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VERONA-TORINO in anteprima: MANDORLINI verso la riconferma dell'11 che ha pareggiato con la SAMPDORIA, VENTURA che recupera ODUAMADI ed 'attende' SURRACO e PAGANO. VERDI fuori...

Pubblicato da andrea smarso venerdì 7 ottobre 2011 21:24, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


I CONVOCATI
Sono 19 i convocati da mister MANDORLINI e fra loro purtroppo non c'è 'Juanito' GOMEZ TALEB!
Il sudamericano è alle prese da tempo con un fastidioso infortunio al polpaccio che stavolta lo ha fermato del tutto; inutile dire che senza di lui lo (sterile) attacco dell'HELLAS perde forse l'unico elemento che pareva poter cambiare le cose la davanti ed il solo che salti l'uomo con una certa facilità (insieme forse a D'ALESSANDRO)...
Assenza molto molto pesante per l'HELLAS! Auguriamo a 'Juani' di riprendersi in fretta ma nel frattempo una domanda mi gira in testa: BERRETTONI è così meglio di PICHLMANN anche in questo momento?
L'austriaco, continuando così, è destinato ad essere protagonista di una delle prossime puntate di 'Chi l'ha visto?' che ha già annoverato, peraltro senza fortuna, un altro (ex?) gialloblù: tale Hakim KHADREJNANE ve lo ricordate? Il nuovo NASRI? Ecco... Sarebbe carino sapere che fine ha fatto!

Portieri: 12 Nicolas, 1 Rafael
Difensori: 13 Abbate, 23 Cangi, 5 Ceccarelli, 22 Maietta, 33 Pugliese, 25 Scaglia;
Centrocampisti: 14 D'Alessandro, 20 Doninelli, 4 Esposito, 10 Hallfredsson, 19 Jorginho, 7 Mancini, 8 Russo, 77 Tachtsidis;
Attaccanti: 27 Berrettoni, 32 Bjelanovic, 9 Ferrari

Ecco invece la lista dei 20 convocati da GianPiero VENTURA: Antenucci, Basha, Bianchi, Coppola, D'Ambrosio, Darmian, De Feudis, Di Cesare, Ebagua, Glik, Iori, Morello, Oduamadi, Parisi, Pratali, Sgrigna, Surraco, Verdi, Vives, Zavagno
L'ex allenatore gialloblù ha spronato i suoi dl sito della società piemontese TorinoFC.it: «In Serie B non ci sono certezze, lo testimoniano i risultati dell'ultimo turno. Dunque non bisogna sottovalutare nessuna partita. Domani la partita sarà sicuramente diversa dato che loro punteranno a vincere. Dei loro giocatori mi ha colpito molto Halfredsson. Arrivano dalla serie C e hanno grande adrenalina in corpo, come la Nocerina. Probabilmente troveremo qualche spazio in più però dovremo anche saper soffrire di più perchè creeranno più palle gol. Il ricordo della mia esperienza a Verona è positivo per quanto mi riguarda. Dispiace per la retrocessione di quell'anno, ma facemmo un mezzo miracolo e per poco non agguantammo la salvezza».

VERONA-TORINO
...E dopo la DORIA ecco il TORO e se Mercoledì si presentava al 'Binti' una corazzata, la formazione di GianPiero VENTURA (che dopo aver sostituito FICCADENTI alla guida dell'HELLAS 2006-2007 sfiorò il miracolo salvezza in Serie B) come la dovremmo definire visto che arriva da capoclassifica con giocatori come DI CESARE (cresciuto nel CHELSEA e con diverse presenze nelle Nazionali Under), OGBONNA, lo stesso GLIK, PAGANO (centrocampista col vizio del gol), SURRACO nonchè l'esterno d'attacco GASBARRONI, il centravanti BIANCHI senza dimenticare i talentuosissmi giovani STEVANOVIC, ODUAMADI e SUCIU?

D'altronde i numeri parlano da soli: I granata sono ancora imbattuti in campionato, hanno vinto il doppio rispetto ai gialloblù (6 a 3) ed a parità di gol fatti (11) la difesa del 'Toro' ha subito pochissimo (4 gol in totale) con la media di un gol ogni due partite.
Così si spiegano gli 8 punti di distacco dall'HELLAS in 8 partite: Una difesa pressochè inespugnabile (la migliore della cadetteria) contro un attacco che crea molto ma realizza poco... Le premesse non sono affatto buone.
Meglio non pensarci e tener presente la gara contro i blucerchiati sia nel bene (il gioco dell'HELLAS magari limitato in alcune fasi ma mai completamente bloccato dalla compagine avversaria) che nel male (serve più concretezza per non dover poi piangere amaramente sul latte versato): in campo si va in 11 contro 11 e la squadra di MANDORLINI ha fatto vedere di non essere inferiore a nessuna delle avversarie incontrate finora...

QUI VERONA
Leggermente affaticati dopo la gara con la SAMP, ABBATE, GOMEZ TALEB e MAIETTA hanno svolto un lavoro differenziato ma contro i granata dovrebbero essere regolarmente i campo.
MARECO è ancora in terapia mentre GALLI è tornato a correre...

QUI TORINO
Oggi allenamento a porte chiuse per i ragazzi di VENTURA che comunque avrebbero recuperato appieno Nnamdi ODUAMADI (promettente 20enne di scuola MILAN) mentre il giovane attaccante Simone VERDI lavora ancora a regime ridotto.
Il tecnico ex gialloblù mira comunque a far mettere minuti nelle gambe dei centrocampisti SURRACO e PAGANO che finora hanno dimostrato di poter essere fondamentali per la manovra d'attacco granata [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]




DICONO
GianPiero VENTURA 'Hellas squadra non semplice' «I presupposti sono buoni ma c'è ancora tanto da lavorare anche perchè in serie B non esistono partite semplice e lo testimonia la sconfitta del Padova contro l'Albinoleffe. Ora andiamo a Verona: sarà un match non semplice perchè loro sono una squadra buona, che oggi ha fermato la Sampdoria» TorinoFC.it

