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Giovanni MARTINELLI è il nuovo proprietario dell'HELLAS VERONA: Tutti i retroscena, le reazioni, l'impossibile mercato di FICCADENTI e altro...

IL RETROSCENA: L'altroieri VIGHINI ha rivelato che fra le 13.00 e le 15.00 di Venerdì la trattativa era virtualmente saltata! Era infatti arrivata una misteriosa offerta dal centro Italia con tanto di assegno (forse fasullo) che i curatori della cessione hanno dovuto prendere in considerazione prima di sancire qualsiasi passaggio di azioni. Non è dato sapere chi e perchè abbia fatto questo gesto ma si è trattato della classica 'azione di disturbo' che si effettua quando si vuole frenare una scalata. Ad ogni modo alla fine la tenacità e la sana testardaggine di MARTINELLI hanno prevalso ed ora il VERONA HELLAS è suo. Al suo fianco scende anche Massimo FICCADENTI già giocatore ed allenatore degli scaligeri in passato (fu esonerato da CANNELLA il 24 Dicembre 2006 con estremo disappunto di tutti i sostenitori dei gialloblù che l'hanno sempre amato; quel VERONA rischiò poi di SALVARSI con mister VENTURA ed un ritorno strepitoso per la cronaca) 'ma solo ed esclusivamente' - tiene giustamente a precisare il nuovo patròn - 'come consulente tecnico/diesse... Insomma REMONDINA e la squadra non hanno niente di cui preoccuparsi per l'attuale allenatore rimarrà al suo posto!'. Parole quanto mai opportune quelle dell'imprenditore gardesano verso uno spogliatoio non propriamente 'tranquillo' in questo senso da più di un mese
CHI E' IL NUOVO PROPRIETARIO: Giovanni MARTINELLI produce abiti femminili in due stabilimenti, il 'MartConF' a Castelnuovo del Garda ed il 'Confezioni Elena' a Sandrà che fornisce grossisti e catene di negozi dal 1964; l'imprenditore inoltre è titolare del 'Quadrante Abbigliamento' a Bussolengo, un centro commerciale con bar, sartoria e parco giochi. Ma il nuovo patròn non si è fermato qui diversificando il suo business anche nel mercato immobiliare con la controllata 'Costruzioni Sandrà', in quello alimentare con la 'Elca srl Paninoland' di cui è socio, possiede inoltre il 49% di 'Villa dei Cedri' a Lazise (parco termale del Garda che è anche centro estetico e prodotti cosmetici) e ancora a Sandrà il 'Mod05 Living' un hotel a 3 stelle. Tutto qui? Certo che no! MARTINELLI ha anche diversi terreni in zona Castelnuovo su cui ha costruito la 'Locanda Bella Italia' e l'azienda agricola 'Giovanni Martinelli' dove si produce uva bianca e nera destinata alle cantine di Custoza.

Per quanto riguarda la vita familiare Giovanni è sposato con la signora Elena e ha 3 figli Mirko, Fabio e Sergio in ordine decrescente di età. Aveva anche un quarto figlio Diego, che è venuto a mancare una decina di anni fa a causa di un incidente stradale e al quale l'imprenditore ha fatto intitolare il teatro DIM di Sandrà.

La sua esperienza calcistica è partita con una squadra di Amatori Uisp della quale lui era semplice sponsor; da lì poi l'idea di iscriversi alla terza categoria come Gruppo sportivo Sandrà. Giovanni l'anno successivo ne diventa presidente e la chiama 'Abbigliamento Quadrante Sandrà', dopo un buon campionato la squadra è promossa e vince inoltre il titolo provinciale di Terza e quelli regionali di Seconda e Prima. Di categoria in categoria il Sandrà arriva in promozione e fallisce l'Eccellenza onde per cui il nostro fonde la sua squadra con quella del Castelnuovo che in Eccellenza gioca già e la società diventa 'CastelnuovoSandrà'; naturalmente il sogno proibito è la Serie D, per ora il 'CastelnuovoSandrà' ha 280 tesserati, una Scuola calcio che ha rappresentato Verona nella riunione di fine anno a Bresseo ed è campione regionale in carica con la Juniores. MARTINELLI potrà continuare a mantenere comunque entrambe le proprietà che chiaramente, ogniuna nei rispettivi tornei, inseguirà quel sogno che il nuovo presidente non smetterà di inseguire. [COMMENTA]

Gli eroi dello scudetto


I contributi filmati del TGGialloblù
- LIVE MARTINELLI NELLO SPOGLIATOIO
- MARTINELLI LIVE CAMPO
- MARTINELLI: IN ARRIVO RINFORZI
- I TIFOSI SU MARTINELLI
- BELLUZZO: MARTINELLI IMMENSO
- MARTINELLI PRESIDENTE: LA CONFERENZA
- MARTINELLI: PRIMA INTERVISTA
- MARTINELLI PRESIDENTE: IL BRINDISI

IL RETROSCENA: Ieri VIGHINI ha rivelato che fra le 13.00 e le 15.00 di Venerdì la trattativa era virtualmente saltata! Era infatti arrivata una misteriosa offerta dal centro Italia con tanto di assegno (forse fasullo) che i curatori della cessione hanno dovuto prendere in considerazione prima di sancire qualsiasi passaggio di azioni. Non è dato sapere chi e perchè abbia fatto questo gesto ma si è trattato della classica 'azione di disturbo' che si effettua quando si vuole frenare una scalata. Ad ogni modo alla fine la tenacità e la sana testardaggine di MARTINELLI hanno prevalso ed ora il VERONA HELLAS è suo. Al suo fianco scende anche Massimo FICCADENTI già giocatore ed allenatore degli scaligeri in passato (fu esonerato da CANNELLA il 24 Dicembre 2006 con estremo disappunto di tutti i sostenitori dei gialloblù che l'hanno sempre amato; quel VERONA rischiò poi di SALVARSI con mister VENTURA ed un ritorno strepitoso per la cronaca) "ma solo ed esclusivamente" - tiene giustamente a precisare il nuovo patròn - "come consulente tecnico/diesse... Insomma REMONDINA e la squadra non hanno niente di cui preoccuparsi per l'attuale allenatore rimarrà al suo posto!". Parole quanto mai opportune quelle dell'imprenditore gardesano verso uno spogliatoio non propriamente 'tranquillo' in questo senso da più di un mese... [COMMENTA]



IL MERCATO: Sarà una specie di Mission Impossible per il buon FICCADENTI riuscire a portare a casa qualche firma importante per il nuovo HELLAS targato MARTINELLI, non già per la buona volontà e competenza tecnica che gli va riconosciuta ma per lo scarsissimo tempo che ha a disposizione, in pratica solo un giorno visto che Lunedì alle 19:00 la sessione invernale del calciomercato chiuderà i battenti. Molti nomi si erano fatti in passato quando a condurre la società era LEONardino con il fidato direttore sportivo PRISCIANTELLI (a proposito che fine farà il pur bravo Riccardo? Sarà proprio inevitabile privarsi di lui? Spero di no con tutto il cuore ma non vedo alternative al momento...) ma al momento ricorderò i due più suggestivi: uno è quello del generosissimo e fortissimo Damiano TOMMASI, esperto centrocampista che ha calcato i più prestigosi campi d'Italia e d'Europa e che ha recentemente ammesso un suo eventuale ritorno in una squadra del torneo nazionale solo se si trattasse del VERONA; l'altro è Erjon BOGDANI, la torre albanese del CHIEVO in Serie A che fra i gialloblù della diga ha trovato poco spazio e che probabilmente tornerebbe anche volentieri in questa sponda dell'Adige che di fatto lo ha lanciato nel grande calcio (Serie B 2004-2005, 38 presenze e 17 reti all'attivo)... Ma probabilmente si tratta di miraggi, il tempo è praticamente inesistente e all'HELLAS servono solide realtà per agganciare i play-off! [COMMENTA]



