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CITTADELLA-VERONA in anteprima: Per FOSCARINI tutti gli effettivi presenti, fra i gialloblù out GALLI, BERRETTONI e pure BJELANOVIC ai box per 40 giorni! Non c'è PUGLIESE, torna CANGI, seconda chiamata per PICHLMANN...

Pubblicato da andrea smarso venerdì 28 ottobre 2011 18:51, vedi , , , , , , , , | Nessun commento


CITTADELLA-VERONA
La squadra di FOSCARINI a casa sua è avversario davvero temibile: al 'Tombolato' i granata hanno raccolto 12 dei 14 punti (vale a dire l'86%) raggranelati fino a questo momento ma in trasferta hanno bloccato sia il TORINO che la SAMPDORIA.
Il punto debole dei padovani sembra essere la difesa che fra le mura amiche è quella che subisce più gol di tutte dopo l'EMPOLI.
Il segno X non è affatto usuale al 'Tombolato': 6 gare, 4 vittorie e 2 sconfitte!

QUI CITTADELLA
In una squadra che già in Lega Pro ci fece parecchio soffrire con GLEREAN ed il suo 3-3-4 e che (non per caso) si trova in cadetteria per la terza stagione consecutiva, il tecnico FOSCARINI si gode il suo TACHTSIDIS: si chiama Massimiliano BUSELLATO, ha solo 18 anni, è un prodotto delle giovanili locali e ha esordito alla grande al 'Marassi' di Genova contro la SAMPDORIA sabato scorso.
Tutti scommettono sulla sua presenza anche al 'Tombolato' contro il VERONA e l'allenatore dei granata, in effetti, lo promuove a pieni voti «Parliamo di un prodotto del nostro vivaio, ciò ripaga tutto lo sforzo fatto dalla società e dallo staff tecnico verso il settore giovanile. E' un giocatore che unisce alle qualità tecniche una disinvoltura e una personalità rare per la sua giovane età».
Giovani a parte occhio a DI NARDO che col CITTADELLA sembra aver ritrovato l'antica 'verve' e che con MAAH unisce la velocità alla forza d'urto: una coppia d'attacco da guardare a vista!

Tutti gli effettivi a disposizione per mister FOSCARINI che convoca:
Portieri: Cordaz e Pierobon;
Difensori: Gasparetto, Gorini, Marchesan, Martinelli, Pellizzer, Scardina, Vitofrancesco
Centrocampisti: Baselli, Branzani, Busellato, Carra, Di Roberto, Job, Schiavon
Attaccanti: Bellazzini, Di Carmine, Di Nardo, Maah, Riccardo Martignago.

QUI VERONA:
Buone notizie dall'infermeria gialloblù e mentre GALLI è sulla via del pieno recupero un grosso sospiro di sollievo si è tirato in settimana anche per BERRETTONI, uscito dal 'Bentegodi' in lacrime Venerdì dopo ver dato il là alla rimonta scaligera: per lui si era temuto il peggio ed invece, visitato a Negrar dal Professor Zorzi, si è confermata 'solo' una forte distorsione al ginocchio operato nella scorsa stagione... Insomma: 15 gioni di 'riposo' e contro il BARI potrà essere di nuovo in campo.
Si ferma BIELANOVIC: Stiramento di primo grado al polpaccio per lui più di un mese di stop purtroppo...

Ancora tribuna per PUGLIESE che nell'ultima di campionato ha fatto 'respirare' SCAGLIA, ma ritorna in panchina CANGI.
Con BJELA fermo tocca a PICHLMANN? Questa la lista dei convocati di Mister MANDORLINI:
Portieri: 12 Nicolas, 1 Rafael
Difensori: 13 Abbate, 23 Cangi, 5 Ceccarelli, 22 Maietta, 17 Mareco, 25 Scaglia;
Centrocampisti: 14 D'Alessandro, 20 Doninelli, 4 Esposito, 10 Hallfredsson, 19 Jorginho, 8 Russo, 77 Tachtsidis;
Attaccanti: 9 Ferrari, 21 Gomez Taleb, 6 Lepiller, 11 Pichlmann [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]



Da Verona al 'Tombolato' di Cittadella (PD)
(89,3 km – 1 ora e 9 min. circa - Tempo previsto: Poco Nuvoloso 18 °C)


Visualizzazione ingrandita della mappa

DICONO
ABBATE 'Momento no ma sappiamo come e dove lavorare per uscirne...' «Per ora non siamo soddisfatti. La classifica dice che dobbiamo migliorare, guardiamo con fiducia alle prossime partite lavorando sugli errori e facendo leva su quanto di buono creato. In Serie bwin ogni avversario è complicato da affrontare, sia esso Gubbio o Torino. Nella nostra rosa non ci sono molti giocatori con alle spalle campionati di questo tipo, siamo una neopromossa, è importante tenere ben presente le nostre qualità. I risultati iniziali hanno illuso un pò tutto l'ambiente, noi siamo sempre rimasti coi piedi per terra, consapevoli che prima o poi le difficoltà sarebbero arrivate. Attraversiamo un momento delicato, ma sappiamo su quali aspetti puntare per uscirne al più presto. Quella di sabato è una partita come le 42 che compongono la stagione, di fronte ad una compagine quadrata, che sa quello che vuole. Ogni anno i granata ottengono buoni piazzamenti, al di là delle previsioni della vigilia. Badiamo molto più alla sostanza che alla forma» HellasVerona.it

MANDORLINI 'Potevamo avere di più ma serve pazienza...' «Prima o poi speriamo di raccogliere i frutti del nostro lavoro. Questi sono i momenti che fanno parte della stagione, tante cose vanno assestate, sappiamo di potere e dovere fare meglio. Parlando con Ferrari ho chiamato in causa Lavezzi, tornato al gol dopo un anno. Ci vuole pazienza, non si può avere tutto subito. E' chiaro che per motivazioni, entusiasmo e gioco espresso qualche vittoria in più l'avremmo meritata. Sabato affronteremo una formazione abile ad approfittare degli spazi, priva di pressioni psicologiche, che si conferma su buoni livelli da diversi anni. Noi facciamo il nostro dovere come sempre. La classifica poteva essere diversa, ma la accettiamo consapevoli dei nostri pregi e dei difetti. Siamo ancora all'inizio, c'è molta strada davanti. Ci aspettano tre gare in sette giorni, importante sfruttare bene le energie. Tutti possiamo fare di più, guai a sentirsi appagati. Parlo per allenatore e giocatori» HellasVerona.it


ALTRE NEWS IN ALLEGATO
DOPO LE RIPETUTE 'TURBOLENZE' verbali i tifosi gialloblù sono sotto la lente del CASMS! Quanto siamo lontani dalla chiusura punitiva del 'Binti'? Non lo so ma purtroppo ho la desolante sensazione che basterà prendere di mira MAAH Sabato per accorgersene: Che tristezza quando per i pochi 'furbi' devono pagare tutti!
LE GIOVANILI SCALIGERE tornano ad allenarsi all'antistadio in città...

Marco Simoncelli funerale 'Siamo solo noi'Patada en la cara de camoranesi a ToranzoBest Moments: Real Madrid-Emporio Armani Milano

IN BREVE A PIÉ PAGINA
BASKET EUROLEGA: L'Armani MILANO perde a Madrid
VITA DA EX: CAMORANESI 'sbrocca' prima da una testata ad un avversario poi, espulso, da al collega un calcio in faccia ed uscendo insulta il tecnico avversario SIMEONE!
NAZIONALE: Brutta tegola per la squadra azzurra, Giuseppe ROSSI si rompe giocando contro il REAL e perde gli Europei! Rottura del legamento crociato del ginocchio destro: Si parla di sei mesi di stop...
TRAGEDIA SIMONCELLI: Ai funerali l'addio sulle note di Vasco...

