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VERONA 1-0 GUBBIO: Il giustiziere è GOMEZ TALEB che segna e condanna la squadra che lo ha lanciato! L'HELLAS sfiora poi il raddoppio ma negli ultimi 20 minuti è messo alle corde dalla forza della disperazione eugubina che sbatte contro il palo (ed un grandissimo RAFAEL)

Pubblicato da andrea smarso sabato 18 febbraio 2012 18:11, vedi , , , , , , , , , , | Nessun commento


LA GARA & LE IMPRESSIONI
VERONA all'assalto fin dai primi secondi ma il fortino umbro sembra poter reggere... Del resto, una squadra schierata in 11 dietro la linea della palla, difficilmente lascia varchi: servirà una gara di pazienza ed abnegazione per gli scaligeri!
Nella prima mezz'ora l'HELLAS si avvicina al gol per 3/4 volte con FERRARI e HALLFREDSSON ma il GUBBIO non si scompone: evidente il tipo di partita impostato da SIMONI che tende a ragranellare un punto senza rischiare nulla al 'Bentegodi'
La partita si adormenta un po' con il VERONA che si 'accontenta' di uno sterile possesso palla attivato per linee orizzontali ma al 41° la retroguardia ospite sbaglia a salire, JORGINHO intuisce e lancia GOMEZ TALEB tutto solo davanti a DONNARUMMA: l'argentino si mantiene freddo e firma il gol dell'ex portando i gialloblù in vantaggio!
Il primo tempo si chiude con l'HELLAS avanti senza nessun recupero da parte del signor Baratta...

I gialloblù affondano i colpi alla ricerca del raddoppio e nei primi dieci minuti prima FERRARI poi TACHTSIDIS vanno vicinissimi al 2 a 0: il VERONA è sempre padrone del campo...
Al 20° SIMONI gioca la carta GUZMAN e pochi minuti dopo RAFAEL esegue un doppio miracolo sui tentativi dello svedese LOFQUIST e di RAGATZU! Pochi minuti dopo il portiere basiliano capitola sul tiro dalla distanza di BRIGANTI: solo il palo salva i gialloblù!
MANDORLINI si sbraccia nervosamente, il VERONA si stà complicando la vita dopo una gara dominata per più di un'ora.
Il GUBBIO preme alla morte! Miracolo dello svantaggio dopo un primo tempo catenacciaro...
L'HELLAS soffre tantissimo fino alla fine ma riesce per la prima volta a battere il GUBBIO!

Nona vittoria consecutiva al 'Binti', sesto risultato utile di fila, quinto trionfo nelle ultime sei gare: la squadra scaligera è in testa alla classifica e, anche se in coabitazione col SASSUOLO, con PESCARA (che oggi ha pareggiato come gli emiliani) e TORINO che devono ancora recuperare delle gare, non può non essere una grandissima soddisfazione per una squadra che poco più di un anno fa era più vicina alla C2 che ai playoff di C1: davvero incredibile!
Il VERONA è adesso a +2 rispetto ai punti conquistati nell'andata: Il pareggio sarebbe stato più giusto? Mah... Gli avversari hanno giocato solo negli ultimi 15-20 minuti dopo che l'HELLAS era forse sulle gambe dopo aver attaccato e fatto la partita fin lì.
'Juani' in probabile fuorigioco nel gol? Rigore non dato ai rossoblù dopo uno stop in area non chiaro di CECCARELLI e l'atterramento di 'Nick Dinamite' era dentro o fuori area? Gli episodi spesso fanno le gare e stavolta ci sono stati favorevoli: sono comunque quisquilie!

Solita grande gara da parte di HALLFREDSSON anche oggi vero e proprio mattatore con ripartenze e giocate che hanno 'demolito' le resistenze eugubine anche se l'assist è arrivato dal giovane JORGINHO bravo ad 'uccellare' gli ospiti e a lanciare GOMEZ TALEB per il più facile dei gol...
Grandissimo anche RAFAEL che oggi ha letteralmente salvato il risultato: molta parte di questi tre punti sono merito dell'estremo difensore brasileiro [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]




Verona 1-0 Gubbio: Il gol di Juani GOMEZ TALEB!

DICONO
CANGI «Queste sono le partite più difficili dove hai tutto da perdere: sono quelle gare in cui bisogna vincere per forza trattandosi di un testa-coda e qualche volta rischi grosso... Questi tre punti danno comunque fiducia ad una squadra matura e va bene così dai... La mia prestazione? Mah... Pensavo di giocare di più ad inizio stagione ma l'importante è che la difesa regge bene, io sto ritrovando un po' di continuità... Continuiamo così» Radio Verona

PUGLIESE «In settimana il mister mi ha provato molto quindi mi aspettavo di giocare oggi... Comunque siamo molto contenti anche perchè le altre hanno frentato... PESCARA e SASSUOLO hanno pareggiato e noi abbiamo approfittato appieno del doppio turno casalingo... Oggi non era facile si sono chiusi moltissimo ma è andata bene! Io sono contento: all'andata ho giocato due volte, nel ritorno già tre quindi mi sono migiorato eh eh...» Radio Verona

RUSSO «Non era facile ma lo sapevamno già da una settimana... Fare 6 punti in queste due partite era molto importante per noi e ci siamo riusciti! Loro si sono chiusi molto bene e sono cresciuti solo verso la fine anche perchè eravamo un po' sulle gambe noi dopo aver giocato nella loro metà campo per tutti i primi 45 minuti... La classifica? D'ora in poi la condizione fisica avrà il suo grosso peso noi godiamoci la posizione senza pensare ad altro...» Radio Verona

GOMEZ TALEB «Contento per i tre punti più che altro... Stiamo dando cotinuità ai risultati e questo è davvero importantissimo... Il mio gol? Ho aspettato il portiere fino all'ultimo poi per fortuna è andata bene... Non è vero che non segnare mi pesi...Questo lo dite voi... I risultati sono sempre arrivati fin'ora indipendentemente da miei gol e quindi ero sereno e tranquillo... Una dedica? Alla mia famiglia che soffre sempre con me dal'Argentina. Ora ci attendono SAMP e TORINO con le quali dovremmo fare delle grandi gare per portare a casa punti!» Radio Verona

CECCARELLI «Le 100 presenze? Una soddisfazione grandissima dopo quattro anni qui... Anche se la cosa davvero importante era vincere oggi: abbiamo sofferto e ce l'abbiamo fatta! Una volta partite come queste le avremmo pareggiate... Cosa significa la maglia scaligera per me? Sono orgoglioso d'indossarla! Spero in altre 100 presenze!» Radio Verona

Verona 1-0 Gubbio: Gli highlights della gara...Verona 1-0 Gubbio: D'Amico 'Vincere anche quando non si è brillanti è un segnale...'Highlights Hellas Verona-Gubbio, 28a giornata Serie bwin

VERONA 1-0 GUBBIO
Squadra che vince non si cambia vien da dire e dopo l'ottima gara di una settimana fa contro l'ASCOLI MANDORLINI conferma l'11 che ha battuto i bianconeri e che è stato molto propositivo sulle fasce (sopratutto sull'asse PUGLIESE-HALLFREDSSON).
Curiosità: SCAGLIA ed ABBATE, titolari inamovibili fino a 7 giorni fa, non sono nemmeno in panchina!
SIMONI fa di necessità virtù e passa dall'usuale 4-3-3 ad un più prudente 5-3-2 con BENEDETTI ed il talentuoso RUI terzini alti e la coppia CIOFANI-RAGATZU, praticamente unici attaccanti a disposizione, davanti; in panchina il nuovo acquisto GUZMAN dato in campo nelle formazioni della vigilia...

Prima della gara premiato capitan CECCARELLI per le 100 gare con la maglia scaligera!

PRIMO TEMPO
1° Parte a razzo l'HELLAS conquistando subito un angolo sulla cui battuta interviene il piedone di capitan CECCARELLI: solo un grandissimo intervento di DONNARUMMA impedisce che la palla vada in rete! Altro corner...
4° RAGATZU ci prova senza pretese: palla ampiamente fuori dallo specchio
5° Azione fulminea HALLFREDSSON-GOMEZ TALEB, l'argentino vola largo a destra ma BENEDETTI lo butta giù! Ammonizione per il difensore umbro che forse era anche l'ultimo uomo...
9° Assedio HELLAS con HALLFREDSSON e CANGI ma la difesa rossoblù respinge
13° FERRRARI lanciato in profondità riesce solo a sfiorare la traversa! Peccato (era comunque in fuorigioco) ma il VERONA, assoluto padrone del campo, ha già avuto due occasioni-gol finora...
14° MAIETTA scivola anticipando RUI, poi per recuperare commette un fallo volontario: giallo anche a Mimmo
15° PUGLIESE traversa per FERRARI sugli sviluppi di un calcio d'angolo, l'attaccante trentino insacca ma l'arbitr aveva già fischiato l'offside
19° Altra bella azione gialloblù: GOMEZ per HALLFREDSSON per FERRARI che in spaccata arriva con un leggero ritardo purtroppo...
24° PUGLIESE imperioso crossa dalla mancina, GOMEZ TALEB incorna ma non è preciso...
26° VERONA ancora vicino al gol: l'azione parte, come spesso accade, da una ripartenza di HALLFREDSSON che mette JORGINHO in condizione di tirare ma il brasiliano si attarda e la lascia all'islandese che chiama ancora una volta al miracolo DONNARUMMA...
31° Il GUBBIO mette fuori la testa (sempre con moltissima prudenza) dalla propria metacampo ma RAFAEL ha imparato ad uscire e lo fa in maniera perfetta!
36° Doppio tentativo RAGATZU-BOISFER occhio ai rossoblù che si fanno troppo intraprendenti...
41° La difesa del GUBBIO sale male, JORGINHO intercetta la palla e lancia GOMEZ TALEB solo contro DONNARUMMA: il tiro dell'argentino è di quelli vincenti e si insacca nell'angolo! Il VERONA è in vantaggio: GOOOOOOOOOOOL!!!
42° COTTAFAVA atterra FERRARI sul limite dell'area: ammonizione al giocatore umbro
45° Il signor Baratta termina il primo tempo senza recuperi

SECONDO TEMPO
3° Bello spunto di FERRARI fermato in (dubbio) fuorigioco
4° 'Nick Dinamite' fermato ancora in fuorigioco
6° PUGLIESE affonda i colpi sulla sinistra, bello il traversone per FERRARI che purtroppo incorna debolmente! Palla a lato di pochissimo...
9° Prepotente tiro dalla di distanza di 'Pan&Goti' TACHTSIDIS: il greco sfiora il raddoppio!
11° Primo cambio GUBBIO: il nuovo arrivato LOFQUIST sostituisce BUCHEL
13° Entrata dura di TACHTSIDIS: ammonizione per il greco
15° RUSSO prova a beffare DONNARUMMA con un pallonetto: niente da fare...
20° Esce il difensore CARACCIOLO entra il fantasista GUZMAN che è molto pericoloso anche su calcio piazzato: GUBBIO col 4-3-3
23° LOFQUIST spara a rete ma RAFAEL è straordinario nel respingere! RAGATZU è in attesa e tra pure lui ma RAFAEL concede il bis: il portiere brasiliano è davvero miracoloso ma l'HELLAS si deve svegliare!
26° BRIGANTI da lontano sorprende la retroguardia scaligera e RAFAEL: per fortuna il palo salva i gialloblù! Occhio...
27° Errore clamoroso di TACHTSIDIS ne approfitta la squadra di SIMONI che va al tiro: RAFAEL respinge di pugno ma il GUBBIO sta mettendo paura al team di MANDORLINI
28° Primo cambio HELLAS: Fuori FERRARI dentro BJELANOVIC
36° SIMONI cambia ancora: RAGGIO GARIBALDI sostituisce NWANKWO
38° Il GUBBIO preme alla morte! Miracolo dello svantaggio dopo un primo tempo catenacciaro...
42° Break dell'HELLAS con CANGI che trova RUSSO che tira: DONNARUMMA devia in corner
44° Calcio d'angolo conquistato dal GUBBIO, palla in area e RAFAEL che libera di pugno ma il VERONA continua a soffrire
47° Dopo due minuti di recupero finisce la gara

TABELLINO
Hellas Verona-Gubbio 1-0
Marcatori: 41' Gomez Taleb

Hellas Verona: 1 Rafael; 23 Cangi, 5 Ceccarelli, 22 Maietta, 33 Pugliese; 8 Russo, 77 Tachtsidis, 10 Hallfredsson; 19 Jorginho; 21 Gomez Taleb, 9 Ferrari (73' 32 Bjelanovic).
A disposizione: 26 Frattali, 4 Esposito, 6 Lepiller, 11 Pichlmann, 16 Galli, 17 Mareco.
Allenatore: Andrea Mandorlini

Gubbio: 32 Donnarumma; 13 Benedetti, 77 Cottafava, 33 Caracciolo (66' 11 Guzman), 6 Briganti, 3 Mario Rui; 40 Nwankwo (81' 10 Raggio Garibaldi), 4 Boisfer, 64 Buchel (54' 19 Lofquist); 9 Ciofani, 30 Ragatzu.
A disposizione: 1 Farabbi, 21 Gerbo, 22 Farina, 39 Almici.
Allenatore: Luigi Simoni

Arbitro: Silvio Baratta (Sez. arbitrale di Salerno)
Note. Ammoniti: Benedetti, Maietta, Cottafava, Tachtsidis. Espulsi: -. Recupero: 0’-2'. Spettatori: 12.148


Verona 1-0 Gubbio: Le immagini della gara

LE ALTRE DI B
Aspettando il 'big-match' di Lunedì tra TORINO e SAMPDORIA, SASSUOLO e PESCARA 'inciampano' rispettivamente con VARESE ed ALBINOLEFFE.
Anche il PADOVA non va oltre il pareggio (molto sofferto tra l'altro) con l'EMPOLI.
Pari anche tra BRESCIA-MODENA e VICENZA-CROTONE.
Vittorie esterne per il BARI a Livorno e per il GROSSETO ad Ascoli; nei guai la NOCERINA che perde di misura fra le mura amiche col CITTADELLA ed arranca sempre più in fondo alla classifica.
La REGGINA se la vedrà al 'Granillo' contro lo JUVE STABIA alle 18.00

Radiografia del Gol gialloblù 2011/2012
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
HALLFREDSSON167
GOMEZ TALEB156
PICHLMANN055
FERRARI246
ABBATE134
LEPILLER033
BJELANOVIC022
MAIETTA022
JORGINHO022
CECCARELLI011
RUSSO011
TACHTSIDIS011
RUSSO011
BERRETTONI101
D'ALESSANDRO101

ALTRE NEWS IN ALLEGATO
TIFOSI&FIGURINE un rapporto inscindibile con l'età della fanciullezza (e non solo) alla quale anche RAFAEL e PUGLIESE non sono sfuggiti...
SASA BJELANOVIC IN 'ASTINENZA' «Il gol mi manca, vorrei fare qualcosa di più»
MAIETTA esalta la difesa scaligera «Qui non si passa. Andiamo in campo sempre molto concentrati, abbiamo trovato un grande feeling anche con Bordin Viviamo di record? Non ci siamo ancora stancati»
CONFERMATA LA MULTA DI 8000 EURO ALLA SOCIETA' DI VIA TORRICELLI La Corte Federale ha rigettato il reclamo del VERONA per gli 8000 euro di ammenda comminati dopo il match con la Juve Stabia
CANGRANDE D'ORO 2011 premiato mister MANDORLINI!
HALLFREDSSON parla di Verona, Islanda, Futuro ed obiettivi...

