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PADOVA-HELLAS VERONA parlano i protagonisti. Intervista a CHIAMPAN, osannato patròn dello scudetto prima e minacciato di morte ed incarcerato.

CHIAMPAN IL FALLIMENTO E POI IL CARCERE: Dopo lo storico e miracoloso scudetto nella stagione 1984/1985 iniziò la lenta decadenza della squadra scaligera iniziata forse da quella 'strana' partita di Coppa Campioni contro la JUVENTUS della potentissima famiglia AGNELLI nella stagione successiva e la consapevolezza sempre maggiore che l'aver vinto in barba a MILAN-JUVE-INTER a qualche conseguenza avrebbe portato. Fernando CHIAMPAN, numero uno di Canon Italia e patròn di quell'HELLAS il cui presidente era Tino GUIDOTTI, fu perfino minacciato più volte di morte e costretto a lasciare il 28 Maggio 1990. L'A.C HELLAS VERONA fu poi dichiarato fallito il 23 Febbraio 1991 (e attualmente quel nome è stato acquistato da una formazione di seconda categoria) ed il 24 Luglio del 1992 il Tribunale di Verona aprì un'inchiesta che culminò con l'arresto del proprietario tricolore e altre persone. Propongo una famosa intervista rilasciata al giornale 'La Stampa' in cui CHIAMPAN descrive i motivi che lo portarono a fare 57 giorni di carcere per tenere la squadra gialloblù al passo con 'le grandi' del campionato italiano
CHIAMPAN IL FALLIMENTO E POI IL CARCERE: Dopo lo storico e miracoloso scudetto nella stagione 1984/1985 iniziò la lenta decadenza della squadra scaligera iniziata forse da quella 'strana' partita di Coppa Campioni contro la JUVENTUS della potentissima famiglia AGNELLI nella stagione successiva e la consapevolezza sempre maggiore che l'aver vinto in barba a MILAN-JUVE-INTER a qualche conseguenza avrebbe portato. Fernando CHIAMPAN, numero uno di Canon Italia e patròn di quell'HELLAS il cui presidente era Tino GUIDOTTI, fu perfino minacciato più volte di morte e costretto a lasciare il 28 Maggio 1990. L'A.C HELLAS VERONA fu poi dichiarato fallito il 23 Febbraio 1991 (e attualmente quel nome è stato acquistato da una formazione di seconda categoria) ed il 24 Luglio del 1992 il Tribunale di Verona aprì un'inchiesta che culminò con l'arresto del proprietario tricolore e altre persone. Propongo una famosa intervista rilasciata al giornale 'La Stampa' in cui CHIAMPAN descrive i motivi che lo portarono a fare 57 giorni di carcere per tenere la squadra gialloblù al passo con 'le grandi' del campionato italiano: "Io ero un neofita del calcio e dopo lo scudetto pensavo fosse un punto d’onore mantenere il Verona ad alti livelli. Non ho ceduto i pezzi i migliori. I Fanna, i Marangon se ne sono andati di loro spontanea volontà, io li ho rimpiazzati con Verza, Vignola, De Agostini. Bisognava invece seguire l’esempio del Foggia, vendere tutti i migliori per mettere il bilancio in parità e puntare alla salvezza. Ho voluto che il Verona rimanesse fra le grandi. Prendiamo l’esempio di Elkjaer aveva già firmato con un’altra squadra in Italia, a conclusione dei tre anni trascorsi con noi ma io riuscìì, raddoppiandogli l’ingaggio, a fargli stracciare il contratto. Rifiutai otto miliardi da Berlusconi per Di Gennaro che due anni dopo dovetti convincere con denaro del Verona perchè accettasse il trasferimento al Bari. Per evitare che Tricella andasse all’Inter gli offrìì un ingaggio superiore a quello della società nerazzurra: un miliardo e mezzo lordo. Oggi bisogna guardare i bilanci. Farli andare in attivo. I debiti ti ammazzano, anzi ti portano in prigione. E’ facile parlare di vendite, ma a quei tempi stavamo vivendo una fiaba meravigliosa e le favole ti allontanano dalla realtà. Inoltre nel dopo scudetto sono stato bersagliato da certe televisioni, da certi giornali e sono finito nel mirino della Curva per dodici arresti di tifosi prima di Juventus-Verona, arresti di cui io non sono colpevole. Vedo sempre più imporsi potenti gruppi, da Agnelli a Berlusconi, ai grandi grandi gruppi industriali come Pellegrini e Moratti. Aumenta la disparità di forze che finirà con lo schiacciare sempre più le squadre senza giganteschi capitali alle spalle. In carcere il desiderio di farla finita ti assale quando ti ritieni ingiustamente chiuso in cella e hai speso una vita ad insegnare ai figli il senso del dovere, la rettitudine. Pensare di togliersi la vita non so se sia stato un gesto di coraggio o di paura. In carcere mi sono giunte tante lettere di affetto, tanti bambini mi hanno scritto, mi ha commosso la lettera speditami dai carcerati della stanza 1, la stessa in cui sono stato recluso" [COMMENTA]

Hellas Verona 0-1 Padova 28 Settembre 2008 (foto 640x480 pixel)

PADOVA - HELLAS VERONA: BOVO, il biancoscudato che decise la gara d'andata «E’ stato l’unico gol che ho segnato finora anche allora venivamo da un inizio di stagione abbastanza tormentato e quel gol cambiò per un po’ il corso del campionato. Sarà un match difficile: noi dobbiamo vincere a tutti i costi, ma pure loro. La chiave? Aggredirli dal primo minuto e farli sbagliare. Entrare in campo concentrati e trovare subito il modo di metterli in difficoltà». PUGLIESE, il terzino arrivato al mercato di Gennaio e dall'esordio incoraggiante «Da qui alla fine non possiamo più sbagliare. La sfida di Padova è uno snodo fondamentale. Dopo due sconfitte consecutive non possiamo fallire la terza volta. Anche loro sono in crisi, ma sono forti e possono risollevarsi in ogni momento. Dobbiamo essere bravi a rendergli la vita difficile, visto che giocheranno in casa e per loro le condizioni ambientali potrebbero peggiorare se non riusciranno a sbloccare subito il risultato». CESTARO patròn del PADOVA «Domenica vado in panchina e stavolta in caso di sconfitta prendo tutti a calci nel sedere. Giocheremo con la maglia del centenario, deve essere onorata». RANTIER il 'ritorno' francese pallino di FICCADENTI «Quel fallo proprio non c'era, l'espulsione è stata ingiusta e le due giornate di squalifica sono una beffa. Ci tenevo tantissimo ad entrare e fare subito una buona gara, per i tifosi, per il presidente Martinelli e per Massimo Ficcadenti che mi ha voluto qui a Verona. Intanto non molliamo perchè ai playoff dobbiamo crederci. Sono entrato in un ottimo gruppo nel quale si vede che c'è voglia di dare il massimo da parte di tutti». GARZON «Dobbiamo ripartire dal derby anche se conosciamo il valore del nostro avversario, il Padova ha qualità per vincere il campionato, noi veniamo da due sconfitte consecutive, le motivazioni devono venire da sole. Bisogna dimostrare alla società e alla gente che non siamo quelli visti domenica». PROVVEDIMENTI DEL CASMS: Chiuso il settore ospiti, vendita biglietti esclusivamente ai soli residenti nella provincia di Padova [COMMENTA]
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Come giudichi le frasi di MARTINELLI che sul tema del razzismo invitano la piazza a cambiare registro?
Era ora che i vertici scaligeri prendessero le distanze da un certo modo di fare tifo
Frase coraggiosa da parte del presidente pero' intempestiva: cosi' corre il rischio di inimicarsi una parte importante del tifo scaligero
Il nuovo patron ha perso una buona occasione per stare zitto: che parlino prima i risultati!


