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[offtopic] "Facce di bronzo e Banana Republic"

Pubblicato da andrea smarso giovedì 8 novembre 2007 19:49, vedi , , , , | 8 commenti


Scusate ma certe volte non riesco proprio a non porre l'accento su cose che, in qualsiasi altro paese del mondo verrebbero prontamente stigmatizzate mentre qui in Italia sembrano scivolare nella normalità e nell'indifferenza più totale; mi riferisco alle parole dell'ex presidente del consiglio italiano sulla sua totale innocenza nei confronti del famigerato 'editto bulgaro' anzi: a sentir lui non esisterebbe nemmeno un editto bulgaro!!! Ma allora mi consenta (e mai frase di cortesia fu più indicata hi hi hi) caro Silvio: come mai dopo la sua "uscita", in terra di Bulgaria, a proposito dell'uso personale e criminoso che certi giornalisti e uomini di spettaccolo farebbero della TV pubblica, i signori BIAGI (non uno qualunque ma un cronista che tutto il mondo ci ha invidiato), SANTORO (che all'epoca in RAI faceva parecchia audience) e LUTTAZZI (un comico dalle battute pesanti se vogliamo, a volte anche di cattivo gusto glielo concedo, ma pur sempre un comico) si videro chiudere tutte le porte del piccolo schermo? Non le sembra questa una coincidenza perlomeno strana? Mah... Saremo noi "rincoglioniti e comunisti" che capiamo male e pensiamo in malafede ma, come disse un suo famoso (e sicuramente più intelligente) predecessore '...A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca!' anche perchè ricordo un trattamento più o meno uguale per Sabina GUZZANTI e non eravamo certo in campagna elettorale!!! Sicuro di non entrarci per niente?... Scusi ora stacco mi scappa da ridere...
Smarso.

Per completezza e correttezza e per chi non mi conosce, sono maschio fra i 35 ed i 40 anni, cristiano cattolico non praticante, non certo di destra ma sicuramente nemmeno di sinistra e non simpatizzante per i personaggi che vorrebbero insegnarci la morale clericale essendo divorziati e magari poi conviventi nel peccato o fanno proclami su legalità e sicurezza non essendo in galera solo per prescrizioni e scadenze di termini...

P.S: Per chi desiderasse una rinfrescatina su cosa fu l'editto bulgaro, questo è un filmatino YouTube che forse potrebbe tornare utile:
Non c'è mai stato un editto Bulgaro

... La risposta di Biagi:
Il fatto

... La risposta di Luttazzi:
L'editto bulgaro, il ritorno, la pernacchia


Qui un altro indignato come me:
Silvio Berlusconi auspica!

8 commenti:

... ma no!! Povero Silvietto, siamo noi popolo di visionari e mal pensanti .. .. lui è sempre "innocente" anche a prova contraria.... ..... haha!!
bridget

caro smarso,quel che dici è "sacrosanto". c'e' un ma ed anche un pero'.
l'italiano vota spesso di tasca e poco di testa(ed in questo ricorda molto l'americano) e/o spesso per lo "status quo". quindi,qualsiasi politico(fosse anche quello piu' disgustoso) che gli garantisca nei fatti la situazione attuale va bene.
va bene berlusconi,andava bene andreotti &dc,andava bene craxi, ecc ecc.
questo per il 40-60% degli italiani.poi c'e' il 40% di "incazzati", di portafoglio(30%) e di mente/cultura(10%)
credo che tu,senza conoscerti, faccia parte(come me) di quel 10%.
rassegniamoci ,lottando con la parola pero'........,sempre.
tutto il resto quisquilie di quelli che ci agitano contro la storiella prodi vs berlusconi, che ricorda tanto craxi vs andreotti oppure altri che.........fanno apposta a creare queste polemiche utili solo a gettare fumo sul fatto che.........lo status quo è il vero voto dell'italiano.
sic.

