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BASSANO 1-1 VERONA Gli scaligeri si devono ancora una volta accontentare del bicchiere mezzo vuoto: con un po' di attenzione e determinazione in più si poteva portare a casa la posta piena!

Pubblicato da andrea smarso domenica 27 marzo 2011 18:19, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento

LE IMPRESSIONI
Partita decisamente mediocre per il VERONA che, sopratutto nel secondo tempo, non è riuscito a prendere le misure agli avversari che sono parsi anche più vigorosi atleticamente...
I gialloblù si sono mossi abbastanza bene sulle linee esterne di difesa con ABBATE e ANDERSSON a proporre buone percussioni a parte un paio di leggerezze (particolarmente grave quella del brasiliano che ha permesso ad un avversario di infilarsi pericolosamente in area nel primo tempo); bene anche gli esterni di centrocampo che con MARTINA RINI e HALLFREDSSON hanno più volte approfittato degli spazi creati dalle punte.

Male ESPOSITO sempre al piccolo trotto: un paio di buone invenzioni non salvano la sua gara.
Assolutamente insufficienti le prove di BERRETTONI (in calo preoccupante) e di PICHLMANN schierato ancora una volta fuori ruolo in una posizione dove ormai solo MANDORLINI si ostina a vederlo bene... Bigia partita di VERGINI parso spesso in ritardo e poco reattivo: colpevolmente timido in occasione del pareggio di LA GROTTERIA che, ha 37 anni, ha fatto vedere i sorci verdi al difensore argenino gialloblù.

VERONA che si deve ancora una volta accontentare del bicchiere mezzo vuoto: con un po' di attenzione e determinazione in più si poteva portare a casa la posta piena ma questa è storia trita e ritrita!
Con tutto quello che gli scaligeri hanno scialaquato durante il campionato, era possibile essere probabilmente alle costole del GUBBIO e invece ci tocca essere perfino contenti di aver agganciato per la prima volta i playoff a sei gare dal termine [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]


Bassano 1-1 Verona: Al vantaggio di MARTINA RINI risponde LA GROTTERIA

GIOCO PRONOSTICI:
Campione di Giornata è BRUNI con 8 punti, al secondo posto MISTER LOYAL, che avendo pronosticato tra BASSANO e VERONA un 1 a q, ha perso la possibilità di agganciare il gradino più alto del podio (ho provato ad interpretare ma, sfortunatamente, il carattere 'q' è proprio sotto i caratteri '1' e '2' ed esattamente in mezzo a loro!)...
Terzo posto per MARTINO e SANDRO, sfigadona la 'povera' BRIDGET per la quale il famoso (e famigerato) 'metodo' sembra non funzionare più...

In cassifica generale ARK distanzia POSE e si porta a +3 a sei gare dal termine: che finale al cardiopalma!

CLASSIFICA DI GIORNATA
8 - Bruni
7 - Mister Loyal
6 - Martino, Sandro
5 - Ark, Ciri, Gede
4 - Gex, Smarso
3 - Pose
2 - Bridget

CLASSIFICA GENERALE
139 - Ark
136 - Pose
120 - Bruni, Smarso
119 - Sandro
116 - Martino
109 - Gede
108 - Bridget, Mister Loyal
105 - Ciri
089 - Gex

CLASSIFICA PRECEDENTE
134 - Ark
133 - Pose
116 - Smarso
113 - Sandro
112 - Bruni
110 - Martino
106 - Bridget
104 - Gede
101 - Mister Loyal
100 - Ciri
085 - Gex

RECORD DI STAGIONE
Punteggio massimo in una giocata: Martino, Smarso (10)
Max. numero di pronostici azzeccati: Ark, Bridget, Martino, Mister Loyal (7)
Max. numero di risultati azzeccati: Martino, Pose, Smarso (4)
Punteggio minimo in una giocata: Ark, Bruni, Sandro (0)

ALBO D'ORO CAMPIONI
2009/2010 Martino
2008/2009 RobRoy
2007/2008 L. Bruni F.C.
2006/2007 Ark (Ex-Alberto)
2005/2006 Ark (Ex-Alberto)
2004/2005 Ark (Ex-Alberto)
2003/2004 Ark (Ex-Alberto)


BASSANO VIRTUS 1-1 HELLAS VERONA
Stadio 'Mercante' bardato a festa per la gara più sentita dai tifosi di casa chiamati a raccolta dal patròn ROSSO titolare dell'azienda Diesel main sponsor dei giallorossi.
Grande presenza anche dei tifosi scaligeri (quasi la dei presenti) che al solito si sono raccolti numerosi attorno all'HELLAS in una delle gare più importanti della stagione; pomeriggio grigio ma primaverile.

JACONI decide per il 4-3-3 con MATEOS CACIAGLI e LORENZINI in mediana a sostenere il tridente con LA GROTTERIA in mezzo a GUARINIELLO a sinistra e RODRIGUEZ a destra ma la vera sorpresa la fa MANDORLINI che, come avevo in parte pevisto propone ancora un modulo inedito: inanzitutto a sinistra non rientra SCAGLIA ma permane ANDERSON, lo squalificato CECCARELLI è sostituito da VERGINI e a centrocampo fuori RUSSO e dentro MARTINA RINI che, insieme ad HALLFREDSSON, coprirà le eometrie del playmaker ESPOSITO.
In attacco BERRETTONI (oggi capitano e premiato ex) con FERRARI e PICHLMANN e qui a mio avviso si giocherà la vera gara dell'HELLAS: in caso di 4-3-3 abbiamo (purtoppo) visto che regaleremmo con l'austriaco un uomo all'avversario (ma LE NOCI è stato fermato da un risentimento muscolare avuto pochi minuti prima della gara), diverso sarebbe il caso in cui BERRETTONI giocasse da trequartista dietro FERRARI e PICHLMANN... Potrebbe essere la mossa della differenza!
Di sicuro ci sarà di che discutere: SCAGLIA e sopratutto CANGI ancora fuori, MARTINA RINI al posto del combattivo e più esperto RUSSO e, in caso di 4-3-1-2 BERRETTONI invece di MANCINI dietro le punte...

L'album fotografico di Bassano Virtus 1-1 Hellas Verona in aggiornamento...

