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Le schede di B/=\S: Emil HALLFREDSSON

Pubblicato da andrea smarso martedì 15 febbraio 2011 11:29, vedi , , , , , , , , | Nessun commento

Data di nascita:29/06/1984
Luogo di nascita:Reykjavik (Islanda)
Nazionalità:Islandese
Ruolo:Centrocampista
Altezza:185 Cm
Peso:83 Kg
Posizione:

Carriera da giocatore:

SquadraStagioneSeriePartiteGoal
Hellas Verona2012 - 2013B--
Hellas Verona2011 - 2012B376
Hellas Verona2010 - 20111^ Divisione304
Barnsley2009 - 2010B273
Reggina2008 - 2009A131
Reggina2007 - 2008A210
Lyn OsloDa Gen. 2007 - 2007A10
Tottenham Hotspur2006 - Gen. 2007A00
Malmö FFDa Gen. 2006 - 2006A195
Tottenham Hotspur2005 - Gen. 2006A00
Tottenham HotspurDa Gen. 2005 - 2005A00
FH HafnarfjörðurDa Gen. 2004A164
FH HafnarfjörðurDa Gen. 2003A71
Verona 3-1 Ascoli: Il vantaggio di HallfredssonVerona 2-0 Ascoli: Il gran gol di HallfredssonVicenza 0-2 Verona il raddoppio di Hallfredsson

News e curiosità:

Emil ha esordito con la nazionale del suo paese nel 2005 proprio contro l'ITALIA.
Primo islandese a giocare in gialloblù ha conosciuto il calcio italiano grazie a FICCADENTI che lo volle per dare fisicità alla mediana quando guidava la REGGINA.
Un po' lento e macchinoso date le sue caratteristiche fisiche dopo una stagione tra alti e bassi ('memorabili' i due rigori sbagliati in Coppa Italia contro l'UDINESE) fu mandato nel campionato inglese nel BARNSLEY dove seppe farsi valere con 22 presenze e 3 centri prima di approdare in maglia gialloblù.
Nonostante le non eccelse doti tecniche è molto amato dai tifosi perchè in campo non si risparmia e fuori ha quell'atteggiamento da antidivo riservato e timido che conquista...

Il 'guerriero' dalla terra dei ghiacci è stato preso subito in simpatia da tutti i butèi ai quali per il modo di esprimersi e le movenze in campo, pareva di rivedere 'panzer' BRIEGEL!
Piano con i paragoni griderà qualcuno, sopratutto dopo il rigore calciato in maniera imbarazzante dall'islandese a COMO...
Beh si in effetti quell'episodio macchia in maniera significante la sua breve esperienza in maglia gialloblù ma da lui ci si aspetta sopratutto l'animus pugnandi e quello mai è mancato: lo ricordo spesso in gare squallide ancora a rincorrere inutili palloni al 90° ormai scaduto: se non è impegno e senso della maglia questo... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]





- HALLFREDSSON su Wikipedia (fonte: Wikipedia.org)
Emil Hallfreðsson
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Emil Hallfreðsson (Hafnarfjörður, 29 giugno 1984) è un calciatore islandese, centrocampista del Verona in prestito dalla Reggina.

Carriera
Dopo aver fatto la trafila delle giovanili nella squadra del Fimleikafélag Hafnarfjörðar, viene aggregato alla prima squadra dove resta per due anni, prima di essere acquistato dagli inglesi del Tottenham Hotspur. Viene regolarmente impiegato nel torneo dedicato alle riserve, non riuscendo a debuttare in Premier League, quindi nel 2006 viene girato in prestito al Malmö, in Svezia, dove totalizza 19 presenze e realizza 5 reti. Tornato al Tottenham Hotspur, nel luglio 2007 viene venduto a titolo definitivo alla squadra norvegese del Lyn Oslo, dove però gioca una sola partita, prima di essere ceduto, sempre a titolo definitivo, alla Reggina. Dopo quasi due anni di attesa, segna il suo primo goal nel massimo campionato italiano il 26 aprile 2009 in Reggina-Juventus 2-2, battendo Buffon con un tiro da fuori area che si infila sotto l'incrocio. Il 9 agosto 2009 il Barnsley preleva il giocatore dalla Reggina con la formula del prestito con diritto di riscatto.[1] Tornato alla Reggina, il 31 agosto 2010 viene messo fuori squadra dopo la prima parte del ritiro, il 31 agosto la società amaranto lo ha ceduto in prestito al Verona con diritto di riscatto a favore del club scaligero.[2]

Nazionale
Vanta 23 presenze nella nazionale islandese, dove ha segnato fino ad ora 1 gol. Il suo debutto avviene contro l'Italia, nel 2005.

FONTE: Wikipedia.org


09.12.2012
Ghiaccio bollente come un fulmine...
Quando Bagnoli aprì le marcature con il Messina... E Leo Colucci ricorda quel lampo nel derby col Chievo
Emil Hallfredsson, in lotta con l'ex gialloblù Beppe Russo, ha segnato dopo 23 secondi

Un fulmine. Emil Hallfredsson ha infilato in porta il gol che gli permette di entrare nella lista dei più veloci marcatori della storia dell'Hellas. Ventitrè secondi sul cronometro. Nemmeno il tempo di prendere posto in platea, per chi è arrivato all'ultimo, che la rete dell'Ascoli si era già gonfiata. Palla al centro, fischio d'inizio, discesa sulla destra. Gomez la mette, Cacia finta, «Ghiaccio Bollente» spara in rete. Guarna non può. L'Hellas vola. Nemmeno un minuto. Nemmeno mezzo minuto di gioco, 23 secondi segna il cronometro Sky. E allora il gioco della memoria è quello di ripescare prodezze simili. Magari qualcosa scappa. Ma non sono tanti i gol segnati dall'Hellas prima del primo giro completo di lancette.

EMIL COME L'OSVALDO. Anni Sessanta, ricordo sbiadito, ma le cronache riportano alla luce una rete fulminea messa a segna da Osvaldo Bagnoli. Eh sì, proprio il mister. Il Verona gioca contro il Messina. Siamo ancora al «Vecio Bentegodi». La partita finirà quattro a zero. E il futuro tecnico del Verona dello scudetto apre subito le danze. Emil come Bagnoli, proprio una bella compagnia.

EL «GRINGO» E NICO. La compagnia è buona. Passa il tempo, non il vizio di cacciarla dentro al 'pronti via'. Il 5 aprile '70 tocca a Clerici lasciare di ghiaccio la Lazio. La partita si gioca a Verona, poi i biancocelesti riusciranno comunque a portare a casa il pari. Tredici anni dopo, esattamente il 9 gennaio '83 è Nico Penzo a regalarsi un gol da ricordare contro la Sampdoria. Fischio, parte la lancetta, ed è gol. In panchina Bagnoli avrà pensato: bravo Nico hai fatto come me. La partita finirà però 1 a 1. L'anno successivo riesce anche a Storgato il colpo di mano. Si gioca all'Olimpico contro la Roma, il Verona passa, ma non conserva il vantaggio e vinceranno i giallorossi 3 a 2.

