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VERONA-ALBINOLEFFE in anteprima: Gialloblù alla ricerca del record di PRANDELLI e della JUVE, tanti gli ex da FERRARI a MALOMO, da LANER a CISSE', da BONAZZI (suo i gol dell'ultimo successo dei bergamaschi al 'Binti') a VALOTI mastino della mediana che fece innamorare i tifosi veronesi dal '94 al '96 in Serie B...

Pubblicato da andrea smarso giovedì 8 dicembre 2011 17:21, vedi , , , , , , , , | Nessun commento


Anteprima VERONA-ALBINOLEFFE
I CONVOCATI
Nell'HELLAS torna BJELANOVIC, per l'ALBINOLEFFE ecco gli ex BERGAMELLI, MALOMO, LANER e CISSÈ

VERONA:
Portieri: 12 Nicolas, 1 Rafael;
Difensori: 13 Abbate, 23 Cangi, 5 Ceccarelli, 22 Maietta, 33 Pugliese, 25 Scaglia;
Centrocampisti: 14 D'Alessandro, 20 Doninelli, 10 Hallfredsson, 19 Jorginho, 8 Russo, 77 Tachtsidis;
Attaccanti: 32 Bjelanovic, 9 Ferrari, 21 Gomez Taleb, 6 Lepiller, 11 Pichlmann

ALBINOLEFFE:
Portieri: Chimini, Offredi;
Difensori: Bergamelli, D'Aiello, Luoni, Malomo, Piccinni, Regonesi, Foglio;
Centrocampisti: Cristiano, Girasole, Hetemaj, Laner, Pacilli, Salvi;
Attaccanti: Cissè, Cocco, Germinale, Torri;

Gara ricca di ex in campo, FERRARI giocò con i bergamaschi per tre stagioni e mezza (dal 2006 al Gennaio 2010, 80 gare 9 gol), il giovane MALOMO (voluto fortissimamente da GIANNINI nella stagione scorsa se ne andò a Gennaio dopo due gare e pochi rimpianti), Dario BERGAMELLI (26 presenze in riva all'adige nel 2008-2009), Simon LANER (che proviene dalle giovanili veronesi) e Karamoko CISSÈ (che fu prestato dall'ATALANTA nella prima stagione in C1) ma anche fuori con BONAZZI tecnico della della Primavera scaligera nel 2006 fece addirittura trionfare l'ALBINOLEFFE al 'Binti' grazie ad un suo gol nel finale di gara e Aladino VALOTI, vero mastino della mediana, fece innamorare i tifosi veronesi dal 1994 al 1996 in Serie B non tanto per l'arte pedatoria quanto per la grinta e l'ardore che sempre metteva in campo... Ha smesso da sei anni e ora per l'appunto, tornato a casa, fa il Direttore Sportivo dei bluceleste.

14 punti dividono i ragazzi di MANDORLINI da quelli di FORTUNATO ma la vera differenza tra le due squadre stà nella difesa: gli scaligeri hanno subito 14 gol in meno rispetto ai bergamaschi (19 contro 33 peggior difesa della cadetteria) mentre come reti segnate siamo lì (26 a 25 per l'HELLAS)...

QUI VERONA
Il giallo rimediato contro il LIVORNO costa la squalifica a MARECO nella prossima gara: pronto capitan CECCARELLI.
Rientra BJELANOVIC che in settimana è tornato in gruppo verrà convocato da mister o MANDORLINI regalerà al croato un'altra settimana pprofittando dell'ottimo momento vissuto da PICHLMANN?
FERRARI è uscito malconcio dal 'Picchi' dopo la cianchettata da karateka di SCHIATTARELLA ma contro l'ALBINOLEFFE, anche se non al meglio, non sembrerebbe in dubbio...

QUI ALBINOLEFFE
LEBRAN espulso Sabato contro la NOCERINA salterà la gara del 'Bentegodi', fuori causa il portiere TOMASIG ed il centrocampista PREVITALI, si sono allenati a parte l'ex BERGAMELLI e l'attaccante MARTINEZ che stanno recuperando dai rispettivi fastidi dei giorni scorsi.
È rientrato in gruppo Valerio FOGLIO [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]




SULLE ESTERNAZIONI DI MANDORLINI...
  • GIBELLINI «Il Verona è un gruppo molto solido, non molla mai e arriva sempre al risultato giocando un buon calcio Il mercato? La squadra non ha bisogno di modifiche» LArena.it
  • MANDORLINI «Gibellini dice che non farà mercato a gennaio? Non mi importa niente. Non parlatemi di lui. Lavora per il Verona? Io penso alla squadra...» LArena.it
  • MARTINELLI 'Rapporti tesi tra MANDORLINI e il Gibo? Niente paura ci penso io ma i panni sporchi si lavano in casa...' «La risolvo io la stonatura. Ci pensa il presidente. Il mio compito è anche questo So cosa fare e come fare. Non devo dirlo ad altri. Non devo comunicare nulla. Fidatevi: ci pensa il presidente. Non è successo nulla di grave. Tutto va contestualizzato. Si è alzato un polverone, ma le parole dell'allenatore sono arrivate al termine di una partita tirata. E l'adrenalina, si sa, gira a mille. Ripeto, non è successo nulla di grave. Ci pensa il presidente a queste cose».
    Pochi giorni fa proprio lei aveva detto: mi piacerebbe riportare armonia tra allenatore e direttore sportivo... «Certo. E vi dico che i nostri risultati sono figli anche di un'armonia già raggiunta tra tecnico, giocatori, dirigenti e società. Quando le cose vanno bene vuol dire che si è lavorato bene. C'è stato pure un consolidamento. Per questo dico che tutti stanno remando nella stessa direzione. Il feeling non manca. E sarà importante coltivare questa intesa da qui al termine del campionato. Perché la strada che porta alla linea di traguardo è ancora molto lunga. Gibellini? Ha tutta la mia fiducia. Penso che questo basti e avanzi» LArena.it
...Ho già scritto qui come la penso per cui non voglio ripetermi ma solo sottolineare che purtroppo l'uomo è questo: grande motivatore e conoscitore del calcio tanto quanto impulsivo ed intempestivo nelle uscite a caldo... Prendere o lasciare!
Stavolta però, potendo spezzare una lancia nei confronti del mister, mi sento di dire che forse anche GIBELLINI prima di parlare di mercato e delle azioni che la società scaligera intende intraprendere o non intraprendere magari poteva anche consultare chi poi deve mettere sul campo e far funzionare al meglio il lavoro del diesse...
D'altra parte però anche l'allenatore, 'lanciato' dai risultati che stà ottenendo dopo la fantastica (per certi versi 'miracolosa') promozione della scorsa stagione, dovrebbe evitare di esagerare in certi comportamenti e ricordare che anche se a Verona è adorato e nessuno si sognerebbe di contestarlo in alcun modo, il troppo storpia sempre...


DICONO
MANDORLINI «Contro i bergamaschi abbiamo molto da perdere, voglio che la soglia dell’attenzione rimanga alta. Adesso che occupiamo le zone alte della classifica siamo una squadra che in tanti temono e contro di noi molte compagini fanno la partita della vita. Succederà così anche domani, prevedo un match complicato per noi, servirà pazienza e credo ci sarà poco spettacolo e molta sofferenza. Non corriamo nessun rischio in questo gara Comunque stiamo bene e continuiamo sulla strada percorsa finora. Chi scenderà in campo? Domani lo vedrete…» SerieBNews.com

FORTUNATO (tecnico dei bluceleste) «La nostra è una classifica appena sufficiente. Loro vogliono continuare e sarà dura affrontarli. Non è una squadra giovane come la nostra e questo gli permette di avere più esperienza. Noi abbiamo leggermente più preoccupazione di loro ma non possiamo permetterci una distrazione. In qualche modo una delle due serie accadrà. Speriamo che ci sottovalutino ma sono convinto che non esista nessuna partita facile. Qualche differenza a livello tecnico c'è. Chi mi spaventa di più? Ferrari sta facendo molto bene, aiuta i compagni e si mette a disposizione della squadra. È un giocatore importante e l'ho visto molto bene contro il Livorno. Darà sicuramente qualcosa in più in campo, dovremo seguirlo con attenzione» TuttoMercatoWeb.com

GOMEZ TALEB 'Mantenere questo passo...' «Cerchiamo di continuare su questa strada, stiamo facendo bene. I risultati sono incredibili, mantenere questo passo sarebbe fondamentale per chiudere al meglio il girone d'andata. Col passare del tempo ci si conosce di più ed aumenta la consapevolezza nei propri mezzi, di conseguenza anche le richieste del mister vengono soddisfatte. Sono contento di come stanno andando le cose, solo l'anno scorso ho messo a segno diverse reti, in questa stagione ci sono le prestazioni, ed è quello che conta. Raggiungere un obiettivo di prestigio è una cosa positiva per tutta la squadra. Qualche mese fa ho deciso insieme al presidente di prolungare il legame col club. Mi fa piacere avere la stima dell'allenatore e della società, a Verona sto bene e sono felice» HellasVerona.it

FATTORI, ex calciatore e dirigente scaligero, «Sono molto contento per questi successi del Verona, significa che il lavoro fatto da Mandorlini é ottimo e che ci sono grandi professionisti nello spogliatoio, uniti verso il sogno della Serie A. Sí, lo definisco ancora un sogno perché secondo me ci sono squadre più attrezzate del Verona: questo non per sminuire la squadra, anche rende ancora più onore al gruppo e al tecnico, che hanno lottato e si dannano l’anima ogni giornata, alla ricerca della vittoria.
La gara di Livorno? Quando vinci 2-0 su un campo insidioso come quello di Livorno, mettendo in grave crisi la squadra di casa, vuol dire che sei pronto e maturo per ogni sfida. Anche quella del sogno serie A, il Verona ha meno pressioni rispetto agli altri, quindi il consiglio é di continuare senza pensare troppo alla classifica
» CalcioNews24.com

HALLFREDSSON al settimo cielo per la nascita del primo figlio: «Mio figlio è bravissimo, dorme tutto il giorno ed è molto tranquillo. La mia ragazza è felice, si tratta di un momento da incorniciare. Stiamo tutti bene a Verona, non penso ad altro».
Nell'ambiente si respira grande euforia: «Concentriamoci solo sulla prossima partita, senza ampliare troppo l'orizzonte temporale. Abbiamo le carte in regola per centrare il bottino pieno anche sabato, non sentiamo pressioni dall'esterno. All'interno dello spogliatoio conosciamo gli obiettivi di squadra».
L'islandese fa parte della schiera di giocatori che hanno prolungato il proprio contratto: «Ho chiesto al presidente di poter firmare fino al 2020, ma non ce n'era la possibilità. A parte gli scherzi, sono felice di poter continuare la mia avventura in gialloblù».
Un piccolo desiderio sarebbe quello di essere nuovamente convocato in Nazionale: «L'Islanda ha cambiato ct da poco, sarebbe bello tornare in gioco. Forse chi seleziona non conosce il livello del calcio italiano, l'Hellas è una squadra importante, anche vincere nella passata stagione, in Prima Divisione, non fu facile»

Graziano BATTISTINI, ex portiere dell'HELLAS ed attuale procuratore, individua in mister MANDORLINI il segreto della compagine gialloblù: «Quando inizi a vincere con questa regolarità é ovvio che acquisti maggior consapevolezza nei propri mezzi, in particolare in un campionato equilibrato come la serie B nessuno ti sta dietro se acquisti una certa regolarità nei risultati.
I meriti? I direi che sono maggior parte di Mandorlini, altrimenti in Italia quando una squadra va male la colpa é solo del tecnico mentre quando va bene il merito é solo dei giocatori, non mi sembra un discorso tanto regolare. Poi nel Verona certamente c’é un bel gruppo, ottime individualità come quella di Ferrari ma il merito é di chi riesce a plasmare tutti i caratteri. E Mandorlini c’é riuscito
» TuttoB.com


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IN BREVE A PIÉ PAGINA
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RASSEGNA STAMPA
venerdì 09 dicembre 2011 | ore 11:48
L'avversario dalla panchina: il Verona
di Mirco Poloni
E siamo arrivati alla trasferta di Verona: giochiamo al Bentegodi contro una squadra che ha vinto le ultime 7 gare che ha disputato, in un'ambiente molto caldo e in pieno entusiasmo.
Mandorlini schiera i suoi con il 4-3-1-2. In porta schiera Rafael, portiere brasiliano dotato di ottime qualità.
La linea difensiva è priva di Mareco, squalificato: dovrebbero quindi giocare con Maietta, Abbate, Ceccarelli e Scaglia.
Davanti alla difesa gioca centralmente il greco Tachtisidis, con accanto Russo e Hallfredsson, che è addirittura capocannoniere della squadra con 6 reti e risulta il giocatore che ha tentato più conclusioni a rete in questo girone d'andata.
Davanti ai 3 di centrocampo gioca tra le linee il brasiliano Frello, più noto con il nomignolo di Jorginho. Le due punte sono Ferrari (vecchia conoscenza della Celeste visto che ha vestito la maglia dell'AlbinoLeffe anche nel corso della cavalcata fino alla finale dei play-off del 2008) e Gomez Taleb, giocatore che sta facendo molto bene in questa stagione.
In panchina troviamo diversi giocatori interessanti, come Pichlmann, Berrettoni (ex Lazio) e D'Alessandro.

Verona vs AlbinoLeffe: i convocati
Venerdì 09 Dicembre 2011 19:00
Ecco la lista dei convocati diramata da mister Daniele Fortunato in vista della gara di domani contro il Verona:
1 CHIMINI STEFANO

2 OFFREDI DANIEL

3 BERGAMELLI DARIO

4 D'AIELLO ROCCO

5 LUONI FRANCESCO

6 MALOMO ALESSANDRO

7 PICCINNI MATTEO

8 REGONESI PIERRE

9 CRISTIANO ANDREA

10 FOGLIO VALERIO

11 GIRASOLE MICHAEL

12 HETEMAJ MEMHET

13 LANER SIMON

14 PACILLI MARIO

15 SALVI ALESSANDRO

16 CISSE KARAMOKO

17 COCCO ANDREA

18 GERMINALE DOMENICO

19 TORRI OMAR

AlbinoLeffenews.com: l'opinione
Mercoledì 07 Dicembre 2011 12:49
Al difficile impegno di Verona l’AlbinoLeffe arriva nelle condizioni ideali: sta benino in classifica, sta bene in salute, non perde da sei giornate e, in ultima analisi, ha poco da perdere, nel senso che il pronostico è tutto dalla parte dei padroni di casa. I quali sono saliti al secondo posto della classifica grazie a una poderosa progressione che li ha visti vincere le ultime sette partite consecutive. Il Verona non segna moltissimo (26 reti, una soltanto più dell’AlbinoLeffe), ma fa fruttare al massimo ogni gol. E, soprattutto, segna sempre: insieme col pirotecnico Pescara di Zeman è l’unica squadra a non avere chiuso alcuna partita senza avere realizzato almeno un gol. Non ha nemmeno grandi goleador (il cannoniere è con sei bersagli l’islandese Hallfredsson, un centrocampista debuttante in serie B), però distribuisce equamente la propria forza offensiva grazie a giocatori di sostanza come Pichlmann, Abate, Gomez e l’ex albinoleffese Nicola Ferrari. E, come valori aggiunti, ha il tecnico Mandorlini e un pubblico da serie A.

Notiziario
Mercoledì 07 Dicembre 2011 17:02
Allenamento pomeridiano per l'AlbinoLeffe di Daniele Fortunato: in programma oggi al centro sportivo di Verdello amichevole contro la Primavera seriana allenata da Alessio Pala.

La gara (due tempi da 30' ciascuno) è terminata con il punteggio di 6 a 0 per la prima squadra con reti di Girasole (2), Cisse, Germinale (rig.), Taugourdeau e Salvi. Ecco il tabellino della gara.

ALBINOLEFFE vs PRIMAVERA 6-0
marcatori: Girasole (5' pt), Cisse (25' pt), Girasole (29' pt), Germinale (31' pt rig.), Taugourdeau (15' st), Salvi (17' st)

1° tempo
ALBINOLEFFE (4-4-2): Chimini; Luoni, D'Aiello, Lebran, Piccinni; Pacilli, Hetemaj, Girasole, Foglio; Cisse, Germinale.
PRIMAVERA (4-3-1-2): Giussani; Marongiu, Ondei, Zaro, Cortinovis; Bettoni, Di Cesare, Carminati; Gianotti; Belotti, Borlini.

2° tempo
ALBINOLEFFE (4-4-2): Offredi; Lebran, Malomo, Maino, Regonesi; Salvi, Corradi, Taugourdeau, Cristiano; Torri, Cocco.
PRIMAVERA (4-3-1-2): Giussani; Marongiu, Ondei, Zaro, Carminati; Gianotti, Di Cesare, Bettoni; Tofani; Belotti, Borlini.

Calci d'angolo: 8-0

Infermeria: fermi ancora Tomasig e Previtali (ricordo che quest'ultimo sarà operato lunedì 12/12 per sport ernia a Sesto S. Giovanni), si sono allenati a parte Bergamelli e Martinez che stanno recuperando dai rispettivi fastidi dei giorni scorsi.

Programma: Domani allenamento mattutino alle ore 10:30 al centro sportivo di Verdello. Venerdì seduta pomeridiana a porte chiuse alle ore 15:00: consueta conferenza stampa pre gara di Daniele Fortunato alle ore 13:45 nella sala Scirea del centro sportivo di Verdello.

Notiziario
Martedì 06 Dicembre 2011 17:01
Allenamento lungo questa mattina per l'AlbinoLeffe al centro sportivo di Verdello, con parte atletica in palestra e lavoro tecnico sul campo per i ragazzi di Daniele Fortunato. Non hanno preso parte alla seduta mattutina Previtali e Tomasig; è rientrato in gruppo Valerio Foglio dopo il fastidio ai flessori della gamba destra dei giorni scorsi; hanno lavorato a parte Martinez e Bergamelli: l'esterno risente di un fastidio rimediato nella gara della Primavera contro il Cesena, per il difensore si tratta di una contusione alla coscia sinistra.

Daniele Fortunato siederà regolarmente sulla panchina dell'AlbinoLeffe sabato a Verona: il giudice sportivo ha comminato un'ammonizione con diffida al tecnico in seguito al suo allontanamento dal campo nei minuti finali della gara contro la Nocerina. Stesso provvedimento il giudice ha preso nei confronti di Aladino Valoti, anch'egli espulso a fine gara sabato scorso.

Squalificato invece per 2 giornate Fabio Lebran, per una locuzione ingiuriosa rivolta all'assistente del direttore di gara dopo la partita contro i rossoneri: il difensore salterà le gare contro Verona e Gubbio.

Domani allenamento alle ore 15:30 a Verdello: prevista un'amichevole contro la Primavera di Alessio Pala. Giovedì allenamento mattutino.

In ultimo: le tessere del tifoso AlbinoLeffecard sottoscritte nella stagione in corso sono ritirabili presso la biglietteria dello stadio dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.

FONTE: Albinoleffe.com


Hellas piglia-tutto, ancora una volta punteggio pieno
Bisogna fare i conti con gli infortunati. Ferrari ha riportato un trauma contusivo contro il Livorno

05 dic | SPORT PAG 07 Ermes Oscalli
Inarrestabile Hellas: splendida la vittoria contro il Livorno. La squadra della Scala può vantare un bottino di sette vittorie di fila, otto se si considera anche la partita di Coppa Italia. Intanto, in vista del prossimo impegno in campionato contro l’Albinoleffe, il mister Andrea Mandorlini ha definito il programma di lavoro della squadra scaligera, in programma sabato prossimo allo stadio “Marcantonio Bentegodi”. Martedi e venerdì ci saranno due sedute mattutine, mentre mercoledì e giovedì nell’agenda gialloblù sono segnate due allenamenti in campo a Sandrà.