Si dispone col classico 4-3-3 il VERONA con gli esterni BERRETTONI e PICHLMANN a stringersi alternativamente al centro in aiuto di FERRARI; una decina minuti di studio e poi parte la gara vera e propria...
Al 10° ESPOSITO verticalizza per PICHLMANN ma il sinistro dell'austriaco è impreciso.
Un minto dopo passano in vantaggio i gialloblù: HALLFREDSSON si propone in percussione dalla sinistra, trattiene caparbiamente un pallone finta e poi esgue il traversone sul quale si avventa di testa MARTINA RINI, palla imparabile che spiazza il 34enne GRILLO portiere dei padroni di casa.
Pericolosissimi i giallorossi nei break di ripartenza e a 13° in uno di questi viene fischiato un fallo dal limite contro il VERONA (con accenno di rissa su ABBATE); batte una palla 'velenosa' lo specialista PORCHIA che coglie il legno di congiunzione tra palo e traversa a RAFAEL battuto, sulla ribattuta impreciso RODRIGUEZ ma che rischio!
Al 24° il pareggio del BASSANO: c'è un banale calcio d'angolo concesso con troppa suficienza da ABBATE, la palla spiove in area e VERGINI si fa sorprendere da quella 'vecchi volpe' di LA GROTTERIA che trova l'incornata vincente!
L'HELLAS però continua a macinare gioco ma gli avversari appaiono fisicamente più preparati e pronti... Al 25° è molto bravo FERRARI a proteggere la palla in area dei vicentini: spalle alla porta trova lo spazio e tira seccamente ma GRILLO si oppone con lo stinco!
Ultimo brivido sul filo del 45° con RODRIGUEZ che penetra nell'area scaligera e spara a colpo sicuro trovando RAFAEL pronto alla neutralizzazione.
Il primo tempo si chiude dopo due minuti con MANDORLINI che rimbrotta ESPOSITO: evidentemente il mister non è contento del rendimento di Gennaro e vorrebbe un netto cambio di passo...

Partono bene i gialloblù nella ripresa (ma sarà, come vedremo, un fuoco di paglia): c'è subito una bella combinazione FERRARI-PICHLMANN neutralizzata da PELLIZZER, poi ci prova BERRETTONI ben imbeccato da HALLFREDSSON ma GRILLO dice ancora no.
Al 57° HALLFREDSSON si fa ancora spazio sulla mancina, poi traversa dalla parte opposta a cercare l'accorrente MARTINA RINI: fucilata dell'ex BRESCIA che finisce alta.
Brea degli avversari al 51° con il colpo di testa insidioso di GUARINELLO bloccato a terra da RAFAEL.
Al 62° una doppia sostituzione un po' cervellotica da parte di MANDORLINI: entrano MANCINI e RUSSO rispettivamente per PICHLMANN e HALLFREDSSON.
Capita sulla testa di VERGINI al 67° la più ghiotta occaione per i gialloblù nel secondo tempo ma GRILLO salva il risulato smanacciando sopra la traversa.
Al 78° il BASSANO si spinge avanti ed è ancora PORCHIA su punizione ad impegnare severamente RAFAEL.
All'81° c'è posto anche per SCAPINI che entra al posto di MARTINA RINI: il mister cerca di vincere.
Si chiude con l'HELLAS in avanti al 92° ANDERSON cerca FERRARI, GRILLO non esce benissimo ma il centravanti dell'HELLAS non arriva sulla palla...

Calendario delle ultime 9 gare scaligere
GiornataPartitaPlayoff a...
26Alessandria 2-1 Hellas Verona-2
27Hellas Verona 1-0 Spezia-1
28Bassano Virtus 1-1 Hellas Verona0
29Hellas Verona - Salernitana?
30Sorrento - Hellas Verona?
31Hellas Verona - Spal?
32Pavia - Hellas Verona?
33Hellas Verona - Lumezzane?
34Pergocrema - Hellas Verona?

DICONO
Il terzino gialloblù ABBATE autore anche oggi di una prova di spessore «Altro passo verso i playoff, guardiamo il bicchiere mezzo pieno, riposiamoci durante la sosta per ripartire con entusiasmo alla ripresa del campionato. Risultato giusto anche se volevamo vincere sopratutto nel secondo tempo quando loro sono un po' calati fisicamente ma purtroppo non siamo stati abbastanza bravi e lucidi in certe palle che andavano giocate meglio.
Il gol subito? Si... Noi eravamo disposti anche male ma è stato sopratutto bravo LA GROTTERIA che l'ha messa proprio nello spazio dove RAFAEL non poteva arrivare... Un punto comunque guadagnato che ci permette di agganciare per la prima volta i playoff: nelle prossime sei partite dovremmo dare tutto per rimanerci e giocarci la B agli spareggi.
Il mister non era contento? Beh si... Avessimo vinto oggi avremmo messo dei punti importanti tra noi e la sesta... Peccato.
» (TeleArena)
BERRETTONI «...Qui a Bassano ho passato dei bei momenti e terrò sempre nel cuore questa città, una grande emozione per me oggi sopratutto nel momento della premiazione ad inizio gara ma poi l'arbitro fischia e tutto viene accantonato per concentrarsi sulla gara.... Siamo arrabbiati anche noi come il mister: potevamo vincere, dovevamo fare di più sopratutto noi in attacco, dobbiamo impegnarci ancora di più perchè possiamo far meglio e rimanere nei playoff fino alla fine.
Risalita sorprendente rispetto ad inizio campionato? Beh forse da fuori è parso così ma noi dall'interno della squadra ci abbiamo sempre creduto e abbiamo lottato tanto per risalire la corrente fino a qui
» (TeleArena)

