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Mercato: Tutti i rumors vogliono l'HELLAS interessato ad una punta, ora si parla anche di JEDA e CACIA ma il 'prepotente' ritorno di PICHLMANN spinge ad investire in altri settori del campo. BERTOLUCCI al TARANTO con RANTIER, DI BARI, GIRARDI e PENSALFINI?

Pubblicato da andrea smarso domenica 1 gennaio 2012 19:20, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


MERCATO
Tutti i rumors confermano l'HELLAS interessanto ad una punta reperibile sul mercato di riparazione.
Discorso chiuso per EBAGUA del TORO per il quale l'ex portiere gialloblù BATTISTINI attuale procuratore del giocatore afferma 'Non ci sono possibilità che l’attaccante si muova nel mercato di gennaio. E’ primo in classifica con il Torino, perchè dovrebbe andare via? E’ molto contento della sua situazione' spuntano nomi nuovi come quello di MASTRONUNZIO dello SPEZIA e JEDA esperta punta del LECCE...

Poco percorribili le piste PIOVACCARI (SAMPDORIA) e CACIA (PADOVA), difficile ma non impossibile l'arrivo di TIRIBOCCHI dall'ATALANTA...
C'è anche da considerare che con il 'prepotente' ritorno in ballo di PICHLMANN, GIBELLINI ha tutti i motivi per 'prendersela con calma' anche nel reparto d'attacco mentre si potrebbe concentrare su un difensore (ma senza precipitazione)

Su GOMEZ TALEB tra le altre anche il TORO.
TARANTO 'succursale' dell'HELLAS: Dopo RANTIER, DI BARI, GIRARDI e PENSALFINI i pugliesi pensano a BERTOLUCCI... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]




DICONO
CAMOLESE «C’è da fare i complimenti ad Andrea Mandorlini che allena in una piazza prestigiosa che ha patito la Serie C e che si sta confermando anche in B facendo molto bene e ridando entusiasmo ad una piazza che da tempo manca nei campionati importanti. C’è assolutamente la voglia a Verona di tornare ad alti livelli. Questa è una piazza che secondo me può ambire a tornare in A» TuttoB.com

FERRANTE 'VERONA ai playoff...' «Il Verona è partito un po' in sordina e poi delle ultime nove partite ne ha vinte otto consecutivamente e ha pareggiato l'ultima raggiungendo così una buona posizione, però io come seconda a fine campionato vedo, come dicevo, il Padova o il Pescara o il Sassuolo, poi attraverso i play off ci sta che il Verona venga in A» TuttoMercatoWeb.com

Celeste PIN (129 presenze in gialloblù tra il '92 ed il '95) «Dopo 8 vittorie consecutive, aver chiuso il 2011 senza subire sconfitte nelle ultime giornate è un segno di grande maturità, sinceramente credevo che la trasferta di Varese avrebbe visto cadere il Verona e invece non è andata così. Il 2011 dell’Hellas è stato fantastico, spero – per tifosi e città – che anche il 2012 possa essere altrettanto esaltante, magari con una promozione in serie A. Il campionato è lungo ma il Verona deve crederci, perché il gruppo sembra davvero maturo e ho visto che tanti avversari sono andati in difficoltà contro gli scaligeri: all’inizio del campionato parlare di serie A per una neopromossa mi sembrava pericoloso, ma adesso si può fare e poi il Verona ha un grande vantaggio rispetto alle concorrenti, non ha la pressione di dover centrare il risultato per forza. Alla ripresa del campionato, vedremo la forza di questa squadra, come avrà smaltito il periodo di inattività: la sfida con il Modena non sembra proibitiva» TuttoB.com

MANDORLINI tira le somme del 2011 «Questa è un'annata da incorniciare, ora speriamo di continuare. Il momento più importante è stata la vittoria della Lega Pro. Non voglio dare voti a questa prima parte di stagione, se voi dite 'sette' direi che è un numero che mi piace. Halfredsson? Per noi è un giocatore imprescindibile. La Serie A? Noi ci proveremo, la città si merita il massimo campionato» TuttoMercatoWeb.com

Parla l'ex VANOLI 'La promozione per l'HELLAS non è impossibile...' «Il Verona ha giocato un anno strepitoso. Se dovessi dare un voto agli scaligeri, questo sicuramente sarebbe un 10+. La promozione in cadetteria ed il secondo posto attuale rappresentano delle vere e proprie magie compiute dalla banda di Mandorlini. Nulla è impossibile per questa squadra, la Serie A è un bel sogno, ma se l'Hellas terrà i piedi per terra, provare non costerà nulla. Il mercato? Io sono dell'idea di mantenere l'equilibrio. Certo, questa rosa è migliorabile, soprattutto cedendo i giocatori che stanno trovando meno spazio. Se si riuscisse a fare ciò, questi posti liberi potranno essere occupati da giovani interessanti o da qualche calciatore d'esperienza per tentare il definitivo salto di qualità»


La Rettore a 'Quelli che il calcio...' contro una tifosa del CEO: 'Voi non dovreste esistere!' Ah ah...

ALTRE NEWS IN ALLEGATO
2011 STREPITOSO PER I GIALLOBLU' che tra A, B e Lega Pro come punti guadagnati arrivano dietro a squadre come il Milan, l’Udinese e l’Inter! In Lega Pro solo il TARANTO ha fatto meglio (come media punti a parità di partite disputate)...
COPPA ITALIA CONTRO LA LAZIO: Biglietti del settore ospiti disponibili al costo di 5€ fino alle 19 del 9 gennaio presso le ricevitorie di tutta Italia della Lottomatica
DOPO VARESE... 94 DASPO emesse da questore della città lombarda a carico dei tifosi scaligeri...
MEDIA SPETTATORI: Al 'Bentegodi' 14.140 spettatori di media dopo la 20esima giornata! Solo SAMPDORIA e TORINO fanno meglio in una media che per la B arriva a 6.127...

NBA Daily Zap: Christmas EditionNBA Top 10 Plays of the Night: December 25SERIE B: Magnifico gol su pallonetto da 40 metri di Horacio ERPEN (JUVE STABIA)

IN BREVE A PIÉ PAGINA


RASSEGNA STAMPA
CALCIOMERCATO
ESCLUSIVA TLP - Taranto, in arrivo un rinforzo in difesa dalla B
28.12.2011 19:43 di Nicolò Schira
Colpo del Taranto che in queste ore - da indiscrezioni raccolte in esclusiva da TuttoLegaPro.com - sta chiudendo l'arrivo in prestito dall'Hellas Verona del difensore, classe '88, Davide Bertolucci, che nella scorsa stagione ha militato nelle fila del Viareggio.

FONTE: TuttoLegaPro.com


ARTICOLO N° 25451 DEL 28/12/2011 - 15:00
Serie B, la Samp stenta sul campo ma i tifosi stravincono sugli spalti
Bogliasco. E’ la Sampdoria la squadra più seguita allo stadio nella cadetteria. I dati arrivano dal Report n. 76/2011 elaborato dall’Osservatorio Calcio Italiano, organismo che monitora le manifestazioni calcistiche in Italia. Nella stagione in corso il pubblico della serie B segna un incremento del 16.9% rispetto al precedente campionato. L’attuale media di 6.127 presenze, inoltre, risulta essere il miglior dato se rapportato alle ultime quattro stagioni disputate (5.241 nel 2010/11; 5.454 nel 2009/10 per un incremento del 12.3%; 5.770 nel 2008/09 per un incremento del 6.2%).

I blucerchiati totalizzano 211.262 spettatori in 10 incontri disputati al Marassi per una media di 21.126 presenze. Gremito anche l’Olimpico di Torino: tra le mura amiche i granata contano finora 138.828 spettatori (media di 15.425 in 9 partite giocate). Doppia cifra per Hellas Verona (media di 14.140 nei 10 match del Bentegodi) e Pescara (in totale 116.694 presenti all’Adriatico in 10 incontri disputati per una media di 11.669 presenze).
Il match con la maggiore cornice di pubblico è stato Sampdoria-Torino al quale hanno assistito 25.188 spettatori. Seguono Torino-Brescia (18.247 presenze), Verona-Sampdoria (17.482 presenze) e Pescara-Padova (16.048 presenze). Il calo degli spettatori più evidente, invece, si registra al Del Duca di Ascoli dove le presenze rispetto al 2010/11 si sono dimezzate (-50.7%). Infine il Torino è la squadra che richiama a raccolta il maggior numero di spettatori avversari.
» Redazione

FONTE: Genova24.it


NEWS
Varese, 10:47
CALCIO, VARESE-VERONA: QUESTORE EMETTE 94 DASPO
Il Questore di Varese ha emesso 94 decreti di divieto di accesso alle manifestazioni Sportive (i cosiddetti 'Daspo'), di durata variabile da uno a tre anni, a carico di altrettanti tifosi scaligeri per disordini accaduti il 18 dicembre scorso in occasione del posticipo di Serie B Varese-Verona, terminato 0-0.
Allora erano giunti a Varese oltre 1.300 tifosi del Verona, la maggioranza dei quali tesserati e con regolare tagliando di ingresso allo stadio. Tra questi vi era un gruppo 100 tifosi ultrà giunto a Varese senza tagliando di ingresso e nella consapevolezza di non poterlo acquistare in loco. In una nota del questore si legge: "Dopo essere giunti organizzati nei pressi dell'impianto sportivo si sono assiepati davanti l'ingresso della curva sud dello stadio con l'unico scopo di tentare di accedere abusivamente all'interno, pressando e spintonando gli stewards e costringendo le forze dell'ordine ad intervenire. Tra l'altro, poco prima dell'arrivo a Varese, alcuni di questi tifosi, in autostrada, ad Agrate Brianza (MB), avevano danneggiato un'auto che esponeva una sciarpa della Juve".

FONTE: Repubblica.it


ALLO STADIO SENZA BIGLIETTO: 94 DASPO DA VARESE PER TIFOSI VERONA
13:46 28 DIC 2011
(AGI) - Varese, 28 dic. - Novantaquattro Daspo: sono i provvedimenti presi dalla Questura di Varese nei confronti di altrettanti tifosi del Verona arrivati in citta' per assistere all'incontro di calcio giocatosi al 'Franco Ossola' di Masnago il 18 dicembre scorso. Il provvedimento e' stato assunto perche' i supporters scaligeri avevano raggiunto Varese pur privi del biglietto di ingresso allo stadio quando vi erano precise disposizioni in materia di ordine e sicurezza pubblica essendo considerato il match ad alto rischio vista la rivalita' fra le due tifoserie. La 'pena' a loro inflitta dal Questore Marcello Cardona varia da uno a tre anni in base alla posizione individuale di ciascuno. Non vi furono incidenti e tutto filo' liscio. Da Verona erano arrivati oltre 1.300 tifosi gialloblu, la maggioranza dei quali tesserati e con regolare tagliando di ingresso.

Tra loro, pero', i 94 ultras, anch'essi tesserati, ma senza biglietto che non poteva neppure essere acquistato essendo in vigore il divieto di vendita nel giorno della partita. Tuttavia si assieparono davanti all'ingresso della Curva sud, il settore riservato agli ospiti, sperando di entrare abusivamente spintonando e pressando gli addetti e mettendo nelle condizioni le forze dell'ordine di intervenire per evitare ulteriori tensioni e chiudere le strade in zona stadio visto che i tifosi veronesi non se ne sono andati fino al termine del confronto calcistico. Poco prima dell'arrivo in citta', all'altezza del casello di Agrate Brianza, alcuni di questi tifosi erano scesi dal bus danneggiando un'auto con esposta una sciarpa della Juventus: gli autori del gesto sono stati identificati grazie alla videosorveglianza. (AGI) Co1/Car

FONTE: AGI.it


Regioni
Calcio: questore Varese emette 94 Daspo per tifosi Verona
Cronaca
Milano, 28 dic. (Adnkronos) - Il questore di Varese ha emesso 94 decreti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (Daspo) a carico di altrettanti tifosi scaligeri, per i fatti avvenuti nella citta' insubre il 18 dicembre scorso, in occasione della partita di calcio Varese-Verona. Ne da' notizia la Questura varesina.

Quel giorno, ricorda la Questura, erano giunti a Varese oltre 1.300 tifosi del Verona, la maggioranza tesserati e con regolare biglietto di ingresso. Tra questi c'era pero' anche un gruppo di un centinaio di ultra', tesserati ma privi di biglietto. Visto il livello di rischio della partita, l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive aveva vietato la vendita dei biglietti il giorno della partita per tutti, tesserati o meno, tifosi varesini e veronesi.

Gli ultra', arrivati organizzati nei pressi dello stadio, si sono poi assiepati davanti l'ingresso della curva sud, riservata ai tifosi ospiti, con l'unico scopo di tentare di entrare abusivamente, pressando e spintonando gli steward e costringendo le forze dell'ordine ad intervenire. A quel punto, la polizia ha identificato tutti i tifosi veronesi coinvolti nei fatti.
28/12/2011

FONTE: LiberoQuotidiano.it


Verona: una matricola alla conquista della Serie B. Bene Juve Stabia, soffrono Gubbio e Nocerina
Gli esempi di Cesena e Novara (senza dimenticare l’exploit sfiorato dal Varese) la Serie B negli ultimi anni ha visto una squadra proveniente dalla Lega Pro salire in Serie A. Quindi sorprende fino a un certo punto l’ottimo campionato del Verona, al momento la squadra più in forma del campionato, seconda alle spalle del Torino. Sorprende di più il rendimento della Juve Stabia, a ridosso delle prime nonostante la penalizzazione, mentre stanno soffrendo le altre due “matricole” Gubbio e Nocerina. Ecco il punto sulle quattro neopromosse a un turno dlala fine del girone di andata.

VERONA. Che il Verona, per qualità della rosa e storia, non si accontentasse di una semplice salvezza era prevedibile. Certo, trovare la squadra di Mandorlini sul secondo gradino del podio ha sorpreso tutti, anche gli stessi scaligeri. Meglio in trasferta (6 vittorie e 2 pareggi) che al Bentegodi (5 successi e 3 pari). La striscia positiva è iniziata all’undicesima: dopo aver perso due delle prime quattro e quattro delle prime 10, e da lì sono arrivati gli 8 successi (consecutivi, aggiungendo due pareggi) e la rimonta dell’Hellas. Straordinario il campionato di Hallfredsson, molto bene anche i difensori “Goleador” Abbate e Maietta, il greco Tachtsidis in mezzo e Gomez in attacco, dove ha segnato gol pesanti anche Pichlmann....

