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HELLAS VERONA 0-0 PERGOCREMA: Altro giro altro pari contro avversari tutt'altro che irresistibili che forse meritavano anche qualcosa in più, eppure l'abitro al 91° il rigore ce l'aveva dato...

Pubblicato da andrea smarso domenica 12 dicembre 2010 19:37, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento

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ALTRO GIRO ALTRO PARI!
Solo che questo è il più brutto dei cinque ottenuti dal tecnico MANDORLINI da quando siede sulla panca dell'HELLAS: squadra piena di 'butelotti' (anche) volenterosi a che non mettono in campo uno straccio di idea, uno scampolo di gioco degno di questo nome!
Anzi forse sono proprio gli avversari a meritare qualcosa in più quando, sulle ripartenze avversarie, CECCARELLI e/o VERGINI prestano il fianco di una difesa tutt'altro che stagna con un RAFAEL che in uscita fa vedere i sorci verdi ai butèi sugli spalti.
Gara che anche immeritatamente poteva comunque essere vinta al 91° quando il signor Oliveri concede ai gialloblù un rigore forse troppo generoso, sul dischetto va LE NOCI: possibile che anche lui sputi in faccia alla fortuna come fece SELVA una settimana fa col LUMEZZANE (a proposito niente rigori per mesi e poi in due partite due penalty! Mah....)? Possibilissimo! La palla sbatte sul palo come le vane speranze di noi innamorati dell'HELLAS e la partita finisce lì tra le urla di più di 9000 tifosi delusi ed inviperiti che intonano un ironico ma quanto mai indicato IO CREEEEEDOOOOO RISORGEROOOO'.... [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]

L'album fotografico di Hellas Verona 0-0 Pergocrema in aggiornamento...

GIOCO PRONOSTICI:
Campioni di giornata oggi ARK e MARTINO due che sanno bene come arrivare primi anche ala fine eh eh...
Subito dietro i pur bravi GEDE e POSE che anche per questa settimana deterrà la palma di primo in Classifica Generale.
Sfigadoni CIRI e MISTER LOYAL (ma sopratutto i 11 che oggi i ha indossà le majete scaligere contro el PERGO)!

Giocate qui la prima di ritorno (sperando che'l 2011 el porta qualcosa de bòn valà!)

CLASSIFICA DI GIORNATA
8 - Ark, Martino
6 - Gede, Pose
5 - Bridget, Bruni, Sandro, Smarso
3 - Ciri, Mister Loyal

CLASSIFICA GENERALE
80 - Ark
79 - Pose
71 - Bridget, Bruni
68 - Sandro
65 - Smarso
63 - Martino
56 - Ciri, Gede, Mister Loyal

CLASSIFICA PRECEDENTE
73 - Pose
72 - Ark
66 - Bridget, Bruni
63 - Sandro
60 - Smarso
55 - Martino
53 - Ciri, Mister Loyal
50 - Gede

RECORD DI STAGIONE
Punteggio massimo in una giocata: Martino (10)
Max. numero di pronostici azzeccati: Ark, Bridget, Martino, Mister Loyal (7)
Max. numero di risultati azzeccati: Martino, Pose (4)
Punteggio minimo in una giocata: Ark, Bruni, Sandro (0)

ALBO D'ORO CAMPIONI
2009/2010 Martino
2008/2009 RobRoy
2007/2008 L. Bruni F.C.
2006/2007 Ark (Ex-Alberto)
2005/2006 Ark (Ex-Alberto)
2004/2005 Ark (Ex-Alberto)
2003/2004 Ark (Ex-Alberto)



