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Dopo la sosta riparte il campionato con l'HELLAS all'inseguimento dei playoff e della promozione in Serie B che a questo punto potrebbe essere l'unica ancora di salvezza dopo i sacrifici economici di MARTINELLI pena un inevitabile ridimensionamento...

Pubblicato da andrea smarso lunedì 4 aprile 2011 16:58, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento

Dopo l'ultima sosta Domenica riparte il campionato e, con esso, si rinnovano le speranze playoff dei gialloblù che, all'indomani dell'aggancio avvenuto dopo 28 gare e a 6 partite dal termine della stagione, sono subito chiamati a confermare loro ambizioni contro la SALERNITANA prima ed il SORRENTO poi, rispettivamente terza e seconda in classifica.
Ad 'agitare' le acque già tutt'altro che calme ci si è messa pure la Lega Pro che in settimana ha tolto un punto di penalizzazione ai granata (comunque sotto osservazione da parte degli organismi di controllo) portando a -3 la penalità che i campani devono scontare causa inadempienze amministrative ma la Procura Federale ha ancora il fucile puntato: in mattinata verrá concordata una strategia difensiva da opporre al deferimento per le inadempienze del secondo trimestre (penalizzazione inevitabile) e strascichi del primo.
In tutto ciò vanno avanti le trattative dell'amministratore unico LOSCHIAVO per la cessione della società anche se le prospettive non sono incoraggianti: possibile che queste situazioni non possano essere intercettate prima da parte della CoViSoc e magari neutralizzate già in estate? E' proprio necessario far partecipare una compagine ad un campionato del quale non può sostenere i costi ed i regolamenti economici salvo poi dover prendere decisioni gravi (punti di penalizzazione) o drastiche (vedi il POTENZA escluso dal Girone B a stagione in corso un anno fa) e falsare i giochi rovinando regolarmente finali e riscrivendo a tavolino le classifiche? Ma sopratutto non è possibile trovare un modo per premiare i club 'virtuosi' (tipo l'HELLAS VERONA) che tra mille sacrifici di chi li dirige con onestà ed equilibrio si trovano pure a dover chinare la testa ed obbedire a discutibili quanto cervellotici meccanismi che premiano i furbi? (vedi il ripescaggio della TRIESTINA lo scorso Agosto).

Nel frattempo il presidente MARTINELLI ammette la difficoltà di gestire un club come quello gialloblù fra le promesse mai mantenute dei pochi imprenditori veronesi che sono usciti 'dalle ombre' giusto il tempo necessario ad incoraggiare il patròn (salvo poi dileguarsi quando la Serie B è sfuggita per un soffio) oppure hanno sfruttato e tirato più a lungo possibile il momento di notorietà che investe chi assicura di voler aiutare gli scaligeri (ultimo in ordine di tempo il 'Carneade' Parentela, broker di Catanzaro, che doveva entrare in società entro alla fine del 2010 e si è rifatto vivo ad inizio del mese scorso per poi essere 'scaricato' senza tante cerimonie dallo stesso proprietario scaligero in questa intervista al giornalista Vighini che trovate anche in allegato): la promozione in Serie B a questo punto diventa non solo meta sportivamente ambita ma vera e propria ancora di salvezza economica grazie ai diritti TV ed all'indotto che un campionato come quello di C1 (professionistico solo sulla carta) non può assicurare...

In caso di mancata promozione? Una prossima stagione per forza di cose fortemente ridimensionata come ha tristemente ammesso il patròn MARTINELLI [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]



DICONO
Il presidente MARTINELLI si confessa... «Credevo molto anche in Giannini. Le cose non sono andate bene. Purtroppo abbiamo buttato via dodici partite». Quindi Mandorlini diventa un punto imprescindibile del presente e del futuro del Verona. Anche per la prossima stagione. Commenta il numero uno gialloblù. «Io non lo mollo di certo. Ma prima bisogna vedere dove giocheremo. Se siamo in B è un conto, in Lega Pro sarebbe tutto più complicato. Non mi voglio illudere. Dopo averla accarezzata l’anno scorso, quest’anno voglio vivere giornata per giornata. E ora arriva una gara fondamentale. Se battiamo la Salernitana, allora siamo in corsa anche noi. E la Salernitana la dobbiamo battere. Togliete pure il se».
Gara importantissima, e un futuro che Martinelli cerca adesso di decifrare. Con chiarezza, la stessa che ha sempre messo in campo in questi tre anni della sua gestione. «Non sono Berlusconi, non sono Moratti. Sono solo un piccolo imprenditore di Verona. Per due anni ho costruito una squadra che ha lottato ai vertici. Ma così, lo dico francamente non ce la faccio. A Verona non posso portare un ragazzino di 20 anni. Lo sapete meglio di me. La piazza è giustamente esigente. Bisogna portare giocatori importanti. E’ necessario che qualcuno mi affianchi» (Leggo.it)
MANDORLINI individua carenze di personalità della squadra ma è pronto a rimanere anche in caso di mancata promozione «Probabilmente questa squadra non ha grande personalità può fare bene perchè le qualità individuali ci sono ma in certi momenti manca quella cattiveria che serve per portare a casa risultati importanti, non sempre vince chi merita di più, questo è quello che mi hanno insegnato le grandi squadre. Cerco di trasmettere la filosofia di lavoro, la grinta, la mia esperienza. Sono sempre andato in campo per vincere, da giocatore e da allenatore. Vorrei trasmettere questa determinazione alla mia squadra soprattutto nelle partite più delicate».
Mandorlini afferma che se glielo chiedessero nuovamente, sarebbe pronto ad accettare ancora la sfida: «Certo, sono un istintivo ma sono ancora convinto di aver scelto bene. Avevo proposte dalla B, stavo aspettando qualche chiamata dalla A ma quando mi è arrivata la telefonata dell'Hellas ho deciso di gettarmi nella mischia, di tornare a combattere. Ho ancora un anno di contratto, sono arrivato pochi mesi fa ma sono già molto legato a questa città, a questa squadra, ai tifosi. Gente di grande passione. In questo momento non ne faccio una questione di categoria, se fosse così non avrei accettato di venire in novembre quando la situazione era già compromessa. Lo so che in questo calcio i risultati sono importanti ma siamo in aprile e mi piacerebbe parlare di progetti. Si possono già tracciare delle linee guida, contattare nuovi giocatori, far restare quelli che ci sono e che possono essere ancora utili alla causa» (LArena.it)

Calendario delle ultime 9 gare scaligere
GiornataPartitaPlayoff a...
26Alessandria 2-1 Hellas Verona-2
27Hellas Verona 1-0 Spezia-1
28Bassano Virtus 1-1 Hellas Verona0
29Hellas Verona - Salernitana?
30Sorrento - Hellas Verona?
31Hellas Verona - Spal?
32Pavia - Hellas Verona?
33Hellas Verona - Lumezzane?
34Pergocrema - Hellas Verona?

ALTRE NEWS IN ALLEGATO
DISCIPLINARE: Per l'HELLAS 2.000 Euro di multa e squalifica a SCAPINI per un mese e 10 giorni causa violazione del 'Regolamento Agenti'!
DOPO BASSANO-VERONA 12 DENUNCIATI: Due bassanesi per aver vergato scritte ingiuriose sul parcheggio riservato agli scaligeri, nove veronesi per resistenza e per l'esplosione di un fumogeno e di un razzo e un bellunese che ha defecato sulla tribuna sud!
TORNEO BERRETTI: Cinque gol ai pari età del RODENGO SAIANO e primavera gialloblù che consolida la prima posizione in classifica...
RECUPERA BERRETTONI dopo la brutta botta al ginocchio appena guarito dal lungo infortunio e contro la SALERNITANA dovrebbe essere in campo. Con Emanuele potrebbero rientrare anche NAPOLI e TIBONI...

NBA Pacers vs HornetsNBA TV Top 10: April 3rdNBA Nuggets vs Lakers

IN BREVE A PIÉ PAGINA
SERIE A: Il MILAN batte seccamente l'INTER nell'anticipo e alunga le mani sullo scudetto grazie ad un incontenibile PATO autore di una doppietta, ma il NAPOLI non molla e dopo il rocambolesc 4 a 3 sulla LAZIO si porta a -3 dai rossoneri. Scontato lo scialbo pareggio tra CEO e DORIA, cade l'UDINESE contro il LECCE, risorge la JUVE a danno della ROMA. PALERMO umiliato dal CATANIA,via COSMI torna Delio ROSSI; esonerato anche MARINO del PAMA.
FIGC: BAGGIO propone un piano troppo costoso, è già divorzio?
MOTOGP: A Jeez de la Frontera trionfa la YAMAHA di LORENZO. ROSSI quinto dopo aver causatola caduta di STONER!
MARADONA SALVO DAL FISCO ITALIANO? Così potrebbe essere dato che la cartella esattoriale causa del processo per la difesa non è mai stata ricevuta dal calciatore ma dal cusode del Centro SPortivo di Soccavo dve i partenopei si allenavano...
BASKET EUROLEGA: Dopo la figuraccia in Grecia (-48) la MONTEPASCHI SIENA si risolleva e vince tre partite di fila conquistando e Final Four!
NBA: I NUGGETS battono i LAKERS a domicilio e conquistano i playoff! Dopo sei scofitte risorgono gli SPURS ai danni dei SUNS, bene anche gli HORNETS sui PACERS. I RAPTORS sorprendono i MAGIC. Vittorie esterne per HEAT e CELTICS...
LIGA SPAGNOLA: REAL MADRID sconfitto al 'Bernabeu' dal modesto SPORTING GIJON! Il BARCELLONA nel posticio potrebbe chiudere i conti!
SERIE B: Vittoria col GROSSETO e playoff in vista per il TORINO...