Andrea MANDORLINI 'Siamo stati superiori alla Doria ora attendiamo il Toro...' «Sono contento, abbiamo fatto una buona gara. Bisogna studiare per crescere e diventare grandi, nonostante potenziali diversi l'Hellas è stato superiore nella voglia di dimostrare qualità. Il problema è non aver vinto sfide come quella di mercoledì o quella col Padova, con pazienza speriamo di avvicinarci sempre più all'obiettivo».
Domenica arriva al "Bentegodi" il Torino dell'ex Ventura: «Qualche nostro giocatore si porta dietro degli acciacchi, contro i blucerchiati abbiamo speso molto. La capolista sta rispettando le premesse, è una squadra forte in tutti i reparti. Gli assenti saranno rimpiazzati con elementi di spessore, i granata hanno sempre vinto in trasferta quindi conosciamo le difficoltà. Come organico Samp, Padova e la formazione piemontese sono nettamente superiori alle altre compagini» HellasVerona.it

Juan SURRACO 'Contro il Grosseto vittoria della pazienza' «E' stata una partita equilibrata, alla fine possiamo dire che si è trattato della vittoria della pazienza; loro erano messi molto bene in campo. Nel secondo tempo l'unica palla buona l'abbiamo avuta noi e siamo stati bravi a sfruttarla. Piano piano stiamo crescendo nella condizione. In trasferta sono arrivati risultati leggermente migliori perchè troviamo maggiori spazi, è normale; contro il Grosseto siamo stati bravi e pazienti. Nel finale loro erano un po' stanchi e noi abbiamo sfruttato gli spazi che ci hanno lasciato» TorinoFC.it

Davide PELLEGRINI a Radio Verona «Siamo ancora all'inizio, dove ci sono facili entusiasmi. Il Verona è partito bene, ed è giusto entusiasmarsi, ma sono state giocate poche partite. Se l'Hellas continuerà così per altre 10 gare, allora potremmo dire che la squadra di Mandorlini potrà lottare per i play-off. Ora il Verona deve vivere alla giornata. Se a gennaio la squadra di Mandorlini sarà ancora in buona posizione, la dirigenza dovrà impegnarsi per cercare di portare in riva all'Adige pochi ma mirati acquisti» TuttoB.com

Manuel IORI 'Verona matricola pericolosa...' «Questo è un gruppo forte dove nessuno è insostituibile, ma tutti sono importanti per la causa. Noi ora non pensiamo alla classifica, ma ragioniamo partita per partita, cercando di superare le insidie che ogni settimana il campionato ci propone. Andiamo ad affrontare il Verona, che è una piazza importante con grande entusiasmo. Loro sono una matricola, ma non vanno sottovalutati. A mio avviso fino ad ora hanno raccolto meno di quanto avrebbero meritato» TorinoFC.it

Radiografia del Gol gialloblù 2011/2012
GiocatoreCoppaCamp.Tot.
GOMEZ TALEB033
FERRARI123
BJELANOVIC022
HALLFREDSSON112
CECCARELLI011
RUSSO011
ABBATE101
BERRETTONI101
D'ALESSANDRO101



IN BREVE A PIÉ PAGINA
VITA DA EX: Non solo LE NOCI! In Lega Pro fanno furori anche Julien RANTIER che con una doppietta trascina in testa il TARANTO e Aimo DIANA che nonostante l'età sulla fascia destra di difesa sa ancora dire la sua... SCAPINI dopo lo svincolo potrebbe giocare in Serie D con il VILLAFRANCA. Gigi CAGNI sostituisce BALDINI al VICENZA.
CALCIOSTELLE: A 36 anni Juan Sebastian VERON, detto "Brujita" (la streghetta), appende gli scarpini al chiodo!
CALCIOSCOMMESSE? NON SOLO IN ITALIA... Nei guai il padre di Wayne ROONEY...
NAZIONALE UNDER 21: Gli azzurrini 'asfaltano' i pari età del LIECHTENSTEIN, finisce 7 a 2!

RASSEGNA STAMPA
I CONVOCATI PER VERONA
sabato 08 ottobre 2011
Il tecnico Giampiero Ventura ha convocato 20 calciatori per la partita Verona vs Torino, in programma domani pomeriggio alle ore 15.00:
Antenucci, Basha, Bianchi, Coppola, D'Ambrosio, Darmian, De Feudis, Di Cesare, Ebagua, Glik, Iori, Morello, Oduamadi, Parisi, Pratali, Sgrigna, Surraco, Verdi, Vives, Zavagno.

VENTURA: "VOGLIAMO UNA BELLA PRESTAZIONE"
sabato 08 ottobre 2011
Il tecnico granata Giampiero Ventura ha incontrato i media dopo l'allenamento di rifinitura del mattino: «In Serie B non ci sono certezza, lo testimoniano i risultati dell'ultimo turno. Dunque non bisogna sottovalutare nessuna partita. I tifosi l'altro giorno hanno dato dimostrazione di grande attaccamento: hanno saputo attendere con noi, soffrire con noi e alla fine però hanno anche potuto gioire con noi.

Domani la partita sarà sicuramente diversa dato che loro punteranno a vincere. Dei loro giocatori mi ha colpito molto Halfredsson. Arrivano dalla serie C e hanno grande adrenalina in corpo, come la Nocerina. Probabilmente troveremo qualche spazio in più però dovremo anche saper soffrire di più perchè creeranno più palle gol.

Il ricordo della mia esperienza a Verona è positivo per quanto mi riguarda. Dispiace per la retrocessione di quell'anno, ma facemmo un mezzo miracolo e per poco non agguantammo la salvezza.

Se vogliamo diventare una squadra protagonista non possiamo essere legati al risultato o al voto della pagella, ma dobbiamo vedere cosa riusciamo a produrre e a fare durante la partita. Non bisogna essere solo figli dei risultati, se no si rischia di vivere alla giornata.

Sarebbe bello che alla fine dell'anno tutti insieme si fosse riusciti a cambiare il modo di vedere il calcio: ci possono essere belle prestazioni offuscate dal risultato o anche viceversa».

