per il Torino, che si prepara al big match contro il Verona in programma lunedì sera. La squadra di Ventura ha svolto lavoro atletico e in palestra durante la mattinata, per poi passare alla parte tattica nel pomeriggio chiudendo con una partitella a ranghi misti. Pratali e Ogbonna sono rientrati in gruppo, ma il tecnico non ha potuto contare su Salvatore Masiello. L’ex difensore del Bari soffre di un affaticamento muscolare del bicipite femorale sinistro e dovrà stare fermo per circa una settimana. Hanno svolto lavoro differenziato, invece, Suciu e Di Cesare, quest’ultimo per un fastidio alla caviglia. Domani è in programma una seduta d’allenamento pomeridiana a porte aperte.

mercoledì, marzo 7th, 2012 | Posted by Orru
Torino, Antenucci:”Solo noi possiamo perdere la Serie A”
Mirko Antenucci è ormai un titolare inamovibile dell’undici di Giampiero Ventura al Torino e dopo un inizio vissuto perlopiù da subentrante, ora si sta togliendo grandi soddisfazioni con quella maglia. L’attaccante a metà col Catania ha concesso una bella intervista al quotidiano ‘Tuttosport’, iniziando a parlare dell’obiettivo principale della squadra:”Ormai la Serie A possiamo perderla solo noi, ma questa non è una novità, è dall’estate che dipende tutto da noi. Abbiamo la convinzione di poter centrare la promozione e farlo il prima possibile. Le distanze sono minime e dobbiamo allungare di nuovo su tutti, a cominciare dalla sfida col Verona di lunedì prossimo, anche se non sarà facile visto che gli scaligeri sono la rivelazione del torneo insieme al Pescara”.

Antenucci parla della sua metamorfosi, da rincalzo a giocatore fondamentale:”Non ero preoccupato a inizio stagione, sapevo che sarebbe arrivato il mio momento e sapevo di doverlo sfruttare. Sono in comproprietà col Catania, ma io ho sempre detto di voler star qui. Ringrazio la società siciliana e la sua gente, mi hanno ripescato dalla Serie C e mi hanno fatto esordire in Serie A. Non è una questione che non mi piacerebbe tornare lì, ma più semplicemente preferisco stare qui al Toro dove ormai sono calato nella parte. Ma è presto per parlarne, a giugno vedremo…”. Quanti punti servono per la Serie A diretta? Ancora Antenucci:”Abbiamo il Pescara alle calcagne. Io in matematica non ero molto bravo e non voglio dare cifre, dico solo che dobbiamo sempre più migliorare di partita in partita. Il mister ci chiede più concentrazione in gara, abbiamo ancora qualche difettuccio…”.

Dopo il dribbling sulla quota-promozione, due parole sul tecnico, Ventura:”E’ un grande tecnico, lui e tutto il suo staff, da Sullo a Ferri a tutti i collaboratori. C’è un bel clima e tutti siamo concentrati su un unico obiettivo. E ci divertiamo sempre, in allenamento e fuori”. La chiusura è per il ‘Filadelfia‘, il vecchio stadio granata, sempre in attesa di diventare la nuova vecchia casa del Toro:’‘Nonostante noi che siamo qua da poco e non abbiamo mai visto il vecchio stadio, sappiamo tante cose a riguardo grazie alle parole dei tifosi e all’affetto dei supporters granata verso quello stadio. Sono loro ad averci trasmesso le emozioni e la grandezza di quell’impianto. In fondo anche noi gli vogliamo bene e speriamo che si possa veramente ricostruire per poterci allenare lì”.
di Marco Orrù

martedì, marzo 6th, 2012 | Posted by Orru
Verona, Mandorlini:”La mia sfida speciale da ex contro il Torino”
Il big-match della 30^giornata del campionato di Serie Bwin è certamente Torino-Verona. A raccontare questa grande partita, è l’allenatore dei veneti Andrea Mandorlini, che ha concesso un intervista al quotidiano ‘Tuttosport’, iniziando a parlare del suo approdo in maglia granata da calciatore: ”Torino è stata la mia fortuna e ci torno sempre volentieri. Lì sono cresciuto come uomo e come calciatore, visto che sono arrivato da Ravenna appena 15enne in un epoca difficile, come quella degli anni ’70. Sono stato bravo a resistere alle tentazioni, visto che solamente pochi di noi che siamo arrivati lì abbiamo fatto strada. Inoltre, ho conosciuto Susanna, mia moglie”.

Il Filadelfia, la casa del vecchio Toro non c’è più:”E’ stata la mia casa in gioventù e non vuole essere uno slogan il mio. E’ stata come un Università per me, di vita e di lavoro. Provo grande tristezza nel vedere le condizioni attuali del ‘Fila’, è una vergogna che sia in quello stato ancora. Si parla tanto di ricostruzione, ma ancora non ci sono i fatti”.

Torino-Verona è uno scontro nei piani alti di questo campionato:”Credo che il Toro andrà dritto in Serie A e gli altri si lotteranno l’altro posto disponibile. Non sto gufando, è la realtà dei fatti. Sono la squadra più forte del torneo, solo la Sampdoria avrebbe potuto impensierirla, ma sono partiti malissimo. Lunedì spero sia una gran bella partita e speriamo che non vinca il migliore…”.

Contro i piemontesi, è l’ultimo scontro diretto previsto in calendario per gli scaligeri:”Ma questo non è tanto rilevante, d’ora in poi le partite sono tutte difficili”.

Quali sono, secondo Mandorlini le altre pretendenti alla Serie A?:”La classifica parla chiaro. Pescara, Sassuolo, Verona e Padova si lotteranno l’altro posto disponibile per l’accesso immediato al massimo campionato. Io vedo favoriti gli abruzzesi”.

La grande rimonta del Verona, nel mezzo della stagione, potrebbe anche aver sfiancato i ragazzi di Mandorlini:”Ma io spero di no, siamo gli stessi dello scorso anno in Lega Pro, abbiamo superato tanti problemi e ora vogliamo giocarcela a viso aperto”.

Un analogia fra Torino e Verona però c’è:”Beh, sui rigori a favore siamo pari. Uno a testa, peraltro a inizio torneo, i fatti sono questi, è troppo poco, ma abbiamo imparato ad accettare anche gli errori arbitrali”.

Infine, il tecnico ravennate dà la sua interpretazione al blackout di Padova-Torino:”La partita è stata certamente falsata. Tre mesi sono tanti e ancora non si è presa una decisione a riguardo, in un senso o nell’altro, incredibile…”.
di Marco Orrù

FONTE: SerieBNews.com


«Tifo per l'Hellas ma testa e cuore sono con il Toro»
IL CONTO ALLA ROVESCIA. Sfida da brividi per il bomber di Ventura. Meggiorini prepara una gara speciale con i gialloblù: «Quanti sms dagli amici! Siamo entrati in clima partita. Chi toglierei al Verona? Hallfredsson, l'uomo in più»

07/03/2012
È già partito il conto alla rovescia. La sfida tra Torino e Verona vale il paradiso. Tutti la attendono, ma lui, forse, un po' di più. Il lui in questione gioca nel Torino ma è tifoso dell'Hellas fin da quando era bambino. Il lui in questione fa l'attaccante, ha il vizio del gol e si è trasferito sotto la Mole durante il mercato di gennaio. Gli indizi sono chiari. L'identikit è tracciato. Riccardo Meggiorini, attaccante del Torino, non nasconde l'emozione per una partita dal sapore speciale. «Mentirei a me stesso dicendo che questa partita vale come tutte le altre. Giocare contro la squadra del mio cuore è una bellissima emozione».