ps:come si dice spesso....ogni paese ha i politici che si merita e questi(e quelli precedenti) rappresentano quello che siamo.
l'italiano medio fa l'abusino condonato, i politici in proporzione. l'italiano medio adora il programma idiota vallette/culo/tette/giochino, il politico fa l'editto bulgaro o similare(anche a sinistra epurano alla rai!).
last: NON sono leghista.mi sembra troppo facile fare qualunquismo/accuse senza-nei fatti-proporre un tubazzo!
con tutti i difetti che ha(non si capisce l'italiano quando parla,aha ha ha)preferisco di pietro.fai un po' tè come siamo conciati!
anonimo...milanese

Anonimo milanese sono d'accordo su tutto quanto scrivi e aggiungo che probabilmente mi hai colto in pieno... Molte volte, guardando la TV (non solo quella trash ma anche quella impegnata) e leggendo i giornali ho la netta impressione che l'antico adagio caro agli imperatori "PANEM ET CIRCENSIS" sia attuale più che mai... E a questo va aggiunta anche una sottigliezza che forse in pochi hanno colto (io tra questi grazie sopratutto a MICHAEL MOORE ed al suo FARENHEIT/911): stati e nazioni vengono controllati anche con la paura indotta e costruita ad arte (e qui meglio che chiuda eh he eh)
Smarso.

sic

per quello che poi ci appassioniamo all'hellas!

l.b. f.c.

Mi piacerebbe leggere un tuo commento sull'intevista fatta al conte e pubblicata oggi sulla Gazzetta (molto interessante il discorso fusione, lu si che l'è un vero tifoso!).
Quando lezo le so interviste, lo collego sempre a giacomo quel de aldo-giovanni&giacomo quando el fasea el personaggio che se smartelava le bale. hahahaha

Anonimo1

Ciao Anonimo1,
intanto non era questo il topic per chiedere un mio commento ma semmai quello del conte... Più indietro... In ogni caso non credo proprio che comprerò la rosa (giornalaccio che è da sfogliare solo al bar se non c'è niente di meglio tipo... Chessò un giornale di gossip hi hi hi). Facciamo così: mandami un link all'intervista (o il pezzo intero) che la pubblico in un apposito post e la commento ok? Ti posso dire per certo che la fusione coi tristi mi fa vomitare al solo nominarla...
Smarso.

Bon almanco quà semo d'acordo almento su do robe, giudizio sulla Gazza (che leggo raramente e rigorosamente al bar) e parere sulla fusione.
Mi spiace, ma non posso mandarti copia dell'articolo, se te ghe tempo e voia va a berte un caffè in qualche bar e lesete l'articolo.
Quel che me preocupa l'è che no l'è mia firmà da Vighini (nel senso che se l'avesse scritto lu avarea riso par tutta la giornata...)