IORI: "BUON PERIODO PER LA SQUADRA E PER ME"
venerdì 07 ottobre 2011
Prima dell'allenamento pomeridiano ha parlato in conferenza stampa il centrocampista granata Manuel Iori: «Fa piacere sentire i complimenti, però credo che l'esplosione di questa stagione derivi dal grande lavoro fatto nelle stagioni precedenti. In questo momento mi stanno riuscendo bene tutte le cose, ma non credo si possa parlare di esplosione improvvisa. Nel momento in cui sto bene fisicamente e mentalmente tutto riesce più semplice. C'è però sempre la possibilità di migliorarsi e questo deve essere l'obiettivo.

Questo è un gruppo forte dove nessuno è insostituibile, ma tutti sono importanti per la causa. Noi ora non pensiamo alla classifica, ma ragioniamo partita per partita, cercando di superare le insidie che ogni settimana il campionato ci propone. Andiamo ad affrontare il Verona, che è una piazza importante con grande entusiasmo. Loro sono una matricola, ma non vanno sottovalutati. A mio avviso fino ad ora hanno raccolto meno di quanto avrebbero meritato».

SURRACO: "E' STATA LA VITTORIA DELLA PAZIENZA"
giovedì 06 ottobre 2011
Dopo la vittoria casalinga contro il Grosseto ha incontrato i media il centrocampista granata Juan Surraco: «E' stata una partita equilibrata, alla fine possiamo dire che si è trattato della vittoria della pazienza; loro erano messi molto bene in campo. Nel secondo tempo l'unica palla buona l'abbiamo avuta noi e siamo stati bravi a sfruttarla. Piano piano stiamo crescendo nella condizione. In trasferta sono arrivati risultati leggermente migliori perchè troviamo maggiori spazi, è normale; contro il Grosseto siamo stati bravi e pazienti. Nel finale loro erano un po' stanchi e noi abbiamo sfruttato gli spazi che ci hanno lasciato».

VENTURA: "COMPLIMENTI AI RAGAZZI"
mercoledì 05 ottobre 2011
Soddifatto il tecnico granata Giampiero Ventura a fine partita: «Ho fatto i complimenti ai ragazzi per come hanno affrontato il match e per come hanno saputo soffrire. Loro sono una buona squadra che fin qui non aveva mai perso, ma se c'era una formazione che alla fine meritava il successo questa eravamo noi.

I presupposti sono buoni ma c'è ancora tanto da lavorare anche perchè in serie B non esistono partite semplice e lo testimonia la sconfitta del Padova contro l'Albinoleffe.
Ora andiamo a Verona: sarà un match non semplice perchè loro sono una squadra buona, che oggi ha fermato la Sampdoria».

FONTE: TorinoFC.it


Venerdì 07 Ottobre 2011
Mandorlini, dalla Samp alla sfida di domenica col Toro
«Verona, prepariamo la festa alla capolista»

di Gianluca Vighini
VERONA - Ancora rabbia. Anche se attenuata da un’altra prestazione sopra le righe. Un altro arbitro che fa discutere. Dopo Irrati (a Grosseto), Baracani (a Gubbio) è toccato al terzo fischietto toscano di fila sbarrare la strada dell’Hellas. Velotto di Grosseto ha inventato un rigore (il sesto in otto gare per i blucerchiati) a favore della Sampdoria, decisione che il Verona accetta, ma non sommessamente.
Bravi lo stesso. «Ancora una volta - spiega Mandorlini - siamo stati penalizzati da un errore arbitrale. Ma io mi tengo stretta la prestazione. Abbiamo giocato benissimo e devo dire grazie a questi ragazzi che mi danno sempre la massima disponibilità. Chiunque vada in campo è sempre al servizio della squadra».
Aggiunge Maietta. «Non so come possa avere dato un rigore simile. Credo che non dormirò per un paio di notti a ripensarci. Non l’ho nemmeno toccato, Semioli è praticamente inciampato da solo. Se dobbiamo farci sentire? Ci penserà la società di certo non è bello vedere vanificati lavoro e sforzi in questa maniera».
Apprezzati dai tifosi. Mandorlini comunque ha ricevuto tanti applausi. «Lo sento e credo che la gente ci stia apprezzando per questo. Anche con la Samp un pubblico eccezionale ci ha letteralmente trascinato. Credo che i nostri tifosi abbiano lasciato lo stadio contenti anche se è finita in parità, perché noi abbiamo fatto di tutto per vincerla».
Le scelte. Mandorlini insiste nel parlare di squadra e non di singoli. «Non esiste il turn-over. Non è vero che io voglio preparare bene solo le sfide con le grandi. A Gubbio volevo vincere, quei due punti mi mancano e mi bruciano ancora».
Sfida alla capolista. E domenica al Bentegodi (alle 15) c’è lo scoglio Torino, la più dura delle gare di questa settimana terribile. «La prepararemo come sempre. Ci vuole testa e grinta per affrontare un avversario così. Ci faremo trovare pronti. Come sempre», chiude l’allenatore scaligero. Ieri intanto la squadra è tornata al lavoro a Sandrà. Solo esercizi di scarico. Da oggi si prepara seriamente la sfida con la capolista. (ass)

FONTE: Leggo.it


ALTRE NOTIZIE
Torino, Surraco prova i novanta minuti
07.10.2011 15.09 di Giulia Borletto
Fonte: Torinogranata.it
Il tecnico del Torino, Ventura deve recuperare prima possibile gli esterni, utili a lanciare meglio le punte in avanti per segnare più gol. Finora il Torino è riuscito più di tutto a difendersi bene, mentre di gol segnati non ne sono arrivati molti, nonostante il gioco spumeggiante e il buon possesso palla. Ma è chiaro che con gli interpreti che ha davanti il Torino, che si concede anche il lusso di lasciare Bianchi in panchina una tantum, c'è da aspettarsi qualche rete in più. Per questo si sta lavorando per recuperare prima possibile Odu e Verdi, con il primo che pare essere pronto per Verona, mentre il secondo si è rivisto in campo. Ma Ventura punta soprattutto a far trovare il ritmo di una partita intera a Surraco, che nei pochi minuti giocati finora ha dimostrato di poter essere fondamentale per la manovra d'attacco, così Pagano.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


HELLAS VERONA
Hellas Verona, Pellegrini: "Play-off? E' presto"
07.10.2011 11:00 di Federico Errante
Fonte: tuttohellasverona
Davide Pellegrini, l'allenatore che ha salvato il Verona dalla C2, è meravigliato dallo splendido Hellas ammirato mercoledì contro la Samp. Queste le sue dichiarazioni, rilasciate in esclusiva a Radio Verona.