[ALTRE NEWS]
AMICHEVOLE: Contro il KAISERLAUTERN (seconda divisione tedesca, vincitore di 4 titoli nazionali, 2 Coppe di Germania ed una Supercoppa) che vide 'crescere' tra le sue fila un certo Hans Peter BRIEGEL il VERONA vince per 2 a 0 grazie ai gol di GARZON e PAROLO; non hanno preso parte al match Corrent, DA DALT, Hurme, PUCCIO e SCAPINI, che hanno svolto lavoro differenziato.
NUOVO STADIO: Manutenere e gestire il BENTEGODI è diventato 'improvvisamente' troppo oneroso, si pensa ad un nuovo stadio 'british style' in cui avviare anche attività alternative ai singoli eventi sportivi o ad essi funzionali come fast food, negozi, palestra e ristorante. SBOARINA (Assessore allo sport del comune di Verona) «Sistemare il vecchio impianto costa troppo, meglio pensarne in fretta uno nuovo "all'inglese" gestito da privati. La decisione se costruire o no un nuovo stadio sarà presa in tempi brevi. non si è ancora deciso niente e si è ancora nella fase di valutazione se vale la pena sistemare l'attuale struttura o se non sia meglio farne uno nuovo. Ci vuole un milione di euro solo per rifare la guaina isolante della copertura del Bentegodi e in tutto per i lavori di manutenzione straordinaria di cui lo stadio necessita sarà difficile spendere meno di tre milioni. Ne vale la pena o non è meglio costruirne uno più funzionale? L'ipotesi è uno stadio da 25mila posti, all'inglese, costruito e gestito da privati ma di proprietà comunale, che funzioni sette giorni su sette con annesso centro commerciale, palestra...»
SQUALIFICA RANTIER: La società ha presentato ricorso alla lega.
LEGA PRO: Il punto sulla 21esima giornata del Girone A
MINI ABBONAMENTI: Superata quota 300. [COMMENTA]



[IN BREVE]
MIROP CUP: LITALIA di Lega Pro in testa alla classifica!
ITALIA UNDER 21: Gli azzurrini impattano con i pari età della SVEZIA.
AMICHEVOLE FRANCIA-ARGENTINA: Non c'è scampo per i galletti! GUTIERREZ e MESSI abbassano la cresta ai transalpini.
MONDIALI 2010: L'IRLANDA del 'TRAP' aggancia l'ITALIA a spese della GEORGIA, pari fra GRECIA e DANIMARCA, la GERMANIA perde in casa dalla NORVEGIA. La CROAZIA va a vincere in ROMANIA.
RUGBY: La 'mitica' danza Maori è protetta dal copyright
TORINO CALCIO: Un ereditiere investirebbe 100 milioni per rinforzare la 'nobile decaduta' granata o... E' una burla?
MOTOCICLISMO: Dopo il pauroso capitombolo su due ruote SCHUMACHER rassicura tutti dal suo sito web.
VITA DA EX: MORFEO entusiasta della sua nuova avventura in grigiorosso.
MONDIALI 2010: Il MESSICO di ERIKSSON becca dagli USA e dal flop dell'INGHILTERRA di CAPELLO contro la SPAGNA i tifosi d'oltremanica salvano solo BECKHAM.
SCI DISCESA LIBERA: L'azzurra Denise KARBON sfiora il bronzo! [COMMENTA]

[ATTUALITÀ]
PESTAGGIO IN PIAZZA VIVIANI: Il Giudice per le Indagini Preliminari si oppone alla scarcerazione degli 8 ultras. Allo stato degli atti, non vi sarebbero elementi sufficienti a confutare la ricostruzione dell’aggressione fornita da Francesca Ambrosi e dai suoi amici
SOLO IN ITALIA: Indetto referendum per due persone!
L'ITALIETTA DICE SI ALLE TELEFONATE COMMERCIALI: Il governo liberalizze le telefonate doi tipo commerciale su dati presi dagli elenchi 2005. Indignati i consumatori che vedono nella cosa un 'permesso di molestare' che non va solo contro il sacrosanto diritto alla privacy delle famiglie ma è anche contraria ai provvedimenti già presi a tal proposito dal Garante.
FURTO DOPO AVER PARCHEGGIATO SULLE STRISCE BLU? Da ora la responsabilità è del gestore del parcheggio che, secondo la Cassazione, non sarà più esente da colpe come falsamente recitato nei tagliandi. [COMMENTA]

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GIOCO PRONOSTICI:
Campionessa di giornata l'incredibile Bridget che, ve lo assicuro, non capendone 'na mazza butta giù i pronostici totalmente a caso UAUAUA Un punto dietro si fermano Black e Mister Loyal.

Con 2 punti Gabri, MR31032001 e RougeHellas sono invece sfigadoni di oggi.

Nella classifica generale RobRoy rimane sempre in testa inseguito, per ora vanamente, da Bruni. Martino al 3° posto ed un punto sotto troviamo Boro e Gabri. Si infiamma la 'zona retrocessione' dove in 4 punti lottano 4 giocatori oltre a me: Mister Loyal, Ale90HVr, Black e RougeHellas !


Gioco pronostici B/=\S 2008/2009
GiocatorePunti
RobRoy95
Bruni91
Martino85
Boro, Gabri84
Bubu7783
MR31032001, Pose Gialloblu82
Bridget79
Mister Loyal, Smarso76
Ale90HVr, Black74
RougeHellas72


ALBO D'ORO CAMPIONI
2007/2008 L. Bruni F.C.
2006/2007 Ark (Ex-Alberto)
2005/2006 Ark (Ex-Alberto)
2004/2005 Ark (Ex-Alberto)
2003/2004 Ark (Ex-Alberto)


Puoi commentare questo articolo sul forum BONDOLA/=\SMARSA oppure in coda a questo post per aprire magari uno scambio di opinioni... Con la prima di campionato è ripartito il gioco pronostici B/=\S: l'anno scorso la spuntò BRUNI per un solo, misero punto! (fra l'altro preso alla rubentina) Brucia ancora ma, anche quest'anno ci sarà da giocarsela! Che aspettate dunque? Si potrà giocare fino all'inizio delle partite!