FONTE: CalcioTime.com


SERIE B
Sampdoria, Sensibile: "Sette società interessate a Piovaccari"
"Finora nessuno dei club citati mi ha contattato"

31.12.2011 14.05 di Fabrizio Zorzoli
Il Direttore Sportivo della Sampdoria, Pasquale Sensibile, intervenuto ai microfoni di seriebnews.com, ha fatto il punto sul futuro dell'attaccante Federico Piovaccari (27), che stando alle voci circolate negli ultimi giorni sembra sempre più lontano da Genova: "Sappiamo che nel calcio le voci girano, e quando girano con insistenza c'è un fondamento di verità - ha esordito il DS blucerchiato -. Piovaccari non è riuscito ad impattare nella maniera giusta alla Sampdoria. Se decidessimo di intraprendere un percorso diverso, dovrà avere un valore in termini economici. Non ce ne proviamo a cuor leggero. Chi si avvicina, dovrà farlo in maniera seria. La Reggina? Sì, si è fatta avanti. Foti sa dove siamo, se è interessato può venire a trovarci. Ci sono anche Lecce, Verona, Parma, Siena, Novara e Padova. Tante squadre pensano di rinnovare, a gennaio, il parco attaccanti. Per le società è sufficiente cambiare le facce, per i giocatori è importante cambiare piazza. Fin qui, nessuno dei club citati mi ha contattato".

SERIE A
Novara, ag. Jeda: "Stiamo parlando di lui con due club"
01.01.2012 18.21 di Claudio Colla
Intervistato dai colleghi di TuttoB.com, Andrea D'Amico, agente dell'esperto attaccante brasiliano Jeda (32), in Italia dal 2000 e attualmente in forza al Novara, ha parlato del suo possibile ennesimo cambio di casacca: "Jeda è un ottimo giocatore, ma al momento posso solo dire che di lui ne stiamo parlando con due società". Ancora di proprietà del Lecce, a cui è attualmente legato fino al giugno 2013, il giocatore in carriera ha collezionato esperienze con le maglie di União São João, Vicenza, Siena, Palermo, Piacenza, Catania, Crotone, Rimini e Cagliari, ed è stato recentemente accostato a tre delle principali squadre di vertice della Serie B in corso: Torino, Padova ed Hellas Verona.

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Assalto a Mastronunzio: mezza B lo cerca
23.12.2011 10.58 di Gianluigi Longari
Fonte: Raffaella Bon
Secondo indiscrezioni raccolte da Tmw, tanti estimatori starebbero chiedendo informazioni su Mastronunzio, tra le varie società oltre il Gubbio ed il Brescia, in questi giorni hanno bussato alle porte dello Spezia anche Modena, Verona e Livorno.

SERIE B
Verona, Hallfredsson non si muove
23.12.2011 15.36 di Elisabetta Zampieri
E' stato ripetuto più volte dai massimi dirigenti scaligeri, Emil Hallfredsson non si muoverà dalle mura scaligere. Il centrocampista islandese, recentemente cercato da alcune società della massima serie, non ha infatti intenzione di lasciare il club scaligero. "Verona mi ha cambiato la vita - ha dichiarato qualche giorno fa - Se potessi resterei qui per sempre".

ALTRE NOTIZIE
Verona, Mandorlini: "Ottimo 2011, la città si merita la Serie A"
27.12.2011 12.45 di Gianluca Losco
Il tecnico del Verona, Andrea Mandorlini, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Radio Sportiva, queste le sue dichiarazioni: "Questa è un'annata da incorniciare, ora speriamo di continuare. Il momento più importante è stata la vittoria della Lega Pro. Non voglio dare voti a questa prima parte di stagione, se voi dite 'sette' direi che è un numero che mi piace. Halfredsson? Per noi è un giocatore imprescindibile. La Serie A? Noi ci proveremo, la città si merita il massimo campionato".

ALTRE NOTIZIE
Verona, l'ex Vanoli: "Anno indimenticabile, la A non è impossibile"
27.12.2011 11.37 di Gianluca Losco
Non intende fermarsi il Verona di Mandorlini, arrivato al decimo risultato utile consecutivo. Per parlare del momento degli scagligeri, tuttohellasverona.it ha contattato l'ex Paolo Vanoli: "Il Verona ha giocato un anno strepitoso. Se dovessi dare un voto agli scaligeri, questo sicuramente sarebbe un 10+. La promozione in cadetteria ed il secondo posto attuale rappresentano delle vere e proprie magie compiute dalla banda di Mandorlini. Nulla è impossibile per questa squadra, la Serie A è un bel sogno, ma se l'Hellas terrà i piedi per terra, provare non costerà nulla. Il mercato? Io sono dell'idea di mantenere l'equilibrio. Certo, questa rosa è migliorabile, soprattutto cedendo i giocatori che stanno trovando meno spazio. Se si riuscisse a fare ciò, questi posti liberi potranno essere occupati da giovani interessanti o da qualche calciatore d'esperienza per tentare il definitivo salto di qualità".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


HELLAS VERONA
Hellas Verona, il Torino molla Jeda e gli scaligeri ci provano
31.12.2011 13:00 di Dennis Magrì
L'Hellas Verona che alla ricerca di un nuovo innesto per rafforzare e completare l'attacco. L'obiettivo numero uno della società scaligera, pare sia quello di Jeda. L'ex brasiliano del Lecce, attualmente al Novara, non ha convinto dirigenza e allenatore e potrebbe presto cambiare aria: su di lui, secondo 'La Gazzetta dello Sport', era piombato anche il Torino di Giampiero Ventura, ma in realtà il vero obiettivo dei granata è un esterno più che una punta centrale, lasciando così il 'via libera' alla dirigenza veronese che proverà, all'apertura della sessione invernale del calciomercato, a strapparlo al club piemontese. La sua valutazione si aggira attorno al milione.

LE INTERVISTE
ESCLUSIVA TB - Camolese: "Toro da A. Complimenti all'Hellas. La Samp paga la retrocessione. Livorno..."
31.12.2011 17:20 di Dennis Magrì articolo letto 404 volte
Il 2011 volge al termine e la prima parte di stagione di questo entusiasmante campionato è ormai terminata. Per tirare le somme, TUTTOB.COM ha contattato in esclusiva Giancarlo Camolese, ex tecnico di Torino, Livorno e Reggina, oggi osservatore e opinionista per Mediaset Premium.

Lei ha allenato nella sua splendida carriera più volte il Torino. Che effetto le fa vederla in testa all’attuale campionato di Serie B?
«Mi fa un bellissimo effetto perché comunque è la squadra per cui tifo. Credo che la squadra di Ventura abbia fatto una prima parte di stagione veramente eccezionale».

E’ davvero la squadra da battere quindi…
«Credo di sì, anche se ovviamente bisogna sempre ripetersi e il campionato è molto lungo. Però credo che il Toro sia in questo momento nelle condizioni migliori per continuare a fare bene anche nel girone di ritorno».

Lei è stato una stagione al Livorno. Livorno che è sicuramente una delle delusioni di questo campionato. E’ stata una scelta saggia, secondo lei, cacciare Novellino e chiamare Madonna?
«Sotto l’aspetto degli allenatori è sempre difficile perché per un allenatore che non vince ce n’è un altro che viene con entusiasmo per fare bene. Capisco l’amarezza di Novellino per l’esonero perché ci sono passato, però noi allenatori sappiamo a cosa andiamo incontro. Livorno è una bella piazza per fare calcio e in questo momento credo che Spinelli abbia scelto una strada che è quella dei giovani e non sempre questa strada da subito risultati. Ci vuole pazienza ed investimenti sul mercato. Io credo che Livorno è una piazza che può dare tanto entusiasmo ai giocatori e a chi va ad allenare lì e merita sicuramente di giocare un campionato di vertice».

La Sampdoria stenta ed è lontana dai primi due posti che valgono la promozione diretta: cosa si aspetta dal 2012 blucerchiato?
«La Sampdoria è una grande società che probabilmente paga ancora la retrocessione e poi la “non-automatica” abitudine dei giocatori anche tecnicamente bravi ad adattarsi al campionato di B. Soprattutto per quanto riguarda le partite in casa che sanno che devono assolutamente. Però non è facile e il campionato di B non è solo tecnico».

L’Hellas Verona, dopo una partenza altalenante, ha preso continuità inanellando un’importante serie di vittorie consecutive che l’ha proiettata al secondo posto. Potrà mantenere il ritmo del Toro?
«Innanzitutto c’è da fare i complimenti ad Andrea Mandorlini che allena in una piazza prestigiosa che ha patito la Serie C e che si sta confermando anche in B facendo molto bene e ridando entusiasmo ad una piazza che da tempo manca nei campionati importanti. C’è assolutamente la voglia a Verona di tornare ad alti livelli. Questa è una piazza che secondo me può ambire a tornare in A».

Lei, invece, dal ’88 al ’90 ha giocato con la maglia del Padova. Può essere l’anno giusto per aspirare alla A, dopo essere stata vicina lo scorso anno?
«La posizione in classifica è buona, però credo che in questo momento siano in una fase dove mancano i risultati. Lì c’è la grande esperienza di un ds come Foschi che probabilmente se si sarà accorto che manca qualcosa sistemerà tutto in questa finestra di calciomercato, anche perché quando ci si trova in alto in classifica vale la pena fare qualche sacrificio per cercare di arrivare sino in fondo. A parte il Torino ci sono tante squadre che possono aspirare ad arrivare direttamente alla A o ai play-off».

Infine, chi sono, secondo lei, le favorite alla promozione in A?
«E’ una domanda difficile perché manca ancora molto al termine, però credo che il Torino possa sicuramente pensare di arrivarci per tante cose: per l’ambiente, per ciò che ha fatto vedere, perché il gruppo è compatto. Dal Torino in giù ci sono diverse squadre che possono agganciare la A. E’ difficile, dunque, trovare le altre due che possano salire. Dietro, invece, è ancora più complicato: l’Ascoli ad esempio, che sembrava spacciato, adesso è lì che se la gioca dopo una rimonta pazzesca. L’ultima considerazione è che c’è anche il calciomercato ed è ovvio che ci sono squadre che lavorando sul mercato posso migliorare il rendimento. Davvero, è tutto ancora da decidere, anche se il Torino ha messo una serie ipoteca sulla promozione. Chiaro, fin quando la matematica non ti da ragione non puoi mai festeggiare, però mi sembra abbastanza chiaro che il Toro ha dalla sua la possibilità di confermarsi».

PRIMO PIANO
ESCLUSIVA TB - Hellas Verona, ecco le strategie di mercato
29.12.2011 07:00 di Nicolò Schira
In casa Hellas Verona si guarda - nonostante un brillante secondo posto in classifica - con interesse al mercato, tuttavia i dirigenti scaligeri non hanno alcun affanno di effettuare operazioni. La rosa è già molto competitiva ed il primo obiettivo del diesse Mauro Gibillini - da indiscrezioni raccolte in esclusiva da TuttoB.com - è quello di sfoltire l'organico, mandando a giocare gli elementi in esubero come Campagna, Campisi e Bertolucci. Poi se il mercato offrirà occasioni interessanti ad un prezzo ragionevole si penserà a centrare la ciliegina sulla torta. Al momento poco percorribili le piste Piovaccari e Cacia, anche perchè il ritorno di Pichlmann offre parecchie garanzie. La priorità dunque potrebbe essere un difensore.

NOCERINA
Nocerina, tutti pazzi per la Vipera
28.12.2011 16:36 di Giancarlo Parisi
C'è chi lo vorrebbe per risollevare una classifica preoccupante come Gubbio e Modena, chi, è il caso di Livorno e Brescia, punterebbe volentieri su di lui per rialzare la testa dopo una prima parte di campionato negativa e chi, come Hellas Verona e Juve Stabialo vorrebbe per continuare a sognare; il giocatore in questione è "la vipera" Salvatore Mastronunzio.

Mezza serie B sembra volere puntare sui suoi gol e lui, dopo la decisione estiva di scendere di categoria per sposare l'ambizioso progetto Spezia, non disdegnerebbe certo di tornare a calcare i campi della cadetteria; campi peraltro ben conosciuti dalla vipera che, nelle ultime tre stagioni disputate in serie b, ha messo a segno la bellezza di 47 reti in 115 presenze; uno che sa come si fà insomma.

Nonostante un'avvio di stagione tutt'altro che esaltante in Liguria(1 rete in 13 apparizioni), il bomber nativo di Empoli gode ancora di grande stima in Serie B e tra i vari rumors che lo vogliono al centro del mercato ecco spuntare nelle ultime ore la possibilità Nocerina, magari con uno scambio che vedrebbe scendere in lega pro Gigi Castaldo bomber "scontento" della truppa di Auteri.

Dal canto suo, Franco Zavaglia, agente di Mastronunzio, per il momento non conferma e nè smentisce possibili destinazioni rifacendosi alla volontà dello Spezia anche se la sensazione è che la Serie B possa a breve ritrovare i morsi della "vipera".

HELLAS VERONA
Hellas Verona, si sogna il Tir
27.12.2011 22:16 di Federico Errante
Fonte: calciomercato.com
Si muoverà con circospezione, il Verona, nel puntellare il proprio organico. In parte da sfoltire, con alcuni giovani che saranno girati altrove. Ma il nome che circola con maggiore insistenza in questi giorni è quello di Ivan Fatic: molto probabile che l'esterno difensivo dell'Empoli rappresenti il primo rinforzo nel mercato gialloblu. Chi invece si vedrà per la prima volta è Natalino, in prestito dall'Inter. Bloccato il suo tesseramento da un intoppo burocratico, il ragazzo non ha mai potuto esordire.

A centrocampo, detto che Gibellini non dovrebbe cedere alle lusinghe dei club di serie A per Emil Hallfredsson, ad oggi sembra difficile che si concretizzi qualche movimento. Anche perchè si punta sul rientro di Niccolò Galli dal lungo infortunio.

E' invece nel reparto offensivo che possono esserci variazioni: verrà fatto un tentativo con la Reggina per arrivare a Bonazzoli. In alternativa la società dirotterebbe su Piovaccari, da scambiare con un attaccante in esubero. Altro pezzo grosso in orbita Verona è Simone Tiribocchi dell'Atalanta, ma per il momento resta un sogno. Nel mirino c'è anche Mastronunzio, a metà tra Spezia e Siena.

PRIMO PIANO
Hellas Verona, da Varese arrivano Daspo per 94 ultrà
28.12.2011 11:30 di Federico Errante
Il Questore di Varese ha emesso 94 decreti di divieto di accesso alle manifestazioni Sportive (i cosiddetti "Daspo"), di durata variabile da uno a tre anni, a carico di altrettanti tifosi scaligeri per disordini accaduti il 18 dicembre scorso in occasione del posticipo di Serie B Varese-Verona, terminato 0-0. Allora erano giunti a Varese oltre 1.300 tifosi del Verona, la maggioranza dei quali tesserati e con regolare tagliando di ingresso allo stadio.

