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L'HELLAS all'assalto dei playoff dopo la faticata contro lo SPEZIA ma la fortuna va aiutata! Per questo a Bassano del Grappa servirà tutt'altro genere di gara a partire dalle scelte del mister...

Pubblicato da andrea smarso mercoledì 23 marzo 2011 17:07, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


HELLAS PRO E CONTRO...
Nonostante la vittoria sul fil di lana contro lo SPEZIA rimango della mia idea, un po' per scaramanzia ed un po' per calcolo: continuerà questo 'saliscendi' nelle prossime sette partite ma l'HELLAS alla fine si fermerà ad uno o due punti dalla 5^ posizione.
Spero tantissimo di essere smentito ma, dopo la faticata contro i liguri, credo che i 'grilli' spuntati per la testa a molti all'indomani delle tre vittorie consecutive contro REGGIANA, CREMONESE e RAVENNA abbiano frinito molto meno rumorosamente dopo lo scivolone (immeritato) al 'Moccagatta' e non abbiano recuperato pieno vigore dopo la vittoria quasi miracolosa di Domenica.

Certo gli spezzini in piena bagarre-allenatore e delusi dall'andamento in campionato sono venuti al 'Bentegodi' con l'imperativo del 'primo non prenderle' ed è vero che far gol a squadre chiuse, che non giocano è oltremodo difficile ma se la buona sorte ha dato una mano all'HELLAS contro lo SPEZIA a Bassano del Grappa bisognerà impostare tutt'altro tipo di gara: il VERONA confuso e povero di idee del primo tempo dovrà far posto alla squadra arrembante del secondo! Ma per tutta la gara (o almeno per gran parte di essa)...

E qui arriva la nota dolente: non vedo mister MANDORLINI acutissimo nelle scelte ultimamente...
(Forse) Ha ripensato alla posizione di PICHLMANN e sperabilmente ha deciso di non attuare nuovi esperimenti sul fronte esterno destro dell'attacco gialloblù ma vogliamo parlare del centrocampo di Domenica? Perchè rinunciare all'unico (ESPOSITO) che in squadra abbia un minimo di caratteristiche di impostazione? Gennaro era stanco? Mah... Non sono convintissimo e comunque, in questo caso, perchè non inserire al suo posto dall'inizio il più esperto MANCINI invece del pur bravo (ma ancora 'acerbo') PAGHERA?
Chissa! Fattostà che dall'ingresso in campo dei due (a proposito in bocca al lupo a Fabrizio per il quale la stagione è finita purtroppo) la squadra ha innestato un'altra marcia e si è finalmente rivista la squadra che nelle ultime prestazioni, aldilà dei singoli risultati, aveva fatto ben sperare... [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]



DICONO
...E ora PICHLMANN mette le cose in chiaro: «Sono venuto all’Hellas per giocare, non per fare panchina e sono una prima punta, questo è certo» Evviva l’onestà. Pichlmann è uno che fa gruppo, che si confronta con Mandorlini, come venerdì scorso, che non tira indietro la gamba. Spiega. «Capisco anche il mister: come si fa a tirar fuori uno come Ferrari dopo le straordinarie partite che ha fatto? Impossibile. La nostra forza è proprio questa. Segniamo tutti, non c’è un solo bomber. Questa squadra è stata costruita per andare in B. Ora vogliamo agganciare i play off, che resta l’obiettivo minimo. Se domenica facciamo tre punti a Bassano entriamo per la prima volta in zona promozione. Ma la strada è lunga e queste sette gare diventeranno sette finali» (Leggo.it)

Calendario delle ultime 9 gare scaligere
GiornataPartitaPlayoff a...
26Alessandria 2-1 Hellas Verona-2
27Hellas Verona 1-0 Spezia-1
28Bassano Virtus - Hellas Verona?
29Hellas Verona - Salernitana?
30Sorrento - Hellas Verona?
31Hellas Verona - Spal?
32Pavia - Hellas Verona?
33Hellas Verona - Lumezzane?
34Pergocrema - Hellas Verona?

GIOCO PRONOSTICI:
POSE marca strettissimo ARK! Il quadricampione boccheggiante tenta la fuga ma POSE risponde da par suo è così che con 9 punti (!!!) sono entrambi Campioni della 27^ Giornata: Spero solo che nessuno copi da nessuno... Sapete com'è... Le ultime gare son quelle dei 'bastardini' e molti hanno usato trucchetti più o meno leciti ah ah ah... Poco male: per questo esiste un (elaborato) regolamento ;o)

Bravo MISTER LOYAL che con 8 punti si ferma al gradino più basso del podio e bravo pure, se permettete, a GEX che pur trovandosi a 15 punti da penultimo in Classifica generale non demorde e combatte fino alla fine da vero mastino Eh eh...

Sfigadoni oltre a me sono BRIDGET, CIRI e MARTINO! Alla prossima...
QUI i pronostici della 28^!

CLASSIFICA DI GIORNATA
9 - Ark, Pose
8 - Mister Loyal
7 - Bruni, Gede
5 - Gex, Sandro
4 - Bridget, Ciri, Martino, Smarso

CLASSIFICA GENERALE
134 - Ark
133 - Pose
116 - Smarso
113 - Sandro
112 - Bruni
110 - Martino
106 - Bridget
104 - Gede
101 - Mister Loyal
100 - Ciri
085 - Gex

CLASSIFICA PRECEDENTE
125 - Ark
124 - Pose
112 - Smarso
108 - Sandro
106 - Martino
105 - Bruni
102 - Bridget
097 - Gede
096 - Ciri
093 - Mister Loyal
080 - Gex

RECORD DI STAGIONE
Punteggio massimo in una giocata: Martino, Smarso (10)
Max. numero di risultati azzeccati: Martino, Pose, Smarso (4)
Max. numero di pronostici azzeccati: Ark, Bridget, Martino, Mister Loyal (7)
Punteggio minimo in una giocata: Ark, Bruni, Sandro (0)

ALBO D'ORO CAMPIONI
2009/2010 Martino
2008/2009 RobRoy
2007/2008 L. Bruni F.C.
2006/2007 Ark (Ex-Alberto)
2005/2006 Ark (Ex-Alberto)
2004/2005 Ark (Ex-Alberto)
2003/2004 Ark (Ex-Alberto)



ALTRE NEWS IN ALLEGATO
MULTE VICINE A QUOTA 30.000 EURO per l'HELLAS VERONA FC in questo capionato; l'ultima dopo la gara interna contro lo SPEZIA è di € 1.000,00 perché propri sostenitori introducevano e accendevano nel proprio settore un fumogeno e facevano esplodere un petardo di notevole potenza, senza conseguenze.
CONTRO IL BASSANO SENZA CECCARELLI. Il capitano dovrà scontare un turno di squalifica per somma di ammonizioni; mentre entra in diffida ANDERSSON...
TOP 11 DELLA VENTISETTESIMA, c'è anche PICHLMANN (oltre a 'Juani' GOMEZ TALEB)...
NEL POSTICIPO il PAVIA inguaia il PERGOCREMA vincendo e spingendo i gialloblù al terz'ultimo posto in classifica.
'BRUCIATI' I 750 TICKET PER LA PROSSIMA TRASFERTA a Bassano del Grappa: La dirigenza si stà muovendo per farsene dare altri ma sarà dura perchè l'impianto è piccolo (contiene al massimo 3000 spettatori) ed i rischi incolumità non così bassi ('infiltrati' tifosi vicentini potrebbero approfittarne)...

Olympiacos 89-41 Montepaschi Siena (Euroleague Playoffs - Game 1)Celtics Vs. Knicks Full Highlights!!NBA Daily Zap: March 21st

IN BREVE A PIÉ PAGINA
VITA DA EX: Prima convocazione nella nazionale maggiore per PAROLO, autore di una buonissima stagione fino ad ora in Serie A nel CESENA di FICCADENTI...
BASKET: MONTEPASCHI SIENA distrutta ad Atene dall'OLYMPIAKOS PIREO nella gara d'andata valevole per i quarti di finale in EuroLega. Italiani sconfitti per 89 a 41: una disfatta!
CALCIO INGHILTERRA: TERRY ritorna capitano della nazionale di calcio d'oltremanica.
SERIE A: Lunedì la firma poi la ROMA Calcio sarà venduta agli USA.
SERIE B: Nel recupero l'ASCOLI supera il VICENZA. Il TORINO esonera PAPADOPULO e richiama LERDA mentre il presidente CAIRO annuncia le sue dimissioni a fine stagione anche in caso di promozione. Al comando in classifica sempre l'ATALANTA a 3 punti dal SIENA secondo e a 8 dal NOVARA terzo. Quarto il VARESE dell'ex terzino dell'HELLAS PUGLIESE!
NBA: I NUGGETS sotterrano i RAPTORS ma il derby italiano è vinto da GALLINARI che co 20 punti batte BARGNANI. Nella Eastern Conference i CELTICS battono i KNICKS a domicilio e con i BULLS che hanno 'asfaltato'i KINGS per 132 a 92 sono in testa alla classifica!
MOTOGP: STONER imprendibile su HONDA si aggiudica il Gran Premio del Qatar precedendo l'orgoglioso LORENZO su YAMAHA ed il compagno di scuderia PEDROSA. Fuori BAUTISTA che si è fratturato il femore nelle prove, nessuna SUZUKY a partecipato alla gara d'esordio...
CONVOCAZIONI NAZIONALI: Fuori DE ROSSI e BALOTELLI per questioni diciplinari, le novità sono l'ex gialloblù PAROLO e SANTON...
PREMIER LEAGUE: Il CHELSEA batte per 2 a 0 il CITY ma resta a -9 dallo UNITED capolista che precede l'ARSENAL...