Mister MANDORLINI analizza la gara «L'aspetto positivo è la classifica ma non sono assolutamente contento oggi: eravamo venuti per vincere ed eravamo partiti anche bene, la gara si era messa proprio come volevamo noi, poi quell'ingenuità che ci ha fatto subire il pareggio a causa di un fallo che forse nemmeno c'era... Ma avevamo tempo per recuperare e vincere! Oggi era davvero importante portarla a casa e invece regaliamo sempre qualcosa purtroppo... Davvero un peccato, sarà per la prossima volta...
La 'strigliata' ad ESPOSITO? Si... Ma a me Gennaro piace tanto quando gioca da ESPOSITO, quando non gioca alla sua altezza mi fa arrabbiare ed oggi non poteva fare siucuramnente meglio... BERRETTONI forse ha sentitro un po' di emozione anche se per caricarlo l'avevamo fatto capitano... VERGINI si un errore l'ha fatto, meriterebbe un cazzietone pure lui ma un po' tutta la squadfra non m'è piaciuta, sopratutto nel secondo tempo. La sostituzione di HALLFREDSSON? L'ho visto un po alla frutta e così ho cercato la freschezza di RUSSO prima e MANCINI poi ma purtroppo non ci è andata bene
» (TeleArena)
Il sudamericano LA GROTTERIA autore del pareggio avversario «Il gol? CI tenevo ma non è demerito del difensore è più merito mio e della squadra in una situazione che abbiamo provato in allenamento! Complimenti all'HELLAS e al mister: una buona squadra guidata da un buon allenatore che cura bene anche la parte fisica ed è bravo nel prendere squadre non al meglio e a farle risalire...» (TeleArena)

LE ALTRE DEL GIRONE
Frena ancora il GUBBIO, stavolta in esterna contro il PERGOCREMA: è il 'solito' GOMEZ TALEB a pareggiare per i rossoblù; ne approfitta il SORRENTO che con un secco 2 a 0 stende il LUMEZZANE e permette all'HELLAS lo scavalcamento in classifica... La REGGIANA regola l'ALESSANDRIA mentre lo SPEZIA, che Domenica aveva perso a due minuti dal termine al 'Bentegodi', va a vincere sul terreno del RAVENNA grazie al gol dell'ex gialloblù HERZAN.
Il COMO di CONTI ne fa 4 al malcapitato PAVIA mentre la SALERNITANA solo nel finale riesce a spuntarla nella gara casalinga contro la CREMONESE. In attesa del posticipo tra SPAL e SUDTIROL è 0 a 0 tra MONZA e PAGANESE.

Slovenia vs Italy 0-1 - Motta GoalFERNANDO ALONSO "DECLARACIONES DESPUES DE FINALIZAR LA Q3 DEL GP.AUSTRALIA 2011)

IN BREVE A PIÉ PAGINA
FORMULA 1: Dov'eravamo rimasti? Si riparte con VETTEL che domina su RED BULL davanti ad HAMILTON (MCLAREN) e PETROV (RENAULT). Brutta partenza della FERRARI di ALONSO che peò recupera e arriva quarto...
QUALIFICAZIONI CAMPIONATO EUROPEO: L'ITALIA vince in SLOVENIA grazie ad un gol di MOTTA e va in testa al Girone; qualificazione in tasca!
CASO GEA: Pene diminuite per MOGGI e suo figlio...

RASSEGNA STAMPA
Lunedì 28 Marzo 2011
Rafael e Anderson sopra tutti
RAFAEL 6,5
Attento quando è chiamato in causa.
ABBATE 6
Cerca di proporsi, si prende qualche rischio.
VERGINI 5
Responsabile sul gol di La Grotteria.
MAIETTA 6
Tampona dietro, si fa rispettare.
ANDERSON 6,5
Una buona conferma: spinge e mantiene grande concentrazione.
MARTINA RINI 6
Inserimento preciso sul gol, per il resto non è brillantissimo (36 st Scapini ng).
ESPOSITO 5,5
Difetta in copertura, discontinuo.
HALLFREDSSON 6
Assist per il vantaggio gialloblù, poi si vede che non è in condizione (17’ st Russo 5,5: non convince).
BERRETTONI 5,5
Non gli riesce al meglio la classica partita dell’ex.
FERRARI 6
Grande abnegazione, si pesta i piedi con Pichlmann.
PICHLMANN 5
Non gira proprio: poche possibilità, tutte sprecate (17’ st Mancini 6: parte bene, dopo rallenta). (M.Pad./ass)

Lunedì 28 Marzo 2011
L’Hellas s’illude, il Bassano l’agguanta. Mandorlini infuriato: «Dovevamo vincere»
Verona, ecco il punto che regala i play off

di Mario Padovani
BASSANO DEL GRAPPA - Un pari per agganciare i play off. L’Hellas torna dal derby del Mercante con un 1-1 che lascia qualche rammarico, perché il Verona si fa raggiungere per un’ingenuità di Vergini, sfruttata da La Grotteria, dopo il vantaggio di Martina Rini, e non riesce a imporsi, nel resto della gara. Ma i gialloblù possono vedere il bicchiere mezzo pieno, perché appaiano, al quinto posto, il Lumezzane, e pensare alle prossime sfide.
Dopo l’ultima pausa, si comincia, al Bentegodi, con la Salernitana. Andrea Mandorlini, però, non le manda a dire. «Non sono contento, dovevamo vincere. Mi sono arrabbiato perché dovevamo evitare il pareggio e gestire meglio la situazione». Detto questo, il tecnico dell’Hellas aggiunge. «Ci teniamo stretta la posizione in cui siamo. Sappiamo che c’è molto da fare, il rimpianto è per i tre punti che avremmo potuto ottenere».
Sotto accusa l’errore di Vergini, che ha spianato la strada alla rete giallorossa. E Mandorlini spiega seccamente. «Mi sono fatto sentire con lui. I cazziatoni servono, me li sono presi anch’io da Trapattoni, e prima da Mazzone: mi sono stati utili per crescere». Il risultato se lo tiene a denti stretti, così, il condottiero del Verona sbotta. «Siamo a 39 punti, ma sono convinto che dovevamo fare di più. Un peccato aver concesso l’1-1. Comunque andiamo avanti, ci aspetta una volata piena di incontri difficili che non possiamo sbagliare». (ass)