Tra questi vi era un gruppo 100 tifosi ultrà giunto a Varese senza tagliando di ingresso e nella consapevolezza di non poterlo acquistare in loco. «Dopo essere giunti organizzati nei pressi dell’impianto sportivo - si legge in una nota della Questura - si sono assiepati davanti l’ingresso della curva sud dello stadio con l’unico scopo di tentare di accedere abusivamente all’interno, pressando e spintonando gli stewards e costringendo le forze dell’ordine ad intervenire. Tra l’altro, poco prima dell’arrivo a Varese, alcuni di questi tifosi, in autostrada, ad Agrate Brianza (MB), avevano danneggiato un’auto che esponeva una sciarpa della Juve».

HELLAS VERONA
Hellas Verona, Hallfredsson: "Se volete firmo a vita"
23.12.2011 11:51 di Federico Errante
Fonte: L'Arena
Riposa al gelo. Meno dieci in Islanda di questi tempi. Emil è partito domenica, subito dopo il pari di Varese. Ha staccato per qualche giorno, di nuovo nella sua terra, circondato da vulcani e tanto ghiacchio. Freddo? Dipende dai punti di vista. lui direbbe di no, quelle sono le sue temperature. Maglietta di cotone anche in inverno, all'allenamento arriva sempre vestito così. Soprattutto tanta voglia di recuperare il tempo perduto. Ci sta riuscendo benissimo Hallfredsson dopo qualche stagione vissuta fra alti e bassi, inesorabile martello per chiunque gli capiti davanti. Non ne ha saltata una finora, a parte Parma e la Coppa Italia. Sempre in campo, sempre protagonista. Chissà se reggerà fino alla fine, lui giura di sì. In serie B è una specie di mosca bianca. Portieri a parte, nella classifica dei minutaggi lo precedono in pochi eletti, di sicuro nessuno decisivo quanto lui. Corti del Varese, Emerson e Rizzato della Reggina, Faisca dell'Ascoli, Renzetti del Padova, Scognamiglio della Juve Stabia, Piccioni del Sassuolo. Basta così, gli altri quasi mille giocatori del campionato sono alle sue spalle. Davanti ad Emil c'è anche Rafael, sempre presente, ora al sole di San Paolo. Emil da lì fuggirebbe all'istante. Come essere all'inferno, altro che mare e spiagge. Così simili, così diversi. Soprattutto così decisivi.

DA OSCAR. È bastata qualche amichevole per capire che Hallfredsson presto si sarebbe preso il Verona sulle spalle. Aveva tanta voglia di tornare quello di una volta, quello che si meritò la chiamata della serie A e della Reggina di Massimo Ficcadenti. Quattro mesi dopo quei giorni d'agosto il campo ha detto a chiare lettere che Emil del Verona è il giocatore-guida ma anche il capocannoniere. Corsa e qualità, altra categoria. Quasi imbarazzante vederlo dominare la Prima Divisione, anche se in B la sensazione non è poi tanto differente. «Insostituibile», l'ha sempre definito Mandorlini, sempre titolare e sostituito solo nel finale con Pescara, Grosseto, Ascoli, Cittadella, Reggina e Livorno. Una manciata di minuti, nulla più. Dodici più recupero al massimo, ad Ascoli. Nel suo score anche cinque gol, il marchio sulle otto vittorie di fila, 22 partite già sulle gambe, l'impressione che possa arrivare a 45 con l'identica disinvoltura della prima. Tanto da suggerire il paragone con l'immenso Hans Peter Briegel. Altra dimensione, per carità. Ma l'accostamento a volte nasce spontaneo.

MIMMO E GLI ALTRI. Alle spalle di Hallfredsson si sistema Maietta, altro intoccabile. Peccato per le tre giornate di squalifica, Mimmo prima del pugno ad Hetemaj aveva saltato solo quella di Empoli. Maietta precede di un soffio Massimiliano Scaglia, rigenerato da Mandorlini e forte abbastanza da mandare in panchina uno come Pugliese. Da nove in pagella, visto anche il rendimento sempre altissimo. A seguire Russo, Tachtsidis, Gomez, Ferrari, Abbate, Mareco e Ceccarelli. Punti fermi ma anche figli del turn over. Meglio distribuire le forze, Mandorlini ha iniziato ben presto a fare i suoi calcoli. Giusti anche questi, niente da dire.

VOCI NEL VUOTO. Mezza serie A, com'era nturale, si è scritta intanto il nome di Hallfredsson sul suo taccuino o iPad. A Napoli si è scomodato persino Walter Mazzarri, che vuole un centrocampista che sappia cambiare passo e che al suo diesse Riccardo Bigon un giorno disse: «Se proprio devo farti un nome, allora prendimi Hallfredsson». Testuale. Bigon, alla Reggina proprio con Emil, l'avrebbe accontentato in tempo reale. Tutte ipotesi, frantumate sul nascere da un Verona che di certe chiacchiere non vuol neanche sentir parlare. La Sampdoria farebbe carte false, il Torino ci aveva provato quest'estate, da qui a fine gennaio chissà chi altro si metterà in coda. Martinelli e Gibellini però sono stati chiarissimi. Il popolo dell'Hellas stia pure tranquillo, non fosse altro che Emil ha da poco allungato il suo contratto. Altri tre anni, scadenza 2015, in quei giorni frenetici d'ottobre in cui il presidente allungò la vita all'Hellas di 14 suoi ragazzi. «Non si può firmare fino al 2020?», ha chiesto Hallfredsson qualche giorno fa a Sandrà. Semplici monosillabi, ma più efficaci di tanti sermoni. «Verona mi ha cambiato la vita» ripete spesso Hallfredsson, che ai tanti nostalgici ricorda, in certe movenze, Hans Peter Briegel. Fate le proporzioni del caso, chiudete gli occhi e sognate...

CALCIOMERCATO
Mezza Serie Bwin su Mastronunzio: ecco le pretendenti
23.12.2011 14:00 di Marco Fornaro
Quest'estate era uno degli attaccanti più ricercati, soprattutto dal Bari, che se lo vide sfumare per lo Spezia. Oggi, invece, nonostante le pessime prestazioni in Lega Pro, è molto richiesto in Serie Bwin e non solo da Gubbio e Brescia. Nelle ultime ore, secondo quanto riporta tuttomercatoweb, anche Modena, Livorno e Verona vorrebbero avanzare una richiesta per la 'Vipera'.

mercoledì, dicembre 28th, 2011 | Posted by ferrantetommy
Verona: oggi doppia seduta, Matteo Abbate a parte
Il Verona è tornato quest’oggi ad allenarsi in preparazione all’incontro dell’Epifania che la vedrà opposta al Modena nella sfida del Bentegodi. In mattinata gli scaligeri hanno effettuato una seduta di forza in palestra, nel pomeriggio invece esercizi di potenza aerobica e partitella a tema. Il difensore gialloblu Matteo Abbate ha svolto un lavoro differenziato rispetto ai propri compagni

mercoledì, dicembre 28th, 2011 | Posted by marruloren
Calciomercato Sampdoria, continua la rivoluzione: “E’ l’ora di Eder”

...

Insistenti anche le voci che vorrebbero in partenza Piovaccari. Secondo quanto sostiene Primocanalesport.it, sull’ex attaccante del Cittadella si sarebbe portato il Verona.
Lorenzo Marrucci

mercoledì, dicembre 28th, 2011 | Posted by Orru
Calciomercato Serie B, tutti vogliono ”La Vipera” Salvatore Mastronunzio
Per poter disputare un buon campionato è indispensabile avere un bomber da almeno 10-15 gol a stagione, sia se devi lottare per la promozione, sia se devi lottare per la salvezza. Questo vale anche per le squadre della Serie Bwin. Chi non ha un bomber, difficilmente raggiunge l’obiettivo prefissato. Ci sono alcuni giocatori che si possono definire ‘di categoria’ e sono quelli che hanno sempre e solo fatto bene in un determinato tipo di torneo.

Uno di questi è certamente Salvatore Mastronunzio, detto ‘la vipera’ per il suo modo letale di non perdonare nessuna difesa. Il giocatore nativo di Empoli ha sviluppato la sua carriera tra la Serie C1 e la Serie B e soprattuto negli ultimi anni si è dimostrato un cannoniere spietato. Con la maglia dell’Ancona ha segnato 17 e 21 reti rispettivamente tre e due anni fa, mentre lo scorso anno ha centrato la promozione in Serie A col Siena segnando 9 reti. Il massimo campionato non l’ha neanche visto e in estate ha scelto di sposare il progetto ambizioso dello Spezia in Lega Pro Prima Divisione. Con i liguri però le cose non stanno andando molto bene. Solo una rete in 13 presenze e un progressivo calo delle prestazioni per lui che lo hanno portato anche in panchina.

La sua ultima presenza risale infatti a un mese fa. Nel campionato cadetto, però, ancora ci si ricorda di Mastronunzio e in questo mese di gennaio tantissime squadre stanno pensando a lui per risolvere il problema del gol. Livorno, Brescia, Modena, Gubbio, Nocerina, Verona e Juve Stabia sono sulle sue tracce. Il suo procuratore, Zavaglia, è intervenuto più volte ai nostri taccuini e ha dichiarato che le decisioni spettano allo Spezia. La sensazione è che la Serie B ritroverà a breve uno dei protagonisti più attesi. Con quale maglia?
di Marco Orrù

HELLAS VERONA
Hellas Verona, Pin: "Si deve puntare al grande obiettivo"
23.12.2011 14:00 di Federico Errante
Fonte: Tuttohellasverona.it
129 presenze, colorate di gialloblù, tra il 1992 ed il 1995 sono tante. Abbastanza per non dimenticarsi di quei colori. Celeste Pin, ex difensore, tra le altre, di Perugia, Fiorentina e Siena, rilascia queste dichiarazioni a CalcioNews24 sull'attuale momento della squadra allenata da Mandorlini: "Dopo 8 vittorie consecutive, aver chiuso il 2011 senza subire sconfitte nelle ultime giornate è un segno di grande maturità, sinceramente credevo che la trasferta di Varese avrebbe visto cadere il Verona e invece non è andata così. Il 2011 dell’Hellas è stato fantastico, spero – per tifosi e città – che anche il 2012 possa essere altrettanto esaltante, magari con una promozione in serie A. Il campionato è lungo ma il Verona deve crederci, perché il gruppo sembra davvero maturo e ho visto che tanti avversari sono andati in difficoltà contro gli scaligeri: all’inizio del campionato parlare di serie A per una neopromossa mi sembrava pericoloso, ma adesso si può fare e poi il Verona ha un grande vantaggio rispetto alle concorrenti, non ha la pressione di dover centrare il risultato per forza. Alla ripresa del campionato, vedremo la forza di questa squadra, come avrà smaltito il periodo di inattività: la sfida con il Modena non sembra proibitiva”.

HELLAS VERONA
ESCLUSIVA TB; Hellas Verona, Alibec in arrivo
22.12.2011 17:30 di Marco Fornaro
Fonte: Nicolò Schira per TUTTOB.COM
Mancanza dell'Italia. In alcuni casi è così, nella fattispecie per Denis Alibec, attaccante del Mechelen, club belga, che vorrebbe ritornare in Italia. Infatti, secondo indiscrezioni esclusive di tuttob.com, in virtù degli stretti contatti con l'Inter, il Verona potrebbe acquistare il centravanti rumeno in prestito nella sessione invernale di calcio mercato

PRIMO PIANO
Serie Bwin, media spettatori: Samp, Torino e Verona davanti a tutti
24.12.2011 11:10 di Federico Errante
Fonte: www.stadiapostcards.com

Classifica media spettatori dopo la 20a giornata:
1 . Sampdoria 21.126
2 . Torino 15.425
3 . Verona 14.140
4 . Pescara 11.669
5 . Padova 8.578
6 . Vicenza 6.158
7 . Bari 5.635
8 . Nocerina 5.557
9 . Modena 5.435
10 . Reggina 5.065
11 . Livorno 5.041
12 . Brescia 4.000
13 . Gubbio 3.652
14 . Crotone 3.603
15 . Varese 3.279
16 . Juve Stabia 3.267
17 . Ascoli 2.965
18 . Empoli 2.681
19 . Sassuolo 2.569
20 . Cittadella 2.336
21 . Grosseto 2.118
22 . Albinoleffe 2.034

Media generale 6.127

FONTE: TuttoB.com


domenica, gennaio 1st, 2012 | Posted by Matteop
Top 11 straniera Serie B, i migliori 11 del girone d’andata
Ecco la Top 11 straniera del girone d’andata della SerieBwin 2011/12. La squadra si schiera con un 3-5-2, al fianco di ogni giocatore un piccolo approfondimento su questa prima parte di stagione.

Rafael: il portiere del Verona ha dimostrato grande sicurezza anche se non accompagnata da continuità. Un ottimo portiere con anche ampi margini di miglioramento.
Victor Mareco: nessuno si sarebbe aspettato una crescita così importante da questo giocatore. Ora Victor Mareco è davvero uno dei pezzi forti della SerieBwin.

Kamil Glik: vicino ad Angelo Ogbonna ha confermato le grandissime qualità fatte solo intravedere l’anno passato nella difficile stagione col Bari. Fisicità ma anche rapidità è un ottimo difensore, anche in prospettiva.
Emerson: il sinistro più tagliente della Serie B. A Reggio già lo amano lui risponde con grandi prestazioni e qualche gol splendido.
Enis Nadarevic: piede e gamba, qualità e grande passo è una delle grandissime sorprese della Serie B. Sannino lo vorrebbe portare in A al Siena già da gennaio, staremo a vedere…
Pangiotis Tachtsidis: una delle grandissime sorprese del campionato di B, il Genoa si starà sfregando le mani guardando questo metronomo di centrocampo. Unico nel suo genere…
Emil Hallfredsson: il colosso del Bentegodi, così lo chiamano a Verona, è uno dei giocatori più continui del campionato di Serie B. Qualche tiro violento da fuori area non fa mai male.

