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PADOVA 0-0 VERONA: Brutta gara da parte dei gialloblù con RAFAEL migliore in campo! Fa discutere l'atteggiamento rinunciatario di MANDORLINI che dovendo rinunciare ad HALLFREDSSON esclude l'unico facitore di gioco oltre all'islandese, quell'ESPOSITO che contro il GROSSETO aveva (molto) ben figurato...

Pubblicato da andrea smarso sabato 4 febbraio 2012 17:33, vedi , , , , , , , , | Nessun commento


LA GARA & LE IMPRESSIONI
MANDORLINI rinuncia in partenza a PUGLIESE ed ESPOSITO che contro il GROSSETO avevano molto impressionato ed in particolare a centrocampo il VERONA soffre l'inesperienza di TACHTSIDIS e JORGINHO che, privi del 'faro' HALLFREDSSON e davanti a gente navigata e dal piede fino come MARCOLINI, BOVO e BENTIVOGLIO, lascia il possesso palla e quindi l'iniziativa ai padroni di casa...
La reazione dei giallblù è così affidata a sterili lanci su FERRARI che viene regolarmente intercettato dalla retroguardia biancoscudata!
LEPILLER e GOMEZ TALEB, troppo lontani da 'Nick Dinamite', non sono particolarmente incisivi...
Supremazia territoriale e tecnica del PADOVA che va due volte vicino al gol con CUTOLO al 23° (dopo un erroraccio di MARECO) e dieci minuti più tardi sempre con l'ex scaligero che da lontano spara verso la porta scaligera chiamando il portiere brasiliano dell'HELLAS alla parata molto impegnativa.
Il VERONA si fa vivo solo al 38° con la retroguardia biancoscudata che contrae in angolo un lanciatissimo FERRARI ma così non va: i gialloblù hanno subito durante quasi tutta la prima metà di gara evitando lo svantaggio solo grazie ad un grande RAFAEL!

La ripresa si apre come s'era chiuso il primo tempo, col PADOVA all'assalto ed il VERONA ad incassare come un pugile che non riesce a reagire ai pugni di un avversario imprendibile: al 3°, 4° e 7° pericolosi i tentativi di FRANCO, SCHIAVI e BENTIVOGLIO.
Peccato perchè il PADOVA dietro, forse anche a causa delle numerose assenze dei titolari, non appare irresistibile.
Nel secondo tempo i bianoscudati sono comunque meno pericolosi che nel primo, la gara è più equilibrata ed ogni tanto anche l'HELLAS riesce a penetrare nell'area opposta con FERRARI prima e BJELANOVIC e GOMEZ TALEB poi.
Si chiude sullo 0 a 0 dopo i tentativi di CUTOLO sempre pericolosissimo in ogni settore del fronte d'attacco e le ammonizione elargite senza parsimonia dal signor Ostinelli a causa dei (brutti) interventi dei giocatori in campo.

L'HELLAS grazie ad un grande RAFAEL mantiene le distanze dal PADOVA e può giustamnente festeggiare questo punto conquistato su un campo difficile dopo una gara di grande sofferenza: ma perchè il bravissimo mister del VERONA 'non vede' ESPOSITO? Anche oggi in mezzo la costruzione del gioco ha latitato molto e forse anche PUGLIESE sarebbe stato più efficace di SCAGLIA... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]




Padova 0-0 Verona: Gli highlights...

DICONO
MAIETTA «Siamo venuti a Padova, su un campo difficilissimo, giocandocela a testa alta. Soprattutto nella ripresa si è presentata qualche occasione, noi come gli avversari cercavamo di rimanere ordinati per non perdere. Era normale che i biancoscudati vantassero un ritmo più alto nella prima frazione - continua il centrale calabrese -, giocavano in casa davanti al loro pubblico, anche se da Verona il seguito era davvero importante. Abbiamo ribattuto colpo su colpo, siamo usciti col passare dei minuti. La classifica è dalla nostra parte, va bene così. Le tre partite in una settimana si fanno sentire, in settimana ricaricheremo le pile. Io penso ad altre mete rispetto alla salvezza, da più di due anni ho un obiettivo in testa e voglio raggiungerlo con tutte le mie forze. Viviamo comunque il momento coi piedi per terra» HellasVerona.it

PORTIN «E' stato molto bello giocare, mancavo dal campo dal derby con il Vicenza. In queste settimane di mercato qualche interessamento c'è stato ma sono felice di essere rimasto qui e sono sempre pronto quando mi chiamano in causa. Il pareggio di oggi può andar bene viste le poche occasioni. Si punta sempre a vincere ma meglio un punto che zero. Abbiamo giocato da squadra, siamo stati tosti, è questo l'atteggiamento giusto» TuttoMercatoWeb.com

MANDORLINI «Buon risultato, abbiamo sofferto le pene dell'inferno nella prima mezzora, eravamo un pò troppo preoccupati e gli avversari ci hanno creato problemi. Poi sono nate situazioni importanti, indubbiamente una gara difficile. Non riuscivamo ad accorciare anche se qualche giocata c'è stata, i biancoscudati erano belli frizzanti e vivi davanti. Ci siamo ripresi dopo aver rischiato. Gli episodi possono cambiare le dinamiche del match, entrambe le squadre vantavano una stazza fisica importante da sfruttare sulle palle ferme. Siamo contenti, manteniamo lo stesso andamento dell'andata, speriamo di sfruttare le prossime due partite casalinghe. Passati i primi 30' l'approccio è stato comunque buono, grossi pericoli non li abbiamo corsi. Concentriamoci su una partita alla volta, si vedeva la voglia di vincere del Padova. Vedevo i ragazzi un pò stanchi, avrei potuto azzardare un pò prima dando profondità nel gioco, non volevo perdere gli equilibri» HellasVerona.it

CUTOLO «Delle polemiche e del derby non mi importava niente, volevo vincere e segnare per la squadra. Peccato per quell'occasione sprecata, ma guardiamo vanti. La prestazione va sottolineata, abbiamo sempre tenuto noi il campo, siamo stati ordinati e abbiamo avuto in mano le redini della partita. I fischi? Non li ho sentiti nemmeno» TuttoMercatoWeb.com

DAL CANTO «Abbiamo giocato una buona partita, specialmente nel primo tempo, poi è venuta fuori la forza del Verona. Vincere sarebbe stato importante, ma va bene così. Mi spiace che sia mancata la zampata vincente in avanti e di non essere riusciti a concretizzare le occasioni create. Hallenius? Ha un fastidio al flessore. Credo non sia nulla di grave, ma salterà le prossime due gare» TuttoMercatoWeb.com

CESTARO (patròn del PADOVA) «Il pari mi va bene, anche se i tre punti sarebbero stati meglio. Sono comunque contento perché ho visto i ragazzi determinati e convinti. Dal mercato speravo di ottenere di più, ma certi affari non si sono concretizzati perché è mancato l'accordo con l'altra parte. I petardi? Se arriva la multa la faccio pagare ai tifosi. Devono rispondere delle loro azioni. A parte questo sono stati grandi come sempre» TuttoMercatoWeb.com

Le considerazioni di D'AMICO e SOMMA sul derby venetoPadova 0-0 Verona: Parlano DAL CANTO e MANDORLINILe voci di ABODI e D'AMICO

PADOVA 0-0 VERONA
Butèi molto numerosi all'Euganeo di Padova dove, approfittando della vicinanza alla 'città del santo' e delle motivazioni supplettive fornite da un derby abbastanza sentito (non è il VICENZA ma dopo le polemiche seguite alla gara d'andata...), più di 2500 tifosi scaligeri si sono trasferiti.
Nonostante il freddo intenso e la nevicata poco prima dell'inizio, la gara si svolge su un terreno tutto sommato accettabile.
DAL CANTO con gli uomini contati in difesa deve rinunciare a LEGATI e TREVISAN ma recupera DONATI che partirà dalla panchina sostituito ancora una volta da FRANCO: 4-3-1-2 per i biancoscudati con gli ex clivensi MARCOLINI e BENTIVOGLIO insieme a BOVO in mediana, CUFFA sulla trequarti in appoggio alla coppia HALLENIUS e CUTOLO.
In panca insieme all'ex ITALIANO anche LAZAREVIC, RUOPOLO e CACIA che pure erano dati per titolari...
MILANETTO, dopo le recenti polemiche e messo sul mercato direttamente dal patròn biancorosso, non è stato nemmeno convocato fuori quindi entrambi i registi del PADOVA.
MANDORLINI schiera il 4-3-3 con la difesa che può essere considerata titolare, da destra a sinistra ABBATE, MARECO, MAIETTA e SCAGLIA, centrocampo formato RUSSO, TACHTSIDIS e JORGINHO, tridente d'attacco con FERRARI che agirà fra LEPILLER e GOMEZ TALEB.
Fuori HALLFREDSSON, dopo la grande prova fornita da ESPOSITO contro il GROSSETO fuori anche Gennaro, speriamo che l'HELLAS non debba rimpiangere l'assenza di idee e personalità a centrocampo...

PRIMO TEMPO
4° CUTOLO triangola con MARCOLINI sulla sinistra, MARECO lo mette giù è calcio di punizione.
6° Batte BENTIVOGLIO il cui tiro sfiora il palo alla destra di RAFAEL.
8° Calcio d'angolo per gli avversari con SCHIAVI che per poco non inquadra lo specchio
14° Bell'affondo di LEPILLER sulla mancina ma l'azione sfuma...
20° Pericoloso calcio piazzato di BENTIVOGLIO ancora una volta: palla alta!
23° Incredibile MARECO che di testa consegna palla a CUTOLO ad un passo da RAFAEL: miracolo dell'estremo difensore brasiliano! Supremazia netta dei padroni di casa...
25° Ci prova anche MARCOLINI da calcio di punizione ma fortunatamente la mira non è delle migliori.
31° BENTIVOGLIO-HALLENIUS-CUTOLO: SCAGLIA riesce in scivolata a sradicare la palla dai piedi dell'avversario e a buttarla in angolo (il quinto per il PADOVA!)
33° MARCOLINI tocca a CUTOLO da calcio di punizione, tiro al fulmicotone dell'ex gialloblù contro RAFAEL che para bravamente in due tempi.
36° LEPILLER lancia in profondità FERRARI che tocca per GOMEZ che la da indietro per l'accorrente ABBATE il cui tiro va però alle stelle!
38° Si fa vivo anche l'HELLAS: GOMEZ vede FERRARI che penetra in area ma al momento del tiro è contrato in angolo da PORTIN!
43° MARECO ferma HALLENIUS in maniera scorretta e rimedia l'ennesimo giallo!
46° Termina la prima metà di gara...

SECONDO TEMPO
3° FRANCO botta da fuori che MAIETTA devia in angolo (non regalando per poco un autorete ai biancoscudati!)
4° SCHIAVI sfiora ancora il gol dopo un'incornata su servizio da calcio d'angolo!
7° Tiro di BENTIVOGLIO dai 25: para bene RAFAEL
11° L'HELLAS si sveglia con i tentativi di FERRARI e MARECO lontani comunque dal creare problemi ai padroni di casa
13° DAL CANTO inserisce CACIA, esce HALLENIUS tatticamente non cambia nulla
17° LEPILLER ci prova da lontano: la forza c'è la precisione no, palla alta e fuori misura
20° Primo cambio HELLAS: Esce LEPILLER entra BERRETTONI
23° Azione veloce del PADOVA con CUFFA, CACIA che scappa a MAIETTA e CUTOLO libero di concludere: alto.
25° JORGINHO perde palla, ne approfitta CUFFA che la da a CACIA ma MAIETTA lo blocca bene...
27° Dentro BJELANOVIC per FERRARI
29° BJELANOVIC subito alla conclusione: palla che sfiora la traversa della porta difesa dall'ex ROMA e LOKOMOTIV PELLIZZOLI...
30° Bella azione dell'HELLAS: GOMEZ di tacco per RUSSO che va al cross e la retroguardia biancoscudata che si rifugia in angolo. Dal corner TACHTSIDIS scheggia la traversa avversaria! Segnali di 'risveglio' da parte scaligera?
33° BERRETTONI fugge sulla sinistra trova GOMEZ in mezzo che viene 'murato' nel momento del tiro, la palla giunge fuori a JORGINHO che non è preciso...
37° Ammonizione per FRANCO del PADOVA che ha abbattuto BERRETTONI
40° Ancora CUTOLO che semina panico e lascia a BENTIVOGLIO il cui tiro finisce alto!
41° SCHIAVI ferma con le spicce la ripartenza di GOMEZ TALEB: cartellino giallo anche per lui.
43° C'è spazio anche per LAZAREVIC, esce CUTOLO fra gli applausi del pubblico di casa (e sbeffeggiato dai nostri). MANDORLINI tenta la carta D'ALESSANDRO al posto di 'Juani'
42° JORGINHO spedisce in mezzo all'areada calcio di punizione, mischia furiosa con 'Juanito' che in spaccata mete purtroppo a lato
44° Fallo ed ammonizione per BJELANOVIC
46° Giallo anche per ABBATE a causa di un brutto intervento
47° Dopo un paio di minuti di recupero il sig. Ostinelli sancisce lo 0 a 0 finale

TABELLINO
Padova-Hellas Verona 0-0
Marcatori: -

Padova: 22 Pelizzoli; 4 Portin, 14 Schiavi, 3 Franco, 33 Renzetti; 8 Bovo, 5 Bentivoglio, 88 Cuffa; 7 Marcolini; 9 Hallenius (57' 10 Cacia), 11 Cutolo (89' 23 Lazarevic).
A disposizione: 73 Perin, 28 Ruopolo, 45 Dramè, 77 Italiano, 84 Jidayi.
Allenatore: Alessandro Dal Canto

Hellas Verona: 1 Rafael; 13 Abbate, 17 Mareco, 22 Maietta, 25 Scaglia; 8 Russo, 77 Tachtsidis, 19 Jorginho; 21 Gomez Taleb (89' 14 D'Alessandro), 9 Ferrari (72' 32 Bjelanovic), 6 Lepiller (66' 27 Berrettoni).
A disposizione: 26 Frattali, 4 Esposito, 16 Galli, 23 Cangi.
Allenatore: Andrea Mandorlini

Arbitro: Emilio Ostinelli (Sez. arbitrale di Como)
Note. Angoli: 8 a 3 per il Padova. Ammoniti: Mareco, Franco, Renzetti. Espulsi: -. Recupero: 1’-0’. Spettatori: 10.997


Padova 0-0 Verona: Le immagini della gara

LE ALTRE DI B
26^ giornata decimata dal maltempo con i rinvii di BRESCIA-TORINO, GUBBIO-MODENA, PESCARA-REGGINA e SASSUOLO-ASCOLI!
Vittorie esterne per il VARESE contro l'ALBINOLEFFE grazie alla doppietta di GRANOCHE, della SAMPDORIA che con FOGGIA sconfigge il GROSSETO e del LIVORNO a Castellammare di Stabia.
Pareggi in EMPOLI-CROTONE e NOCERINA-BARI.
Domani VICENZA-CITTADELLA.

Radiografia del Gol gialloblù 2011/2012
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
HALLFREDSSON156
PICHLMANN055
FERRARI246
GOMEZ TALEB145
ABBATE134
LEPILLER033
BJELANOVIC022
MAIETTA022
JORGINHO022
CECCARELLI011
RUSSO011
RUSSO011
BERRETTONI101
D'ALESSANDRO101

IN BREVE A PIÉ PAGINA
VITA DA EX: Sconfitta per SALVIONI (HELLAS VERONA 2003-2004) all'esordio dopo aver sostituito l'esonerato FORTUNATO sulla panchina dell'ALBINOLEFFE
FORMULA 1: Ecco la FERRARI F2012!
INCHIESTA 'LAST BET' FASE 3: Arrestato CASSANO portiere del PIACENZA e Iacovelli personaggio in orbita BARI, MASIELLO parla di una combine tra BARI e ROMA...