Intanto si è dovuto far fronte alla questione degli infortunati. Questa mattina lo staff medico gialloblù ha fatto un quadro riassuntivo relativamente alla situazione degli infortunati in casa Hellas: Emanuele Berrettoni, reduce dall'operazione a cui è stato sottoposto il 14 novembre, sta proseguendo nei controlli col Prof. Zorzi e con la fase riabilitativa. Rientro previsto per l'inizio del 2012. Situazione migliore quella di Sasa Bjelanovic si aggregherà al resto del gruppo nel corso della settimana. Gennaro Esposito segue il programma differenziato, per tornare in gruppo tra circa una settimana. Niccolò Galli affronterà in questi giorni accertamenti strumentali al fine di valutare il suo rientro in tempo breve. Infine, Nicola Ferrari, sostituito a scopo precauzionale al termine della prima frazione col Livorno, ha subìto una contusione.

FONTE: VeronaSera.it


ALTRE NOTIZIE
Serie Bwin, le decisioni del Giudice Sportivo
06.12.2011 17.47 di Luca Esposito
Ecco le decisioni del giudice sportivo dopo la 18^ giornata di campionato:
Due giornate di squalifica per Guarna (Ascoli), Lebran (Albinoleffe).
Una giornata per Abruzzese (Crotone), Knezevic e Schiattarella (Livorno), Troest, Grillo (Varese), Berardi, El Kaddouri (Brescia), Mareco (Verona), Maury (Juve Stabia), Parfait (Ascoli), Perna (Modena), Pomante (Nocerina), Vinetot (Crotone).

Ammenda di 3.000 euro al Bari, di 1750 euro alla Juve Stabia, e di 750 euro per il Pescara.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


EDITORIALE
TOTOB: la Schedina di...
09.12.2011 15:15 di Federico Errante
Le ultime annate in B con AlbinoLeffe. Torino e Triestina per uno che la A l'ha vissuta con le maglie di Chievo e Bari: oggi FILIPPO ANTONELLI è un pilastro dell'ambizioso Lumezzane (Prima Divisione Lega Pro). E' il centrocampista nato a Chieti il protagonista di TOTOB.

SAMPDORIA - JUVE STABIA La Sampdoria ha addosso tutta la pressione della "condannata a vincere" e al "Ferraris" fa sempre una fatica enorme. La Juve Stabia è un'ottima squadra, protagonista di una bella stagione ma penso che stavolta la spunteranno i blucerchiati. 1

ASCOLI - VARESE L'Ascoli sarà galvanizzato dalla restituzione dei 3 punti e mi auguro per i giocatori che finalmente non vivano più di "sbalzi", ma che riescano a trovare la necessaria tranquillità per provare la risalire. Il Varese però non è certamente l'avversario ideale poichè, per caratteristiche, il gioco di Maran dà in trasferta i suoi frutti migliori. 12

CITTADELLA - REGGINA Il Cittadella vive un buon momento e l'ha dimostrato anche pareggiando a Bari, ma la Reggina ha valori tecnici superiori dunque tutte le carte in regola per espugnare il "Tombolato". 2

GROSSETO - MODENA Da una parte il colpaccio di Pescara e il cambio d'allenatore, dall'altra una pesante sconfitta interna da assorbire. Un punto potrebbe far comodo ad entrambe. X

GUBBIO-PADOVA Il Padova è una squadra di categotia che soprattutto in trasferta, visto l'organico a disposizione, può permettersi anche di vivere sull'episodio. Il Gubbio ha inanellato una serie preoccupante di sconfitte e non è in una situazione semplice X2

NOCERINA - CROTONE La Nocerina ha spesso questi crolli nei secondi tempi che le hanno fatto perdere tanti punti, il Crotone è una buona squadra soprattutto nel reparto avanzato con elementi giovani ed interessanti. X

SASSUOLO - LIVORNO Il Sassuolo è la vera sorpresa del campionato, Pea sta facendo un'ottimo lavoro ma stavolta non sarà facile portare a casa l'intera posta in palio perchè troverà un Livorno arrabbiato, desideroso di riscattare la sconfitta subita contro il Verona 1X

TORINO-PESCARA La classica gara da "tripla". Io tra l'altro sono cresciuto nel Torino e sono tifoso del Pescara. 90' nei quali pouò succedere di tutto anche perchè in panchina ci sono due tecnici che sanno far giocare bene le loro squadre. 1X2

HELLAS VERONA - ALBINOLEFFE In questo momento l'Hellas è una corazzata che non sbaglia un colpo. E non credo si fermerà contro l'AlbinoLeffe che tuttavia è reduce da un'importante serie di risultati utili 1

BRESCIA-BARI La partita della paura. Le rondinelle arrivano da troppi risultati negativi che mi fanno pensare a qualche lacuna tecnica. Il Bari, nonostante qualche punto in più, non sta molto meglio dunque un punticino potrebbe far comodo. X

HELLAS VERONA
Hellas Verona, il nodo da sciogliere per sognare davvero
07.12.2011 17:35 di Federico Errante
Fonte: Tuttohellasverona.it
Il dopo-partita di Livorno lascia in casa Hellas Verona tanta gioia (sette vittorie consecutive in campionato, alle quali si aggiunge il colpo in Coppa Italia a Parma) ma un briciolo di preoccupazione. Dopo tante indiscrezioni è venuta a galla la distanza che separa il tecnico Andrea Mandorlini dal direttore sportivo gialloblù Mauro Gibellini. L'allenatore dell'Hellas, ai microfoni di TeleArena, si era lasciato andare a dichiarazioni di fuoco contro il diesse: "Gibellini? Ma lavora ancora per il Verona? Lui parla...".

Ne sono seguiti giorni alla ricerca dell'equilibrio perduto in casa scaligera, nonostante il momento d'oro. Ora scende in campo in prima persona il presidente Giovanni Martinelli per cercare di calmare le acque: "So cosa fare e come fare - ha dichiarato Martinelli a L'Arena -. Non devo dirlo ad altri. Non devo comunicare nulla. Fidatevi: ci pensa il presidente, ma credete: non è successo nulla di grave. Tutto va contestualizzato. Si è alzato un polverone, ma le parole dell'allenatore sono arrivate al termine di una partita tirata. E l'adrenalina, si sa, gira a mille. Ripeto, non è successo nulla di grave. Ci pensa il presidente a queste cose". L'avvento di Mandorlini a Verona, in tredici mesi, ha risollevato una squadra in zona playout in C1 sino al secondo posto in B. Il pubblico gialloblù è al settimo cielo e la stonatura, in casa Hellas, va risolta per poter continuare a sognare.

FLASH NEWS
ESCLUSIVA TB - Hellas Verona, Ferrari: "Senza quell'anno fuori rosa..."
08.12.2011 00:01 di Federico Errante
"Nessuna rivincita, quella più bella è essere qui nell'Hellas, far vedere sul campo il mio valore ed essere importante per questa squadra". Il prossimo sarà comunque un sabato particolare per NICOLA FERRARI che ritroverà una fetta del suo passato, ovvero quell' AlbinoLeffe in cui ha militato per 4 anni. Tre stagioni importanti, l'ultima da "separato in casa" vissuta però da grande professionista, poi sei mesi al Pergocrema, nell'estate 2010 l'approdo a Verona, la promozione in B attraverso un travolgente playoff e un presente tutto da scrivere.

AlbinoLeffe, per te non un avversario qualunque...
E' passato un po' di tempo, l'avventura non sì è chiusa nel migliore dei modi, ma il calcio è anche questo. Con i seriani ho vissuto tre ottime annate e un’ultima fase un po' sfortunata, per cui salvo il triennio e penso al Verona che adesso è la cosa più importante.

Cosa non ha funzionato in riva al Serio?
Con il presidente Andreoletti non c' stato un buon feeling, è sorto un problema circa il rinnovo del contratto e allora ha preferito mettermi ai margini. Con il senno di poi però è stata una fortuna che sia andata cosi, altrimenti magari senza quell’anno fuori rosa sarei ancora all'AlbinoLeffe...

C’è voglia di rivincita?
No, perché la cosa più bella è ritrovare la mia ex squadra nel condizioni migliori possibili: da secondo in classifica, mi sento importante in una piazza molto ambiziosa nella quale sto benissimo e dopo un’annata, come quella scorsa, vissuta da protagonista. Non potrei desiderare di meglio.

Quali invece i ricordi più belli legati ai colori blucelesti?
Il rapporto con lo staff e con i compagni, molti dei quali li sento ancora oggi, in particolare Andrea Cristiano che è un grande amico. Naturalmente resta indimenticabile l’annata 2007/2008 quando abbiamo sfiorato la serie A al termine di una stagione incredibile.

E questo Hellas?
Ogni volta che abbiamo provato ad alzare l'asticella poi ci siamo fermati dunque per ora meglio andare avanti giornata per giornata senza pensare a nulla. I primi conti li faremo in primavera sperando di essere ancora in questa posizione. Adesso pensiamo solo a battere anche l’AlbinoLeffe.

Sette vittorie e adesso non potete più nascondervi…
Un filotto del genere non passa di certo inosservato ed è normale che se ne parli parecchio. Noi però dobbiamo metterci in testa di non aver fatto ancora nulla pur con la consapevolezza di essere una buona squadra. Non c’era questo campionato nei programmi iniziali quindi, come detto, facciamo un passo alla volta.

Il pericolo maggiore è il calo di tensione?
Dobbiamo restare molto concentrati per evitare quel calo che potrebbe essere anche fisiologico. E visto che ogni partita nasconde mille insidie, reputo quella con l'AlbinoLeffe la più dura in assoluto. Ho giocato con quella maglia dunque so bene quanto sia difficile affrontare una squadra del genere.

Come sarà l’approccio?
Troveremo una squadra che chiuderà tutti gli spazi perciò dovremo essere abili ad imporre il nostro gioco e ad impedire le loro ripartenze. Poi contiamo molto sul nostro grande pubblico, che è sempre il 12° uomo.

EDITORIALE
18^ giornata: i top e i flop
06.12.2011 15:40 di Federico Errante
Ancora una volta TuttoB.com va all'attacco e piazza nei "top" bomber di razza e giocatori dalle spiccate attitudini offensive. Dall'altra parte della "barricata" spicca invece un Livorno sull'orlo di una crisi di nervi e un Bari che sembra aver smarrito la strada per il successo.

TOP
MARCO SAU (Juve Stabia) Seconda settimana consecutiva tra i "Top" per il gioiellino di proprietà del Cagliari al terzo gol in due partite che vale la seconda vittoria consecutiva delle "Vespe". E se voci di mercato dicono che i sardi lo rivorrebbero già a gennaio, un motivo ci sarà. VOTO 7.5

JORGINHO (Hellas Verona) E anche per lui è un ritorno nella nostra rubrica. Il brasiliano gettato nella mischia da Mandorlini si sta ritagliando uno spazio sempre più importante in questo straripante Hellas. Altro gol pesante e nuova prestazione sopra le righe per un elemento che ormai sarà complicato lasciare fuori. VOTO 7.5

FERDINANDO SFORZINI (Grosseto) La sua zampata al volo, gran gesto tecnico, gela l'"Adriatico"e condanna Zeman al primo ko interno. La terza vittoria esterna della gestione Giannini non fa però cambiare idea al "Principe" che rassegna le proprie dimissioni. VOTO 7

MATTIA MUSTACCHIO (Vicenza) Il gol realizzato con il Modena potrebbe essere la svolta per questo gioiellino di Cagni, scuola Sampdoria, che fino ad oggi aveva vestito più i panni dell'incompiuto piuttosto che quelli della promessa pronta a fare la differenza. VOTO 7

FLOP
PASQUALE SCHIATTARELLA/DARIO KNEZEVIC (Livorno) Quando non si fa espellere Novellino ci pensano due suoi giocatori con interventi assolutamente scriteriati. Che in terra labronica in nervi siano a fior di pelle è assodato, ma adesso inizia davvero a diventare troppo. VOTO 4

MAGNUS TROEST (Varese) Erroraccio che permette a Jonathas di servire a Juan Antonio l'assist per il provvisorio 2-0 del Brescia e un "rosso", di fatto, non ha permesso ai biancorossi di completare un'altra rimonta dopo quella con la Nocerina VOTO 4.5

LORENZO INSIGNE (Pescara) Negli anni '70 è passato alla storia Calloni, in tempi recenti Robinho (tra Barcellona e Genoa) non è stato da meno. Certo, definire Insigne come lo "sciagurato Lorenzo" ce ne vuole, eppure i due gol falliti con il Grosseto hanno dell'incredibile se non altro perchè, a conti fatti, pesano come un macigno sulla gara. VOTO 5

DIEGO POLENTA (Bari) Di Roberto, dalla sua parte, fa tutto quello che vuole con l'uruguagio che non lo prende mai. Nessun giudizio netto, per ora proviamo a chiamarla come da noiosa consuetudine "difficoltà nell'adattarsi al campionato italiano" perchè se quello visto fino ad oggi è il giovane che era entrato in orbita del Barcellona allora c'è qualcosa che non torna. VOTO 4.5

HELLAS VERONA
Hellas Verona, Battistini: "Grande momento? Merito del mister"
06.12.2011 14:45 di Federico Errante
Fonte: Tuttohellasverona.it
Graziano Battistini individua l'ingrediente segreto di questo Verona. L'ex portiere dell'Hellas di Prandelli, intervenuto ai microfoni di CalcioNews24.com, non si risparmia nel tessere lodi ad Andrea Mandorlini, anima e cuore della squadra scaligera che incanta in cadetteria. Ecco il suo commento: "Quando inizi a vincere con questa regolarità é ovvio che acquisti maggior consapevolezza nei propri mezzi, in particolare in un campionato equilibrato come la serie B nessuno ti sta dietro se acquisti una certa regolarità nei risultati. I meriti? I direi che sono maggior parte di Mandorlini, altrimenti in Italia quando una squadra va male la colpa é solo del tecnico mentre quando va bene il merito é solo dei giocatori, non mi sembra un discorso tanto regolare. Poi nel Verona certamente c’é un bel gruppo, ottime individualità come quella di Ferrari ma il merito é di chi riesce a plasmare tutti i caratteri. E Mandorlini c’é riuscito".

HELLAS VERONA
Hellas Verona, Fattori: "Squadra pronta e matura, ma non parliamo di A"
07.12.2011 10:30 di Luca Iannone
Fonte: calcionews24.com
Era una partita molto attesa e l’Hellas Verona di Andrea Mandorlini non ha deluso le aspettative, andando a vincere sul campo del Livorno per 2-0: un gol per tempo (Maietta e Jorginho), un’espulsione per tempo nei padroni di casa (si fanno cacciare Schiattarella e Knezevic). Per un commento sulle potenzialità del Verona, calcionews24.com ha contattato l’ex calciatore del Verona Sauro Fattori che ha rilasciato queste dichiarazioni:

"Sono molto contento per questi successi del Verona, significa che il lavoro fatto da Mandorlini é ottimo e che ci sono grandi professionisti nello spogliatoio, uniti verso il sogno della Serie A. Sí, lo definisco ancora un sogno perché secondo me ci sono squadre più attrezzate del Verona: questo non per sminuire la squadra, anche rende ancora più onore al gruppo e al tecnico, che hanno lottato e si dannano l’anima ogni giornata, alla ricerca della vittoria. La gara di Livorno? Quando vinci 2-0 su un campo insidioso come quello di Livorno, mettendo in grave crisi la squadra di casa, vuol dire che sei pronto e maturo per ogni sfida. Anche quella del sogno serie A, il Verona ha meno pressioni rispetto agli altri, quindi il consiglio é di continuare senza pensare troppo alla classifica".

FLASH NEWS
18^ giornata - "La Stella della B"
Blackout Toro, tra le prime sei vince solo il Verona e Giannini se ne va da “Principe”

07.12.2011 00:11 di Stella Colucci
Nel diciottesimo turno del campionato cadetto salta il big match tra Padova e Torino, il Pescara perde in casa, il Sassuolo pareggia a Crotone e il Verona cala la settima meraviglia. I restanti 14 minuti dell’incontro dell’Euganeo, sospeso per un guasto elettrico all’impianto di illuminazione, si recupereranno il 14 dicembre. Il Padova parte dall’1 a 0 segnato da Ruopolo.

Il Verona, alla settima vittoria di fila (4a in trasferta), con 34 punti supera Sassuolo e Pescara posizionandosi in solitaria al secondo posto. Gli scaligeri realizzano un gol per tempo e inguaiano il Livorno di Novellino, scricchiola la panchina del tecnico campano alla terza sconfitta consecutiva.

Primo stop interno per il Pescara di Zeman contro il Grosseto del dimissionario Giannini. I biancazzurri in vantaggio con Sansovini, al decimo sigillo in casa, si fanno raggiungere e poi superare dal Grosseto. La volée di sinistro di Sforzini per l’1-2 ospite è tra i gol più belli della giornata. Fabio Viviani, l’anno scorso a Portogruaro, subentra all’ex fantasista della Roma. Il “Principe” lascia dopo 6 partite: tre sconfitte in casa e tre vittorie fuori. Il Sassuolo con il pareggio di Crotone recupera un punto sul Pescara ed è terzo a 33 punti come gli abruzzesi. 0 a 0 tra Reggina e Sampdoria: i calabresi consolidano il sesto posto in classifica (29 p.), la squadra di Iachini non vince da più di un mese. Stavolta al Varese (26 p) l’impresa riesce a metà, come a Nocera chiude la prima frazione di gioco sotto di due reti contro un redivivo Brescia, nel secondo tempo recupera ed è 2 a 2. Invariato il distacco con la sesta. Tre punti separano le rondinelle dal Modena quart’ultimo.

Di misura al “Menti” la Juve Stabia (24 p), con il solito Sau, contro il Gubbio di Simoni (14p) sempre più in crisi e alla quinta sconfitta di fila. Nel posticipo del San Nicola finisce 2 a 2 tra Bari e Cittadella. Passano per primi gli ospiti, i padroni di casa trovano il pareggio con Bogliacino e il vantaggio con Donati. Ci pensa Maah dopo due minuti a ristabilire gli equilibri. Il Bari non vince in casa dalla 10a giornata. In zona salvezza è il Vicenza (21p) a giudicarsi lo scontro diretto contro il Modena (16p) di Cuttone. I biancorossi infilano per 3 volte la porta di Caglioni e condannano il Modena alla terza sconfitta casalinga consecutiva. Tiene in inferiorità numerica il Crotone(21p) contro il Sassuolo, Caetano dopo il successo di Cittadella si ripete. AlbinoLeffe (20p) e Nocerina(15p) si confermano le retroguardie più ballerine del campionato. Termina 2 a 2 con i bergamaschi passati per primi in vantaggio poi ripresi e superati dai molossi con Laner (doppietta) che evita la beffa per i seriani. Carboni fa due su due e l’Empoli torna a vincere al Castellani. Partita non facile contro l’Ascoli in serie positiva da tre turni. I marchigiani in inferiorità numerica e sotto di tre reti sfiorano l’impresa nel secondo tempo.

