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FERRARI: 'Devo tutto a MANDORLINI!', BERRETTONI: 'Per i playoff vincere in casa e pareggiare fuori' e intanto MARTINELLI paga: altri 4.000 Euro per cori razzisti e siamo quasi a quota 35.000 dall'inizio del campionato!

Pubblicato da andrea smarso giovedì 14 aprile 2011 00:22, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


...E MARTINELLI PAGA!
Anche Domenica i tifosi scaligeri non si sono risparmiati nel bene (sostenendo i gialloblù per tutta la gara) e purtroppo anche nel male: 4000€ di multa perchè propri sostenitori introducevano e accendevano nel proprio settore un fumogeno e facevano esplodere nel recinto di gioco un petardo di notevole potenza; gli stessi più volte durante la gara intonavano cori inneggianti alla discriminazione territoriale nei confronti dei sostenitori della squadra ospite; inoltre isolati sostenitori aggredivano verbalmente l'osservatore arbitrale nello svolgimento delle sue funzioni il quale veniva raggiunto da minacce e costretto a trasferirsi in altro settore dell'impianto (sanzione attenuata per fattiva collaborazione da parte dei dirigenti locali).

Inutile sottolineare una volta di più che questi episodi danneggiano sia l'immagine della società che le casse della stessa: ad ora sono quasi 35.000 gli Euro versati da Via Torricelli causa intemperanze dei propri sostenitori, come a dire uno stipendio annuale per un impiegato medio! Di 'stì tempi poi... Ci sarebbe veramente da fermarsi e meditare un pochino: Questi soldi, considerati anche i gravi sacrifici economici della società, meriterebbero ben altro investimento! [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]



DICONO
BREDA, tecnico della SALERNITANA non pare convintissimo sul rigore che ha permesso all'HELLAS di vincere contro la sua squadra (e dimentica che prima di quello ce ne sarebbe stato un'altro, solare, e sul quale FERRARI è stato ingiustamente ammonito per simulazione!) «Quello di Ferrari è stato un rigore da tre punti. Bravo a cercare il contatto. Era una situazione al limite. Un secondo prima del rigore abbiamo avuto una ghiotta occasione con Ragusa che poteva cambiare l’inerzia dell’incontro. Volevamo affrontare la partita con una soluzione tattica diversa. Con le ripartenze potevamo essere pericolosi. Ci abbiamo provato. Eravamo belli, ma forse rischiavamo un po’ troppo» e poi aggiunge «L’autorete è stata sfortuna. Sul rigore non so quanto l’abbia toccato o quanto Ferrari gli sia andato addosso, cercando il contatto» (TuttoLegaPro.com)
BERRETTONI ha la ricetta che garantisce i playoff: «Vincere in casa e pareggiare in trasferta garantirebbe l'accesso agli spareggi-promozione, ma nessuno di noi gioca mai per il pari. Andiamo in Campania per centrare i tre punti. La classifica è talmente corta che ogni giornata è caratterizzata da qualche sorpresa. Pensiamo solo a noi stessi per raggiungere più successi possibili» (HellasVerona.it)
FERRARI deve tutto al mister: Doveva essere ceduto a Gennaio! «... Dovevo andarmene a gennaio. Ormai la gente non mi sopportava più, ero un peso, rischiavo di diventare un problema. Poi il mister mi prende da parte e mi fa un discorso che mi tocca il cuore. Un discorso che lascia il segno... Non vi dico tutto perché è giusto che certe cose restino tra noi. Diciamo che, contro tutto e contro tutti, il mister mi ha dimostrato fiducia. Mi ha detto che è stato lui a volermi tenere che credeva in me. E mi ha detto che contro il Gubbio avrei giocato io. Pazzesco. Ho segnato, e la mia vita è cambiata. Mandorlini ha capito quali sono le mie caratteristiche. Mi fa giocare al meglio. E ora siamo ancora in corsa» (Leggo.it)
LE NOCI 'lancia' FERRARI... «Finchè si vince va bene tutto, l'importante è che il gol sia frutto del gioco di squadra. Siamo contenti per Nicola, che all'inizio passò dei momenti brutti. Le sue prestazioni stanno regalando i tre punti all'Hellas. Ogni attaccante vive per il gol, ma ci sono molti aspetti da valutare per esprimere un giudizio completo. Non mi sono fissato obiettivi personali, ciò che conta è consolidare la posizione in zona play-off anche in virtù di un avvio di stagione poco esaltante» (HellasVerona.it)

Calendario delle ultime 9 gare scaligere
GiornataPartitaPlayoff a...
26Alessandria 2-1 Hellas Verona-2
27Hellas Verona 1-0 Spezia-1
28Bassano Virtus 1-1 Hellas Verona0
29Hellas Verona 2-1 Salernitana0
30Sorrento - Hellas Verona?
31Hellas Verona - Spal?
32Pavia - Hellas Verona?
33Hellas Verona - Lumezzane?
34Pergocrema - Hellas Verona?

ALTRE NEWS IN ALLEGATO
CALCIOMERCATO: Per BOMBAGI, bomber della VILLACIDRESE, è duello con la REGGINA!
DOPO LA SCONFITTA AL 'BENTEGODI' la SALERNITANA chiama a raccolta i propri tifosi sul modello di quelli scaligeri anche Domenica impagabili!

Modena-Atalanta 1-2 HighlightsLiverpool 3-0 Manchester City HighlightsNBA daily zap April 11th

IN BREVE A PIÉ PAGINA
NBA: I CELTICS cedono all'overtime! Vittoria agli WIZARDS. 'Fuochi artificiali' tra NUGGETS e WARRIORS: finisce 134 a 111! Anche a Phoenix ed a Sacramento non si scherza: SUNS 135-127 TIMBERWOLVES KINGS 112-120 THUNDER...
LIPPI 'LANCIA' PRANDELLI 'Il suo gruppo mi ricorda il io del 2006!'
PREMIER LEAGUE: Il LIVERPOOL stronca il CHELSEA! Finisce 3 a 0 per i 'reds' nel posticipo...
SERIE B: Nel posticipo l'ATALANTA regola il MODENA con un gran gol di RUOPOLO.
VITA DA EX: Tempi duri per Francesco DI GENNARO, eccolo nella 'Flop 11'! Ma c'è anche SIBILANO...
CHAMPIONS LEAGUE: L'INTER saluta la semifinale, lo SCHALKE 04 vince 2 a 1e se la vedrà con i 'Red Devils' di Manchester che hanno eliminato il CHELSEA in una sfida fratricida. Passa anche il REAL MADRID ai danni del TOTTENHAM e adesso se la vedrà coi blaugrana del BARÇA che hanno mandato a casa lo SHAKTAR...
BASKET FEMMINILE: Insulti razzisti alla WABARA ma i tifosi chiedono le scuse della cestista! Intanto tutte i suoi colleghi giocheranno la prossima gara dipinte di nero per solidarietà: bellissima iniziativa!
ITALIA UNDER 21: Che belli gli azzurrini di FERRARA! Battuta in amichevole la RUSSIA.

Shakhtar 0-1 BarcelonaSchalke 04 2-1 InterManchester United 2-1 Chelsea

RASSEGNA STAMPA
Data: 12/04/2011
17:51 CALCIO:LEGA PRO;MULTA VIAREGGIO, VERONA E GELA CORI RAZZISTI
(ANSA) - FIRENZE, 12 APR - Il giudice sportivo della Lega Pro ha multato rispettivamente le societa' di I Divisione Esperia Viareggio ed Hellas Verona per cori inneggianti alla discriminazione territoriale e il Gela Calcio per cori inneggianti alla discriminazione razziale nei confronti di un giocatore di colore della squadra avversaria.