RASSEGNA STAMPA
Partitella con la 'Primavera' (Ufficio stampa 26/10/2011 18:30)
Dopo il lavoro atletico del mattino oggi pomeriggio i granata di Foscarini hanno disputato una partitella contro la 'Primavera' di Romanin, sul campo in sintetico, alla quale hanno partecipato tutti gli effettivi ad eccezione quindi di De Vito e di Magallanes, che si sono alternati nei due tempi terminati 1 a 0 per la prima squadra con una bella rete siglata nella ripresa da Di Nardo. Domani è prevista la seduta pomeridiana.

Rifinitura e convocazioni (Ufficio stampa 21/10/2011 15:40)
Seduta di rifinitura per il Cittadella nella mattinata di oggi in vista della gara di domani con la Sampdoria dell’ex Piovaccari e valida per la 11^ giornata del campionato. Alla seduta non hanno partecipato De Vito infortunato e Magallanes che lamenta un problema ad un ginocchio. Al termine della rifinitura il tecnico Claudio Foscarini ha diramato l’elenco dei 21 convocati che sono partiti per Genova. Ecco la lista:

PORTIERI: Alex Cordaz(71), Andrea Pierobon((1); DIFENSORI: Daniele Gasparetto(29), Edoardo Gorini(17), Alberto Marchesan(24), Luca Martinelli(14), Michele Pellizzer(5), Francesco Scardina(3), Ferdinando Vitofrancesco(2)
CENTROCAMPISTI: Daniele Baselli(19), Oscar Branzani(8), Massimiliano Busellato(31), Alexis Carra(21), Nunzio Di Roberto(7), Thomas Job (27), Eros Schiavon(80)
ATTACCANTI: Tommaso Bellazzini(10), Samuel Di Carmine(9), Antonio Di Nardo(13), Robert Maah(11), Riccardo Martignago(20).

FONTE: ASCittadella.it


SERIE B
Hellas Verona, Maietta verso il rinnovo
27.10.2011 16.34 di Claudio Colla
Giungono da L'Arena, a suffragio di quanto già riportato dai colleghi di TuttoHellasVerona.it, conferme circa la prossima ufficializzazione del rinnovo di contratto stabilito tra il difensore centrale ex-Triestina, Crotone e Frosinone Domenico Maietta (29) e il club scaligero. Il gicoatore di scuola Juventus avrebbe firmato fino al giugno 2016.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
TOTOB: la Schedina di...
28.10.2011 11:35 di Federico Errante articolo letto 132 volte
TotoB - Sky: il binomio si rinnova. Dopo Maurizio Compagnoni tocca infatti a LUCA BOSCHETTO, grande esperto di serie B, cimentarsi nella nostra rubrica.

ASCOLI-MODENA . Per l'Ascoli c'è solo un risultato, la vittoria. 10 punti di penalizzazzione stanno falsando il suo campionato, mente il Modena ha troppi alti e bassi, nonostante alcuni giovani di grande talento. 1

BARI-PESCARA Zeman sta riuscendo nell'impresa, divertire e vincere. Solitamente gli riesce bene la prima, ma in questa stagione arrivano anche i punti. Il Bari deve dimostrare a se stesso di valere un posto tra le grandi 1X

BRESCIA-REGGINA. L'organico dei lombardi è di prima qualità ma forse si paga l'eccessiva gioventù e la mancanza di un leader in campo. La Reggina è tra le candidate ai playoff, e questa volta ha la possibilità di fare grandi cose. X2

CITTADELLA-VERONA Uno dei tanti derby veneti. Il Verona gioca un ottimo calcio ma in rapporto ai punti colti e' in rosso. Il Cittadella continua a stupire: vende i migliori, fa cassa, ma allestisce una squadra in grado di affrontare serenamente il campionato. Però azzardo la sorpresa. 2

CROTONE-PADOVA Costruito per vincere il Padova ha preso qualche stecca di troppo. Dal Canto sta facendo un gran lavoro e la rosa e' di prima qualita'; allo Scida però non e' facile passare: il Crotone e' reduce dalla vittoria a Bergamo e se Caetano e Gabionetta sono in giornata puo' capitare di tutto. X

LIVORNO-GUBBIO Per un pisano come Simoni e' un derby. L'entusiasmo della vittoria con il Torino potrebbe avere dei riverberi positivi. Il Livorno è squadra da quartieri medio-alti ma i risultati sono troppo altalenanti. 1X

NOCERINA-SAMPDORIA Partita che promette molto. Auteri sta facendo divertire tutti, anche se i campani sembrano ancora piu' competitivi in trasferta: Atzori sulla carta ha la rosa più forte del campionato ma il momento e' delicato: obbligati a vincere i blucerchiati forse sentono il peso della responsabilita'. X2

SASSUOLO-GROSSETO Le due sorprese del campionato. Pea, recuperati gli infortunati di lungo corso, si sta prendendo delle belle soddisfazioni. Molti si chiedono quanto potrà durare e gia' con il Grosseto potremo avere delle risposte. I toscani dopo una stagione anonima sono ben coperti in tutti i reparti. X

TORINO-EMPOLI Dimenticare Gubbio e' l'imperativo del Torino chiamato ai tre punti contro la delusione del campionato. Pronostico fisso. 1

VARESE-JUVE STABIA La cura Maran ha rigenerato il Varese che potrebbe lottare per i playoff. Forse manca una punta di peso, ma la squadra c'e'. Nonostante la penalizzazione la Juve Stabia non ha patito il salto di categoria ed e' una delle squadre piu' rocciose viste in questi due mesi 1X

VICENZA-ALBINOLEFFE Delicato crocevia per Fortunato nella città dove abita. 6 sconfitte in 7 partite lo mettono nelle condizioni di dovere fare punti con la squadra decimata dalle squalifiche. Cagni invece nonostante la sconfitta a Padova ha trasformato i biancorsossi portando in campo la sua grinta. 1

LE INTERVISTE
Cittadella, Foscarini: "Busellato? Qualità rare"
26.10.2011 12:15 di Federico Errante articolo letto 9 volte
Fonte: Tuttohellasverona.it
Esordio in Serie B in quel di Marassi. Non è da tutti, soprattutto se il soggetto in questione è un ragazzo di 18 anni. Piazzato davanti alla difesa dal tecnico Foscarini, Massimiliano Busellato ha risposto con una grande prestazione davanti ai 20.000 spettatori dell'impianto ligure. Un ruolo assai difficile interpretato al meglio, sia qualitativamente che quantitativamente. E' uscito dopo 70 minuti di gioco, ma i tifosi sono certi di rivederlo in casa per il derby casalingo da disputare contro il Verona. Ed intanto anche il tecnico granata se lo gode, rilasciando queste dichiarazioni a PadovaSport.tv: "Parliamo di un prodotto del nostro vivaio, ciò ripaga tutto lo sforzo fatto dalla società e dallo staff tecnico verso il settore giovanile. E' un giocatore che unisce alle qualità tecniche una disinvoltura e una personalità rare per la sua giovane età"

FONTE: TuttoB.com


giovedì, ottobre 27th, 2011 | Posted by Orru
Verona, Bjelanovic out 40 giorni
Non è certo un periodo fortunato per il Verona di Mister Mandorlini. In allenamento l’attaccante croato Bjelanovic ha interrotto anzitempo la seduta e per lui si parla di un lungo stop, circa 40 giorni, per una distrazione al polpaccio. Adesso il giocatore verrà sottoposto ad una risonanza magnetica che stabilirà con certezza i tempi di recupero.
di Marco Orrù

FONTE: SerieBNews.com


Il Verona va a Cittadella per sfatare un tabù
L'APPUNTAMENTO. Il tecnico dovrà fare a meno anche di Bjelanovic e Berrettoni e cercherà di fare punti su un campo dove l'Hellas ha sempre sofferto
Mandorlini dà fiducia al gruppo «Ci manca solamente la vittoria» Mancini e Pugliese restano a casa, convocato anche Lepiller

29/10/2011
Pensi al Cittadella e capisci che qualcosa deve cambiare. I precedenti non sono certo incoraggianti per l'Hellas. Due partite in campionato, due vittorie per i padovani, due sfide in Coppa Italia, un successo dei gialloblù con Max Vieri e uno della «Banda Foscarini» poco più di un anno fa contro la squadra allenata da Giannini. Bisogna sfatare il tabù del Tombolato per scacciare i fantassmi e riprendere la corsa verso i quartieri alti della classifica. Qualche problema il Verona ce l'ha, soprattutto in avanti. Mandorlini dovrà rinunciare a Sasà Bjelanovic per una quarantina di giorni e conta di recuperare Berrettoni per la trasferta di Bari.

