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HELLAS VERONA 0-1 PERGOCREMA: Dopo la beffa a 9 minuti dalla fine arrivano 'mea culpa' e recriminazioni della solita squadra in cerca di se stessa...

HELLAS VERONA 0-1 PERGOCREMA: Dopo la beffa a 9 minuti dalla fine arrivano i soliti 'mea culpa' e le consuete recriminazioni. CECCARELLI «Martedì ci chiudiamo nello spogliatoio e parleremo a lungo tra di noi dopo questa sconfitta che ritengo inconcepibile. A me è sembrato che il Pergocrema arrivasse sempre prima sul pallone...». REMONDINA «Ci manca qualcosa e su questo dobbiamo lavorare» - e aggiunge - «Squadra poco determinata, fallita l’ennesima prova di maturità». RAFAEL «Sbagliato l’approccio, così non andiamo da nessuna parte». PAROLO «Un altra brutta figura in casa». Probabilmente la giovane età media dei nostri giocatori è la zavorra più pesante che ci impedisce di spiccare decisamente il volo verso i playoff ma se a risultati insperati (a Padova e a Ferrara) e prestazioni impeccabili nonostante la sconfitta (a Cremona) alterniamo pericolose 'assenze' mentali dal campo (a Crema e col Ravenna all'andata) e mancanza della necessaria voglia, anche il carattere della squadra scaligera rappresenta un problema... A volte sembra davvero che l'avversario debba calare i pantaloni solo perchè viene a giocare al BENTEGODI o perchè si trova davanti l'HELLAS VERONA e sappiamo bene dove ci ha portato il giocare sempre con questa mentalità la stagione scorsa... Spero che, via PREVIDI, FICCADENTI sia altrettanto 'convincente' nello spiegare ai butèi gialloblù che quella maglia è sacra e va onorata sempre sia dentro che fuori dal campo, in caso contrario prepariamoci ad altre delusioni e amarezze

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HELLAS VERONA 0-1 PERGOCREMA: Dopo la beffa a 9 minuti dalla fine arrivano i soliti "mea culpa" e le consuete recriminazioni. CECCARELLI «Martedì ci chiudiamo nello spogliatoio e parleremo a lungo tra di noi dopo questa sconfitta che ritengo inconcepibile. A me è sembrato che il Pergocrema arrivasse sempre prima sul pallone...» (Leggo). REMONDINA «Ci manca qualcosa e su questo dobbiamo lavorare» (Leggo) - e aggiunge - «Squadra poco determinata, fallita l’ennesima prova di maturità» (DNews). RAFAEL «Sbagliato l’approccio, così non andiamo da nessuna parte» (DNews). PAROLO «Un altra brutta figura in casa» (DNews). Probabilmente la giovane età media dei nostri giocatori è la zavorra più pesante che ci impedisce di spiccare decisamente il volo verso i playoff ma se a risultati insperati (a Padova e a Ferrara) e prestazioni impeccabili nonostante la sconfitta (a Cremona) alterniamo pericolose 'assenze' mentali dal campo (a Crema e col Ravenna all'andata) e mancanza della necessaria voglia, anche il carattere della squadra scaligera rappresenta un problema... A volte sembra davvero che l'avversario debba calare i pantaloni solo perchè viene a giocare al BENTEGODI o perchè si trova davanti l'HELLAS VERONA e sappiamo bene dove ci ha portato il giocare sempre con questa mentalità la stagione scorsa... Spero che, via PREVIDI, FICCADENTI sia altrettanto 'convincente' nello spiegare ai butèi gialloblù che quella maglia è sacra e va onorata sempre sia dentro che fuori dal campo, in caso contrario prepariamoci ad altre delusioni e amarezze... [COMMENTA]

Hellas Verona 0-1 Pergocrema (in aggiornamento)


I video del TGGialloblù
- VERONA-PERGOCREMA 0-1: LA SINTESI
- FLASH GOL PERGOCREMA
- FLASH RIGORE FALLITO TIBONI
- FLASH OCCASIONE TIBONI
- FLASH OCCASIONE PAROLO
- CECCARELLI: SCONFITTA INCONCEPIBILE
- REMONDINA: COSI' NON VA
- CECCARELLI: SCONFITTA INCONCEPIBILE
- PAROLO: TROPPI ERRORI
- CAMPISI: PROBLEMA DI TESTA
- RAFAEL: MIRACOLO INUTILE



[ALTRE NEWS]
Nel posticipo il derby emiliano va alla SPAL che ha battuto la REGGIANA 2 a 0. [COMMENTA]