SBLOCCA DERBY. Siamo agli Anni Novanta. C'è la firma «flash» di Caio Lunini nella vittoria dell'Hellas contro il Foggia. Si gioca il 17 marzo '91. Il riccioluto attaccante scaligero infiamma subito il Bentegodi. Il Verona vincerà due a uno. Ma c'è pure un gol nel derby con il Chievo da ricordare. L'autore della perla istantanea è Leo Colucci. Un tiro «cross» abbagliante che apre le danze nella stracittadina del 12 ottobre '97. Il Verona stravincerà quattro a zero.

ANNI DUEMILA. Due le reti fulmine da quando siamo entrati nel Terzo Millennio. Chicco Brocchi inaugura la saga di emozioni della sfida con il Parma di Malesani del 20 febbraio 2000. Una partita incredibile. terminata quattro a tre per l'Hellas, protagonista di una straordinaria rimonta. Il centrocampista gialloblù segna dopo appena 1'. L'aria diventa elettrica. Poi il gran finale. Gara epica, da ricordare non solo per il gol all'inizio. L'ultimo ad aver segnato in ordine di tempo entro i 60 secondi è Emiliano Bonazzoli, in una sfida tra Verona e Reggina del 10 dicembre 2000. Quasi dodici anni dopo Emil Hallfredsson è riuscito a ripetere l'impresa. Un'impresa che ha aperto la strada verso la vittoria.

«Che carattere, che gruppo»
L'ACUTO DEL VICHINGO. Quanto al gol, «sono contento ma solo perché abbiamo vinto»
Hallfredsson non ha dubbi «Mi è piaciuto l'approccio: si è visto l'Hellas che lotta e che in campo dà tutto»

Emil è di poche parole. Ha regalato un guizzo da leggenda. Ha spaccato la partita quando la partita doveva ancora iniziare. Si è concesso a fine gara per poche parole. Felice per il suo Verona e i tre punti che rimettono in moto la squadra di Andrea Mandorlini. Serviva una partita di questo tipo per tornare in movimento. Emil diventa eroe di giornata. Per la prestazione. Buona. Ma anche per la capacità di mettere l'arcobaleno sul cappello dell'Hellas.

«La mia posizione? Gioco dove mi mette il mister. Se andava bene lì per la squadra, andava bene anche per me». Insieme a lui si contano i secondi passati dal fischio d'ìnizio fino al momento in cui la palla è entrata in rete. Ventuno? Diciannove? Il riscontro finale arriva a 23. «Sono contento ma solo perchè abbiamo vinto. Era una partita importante. È andata bene. Mi è piaciuto l'atteggiamento che abbiamo avuto da subito. Si è visto il Verona sceso in campo per lottare e dare tutto». Si è visto a partire da Emil. Uno di quelli ai quali si chiede sempre qualcosa in più. Hallfredsson la scorsa stagione era stato autentico trascinatore dell'Hellas. Quest'anno il centrocampista resta una delle pedine importanti della mediana.

Mandorlini ha speso parole al miele per lui e per Gomez. «Uomini straordinari». Poi arrivano i giocatori. Ad Emil si illuminano gli occhi. «Sono parole che fanno piacere. Un grande piacere se arrivano dalla bocca del mister. Mi da sempre fiducia e anche lui è una persona molto brava. Ci sta anche di commettere qualche errore, ma a chi non capita?». Già, tra l'altro il Verona in casa non perde da 26 partite. Pure questo un dato che non può scivolare via veloce. «Abbiamo voglia di correre», chiude, «e di dare tutto. Viene prima la squadra, poi noi tutti». Non usa altre parole Emil. Non raccontategli, però, la storia della neve che arriva e lo rende una specie di superman. «Per carità, è la solita domanda». Lasciamo stare allora. Emil è uomo per tutte le stagioni. Vuole essere così. Importante per il Verona. Sempre importante per l'Hellas. Nel recupero contro il Cittadella, però, non sarà della partita. Era squalificato il giorno del match. Negli ultimi 8' d'assalto dovrà restare a guardare.
S.A.

Hallfredsson ha ritrovato il gol ma perde l'Hellas
IN VIAGGIO CON LA NAZIONALE. Per i due impegni verso i Mondiali. Il Vikingo è stato convocato dalla nazionale islandese e non giocherà la prossima partita con il Grosseto Intanto dovrà vedersela con Albania e Svizzera

09/10/2012
In viaggio verso il profondo nord. Peccato se ne sia andato proprio adesso. Emil Hallfredsson ha risposto al richiamo dei ghiacci. L'Islanda, casa sua. Tra geyser, vulcani che fumano e cieli polari. Non una vacanza dell'anima, ma la chiamata della nazionale islandese. Peccato per l'Hellas. Meglio per il Vikingo. 'Alfredo' contro il Padova ha ritrovato il gol. E forse anche pezzi di se stesso. Ricordate quello che si diceva sul suo conto? Non è più come prima. Ma forse prima era 'troppo'. Vero? Falso? Sta di fatto che il mediano vestito da marines in terra padovana aveva smesso di sbuffare e si era messo a ringhiare. Un gol, magari, non fa primavera. Ma un gol aiuta a rinascere. E a Mandorlini sarebbe certo piaciuto avere Emil in campo contro il Grosseto. Giusto per tastare con mano e capire se Hallfredsson può tornare ad essere lo stesso visto all'opera l'anno scorso. Uomo da trincea. Che quest'anno ha deciso di parlare poco. Oddio, non si era rivelato essere perfetto oratore la scorsa stagione. Ma a Padova, quando lo hanno invitato a spiaccicare due pensieri, ha declinato cortesemente. Ha preferito passare oltre. Salutare. Riposare. Ripartire.

VERSO IL POLO. Ieri Emil si è trovato a viaggiare per i cieli d'Europa. Scalo a Londra, poi il viaggio con destinazione Reykjavik. L'isola sperduta a due passi dal polo. Tira vento, tira aria di riscossa per il centrocampista dell'Hellas che dall'avvento dello svedese Lars Lagerback sulla panchina dell'Islanda è tornato ad essere giocatore utili alla causa. In assenza di dicharazioni dalla terra dei ghiacci, è necessario affidarsi ai frammenti dell'Emil pensiero. Nel tempo qualcosa è cambiato. Mica tanto però.

LA MIA NAZIONALE. Aveva detto qualche mese fa: «Verona insieme all'Islanda è la mia nazionale. Spero però di poter essere utile alla causa del mio paese». Profetico. È stato richiamato alle armi e adesso Emil è tornato ad essere giocatore di peso per la sua nazionale. Sfumato il sogno della serie A, si è ritrovato in sella all'Hellas. Voci, neanche troppo fastidiose di mercato, lo avevano portato a cavallo della fantasia al sud dell'Italia. Palermo? Macché, Verona. Si era parlato, en passant, pure del Napoli, lo squadrone che punta alla Champions e ora guida la classifica di A. Chiacchiere. Nella testa di Emil è rimasta l'immagine del pallone spinto in porta da Raimondi a partita finita. Da oggi I pensieri si fisseranno su Albania e Svizzera. Due tappe fondamentali per l'Islanda. Non tanto per tenere vivo il sogno Mondiale. Ma per confermare i progressi fatti in questi anni dall'Islanda in campo internazionale.