Meggiorini, cuore da una parte e testa dall'altra? «No, cuore e testa sono per il Torino. Sono un professionista e devo dare tutto per la mia squadra. I ricordi e le emozioni possono emergere solamente nel pre e nel post partita. Durante la gara si azzera tutto e si cerca di dare il massimo per la propria formazione». Nel pre e post partita allora che cosa penserà? «Ci penseranno gli amici a farmi riflettere sulla gara. Già da qualche settimana sono bersaglio di sms ironici. Alcuni mi hanno detto, "Meggio non segnare, altrimenti ti tolgo il saluto". Altri ancora ,"Meggio mi dispiace per la nostra amicizia, ma lunedì tiferò Hellas Verona". Inutile girarci attorno la gara è molto sentita».

Come la vive Meggiorini? «Cerco di rimanere sereno,tentando di avvicinarmi al meglio a questa importantissima gara. Non nego però di viverla con maggiore trasporto rispetto ad altre occasioni. Appena si è concretizzato il mio passaggio al Torino, infatti, sono andato immediatamente a controllare quando ci sarebbe stata la gara contro l'Hellas. Sono felice di vivere da protagonista questa sfida. Sono felice che lo scontro al vertice sia proprio contro i gialloblù».

Se l'aspettava di vedere l'Hellas così in alto? «In un'intervista rilasciata al giornale L'Arena, dopo il successo di misura contro il Sassuolo al Bentegodi, avevo pronosticato il Verona come possibile sorpresa del torneo. La mia, a dir la verità, era più una speranza da tifoso, ma sono ben felice di non essermi sbagliato. Realisticamente ad inizio stagione le squadre candidate alla promozione erano altre, ma la formazione di Mandorlini ha sovvertito tutti i pronostici, meritando ampiamente la posizione in classifica».

Ha paura del Verona? «È una squadra da prendere con le pinze, non va assolutamente sottovalutarla. Ciò che temo maggiormente del Verona è l'organizzazione di gioco. Grazie a quest'arma l'Hellas ha saputo vincere partite complicate e molto rognose, come quella contro il Gubbio di qualche settimana fa. La forza del Verona sta proprio nel gruppo che Mandorlini ha saputo plasmare fin dalla scorsa stagione. Ci sarà da soffrire». Non teme alcune individualità dei gialloblù? «Il Torino sulla carta e spero anche nella realtà dispone di maggiori individualità rispetto al Verona. Giocatori come Bianchi o Antenucci penso non abbiano bisogno di molte presentazioni. Se dovessi togliere un giocatore al Verona nella sfida di lunedì opterei per Emil Halfredsson, il vero valore aggiunto dei gialloblù».

Ci presenti il suo Torino ? «Il Torino ha saputo incanalare nel verso giusto la rabbia accumulata nelle passate stagioni. Troppe annate fallimentari, con il sogno serie della serie A sfumato nelle ultime battute, pesano come un macigno sul popolo granata. La piazza, la società e noi giocatori desideriamo fortemente ritornare in massima serie. C'è grande voglia di rivalsa. Seguendo le indicazioni di mister Ventura siamo certi di poter raggiungere il nostro obiettivo». Le sarebbe piaciuto giocare questa sfida a maglie invertite? «Giocare con la maglia dell' Hellas è sempre stato il mio sogno nel cassetto. Quando si creeranno le condizioni ideali per il mio trasferimento in maglia gialloblù, non sarò di certo io a frenare la trattativa. Per il momento mi trovo benissimo a Torino, dove ho raggiunto un grande maestro di calcio, come mister Ventura. Con lui ho la possibilità di ripartire, dopo alcune stagioni con più bassi che alti in serie A. Tornando alla partita di lunedì, posso dire che mi sarebbe piaciuto giocarla sul terreno del Bentegodi. Sarebbe stata una doppia emozione». Conosce qualche giocatore dell'Hellas? «Ho un buon rapporto con Nicola Ferrari. Lo conosco anche al di fuori del terreno di gioco. Entrambi vogliamo vincere».
Alessio Faccincani

Hellas con ... il «mal di gol». Dove sono finiti i bomber?
ATTACCO ALLA VETTA. Ferrari e compagni non segnano lontano dal Bentegodi da 321 minuti. Hallfredsson e Gomez hanno fatto 11 reti in coppia Immobile e Insigne ben 32 gol, Sansone e Boakye 24 «Bisogna ripartire, vogliamo fare punti con il Toro»

06/03/2012
Qualcuno dice che anche le qualità degli attaccanti «si possono allenare». Qualche altro sostiene che l'istinto del gol è una cosa naturale «o ce l'hai, o non ce l'hai...». E i bomber dell'Hellas? Da che parte stanno? Basta scorrere la classifica che tiene conto non solo dei cannonieri del campionato di serie B ma anche delle coppie gol delle ventidue squadre del campionato cadetto per capire che qualcosa manca agli attaccanti del Verona. Il miglior marcatore dei gialloblù è Emil Hallfredsson con sei centri stagionali, lontano anni luce da Ciro Immobile che s'è portato a quota venti dopo la dopo la doppietta segnata contro il Sassuolo con la maglia del Pescara o Gianluca Sansone che ha fatto centro ben diciotto volte per la squadra emiliana. Beh, per carità, loro giocano con squadre che puntano decisamente alla serie A ma non sarebbe male gettare nella mischia gente come Abbruscato, Tavano o Sau che, pur giocando in formazioni che lottano per non retrocedere, hanno realizzato tredici, quattordici o quindici gol.

Sta peggio del Verona solo il Varese che sta facendo un grande campionato, visto che in questo momento sarebbe qualificato per i play off, ma non può vantare bomber di razza e si deve accontentare di Cellini e De Luca che finora hanno segnato cinque gol a testa. Proprio il Varese è alle spalle dell'Hellas anche nella classifica che tiene conto dei «gemelli del gol». La coppia biancorossa è ferma a quota dieci, davanti ai lombardi il Verona con undici reti all'attivo - sei di Hallfredsson, cinque di Gomez o, se volete, Pichlmann - e anche il Modena che viaggia appaiato ai gialloblù di Mandorlini con i sei gol di Greco e i cinque di Di Gennaro. Irraggiungibili Immobile e Sansovini che hanno messo la firma su 32 reti del Pescara oppure Sansone e Boakye che hanno fatti esultare per 24 volte il Sassuolo di Pea.

Non vanno male Sau e Danilevicius della Juve Stabia che sono saliti a quota 20 oppure Tavano e Buscè che inseguono con 18 centri all'attivo. L'Hellas ribatte con una grande organizzazione di gioco, con la determinazione di giovani e vecchi e con la cooperativa del gol. Finora hanno già segnato quattordici giocatori della rosa, praticamente quasi tutti se si esclude il portiere Rafael e i difensori che si spingono in avanti solo su i calci piazzati. Però una cosa è chiara, contro e vere proprie «corazzate» - la Sampdoria è una di queste anche se la classifica costringe i blucerchiati a inseguire - l'Hellas avrebbe bisogno di un «cecchino» in area di rigore, un bomber in grado di trasformare in gol tutti i palloni che girano in area di rigore. Basta ricordare l'occasione sprecata da Gomez al Marassi all'inizio della partita. Se l'attaccante argentino avesse realizzato quel gol, la gara avrebbe preso una piega diversa, su questo non ci sono dubbi. Il campionato offre un'occasione importante, l'Hellas può rimediare subito contro una grande del campionato.