PRIMO PIANO
Giudice Sportivo, le decisioni: due turni a Guarna e Lebran
06.12.2011 16:45 di Federico Errante
Fonte: Lega Serie B
Queste le decisioni del Giudice Sportivo dopo la 18^ giornata

CALCIATORI ESPULSI SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA
GUARNA Enrico (Ascoli): per avere commesso un intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete; per avere, all'atto dell'espulsione sanzionata dall'Arbitro al 9° del secondo tempo, omesso di uscire dal recinto di giuoco ove stazionava sino al termine della gara, incurante degli inviti rivoltigli da un collaboratore della Procura federale.
LEBRAN Fabio (Albinoleffe): per avere, al termine della gara, sul terreno di giuoco, rivolto ad un Assistente locuzione ingiuriosa.

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
ABRUZZESE Giuseppe (Crotone): doppia ammonizione per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara e per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.
KNEZEVIC Dario (Livorno): per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco.
SCHIATTARELLA Pasquale (Livorno): per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco.
TROEST Magnus (Varese): per avere commesso un intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete.

CALCIATORI NON ESPULSI SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
BERARDI Gaetano (Brescia): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
EL KADDOURI Omar (Brescia): per comportamento non regolamentare in campo; già diffidato (Quarta sanzione).
GRILLO Fabrizio (Varese): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
MARECO Victor Hugo (Verona): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
MAURY Donovan Eric (Juve Stabia): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
PARFAIT Louis Essengue (Ascoli): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
PERNA Armando (Modena): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Ottava sanzione).
POMANTE Marco (Nocerina): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
VINETOT Kevin Mathieu (Crotone): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).

ALLENATORI AMMONIZIONE CON DIFFIDA
BRAGLIA Piero (Juve Stabia): per avere, al 31° del secondo tempo, contestato platealmente l'operato arbitrale.
44/139
FORTUNATO Daniele (Albinoleffe): per avere, al 49° del secondo tempo, lasciato la propria area tecnica e contestato una decisione arbitrale con locuzione irriguardosa; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale.
MORGIA Massimo (Livorno): per avere, al termine del primo tempo, contestato una decisione arbitrale e rivolto al Direttore di gara locuzione irriguardosa.

DIRIGENTI AMMONIZIONE CON DIFFIDA
VALOTI Aladino (Albinoleffe): per avere, al 49° del secondo tempo, contestato una decisione arbitrale e rivolto al Quarto Ufficiale locuzione irriguardosa.

ALBINOLEFFE
AlbinoLeffe, ripresi gli allenamenti in vista di Verona: da valutare le condizioni di Foglio
05.12.2011 23:15 di Mattia Vavassori
Fonte: www.tuttoalbinoleffe.com
Dopo la domenica di riposo, concessa dall'allenatore Daniele Fortunato, l'AlbinoLeffe è tornata oggi ad allenarsi al centro sportivo di Verdello. Si è svolto un lavoro di tipo atletico con il preparatore Sergio Bizioli. Sotto la lente d'ingrandimento rimangono le condizioni di Valerio Foglio, che ha svolto allenamento differenziato, sostenendo gran parte dell'attività atletica della giornata. Ricordiamo che l'esterno seriano è stato costretto ad accomodarsi in tribuna nell'ultima gara disputata contro la Nocerina, causa risentimento ai flessori della gamaba destra. Nessuna novità giunge invece dalle condizioni dei lungodegenti Tomasig e Previtali. Per domani è prevista un'unica seduta mattutina, con inizio fissato alle ore 11.

HELLAS VERONA
Hellas Verona, ora nel mirino c'è la Juve
05.12.2011 18:04 di Federico Errante
Fonte: Tuttohellasverona.it
L'Hellas Verona vince, convince e vola prepotentemente al secondo posto in classifica. Alzi la mano chi, all'inizio della stagione, avrebbe pronosticato un campionato di questo livello per la formazione di Mandorlini. Ora però questa squadra è una certezza. Certezza che viene testimoniata anche dai numeri. Sono sette le gemme consecutive che il tecnico ravennate ha incastonato, finora, nel suo gioiello. Sette sinfonie che raggruppano forza, solidità, sicurezza e fiducia, qualità che, se coltivate nel tempo, potranno portare il Verona a battere il record di vittorie consecutive in cadetteria.

Secondo alcuni dati snocciolati dalla trasmissione Novantesimo Minuto, il record appartiene alla Juve di Deschamps, ottenuto nell'annata 2006-2007, e allo stesso Hellas targato Cesare Prandelli, per la stagione 1998-1999. La squadra torinese costruì questa striscia tra la 2^ e la 9^ giornata, impattando sull'1-1, alla 10^, al "San Paolo" contro il Napoli. Il Verona di Prandelli trionfò otto volte consecutive tra la 6^ e la 13^ giornata, fermandosi nel vecchio "Delle Alpi" al cospetto del Torino di Gianluigi Lentini. Meglio non ricordare, per scaramanzia, come finì il campionato per quelle due formazioni. D'altronde, se son rose fioriranno.

FONTE: TuttoB.com


venerdì, dicembre 9th, 2011 | Posted by Matteop
Verona-Albinoleffe, le probabili formazioni
Il Verona di Andrea Mandorlini cerca un risultato che potrebbe essere storico. Gli scaligeri infatti hanno inanellato sette vittorie consecutive, ritagliandosi un ruolo da protagonisti nell’inizio di questa stagione di SerieBwin.
Mandorlini perderà per squalifica Mareco, ma dovrebbe avere a disposizione tutti gli altri effettivi escluso l’infortunato Bjelanovic. Il tecnico dovrebbe optare ancora una volta per il 4-3-1-2 con Jorginho libero di svariare dietro le punte.
Fortunato perde Lebran e non recupera Tomasig. Il tecnico torna allo schieramento classico di inizio stagione, con Cocco lì davanti a guidare l’attacco. Dietro di lui si muoveranno giocatori molto veloci come Foglio e Girasole.

Ecco le probabili formazioni di Verona-Albinoleffe:
VERONA (4-3-1-2): Rafael; Abbate, Ceccarelli, Maietta, Scaglia; Russo, Tachsidis, Hallfredsson; Jorginho; Ferrari, Gomez
ALBINOLEFFE (4-1-4-1: Offredi; Luoni, D’Aiello, Bergamelli, Piccinni; Hetemaj; Pacilli, Laner, Girasole, Foglio; Cocco
ARBITRO: Merchiori
SQUALIFICATI: Mareco (V), Lebran (A)
Matteo Fantozzi

venerdì, dicembre 9th, 2011 | Posted by Orru
Albinoleffe, Fortunato:”Vogliamo proseguire la mini-striscia positiva”
Vigilia di campionato per l’Albinoleffe di Daniele Fortunato. Ecco le parole del tecnico dei bergamaschi in vista della gara contro il Verona:”Gli scaligeri sono una bella squadra e perdipiù in forma, una neopromossa costruita molto bene. Noi abbiamo esigenza di punti perchè ci dobbiamo salvare. Ci aspetta una ambiente infuocato al Bentegodi, 20mila persone che tiferanno Hellas. Voglio comunque elogiare i nostri tifosi, che non saranno numericamente come i loro, ma sono lo stesso caldi e ci fanno sentire sempre il loro appoggio. In difesa devo scegliere chi affiancherà Bergamelli al centro della difesa fra Malomo e D’Aiello, deciderò domani. Piuttosto sono preoccupato perchè abbiamo 3 diffidati pesanti in difesa in vista della prossima gara col Gubbio. Laner a uomo su Hallfredsson? Può essere…”.
di Marco Orrù

venerdì, dicembre 9th, 2011 | Posted by Orru
Verona, Mandorlini:” Con l’Albinoleffe abbiamo molto da perdere, stiamo attenti”
Andrea Mandorlini non si fida. Dell’Albinoleffe e del momente della sua squadra. Sa che i troppi elogi potrebbero aver dato alla testa la sua squadra e chiede concentrazione:”Contro i bergamaschi abbiamo molto da perdere, voglio che la soglia dell’attenzione rimanga alta. Adesso che occupiamo le zone alte della classifica siamo una squadra che in tanti temono e contro di noi molte compagini fanno la partita della vita. Succederà così anche domani, prevedo un match complicato per noi, servirà pazienza e credo ci sarà poco spettacolo e molta sofferenza. Non corriamo nessun rischio in questo gara Comunque stiamo bene e continuiamo sulla strada percorsa finora. Chi scenderà in campo? Domani lo vedrete…”.
di Marco Orrù

martedì, dicembre 6th, 2011 | Posted by Orru
Verona, per Ferrari la partita con l’Albinoleffe rievoca piacevoli ricordi
Nicola Ferrari è l’attaccante principe dello scacchiere del Verona. La sua presenza in campo è fondamentale non tanto in zona gol (sono 5 in totale fra campionato e Coppa in 20 presenze), ma soprattutto per l’equilibrio che dà alla squadra, alle sponde e allo spazio che crea per i suoi compagni. Non a caso il capocannoniere dell’Hellas è Hallfredsson con 6 reti totali. Sabato prossimo però Ferrari ci terrà a fare bene contro l’Albinoleffe, squadra in cui ha militato per tre stagioni e mezzo.

Dopo l’esperienza al Crotone nel 2005/2006, il suo primo campionato di Serie B, viene acquistato dal club seriano l’anno successivo. La prima stagione va alla grande con 30 presenze e 5 reti all’attivo, dimostrando di essere utile alla squadra, nonostante non faccia troppi gol. La seconda stagione è magica per la sua squadra, che raggiunge addiritura i playoff al termine dell’anno. Ferrari contribuisce con 28 presenze e 4 reti, ma solo 7 sono fatte dal primo minuto. Le presenze diminuiscono radicalmente nel terzo anno in maglia celeste, sono 21 con 1 rete al Modena, ma solo 7 da titolare. Qualcosa però si rompe nel rapporto tra il giocatore e la squadra bergamasca. Finisce fuori rosa nel 2009 e colleziona solo una presenza prima di andare via, nel gennaio 2010 al Pergocrema in Serie C1. Al termine di quell’anno arriverà la svolta della sua carriera con l’approdo in maglia gialloblù dell’Hellas. Tutto sommato, l’esperienza con l’Albino per Ferrari è stata senz’altro positiva, tre campionati cadetti hanno aumentato il bagaglio tecnico del giocatore.

Come possiamo notare, Ferrari non è mai stato un bomber, non ha mai raggiunto la doppia cifra nel calcio professionistico, ma è uno di quei giocatori che ogni allenatore vorrebbe avere, visto che è molto importante nell’economia del gioco della sua squadra.
di Marco Orrù

martedì, dicembre 6th, 2011 | Posted by Matteop
Verona, ESCLUSIVO/ Andrea Mandorlini: “Sono molto orgoglioso dei miei ragazzi, ma continuiamo a vivere alla giornata”
Succede spesso che si vivano favole in quel di Verona. Anni fa ci eravamo innamorati di quella Chievo, visto che l’Hellas eravamo abituati a vederla impegnata ad alti livelli. Sono passati ormai dieci anni e le cose si sono capovolte, ma la favola continua a vivere stavolta con i colori dell’Hellas Verona.
Sette vittorie di fila, otto se si conta la Coppa Italia, lanciano la squadra di Mandorlini ai piani alti del campionato cadetto e c’è da scommettere che non sia finita qui.
E’ intervenuto in ESCLUSIVA per SerieBnews.com Andrea Mandorlini, che ha commentato con noi questo momento d’oro dei suoi.

Mister, come vivete questo straordinario momento?
“Siamo molto contenti, c’è poco altro da aggiungere. Sono orgoglioso dei miei ragazzi, soprattutto perchè oltre a vincere giochiamo bene. La partita di Livorno poi non era assolutamente facile”.
Come avete fatto a mantenere la concentrazione dopo la straordinaria vittoria del Tardini?
“Le vittorie ti danno sicuramente forza, però ogni partita è una storia a sè. Ci tenevamo a fare bene a Livorno, siamo felici di esserci riusciti”.
Ora come andate avanti?
“Viviamo alla giornata. Non pensiamo alle vittorie, ma a fare bene nella giornata che segue. Questo deve essere lo spirito, per provare a continuare su questa strada”.
Matteo Fantozzi

lunedì, dicembre 5th, 2011 | Posted by marruloren
Verona, si rivede Bjelanovic
Il Verona di Mandorlini è senz’altro la sorpresa di questa prima parte di campionato. Dopo la bella e convincente vittoria di Livorno, gli scaligeri voglio dare continuità a una striscia di successi che comincia a profumare di record. Il tecnico gialloblu deve però fare i conti anche con gli infortuni, che come sempre complicano il cammino durante le stagioni calcistiche. In particolare sono da visionare le condizioni di Ferrari, uscito per una botta alla fine del primo tempo proprio sabato a Livorno, mentre si dovrebbe rivedere in campo Sasa Bjelanovic, che si aggregherà al resto del gruppo nel corso della settimana. Un recupero importante per Mandorlini che attende anche Berrettoni, reduce dall’operazione dello scorso 14 novembre e che dovrebbe rientrare in campo all’inizio del 2012.
Lorenzo Marrucci

domenica, dicembre 4th, 2011 | Posted by ferrantetommy
Il Verona ad un passo dalla Juventus
Il Verona infila la settima vittoria consecutiva in campionato (otto considerando la partita di Coppa Italia di Parma). La partita di Livorno permette agli scaligeri di ottenere tre punti fondamentali, per proseguire la sua striscia positiva. I gialloblu sono ad un passo dalla serie utile di otto successi consecutivi della Juventus, ultima compagine nella serie cadetta a timbrare un filotto simile. In quell’occasione i bianconeri allenati da Didier Deschamps riuscirono a centrare la trafila dalla seconda alla nona giornata, prima di fermarsi al San Paolo di Napoli, 1-1 il finale.

FONTE: SerieBNews.com


Fortunato si affida a Laner per fermare il vichingo gialloblù
QUI ALBINOLEFFE. Il mister dei bergamaschi prepara la «trappola»

10/12/2011
Gente di provincia. Laboriosa. Ragazzi di ferro, carichi di entusiasmo. Sono quelli dell'Albinoleffe. Giovani sì, ma non certo sprovveduti. Date una sbirciata alla classifica. I bergamaschi si fanno rispettare. A volte piazzano pure qualche sorpresa. E tre anni fa sono stati pure ad un passo dal salto in serie A. Insomma: ci sono tutti gli elementi per dire: stai attento Hellas. Questi non scherzano. E l'ultima volta al Bentegodi si sono presi pure i tre punti e la gloria. Ieri ha parlato Daniele Fortunato, tecnico dell'Albinoleffe. Tanti pensieri, le solite certezze. «Vorrei proprio essere nei panni del Verona – racconta l'allenatore dalle colonne del sito ufficiale del club bergamasco -. Se li analizzi da un punto di vista anagrafico, capisci che sono una neopromossa. Impostata, però, per fare un campionato importante. Noi forse avremo qualche pressione in più rispetto a loro, visto che dobbiamo raccogliere punti salvezza. E poi a Verona giocheremo davanti a minimo ventimila persone. Di sicuro cadrà la nostra mini-serie positiva o la loro lunga serie di vittorie».

Partita a senso unico? Fortunato la legge così. «Sappiamo che in serie B non ci sono partite facili per nessuno. Le gare sono tutte da giocare. Non credo che loro ci snobberanno. Qualche differenza c'è tra le due squadre, ma sappiamo che qualche problema potremo crearglielo. Ho visto la gara che il Verona ha disputato contro il Livorno: mi hanno impressionato Jorginho e Gomez. Con Hallfredsson non puoi pensare di lavorare solo per limitarlo, abbiamo bisogno di farlo correre. Sceglieremo un giocatore di corsa che possa dargli dei problemi. Credo che Laner sia l'uomo giusto». S.A.

Hellas da record. Ha già fatto centro con undici giocatori
L'ANALISI. Rafael e compagni hanno segnato in tutte le partite. Hallfredsson guida sempre la classifica cannonieri Gomez, Pichlmann e Ferrari sono fermi a quota tre ma i difensori hanno già fatto centro sei volte
07/12/2011
L'Hellas guarda in alto e sorride. Si volta indietro e si fa prendere dalle vertigini. Andrea Mandorlini continua a parlare di salvezza - e fa bene - ma in questo momento il Verona ha quindici punti in più della zona play out, un buon margine di sicurezza. E, il Torino capoclassifica solitaria a quota 38, è lì, quattro punti sopra i gialloblù. Un battito d'ali. Impensabile all'inizio del campionato. Ma ancora una volta la compattezza di un organico che ha fatto bene in serie C, l'entusiasmo nato dopo la promozione, la personalità di un mister che non guarda in faccia nessuno ma getta nella mischia sempre gli uomini migliori ha fatto un mezzo miracolo. Tutto questo va inquadrato anche nella serietà del club guidato da Giovanni Martinelli che rispetta gli accordi, paga gli stipendi, segue una gestione economica corretta. Squadra competitiva e bilanci a posto, non è facile nel calcio degli anni Duemila.

DA RECORD. Cresce l'entusiasmo anche tra i tifosi. Normale che sia così. Tutti predicano umiltà, vogliono restare con i piedi per terra ma sognare non è un reato e non costa niente. Anche perchè la truppa di Mandorlini si conferma sulla strada dei record. A Livorno Rafael e compagni hanno centrato la settima vittoria consecutiva, ha eguagliato il record messo a segno da Mandorlini alla guida del Vicenza, si è avvicinato alla striscia positiva realizzata dal Verona di Prandelli nel 98-99, nell'anno della promozione dalla B alla A. In quella stagione l'Hellas vinse otto volte, dalla sesta alla tredicesima, quel momento esaltante si interruppe a Torino, quando i gialloblù incassarono un pesante tre a uno. I ragazzi di Mandorlini adesso sono lì, a un passo dalla grande impresa. Non ne vogliono certo parlare ma ci credono anche perchè l'Albinoleffe non rappresenta certo un ostacolo insormontabile. Attenzione ai brutti scherzi, però. Per questo Mandorlini sposta sempre l'attenzione sul campionato, senza parlare di grandi numeri.

SEMPRE IN GOL. Ma i numeri confermano che il Verona non sta scherzando. Ha segnato 26 gol, è sempre andato a segno in tutte le 18 partite giocate. Nessuna squadra ha fatto meglio nel campionato cadetto. «Non è facile trovare sempre la via del gol - ha ripetuto in più di un'occasione il tecnico dell'Hellas - ma questa caratteristica del Verona mi fa ben sperare, anche perchè in tante occasioni la squadra ha strappato il risultato positivo nelle fasi finali della gara, vuol dire che ci crede fino in fondo. È anche vero che gli attaccanti segnano poco rispetto ad altri bomber ma anche questa è una caratteristica della nostra squadra, segnano poco le punte ma abbiamo difensori e centrocampisti che si fanno rispettare in area avversaria».