In particolare Il Viareggio dovra' pagare 5000 euro in quanto i cori erano rivolti all'arbitro mentre il Verona, i cui sostenitori hanno rivolto i cori ai tifosi della squadra avversaria, e' stato sanzionato di 4000 euro (sanzione attenuata per fattiva collaborazione da parte dei dirigenti locali). Infine per il Gela la multa e' di 3500 euro.(ANSA)

FONTE: RegioneVDA.it


12/04/11 19:37
Lega Pro 1/A: Salernitana, sponsor in arrivo
Tifosi chiamati a sostegno domenica prossima con l'Alessandria

Dimenticare il ko di Verona e tornare a volare. La Salernitana ha visto ridursi notevolmente il proprio vantaggio sulle dirette concorrenti per i play off in seguito alla sconfitta del Bentegodi ed ha l’obbligo di battere l’Alessandria tra le mura amiche nel prossimo impegno di campionato. Da più parti si invita a riempire l’Arechi in ogni ordine di posto: si vocifera di possibile iniziative promozionali del club che potrebbe indire la vendita di tagliandi a prezzi ridotti per incentivare i tifosi ad andare allo stadio.

Intanto entro la fine del mese si dovrebbe concludere il passaggio delle quote societarie. Ieri una nuova riunione e lettura dei libri contabili. Si parla, inoltre, di un possibile accordo di sponsorizzazione con un marchio importante che sarebbe in procinto di chiudere la trattativa perché a conoscenza di una parallela trattativa di cessione con un imprenditore solido e forte.

Le cifre che ballano per la sponsorizzazione sarebbero sostanziose e si prospetterebbe un accordo di durata biennale. I tifosi attendono pazienti gli sviluppi, ma di sicuro una chiusura di trattativa per quanto concerne la sponsorizzazione sarebbe comunque una boccata d’ossigeno non irrilevante per le anemiche casse societarie.
Giovanni Barbarisi

FONTE: DataSport.it


ALTRE NEWS
1^ Divisione, la Top 11 del Girone A
12.04.2011 10:00 di Nicolò Schira
La Top 11 della ventinovesima giornata del Girone A di Prima Divisione prevede una formazione iperoffensiva e decisamente votata all'attacco con il tridente di cannonnieri autori complessivamente nella domenica calcistica di ben sette reti, ben supportati da un centrocampo più portato alla costruzione del gioco che alla fase di interdizione. E allora per compattare bene l'undici da mandare in campo abbiamo deciso di affidarci ad un tecnico navigato e sagace nell'organizzazione difensiva...

Portiere:
Andrea Servili (Alessandria): il numero uno grigio risponde presente con due grandi interventi che tengono in partita la formazione di Sarri durante la prima frazione di gioco.

Difesa:
Ronaldo Vanin (Sorrento): spina nel fianco costante per la difesa pavese, le sue accellerazioni costringono Carbone a cambiarli marcatore per arginarlo, tuttavia riesce a sfornare un assist vincente per Paulinho e tanti cross insidiosi.

Marco Zamboni (Spal): prestazione da baluardo difensivo insuperabile quella offerta del capitano spallino che permette alla propria squadra di uscire a reti inviolate dal Picco.

Michele Franco (Como): ormai sta diventando una presenza fissa all'interno della nostra Top 11. Merito di un rendimento sempre elevatissimo e di una puntualità in zona gol degna di un attaccante. A giugno merita il salto di categoria.

Centrocampo:
Andrè Viapiana (Reggiana): il metronomo del centrocampo emiliano sfodera l'ennesima prestazione stagionale da 7 in pagella oltre a realizzare la rete che spezza definitivamente i tentativi di rimanere in partita da parte del Ravenna.

Lorenzo Carotti (Pavia): il furore agonistico congiunto ad una quantità industriale di palloni recuperati l'ha reso "il davids bianco" della Prima Divisione. Anche contro il Sorrento ha annullato i mediani avversari acuendo i rimpianti per chi (Cremonese ndr) l'ha troppo frettolosamente sbolognato in estate.

Mateos (Bassano Virtus): se i giallorossi escono indenni dalla trasferta in casa della capolista il merito è del centrocampista ex Alessandria che impreziosisce una prova di qualità con la rete del pareggio.

Emil Halfredsson (Hellas Verona): dall'arrivo di Mandorlini è completamente un altro giocatore rispetto all'opaco avvio di stagione tanto da essere tornato sugli standard di rendimento di due stagioni fa in Serie A quando vestiva la maglia della Reggina. In questo momento l'islandese è un lusso per la categoria...

Attacco:
Andrea Ferretti (Pavia): con il Sorrento è stato semplicemente fantastico. Con una tripletta da antologia ha mandato al tappeto la seconda in classifica sfoderando un repertorio di colpi da Serie A: cucchiaio alla Totti per il primo gol, sinistro chirurgico alla Messi per il secondo centro e per la terza rete una saetta telecomandata all'incrocio alla Forlan. Con i suoi gol e quelli del gemello di reparto Eusepi nella città lombarda sono tornati a sognare la salvezza.

Paulinho (Sorrento): il capocannonniere del torneo anche al Fortunati ha dimostrato il perchè sulle sue tracce si siano fiondati club della massima serie come Lecce, Bologna, Samp e Chievo. Di testa è micidiale, tecnicamente, da brasiliano qual'è, con il pallone fa quello che vuole, se Simonelli da qui a fine stagione registra la difesa ha l'asso vincente per centrare la promozione ai Playoff.

Manuel Ricci (Monza): se i brianzoli possono coltivare ancora speranze di salvezza diretta lo devono all'acuto dello sgusciante attaccante scuola Lazio che regala tre punti pesantissimi al debuttante mister Motta mantenendo i monzesi in linea di galleggiamento.

Allenatore:
Eziolino Capuano (Paganese): cinque risultati utili consecutivi nei quali la sua squadra non ha subito neppure una rete non sono un caso. Ed il merito principale è dell'allenatore che ha rivoltato la compagine azzurrostellata come un calzino ed ora è ad appena tre punti dal terz'ultimo posto, obiettivo inimmaginabile anche dal più inguaribile ottimista dei tifosi campani.

ALTRE NEWS
Salernitana, mister Breda: "Riconquistare il terzo posto"
11.04.2011 15:45 di Luca Esposito
Fonte: La Città di Salerno
"Quello di Ferrari è stato un rigore da tre punti". Parole eloquenti quelle di Roberto Breda che prova a cavarsela con un pizzico di diplomazia. "Bravo a cercare il contatto. Era una situazione al limite". Il trainer entra nella disamina del match. "Un secondo prima del rigore abbiamo avuto una ghiotta occasione con Ragusa che poteva cambiare l’inerzia dell’incontro". Ma è stato proprio il tecnico a cambiare atteggiamento tattico alla squadra nella ripresa, rinunciando ad un attaccante. "Volevamo affrontare la partita con una soluzione tattica diversa. Con le ripartenze potevamo essere pericolosi. Ci abbiamo provato. Eravamo belli, ma forse rischiavamo un po’ troppo". Breda ammette che il Verona, nel primo tempo, aveva messo in difficoltá la sua Salernitana grazie a Ferrari. "Giocava tra le linee e non ci dava molti punti di riferimento".