IN BREVE A PIÉ PAGINA
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RASSEGNA STAMPA
Serie B, il Torino stende la Samp
Nel big match della giornata in Serie B finisce 2-1 per i granata. Risultato troppo pesante per i blucerchiati.

ANDREA FERRANDO
20/02/2012 - 23:22
TORINO – Il lettore finga di essersi sintonizzato soltanto adesso sul canale serie B e di non saperne nulla. Ebbene: Torino 56, Sassuolo e Verona 54, questa la situazione. Si è giocata Torino-Sampdoria all'"Olimpico", è finita 2-1 per i granata. Una lezione troppo severa per i blucerchiati, alla ribalta per diversi spezzoni della gara. Torino sempre attento e decisivo al momento giusto: si fa momentaneamente beffare da Juan Antonio, ma reagisce quando la Sampdoria non ha più energie e tempo per rifarsi sotto.

Blucerchiati – A livello di classifica è notte fonda per gli uomini di Iachini, perché otto punti dalla zona playoff iniziano a diventare un abisso. Soprattutto guardando a quelli che erano gli obiettivi stagionali. Per la cronaca, però, va detto che era stata la Sampdoria ad inforcare lo scettro nei primi scampoli di gara. Così come va detto che la Sampdoria era stata abile a riprendersi prontamente dopo il vantaggio del Toro. Se non fosse stato per l'unico brivido registrato sul versante blucerchiato, ossia il tap-in mancato di Pozzi al 43' dopo la conclusione parata da Benussi a Renan. Del Torino, infatti, le chance più nitide: tiro di Stevanovic dalla distanza all'11' a fare da antipasto per la rete di Antenucci al 20', al secondo tentativo dopo aver incrociato il muro Bianchi. Bianchi che al 33' aveva colto una clamorosa traversa.

La soluzione – La sfida è come un rebus: possibile che la Samp sfoderi azioni su azioni e non riesca a pungere? Cinismo ai minimi termini per i blucerchiati, talvolta interessanti a vedersi per gli spunti offerti ma mai abbastanza concreti. Dall'altra parte, invece, è tutta un'altra storia: quando capita la palla, ecco il Torino pronto a coglierla al balzo. Antenucci prima, Meggiorini poi: guardate le esultanze e capirete quanto cuore hanno messo in quelle reti. Quel che manca agli sfortunati ospiti, spesso anche disattenti in fase difensiva. Certo, anche in questo caso va fatto il solito discorso: se fosse finita 1-1, parleremmo di una Sampdoria capace di legittimare il risultato con frangenti di grande intensità. Da commentare, però, c'è il 2-1 del Toro, quando meno te lo aspetti e quando pensi che un pareggio, alla fin fine, non sia sbagliato concederselo anche se non risulta utile.

I neoentrati – In campo vige la legge dei panchinari, anche se guai a chiamarli tali. Fuori i nomi: Juan Antonio da una parte, Meggiorini dall'altra. Il primo subentra al posto di Foggia al 14' e sette minuti più tardi mette in mostra un missile dai venti metri su cui Benussi non può nulla. Il centro del secondo è un po' meno spettacolare, ma è il sigillo del rapace d'area: mancano quattro minuti alla fine e Antenucci (voto 10) serve Meggiorini, che da terra spinge in rete il pallone. Un bel premio ai due tecnici, più che abili ad indovinare i propri cambi: forze fresche a pedalare ed ecco i risultati.

Agonismo – Cerchi una partita davvero calda? Allora riguarda Toro-Samp. L'arbitro fischia e sono subito scintille: al 23', in particolare, da una mischia non violenta emergono le ammonizioni di Iori e Obiang. E' solo l'inizio. Molto più tardi, al 30' della ripresa, espulsione per Iachini. Tanto per far capire che davanti agli occhi degli spettatori si affrontano ventidue leoni. Esempio lampante la prima metà del secondo tempo: la Samp, bimbo in pena, si lancia in avanti ma non riesce a schiudersi, eccezion fatta per l'insidiosa punizione di Renan; il Torino tiene duro, cerca il raddoppio e corre, corre, corre. Ventidue leoni, undici vincitori. E' la legge del calcio.

FONTE: Vavel.com


Calcio: Torino-Sampdoria 2-1, nel posticipo di serie B
(ANSA) - TORINO, 20 FEB - Nel posticipo della 28/a giornata di serie B, il Torino ha battuto la Sampdoria 2-1 e si e' portato da solo in vetta alla classifica a 56 punti, due piu' di Sassuolo e Verona. I granata sono andati in vantaggio al 20' del primo tempo con Antenucci, il pareggio dei blucerchiati e' stato firmato da Juan Antonio al 21' della ripresa. Gol decisivo di Meggiorini a 4 minuti dal termine.

FONTE: Unita.it


PUNTO SUL CAMPIONATO: la ventottesima giornata
Il Sassuolo pareggia in casa con il Varese e si fa raggiungere dal Verona in testa alla classifica, in attesa di conoscere il risultato del big - match di domani fra Torino e Sampdoria. In coda ancora sconfitte per Nocerina e Ascoli.

19.02.2012 20:00 di Giuseppe Franzò
Fra tanti pareggi spicca la vittoria del Verona sul Gubbio con una rete propiziata in netto fuorigioco da Gomez. Piccoli passi in testa alla classifica che renderanno ancora più interessante la gara di domani all’Olimpico di Torino fra il Toro di Ventura e la Sampdoria di Iachini.

Il Sassuolo di Pea in casa non riesce a superare il Varese e si deve accontentare di un punto d’oro conquistato grazie all’estremo difensore Pomini per le strepitose parate che hanno evitato la capitolazione della squadra nero verde. Il Varese di Maran lontano dal Masnago ha un ruolino di marcia interessante, nelle ultime quattro gare sono state altrettante vittorie e con questo pareggio, più che meritato, raggiunge il decimo risultato utile consecutivo. Il Sassuolo non è piaciuto perché ha atteso l’avversario nella propria metà campo per poi ripartire, cosa che non gli è mai risucita, per l’attento filtro adottato dal tecnico varesino Maran. Il team lombardo si è espresso bene in campo e solo le grandi parate di Pomini non hanno permesso di assegnargli i tre punti. Rallenta il Sassuolo in classifica ma resta sempre al comando, anche se raggiunto dal Verona che vince sul Gubbio con una rete di Gomez in evidente fuorigioco non segnalato dal collaboratore dell’arbitro nonostante che fosse in linea con l’azione. Il Verona con il minimo sforzo ottiene il massimo e si porta in vetta alla classifica anche se in questo momento è alterata da troppe partite da recuperare. La squadra di Mandorlini voleva continuare la striscia di vittorie ottenute in casa per raggiunge quota nove, contro un avversario che seppure bravo nel contrastare in campo , possiede il mesto primato di essere l’unica squadra in serie cadetta a non avere mai vinto in trasferta. Il Gubbio ha cercato di reagire alla rete del Verona con molto ritardo e gli assalti portati a Rafael non hanno dato esito positivo, nonostante un bolide del terzino Briganti che nel finale timbra il palo dopo una deviazione. Nella sacra dei pareggi c’e’ anche quello del Pescara di Zeman che non riesce a vincere a Bergamo contro un Albinoleffe che conquista il primo punto della gestione Salvioni. Il tecnico orobico ha avuto il merito di azzeccare diverse mosse tattiche che non hanno permesso agli adriatici di esprimersi come avrebbero voluto. Il tecnico boemo rimanda i festeggiamenti per la centesima vittoria in serie B e scivola al terzo posto ma con due gare da recuperare. Il Padova in casa raggiunge il pareggio con l’Empoli a sette minuti dalla fine con Cuffa, certamente il migliore in campo. La squadra di Dal Canto è stata in affanno contro la squadra toscana che ripresentava Aglietti in panchina. Una gara che nel risultato finale rispecchia il momento difficile che il Padova sta attraversando per i troppi punti ceduti agli avversari in casa, anche se bisogna dire che l’Empoli con una sola azione verso la porta padovana, errore di Bentivoglio che mette Maccarone in condizioni di segnare, riesce a spezzare il trend negativo e porta a casa un punto d’oro.

La Juve Stabia vince sulla Reggina conquistando i tre punti dopo quattro giornate di astinenza. La squadra di Braglia gioca bene mantenendo il pallino del gioco per oltre tre quarti dell’incontro quando la gara sembrava essere chiusa grazie ai gol di Mazavilla e del solito Sau. Invece i granata di Gregucci dal ventesimo del secondo tempo iniziano un forcing aggressivo mettendo in serie difficoltà la retroguardia gialloblu. Un gol annullato a Ceravolo per fuori gioco, subito dopo arriva la rete di Freddi su palla inattiva e qualche azione pericolosa sventata dalla bravura di Seculin, evitano il peggio alle vespe che nel finale di gara avrebbero potuto chiudere definitivamente la partita prima con Danilevicius e poi con Zito. Alla fine i tre punti premiano la squadra che in campo ha prodotto più gioco nell’arco dei novanta minuti. Fra Brescia e Modena finisce con la divisione dei punti e vede la squadra di Calori amareggiata per essersi fatta sfuggire a una ghiotta occasione per avvicinarsi sempre più all’area playoff. Continua l’imbattibilità di Arcari che è arrivato a 720 minuti, ma la sua squadra non riesce a conquistare l’intera posta in palio. Il Modena si è difeso ordinato contro un avversario che ha giocato in avanti, ma è sembrato lento e prevedibile nella manovra. Il pareggio premia la squadra emiliana per l’impegno dimostrato, ed anche il Brescia nonostante non sia entrato quasi mai in partita. Il Bari vince e convince contro un Livorno che sprofonda sempre più giù con la settima sconfitta fra le mure amiche. Prende quota la formazione di Torrente che impone il proprio gioco a un Livorno che non riesce a trovare tatticamente il giusto equilibrio in campo e subisce la velocità degli avversari. I pugliesi avanzano in classifica e raggiungono il gruppo che sta ad un passo dalla griglia del playoff. Il Livorno non riesce proprio a lasciare la zona a rischio perché con Madonna non si è ancora raggiunta una linea di gioco che produca risultati positivi. La sua stabilità sulla panchina vacilla alla pari con i risultati poco brillanti ottenuti fino ad oggi. Il Vicenza pareggia in casa contro il Crotone per uno a uno in un botta e risposta in due minuti. Al gol di Paolucci per i padroni di casa risponde subito Florenzi. Se a Drago, tecnico dei pitagorici, va bene il punto ottenuto in trasferta, non puo’ certo sorridere Cagni che non vince da nove turni e la classifica si fa sempre più preoccupante. L’Ascoli si fa superare in casa dal Grosseto che riesce a sfruttare gli spazi creati dagli uomini di Silva che si proiettano subito in avanti in cerca della vittoria. A completare l’opera ci pensa l’estremo difensore marchigiano Guarna che al 29’ falcia Alfageme lanciato in contropiede. Espulsione del portiere e Ascoli in dieci. Alla fine la compagine ospite si è rilevata cinica e brava nel sapere sfruttare gli errori avversari. La formazione di Silva resta inchiodata al penultimo posto, mentre il Grosseto sosta nella zona tranquilla della classifica.

Infine passiamo a Nocerina - Cittadella, che ha visto trionfare al “San Francesco“ gli ospiti per una rete a zero. La formazione di Foscarini non ha fatto niente di particolare se non giocare ben abbottonati in difesa e ripartire con lunghi lanci cercando di sorprendere la difesa molossa. Proprio da questi lunghi lanci in avanti della squadra veneta sono scaturite le azioni più pericolose fra cui il gol. Al sesto minuto Maah aggira come un birillo Figliomeni e solo davanti a Concetti sbaglia clamorosamente. Quattro minuti più tardi ennesimo lancio lungo per Di Roberto che, nonostante fosse inseguito da due difensori, sfugge all’avventata uscita del numero uno nocerino e deposita la sfera in rete. Errori provocati più dall’istinto che per cause tecniche. Proprio per questo motivo che mister Auteri ha rimarcato nelle interviste a fine partita che la Nocerina deve recuperare le energie psicologiche. Problema non trascurabile che va abbinato al recupero del gioco e della concentrazione da parte di tutti, se si vuole incrementare quella piccola speranza che ancora resta, nei cuori dei tifosi rossoneri, per una salvezza che appare sempre più ardua da raggiungere. Finché la matematica non da un responso incontrovertibile, tecnico e giocatori hanno l’obbligo di lottare e i tifosi di credere nella salvezza. Chiude la XXVIII giornata l’incontro di cartello di domani fra il Torino e la Sampdoria.