RASSEGNA STAMPA
ALTRE NEWS
Verona, Mandorlini: "Se c'è un progetto sono pronto a restare"
04.04.2011 12:45 di Valeria Debbia
Fonte: L'Arena
Sembra ieri, sono già passati cinque mesi. L'ultima domenica di riposo per Andrea Mandorlini prima di tuffarsi nella volata finale, sei partite da vivere tutte d'un fiato per agganciare il treno che porta alla serie B. È arrivato ai primi di novembre dopo la sconfitta con la Salernitana e l'esonero di Giannini, ha ereditato una squadra che vivacchiava ai margini della zona play out e l'ha portata nei quartieri alti della classifica, in piena corsa per i play off. Ai microfoni de L'Arena, il tecnico dell'Hellas Verona svela la volontà di continuare a sognare nella promozione in cadetteria: "Io sono arrivato qua per riportare questa squadra a lottare per la promozione - sono le parole di Mandorlini, - per ricostruire un gruppo che ha qualità ma che si era perso. I risultati negativi hanno fatto il resto. Abbiamo ritrovato equlibrio e determinazione, abbiamo fatto cose egregie ma non abbiamo cancellato ancora certi errori".

E proprio gli errori degli scaligeri, Mandorlini se li spiega così: "Probabilmente questa squadra non ha grande personalità - sottolinea il tecnico, - può fare bene perchè le qualità individuali ci sono ma in certi momenti manca quella cattiveria che serve per portare a casa risultati importanti, non sempre vince chi merita di più, questo è quello che mi hanno insegnato le grandi squadre". Anche se grazie a lui la squadra ha acquisito alcuni punti cardine della sua stessa mentalità: "Cerco di trasmettere la filosofia di lavoro, la grinta, la mia esperienza. Sono sempre andato in campo per vincere, da giocatore e da allenatore. Vorrei trasmettere questa determinazione alla mia squadra soprattutto nelle partite più delicate".

Mandorlini afferma che se glielo chiedessero nuovamente, sarebbe pronto ad accettare ancora la sfida: "Certo, sono un istintivo ma sono ancora convinto di aver scelto bene. Avevo proposte dalla B, stavo aspettando qualche chiamata dalla A ma quando mi è arrivata la telefonata dell'Hellas ho deciso di gettarmi nella mischia, di tornare a combattere". E non nega di essere pronto a restare, anche in Lega Pro: "Ho ancora un anno di contratto, sono arrivato pochi mesi fa ma sono già molto legato a questa città, a questa squadra, ai tifosi. Gente di grande passione. In questo momento non ne faccio una questione di categoria, se fosse così non avrei accettato di venire in novembre quando la situazione era già compromessa. Lo so che in questo calcio i risultati sono importanti ma siamo in aprile e mi piacerebbe parlare di progetti. Si possono già tracciare delle linee guida, contattare nuovi giocatori, far restare quelli che ci sono e che possono essere ancora utili alla causa".

In chiusura una battuta sulla Serie B: "Noi lotteremo fino all'ultimo secondo per la promozione ma se una squadra è costruita bene non ci sono grandi differenze dalla B alla C, conta soprattutto la mentalità. Chi riesce a costruire un gruppo vincente poi vive di rendita per qualche anno. L'Hellas ha il dovere di provarci".

ALTRE NEWS
Disciplinare, ammende e inibizioni per Pro Vercelli e Hellas Verona
04.04.2011 16:15 di Valeria Debbia
Ammende per Pro Vercelli e Hellas Verona: queste le decisioni della Commissione Disciplinare Nazionale in merito al deferimento nei confronti delle società per violazione del Regolamento Agenti.

Nello specifico la Commissione Disciplinare Nazionale ha disposto infatti l’applicazione delle seguenti sanzioni:
- per l'attaccante dell'Hellas Verona Matteo Scapini: squalifica per mesi 1 e giorni 10;
- per Fabrizio Rizzi all’epoca dei fatti, Amministratore Delegato della società Pro Belvedere Vercelli: inibizione per mesi 1 e giorni 10;
- per Giancarlo Ramairone all’epoca dei fatti, Direttore Generale della società Pro Belvedere Vercelli: inibizione per mesi 1 e giorni 10;
- per Roberto Quirico all’epoca dei fatti, Segretario Generale della società Pro Belvedere Vercelli: inibizione per mesi 1 e giorni 10;
- per la società F.C.Pro Vercelli: ammenda di € 2.500,00;
- ammenda di euro 2.000,00 alla società Hellas Verona Football Club.

ALTRE NEWS
Salernitana, in settimana previste nuove spettanze ai calciatori
04.04.2011 13:30 di Luca Esposito
Quasi certamente trascorrerà senza grossi sussulti anche questa settimana. Magari qualche buona nuova potrebbe arrivare per i calciatori con il pagamento di altre spettanze ma sul fronte societario difficilmente si assisterà alla tanto attesa fumata bianca sul passaggio di consegne da Lombardi al nuovo socio. Ferretti resta il nome più in voga al momento. Magari saranno i primi tepori primaverili a stuzzicare la fantasia al punto di salire su un yacht di lusso. Solo quella per ora. Lombardi, che non ha mai avuto contatti diretti con l’acquirente sondato da Loschiavo e Sanges, sembra più stuzzicato dalle passeggiate mondane ai Parioli. Papà Pietro, nei giorni scorsi, ha rivelato dell’esistenza di una trattativa con imprenditori romani. Non è la prima volta che professionisti, manager e quant’altro della capitale sono tirati in ballo nelle vicende granata. L’estate scorsa era toccato alla Faro Assicurazione che poi decise di non investire perché riteneva inaccettabili le condizioni poste dal patron granata.

A distanza di mesi, almeno a parole, Lombardi ha fatto più volte intendere di voler togliere il disturbo senza pretendere buonuscite. Discorso che ha già messo in chiaro l’acquierente che tratta attraverso Loschiavo: è pronto a rilavere i debiti (ingenti) del club ma a liquidare Lombardi con moneta sonante. Ora toccherà al costruttore di Vallo non venire meno ai patti. Del resto l’operazione è complessa e, come ribadito dalle persone che ruotono attorno al club granata, non si concluderà prima di inizio maggio. Tre i paletti che l’acquirente ha messo come basilari per la conclusione della trattativa: la sentenza relativa alla richiesta di risarcimento danni avanzata dalla curatela fallimentare (il perito del tribunale ha valutato 7 milioni di euro il marchio della Salernitana Sport), la possibilità di investire sul territorio bypassando eventuali gare d’appalto ma anche la promozione in B darebbe un maggiore impulso alla trattativa. La novità dei prossimi giorni potrebbe riguardare un possibile incontro tra mister X ed il sindaco De Luca per valutare la possibilità di avviare discorsi importanti sul salernitano.

Il faccia a faccia potrebbe avvenire a ridosso della fase decisiva per l’acquisizione del pacchetto di maggioranza del club detenuto dalla Energy Sport di Antonio Lombardi con amministratore Angelo Capone. L’imprenditore emiliano romagnolo ha anche sottolineato che non ha nessuna intenzione di corrispondere una buonuscita ad Antonio Lombardi, attuale azionista di riferimento del club.Tre condizioni e mezzo non da poco anche perché il rischio di vedere la Salernitana Calcio condannata dalla sentenza emessa della sezione marchi del Tribunale di Napoli è piuttosto fondato. L’unico dato certo è la partita di domenica prossima a Verona. Al Bentegodi, al di là delle penalizzazioni, i granata potrebbero blindare definitivamente il discorso play off in attesa che il vento cambi... Per farsi un giro in barca a vela o magari in yacht. Noblesse oblige.

FONTE: TuttoLegaPro.com


Bassano-Verona, 12 denunce
IL BILANCIO. Deferiti pure due bassanesi per aver vergato scritte ingiuriose sul parcheggio riservato agli scaligeri. Nove veronesi per resistenza e per l'esplosione di un fumogeno e di un razzo e un bellunese che ha defecato sulla tribuna sud
31/03/2011
La tribuna sud, nel settore riservato ai tifosi veronesi, giunti in quasi 2.000 a Bassano. FOTO CECCON
Bassano. Dodici persone denunciate, nove delle quali segnalate al questore per l'emissione di un Daspo (il Divieto di accedere alle manifestazioni sportive), e una deferita per atti contrari alla pubblica decenza e imbrattamento. È questo il bilancio della partita Bassano-Verona. Lo ha riferito ieri nel corso di una conferenza stampa il commissario David De Leo che ha coordinato l'ordine pubblico in occasione dell'incontro. Un servizio, iniziato già dalla sera precedente e sviluppatosi anche nella mattinata di domenica in concomitanza con la Città dei ragazzi, che ha visto impegnati 40 tra poliziotti e carabinieri, 70 uomini di rinforzo chiesti alla Questura e 48 steward messi a disposizione dalla società del Bassano Virtus.
«Già nelle fasi di prefiltraggio - ha spiegato Del Leo - avevamo respinto un centinaio di veronesi privi di tessera del tifoso (quasi 2000 quelli giunti allo stadio, 800 dei quali sulla tribuna ospiti, gli altri su quella locali, lato ovest). Si è deciso di intervenire per sedare le intemperanze di alcuni, non esattamente sobri, e a metà secondo tempo, sette fra i 43 e i 18 anni, sono stati condotti in commissariato perchè oltre ad opporre resistenza avevano violato le disposizioni del ministero che consentiva l'accesso ai tifosi non vicentini solo se muniti di tessera o abbonamento. Sono stati denunciati e per loro sarà chiesto il Daspo».
Le intemperanze, fisiologiche, come ha precisato lo stesso De Leo, si sono verificate anche all'interno dello stadio. Due tifosi veronesi, incastrati dalle riprese della polizia, sono stati denunciati per aver acceso un fumogeno ed esploso un razzo nella tribuna ospiti. Anche per essi sarà chiesto un Daspo. Ma la giornata calcistica ha fatto registrare anche un fatto piuttosto curioso. Un tifoso bellunese di 39 anni, fra i primi ad accedere alla tribuna sud, forse munito di accredito, ha raggiunto la parte sommitale della gradinata, sul lato riservato ai tifosi veronesi e, abbassatosi i calzoni, ha defecato in tutta tranquillità, rialzandosi poco dopo come se nulla fosse. Anch'egli è stato identificato e denunciato per atti contrari alla pubblica decenza e imbrattamento. La notte prima, due giovani bassanesi avevano scritto frasi ingiuriose sull'asfalto del parcheggio riservato ai veronesi in via Solaroli. Pure essi sono stati segnalati alla magistratura. Ca.B.

