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HELLAS VERONA 4-0 PAGANESE: MANDORLINI dedica la vittoria al patròn MARTINELLI che Mercoledì sarà ancora sotto ai ferri. CREMONESE agganciata e a 6 punti c'è la REGGIANA ed i playoff...

Pubblicato da andrea smarso lunedì 20 dicembre 2010 23:15, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento

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LE IMPRESSIONI
C'era da vincere e s'è vinto, ogni altra considerazione non può che essere vuoto eserczio di retorica: dopo 5 pareggi finalmente una vittoria per chiudere degnamente questo 2010 orribile e beffardo per il VERONA.
3 punti per levarsi, almeno momentaneamente, dalla zona playout e agganciare la CREMONESE (altra delusa del Girone A) a 6 punti dalla REGGIANA all'ultimo posto playoff: mal comune mezzo gaudio? Non proprio... Ripartiamo da qui per rimontare e centrare almeno l'obiettivo minimale della stagione.

P.S: SELVA, molto probabilmente all'ultima segnatura con la maglia scaligera, non ha preso per niente bene la sostituzione ad un quarto d'ora dalla fine; non ha degnato di uno sguardo il mister e la panchina e ha infilato immediatamente il tunnel per gli spogliatoi gettando a terra pure il giaccone portogli da un magazziniere... Brutto gesto e poco rispetto per chi l'ha sostituito: da uno come lui, giocatore esperto anche a livello internazionale, una caduta di stile che non gioverà di certo [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]


Highlights Hellas Verona-Paganese

HELLAS VERONA 4-0 PAGANESE
MANDORLINI modifica la mediana gialloblù attuando una sorta di rombo con ESPOSITO davanti alla difesa, il rientrante HALLFREDSSON e MANCINI a fare le ali rispettivamente a sinistra e a destra e LE NOCI sulla trequarti a suggerire per SELVA e PICHLMANN.
Prudente 5-3-2 per gli avversari di mister CAPUANO oggi in maglia rossa: i campani cercheranno di ingabbiare le manovre gialloblù e poi ripartire in contropiede.

Primi minuti inguardabili per i tifosi scaligeri; la squadra di casa non è serena in campo e si vede: passaggi sbagliati, fondamentali improbabili e movimenti in completa confusione.
Al 13° CANGI in azione tambureggiante sulla destra sfugge a PANINI (probabilmente con un fallo di mano non rilevato dal guardalinee) e la mette in mezzo dove SELVA la tocca per l'accorrente HALLFREDSSON che di sinistro 'uccella' GINESTRA tuffatosi in colpevole ritardo: la palla entra ed il VERONA è in vantaggio.
Minuto 17 l'HELLAS raddoppia: MANCINI crossa in area, SELVA incorna a rete ma GINESTRA con un mezzo miracolo la ribatte; LE NOCI è il più lesto: vede la palla ballonzolare vicino al portiere e si fionda a depositare alle spalle dello stesso.

Alla mezz'ora CANGI cerca VERGINI ma TORTORI è in agguato e per poco non ne approfitta sul ribaltamento di fronte PICHLMANN serve HALLFREDSSON a sinistra, pronto il tiro dell'islandese che segna il secondo gol personale e la trippletta alla PAGANESE.
A tempo scaduto da un minuto c'è ancora spazio per un altro gol del VERONA: triangolo LE NOCI-MANCINI-LE NOCI palla a SELVA (partito in offside passivo) che a porta vuota firma il poker.

I gialloblù tornano in campo appagati e subiscono inizialmente gli avversari: al minuto 51 RAFAEL salva la porta scaligera con un balzo prodigioso su colpo di testa di CUOMO.
Al 15° HALLFREDSSON in percussione centrale chiama al tiro LE NOCI, palla fuori di molto... La PAGANESE fa quello che può ma è chiaro che il pesante parziale impone agli più miti consigli: al 71° e al 74° i campani sparano un paio di palloni ampiamente fuori dallo specchio.
Minuto 80: cerca gloria anche FERRARI (entrato al posto di SELVA) con un tiro senza pretese bloccato da GINESTRA.
All'88° PICHLMANN non deve far altro che spingere la palla in porta su un gran traversone di FERRARI ma si fa ipnotizzare da GINESTRA.
Due minuti dopo il 90° FERRARI dopo una discesa di 60 mtri avrebbe la palla buona per il quinto gol ma sparacchia malamente in bocca al numero uno avversario.

L'album fotografico di Hellas Verona 4-0 Paganese in aggiornamento...

[DICONO]
MANDORLINI sul 4 a 0 rifilato alla PAGANESE: «Una vittoria importante che dedichiamo al presidente MARTINELLI che Mercoledì subirà un intervento chirurgico... Buon VERONA? Fin'ora non abbiamo raccolto quanto seminato, ora vediamo che succederà tra mercato e futuro, speriamo di riuscire a recuperare il terreno perduto nelle 16 partite che mancano abbandonando quanto prima le zone basse della classifica. LE NOCI trequartista? Stiamo cercando soluzioni alternative, Beppe s'è disimpegnato bene così come MANCINI in quella psizione quando GARZON ha sostituito LE NOCI...» (RaiSport1)


GIOCO PRONOSTICI:
...E 'stò giro festeggio pure io (e pienamente visto che finalmente ha vinto pure l'HELLAS) e festeggiano con me anche GEDE e SANDRO: tutti campioni di giornata con 6 punti.

Il 'solito' ARK siferma un punto dietro entre in coda con 2 punti è Sfigadòn BRUNI.

In classifica generale allunga ARK su POSE e si porta a 3 punti: è iniziata la fuga?

Postate qui i pronostici per la prossima giornata e buona fortuna a tutti!

CLASSIFICA DI GIORNATA
6 - Gede, Sandro, Smarso
5 - Ark
4 - Martino, Bridget
3 - Ciri, Mister Loyal, Pose
2 - Bruni

CLASSIFICA GENERALE
85 - Ark
82 - Pose
75 - Bridget
74 - Sandro
73 - Bruni
71 - Smarso
67 - Martino
62 - Gede
59 - Ciri, Mister Loyal

CLASSIFICA PRECEDENTE
80 - Ark
79 - Pose
71 - Bridget, Bruni
68 - Sandro
65 - Smarso
63 - Martino
56 - Ciri, Gede, Mister Loyal

RECORD DI STAGIONE
Punteggio massimo in una giocata: Martino (10)
Max. numero di pronostici azzeccati: Ark, Bridget, Martino, Mister Loyal (7)
Max. numero di risultati azzeccati: Martino, Pose (4)
Punteggio minimo in una giocata: Ark, Bruni, Sandro (0)

ALBO D'ORO CAMPIONI
2009/2010 Martino
2008/2009 RobRoy
2007/2008 L. Bruni F.C.
2006/2007 Ark (Ex-Alberto)
2005/2006 Ark (Ex-Alberto)
2004/2005 Ark (Ex-Alberto)
2003/2004 Ark (Ex-Alberto)


Radiografia del Gol gialloblù 2010/2011
GiocatoreAmic.CoppaCamp.Tot.
LE NOCI101617
PICHLMANN12-416
HALLFREDSSON1-45
ESPOSITO--22
MANCINI1-12
MARTINA RINI--11
VERGINI--11
SELVA5-16
FERRARI163-19
SCAPINI7--7
CANGI4--4
BERRETTONI4--4
TORREGROSSA3--3
GARZON3--3
PAGHERA1--1
VRIZ2--2
ABBATE1--1
SCAGLIA1--1
RUSSO3--3

[IN BREVE A PIÉ PAGINA]
NBA: I LAKERS sbancano i RAPTORS...
SERIE A: NAPOLI e LAZIO dietro il MILAN! Dopo la vittoria del Mondiale in casa INTER si litiga: BENITEZ sbotta e MORATTI lo bacchetta...
LIGA SPAGNOLA: Goleada del BARÇA ma il REAL tiene...
BUNDESLIGA: BAYERN cinque gol in trasferta!
Stuttgart - Bayern München 3:5 Alle Tore & HighlightsLakers vs. Raptors Game RecapReal Madrid vs Sevilla 1 0