FONTE: TuttoNocerina.com


martedì, febbraio 21st, 2012 | Posted by Matteop
Lega Calcio Serie B, ecco il meglio della 28ma giornata
Da questa settimana il sito della Lega Calcio di Serie B premia i migliori gol, squadre, tecnici, giocatori, giovani e gesti tecnici della settimana. Interessante notare come venga analizzata la giornata in ogni particolare, per premiare chi davvero ha meritato. Ecco quanto emerso dalla 28ma giornata:
Il gol
Cuffa, Padova, al 38′ in Padova-Empoli 1-1. 9 voti.
Il secondo gol di Alfageme in Ascoli-Grosseto 0-2.

La squadra
Torino. 6 voti
Bari 2 voti
Albinoleffe e Hellas Verona 1 voto

L’allenatore
Giampiero Ventura, Torino. 3 voti
Foscarini 2 voti
Braglia, Mandorlini, Maran, Torrente e Ugolotti 1 voto

Il giocatore
Luis Maria Alfageme, Grosseto, autore di una doppietta
Rafael, portiere dell’Hellas Verona, Adriano Mezavilla, Antonio Zito e Marco Sau della Juve Stabia, Alberto Pomini, portiere del Sassuolo, quello del Brescia Michele Arcari e Gomez, attaccante dell’Hellas Verona.

Il giovane
Ciro Immobile, Pescara, classe 1990, in gol in Albinoleffe-Pescara 1-1. 4 voti.
Massimiliano Busellato, Cittadella 2 voti
Jorginho dell’Hellas Verona
Fernando Forestieri del Bari
Alessandro Florenzi del Crotone
Marco Verratti del Pescara

Il gesto tecnico
A pari merito il pallonetto di Luis Maria Alfageme, Grosseto, nel secondo gol di Ascoli-Grosseto 0-2 al 94′ e la girata da terra di Riccardo Meggiorini, Torino, nel raddoppio granata in Torino-Sampdoria 2-1. 3 voti
La parata di Donnarumma del Gubbio su Ceccarelli, il controllo di Nunzio Di Roberto, del Cittadella, in occasione del gol alla Nocerina, il tacco di Caputo che libera Forestieri per il 2 a 0 del Bari a Livorno, la caparbietà di Maccarone che dopo dieci anni torna a gioire per un gol in B.

sabato, febbraio 18th, 2012 | Posted by Amodaffari
Serie B, nella giornata dei pareggi il Verona vince e vola in paradiso
Massima gioia con il minimo sforzo. Il Verona batte il Gubbio e sale in vetta alla classifica del campionato seppur in compagnia del Sassuolo fermato sullo 0-0 da un bel Varese. E’ questa la notizia della ventottesima giornata di serie B in attesa del posticipo di lunedì tra Torino e Sampdoria. Al “Bentegodi” gli uomini di Mandorlini s’impongono grazie ad una rete di Juanito Gomez, ma Simoni ha qualcosa da recriminare: in primis l’episodio che ha deciso il match (Gomez sembra infatti essere in posizione di fuorigioco), secondariamente per un dubbio fallo di mano in area clivense proprio allo scadere del tempo regolamentare .

E mentre il Verona corre, le inseguitrici tirano il freno. Passo falso del Pescara a Bergamo. Agli abruzzesi non basta infatti la diciottesima rete stagionale di Immobile per avere la meglio dell’Albinoleffe salvato da una rete di Cocco. Segno X in schedina anche per il Padova che non riesce a superare l’Empoli (1-1 il finale) che celebra così al meglio la giornata dei ritorni: quello in panchina di Aglietti e quello al gol di Massimo Maccarone.

Per la corsa al sesto posto, importanti i successi del Bari (che sbanca 1-2 Livorno) e del Grosseto (corsaro ad Ascoli) mentre solo 0-0 per il Brescia che non riesce a battere un Modena sempre invischiato nella lotta per non retrocedere.
Proprio nella parte bassa della classifica, infatti, la situazione resta complicata con sei squadre in sei punti. E se Vicenza e Crotone fanno un piccolo passo in avanti, la Nocerina ne fa tre indietro. Gli uomini di Auteri, sconfitti in casa dal Cittadella (0-1), restano desolatamente ultimi a 18 punti.

domenica, febbraio 19th, 2012 | Posted by ferrantetommy
Gubbio, il “mal di trasferta” non si interrompe
Il mal di trasferta prosegue inesorabilmente per il Gubbio. I rossoblu guidati da Gigi Simoni vengono sconfitti dal Verona e subiscono il decimo stop su quattordici gare lontane dal Barbetti. Gli umbri sono l’unica compagine in serie B a non aver ottenuto un successo lontani dalle mura amiche, numeri preoccupanti che testimoniano le enormi difficoltà della squadra rossoblu fuori casa.

sabato, febbraio 18th, 2012 | Posted by Dandronaco
Verona, Gomez Taleb: “Vittoria importante ma la sosta ci tornerà utile”
Un suo gol ha deciso la sfida tra Verona e Gubbio, terminata 1-0 per gli scaligeri. Ecco le parole del post-partita di Juan Ignacio Gomez Taleb: “All’andata non ero riuscito a segnare, per fortuna stavolta ho trovato il gol, l’importante è aver centrato i tre punti. A Gubbio sono stato un anno e mezzo, mi è venuto spontaneo non esultare, come fatto nella stagione scorsa. Nel primo tempo abbiamo giocato bene, subendo un calo nella ripresa anche a causa della bravura avversaria. Siamo contenti di aver raggiunto la vittoria. La sosta torna utile per sistemare i piccoli problemini che ognuno ha, ed affrontare le prossime sfide con maggior determinazione. Contro l’Ascoli avrei potuto far meglio, ciò che conta era battere i bianconeri. Oggi abbiamo dato continuità a quel successo, ognuno di noi può sempre fare meglio, lavoriamo per crescere tutti i giorni. Non dò troppa importanza al numero di reti segnate, è fondamentale solo trovare i risultati”.

sabato, febbraio 18th, 2012 | Posted by Amodaffari
Gubbio, squadra in silenzio stampa
Bocche cucite in casa Gubbio. Al termine della sconfitta di Verona nessun tesserato della squadra umbra ha rilasciato dichiarazioni dal momento che i rossoblù sono in silenzio stampa. La decisione era stata annunciata già prima del match di questo pomeriggio con un comunicato apparso sul sito ufficiale in cui si motivava la scelta del silenzio “considerata l’importanza del particolare momento della stagione per il quale è necessaria la massima lucidità e concentrazione”.

sabato, febbraio 18th, 2012 | Posted by Amodaffari
Verona, Mandorlini: “Tre punti fondamentali”
Il Verona vola in testa alla classifica dopo aver superato il Gubbio al termine di una sfida tiratissima. E’ lo stesso tecnico gialloblù, Mandorlini, a sottolineare l’importanza di questi tre punti in ottica promozione: “Sapevamo che non sarebbe stato facile, ma l’importante era vincere. Il merito va dato alla squadra, siamo contenti. Abbiamo stretto un pò i denti, ci siamo sacrificati, portando a casa la nona vittoria interna consecutiva. Nel primo tempo- ha commentato Mandorlini- sono state create diverse situazioni per andare a segno, nel finale invece qualcosa si è rischiato. Rafael è stato bravo, nemmeno le nostre dirette concorrenti hanno avuto partite semplici”.

L’allenatore ora pensa alla sosta che magari sarà utile per far ritrovare ai suoi quella cattiveria che ultimamente manca in fase di finalizzazione: “Ora pensiamo a recuperare le energie sfruttando la sosta. Siamo felici di questo successo, le insidie erano molte. Qualche errore l’abbiamo commesso, per mezz’ora la squadra mi è piaciuta tantissimo. Magari non siamo così cattivi nel concretizzare, non eravamo i soliti. Tutto ciò sottolinea ulteriormente il valore di questa sfida”.

FONTE: SerieBNews.com


ALTRE NOTIZIE
Hellas Verona, Mandorlini: "Vittoria conquistata col sacrificio"
18.02.2012 18.45 di Tommaso Maschio
Andrea Mandorlini, tecnico dell'Hellas Verona, è soddisfatto per la vittoria di misura conquistata contro il Gubbio: "Sapevamo che questa sarebbe stata una partita difficile. Nel primo tempo abbiamo creato tanto, ma non siamo stati bravi a concretizzare le occasioni, mentre nelle ripresa abbiamo stretto i denti e ci siamo sacrificati fino a conquistare una vittoria importante. - continua Mandorlini come riporta Tuttohellasverona.it - Alcuni giocatori hanno accusato un po' di stanchezza, ma ora ci aspettano due settimane di riposo in cui potremo ricaricare le pile e prepararci al meglio alla ripresa del campionato".

ALTRE NOTIZIE
LIVE TMW - DIRETTA SERIE B - Finali, risultati e classifica
18.02.2012 16.58 di Raimondo De Magistris
16.58 - Questa la classifica al termine delle partite: *Sassuolo 54; Hellas Verona 54; **Torino 53; **52 Pescara; *Padova 46; Varese 45; **Reggina 39; Bari 39; *Brescia 39; **Sampdoria 37; Cittadella 37; Grosseto 37; ** Juve Stabia 33; Livorno 30; Vicenza 28; Crotone 28; ***Modena 25; *Empoli 24; Albinoleffe 24; *Gubbio 23; *Ascoli 22; Nocerina 18.

*Una partita in meno
**Due partite in meno
***Tre partite in meno

16.53 - Fine secondi tempi. Ecco i risultati:
Albinoleffe-Pescara 1-1 (Immobile, Cocco)
Ascoli-Grosseto 0-2 (Alfageme, Alfageme)
Brescia-Modena 0-0
Livorno-Bari 1-2 (Garofalo, Forestieri, Paulinho)
Nocerina-Cittadella 0-1 (Di Roberto)
Padova-Empoli 1-1 (Maccarone, Cuffa)
Sassuolo-Varese 0-0
Hellas Verona-Gubbio 1-0 (Gomez)
Vicenza-Crotone 1-1 (Paolucci, Florenzi)

GOL DI ALFAGEME! Ascoli-Grosseto 0-2 - Doppietta di Alfageme che sfrutta le incertezze del portiere e della difesa bianconera per chiudere la partita.

Nocerina-Cittadella - Stregata la porta del Cittadella per la Nocerina: conclusioni a raffica dei rossoneri che devono fare i conti con uno straordinario Cordaz e i salvataggi sulla linea.

Ascoli-Grosseto - Forcing dell'Ascoli alla ricerca del gol del pareggio nonostante l'inferiorità numerica: Gerardi ci prova di testa, pallone fuori dallo specchio della porta.

Nocerina-Cittadella - In superiorità numerica la Ncoerina s'è gettata in avanti alla ricerca del pareggio: bravo Cordaz a respingere il colpo di testa di Castaldo.

GOL DI COCCO! Albinoleffe-Pescara 1-1 - Assist dalla destra e colpo di testa vincente di Cocco che mette a segno il suo decimo gol stagionale.

Hellas Verona-Gubbio - Ospiti vicini al pareggio: conclusione a botta sicura di Ragatzu, si oppone il portiere Rafael.

GOL DI ALFAGEME! Ascoli-Grosseto 0-1 - Alfageme scatta sul filo del fuorigioco e tutto solo davanti al portiere sblocca la gara.

Sassuolo-Varese - Sempre meglio il Sassuolo in questi primi minuti della ripresa: Marchi impatta il pallone di testa, sfera sull'esterno della rete.

ascoli-Grosseto - Assist di Ciofani e conclusione volante di Sbaffo: bravo e fortunato Narciso a intercettare la sfera.

GOL DI FLORENZI! Vicenza-Crotone 1-1 - Immediato pareggio degli ospiti, bravo Florenzi a risolvere una mischia in area e a depositare da due passi la sfera in fondo al sacco.

GOL DI PAOLUCCI! Vicenza-Crotone 1-0 - Entrato a inizio secondo tempo, l'attaccante Michele Paolucci ha subito sbloccato la partita. Terzo gol stagionale per lui.

16.00 - Inizio secondi tempi.

15.48 - Fine primi tempi. Ecco i parziali:
Albinoleffe-Pescara 0-1 (Immobile)
Ascoli-Grosseto 0-0
Brescia-Modena 0-0
Livorno-Bari 1-2 (Garofalo, Forestieri, Paulinho)
Nocerina-Cittadella 0-1 (Di Roberto)
Padova-Empoli 1-1 (Maccarone, Cuffa)
Sassuolo-Varese 0-0
Hellas Verona-Gubbio 1-0 (Gomez)
Vicenza-Crotone 0-0

GOL DI GOMEZ! Hellas Verona-Gubbio 1-0 - Sale male la difesa del Gubbio. Ne approfitta Juanito Gomez che tutto solo davanti a Donnarumma non sbaglia.

Albinoleffe-Pescara - Ospiti a un passo dal raddoppio. Verratti serve Balzano che - liberissimo - calcia al volo ma non trova la porta.

GOL DI CUFFA! Padova-Empoli 1-1 - Ristabilita la parità: splendido destro da 30 metri di Cuffa che finisce sotto l'incrocio dei pali.

GOL DI PAULINHO! Livorno-Bari 1-2 - Lancio di Schiattarella per Palunho che con un tocco sotto batte il portiere e mette a segno il suo decimo gol in campionato.

Hellas Verona-Gubbio - Spettacolare intervento di Donnarumma. Il portiere del Gubbio ha deviato sopra la traversa la conclusione potente e precisa di Hallfreddson.

Sassuolo-Varese - E' sempre Sansone l'uomo più pericoloso in questo inizio di primo tempo in casa Sassuolo. Il suo sinistro dal limite dell'area è stato respinto dal portiere Bressan.

GOL DI IMMOBILE! Albinoleffe-Pescara 0-1 - Incredibile errore di Offredi. Il portiere dell'Albinoleffe aggancia male il pallone, Immobile è lesto ad avventarsi sulla sfera e a mettere a segno il suo 18esimo gol in campionato.

GOL DI FORESTIERI! Livorno-Bari 0-2 - Clamoroso uno/due dei biancorossi. Forestieri triangola con Stoian e spedisce la sfera in fondo al sacco dopo aver colpito un palo.

GOL DI GAROFALO! Livorno-Bari 0-1 - Ospiti in vantaggio: perfetto esterno sinistro di Garofalo che finisce alle spalle del portiere del Livorno.