Ingenui in un paio di occasioni. Vedi gli episodi di Peccarisi. "L’autorete è stata sfortuna. Sul rigore non so quanto l’abbia toccato o quanto Ferrari gli sia andato addosso, cercando il contatto". Breda guarda avanti. "Questa sconfitta non cambia molto le carte in tavola. Ora bisogna concentrarsi sull’Alessandria, provando a riconquistare il terzo posto. Non importa molto chi incontrare o chi evitare nei playoff. L’importante è entrarci. Dovremo lottare per raggiungere l’obiettivo".
Di diverso avviso Salvatore Accursi. "Credo che con i tanti scontri diretti che ci sono la soglia playoff potrebbe abbassarsi notevolmente. In ogni caso ritengo fondamentale il piazzamento nella post season. Una volta ipotecato l’accesso ai playoff sarebbe importante conquistare almeno il terzo posto. La gara di domenica prossima con l’Alessandria, dunque, diventa fondamentale". Accursi parla anche del match con il Verona. "Dispiace per il ko perché la partita andava verso il pari. Non so se meritavamo di perdere. Il rigore non so se c’era: probabilmente l’arbitro è stato condizionato dall’episodio alla fine del primo tempo. Siamo andati in difficoltá coi cross dalle fasce". Duro D’Alterio. "Probabilmente l’arbitro si è lasciato condizionare dal pubblico. Conosco Ferrari, so che è uno che si tuffa, sarò anche di parte ma io non lo avrei mai assegnato".

FONTE: TuttoLegaPro.com


SERIE B
Reggina, duello all'Hellas per Bombagi
11.04.2011 12.02 di Claudio Colla
È ancora nel mirino della Reggina, come riportato dai colleghi di TuttoReggina.com, l'attaccante sassarese Francesco Bombagi (21), autore di una stagione di ottimo livello con la maglia della Villacidrese (Lega Pro Seconda Divisione, Girone B). Il duello di mercato che il club amaranto dovrà sostenere, qualora decidesse di inoltrare un'offerta concreta per l'ingaggio del giocatore, sarà presumibilmente con l'Hellas Verona, società analogamente interessata a Bombagi da tempo.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Mercoledì 13 Aprile 2011
La promessa di Le Noci, «gemello» di Ferrari. Cori razzisti, multa di 4.000
«Verona, con i miei gol ti porterò in B»

di Gianluca Vighini
VERONA - Le Noci non ha dubbi. «Voglio conquistare la B, restare all’Hellas e fare una categoria in cui non ho mai giocato finora». Eccolo il proposito del gemello del gol di Ferrari. I due erano assieme a Pergocrema e quest’anno sono arrivati a Verona, dove ne hanno passate di tutti i colori.
Diverse asperità. Le Noci finito nel turbine della critica per l’errore di La Spezia, Ferrari fischiato da tutto il popolo gialloblù. Ma come tutte le belle favole eccoli i due a trascinare fuori il Verona dal baratro. Impresa che si sta concretizzando domenica dopo domenica. «Non avevo bisogno di conferme - confessa Le Noci - ho sempre saputo che cosa può dare Ferrari. E’ anche migliorato. Ha segnato, ha ritrovato fiducia, gli riesce la giocata. E’ un grande attaccante che fa giocare tutto il reparto».
Senza nessun limite. Le Noci non si mette dei limiti davanti. Il traguardo dei dieci gol (ora sono 7) è dietro l’angolo, ma quando glielo chiedi sbotta. «A me francamente non importa quanti gol segnerò da qui alla fine. L’importante è segnare reti decisive, quelle della promozione».
Mandorlini ancora ko. Il tecnico ieri presente a Sandrà, ma ancora sofferente per l’influenza gastrointestinale. La seduta è stata così diretta dal suo vice Roberto Bordin.
Multa per cori razzisti. Ammenda di 4.000 euro per «cori inneggianti alla discreminazione territoriale». (ass)

Martedì 12 Aprile 2011
Per i gialloblù 24 punti nel ritorno
L’Hellas primo nel 2011

VERONA - Togliete l’andata e le prime dodici partite di Giannini. Senza quella partenza disastrosa e tenendo conto solo del ritorno (con Mandorlini alla guida), il Verona sarebbe primo in classifica con 24 punti. Nessuno è riuscito, infatti a fare meglio. Ecco infatti la classifica: Hellas 24, Salernitana 23, Gubbio 22, Como 21, Alessandria e Bassano 19. Insomma, il Verona si è riscoperto corazzata. I 24 punti sono frutto di 7 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte. Altra curiosità. La scorsa stagione, dopo la sosta di aprile, il Verona targato Remondina perse malamente a Marcianise. Il Portogruaro si portò a due punti. L’inizio della fine per quella squadra. (G.Vig./ass)

Martedì 12 Aprile 2011
L’attaccante del Verona ripercorre la stagione: Giannini l’ho dimenticato, ora prendiamoci i play off
Ferrari: «Devo tutto a Mandorlini»

di Gianluca Vighini
VERONA - Lo avevano criticato. Umiliato. Per molti era un brocco. Un acquisto indecifrabile. Di più: il peggior attaccante mai venuto a Verona. E’ stato fischiato quando Mandorlini lo ha messo titolare dall’inizio. Deriso. Non stoppava un pallone. Sbagliava appoggi semplici. Non vedeva la porta. Un tunnel. Lungo. Cieco, profondo. Poi una luce. Piccola fiammella che proprio Mandorlini gli ha acceso. E da lì è ricominciata la risalita. Lenta ma inesorabile. Forte come può esserlo uno che ha toccato il fondo. E che ora, vede a portata di mano un pezzetto di paradiso. E non lo vuole mollare più. Nicola Ferrari è il nuovo profeta gialloblù. La sua è una splendida storia di calcio. Viaggio all’inferno e ritorno.

Ferrari, vuole raccontare la sua trasformazione?
«E’ stato merito di Mandorlini. Dovevo andarmene a gennaio. Ormai la gente non mi sopportava più, ero un peso, rischiavo di diventare un problema. Poi il mister mi prende da parte e mi fa un discorso che mi tocca il cuore. Un discorso che lascia il segno».
Vuole spiegarlo?
«Beh, non vi dico tutto perché è giusto che certe cose restino tra noi. Diciamo che, contro tutto e contro tutti, il mister mi ha dimostrato fiducia. Mi ha detto che è stato lui a volermi tenere che credeva in me. E mi ha detto che contro il Gubbio (il 6 febbbario, ndr) avrei giocato io. Pazzesco. Ho segnato, e la mia vita è cambiata».
Ma sapeva cosa poteva dare?
«Sì, ho sempre avuto fiducia in me. Sapevo che a Verona mi giocavo un pezzo importante della mia carriera. Ma all’inizio è andato tutto male».
Si riferisce al periodo iniziale con Giannini?
«Già, ma dico la verità: non è che poi mi ricordo molto di quel periodo. L’ho rimosso».
Poi è arrivato Mandorlini.
«Esatto. Ed è stato lì che è cambiato tutto per me. Mandorlini ha capito quali sono le mie caratteristiche. Mi fa giocare al meglio. E ora siamo ancora in corsa».
Uniti verso i play off, dunque?
«La strada è ancora lunga e difficile. Questa vittoria con la Salernitana è oro. Ma non è finita».
Adesso è persino diventato un uomo mercato. Non è che se ne va a fine stagione?
«State scherzando? Adesso che ho conquistato Verona, non mi muovo più». (ass)

FONTE: Leggo.it


Sandrà: verso Sorrento, 2a seduta settimanale
13/04/2011 - 18:08
Differenziato a scopo precauzionale per Berrettoni, Esposito ed Hallfredsson, lavoro personalizzato all'Isokinetic per Napoli
SANDRA' - Seconda seduta settimanale per la formazione scaligera in preparazione al match di Sorrento: mercoledì pomeriggio i gialloblù hanno svolto un allenamento diretto da mister Mandorlini caratterizzato da lavoro di forza in palestra, possessi palla, tattica difensiva e partitella.