[DICONO]
MANCINI sorpreso e amaro... «Il campo non ha certamente permesso di esprimere un buon calcio, tuttavia la squadra ha fatto il possibile. Ci sono state occasioni per portare a casa il bottino pieno, purtroppo non è andata bene».
La squadra di Mandorlini non è riuscita a sfruttare il secondo rigore concesso dal direttore di gara nelle ultime due partite: «Il penalty è una lotteria. A volte si segna, a volte no. Questo è un periodo in cui va tutto storto, con un gruppo del genere lottare per la salvezza è paradossale. Non riesco a capire» (HellasVerona.it)
MANDORLINI analizza la gara col PERGOCREMA «Il risultato è sempre quello, abbiamo buttato via due punti. C'è un'amarezza generale: si sente e si vede nello spogliatoio. Il campionato non finisce oggi, mancano diciassette partite, non so se più o meno difficili. Rimbocchiamoci le maniche e con senso di responsabilità rendiamoci conto di dover abbandonare questa posizione di classifica»
La manovra messa in evidenza coi lombardi era meno fluida rispetto alle gare precedenti: «Il campo brutto, qualche contropiede e l'ansia di dover vincere a tutti i costi hanno avuto il loro peso. Anche stavolta si è presentata l'occasione per chiudere il match, purtroppo i segnali non sono incoraggianti. Si tratta di una stagione difficile. Ora devi per forza mantenere serenità. L'entusiasmo è la miglior medicina, ma servono i risultati. Capisco la delusione dei tifosi, il loro stato d'animo è condiviso dalla squadra».
Gli addetti ai lavori s'interrogano sull'incidenza delle voci relative ad un cambio di proprietà sul rendimento della formazione gialloblù: «Questo elemento non c'entra nulla. I giocatori vanno in campo e pensano a giocare sul rettangolo verde. Dobbiamo vincere perchè siamo l'Hellas, il resto non influisce sui ragazzi» (HellasVerona.it)

[LE ALTRE NEWS DEL CAMPIONATO]
Il Gubbio vola e inguaia la Salernitana, ma soprattutto il suo tecnico Roberto Breda, che ora rischia il posto. Anche lo Spezia non sfrutta appieno il turno casalingo. Prosegue la crisi della Paganese di Eziolino Capuano. Ritrovano la vittoria Reggiana e Alessandria. Sorrento bloccato sullo 0-0 sul difficile campo della Cremonese (TuttoLegaPro.com)

[IN BREVE A PIÉ PAGINA]
SERIE A: Tre a zero del MILAN al BOLOGNA e rossoneri ancora soli al comando, vincono anche ROMA, CAGLIARI, BRESCIA e LECCE...

[RASSEGNA STAMPA]
lun 13 dicembre 2010
Verona-Pergocrema 0-0
di Dario Dolci
VERONA — Il protagonista al ‘Bentegodi’ è sempre lui, Peppone Le Noci. Due stagioni fa, al minuto 81, realizzò la rete che consentì al Pergocrema di battere il Verona. Ieri, alminuto 91, ha spedito sul palo un calcio di rigore, consentendo ai suoi ex compagni di ottenere un punto tanto prezioso quanto meritato.

La bordata assordante di fischi, sotto la quale i diecimila tifosi scaligeri seppelliscono la loro squadra, è il premio più grande per la truppa cremasca, che esce dal terreno a testa alta e con qualche motivo per recriminare, avendo offerto un buon gioco e creato più occasioni. Che Verona è senza Romeo? Con questo interrogativo, il Pergo si presenta nella città di Giulietta. Per la prima volta privo del proprio perno difensivo, l’undici di Agenore Maurizi consegna le chiavi della retroguardia a Panariello.
Rispetto al turno precedente, le altre novità in formazione sono Lolaico in corsia mancina, in luogo di Rizza, e Rodriguez a completare il tridente. Il modulo, invece, rimane il 3-4-3, che diventa un 5-4-1 nella fase di non possesso. Il Verona risponde con un 4-3-1-2, con il giovane Martina Rini preferito sulla linea di centrocampo all’esperto Garzon e con l’ex LeNoci nei panni di trequartista. La giornata è fredda ma soleggiata, il terreno, rizollato nella sua parte centrale, è comunque in cattive condizioni sulle fasce laterali.

Al fischio di avvio, gli Under sono due nelle file scaligere e sette in quelle ospiti. La partenza dei padroni di casa è da marce alte e in sette minuti i veneti battono tre calci d’angolo e costringono Daleno ad un salvataggio in extremis.La prima risposta dei cremaschi èuncolpo di testa ravvicinato di Mammetti, che impegna il carioca Rafael. Col passare dei minuti, il Pergo abbandona i timori e si rende pericoloso con Rodriguez e soprattutto con Ghidotti.
Prima della mezzora, il tecnico locale Mandorlini è costretto a sostituire l’infortunato Cangi con Abbate. L’assetto non cambia. Si va al riposo sul nulla di fatto, dopo un provvidenziale intervento di Russo su Martina Rina. La ripresa inizia con il giallo di due numeri 7 in campo tra le file cremasche, visto che lamaglia di Rodriguez (cambiata all’intervallo) fa scopa con quella di Mammetti. Dopo tre minuti si pone rimedio, anche se la terna non si era accorta di nulla. Al quarto d’ora, Rizza prende il posto di Rodriguez; Lolaico avanza nel tridente.