[RASSEGNA STAMPA]
Il Punto sulla Lega Pro, Prima Divisione - Torna in auge il Sorrento, bene anche l'Alessandria
Nella prima di ritorno vincono le prime quattro che allungano sulle inseguitrici. Rinviata Monza-Pergocrema.
di Carlo Felice Balduzzi
21/dic/2010 17.38.00
COSA E' SUCCESSO – Il Gubbio non perde colpi e batte anche la Cremonese 1-0, rimediando alla figuraccia dell’andata (era finita 5-1 per i lombardi), e mantiene vetta e tre punti di vantaggio sul Sorrento, che sfodera una grande prestazione battendo ben 4-1 la Salernitana, che nel frattempo scivola sempre più giù e il cui allenatore Breda è in bilico. Vince anche la Spal 1-0 con il Bassano mentre al Moccagatta è andato in scena il “simil derby” Alessandria-Spezia, terminato 3-1 per i padroni di casa. Dietro si bloccano Reggiana e Sudtirol che pareggiano tra di loro 2-2, risultato favorevole alla Reggiana che conferma il proprio quinto posto. Rilancia invece le sue ambizioni il Lumezzane che batte 4-1 il Pavia sfoderando una grande prestazione. In coda pessima ennesima sconfitta per la Paganese che esce sconfitta 4-0 dal redivivo Verona. 1-1 infine tra Ravenna e Como mentre Monza-Pergocrema è stata rinviata.

IL TOP – Sorrento. Dopo un paio di partite ben giocate ma senza vittorie torna a gioire la squadra campana e il suo capocannoniere Paulinho, autore dell’ennesima doppietta. Inoltre l’avversario non era proprio dei più docili, ma i rossoblù non si sono fatti intimidire dal goal subito e hanno saputo rimontare e dilagare.

IL FLOP – Paganese. Che non fosse destinata a fare un gran campionato lo si era capito da tempo. Eppure questo 4-0 subito dal Verona, non una delle squadre più in forma, sembra fino esagerato per una squadra che, al momento, vede lontanissima la zona play-out.

LA SORPRESA – Alessandria. Ottima prestazione per i grigi che stanno sorprendendo un po’ tutti nelle ultime settimane e militano ora stabilmente al terzo posto. La bella vittoria in casa contro i rivali dello Spezia, insomma, fa sognare un po’ tutti i tifosi.

TOH CHI SI RIVEDE – Verona. Risaliva al 17 ottobre l’ultima vittoria della squadra veneta. Di lì in poi una valanga di pareggi e qualche sconfitta in nove giornate. Poco, pochissimo per una squadra che puntava alla promozione. Eppure questo 4-0 riaccende in qualche modo le speranze del popolo veronese, vista anche la classifica molto corta.

LA CHICCA – Monza-Pergocrema è stata rinviata a causa delle potenti nevicate che hanno investito la Brianza in questi giorni.

FONTE: Goal.com


NEWS
Verona, 0:09
CALCIO, LEGA PRO: 1/A DIVISIONE, VERONA-PAGANESE 4-0
Il Verona si impone per 4-0 sulla Paganese, nel posticipo del 18/o turno del Girone A di 1/a Divisione di Lega Pro. Le reti, tutte nei primi 45', portano la firma di Hallfredsson autore di una doppietta al 13' e al 33', Le Noci al 17' e Selva al 45'. Con questo risultato, i veneti agganciano la Cremonese, a quota 21 punti in classifica

FONTE: Repubblica.it


Martedì 21 Dicembre 2010
Verona, troppo facile: Paganese inesistente
di Matteo Oxilia
VERONA - Dedicata al presidente, La vittoria è tutta per lui, per Martinelli che presto finirà sotto ai ferri. «La dedichiamo a lui, perché dovrà subire un intervento delicato e gli stiamo vicini». Se il primo tempo rispecchia l’anno che verrà, beh allora alla grande. L’Hellas schianta la Paganese 4-0 e fa tutto nella prima frazione con doppio Hallfreddson, Le Noci e Selva. Con una prova di forza e concretezza che non si vedeva da tanto.

E finalmente Mandorlini vince. «La partita si è messa subito bene, tante occasioni che hanno ripagato quelle non arrivate nelle ultime cinque gare. Non riuscivamo mai a sbloccare o chiudere. In sei gare abbiamo creato sempre tanto, e oggi siamo stati premiati nella maniera giusta. Comunque oggi siamo contenti per la vittoria ma ci mancano dei punti. Che peso specifico dare a questa vittoria? Innanzitutto è per il presidente che verrà operato. E’ di sicuro una vittoria importante, ma pensiamo alle prossime 16 gare e vediamo. Forse abbiamo avuto qualche errore di sufficienza stasera (ieri, ndr), anche se il campo era pessimo e non era facile controllare. Siamo stati però bravi nell’essere cattivi al punto giusto». Mandorlini va, bacia e abbraccia i suoi ragazzi e pensa ai 21 punti da cui ripartirà. Il neo? Selva infuriato per il cambio che sbatte per terra il giaccone e se ne va sotto la doccia. Ma la sosta farà bene a tutti. (ass)

FONTE: Leggo.it


LEGA PRO
Hellas Verona, Mandorlini: "La vittoria doveva arrivare prima"
21.12.2010 09.09 di Elisabetta Zampieri
E' un Mandorlini contento a metà quello che si è presentato in sala stampa al termine della vittoria contro la Paganese nel posticipo del lunedi. Il Verona ha portato a casa la prima vittoria del nuovo corso, ma il tecnico gialloblù si rammarica per non aver agguantato prima i tre punti: "Siamo contenti per i tre punti ottenuti oggi ma la vittoria doveva arrivare prima. Abbiamo giocato delle buonissime gare contro formazioni molto più forti di questa e purtroppo non siamo riusciti a portare a casa il risultato. Teniamoci i tre punti di oggi come un nuovo inizio" - ha poi continuato Mandorlini - "Da qui alla fine del campionato abbiamo 16 partite, vediamo quello che succederà. Ora dobbiamo pensare a correre in fretta per uscire dalle ultime posizioni, poi vedremo. Il mercato? Ho già parlato con chi di dovere e chiesto quello che secondo me serve a questa squadra. Certo è che il mercato non è solo in entrata. A gennaio vedremo quello che succederà".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


21/12/2010
Vittoria con dedica «Per il presidente»
LA PALLA AL MISTER. Soddisfazione dopo il successo con i campani
Mandorlini applaude la squadra e pensa a Martinelli «Dovrà sottoporsi a un intervento, siamo tutti con lui»