Contro il Cittadella scelte praticamente scontate visto che il tecnico gialloblù ha deciso di lasciare a riposo Mancini e Pugliese in vista dell'impegno infrasettimanale di martedì prossimo con il Brescia. Ferrari farà il punto di riferimento centrale, Gomez giocherà a sinistra, a destra dovrebbe esserci Marco D'Alessandro. In panchina Thomas Pichlmann, alla prima convocazione ufficiale visto che sabato scorso è stato chiamato dopo l'infortunio di Bjelanovic, e Lepiller che torna a respirare profumo di prima squadra dopo le buone prestazioni con la Primavera. «La classifica poteva essere diversa - ammette Andrea Mandorlini - ma la accettiamo consapevoli dei nostri pregi e dei difetti. Potevamo avere qualche punto in più, l'ho già detto altre volte, lo ripeto adesso ma non voglio cercare giustificazioni. Siamo ancora all'inizio, c'è molta strada davanti. Ci aspettano tre gare in sette giorni. Due trasferte delicate a Cittadella e Bari, una sfida in caca con il Brescia molto sentita. È importante sfruttare bene le energie. Tutti sappiamo che si può fare di più, nessuno si sente appagato. Non parlo solo dei giocatori ma anche dell'allenatore. Questa squadra ha tutta la mia fiducia, c'è stato qualche passaggio a vuoto ma ha sempre fatto bene, manca solamente una vittoria».

Troppi gol incassati dalla difesa, tanti problemi in avanti per fare centro. Manca all'appello soprattutto Nick Ferrari, l'attaccante che ha trascinato il Verona in B. «Ferrari sta facendo tanto, si sacrifica per la squadra, un guerriero mai domo - spiega Mandorlini - bisogna aver pazienza. Ho parlato con Nicola, ho chiamato in causa Lavezzi che è tornato al gol con il dopo un anno di astinenza. Non si può avere tutto subito, dobbiamo essere tranquilli. È chiaro che per motivazioni, entusiasmo e gioco espresso qualche vittoria in più l'avremmo meritata ma non ci pensiamo più. Oggi affronteremo una formazione abile ad approfittare degli spazi, gioca senza pressioni psicologiche, si conferma su buoni livelli da diversi anni. Foscarini dice che siamo due squadre che cercano il risultato attraverso il gioco? È così, anche a Cittadella faremo la nostra partita e punteremo alla vittoria». Solo tre punti nelle ultime cinque partite: tre pari con Gubbio, Sampdoria e Nocerina in casa, due sconftte con il Torino e nel derby con il Vicenza. Sta meglio il Cittadella che ha pareggiato con la Samp a Marassi e vinto con il Grosseto nell'ultima partita in casa. «Prima o poi speriamo di raccogliere i frutti del nostro lavoro - conclude il mister - in una stagione ci possono stare anche questi momenti, tante cose vanno assestate, sicuramemente possiamo fare meglio».
Luca Mantovani

Orgoglio Abbate: «Ci siamo ancora. L'Hellas è vivo»
PRONTI A RIPARTIRE. Il difensore presenta il derby veneto: «La partita di Cittadella non è la finale di Champions ma andremo in campo per vincere. Non dobbiamo dimenticare che siamo una matricola in serie B»

28/10/2011
Verona cerca identità. Matteo Abbate fa chiarezza. Serve ora. Serve adesso che la flessione è evidente. Non arriva la vittoria. Gli episodi non aiutano. L'allegria d'inizio stagione ha fatto posto ad un momento di riflessione. Chi siamo? Da dove veniamo? Il difensore gialloblù cerca di usare proprio le sue ispirazioni filosofiche per risolvere il dilemma. Verona matricola: basta e avanza così, o sarebbe lecito aspirare a qualcosa di più? Gloria e dannazione? O senso pratico dell'accontentarsi quotidiano?

Abbate, lei cosa sceglie?
«Io? Non dobbiamo dimenticarci chi siamo, e da dove veniamo. Il Verona è matricola. Arriva dalla C. E' stato promosso dopo tanta sofferenza. Dobbiamo essere consapevoli di questo e non perdere il senso delle cose».
Cosa intende dire?
«Serve equilibrio. Qui sembra che una partita sia sempre senza appello. Perdi una gara, e il mondo ti crolla addosso. Vinci un incontro, e sembra di avere le ali ai piedi. Mi rendo conto che chi firma per il Verona è consapevole di venire a giocare in una piazza che ama e che pretende. Ora, però, dobbiamo essere realisti. Serve a tutti. Arriva il Cittadella, una partita. Importante, certo. Nulla di più. Concentrati e andare. Senza esagerare».
Derby veneto all'orizzonte. Cosa c'è da capire?
«Nulla. Non è una finale di Champions. Non è l'ultima spiaggia, non è la soluzione ai mali. Una partita e nulla più. Da affrontare con grandissima carica, con tanta voglia. Proprio come sono state affrontate tutte le altre partite».
I numeri, comunque, dicono che la vittoria manca forse da troppo tempo in casa Hellas...
«Questo è un dato che nessuno nasconde. E a maggior ragione, allora, è cresciuta all'interno del gruppo la voglia di voler riagguantare la vittoria. Vogliamo rientrare negli spogliatoi e dirci: oggi abbiamo fatto una grande partita. Oggi ci sentiamo soddisfatti. Ecco, in questo momento forse ci manca proprio questo aspetto. Speriamo di ritrovare il piacere della vittoria già a Cittadella».
Ecco, appunto: ritrovare. Sembra il verbo giusto sul quale riflettere oggi. Dove deve ritrovarsi il Verona?
«Non abbiamo perso qualcosa per strada. Non siamo alla ricerca di nulla di particolare. Credo, invece, sia importante continuare a mettere in campo le nostre qualità. Molte volte vengono limitate dagli avversari, che sono lì per mettere in ombra le tue virtù. Ma ogni partita fa storia a sé. E quindi abbiamo il dovere di provarci sempre».
Quali sono le virtù del Verona?
«Capacità di sofferenza, buone qualità individuali. Sono quelle che ci hanno permesso di uscire dal pantano della C e che ci hanno aiutato ad avere un approccio giusto con il nuovo campionato».
Un primo bilancio si può fare?
«Adesso? Assolutamente no. Non serve, non aiuta. T'impegni inutilmente i pensieri e devia le energie. A cosa serve? Solo alla fine si può. Anche perché ogni partita può cambiare il senso di un discorso. Dico: il Verona fin qui ha fatto bene. E poi magari arriva una brutta sconfitta. A cosa servono le parole oggi? A nulla».
Lei chiede equilibrio. Nessuna esaltazione, nessun rimpianto. Quale ritiene essere allora il pensiero più aderente alla reale situazione del Verona di oggi?
«L'ho detto: siamo una squadra neopromossa. E in quanto tale, non possiamo porci obiettivi a lungo termine, dobbiamo giocare partita per partita. Tenendo ben presente quelle che sono le qualità che ci hanno permesso di arrivare fin qui. Quindi: questa è la base. Poi, si sa, la serie B è lunga, un campionato difficile e logorante. Pensi di essere stato grande con la Samp, una delle squadre più forti del campionato. Arriva il Toro e ti rifila tre gol. Non puoi staccare mai la spina. Ma deve essere forte, sicuro di te, equilibrato. Tolti Scaglia e Maietta che vantano una grande esperienza in B, siamo un gruppo che ha pagato sul piano dell'esperienza e dell'adattamento alla categoria. Se cadiamo, ripartiamo. E a Cittadella vogliamo disputare una grande partita».
Simone Antolini