Isaac Cofie: peso specifico a centrocampo e gli occhi di tutti su questo ragazzo, indovinate a chi appartiene il cartellino? Genoa ovviamente…
Alen Stevanovic: nello spazio può diventare devastante, con passo e grande tecnica. Il Torino lo sta facendo crescere, l’Inter se godrà in futuro?
Richmond Boakye: classe 1993 e un carattere da campione. Nei piedi ha i giusti numeri e i gol per diventare un grandissimo, col Sassuolo sta stupendo tutti.
Thomas Pichlmann: non premiamo solo giovani, ma anche bomber di razza che non mollano mai. Partito dietro a Ferrari, Berrettoni, Bjelanovic e Gomez ha saputo ritagliarsi il suo spazio buttandola dentro al momento giusto.
Matteo Fantozzi

mercoledì, dicembre 28th, 2011 | Posted by ferrantetommy
Verona, un 2011 da ricordare
Il 2011 del Verona assume toni trionfalistici quanto inaspettati. L’Hellas, nella speciale classifica a punti dell’anno solare figura al quinto posto assoluto, tra i campionati di A, B e Lega Pro. Un traguardo lusinghiero per gli scaligeri dapprima protagonisti nel salto di categoria nella cadetteria, successivamente autori di un girone di andata (non ancora conclusosi) strepitoso in B coronato con le otto vittorie consecutive. Meglio dei gialloblu che hanno incamerato 67 punti totali (1.8 di media), hanno fatto il Milan di Allegri, l’Udinese di Guidolin, l’Inter e il Taranto in Lega Pro. Gli jonici rispetto ai veneti ha ottenuto meno punti, ma hanno disputato meno partite e dunque detengono una media punti migliore. Un risultato dunque esaltante che testimonia lo strepitoso cammino fin qui percorso dai ragazzi di Andrea Mandorlini

lunedì, dicembre 26th, 2011 | Posted by Matteop
Hellas Verona, le pagelle del girone d’andata
PORTIERI
1. Rafael 6.5: buon portiere, si comporta con grande impegno tra i pali
12. Nícolas Andrade sv
70. Federico Davià sv

DIFENSORI
5. Luca Ceccarelli 6.5: il capitano di un gruppo unito e compatto, riesce a reggere la difesa con esperienza
13. Matteo Abbate 6.5: grande proposizione e ottima abilità con la palla anche in fase difensiva (SerieBnews.com l’ha intervistato in ESCLUSIVA il 29 settembre, per rileggere CLICCA QUI)
17. Víctor Hugo Mareco 7: la grande sorpresa di questo girone d’andata in casa Verona, gioca in mezzo alla difesa con esperienza a testa alta. (SerieBnews.com l’ha intervistato in ESCLUSIVA il 3 novembre, per rileggere CLICCA QUI)
22. Domenico Maietta 6.5: la posizione che gli dipinge addosso Mandorlini è perfetta, l’interpretazione delle gare e delle situazioni molto accurata
23. Francesco Cangi 6: scende in campo al posto di Abbate in un paio di situazioni, giocando al suo livello
25. Massimiliano Scaglia 6.5: terzino sinistro di grande esperienza gioca col giusto piglio e con ottime qualità personali.
33. Giuseppe Pugliese 6.5: spesso schierato anche qualche metro più avanti da mediano, sa leggere molto bene le partite
57. Felice Natalino 6: quando viene chiamato in causa dimostra di essere una buona alternativa
88. Dario Campagna sv
4. Gennaro Esposito 6.5: qualità importanti soprattutto in fase di impostazioni, una risorsa in più per questo Verona
7. Manuel Mancini 6: una buona alternativa lì in mezzo al campo
8. Giuseppe Russo 6.5: uno dei tasselli fondamentali del puzzle costruito da Mandorlini, gioca con grande facilità e velocità di pensiero
10. Emil Hallfreðsson 7: il colosso del Bentegodi, come lo chiamano i tifosi, ringhia in mezzo al campo. I suoi gol li realizza sempre, giocando una spanna sopra gli altri. Un giocatore di un’altra categoria
14. Marco D’Alessandro 6.5: lì sull’esterna è un ottima alternativa per sbloccare le partite e allargare le difese avversarie
16. Niccolò Galli sv
19. Jorginho 6.5: rispolverato nell’ultimo periodo, dimostra di essere un valore aggiunto in appoggio alle punte
20. Andrea Doninelli sv
24. Luisito Campisi sv
77. Panagiotis Tachtsidis 8: la mente di questa squadra, uno dei più presenti. Il geometra del centrocampo mette in azione il goniometro e non ce n’è per nessuno.
91. Daniel Ferreira sv

ATTACCANTI
6. Matthias Lepiller sv
9. Nicola Ferrari 6: il più esperto gioca per la squadra appoggiando la palla nello spazio quando ce n’è bisogno e creando spazio per i movimenti degli altri.
11. Thomas Pichlmann 6.5: decisivo in un paio di occasioni per sbloccare le partite, dimostra di saperci fare e non poco (SerieBnews.com l’ha intervistato in ESCLUSIVA, per rileggere CLICCA QUI)
21. Juan Gómez 7: un’altra delle grandi novità di questo Verona. Imprevedibile palla al piede, anche senza sa come muoversi per creare scompiglio
27. Emanuele Berrettoni sv
32. Saša Bjelanovic 5.5: il pezzo pregiato del mercato estivo ci mette un pò per ingranare, non riuscendo anche per molti problemi fisici a convincere del tutto

All. Mandorlini 8: artefice del miracolo Verona, capace di un filotto positivo di 11 partite. Ora punta dritto alla Serie A, anche se i piedi rimangono ancorati a terra.

TOP: Gomez, Hallfredsson, Tachtsidis FLOP: Nessuno
Matteo Fantozzi

venerdì, dicembre 23rd, 2011 | Posted by Matteop
Calciomercato Torino, ESCLUSIVO/ Battistini su Ebagua: “E’ primo in classifica, perchè dovrebbe andar via?”
Negli ultimi giorni si erano sollevate delle voci che vedevano le strade di Ebagua e del Torino dividersi. Sembrava che sul possente attaccante ci fosse la corte di una misteriosa pretendente, probabilmente il Verona. Per trovare conferma a queste voci abbiamo raggiunto, in ESCLUSIVA per SerieBnews.com, il suo agente Graziano Battistini.
Questi ha commentato: “Non ci sono possibilità che l’attaccante si muova nel mercato di gennaio. E’ primo in classifica con il Torino, perchè dovrebbe andare via? E’ molto contento della sua situazione”. Sembra quindi chiusa ogni possibilità di vederlo partire, anche se il mercato è strano e alle opportunità è difficile dire di no.
Ci aspetta un mese molto lungo da cui ci aspettiamo diverse sorprese.
Matteo Fantozzi

venerdì, dicembre 23rd, 2011 | Posted by Matteop
Calciomercato Serie B, ESCLUSIVO/ Franco Zavaglia: “Mastronunzio in Serie B? Chiedetelo allo Spezia”
E’ un Franco Zavaglia che non conferma ma nemmeno smentisce quello che abbiamo raggiunto, in ESCLUSIVA per SerieBnews.com. Nel suo parco assistiti c’è un giocatore che fa molto rumore, è quel Salvatore Mastronunzio che in estate ha sorpreso tutti scendendo in Lega Pro allo Spezia.
Fin a oggi l’avventura del bomber empolese non ha portato grandi profitti alla squadra ligure, segnando una sola volta in appena sei apparizioni. Il giocatore però è di quelli che piace e il mercato della Serie B gongola attorno alla sua figura. Alla domanda secca se il bomber tornerà a giocare nel campionato cadetto, Franco Zavaglia ha risposto: “Dovreste chiederlo allo Spezia questo…”
Risposta che fa presagire a un’apertura, a una possibilità in sede di mercato. Fatto sta che sull’ex bomber del Siena ci sono Gubbio, Modena, Brescia e Verona, almeno a sentire le voci di mercato. Anche se Zavaglia precisa: “Non ho sentito nessuno, come dovrebbe essere. Aspettiamo le decisioni prese dal club”.
Matteo Fantozzi

venerdì, dicembre 23rd, 2011 | Posted by marruloren
Calciomercato Torino, per l’esterno Carrozza o Pettinari, in attacco il sogno è Barreto
Il Torino, com’è ormai noto da tempo sta cercando sul mercato un esterno offensivo (possibilmente mancino). Ventura ha già “scartato” i due giocatori del Siena Troianiello e Sestu, che per ragioni tattiche non si integrerebbero con le idee di calcio del tecnico granata.
Adesso l’attenzione del Torino si è spostata su Pettinari dell’Atalanta, e su Carrozza del Varese (sul quale i granata hanno gli occhi già da tempo).
Ci sono poi altri due giocatori che interessano molto al Torino; sono Vitor Barreto e Juan Ignacio Gomez. Per quanto riguarda il primo c’è già un accordo di massima con il giocatore (per un contratto da 600mila euro annui), ma l’Udinese non sarebbe disposta a cedere l’attaccante in prestito o a costi bassi. Difficile invece arrivare al secondo, visto che il Verona non ha intenzione di privarsi dei propri gioielli nella prossima finestra di mercato.
Per quanto riguarda il mercato in uscita dovrebbe partire Gasbarroni, mentre per il resto, verrà ceduto solo chi lo richiederà espressamente (in prima linea ci sono De Feudis e Pagano).
Lorenzo Marrucci

FONTE: SerieBNews.com


Bentegodi da urlo Pubblico record Passione infinita
IL CONFRONTO. Quarant'anni di tifo, documentati da un'indagine
A parte gli anni magici dello "scudetto e dintorni", il boom a fine anni '60, dopo il ritorno in A. Ma anche nelle stagioni di C la gente non s'è mai staccata...

30/12/2011
Voglia di Bentegodi. Impossibile stare lontani dal Tempio. I numeri raccontano la passione. Il boom di presenze della storia più recente? Al ritorno in serie A nella stagione '68-'69, quando il Bentegodi si riempì in maniera incredibile. Più di ventimila persone di media allo stadio a seguire l'Hellas. L'apice? Beh, naturalmente l'anno magico dello scudetto quando a seguire gli eroi di Bagnoli andarono allo stadio quarantamila veronesi. Medie e passione. Il sito specializzato 'tuttostadi.it' ha fornito le cifre di cinquant'anni di passione gialloblù. Dal 1962 ad oggi, con il 2012 che ormai bussa alle porte. Attraverso la 'media spettatori' di ogni stagione si può intuire l'umore della piazza. Ruggenti gli Anni Ottanta. In flessione gli anni Novanta. Mentre oggi la grande fede è tornata a battere più forte che mai nei cuori dei veronesi.

OTTANTA VOGLIA DI HELLAS. Il ciclo vincente del Verona di Bagnoli si può 'vivere' anche attraverso i numeri di quell'epoca. La tifoseria già ad inizio Anni Ottanta si stava preparando a qualcosa di irripetibile. Non a caso il dato medio di affluenza allo stadio di quel decennio risulta essere il più elevato di sempre. Si parte con la stagione '80-'81 quando il dato medio di presenze allo stadio supera di poco le 11mila unità. Il Verona è in B, ma la storia comincia a farsi davvero interessante, e già la stagione successiva gli spettatori arrivano ad una media di quasi ventimila. Il ritorno in serie A fa segnare un nuovo picco. E la stagione '82-'83 vede riempirsi il Bentegodi: più di 32 mila tifosi. Dato confermato la stagione successiva. Ormai il Verona è in rampa di lancio e si arriva alla stagione dello scudetto con un Bentegodi stracolmo. La media stagionale sarà di 40111 spettatori. Imbattuta e difficilmente ripetibile. Fisiologico il calo nelle stagioni successive, anche se fino al termine del ciclo Bagnoli si resterà pur sempre su medie apprezzabili. Si passerà dai 29mila dell'anno con lo scudo appiccicato sul petto ai 21 mila della maledetta stagione della retrocessione. Anni ruggenti, ai quali farà seguito un decennio in altalena.

PRIMA DI CESARE. Verona vive stagioni anonime nel cuore degli Anni Novanta. Sette anni di B, tre di serie A. L'unico sussulto arriva nella stagione '91-'92, quella dell'immediato ritorno in serie A quando la 'media spettatori' si attesta intorno alle 23mila unità. Poi il calo. Evidente. Fino alla ripresa del '96-'97 quando i Mazzi riportano la A ed entusiasmo. E si torna oltre i ventimila spettatori. Ma il calo è in agguato. L'Hellas retrocede e il Bentegodi si svuota, fino a toccare il minimo del decennio proprio nella stagione '97-'98 quando allo stadio, di media, vanno meno di 10mila spettatori. Così almeno dicono i numeri. L'arrivo di Cesare Prandelli e il ritorno in serie A fanno impennare ancora l'entusiasmo: e si ritorna a 18mila. E siamo alla storia recente. L'ultimo anno di A, quello della retrocessione nel campionato 2001-2002 fa segnare un'affluenza media di 18381 spettatori.

FEDE INCROLLABILE. Poi la B, addirittura la C. La fede che regge. L'Hellas che si risolleva, grazie alla nuova gestione Mandorlini. E c'è un dato che balza all'occhio legato alle presenze allo stadio negli ultimi cinque anni. Il popolo dell'Hellas, dopo la retrocessione dalla B alla C1, anziché abbandonare la squadra, si è avvicinato ancora di più ai gialloblù. A riprova il dato medio delle presenze allo stadio a partire dal primo anno in Lega Pro: 11543 rispeto alle 9916 del precedente campionato di B. Si arriva addirittura a 14331 nel torneo 2009-2010. Medie da quasi serie A.

TERZI IN CLASSIFICA. E quest'anno? Come sta andando con la B ritrovata? Decisamente bene. L'Hellas Verona, in quanto a presenze allo stadio, è terza alle spalle di Sampdoria e Torino. Il popolo blucerchiato comanda con una presenza media di oltre 21mila spettatori ad ogni gara. Mentre l'onda granata si attesta intorno alle 15mila unità. Il Verona è lì: il dato parla di 14,140 spettatori a gara (casalinga s'intende).
Il top è arrivato nel giorno della sfida con la Sampdoria, quando sono stati 'contati' 17482 spettatori. La seconda partita più vista è stata quella con il Toro: 15,801 spettatori. Il dato meno elevato è stato registrato nella gara casalinga con la Nocerina: 12,474 spettatori. In attesa del ritorno in campo il 6 gennaio contro il Modena. Anno nuovo, vita Hellas.
Simone Antolini

Stadio vietato per 150. Sei sono tifosi del Cerea
SUPPORTER. Il pesante bilancio dell'anno è destinato ad aggravarsi. E sono in arrivo altri provvedimenti del questore per le gare Verona-Nocerina e Verona-Salernitana

30/12/2011
Verona. Sono quasi 150 i tifosi dell'Hellas che sono stati interessati nel 2011 dal provvedimento del Daspo, l'acronimo di Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive. È quanto riferisce la questura di Verona che, in realtà, ne ha inflitti «solo» 22 per i fan gialloblu mentre gli altri 125 provvedimenti sono arrivati da questure di altre città.

PROVVEDIMENTI DI VARESE. A fare la parte del leone, come già riferito ieri su queste colonne, è la questura di Varese. Dalla città lombarda sono arrivati 94 provvedimenti di Daspo ai tifosi del Verona a causa dei disordini di cui si sono resi responsabili i tifosi dell'Hellas, rimasti fuori dallo stadio di Varese perchè senza biglietto. Durante una sosta verso la città lombarda, sostiene sempre la polizia di Varese, i tifosi dell'Hellas avrebbero anche danneggiato un auto che esibiva una sciarpa della Juventus in un'area di servizio ad Agrate Brianza.