FONTE: IlGiornaleDiVicenza.it


ALTRE NEWS
Calcio e sponsor: "Prendiamo esempio dagli altri sport, le società facciano valere il marchio"
L'avvocato-manager Di Cintio mattatore del convegno su calcio, marketing e dintorni: "No ai dirigenti auto-imposti solo perché portano soldi. Il rapporto va rovesciato: i team si sveglino ed esprimano progettualità"

02.04.2011 08.30 di Simone Fornoni per tuttoatalanta.com
TREVIGLIO - "Il calcio sta declinando, soprattutto nelle categorie inferiori che hanno introiti nemmeno lontanamente paragonabili a quelli delle elette. E' ora di dire basta ai dirigenti improvvisati che si affermano solo perché portano sponsor e soldi: il rapporto va rovesciato, sono le società a doversi muovere, creare coesione intorno a un progetto e ad agire per coagulare interessi a livello locale". Dei tanti passaggi, questo è sicuramente il più significativo del convegno sul mondo del calcio e dintorni ospitato venerdì primo aprile da Qcom nella sede sociale di Treviglio. Autore, immancabilmente, l'avvocato Cesare Di Cintio, che sta perfezionando a Coverciano la sua solida formazione manageriale in materia di gestione dei front office societari e ha organizzato la kermesse con il contributo di Banca Generali S.p.A., T.Italia, un media partner d'eccezione come Bergamo & Sport e Onis S.r.l., grazie anche all'interessamento della DIR.SPORT (Dirigenti Tecnici Sportivi non professionisti di Bergamo e Brescia).

Marketing, pubblicità, partnership, fund raising e sinergie fra imprese vogliose di investire nei divertimenti del fine settimana. Ecco la materia della discussione, il cocktail di diversi elementi che opportunamente shakerati tra loro potrebbero aprire molte strade all'universo dilettantistico del pallone, sull'esempio di altre discipline che sembrano averne tratto profitto: il titolo della full immersion a casa della nota società di telecomunicazioni, "La sponsorizzazione: il calcio a lezione dagli altri sport", non nasce per caso. Ed è così che possono costituire modelli di riferimento e pietre di paragone preziose la birra Effenbert di Mario Bertuccio, che sta facendo proseliti con l'omonima scuderia di superbike capitanata dal ceco Jakub Smrz - assistito dal mind coach Emanuele Arioli, editorialista di TuttoAtalanta.com e insigne psicologo dello sport - fino ad ottenere un trenta per cento in più di venduto dall'inizio della sua avventura. Oppure la IFL, la lega di football americano - il cui responabile comunicazione è il bergamasco Mauro Milesi - che divide fra dieci team oneri ed onori di uno sport ancora ai margini del Coni dopo il boom degli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso.

A casa nostra non mancano i case history di relativo successo come la Blu Basket Treviglio sponsorizzata da Comark ma anche dai padroni di casa ("Tutto ha avuto inizio cinque anni fa grazie a Clyde Insogna, il general manager, che è venuto a cercarci dandoci fiducia", le parole di patron Aurelio Bertocchi). Un sodalizio che secondo il vicepresidente Gianfranco Testa "ha fidelizzato e coinvolto un pool di imprese che credono nelle finalità sociali di una realtà fortemente radicata sul territorio" . C'è la quasi analoga esperienza - a livello di terza serie: A dilettanti per i primi, B per i secondi - nel volley maschile dell'Agnelli Olimpia Bergamo abbinata alla Trawel Fly, rappresentata nell'occasione dall'amministratore delegato e direttore generale Luca Bilotta.

E il calcio? Beh, fatta salva la felice parentesi non certo nostrana dell'Hellas Verona, che in Lega Pro presenta incassi, numero di fan e merchandising a livello di una squadra di classifica medio-bassa di A, valgano per tutti le indicazioni dell'immancabile legale-ex arbitro-consulente: "Servono obiettivi, idee, progetti e capacità di fare sistema con la godibile varietà di soggetti del mondo economico-produttivo interessati a investire - è il succo del messaggio di Di Cintio -. Lo sponsor non è una spugna da spremere per tamponare le falle di bilancio, ma un amico e un fedele alleato da conquistare alla propria causa attraverso un felice matrimonio tra la ricerca della visibilità di quest'ultimo a livello locale e la capacità della dirigenza di far pesare il proprio marchio. Che poi rappresenta la ragion d'essere, il miglior biglietto da visita, l'enunciazione di uno scopo, della cosiddetta mission". Impossible? No, speriamo di no.

ALTRE NEWS
Hellas Verona, la salita non è ancora finita
31.03.2011 21.30 di Gianluca Pepe per tuttolegapro.com
Fonte: Tuttohellasverona.it
Sembra quasi un tappone dolomitico del Giro d'Italia. Le sei cime che da qui alla fine del campionato giudicheranno se la stagione dell'Hellas Verona è da buttare o da salvare sono salite ripide, ricche di tornanti e di insidie. Dopo la pausa si riprenderà al Bentegodi contro la Salernitana. La formazione campana allenata da Breda presenta un tasso tecnico ed un esperienza da categoria superiore: Fava, Ragusa e Balestri sono solo alcuni dei nomi che formano la rosa granata. Ciò che però desta la preoccupazione dei tifosi di Salerno è la complessa crisi societaria in cui si trova la società presieduta dal costruttore Lombardi. Come affermato dall'ad Loschiavo, la trattativa seria è soltanto una, e se si poteva immaginare un "rilassamento" generale dei giocatori, ormai non retribuiti da mesi, gli addetti ai lavori sono rimasti felicemente stupiti: la classifica infatti parla chiaro. La Salernitana si trova in terza posizione, alle spalle delle ormai non più sorprese Gubbio e Sorrento.
Campania e Verona resteranno legate anche nel turno successivo, quando i gialloblù faranno visita al Sorrento. Nessuno si poteva immaginare un campionato di questo livello da parte della truppa di Simonelli. Punto cardine di questa squadra è sicuramente la coralità, la cui mole di gioco è finalizzata dall'ottimo Paulinho, ex Livorno, già autore di 19 centri in campionato. Oltre al calore del pubblico, non bisognerà inoltre sottovalutare il campo in erba sintetica dello stadio "Italia", che ha già fatto vittime illustri come Alessandria e Lumezzane.

Si tornerà poi al Bentegodi sabato 23 aprile, giornata che vedrà il ritorno nel tempio gialloblù di Remondina. Il tecnico della Spal ha preso in mano una formazione che sembrava in caduta libera dopo un inizio di campionato folgorante, illuminato dalla coppia di attaccanti Cipriani-Fofana e guidata nella retroguardia dall'esperto Zamboni. La voglia di rivalsa dell'attuale allenatore dei ferraresi, unita al desiderio di salvare una stagione, renderanno la partita insidiosa per i nostri gialloblù, sospinti però dai "caldi" tifosi scaligeri.
Nella 32esima giornata il Verona andrà in scena a Pavia. La gara non sarà facile come sembra, in quanto i lombardi metteranno in campo tutta la grinta necessaria per poter evitare lo spettro dei play-out. E' una squadra di giovani, che saranno stimolati dal giocare contro il glorioso Hellas e con le gambe che gireranno a mille. Se il Verona vorrà uscire con un risultato positivo dal "Fortunati", sicuramente dovrà mettere in campo più grinta che tecnica. Dovrà in un certo qual modo trasformarsi in una "provinciale" della Lega Pro.

L'ultima partita della stagione regolare che si svolgerà al Bentegodi sarà un vero e proprio spareggio play-off. Farà visità all'Hellas il Lumezzane, oggi appaiato proprio ai gialloblù al quinto posto in classifica, a quota 39 punti. Anche qui conteranno le motivazioni e le energie nervose. L'Hellas però avrà il vantaggio di giocare in casa, e tutti sanno che il Bentegodi, se stimolato ulteriormente, può trasformarsi in una vera e propria bolgia. Anche la squadrà dell'ex giocatore del Genoa Nicola è una sorpresa, in quanto pochi se l'aspettavano così in alto in classifica. Emerson in difesa da molte garanzie, senza dimenticare il talento di Alberti in mezzo al campo e la fantasia di Volpato in avanti. Questa squadra verrà al Bentegodi sulle ali dell'entusiasmo: toccherà ai gialloblù tarparle.
Si chiuderà il 15 maggio a Crema, con un probabile esodo di tifosi al seguito. Vista la classifica "corta" che ha contraddistinto questo campionato, ancora presumibilmente molti saranno i verdetti da emettere. Si giocherà contro un squadra che avrà il coltello fra i denti, come recentemente affermato dall'ad Centofanti. Ferrari e Le Noci potrebbero essere stimolati dall'affrontare la squadra che gli ha rilanciati, mentre tutti i giocatori gialloblù saranno proiettati verso un solo obbiettivo. All'andata fu una partita maledetta, segnata proprio da un rigore sbagliato al 90esimo dallo stesso Le Noci. Qui i giocatori avranno modo di riscattare una stagione. Si spera che finite queste asperità non inizi subito la discesa, in quanto nuove energie potrebbero rinvigorire le gambe dei gialloblù, pronti a salite ben più ardue.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Hellas, ora guardati alle spalle. Come corrono Reggiana e Como
L'ANALISI. I gialloblù hanno agganciato la zona play off ma ora devono difendere il quinto posto dall'assalto delle rivali. Grande rimonta dei lariani che sono a un punto dal Verona Ancora in corsa per la promozione anche il Lumezzane e il Bassano
04/04/2011
Verona. La sosta fa riflettere. E aiuta a pensare a tante cose. Il Verona è finalmente arrivato in zona playoff. Bene, bravi. Ora serve il bis. Anche il tris, Perché, se è cosa buona e giusta guardare avanti e pensare magari di puntare il terzo posto è altrettanto importante non farsi riprendere da quelle che stanno dietro, avanzano, e non vogliono proprio saperne di mollare. Fino ad oggi si era parlato soprattutto di Gubbio, Sorrento, Alessandria e Salernitana. Rivali nella corsa alla serie B, certo. Ma oggi più probabilmente da considerare compagne di viaggio. Ed eventualmente, nemiche da abbattere al momento di scendere in campo all'apertura dei playoff. Ma questo è un altro discorso, e andrà affrontato tra più di un mese. La realtà di oggi? Le vere antagoniste del Verona nella corsa alla B sono diventate Lumezzane, Bassano, Como e Reggiana. Senza dimenticare Spal e Reggiana. Dunque, c'è solo l'imbarazzo della scelta.