L'Osservatorio convoca i vertici del club gialloblù
28/10/2011
Tifoserie di Verona e Nocerina sotto osservazione del Casms. Lo ha deciso il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive nel corso della riunione di ieri. All'ordine del giorno, tra l'altro, le problematiche riconducibili alle tifoserie del Verona e della Nocerina, protagoniste sin dall'inizio del campionato di episodi di illegalità che, nella recente gara tra Hellas e Nocerina, sono sfociate in vere e proprie criticità per l'ordine pubblico. Nell'occasione -secondo quanto riferisce una nota- le Forze di Polizia, hanno arrestato 12 tifosi possessori della Tessera del Tifoso e denunciati altri due. Questi fatti, hanno indotto il Comitato a porre sotto osservazione i due club, che non hanno implementato a sufficienza le attività di dialogo e promozione della legalità con i propri tifosi fidelizzati, così come previsto dal protocollo voluto dal Ministro Maroni. Sull'argomento, l'Osservatorio convocherà i vertici delle due società e degli organismi sportivi, al fine di individuare le misure più appropriate per riavviare un lavoro con i tifosi, che peraltro costituisce uno dei pilastri fondamentali dell'attività di prevenzione unanimamente riconosciute a livello internazionale. Prima della riunione l'Osservatorio sentirà anche i rappresentanti dei tifosi.

I BIGLIETTI. È stata riaperta la vendita dei biglietti per la partita tra Cittadella e Verona in programma domani pomeriggio alle 15. La società padovana ha reso noto che i tagliandi del settore ospiti per la sfida che si giocherà allo stadio «Tombolato» possono essere acquistati dai soli possessori di tessera del tifoso sul circuito Ticket One al costo di 13 euro più diritti di prevendita.

LA TRASFERTA. Organizzano la trasferta di Cittadella il Calcio Club Bar dalla Teresa info al 346. 7154468 (Benny) oppure al 339. 8429383 (Stefano), Calcio Club «Razza Gialloblù» di Roverchiara info 333. 9842922 (Pierlorenzo o Mirko), Calcio Club «You'll never walk alone» di Bovolone info 333. 8300582 (Stefano).

ARBITRA MARIANI. Sarà Maurizio Mariani l'arbitro della gara tra Cittadella e Verona. Il direttore di gara di Aprilia sarà coadiuvato dagli assistenti Mauro Bernardoni di Modena e Cristina Cini di Firenze. Quarto ufficiale Davide Massa di Imperia. S.A.

I baby gialloblù tornano all'Antistadio
INVERSIONE DI ROTTA. Da qualche settimana alcune squadre del settore giovanile si allenano vicino al Bentegodi
Soddisfatto Ghisleni «Più vicini alla gente» E Sboarina «convoca» anche la prima squadra

28/10/2011
Ogni tanto qualche passante incuriosito allunga lo sguardo, incuriosito da un vociare nuovo. I pomeriggi prima avvolti nel silenzio adesso sono rotti da rumori familiari a chi un tempo seguiva l'Hellas tutti i giorni. Da qualche settimana infatti l'antistadio ha ripreso a vivere, grazie alla collaborazione tra Hellas e amministrazione comunale per tornare ad usare un «luogo della memoria» del calcio veronese.
È vero, per adesso ci sono solo gli atleti del settore giovanile: dai piccoli della scuola calcio, a quelli delle squadre 2002 e 2003, gli allievi regionali oltre agli allievi nazionali di mister Gianluca Falsini che dell'antistadio hanno fatto il loro campo di allenamento abituale. «È un graditissimo ritorno su un impianto storico che per Verona significa tanto – commenta l'assessore allo sport Federico Sboarina – come tutta l'amministrazione e il sottoscritto invitavano da tempo, finalmente siamo riusciti a far tornare le maglie gialloblu su questo campo. Per adesso si tratta del settore giovanile ma poi la speranza è che anche la prima squadra possa tornarci, magari per un giorno a settimana per essere di nuovo vicina alla gente».

Per respirare ancora di più il grande affetto per i colori gialloblù e ricreare un punto di incontro importante. «Credo che la valenza dell'antistadio vada oltre il valore sportivo e di avere un buon campo per allenarsi – continua Sboarina – questo era e spero torni ad essere un centro di aggregazione sociale per pensionati, anziani, tifosi e tanti appassionati che venivano qui al pomeriggio per passare del tempo e per stare insieme, oltre che per seguire gli allenamenti del Verona. Quest'erba ha un sapore speciale e un legame unico con la città». Oltre all'emozione per i bambini e i ragazzi del vivaio nell' alzare lo sguardo e guardare il Bentegodi lì a pochi metri. «Siamo ben felici di poter tornare nel campo che più di tutti rappresenta l'Hellas – spiega il responsabile del settore giovanile del Verona Stefano Ghisleni – la speranza è che un giorno sarà il centro di riferimento per la scuola calcio e per altre formazioni giovanili». Da qualche settimana infatti è partita la nuova scuola calcio interamente gestita e coordinata dal Verona proprio sul terreno dell'antistadio. Un'iniziativa rivolta a tutti i bambini di età compresa tra i 9 e i 6 anni che intendono divertirsi giocando a calcio sotto la guida di tecnici delle giovanili gialloblù, con iscrizioni aperte da ottobre ad aprile per periodi di 3 mesi rinnovabili.

Per iniziare a imparare il calcio divertendosi e respirando il profumo intenso del Verona, come ricorda Giancarlo Filippini, indimenticato ex gialloblù, oggi responsabile degli osservatori del settore giovanile. «Quanta emozione nel vedere tanti bambini e anche formazioni più grandi come quelle degli Allievi allenarsi in quello che una volta era stato il mio campo – sorride – chissà che un giorno qualcuno possa vivere quello che ho vissuto io con questa maglia addosso».MAZ

Martinelli mette le basi al Verona del futuro
QUESTIONE DI FEELING. Da Hallfredsson a Ferrari, da Gomez a Jorginho, da Maietta a Pugliese, il patron ha prolungato gli accordi con quattordici gialloblù. Grande fiducia al gruppo storico. La «pietra miliare» è Mandorlini ma sono stati rinnovati i contratti di gran parte dei giocatori

27/10/2011
Il nuovo Verona avrà un sapore antico. Al di là del rinnovo di Mandorlini, pietra miliare del progetto Hellas, Giovanni Martinelli negli ultimi due mesi ha lavorato moltissimo per allungare (e spalmare anche) tanti contratti. Davanti al suo ufficio c'è stata la fila. Rinnovi silenziosi, senza proclami e nemmeno annunci a parte Ferrari e Gomez. Tutti protagonisti anche dell'Hellas che verrà? Difficile dirlo ora. Di sicuro Martinelli ha agito da amministratore unico prima dell'ufficializzazione dell'altro ieri. Ha ragionato di testa sua, dimostrando di aver fiducia nel blocco di sempre. Compresi quei giocatori che il campo lo stanno vedendo poco.