ECCO I NUMERI. Già dieci partite sulle gambe tra nazionale ed Hellas. Emil sta acumulando minuti. Con il Verona 'solo' 538. Sette presenze, sei da titolare, un subentro ma anche quattro sostituzioni. Si sta cercando. Lo stanno cercando. E' alla caccia di se stesso. Non è il solo. E qui si torna a parlare della partita di Padova. Una gara di estrema sostanza, Non solo per la rete messa a segno contro i biancorossi. Una fiondata scagliata da media distanza. Un modo per dire: ecco, ci sono. Ecco, sono tornato. Hallfredsson anche con l'Islanda viene schierato come interno di sinistra. Due partite in più potrebbero permettergli di trovare forma migliore, di crescere ancora, di migliorare alla distanza. Di fatto, Emil deve convivere con numeri spietati. Quelli della passata stagione. Sempre in prima linea, sempre a menar la palla. In più, le sei reti messe a segno hanno rappresentato la sua miglior performance di sempre dal punto di vista realizzativo. Impossibile avere dimenticato. Impossibile non fare confronti. Ha speso tantissimo lo scorso campionato. Tanto che in coda alla stagione pure lui si è concesso di rifiatare. Umano e comprensibile. Forse questa volta sarà diverso. Emil potrebbe avere scelto la via del 'diesel' per far trovare pronto strada facendo. Intanto è sbarcato in Islanda per una nuova missione: abbattere Albania e Svizzera per tornare sorridente e motivato a Verona. Tutti lo aspettano. Il Vikingo serve alla causa. Oggi più che mai.
Simone Antolini

FONTE: LArena.it





Amarcord «Alfredo»: che ritorno in Calabria
30/04/2012
Cominciò tra fuoco e fiamme. Un caldo infernale. Quasi impossibile da sopportare per l'uomo venuto dai ghiacci. Eppure ci si abituò quasi subito. Perché il sole del Sud d'Italia scalda pure il cuore e tempra l'anima. Ed Emil Hallfredsson non voleva essere solo di passaggio. Lo prese la Reggina. E lo mandò subito in campo. Stadio «Granillo», catino bollente, la serie A. E l'Atalanta come avversario. Chiedetegli di quella partita. E come ha già fatto più volte vi ripeterà: «Era caldo. Quasi 40 gradi. Una cosa impossibile. Vengo dal freddo, amo il freddo».

Reggio divenne la sua casa. Due anni. Il primo bello. Il secondo meno. «Stavo bene con Ficcadenti». Un po' meno con Orlandi e Ulivieri. Affinità elettive. E adesso anche per «Alfredo» la sfida con gli amaranto ha un sapore particolare. «Aria di derby», disse all'andata. Un conto, però, è giocarla al Bentegodi. Tutt'altra storia è tornare nella vecchia casa. Rivedrà angoli antichi, facce amiche. Ritroverà quello che è passato. Veloce ma non troppo. Più o meno tre anni fa, era il 26 aprile 2009, Emil segnò con la Reggina il suo unico gol italiano in serie A. Conclusione pazzesca e palla in rete. Buffon stordito, Juventus bloccata sul 2-2 dai calabresi. Hallfredsson protagonista.

Glaciale ma capace di scaldare gli animi. Proprio come ha fatto a Verona. Dove ha ritrovato neve e freddo. Magari meno pungente della sua Islanda. Quanto basta, però, per ritemprarsi. Comunque, la sfida alla Reggina non può essere uguale a tutte le altre. Troppo diversa, troppo sentita. Per i reggini, per Emil, pure per l'Hellas che deve tornare a sgommare anche in trasferta. E anche per la storia. Dopo Ficcadenti, Hallfredsson ha trovato Mandorlini. Un altro che lo capisce al volo e che lo ha reso leader. Silenzioso. A volte rabbioso. Dotato di quel furore agonistico necessario per trascinare i compagni e affondare gli avversari.

Servirà anche questo a Reggio. Ritorno al Granillo per l'Hellas. Ritorno al passato per l'islandese. In questi giorni ci si interroga sul suo stato di salute. La contusione alla mano lo ha costretto a fermarsi sabato. Ma vuole esserci a tutti i costi, ed una fasciatura potrebbe bastare. I pensieri vanno avanti. Perché quando torni nella città che ti ha dato i natali (calcistici) in Italia, non puoi rimanere... di ghiaccio.
S.ANT.

FONTE: LArena.it


giovedì, marzo 8th, 2012 | Posted by Dandronaco
Calciomercato Verona, Hallfredsson merita una seconda chance
Da sconosciuto a punto di forza del Verona di Mandorlini. Emil Hallfredsson non ha conquistato solo i tifosi dell’Hellas ma anche gli osservatori di diversi club, in Italia e all’estero. L’ultima squadra a cui è stato accostato è l’Everton, che secondo il sito inglese ‘Talksport’ sarebbe pronto a fare un’offerta per la prossima stagione, ma negli ultimi mesi il centrocampista islandese sembra essere finito nel mirino anche di club della nostra Serie A, in particolare del Palermo.

E dire che Hallfredsson ha già avuto esperienze sia in Inghilterra che nel nostro massimo campionato. Nel 2007, infatti, fu acquistato dalla Reggina: nella prima stagione totalizzò 21 presenze in campionato, che diventarono solo 13 l’anno dopo.

Oltre Manica, invece, ha avuto due occasioni diverse: una, fallita, nel 2005 al Tottenham, senza mai esordire in Premier League, l’altra nel 2009-2010 al Barnsley, nell’equivalente della nostra Serie B. Rientrato in Italia, è dovuto ripartire dalla Lega Pro con la maglia del Verona. A 28 anni, Hallfredsson sembra avere finalmente raggiunto la maturità da calciatore. Meriterà una seconda chance?

FONTE: SerieBNews.com


SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Hallfredsson: "Tutti i segreti del mio Verona"
16.02.2012 15.55 di Marco Conterio
Emil Hallfredsson è una delle più belle sorprese del campionato di Serie B. Con la maglia numero 10 del Verona ha conquistato la scorsa stagione la promozione dalla Lega Pro ed in questa stagione sta guidando gli Scaligeri in un vero e proprio miracolo. Tuttomercatoweb.com lo ha intervistato in esclusiva per un primo bilancio del presente, con un occhio anche al suo futuro.

Partiamo dalla tua stagione: sei uno dei grandi protagonisti della grande annata del Verona.
"Il bilancio è chiaramente positivo, ci stiamo esprimendo ad un buon livello, abbiamo sempre grande voglia di crescere. Restando compatti e facendo il nostro dovere possiamo toglierci delle belle soddisfazioni".
Coi gialloblù hai conquistato la promozione dalla Lega Pro alla B, tanto da convincere poi la società a riscattare il tuo cartellino la scorsa estate.
"La società ha puntato su di me, il presidente ha fatto una scelta chiara di cui sono stato felice. A Verona mi trovo bene, sono contento che le cose siano andate nel verso giusto".
Quali sono, adesso, i tuoi obiettivi con il Verona?
"Sono un giocatore molto ambizioso, ma il campionato ha in programma ancora molte partite da qui alla fine, la strada da percorrere è lunga. Vogliamo arrivare più in alto possibile, questo è certo".
Ti immaginavi, sinceramente, che la squadra fosse in lotta per la promozione?
"Era difficile fare previsioni, ma conoscersi già dalla scorsa stagione è un fattore importante. Siamo uniti, non molliamo mai. Lavoriamo sempre cercando di aiutarci , il carattere è una componente fondamentale".
Quali sono le avversarie per la promozione in A?
"Il Torino è una squadra davvero molto attrezzata, poi possiamo giocarcela con Padova, Sampdoria e Pescara. Non dimentichiamo la Sampdoria, con alcuni risultati positivi di fila si può risalire la china molto presto".
Una curiosità: arrivi dall'Islanda, una terra che all'Italia non aveva mai regalato grandi protagonisti. Come te lo spieghi?
"Non ci sono giocatori che dall'Islanda possano passare direttamente ad una big, il salto sarebbe troppo grande. Possono essere utili in tal senso esperienze in altri campionati, come in Svezia, Inghilterra e Germania per crescere ulteriormente".
Chiudiamo con il tuo futuro: hai molte proposte, sulle tue tracce c'è anche la Fiorentina. Dove ti immagini nella prossima stagione?
"L'interesse di squadre importanti lo prendo come un complimento, vuol dire che stai facendo bene. Ma non penso troppo al futuro, davanti a me ci sono ancora 3-4 mesi in cui concentrarsi solo a quanto accade sul terreno di gioco".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