Il Natale che si aspettava. Il Verona riscopre l'orgoglio Hellas e regala ad Andrea Mandorlini attimi di felicità. I primi. Dopo la pausa il tecnico chiamato per risollevare le sorti del malato gialloblù capirà se la notte di ieri ha offerto solo temporanee illusioni. Di fronte c'era l'ultima della classe e Selva e compagni hanno fatto di tutto per rendere facile la serata prenatalizia. Mandorlini ha osservato in silenzio. Ha corretto quello che c'era da correggere. Ha lavorato, probabilmente, in prospettiva. Perché quella che porta a casa è una vittoria che si dimentica in fretta. La prima dopo sei partite. Voluta, aspettata, sofferta. Poteva e doveva arrivare prima. Il Verona torna comunque in corsa. Non si sa ancora per cosa. Ma si rimette in moto.
Mandorlini, tutto fin troppo facile?
«Si è messa bene da subito. Abbiamo creato e concretizzato, la squadra ha fatto quello che doveva fare. Abbiamo provato Le Noci trequartista. Poi si è alternato con Mancini. Stiamo sperimentando. I giocatori di qualità non ci mancano. E noi abbiamo bisogno di tutti».
Quale valore dà a questa vittoria?
«Siamo ripartiti, volevamo ripartire. Adesso sarà fondamentale uscire da questa situazione il prima possibile. Io, però, voglio dedicare la vittoria al nostro presidente. Mercoledì si sottoporrà ad una operazione delicata. Gli siamo tutti vicini».
Altri pensieri?
«Nonostante i tre punti non posso dimenticare le ultime cinque partite. Purtroppo abbiamo creato sempre molto, senza concretizzare come avremmo voluto. Ne avessimo vinte tre su cinque ci sarebbe stato comunque da recriminare. Figurarsi non vincerne neanche una».
La sosta arriva al momento giusto?
«Arriva e la accettiamo. Le feste ci serviranno per rifiatare. E poi c'è il mercato. Con la società ho già parlato. C'è l'intenzione di fare qualcosa per migliorare la squadra. Cercheremo di cogliere le occasioni migliori per la nostra squadra».
Che Natale sarà?
«Ripeto, sono felice per la prima vittoria della mia gestione, ma allo stesso tempo resta l'amarezza per le tante occasioni perdute».
Oggi il Verona è a soli sei punti dalla zona playoff.
«E io dico che abbiamo sedici partite a disposizione per riscattarci e tornare in alto. La vittoria contro la Paganese rende il nostro futuro leggermente migliore. Ma abbiamo ancora molto da fare. Credo che la strada imboccata sia quella giusta».
La Paganese, però, era arrivata a Verona in difficoltà
«D'accordo. Ma noi anche contro Sorrento, Lumezzane, Spal e tutte le altre le nostre occasioni da gol le abbiamo sempre creato. Questo penso sia un dato di fatto incontestabile. Non guardiamo indietro, seguiamo la nostra strada. Sappiamo di avere raccolto poco. Sicuramente meno di quanto avremmo meritato. Ora riposiamo e permettetemi ancora di fare un grosso in bocca al lupo al nostro presidente».
Simone Antolini

21/12/2010
Hallfredsson tra gol, rap e l'Islanda lontana
A BOTTA CALDA. La felicità di Le Noci che ha ritrovato la via della rete dopo un periodo nero. «Ho sbagliato un rigore da tre punti ma ho sentito la fiducia dei compagni»
«Le partite del Verona non si vedono nella mia terra, i miei parenti seguono solo qualcosa via internet Spero ci siano riusciti con la Paganese»

Poco importa come è arrivato il gol. Contava metterla dentro. E vincere. È gioia doppia per Giuseppe Le Noci che nella goleada dell'Hellas ritrova la via della rete e riscatta un periodo non certo felice. «È stata una partita perfetta, ci voleva - sorride l'attaccante - con un grande Verona che non ha rischiato quasi niente. E in più è arrivato il gol che non può che rendermi ancora più felice».
Una partita senza storia che ha visto finire nella porta avversaria tutte le occasioni della squadra gialloblu. «In effetti abbiamo creato meno occasioni di altre volte ma le abbiamo sfruttate quasi tutte - continua Le Noci - siamo stati cinici e poi sul due a zero tutto è diventato più facile».
Una vittoria per scacciare i cattivi pensieri, della squadra e del capocannoniere del Verona. «Sono stati dei giorni particolari - conferma - sbagliare un rigore da tre punti è stata dura ma ho sempre sentito la fiducia dei miei compagni, del mister e della società, ho cercato di non ascoltare le critiche di lavorare duro in allenamento».
Un gol importante e un assist per Andy Selva che forse non tutti avrebbero scelto al posto di cercare la rete personale. «Io sono fatto così - ammette - non so se sia un bene o un male ma cerco sempre di pensare anche agli altri, e in quel momento Selva era messo meglio di me. È ovvio che sono contento di segnare ma è la squadra a contare più di tutti, e non sono parole e frasi fatte, ci credo davvero». Per ripartire alla grande e sperare in un girone di ritorno diverso dall'andata. «Questa vittoria ci voleva, non vogliamo esaltarci ma era importante fare i tre punti. Siamo scesi in campo determinati - prosegue l'attaccante - sapevamo che era una partita da non sbagliare e il mister ci ha trasmesso la giusta grinta e tranquillità».
Vittoria e gol, con una dedica particolare. «Il successo è per il presidente, sappiamo tutti quanto ci tiene a questa squadra e non ci fa mai mancare il suo appoggio. La dedica per il gol? Quella è per tante persone - spiega Le Noci - per tutti quelli che mi sono stati vicini in un periodo difficile, la società, i miei compagni, il mister. Oltre naturalmente alla mia famiglia e a mia moglie».
Altri gol e altre dediche, questa volta le reti sono due e la dedica di Emil Hallfredsson è molto più lontana. La botta di sinistro dal limite ha trovato un Ginestra impreparato, il diagonale alla mezz'ora su assist di Pichlmann non ha dato scampo al portiere campano.
«La mia famiglia in Islanda non riesce sempre a vedere le mie partite - conferma il centrocampista - però su qualche sito internet ogni tanto ci riescono, magari vedranno anche i due gol contro la Paganese e saranno felici anche loro come lo sono io».
Nessuna gratificazione personale però perché Hallfredssson pensa solo al Verona e ad un futuro del tutto diverso per la squadra allenata da mandorlini.
«Bene la vittoria, così passiamo un Natale sereno, noi la società e i tifosi, ma da gennaio in poi dobbiamo fare sempre meglio e cambiare la nostra stagione». Il primo successo di Mandorlini con il Verona potrebbe dare la svolta alla stagione dell'Hellas. «Deve, non potrebbe - chiarisce - siamo contenti ma non possiamo fermarci. Siamo stati bravi e fortunati a sbloccarla subito, poi dopo il due a zero loro erano morti». Era vivo più che mai invece il sinistro del forte centrocampista islandese che con la sua doppietta ha chiuso la partita. «Sono contento, è la mia prima doppietta in Italia. Che musica ascolto? - risponde a chi gli chiede cosa suonano le grandi cuffie che ha sulle orecchie - sono venuto alla partita ascoltando rap e mi sa che è meglio ascoltarlo anche la prossima volta».
Luca Mazzara

FONTE: LArena.it


ALTRE NEWS
Paganese, maledetto "mal di straniero"
21.12.2010 19:15 di Gianluca Pepe
Piove sul bagnato in casa Paganese. Gli azzurrostellati hanno chiuso l'anno solare con una sonora sconfitta, maturata sul difficile campo dell'Hellas Verona. Gli scaligeri hanno dominato in lungo in largo ed alla fine il 4 a 0 finale è giusto e meritato. Per la Paganese è la tredicesima sconfitta stagionale, la decima sconfitta in dieci gare disputate lontano dal "Torre". La gara è finita in goleada ed ha fatto fare a tutto il popolo paganese l'ennesima brutta figura davanti alle telecamere di Rai Sport, dopo quanto accaduto, fuori dal campo, nel derby di Salerno trasmesso in diretta nazionale.

Gli azzurrostellati sono scesi in campo con grinta e determinazione, ma alla fine il solo Loris Tortori è stato capace a farsi rispettare dagli avversari. Chiamatelo Verona contro Tortori, chiamatelo Verona e Ginestra contro Tortori, chiamatelo Verona e Paganese contro Tortori: il solo attaccante scuola Lazio è stato l'unico a mostrare di avere gli attributi anche quando la partita era già segnata ed il tabellino dei marcatori parlava chiaro. Il giovane attaccante nativo di Roma ha dimostrato ancora una volta tutto il proprio potenziale, espresso anche nella trasferta di Bolzano culminata con il gran bel goal da 25' metri che concesse il momentaneo pareggio ai suoi. Ma Tortori ha predicato nel deserto, mentre tutti i suoi compagni si lasciavano andare a goffi errori che hanno caratterizzato l'andamento della gara, vedi la clamorosa papera di Ginestra sul primo goal del veronese Halfredsson, che ha lasciato partire dal limite una conclusione non da lui che si è comunque andata ad infilare sotto le braccia mal posizionate del portiere azzurrostellato. Di questo errore la Paganese non ne aveva proprio bisogno, e lo dimostra il proseguio del match con l'Hellas che detta i tempi del gioco andando in rete altre tre volte, trovando inspiegabilmente la via spianata verso la porta liguorina. Nel secondo tempo, con la vittoria in cascina, il Verona ha avuto pietà della Paganese lasciandosi andare al Tiqui Taca stile Barcellona.