Gli stimoli non mancheranno, il Torino è una squadra di grande tradizione, l'Olimpico uno stadio che regala emozioni, il posticipo in diretta televisiva attira sulle squadre in campo l'attenzione di gran parte degli addetti ai lavori. «Non era semplice giocare in casa della Sampdoria - ha detto Mathias Lepiller dopo la sfida di Genova - i blucerchiati hanno dato vita a un buon primo tempo e Pozzi ha fatto la differenza con una doppietta. Nella ripresa ci abbiamo provato ma con poca fortuna». «Purtroppo abbiamo perso e dobbiamo ripartire subito - conclude l'attaccante francese - andremo a Torino per fare risultato».
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


Sandrà: lavoro di forza in palestra e trasformazione
Postata il 07/03/2012 alle ore 18:54
Influenzati Bjelanovic e mister Mandorlini, terapie per D'Alessandro a causa di un trauma distorsivo alla caviglia
SANDRA' - Secondo giorno di allenamento per la squadra gialloblù in vista della 30a giornata di campionato.
Mercoledì a Sandrà lavoro di forza in palestra e trasformazione sul campo. Influenzati Bjelanovic e mister Mandorlini, terapie per D'Alessandro a causa di un trauma distorsivo alla caviglia.
Ufficio Stampa

Sandrà: al via la preparazione in vista del Torino
Postata il 06/03/2012 alle ore 17:44
Martedì pomeriggio riscaldamento, torelli, potenza aerobica e partita. A causa di un attacco febbrile mister Mandorlini non ha potuto prendere parte all'allenamento
SANDRA' - Dopo il ko del "Ferraris", subito ad opera della Sampdoria, la formazione scaligera è tornata in campo martedì pomeriggio per dare il via alla preparazione in vista della sfida di Torino.
Presso il centro sportivo di Sandrà riscaldamento, torelli, potenza aerobica e partita. A causa di un attacco febbrile non ha potuto prendere parte all'allenamento mister Mandorlini.
Ufficio Stampa

Verso Torino, il programma settimanale
Postata il 06/03/2012 alle ore 15:45
Gialloblù in campo da martedì a venerdì compreso alle 15:30, sabato e domenica sedute mattutine. Gli ultimi tre allenamenti saranno svolti a porte chiuse
VERONA - Lo staff tecnico dell'Hellas Verona ha definito il programma di lavoro per Ceccarelli e compagni in vista della gara col Torino, in programma in occasione della 30a giornata di campionato. Gialloblù in campo da martedì a venerdì compreso alle 15:30, sabato e domenica sedute mattutine. Gli ultimi tre allenamenti in preparazione al match coi granata saranno svolti a porte chiuse.

Questo il programma settimanale completo:
Martedì: seduta pomeridiana (ore 15:30)
Mercoledì: seduta pomeridiana (ore 15:30)
Giovedì: seduta pomeridiana (ore 15:30)
Venerdì: seduta pomeridiana a porte chiuse (ore 15:30)
Sabato: seduta mattutina a porte chiuse (ore 11)
Domenica: seduta mattutina a porte chiuse (ore 10:30)
Lunedì: Torino-Hellas Verona (ore 20:45)
Ufficio Stampa

B Solidale e Fondazione Vialli e Mauro
Postata il 06/03/2012 alle ore 15:39
Dal 6 al 26 marzo donazioni di 2€ tramite sms inviando il proprio messaggio al numero 45505
MILANO - La Lega Nazionale Professionisti di Serie B sostiene l’iniziativa “Prendi il Tuo Posto nella Lotta contro la SLA” promossa dalla Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus. Dal 18 febbraio al 7 aprile, grazie al progetto B Solidale, durante le partite di campionato di Serie B la Lega offre la possibilità a chiunque abbia a cuore la mission della Fondazione di offrire un prezioso supporto all’iniziativa e finanziare la ricerca scientifica sul Cancro e sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica.
Sarà una grande sfida che B Solidale e Fondazione Vialli e Mauro giocheranno insieme sui campi di calcio durante le partite del campionato di Serie B. La speranza è di portare ‘in rete’ il maggior numero di donazioni con il contributo spontaneo di tifosi, squadre, giocatori, società sportive e volontari che dal 6 al 26 marzo potranno offrire il loro supporto a questa importante causa effettuando una donazione di soli 2 euro al numero 45505 da cellulare TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce, Tiscali e Nòverca e da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, TeleTu e Tiscali per provare a vincere contro la SLA!

Come dichiarato dal presidente della Lega Serie B Andrea Abodi, “il progetto B Solidale nasce dalla consapevolezza della funzione che lo sport può avere nell’ambito della responsabilità sociale” che rappresenta lo scopo secondario della Fondazione Vialli e Mauro. Lo sport, quindi, come fenomeno sociale, culturale ed educativo che riesca a veicolare il suo messaggio filantropico e i suoi ideali di pace, fratellanza e lealtà. Uno dei motivi principali che ha spinto i due ex calciatori Gianluca Vialli e Massimo Mauro ad intraprendere la battaglia per provare a sconfiggere questa malattia investe proprio il mondo dello sport: “La SLA - spiegano Vialli e Mauro - ha colpito molti sportivi, famosi e non, tra cui alcuni nostri ex-colleghi. Una delle ricerche da noi finanziate cerca di capire il perché di questa forte incidenza di SLA tra gli sportivi, adottando come gruppo di ricerca omogeneo proprio i calciatori professionisti. Il chiarimento di questo meccanismo potrebbe fornire importantissime indicazioni sulla causa della SLA in generale e, speriamo, sulla sua possibile terapia a favore di tutta la popolazione dei malati”.
La storia

Fondata nel 2004 a Torino da Gianluca Vialli, Massimo Mauro e Cristina Grande Stevens, la Onlus si adopera con tutti suoi mezzi per supportare la ricerca scientifica sul Cancro e sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica grazie alle donazioni di privati, enti, aziende e personaggi dello sport e dello spettacolo. Ad oggi, grazie prevalentemente all’organizzazione di eventi sportivi e culturali, la Fondazione torinese ha raccolto e destinato a progetti specifici e verificabili più di un milione e novecentomila euro, raggiungendo in questi anni importanti risultati nell’ambito della ricerca scientifica di base e dell’innovazione tecnologica a supporto dei malati di SLA e delle loro famiglie.
Alla base delle attività della Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport onlus ci sono l’amore per la vita, la voglia di agire concretamente e di essere sempre trasparenti.
Per saperne di più si può visitare il sito www.legaserieb.it, www.bsolidale.it, www.fondazionevialliemauro.com o la pagina Facebook ufficiale della Fondazione (www.facebook.com/FVM.Official).

L’obiettivo: contro la SLA con AriSLA
La SLA è una malattia neurodegenerativa a decorso progressivo che colpisce i motoneuroni, ovvero le cellule nervose del cervello che controllano la muscolatura volontaria compromettendo le funzioni motorie ed è in genere fatale entro 3-5 anni dall’esordio. In Italia si contano circa 5.000 malati, una malattia classificata come “rara” e quindi spesso trascurata perchè molto complessa. Per dare maggiore impulso alla ricerca, coordinare gli studi e ottimizzare le risorse da destinare a progetti scientificamente validi, nel 2008 nasce AriSLA, la Fondazione italiana di ricerca per la SLA, sorta dalla comune volontà di Fondazione Cariplo, Fondazione Telethon, AISLA Onlus e la stessa Fondazione Vialli e Mauro. Il primo esempio di collaborazione in Italia e in Europa tra soggetti di eccellenza in campo scientifico e filantropico il cui obiettivo è quello di identificare i meccanismi responsabili della degenerazione dei motoneuroni (ricerca di base) e sviluppare approcci terapeutici efficaci per la cura di questa malattia (ricerca applicata). AriSLA valorizza le idee più meritevoli in ambito scientifico e rappresenta una sicurezza sull’impiego dei fondi raccolti in progetti di eccellenza in grado di offrire ai malati una speranza di vittoria contro la SLA.