Poco più tardi tocca a Profeta dare il cambio a Lolaico, mentre nel Verona entra l’altro ex Ferrari per l’affaticato Selva. Dopo uno spavento in apertura procurato dall’austro-ungarico Pichlmann, il Pergo, trascinato da Galli, sale di tono e impegna severamente il portiere veneto con una deviazione volante di Ghidotti e si divora in tre occasioni il vantaggio, prima con Galli e Mammetti e poi ancora con il proprio capitano.
Quando la contestazione nel ‘Bentegodi’ sale di decibel, un direttore di gara in versione orso Yoghi prova a soffiare la merendina al Pergocrema, decretando un calcio di rigore che suscita lo stupore anche degli scaligeri ed espellendo Panariello per aver toccato con un braccio in caduta una conclusione a lui ravvicinata, che non sarebbe stata letale. A caval donato non si guarda in bocca, senonchè sul dischetto si presenta l’ecumenico Le Noci, che calcia come da abitudine alla destra del portiere.

Russo lo ipnotizza e la sfera va ad incocciare il palo esterno. Giustizia è fatta, devono pensare i gialloblù viaggianti. «Se segno non esulto», aveva affermato l’ex alla vigilia. Se sbagli un penalty esultano i tuoi ex compagni. Beppe Le Noci, ancora uno di noi.

Verona: Rafael; Cangi, (25’pt Abbate) Scaglia; Esposito, Vergini, Ceccarelli; Le Noci, Mancini, Selva (21’st Ferrari), MartinaRini (30’st Garzon), Pichlmann. (Da Vià, Aderson, Emerson, Vriz). All. Mandorlini.

Pergocrema: Russo; Ghidotti, Lolaico (21’st A. Profeta); Ricci, Panariello, Daleno; Mammetti, Basile, Scotto (30’st Maccan), Galli, Rodriguez (15’st Rizza). (Ingrassia, Tobanelli, Mugelli, Simeoni). All. Maurizi.

Arbitro: Oliveri diPalermo (Fazio e Ricci).
Note: giornata fredda e soleggiata, terreno in non buone condizioni, spettatori 10.000 circa (paganti 1339, abbonati 7958) per un incasso di 79.638 euro. Espulso Panariello al 90’. Ammoniti Lolaico, Scotto, Martina Rini, Rodriguez, Russo, Vergini e Pichlmann. Angoli 11 a 2. Recupero 3’+ 5’.

FONTE: CremonaOnLine.it


EDITORIALE TLP
VISTO da GUFFANTI": Il punto sulla giornata in 1^ Divisione
Riccardo Guffanti, Direttore Sportivo professionista, iscritto all´albo speciale dei Direttori Sportivi della F.I.G.C. e per diversi anni dirigente in club di Lega Pro è oggi Osservatore e Collaboratore dell´Udinese Calcio.