RASSEGNA STAMPA
Calcio, Serie B: il punto sulla ventiseiesima giornata
Lunedì 06 Febbraio 2012 13:04
di Antonio Modafferi - Freddo e neve sono i grandi protagonisti della ventiseiesima giornata del campionato di serie Bwin. Un turno praticamente dimezzato in seguito alle quattro partite rinviate a data da destinarsi (Brescia-Torino, Gubbio -Modena, Pescara-Reggina e Sassuolo-Ascoli) a causa dell'ondata di maltempo e gelo che si sta abbattendo un pò su tutta la nostra penisola.

Rimane pertanto invariata la situazione nelle prime sei piazze, dove spiccava il match tra Padova (45 punti) e Verona (48 punti), ossia tra quinta e quarta forza del torneo. La sfida dell' "Euganeo" però tradisce le attese, il derby veneto infatti si conclude senza nè vincitori nè vinti e senza reti, quindi un punto a testa utile alle formazioni di Dal Canto e Mandorlini per mantenere le posizioni precedenti.

En plein esterno per il Varese (41 punti), che si impone con autorità sul campo dell'Albinoleffe (23 punti) del neo tecnico Salvioni, chiamato al posto dell'esonerato Fortunato. L'undici di Rolando Maran passa in vantaggio dopo soli quattro giri di lancette grazie al neo acquisto Granoche, i seriani non mollano ed impattano proprio al 45' con Germinale, quindi al 60' ancora l'uruguaiano preso dal Novara conferma sin da subito le sue doti di grande bomber in cadetteria, approfitta di uno sfortunato rimpallo tra due difensori seriani e mette dentro il pallone che vale la doppietta personale e soprattutto il definitivo 1-2 a favore dei biancorossi, sempre più sesti con cinque lunghezze di vantaggio sulle dirette inseguitrici, Reggina e Bari.

Ai margini della zona play off, proprio la squadra pugliese perde una buona occasione per rilanciarsi, il Bari (36 punti) è infatti costretto al pareggio in casa della Nocerina (18 punti), sempre ultima in classifica. I galletti di mister Torrente mettono la freccia poco dopo la mezzora con il solito Caputo, davvero ispirato in queste ultime giornate, i molossi riequilibrano la partita al 78' per merito di un bel pallonetto del centrocampista peruviano, da poco arrivato alla corte di Auteri, Merino, ex Salernitana.

Torna a sorridere la Sampdoria (34 punti) dopo l'importante acuto a domicilio del Grosseto (33 punti). Decisivo per i blucerchiati di Iachini, che martedì hanno ceduto all'Inter il capitano Palombo, il gran sinistro da fuori del folletto Pasqualino Foggia, un goal che rende amaro il ritorno sulla panchina maremmana di Guido Ugolotti, richiamato in settimana dal vulcanico presidente Camilli in sostituzione dell'esonerato Viviani.

Schiacciante affermazione esterna del Cittadella (34 punti) in casa del Vicenza (27 punti). I ragazzi di Foscarini sbloccano il punteggio a metà primo tempo con Di Nardo, poi nella ripresa prendono il largo per merito di Di Carmine, doppietta, e Di Roberto. Per gli uomini di Cagni, decisamente in periodo no, soltanto il goal della bandiera allo scadere con Paolucci.

Perde in casa la Juve Stabia (33 punti), superata in rimonta al "Menti" dal Livorno (29 punti). Le cose si erano messe bene per le vespe di Braglia, in vantaggio dopo undici minuti per merito del nuovo arrivato Fabio Caserta, preso dall'Atalanta nell'ambito dell'operazione che ha portato lo stabiese Cazzola in nerazzurro. Ma la reazione dei labronici è veemente: al 20' il brasiliano Paulinho ristabilisce la parità, tre minuti più tardi invece Dionisi firma il definitivo sorpasso, utilissimo al collettivo guidato da mister Madonna per allontanarsi un pò dalle zone calde della classifica.

Infine, 1-1 tra Empoli (23 punti) e Crotone (26 punti). Pitagorici avanti poco prima del quarto d'ora grazie ad una bella girata dell'italo-tedesco Sansone, i toscani rimettono a posto le cose nella seconda frazione di gioco in virtù del colpo di testa dell'esperto Antonio Buscè, in campo da tre minuti, che mette fine alla serie di quattro sconfitte consecutive della squadra di Carboni.

Pescara-Reggina è rinviata a data da destinarsi. Dopo i timori espressi negli ultimi giorni circa la fattibilità del match causa maltempo oggi giunge la notizia ufficiale. Decisivo è stato il sopralluogo di oggi da parte delle autorità che hanno dichiarato l'Adriatico inagibile.

Nel pomeriggio di ieri gli operai del Comune, in accordo con i vertici della Delfino Pescara, avevano ricoperto in tempo il campo con i teloni per ridurre al minimo il rischio di rinvio della gara. Sale sparso invece sugli spalti e sulle vie d'accesso allo stadio per evitare laddove sia possibile il formarsi di ghiaccio.

Accorgimenti che evidentemente non sono bastati a consentire il regolare svolgimento della partita.

FONTE: Strill.it


Padova-H.Verona 0-0: tabellino, cronaca, commenti
Padova-H.Verona 0-0 | Derby "congelato" e poche emozioni
In un Euganeo polare va di scena un derby piuttosto incolore e a reti inviolate: i biancoscudati si fiondano nell'area avversaria per buon primo tempo, senza produrre granchè mentre nel secondo tempo vince la stanchezza e il gelo

di Gloria Callarelli 04/02/2012
Nel freddo (-2°C) derby contro l'Hellas Verona, Dal Canto decide di infoltire il centrocampo e davanti si affida ad un ritrovato Hallenius e all'ispirazione di Cutolo.

PRIMO TEMPO. Altro che gelo: il Padova parte con il fuoco dentro e per una buona mezz'ora mette sotto il Verona. Il primo squillo è di Bentivoglio su punizione, ma è Cutolo a costruire sempre e mettere in pericolo la porta gialloblu, senza fortuna.

LA SVOLTA. L'occasione più importante ce l'ha sempre il numero 11 biancoscudato che sfrutta un errore difensivo e tira una botta che si infrange però sul portiere. Inutile anche la veronica successiva per liberare il secondo tiro: la palla non vuole entrare.
Il Verona, inerte, si rende pericoloso solo a 10' dalla fine: percussione centrale degli attaccanti che perforano una difesa distratta, per fortuna ci mette una pezza Portin.

SECONDO TEMPO. Nella seconda frazione è sempre il Padova a fare la partita e prima con Bovo da fuori e poi con Schiavi di testa sfiora il vantaggio.
Ma la partita pian piano si infiacchisce e si blocca: i biancoscudati rallentano e non riescono ad abbattere il muro gialloblu nemmeno grazie ai tiri da fuori di Bentivoglio. Vince soprattutto il gelo che congela il risultato sullo 0-0.

COMMENTI. Dal Canto commenta con rassegnazione il risultato: "E' un punticino guadagnato. Certe volte non riusciamo ad esprimere un calcio spumeggiante ma almeno con questo modulo cerchiamo di essere concreti". Sul calcioscommesse e il presunto coinvolgimento dice: "Tra di noi ne parliamo speriamo si chiuda in una bolla di sapone".

Padova-H.Verona 0-0
PADOVA (4-3-1-2): Pelizzoli; Franco, Portin, Schiavi, Renzetti; Bovo, Marcolini, Bentivoglio; Cuffa; Hallenius, Cutolo (Perin, Italiano, Jidayi, Lazarevic, Ruopolo, Cacia, Drame). All. Alessandro Dal Canto

VERONA (4-3-3): Rafael; Abbate, Mareco, Maietta, Scaglia; Russo, Tachtsidis, Jorginho; Gomez, Ferrari, Lepiller (Frattali, Esposito, D'Alessandro, Galli, Cangi, Berrettoni, Bjelanovic). All. Andrea Mandorlini

Arbitro: Emilio Ostinelli di Como

FONTE: PadovaOggi.it


Serie B - Rinascita Samp; pari tra Verona e Padova
sab, 04 feb 14:29:00 2012
La 26esima giornata di B, falcidiata dai rinvii per neve, sancisce la rinascita delle Sampdoria che vince a Grosseto. Termina a reti bianche il derby tra Padova e Verona, mentre Livorno e Varese vincono in trasferta
201//12
GROSSETO-SAMPDORIA 0-1 (Foggia)
Dopo tre pareggi consecutivi, la formazione di Iachini - espulso in un finale incandescente - ritrova sorriso e tre punti espugnando con un gol di Pasquale Foggia il difficile campo del Grosseto. Partita bruttissima e senza emozioni fino al 67' quando il fantasista partenopeo estrae il jolly dal cilindro freddando Narciso con un preciso sinistro a incrociare dopo l'intelligente colpo di tacco di Pozzi. Il finale, dicevamo, si surriscalda con il direttore di gara che annulla il pareggio di Sforzini per posizione irregolare di Lupoli. Una decisione che lascia qualche dubbio sulla panchina del Grosseto incapace poi di trovare il gol nonostante i sei minuti di recupero giocati in superiorità numerica per il rosso - doppia ammonizione - a Rispoli.

PADOVA-VERONA 0-0
Finisce senza gol il match di cartello della 26esima giornata. Padova e Verona si accontentano di portare a casa un punto a testa, un risultato che in realtà favorisce solamente Sassuolo, Pescara e Torino. Meglio la formazione di Dal Canto nel primo tempo, ma i tentativi di Cutolo e compagni trovano sempre l'attenta risposta di Rafael. La sfida cala d'intensità nella ripresa e così il Verona prova il colpaccio, ma il tentativo esagerato di Tachtsidis - che ci prova addirittura da calcio d'angolo - si stampa sulla traversa.

ALBINOLEFFE-VARESE 1-2 (Germinale; Granoche, Granoche)
Ottava vittoria in trasferta per la squadra di Maran che espugna anche uno Stadio Atleti Azzurri d'Italia completamente gelato grazie a uno scintillante esordio di Pablo Granoche. L'attaccante uruguaiano, appena prelevato dal Novara, si presenta così ai suoi nuovi tifosi: un gol per tempo per scacciare il momentaneo pareggio di Germinale. Doppietta da tre punti.

NOCERINA-BARI 1-1 (Merino; Caputo)
Non basta ai pugliesi il settimo gol in campionato di Caputo per espugnare il campo di una Nocerina straordinariamente orgogliosa che si esalta con l'ennesima magia di Merino. E' infatti il Bari a fare la partita, trovando anche il meritato vantaggio nel primo tempo con la sassata ravvicinata di Caputo, ma nella ripresa la squadra di Auteri si riversa in attacco trovando un insperato pari con lo splendido pallonetto del fantasista peruviano.

JUVE STABIA-LIVORNO 1-2 (Caserta; Paulinho, Dionisi)
Due gol, due pali e un successo maturato nonostante una ripresa giocata in dieci (per l'espulsione diretta di Sini). Il Livorno porta a casa tre punti pesantissimi espugnando il campo di una Juve Stabia a cui non basta la rete in avvio di Caserta. I toscani, infatti, giocano meglio e nel giro di tre minuti ribaltano il risultato con Paulinho e Dionisi mentre nel finale Siligardi sfiora il tris centrando il palo. La ripresa si accende subito col rosso a Sini, ma il Livorno continua a dominare e va vicinissimo al gol della sicurezza ancora con Siligardi che colpisce un altro legno. La Juve Stabia si scuote e nel finale avrebbe anche due cartucce per centrare il pari, ma né Danilevicius (palla alta in una sorta di rigore in movimento) né Sau (piattone a lato da posizione ravvicinata dopo la corta respinta di Bardi) prendono bene la mira.

EMPOLI-CROTONE 1-1 (Buscè; Sansone)
I toscani perdono due punti per strada sbattendo contro un Crotone che sfrutta al meglio la bellissima e incredibile rete nel primo tempo di Sansone. Maccarone, infatti, perde il duello a distanza contro Belec che si esalta sulle giocate di BigMac fermato anche dalla traversa. Nella ripresa il copione non cambia con l'Empoli a fare la partita ma ai toscani serve l'ingresso in campo di Buscé per trovare il pari. Il centrocampista insacca di testa sugli sviluppi di un corner, mentre pochi minuti dopo Mchedlidze centra il secondo legno per i toscani. Nel finale si scuote finalmente il Crotone che va in rete con Pettinari, ma il direttore di gara annulla per fuorigioco.
Eurosport

FONTE: Yahoo.com


PAGELLE/ Padova-Verona 0-0 (serie B): i voti, la cronaca e il tabellino (ventiseiesima giornata)
Redazione
sabato 4 febbraio 2012
PAGELLE PADOVA-VERONA 0-0 (SERIE B): I VOTI, LA CRONACA E IL TABELLINO - Finisce a reti bianche il caldo (ma solo calcisticamente) derby veneto tra Padova e Hellas Verona. Nessun gol, e poche emozioni, soprattutto nel primo tempo. Contrariamente alle aspettative, nonostante una vittoria avrebbe giovato moltissimo ad entrambe le squadre, col passare del tempo le formazioni si accontentano di un punto a testa. Il match è stato per 2/3 dominato dal Padova, che spinto dal pubblico ha provato a scalfire gli avversari soprattutto con la qualità di 3 giocatori da serie A, ovvero Cutolo, Bentivoglio e Marcolini; tuttavia, col passare dei minuti, i padroni di casa si sono rassegnati, e hanno lasciato gran parte del secondo tempo in mano al Verona, che però non ha premuto più di tanto sull’acceleratore, facendosi bastare la gestione del pareggio sul campo, e del vantaggio in classifica.

La partita si apre con un Verona intraprendente, ma dopo pochi minuti gli uomini di Mandorlini perdono terreno, e la squadra di Dal Campo prende in mano il gioco. I giocatori del Padova dimostrano una grande carica agonistica, gettandosi forsennatamente su ogni pallone, quantità che viene poi trasformata in qualità quando passa la linea di centrocampo, grazie soprattutto ai pregevoli tocchi di Cutolo, che distribuisce fantasia. E proprio Cutolo al 24’ ha l’occasione più ghiotta per la sua squadra: un lancio innocuo dalle retrovie di Bentivoglio diventa letale dopo il tocco di Mareco che, convinto di servire all’indietro il proprio portiere, serve in mezzo all’area Cutolo, che di destro, per due volte, non riesce a bucare Rafael. Lo stesso Cutolo, 10 minuti dopo, ha un’altra occasione, ma stavolta tutta merito suo: il pallone gli viene toccato dopo una punizione, e dal limite dell’area spara un bolide di sinistro che Rafael respinge con difficoltà. Cinque minuti dopo, al 39’, arriva la risposta del Verona, con l’azione più bella di tutta la partita: in pochi e pregevoli tocchi, la palla arriva dal limite dell’area, dove c’è Tachtsidis, a Ferrari, nell’area piccola, passando per altri tre giocatori. il tiro dell’attaccante degli scaligeri però è sporcato in angolo. Finisce quindi a reti inviolate il primo tempo del derby veneto: nessun gol, ma frazione tutto sommato gradevole dominata dal Padova, contro un Verona timido che ha preferito difendersi.

Tutto ciò lascia pensare ad una spettacolare ripresa, ma purtroppo le aspettative vengono deluse. Non succede infatti praticamente nulla per 45 minuti, visto che dopo qualche minuto di attacco senza convinzione, il Padova si ritira nella sua metà campo, lasciando al Verona il comando delle operazioni. Ma il Verona le operazioni non le sa fare, o meglio non ha voglia di farle, visto che le sue offensive non hanno mai la cattiveria di chi vuole strappare la vittoria al rivale. Probabilmente infatti, è maggiore la paura di mostrare il fianco e di perdere che la voglia di vincere, dato che i tre punti di vantaggio proprio sul Padova sono preziosi. L’unico momento in cui sembra che l’Hellas possa passare in vantaggio da un momento all’altro, è intorno al 76’, quando il culmine della pericolosità scaligera viene raggiunto da un corner di Tachtsidis che va direttamente a baciare la parte superiore della traversa. La girandola di cambi che si scatena nel finale non cambia la situazione, o almeno sul livello del punteggio. Quello che cambia, è l’agonismo, che per colpa di un paio di interventi del neo entrato Bjelanovic e di Abbate, si trasforma in tensione, che per fortuna però non sfocia oltre gli spintoni. Si chiude così, con le squadre ad applaudire i tifosi, contente di non essersi fatte male a vicenda.