RASSEGNA STAMPA
martedì, 22 marzo 2011 | Posted by Alessio Lento
Speciale Lega Pro, prima divisione: risultati, classifiche e curiosita’ dell’ultimo turno di campionato
di Martin Sartorio
SPECIALE LEGA PRO PRIMA DIVISIONE RISULTATI CLASSIFICA / ROMA – Tra domenica e lunedì la prima divisione della Lega pro è scesa in campo per la 27esima giornata di campionato.
Nel girone A la capolista, Gubbio, allo stadio “Barbetti”, non è andata oltre l’1 a 1 contro la Spal. Per gli uomini mister Torrente si tratta, però, di un punto che vale oro non solo perché il gol del pareggio è arrivato a soli due minuti dal termine con un calcio di rigore trasformato da Galano ma soprattutto perché il Sorrento(contro la Paganese) non è andato oltre lo 0 a 0; rendendo così ancora più dolce la giornata degli umbri che mantengono i 10 punti di vantaggio sulla seconda. I rossoneri, in chiave playoff, vedono inoltre ridurre il proprio vantaggio dalle inseguitrici che hanno vinto le proprie sfide: l’Alessandria(3a, 43 pt) ha fatto valere il fattore campo, centrando il secondo successo consecutivo contro il Ravenna grazie all’ex di turno, il bomber Scappini, autore di una doppietta. Vittoria interna, poi, anche per la Salernitana che con i soliti Ragusa e Carrus ha sbrigato la pratica Bassano portandosi a quota 41, 2 in più del Lumezzane che si è imposta di misura contro il fanalino di coda Monza, con il gol al 10’ di Checcucci. È da considerarsi in piena lotta playoff, infine, anche il Verona(38 punti) che al “Bentegodi” ha battuto lo Spezia all’ultimo respiro con Pichlmann, bravo ad approfittare di un’uscita a vuoto di Conti. Passando alla zona playout, oltre al passo falso del Monza e al pareggio della Paganese che restano fanalini di coda con 20 e 21 punti, c’è da segnalare il successo del Pavia che nel posticipo del lunedì si è imposto di misura contro il Pergocrema grazie al bomber Eusepi(gli avversari hanno, poi, fallito il gol del pareggio su calcio di rigore). Gli uomini del nuovo tecnico Benny Carbone salgono, così, a 31 punti, 4 in più dei gialloblu di Maurizi che restano al terzultimo posto. Sconfitta pesante, poi, del Sudtirol che viene travolto tra le mura di casa per 3 a 1 dal Como. I lombardi, sicuramente una delle squadra più in forma del momento, salgono a quota 35 così come la Reggiana che riscopre la vittoria dopo 4 sconfitte consecutive. Allo “Zini” contro la Cremonese la squadra di Mangone ha portato a casa i 3 punti con l’ex Guidetti, bravo al 59’ a trafiggere il portiere avversario Bianchi su servizio di Romizi.

Girone A – 27esima giornata:
RISULTATI E MARCATORI:
Salernitana-Bassano Virtus 2-0 54' Ragusa (S), 58' Carrus (S)
Sudtirol-Como 1-3 6' Filippini (C), 42' Franco (C), 66' rig. Romano (S), 69' Maah (C)
Lumezzane-Monza 1-0 10' Checcucci (L)
Pavia-Pergocrema 1-0 12’ Eusepi (Pa) giocata lunedì
Cremonese-Reggiana 0-1 59' Guidetti (R)
Hellas Verona-Spezia 1-0 89' Pichlmann (HV)
Paganese-Sorrento 0-0
Gubbio-Spal 1-1 51' Melara (S), 88' Galano (G)
Alessandria-Ravenna 2-1 24' e 59' Scappini (A), 78' Sciaccaluga (R)

CLASSIFICA: Gubbio 56 punti; Sorrento 46; Alessandria 43; Salernitana 41; Lumezzane 39; Verona 38; Bassano 37; Ravenna 36; Spal, Reggiana e Como 35; Cremonese 34; Spezia 32; Pavia 31; Sud Tirol 28; Pergocrema 27; Paganese 21; Monza 20.
N. B. : Salernitana penalizzata di 4 punti; Spezia penalizzato di 2 punti. Alessandria, Como, Gubbio, Lumezzane, Pergocrema e Spal penalizzate di 1 punto. Pavia e Pergocrema una gara in meno.

PROSSIMO TURNO (27 marzo 2011 – ore 15): Reggiana-Alessandria; Bassano Virtus-Hellas Verona; Pergocrema-Gubbio; Spal-Sudtirol; Ravenna-Spezia; Como-Pavia; Monza-Paganese; Sorrento-Lumezzane; Salernitana-Cremonese.

FONTE: TotalSport.it


Martedì 22 Marzo 2011 22:21
Calcio Iª Div. A - 27ª giornata: il punto
Scritto da Marco Magli
La ventisettesima giornata si chiude con l'importante vittoria del Pavia sul Pergocrema nel posticipo serale del lunedi. Grazie ad una rete dell'ex reggiano Eusepi, abile ad approfittare di un pasticcio della retroguardia cremasca (concluso con l'errato retropassaggio di Basile verso il portiere Russo), il Pavia del neo allenatore Benny Carbone (ex grande talento di importanti squadre come Torino, Napoli, Inter, Aston Villa, e che ha chiuso proprio nel Pavia) il Pavia conquista tre preziosi punti per la corsa alla salvezza avvicinandosi così allo Spezia, sconfitto a Verona, che precede gli azzurri di una sola lunghezza. Sugli scudi anche l'ex portiere del Bologna Spitoni che para un calcio di rigore di Caccavallo, che macchia la sua prestazione anche con l'espulsione a fine gara.

La capolista Gubbio mantiene inalterato il vantaggio di dieci punti pareggiando in casa contro una ritrovata Spal, al secondo risultato utile consecutivo. Questa volta la squadra ferrarese ritrova la gioia della rete, che mancava da sei turni, grazie a Melara. Il Gubbio pareggia su rigore sul filo di lana: è il promettente Galano a trasformare il rigore concesso su fallo ai danni del poderoso difensore Borghese, che si era proiettato in avanti per creare difficoltà alla difesa estense. Secondo pareggio interno di seguito per i 'lupi' rossoblu. Non ne approfitta il Sorrento che impatta senza reti a Pagani nel sentito derby campano. Un punto che consente agli 'azzurrostellati' di lasciare l'ultimo posto della classifica al Monza, che esce sconfitto da Lumezzane con la rete del difensore Checcucci.
Domenica scontro dell'anno al "Brianteo" tra la squadra di Verdelli e Capuano. Il Lumezzane guidato dal giovane tecnico Nicola invece riprende la corsa verso i play off dopo lo stop di Como, i valgobbini ora occupano l'ultimo posto utile per disputare gli spareggi promozione grazie anche alla contemporanea sconfitta del Bassano a Salerno.Quarta vittoria consecutiva all'Arechi per la compagine granata, e ritorno in squadra di senatori come Peccarisi, titolare, e Montervino in panchina.
Pesante vittoria in chiave play off anche per l'Alessandria, la seconda consecutiva, che regola il Ravenna grazie alla doppietta dell'ex Scappini. I 'grigi' confermano la forza sul campo amico del "Moccagatta": diciassette punti raccolti nelle ultime sette gare disputate, frutto di cinque successi e due pareggi. Seconda sconfitta di fila fuori casa per i romagnoli che devono ritrovare continuità, che invece è punto forte al "Benelli". Inaspettato e meritato successo della Reggiana allo "Zini" contro la Cremonese. Mister Mangone cambia modulo e si copre con un 3-5-2 alla fine redditizio. Aya, il capitano Zini e Mei centrali di difesa davanti al portiere Offredi, sugli esterni D'Alessandro e Lanna, a centrocampo in mezzo Romizi, Saverino e Viapiana, Alessi a suggerire l'unica punta di ruolo Guidetti.
Succede di tutto: l'ex Guidetti segna la rete dell'agognata vittoria, dopo quattro sconfitte di fila, ma i "grigiorossi" sono stati capaci di fallire due calci di rigore. Prima Joelson si fa ipnotizzare da Offredi, che tre minuti dopo si fa allontanare per fallo da ultimo uomo sull'esperto Colacone, Manfredini a freddo para il secondo rigore, questa volta è Gasparetto, subentrato a Joelson, a fallire. Cremonese contestata, la squadra non ha saputo dare continuità all'importante vittoria di La Spezia. Amaro il ritorno sulla panchina spezzina per D'Adderio, sconfitto a Verona. La rete dell'austriaco Thomas Pichlmann rilancia gli scaligeri dopo la caduta di Alessandria.
Il Como sbanca il "Druso" di Bolzano e continua il momento magico allungando la serie positiva a sette turni, raccolti la bellezza di quindici punti ed ora i lariani si ritrovano a metà classifica: sono quattro i punti che separano i lacustri dalle acque torbide della zona play out, gli stessi però che li dividono dalla zona che conta. Il Sud Tirol continua a perdere, nemmeno una vittoria nel girone di ritorno, e a pagare purtroppo è il tecnico della storica promozione Alfredo Sebastiani, al suo posto chiamato l'ex allenatore di Padova e Lecco Maurizio Pellegrino.