Per la Paganese oltre al danno arriva puntuale la beffa, o meglio le beffe: infortunati Casisa, Ingrosso e Tedesco, quest'ultimo costretto a ricoprire il ruolo di difensore nel Torello della difesa scaligera. Difficile guardare avanti con ottimismo, in quanto questi risultati pesano e non poco sul morale del singolo giocatore, e non siamo noi ad insegnarlo. Se poi la sconfitta arriva anche dagli errori del singolo, cambia ben poco. Ginestra sul primo goal si è lasciato andare ad un errore da "Paperissima", anche se in fin dei conti non grava su di lui la colpa della sconfitta. Ma Ginestra non era arrivato a Pagani per compattare una difesa scoordinata nei movimenti? Ginestra non era arrivato a Pagani perchè a detta di Capuano "serviva un delinquente in porta, perchè prima c'era un ragazzino (Gabrieli, ndc)"? Sono domande a cui non tutti riescono a darsi una risposta. Non si riesce a capire neanche perchè la società abbia deciso di presentare la domanda di ripescaggio, con il conseguente grande esborso economico, se poi si sapeva che si sarebbe andato a costruire una squadra senza risorse importanti? Sono gli stessi errori che si ripetono anno dopo anno, in contemporanea con le numerose ed abituali brutte figure. Ci sono squadre, giusto per citarne alcune, che con un badget limitato costruiscono squadre importanti. Facciamo l'esempio di Gubbio e Foggia: gli eugubini hanno costruito una squadra con i migliori giovani delle migliori Primavere italiane, grazie al dt Gigi Simoni; i Satanelli hanno seguito lo stesso metodo del Gubbio mettendo mano al portafoglio solo per l'allenatore, il grande Zdenek Zeman. E la classifica intanto sorride ad entrambe.

E questo è un dato che deve far riflettere in vista di un mercato di gennaio che si preannuncia all'insegna dei grandi esborsi economici per salvare questa squadra tanto in difficoltà. Ne vale davvero la pena, sapendo di commettere gli stessi errori l'anno prossimo in caso di salvezza? Vale davvero la pena investire capitali per preservare una categoria che l'esperienza, e sottolineamo l'esperienza, dimostra che non si può affrontare? Queste domande ben presto avranno bisogno di una risposta, perchè gli azzurrostellati soffrono in campionato e continuano a non mettere fieno in cascina dopo aver fatto 10 punti nelle primissime partite. La Paganese a Verona ha ricevuto l'ennesima dimostrazione della propria fragilità difensiva e della propria anemia in attacco.

Infine, troviamo spazio per un dato curioso: la Paganese è stata affossata per ben tre volte da calciatori stranieri. Era successo con l'esterno Rodriguez del Pergocrema, autore di una doppietta nella gara vinta dai suoi al "Torre", era successo con l'argentino Gomez, attaccante del Gubbio, anch'egli autore della doppietta che permise al Gubbio di espugnare Pagani. E' successo ieri anche con l'islandese Halfredsson: il centrocampista proveniente dalla "Terra del Ghiaccio e del Fuoco" ha messo a segno una doppietta che non si è dimostrata decisiva ai fini del risultato ma che indubbiamente gli riconsegnerà quel pizzico di fiducia nei propri mezzi necessario per rialzare le sorti dell'Hellas.

RISULTATI E CLASSIFICHE
Posticipo 1^ Divisione, poker del Verona alla Paganese
Verona-Paganese 4-0

20.12.2010 22:33 di Redazione TLP
Il posticipo di 1^ Divisione - girone A - tra Hellas Verona e Paganese è terminato con un rotondo 4-0 in favore dei padroni di casa.

Le quattro reti sono state realizzate tutte nel primo tempo con doppietta di Halfredsson (13' e 31'), Le Noci al 17' e a tempo scaduto (46') sigillo di Selva.

FONTE: TuttoLegaPro.com


21/12/2010 - 13:22
Cordoglio Hellas per Enzo Bearzot
Il calcio italiano piange la scomparsa del c.t. di Spagna '82, che si è spento questa mattina a Milano all'età di 83 anni

21/12/2010 - 00:13
Hallfredsson: "Continuare su questa strada"
"Il fatto di aver trovato tutti i gol in un arco di tempo ristretto ha stoppato subito le ambizioni della squadra ospite, non c'è più stato nulla da fare per gli avversari"
VERONA - Grande prestazione dell'Hellas Verona nella prima sfida del girone di ritorno: un 4-0 maturato grazie ad un primo tempo di spessore, in cui Emil Hallfredsson è andato a segno due volte. "Finalmente un successo dopo cinque pari. Anche oggi abbiamo dato vita ad una grande partita, terminata con un punteggio rotondo. Ora passiamo un buon Natale, cercando di continuare su questa strada".

Dopo aver segnato nei primi 45', i gialloblù hanno gestito le dinamiche del match con maggior serenità: "Il fatto di aver trovato tutti i gol in un arco di tempo ristretto ha stoppato subito le ambizioni della squadra ospite, non c'è più stato nulla da fare per gli avversari. La gara era nostra".

Nonostante la propria maiuscola prova, l'islandese sottolinea il valore del collettivo: "Tutta la squadra ha giocato bene, in modo compatto e con aggressività".
Ufficio Stampa

20/12/2010 - 23:55
Mandorlini: "Andiamo avanti con convinzione"
"Questa squadra e tutti noi avremmo meritato molto di più già da qualche tempo. Ora è arrivato il primo successo, bisogna dargli continuità"
VERONA - Al sesto tentativo l'Hellas Verona targato Mandorlini ha centrato il successo. Poker al "Bentegodi" per i gialloblù, che hanno compiuto un bel passo in avanti in classifica superando la Paganese fanalino di coda: "Finalmente. Sono contento, questa squadra e tutti noi avremmo meritato molto di più già da qualche tempo. I ragazzi hanno dato vita a partite migliori di questa contro avversarie più attrezzate, negli errori ci abbiamo sempre messo del nostro, tenendo comunque il pallino del gioco sia contro le prime che con le ultime. Ora abbiamo trovato il bottino pieno, bisogna dargli continuità. Andiamo avanti con convinzione".

Una vera e propria boccata d'ossigeno per Garzon e compagni, da prendere come punto di partenza per il nuovo anno: "Consideriamo tutti gli aspetti positivi e godiamoci una settimana di tranquillità, per poi tornare al lavoro in vista del match col Como. Ci aspettano sedici gare, sono molti punti a disposizioni. Ci sono margini per migliorare".

Il tecnico romagnolo stoppa immediatamente i facili entusiasmi, mantenendo i riflettori puntati sui fatti concreti: "La partita della svolta poteva essere la prima con la Spal capolista o quella col Sorrento, caratterizzata dal nostro vantaggio. Oggi abbiamo vinto una partita apparentemente facile, ma l'ansia di ottenere la vittoria non era un elemento da sottovalutare".
Ufficio Stampa

20/12/2010 - 22:30
Hellas Verona-Paganese 4-0
I gialloblù chiudono il 2010 con la 2a vittoria interna in campionato: pratica archiavata nel primo tempo grazie ai gol di Hallfredsson (doppietta), Le Noci e Selva
VERONA - Garzon e compagni chiudono il 2010 con una vittoria, la seconda al "Bentegodi" in questo campionato. La Paganese rimedia il decimo ko in altrettante trasferte: i gialloblù chiudono la pratica già nella prima frazione, con due reti di Hallfredsson (13', 31') ed ai gol di Le Noci (17') e Selva (46').

Mandorlini sostituisce lo squalificato Martina Rini con Hallfredsson, in panchina torna Matteo Scapini assieme a Da Vià ed Emerson. Capuano, costretto a rinunciare a Sciannamè, schiera un 3-4-2-1 con Triarico e Tortori alle spalle dell'ex Real Marcianise Tedesco.