Differenziato a scopo precauzionale per Berrettoni, Esposito ed Hallfredsson, lavoro personalizzato all'Isokinetic per Napoli.
Ufficio Stampa

Le Noci: "Molto contenti per Ferrari"
12/04/2011 - 16:46
"All'inizio passò dei momenti brutti, ora le sue prestazioni stanno regalando i tre punti all'Hellas. A Sorrento ci attende un match difficile"
SANDRA' - Con l'attuale trend positivo, Nicola Ferrari si è riproposto prepotentemente fra i cannonieri gialloblù. Aspetto che soddisfa Giuseppe Le Noci, che già nello scorso campionato venne affiancato dalla punta trentina: "Finchè si vince va bene tutto, l'importante è che il gol sia frutto del gioco di squadra. Siamo contenti per Nicola, che all'inizio passò dei momenti brutti. Le sue prestazioni stanno regalando i tre punti all'Hellas".

La punta comasca avverte un pò di nostalgia della rete: "Ogni attaccante vive per il gol, ma ci sono molti aspetti da valutare per esprimere un giudizio completo. Non mi sono fissato obiettivi personali, ciò che conta è consolidare la posizione in zona play-off anche in virtù di un avvio di stagione poco esaltante".

Le prossime giornate saranno decisive per la rincorsa di Ceccarelli e compagni: "Non so quanti punti servano, non amo fare progetti a lunga scadenza. Viviamo una partita alla volta, a Sorrento ci attende un match difficile".

La graduatoria del girone A è davvero corta, con solo il Gubbio ad avere qualche piccola certezza: "Molte squadre sono agguerrite, il Como sembrava spacciato ed ora dista pochi punti da noi, la Reggiana è al sesto posto. Siamo in molti a lottare. Giocando come negli ultimi tempi raggiungeremmo certamente l'obiettivo".
Ufficio Stampa

Salernitana: la palla passa ai tifosi
Missione fallita. C’era da far punti al Bentegodi, ma ancor di più c’era da non farne fare al Verona che era e resta spauracchio da play-off, per qualità della squadra e “forza politica”. La Salernitana non è riuscita a cristallizzare il risultato sull’1 a 1 solo per un’inezia, a esser più chiari per una leggerezza di Peccarisi che ha dato all’arbitro Di Bello un buon motivo per decretare il calcio di rigore inseguito dai cascatori locali fin dall’inizio della gara. Sconfitta immeritata, ma per certi versi anche annunciata visto che a Verona c’erano tutti i presupposti per una domenica trionfale, con ogni componente a remare verso la medesima direzione.

Alla fine, i veneti hanno vinto sul campo e sugli spalti, perché 13mila spettatori non sono numeri da terza serie, soprattutto per una squadra che viaggia border-line tra centroclassifica e zona play-off. Anche Salerno, come Verona, è in grado di far registrare numeri non da terza serie, ma – almeno quest’anno – sembra essersi adeguata alla categoria, visto che non supera i 5000 all’Arechi. Restano 5 gare alla fine della regular season, di cui 3 in casa, a cominciare dallo spareggio per la terza piazza con l’Alessandria. Ora è il pubblico che può e deve fare la differenza.

FONTE: SalernoNotizie.it


Berrettoni: "In Campania per centrare i tre punti"
12/04/2011 - 16:36
"Vincere in casa e pareggiare in trasferta garantirebbe l'accesso agli spareggi-promozione, ma nessuno di noi gioca mai per il pari"
SANDRA' - L'infermeria gialloblù va via via svuotandosi, ed Andrea Mandorlini ha maggiori possibilità di scelta. "Avere a disposizione più uomini possibili permetterebbe al mister di decidere la formazione migliore". Questo il pensiero di Emanuele Berrettoni, intervenuto martedì pomeriggio in occasione dello spazio interviste.

Contro la Salernitana Nicola Ferrari ha fatto la differenza, mettendo lo zampino sull'autorete di Peccarisi e segnando il penalty del 2-1: "Negli ultimi due mesi si è rivelato un valore aggiunto, speriamo non si fermi, ma che continui su questi livelli".
Il tecnico romagnolo è stato degnamente sostituito da Roberto Bordin: "Prepara talmente bene la gara in settimana che quando arriva la domenica sappiamo già cosa fare. Il secondo ha le sue stesse idee e sa come dirigerci, non c'è problema. Per noi, meglio averlo in panchina".

Mantenere la media inglese significherebbe per Ceccarelli e compagni il raggiungimento dei play-off: "Vincere in casa e pareggiare in trasferta garantirebbe l'accesso agli spareggi-promozione, ma nessuno di noi gioca mai per il pari. Andiamo in Campania per centrare i tre punti".
Molte le dirette concorrenti, con la Reggiana prima inseguitrice: "La classifica è talmente corta che ogni giornata è caratterizzata da qualche sorpresa. Pensiamo solo a noi stessi per raggiungere più successi possibili".
Ufficio Stampa

Sandrà: ripresi gli allenamenti della formazione scaligera
12/04/2011 - 17:32
Differenziato a scopo precauzionale per Esposito, Ferrari, Hallfredsson e Maietta, lavoro personalizzato all'Isokinetic per Napoli
SANDRA' - A due giorni di distanza dal successo interno con la Salernitana i gialloblù sono tornati ad allenarsi presso il centro sportivo di Sandrà. Con Mandorlini ancora a mezzo servizio causa attacco febbrile, a dirigere la seduta, caratterizzata da riscaldamento, torelli, possesso palla, lavoro atletico e partitella, l'allenatore in seconda Roberto Bordin.

Differenziato a scopo precauzionale per Esposito, Ferrari, Hallfredsson e Maietta, allenamento personalizzato all'Isokinetic per Napoli, mentre si è fermato anzitempo Berrettoni a causa di un lieve trauma distorsivo alla caviglia destra.
Ufficio Stampa

Giudice Sportivo, 4.000€ di ammenda al club scaligero
12/04/2011 - 16:18
A seguito della 29a giornata di campionato entrano in diffida Matteo Abbate e Nicola Ferrari, che con la Salernitana hanno rimediato la 3a ammonizione stagionale
VERONA - A seguito della 29a giornata di campionato di Prima Divisione il Giudice Sportivo ha inflitto un'ammenda di 4.000€ al club di Via Torricelli "perchè propri sostenitori introducevano e accendevano nel proprio settore un fumogeno e facevano esplodere nel recinto di gioco un petardo di notevole potenza; gli stessi più volte durante la gara intonavano cori inneggianti alla discriminazione territoriale nei confronti dei sostenitori della squadra ospite; inoltre isolati sostenitori aggredivano verbalmente l'osservatore arbitrale nello svolgimento delle sue funzioni il quale veniva raggiunto da minacce e costretto a trasferirsi in altro settore dell'impianto (sanzione attenuata per fattiva
collaborazione da parte dei dirigenti locali)".