- Il Punto sulla Prima Divisione, Girone A - 21ª giornata: La Pro Patria vince e torna capolista solitaria
Reggiana fermata sul pari e raggiunta dal Cesena al secondo posto.
Un terzetto sta prendendo il volo e si appresta a giocarsi la serie B, staccando le inseguitrici che aumentano di numero di settimana in settimana. La classifica di questo girone A è cortissima, con alcune squadre come Ravenna, Lumezzane, Pro Sesto e Verona che hanno le stesse possibilità di giocarsi la promozione o la retrocessione! Do Prado e Fofana regalano tre punti meritati ed importanti alla Pro Patria; i bustocchi superano agevolmente un Legnano in piena crisi societaria e contestato dai tifosi e si riportano al comando del girone .

Terza vittoria consecutiva per il Cesena che batte la Sambenedettese con un gol di De Feudis e si porta ad un solo punto dalla vetta. Ai marchigiani non basta un super Marconato per evitare l'ottava sconfitta esterna ed il penultimo posto in classifica.
Frena l'ex capolista Reggiana che si fa rimontare al Penzo dal Venezia che rimane fanalino di coda ma dà segnali di ripresa. Incredibile debacle interna della Spal che viene travolta nel derby da un sorprendente Ravenna; Zizzari (nuovo capocannoniere del torneo con undici reti), Zecchin e Curiale spengono i sogni di gloria estensi e permettono ai giallorossi di Atzori di riportarsi in una zona di classifica in cui i sogni sono ancora realizzabili. Un gol di Rubino non basta al Novara per avere la meglio su un combattivo Lecco che raggiunge il pari a pochi minuti dalla fine con D'Ambrosio. Piemontesi che perdono una ghiotta occasione per portarsi al terzo posto e lombardi che escono, momentaneamente dalla zona play out.

Nell'anticipo del sabato brutta sconfitta del Padova a Sesto San Giovanni e possibilità di promozione ridotte al lumicino soprattutto se i veneti ripeteranno prestazioni deludenti come queste. Pro Sesto che adesso si trova in una posizione in cui tutto è possibile. Al Bentegodi, davanti a quindicimila spettatori, si assiste ad una gara spettacolare con la Cremonese che batte il Verona, la supera in classifica e si ripropone per un posto che conta. Gli innesti di Morfeo e Rigano' sembrano aver cambiato volto alla formazione di Emiliano Mondonico. Il tre a due finale per i grigiorossi parla di una partita spettacolare e giocata a viso aperto; Verona che deve rimandare i sogni di gloria ma la classifica corta non la taglia completamente fuori. Il Lumezzane batte il Portogruaro e si specchia nella sua bella posizione di classifica; veneti ricacciati in zona play out dopo un incontro in cui vengono dominati dai lombardi oltre il risultato di due a uno. Vittoria in rimonta del Pergocrema che nel finale supera il Monza e lo supera in classifica, lasciando i brianzoli al quint'ultimo posto della classifica.

Domenica prossima derby veneto tra Padova e Verona, una partita in cui si giocherà solo per i tre punti, necessari ad entrambe per continuare a sperare in un campionato di vertice. Trasferta non impossibile per il Cesena impegnato a Lecco, mentre la Reggiana cercherà il ritorno alla vittoria ospitando la Pro Sesto. Nel posticipo del lunedi' sera la capolista Pro Patria se la vedrà in trasferta con il Pergocrema con il vantaggio di sapere cosa avranno fatto le sue avversarie. Conta poco... ma insomma...

FONTE: Goal.com


- LE ULTIME
Corrent verso il forfait Cestaro avverte i suoi «Se perdiamo il derby prendo tutti a calci»
Ieri doppia seduta di allenamento per la squadra scaligera in vista della sfida col Padova. Hanno svolto un lavoro differenziato Luca Ceccarelli, Gabriele Puccio, Nicola Corrent e Jarkko Hurme, terapie per Matteo Scapini. Le condizioni di Corrent non fanno prospettare nulla di buono per la gara col Padova, per la quale il capitano sarà difficilmente a disposizione in seguito alla distrazione al muscolo della coscia patita durante il match con la Cremonese. Oggi pomeriggio l'Hellas disputerà una partitella di allenamento con la formazione tedesca del Kaiserslautern presso gli impianti sportivi del Golf Hotel Paradiso di Peschiera del Garda. Intanto, a Padova, il presidente Marcello Cestaro chiede ai suoi una reazione immediata: «Domenica- ha detto - vado in panchina e stavolta in caso di sconfitta prendo tutti a calci nel sedere. Giocheremo con la maglia del centenario, deve essere onorata».

- «FARÒ GRANDE IL VERONA»
Rantier si confessa>> È amareggiato per la squalifica, ma crede in un grande futuro. Speranze per il ricorso. Bene i mini-abbonamenti. Nel primo giorno di riapertura dei botteghini sono state 232 le nuove tessere sottoscritte
«Quel fallo proprio non c'era, l'espulsione è stata ingiusta e le due giornate di squalifica sono una beffa». Julien Rantier mostra tutta la sua delusione per quanto accaduto domenica scorsa con la Cremonese, che gli costerà due turni in tribuna. Salvo che il ricorso presentato dall'Hellas porti a dimezzare la pesante sanzione. «Ci tenevo tantissimo ad entrare e fare subito una buona gara, per i tifosi, per il presidente Martinelli e per Massimo Ficcadenti che mi ha voluto qui a Verona». Il francese è stato acquistato a titolo definitivo, e rappresenta un tassello importante del Verona che sarà. «Intanto non molliamo - dice - perchè ai playoff dobbiamo crederci. Sono entrato in un ottimo gruppo nel quale si vede che c'è voglia di dare il massimo da parte di tutti». Remondina ha scelto di non farlo partire dal primo minuto, decisione che gli è costata alcune critiche. «Il mister - spiega Rantier - mi ha detto che gli dispiaceva lasciare fuori subito alcuni giocatori, ha fatto una scelta per salvaguardare gli equilibri della squadra e l'ho capito».

L'attaccante, ospite di Radio Easy Network, riceve molti sms di apprezzamento che dimostrano la grande aspettativa che hanno i tifosi nei suoi confronti. “Giulio - scrive Antonio - sii il nostro Cesare e portaci alla vittoria». «Rantier sei fortissimo - recita un altro messaggio - dacci dentro come sempre e portaci in alto, sei la nostra speranza di rivincita!”. «Ringrazio i tifosi per la fiducia - risponde lui - posso solo dire che sono orgoglioso della mia scelta di tornare qui e che ho una voglia matta di dare il mio contributo alla causa gialloblù. Ho 25 anni, credo di avere l'esperienza necessaria e nello stesso tempo il desiderio di dimostrare ancora tanto, per questo le aspettative su di me non mi spaventano, anzi, mi caricano». Ora che è un giocatore dell'Hellas, i tifosi possono davvero sperare che Julien sia un punto fermo del Verona del prossimo futuro e le 232 tessere sottoscritte nel primo giorno della riapertura degli abbonamenti dimostrano che la fiducia in questa squadra è ancora tanta.