13.12.2010 12:55 di Riccardo Guffanti
E' terminato il girone d'andata e si laureano campioni d'inverno Gubbio ( gir.A ) e Nocerina ( gir.B ): bravissime !!!
Forse nessuno (e tolgo il forse) a inizio stagione l'aveva pronosticato, questo exploit di due squadre che nella passata stagione in Seconda Divisione avevano concluso il loro campionato al terzo posto (il Gubbio, vincendo poi i playoff ) e al tredicesimo (la Nocerina, poi ripescata).
Ma i numeri parlano sempre chiaro. E che numeri per la squadra allenata da Torrente, che ieri ha battuto la Salernitana per 3-1 e in virtù del pareggio a Cremona del Sorrento, raggiunge la vetta della classifica. Il suo bomber Gomez raggiunge quella dei cannonieri, undicesima vittoria, ieri la sesta consecutiva e pensare che non ha il migliore attacco del girone ne la migliore difesa ma i dati dicono che in Umbria si è costruita la miglior mentalità e il solo unico pareggio ne da la conferma di ciò.
Quella mentalità che tante grandi del girone non hanno ancora aquisito, perchè pur essendo solo alla metà del percorso non si può non evidenziare alla sorpresa del Gubbio la delusione di non trovare nei piani alti della classifica squadre come il Verona , la Cremonese e la stessa Salernitana, anche se per quest'ultima delle attenuanti ci possono essere, quelle societarie ben conosciute di inizio stagione, anche se fino a poche domeniche fa, io stesso avevo lodato il mister e i giocatori per essere stati bravi a rimanere staccati dai problemi esterni, molto probabilmente qualcosa si è rotto all'interno del gruppo ; discorso nettamente diverso per Verona e Cremonese, dove la stabilità economica delle società è riconosciuta, gli organici per nomi sono sotto gli occhi di tutti, le piazze e il calore delle tifoserie sono accertate, i risultati conseguenziali a tutto questo non arrivano, credo che ci sia buona materia per far discutere addetti e non, sui motivi di quanto descritto.
Dietro al Gubbio le squadre che ci si aspettava, quelle che hanno discreti equilibri, quelle che secondo me hanno quasi tutto per pigiare sull'accelleratore ma ancora qualcosina manca e il mercato di gennaio potrà essere per alcune la soluzione, ma Sorrento, Alessandria , Spal e Reggiana attualmente mi sembrano comunque più attrezzate del gruppone di centro classifica, quel gruppo che a mio parere per il momento devestare più attento a non farsi risucchiare verso il basso, per molte squadre la zona playoff è a un passo ma sono ancora più vicini i playout; la zona a rischio dove sopratutto mi sembra che la Paganese e il Monza continuino con le loro prestazioni a esserne di "casa" e come già detto per le tre grandi, in chiave delusioni, anche la società brianzola è materia di discussione se la stessa in tempi poco sospetti si era presentata come modello di efficenza organizzativa.

Nel girone B l'accelleratore lo schiaccia la Nocerina che va a vincere sul campo difficilissimo di Lanciano, 1-2, undicesima vittoria, migliore difesa, e sopratutto sette punti di vantaggio sulla seconda e ben quattordici sulla quinta posizione che vale i playoff, una vera e proprio fuga, ma il mister Auteri nel girone di ritorno dovrà maggiormente lavorare sul gruppo, dal punto di vista mentale, perchè non ci sarà più l'effetto sorpresa ma chiunque incontrerà la squadra rossonera darà ancora di più sapendo d'incontrare non solo la capolista ma una squadra forte in tutti i suoi reparti.
Un vuoto quello creato dalla squadra campana, in primis grazie come detto alla sua forza e la sua costanza, ma anche a quest'ultimo pregio che manca spesso all'inseguitrici, l'ultima conferma arriva da Castellamare dove il Benevento ne è uscito con una sconfitta, la quarta stagionale, come l'AtleticoRoma che sabato nell'anticipo aveva vinto sul Barletta.
Benevento e AtleticoRoma rimangono comunque le squadre accreditate a disturbare e competere alla vittoria finale diretta con la Nocerina, dietro anche quelle che inizialmente erano le maggiori accreditate e che per diverse giornate avevano dato tali segnali, continuano a perdere punti preziosi in chiave promozione diretta eppure per gli organici presentati a inizio stagione, io stesso avevo pensato a un girone rispetto a quello A dove vi era più equilibrio verso l'alto, un pò inizio a ricredermi e spostare questa mia opinione verso la bassa classifica, dove rispetto al girone A non vi sono particolari spaccature rendendo affascinante in tutti i sensi la seconda parte del campionato.

La mia non è mai stata una rubrica dove abbia mai espresso pensieri sui direttori di gara, ma leggendo sui vari giornali sportivi, quanto risalto si è dato sulle direzioni di gara, in particolare nel girone B, non posso che evidenziare i tanti errori avvenuti sui vari campi di calcio e quando sono parecchi è giusto perlomeno citarli in uno spazio come questo che per linea personale e editoriale non lo fa (vedi il clamoroso errore in Foggia-Cosenza con la prima rete di Biancolino).
Che la lega Pro sia un campionato sperimentale per i giovani giocatori e anche per i giovani arbitri lo sappiamo tutti ma è anche altrettanto vero che gli impegni economici e tecnici delle società devono essere altrettanto tutelati dalla maggiore professionalità di tutti e il solo dire sono giovani e possono sbagliare non è più sufficente.