In diffida Matteo Abbate e Nicola Ferrari (terza infrazione).
Ufficio Stampa

12/04/2011 - 12:45
Sorrento-Hellas Verona, arbitra Mariani di Aprilia
In occasione del match con la squadra campana il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Raffaelli (Lucca) e Sani (Empoli)

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]NBA: I CELTICS cedono all'overtime! Vittoria agli WIZARDS. 'Fuochi artificiali' tra NUGGETS e WARRIORS: finisce 134 a 111! Anche a Phoenix ed a Sacramento non si scherza: SUNS 135-127 TIMBERWOLVES KINGS 112-120 THUNDER...
LIPPI 'LANCIA' PRANDELLI 'Il suo gruppo mi ricorda il io del 2006!'
PREMIER LEAGUE: Il LIVERPOOL stronca il CHELSEA! Finisce 3 a 0 per i 'reds' nel posticipo...
SERIE B: Nel posticipo l'ATALANTA regola il MODENA con un gran gol di RUOPOLO.
VITA DA EX: Tempi duri per Francesco DI GENNARO, eccolo nella 'Flop 11'! Ma c'è anche SIBILANO...
CHAMPIONS LEAGUE: L'INTER saluta la semifinale, lo SCHALKE 04 vince 2 a 1e se la vedrà con i 'Red Devils' di Manchester che hanno eliminato il CHELSEA in una sfida fratricida. Passa anche il REAL MADRID ai danni del TOTTENHAM e adesso se la vedrà coi blaugrana del BARÇA che hanno mandato a casa lo SHAKTAR...
BASKET FEMMINILE: Insulti razzisti alla WABARA ma i tifosi chiedono le scuse della cestista! Intanto tutte i suoi colleghi giocheranno la prossima gara dipinte di nero per solidarietà: bellissima iniziativa!
ITALIA UNDER 21: Che belli gli azzurrini di FERRARA! Battuta in amichevole la RUSSIA.

U21 IN AMICHEVOLE: 2-1 ALLA RUSSIA. FERRARA CONVINCE
Mercoledì 13 Aprile 2011 - 20:06
Ultimo aggiornamento: 20:07
ROMA - L'Under 21 di Ciro Ferrara non perde un colpo: al quinto appuntamento della nuova gestione l'Italia ottiene una vittoria convincente allo stadio Euganeo di Padova battendo per 2-0 i pari età russi con una doppietta nel finale di Saponara e Gabbiadini. È il quarto successo dopo quelli conseguiti con Turchia, Inghilterra e Svezia e l'ottimo pari in rimonta e in trasferta con la Germania. La mano dell'ex tecnico della Juventus comincia a sentirsi. L'incontro amichevole di Padova stenta a trovare un ritmo brillante nel corso del primo tempo. La prima occasione nitida ce l'ha la Russia che all'11' si vede negare il gol da Santon, roccioso difensore azzurro bravo ad anticipare il tiro sull'accorrente Goshokov. La ghiotta occasione iniziale per l'Italia arriva al 19' con Paloschi che trovandosi a tu per tu con il portiere russo dal limite dell'area, posizione centrale, spara alto. Tre minuti dopo è Kokorin a trovarsi il pallone tra i piedi nell'area dell'Italia, ma non riesce ad imprimere la forza sufficiente al tiro ed il pallone è facile preda di Pinsoglio. Al 34' Marrone vicinissimo al gol con un potente tiro dal limite dell'area, di poco alto. Nettamente migliore l'Italia del secondo tempo che parte forte dopo l'entrata di Saponara, Soriano e Gabbiadini. Una occasione nitida per parte in avvio di ripresa: ad un minuto dal fischio di inizio Kokorin dal limite dell'area impegna Pinsoglio. Al settimo minuto Misuraca tira a lato di un soffio da venti metri. Al 13' Macheda arpiona la palla al limite dell'area e scarica un destro a fil di palo, fuori d'un niente. Alla mezzora gli azzurri di nuovo vicini al vantaggio con Saponara: gran tiro due metri fuori dall'area che esce alla destra della porta difesa da Zabolotnyi. Il gol azzurro arriva al 39': sull'ennesimo cross dalla tre quarti l'attaccante in forza all'Empoli stoppa e tira un pallone dalla traiettoria velenosa che carambola sul palo alla sinistra del portiere russo e finisce in rete. L'Italia un minuto dopo ancora pericolosa con Misuraca, che si vede parare un corto rimpallo in area. Allo scadere del secondo minuto di recupero il raddoppio dell'Italia con Gabbiadini. La mezzala del Cittadella aggancia in contropiede il pallone giusto. Controlla e scatta per trenta metri, cogliendo il tempo giusto per battere il portiere russo in uscita.

BASKET, WABARA INSULTATA. SQUADRE COLORATE DI NERO
Mercoledì 13 Aprile 2011 - 21:18
ROMA - Da anni ormai il nero dei campioni è dominante sui campi di basket, ma questo fine settimana i palazzetti italiani saranno quasi tutti di un unico colore. E di nero si tingeranno anche gli spalti. Una giornata eccezionale, senza precedenti, quella che la pallacanestro si appresta a vivere. In nome della lotta a ogni forma di razzismo. «Vorrei la pelle nera» è lo slogan della campagna promossa dalla Federbasket, che dopo gli insulti ad Abiola Wabara, azzurra di colore della Bracco Geas Sesto San Giovanni, dalle parole di solidarietà è passata ai fatti, raccogliendo adesioni unanimi da parte di Lega di Serie A, Legadue, Lega Nazionale Pallacanestro, Legabasket Femminile, Usap, Giba e Aiap. Ma la polemica non si placa: non c'è stato alcun episodio di razzismo, Abiola si scusi, dicono gli ultrà di Como e Cantù. «Hanno perso un'altra occasione», risponde il presidente della Bracco. Mentre lei, l'azzurra 'coloured', applaude la Fip. «Bellissima iniziativa, speriamo serva a far riflettere». Contro i tifosi razzisti il presidente Fip Dino Meneghin vorrebbe di più: «le società li individuino e li caccino, li prendano per la collottola e li portino fuori, così come fanno negli Stati Uniti. Così questi mentecatti capiscono come comportarsi». «Non vogliamo che queste cose si ripetano» insiste Meneghin, che non esclude che anche nel basket, come avviene già nel calcio, possa essere introdotta una norma che permetta agli arbitri di fermare le partite in caso di cori razzisti. Intanto dagli ultrà di Como e Cantù arriva una dura presa di posizione: «noi al palazzetto non c'eravamo, ingiuste le accuse e ancora più ingiuste perchè quegli insulti razzisti non ci sono stati». E concludono: «Abiola Wabara si scusi con noi e soprattutto con chi il razzismo lo subisce davvero». Ma all'iniziativa della Fip plaude il presidente del Coni Gianni Petrucci .

«Gli episodi del basket femminile degli ultimi giorni non li chiamo razzismo - dice a Radiosportiva Dan Peterson, coach di Milano - ma di ignoranza. Aderiamo, a tutto, chiaramente, se può servire a cambiare qualcosa». Intanto per Wabara si mobilita anche la squadra di calcio dei dilettanti della Pro Sesto, che ha deciso di scrivere sulla maglietta che indosserà domenica, prima della partita di campionato in programma a Brembate, la scritta «Abiola Wabara una di noi!». La campagna della Fip nasce dagli insulti e gli sputi rivolti all'azzurra di origini nigeriane mercoledì scorso da un gruppo di tifosi della Comense in occasione di gara-2 dei quarti di finale dei playoff. Sul grave episodio non furono presi provvedimenti nè dagli arbitri nè dal giudice sportivo, ma è comunque scattata un'inchiesta da parte della procura federale su sollecitazione della stessa Fip. «Vorrei la pelle nera per potermi riconoscere al fianco di Abiola Wabara come un fratello, come una sorella, e farle sentire tutta la mia solidarietà»: inizia così il manifesto della campagna della Federbasket. Che conclude: «Vorrei la pelle nera rossa, verde, gialla. Vorrei avere la pelle di tutti i colori dell'anima, perchè ciò non accada più». È difficile trovare uno sport più multirazziale del basket (in serie A alcune squadre sono composte quasi interamente da stranieri). E che ci sia bisogno di una giornata come questa sembra quasi un paradosso. Ma tant'è. Tutti - giocatori ma anche pubblico - entrino nei palazzetti portando un segno visibile sulla pelle «in rappresentanza dei colori di tutte le etnie, per sentirci tutti uguali», è l'invito della Fip. Un segno di solidarietà e di civiltà come il rosa di una squadra di volley brasiliana per il compagno gay o ancora il nero dipinto in faccia dai calciatori di Treviso, anche qui per un loro compagno di origini nigeriane - Omolade - insultato dai loro stessi tifosi. Una giornata dunque importante per il basket e per lo sport, per fermarsi e riflettere. Ma c'è chi chiede altro. «È un peccato che iniziative come queste siano così rare - dice Carlton Myers - Ci vuole qualcos'altro. Bisognerebbe fermare le partite, dare sanzioni, espellere chi incita alla violenza. E che i club che tollerano i tifosi fossero disposti ad accettare provvedimenti».