Grande successo per l'incontro con Venturati
Postata il 06/03/2012 alle ore 12:15
Il preparatore atletico della Nazionale di Prandelli ha raccontato ai tecnici veronesi il suo modus operandi
VERONA – Nei precedenti incontri erano intervenuti Tramezzani, Mandorlini, Bonazzi e i tecnici delle attività di base del vivaio scaligero, Marconi, Marchi, Saccuman, Salvoro con l’ausilio dei rispettivi staff. Questa volta tocca invece a Giambattista Venturati, preparatore della Nazionale Italiana e braccio destro di Cesare Prandelli.
A causa del maltempo la serata si è svolta interamente in sala “Lucchi” presso la palazzina “Masprone”, dove con l’ausilio della classica lavagna, il preparatore azzurro ha raccontato e spiegato alla folta platea presente i vari esercizi che avrebbe dovuto svolgere con la Primavera scaligera.

Il procedere dell’ex gialloblù è spedito ma molto dettagliato: si parte dal tema principale, la fase “lattacida e alattacida”, spiegando ed invitando ad utilizzare con costanza il test di “Borg” (presentato nella passata stagione), una scala didattica molto utile per il suo alto riscontro pedagogico che consente di dialogare costantemente con l’atleta. Venturati racconta poi “dell’Eleven Plus (11+)”, studio scientifico che la FIFA sta proponendo, basato sulla modalità corretta di riscaldamento ed indispensabile per ridurre, secondo i risultati ottenuti, il rischio di infortuni del 37%.

Il Prof risponde alle domande che gli vengono rivolte, sottolineando quanto i contenuti siano frutto del lavoro passato e dei suoi continui aggiornamenti. In chiusura l’analisi della “prestazione dell’atleta”, che risultata ottimale se accompagnata dalla preparazione atletica e da quella invisibile, composta da alimentazione e sonno. Curioso sentire il tipo di metodologia affrontata in vista dell’Europeo, terminando con gli stimoli da dare ai ragazzi: acustico, visivo, cognitivo e tattile.
Appuntamento istruttivo e ricco di spunti, portato avanti con successo e grande capacità dal preparatore; prossimo incontro del corso in programma lunedì 19 alle 20.
Ufficio Stampa

Ammonizione ed ammenda di 1.000€ per Ceccarelli
Postata il 04/03/2012 alle ore 20:07
In diffida Giuseppe Russo, che contro la Sampdoria ha rimediato il 3° cartellino giallo stagionale. Nel Torino squalificato per un turno Glik
VERONA - Ammonizione ed ammenda di 1.000€ a Luca Ceccarelli, per proteste nei confronti degli ufficiali di gara ("sanzione aggravata perché capitano della squadra") a seguito della 29a giornata di Serie bwin. In diffida Giuseppe Russo, che contro la Sampdoria ha rimediato il 3° cartellino giallo stagionale.
Nel Torino, prossimo avversario degli uomini di Mandorlini, squalificato per un turno il difensore Kamil Glik: queste le decisioni del Giudice Sportivo dopo le partite del fine settimana.
Ufficio Stampa

Postata il 04/03/2012 alle ore 19:16
Giovanili: weekend agrodolce per i gialloblù
Nette sconfitte per Primavera ed Allievi Regionali "B" con Atalanta e Sudtirol, cinquina dei Giovanissimi Regionali al Treviso

Postata il 04/03/2012 alle ore 18:59
Corso di formazione, lunedì ospite Giambattista Venturati
A partire dalle 20, presso il centro sportivo di Via Sogare, appuntamento con il preparatore atletico della Nazionale ad affrontare una lezione tecnico-pratica

Postata il 04/03/2012 alle ore 12:44
Torino-Hellas Verona: info per il settore ospiti
I tagliandi sono disponibili, fino alle 19 di domenica 11 marzo, per i possessori di tessera del tifoso presso il circuito Ticket One al costo di 15€

Postata il 04/03/2012 alle ore 12:41
Martedì la ripresa degli allenamenti
La preparazione dei gialloblù avrà inizio con una seduta pomeridiana (ore 15) presso il centro sportivo di Sandrà

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
VITA DA EX: Che fine ha fatto Johnnier 'Ciro' MONTANO (con gli scaligeri 10 presenze ne 2001-2002)? A 28 anni passa dall'ALIANZA LIMA al CLUB DEPORTIVO CÉSAR VALLEJO entrambe squadre della massima serie calcistica peruviana...
SERIE A: Colpo di scena al NOVARA, torna TESSER! Esonerato MONDONICO...
GLI ULTRÀ NON HANNO RIPSETTO PER NESSUNO... Ferito un bimbo su un autobus in Argentina, probabilmente perderà un occhio e tutto per cosa? Ma è ovvio: per una partita di calcio! Il mondo è malato e gli ultrà di più...
BUNDESLIGA: 8 giornate a GUERRERO dopo un fallaccio su ULREICH!
ARBITRO SENZA PIETÀ! Espelle un giocatore mentre è in barella pensando ad una simulazione...
CHAMPIONS LEAGUE: MILAN ai quarti ma che paura per i rossoneri che alla finedel primo tempo erano sottoper 3 a 0!
NBA: Il ritorno di GALLINARI ispira i NUGGETS che battono i KINGS, HORNETS ancora KO...
FORMULA 1: Al Montmelò in Spagna si rivede RAIKKONEN sulla FERRARI ed è il più veloce! Batte pure ALONSO...
PREMIER LEAGUE: Bene ARSENAL e MANCHESTER CITY, esonerato VILLAS BOAS ecco DI MATTEO ex WEST BROMWICH...
TENNIS: Nella finale tutta italiana ad Acapulco la ERRANI batte la PENNETTA...

MONDONICO ESONERATO DAL NOVARA. LA FIGLIA SU FACEBOOK: "INFAMI"
Martedì 06 Marzo 2012 - 18:44
NOVARA - "Infami". Il commento è ben visibile nella pagina Facebook della figlia di Emiliano Mondonico. Non c'è alcun riferimento alle vicende professionali del papà, ma di certo è difficile non cogliere il riferimento alla scelte del Novara. Il club ha scelto di mettere alla porta Mondonico e di richiamare Attilio Tesser, la decisione è stata ufficiaizzata nel pomeriggio. I 5 punti in 6 partite sono un bottino troppo esiguo per una squadra che si ritrova con soli 17 punti in campionato. Tesser sarebbe stato contattato per telefono e sarebbe già ora in viaggio per Novara per il ritorno in panchina.
Intanto, il Novara ha risolto il rapporto con il direttore sportivo Mauro Pederzoli. La decisione di risolvere il rapporto con Pederzoli - spiega il Novara in una nota - è «maturata a seguito di un colloquio sereno tra le parti, da cui è emerso il venir meno delle condizioni per proseguire il percorso insieme». A Pederzoli il Novara ha espresso «un sentito ringraziamento per la professionalità con cui ha portato avanti sino ad oggi il proprio incarico» e gli auguri per «un futuro ricco di soddisfazioni».