GLI OBIETTIVI DEL VERONA "Siamo ancora all'inizio, dove ci sono facili entusiasmi. Il Verona è partito bene, ed è giusto entusiasmarsi, ma sono state giocate poche partite. Se l'Hellas continuerà così per altre 10 gare, allora potremmo dire che la squadra di Mandorlini potrà lottare per i play-off".

IL MERCATO DI GENNAIO "Ora il Verona deve vivere alla giornata. Se a gennaio la squadra di Mandorlini sarà ancora in buona posizione, la dirigenza dovrà impegnarsi per cercare di portare in riva all'Adige pochi ma mirati acquisti".

TORINO
Torino, la cinquina è possibile
07.10.2011 11:27 di Federico Errante
Fonte: torinogranata.it
Non farsi prendere dall’euforia da primo posto è fondamentale, ma credere nelle proprie capacità è doveroso. Quindi affermare, dopo aver distaccatamente analizzato chi si è e chi è il proprio avversario, che domenica pomeriggio il Torino può battere l’Hellas Verona e mantenere il primato in classifica e l’imbattibilità in campionato non è presunzione. Il campo ha stabilito che i granata hanno otto punti in più dei gialloblu, ovvero che finora in media hanno conquistato un punto in più dei prossimi avversari a partita. Il Torino ha sempre vinto in trasferta (Ascoli 1-2; Vicenza 0-1; Nocerina 1-2; Sampdoria 1-2), mentre il Verona in casa ha perso con il Pescara (1-2), ha vinto con il Sassuolo (1-0) e poi ha pareggiato con Padova (2-2) e Sampdoria (1-1). Per entrambe le squadre partite con avversari che giocano un buon calcio e che vendono cara la pelle.

I tifosi granata, ma non solo loro, devono allontanare lo spauracchio che come un piccolo tarlo in un angolino del cervello da mercoledì cerca di erodere la consapevolezza delle proprie certezze: a Verona non ci sarà Ogbonna, impegnato con la Nazionale, quindi la difesa sarà più vulnerabile. Che Angelo sia il giocatore con maggiori qualità nel Torino è fuor di dubbio, ma che senza di lui il Torino sia in balia degli avversari non sta né in cielo né in terra. Diciamo subito, per rincuorare i più pessimisti, che il campo ha sentenziato che il Verona in casa ha messo a segno meno della metà di tutti i gol realizzati: cinque su undici. Se non bastasse ha subito la metà delle reti incassate, cinque su dieci. I granata in trasferta hanno incassato tre reti in quattro incontri, mentre hanno trafitto il portiere avversario sette volte. Dare fiducia a Pratali è il minimo che si possa fare perché è un giocatore di livello e un professionista serio: lo dimostra tutti i giorni in allenamento e ha accettato senza polemiche il ruolo di gregario di Ogbonna. In più Francesco l’unica volta che è sceso in campo in questo inizio di campionato, quando nella gara con il Varese al settantaquattresimo ha sostituito Di Cesare, ha fatto bene. La difesa del Torino è la più solida del campionato, quattro reti incassate, e dimostrerà di esserlo anche senza Ogbonna.

Per compiere l’impresa a Verona sarà fondamentale il contributo degli attaccanti che finora hanno fatto egregiamente in trasferta il loro dovere. Bianchi su tutti con tre reti si è confermato il bomber che tutti conoscono. Anche Antenucci ed Ebagua hanno già contribuito come Oduamadi e Suciu, che non dovrebbero però essere della partita a causa degli infortuni, il secondo sicuramente, il primo ha recuperato e potrebbe essere impiegato magari per una parte della gara. Sgrigna stando alle parole di Ventura, dette prima della partita con il Grosseto, a Verona subentrerà e Stevanovic, unico esterno con più di un tempo di autonomia, potranno provare le loro qualità balistiche anche lontano dalle mura amiche. Surraco e Pagano stanno entrando in forma e prima o poi toccherà anche a loro scrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori. Verdi, alle prese con un inizio di pubalgia sta meglio, ma è ancora presto per sapere se sarà convocato, d’altronde anche lui scalpita per occupare un posto fra i granata che segnano.
Il reparto che finora - Suciu a parte, però era impiegato come esterno quando a Marassi ha segnato - non ha realizzato gol è il centrocampo. Iori, Basha, Vives e De Feudis, unico granata a non aver ancora esordito, non hanno fra le loro principali caratteristiche l’essere dei cecchini, ma se regalassero la gioia di diventarlo magari una tantum e proprio a Verona non sarebbe niente male.
Comunque per la cinquina segnasse pure Coppola sparacchiando via un pallone per allontanarlo dalla sua area, anche se questo a Ventura non piace, andrebbe bene ugualmente. Nell’era Cairo il Torino ha realizzato 298 gol: festeggiare a Verona il traguardo dei trecento sarebbe fantastico.

FLASH NEWS
Hellas Verona, un conto in sospeso con i rigori?
06.10.2011 17:24 di Federico Errante
Fonte: TgGialloblu
Tre arbitri (tutti toscani) tre direzioni di gara da dimenticare. Il Verona recrimina (in silenzio, anche se contatti con il Palazzo sono stati presi), ma l'evidenza dei fatti urla. Dopo l'ennesimo rigore inventato e concesso ai danni del Verona, Tggialloblù ha ripercorso la "cronistoria" dei torti che la squadra scaligera ha subito. Leggendo le cronache della Gazzetta dello Sport già l'11 settembre, dopo Verona-Grosseto, si capisce che qualcosa non funziona. Scrive Alessio Da Ronch: "L'episodio decisivo arriva inaspettato: Alfageme serve Sforzini (schiena alla porta) in area, Scaglia lo controlla, Ceccarelli prova ingenuamente l'anticipo. L'attaccante cade, Irrati dà un rigore generoso e Caridi fa 2-1. Bjelanovic non trova l'impatto col pallone a un metro dalla porta, su assist di D'Alessandro. Mentre l'arbitro sbaglia ancora, perdonando a Ferrari una reazione violenta su Olivi". Voto a Irrati da perte della Gazza, 4,5.