LE REAZIONI: Nicola CORRENT (capitano dell'HELLAS VERONA F.C.) "Un pò di chiarezza era necessaria. Il nuovo proprietario ci terrà a regalare all’Hellas i palcoscenici che gli spettano" Flavio TOSI (Sindaco di Verona) "E' una grande soddisfazione, finalmente potrà essere avviato un progetto di potenziamento della società. L'Amministrazione comunale resta vicina alla società e ai suoi progetti futuri e un ringraziamento particolare, unito ad un in bocca al lupo affinchè possa ristabilirsi presto, va al Conte Arvedi per quanto ha fatto in questi anni da vero tifoso oltre che da presidente della società". Antonio PASTORELLO (vicepresidente della Provincia e assessore provinciale allo sport) "Per il Verona con Martinelli inizia una nuova era. Sono orgoglioso per la città, per la nostra provincia, per il nostro calcio. Considero Giovanni Martinelli un imprenditore di talento, un uomo con un grande temperamento e notevoli doti di umanità e savoir faire. Soprattutto ritengo abbia la capacità di fare gruppo, di motivare la squadra, di riallacciare i rapporti con la parte migliore dei nostri tifosi. Un augurio dunque di buon lavoro, da parte di un amante dello sport ad un uomo che si è assunto una grande responsabilità, che ha dimostrato coraggio e, a sua volta, dato prova di un grande amore per lo sport. Sono certo che con Martinelli il Verona tornerà in serie A". Luigi BELLUZZO (commercialista della parte acquirente) "E' stata una scalata a tratti ripidissima, più volte abbiamo visto 'pareti verticali' davanti a noi ma alla fine il dottor MARTINELLI, assumendosi un rischio molto ampio anche se calcolato, è riuscito a coronare il suo sogno! Personalmente, avendo ricevuto una formazione anglosassone, sono abituato ad una riservatezza molto maggiore a quella in cui abbiamo lavorato così ci ha voluto il mondo del calcio e così ci ha avuto. Faccio i complimenti a tutta la mia squadra che ha lavorato alla grande su questo progetto." Giampaolo FOGLIARDI e Luca GIACOPUZZI (professionisti della parte cedente) "L'accordo c'è si è chiusa una questione molto delicata, non parliamo di trattativa perchè quella è stata fatta per sei mesi. Tutte le parti hanno lavorato per chiudere un accordo che è la manifestazione della volontà di Arvedi." Davide BOVO (professionista dello studio Belluzzo e nuovo consigliere d'amministrazione) "Questa non è stata una trattativa normale perchè la cessione del Verona è un affare che riguarda tutta la città, i riflettori sono sempre accessi e l'esposizione mediatica è incredibile. Abbiamo lavorato in team con grande professionalità, abbiamo incontrato difficoltà da superare ma non ci siamo arresi. L'abbiamo fatto perchè gran parte di noi ha messo prima di tutto la passione per l'Hellas. Come ha fatto Giovanni Martinelli." Ferdinando CHIAMPAN (proprietario del VERONA dello scudetto) "Sul piano sportivo è indubbiamente la svolta che ci voleva. Purtroppo, la tragedia che ha colpito il mio amico Piero rendeva ormai impossibile continuare in una gestione di per sè già molto difficile. Piero è stato lasciato molto solo in un'avventura complicata. Ha fatto il possibile per il Verona, questo non bisogna mai dimenticarlo. Il futuro? Non posso dire di conoscere Martinelli, che pure mi è stato presentato in qualche occasione. Ma da come si è mosso, mi sembra davvero una persona in gamba. È sempre stato garbato, deciso, chiaro nelle sue intenzioni e nella maniera in cui le ha portate avanti. Ha mostrato coraggio e passione, che sono qualità importanti per il nuovo ruolo. Martinelli ha anche l'età giusta per rischiare. Guardandola da fuori è inevitabile pensare ai nostri tempi, con un pizzico di nostalgia. Uno dei rischi è la solitudine. Ma non è nemmeno troppo facile trovare i compagni giusti che ti stiano vicini in un'avventura come questa..." Gianbattista PASTORELLO (proprietario del VERONA prima di ARVEDI) "Un pensiero sincero al conte Arvedi, per tutto quello che ha fatto. A volte, sei giudicato solo per i risultati, ma credo che Piero abbia avuto un ruolo fondamentale, al di là del responso del campo. Quanto a Martinelli, lo conosco bene, già ai miei tempi era stato vicino alla società. Martinelli ha entusiasmo, competenza, serietà. Lo ha dimostrato in questi mesi di trattative, in cui è sempre stato deciso e coerente con le proprie idee. Una svolta? Sì, questa può essere la svolta che i tifosi del Verona aspettavano e l'augurio è che Martinelli possa mettere fine alla sofferenza dell'Hellas. Ha i mezzi per farlo. La sua scelta, tra l'altro, è stata ponderata a lungo, non è figlia dell'entusiasmo di un momento e questo dà ancora maggiori garanzie. Io spero che non lo lascino solo. Che l'entusiasmo e il calore che avverte adesso, non finiscano al primo risultato negativo. I tifosi hanno fretta, invece ci vuole pazienza. Solo così il Verona può tornare là dove merita di essere". Giovanni RANA (ex main sponsor dell'HELLAS) "Sono felicissimo perché si conclude nel modo migliore una situazione di incertezza per la squadra, ma sono ancora più contento che l'abbia acquistato un imprenditore veronese come Martinelli che sicuramente farà bene". Federico SBOARINA (assessore allo sport comunale) "Contento che sia stata evitata una situazione drammatica come il fallimento. La speranza ora è che ci sia un piano di rilancio serio della società che merita di arrivare a categorie più alte e prestigiose. Se c'è un progetto serio, anche se non nell'immediato, i risultati arriveranno" Ivan ZERBATO (consigliere comunale del Partito Democratico) "Spero che non succeda quello che è successo con Arvedi, prima osannato e poi gettato nella polvere" Graziano PERINI "Bisogna essere fiduciosi e auguro buona fortuna a Martinelli, ma la qualità dell'operazione a si misurerà sulla concreta volontà di rilanciare la società e il calcio veronese che merita di tornare ai massimi livelli" Lorenzo FONTANA (consigliere comunale della Lega Nord) "Il salvataggio del Verona dal fallimento oltrepassa il mero significato sportivo perché l'Hellas, con il suo scudetto, è un vanto per tutta la città" [COMMENTA]

[ALTRE NEWS]
IN NETTO MIGLIORAMENTO L'INFERMERIA: Corsa per Corrent, terapie per PUCCIO e SCAPINI.

