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30.000 Euro costano i razzi contro la curva nord nel derby fra VERONA e VICENZA: MARTINELLI (e tanti tanti tifosi) esasperato pubblica un altro comunicato stampa... Bollata come priva di fondamento la voce che voleva il presidente sul punto di cedere la società al vicepresidente del BOLOGNA...


COSTANO 'SOLO' 30.000 EURO I RAZZI CONTRO I VICENTINI...
...Con la parola solo rigorosamente tra virgolette ed esclusivamente se paragonata a quello che poteva essere (la chiusura del 'Binti') e non è stato (ancora) ma io continuo ad essere pessimista: con certa gente la comunicazione verbale e/o scritta non serve a nulla... Questi capiscono solo la forza come comunicazione, toccherà usarla prima o poi...
In ogni caso 70.000 Euro in due settimane, da sommarsi al cospicuo denaro versato dalla società di via Torricelli da inizio stagione, non sono pochi per avere suoi sostenitori, al 25° e 26° del primo tempo, lanciato due razzi che raggiungevano il settore ospiti attingendo la tifoseria avversaria pursenza conseguenze lesive per cause indipendenti dalla volontà degli agenti; recidiva reiterata; entità della sanzione attenuata ex art. 14, punto 5, in relazione all’art. 13 – comma 1 – lett. a) e b) e comma 2, CGS, per avere la Società concretamente operato con le Forze dell’ordine a fini preventivi e di vigilanza.
Così è! Se vi pare... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]




L'Hellas Verona è tuo: amalo, vivilo, difendilo

LANCIO DI BENGALA, DI SEGUITO LA NOTA UFFICIALE DEL CLUB DI VIA TORRICELLI...
A seguito dell'ennesima ed elevata sanzione comminata dalla Lega Serie B in relazione al lancio di due bengala nel settore ospiti, la Società Hellas Verona F.C. attraverso il suo Presidente Giovanni Martinelli auspica che il responsabile del deprecabile gesto si consegni spontaneamente all'Autorità preposta, fornendo inequivocabile prova di ravvedimento.
Costui deve rendersi conto di avere provocato -mediante la propria scellerata condotta- grave pregiudizio alla Società ed all'intera tifoseria, di cui egli a seguito di siffatto contegno non è degno di fare parte. Non è oltremodo ammissibile che egli si pregi di definirsi tifoso dell'Hellas Verona.
Si osservi come a fronte degli accorati appelli della scorsa settimana rivolti dal Presidente ai supporters gialloblù, la meschina azione pur di un solo spettatore abbia danneggiato e contribuito a compromettere ancora una volta l'immagine dell'Hellas Verona, dei suoi sostenitori, e della città di Verona, nei cui confronti simili episodi vengono oltremodo strumentalizzati ed amplificati in ragione di scellerate logiche geo-politiche o sociologiche.
L’ulteriore eventuale sottrazione di significative risorse finanziarie, in spregio ai recentissimi inviti rivolti alla tifoseria da parte del Presidente Giovanni Martinelli, impongono a tutti gli sportivi una precisa ed irrevocabile scelta: osservare le norme o reiterare episodi illeciti, cori discriminatori compresi.

Sappiano coloro che opteranno per la seconda ipotesi, che si dovranno ritenere personalmente responsabili di intollerabili gravissimi danni alla Società ed all’ampia maggioranza di tifosi che ha compreso il pericolo di simili ingiustificabili prese di posizione, che costituiscono il preludio alla più che concreta evenienza di disputare una o più gare a porte chiuse.
Sappiano costoro che non rappresentano l’Hellas Verona F.C., né incarnano l’espressione reale dell’anima della sua tifoseria, che vive ogni partita auspicando che tutto scorra nel migliore dei modi, e non vi sia pretesto per la comminazione di nuove sanzioni.
Hellas Verona F.C. tutelerà con tenacia la propria immagine ed al contempo i propri tifosi, gli unici che amano e sostengono i gialloblù in maniera esemplare, impugnando la sanzione erogata, e al contempo invita con fermezza i supporters che prenderanno parte alla trasferta di Nocera a dimostrare senso di responsabilità, non cedendo a prevedibili provocazioni, e non dando vita al qualsivoglia espressione di discriminazione territoriale.
Ufficio Stampa



DICONO
Il presidente MARTINELLI smentisce categoricamente le voci a proposito di un'eventuale cessione della società a Maurizio SETTI attuale vicepresidente del BOLOGNA: «Non è assolutamente vero che abbiamo avuto una proposta da parte di Setti, in questo momento non sto cercando soci ma siamo concentrati solo sul campionato. E' stata una piacevole sorpresa di cui siamo felicissimi la nostra stagione, siamo una società molto attenta anche al piano economico dunque la soddisfazione è doppia. Quest'anno siamo riusciti a trovare il giusto mix ed equilibrio tra la squadra, il tecnico ed il direttore; dunque i meriti vanno spartiti tra tutte queste componenti» TuttoMercatoWeb.com

Michele COSSATO, famoso per quel gol nei minuti finali al 'Granillo' di Reggio Calabria che mantenne il VERONA nella massima serie ai danni della REGGINA: «Rivedo quel gruppo in questa squadra... Sono bravi e non è un caso se la squadra è lì ora. L'allenatore è forte, la società è forte. Sono tutte finali fino la fine. Sarà difficilissimo per tutte ma l'obiettivo sarà vincere il più possibile. L'impresa di Reggio potrebbe riallacciare questa impresa» TuttoB.com

Angelo REA difensore centrale della NOCERINA che ebbe MANDORLINI come allenatore al SASSUOLO «Del mister ne parlerò sempre bene, mi ha dato tanto, sotto tutti gli aspetti. Col Sassuolo abbiamo sfiorato la Serie A, grande esperienza. Le sue squadre giocano bene, il Verona la reputo la migliore del campionato, sarà partita difficilissima» TuttoMercatoWeb.com

Gianluca FALSINI, ex terzino dell'HELLAS ed attualmente allenatore delle giovanili: «Adesso la squadra di Mandorlini ha la certezza di poter lottare fino in fondo per un traguardo importante. Se prima bisognava aspettare a parlare, ora l'Hellas ha dimostrato di poter stare lassù con un unico obiettivo: la promozione nella massima serie».
Quella appena trascorsa, è stata una settimana di polemiche. Si trova d'accordo con la posizione assunta dal presidente? «Ovviamente. Ormai viviamo nell'epoca della globalizzazione, senza più razze e distinzioni. Il calcio è soprattutto uno sport di squadra, e proprio per questo deve essere un contenitore dove uomini diversi tra loro possano vivere in armonia».
Parliamo dei singoli. Quando gira il centrocampo formato dai vari Tachtsidis, Hallfredsson, Jorginho e Russo, sembra girare il Verona. Giusta considerazione? «Non è solo quello. Dietro c'è un difensore di categoria superiore, che è Maietta. Senza dimenticare Rafael, autore di pregevoli parate nel derby di sabato. Anche l'attacco, infine, sta facendo bene. Il Verona, infatti, non vince con i singoli, ma la forza di questa squadra è il gruppo. Proviamo a togliere Insigne o Immobile al Pescara, poi ne riparliamo...» TuttoB.com

Michele MARCOLINI, ex centrocampista del CEO ora al PADOVA ma più volte associato all'HELLAS durante il mercato estivo, prevede un finale condizionato da caldo e condizione atletica: «Il campionato entra nel vivo, ancora c'è molto in palio. Ora inizierà anche il caldo e questo influirà. Le favorite per la promozione sembra essere le prime due ma occhio al Verona che sta facendo un campionato incredibile» TuttoMercatoWeb.com

Gigi CAGNI ex allenatore scaligero 'fresco' d'esonero al VICENZA: «In questo momento è difficile vedere giocare bene da qui alla fine; sempre più difficile vedere la qualità. L'unica squadra che vedremo giocare bene sarà il Pescara e probabilmente il Verona; forse anche il Varese, che non ha niente da perdere. Le squadre che vogliono salire cercheranno intanto di non prendere gol per poi sfruttare le qualità dei singoli. Sicuramente il Pescara è una squadra viva, il Torino una squadra compatta, mentre il Sassuolo sembra in fase calante in fase realizzativa; il Varese è reduce da un bel risultato, a Padova mi è piaciuto. Il Brescia e la Samp, anche se a fatica, si giocheranno i playoff» TuttoMercatoWeb.com


ALTRE NEWS IN ALLEGATO
VERONA-CITTADELLA ANTICIPATA, si giocherà venerdi' 30 marzo 2012 ore 20.45 (anziche' sabato 31 marzo 2012 ore 15.00)
GRANDI TECNICI SCALIGERI A CONFRONTO, MANDORLINI 'batte' addirittura PRANDELLI!
HALLFREDSSON SEMPRE IL PIÙ RICHIESTO in casa giallobù: Dopo ATALANTA, LAZIO, GENOA, TOTTENHAM ed EVERTON dall'Inghilterra, RUBIN KAZAN dalla Russia ecco anche il BOLOGNA! Ma sarà tutto vero? L'ex scaligero Joseph JORDAN (viceallenatore degli 'Hotspurs') s'è già affrettato a negare un interesse della sua squadra sull'islandese dell'HELLAS...
GIOVANILI SCALIGERE: La Primavera torna al successo a Cesena dopo tre sconfitte consecutive, i Giovanissimi Professionisti del 1999 battono i pari età del CHIEVO!
LUTTO NEL GIORNALISMO Scompare l'86enne Luigi Bertoldi che a lungo scrisse di Hellas, ai funerali anche il patròn dello scudetto Chiampan...


IN BREVE A PIÉ PAGINA
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RASSEGNA STAMPA
NEWS
Roma, 18:33
CALCIO, SERIE B; GIUDICE: 30.000 EURO AMMENDA A VERONA PER RAZZI
Trentamila euro di ammenda al Verona a seguito del derby contro il Vicenza vinto per 2-0. Lo ha deciso il Giudice sportivo della serie B Gianfranco Valente per avere sostenitori scaligeri "al 25' e 26' del primo tempo, lanciato due razzi che raggiungevano il settore ospiti attingendo la tifoseria avversaria pur senza conseguenze lesive per cause indipendenti dalla volontà degli agenti". Ammende anche a Gubbio (15.000 euro), Padova e Brescia (1.000 euro), Bari (750 euro). Tra i calciatori, un turno a Ciofani (Ascoli), Di Carmine, Busellato (Cittadella), Garofalo, Ceppitelli (Bari), Pucino, De Luca (Varese), Sciacca (Grosseto), Verratti (Pescara), Cocco (Albinoleffe), Demaio (Brescia), Di Maio (Nocerina), Freddi (Reggina), Salviato (Livorno), Sandreani, Rui (Gubbio).

FONTE: Repubblica.it


Serie B, 31ª giornata - Il Brescia impone il pari al Pescara. Sassuolo, che rimonta! Toro e Samp fermate da Juve Stabia ed Ascoli
1-1 tra Juve Stabia e Torino, reti bianche a 'Marassi' tra Samp ed Ascoli. Strepitosa rimonta del Sassuolo sul campo dell'Albinoleffe (2-3), vincono Verona e Reggina.

E' la rimonta del Sassuolo la notizia del giorno in Serie B: i nero-verdi hanno incredibilmente portato a termine una rimonta sul campo dell'Albinoleffe, dopo aver chiuso il primo tempo sotto di 2 reti ed aver fallito un rigore. Poprio il rigore fallito dai padroni di casa ha dato entusiasmo al Sassuolo, capace di mettere a segno 3 reti negli ultimi 20 minuti di gioco.

I ragazzi di Pea salgono a quota 59, ma restano dietro il Verona che, battendo per 2-0 il Vicenza, è salito a quota 60, a -1 dal Pescara impegnato domani e a -3 dal Torino, che ha raccolto un pareggio per 1-1 sul campo della Juve Stabia.

Una sfortunatissima Sampdoria non è riuscita a battere l'Ascoli, salvato da un Guarna insuperabile. I blucerchiati vengono scavalcati in classifica dalla Reggina che ha battuto in rimonta per 2-1 il Livorno e prova a rilanciare le proprie ambizioni playoff, portandosi a -3 dal Varese.

Pirotecnico 3-3 tra Gubbio e Crotone, spettacolare anche il 2-2 maturato tra Grosseto e Cittadella. Un goal di Maccarone fa respirare l'Empoli, che batte per 1-0 il Bari, mentre si complica la situazione della Nocerina, sconfitta per 2-0 a Modena.

Nel posticipo di lunedì sera, al Pescara non riesce il colpaccio di mettere ko il Brescia e riconquistare la vetta della classifica. Le Rondinelle, infatti, impongono il pareggio per 1-1 alla squadra di Zeman, recriminando anche con la sfortuna per un calcio di rigore che è finito sul palo.

III 31ª GIORNATA SERIE B CLASSIFICA - CALENDARIO
PADOVA-VARESE 1-1 [36' Ruopolo (P), 91' De Luca (V)] - Pareggio in extremis del Varese a casa Padova. Prima parte di gara con ospiti più intraprendenti, con diverse palle-goal fallite di poco con il difensore Cacciatore. Al 36' il goal di Ruopolo: calcio d'angolo (tra le proteste) e rete da due passi. Ripresa giocata alla pari, con i padroni di casa a controllare il vantaggio. Al 58' espulso il mister varesino Maran, al 73' Pucino per secondo giallo. Al minuto 91 il goal beffa di De Luca: disattenzione della difesa padovana, girata perfetta del giovane attaccante e pareggio.