[IN BREVE]
VOLLEY A1: Niente da fare per la MARMI LANZA che cede, con l'onore delle armi, ad una super PERUGIA alla nona vittoria di fila!
BASKET: La COPPA ITALIA va a SIENA, per BOLOGNA amara sconfitta all'ultimo secondo.
SERIE A: PRANDELLI risponde alle critiche sulla sportività della FIORENTINA che ha vinto con un avversario a terra...
CLAUSURA ARGENTINA: Il RIVER torna a sorridere, il BOCA è in crisi, il TIGRE inguardabile.
PREMIER LEAGUE: FERGUSON scommette sul passaggio del turno a spese dell'INTER, LAMPARD ringrazia RANIERI che lo volle al CHELSEA.
FORMULA 1: HONDA invendibile forse arriva il ritiro dalle corse.
BASKET NBA: Si torna all'antico con CELTICS e LAKERS che vincono... [COMMENTA]



GIOCO PRONOSTICI:
Prima di tutto è doveroso il benvenuto a Ferro ;o), nuovo giocatore che per non strafare sceglie di non raccogliere troppi punti ma nemmeno troppo pochi in maniera da piazzarsi giusto giusto fra il campione di giornata che è Pose Gialloblu con 6 punti ed il pokerissimo di Sfigadoni: Ale90HVr, Boro, Bruni e MR31032001

In classifica generale Robroy giunto oggi penultimo riesce comunque a soffiare un punto a Bruni e tenere a distanza pure il buon Martino Japonico UAUA. In zona retrocessione è bagarre visto che in 5 soli punti stanno 6 giocatori ma... Ci sono altre 11 giornate da qui alla fine e tutto può ancora succedere ;o)

Gioco pronostici B/=\S 2008/2009
GiocatorePunti
RobRoy104
Bruni98
Martino94
Pose Gialloblu92
Bubu77, MR3103200190
Gabri89
Boro88
Bridget87
Black, Mister Loyal86
Smarso85
RougeHellas82
Ale90HVr, Ferro81


ALBO D'ORO CAMPIONI
2007/2008 L. Bruni F.C.
2006/2007 Ark (Ex-Alberto)
2005/2006 Ark (Ex-Alberto)
2004/2005 Ark (Ex-Alberto)
2003/2004 Ark (Ex-Alberto)


Puoi commentare questo articolo sul forum BONDOLA/=\SMARSA oppure in coda a questo post per aprire magari uno scambio di opinioni... Con la prima di campionato è ripartito il gioco pronostici B/=\S: l'anno scorso la spuntò BRUNI per un solo, misero punto! (fra l'altro preso alla rubentina) Brucia ancora ma, anche quest'anno ci sarà da giocarsela! Che aspettate dunque? Si potrà giocare fino all'inizio delle partite!





- I gialloblù sconfiggono l’Hellas 1-0 e volano ad un punto dai playoff
Appena metti piede al “Bentegodi” ti accorgi che non si tratta di uno stadio da prima divisione. Qui a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 giocavano i grandi campioni del calcio italiano e l’Hellas ci aveva addirittura festeggiato un tricolore. Ben peggiori sono invece i ricordi del Milan, che in una ‘fatal Verona’ lo scudetto l’aveva perso. Impossibile dimenticare Marco Van Basten che si toglie la casacca rossonera e la lancia a terra, lasciando il campo senza nemmeno attendere il cartellino rosso. Verona si rivela dolcissima, invece, per il Pergocrema, che grazie ad una zampata del solito Le Noci mette al tappeto la compagine scaligera e vola ad un punto dalla zona playoff. Un successo storico ed un’impresa da ricordare per il Pergo, bravo a difendersi ma altrettanto bravo a colpire gli avversari con veloci ed efficaci ripartenze.



Avvio da brivido
L’avvio per i gialloblù cremaschi è da brivido: la curva veronese è assordante e sembra quasi sospingere gli uomini di Remondina che dopo soli dieci secondi con Parolo costringono Russo alla gran deviazione in corner.
Il Pergo fatica a prendere le misure ed il Verona, pur senza andare alla conclusione, costringe Brambilla e soci nella propria metà campo.
E’ solamente dopo venti minuti che gli ospiti riescono a reagire e lo fanno con una bella conclusione da fuori di Garavelli che costringe Rafael alla parata in due tempi.