PUNTI FERMI. Insostituibili. E bloccati per lungo tempo. Martinelli ha blindato Emil Hallfredsson con un contratto per i prossimi tre anni. Riscattato in estate dalla Reggina, primo colpo post-promozione, l'idea è quella di consegnare ad Emil il ruolo di giocatore-leader anche del Verona che vuole raggiungere la serie A «entro i prossimi due anni», secondo la scadenza fissata da Mandorlini. Un'altra colonna sarà certamente Mimmo Maietta, che ha aggiunto un ulteriore triennale ad un accordo che altrimenti sarebbe scaduto il 30 giugno 2013. Il discorso è più o meno identico per Juanito Gomez, altra pedina considerata indispensabile da Mandorlini. Le offerte importanti per lui non mancheranno, ma Martinelli nel cassetto ha un accordo fino al 2015. Per la serie A servono i suoi gol.

CONTROMANO. Non stanno giocando molto, ma di certezze ne hanno ricevute comunque tante. Un bel segnale la società ha voluto darlo anche a Gennaro Esposito, da sempre coi suoi piedi dolci perno del centrocampo del Verona ma ora sacrificato per far spazio alla forza di Tachtsidis. La stima evidentemente non manca, visto che Gennaro ha aggiunto due anni ad un legame che sarebbe comunque durato fino al 30 giugno 2013. Un contratto di lunga gittata, fino al 2015, anche se leggermente diluito così come è successo ad altri. È tranquillo anche Thomas Pichlmann, per ora fuori dalle rotazioni offensive di Mandorlini, ma diventato giocatore del Verona fino al 30 giugno 2014. Anche per lui un anno in più rispetto al precedente accordo. Discorso leggermente diverso per Gepy Pugliese, che sarebbe andato in scadenza il prossimo giugno e che ha rinnovato per un altro anno, confinato fra le riserve dopo essere rientrato con grandi speranze considerata l'annata positiva di Varese.

IN SCADENZA. Martinelli ha voluto anticipare i tempi anche con Emanuele Berrettoni, che aveva firmato un triennale quando arrivò da svincolato dopo il Bassano. In scadenza al 30 giugno 2012, Emanuele ha avuto il prolungamento per un'altra stagione. Idem per Massimiliano Scaglia, il cui rendimento è andato sempre lievitando fino a diventare titolare della zona di sinistra anche in serie B. Merito suo e dell'opera di Mandorlini, che ha molto lavorato per affinarne le qualità soprattutto difensive. Un patrimonio evidentemente da custodire. All'ultimo anno di contratto era anche Nicola Ferrari, che ha rinnovato fino al 2014.

VECCHIA GUARDIA. La disinvoltura con cui si è adeguato alla fascia di destra ha suggerito a Martinelli di chiamare in fretta in sede anche Matteo Abbate, soddisfatto per aver allungato fino al 2014 così come il capitano Luca Ceccarelli e Beppe Russo. Buona idea anche tenersi stretti Jorginho, ventenne destinato a crescere molto e già capace di guadagnare la considerazione di compagni e allenatore. I playoff e l'inizio del campionato devono aver sgomberato il campo dal minimo dubbio anche sul valore di Rafael, che al Verona è arrivato nel lontano 2007 e non se ne andrà, visto l'ultimo rinnovo, prima del 2014. Due anni di contratto li aveva già Francesco Cangi, quest'estate rimasto a lungo in sospeso prima di trovare l'accordo fino al 2013.

ALTRO TASSELLO. Mandorlini ha già lanciato l'amo per non lasciarsi sfuggire Panagiotis Tachtsidis. «È giovane, è molto bravo, è destinato a diventare un ottimo giocatore. Ci sono tante società di serie A che lo cercano, ma io ci spero». Tachtsidis è al Verona in prestito con diritto di riscatto e controriscatto. L'ultima parola spetterà al Genoa, ma l'Hellas ci proverà comunque. Il Verona di domani sa già da quali basi partire.
Alessandro De Pietro

Il presidente è diventato amministratore unico
27/10/2011
Sempre più nel segno del presidente. Giovanni Martinelli è stato nominato amministratore unico dell'Hellas Verona. Così ha deliberato l'assemblea dei soci riunitasi ieri, che ha approvato anche il bilancio d'esercizio al 30 giugno 2011. L'assemblea ha provveduto anche alla designazione delle cariche giunte alla naturale scadenza. Ignazio Stefano Barone è il nuovo presidente del Collegio Sindacale, completato dalla presenza di Paolo Marchi e Renzo Panozzo. Escono dal Consiglio di Amministrazione il consigliere delegato Benito Siciliano e il figlio del presidente Mirco. Il mandato di due anni è andato a naturale scadenza.

ASPETTANDO BERRETTONI. E i gialloblù continuano a preparare la delicata sfida di sabato contro il Cittadella. Il derby veneto dirà molto sullo stato di salute della truppa di Mandorlini reduce dal pari casalingo contro la Nocerina. Di sicuro non potrà essere della partita Emanuele Berrettoni. Lo stato di salute del giocatore è stato chiarito proprio in questi giorni. Berrettoni, uscito per un trauma distorsivo contusivo al ginocchio destro nel corso della gara pareggiata con la Nocerina, dovrà rimanere fuori dai giochi per al massimo due settimane. Nulla di più, e pericolo scampato, visto che per l'esterno offensivo dell'Hellas si era temuto il peggio dopo l'uscita dal campo in lacrime. Ieri è scattata per il giocatore la riabilitazione funzionale. L'infermeria, comunque, ormai si è svuotata.

GALLI IN GRUPPO. E anche Niccolò Galli, assente dalla partita di Castellamare di Stabia, è tornato a pieno titolo a lavorare con il gruppo. La seduta pomeridiana del mercoledì è stata caratterizzata da riscaldamento, esercitazioni tattiche difensive - offensive e partitella. Doninelli è rientrato dagli impegni con la B-Italia.

I BIGLIETTI PER IL BRESCIA. E sono già disponibili nei punti vendita Index Best Union e Ticket One i biglietti per la sfida di campionato Hellas Verona - Brescia, in programma il 1 novembre alle 15. Nel giorno della gara i tagliandi saranno disponibili all'Hellas Verona Ticket Point - parcheggio A dello stadio - Bentegodi - aperto dalle 11 fino al fischio d'inizio. Nei giorni di prevendita è inoltre possibile acquistare on-line i tagliandi collegandosi al sito www.ticketone.it. È necessario essere dotati di stampate, in quanto verrà emesso il titolo definitivo di accesso (non sarà necessario convertire il titolo in altro biglietto essendo lo stampato già munito di codice a barre univoco che permette di accedere direttamente, tramite i cancelli d'ingresso, ai tornelli dello stadio). Al prezzo del biglietto va aggiunta la prevendita più 2,50 euro a ordine. Per tutte le informazioni necessarie si può consultare il link: http:// www.ticketone.it.S. A.