REMUNTADA LARIANA. Occhio al Como, allora. Squadra che ad inizio stagione si era trovata nell'imbarazzo di vivere una situazione di classifica non proprio facile. I lariani, però, ad un certo punto hanno ingranato la marcia giusta. E in grande silenzio hanno cominciato a scalare la classifica. Pare che quasi nessuno si sia accorto di loro. E oggi il Como si trova a quota 38 punti. Uno in meno dell'Hellas. Nessun assillo, nessun peso sulla coscienza, e l'entusiasmo giusto per fare bene, molto bene.

LUME DI SPERANZA. E il Lumezzane. È lì con il Verona, Piazza tiepida, quella lombarda, rispetto all'ambiente giallolbu. Eppure il Lumezzane ha dimostrato di saper reggere il confronto con i club che si sono messi in testa di regalarsi un finale di stagione di buone emozioni. I rossoblu praticano un calcio efficace. Probabilmente in linea con le esigenze della categoria. Stessa storia per il Bassano. Il faccia a faccia con il Verona ha detto molte cose sul conto della squadra allenata da Osvaldo Jaconi. Sa stare in campo. Sa esaltarsi, sa anche parare i colpi di avversari più esperti e blasonati. D'accordo, tutti dicono che il vero obiettivo resti la salvezza. Ma perché non farci un pensierino ai playoff visto che la zona calda è solo a un punto? Se va, tanto meglio. Se non va, saranno comunque applausi.

REMO CONTRO. E giusto per non farsi mancare nulla, ecco anche la Spal dell'ex tecnico gialloblu GianMarco Remondina. C'è anche Remondina, seppur attardato di tre punti rispetto ai ragazzi di Mandorlini, in lizza per un posto nei playoff. Ad inizio stagione i ferraresi avevano stupito per qualità e continuità. Poi è arrivato il momento nero. Passata la bufera, la Spal si trova ad una vittoria dalla zona che vale un sogno per la B. Alla vigilia di Pasqua, con l'arrivo di 'Depardieu' al Bentegodi, il tempio gialloblu probabilmente si animerà di vecchi fantasmi. Da cacciare in fretta.

REGGIO E LE ALTRE. E nella corsa al sorpasso attenzione estrema anche a Reggiana e Ravenna, sono due squadre navigate e stagionate. Possono dire ancora la loro, e recitare un ruolo importante nella rincorsa alla cadetteria. Mandorlini, invece, va per la sua strada. Battere la Salernitana diventa imperativo imprescindibile. Perché se le altre inseguono e tu scappi, prima o poi potrebbero anche stancarsi di dare la caccia all'Hellas che accelera e vola via. S.A.

Orgoglio Maietta: «Questo Verona ha tanti leader»
IL PERSONAGGIO. Un punto di riferimento nella difesa di Mandorlini. «Tutti dobbiamo essere importanti per la squadra L'ho sempre saputo, prima o poi saremo arrivati qui Ora non possiamo fermarci, l'Hellas merita di più»
01/04/2011
C'è una nuova casta all'Hellas. Quella dei leader. Tutti ne fanno parte. O almeno, questo è il pensiero di Domenico Maietta. Il difensore arriva da un passato di campi minati. La paura non lo spaventa più. La missione è sempre quella di farsi trovare pronti quando arriverà l'ora del riscatto. Che per il Verona, forse, potrebbe essere vicina. In questi giorni di pausa e di allenamenti senza patemi, c'è anche il tempo per ragionare sul futuro immediato dell'Hellas. Domenica di relax, poi la Salernitana al Bentegodi. Quindi il Sorrento, e alla vigilia di Pasqua la Spal del «nemico amico» GianMarco Remondina. Per concludere in bellezza con Pavia, Lumezzane e Pergocrema. E Maietta? Prende tutto con filosofia. Massima trasparenza di pensiero. Una punta di orogoglio, che non guasta mai. E la voglia di chiudere in gloria la stagione.

VIETATO FERMARSI. «Sapevo ? ammette il difensore ? che prima o poi saremo arrivati qui. Ora, però, non dobbiamo fermarci. Il Verona merita di più, deve ambire a qualcosa di più. Io penso anche al terzo posto. Perché non provarci? Abbiamo il dovere di chiudere il campionato nel miglior modo possibile». E poi si vedrà. Andrea Mandorlini, intanto, tiene tutti sulla corda. E quando c'è da bacchettare, il tecnico ravennate non si tira indietro. Maietta è tutt'altro che stupito. «Il mister scherza, ci sa fare con il gruppo. Riesce anche a mantenere la giusta tranquillità. Ma quando c'è da bacchettare qualcuno, non si tira certo indietro. Credo lo abbia fatto, comunque, sempre in maniera signorile. È una persona di carattere, e pretende massimo impegno da tutti. Credo che il suo atteggiamento possa essere di stimolo per tutti». Il passo successivo? «Creare una squadra di leader ? ammette Maietta -. Tutti dobbiamo renderci conto di poter essere importanti in ugual misura per il Verona. Tutti dobbiamo sentirci responsabilizzati. Credo, comunque, che la squadra abbia già capito quello che deve fare. E in campo si vede. Magari siamo arrivati in zona playoff in ritardo rispetto alle molte aspettative. Ma l'importante era esserci. Volevamo lanciare un segnale, e ci siamo riusciti».

LA PARTITA DELLA VITA. Dunque, dopo il pari di Bassano il Verona è atteso da un trittico infernale. Maietta preferisce non andare troppo lontano con i pensieri. «Non penso al trittico, ma alla Salernitana. Abbiamo un solo obbligo: non sbagliare questa partita. Affrontiamo una concorrente nella corsa alla serie B. E non potremo concedere nulla. Io dico che quella con la Salernitana potrebbe essere considerata la partita della vita. O meglio: dovremo prepararla come se fosse tale. Massima concentrazione, voglia di dare tutto, e di non lasciare nulla di intentato. Il tempo stringe e i margini di errori si assottigliano. Per questo è necessario farsi trovare lucidi al momento giusto».

CAMBIO DI MENTALITÀ. Il difensore non è d'accordo, invece, con chi osserva che il Verona nella prima parte della stagione non fosse animato della giusta mentalità. «Non è vero ? spiega Maietta -. La mentalità vincente non ci è mai mancata. Probabilmente non ci riusciva di esprimerci al meglio. Inizia la partita, sei convinto di poter dare tutto, invece scopri di essere bloccato. I risultati non ti premiano, e tutto si fa più difficile. Il merito nostro e di Mandorlini è stato anche quello di lavorare su questo aspetto. Con pazienza e calma abbiamo riscoperto i valori più importanti di questa squadra. E quando vinci ti convinci di essere anche sulla strada giusta. Oggi, magari, risulta più facile dare libera espressione al nostro modo di interpretare la partita. Ma non ci possiamo certo illudere di avere raggiunto il livello ottimale di prestazione. C'è da fare ancora molto. E non possiamo far registrare nessun passo all'indietro. Ed è proprio per questo motivo che contro la Salernitana non dovrà scendere in campo un Verona al top, ma una squadra che sappia dare il 150 per cento delle proprie potenzialità. Dobbiamo chiedere sempre il meglio a noi stessi. Perché proprio il meglio che ci chiede la gente che da sempre ci segue. E a proposito di tifosi e città: sapevo che Verona era grande. Ma il calore che gante ci sta trasmettendo in questi giorni di battaglie è davvero unico».
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


Lunedì 04 Aprile 2011
L’uomo che ha salvato il club dal fallimento: amici imprenditori veronesi aiutatemi
Martinelli: «Hellas, alla B ci credo»

di Gianluca Vighini
VERONA - E’ in forma. Certo, l’operazione che lo ha privato dell’uso della voce è stata durissima. Ma adesso Giovanni Martinelli, presidente dell’Hellas, è tornato in sella. Pronto ad affrontare le nuove sfide che attendono l’Hellas. Una squadra che sta riacciuffando per i capelli i play off di un campionato che sembrava perso.
Tutto merito di Mandorlini. «Essenziale - dice il patròn che si coccola il suo allenatore -. Credevo molto anche in Giannini. Le cose non sono andate bene. Purtroppo abbiamo buttato via dodici partite», spiega senza mezzi termini Martinelli. Quindi Mandorlini diventa un punto imprescindibile del presente e del futuro del Verona. Anche per la prossima stagione. Commenta il numero uno gialloblù. «Io non lo mollo di certo. Ma prima bisogna vedere dove giocheremo. Se siamo in B è un conto, in Lega Pro sarebbe tutto più complicato».
Traguardo lontano. La serie B, un miraggio, un’illusione che Martinelli ha coltivato già nella scorsa stagione. E ora un treno che può ripassare. Dice il patròn del Verona. «Non mi voglio illudere. Dopo averla accarezzata l’anno scorso, quest’anno voglio vivere giornata per giornata. E ora arriva una gara fondamentale. Se battiamo la Salernitana, allora siamo in corsa anche noi. E la Salernitana la dobbiamo battere. Togliete pure il se».
Il domani. Gara importantissima, e un futuro che Martinelli cerca adesso di decifrare. Con chiarezza, la stessa che ha sempre messo in campo in questi tre anni della sua gestione. «Non sono Berlusconi, non sono Moratti. Sono solo un piccolo imprenditore di Verona. Per due anni ho costruito una squadra che ha lottato ai vertici. Ma così, lo dico francamente non ce la faccio. A Verona non posso portare un ragazzino di 20 anni. Lo sapete meglio di me. La piazza è giustamente esigente. Bisogna portare giocatori importanti. E’ necessario che qualcuno mi affianchi”.
Presente da affrontare. Insomma, Martinelli chiede aiuto. Se veramente l’Hellas è dei veronesi è giusto che i veronesi aiutino Martinelli e il Verona. Prima però c’è un traguardo da conquistare. «Battiamo la Salernitana e poi vi faccio sapere», passa e chiude il presidente. (ass)