[IN BREVE]
VITA DA EX: Giuseppe COLUCCI passa dal CATANIA al CHIEVO
GIANMARCO ZIGONI, il figlio della 'leggenda scaligera', già nelle mire del PALERMO!
PREMIER LEAGUE: In attesa di LIVERPOOL-CHELSEA il MANCHESTER allunga battendo di misura l'EVERTON. LAMPARD 'Potevo dire sì all'INTER ma lasciare Londra sarebbe significato fuggire dal dolore per la perdita di mia madre e dunque una scelta sbagliata!'
BUNDESLIGA: La 'matricola' HOFFENHEIM torna in testa alla classifica. Patente falsa e guai giudiziari per DIEGO che potrebbe lasciare il WERDER BREMA.
SERIE B: Il BARI approfitta del passo falso del BRESCIA e allunga in classifica.
MONDIALE RALLY: LOEB davanti anche nella seconda manche irlandese.
VOLLEY: La finale di Coppa Italia sarà fra MACERATA e CUNEO.
CICLOCROSS: Il mondiale è dominato dagli olandesi padroni di casa, buon quarto posto per COMINELLI. [COMMENTA]

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GIOCO PRONOSTICI:
Gran rientro di Black dopo l'ammonizione rimediata nella giornata 19: 8 punti oggi e conquista della classifica odierna in compagnia del ritrovato Bruni che rosicchia 2 punti al capolista RobRoy. Bravi anche Gabri e MR31032001 secondi e Ale90HVr, Bubu77, Pose Gialloblu, RobRoy terzi.

Io e Boro guadagnamo soli 2 punti e continuiamo la discesa in classifica ma c'è chi fa peggio: e la 'povera' Bridget che azzecca un solo pronostico ed è sfigadona di giornata.

In classifica generale è da sottolineare il bel salto di Gabri che è ora al terzo posto dietro a RobRoy e Bruni...


Gioco pronostici B/=\S 2008/2009
GiocatorePunti
RobRoy91
Bruni88
Gabri82
Boro, Martino81
MR3103200180
Bubu77, Pose Gialloblu79
Smarso79
Bridget72
Ale90HVr71
Mister Loyal, RougeHellas70
Black68


ALBO D'ORO CAMPIONI
2007/2008 L. Bruni F.C.
2006/2007 Ark (Ex-Alberto)
2005/2006 Ark (Ex-Alberto)
2004/2005 Ark (Ex-Alberto)
2003/2004 Ark (Ex-Alberto)


Puoi commentare questo articolo sul forum BONDOLA/=\SMARSA oppure in coda a questo post per aprire magari uno scambio di opinioni... Con la prima di campionato è ripartito il gioco pronostici B/=\S: l'anno scorso la spuntò BRUNI per un solo, misero punto! (fra l'altro preso alla rubentina) Brucia ancora ma, anche quest'anno ci sarà da giocarsela! Che aspettate dunque? Si potrà giocare fino all'inizio delle partite!





- CALCIO: TOSI, CON PASSAGGIO PROPRIETA' HELLAS VERONA SI POTENZIA
"E' una grande soddisfazione, finalmente potra' essere avviato un progetto di potenziamento della societa'". Questo il commento del Sindaco Flavio Tosi dopo l'annuncio dell'avvenuto acquisto della squadra calcistica Hellas Verona da parte dell'imprenditore Giovanni Martinelli. "L'Amministrazione comunale resta vicina alla societa' e ai suoi progetti futuri - dice Tosi - e un ringraziamento particolare, unito ad un in bocca al lupo affinche' possa ristabilirsi presto, va al Conte Arvedi per quanto ha fatto in questi anni da vero tifoso oltre che da presidente della societa'".

FONTE: ASCA.it

Hellas, inizia l'era Martinelli
LA SOCIETÀ CAMBIA PROPRIETARIO. IL CLUB ADESSO È TUTTO DELL'IMPRENDITORE DI CASTELNUOVO CHE SI PRESENTA CON UNA SCIARPA GIALLOBLÙ
Una giornata ricca di sorprese, appuntamenti e colpi di scena, poi la firma con l'avvocato Rimini che rappresentava il Conte Arvedi
A un certo punto spuntano anche le sciarpe gialloblù e l'austero studio del notaio Laura Curzel, in stradone San Fermo, si trasforma in una piccola Curva Sud. Sono le 17 e 30 di venerdì 30 gennaio, Giovanni Martinelli è il nuovo presidente dell'Hellas, si chiude dopo due anni e mezzo l'avventura di Piero Arvedi al timone della società. La firma arriva nel tardo pomeriggio al termine di una giornata ricca di sorprese, appuntamenti e qualche colpo di scena. L'ultimo capitolo di una lunga telenovela che vale la pena di essere ricostruito.

SERVONO SOLDI. Poche ore di sonno e si riparte al mattino di buon'ora. Il team di professionisti messo insieme dallo studio Belluzzo, i consulenti di Martinelli nella trattativa, mettono a punto gli ultimi dettagli per costituire una nuova società tra l'imprenditore gardesano e Piero Arvedi - in questo caso rappresentato dall'avvocato Emanuele Rimini, ammistratore di sostegno del Conte - da lì si potranno prendere i soldi per arrivare alla ricapitalizzazione della società. Una soluzione studiata l'altro ieri per ripianare il debito del Verona prima dell'assemblea straordinaria della società in programma alle cinque del pomeriggio.
INCONTRI A RAFFICA. Non mancano altri nodi tecnici da superare, Giovanni Martinelli attende nello studio Belluzzo, è in contatto telefonico con i suoi professionisti, entrano in scena anche Camilla Gattiboni, il giudici tutelare nominato dal Tribunale di Verona, e Gaetano Fraccarolli, direttore dell'area regionale di Unicredit Private Bank. Sembra fatta, anzi no. A mezzogiorno il dottor Luigi Belluzzo vacilla, l'ultimo chilometro da superare. «Ma non era una volata in pianura - butta lì dopo la firma dell'accordo - abbiamo affrontato mille metri in salita, come una scalata all'Everest. Per fortuna Martinelli ci ha dato corde e picozze». Si passa anche l'ultimo ostacolo, la vetta è lì, a pochi passi. L'accordo ormai è cosa fatta, le linee generali sono segnate.
NERO SU BIANCO. Appuntamento nello studio del notaio Laura Curzel, alle tre del pomeriggio. Un quarto d'ora prima arrivano Giovanni Martinelli con i professionisti dello stadio Belluzzo insieme al professor Rimini, all'onorevole Fogliardi, all'avvocato Giacopuzzi. Pochi minuti dopo ecco l'amministratore unico dimissionario del Verona, Nardino Previdi, con la figlia Roberta, anche lei avvocato, e Luigi Marzola, responsabile amministrativo del club di via Torricelli. Bisogna mettere tutto nero su bianco, la trattativa era già stata conclusa prima del 20 dicembre, quando era stata firmata la lettera d'intenti, ma l'incidente del Conte sull'Autobrennero ha complicato tutto. Bisogna rivedere l'accordo, punto su punto. Due ore di lavoro, sono interminabili. Ogni tanto la porta si apre, la segretaria Carlotta regala qualche sorriso ma dal suo viso non si capisce cosa sta succedendo. Vanno e vengono i clienti dello studio, incuriositi dalla presenza di giornalisti e telecamere. A turno, qualche professionista, si concede un minuto d'aria o una sigaretta ma le bocche sono cucite.
ALLE CINQUE DELLA SERA. Intorno alle cinque iniziano a circolare i primi sms, qualcuno arriva da persone vicine a Martinelli. «È fatta, ha firmato», scrivono in fretta e furia. Cresce l'attesa. Pochi minuti dopo esce Nardino Previdi accompagnato dalla figlia. L'avventura del «vecchio leone» si chiude qui. «Martinelli è il nuovo presidente - afferma - stanno firmando gli ultimi documenti ma ormai è fatta». Si appoggia al portone del palazzo, un velo di tristezza negli occhi. Lascia a metà il progetto iniziato in estate dopo la salvezza di Busto.
ECCO LA FIRMA. Adesso il testimone passa a Giovanni Martinelli. L'Hellas è suo. La conferma arriva intorno alle cinque e un quarto da Giampaolo Fogliardi e Luca Giacopuzzi, i professionisti che avevano seguito il Conte Arvedi nella trattativa che aveva portato alla lettera d'intenti. «L'accordo c'è - ripetono in coro - si è chiusa una questione molto delicata, non parliamo di trattativa perchè quella è stata fatta per sei mesi. Tutte le parti hanno lavorato per chiudere un accordo che è la manifestazione della volontà di Arvedi».
L'ABBRACCIO. Passano pochi minuti, la porta dello studio Curzel si apre. Pacche sulle spalle, qualche abbraccio, strette di mano. Adesso è ufficiale, Giovanni Martinelli è il nuovo presidente del Verona. Ha già una sciarpa gialloblù al collo, sorride, non nasconde l'emozione. «È stata durissima, è stata veramente durissima...», ripete. Anche i professionisti che hanno seguito la trattativa mettono una sciarpa gialloblù su vestiti in grisaglia e cravatta. Scatta l'applauso. Forte, spontaneo. «Questa non è stata una trattativa normale - ammette Davide Bovo, professionista dello studio Belluzzo, nuovo consigliere d'amministrazione e grande tifoso dell'Hellas - perchè la cessione del Verona è un affare che riguarda tutta la città, i riflettori sono sempre accessi e l'esposizione mediatica è incredibile. Abbiamo lavorato in team con grande professionalità, abbiamo incontrato difficoltà da superare ma non ci siamo arresi. L'abbiamo fatto perchè gran parte di noi ha messo prima di tutto la passione per l'Hellas. Come ha fatto Giovanni Martinelli».