Forse era questa l'intervista a cui Anonimo1 si riferiva?
Dalla Gazza on-line:
Il Verona è allo sbando Arvedi: «Sto vendendo»
La squadra ai minimi storici. Il conte è solo e piange, invita i giocatori a cena, sogna la fusione con il Chievo e accusa: "E' colpa della Juve"
dal nostro inviato GUGLIELMO LONGHI CAVALCASELLE (Vr) «O investi o vendi!» gli diceva il sindaco e le parole giravano minacciose per i saloni della villa del ' 400 davanti agli avi dipinti in tenuta di caccia. Lui, il conte Piero Arvedi d' Amilei, 78 anni e tre infarti in archivio, difende con orgoglio la squadra che ha appena toccato il punto più basso della sua storia: ultima nel girone A di C1. Ma ha capito che la situazione non è più sostenibile: ha comprato il Verona poco più di un anno fa, sta per venderlo adesso. «Tempi stretti», dice parlando di una trattativa «molto avviata» con un gruppo di imprenditori edili lombardi. Chi sono? E quanto pagheranno? Niente da fare: il conte si cuce la bocca. Ma spiega come, e perché, si è arrivati a questa situazione. I DEBITI Subito una premessa: «Lascio senza un euro di debito, tutto sistemato». Il Verona è costato 6 milioni e mezzo, più altri due e mezzo oggetto di un contenzioso con Pastorello, l' ex proprietario e oggi vicepresidente del Genoa. Si tratta di voci di spesa che Arvedi si è rifiutato di pagare, come le provvigioni del procuratore di Camoranesi ceduto alla Juve e poi iscritte a bilancio. La sentenza dell' arbitrato si avrà tra non meno di un mese e il conte sembra piuttosto pessimista. Si arriva a nove, dunque, più i circa dodici milioni di debiti lasciati dalla gestione precedente e, assicura Arvedi, tutti ripianati: oltre una ventina di milioni, la cifra che dovrebbe incassare per non rimetterci. I potenziali compratori (nelle ultime settimane ci ha provato anche Casillo) hanno chiesto che resti con una percentuale, 10-15%, ma lui è dubbioso. In questo momento il morale è a fondo corsa e i 7 punti in 12 partite non aiutano: «Sono nauseato, amareggiato. Ho scoperto un mondo pieno di gente che imbroglia anche se stessa». E parte da lontano per spiegare la crisi: «Tutto è cominciato per la bravura degli altri di farci retrocedere, con quella strana sconfitta della Juve all' ultima giornata in casa con lo Spezia». LE FORBICI In questi mesi il presidente onorario e amministratore unico ha usato con generosità le forbici, tagliando i costi e chiedendo o accettando le dimissioni più o meno volontarie di queste persone: il direttore sportivo, il direttore generale, il responsabile del marketing, il segretario, l' addetto stampa, i due accompagnatori che lavoravano a costo zero ma chiedevano ognuno 80 biglietti omaggio a partita. Il distacco da Beppe Cannella, il d.s. che dormiva in villa, nella camera sopra la sua, è stato il più traumatico. Un giorno il conte Piero gli ha detto: Ricordate che mi de balon non so en cazo ma ti proa a ciavarme e mi te castro (traduzione superflua). Oggi lo ricorda così: «Un' ottima persona, ma un disgraziato a lasciarmi nella m...». L' addio di Cannella, non amato dalla piazza, è stato inevitabile e ha contribuito a rendere più difficile la vita di Arvedi. Che non ha mai abbandonato la squadra, sempre presente, in casa e in trasferta («In panchina mai: si vede troppo male»). Ha usato le forbici, ma non ha potuto fare nulla contro l' ostacolo più grosso: i 4 milioni di monte ingaggi di un gruppo che si sta sempre più svalutando. LE CENE Per ricompattarlo, Arvedi ha deciso di invitare a cena i giocatori, quattro alla volta, da soli o con moglie e figli: hanno cominciato Cossu, Orfei, Mancinelli e Comazzi, ieri è toccato a Morante, Sibilano, Hurme e Franzese. Una specie di seduta di autocoscienza nel segno della moderazione: pasta in bianco, carne ai ferri, mezzo bicchiere del Bardolino prodotto nei 75 ettari della tenuta e molta Coca Cola. Basterà per tirarsi fuori dalla crisi? Il conte ritrova per un attimo la speranza: «Sono convinto di sì, deve essere così. Non ho rimpianti, rifarei tutto, anche se per colpa del Verona ho dovuto rinunciare alla caccia. Ma la sera, quando vado a letto e penso alla classifica e ai 10 mila abbonati, mi metterei a piangere». Il tecnico Pellegrini ha la fiducia, ma non illimitata («Se perde due o tre partite potrei anche richiamare Colomba») e in attesa di scegliere un nuovo d.s. (si fanno i nomi di Giampiero Marchetti e Salvatore Fiore), Arvedi promette tre rinforzi di gennaio. «Sempre che sia ancora io il proprietario del Verona». E l' idea di una fusione col Chievo? «D' accordissimo, questa città non può permettersi due squadre. Se Campedelli me lo chiedesse, gli venderei tutto a metà prezzo...».
* * * 9.635 gli abbonati del Bentegodi Il Verona è la squadra con il maggior numero di abbonati in serie C1 (al secondo posto c' è il Foggia con 3.221 fedelissimi) ma non solo: superato anche il massimo di abbonati della serie B, che spetta al Bologna con 8.109. 1 le vittorie in 12 partite Il Verona ha vinto una sola partita (con la Ternana) su 12: nelle altre ha fatto 4 pareggi e 7 sconfitte. L' attacco della squadra veneta è il peggiore del girone con 6 gol (come la stessa Ternana): le reti subìte invece sono 15.
Longhi Guglielmo

Beh la frase in grassetto mi ha fatto male ma la tendenza a parlarsi addosso del conte è risaputa...

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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