FONTE: Leggo.it


ALTRE NEWS
Bassano, Jaconi: "Ci siamo battuti come leoni"
28.03.2011 09:20 di Giacomo Giuseppini
Fonte: Bassanovirtus.com
L'allenatore del Bassano, Osavaldo Jaconi è contento del cuore che i suoi ragazzi hanno messo in campo per fermare il Verona: "E'un buon pari, il Verona ha dimostrato di essere una grande squadra ma voglio fare i complimenti ai miei ragazzi, che si sono battuti come leoni. Il nostro obiettivo resta la salvezza, questo è chiaro, poi una volta raggiunta quella potremo giocarcela partita per partita. I miei giocatori sono cresciuti giorno dopo giorno, abbiamo fatto una grande escalation e sono venuti risultati importanti."Con il rinnovo di Jaconi la società ha dato un messaggio preciso: "Si sono molto contento di restare ancora a Bassano, mi sono trovato molto bene con la società e lo staff. Il segnale dato dalla proprietà, iniziato con il rinnovo del DG Braghin e poi di capitan Basso e del sottoscritto dimostrano la volontà di dare continuità al progetto tecnico. Quest'anno pensiamo a raggiungere l'obiettivo il prima possibile, poi l'anno prossimo dovremo consolidarci in questa categoria grazie alla continua crescita del gruppo. La mentalità è quella giusta per il futuro, ed è un segnale per la gente, perchè capisca che questa squadra lotta con il cuore. L'aver giocato con il 4-3-3 dimostra proprio questo e vuol far capire alla squadra che deve avere consapevolezza dei propri mezzi con chiunque."

EDITORIALE TLP
"VISTO da GUFFANTI": il punto sulla giornata in 1^ Divisione
Riccardo Guffanti, Direttore Sportivo professionista, iscritto all´albo speciale Direttori Sportivi della F.I.G.C. e per diversi anni dirigente in club di Lega Pro è oggi Osservatore e Collaboratore dell´Udinese. Editorialista per TuttoLegaPro.com

28.03.2011 13:00 di Riccardo Guffanti
Ventottesima giornata in Lega Pro e grandi risultati, sia nel girone A che nel B. Ma l'apertura, per la prima volta del mio punto, è dedicata a una squadra che non è scesa in campo, il Foggia, che non ha disputato la gara con il Siracusa per avere fornito quattro suoi giocatori alla Nazionale Italiana under 20, a quella di Lega Pro e alla Nazionale Ivoriana e quella Polacca .
Ovviamente la squadra di Zeman non è l'unica che in questa stagione abbia fornito giocatori alle squadre nazionali, ma quattro in un colpo solo non è cosa da poco e quindi mi sembrava doveroso evidenziarla. Tutto ciò per testimoniare che finalmente i club sono davvero sulla strada giusta in ambito giovani.

Uno 0-0 nel girone A, quello tra Monza e Paganese dove la paura l'ha fatta da padrona e quindi nulla cambia in fondo alla classifica. Risponde con un identico punteggio il girone B, gara a reti inviolate tra Cavese e Lanciano e qui nulla cambia soprattutto per la squadra campana che rimane da sola in fondo alla graduatoria.
Nel girone A il Gubbio non va oltre al pareggio con il Pergocrema, ma i suoi punti di vantaggio sono tali da poter amministrare queste ultime giornate di campionato senza particolari patemi, fa bene comunque il Sorrento che vince 2-0 con il Lumezzane a continuare a sperare l'aggancio della capolista. Sarebbe veramente clamoroso, ma ha quasi del clamoroso la posizione attuale del Como, 4-2 al Pavia, a un solo punto dalla zona playoff, dopo che per quasi tutta la stagione ha veleggiato in zona playout. Nona vittoria stagionale, sette sconfitte, pari a quelle delle prime della classe: veramente bravi tutti, straordinari.
Un girone che dopo gli ultimi risultati, inizia a fornire considerazioni più precise, per la zona alta. Pur non essendoci la matematica, si può dire che le prime due sono inattaccabili, dietro a loro vi è la Salernitana che vince sulla Cremonese, 2-1, e posiziona i campani al terzo posto con 5 punti sulla sesta, la quarta posizione ora la occupa l'Alessandria che esce sconfitta dalla trasferta di ReggioEmilia, 1-0, ma quattro punti di vantaggio non sono comunque pochi ( sempre sulla sesta ), quindi rimane un solo posto a disposizione e se lo giocano ben 5 squadre e forse anche sei, aspettando il risultato della Spal nel posticipo con l'AltoAdige.
Delle contendenti il Verona pare avantaggiato, pareggia il derby veneto, 1-1 con il Bassano ma per la prima volta si trova nei playoff a pari punti con il Lumezzane, ma per punti hanno diverse chance anche come detto,il Lumezzane, il Como, il Bassano e la Reggiana che sino a qualche domenica fa era considerata fuori dai giochi; ne è molto probabilmente fuori dai giochi alti, la Cremonese che addirittura per classifica potrebbe essere risucchiata dalla zona bassa.
Dalla zona a rischio ne esce lo Spezia che centra l'unica vittoria in trasferta della giornata, 0-1 sul campo del Ravenna, la zona playout inizia ad essere cosa per pochi, Pavia, AltoAdige, Pergocrema, Paganese e Monza, e uno sprint fatto di vittorie in queste sei giornate restanti mi pare improbabile.

Dopo esattamente 21 risultati utili consecutivi, subisce una sconfitta la capolista del girone B, la Nocerina e l'artefice di questa impresa non poteva secondo me, non essere che il Taranto, considerato, personalmente la squadra più in forma del girone, ora per i pugliesi è quarto posto in coabitazione con la JuveStabia, uscita sconfitta dalla trasferta con l'AtleticoRoma, 1-0, dietro la squadra di Auteri il Benevento nell'unica vittoria in trasferta di questo girone,1-2 con la Lucchese e una vittoria che serve per consolidare la posizione di vantaggio in vista playoff.
Sarà la gara tra Siracusa e Foggia a farci capire se il discorso playoff è cosa ora mai chiusa per le attuali prime cinque, non c'è nulla di determinato invece per la lotta a non arrivare nei playout, metà squadre ne sono coinvolte, con eccezione per il Pisa che fa un balzo in avanti con la vittoria sul Foligno per 1-0 e i 32 punti attuali con tante squadre alle spalle, sono un buon bottino, mi pare che sia invece quasi impossibile la salvezza per la Cavese che non va oltre all'unico 0-0 della giornata e i sette punti di distanza dal Viareggio, sono parecchi, anche se lo sono altrettanto i 18 ancora a disposizione per tentare l'impresa.