Hellas in vantaggio al 13': Cangi ruba palla sulla destra a Panini e mette al centro, Selva appoggia per Hallfredsson il cui sinistro dal limite batte Ginestra. Il raddoppio arriva poco dopo: stacco di testa dell'attaccante sammarinese su cross dell'ex Gallipoli, l'estremo difensore campano devia sul palo, Le Noci trova il tap-in vincente. Grosso rischio per la retroguardia gialloblù alla mezzora con Tortori che quasi approfitta di un passaggio verso il centro di Cangi. Pochi istanti dopo Hallfredsson, servito in contropiede da Pichlmann, firma con un diagonale il 3-0 per la formazione di Mandorlini. In recupero recupero triangolazione Le Noci-Mancini, l'ex Pergocrema arriva sul fondo e tocca per Selva, che da due passi realizza il poker.

Prodezza di Rafael al 51' con Cuomo che incorna in terzo tempo su corner di Tortori, il brasiliano alza sopra la traversa. Al quarto d'ora della ripresa incursione centrale di Hallfredsson, Le Noci controlla nonostanza un rimbalzo non regolare, destro da fuori area ampiamente fuori misura. Tortori tenta la battuta dalla distanza (71'), tiro impreciso. Al 74' cross dalla destra di Vicedomini, rovesciata della stessa punta campana, palla alta. Il neo-entrato Ferrari cerca la cinquina (80') convergendo all'altezza del limite dell'area, destro centrale bloccato da Ginestra. Il numero uno della Paganese compie una grande parata su Pichlmann (88'), con l'austriaco che va a colpo sicuro su assist di Ferrari, trovando però la respinta. Al 92' Ferrari si fa sessanta metri palla al piede, accentrandosi una volta varcati i sedici metri, Ginestra non si fa superare.

HELLAS VERONA-PAGANESE 4-0
Marcatori: 13', 31' Hallfredsson, 17' Le Noci, 46' pt Selva

Hellas Verona: Rafael; Cangi, Ceccarelli, Vergini, Scaglia; Mancini, Esposito Gen. (66' Emerson), Hallfredsson; Le Noci (73' Garzon), Selva (78' Ferrari), Pichlmann.
A disposizione: Da Vià, Abbate, Anderson, Scapini.
Allenatore: Andrea Mandorlini

Paganese: Ginestra; Cuomo, Fusco, Ingrosso (46' Liccardo); Panini, Vicedomini, Casisa (25' Greco), Macrì; Triarico, Tortori; Tedesco (70' Martinelli).
A disposizione: Virgili, Esposito Gio., Lepri, Allegretta.
Allenatore: Ezio Capuano

Arbitro: Federico La Penna (Sez. arbitrale di Roma 1)
Note. Ammoniti: Le Noci, Tedesco, Liccardo. Espulsi: -. Recupero: 3'-3'. Spettatori: 9.208
Ufficio Stampa

20/12/2010 - 19:37
Hellas Verona-Paganese: le formazioni ufficiali
I ventidue in campo per la sfida in programma allo stadio "Bentegodi" (fischio d'inizio alle ore 20:45)

20/12/2010 - 16:17
Il club scaligero vicino ai più piccoli
Grazie alla collaborazioni con ABEO ed A.NA.VI una delegazione di giocatori ha fatto visita ai reparti di Oncoematologia Pediatrica e di Pediatria dell’Osp. di B.go Roma

20/12/2010 - 11:43
Giovanili: rinviate sei gare
Unici a scendere in campo nel weekend gli Allievi Nazionali, che hanno pareggiato 1-1 in casa del Sudtirol

19/12/2010 - 17:33
Prima Divisione (Girone A): il punto sulla 18a giornata
Prosegue la propria marcia il Gubbio, che con una rete di Galano regola la Cremonese. Alle sue spalle il Sorrento, reduce dal poker alla Salernitana
VERONA - Prosegue la propria marcia il Gubbio capolista, che con una rete di Galano nella ripresa regola la Cremonese. Alle spalle della squadra di Juanito Gomez il Sorrento, reduce dal poker rifilato alla Salernitana. A braccetto Alessandria (3-1 allo Spezia) e Spal, che si è imposta di misura sul Bassano Virtus grazie ad un gol di Cipriani. Rinviata la sfida tra Pergocrema e Monza, pari tra Ravenna e Como. Quattro le marcature del Lumezzane sul campo del Pavia. La 18a giornata di campionato, prima di ritorno, vedrà il quadro completato da Hellas Verona-Paganese.

Questi i risultati:
Alessandria-Spezia 3-1
Gubbio-Cremonese 1-0
Pavia-Lumezzane 1-4
Pergocrema-Monza rinviata
Ravenna-Como 1-1
Reggiana-Sudtirol 2-2
Salernitana-Sorrento 1-4
Spal-Bassano Virtus 1-0
Hellas Verona-Paganese lun. 20:45

Classifica:
Gubbio 37, Sorrento 34, Alessandria e Spal 31, Reggiana 27, Lumezzane e Sudtirol 24, Salernitana e Spezia 23, Ravenna 22, Cremonese 21, Bassano Virtus e Como 20, Pavia 19, Hellas Verona e Pergocrema 18, Monza 14, Paganese 11.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]

NBA: I LAKERS sbancano i RAPTORS... SERIE A: NAPOLI e LAZIO dietro il MILAN! Dopo la vittoria del Mondiale in casa INTER si litiga: BENITEZ sbotta e MORATTI lo bacchetta... LIGA SPAGNOLA: Goleada del BARÇA ma il REAL tiene... BUNDESLIGA: BAYERN cinque gol in trasferta!
BARGNANI NON C'È, TORONTO KO. BELINELLI SOTTOTONO -VIDEO
Doppia sconfitta per gli italiani impegnati nella notte in Nba. Se Andrea Bargnani, però, infortunato alla caviglia, ha visto soltanto in televisione il ko dei compagni (privi anche di Sonny Weems) in casa contro i Los Angeles Lakers, era in campo, eccome, Marco Belinelli, impegnato a Detroit contro i Pistons. I suoi New Orleans Hornets non sono riusciti ad avere la meglio in Michigan, sconfitti in modo rocambolesco dopo un supplementare. Per Belinelli prova incolore: 6 punti e 3 rimbalzi con 2/3 da tre e 0/3 da due.

I RISULTATI I risultati della regular season del campionato NBA: Toronto Raptors - Los Angeles Lakers 110-120; New Jersey Nets - Atlanta Hawks 89-82; Boston Celtics - Indiana Pacers 99-88; Detroit Pistons - New Orleans Hornets 111-108; Sacramento Kings - Houston Rockets 93-102; Oklahoma City - Phoenix Suns 110-113.

MONDIALE ALL'INTER, MA BENITEZ ATTACCA MORATTI
È finita nel peggiore dei modi la partita che ha incoronato l'Inter campione del mondo: dopo la vittoria, Benitez gioca in attacco un'altra partita contro il club e il suo presidente. 'Pacta sunt servandà, recita il diritto internazionale: Rafa - se la promessa di rinforzare la squadra non verrà mantenuta - è pronto ad andarsene. Massimo Moratti gelido: «Non è questo il momento di chiedere». Forse la parola guerra può sembrare esagerata ma l'impressione è che ormai tra l'Inter e Benitez si sia arrivati allo showdown finale. Le prossime ore saranno decisive per capire come andrà a finire. Certo è che non è passato inosservato l'abbraccio tra Moratti e Fabio Capello, il ct dell' Inghilterra presente in tribuna per vedere la finale dell'Inter contro i congolesi del Mazembe. Di solito, i panni sporchi si lavano in famiglia: invece, nel momento del riscatto e della gloria, arriva il secco e inaspettato ultimatum del tecnico spagnolo, il quale non ha mai avuto non una piena sintonia con la società. Un fiume in piena, travolgente e sorprendente da un uomo che non ha - mai o quasi - perso l'aplomb, nonostante la pioggia di critiche e rilievi difficili da parare.