ALBINOLEFFE-SASSUOLO 2-3 [20' Previtali (A), 30' Laner (A), 69' Bruno (S), 80' Longhi (S), 94' Troianiello (S)] - Una gara incredibile quella di Bergamo: Albinoleffe al riposo in vantaggio di due goal grazie alle reti di Previtali (gran goal) e Laner e Sassolo che, ad inizio ripresa, getta al vento l'occasione di tornare in partita fallendo un rigore con Missiroli. Poco dopo, però, anche l'Albinoleffe ha fallito un tiro dagli undici metri, dando coraggio al Sassuolo caparbio e capace di trovare il pari con le reti di Bruno e Longhi prima del goal dell'incredibile rimonta firmato da Troianello al 94'.

EMPOLI-BARI 1-0 [29' Maccarone (E)] - Successo meritato quello ottenuto dall'Empoli sul Bari, sebbene a decidere sia stato un goal fortunoso realizzato da Maccarone. Il Bari ha fallito un calcio di rigore con Bogliacino (conclusione finita fuori), ma i toscani avrebbero a più riprese meritato il raddoppio.

GROSSETO-CITTADELLA 2-2 [14' Sforzini (G), 30' Caridi (G) rig., 47' Busellato (C), 72' Di Roberto (C) rig.] - Il Grosseto ha gettato al vento un doppio vantaggio maturato nel primo tempo con un secondo tempo suicida. Dopo i goal di Sforzini e Caridi per il Grosseto, il Cittadella ha accorciato le distanze ad inizio ripresa con Busellato. Al 72', poi, Di Roberto ha trasformato un rigore costato anche il cartellino rosso a Fabio Sciacca.

GUBBIO-CROTONE 3-3 [38' Ciofani (G), 66' Sansone (C), 70' Boisfer (G), 74' Calil (C), 89' Cottafava (G), 93' Calil (C) rig.] - Gara molto divertente quella di Gubbio, con il Crotone in grado di rimontare per ben 3 volte lo svantaggio. Sansone prima e Calil due volte hanno fermato l'entusiasmo dei padroni di casa che al 90' hanno accarezzato la vittoria col goal del momentaneo 3-2 di Cottafava.

JUVE STABIA-TORINO 1-1 [34' Sau (J), 40' Sgrigna (T)] - Dopo una mezzora noiosissima, con un Torino rinunciatario e una Juve Stabia tutta schierata nella propria metà campo, un lampo di Sau ha portato in vantaggio le 'Vespe'. Pochi minuti dopo, un colpo di testa di Sgrigna è valso il momentaneo pari al Torino. Nella ripresa succede poco o nulla e alla fine è 1-1.

MODENA-NOCERINA 2-0 [55' Dalla Bona (M), 90' Signori (M)] - E' bastato un goal di Dalla Bona ad inizio ripresa ed un capolavoro di Signori al 90' per permettere al Modena di avere la meglio sulla Nocerina al termine di una gara poco divertente. Adesso la squadra campana è davvero in una situazione di classifica difficile.

REGGINA-LIVORNO 2-1 [23' Paulinho (L), 34' A.Viola (R), 76' Montiel (R)] - Solo goal meravigliosi quelli realizzati al 'Granillo', dove la Reggina ha avuto la meglio sul Livorno. Allo splendido colpo di testa di Paulinho hanno risposto Alessio Viola (strepitosa mezza-rovesciata) e Montiel, con una punizione capolavoro.

SAMPDORIA-ASCOLI 0-0 - La Sampdoria avrebbe meritato i 3 punti, ma non è riuscita a portare a casa il risultato per via di un po' di imprecisione, tanta sfortuna e soprattutto un Guarna in giornata di grazia. Reti bianche e pari a 'Marassi'.

VERONA-VICENZA 2-0 [19' Gomez (Ve), 24' Abbate (V)] - Dopo la goleada inflitta al Torino, il Verona non si ferma più: gli scaligeri hanno vinto per 2-0 il derby contro il Vicenza. Vantaggio dell'Hellas grazie ad un goal meraviglioso di Juanito Gomez, il raddoppio di Abbate su azione d'angolo.

PESCARA-BRESCIA 1-1 [3' Piovaccari (B), 21' Immobile (P)] - Il goal a freddo di Piovaccari ha gelato l'Adriatico e il Pescara, che ha impiegato però solo una ventina di minuti per trovare il goal del pari, con un eurogoal di Immobile. Il Brescia ha poi avuto l'occasione per ripassare in vantaggio, con un calcio di rigore che però El Kaddouri ha mandato sul palo. Negli ultimi istanti di gara Verrati rimedia il secondo giallo e conseguentemente il rosso.

FONTE: Goal.com


21/03/2012
VERONA: APPELLO AI TIFOSI
A seguito dell'ennesima ed elevata sanzione comminata dalla Lega Serie B in relazione al lancio di due bengala nel settore ospiti, la società Hellas Verona F.C. attraverso il suo Presidente Giovanni Martinelli auspica che il responsabile del deprecabile gesto si consegni spontaneamente all'Autorità preposta, fornendo inequivocabile prova di ravvedimento.

Costui deve rendersi conto di avere provocato -mediante la propria scellerata condotta- grave pregiudizio alla Società ed all'intera tifoseria, di cui egli a seguito di siffatto contegno non è degno di fare parte. Non è oltremodo ammissibile che egli si pregi di definirsi tifoso dell'Hellas Verona.
Fonte: Hellas Verona Footoball club

Si osservi come a fronte degli accorati appelli della scorsa settimana rivolti dal Presidente ai supporters gialloblù, la meschina azione pur di un solo spettatore abbia danneggiato e contribuito a compromettere ancora una volta l'immagine dell'Hellas Verona, dei suoi sostenitori, e della città di Verona, nei cui confronti simili episodi vengono oltremodo strumentalizzati ed amplificati in ragione di scellerate logiche geo-politiche o sociologiche.

L'ulteriore eventuale sottrazione di significative risorse finanziarie, in spregio ai recentissimi inviti rivolti alla tifoseria da parte del Presidente Giovanni Martinelli, impongono a tutti gli sportivi una precisa ed irrevocabile scelta: osservare le norme o reiterare episodi illeciti, cori discriminatori compresi.

Sappiano coloro che opteranno per la seconda ipotesi, che si dovranno ritenere personalmente responsabili di intollerabili gravissimi danni alla Società ed all'ampia maggioranza di tifosi che ha compreso il pericolo di simili ingiustificabili prese di posizione, che costituiscono il preludio alla più che concreta evenienza di disputare un o più gare a porte chiuse.

Sappiano costoro che non rappresentano l'Hellas Verona F.C., né incarnano l'espressione reale dell'anima della sua tifoseria, che vive ogni partita auspicando che tutto scorra nel migliore dei modi, e non vi sia pretesto per la comminazione di nuove sanzioni.

Hellas Verona F.C. tutelerà con tenacia la propria immagine ed al contempo i propri tifosi, gli unici che amano e sostengono i gialloblù in maniera esemplare, impugnando la sanzione erogata, e al contempo invita con fermezza i supporters che prenderanno parte alla trasferta di Nocera a dimostrare senso di responsabilità non dando vita al qualsivoglia espressione di discriminazione territoriale.
Fonte: Hellas Verona Football club Spa

FONTE: LegaSerieB.it


SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Verona, Martinelli: "Setti non entra in società"
20.03.2012 11.55 di Gianluigi Longari
Fonte: Raffaella Bon
Abbiamo intervistato il Presidente del Verona Giovanni Martinelli,per avere qualche notizia in merito all'ingresso in società di nuovi capitali, si sussurra provenienti dall'imprenditore Setti.
"Non è assolutamente vero che abbiamo avuto una proposta da parte di Setti, in questo momento non sto cercando soci ma siamo concentrati solo sul campionato. E' stata una piacevole sorpresa di cui siamo felicissimi la nostra stagione, siamo una società molto attenta anche al piano economico dunque la soddisfazione è doppia. Quest'anno siamo riusciti a trovare il giusto mix ed equilibrio tra la squadra, il tecnico ed il direttore; dunque i meriti vanno spartiti tra tutte queste componenti".

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Padova, Marcolini: "Verona rivelazione per la Serie A"
21.03.2012 11.00 di Luca Bargellini
Fonte: Intervista di Raffaella Bon
Michele Marcolini, ex centrocampista del Chievo oggi al Padova, ha commentato ai microfoni di Tuttomercatoweb.com la stagione della formazione clivense e l'exploit del suo ex allenatore Stefano Pioli a Bologna.

Michele, ti aspettavi i risultati ottenuti da Stefano Pioli a Bologna?
"E' stato molto bravo a reagire dopo la difficile situazione di Palermo. Si è saputo rimettere in discussione e ha rimesso in carreggiata una squadra in difficoltà com'era il Bologna prima del suo arrivo. Con lui sono tornati i buoni risultati ma anche buone prestazioni. Pioli ha saputo cambiare il modulo, adattando gli uomini che aveva alle posizioni più congeniali in campo".

Parlando di Chievo pensi che i gialloblù si salveranno?
"Secondo me c'è solo da essere contenti guardando il campionato del Chievo. La classifica è davvero ottima e il rendimento costante fa pensare che non avrà problemi a salvarsi".

Chi, secondo te, invece riuscirà a centrare la qualificazione in Serie A?
"Il campionato entra nel vivo, ancora c'è molto in palio. Ora inizierà anche il caldo e questo influirà. Le favorite per la promozione sembra essere le prime due ma occhio al Verona che sta facendo un campionato incredibile".

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Cagni: "Le mie previsioni per la serie cadetta"
21.03.2012 09.44 di Gianluca Losco
Fonte: Raffaella Bon
La Serie B entra nel momento caldo della stagione, sia per quanto riguarda la promozione che per quanto riguarda la retrocessione. Per parlare dei temi della seria cadetta, TuttoMercatoWeb ha contattato Luigi Cagni.

"In questo momento è difficile vedere giocare bene da qui alla fine; sempre più difficile vedere la qualità. L'unica squadra che vedremo giocare bene sarà il Pescara e probabilmente il Verona; forse anche il Varese, che non ha niente da perdere. Le squadre che vogliono salire cercheranno intanto di non prendere gol per poi sfruttare le qualità dei singoli. Sicuramente il Pescara è una squadra viva, il Torino una squadra compatta, mentre il Sassuolo sembra in fase calante in fase realizzativa; il Varese è reduce da un bel risultato, a Padova mi è piaciuto. Il Brescia e la Samp, anche se a fatica, si giocheranno i playoff".

Chi è candidato ad andare direttamente in A e chi attraverso i playoff?
"Non è semplice dirlo, vedo bene il Pescare ed il Torino, ma adesso assume importanza il calendario e la qualità dei giocatori e la loro condizione psicofisica, dato che sta arrivando il caldo. Per i playoff vedo una bella lotta".

E per quanto riguarda la retrocessione?
"Nella zona bassa ci sarà lotta fino alla fine e la condizione fisica sarà determinante; calerà la qualità e chi avrà più sprint si salverà; la lotta, a oggi, è fino al Livorno partendo dalla Nocerina".

SERIE B
Nocerina, Rea: "Ho un ottimo ricordo di Mandorlini"
19.03.2012 19.55 di Luca Esposito
Fonte: TuttoNocerina.com
A Modena si poteva fare di meglio. Lo lascia intendere Angelo Rea, il difensore centrale assente al "Braglia" per squalifica ma pronto a riprendersi la maglia da titolare contro il Verona: "Non abbiamo sofferto in difesa, non c'entra nulla la mia assenza. Fino al primo gol di Modena, tutto bene. Magari dopo potevamo fare di più, dovevamo reagire al colpo preso. Ma l'atteggiamento iniziale non è stato passivo, avevamo preparato la partita in un certo modo, però il Modena si è rintanato ed ha evitato di concederci spazi".

E' in arrivo la squadra di un mister che lui conosce alla perfezione, quel Mandorlini che da queste parti e dintorni non riscuote di consensi volendo usare eufemismo: "Del mister ne parlerò sempre bene, mi ha dato tanto, sotto tutti gli aspetti. Col Sassuolo abbiamo sfiorato la Serie A, grande esperienza. Le sue squadre giocano bene, il Verona la reputo la migliore del campionato, sarà partita difficilissima". L'atmosfera calda gli piace: "Il San Francesco pieno e caloroso potrebbe aiutarci tantissimo, a Castellammare è stato uno stimolo grandioso l'apporto del nostro pubblico, ci ha aiutato a sfoderare quella prestazione che meritava i tre punti".

Fa considerazioni sull'attuale momento rossonero: "E'quello che è. Due legni, un possibile rigore, gli arbitri con decisioni a sfavore, gira parecchio nel verso sbagliato. Però col Verona dobbiamo far capire fin dal primo minuto agli avversari che vogliamo vincere, abbiamo assoluta necessità di vincere. Le altre di bassa classifica si sono fermate ad aspettarci. Bisogna approfittarne subito". Il Verona va affrontato diversamente? Passando magari al 4-3-3 ?: "La scelta non spetta a me. So solo che il Verona ha gente importante tra centrocampo attacco".