L'equilibrio
Come detto, dopo un’iniziale pressione da parte della compagine scaligera la gara si fa equilibrata e la migliore occasione per sbloccare il risultato capita agli uomini di Piantoni: siamo al 42’ quando, dopo una bella combinazione con Garavelli, Marconi penetra in area e con un gran destro impegna severamente Rafael.
Ad inizio ripresa sembra di assistere a quanto visto anche nel primo tempo, con il Verona che nei primi minuti preme a più non posso alla ricerca del vantaggio. Al 5’ Pugliese mette al centro un traversone dalla sinistra, Russo esce a vuoto e Tiboni colpisce a botta sicura di testa trovando però pronto sulla linea a ribattere un monumentale Finetti.

Il rigore parato
Il Pergo accusa il colpo e al quarto d’ora rischia nuovamente il k.o.: Garzon verticalizza in area per Gomez che sulla corsa viene steso da Federici. Il direttore di gara decreta senza esitazioni il rigore, ma Russo si fa perdonare la sfarfallata di pochi minuti prima andando a parare il tentativo di trasformazione di Tiboni. La partita a questo punto cambia ed i gialloblù tirano fuori gli artigli. Al 31’ ci vuole tutta la bravura di Rafael per togliere dal ‘sette’ un magistrale calcio piazzato di Le Noci.

Il gol del Pergo
Al 37’ però il portiere brasiliano del Verona non può nulla: Garavelli serve in area Tarallo, il bomber difende palla spalle alla porta per poi scaricarla verso l’accorrente Le Noci che di destro fa impazzire di gioia i tifosi ‘cannibali’ assiepati sulle gradinate del “Bentegodi”.
La reazione del Verona si esaurisce pochi minuti dopo, quando il neo entrato Dianda costringe Russo alla deviazione in corner.
Al fischio finale il Pergo può festeggiare una vittoria storica, sognando qualcosa di più di una semplice salvezza.


VERONA-PERGO 0-1
VERONA (4-3-1-2): Rafael; Mancinelli, Ceccarelli, Bergamelli, Pugliese; Garzon (27’ st Dianda), Bellavista, Campisi (13’ st Vanderhoegt); Parolo; Gomez (40’ st Da Dalt), Tiboni. All.: Remondina. A disp.: Franzese, Conti, Moracci, Campagna.
PERGOCREMA (4-3-1-2): Russo; Marconi, Finetti, Rossi, Federici; Garavelli (43’ st Ragnoli), Brambilla, Sambugaro; Bonazzi (17’ st Ghidotti); Le Noci (46’ st Facchinetti), Tarallo. All.: Piantoni. A disp.: Brivio, Quaresmini, Gentili, Araboni.

ARBITRO: La Mura di Nocera Inferiore.
RETE: 37’ st Le Noci.
NOTE: Giornata fredda, terreno di gioco in non perfette condizioni. Spettatori 11212, Incasso 84070 euro. Ammoniti Brambilla, Tiboni, Bergamelli, Parolo, Rossi, Mancinelli. Calci d’angolo 10 – 4 per il Verona. Recupero 1’ + 5’.

FONTE: CremaOnLine.it


- Campionato: VERONA - PERGOCREMA 0-1
Clamoroso al Bentegodi: il Pergo supera il Verona con una rete nel finale di Le Noci. In precedenza Danilo Russo respinge il calcio di rigore tirato da Tiboni ed esalta il pomeriggio cremasco. In classifica, superata la Cremonese.
Il volgere del desiderio. Uno scriba del tortello, in sala stampa al termine della partita, suggerisce l’incipit: “Come una trombata con la Bellucci”. Ma sì, passata!, senza inutili e falsi pudori, sebbene sarebbe morbosamente interessante sperimentare anche il grado di godimento dell’altro piatto della bilancia, per avere un corretto metro di giudizio. Tiremm innanz.



Tuttavia l’eccitazione per aver deflorato il “Bentegodi”, che peraltro di nome fa Marcantonio e non Monica, è sublime. La loro partita, quelli del Verona, la vincono dopo. Non potendo scegliere di fare le vittime (non avendo nulla da recriminare), fanno i signori, e accettano la sconfitta come conseguenza di errori propri. La sua partita, il Pergo, la vince sul campo e sul merito, ma non sulla legittimità del successo, si potrebbe anche discutere. Il migliore del Pergocrema è stato Russo, il quale ha però svolto un attento e proficuo lavoro di ordinaria amministrazione e ha il pregio, respingendo il rigore di Tiboni in un momento in cui il Verona stava accelerando, di aver mandato sotto i tacchetti il morale degli avversari, che da lì in poi hanno sensibilmente accusato il colpo. Quindi la fiammata finale del tandem d’attacco cremasco ha fatto il resto, completando il mosaico di una prestazione senza alcuna sbavatura sotto l’aspetto tattico.
Si è vista una discreta partita, con il Verona, appunto, inizialmente più solido e robusto, ben padrone del campo, ma con il Pergo ben allineato in una linea mediana disposta a ringhiare e mordere tutti quelli che passavano. E’ stato, soprattutto, un Pergo pratico, dove dietro, di testa, Rossi e Finetti acchiappavano anche le mosche. Di fronte all’incedere degli avversari, la difesa cremasca ha mostrato e trasmesso tranquillità e sicurezza, concedendo soltanto qualche rischio fisiologico.