Lunedì 04 Aprile 2011
Domani alla ripresa la verità su Berrettoni
VERONA - Il ginocchio di Berrettoni non preoccupa lo staff medico dell’Hellas. L’articolazione già operata a settembre è andata in iperestensione a Bassano e ha creato un versamento ematico al giocatore che però è già stato riassorbito. Domani, alla ripresa della preparazione, l’attaccante sarà di nuovo visitato e la situazione nuovamente analizzata. Ma il giocatore potrebbe anche essere in campo con la Salernitana.
Da domani lavorerà in gruppo anche Aiman Napoli. Tiboni invece è tornato ad allenarsi. Proprio la Salernitana, prossimo avversario dei gialloblù, è stata di nuova deferita per irregolarità nel pagamento dell’Irpef, dopo la restituzione di un punto in classifica. Il deferimento sarà discusso giovedì. La Procura intende chiedere una penalità di quattro punti. (G.Vig./ass)

Venerdì 01 Aprile 2011
L’attaccante forse riprende la prossima settimana. Napoli migliora, mentre Tiboni è ok
Il ginocchio di Berrettoni tiene in ansia l’Hellas

di Gianluca Vighini
VERONA - Emanuele Berrettoni tiene l’Hellas con il fiato sospeso. Domenica scorsa a Bassano l’attaccante si è procurato una distorsione al ginocchio. Un infortunio normale se non fosse che l’articolazione coinvolta sia la stessa che è stata operata qualche mese fa. L’attaccante era rimasto gravemente infortunato lo scorso 19 settembre a Gubbio: rottura del legamento crociato, operazione e lungo calvario per il rientro. Un rientro, comunque, a tempo di record visto l’entità dell’infortunio.
Berrettoni è tornato in squadra il 14 febbraio, al Bentegodi, contro la Reggiana. E il suo ritorno è coinciso con il miglior Verona della stagione. Berrettoni e Le Noci sulle ali, Ferrari in mezzo, hanno permesso a Mandorlini di esprimere al meglio il suo modulo 4-3-3. Per questo l’infortunio patito da Emanuele cinque giorni fa ha fatto suonare il campanello d’allarme in casa scaligera.
L’ex del Bassano è stato immediatamente visitato dal dottor Zorzi che lo aveva operato a settembre. Il riversamento ematico al ginocchio si è praticamenteriassorbito: questa è una bella notizia. Berrettoni potrebbe anche riprendere ad allenarsi martedì prossimo. Dopo di che bisognerà valutare il suo stato di forma, visto che questa settimana praticamente non si è mai allenato con il gruppo. Ma lui non ha intenzione di rifermarsi proprio sul più bello, adesso che l’Hellas è entrato in zona play off.
C’è sereno all’orizzonte invece per quanto riguarda Aiman Napoli. Per due giorni l’attaccante cresciuto nel vivaio dell’Inter continuerà la fisioterapia, poi martedì, anche lui potrebbe riaggregarsi al gruppo.
Infine, nessun problema per Tiboni: superata la contrattura, l’attaccante è a disposizione di Mandorlini. (ass)

FONTE: Leggo.it


Martinelli: è la B la nostra salvezza
02/04/2011 07:42
E' in forma. Come può esserlo chi ha subito un delicatissimo intervento. In piedi sul bancone della sua azienda sta controllando la qualità di due stoffe. Una porta più in là c'è il suo ufficio. Lo sguardo è pieno di vitalità. La voce non c'è più. Ma il presidente del Verona Giovanni Martinelli riesce a farsi capire lo stesso. Anzi, si fa capire benissimo.

Presidente, come va, come sta?
Sto meglio. Fisicamente mi sento bene. Certo l'operazione è stata dura, complicata. E' chiaro che non sono al massimo. Ma posso solo migliorare.

Ci siamo stupiti quando l'abbiamo vista allo stadio, pochi giorni dopo l'intervento...
Ma no, è stato normale. Mi sentivo bene. Avevo voglia di vedere il mio Verona.

Già il Verona... Siamo qui per questo... Contento di come si sono messe le cose?
Beh, oddio... Non abbiamo mica fatto niente ancora... Dopo una partenza allucinante, ci siamo ripresi. Per fortuna. Così quella che sembrava una squadra disastrosa è diventata una squadra vera.

In questa trasformazione c'è la mano di Mandorlini...
Una parola sola per definirlo: essenziale.

Quindi Mandorlini resta qui anche il prossimo anno?
Io non lo mollo di certo. Ma prima bisogna vedere dove giocheremo. Se siamo in B è un conto, in Lega Pro sarebbe tutto più complicato.

E Giannini?
Credevo molto in lui. Le cose non sono andate bene. Purtroppo abbiamo buttato via dodici partite.

Ma lei crede alla possibilità di andare in B?
Certo. Ma non mi voglio illudere. Dopo averla accarezzata l'anno scorso, quest'anno voglio vivere giornata per giornata. E ora arriva una gara fondamentale. Se battiamo la Salernitana, allora siamo in corsa anche noi. E la Salernitana la dobbiamo battere. Togliete pure il se.

E' chiaro che dobbiamo anche guardare avanti. Cosa succederà la prossima stagione?
“Non sono Berlusconi, non sono Moratti. Sono solo un piccolo imprenditore di Verona. Per due anni ho costruito una squadra che ha lottato ai vertici. Ma così, lo dico francamente non ce la faccio. A Verona non posso portare un ragazzino di 20 anni. Lo sapete meglio di me. La piazza è giustamente esigente. Bisogna portare giocatori importanti. E' necessario che qualcuno mi affianchi.

Qualche segnale?
Nessuno, purtroppo. E questo è incredibile. Tutti dicono: il “nostro” Verona. Però qui c'è solo Martinelli che tira fuori i soldi. Quando ho preso il Verona c'erano tre imprenditori che mi chiamavano ogni giorno. Vai avanti tu Giovanni e poi ti appoggiamo. Non li ho più sentiti.

Quindi se non si va in B?
Ci sarà un logico ridimensionamento. A meno che non si muova qualcosa.

Ma lei vuole andarsene?
Per niente. Io voglio restare nel Verona. Ma con un paio d'imprenditori a fianco.

E se si va in B?
Anche lì ci sarà bisogno di un grande investimento. Ma in B sarebbe tutto più facile. Ci sono i diritti tivù, sarebbe più facile anche riuscire a trovare qualche partner.

Parentela?
Mettiamola così: capitolo chiuso.

Prima dell'operazione lei ha voluto lanciare il progetto dello stadio: contento della risposta?
Francamente mi aspettavo più entusiasmo. Quello è un grande progetto e lo è per il Verona non per Martinelli. Attraverso lo stadio, si potranno avere risorse per la squadra. Non è un caso che ne parlino tutte le squadre e tutte le società.

Progetto accantonato?
Nemmeno per sogno. Appena mi ristabilirò completamente, me ne occuperò personalmente.

Gibellini e Siciliano sono stati contestati. Qual è il suo pensiero?
Qualche errore è stato compiuto nell'allestire la squadra. Mi aspettavo che qualche giocatore venisse ceduto. Sono rimasto deluso da questo. Ma devo dire che non era facile mettere mano agli errori gravissimi compiuti nella scorsa stagione. E comunque questa squadra è ancora più forte. Ne sono certo. Basta pensare a due ragazzi giovani come Martina Rini e Paghera, due che andranno a giocare in A. O Hallfredsson e Pichlmann.

Intanto però ha allungato i contratti di Russo e Ceccarelli...
Certo. L'ho fatto per dare solidità e prospettiva a questa squadra.

Insomma, presidente, ce la facciamo?
Battiamo la Salernitana e poi vi faccio sapere...
Gianluca Vighini

FONTE: TGGialloBlu.it


04/04/2011 - 10:36
Hellas Verona-Salernitana, 14-11 nei precedenti
L'ultima sfida al "Bentegodi" venne disputata a porte chiuse, il 28 maggio 2005, con Rubino a rispondere al vantaggio scaligero firmato Rosina per l'1-1 finale

04/04/2011 - 10:30
Prima Divisione, domenica al via il rush finale
Archiviato l'ultimo turno di sosta, squadre pronte a tornare in campo. Al "Bentegodi" arriva la Salernitana, forte del terzo posto a +6 dai gialloblù

04/04/2011 - 10:15
Giovanili, i risultati del weekend
Nella triplice sfida col Cittadella successi di Giovanissimi Reg. e Prof. '98, ko degli Allievi Regionali. La Berretti mantiene il distacco di 4 lunghezze su Atalanta e Brescia

02/04/2011 - 13:17
Sandrà: la settimana si chiude con una partitella
La ripresa degli allenamenti da parte della formazione scaligera è fissata per martedì 5 aprile alle 15:30

02/04/2011 - 16:16
Berretti, cinquina al Rodengo Saiano
Per la formazione di Colella doppiette di Filippini e Viviani e rete di Piccoli. Scaligeri che consolidano il primo posto a quota 61 punti

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
SERIE A: Il MILAN batte seccamente l'INTER nell'anticipo e alunga le mani sullo scudetto grazie ad un incontenibile PATO autore di una doppietta, ma il NAPOLI non molla e dopo il rocambolesc 4 a 3 sulla LAZIO si porta a -3 dai rossoneri. Scontato lo scialbo pareggio tra CEO e DORIA, cade l'UDINESE contro il LECCE, risorge la JUVE a danno della ROMA. PALERMO umiliato dal CATANIA,via COSMI torna Delio ROSSI; esonerato anche MARINO del PAMA.
FIGC: BAGGIO propone un piano troppo costoso, è già divorzio?
MOTOGP: A Jeez de la Frontera trionfa la YAMAHA di LORENZO. ROSSI quinto dopo aver causatola caduta di STONER!
MARADONA SALVO DAL FISCO ITALIANO? Così potrebbe essere dato che la cartella esattoriale causa del processo per la difesa non è mai stata ricevuta dal calciatore ma dal cusode del Centro SPortivo di Soccavo dve i partenopei si allenavano...
BASKET EUROLEGA: Dopo la figuraccia in Grecia (-48) la MONTEPASCHI SIENA si risolleva e vince tre partite di fila conquistando e Final Four!
NBA: I NUGGETS battono i LAKERS a domicilio e conquistano i playoff! Dopo sei scofitte risorgono gli SPURS ai danni dei SUNS, bene anche gli HORNETS sui PACERS. I RAPTORS sorprendono i MAGIC. Vittorie esterne per HEAT e CELTICS...
LIGA SPAGNOLA: REAL MADRID sconfitto al 'Bernabeu' dal modesto SPORTING GIJON! Il BARCELLONA nel posticio potrebbe chiudere i conti!
SERIE B: Vittoria col GROSSETO e playoff in vista per il TORINO...