- Addio Bentegodi?
Nuovo stadio a costo zero la giunta studia il piano
Non costerà soldi all’amministrazione comunale, quindi ai cittadini, ma lo stadio nuovo con tutta probabilità si farà. Questo è il senso del messaggio che la giunta al completo ha voluto dare ha proposito della questione delle inadeguatezze del Bentegodi, che nei giorni scorsi hanno riportato in primo piano l’eventualità della costruzione di un nuovo impianto, con le conseguenti polemiche di circoscrizione e cittadini e anche alcuni dubbi sui rischi di una speculazione, avanzati persino dai tifosi delle due squadre cittadine. La giunta respinge le accuseeassicura che ilmotivo per cui ora si torna a parlare di nuovo stadio (da pochi giorni Giovanni Martinelli ha acquistato l’Hellas), sta solo nel fatto che «proprio quest’anno scade il certificato di idoneità statica - spiega l’assessore all’Edili - zia pubblica Vittorio Di Dio - oltre al fatto che solo per rifare la guaina che copre lo stadio, ora piena di infiltrazioni, occorrono 1,3 milioni di euro». «Va quindi valutato - spiega Tosi - se vale la pena di spendere cifre che possono poi lievitare, o se non sia meglio costruire un impianto nuovo a costo zero per i cittadini. In ogni caso coinvolgeremo i cittadini e il consiglio comunale». «Nessuno sostituirà lo stadio attuale con una colata dicemento», rassicura Giacino.

FONTE: DNews.eu


- Dallo scudetto al carcere: Chiampan dell’Hellas Verona
In Italia, nel caro nostro mondo pallonaro, chi ha deciso di stare ai vertici anche per una sola stagione, ha pagato a caro prezzo quel piacere, quello sfizio di essere anche se per poco alla pari con i blasoni di Milan, Inter e Juventus. Il caso in questione è quello di Fernando Chiampan, per anni presidente della Canon Italia, numero uno dell’Hellas Verona, portato nella stagione 1984-85 ad uno storico scudetto. Dopo una stagione inizia il declino per i gialloblù scaligeri, culminati con una retrocessione, Chiampan fu più volte minacciato di morte e fu costretto a cedere la maggioranza della società, esattamente il 28 maggio del 1990. L’Hellas Verona fu dichiarato fallito il 23 febbraio del 1991 ed il Tribunale di Verona in seguito, precisamente il 24 Luglio del 1992 aprì un’inchiesta e Chiampan venne tratto in arresto assieme ad altre persone. In una nota intervista rilasciata a La Stampa l’ex padron veronese, racconta i 57 giorni di carcere vissuti per aver deciso di portare il calcio a Verona ad altissimi livelli.

Alcuni passi della famosa intervista: "Io ero un neofita del calcio e dopo lo scudetto pensavo fosse un punto d’onore mantenere il Verona ad alti livelli. Non ho ceduto i pezzi i migliori. I Fanna, i Marangon se ne sono andati di loro spontaneità volontà, io li ho rimpiazzati con Verza, Vignola, De Agostini. Bisognava invece seguire l’esempio del Foggia, vendere tutti i migliori per mettere il bilancio in parità e puntare alla salvezza. Ho voluto che il Verona rimanesse fra le grandi. Prendiamo l’esempio di Elkjaer aveva già firmato con un’altra squadra in Italia, a conclusione dei tre anni trascorsi con noi ma io riuscìì, raddoppiandogli l’ingaggio, a fargli stracciare il contratto. Rifiutai otto miliardi da Berlusconi per Di Gennaro che due anni dopo dovetti convincere con denaro del Verona perchè accettasse il trasferimento al Bari. Per evitare che Tricella andasse all’Inter gli offrìì un ingaggio superiore a quello della società nerazzurra: un miliardo e mezzo lordo. Oggi bisogna guardare i bilanci. Farli andare in attivo. I debiti ti ammazzano, anzi ti portano in prigione. E’ facile parlare di vendite, ma a quei tempi stavamo vivendo una fiaba meravigliosa e le favole ti allontanano dalla realtà. Inoltre nel dopo scudetto sono stato bersagliato da certe televisioni, da certi giornali e sono finito nel mirino della curva per dodici arresti di tifosi prima di Juventus-Verona, arresti di cui io non sono colpevole. Vedo sempre più imporsi potenti gruppi, da Agnelli a Berlusconi, ai grandi grandi gruppi industriali come Pellegrini e Moratti. Aumenta la disparità di forze che finirà con lo schiacciare sempre più le squadre senza giganteschi capitali alle spalle. In carcere il desiderio di farla finita ti assale quando ti ritieni ingiustamente chiuso in cella e hai speso una vita ad insegnare ai figli il senso del dovere, la rettitudine. Pensare di togliersi la vita non so se sia stato un gesto di coraggio o di paura. In carcere mi sono giunte tante lettere di affetto, tanti bambini mi hanno scritto, mi ha commosso la lettera speditami dai carcerati della stanza 1, la stessa in cui sono stato recluso". Inizia così: "caro presidentissimo", Chiampan si ferma e non trattiene le lacrime…

FONTE: Forza-Roma.com

- Pugliese: «Hellas, non possiamo fallire»
Il terzino: «La sfida con i biancoscudati, snodo decisivo della nostra stagione»
Giuseppe Pugliese ha 25 anni. Fino a pochi giorni fa non aveva mai giocato in Prima Divisione. Eppure a Monopoli era un re. O se volete, un principe. Capitano della squadra, gioiellino, leader. Sulla fascia sinistra Pugliese ha trovato pochi rivali in questi anni. E se nessuno si è accorto di lui fino a oggi questo appartiene ai misteri del calcio. Per fortuna (sua e del Verona) se n’è accorto Massimo Ficcadenti, consulente tecnico del Verona. Così domenica scorsa contro la Cremonese, Giuseppe detto Gepy, ha fatto il suo debutto con la maglia dell’Hellas. Un debutto pieno di emozione, ma anche di amarezza. «Emozione perché entrare in questo stadio davanti a 15mila spettatori è stato eccezionale - spiega - «Amarezza perché avremo voluto iniziare diversamente questa avventura e perché volevamo a tutti i costi regalare una vittoria al nostro presidente. Purtroppo è andata male e questo ci ha buttato giù non poco. Ma siamo pronti a rifarci immediatamente. Perché il derby a Padova, noi lo vogliamo vincere».