FONTE: RealSports.it


ALTRE NEWS
Dai cambi di Zeman al gestaccio di Evacuo: top e flop della giornata in 1^ Divisione
22.03.2011 20:00 di Gianluca Pepe
Non regala grandi cambiamenti in vetta la 27^ giornata di 1^ Divisione Lega Pro. Nè nel girone A, nè nel girone B le cose sono cambiate: sempre prime Gubbio e Nocerina, con 10 e 13 punti di vantaggio su Sorrento e Benevento, rispettive inseguitrici. In coda le cose si fanno sempre più intricate nel girone A, con Paganese e Monza che hanno proseguito la corsa a distanza per evitare l'ultimo posto, la quale continuerà domenica prossima al Brianteo, sede dello scontro diretto delle due squadre che occupano penultima ed ultima posizione. Nel girone B invece la Cavese, sconfitta a Lucca, sembra essere nei guai fino al collo. Ma la giornata nei due gironi non ha regalato solo queste emozioni: ce ne sono tante altre che andremo a racchiudere in questa speciale classifica di Top e Flop.

Top
I cambi di Zeman - Nel calcio il ruolo di un allenatore è fondamentale. Lo sa bene il Foggia, riuscito a battere l'Atletico Roma dopo aver chiuso la prima frazione di gioco in svantaggio. Fondamentale l'apporto alla partita di Zeman, tecnico che - non stiamo certo qui a scoprirlo noi - è uno dei luminari del mestiere. Dopo 12' minuti dall'inizio del secondo tempo il boemo opta per una doppia sostituzione: fuori Palermo e Farias, dentro Varga e turbo-Agodirin. La gara cambia volto ed il Foggia segna 3 reti mandando in visibilio lo Zaccheria. Foggia - Atletico Roma 3-1

Il colpaccio del Como - Dopo una prima parte di campionato stentata il Como ha cominciato a viaggiare alla grande. Dopo le 3 reti rifilate al Lumezzane una settimana fa, sono ancora tre le reti con cui i lariani espugnano il "Druso" di Bolzano, squadra che ospita le partite del derelitto SudTirol. Discorso inverso per il Como, che ora con 35 ed il 10° posto può sperare in una salvezza tranquilla. SudTirol - Como 1-3

Juve Stabia - Continua la corsa della Juve Stabia, una vera sorpresa per il campionato. Le vespe battono 3 a 1 l'Andria e si portano al terzo posto. A fine gara il tecnico Pierino Braglia è stato il ritratto della felicità per la settima vittoria consecutiva casalinga dei suoi. Con buona pace degli stabiesi Fabio Quagliarella ed Antonio Mirante, pronti - parole loro - ad assistere ai playoff della loro squadra del cuore. Juve Stabia - Andria 3-1

Stefano Scappini - Le regole del cuore per lui sono nulle. L'attaccante Stefano Scappini segna il classico goal dell'ex alla sua vecchia squadra, il Ravenna, bissando poi l'iniziale marcatura e portando la sua Alessandria alla vittoria. Inutile il goal giallorosso di Sciaccaluga: i grigi piemontesi possono sognare, con dalla loro il terzo posto ed un attaccante senza patemi di cuore quando si tratta di buttarla dentro. Alessandria - Ravenna 3-1

Flop
Spezia - Si fermano praticamente al Bentegodi i sogni di rimonta dello Spezia. La compagine ligure, affidata la scorsa settimana a mister D'Adderio, non è riuscita a cambiare registro incappando in un'altra sconfitta in extremis dopo quella del "Picco" con la Cremonese. Questa volta al 90' è toccato segnare a Pichlmann, che ha in questo modo fatto esplodere i 10mila sostenitori che affollavano le scalee dell'impianto scaligero. Per il Verona i playoff sono più che mai possibili, per lo Spezia decisamente no. Verona - Spezia 1-0

Cremonese - Sembrava essersi ripresa dopo la vittoria in extremis al "Picco" di La Spezia ed invece no. Per la Cremonese un altro passo falso da registrare. Sconfitta a domicilio, per i grigiorossi, battuti dalla Reggiana che ha così spazzato via la crisi che imperversava da alcune settimane sulla squadra emiliana. Alla fine a decidere è anche qui un goal dell'ex, vale a dire quello del rimpianto grigiorosso Max Guidetti. Cremonese - Reggiana 0-1

Bassano - Finisce qui la favola del Bassano. Dopo il "manita" di vittorie che aveva proiettato i virtussini in zona playoff, qualcosa è andato storto e tutti sono tornati coi piedi per terra. Ora fuori dai playoff, la sconfitta all'Arechi di Salerno per la squadra di Jaconi è solo l'ultimo di una serie di risultati scadenti. Salernitana - Bassano 2-0

Il gestaccio di Evacuo - Importante vittoria per il Benevento nel posticipo pomeridiano delle 14:30. Al "Vigorito" gli stregoni battono a fatica il Pisa grazie ad un goal di Felice Evacuo, che esulta facendo un gestaccio ai propri tifosi. La sua reazione è stata scatenata da un gruppo di contestatori che ne criticavano il modo statico di giocare. Colpa da spartire dunque, consapevoli del fatto che il gesto è da stigmatizzare riconoscendo al contempo l'ottimo lavoro fatta dalla dirigenza sannita negli ultimi anni. Benevento - Pisa 1-0

FONTE: TuttoLegaPro.com


RISULTATI E CLASSIFICHE
Lega Pro 1A: Buona la prima per Carbone
23:01 del 21 marzo
Pavia-Pergocrema 1-0
GOL: 13' Eusepi.

GIOCATE DOMENICA:
Alessandria-Ravenna 2-1
Cremonese-Reggiana 0-1
Gubbio-Spal 1-1
Lumezzane-Monza 1-0
Paganese-Sorrento 0-0
Salernitana-Bassano 2-0
SudTirol-Como 1-3
Verona-Spezia 1-0

CLASSIFICA:
Gubbio 56; Sorrento 46; Alessandria 43; Salernitana 41; Lumezzane 39; Verona 38; Bassano 37; Ravenna 36; Spal, Reggiana e Como 35; Cremonese 34; Spezia 32; Pavia 31; SudTirol 28; Pergocrema 27; Paganese 21; Monza 20.
(Salernitana penalizzata di 4 punti; Spezia penalizzato di 2 punti. Alessandria, Como, Gubbio, Lumezzane, Pergocrema e Spal penalizzate di 1 punto. Pavia e Pergocrema una gara in meno).

FONTE: CalcioMercato.com


Mercoledì 23 Marzo 2011
L’Hellas non potrà contare su capitan Ceccarelli squalificato. Già bruciati i 750 biglietti dai tifosi
«Verona all’assalto dei play off»

di Gianluca Vighini
VERONA - Sette gare alla fine. Un solo punto dalla zona play off. In pratica, sette finali. Da bere tutte d’un fiato. A partire dal match con il Bassano di domenica. «Gara da vincere», spiega Pichlmann. «Cruciale», sbotta Mandorlini. Una gara che i tifosi del Verona coloreranno di gialloblù. L’incredibile notizia è che i 750 biglietti messi a disposizione dei veronesi sono stati già tutti venduti. L’impianto di Bassano contiene tremila spettatori. Per soddisfare le esigenze dei veronesi ne servirebbero almeno altrettanti. Il Verona tenterà di strappare altri tagliandi dopo la riunione di giovedì dell’Osservatorio per le manifestazioni sportive. Ma l’impresa è titanica.
Gara a rischio. La gara è considerata a “rischio” (potrebbero arrivare tifosi vicentini a Bassano) e le forze dell’ordine vogliono tenere separate il più possibile le tifoserie. I biglietti sono stati ceduti solo a chi era in possesso della tessera del tifoso.
La prima volta. «Se battiamo il Bassano entriamo per la prima volta in zona play off», ha spiegato Andrea Mandorlini, che ha parlato per la prima volta di questo obiettivo dopo il suo arrivo a Verona. L’Hellas dovrà fare a meno di capitan Ceccarelli, squalificato ieri dal giudice sportivo. Ceccarelli era in diffida ed è stato ammonito nel secondo tempo della gara con lo Spezia. Al suo posto giocherà Vergini al fianco di Maietta.
Dubbi in attacco. E’ davanti però che il Verona sfoglia la margherita. Pichlmann potrebbe anche giocare dal primo minuto, al posto di Ferrari. E Mancini potrebbe sostituire uno stanco Berrettoni. Le alternative non mancano per Mandorlini.
Rosa di qualità. «E tutti saranno utili», ricorda l’allenatore che nelle ultime settimane ha voluto far partecipi tutti i suoi giocatori, anche coloro che hanno trovato meno spazio. «La vera forza del Verona - aggiunge Mauro Gibellini, il direttore sportivo scaligero - è una rosa importante. Lo dicevo anche quando le cose non andavano bene. Questa squadra ha grande qualità. Ora arrivano le conferme, pur tenendo presente che nulla è stato ancora fatto».
Arbitro toscano. Sarà Irrati di Pistoia l’arbitro della sfida a Bassano. E’ la prima volta che dirige i gialloblù in questa stagione.
Ieri ha parlato del Verona anche il sindaco Tosi. «Sono più importanti i play off per il Verona, per il sindaco si vedrà l’anno prossimo», ha annunciato il primo cittadino, grande tifoso dell’Hellas. (ass)