Sicché, dopo il campanello d’allarme disinserito da Russo, è partito un concerto di campane a festa quando Le Noci, raccogliendo l’assist di Tarallo, ha uccellato con un rasoterra imprendibile il brasilero Rafael, proprio sotto quel muro umano che era la ruggente curva sud degli ultrà veronesi. E qui stanno le responsabilità del Verona: aver concesso qualche spazio di troppo alla coppia offensiva avversaria. Perciò, come una grande squadra, il Pergo ha dunque chiuso la partita con un contropiede letale.

Il colpo d’occhio del Bentegodi, all’ingresso delle due squadre, è a metà elettrizzante e per l’altra opprimente. Rispetto alla gara di lunedì, nel Pergo non c’è Bonaventura, rimasto a casa, ed al suo posto è schierato Bonazzi. E’ lungo l’elenco degli assenti nella formazione veneta, ma è lunga anche la rosa a disposizione e per Remondina non rimane comunque che l’imbarazzo della scelta...

FONTE: USPergoCrema.it


- Tiboni spreca, Hellas di nuovo ko
AL “BENTEGODI”L’ATTACCANTE SBAGLIA UN RIGORE E NEL FINALE IL PERGO SEGNA CON LE NOCI
Hellas, così non va. La truppa gialloblù di Remondina fallisce l’ennesima prova casalinga perdendo 0-1 contro il Pergocrema. La sconfitta ha delle attenuanti e questo va detto. Senza Girardi e Scapini il reparto avanzato non dà l’impressione di poter essere pericoloso. L’arma in più Rantier è costretto alla tribuna per scontare la squalifica. Tiboni incappa in una delle più deludenti prestazioni sbagliando un rigore sullo 0-0. Gomez si danna l’animama èin ritardo su alcuni palloni. Se si aggiunge che il Pergocrema è in palla, sa chiudersi bene e colpire da killer alla prima vera palla gol il risultato è scritto. All’Hellas di ieri, però, è mancata anche la capacità di reazione che molte volte aveva dimostrato in questo campionato una volta subito il gol dello svantaggio.

C’è stata pure un po’ di sfortuna. Come al decimo secondo di gioco, quando Parolo dal limite calibra una parabola destinata alla rete ma il portiere Russo evita il peggio con una gran parata. IlPergocrema lasciasfogare il Verona, poi si chiude e controlla la gara. Al 41’può andare in vantaggio con Marconi ma il bolide in area è deviato da Rafael. Al 14’ della ripresa Garzon inventa un filtrante per Gomez che viene steso: è rigore ma Tiboni calcia centrale, Russo para e sulla respinta Pugliese manda alle stelle. Remondina prova Dianda Salif, Da Dalt, Vanderhoeght ma solo Dianda offre qualche spunto. Al 72’Rafael toglie dal sette una punizione di Le Noci, che però non sbaglia all’82’ su assist di Tarallo.

- La delusione dei gialloblù
Rafael duro: «Sbagliato l’approccio, così non andiamo da nessuna parte»
Secondo il portiere è mancato anche il pressing
Rafael De Andrade è uno dei senatori del gruppo. La sconfitta non gli va giù e lui batte i pugni. «Abbiamo sbagliato la partita e questo non va bene - sbotta -, di questo passo non andiamo da nessuna parte. In settimana dovremo capire perché abbiamo fallito l’approccio alla gara». Il portiere è deluso perché con altri tre punti l’Hellas avrebbe potuto fare un bel balzo verso i playoff: «Abbiamo sbagliato non riuscendo a dare continuità al ritmo che avevamo imposto all’avversario nei primi minuti di gioco. Con un maggior pressing li avremmo messi maggiormente in difficoltà, invece ci siamo rammolliti. A Padova la grinta mostrata era stata ben superiore. Ora dovremo recuperare in trasferta i punti persi al Bentegodi con la Cremonese e il Pergocrema».