RISULTATI E CLASSIFICHE
1^ Divisione girone A, risultati e marcatori di oggi [28^ giornata]
27.03.2011 17:00 di Claudio Gallaro
Il Sorrento vince e rosicchia due punti al Gubbio, bloccato sul pari a Crema. Cominica bene il D'Adderio-bis allo Spezia, che fa il colpaccio a Ravenna. Finisce in parità lo scontro salvezza tra Monza e Paganese. Vittorie in extremis per Reggiana e Salernitana. Divisione della posta negli altri match di giornata.

Reggiana-Alessandria 1-0 90' Temelin (R)
Bassano Virtus-Hellas Verona 1-1 10' Martina Rini (HV), 24' La Grotteria (BV)
Pergocrema-Gubbio 1-1 32' Galli (P), 35' Gomez Taleb (G)
Spal-Sudtirol 0-0 [domani ore 20:45]
Ravenna-Spezia 0-1 35' Herzan (S)
Como-Pavia 4-2 8' e 10' Germinale (C), 24' E 47' Guadalupi (P), 62' rig. Franco (C), 83' Lacarra (C)
Monza-Paganese 0-0
Sorrento-Lumezzane 2-0 42' Togni (S), 69' Carlini (S)
Salernitana-Cremonese 2-1 24' aut. Jefferson (C), 57' Ragusa (S), 88' Carcuro (S)

Prossimo turno (10 marzo 2011): Hellas Verona-Salernitana; Pavia-Sorrento; Spezia-Spal; Gubbio-Bassano Virtus; Reggiana-Ravenna; Alessandria-Pergocrema; Sudtirol-Monza; Paganese-Lumezzane; Cremonese-Como.

FONTE: TuttoLegaPro.com


28/03/2011 - 09:17
Prima Divisione, domenica l'ultima sosta
Il campionato riprenderà il 10 aprile: per i gialloblù sfida in chiave play-off al "Bentegodi" contro la Salernitana

28/03/2011 - 09:12
Sandrà: mercoledì la ripresa degli allenamenti
Mister Mandorlini ha concesso due giorni di riposo per la formazione scaligera dopo la 28a giornata di campionato

Abbate: "Risultato giusto"
27/03/2011 - 17:42
"Ora sfruttiamo la sosta per ricaricare le batterie, ci aspetta un finale di stagione importante. Abbiamo provato a vincere, soprattutto nella ripresa"
BASSANO DEL GRAPPA - Il pareggio centrato contro il Bassano Virtus permette ai gialloblù di agganciare il Lumezzane quinto in classifica, e di conseguenza la zona play-off. Vede il bicchiere mezzo pieno Matteo Abbate, che presso la sala stampa del "Mercante" ha commentato la 28a di campionato. "Penso sia la prima volta in questa stagione che la graduatoria parla di queste posizioni per noi. Ora sfruttiamo la sosta per ricaricare le batterie, ci aspetta un finale di stagione importante. Il risultato rispecchia quanto espresso sul terreno di gioco, abbiamo provato a vincere soprattutto nella ripresa in virtù del calo degli avversari, peccando però di lucidità in certe situazioni".

Il pari dei padroni di casa è arrivato sugli sviluppi di una palla inattiva: "E'stato bravo La Grotteria, ha sfruttato l'unico spiraglio a disposizione. Avremmo potuto dare qualcosa in più, creando ulteriori occasioni. Serviva attenzione perchè subìre un contropiede sarebbe stato rischioso. Certi equilibri andavano mantenuti, si tratta di un punto guadagnato quando mancano sei partite in cui dovremo dimostrare il nostro valore".

All'uscita dal campo mister Mandorlini non ha nascosto la propria amarezza per tre punti sfuggiti di mano: "Quando si presenta l'occasione per fare il salto di qualità manchiamo di concretezza, una vittoria ci avrebbe permesso di mettere nel mirino Salernitana ed Alessandria. Prendiamoci questo 1-1 e pensiamo subito alla prossima".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Mi aspettavo una partita diversa"
27/03/2011 - 17:58
"L'aspetto positivo riguarda la classifica, però non sono assolutamente contento. Eravamo venuti qui per vincere"
BASSANO DEL GRAPPA - "L'aspetto positivo riguarda la classifica, però non sono assolutamente contento. Eravamo venuti qui per vincere, le cose si erano anche messe nel modo giusto per costruire una partita diversa, che abbiamo riaperto subito su una palla inattiva. Avremmo potuto dare di più, pure i ragazzi la penseranno così". Questa la prima analisi di Andrea Mandorlini dopo il fischio finale del match col Bassano Virtus.

"Regaliamo sempre qualcosa, una vittoria sarebbe stato un importante passo avanti. Tutto dipende ancora da noi", prosegue l'allenatore. Giornata particolare per Berrettoni, tornato in uno stadio che l'ha visto protagonista: "E' normale che abbia sentito molto la partita, anche da parte nostra c'è stata una certa carica assegnandogli la fascia di capitano. Viene da un lungo infortunio e doveva recuperare più di tutti, però era giusto fornirgli un'opportunità. Tutto sommato ha fatto una buona gara".

Maggiore attenzione sarebbe servita in occasione del pari firmato La Grotteria: "Al di là dell'errore individuale, come squadra è stato espresso poco rispetto a quanto mi aspettassi. Ci attendono partite il cui valore è noto, la classifica è molto corta".
Ufficio Stampa

Bassano Virtus-Hellas Verona 1-1
27/03/2011 - 16:49
Al "Mercante" finisce in parità una sfida dai ritmi molto elevati. Succede tutto nel primo tempo: al vantaggio gialloblù di Martina Rini (11') risponde La Grotteria (24')
BASSANO DEL GRAPPA - Aria di derby allo stadio "Mercante" in occasione della 28a giornata di campionato. Stadio bassanese denso di passione gialloblù, con più di mille tifosi giunti dalla città scaligera. Mandorlini, costretto in extremis a rinunciare a Le Noci a causa di un risentimento all'adduttore, rilancia Pichlmann dal 1' a fianco di Ferrari, con Anderson confermato sulla corsia di sinistra della linea difensiva. Fascia di capitano per Berrettoni, acclamato dal pubblico di casa. Jaconi risponde con un 4-3-3 caratterizzato dalla presenza in avanti di La Grotteria, Guariniello e Rodriguez.