Mercoledì 23 Marzo 2011
Oggi Paghera verrà operato a Iseo
Per Hallfredsson lavoro ridotto
VERONA - L’Hellas ha ripreso ieri la preparazione. Qualche problema per Mandorlini. Hallfredsson ha lavorato a parte, ma la sua presenza non è in discussione. A riposo precauzionale anche Abbate e Ceccarelli (quest’ultimo squalificato). Fabrizio Paghera invece è stato ricoverato all’ospedale di Iseo dove oggi sarà sottoposto ad un intervento chirurgico per la riduzione della frattura scomposta all’ulna e al radio del braccio destro. Già nello scorso campionato il giovane centrocampista che il Brescia ha ceduto in prestito al Verona, si era infortunato allo stesso braccio. Per lui il campionato è finito. (G.Vig./ass)

Martedì 22 Marzo 2011
Decisivo con lo Spezia chiede spazio al tecnico
Pichlmann a Mandorlini: «Sono all’Hellas per giocare»

di Gianluca Vighini
VERONA - Uomo d’oro. E senza peli sulla lingua. «Sono venuto all’Hellas per giocare, non per fare panchina». Un messaggio a Mandorlini. Thomas Pichlmann ha reso più dolce la domenica gialloblù, piegando lo Spezia, con la sfida ormai incanalata sullo 0-0. Sette gol, qualcuno determinante. «Sono una prima punta, questo è certo», dice senza voglia di fare polemica l’attaccante asburgico. «Sono entrato con il sangue caldo: volevo segnare. Farlo in uno stadio così è stato ancora più bello».
Evviva l’onestà. Pichlmann è uno che fa gruppo, che si confronta con Mandorlini, come venerdì scorso, che non tira indietro la gamba. Spiega. «Capisco anche il mister: come si fa a tirar fuori uno come Ferrari dopo le straordinarie partite che ha fatto? Impossibile. La nostra forza è proprio questa. Segniamo tutti, non c’è un solo bomber. Questa squadra è stata costruita per andare in B. Ora vogliamo agganciare i play off, che resta l’obiettivo minimo. Se domenica facciamo tre punti a Bassano entriamo per la prima volta in zona promozione. Ma la strada è lunga e queste sette gare diventeranno sette finali».
Paghera, stagione finita. Frattura dell’ulna e del radio. Per Paghera la stagione è finita. «Purtroppo è così, si tratta di un brutto infortunio», ha confermato il medico del Verona Carlo Pasini. Fabrizio Paghera sarà sottoposto domani a Iseo a un intervento per la riduzione della frattura. (ass)

FONTE: Leggo.it


Calendario alleato, l'Hellas fa la corsa sul quarto posto
DENTRO LA VOLATA. Sorridono Sorrento, Alessandria e Ravenna. Salernitana e Lumezzane attese dalle sfide peggiori (compresi i due scontri diretti al «Bentegodi»): il doppio salto in avanti è alla portata dei gialloblù
23/03/2011
Sette tappe al traguardo finale, sette finali (secondo un abusato luogo comune del calcio) con alcuni incroci capaci di stuzzicare l'appetito e proiettare il Verona nel cuore della zona play off: se vivere alla giornata (partita per partita) aiuta a distribuire il carico di stress e a tenere la mente il più possibile sgombra, qualche volta andare oltre può spalancare orizzonti ancora più gustosi.
E allora si scopre, calendario alla mano, che non solo i gialloblù hanno la granche chanche di rientrare prepotentemente nel giro spareggi, ma che non necessariamente dovranno accontentarsi del quinto posto, l'ultimo utile.
Perché Lumezzane e Salernitana, le concorrenti più a portata d'aggancio, hanno probabilmente il peggior calendario da qui alla fine. E dovranno entrambe giocarsi lo scontro diretto con la formazione di Mandorlini al Bentegodi, che di questi tempi non offre grande ospitalità ai forestieri.

QUI GUBBIO (indice di difficoltà ***). Guardando alle prime otto squadre del lotto, quelle che hanno maggior voce in capitolo nella corsa alla Serie B, il Gubbio pare già in piena fase di decollo. A dispetto di chi da tempo gli gufa contro.
I quattro scontri diretti (due in casa e due fuori) fanno relativamente testo visti i dieci punti di margine sulla seconda. Se non smarrirà improvvisamente la rotta, potrà brindare già ad aprile.
QUI SORRENTO (**). Gli impegni programmati da qui alla fine sembrano permettere ai campani di conservare la seconda piazza. Tre gli scontri diretti, tutti in casa, incluso quello col Gubbio che però, alla terz'ultima, potrebbe essere già con entrambe i piedi oltre la Prima Divisione.
QUI ALESSANDRIA (**). Sarà difficile, da qui alla trentaquattresima, strappare ai grigi la terza posizione.
E non solo perché ha appena due scontri diretti (sempre guardando alle prime otto della classifica) da affrontare, ma anche perché i tre impegni casalinghi (Pergo, Pavia e Spal) sembrano facilitare il bottino pieno. Da arricchire nella trasferta di Monza.
QUI SALERNITANA (****). Vita decisamente più dura per i granata, che si giocano molto del loro futuro tra la 29esima e la 31esima (Verona fuori, Alessandria in casa e Ravenna fuori) e dovrebbero poi godere, all'ultimo turno, della possibilità di sfidare all'Arechi una capolista già appagata.
QUI LUMEZZANE (*****). I bresciani hanno certamente il peggior programma. Basti pensare ai tre scontri diretti da disputare in trasferta oltre a quello, in casa, col Ravenna. Anche il viaggio a Pagani, a dispetto dei valori della graduatoria, non pare davvero dei più agevoli.
Occhio ovviamente soprattutto al penultimo turno: il duello del Bentegodi può rivelarsi drammatico.
QUI VERONA (***). Duecentosettanta minuti per restare incollati al trenino della felicità: i gialloblù si sparano Bassano, Salernitana e Sorrento tutte d'un fiato, in un tour de force che potrà confermare o meno la bontà della candidatura scaligera alla cadetteria.
Alla penultima ci sarà il già citato scontro con il Lume e all'ultima la possibilità dell'allungo a Crema.
QUI BASSANO (***). I vicentini - al pari dei gialloblù - devono resistere alle insidie dei primi duelli con la concorrenza (in questo caso proprio contro il Verona e poi a Gubbio) per poter poi eventualmente tentare lo sprint e rientrare nelle posizioni che contano.
QUI RAVENNA (**). Attenti ai romagnoli, perché l'attuale ritardo potrebbe essere agevolmente colmato resistendo nel doppio confronto con Lumezzane (fuori) e Salernitana (in casa).
E gli ultimi 180' potrebbero trasformarsi in una passeggiata di piacere.
Francesco Arioli

Hellas, è un ritorno di fiamma. E il Bentegodi è tornato fortezza
AVANTI DI CORSA. La prodigiosa risalita della banda Mandorlini riletta col conforto delle statistiche. Gialloblù trasformati dopo il giro di boa del torneo: adesso viaggiano a velocità doppia rispetto a quella delle prime 17 giornate. E i play off sono vicinissimi
22/03/2011
L'accelerata è imperiosa, la velocità quella del bolide di rango, col Bentegodi che è tornato fortezza e la classifica che inizia finalmente ad assumere un aspetto interessante: riecco il Verona assetto Mandorlini, quello che ha ripreso a prendere confidenza con l'alta quota e si ritrova, a sette turni dalla fine della regular season, a una sola tacca di distanza dall'ambita zona play off.
Un traguardo di riserva alla prima giornata, una mèta da tenersi ben stretta, se raggiunta, a questo punto del percorso. Con le seducenti rotondità di una consonante - la B - che si ripropongono finalmente a portata di sogno.
Inutile guardarsi troppo indietro. Esercizio fatale e doloroso di questa tribolata stagione. Meglio, molto meglio, osservare l'orizzonte che, con la primavera appena sbocciata, può davvero regalare il salto negli spareggi promozione.
A patto - è ovvio - di mantenere rotta e prestazioni.

IL GIRONE DEI «GASATI». Il primo dato che balza all'occhio dopo la sofferta, ma preziosa, vittoria sullo Spezia, riguarda la classifica del girone di ritorno. Dieci partite nelle quali l'Hellas ha raggranellato venti punti vincendo sei volte e pareggiando due.
Solo il superGubbio ormai a un passo dalla cadetteria ha saputo far meglio, raccogliendo 23 punti, mentre la Salernitana ha pareggiato la quota gialloblù fermandosi pure a 20.
Tutte le altre rivali di vertice hanno fatto più o meno peggio: dal Lumezzane (18 punti) al Bassano (17), da Alessandria e Ravenna (16) fino al Sorrento secondo (15).
Una performance, quella di Mandorlini e dei suoi alfieri, che ha ovviamente ridotto la distanza dalla zona playoff in maniera formidabile.