- L’ANALISI
Remo: «Squadra poco determinata, fallita l’ennesima prova di maturità»
Remondina non si dà pace, il suo sguardo è corrucciato come non mai. «Non abbiamo concesso al Pergocrema praticamente nulla – attacca - ma abbiamo perduto. Questo risultato è figlio di una prestazione non all’altezza. Soprattutto nel primo tempo mi aspettavo di vedere maggiore determinazione. All’intervallo ci siamo detti di volerla vincere. Probabilmente il rigore sbagliato ci ha tolto sicurezza. Resta il rammarico di aver fallito u n’altra prova di maturità ». Mentre Tiboni svicola dai microfoni scurissimo in volto, Ceccarelli analizza la partita. «Qualcosa non va, ora dobbiamo guardarci in faccia e chiarire questa situazione. Non è possibile che cediamo ogni volta che si presenta l’occasione di sedersi al tavolo delle grandi. Da martedì dovremo abbassare la testa, leggere meno giornali e ripartire». Anche Marco Parolo è molto deluso. Alcune sue giocate hanno dato linfa alla manovra offensiva, ma i compagni non sono stati all’altezza di seguirlo. «Un altra brutta figura in casa, peccato davvero - dice - noi ce l’abbiamo messa tutta, lasciando stare il rigore sbagliato che può capitare. Una volta Russo ha salvato su di me, un’altra il difensore Rossi ha respinto su colpo di testa di Tiboni. Oggi non ha girato, ci dispiace moltissimo. Contiamo di rifarci a Ravenna».

FONTE: DNews.eu

- Hellas, Le Noci sono proprio indigeste
Gialloblù battuti al Bentegodi: Tiboni sbaglia il rigore, il Pergocrema fa festa nel finale
«Martedì ci chiudiamo nello spogliatoio e parleremo a lungo tra di noi dopo questa sconfitta che ritengo inconcepibile. A me è sembrato che il Pergocrema arrivasse sempre prima sul pallone...». Le parole dure e pesanti come delle pietre sono di Luca Ceccarelli. A fine partita lo spogliatoio dell’Hellas è una tomba. Poca voglia di parlare, tanta di capire perchè ancora una volta la squadra ha fallito l’esame di maturità. Approccio sbagliato alla gara? Sufficienza? O semplice sfortuna? Un mix di tutte queste componenti, probabilmente. Sfortuna, certamente quando dopo appena nove secondi Parolo si vede deviare sopra la traversa la conclusione. Sfortuna, per non dire di peggio quando Tiboni sbaglia il calcio di rigore nel secondo tempo (fallo su Gomez). Ma è proprio lì che esce la difficoltà dell’Hellas di reagire alle avversità, la sua assoluta incapacità nel dare una scossa alla partita, finendo spesso in balia degli avversari.

Pergocrema ha solo giocato al gatto con il topo. Ha aspettato, fatto calmare le acque iniziali e poi colpito freddamente. Eppure il Verona ha avuto almeno un paio di occasioni per andare in vantaggio. Al 51’ Tiboni pescato benissimo da Pugliese, batte a colpo sicuro, ma Sambugaro sulla linea gli toglie la gioia del gol. E ancora al 55’ quando la conclusione di Gomez è ribattuta dalla difesa del Pergocrema. Il fattaccio succede al minuto 81: Tarallo viene lanciato in profondità, l’attaccante è bravissimo a portarsi a spasso la difesa veronese e nel servire Le Noci che batte Rafael con un rasoterra implacabile. «Ci manca qualcosa - ha detto Remondina a fine gara - e su questo dobbiamo lavorare». E parecchio.

- Le Pagelle
RAFAEL 7 Una parata miracolosa sulla punizione di Le Noci.
MANCINELLI 5,5 Non è stata la sua miglior domenica. Troppo timido.
CECCARELLI 5,5 Tarallo lo “scherza” in occasione del gol.
BERGAMELLI 5,5 Troppe imprecisioni.
PUGLIESE 6 Spinge e tampona.
GARZON 6 Gli manca qualità nelle conclusioni (dal 73’ DIANDA 5,5: cerca di incidere sul match. Ma senza grandi risultati).
BELLAVISTA 6 Una partita onesta.
CAMPISI 5,5 Meno efficace rispetto a Padova (dal 57’ VANDERHOEGHT 5: mai in partita. Una delusione).
PAROLO 6 Tanta qualità e stavolta anche continuità.
GOMEZ 5,5 Solo fumo. E niente arrosto (dall’85’ DA DALT ng).
TIBONI 5 Insufficiente. Ma non per il rigore sbagliato. Ma per essere uscito dal match dopo l’errore.