- Trattative e colpi di scena all'ombra di San Fermo
DALLA FIRMA AL BRINDISI. SI CHIAMA MASTINO LA SOCIETÀ CHE CONTROLLA L'HELLAS. MARTINELLI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO D'AMMINISTRAZIONE, BOVO E SICILIANO I SOCI
La soddisfazione di Belluzzo «Un traguardo importante Tutti hanno collaborato con grande professionalità»
Il futuro dell'Hellas s'è giocato in stradone San Fermo. Lì hanno sede lo studio Belluzzo e quello di Fogliardi e Giacopuzzi, i professionisti che hanno seguito Martinelli e Arvedi nella trattativa. Lì, nello studio del notaio Laura Curzel, è stato firmato l'accordo che ha portato il Verona nelle mani dell'imprenditore gardesano. Lì i professionisti, i giornalisti, alcuni tifosi e gli uomini del nuovo presidente hanno brindato dopo la comunicazione ufficiale. «Ci sono stati momenti molto difficili - ammette il dottor Luigi Belluzzo - attimi di sconforto anche l'altro ieri, sabato, venerdì. Anche poche ore prima della firma. Ci siamo calati in una realtà, quella calcistica, che non rispetta i canoni classici di un'acquisizione di azienda. Ma abbiamo raggiunto il traguardo e questo ci dà grande soddisfazione».

Un accordo che soddisfa anche Giampaolo Fogliardi e Luca Giacopuzzi, i consulenti che hanno seguito Arvedi fino alla lettera d'intenti. «È stata dura ma siamo arrivati al traguardo - hanno detto - questo è l'accordo che voleva anche il Conte, è stata confermata la sua volontà». Arvedi lascia la presidenza del Verona dopo due anni e mezzo. Era arrivato tra gli applausi della gente, i risultati negativi della squadra, la retrocessione in C1, lo spareggio per non cadere in C2 hanno rovinato il feeling iniziale con i tifosi. «Ma non possiamo dimenticare che il Conte ha dato tutto a questa squadra - ammette Fogliardi - non solo la passione ma anche tanti investimenti. Va indicato come esempio a tanti imprenditori veronesi che non si sono mai avvicinati alla squadra della città. Era rimasto solo e aveva deciso di vendere a Martinelli perchè conosceva la passione di Giovanni. Dopo la firma della lettera d'intenti mi aveva confessato che voleva far festa e brindare, a modo suo, con una cena a Cavalcaselle. Aveva già deciso anche il menù: cappone in brodo». Adesso tocca a Martinelli. L'Hellas è a un passo dai play off, basterebbe qualche ritocco per provare a inseguire la serie B già quest'anno ma il mercato di riparazione chiude lunedì 2 febbraio. «Non resta molto tempo - ammette Luigi Belluzzo - ma è stata fatta una ricapitalizzazione importante, la società è solida e può già operare».

Si chiama Mastino la società che controllerà la maggioranza delle azioni dell'Hellas, Giovanni Martinelli è il presidente del consiglio d'amministrazione, Davide Bovo e Benito Siciliano sono i consiglieri. Il collegio dei sindaci sarà composto da Giuseppe Righetti, Paolo Marchi e Giuseppe Barone.
«Devo ringraziare tutto il mio staff - sottolinea Luigi Belluzzo - perchè hanno lavorato con passione a questo progetto soprattutto durante le festività ma ho apprezzato la collaborazione del giudice Camilla Gattiboni, dell'avvocato Emanuele Rimini, del dottor Gaetano Fraccarolli rappresentante di Unicredit, anche la banca ha avuto un ruolo fondamentale per arrivare al traguardo. Tutti hanno lavorato con grande professionalità per garantire un futuro all'Hellas».
Definiti i ruoli nella stanza dei bottoni ora la parola passa al campo. Questa mattina Giovanni Martinelli incontrerà la squadra, ha già preso contatti con Gian Marco Remondina, parlerà con lui dopo l'allenamento. Accanto al nuovo presidente ci sarà Massimo Ficcadenti, l'ex allenatore del Verona avrà un ruolo dirigenziale probabilmente come responsabile dell'area tecnica. Potrebbero tornare in riva all'Adige anche Ermes Fulgoni e Bruno Conca, già collaboratori di Ficcadenti non solo a Verona ma anche a Pistoia e Reggio Calabria. Da verificare la posizione del direttore generale Claudio Molinari e del diesse Riccardo Prisciantelli che ha ben operato per la ricostruzione della squadra, legato al club di via Torricelli fino al 2010.
La sosta del campionato e dell'attività agonistica fino a domenica prossima favorirà anche la pianificazione di queste situazione. Raggiunto l'accordo ora restano una decina di giorni per studiare la strategia e rimettere in ordine i tasselli del puzzle.