SERIE A
Bologna, concorrenza russa per Hallfredsson
18.03.2012 19.51 di Claudio Colla
Già accostato a moltissime squadre italiane ed estere, tra cui Atalanta, Lazio, Genoa ed Everton, il centrocampista centrale della nazionale islandese Emil Hallfredsson (28), protagonista di un'eccezionale performance stagionale con la maglia dell'Hellas Verona in Serie B, sarebbe ora un obiettivo primario, secondo quanto riportato sulle pagine di Tuttosport, per il Bologna, in vista della prossima sessione di mercato estivo. Dai media russi rimbalzano inoltre indiscrezioni relative al forte interessamento da parte della dirigenza del Rubin Kazan nei suoi confronti. La stima del cartellino dell'ex-Tottenham, Reggina e Barnsley si aggira intorno ai 4 milioni e mezzo di euro; non è comunque da escludere, in caso di promozione in Serie A, un rinnovo di contratto blindante con il club scaligero e un'adesione dell'islandese al progetto tecnico gialloblù 2012/13.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


FLASH NEWS
Serie Bwin, variazione anticipi e posticipi
21.03.2012 18:39 di Federico Errante
Fonte: legaserieb
La Lega di serie B ha reso nota la variazione del programma degli anticipi e dei posticipi di serie B per la 12^ e 13^ giornata di ritorno. Ecco il programma:

12ª GIORNATA DI RITORNO
HELLAS VERONA - CITTADELLA venerdi' 30 marzo 2012 ore 20.45 (anziche' sabato 31 marzo 2012 ore 15.00)
PESCARA - BARI sabato 31 marzo 2012 ore 15.00 (anziche' venerdi' 30 marzo 2012 ore 20.45)

13ª GIORNATA DI RITORNO
VARESE - PESCARA giovedi' 5 aprile 2012 ore 20.45 (anziche' venerdi' 6 aprile 2012 ore 19.00)

HELLAS VERONA
Hellas Verona, Mandorlini meglio di Prandelli
19.03.2012 21:00 di Federico Errante
Fonte: tuttohellasverona.it
Per carità sono solo dei dati statistici e nulla più, poichè sono entrambi due grandi e ottimi allenatori e non ne vale la pena dire se è meglio l'uno o l'altro, e seconda cosa da considerare hanno gestito il Verona in due periodi e campionati diversi tra loro; pero' se mettiamo a confronto i numeri, risulta che Mandorlini è meglio di Prandelli .

Claudio Cesare Prandelli (Orzinuovi, 19 agosto 1957) alla guida dell'Hellas nelle stagioni 1998/99 e 1999/00
Partite giocate: 78
Vinte: 30
Pareggiate: 26
Perse: 22

Andrea Mandorlini (Ravenna, 17 luglio 1960) è al secondo anno sulla panchina Scaligera.
Partite giocate: 61
Vinte: 31
Pareggiate: 18
Perse: 12

In molti hanno paragonato la stagione attuale degli Scaligeri con quella della vittoria del campionato cadetto 1998/1999. Quel Verona alla 31esima giornata aveva ottenuto in classifica 58 punti (il Verona attuale è già a 60), con 55 gol fatti (oggi 43) e 29 le reti subite (28 quelle attuali, che fanno dell'Hellas la quinta miglior difesa del campionato).

In entrambi i casi il record di vittorie consecutive in campionato è di 8, e le vittorie consecutive ottenute tra le mura amiche del "Bentegodi" furono, 5 con Prandelli, mentre oggi con la vittoria di sabato nel derby si è arrivati a quota 10 vittorie consecutive.

HELLAS VERONA
Hellas Verona, per Hallfredsson c'è la fila: nelle ultime ore...
19.03.2012 17:30 di Marco Fornaro
Il Verona, in questi due anni, ha rispolverato un grandissimo talento. Emil Hallfredsson, centrocampista islandese degli scaligeri, è sui taccuini di diversi club, tra cui, secondo calcionews24, il Bologna, che sarebbe disposto anche a follie per il ventottenne, autore di prestazioni stupefacenti in questa stagione. Su di lui, però, c'è da registrare anche l'interesse della Lazio, accompagnato da Atalanta, Genoa e Rubin Kazan. Ogni trattativa partirà probabilmente dalla base di 4 milioni, anche se, in caso di promozione, l'Hellas potrebbe decidere di conservare il suo calciatore.

PRIMO PIANO
Hellas Verona, Cossato l'eroe di Reggio: "Rivedo quel gruppo in questa squadra"
21.03.2012 10:00 di Federico Errante
Fonte: tuttohellasverona.it
Intervenuto ai microfoni di FuoriAulaNetwork, la web radio dell'Università di Verona, Michele Cossato, ex giocatore di Chievo ed Hellas Verona, viene ricordato soprattutto dai tifosi veronesi per la rete decisiva nello spareggio salvezza contro la Reggina nel 2001.

Una rete importante che lo consacrò definitivamente nel cuore di tutti i veronesi, diventando l'eroe di quella famosa salvezza. Lui stesso lo ricorda ancora con piacere ripercorrendo la sua carriera: "In carriera ho avuto tanti periodi buoni e altri difficili soprattutto per problemi fisici. Quella rete a Reggio è stata la ciliegina sulla torta. Una perla che è rimasta nei cuori di tutti. Tuttora mi ringraziano ancora come se fosse ieri. Sai, quando senti lo stadio Granillo silenzioso dopo una tua rete decisiva, il solo boato dei tifosi veronesi.. viene ancora la pelle d'oca a pensarci."

Un'impresa che è rimasta nei cuori di tutti. Quel Verona, l'ultimo Verona che riuscì a riconfermarsi in Serie A e il "nuovo" Verona che insegue da più di 10 anni il sogno di ritornarvi. E' giusto per questo rivedere qualche similitudine? Sono passati 10 anni dall'ultima apparizione in Serie A, è possibile rivedere in questo attuale gruppo lo spirito vincente di quel Verona? Michele Cossato dice la sua a riguardo: "Sì, dopo lo scudetto, storicamente parlando, è l'ultimo vero ricordo di un'ultima vittoria memorabile. Sento che questa impresa avrebbe dell'incredibile, quasi come quella salvezza. Alcuni ci davano già per spacciati anche allora. Sarebbe una grande vittoria per tutti".

Un passato che si ricuce col presente quindi. Michele Cossato ha indossato anche le maglie di Chievo, Venezia, Atalanta e Fiorentina, chiudendo la sua carriera nel Domegliara. Ma nella lunga carriera chissà se Michele si rivede in qualche attuale giocatore e come vede il calcio negli ultimi anni: "Dico la sincera verità, quando ho staccato col calcio ho voluto staccarmi anch'io da questo mondo. Lo seguo poco anche perchè nel calcio bisogna cercare di vivere al 100% con una squadra e non riuscirei a viverlo così intensamente. Seguo le belle partite, sono contento per la stagione di Chievo e Verona, e resto sempre disponibile per tutti quando mi chiamano. Quest'estate, come l'anno scorso, io e mio fratello, apriremo una scuola di calcio in montagna. Spero vengano tanti bambini."

Un parere quindi anche sul calcio giovanile e sul calcio odierno: "Purtroppo tanti modelli negativi non aiutano. Molti calciatori sono costruiti e questo non va bene. Bisogna che il ragazzino si diverta prima di tutto e impari col tempo il valore del sacrificio. Le società purtroppo non investono tanto sui giovani e mai come adesso bisognerebbe farlo. Però mi metto anche nei panni delle società che sono, in questo momento di crisi, in difficoltà e investire sui giovani a volte non è così semplice."

Sul finire però i discorsi tornano ancora su questo attuale Verona. "Sono bravi e non è un caso se la squadra è lì ora. L'allenatore è forte, la società è forte. Sono tutte finali fino la fine. Sarà difficilissimo per tutte ma l'obiettivo sarà vincere il più possibile. L'impresa di Reggio potrebbe riallacciare questa impresa."

HELLAS VERONA
Hellas Verona, Falsini: "Si vince grazie ad un grande gruppo"
20.03.2012 10:45 di Federico Errante
Fonte: tuttohellasverona.it
Settimana pazza a Verona. Come non si vedeva da tanto tempo. Prima la vittoria schiacciante all'Olimpico di Torino, poi la gioia dei tre punti nel derby. In mezzo, tante polemiche riguardanti multe e comportamento della tifoseria gialloblù. Ma all'orizzonte c'è altro. C'è una rincorsa da fare, verso un traguardo da sogno. Ci aiuta ad affrontare queste tematiche Gianluca Falsini, intervistato in esclusiva da TuttoHellasVerona.it.

Dopo Torino e Vicenza, il Verona lancia ufficialmente la volata per la Serie A. I gialloblù non si possono più nascondere...

"Esatto. Adesso la squadra di Mandorlini ha la certezza di poter lottare fino in fondo per un traguardo importante. Se prima bisognava aspettare a parlare, ora l'Hellas ha dimostrato di poter stare lassù con un unico obiettivo: la promozione nella massima serie".

Quella appena trascorsa, è stata una settimana di polemiche. Si trova d'accordo con la posizione assunta dal presidente?

"Ovviamente. Ormai viviamo nell'epoca della globalizzazione, senza più razze e distinzioni. Il calcio è soprattutto uno sport di squadra, e proprio per questo deve essere un contenitore dove uomini diversi tra loro possano vivere in armonia".

Parliamo dei singoli. Quando gira il centrocampo formato dai vari Tachtsidis, Hallfredsson, Jorginho e Russo, sembra girare il Verona. Giusta considerazione?

"Non è solo quello. Dietro c'è un difensore di categoria superiore, che è Maietta. Senza dimenticare Rafael, autore di pregevoli parate nel derby di sabato. Anche l'attacco, infine, sta facendo bene. Il Verona, infatti, non vince con i singoli, ma la forza di questa squadra è il gruppo. Proviamo a togliere Insigne o Immobile al Pescara, poi ne riparliamo...".

*LE NOSTRE ESCLUSIVE"
ESCLUSIVA TB - Verona, Martinelli sta cedendo il club
19.03.2012 20:22 di Nicolò Schira
Clamorosa operazione sull'asse Bologna-Verona; infatti da indiscrezioni filtranti dalla città felsinea e raccolte in esclusiva da TuttoB.com il patron dell'Hellas Verona Martinelli sarebbe molto vicino alla cessione del club. La trattativa sarebbe in dirittura d'arrivo per la cessione del pacchetto azionario gialloblu al vicepresidente del Bologna Maurizio Setti che si porterebbe con sè - in caso di fumata bianca - nell'avventura veronese anche l'attuale diggì bolognese Roberto Zanzi. Al momento la definizione dell'accordo sembrerebbe ben avviato e potrebbe materializzarsi a giorni.

HELLAS VERONA
Hellas Verona, "Presidente ha ragione, lotteremo insieme a lei"
20.03.2012 22:20 di Federico Errante
Fonte: l'arena
La risposta? Inequivocabile. La gente è tutta con Martinelli. Un esempio? Il sabato pomeriggio di RadioVerona, con un centralino ed una messaggeria tempestati anche dopo la fine della trasmissione per quei due petardi lanciati verso i tifosi del Vicenza che hanno provocato la reazione feroce di chi proprio non ne può più. Una marea di voci ed sms, uno dietro l'altro. Giusto per rafforzare la campagna del presidente. La goccia che fa traboccare il vaso è una chiamata, una delle poche note stonate in un coro fino ad allora impeccabile nel condannare la stupidità. «Non difendo chi ha lanciato i petardi, ma dei tifosi dell'Hellas bisogna prendere il pacchetto completo e accettare anche questo. Tutti meritano rispetto». Apriti cielo. La radio diventa all'improvviso quel Bentegodi pronto ad alzarsi in piedi, come Martinelli, nel disinnescare un coro razzista con un applauso. Quell'unica uscita di strada viene in un attimo ricoperta da pensieri di ben altro tenore, figli di un amore vero per l'Hellas o soltanto di semplice civiltà.

Comincia Alessio: «Certa gente va isolata, individuata, lasciata fuori dallo stadio. Non possiamo correre il rischio di veder infangata ancora la nostra immagine di società e di città». Tocca a Davide: «Rispetto? Quello bisogna meritarselo, non merita rispetto chi fa del male al Verona o chi va fino a Nocera Inferiore se poi deve insultare la tifoseria avversaria e farci prendere l'ennesima multa. Che cosa ce ne facciamo di tifosi così? O meglio: vi sembrano tifosi questi?». Carlo forse se l'aspettava. Una telefonata fuori posto come quei due petardi. «Avete visto? Una conferenza stampa non risolve un problema, così come gli appelli sui giornali. Quella di Martinelli è una battaglia appena iniziata. Staremo al suo fianco, ma il presidente non deve abbassare la guardia se vuole vincerla». Anche Mariangela è particolarmente seccata: «Dopo quel che ha fatto Martinelli il giorno prima della partita e l'opera di sensibilizzazione dei mass-media non doveva volare una mosca al Bentegodi. Altro che petardi. Era l'occasione giusta per lanciare un messaggio all'Italia del calcio, a chi per anni e anni ci ha condannato ben oltre le nostre colpe. Quest'opportunità l'abbiamo sprecata, che sia l'ultima volta almeno». Luciano un sms, provocatorio, lo manda proprio a Martinelli: «Presidente, venda i migliori giocatori e recuperi i soldi che ha speso. Poi venda tutto a Parentela. Possibile non ci sia una via d'uscita a questa piaga?».