FONTE: Leggo.it



- Rafael, parata da fenomeno. Tiboni e Gomez bocciati
In volo, mano aperta, dal basso verso l'alto, a prendere e accompagnare sopra la traversa un pallone destinato alla rete (un intervento così non lo si vedeva dalla super-parata di Frey in un Verona-Perugia di nove anni fa). Rafael fa il fenomeno ma il Verona non supera l'esame Pergocrema e fallisce l'ennesima chiamata per il salto di qualità. Attacco sotto accusa: Gomez non da mai profondità, Tiboni sbaglia il rigore che poteva girare la partita e poi resta sull'errore sparendo nel finale. Debutti diversi per Vanderoeght e Dianda: l'uruguiano non entra mai in partita, il giovane del Burkina Faso è l'unico a crederci veramente in un finale da dimenticare.

RAFAEL 8. La parata sulla punizione di Le Noci destinata al sette al 31' della ripresa vale l'appellativo di fenomeno: ci arriva in volo, da sotto, con il palmo aperto, smanacciando, ma sarebbe meglio dire accompagnando, il pallone sopra la traversa con un movimento che pare inventato li al momento. Un intervento destinato ad essere ricordato, che per straordinarietà ricorda il doppio intervento salva gol di Frey nove anni fa contro il Perugia sempre al Bentegodi. Nel primo tempo un'altra paratona su Marconi (41', respinta in angolo su conclusione-bomba da appena dentro l'area) ma anche un elastico perfetto al 9' quando sulla salita della difesa accorcia bene e va in anticipo su Le Noci. Grandioso.

MANCINELLI 6. Spinge un paio di volte ma è solo in un Verona alla ricerca quasi sempre della verticalità su Tiboni a discapito del gioco sulle fasce.

CECCARELLI 6. Nel finale chiude in area su Tarallo evitando guai peggiori ad un Verona già sotto ed incapace di reagire. Partita senza sbavature con un giallo che rimane tale: al 32', su angolo di Campisi dalla destra, quando Rossi lo abbraccia a mò di vecchio amico per impedirgli di prendere la posizione sul secondo palo e lo molla proprio quando il pallone sta passando.

BERGAMELLI 5,5. Meno preciso del solito nell'uscita della difesa è troppo "molle" su Tarallo nell'azione che porta al gol di Le Noci. Nell'occasione, un po' più di aggressività, sua e del resto della difesa, sarebbe stata gradita.

PUGLIESE 5,5. Preciso in chiusura, pulito nelle ripartenze, butta via un solo pallone nel caos finale. Mette un pallone interessante al 7' in catena con Campisi, arrivando fino in fondo e crossando per Gomez in ritardo. Dai suoi piedi parte anche il cross che finisce sulla testa di Tiboni prima e si quella (purtroppo) di Finetti sulla riga di porta poi. Mezzo voto in meno per il dopo-rigore: Tiboni sbaglia a calciare, ok, ma lui dove tira sulla respinta di Russo?

GARZON 6. Un paio di volte avrebbe l'opportunità di colpire da fuori ma cicca la conclusione, dimostrando che non ha via di mezzo tra il capolavoro (vedi Spal) e la ciofeca. Al 31' fa vedere a Gomez come si fa sulle spizzate di Tiboni, andando lui a prendersi un pallone sul centrodestra e concludendo in porta, trovando però l'opposizione di Sambugaro. Bravo nel trovare il corridoio giusto per Gomez nell'azione del rigore. Remondina lo toglie al 27' della ripresa sperando in qualcosa di più, in chiave offensiva, da Dianda.

DIANDA 6. Messo in castigo nella precedente gestione, riabilitato nelle ultime tre settimane, il suo ingresso è l'unica cosa da salvare del Verona che affonda nella ripresa. Prova a puntare e andare sulla destra, procurandosi un "corner corto" (fallo subito dopo tunnel a Federici) e la palla del pareggio a 6 minuti dalla fine (rasoiata sul primo palo messa in angolo da Russo). Non è Rantier e non è una punta, ma è l'unico, per caratteristiche, a poter dare un po' di profondità al Verona.

BELLAVISTA 6. Nel primo tempo da un occhio a Bonazzi, che al Bentegodi ha segnato spesso e volentieri, cercando anche un paio di conclusioni dalla lunga distanza. Prezioso dietro, meno in fase di ripartenza. A difesa schierata non è il play giusto per inventare gioco. Ma lo si sapeva e non gli si possono chiedere numeri che non gli appartengono.