TESSER: "PENSIAMO ALLA SALVEZZA" Un mese fa aveva raccolto le sue cose dalla casa di Novara, dove abitava da due anni, per portarsele a Montebelluna (Treviso); ora deve fare il percorso inverso: Attilio Tesser è tornato a essere l'allenatore del Novara, dopo l'esonero a fine gennaio e non nasconde di essere «molto contento. È il mio lavoro - commenta a caldo - è difficile stare senza squadra. Così non ho avuto alcuna esitazione a dare il mio assenso quando questa mattina mi è arrivata la telefonata, mentre ero nello studio di un'emittente televisiva». Tesser non vuol sentir parlare di un lavoro in prospettiva futura. «Dobbiamo assolutamente lavorare per il presente - dice dobbiamo continuare a credere che la salvezza sia possibile. È un dovere morale che abbiamo nei confronti di noi stessi, della società che ci paga e dei tifosi. D'altronde, ho sempre pensato così ovunque sia stato, da giocatore e da allenatore: dobbiamo dare sempre il 101%». Del Novara di Mondonico non vuol parlare («Ho visto solo la prima partita con il Chievo e poi mezza con l'Atalanta») anche perchè è tutto concentrato sulla nuova-vecchia avventura: «Diciamo che così posso continuare un percorso iniziato ai tempi della Lega Pro». Un mese fa, nonostante l'amarezza, Tesser non aveva accennato a una sola frase di polemica. «Conosco molto bene il mondo del calcio - afferma oggi - e mi pare normale che una società cerchi di provare ogni strada quando i risultati non arrivano».


13 ESONERI IN SERIE A Poco più di un mese di tregua, con un febbraio trascorso senza esoneri, poi la Serie A torna a confermarsi campionato mangia-allenatori. Il Novara, che il 30 gennaio aveva licenziato Attilio Tesser, chiamando al capezzale della squadra Emiliano Mondonico, ci ha ripensato e ha ripreso il tecnico veneto, fresco vincitore della «Panchina d'argento». Mondonico, che in sei giornate alla guida dei piemontesi ha ottenuto una sola vittoria, anche se di prestigio contro l'Inter, due pareggi tre sconfitte, è il tredicesimo allenatore che perde il posto in questa stagione nella massima serie, preceduto proprio da Tesser. Nel 2012 gli esonerati sono tre, con Franco Colomba che era stato mandato via dal Parma il 9 gennaio scorso, dopo il 5-0 incassato contro l'Inter: al suo posto c'è adesso Roberto Donadoni, primo a saltare ad agosto quando era al Cagliari. La società sarda condivide con il Palermo e ora con il Novara il primato di cambi di allenatore: due a testa. Prima di Colomba gli ultimi a restare senza squadra erano stati Alberto Malesani (allontanato dal Genoa il 22 dicembre per far posto a Pasquale Marino) e Devis Mangia (silurato dal Palermo il 19 dello stesso mese, squadra affidata a Bortolo Mutti). Dicembre amaro anche per Eusebio Di Francesco, cacciato dal Lecce a beneficio di Serse Cosmi. Nel mese di novembre era giunto il cambio di guida a Firenze e Cagliari. Il 7 i viola hanno sostituito Sinisa Mihajlovic con Delio Rossi, mentre il giorno dopo è toccato a Massimo Ficcadenti. Per lui solo dieci giornate sulla panchina rossoblù, ereditata a metà agosto dall'esonerato Roberto Donadoni. Il 9 novembre è arrivato sull'isola Davide Ballardini. Dopo Donadoni, è toccato a Stefano Pioli (Palermo, anche lui prima che cominciasse il campionato), Gian Piero Gasperini (Inter, sostituito da Claudio Ranieri), Pierpaolo Bisoli (Bologna) e Marco Giampaolo (Cesena). Il terzo esonero della stagione 2011-12, quello di Gasperini dalla panchina dell'Inter, è stato il più sofferto. Alla fine Massimo Moratti ha deciso l'avvicendamento il 21 settembre, dopo la sconfitta esterna a Novara. Bisoli è stato esonerato il 4 ottobre, dopo la sconfitta del Bologna per 2-0 a Udine, che relegava i rossoblù in fondo alla classifica con un solo punto, insieme con Cesena e Lecce. Al suo posto è stato chiamato Stefano Pioli. Il 30 ottobre era toccato a Marco Giampaolo, esonerato dal presidente Igor Campedelli dopo la sconfitta a Parma per 2-0, che lasciava il Cesena fanalino di coda a soli 3 punti. Al suo posto è arrivato Daniele Arrigoni.

TIFO VIOLENTO, BIMBO VITTIMA DEGLI ULTRÀ: AGGREDITO NEL BUS, PERDERÀ LA VISTA
Martedì 06 Marzo 2012 - 18:39
BUENOS AIRES - Una violenza senza fine e senza una logica, che non guarda in faccia a nessuno, nemmeno ai bimbi, simboli di un'innocenza che il calcio sembra avere definitivamente smarrito. Un bambino di 5 anni è l'ennesima vittima della violenza degli ultras in Argentina: il piccolo è stato colpito da una scheggia di vetro ad un occhio, durante un attacco al pulmino sul quale viaggiava col padre ed altri tifosi. Il piccolo, sottoposto stamani al terzo intervento chirurgico, rischia di perdere la vista dall'occhio destro.
Secondo quanto ricostruito, il bimbo era diretto allo stadio Pedro Bidegain, per assistere alla partita San Lorenzo-Boca Juniors, quando durante la sosta ad un semaforo il pullmino è stato attaccato da una trentina di tifosi scatenati, presumibilmente dell'Huracan, che hanno lanciato pietre e bottiglie piene di birra contro il veicolo, battendo sulla carrozzeria con pali di ferro e di legno.
Dopo l'attacco il bimbo è stato trasferito all'ospedale Pedro de Elizalde, dove è stato sottoposto a due interventi chirurgici, che tuttavia non hanno avuto successo. Secondo quanto spiegato dai medici, la scheggia di vetro è entrata nell'occhio lesionando seriamente la cornea ed il lobo occipitale. L'aggressione è avvenuta domenica, ma la notizia è stata diffusa solo oggi.

BUNDESLIGA, 8 GIORNATE A GUERRERO PER IL FALLO VIOLENTISSIMO SU ULREICH -VIDEO
Martedì 06 Marzo 2012 - 19:26
BERLINO - Rincorsa forsennata dal centrocampo e poi entrata a tutta velocità sul portiere Ulreich, centrato in pieno nel polpaccio. Un'entrata da 8 turni di squalifica. Tanto è costato a Paolo Guerrero, giocatore dell'Amburgo, il fallo commesso sul portiere dello Stoccarda Sven Ulreich nella partita persa in casa domenica, per 4-0. Guerrero non potrà scendere in campo fino al 22 aprile.
Il fallo era avvenuto al 53', con una violenta entrata da dietro sul polpaccio dell'estremo difensore che stava accompagnando il pallone fuori dal campo, mentre l'Amburgo stava perdendo già 3-0. L'Amburgo ha presentato appello contro la lunga squalifica, ritenendola troppo severa rispetto a casi simili avvenuti di recente.

BELGIO, IL GIOCATORE È KO IN BARELLA: ARBITRO SENZA PIETÀ LO ESPELLE -VIDEO
Martedì 06 Marzo 2012 - 19:53
ROMA - Senza pietà. E forse senza vista. Stiamo parlando dell'arbitro che ha diretto Templeuve - Quevy, incontro valido per un campionato amatoriale belga, e che ha espulso Julien Lecomte, giocatore del Templeuve, nonostante questo fosse letteralmente ko in barella. L'espulsione è stata comminata per somma di ammonizioni. Il direttore ha mostrato il secondo giallo pensando a una simulazione in area. Altro che simulazione: il giocatore ha riportato una commozione celebrale e lo schiacciamento di tre vertebre. Ovviamente l'arbitro non era a conoscenza "in anticipo" della prognosi, ma l'espulsione del giocatore in barella basta comunque ad attaccargli l'etichetta di direttore più duro di sempre.