Filippo resta in trincea: «Serve la linea dura, serve che questa partita la giochino tutti, serve maggior presenza delle forze dell'ordine allo stadio. Anche in borghese, mescolata fra i tifosi. Impossibile cambiare la testa di certe persone, per questo bisogna essere drastici fino in fondo. Importante è guardare in faccia la realtà, rendersi conto di un problema che forse per troppo tempo abbiamo sottovalutato». Alberto mette le mani avanti: «Attenzione a sabato, piuttosto che incappare nel solito errore meglio restare con la bocca cucita o rimanere a casa. Siamo nell'occhio del ciclone, lo siamo sempre stati ma stavolta ancora di più. È il momento di dare un taglio al passato, una volta per tutte». Altri sms, più o meno sulla stessa lunghezza d'onda. Dice Luca: «Basta, queste cose ci fanno vergognare, invece di essere fieri di appartenere al popolo dell'Hellas. D'ora in poi dobbiamo tifare sempre e solo per la squadra e a favore, non contro gli avversari». Gli dà ragione Ezio, altro sms dai contenuti chiari. «Possibile che non abbiano capito che questo può solo farci del male? Se non ricordo male, proprio l'aver giocato con la Salernitana a porte chiuse, l'anno di Ficcadenti, ci frenò nella corsa alla serie A. Perchè rischiare ancora? Perchè non tifare senza eccessi, senza cose che ci fanno male, senza mettere in pericolo il lavoro di Martinelli, e della società, la passione del presidente?». Da qui parte anche Filippo, altro tifoso doc. «Dopo anni di presidente sbagliati finalmente ne abbiamo trovato uno che vuole davvero bene al Verona. Vogliamo forse farlo scappar via?»

NOCERINA
Nocerina, vietato sbattere ancora contro i pali
20.03.2012 14:45 di Federico Errante
Fonte: tuttonocerina
La salvezza della Nocerina non è del tutto compromessa, ci si deve credere nonostante lo stop di Modena. Stop quanto mai casuale, la Nocerina ha tenuto testa ai canarini emiliani pur non entusiasmando per la qualità del gioco espressa, ma la nuova difesa a 4 non ha poi sofferto più di tanto. Ci sono volute due invenzioni, una di Dalla Bona e l'altra di Signori e altrettante incertezze di Concetti per dare una svolta ad una gara che era comodamente avviata verso uno scialbo zero a zero.

La gara poteva anche volgere a favore dei “molossi” se non ci fossero stati i legni presi da Merino e De Franco a strozzare in gola l’urlo del gol per gli encomiabili tifosi rossoneri, ma la dea bendata ha premiato il cinismo degli emiliani. Il miracolo è ancora in corso e non bisogna smorzare gli entusiasmi di tanti tifosi che si erano caricati a molla dopo la bella vittoria agguantata in extremis contro il Gubbio, ora c’è il Verona questo Sabato e la speranza è che il “San Francesco” possa di nuovo riempirsi di spettatori e possa riempirsi anche di orgoglio per continuare a crederci, perché nel calcio nulla è impossibile.

FONTE: TuttoB.com


martedì, marzo 20th, 2012 | Posted by Orru
Serie Bwin, un altra multa salatissima per il Verona
Se la squadra sul campo sta dando grandi soddisfazioni ai propri tifosi, non si può dire che i tifosi le stiano dando alla squadra. Stiamo parlando del Verona, che a fronte di un terzo posto in classifica, da neopromossa, sta subendo ogni settimana, suo malgrado, decine e decine di migliaia di euro per le intemperanze dei propri sostenitori. Dopo gli insulti razzisti, adesso c’è il lancio dei razzi alla tifoseria avversaria. Il Giudice Sportivo Gianfranco Valente ha comminato altri 30 mila euro di multa alla società scaligera per i fatti di sabato scorso.

Vediamo nel dettaglio anche tutte le altre decisioni, inerenti le società:
Ammenda di € 30.000,00 : alla Soc. VERONA per avere suoi sostenitori, al 25° e 26° del primo tempo, lanciato due razzi che raggiungevano il settore ospiti attingendo la tifoseria avversaria pursenza conseguenze lesive per cause indipendenti dalla volontà degli agenti; recidiva reiterata; entità della sanzione attenuata ex art. 14, punto 5, in relazione all’art. 13 – comma 1 – lett. a) e b) e comma 2, CGS, per avere la Società concretamente operato con le Forze dell’ordine a fini preventivi e di vigilanza;
Ammenda di € 15.000,00 : alla Soc. GUBBIO per avere, al termine della gara, permesso la presenza, nel recinto di giuoco e nei locali degli spogliatoi, di numerose persone non autorizzateche rivolgevano reiterate ingiurie agli Ufficiali di gara in uno con atteggiamento gravemente intimidatorio.
Ammenda di € 1.000,00 : alla Soc. PADOVA a titolo di responsabilità oggettiva per avere ingiustificatamente ritardato l’inizio della gara di circa 5 minuti; recidiva.
Ammenda di € 1.000,00 : alla Soc. PESCARA per avere suoi sostenitori, nel corso del secondo tempo, esposto striscione oltraggioso nei confronti degli avversari.
Ammenda di € 750,00 : alla Soc. BARI per avere permesso la presenza di persona non autorizzata nel recinto di giuoco in prossimità della propria panchina aggiuntiva; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale.
di Marco Orrù

martedì, marzo 20th, 2012 | Posted by Orru
Verona, comunicato ufficiale della società in merito alle voci sulla cessione del club
Nella giornata di ieri, qualche sito internet ha pubblicato la clamorosa notizia sull’imminente cessione dell‘Hellas Verona da parte del Presidente Martinelli. Si parlava di Maurizio Setti, già possessore di alcune quote del Bologna Calcio. Nela mattinata di oggi, la società scaligera ha diramato un comunicato sul proprio sito ufficiale smentendo categoricamente queste voci. Ecco il comunicato completo:
Hellas Verona comunica che sono da considerarsi totalmente prive di ogni fondamento le notizie pubblicate su alcuni siti web relativamente a presunte trattative in corso per la cessione della società.
di Marco Orrù

FONTE: SerieBNews.com


Costano 30mila euro i due razzi anti-Vicenza
21/03/2012
Altra batosta sul Verona. Altri trentamila euro di ammenda da pagare per patròn Martinelli. Il comunicato numero 91 della Lega di serie B parla chiaro. Pesante la sanzione, dopo il derby col Vicenza di sabato al Bentegodi «per avere i suoi sostenitori, al 25' e 26' del primo tempo, lanciato due razzi che raggiungevano il settore ospiti attingendo la tifoseria avversaria pur senza conseguenze lesive per cause indipendenti dalla volontà degli agenti». Una sanzione «attenuata per avere la società concretamente operato con le Forze dell'ordine a fini preventivi e di vigilanza». La società è intenzionata a fare ricorso e la decisione sarà presa oggi E proprio oggi il presidente Giovanni Martinelli sarà a Roma per partecipare ad un'assemblea di Lega per ribadire al presidente Andrea Abodi la ferma posizione dell'Hellas: per altro evidenziata con forza dopo i fatti di Torino. Insieme a tutti gli altri club della cadetteria si parlerà di diritti audio-televisivi fino al 2015 e verranno stabilite le date dei playoff. La stagione regolare terminerà il 27 maggio, è molto probabile che gli spareggi-promozione inizino già la settimana seguente.

TUTTO TRANQUILLO. Ripresa senza problemi o contrattempi per il Verona, che ieri a Sandrà ha cominciato a preparare la partita di sabato a casa della Nocerina. Oggi pomeriggio altra seduta, domani (dalle 15) e venerdì mattina allenamenti a porte chiuse.

FIRMA DE VITIS. Un solo precedente per il Verona in trasferta contro la Nocerina. Era il 23 agosto 1998, trentaduesimi di finale di Coppa Italia. L'Hellas pareggiò a Nocera Inferiore, grazie ad un'autorete e un gol di Amerini. Al ritorno, al Bentegodi, arrivò il 2-1 della qualificazione con la doppietta di Totò De Vitis. La Nocerina, ultima in classifica, ha il peggior rendimento casalingo della serie B, con appena 11 punti in 16 partite. L'ultima vittoria interna contro il Gubbio il 10 marzo, l'altra contro la Sampdoria (4-2) il 29 ottobre. A.D.P.

Lo stadio, i sogni presente, futuro. Siciliano fa i conti
LA SITUAZIONE. Una stagione fantastica, da «chiudere» col botto. L'Hellas costa molto meno delle altre grandi e con l'eventuale promozione in A potrebbe davvero pensare in grande. Smentite le voci da Bologna

21/03/2012
Lo sfondo del suo computer dice già tutto. Lo stadio è sempre lì, anche se solo virtuale. «In cinque anni sarà pronto», racconta dall'altra parte della scrivania Benito Siciliano fra una telefonata e l'altra. Trentamila posti netti a sedere, senza barriere, «dove il calcio sarà forse uno degli eventi meno ospitati». Un chiodo fisso, con tanto di box e attività collaterali, tetto che si chiude e terreno di gioco estraibile. «Sarebbe la soluzione a molti problemi, uno stadio di proprietà ti cambia la vita», continua il direttore generale dell'Hellas, braccio destro di Giovanni Martinelli, fra conti da far quadrare e mille altri pensieri. L'uomo dei conti non ha tempo di annoiarsi. Il Verona di sicuro è una delle migliori nel rapporto fra investimenti e il fatturato espresso dalla classifica. Più dei ricconi di Padova e Sampdoria, ad un passo dal Torino che ha continuato ad acquistare giocatori. La ricetta in fondo è semplice. Successi che nascono da lontano, nonostante Martinelli continui ad essere solo, alle prese con mille difficoltà e numeri da far quadrare.

MENO DUE. Il Verona chiuderà il bilancio a giugno con due milioni di passivo, figlio di undici 11 e 200mila euro di spese e 9 milioni e 200mila di entrate fra vendita dei biglietti, contributi della Lega di serie B, marketing e tutto il resto. Ci penserà Martinelli, di tasca sua, a pareggiare i conti. Così come a pagare 70.000 euro di multe in una settimana. E meno male che l'Hellas è in serie B, perchè «in Lega Pro ci si rimetteva ogni stagione dai quattro ai cinque milioni». La cadetteria ti dà un po' d'aria, esattamente tre milioni e 200mila euro a cui bisogna toglierne 750.000 di contributo alla Lega Pro per le squadre retrocesse. Proprio così. Un fardello lungo tre anni, più di due milioni in tutto. Tre anche come i milioni da versare per chi scende dalla serie A, in caso di promozione. Ma questa è un'altra storia.

SPALLE COPERTE. Contratti lunghi, solo Bjelanovic è in scadenza. In mano però il Verona ha un'opzione che potrà anche far valere. Jorginho ha appena prolungato fino al 2016, Maietta gli è a fianco. Tutti gli altri seguono a ruota, a cominciare da Rafael, Gomez ed Esposito. Fino al 2014 sono stati blindati Ceccarelli, Ferrari, Abbate, Hallfredsson, Pichlmann, Russo, Mancini e Nicolas. Un gradino sotto ci sono Berrettoni, Cangi, Pugliese e Scaglia. Diciassette in tutto, Bjelanovic a parte. La promozione ha imposto nuovi parametri, adeguamenti spostati verso l'alto a cui Martinelli ha fatto fronte con accordi spalmati, di fidelizzazione pura. «Ci ha pensato lui in prima persona, perchè considera questi giocatori di grande livello. È stato bravo secondo me, al di là dei soldi risparmiati. Lui crede ciecamente nel gruppo e in questo staff, se conosco il presidente sono tutti un po' come dei figli. E lui quasi come un padre per i ragazzi. È difficile che possa privarsi di uno di loro, magari per pareggiare il bilancio. Se conosco il presidente sono sicuro che metterà il valore dei giocatori al primo posto, senza lasciarsi condizionare dai conti». Lieviterebbe tutto in serie A, ovviamente. «Costi ma anche entrate», continua Siciliano, pronto a mettere mano in caso di promozione su 30 milioni, sommatoria di diritti televisivi e contributi della Lega Calcio. Senza dimenticare il bacino, più ampio di qualche attuale società (vedi Siena) della massima serie.

PORTE CHIUSE. Una voce, in mezzo a tanto silenzio e giorni agitati. Il Verona in vendita? Smentisce l'Hellas, dopo le notizie circolate nelle ultime ore che vorrebbero Maurizio Setti, vicepresidente del Bologna, interessato alla società. Ieri in mattinata il Verona ha parlato di «notizie prive di ogni fondamento», così come confermato da Martinelli e dallo stesso Siciliano: «Sono qui da gennaio del 2009, avremo parlato con più di 50 persone che dicevano di voler entrare nel club. Martinelli ha seminato ed ora sta raccogliendo i frutti. Lasciamolo in pace. Dispiace solo che sia lui a dover pagare un conto salato per le colpe di altri. Tutte queste multe fanno male. Peccato, perchè questo è un problema della città e non di Verona. In questo momento comunque il presidente è concentrato soltanto sul campionato. Martinelli ha creato qualcosa di importante. E ora vuole andare in fondo, anche da solo».
Alessandro De Pietro

«C'è una bomba al Bentegodi» La scoprirono i raccattapalle
L'ANNIVERSARIO. Trentacinque anni fa, in occasione di Verona-Juve

20/03/2012
Accadde trentacinque anni fa. Era il 20 marzo '77, il giorno di Verona-Juventus. Quasi mai una partita "normale", non lo fu nemmeno quella, in campo e fuori. In campo, giusto per chiarire, successe di tutto, proprio allo scadere. Cross di Zigoni, testa di Petrini, gol. L'arbitro era Michelotti, annullò "perchè la palla di Zigoni era già uscita". Zigogol, ancora adesso, sostiene che era dentro e che Michelotti fischiò "perchè dall'altra parte c'era la Juve". A distanza di trentacinque anni fa, quella partita fa ancora discutere. Finì tra le polemiche, non solo sportive. Il giallo vero scoppiò più tardi, quando si seppe che, in campo, prima del match, era stata trovata addirittura una bomba. Quel giorno allo stadio c'erano cinquantamila spettatori. Pensate un po'...