GOL DI MACCARONE! Padova-Empoli 0-1 - Sorprendente risultato all'Euganeo, Maccarone tutto solo davanti al portiere non sbaglia.

GOL DI DI ROBERTO! Nocerina-Cittadella 0-1 - Altra azione difensiva tutt'altro che perfetta della Nocerina. Il portiere Concetti con un'uscita scriteriata completa il pasticcio, Di Roberto aggira il portiere e deposita la sfera in fondo al sacco.

Sassuolo-Varese - Neroverdi subito pericolosi col sinistro di Sansone: respinge la sfera il portiere Bressan.

Nocerina-Cittadella - Cittadella vicino al gol. Maah sfrutta l'errore di Figliomeni ma solo davanti al portiere non trova la porta.

Hellas Verona-Gubbio - Ospiti subito alle corde. Efficace intervento del portiere Donnarumma sulla conclusione a botta sicura di Ceccarelli.

15.00 - Si parte!

14.48 - Questa la classifica prima del fischio d'inizio: *Sassuolo 53; *Torino 53; **Pescara 51; Hellas Verona 51; *Padova 45; Varese 44; *Reggina 39; *Brescia 38; *Sampdoria 37; Bari 36; Cittadella 34; Grosseto 34; *Juve Stabia 33; Livorno 30; Vicenza 28; Crotone 27; ***Modena 24; *Empoli 23; *Albinoleffe 23; *Gubbio 23; *Ascoli 22; Nocerina 18.

14.30 - Avrà inizio alle ore 15 la 28esima giornata di Serie B. La capolista Sassuolo ospiterà un Varese in uno splendido momento di forma reduce da tre successi consecutivi. Il Pescara giocherà a Bergamo contro l'Albinoleffe, mentre il Brescia - alla ricerca di punti per rientrare nella zona play-off - ospiterà il Modena. Ecco il programma completo:

Inizio ore 15. Aggiornamento risultati e marcatori in tempo reale
Albinoleffe-Pescara 1-1 (Immobile, Cocco)
Ascoli-Grosseto 0-2 (Alfageme, Alfageme)
Brescia-Modena 0-0
Livorno-Bari 1-2 (Garofalo, Forestieri, Paulinho)
Nocerina-Cittadella 0-1 (Di Roberto)
Padova-Empoli 1-1 (Maccarone, Cuffa)
Sassuolo-Varese 0-0
Hellas Verona-Gubbio 1-0 (Gomez)
Vicenza-Crotone 1-1 (Paolucci, Florenzi)

Inizio ore 18
Juve Stabia-Reggina

Lunedì ore 20.45
Torino-Sampdoria

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Hallfredsson: "Tutti i segreti del mio Verona"
16.02.2012 15.55 di Marco Conterio
Emil Hallfredsson è una delle più belle sorprese del campionato di Serie B. Con la maglia numero 10 del Verona ha conquistato la scorsa stagione la promozione dalla Lega Pro ed in questa stagione sta guidando gli Scaligeri in un vero e proprio miracolo. Tuttomercatoweb.com lo ha intervistato in esclusiva per un primo bilancio del presente, con un occhio anche al suo futuro.

Partiamo dalla tua stagione: sei uno dei grandi protagonisti della grande annata del Verona.
"Il bilancio è chiaramente positivo, ci stiamo esprimendo ad un buon livello, abbiamo sempre grande voglia di crescere. Restando compatti e facendo il nostro dovere possiamo toglierci delle belle soddisfazioni".
Coi gialloblù hai conquistato la promozione dalla Lega Pro alla B, tanto da convincere poi la società a riscattare il tuo cartellino la scorsa estate.
"La società ha puntato su di me, il presidente ha fatto una scelta chiara di cui sono stato felice. A Verona mi trovo bene, sono contento che le cose siano andate nel verso giusto".
Quali sono, adesso, i tuoi obiettivi con il Verona?
"Sono un giocatore molto ambizioso, ma il campionato ha in programma ancora molte partite da qui alla fine, la strada da percorrere è lunga. Vogliamo arrivare più in alto possibile, questo è certo".
Ti immaginavi, sinceramente, che la squadra fosse in lotta per la promozione?
"Era difficile fare previsioni, ma conoscersi già dalla scorsa stagione è un fattore importante. Siamo uniti, non molliamo mai. Lavoriamo sempre cercando di aiutarci , il carattere è una componente fondamentale".
Quali sono le avversarie per la promozione in A?
"Il Torino è una squadra davvero molto attrezzata, poi possiamo giocarcela con Padova, Sampdoria e Pescara. Non dimentichiamo la Sampdoria, con alcuni risultati positivi di fila si può risalire la china molto presto".
Una curiosità: arrivi dall'Islanda, una terra che all'Italia non aveva mai regalato grandi protagonisti. Come te lo spieghi?
"Non ci sono giocatori che dall'Islanda possano passare direttamente ad una big, il salto sarebbe troppo grande. Possono essere utili in tal senso esperienze in altri campionati, come in Svezia, Inghilterra e Germania per crescere ulteriormente".
Chiudiamo con il tuo futuro: hai molte proposte, sulle tue tracce c'è anche la Fiorentina. Dove ti immagini nella prossima stagione?
"L'interesse di squadre importanti lo prendo come un complimento, vuol dire che stai facendo bene. Ma non penso troppo al futuro, davanti a me ci sono ancora 3-4 mesi in cui concentrarsi solo a quanto accade sul terreno di gioco".

ALTRE NOTIZIE
Corte Federale, le decisioni per Mazzarri, il Verona e il Grosseto
16.02.2012 19.57 di Stefano Sica
La Corte Federale ha respinto il ricorso di Walter Mazzarri, allenatore del Napoli, avverso la sanzione dell'ammonizione con diffida (più 5000 euro di multa) inflitta dal Giudice sportivo dopo la gara col Cesena. Rigettato anche il reclamo del Verona per gli 8000 euro di ammenda comminati dopo il match con la Juve Stabia. Ridotta da 10.000 a 7000 la multa comminata agli scaligeri dopo la gara col Pescara. Respinti i ricorsi della Procura Federale avverso il proscioglimento del Grosseto e di Ferdinando Sforzini per le violazioni rispettivamente ascritte a seguito di proprio deferimento".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
28^ giornata, le curiosità
22.02.2012 11:30 di Federico Errante
Fonte: legaserieb
Questi i numeri della 28^ giornata

8 Le vittorie del Bari in trasferta dopo il successo a Livorno, come il Varese. Segue in questa graduatoria il Sassuolo con 7, Pescara, Torino ed Hellas Verona con 6 e, quindi, la Sampdoria a 5.

9 Le vittorie consecutive dell'Hellas Verona in casa dopo quella con il Gubbio. Sono 10 in tutto le
affermazioni al Bentegodi, 33 punti, 21 gol segnati e 11 subiti.

9 Le sconfitte in casa da parte della Nocerina dopo il ko casalingo rimediato sabato contro il Cittadella. In questa classifica viene subito dopo l'Ascoli a 8, il Livorno a 7 e l'Empoli a 6.

720 Minuti di imbattibilità del portiere bresciano Arcari. Lo scaligero Rafael da 360 minuti.

0 Le sconfitte del Torino in casa. E' l'unica a detenere questo primato. Allo stesso modo il Gubbio
non vince in trasferta da 18 partite. Anche in questo caso è l'unico esempio in Serie bwin.

16 Le partite in cui la Nocerina non trova i tre punti. Seguono l'Albinoleffe con 10 e l'Empoli con 9.

EDITORIALE
28^ giornata, i top e i flop
21.02.2012 00:01 di Federico Errante
La spina dorsale nei "top": portiere, difensore, centrocampista e attaccante. Nei flop spiccano due difensori e una squadra in crisi sempre più nera. Ecco le valutazioni sul 28° turno della redazione di TuttoB.com
TOP
RAFAEL (HELLAS VERONA) Straordinario il doppio intervento su Lofquist e Ragatzu, compie una prodezza anche su Briganti. Sulla nona vittoria consecutiva al "Bentegodi" c'è anche la sua manona decisiva.VOTO 7.5

LUIS ALFAGEME (GROSSETO) Freddo a realizzare in contropiede la prima rete, delizioso il pallonetto che mette i titoli di coda alla sfida con l'Ascoli: implacabile. VOTO 7.5

NUNZIO DI ROBERTO (CITTADELLA) Ancora un gol lontano dal "Tombolato" per il guizzante esterno di Foscarini. Poi ci pensa il muro difensivo veneto, con Cordaz e Scardina sugli scudi,a non crollare neanche in inferiorità numerica. VOTO 7

AGOSTINO GAROFALO (BARI) Se i pugliesi giocassero sempre lontano dal "San Nicola" sarebbero con le prime della classe: a Livorno arriva l'ottava meraviglia in trasferta e l'esterno, oltre ad aprire le danze, sfodera la sua miglior prestazione stagionale. VOTO 7

FLOP
DANIELE GASTALDELLO (SAMPDORIA) Perde Antenucci e Bianchi con il primo che fa gol e il secondo che centra la traversa. Nel finale completa l'opera mettendo lo zampino nella rete decisiva di Meggiorini. Chissà dove è rimasto quel difensore che era entrato anche nel giro della nazionale. VOTO 4.5

NOCERINA Sempre più giù. Quella che avrebbe dovuto essere l'ultima chiamata per il "treno salvezza" viene mestamente bucata. Al Cittadella basta un gol in apertura per sbancare il San Francesco, i molossi nemmeno in 11 contro 10 sono stati in grado di produrre uno sforzo che portasse almeno un punto. VOTO 4.5

DANIEL OFFREDI (ALBINOLEFFE) Per sua fortuna Cocco ritrova la via della rete dopo quasi tre mesi e il Pescara non è quello dei giorni migliori. Altrimenti il suo clamoroso pasticcio, che ha regalato il vantaggio ad Immobile, avrebbe potuto rappresentare una tremenda mazzata su morale e soprattutto sulla stagione dei seriani. Si riscatta parzialmente mettendo un paio di pezze importanti. VOTO 5

SIMONE BENEDETTI (GUBBIO) Quanto ad errori clamorosi che regalano gol anche il baby di Simoni ne sa qualcosa. Marchiano quello che, a centrocampo, spalanca le porte al contropiede del Verona finalizzato dal match-winner Gomez VOTO 4.5

PRIMO PIANO
Hellas Verona, Juanito non si commuove davanti al suo passato
18.02.2012 22:30 di Nicolò Schira
Era il protagonista più atteso in Verona-Gubbio: parliamo dell'attaccante Juanito Gomez che dopo un biennio trionfale in maglia eugubina sfidava il suo recente passato da avversario. Nessuna pietà per la punta argentina nei confronti dei suoi ex compagni castigati con il gol che lancia sempre più in orbita gli scaligeri; mentre per gli eugubini la classifica è sempre più preoccupante. Un Juanito Gomez che in estate era stato il primo tifoso dei rossoblù nella gara di Coppa Italia disputata dalla squadra umbra contro l'Atalanta. Per usare una metafora scacchistica si potrebbe dire che il numero ventuno veronese si è tramutato in pochi mesi da alfiere a torre della compagine umbra.

HELLAS VERONA
Hellas, la 9a vittoria consecutiva vale la vetta
18.02.2012 17:00 di Martina Forciniti
Oggi, 28a giornata di campionato, ospite in casa scaligera è una vecchia conoscenza, quel Gubbio che circa un anno fa, in Lega Pro, spense le speranze gialloblù di promozione infliggendo ai veneti una pesante sconfitta. Oggi, in serie B e a dispetto dei precedenti, le premesse sono ben diverse con un Verona aggrappato saldamente alle prime posizioni in classifica e un Gubbio che lotta per la salvezza.
Mister Mandorlini convoca tutta la rosa, forte del rientro degli infortunati, ma la formazione è quella schierata contro l'Ascoli. Simoni, in piena emergenza, si affida a un 5-3-2 con Ciofani e Ragatzu in avanti.

PRIMO TEMPO. Ottima partenza degli scaligeri: sfiorato il vantaggio al 2' con Ceccarelli che, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, raccoglie un servizio di Gomez e colpisce al volo; Donnarumma salva tutto e spedisce in corner. Hellas padrona incontrastata del campo, nessun tiro in porta degli umbri nei primi venti minuti di gioco. Al 26' straordinaria ripartenza avviata da Hallfredsson che, su ribattuta della difesa a un tiro di Jorginho, conclude l'azione di sinistro; Donnarumma si immola e alza la sfera sopra la traversa. Prima occasione umbra del match al 39' su punizione di Budel che calcia abbondantemente fuori misura. Vantaggio scaligero al 41' con Gomez Taleb che, su servizio dalla trequarti di Jorginho, batte Donnarumma con un preciso rasoterra.

SECONDO TEMPO. Occasione per il Verona al 51' con Ferrari che, servito da un cross di Pugliese deviato dalla difesa, colpisce di testa in area piccola; palla di poco a lato della porta avversaria. Ancora Hellas al 47' con Tachtsidis che tenta la conclusione dai 20 metri; palla fuori di un soffio. Due prodezze di Rafael, prima su destro dalla distanza di Lofquist poi su ribattuta di Ragatzu, salvano il risultato. Ancora Gubbio al 76', botta dalla distanza di Briganti ma Rafael sifora la sfera che colpisce il palo. L'Hellas soffre fortemente la pressione degli umbri decisi a segnare il gol del pareggio. Ultima occasione di recupero per il Gubbio con Raggio Garibaldi che al 90' prova il tiro da fuori ma la palla vola altissima sopra la traversa.