1^ Divisione girone A, risultati e marcatori di oggi [17^ giornata]
12.12.2010 16:35 di Claudio Gallaro
Il Gubbio vola e inguaia la Salernitana, ma soprattutto il suo tecnico Roberto Breda, che ora rischia il posto. Verona e Spezia non sfruttano appieno il turno casalingo. Prosegue la crisi della Paganese di Eziolino Capuano. Ritrovano la vittoria Reggiana e Alessandria. Sorrento bloccato sullo 0-0 sul difficile campo della Cremonese.

Hellas Verona-Pergocrema 0-0
Sudtirol-Paganese 2-1 2' Campo (S), 44' Tortori (P), 52' rig. El Kaddouri (S)
Spezia-Lumezzane 0-0
Ravenna-Monza 1-0 88' Maggiolini (R)
Gubbio-Salernitana 3-1 31' e 53' Briganti (G), 45' Fava (S), 61' Sandreani (G)
Cremonese-Sorrento 0-0
Reggiana-Pavia 2-1 15' Temelin (R), 24' Romizi (R), 48' rig. Ferretti (P)
Como-Spal 2-3 7' e 82' Cipriani (S), 70' Smit (S), 74' e 84' Fortunato (C)
Alessandria-Bassano Virtus 1-0 87' Scappini (A)

PROSSIMO TURNO (19 dicembre 2010): Pergocrema-Monza; Reggiana-Sudtirol; Alessandria-Spezia; Salernitana-Sorrento; Spal-Bassano Virtus; Ravenna-Como; Gubbio-Cremonese; Pavia-Lumezzane; Hellas Verona-Paganese (20 dicembre 2010 ore 20.45).

FONTE: TuttoLegaPro.com


Tragicommedia al 90' contro il Pergocrema
L'Hellas sperpera la sua Santa Lucia
ANCORA UN PARI. Il Pergocrema costringe la squadra di Mandorlini allo zero a zero. Gialloblù rischiatutto al Bentegodi. Sfiorano l'exploit, scongiurano il ko e allo scadere arriva pure il rigore da 3 punti: Le Noci lo calcia sul palo

Verona. Verona-Pergocrema è una partita che si racconta dall'epilogo. E non è un epilogo lieto.
Tutt'altro. Almeno per il popolo del Bentegodi, rimasto irriducibilmente, lodevolmente, masochisticamente legato alle sorti della squadra fino alla dolorosa beffa del 90', quando l'urlo liberatorio, appostato sulla punta della faringe, si è trasformato in ululato. Con relativi fischi a pioggia.

A segnare la domenica l'ennesima occasione sciupata, anche grossolanamente, dai gialloblù, che a gara ancora inchiodata sullo 0-0 si sono permessi di gettare alle ortiche il secondo rigore in due gare, stavolta proprio all'inizio del tempo di recupero.
Sciagura nella sciagura, a fallire la chanche è stato Beppe Le Noci, l'uomo che meglio fotografa la controversa stagione del Verona. Il Le Noci indiscusso protagonista della più nitida vittoria scaligera (la cinquina di Monza) che è poi finito alla gogna dopo il disastroso errore di La Spezia. Il Le Noci capace di inaugurare con una spettacolare testata in tuffo l'era di Mandorlini, a Ferrara, ma anche di sciupare, nella stessa gara, il colpo del ko.

Il Le Noci bravo a prendersi un rigore-chiave otto giorni fa a Lumezzane ma che ieri ha aperto la sua giornata sbucciando fuori il più comodo dei palloni. E che alla fine ha condito la frittatona col penalty finito sul palo tra la disperazione propria, dei compagni e dell'esasperata tifoseria.

Ci sarà tempo e modo per capire se - visti i precedenti - non sarebbe stato il caso di accantonare per una domenica le gerarchie dei rigoristi e scegliere un altro cecchino.
Di sicuro tra le mani resta l'ennesimo, triste punticino, una classifica che invita a meditazioni silenziose e una prestazione che anche sul piano del gioco invita a qualche interrogativo.