WABARA: "BELLISSIMA INIZIATIVA" «È una bellissima iniziativa che mi ha fatto molto piacere. Speriamo serva a far riflettere tutti e che davvero queste cose non accadano più». così Abiola Wabara, la cestista di colore colpita da insulti razzisti, ha commentato la campagna 'Vorrei la pelle nerà lanciata dalla Federbasket. Anche il presidente della Bracco Geas Sesto San Giovanni Mario Mazzoleni ha ringraziato la Federazione e ha spiegato che è già in contatto con i dirigenti e i tifosi della Cras Taranto per avere un intero palazzetto che aderisca all'iniziativa sabato sera, in occasione di gara 2 delle semifinali playoff. «Per noi - ha spiegato Mazzoleni - il caso particolare si è chiuso ma è giusto continuare a stigmatizzare e fare in modo che questa subcultura rimanga isolata». Mazzoleni si è detto rammaricato per il comunicato dei tifosi comaschi che hanno accusato Wabara di mentire: «Ahimè - ha aggiunto - purtroppo questo è un problema culturale che va affrontato una volta per tutte. È veramente un peccato anche perchè ci potevamo muovere tutti insieme almeno nel basket e invece anche questa occasione andrà perduta»

BASKET CONTRO IL RAZZISMO. TIFOSI: "LA WABARA SI SCUSI"
Mercoledì 13 Aprile 2011 - 17:25
ROMA - I tifosi organizzati dei gruppi Eagles Cantù e Ultras Como in una nota chiedono ufficialmente le scuse di Abiola Wabara, la cestista della Geas Sesto San Giovanni che ha denunciato di essere stata oggetto di cori razzisti durante la partita con la Comense di una settimana fa. «Siamo giunti ad una conclusione chiara ed inequivocabile - sostengono -: Abiola Wabara mente. Senza giri di parole, la questione è questa, non c'è stato alcun coro razzista». «Considerato che come spesso succede, la colpa di ogni nefandezza viene addossata ai famigerati ultras», i due gruppi hanno voluto chiarire che al palasport non c'erano, e poi hanno accusato la Wabara di «reclamare giustizia ma praticare furbizia»: «Siamo giunti ad una conclusione chiara ed inequivocabile: Abiola Wabara mente. Senza giri di parole, la questione è questa, non c'è stato alcun coro razzista». «I cori razzisti, benchè asseritamente ripetuti per tutta la partita - si legge nel comunicato - non li hanno sentiti gli arbitri che niente hanno riportato a referto nè sono stati sentiti dai dirigenti della squadra comasca nè dal migliaio di spettatori presenti. La verità è che la giocatrice, a fine partita è andata verso i tifosi con fare minaccioso e mostrando ripetutamente il dito medio, a quel punto probabilmente si è accorta di aver esagerato e di rischiare una squalifica e si è giustificata con la provocazione dei cori razzisti». I tifosi pertanto chiudono con due inviti: «A chi era presente mercoledì, e può riferire quanto realmente successo, a farsi avanti e dichiararlo apertamente mandando una mail ai quotidiani locali e nazionali o scrivendo direttamente alla Questura; il secondo, ad Abiola Wabara, che porga le sue scuse a noi, a tutto il pubblico presente, alla Società Comense e, soprattutto, che si scusi con tutti coloro che vittime di cori razzisti lo sono stati davvero».

CESTISTI DIPINTI DI NERO Il prossimo fine settimana i giocatori dei campionati di basket, a partire dalla A, si tingeranno la pelle di nero in solidarietà con Abiola Wabara, cestista di colore colpita da insulti razzisti. Lo ha deciso la Federbasket lanciando la campagna 'Vorrei la pelle nera' . L'invito a colorarsi di nero è rivolto anche ai tifosi. Wabara, 30 anni, italiana di genitori nigeriani, gioca nella Bracco Geas di Sesto San Giovanni (Milano), squadra di A1 femminile. Mercoledì scorso, nel corso di gara 2 dei quarti di finale dei playoff a Como, è stata a lungo insultata da un gruppo di tifosi di casa, che alla fine del match le hanno anche sputato ripetutamente. Gli arbitri non hanno ritenuto di interrompere l'incontro e il giudice sportivo, sulla base del loro referto, non ha preso provvedimenti. Sull'episodio ha poi aperto un'inchiesta la procura federale, sollecitata dalla Federbasket.

LA CAMPAGNA DELLA FIP «VORREI LA PELLE NERA per potermi riconoscere al fianco di Abiola Wabara come un fratello, come una sorella, e farle sentire tutta la mia solidarietà». Inizia così il manifesto della Federbasket che promuove la campagna contro il razzismo lanciata dalla federazione dopo gli insulti alla giocatrice italiana di colore della Bracco Sesto San Giovanni (Milano), una settimana fa. «VORREI LA PELLE NERA per capire fino in fondo il suo dolore, lo sdegno e la frustrazione che la assalgono - prosegue il testo -. VORREI LA PELLE NERA per essere come lei e gridare al mondo la nostra voglia di libertà. VORREI LA PELLE NERA per non essere come loro, per non confondermi con loro, per sentirmi, io sì, diverso da loro. VORREI LA PELLE NERA, rossa, verde, gialla. Vorrei avere la pelle di tutti i colori dell'anima, perchè ciò non accada più». «La Fip (Federazione italiana basket, ndr) vuole chiarire a voce alta che è contro ogni tipo di razzismo - si legge in un comunicato -. Il basket è sempre stato caratterizzato dalla multirazzialità. I giocatori stranieri e di altre etnie hanno, nel tempo, permesso al nostro sport di crescere e di affermarsi. La Fip chiede a tutte le componenti del movimento e agli appassionati, nella prossima giornata di campionato, di colorare la propria pelle con un segno nero, ben visibile, in rappresentanza dei colori di tutte le etnie, per sentirci tutti uguali». Aderiscono alla campagna Lega di Serie A, Legadue, Lega Nazionale Pallacanestro, Legabasket Femminile, Usap, Giba e Aiap.

CHELSEA KO, ANCELOTTI VERSO LA ROMA -VIDEO
Mercoledì 13 Aprile 2011 - 04:45
MANCHESTER - Il Chelsea saluta la Champions League, un commiato all'Europa che prelude quello di Carlo Ancelotti allo Stamford Bridge: la sua avventura inglese Š arrivata al capolinea. Dopo la sconfitta nei quarti di finale contro il Manchester United (2-1 all'Old Trafford) che vola in semifinale per la quarta volta negli ultimi cinque anni, Roman Abramovich è determinato a voltare pagina. Ancelotti - al quale stasera sarà rimproverata anche la scelta di tenere Drogba in panchina per dare ancora fiducia allo spuntato Torres - resterà fino al termine della stagione ma, nonostante il contratto fino al 2012, il prossimo anno toccherà ad un altro tecnico inseguire l'ultima ossessione del patron russo, la Champions appunto. per il tecnico italiano potrebbe spalancarsi un rientro in Italia, sulla panchina della nuova Roma targata Thomas DiBenedetto.