HELLAS VERONA
Hellas Verona, Barone (Sky): "Emil, ghiaccio bollente"
14.02.2012 21:37 di Federico Errante
Fonte: tuttohellas
Così Daniele Barone, giornalista e telecronista per sky sport.
"Lo confesso: ho un debole per Emil Hallfredsson. Bella forza, direte voi, un debole per questo ragazzone islandese di 27 anni ce l’hanno un po’ tutti, basta vedere che supercampionato è riuscito a mettere in piedi. Mi rendo conto che una controprova non ce l’ho ma che Hallfredsson avesse potuto fare bene, anzi benissimo in questa serie BWin io l’ho avevo pensato da subito. Giuro.

La scintilla mi era scoccata già qualche anno fa quando la Reggina lo prese dal Lyn Oslo e, con la maglia amaranto addosso, gli vidi fare due o tre partitone. Con un gol fantastico segnato alla Juventus di Buffon. E invece in Calabria non si era mai ambientato e dalla Calabria se n’era andato sbattendo la porta (Nevio Orlandi non lo faceva mai giocare e litigò con Foti per il contratto) e allora il prestito nella serie B inglese, nel Barnsley, fino all’intuizione del Verona. “Prendiamolo”.

Prima a metà e, dalla scorsa estate, riscattato per intero. In Prima Divisione ha dato il suo gran bel contributo, in questa stagione sta facendo la differenza: sei gol (miglior marcatore della squadra) e mai una volta che riesca a scendere sotto il 7 in pagella. Sabato scorso è rientrato dopo una ventina di giorni e se ne sono accorti tutti: un gol bellissimo, l’assist per Tachtsidis (i due sono buoni amici anche fuori dal campo), una prova da gran signore del centrocampo, il 7 in pagella è diventato un 8 e quasi quasi avrebbe meritato pure un 10, come il numero che ha scelto. Il numero di quelli bravi per davvero.

Lo speaker del Bentegodi lo ha ribattezzato Ghiaccio Bollente, un islandese timido e riservato che in campo riesce a scaldare tutti. Ha un contratto fino al 2014 ma, naturalmente, alla porta del Verona hanno incominciato a bussare in tanti, la Lazio, il Napoli, qualche club della Premier e pure della Bundesliga ma lui rassicura. “Sto bene qui, in A con il Verona”. Un giorno Mandorlini mi bacchettò simpaticamente in diretta. “Parli bene solo di Hallfredsson”. Facciamo così mister: è tutto il Verona che sta facendo una grande stagione ma l’islandese un po’ di più, confessiamolo".

FONTE: TuttoB.com


Emil cancella la parola salvezza «Adesso pensiamo a tutt'altro»
LA PERLA DEL VICHINGO. L'islandese gela l'Ascoli con un gol da fuori area e riscalda i tifosi indicando nuovi obiettivi
La rete: «Non era certo un cross. Ho tirato a scavalcare il portiere e ci sono riuscito bene» Il campionato: «Non siamo una squadra che punta a non retrocedere. Ma non dico di più»

12/02/2012
Incredibile! L'islandese che viene dal freddo ha patito il gelo e la neve del «Bentegodi». «Abituato alle temperature di questi giorni? Non credo proprio: nel mio paese in questi giorni ci sono tre o quattro gradi sopra lo zero... A Verona fa più freddo!». Sarà per quello che era l'unico in campo con le maniche corte. In ogni caso il tecnico Andrea Mardorlini appena lo ha avuto a disposizione dopo il problema al polpaccio lo ha mandato in campo. E l'islandese l'ha ripagato con il bellissimo gol che ha sbloccato il risultato. «Ho calciato... non mi ricordo come: ma l'importante è che sia andata dentro», spiega a chi gli chiede di raccontare la sua rete. «Di certo non era un cross: ho tirato in porta cercando una traiettoria curva e a scendere in modo da superare il portiere. E mi è riuscita piuttosto bene. L'avevo già fatto nel primo tempo ma il portiere l'aveva deviata in angolo. Ora spero di rivederlo in televisione per capire bene come ho fatto».

Con un gol ed un assist - il passaggio al volo che ha liberato Tachtsidis per il raddoppio - non poteva certo sperare in un rientro migliore. A dimostrazione di quanto Hallfredsson sia importante per questo Verona. «Quando io faccio il mio lavoro ed i compagni fanno il loro vinciamo», sottolinea. «È quello che è successo contro l'Ascoli e che ci ha permesso di portare a casa i tre punti. Io da solo non posso fare nulla. È vero che ho fatto il gol ed un assist, ma anche gli altri hanno fatto molto». Tra l'altro non segnava più dalla rete segnata all'Empoli e che dedicò al figlio Emanuel che era nato da pochissimi giorni. «Anche questo è dedicato a lui ed alla mia ragazza Maria: se lo meritano». Eppure sembrava fosse un azzardo schierarlo in una giornata come quella di ieri e con l'infortunio ancora fresco. «Invece è andato tutto bene», spiega Emil. «Ho fatto tre allenamenti con la squadra che hanno dimostrato che era tutto a posto. Soprattutto hanno convinto il mister che potevo giocare».

Per fortuna. Il trequartista è stato determinante soprattutto per infilare le linee compatte dell'Ascoli, aprendo spazi preziosi ai compagni. «Non è stato facile, è vero. Però nel primo tempo abbiamo giocato bene a centrocampo, gestendo quasi sempre il possesso palla. Abbiamo sbagliato qualche occasione, come quella di testa di Gomez ed un'altra, sempre di testa, di Ferrari. Questo vuol dire che ci siamo mossi bene. Un po' meglio nel secondo tempo quando abbiamo anche segnato due volte». L'impressione è che questo Verona qualche volta voglia arrivare in porta col pallone. «Tirare di più? Si può anche fare. Io l'ho fatto...».

Tornando alle condizioni meteorologiche, il campo è sembrato reggere bene la nevicata del primo tempo. Anche se la zona verso la curva sud e la tribuna principale era quella più compromessa. «In effetti attaccare da quella parte per noi è stato complicato», ricorda Hallfredsson. «Infatti è andata meglio nella ripresa quando attaccavamo verso la curva nord. Dall'altra parte per un po' si è ghiacciato e poi è venuto fuori uno strato di melma fastidioso». Non è fastidiosa, invece, la classifica del Verona. Anzi. «Siamo salvi? Sì. Ma non voglio più parlare di salvezza. Noi non siamo una squadra che lotta per la salvezza». Ed allora per cosa lotta il Verona di Hallfredsson? «Cosa? Non capisco la domanda...». Islandese sì, ma la scaramanzia è tutta italiana. BRU.FA.