ALTRI DASPO IN ARRIVO. In realtà, il bilancio per il 2011 rischia di diventare ben più consistente. La Digos di Verona sta esaminando i filmati e sta svolgendo comparazioni fotografiche tra le immagini raccolte e i volti di ultra gialloblu, coinvolti negli scontri avvenuti dopo l'incontro tra Verona e Salernitana del 12 giugno e dei più recenti disordini, avvenuti con i tifosi della Nocerina nella notte del 21 ottobre.
In quell'occasione, la Digos di Verona ha individuato 8 tifosi della squadra campana poi arrestati mentre i Daspo, inflitti ai tifosi del Verona, riguardano per il momento solo i quattro arrestati dai carabinieri e a tutt'oggi ai domiciliari con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale oltre che di lancio di oggetti agli uomini in divisa insieme ad altri 200 tifosi in via d'identificazione.

I PROVVEDIMENTI DI VERONA. Emergono altri dati interessanti dai dati forniti dalla questura di Verona. In realtà, i provvedimenti inflitti nel 2011 dalla sede di lungadige Galatarossa sono stati sessanta di cui 19 a carico dei tifosi dell'Hellas. Tra i tifosi, interessati dal provvedimento di divieto di accedere alle partite, ci sono anche i supporter della squadra del Cerea che milita nel campionato di serie D. Il questore ha inflitto a sei supporter dei granata della Bassa il divieto di recarsi alle partite della squadra dopo che anche la procura aveva convalidato il provvedimento. I Daspo hanno interessato, infine, anche il Cesena con due tifosi, Gubbio (1), Nocerina (11), Pescara (1), Reggiana (2), Salernitana (9), Sampdoria (1), Sorrento (1), Torino (1) e Udinese (6).G.CH.

SuperNick conquista il trono del gol gialloblù
UN ANNO MAGICO. Dopo un girone d'andata anonimo, l'attaccante del Verona si è scatenato nel ritorno. Infallibile dal dischetto, soprattutto nelle gare di play off. È stato uno dei grandi protagonisti della promozione, Ferrari ha fatto centro quindici volte nell'anno solare. Alle spalle del bomber Pichlmann e Hallfredsson

29/12/2011
Re autentico, in un anno magico. Il simbolo del Verona che cade, si rialza, lotta, vince. Nicola Ferrari non dimenticherà il 2011, non solo per i 15 gol che lo incoronano capocannoniere dell'Hellas nell'anno solare. C'è molto di più dietro quelle esultanze, le corse, l'abbraccio dei compagni. Un mix di sentimenti sempre forti, senza mezze misure. Prima bidone, adesso fenomeno. Dalla mezza idea di andarsene al SudTirol a gennaio all'apoteosi di Salerno, dopo due spareggi playoff che Nicola ha letteralmente dominato. Le ha viste tutte Ferrari, un concentrato di contraddittori stati d'animo e difficoltà che solo un giocatore vero e con le spalle larghe avrebbe potuto superare. Perchè prima di diventare il simbolo della promozione Nicola era stato scelto come immagine prediletta del Verona perdente, inconcludente, mediocre, a volte persino imbarazzante e senza futuro alcuno.
Fin troppo facile rivolgersi a lui, stampare nella memoria un paio di suoi errori sottoporta, scorrendo quel curriculum per la verità abbastanza spoglio per un attaccante che però faceva a pugni con la considerazione e i meriti che tanti allenatori gli hanno sempre attribuito. Ad un certo punto tutto è cambiato. Anche la cronologia dei suoi gol nasconde una sua logica. Il primo, al Gubbio all'inizio di febbraio, coincise col punto più basso del Verona di Mandorlini. L'ultimo, il 29 novembre al Tardini di Parma, ha racchiuso uno dei momenti più alti del 2011 con la qualificazione agli ottavi di Coppa Italia, incastrata fra la sesta e la settima delle otto vittorie di fila.

CASA DOLCE CASA. Il feeling col Bentegodi è scattato subito, Ferrari si è esaltato nelle partite in casa realizzando in Prima Divisione nove dei suoi primi 10 gol dell'anno migliore della sua carriera. L'unica eccezione fino a fine campionato è stato il rigore al Moccagatta nello scontro diretto con l'Alessandria, il provvisorio vantaggio di un Hellas alla fine sconfitto.
Decisivo con Reggiana, Ravenna e Salernitana in campionato, Ferrari è stato implacabile nei playoff firmando le doppiette a Sorrento e Salernitana in due partite che al Bentegodi hanno trascinato in tutto 37.374 spettatori. Le gambe non hanno tremato, soprattutto in quelle sette rincorse prima di piazzare rigori campali visti anche come una liberazione, dopo che i suoi compagni col dischetto avevano litigato a lungo. Da rigorista occasionale a cecchino infallibile, il caso ha voluto così. In totale dieci reti al Bentegodi, cinque lontano da Verona.

PIKI E GLI ALTRI. Dietro l'inarrivabile Nick c'è Thomas Pichlmann, bomber spesso di scorta che ha aperto il 2011 col sigillo al Como e l'ha archiviato a due passi dalla porta con il guizzo da opportunista che ha steso l'Albinoleffe. Sette gol nel 2011, sei dei quali al Bentegodi. Altro attaccante casalingo. Percorso completamente opposto per Emil Hallfredsson, che in trasferta ha firmato cinque delle sei reti che gli hanno permesso di guadagnare il terzo posto e di garantire al Verona un'altra variabile sicura alla fase offensiva, al di là di quei due. A quota quattro Berrettoni, Gomez, Russo e Abbate, primo fra i difensori. Pesantissimo il contributo in B della coppia Hallfredsson-Pichlmann. Nove gol in tutto, rispettivamente primo e secondo marcatore del Verona. Cinque uno, quattro l'altro. Gente di categoria, in attesa di Ferrari per adesso fermo a tre.

DIETRO I GRANDISSIMI. Il consistente bottino del 2011 vale a Nicola il quinto posto nella classifica dei bomber dell'Hellas degli ultimi trent'anni. Il più prolifico in assoluto fu Nico Penzo con 21 gol nel 1982, seguito dai 20 e dai 18 di Elkjaer del 1985 e 1987, oltre ai 17 di De Vitis nel 1996. Quota 15 l'ha toccata anche Martins Adailton nel 2004. Dal 2007 in avanti (11 di Da Silva) nessun giocatore dell'Hellas aveva raggiunto la doppia cifra nell'anno solare. Ci andò vicino Julien Rantier nel 2009 con 9 gol, l'anno scorso ne bastarono 7 a Le Noci per prendersi il primo posto. Ferrari ha esagerato, ma il suo trionfo è già storia. La corsa riprende con il Modena.
Alessandro De Pietro

Un 2011 tutto d'oro. Dietro le «grandi» spunta l'Hellas
SEMPRE DI CORSA. Dall'uno a uno di Como allo zero a zero di Varese. I gialloblù hanno collezionato 67 punti in 36 partite Hanno fatto meglio Milan, Udinese, Inter e Taranto Pichlmann ha segnato il primo e l'ultimo gol dell'anno

28/12/2011
Dietro alle «grandi» d'Italia, come succedeva una volta. Il Verona si riscopre attore protagonista non solo nell'orticello spoglio della Prima Divisione, non solo nella terra sconfinata e sempre abbastanza arida della serie B. Lo spaventoso rendimento nell'anno solare che se ne sta andando ha il potere di accorciare i tempi, di farti tornare indietro con la memoria. Semplici illusioni, ma i numeri non dicono bugie. Nel 2011 soltanto quattro squadre in Italia hanno corso più veloce dell'Hellas, fra la serie A e la vecchia C1. Il quinto posto assoluto (67 punti, 1.861 di media) è un risultato portentoso, considerato che il Verona è stato preceduto dai campioni d'Italia del Milan, dall'Udinese che sta regalando a tutti lezioni di calcio, dall'Inter sorretta soprattutto da una prima parte dell'anno condotta a ritmi vertiginosi. La quarta piazza è occupata dal Taranto degli ex Rantier, Girardi, Pensalfini e Di Bari, che rispetto all'Hellas ha meno punti ma anche meno partite giocate e quindi una media leggermente migliore. Fra le formazioni sempre in serie B nel 2011 in testa ci sarebbe il Padova con 70 punti, prima del Sassuolo fermo a 68 ma con una gara in meno. Terzo il Torino. Non c'è storia nel confronto con la Nocerina, regina dell'altro girone di C1 ma che nella nuova categoria non ha saputo reggere il passo dell'Hellas. In perfetta media il Chievo, tredicesimo assoluto fra le squadre di sola serie A, davanti a Cagliari, Cesena, Bologna e Lecce ma anche ad un solo punto dal Parma, a due dal Catania, a cinque da tre grandi marchi come Palermo, Genoa e Fiorentina.

CAVALCATA TRIONFALE. L'anno solare dell'Hellas è un insieme di tanti piccoli tasselli, assemblati alla fine in un meraviglioso puzzle. Compresi i momenti bui, come la contestazione dopo il Gubbio e un castello che pareva scricchiolare nonostante l'opera di Mandorlini. Oppure i soli tre punti in cinque giornate, partendo dal pari di Gubbio fino alla Nocerina. Buchi neri di un'annata per il resto splendida, iniziata dall'1-1 di Como del 9 gennaio e conclusa dallo 0-0 di Varese. Due estremi normalissimi che racchiudono invece momenti esaltanti, sfide epiche, momenti di terribile tensione (vedi Salerno) e di infinita gioia. Curioso che ad aprire e chiudere il 2011 sia stato Thomas Pichlmann, non esattamente il pupillo di Mandorlini, che ha segnato il primo e l'ultimo gol dell'anno. Da Como all'Albinoleffe. Nella rincorsa in Prima Divisione poche pecche. Appena tre sconfitte in campionato fra Gubbio, Sorrento e Alessandria. Cinque i pareggi, due dei quali (Como e SudTirol) già a gennaio. Da lì in avanti serviva accelerare. E l'Hellas non ha tradito, inanellando dopo il Gubbio la bellezza di 16 punti in sette partite, per poi raccogliere nel finale i punti che aprirono le porte del quinto posto e dei playoff.

MEGLIO LA SERIE B. Il Verona, dato magari anomalo, sta mostrando un rendimento migliore in B rispetto alla C. Trentotto punti in 20 partite significano esattamente 1.9 punti di media, contro l'1.81 della C1. Chiaro, gli scenari sono anche diversi. Poter pianificare con calma la stagione non è come salire su un treno in corsa, considerato anche che Mandorlini ha ereditato un Verona potenzialmente forte ma anche e soprattutto costruito con qualche lacuna di troppo dalla mano di Giannini. L'aver mantenuto a grandi linee lo stesso gruppo ha consegnato indubbiamente tanti vantaggi e permesso al Verona di dribblare con agilità persino sorprendente i pericoli della nuova categoria. La verità di questi numeri certifica una volta di più come l'organico di quel Verona fosse probabilmente più aderente e funzionale in un contesto di maggior qualità rispetto a un campionato in cui corsa e agonismo vengono prima del talento. Ma questo, adesso, è un problema di altri.

DENTRO E FUORI. Dodici vittorie in 18 partite, esclusi i playoff con Sorrento e Salernitana. Al Bentegodi hanno vinto solo Gubbio, Pescara e Torino, alle altre sono rimaste sì e no le briciole. Fortunate possono ritenersi Padova, Sampdoria e Nocerina, che da Verona se ne sono andate con un punto. Per il resto l'Hellas non ha avuto pietà di nessuno, ha vinto nove partite su 10 in Prima Divisione e le ultime quattro del 2011 con Brescia, Crotone, Reggina e Albinoleffe. Il totale fa 39 punti, esattamente 2.16 a partita. Tantissimi. Il capolavoro però è concentrato nel Verona da trasferta. Il percorso anonimo fino a maggio (un solo successo in otto partite) ha lasciato spazio ad una squadra straripante in serie B, come testimoniamo le sei vittorie di cui quattro consecutive con Cittadella, Bari, Empoli e Livorno. Due di media, semplicemente strepitoso. Come questo 2011 indimenticabile.
Alessandro De Pietro

«La corsa per la serie A? Attenzione all'Hellas»
SI CHIUDE IL 2011. Giudizi e previsioni sulla volata verso la promozione e la lotta per non retrocedere. «Troppo facile dire che la grande delusione è stata la Sampdoria». La squadra di Mandorlini tra le «sorprese» del torneo De Vitis e Gritti applaudono il lavoro dell'allenatore, Aglietti punta su Hallfredsson, Viviani su Abbruscato

27/12/2011
Giudizi e previsioni, oscar e investiture. Parola agli esperti, pareri doc su quel che è stato e quel che succederà. Totò De Vitis e Tullio Gritti guardano e ascoltano. Direttore sportivo uno, «uomo Genoa» l'altro. Bomber del Verona di qualche tempo fa, osservatori attenti di un torneo imprevedibile. Alfredo Aglietti ha guidato l'Empoli, ora è semplice spettatore di una B che ha appena conosciuto. Così come Fabio Viviani, seduto sulla panchina del Grosseto che era di Giannini dopo aver studiato da Guidolin e fatto gavetta anche alla Sambonifacese. Sette risposte, tante verità.