FONTE: LArena.it


28/10/2011 - 13:13
Cittadella-H. Verona: 19 convocati
Due portieri, sei difensori, sette centrocampisti e quattro attaccanti per la 12a giornata del campionato bwin

27/10/2011 - 17:32
Cittadella-Hellas Verona: info per il settore ospiti
I biglietti possono essere acquistati dai soli possessori di tessera del tifoso presso il circuito Ticket One al costo di 13€+diritti di prevendita

Sandrà: riscaldamento, tattica e partitella
27/10/2011 - 17:56
Nel pomeriggio Sasa Bjelanovic si è sottoposto ad una risonanza magnetica, che ha evidenziato uno stiramento di primo grado al polpaccio
SANDRA' - Giovedì pomeriggio i gialloblù di Mandorlini hanno affrontato la 4a seduta di lavoro in vista dell'impegno in casa del Cittadella.
Presso il centro sportivo di Sandrà allenamento a porte chiuse caratterizzato da riscaldamento, tattica e partitella. Nel pomeriggio Sasa Bjelanovic si è sottoposto ad una risonanza magnetica, che ha evidenziato uno stiramento di primo grado al polpaccio senza interruzione di fibra muscolare: per lui 30-40 giorni di stop. Differenziato per Berrettoni.
Ufficio Stampa

Abbate: "Sempre rimasti coi piedi per terra"
27/10/2011 - 16:17
"Attraversiamo un momento delicato, ma sappiamo su quali aspetti puntare al fine di uscirne al più presto"
VERONA - "Per ora non siamo soddisfatti. La classifica dice che dobbiamo migliorare, guardiamo con fiducia alle prossime partite lavorando sugli errori e facendo leva su quanto di buono creato. In Serie bwin ogni avversario è complicato da affrontare, sia esso Gubbio o Torino. Nella nostra rosa non ci sono molti giocatori con alle spalle campionati di questo tipo, siamo una neopromossa, è importante tenere ben presente le nostre qualità". Analisi di grande equilibrio quella espressa da Matteo Abbate giovedì pomeriggio presso il centro sportivo di Sandrà.

"I risultati iniziali hanno illuso un pò tutto l'ambiente - prosegue il difensore -, noi siamo sempre rimasti coi piedi per terra, consapevoli che prima o poi le difficoltà sarebbero arrivate. Attraversiamo un momento delicato, ma sappiamo su quali aspetti puntare per uscirne al più presto. Quella di sabato è una partita come le 42 che compongono la stagione, di fronte ad una compagine quadrata, che sa quello che vuole. Ogni anno i granata ottengono buoni piazzamenti, al di là delle previsioni della vigilia. Badiamo molto più alla sostanza che alla forma".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Possiamo e dobbiamo far meglio"
27/10/2011 - 16:33
"Ci vuole pazienza, non si può avere tutto subito. E' chiaro che per motivazioni, entusiasmo e gioco espresso qualche vittoria in più l'avremmo meritata"
SANDRA' - "Prima o poi speriamo di raccogliere i frutti del nostro lavoro. Questi sono i momenti che fanno parte della stagione, tante cose vanno assestate, sappiamo di potere e dovere fare meglio". Giovedì pomeriggio a Sandrà Andrea Mandorlini ha fatto il punto della situazione in vista del prossimo impegno, in programma allo stadio "Tombolato".

"Parlando con Ferrari ho chiamato in causa Lavezzi, tornato al gol dopo un anno. Ci vuole pazienza, non si può avere tutto subito. E' chiaro che per motivazioni, entusiasmo e gioco espresso qualche vittoria in più l'avremmo meritata. Sabato affronteremo una formazione abile ad approfittare degli spazi, priva di pressioni psicologiche, che si conferma su buoni livelli da diversi anni. Noi facciamo il nostro dovere come sempre".

"La classifica poteva essere diversa, ma la accettiamo consapevoli dei nostri pregi e dei difetti. Siamo ancora all'inizio, c'è molta strada davanti. Ci aspettano tre gare in sette giorni, importante sfruttare bene le energie. Tutti possiamo fare di più, guai a sentirsi appagati. Parlo per allenatore e giocatori".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
BASKET EUROLEGA: L'Armani MILANO perde a Madrid
VITA DA EX: CAMORANESI 'sbrocca' prima da una testata ad un avversario poi, espulso, da al collega un calcio in faccia ed uscendo insulta il tecnico avversario SIMEONE!
NAZIONALE: Brutta tegola per la squadra azzurra, Giuseppe ROSSI si rompe giocando contro il REAL e perde gli Europei! Rottura del legamento crociato del ginocchio destro: Si parla di sei mesi di stop...
TRAGEDIA SIMONCELLI: Ai funerali l'addio sulle note di Vasco...

I FUNERALI DI SIMONCELLI. 'SIAMO SOLO NOI' SALUTA IL CAMPIONE -FOTO/VIDEO
Giovedì 27 Ottobre 2011 - 20:18
(CORIANO) RIMINI - Siamo solo noi, è vero, quelli che muoiono presto. Ma no, è maledettamente falso che poi è lo stesso. O almeno lo è per le migliaia di persone che hanno partecipato, a Coriano, al funerale di Marco Simoncelli, per i milioni che si sono commossi davanti al tv. La musica di Vasco ha salutato per l'ultima volta Supersic, nell'ultimo commovente abbraccio alla famiglia speciale di un ragazzo speciale. Babbo Paolo a dire a tutti, 'Forza, forzà, come se volesse essere lui, che non ha perso solo un figlio, ma anche un compagno di giochi e di sogni, a dover consolare, uno per uno, quella marea di persone che dal vivo o a distanza ha fatto sentire alla famiglia l'affetto di tutta l'Italia. Il funerale di Simoncelli sembrava pensato da lui, tanti colori, tanta musica, il '58' declinato in tutti modi (sui muri, sulle vetrine, nei palloncini, sulle magliette) le moto che entrano in Chiesa, tanti tanti amici. Si piange, come ovvio. Ma non bisogna dimenticarsi di sorridere. «Qui si celebra - ha sintetizzato il dottor Claudio Costa, il medico dei piloti, una figura quasi paterna per il circus - la vittoria più grande di Marco Simoncelli, perchè ha trionfato sulla morte: Marco oggi diventa uno di voi. Questo è l'ultimo scherzo che vi ha fatto. Voi credete che sia qui dentro, ma Marco sta sorridendo e stasera tornerà a casa con la sua famiglia e soprattutto con tutti voi». Il mondo del motociclismo italiano e non solo c'era tutto.

C'era Andrea Dovizioso, che non ha smesso di piangere nemmeno per un secondo, c'era il veterano, impietrito, Loris Capirossi, l'amico-rivale Jorge Lorenzo e tanti altri. E c'era soprattutto il pilota con il quale Simoncelli aveva un legame speciale, quello che lo ha visto morire a pochi centimetri. Valentino Rossi ha resistito alla commozione. Mentre gli amici di Coriano portavano a mano il feretro, lui ha preso la moto del suo 'fratellinò e senza uscire dalla Chiesa ha girato la manopola del gas e le ha fatto cantare il suo ultimo pianto, la sua ultima preghiera. Si è fatta forza Kate, la fidanzata, che ha seguito il funerale insieme alla famiglia. E mentre mezza Italia piangeva con lei, mentre 58 milioni di abbracci si stringevano attorno a Paolo, alla mamma Rossella e alla sorellina Martina, ha preso la parola e ha lasciato il suo ricordo: «Lui aveva solo pregi, era una persona perfetta. E le persone troppo perfette non possono vivere con noi comuni mortali». È stato vastissimo il cordoglio che si è stretto attorno alla famiglia Simoncelli.