I sospetti si fanno prove l'1 ottobre dopo la gara con il Gubbio. Sulla Gazzetta del 2 ottobre l'inviato Gaetano Imparato spiega: "La chiave La differenza è di rigore. Al Gubbio ne concedono uno, lo usa per il pari. Bazzoffia dribbla e allunga in area, con Cangi che gli è spalla a spalla, coscia a coscia, cade e Baracani fischia il penalty. Ciofani tira, Rafael indovina lato e sfiora il miracolo. Mancini era stato ammonito per simulazione (caduta in area) nel primo tempo e nel finale i due penalty che fanno sobbalzare Mandorlini e chi gli siede al fianco. Al 48' irrompe Benedetti su Berrettoni che casca, subito dopo (50') Maietta salta avversari, entra in area, un nugolo di piedi e gambe lo circondano. Lunardini lo tocca da dietro, sotto il piede, urtando lui e il pallone: Baracani fa cenno di proseguire. Decisioni che fanno la differenza". Voto all'arbitro: 5.

L'ultimo episodio, forse la goccia che fa traboccare il vaso, il rigore concesso per il presunto fallo di Maietta su Semioli. Ecco come lo racconta la Gazzetta a firma di Guglielmo Longhi: "La decisione di Velotto lascia in effetti molti dubbi, perché l'impressione, confermata dai replay, è che Semioli con la gamba destra vada a sbattere sulla sinistra di Maietta che gli corre davanti. Una forma, abbastanza comune nel calcio moderno, di autosgambetto". Nella pagella dell'arbitro Velotto si legge: "Il rigore concesso alla Sampdoria lascia tutti molto perplessi". Voto: 5.

Se tre indizi fanno una prova... Il Verona non può affrontare serenamente uno squadrone (molto tutelato...) come il Torino senza farsi venire brutti pensieri.

FONTE: TuttoB.com


La maledizione dei «toscani» colpisce ancora il povero Hellas
TUTTI ALLA MOVIOLA. Anche le immagini televisive confermano l'ultimo errore, Maietta non ha toccato Semioli. Irrati di Pistoia, Baracani di Firenze e Velotto di Grosseto sono i tre direttori di gara che hanno fischiato rigori «inesistenti» contro il Verona

07/10/2011
Secondo Agatha Christie un indizio è un indizio, due indizi sono due indizi, tre indizi sono una prova. Ecco allora che l'ultimo turno di campionato ci consegna una prova inconfutabile: in questo momento la classe arbitrale non vede di buon occhio il «povero Hellas». Anche perchè, non dimentichiamolo, Verona ha una piazza importante alle spalle, ha una società di grande tradizione, porta più di quindicimila persone allo stadio ma è pur sempre una «matricola» per la serie B. Tutto nasce per caso? Può essere ma è meglio far scattare subito un campanello d'allarme. Da Via Torricelli è già partito un piccolo dossier per la sede dell'associazione arbitri, meglio giocare d'anticipo. Non dimentichiamo che anche l'anno scorso, a un certo punto del campionato, la società scese in campo per protestare contro alcune decisioni arbitrali che urlavano vendetta e tutti sappiamo come andò a finire. D'altronde l'Hellas di Madorlini non ha bisogno di favori arbitrali. Ha organizzazione di gioco, personalità, si fa rispettare in casa e fuori, crea tante occasioni da gol. Gli arbitri devono fare gli arbitri, devono applicare il regolamento, punto e basta. Non è successo così nelle prime giornate di campionato. È vero, l'Hellas ha battuto il Sassuolo con un rigore generoso concesso dal'arbitro Di Bello ma poi ha pagato a caro prezzo questa concessione. Indimenticabile il penalty concesso da Irrati di Pistoia al Grosseto. Contatto in area tra Ceccarelli e Sforzini, l'attaccante toscano ha le spalle alla porta e non può certo nuocere, il direttore di gara inventa un fallo e indica il dischetto. Caridi non perdona e il Verona perde una partita che poteva tranquillamente vincere.

«Beh, dài - dicono i tifosi più sportivi - con il Sassuolo abbiamo vinto noi, a Grosseto gli altri. Ora siamo pari». Eh no, non è così. A Gubbio ci pensa Baracani di Firenze a spostare l'ago della bilancia. Non concede un rigore per fallo su Mancini, anzi ammonisce il fantasista gialloblù che dovrà pagare anche una multa, regala il penalty del pari agli umbri per un tocco di Cangi su Bazzoffia che vede solo lui, nega un rigore sacrosanto al Verona per un fallo evidente di Cottafava su Maietta. Un'altra vittoria gettata, potrebbe finire qui ma bisogna fare i conti con Velotto di Grosseto. Si gioca il turno infrasettimanale, arriva la Sampdoria al Bentegodi. La «corazzata» va tutelata ma l'Hellas gioca meglio, i blucerchiati soffrono e, allora, entra in campo il direttore di gara che vede un contatto tra Semioli e Maietta e regala un tiro dagli undici metri a Pozzi. L'attaccante doriano ringrazia e segna. L'Hellas reagisce e pareggia ma che partita sarebbe stata senza il gentile omaggio del «fischietto» maremmano. Irrati di Pistoia, Baracani di Firenze, Velotto di Grossetto, tre arbitri toscani che hanno tolto punti al Verona. Solo una casualità o una piccola congiura? Meglio non pensar male ma visti anche gli errori di un certo Rocchi di Firenze nella sfida del Meazza tra Inter e Napoli probabilmente tira una brutta aria lungo la costa tirrenica. Magari questi arbitri hanno bisogno di un po' di riposo per riflettere sugli errori commessi e ripassare il regolamento.
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