MILAN, ARRIVANO I QUARTI DOPO LA PAURA: SOTTO DI 3 RETI, REAZIONE NELLA RIPRESA
Martedì 06 Marzo 2012 - 22:56
LONDRA - Solo tanta, tantissima paura. Ma alla fine il Milan stacca il biglietto per i quarti di finale di Champions League, forte degli ottavi del 4-0 dell'andata. Dopo un primo tempo da brivido in cui l'Arsenal ha infilato tre volte la palla in porta, i rossoneri di Allegri hanno attutito il colpo. Koscielny, Rosicky e Van Persie su rigore gli autori della momentanea doccia fredda.

MEXES: "MAI PIÙ UN PRIMO TEMPO COSÌ" «Non so cosa sia successo nel primo tempo, spero solo che non si ripeta mai più una cosa del genere». Philippe Mexes fa mea culpa a nome della squadra, dopo la sconfitta Milan per 3-0 in casa dell'Arsenal, che ha rischiato di compromettere la vittoria dell'andata. «Ci siamo qualificati, e questo è importante - ha detto il difensore rossonero - Ma quel che è successo nel primo tempo è colpa nostra: evidentemente avevamo giocato questa partita prima di entrare in campo...»

IL TABELLINO ARSENAL (4-2-3-1): Szczesney 6, Sagna 6, Vermaelen 6.5, Koscielny 7, Gibbs 6, Rosicky 7, Song 6.5, Walcott 6.5 (39' st Park sv), Gervinho 6, Oxlade-Chamberlain 6.5 (30' st Chamakh sv), 10 Van Persie 7. (21 Fabianski, 20 Djourou, 25 Jenkinson, 49 Miquel, 53 Ozyakup). All.:Arsene Wenger 7

MILAN (4-3-1-2): Abbiati 7, Abate 6.5, Mexes 6.5, Thiago Silva 6, Mesbah 5 (44' st Bonera s.v.), 28 Emanuelson 5, Van Bommel 6.5, Nocerino 5, Robinho 5, Ibrahimovic 6, El Shaarawy 5 (25' st Aquilani 6). (1 Amelia, 19 Zambrotta, 30 Roma, 56 Ganz, 76 Yepes). All.Massimiliano Allegri 5

Arbitro: Damir Skomina (SLO) 6.5.
Reti: nel pt 7' Koscielny, 26' Rosicky, 43' van Persie (rig.).
Angoli:5-2 per l'Arsenal
Recupero: 1' e 3'.
Ammoniti: Van Bommel, Sagna, Gibbs, Song, Ibrahimovic, Abate per gioco scorretto, Nocerino per proteste. Spettatori: 59.973.

** I GOL - 7' pt: su angolo di van Persie, la difesa rossonera si dimentica di Koscielny che schiaccia in rete di testa da due passi - 26' pt: discesa sulla destra di Walcott, sul suo centro basso Thiago Silva non libera, Rosicky ha tempo per mirare l'angolo scoperto. - 43' pt: Sandwich in area di Nocerino e Mesbah su Oxlade-Chamberlain, dagli 11 metri trasforma Van Persie.

GALLINARI TORNA, DENVER BATTE I KINGS. BELINELLI NON BASTA AGLI HORNETS -VIDEO
Martedì 06 Marzo 2012 - 10:27
DENVER - Danilo Gallinari torna dopo un mese e vince. Marco Belinelli, invece, continua a segnare e a perdere. I Denver Nuggets (22-17) salutano il rientro del 'Gallò, reduce da un lungo stop per un infortunio alla caviglia. L'ala gioca 17''32 e segna 4 punti (con 3 rimbalzi, 1 assist e 1 recupero) nel match casalingo che la formazione del Colorado vince all'overtime per 119-116 contro i Sacramento Kings (12-26).
Denver vola con i 30 punti di Arron Afflalo e con i 20 di Kenneth Faried. A decidere la sfida, nel supplementare, è Ty Lawson (16 punti, 13 assist e 7 rimbalzi): è sua la tripla che spezza definitivamente l'equilibrio a 4'' dalla sirena. «Grande partita, è stato splendido tornare in campo con i miei compagni», dice Gallinari, dalla sua pagina su Facebook, chiudendo la giornata positiva.

Ennesina serata storta, invece, per Belinelli. La guardia bolognese segna 18 punti ed è il top scorer di New Orleans. Gli Hornets (9-29), però, cedono per 86-74 sul campo dei Portland Trail Blazers (19-19) e falliscono l'appuntamento con la decima vittoria di una stagione a dir poco complicata. L'azzurro, titolare per 33'49«, chiude con 8/14 al tiro (1/4 da 3) e 5 rimbalzi. Portland, guidata dai 19 punti di Nicolas Batum, prende il largo nel terzo periodo con un parziale di 15-0 e fa calare il sipario.
Lottano fino alla fine invece i Toronto Raptors (12-26) sempre privi di Andrea Bargnani. La formazione canadese deve arrendersi allo strapotere di Dwight Howard (36 punti e 13 rimbalzi) che trascina gli Orlando Magic (25-14) al successo esterno per 92-88. Nei quartieri alti, tutto facile per i Chicago Bulls (32-8). La miglior squadra della lega passeggia per 92-72 sul proprio parquet contro gli Indiana Pacers (23-13). I tori non hanno bisogno di spremere il play Derrick Rose (13 punti e 9 assist). Luol Deng è il miglior marcatore con 20 punti.

Nella Western Conference, infine, gli Oklahoma City Thunder (30-8) consolidano il primato con la vittoria per 95-91 sui Dallas Mavericks (22-17) campioni in carica. Kevin Durant (22 punti con 6/18 al tiro) e Russell Westbrook (24 con 6/20) non brillano per precisione: tocca a James Harden (16 punti totali e 14 nel quarto periodo) decidere la gara. I Mavs, nonostante i 27 punti di Dirk Nowitzki, si arrendono nel match che somiglia molto ad un passaggio di testimone.

I RISULTATI I risultati delle partite della regular season Nba: Toronto Raptors-Orlando Magic 88-92; Washington Wizards-Golden State Warriors 100-120; Cleveland Cavaliers-Utah Jazz 100-109; Chicago Bulls-Indiana Pacers 92-72; Milwaukee Bucks-Philadelphia 76ers 97-93; Oklahoma City Thunder-Dallas Mavericks 95-91; Minnesota Timberwolves-Los Angeles Clippers 95-94; Denver Nuggets-Sacramento Kings 119-116 (overtime); Portland Trail Blazers-New Orleans Hornets 86-74.