Al 3' traversone di Abbate deviato da un difensore, Ferrari si avventa sulla sfera ma Grillo chiude in corner. Lancio in verticale di Esposito per Pichlmann (10'), l'austriaco tenta il mancino dai venti metri, palla alta. I gialloblù passano in vantaggio all'11' con Martina Rini, che di testa mette in fondo al sacco un cross dalla sinistra di Hallfredsson. Gli uomini di Jaconi tentano prontamente la risposta con Porchia (13'), il cui calcio di punizione dal limite colpisce l'incrocio dei pali. Al 20' Berrettoni mette al centro dalla riga di fondo, bravo Basso ad allontanare. Pareggio dei padroni di casa al 24', con La Grotteria abile ad anticipare la difesa veronese su calcio d'angolo ed incornare alle spalle di Rafael.

Berrettoni e compagni non demordono e si rendono pericolosi con Ferrari (25'), bravo a controllare un lancio di Abbate, girarsi e scoccare il destro, prodezza di Grillo che respinge di piede. Al 28' punizione dalla trequarti di Porchia, stacco in terzo tempo di Guariniello fuori misura. Botta di Berrettoni dalla distanza al 44', Grillo blocca a terra in due tempi. Allo scadere Rodriguez si inserisce in area scaligera e colpisce a botta sicura da pochi passi, Rafael si fa trovare pronto.

Al 47' Ferrari e Pichlmann cercano l'uno-due al limite, Pellizzer libera. Punizione di Esposito (55'), Hallfredsson appoggia di testa, conclusione di Berrettoni chiusa da Grillo. Traversone dell'islandese dalla sinistra al 57', Martina Rini colpisce di controbalzo mancando di poco la porta. Incornata centrale di Guariniello da centro area al 61', Rafael blocca a terra. Esposito trova Ferrari con un lancio di destro (66'), Grillo in uscita anticipa l'attaccante trentino. Il portiere del Bassano salva il risultato un minuto dopo su incornata di Vergini, che si era liberato in area di rigore grazie al cross di Russo. Punizione dal lato corto dell'area di rigore di Porchia (78') indirizzato verso il primo palo, Rafael respinge. Al 92' cross dalla trequarti di Anderson, Grillo esce male ma Ferrari impatta senza trovare la porta.

BASSANO VIRTUS-HELLAS VERONA 1-1
Marcatori: 11' Martina Rini, 24' La Grotteria

Bassano Virtus: Grillo; Basso, Pellizzer, Porchia, Ghosheh; Mateos, Caciagli (73' Niada), Lorenzini; Guariniello (81' Beccia), La Grotteria, Rodriguez (81' Longobardi).
A disposizione: Grosso, Madiotto, Venitucci, Zamuner.
Allenatore: Osvaldo Jaconi

Hellas Verona: Rafael; Abbate, Vergini, Maietta, Anderson; Martina Rini (81' Scapini), Esposito, Hallfredsson (62' Russo); Berrettoni; Pichlmann (62' Mancini), Ferrari.
A disposizione: Caroppo, Cangi, Scaglia, Garzon.
Allenatore: Andrea Mandorlini

Arbitro: Massimiliano Irrati (Sez. arbitrale di Pistoia)
Note. Ammoniti: Cacciagli, Anderson. Espulsi: -. Recupero: 2'-3'. Spettatori: 3.000 circa
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it





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ITALIA PRIMA NEL GIRONE, SCONTRI SUGLI SPALTI -VIDEO
Venerdì 25 Marzo 2011 - 23:28
LUBIANA - Temuta davvero oltre misura, la trasferta azzurra a due passi da Caporetto si rivela invece il crocevia probabilmente decisivo verso la qualificazione alla fase finale dell'europeo. La Slovenia, annunciata come il Brasile d'Europa da osservatori neutrali (e persino Prandelli), si rivela al contrario formazione modesta e gli azzurri la mortificano al di là dell'1-0 firmato da Thiago Motta. Con la prima vittoria nella repubblica ex jugoslava, nel cui territorio i trattati del ventesimo secolo hanno inserito la località metafora di tutte le sconfitte militari italiane, gli azzurri si portano a +6 sulle squadre che la seguono in classifica, ovvero gli avversari di stasera e la Serbia. Un vantaggio importante e anche un motivo di riflessione sul reale livello dei calciatori italiani, che forse è meno basso di quanto si pensi. È vero infatti che a siglare il successo è un naturalizzato, il brasiliano (vero, non come i bluff sloveni) Thiago Motta. Ma quella di Lubiana è la vittoria di un gruppo e di chi lo guida: perchè Prandelli imposta la partita senza chiudersi, tutt'altro, e gli azzurri rispondono con una bella prestazione collettiva che regala lunghe fasi di possesso palla (quello che veniva considerato appannaggio dei presunti talenti di casa) e tante occasioni da rete. Dando un segnale di riscossa decisivo proprio nel momento apparentemente più triste del movimento calcistico italiano. La serata era cominciata con un' imprevista rissa tutta slovena sulle tribune: tifosi dell'Olimpia Lubiana contro quelli del Maribor, a conferma che c'è una rete internazionale dell' idiozia paradossale e gli ultrà tricolori hanno perso da tempo l'esclusiva.