Hellas Verona-Torino: 19 convocati
08/10/2011 - 12:38
Due portieri, sei difensori, otto centrocampisti e tre attaccanti per la 9a giornata di campionato
SANDRA' - Andrea Mandorlini ha convocato 19 gialloblù per Hellas Verona-Torino, 9a giornata del campionato bwin, in programma domenica 9 ottobre al "Bentegodi".
Portieri: 12 Nicolas, 1 Rafael
Difensori: 13 Abbate, 23 Cangi, 5 Ceccarelli, 22 Maietta, 33 Pugliese, 25 Scaglia;
Centrocampisti: 14 D'Alessandro, 20 Doninelli, 4 Esposito, 10 Hallfredsson, 19 Jorginho, 7 Mancini, 8 Russo, 77 Tachtsidis;
Attaccanti: 27 Berrettoni, 32 Bjelanovic, 9 Ferrari.
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Studiamo ancora per diventare grandi"
07/10/2011 - 16:33
"Con la Samp, nonostante potenziali diversi, l'Hellas è stato superiore. Il Torino sta rispettando le premesse, è una squadra forte in tutti i reparti"
SANDRA' - Torna sulla questione arbitrale Andrea Mandorlini in apertura dello spazio interviste di venerdì: "Ci sono stati degli errori, capitano anche ai giocatori ed alle altre componenti. Siamo stati un pò penalizzati, tutti e tre i penalty subìti finora erano inesistenti".

Il pari interno con la Sampdoria ha aumentato la consapevolezza nei propri mezzi dei gialloblù: "Sono contento, abbiamo fatto una buona gara. Bisogna studiare per crescere e diventare grandi, nonostante potenziali diversi l'Hellas è stato superiore nella voglia di dimostrare qualità. Il problema è non aver vinto sfide come quella di mercoledì o quella col Padova, con pazienza speriamo di avvicinarci sempre più all'obiettivo".

Domenica arriva al "Bentegodi" il Torino dell'ex Ventura: "Qualche nostro giocatore si porta dietro degli acciacchi, contro i blucerchiati abbiamo speso molto. La capolista sta rispettando le premesse, è una squadra forte in tutti i reparti. Gli assenti saranno rimpiazzati con elementi di spessore, i granata hanno sempre vinto in trasferta quindi conosciamo le difficoltà. Come organico Samp, Padova e la formazione piemontese sono nettamente superiori alle altre compagini".
Ufficio Stampa

07/10/2011 - 18:52
H. Verona-Torino, 1.900 i biglietti acquistati finora
260 i tagliandi venduti per il settore ospiti in vista della 9a giornata del campionato bwin

07/10/2011 - 18:49
Sandrà: verso il Torino, penultima seduta
Lavoro differenziato per Abbate, Gomez Taleb e Maietta, terapie per Mareco, corsa per Galli

07/10/2011 - 17:05
La "B Solidale" sostiene il progretto del Filo d'Argento
Tifosi della serie bwin in campo per la Campagna Auser. Un gesto di solidarietà per combattere la solitudine degli anziani

Sandrà: gialloblù di nuovo in campo dopo la Samp
06/10/2011 - 17:58
Esercizi di scarico per i giocatori utilizzati nel match contro i liguri, lavoro di forza in palestra con trasformazione sul campo e partitella per il resto del gruppo
SANDRA' - Gialloblù di nuovo in campo presso il centro sportivo di Sandrà dopo aver pareggiato al "Bentegodi" con la Sampdoria.

Esercizi di scarico per i giocatori utilizzati da Mandorlini nel match contro i liguri, lavoro di forza in palestra con trasformazione sul campo e partitella per il resto del gruppo.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
VITA DA EX: Non solo LE NOCI! In Lega Pro fanno furori anche Julien RANTIER che con una doppietta trascina in testa il TARANTO e Aimo DIANA che nonostante l'età sulla fascia destra di difesa sa ancora dire la sua... SCAPINI dopo lo svincolo potrebbe giocare in Serie D con il VILLAFRANCA. Gigi CAGNI sostituisce BALDINI al VICENZA.
CALCIOSTELLE: A 36 anni Juan Sebastian VERON, detto "Brujita" (la streghetta), appende gli scarpini al chiodo!
CALCIOSCOMMESSE? NON SOLO IN ITALIA... Nei guai il padre di Wayne ROONEY...
NAZIONALE UNDER 21: Gli azzurrini 'asfaltano' i pari età del LIECHTENSTEIN, finisce 7 a 2!

UNDER 21, ITALIA A VALANGA: LIECHTENSTEIN BATTUTO 7-2
Giovedì 06 Ottobre 2011 - 20:23
VADUZ - Molto meglio in 10 che in 11. Dopo un avvio da dimenticare, sotto 1-0 e in inferiorità numerica per l'espulsione del romanista Borini, l'Italia Under 21 si riprende e travolge 7-2 la Nazionale pari età del Liechtenstein nella seconda gara di qualificazione agli Europei di categoria giocata a Vaduz. Protagonisti del match del Gruppo 7 - che lascia gli uomini di Ciro Ferrara a punteggio pieno, con in più la soddisfazione del record di gol in trasferta - l'atalantino Manolo Gabbiadini con una tripletta; e Lorenzo Insigne, centrocampista del Pescara targato Zeman, con una doppietta e assist da applausi. Pronti via e azzurrini subito in difficoltà contro la non irresistibile squadra guidata da Pauritsch: a soli 8' dal fischio d'inizio arriva il gol inatteso di Eberle che sfrutta una indecisione del portiere italiano Pinsoglio e di testa insacca in rete, raccogliendo nel migliore dei modi una punizione alta dalla trequarti sinistra. L'Italia sembra stordita e al 17' arriva un'altra tegola per la squadra di Ferrara: Borini, già ammonito, si ritrova a bordo campo dopo uno scontro di gioco, nel rientrare non aspetta il via libera dell'arbitro, che tira fuori di nuovo il giallo e poi l'inevitabile rosso. L'Italia resta in dieci. In inferiorità gli azzurrini cominciano finalmente a macinare gioco e dalla mezz'ora raddrizzano una partita che sembrava stregata. Al 29' arriva il meritato pari con Fausto Rossi: il giocatore di scuola juventina e ora al Vicenza scocca una saetta da fuori area che si insacca alle spalle dell' incolpevole Calouri. Passano sette minuti e gli azzurrini vanno in vantaggio con Gabbiadini: l'attaccante dell'Atalanta viene pescato in area da un perfetto passaggio filtrante di Insigne.