- Chiampan e Pastorello «Onore a Piero Arvedi e...forza Martinelli»
«Onore a Piero Arvedi, in bocca al lupo a Martinelli». Sul biglietto, una doppia firma, Chiampan e Pastorello. «Sul piano sportivo è indubbiamente la svolta che ci voleva» spiega Chiampan. «Purtroppo, la tragedia che ha colpito il mio amico Piero rendeva ormai impossibile continuare in una gestione di per sè già molto difficile. Piero è stato lasciato molto solo in un'avventura complicata. Ha fatto il possibile per il Verona, questo non bisogna mai dimenticarlo. Il futuro? Non posso dire di conoscere Martinelli, che pure mi è stato presentato in qualche occasione. Ma da come si è mosso, mi sembra davvero una persona in gamba. È sempre stato garbato, deciso, chiaro nelle sue intenzioni e nella maniera in cui le ha portate avanti. Ha mostrato coraggio e passione, che sono qualità importanti per il nuovo ruolo. Martinelli ha anche l'età giusta per rischiare. Guardandola da fuori. è inevitabile pensare ai nostri tempi, con un pizzico di nostalgia. Uno dei rischi è la solitudine. Ma non è nemmeno troppo facile trovare i compagni giusti che ti stiano vicini in un'avventura come questa...».
Da Chiampan a Pastorello, l'uomo che aveva ceduto l'Hellas a Piero Arvedi. «Un pensiero sincero al conte Arvedi, per tutto quello che ha fatto. A volte, sei giudicato solo per i risultati, ma credo che Piero abbia avuto un ruolo fondamentale, al di là del responso del campo. Quanto a Martinelli, lo conosco bene, già ai miei tempi era stato vicino alla società. Martinelli ha entusiasmo, competenza, serietà. Lo ha dimostrato in questi mesi di trattative, in cui è sempre stato deciso e coerente con le proprie idee. Una svolta? Sì, questa può essere la svolta che i tifosi del Verona aspettavano e l'augurio è che Martinelli possa mettere fine alla sofferenza dell'Hellas. Ha i mezzi per farlo. La sua scelta, tra l'altro, è stata ponderata a lungo, non è figlia dell'entusiasmo di un momento e questo dà ancora maggiori garanzie. Io spero che non lo lascino solo. Che l'entusiasmo e il calore che avverte adesso, non finiscano al primo risultato negativo. I tifosi hanno fretta, invece ci vuole pazienza. Solo così il Verona può tornare là dove merita di essere».

- È il re dell'abbigliamento donna
CHI È IL NUOVO PROPRIETARIO. SPOSATO, TRE FIGLI E UN QUARTO - DIEGO - MORTO IN UN INCIDENTE STRADALE E AL QUALE È STATO DEDICATO IL TEATRO DI SANDRÀ
Il business di Giovanni: Confezioni Elena, il Quadrante, metà Villa dei Cedri, il mercato immobiliare, un nuovo hotel. Ma alla domenica, se lo cercate, andate in tribuna...
Il nuovo proprietario dell'Hellas produce in due diversi stabilimenti di Castelnuovo. Il primo, quello di Mart-ConF, è in via Dosso a Castelnuovo. Il secondo, quello di Confezioni Elena, a Sandrà in via Thomas Edison. Confezioni Elena Srl è specializzata nella creazione di prodotti femminili «total look». La vendita è destinata a grossisti e catene di negozi. Un'attività iniziata nel 1964 e tramandata per ben tre generazioni. Martinelli ha anche il Quadrante Abbigliamento di Bussolengo. La struttura, avveniristica all'epoca in cui lui stesso la fece costruire, è ora centro commerciale e shopping center di Bussolengo dotato di area bar, sartoria e parco giochi. Martinelli è radicato ovviamente nel mercato immobiliare, attraverso la controllata Costruzioni Sandrà. Da buon imprenditore, Martinelli ha sempre diversificato le sue attività introducendosi in mercati nuovi anche se complementari alle sue colonne portanti. Ad esempio attraverso Elca srl Paninoland, attore importante nel ramo alimentare per produzione e commercio di cui Martinelli è socio. Suo è il 49% delle quote di Villa dei Cedri a Lazise, parco termale del Garda che è anche centro estetico e prodotti cosmetici (linea viso e corpo). Villa dei Cedri è anche convenzionata con la vicina Residenza Napoleone di Rivoli.

A Sandrà di recente Martinelli ha inaugurato il Mod05 Living, in via Modigliani, hotel a tre stelle progettato da Enrica Mosciaro, architetto italiano dello Studio Fusina 6 di Barcellona. Martinelli, nella zona di Castelnuovo, possiede anche molti terreni, su uno dei quali ha costruito e dato in affitto la Locanda Bella Italia, in via Filiselle. Porta il suo nome, Giovanni Martinelli, l'azienda agricola in località Pontigliardo, a Lazise, dove si produce uva bianca e nera destinata alle cantine di Custoza. Giovanni Martinelli al campo di Castelnuovo lo trovi sempre. «Quando gli impegni glielo permettono lui c'è», dicono tutti, dalla barista al segretario. Il sabato pomeriggio a vedere la Juniores, la domenica per Allievi o Giovanissimi, poi la prima squadra. «Un signore», così lo definiscono quelli che hanno avuto modo di conoscerlo. Il presidente non mette mai becco sulle questioni tecniche. Il presidente delega, si fida, lascia fare. Soprattutto si confronta con Andrea Dalle Vedove come direttore generale, Antonio Terraciano direttore sportivo, Renato Gelio al settore giovanile. «La prima volta che andai a pranzo con lui», racconta Renato Gelio, responsabile del settore giovanile, «con me fu molto chiaro. “Se decide di venire qui dovrà dare tutto per questa società”, furono le parole che più mi colpirono. Lui è così, se gli dai tutto te stesso lui saprà ripagarti. Ha tanta passione e idee chiare, qui ha costruito qualcosa di importante. Far parte del Castelnuovo significa essere in una condizione privilegiata. Io ho 61 anni e sono stato coi più grandi presidenti del calcio dilettante degli ultimi 40 anni. Martinelli è fra questi».

Spesso il presidente si mette davanti agli spogliatoi prima delle partite. Una stretta di mano all'allenatore, due parole ma non più. Per vedere le partite nelle migliori condizioni si è fatto costruire anche due tribunette chiuse, una a Sandrà e una a Castelnuovo. Ultimamente però a Castelnuovo la gente ha guardato più lui che quanto succedeva in campo, bastava che prendesse in mano il telefono e si allontanasse perché tutti si girassero. «Eccolo, ora gli dicono che ha preso il Verona», la frase più ricorrente di genitori e appassionati. E la partita passava in secondo piano. «Martinelli è uno che sa emozionarsi», rivela Terraciano, uno che nell'Hellas ci ha giocato anche, «uno che dopo una vittoria o comunque una bella prestazione non vede l'ora di applaudire i suoi giocatori e abbracciarli. Ha sentimento, è leale ma anche esigente. Lui ti dà, tu però devi dare a lui. Non è un caso che Martinelli si affezioni a quei giocatori che in campo danno tutto e non si risparmiano mai. Sa anche farsi sentire: se la squadra non gli è piaciuta, state sicuri, entra negli spogliatoi e le parole giuste le trova. È una persona anche umile, sa ascoltare. Prima di prendere ogni decisione si confronta e ti chiede un parere. Ti fa sentire importante».