SU DI GIRI. Ricordate le amarezze di Santa Lucia? Il rigore sciagurato di Beppe Le Noci con il Pergocrema? L'inquietante prossimità con l'ultimo posto della graduatoria?
Sembra passato un secolo mentre sono trascorsi appena tre mesi. Allora il Verona, ingloriosamente concluso il girone di andata, si dibatteva in una crisi di identità che pareva irrisolvibile: 18 punti in 17 partite per una velocità di crociera sostanzialmente dimezzata rispetto all'attuale e un abisso (8 punti) dal quinto posto che vale gli spareggi per la Serie B. Cosa sia accaduto poi è materia per 007.
Fatto sta che i gialloblù sono riusciti a tenere a galla una bagnarola in preda ai marosi, reggendo a rigori sbagliati, alla terrificante scoppola rimediata in casa dalla capolista e alle inevitabili gufate. E ora sembrano terribilmente affascinati dall'idea di riassaporare l'aria rarefatta di vertice.

EFFETTO BENTEGODI. Rammentate anche la psicosi del Bentegodi? Quel perverso terrore che per un paio d'anni è sembrato intrappolare gambe e testa dei giocatori confezionando amarezze in serie al pubblico dell'Hellas? Beh, a quanto pare Mandorlini ha trovato la medicina buona. Perché, se si eccettua il ko firmato dal Gubbio, nel ritorno lo stadio del Verona è tornato amico: Paganese, Monza, Reggiana, Ravenna e Spezia ci hanno lasciato tutte le penne, anche se con modalità differenti.
È uno dei numerosi segnali del cambio di direzione.
Ne volete sapere un'altra? Sempre escludendo lo scivolone con la capolista, le cinque vittorie domestiche sono state condite da 12 reti all'attivo e appena 2 al passivo.
Roba davvero di lusso rispetto alle miserie dell'andata (in otto gare casalinghe un unico successo, sei pareggi, sei gol fatti e sei subiti).

CONDIZIONE IN CRESCITA. Un altro fattore che spalanca il cuore alla speranza riguarda la robusta tenuta atletica del gruppo alla distanza.
Gli ultimi quattro exploit - quelli con Reggiana, Cremonese, Ravenna e Spezia - sono maturati tutti nei secondi tempi. Le ultime due addirittura negli ultimi dieci minuti di gara.
Segno che la truppa gialloblù gode di ottima salute, fisica e mentale. Segno che sotto quelle casacche si è alimentato l'orgoglio, è cresciuta la convinzione, si sono cementati attributi che si erano inspiegabilmente smarriti.
Il Verona ci crede, finalmente in sintonia con la tifoseria.

PANCHINA LUNGA. E mister Mandorlini può attingere da un serbatoio che, se perde qualche pezzo (a proposito, auguri di cuore a Paghera) altri ne recupera. Nella testa più che nel fisico. Basti pensare a Pichlmann ma anche ad Anderson, la cui desuetudine a calcare il campo non ne ha intaccato troppo il rendimento.
Senza trascurare il simbolo vero della ripartenza, Nicola Ferrari. Sfiduciato e male assistito da compagni e buona sorte fino a un mese e mezzo fa, promosso sul campo con tanto di galloni ad hoc nel corso del suo pazzesco, vertiginoso mese di febbraio.
Sotto col Bassano allora: i supporters scaligeri non hanno perso l'appetito e reclamano altre vittorie, altre soddisfazioni, altri orgasmi pallonari.
Sarebbe troppo brutto deluderli adesso.
Francesco Arioli

FONTE: LArena.it


3/03/2011 - 11:14
Sabato a Verona la periodica assemblea della F.I.S.S.C.
Oggetto dell'incontro organizzato dalla Federazione Italiana Sostenitori Squadre Calcio, un documento relativo all'attuazione delle direttive sulla tessera del tifos

22/03/2011 - 17:25
Sandrà, al via la preparazione del prossimo match
Martedì pomeriggio i gialloblù hanno affrontato riscaldamento tecnico, possesso palla e lavoro atletico col preparatore Morini
SANDRA' - Prima seduta di allenamento per la formazione scaligera in preparazione alla sfida esterna col Bassano Virtus: martedì pomeriggio a Sandrà i gialloblù hanno affrontato riscaldamento tecnico, possesso palla e lavoro atletico col preparatore Morini.

A riposo precauzionale Abbate e Ceccarelli, mentre Hallfredsson ha svolto lavoro differenziato. Fabrizio Paghera è stato invece ricoverato ad Iseo, e mercoledì mattina sarà sottoposto all'intervento chirurgico per la frattura scomposta del terzo prossimale di ulna e radio.
Ufficio Stampa

22/03/2011 - 11:54
Giudice Sportivo, una giornata a Ceccarelli
Contro lo Spezia il difensore gialloblù ha rimediato l'ottava ammonizione stagionale. In diffida Anderson, 1.000€ di ammenda al club di Via Torricelli

22/03/2011 - 10:22
Giovanili, i risultati del weekend
Il 2-0 al Mezzocorona regala il primo posto alla Berretti, 1-1 degli Allievi Nazionali con l'Udinese. 0-0 dei Giovanissimi Regionali col Chievo

22/03/2011 - 10:12
A Bassano un solo precedente per l'Hellas Verona
Il 14 marzo 1943 i gialloblù rifilarono un poker ai padroni di casa: tripletta di Guido Tavellin e rete di Bellesini

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
VITA DA EX: Prima convocazione nella nazionale maggiore per PAROLO, autore di una buonissima stagione fino ad ora in Serie A nel CESENA di FICCADENTI...
BASKET: MONTEPASCHI SIENA distrutta ad Atene dall'OLYMPIAKOS PIREO nella gara d'andata valevole per i quarti di finale in EuroLega. Italiani sconfitti per 89 a 41: una disfatta!
CALCIO INGHILTERRA: TERRY ritorna capitano della nazionale di calcio d'oltremanica.
SERIE A: Lunedì la firma poi la ROMA Calcio sarà venduta agli USA.
SERIE B: Nel recupero l'ASCOLI supera il VICENZA. Il TORINO esonera PAPADOPULO e richiama LERDA mentre il presidente CAIRO annuncia le sue dimissioni a fine stagione anche in caso di promozione. Al comando in classifica sempre l'ATALANTA a 3 punti dal SIENA secondo e a 8 dal NOVARA terzo. Quarto il VARESE dell'ex terzino dell'HELLAS PUGLIESE!
NBA: I NUGGETS sotterrano i RAPTORS ma il derby italiano è vinto da GALLINARI che co 20 punti batte BARGNANI. Nella Eastern Conference i CELTICS battono i KNICKS a domicilio e con i BULLS che hanno 'asfaltato'i KINGS per 132 a 92 sono in testa alla classifica!
MOTOGP: STONER imprendibile su HONDA si aggiudica il Gran Premio del Qatar precedendo l'orgoglioso LORENZO su YAMAHA ed il compagno di scuderia PEDROSA. Fuori BAUTISTA che si è fratturato il femore nelle prove, nessuna SUZUKY a partecipato alla gara d'esordio...
CONVOCAZIONI NAZIONALI: Fuori DE ROSSI e BALOTELLI per questioni diciplinari, le novità sono l'ex gialloblù PAROLO e SANTON...
PREMIER LEAGUE: Il CHELSEA batte per 2 a 0 il CITY ma resta a -9 dallo UNITED capolista che precede l'ARSENAL...

PAROLO, FAVOLA NAZIONALE: "LA GAVETTA MI È SERVITA"
Lunedì 21 Marzo 2011 - 18:57
CESENA - Da Foligno alla Nazionale: questa la scalata di Marco Parolo, uno che la gavetta l'ha fatta e non la rinnega. «Ho lavorato sodo, fatto molti sacrifici, ho vissuto tutto con entusiasmo. La gavetta insomma mi è servita, è in C che ho trovato convinzione e fiducia» racconta il centrocampista del Cesena nel suo primo giorno a Coverciano. E come tutte le prime volte anche questa è speciale. «La dedica è per i miei genitori, vedermi qui è un premio per loro e un sogno di bambino che si è avverato, vivrò ogni giorno con la voglia di divertirmi e imparare dai tanti campioni che ci sono». Gerrard per modello, Parolo s'è portato il computer e i cucchiaini di cioccolata, regalo della fidanzata, che di solito mangia prima di ogni partita. «L'ultima volta che non l'ho fatto è stato prima della gara persa con la Lazio - sorride - Uno ne mangerò di sicuro in questi giorni». Sperando gli porti ancora fortuna. Prandelli vide Parolo la prima volta tre anni fa in un'amichevole estiva fra Fiorentina e Verona e ne rimase colpito. «Prima di allora non avevo mai giocato contro una squadra di A».

Arrivato sul massimo palcoscenico ci ha messo poco a sentirsi a proprio agio. E ora il suo nome viene già accostato a molti club: «Fa piacere tanta attenzione, ma adesso penso solo al Cesena e alla salvezza. Fosse arrivato Mutu ci avrebbe dato una grossa mano, per fortuna negli ultimi tempi abbiamo trovato equilibrio e spirito giusto. Se giochiamo come nelle ultime gare ce la faremo». Poi si vedrà: l'anno prossimo c'è chi lo vede a Firenze («Bella piazza»), chi al Milan («Da piccolo vivevo vicino a Milanello» svela), chi all'Inter: «Già arrivare in A è stato un sogno, a me va bene tutto». Proprio perchè le prospettive sono tante e ampie meglio essere diplomatici: «Lo scudetto? Vedo favorito il Milan. Diciamo così: titolo ai rossoneri, Champions all'Inter». Dai nerazzurri a gennaio è arrivato in prestito al Cesena Santon che ora con Parolo rappresenta in nazionale la società romagnola: un evento storico per il club. «Santon è un ragazzo incredibile, doveva rimettersi in gioco soprattutto a livello mentale ed a Cesena s'è ritrovato - racconta Parolo - Forse a suo tempo, arrivando dalle giovanili direttamente in prima squadra, gli è mancata la voglia di chi proviene dalla gavetta». Cioè la sua.