È il 2-1, che diventa 3-1 a pochi secondi dalla fine del primo tempo con lo stesso Gabbiadini, che si libera al limite dell' area dopo una irresistibile serpentina, il tiro forte e teso del giovane atalantino si va a insaccare all'angolino basso. Si riparte con il Liechtenstein pericoloso ancora in avvio come ad inizio match: i padroni di casa prendono un palo, ma è solo un abbaglio per la difesa di Ferrara. Al 5' arriva il poker firmato Alessandro Florenzi, che al termine di un bello scambio con Marrone mette dentro. Il 5-1 lo sigla ancora Gabbiadini: ben imbeccato in area l'azzurrino supera agevolmente l'estremo del Liechtenstein e si porta a casa tre gol da ricordare in una sola volta. Al 19' della ripresa l'Under 21 del Liechtenstein batte l'ultimo colpo sfruttando una palla persa a centrocampo da Insigne: così arriva il gol del 5-2 di Kieber ben servito da Pirker. Un contentino per i giovani del Principato che scuote il napoletano lanciato da Zeman a Pescara: ecco il 6-2 per l'Italia con il giocatore napoletano che raccoglie e insacca a due passi dalla porta un pallone arrivato su un bel cross teso dalla sinistra. Sembra finita ma non è così: sempre Insigne chiude la partita in bellezza con un pallonetto che vale il 7-2 per gli azzurrini che si portano via da Vaduz il record di gol in trasferta e la seconda vittoria consecutiva nel girone in attesa del più difficile impegno con la Turchia, martedì prossimo.

SCANDALO SCOMMESSE IN GB: IN MANETTE PADRE DI ROONEY
Giovedì 06 Ottobre 2011 - 20:24
LIVERPOOL - Calcioscommesse non solo in Italia, è bufera in casa Rooney. Alla vigilia della sfida dell'Inghilterra con il Montenegro, valida per le qualificazioni a Euro 2012, l'attaccante del Manchester United ha vissuto momenti piuttosto concitati con l'arresto di suo padre, Wayne senior, e di suo zio Richie, fermati perchè ritenuti coinvolti in uno scandalo su scommesse e partite truccate in Gran Bretagna: un'inchiesta che ha portato all'arresto di nove persone, tra cui il giocatore del club scozzese Motherwell Steve Jennings. E proprio un'espulsione sospetta del centrocampista, in occasione della gara di campionato di Scozia del 14 dicembre 2010 persa 2-1 dal Motherwell con l'Hearts di Midlothian, aveva allertato la commissione di controllo sulle scommesse. Jennings, 26 anni e originario di Liverpool, era stato espulso a sette minuti dalla fine per aver insultato l'arbitro. Le agenzie di scommesse avevano registrato e segnalato un flusso di puntate eccessivo sul rosso al centrocampista, con somme anche ingenti.

E così è partita l'inchiesta, che secondo il capo esecutivo della Federcalcio scozzese, Stewart Regan, riguarda una sola gara. E ora sono arrivati gli arresti, tutti effettuati dalla polizia del Merseyside e di Glasgow: il papà di Rooney, 48 anni, è stato fermato nella sua casa di Liverpool, nel quartere di Wets Derby: in manette è finito anche lo zio 54enne del giocatore. Tutti e due, a lungo interrogati dalla polizia, sono stati poi rilasciati su cauzione. La polizia di Merseyside si era limitata a far sapere che «gli agenti hanno arrestato nove persone nell'ambito di un'inchiesta su scommesse sospette». Lo scandalo non terrà però lontano dal campo Rooney, impegnato con la Nazionale inglese domani a Podgorica, contro il Montenegro, in una partita buona per strappare il pass per gli Europei del prossimo anno. È stato lo stesso ct dell' Inghilterra, Fabio Capello, a confermare che non ci sono problemi al riguardo. «Ho parlato con lui e l'ho sentito calmo e sereno - ha detto l'allenatore degli inglesi - mi ha detto che non aveva alcun problema». Papà e zio del giocatore non sono finiti in carcere, ma la polizia fa sapere che l'inchiesta andrà avanti.

TROPPI INFORTUNI: VERON LASCIA IL CALCIO A 36 ANNI
Giovedì 06 Ottobre 2011 - 14:46
Ultimo aggiornamento: 14:47
di Andrea Falla
LA PLATA - Juan Sebastian Veron, conosciuto anche con il soprannome di "Brujita" (la streghetta), lascia il calcio all'età di 36 anni, a causa dei troppi infortuni che non gli consentono più di esprimersi ai suoi livelli. Il centrocampista argentino, adesso in forza all'Estudiantes di La Plata, ha annunciato ai giornalisti che giocherà la sua ultima partita il prossimo 31 ottobre, contro il Racing di Avellaneda. Solo qualche mese fa Veron aveva subito l'ennesimo intervento alla caviglia, problema da cui non è riuscito a riprendersi completamente. Per lui si profila già un ruolo all'interno della nazionale argentina, visti i suoi ottimi rapporti con la federazione e con il nuovo tecnico Sabella.

LA CARRIERA Veron inizia a farsi conoscere in patria con le maglie di Estudiantes e Boca Junior, poi nel 1996 l'arrivo in Italia, alla Sampdoria. È nel nostro paese che la Brujita ha vissuto i momenti migliori della sua grande carriera, dopo la parentesi di Genova passa al Parma, con cui conquista una Coppa Italia e una Coppa Uefa; poi l'arrivo alla Lazio con cui vince lo Scudetto, la Coppa Italia, la Supercoppa italiana e quella europea. Nel 2001 passa al Manchester United per la cifra di 28 milioni di euro, ma il suo periodo da Red Devils non è all'altezza del suo talento, così passa al Chelsea. Anche un Blues non raccoglie ciò che merita e passa in prestito all'Inter di Mancini. Poi il definitivo ritorno in Argentina, dove con l'Estudiantes coquista il suo ultimo grande trofeo, la Coppa Libertadores del 2009.