TABELLINO
Padova (4-3-1-2): Pelizzoli; Franco, Portin, Schiavi, Renzetti; Bovo, Marcolini, Bentivoglio; Cuffa; Hallenius (dal 12' st Cacia), Cutolo (dal 42' st Lazarevic) (Perin, Donati, Italiano, Jidayi, Ruopolo). All. Dal Canto

Verona (4-3-3): Rafael; Abbate, Mareco, Maietta, Scaglia; Russo, Tachtsidis, Jorginho; Lepiller (dal 21' st Berrettoni), Ferrari (dal 28' st Bjelanovic), Gomez (dal 42' st D'Alessandro) (Frattali, Cangi, Esposito, Galli) All. Mandorlini

Arbitro : Ostinelli di Como.
Note : Ammoniti: Mareco, Franco, Schiavi , Bjelanovic, Abbate.

PAGELLE
PADOVA
Pelizzoli, 6: normale amministrazione, non viene molto sollecitato
Franco, 6: controllo ordinato, sfiora anche il gol
Portin, 6.5: precisione e tempismo perfetto in ogni intervento
Schiavi, 6: buona regia difensiva
Renzetti, 5.5: dalla sua parte non c’è molta assistenza offensiva
Marcolini, 6.5: grande qualità, regista sapiente
Bovo, 6: tante azioni condotte con grinta, ma anche tanti errori
Cuffa, 6: i piedi spesso non riescono a fare quello che ordina il cervello; comunque buoni spunti
Bentivoglio, 7: il primo a interrompere la manovra avversaria, e spesso l’ultimo a concludere la propria. Sfiora il gol in più occasioni
Hallenius, 5: uomo in meno in attacco, non supporta i suoi
Cutolo, 7: grandissima qualità, fa ammattire i difensori avversari, ma si divora un gol

VERONA
Rafael, 6.5: innesca un duello personale con Cutolo, e lo vince
Abbate, 6.5: grande spinta sulla fascia. Peccato che nel finale si faccia prendere dal nervosismo
Mareco, 5.5: l’errore incredibile del primo tempo viene riscattato da una ripresa senza sbavature
Maietta, 6: pilastro della difesa, non sbaglia mai
Scaglia, 5.5: parte bene, molto convinto, col tempo si spegne, fino a eclissarsi del tutto
Tachtsidis, 7: a parte la traversa dal corner, è protagonista in molte azioni dei suoi
Russo, 5.5: a intermittenza
Jorginho, 5.5: a volte convince, a volte è troppo evanescente
Ignacio Gomez, 5.5: non un granchè come peso offensive, si mangia una buona occasione nella ripresa
Lepiller, 5.5: partita incolore
Ferrari, 5.5: non si fa molto sentire
(Giovanni Gazzoli)

FONTE: IlSussidiario.net


Live 24! All’Euganeo è pareggio, il bunker dell’Hellas tiene! Varese e Sampdoria avanzano. Stiramento per Hallenius!
Scritto da Redazione Padova Goal il feb 4, 2012 17:37
Ore 23.53 – Cutolo ospite a Speciale Serie B a SportItalia: “Non mi aspettavo di giocare oggi, il mister tiene sempre tutti sulla corda fino all’ultimo. Di solito il mister ce lo comunica prima della gara. E poi le probabili formazioni in giro non mi davano dall’inizio (sorride, ndr).” Sul gol sbagliato a La Spezia: “Ci rimasi male io per primo perchè è stato un errore pesante. In quel campionato eravamo spacciati col Verona, poi siamo arrivati a giocarcela ai playout dopo una cavalcata, era un occasione d’oro. L’anno dopo l’Hellas ha perso la B, ma pure io l’ho pagata andando a giocare in Serie C da un altra parte. Ci stanno i fischi, solo che all’andata hanno veramente esagerato e ho perso un po la testa dopo il gol.” Sul modulo? “Per le mie caratteristiche mi esprimo meglio nel 4-3-3, ma non ho difficoltà a fare la seconda punta come a Crotone con Menichini.”

Ore 20.45 – Last Bet. (Repubblica.it) – L’infermiere-bookmaker incastrato da Andrea Masiello. Angelo Iacovelli manteneva i rapporti tra gli “zingari” e i calciatori, distribuendo mazzette di denaro. L’ex difensore biancorosso, ora passato all’Atalanta, parla anche della partita Bari-Roma giocata il primo maggio dello scorso anno e vinta per 3-2 dai giallorossi. “Iacovelli mi propose di intervenire. Ricordo che Iacovelli mi disse che c’era pronta per me in auto una valigetta piena di soldi”, ha detto Masiello ai pm della Procura di Cremona. “Iacovelli ci convocò in una stanza dell’albergo Una Regina a Palermo, dov’eravamo in ritiro con la squadra. La proposta fatta da Iacovelli fu quella di perdere la partita con due goal di scarto. Iacovelli mi consegnò 35mila euro. Passò una mezz’ora e mi portò a casa una busta con ulteriori 35mila euro. In albergo con me c’erano già Marco Rossi, Bentivoglio e Parisi”.

Ore 19.54 – La ripresa degli allenamenti è prevista per lunedì pomeriggio alle 14.30 a Bresseo. Prevista una seduta di lavoro a porte aperte.

Ore 19.50 – Domani alle 15 il posticipo al Menti Vicenza-Cittadella. Si gioca nonostante il gelo.

Ore 18.57 – Le prime indiscrezioni su Hallenius ipotizzano uno stop fra le due e le tre settimane, lunedì i primi accertamenti.

Ore 18.29 - Il centrocampista dell’Hellas Verona, Jorge Luiz Jorginho, schierato a sorpresa titolare, sottolinea: ”Buona partita contro un’ottima squadra. Un po’ in difficoltà nel primo tempo, meglio nella ripresa. Stiamo dimostrando di valere questa classifica contro avversari di valore. Possiamo ancora migliorare per dare soddisfazioni ai nostri splendidi tifosi sempre numerosi e caldi nell’incitarci dal primo all’ultimo minuto”.

Ore 18.27 – Domenico Maietta parla dello 0-0 nel derby e lo definisce giusto: “Un ottimo punto in un derby sentito su un campo molto difficile come Padova. Dopo un primo tempo con qualche sofferenza di troppo in difesa, ci siamo riscattati nella ripresa. Si poteva anche vincere, ma ci è mancato il colpo vincente. Abbiamo avuto le occasioni migliori per segnare, ma siamo stati poco fortunati”.

Ore 17.45 – Cutolo: “Ho un po’ di rammarico per non essere riuscito a segnare, ma conta più di tutto la prestazione della squadra che è stata di livello. Il pareggio? La gara ha vissuto di episodi, purtroppo non siamo riusciti a piazzare la stoccata vincente. L’occasione del primo tempo? La più limpida di tutta la partita, io magari potevo concludere meglio, ma il loro portiere ha fatto un grandissimo intervento ed è stato bravo a rimanere in piedi fino all’ultimo. Certo magari la squadra poteva fare qualcosa in più, ma questo è un buon punto. L’accoglienza dei veronesi? Sinceramente non mi interessa”.

Ore 17.30 – Portin: “Sono contento della mia prestazione. Non giocavo da 3 mesi e mezzo, dal match col Vicenza e prima della partita avevo qualche timore di reggere per novanta minuti. E’ andata bene e la soddisfazione è doppia. Il mercato? Si è parlato tanto, ma alla fine sono rimasto e ora voglio pensare solo al Padova. Il segreto? Essermi sempre allenato al massimo”.

Ore 17.34 – Mandorlini: “Adesso pensiamo a una partita alla volta. Il Padova aveva grande voglia di vincere. Forse potevo fare qualche cambio prima, magari inserire D’Alessandro o Berrettoni, ma avevo paura di perdere gli equilibri. Il ritorno all’Euganeo? Mi sarebbe piaciuto giocare, sono contento, magari perdere oggi sarebbe stata una delle sconfitte meno fastidiose perché a Padova ho un grande rapporto sia con la società, sia con la piazza”.

Ore 17.32 – Mandorlini: “Questo è un buon risultato. Nella prima mezzora abbiamo sofferto le pene dell’inferno, poi abbiamo preso misure e distanze, ma indubbiamente la partita è stata difficile e il risultato è positivo. Nel secondo tempo ci siamo ripresi e abbiamo giocato meglio, occupando gli spazi, senza rischiare. Alla fine poteva starci anche la zampata, ma siamo lo stesso contenti. Adesso abbiamo due partite in casa, vediamo di sfruttarle. La gara non l’abbiamo interpretata bene all’inizio, fortuna che poi siamo cresciuti”.

Ore 17.25 – Dal Canto: “Hallenius ha un fastidio al flessore, di sicuro non è niente di grave, alla peggio salterà due partite perché poi c’è la sosta. Il suo cambio a quel minuto è stato una casualità. Con Cacia non ho mai avuto problemi, è più di un mese che non gioca e sarei stato un pazzo a mandarlo in campo dal primo minuto. Dobbiamo aspettarlo perché la condizione fisica non è al top. Da lunedì fa una settimana normale e cominceremo ad averlo in ottime condizioni”.

Ore 17.22 – Dal Canto: “Lazarevic? Sono stato un pò in bilico per metterlo dentro, ma quando stavo per cambiarlo il Verona ha preso il sopravvento e non me la sono sentita di privarmi di Marcolini e Cuffa che con l’esperienza potevano dare maggiori garanzie. Avere uno spogliatoio così folto ti da orgoglio, è vero che magari qualche problema potrebbe portarlo, ma non sono preoccupato. Troppi cambi? L’anno scorso avevo scelte forzate, adesso le situazioni sono diverse. Non vivo come un peso questa cosa, magari non piaccio come allenatore, ma con tutti i miei giocatori ho un rapporto corretto”.

Ore 17.21 – Dal Canto: “Sono contento quando vedo giocatori come Portin e Franco fare prestazioni simili. E’ un giusto riconoscimento per dei ragazzi che sono stati esemplari. Giusto il pareggio? Noi abbiamo avuto occasioni importanti, ci è mancata la zampata vincente. Cutolo? L’ho lasciato in campo perché sapevo che voleva segnare in questa partita, lui ci teneva e ha fatto un’ottima gara. E’ stato uno dei migliori in campo, ha fatto la seconda punta anche a Crotone, tante volte la differenza la fa lo stimolo”.

Ore 17.19 – Dal Canto: “I ragazzi hanno fatto una buona partita, nel primo tempo meglio noi, poi è venuta fuori la forza del Verona. Vincere sarebbe stato un risultato prestigioso, ma va bene così. Bentivoglio? Non l’avevamo preso per giocare in quella posizione, ma ha tutte le caratteristiche per fare quel ruolo. In generale con questo modulo restiamo più equilibrati e organizzati, magari il gioco non è dei più belli, ma da qui alla fine del campionato qualche pareggio diventerà un risultato utile”.

Ore 17.17 – Cestaro, presidente Padova: “Sono contento della prestazione che hanno fatto i miei ragazzi. Ho visto bene giovani come Franco e Hallenius, anche se ha avuto uno stiramento, sperando che non sia niente di grave. Mi è piaciuto Bentivoglio, il nuovo acquisto. Questi siamo e dobbiamo fare bene fino al termine della stagione. Avevamo molte assenze ma va bene così. Il pareggio ci sta, anche se il gol poteva arrivare”.

Ore 17.13 – Gibellini, ds del Verona: “Nel secondo tempo l’Hellas ha fatto qualcosa in più, ma non ci sono recriminazioni perché entrambe le squadre hanno avuto occasioni importanti. Adesso dobbiamo marciare forte, ma sono contento della condizione fisica del Verona che sta smaltendo le fatiche dei carichi natalizi. Le aspettative e l’entusiasmo è importante in città, ma non esageriamo. La squadra non è perfetta e le partite dobbiamo sudarcele fino alla fine”.

Ore 17.12 – Tra pochi minuti le prime parole dalla sala stampa dell’Euganeo.

Ore 17.06 – Serie Bwin, la classifica provvisoria in attesa dei recuperi: Pescara 51, Sassuolo e Torino 50, Hellas Verona 48, Padova 45, Varese 41, Reggina e Bari 36, Brescia 35, Sampdoria 34, Grosseto e Juve Stabia 33, Cittadella 31, Livorno 29, Vicenza 27, Crotone 26, Modena 24, Albinoleffe, Empoli e Gubbio 23, Ascoli 22, Nocerina 18.

Ore 17.00 – Serie Bwin, i risultati della ventiseiesima giornata: Empoli-Crotone 1-1 (13? pt Sansone, 22? st Buscé) Juve Stabia-Livorno 1-2 (7? pt Caserta, 19? pt Paulinho, 22? pt Dionisi) Grosseto – Sampdoria 0-1 (22? st Foggia) Nocerina-Bari 1-1 (36? pt Caputo, 31? st Merino), Padova-Hellas Verona 0-0, Albinoleffe-Varese 1-2 (4? pt Granoche, 45? pt Germinale, 17? st Granoche) Rinviate: Brescia-Torino, Gubbio-Modena, Sassuolo-Ascoli, Pescara-Reggina, domani alle 15 Vicenza-Cittadella

Ore 14.02 - Probabile formazione Padova (Gazzettino di Padova): Pelizzoli; Donati, Portin, Schiavi, Renzetti; Bovo, Marcolini, Bentivoglio; Cuffa; Cacia, Hallenius.

Ore 13.45 – Pretattica a mille anche oggi, filtra pochissimo dai due spogliatoi di Padova e Verona sulle reali intenzioni di Mandorlini e Dal Canto

Ore 13.00 – Situazione quantomai incerta dal punto di vista meteorologico: un timido sole cerca di far capolino mentre iniziano a scendere i primi, debolissimi fiocchi di neve.

Ore 12.20 – In un’intervista a Ilsussidiario.net, il doppio ex “Nanu” Galderisi dimostra il suo amore per Padova e Verona: “Sono legato a questi due club e so di avere molti estimatori. Sarà un derby fantastico tra due grandi club. Sarebbe bello che tutte e due le formazioni salissero in serie A”.

Ore 11.19 – Niente da fare, non si gioca neppure a Brescia. La partita con il Toro rinviata a data da destinarsi

Ore 10.56 – Last Bet: la polizia sta eseguendo due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti del portiere del Piacenza Mario Cassano e di Angelo Iacovelli, personaggio vicino agli ambienti sportivi del Bari. Gli arresti rientrano nell’inchiesta sul calcioscommesse condotta dalla procura di Cremona.

Ore 10.45 - Probabile formazione Padova (Gazzetta dello Sport): Pelizzoli; Donati, Portin, Schiavi, Renzetti; Bovo, Italiano, Marcolini; Bentivoglio; Cacia, Hallenius.

Ore 10.35 – In difesa di Dainelli si schiera anche Gianfranco Monti, comico e amico del giocatore, anche lui presente alla festa come racconta a Radio Sportiva: “Eravamo tutti a dormire in quell’hotel a Milano. Lui è sempre rimasto con noi: sono rimasto allibito di queste accuse. Dario è per me come un fratello: l’ho sentito, è stato un fulmine a ciel sereno. Su di lui posso mettere la mano sul fuoco. C’erano Toni, Storari, Montolivo e altri calciatori: siamo stati insieme tutta la notte, con suoi compagni del Genoa, un gruppo di amici vicini a uno di loro che si sposa”.

Ore 10.30 – Last Bet, Dainelli si sfoga a “Il Secolo XIX”: “Ero in quell’hotel con i miei amici, era il giorno del mio addio al celibato. Santo cielo, perché? Perché queste cose? Perché mi accusano di aver preso dei soldi da persone che neppure conosco? Io non ho mai preso soldi per combinare una partita, lo giuro, dovete credermi. Perché lo sanno altri prima che lo sappia io? Non ho mai ricevuto nessuna comunicazione dalla magistratura e sono sereno: so di non aver fatto nulla. E’ una cosa che mi fa stare male. Nella mia carriera non sono stato amato da chi non mi conosceva, ma amatissimo e stimato da chi mi ha conosciuto. A posteriori posso dire che la scelta dell’albergo è stata sfortunata”.