NO AL SUO PIANO DA 7 MLN: BAGGIO GIÀ VIA DALLA FIGC?
Lunedì 04 Aprile 2011 - 14:10
Ultimo aggiornamento: 14:12
ROMA - Un piano da sette milioni che la Federcalcio non è convinta di accettare. Per questo l'ex campione Roberto Baggio sarebbe pronto a dimettersi. Di recente Baggio, con il consiglio del settore tecnico, ha infatti approvato un progetto dal costo di sette milioni di euro che prevede, fra l'altro, uno studio sui giovani. Per ora ci sono il settore giovanile e scolastico, dei quali è presidente Gianni Rivera, e il Club Italia, di cui è presidente Demetrio Albertini. Entrambi si occupano dei vivai. Il piano del settore tecnico è in questi giorni allo studio di fattibilità, poi passerà all'esame del consiglio federale: se dovesse essere bocciato, Baggio potrebbe dare le dimissioni, scrive Repubblica. Tra l'altro, la sua carica - come quelle di Albertini e Rivera - è onorifica e prevede rimborsi spese. Intanto è prevista domani una riunione convocata da Carlo Tavecchio per quanto riguarda la riforma dello statuto.

Lunedì 04 Aprile 2011
Scintille Rossi-Stoner
MotoGp, a Jerez vince Lorenzo Valentino quinto

JEREZ - Jorge Lorenzo vince nel Gp di Spagna e vola in testa al Mondiale con 45 punti. Scavalcato Stoner, costretto al ritiro dopo una caduta con Rossi e relative polemiche. Lorenzo, campione del mondo in carica con la sua Yamaha, ieri ha sfruttato la pioggia e l’errore della Bridgestone che ha scelto gomme non adatte. Lorenzo è riuscito a vincere «pattinando» negli ultimi giri.
Scintille tra Valentino Rossi (quinto) e Casey Stoner. In un sorpasso «il dottore» con la sua Ducati ha perso aderenza travolgendo la Honda di Stoner. Si è rialzato con l’aiuto dei commissari di gara, che hanno ignorato Stoner costretto al ritiro. La polemica è scoppiata a fine gara. Rossi è andato a scusarsi, ma Stoner ha sibilato: «Va meglio la tua spalla... Ovviamente la tua ambizione ha superato il tuo talento». «Io sentivo che dovevo scusarmi - ha poi detto Rossi - quello che pensa lui a me interessa poco. Se dice certe cose, si vede che non sa chi sono».(G.Bul.)

Ordine d’arrivo: 1. Lorenzo (Spa/Yamaha) 50:49.046; 2. Pedrosa (Spa/Honda) 51:08.385; 3. Hayden (Usa/Ducati) 51:18.131; 4. Aoyama (Gia/Honda) 51:18.597; 5. Rossi (Ita/Ducati) 51:51.273.

Classifica generale: 1. Lorenzo 45 punti; 2. Pedrosa 36; 3. Stoner 25; 4. Hayden 23; 5. Rossi 20.

REAL KO: MOU NON PERDEVA IN CASA DA 9 ANNI -VIDEO
Sabato 02 Aprile 2011 - 22:08
MADRID - Clamoroso in Spagna: in Real Madrid è stato sconfitto in casa dallo Sporting Gijon per 1-0 (rete di De Las Cuevas al 79') in uno degli anticipi odierni della 30/a giornata della 'Ligà. I madrileni hanno giocato privi dello squalificato Xabi Alonso e degli infortunati Marcelo, Cristiano Ronaldo e Benzema. Per Mourinho si tratta della prima sconfitta da allenatore in un match casalingo di campionato dal 2002 ad oggi: l'ultimo stop interno lo aveva subito più di 9 anni fa, quando il 23 febbraio del 2002 aveva perso con il Porto per 2-3 contro il Beira Mar. Da quel giorno, con Porto, Chelsea, Inter e Real Madrid, aveva messo insieme 125 vittorie e 25 pareggi. Per il Real è la prima sconfitta interna della stagione.

MOU: "SE BARCELLONA VINCE, TITOLO IMPOSSIBILE" «La matematica dice che ancora non abbiamo perso la Liga, però obiettivamente se questa sera la distanza tra noi e il Bar‡a passa da cinque ad otto punti si può dire che per noi il titolo sia praticamente impossibile». Così Josè Mourinho, tecnico del Real battuto a domicilio dallo Sporting Gijon, commenta la sconfitta a sorpresa dei suoi, che per l'allenatore portoghese è la prima in match casalinghi da nove anni ad oggi. «Conosciamo i nostri attuali limiti - ha detto ancora 'Moù - ed oggi i miei giocatori sono morti. La fortuna è una componente del calcio, ed oggi stava tutta dalla parte dei nostri avversari: per noi niente. Il calcio è imprevedibile, abbiamo avuto moltissime occasioni a due-tre metri dalla porta ma è andata male. Avevamo anche qualche infortuato di troppo, ma credo che contro il Tottenham (in Champions n.d.r.) possiamo fare una partita differente». Intanto il Barcellona, che tra poco scenderà in campo contro il Villarreal di Giuseppe Rossi, dovrà fare a meno di Messi, tenuto fuori da Guardiola dopo i problemi che l'argentino ha avuto con la sua nazionale e che gli hanno fatto saltare l'amichevole contro il Costa Rica. Al posto del n. 10 giocherà Afellay, mentre al posto dell'altro assente Xavi c'è Keita. Con Busquets ancora arretrato in difesa, nei tre di centrocampo entra il giovane Thiago Alcantara

FAIRPLAY MOURINHO Una dimostrazione di grande fair-play proprio nel giorno in cui ha perso l'imbattibilità casalinga personale, da allenatore, dopo 9 anni e 38 giorni senza sconfitte. A fare le lodi di Josè Mourinho è stato, al termine della partita vinta dallo Sporting Gijon allo stadio Bernabeu, il tecnico della squadra ospite, quel Manuel Preciado che mesi fa era stato protagonista di una dura polemica a distanza con 'Moù, al quale aveva dato della «canaglia». Ora invece Preciado sottolinea di voler «ringraziare Mourinho per il suo comportamento. È venuto nel nostro spogliatoio per farci i complimenti, e ha stretto la mano ad ognuno di noi: non posso fare a meno di sottolinearlo. Ora tra i miei ragazzi c'è ancora chi ha la pelle d'oca per ciò che abbiamo fatto». Anche in conferenza stampa 'Moù ha voluto sottolineare i meriti dello Sporting: «hanno lottato sempre, e dato tutto. Pur essendo una squadra con meno potenziale del nostro hanno avuto il merito di crederci, si sono messi dietro, difesi bene e hanno corso tanto. Hanno avuto fortuna, ma se la sono anche conquistata».

SERIE B: GROSSETO KO, TORO SI AVVIA AI PLAY OFF -VIDEO
Venerdì 01 Aprile 2011 - 23:32
TORINO - Un gol per i playoff. Mirco Antenucci lancia il Torino al sesto posto e così i granata tornano, almeno per una notte, in quella zona di classifica che garantisce la possibilità di giocarsi la promozione alla fine della stagione regolare. Un gol per i playoff, dunque, ma anche per Franco Lerda. Nonostante l'accoglienza con qualche fischio, infatti, il ritorno del tecnico all'Olimpico è positivo. Per il risultato ottenuto in quello che era una sorta di spareggio con una diretta concorrente, certo, perchè si tratta del secondo successo consecutivo, ma soprattutto per la sensazione che lascia la prestazione della squadra. Il Toro sembra aver ritrovato di nuovo lo spirito giusto e la voglia di lottare per risollevarsi da un periodo tribolato. Oltre a sprazzi di gioco convincente, in particolare sulle fasce. Non è stato comunque semplice aver ragione del Grosseto. La squadra di Serena conferma che non sono un caso i sette risultati utili consecutivi con cui si presenta all'Olimpico e nel primo quarto d'ora sfiora per due volte il vantaggio. In entrambi i casi Rubinho è perfetto, prima su un colpo di testa di Sforzini e poi su un destro di Immobile. Il Toro prova ad alzare i ritmi sulle fasce con le accelerazioni di Lazarevic e Gasbrarroni. E proprio quest'ultimo costruisce la prima occasione granata: un tiro dal limite sul quale Narciso vola e respinge. Poi è lo sloveno a fallire sotto porta dopo un perfetto assist di De Feudis. Lazarevic è la scheggia impazzita che spezza gli equilibri del match. In positivo con le sue fiammate in velocità, ma anche in negativo. Sotto porta il giovane ex genoano è impreciso: clamorosa l'occasione che gli capita ad inizio ripresa, quando manda alto, solo davanti a Narciso. Il Toro carica a testa bassa, lo stesso Lazarevic e Bianchi non sfruttano altre due buone opportunità. Il Grosseto per contro non è quello del primo tempo, è obbligato a contenere, fatica a proporsi ma prova comunque in contropiede con Soncin e Allegretti. Dopo tanto attaccare, ci pensa così Antenucci a spezzare l'equilibrio per i granata: appoggio facile in rete dopo che De Feudis aveva messo a sedere Narciso con una finta. Una rete che ha il sapore dei playoff.