Così, intascata la rotonda vittoria, davanti ad un parterre di giornalisti di tutto il mondo, scaglia l'anatema: «Merito rispetto. Mi sono addossato tutte le colpe e tutte le responsabilità. Il club mi aveva promesso ad agosto tre giocatori. Non è arrivato nessuno. Ora ho bisogno di rinforzi, altrimenti parlino con il mio procuratore», sono le durissime parole del tecnico dell'Inter, indirizzate alla società, dopo la conquista del titolo. «Il Mondiale per club - dice Benitez in una conferenza stampa che si accende all'improvviso - era un appuntamento fondamentale. Lo abbiamo centrato e adesso ci deve dare la spinta per il resto della stagione. Questo è un momento di felicità, ma non si può più andare avanti così, perchè ho bisogno del supporto al 100% della società. Quando sono arrivato, il club mi aveva promesso tre acquisti per costruire una squadra ancora più forte. Invece non è arrivato nessuno. Sono un professionista serio e merito rispetto per il mio lavoro. Adesso ci sono tre possibili strade: o la società fa un progetto e compra quattro giocatori subito a gennaio, o andiamo avanti così con l'allenatore come unico colpevole, oppure il presidente parla con il mio procuratore e troviamo un'altra soluzione».

Parole esplicite ma coerenti con quanto accaduto fino a questo momento: la catena di Sant'Antonio degli infortuni, le sconfitte brucianti, le rimonte avversarie quasi disarmanti, la distanza 'sideralè dal Milan di Allegri che compra e fa faville, il controllo sui giocatori: è questo il quadro dentro il quale si è trovato Benitez. Imputato numero uno di una situazione che ha dell'incredibile per coincidenze e accidenti. Non ne può più di rimbrotti: Moratti, arrivando ad Abu Dhabi, aveva sostanzialmente confermato quanto scritto dai giornali riguardo a una imminente rottura con l'allenatore. E questa probabilmente è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ma il 'mood' in casa nerazzurra non è quello dei campioni del mondo: rancori e accuse, rinfacci e polemiche caratterizzano una serata che avrebbe dovuto essere di festa e concordia. Benitez si toglie un peso dal cuore e parla più che schiettamente del capitolo infortuni: «Giocatori spremuti, di età elevata, che non hanno eseguito i giusti programmi di allenamento in palestra». In più pesa il dramma di Walter Samuel per il quale la stagione è finita. A dare l'idea del clima fosco è anche Dejan Stankovic, il quale è offeso per l'esclusione dalla rosa dei titolari nella finale: «Non essere in campo dal primo minuto è per me una ferita che resta aperta». Deki non vuole fare la pace e l'idea è quella di una squadra campione ma inquieta e dubbiosa, priva di certezze e con un futuro immediato tutto da scrivere.

MORATTI A RAFA BENITEZ: "DICHIARAZIONI INADEGUATE"
«No, per il momento no: sono state un po' inadeguate alla situazione ma in questo momento l'interista è felice». Così il presidente dell'Inter Massimo Moratti ha risposto alla domanda se le dichiarazioni di ieri di Rafa Benitez abbiano rovinato la festa per la vittoria nel Mondiale per Club. «Per il momento di Benitez non parlo», ha aggiunto Moratti a proposito del futuro dell'allenatore spagnolo. Moratti ha speso poche parole anche per le dichiarazioni di uno dei giocatori simbolo dell'Inter, Marco Materazzi, secondo cui ciò che fa Benitez «non ci riguarda». «Se devo rispondere a tutte le cose che dicono tutti... In questo momento - ha spiegato il presidente interista - siamo tutti felici. È normale che Materazzi dica che i giocatori sono con la società». Comunque oggi Moratti si è svegliato da campione del mondo: «Non era un sogno, sapevamo che avremmo affrontato l'impegno con molta serietà e che potevamo farcela - ha osservato - siamo rimasti in sospeso fino alla fine perché il calcio così, però si vedeva che la squadra era sufficientemente preparata per fare bene. Abbiamo vinto ed è fantastico». Presto verrà anche il momento di festeggiare il quinto titolo stagionale davanti ai tifosi a Milano: «Abbiamo festeggiato allo stadio di Abu Dhabi ma faremo qualcosa qui a gennaio - ha anticipato Moratti, raggiunto dai giornalisti sotto casa -, qualcosa di molto bello e simpatico anche per i tifosi, ci stiamo pensando».

L'ULTIMATUM DI BENITEZ È finita nel peggiore dei modi la partita che ha incoronato l'Inter campione del mondo: dopo la vittoria, Benitez gioca in attacco un'altra partita contro il club e il suo presidente. 'Pacta sunt servandà, recita il diritto internazionale: Rafa - se la promessa di rinforzare la squadra non verrà mantenuta - è pronto ad andarsene. Massimo Moratti gelido: «Non è questo il momento di chiedere». Forse la parola guerra può sembrare esagerata ma l'impressione è che ormai tra l'Inter e Benitez si sia arrivati allo showdown finale. Le prossime ore saranno decisive per capire come andrà a finire. Certo è che non è passato inosservato l'abbraccio tra Moratti e Fabio Capello, il ct dell' Inghilterra presente in tribuna per vedere la finale dell'Inter contro i congolesi del Mazembe. Di solito, i panni sporchi si lavano in famiglia: invece, nel momento del riscatto e della gloria, arriva il secco e inaspettato ultimatum del tecnico spagnolo, il quale non ha mai avuto non una piena sintonia con la società. Un fiume in piena, travolgente e sorprendente da un uomo che non ha - mai o quasi - perso l'aplomb, nonostante la pioggia di critiche e rilievi difficili da parare. Così, intascata la rotonda vittoria, davanti ad un parterre di giornalisti di tutto il mondo, scaglia l'anatema: «Merito rispetto. Mi sono addossato tutte le colpe e tutte le responsabilità. Il club mi aveva promesso ad agosto tre giocatori. Non è arrivato nessuno. Ora ho bisogno di rinforzi, altrimenti parlino con il mio procuratore», sono le durissime parole del tecnico dell'Inter, indirizzate alla società, dopo la conquista del titolo. «Il Mondiale per club - dice Benitez in una conferenza stampa che si accende all'improvviso - era un appuntamento fondamentale. Lo abbiamo centrato e adesso ci deve dare la spinta per il resto della stagione. Questo è un momento di felicità, ma non si può più andare avanti così, perchè ho bisogno del supporto al 100% della società. Quando sono arrivato, il club mi aveva promesso tre acquisti per costruire una squadra ancora più forte. Invece non è arrivato nessuno. Sono un professionista serio e merito rispetto per il mio lavoro. Adesso ci sono tre possibili strade: o la società fa un progetto e compra quattro giocatori subito a gennaio, o andiamo avanti così con l'allenatore come unico colpevole, oppure il presidente parla con il mio procuratore e troviamo un'altra soluzione». Parole esplicite ma coerenti con quanto accaduto fino a questo momento: la catena di Sant'Antonio degli infortuni, le sconfitte brucianti, le rimonte avversarie quasi disarmanti, la distanza 'sideralè dal Milan di Allegri che compra e fa faville, il controllo sui giocatori: è questo il quadro dentro il quale si è trovato Benitez. Imputato numero uno di una situazione che ha dell'incredibile per coincidenze e accidenti. Non ne può più di rimbrotti: Moratti, arrivando ad Abu Dhabi, aveva sostanzialmente confermato quanto scritto dai giornali riguardo a una imminente rottura con l'allenatore. E questa probabilmente è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ma il 'mood' in casa nerazzurra non è quello dei campioni del mondo: rancori e accuse, rinfacci e polemiche caratterizzano una serata che avrebbe dovuto essere di festa e concordia. Benitez si toglie un peso dal cuore e parla più che schiettamente del capitolo infortuni: «Giocatori spremuti, di età elevata, che non hanno eseguito i giusti programmi di allenamento in palestra». In più pesa il dramma di Walter Samuel per il quale la stagione è finita. A dare l'idea del clima fosco è anche Dejan Stankovic, il quale è offeso per l'esclusione dalla rosa dei titolari nella finale: «Non essere in campo dal primo minuto è per me una ferita che resta aperta». Deki non vuole fare la pace e l'idea è quella di una squadra campione ma inquieta e dubbiosa, priva di certezze e con un futuro immediato tutto da scrivere.