FONTE: Leggo.it


Vicenza, presentato Gigi Cagni:”Sono qui per il blasone della squadra e per la voglia che avevo di tornare ad allenare. Sono carico!”
In casa Vicenza è iniziato il nuovo corso di Gigi Cagni. L’allenatore nativo di Brescia è stato presentato ieri e ha stupito tutti per la sua enorme carica. Ecco le sue sensazioni:”Quando il Presidente Cassingena mi ha chiamato mercoledì notte, non ci ho pensato su neanche un minuto, perchè volevo fortemente tornare ad allenare dopo due lunghi anni e farlo in una squadra come il Lanerossi Vicenza, è motivo di grande orgoglio per me. Ho già visto giocare la squadra quest’anno e posso dire che i giocatori sono di qualità e di valore e penso proprio che possiamo uscire fuori da questa brutta situazione. Esprimo il mio personale dispiacere nei confronti di Silvio Baldini, che purtroppo ha pagato la mancanza di risultati. In allenamento ho visto i ragazzi carichi al punto giusto, forse anche perchè volevano mettersi in mostra. Voglio una squadra compatta e aggressiva, deve mettere paura all’avversario dal punto di vista mentale e fisico e che in campo dia tutto senza pensare alla brutta posizione in classifica, perchè c’è tutto il tempo per rimediare. Non ho allenato nessuno dei giocatori che sono presenti in rosa, ma ovviamente gli ho visti giocare e adesso partono tutti alla pari, poi si vedranno le gerarchie. Il modulo lo deciderò in base alle caratteristiche dei miei ragazzi, è presto per dirlo, ho solo fatto un allenamento. Il derby col Verona? Beh intanto pensiamo al Grosseto, col Verona giocheremo fra due settimane e poi io lì ho allenato per due anni…”.



CALCIOMERCATO
L'ex Lega Pro Scapini verso la Serie D
07.10.2011 20:15 di Redazione TLP
Secondo quanto riportato in esclusiva dal portale Notiziariocalcio.it, il Villafranca Calcio (Serie D) potrebbe presto ingaggiare il bomber Matteo Scapini. L’attaccante, classe '83, si sta infatti allenando con la squadra veronese ed il direttore generale Mauro Cannoletta vorrebbe provare a trovare una soluzione soddisfacente per entrambi. Scapini, reduce dal contratto triennale con il Verona e la parentesi con la Pro Belvedere Vercelli ed ex Cuneo, Portogruaro e Montichiari, potrebbe ritrovare slancio e motivazioni ripartendo dalla squadra allenata da Alberto Baù.

ALTRE NEWS
1^ Divisione, la Top 11 di TLP del Girone A
06.10.2011 13:20 di Nicolò Schira
Dopo i primi cinque turni di campionato iniziano già a delinearsi i valori del torneo, eppure la Top 11 di TLP dedicata al Girone A di Prima Divisione rimane particolarmente eterogenea con tanti club rappresentati dai rispettivi atleti.

Portiere:
Alberto Brignoli (Lumezzane): l'estremo difensore classe '91 conferma il perchè molti addetti ai lavori lo ritengano destinato ad un brillante futuro: sicuro nelle uscite, fra i pali è insuperabile. Il Lume sbanca il Mazza di Ferrara anche grazie alle sue parate.

Difesa:
Aimo Diana (Lumezzane): uno dei vecchietti terribili del campionato. Passano gli anni ma i suoi cross sono sempre al bacio: Gasparetto e Ferrari ringraziano.

Vincent Laurini (Carpi): il terzino transalpino ha recuperato nel migliore dei modi dal brutto infortunio subito negli scorsi mesi e ora sfreccia come un missile sulla fascia.

Guillaume Gigliotti (Foggia): prestazione maestosa del centralone foggiano che chiude tutti i varchi alle punte avversarie.

Paolo Campinoti (Monza): la freccia mancina monzese si inventa una conclusione balistica di rara bellezza che si infila all'incrocio dei pali.

Centrocampo:
Angelo Nolè (Ternana): con una punizione di rara bellezza spinge i rossoverdi in zona Playoff condannando alla prima sconfitta "ufficiale" l'ex capolista Carpi.

Andrea Malgrati (Tritium): tanta corsa abbinata ad inserimenti ficcanti per il centrocampista abduano classe '83 che si regala la gioia di una carriera con la rete che permette alla Tritium di sbancare l'Arena Garibaldi di Pisa.

Giuseppe Alessi (Reggiana): un gol pesante e tante giocate di qualità per il fantasista che riporta la sua Reggiana alla vittoria dopo un lungo digiuno.

Rafael Bondi (Sorrento): imprendibile per i difensori avellinesi. Il brasiliano regala colpi ad effetto che fanno brillare il suo Sorrento sempre più in alto nel firmamento del campionato.

Attacco:
Julian Rantier (Taranto): per la serie a volte risorgono, dopo un'annata tribolata è tornato a fare il mattatore. Il grande protagonista della sfida con il Viareggio è proprio il francesino che con una doppietta da urlo rilancia in cima alla classifica gli ionici. L'ex Verona è tornato...

Pietro Iemmello (Pro Vercelli): punta dal fisico e dalla tecnica invidiabile, dopo tante buone partite finalmente si sblocca nella gara più difficile. Ora è pronto a decollare...

Allenatore:
Davide Nicola (Lumezzane): regge la baracca a fronte dei tanti infortuni, compattando graniticamente il gruppo. I risultati sono quattro punti nelle ultime due gare e zero gol subiti. Il Lumezzane sta tornando la formazione scorbutica degli ultimi anni e il merito è del suo giovane tecnico.

FONTE: TuttoLegaPro.com

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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Juve Stabia 0-3 Verona: Gli highlights della gara

Juve Stabia 0-3 Verona: Le immagini