MOTO GP DEL QATAR: ROSSI SOLO SETTIMO, VINCE STONER
Domenica 20 Marzo 2011 - 21:08
Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Marzo - 11:58
DOHA - Casey Stoner ha vinto la prima gara della stagione 2011 della Motogp in Qatar. Con l'australiano, sul podio ci sono gli spagnoli Jorge Lorenzo (Yamaha) e Dani Pedrosa (Honda). Stoner è riuscito a passare il compagno di squadra, Dani Pedrosa al 13/o giro, segnando da quel momento un vero e proprio cambio di passo non alla portata dello spagnolo. Pedrosa comunque è stato bravo, nella partenza, a beffare l'australiano, riuscendo a prendere la testa della corsa, mentre Valentino Rossi che partiva con il nono tempo dalla terza fila, cercava di immettersi nel gruppo dei primi sfruttando il gran motore della sua Ducati, ma finendo largo, rientrava sesto. Le cose non sono certo andate bene per il nove volte campione del mondo nella gara del Qatar. Vale si è ritrovato nelle retrovie a lottare per la sesta posizione con l'americano della Yamaha Ben Spies, che poi è anche il pilota che lo ha sostituito al fianco di Jorge Lorenzo. Il duello tra i due si è risolto con il passaggio di Spies su Rossi, che ha chiuso in settima posizione. Bella la gara del campione del mondo in carica che è rimasto alle spalle di Stoner e Pedrosa, fino a che l'australiano non ha deciso di andare via. A quel punto Pedrosa è finito nella rete tesa da Lorenzo che ha fatto di tutto per rubargli la seconda posizione. In casa Honda da segnalare anche la lotta tutta italiana tra Dovizioso e Simoncelli che non si sono risparmiati per la quarta posizione, andata poi al pilota di Forlì. Non ha finito la gara, invece, Loris Capirossi con la Ducati privata del team Pramac, che si è ritirato al quarto giro.

TANTO CHELSEA, POCO CITY: ANCELOTTI VINCE 2-0 -VIDEO
Domenica 20 Marzo 2011 - 21:55
Ultimo aggiornamento: 21:56
LONDRA - Carlo Ancelotti si aggiudica il derby delle panchine italiane con Roberto Mancini grazie al successo del suo Chelsea che batte 2-0 il Manchester City. Le reti sono dei brasiliani David Luiz e Ramires nei minuti finali dell'incontro, valido per la 30/a giornata della Premier League. Il Chelsea resta comunque staccato di nove lunghezze dal Manchester United, capolista con 63 punti. Con questo successo (il terzo di fila) la formazione londinese sale al terzo posto in classifica (54 punti, a -4 dall'Arsenal, ma con una partita da recuperare), scavalcando proprio il City (fermo a 53). Quest' ultimo ha pagato in attacco le assenze di Carlos Tevez (infortunato) e Mario Balotelli, estromesso per punizione da Mancini dopo che si era fatto espellere «stupidamente» nella partita conclusasi con l'eliminazione dall'Europa League contro la Dinamo Kiev. Nell'altro posticipo domenicale vittoria per 2-0 del Liverpool in casa del Sunderland. A segno Kuyt (su rigore) e Suarez. Il Liverpool, 45 punti, resta in zona Europa League

ITALIA, 25 CONVOCATI: NOVITÀ SONO PAROLO E SANTON
Domenica 20 Marzo 2011 - 20:42
ROMA - Slovenia-Italia, venerdì a Lubiana, è lo snodo della qualificazione azzurra a Euro 2012. Ma Cesare Prandelli ha deciso di tirar dritto sulla via dei comportamenti e del codice etico, e ha così confermato con le convocazioni la scelta di rinunciare a De Rossi e Balotelli: uno dei pochi 'veteranì del gruppo azzurro e la più grande scommessa del nuovo corso. Stop disciplinare ai due, rispettivamente per la gomitata in Champions e l'espulsione in Europa League. Di mezzo, ci si mette anche il brivido di un infortunio a Thiago Motta. Così ancora una volta il ct dovrà puntare tutto su Antonio Cassano e la sua fantasia. Sono 25 i giocatori chiamati da Prandelli, per il doppio impegno di Lubiana e poi di Kiev, in amichevole. Ma l'Italia rischia di perdere qualche pezzo già da domani, al raduno di Coverciano. Uno in particolare è molto importante: Thiago Motta è uscito dal match col Lecce con un fastidio al ginocchio già operato a inizio stagione, la sua assenza metterebbe davvero in difficoltà il ct azzurro vista anche la lunga degenza di Pirlo e la rinuncia a De Rossi. C'è anche Andrea Ranocchia da controllare, il difensore dell'Inter non convocato per il campionato si presenterà domani in ritiro ma quasi certamente dovrà tornare indietro.

Ci sono poi scelte delicate da fare anche in avanti, dove l'unico punto fermo è Cassano. Prandelli ha preferito rinunciare a Marco Borriello, messo da parte nella Roma dal ritorno in auge di Totti, e richiamare Gilardino, dopo il turno di stop a febbraio per un momento di bassa marea. Visti gli esiti del campionato, è Pazzini il favorito per la maglia al centro dell'attacco. L'unica novità del gruppo è Marco Parolo, 26enne centrocampista offensivo del Cesena (in comproprietà col Chievo): spazio ai piedi buoni, vista anche la conferma di Giovinco. Torna invece Santon, chiamato già da Prandelli per l'amichevole di novembre a Klagenfurt. Assenza pesante quella di Cassani. Fatte le scelte dei convocati, più complicate quelle dell'assetto anti-Slovenia. Con 10 punti l'Italia guida il suo girone e tiene a distanza di tre lunghezze proprio la nazionale di Ilicic e compagni: una vittoria la lancerebbe verso la qualificazione, anche un pari basterebbe. Per il centrocampo Prandelli può pensare a un terzetto composto da Motta-Montolivo e uno tra Marchisio o Aquilani, sempre che l'italo-brasiliano non dia forfait. Bonucci-Chiellini la coppia centrale, i terzini il vero rebus. In avanti, con Cassano-Pazzini l'idea più verosimile è Mauri. Intanto De Rossi lancia segnali: «Sulle vacanze ho fatto una battuta, per sdrammatizzare: giusto non chiamarmi, spero lo stop sia di una sola partita». In ogni caso, Prandelli domani a Coverciano sarà molto chiaro, sulla sua scelta di un'Italia più corretta.

LA LISTA
Questa la lista dei giocatori che dovranno trovarsi domani entro le 12.30 al centro tecnico di Coverciano, a Firenze. Portieri: Gianluigi Buffon (Juve), Salvatore Sirigu (Palermo), Emiliano Viviano (Bologna Difensori: Davide Astori (Cagliari), Federico Balzaretti (Palermo), Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini (Juve), Domenico Criscito (Genoa), Daniele Gastaldello (Samp), Christian Maggio (Napoli), Andrea Ranocchia (Inter), Davide Santon (Cesena) Centrocampisti: Alberto Aquiliani e Claudio Marchisio (Juve), Stefano Mauri (Lazio), Riccardo Montolivo (Fiorentina), Thiago Motta (Inter), Antonio Nocerino (Palermo), Marco Parolo (Cesena) Attaccanti: Antonio Cassano (Milan), Alberto Gilardino (Fiorentina), Sebastian Giovinco (Parma), Alessandro Matri (Juve), Giampaolo Pazzini (Inter), Giuseppe Rossi (Villareal).

IL TORINO RICHIAMA LERDA. CAIRO: "A GIUGNO LASCIO"
Lunedì 21 Marzo 2011 - 14:53
Ultimo aggiornamento: 14:56
TORINO - «Sono stanco di essere insultato. A giugno me ne vado, anche con la A». Ad annunciarlo è il presidente del Torino Urbano Cairo su La Stampa. «Non ho visto la scossa che mi aspettavo in queste due settimane. Ho chiamato Papadopulo convinto che potesse essere un valore aggiunto, invece da questo punto di vista sono rimasto deluso. E non parlo solo dei risultati. Con Lerda la squadra soffriva di alti e bassi caratteriali. Pur stimandolo molto non mi sembrava più in grado di garantire un equilibrio all'ambiente. Da qui la scelta di Papadopulo». Cairo spiega di non licenziare Papadopulo solo per due partite e altrettante sconfitte. «Non solo. Io ho avuto Colantuono, ho visto come si muove un allenatore dal forte carattere. Come entra nello spogliatoio e come lavora sulla testa dei giocatori. Nel curriculum di Papadopulo c'erano tutte queste qualità, ma in due settimane non è riuscito ad esprimerle. Non siamo entrati in sintonia. Resta la mia stima nei suoi confronti, ma non ho capito anche certe scelte tattiche», sottolinea. «Non credo che, tanto per capirci, il 3-5-2 sia il modulo giusto per il Toro». «Lerda dovrà ritrovare quell'equilibrio che ha permesso al Toro la striscia positiva di dieci partite», commenta. «A fine stagione lascio il Toro», annuncia poi Cairo. «Ho fatto il mio tempo. Non posso imporre la mia presenza a nessuno. Sono contestato a più riprese dal settembre 2009, l'anno scorso abbiamo mancato la promozione per un soffio e per alcune decisioni arbitrali e mi sono ritrovato un'altra volta nell'occhio del ciclone. Fino alla partita con il Frosinone quando ho deciso di non andare più allo stadio. Non è vita questa...». E nell’ipotesi in cui a giugno non si presenti nessuno Cairo ha dichiarato che non tornerà indietro. «Io lascio. Imprenditori più facoltosi l'hanno fatto prima di me, penso a uno come Sergio Rossi». E sul fatto che il Toro sia in vendita aggiunge: «lo vendo anche a uno più povero di me. Non ho ancora parlato con nessuno. Lo giuro sui miei figli. ma spero e penso che arriverà».