Ore 10.15 – Probabile formazione Padova (Mattino di Padova): Pelizzoli; Donati, Portin, Schiavi, Renzetti; Bovo, Marcolini, Bentivoglio; Cuffa; Cacia, Hallenius.

Ore 09.30 – Molti i dubbi di formazione per mister Dal Canto. Tutto dipende da Giulio Donati, convocato ma non in perfette condizioni fisiche: in caso di forfait pronto Franco, reinventato terzino destro. Probabile l’utilizzo del 4-3-1-2, in attacco favoriti Hallenius e Cacia.

Ore 09.15 – Fino a questa mattina erano 6466 i biglietti staccati per il derby (calcio d’inizio, ore 15). Già raggiunta, dunque, quota 11.000 presenze. Esaurita la Tribuna Fattori, 2500 circa i tagliandi acquistati dai tifosi gialloblu nel Settore Ospiti. Termine prevendita Padova–Verona alle ore 12.00. Le biglietterie Sud dello stadio Euganeo saranno aperte a partire dalle 13.00.

Ore 09.00 – Rischio neve per questo pomeriggio all’Euganeo! Le ultime previsioni meteo dei siti specializzati indicano probabili deboli nevicate in concomitanza col derby Padova-Verona e temperatura vicino ai -2 gradi che, con il vento, diventa grazie al “wind chill” (temperatura percepita) anche di -8 gradi!

E’ successo, 3 febbraio: Vigilia movimentata a Bresseo, caratterizzata dalla visita di Marcello Cestaro, il quale ha praticamente messo la parola fine all’avventura di Omar Milanetto in maglia biancoscudata. I gialloblu arrivano invece all’ombra del Santo senza Hallfredsson.

FONTE: PadovaGoal.it


04/02/2012
RINVIO GARA BRESCIA – TORINO
Come riportato nel Comunicato Ufficiale n. 71 pubblicato in Bacheca, il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie B,

preso atto dell'esito della riunione e conseguenti determinazioni del G.O.S. che ha stabilito l'insussistenza delle condizioni di sicurezza all'interno dello stadio comunale "Rigamonti" di Brescia a seguito delle persistenti avverse condizioni meteorologiche, al fine di garantire la pubblica incolumità;

dispone il rinvio della gara BRESCIA – TORINO a data da destinarsi.

FONTE: LegaSerieB.it


04/02/2012
Internet cronaca PADOVA-VERONA 0-0
PADOVA (4-3-1-2): Pelizzoli; Franco, Portin, Schiavi, Renzetti; Bovo, Bentivoglio; Cuffa; Marcolini; Hallenius (dal 13' st Cacia), Cutolo (dal 44' st Lazarevic) (Perin, Italiano, Jidayi, Ruopolo, Drame). All. Alessandro Dal Canto

VERONA (4-3-3): Rafael; Abbate, Mareco, Maietta, Scaglia; Russo, Tachtsidis, Jorginho; Gomez (dal 44' st D'Alessandro), Ferrari (dal 28' st Bjelanovic), Lepiller (dal 20' st Berrettoni) (Frattali, Esposito, Galli, Cangi). All. Andrea Mandorlini

Arbitro: Emilio Ostinelli di Como
Marcatori:
Ammoniti: Franco, Schiavi (Pd), Mareco (Vr)
Espulsi:

Un buon pomeriggio ai tifosi biancoscudati e benvenuti a Padova-Verona, partita valevole per la 26esima giornata del campionato di serie Bwin.

PARTITI!

3' pt Cross di Scaglia, Pelizzoli blocca senza problemi

6' pt Punizione dai venti metri di Bentivoglio, palla di pochissimo a lato

8' pt Schiavi di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo, palla a lato

15' pt Continui capovolgimenti di fronte, le due squadre giocano a viso aperto

20' pt Punizione di Bentivoglio, la barriera devia in angolo

24' pt Occasionissima per il Padova! Mareco sbaglia il rinvio di testa, la palla arriva a Cutolo che prima spara addosso a Rafael da buona posizione e poi calcia debolmente tra le braccia del portiere.

33' pt Bordata dai trenta metri di Cutolo su punizione, Rafael blocca in due tempi

37' pt Abbate dalla distanza, palla alle stelle

39' pt Portin sbroglia la matassa mettendo in angolo sull'incursione di Ferrari

43' pt Ammonito Mareco per fallo su Hallenius

Un minuto di recupero

Il primo tempo si conclude sul risultato di 0-0


Ripartiti! Nessun cambio nell'intervallo

4' st Tiro di Franco deviato, palla fuori di pochissimo

5' st Schiavi di testa, palla a lato

7' st Bovo dalla distanza, para Rafael

11' st Ci prova Mareco dai 25 metri, Pelizzoli blocca senza problemi

13' st Primo cambio nel Padova: fuori Hallenius, dentro Cacia

20' st Fuori Lepiller, entra Berrettoni

28' st Nuovo cambio per il Verona, che inserisce Bjelanovic per Ferrari

29' st Subito pericoloso Bjelanovic, il cui tiro dal limite termina di poco alto

31' st Traversa di Tachtsidis direttamente da calcio d'angolo!

34' st Azione corale del Verona, Jorginho spara a lato

38' st Ammonito Franco

40' st Bel tiro di Bentivoglio dai 25 metri, palla alta di pochissimo!

42' st Ammonito Schiavi per gioco scoretto

Due minuti di recupero

Finita! La partita si conclude sul risultato di 0-0. Grazie ed arrivederci.

FONTE: PadovaCalcio.it


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Serie B, tutto facile per il Cittadella a Vicenza
05.02.2012 17.02 di Raimondo De Magistris
Largo successo del Cittadella sul campo del Vicenza. I ragazzi di Foscarini hanno avuto vita facile contro i biancorossi e hanno chiuso la partita in un'ora di gioco grazie alle reti di Di Nardo e Di Roberto e alla doppietta di Di Carmine. Il gol della bandiera per i padroni di casa porta la firma di Paolucci.

SERIE B 26ESIMA GIORNATA
Albinoleffe-Varese 1-2 (Granoche, Germinale, Granoche)
Empoli-Crotone 1-1 (Sansone, Buscè)
Grosseto-Sampdoria 0-1 (Foggia)
Gubbio-Modena rinviata
Juve Stabia-Livorno 1-2 (Caserta, Paulinho, Dionisi)
Nocerina-Bari 1-1 (Caputo, Merino)
Padova-Verona 0-0
Pescara-Reggina rinviata
Sassuolo-Ascoli rinviata
Brescia-Torino rinviata
Vicenza-Cittadella 1-4 (Di Nardo, Di Carmine, Di Carmine, Di Roberto, Paolucci)

LA CLASSIFICA
*Pescara 51; *Sassuolo 50; *Torino 50; Verona 48; Padova 45; Varese 41; *Reggina 36; Bari 36; *Brescia 35; *Sampdoria 34; Cittadella 34; Juve Stabia 33; Grosseto 33; Livorno 29; *Vicenza 27; Crotone 26; **Modena 24; *Empoli 23; *Albinoleffe 23; *Gubbio 23; *Ascoli 22.

*Una partita in meno
**Due partite in meno

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Top Maietta, flop Gomez: le pagelle del Verona
04.02.2012 18.12 di Alberto Forestieri
Rafael 6,5: Sempre pronto quando chiamato in causa. Nega la gioia del gol a Cutolo.
Abbate 6: Senza infamia e senza lode. Attento in fase difensiva, si propone in avanti di rado, senza fortuna.
Maietta 7: Prestazione impeccabile. Il perno della difesa Hellas.
Mareco 5,5: Rischia di combinarla grossa servendo un assist d'oro a Cutolo.
Scaglia 6: Presidia la fascia con grande tranquillità.
Tachtsidis 6: Nonostante la giovane età, non sfigura contro il più esperto centrocampo del Padova. Meglio nel secondo tempo.
Russo 6: Qualche pallone di troppo sbagliato, ma nel complesso prestazione sufficiente
Jorginho 6: Giovane e spavaldo. Un po' in difficoltà nel primo tempo. Cresce decisamente nella ripresa.
Gomez 5: Impalpabile. Ci ha abituato a prestazioni decisamente migliori.
Lepiller 5,5: Un passo indietro rispetto alla gran serata infrasettimanale contro il Grosseto. Non era in perfette condizioni e si è visto.
Ferrari 6: Fa reparto da solo, e questa ormai non è una novità. Non gli arrivano palloni potenzialmente pericolosi.
Bjelanovic 6: Rileva Ferrari e fa a sportellate con Portin.
Berrettoni 5,5: Entra senza lasciare il segno sulla gara.
D'Alessandro s.v.: Pochi minuti.

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Il presidente del Padova, Marcello Cestaro ha così commentato il pari nel derby veneto contro l'Hellas Verona: "Il pari mi va bene, anche se i tre punti sarebbero stati meglio. Sono comunque contento perché ho visto i ragazzi determinati e convinti. - continua Cestato come riporta Padovasport.tv parlando del mercato - Dal mercato speravo di ottenere di più, ma certi affari non si sono concretizzati perché è mancato l'accordo con l'altra parte. I petardi? Se arriva la multa la faccio pagare ai tifosi. Devono rispondere delle loro azioni. A parte questo sono stati grandi come sempre".

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Alessandro Dal Canto, allenatore del Padova, dopo il pari contro l'Hellas Verona, si rammarica per non essere riusciti a superare la difesa dei gialloblu: "Abbiamo giocato una buona partita, specialmente nel primo tempo, poi è venuta fuori la forza del Verona. Vincere sarebbe stato importante, ma va bene così. Mi spiace che sia mancata la zampata vincente in avanti e di non essere riusciti a concretizzare le occasioni create. - conclude Dal Canto come riporta Padovagoal.it - Hallenius? Ha un fastidio al flessore. Credo non sia nulla di grave, ma salterà le prossime due gare".

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Il primo tempo è tutto di marca biancoscudata, anche se gli uomini di Dal Canto faticano spesso a trovare il guizzo negli ultimi venti metri. Non a caso l'occasione più ghiotta dei primi 45 minuti arriva da uno svarione di Mareco che regala il pallone a Cutolo, ma l'attaccante napoletano, migliore in campo del Padova, si fa ipnotizzare da Rafael e non concretizza la chance più importante della gara. Per il resto i pericoli maggiori, se così si possono chiamare, il Verona li corre su palla inattiva e su qualche tiro da fuori di Bentivoglio, autore di una buona partita, ma poco preciso nelle conclusioni.

Nella ripresa ci si aspetta una crescita da parte di una delle due compagini. In realtà il ritmo cala minuto dopo minuto, e nemmeno l'ingresso di Cacia al posto di uno spento Hallenius riesce a dare vivacità al Padova. Mandorlini capisce che il potenziale punto sarebbe prezioso, per cui evita di sbilanciare offensivamente la squadra, sostituendo tutti giocatori pariruolo. Pelizzoli, dopo la negativa prova di Bari, non è chiamato a correre nessun intervento rilevante, mentre l'ingresso di Lazarevic, l'unico che avrebbe potuto dare quella velocità necessaria ai padroni di casa, arriva solo a due minuti dalla fine.

Un punto che senz'altro fa più comodo al Verona, ma il Padova oggi può uscire dal campo a testa alta, avendo dominato il match dal punto di vista tattico, senza però trovare il gol vincente.

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04.02.2012 17.00 di Raimondo De Magistris
17.00 - Ecco la classifica al termine delle partite: *Pescara 51; *Sassuolo 50; *Torino 50; Verona 48; Padova 45; Varese 41; *Reggina 36; Bari 36; *Brescia 35; *Sampdoria 34; Juve Stabia 33; Grosseto 33; *Cittadella 31; Livorno 29; *Vicenza 27; Crotone 26; **Modena 24; *Empoli 23; *Albinoleffe 23; *Gubbio 23; *Ascoli 22.

*Una partita in meno
**Due partite in meno

16.56 -Fine secondi tempi. Ecco i risultati finali:
Albinoleffe-Varese 1-2 (Granoche, Germinale, Granoche)
Empoli-Crotone 1-1 (Sansone, Buscè)
Grosseto-Sampdoria 0-1 (Foggia)
Gubbio-Modena rinviata
Juve Stabia-Livorno 1-2 (Caserta, Paulinho, Dionisi)
Nocerina-Bari 1-1 (Caputo, Merino)
Padova-Verona 0-0
Pescara-Reggina rinviata
Sassuolo-Ascoli rinviata

Grosseto-Sampdoria - Gol ingiustamente annullato ai padroni di casa. Lupoli è in posizione regolare al momento dell'assist per Sforzini.

Empoli-Crotone - Annullato un gol al Crotone. Pettinari è in posizione di fuorigioco al momento della conclusione vincente.

Nocerina-Bari - Padroni di casa vicinissimi al clamoroso vantaggio: miracolo di Lamanna sul perfetto colpo di testa di Castaldo.

Juve Stabia-Livorno - Padroni di casa a un passo dal pareggio. Marco Sau tutto solo davanti al portiere manca incredibilmente l'appuntamento con il gol.

GOL DI MERINO! Nocerina-Bari 1-1 - Delizioso tocco morbido di Merino, la Nocerina ristabilisce la parità.

GOL DI BUSCE'! Empoli-Grosseto 1-1 - Pareggio meritato dei padroni di casa. A ristabilire la parità è Buscé con un colpo di testa vincente sugli sviluppi di un'azione d'angolo.

GOL DI FOGGIA! Grosseto-Sampdoria 0-1 - E' Pasquale Foggia a sbloccare la gara a Grosseto. Perfetto il sinistro del centrocampista offensivo blucerchiato che finisce alle spalle del portiere.

GOL DI GRANOCHE! Albinoleffe-Varese 1-2 - Pasticcio difensivo dell'Albinoleffe. Ne approfitta Granoche che mette a segno la personale doppietta nel giorno dell'esordio con la nuova maglia.

Nocerina-Bari - Ospiti a un passo dal raddoppio: il colpo di testa di Caputo - deviato da Figliomeni - è stato alzato sopra la traversa dal portiere Concetti.

Juve Stabia-Livorno - Resta in dieci il Livorno: espulso Sini per fallo ai danni di Sau.

16.00 - Si riparte!

15.53 - Fine primi tempi. Ecco i parziali:
Albinoleffe-Varese 1-1 (Granoche, Germinale)
Empoli-Crotone 0-1 (Sansone)
Grosseto-Sampdoria 0-0
Gubbio-Modena rinviata
Juve Stabia-Livorno 1-2 (Caserta, Paulinho, Dionisi)
Nocerina-Bari 0-1 (Caputo)
Padova-Verona 0-0
Pescara-Reggina rinviata
Sassuolo-Ascoli rinviata

Albinoleffe-Varese - Padroni di casa a un passo dal vantaggio. Calcio d'angolo di Regonesi e deviazione di Pacilli: pallone fuori di un soffio.

GOL DI GERMINALE! Albinoleffe-Varese 1-1 - Punizione dalla trequarti, sponda di Cocco e terzo gol in campionato di Germinale.

Juve Stabia-Livorno - Annullato il terzo gol al Livorno. Splendido sinistro di Siligardi finito sul palo. Sul pallone arriva per primo Paulinho che spedisce la sfera in fondo al sacco: l'arbitro annulla per posizione di fuorigioco. Decisione clamorosamente errata.

Empoli-Crotone - Padroni di casa a un passo dal gol: il colpo di testa di Maccarone s'è stampato sulla traversa.

GOL DI CAPUTO! Nocerina-Bari 0-1 - Settimo gol stagionale per Francesco Caputo. Punizione di De Falco, sponda di Forestieri e conclusione vincente dell'attaccante biancorosso.

Padova-Verona - Clamoroso errore di Mareco sulla verticalizzazione di Bentivoglio. Non ne approfitta Cutolo che tutto solo davanti al portiere spara il pallone su Rafael.