LA SCOPERTA. L'ordigno (del tipo S.R.C.M) in dotazione all'Esercito, venne lanciata in campo, più o meno mezz'ora prima del match. Dall'alto della curva sud, finì sulla pista di atletica, vicino alla "buca" del salto in alto. Se ne accorsero alcuni raccattapalle, che la segnalarono ai poliziotti in servizio. Facile immaginarsi la bagarre di quei momenti. "Che si fa?". Gradinate gremite, necessità di gestire l'emergenza con grande attenzione. Il Questore, dott. Pirella, con i suoi collaboratori, scelse la via del buon senso. Verificato che la sicura era ancora al suo posto, ordinò di "interrarla" e coprirla nella buca dell'alto. Sotto il saccone. Nel primo tempo, in quella porta, giocò Superchi. Nella ripresa toccò al grande Zoff. "Non lo sapevo di sicuro" commentò SuperDino. "Mi hanno anche detto che bombe di quel genere possono provocare un botto tremendo, ma non provocano grossi danni, se non ti esplodono vicino. Certo, ormai anche allo stadio non c'è più sicurezza...".

L'ESPLOSIONE. L'ordigno venne fatto brillare dopo il match, dal sergente maggiore degli artificieri Ignazio Tafano, con una carica di tritolo. Le indagini furono condotte da subito con grande determinazione. Un testimone raccontò di aver visto il lancio della bomba e fornì indicazioni importanti. In pochi giorni, vennero arrestati i presunti colpevoli, tre ultras gialloblù, uno dei quali minorenne. I tre confessarono. Il sedicenne, in particolare, raccontò di averla portata pensando di usarla "contro i pullman di tifosi bianconeri".

I COMMENTI. Il fronte, come a volte succede, si divise. Ci fu chi parlò di strategia della tensione e chi liquidò la questione, semplicemente, come gli eccessi del tifo ultras. I quali, non tardarono a rivendicare il gesto, qualche giorno dopo, con un foglietto manoscritto, fatto arrivare alla redazione del nostro giornale. "Un'intimidazione per il fronte bianconero - scrissero - ma anche un segnale per i tifosi milanisti, laziali, sampdoriani e "tutti gli altri" che dovranno venire al Bentegodi". Questo accadeva trentacinque anni fa, come oggi. R.T.

C'è chi non si ricorda del povero Paparelli
20/03/2012
Ma che bel Verona, ma che bei tifosi... a parte uno. Uno stadio da brividi, una cornice di pubblico, una squadra straordinaria e due imbecilli. Un gioco meraviglioso da una parte, il "solo" Abbruscato dall'altra, sfottò e cori fantastici e tre imbecilli. Così è scivolato via il derby numero 33 giocato all'interno delle mura che descriveva qualche secolo fa William Shakespeare. Vedo la squadra di Mandorlini e capisco che adesso le paure sono svanite nella splendida notte di Torino. Non più timore di essere una specie di cenerentola invitata al ballo delle “grandi” ma una squadra vera e forte. Mandorlini in settimana ha cacciato quattro urla nel silenzio di Sandrà e ha mandato in campo gli stessi undici di Torino un po' come a dire: ”se siete veramente forti, dimostratelo anche con il Vicenza”. Un “Lane” che Beghetto aveva schierato a copertura del proprio portiere. Determinato, aggressivo e pronto anche a giocarsi la carta della provocazione, se necessaria. Ci sta, l'avrebbe fatto anche il Verona, se fosse oggi nelle condizioni dei “cugini”. Biancorossi che vanno rispettati, perché da sempre e per sempre saranno nella storia dell'Hellas, come del resto lo stesso club gialloblù sarà nella loro. Eppure Rafael e compagni sono partiti a mille, senza troppi calcoli.

Quelli li hanno lasciato sul terreno di Marassi, sponda Samp, qualche settimana fa. Meglio prendere a pugni in faccia da subito un Toro presentuso o un Vicenza “tignoso”. Un primo tempo da serie A, condito con due reti di pregevola fattura come ci raccontava tempo fa Bruno Pizzul. ”Giocano bene questi qui”, avrebbe detto l'ex stopper del Catania, prestato al grande giornalismo sportivo. La rete di Gomez è da far vedere e rivedere mille volte ai ragazzini del NAGC - Nucleo addestramento giovani calciatori - magari senza che ci metta il becco Arrigo Sacchi, attuale responsabile tecnico delle giovanili azzurre. Nulla contro l'ex mago di Fusignano ma mi dite perché un tesserato delle Federazione deve fare la pubblicità di un' agenzie di scommesse? Non divaghiamo, per carità, meglio tornare al Bentegodi. Dicevamo, grande partita, grandissimi Gomez e Abbate e i soliti quattro imbecilli. Nella seconda parata di Rafael, ho rivisto il gesto tecnici-atletico di un giovane Frey nella vittoriosa gara del Verona sul Perugia nell'anno della serie A di Cesare Prandelli. Sul viso di Abbruscato lo stesso stupore misto a desolazione della faccia dell'allora “perugino” Melli all'ennesimo miracolo del portierino francese. Quella maglia verde, il numero del Verona non se la toglierà più. Un po' come il piumino di Mandorlini. Superstizione a parte, resta il grande protagonista di questa annata.

A Torino, come con il Vicenza l'ennesimo coro per il “matto” di Ravenna. Un allenatore che incarna alla perfezione lo spirito della piazza nella quale si trova a lavorare. Lui ha fatto capire a ogni gialloblù di essere protagonista del progetto. Un grande gruppo nel quale recitano da protagonisti anche i giocatori scelti da Gibellini e quel Gomez che fu portato al Verona da Riccardo Prisciantelli. Ricordate gli anni bui? Ricordate Busto Arsizio? Ricordate la fusione con il Chievo ormai cosa fatta? Ricordate il Conte Arvedi? Ecco se ora si può godere insieme a Giovanni Martinelli e sperare nel derby in serie A, proprio tutto loro non avevano sbagliato. Ah, dimenticavo i quattro, cinque imbecilli. Primo quel tifoso vicentino che ha dribblato gli steward per insultare i tifosi del Verona, poi tutti gli altri che si sono accodati. Il “re” però degli imbecilli è quel delinquente che ha deciso di sparare ben due “bengala” ad altezza uomo nella curva dei “cugini”. Prigione immediata e incontri settimanali con i figli di Vincenzo Paparelli, il tifoso laziale che morì per un razzo tirato più di trent'anni fa da un sedicente tifoso romanista da curva a curva. Credete possa bastare?

I botti col Vicenza? L'Hellas è in attesa con un po' di paura
20/03/2012
Amalo, vivilo, difendilo. Il messaggio campeggia sul sito dell´Hellas. Il messaggio lo ha lanciato Giovanni Martinelli pochi giorni fa. Prima con una lettera aperta alla città e ai tifosi. Poi indicendo una conferenza stampa nella quale ha perfezionato i suoi pensieri. Il presidente intende così combattere quelli che più volte ha definito “i veri nemici del Verona” e in questa lotta spera di non essere lasciato solo. “Ci metto la faccia, non ho paura. Chi ama l´Hellas si faccia avanti e copra gli ululati di chi discrimina e fa male al Verona e alla città. Oggi abbiamo bisogno solo di questo”. Oggi tra l´altro si pronuncerà anche il giudice sportivo sui fatti del derby. Il lancio di due razzi dalla tribuna est verso la tribuna nord ha rappresentato l´unico momento di tensione di una partita che a parte qualche scaramuccia tra tifosi non ha offerto altri motivi di paura. Martinelli, però, ha voluto scendere in campo in un momento delicato della stagione. “Prima che sia troppo tardi, prima che ci tocchi di piangere per una penalizzazione”. In passato anche l´ex presidente Ferdinando Chiampan aveva alzato la voce all´indomani di un rovente Brescia – Verona, contraddistinto da violenti scontri tra tifosi, arrivando a minacciare addirittura la chiusura della Curva. Fu una presa di posizione molto dura, Chiampan non aveva paura di metterci la faccia, così come non ce l´ha, di certo, Martinelli. Il presidente di allora, purtroppo, venne lasciato solo e si trovò a combattere una battaglia impossibile, Diversa la posizione di Martinelli che dice: “Dentro tutti i tifosi veri del Verona. E sono tanti. Fuori quelli che non vogliono bene all´Hellas. E siano gli stessi tifosi a tenderci la mano”.

MANDORLINI DIXIT. Andrea Mandorlini è un leader. I meriti li ha acquisiti sul campo nel corso di un anno e mezzo a dir poco straordinario. Il tecnico ravennate è figura carismatica. E le sue parole di sostegno alla causa di Martinelli non sono di certo passate inosservate. “Mi associo completamente a quanto dichiarato dal presidente. Basta con certi cori. Non servono a nulla. Fanno male al Verona. E ci dipingono per quello che non siamo. Siamo nell´occhio del ciclone e sarebbe bello uscirne definitivamente. Non si deve però, commettere l´errore di associare l´immagine di Verona e dell´Hellas a questi cori che non c´entrano niente. Ma spesso si tende a focalizzare l´interesse di ogni analisi esclusivamente su aspetti negativi. Non lo trovo corretto. Ma abbiamo, comunque, il dovere di uscirne”. Per il bene dei tifosi, di Verona, della città. E dell´Hellas naturalmente. Soprattutto dell´Hellas.

PER NON DIMENTICARE. E allora, prima che le parole le porti via il vento forse è utile ripescare alcuni passaggi salienti delle considerazioni fatte in questi ultimi giorni dal presidente gialloblù. Una presa di posizione forte. Decisa. Pacata ma furente. “ L´invito che vi rivolgo è di sostenere l´Hellas Verona evitando di intonare al "Bentegodi" e negli altri stadi d´Italia cori di discriminazione razziale o territoriale. Vi chiedo questo perchè sono profondamente convinto si tratti di manifestazioni scorrette e da condannare senza esitazioni, incivili e dannose per il nostro club che ha già subito pesanti sanzioni, non ultima la diffida che pende su noi tutti qualora tali cori dovessero ripetersi. Stiamo rischiando di disputare la prossima partita (o partite?) in casa a porte chiuse, o in campo neutro, con le conseguenze che ben immaginate. Per di più in un momento nel quale la squadra sta lottando per il traguardo cui tutti noi siamo protesi. Sono convinto che vogliate solo il bene dell´Hellas Verona, ed allora Vi chiedo con forza, ma anche con il cuore, di rispettare il regolamento sportivo tifando correttamente per i nostri colori. La scorsa stagione la Società ha versato per le multe oltre 85.000 euro, mentre in quella attuale siamo a 93mila. Francamente si tratta di somme che avrebbero potuto essere impiegate in maniera più nobile, non sprecate a causa dell´intolleranza di pochi, ai quali chiedo con calore di comprendere ed adeguarsi ad una precisa responsabilizzazione, così come a tutto il grande popolo scaligero chiedo di contrastare eventuali cori discriminatori con applausi, che testimonino in modo chiaro ed inequivocabile la contrarietà a tali atteggiamenti. Chiedo a tutti voi di continuare a sostenere i gialloblù con la passione che vi contraddistingue, e vi ha reso unici, ma di farlo in modo da non violare i regolamenti sportivi e da non creare danno all´Hellas Verona. Da parte mia, anche a nome e della squadra, voglio ringraziarvi garantendo il massimo impegno per raggiungere prestigiosi obiettivi, e per tutelare in ogni sede e con ogni mezzo l´immenso patrimonio, quello più grande, dell´Hellas Verona: i suoi tifosi”.

Al Teatro Bentegodi la «decima sinfonia» dei ragazzi in gialloblù
Gomez ha segnato il terzo gol della settimana, ora è l'argentino il re dei cannonieri in casa Hellas E Abbate si avvicina al podio

19/03/2012
Verona. Al Teatro Bentegodi l'orchestra gialloblù suona la decima sinfonia. Dieci vittorie consecutive in casa, nasce davanti al pubblico amico la scalata dell'Hellas verso i quartieri alti della classifica. Tutte diverse, tutte importanti, tutte bellissime. L'ultimo pareggio un girone fa, proprio con la Nocerina. Si giocava in notturna, sotto i riflettori, era il 21 ottobre del 2011. La formazione campana aveva lasciato una buona impressione, sembra impossibile vederla in fondo alla classifica. Il Verona era andato sotto per un rigore di Castaldo all'inizio della ripresa, aveva recuperato con Hallfredsson, era andato vicino al raddoppio ma non ce l'aveva fatta. A Cittadella la svolta con la vittoria in trasferta, in dieci contro undici. Inizia contro il Brescia la striscia positiva casalinga, gol di Pichlmann all'ultimo minuto. Una sofferenza. Poi il Crotone con il sigillo di Maietta in pieno recupero, la Reggina ancora Piki su assist di Gomez, l'Albinoleffe sempre il bomber austriaco a segno, il Modena con Lepiller e Gomez che ribaltano il risultato nei minuti finali, la Juve Stabia, il Grosseto, l'Ascoli, il Gubbio e il derby con il Vicenza.