IL REAL SOFFRE MA VINCE. BAYERN A VALANGA -VIDEO
Alla goleada del Barcellona il Real Madrid risponde con un risicato 1-0 sul Siviglia. Una vittoria faticata con i madrileni che hanno concluso in dieci per l'espulsione di Carvalho. A salvare la faccia a Mourinho e al Real Di Maria. La rete dell'argentino al 32' della ripresa mantiene le merengue in scia dei blaugrana, che conservano i due punti di vantaggio in classifica. Tra le altre partite rotonda vittoria esterna dell'Atletico Madrid, successo esterno anche del Getafe. Risultati (16/a giornata): Ieri: Levante - Athletic Bilbao 1 - 2 Deportivo La Coruna - Sporting Gijon 1 - 1 Villarreal - Maiorca 3 - 1 Espanyol Barcellona - Barcellona 1 - 5 Real Sociedad - Valencia 1 - 2 Oggi: Osasuna - Real Saragozza 0 - 0 Almeria - Getafe 2 - 3 Malaga - Atletico Madrid 0 - 3 Real Madrid - Siviglia 1 - 0 Domani: Santander - Hercules Classifica: Barcellona 43; Real Madrid 41; Villarreal 33; Espanyol e Valencia 28; Atletico Madrid e Getafe 26; Athletic Bilbao 25; Real Sociedad 22; Maiorca 21; Siviglia 20; Hercules e La Coruna 18; Racing Santander e Osasuna 17; Levante 15; Almeria e Malaga 13; Sporting Gijon 12; Saragozza 10.

GERMANIA, BAYERN A VALANGA Posticipo domenicale della Bundesliga nel segno del Bayern Monaco che sbanca il campo dello Stoccarda e sale al quinto posto in classifica. Nella giornata che chiude il settimo turno del campionato tedesco, gli avversari negli ottavi di finale di Champions Laegue dell'Inter strapazzano i padroni di casa con un 5-3 grazie ad una tripletta di Gomez ed ai gol di Mller e Rib‚ry. Nell'altra partita giocata oggi il Bayer Leverkusen non va oltre un 2-2 tra le mura amiche contro il Friburgo. Risultati (17/a giornata): - Venerdì: Moenchengladbach-Amburgo 1-2 - Ieri: Wolfsburg-Hoffenheim 2-2 Eintracht Francoforte-Dortmund 1-0 Norimberga-Hannover 3-1 Schalke 04-Colonia 3-0 Werder Brema-Kaiserslautern 1-2 St Pauli-Magonza 2-4 - Oggi: Bayer Leverkusen - Friburgo 2-2 Stoccarda-Bayern Monaco 3-5 Classifica: Borussia Dortmund 43, Magonza, Bayer Leverkusen 33, Hannover 31, Bayern Monaco 29, Friburgo 28, Eintracht Francoforte 26, Hoffenheim 25, Amburgo 24, Schalke 04 22, Norimberga 22, Kaiserslautern 21, Wolfsburg 19, Werder Brema 19, St Pauli 17, Colonia 15, Stoccarda 12, Borussia M”nchengladbach 10.

FRANCIA, LIONE FERMATO Marsiglia neutralizza il Lione (1-1) e il Lilla senza giocare conserva il primato in classifica. Nella domenica dominata dal maltempo due partite della 18/a giornata vengono rinviate per la neve. Dopo la vittoria del Rennes e del Paris St Germain, il Lilla contro il Nancy avrebbe potuto cercare l'allungo con una vittoria casalinga, ma il tempo inclemente ha portato alla sospensione della gara. L'altra partita che non si è potuta giocare è stata Lens-Caen. In campo solo il Sochaux contro il Bordeaux, finita in pareggio (1-1). Finisce in parità anche il match clou della giornata: il Lione perde la possibilità di volare da solo in vetta alla classifica. Contro il Marsiglia apre Lisandro Lopez, nella ripresa Valbuena costringe l'Olympique sull'1-1.

NAPOLI VOLA CON CAVANI. JUVE RAGGIUNTA -VIDEO
Il Napoli batte il Lecce grazie ad un eurogol in "zona Mazzarri" di Edinson Cavani e raggiunge la Lazio al secondo posto in serie A alle spalle del Milan. Non riesce l'impresa esterna contro il Chievo, invece, alla Juventus raggiunta all'89' da Pellissier dopo il vantaggio nel primo tempo di Quagliarella. Il Catania regola il Brescia, pari tra Parma e Bologna (0-0) e tra Bari e Palermo (1-1).

PARMA - BOLOGNA 0-0 Quando Crespo e Di Vaio non pungono, come sono capaci di fare, Parma e Bologna non fanno paura. Logico allora che il derby d'Emilia finisca zero a zero, con un punto a testa. La sfida è stata sì combattuta, con il Bologna protagonista soprattutto nella prima parte dell'incontro, ma il Parma ha saputo rispondere ed essere altrettanto pericoloso, ma se i due bomber non sono in giornata i gol proprio non arrivano. C'è da dire che il Bologna la vittoria più grande l'aveva incassata un'ora prima del fischio d'inizio, con il comunicato che ufficializzava l'acquisto della società da parte della cordata Zanetti-Consorte. In tribuna al Tardini ha provato a smorzare gli entusiasmi Francesca Menarini («se sono qui vuol dire che non ho firmato nulla», ha detto), ma i canti, a dir poco irripetibili, dei tifosi del Bologna verso di lei hanno messo a tacere anche l'ultima voce fuori dal coro. Prima del match, per il Parma, invece è arrivata la tegola Dzemaili. Il giocatore, schierato fra i titolari, si è fermato per un problema muscolare e Marino ha dovuto inserire il convalescente Morrone. Assenza che alla fine peserà. Poi il fischio di inizio dell'arbitro Russo di Nola, sufficiente la sua prestazione, e si è subito compreso che non sarebbe stata la giornata dei bomber. Al 10' Di Vaio, su assist di un ispiratissimo Ramirez, perde tempo e si fa recuperare da Paletta che devia in angolo. Sul tiro dalla bandierina colpisce di testa Meggiorini ma Mirante mette alto. Al 21' prima azione del Parma con Giovinco, ma anche l'ex juventino non è in giornata e alza sopra la traversa. Meglio Ramirez, al 35' su punizione, con la conclusione di pochissimo a lato grazie alla deviazione della barriera. Sul finale di tempo potrebbe pungere Morrone, su tocco ravvicinato di Angelo dopo un errore di Portanova, ma anche in questo caso la palla non centra la porta. Nella ripresa il Bologna ha ancora una palla per passare in vantaggio ma Di Vaio, a tu per tu con il portiere avversario, colpisce malamente e si fa parare. È l'ultimo atto del match dei rossoblù che pericolosamente arretrano lasciando spazio al Parma, per niente stanco nonostante l'impegno di martedì in Coppa Italia. Prova allora a pungere Hernan Crespo ma le tre occasioni che portano il suo nome non sono da ricordare. Nella prima, al 16', Viviano è autore di un vero e proprio miracolo su un colpo di testa dell'argentino. Tutto facile invece per il portiere bolognese al 28' e al 37' quando l'attaccante gialloblù mette centrale e altissimo sopra la traversa. Due occasioni che, in altre occasioni, Crespo non avrebbe mai sbagliato.