GALLINARI BATTE BARGNANI. BOSTON VINCE A NY -VIDEO
Martedì 22 Marzo 2011 - 10:43
Ultimo aggiornamento: 10:45
DENVER - Andrea Bargnani segna 20 punti ma Danilo Gallinari stravince il derby. Denver travolge Toronto 123-90 nella sfida tricolore della notte Nba, che si chiude virtualmente già al riposo: all'intervallo i Nuggets sono avanti 72-44, il sipario può calare. Denver continua la marcia verso i playoff con un record di 42-29, Toronto colleziona la 50esima sconfitta di una stagiona amara (20-50). L'unica nota lieta per i disastrosi Raptors è Bargnani. Il 'Mago', titolare per 28'46'' in una gara senza storia, chiude con 20 punti (8/14 al tiro, 2/5 da 3 punti), 3 rimbalzi, 1 recupero e 1 stoppata. «C'è poco da dire -commenta alla fine-. Denver è più forte di noi e si è visto chiaramente. Non dovevamo venire qui per scoprire che abbiamo problemi in difesa: se abbiamo vinto solo 20 partite, un motivo ci sarà. Io, intanto, continuo a fare il mio dovere fino alla fine».
Accanto al lungo romano, c'è poco o nulla: DeMar DeRozan si ferma a 14 punti, Alex Ajinca arriva a 11. Denver, invece, passeggia con 7 uomini in doppia cifra. Il top scorer, alla fine, è Ty Lawson (23 punti). Gallinari, titolare per 29'43», chiude con 9 punti (2/4 al tiro, 5/6 ai liberi), 7 rimbalzi, 2 assist e 1 stoppata. Per l'ala, un'altra prestazione concreta. «Rispetto a quando giocavo a New York -spiega- mi vengono chieste cose diverse e quindi posso mostrare altre qualità». Contro Toronto, in realtà, non bisogna spremersi più di tanto. «È stata una bella partita per noi -dice Gallinari-. Le cose si sono messe subito nel modo giusto». E per i Raptors è calato il buio. «Andrea però ha dimostrato ancora una volta le sue qualità», dice. L'alluce sinistro, che ha tenuto Gallinari lontano dal campo per quasi 3 settimane, non è un problema: «Non ci penso più». Il 'Gallo' punta ad essere al top nella post-season, dove arriveranno le corazzate della lega.

Nella Eastern Conference, Boston e Chicago comandano insieme con il record di 50-19. I Celtics passano per 96-86 sul parquet dei New York Knicks (36-36) con i 24 punti di Kevin Garnett, i 21 di Paul Pierce, i 15 di Ray Allen e i 13 (con 12 assist) di Rajon Rondo. La formazione della Grande Mela continua a perdere terreno nonostante i 22 punti di Carmelo Anthony e i 21 di Chauncey Billups. Chicago, invece, asfalta i derelitti Sacramento Kings (17-52) con un eloquente 132-92. I Bulls fanno giocare tutti i 12 effettivi, Derrick Rose e Kyle Korver firmano 18 punti a testa. Nella Western Conference, infine, prosegue il cammino di San Antonio. Gli Spurs (57-13), miglior squadra della lega, superano i Golden State Warriors (30-41) per 111-96: menzione speciale per Manu Ginobili (28 punti) e Tony Parker (17 punti e 15 assist). La nota stonata sono i problemi che Tim Duncan accusa alla caviglia sinistra.

I RISULTATI I risultati delle partite della regular season Nba: Cleveland Cavaliers-Orlando Magic 86-97; New Jersey Nets-Indiana Pacers 98-102; New York Knicks-Boston Celtics 86-96; Chicago Bulls-Sacramento Kings 132-92; Memphis Grizzlies-Utah Jazz 103-85; San Antonio Spurs-Golden State Warriors 111-96; Denver Nuggets-Toronto Raptors 123-90.

SERIE B, ASCOLI SUPERA IL VICENZA 2-1 -VIDEO
Mercoledì 23 Marzo 2011 - 01:01
Ultimo aggiornamento: 01:02
ASCOLI - Ascoli batte Vicenza 2-1 (0-1), nel recupero dell'ottava giornata di ritorno del campionato di calcio di serie B. Le reti: nel primo tempo al 10' Cellini (V); nel secondo tempo, al 43' e al 45' Mendicino (A). Ascoli-Vicenza era stata rinviata il primo marzo scorso per impraticabilità del campo.
LA CLASSIFICA Atalanta 63 Siena 60 Novara 55 Varese 51 Reggina 47 Vicenza 45 Livorno 44 Grosseto 43 Empoli 43 Pescara 42 Piacenza 41 Torino 41 Padova 40 Modena 39 Sassuolo 37 AlbinoLeffe 36 Ascoli (-6) 35 Cittadella 35 Crotone 34 Portogruaro 33 Frosinone 32 Triestina 29 N.B.: Ascoli penalizzato di 6 punti per inadempienze finanziarie con sentenze del 3 novembre scorso (-3), del 2 dicembre (-1), del 6 dicembre (-1) e del 3 febbraio (-1). Ascoli e Crotone una partita in meno.

LA ROMA AGLI AMERICANI, LUNEDÌ LA FIRMA DEFINITIVA
Mercoledì 23 Marzo 2011 - 10:01
ROMA - Lunedì prossimo dovrebbe arrivare la firma definitiva per il passaggio dell'As Roma alla cordata americana capeggiata da Thomas DiBenedetto. Lo afferma oggi il quotidiano Il Messaggero, secondo cui il pool di investitori americani dovrebbe spendere 114 milioni, la banca 76. La firma, dopo la delibera di Roma 2000, dovrebbe avvenire a Roma e sarà enfatizzata da una cerimonia pubblica.

TERRY TORNA CAPITANO: "MAI CONDIVISA SCELTA CAPELLO"
Mercoledì 23 Marzo 2011 - 15:46
Ultimo aggiornamento: 15:51
LONDRA - Una rivincita attesa 13 mesi perché John Terry non aveva mai condiviso, ma solo rispettato, le ragioni di Fabio Capello quando gli aveva tolto i gradi di capitano. Giubilato a furor di popolo, messo all'indice dai media inglesi, al difensore del Chelsea era costata carissimo la scappatella con Vanessa Perroncel, ex del nazionale Wayne Bridge: a pochi mesi dai mondiali sudafricani aveva perso la fascia dell'Inghilterra. Accadeva nel febbraio 2010: un breve incontro a Wembley con Capello e Franco Baldini, e Terry non era più il capitano dei Tre Leoni. Al suo posto veniva nominato Rio Ferdinand. Ma complici i numerosi infortuni del centrale del Manchester United, che rischia di aver già concluso la stagione, Capello è stato costretto alla retromarcia. E alla vigilia della delicata sfida di Cardiff contro il Galles, ha chiesto e ottenuto dalla Federcalcio inglese la facoltà di restituire la fascia (per la terza volta in carriera) a Terry. Un gesto che vale una riabilitazione. Ma che soprattutto riempie d'orgoglio lo stesso capitano del Chelsea che ha vissuto la sua defenestrazione come una piccola grande ingiustizia. «Potevo anche capire la loro posizione ma sentivo di non meritare di perdere la fascia - ha ammesso Terry -.

Nell'incontro di Wembley ne abbiamo parlato per un pò e alla fine ho accettato la loro decisione. Ma questo non vuol dire che la condividessi, anzi non la condividerò mai. E sono orgoglioso di averglielo detto in faccia. Ma allo stesso tempo avevo promesso loro che mi sarei impegnato al massimo. E così è stato». Non sono mancate le critiche dei commentatori inglesi per come Capello ha gestito il passsaggio della fascia. Accusato una volta di più di scarsa sensibilità, il tecnico italiano avrebbe comunicato la sua scelta a Ferdinand solo dopo che era già trapelata sui giornali. «Per me è stato un momento emozionante - ha ammesso Terry -, non ho dormito perché mi sentivo come al primo giorno di scuola. (Ieri) Capello ha radunato la squadra e ha comunicato la notizia. Ha anche chiesto se ci fossero obiezioni e nessuno ha parlato. Ma se qualcuno non fosse d'accordo preferirei che venisse a dirmelo di persona piuttosto che leggerlo sui giornali». Se i rapporti con l'ex amico Bridge nel frattempo non sono migliorati, Terry ha voluto però ringraziare Ferdinand: «Mi ha inviato un messaggio prima della partita di domenica (contro il Manchester City, ndr), un gesto che spiega che grande uomo sia Rio».