Cos'è cambiato rispetto alle prime vittorie? Beh, ormai è chiaro. La personalità dell'Hellas, una squadra che ha preso coscienza e che va in campo fin dal primo minuto per fare risultato. Un Verona che gioca «da grande», che sfrutta il sostegno del proprio pubblico per andare all'assalto degli avversari, che non perde mai la testa anche nei momenti di difficoltà. Vi ricordate quando era un problema giocare al Bentegodi? «Troppa pressione», si diceva. Adesso la storia è completamente diversa, proprio in casa il Verona ha costruito i suoi successi più importanti, già l'anno scorso nella rincorsa alla serie B.

Tra gli aspetti positivi del cambiamento va inserita anche la crescita di tuttala manovra offensiva dell'Hellas, in particolare di Juanito Gomez che ha realizzato tre gol in poco meno di una settimana - doppietta al Toro e gran sinistro contro il Vicenza - e ha conquistato la vetta nella classifica dei cannonieri gialloblù con 8 reti all'attivo, all'inseguimento del bottino messo a segno l'anno scorso con il Gubbio, ma quella era serie C. Ma il Verona non vive... di soli attaccanti. Matteo Abbate l'ha confermato anche ieri e ha messo dentro il suo quarto gol stagionale, non male per un terzino. Alle spalle di Gomez, Hallfredsson, Ferrari e Pichlmann ora c'è proprio lui il difensore biondo che non vuole certo smettere. «Ci ho preso gusto - sorride - in settimana proviamo e riproviamo questi schemi, quando ci riescono in partita siamo ancora più contenti». Un gol pesante per una dedica speciale. «Per Manuel Mancini - ammette Abbate - in questo momento gioca poco ma lui fa parte del gruppo, è un giocatore importante per l'Hellas e soprattutto è un amico». Anche così nascono le grandi vittorie.

«Scriverà sempre di Hellas»
GIORNALISMO IN LUTTO. Anche l'ex presidente Chiampan ai funerali di Luigi Bertoldi
Ha «cantato» per anni le gesta degli eroi gialloblù «Ci potevamo sempre fidare di uno come lui»

18/03/2012
Verona l'ha salutato fiera. Commossa. Come meritava. In una chiesa piena di ricordi, di volti noti e di gente comune. L'addio a Luigi Bertoldi, scomparso a 86 anni, è corso via lungo il filo sottile di pensieri intimi, che ognuno ha voluto tenere per sè. Meglio conservare tutto dentro. Anche suo figlio, don Flavio, deve aver pensato che in fondo era meglio così. Cappellano all'ospedale di Borgo Roma, don Flavio ha raccontato con somma discrezione il suo caro papà in una Chiesa di Santa Maria Regina da tutto esaurito. Come le tribune del Bentegodi, da cui Luigi Bertoldi ha narrato a lungo la storia dell'Hellas e le sue imprese entrate nella leggenda del calcio. Un gigante del giornalismo, colonna de La Notte, editorialista, a lungo apprezzato collaboratore dello sport di TeleArena. Luigi Bertoldi è stato per Verona, però, soprattutto il superbo cantore delle gesta dell'Hellas, ne è stato l'addetto stampa negli Anni Ottanta, diventando la memoria storica di un'epoca straordinaria, riassunta nei suoi celebri almanacchi, custoditi ancora oggi fra gli scaffali e nelle raccolte di tanti veronesi ma anche nei suoi proverbiali scritti farciti di riflessioni argute e competenza estrema. Anche con l'Arena, Gigi Bertoldi, ha collaborato a lungo, dipingendo prima pezzi di storia, gli "eroi" degli anni belli, i protagonisti di un calcio che non c'è più.

E poi, proponendosi, sempre con garbo, ma anche con sottile ironia, nella rubrica "Parere contrario", da lui seguita per anni con interventi sempre precisi, puntuali. Don Flavio ha parlato da figlio, più che da celebrante di una commemorazione semplice, come in fondo era Luigi. Tanta gente, fuori e dentro la chiesa, compresi 25 fra preti e diaconi. Tanti sentimenti, da condividere con mamma Carmen e i fratelli Massimo e Marvanna. Soprattutto con loro. "Padre, ti ringrazio per avermi dato il dono della vita e aver scelto mia madre come sposa", le parole di Don Flavio in un'omelia tanto essenziale quanto toccante in una mattinata triste e in una chiesa che esattamente due settimane prima aveva salutato anche Germano Mosconi, altra straordinaria colonna portante del giornalismo veronese degli ultimi decenni. "Luigi continuerà a scrivere per sempre del suo amato Hellas", è stata la fotografia di chi lo conosceva bene fra colleghi, conoscenti, semplici appassionati di calcio che Bertoldi conserveranno nel cuore per sempre. Tra questi, uno nome su tutti, quello del dottor Chiampan, che per Bertoldi è stato presidente, ma prima ancora amico, confidente. "perchè di Gigi ci si poteva sempre fidare" hanno detto tutti. Par di vederlo da lassù, sorridere piano, alla sua maniera, accendendosi ancora una pipa.

FONTE: LArena.it


Lancio di bengala, nota ufficiale del club
Postata il 21/03/2012 alle ore 10:42
Il Presidente Martinelli auspica che il responsabile del deprecabile gesto si consegni spontaneamente all'Autorità preposta, fornendo prova di ravvedimento
VERONA - A seguito dell'ennesima ed elevata sanzione comminata dalla Lega Serie B in relazione al lancio di due bengala nel settore ospiti, la Società Hellas Verona F.C. attraverso il suo Presidente Giovanni Martinelli auspica che il responsabile del deprecabile gesto si consegni spontaneamente all'Autorità preposta, fornendo inequivocabile prova di ravvedimento.
Costui deve rendersi conto di avere provocato -mediante la propria scellerata condotta- grave pregiudizio alla Società ed all'intera tifoseria, di cui egli a seguito di siffatto contegno non è degno di fare parte. Non è oltremodo ammissibile che egli si pregi di definirsi tifoso dell'Hellas Verona.
Si osservi come a fronte degli accorati appelli della scorsa settimana rivolti dal Presidente ai supporters gialloblù, la meschina azione pur di un solo spettatore abbia danneggiato e contribuito a compromettere ancora una volta l'immagine dell'Hellas Verona, dei suoi sostenitori, e della città di Verona, nei cui confronti simili episodi vengono oltremodo strumentalizzati ed amplificati in ragione di scellerate logiche geo-politiche o sociologiche.
L’ulteriore eventuale sottrazione di significative risorse finanziarie, in spregio ai recentissimi inviti rivolti alla tifoseria da parte del Presidente Giovanni Martinelli, impongono a tutti gli sportivi una precisa ed irrevocabile scelta: osservare le norme o reiterare episodi illeciti, cori discriminatori compresi.

Sappiano coloro che opteranno per la seconda ipotesi, che si dovranno ritenere personalmente responsabili di intollerabili gravissimi danni alla Società ed all’ampia maggioranza di tifosi che ha compreso il pericolo di simili ingiustificabili prese di posizione, che costituiscono il preludio alla più che concreta evenienza di disputare una o più gare a porte chiuse.
Sappiano costoro che non rappresentano l’Hellas Verona F.C., né incarnano l’espressione reale dell’anima della sua tifoseria, che vive ogni partita auspicando che tutto scorra nel migliore dei modi, e non vi sia pretesto per la comminazione di nuove sanzioni.
Hellas Verona F.C. tutelerà con tenacia la propria immagine ed al contempo i propri tifosi, gli unici che amano e sostengono i gialloblù in maniera esemplare, impugnando la sanzione erogata, e al contempo invita con fermezza i supporters che prenderanno parte alla trasferta di Nocera a dimostrare senso di responsabilità, non cedendo a prevedibili provocazioni, e non dando vita al qualsivoglia espressione di discriminazione territoriale.
Ufficio Stampa

Comunicato Ufficiale Hellas Verona
Postata il 20/03/2012 alle ore 09:34
VERONA - Hellas Verona comunica che sono da considerarsi totalmente prive di ogni fondamento le notizie pubblicate su alcuni siti web relativamente a presunte trattative in corso per la cessione della società.
Ufficio Stampa

H. Verona-Cittadella anticipata a venerdì 30 marzo
Postata il 21/03/2012 alle ore 18:36
Tramite il comunicato ufficiale n. 93 la Lega Serie B ha inoltre comunicato le date di play-off e play-out
VERONA - La Lega Serie B ha reso noto che Hellas Verona-Cittadella, match valido per la 33a giornata di Serie bwin, in programma allo stadio "Bentegodi", si disputerà venerdì 30 marzo (ore 20:45) anzichè sabato 31.
Tramite il comunicato ufficiale n. 93 sono state comunicate le date di play-off e play-out. Semifinali per gli spareggi-promozione fissati per mercoledì 30 maggio e sabato 2 giugno (ore 18:30 e 21), finali per mercoledì 6 e sabato 9 giugno (ore 20:45).
Ufficio Stampa

Presentato il nuovo album dell'Hellas Verona
Postata il 20/03/2012 alle ore 11:42
Presso la sede sociale di Via Torricelli la conferenza stampa a cui hanno preso parte Salizzoni, Siciliano e Bilotta di Studio 7
VERONA - Presentato martedì mattina, presso la sede sociale di Via Torricelli, il nuovo album di figurine dedicato alla squadra gialloblù.
Ad aprire la conferenza stampa, con un breve intervento, il responsabile marketing Simone Salizzoni: "Il prodotto di quest'anno è differente rispetto a quello della passata stagione: si tratta di immagini e personaggi che hanno fatto parte della storia dell'Hellas Verona. Il nostro obiettivo attuale è fornire segnali positivi, anche con questo lavoro sul territorio che sta portando buoni risultati. Coinvolgendo le fasce d'età più giovani il messaggio viene migliorato".
Giuseppe Bilotta di Studio 7 parla poi nello specifico dell'iniziativa: "La nostra è una società di grafica che si dedica agli album di figurine in genere. Ringrazio il presidente Martinelli per avermi fornito questa opportunità, un ricordo come questo è ineguagliabile. Un'iniziativa del genere necessita di tempo e ricerca, col contributo di persone che si sono dedicate a realizzare una cosa che è molto più di un libro. Sarà un prodotto meritevole, cerchiamo di sviluppare la distribuzione tramite i calcio club e facendoci trovare nelle edicole di Verona e provincia. Da tifoso evidenzio grande soddisfazione per aver concretizzato tutto ciò. Vale la pena di averlo, sono grato all'editore Donato Cicogna che ha messo a disposizione il proprio background".
In chiusura, le parole del direttore generale Benito Siciliano: "Non posso che ringraziare Studio 7, lavoriamo insieme dal 2011 e puntiamo a crescere passo passo. Il club scaligero è partecipe a questa idea, ritengo sia interessante anche per i sostenitori più piccoli".
Ufficio Stampa

Sandrà: verso Nocera, 3a seduta
Postata il 21/03/2012 alle ore 17:58
Mercoledì pomeriggio riscaldamento, possesso palla, esercitazioni tattiche e partitella. Differenziato a scopo precauzionale per Thomas Pichlmann
SANDRA' - Hellas Verona di nuovo al lavoro in preparazione alla 32a giornata di campionato, dopo il doppio allenamento di martedì.
A Sandrà seduta pomeridiana caratterizzata da riscaldamento, possesso palla, esercitazioni tattiche e partitella. Differenziato a scopo precauzionale per Thomas Pichlmann.
Ufficio Stampa

Martedì la ripresa degli allenamenti
Postata il 19/03/2012 alle ore 09:43
La preparazione in vista dell'impegno con la Nocerina avrà il via con una seduta mattutina

Buon compleanno a Gennaro Esposito
Postata il 18/03/2012 alle ore 18:46
Al regista gialloblù, che compie oggi 27 anni, gli auguri di tutto l'Hellas Verona e di tutti i tifosi scaligeri

Successo col Chievo per i Giovanissimi Professionisti '99
Postata il 19/03/2012 alle ore 12:43
Una rete di Talmi basta ai ragazzi di Marchesini per centrare i tre punti. Torna alla vittoria la Primavera, corsara a Cesena
VERONA - Torna al successo la Primavera gialloblù, corsara a Cesena con una rete di Spagnoli, pari interno degli Allievi Nazionali con l'Atalanta. Un gol di Talmi basta ai Giovanissimi Professionisti ‘99 per vincere il derby col Chievo, tris dei Giovanissimi Regionali al Cittadella. Ko per Allievi Nazionali “B” e Giovanissimi Nazionali con Montichiari e Brescia.