GOL DI DIONISI! Juve Stabia-Livorno 1-2 - Micidiale uno-due del Livorno. Questa volta è Dionisi con un sinistro da circa 20 metri a battere il portiere delle vespe.

GOL DI PAULINHO! Juve Stabia-Livorno 1-1 - Assist dalla destra per Paulinho che fa fuori il diretto avversario e con una conclusione in diagonale mette a segno il suo settimo gol stagionale.

GOL DI SANSONE! Empoli-Crotone 0-1 - Terzo gol stagionale di Nicola Sansone che batte il portiere Pelagotti con una bella girata in area.

GOL DI CASERTA! Juve Stabia-Livorno 1-0 - Esordio col gol anche per Fabio Caserta. L'ex Atalanta ha battuto il portiere amaranto con un destro rasoterra dal limite dell'area.

GOL DI GRANOCHE! Albinoleffe-Varese 0-1 - Arrivato da poche ore dal Novara, Granoche è subito protagonista con la maglia del Varese. L'attaccante biancorosso sfrutta la disattenzione della difesa seriana per far fuori il portiere e depositare la sfera in fondo al sacco.

Empoli-Crotone - Si sta dando un grande da fare Maccarone in questi primi minuti. L'ex Sampdoria ha sfiorato il vantaggio a favore dei padroni di casa con un colpo di testa finito di poco a lato.

Nocerina-Bari - Inizio arrembante degli ospiti, Nocerina chiusa nella sua area di rigore in questi primi minuti.

15.00 - Si parte!

14.50 - Arrivano conferme dagli altri campi di Serie B: le restanti sei gare in programma si svolgeranno regolarmente.

14.10 - Ecco la classifica prima del fischio d'inizio: Pescara 51; Sassuolo 50; Torino 50; Verona 47; Padova 44; Varese 38; Reggina 36; Bari 35; Brescia 35; Juve Stabia 33; Grosseto 33; *Sampdoria 31; Cittadella 31; Vicenza 27; Livorno 26; Crotone 25; *Modena 24; *Albinoleffe 23; Gubbio 23; Ascoli 22; *Empoli 22; Nocerina 17.
*Una partita in meno

14.00 - E' una 26esima giornata di Serie B all'insegna del grande gelo quella che andrà in scena sui campi della cadetteria. Un freddo misto a neve e pioggia che non ha permesso il normale svolgimento di tutte le gare in programma. Già rinviate Gubbio-Modena, Pescara-Reggina, Sassuolo-Ascoli e Brescia-Torino. Quest'ultima sfida, che inizialmente doveva andare in scena domani sera, è stata prima anticipata al pomeriggio e poi rimandata a data da destinarsi. Questo il programma:

Inizio ore 15. Aggiornamento risultati e marcatori in tempo reale
Albinoleffe-Varese 1-2 (Granoche, Germinale, Granoche)
Empoli-Crotone 1-1 (Sansone, Buscè)
Grosseto-Sampdoria 0-1 (Foggia)
Gubbio-Modena rinviata
Juve Stabia-Livorno 1-2 (Caserta, Paulinho, Dionisi)
Nocerina-Bari 1-1 (Caputo, Merino)
Padova-Verona 0-0
Pescara-Reggina rinviata
Sassuolo-Ascoli rinviata

Domani ore 15
Brescia-Torino rinviata
Vicenza-Cittadella

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
26^ giornata - "La Stella della B"
07.02.2012 00:32 di Stella Colucci
Il maltempo ha la meglio, in cadetteria solo sette partite
Nella quinta giornata del girone di ritorno è ancora una volta il freddo il protagonista sui campi di calcio. Rinviate per neve Gubbio-Modena, Pescara-Reggina, Sassuolo-Ascoli e Brescia-Torini. In attesa dei recuperi il Pescara si conferma capolista con Toro e Sassuolo ad inseguire. Nei tre derby di giornata vincono Varese e Cittadella mentre Padova e Verona si dividono la posta in palio. Iachini conquista la seconda vittoria esterna della sua gestione a Grosseto. Madonna fa il colpaccio a Castellammare. In coda pareggiano Nocerina e Empoli contro Bari e Crotone.

Finisce a reti inviolate tra Padova (45p) e Verona (48p). Dal Canto ritorna al 4-3-1-2 contro il 4-3-3 di Mandorlini. Giocano meglio i padroni di casa che con Cutolo creano le occasioni migliori. L’Hellas agisce di rimessa ma solo nella ripresa con l’ingresso di Bjelanovic insidia la porta avversaria. Per i patavini si tratta del primo 0 a 0 della stagione. Il freddo esalta il Varese (41p) che dopo Livorno espugna anche Bergamo. La squadra di Maran nel derby lombardo contro l’Albinoleffe conquista la quarta vittoria di fila in trasferta trascinata dall’esordiente Granoche. I seriani, dopo lo svantaggio iniziale, pareggiano con Germinale allo scadere del primo tempo, ma nella ripresa una carambola favorisce però ancora “El diablo” che segna il gol del definitivo 2 a 1.

Un panchinaro di lusso regala la vittoria alla Sampdoria (34p) e rovina il ritorno in panchina ad Ugolotti. Meno di dieci minuti bastano a Pasquale Foggia per confezionare un bolide da fuori a cui nulla può Narciso. Secondo ko consecutivo per il Grosseto (33p) che però può recriminare per una rete annullata a Sforzini. Grande impresa del Cittadella (34p) che cala il poker a Vicenza (27p). 4 a 1 il risultato finale a favore dei ragazzi di Foscarini e vantaggio sulla zona play-out salito a 11. Sugli scudi Di Carmine autore di 2 gol e un assist, a segno anche Di Nardo e Di Roberto. Allo scadere Paolucci realizza l’inutile gol bandiera dei vicentini.

Un ispirato Paulinho trascina invece il Livorno (29p) alla vittoria a Castellammare. Caserta all’esordio apre le marcature per le Vespe, Paulinho innescato da Dionisi ristabilisce gli equilibri dieci minuti dopo. Passano una manciata di minuti e lo stesso Dionisi inventa la palla del sorpasso amaranto. Il Livorno trova anche il terzo gol ma l’arbitro annulla per offside. Gli ospiti restano in 10 per la severa espulsione di Sini, la Juve Stabia (33p) però ne non approfitta e con Sau spreca l’occasione del pareggio. La Nocerina, fanalino di coda, ottiene un punto nella sfida del San Francesco contro il Bari (36p) e tiene vive le speranze. Nel primo tempo passano i galletti con Caputo. Nella ripresa la banda Auteri spinge e con il peruviano Merino, ex Salernitana, raggiunge il pareggio. Nello scontro salvezza del Castellani l’Empoli (23p) strappa un punto al Crotone(26p). Il primo tempo si chiude con il vantaggio ospite realizzato da Sansone con un’autentica prodezza. L’Empoli in campo con il tandem Tavano-Maccarone si rende pericoloso in più di una circostanza ma è l’ingresso di Buscè che ristabilisce gli equilibri. L’ex Bologna realizza di testa, non proprio una sua specialità, la rete del pareggio.

HELLAS VERONA
Hellas Verona, Mandorlini: " Un buon risultato. Con Padova, il club e la gente ho un grande rapporto"
04.02.2012 23:00 di Federico Errante
Fonte: PadovaGoal
Andrea Mandorlini si sofferma sul pareggio a reti bianche ottenuto dal suo Hellas a Padova: “Adesso pensiamo a una partita alla volta. Il Padova aveva grande voglia di vincere. Forse potevo fare qualche cambio prima, magari inserire D’Alessandro o Berrettoni, ma avevo paura di perdere gli equilibri. Il ritorno all’Euganeo? Mi sarebbe piaciuto giocare, sono contento, magari perdere oggi sarebbe stata una delle sconfitte meno fastidiose perché a Padova ho un grande rapporto sia con la società, sia con la piazza. Questo è un buon risultato. Nella prima mezzora abbiamo sofferto le pene dell’inferno, poi abbiamo preso misure e distanze, ma indubbiamente la partita è stata difficile e il risultato è positivo. Nel secondo tempo ci siamo ripresi e abbiamo giocato meglio, occupando gli spazi, senza rischiare. Alla fine poteva starci anche la zampata, ma siamo lo stesso contenti. Adesso abbiamo due partite in casa, vediamo di sfruttarle. La gara non l’abbiamo interpretata bene all’inizio, fortuna che poi siamo cresciuti. Ora abbiamo due partite in casa, l’assenza di Emil Hallfredsson per noi è fondamentale”.

PADOVA
Padova, Cestaro: " Il pareggio ci sta. Mi è piaciuto Bentivoglio"
05.02.2012 00:00 di Federico Errante
Fonte: PadovaGoal
Marcello Cestaro, presidente del Padova, soddisfatto del pareggio con il Verona: “Sono contento della prestazione che hanno fatto i miei ragazzi. Ho visto bene giovani come Franco e Hallenius, anche se ha avuto uno stiramento, sperando che non sia niente di grave. Mi è piaciuto Bentivoglio, il nuovo acquisto. Questi siamo e dobbiamo fare bene fino al termine della stagione. Avevamo molte assenze ma va bene così. Il pareggio ci sta, anche se il gol poteva arrivare. I petardi? Se arriva la multa stavolta se la pagano i tifosi! Devono rispondere delle loro azioni. Per il resto, grande pubblico come sempre!.”

PRIMO PIANO
26^ giornata, le gare delle ore 15 LIVE 2-1 Livorno, 2-1 Varese, 1-0 Samp, 1-1 Empoli, 1-1 Nocerina
04.02.2012 14:58 di Federico Errante
AlbinoLeffe-Varese 1-2 4' 60' Granoche 45' Germinale (A)
Empoli-Crotone 1-1 12' Sansone (C) 73' Buscè
Grosseto-Sampdoria 0-1 67' Foggia
Juve Stabia-Livorno 1-2 10' Caserta (J) 20' Paulinho 22' Dionisi
Nocerina-Bari 1-1 33' Caputo 77' Merino (N)
Padova-Hellas Verona 0-0

Domani ore 15
Vicenza-Cittadella

Rinviate a data da destinarsi
Brescia-Torino
Pescara-Reggina
Gubbio-Modena
Sassuolo-Ascoli

FONTE: TuttoB.com


sabato, febbraio 4th, 2012 | Posted by R.A.
SERIE B DIRETTA LIVE, Padova-Verona: 0-0, Pareggio senza spettacolo
Solo un pareggio che muove moto poco nella classifica delle due squadre ma alla fine è il risultato più giusto!
92' – Con trenta secondi in più rispetto ai due minuti FINISCE IL DERBY 0-0
91' – Ammonito Abbate per un fallo molto brutto su Renzetti. Punizione Padova e recupero che si allunga
90' – DUE MINUTI DI RECUPERO!
89' – Ammonito Bjelanovic per fallo su Lazarevic
88' – Cambio nel Padova: fuori Cutolo e dentro Lazarevic. Cambio anche nel Verona: dentro D’Alessandro fuori Gomez
87' – Punizione Verona e tutti a saltare: pallone calciato nel mucchio e Abbate tocca per ultimo. Solo rimessa
86' – Ammonito Schiavi era diffidato!
85' – Cutolo scarica per Bentivoglio che ha tirato di prima mandando alto! Ma bell’azione dei biancorossi
83' – Altro fallo tattico di Cacia e stanchezza che comincia ad affiorare
82' – Ammonito Franco per fallo a centrocampo
81' – Punizione per il Verona defilati a centrocampo: solito mucchio in area del Padova, allontana Portin
78' – Ripartenza del Verona e per poco con Jorginho non punisce il Padova!
77' – Rimpallo su Berrettoni e angolo Padova: allontana la minaccia Tachtsidis!
75' – Soffre il Padova in un momento di calo, Tachtsidis da calcio d’angolo prende la parte alta della traversa con Pellizzoli distratto!
74' – Cross di russo da destra e Schiavi mette in angolo!
73' – Bjelanovic si trova un pallone da calciare di prima e per poco non crea problemi a Pellizzoli
72' – Altro cambio per il Verona: dentro Bjelanovic e fuori Ferrari
70' – Attacca il Padova, ma il Verona come può riparte in contropiede
69' – Errore difensivo del Padova che stava per costare caro ai biancorossi che alla fine ne escono indenni
67' – Fiammata del Padova, Cacia sfonda in fascia a destra poi Cutolo prova a coordinarsi per l’eurogoal ma il pallone va altissimo!!
66' – Ritmi decisamente rallentati del match
65' – Cambio nel Verona: dentro Berrettoni e fuori Lepiller
64' – Il Verona si chiude tutto dietro e per il Padova la difficoltà è nel riuscire ad entrare in area!
63' – Si lotta in mezzo al campo e fase del match non bellissima
59' – Nuovo possesso del Verona che vuole rallentare i ritmi di gioco, break del Padova, poi nuovo possesso Verona, azioni confuse c’è molta densità a centrocampo.
58' – Cutolo punta Abbate e ne nasce una rimessa in attacco
56' – Cambio nel Padova: Fuori Hallenius e dentro Cacia
56' – Scontro triplo tra Mareco-Hallenius e Rafael. Lo svedese si rialza a fatica..
55' – Possesso palla del Verona sterile nella fase offensiva ma utile a tenere lontano quelli del Padova!
54' – Tra poco Dal Canto amnda in cmapo Cacia!
52' – Sinistro da 30 metri di Bentivoglio e Rafael para!
51' – Fallo di Ferrari su Portin e punizione Padova
49' – Angolo di Marcolini ma Schiavi manda alto!
48' – Ancora Padova in avanti sull’out di sinistra, tiro di Francooo deviato fuori che Brivido per Rafael!!
47' – Subito Padova in possesso. Dal Canto scatenato davanti alla panchina da indicazioni
INIZIA IL SECONDO TMEPO!!

Sembra tutto pronto per l’avvio della ripresa!
Squadre che stanno tornando in campo, primo a rientrare Marcolini, poi tutti gli altri
Intervallo gelido!! Temperatura in netto calo a Padova al momento il termometro segna -2°
45' – 55 secondi di recupero e FINE PRIMO TEMPO!
45' – recupero non segnalato ancora
43' – Ammonito Mareco, fallo di ostruzione netto su Hallenius. Punizione Padova, defilati sull’out, la difesa del Verona allontana una serie di batti e ribatti !!!
42' – Cross di Lepiller, allontana Schiavi, ma Verona ancora in possesso
40' – Duella Marcolini-Jorginho è angolo per il Padova! Angolo sfruttato malissimo dai biancorossi
38' – Incredibile occasione sciupata dal Verona con Ferrari che solo davanti a Pellizzoli non riesce a colpire per via dell’intervento prodigioso di Portin.
37' – Cutolo show fermato solo d aun rimpallo!! Il napoletano sembra indemoniato!!
36' – Traversone di Ferrari in area del Padova poi tiro di Abbate ma fuori!!
34' – Resta a terra Rafael, problemi alla spalla sinistra.. Si riprende l’estremo brasiliano
33' – Fallo a centrocampo su Marcolini e punizione Padova. Siamo ai 35 metri dalla porta di Rafael: Bomba di Cutolo e Rafael si tuffa in presa!!
31 – Fallo a favore del Verona
30' – Grande scambio Hallenius – Cutolo e angolo Padova
29' – Serie di palloni persi a centrocampo da una parte e dall’altra
27' – Break Padova che ruba un pallone a centrocampo, poi fallo di Bentivoglio in mezzo al campo
25' – Fallo di Scaglia e punizione Padova! Grande mucchio in area: batte Marcolini con il mancino ma pallone altissimo
23' – Su cross di Bentivoglio errore clamoroso di Mareco che buca e Cutolo per due volte tira ma Rafael è bravo e fortunato. Paodva che spreca una grande occasione.
21' – Fase delicaitssima serie di passaggia a terra che il Padova alla fine non sfrutta
19' – Fallo di Mareco su Bovo! Punizione quasi al limite. Bentivoglio sinistro deviato in angolo
17' – Affondo di Cutolo ma Rafale anticipa sia Hallenius che Bovo
16' – Buon momento dle Verona che tiene il possesso ma senza recare danni al Padova
13' – Prova il Verona a farsi vedere nella metà campo dle Padova
10' – Angolo per il Padova, tocca Russo!! Ma l’arbitro da solo rimessa! Invece era ancora angolo per il Padova
8' – Padova molto pericoloso e padrone del campo, il Verona soffre le folate offensive di Cutolo e compagni
6' – Fallo su Cutolo!! Punizione Padova: Bentivoglioooo siluro alla destra di Rafael fortuna del Verona che il pallone va fuori!!
5' – Il Verona cerca di far girare il pallone ma il Padova è sempre in pressing
3' – Scende il Verona a sinistra cross di Scaglia esce Pellizzoli!
1' – Consueta maglia bianca per il Padova, Verona in tenuta gialla con inserti blu
PRIMO TEMPO INIZIATO!!