Quali squadre andranno in A?
Aglietti: «Difficile prevederlo. Neanche il Toro può stare tranquillissimo, visto che fra l'altro non ha ancora avuto quel momento di difficoltà che capita a tutti e che Verona e Padova hanno già superato. Il Toro rimane comunque favorito, lo stesso Padova ha qualcosa in più delle altre. Può scapparci però una sorpresa fra Sassuolo, Verona e Pescara».
De Vitis: «Torino, Verona e Pescara».
Gritti: «Il Torino sicuro. Il Verona è una seria candidata, anche perchè Sassuolo e Pescara sono al suo stesso livello e perchè chi delle avversarie doveva fare un sol boccone non recupererà più il distacco che ha accumulato. Vedi il Livorno. La Samp stravolgerà l'organico a gennaio, ma non so se avrà il tempo di diventare una squadra. E il Padova da due mesi è in crisi clamorosa».
Viviani: «Il Torino prima di tutti, ma anche il Padova ha un grande organico».
La sorpresa del campionato?
Aglietti: «Il Verona, nessuno si sarebbe aspettato un rendimento così alto. Io per primo, soprattutto dopo il periodo problematico che ha vissuto prima delle otto vittorie di fila. Il secondo posto è proprio meritato».
De Vitis: «Due, Pescara e Verona. Hanno la giusta miscela fra giovani e gente d'esperienza».
Gritti: «Assolutamente il Verona».
Viviani: «La Juve Stabia, anche se alla fine mi auguro la sorpresa sia il mio Grosseto. Ho trovato giocatori di una disponibilità incredibile!».
La delusione? Troppo facile dire la Samp?.
Aglietti: «Normale, visti i programmi e se si considera che poco più di un anno fa giocava per la Champions. La Samp però può recuperare, a gennaio farà un mercato importante».
De Vitis: «Scontato, ma non è sorprendente se i giocatori non si sono calati nella mentalità della serie B. Dall'esterno l'impressione è proprio questa».
Gritti: «Il giudizio sulla Samp è stato sbagliato in partenza. Troppa gente sopravvalutata, giocatori mediocri dipinti come fenomeni. In più la difesa è imbarazzante».
Viviani: «Ci andrei piano prima di escludere la Samp dai giochi, impossibile non prenderla in considerazione con un mercato alle porte ed un girone di ritorno ancora da giocare»
Chi è stato finora il miglior giocatore del campionato?
Aglietti: «Ho visto due o tre volte Sforzini, per il Grosseto ha un peso specifico importante. Come Tavano all'Empoli. Per il Verona dico Hallfredsson, rispetto ai tempi della Reggina è un altro giocatore».
De Vitis: «Più di tutti mi ha impressionato Insigne del Pescara. Per me diventerà un fenomeno, ma anche Tachtsidis sta facendo benissimo».
Gritti: «Ogbonna del Torino».
Viviani: «Abbruscato, si è caricato tutto il Vicenza sulle spalle. Anche Sforzini non scherza, con la maturità ha trovato grande consapevolezza. Fa sempre le cose giuste. E di testa è impressionante».
Il miglior giovane?
Aglietti: «Il Pescara ne ha molti. Non solo Insigne ma anche Immobile e Verratti. Bravo anche Saponara dell'Empoli».
De Vitis: «Tanti, finalmente molti ragazzi trovano lo spazio che meritano. Ci voleva quest'inversione di tendenza, la serie B concepita così può avere un valore inestimabile per il calcio italiano».
Gritti: «Immobile e Insigne, ma anche Ebagua, Boakye e Tachtsidis».
Viviani: «Bardi, il portiere del Livorno, un '92 dalle grandi prospettive. Così come Insigne».
Che voto dà al Verona?
Aglietti: «Altissimo, direi otto e mezzo».
De Vitis: «Otto, sono stati bravissimi».
Gritti: «Dieci, lode compresa se va in serie A».
Viviani: «Sette e mezzo, anche otto. Ha sorpreso tutti».
Il più grande pregio dell'Hellas?
Aglietti: «Lo spirito, l'atteggiamento. Il Verona non molla mai, l'ha dimostrato vincendo parecchie partite negli ultimi minuti. In più gioca proprio un buon calcio».
De Vitis: «La capacità di Mandorlini, dopo una decina di partite, di trovare la quadratura esatta. Ha messo i giocatori al posto giusto, ha sfruttato al massimo le loro caratteristiche. E la squadra ha cominciato a macinare punti».
Gritti: «Organizzazione e carattere. Merito soprattutto di Mandorlini. Il Verona non ha giocatori super, singolarmente non sono i migliori della categoria. Insieme però formano un gruppo granitico».
Viviani: «La grande sicurezza che ha acquisito strada facendo, grazie al lavoro di campo e ad un progetto coerente. Il Verona è un esempio di continuità in un calcio in cui tutti hanno grande fretta».
Alessandro De Pietro

Bonazzi applaude la «sua Primavera»
AL GIRO DI BOA. Il tecnico gialloblù fa il punto della situazione alla fine dell'andata. «La gara più bella? Con l'Udinese»
«Sono molto soddisfatto per quello che hanno fatto i ragazzi, alcuni di loro possono fare molto bene»

28/12/2011
Quattro vittorie (tutte in casa), tre pari e sei ko, 17 reti all'attivo e 25 al passivo. Nono posto in classifica ed esclusione quasi certa dalla lotta per la qualificazione. Questo in rapida sintesi, il bilancio della Primavera del Verona alla fine dell'andata e prima della sosta natalizia. «Sono molto contento e ho fatto i complimenti ai ragazzi perché non pensavo che migliorassero così tanto - precisa mister Bonazzi-. Poi invece, col passare delle giornate abbiamo sempre fatto bene, tranne che con l'Atalanta e con il Varese dove non c'è stata partita da parte nostra, fino a raggiungere vittorie inaspettate come quelle con Inter e Udinese».

Pensava di poter girare a quota 15? «No, no - precisa il tecnico gialloblù- avevo fatto il calcolo di un punto a partita invece siamo arrivati a quota 15, oltre le previsioni dunque».
La sua squadra in casa ha ottenuto 5 risultati utili consecutivi mentre in trasferta non ha mai vinto. Le cause? «Il motivo, molto probabilmente, sta nel fatto che le gare in trasferta le abbiamo affrontate sempre timorosi aspettando il primo passo degli avversari. E questo è un errore: perché sia in casa che fuori dobbiamo tenere sempre la stessa intensità delle partite che giochiamo a Soave. Cercheremo, comunque, di porre rimedio a questa lacuna nel girone di ritorno».
Non sono troppe le 25 reti incassate in 13 partite? «In effetti sono un po' troppe specie se consideriamo il fatto che Natalino è venuto a darci una mano per sette otto incontri. È questo, comunque, un campanello d'allarme che non dobbiamo sottovalutare».

La sosta è arrivata al momento giusto? «No perché si lavora il doppio e si fa vacanza».
La miglior partita dei gialloblù? «Senz'altro la sfida interna contro l'Udinese - risponde -. Per intensità e gioco. Ma mi è molto piaciuta anche quella in trasferta contro il Padova All'Appiani, infatti, abbiamo giocato solo noi per quasi tutto il secondo tempo e meritavamo il pari. Poi è capitato l'infortunio a Da Vià e per i patavini non è stato difficile chiudere la partita. È stata bella anche la sfida interna con l'Inter, ma per me la migliore resta quella contro i friulani».

E il match da scordare? «Senz' altro il confronto con il Varese anche se possiamo accampare l'attenuante che contro di noi sono scesi in campo elementi che giocano e segnano in serie B».
Prospettive per il girone di ritorno? «Migliorare ancora di più sotto l'aspetto del gioco; essere sempre propositivi e puntare alla crescita costante dei ragazzi».

Qualche pensierino alla qualificazione? «No nella maniera più assoluta».
Ci sono giovani che potranno emergere in futuro? «Ci sono parecchi ragazzi che possono fare bene - precisa - come Alba, Testini, Piccoli ecc, anche se adesso è troppo presto per stilare giudizi definitivi».
Cosa si augura per il 2012? «Di costruire una squadra competitiva, che sappia esprimersi su buoni livelli di gioco e che sia in grado di prendersi qualche bella soddisfazione. Ma soprattutto mi auguro e spero- conclude - che qualche ragazzo possa entrare nel giro della prima squadra dato che è questo l'obiettivo principale che si propone un allenatore».
Franco Lerin

Tifo e violenza, da Varese 94 «Daspo» a ultrà veronesi
Il Questore di Varese ha emesso 94 decreti di divieto di accesso alle manifestazioni Sportive (i cosiddetti "Daspo"), di durata variabile da uno a tre anni, a carico di altrettanti tifosi scaligeri per disordini accaduti il 18 dicembre scorso in occasione del posticipo di Serie B Varese-Verona

28/12/2011
Varese. Il Questore di Varese ha emesso 94 decreti di divieto di accesso alle manifestazioni Sportive (i cosiddetti "Daspo"), di durata variabile da uno a tre anni, a carico di altrettanti tifosi scaligeri per disordini accaduti il 18 dicembre scorso in occasione del posticipo di Serie B Varese-Verona, terminato 0-0. Allora erano giunti a Varese oltre 1.300 tifosi del Verona, la maggioranza dei quali tesserati e con regolare tagliando di ingresso allo stadio. Tra questi vi era un gruppo 100 tifosi ultrà giunto a Varese senza tagliando di ingresso e nella consapevolezza di non poterlo acquistare in loco. «Dopo essere giunti organizzati nei pressi dell’impianto sportivo - si legge in una nota della Questura - si sono assiepati davanti l’ingresso della curva sud dello stadio con l’unico scopo di tentare di accedere abusivamente all’interno, pressando e spintonando gli stewards e costringendo le forze dell’ordine ad intervenire. Tra l’altro, poco prima dell’arrivo a Varese, alcuni di questi tifosi, in autostrada, ad Agrate Brianza (MB), avevano danneggiato un’auto che esponeva una sciarpa della Juve».

«Non vogliamo illudere nessuno ma non smettiamo di sognare»
TORNA LA PASSIONE. Dopo la promozione dalla C alla B, Rafael e compagni sono saliti al secondo posto tra i cadetti
Gli applausi di patron Martinelli «Questo è un gruppo compatto, i nostri tifosi sono un'arma in più Adesso serve un salto di qualità»

24/12/2011
Natale Hellas, un anno dopo. Si respira un'aria diversa in casa gialloblù. Volti distesi, sorrisi, la voglia di costruire qualcosa d'importante. Chi parlava di derby in serie A, con il Chievo, solo dodici mesi, rischiava di essere ricoverato d'urgenza in un reparto per malattie psichiche anche se i manicomi non esistono più. Adesso è un ritornello che si ripete non solo tra i fedelissimi del Verona - quelli che non hanno mai abbandonato la squadra, nemmeno quando aveva un piede in C2 - ma anche tra i tifosi che hanno riscoperto l'amore per i gialloblù negli ultimi sei mesi. Chi non vuol nemmeno sentir nominare la parola è il presidente Martinelli, la scaramanzia di mister Mandorlini ha contagiato un po' tutti.

PIEDI PER TERRA. «Qui siamo tutti consapevoli della forza di questa squadra - spiega il presidente - ma ho capito che c'è grande umiltà nel gruppo, nello staff, tra i dirigenti. Non avevo dubbi prima ma la partita di Varese mi ha confermato che possiamo stare tranquilli, i ragazzi hanno i piedi per terra, non si sono montati la testa, sanno che per arrivare in alto bisogna stringere i denti e lottare. L'hanno già dimostrato quando hanno portato l'Hellas dalla C alla B, non molleranno la presa adesso. Abbiamo visto in queste partite che possiamo giocare alla pari con tutti gli avversari ma sono gli stimoli a fare la differenza».

UN SOGNO. Il derby con il Chievo? Chi non ci pensa? Ma i tempi non sono maturi, manca ancora una partita alla fine dell'andata, ci sono ancora cinque mesi da giocare prima di finire il campionato. «Mi sembra già incredibile poterne parlare - aggiunge Martinelli - ma non dimentico dov'eravamo quando è iniziata quest'avventura. Con un piede sul baratro, non solo tecnico ma anche economico e gestionale. Prima di risollevare una squadra, abbiamo risollevato una società e adesso dobbiamo andare avanti su questa strada per fare forza al nostro club».

LA PASSIONE. Martinelli e l'Hellas hanno ridato voce a una tribù umiliata da campionati al limite della sopravvivenza, negli ultimi dieci anni il Verona aveva conosciuto soprattutto l'onta della sconfitta, della retrocessione. Dalla qualificazione per l'Intertoto con Prandelli allo spareggio per non cadere in C2 con la presidenza del Conte Arvedi. Poi la risalita lenta e difficile, con tanti sacrifici e investimenti importanti. È tornato l'entusiasmo nell'ambiente Hellas, il secondo posto in classifica dopo venti partite non è certo un'utopia. I tifosi gialloblù non fanno mai mancare il loro sostegno, non solo al Bantegodi ma anche in trasferta. «Sono veramente incredibili ma non avevo dubbi - continua il presidente - noi giochiamo praticamente sempre in casa. Poche squadre in B si possono concedere il lusso di avere tanti abbonati e quando giochiamo fuori non siamo mai soli, basta vedere cos'è successo a Varese. Anche per la partita di Coppa Italia, con la Lazio, a Roma, sono tantissimi quelli che vogliono seguirci anche di martedì sera, a cinquecento chilometri di distanza. Questa è passione vera».

IL SALTO DI QUALITÀ. In effetti nessuno può mettere in dubbio l'attaccamento dei tifosi veronesi all'Hellas ma in questo momento positivo, a pochi giorni dal Natale Martinelli chiede un ulteriore salto di qualità. «Mi rendo conto che in certe occasioni sono state adottati provvedimenti censurabili - conclude il presidente - con due pesi e due misure ma in questo momento tutti dobnbiamo capire che, per fare il bene dell'Hellas bisogna remare tutti dalla stessa parte. Cori razzisti e violenze non aiutano per il salto di categoria».
Luca Mantovani

L'Hellas corteggia Marrone e stuzzica il «Tir»
ALLA FINESTRA. Smentiti i rumors su Fatic, che in stagione ha già cambiato due casacche. Se ne andrà solo gente che fino ad oggi ha giocato poco o nulla
Il centrocampista della Juve e l'attaccante ex Chievo, oggi all'Atalanta, nella lista della spesa di Gibellini In partenza Campisi e Campagna, in bilico Esposito

24/12/2011
La notizia più bella per i tifosi veronesi? L'ha data lo stesso Giovanni Martinelli. «I pezzi pregiati del Verona non si toccano. Il mercato? Vedremo cosa fare». Dunque, non ci saranno partenze eccellenti. Meglio chiarirlo subito.
E il patron gialloblù è stato molto chiaro. Il timore di molti era quello di veder partire Hallfredsson piuttosto che Gomez. Ma non accadrà. «Anche perchè nessuno si è fatto vivo con noi», ha ribadito poco tempo fa il diesse Mauro Gibellini. L'Hellas, secondo in classifica nel torneo di B, verrà eventualmente migliorato. Non certo depotenziato.
Equilibri sottili governano la squadra di Mandorlini. E mai come adesso, allora, sarà importante gestire al meglio qualsiasi cambiamento.
Il mercato, dunque, per il momento può essere pensato in uscita. La società di via Torricelli cercherà di piazzare giocatori che non hanno trovato spazio nel progetto di Mandorlini. E il pensiero va a Campisi e Campagna.