PREMIER, ARSENAL OK AD ANFIELD. BENE IL CITY, CRISI CHELSEA. PAURA PER ARTETA - FOTO/VIDEO
Domenica 04 Marzo 2012 - 20:40
Vittoria non troppo meritata per l'Arsenal, che vince in casa del Liverpool dopo aver sofferto tantissimo i Reds e dopo aver patito l'ennesimo infortunio, occorso questa volta a Mikel Arteta. Il centrocampista spagnolo, in uno scontro di gioco con Jordan Henderson, ha infatti riportato la frattura della mandibola ed una commozione cerebrale, ed ha spaventato tutti i presenti quando è stato portato via dal campo in barella e attaccato ad un respiratore. Henderson si è subito preoccupato delle condizioni dell'avversario, uscito tra la sportivissima ovazione del pubblico di Anfield Road, nonostante i diversi anni passati da Arteta con la maglia dell'altra squadra di Liverpool, l'Everton. Per quanto riguarda la gara, il Liverpool ha prima mancato clamorosamente il vantaggio con Kuyt (rigore respinto da Szczesny, poi nuova conclusione dell'olandese e nuovo, grande intervento del portiere polacco), poi ha sbloccato il risultato grazie ad una sciagurata autorete di Koscielny. L'Arsenal ha poi pareggiato con Robin Van Persie, bravo a sfruttare di testa un cross di Sagna, ma il Liverpool è tornato ad attaccare e a dominare gli avversari. In pieno recupero (ben otto i minuti concess dall'arbitro per l'infortunio occorso ad Arteta) arriva la beffa: l'Arsenal riparte in contropiede, Song lancia Van Persie che conclude al volo sul primo palo e batte un Reina non impeccabile.
Tutto facile, invece, per il Manchester City di Roberto Mancini: in casa con il Bolton penultimo in classifica, è una deviazione di Steinsson nella propria porta sulla conclusione di Clichy a sbloccare il risultato. Successivamente i Citizens sfiorano più volte il gol con Yaya Touré e con Balotelli, che nella ripresa realizza il più facile dei gol, come al solito senza esultare. Con la vittoria odierna l'undici di Mancini si porta a +5 sul Manchester United, impegnato domani pomeriggio nell'insidiosissima trasferta di White Hart Lane col Tottenham.
È invece crisi profonda per il Chelsea di Villas Boas, che cade sul campo del West Bromwich Albion. A decidere il match è la rete, a otto minuti dal termine, di McAuley.
Gli altri risultati: lo Swansea vince per 2-0 il campo del Wigan fanalino di coda (doppietta di Sigurdsson), Etherington regala la vittoria interna allo Stoke City sul Norwich, mentre QPR-Everton e Blackburn-Aston Villa terminano 1-1.

SARA ERRANI BATTE LA PENNETTA E TRIONFA AD ACAPULCO -FOTO
Domenica 04 Marzo 2012 - 07:10
ACAPULCO - Una battaglia di 2h28' che ha dato a Sara Errani il terzo titolo Wta della sua carriera dopo le vittorie di Portorose e Palermo nel 2008. La tennista bolognese ha battuto Flavia Pennetta nella finale di Acapulco in tre set nonostante un inizio molto sofferto: 5-7, 7-6 (2), 6-0 il punteggio finale che testimonia la freschezza atletica di una Errani che scalerà molte posizioni nel ranking (attualmente è numero 36). La partita è stata caratterizzata anche dalla tensione inm campo con le due italiane che non hanno giocato al meglio. Lo testimoniano i tanti errori al serviziom perso dalla Pennetta nove volte e dalla Errani sette. La tennista bolognese si sta confermando alla grande in questo 2012 che l'ha già vista centrare i quarti agli Australian Open.

IL CHELSEA 'CACCIA' VILLAS BOAS: AL SUO POSTO ARRIVA DI MATTEO
Domenica 04 Marzo 2012 - 16:36
LONDRA - Da settimane era un «dead man walking», un morto che cammina nell'abrasivo gergo dei tabloid, oggi è arrivato l'atteso esonero: Andre Villas-Boas non è più il manager del Chelsea. Mancava solo l'ufficializzazione dopo la sconfitta di sabato contro il West Bromwich, il settimo passaggio a vuoto dei blues in questa Premier League. A 20 punti dalla vetta, a -3 dal quarto posto dell'Arsenal, con il ritorno di Champions League contro il Napoli alle porte, Roman Abramovich ha preferito cambiare. Al posto del 34/enne portoghese, ex assistente di Jose Mourinho, sarà Roberto Di Matteo a guidare la squadra fino al termine della stagione.

Il tecnico italiano, con un passato sulla panchina di Mk Dons e West Bromwich prima di essere scelto dallo stesso Villas-Boas come suo vice la scorsa estate, farà il suo debutto già martedì sera, sul campo del Birmingham City, replay degli ottavi di finale di Fa Cup. Fatali a Villas-Boas gli altalenanti risultati della squadra che hanno sollevato più di un dubbio sulle sue impostazioni tattiche così come sulle scelte di mercato (spesi la scorsa estate 50 milioni di euro per Oriol Romeu, Romelu Lukaku e Juan Mata). Così l'ex tecnico del Porto non solo è entrato in rotta di collisione con alcuni dei senatori dello spogliatoio (Ashley Cole e Frank Lampard), ma non ha neppure trovato i rimedi per evitare la crisi.

Una vittoria nelle ultime sei partite, solo tre negli ultimi 12 turni, la percentuale di successi peggiore degli ultimi 16 anni (19 su 40 gare, 48%). Numeri che, più del comunicato della società, spiegano il licenziamento di Villas-Boas, per il quale la scorsa estate Abramovich aveva pagato al Porto 15 milioni di euro. «Purtroppo i risultati e le prestazioni della squadra non sono stati all'altezza - si legge nel comunicato apparso sul sito internet -, e non c'erano nemmeno segni di miglioramento in un momento cruciale della stagione».

Ovvero, a 10 giorni dal ritorno contro il Napoli quando Lampard e compagni dovranno rimontare il 3-1 dell'andata al San Paolo. Di Matteo diventa così l'ottavo tecnico dell'era Abramovich (iniziata nel 2003), il terzo italiano dopo Claudio Ranieri e Carlo Ancelotti. Per lui una grande responsabilità ma anche un'occasione d'oro perchè qualora riuscisse a raddrizzare la stagione del Chelsea, si guadagnerebbe la conferma. Anche se il sogno di Abramovich resta Pep Guardiola, che almeno fin quando non rinnova con il Barcellona, rimane il candidato principale per la panchina di Stamford Bridge per la prossima stagione.

FONTE: Leggo.it


SUDAMERICA
Alianza Lima, l'ex Verona e Parma Montaño ai saluti
07.03.2012 18.56 di Matteo Bursi
Il centrocampista colombiano Johnnier Montaño (28) lascia l'Alianza Lima. L'ex giocatore di Parma e Verona si accaserà a breve al Club Deportivo César Vallejo.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Derby e doppio, Errani regina di Acapulco
TENNIS. Impresa dell'atleta azzurra che conferma un grande momento
Batte in finale la Pennetta, poi il titolo con la Vinci

05/03/2012
ROMA Sara Errani fa grande l'Italia ad Acapulco. Continua il momento magico per la tennista azzurra che nel torneo messicano conquista il titolo individuale, battendo nel derby azzurro Flavia Pennetta, e poi bissa anche nel doppio, aggiudicandosi la coppa in tandem con Roberta Vinci. Nella finalissima tutta italiana, l'ottava nell'era Open a livello Wta, la Errani ha superato la brindisina in tre set con il punteggio di 5-7; 7-6(7/2) 6-0 dopo due ore e 28 minuti di gioco, nell'ultimo atto dell'Abierto Mexicano Telcel, torneo da 220mila dollari sui campi in terra rossa di Acapulco. Per la Errani è il terzo titolo in carriera, e il 2012 continua al meglio dopo gli storici quarti di finale raggiunti agli Open d'Australia. «È stata una finale difficile contro un'amica e compagna di squadra», le parole della ventiquattrenne romagnola, «ho dovuto correre molto e cercare di essere il più aggressiva possibile. Sono molto soddisfatta perchè ho espresso un buon tennis. Chiudere la settimana ad Acapulco con i titoli in singolare e in doppio è più di quanto potessi sperare.