Grande cornice di pubblico e tifo padovano caldissimo
Squadre che escono dal sottopasso accompagnate dal direttore di gara!!!
Spettacolo sugli spalti con la sciarpata dei tifosi del Padova prima dell’ingresso in campo delle squadre
-1 fa seganre il termometro e splendido colpo d’occhio dell’Euganeo
Terminate le operazioni di riscaldamento…. tra poco si parte!
Terreno in perfette condizioni nonostante il gelo
Termometro fermo allo 0°
Fa molto freddo allo Stadio Euganeo che va riempiendosi per il grande derby contro il Veorna.

FORMAZIONI UFFICIALI:
PADOVA (4-3-1-2): Pelizzoli; Franco, Portin, Schiavi, Renzetti; Bovo, Marcolini, Bentivoglio; Cuffa; Cutolo, Hallenius. A disposizione: Perin, Donati, Jidayi, Italiano, Lazarevic, Ruopolo, Cacia. All. Dal Canto

VERONA (4-3-3): Rafael; Cangi, Mareco, Maietta, Pugliese; Russo, Esposito, Tachtsidis; Gomez, Ferrari, D’Alessandro. In panchina: Frattali, Abbate, Scaglia, Lepiller, Berrettoni, Bjelanovic, Pichlmann. All. Mandorlini

ARBITRO: Ostinelli
Squalificati: Ceccarelli (V); Trevisan , Legati (P).
Indisponibili: Hallfredsson, Nicolas (V); Succi, Milanetto, Osuji (P).
Diffidati: Scaglia, Tachtsidis (V); Cutolo, Jidayi, Ruopolo, Marcolini, Renzetti, Schiavi (P).
Sarà possibile seguire il secondo anticipo della 26ma giornata, a partire dalle ore 15.00, Padova-Verona in DIRETTA LIVE su ‘SerieBnews.com’.

sabato, febbraio 4th, 2012 | Posted by R.A.
Serie B, la classifica in attesa dei recuperi
Questa la classifica provvisoria della Serie Bwin dopo la 26ma giornata e in attesa dei match da recuperare:
Pescara 51
Sassuolo 50
Torino 50
Hellas Verona 48
Padova 45
Varese 41
Reggina 36
Bari (*) 36
Brescia 35
Sampdoria 34
Juve Stabia (*) 33
Grosseto 33
Cittadella 31
Livorno 29
Vicenza 27
Crotone (*) 26
Modena 24
Empoli 23
AlbinoLeffe 23
Gubbio 23
Ascoli (*) 22
Nocerina 18
I match da recuperare:
Brescia - Torino
Gubbio - Modena
Pescara - Reggina
Sassuolo - Ascoli
Ascoli -7 punti
Juve Stabia -4 punti
Bari -2 punti
Crotone -1 punto

sabato, febbraio 4th, 2012 | Posted by R.A.
SERIE B DIRETTA LIVESCORE, Sampdoria, Varese e Livorno vincono in trasferta
Sarà possibile seguire, a partire dalle 15.00, la 26ma giornata del campionato di SerieBwin in diretta LIVESCORE su SerieBnews.com
15:00 – Albinoleffe – Varese:1-2, 9' P. Granoche (V), 46' D. Germinale (A), 60' st P. Granoche (V)
15:00 – Empoli – Crotone:1-1, 12' N. Sansone (C), 73' st A. Busce (E),
15:00 – Grosseto – Sampdoria:0-1, 66' st P. Foggia (S),
15:00 – Juve Stabia – Livorno:1-2, 10' F. Caserta (J), 20' Paulinho (L), 22' Dionisi (L),
15:00 – Nocerina – Bari:1-1, 33' F. Caputo (B), 78' st R. Merino (V),
15:00 – Padova – Verona:0-0

FONTE: SerieBNews.com


Maietta e Jorginho «litigano» «Punto alla A». «No, alla salvezza»
UN BUON PAREGGIO. Il difensore non nasconde le ambizioni del gruppo. Il centrocampista preferisce non volare alto
Mimmo soddisfatto: «A testa alta su un campo difficilissimo e siamo usciti alla distanza» Il brasiliano: «Ci abbiamo provato fino alla fine. La promozione? Ora pensiamo ad altro»

05/02/2012
PADOVA Niente squilli da fuoriserie ma la consapevolezza di aver dimostrato solidità, personalità, cuore: il Verona spreme un punto dall'Euganeo e se lo tiene stretto, a dispetto di qualche balbettamento di troppo in avvio di partita. «Questione di testa? Di testa e di fisico», confessa Mimmo Maietta al 91'. «Ma ricordiamoci che siamo venuti a Padova, su un campo difficilissimo, a giocarci la partita a testa alta. Non è da tutti. E poi già nel primo tempo, e soprattutto nel secondo, abbiamo avuto delle occasioni. E quando giochi contro squadre così, sullo 0-0, le partite restano abbastanza bloccate. Pensi soprattutto a non perderle. Noi e loro. E magari alla fine conti due, tre occasioni: se le sfrutti bene sennò è giusti che ti tieni il punto». Quanto alle palle più clamorose «in effetti c'è stata quella di Cutolo, che gli abbiamo regalato noi», aggiunge. «Ma anche Ferrari ha avuto la sua.

Gli è rimbalzata un po' dietro, è stato sfortunato, ma era una bella occasione anche quella». Resta la sensazione che, a fronte della partenza lenta, il finale è andato in crescendo. «È normale che il primo tempo glielo concedi», spiega Maietta. «Giocano in casa, davanti al loro pubblico... Comunque abbiamo sempre ribattuto colpo su colpo, alla fine erano un po' stanchi anche loro. E alla distanza siamo usciti meglio noi. Non benissimo ma meglio». E così diventa «un punto guadagnato per tutte e due. Noi abbiamo anche la classifica dalla nostra parte. Li abbiamo tenuti a distanza per cui va bene così». Tanto più che il momento, sul piano della qualità del gioco, non è dei più brillanti: «Ricordiamoci che abbiamo giocato tre partite in una settimana. Prima il big match col Sassuolo, poi col Grosseto, e dovevi riscattarti. Infine il derby a Padova... Dài sempre il massimo e alla fine hai le pile un po' scariche.

In settimana provvederemo a ricaricarle». Maietta rilegge la classifica del campionato di serie B e storce il naso quando gli si parla di salvezza: «Io penso molto più in grande. È questione di obiettivi personali», sorride. «Io penso alla Serie A da almeno due anni e quindi rincorro quel traguardo. La squadra? Stiamo tutti coi piedi per terra. Siamo tranquilli, viviamo alla giornata. Però siamo consapevoli che quello che abbiamo in mano non ce lo dobbiamo lasciare scappare». Nella calca della sala stampa si fa largo anche Jorginho. Che a proposito dei disagi di inizio gara racconta: «Loro ci hanno messo in difficoltà con Cutolo e Marcolini che si abbassavano a recuperare la palla e lasciavano Hallenius davanti da solo creando superiorità in mezzo, una specie di 5 contro 3.

Poi ci siamo messi un po' a posto e ce la siamo giocata alla pari. Questione di testa? Non proprio. E' che ogni partita ha la sua storia. Qui è andata così ma non credo che certe distrazioni rappresentino un problema così grande che ci dovremo portare dietro». Resta l'impressione che con un po' di convinzione in più alla fine sarebbe potuta maturare la zampata vincente: «Magari!», commenta il centrocampista «Noi ci proviamo sempre fino alla fine. Se poi la vittoria non viene l'importante è provarci». Per inseguire quale traguardo? «Salvezza, sempre la salvezza. Maietta vuole la A? Anch'io. Ma all'inizio della stagione ci eravamo posti il traguardo della permanenza in B: la priorità è quella. Poi penseremo ad altro, vincendo partita per partita. Alla fine faremo i conti». F.AR.

E Mandorlini festeggia il primo traguardo
UN PAREGGIO CHE FA BENE AL MORALE. Il tecnico analizza con serenità il momento e si tiene stretto il punto, fondamentale per tenere a bada l'avversario
«Siamo a 48, a 50-51 c'è la salvezza, ci siamo quasi... Scherzi a parte, va bene così: non siamo stati molto brillanti, ma m'è piaciuta la compattezza del gruppo»

05/02/2012
Francesco Arioli PADOVA Il Verona avanza sicuro. Senza incantare ma senza neppure soffrire troppo. Il pomeriggio gelido dell'Euganeo va in archivio col sorriso anche per Andrea Mandorlini: «Buon risultato», ammette. «Abbiamo sofferto le pene dell'inferno nella prima mezz'ora. Preoccupati, timorosi. Non riuscivamo a fare calcio. Loro ci hanno creato problemi. Poi abbiamo preso un po' le misure, le distanze, abbiamo prodotto qualche situazione importante. L'episodio può cambiare il risultato,magari su qualche palla ferma. Comunque era una partita difficile e il risultato resta positivo». Cosa non ha funzionato in avvio: problema di testa? «Mah, un po' di tutto. Non riuscivamo ad accorciare, non riuscivamo a giocare la palla giusta anche se qualche giocata c'era».

Il contrario del Padova. «Sì, loro erano belli frizzanti, belli vivi davanti. Riuscivano a trovare sempre i giocatori in mezzo alla linea. E poi è arrivato pure l'errore di Mareco che ha dato loro entusiasmo. Loro hanno fatto molto, si vedeva che avevano questa voglia di vincere». Flessione prevista, magari in parte, quella dell'Hellas? «Mannò. Sono i fatti che dicono che non siamo al massimo. E' un periodo così... I campi di allenamento un po' trovati... Non sai dove vai, non sai cosa fai. Piccoli problemi. E poi è la terza partita in otto giorni. Ci sta che fatichi un po'». Limitati i danni, si è visto un altro Verona. «Ci siamo ripresi un attimino, abbiamo avuto un paio di situazioni alla fine del primo tempo. E nel secondo è andata un po' meglio nel gioco, nell'occupare gli spazi. Abbiamo rischiato poco, quasi niente». E alla fine magari c'era pure lo spazio per la zampata. «A volte le partite vanno così. Loro hanno vinto col Cittadella a 5' dalla fine. Le partite le cambi anche con gli episodi. Una palla ferma... Anche loro hanno tanti interpreti che la calciano bene».

A posteriori: cambi tutti tempestivi? «Magari nel finale potevo fare qualcosa di diverso. Qualche cambio si poteva fare prima, potevo azzardare qualcosa un po' prima». Nomi? «Noi abbiamo qualche giocatore che può cambiare la partita perché ha gamba, ha profondità nel gioco». D'Alessandro per esempio? «Sia D'Alessandro che Berrettoni. Stanno bene tutti e due. Avrei potuto metterli prima ma avevo paura di perdere gli equilibri che aveva trovato la squadra». Come sta allora questo Verona? «Bisogna recuperare dei giocatori. Qualcuno qui lo abbiamo recuperato negli ultimi minuti, qualcuno è ancora fuori. E adesso abbiamo due partite in casa. Speriamo di fare bene anche lì».

Hallfredsson: quanto ha inciso doverne fare a meno per tre gare di fila? «Emil per noi è un giocatore fondamentale, lo ha dimostrato, è normale sentirne la mancanza. Però noi la partita qui l'abbiamo interpretata male nella prima mezz'ora al di là della sua assenza. Del resto poi, soprattutto, nella seconda parte non abbiamo mai rischiato». C'è il rientro della Sampdoria... «Da noi è abbastanza lontana. Bisogna che ci addormentiamo un po' per farci riprendere. Anche se nel calcio non si può mai sapere». E i piani di salvezza? «Se sabato vinciamo andiamo a 51 e possiamo andare in vacanza... A parte gli scherzi, abbiamo qualche problema e quindi bisogna stare attaccati a tutto. Il gioco non può essere sempre brillantissimo però bisogna anche saper far passare questo momento».

Finisce in parità il match tra saggi ed incontentabili
DALLA PARTE DEI TIFOSI. Punti persi o guadagnati? Veronesi divisi

05/02/2012
Buon punto? Non proprio. Alla fine il rammarico prende il sopravvento, aver tenuto dietro il Padova rimane una soddisfazione solo parziale e il pensiero corre già ad Ascoli e Gubbio. Così pensan tutti, o quasi. A RadioVerona va in scena il duello fra saggi e incontentabili. Le danze le apre Matteo: «Per come si era messa la partita sono due punti persi, man mano che passavano i minuti la sensazione di poterla vincere è stata netta. Magari Mandorlini non ha azzeccato proprio tutto, io due come Pugliese e D'Alessandro li avrei mndati in campo». Marco si associa: «Non siamo in condizioni brillanti, troppi giocatori acciaccati. Non stiamo giocando male, ma nemmeno splendidamente. Forse eravamo abituati troppo bene. Daremo di certo il massimo con Torino e Samp».

Sulle scelte di Mandorlini torna Stefano: «Cangi, Pugliese ed Esposito meritavano la riconferma, ma anche questa versione del Verona non mi è dispiaciuta. Magari si poteva osare di più, ma di certo era il Padova che doveva vincere». Scrive un altro Matteo, felice per il risultato: «Il Verona voleva un punto e così è stato. Bene così». Quella di Luca è la tesi di molti altri: «Il campionato si decide a primavera, Mandorlini fa bene a gestire così la rosa. Un punto mi basta, a patto di prenderne sei fra Ascoli e Gubbio». Davide si sposta su Cutolo: «È tornato il giocatore visto quand'era da noi. Quell'errore mi ha ricordato lo spareggio di La Spezia».

Secondo Gino «si doveva vincere, soprattutto approfittando della crisi del Padova. Pareggio da accettare, ma considerate le loro difficoltà si doveva cercare di infierire e dare la mazzata definitiva». Giorgio ricorda «che anche col Padova eravamo senza Hallfredsson, senza il miglior giocatore della serie B. Con lui sarà tutta un'altra musica». Interviene Lucio, sta per entrare in autostrada. Lui a Padova c'era: «Derby sottotono, era chiara la paura del Padova. Hanno preso l'iniziativa ma non ci hanno mai messo veramente sotto, colpa solo nostra quando è successo. Si è sbagliato molto, nel primo tempo non era il vero Verona e neanche Mandorlini sarà rimasto contento. L'approccio non Ë stato quello giusto». Le attenzioni sono già all'Ascoli però. Daniele non usa mezzi termini: «Sei punti con Ascoli e Gubbio, non ci piove. Al Bentegodi da qui alla fine dobbiamo vincere sempre». A.D.P.

Un punto d'oro Hellas, ci sei
La squadra di Mandorlini ha tenuto bene il campo e nel finale ha anche cercato il colpaccio. Prodezza di Rafael sull'ex Cutolo

05/02/2012
Luca Mantovani PADOVA
Il derby dell'Euganeo non passerà alla storia per lo spettacolo che s'è visto in campo ma l'Hellas porta a casa un pareggio d'oro. Adesso mancano solo due punti per raggiungere quota 50. «La salvezza è più vicina», butta lì Mandorlini alla fine della partita. Sorride il mister. Ormai è chiaro, però, che gli obiettivi del Verona sono cambiati. Sono già state cinque giornate del girone di ritorno, Rafael e compagni sono sempre lì, nel gruppone che lotta per andare in serie A, la «corazzata» Padova che, secondo le previsioni dell'estate, avrebbe dovuto distruggere il torneo si ferma al quinto posto, tre punti dietro gli scaligeri. Una classifica completamente da rivedere visto che il maltempo ha fatto rinviare le partite di Pescara, Torino e Sassuolo - così le prime della classe sono rimaste al palo - ma l'Hellas ha difeso con determinazione il quarto posto e adesso potrà sfruttare il doppio impegno casalingo con Ascoli e Gubbio per mettere ancora fieno in cascina. Tra l'altro potrà recuperare Hallfredsson e anche Ceccarelli che ha scontato il turno di squalifica.