Perché il Verona piange ancora sulla sterilità offensiva, esaltata - si fa per dire - dalle consuete incertezze sotto porta.
Ma stavolta deve pure ringraziare il destino per gli impappinamenti degli altri, che tra il 32' e il 39' della ripresa hanno avuto per due volte la possibilità di affondare la lama dritta nel cuore della partita, peccando di eccessiva prodigalità.
Sul campo rizollato in mezzo, ma ancora «tirato» a gobbe sui lati e nelle due aree di rigore, il Verona ha riscoperto antichi imbarazzi nel far gioco, con Esposito pressato senza risparmio dagli avversari e Martina Rini incisivo a fasi.
Ma soprattutto ha rivelato la condizione opaca dei suoi attaccanti: vivace ma impreciso il già citato Le Noci, soffocato Andy Selva (peraltro capace di estrarre due assist di lusso), gravemente impacciato Pichlmann, troppo lento e annebbiato per poter far male.
Eppure è proprio l'austriaco, al 7', a inaugurare la serie delle palle gol, calciando sul portiere dopo un'incursione di Vergini e prima che Selva si faccia a sua volta respingere il tap in sulla linea. È la miglior fase dell'Hellas, che viaggia a testa bassa, ispirato da Mancini. Il quale al 12' offre un bel cross a Le Noci per la parata di Russo.

Il Pergo si affaccia pian piano e sempre di più verso Rafael, ma tra il 30' e il 37' è Selva ad inventarsi rifinitore. Inutilmente: nel primo caso Vergini e Le Noci perdono l'impatto buono, poi Martina Rini costringe Russo al prodigio.
La ripresa si inaugura sul diagonale spedito a lato da Pichlmann. Poi l'Hellas spinge di nervi e d'istinto, si accendono mischie davanti a Russo, la gara si fa battaglia. Comanda la frenesia.
Il Pergo in tutti i casi è vivo, risponde, offende, sfiora il vantaggio. Sono brividi per tutti. E non soltanto di freddo.
Al 40' il Bentegodi esplode di gioia ma c'è un fallo di mano di Piki a invalidarne il tocco che gonfia la rete.
Lo zero a zero sembra scritto malgrado la volontà degli scaligeri di risolvere l'eterna impasse (cinque pareggi su cinque nell'era Mandorlini) e la capacità degli ospiti di tenere sempre Rafael sulla corda.

Palle buttate per forza d'inerzia, ancora mischie: al 44' Garzon crossa verso Le Noci che l'appoggia a Pichlmann, la cui conclusione è sporcata da Panariello prima di finire, docile docile, tra le braccia di Russo.
E mentre il pubblico maledice l'ultima giocata abortita, l'arbitro indica il dischetto scorgendo il fallo di mano e fischia il penalty. Le Noci va subito sul dischetto, trattengono il respiro in diecimila: palo esterno. Ancora moccoli, ancora strepiti, ancora un pari.
Francesco Arioli

FONTE: LArena.it


13/12/2010 - 11:15
Accrediti stampa per la sfida con la Paganese
Le richieste per giornalisti e fotografi dovranno pervenire via fax al numero 045.81.86.112 entro le 12 di venerdì 17 dicembre

13/12/2010 - 11:00
Sandrà, mercoledì la ripresa degli allenamenti
La preparazione della formazione scaligera in vista del match casalingo contro la Paganese avrà inizio con una seduta mattutina (ore 10:30)

13/12/2010 - 00:37
Mancini: "Un periodo in cui va tutto storto"
"Con un gruppo del genere lottare per la salvezza è paradossale. Ci sono state occasioni per portare a casa il bottino pieno, purtroppo non è andata bene"
VERONA - Il girone d'andata dell'Hellas Verona si chiude con un risultato deludente, i gialloblù non sono infatti andati oltre lo 0-0 casalingo col Pergocrema. A commentare il match, presso la sala stampa del "Bentegodi", Manuel Mancini: "Il campo non ha certamente permesso di esprimere un buon calcio, tuttavia la squadra ha fatto il possibile. Ci sono state occasioni per portare a casa il bottino pieno, purtroppo non è andata bene".

La squadra di Mandorlini non è riuscita a sfruttare il secondo rigore concesso dal direttore di gara nelle ultime due partite: "Il penalty è una lotteria. A volte si segna, a volte no. Questo è un periodo in cui va tutto storto, con un gruppo del genere lottare per la salvezza è paradossale. Non riesco a capire".