Il salto di categoria è stato assorbito perfettamente dal terzino sinistro che ha immediatamente fatto vedere le sue doti: tanta spinta, bei cross, inserimenti e sovrapposizioni. «Francamente - dice Pugliese - per quello che ho visto e che conosco di Verona non mi pare di aver fatto solo il salto di una categoria. Verona è una piazza e ha un pubblico da serie A: adesso anche una società da serie A... Quindi, in effetti ho fatto tre salti in avanti». Ma ora bisogna anche fare risultato: l’Hellas sta scivolando nell’anonimato della classifica. «E’ vero - aggiunge il terzino -, da qui alla fine non possiamo più sbagliare. La sfida di Padova è uno snodo fondamentale. Dopo due sconfitte consecutive non possiamo fallire la terza volta. Anche loro sono in crisi, ma sono forti e possono risollevarsi in ogni momento. Dobbiamo essere bravi a rendergli la vita difficile, visto che giocheranno in casa e per loro le condizioni ambientali potrebbero peggiorare se non riusciranno a sbloccare subito il risultato». Intanto la società ha presentato il ricorso contro la squalifica di due giornate di Rantier.

- Il bomber dell’andata
Padova, Bovo vuole concedere il bis nel derby
Tanta voglia di bis per Andrea Bovo, a distanza di quattro mesi e mezzo. «E’ stato l’unico gol che ho segnato finora - dice il centrocampista mestrino -, anche allora venivamo da un inizio di stagione abbastanza tormentato e quel gol cambiò per un po’ il corso del campionato». Domenica, in uno stadio orfano dei tifosi ospiti, inizieranno anche i festeggiamenti per commemorare il centenario. «Indosseremo questa maglia speciale - dice -, mi hanno detto che è particolarmente pesante, ma visto il freddo non ci saranno problemi... Dispiace che i tifosi non ci ritengano degni e all’altezza di portarla. Compito nostro sarà smentirli, con una prestazione maiuscola. Sarà un match difficile: noi dobbiamo vincere a tutti i costi, ma pure loro. La chiave? Aggredirli dal primo minuto e farli sbagliare. Entrare in campo concentrati e trovare subito il modo di metterli in difficoltà».

FONTE: Leggo.it


- Nuovo stadio, a breve la decisione
L'IDEA DEL MOMENTO. A Palazzo Barbieri si stanno tenendo riunioni per studiare la situazione. E non è ancora stata esclusa la possibilità di ristrutturare il Bentegodi
Sboarina: «Sistemare il vecchio impianto costa troppo, meglio pensarne in fretta uno nuovo "all'inglese" gestito da privati»
La decisione se costruire o no un nuovo stadio sarà presa «in tempi brevi». Ad affermarlo è l'assessore allo sport, Federico Sboarina. Ma il suo collega ai lavori pubblici, Vittorio Di Dio, invita alla cautela e mette in guardia dal pericolo di speculazioni. «Questa ipotesi», sottolinea Sboarina, «si sta concretizzando, ma per studiare la situazione in tutti i suoi dettagli», spiega, «stiamo facendo una serie di riunioni cui partecipano i colleghi Vito Giacino, assessore all'urbanistica, Vittorio Di Dio, collega ai lavori pubblici e i tecnici dei tre assessorati». L'assessore allo sport ribadisce che «non si è ancora deciso niente e si è ancora nella fase di valutazione se vale la pena sistemare l'attuale struttura o se non sia meglio farne uno nuovo». Un' ipotesi allettante, quest'ultima.

E Sboarina si mostra possibilista: «Ci vuole un milione di euro solo per rifare la guaina isolante della copertura del Bentegodi e in tutto per i lavori di manutenzione straordinaria di cui lo stadio necessita sarà difficile spendere meno di tre milioni. Ne vale la pena o non è meglio costruirne uno più funzionale?». Sulla struttura Sboarina ha le idee chiare: «L'ipotesi è uno stadio da 25mila posti, all'inglese, costruito e gestito da privati ma di proprietà comunale, che funzioni sette giorni su sette con annesso centro commerciale, palestra... Ad ogni modo, la decisione se avviare la procedura arriverà a breve». Il sito più adeguato? «È prematuro parlarne, ma l'ideale sarebbe costruirlo vicino alle grandi vie di comunicazione, vedremo quale area comunale è più indicata».
Ma l'assessore ai lavori pubblici, Vittorio Di Dio, di Alleanza nazionale come il collega Sboarina, getta acqua sul fuoco. «Costruire un nuovo stadio? Lo vedo difficile», esordisce. «Intanto perché la situazione economica generale è pesante e ne risentirebbe tutto l'iter e poi perché moltissimi veronesi considerano il Bentegodi una parte significativa della città, una sorta di monumento al quale sono legati momenti indimenticabili per la nostra città come lo scudetto del 1985 e i Mondiali di calcio del 1990. Questa amministrazione», esclama l'assessore che, tra l'altro, risiede nel quartiere dello stadio, «si è sempre distinta per la capacità di mettersi in ascolto dei cittadini e dobbiamo farlo anche in questo caso e, per quanto mi riguarda, non farò eccezioni a questa regola. E poi, dietro l'angolo, c'è sempre il pericolo di speculazioni, ci sono lobby che si stanno muovendo...».

E dopo aver sottolineato le sue perplessità, Di Dio detta le condizioni nel caso si decidesse che l'opera è indispensabile: «Non si dovranno spendere soldi pubblici e il progetto dovrà essere scelto con un bando di concorso internazionale, senza limitarsi all'ambito locale». E avverte: «Non voglio neppure sentir parlare di cubature o di accordi con costruttori per innalzare nuovi capannoni al posto dello stadio perché il quartiere non ha bisogno cemento ma di verde e di luoghi di socializzazione, per questo abbiamo stanziato un milione di euro per fare un bocciodromo coperto nella zona di via Fra' Giocondo». Nei giorni scorsi anche l'assessore all'urbanistica Vito Giacino, di Forza Italia, aveva escluso «colate di cemento sul quartiere». Intanto, un altro esponente azzurro, il consigliere comunale Stefano Casali, si dice contrario ad abbattere lo stadio attuale: «Il Bentegodi è patrimonio della città e viene utilizzato anche per grandi eventi e concerti e ha anche la pista di atletica. Non vorrei inoltre che passasse il messaggio secondo cui chi ha comprato il Verona non è un imprenditore sportivo, ma del mattone. Infine, visto che l'Hellas è in C1, è meglio che la nuova proprietà rafforzi la squadra»

- Garzon dà la scossa «Adesso si riparte»
UN VERONESE DOC. IL CENTROCAMPISTA HA SCONTATO LA SQUALIFICA CON LA CREMONESE, ORA NON VEDE L'ORA DI TORNARE A COMBATTERE
«Veniamo da due sconfitte, a Padova non si può sbagliare Non ci saranno i tifosi? Cercheremo di vincere anche per loro»
Com'è dura seguire le partite dalla tribuna. Ne sa qualcosa Stefano Garzon, con la Sambenedettese ha «beccato» la quarta ammonizione e il giudice sportivo l'ha squalificato per una giornata e così il centrocampista ha saltato la partita con la Cremonese. «Una sfida alla quale tenevo in modo particolare - ammette Garzon - non solo perchè è bello giocare contro le squadre più forti del campionato ma anche per il mio passato in maglia grigiorossa. Ho giocato due anni a Cremona, ho ricordi molto belli, avrei voluto essere in campo».