«Giovanni non ammette sprechi», puntualizza Giuseppe Maulele, che con Martinelli ha iniziato l'avventura a Sandrà, «se gli dici che ti servono i soldi per venti cerotti e poi te ne servono dieci, state sicuri che non la prenderà bene. Credetemi, lui è un grande presidente e un grande uomo. Quando dà la sua parola sappiate che certamente la manterrà. Sa prendersi le sue responsabilità e per certi versi è molto netto. Un domenica, eravamo in Seconda categoria, il secondo portiere dalla panchina ha usato termini molto critici nei confronti del portiere che era in campo. Martinelli, che era dietro la panchina e che quindi ascoltò tutto, il giorno dopo venne da me e mi disse che lui quel ragazzo non voleva più vederlo. E lo mandammo via, anche se il campionato era appena iniziato». «Una persona molto naturale», lo definisce Massimo Carli, allenatore della prima squadra del Castelnuovosandrà, «non ha nulla di finto. È corretto e disponibile. Ed ha una grandissima passione per il calcio. Mi è sempre piaciuto, così come è evidente in lui l'attaccamento alla società. Quando ero ai Giovanissimi ci ha seguiti quasi sempre, anche quando magari non pensava nemmeno che un giorno potessi guidare l'Eccellenza. È molto presente nel settore giovanile, questo l'ho sempre apprezzato. Pochi presidenti sono così. Al mercoledì spesso si ferma a cena con noi dopo l'allenamento. Sempre discreto».

Quella di Martinelli è anche una missione sociale, la classica figura dell'imprenditore di successo che ha a cuore la condizione del proprio territorio e che lavora anche per la sua crescita. Martinelli, 58 anni il 14 giugno, è sposato con Elena Sabaini e ha tre figli. Mirko è il più vecchio, poi c'è Fabio, quindi Sergio. I primi due hanno la passione delle moto, il terzo ama viaggiare. Un quarto figlio, Diego, non c'è più da un maledetto sabato pomeriggio del 1999, quando la sua auto uscì di strada lungo la bretella che collega Castelnuovo ad Affi. A lui è intitolato il Dim, teatro comunale da 350 posti a Sandrà, in via San Martino, con tanto di stagione teatrale e corsi di varia natura. Diego c'è ancora. Ogni giorno, con quella sigla DM che è ovunque. Fra gli sponsor, sulle tute d'allenamento e da gara, sulle magliette. Quelle due iniziali, per tutti, a Castelnuovo hanno nome e cognome.

- Dalla Terza categoria alla Promozione in sole tre stagioni
All'inizio il suo calcio era tutto in una squadra di Amatori Uisp. Da semplice sponsor. «Facevamo i tornei notturni, il primo lo vincemmo 40 anni fa», ricorda Martinelli, che un bel giorno decide di tuffarsi in qualcosa di leggermente più grande. «Stavo sistemando il campo», ricorda Giuseppe Maule, vecchio amico di calcio, «quando arriva Giovanni e mi chiede se non era il caso di iscrivere una squadra in Terza. Mi informai sulle questioni burocratiche, lui di questo non sapeva nulla. Poi partimmo. Fece fare a me il presidente, lui ha preferito entrare in punta di piedi. È fatto così».

PRESIDENTE. Il Gruppo sportivo Sandrà termina al quarto posto, dall'estate successiva Martinelli diventa presidente e si mette a fare sul serio. La società diventa Abbigliamento Quadrante Sandrà, la Terza categoria che inizia sotto la sua guida (stagione 2001-'02) è già una squadra promossa prima ancora di cominciare. Martinelli vuole fare in fretta, allestisce un organico che non può sbagliare. E non sbaglia.
TITOLI PROVINCIALI E REGIONALI. Omero Polacco, allenatore dalla poche parole e dai molti fatti, guida con mano sicura la fuoriserie che ogni estate Martinelli gli consegna. Oltre a centrare il passaggio di categoria, il Sandrà vince il titolo provinciale di Terza e quelli regionali di Seconda e Prima.
Quella società diventata grande in soli tre anni diventa meta ambita da giocatori di mezza Verona. Dalla Seconda alla Prima il passo è breve, così come dalla Prima alla Promozione, dove il Sandrà inizia il campionato 2004-'05 da favorito ma in Eccellenza non ci va. Martinelli allora guarda un po' oltre, bussa alla porta del Castelnuovo che in Eccellenza c'è già. La fusione si fa in un attimo, la società diventa CastelnuovoSandrà.
SETTORE GIOVANILE. Il sogno è la D ma anche costruire un settore giovanile di primo livello. E il Castelnuovosandrà ci riesce in un periodo relativamente breve. La Juniores regionale è eredità dell'Eccellenza e quindi dovuta, poi arrivano i Giovanissimi, ultimo tassello gli Allievi. Squadre di qualità in ogni fascia d'età, dai più piccoli ai più grandi. Comprese le annate sperimentali. Il CastelnuovoSandrà ha 280 tesserati, una Scuola calcio che ha rappresentato Verona nella riunione di fine anno a Bresseo ed è campione regionale in carica con la Juniores. Più altalenante la prima squadra. Nella stagione 2005-‘06 il CastelnuovoSandrà chiude quart'ultimo con 38 punti, nei successivi due campionati è ottavo rispettivamente con 44 e 41 punti. Mai vicina a quella serie D che Martinelli tanto avrebbe voluto e vuole ancora. Un traguardo che il nuovo padrone dell'Hellas potrà continuare a inseguire: nulla vieta a un presidente d'Eccellenza di esserlo anche di una società di Prima Divisione. «Sono due leghe diverse», hanno risposto da Roma alla domanda di Francesco Oliosi, segretario del Castelnuovo. Martinelli ora correrà su due fronti.

- Tosi: «Finalmente Ora la società venga potenziata»
LE REAZIONI. IL SINDACO: «L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE RIMANE VICINA AL CLUB GIALLOBLÙ E AI SUOI PROGETTI PER RITORNARE NEL CALCIO CHE CONTA»
L'assessore Sboarina: «Per fortuna è stata evitata una situazione drammatica come il fallimento»
La notizia della cessione dell'Hellas Verona all'imprenditore Giovanni Martinelli è stata accolta con «grande soddisfazione» nei palazzi della politica. Il sindaco Flavio Tosi assicura la «vicinanza» del Comune ai «progetti futuri» della società calcistica, mentre il vicepresidente (e assessore allo sport) della Provincia, Antonio Pastorello, si dice certo che, con la nuova dirigenza, «il Verona tornerà in A». Gli esponenti dell'opposizione, pur dicendosi felici per l'esito positivo della trattativa, precisano di essere pronti a vigilare «nel caso l'operazione nasconda speculazioni come la costruzione di un nuovo stadio, di cui non c'è necessità». Non nasconde la sua contentezza, intanto, un tifoso eccellente come Giovanni Rana, ex sponsor dell'Hellas. «Sono felicissimo», esclama, «perché si conclude nel modo migliore una situazione di incertezza per la squadra, ma sono ancora più contento che l'abbia acquistato un imprenditore veronese come Martinelli che sicuramente farà bene». Da tifoso, Rana, si augura che «presto arrivino rinforzi a una squadra che sta giocando bene». Infine, augura a Martinelli «tanta fortuna, che non guasta».