Primavera
CESENA-HELLAS VERONA 0-1
Reti Spagnoli

Allievi Nazionali
HELLAS VERONA–ATALANTA 1-1
Reti Formigoni

Allievi Nazionali “B”
HELLAS VERONA-MONTICHIARI 1-2
Reti Cacciatori

Giovanissimi Nazionali
HELLAS VERONA-BRESCIA 0-3
Reti -

Giovanissimi Regionali
HELLAS VERONA–CITTADELLA 3-0
Reti Buxton, Neri e Canevarolo

Giovanissimi Professionisti ‘99
HELLAS VERONA–CHIEVO 3-2 (1-0/0-0/0-0)
Reti Talmi

Esordienti 2001
HELLAS VERONA–SAN MARCO B.GO MILANO 2-1 (1-0, 4-1, 1-2)
Reti doppietta Bridi, Osaghae, Budic, Miron e A. Fontana

Pulcini 2003
HELLAS VERONA-PRIMOMAGGIO rinviata
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
RIVALDO A 39 ANNI INCANTA ANCORA! Serve una bella tripletta con un gol su calcio di punizione e 'cucchiaio'...
GOLF: MANASSERO torna grande! Ottimo secondo posto all'Open de Andalucia Costa del Sol
SCI: Nel gigante femminile a Schladming, ultima prova prevista per quest'anno, le azzurre chiudono in crescendo con la BRIGNONE che conquista il gradino più basso del podio...
TENNIS: 'Re' FEDERER batte ISNER in finale e si aggiudica il Torneo di Indian WellsVITA DA EX: Va di moda il controesonero, FICCADENTI torn in panca a Cagliari e 'serve' subito un 3 a 0... 'Con Cellino stima reciproca e mai nessun problema!' Boh...BUNDESLIGA: BORUSSIA e GLADBACH ok, l'AMBURGO rischia la retrocessione...
DRAMMA IN FA CUP: Il 23enne MUAMBA viene colto da infarto e ora rischia la vita in ospedale. Gara sospesa...
MISTER CAPELLO: 'In Italia credo non allenerò più...'
FORMULA 1: A Melbourne prima la MCLAREN di BUTTON che precede VETTEL. ALONSO compie un mezzo miracolo arrivando quinto dopo una splendida rimonta...
CICLISMO: Alla Milano-Sanremo è ancora l'Australia a festeggiare, stavolta con GERRANS; NIBALI 'solo' terzo...

RIVALDO L'HIGHLANDER, TRIPLETTA A 39 ANNI: MAGIA SU PUNIZIONE E 'CUCCHIAIO' -VIDEO
Martedì 20 Marzo 2012 - 18:49
LUANDA - Instancabile, infermabile e talentuoso come sempre: 39 anni e non sentirli. Rivaldo ha stupito ancora con le sue magie. Il campionissimo, classe 1972, che dopo anni di peregrinaggi è approdato in Angola, ha stupito il pubblico che stava assistendo a Kabuscorp-Recreativo Caala, finita 3-1 con tripletta del brasiliano ex pallone d'oro. Se il primo gol non era di certo nulla di impossibile, dato che c'era da spingere il pallone in rete a porta praticamente vuota, di ben altra caratura e difficoltà tecnica gli altri due: una punizione perfetta dal limite e uno stupendo "cucchiaino" a scavalcare il portiere. Magie che solo a pochi calciatori è concesso di realizzare. L'highlander Rivaldo è sicuramente fra questi.

FEDERER BATTE ISNER IN DUE SET. A INDIAN WELLS QUARTO SUCCESSO
Lunedì 19 Marzo 2012 - 00:28
INDIAN WELLS - «Non potrei essere più felice Questo era un torneo difficile, anche per il virus che ha ha colpito molti giocatori. Anch'io ho avuto qualche problema all'inizio, ma per fortuna sono riuscito a superare i primi turni e ho avuto la possibilità di lottare per la vittoria». Così Roger Federer che ha vinto il torneo Atp di Indian Wells, dove si era imposto l'ultima volta sei anni fa. In finale l'elvetico ha sconfitto lo statunitense John Isner con il punteggio di 7-6, 6-3. Per lo svizzero, attuale numero 3 al mondo, si tratta del terzo titolo stagionale, della quarta vittoria a Indian Wells e del 73° successo in carriera. Appena due le sconfitte nel 2012, contro Rafael Nadal a Melbourne e John Isner in Coppa Davis. Tra ieri e oggi, prima in semifinale e poi in finale, Federer ha pareggiato i conti con i due avversari. Il momento decisivo del match, molto equilibrato nel primo set, è giunto nel tie break, conquistato dal campione elvetico con un pizzico di fortuna. La seconda partita non ha avuto quasi storia, con Federer che si è involato dopo il 3-3

TRIS DI PINILLA, IL CAGLIARI STRAVINCE. CESENA SEMPRE PIÙ ULTIMO A 17 PUNTI
Domenica 18 Marzo 2012 - 14:48
CAGLIARI - Massimo Ficcadenti si riappropria della panchina del Cagliari, e conquista tre punti importanti contro il Cesena al Sant'Elia. Il 3-0 dei sardi porta la firma di Mauricio Pinilla, che sigla una tripletta con due gol su calcio di rigore, concessi con manica larga dall'arbitro Russo. I rossoblu salgono così a 34 punti in classifica, mentre il Cesena resta ultimo a 17 punti.

BUNDESLIGA, BENE DORTMUND E 'GLADBACH. AMBURGO A RISCHIO RETROCESSIONE
Sabato 17 Marzo 2012 - 19:52
Il Borussia Dortmund vince ancora e si mantiene saldamente al comando della classifica. Al Signal-Iduna-Park (l'ex Westfalenstadion) gli uomini di Jurgen Klopp superano di misura il Werder Brema grazie ad una rete del giapponese Kagawa all'8' del primo tempo.
Il Borussia Monchengladbach, che insegue, espugna la BayArena e resta otto lunghezze dietro la capolista. A Leverkusen è Reus a sbloccare il risultato nel primo tempo, poi a 15' dalla fine Kiessling pareggia ma all'88' Reus serve il brasiliano naturalizzato belga De Camargo che regala i tre punti ai suoi.
L'Amburgo è sempre più in crisi, a ridosso della zona retrocessione. La formazione allenata da Fink viene surclassata in casa dal Friburgo terzultimo in classifica (reti di Flum, Caligiuri e Makiadi prima dell'inutile sigillo di Ilicevic) ed ora è a soli due punti sopra gli avversari odierni e alla zona retrocessione.
Nelle altre gare di oggi il Wolfsburg vince 3-1 a Norimberga e l'Augsburg supera 2-1 in casa il Mainz.
Completano il programma, oltre all'anticipo di ieri tra Hoffenheim e Stoccarda (vittoria degli uomini di Labbadia con la doppietta dell'ex Ibisevic prima del gol di Salihovic per l'Hoffenheim), le gare di domani: Kaiserslautern-Schalke 04 e Hannover 96-Colonia.

MUAMBA, INFARTO DURANTE TOTTENHAM BOLTON: PROSSIME ORE CRUCIALI -FOTO/VIDEO
Domenica 18 Marzo 2012 - 14:09
LONDRA - Le condizioni di Fabrice Muamba restano «critiche», saranno «cruciali» le prossime 24 ore. Rimane in terapia intensiva, sedato, il centrocampista del Bolton colto da infarto ieri sera durante i quarti di finale della Coppa d'Inghilterra con il Tottenham: lo conferma il manager del club inglese Owen Coyle, sottolineando che «Fabrice sta molto male, le prossime 24 ore saranno assolutamente cruciali». Sul giocatore inglese di origine congolese, 23 anni, erano stati già fatti dei tentativi di rianimazione in campo prima che venisse portato in ospedale. Tantissimi i messaggi di solidarietà inviati al giovane giocatore anche attraverso i social network. «La famiglia di Fabrice - dice Coyle sul sito del Bolton - mi ha chiesto di ringraziare tutti per i numerosissimi messaggi non solo dei tifosi del Bolton, ma anche di altri club e anche i media che hanno rispettato la provacy. Tutti noi preghiamo per lui». Sotto choc anche la stampa inglese: il Mail on Sunday che invita i lettori: «Preghiamo per lui». Muamba è arrivato in Inghilterra a 11 anni con sua padre per fuggire dalla guerra in Congo.

STOP ALLA GARA. La partita è stata sospesa non appena è risultata chiara a tutti la gravità dell'accaduto. Visi stravolti, lacrime e disperazione. Di compagni e avversari. Rafael Van der Vaart con le mani congiunte in preghiera. Jermaine Defoe, un suo amico, inconsolabile nel pianto a dirotto. Inevitabile la sospensione della partita decisa dal direttore di gara Howard Webb. Muamba è crollato a terra privo di conoscenza al 41' del primo tempo. Improvvisamente, senza aver subito traumi o contrasti nei minuti precedenti, mentre incrociava a centrocampo senza nessuno vicino. Immediati i soccorsi: sei medici si sono precipitati in campo cercando di rianimarlo, prima tramite la respirazione bocca a bocca, quindi con un defibrillatore.

COMMOZIONE. Dopo 23 minuti di soccorsi Fabrice è stato trasportato fuori dal campo in barella. Tra gli applausi contriti di uno stadio, White Hart Lane, che a quel punto aveva perso ogni interesse per la partita. Testimoni oculari a bordocampo hanno riferito che quando ha lasciato il rettangolo di gioco Muamba non respirava. Subito dopo anche le due squadre hanno lasciato il campo, la partita è stata sospesa sul punteggio di 1-1. Quindi la corsa in ospedale e altri tentativi per rianimare l'ex dell'Arsenal, nato a Kinshaha, Zaire, ma con passaporto britannico.

CHI E'. Figlio di un rifugiato politico, Fabrice Muamba si è trasferito in Inghilterra a 11 anni. Un bravo studente, capace di diplomarsi con il massimo dei voti nonostante le difficoltà con una lingua che non conosceva al suo arrivo. I primi passi da calciatore nel settore giovanile dell'Arsenal, quindi due stagioni con il Birmigham City, prima dell'approdo - estate 2008 - al Bolton. Nel frattempo tutta la trafila delle Nazionali giovanili inglesi, fino a collezionare 33 presenze con l'Under 21 di Stuart Pearce. Una carriera già solida, con un futuro ancora tutto da scrivere. Perchè Muamba, prestante fisicamente ma dotato anche di dicreta tecnica, era considerato un giocatore di prospettiva. Uno da grande squadra. Da Cristiano Ronaldo al suo ex compagno di squadra Jack Wilshere, centrocampista dell'Arsenal, dalla Fa a Wayne Rooney: il mondo del calcio inglese si è stretto in una commossa solidarietà. Via twitter o sulle homepage, auguri e preghiere per Fabrice Muamba. Sperando che vinca la partita più difficile.

FA CUP: MALORE IN TOTTENHAM-BOLTON, MUAMBA RISCHIA LA VITA. GARA SOSPESA
Sabato 17 Marzo 2012 - 20:13
LONDRA - Un crollo in campo improvviso, la partita sospesa, il silenzio dello stadio: Tottenham-Bolton, quarto di finale di Fa Cup, è stato sospeso dall'arbitro Webb al 40' del primo tempo quando Fabrice Muamba, giocatore del Bolton, è caduto a terra senza esser toccato da nessun avversario. Immediati i soccorsi dei medici delle due squadre, il giocatore è stato trasportato privo di coscienza fuori dal campo in barella. Fabrice Muamba lotta per la vita: lo riferisce la Bbc Radio 5, dopo che il giocatore nato in Zaire ma di nazionalità inglese è crollato in campo durante Tottenham-Bolton. I medici hanno tentato di rianimare il centrocampista di 23 anni per 10 minuti, prima con la respirazione bocca a bocca e poi col defribillatore, mentre gli spettatori del White Hart Lane intonavano il suo nome. Muamba è stato poi trasportato in ospedale.

F1, BUTTON SU MCLAREN VINCE SU VETTEL. IN AUSTRALIA ALONSO È QUINTO: "SODDISFATTO"
Domenica 18 Marzo 2012 - 10:15
MELBOURNE - Jason Button su McLaren vince il Gp d'Australia davanti alla Red Bull di Sebastian Vettel. Quinta la Ferrari di Fernando Alonso, protagonista di una grande rimonta. Costretto al ritiro Felipe Massa. Button, scattato in testa al via dopo aver superato Hamilton, è stato sempre al comando nel gp che ha inaugurato il mondiale 2012 di formula 1. L'iridato Vettel ha chiuso secondo, guadagnando quattro posizioni in griglia, davanti a Hamilton. Quarto posto per l'altra Red Bull di Webber, che precede la Ferrari di Alonso: lo spagnolo ha migliorato di sette posizioni rispetto alla partenza. Sesta la Sauber di Kobayashi, 7/o Raikkonen (Lotus), 8/o Perez (Sauber), 9/o Ricciardo (Toro Rosso) e 10/o Di Resta (Force India).

"UNA BELLISSIMA VITTORIA" «Un via bellissimo che darà una grande spinta a tutto il team». Jenson Button esulta per il successo al Gp d'Australia che lancia la McLaren subito in testa nell'esordio del mondiale di formula 1: il britannico, alla terza vittoria sul circuito di Melbourne dopo quelle del 2009 con la Brawn gp e del 2010 con le frecce d'argento, ha aggiunto che c'è «stata un'ottima strategia nella scelta degli pneumatici. Noi siamo forti nello sviluppo - ha detto ai microfoni della Rai - ma adesso siamo stati bravi anche in partenza. Una bellissima vittoria su un circuito difficile, in cui abbiamo corso per metà gara con il sole negli occhi».