UNA SQUADRA A SEGNO. In effetti l'Hellas ha già fatto centro con undici giocatori, praticamente una squadra al completo. In testa alla classifica dei cannonieri gialloblù c'è sempre Emil Hallfredsson che ha già segnato cinque volte. All'inseguimento del centrocampista islandese tre attaccanti di professioni come Ferrari, Gomez e Pichlmann che sono fermi a quota tre. A quota tre anche Matteo Abbate che ha fatto centro nella sfortunata gara con il Torino ma ha segnato il gol della vittoria a Bari e s'è ripetuto a Empoli con la rete che ha regalato il gol del vantaggio al Verona. Proprio dalla difesa arriva un contributo di reti pesanti alla causa dell'Hellas. Ha rotto il ghiaccio proprio all'inizio della stagione Luca Ceccarelli, si è ripetuto per ben due volte Mimmo Maietta che non aveva mai segnato un gol nella sua carriera da professionista. La rete della vittoria con il Crotone, quella della sicurezza con il Livorno. Una gioia immensa ma il gladiatore del Verona si è già messo la corazza, pronto a riprendere il suo posto in mezzo alla difesa. «Sono felicissimo ma il mio dovere è quello di evitare i gol avversari - ammette Maietta - se poi capitano queste occasioni, tanto meglio. Questo è un periodo fortunato, lo sfrutterò al massimo». E il secondo posto in classifica? «Chi se lo sarebbe mai aspettato? Ma siamo consapevoli della nostra forza - spiega - questo è un gruppo composto da ragazzi seri, che viene da otto vittorie consecutive. Tutto ciò dà morale, cerchiamo di raggiungere Natale con il bottino pieno». Un gruppo che si è consolidato con il tempo. «Dalla sfida di Cittadella le cose sono andate per il meglio - conclude - e in panchina ci sono giocatori di valore, chi è chiamato in causa fornisce sempre un prezioso contributo. La nostra forza sta pure in questo, pensiamo prima a salvarci poi si vedrà».
Luca Mantovani

Una giornata di squalifica per Mareco
07/12/2011
Seduta mattutina ieri per i gialloblù che hanno iniziato la preparazione in vista dell'impegno casalingo con l'Albinoleffe. A Sandrà lavoro di forza in palestra e trasformazione sul campo. Con il gruppo Sasa Bjelanovic, mentre hanno svolto lavoro differenziato Gennaro Esposito e Niccolò Galli. Terapie per Emanuele Berrettoni.

STOP PER MARECO. Il difensore paraguaiano è stato squalificato per un turno dal giudice sportivo, dopo aver rimediato col Livorno la quarta ammonizione stagionale. Nella gara casalinga contro i bergamaschi tornerà quindi a prendere posto al centro della difesa Ceccarelli.

I BIGLIETTI. Sono disponibili nei punti vendita Ticket One, Index/Best Union e nelle filiali della Banca Popolare di Verona, i biglietti per la sfida di campionato Hellas Verona-Albinoleffe, in programma sabato alle 15. Nel giorno della gara i tagliandi saranno disponibili all'Hellas Verona Ticket Point (parcheggio A dello stadio "Bentegodi"), aperto dalle 11 fino al fischio d'inizio.

HELLAS MAGAZINE. È online il venticinquesimo numero di Hellas Verona Magazine, rivista ufficiale del club di Via Torricelli. All'interno il punto sul campionato, l'intervista doppia Doninelli - Galli, lo sponsor day, una panoramica sul vivaio scaligero e molto molto altro. Per consultare gli articoli è necessario accedere all'apposita sezione presente nell'area marketing del sito ufficiale. S.A.

«La crisi tra Gibo e Mandorlini? Nessun problema, ci penso io»
GIOVANNI MARTINELLI
06/12/2011
Uno scudo invisibile. Giovanni Martinelli protegge l'Hellas. Coccola i suoi ragazzi, va fiero dell'operato di tecnico e dirigenti. Il Verona è lassù. Il presidente, però, non ha mai pensato per un attimo di mettersi a volare. E quando serve, scende pure in campo. In questi giorni di grande festa si è parlato anche della frattura di vecchia data tra Mandorlini e Gibellini. Una stonatura nella storia bella dei gialloblù. Una situazione che non poteva passare inosservata.

Martinelli, c'è una stonatura che accompagna il Verona...
«La risolvo io la stonatura. Ci pensa il presidente. Il mio compito è anche questo».

Come la risolve?
«No, qui mi fermo. So cosa fare e come fare. Non devo dirlo ad altri. Non devo comunicare nulla. Fidatevi: ci pensa il presidente».

Le parole di Mandorlini del dopo gara - «Gibellini? Non parlatemi di lui. Lavora per il Verona?» - però, non potevano passare inosservate...
«Certo, ma credete: non è successo nulla di grave. Tutto va contestualizzato. Si è alzato un polverone, ma le parole dell'allenatore sono arrivate al termine di una partita tirata. E l'adrenalina, si sa, gira a mille. Ripeto, non è successo nulla di grave. Ci pensa il presidente a queste cose».

Pochi giorni fa proprio lei aveva detto: mi piacerebbe riportare armonia tra allenatore e direttore sportivo...
«Certo. E vi dico che i nostri risultati sono figli anche di un'armonia già raggiunta tra tecnico, giocatori, dirigenti e società. Quando le cose vanno bene vuol dire che si è lavorato bene. C'è stato pure un consolidamento. Per questo dico che tutti stanno remando nella stessa direzione. Il feeling non manca. E sarà importante coltivare questa intesa da qui al termine del campionato. Perché la strada che porta alla linea di traguardo è ancora molto lunga».

Un giudizio sull'operato di Gibellini?
«Ha tutta la mia fiducia. Penso che questo basti e avanzi».

Ha visto la classifica? Come si sta lassù?
«Come prima. Nel senso: non vivo di emozioni esagerate. Dobbiamo essere molto realisti. Felici per il lavoro svolto. Ma realisti».

Comincia a crederci? Crede nei sogni?
«Credo nel Verona. Nella serietà di chi lavora con me. Credo nei miei ragazzi».

Un Verona così, però, forse ha stupito anche lei
«Vero, un Verona così non me l'aspettavo. Ci sta regalando momenti felici. Da ricordare».

Che idea si è fatto di questa stagione?
«A volte certi campionati nascono sotto una buona stella. Sei bravo, sei competitivo, e sei pure fortunato. Serve tutto per vincere e ottenere gratificazioni importanti. Penso che in questo momento sia fondamentale seguire la nostra strada. E non pensare troppo a quanto ci può riservare il futuro».

Dispiaciuto di qualcosa?
«Sì, degli infortuni. Vorrei vederli tutti sorridenti i miei ragazzi. Vorrei entrare in infermeria e non trovare nessuno. Spero di rivedere presto in campo Berrettoni. Dopo tutto quello che ha passato meriterebbe maggiore fortuna. Mi piacerebbe vederlo molto di più in campo. Ma il mio pensiero va anche a Galli, Lepiller, Bjelanovic. Il tempo, comunque, non manca. E penso che potranno tornare utili al Verona».

Presidente, quando ufficializzerà l'ingresso in società di Magnani? Ormai sembra essere tutto pronto
«Ancora non lo so...».

Martinelli, da tifoso veronese come pensa sia più giusto vivere questo momento di esaltazione?
«Proprio con lo spirito del tifoso che ama incondizionatamente l'Hellas. Godiamo di questo Verona. Godiamo di tutto quello che sta succedendo. Tutto gira per il verso giusto. Non pensiamo troppo a quello che accadrà. Viviamo il Verona. Fino in fondo».

Piedi per terra, allora?
«Sì, non si scherza adesso. Sarebbe sbagliato volare troppo in alto, le illusioni possono diventare pericolose, Siamo contenti di quello che stiamo facendo, bisogna continuare su questa strada. Solo a primavera faremo due conti».
Simone Antolini

E Mascetti racconta: «Bagnoli? Mai litigato ma discusso tanto»
L'INTERVENTO. La «coppia d'oro» che ha guidato il Verona alla conquista dello scudetto: «Non conosco la situazione dell'Hellas. Allenatore e direttore sportivo non devono essere d'accordo su tutto. Basta avere un punto d'incontro»

06/12/2011
Normale, per loro, camminare uno a fianco all'altro. Allora come adesso, alla fine di un allenamento all'antistadio ai tempi dello scudetto ma anche ora, magari per incamminarsi verso il Bentegodi.
«Tante volte io e Bagnoli qualche diversità di vedute l'abbiamo avuta, senza mai litigare però», ricorda Emiliano Mascetti, la storia dell'Hellas in persona e una vita fra allenatori e presidenti. Non vuole entrare nella questione Gibellini-Mandorlini, lo chiarisce subito. «Non conosco la situazione, non vivo l'ambiente. Posso solo parlare di quel che è stata la mia esperienza».
A cominciare dal Verona, da Bagnoli, da un paio di giocatori per i quali uno la pensava in un modo ed uno in un altro.

«Io e Osvaldo parlavamo, discutevamo, ma quasi sempre avevamo le stesse idee di fondo. Tranne che in rare eccezioni. Prendete Turchetta, uno che per me avrebbe potuto avere una carriera molto migliore. Aveva spunti importanti e una tecnica di base invidiabile. Bagnoli però non ne era molto convinto. Turchetta veniva dal Varese, costava poco e soprattutto aveva grandi qualità. Ecco, su Turchetta non avevamo la stessa idea. Mica però allenatore e direttore sportivo devono essere d'accordo su tutto, importante è trovare un punto d'incontro. Come e dove ritoccare la squadra si stabilisce insieme. Anche se mai, ad esempio, Osvaldo mi ha chiesto di prendergli questo o quel giocatore. Facile pretendere quello bravo, in quei casi è meglio non dimenticarsi della volontà della società e della sua disponibilità».

A Roma non fu tanto diverso, anche se la piazza aveva un peso specifico differente e di variabili ce n'erano molte. Roma non era Verona. «Appena arrivato Dino Viola mi disse che soldi non ce n'erano, in più a causa dei Mondiali la Roma avrebbe giocato al Flaminio e non all'Olimpico. Mi adeguai, come era giusto che fosse. Richiamai Liedholm, che Viola aveva appena esonerato, e in generale lavorai bene con tutti gli altri. Con Gigi Radice avevo un buon rapporto, Ottavio Bianchi aveva chiesto un paio di suoi giocatori. Carnevale, ad esempio. La questione però erano i paletti imposti dal presidente. Mazzone? Un grande, con lui parlavi di tutto in maniera molto serena. Un allenatore deve lavorare anche per la società, senza pretendere l'impossibile».

Mascetti ha sempre vissuto anche il campo, gli allenamenti. Parlava quotidianamente coi giocatori, dispensava consigli e idee. «Non ho mai imposto nulla, per carità. Ci sono allenatori che una parola la ascoltano, altri che invece confondono un suggerimento con il tentativo di sconfinare nella loro sfera di competenza. Bisogna muoversi molto attentamente in quei casi, sempre tenendo conto del rispetto dei ruoli. Da una parte e dall'altra. Ricordo i tempi della Roma in cui c'era Boskov e, nella Primavera, un giovanissimo Totti che stava mostrando quello di cui era capace. Era evidente che il ragazzo aveva grande talento, ma Boskov esitava. Non potevo forzare troppo la mano, a volte la buttavo lì: «Ma quand'è che fai debuttare Totti? Il ragazzo mi sa che è pronto».

Boskov non ci sentiva tanto, era d'accordo con me ma credeva che avesse ancora bisogno di tempo. Totti era invece già giocatore vero, ricordo bene quel giorno in cui giocò a Brescia la sua prima partita in serie A. Voglio solo dire che a volte gli allenatori devono accettare il confronto. I direttori sportivi non hanno mica trascorso gli anni dietro una scrivania o facendo i commercianti. Sono stati anche loro calciatori. Ricordate però che oltre ad un tecnico e ad una figura che si occupa di mercato c'è anche e soprattutto un presidente. A lui, alla fine, bisogna rendere conto».
Alessandro De Pietro

Quando litigavano Ficcadenti e Pastorello...
06/12/2011
Non solo lo scontro tra Gibellini e Mandorlini. Verona ha vissuto nella storia recente altri contrasti, anche aspri, fra l'allenatore e i suoi uomini di mercato o la proprietà in generale. Obiettivi diversi, strategie diverse, anche modi diversi di intendere il calcio. La casistica è ampia, a partire dall'esempio di Giambattista Pastorello e Cesare Prandelli. L'idillio si ruppe ben presto, dopo una straordinaria promozione in serie A e un nono posto da incorniciare. Prandelli, reduce dall'esonero di Lecce, fu la prima grande scommessa vinta da Pastorello. C'erano i presupposti per un grande progetto, magari lo stesso che Prandelli avrebbe avviato da lì a poco con la Fiorentina.

Non tutto però andò per il verso giusto, Prandelli non nascose mai il rammarico per come quella parentesi finì. «I giocatori li compro io, il tecnico deve solo allenarli», diceva sempre Pastorello, separando in maniera netta il compito della società da quello del tecnico. Una visione che non era esattamente identica a quella di Prandelli, che dopo un lungo braccio di ferro ed un contratto che ancora lo legava al Verona se ne andò aVenezia. La musica non cambiò di molto neanche con Massimo Ficcadenti, i cui orizzonti calcistici sono sempre stati molti aperti come dimostra anche il sostegno a Giovanni Martinelli nel primo mercato della sua gestione e quel ruolo da manager che non ha mai disdegnato, unito ad un calcio di grande qualità mostrato anche in piazze difficili della A.

Le idee di Ficcadenti mal si combinavano con la convinzione di Pastorello di circoscrivere il ruolo del mister al solo lavoro di campo. Molto complicato anche il rapporto successivo, quello fra Ficcadenti e Beppe Cannella, primo direttore sportivo della gestione Arvedi. Polemiche in serie, un equilibrio sottile e spesso instabile in partenza. Tante questioni irrisolte, fino alla rottura finale.A.D.P.

Mandorlini attacca Gibellini «Ma lui lavora per il Verona?»
SEPARATI IN CASA. Il mister soddisfatto per la vittoria del Verona. «Battuto il record? Penso solo alla squadra»
«Ha detto che non farà il mercato? Lasciate stare, non parlatemi di lui Siamo secondi, godiamoci questo momento, con i piedi per terra»

04/12/2011
Bruno Fabris
LIVORNO
«Gibellini dice che non farà mercato a gennaio? Non mi importa niente. Non parlatemi di lui. Lavora per il Verona? Io penso alla squadra». Andrea Mandorlini timbra il settimo sigillo consecutivo in campionato - e sono otto se si aggiunge la vittoria di Coppa Italia col Parma - ma sembra prendere le distanze con la società. O, per lo meno, con una parte di essa. Un brutto segnale. L'unico in casa Verona che da ieri sera si gode il secondo posto in classifica...

I ragazzi di Ghirardello calano il poker a Mantova
06/12/2011
Bilancio positivo per le sette squadre dell'Hellas Verona impegnate in quest' ultimo week end. La Primavera di Mister Bonazzi grazie alla doppietta di Alba è riuscita a vincere (2-1) contro un'Udinese compatta, veloce e che puntava alla conquista dei tre punti. Brutto capitombolo invece per gli Allievi Nazionali di Falsini che impegnati in trasferta contro il Milan sono stati costretti alla resa (7-0) di fronte a un squadra decisamente forte e in gran spolvero. Eccessivo, però, il punteggio finale. Hanno fatto molto bene (0-4 fuori casa) gli Allievi Nazionali B, contro il Mantova i ragazzi di Ghirardello non hanno dato scampo ai mantovani che sono stati travolti dalla quaterna firmata da Cristanelli (doppietta), Speri e Birlea.

Vittoria di misura (1-0) ma meritata, quella dei Giovanissimi Nazionali. Nella sfida con il Portogruaro i gialloblù di Ventura hanno fallito in più di un occasione il gol del raddoppio lasciando così agli avversari l'illusione di poter pareggiare. Pareggio (3-3) che va un po' stretto ai Giovanissimi Regionali che sono tornati dal comunale di Tagliercio con l'amaro in bocca per essere stati raggiunti sul finire dall'Union Venezia grazie a un rigore concesso con molta generosità. Per i gialloblù di Beverari sono andati a segno Bertaso (doppietta) e Neri. Bene anche per gli Esordienti 2000 che si sono imposti al Cadore per tre a zero e per gli Esordienti 2001 che hanno vinto tre a uno.F.L.

Bjelanovic torna in gruppo Controlli per Berrettoni e Galli
LE NEWS. Già in vendita i biglietti per la sfida con l'Albinoleffe

06/12/2011
Alla caccia dell'ottavo successo in campionato. Dopo la vittoria di Livorno i ragazzi di Mandorlini hanno già spostato l'obiettivo sulla sfida di sabato prossimo contro l'Albinoleffe. Il calcio d'inizio alle 15, Lo staff medico gialloblù, diretto dal dottor Carlo Pasini, ha presentato un quadro riassuntivo della situazione degli infortunati del momento. Emanuele Berrettoni è reduce dall'operazione a cui è stato sottoposto il 14 novembre, e sta proseguendo nei controlli con il professor Claudio Zorzi e con la fase riabilitativa. Il suo rientro è previsto per l'inizio del 2012.

TORNA SASÀ. Sasa Bjelanovic si aggregherà, invece, al resto del gruppo nel corso della settimana. Gennaro Esposito segue il programma differenziato, e potrà tornare in gruppo tra circa una settimana. Niccolò Galli affronterà in questi giorni accertamenti strumentali al fine di valutare il suo rientro in tempo breve. Nicola Ferrari, sostituito a scopo precauzionale al termine della prima frazione col Livorno, ha subìto un trauma contusivo.
Il pogramma di allenamento settimanale prevede due sedute mattutine oggi e venerdì, con inizio previsto alle 10,30. Domani e giovedì, invece, la squadra a Sandrà nel pomeriggio. Le sedute di allenamento prenderanno il via alle 15.

I BIGLIETTI. Sono già disponibil, nei punti vendita Ticket One, Index Best Union e nelle filiali della Banca Popolare di Verona, i biglietti per la sfida di campionato Hellas Verona - Albinoleffe, in programma sabato alle 15 a Verona. Nel giorno della gara i tagliandi saranno disponibili all'Hellas Verona Ticket Point - parcheggio A dello stadio «Bentegodi» -, aperto dalle 11 fino al fischio d'inizio. Nei giorni di prevendita è inoltre possibile acquistare online i tagliandi collegandosi al sito www.ticketone.it. È necessario essere dotati di stampate, in quanto verrà emesso il titolo definitivo di accesso (non sarà necessario convertire il titolo in altro biglietto essendo lo stampato già munito di codice a barre univoco che permette di accedere direttamente, tramite i cancelli d'ingresso, ai tornelli dello stadio). Al prezzo del biglietto va aggiunta la prevendita più 2,50 euro a ordine. Per tutte le informazioni necessarie relative al servizio si possono consultare al link http://www.ticketone.it. Si ricorda che ai cancelli d'ingresso saranno controllati anche i documenti degli spettatori.S.A.

Tosto ed equilibrato, l'Hellas
si scopre macchina perfetta
Massimo risultato senza strafare e neppure rischiare troppo: i numeri confermano la maturità conquistata della truppa gialloblù

05/12/2011
Verona. Dodici gol fatti e solo tre subiti per ben dieci posizioni scalate: quello del Verona sarà pure un sogno ma ha contorni di formidabile sostanza. Almeno a rileggere le cifre delle ultime sette partite, quelle del vertiginoso recupero dalla dodicesima posizione - dopo il sofferto pari interno con la Nocerina - alla seconda, ottenuta sabato dopo il sacco di Livorno.

La squadra garibaldina ma un po' disattenta di inizio campionato ha corretto gli svolazzi e fatto fruttare al massimo le virtù. Le vittorie hanno fatto il resto, alimentando di settimana in settimana l'autostima e contribuendo in maniera importante a proiettare l'orchestra di Mandorlini ai vertici della categoria.
In fondo la differenza è soprattutto lì. L'Hellas ha trovato un equilibrio quasi perfetto, ha scoperto di avere eccellente personalità, ha coltivato con criterio le antiche certezze. Quelle che gli avevano permesso di centrare il salto dalla Prima Divisione e che adesso l'hanno aiutato ad ammorbidire pure l'atterraggio in B.
Categoria complicata ma non impossibile.