BARI PAREGGIA A PALERMO Un gol fortunoso di Ilicic e un rigore trasformato da Masiello, concesso generosamente da Rizzoli con la maschera di Babbo Natale: la sfida tra Bari e Palermo è ruotata intorno a questi due episodi cruciali sui quali si è sviluppato il copione di un pareggio che rincuora i pugliesi e lascia un pò di amarezza nel clan rosanero, in superiorità numerica dal 32' per l'espulsione di Rossi. La gara è stata in alcuni frangenti spigolosa: dopo averla caricata di significati alla vigilia, i due tecnici alla fine dei 90' sono stati protagonisti di un siparietto pieno di scintille. Delio Rossi ha 'pizzicatò il collega affermando in merito al penalty che «a forza di piangere, viene qualcuno ad asciugarti le lacrime», battuta a cui Giampiero Ventura ha replicato seccamente («non ho più l'età per queste cose»). I pugliesi, dopo il doppio forfait in mattinata di Pulzetti e Crimi, sono scesi in campo con due esterni offensivi, Rivas e il recuperato Alvarez (giovedì era ricoverato in ospedale per una infiammazione all'appendicite) in appoggio alle punte Kutuzov e Barreto, mentre i siciliani (privi di Pinilla) avevano in Miccoli il vertice offensivo, sostenuto dall'estro di Pastore e da Ilicic. In avvio è stato il Palermo a mostrare maggiore fluidità nella manovra, mentre il Bari rispondeva con pungenti allunghi di Alvarez e Rivas. L'equilibrio è saltato alla mezzora: Bacinovic ha respinto un cross di Rivas dando l'impressione di commettere fallo di mani, la panchina del Bari ha reclamato con veemenza il rigore e sulla ripartenza Rossi (già ammonito) ha falciato Nocerino meritandosi il secondo giallo e la conseguente espulsione. Sotto di un uomo, con le punte al rientro dopo un mese di stop, Ventura non ha potuto fare altro che sostituire il Barreto con il marcatore Rinaldi, provando a contenere con ordine le sfuriate di Pastore e compagni. Nel recupero si è materializzato il vantaggio del Palermo: la botta dai 20 metri di Ilicic è stata deviata da Belmonte, con Padelli spiazzato. Nella ripresa, in avvio, il Bari ha trovato il pari. Rizzoli ha giudicato da rigore un intervento di Goian che allargando il braccio sinistro ha ostacolato Rivas; Masiello ha segnato dagli undici metri con un missile di destro, nonostante Sirigu abbia sfiorato la palla. Il Palermo ha ripreso ad attaccare con costanza ma senza grande intensità mentre il Bari, con un pò di affanno, è riuscito comunque a tamponare ogni falla. Nel finale i rosanero avrebbero potuto centrare il colpaccio ma Maccarone (subentrato in avvio di ripresa all'infortunato Miccoli) è stato impreciso nel girare verso la porta un invitante assist di Liverani.
LA CLASSIFICA
Milan 36, Napoli e Lazio 33, Juventus 31, Roma 29, Palermo 27, Inter, Sampdoria e Udinese 23, Chievo, Genoa e Catania 21, Cagliari e Bologna 20, Fiorentina e Parma 19, Brescia, Cesena e Lecce 15, Bari 11.

I TABELLINI
Napoli batte Lecce 1-0.
Napoli (3-4-2-1): De Sanctis 7, Santacroce 6,5 (21' st Dumitru sv), Cribari 7, Grava 6,5, Maggio 6, Gargano 4,5, Yebda 5,5, Dossena 5,5 (34' st Vitale sv), Hamsik 6, Zuniga 5,5 (5' st Sosa 5,5), Cavani 7. (1 Iezzo, 84 Rullo, 80 Blasi, 91 Maiello). All.: Mazzarri 6. Lecce (4-4-1-1): Rosati 6,5, Donati 6, Gustavo 5, Fabiano 5,5, Brivio 6, Grossmuller 6 (30' st Rispoli sv), Vives 6,5 (38' st Coppola sv), Olivera 6, Mesbah 5, Piatti 5,5 (34' st Corvia sv), Ofere 5,5. (81 Benassi, 5 Sini, 91 Bertolacci, 27 Jeda). All.: De Canio 5,5. Arbitro: Celi di Campobasso 7. Rete: nel st 47' Cavani. Angoli: 13-2 per il Napoli. Recupero: 1' e 5'. Espulsi: 47' st l'allenatore del Lecce De Canio per proteste. Ammoniti: Fabiano, Gargano e Santacroce per scorrettezze; Cavani per comportamento non regolamentare. Spettatori: 30 mila. *** IL GOL - 47' st: dopo un'offensiva del Lecce c'è un ribaltamento d'azione ed un contropiede del Napoli. Cavani riceve il pallone a centrocampo e fa tutto da solo: punta verso la porta, evita un avversario e dal limite dell'area fa partire un bolide che s'insacca all'incrocio dei pali.
I risultati delle partite del 17° turno di serie A: Cesena-Cagliari (giocata ieri) 1-0; Milan-Roma (giocata ieri) 0-1; Lazio-Udinese (ore 12.30) 3-2; Bari-Palermo 1-1; Catania-Brescia 1-0; Chievo-Juventus 1-1; Napoli-Lecce 1-0; Parma-Bologna 0-0; Fiorentina-Inter: rinviata. Questa sera ore 20.45: Sampdoria-Genoa.

Chievo-Juventus 1-1 (1-0).
Chievo (4-3-1-2): Sorrentino 6 (25' st Squizzi sv), Sardo 5.5, Mandelli 6, Cesar 6, Mantovani 5.5, Fernandes 5.5 (34' st Boiacino sv), Guana 6, Marcolini 4,5 (16' st Granoche 5.5), Costant 6, Pellissier 7, Moscardelli 6 (3 Andreolli, 13 Jokic, 21 Frey, 83 De Paula) All.: Pioli 6 . Juventus (4-4-2): Storari 6.5, Sorensen 6, Bonucci 6, Chiellini 6, Grosso 5.5, Krasic 6 (42' st Legrottaglie sv), Giandonato 5, Aquilani 5.5, Pepe 6 (46' st Traorè sv), Iaquinta 6, Quagliarella 7 (14' st Salihamidzic 5.5) (13 Manninger, 2 Motta, 21 Grygera, 41 Giannetti). All.: Delneri 6. Arbitro: Bergonzi di Genova 7 Reti: nel pt: 30' Quagliarella; nel st: 47' Pellissier Angoli: 6 a 4 per il Chievo. Recupero: 3' e 4'. Espulsi: al 7' st Giandonato per fallo da ultimo uomo di Costant Ammoniti: Chiellini, Mandelli, Cesar, Bonucci Fernandes per gioco falloso Spettatori: 22.819 per un incasso di 418.109,38 euro. Note: 15' pt Marcolini sbaglia un calcio di rigore assegnato per fallo su Moscardelli. Il tiro del veronese, sulla destra, è respinto da Storari. Nell'azione viene ammonito per gioco falloso Chiellini. *** I GOL: - 30' pt: Un angolo, innescato dopo un palo di Sorensen, battuto basso e teso da Pepe è raccolto da Iaquinta che in rovesciata serve Quagliarella il quale, spalle alla porta, scodella in rete nonostante la pressione di Mantovani. - 47' st: da un lancio della disperazione nasce il pareggio: Granoche allunga per Pellissier che di piatto insacca.

Parma e Bologna 0-0.
Parma (4-3-3): Mirante 6, Zaccardo 6, Paletta 6, Lucarelli 6,5, Gobbi 6, Candreva 6, Morrone 5,5, Valiani 5,5, Angelo 5,5 (36' st Bojinov sv), Crespo 5,5, Giovinco 5,5. (1 Pavarini, 2 Feltscher, 51 Dellafiore, 24 Paci, 26 Pisano, 17 Pereira). All.: Marino 6. Bologna (4-3-2-1): Viviano 6,5, Moras 6, Portanova 5,5, Britos 6, Morleo 6, Casarini 5,5, Della Rocca 6, Ekdal 5,5, Ramirez 6,5 (42' st Gimenez sv), Meggiorini 5,5 (26' st Buscè sv), Di Vaio 5. (44 Lombardi, 21 Cherubin, 8 Garics, 4 Krhin, 77 Siligardi). All.: Malesani 6. Arbitro: Russo di Nola 6. Angoli: 9 a 3 per il Parma. Recupero: 1' e 2' Ammoniti: Meggiorini, Lucarelli, Angelo e Della Rocca per gioco scorretto, Ramirez per comportamento non regolamentare. Spettatori: 13.265, di cui paganti 2.645, per un incasso di euro 134.541.

FONTE: Leggo.it
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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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