IL BARÇA IN SEMIFINALE VINCE 1-0, GOL DI MESSI -VIDEO
Mercoledì 13 Aprile 2011 - 02:37
DONETSK - Grazie al 48/mo gol stagionale di Leo Messi, nuovo primato personale dell'argentino, il Barcellona sbriga la pratica Shakhtar Donetsk, diventata una formalità dopo il 5-1 dell'andata al Camp Nou. La squadra di Guardiola è in semifinale di Champions (per il Bar‡a è la quarta volta consecutiva, e la quinta negli ultimi 6 anni) e domani avrà la certezza di affrontare il Real Madrid anche sulla ribalta europea, dopo che gli uomini di Mourinho, forti del 4-0 del Bernabeu, avranno avuto la certezza di aver eliminato il Tottenham. Con la prodezza odierna, un sinistro su assist del solito Daniel Alves, Messi ha segnato anche la nona rete nelle sue ultime dieci partite, dando ragione al suo allenatore che ha deciso di schierarlo per non privare dello spettacolo i tifosi ucraini. Un bel gesto da parte del tecnico, ed un segnale di rispetto più forte anche della voglia di turn-over: Guardiola avrebbe potuto operare il turn-over, visto che sabato comincia la 'seriè contro il Real, con la sfida di campionato nello stadio madrileno. Messi è insaziabile, di gol e di giocate, e la sua voglia di divertire la gente è stata più forte di tutto. Lo Shakhtar ha tenuto in mano il pallino del gioco per i primi venti minuti (bene Jadson e William), poi il match è passato nelle mani del Barcellona che si è limitato a controllarlo, affidandosi agli acuti del suo fuoriclasse. Il quale sabato proverà a battere un altro record: finora non ha mai segnato a squadre allenate da Mourinho. Se andrà male, nei prossimi venti giorni non gli mancheranno le occasioni di riprovarci.

CHAMPIONS, TOTTENHAM KO: SEMIFINALE REAL-BARÇA -VIDEO
Mercoledì 13 Aprile 2011 - 23:04
Ultimo aggiornamento: 23:06
MADRID - La festa non poteva mancare e ci pensa Cristiano Ronaldo a regalare il gol del successo a Mourinho per le sue 500 panchine da allenatore. E il Real raddoppia la vittoria sul Tottenham, si qualifica per le semifinali di Champions dove troverà, secondo le attesa, il Barcellona di Guardiola e Messi. Il Tottenham, bastonato 4-0 all'andata, non è riuscito a cambiare il suo destino: ci ha provato Bale con le sue incursioni, poi Pavlyuchenko con qualche conclusione ma ad alzare bandiera bianca è stato il portiere Gomes che si è fatto beffare da un gran tiro dalla distanza al 5' della ripresa. Il Tottenham è andato in crisi, il Real si è limitato a controllare e la partita ha perso di mordente. Una partita segnata dal risultato dell'andata: il Real Madrid mantiene il controllo delle operazioni e il Tottenham non riesce a concretizzare gli attacchi che cerca di portare per inseguire almeno il successo di prestigio. Bale si dà molto da fare ma gli inglesi non molto confusionari e Rizzoli non ha difficoltà a gestire la gara.

INTER, ADDIO CHAMPIONS: LO SHAKTAR VINCE 2-1 -VIDEO
Mercoledì 13 Aprile 2011 - 23:35
MILANO - Impresa fallita, senza appello. L'Inter campione d'Europa abbandona la Champions League ai quarti di finale contro lo Shaktar 04, incassando la seconda sconfitta dai tedeschi. Dopo il 2-5 a San Siro dell'andata, i nerazzurri soccombono 2-1. Serviva una vittoria con quattro gol di scarto per accedere alla semifinale, ma la squadra di Leonardo ha deposto le armi al 45' del primo tempo, dopo il gol di Raul. Al 4' della ripresa Thyago Motta ha accorciato le distanze, e il colpo di grazia arriva al 36' con Howedes.

ATALANTA. RUOPOLO, GOL INCREDIBILE DI TACCO -VIDEO
Martedì 12 Aprile 2011 - 01:15
BERGAMO - Atalanta batte Modena 2-1 (0-0) nel posticipo della 35/a giornata del campionato di calcio di serie B. Con questa vittoria i bergamaschi si portano in testa alla classifica con 70 punti. Le reti: gol di Ruopolo al 2' st per l'Atalanta, poi il pareggio di Signori al 33'. Il gol della vittoria è di Bjelanovic al 43'. Incredibile il gol di Rupolo ottenuto con uno spettacolare colpo di tacco

LIVERPOOL STENDE IL CITY DI MANCINI PER 3 A 0 -VIDEO
Martedì 12 Aprile 2011 - 01:25
Ultimo aggiornamento: 01:27
LIVERPOOL - Il Liverpool travolge il Manchester City 3-0 nel posticipo della 32/a giornata della Premier League. Alla formazione allenata da Roberto Mancini non riesce l'aggancio al terzo posto. Non perde colpi ad Anfield Road il Liverpool targato Kenny Dalglish: ai Reds basta un tempo per liquidare la pratica Manchester. I Citizens cadono sotto i colpi di Carrol, autore di una doppietta, e di Kuyt, a segno nel primo tempo. Timida la reazione del City nella ripresa. Per la formazione di Mancini una serata doppiamente amara, oltre alla sconfitta, infatti, i Citizens perdono per infortunio dopo appena 13 minuti Carlos Tevez (sostituito da Balotelli, con l'ex interista che però non incide più di tanto e che verrà poi sostituito nel finale), ora in dubbio per il derby di sabato in Fa Cup con lo United.

Risultati della 32/a giornata di Premier League. Giocate sabato: Wolverhampton - Everton 0-3 Blackburn-Birmingham 1-1 Bolton-West Ham 3-0 Manchester United-Fulham 2-0 Sunderland-West Bromwich 2-3 Tottenham-Stoke City 3-2 Chelsea-Wigan 1-0 Ieri: Blackpool-Arsenal 1-3 Aston Villa-Newcastle 1-0 Oggi: Liverpool-Manchester City 3-0

Classifica: Manchester United punti 69; Arsenal 62; Chelsea 58; Manchester City 56; Tottenham 53; Liverpool 48; Everton 44; Bolton 43; Newcastle e West Bromwich 39; Fulham, Stoke City e Sunderland 38; Asron Villa 37; Blackburn e Birmingham 35; Blackpool 33; West Ham e Wolverhampton 32; Wigan 31.