Il resto, a essere onesti, l'hanno fatto anche gli arbitri, ora più equi nei confronti della causa scaligera.
Le cifre comunque svelano che questo Verona non ama troppo gli eccessi.
Vince quasi sempre con il minimo scarto (solo una volta quest'anno ha fatto di meglio, a Empoli, imponendosi per 3-1) ma non becca quasi mai.
E ha soprattutto grande padronanza della gara: sa quando accelerare, sa come mettere le mani sulla partita, sa quando vincerla.

La partita del «Picchi» è la rappresentazione ideale della storia. Contro un Livorno alla determinata ricerca di un risultato positivo, che ha fatto dell'aggressione - non sempre lecita - una delle sue armi, i gialloblù hanno aspettato pazientemente la mossa falsa.
Che è puntualmente arrivata. Perché dopo l'espulsione (sacrosanta) di Schiattarella l'undici di Mandorlini ha avanzato il raggio d'azione, alzato chirurgicamente il ritmo, ordinato l'assalto dai lati e nel mezzo, costringendo nella sua tre quarti un'avversaria che solo episodicamente era stata capace di creare pericoli dalle parti di Rafael. E che, trovatasi in inferiorità numerica, ha subito scoperto le sue fragilità.

L'incursore a sorpresa è stato Tachtidis, uno dei centrocampisti moderni (ovvero completi, capaci di leggere bene entrambe le fasi) del Verona.
Un assist d'oro, ma soprattutto un paio di testate d'autore, prima hanno fatto correre i brividi a Bardi e poi ne hanno stroncato la resistenza favorendo la sortita feroce di Mimmo Maietta. Ma che fosse una questione di tempo si era capito alla svelta.
Nella ripresa il Verona si è scoperto persino misericordioso: contro una pattuglia amaranto visibilmente alle corde, ha indovinato presto il raddoppio e poi ha preferito non insistere. Soprattutto - va dato atto dell'eleganza - una volta trovatosi in superiorità numerica di due elementi.

E adesso? Hai voglia a gettare acqua sul fuoco del crescente entusiasmo della tifoseria.
Anche perché le premesse per un seguito all'altezza ci sono tutte. Già a Natale, per dire, l'idea di ridurre ulteriormente le distanze dal vertice non paiono così campata in aria.
Basti pensare che il Toro capolista - che nelle ultime sette partite ha messo assieme 13 punti, 8 in meno rispetto ai gialloblù - prima riceve l'imprevedibile Pescara di Zeman (inquilino fisso delle zone alte nonostante qualche pesante capitombolo) e poi va a far visita a un Modena alla drammatica ricerca di ossigeno, vista la brutta classifica.

Gli altri sorrisi li garantisce la ricchezza dell'organico, che si sta dimostrando sempre più ricco e affidabile man mano che trascorrono le giornate.
Mandorlini può disporre di alternative di pregio in tutti i reparti. Potenziali titolari turnati sapientemente oppure rimasti ai margini qualcuno per scelta tecnica, altri per infortuni. Emergenti in cerca di consacrazione che hanno già lasciato intravedere doti indiscutibili o pedatori di categoria capaci di metterci la zampata nel momento critico.
Tutta gente che tra un mese o due potrebbe rivelarsi l'autentico valore aggiunto, preziosa benzina in vista dello sprint di primavera. Quale traguardo? Decidetelo voi.
Francesco Arioli

FONTE: LArena.it


Hellas Verona-Albinoleffe: 19 convocati
09/12/2011 - 13:50
Due portieri, sei difensori, sei centrocampisti e cinque attaccanti per la 19a giornata di campionato
SANDRA' - Al termine della seduta di rifinitura affrontata sul campo di Sandrà Andrea Mandorlini ha convocato 19 giocatori per la 19a giornata di serie bwin, in programma domani alle 15 al "Bentegodi".
Portieri: 12 Nicolas, 1 Rafael;
Difensori: 13 Abbate, 23 Cangi, 5 Ceccarelli, 22 Maietta, 33 Pugliese, 25 Scaglia;
Centrocampisti: 14 D'Alessandro, 20 Doninelli, 10 Hallfredsson, 19 Jorginho, 8 Russo, 77 Tachtsidis;
Attaccanti: 32 Bjelanovic, 9 Ferrari, 21 Gomez Taleb, 6 Lepiller, 11 Pichlmann.
Ufficio Stampa

Misure straordinarie disposte dall'Osservatorio
09/12/2011 - 10:53
Verrà effettuata la verifica documentale per gli spettatori, che sono dunque invitati a portare con sè un documento d'identità valido, munito di foto
VERONA - Il club di Via Torricelli ricorda che l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha disposto alcune misure straordinarie per gli incontri del club gialloblù e della Nocerina.

Sandrà: verso l'Albinoleffe, 2a seduta
07/12/2011 - 18:04
Mercoledì pomeriggio lavoro di forza in palestra e trasformazione sul campo. Differenziato per Esposito e Galli, terapie per Berrettoni
SANDRA' - Secondo allenamento in vista della sfida con l'Albinoleffe per i gialloblù di Mandorlini.

Mercoledì pomeriggio a Sandrà lavoro di forza in palestra e trasformazione sul campo.

Differenziato per Esposito e Galli, terapie per Berrettoni.
Ufficio Stampa

Hallfredsson: "Concentrati solo sull'Albinoleffe"
07/12/2011 - 15:51
"Abbiamo le carte in regola per centrare il bottino pieno anche sabato, non sentiamo pressioni dall'esterno. All'interno dello spogliatoio conosciamo gli obiettivi"
SANDRA' - Mercoledì prime battute di fronte agli organi d'informazione dopo essere diventato papà per Emil Hallfredsson: "Mio figlio è bravissimo, dorme tutto il giorno ed è molto tranquillo. La mia ragazza è felice, si tratta di un momento da incorniciare. Stiamo tutti bene a Verona, non penso ad altro".

Nell'ambiente si respira grande euforia: "Concentriamoci solo sulla prossima partita, senza ampliare troppo l'orizzonte temporale. Abbiamo le carte in regola per centrare il bottino pieno anche sabato, non sentiamo pressioni dall'esterno. All'interno dello spogliatoio conosciamo gli obiettivi di squadra".

L'islandese fa parte della schiera di giocatori che hanno prolungato il proprio contratto: "Ho chiesto al presidente di poter firmare fino al 2020, ma non ce n'era la possibilità. A parte gli scherzi, sono felice di poter continuare la mia avventura in gialloblù".

Un piccolo desiderio sarebbe quello di essere nuovamente convocato in Nazionale: "L'Islanda ha cambiato ct da poco, sarebbe bello tornare in gioco. Forse chi seleziona non conosce il livello del calcio italiano, l'Hellas è una squadra importante, anche vincere nella passata stagione, in Prima Divisione, non fu facile".
Ufficio Stampa

Hallfredsson "Mastino del Bentegodi" anche con la Reggina
07/12/2011 - 16:43
Il centrocampista islandese vince la tappa del concorso relativa alla sfida con la formazione amaranto. Per lui quarto successo in nove gare casalinghe
VERONA - Per la 4a volta in 9 partite interne è Emil Hallfredsson “Il Mastino del Bentegodi”: nella partita contro la Reggina è ancora una volta il centrocampista il più votato dai tifosi gialloblù nella 13a del concorso promosso dal mensile di Confcommercio Verona “Il Commercio Veronese” in collaborazione con Hellas Verona.

38 i voti ottenuti dall'islandese, che consolida così il primato in classifica generale con 213 preferenze; si allarga così il divario con il più diretto inseguitore, Rafael De Andrade che sale a quota 94 (3 voti nella gara con i calabresi). Scala la graduatoria Juan Ignacio Gomez Taleb, che passa dal settimo al terzo posto grazie ai 34 voti ottenuti con la Reggina: sono ora 74 i voti complessivi, uno in più di Domenico Maietta che 10 preferenze se l’è conquistate proprio contro i granata. Quinta piazza per D’Alessandro, fermo a 54, mentre Pichlmann sale a 50 (5 i voti nell’ultima tappa del concorso). A seguire Matteo Abbate, con 45 voti (1 con la Reggina), Nicola Ferrari con 37, Gennaro Esposito e Massimiliano Scaglia con 23 a chiudere la top ten. Quindi il resto del gruppo guidato da Tachtsidis, che ha 19 voti.

I tifosi possono ora scegliere - nell’apposito spazio presente sul sito dell’Hellas o inviando una mail all’indirizzo ilcommercioveronese@confcommercioverona.it - “Il Mastino del Bentegodi” di Hellas Verona-Albinoleffe di sabato; si può votare una sola volta per partita.
Ufficio Stampa

Gomez Taleb: "Gli obiettivi di squadra prima di tutto"
07/12/2011 - 16:20
"Cerchiamo di continuare su questa strada, stiamo facendo bene. Mantenere questo passo sarebbe fondamentale per chiudere al meglio il girone d'andata"
SANDRA' - "Cerchiamo di continuare su questa strada, stiamo facendo bene. I risultati sono incredibili, mantenere questo passo sarebbe fondamentale per chiudere al meglio il girone d'andata. Col passare del tempo ci si conosce di più ed aumenta la consapevolezza nei propri mezzi, di conseguenza anche le richieste del mister vengono soddisfatte". Analizza così il momento dell'Hellas Verona Juan Ignacio Gomez Taleb, intervistato mercoledì a Sandrà.

"Sono contento di come stanno andando le cose, solo l'anno scorso ho messo a segno diverse reti, in questa stagione ci sono le prestazioni, ed è quello che conta. Raggiungere un obiettivo di prestigio è una cosa positiva per tutta la squadra".

Il rinnovo del contratto dell'attaccante argentino ha fornito un segnale di continuità nel progetto del sodalizio scaligero: "Qualche mese fa ho deciso insieme al presidente di prolungare il legame col club. Mi fa piacere avere la stima dell'allenatore e della società, a Verona sto bene e sono felice".
Ufficio Stampa

Giudice Sportivo, un turno di squalifica per Mareco
06/12/2011 - 15:54
In occasione della sfida con l'Albinoleffe il tecnico dell'Hellas Verona Andrea Mandorlini non potrà contare sul difensore paraguaiano
VERONA - In occasione della sfida con l'Albinoleffe il tecnico dell'Hellas Verona Andrea Mandorlini non potrà contare su Victor Hugo Mareco.

Il difensore paraguaiano è stato squalificato per un turno dal Giudice Sportivo, dopo aver rimediato col Livorno la 4a ammonizione stagionale.
Ufficio Stampa

Sandrà: Bjelanovic col gruppo
06/12/2011 - 15:46
Martedì mattina lavoro di forza in palestra e trasformazione sul campo. Differenziato per Esposito e Galli, terapie per Berrettoni
SANDRA' - Seduta mattutina nella giornata di martedì per la formazione scaligera, che ha dato il via alla preparazione in vista della 19a di campionato.

A Sandrà lavoro di forza in palestra e trasformazione sul campo. Col gruppo Bjelanovic, differenziato per Esposito e Galli, terapie per Berrettoni.
Ufficio Stampa

Hellas Verona-Albinoleffe, le statistiche di Virtualcalcio
07/12/2011 - 10:42
Sfida inedita tra i due tecnici, con Mandorlini che ha raccolto contro la formazione bergamasca 8 vittorie, 2 pari e 3 ko. Per i lombardi primato di espulsioni (5)
VERONA - Hellasverona.it vi offre la cartella stampa di presentazione di Hellas Verona-Albinoleffe, 19a giornata di campionato, in programma sabato alle 15 allo stadio "Bentegodi".

Per i gialloblù miglior differenza reti insieme a Torino e Sassuolo, mentre quella lombarda è la difesa che ha subìto il maggior numero di reti in serie bwin. Sfida inedita tra i due tecnici, con Mandorlini che ha raccolto contro la formazione bergamasca 8 vittorie, 2 pari e 3 ko. Per gli uomini di Fortunato il primato di espulsioni (5) condiviso con Bari e Pescara.

Per scaricare il file, elaborato da Virtualcalcio, clicca qui
Ufficio Stampa

Dalla biglietteria: info per tessera del tifoso
07/12/2011 - 11:31
Sabato 10 dicembre termine ultimo per consegnare il materiale necessario al fine di poter assistere alla sfida di TIM Cup con la Lazio
VERONA - Hellas Verona informa i propri sostenitori non ancora in possesso di tessera del tifoso intenzionati a seguire la squadra gialloblù a Roma, in vista della sfida di TIM Cup con la Lazio, che il termine ultimo per presentare la propria domanda è fissato improrogabilmente per il 10 dicembre, dalle 11 alle 15, presso lo sportello n.1 del "Bentegodi".

La tessera, del costo di 10€, verrà consegnata il 6 gennaio in occasione dell'incontro di campionato col Modena; ai fini della richiesta si dovrà consegnare il modulo debitamente compilato ed accompagnato da una fototessera e dalla fotocopia fronte-retro di un documento d'identità.

Chi ha già presentato domanda lo scorso anno, senza tuttavia ricevere la card della Lega Pro, può procedere al ritiro già sabato, presentando solo il modulo debitamente compilato e la fotocopia del documento d'identità, sempre al costo di 10€.
Ufficio Stampa

H. Verona-Albinoleffe, nel 2006 decise Bonazzi
06/12/2011 - 16:12
Il tecnico della Primavera gialloblù a segno nell'ultimo confronto coi lombardi al "Bentegodi". Sette anni fa l'unico successo scaligero
VERONA - Sono 4 i precedenti in terra scaligera tra Hellas Verona ed Albinoleffe, che si incontreranno nella 19a giornata di serie bwin.

Il 24 ottobre 2006, nell'ultimo match al "Bentegodi", i lombardi ebbero la meglio grazie ad una rete nel finale dell'attuale allenatore della Primavera scaligera Roberto Bonazzi. Poco meno di un anno prima l'unico pari, a reti inviolate, mentre nel 2004 arrivò il successo gialloblù, per 3-2: a segno Bogdani (doppietta), Possanzini, Testini ed Adailton. 8 stagioni fa il primo confronto tra le due formazioni, con la formazione di Gustinetti ad imporsi con lo stesso risultato grazie alle reti di Gorzegno, Araboni e Giacomo Ferrari. In gol per l'Hellas Myrtaj e Salvetti.
Ufficio Stampa

Verso l'Albinoleffe, il programma settimanale
05/12/2011 - 13:46
Martedì e venerdì sedute mattutine (ore 10:30), mercoledì e giovedì gialloblù in campo alle 15 a Sandrà
VERONA - Andrea Mandorlini ha definito il programma di lavoro della squadra scaligera in vista della gara con l'Albinoleffe, in programma sabato al "Bentegodi".

Martedì e venerdì sedute mattutine (ore 10:30), mercoledì e giovedì gialloblù in campo alle 15 a Sandrà.
Ufficio Stampa

Dallo staff medico: la situazione degli infortunati
05/12/2011 - 14:09
In settimana il rientro in gruppo di Bjelanovic, Berrettoni continua la fase riabilitativa. A Livorno un trauma contusivo per Ferrari
VERONA - Lunedì mattina lo staff medico gialloblù ha fatto un quadro riassuntivo relativamente alla situazione degli infortunati in casa Hellas:
- Emanuele Berrettoni, reduce dall'operazione a cui è stato sottoposto il 14 novembre, sta proseguendo nei controlli col Prof. Zorzi e con la fase riabilitativa. Rientro previsto per l'inizio del 2012;
- Sasa Bjelanovic si aggregherà al resto del gruppo nel corso della settimana;
- Gennaro Esposito segue il programma differenziato, per tornare in gruppo tra circa una settimana;
- Niccolò Galli affronterà in questi giorni accertamenti strumentali al fine di valutare il suo rientro in tempo breve.
- Nicola Ferrari, sostituito a scopo precauzionale al termine della prima frazione col Livorno, ha subìto un trauma contusivo.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Calcio, serie B: il punto sulla diciottesima giornata
Martedì 06 Dicembre 2011 17:31
La diciottesima giornata del campionato cadetto è dominata dall'equilibrio, sono infatti tre le vittorie casalinghe, altrettente le affermazioni in trasferta e cinque i pareggi e porta con sè una ricca dote di goal, ben 29.

Padova (31 punti) - Torino (38 punti) è stata sospesa al 76' a causa di un black out dell'impianto elettrico dell' "Euganeo". L'undici di mister Dal Canto stava conducendo per 1-0 grazie alla rete, ad inizio ripresa, di Francesco Ruopolo, ma a quasi un quarto d'ora dal termine l'arbitro Calvarese è stato costretto ad interrompere definitivamente l'incontro. Ancora ignota la data del recupero mentre si scatenano le polemiche, visto che la società granata pare intenzionata a chiedere la vittoria a tavolino, dall'altra parte quella veneta respinge ogni responsabilità.

Balza in seconda posizione il Verona (34 punti), corsaro sul terreno di un Livorno (20 punti) in crisi e con mister Novellino in discussione. Il momento magico degli scaligeri, che in settimana hanno eliminato il Parma in Coppa Italia e sono l'unico complesso cadetto arrivato fino agli ottavi, prosegue grazie alle marcature del difensore Maietta nei minuti di recupero della prima frazione e di Jorginho ad inizio ripresa che certificano la settima vittoria consecutiva.

Non ne approfitta il Pescara (33 punti), battuto per la prima volta a domicilio da un Grosseto (26 punti) che in trasferta viaggia ad alta velocità e si avvicina alla zona play off. Adriatici avanti grazie a capitan Sansovini, i maremmani prima raggiungono il pari per merito di Alfageme e mettono la freccia a nove minuti dal termina grazie al bomber Sforzini. Colpo di scena a fine gara, quando il tecnico dei toscani Giannini annuncia le proprie dimissioni, decisione che ha sorpreso e non poco la società del presidente Camilli, il quale ha scelto Fabio Viviani quale sucessore del Principe.

Il Sassuolo (33 punti) deve accontentarsi di un pareggio a Crotone (21 punti). I neroverdi di Pea sbloccano il unteggio già al 5' per merito della bella girata di Masucci, i pitagorici non si disuniscono e, nonostante l'inferiorità numerica per il rosso ad Abruzzese, impattano nel secodno tempo con la sventola da fuori del carioca Caetano, a segno per il secondo sabato di fila, confermando di attraversare un buon momento di forma.

Sempre sesta la Reggina (29 punti), che in casa contro la Sampdoria (25 punti) non va oltre lo 0-0. Al "Granillo" gli amaranto non ce la fanno a trovare la via della rete per la seconda settimana di seguito, la formazione di Breda evidenzia qualche miglioramento sul piano del gioco e spreca qualche buona occasione, i doriani tengono il campo e sfiorano l'en plein nel recupero.

Rischia grosso il Varese (26 punti), che davanti al pubblico amico va sotto di due reti contro il Brescia (19 punti), un tremendo uno-due siglato da Jonathas, su punizione, e Juan Ignacio. Gli uomini di mister Maran reagiscono nei secondi 45' e prima accorciano le distanze con De Luca, poi acciuffano il pareggio grazie al brasiliano Neto Pereira.