Hellas Verona-Gubbio 1-0
Marcatori: 41' Gomez Taleb

Hellas Verona: 1 Rafael; 23 Cangi, 5 Ceccarelli, 22 Maietta, 33 Pugliese; 8 Russo, 77 Tachtsidis, 10 Hallfredsson; 19 Jorginho; 21 Gomez Taleb, 9 Ferrari (73' 32 Bjelanovic).
A disposizione: 26 Frattali, 4 Esposito, 6 Lepiller, 11 Pichlmann, 16 Galli, 17 Mareco.
Allenatore: Andrea Mandorlini

Gubbio: 32 Donnarumma; 13 Benedetti, 77 Cottafava, 33 Caracciolo (66' 11 Guzman), 6 Briganti, 3 Mario Rui; 40 Nwankwo (81' 10 Raggio Garibaldi), 4 Boisfer, 64 Buchel (54' 19 Lofquist); 9 Ciofani, 30 Ragatzu.
A disposizione: 1 Farabbi, 21 Gerbo, 22 Farina, 39 Almici.
Allenatore: Luigi Simoni

Arbitro: Silvio Baratta (Sez. arbitrale di Salerno)

Note. Ammoniti: Benedetti, Maietta, Cottafava, Tachtsidis. Espulsi: -. Recupero: 0’-2'. Spettatori: 12.148

PRIMO PIANO
28^ giornata: Pescara (1-1) fermato a Bergamo, Gomez trascina l'Hellas, colpi esterni di Bari, Cittadella e Grosseto. Pareggi a Brescia, Padova, Modena e Vicenza.
18.02.2012 14:55 di Federico Errante
AlbinoLeffe-Pescara 1-1 17' Immobile 74' Cocco (A)
Ascoli-Grosseto 0-2 65' 94' Alfageme
Brescia-Modena 0-0
Livorno-Bari 1-2 11' Garofalo 14' Forestieri 35' Paulinho (L)
Nocerina-Cittadella 0-1 10' Di Roberto
Padova-Empoli 1-1 12' Maccarone (E) 37' Cuffa
Sassuolo-Varese 0-0
Verona-Gubbio 1-0 42' Gomez
Vicenza-Crotone 1-1 48' Paolucci 51' Florenzi (C)

Ore 18
Juve Stabia-Reggina

Lunedì ore 20.45
Torino-Sampdoria

HELLAS VERONA
Hellas Verona, segnare in tutte le lingue del mondo
17.02.2012 13:25 di Nicolò Schira
Ti amo in tutte le lingue del mondo: non stiamo parlando del celeberimmo film di Leonardo Pieraccioni, bensì degli incitamenti dei tifosi dell'Hellas Verona che data la presenza di numerosi stranieri in squadra stanno imparando a sostenere e caricare i propri beniamini in tutte le lingue possibili. Non è un caso dunque che gran parte se non quasi i due terzi delle segnature scaligere siano arrivate dagli stranieri gialloblù. Mattatore Halfredsson con sei centri, tallonato da Pichlmann a quota cinque e Juanito Gomez autore di quattro reti, tuttavia vantano siglilli importanti anche Bjelanovic e Lepilleir. Senza dimenticare i due acuti di Jorginho e il sigillo di Tachidis per un totale di ventitre gol di marca straniera. Dall'Islanda all'Argentina, passando per Croazia e Brasile il Verona sa segnare in tutte le lingue del mondo.

FONTE: TuttoB.com


«Una classifica da capogiro»
I PROTAGONISTI. Cangi e Pugliese soddisfatti di avere ritrovato il posto in squadra
Russo e Hallfredsson d'accordo su un punto: «Dopo il gol ci siamo un po' troppo rilassati»

19/02/2012
Voci diverse, un solo stato d'animo. È grande la soddisfazione per la nona vittoria di fila tra le mura amiche e per un primo posto che seppur provvisorio non può che fare piacere. Un successo magari sofferto ma che ha dimostrato ancora una volta la forza di questo Verona. L'analisi di Giuseppe Russo è chiara. «Abbiamo avuto diverse occasioni per chiuderla prima e per questo è stata sofferta fino alla fine. Nella prima parte abbiamo speso tanto e nella seconda abbiamo un po' pagato gli sforzi. Credo comunque che la partita sia sempre stata in mano nostra. La classifica? Beh a fine partita si può anche guardare, è una bella soddisfazione anche se mancano ancora 14 partite e sono tante».

Gli passa vicino il suo collega di reparto che ammette come il Verona della ripresa non sia stato brillante. «Forse dopo il vantaggio ci siamo un po' rilassati, nella ripresa non siamo riusciti a fare come il primo tempo – spiega Emil Hallfredsson – ma ci può stare. Oggi era importante vincere e basta, perché adesso arrivano due gare ad alta intensità contro Sampdoria e Torino. Io come sto? Direi bene, anche se sto ancora ritrovando il ritmo partita e nel secondo tempo ero un po' stanco».

E ecco la coppia di terzini che da due partite è tornata titolare nello scacchiere di mister Mandorlini. Il primo a parlare è Francesco Cangi tornato a riprendersi da due partite la corsia di destra. «È bello trovare una seppur minima continuità, la fiducia del mister è importante. In settimana ci aveva alternati spesso, anche se forse in fondo me lo sentivo che avrei giocato. Credo che quando uno si impegna le possibilità arrivano sempre, sta poi a noi saperle sfruttare al momento buono».

Stessa gioia anche per Gepy Pugliese che dalla parte opposta è tornato protagonista . «Bello, soprattutto in una giornata positiva per la squadra, ci tenevamo tanto e siamo riusciti a continuare la nostra striscia di vittorie e di partite senza subire reti». Il sorriso tradisce la soddisfazione. «Giocando sono ancora più contento, ma lo ero anche prima. L'importante è far parte di questo splendido gruppo».
Luca Mazzara

Gomez è l'ex che non perdona «Ma non sono un vero bomber»
L'AFFONDO. «Io gioco nella posizione che mi affida il mister, se dovessi scegliere però preferirei stare sulla fascia»
In prestito al Gubbio, l'anno scorso segnò contro l' Hellas sia all'andata sia al ritorno Ora la rete l'hanno subita i vecchi compagni ma. come una stagione fa, non ha esultato

19/02/2012
È l'ex che non guarda in faccia nessuno ma che non può mai esultare. Due gol - uno all'andata e uno al ritorno - al Verona quando giocava in prestito al Gubbio l'anno scorso. E gol agli ex compagni di squadra ora che gioca nell'Hellas. Senza pietà. Ma anche senza gioia perché non può, non vuole, festeggiare le sue reti. E allora si vendica segnando, con qualche rammarico: non avere infilzato gli umbri anche all'andata. «Non ci sono riuscito», dice Gomez, «ma ce l'ho fatta questa volta e sono contento perché abbiamo vinto». E spiega: «Mi è venuto spontaneo non esultare perché ho giocato là un anno e mezzo, così come non avevo esultato quando segnai al Verona».

Sulla partita ha le idee chiare: «Abbiamo giocato bene nel primo tempo e poi siamo calati nel secondo, ma non solo per demerito nostro, anche per merito loro che sono stati bravi e hanno ingranato. Per fortuna abbiamo tenuto il risultato fermo e alla fine siamo contenti perché è quello che conta». E fortunati: il palo di Briganti e la doppia parata di Rafael, su Lofquist da fuori area e Ragatzu da meno di due metri, hanno salvato l'Hellas da un Gubbio che nonostante la differenza punti in classifica alla fine forse meritava il pareggio. D'altra parte il Verona nelsecondo tempo ha subìto troppo. «Sì, abbiamo avuto qualche problemino e questo turno di riposo ci servirà, come a tutti gli altri, per metterci un po' a posto fisicamente e caricarci in vista delle prossime importantissime sfide».

Gomez, l'ultima volta aveva segnato con il Modena, il 6 gennaio, anche se con l'Ascoli ci era andato vicino. «Su quella palla di testa», dice a proposito dell'incontro con i bianconeri, «avrei potuto fare meglio, però, anche in quel caso, la cosa importante è stato vincere e dare continuità a quella partita e a quel risultato». Perché alla fine, dice Gomez, il gol personale è importante, ma non fondamentale anche se Mandorlini dice che potrebbe fare meglio. «Tutti possiamo sempre fare meglio», risponde Gomez, «per riuscire a dare qualcosa in più a questa squadra e devo dire che non do troppa importanza alla questione dei gol perché i risultati comunque arrivano e alla fine, ripeto, questa è l'unica cosa che conta davvero. Poi se faccio l'assist, la squadra vince e io non segno cambia poco».

Sarà, però nessuno dimentica i suoi 18 gol col Gubbio l'anno scorso, più i 15 di quello precedente, sempre con gli umbri, dove però giocò solo mezzo campionato. 33 gol e una dote ragguardevole sulla quale l'Hellas rimise subito le mani. Ma in quale posizione preferisce giocare Gomez? «Io cerco di fare quello che mi dice l'allenatore. Se dovessi scegliere io, direi che mi trovo bene sull'esterno. Poi, l'anno scorso, in un momento di emergenza, ho giocato anche davanti vicino alla porta e devo dire che mi piaciuto anche lì. Ora però per me è importante essere in campo e fare quello che chiede il mister». Anche se, ci tiene a precisare, «io comunque ho sempre fatto l'esterno e devo dire che non ho mai fatto tanti gol come l'anno scorso. Ne ho fatti 18 anche se 5 sono venuti su rigore e quindi non si può dire che sono un bomber di razza. Quest'anno ne ho fatti 5 ma spero di farne altri». M.P.

«Niente cambi? Bisognava stringere i denti»
LA VETTA. Il mister rimugina sull'ammonizione di Tachtsidis che dovrà saltare la sfida con la Sampdoria: «Peccato, anche perché da lì in poi si è molto innervosito»
Mandorlini soddisfatto per la vittoria, un po' meno per la prestazione dei ragazzi calati nella ripresa «Stanchi, troppo distratti, il riposo ci farà bene»

19/02/2012
Possesso palla asfissiante: per un tempo il Gubbio la sfera non l'ha quasi vista. E la porta del Verona gli uomini di Simoni se la sono solo immaginata. Tutto facile, sembrava: l'Hellas addormenta l'avversario e poi lo pugnala con Gomez, l'ex che non perdona. Un solo fendente però. Troppo poco perché nella ripresa il Gubbio risorge ed è cattivo: arriva vicinissimo al pari, ma non trova la rete grazie a un Rafael in giornata di grazia e a un palo. Mandorlini lo sapeva che non sarebbe stato facile, era una settimana che lo ripeteva e ora lo ribadisce. Cosa vi avevo detto? È arrabbiato, il secondo tempo dei suoi ragazzi non gli è affatto piaciuto. Ma proprio niente, e si vede. Però è arrivata la nona vittoria consecutiva in casa. «Si, abbiamo vinto dài», taglia corto il mister che non ha voglia di smancerie, «sapevo non sarebbe stato facile», ripete, «l'importante comunque era vincere, merito della squadra, sono contento».

E butta le mani avanti guardando in casa degli altri: «Oggi comunque è stata una giornata difficile per tutti», riferendosi al pareggio del Pescara e del Sassuolo, «e lo è stato anche per noi». Nel secondo tempo la squadra si è spenta. «Un po' stanchi, un po' tante cose, abbiamo stretto i denti, ci siamo sacrificati ma abbiamo portato a casa la vittoria. Non è stato facile, lo sapevo che avremmo potuto trovare delle difficoltà. Il primo tempo bene, tante occasioni in cui saremmo potuti andare in vantaggio, anche più di un gol. Nel secondo, invece, abbiamo fatto fatica e nel finale qualcosa abbiamo rischiato». Rafael è stato decisivo. «Bé Rafael è stato bravo, domenica scorsa non ha avuto tiri in porta, oggi è stato bravo». E ribadisce: «Non c'è niente di facile comunque, vedo che a parte noi, in testa, non ha vinto nessuno e non è che si può sempre passare 2-0 senza problemi» Intanto, il Verona è primo. «Bah, non mi interessa, l'importante era fare bene, nonostante il finale dove abbiamo commesso qualche leggerezza di troppo, eravamo un po' stanchi, distratti. Alla fine contano i punti, li abbiamo fatti e ora ci sono 15 giorni per rimetterci in sesto e preparare la partita con la Sampdoria».

Giocatori stanchi, distratti. Perché ha cambiato solo Ferrari? «Non ne avevamo bisogno», risponde con una rasoiata Mandorlini, «abbiamo vinto lo stesso, dovevamo stringere i denti» e ripete: «Non ne avevamo bisogno». Secondo tempo un po' troppo brutto no? «Qualche errore lo facciamo, è normale, il campo non è bello. Però, per mezz'ora mi è piaciuta tantissimo la squadra, preparata, ha avuto parecchie palle. Non siamo stati abbastanza cattivi per chiudere le traiettorie ma non si può volere tutto. Poi». ammette, «oggi sotto il profilo della cattiveria, della concentrazione, dell'aggressività e della determinazione non eravamo i soliti e vincere è stato importante. E d'altra parte non vale l'equazione "giochi bene allora vinci", anzi, il calcio è un'altra cosa, ci sono tante situazioni che influiscono in una partita». E torna sul discorso dei cambi: «Dovevano stringere i denti».

Peccato per l'ammonizione di Tachtsidis «Sì, sì, da lì in poi si è innervosito, ha fatto errori. Pensava che avrebbe saltato la Sampdoria, bisogna capirlo, è un ragazzo giovane e, se consideriamo anche l'ammonizione di Maietta, alla fine abbiamo pagato un po' tutti perché ci siamo un po' contratti, la partita può cambiare improvvisamente, magari perdi un giocatore e loro che negli ultimi 10 minuti sono in attacco». Gomez è micidiale con gli ex. «Sì, lo so, ha fatto gol, hanno sbagliato una palla e l'abbiamo giocata subito così, però può fare molto di più. Forse è un po' stanco, come anche altri. Dài, prendiamoci questa pausa per recuperare un po' la condizione e preparare bene la sfida con la Samp».
Marzio Perbellini

«Rafael ha fatto i miracoli, tre punti d'oro per l'Hellas»
DALLA PARTE DEI TIFOSI. Gli sms del popolo gialloblù a Radio Verona

19/02/2012
Non è stato il miglior Verona? Poco importa, conta altro. Guardare la classifica per credere. Qualche palato fine resiste, anche se in netta minoranza rispetto a chi preferisce godersi tre punti e primato. A RadioVerona sms e chiamate non si contano. Gioia incontenibile. I risultati che arrivano dagli altri campi fanno il resto. Marco applaude: «Il Gubbio ha concentrato le sue occasioni in pochi minuti, per il resto il nostro possesso palla è stato indiscutibile. Addirittura loro, nonostante fossero in svantaggio, non venivano neanche ad aggredirti. Avanti così». Marcello la partita la vede da un'altra angolazione: «È andata di lusso, nel secondo tempo abbiamo tirato i remi in barca e concesso al Gubbio qualcosa di troppo».