LIPPI INCORONA PRANDELLI: "GRUPPO MI RICORDA IL 2006"
Martedì 12 Aprile 2011 - 15:26
ROMA - Compleanno in famiglia per l'ex ct della nazionale Marcello Lippi che oggi compie 63 anni. Intervistato da Radio sportiva Lippi parla di campionato, dell'Italia targata Prandelli (« mi sembra di rivedere il gruppo che preparava i Mondiali in Germania») dei suoi ricordi mondiali. «I trionfi sono tutti belli, ma vincere un Mondiale è splendido. Ripenso spesso al Mondiale - dice Lippi - la mia carriera ha vissuto molti momenti belli, poi ci sono anche quelli negativi, ma è normale. Per il momento non alleno, mi godo il tempo libero, poi si vedrà». Parlando di Nazionale, Lippi trova analogia tra la sua Italia e quella che sta plasmando Prandelli: «Non sono stupito del lavoro di Prandelli - dice - ha un compito difficile, quello di ricostruire un nuovo gruppo che faccia bene gli Europei del 2012 e i Mondiali del 2014. È costretto però a cercare giocatori italiani in squadre che non sono di prima fascia, il problema è quello relativo all'esperienza internazionale, questi giocatori che provengono da piccole squadre non hanno grande esperienza. Il gruppo attuale però sta facendo bene, mi sembra di rivedere il gruppo che preparava i Mondiali in Germania: c'era convinzione, c'era grande entusiasmo, proprio come oggi». Lippi si dice ottimista sulla possibile rimonta dell'Inter in Champions contro lo Schalke 04: «La partita dell'Inter deve essere improntata al massimo ottimismo. Nel calcio tutto può succedere. A questa Inter manca l'ultima grande impresa, domani può essere l'occasione giusta». Poi parlando del campionato, aggiunge: «Il Napoli fa bene a credere allo scudetto, il Napoli aveva programmato una crescita della squadra ma non fino a questo punto. Adesso sono in alto, hanno l'entusiasmo della città di Napoli, devono provarci. Adesso può succedere di tutto».

E la lotta per lo scudetto è anche una sfida tra Allegri e Mazzarri: «Mi rivedo un pò in Allegri - le parole dell'ex ct - quando andai alla Juve dal Napoli, avevo la sua stessa concretezza. E poi avevo molto entusiasmo. Mazzarri ormai ha dimostrato ampiamente quello che sa fare». Lippi fa il suo in bocca al lupo alla Sampdoria: «Voglio fare coraggio a questo ambiente - dice - devono capire che adesso non serve cercare i responsabili di ciò che è successo, le colpe vanno decise alla fine. Ora tutti devono concentrarsi nell'obiettivo, può succedere un anno di andare male. Ha tutte le possibilità per rimanere in A». Lippi parla anche di Buffon: «Mi auguro che Buffon non lasci la Juve, la Juve ha bisogno di grandi calciatori. La Juve deve provare ad entrare in Champions, non sarà facile perchè 6 punti non sono pochi, poi la Lazio ha ritrovato una certa convinzione nei suoi giocatori più rappresentativi. Domenica, per esempio, Hernanes ha fatto molto bene». E parlando del calcio italiano aggiunge: «È difficile capire il livello se guardiamo le squadre che militano oggi nel campionato italiano, ci sono molti stranieri. In Italia abbiamo dimostrato che si possono costruire squadre di grande livello, come successo nel 2006. Quella squadra vinse il Mondiale in circostanze molto difficili. Peccato per l'ultimo Mondiale, dove non abbiamo fatto una bella figura. Dopo quel Mondiale, in ogni caso - conclude - era necessario un rinnovamento. Anche se avessimo vinto, o se comunque fossimo andati bene».

BELINELLI IN FORMA PLAYOFF, HORNETS ANCORA KO -VIDEO
Martedì 12 Aprile 2011 - 10:21
Ultimo aggiornamento: 10:22
NEW ORLEANS - Marco Belinelli segna 13 punti nel match casalingo che New Orleans perde 90-78 contro gli Utah Jazz. Gli Hornets, con un record di 46-35, si avviano a concludere la regular season all'ottavo posto nella Western Conference e nei playoff sono attesi dai San Antonio Spurs, prima testa di serie. Nella sconfitta con i Jazz, Belinelli gioca 22'51'' da titolare. La guardia bolognese chiude con 5/8 al tiro (1/2 da 3 punti) e 1 assist.
New Orleans paga la mediocre serata complessiva al tiro (28/74) e prova invano ad aggrapparsi a Chris Paul (15 punti, 5 assist e 5 rimbalzi). Utah (38-43), reduce da 10 k.o. negli ultimi 11 match, si regala un sorriso con i 18 punti a testa firmati da Devin Harris e CJ Miles. Non c'è traccia di Italia nel resto della serata Nba. Danilo Gallinari e Andrea Bargnani sono fermi ai box per problemi alla caviglia destra. Senza il 'Gallo', i Denver Nuggets travolgono i Golden State Warriors per 134-111 e con il bilancio di 50-31 si assicurano il quinto spot nella Western Conference. I Warriors (35-46) non oppongono resistenza e Denver può mandare 9 giocatori in doppia cifra (JR Smith top scorer con 22 punti).
Senza Bargnani, invece, i derelitti Toronto Raptors (22-59) cadono per 93-86 sul parquet dei Milwaukee Bucks (34-47) in una sfida senza significato nella Eastern Conference. Conta, invece, il successo che Miami coglie per 98-90 ad Atlanta. Gli Heat (57-24) sono la seconda testa di serie ad Est, alle spalle dei Chicago Bulls (60-20). La corazzata della Florida centra l'obiettivo grazie soprattutto all'eccellente prestazione di LeBron James che sfiora la tripla doppia (34 punti, 10 rimbalzi e 7 assist). Dwyane Wade (21 punti) e Chris Bosh (15 punti e 9 rimbalzi) fanno la loro parte.

I RISULTATI I risultati delle partite della regular season Nba: Atlanta Hawks-Miami Heat 90-98; New Jersey Nets-Charlotte Bobcats 103-105; Philadelphia 76ers-Orlando Magic 85-95; Washington Wizards-Boston Celtics 95-94 (overtime); Detroit Pistons-Cleveland Cavaliers 101-110; Milwaukee Bucks-Toronto Raptors 93-86; New Orleans Hornets-Utah Jazz 78-90; Houston Rockets-Dallas Mavericks 91-98 (overtime); Denver Nuggets-Golden State Warriors 134-111; Phoenix Suns-Minnesota Timberwolves 135-127; Sacramento Kings-Oklahoma City Thunder 112-120.

FONTE: Leggo.it


Calcio, la Flop 11 della 29^ giornata del campionato di Prima Divisione, girone B
La Virtus Lanciano peggiore squadra del weekend con 4 elementi
FLOP 11 BARLETTALIFE (4-3-3): Pugliesi (Pisa); Calori (Pisa), Romito (V. Lanciano), Sibilano (Andria Bat), Palermo (Benevento); Di Cecco (V. Lanciano), Cejas (Ternana), Coresi (Foligno); Mosciaro (Pisa), Di Gennaro (V. Lanciano), Del Core (Andria Bat).

...In difesa al centro troviamo due centrali navigati, "naufraghi" per un giorno: Lorenzo Sibilano dell'Andria Bat, espulso nel finale di primo tempo nel match contro l'Atletico Roma per una dura entrata sulla punta biancorossa Caputo, e Tommaso Romito

...In avanti spazio al trio dalle polveri bagnate e dai nervi tesi: guida l'attacco Francesco Di Gennaro della Virtus Lanciano. Il bomber ex-Verona e Gallipoli prosegue il periodo-no e dopo l'errore dal dischetto di 2 settimane fa a Cava, offre una scialba prestazione contro il Cosenza, senza mai riuscire a calciare in porta. In appoggio al gigante abruzzese troviamo Manolo Mosciaro del Pisa...

ALLENATORE FLOP 11: Andrea Camplone (Virtus Lanciano).
ARBITRO FLOP 11: Domenico Rocca della sezione di Vibo Valentia (Nocerina-Lucchese).

FONTE: BarlettaLife.it

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Juve Stabia 0-3 Verona: Gli highlights della gara

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