Bene ancora la Juve Stabia (24 punti), che al "Menti" non lascia scampo al Gubbio (14 punti), adesso penultimo in solitario, e lo stende di misura. Alle vespe è sufficiente il guizzo del solito Marco Sau al 56' per battere gli eugubini di Simoni al quinto k.o. consecutivo.

Un punto ciascuno per Bari (21 punti) e Cittadella (22 punti) nel posticipo del lunedì. Vantaggio ospite opera di Job, i galletti capovolgono il risultato dopo l'intervallo per merito di due centrocampisti, Bogliacino e Donati, ma la formazione di Foscarini rimette in equilibrio la gara grazie alla quinta marcatura stagionale di Maah.

Colpaccio esterno del Vicenza (21 punti), che si impone con un netto 0-3 a Modena (16 punti). Canarini sempre più in zona play out, i biancorossi si aggiudicano il bottino pieno grazie ai centri di Soligo, Abbruscato, vicecapocannoniere del torneo con 11 sigilli, e il neo entrato Mustacchio.

Bene anche l'Empoli (21 punti), che al "Castellani" sconfigge l'Ascoli (8 punti) ultimo in classifica. Avvio fulmineo degli azzurri di Carboni, che vanno a segno con Tavano, capocannoniere del campionato con 13 centri, Lazzari e Gorzegno, i marchigiani accorciano le distanze con Papa Waigo poco dopo la mezzora, al 93' arriva il definitivo 3-2 firmato da Beretta.

Infine Albinoleffe (20 punti) e Nocerina (15 punti) non si fanno del male e si dividono la posta in palio. Seriani in vantaggio con Laner che devia fortuitamente una punizione di un compagno, dopo l'intervallo i molossi capovolgono la situazione con Plasmati e Negro, ma vengono subito ripresi ancora da Laner, autore di una doppietta.
Antonio Modafferi

FONTE: Strill.it





[OFFTOPIC]
CHAMPIONS LEAGUE: Il NAPOLI raggiunge il MILAN e l'INTER agli ottavi, a casa sia i 'Red Devils' che i 'Citizens' di Manchester e anche l'AJAX.
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FUORI LE DUE SQUADRE DI MANCHESTER: UNITED BATTUTO 2-1 DAL BASILEA
Mercoledì 07 Dicembre 2011 - 23:05
ROMA - Grande sorpresa in Svizzera, dove il Manchester United è stato eliminato al primo turno di Champions. La squadra di Alex Ferguson ha infatti perso 2-1 in casa del Basilea, che si è qualificato come seconda classificata del gruppo C. Le reti, al 9' di Streller, all'84' Frei e all'89' Jones. Restando a Manchester, fuori anche il City, nonostante la vittoria 2-0 sul Bayern Monaco (nel pt 36' Silva; nel st 7' Tourè).
Nelle altre partite, Real vittorioso 3-0 ad Amsterdam contro l'Ajax (14' Callejon, 41' e 92' Higuain), pari a reti bianche per Lille e Trabzonspor, goleada del Lione a Zagabria (7-1, 40' Kovacic per la Dinamo, poi 45', 48' e 52' Gomis, 53' Gonalons, 64' Lisandro, 75' Briand) e vittoria casalinga del Benfica sull'Otelul (1-0, gol di Cardozo).

EN PLEIN DELLE ITALIANE En-plein del calcio italiano nella fase a gironi della Champions League 2011/12: dopo la perdita per strada nel playoff dell'Udinese (ad opera dell'Arsenal), le restanti tre formazioni impegnate - Inter, Milan e Napoli - hanno tutte staccato il biglietto per gli ottavi di finale e saranno nell'urna di Nyon il prossimo 16 dicembre per l'estrazione del nuovo turno, dove si annuncia un sorteggio non tremendo per i nerazzurri di Ranieri, invece davvero complesso per le formazioni di Allegri e Mazzarri. Un eccellente risultato per il calcio italiano, considerata la falsa partenza che nel primo turno non aveva visto nessuna delle tre vincere la gara di apertura: il Milan aveva pareggiato 2-2 a Barcellona, il Napoli 1-1 a Manchester contro il City e l'Inter veniva clamorosamente sconfitta in casa 0-1 dal Trabzonspor. È l'ottava stagione consecutiva che l'Italia porta 3 squadre tra le prime 16 nella principale coppa europea. Accanto alle 'vecchie conoscenzè milanesi, troviamo il Napoli, che alla sua prima storica partecipazione in Champions - inserito in un girone di ferro contro Bayern Monaco, Manchester City e Villarreal - è riuscito a qualificarsi dietro alla corazzata di Heynckes, precedendo i 'citizens' di Mancini e la delusione iberica, che ha pagato a caro prezzo l'incidente a Giuseppe Rossi. Il Napoli aveva già preso parte alla vecchia Coppa dei Campioni nelle stagioni 1987/88 e 1990/91: nel primo caso andò subito fuori per opera del Real Madrid; nel secondo - dopo aver avuto la meglio ai sedicesimi di finale contro i magiari dell'Ujpest Dozsa, venne estromesso ai rigori dallo Spartak Mosca dopo un doppio 0-0 negli ottavi di finale. La formazione di Mazzarri ha dunque eguagliato il massimo risultato del club campano nella massima competizione europea, ma la Champions di oggi ha un sapore diverso dalla vecchia Coppa dei Campioni.

I VERDETTI Manchester 'retrocede' in Europa League, assieme ad Ajax e Trabzonspor. È il risultato degli incontri dell'ultimo turno della fase a gironi di Champions. Le due squadre della città inglese - City e United - sono arrivate terze nei rispettivi gironi (A e C), al pari della storica formazione olandese e di quella della città turca di Trebisonda (gruppi D e B). Avendo fallito la qualificazione agli ottavi di finale di Champions, Manchester City, Manchester United, Ajax e Trabzonspor accedono ai sedicesimi della competizione europea minore, che si giocheranno il 16 e 23 febbraio 2012. Ieri erano approdati in Europa League Valencia (Spagna), Olympiakos (Grecia), Porto (Portogallo) e Viktoria Plzen (Repubblica Ceca).

CHAMPIONS, I RISULTATI E LE CLASSIFICHE. CHELSEA, MARSIGLIA E ZENIT AGLI OTTAVI
Martedì 06 Dicembre 2011 - 23:42
ROMA - Chelsea, Olympique Marsiglia e Zenit San Pietroburgo si sono qualificati per gli ottavi di finale di Champions League, al termine degli incontri dell'ultimo turno della fase a gironi. Le squadre di Villas Boas, Deschamps e Spalletti si aggiungono ai già qualificati Arsenal, Apoel Nicosia, Barcellona, Bayer Leverkusen, Bayern Monaco, Benfica, Inter, Milan, Real Madrid. Gli ottavi di finale si giocheranno il 14-15 o 21-22 febbraio 2012. Il sorteggio per gli accoppiamenti verrà fatto il 16 dicembre prossimo a Nyon.

VIKTORIA PLZEN-MILAN 2-2 Viktoria Plzen e Milan 2-2, in una partita dell'ultimo turno della fase a gironi di Champions League, gruppo H

CHELSEA-VALENCIA 3-0 Il Chelsea ha battuto il Valencia 3-0 (2-0) nell'ultimo turno del gruppo E della Champions League qualificandosi agli ottavi di finale. In gol per gli inglesi Drogba (3' pt e 31' st) e Ramires (22' pt).

PORTO-ZENIT 0-0 Lo Zenit San Pietroburgo dell'ex allenatore della Roma Luciano Spalletti si è qualificato agli ottavi di finale della Champions League pareggiando 0-0 in Portogallo contro contro il Porto nell'ultimo turno del gruppo G

APOEL NICOSIA-SHAKTAR DONETSK 0-2 L'Apoel Nicosia (già qualificato agli ottavi) è stato sconfitto 2-0 (0-0) dallo Shakhtar Donetsk. A segno per gli ucraini Luis Adriano (17' st) e Seleznyov (33' st).

BARCELLONA-BATE BORISOV 4-0 Il Barcellona (già qualificato agli ottavi) ha battuto 4-0 (1-0) il Bate Borisov nell'ultimo turno del gruppo H della Champions League. In gol per gli spagnoli Sergi Roberto (35' pt), Montoya (15' st) e Pedro Rodriguez (18' e 44' st).

GENK-BAYERN LEVERKUSEN 1-1 Genk e Bayern Leverkusen (già qualificato agli ottavi) hanno pareggiato 1-1 (1-0) nell'ultimo turno del Gruppo E della Champions League. In gol per i belgi Vossen (30' pt). Per i tedeschi a segno Derdiyok (34' st).

MARSIGLIA-BORUSSIA DORTMUND 3-2 Il Marsiglia batte 3-2 (1-2) il Borussia Dortmund nell'ultimo turno del gruppo F della Champions League e si qualifica agli ottavi di finale. In gol per i tedeschi Blaszczykowski (23' pt) e Hummels (32' pt). Per i francesi a segno Remy (49' pt), Ayew (40' st) e Valbuena (42' st).

OLYMPIACOS-ARSENAL 3-1 Olympiacos batte Arsenal 3-1 (2-0) nell'ultimo turno del Gruppo F della Champions League ma deve accontentarsi dell'accesso all'Europa League. In gol per i greci Djebbour (16' pt), David Fuster (36' pt) e Modesto (44' st). A segno per gli inglesi Benayoun (12' st).

LE CLASSIFICHE
GRUPPO E 1. Chelsea 11 (qualificato) 2. Bayer Leverkusen 10 (qualificato) 3. Valencia 8 4. Genk 3

GRUPPO F 1. Arsenal 11 (qualificato) 2. Marsiglia 10 (qualificato) 3. Olympiacos 9 (va in Europa League) 4. Borussia Dortmund 4

GRUPPO G 1. Apoel Nicosia 9 (qualificato) 2. Zenit S.Pietroburgo 9 (qualificato) 3. Porto 8 (va in Europa League) 4. Shakhtar Donetsk 5

GRUPPO H 1. Barcellona 16 (qualificato) 2. Milan 9 (qualificato) 3. Viktoria Plzen 5 (va in Europa League) 4. Bate Borisov 2

L'INTER PERDE IN CASA COL CSKA: INUTILE IL GOL DI CAMBIASSO -VIDEO
Mercoledì 07 Dicembre 2011 - 22:58
MILANO - L'Inter non salva neanche la faccia: sconfitta in casa prima dall'Udinese, poi dal Cska, è ormai in caduta libera. La qualificazione agli ottavi di Champions era già matematicamente conquistata ma c'era l'onore da difendere, la dignità dei campioni, l'inviolabilità di San Siro. Il Cska di Vagner Love e Doumbia festeggia sul terreno milanese e, mentre il Napoli conquista uno storico passaggio al turno, l'Inter si becca due schiaffoni dai non irresistibili russi. Dagli spalti si leva più che un grido, una constatazione: 'Siamo scarsì. Una frase che racchiude molto dell'essenza della partita di questa sera e della fase crepuscolare dell'Inter: Milito è davvero irritante, semplicemente nullo, incapace di segnare anche se tra i pali non ci fosse il portiere. Una pena come Coutinho che con Zico non ha davvero niente a che fare. La squadra non sta in piedi, nessuno è promosso nonostante gli sforzi encomiabili di Cambiasso, Faraoni e Zanetti. Tutto gira male e fa bene Moratti a pensare al mercato di gennaio magari puntando a qualche buon giocatore senza ripetere gli errori fatti con Alvarez, Castaignos e Zarate. L'Inter di questa sera fa temere il peggio per la Fiorentina di Delio Rossi: parte in sordina, trotterella in campo, Milito - ormai un ex Principe - riesce a sbagliare tutto, sempre e comunque. Quando deve tirare, passa la palla. Si fa anticipare, alla fine neanche i compagni gli cedono il pallone. Una partita che si annuncia soporifera con i russi che sembrano non pienamente convinti di poter passare, forse intimoriti dal palmares dell'Inter. Milito al 10' potrebbe già segnare ma affida la palla - con un suggerimento corto - a Coutinho. Poi è Nagatomo a mettere in crisi la difesa dei russi. Vagner Love trascina e ispira i suoi compagni. Le sue treccine azzurre svolazzano a San Siro e mettono una certa ansia. Ranieri coglie la brutta serata di Coutinho e, al secondo tempo, provvede mettendo dentro Zarate. Fuori anche Chivu, dentro Caldirola. Dopo cinque minuti arriva il gol del Cska firmato dalla premiata ditta Vagner Love-Doumbia: i due saltano la difesa nerazzurra e si avviano in contropiede verso la porta avversaria. È il sorprendente Doumbia a trafiggere Castellazzi. Passa un minuto e l'Inter reagisce: corner battuto da Zarate sul quale si avventa Ranocchia. Gabulov non trattiene, arriva Cambiasso e riporta l'equilibrio in campo. la partita diventa più vivace e tesa. Si scatena Vagner Love, incontenibile. Ranieri sostituisce Obi con Alvarez, un cambio che non aggiunge e non toglie. A quattro minuti dalla fine accade l'incredibile: Zanetti affonda e accelera, da destra crossa con una maestria strepitosa per Milito che prende la traversa. E, solo sessanta secondi dopo, arriva la beffa, il gol di testa di Vasili Berezutski. Si dispera Milito. Festeggia il Cska che accede agli ottavi. Per l'Inter è l'ora di esami di coscienza: è sbagliato prendersela con la sfortuna, è tempo di stelle cadenti e di principi in disgrazia. Si può solo correre ai ripari, con lucidit…', senza guardarsi ancora indietro. Milito sembra non poter tornare alla forma di un tempo e neanche la squadra. Bisogna girare pagina: se la crisi dovesse precipitare, le conseguenze non aiuterebbero nessuno e continuare a insistere su alcuni elementi di gruppo spento e sfinito rischia di diventare un boomerang.

RANIERI: NULLA DA RIMPROVERARE Massimo Moratti l'aveva detto poco prima del fischio iniziale di Inter-Cska Mosca. «Bisogna rispondere con dignità e orgoglio». Tutto sommato, ci sono stati sia orgoglio che dignità, solo che di fronte a un Cska ultramotivato da una partita per loro da dentro o fuori non è stato sufficiente. «Quando ti gira in questa maniera devi saper aspettare, prima o poi la ruota girerà dalla nostra parte. Non ho nulla da rimproverare», dice il tecnico interista Claudio Ranieri. ÿ ÿ«Non possiamo vedere solo il risultato - prosegue l'allenatore nerazzurro - so che sembra brutto dirlo, ma la squadra non mi è dispiaciuta. Abbiamo raggiunto la qualificazione con una giornata d'anticipo e questo mi fa felice. Ci abbiamo provato, ottenendo anche 4-5 palle gol». Oggi, peraltro, Ranieri ha dato spazio a molti giovani. «Ho visto Faraoni che ha fatto una gran bella partita, sempre diligente e attento. Obi non è una novità perchè lo conosciamo bene, ma da Faraoni così bene non me l'aspettavo. Coutinho è in gamba, era la prima dopo l'infortunio». Un giovane che per ora non dà molto affidamento è Alvarez: «Non era abituato - dice Ranieri - ma i numeri li ha: sta a lui tirarli fuori, poi quando rientreranno tutti dovrà sudare molto di più, deve dimostrarmi di aver capito cos'è il nostro calcio. Mercato? Non ne parlo certo con la stampa...». ÿ ÿL'eroe negativo di questa serata è ancora quello che una volta era il totem del triplete, ovvero Diego Milito, che ha preso una traversa da posizione favorevolissima che ha infranto i sogni di riscatto suoi e dell'Inter. «Milito si impegna - spiega Ranieri - si trova all'appuntamento davanti alla porta e poi lo sbaglia. Ogni bomber passa questi momenti, spero che passi, è incredibile come non riesca a segnare, più di rincuorarlo non posso fare altro». «Non sono felice - ha aggiunto - ma mi auguro che ritorni quello che era, la vita di una squadra è legata all'attaccante». Alla fine di un'ennesima sconfitta, Ranieri analizza il suo stato d'animo: «Mi sono trovato in situazioni peggiori, per cui sono fiducioso nella squadra, nel presidente e in tutti quanti». ÿ ÿGrande soddisfazione per l'allenatore del Cska Leonid Slutski: «La nostra manovra mi è sembrata superiore, l'Inter ha giocato molto bene ma credo che il momento decisivo sia stato l'errore di Milito. Si diceva che l'Inter non avrebbe schierato la squadra titolare e che questo avrebbe influenzato il risultato, ma i cambi nerazzurri erano di primo piano».

MORATTI PENSA AL MERCATO MA NON PARLA Massimo Moratti non ha fatto alcuna dichiarazione dopo essersi fermato negli uffici di San Siro con Marco Branca, Piero Ausilio, Luis Figo e Claudio Ranieri. Si è parlato sicuramente di mercato e di strategie da seguire dopo l'ennesimo campanello di allarme arrivato ieri sera dalla brutta sconfitta contro il Cska Mosca. Il presidente non deve averla preso troppo bene e ha scelto il silenzio dopo un incontro durato un paio d'ore. L'atteggiamento di Moratti dà però la stura a svariate interpretazioni e forse inconsapevolmente riaccende voci di cambiamenti riguardo alle scelte di mercato. I nuovi innesti come Jonathan, Castaignos, Alvarez e Zarate non hanno convinto pienamente. Moratti avrebbe voluto evitare la figuraccia contro i russi davanti al pubblico di casa. Non è stato possibile perchè la combinazione tra vecchi e giovani (proprio in queste ore è scoppiato lo psicodramma di Diego Milito) si è rivelata inefficace per aggredire il campionato e anche la Champions, nonostante la qualificazione. Moratti potrebbe aver messo qualche punto fermo sulle future scelte insieme agli uomini mercato dell'Inter per non mancare l'ultimo appuntamento utile, quello di gennaio. In un primo tempo si pensava che anche Milito fosse presente al 'summit' ma come è stato spiegato il giocatore si è trattenuto a lungo nello spogliatoio per sottoporsi ai test antidoping di routine. Il Principe è apparso sconfortato dall'errore sotto porta a pochi minuti dalla fine della partita ma i suoi compagni e il suo allenatore gli si sono stretti attorno.

IL TABELLINO Cska Mosca batte Inter 2-1 (0-0) nell'ultima partita della fase a gironi (gruppo B) della Champions League.
INTER (4-4-2): Castellazzi 6, Nagatomo 5.5, Ranocchia 5.5, Samuel 6, Chivu 5 (1' st Caldirola 5.5), Faraoni 6, Zanetti 6, Cambiasso 6.5, Obi 5 (25' st Alvarez 5), Coutinho 4.5 (1' st Zarate 5.5), Milito 4. (21 Orlandoni, 48 Crisetig, 8 Thiago Motta, 7 Pazzini). All.: Ranieri 5.
CSKA MOSCA (4-4-2): Gabulov 6, Nababkin 6, V. Berezutsky 6.5, Ignasevich 6, A. Berezutsky 5.5, Oliseh 6.5 (31' st Cauna 6.5), Semberas 6 (31' st Aldonin 6), Mamaev 6, Dzagoev 6, Vagner Love 6.5, Doumbia 6.5 (91' st Shennikov sv). (1 Chepchugov, 5 Vasin, 25 Rahimic, 59 Fedotov). All.: Slutsky 6.5.
Arbitro: David Fernandez Borbolan (Spagna) 6.5.
Reti: nel st: 5' Doumbia, 6' Cambiasso, 42' V. Berezutsky
Angoli: 8 a 6 per il Cska Mosca.
Recuperi: 1' e 3'. Ammoniti: Semberas, Mamaev, Nababkin, Caldirola per gioco falloso.
Spettatori: 13.241
Incasso: 213.286,40
** I GOL - 5' st: Classica azione in contropiede orchestrata dal duo Vagner Love-Doumbia. Saltata la difesa nerazzurra, è Doumbia a infilare Castellazzi. Per lui 5 gol in altrettante gare.
- 6' st: Cambiasso trova il gol del momentaneo pareggio. Calcio d'angolo battuto da Mauro Zarate sul quale si avventa Ranocchia. Gabulov non trattiene, zampata vincente di Cambiasso.
- 42' st: A tre minuti dalla fine, su un cross da destra, Vasili Berezutsky batte Castellazzi in un gol senza troppi fronzoli. Tanto basta per arrivare agli ottavi. I russi festeggiano.