Si soffre più in campo o in tribuna?
«Molto peggio fuori, vorresti togliere pantaloni, maglione e cappotto e gettarti in campo per dare una mano ai compagni di squadra».
Quando si perde è ancora peggio...
«In effetti non è bello. La partita con la Cremonese era importante anche per la classifica, la squadra di Mondonico era sotto di noi, anche se parliamo di una corazzata costruita per andare in B, e potevamo tenerla a distanza con un risultato positivo. Non è andata così».
Una tensione particolare anche per l'esordio del nuovo presidente...
«Sicuramente sì, volevamo fare un regalo al nostro patron e non ci siamo riusciti. Avevamo preparato bene la partita in settimana ma abbiamo fatto qualche regalo di troppo alla Cremonese. Loro sono esperti e forti, ne hanno approfittato».
Garzon è stato l'ultimo gialloblù a fare un gol da tre punti...
«È vero, ho fatto centro a Ferrara e l'Hellas ha strappato tre punti alla Spal. Sarebbe bello ripetersi anche con il Padova, sarebbe un sogno. Giochiamo in trasferta, contro una formazione forte, chissà...»
Intanto si è risvegliato Girardi...
«Ha fatto un vero exploit, quattro gol in due partite non sono pochi. Purtroppo non abbiamo portato a casa nulla. Ma sono contento per Girardi perchè si è sempre allenato alla grande, meritava un momento fortunato come questo. Vedrete che se continua così arriveranno altri gol pesanti».
Un anno con la maglia dell'Hellas. Come vive quest'avventura un veronese doc?
«Posso ripetere ancora una volta che ho coronato un sogno, questi colori ti danno una spinta incredibile. Ogni settimana sento emozioni diverse, tutte le partite hanno stimoli particolari. Innanzitutto non posso dimenticare la salvezza dell'anno scorso, la partita di Manfredonia, lo spareggio con la Pro Patria a Busto Arsizio...».
E quest'anno?
«Abbiamo fatto buone partite in casa, bellissima la vittoria con il Novara, sofferta quella di Ferrara. Abbiamo giocato un buon calcio e raggiunto risultati positivi, adesso siamo un po' in flessione dopo due passaggi a vuoto ma sono convinto che la squadra può superare queste difficoltà nel migliore dei modi, le potenzialità ci sono».
Anche gli obiettivi sono stati ridimensionati?
«Dobbiamo ripensare a come siamo partiti. Una squadra ricostruita, con tanti ragazzi, l'incubo della retrocessione mancata per un soffio. Abbiamo iniziato il campionato con il freno tirato, mancava la consapevolezza dei nostri mezzi, un organico giovane non sa dove può arrivare. I risultati permettono di acquisire fiducia ma dobbiamo capire che quando abbassiamo la guardia diventiamo una formazione come le altre».

Quanto è importante la partita col Padova?
«Dobbiamo ripartire dal derby anche se conosciamo il valore del nostro avversario, il Padova ha qualità per vincere il campionato, noi veniamo da due sconfitte consecutive, le motivazioni devono venire da sole. Bisogna dimostrare alla società e alla gente che non siamo quelli visti domenica».
Non ci saranno i tifosi...
«Un vero peccato, non posso dimenticare la gioia di Ferrara quando ho festeggiato insieme a loro il nostro successo. Adesso cercheremo di vincere anche per loro».

- Via ai «mini abbonamenti»
L'INIZIATIVA. LA SOCIETÀ DI VIA TORRICELLI PROMUOVE LA SOTTOSCRIZIONE PER I TIFOSI CHE DECIDERANNO DI ASSISTERE ALLE ULTIME SETTE PARTITE CASALINGHE
«Serve il sostegno di tutti senza danneggiare quelli che hanno fatto la tessera all'inizio della stagione»
Riapre la campagna abbonamenti dell'Hellas. Non è una novità, il nuovo presidente ne aveva parlato pochi giorni dopo il suo insediamento. Adesso si parte. Oggi, domani, dopodomani e lunedì 16 febbraio i tifosi gialloblù potranno assicurarsi la possibilità di assistere alle ultime sette gare interne del campionato di Lega Pro Prima Divisione, sottoscrivendo un mini abbonamento. Riapre infatti lo sportello 1 del Bentegodi, lì sarà possibile effettuare le sottoscrizioni previa esibizione di un documento d'identità dell'intestatario. In un giorno sono già state vendute 232 tessere.

Fino a venerdì 13 febbraio lo sportello sarà aperto dalle 15 alle 19. Sabato 14 e lunedì 16 il bigoncio orario continuato 10 alle 13. I prezzi. Poltronissime J 180 euro. Poltronissime 90 euro (ridotti 45 euro). Poltrone 80 euro (ridotti 35 euro). Tribuna superiore ovest 65 euro (ridotti 25 euro). Curva Sud 45 euro (ridotti 25 euro). Tutti i ragazzi Under 14 potranno avere l'abbonamento gratis se accompagnati allo stadio da un abbonato adulto. Le riduzioni under 16 sono valide per i raagzzi nati dopo il 22 febbraio 1993, quelle over 60 per gli abbonati nati prima del 22 febbraio 1949. Per ulteriori informazioni i tifosi gialloblù che intendono abbonarsi potranno rivolgersi all'Hellas Verona Ticket Point, con telefono 045. 575005 oppure fax 045. 2100067.

Il Verona dovrà affrontare in casa il Pergocrema, la Reggiana, il Portogruaro, la Pro Sesto, la Pro Patria, il Venezia e il Cesena, sette partite fondamentali per il futuro a breve termine dell'Hellas e la squadra avrà particolare bisogno del sostegno del pubblico. «Abbiamo cercato di favorire tutti quelli che volevano tornare allo stadio dopo l'acquisto di Martinelli - ha spiegato il consigliere dell'Hellas Davide Bovo - senza sfavorire quelli che avevano acquistato l'abbonamento all'inizio della stagione. Fatti due calcoli la quota partita è uguale».

- Rappresentativa ok Berretti al tappeto
L'AMICHEVOLE. LA SELEZIONE JUNIORES DEI DILETTANTI VENETI FA TRIS

FONTE: LArena.it


- 2-0 nel test infrasettimanale col Kaiserslautern
Contro la formazione tedesca decidono le reti di Garzon (41') e Parolo (88')
Giovedì pomeriggio la squadra gialloblù ha affrontato un test di allenamento presso gli impianti sportivi del Golf Hotel Paradiso di Peschiera del Garda (VR). 2-0 il risultato finale della sfida con la formazione tedesca del Kaiserslautern: a segno Garzon (41’) e Parolo (88’). Non hanno preso parte al match Corrent, Da Dalt, Hurme, Puccio e Scapini, che hanno svolto lavoro differenziato. Venerdì seduta pomeridiana sul campo dell’antistadio.