Anche in campo i primi tocchi regalavano una sorpresa: la supremazia tecnica degli sloveni si rivelava inesistente e a condurre il gioco in avvio e per tutto il primo tempo erano gli azzurri. A centrocampo infatti i movimenti tra Motta (che in fase difensiva arretrava davanti alla difesa) Aquilani e Montolivo funzionavano bene, in avanti la sincronia tra Cassano e Mauri pure: e semmai spesso mancava all'appuntamento Pazzini. Così, a fronte di una Slovenia capace di andare al tiro una volta sola in tutto il primo tempo (Koren da lontano al 25', bella deviazione di Buffon) l'Italia produceva gioco e occasioni solo per poco non trasformate in gol. Dalla 'bottà di Montolivo neutralizzata in tuffo da Handanovic al 7', al palo esterno colpito con una girata da distanza ravvicinata da Pazzini al 23': e poi, tutta una serie di opportunità capitate nell'area piccola a Pazzini, Aquilani e allo stesso Cassano che dopo avere a lungo ispirato al 35',dopo bella azione in verticale Balzaretti-Montolivo e cross a terra del fiorentino non trattenuto da Handanovic, per due volte non riusciva ad appoggiare in rete. Nella ripresa tema tattico identico e sempre maggiore consapevolezza da parte degli azzurri di poter vincere la gara. E infatti al 6' a sbloccare il risultato ci provava Mauri (respinta di Handanovic), prima che Cassano e Aquilani prendessero letteralmente a pallate il portiere dell'Udinese, bravo peraltro nelle ribattute, con due destri brucianti. Al 12' però un contropiede condotto da Birsa portava al tiro ravvicinato Liubijankic, Buffon deviava e la traversa salvava gli azzurri. Era un segnale per la voglia di emozioni positive dei padroni di casa, alimentata dal pubblico dello stadio Stozjce: Cassano perdeva il tempo al 16' sprecando su rilancio della difesa e Prandelli capiva l'antifona: sostituiva Mauri con Nocerino per dare maggior consistenza in interdizione, ricaricando nel contempo la dinamo del centrocampo azzurro. Effettivamente, rinvigorita da un giocatore fresco la manovra italiana riprendeva un pò di tono: e arrivava finalmente la stoccata. A darla era, con un sinistro secco al 28', Thiago Motta, dopo azione combinata con Cassano e Balzaretti. Kek si giocava allora la carta Ilicic, Prandelli rispondeva sostituendo prima Cassano con Rossi e poi Montolivo con Marchisio. Così che la rincorsa slovena verso un pari immeritato sortiva solo un paio di mischie nell'area di Buffon.

PRANDELLI: "DICEVANO ITALIA DI SERIE B" Dal disastro Mondiale, a una qualificazione europea oramai molto vicina: neanche Cesare Prandelli, pure «convintissimo della rifondazione», poteva forse immaginare nove mesi fa che il suo lavoro potesse pagare così presto. «No, la qualificazione non è ancora certa, dobbiamo stare attenti. E migliorare i nostri difetti», frena il ct della ricostruzione dopo la vittoria in Slovenia che l'Italia in fuga nel girone, con sei punti sugli sloveni secondi. Però un sassolino dalla scarpa, appena Byrch fischia la fine di una partita che ha offerto prestazione e vittoria, se lo vuole togliere. «Dicevano che eravamo un'Italia di serie B: bene bene, dicano pure, che così ci forniscono qualche stimolo in più...». C'è soddisfazione, in Prandelli, per aver colto una vittoria così pesanti in giorni importanti per il tricolore. «Ci terrei a un successo ora che celebriamo i 150 anni dell'unità d'Italia: sarebbe davvero una festa», aveva detto poco prima del match, trovando allo stadio i tifosi azzurri a fargli eco («150 anni uniti», era lo striscione). La serata è filata via liscia anche sotto questo profilo (solo alcuni fermi alla frontiera, un fumogeno a inizio ripresa e qualche coro offensivo di troppo agli sloveni), e nel dopo partita il ct ne è felice. Ma il primo motivo d'orgoglio è il comportamento in campo. «Abbiamo giocato meglio di loro - dice a fine partita - Abbiamo vinto e convinto, ora aumenterà l'autostima e la voglia di giocare in un certo modo. Avevamo lavorato proprio per questo, volevamo rischiare qualcosa ma dovevamo trovare superiorità numerica a centrocampo e ci siamo riusciti. Ma attenti, non c'è niente di deciso, nella qualificazione».

Una parola su Cassano: «A me è piaciuta la sua partita, ha fatto un lavoro di grande sacrificio: è stato generoso, dando tutto quel che poteva dare e un pò di qualità, in una partita con pochi spazi». Poi la vigilia: «Lo scetticismo c'era, è importante come l'ottimismo: spesso può stimolare certi giocatori, molto probabilmente essere considerati una squadra di serie B ci ha dato qualcosa in più nel temperamento». Precisa di «non essere stato infastidito da quella definizione», ma ricorda che l'Italia di questa sera ha solo dato continuità alla prestazione della Germania. «Stasera ho visto coraggio - aggiunge - ma abbiamo proposto anche un calcio di qualità: è necessario, per vincere fuori casa. Dobbiamo migliorare qualcosa, specie quando difendiamo. Dobbiamo rimanere più alti». Spende una parola per il match-winner: «Thiago Motta è un giocatore che dà serenità, i compagni lo cercano, si è alternato spesso con Aquilani e Montolivo senza dare punti di riferimento». E un'altra per Buffon: «È semplicemente Buffon; non è tornato, perchè non si è mai allontanato, mentalmente e in camnpo è sempre determinante». È piaciuta soprattutto, al ct azzurro, «la voglia di rischiare il passaggio a centrocampo, lì dove gli avversari possono rubare palla e ripartire: invece l'abbiamo fatto, abbiamo creato superiorità numerica. E la partita si è vinta lì». Ora Prandelli aspetta Mario Balotelli. Non tanto per l'amichevole di martedì in Ucraina («vediamo come stiamo, e poi decido se chiamarlo, ma se stiamo tutti bene come penso, non faccio niente», dice con cautela), quanto per il suo percorso di ricostruzione azzurra. «Per Mario, l'importante è che sui suoi errori ci sia una riflessione: lui ha avvertito questo disagio e si è pentito, ha chiesto aiuto e noi gli saremo vicino per aiutarlo nella sua crescita», ha detto il ct, convinto che la sua opera abbia una sola parola d'ordine: «Lavoro, lavoro, lavoro: i talenti sloveni insegnano, nulla è incredibile, se programmi e coltivi la tua idea di calcio». E stasera, l'idea azzurra era più bella di quella slovena.