CAMPISI 6. Uomo partita a Padova, primo sostituito sette giorni dopo. In un Verona dove forse non è lui il problema ma dove probabilmente da quella parte è lecito sperare in qualcosa in più. Il problema è che Remondina lo chiama fuori per un Vanderoeght che non entra mai in partita. Un secondo prima di uscire aveva messo un pallone perfetto per il tiro al volo di Gomez ribattuto in area da Federici.



VANDEROEGHT 5. Ok, era la prima al Bentegodi, è un po' d'emozione la concedi. Ok, è arrivato da poco e l'inserimento non può essere al top. Ok, è un destro che ha sempre giocato a destra che l'allenatore ha messo a sinistra... Ma un po' di vivacità, accidenti. Entra e pensa solo alla fase difensiva e a mettersi in linea con Bellavista per coprire. Non uno spunto, non una giocata, non il più piccolo accenno di qualità... Rimandato.

PAROLO 6. Inizio da paura, con quel tiro di controbalzo destinato sotto la traversa dopo nove secondi che fa urlare al quasi-gol, poi tanta quantità e poca qualità. Che, mica sarebbe un demerito, se non fosse che è l'unico in grado di accendere il gioco e creare quel qualcosa, l'episodio, in grado di girare la partita. Come al 2' della ripresa, quando sfonda in area a sinistra, salta Rossi, e in mezzo a due mette nell'area piccola un pallone che andava (ma che non viene) soltanto spinto in porta.

GOMEZ 5. Quando hai vicino uno che di testa ti piglia l'impossibile (come Tiboni) devi giocargli vicino, andare sulla spizzata in automatico, fare il movimento a prescindere. Invece lui gli sta distante e per di più non da mai profondità alla squadra. Utile in occasione del rigore, niente altro.

DA DALT s.v. Che al Bentegodi non stia simpatico e che non gli vengano risparmiati fischi dalle tribune è provato almeno quanto l'inutilità delle sue prestazioni, sinora, in gialloblù. Pecca di furbizia (o intelligenza) quando, imboccando per ultimo il tunnel degli spogliatoi, anzichè infilarsi negli spogliatoi smoccolando tra se e sè a capo chino (come hanno fatto gli altri) alza la testa e risponde a chi dalla tribuna inveiva per aver perso contro il CremaPergo (dopo la fusione si chiama così...) la quarta partita in casa, nonchè seconda consecutiva. Il silenzio, spesso, è d'oro. Lo inserisca nel repertorio, grazie.

TIBONI 5. C'era un pericolo: che la voglia di spaccare il mondo, di tornare al gol in uno stadio che lo esalta, di essere un leader, di far capire a chi lo ha lasciato (spesso) in panchina o non gli fa fare (sempre) i novanta minuti, si tramutassero in rabbia negativa, in una specie di palla al piede. Così, putroppo, è stato. Ce la mette, ma paga una squadra che lo cerca solo con palloni alti in verticale e mai palla a terra, la poca intesa con Gomez e soprattutto l'errore dal dischetto. Errore che non è tanto il tiro sbagliato, quello capita. Ma il pensare un secondo dopo la parata di Russo che tutto è finito, per colpa sua; sparendo dalla partita. Questo è davvero imperdonabile.

REMONDINA 5,5. Tenta di vincerla e la perde, quando mette Dianda e passa al 4-3-3. Capita... Ma quattro volte in casa sono un po' troppe. Contro difese schierate il Verona ha pochissime soluzioni e non sfrutta come dovrebbe le palle inattive, se è vero che in una domenica dove hai dieci calci d'angolo non riesci ad essere pericoloso nemmeno una volta. Poi c'è l'enigma Vanderoeght. D'accordo che è appena arrivato e sicuramente conosce poco il ragazzo (lo ha detto lui stesso in intervista a fine gara) ma perchè mette uno che ha sempre giocato a destra a sinistra?