Luca è d'accordo: «Troppa sofferenza ragazzi, ma l'importante era vincere». Angelo ha il suo match winner: «Rafael è stato eccezionale, le sue parate valgono come due gol segnati». Prende la linea un altro Marco: «Contentissimo per come è finita, un po' meno per la partita. Ma ci può stare, la sosta arriva al momento giusto». Anche Graziano resta a metà strada: «Tre punti d'oro, nonostante una prestazione così così e quattro-cinque giocatori sottotono. Se abbiamo meritato o no? Diciamo che questa vittoria ci restituisce quello che ci era stato tolto all'andata, quel pareggio non l'ho mai digerito». Altra pecca, secondo Davide, è stata «quella di non aver chiuso la partita quando potevamo. Impariamo ad essere più cinici». Francesco non crede alla classifica: «Davvero siamo primi? Dai, non scherziamo. Non eravamo partiti per salvarci? Non eravamo un vaso di coccio in mezzo a tante corazzate? Troppo bravi, anche nel portare a casa partite come questa».

Nicola la pensa allo stesso modo: «Quando a maggio guarderemo la classifica e saremo dove tutti vogliamo sia l'Hellas ricorderemo il Gubbio come una delle giornate più importanti. Prendere tre punti dopo una prestazione normale vale tantissimo. Significa che siamo forti davvero, maturi, consapevoli di valere i primissimi posti. Bene per Gomez, bene tutti. Bravissimo Pugliese, ottimo Cangi». Alfredo rivede il gol: «Freddissimo Gomez, ci voleva per lui. Abbiamo ritrovato un grande attaccante, sono sicuro che da qui alla fine ne segnerà tanti altri».

Anche Federica benedice la pausa: «Non siamo al top, si vede. Giusto non esserlo adesso. Samp e Torino però vedranno il miglior Verona». Davide ha una convinzione su tutte: «Da qui alla fine non perderemo più, in casa non sbagliamo un colpo e fuori mi accontenterei di vedere sempre il Verona di Padova. Le altre perderanno altri colpi, il Pescara con un Albinoleffe ridotto così male avrebbe dovuto fare una passeggiata. Le altre le vedo spente. Il Torino non vincerà con la Samp, tutto gioca a nostro favore. Il destino del Verona dipende solo dall'Hellas».A.D.P.

Rafael e le «figu» prese di nascosto «Volevo Romario»
AMARCORD HELLAS. Gli davano i soldi per la merenda, però...
Pugliese e le “sfide” con la mamma: «Quando stavo male, per stare a letto doveva regalarmi qualche bustina in più». Un rammarico e una speranza...

16/02/2012
A Turi, provincia di Bari, Gepy Pugliese lottava spesso contro l'influenza. Malanni da bambino. Dura stare a letto, ma un compromesso lo si trovava. «A mia madre dicevo che me ne sarei stato buono sotto le coperte solo se mi avesse comprato almeno dieci buste di figurine. Lei partiva da due, io magari scendevo di una. Alla fine me ne prendeva quattro o cinque, sempre meglio di due». Non molto lontano nel frattempo, ai Quartieri Spagnoli di Napoli, Gennaro Esposito si arrangiava diversamente. Chissà se mamma Patrizia si è mai accorta che dal suo portafogli qualche spicciolo mancava sempre. «Qualcosa prendevo, quando non mi vedeva. D'altronde completare l'album era difficile, qualche mezza squadra di serie B o C ti mancava sempre», ricorda Gennaro. Dall'altra parte del mondo, a San Paolo del Brasile, il piccolo Rafael era invece perfettamente autonomo. Anche a costo di qualche sacrificio. «Tante volte compravo le figurine coi soldi che i miei genitori mi davano per la merenda. Le altre me le procuravo giocando coi compagni». I banchi di scuola servivano anche a questo. Cinque figurine io, cinque tu, pari o dispari per stabilire chi avrebbe iniziato, mani unite e una bella botta. Quelle che si rovesciavano erano tue. Mimmo Maietta conosce bene le regole, prima delle lezioni o durante l'intervallo a Cirò Marina il tempo volava. «Cercavi di rovesciarle anche con la mano piegata, arrivavi a scuola con un mazzo di figurine sempre più grosso. Mercanteggiavi prima di entrare in classe, anche se qualcuna proprio non riuscivo a trovarla». Neanche Niccolò Galli si tirava indietro: «La maggior parte le scambiavo, facevo a gara coi miei cugini. Ricordo l'attesa, il giorno in cui l'album usciva in edicola correvamo a comprarlo all'istante. Non sono mai riuscito a completarlo però, era praticamente impossibile».

MITI MAI DIMENTICATI. Grandi campioni ma anche giocatori anonimi che diventano o infiniti doppioni o merce rarissima. Pugliese non dimentica ad esempio «uno come Dario Di Giannatale», senza perdere di vista «i miei idoli Sandro Tovalieri ed Igor Protti quando erano a Bari». Decisamente più esigente Esposito: «Ogni volta che aprivo una bustina speravo di trovare Roby Baggio o Zidane, ma chi a quell'epoca non voleva avere due così?». Da buon tifoso juventino, Mimmo Maietta inseguiva «Vialli, Ravanelli, ma anche Julio Cesar e Kohler. E pensare che poi Ravanelli me lo sono trovato compagno di squadra a Perugia, è stata una sensazione tanto bella quanto strana. Skhuravy invece mi faceva impazzire, non lo trovavo mai». Il cruccio di Rafael era un altro: «Ho sempre pensato che la Panini stampasse meno figurine soprattutto di Romario, non ce l'avevo io ma nemmeno i miei amici. Io sono cresciuto nel mito di Taffarel ma anche di Bebeto. E ovviamente Romario. Era un vanto averle nell'album».

PROBLEMA ETERNO. Adesso finire la bibbia-Panini è diventato facilissimo, ai giocatori iscritti all'associazione calciatori arrivano direttamente a casa album e figurine sper completarlo in fretta. Una volta invece, per tanti ragazzi dell'Hellas, era una specie di vetta himalayana impossibile da scalare. Maietta col passare degli anni ha lasciato perdere ma suo nipote Gabriele di otto anni, figlio di sua sorella Floriana, approfitta alla grande dei privilegi dello zio. «Le do tutte a lui, non deve fare molta fatica. Un po' lo invidio, anche se il bello era cercarsele da soli le figurine». Forte il rammarico di Pugliese: «Io non ci sono nemmeno nell'album, avessi giocato qualche partita in più forse ci sarei entrato. Pazienza, sarà per l'anno prossimo». Rafael ad un certo punto prendeva la scorciatoia: «Alla fine della raccolta, quando proprio non ce la facevo più, scrivevo alla Panini e compravo le figurine che non avevo. Mi piaceva completarlo l'album, quando inizio qualcosa voglio andare fino in fondo».
Alessandro De Pietro

«Il gol mi manca, vorrei fare qualcosa di più»
SASA BJELANOVIC
18/02/2012
Tanta voglia di gol. Sasa ritrova l'avversario che gli ha regalato l'ultima gioia in campionato: proprio il Gubbio. Due reti di fila. La prima era stata con l'Ascoli. Poi Sasa Bjelanovic ha smesso di segnare. Troppo poco per lui. Chiamato da Mandorlini per dare lustro ad un reparto che non ha ancora trovato un vero protagonista. Oggi, magari, potrebbe essere la volta buona. Potrebbe. Perché la concorrenza è tanta. E qui finisci in panca o addirittura in tribuna senza poter dire nulla. Conta il progetto Hellas. Tutto il resto viene dopo. Da Gubbio al Gubbio. Alla caccia del gol perduto. Bjelanovic quanta voglia ha di riscoprirsi bomber? «Tanta, tantissima. Oltre al gol che non arriva, sono passate anche tante partite nelle quali non ho giocato o sono riuscito ad accumulare solo spezzoni di gara. Così sale la voglia».

Se non altro, non c'è un cannoniere, ma segnano tutti “È la caratteristica di questa squadra. Non è il Verona che si adatta a un giocatore. Ma sono i giocatori a mettersi a disposizione della squadra. E questa è una bella cosa. Se uno si ferma. Altri tredici possono buttarla dentro». Si aspettava di più da Bjelanovic? «Volevo fare di più. E penso di poter fare di più. Causa infortuni ed una condizione non proprio perfetta ho saltato molte partite. Ma sono convinto che in questa ultima parte di campionato potrei tornare molto utile al Verona». Dato significativo: in casa l'Hellas segna sempre.

Continuando così? «Le statistiche non mentono e ricordano che siamo una squadra che sa esaltarsi soprattutto in casa, trascinati dal nostro pubblico. Con i numeri dalla nostra, però, non si vince un campionato. Cioè: dobbiamo confermarci ogni volta. Avere fare e portare a casa tutto». Gubbio, Samp, Toro e Vicenza. Un mese decisivo? «Da adesso in avanti ogni partita diventa importante sia dal punto di vista della classifica, ma anche sul piano psicologico. Dobbiamo restare dove siamo. Incollati, quindi, alle prime della classifica. E se anche tra un mese siamo ancora lì, potremo dire che questo Verona vale molto». Intanto date la caccia ad Hallfredsson. È lui il bomber ? «È un grandissimo calciatore. Non posso che essere contento di quello che sta facendo per il Verona».

Maietta esalta la difesa gialloblù: «Qui non si passa»
UN BUNKER AL BENTEGODI. Cresce l'attesa per la sfida con il Gubbio: «Andiamo in campo sempre molto concentrati, abbiamo trovato un grande feeling anche con Bordin Viviamo di record? Non ci siamo ancora stancati»

17/02/2012
Casa dolce casa. Chi arriva a Verona scopre quanto sia dura la legge del Bentegodi. Un autentico fortino. Diventato ormai inespugnabile. Otto vittorie di fila. Nessuno che strappa punti ai gialloblù. L'ultima a frenare la corsa degli uomini di Mandorlini è stata la Nocerina lo scorso 21 ottobre. Merito di tutti. Merito anche di una difesa che ha scelto la via dell'ermetismo. Al Tempio non si passa. E da 340' Rafael non prende gol. Tre partite ed uno spezzone di gara a Sassuolo. Non solo: l'Hellas sta tenendo in questa seconda parte di campionato la stessa andatura del girone d'andata. E se le cose restano così, si va davvero lontano. Mimmo Maietta è il Ministro della Difesa gialloblù. Pezzo insostitubile. Per stessa ammissione di Mandorlini, uno dei «Tre dell'Apocalisse». Gli altri sono Hallfredsson e Gomez. Uomini d'oro, sui quali fare affidamento. Maietta, tre partite senza subire gol.

Così si va lontano? «La difesa c'è. E c'è sempre stata. Poi capita di 'beccare' squadre molti forti in attacco come Pescara e Sassuolo, e qualcosa devi concedere. Però noi abbiamo dimostrato anche in passato che il nostro 'fortino' è proprio la difesa. Anzi, la fase difensiva». E a proposito di fortino: nel ritorno non avete mai subito gol al Bentegodi «Meno male. Andiamo in campo più concentrati, la partita in casa la dobbiamo fare noi. Chi viene si chiude per cercare di portare via un punto. Fuori, invece, assumo un atteggiamento più coraggioso. Ma a Verona è più facile per noi». Era a conoscenza della «regola del due». Nelle ultime quattro gare casalinghe avere segnato sempre due gol e sono arrivate solo vittorie? «C'è il Gubbio? Bene, diamo conferma alla regola?». Altro dato: è dal 13 novembre che non prendete gol su azione al Bentegodi. Gli ultimi a colpire sono stati quelli del Crotone «Vuol dire che ci stiamo applicando bene, vuol dire che siamo concentrati. E' Bordin che cura la fase difensiva. Il mister ci va vedere dei filmati, evidenzia gli errori, e lavoriamo per corregerli. Il dato mi fa piacere. E spero adesso di non prendere gol nemmeno su calci piazzati».

Otto vittorie di fila, sempre al Bentegodi, sono statistica importante «Quest'anno viviamo periodi di?record. Otto vittorie di fila, otto vittorie in casa. Spero di poter continuare ancora a lungo così e migliorare questo risultato». Veniamo ai confronti: alla sesta di ritorno avete raccolto gli stessi punti dell'andata: esattamente dieci. La tendenza resta quella allora? «È difficile fare sempre le stesse cose. Ma se facciamo come all'andata, vuol dire allora che possiamo arrivare secondi. E oggi questa situazione può permetterci di sognare». Tornando alla difesa avere fatto addirittura meglio. Incassando solo cinque gol rispetto agli otto dell'andata «E allora vuol dire che l'atteggiamento, il comportamento, l'approccio e le scelte del mister sono queste giuste. Anzi, sono pure migliorate. Visto che i numeri dicono proprio questo».

Maietta, la quarta miglior difesa del campionato può essere il lasciapassare per il sogno?. «Sì. Una difesa forte non regala mai bugie. E chi prende pochi gol, alla fine si piazza sempre là sopra. Torino e Sassuolo sono in testa e hanno le migliori difese della B». Occhio al Gubbio però. Andamento disastroso in trasferta ma fin qui, in tre partite giocate, il Verona ha incassato due sconfitte ed un pari. «C'è un tabù da sfatare. Questa è la quarta volta che giochiamo contro di loro. Giochiamo in casa, davanti alla nostra gente. È arrivato il momento giusto per fare risultato. L'anno scorso hanno trovato la stagione d'oro e hanno vinto il campionato come primi. Ma quest'anno, all'andata il pareggio di Gubbio non ha detto la verità su quanto visto in campo. Meritavamo di più. E adesso cercheremo di rifarci in casa». L'ultima: le è piaciuto essere stato incluso da Mandorlini nei «Tre dell'Apocalisse»? «Mi fa solo che piacere. Sono solo belle parole. E se escono dalla bocca del mister, ancora di più?».
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


Gomez Taleb: "Continuità al successo con l'Ascoli"
18/02/2012 - 18:34
"La sosta torna utile per sistemare i piccoli problemini che ognuno ha, ed affrontare le prossime sfide con maggior determinazione"
VERONA - "Non sono riuscito a segnare all'andata, per fortuna stavolta ho trovato il gol, l'importante è aver centrato i tre punti. A Gubbio sono stato un anno e mezzo, mi è venuto spontaneo non esultare, come fatto nella stagione scorsa. Nel primo tempo abbiamo giocato bene, subendo un calo nella ripresa anche a causa della bravura avversaria. Siamo contenti di aver raggiunto la vittoria". Analizza così l'1-0 ottenuto nella 28a giornata dall'Hellas Verona Juan Ignacio Gomez Taleb.