REBUS MANCINI. Negli ultimi tempi, poi, non si è più visto tra i titolari pure Mancini.
Giocatore di caratura, finito in seconda linea a causa di una concorrenza sicuramente importante. Può partire? Difficile dirlo adesso.
Come risulta difficile ipotizzare che Bjelanovic ed Esposito possano diventare giocatori «commerciabili».
Sasa è stato voluto fortemente da Mandorlini. Esposito è finito in panchina a causa di un infortunio e dell'esplosione di Tachtsidis. Ma il torneo cadetto è molto lungo. E prima di pensare alla cessione di Esposito in casa Hellas, probabilmente, rifletteranno a lungo.
I ritocchi? Un centrocampista e forse una punta. O almeno: così dovrebbe essere.
Tenendo ben presente il solito concetto: prima si vende e si sfoltisce la rosa e poi si va sul mercato. In questi giorni, comunque, è iniziata la prima «fioritura» di stagione.
E si associano all'Hellas i nomi di molti attaccanti. Del resto, è l'uomo del gol ad appassionare tifosi ed addetti ai lavori. Nascono ipotesi verosimili.
C'è pure qualcosa di vero. Di sicuro, nessuna trattativa è ancora stata intavolata. E siamo ancora nella fase dei «pour parler» e delle «boutade».
Comunque, registriamo tutto, facendo una premessa d'obbligo. Si è parlato di un forte interessamento del Verona per il difensore di fascia mancina montenegrino Fatic.
La verità? Il nazionale montenegrino, il cui cartellino è di proprietà del Chievo, non potrà mai arrivare. Quest'anno, infatti, è già sceso in campo con due maglie diverse: proprio il Chievo in Coppa Italia, e l'Empoli nel campionato di B.
Quindi Fatic non può più muoversi dalla Toscana. Era necessario chiarire, prima di tornare a parlar di punte.

PISTA JUVENTINA. Mandorlini sembra avere seguito con interesse il centrocampista della Juve Luca Marrone. Piace ma Conte non pare intenzionato a metterlo sulla lista dei partenti. Eppure in bianconero è chiuso, e finora non ha raccolto gloria. Tornando all'attacco si sono fatti altri nomi. E qui va fatta un'ulteriore premessa: siamo ancora nel campo delle ipotesi. Si mescolano speranza, fantasia ed intuizione.
E allora ecco un vecchio ritornello: Tiribocchi gioca poco all'Atalanta e potrebbe essere l'uomo giusto per il Verona.
Il «Tir» ha quasi 34 anni, ma resta buon giocatore. C'è da capire, però, se realmente il Verona lo vuole e se lui è intenzionato a lasciare Bergamo.

LE ALTRE IDEE. Negli ultimi due giorni sono spuntati altri due possibili candidati a vestire la maglia gialloblù: Piovaccari della Sampdoria ed Ebagua del Torino. Partiamo da quest'ultimo: è difficile pensare che i granata vadano potenzialmente a rinforzare una diretta concorrente nella corsa alla A cedendo il giocatore.
Su Piovaccari, invece, si è detto solo che in blucerchiato ha trovato poco spazio.
Troppo poco per pensare ad un passaggio all'Hellas. Ma siamo solo all'inizio. S.ANT.

FONTE: LArena.it


Si chiude con una seduta mattutina il 2011 dei gialloblù
31/12/2011 - 13:54
Presso il centro sportivo di Sandrà riscaldamento, partitelle a tema, potenza aerobica e partita
SANDRA' - Si è chiuso con una seduta mattutina il 2011 della squadra di Mandorlini, che presso il centro sportivo di Sandrà ha svolto riscaldamento, partitelle a tema, potenza aerobica e partita.

Differenziato per Abbate, a riposo Maietta.
Ufficio Stampa

Sandrà: mercoledì doppia seduta per i gialloblù
28/12/2011 - 17:13
Lavoro di forza in palestra al mattino, riscaldamento, partitelle a tema e potenza aerobica nel pomeriggio. Rientrati tutti i giocatori assenti ieri
SANDRA' - Secondo giorno di allenamento per la formazione scaligera in vista della gara casalinga contro il Modena.

Mercoledì i gialloblù hanno affrontato una doppia seduta: lavoro di forza in palestra al mattino, riscaldamento, partitelle a tema e potenza aerobica nel pomeriggio.

Rientrati tutti i giocatori assenti ieri, differenziato per Abbate.
Ufficio Stampa

"Mastino", 2011 nel segno di Hallfredsson
29/12/2011 - 10:43
Il centrocampista islandese, dopo aver vinto l’edizione della scorsa stagione, chiude l’anno solare nettamente in testa al concorso
VERONA - 2011 nel segno di Emil Hallfredsson per “Il Mastino del Bentegodi”, concorso promosso per la 13a stagione consecutiva dal mensile di Confcommercio Verona “Il Commercio Veronese” in collaborazione con Hellas Verona: il centrocampista islandese, dopo aver vinto l’edizione della scorsa stagione, chiude infatti l’anno solare nettamente in testa, vero dominatore nelle prime dieci partite interne 2011/2012 dei gialloblù.

Sono 222 i voti dei tifosi (9 ottenuti nell’ultimo appuntamento casalingo con l’Albinoleffe) che lo consacrano in vetta, con 4 successi di tappa nelle sfide con Sassuolo, Sampdoria, Nocerina e Reggina.
Alle sue spalle Rafael De Andrade con 97 preferenze (3 con gli orobici) e un primo posto, conquistato nel match contro il Crotone. Terzo posto solitario, frutto di un’imperiosa progressione, per Thomas Pichlmann che fa segnare 81 voti e 2 primi posti, con il Brescia e nell’ultima gara casalinga contro l’Albinoleffe, che gli è valsa 31 voti proiettandolo sull’ideale podio del concorso. 81 anche i voti di Juan Igancio Gomez Taleb (7 con i lombardi), che però ha all’attivo 1 solo primo posto, contro il Padova e di Domenico Maietta (8 con l’Albinoleffe) che però non è mai stato eletto “Mastino del Bentegodi”. In sesta posizione (con 54 voti e 1 primo posto in occasione dell’esordio stagionale con il Pescara) c’è Marco D’Alessandro, che precede Nicola Ferrari ora ottavo con 47 voti (di cui 10 nell’ultima gara del 2011). Matteo Abbate, fermo a 45 voti, migliore in campo contro il Torino, precede Scaglia e Tachtsidis, che chiudono la top ten rispettivamente con 25 e 24 voti (2 e 5 quelli conseguiti con la compagine bergamasca). A seguire il resto del gruppo guidato da Gennaro Esposito (23 voti).

I tifosi possono ora scegliere - nell’apposito spazio presente sul sito dell’Hellas o inviando una mail all’indirizzo ilcommercioveronese@confcommercioverona.it - “Il Mastino del Bentegodi” di Hellas Verona-Modena del 6 gennaio; si può votare una sola volta per partita.
Ufficio Stampa

Sandrà: martedì seduta a ranghi ridotti
27/12/2011 - 16:55
A riposo Pugliese per un attacco influenzale, differenziato per Abbate, assenti Gomez Taleb, Hallfredsson, Jorginho, Lepiller, Nicolas e Rafael
SANDRA' - Prima seduta post-natalizia per la squadra gialloblù, che questo pomeriggio si è ritrovata al centro sportivo di Sandrà.

Allenamento a ranghi ridotti caratterizzato principalmente da corsa, guidata dal preparatore atletico Mauro Marini. A riposo Pugliese per un attacco influenzale, differenziato per Abbate, assenti Gomez Taleb, Hallfredsson, Jorginho, Lepiller, Nicolas e Rafael.
Ufficio Stampa

Lazio-Hellas Verona: info per il settore ospiti
27/12/2011 - 16:35
Biglietti del settore ospiti disponibili al costo di 5€ fino alle 19 del 9 gennaio presso le ricevitorie di tutta Italia della Lottomatica
VERONA - Tramite il proprio sito internet la Lazio ha resto noto che da mercoledi 28 dicembre alle ore 16 saranno messi in vendita i tagliandi della gara di TIM Cup in programma martedi 10 gennaio 2012 alle ore 21.

Biglietti del settore ospiti disponibili al costo di 5€ fino alle 19 del 9 gennaio presso le ricevitorie di tutta Italia della Lottomatica. Per consultare l'elenco clicca qui
Ufficio Stampa

Prima squadra, il programma settimanale
27/12/2011 - 16:18
Sono ripresi questo pomeriggio, a poco più di una settimana dal pari di Varese, gli allenamenti della formazione scaligera
VERONA - Sono ripresi questo pomeriggio, a poco più di una settimana dal pari di Varese, gli allenamenti della formazione scaligera. Mercoledì e giovedì doppia seduta, il 31 dicembre gialloblù in campo al mattino, a Capodanno alle 15.

Questo il programma settimanale completo:
Martedì: seduta pomeridiana (ore 15)
Mercoledì: doppia seduta (ore 10 ed ore 15)
Giovedì: doppia seduta (ore 10 ed ore 15)
Venerdì: seduta pomeridiana (ore 15)
Sabato: seduta mattutina (ore 10:30)
Domenica: seduta pomeridiana (ore 15)
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
FORMULA 1: Dopo 34 anni Patrck HEAD lascia la WILLIAMS! Era stato il cofondatore della scuderia anglosassone...
MERCATO SERIE A: Parte il 'valzer' delle punte con BORRIELLO ala JUVE e GILARDINO al GENOA in attesa di AMAURI alla FIORENTINA...
PREMIER LEAGUE: I 'Red Devils' perdono in casa ad opera del BLACKBURN ed il CITY di MANCINI, facendo punti nel prossimo match, ha la possibilità di passare in testa, ma a preoccupare le big del calcio d'Albione è il fisco inglese...
NBA: I KNICKS battono i CELTICS, i LAKERS perdono in casa ad opera dei BULLS, rivincita degli HEAT di Miami, Dallas travolta...
LIGUE 1 FRANCESE: Adesso è ufficiale, Carletto ANCELOTTI nuovo tecnico del PSG! Guadagnerà 6 milioni a stagione...
MANDORLINI: 'Auguro al BRESCIA la salvezza, mio figlio? Si adatta ma non è un terzino...'
LUTTO NEL CALCIO: A 61 anni muore Sergio BUSO portiere negli anni '70 '80 e vice di DONADONI alla guida della Nazionale...
LIGA SPAGNOLA: SIMEONE nuovo tecnico dell'ATLETICO MADRID dopo l'esonero di MANZANO
CALCIOSCOMMESSE: C'è chi si oppose! Si chiama FARINA ed è lo 'sconosciuto' terzino del GUBBIO che ora, per premio, farà uno stage con la Nazionale...

F1, HEAD LASCIA LA WILLIAMS DOPO 34 ANNI. IL CO-FONDATORE SI DEDICA ALL'ENERGIA
Sabato 31 Dicembre 2011 - 11:40
LONDRA - Dopo 34 anni, Patrick Head, storico tecnico e co-fondatore della scuderia Williams, ha deciso di lasciare il suo incarico all'interno della scuderia. La Williams, in una nota, ha annunciato l'addio e che Head si occuperà d'ora in poi della Williams Hybrid Power Limited, una società minore del gruppo che lavora nel campo del recupero di energia per bus e treni. «Patrick ed io siamo stati soci per 34 anni - ha detto Frank Williams - Lui è stato il responsabile della nostra equipe tecnica che è stata capace di vincere tante gare e dei titoli iridati. Ci lascia quindi una grande eredità, che non sarà dimenticata e di cui faremo tesoro». Dalla fondazione del team nel 1977, il duo Williams-Head ha portato a casa 113 vittorie in gran premi (anche se l'ultima risale al 2004), sette titoli piloti e nove titoli costruttori. «Patrick è sempre stato un duro lavoratore ed un bravissimo ingegnere che ha lavorato ad altissimo livello. Mi mancherà molto e sono convinto che lo sarà anche ai suoi colleghi, quindi sarà sempre il benvenuto a Grove. In ogni caso continuerà a far parte della famiglia», ha aggiunto Williams. L'annuncio del suo addio alla Formula 1 era stato dato da Head a Interlagos nel corso dell'ultimo weekend della stagione. «Non cono contento di lasciare dopo un'annata come questa - aveva detto ricordando che la scuderia in 19 gare aveva colto solo 5 punti, peggior risultato della sua storia - ma quando penso ai colleghi che lavorano in Williams mi rendo conto che il mio apporto non giustificherebbe una mia ulteriore permanenza». All'inizio dell'anno, Head aveva venduto buona parte della sua quota della società, ricavandone oltre 50 milioni di dollari.

BORRIELLO PASSA ALLA JUVE: PRESTITO CON DIRITTO DI RISCATTO
Sabato 31 Dicembre 2011 - 15:58
TORINO - Adesso è ufficiale: Marco Borriello è passato alla Juventus. L'incontro a Milano tra l'ad bianconero, Beppe Marotta, e l'omologo della Roma Claudio Fenucci, insieme al direttore sportivo giallorosso Walter Sabatini e al procuratore del calciatore, Tiberio Cavalleri, ha sortito gli effetti attesi e previsti. Borriello arriva a Torino in prestito per circa 1 milione di euro, con diritto di riscatto fissato attorno ai 7,5 milioni.

GILARDINO, OK VISITE MEDICHE CON IL GENOA. FIRMATO IL PRIMO AUTOGRAFO
Venerdì 30 Dicembre 2011 - 17:55
GENOVA - C'era una volta il Parma. Poi vennero il grande Milan, e la nazionale campione del mondo. Infine Firenze. Ora la curva calcistica di Alberto Gilardino conosce un'ulteriore svolta e sale a Genova. Non ci sono più dubbi infatti che a partire dal 2012 l'ex centravanti del Milan, della Nazionale e della Fiorentina vestirà la maglia del Genoa. Manca solo l'ufficialità del contratto (che arriverà il 3 gennaio, quando verrà depositato in Lega), ma a spazzare via ogni residua perplessità circa il suo trasferimento è stata oggi la presenza a Genova dello stesso Gilardino, che per conto del Genoa si è sottoposto alle visite mediche. «Sono felice di essere qui, buon anno a tutti, ci vediamo la prossima settimana» ha detto, senza voler aggiungere altro. Ma le sue erano già in tutto e per tutto parole di un calciatore del Genoa. Non a caso all'uscita del Laboratorio di Albaro, dove è stato visitato, Gila ha anche firmato il suo primo autografo in chiave rossoblù: due bambini-tifosi lo stavano aspettando in strada. Lui, che era accompagnato dal medico del Genoa, Marco Stellatelli, e dall'addetto stampa della società rossoblù, Pietro Pisano, prima di risalire in auto si è fermato ha apposto la sua prima firma-regalo ai due piccoli tifosi.

«Scusate - ha detto quindi ai cronisti in attesa - ma non parlo. Lo farò la prossima settimana. Auguri a tutti». Esistono evidentemente gli ultimi dettagli da mettere a punto. Ma il suo trasferimento da Firenze a Genova è ormai cosa fatta. Per i tifosi rossoblù l'arrivo di Gilardino equivale a un regalo di Natale. Per il quale il presidente, Enrico Preziosi, ha speso 8 milioni, più un accordo da 1,6 milioni all'anno al giocatore per 4 anni, con opzione sul quinto. Gli esami medici oggi si sono protratti per poco più di un'ora, e tra i tifosi è già partito il tam tam della speranza per un posto a fine stagione in Europa League . Nel palmares del centravanti, uno dei campioni del mondo azzurri di Berlino 2006, ci sono tra l'altro, con il Milan, una Champions League (2006/2007), una Supercoppa Europea (2007) e il Mondiale per Club (2007), oltre a un Europeo Under 21 in Germania nel 2004. Per i tifosi sarà lui l'uomo della svolta, capace di rilanciare una stagione giudicata altalenante al punto da portare la società ad esonerare Alberto Malesani per ingaggiare l'ex tecnico del Parma Pasquale Marino. Uno che, stando ai proclami, ama il gioco d'attacco. A Gilardino, ora, l'ardua risposta.