FONTE: TGGialloblu.it


- Ripresa degli allenamenti fissata per martedì
Dopo aver affrontato il Pergocrema, i gialloblù usufruiscono di un giorno di riposo

- Weekend agrodolce per le giovanili scaligere
Due vittorie, due pareggi e tre sconfitte: questo il bilancio delle gare disputate tra sabato e domenica

FONTE: HellasVerona.it



[OFFTOPIC]
VOLLEY A1: Niente da fare per la MARMI LANZA che cede, con l'onore delle armi, ad una super PERUGIA alla nona vittoria di fila! BASKET: La COPPA ITALIA va a SIENA, per BOLOGNA amara sconfitta all'ultimo secondo. SERIE A: PRANDELLI risponde alle critiche sulla sportività della FIORENTINA che ha vinto con un avversario a terra... CLAUSURA ARGENTINA: Il RIVER torna a sorridere, il BOCA è in crisi, il TIGRE inguardabile. PREMIER LEAGUE: FERGUSON scommette sul passaggio del turno a spese dell'INTER, LAMPARD ringrazia RANIERI che lo volle al CHELSEA. FORMULA 1: HONDA invendibile forse arriva il ritiro dalle corse. BASKET NBA: Si torna all'antico con CELTICS e LAKERS che vincono...
VOLLEY A1: Niente da fare per la MARMI LANZA che cede, con l'onore delle armi, ad una super PERUGIA alla nona vittoria di fila!
- La Marmi Lanza cede a Perugia al tie-break
Punto prezioso in chiave play off contro gli umbri, alla nona vittoria consecutiva

FONTE: Leggo.it


BASKET: La COPPA ITALIA va a SIENA, per BOLOGNA amara sconfitta all'ultimo secondo.
- Basket
COPPA ITALIA A SIENA BOLOGNA SUPERATA ALL’ULTIMO SECONDO
Sconfitta all’ultimo secondo per La Fortezza Bologna nella finale di Coppa Italia, per mano della Montepaschi Siena. 70-69 il punteggio finale: gli emiliani hanno sciupato due occasioni di portarsi in vantaggio a pochi secondi dalla fine.

- Volley
MARMI LANZA KO AL TIE-BREAK CONTRO PERUGIA
Finisce 3-2 in favore di Perugia il match della Marmi Lanza in casa della Rpa. I gialloblù conquistano comunque un punto prezioso per i play-off, ed allungano a più 8 nei confronti di Modena, rivale per gli spareggi scudetto, sconfitta a Vibo Valentia.

FONTE: DNews.eu


SERIE A: PRANDELLI risponde alle critiche sulla sportività della FIORENTINA che ha vinto con un avversario a terra...
- Prandelli: non c'era fallo, dobbiamo essere tutti un po' meno furbi
L'allenatore della Fiorentina non si sente aiutato dall'arbitro. "Abbiamo avuto anche noi decisioni contrarie, come un fallo di Pellissier in area su Kroldrup non sanzionato. Ma non è questo il punto. Dispiace segnare quando un avversario è a terra. Dobbiamo essere tutti un po' meno furbi"

FONTE: TGGialloblu.it



CLAUSURA ARGENTINA: Il RIVER torna a sorridere, il BOCA è in crisi, il TIGRE inguardabile. PREMIER LEAGUE: FERGUSON scommette sul passaggio del turno a spese dell'INTER, LAMPARD ringrazia RANIERI che lo volle al CHELSEA. FORMULA 1: HONDA invendibile forse arriva il ritiro dalle corse. BASKET NBA: Si torna all'antico con CELTICS e LAKERS che vincono...
- Clausura, rivincita River. Boca in crisi, Tigre disastro
Dopo l'umiliante ultimo posto nell'Apertura la squadra di Gorosito è ora in testa, alla 3ª giornata, insieme al Newell's e alle outsider Colon e Godoy Cruz. Merito dell'"Orco" Fabbiani. L'ex Cagliari Larrivey debutta con gol

- Ferguson: "Passeremo noi"
Il tecnico dello United, che ha problemi di formazione in difesa, elogia Ibrahimovic. "E' maturato molto, ma noi abbiamo Ronaldo e credo che avremo la meglio. So come gioca l'Inter, magari cambierò qualcosa io visto che con Mourinho perdo spesso..."

- Lampard, onore a Ranieri "Se sono qui è grazie a lui"
Il centrocampista del Chelsea esalta il tecnico della Juventus a due giorni dallo scontro diretto di Champions: "Lo adoro, è stato lui a volermi nei Blues"

- Nessuno vuole la Honda E spunta l'ipotesi ritiro
Il numero uno della marca giapponese Fukui: "Ci sono state offerte, ma nessun acquirente serio. Vendita difficile". E tra oggi e domani potrebbe arrivare l'annuncio ufficiale dell'addio alla Formula 1

- Celtics e Lakers avanti tutta
I verdi di Boston, orfani di Garnett, stritolano Phoenix grazie ai 32 punti (massimo in carriera) di Rondo. I losangelini superano Minnesota in volata per merito di Odom. Bene Cleveland, con West protagonista, e Orlando, che piega Miami nonostante i 50 punti di Wade

FONTE: Gazzetta.it
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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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