FONTE: LArena.it


venerdì, febbraio 10th, 2012 | Posted by Matteop
Verona, Hallfredsson: “Amo questo gioco!”
Emil Hallfredsson è tornato, con la voglia di spaccare il mondo. Lo dimostrano le sue parole, apparse sul suo profilo di Twitter: “Gara importante per noi domani, giochiamo contro l’Ascoli in casa. Io sono finalmente tornato, sono disponibile dopo aver saltato due gare. Amo questo gioco”.
Il centrocampista è un punto fisso del reparto mediano di Andrea Mandorlini, tanto importante che i tifosi l’hanno soprannominato ‘Il colosso del Bentegodi‘. Un giocatore in grado di dare il suo contributo sia con qualità che con quantità. Un giocatore abile anche a puntare la porta e a realizzare gol belli e importanti.
Domani si gioca una partita importante contro l’Ascoli. Il Verona non vuole sbagliare, per puntare alla Serie A!
M.F.

FONTE: SerieBNews.com


LE INTERVISTE
Hellas Verona, Hallfredsson: "La A? Sì, ma con questa maglia"
14.01.2012 11:30 di Federico Errante
Fonte: goal.com
Goal.com ha sentito Emil Hallfredsson, il centrocampista di Mandorlini seguito da Lazio, Napoli e Atalanta per capire qualcosa in più della straordinaria cavalcata del Verona.

Allora Emil, come ti trovi a Verona? “Per me è la città più bella d’italia, mi sento davvero a casa mia. Non ho avuto problemi di adattamento, di questo sono felice. Perciò spero di restare ancora per molto”
Eppure la Serie A farebbe carte false per averti, Atalanta, Napoli e Lazio sono sulle tue tracce… “Ricevere dei complimenti fa sempre piacere, ma la mia concentrazione è dedicata solo al rush finale con l’Hellas. Tutti i calciatori hanno l’ambizione di giocare al livello più alto possibile, ovviamente un giorno mi piacerebbe confrontarmi nel massimo campionato”.
Modestia a parte, sai di essere uno dei migliori centrocampisti della B? Cos'è scattato a Verona rispetto all’anno scorso? “Sinceramente credo sia una questione di visibilità. Da quanto vesto la maglia dell’Hellas ho sempre dato vita a buone prestazioni, solo che in Lega Pro hai i riflettori meno puntati. Il richiamo mediatico della cadetteria è di altro spessore”.
Quali sono le favorite per la promozione in Serie A? “Ci sono ancora diverse squadre in lizza per salire di categoria. Il Torino ha chiuso il girone d’andata in testa mostrando di essere una compagine attrezzata, poi ce la possiamo giocare con Sassuolo, Padova e Pescara. E non dimentichiamo la Sampdoria, nonostante le difficoltà può risalire se trova un filotto di vittorie”.
Hai dichiarato scherzosamente di aver chiesto al presidente un prolungamento del contratto fino al 2020. Ti sei innamorato dell’Hellas? Perché? “L’ambiente ti permette di sentirti a tuo agio, mi piace il contatto con la gente, la passione con cui sono vissute le nostre vicende. Ti senti davvero importante”
Avete stupito tutti con una serie impressionante di vittorie consecutive. Qual è il segreto di questo Verona? “Il gruppo si è compattato dopo le sofferenze della stagione passata. Siamo uniti, non molliamo mai. Il carattere è una componente fondamentale, lavoriamo sempre cercando di aiutarci”.
E adesso la Serie A non è più un sogno… “Questa città è caratterizzata dalla presenza di un pubblico da Serie A, che meriterebbe un premio del genere. La speranza è di dare questa soddisfazione, magari già quest’anno. Voglio tornare nella massima serie”.

FONTE: TuttoB.com


A TU PER TU
...con Hallfredsson
"Verona, obiettivo serie A. Atalanta e Napoli? Vuol dire che faccio bene. Udinese da scudetto, io tifo Milan. Juve, Magnusson farà strada"
15.12.2011 00.00 di Alessio Alaimo
Piacevole sorpresa del campionato di serie B, Emil Hallfredsson, centrocampista del Verona, potrebbe presto diventare un uomo mercato. Dall'Atalanta al Napoli, le voci di mercato si susseguono giorno dopo giorno. Ma cosa ne pensa il diretto interessato? TuttoMercatoWeb lo ha interpellato, anche per capire quanto è reale l'ipotesi di un trasferimento a gennaio.

Halfredsson, il suo bilancio?
"Personalmente sono soddisfatto, ma penso sempre a migliorare. La stagione è
stata fino a questo punto positiva, sto bene, ho sempre giocato, quindi il
bilancio non può che essere positivo".

E per il Verona, obiettivo serie A?
"Secondo me sì. Siamo quasi al termine del girone di andata, la nostra
squadra si è ben comportata contro ogni avversario. Pensiamo partita per
partita senza allargare troppo l'orizzonte temporale, e potremo toglierci
delle soddisfazioni".

La sua ex Reggina fatica.
"Risulta complicato fare delle valutazioni dall'esterno, senza conoscere la
situazione attuale. Posso solo dire che si tratta di una squadra attrezzata
per giocarsi le proprie possibilità di promozione, le difficoltà si possono
incontrare nell'arco di una stagione".

Lei è un uomo mercato. Il suo nome è accostato all'Atalanta.
"Sono concentrato solo sul campionato con l'Hellas, qui mi trovo a mio agio e ci sono tutte le premesse per ottenere obiettivi importanti. Le voci di mercato le prendo come un complimento, significa che il mio rendimento è buono".

Di lei si parla anche in ottica Napoli. Pronto per una big?
"Ogni giocatore ha l'ambizione di poter giocare al più alto livello possibile. Difficile dire se mi sento pronto o meno, in A ci sono ritmi molto alti, di certo mi piacerebbe far parte del massimo campionato"

Una citazione, per il suo connazionale della Juventus, Magnusson, è d'obbligo.
"Magnusson lo sento ogni tanto tramite Facebook, facciamo due chiacchiere quando si presenta l'opportunità. Ne ho sentito parlare molto bene, anche se personalmente non l'ho visto giocare. E' un ragazzo giovane, ha tanta strada davanti a sé"

Qual è la sua squadra del cuore?
"Sin da giovane simpatizzo per il Milan"

Chiudiamo con un pensiero alla serie A. L'Udinese riuscirà a vincere il campionato?
"Credo possa essere in lizza fino alla fine. L'ambiente comporta meno pressioni rispetto ad altre piazze, Guidolin è un bravo tecnico che gestisce un mix di giocatori giovani con caratteristiche rilevanti. Di Natale fa sempre la differenza, secondo me può ambire al tricolore"

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


«Macchè Napoli... Voglio solo l'Hellas»
EMIL HALLFREDSSON
09/12/2011
Emil è felice. Verona è l'universo perfetto di Emil Hallfredsson. La sua nuova casa. Qui la sua famiglia si è allargata. Da poco l'islandese è diventato papà. «Bellissimo momento – dice -. Il bimbo dorme sempre. E la mia ragazza è felice». Emil incarna alla perfezione lo spirito indomito dell'Hellas di Mandorlini. Vichingo impavido. Il guerriero che il Verona cercava da tempo.