IL NAPOLI NELLA STORIA, È AGLI OTTAVI: VILLARREAL BATTUTO 2-0 -VIDEO
Mercoledì 07 Dicembre 2011 - 23:15
ROMA - Tutti in coro «Oj vita, oj vita mia». Cantano i quattromila tifosi del Napoli allo stadio El Madrigal. Gli azzurri sono negli ottavi di finale di Champions League. Un traguardo prestigioso per una squadra 'rinatà da pochi anni dopo il fallimento, grazie al quale la squadra, l'allenatore, il presidente entrano nella storia della società che non aveva mai realizzato un'impresa simile. Serviva una vittoria al Madrigal di Vila-Real ed il Napoli la realizza. Senza grandi affanni, senza troppe sofferenze. D'altronde - e lo si era ben capito in occasione dei cinque precedenti incontri del girone - in questo momento la differenze tra le due squadre è netta. Il Villarreal è in crisi profonda e non è un caso che concluda con zero punti in classifica la sua stagione europea. L'impresa del Napoli è davvero eccezionale. A Vila-Real mai nessuna squadra italiana era riuscita a portar via l'intero bottino. La squadra di Mazzarri, però, scende in campo con una sola idea in testa: la vittoria. Troppo diversa la determinazione tra le due squadre in campo, troppo grandi le motivazioni del Napoli, troppo pressanti, nella mente e nel cuore dei giocatori del 'sottomarino giallò, i problemi di classifica nella Liga per trovare la concentrazione giusta e la forza mentale di giocarsela fino in fondo. Perchè, per chi, si saranno inconsciamente chiesti i padroni di casa? Spazzati via, fugati in una notte magica per il Napoli e per Napoli anche i dubbi e le preoccupazioni del presidente De Laurentiis su un ipotetico premio a vincere che il proprietario del Manchester City avrebbe potuto mettere in campo per alterare artificiosamente gli equilibri del girone e favorire la sua squadra a danno dei partenopei. All'inizio, per la verità, il Napoli è contratto e timoroso. Nel primo tempo, anzi, gioca la sua peggior partita nel torneo di Champions. Si vede lontano un miglio che gli uomini di Mazzarri sentono la responsabilità di un momento così importante. Sembra quasi che ai partenopei tremino le gambe, che siano più concentrati a difendere la propria porta, piuttosto che proiettarsi in avanti alla ricerca del gol decisivo. Il gioco è equilibrato e le azioni si svolgono ora da una parte ora dall'altra. In campo non c'è cattiveria, anche se l'arbitro norvegese Moen dispensa diverse ammonizioni tra gli spagnoli. Il centrocampo del Villarreal è quasi sempre in inferiorità numerica perchè Hamsik scala molto spesso dietro la linea d'attacco per dare una consistente mano in mezzo al terreno di gioco. Ma nonostante ciò, è sull'impostazione delle manovre offensive che gli azzurri appaiono in difficoltà. Quando parte l'azione, chi deve farsi trovare a centro dell'area per la finalizzazione è sempre troppo lento ed arriva in ritardo. Nelle primissime fasi di gioco il Napoli si procura una limpida occasione con Zuniga che conclude debolmente tra le braccia di Diego Lopez. Per tutto il resto del primo tempo, sotto le due porte, nulla da segnalare. La ripresa si apre con una limpida opportunità per De Guzman che si impappina solo davanti a De Sanctis e non riesce a concludere. Poi per forza d'inerzia è il Napoli a guadagnare campo, a mantenere con più continuità in mano il pallino del gioco ed a cominciare ad affacciarsi minacciosamente in area di rigore. Dopo un paio di occasioni fallite, Inler trova dalla distanza la via della porta. La replica è affidata a Marek Hamsik e la partita può dirsi conclusa. Rimane solo spazio per la gioia dei tifosi partenopei che hanno invaso il piccolo stadio spagnolo. Ed è solo l'inizio di festeggiamenti per il raggiungimento di un traguardo che ad inzio di stagione sembrava solo un miraggio, destinati a durare a lungo.

DE LAURENTIIS: DEDICATO AI TIFOSI Walter Mazzarri è provato dalla grande fatica e dall'emozione ed a fine partita non concede interviste. Ripara nel pulmann e cerca di distendersi. Spiega il direttore sportivo Riccardo Bigon: «Ha avuto un calo di tensione ed è anche rammaricato per l'espulsione. È stato un malinteso. Un episodio che non ci voleva». Il presidente Aurelio De Laurentiis, invece, è lo specchio della felicità. «Dedico questa vittoria - dice subito - ai tifosi del Napoli. A quelli che stanno festeggiando in città e soprattutto a chi è venuto fino a qui e ci ha seguito dappertutto in Europa». «I ragazzi - racconta il presidente - negli spogliatoio mi hanno fatto la doccia con tutto ciò che capitava loro a tiro e mi hanno gettato in aria. Credo che la qualificazione sia stata meritata e quel che mi piace osservare in questo momento è il passaggio del turno di tutte e tre le squadre italiane. E poi dicono che il nostro calcio è morto. La campagna acquisti del Napoli ha dato evidentemente i suoi risultati. Ora c'è tempo per recuperare un pò di forze e presentarci al meglio agli ottavi». De Laurentiis, una volta tanto, chiede alla sorte di essere benigna con il Napoli. «All'inizio mi andavano bene le squadre forti perchè era un piacere confrontarci con loro al nostro ritorno in Champions. Ora francamente vorrei un'avversaria abbordabile». Inler è felice perchè il suo gol ha sbloccato la partita in un momento difficile. «È il gol più importante della mia carriera - ammette - ne ho segnati diversi, ma questo ci consente di andare avanti in Champions. È tutta un'altra cosa». Anche Christian Maggio, nonostante l'abitudine ai palcoscenici internazionali, è particolarmente soddisfatto. «Raggiungere simili traguardi con il proprio club - dice - è molto importante nella carriera di un calciatore. E poi sono felice per i tifosi. So che la città sta impazzendo di gioia e questo non può che farci piacere». A Pandev qualcuno chiede se, a questo punto, gli farebbe piacere trovare l'Inter nei quarti di finale. Sorride ammiccante e non risponde: «È una bellissima soddisfazione - svicola - aver scritto la storia del nostro club».

IL TABELLINO Napoli batte Villarreal 2-0 (0-0).
VILLARREAL (4-4-2): Diego Lopez 5, Angel Lopez 5.5, 12 Zapata 6 (30' st Gonzalo Rodriguez sv), Musacchio 6, Oriol 6.5, De Guzman 5.5, Senna 6.5 (28' st Joselu sv), Bruno Soriano 6.5, Perez 6, Nilmar 5.5 (19' st Camunas sv), Ruben 5.5. (1 Cesar Sanchez, 14 Gaspar, 5 Marchena, 26 Gullon). All.: Garrido 5.5.
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis 7, Campagnaro 6, Cannavaro 6, Aronica 6, Maggio 6, Inler 6.5, Gargano 6, Zuniga 5.5 (47' st Grava sv), Hamsik 7 (33' st Dzemaili sv), Lavezzi 6.5, Cavani 5 (37' st Pandev sv). (83 Rosati, 21 Fernandez, 8 Dossena, 19 Santana). All: Mazzarri 6.5.
Arbitro: Moen (NOR) 6.
Reti: nel st 20' Inler, 32' Hamsik.
Angoli: 14-5 per il Napoli.
Recupero: 1' e 5'.
Spettatori: 10 mila.
Espulsi: Mazzarri (8' st) per aver spinto Nilmar dopo che la palla era uscita in fallo laterale.
Ammoniti: De Guzman, Zapata, Perez, Angel Lopez e Campagnaro per scorrettezze.
***I GOL - 20' st: azione sulla destra di Hamisk che cede al centro ad Inler. Lo svizzero fa due passi e dal limite dell'area di rigore tira di sinistro: la palla s'insacca con Diego Lopez fermo.
- 32' st: calcio d'angolo di Lavezzi battuto rasoterra. La palla filtra davanti alla porta. La tocca prima Gonzalo Rodriguez che non trattiene ed Hamsik in girata l'infila in porta

PALLONE D'ORO: XAVI, MESSI E RONALDO SONO I FINALISTI
Lunedì 05 Dicembre 2011 - 12:12
ZURIGO - La Fifa ha ufficializzato in nomi dei tre finalisti che si contenderanno il Pallone d'Oro 2012 che verrà consegnato il 9 dicembre a Zurigo. Xavi e lo strafavorito Messi saranno in gara con Cristiano Ronaldo. Come nel 2010, il trofeo è riservato a calciatori che giocano nella Liga. Tra un mese, quindi, andrà in scena un nuovo duello tra il Barcellona, che 'schiera Messi e Xavi, e il Real Madrid, rappresentato da Ronaldo. Messi può portarsi a casa anche il premio per il gol più bello dell'anno: i suoi avversari sono Neymar, stella del Santos, e Wayne Rooney, fuoriclasse del Manchester United. La rivalità tra Barça e Real caratterizza anche la corsa al premio di miglior allenatore: Pep Guardiola e Josè Mourinho contendono il riconoscimento a Alex Ferguson, manager del Manchester United. In campo femminile, le finaliste per il premio di miglior giocatrice sono la giapponese Homare Sawa, la brasiliana Marta e la statunitense Abby Wambach. Il miglior tecnico del calcio 'rosà verrà scelto tra Bruno Bini, Norio Sasaki e Pia Sundhage.

LECCE, ESONERATO DI FRANCESCO: ARRIVA SERSE COSMI
Domenica 04 Dicembre 2011 - 22:10
LECCE - Serse Cosmi è il nuovo allenatore del Lecce. Sostituisce Eusebio Di Francesco che è stato esonerato stasera. In un comunicato la società esprime a Di Francesco «unitamente al suo staff, un sentito ringraziamento per l'opera fin qui svolta con totale dentizione e competenza professionale».

VOLLEY: ITALIA, NIENTE PASS PER LONDRA
Domenica 04 Dicembre 2011 - 12:32
TOKYO - Londra è più lontana per la nazionale italiana di pallavolo: è il Brasile la terza squadra a qualificarsi per i Giochi di Londra 2012. I sudamericani hanno chiuso la World Cup di pallavolo maschile battendo il Giappone 3-0 (25-21, 25-19, 25-22) e centrano così il terzo posto utile per il pass olimpico. Niente da fare invece per l'Italia, a cui non è bastato superare 3-1 l'Iran: gli Azzurri avranno a disposizione un torneo continentale a maggio in Bulgaria e uno a Roma a giugno per qualificarsi a Londra 2012.

Stanotte l'Italia aveva battuto l'Iran 3-1 (25-13, 25-17, 20-25, 25-18) nell'ultima partita della World Cup di volley giocata dagli azzurri. Con l'Iran l'Italia ha giocato una buonissima gara per due set, poi all'inizio del terzo ha avuto una prima flessione, si è trovata ad inseguire 4-8 e lo ha fatto bene passando a condurre 10-9 prima del nuovo calo fatale, nonostante la rimonta finale. Con Parodi in campo il sestetto tricolore ha poi archiviato il match nel quarto set. Individualmente eccezionale la prestazione di Michal Lasko, che ha siglato 25 punti chiudendo il torneo con 222: inferiore solo al cubano Hernandez di 3 punti, grazie alle lunghe partite giocate dalla squadra vicecampione del mondo nelle ultime tre giornate di gara.

BOLOGNA DI MISURA A SIENA, CHIEVO-ATALANTA PARI SENZA GOL
Domenica 04 Dicembre 2011 - 17:13
ROMA - Risultati della 14/a giornata del campionato di calcio di serie A.
A Bologna: Bologna-Siena 1-0
a Catania: Catania-Cagliari 0-1
a Verona: Chievo-Atalanta 0-0
a Firenze: Fiorentina-Roma 3-0
a Genova: Genoa-Milan 0-2 (venerdì)
a Milano: Inter-Udinese 0-1 (ieri)
a Napoli: Napoli-Lecce 4-2 (ieri)
a Torino: Juventus-Cesena 2-0
Parma-Palermo 0-0
Lazio-Novara domani alle 20.45

MORTO SOCRATES, CALCIO IN LUTTO. TIFOSI VIOLA: "FAI UN TACCO DA DIO"
Lunedì 05 Dicembre 2011 - 07:57 di Romolo Buffoni
ROMA - Socrates non era un atleta, era altro. Giocava da fermo, a correre era la palla. Nemmeno sul dischetto prendeva la ricorsa: arrivava sul pallone col passo lungo e per i portieri non c’era scampo. Girarsi per servire un compagno alle spalle? Meglio usare il tacco, tocchi sublimi che i tifosi del Corinthians attribuirono a Dio. Socrates non era un atleta e nemmeno un Dottore, il suo soprannome in realtà era stampato sul suo biglietto da visita. Accanto al chilometrico nome (Socrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira de Oliveira) c’era una vera laurea in Medicina. Conoscere i segreti e i limiti del corpo umano, però, non gli ha impedito di massacrarsi i polmoni di fumo e il fegato di alcol. Vizi che gli sono stati fatali nell’ultimo contrasto con la morte. Dallo scorso agosto, due volte ricoverato d’urgenza per emorragia interna e poi, una volta fuori, sigaretta tra le labbra e bicchiere tra le dita. Anche la moglie si era rassegnata. Si rassegnò subito Picchio De Sisti. Quando Socrates arrivò alla Fiorentina era l’estate del 1984, due anni dopo la tripletta di Paolo Rossi al Sarrìa di Barcellona che cancellò la sua rasoiata a Zoff (del momentaneo 1-1) e quel Brasile dal Mundial spagnolo. Lui, capitano dei galacticos: Zico, Falcao, Junior, Cerezo. In ritiro Socrates svenne: aveva trent’anni, il pieno della maturità per un atleta, la terza età per il Dottore stremato dalle corse tra i boschi. Giocò 25 partite e segnò 6 gol, ma la serie A non era per lui. Troppe corse e zero spazio per le sue idee politiche che in Brasile chiamarono «democrazia corinthiana»: azzeramento della gerarchia allenatore-giocatori, formazione e tattica stabilite democraticamente. Un modo per combattere il regime militare. Tornò in Brasile: Flamengo, Santos e infine Botafogo. Ma ormai era un ex. L’ultimo lampo nel 1986, ai mondiali messicani. Capolinea la Francia di Platini, ai rigori. Dall’88 gli rimasero solo sigarette, alcol e la sua grande cultura con la quale intratteneva i lettori di Carta Capital. Nel 2007 l’avventura tra i dilettanti del Garforth Town in Inghilterra. L’unico colpo di tacco venuto male.

IL RICOVERO E LA MORTE. Ricoverato ieri sera in terapia intensiva, è morto stamattina l'ex capitano della nazionale brasiliana Socrates. Ad uccidere a 57 anni l'ex giocatore è stata un'infezione intestinale dovuta ad abuso di alcol che lo aveva colpito nella giornata di ieri. Lo riferisce il quotidiano brasiliano Folha.
Era stato ricoverato nell'unità di terapia intensiva dell'ospedale «Albert Einstein» di San Paolo per la terza nel giro di pochi mesi. A causa del consumo di alcol, Socrates in passato ha sofferto di emorragie all'apparato digerente e di cirrosi epatica.
Socrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira, 57 anni, meglio noto semplicemente come Socrates in Italia ha vestito la maglia della Fiorentina nella stagione '84-'85. Già lo scorso settembre l'ex capitano della Sele‡ao ed idolo del Corinthians negli anni Ottanta, era stato ricoverato qualche giorno in terapia intensiva a causa di una grave emorragia intestinale. Socrates, laureato in medicina e per questo soprannominato 'il dottore', in quell'occasione aveva ammesso di aver avuto problemi con l'alcool. Capitano del Brasile ai Mondiali del 1982 e del 1986, ha vestito anche le maglie di Botafogo (1974-1978) e Corinthians di San Paolo (1978-1984).

I TIFOSI: "FAI UN TACCO DA DIO" «Dottore vola in cielo a fare un tacco da Dio» e anche «Un'ultima pinta per il Dottore»: sono gli striscioni apparsi in Curva Fiesole allo stadio Franchi, prima del fischio d'inizio tra Fiorentina e Roma, in ricordo di Socrates Brasileiro Sampaio De Souza Vieira De Oliveira, in arte Socrates e per la stagione 84-85 giocatore della Fiorentina. Durante il minuto di silenzio, prima dell'inizio della gara, applausi scroscianti da parte dei tifosi viola e quelli giallorossi, mentre sul megaschermo è stata messa una foto del giocatore brasiliano con la maglia viola e la scritta «Ciao Socrates».

NADAL TORNA INVINCIBILE. SPAGNA REGINA DI DAVIS
Lunedì 05 Dicembre 2011 - 08:00 di Riccardo Bisti
ROMA - Dwight Filley Davis, inventore della più grande manifestazione tennistica a squadre, sarebbe stato fiero del weekend di Siviglia. Davanti a 27.700 spettatori, la Spagna si è aggiudicata la sua quinta Insalatiera, la terza nelle ultime quattro edizioni. E’ l’ennesimo riconoscimento di una scuola capace di produrre giocatori a getto continuo. A firmare il punto decisivo contro l’Argentina è stato Rafael Nadal, capace di chiudere alla grande un 2011 in cui è stato l’eterno secondo dietro a Novak Djokovic. Contro Juan Martin Del Potro ha tenuto duro dopo l’inizio devastante dell’argentino, e mettendo in mostra le consuete doti atletiche e agonistiche ha infiocchettato il punteggio finale di 1-6 6-4 6-1 7-6 dopo oltre quattro ore.

«E’ stata l’atmosfera più esaltante in cui abbia mai giocato» ha detto Rafa, riferendosi al caldissimo pubblico dello Stadio Olimpico La Cartuja. «L’inizio del secondo set è stato cruciale: lui mi stava dominando, poi ha commesso qualche errore e sono rientrato in partita». Il Masters (vinto da Federer) e la Coppa Davis rilanciano le azioni dello svizzero e di Nadal dopo una stagione dominata da Djokovic. Ma è tempo di celebrare la Spagna, più forte anche di una formula della competizione che sembra fatta apposta per favorire le nazioni meno competitive. Ma le Furie Rosse, forti di un Nadal straordinario (quella contro Del Potro è stata la 20esima vittoria consecutiva in Davis) e di un Ferrer fondamentale, hanno ancora una volta battuto tutti. E da anni la Spagna è la nazione con più tennisti nei primi 100 del mondo. Non è un caso.