- Mini-abbonamenti, superata quota trecento
Le sottoscrizioni sono proseguite giovedì presso lo sportello n.1 dello stadio "Bentegodi"

- Venerdì pomeriggio spazio interviste
A disposizione degli organi d'informazione ci saranno Gian Marco Remondina e Dario Bergamelli

- Padova-Hellas Verona, le disposizioni del Casms
Chiuso il settore ospiti, vendita biglietti esclusivamente ai soli residenti nella provincia di Padova

- Giovanili: tre derby nel prossimo weekend
Sfide con Cittadella, Padova e Venezia per Allievi Nazionali, Giovanissimi Nazionali ed Esordienti ’96

FONTE: HellasVerona.it


- Garzon e Parolo superano 2-0 il Kaiserslautern
Contro le riserve della formazione tedesca, la squadra di Remondina si è imposta questo pomeriggio a Peschiera del Garda per due reti a zero. Di Garzon il vantaggio siglato nel primo tempo, di Parolo invece il 2-0 finale. Partita nervosa, con un espulso della formazione tedesca nel secondo tempo. Remondina nel corso del match è passato dal 4-3-1-2 al 4-3-3, per finire con il 4-4-1-1.
Remondina ha mischiato le carte questo pomeriggio nell’amichevole contro le riserve del Kaiserslautern. L’allenatore gialloblù è partito con il canonico 4-3-1-2 con Franzese in porta, linea difensiva composta da Mancinelli, Conti, Ceccarelli e Moracci, a centrocampo Garzon, Bellavista e Campagna, Analcerio trequartista, con Tiboni e Gomez coppia offensiva. Dopo 25’ Remondina è passato al 4-3-3 con il trio Anaclerio-Tiboni-Gomez. Il primo tempo è terminato 1-0 grazie alla rete di Garzon. Nella ripresa girandola di cambi, con Rafael in porta, Loseto, Politti, Bergamelli e Pugliese in difesa, Dianda, Campisi, Parolo e Rantier a centrocampo, Vanderhoeght trequartista e Girardi unica punta. Il modulo adottato nella seconda frazione di gioco è stato il 4-4-1-1, un match piuttosto nervoso tanto che un giocatore tedesco è stato espulso. Il 2-0 finale porta la firma di Parolo. Non hanno preso parte all'amichevole Corrent, Jorginho, Puccio, Hurme, Scapini e Vicentini. Oggi pomeriggio allenamento a Verona, all'antistadio, il penultimo in preparazione al derby contro il Padova.

FONTE: TGGialloblu.it



[OFFTOPIC]
PESTAGGIO IN PIAZZA VIVIANI: Il Giudice per le Indagini Preliminari si oppone alla scarcerazione degli 8 ultras. Allo stato degli atti, non vi sarebbero elementi sufficienti a confutare la ricostruzione dell’aggressione fornita da Francesca Ambrosi e dai suoi amici. SOLO IN ITALIA: Indetto referendum per due persone! L'ITALIETTA DICE SI ALLE TELEFONATE COMMERCIALI: Il governo liberalizze le telefonate doi tipo commerciale su dati presi dagli elenchi 2005. Indignati i consumatori che vedono nella cosa un 'permesso di molestare' che non va solo contro il sacrosanto diritto alla privacy delle famiglie ma è anche contraria ai provvedimenti già presi a tal proposito dal Garante. FURTO DOPO AVER PARCHEGGIATO SULLE STRISCE BLU? Da ora la responsabilità è del gestore del parcheggio che, secondo la Cassazione, non sarà più esente da colpe come falsamente recitato nei tagliandi. MIROP CUP: LITALIA di Lega Pro in testa alla classifica! ITALIA UNDER 21: Gli azzurrini impattano con i pari età della SVEZIA. AMICHEVOLE FRANCIA-ARGENTINA: Non c'è scampo per i galletti! GUTIERREZ e MESSI abbassano la cresta ai transalpini. MONDIALI 2010: L'IRLANDA del 'TRAP' aggancia l'ITALIA a spese della GEORGIA, pari fra GRECIA e DANIMARCA, la GERMANIA perde in casa dalla NORVEGIA. La CROAZIA va a vincere in ROMANIA. RUGBY: La 'mitica' danza Maori è protetta dal copyright. TORINO CALCIO: Un ereditiere investirebbe 100 milioni per rinforzare la 'nobile decaduta' granata o... E' una burla? MOTOCICLISMO: Dopo il pauroso capitombolo su due ruote SCHUMACHER rassicura tutti dal suo sito web. VITA DA EX: MORFEO entusiasta della sua nuova avventura in grigiorosso. MONDIALI 2010: Il MESSICO di ERIKSSON becca dagli USA e dal flop dell'INGHILTERRA di CAPELLO contro la SPAGNA i tifosi d'oltremanica salvano solo BECKHAM. SCI DISCESA LIBERA: L'azzurra Denise KARBON sfiora il bronzo!
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- UNDER 21
CONTRO LA SVEZIA FINISCE 1-1
Italia promossa a metà primo tempo positivo ma poi si fa raggiungere

- A MARSIGLIA
SEGNANO GUTIERREZ E IL TALENTO DEL BARCELLONA
Premiata ditta Messi-Maradona è un’Argentina cinica e vincente

- LE ALTRE GARE
GRECIA-DANIMARCA 1-1
La Germania perde in casa bene la Croazia in Romania

- MONDIALI 2010
L’IRLANDA VINCE 2-1
Keane capolavoro per il Trap Georgia ko, azzurri raggiunti

- RUGBY
USATA IN PUBBLICITÀ E FILM
La danza degli All Blacks appartiene solo ai Maori

FONTE: DNews.eu

MIROP CUP: LITALIA di Lega Pro in testa alla classifica!
- Mirop Cup battuta l'Ungheria Italia U. 20 capolista
L'Under 20 ha dominato un'Ungheria che presentava molti giocatori di categorie superiori tra i quali Koman dell'Avellino. Il risultato di Pavia (3-0) proietta gli azzurrini di Veneri al primo posto della classifica provvisoria della Mirop Cup, posizione che potrà essere rafforzata da una nuova vittoria sulla Croazia nel prossimo incontro, in programma il 4 marzo a Gradisca d'Isonzo.