Hallfredsson, tutto è perfetto. Lei leader, Verona secondo in classifica, la gente che la adora…
«Fermiamo il momento. Speriamo possa andare sempre così».
Si può fare ancora meglio?
«Meglio? Vuol dire primo posto. Io dico che dobbiamo pensare solo alla prossima partita e quindi all'Albinoleffe. Se vinciamo e il Toro perde la storia si fa davvero interessante».
In alto sale la pressione?
«No, nessuna pressione. Abbiamo i nostri obiettivi. La pressione, quella giusta, la creiamo dentro allo spogliatoio».
Il mercato parla anche di lei. Addirittura è stato accostato il suo nome al Napoli
«Davvero? Il Napoli? Io non so niente. Io sto pensando solo al Verona. Mi sento bene qua. Ho un accordo di tre anni con il presidente. E poi ho chiesto a Martinelli di prolungare fino al 2020».
Davvero? Questa è una notizia?
Ride. «No, dai stavo scherzando. Quanti anni avrei nel 2020? Ho firmato per tre anni. E mi trovo proprio a mio agio».
Magari tornerà anche in Nazionale. Forse l'Islanda riscoprirà l'importanza di avere Hallfredsson…
«Perché no? Il ct è cambiato ancora. Adesso c'è Lars Lagerback, uno svedese. Hanno mandato via quello di prima. Con lui eravamo ultimi in classifica. Secondo me in Islanda hanno pensato: Hallfredsson è andato a giocare in C. E non mi hanno più preso in considerazione. Ma credo che non conoscano bene il calcio italiano. E forse non sanno che Verona è club importante. Prima avevo raccolto 35 presenze. E poi basta. Se mi convoca quello nuovo, comunque, vediamo».
Oddio, la sua Nazionale potrebbe essere il Verona. O no?
«Verona? Mamma mia, c'ha pure una nazionale Verona? Beh, si dai, qui sapete che mi sento come a casa mia. Ma non corriamo troppo. L'ho detto: un passo alla volta. E senza esagerare». S.A.

FONTE: LArena.it


mercoledì, novembre 9th, 2011 | Posted by Orru
Verona, Halfredsson:”Con l’Hellas sono rinato, Mandorlini è stato decisivo”
Emil Hallfredsson è un centrocampista isalndese in forza al Verona ed è uno dei cardini della squsdra gialloblù di Mandorlini. Arrivato in Italia nel 2007 con la Reggina, dallo scorso anno è nella città di Romeo e Giulietta ed è subito diventato il leader. Giocatore di categoria superiore, lo scorso anno ha saputo riaprtire dalla Lega Pro per riaffermarsi in Italia dopo alcuni anni giocati un pò al di sotto delle sue potenzialità.

Alla Gazzetta dello Sport ha rilasciato un interessante intervista. Vediamo insieme alcuni passi:”All’Hellas sono rinato, quest’anno sto giocando bene e tra campionato e coppa ho già segnato 5 reti giocando tutte le partite ufficilai della squadra. Ora sono un pò stanco, deciderà il mister quando farmi riposare. Mandorlini è stato fondamentale per me e per la squadra lo scorso anno, ci ha tirato fuori da una brutta situazione”.

Il giocatore islandese poi passa a parlare di quando arrivò in Italia e del suo paese:”Arrivai a Reggio e ricordo che giocammo la prima partita di campionato con 40 gradi. Io stavo per impazzire, abituato anche a giocare ai -15 del mio paese… Con Ficcadenti mi trovai bene, fu con Orlandi e Ulivieri che ebbi dei problemi. Dell’Islanda rimpiango di non avere con me la mia famiglia, i miei amici e il freddo! Da quelle parti hanno affrontato una crisi senza precedenti qualche anno fa, ma ne sono usciti grazie ai sacrifici e di questo ne sono molto contento. Il campionato locale è molto modesto, i giocatori migliori sono costretti ad emigrare. La Nazionale? Non ci gioco da molto, il precedente C.T. non capisce niente! Ora con Lagerback spero le cose cambieranno”.
di Marco Orrù

FONTE: SerieBNews.com


NOTIZIE UFFICIALI
UFFICIALE: Hellas Verona, riscattato Emil Hallfredsson
22.06.2011 21:20 di Valeria Debbia
L'Hellas Verona rende noto tramite un comunicato ufficiale che nella giornata odierna è stato riscattato il cartellino di Emil Hallfredsson (27), precedentemente di proprietà della Reggina.

Il centrocampista islandese, che nella stagione appena conclusa ha collezionato 34 presenze e 4 reti, passa al club scaligero a titolo definitivo.

CALCIOMERCATO
Spezia, piace Hallfredsson del Verona
07.06.2011 11:15 di Redazione TLP
Il neo direttore sportivo dello Spezia, Moreno Zocchi, ha spiegato al portale cittadellaspezia.com i prossimi movimenti di mercato in casa spezzina.

Conti, Pedrelli, Buzzegoli, Bianchi, Cesarini, Casoli, se si trova l'accordo con la Fiorentina. Si riparte da questo piccolo gruppo di atleti. Fissore non rientra nei piani, Vannucchi?
"Per il primo vogliamo trovare una soluzione quanto prima sia per il giocatore che per noi. Per quanto riguarda Vannucchi ci siamo sentiti e siamo rimasti che valuteremo innanzitutto le sue condizioni fisiche come abbiamo sempre detto".

Non è un mistero che allo Spezia piaccia fra l'altro Hallfredsson . E' uno dei nomi, come ha ribadito il presidente Volpi.
"Esatto, è uno dei nomi".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com





05/05/2011
Hallfredsson si conferma “Mastino del Bentegodi”
VERONA – Emil Hallfredsson, “Mastino del Bentegodi” anche nell’ultimo match interno, è ormai a un passo dal successo nella 12a edizione del concorso promosso dal mensile di Confcommercio Verona “Il Commercio Veronese” in collaborazione con Hellas Verona. In occasione della gara contro la Spal l’islandese ha incamerato 23 voti; alle sue spalle Emanuele Berrettoni con 18 e Nicola Ferrari con 16. Più staccati Cangi, Le Noci e Scaglia (3 preferenze a testa), Maietta e Rafael (2), Garzon e Russo (1).

Ampio il margine di vantaggio dell’ex Reggina in classifica generale: per lui 205 voti e 5 primi posti; seconda piazza per Ferrari (127 voti 2 e successi di tappa), quindi Berrettoni (102 e 2); ai piedi dell’ideale podio Esposito con 94 consensi e 3 primi posti, quindi Manuel Mancini (80 consensi, per 3 volte “Mastino”), Martina Rini (53 voti), Rafael (ora a 40 preferenze), Pichlmann, che ha in cascina 34 voti, Cangi (23 e 1 primo posto) e Le Noci, decimo a quota 21.
I tifosi potranno votare da domenica per l’ultima tappa del “Mastino”, relativamente al match tra i gialloblù ed il Lumezzane.

FONTE: HellasVerona.it


Si chiama Hallfredsson l'uomo in più dell'Hellas
L'islandese nella top 11 dell'ultima giornata di campionato: "Per la categoria è un lusso"

12 apr | SPORT PAG 07 La Redazione
La top 11 della ventinovesima giornata lo mette in vetrina come uno dei gioielli più preziosi. E non sono pochi quelli che lo considerano, assieme a quel Nicola Ferrari che ha spianato la strada verso la preziosissima vittoria con la Salernitana, l'uomo in più a disposizione di Andrea Mandorlini.