L'assenza del vichingo s'è fatta sentire anche a Padova anche se due baby come Tachtsidis e Jorginho hanno fatto di tutto per non farlo rimpiangere, soprattutto nella ripresa. Dopo la rivoluzione vista con il Grosseto, Mandorlini torna alla tradizione, ripropone Abbate e Scaglia sulle fasce, piazza Maietta e Mareco in mezzo, consegna a Tachtsidis la bacchetta da direttore d'orchestra con Russo e Jorginho a sostegno. In avanti ancora il tridente con Gomez e Lepiller sulle corsie esterne e Ferrari al centro che va a fare la guerra con Schiavi e Portin. Il Padova deve rinunciare a Trevisan e Legati squalificati, mister Dal Canto deve inventare la difesa, manda Bentivoglio in regia, Cuffa e Bovo giocano da interni, Marcolini giostra dietro Hallenius e Cutolo. Partono meglio i biancoscudati, Cutolo tiene in apprensione la difesa gialloblù, Bentivoglio mette paura a Rafael con una punizione dal limite che sfiora il palo, Schiavi ci prova di testa ma la palla esce a lato. Al 23' l'errore di Mareco che regala a Cutolo la palla del possibile vantaggio, tutto solo davanti a Rafael cerca di beffarlo con un colpo sotto, il portiere brasiliano si supera e respinge.

Passano solo dieci minuti e l'ex del Verona ci prova ancora su punizione, Rafael para a terra in due tempi. Verso la fine del primo tempo l'Hellas dà segni di vita, sempre con Ferrari. Prima SuperNick se ne va sulla sinistra e mette in mezzo un pallone invitante ma Gomez arriva con un attimo di ritardo poi vince un rimpallo al limite e batte a rete, Pelizzoli mette in angolo. All'inizio della ripresa tornano in campo i giocatori che avevano concluso il primo tempo, Dal Canto rinuncia ancora a gente come Cacia e Ruopolo, Italiano e Lazarevic ma il gioco dei padroni di casa non decolla, anzi. La manovra del Padova è lenta e prevedibile, Marcolini e Bentivoglio cercano di sfruttare con grande abilità punizioni e corner ma il bunker veronese non vacilla. In mezzo al campo Tachtsidis e Jorginho diventano punti di riferimento costanti e precisi, manca qualcosa in avanti, questo sì, ma Ferrari lotta su tutti i palloni con grande determinazione e l'ingresso di Berrettoni al posto di Lepiller sveglia anche un Gomez ancora assopito. Il Verona alza il baricentro di una ventina di metri e costruisce due o tre azioni molto pericolose con Russo e Bjelanovic ma Pelizzoli non si fa sorprendere. Finisce zero a zero, la corsa dell'Hellas continua.

«Freddo qui? Dovreste fare un salto in Belgio...»
MATTHIAS LEPILLER
04/02/2012
Ve lo immaginate? Stivaloni di gomma, cappellino parasole in testa e una canna in mano. Matthias Lepiller fa il pescatore a tempo perso. «Carpe e trote», dice il francese. «Appena posso mi butto in acqua. Così mi diverto». Così si svela l'attaccante gialloblù. Dentro L'Arena diventa occasione per parlare di lui, di Verona, del Verona. Del presente e di un futuro neanche troppo lontano. Cafè Mozart, angolo intimo, a due passi dall'Arena. Mezz'ora insieme per conoscersi meglio. Lepiller, l'ha vista l'intervista realizzata dal nostro giornale con Gibellini? Parla molto bene di lei. «Devo tanto al direttore. Mi è sempre stato vicino. Quando non giocava mi sussurrava parole di incoraggiamento. Le cose giuste dette al momento giusto». Prima de L'Arena parliamo di Verona. Qual è stata la prima cosa che ha fatto quando è arrivato qui da noi? «La mia fidanzata Cecilia mi ha portato al balcone di Giulietta. Io non sono un romantico, ma con lei ho trovato un grande feeling». Ha deciso di sposarla? «Quando giochi fai fatica a pianificare. Sposarsi a Verona sarebbe bello. Ma come fanno a venire tutti i miei amici? Credo proprio che dovrò tornare in Francia quando sarà il momento giusto».

Lepiller in una frase? «Non fare agli altri ciò che non vuoi venga fatto a te». D'accordo, sfogliamo il giornale. C'è pure Verona nella morsa del gelo. Lei scappa dall'inverno? «Questo è inverno? Dovete venire in Belgio. La neve alta due metri. Non riuscivi nemmeno a respirare». Dagli «Esteri»: si parla del conflitto senza fine in Afghanistan. Riflessioni? «Non entro nel merito. Dico solo che se una guerra è giusta va combattuta. E io sono pronto a diventare soldato». Il bello e il brutto della sua vita? «Il massimo è stato la nascita di mia figlia Stella sei mesi fa e la promozione in serie A con l'Eupen in Belgio». Il minimo? «Retrocedere in B l'anno dopo, sempre con l'Eupen». Cosa non ama della sua terra? «A volte riusciamo a renderci davvero troppo antipatici». A chi visita la Francia consiglia un giro a... «Paris. Naturalmente. Salite sulla Torre Eiffel e guardatevi intorno». Sta sfogliando le pagine di politica.

S'interessa? «Mi piace un politico del passato. Il nostro ex presidente Giscard d'Estaing. Un uomo davvero di grande spessore». Titolo: piano per il made in Italy nel settore alimentare. Spunti? «Alimentare? Alimentare. Cibo, cucina italiana. Siete i migliori. Quando ero a Firenze andavo pazzo per la fiorentina. Qui a Verona mi sto dando al pesce». Usciamo ancora dal giornale. Amici veri? «Benjamin Laurant. Io e lui siamo cresciuti insieme a Le Havre». Un ricordo che la fa tornare bambino? «Conoscete "le petit pont massacreur"? Funziona così: devi evitare assolutamente che qualcuno del gruppo ti faccia passare la palla in mezzo alle gambe». Altrimenti? «Tutti gli altri ti picchiano. Senza esagerare (ride)». Articolo interessante: pneumatici termici, guida morbida e prudenza. Come se la cava in auto? «Eh, insomma. Multe ne prendo. Velocità, parcheggi proibiti.

Qui a Verona mi ci è voluto un po' per capire che in corso Cavour non potevo parcheggiare a caso. E intanto sono fioccate le multe». Una brutta storia davvero: a 14 anni ubriacano e violentano coetanea. «Mi incazzo. E molto. Penso alla mia bambina. Tra dieci, dodici anni avrà la stessa età. Non posso accettare che certe cose accadano. Non so proprio come reagirei». Pensa di essere un bravo papà? «Chiedete a mamma». La fede? «Non credo. Mi sforzo di credere a ciò che non credo. Quando arriva il tuo momento finisce lì». La prima parola in dialetto veronese che ha imparato? «Zugadore. L'ho sento dire mille volte tutti i giorni». Tempo di Carnevale: El Fornar alza lo scettro. Che emozione... «Non conosco il carnevale veronese. La mia fidanzata mi parla sempre di quello di Venezia. Penso che ce la porterò». Lepiller da cosa si traveste? «Mi piace lo stile anni settanta. Parruccone nero, occhialoni, abiti sgargianti. Mi travesto spesso con gli amici. Stile afro». Il tempo passa. Tra dieci come si vede? «Spero ancora in campo. Spero ancora in carriera». Spunti, sogni, classifiche... «Sogno di giocare nel Barcellona. E quanto alle classifiche vi do quella dei migliori calciatori francesi di sempre: Zidane, Platini, Benzema».

Il migliore con il quale ha giocato lei? «Mutu alla Fiorentina». La tv? «Per me potrebbe restare pure spenta. Ma se volete un film, vi dico “Una notte da leoni”. E da piccolo, lo confesso, guardavo Holly e Benji e i Pokemon». Lei si considera ricco? «Non ancora. Nel senso: sto cercando di migliorare la mia vita. Mi ero regalato un Cayenne. Ma poi mi sono detto: serve altro. E adesso lavoro sugli appartamenti. Tanto che quando smetterò di giocare vorrei lavorare nel ramo immobiliare». Cosa la infastidisce? «La gente che va troppo lenta in macchina o non mette la freccia. E qui tutto il mondo è paese». Pagine dello sport: Chievo sbanca Novara, l'Hellas si prepara al derby. Conosce qualcuno dei cugini? «Dramè, ci siamo allenati insieme in estate. E poi Sammarco, che mi ha... rubato l'appartamento che avevo scelto per me è la mia fidanzata. È arrivato prima. Meglio per lui». Mi dica tutta la verità sul finale di stagione del Verona. «Ce la giochiamo fino in fondo con Toro e Pescara. Il Sassuolo non mi ha impressionato». Parliamo di voi. «Chi mi impressiona è Maietta. Il nostro guerriero. In ogni caso meglio salire subito ed evitare i playoff». Lepiller, per chiudere: lei che musica è? «Rap francese. Ascolto Booba e La Fouine. Qui da voi mi piace Fabri Fibra». Lei è la storia? «Vorrei essere Colombo. Ha scoperto per primo qualcosa di grande».

Stop a Pescara e Sassuolo
LA GIORNATA. Neve e ghiaccio sconvolgono il calendario: niente pallone neppure a Gubbio
Stabiliti anche gli anticipi - da lunedì sera a domani - delle gare tra Brescia e Toro e tra Vicenza e Cittadella

04/02/2012
Tre gare rinviate, due anticipate dal lunedì sera alla domenica pomeriggio, le altre teoricamente confermate: stavolta sono il maltempo e le temperature rigide a sconvolgere il programma della ventiseiesima giornata di campionato. Resteranno a guardare, tra l'altro, due formazioni di alta classifica come Pescara e Sassuolo, le cui gare slittano a data da destinarsi. Nel dettaglio La Lega, nel primo pomeriggio di ieri, ha stabilito il rinvio di Gubbio-Modena e Sassuolo-Ascoli mentre in serata è giunta la decisione di posticipare - sempre a data da destinarsi, pure Pescara-Reggina. La decisione ufficiale su quest'ultimo incontro è stata presa dal prefetto di Pescara Vincenzo D'Antuono che, sentiti anche il questore di Pescara Paolo Passamonti e il sindaco Luigi Albore Mascia, ha adottato il provvedimento di rinvio per motivi di ordine pubblico.

Il manto erboso dello stadio «Adriatico» e gli spalti sono infatti ricoperti da una fitta coltre di neve, così come le vie adiacenti l'impianto sportivo. Ad anticipare le sfide inizialmente fissate per lunedì sera saranno invece il Torino, che è atteso a Mompiano dal Brescia, in una delle grandi sfide della giornata, e il Vicenza, che sempre domenica sfida al «Menti» il Cittadella. In particolare i granata di Ventura devono fare i conti col cammino altalenante delle «rondinelle», reduci dal pareggio casalingo del turno precedente con la Juve Stabia in una specie di tormenta di neve. L'Albinoleffe torna invece a giocare in casa contro un Varese che viaggia a vele spiegate soprattutto in trasferta.

L'Empoli non può permettersi ulteriori passi falsi: il cammino dei toscani è decisamente inferiore alle attese e gli azzurri si preparano a ricevere al «Castellani» la visita di un Crotone in evidente affanno. La Sampdoria va a Grosseto. I blucerchiati sono più riposati dopo il rinvio del match di martedì contro l'Empoli. Turno insidioso per il Livorno che va a giocare su un campo caldo come quello della neopromossa Juve Stabia. Trasferta a rischio anche per il Bari di Torrente reduce dall'iniezione di fiducia di martedì col 3-1 rifilato al Padova ma che andranno a far visita alla Nocerina assetata di punti.

FONTE: LArena.it


Maietta: "Abbiamo ribattuto colpo su colpo"
04/02/2012 - 19:17
"Da più di due anni ho un obiettivo in testa e voglio raggiungerlo con tutte le mie forze. Viviamo comunque il momento coi piedi per terra"
PADOVA - "Siamo venuti a Padova, su un campo difficilissimo, giocandocela a testa alta. Soprattutto nella ripresa si è presentata qualche occasione, noi come gli avversari cercavamo di rimanere ordinati per non perdere". Esordisce così presso la sala stampa dello stadio Euganeo Domenico Maietta, dopo lo 0-0 contro la formazione di Dal Canto.

"Era normale che i biancoscudati vantassero un ritmo più alto nella prima frazione - continua il centrale calabrese -, giocavano in casa davanti al loro pubblico, anche se da Verona il seguito era davvero importante. Abbiamo ribattuto colpo su colpo, siamo usciti col passare dei minuti. La classifica è dalla nostra parte, va bene così".

"Le tre partite in una settimana si fanno sentire, in settimana ricaricheremo le pile. Io penso ad altre mete rispetto alla salvezza, da più di due anni ho un obiettivo in testa e voglio raggiungerlo con tutte le mie forze. Viviamo comunque il momento coi piedi per terra".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Ci siamo ripresi dopo aver rischiato"
04/02/2012 - 19:32
"Entrambe le squadre vantavano una stazza fisica importante da sfruttare sulle palle ferme. Siamo contenti, speriamo di sfruttare le prossime due partite casalinghe"
PADOVA - "Buon risultato, abbiamo sofferto le pene dell'inferno nella prima mezzora, eravamo un pò troppo preoccupati e gli avversari ci hanno creato problemi. Poi sono nate situazioni importanti, indubbiamente una gara difficile. Non riuscivamo ad accorciare anche se qualche giocata c'è stata, i biancoscudati erano belli frizzanti e vivi davanti. Ci siamo ripresi dopo aver rischiato". Analizza così Andrea Mandorlini la 26a di campionato, disputata all'Euganeo.

"Gli episodi possono cambiare le dinamiche del match, entrambe le squadre vantavano una stazza fisica importante da sfruttare sulle palle ferme. Siamo contenti, manteniamo lo stesso andamento dell'andata - continua il mister -, speriamo di sfruttare le prossime due partite casalinghe".

"Passati i primi 30' l'approccio è stato comunque buono, grossi pericoli non li abbiamo corsi. Concentriamoci su una partita alla volta, si vedeva la voglia di vincere del Padova. Vedevo i ragazzi un pò stanchi, avrei potuto azzardare un pò prima dando profondità nel gioco, non volevo perdere gli equilibri".
Ufficio Stampa

Padova-Hellas Verona 0-0, diretta web
04/02/2012 - 16:27
Segui su hellasverona.it la cronaca in tempo reale della 26a giornata di Serie bwin dallo stadio Euganeo
PADOVA - Tre punti separano le due formazioni in classifica, partite ad inizio stagione con ambizioni diverse. Dal Canto si affida a Franco e Schiavi al posto di Legati e Trevisan, con Cutolo a sostegno della punta Hallenius. Mandorlini rilancia Tachtsidis come regista, Jorginho sul lato sinistro, davanti Lepiller e Gomez Taleb ad affiancare Ferrari.

PRIMO TEMPO. Punizione dal limite di Bentivoglio (6'), la palla sfiora il palo alla destra di Rafael. Al 23' corta respinta di testa di Mareco su lancio dalle retrovie, Cutolo batte a colpo sicuro da dentro l'area, prodezza del numero uno gialloblù che si fa trovare pronto. L'attaccante campano ci prova nuovamente al 34' su calcio di punizione, ancora l'ex Santos in due tempi. Scambio veloce Tachtsidis-Gomez Taleb-Ferrari (38'), il mancino della punta trentina viene mandato in angolo dalla difesa patavina.