Dopo il bagno di folla della camera ardente (ventimila, ieri) c'erano migliaia di persone a salutare superSic. Difficile, se non impossibile, quantificarle in un tranquillo paese di collina, dove di solito la pace è rotta solo dal rombo degli scooter truccati e che non è certo abituato ai riflettori. A rappresentare le istituzioni il ministro della gioventù Giorgia Meloni e il sottosegretario allo sport Rocco Crimi. La faccia dell'eroe tragico, il vecchio Sic, non ce l'aveva proprio: troppo guascone, troppo irriverente, troppo vivo per essere accomunato all'idea della morte. Al vescovo di Rimini Francesco Lambiasi l'idea che lui stia insegnando ad impennare agli angeli, come stava scritto su uno striscione comparso gia domenica davanti alla chiesa, non è dispiaciuta. «La sera prima dell'ultima gara - le parole del vescovo durante la Messa - hai detto che desideravi vincere il Gran Premio, perchè lì sul podio ti avrebbero visto meglio tutti. A noi ora addolora non riuscire a vederti, ma ci dà pace e tanta gioia la speranza di saperci inquadrati da te dal podio più alto che ci sia». Senza prendersi troppo sul serio, ovviamente, nemmeno lì.

IL DOLORE DELLA SIC-TRIBU' Era il loro mito, il loro modello, il loro punto di riferimento. Per i ragazzini del motoclub 'Renzo Pasolinì e degli altri motoclub della Romagna, accompagnare il feretro di Marco Simoncelli, sedersi all'uscita della Chiesa per abbracciare il babbo Paolo, è stato come un reciproco abbraccio familiare. Come loro, Simoncelli aveva cominciato ad andare in moto quando gli altri bambini imparano ad andare in bicicletta o a giocare a pallone. Per chi non è nato in quella fetta d'Italia che va, più o meno, da Imola a Pesaro, è una cosa difficile da capire, sembra una pericolosa stramberia. Ma se quasi tutti i più grandi piloti italiani della storia del motociclismo sono nati qui non è certo un caso. Non è chiaro per quale ghiribizzo della storia la Romagna sia diventata la terra del 'mutor' (ovvero la moto, lo scooter, il motorino, tutto quello, insomma, che ha due ruote e romba), ma qui ci sono diversi motoclub che come principale attività hanno proprio quella di avviare i piccolissimi alle moto. E così SuperSic è stato circondato in questa sua ultima corsa dalla sua tribù: da una parte i ragazzi di Coriano, gli amici di una vita, tutti con una maglietta con il 'Zinquantot', il numero di gara di Simoncelli, dall'altra i ragazzini delle minimoto, i fratellini, i futuri campioni, tutti con la loro tuta da piccoli adulti. «Siamo dispiaciuti - ha detto Mattia, 12 anni - per noi Marco era un mito. Era riuscito a vincere e diventare un fuoriclasse continuando a divertirsi». E quindi per loro è stato naturale sedersi con suo babbo Paolo e asciugargli dalle lacrime i baffoni. Perchè in pista ci si dà tutti del tu. Ci si ama e si litiga come una famiglia vera, e come in una famiglia vera è normale starsi vicini nel dolore. Non è inusuale, qui, che un bambino di cinque anni venga messo su una minimoto: sono piccoli bolidi di 40 centimetri cubici di cilindrata (depotenziati e con particolari limitazioni di sicurezza) sulle quali si prende familiarità col motore. Da otto anni cominciano le gare: c'è chi è più bravo, c'è chi lo è meno, come in tutti gli sport, quasi sempre è una passione che nasce in famiglia. Dopo un pò i ragazzini si appassionano, i mariti litigano con le mogli e ogni tanto salta fuori un supercampione. Quando aveva sette anni, ad esempio, Marco Simoncelli già metteva in riga tutti. I ragazzi di Coriano, invece, hanno perso soprattutto un amico. Per tre giorni hanno avuto gli occhi del mondo addosso e quel mondo hanno fatto di tutto per accoglierlo al meglio, occupandosi in ogni dettaglio dell'organizzazione del funerale. Spenti i riflettori si sono trovati soli con il loro dolore. Ma non si sono messi a piangere: hanno preso il loro 'mutor' e hanno ricominciato a sgasare e impennare.

BIKERS A MISANO La proposta sembra talmente naturale, talmente condivisa, è talmente nell'aria, nel sentire comune della Romagna dei motori, che non c'è quasi bisogno che qualcuno la presenti. Il circuito di Misano Adriatico - tappa, ormai da diversi anni, del Mondiale di MotoGp con il gran premio di San Marino e della Riviera Adriatica - potrebbe diventare prestissimo il 'Circuito Simoncellì. È lì che oggi si sono ritrovati in centinaia per seguire dai maxischermi l'addio a SuperSic. Per lui quel tracciato era molto di più che il circuito di casa. Negli ultimi anni era stato avaro di soddisfazioni, anche perchè lo conosceva talmente bene che anche per lui è stato difficile essere profeta in patria. Ma ora, uno dei templi del motociclismo italiano, a pochi chilometri dal paese dove Simoncelli è nato e cresciuto, non può non omaggiarlo con il perpetuo ricordo. Che l'idea sia ben più di un'ipotesi, lo ha lasciato intendere anche il Comune di Coriano. Sull'onda della commozione il suo paese natale vorrebbe intitolargli il palazzo dello sport: ma ci vanno piano, perchè il luogo più ovvio e appropriato per celebrare la sua memoria e lì, a pochi passi. È proprio lì che nel giorno dell'ultimo saluto tanti bikers, tanti appassionati delle due ruote si sono dati appuntamento. Certo, chi si aspettava la folla è rimasto un pò deluso: un migliaio di persone, quasi tutte arrivate sulle due ruote. Il Comune di Coriano aveva invitato a non invadere il piccolo paese per il funerale, approfittando dei maxischermi allestiti al circuito di Santa Monica. Ma in pochi, alla fine, gli hanno dato retta. Quasi tutti i tifosi hanno preferito la levataccia, hanno preferito farsi anche diversi chilometri a piedi (la strada per Coriano era bloccata dai vigili) e sopportare gli inevitabili disagi pur di essere lì e salutare di persona, per l'ultima volta, il loro grande campione.

EUROLEGA, MILANO PERDE IN CASA DEL REAL -VIDEO
Venerdì 28 Ottobre 2011 - 11:33
MADRID - Sconfitta in Eurolega per l'Olimpia EA7 - Emporio Armani Milano. La squadra di Sergio Scariolo è stata battuta dal Real Madrid con il punteggio di 85-78.

ROSSI, ADDIO AGLI EUROPEI: GINOCCHIO KO, FUORI 6 MESI
Giovedì 27 Ottobre 2011 - 21:05
ROMA - La diagnosi non lascia presagire niente di buono: rottura del legamento crociato del ginocchio destro. È uscito malconcio Giuseppe Rossi dal match con il Real Madrid. Per l'attaccante del Villarreal (rivale del Napoli in Champions League) - che sarà operato a Valencia nelle prossime ore, forse già in nottata - si prospetta un lungo stop, sei mesi secondo il Villarreal e l'interrogativo a questo punto è uno: ce la farà a tornare a disposizione del ct della Nazionale italiana Cesare Prandelli in tempo per Euro 2012? «Giuseppe sta svolgendo gli esami del caso, credo di poter confermare la rottura parziale o totale del crociato anteriore, questo sarà valutato il prima possibile. I tempi di recupero sono da calcolare, ai tifosi posso dire che è sereno e carico per recuperare in fretta.

L' obiettivo di Euro 2012 è prioritario, ce la vuole fare e ce la farà»: Federico Pastorello, agente di Giuseppe Rossi, intervenendo a Radio Sportiva ha rassicurato sull'infortunio dell'attaccante del Villarreal. «Come sta? Chi lo conosce lo sa, è sempre molto sereno, sa affrontare le difficoltà - ha aggiunto Pastorello - È un infortunio importante, però ripeto, saprà rispondere alla grande. Si opererà presto, sarà un'operazione velocissima per ricominciare con la rieducazione». «Gli infortuni precedenti - ha precisato Pastorello - sono stati sull'altro ginocchio, Giuseppe aveva forzato la mano, con il Napoli non doveva neppure giocare, è un dato di fatto, ma lui è un generoso, non voleva mancare. Non si è mai tirato indietro, però escludo che questo infortunio si potesse evitare non giocando al San Paolo». Europei a rischio? « Molto dipenderà dal tipo di lesione, stiamo facendo delle ipotesi, aspettiamo la diagnosi. È ottobre, alla fine del campionato manca tanto, all'Europeo mancano sette mesi abbondanti, la speranza e la certezza è che sarà recuperato», ha concluso l'agente di Rossi.