EUROLEGA, SIENA SUPER: VA ALLE FINAL FOUR -FOTO/VIDEO
Giovedì 31 Marzo 2011 - 23:57
SIENA - Il sogno è realizzato, ma siamo ancora all'inizio. La Montepaschi Siena, dominatrice incontrastata in Italia negli ultimi anni, centra il quarto viaggio alle Final Four nelle ultime otto partecipazioni all'Eurolega di basket, battendo per 3-1 i greci dell'Olympiacos. Un successo tutt'altro che scontato, dopo la sconfitta choc di gara 1 (-48), da cui la squadra di coach Pianigiani ha saputo risollevarsi con tre vittorie consecutive.
Da allora i valori si sono capovolti e le tre partite successive, la prima ancora in Grecia, sono state dominate dalla Montepaschi, con la firma di Malik Hairston e Marko Jaric, anche in gara-quattro i migliori per i toscani rispettivamente con 25 e 12 punti segnati. La partita è girata con l'ingresso loro e di Ksistof Lavrinovic, che ha chiuso con 19 punti realizzati, i motori della fuga 29-18 già a fine primo quarto, toccando il 42-27 poco dopo la metà del secondo periodo. Allungato il divario sul 55-38 a inizio ripresa, la Montepaschi ha subito il rientro dei greci con l'impatto sulla gara di Mavrokefalides, con cui l'Olympiacos è tornato fino al 63-58 al 28'. I 7 punti in fila con cui Jaric ha aperto il quarto periodo hanno ristabilito le distanze sul 77-65 al 33', arrotondato da una tripla di Kaukenas sull'84-69 della sicurezza a tre minuti dalla fine.
Siena aveva rifondato in estate, lasciando partire quattro quinti dei titolari che l'anno scorso avevano vinto il quarto scudetto consecutivo. Ha poi dovuto fare i conti a stagione in corso con i problemi fisici di McCalebb, restato fuori due mesi, Kaukenas e Lavrinovic, i suoi migliori giocatori. Visti i molti giocatori nuovi a questi livelli e i problemi fisici, la serie con l'Olympiacos pareva impossibile, soprattutto dopo gara-uno. Il campo ha detto il contrario. Per la Montepaschi si tratta della quarta Final Four raggiunta in otto edizioni di Eurolega giocate: le precedenti tre erano finite in semifinale. Stavolta Siena incontrerà il Panathinaikos dell'ex Romain Sato, che a sorpresa ha battuto 3-1 nel proprio quarto di finale il Barcellona campione in carica, che avrebbe ospitato la finale. Già qualificato anche il Maccabi Tel Aviv, che ha battuto 3-1 Vitoria e aspetta la vincente della 'bella' tra Real Madrid e Valencia, che sono sul 2-2.

IL TABELLINO Montepaschi Siena batte Olympiacos Pireo 88-76 in gara-4 dei quarti di finale di Eurolega, vince la serie 3-1 e si qualifica per le Final Four in programma dal 6 all'8 maggio prossimo a Barcellona, dove sfiderà in semifinale in Panathinaikos. Siena: McCalebb, Zisis 6, Hairston 25, Carraretto, Rakovic 2, Lavrinovic 19, Kaukenas 5, Ress 4, Michelori, Jaric 12, Stonerook 10, Moss 5. All.: Pianigiani. Olympiacos: Papaloukas, Nesterovic 5, Spanoulis 7, Bourousis 16, Keselj ne, Mavrokefalides 5, Nielsen 3, Papanikolau ne, Erceg 4, Teodosic 10, Halperin 10, Gordon 16. All.: Ivkovic. Arbitri: Martin, Herceg, Vojinovic. Note - Tiri liberi: Siena 22/25, Olympiacos 26/33. Tiri da tre: Siena 8/19, Olympiacos 6/21. Uscito per falli: 39'08« Bourousis (Olympiacos). Rimbalzi: Siena 30, Olympiacos 32. Spettatori: 5100.

GALLINARI SHOW A L.A. -VIDEO. NUGGETS VOLANO AI PLAYOFF
Lunedì 04 Aprile 2011 - 09:43
Ultimo aggiornamento: 09:45
LOS ANGELES - Danilo Gallinari dà spettacolo a casa di Kobe Bryant, Denver vince 95-90 sul campo dei Los Angeles Lakers e si qualifica ai playoff. I Nuggets, con un record di 47-29 dopo la sesta vittoria di fila, si assicurano un posto nella post-season con 6 gare d'anticipo rispetto alla fine della stagione regolare. Se l'obiettivo viene raggiunto sul parquet dei campioni in carica, k.o. dopo 9 successi consecutivi, il merito è in buona parte dell'azzurro. L'ala italiana, titolare per 40'37'', segna 22 punti con un primo tempo stellare: Gallinari va al riposo con 18 punti. Nella ripresa, il numero 8 tira poco ma è sempre utilissimo alla squadra, come dimostra il suo ricco tabellino: 7/13 al tiro (3/6 da 3 punti), 7 rimbalzi, 3 assist e 3 recuperi. L'unica nota stonata sono i 6 errori ai liberi (5/11), un'eccezione per un giocatore che dalla lunetta viaggia abbondantemente oltre l'80%.

Gallinari è il top scorer di una formazione che capitalizza anche i 16 punti di Raymond Felton e i 18 di Kenyon Martin, autore del canestro che fa calare il sipario sul match. I Lakers si inceppano nel finale nonostante i 28 punti di Bryant (ma con 10/27 al tiro) i 17 di Lamar Odom e la presenza sotto canestro delle torri Pau Gasol (16 punti e 12 rimbalzi) e Andrew Bynum (8 punti e 16 rimbalzi). I gialloviola, con un record di 55-21, dicono virtualmente addio al primo posto nella Western Conference. I San Antonio Spurs (58-19) interrompono la serie di 6 sconfitte e superano i Phoenix Suns per 114-97. George Hill ne fa 29 e blinda il primato.
I playoff sono sempre più vicini per i New Orleans Hornets (44-33) di Marco Belinelli, che contribuisce con 9 punti al successo casalingo per 108-96 sugli Indiana Pacers (35-43). La guardia bolognese, impiegato per 23'02'', mette a referto 4/9 al tiro e 1/5 da 3 punti con 2 assist. Gli Hornets completano la missione con i 19 punti di Trevor Ariza e i 18 a testa di Carl Landry e Chris Paul. Sotto le plance, domina Emeka Okafor (14 punti e 17 rimbalzi).

L'assenza di Andrea Bargnani, out per problemi alla caviglia destra, non impedisce ai Toronto Raptors (21-55) di sorprendere per 102-98 gli Orlando Magic (48-29) di Dwight Howard (31 punti). La formazione della Florida con ogni probabilità sarà la quarta testa di serie della Eastern Conference visto che Miami Heat (54-23) e Boston Celtics (53-23) vincono in trasferta con i New Jersey Nets per 108-94 e in casa con i Detroit Pistons per 101-90. Infine, obiettivo centrato per New York. I Knicks (38-38) battono i derelitti Cleveland Cavaliers (15-61) per 123-107 e si qualificano per i playoff per la prima volta dal 2004. Coach Mike D'Antoni ringrazia Amar'e Stoudemire (28 punti) e Carmelo Anthony (23).

I RISULTATI I risultati delle partite della regular season Nba: San Antonio Spurs-Phoenix Suns 114-97; Los Angeles Lakers-Denver Nuggets 90-95; Boston Celtics-Detroit Pistons 101-90; Charlotte Bobcats-Washington Wizards 91-97; New Jersey Nets-Miami Heat 94-108; New York Knicks-Cleveland Indians 123-107; Toronto Raptors-Orlando Magic 102-98; Sacramento Kings-Utah Jazz 106-97; Houston Rockets-Atlanta Hawks; New Orleans Hornets-Indiana Pacers 108-96; Portland Trail Blazers-Dallas Mavericks 104-96.

IL PARMA ESONERA MARINO: COLOMBA IN POLE POSITION
Domenica 03 Aprile 2011 - 20:09
PARMA - Il Parma ha annunciato l'esonero dell'allenatore Pasquale Marino, che nella 400esima panchina in serie A, perde in casa con il Bari saluta la panchina gialloblù. Ad ufficializzare l'esonero è stato il dg Leonardi, subito dopo la sconfitta con la squadra pugliese ultima in classifica. Secondo le prima voci di corridoio, il primo indiziato per sostituire Marino dovrebbe essere Colomba.

DERBY SICILIANO AL CATANIA: PALERMO UMILIATO 4-0 -VIDEO
Domenica 03 Aprile 2011 - 18:19
CATANIA - La storia si ripete. E quando accade, può essere un sogno o in incubo. Questione di punti di vista, come sempre. Catania batte Palermo 4-0. Ancora una volta. A un biennio di distanza dal memorabile exploit del Barbera, i rossazzurri concedono il bis nel derby al Massimino, dove i tifosi ospiti, circa 400, si rivedono quattro anni dopo la tragica notte del 2 febbraio 2007 in cui perse la vita l'ispettore di polizia Filippo Raciti. Stavolta non c'è un gol da fantascienza come quello di Mascara da centrocampo a illuminare la scena. Stavolta tutto si concentra in una frazione di gioco, la seconda. Bastano 45' agli etnei per avviare e completare una grandinata di reti che spazza via dal campo il Palermo.

PALERMO, ZAMPARINI CACCIA COSMI: TORNA DELIO ROSSI
Domenica 03 Aprile 2011 - 23:30
PALERMO - Era nell'aria ma adesso è ufficiale: il presidente del Palermo Maurizio Zamparini ha deciso di esonerare Serse Cosmi per riaffidare la squadra a Delio Rossi, che era stato esonerato a sua volta dopo la sconfitta per 7-0 subita dall'Udinese.Per Cosmi, che in realtà non è mai entrato nel cuore dei tifosi del Palermo, è stata fatale la sconfitta subita oggi nel derby regionale di Serie A contro il Catania. Un 4-0 umiliante, forse più dello 0-7 subito in casa contro l'Udinese, che aveva provocato l'esonero del suo predecessore Delio Rossi. In serata l'allenatore di Rimini, che è legato al Palermo con un contratto che scadrà il 30 giugno prossimo, era stato acclamato a gran voce dai tifosi all'arrivo del pullman della squadra di ritorno dalla trasferta etnea. Fra la contestazione generale (presi di mira in particolare Pastore ed Hernandez), il popolo rosanero aveva reclamato a gran voce il ritorno in panchina di Rossi. Cosmi alla guida del Palermo ha collezionato il poco edificante ruolino di marcia di tre sconfitte (Lazio, Genoa e Catania), a fronte di un solo successo: quello sul Milan, prima della sosta del campionato per il doppio impegno della Nazionale. Per il 'mangiallenatorì Zamparini si tratta del 35/o allenatore cambiato dal 1987 (quando era alla guida del Venezia) ad oggi. Praticamente, un record.