ALONSO SODDISFATTO «La bella sorpresa è il risultato, dopo una partenza fantastica». Fernando Alonso si tiene stretto il 5/o posto con cui ha chiuso il gp d'Australia, gara d'esordio del mondiale di formula 1: lo spagnolo della Ferrari ha guadagnato sette posizioni, dopo le deludenti qualifiche. «È sicuramente un buon risultato dopo il weekend - dice Aonso ai microfoni della Rai - ma ora la priorità numero uno adesso è migliorare e essere più veloci. Comunque siamo riusciti a guadagnare punti». Nel finale Alonso è stato protagonista del duello con Pastor Maldonado, che però esce di scena all'ultimo giro per un incidente: «È stato stressante perchè ero più lento e mi sono dovuto difendere - ha spiegato lo spagnolo - all'ultimo giro ho fatto un bel respirone».

CAPELLO: "NO ALL'ITALIA, VOGLIO ANDARE ALL'ESTERO"
Sabato 17 Marzo 2012 - 20:10
MILANO - «Penso che in Italia non allenerò più, potrebbe esserci qualcosa di interessante all'estero, anche per un altro ruolo». È quanto ha detto Fabio Capello intervenuto alla trasmissione della Rai 'Che tempo che fà. «Sono interessato a qualcosa di nuovo e di diverso - ha aggiunto l'ex ct della nazionale inglese - mi sento figlio del mondo. Se arrivasse un'offerta interessante sia come paese sia come qualità del lavoro potrei accettarla». Capello ha commentato poi gli scandali che periodicamente scoppiano nel calcio italiano: «Penso sia più un problema di singoli che di sistema - ha detto - c'è sempre qualcuno più furbo degli altri e per le scommesse direi che c'è qualcuno ammalato. C'è qualcuno che ha interesse che il calcio non resti pulito e questo è un peccato perchè il calcio è uno sport meraviglioso». «L'occhio della magistratura - ha aggiunto - è molto focalizzato a trovare qualcosa e questo è un bene, sia chiaro. Credo anche che società e allenatori debbano essere molto più attenti a dare più educazione».

FONTE: Leggo.it


ALTRE NOTIZIE
Cagliari, Ficcadenti: "Complimenti ai ragazzi. Con Cellino rapporto leale"
18.03.2012 14.39 di Tommaso Maschio
Massimo Ficcadenti, allenatore del Cagliari, ai microfoni di Sky Sport parla della vittoria sul Cesena e del proprio rapporto con squadra e presidente: "Io ho lasciato questa squadra 4 mesi fa e conosco i ragazzi a memoria. Avevamo bisogno di una partita dove fare punti. Con loro c'è sempre stato un ottimo rapporto e so quali qualità possono esprimere. Oggi nella prima mezzora la squadra ha giocato una grande partita e ha dimostrato una grande voglia di vincere. Il merito non è mio, ma di chi va in campo. Oggi i ragazzi hanno espresso un buon calcio e grande determinazione. In Serie A bisogna sempre avere equilibrio in campo, altrimenti si rischia di perdere tanta partite".

Cosa ha detto a Cossu?
"Cossu lo conosco molto bene perché in passato l'ho avuto anche a Verona. Sapevo che lui può essere letale quando si allarga sulle fasce. Ha fatto benissimo sia in fase di possesso che di non possesso. È un giocatore di qualità a cui va dato libertà di movimento".

Com'è il rapporto con Cellino?
"Con Cellino ci siamo sempre sentiti anche quando non ero l'allenatore del Cagliari, con lui non ho mai avuto problemi personali. In quel momento la vedeva in un modo, e ora la vede in un altro. Tutto qui, con il presidente c'è un buon rapporto".

Come mai ha scelto Pinilla e Thiago Ribeiro in avanti?
"Io conosco bene tutti i giocatori e so cosa possono dare. Pinilla da quando è arrivato sta facendo la differenza, in campo e fuori. Thiago Ribeiro con lui si sposa a meraviglia e mi è sembrata la coppia più adatta. Ma gli attaccanti li ho visti tutti bene psicologicamente e fisicamente".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Brignone terza a Schladming Le azzurre chiudono in gloria
SCI. Nell'ultima prova del gigante femminile vince la Rebensburg che conquista pure la coppa
Federica: «Non bisogna mai fare calcoli o porsi degli obiettivi, ma dare il massimo in ogni discesa»

19/03/2012
Ancora nessuna vittoria stagionale ma un eccellente terzo posto per l'azzurra Federica Brignone nel gigante di Schladming che ha chiuso la stagione 2011-2012. Per l'azzurra, classe 1990, è il quarto podio stagionale, il sesto in carriera. Davvero niente male per la brava figlia di Ninna Quario, ex leader della valanga Rosa, che lo scorso anno a Garmisch si era laureata vicecampionessa del mondo. La gara è stata vinta, e così pure la coppa di disciplina, dalla tedesca Viktoria Rebensburg, che non a caso è campionessa olimpica, davanti alla austriaca Anna Fenninger. Dopo la prima manche, con la valtellinese Irene Curtoni 4/a e Denise Karbon 7/a, si poteva addirittura sperare in qualche cosa di più. Ma va bene così: con 15 gradi sopra zero, le nevi primaverili di Schladming non sono state facili per nessuno. «Cercavo anche oggi la mia prima vittoria in carriera, ma anche il terzo post va bene. È una lezione», ha detto saggia Federica, «perché è proprio vero che non bisogna mai fare calcoli e darsi troppo obiettivi se non quali di dare il massimo ogni volta.

È con questo spirito che affronterò la prossima stagione». L'Italia chiude così in gloria la stagione con il rammarico di non essere salita sul podio anche nello speciale uomini. Ha vinto gara e coppa lo svedese Andre Myhrer davanti al tedesco Felix Neureuther e all'austriaco Mario Matt. Dopo la prima manche l'Italia aveva i trentini Cristian Deville e Stefano Gross al 3/o ed al 4/o posto. Nella manche decisiva Deville è uscito, gran botta ad un malleolo, e Gross s'è fatto tradire dalla neve morbida: 7/o. I due trentini, con una sfilza di podi e sempre tra i migliori, sono stati comunque la sorpresa più bella per l'Italia quest'anno. A Schladming ora si si festeggiano gli eroi della stagione. Sono, ovviamente, la bella e bionda americana Lindsey Vonn e il giovane salisburghese Marcel Hirscher, i due vincitori delle grandi coppe di cristallo. Vonn ha dominato in lungo ed in largo.

Ieri, sfortunatissima, ha perso il bastone destro già al via della seconda manche dovendo così rinunciare a battere il record assoluto di Hermman Maier con i suoi 2.000 punti in classifica generale. Ha battuto, con 1.980, «solo» quello donne che era di Janica Kostelic. Oggi, se possibile, è stato sfortunato anche Marcel Hisrcher che ha inforcato già nella prima manche dicendo addio alla coppa di speciale per regalarla a Myhrer, un regolarista. Nella gran festa finale, il più abbacchiato di tutti, e bisogna capirlo, è il croato Ivica Kostelic. Per un infortunio ed una operazione ad un menisco ha perso ben 9 gare e ieri ha sbagliato la prima manche accumulando un ritardo incolmabile. Senza infortunio, la coppa del mondo e pure quella di speciale sarebbero state di nuovo sue come era successo l'anno scorso.

Manassero da favola
19/03/2012
Eccolo di nuovo. Matteo ha ritrovato la miglior condizione sfiorando il colpaccio. Ottimo il secondo posto per Manassero con 273 colpi (64 73 68 68, -15) nell'Open de Andalucia Costa del Sol (European Tour) che si è svolto sul percorso dell'Aloha Golf Club (par 72) a Marbella, in Spagna. Il talento veronese si è battuto da par suo in un avvincente giro finale, ma nulla ha potuto contro lo scatenato francese Julien Quesne, che ha colto il suo primo titolo nell'European Tour con 271 colpi (68 72 67 64), 17 sotto par, dopo un eccellente 64 (-8) conclusivo. Con questo parziale il vincitore, che ha ricevuto 166.660 euro su un montepremi di 1.000.000 di euro, ha rimontato dalla settima posizione e ha eguagliato il record del campo stabilito dall'inglese Lee Westwood (2007) e replicato nel turno d'apertura dello stesso Manassero. Con un gran recupero, grazie al punteggio giornaliero di 69 (-3), Edoardo Molinari è salito dal 20° all'11° posto con 278 (73 65 71 69, -10), un risultato molto lusinghiero che fa morale specie alla luce di un inverno sofferto e con poco allenamento per i problemi al polso. Ha perso qualcosa Andrea Pavan, da 20° a 26° con 282 (70 69 70 73, -6), ma il suo bilancio è sicuramente positivo, e qualche recriminazione, invece, per Lorenzo Gagli che dopo due apprezzabili giri centrali, è incappato in un inatteso 80 (+8) scivolando con 291 (73 69 69 80, +3) dalla 31.a alla 68.a posizione. È uscito al taglio Federico Colombo, 71° con 145 (74 71, +1) e fuori per un colpo. Lo spagnolo Eduardo De La Riva, leader dopo tre turni, ha concluso al terzo posto con 274 (-14), perdendo contatto da Manassero con un bogey sull'ultima buca. Al quarto posto con 275 (-13) l'inglese David Lynn, al quinto con 276 (-12) il francese Raphael Jacquelin e il sudafricano Hennie Otto e al settimo con 277 (-11) l'iberico Miguel Angel Jimenez, l'irlandese Shane Lowry, l'inglese Mark Foster e il sudafricano Jaco Van Zyl.

Gerrans l'outsider beffa tutti Nibali è solo terzo
MILANO-SANREMO. Lo svizzero bruciato negli ultimi metri dello sprint
Ancora un australiano sul gradino più alto della «Gara di Primavera» Cancellara secondo, Petacchi fu l'ultimo azzurro a vincere nel 2005

18/03/2012
MILANO L'Australia fa il bis alla Sanremo. Dopo Matthew Goss lo scorso anno, è Simon Gerrans ad alzare le braccia al cielo nella Classicissima di primavera. L'ennesima vittoria straniera sul Lungomare Calvino, dove dal 2008 a oggi si sono alternati lo svizzero Fabian Cancellara, il britannico Mark Cavendish, lo spagnolo Oscar Freire e Goss. Cancellara è andato vicinissimo al bis finendo secondo allo sprint alle spalle di Gerrans. Terzo Vincenzo Nibali: altra grande prova per lui dopo la vittoria alla Tirreno-Adriatico. Lo Squalo dello Stretto ha attaccato come previsto sulla salita del Poggio, ma non ha fatto il vuoto. «Volevo arrivare al traguardo da solo». Perfetta la tattica della Liquigas. Ma prima Gerrans e poi Cancellara hanno rovinato i piani di Nibali e del suo team. Se l'Italia fallisce ancora una volta la Sanremo (l'ultimo successo risale al 2005 con Alessandro Petacchi), l'altra grande delusione della giornata è stato Cavendish. Il britannico, super favorito della corsa, avrebbe voluto imitare Saronni, l'ultimo campione del mondo che ha vinto la Sanremo (nell'83). Ma il velocista dell'Isola di Man è sparito quasi subito dalla gara.

Si è staccato sulla salita delle Manie, ha provato a rientrare ma non ce l'ha fatta. Alla fine ha voluto ringraziare uno per uno i suoi compagni di squadra della Sky, che si erano sfiancati nella rincorsa. Con Cavendish ha gettato quasi subito la spugna anche Petacchi. A 150 metri dal traguardo una caduta ha frenato la rimonta del gruppo sui tre battistrada nello sprint finale. Ma non è stata l'unica caduta di questa 103/a edizione della Sanremo. La più grave è stata quella del colombiano Carlos Quintero. Il sudamericano ha urtato un muretto sulla discesa delle Manie e ha perso brevemente conoscenza. È stato poi trasportato in ospedale con trauma cranico e sospetta frattura della clavicola. Sfortunato anche il belga Philippe Gilbert, caduto a pochi metri dalla cima della Cipressa. Alla partenza da Piazza Castello a Milano la carovana, con in testa i corridori belgi, aveva osservato un minuto di raccoglimento, per i bambini belgi morti nell'incidente stradale in Svizzera. La gara si è animata fin dal primo chilometro. A scattare per primo Ji Cheng, assieme al norvegese Laengen. Dopo 4 km i due sono stati raggiunti da altri sette corridori: Gruzdev, Suarez, Pagani, Oroz Ugalde, De Negri, Morkov e Berdos.

I nove sono rimasti in fuga per oltre 200 km accumulando un vantaggio di oltre 13 minuti. Nel finale i soliti fuochi di artificio, sulla Cipressa prima l'attacco dell'olandese Hoogerland e dello spagnolo Vila. Poi all'inizio del Poggio l'affondo di Agnoli ha fatto da apripista a Nibali. Il messinese ha aspettato il tratto più duro della salita per mettere il rapporto lungo. Ma Gerrans gli è rimasto incollato alla ruota, dietro a loro Cancellara, che poi ha impresso un ritmo indiavolato. L'unico a dargli il cambio solo l'australiano. Nibali è rimasto a guardare, aspettando magari il compagno Sagan. Ma lo slovacco, più veloce di lui negli sprint, non è riuscito ad agganciare i tre davanti. Cancellara ha anticipato lo sprint, ma l'australiano lo ha beffato negli ultimi metri, ma il vincitore morale è proprio lui. «Peccato, avrei voluto farmi un regalo. Domani (oggi ndr) è il mio compleanno» Intanto festeggia Gerrans: «È difficile essere più felice di così e devo ringraziare i miei compagni di squadra. Ho capito di poter dire la mia sul Poggio, quando sono riuscito a stare assieme a Cancellara e Nibali. Goss? Sarà felice per me».

FONTE: LArena.it

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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