FOLLIA CAMORANESI,SCALCIA L'AVVERSARIO A TERRA VIDEO
Giovedì 27 Ottobre 2011 - 18:46
Ultimo aggiornamento: 19:31
BUENOS AIRES - Mauro Camoranesi vede rosso e assesta un calcio in faccia a un avversario, Patricio Toranzo, mentre è a terra durante la partita Lanus-Racing. L'ex campione del mondo di Berlino ha vissuto un momento di follia in una gara del campionato argentino. Dopo essere stato espulso (il primo rosso da quando è tornato in Argentina) ha scalciato l'avversario di fronte al pubblico incredulo, poi uscendo dal campo ha litigato furiosamente con l'allenatore del Racing, Diego Simeone, ex giocatore dell'Inter ed ex tecnico del Catania. Le immagini della brutale aggressione, avvenuta nel corso della partita di ieri sera, stanno facendo il giro del mondo, mentre fioccano le condanne sull'ex bianconero, che già nel 1994, quando giocava per l'Aldosivi sferrò un micidiale calcio ad un avversario dell'Alvarado provocandogli lesioni ad un ginocchio che lo costrinsero ad appendere le scarpette al chiodo.

E già si parla di una sanzione ipotizzando cifre da capogiro per punire il gesto del campione del mondo con l'Italia in Germania nel 2006, che da un anno è tornato in Argentina e milita nelle fila del Lanus, una squadra di prima divisione. L'aggressione di ieri sera è avvenuta al 31' del primo tempo, quando Camoranesi infuriato per essere stato espulso ha dato un calcio in faccia all'avversario del Racing Patricio Toranzo, mentre si trovava già a terra, in un match che si è concluso con un pareggio, 1-1. E ieri si è registrata anche l'aggressione di alcuni tifosi al difensore del San Lorenzo (una delle cinque grandi squadre argentine di prima divisione) Jonathan Bottinelli (ex Samp). Bottinelli ha già annunciato di voler lasciare la squadra.

FONTE: Leggo.it


In fila per Marco Coriano diventa un santuario
LA MORTE DI SIMONCELLI. Oltre 10mila in coda
Tra la gente Melandri e Gibernau Oggi i funerali: attesi in 60mila

27/10/2011
Tutti in fila per Marco Simoncelli. La pioggia, il grigio e il vento freddo della Romagna che sprofonda, triste, nell'autunno, non hanno fermato la marea di gente che amava, apprezzava e che ora piange sinceramente il campione semplice e umano di Coriano. Gente comune che ha voluto a tutti i costi esserci per rendergli omaggio un'ultima volta. Più ancora dei giorni scorsi, la cittadina sulle prime colline riminesi dove Marco viveva, è parsa un silenzioso santuario. Alla fine oltre 10mila persone sono salite in pellegrinaggio alla camera ardente, per dire addio al loro eroe perduto. Uomini e donne, giovani, anziani e bambini, arrivati in macchina o in moto, nonostante l'acqua che impietosa è scesa fino a metà pomeriggio. Poi sono sfilati a piedi, nel centro chiuso al traffico. Si sono messi composti in coda senza fiatare, fino al piccolo teatro comunale.

DUE MOTO. Lui, Marco, è stato mostrato alla lenta processione, attraverso una lastra di vetro. Capelli sciolti come se il vento potesse scompigliarli per sempre, una maglietta e un paio di jeans come quelli che portava quando passeggiava per le strade del paese, sulle mani i segni della terribile caduta che lo hanno strappato per sempre, nella lontana Malesia, al mondo delle corse e alla vita. Dietro al feretro, sul palcoscenico, due moto: quella con la quale Simoncelli aveva vinto il mondiale 250 e che teneva in camera da letto, quella con cui correva nel MotoGp. Sullo sfondo, proiettata, una grande foto di lui sorridente.
Fuori, tutto il paese è sempre più tappezzato da striscioni e dal suo numero di gara, il 58, scritto in tutti i modi possibili. Dal teatro, davanti alla piazza, si sale su per una gradinata ricolma dei ricordi portati in memoria del pilota, fino alla chiesa, dove oggi si terranno le esequie, blindate. Ieri, in giornata sono passati anche Marco Melandri e Gibernau per abbracciare i familiari e gli amici di Simoncelli, altri colleghi del Circus si stringeranno oggi intorno alla famiglia di Sic.

PASCUCCI IN LUTTO. C'è anche un ritrovo veronese che oggi dalle 14.45 alle 17 chiude per lutto, ed è il Pascucci caffè di Corso Porta Nuova. Nelle ore del funerale, i gestori hanno deciso di abbassare le saracinesche in rispetto di Marco Simoncelli, testimonial del Pascucci, che fin da quando il giovane Sic correva con le minimoto sponsorizzava il ragazzo. La famiglia Pascucci, Mario e Alberto sono molto vicini a quella di Simoncelli, da anni. Mario era infatti accanto al papà di Simoncelli all'arrivo in aeroporto per dargli conforto, come si è visto in molte riprese televisive.

FONTE: LArena.it


Camoranesi perde la testa. Calcio in faccia a Toranzo! Il centrocampista del Lanus colpisce prima con una testata il calciatore del Racing: espulso. Dopo, con l’avversario a terra, gli sferra una pedata colpendolo al volto. Uscendo dal campo insulta Simeone
Giovedì 27 Ottobre 2011
DOPPIO COLPO: TESTATA E DROP DI DESTRO - Al 31’ pt con la sua squadra in vantaggio per una rete a zero (penalty trasformato da Diego Valeri), l’ex juventino e campione del mondo con l’Italia nel 2006, dopo un fallo commesso a centrocampo nei confronti di Patricio Daniel Toranzo, è stato espulso dall’arbitro Delfino per aver anche dato una testata all’avversario. A quel punto Camoranesi, si è di nuovo avvicinato a Toranzo, ancora a terra, e gli ha assestato un calcio in faccia!

INSULTI AL TECNICO SIMEONE - Le immagini non lasciano dubbi. Clima incandescente. Uscendo dal campo Camoranesi ha anche insultato pesantemente il tecnico del Racing Diego Simeone, nella scorsa stagione allenatore del Catania. L’arbitro Delfino ha esibito poi un cartellino rosso anche allo stordito Toranzo, reso secondo il direttore di gara di aver detto qualcosa di proibito. La gara si era già accesa nei primi minuti quando Carlos Izquierdoz, difensore del Lanus, era stato espulso per una gomitata a un avversario. Il Racing nel corso della ripresa al 14’ è pervenuto al pareggio con una rete di Gabriel Hauche.

PRIMA PAGINA DI OLE’ – Il bruttissimo gesto di Camoranesi è finito in prima pagina su Olé, il quotidiano sportivo più letto in argentina mentre il video della pessima azione dell’ex calciatore di Verona e Stoccarda già stava facendo il giro del mondo. BOXER - Non è certo la prima volta che Camoranesi assurge alle cronache per comportamento violento. In Argentina, pochi mesi, fa in una gara amichevole di precampionato, Camoranesi si era protagonista di un brutto episodio contro gli All Boys colpendo con due pugni al volto l'uruguayano Juan Pablo Rodriguez.
Biagio Angrisani

FONTE: CorriereDelloSport.it

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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