«Finalmente», è il commento a caldo del sindaco Flavio Tosi, da sempre tifoso gialloblu, «potrà essere avviato un progetto di potenziamento della società». Tosi assicura che «l'Amministrazione comunale resta vicina alla società e ai suoi progetti futuri». Infine, il sindaco esprime un «ringraziamento particolare, unito ad un "in bocca al lupo" affinché possa ristabilirsi presto, al conte Arvedi per quanto ha fatto in questi anni da vero tifoso oltre che da presidente della società». Sul passaggio di proprietà del club scaligero all'imprenditore di Castelnuovo, è intervenuto anche il vicepresidente della Provincia, Antonio Pastorello: «Sono orgoglioso per Verona e per la squadra». Da assessore provinciale allo sport, Pastorello parla di «nuova era per l'Hellas». E continua: «Sono orgoglioso per la città, per la nostra provincia, per il nostro calcio. Considero Giovanni Martinelli un imprenditore di talento, un uomo con un grande temperamento e notevoli doti di umanità e savoir faire. Soprattutto ritengo abbia la capacità di fare gruppo, di motivare la squadra, di riallacciare i rapporti con la parte migliore dei nostri tifosi». Come «amante dello sport». Pastorello augura «buon lavoro ad un uomo che si è assunto una grande responsabilità, che ha dimostrato coraggio e che ha dato prova di un grande amore per il calcio scaligero».

E conclude: «Sono certo che con Martinelli il Verona tornerà in serie A».
L'assessore allo sport a Palazzo Barbieri, Federico Sboarina, si dice «contento che sia stata evitata una situazione drammatica come il fallimento» e augura «buon lavoro» al nuovo proprietario. «Per il futuro dell'Hellas», spiega Sboarina, «le strade erano due: o l'impegno del Conte per riportare in alto la squadra o la cessione a imprenditori che hanno voglia di investire, ed è questa seconda ipotesi che si è concretizzata. La speranza ora è che ci sia un piano di rilancio serio della società che merita di arrivare a categorie più alte e prestigiose. Se c'è un progetto serio, anche se non nell'immediato, i risultati arriveranno». Sboarina invita a non dimenticarsi di Arvedi, rimasto gravemente ferito in un gravissimo incidente stradale: «I risultati della sua gestione non sono stati buoni, abbiamo rischiato anche il baratro della C2, ma ci ha messo grande passione e gli auguriamo una piena guarigione».

Un appello a «fare di tutto per far andare in porto le trattative ed evitare l'irreparabile» era stato lanciato nella seduta di giovedì del Consiglio comunale dal leghista Lorenzo Fontana a nome di tutti i tifosi, «al di là delle barriere politiche». Il salvataggio del Verona dal fallimento, ha affermato Fontana, «oltrepassa il mero significato sportivo perché l'Hellas, con il suo scudetto, è un vanto per tutta la città». Ivan Zerbato, consigliere comunale del Partito democratico e da sempre grande tifoso dei colori gialloblu, si dice fiducioso. «Chiunque compri il Verona», commenta, «non può non avere una strategia di investimenti per riportare la squadra in alto, non ci sono altre strade, perché non avrebbe senso vivacchiare in serie C o scendere più in basso...». Z

erbato, tuttavia, non si lascia trascinare dall'entusiasmo: «Spero che non succeda quello che è successo con Arvedi, prima osannato e poi gettato nella polvere, e da consigliere comunale», continua, «spero che dietro questa operazione non ci siano mire speculative e cioè la costruzione di un nuovo stadio di cui ora non sentiamo la necessità perché il Bentegodi soddisfa al meglio le esigenze del Chievo e dell'Hellas. Prima si dia vita a una squadra competitiva, poi si vedrà...».
Fu tra i fondatori delle Brigate gialloblù il consigliere comunale dei Comunisti italiani, Graziano Perini, che apprende la notizia della cessione della società al ritorno da un viaggio a Cuba. «Bisogna essere fiduciosi e auguro buona fortuna a Martinelli, ma la qualità dell'operazione», commenta, «la si misurerà sulla concreta volontà di rilanciare la società e il calcio veronese che merita di tornare ai massimi livelli». Anche lui mette le mani avanti: «Spero che l'acquisto della squadra non sia il cavallo di Troia per speculazioni edilizie, con il pretesto del nuovo stadio».

- «Viento con mi a Cesena, doman?». Era la sera del 20 dicembre, la vigilia dell'ultima
«Viento con mi a Cesena, doman?». Era la sera del 20 dicembre, la vigilia dell'ultima partita del 2008 del Verona. Aveva bisogno di confidarsi, Piero Arvedi. Come accade nel momento delle decisioni. E quella che aveva preso da pochi minuti era forse la più sofferta: il Conte aveva da pochi minuti sottoscritto la lettera d'intenti con Giovanni Martinelli, il documento che sarebbe diventato quasi un preliminare. Voleva un compagno di viaggio, per dividere il suo tormento. Ma a Cesena ci è andato da solo e al ritorno si è sentito piombare addosso un'auto impazzita mentre era nella corsia di emergenza ad attendere i soccorsi perché la sua auto era rimasta senza benzina.

Stava per finire la sua avventura al comando della squadra cittadina, amata da Piero sin da quando, ventenne, andava al vecchio Bentegodi di piazza Cittadella a «spiare» le partite dei gialloblù dalla staccionata. Arvedi se ne era invaghito quasi l'Hellas fosse «una bella donna» (sono parole sue) e per lei aveva fatto follie. Il 12 settembre 2006 l'aveva acquistata dall'ex amico Giambattista Pastorello e pochi giorni dopo, alla prima partita casalinga del Verona, con il Lecce, era andato sotto la curva indossando la maglia gialloblù con il numero 1 sulle spalle, regalatagli dai butei, a raccogliere l'applauso e il tributo al liberatore, lui che finalmente aveva posto fine - dopo otto anni - all'era Pastorello.

Non sapeva, quel sabato pomeriggio, che quella squadra l'avrebbe fatto soffrire, piangere, arrabbiare. E che l'appoggio della curva, col tempo, sarebbe venuto a mancare fino a trasformarsi in contestazione davanti alla sua villa a Cavalcaselle. Il giorno più triste e amaro della sua carriera di proprietario e presidente sarebbe arrivato il 21 giugno del 2007, in un Bentegodi gremito come ai bei tempi, trasudante passione ma trepidante per un traguardo per il quale mai avrebbe pensato di dover lottare: la salvezza. E invece... e invece l'Hellas, dopo 73 anni, sarebbe ripiombato all'inferno, in serie C, cacciato dallo Spezia in uno di quei ricorsi storici che nel calcio fanno venire i brividi. Anche la prima volta, nel 1941, furono proprio i bianconeri liguri a spedire il Verona in C, dove la squadra rimase fino al 1943.

Ma a Piero la grinta, la voglia di lottare non sono mai mancate. Eccolo allora annuire quando Peppe Cannella, il suo direttore sportivo, annunciò: «Saremo la Juve della C». Dopo sette partite e due punti, invece, si era capito come sarebbe andata: via l'allenatore Franco Colomba, ecco Davide Pellegrini. Ma no, non andava bene neppure lui. E allora ecco la farsa della trattativa con l'imprenditore Battista Lancini, l'arrivo di Giovanni Galli, di Maurizio Sarri in panchina, la borsa con i soldi falsi. E il ripensamento: «Davide, g'ho bisogno de ti». Con Pellegrini la salvezza sarebbe arrivata, ma solo al quarto minuto di recupero dello spareggio di Busto Arsizio con la Pro Patria. Una retrocessione in C1, una quasi retrocessione in C2: il peggior bilancio di un presidente nella storia dell'Hellas, nonostante tanti sacrifici. Ma nessuno ha mai avuto una passione come la sua.