SIENA, DISFATTA GRECA -VIDEO STONEROOK: "CI RISCATTEREMO"
Mercoledì 23 Marzo 2011 - 15:13
SIENA - «Succede. Ma non ci arrenderemo mai, anche se dovessimo perdere di 50 anche la prossima». Non alza bandiera bianca Shaun Stonerook, capitano della Montepaschi, dopo la sconfitta da record, -48, rimediata ieri dall'Olympiacos Pireo. «Ci hanno dominato, ma speriamo che questa partita ci svegli, abbiamo capito che tipo di gara dovremo giocare. Questa è andata, ma domani partiamo dallo 0-0, non dal -48, e basta vincere di un punto per andare 1-1. Abbiamo altre quattro partite da giocare. Ma ammetto che non mi era mai successa una cosa del genere». Il 'secondò di Pianigiani, Luca Banchi spiega così la disfatta. «È stato un blackout completo sotto tutti i punti di vista, non c'è niente da salvare. Ma la formula ci permette di giocare subito e rimediare al pesante ko», ha detto ai microfoni di Radio Sportiva. «Grandi meriti dell'Olympiacos, ma noi ci abbiamo messo moltissimo di nostro. Per fortuna tra poche ore torneremo in gioco: la storia della nostra stagione mi dà la certezza che sarà una Montepaschi diversa, e se ci sarà una ottima reazione possiamo pensare di tornare al Pireo giocandoci il tutto per tutto nella quinta gara».

DISFATTA AD ATENE Disfatta ad Atene per la Montepaschi Siena, impegnata nella prima partita dei quarti di finale di Eurolega. La squadra italiana è stata travolta dall'Olympiakos con il punteggio di 89-41 nella serie al meglio dei cinque partite. La prossima partita è in programma giovedì prossimo. Comincia la partita tra Siena e la squadra greca ed è subito break dell'Olympiakos, che a metà periodo conduce 19-0. Zisis chiude il parziale con una tripla a 2' alla sirena. Dall'altra parte Spanoulis non sbaglia dalla lunetta e Kaukenas risponde con un solo libero sui due assegnati. Ma l'Olympiakos trova ancora una tripla. Il canestro di Siena sembra stregato e alla fine del primo periodo il punteggio è 24-4. È un altro parziale dei Reds ad aprire la seconda frazione di gioco (7-0). Pianigiani manda in campo Bo Mc Calebb, al rientro dopo oltre due mesi di assenza. I Reds portano a 9 il loro parziale, ma Jaric risponde con due punti di tabella. L'Olympiakos conduce la gara senza troppi problemi e scappa. Siena non riesce a trovare la via del canestro. Le due formazioni vanno a riposo sul 47-9. La terza frazione non porta novità. La Montepaschi cerca di reagire sia in difesa, dove riesce a limitare le incursioni greche, sia in attacco, dove però arrivano pochi canestri dal campo. I Reds controllano ampiamente la gara e alla terza frazione conducono 61-22. L'ultimo quarto non subisce scossoni. Siena cerca di limitare lo svantaggio ma è l'Olympiakos ad aggiudicarsi la prima gara dei play off con il punteggio di 89-41.

FONTE: Leggo.it


ALTRE NEWS
Macalli: "Complimenti e orgogliosi di Parolo"
22.03.2011 15:45 di Giacomo Giuseppini
Bellissimo il gesto del presidente della Lega Pro, Mario Macalli che tramite il sito ufficiale della Lega Pro, ha voluto fortemente fare i complimenti per la convocazione in nazionale di Marco Parolo, centrocampista del Cesena, che per ben cinque stagioni ha giocato nella ex Serie C1, con le maglie di: Como, Pistoiese, Foligno, Hellas Verona. Questa la breve lettera dedicata al giocatore: "Complimenti per la convocazione in Nazionale A. Te lo meriti. Ti ricordi quando convocato nella nostra rappresentativa dicevo che saresti arrivato in Nazionale A? Tu sei l'esempio che chi fa bene da noi è destinato ad arrivare molto in alto. Continua come hai fatto fino ad ora con impegno, serietà e sacrificio ed ogni traguardo non ti sarà precluso. Un grande augurio e un caro saluto".

FONTE: DNews.it


La storia di Marco Parolo, azzurro per la prima volta
pubblicato: lunedì 21 marzo 2011 da vieni_127
Per fortuna che ancora si sentono di queste storie, di sudore e sogni sui campi di provincia, a sgomitare in terza serie, a guadagnarsi sul campo promozioni ed elogi, fino a debuttare in Serie A, senza timore, con tanto entusiasmo. E poi fare bene, andare in gol, non montarsi la testa: ovvio che si venga notati da Cesare Prandelli, uno che ci crede nei valori sani, di quelli veri, senza colpi di testa o uscite poco convenzionali: Marco Parolo, 26enne da Gallarate, Varese, ce l’ha fatta. Vestirà, oltre a quella del Cesena, anche la maglia dell’Italia per gli impegni contro Slovenia (ufficiale) e Ucraina (amichevole).

Che giochi o meno poco importa, lui è già felicissimo della prima storica convocazione: “Fino a due giorni fa non ci pensavo nemmeno, per me è un sogno che si avvera e ancora faccio fatica a crederci. Voglio ringraziare tutti i mie compagni di squadra che mi hanno permesso di arrivare fin qua, anche quelli della scorsa stagione. Ringrazio la società, su tutti il Presidente Campedelli che ha sempre creduto in me, senza dimenticare mister Ficcadenti e mister Bisoli, il team manager Fiorenzo Treossi, Gabriele Valentini e tutto lo staff” le parole del mediano dei romagnoli, di certo uno che ha dovuto conquistarsi tutto quello che ha fin qui ottenuto.

Dopo le giovanili tra Torino Club e Soccer Boys, ecco il Como fresco di retrocessione in C1; di lì a poco i seriani falliscono, Parolo va alla Pistoiese dove gioca bene ma non è felice. Il Foligno e mister Bisoli gli danno la carica in due anni molto importanti per lui, quindi il Verona con annesse pressioni. Infine Campedelli (il ragazzo non ha ancora esordito in Serie B) che lo vuole per il suo Cesena: ancora Bisoli, doppio salto fino alla A. Centrocampista di qualità e quantità, piedi buoni e vizio del gol. Gol pesanti. Così il direttore sportivo del Cesena, Maurizio Marin su Parolo e la sua meritata convocazione:

“Mi ha avvisato Minotti ieri dopo le partite, poi ho chiamato il ragazzo che era commosso dalla felicità. Questa convocazione è il giusto premio per un ragazzo che è partito dal basso, facendo tutte le categorie Mercato? Per noi è un giocatore importante, una pedina fondamentale per la nostra salvezza. È bene che sia rimasto con noi. Quello che sarà nessuno può dirlo”.

Pare che già nello scorso scorcio di mercato invernale avevano messo gli occhi sul centrocampista varesotto Fiorentina e Palermo; il Cesena ha tenuto duro (ricordiamo che il cartellino è in comproprietà col Chievo Verona, i Campedelli sono radicati nella vita di Marco) ma con molta probabilità poco potrà fare a giugno. E a proposito di questo e del debutto in azzurro, ecco cosa ne pensa il padre, il 50enne Daniele Parolo:
“L’ufficialità della convocazione in nazionale di Marco è arrivata quando eravamo insieme a Roma. Siamo andati dal Papa a prendere la benedizione, e possiamo dire che ha portato bene. Sono immensamente felice: la maglia della nazionale è un orgoglio per lui, per la nostra famiglia e per tutta la provincia di Varese che di giocatori in nazionale non ne ha dati moltissimi nella storia. Mio figlio? I suoi valori sono quelli di sempre, non è certo cambiato con la notorietà. Ieri a Roma c’era la maratona e mentre passeggiavamo come semplici turisti due tifosi, uno della Lazio e un altro, lo hanno riconosciuto e salutato con calore: lui quasi si è imbarazzato. Certo, gli fa piacere, ma non ha certo preso modi e atteggiamenti da “divo”. Credo sia arrivato in serie A al momento giusto: a 25 anni ha capito che il lavoro paga sempre e poi a Cesena ha trovato un punto di riferimento indispensabile come Antonioli, giocatore formidabile, ma anche uomo con valori forti che trasmette la voglia di impegnarsi e di lottare. Il futuro? L’obiettivo di Marco è arrivare al 22 maggio col Cesena salvo. Poi vedremo. Se ci sarà l’occasione saprà coglierla con l’accordo di Chievo e Cesena. Sognare non costa nulla, ma nel calcio di oggi le cose cambiano in frettissima: il sogno con la s maiuscola è il Milan (i Parolo sono tifosi rossoneri, ndr), ma anche una squadra impegnata in Europa League andrebbe benissimo”.

Curiosità finale: il destino di Prandelli e quello di Parolo già si incrociarono qualche anno fa, durante un’amchevole estiva tra Hellas Verona e Fiorentina. A fine gara l’allora allenatore viola arrivò in sala stampa molto contrariato per il pari della sua squadra; queste furono le sue parole: “Dovremmo avere tutti la grinta di Parolo, che gioca due categorie più sotto di noi“. Chi non muore, si rivede.

FONTE: CalcioBlog.it

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