Nonostante il suo ruolo naturale sia quello del trequartista, l'ex Gallipoli si adatta a fare il terzo di centrocampo: "Io devo sempre fornire il mio contributo. Fa parte delle qualità che possiedo poter operare in quel settore del campo, partendo da una zona più arretrata. Ciò che conta è l'atteggiamento della squadra. Ora serve solo il lavoro, non le parole".
Ufficio Stampa

12/12/2010 - 18:20
Mandorlini: "La stagione non finisce oggi"
"Si tratta di una stagione difficile. Ora devi per forza mantenere serenità. L'entusiasmo è la miglior medicina, ma servono i risultati"
VERONA - "Il risultato è sempre quello, abbiamo buttato via due punti. C'è un'amarezza generale: si sente e si vede nello spogliatoio. Il campionato non finisce oggi, mancano diciassette partite, non so se più o meno difficili. Rimbocchiamoci le maniche e con senso di responsabilità rendiamoci conto di dover abbandonare questa posizione di classifica". Chiara l'analisi di mister Mandorlini dopo il fischio finale del match col Pergocrema, che ha dato ai gialloblù il quinto pari consecutivo.

La manovra messa in evidenza coi lombardi era meno fluida rispetto alle gare precedenti: "Il campo brutto, qualche contropiede e l'ansia di dover vincere a tutti i costi hanno avuto il loro peso. Anche stavolta si è presentata l'occasione per chiudere il match, purtroppo i segnali non sono incoraggianti. Si tratta di una stagione difficile. Ora devi per forza mantenere serenità. L'entusiasmo è la miglior medicina, ma servono i risultati. Capisco la delusione dei tifosi, il loro stato d'animo è condiviso dalla squadra."

Dal suo arrivo il tecnico romagnolo non ha ancora centrato il successo: "Sapevo sarebbe stata una sfida difficile, i tre punti non sono mai arrivati nonostante le buone prestazioni".

Gli addetti ai lavori s'interrogano sull'incidenza delle voci relative ad un cambio di proprietà sul rendimento della formazione gialloblù: "Questo elemento non c'entra nulla. I giocatori vanno in campo e pensano a giocare sul rettangolo verde. Dobbiamo vincere perchè siamo l'Hellas, il resto non influisce sui ragazzi".
Ufficio Stampa

12/12/2010 - 16:24
Hellas Verona-Pergocrema 0-0
Quinto pari di fila per mister Mandorlini sulla panchina gialloblù: al 91' Oliveri concede un penalty, ma Le Noci colpisce il palo
VERONA - Hellas e Pergocrema continuano la propria marcia a braccetto dopo il pari a reti inviolate nell'ultimo match del girone di andata. Quinto "x" consecutivo per la formazione scaligera dopo il cambio alla guida tecnica, secondo penalty di fila ma stavolta è Le Noci a farsi ipnotizzare dal portiere avversario: al 91' la palla centra il palo.

17a giornata di campionato con i gialloblù alla ricerca di tre punti fondamentali per uscire dalla zona calda della classifica. Mandorlini rilancia dal 1' Martina Rini al posto dello squalificato Hallfredsson, con Da Vià in panchina in sostituzione di Caroppo, ancora out per un affaticamento all'adduttore. Maurizi, tecnico dei lombardi, risponde con Mammetti e Rodriguez a comporre il reparto offensivo con Scotto.

Retropassaggio corto di Ceccarelli verso Rafael (2'), il portiere è bravo a rilanciare anticipando l'intervento di Rodriguez. Al 4' punizione dalla destra dell'area lombarda di Le Noci respinta dalla retroguardia, Mancini controlla e imbecca nuovamente la punta comasca, traversone basso su cui chiude Panariello. Scaligeri vicini al gol al 7': l'ex Gallipoli trova con un filtrante Pichlmann, tiro a colpo sicuro con Russo fuori dai pali, Ricci salva sulla linea di porta. La squadra ospite tenta di pungere con le ripartenze: al 12' diagonale dalla sinistra di Rodriguez, Rafael va in presa bassa.

Cross col contagiri di Mancini (13'), incornata debole di Le Noci bloccata da Russo. Traversone dalla destra di Ghidotti al quarto d'ora su cui Mammetti impatta di testa bruciando sul tempo Vergini, Rafael si fa trovare pronto. Azione personale di Scotto sulla corsia centrale, l'attaccante batte versola porta con Rafael in uscita, Cangi chiude (18'). Alla mezzora Selva controlla un lancio di Mancini e mette al centro, Vergini manca la sfera mentre Le Noci conclude in maniera imprecisa. Al 37' cross dal fondo di Selva, Martina Rini colpisce di testa ma Russo alza sopra la traversa.