FONTE: LArena.it


- Il primo contatto di Martinelli e Ficcadenti con la squadra
Il nuovo proprietario dell'Hellas Verona questa mattina ha avuto il primo contatto con la squadra. "L'emozione è ancora forte per essere riuscito ad acquistare l'Hellas Verona - ha dichiarato - Ho parlato con Remondina, anche di mercato, e se sarà possibile fare qualche operazione entro le ore 19 di lunedì, cercheremo di rafforzare la squadra".
Davanti ad una nutrita rappresentenza di tifosi, questa mattina a Bussolengo il nuovo proprietario dell'Hellas Verona, Giovanni Martinelli, ha avuto il primo contatto con la squadra di Remondina. "Ho parlato con l'allenatore anche di mercato - ha dichiarato a Tggialloblu.it - Speriamo di riuscire a fare qualcosa, anche se non c'è tanto tempo. In quali reparti mi ha chiesto rinforzi Remondina? In difesa, centrocampo e attacco". Spetterà a Massimo Ficcadenti riuscire a rafforzare la squadra gialloblù, l'ex giocatore e allenatore dell'Hellas che i tifosi hanno riabbracciato volentieri. "L'emozione è ancora tanta per essere riuscito, dopo un'infinita trattativa, a diventare il Presidente dell'Hellas - il pensiero di Martinelli - Il mio obiettivo, come ho più volte dichiarato, è quello di portare il Verona più in alto possibile".

FONTE: TGGialloblu.it

- Sabato mattina a Bussolengo partitella in famiglia
Sfida undici contro undici per i gialloblù nell'ultima seduta settimanale
Presso gli impianti sportivi di Bussolengo la squadra gialloblù ha affrontato sabato l’ultimo giorno settimanale di lavoro. Presente a bordo campo anche il nuovo proprietario dell’Hellas Verona, Giovanni Martinelli. Dopo una serie di esercizi di riscaldamento, i gialloblù hanno disputato una partitella in famiglia undici contro undici. Corsa per Corrent, terapie per Puccio e Scapini.

- Corrent: "Un pò di chiarezza era necessaria"
"Il nuovo proprietario ci terrà a regalare all’Hellas i palcoscenici che gli spettano"
Sabato mattina la squadra gialloblù ha disputato l’ultima seduta settimanale, la prima dopo l’acquisizione del club da parte dell’imprenditore di Castelnuovo di Garda Giovanni Martinelli. Nello spogliatoio nascono nuovi stimoli, dopo un periodo interlocutorio, necessari per dare la carica giusta in vista del prosieguo del campionato. E’ di questo avviso Nicola Corrent, che ha rilasciato alcune battute sulle ultime vicende societarie. Hellasverona.it vi propone le dichiarazioni del capitano gialloblù.

Che sensazioni regala alla squadra la chiusura di questa trattativa?
"Sicuramente siamo tutti contenti, un pò di chiarezza era necessaria considerando come si erano messe le cose. Il nuovo proprietario ci teneva particolarmente ad una conclusione positiva, in modo da regalare all’Hellas i palcoscenici che gli spettano."
Il primo impatto che avete avuto?
"Servirà un pò di tempo per poter definire e capire dei programmi, di certo è arrivata una ventata di entusiasmo nell’ambiente. In mattinata Martinelli ha assistito alla seduta di allenamento, piano piano avremo modo di conoscerci più a fondo."
Un pensiero per il Conte Arvedi?
"Il primo pensiero è senza dubbio riservato a lui. In questo momento siamo tutti al suo fianco, speriamo esca presto da una situazione difficile come quella attuale. Siamo convinti che ce la farà, la speranza è di vederlo ancora tifare per i colori gialloblù."

FONTE: HellasVerona.it



[OFFTOPIC]
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- Manchester Utd senza freni. Zola indenne a casa Arsenal
Nella 24ª giornata di Premier League, i Red Devils allungano in vetta battendo 1-0 l'Everton. Il West Ham pareggia 0-0 all'Emirates Stadium. Pari anche per l'Aston Villa, oggi Liverpool-Chelsea. Bundesliga: l'Hoffenheim batte 2-0 l'Energie Cottbus e torna in testa davanti a Hertha e Amburgo

- Diego, la patente falsa lo allontana dal Werder
La licenza di guida portoghese del brasiliano, che era già stata sospesa ad ottobre, è stata ottenuta pagando 2900 euro e sarebbe falsa. Ora il fantasista rischia procedimenti penali e anche per questo vorrebbe lasciare la Germania

- Bari, rimonta e allungo. Cade il Brescia a Treviso
Nel 23° turno di B i pugliesi vanno sotto col Frosinone poi vincono 2-1 e allontanano le Rondinelle. Risalgono Grosseto e Parma, che battono rispettivamente Piacenza e AlbinoLeffe. Frena il Sassuolo, 0-0 a Pisa. Successi anche per Empoli, Triestina, Cittadella e Ascoli

- Lampard e il no all'Inter "L'ho fatto per mia madre"
Il giocatore del Chelsea torna a parlare del mercato della scorsa estate: "Se avessi lasciato Londra sarebbe stato per l'incapacità di accettare la sua morte, non per mia convinzione. E sarebbe stata solo una fuga, una decisione sbagliata"
- Irlanda, Loeb allungaAl termine della seconda giornata della prima prova iridata il campione del mondo in carica precede di oltre un minuto il compagno di squadra Sordo. A 2'30" la Ford di Hirvonen - Final Eight di Coppa Italia. Macerata-Cuneo ultimo attoLa Lube fatica ma batte 3-1 Piacenza e si guadagna il pass per il match che assegna il titolo. Gli emiliani conquistano il primo set, poi i detentori del trofeo risorgono. Nella seconda partita la Bre Banca si impone al tie-break su Treviso. La finale domenica alle 18.30

- Cominelli chiude quarto. Domina l'Olanda giovane
A Hoogerheide è doppietta per i padroni di casa nella prova juniores con Eising e Van Kessel. Tra gli Under 23 trionfa il tedesco Walsleben: il nostro miglior azzurro chiude a un passo dal podio

FONTE: Gazzetta.it


GIANMARCO ZIGONI, il figlio della 'leggenda scaligera', già nelle mire del PALERMO!
- Zigoni jr. al Palermo: manca solo il sì di papà Gianfranco
Il giovane attaccante e il Treviso hanno già detto sì
Giammarco Zigoni, figlio del celebre attaccante ex di Juve, Roma e Verona, sta per trasferirsi dal Treviso al Palermo. Assalto del ds Sabatini e del presidente Zamparini che ha convinto i procuratori Manfredonia e Savino, ma ora c'è da convincere proprio il papà e la mamma del giovane e promettente attaccante centrale, autore nell'ultimo turno di un gol pesante.

FONTE: TuttoSport.com


VITA DA EX: Giuseppe COLUCCI passa dal CATANIA al CHIEVO
- UFFICIALE: Colucci è del Chievo
Giuseppe Colucci (28) è un giocatore del Chievo. Il centrocampista pugliese, a Catania dal 2006, si è legato al club gialloblù fino al termine del campionato in svolgimento. Per Colucci si tratta di un ritorno a Verona, visto che ha vestito la maglia dell'Hellas dal 2000 al 2002.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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