FONTE: Lega-Calcio-Serie-C.it


TORINO CALCIO: Un ereditiere investirebbe 100 milioni per rinforzare la 'nobile decaduta' granata o... E' una burla? MOTOCICLISMO: Dopo il pauroso capitombolo su due ruote SCHUMACHER rassicura tutti dal suo sito web. VITA DA EX: MORFEO entusiasta della sua nuova avventura in grigiorosso. MONDIALI 2010: Il MESSICO di ERIKSSON becca dagli USA e dal flop dell'INGHILTERRA di CAPELLO contro la SPAGNA i tifosi d'oltremanica salvano solo BECKHAM. SCI DISCESA LIBERA: L'azzurra Denise KARBON sfiora il bronzo!
- Ecco il Mister X del Toro. Ma per ora vincono i dubbi
Svelata l'identità della persona interessata a rilevare la società granata: è Raffaele Ciuccariello, pugliese che avrebbe ereditato 600 milioni e ne investirebbe 100 per rafforzare la squadra. Ma nessuno lo conosce e si inizia a pensare a una burla

- Schumi è già tornato a casa "Grazie a tutti i tifosi"
Paura passata per il tedesco, rientrato a Ginevra dopo la caduta in moto: gli esami hanno escluso ogni tipo di complicazione. Lui rassicura tutti: "Sto bene". Poi rivolge un pensiero ai suoi fan: "Ho apprezzato molto gli auguri che mi hanno mandato"

- Morfeo, a volte ritornano "Ora sì che mi diverto"
Il talento che aveva smesso col calcio la scorsa estate ("Ma non ho mai pronunciato la parola addio, solo mi era passata la voglia"), ha ritrovato l'ispirazione nella Cremonese: "Ora ho nuovi stimoli, ma non dite che con me inizia un nuovo corso: siamo un bel gruppo, fatto di giovani e gente d'esperienza. E in più c'è Mondonico..."

- Eriksson, nostalgia inglese? Il suo Messico k.o. negli Usa
In una gara valida per la qualificazione ai Mondiali in Sud Africa, la nazionale centro-americana perde 2-0. E soprattutto non sa se a guidarla nel prossimo match, la sfida decisiva contro il Costa Rica, ci sarà ancora il tecnico svedese. Per lui suonano di nuovo le sirene inglesi...

- Nel flop dell'Inghilterra si salva solo Beckham
Sui media inglesi unanime condanna della prestazione della squadra di Capello, sconfitta ieri dalla Spagna. Elogi solo per il milanista, che con 108 presenze in nazionale ha eguagliato il leggendario Bobby Moore. Intanto rispunta la presunta amante di David

- La Karbon giù dal podio Hoelzl, è un oro gigante
Nella prova iridata in Val D'Isère vince a sorpresa la tedesca davanti alla slovena Maze e alla finlandese Poutianen. Denise risale dall'ottava posizione ma non va oltre il quarto posto. Rammarico anche per la Gius, caduta dopo un eccellente intermedio. Male Karen Putzer, fuori nella prima manche Manuela Moelgg

FONTE: Gazzetta.it

PESTAGGIO IN PIAZZA VIVIANI: Il Giudice per le Indagini Preliminari si oppone alla scarcerazione degli 8 ultras. Allo stato degli atti, non vi sarebbero elementi sufficienti a confutare la ricostruzione dell’aggressione fornita da Francesca Ambrosi e dai suoi amici. SOLO IN ITALIA: Indetto referendum per due persone! L'ITALIETTA DICE SI ALLE TELEFONATE COMMERCIALI: Il governo liberalizze le telefonate doi tipo commerciale su dati presi dagli elenchi 2005. Indignati i consumatori che vedono nella cosa un 'permesso di molestare' che non va solo contro il sacrosanto diritto alla privacy delle famiglie ma è anche contraria ai provvedimenti già presi a tal proposito dal Garante. FURTO DOPO AVER PARCHEGGIATO SULLE STRISCE BLU? Da ora la responsabilità è del gestore del parcheggio che, secondo la Cassazione, non sarà più esente da colpe come falsamente recitato nei tagliandi.
- Pestaggio in piazza
Il Gip dice di no a tre richieste di scarcerazione per gli ultras
Il giudice Sandro Sperandio ha risposto picche. Sono state respinte le richieste di scarcerazione di tre degli otto arrestati per il pestaggio di piazza Viviani. Restano dietro le sbarre a Montorio Andrea Iacona, l'alpino che avrebbe dovuto partire per la missione in Afghanistan, Gabriele Girardi, il ragazzo di San Bonifacio che giura di non aver preso parte alla scazzottata, ed Enrico Stizzoli, il ventiduenne che ha indicato una decina di testimoni a discarico. Il diniego alla scarcerazione è stato comunicato nel tardo pomeriggio ai rispettivi difensori Roberto Bussinello, Ambrogio Salgaro e Filippo Vicentini. Il gip ha spiegato che, allo stato degli atti, non vi sarebbero elementi sufficienti a confutare la ricostruzione dell’aggressione fornita da Francesca Ambrosi e dai suoi amici. Perla conferma delle misure cautelari si era espresso anche il procuratore Mario Giulio Schinaia. Non sono quindi bastati gli elementi a discolpa forniti dai tre indagati durante gli interrogatori di garanzia. Iacona, Girardi e Stizzoli andranno ad aggiungersi a questo punto agli altri cinque amici che hanno presentato ricorso al Tribunale del Riesame diVenezia. Nelle prossime oredovrebbeessere resa nota la data in cui verranno discusse le impugnazioni delle ordinanze custodiali. La prima tornata di interrogatori ha comunque originato una netta separazione delle posizioni. Per quattro degli indagati il provvedimento del gip delinea precise responsabilità. Un paio di testimoni avrebbero indicato anche colui che ha picchiato Francesca Ambrosi con il posacenere.

- Arriva il referendum, per due persone
Il caso>> I coniugi De Stefano vogliono che il terreno su cui sorge la loro casa passi dal comune di Carugo a quello di Brenna. Ma lo statuto lombardo prevede il voto consultivo e alle urne andranno solo loro, marito e moglie
Martedì il sì alla delibera regionale ha chiuso un iter amministrativo per il passaggio di quasi un anno e mezzo. Unico scoglio da superare per l’ok alla cessione: mantenere la prossimità alla Svizzera che dà diritto a uno sconto benzina. La norma parla chiaro per cambiare le mappe serve l’ok dei residenti

- L’ira dei Consumatori: il governo liberalizza le molestie telefoniche
Milleproroghe >> Il Senato dice sì all’uso per scopi commerciali di dati presi dagli elenchi del 2005. Federconsumatori a Adusbef: «Decisione contro i provvedimenti già presi a tal proposito dal Garante». Nel maxiemendamento anche il modello unico e l’editoria.

La sentenza
La Cassazione: i proprietari non sono sollevati dalle responsabilità. Per i furti di auto sulle strisce blu pagherà il gestore del parcheggio. Parcheggiare sulle strisce blu e trovare al rientro qualche “sorpresina” sulla propria auto. Davanti a questo, adesso i gestori dei parcheggi non potrannopiù fare spallucce avallando a propria discolpa gli avvertimenti sui cartelli oppure sul retro del pagamento.

FONTE: DNews.eu

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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