Pronti-via e ad inizio ripresa Pichlmann va vicinissimo alla rete con un forte mancino da dentro l'area di rigore, indirizzato verso il palo opposto: la palla termina a lato di pochissimo. Corner di Galli (47') deviato da Ghidotti, prodezza di Rafael che mantiene la porta inviolata. Discesa di Esposito (62'), servizio dal fondo con la sfera che attraversa lo specchio della porta senza che nessuno trovi il tap-in. Al 69' Martina Rini si conquista una punizione dai venti metri, il destro di Le Noci è controllato dal portiere avversario. Sempre su calcio da fermo ci prova Galli all'71', mancino di forza senza precisione. Ghiotta occasione per la squadra di Maurizi al 76', ma Rizza spara alto da distanza ravvicinata. All'88' i gialloblù trovano la rete in mischia con Pichlmann, ma il direttore di gara annulla per un'irregolarità. Al 91' penalty per Garzon e compagni a causa dell'atterramento in area dell'attaccante austriaco e cartellino rosso per Panariello. Dal dischetto Le Noci colpisce il palo alla destra di Russo.

HELLAS VERONA-PERGOCREMA 0-0
Marcatori: -

Hellas Verona: Rafael; Cangi (24' Abbate), Ceccarelli, Vergini, Scaglia; Mancini, Esposito, Martini Rini (74' Garzon); Le Noci, Selva (65' Ferrari), Pichlmann.
A disposizione: Davià, Anderson, Emerson, Vriz.
Allenatore: Andrea Mandorlini

Pergocrema: Russo; Ghidotti, Ricci, Panariello, Daleno; Basile, Galli, Lolaico (65' Profeta); Mammetti, Rodriguez (60' Rizza), Scotto (74' Maccan).
A disposizione: Ingrassia, Tobanelli, Mugelli, Simeoni.
Allenatore: Agenore Maurizi

Arbitro: Mirko Oliveri (Sez. arbitrale di Palermo)
Note. Ammoniti: Lolaico, Scotto, Martina Rini, Rodriguez, Russo, Vergini, Pichlmann. Espulsi: Panariello al 90'. Recupero: 3'-5'. Spettatori: 9.297
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




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SERIE A: Tre a zero del MILAN al BOLOGNA e rossoneri ancora soli al comando, vincono anche ROMA, CAGLIARI, BRESCIA e LECCE
TRIS MILAN A BOLOGNA -VIDEO. ALLEGRI: "ADESSO LA ROMA"
Un pranzo di tre portate che ingrassa la classifica, ma che anzichè levare la fame aumenta gli appetiti. Un Milan così spietato come quello che ha fatto tre gol a Bologna può davvero fare sogni grandiosi: pochi fronzoli e grande efficienza. È con un trio di solisti che sono diventati una gran bella orchestrina: Boateng, Robinho e Ibrahimovic, tutti e tre in gol come a Brescia sembrano la migliore soluzione che Allegri possa proporre. Vero è che il Milan si è trovato davanti una squadra che si è squagliata quasi subito. Il Bologna arriva da un tour de force di quattro vittorie in quindici giorni fra coppa Italia e campionato. Ma soprattutto da una settimana sconvolgente, con i giocatori che hanno messo in mora una società sull'orlo della bancarotta, ma che potrebbe già dai prossimi giorni passare di mano.

LA ROMA SI RILANCIA -VIDEO. CAGLIARI, BRESCIA E LECCE OK
La Roma risponde alle vittorie di Milan e Napoli e piega il Bari, pur senza brillare. Decisivo il gol di Juan al 30' del primo tempo e Palermo agganciato. Nessun pareggio negli incontri della domenica pomeriggio. Il Brescia piega la Sampdoria 1-0 grazie a un acuto di Cordova al 13'. Il Cagliari non dà scampo al Catania al Sant'Elia: 3-0 con tripletta di Nenè (11' e 27' del primo tempo e 26' del secondo). Torna alla vittoria anche il Lecce che piega 3-2 il Chievo. Gol di Ofere al 16' e Piatti al 46' del primo tempo; Bogliacino al 10', Piatti al 24' e Mandelli al 49' della ripresa)

FONTE: Leggo.it
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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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