I TABELLINI
SLOVENIA (4-4-2): Handanovic S. 7, Brecko 5.5 (24' st Andelkovic sv), Suler 5.5, Cesar 5.5, Jokic 6, Birsa 5.5 (29' Ilicic ), Koren 6.5, Radosavljevic 6, Kirm 6.5, Dedic 5 (11' st Ljubijankovic 6), Novakovic 5.5. (12 Handanovic J., 15 Bacinovic, 20 Sukalo, 22 Mavric). All. Kek 5.5.
ITALIA (4-3-1-2): Buffon 6.5, Maggio 6.5, Bonucci 6, Chiellini 6, Balzaretti 6, Aquilani 6.5, Thiago Motta 7.5, Montolivo 6 (42' st Marchisio sv), Mauri 7 (18' st Nocerino 6), Cassano 6 (29' st Rossi sv), Pazzini 6. (17 Viviano, 4 Criscito, 15 Gastaldello, 11 Gilardino). All. Prandelli 7
Arbitro: Brych (Ger) 6.5 Reti: nel st 28' Thiago Motta Angoli: 10-7 per la Slovenia Recupero: 1' e 3' Ammoniti Montolivo e Cesar per gioco falloso.

GP AUSTRALIA, VINCE VETTEL, ALONSO QUARTO -VIDEO
Domenica 27 Marzo 2011 - 11:32
MELBOURNE - Da Abu Dhabi 2010 a Melbourne 2011 la musica in Formula 1 non cambia. A danzare ancora tra curve, cordoli e rettilinei, dal trionfo in terra d'Arabia ad una nuova vittoria targata Australia, è sempre la Red Bull del campione in carica, Sebastian Vettel. Suo il Gp di Melbourne condotto dall'inizio alla fine davanti alla McLaren di Lewis Hamilton, ottimo secondo. La Ferrari di Fernando Alonso parte male, ma dopo una bella rimonta a suon di giri veloci deve accontentarsi del quarto posto ancora dietro, come nell'ultima gara della scorsa stagione, al muro issato dalla Renault del russo Vitaly Petrov che cambia solo due volte le gomme guadagnandosi un posto tra i Big. Dura poco la gara del vecchio Re Schumi che al via finisce in coda al gruppo e dopo alcuni giri si ritira mestamente. Buon inizio per l'altro ferrarista Felipe Massa che duella a lungo con Button, ma chiude con un magro nono posto. Pronti via, la stagione 2011 comincia come era finita con la Red Bull di Vettel davanti a tutti. Il tedesco al semaforo verde tiene dietro agevolmente sia la McLaren di Hamilton che la monoposto del compagno di squadra Webber.

Parte male la Ferrari di Alonso che da quinto in griglia si ritrova nono. Molto meglio l'altro ferrarista Massa che dalla ottava piazza vola in quinta davanti alla McLaren di Button con cui ingaggia una battaglia a colpi di Kers (il sistema che aumenta la potenza del motore ricavandola dai freni). Mentre i due combattono per la quinta posizione si fa avanti Alonso che supera prima la Sauber di Kobayashi e poi la Mercedes di Rosberg portandosi dietro a Massa e Button. L'inglese riesce a superare il brasiliano, ma solo commettendo una scorrettezza, cioè tagliando una curva, manovra che gli costerà un drive through (passaggio supplementare sulla pit-lane). Dal dodicesimo giro in poi comincia la prevista girandola dei pit-stop, prima Webber, poi Alonso (lo spagnolo mette le Pirelli morbide e si lancia ad inanellare una serie di giri veloci) e via via tutti gli altri. Dopo la prima sosta Vettel sempre al comando, a seguire Hamilton, Webber e Petrov che come nella gara incubo per la Ferrari ad Abu Dhabi si ritrova davanti alla Rossa di Alonso. Al 22/o giro primo ko della stagione: ad abbandonare il Gp d'Australia è la Lotus del finlandese Heikki Kovalainen.

Poco dopo si ritira mestamente la Mercedes di Michael Schumacher, la cui gara era cominciata malissimo, dalla undicesima il tedesco era finito addirittura in ultima posizione. Al giro numero 24 abbandona pure l'altra Mercedes di Rosberg al termine di uno spettacolare contatto con la Williams di Barrichello finita in testa coda ma rimasta in gara. Dopo 28 tornate ricomincia il valzer dei pit-stop: ancora con Webber e poi Alonso, che rimette le morbide sfoderando giri record, cercando di mettersi finalmente alle spalle il fantasma di Abu Dhabi impersonato da Petrov, atteso anche lui da un altro cambio gomme. Quando la Renault del russo si ferma, Alonso passa in quarta posizione ad un soffio dal podio: Webber è davanti allo spagnolo a pochi centesimi di secondo. I due si rifermano e questa volta i due si scambiano le posizioni, ma a precederli c'è ancora Petrov, che decide di cambiare solo due volte tenendosi le gomme dure fino alla fine. Una strategia che porterà il russo sul podio accanto al Re di Melbourne Vettel. Il giovane pilota tedesco non poteva cominciare meglio la sua prima stagione da campione iridato.

VETTEL: "COMPLIMENTI ALLE PIRELLI" "È stata un'ottima gara. Al via ho sfruttato al meglio la partenza sul lato pulito della pista. Poi, nella seconda parte della corsa, Hamilton si e' andato staccando ed ho potuto controllare con meno pressione". Il campione del mondo Sebastien Vettel commenta così il successo nel Gp d'Australia. Il pilota tedesco della Red Bull ha anche fatto i "complimenti alle gomme Pirelli. Dopo i test eravamo un po' timorosi. Invece è andato tutto bene".

GEA, RIDOTTE LE CONDANNE PER LUCIANO MOGGI E FIGLIO
Venerdì 25 Marzo 2011 - 17:49
ROMA - Piccole riduzioni di pena per Luciano e Alessandro Moggi. La Corte di appello di Roma ha abbassato da un anno e 6 mesi a un anno la condanna di primo grado per l'ex dg della Juve e da un anno e 2 mesi a soli 5 mesi la pena per il figlio Alessandro. Il processo è quello per le presunte irregolarità legate all'attività della Gea, la società che curava le pratiche sportive di numerosi calciatori a partire dal 2000.

FONTE: Leggo.it

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Juve Stabia 0-3 Verona: Gli highlights della gara

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