Stiamo parlando di Emil Hallfredsson, che dall'arrivo di Mandorlini sembra ora completamente un altro giocatore rispetto all'opaco avvio di stagione, "tanto da essere tornato sugli standard di rendimento di due stagioni fa in Serie A quando vestiva la maglia della Reggina.

In questo momento l'islandese è un lusso per la categoria", come recita la motivazione ufficiale che gli ha permesso di far parte della selezione top 11.

La realtà è che Hallfredsson sembra davvero aver ritrovato quel passo e quella determinazione che all'inizio della stagione pareva aver smarrito. E l'ha trovata nel momento decisivo, quando l'obiettivo dei playoff è finalmente diventato un traguardo alla portata dell'Hellas.

FONTE: VeronaSera.it


CALCIOMERCATO
Hellas Verona, Hallfredsson piace al Frosinone
28.12.2010 19:15 di Valeria Debbia
Nel mirino del Frosinone - per rinforzare il centrocampo - sarebbe finito il nazionale islandese Emil Hallfredsson (26), che la Reggina in estate ha dato in prestito all'Hellas Verona con diritto di riscatto da parte della società scaligera.

FONTE: TuttoLegaPro.com


21 Dicembre 2010
Hallfredsson: “Adesso ce la giochiamo con chiunque”
Era stato uno dei colpi più attesi e di maggiore effetto. Sembrava rimasto in naftalina, invece finalmente Emil Hallfredsson (nella foto) si è ripreso tutto in una notte.
Il centrocampista islandese, infatti, è andato a segno due volte nel poker rifilato alla Pagenese. “Finalmente un successo dopo cinque pari. Anche questa volta abbiamo dato vita ad una grande partita, terminata con un punteggio rotondo. Ora passiamo un buon Natale, cercando di continuare su questa strada”.

Dopo aver segnato nei primi 45', i gialloblu hanno gestito le dinamiche del match con maggior serenità: “Il fatto di aver trovato tutti i gol in un arco di tempo ristretto ha stoppato subito le ambizioni della squadra ospite, non c’è più stato nulla da fare per gli avversari. La gara era nostra”.
Nonostante la propria maiuscola prova, l’islandese sottolinea il valore del collettivo: “Tutta la squadra ha giocato bene, in modo compatto e con aggressività”.

HELLAS VERONA, HALLFREDSSON: "A SALERNO GIOCARE COL CUORE"
Martedì 02 Novembre 2010
"Difficile spiegare una ripresa come quella col Bassano. Dobbiamo pensare solo a vincere, è l'unica cosa che conta. Serve più impegno da parte di tutti"
SANDRA' - Il gialloblù dal rendimento più costante nell'ultimo periodo è senza dubbio Emil Hallfredsson. Dopo Monza l'islandese ha continuato a perfezionare l'intesa coi compagni, cercando di migliorare anche la propria condizione: "A livello personale ritengo di aver dato vita a buone prestazioni, tuttavia la strada da percorrere è ancora lunga. Giocare sempre bene è difficile soprattutto in questa categoria, le assenze per squalifica o infortuni ci hanno penalizzato. Ho cambiato diversi compagni di reparto, ma penso solo a dare tutto. Ogni giocatore di questa rosa vanta qualità".

L'ambiente scaligero è ancora amareggiato per il pari subìto durante le ultime battute dell'11a di campionato: "E' un peccato, avremmo potuto raddoppiare e portare a casa i tre punti. Difficile spiegare una ripresa così brutta, negli ultimi trenta metri siamo mancati di lucidità".

Nel prossimo turno la squadra di Giannini farà visita ad una Salernitana alla ricerca di rivalsa dopo il ko col Bassano e l'1-1 di Cremona: "Dobbiamo pensare solo a vincere, è l'unica cosa che conta. Serve più impegno da parte di tutti, giochiamo col cuore".

FONTE: HellasVerona.it


- HALLFREDSSON primo islandese a giocare nell'HELLAS... (fonte: LArena.it - 3 Settembre 2010)
Emil, l'uomo che arriva dalla terra dei geyser
Arriva dalla terra dei ghiacci e dei geyser, getti di vapore che dalle viscere della terra sparano in aria aliti incandescenti. Splendido isolamento, silenzi senza fine,
Emil Hallfredsson è il primo islandese della storia centenaria dell'Hellas. Ha l'occhio vichingo, pelle baciata dal sole del mediterraneo e pensieri figli di contaminazioni calcistiche. Il Verona lo ha scelto per fornire Giannini di ulteriore esperienza in zona mediana. Emil, invece, ha scelto l'Hellas per provare a risalire subito la china. Vincendo una scommessa. Non facile, nemmeno impossibile, sicuramente stuzzicante.

«Lasciare la B - racconta Hallfredsson - non è stato semplice. Ho riflettuto molto, anche perché non conoscevo la storia di questa società. Quando ho capito che cosa significasse indossare la maglia del Verona, mi sono deciso ad accettare la proposta. Qui vivi emozioni da serie A. Qui vogliono vincere e basta. E il mio obiettivo è quello di tornare subito in serie B».
Vincere il campionato? Bello. Ma come si fa? Ecco la ricetta dell'islandese. «Corsa, tanta corsa. E voglia di combattere. Almeno, io sono fatto così. E ne ho fatto un mio punto forte. Spero che l'esperienza mi possa anche aiutare. In più, mi sono reso conto di essere finito in una società che vuole vincere a tutti i costi. C'è ambizione, e anche qualità. Dobbiamo fare di tutto per provare a vincere la nostra scommessa».

Hallfredsson arriva dalla Reggina. In passato, dopo gli inizi in Islanda, ha viaggiato tra Inghilterra e Norvegia. Tottenham e Lyn i suoi club. Arriva la rivelazione. «Devo molto a Ficcadenti - ammette il centrocampista -, l'allenatore che mi ha dato più di tutti. È stato lui a volermi alla Reggina, e poi mi ha permesso di capire il calcio italiano».
I ricordi non mancano. E c'è un legame forte che unisce l'uomo dei ghiacci al Belpaese. «Ho esordito in Nazionale proprio contro l'Italia. Era il 2005 e fu una bella esperienza. Qui da voi, poi, ho imparato a vivere il clima incandescente che si crea durante le partite. Un esempio su tutti? Entrare al San Paolo, giocare da avversario, restare incantato da tutto quello che c'è intorno a te. Spero di emozionarmi anche a Verona. E di farlo da subito».


- L'approdo all'HELLAS con la formula del prestito con diritto di riscatto. (fonte: CalcioMercato.it - 31 Agosto 2010)
Calciomercato Reggina, ceduto Hallfredsson al Verona
Il centrocampista islandese, classe 1984, arriva nel capoluogo veneto con la formula del prestito con diritto di riscatto
VERONA - Il Verona ha comunicato, attraverso il proprio sito ufficiale, di aver perfezionato il trasferimento dalla Reggina di Emil Hallfredsson. Il centrocampista islandese, classe 1984, arriva a Verona con la formula del prestito con diritto di riscatto.
F.S.