"La sosta torna utile per sistemare i piccoli problemini che ognuno ha - prosegue l'attaccante -, ed affrontare le prossime sfide con maggior determinazione. Contro l'Ascoli avrei potuto far meglio, ciò che conta era battere i bianconeri. Oggi abbiamo dato continuità a quel successo, ognuno di noi può sempre fare meglio, lavoriamo per crescere tutti i giorni. Non do troppa importanza al numero di reti segnate, è fondamentale solo trovare i risultati".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Fondamentale centrare i tre punti"
18/02/2012 - 18:21
"Abbiamo stretto un pò i denti, ci siamo sacrificati, portando a casa la nona vittoria interna consecutiva. Nel primo tempo sono state create diverse situazioni"
VERONA - "Sapevamo che non sarebbe stato facile, ma l'importante era vincere. Il merito va dato alla squadra, siamo contenti. Abbiamo stretto un pò i denti, ci siamo sacrificati, portando a casa la nona vittoria interna consecutiva. Nel primo tempo sono state create diverse situazioni per andare a segno, nel finale invece qualcosa si è rischiato. Rafael è stato bravo, nemmeno le nostre dirette concorrenti hanno avuto partite semplici". Questa la prima analisi di Andrea Mandorlini dopo la 28a di campionato, disputata al "Bentegodi" contro il Gubbio.

"Centrare i tre punti era un aspetto fondamentale - continua il tecnico -, ora pensiamo a recuperare le energie sfruttando la sosta. Siamo felici di questo successo, le insidie erano molte. Qualche errore l'abbiamo commesso, per mezzora la squadra mi è piaciuta tantissimo. Magari non siamo così cattivi nel concretizzare, non eravamo i soliti. Tutto ciò sottolinea ulteriormente il valore di questa sfida".
Ufficio Stampa

Hellas Verona-Gubbio 1-0
18/02/2012 - 16:46
Con una rete nel finale della prima frazione dell'ex Gomez Taleb (assist di Jorginho) i gialloblù sfatano il tabù-umbro e centrano la 9a vittoria interna di fila
VERONA - Al "Bentegodi" l'Hellas sfida il Gubbio alla ricerca del primo successo contro gli umbri. Mandorlini conferma lo schieramento iniziale utilizzato contro l'Ascoli, Simoni, che conta numerose assenze, propone davanti Ciofani e Ragatzu.

PRIMO TEMPO. Pronti-via e sugli sviluppi di un corner Ceccarelli colpisce di piatto al volo, Donnarumma manda nuovamente in angolo (2'). Al 25' traversone dal fondo di Pugliese, Gomez Taleb impatta di testa tra le braccia dell'estremo difensore ospite. Al 26' azione insistita avviata da Hallfredsson, che conclude col mancino, Donnarumma alza sopra la traversa. Punizione dalla distanza di Buchel (39'), la sfera termina abbondantemente fuori. Vantaggio gialloblù al 41': Jorginho ruba palla sulla trequarti e serve con un filtrante Gomez Taleb, abile a superare il portiere con un rasoterra.

SECONDO TEMPO. Sgroppata sulla sinistra di Pugliese (51'), cross deviato dalla difesa poi incornato da Ferrari, palla a lato di un soffio. Al 53' Hallfredsson libera al tiro Tachtsidis dai venti metri, mancino fuori di poco. Azione da manuale (62') con triangolazione Hallfredsson-Tachtsidis, traversone basso di Cangi chiuso dalla retroguardia rossoblù. Al 67' doppia prodezza di Rafael su destro dalla distanza di Lofquist e sul tap-in di Ragatzu. Nuovo pericolo per la squadra scaligera al 70', con un destro dell'accorrente Briganti che sbatte sul palo alla sinistra del numero uno dell'Hellas. All'86' Cangi imbecca in area Russo, tiro-cross deviato in angolo.

Hellas Verona-Gubbio 1-0
Marcatori: 41' Gomez Taleb

Hellas Verona: 1 Rafael; 23 Cangi, 5 Ceccarelli, 22 Maietta, 33 Pugliese; 8 Russo, 77 Tachtsidis, 10 Hallfredsson; 19 Jorginho; 21 Gomez Taleb, 9 Ferrari (73' 32 Bjelanovic).
A disposizione: 26 Frattali, 4 Esposito, 6 Lepiller, 11 Pichlmann, 16 Galli, 17 Mareco.
Allenatore: Andrea Mandorlini

Gubbio: 32 Donnarumma; 13 Benedetti, 77 Cottafava, 33 Caracciolo (66' 11 Guzman), 6 Briganti, 3 Mario Rui; 40 Nwankwo (81' 10 Raggio Garibaldi), 4 Boisfer, 64 Buchel (54' 19 Lofquist); 9 Ciofani, 30 Ragatzu.
A disposizione: 1 Farabbi, 21 Gerbo, 22 Farina, 39 Almici.
Allenatore: Luigi Simoni

Arbitro: Silvio Baratta (Sez. arbitrale di Salerno)
Note. Ammoniti: Benedetti, Maietta, Cottafava, Tachtsidis. Espulsi: -. Recupero: 0’-2'. Spettatori: 12.148
Ufficio Stampa

Cangrande d'oro 2011 ad Andrea Mandorlini
17/02/2012 - 09:45
La vincente rincorsa della scorsa stagione messa in atto dalla squadra gialloblù ha consentito all'allenatore romagnolo di aggiudicarsi il premio
VERONA - Serata di premiazioni giovedì al Palazzo della Gran Guardia per l'edizione 2011 del Cangrande d'oro. A riceverlo il tecnico degli scaligeri Andrea Mandorlini, che si è visto consegnare la statuetta dal Sindaco Flavio Tosi e dall'Assessore allo Sport Federico Sboarina.

La vincente rincorsa della scorsa stagione messa in atto dalla squadra gialloblù ha consentito all'allenatore romagnolo di aggiudicarsi il premio, solitamente riservato all'atleta dell'anno. Nel corso dell'evento, condotto dai giornalisti Mario Poli e Gianluca Tavellin, l'ex Cluj ha voluto condividere la propria emozione con il presidente Martinelli e con tutti i tifosi dell'Hellas.
Ufficio Stampa

17/02/2012 - 10:54
Estate 2012, scegli il City Camp dell'Hellas Verona!
Il settore giovanile gialloblù organizza una nuova iniziativa formativa riservata a ragazzi e ragazze nati tra il 1997 ed il 2005

17/02/2012 - 10:13
Bagno di folla al "G. Ferraris" per Bjelanovic e Maietta
Giovedì i due gialloblù hanno approfondito, di fronte a numerosi studenti, le tematiche relative all'etica sportiva, al valore dei sacrifici e della correttezza

17/02/2012 - 09:42
Buon compleanno a Marco D'Alessandro
All'attaccante gialloblù, che compie oggi 21 anni, gli auguri di tutto l'Hellas Verona e di tutti i tifosi scaligeri

FONTE: HellasVerona.it





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TENNIS: Impresa VOLANDRI che agli Open brasiliani si qualifica per la semifinale!
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VOLANDRI BATTE NALBANDIAN A SAN PAOLO: È SEMIFINALE CON BELLUCCI
Sabato 18 Febbraio 2012 - 08:41
SAN PAOLO - Impresa di Filippo Volandri al Brasil Open di San Paolo (Atp da 250.000 dollari, terra battuta). Il tennista livornese ha battuto in tre set (6-3, 3-6, 7-5) David Nalbandian, al termine di un incontro combattutissimo che il livornese ha giocato con grande attenzione. Volandri ha trovato le migliori soluzioni nel rovescio ed ha sempre costretto il suo avversario, oggi n 84 del mondo ma ex top five e finalista a Wimbledon, a lunghi scambi da fondocampo. "Filo" non si è scoraggiato nemmeno dopo un primo set perso 6-3 con un solo break e nel secondo ha chiaramente dominato l'argentino. Battaglia vera nella partita conclusiva con Volandri prima in vantaggio per 4-2 e poi raggiunto. Ma sul 6-5 l'italiano non sbaglia più e conquista la semifinale dove troverà il brasiliano Thomaz Bellucci, mancino alto ma poco mobile che ha eliminato, anche lui dopo gran battaglia, Leonardo Mayer in tre set. Nell'altra semifinale il superfavorito spagnolo Nicolas Almagro sfiderà il connazionale Ramos. Volandri, numero 69 del mondo, è già certo con i 90 punti della semifinale, di rientrare tra i primi 60 del ranking mondiale.

TRA CHELSEA E BIRMINGHAM TUTTO DA RIFARE, 1-1. VILLAS BOAS A RISCHIO
Sabato 18 Febbraio 2012 - 17:02
LONDRA - Il Chelsea non va oltre l'1-1 casalingo con il Birmingham City negli ottavi di finale di FA Cup e sarà costretto al replay sul campo della formazione di seconda divisione. Allo Stamford Bridge, il Birmingham passa in vantaggio con David Murphy (20'). I blues pareggiano al 62' con Daniel Sturridge.

CORI RAZZISTI A BALOTELLI E TOURÉ, IL CITY PROTESTA. IL PORTO: "IL CORO ERA PER HULK"
Venerdì 17 Febbraio 2012 - 15:28
MANCHESTER - Il Manchester City ha inoltrato alla Uefa una protesta ufficiale per i cori razzisti che i tifosi del Porto hanno riservato a Mario Balotelli. L'andata dei sedicesimi di Europa League è terminata con la vittoria dei Citizens, ma l'incontro è stato macchiato dagli ululati e dagli insulti razzisti che parte della tifoseria portoghese ha indirizzato a Balotelli e a Yaya Toure per tutta la partita. A fine gara lo stesso centrocampista ivoriano ha stigmatizzato quanto accaduto. «Quello che è successo stasera spiega perchè noi tutti amiamo la Premier League, cose del genere in Inghilterra non succedono - le parole di Yaya Toure -. Forse in altri Paesi non si aspettano di vedere in campo giocatori di colore». Un portavoce del City ha anche confermato la consegna al delegato della Uefa presente allo Estadio do Dragao un esposto su quanto accaduto. «Il calcio è divertimento e non vogliamo che succedano cose del genere - ha aggiunto Toure -, Mario ora è capace di gestire situazioni simili e per la squadra è molto meglio». Non ha invece voluto alimentare polemiche Roberto Mancini: «Dalla panchina non ho sentito nulla perchè ero concentrato sulla partita, ma penso che Mario e Yaya siano due ragazzi molto forti»

IL PORTO: "UN EQUIVOCO, NOI ORGOGLIOSAMENTE MULTIRAZZIALI" - Il Porto si dice sorpreso della protesta che il Manchester City ha inoltrato alla Uefa lamentando cori razzisti contro Mario Balotelli e Yaya Toure durante la partita di ieri sera, in Europa League. «Nulla di anormale è accaduto durante la partita e nessuno ha segnalato stranezze, nemmeno i delegati Uefa» ha detto Rui Cerqueira, portavoce del club portoghese, detentore del trofeo. Secondo Cerqueira la protesta inglese potrebbe essere nata da un equivoco. I cori di incitamento scanditi dai tifosi di Porto e City - ripetendo i nomi dei rispettivi giocatori Hulk e Sergio 'Kun' Aguero - potrebbero essere stati facilmente interpretati come cori a sfondo razzista, quelli che vengono definiti anche 'canti della scimmià. Il portavoce ha anche sottolineato che il Porto non ha precedenti del genere: «Siamo orgogliosi della nostra squadra multirazziale, composta da atleti dalle più diverse origini. I nostri giocatori non hanno mai sentito il minimo accenno a cori razzisti e le accuse del City ci hanno molto sorpresi».

GUUS HIDDINK NUOVO ALLENATORE DELL'ANZHI
Venerdì 17 Febbraio 2012 - 16:42
MAKACHKALA - L'Anzhi Makachkala ha ufficializzato l'ingaggio di Guus Hiddink, nuovo allenatore della squadra. Il tecnico olandese ha firmato un contratto di 18 mesi e ricoprirà anche il ruolo di vicepresidente per lo sviluppo del club. «Alla fine del 2011 abbiamo avuto lunghi colloqui con l'Anzhi e ora ho preso una decisione. Sono felice di accettare una simile opportunità. Non solo posso lavorare in un club, ma possono farlo anche con gli amici che mi hanno chiamato», dice Hiddink, dal sito della società, facendo probabilmente riferimento ai rapporti con il proprietario dell'Anzhi, il magnate Suleiman Kerimov. Al ricchissimo club, nei giorni scorsi, era stato accostato il nome di Fabio Capello. «La cosa più importante -prosegue Hiddink- è che la società sta varando progetti per lo sviluppo del calcio nel paese. Questo conta quando i risultati della prima squadra. Con Suleiman Kerimov abbiamo parlato molto di questi argomenti, ho capito che sono chiamato a lavorare ad un progetto splendido. So quali sono le ambizioni della proprietà, della società, dei tifosi. Farò il massimo affinchè la squadra sia all'altezza».

INTER, LA DIRIGENZA VISITA LA SQUADRA ALLA PINETINA. LA PROTESTA DEI TIFOSI
Sabato 18 Febbraio 2012 - 13:16
MILANO - La dirigenza nerazzurra si è recata questa mattina ad Appiano Gentile (Como) all'indomani della «Caporetto» contro il Bologna. Oggi, come di routine, si svolge l'allenamento per la squadra, anche se in un clima non ottimale, ed evidentemente Marco Branca, Piero Ausilio e Stefano Filucchi hanno voluto tastare di persona la situazione del gruppo in vista della partita di Champions League contro l'Olympique Marsiglia. Anche alla Pinetina qualche sparuto gruppo di tifosi ha messo in atto una protesta pacifica dopo gli ultimi risultati della squadra, in particolare lo 0-3 subito ieri sera a San Siro. Il presidente Moratti alla fine del primo tempo, quando l'Inter perdeva già per 2-0 (doppietta di Di Vaio), aveva lasciato lo stadio.