CITY, UNITED E CHELSEA: LE STELLE DELLA PREMIER NEL MIRINO DEL FISCO
Domenica 01 Gennaio 2012 - 15:59
ROMA - I principali club calcistici inglesi e le loro stelle sono finiti sotto la lente del fisco di Sua Maestà che intende verificare l'esistenza o meno di ricchi benefit concessi ai giocatori e che sarebbero sfuggiti alla tassazione. Secondo il Mail on Sunday, gli investigatori del servizio imposte e dogane hanno inviato dei questionari ai direttori finanziari delle principali società di calcio, chiedendo di avere informazioni relative a vacanze gratuite, ospitalità in alberghi di lusso, regali e altri vantaggi di varia natura che potrebbero aver concesso ai loro giocatori. Le risposte saranno incrociate con le dichiarazioni dei redditi dei calciatori per fare emergere eventuali irregolarità o addirittura casi di frode fiscale. «Non parliamo di regalini - ha detto al giornale una fonte anonima dell'autorità fiscale -. Questi soggetti sono multimilionari e un'azione come quella intrapresa non avrebbe senso se non ci fosse almeno l'ipotesi di far emergere qualcosa di importante». Il giornale ha contattato alcuni club, tra i quali Manchester City, Manchester United, Tottenham, Arsenal e Chelsea, ma tutti hanno rifiutato di commentare la questione.

CALCIOSCOMMESSE, FARINA PREMIATO DA PRANDELLI: "VENGA DA NOI A COVERCIANO"
Venerdì 23 Dicembre 2011 - 19:46
GUBBIO - Io sono uno normale. Soltanto uno normale. Le parole che da qualche giorno ripete il presidente del Gubbio, Marco Fioriti, a proposito del sue giocatore sono in realtà le stesse di Daniele Farina. Ventinove anni, romano, terzino a lungo nel retropalco del grande calcio, alla ribalta il difensore della squadra umbra ci è salito per la sua denuncia di un tentativo di combine. E per l'insolita chiamata del commissario tecnico azzurro Cesare Prandelli. «La nazionale è una casa aperta: quando vuole venga a trovarci a Coverciano», ha detto il tecnico della nazionale consegnando nella mani di Farina un premio ideale, la prima 'convocazione eticà della storia azzurra.

«Non è una convocazione tecnica, ma un segnale», ha aggiunto Prandelli, preoccupato di evitare l'equivoco all'indomani dell'uscita della notizia. Anche perchè c'è già chi, come il capogruppo Idv al Senato Belisario, ha chiesto di far giocare Farina anche solo un minuto. «In questo momento Farina ha compiuto un gran bel gesto, ma rischia di rimanere isolato: non deve sentirsi solo», ha spiegato il ct, che dell'etica ha fatto una delle linee guida della sua nazionale: come quando ha rinunciato a De Rossi o Balotelli per comportamenti eccessivi in campo, con tanto di espulsioni pesanti. Servono esempi, il messaggio del ct, e non solo per il calcio. E difatti il caso di Farina è diverso. Così Prandelli ha abbracciato l'onda lunga degli appelli su Facebook che lo reclamavano in nazionale. Non sarà così nel senso letterale, ma anche solo vedere il difensore a Coverciano - chissà se in tutta o in borghese - avrà un effetto speciale. Tutti però sono preoccupati dell'eccezionalità del caso Farina. «Bravissimo Prandelli a chiamarlo - ha subito detto Buffon, capitano azzurro - È un gesto di importanza pari alla denuncia di Farina.

Però ha ragione il presidente del Gubbio, è un gesto normale: o almeno, dovrebbe essere normale e invece è l'eccezionalità...». D'altra parte in estate, dopo l'esplosione del caso scommesse, la Federcalcio si era affrettato a cambiare le sue norme per estendere le punizioni anche agli omertosi: la chiave di volta, il ragionamento fatto da Abete, era evitare che giocatori dai guadagni più modesti e tentati dai soldi delle organizzazioni criminali cedessero o non avessero il coraggio di denunciare. Di qui l'invito a uscire allo scoperto. Farina, quando si è visto recapitare un'offerta da 200 mila euro, non li ha messi a confronto con i 90 mila lordi del suo ingaggio da Serie B, ma con la sua coscienza. Ne ha parlato con l'ex compagno di squadra Umberto Calcagno, ora vicepresidente dell'Assocalciatori, e poi ha denunciato tutto alla procura federale guidata da Palazzi.

«Sapevamo che ci sarebbe stato un secondo tempo di una partita che non avremmo mai voluto giocare - ha ribadito il presidente della Figc, Giancarlo Abete - Il dominus naturalmente è la Procura della Repubblica perchè ha degli strumenti che non sono in possesso della Procura Federale: le intercettazioni, la possibilità di effettuare perquisizioni e di verificare i conti correnti. Prandelli ha detto che il nostro centro Federale è aperto a Farina, il giocatore del Gubbio, che ringraziamo per essersi rivolto alla giustizia sportiva dando un contributo fondamentale. Però non dobbiamo commettere l'errore di far passare un atto normale come atto eccezionale». Ronconi, Udc e consigliere alla provincia di Perugia, propone di investire Farina del ruolo di testimonial dell'Umbria onesta. Nelle prossime ore invece Prandelli telefonerà al difensore, ma non per dirgli che spazio gli riserva nella difesa azzurra. Date e particolari del suo arrivo a Coverciano («se è il caso, farà anche un allenamento con noi», è quanto filtra dal Club Italia) si vedranno. Intanto «è già un segnale forte per lo sport», le parole di Gigi Simoni, allenatore del Gubbio. Eppure lui, Simone, insiste a dire di essere uno normale che ha fatto una cosa normale.

ANCELOTTI NUOVO ALLENATORE DEL PSG: STIPENDIO DA 6 MILIONI ALL'ANNO
Venerdì 23 Dicembre 2011 - 14:25
ROMA - Carlo Ancelotti dice sì al Paris Saint Germain. L'ex allenatore di Milan e Parma torna a sedersi sulla in panchina dopo il divorzio con il Chelsea, cedendo così alle avances di Leonardo. Secondo la stampa francese Ancelotti avrebbe accettato ieri sera la proposta del direttore sportivo del Paris Saint Germain (Psg), Leonardo, di diventare il nuovo tecnico della squadra parigina - dovrebbe firmare un contratto di 6 milioni di euro all'anno per 2 anni e mezzo: lo scrive il sito internet del quotidiano francese L'Equipe. Ancelotti, afferma il giornale, è «atteso nella capitale francese la settimana prossima e dovrebbe firmare un contratto di due anni e mezzo, con uno stipendio che dovrebbe esssere simile a quello che aveva all'epoca in cui guidava il Chelsea (2009-2011): 6 milioni di euro netti all'anno».


TORNA LA NBA, NEW YORK BATTE BOSTON. RIVINCITA HEAT, DALLAS TRAVOLTA -VIDEO
Lunedì 26 Dicembre 2011 - 11:56
ROMA - I Miami Heat si sono presi una piccola rivincita per la sconfitta subita nelle finali Nba della scorsa stagione guastando la festa in casa dei Dallas Mavericks, campioni in carica, con una vittoria per 105-94, nella prima giornata del 2011/12, celebrata con quasi due mesi di ritardo per la controversia tra giocatori e club.
Star assoluta dell'incontro - davanti ai 20 mila spettatori riuniti nell'American Airlines Center, che hanno apprezzato della serata soprattutto la cerimonia in onore dei vincitori della scorsa stagione, svoltasi prima del match - Lebron James, autore di 37 punti, dieci rimbalzi e sei passaggi decisivi.
Come vuole la tradizione Nba, i Mavericks sono stati premiati come campioni in carica in occasione del primo incontro della stagione successiva. Il riconoscimento è arrivato nel giorno di Natale, all'inizio di un campionato ridotto a 66 incontri per squadra (invece di 82) a causa della serrata provocata da una disputa sulla spartizione dei proventi, che ha bloccato la National Basketball Association per cinque mesi. .
Sul parquet di Dallas, i padroni di casa sono stati sorpresi dalla partenza a razzo dei Miami Heat, che erano rientrati negli spogliatoi per non assistere alla premiazione degli avversari. Sotto la spinta di James e Dwyane Wade (26 punti, otto rimbalzi), Miami conduceva con 15 punti di vantaggio dopo il primo quarto (32-17), con 21 alla pausa lunga (62-41), con 32 alla fine del terzo tempo (97-65).
Nella quarta frazione Dallas ha dominato (29 a 8) ma ciò non è bastato a capovolgere l'andamento della gara. Tra i Mavericks, il tedesco Dirk Nowitzki non ha ripetuto l'exploit della finale 2010/11, di cui era stato protagonista incontestabile.

NY BATTE BOSTON New York ha battezzato la stagione 2012/12 della Nba, cominciata finalmente nel giorno di Natale, con un successo di prestigio, bello e tiratissimo, contro Boston, propiziato dalla sua star Carmelo Anthony e dal neo-arrivato Tyson Chandler. In un finale al cardiopalmo, gli Knicks si sono imposti per 106-104, in un Madison Square Garden ristrutturato e gremito, sui campioni della stagione 2008, dopo che Kevin Garnett aveva mancato il pareggio a 4 secondi dalla sirena. Poco prima Carmelo Anthony aveva portato in vantaggio i padroni di casa quando il punteggio era 104-104.
nthony ha fatto ai tifosi newyorchesi il regalo di Natale di una prestazione straordinaria e del record di miglior realizzatore (37 punti e otto rimbalzi). In fase difensiva, si è segnalato Chandler, a Dallas nella stagione scorsa. Nei Celtics, peraltro privi di una pedina fondamentale come Paul Pierce, hanno brillato soprattutto Rajon Rondo (31 punti e 13 rimbalzi) e Brandon Bass (20 punti, 11 rimbalzi).

LE ALTRE Sconfitta interna dei Los Angeles Lakers nell'esordio della stagione Nba. I Chicago Bulls si sono imposti per un solo punto in California (88-87) in un finale incredibile. La squadra ospite ha rimontato sei lunghezze nell'ultimo minuto, che era cominciato sull'87-81 per i Lakers, e a una manciata di secondi dalla fine Derrick Rose ha infilato il canestro della vittoria dopo che Kobe Bryant, non in perfette condizioni, aveva perso la palla decisiva. L'altra squadra di Los Angeles, i Clippers, ha colto una netta vittoria in casa di Golden State (105-86) sfruttando le arti di Chris Paul (20 punti), mentre gli Oklahoma City Thunder hanno battuto in casa Orlando 97-89 grazie ai 30 punti di Kevin Durant.

SIMEONE È IL NUOVO ALLENATORE DELL'ATLETICO MADRID
Venerdì 23 Dicembre 2011 - 15:38
MADRID - Diego Pablo Simeone è il nuov allenatore dell'Atletico Madrid: ad annunciarlo è lo stesso club spagnolo sul suo sito internet.'El Cholò, come era ribattezzato da giocatore l'ex centrocampista argentino di Atletico, Inter e Lazio, ha accolto la proposta avanzata dal club di Madrid dopo l'esonero di Manzano, arriverà in Spagna lunedì e sarà presentato martedì 27 alle 12.30. Per lui, Lazio nel destino: Simeone la incontrerà in Europa League nei sedicesimi. L'andata a Roma il 16 febbraio.

SERGIO BUSO SCONFITTO DALLA LEUCEMIA. ADDIO ALL'EX PORTIERE E VICE DI DONADONI
Domenica 25 Dicembre 2011 - 15:45
BOLOGNA - Una lunga battaglia contro la leucemia, diventata più aspra nell'ultimo mese fino ad arrivare alla morte nella notte della vigilia di Natale per Sergio Buso, 61 anni, portiere negli anni '70 e '80 e poi allenatore, negli ultimi anni il vice di Roberto Donadoni durante l'esperienza alla guida della Nazionale italiana e del Napoli. Lo si legge nel sito del Bologna Fc 1909, nel quale giocò dal 1972 per tre anni e 61 presenze, conquistando la '74 la Coppa Italia e partecipò alla Coppa delle Coppe e alla Mitropa Cup. Di Padova, Buso aveva cominciato a 18 anni la sua avventura calcistica proprio nella squadra della sua città. Dopo il Bologna, giocò a Cagliari, Novara, Taranto, Teramo, Pisa, Mantova e Lucchese, ultima squadra in carriera, finita nell'87, dove cominciò l'esperienza da tecnico. Nel '95 il ritorno a Bologna da collaboratore di Renzo Ulivieri negli anni e nel '99 guidò la prima squadra fino all'arrivo di Guidolin. L'ex presidente rossoblù Gazzoni Frascara lo definì «la Treccani del calcio». Buso ha lavorato anche per Taranto, Modena, Napoli, Reggina, Fiorentina e Catanzaro. Il ruolo più importante è stato quello in Nazionale come vice di Donadoni dal 2006 al 2008, partecipando anche alla spedizione azzurra agli europei in Austria e Svizzera. Con l'ex ct ha lavorato anche a Napoli per alcuni mesi del 2009 sempre nelle vesti di vice, fino all'esonero da parte del patron partenopeo Aurelio De Laurentiis. Per Donadoni aveva continuato a lavorare anche durante la scorsa estate nonostante la malattia, ma le sue condizioni si erano aggravate nell'ultimo mese.

FUNERALI Saranno celebrati domani pomeriggio alle 16 a Taranto, nella chiesa di Sant'Egidio, i funerali dell'ex portiere ed ex allenatore, che fu anche vice di Roberto Donadoni in Nazionale, Sergio Buso, morto ieri dopo aver lottato per diversi mesi contro la leucemia. Taranto è la città della moglie, dove ieri alle 18 è morto a casa.

FONTE: Leggo.it


sabato, dicembre 24th, 2011 | Posted by marruloren
Flash Brescia, Andrea Mandorlini: “Auguro alle rondinelle di salvarsi, mio figlio non è un terzino”
“Auguro alle rondinelle di salvarsi e a mio figlio di riuscire a giocare di più”. Questo il pensiero del tecnico del Verona Andrea Mandorlini che intervistato da “La Gazzetta dello Sport” ha espresso un augurio positivo anche al figlio Matteo, che ha iniziato questa stagione a Brescia. “Mio figlio è un buon centrocampista – ha concluso il tecnico del Verona – è uno che si adatta, così come facevo io; ma non è certo un terzino”.
Lorenzo Marrucci

FONTE: SerieBNews.it

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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