L'UDINESE CROLLA A LECCE, BARI OK, PARI CESENA -VIDEO
Domenica 03 Aprile 2011 - 19:41
LECCE - Brusca frenata per l'udinese della ditta Di Natale-Sanchez, i bianconeri ritornano spompati dalla sosta e vengono piegati a Lecce da una doppietta di Bertolacci. L'Udinese resta quarta ma perde punti dalla vetta, il Lecce si tira fuori dalla zona retrocessione, conquistando la quart'ultima posizione. Importante vittoria anche per l'altra squadra pugliese, il Bari, che vince lo scontro diretto a Parma. Dopo i gol di Parisi e Amauri è stato decisivo il gol all'ultimo minuto di Alvarez. I biancorossi riaccendono le speranze salvezza. Vittoria esterna anche peril Cagliari che espugna il Marassi battendo il Genoa 1-0 grazie alla rete di Robert Acquafresca. Pareggio 0-0 tra Chievo Verona e Sampdoria, con le due squadre che si accontentano di un punto a testa. Quattro gol a Cesena, equamente divisi tra la Fiorentina e i padroni di casa: a segno Jimenez e Caserta per i bianconeri, e Montolivo e Gilardino per i viola. Il Cesena rivede la Serie B, visto che adesso occupa la terz'ultima posizione.

INTER UMILIATA, MILAN VOLA. LEO: "NESSUNA RESA" -VIDEO
Domenica 03 Aprile 2011 - 11:06
MILANO - Un gol nel primo tempo, uno nel secondo e più di mezzo scudetto sulla maglia: Alexandre Pato decide il derby di Milano e dà al Milan una vittoria che può essere decisiva per il campionato, con il 3-0 finale firmato da un rigore di Cassano. È una notte di sole delusioni quella che vive Leonardo, iniziata con valanghe di insulti e striscioni dal suo ex popolo rossonero e finita con cinque punti di distacco. Altro che belle sensazioni, altro che gioia e amore, non c'è nessuna pietà per il tecnico brasiliano che perde il terzo derby su tre vissuti in panchina. L'amore fa bene solo a Pato che festeggia «due gol speciali» sotto gli occhi di Barbara Berlusconi, lasciata sola in tribuna dal padre, assente illustre del derby. Manca solo lui alla festa del Milan, che non sente mai l'assenza di Ibrahimovic e vince a centrocampo dove deludono invece tutti gli uomini interisti. E se poi anche Samuel Etòo si mangia un gol già fatto alla fine del primo tempo, vuol dire che la serata non è di quelle migliori, come confermato anche dall'espulsione di Chivu al 9' della ripresa, che dà un'ulteriore mazzata alla voglia di rimonta nerazzurra. La partita dell'Inter è infatti tutta in salita perchè pronti via e il Milan segna: non passano neanche 45 secondi e Pato raccoglie una respinta di Julio Cesar su Robinho e segna.

SUPER CAVANI, IL NAPOLI È 2°. MAZZARRI. "NOI INFINITI" VIDEO
Lunedì 04 Aprile 2011 - 14:53
NAPOLI - Pazzo Napoli con un cuore grande e generoso, sciagurata Lazio, penalizzata, però, da uno dei tanti gol fantasma che da un pò di tempo in qua si vedono sui campi di calcio e che hanno convinto perfino Blatter a rivedere le sue posizioni sull' uso delle tecnologie in campo. Il Napoli, comunque, strappa con i denti una vittoria che lo lancia in seconda posizione, alle spalle del Milan, per mantenere viva una rincorsa ed un sogno che nulla riesce a scalfire. La Lazio recrimina e non solo per la mancata concessione del gol su tiro di Brocchi, rimbalzato oltre la linea di porta, dopo aver picchiato sulla traversa. La squadra di Reja, una squadra messa splendidamente in campo dal tecnico goriziano che è stato accolto dai tifosi del San Paolo come un indimenticato eroe, si era trovata in vantaggio dapprima per 2-0 e successivamente per 3-2. Ebbene i capitolini non riescono a mantenere la calma e si fanno raggiungere per ben due volte dal Napoli che, alla fine, sfruttando la straripante vena realizzativa del Matador Cavani, fa sua la partita.

LA JUVE VINCE ALL'OLIMPICO. DELNERI: STORARI OK -VIDEO
Lunedì 04 Aprile 2011 - 03:13
ROMA - L'effetto zio d'America si vede sugli spalti, pubblico da grandi occasioni e coreografie d'altri tempi, ma lo spettacolo per la Roma dura appena un tempo. Il tabù Juve all'Olimpico non riesce a sfatarlo nemmeno Vincenzo Montella che aveva chiesto la grinta e la determinazione viste al derby per invertire una tendenza che invece si è solo confermata: i bianconeri fanno ancora bottino pieno e tornano a Torino con un 2-0 che porta la firma di Krasic-Matri, con in regia Fabio Grosso - tornato campione del mondo per una sera - e Storari, il ripescato dell'ultima ora per l'improvvisa quanto provvidenziale febbre di Gigi Buffon, che tra i pali fa i miracoli. E così nella settimana in cui si è definita la cessione del club dei Sensi alla cordata Usa capitanata da Tomas DiBenedetto, i giallorossi non riescono a piazzare 'l'acè buono per un posto in Champions, approfittando delle sconfitte di Inter, Lazio, e soprattutto Udinese.

SCOMMESSE, SOSPETTI SUL PARI TRA CHIEVO E SAMP
Lunedì 04 Aprile 2011 - 13:56
VERONA - Novanta minuti, un pareggio e pochissime emozioni. Chievo-Sampdoria si chiude sullo 0-0, risultato che, ricorda Agipronews, corrisponde ai pronostici degli scommettitori che già nell'ultimo fine settimana di marzo avevano puntato in massa sul segno X. Il robusto flusso di scommesse aveva indotto i Monopoli di Stato a inoltrare una segnalazione alla Procura della Federcalcio, che dopo le opportune valutazioni aveva aperto un fascicolo. Prima di ciò, buona parte dei bookmaker italiani aveva registrato un volume di scommesse anomalo sul pareggio, a nove giorni dallo svolgimento del match; un dato del tutto inusuale per le abitudini dei giocatori, che preferiscono in genere attendere le ultime ore per piazzare le proprie giocate. Molti degli operatori con licenza Aams - tra cui Better, Match-Point Sisal e Bwin - avevano poi chiuso le scommesse sulla partita. «Gli indizi e i sospetti della vigilia si sono trasformati in qualcosa di più», ha detto il senatore Franco Cardiello (gruppo di Coesione Nazionale), promotore di una interrogazione parlamentare in materia, dopo l'esito del match di serie A tra Chievo e Sampdoria, su cui si erano concentrati flussi anomali di giocate sul pari. «Andavano completamente bloccate le scommesse sulla partita», nota il senatore, interpellato da Agipronews, in relazione alla mancata sottrazione dell'incontro dal palinsesto. «In ogni caso io ho lanciato un appello anche in Senato -continua Cardiello-. Continuerò a vigilare sul fenomeno, raccogliendo le segnalazioni e facendole presenti al Parlamento, oltre che evidenziarle a procure nazionali e antimafia. A maggior ragione l'attenzione dovrà essere costante nelle ultime gare dei campionati, in cui è più facile che ci siano risultati 'accomodatì». Quanto all'interrogazione presentata la scorsa settimana in Senato, con cui il parlamentare aveva sollecitato l'intervento del Governo contro le gare sospette, evidenziando i casi più recenti (tra cui Chievo-Sampdoria e Brescia-Bologna, giocatesi ieri e sabato) Cardiello fa sapere: «Domani solleciterò il presidente Schifani per accelerarne l'iter».

FISCO, MARADONA "SALVO" GRAZIE AL CUSTODE? -FOTO
Lunedì 04 Aprile 2011 - 13:37
Ultimo aggiornamento: 13:46
NAPOLI - E' alle porte la prima udienza davanti ai Giudici tributari napoletani per il ricorso fatto da Diego Armando Maradona contro il fisco italiano. Equitalia chiede al Pibe de oro più di 38 milioni di euro a fronte di una cartella esattoriale inizialmente pari a 8 milioni di euro, mai notificata al campione. A rappresentare Maradona, il 5 maggio, un legale napoletano, Angelo Pisani, esperto nella lotta la fisco selvaggio. Il Campione sostiene di non avere mai ricevuto ai tempi del Napoli una cartella esattoriale e di avere sempre onorato ogni pendenza qui in Italia. Equitalia invece presenta una cartella stratosferica. Fu per questo che Maradona fu costretto a rinunciare all'idea di festeggiare i suoi 50 anni allo stadio San Paolo di Napoli. La mobilitazione dei tifosi allora è partita da Facebook: un gruppo che si chiama "Salviamo Maradona" ha indicato l'avvocato Angelo Pisani di "Noi consumatori" quale esperto capace di trovare una soluzione. Secondo la difesa, le tasse oggetto del contenzioso riguardano gli anni dall'85 al '90 lievitate, con la mora fino al 19 giugno del 2000, a 50 miliardi di lire. Ma in quel giorno del 2000 a ricevere la cartella fu il custode del centro sportivo Paradiso di Soccavo dove il Napoli si allenava: Maradona non andava più lì da anni. Più di 10 anni, secondo il legale, sono un tempo abbastanza lungo per far prescrivere del tutto le tasse.

FONTE: Leggo.it


Serie A, Chievo-Sampdoria 0-0
domenica 3 aprile 2011 • 18:07
Ci sono alcune partite che fanno di tutto per non essere guardate, quella di oggi a Verona entra a pieno titolo in questa categoria. Già da settimane i bookmakers scomettevano su uno 0-0 a sentir loro scontato, la realtà ha dato loro ragione. Entrambe le formazioni non possono permettersi ulteriori scivoloni, date le poco rassicuranti posizioni in classifica. In particolare i doriani appaiono eccessivamente prudenti se non impauriti, ma anche i lombardi non fanno niente per dare spettacolo. Il primo tempo è inguardabile, basti pensare che non viene effettuato nemmeno un tiro nello specchio della porta. Purtroppo per tutti anche la ripresa sembra non voler offrire niente di meglio, anche se al 19' è da segnalare il buon colpo di testa di Biabiany a girare che finisce di poco a lato. Al 33' primo tiro in porta della partita con Palombo che impegna Sorrentino su calcio di punizione. Buona occasione anche per Uribe di lì a poco da fuori area, palla alta di poco sopra la traversa. Poi è di nuovo il deserto dei Tartari.
Itm Sport

FONTE: SportEVai.it

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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Juve Stabia 0-3 Verona: Gli highlights della gara

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