- Inseguito anche dal CESENA di FICCADENTI... (fonte: CalcioMercatoWeb.it - 28 Agosto 2010)
MERCATO CESENA, un islandese per il centrocampo
MERCATO CESENA – Molto attivo sul mercato il Cesena di Campedelli che in questi ultimi giorni sta tentando gli ultimi colpi per rinforzare la squadra. Il nome nuovo per il centrocampo è quello di Emil Hallfredsson, centrocampista della Reggina che i bianconeri stanno corteggiando già da tempo. Difficile però che i calabresi si privino del giocatore, vista la partenza di Carmona che ha già indebolito il reparto degli amaranto.


- Luci ed ombre anche al BARNSLEY in Inghilterra. (fonte: BarnsleyBlog.com - 7 Aprile 2010)
Emil Hallfredsson leaves; will he return?
BY OLI, ON APRIL 7TH, 2010
Mostly ‘yes or no’ style posts about player should be saved until the post season; and they will be. But this one seems appropriate to do today.

At Bramall Lane Emil Hallfredsson had a good first half. It was one of those rare performances we’ve had from him this season where he’s really looked something else. In the 4-3-3 formation we played he took up a central role, next to Butterfield and Colace. Our extra man in the middle left him free to roam, and he made the most of this.

Perhaps some good defensive work is what made his half against the Blunts, but throughout the season he has been played mostly in a wide attacking role, often on the right. He came to us advertised as a ‘winger’ but it became obvious that wasn’t totally fair. Some of his most solid games have come from the centre next to Colace (before we signed Doyle), one of which was our first game against Plymouth (the one that got cancelled) where he got his first goal.

But surely his most notable performance was against Newcastle at home. He scored our first goal, and was an image of class throughout. I intend to look at the 5 best games of the season in a few weeks, and he may well have provided us with one of those.

But that provides a rose tinted view of his period here. Some people say he’s been characterised by the games where he’s barely touched the ball, an never really featured. Certainly he’s gone missing for large parts of the season.

With two minutes until the break in Sheffield last Saturday, he spotted Cresswell breaking in behind our line. He sprinted back across, and as the Blades’ player received the pass and began eyeing up a drive across the goal’s face, the Iceman took him with a full flown slide tackle, straight through the ball and out to a corner. The tackle elicited a standing ovation from the away support behind the goal; We didn’t realise there was a catch. He tried to hobble away, and found he couldn’t, only reaching the edge of the box two yards away before collapsing.

Hallfredsson celebrates his equaliser against Newcastle.
I seem to remember he tried to pull himself past half time, coming out again. But we’d barely kicked-off when Robins saw a clear probem and took him off for Anderson.

Yesterday the news came out that his 5th metatarsal had broken. Yes, the bone that kept Rooney and others out of World Cup 2006 had broken when Cresswell accidently stood on his sliding foot. His season is now over, and Hallfreddo has either returned to Reggina for treatment, or he remains receiving it in Yorkshire. Either way, his loan expires before he will be fit.

In his season long loan from Italian club Reggina he’s played 2179 minutes of football and has scored 4 goals (or so says football.co.uk).

Question is, has he done enough for you. He’s not become a fans favorite, and he hasn’t earned himself a chant. Perhaps he hasn’t achieved enough for you, or perhaps the promise of talent that comes out from time to time has been enough. I certainly think we saw his best near the start of the seaso, which puts him at a disadvantage.

So, this poll is simple. Give a ‘yes’ is you think he’s worth signing, and ‘no’ if you think he isn’t. I understand that the real answer is probably a lot more complicated, involving finances and transfer fees, but try and simplify it down to either a thumbs up or a thumbs down, then comment explaining why you’re right, and what he’s about in your eyes.


- Il BARNSLEY ingaggia Emil... (fonte: TuttoMercatoWeb.com - 9 Agosto 2009)
EUROPA
UFFICIALE: Reggina, ceduto Hallfredsson al Barnsley
di Francesco Caputo
Il Barnsley ha ufficializzato l'ingaggio di Emil Hallfredsson (25) dalla Reggina. L'islandese si trasferisce in Inghilterra con la formula del prestito con diritto di riscatto a fine stagione.


- La scheda di HALLFREDSSON sul sito del BARNSLEY (fonte: BarnsleyOne.com - 6 Agosto 2009)
EUROPA
Emil Hallfredsson set to complete loan deal
Written by Mark Stokes
Barnsley aim to complete a season long loan deal shortly for Reginna's Emil Hallfredsson.

Hallfredsson, 25, is an Icelandic international and was once at Tottenham Hotspurs where he played a key part in their 2005-06 Premier League Southern Reserve title win.

The 6' 1" winger signed for Italian Serie A club Reginna in 2007, making 32 league appearances.

Barnsley manager Simon Davey said, "We have been tracking Emil for some time and have now agreed with Reggina to sign him initially on loan although we have a deal in place to make that permanent next summer.

"We are now discussing terms with Emil and hopefully that will all be concluded soon."

In March he said in the Scottish Sunday Mail, "I went to Spurs when I was 19 but never got a chance.

"Then I went out on loan to Sweden and played well for Malmo, scoring goals. Scouts from Reggina watched me and a year later took me to Italy from Oslo.

"My experience in England was so disappointing, I just didn't get a chance and would like to go back and try it again.

"Jol signed me on January 1 then 13 other players came in after me. I was the first player in but they forgot about me.

"It was difficult because I had left my family and my club Hafnarfjordur, where I was just semi-pro. I never got near Spurs' first-team and it wasn't much of an experience.

"It was a big step but it didn't work out for me in England. Eventually I would like to come back to the UK."

Well it seems he has got his wish and looks likely to be spending the season at Barnsley and hopefully proving a point or three!


- Conteso fra CHIEVO e BARNSLEY... (fonte: CalcioMercato.it - 5 Agosto 2009)
Spalla a spalla clivense con gli inglesi
Il Chievo pensa sempre a Emil Hallfredsson della Reggina, corteggiato dal Barnsley
VERONA - Il Chievo deve registrare la concorrenza degli inglesi del Barnsley (seconda divisione) per Emil Hallfreôsson. Il mancino della Reggina piace molto ai clivensi, che però non si sono accordati con il presidente calabrese Lillo Foti.
L.S.


- HALFREDSSON e i rigori: un rapporto difficile! (fonte: La Repubblica - 14 Novembre 2008)
L'islandese della Reggina
MAURIZIO CROSETTI PER LA REPUBBLICA
Un islandese a Reggio Calabria, passando per Udine, può combinarne di tutti i colori. È la storia di Emil Hallfredsson, roccioso centrocampista della Reggina che l´altro ieri ha saputo sbagliare due rigori decisivi in Coppa Italia contro l´Udinese: tra casa sua a Reykiavik e quel maledetto dischetto al "Friuli" ci sono più o meno tremila chilometri, che il buon Emil ha percorso metro dopo metro per non arrivare da nessuna parte. Tipo bizzarro, l´islandese di Calabria. Un paio di suoi hobby avrebbero dovuto mettere sull´avviso la Reggina: «Amo nuotare con gli squali e giocare a golf di notte». I tifosi lo chiamano "Halfy", lui è un po´ scarpone ma pieno di buona volontà: ci ha provato anche col calcio inglese, nel Tottenham, ma non giocava mai. Forse provarono a farlo calciare dagli undici metri. Pare che a Reggio, in pieno inverno, Emil vada in giro in t-shirt e bermuda: non teme i rigori (dell´inverno).

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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