Questo mi dà molta fiducia in vista dei prossimi impegni, a cominciare da Indian Wells. Punto ad arrivare sempre più in alto». È una doppietta che negli ultimi due anni non era riuscita a nessuna. Nel primo set è stato un susseguirsi di break e controbreak con il servizio a dare noia, ma la brindisina l'ha spuntata al quarto setpoint a disposizione, con il secondo ace della sua partita: 7-5. Nel secondo parziale è ancora il servizio a mettere in difficoltà la Pennetta costretta a rincorrere la Errani che allunga 4-2. La romagnola però, come nel finale della primo set, si perde, consentendo alla pugliese di rifarsi sotto. Ma il match va in parità, prima che la Errani dilaghi nel terzo set. La stanchezza si fa sentire per la Pennetta, e nel terzo parziale viene fuori tutta la grinta della romagnola che chiude il match per il titolo con un 6-0. Il successo in Messico per l'azzurra di Romagna arriva dopo i quarti nello slam australiano, la finale nel doppio (in coppia con la Vinci) sempre a Melbourne, e la semifinale della scorsa settimana a Monterrey, dove l'azzurra rientrava dopo l'infortunio in Fed Cup.

«Sara nei momenti importanti è stata più lucida, io invece ho commesso troppi errori. Nel terzo set ho accusato un po' di stanchezza» è l'omaggio della sconfitta, che ha promesso di tornare anche il prossimo anno. Tra gli uomini il titolo è andato per la terza volta allo spagnolo David Ferrer, favorito numero uno, che si è aggiudicato il derby iberico con Fernando Verdasco 6-1, 6-2. Ma le soddisfazioni per la Errani non si sono concluse con il titolo individuale, perché subito dopo aver vinto il titolo individuale, è tornata in campo sollevando la coppa anche nel doppio in tandem con Roberta Vinci. Dopo essersi imposta la scorsa settimana a Monterrey, la coppia si conferma numero 1 del seeding e sulla terra rossa di Acapulco batte in finale le spagnole Lourdes Dominguez Lino e Arantxa Parra Santonja, teste di serie numero due, con il punteggio di 6-2 6-1. Sara Errani non si ferma più e ora punta a scalare anche la classifica mondiale.

Chelsea, via Villas Boas c'è Di Matteo
05/03/2012
Da settimane era un «dead man walking», un morto che cammina nell'abrasivo gergo dei tabloid, ieri è arrivato l'atteso esonero: Andre Villas-Boas non è più il manager del Chelsea. Mancava solo l'ufficializzazione dopo la sconfitta di sabato contro il West Bromwich, il settimo passaggio a vuoto dei blues in questa Premier League. A 20 punti dalla vetta, a meno 3 dal quarto posto dell'Arsenal, con il ritorno di Champions League contro il Napoli alle porte, Roman Abramovich ha preferito cambiare. Al posto del trentaquattrenne portoghese, ex assistente di Josè Mourinho, sarà Roberto Di Matteo a guidare la squadra fino al termine della stagione. Il tecnico italiano, con un passato sulla panchina di Mk Dons e West Bromwich prima di essere scelto dallo stesso Villas-Boas come suo vice la scorsa estate, farà il suo debutto già domani sera, sul campo del Birmingham City, replay degli ottavi di finale di Fa Cup. Fatali a Villas-Boas gli altalenanti risultati della squadra che hanno sollevato più di un dubbio sulle sue impostazioni tattiche così come sulle scelte di mercato (spesi la scorsa estate 50 milioni di euro per Oriol Romeu, Romelu Lukaku e Juan Mata).

COSÌ L'EX TECNICO del Porto non solo è entrato in rotta di collisione con alcuni dei senatori dello spogliatoio (Ashley Cole e Frank Lampard), ma non ha neppure trovato i rimedi per evitare la crisi. Una vittoria nelle ultime sei partite, solo tre negli ultimi 12 turni, la percentuale di successi peggiore degli ultimi 16 anni (19 su 40 gare, 48%). «Purtroppo i risultati e le prestazioni della squadra non sono stati all'altezza», dice il club, «e non c'erano nemmeno segni di miglioramento in un momento cruciale della stagione». Ovvero, a 10 giorni dal ritorno contro il Napoli quando Lampard e compagni dovranno rimontare il 3-1 dell'andata al San Paolo. Di Matteo diventa così l'ottavo tecnico dell'era Abramovich (dal 2003), il terzo italiano dopo Ranieri e Ancelotti. Qualora riuscisse a raddrizzare la stagione del Chelsea, si guadagnerebbe la conferma. Anche se il sogno di Abramovich resta Pep Guardiola.

Test, domina Raikkonen davanti ad Alonso
FORMULA UNO. Nell'ultima giornata di prove sul circuito spagnolo di Montmelò si rivede l'ex pilota della «Rossa» al rientro dopo due anni di rally.E lascia subito il segno
Più veloce la Lotus del finlandese Allarme Ferrari per Melbourne Sesta la McLaren di Hamilton, ultima la Red Bull di Vettel

05/03/2012
La Ferrari di Alonso nel test di ieri sul circuito di Montmelò, dove l'iberico ha centrato la seconda migliore prestazione, con 115 giri all'attivo
Un avvio di Mondiale più nero che rosso. In una giornata di test a Montmelò che ha visto comunque protagonista il recente passato e il presente della casa di Maranello, la Ferrari ammette di sentirsi in ritardo e di vedere il podio lontano nella prima gara a Melbourne. Eppure nell'ultima sessione di prove della Formula 1, a due passi da Barcellona, a stupire con la sua sempre più sorprendente Lotus è il campione del mondo 2007 del Cavallino Rampante Kimi Raikkonen.

Iceman ha dominato sul circuito spagnolo lasciandosi di poco alle spalle la F2012 di Fernando Alonso, che nonostante il campanello d'allarme suonato («nelle prime gare soffriremo perché non al 100%») e ribadito in serata dal dt della scuderia Pat Fry, ha griffato il secondo miglior tempo in 1'22''250. Male, invece, gli altri top team con la McLaren di Lewis Hamilton sesta e la Red Bull del campione del mondo Sebstian Vettel, addirittura ultima con la Rb8 riveduta e corretta dal genio di Adrian Newey. E se gli altri big sembrano non preoccuparsi, a 14 giorni dal semaforo verde all'Albert Park di Melbourne, ad ammettere le sue difficoltà è la casa di Maranello. Che lo fa prima con Alonso e poi con il direttore tecnico Fry. «Ci sono diverse cose da migliorare», dice l'asturiano. «Resta ancora molto da fare, dobbiamo stringere i denti e andare avanti un poco alla volta». Alle mani in avanti di Alonso seguono poi le parole dense di delusione e pessimismo del direttore tecnico Fry: «In lotta per il podio a Melbourne?

Al momento direi di no. Siamo delusi del livello di prestazione che abbiamo mostrato in questi test e penso che abbiamo davanti a noi molto lavoro. È chiaro che la decisione relativa agli scarichi che abbiamo preso la scorsa settimana ci ha fatto fare qualche passo indietro nello sviluppo. Quanto? Difficile dirlo adesso. Nei test», aggiunge Fry, «ci si basa su delle assunzioni riguardo alla benzina che hanno a bordo le altre vetture e solo a Melbourne avremo una risposta chiara se dobbiamo essere molto o poco delusi, quanto siamo davvero lontani dal vertice e, conseguentemente, su quanta strada c'è da percorrere per arrivarci». Alle ammissioni della Rossa si aggiungono i punti interrogativi sulla Red Bull che all'ultimo momento ha sfoderato un nuovo look. La RB8 svelata sabato con diverse novità, dagli scarichi all'anteriore, ha fatto ieri solo 23 giri con al volante Vettel, a cui vanno aggiunti i 70 di Webber fatti sabato.

FONTE: LArena.it

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Juve Stabia 0-3 Verona: Gli highlights della gara

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