SECONDO TEMPO. Al 52' botta centrale dai venti metri di Bentivoglio, Rafael blocca. Tentativo di Mareco sempre dalla distanza (55') dopo una triangolazione con Jorginho, tiro che non crea problemi a Pelizzoli. Al 72' sponda di Ferrari per l'accorrente Russo, conclusione in controbalzo a lato. Dal limite destro di prima intenzione di Bjelanovic (74'), la sfera finisce alta. Dalla bandierina Tachtsidis colpisce la traversa alla mezzora. Al 77' traversone di Berrettoni, Gomez Taleb cerca l'impatto ma viene chiuso, destro di Russo fuori misura. Appoggio di Cutolo per Bentivoglio (86'), l'ex Sampdoria non inquadra la porta.

Padova-Hellas Verona 0-0
Marcatori: -

Padova: 22 Pelizzoli; 4 Portin, 14 Schiavi, 3 Franco, 33 Renzetti; 8 Bovo, 5 Bentivoglio, 88 Cuffa; 7 Marcolini; 9 Hallenius (57' 10 Cacia), 11 Cutolo (89' 23 Lazarevic).
A disposizione: 73 Perin, 28 Ruopolo, 45 Dramè, 77 Italiano, 84 Jidayi.
Allenatore: Alessandro Dal Canto

Hellas Verona: 1 Rafael; 13 Abbate, 17 Mareco, 22 Maietta, 25 Scaglia; 8 Russo, 77 Tachtsidis, 19 Jorginho; 21 Gomez Taleb (89' 14 D'Alessandro), 9 Ferrari (72' 32 Bjelanovic), 6 Lepiller (66' 27 Berrettoni).
A disposizione: 26 Frattali, 4 Esposito, 16 Galli, 23 Cangi.
Allenatore: Andrea Mandorlini

Arbitro: Emilio Ostinelli (Sez. arbitrale di Como)
Note. Ammoniti: Mareco, Franco, Renzetti. Espulsi: -. Recupero: 1’-0’. Spettatori: 10.997
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
FORMULA 1: Ecco la FERRARI F2012!
INCHIESTA 'LAST BET' FASE 3: Arrestato CASSANO portiere del PIACENZA e Iacovelli personaggio in orbita BARI, MASIELLO parla di una combine tra BARI e ROMA...
VITA DA EX: Sconfitta per SALVIONI all'esordio dopo aver sostituito l'esonerato FORTUNATO sulla panchina dell'ALBINOLEFFE

SCOMMESSE, ARRESTATO CASSANO DEL PIACENZA. MASIELLO: "COMBINE SU BARI-ROMA"
Sabato 04 Febbraio 2012 - 13:08
CREMONA - Mario Cassano, portiere del Piacenza, e Angelo Iacovelli, personaggio vicino al Bari Calcio,sono stati arrestati in seguito alle ordinanze cautelari legate all'inchiesta sul calcioscommesse condotta dalla procura di Cremona. L'inchiesta, denominata 'Last Bet', è giunta alla terza fase dopo gli arresti di giugno e dicembre dell'anno scorso. Complessivamente sono 33 le persone finite in carcere tra le quali l'ex bomber della Nazionale Beppe Signori, l'ex capitano dell'Atalanta Crisiano Doni, i calciatori Carlo Gervasoni, Marco Paoloni, Luigi Sartor, Vincenzo Sommese, Marco Micolucci e Filippo Carobbio. Cassano - ex compagno di squadra e amico di Carlo Gervasoni e Alessandro Zamperini (arrestati nella seconda fase dell'inchiesta Last Bet, a dicembre) - e Iacovelli sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva: secondo gli investigatori fanno parte dell'organizzazione transnazionale dedita a truccare le partite dei campionati di calcio italiani e di diversi paesi esteri e avrebbero agito come referenti del gruppo capeggiato dal cittadino di Singapore Eng Tan Seet.

"ANGELINO ARRIVA OVUNQUE". Il gip Guido Salvini, nel disporre il carcere per il portiere del Piacenza Mario Cassano e l'infermiere barese Angelo Iacovelli, riporta delle dichiarazioni dell'ex giocatore del Bari Andrea Masiello a proposito di minacce ricevute dallo stesso Iacovelli. «Il mondo è piccolo e Angelino arrivava da tutte le parti», scriveva in un sms Iacovelli che, per il giudice, mostra un «comportamento minaccioso» dopo che Masiello si era trasferito all'Atalanta.

MASIELLO SU BARI-ROMA. Andrea Masiello ha detto al pm di Cremona che Angelo Iacovelli gli propose di manipolare Bari-Roma. «Ricordo che Iacovelli mi disse che qualora avessi accettato c'era pronta per me in auto una valigetta con i soldi». È scritto nell'ordinanza di custodia cautelare per Cassano e Iacovelli che l'ANSA ha consultato. «Ricordo che era presente una vettura - ha detto Masiello durante le sue dichiarazioni spontanee - sulla quale c'era una persona che si era collocata in una posizione tale da impedire che la guardassi in volto. Considerato che la partita sulla quale Iacovelli mi proponeva di intervenire era sicuramente antecedente rispetto la partita Palermo-Bari e certamente successiva alla partita Bari-Sampdoria ne consegue che la proposta non poteva che riferirsi a Bari-Roma che, come mi rappresentate finì per 2-3».

LE PARTITE MANIPOLATE Quattro partite del Bari dello scorso campionato di serie A sarebbero state manipolate. È quanto sarebbe emerso dal terzo filone dell'indagine Last Bet che ha portato oggi all'arresto di Angelo Iacovelli. Gli incontri sarebbero Milan-Bari, Bari-Sampdoria, Bari-Roma e Palermo-Bari. Il portiere del Piacenza Mario Cassano è accusato di aver alterato quattro partite della sua squadra nei campionati di serie B 2010-2011 e 2008-2009. Secondo gli investigatori le gare sono Piacenza-Albinoleffe, Atalanta-Piacenza (quella in cui disse a Cristiano Doni dove tirare il rigore, secondo quanto ha riferito lo stesso ex capitano neroazzurro, ndr) e Siena-Piacenza della scorsa stagione e Piacenza-Mantova del campionato 2008-2009.

MASIELLO SU IACOVELLI Andrea Masiello ha detto al pm di Cremona che Angelo Iacovelli gli propose di manipolare Bari-Roma. «Ricordo che Iacovelli mi disse che qualora avessi accettato c'era pronta per me in auto una valigetta con i soldi». È scritto nell'ordinanza di custodia cautelare per Cassano e Iacovelli che l'ANSA ha consultato.

IACOVELLI È uomo chiave anche nelle indagini che si conducono a Bari sul calcio scommesse l'infermiere Angelo Iacovelli, un personaggio che ruotava intorno alla squadra del Bari con la funzione di 'tuttofarè per conto di alcuni giocatori. L'ipotesi di reato è associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva: Iacovelli è accusato di essere stato il tramite tra chi metteva soldi in cambio delle combine e i giocatori che avrebbero truccato (o tentato di truccare) partite. Nell'ambito delle indagini baresi, l'infermiere è stato sentito dal pm inquirente barese Ciro Angelillis e dai carabinieri del nucleo investigativo due volte come testimone e due come indagato, l'ultima delle quali il 2 febbraio scorso: un interrogatorio, quello di due giorni fa, che sarebbe stato chiesto proprio da Iacovelli in conseguenza della pubblicazione di indiscrezioni sul contenuto delle dichiarazioni che l'ex calciatore del Bari Andrea Masiello aveva fatto agli inquirenti. Masiello avrebbe infatti parlato di 'gente stranà che girava attorno a questa faccenda del calcio scommesse, di gente dei clan, ipotesi che Iacovelli avrebbe voluto sgomberare proprio col suo interrogatorio. Iacovelli avrebbe invece confermato - sempre secondo le indiscrezioni - il suo ruolo nella vicenda, di aver cioŠ fatto da spola tra chi 'investiva denarò in cambio della dritta sull'esito della partita e chi scendeva in campo con l'obiettivo di truccare il risultato. L'interrogatorio di Iacovelli è stato secretato, come quelli di Masiello e Marco Rossi, altro ex calciatore biancorosso. Di un altro filone delle indagini baresi si occupa il procuratore della Repubblica, Antonio Laudati, che sta indagando su presunte infiltrazioni mafiose nella gestione delle scommesse, anche per accertare se le scommesse sportive servissero pure per il riciclaggio di denaro. Per un coordinamento delle indagini penali con quelle della giustizia sportiva era stato ieri a Bari il procuratore capo della Figc, Stefano Palazzi.

FONTE: Leggo.it


Albinoleffe: via Fortunato. Al suo posto Salvioni
Fatale all'allenatore è stata la sconfitta interna con il Bari

- L'Albinoleffe ha esonerato ieri in tarda serata Daniele Fortunato. Fatale all'allenatore è stata la sconfitta interna con il Bari. Al suo posto il club bergamasco ha chiamato Walter Salvioni

FONTE: TuttoSport.com


La Rossa si svela e si scopre brutta e aggressiva
ECCO LA F2012. La neve ha bloccato la presentazione evento, sostituita da una cerimonia diffusa via web in tutto il pianeta. Il messaggio è chiaro: «Vogliamo vincere». Il muso è più simile ad un trattore e il posteriore ha un aspetto che farà discutere. «Ma guardiamo avanti con molto ottimismo»

04/02/2012
Maranello. Di certo non è bella. Con quel muso un po' così, alto e insolito, sembra quasi un trattore o un falciaerba. Ma dietro quell'aspetto discutibile (e che farà discutere) la nuova F2012 nasconde in ogni centimetro la voglia di rivincita e riscatto. L'anno passato è stato troppo brutto e se ti chiami Ferrari devi lottare sempre al vertice: l'hanno ripetuto tutti, da Montezemolo ad Alonso, da Domenicali a Massa. E il messaggio, anche se diffuso solo via web dopo che la neve ha fatto saltare l'evento di presentazione a Maranello, è rimbalzato chiarissimo: «Siamo la Ferrari e vogliamo vincere tutto». Messaggio che sembra essere stato raccolto dal popolo del Cavallino rampante. Sono state infatti più di cinque milioni le pagine del sito ufficiale della Ferrari visitate in meno di dieci ore: a testimonianza del grande successo che ha riscosso fra tifosi e addetti ai lavori la presentazione on line.

Oltre alla diretta dell'evento svoltosi allo «steering pad» della pista di Fiorano, gli Internauti hanno potuto vedere le immagini di tanti particolari della vettura e seguire le interviste di Luca di Montezemolo, Stefano Domenicali, dei tecnici che hanno progettato e realizzato la vettura e dei piloti che la guideranno in pista. A conferma dell'interesse planetario che avvolge la Ferrari c'è la distribuzione geografica dei visitatori, provenienti davvero da tutto il mondo: inclusa la Groenlandia, Cuba e altre isole caraibiche come St. Kitts and Nevis. Nella top ten figura al primo posto, e non è una sorpresa, l'Italia. Molto più sorprendente il fatto che al secondo posto si sia piazzata la Finlandia, superando di un soffio la Spagna: che il ritorno dell'ex-ferrarista Kimi Raikkonen in F1 abbia risvegliato l'interesse dei finnici per questo sport lo si poteva immaginare, ma che fosse così forte...

Per tornare grandi serviva una rivoluzione. Per altro pianificata da tempo, da quando l'area tecnica è stata affidata a Pat Fry. Il primo esame per la nuova monoposto è in programma martedì a Jerez, dove inizieranno i primi test 2012. Lì si inizierà a capire qualcosa di più. In Spagna ce la porterà un Ducato assemblato ad hoc, capace anche di superare il mezzo metro di neve che sta sommergendo casa Ferrari. Per ora ci sono le speranze e gli auspici dei protagonisti: «Siamo di fronte a una stagione molto importante, nella quale tutti noi vogliamo tornare ai massimi livelli. Vogliamo vincere», ha arringato la truppa il presidente Luca Cordero di Montezemolo. Lui che nelle settimane scorse aveva chiesto una macchina «schifosa», ma vincente: «Spero che questo tanto lavoro abbia un premio perché è quello che vogliamo tutti noi. Lo voglio io, lo vuole chi lavora e lo vogliono i tifosi». Insomma, ha assicurato, «ce la metteremo tutta. Questa è la stagione in cui vogliamo che il rosso prevalga. Guardiamo avanti con speranza e ottimismo».

Ci spera soprattutto Fernando Alonso, dopo i miracoli fatti l'anno scorso per tenere ad alti livelli una monoposto per niente competitiva con Red Bull e McLaren. Il suo talento (e il rinnovo del contratto), è stato ribadito da Montezemolo e Domenicali, è una responsabilità in più per cambiare marcia nel 2012. «Questa macchina è molto diversa da quella degli ultimi due anni», si è limitato a dire lo spagnolo a metà tra la scaramanzia e la preghiera. Però non ha nascosto la consueta carica: «Voglio lottare per il titolo, vincere, fare più punti possibili, essere in corsa fino alla fine per il campionato costruttori e quello piloti». Sotto esame rimane invece Felipe Massa, alla resa dei conti definitiva dopo un anno disastroso: «Tutto quello che ho è tanta tanta voglia, tante buone cose dentro la mia testa per iniziare bene e finire ancora meglio».

La nuova auto, ha sottolineato, «è molto aggressiva e sono fiducioso di poter rimanere competitivo fino alla fine». Che la svolta inizi nella neve della bassa modenese se lo augura anche Domenicali: «Abbiamo fatto scelte importanti, anche difficili. Questa macchina rappresenta un nuovo modo di guardare avanti». Come a dire: certo, ci sono tante novità tecniche, ma quella più importante è il cambio di rotta, «quella discontinuità che avevamo chiesto e che speriamo ci porti la prestazione che noi tutti vogliamo».

Altre 4 partite sono nel mirino Tre sono del Bari
CALCIOSCOMMESSE. L'inchiesta non si ferma
Tracciata la presenza del gruppo degli «zingari» nel ritiro della Lazio

04/02/2012
PIACENZA Esponenti di punta del gruppo di scommettitori degli «zingari» il 14 maggio del 2011 erano nel centro in cui si allena la Lazio il giorno stesso della partita che vedeva i biancazzurri contrapposti al Genoa. Tra questi anche Hrystian Ilievski che, dopo essere stato a Formello andò nella zona in cui alloggiava il Genoa per incontrare, secondo l'accusa, il calciatore genoano Oscar Milanetto. A confermare quanto dichiarato dalla gola profonda, ex calciatore del Piacenza, Carlo Gervasoni, è anche una relazione della Polizia depositata agli atti dell'inchiesta di Cremona e Bari sul Calcioscommesse. Ilievsky, la sera del 14 maggio era a Milano, dove incontrò l'ex capitano del Bari Antonio Bellavista, e il giorno dopo, stando all'analisi dei tracciati dei telefoni cellulari, lo raggiungono Milanetto e un altro genoano: Dainelli. «Evidentemente», scrive il procuratore di Cremona Roberto Di Martino, «si tratta di un incontro finalizzato dalla consegna di denaro ai giocatori, dopo che la partita aveva realizzato il risultato programmato».

Quel giorno finì 4 a 2 per la Lazio e Gervasoni parlò appunto di un risultato «Over» con più di tre gol. Intanto la lista delle partite sospette si allunga. Napoli-Samp, Brescia-Bari, Bari-Samp e Bari Roma del campionato scorso sono finite sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti nella seconda tranche dell'inchiesta sul calcioscommesse. Altre quattro gare che rendono il quadro ancora più grave anche sul piano sportivo, qualora venisse accertata la responsabilità di tesserati. Napoli-Sampdoria del 30 gennaio 2011 finì 4-0 con una tripletta di Cavani. Brescia-Bari del 6 febbraio successivo vide la vittoria dei padroni di casa 2-0: entrambe le formazioni poi retrocedettero in serie B. Il 23 aprile 2011 la Samp vinse a Bari 1-0 sancendo la matematica retrocessione dei pugliesi. L'1 maggio successivo a Bari andò a vincere la Roma (2-3) alla fine di un match ricco di episodi: pugliesi due volte un vantaggio e raggiunti e superati da una Roma ridotta in dieci per l'espulsione di De Rossi.

FONTE: LArena.it

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