FONTE: Leggo.it


ALTRE NOTIZIE
Verona, Mandorlini: "Abbiamo molto da perdere"
09.12.2011 15.09 di Elisabetta Zampieri
"Bisogna sempre guardare in alto, ci aspetta una gara importante e delicatissima". Esordisce così il mister del Verona Andrea Mandorlini, durante il consueto appuntamento con la stampa, in vista della gara di domani contro l'Albinoleffe: "Siamo una preda ambita da molti, sento tantissimo il match. Se arrivasse un risultato negativo, tutto verrebbe subito collegato a quanto detto dopo il Livorno. Sappiamo quali sono i rischi: cerchiamo di non correrli". Il tecnico gialloblù sa quali sono le doti dell'avversario: "L'Albinoleffe farà la partita della vita, si tratta di una formazione abile nelle ripartenze, servirà pazienza. Non credo vedremo grande spettacolo, gli spazi saranno ridotti. C'è molto da perdere, teniamo alta la soglia d'attenzione".

ALTRE NOTIZIE
Albinoleffe, Fortunato: "Col Verona nessuna distrazione"
09.12.2011 15.54 di Elisabetta Zampieri
Fonte: TuttoAlbinoleffe.com
Il tecnico dell'Albinoleffe Daniele Fortunato è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida di domani contro il Verona: "La nostra è una classifica appena sufficiente. Loro vogliono continuare e sarà dura affrontarli. Non è una squadra giovane come la nostra e questo gli permette di avere più esperienza. Noi abbiamo leggermente più preoccupazione di loro ma non possiamo permetterci una distrazione. In qualche modo una delle due serie accadrà. Speriamo che ci sottovalutino ma sono convinto che non esista nessuna partita facile. Qualche differenza a livello tecnico c'è. Chi mi spaventa di più? Ferrari sta facendo molto bene, aiuta i compagni e si mette a disposizione della squadra. È un giocatore importante e l'ho visto molto bene contro il Livorno. Darà sicuramente qualcosa in più in campo, dovremo seguirlo con attenzione".

ALTRE NOTIZIE
Serie Bwin, il punto sul campionato
09.12.2011 19.03 di Luca Esposito
Fonte: Trapanese - TuttoNocerina.com
La 19esima giornata di Serie B, a differenza delle ultime due, presenta l'anticipo di venerdì che si disputerà tra Sampdoria e Juve Stabia, mentre il posticipo si giocherà questa volta di Domenica e vedrà di fronte Brescia e Bari. Presentiamo di seguito le altre sfide di questa intensa giornata di Serie B.

SAMPDORIA-JUVESTABIA: La sorpresa e la delusa. Potrebbe essere questa la presentazione di queste due squadre che nell'anticipo si affrontano a "Marassi", da un lato la delusa e cioè la Samp di mister Iachini, nona in classifica dopo 19 giornate e dall'altro, la sorpresa e cioè la Juve Stabia che neopromossa si trova al decimo posto, ad una sola lunghezza dalla diretta rivale. Sfida dunque tra chi vuole confermarsi e chi vuole riscattarsi. ARBITRO: Baracani della sezione di Firenze.

ASCOLI-VARESE: L'ultima della classe, l'Ascoli, dopo la sconfitta contro l'Empoli condita però da una bella prestazione, ospita il Varese del tecnico Rolando Maran, reduce dal pareggio in casa contro il Brescia. Non sarà una passeggiata quella del Varese che in cerca di punti playoff affronta un Ascoli alla ricerca disperata di punti per una salvezza difficile ma non impossibile. ARBITRO: Baratta della sezione di Salerno.

CITTADELLA-REGGINA: Dopo il pareggio per 2-2 nel posticipo contro il Bari, il Cittadella riceve la visita della Reggina di mister Breda e del bomber amaranto Simone Missiroli, pronto nella trasferta odierna ad alimentare il suo bottino personale di 7 reti. Anche La Reggina è reduce da un pareggio, a reti bianche, contro la Sampdoria. ARBITRO: Giacomelli della sezione di Trieste.

GROSSETO-MODENA: 10 punti dividono Grosseto e Modena, che allo stadio "Carlo Zecchini" si affrontano con due situazioni di classifica e di morale estremamente diverse. Il Grosseto fermo a 26 punti si trova quasi in zona playoff, mentre il Modena fermo a 16 punti, è ad un punto dalla zona retrocessione e necessita dei 3 punti. ARBITRO: Ciampi della sezione di Roma.

GUBBIO-PADOVA: Il Gubbio per cercare di non lasciare la Serie B, il Padova per lasciarla, cercando finalmente di approdare in Serie A. Sembra essere questa la sintesi di questo match che vedrà di nuovo di fronte, come spesso accade in questa giornata, una squadra di alta e una di bassa classifica. Infatti in questo caso il Gubbio si trova in penultima posizione con soli 14 punti e il Padova a ben 31 punti, in quinta posizione. ARBITRO: Velotto della sezione di Grosseto.

NOCERINA-CROTONE: Distanziati da 6 punti, i rossoneri di Auteri, un po' più tranquillo dopo il bel pareggio contro l'Albinoleffe in trasferta, ospitano il Crotone e vedono in questa sfida un'ottima prova per riprendersi dopo i risultati negativi degli ultimi tempi. In casa Nocerina si sta ritrovando un gioco in effetti mai definitivamente perso e si aspetta di ritrovare anche una vittoria. ARBITRO: Palazzino della sezione di Ciampino.

SASSUOLO-LIVORNO: Di grande spicco si presenta la sfida tra Sassuolo e Livorno, anche se la situazione degli ospiti non è rosea visti i soli 20 punti ed un'identità ancora non riuscita a trovare. Va meglio sicuramente per il Sassuolo che quarto in classifica, sente davvero di poter fare ancora punti per raggiungere la tanto sognata Serie A. ARBITRO: Candussio della sezione di Cervignano del Friuli.

TORINO-PESCARA: Allo stadio "Olimpico", di sicuro non mancheranno gol e spettacolo, e non soltanto perché si affrontano la squadra prima e terza in classifica, ma anche perché sale in Piemonte la macchina da gol del tecnico boemo Znedek Zeman che con i suoi giovani e la loro grinta, conta di poter fare il colpaccio. La capolista Torino, dopo le polemiche per la gara sospesa contro il Padova, si trova ad affrontare un avversario davvero molto ostico, nel big match della 19esima giornata. ARBITRO: Tommasi della sezione di Bassano del Grappa.

VERONA-ALBINOLEFFE: Reduce dalla bella e difficile vittoria in trasferta a Livorno, il Verona ospita l'Albinoleffe del presidente Andreoletti, speranzoso di riuscire a centrare una salvezza tranquilla. I padroni di casa, visto il big match tra Torino e Pescara, cercano di guadagnare punti sulle dirette concorrenti, sperando di riuscire però a vincere e mantenere l'appellativo di "grande sorpresa" di questo campionato. ARBITRO: Merchiori della sezione di Ferrara.

VICENZA-EMPOLI: Sfida tra bomber allo stadio "Romeo Menti", dove oltre alla sfida tra Vicenza ed Empoli entrambe a 21 punti, si affrontano il capocannoniere Ciccio Tavano con 13 gol ed il secondo cannoniere del campionato Elvis Abbruscato con 11 gol. Si promettono tanti gol dunque a Vicenza, non perdendo mai di vista l'obiettivo della vittoria, inseguito da entrambe le squadre. ARBITRO: Mariani della sezione di Aprilia.

BRESCIA-BARI: Si chiude con questo posticipo inusuale di Domenica alle 12:30, la 19esima giornata di Serie B. Allo stadio "Mario Rigamonti" il match è tra due formazioni, le rondinelle di Giuseppe Scienza e il Bari di Torrente, distanziate da 2 punti, deluse da questo avvio di stagione al di sotto delle aspettative, viste le ampie rose a disposizione. ARBITRO: Giancola della sezione di Vasto.

Si sottolinea in particolar modo che verrà effettuata la verifica documentale per la totalità degli spettatori o per una percentuale non inferiore al 50%, quantomeno per i settori individuati in sede di G.O.S.. I tifosi che dunque assisteranno alle partite della formazione scaligera sono pregati di portare con sè un documento d'identità valido, munito di foto.
Ufficio Stampa

LEGA PRO
ESCLUSIVA TMW - Salò, pronto il colpo Selva per gennaio
05.12.2011 12.12 di Marco Conterio
Secondo indiscrezioni raccolte da Tuttomercatoweb.com il Salò sarebbe a caccia di un centravanti d'esperienza. Il club, ora in Prima Divisione Lega Pro, sarebbe pronto a chiudere per Andy Selva, classe '76, ora in D con il Fidene. Ex Verona e Grosseto, sammarinese, sarebbe stato richiesto direttamente dal tecnico Gianmarco Remondina.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Quando Bonazzi fece arrabbiare il Bentegodi
CORSI E RICORSI STORICI. Faceva la punta nell'Albinoleffe dei miracoli, la squadra che arrivò ai play off e si giocò la A con il Lecce. Adesso allena la Primavera gialloblù. Era il 23 ottobre del 2006, realizzò il gol che affondò l'Hellas: «Quasi mi dispiace a ripensarci ma quella fu una serata speciale»

09/12/2011
Si prese la notte. Si prese i titoli di coda. Si prese pure «nove colonne» sull'Arena del giorno dopo. Roberto Bonazzi segna. L'Albinoleffe sbanca il Bentegodi. E il nostro giornale titola: «Bonazzi in gol, si apre la crisi del Verona». Succedeva cinque anni fa. Esattamente il 23 ottobre 2006. Era l'Hellas di Massimo Ficcadenti. Bonazzi era il bomber dell'Albinoleffe. Destinato a fare la differenza. E quella sera ci riuscì facendo saltare il banco a quattro minuti dalla fine. Oggi Bonazzi allena la Primavera dell'Hellas. Da punta a mister. Da avversario ad alleato. Come si dice spesso: il tempo cambia le cose. E regala sorprese. Perché all'antivigilia dell'importante sfida tra il Verona di Mandorlini e l'Albinoleffe si scopre che l'ultimo confronto è stato vergato proprio dal Comandante della Primavera.

NOTTE SPECIALE. Bonazzi rivive con il sorriso quei momenti molto belli. «Vincere al Bentegodi è stato magnifico - ammette l'ex attaccante dei bergamaschi -. Ricordo tutto. Ricordo il cross di Cristiano e io che la giro in porta. Per noi dell'Albinoleffe fu una serata davvero speciale. Raccontarla ora mi risulta quasi difficile. Dispiaciuto per l'Hellas. Ma in quel momento dovevo onorare la maglia dell'Albinoleffe". Quel gol mandò all'Inferno l'Hellas. Crisi o quasi. Astinenza da gol. Seicento minuti senza buttarla dentro. "Quasi mi dispiace a ripensarci ? sorride Bonazzi ? E ora che me lo ricordano i veronesi non so che dire. Speriamo di fare bene qui con la Primavera".

GIRA IL MONDO GIRA. Bonazzi ha vissuto «contaminazioni» importanti. E oggi ha dentro di sé tanti allenatori. «Mondonico ? spiega ? mi ha insegnato come gestire lo spogliatoio. 'Mondo' è un comunicatore nato. Ti prende sotto braccio e ti fa sentire importante. Mi ha fatto capire che la comunicazione è tutto dentro ad uno spogliatoio. Ma nella mia storia di calciatore ho avuto la fortuna di incrociare la strada anche di Gustinetti e Cadregari. Il primo è stato mio allenatore per un decennio. Mi ha impressionato la sua umanità, la squadra sentiva sempre la sua vicinanza. Un calcio umano e fatto di valori farà sempre breccia. Cadregari, invece, è stato un grande maestro di moduli e di tattica».

L'ALBA DEL NUOVO MILLENNIO. Il tecnico della Primavera ha già in tasca i nomi nuovi per l'Hellas del domani. «Abbiamo in mano un grande attaccante: Alba. Nonostante sia del '95, se la gioca alla pari con ragazzi molto più vecchi di lui. In campo non si tira mai indietro. È un attaccante completo. Io lo faccio giocare esterno. Ma la resa è comunque molto elevata. E i gol arrivano puntuali. E poi c'è un altro ragazzo da tenere d'occhio: Testini. È un '92 e in mezzo al campo sa fare la differenza». Il futuro ha già trovato i suoi protagonisti?

PAROLA DI BOMBER. Bonazzi, però, è pur sempre vecchia volpe dell'area di rigore. E oggi deve scegliere il pezzo pregiato dell'attacco veronese. «Il mio amico Ferrari mi scuserà, ma io metto davanti a tutti Gomez. Completo. Può occupare qualsiasi ruolo in attacco. Esterno, trequartista, davanti. Proprio non fa differenza. Possiede dribbling, forza e velocità. E poi fatemi spendere una parola per Hallfredsson. Non è una punta. Ma di sicuro è valore aggiunto di questo Verona. E poi, ho giocato e allenato Galli. Bene, davvero molto bene. Sinistro forte, ragazzo che può giocare in ogni zona della mediana. Può avere grandi margini di miglioramento».

OCCHIO ALL'ALBINO. Ed eccoci al presente, alla sfida che si giocherà domani pomeriggio al Bentegodi. L'Hellas va a caccia del grande record. «Ho visto giocare l'Albinoleffe ? spiega Bonazzi ? e devo dire che mi ha fatto una buona impressione. La storia dice che il Bentegodi porta bene alla mia ex squadra. Qui a Verona hanno vinto contro Hellas e Chievo. Saranno molto motivati. Giocano un buon calcio. E state attenti a Cristiano. È giocatore di grande esperienza. Quando giocavo là abbiamo sfiorato la serie A ai playoff. Purtroppo c'ha buttato fuori il Lecce. Ma è stata dura per tutti metterci sotto».
Simone Antolini

Addio a Socrates, il «Dottore» del pallone
LUTTO MONDIALE. Si è spento a 57 anni un protagonista assoluto del calcio degli anni Settanta e Ottanta, stimato nel suo Paese non solo per le sue imprese sportive
Il Brasile piange la scomparsa del centrocampista e medico, a segno con l'Italia nel Mundial '82 Famose le sue battaglie politiche

05/12/2011
Una vita fatta di battaglie, in campo come in politica per un sogno chiamato democrazia. Davanti all'ultima, quella contro la grave infezione intestinale dovuta ad anni di sregolatezze ed alcol, si è dovuto arrendere: Socrates Brasileiro Sampaio de Sousa Vieira de Oliveira, noto semplicemente come Socrates non ce l'ha fatta, è morto ieri mattina all'alba nell'ospedale Albert Einstein di San Paolo, dove era ricoverato in terapia intensiva già da alcuni giorni.
A 57 anni l'ex capitano del Brasile degli anni '80 lascia in lutto un intero Paese che lo aveva amato per le sue qualità di calciatore, ma anche per il suo carisma che lo aveva reso un personaggio quasi fuori dal tempo.

NATO A BELEM IL 19 febbraio 1954, Socrates apparteneva a quella generazione di grandi giocatori brasiliani (come Zico) che non riuscirono a conquistare la Coppa del mondo: lui era capitano della Selecao che al mundial spagnolo nel 1982 fu eliminata da quell'Italia di Bearzot che poi avrebbe vinto il titolo iridato.
Memorabile la sfida con gli azzurri in cui il gol di Socrates a Zoff non bastò a fermare il ciclone Italia, trascinata dalla tripletta di Pablito Rossi. Quattro anni più tardi ci pensò la Francia di Platini a stoppare ancora una volta il sogno mondiale di quel Brasile.
Nato in una famiglia di origini piuttosto umili, ma in cui non mancavano i libri, Socrates si appassionò al pallone e giocò come centrocampista offensivo: veniva chiamato il «Dottore» e lui medico lo era sul serio, perché si era laureato in medicina senza però mai esercitare la professione.
Socrates iniziò la sua carriera sportiva nel Botafogo di Ribeirao Preto nel 1974. Dal 1978 all'84 vestì la maglia del Corinthians di cui diventò subito un idolo, e non solo per le doti con la palla al piede.

LA POLITICA scorreva nelle sue vene al pari della passione per il calcio, e proprio nel club paulista si rese protagonista e trascinatore di un'iniziativa che passò alla storia, almeno del pallone: la squadra si rifiutò di riconoscere l'autorità dell'allenatore e per tre anni mise in piedi una sorta di autogestione che venne definita «democrazia corinthiana».
Nell'82 la celebrazione di quegli ideali ribelli in campo, perché il Corinthians vinse il titolo e la squadra si presentò con la parola «Democrazia» ben impressa sulle maglie.

TRA UN COLPO di tacco — erano la sua specialità — e la medicina, Socrates non perse infatti mai di vista la passione politica: militante di sinistra, con il mito di Che Guevara, non fece mancare la sua voce nelle battaglie contro i sistemi dittatoriali del Sudamerica.
Genio e sregolatezza, approdò in Italia nel 1984 vestendo la maglia della Fiorentina: ma la parentesi in Serie A calcisticamente fu poco entusiasmante. Dopo una deludente stagione tornò in Brasile, prima al Falmengo e poi al Santos, dove chiuse la carriera nel 1988. Poi un ritorno nel 2004 anche come allenatore del club inglese di dilettanti Garforth Town.

MA LA SUA VITA fu segnata anche dalla passione per fumo e alcol, che hanno compromesso gravemente la sua salute: negli ultimissimi anni si erano infatti ripetuti i ricoveri in ospedale. Fino all'ultimo qualche giorno fa a causa di un'infezione intestinale con conseguente emorragia: le sue condizioni erano apparse subito gravissime.

L'EX CENTROCAMPISTA brasiliano era entrato in coma e ieri mattina all'alba se n'è andato. Con lui un pezzo di storia di calcio e di vita del Brasile.

«I suoi gol da campione» «Aveva le sue idee, ma classe sopraffina»
05/12/2011
«Da capitano a capitano, a Socrates dico che rimarrà nella storia». Dino Zoff ricorda così l'avversario della sfida al Mondiale '82, scomparso nella notte. «Dispiace per l'uomo. Anche per la giovane età. È stato un giocatore grandissimo, anche se in Italia aveva avuto delle difficoltà ad affermarsi. Ricordo quel gol dell'1-1 nell'82», conclude Zoff, che in Nazionale era capitano come Socrates nel Brasile. «Quando si subisce una rete si pensa sempre di chi è la colpa, ma gol così li fanno solo i campioni».

«Sono davvero addolorato, tutti avevamo sperato che stesse meglio, che potesse recuperare. Purtroppo non è stato così». Così Giancarlo Antognoni commentando la notizia della morte dell'ex calciatore brasiliano che ha giocato a Firenze nella stagione '84-85, nella sua stessa Fiorentina.

«Quell'anno io ero infortunato e non giocai molto, ma conservo comunque dei bei ricordi di Socrates», continua l'ex bandiera dei Viola. «Era un vero personaggio, sopra le righe, con le sue medotologie, il suo tenore di vita, le sue idee. Fece fatica ad ambientarsi nel nostro calcio ma era un autentico campione, dotato di classe sopraffina e di grande carisma e personalità. I ricordi più speciali sono legati alle sfide in Nazionale, su tutte Italia-Brasile al Mondiale '82, lui segnò anche il gol del momentaneo 1-1 ma alla fine vincemmo noi».
«Il Brasile ha perso uno dei suoi figli più cari, il «doutor Socrates»: lo sottolinea la Presidente Dilma Rousseff.

«La giornata è iniziata in modo triste. Riposa in pace Doctor Socrates»: questo il saluto via Twitter di Ronaldo all'ex capitano del Brasile. Ronaldo ha concluso la sua carriera lo scorso gennaio nel Corinthians, società nella quale Socrates ha giocato tra '78 e '84.

FONTE: LArena.it

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