RANIERI A COLLOQUIO CON LA SQUADRA Giornata di colloqui per l'Inter che si risveglia triste e ammaccata dopo la debacle contro il Bologna. Momento molto delicato quello che sta attraversando la compagine nerazzurra, alla quale oggi ha parlato l'allenatore Claudio Ranieri. Un'abitudine che però oggi assume un significato leggermente diverso: il tecnico ha cercato di analizzare, comprendere e valutare i motivi della pessima prestazione di ieri. Alla Pinetina oggi anche la dirigenza, con il direttore tecnico Marco Branca, il direttore sportivo Pietro Ausilio e il vicedirettore generale Stefano Filucchi. Confronto evidentemente con Ranieri in vista della sfida contro l'Olympique Marsiglia in programma mercoledì prossimo (ottavi di Champions League). Oggi Ranieri ha organizzato il lavoro per gruppi. Stankovic sembra poter recuperare per Marsiglia, mentre Samuel ha lavorato in gruppo per circa 40 minuti. il giocatore è comunque da valutare nei prossimi giorni. Lavoro specifico postinfluenzale per Diego Milito e individuale Riccardo Alvarez.

L'INTER CROLLA, TREMA RANIERI. "MI SCUSO, MA NON MI DIMETTO"
Sabato 18 Febbraio 2012 - 06:12
MILANO - Moratti lascia lo stadio quando l'Inter è sotto di due reti in casa contro il Bologna che vincerà 3-0 la sfida di San Siro: il gesto di Moratti immortala - meglio di qualsiasi altra immagine - la crisi profonda e disperante dei nerazzurri. Sconclusionati, caotici, senza idee, nè anima, nè cuore: un vuoto pneumatico che lascia di stucco i tifosi, basito il presidente, allibiti un pò tutti. I campioni non ci sono più, gambe molli e per dirla alla Moratti (che usò queste parole dopo la partita contro la Roma) veramente scarsi. In questo humus fermentano alla grande i dubbi sulla tenuta di Ranieri. Dagli spalti fischi e insulti. Al tre a zero del Bologna, i tifosi hanno abbandonato lo stadio al grido di: 'Ridateci Mourinhò, 'Tirate fuori i c....'. Ma è difficile ipotizzare un ritorno del portoghese: secondo i soliti boatos la soluzione interna Figo-Baresi sarebbe la più gettonata, ma non è tramontata del tutto la carta Capello seppur troppo costosa e non gradita ai tifosi.

SQUADRA SPENTA. L'Inter di questa sera è un enigma: una squadra che non ha mai giocato, non è praticamente mai entrata in partita. Una difesa inguardabile, un centrocampo sterile come il deserto. Sneijder piccolo piccolo, Forlan un fantasma. Ranieri non ha mai trovato la quadra nella tattica e - come è giusto che sia - deve prendersi le sue responsabilità. Ma sarebbe superficiale fermarsi solo a questo. La crisi dell'Inter viene da lontano: il Bologna, come il Novara, il Lecce, la Roma la hanno solo evidenziata a dovere per quanti non avevano occhi per vedere e intelligenza per capire. E anche stasera psicodramma a San Siro: la partita si apriva in modo svogliato, noia, qualche timido affondo. Ci prova Maicon due volte di testa su calcio d'angolo, ma l'ingranaggio si inceppa grazie anche all'ottimo Gillet che fa la partita della vita. Qualche debole tiro di Forlan che sbaglia tutto e restano intatti i dubbi su questo giocatore.

BOLOGNA CINICO. L'incredibile accade al 37' quando l'inesistente difesa dell'Inter lascia spazio e campo al Bologna. Perez si beve Lucio, sempre più scolorito, e serve Di Vaio che va a rete. La partita si mette male, anzi malissimo: neanche un minuto e Ranocchia - pessimo - di petto serve ancora Di Vaio che centra la sua doppietta. Gelo a San Siro ma non è colpa del termometro. Moratti se ne va. La reazione è disordinata, scomposta, velleitaria. I cambi non servono a nulla: Castaignos per Faraoni e Poli per Forlan. Peggio che peggio: il secondo tempo sembra la sagra del dilettante. Giocatori nerazzurri totalmente in bambola, addirittura si scontrano fra di loro e - in sostanza - non costruiscono nulla. Il Bologna si limita a controllare e, nel complesso, davvero buona la prova della squadra di Pioli che non riusciva a battere l'Inter dal febbraio del 2002. Attiva con ottime prestazioni individuali come quella del portiere Gillet, del capitano Di Vaio, di Perez e Ramirez. Ma non è stata un'impresa: i nerazzurri sembravano cavalli sfiancati sui quali era facile infierire. Tanto che nel caos poco calmo del secondo tempo, arriva la terza mazzata con Acquafresca che si produce in una magnifica azione personale, lanciandosi a rete in velocità senza trovare alcuna resistenza.

RANIERI TREMA. Il sipario cala su San Siro e forse sulla squadra del triplete: i nerazzurri, nervosi e distrutti, lasciano lo stadio a capo chino. Zanetti, occhi incollati a terra, Ranieri cerca di consolare i giocatori distrutti e umiliati. Una pagina pessima dalla quale sembra difficile uscire: Poche le alternative a Ranieri (e questo Moratti lo sa bene), il mercato è finito e dunque bisogna lavorare con quello che c'è a disposizione (un pò poco), il traguardo del terzo posto sembra lontano anni luce e anche la Champions rischia di diventare una chimera.

RANIERI: NON MI DIMETTO. Ha cominciato vincendo con il Bologna e cinque mesi più tardi, sconfitto dalla stessa squadra Claudio Ranieri tocca il momento più basso della sua esperienza all'Inter. Non medita le dimissioni l'allenatore romano «ci mancherebbe», e assicura che «siamo tutti uniti nel voler trovare la soluzione». Intanto il presidente Massimo Moratti era già andato via da un pezzo. «Lui è il primo tifoso - ha osservato -, ha trovato questo modo per contestare». I tifosi normali invece hanno sommerso di fischi la squadra, e poi in qualche centinaio hanno protestato fuori dallo stadio. C'è stato qualche momento di tensione quando è uscita l'auto con a bordo l'ad Ernesto Paolillo, presa a calci da alcuni scalmanati, ma soprattutto i tifosi hanno urlato cori contro Marco Branca e hanno inneggiato a Josè Mourinho e a Lele Oriali. «Anche i dirigenti devono prendersi le proprie responsabilità, non solo allenatore e calciatori», ha detto lo stesso Oriali (dirigente nerazzurro fino all'estate 2010), dallo studio di Mediaset in collegamento con Ranieri. E Ranieri ha ammesso che i tifosi «non devono dimenticare un allenatore che ha fatto tanto per la squadra, ma ora Mourinho non c'è più, e non c'è più quella squadra. Nei momenti difficili i tifosi devono starci vicini. Ma noi reagiremo. Vedo la squadra ogni giorno, è uno spettacolo vedere i ragazzi correre e lottare: è questa la differenza rispetto a quando mi sono dimesso dalla Roma».

NOVARA, MONDONICO: "CONTINUITÀ DOPO L'IMPRESA DI SAN SIRO"
Venerdì 17 Febbraio 2012 - 18:56
NOVARA - Tra squalifiche (Porcari, Morganella, Radovanovic) e infortuni (Dellafiore, Ludi, Marianini, Morimoto) l'allenatore del Novara, Emiliano Mondonico, non ha certo problemi di scelta per la formazione che affronterà l'Atalanta: scontata la difesa a 5, il tecnico inventerà Rinaudo difensore di fascia. Anche a centrocampo scatta l'emergenza: troveranno spazio dal primo minuto Jensen e Pesce, ma in panchina non ci sarà nessun centrocampista. In attacco è probabile la conferma della coppia Jeda-Caracciolo, con Mascara in panchina. Dopo il successo del 'Meazzà contro l'Inter, il Novara è chiamato a trovare continuità di risultati contro quell'Atalanta che all'andata vinse per 2-1 grazie a un gol (valido) annullato agli azzurri negli ultimi minuti. «Sarà una gara particolarmente difficile - ha detto oggi Mondonico - Noi viviamo ancora sulle ali dell'entusiasmo ma l'Atalanta è una squadra che concede poco o niente e davanti è molto pericolosa. Per noi è molto importante dare continuità ai due ultimi risultati: dobbiamo inanellare una serie di risultati positivi, dopo di che faremo i conti. E se non saremo troppo lontani dal quart'ultimo posto - ha concluso - allora ci sarà da divertirsi».

FONTE: Leggo.it


RASSEGNA STAMPA
Bronx e tifo violento, via il tatuaggio di chi sgarra: "Normale portare le armi perchè..."
Le partite solo un pretesto. C'è una lunga intercettazione in cui quelli del «bronx» provano ad organizzare uno scontro nei pressi del Tribunale

17.02.2012 13:20 di Redazione Tutto Napoli.net
Fonte: Il Mattino
La prima cosa è l’estetica. Lo dice a chiare lettere, lo fa ripetere ai suoi uomini, lo impone come una regola inviolabile: guai a sgarrare con l’abbigliamento, niente maglie rosse, gialle o colorate, ma una mise in tinta nera. Eccola la divisa del «bronx», il gruppo che farebbe capo a Francesco Fucci, classe ’79, precedenti per droga, un presunto oltranzista del corpo a corpo. Lo chiama scontro «leale», a leggere le intercettazioni della Digos: leale sta per «mani nude», senza usare pistole o armi da fuoco. Scontro «leale», con otto picchiatori del «bronx» contro otto esponenti di un’altra tifoseria, in una campagna o lontano dai riflettori. L’invito allo scontro leale è una costante del prepartita del Napoli con Atalanta, Inter, Milan o Juve, e viene formulato al telefono dal capo in persona. E alla fine – sembra di capire – vince chi resta in piedi.

È dalla sua abitazione – il cosiddetto «baretto» – che partono gli ordini, quasi sempre giocando a rimpiattino con la polizia: mentre in Questura si organizza la strategia per impedire incidenti, loro – quelli dei bronx – lavorano per creare occasione di scontri: catene, molotov, cilindretti, sassi. Poi: studio delle vie usate dai tifosi ospiti, delle possibili vie di fuga, le vedette per seguire gli spostamenti di forze dell’ordine e dei nemici, i mezzi da usare. Insomma, una attenzione che il gip Giordano definisce «maniacale» nella definizione di una sorta di strategia militare. E le partite qui sono solo un pretesto. Anzi. C’è una lunga intercettazione in cui quelli del «bronx» provano ad organizzare uno scontro nei pressi del Tribunale, dove ogni martedì arrivano alcuni tifosi juventini (da Bari) per seguire il processo calciopoli, che si chiuderà con la condanna di Luciano Moggi.

Il capo incita, gli altri affiliati sembrano esaltarsi a vicenda. «È normale portare armi nel furgone: mica si va in Vaticano», urla al telefono al fratello Alessandro Caputo, uno degli ultrà coinvolti ieri nell’inchiesta, dopo gli scontri di Udine in occasione di Udinese – Napoli (7 febbraio 2010). Ma sono numerose le intercettazioni contenute nell’ordinanza di custodia cautelare: in un’altra conversazione captata lo stesso giorno Umberto La Fontana diceva: «È tutto a posto, mo m’aggio fernuto ’e sfizia (mi sono divertito abbastanza, ndr)». Poi, qualche tempo dopo La Fontana manifesta nuovamente orgoglio e soddisfazione per l’impresa compiuta: «Perché, poi, alla fine, non ho pagato il dopo Udine dove, per esempio, mi vedevo così bello da stare proprio al Grande fratello». Ma stando alla ricostruzione degli inquienti, gli ultrà non organizzavano tafferugli solo in occasione di partite del Napoli, tanto da prepararsi all’assalto anche in occasione di Real Marcianise-Verona (campionato di serie C1 del 3 aprile 2010). Inutile dire che anche in questa occasione, quelli del «bronx» puntavano contro i supporter del Verona, conosciuti come i «cugini», quasi a sottolineare in modo beffardo l’odio reciproco che va avanti da anni.

Ma il sigillo dell’affiliazione è tutta in quel tatuaggio, «bronx 1999», una sorta di tribale con scritte che ribadiscono rancore verso le istituzioni, le divise, la tessera del tifoso: il volto coperto da sciarpe, diavoli, catene e sigle, come «Bronx» e «niss». Quando poi il rapporto tra un ultrà e il gruppo si incrina, il tifoso viene costretto a farsi rimuovere il tatuaggio perché non è più considerato degno di ostentarlo. Tatuaggi sull’avambraccio, sul polpaccio, sulla spalla, finanche all’altezza del fondoschiena. Una sorta di società con le sue regole, la sua gerarchia interna, con logiche e valori imposti dall’alto. Messa agli atti spicca la storia di un ragazzo che non viene ritenuto all’altezza di ingaggiare uno scontro fisico con un gruppo di tifosi bergamaschi. E che davvero non riesce a darsi pace, nel raccontare il suo sconforto a un altro amico al telefono: «Il capo non mi ha ritenuto degno di scendere in campo, eppure io sto facendo la gavetta…».

Dalle riunioni, inoltre, emerge «l’esistenza di regole di autofinanziamento per assicurare assistenza legale ai soggetti che di volta in volta finiscono nelle maglie di procedimenti penali in giro per l’Italia. Sono i reati di cui andare fieri – stando al contenuto delle intercettazioni telefoniche – quelli connessi ai fatti di stadio o alla pianificazione delle politiche contro la società azzurra. Ed è questo un altro filo conduttore: settemila ultras che affollano il San Paolo, suddivisi in 14 gruppi, tutti contro tessera del tifoso ed esigenze di normalizzazione della società di De Laurentiis.

FONTE: TuttoNapoli.net

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